IL Mistero  passa attraverso 

La Cocciuta della Croce

Il Piccolo Giovanni

Il Calice Vivente

 

Il Tema Portante dei Messaggi:

LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 e con il PROGETTO FINALE: Shalom Shalom Shalom

iniziato

dalla Quercia di Sofferetti  in S. Demetrio Corona CS    

alla  Stanza in Timparelle,2 di Corigliano Calabro CS

Lo STRUMENTO GIULIA

 

Scrive don Mario Riccio, il Piccolo Giovanni:

 

Una Luce per la Calabria e per il mondo

  

Belle sono le coste calabresi e verdi i suoi monti: dal Pollino alla Sila … ma grande è la sua Storia cristiana.

Qui … insieme alla vicina Sicilia giunsero i grandi Apostoli Pietro e Paolo.

Qui … nella grande Thurio di allora, insieme a Sibari centro importantissimo … predicava l’austero eremita greco Telesforo che poi divenne, inaspettatamente il settimo Papa dal 125  fino al 136 d.C. e fu martirizzato sotto l’imperatore Adriano.

Qui c’è la cittadina di Rossano … fortunata per il “Codice Purpureo” del IV secolo e per l’Icona della Vergine Achiropita.

Qui visse e da qui si mosse S. Nilo a predicare e fondare monasteri basiliani un po’ ovunque.

In questa terra di Santi … oggi c’è purtroppo “la piaga della mafia!” Si grida, si grida … ma è un grido di uomini ad altri uomini!

Qui … come in Egitto … non saranno i Faraoni a liberare gli Ebrei … ma il grido del popolo al suo Dio: a Colui che E’ … al Signore della Storia!

Oggi Maria … in Ubbidienza a Dio … percorre il mondo intero e grida, come Mosè, il Ritorno alla Terra Promessa: la Terra di Dio!

La Calabria è stata prescelta da Maria nella piccola via di Timparelle, frazione di Thurio … oggi piccolissima … che a sua volta è frazione di Cantinella … nella zona della fiorente cittadina di Corigliano Calabro che ha circa quarantamila abitanti.

C’è una cornice di mare nella storia di Gesù: il mare di Galilea. Come prima per Giovanni Battista c’era il fiume Giordano! Anche i luoghi che interessano la Piccola Giulia della Croce hanno il sapore di mare e di fiume: il mare di Sibari e il fiume Crati che sfiora la casa di Giulia e sfocia a Sibari.

A questa valle della Sibaritide la Mamma di Gesù e la Mamma nostra grida con Dolore e Amore: liberatevi dalle cose del mondo … seguite la Ma Via che porta a Gesù!

Qui lo grida anche con gioia: affrettatevi a venire dietro di Me … perché Gesù è in mezzo a voi e parla ininterrottamente da oltre ventuno anni … sia ogni giovedì sera … sia il pomeriggio della seconda Domenica di ogni mese … e sia alla “Sua Sposa”: Giulia ogni giorno!

 

 

GIULIA   ARANCINO

   Giulia Arancino nasce il 28 settembre 1957 nel gruppetto di case di Ministalla, nella Parrocchia di Thurio dedicata a San Telesforo … anche se la festa principale è quella del primo ottobre: di Santa Teresina del Bambin Gesù.

 I genitori Damiano e Serafina la registrano con la data del 29 settembre. Serafina perse parecchi bambini in gravidanza, finchè non arrivano in ordine: Cosimo, tuttora celibe … Schiavonea, coniugata con Francesco e benedetta da quattro figli … e infine Giulia.

 Giulia fu battezzata da Padre Sesto Tocci il 15 agosto 1958 nel Santuario di Schiavonea, nel Lido di Corigliano Calabro.

   Il 7 giugno 1969 ricevette la Prima Comunione vicino a casa sua nella Chiesa di Thurio. La preparò Padre Rodolfo dei Frati Minori del Veneto e giunti al Santuario di Schiavonea nel 1964. Giulia ha un buon ricordo di Padre Rodolfo morto il 7 marzo 2000 … come un buon ricordo ha anche di tutti gli altri Sacerdoti con cui lei è venuta in contatto!

 La Cresima le fu amministrata da Mons. Giovanni Grillo, Arcivescovo di Rossano il 22 giugno 1969 nella Chiesa di Thurio.

   Come curiosità storica si ricorda che Rossano succede come Diocesi a Thurio nel secolo 8° per i pericoli delle incursioni sia del Longobardi e sia dei Saraceni. Così la Cattedra di questa bella “Piana” del mare di Sibari sale in montagna al colle di Rossano.

   Giulia a scuola si fermò alla quinta elementare perché fu bocciata e smise di andare a scuola per aiutare la sua mamma Serafina. Gli era cara quella scuola del villaggio di Ministalla perché a dieci anni vi ebbe la Prima Visione di Santa Teresa del Bambin Gesù!

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   In uno dei messaggi si legge che Dio pensò anche a Pasquale, il marito di Giuliae che aveva ed ha un ruolo importantissimo nella storia dell’Apparizione!

   Pasquale Capalbo è nato il 9 aprile 1950 a Corigliano.

 Cori-gliano significa: “Cuore nel Piatto”!

La famiglia Capalbo si trasferisce da Corigliano a Catinella … altra frazione di Corigliano … come fanno pure parte di Corigliano i villaggi della vita di Giulia: Thurio, Ministalla e Timparelle.

 Pasquale, chiamato da molti anche Franco … a differenza di Giulia fu promosso alla quinta elementare … ma anche lui come Giulia smise di frequentare per lavorare … essendo anche la sua famiglia, come quella di Giulia, poverissima!

Da giovane Pasquale emigra in Germania a Norimberga e, quando torna in vacanza per vedere i suoi familiari, incontra sulle vie di Thurio la signorinella Giulia e di lì a qualche tempo: il 10 agosto 1975 avviene il Matrimonio e subito dopo partono insieme per Norimberga, … anche se poi tornano in Italiae si stabiliscono definitivamente dove oggi stanno: in via Timparelle N. 2, frazione di Thurio, frazione di Cantinella!

 

 

 

Sacerdote don

MARIO RICCIO

 

 

Il Piccolo Giovanni di oggi, una Voce che grida dal deserto, nato a Lauria (PZ) il 05/01/1935.

Dal 1985 inizia il suo cammino di discernimento su varie Apparizioni. Conobbe Giulia e ne fu il Padre Spirituale fino al Giorno in cui lascia la Vita terrena, il 2 Gennaio 2001.

 

 

Parla Giulia:

Racconto di Vita

Sofferetti, Domenica di Apparizione. Era finita la Preghiera e ci trovavamo vicini alla statua di San Michele, in gruppo, parlavamo. Vedo due uomini venire lungo la stradina. Uno dei due chiede: “Chi è Giulia?” Ed io, come un’alunna,  alzo il dito e dico: “Io!” Don Mario non portava nulla che poteva dire che era un Sacerdote. Si avvicina a me e mi saluta ed io gli ho detto: “La Preghiera è già finita!” Lui mi chiese alcune cose e poi mi disse di fare una preghiera in particolare. Mi saluta e si avviano per andare in un altro luogo e gli dissi: “La prossima volta che venite, vestitevi da Sacerdote!” Lui si girò e mi disse: “Chi ti ha detto che sono un Sacerdote?” Ci siamo guardati: quello Sguardo era di Dio! E poi ha detto: “Se mi vuoi vedere vestito da Sacerdote, vieni alla Chiesetta del Lentini!” Io gli chiesi dov’era e lui mi diede il suo numero di telefono sull’immaginetta del Lentini. E così iniziava a venire alla Preghiera rimanendo poco, perché seguiva molti Luoghi di Preghiera. Si fermava a chiedermi cosa dicevano la Madonna e Gesù ed io lo rispondevo. C’era qualcosa di diverso dagli altri Sacerdoti: i suoi occhi erano una porta dove trovavi tutto, ma nello stesso momento c’era Mistero! Passato un poco di tempo che veniva alla Preghiera, è stato invitato dalla Madonna a diventare il mio Padre Spirituale in pieno, nel seguirmi pubblicando i Messaggi Celesti e stando vicino a me nei momenti di Preghiera. E subito è stato attaccato da tutti i lati dagli altri. Non si è fermato! Saldo nella Preghiera. Don Mario: Mistero di Dio! Tutti lo cercavano. Tutti prendevano della sua Sapienza Divina. Ma tutti lo tenevano alla larga mentre parlava dell’Apparizione: “Fai quello che vuoi, ma non parlarci di queste cose!” E lui soffriva. Gli altri si servivano di lui. Don Mario: il Sacerdote che si sollevava mentre Celebrava … il Sacerdote che si trasfigurava con Gesù in mano … era il mio Padre Spirituale. Ed è stato minacciato, fatto prendere dai carabinieri per non farlo venire per seguirmi. Don Mario: la pedina scomoda da parte degli altri. Lui, sempre Saldo nella Preghiera, rispose: “Non vi ubbidisco perché vi amo e vi voglio salvi!” E ci hanno pure minacciati di morte. Mi diceva: “Hai paura?” Ed io gli rispondevo: “No, ciò che ho promesso è un Eccomi … e l’Eccomi E’ Dio!” Mi guardava e mi diceva: “Tu persevererai!” Ed io rispondevo: “Eccomi!” Ce ne hanno fatte e dette di tutti i colori. Tutto si metteva nel Cuore di Dio. “Da parte mia”… diceva … “vi aspetto in Paradiso!”. E così le minacce si facevano sempre più forti. Don Mario era sempre più presente nel seguirmi e gli altri erano sempre più distanti da lui. Solo quando serviva, si presentavano da lui! Messo da parte nel prendere il suo Operato e farlo loro. Quante volte l’ho visto piangere nel dirmi: “Mi stanno prendendo in giro. Ridono di te e di me. Ridono dei Messaggi. Ma non sanno quello che fanno!” Ed io gli dicevo: “Don Mario, quanto ti costa seguirmi!” E lui diceva: “La Verità va seguita! E così è arrivata la parte più forte della Preghiera. Don Mario non ha mai dubitato di Giulia. Il Pane si Sfornava e Ardeva sempre di più! Ma piano piano … mi ha seguita per dodici Anni. Nel dodicesimo, ha incominciato a prepararmi dicendomi: “Io me ne devo andare. Chi ti seguirà?” Ed io gli dicevo: “Perché devi andartene?” E lui diceva così: “Il mio Tempo è finito. Ho fatto tutto quello che dovevo fare e ho detto tutto quello che dovevo dire!” Ed io dicevo: “Ci sono io, mi devi seguire ancora!” … “Sai ciò che devi fare. Ti hanno formata bene: Roccia … Piccola Cocciuta della Croce!” A tutti, uno ad uno, ha salutato tutti i Figli. Ma un Giovedi si è presentato prima, ha abbracciato me e Pasquale, mio marito … ci ha chiesto: “Se mi tolgo il mio Cognome perché mi vergogno … mi ospitate nella vostra casa?” Ed io gli  presi le chiavi di casa e gli dissi: “Questa è casa tua!” Pianse un po’ e poi disse: “Io devo lasciarvi … ma non temete: sarò sempre con voi!” C’è stata  la Preghiera! Finita la Preghiera, mi disse: “Sono stanco, preparami un po’ di frutta da mangiare!” E gliela preparai. Si è mangiata la frutta ed è partito dicendomi: “Sono stanco!” Ed io e mio marito Pasquale, gli abbiamo detto di rimanere … se ne sarebbe andato la mattina. E lui rispose: “Il mio Letto è la Croce. Devo andare lì!” Ed io risposi: “!” Nei giorni seguenti, mi parlava sempre che doveva andarsene. Mi sentiva piangere e sorrideva. Ma continuava: “Cosa farai senza di me? Ti attaccheranno! Chi ti difenderà?” Ed io rispondevo: “Se proprio te ne vuoi andare, la Croce mi difenderà!” Mi aveva detto di svegliarlo alle quattro di pomeriggio e così io facevo ma, quando io chiamavo … era sempre sveglio. “Sto pregando … devo salvare un ragazzo che vuole uccidersi. Aiutami pure tu. Devo andare a benedire il luogo ha deciso di uccidersi!” E così liberò il ragazzo. Ma le tue forze erano deboli, Padre …per tornare a casa. Hai fatto tutto, don Mario! Hai lasciato tutto in ordine. Mi hai preparata a stare sulla Croce. Hai lasciato un Messaggio Grande per tutta l’umanità intera, ma gli altri non hanno saputo conoscerti, non hanno visto il tuo Volto. Tu: il mio Padre Spirituale! Quando Dio Chiama … è solo perché ci Ama … e ci dona il Letto della Croce per amarLo. Così è … e così sarà … sempre. Don Mario … tu, mio Padre Spirituale … il tuo Messaggio per ognuno di noi: “Non vi ardeva forse il cuore … mentre conversavo con voi lungo la Strada?” Neanche questo hanno capito! Ma è così: Dio innanzi a noi!

 

Sacerdote don VINCENZO DIODATI

 

 

Il Calice Vivente, nato a Montesilvano (PE) il 12/08/1949.

Conobbe Giulia e ne fu il Padre Spirituale fino al Giorno in cui lascia la Vita terrena, il 4 Agosto 2018.

 

Parla Giulia:

Inizio con Don Mario: su chi mi doveva seguire come Padre Spirituale, visto che lui mi stava preparando. Diceva che lui doveva andarsene, cioè lasciare questa Terra e nascere ad altro. E  mi diceva alcuni Nomi di Sacerdoti ed io rispondevo di no! E così lui mi dice: “Ti seguirò dal Cielo!” Ma poi aggiunse: “Verrà un Sacerdote da lontano, alto!” E così fu! Dopo 5 Anni, nel Mese di Gennaio 2004, mi chiama da Pescara una ragazza … mi chiese se don Vincenzo poteva venire a trovarmi, a conoscermi. Io gli risposi che in settimana non poteva, ma di venire di Giovedi. Hanno insistito per la settimana, ma io dicevo sempre di Giovedi, perché ero all’Ubbidienza di don Mario. E così, il 5 Febbraio verso le 13,30 mi chiama don Vincenzo dicendomi: “Giulia, sono don Vincenzo … vengo da Pescara … voglio parlare con te!” Io gli dissi: “Vi faranno del male i Superiori!” E lui disse: “Non ho paura!” Ed io gli dissi: “Solo fuori possiamo parlare: sono all’Ubbidienza!” E lui disse di sì! E’ arrivato correndo! Da lontano lo vedevo basso … quando si è avvicinato … era molto alto! Come ho aperto il cancello, mi ha salutata dicendo: “Ti chiedo scusa da parte di tutti i Sacerdoti e di tutti i Vescovi … di quanto ti stanno facendo soffrire!” Io gli risposi: “Don Vincenzo, non ce n’è di bisogno!” E lui continuava a chiedermi scusa. Ci siamo seduti vicino alla Madonnina che è collocata fuori … e lì mi ha chiesto come avveniva l’Apparizione! Era di Giovedi e mi chiese se poteva rimanere alla Preghiera … e io gli ho detto, se lo voleva, di sì! Abbiamo parlato per due ore … poi si è allontanato e, dopo un’ora … è ripassato col taxi. Mi ha portato un pacco di cioccolatini dicendo: “Mangiali tutti! Ci vediamo alle otto!” Mi ha chiesto dove si trovava il mare ed io gliel’ho detto … e così, a piedi … è arrivato al mare e poi è tornato ancora a piedi. Alle otto era presente per la Preghiera. Raccolto in preghiera era in mezzo agli altri. È stato chiamato da Gesù in mezzo ad altri 4 Sacerdoti. Lui si è alzato ed inginocchiato chiedendo ancora Perdono per tutta la Chiesa. Finita la Preghiera, è stato accompagnato a Sibari,   per ripartire subito. E’ rimasto colpito dal Luogo e dalla Preghiera semplice … ed ha iniziato a telefonarmi e a mandarmi dei canti da imparare. E’ nato  così di diventare il mio Padre Spirituale dopo 5 Anni che don Mario era nel Giardino. E così, tutte le settimane lui veniva alla Preghiera e seguiva tutto il Gruppo. Ma subito dopo fu messo all’Ubbidienza di non venire più come sempre. Non l’hanno fatto più venire e lui è rimasto per un Anno senza venire. Gli hanno detto che mi avrebbero studiata, di non preoccuparsi. E  così mi chiedeva: “Giulia, è venuto qualcuno?” Io dicevo: “No, non è venuto nessuno … c’è stato solo un piccolo incontro, ma niente di che!” E’ passato l’Anno dell’Ubbidienza e don Vincenzo mi ha chiesto  se gli preparavo una stanza, perché avrebbe lasciato tutto per venire a vivere a casa nostra: “Chiedi a tuo marito se dice di sì!” Noi abbiamo accolto il suo desiderio: “Voglio fermarmi a casa vostra … lì dove si parla di Croce!” Per telefono mi diceva come mi dovevo comportare con la Preghiera: pregare per tutti. Lui era una Fonte Viva di Preghiera e rapiva i cuori di tutti. E così, il primo Dicembre 2005 … si trasferì a casa nostra, accolto da tutti noi … ma subito non accolto dagli altri. Ha sofferto così tanto …  è stato attaccato da tutti i lati. La sua Forza è rimasta Salda nella Preghiera per tutti. Ha donato Tutto per tutti. Non c’era luogo dove andava: rapiva i cuori! Ma non poteva andare oltre: c’era il fermo da parte degli altri. E così, don Vincenzo … operava nel Silenzio … negli Animi. Ha donato tutto di sé per cambiare coloro che l’hanno punito. Certo, nel suo cuore conosceva tutto …  parlando sempre di Perdono e Amore: “Dobbiamo pregare per coloro che non ci capiscono e andare avanti. Il Sacerdozio è Dio. Sappiatelo, Figli!” Questo diceva e dice. Questo  mi ha insegnato: a combattere il Male col Bene, con la Preghiera. Lui: la Roccia che non temeva niente … lui: la Luce che illumina tutto … ha accolto nel suo cuore ogni offesa, ogni dolore, si è fatto carico di tutto … senza un lamento! Lui: il mio Padre Spirituale don Vincenzo … nessun lamento per nulla! La sua Forza non ha eguali. Per me rimane l’Unica Verità, l’Unica Luce! Come sei Grande, don Vincenzo! Come hai voluto questa casa! Tutti noi ti abbiamo accolto. Insieme abbiamo superato ogni lotta. La Preghiera contava e conta … e ciò che dicevi. Nessuno ha un ricordo non dolce dopo averti incontrato. Anche le pietre parlano di te. Non hai costruito mura … ma hai fatto crescere anime … hai costruito la Chiesa dei cuori … hai fatto nascere l’Ardere per Dio … e continui a farlo. Don Vincenzo … è sera: rimani con noi … non lasciarci soli. No, tu non hai lasciato … tu sei Presente più di prima. Che Gioia averti avuto in casa nostra. Che Gioia averti per sempre. Com’è Grande il tuo Amore. Solo Dio può Amare così: per chi ti ha conosciuto e ascoltato. Per chi non ti ha conosciuto: dicono cose non di Dio … ma racconti  senza senso. Tu hai il Senso della Preghiera. Hai scelto ciò che è stato sempre nel tuo cuore. La tua Salita è donarti per tutti e questo tu hai fatto. Hai trovato un Luogo dove hai preso in braccio l’Umanità per farla Libera … perché questo dicevi: “Figli, fatevi furbi! Il nemico attacca in tutti i lati. Noi dobbiamo essere furbi … e pregare … e non farci trovare addormentati! Voi non sapete cosa significa la Preghiera fatta bene … cosa produce. Cari Figli, pregate per la famiglia, pregate per i giovani. Vegliate e non dimenticate: dietro di voi c’è sempre il nemico. Non dimenticatelo!” Questo ci hai raccomandato: “Dobbiamo essere dei Vincenti … non perdenti!” Eccoci, don Vincenzo.

 

 

LO STRUMENTO  PARLA

A  PROPOSITO  DEI DUE GIOVANNI

 

Il Grido di Dio! Cosa e' il Grido di Dio? Sono i Due Giovanni! Sono Loro che hanno donato tutto di Loro per noi! Parlando con la Voce di Dio … ci hanno donato tutto e ci donano tutto! Quanti Confratelli hanno preso dal loro Operato … in quanti hanno bussato e sono stati aperti i Miracoli , consegnati, presi! E Loro sono stati scartati! Ma Dio non scarta chi Ama! Lo lascia nella Vigna a far Fruttificare! Dio Semina e Raccoglie e, al momento giusto … toglie l'erba cattiva e dice: “Non vi conosco!” … “Ma abbiamo parlato di Te!” … E Dio non risponde! Ecco i Due Giovanni: nel Silenzio hanno fatto tutto di Dio e fanno ancora! E Dio dice: “Venite, Figli … prendete parte con Me!” Con Dio si è Vincitori … e Loro hanno vinto! L'Umanità deve cercare le Cose di Dio … e in Dio troverà la Pace … e tutte le Guerre spariranno … e tutte le Mafie torneranno in Pace con Dio! Ma solo con Dio … col Dio della Croce … saremo tutti Fratelli e Figli e Amici di Dio! Ecco i Due Giovanni! Ecco i Miei Due Padri Spirituali! Eccomi di essere stata guidata da Voi!

Piccola Cocciuta della Croce

 

DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

Lo Strumento parla a proposito

del suo Padre Spirituale

don Vincenzo Diodati

 

Parlate, ma non sparlate. Donate i suoi insegnamenti, perché lui ce li ha donati, ed ora più che mai dobbiamo tirarli fuori. Non ha mai giudicato l’operato di nessuno! Ci ammoniva se parlavamo male di qualcuno! Perché parlate male di lui? Non pensatelo finito! Lui agisce con Dio. Non offendiamoLo nell’offendere gli altri e la sua volontà. Se vi ha educati e tirati fuori da ogni degradazione, è questo il vostro grazie? Non trattatelo  da: “Vincenzo”,  ma da: “ don Vincenzo”. E accettate il luogo dove lui ha scelto di sua volontà e ha vissuto con Amore e Pace, lodando il Cielo della sua Pace. Siamo Figli di un Papà che ci ha scelti per farci conoscere Dio, così si vedono i Frutti di averlo conosciuto e amato in Cristo, per poterlo ritrovare nei nostri cuori quando Dio vorrà!