Notizie da Sofferetti-24  n. 99

Lauria, 17 aprile 1993  

 

SETTIMANA SANTA DI GIULIA 1993

1) Domenica delle Palme, 4/4/1993, ore 15.40, alla Quercia, in crocifissione e sofferenza

"(Giulia): Se sei tu glorifica Dio, se sei tu glorifica Dio. (Immacolata e Addolorata): Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. *Figlia mia, accetta i calici di questa giornata. (Giulia): Sì, Mamma!* Mamma Mamma Mamma Mamma Mamma Mamma Mamma Mamma Mamma Mamma Mamma Mamma! Cancellalo cancellalo cancellalo! fammi soffrire, ma cancellalo cancellalo! (Imm. e Add.): Figlia mia, sei ancora disposta ad accettare ogni sofferenza per l'umanità che trafigge il mio Cuore e il Cuore del mio Gesù. (Giulia): Sì, Mamma!* (Imm. e Add.): Figlia mia, prega affinché il Disegno di Dio si adempia. Vai avanti! (Giulia): Sì, Mamma! (Imm. e Add.): Shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom (=27). Sia lodato Gesù Cristo. Sono Io la Vergine Immacolata e Addolorata. Figli cari, oggi ancora una volta vi invito a pregare per la pace. Figli miei, pregate per i Grandi del mondo. Figli, voi non conoscete il Progetto di Dio, non potete neanche immaginare! Figli miei, Io vi invito a pregare. Il mio Cuore gronda sangue! Figli miei, Io guardo i vostri cuori e non vedo luce. Figli miei, in mezzo a voi c'è la Luce vera, ma voi non la vedete! in mezzo a voi grida la voce di Dio Padre, ma voi non la udite! Figli miei, Io piango lacrime di sangue per l'umanità. Figli miei, ascoltate la voce del mio Gesù, avvicinatevi alla Croce del mio Gesù. Figli miei, vi amo e non voglio perdervi! vi amo e desidero che entrate nel Cuore del mio Gesù. Figli miei, il Grande Progetto di Fatima si sta adempiendo. Figli Ministri, mi rivolgo ancora una volta a voi come Mamma: Non lasciate il mio Gesù, non lasciate il mio Amato Bene. Figli, pregate per il Santo Padre, camminate sulla scia del mio Amore e della mia Pace. Figli, figli miei, restate vicino al mio Gesù oggi e sempre. Figli miei, Io sono Mamma e vedo i vostri dolori e ai piedi della Croce piango per ognuno di voi. Figlia mia, Piccola Giulia, soffri soffri e offriti vittima. (Giulia): Sì Mamma!* (Imm. e Add.): Offriti vittima di espiazione per le offese che vengono recate al mio Cuore e al Cuore del mio Gesù. Figli miei, i tempi sono eminenti! Il Progetto di Dio Padre è tremendo! Figli, pregate e gridate: Padre, misericordia! Padre, misericordia! Padre, misericordia! Vi amo, figli miei, e vi benedico col Fuoco dello Spirito Santo che è Pace, Gioia e Letizia. Andate in pace e portate la mia Pace e il mio Amore. Lode lode lode lode lode lode lode lode lode lode lode lode lode (=13). Sia lodato il Nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen".

2) Martedì 6/4/1993, ore 9.40, a casa, orale

"Parla Gesù: - Oggi voglio parlare a te, sposa mia. Voglio gustare il tuo cuore, voglio gioire ascoltando il tuo respiro. Cosa vuoi ancora? vuoi sentire: Ti amo, Piccola Giulia? Sì, ti amo, sposa mia, oggi mi poggio ancora sul tuo tenero cuore (ndr. e comparirà un corona di 7 ferite in fronte). Tu sei la mia culla, sai dirmi sempre di Sì, non ti stanchi mai. Ma dove vuoi arrivare, al settimo cielo? Io ti ci porto. Cosa dici tu? (Giulia): Mio Signore, ti amo! (Gesù): Questo lo so già. Ma tu che pensi di me? (Giulia): Mio Signore, io non penso, io desidero ardentemente venire con te sul legno della Croce. (Gesù): Vieni, piccina mia, ma lasciati stringere, amami sempre! Lo sei già sul legno della Croce, fallo per i tuoi Sacerdoti: loro ti stanno crocifiggendo ma tu amali. (Giulia): Sì, mio Signore, li amo tanto da chiederti di perdonarmi. (Giulia): E cosa devo perdonarti? Il tuo amore non ha misura, donalo sempre. Ti amo, sposa mia. Ti benedico col mio Amore. Amen Amen Amen Amen".

3) Giovedì 8/4/1993, ore 9, a casa, orale

"Parla Gesù: - Sposa mia, mi ami ancora? (Giulia): Sì, mio Signore! (Giulia): Piccina mia, vuoi fermarti? sei stanca? Basta che tu me lo dici. (Giulia): Gesù, perché mi chiedi questo? Sai bene che io non lascio il mio lettuccio. Ti amo, mio Signore! (Giulia): Figlia, soffri con amore, fammi compagnia, il peso della Croce è sempre più enorme, aiutami! Anima mia, prega per coloro che non ce la fanno a superare questi attimi, ma soprattutto prega per i miei Ministri. Ti amo, cuore mio. Ti benedico col mio Cuore. Amen Amen Amen".

4) Venerdì Santo 9/4/1993, a casa:

LA PASSIONE DI GESU' IN GIULIA

Seguo la registrazione e le note di Franco.

Ore 7.50 circa

Nota di Franco: "Mentre Giulia si trova in cucina esce sangue dai piedi e dalle croci delle mani tanto da non fare in tempo ad asciugare e il sangue cade sulle pantofole e sul pavimento. Sui fazzoletti, poi, già da ieri sera non appare alcuna scritta".

Ore 8.25: L'ORA DEL DIAVOLO... ed esorcismo in dialetto!

Giulia è a letto. Si presenta il diavolo con linguaggio oscuro. Compare quattro volte. Giulia in tono pacato lo invita ad andare via in dialetto: "Ha cominciatu! vattinni, va'!" (= Ha iniziato! Vattene! Via!) Franco chiede se ha detto qualcosa e Giulia risponde: "Voleva che mi dovevo inginocchiare davanti a lui". Dopo poco si ripresenta il diavolo e Giulia: "Vattinni! (il diavolo vuole scoraggiare Giulia dicendole che ormai ha vinto, come poi chiarisce a Franco, e la disprezza, a che Giulia le risponde:) "Si' bellu tu?!" (= Sei bello tu?!) A Franco, poi, che chiede se ha detto ancora qualcosa Giulia risponde: "Ha detto che il mondo è dominato da lui e che il mio Dio se mi voleva bene non faceva sti' segni (= queste ferite) e che sono brutta. Il diavolo, dopo un po' si ripresenta, e gli dice: "E' inutile che ci pruovi, sugnu tosta!" (= E' inutile che ci provi, sono dura!) "Vattinni! Nun ti vidi che fai schifu! (= Vattene! Non ti vedi che fai schifo!) Si sente il parlare di satana e Giulia gli dice: "Sì, sì, parla parla! " Franco che non capisce in linguaggio di satana (fortuna che Giulia è poliglotta!) chiede se è andato via e cosa ha detto: "Ha detto che lui è il vincitore, ormai la Croce ha fallito e che ci dobbiamo inginocchiare tutti davanti a lui perché lui è Dio. Giulia tossisce più volte e forte. E' ancora l'esserino per la quarta volta e Giulia lo esorcisma: "Ma vattinni! noni che nu mi inginucchiu davanti a ti, vattinni! (e mostrandogli la Croce) sulu cha' mi inginucchiu. Si ti vu' inginucchia' pure tu comincialu a lu fa'"(= Ma vattene! No! non mi inginocchio davanti a te, vattene! Solo qua mi inginocchio! Se vuoi inginocchiarti pure tu, incomincialo a fare!).

ore 8.55: MESSAGGIO DELLA VERGINE DEI SETTE DOLORI

"(Giulia): Mamma, Mamma, se sei tu, ti supplico, glorifica Dio. (Addolorata): Sì, figlia mia, sono Io LA VERGINE DEI SETTE DOLORI, sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Vedi, figlia mia, con quali modi osano trafiggere il mio Cuore e il Cuore del mio Amato Gesù. Figlia mia, prega e soffri nel silenzio. Gli uomini di questi tempi lo trafiggono ancora di più. Figlia mia, ah! figlia mia, Dio ti ha scelto per soffrire nel silenzio. (Giulia): Mamma, cosa posso fare ancora? (Addolorata): Figlia mia, vai avanti! porta tu la Croce del mio Gesù. Molto presto il Sole della Giustizia brillerà nel mondo e i miei figli canteranno le lodi al mio Gesù ora e sempre. Ora soffri per il tuo Amato Gesù. (Giulia): Sì, Mamma! Mamma, non dimenticare i Sacerdoti. (Addolorata): Oh angelo mio, prega per loro e soffri, sono figli miei, non posso dimenticarmi. Vi amo e vi benedico col mio Dolore di Mamma. Soffri soffri, croce mia!* (lunga sofferenza e lamenti)"

ore 9.20 (squilla il telefono: sono io): PARLA IL LENTINI

"(Giulia): Padre Lentini, sei tu? (Lentini): Sia lodato Gesù Cristo. (Giulia): Sempre sia lodato. (Lentini): Figlia mia, soffri per il tuo Gesù. Ero io stamattina che facevo scorrere il tuo sangue. Figlia mia, sono adirato per il popolo mio: mi ama e mi fa soffrire! (= Lauria, dove in nottata si farà circolare contro il parroco di S. Nicola una seconda lettera 'mascherata', cioè anonima, quindi satanica, nata proprio tra i Sacerdoti e devoti del Lentini, come da Rosa Leone a Rotonda ascolterò domani sera alla presenza di don Carmine.) Ah, figlia mia, prega tu e soffri: porta la Croce. Figlia mia, di' al figlio Mario, Sacerdote del mio Amore, di alzare la Croce Santa che a lui è stata consegnata. FIGLI MIEI, IL SOLE DELLA GIUSTIZIA E' EMINENTE, MA PRIMA DI QUESTO CI SARANNO SOFFERENZE: FIUMI DI SANGUE SCORRERANNO! (Giulia): Padre! (Lentini): So quello che vuoi chiedermi, piccina mia, ma devi solo pregare, prega affinché la volontà di Dio si adempia. Il sangue asciugato dalle tue piaghe sono lacrime di Maria e di Gesù: grazie per il mondo e per gli uomini. (Giulia): Padre, cosa posso fare ancora? (Lentini): Ah figlia mia, prega prega sempre per l'umanità che non vuole ascoltare. Molti si perderanno, ma tu vai avanti! Soffri in silenzio e ama ama ama. Non temere, piccina mia! Sia lodato Gesù Cristo. (Giulia): Sempre sia lodato".

Dopo un tossire normale, pausa di sofferenze e lamenti.

ore 10.35: PREGHIERA DI GIULIA A GESU' IN CROCE e PAROLE DI GESU'

"(Giulia): Gesù, come sei grande, come sei grande! Gesù, come sei grande! Gesù, non lasciare nessuno, porta tutti quanti dal Padre tuo. Gesù, ti chiedo perdono per la mia anima. Gesù, soccorrili tutti gli uomini, guardali, da lassù sei grande e puoi vederci meglio. Non abbandonarci, Gesù! metto nel tuo Cuore squarciato tutte le mie creature: Gesù, sollevale! Gesù, amo tutti Sacerdoti, ma in particolare metto nel tuo Cuore il mio piccolo don Massimo (= suo parroco), il mio amato don Giovanni (= parroco di Sofferetti) e il mio padre spirituale: guidalo con la tua Croce, guida il piccolo don Mario. Custodiscili col tuo Amore di Padre, Gesù, aiutali, fa' che ci possano dare tanta luce da poter raggiungerti nel tuo Regno. Come sei grande, Gesù!

(Gesù): Figlia mia, l'ora è giunta, non ti chiedo altro di soffrire in silenzio. Figli miei, pregate per la pace, il mio pianto scende lento sull'umanità che non vuole ascoltare. Presto verrò a radunare il mio gregge disperso, presto verrò in mezzo a voi e non ci sarà più buio, non ci sarà più pianto, ma solo Luce. Io sono il vostro Dio, la vostra Luce e la vostra Pace, ma prima che Io venga in mezzo a voi dovete ancora soffrire. Siate saldi, figli miei, perché l'ora è giunta. Vi benedico dall'alto della Croce. Figlia mia, Piccola Giulia, soffri ancora nel silenzio del cuore, seguimi col tuo dolore. Amen".

ore 11.10-14.35: LA GRANDE SOFFERENZA E VISIONE DELLA PASSIONE

Nota di Franco: "Dalle 11.10-14.35 Giulia è rimasta paralizzata. Parlava con un fil di voce. Le mani e i piedi erano ghiacciati e sembravano un pezzo di legno".

Giulia per 15 volte vede con il cuore tutta la Passione di Gesù dal Getsemani fino alla Morte e Risurrezione. Su mia richiesta così la descrive: "Mercoledì, 14 aprile (1993). Don Mario mi chiede di scrivere come ho visto la Passione del Venerdì Santo col cuore ed io cerco di scriverla. = Dopo il messaggio delle undici non riesco (=riuscivo) più a muovermi, mi sentivo come una statua, riuscivo solo a muovere la testa un po'. Sentivo il cuore che andava sempre più lento col battito, ma ero calma. Ad un certo punto sentivo il cuore che si apriva come una porta. Non capivo e non so se riesco bene a spiegarmi, ma da quella porta aperta io vedevo come se i miei occhi non erano più al loro posto ma nel cuore e da lì iniziava la grande sofferenza, tutto nel silenzio di quella porta aperta. 1 prima parte: Gesù completamente solo mentre pregava e sudava sangue. 2 seconda parte: Gesù sempre solo tutto pieno di sangue. 3 terza parte: Gesù con grosse ferite sul capo, sempre solo. 4 quarta parte: Gesù con un croce enorme, sempre nella solitudine. 5 quinta parte: Gesù su una croce bagnata di sangue, sempre nella solitudine. 6 parte sesta: Gesù sale in una luce indescrivibile. A quel punto il mio cuore sembrava che usciva dal mio corpo e tutta questa scena l'ho subita per quindici volte. Non nego di avere avuto un po' di paura perché l'ho avuta. Sentivo il cuore tagliato a pezzettini. Tuttora ancora lo sento come una grande porta con tante entrate".

ore 14.35: LA SOLENNITA' DELLA CROCE CON GESU', MARIA E GIULIA

"(Giulia): Mamma Mamma! (Maria): Figlia mia, l'ora è giunta, il mio Gesù, il mio Gesù sale al Padre a preparare le stanze delle sue spose. Figlia mia, vedi che grazie ti ha donato Dio! Figlia, sii sempre più forte, non spaventarti, prega, figlia mia, prega prega! (Giulia) Mamma Mamma! Gesù, non lasciarmi sola. Come sei grande Gesù! abbraccia tutti gli uomini. Come sei grande! (Gesù): Figlia mia, grazie per aver portato la Croce, grazie del tuo amore. Vi amo tutti e vi benedico col mio Alito. (Giulia): Gesù, misericordia! misericordia misericordia dei miei tanti peccati, perdona il mondo, misericordia misericordia! (Gesù): Padre, nelle tue mani è l'umanità".

5) Pasqua 11/4/1993: LA LUCE DEL RISORTO SUL MONDO INTERO

a) Alla Messa delle ore 10 a Thurio, in sofferenza:

"Chiesa di Thurio, 11 aprile (1993). Mentre andavo a prendere la Comunione, dall'altare avanzava Gesù Risorto con una schiera di Sacerdoti vestiti di bianco alla sinistra e una schiera di giovani donne vestite da sposa alla destra. Gesù era pieno di luce, la sua Potenza era segnata dal segno luminoso della Croce (ndr. mi dirà che non c'era distinzione tra Gesù e la Croce) che illuminava tutto il mondo. Gesù non ha parlato, ma sembrava che quella scena era un grande messaggio di Luce e di Pace".

b) Alla Quercia, (ore 15.40), in leggera crocifissione:

"(Giulia): Mamma, perdonami se ti chiedo di glorificare anche oggi. (Immacolata): Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.* (ndr. leggera crocifissione pure oggi, sofferenza questa mattina). Shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom shalom (=42). Sia lodato Gesù Cristo. Sono Io la Vergine Immacolata, il mio Gesù, gli Angeli e i Santi, il Figlio della Croce. Figli cari, oggi vengo in mezzo a voi ancora una volta a chiedervi di pregare per la pace. Figli miei, pregate per la pace, pregate per il Santo Padre. Figli miei, siate costanti nell'entrare nel Cuore di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Figli miei, risorgete nella Luce e nell'Amore dello Spirito Santo. Siate saldi saldi, figli miei, nel camminare sulla scia del mio Amore e dello SHALOM DI DIO. Figli miei, il Grande Sole di Fatima si sta adempiendo nel mondo intero: Pace e Giustizia regneranno nel mondo. Figli miei, ma prima di questo ci sarà molto sangue! Figli, per questo Io vi chiedo di pregare per il Santo Padre, per i Sacerdoti, parte eletta del mio Cuore Immacolato. Figli miei, non spaventatevi, siate lucerne di pace e di amore. Figli miei, Io vi amo perché sono vostra Madre: sono la Mamma della Gioia e dei Dolori, la Mamma del vostro Gesù vivo in mezzo a voi. Figli miei, vi amo e desidero i vostri cuori, il vostro Sì all'Amore di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Creature mie, camminate sempre nella Luce del mio Gesù, siate costanti nella preghiera, costanti nel seguire il mio Gesù in pienezza di cuore. Vi amo, figli cari, e vi stringo allo Shalom di Dio che è Pace, Gioia e Letizia. Vi segno col Fuoco della Vittoria. Crescete e moltiplicatevi nella Luce e nella Gioia. Amen. Lode lode lode lode lode lode lode lode lode lode lode lode (=12) Sia lodato il Nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria.

(Preghiera di Giulia in estasi): Madre del Divin Salvatore, lega il cuore mio al Cuore di Gesù, lega il mio respiro al Respiro della Pace e dell'Amore, guida i miei passi sulla retta via, fa' che io non lasci il mio Gesù. Amen".

"Messaggio del 04/04/1993 = Pace, Pace, Pace! Sono Maria Addolorata insieme al mio Gesù. Sono venuta a portarvi la Pace, la Luce, la Gioia, insieme al Figlio della Croce Domenico Lentini. (Gesù): Io sono la Vittima dell'Amore che cerca il vostro cuore. Vieni, avvicinati, figlia del Dolore. Tu che ami il mio Cuore, avvicinati. Tu che ancora devi soffrire, vieni a me e penetra nella piaga del mio Cuore perché possa attirarti e farti capire che nelle sue profondità troverai la pace e la gioia. Vieni più vicino a me e permettimi di alitare si di te il mio dolce profumo. Abbandonati a me e avvolgerò la tua anima nel mio Sacro Cuore. Figli Sacerdoti, chiamatemi e vi risponderò. Cercatemi con fervore e mi troverete. Abbandonate le vie del male e mettete i piedi sulla mia strada ed io vi eleverò e ravviverò la vostra anima. Il mio Amore è come una fontana e voi vivrete. Non siate come il mondo, perché il mondo non riesce ad apprezzare il mio grande Amore. Figli miei Sacerdoti, non peccate, non cedete alle passioni della carne, spogliatevi della superbia e dell'orgoglio, non correte dietro le vane ambizioni terrene. Figli miei Sacerdoti, non fate che vinca satana, che cerca di sopraffarvi per portarvi alla dannazione eterna. Figli miei Sacerdoti, avete pienamente compreso la mia Passione? Io sono colui che vi ha liberato dalla morte. Perseguitato io lo sono stato per voi! sfigurato dai colpi, bersagliato dagli sputi, burlato e schernito io lo sono stato per la vostra liberazione! Sono stato flagellato per il mio grande Amore. Ho portato i vostri peccati sulle mie spalle, senza emettere un lamento, come agnello condotto al macello, come pecora di fronte ai suoi tosatori e non aprii bocca per liberare tutti i figli, tutti i figli della terra. Mi sono fatto trafiggere da quelli stessi che ho creato. Sì, essi trafissero le mani che li crearono e che vi libereranno. Con le mie mani vi ho guarito. Sentite oggi la mia agonia, sentite la mia sete d'amore, un amore che nessun diluvio potrà estinguere, nessun torrente potrà mai smorzare. Vi vedrò, ma voi, che errate ancora in questo deserto, ritornate a me, riconciliatevi con me e vivete santamente abbandonando le vostre vie. Nel dolore e nelle lacrime ho guardato voi, figli Sacerdoti, allontanarvi, seguire il vizio in luogo della virtù, la morte invece della vita. (Addolorata): Figlia mia del Dolore e dell'Amore, sono Maria Addolorata, offriti vittima, aiuta mio Figlio Gesù. (Gesù): Figlia del Dolore, sono il tuo Gesù, dovrai soffrire la fame, la sete, il freddo, dovrai digiunare per otto giorni consecutivi (ndr. ci riuscirà: due mezze domeniche più i sei giorni feriali). Bevi il calice dell'amarezza insieme a me, sempre se tu vuoi, per i peccati del mondo. (Gesù): Figli miei, vi lascio la mia pace. Vi benedico e vi dono il mio Cuore nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo".