Notizie da Sofferetti-24  n. 182

Lauria, 15 ottobre 1996 

 

"IO BACIO I MIEI FIGLI con I DOLORI della CROCE E DEL PARTO"

 

1) Giov 26/9/96, ore 21.04, a casa, more solito:

" (Giu) Se sei il mio Gesù glorifica il Padre, se sei il mio Gesù glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi! Sono io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose mie!* E tu, croce mia, accetta ancora* i calici misti e i dolori del parto per l'umanità. Siediti, sposa mia. Sappi, figlia mia, che i dolori aumenteranno ancora, tu sii forte,* croce mia: immolati per i peccatori!* (Giu) Gesù, stringimi a te!* (Ge) Figlia mia, in questa serata saranno più forti: se non ce la fai, grida!* (Giu) Gesù, ti supplico, non voglio gridare!* (Ge) Sei sempre più cocciuta, piccina mia!* (Giu) Gesù, perdonami ma ti chiedo solo di non farmi gridare: poggiati ancora!* (Ge) Già è pesante ciò che porti e mi chiedi di poggiarmi ancora:* grazie, piccina mia!* (Giu) Gesù, tu grondi sangue dalla Roccia del Padre!* (Ge) Non temere, figlia mia,* il sangue che vedi è sangue di parto: tu bevi* e soffri per l'umanità.* Voi, figli che siete riuniti in questo angolo di paradiso, soffrite e siate coscienti della mia presenza in mezzo a voi: siate coscienti che la mia Parola è Parola Viva del mio Vangelo. E in questa serata mi fermo in mezzo a voi a parlare ancora di PIETRO: siate rocce solide come è solida la Roccia del mio Piccolo Giovanni. Figli miei, io vi invito come Padre a soffrire, accettare la Santa Croce, e camminate con essa. Voi siete qui riuniti, guardate questa piccola creatura: è attraverso di lei che io vi porto la Parola Viva del mio Amore. Se aprite gli occhi attentamente e guardate col cuore, figli miei, ci sono io in mezzo a voi perché io vengo nella Povertà, nella Mitezza e nella Luce del Padre. Liberatevi dalle catene di satana e guardate attentamente con cuore, figli miei, perché io sono qui in mezzo a voi: vengo piano piano a rivelarvi queste cose e voi comprenderete goccia a goccia ciò che io vi sto dicendo; ancora siete chiusi nelle cose del mondo e non potete comprendere: io sono qui vivo e vero! ascoltate il grido del mio Piccolo Giovanni, cioè del figlio santo che è qui e voi vedete: a parte non comprendete perché i vostri occhi ancora sono chiusi. Io sono Padre e posso dire queste cose. Ripeto: ho già detto che comprenderete goccia a goccia il Mistero che racchiudo nel figlio santo. Non scandalizzatevi* se ancora non comprendete la sua missione, se ancora non comprendete i dolori del parto, ma è tutto chiaro: è Parola mia e comprenderete perché io sono la Luce del mondo.* Mi fermo ancora sulla Roccia e vi chiedo di essere piccoli, caritatevoli, di amare col cuore, figli miei, perché io vi ho creati* a mia immagine e somiglianza e non desidero che i vostri corpi siano scandalizzati dalle cose del mondo. Dalla Roccia grondo lacrime di sangue* per i Grandi della Casa del Padre mio:* tu, figlia mia,* soffri per loro* con i dolori del parto! (Giu) Sì, Gesù,* ma dammi la forza!* (Ge) Non temere, figlia mia, poggiati sulla mia Croce!* (Giu) Sì, Gesù! (Ge) Figli, vi chiedo scusa se parlo molto e in questa serata sono più lento nel parlare perché i flagelli si stanno abbassando ancora e le anime sono poche ad accettare la Sofferenza e la Croce: ed il mio Cuore gronda sangue per ognuno di voi! Figli miei, fermatevi un attimo e contemplate il mio Cuore dalla Roccia. (Giu) Gesù, sei grande! metto tutti nel tuo Cuore, aiutaci a camminare con i dolori del parto, aiutaci ad essere mamme della tua Santa Croce e perdonaci se siamo peccatori e non sappiamo amare. (Ge) Figlia mia, il mio Amore per voi non ha limiti e vi accolgo nel mio Cuore anche quando sbagliate.* Non temete, figli miei, consolate il mio Cuore con la Santa Sofferenza, la Santa Preghiera, ed elargite il cuore ai piccoli, ai figli emarginati, ai figli drogati, a coloro che non conoscono il mio Amore. Ora, figlio Pasquale, offrimi un calice di pane ed un bicchiere di vino come segno di amicizia e di povertà perché così io vengo: vengo a portarvi i miei Dolori, accettateli, figli miei! Ora, PADRE MIO, BENEDICI QUESTO PANE E QUESTO VINO COME SEGNO DI AMICIZIA E DI POVERTA' E DONALO AL MONDO COME SEME DI PACE. Ecco, figli miei, io sono in mezzo a voi: siate ancora coscienti e contemplate* il mio Cuore. Tu, croce mia, soffri ancora* con i dolori del parto. Non stancatevi della mia presenza in mezzo a voi perché io gioisco quando sto con voi, figli miei! Ora dai da bere al figlio santo:* tu, figlio mio, bevi il Calice dei Dolori del Parto,* vai avanti e benedici sempre con la tua mano santa; io ti ripeto sempre le stesse cose, figlio mio, non temere le persecuzioni che verranno ancora: esse fanno parte del Mistero; ora bevi, figlio mio!* Tu, croce mia, bevi ancora dei calici del parto: soffri per l'umanità ed offri i miei dolori. Figlio mio, dividi e unisci l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: mangialo e donalo al mondo. Tu, croce mia, mangia il Seme del Parto: soffri per i tuoi figli e dona al mondo il mio Amore.* Ecco, IO MI SONO DONATO NELL'AMORE del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: TU, figlia mia, DONATI NELLA SOFFERENZA DELLA CROCE.* (Giu) Sì, Gesù!* (Ge) Te l'ho detto che sono più forti, figlia mia!* (Giu) Gesù, poggiati ancora!* (Ge) Io mi poggio ancora, ma tu accettali per la Chiesa tutta. (Giu) Sì, Gesù!* (Ge) Ora elargite i vostri cuori alla Croce e preparatevi per il Banchetto Nuziale, io sono qui in mezzo a voi: accostatevi così come siete! PRENDETE E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E' IL MIO CORPO DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. MANGIATENE IN ABBONDANZA, figli!* PRENDETE E BEVETENE TUTTI: QUESTO E' IL CALICE DEL MIO SANGUE DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. BEVETENE IN ABBONDANZA PERCHE' E' SANGUE DI VITA ETERNA. Ecco, figli miei, LA MIA PASQUA E' PIENA PERCHE' IO MI SONO DONATO ALLA ROCCIA DEL PADRE e chiedo a voi di essere rocce vive del mio Amore, della mia Verità, del mio Vangelo. Vi chiedo ancora scusa se resto a lungo ma ora vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni: lo do attraverso il figlio santo e il piccolo Pasquale. Tu, croce mia, soffri ancora e non temere perché sono io a portarvi il Bacio, il Sigillo del Padre: accoglietelo, figli miei,* e portatelo al mondo. Voi, figli miei, portate il mio Sigillo e non spaventatevi di niente e di nessuno, sappiate che° a causa del bacio sarete perseguitati ma non temete: la mia Grazia è su di voi e niente e nessuno vi farà del male. Siate piccoli e poveri e ascoltate il grido del figlio santo.* Ora vi lascio ma verrò ancora in mezzo a voi a portare il Pane dei Cieli: la Parola Viva. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Piccolo Mario, piccolo Pasquale, legate la Catena Santa e pregate lentamente con la mia preghiera. Ripetete sempre questa preghiera e ricordatevi di ripetere: Liberaci dal male! Figli miei, vi ringrazio per aver ascoltato la mia Voce: la mia Parola. (Giu): Ti amo, Gesù! (4) - (Ge) Grazie, creatura mia, soffri ancora perché io ti amo. Figli miei, amo tutti voi e aspetto (noi: Ti amo, Gesù). Vi amo e vi lascio il Fuoco di Pentecoste, aspettatemi ché io verrò: io verrò nell'Amore del Padre!"

2) Ven 27/9/96, ore 10.40, a casa, in crocif, orale:

 "Parla Gesù al mondo: - Figli, ricordatevi che io sono il vostro Signore, non dimenticate che io sono il Dio antico: io non dimentico nulla e nulla sfugge ai miei occhi; cercate il Vangelo perché è la via da percorrere: non nascondetevi perché io vedo le vostre opere e non vi sono luoghi dove potete nascondervi. Figli, riparate con la sofferenza i vostri errori. Io vi dono tutto e voi mi rifiutate, ditemi: Cosa devo fare? Io sono Padre e un padre non può cancellare i suoi figli: VOI STATE CANCELLANDO IL MONDO e VOLETE VIVERE A MODO VOSTRO, ma IO NON POSSO PERMETTERE QUESTO, VI HO CREATI A MIA IMMAGINE E SOMIGLIANZA e NON POSSO LASCIARVI MORIRE PER SEMPRE. Figli, aprite i vostri cuori al mio Vangelo e vivetelo da battezzati: rinunciate al male, figli miei, fermate i flagelli con l'amore e col perdono, usate carità ed umiltà. Voi Quattro della Croce, soffrite ancora con i dolori del parto, vi amo e con voi benedico il mondo col Segno Tremendo della Croce. Amen (4)".

3) Dom 29/9/96, ore 15.32, alla Quercia, more solito:

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.* Figlia mia, bevi anche oggi i calici misti del mio Gesù* e soffri anche oggi con i dolori del parto per l'umanità,* per la Chiesa tutta: immolati, figlia mia, immolati* per i peccatori* e allarga le tue braccia sul legno della Croce, figlia mia! (Giu) Mamma, tu piangi lacrime di sangue!* (Imm) Non temere per le mie lacrime, figlia mia: immolati e porta la Croce del mio Gesù. Oggi in modo particolare ti chiedo di soffrire per il mio Piccolo Giovanni, cioè per il Papa. Io sono qui col mio Gesù, gli Angeli e i Santi e il Servo della Croce. Figlia mia, anche in questa giornata dovrai soffrire per l'umanità. (Giu) Mamma, metto tutti nel tuo Cuore, tutti quelli che si affidano alle mie preghiere, consola i cuori dei Sacerdoti, Mamma, e di' grazie a Gesù per avermi concesso questi anni (è il 39° compleanno). Mamma, perdonateci se non sappiamo camminare sulla via che ci stai segnando ma dammi ancora calici: fa' che io possa liberare per i miei figli.* (Imm) Figlia mia, adesso devo chiamarti anch'io piccola cocciuta! (Giu) Grazie, Mamma! (Imm) Ti ho appena consegnato la Croce, i Dolori del Parto, e tu mi chiedi ancora sofferenze! Ah, figlia mia, sei dolce al Cuore del mio Gesù! (Giu) Mamma, non sono degna di niente, usami per l'umanità se valgo a qualcosa!* (Imm) Elargisciti ancora alla Croce. (Giu) Sì, Mamma! (Imm) Figli miei, io grondo lacrime di sangue per l'umanità e in questa giornata grido con Giovanni e come Giovanni: ritornate al Vangelo del mio Gesù, ascoltatelo e soffrite nel Silenzio della Croce!* Figli miei, in questi ultimi tempi io vi esorto al Vangelo, alla Croce e alla Sofferenza ché deve nascere l'Uomo Nuovo e il mio nemico vuol far suo il Progetto d'Amore: il Progetto di Dio Padre. Restate uniti alla Catena Santa del Santo Rosario e cibatevi del Corpo e del Sangue del mio Gesù.* Tu, creatura mia, sii sempre forte ché le persecuzioni si aumenteranno su di te; sei la perla preziosa del Cuore del mio Gesù ma l'umanità non accetta la tua luce, la tua verità che è Verità di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo, sei stata scelta e mandata da Dio Padre, sei un gioiello per il piccolo Mario, per il piccolo Pasquale e l'umanità: ma ancora non potete comprendere ciò che è scritto nel Libro di Dio Padre e ciò che è questo luogo scelto dal Padre. Figli miei, vi invito alla preghiera, siate coscienti che io sono qui, in questa valle, a portare il Pane Vivo del mio Gesù. Voi, figli Ministri e Grandi della Casa del Padre mio, siate anche voi coscienti ed ascoltate col cuore, non usate la mente ma aprite la porta dei cuori e FATE ENTRARE IL GRIDO DEL VANGELO, IL GRIDO DELLA CROCE, IL GRIDO DEL PARTO.* Ora, figlia mia, guarda ma non spaventarti! (Giu) Mamma! Mamma, perché il Papa è sempre sporco di sangue? Perdonami se ti chiedo sempre il perché. (Imm) Figlia mia, il sangue che vedi su di lui è il sangue della Roccia di Pietro, il piccolo Mario può capire ciò che ho detto perché lui sa cos'è la Roccia e cos'è il sangue di Pietro.^ Ma non spaventatevi, figli: vi esorto ancora una volta a tenere vivo il Vangelo perché i flagelli si abbassano sempre di più, voi pregate pregate pregate, amate e usate carità, siate piccoli e semplici, siate umili e docili come una mamma accarezza il proprio bambino. Tu, croce mia, soffri ancora e non temere se non ti ascoltano, se non credono: sappi che IL SIGILLO DI DIO NON LO TOGLIE NESSUNO e TU SEI SIGILLATA COL SIGILLO DELL'AGNELLO IMMOLATO. Ora vi lascio ma verrò ancora in mezzo a voi a portare la Parola Viva del mio Gesù. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen. Lode (5). Rimanga su di voi la Benedizione degli Angeli e dei Santi col Segno Tremendo della Croce. Amen. (Giu) Grazie, Mamma! grazie, Mamma! grazie, Mamma!"

4) Giov 3/10/96, ore 21,04, a casa, more solito:

"Giu) Se sei il mio Gesù glorifica il Padre, se sei il mio Gesù glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi! Sono io, il vostro Gesù: gioite e faste con i dolori del parto! Tu, croce mia, accettali ancora per l'umanità, per i tuoi figli,* siediti e bevi i miei calici misti,* figlia mia:* in questa serata li sentirai ancora più forti, figlia mia!* Mi poggio su di te, figlia, perché l'umanità è in grave pericolo: tu* accetta i calici misti* e i dolori del parto.* (Giu) Sì, Gesù, ma tienimi stretta a te!* (Ge) Figlia mia, stringiti alla Croce perché io sono sempre stretto al tuo cuore:* se non ce la fai, grida, cocciuta mia!* (Giu) Gesù, non ti chiedo niente ma non farmi gridare, ti supplico!* (Ge) Sei la mia cocciuta:* ti accontento! (Giu) Grazie, Gesù!* (Ge) Io mi fermo* ancora una volta sulla Roccia e vi chiedo di pregare per il mio Piccolo Giovanni,* cioè per il Papa. Figli miei, camminate nella Luce del mio Vangelo, chiedetemi sempre il Pane quotidiano ed io ve lo dono. Figli miei, non chiedetemi altre cose che non vi giovano per la vostra santità, siate piccole rocce vive* dell'Amore dello Spirito Santo, custodite nei vostri cuori la Santa Sofferenza. Ora vi dico una piccola rivelazione: imitate la mia Piccola Croce, voi non potete neanche immaginare ciò che nasconde nel suo cuore, io l'ho creata ed è cocciuta, ve lo dico io che sono Padre e Signore, quando grida, grida con la mia voce perché non dona nulla senza aver chiesto luce allo Spirito Santo; è piccola perché io l'ho scelta così per confondere* i Grandi, apre il suo cuore e non rifiuta mai la Croce, io voglio rivelarvi queste cose perché essa diventi ancora più piccola: inchina sempre il capo dinanzi alla Croce e alla Sofferenza. Figli miei, camminate anche voi sulla Via dei Dolori e dei Calici Misti* perché io li offro alle anime che elargiscono il cuore al mio Vangelo:* alla mia Verità. (Giu) Gesù, perdonami: io non sono nulla! Gesù, cosa devo dire alle anime che mi chiedono il lavoro ed altre cose? Guidami tu, io li metto nel tuo Cuore con la preghiera ma non so rispondere altro! (Ge) Piccola Croce, tu apri la bocca ché le parole che escono sono mie, non tue; di' sempre di chiedere il Pane quotidiano e non temere; vai avanti* con la Sofferenza:* porta tu la Croce per me.* (Giu) Sì, Gesù, ma non lasciarmi!* (Ge) Se ti ho chiamata, ti ho scelta: come faccio a lasciarti? Porta sempre i Dolori* del Parto per l'umanità perché io sono qui seduto sulla Roccia del Padre e vi guardo:* figli miei, grondo lacrime di sangue perché non ascoltate, vi disperdete e non legate la Catena del mio Amore! Figli miei, io guardo ma siete in pochi ad accogliermi* nei vostri cuori, mi rifiutate soprattutto quando chiedo sofferenze, amore, carità, mitezza e il Santo Vangelo: vi lasciate trascinare dal mondo, preferite il mondo come vostro dio e signore ed io sono solo a piangere per ognuno di voi! siete cari ai miei occhi, figli, spose del mio Cuore!* Sposa mia, per questo io mi poggio sempre di più su di te con i dolori del parto; tu sii sempre la mia piccola cocciuta: non stancarti di esserlo, figlia mia! E Voi, Grandi della Casa del Padre, guardatevi intorno:* STATE CANCELLANDO IL MIO VANGELO: VOLETE USARE IL VOSTRO! CON QUALE AUTORITA' FATE QUESTE COSE? NON POTETE CANCELLARE IL SIGILLO DELL'AGNELLO IMMOLATO!* PIEGATE IL CAPO DINANZI AL MIO VANGELO, NON IMBIANCATE LE MURA CON LE VOSTRE COSE, figli, PERCHE' IO VI HO CHIAMATO FIGLI E VI CHIAMERO' SEMPRE FIGLI: LA MIA MISERICORDIA NON HA LIMITE, VOI AVETE I LIMITI CORTI, FIGLI MIEI! Ora, croce mia, immolati per questi figli,* bevi:* lo so che è amaro, ma salvali!* (Giu) Sì, Gesù, ma stringi la mia mano perché sono debole! (Ge) Ti conosco, figlia mia, non temere, ce la farai ancora! (Giu) Grazie, Gesù! (Ge) Vi chiedo perdono se resto a lungo a parlare: ma devo portarvi le gocce per poter comprendere.* Ora, figlio Pasquale, offrimi un calice di pane ed un bicchiere di vino come segno di amicizia e di povertà perché così io vengo in mezzo a voi. Chiedo a te, figlio Pasquale, di essere mite, caritatevole e di amare, accetta la Santa Croce e non stancarti, figlio mio! non scoraggiarti, sappi che la Piccola Giulia ti è stata donata in regalo a te e al piccolo Mario: non appartiene al mondo ma è proprietà del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Non scandalizzatevi di queste rivelazioni, figli miei! Ora, PADRE MIO, BENEDICI QUESTO PANE E QUESTO VINO COME SEGNO DI AMICIZIA E DI POVERTA' E DONALO AL MONDO NEL SEME DELL'AMORE DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. Creatura mia, soffri ancora* con i dolori del parto ed offri da bere al figlio santo: tu, figlio mio, bevi del Calice Misto dei Dolori del Parto e sappi anche tu che la Piccola Giulia fa parte di te: ti è stata messa vicino dal Padre, custodiscila come custodisci nel tuo cuore le promesse sacerdotali; vai avanti e non temete le persecuzioni che verranno ancora; ora bevi, figlio mio! Tu, croce mia, bevi ancora i dolori del parto.* Ora dividi e unisci l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: mangialo e donalo al mondo, figlio mio. Tu, croce mia, mangia il Seme del Parto e donalo ai tuoi figli e all'umanità.* Ecco, io mi sono donato nel piccolo Segno del Pane e del Vino, che è Segno di Padre, figli miei, voi crescete nell'amore e nella carità, non dimenticate i miei piccoli, gli emarginati, i figli drogati: accoglieteli e stringeteli nei vostri cuori! Ora accostatevi al Banchetto Nuziale: venite tutti perché io vi chiamo figli e ho bisogno di voi, figli miei, accostatevi e contemplate il mio Cuore che gronda sangue per ognuno di voi.* Non spaventarti, figlia mia, quando vedi il Parto!* (Giu) No, Gesù!* Ora venite, figli! PRENDETE E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E' IL MIO CORPO DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. MANGIATENE IN ABBONDANZA, figli!* PRENDETE E BEVETENE TUTTI: QUESTO E' IL CALICE DEL MIO SANGUE DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. BEVETENE IN ABBONDANZA PERCHE' E' SANGUE DI VITA ETERNA. Ecco, io mi sono donato e la mia Pasqua è piena, figli miei! Io mi dono a tutti voi che siete qui riuniti in questo angolo di paradiso e i figli che si legano alla Catena Santa dell'Amore. Figli miei, siate rocce vive del Vangelo, siate rocce del Bacio del Piccolo Giovanni, non temete di scambiarlo, figli miei: è Bacio di Verità, di Amore, di Luce: è Bacio di Padre, figli, ed io lo do attraverso il santo Sacerdote ed il piccolo Pasquale. Tu, croce mia, quando doni il bacio avverti ancora di più i dolori del parto perché SONO IO A DONARLO ed IO BACIO I MIEI FIGLI CON I DOLORI DELLA CROCE E DEL PARTO. (Giu) Sì, Gesù: fa' di me quello che vuoi ma tienimi legata alla tua Croce. (Ge) Lo sei sempre, sposa del mio Cuore! Ora dona il bacio ai tuoi figli. (Giu) Sì, Gesù! (Ge) Ecco, io vi do il mio Amore, la mia Croce e il mio Vangelo come guida: non temete e non scandalizzatevi, figli del mio Cuore! Ora vi lascio ma vi chiedo ancora una volta di pregare per il mio Piccolo Giovanni. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Legate la Catena Santa e pregate sempre con la mia preghiera. Figli miei, ripetete spesso questa preghiera e fatela sempre lentamente e col cuore affinché restiate sempre uniti al mio Cuore che gronda sangue dalla Roccia del Padre. Tu, croce mia, prega sempre e soffri, come tu sai fare, nel Silenzio della Croce. Figli, spose mie, aspettatemi, io verrò, io verrò nel Segno Tremendo della Croce. (Giu): Ti amo, Gesù! (4) - (Ge) Vi amo anch'io e aspetto, spose mie (noi: Ti amo, Gesù). Grazie, figli del mio Cuore, SOFFRITE e RIPARATE I DOLORI DI MIA MADRE".

5) Ven 4/10/96, ore 10.40, a casa, in crocif, orale:

"Parla Gesù al mondo: - Figli, ricordatevi che io sono la Roccia: voi siete polvere; ricordatevi che io vi ho generati: posso donarvi tutto e posso togliervi tutto; non piegatevi sul mondo ma cercate la Roccia: non scartatemi, figli! sappiate che io vi amo ed il mio Amore è Amore di Padre: non cercate l'amore del mondo ma fermatevi all'Amore di Dio. IO VI STO PREPARANDO COL BACIO DEL PICCOLO GIOVANNI perché E' BACIO D'AMORE DEL VANGELO: ACCOGLIETELO NEI VOSTRI CUORI, figli, PERCHE' IN ESSO C'E' IL MISTERO DEL PADRE. E Voi, figli Ministri, non ridete ma chinate il capo dinanzi ad esso, sappiate che conosco ogni errore che voi fate: io sono un Padre buono ma sono anche Giudice! non nascondetevi dietro ai vostri abiti, figli, ma siate luce del mio Vangelo verso i miei Piccoli. Voi Quattro della Croce, andate avanti, pregate e soffrite con i dolori del parto per i vostri figli: amate coloro che vi trafiggono, figli miei! Con voi benedico il mondo: la mia Grazia è su di voi. Amen (4)".

6) Dom 6/10/96, ore 15.32, alla Quercia, more solito:

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre,* se sei tu glorifica il Padre.* (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio,* ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.* Croce mia, soffri anche oggi* con i dolori del parto e bevi i calici misti del Cuore della Croce: immolati per i peccatori* e porta la Croce del mio Gesù! (Giu) Sì, Mamma,* ma tu grondi sangue!* il tuo abito è sporco: cosa t'hanno fatto, Mammina mia?* (Imm) Non temere, figlia mia,* tu bevi i calici misti della Croce e accetta ancora per amore del tuo Gesù* i dolori del parto.* (Giu) Sì, Mamma, ma dammi la forza perché io sono debole!* (Imm) Io sono qui in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli, i Santi* e il Servo della Croce: per volere del Padre vi porto il Cuore dello Shalom. Vi chiedo di essere coscienti della mia presenza in mezzo a voi e vi invito a contemplare il Vangelo di questa giornata (27/A). Figli miei, contemplate i dolori del parto e fatene tesoro!* Io come Mamma vi invito ad ascoltare il grido del Vangelo. Sappiate, figli miei, che i tempi sono duri e il braccio del Padre si abbassa sempre di più sull'umanità: sorda al Vangelo Vivo del mio Gesù! Figli di questa valle e del mondo intero, aprite i cuori alla Santa Eucarestia: rifugiatevi in essa! accettate i Dolori del Parto che vi portano alla Vita Eterna: rinunciate satana e la sua falsa luce! Figli miei, il mio Progetto viene da Fatima: il mio Cuore Immacolato trionferà nel mondo intero perché io mi poggio sulle anime che aprono il cuore alla Croce, alla Sofferenza, all'Amore, alla Mitezza e al Santo Vangelo del mio Gesù. Voi, Grandi della Casa del Padre mio, rifugiatevi nella Croce e nei Dolori del parto: spogliatevi delle vesti del mondo! Figli miei, cercate il mio Gesù, piccolo e povero, e non scartatelo: sappiate che Lui è Roccia e sulla Roccia c'è l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Non scacciate i miei Piccoli che si presentano a voi come rocce vive del Vangelo ma con mitezza e amore accoglieteli, figli miei! ABBRACCIATE L'AMORE DELL'UNICA ROCCIA CHE E' IL MIO GESU' E NON STACCATEVI DA ESSA perché ANCHE VOI SARETE CHIAMATI DAL MIO GESU'. NON DIMENTICATE E NON FATE COME LA SCRITTURA (= i Vignaioli che rifiutano i servi e l'erede): NON SCACCIATE I MIEI PICCOLI, FIGLI MIEI! Tu, Piccola Croce, sei stata portata in questa valle per soffrire per i tuoi figli, hai donato il tuo Sì come io ho donato il Sì per ognuno di voi: vai avanti e non temere le persecuzioni che verranno ancora, prega e immolati per i tuoi figli!* Tu, piccolo Mario, Sacerdote santo della Parola Viva del mio Gesù, non è a caso che sei in questo luogo: Dio Padre ti ha chiamato per consolare i tuoi figli dispersi e abbandonati, porta sempre la tua luce sacerdotale e non temere niente e nessuno! Figli miei, benedico i vostri cari, i vostri ammalati, benedico l'umanità col Fuoco di Pentecoste. Ora vi lascio e vi chiedo di pregare per il mio Piccolo Giovanni: anche se io sono al suo fianco, pregate con me (questa sera si ricovera al Gemelli). Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Io verrò ancora in mezzo a voi, non temete: CRESCETE NEL SANTISSIMO CUORE DELL'EUCARESTIA! Tu, croce mia, soffri ancora con i dolori del parto per l'umanità. (Giu) Sì, Mamma, ma dammi la forza ché non sono degna neanche di soffrire! (Imm) Non lamentarti, piccola cocciuta! (Giu) Grazie, Mamma! (Imm) Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen.* (Giu) Mamma, l'abito del Papa è sporco di sangue! (Imm) Non temere, figlia mia: è sangue di parto e io sono al suo fianco. (Giu) Grazie, Mamma! grazie, Mamma!"

7) Giov 10/10/96, ore 21.04, a casa, more solito:

"(Giu) Se sei il mio Gesù glorifica il Padre, se sei il mio Gesù glorifica il Padre, se sei il mio Gesù glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.* Pace a voi! Sono io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui* in mezzo a voi. Croce mia, in questa serata bevi* i miei calici misti* e accetta i dolori del parto:* sono sempre più forti!* Ora siediti,* croce mia.* Tu non vuoi gridare:* sei la mia cocciuta!* (Giu) Gesù, stringimi forte:* poggiati con la Croce!* (Ge) Conosco i limiti della tua forza e aspetto!* (Giu) Gesù, per amore della Croce non farmi gridare!* (Ge) Ecco,* figli miei, io sono sempre dinanzi a voi* seduto sulla Roccia del Padre: contemplo i cuori aperti* e mi poggio su quelli che si aprono alla Verità* del Vangelo.* Oggi mi fermo ancora sulla Roccia di Pietro e chiedo a voi di innalzare le Mura che stanno crollando:* ma ve lo chiedo* di innalzarle accettando i dolori del parto.* Croce mia, te lo ripeto ancora: sono sempre più forti!* (Giu) Sì, Gesù: poggiati quando° vuoi!* (Ge) Bevi, figlia mia, i calici misti* perché tu non puoi neanche immaginare come sono forti e amari! entrando nella mia Casa,* figlia mia, trovo le porte chiuse: neanche si ricordano che io esisto! i modi che mi riservano trafiggono* il mio Cuore e il Cuore della mia Amata Mamma:* usano il mio Vangelo con mali modi cancellando la mia Parola Viva!* Ah quanto soffro nel guardare tutto questo!* Figli miei, vi amo* e vi stringo al mio Cuore portando sulle spalle il Legno Prezioso! Figli miei, cosa ne avete fatto di quel Legno?! Vi ricordate di innalzarlo? Io mi fermo sulla Roccia e parlo a voi con voce di giubilo: alzate le Mura, figli miei,* e accettate i dolori del parto finché fate in tempo! Io sono sulla Roccia e contemplo i figli della Luce. Voi riuniti in questo angolo di paradiso e nel mondo intero: abbracciate la Roccia e non staccatevi da essa! Figli miei, vi chiedo scusa se parlo a lungo ma desidero stare con voi: desidero assaporare con voi i dolori del parto. Non vi scandalizzate di ciò che dico e non pensate che sia una ripetizione:* figli miei, le gocce cadono lentamente ed io vengo a voi goccia a goccia. Voi vi affannate, vi affaticate per cose inutili: figli miei, liberate le vostre menti e aprite il cuore alla mia Parola: al Vangelo Vivo che io vi porto come una goccia di rugiada.* TU, croce mia, ANNULLATI DINANZI* AI DOLORI DEL PARTO, conosco i tuoi pensieri e vorresti stare nascosta ma sono io a parlare: non dimenticarlo! (Giu) Sì, Gesù, perdonami! (Ge) Non temere, io non ti metto al primo posto ma all'ultimo: io sono dinanzi a te e non preoccuparti di niente e di nessuno! (Giu) Sì, Gesù! (Ge) Ora fermatevi e contemplate il mio Cuore* che gronda sangue per ognuno di voi! E tu soffri con i dolori del parto: non preoccuparti, non ti metto in mostra! (Giu) Grazie, Gesù: fa' di me quello che vuoi!* Ora GUARDA IL PARTO!* (pausa). (Giu) Gesù!* (Ge) Non spaventarti, creatura mia: PORTA I TUOI FIGLI ATTRAVERSO LA PORTA.* (Giu) Sì, Gesù!* Gesù, IL TUO AMORE E' IMMENSO e LA LUCE DEL PARTO E' ENORME! (Ge) Ora fermati: ancora non è tempo di rivelarlo! (Giu) Sì, Gesù!* (Ge) Ora, figlio Pasquale, offrimi un calice di pane ed un bicchiere di vino come segno di amicizia e di povertà perché è così che io vengo in mezzo a voi, piccolo e povero, e con i dolori* del parto.* Rimani seduta, anima mia! Ora PADRE MIO, BENEDICI QUESTO PANE E QUESTO VINO COME SEGNO DI AMICIZIA E DI POVERTA'E DONALO AL MONDO CON I DOLORI DEL PARTO. Ora, figlia mia, OFFRI I CALICI DEL PANE E DEL VINO al figlio santo: OFFRILI* CON I DOLORI DEL PARTO!* (Giu) Sì, Gesù! Tu, figlio mio, figlio santo, accetta con amore I DOLORI DEL MIO PARTO: bevili e donali al mondo IN NOME DELLO SPIRITO SANTO; non temere ciò che dico, figlio mio! Tu, croce mia, bevi e soffri per l'umanità:* offri i miei dolori ai tuoi figli. Ora dividi e unisci l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: mangialo e donalo al mondo. Tu, croce mia, MANGIA IL SEME DEL PARTO e DONALO ALL'UMANITA'. Ecco, IO MI SONO DONATO NELLA PICCOLEZZA DELLA CROCE: NELLA GRANDEZZA DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. Figli miei, siate pacifici, amatevi gli uni gli altri, le gocce che io vi sto donando le comprenderete, non temete, siate solidi come rocce: contemplate il mio Cuore che gronda per ognuno di voi! Ora preparatevi: liberate i vostri cuori, accostatevi al mio Banchetto Nuziale e fate festa con lo Sposo che è qui dinanzi a voi. Siate coscienti, figli miei: siate coscienti di questo Banchetto!* Tu, figlia mia, assapora ancora i dolori* del parto.* (Giu) Sì, Gesù!* PRENDETE E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E' IL MIO CORPO DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. MANGIATENE IN ABBONDANZA, figli miei! PRENDETE E BEVETENE TUTTI: QUESTO E' IL CALICE DEL MIO SANGUE DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. BEVETENE IN ABBONDANZA PERCHE' E' SANGUE DI VITA ETERNA.* Ecco,* figli miei, io mi sono donato nella Pienezza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e vi amo, vi amo, vi amo, figli miei: VOI CRESCETE NELL'AMORE, figli cari! Io vi amo, figli miei, e desidero il vostro amore, creature del mio Cuore: CRESCETE NELLA MISERICORDIA del PADRE, del FIGLIO e dello SPIRITO SANTO. Io vi sto segnando attraverso il figlio santo col Bacio del Piccolo Giovanni, accogliete questo bacio, distaccatevi dalle cose vane, accogliete la mia Parola: ALLONTANATE LA PAROLA DEL MONDO che non vi porta al BACIO DELLA MISERICORDIA del PADRE, del FIGLIO e dello SPIRITO SANTO. Ora io vi segno, figli miei: custodite nei vostri cuori IL BACIO dell'AMORE, della CARITA' e dell'UNITA' della CHIESA TUTTA. Tu, figlio mio, accogli questo bacio e donalo al mondo: alza le Colonne che stanno crollando! Tu, croce mia, non temere, sono io a donare il bacio: tu sei UN MIO STRUMENTO di PACE, di LUCE e di VERITA'. Ora SCAMBIATEVI IL BACIO, figli cari, e VIVETE QUESTA LUCE, QUESTA VERITA' DI QUESTO VANGELO che E' IL VANGELO DELLA CROCE, DELL'UNICA CROCE: DISTACCATEVI DALLE COSE VANE e UNITE I VOSTRI CUORI AL CUORE DEL MIO VANGELO. Figli miei, vi chiedo ancora scusa se resto a lungo a parlare con voi ma desidero il vostro amore: il vostro Sì alla CROCE del PADRE, del FIGLIO e dello SPIRITO SANTO. Ora vi lascio ma verrò ancora in mezzo a voi a portare il Pane dei Cieli, figli cari! Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Figli miei, legate la Catena Santa e pregate con la mia preghiera. Grazie, figli miei: non dimenticate mai questa preghiera e fatela sempre col cuore aperto e gli occhi riversi al Cielo. (Giu): Ti amo, Gesù! (5) - (Ge) Vi amo anch'io, spose del mio Cuore, e aspetto (noi: Ti amo, Gesù). Grazie, figli miei: grazie per avermi accolto in questa capanna d'amore! Tu, croce mia, soffri ancora per i tuoi figli. (Giu) Sì, Gesù! (Ge) Immolati per i figli che hanno bussato alla tua porta. (Giu) Gesù, misericordia!* misericordia!* (Ge) Soffri per loro, figlia mia!"*