Notizie da Sofferetti-24  n. 205

Lauria, 15 settembre 1997 

 

"Preparatevi ai miei tempi:

PREPARATEVI ai TEMPI CHE SONO SCRITTI

nel GRANDE LIBRO!"

(cfr messaggio del 24 agosto 1997)

1) Giov 21/8/97, ore 21.04, a casa, more solito:

"(Giu) Se sei il mio Gesù glorifica il Padre (3). (Ge) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.* Pace a voi! Figli miei, sono io,* il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui* in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose mie! Tu, piccola cocciuta del mio Cuore,* bevi ancora i miei calici verdi* e immolati con i miei e i tuoi dolori del parto* per l'umanità, per la Chiesa tutta, per i Grandi del mondo:* bevi questi calici, anima mia, ma grida se non ce la fai ché la Sofferenza è enorme!* (Giu) Gesù, tu grondi sangue* e la Roccia dove sei seduto gronda sangue!* (Ge) Anima mia, non temere per il sangue che vedi:* prega e immolati per il mio Piccolo Giovanni, cioè per il Papa.* (Giu) Gesù, cosa gli hanno fatto?* è per terra* ed è sporco di sangue!* (Ge) Non temere, anima mia: prega e immolati per lui!* Io sono qui in mezzo a voi, figli miei, siate coscienti della mia presenza viva e reale: io vengo a portarvi il mio Vangelo Vivo e vi invito a tenerlo alto. Figli miei, vi sto indicando la via che vi conduce al Padre, ma siate attenti, camminate la mia via, non prostratevi ad altri dei: io vi porto la mia Croce* e vi chiedo di stringerla sui vostri cuori. Figli miei, quanti Pastori si perdono perché non accettano il mio Vangelo, la mia Luce, la mia Verità: non accettano il mio Amore e diventano superbi nelle loro parole lasciando la mia Via e la mia Carità. Figli, io parlo al cuore perché vi amo, vi amo! Voi non conoscete ciò che il Padre tiene nel suo Libro! Ah, figli miei, quanto soffro nel vedere tanta indifferenza verso la Santa Croce! Non vengo a chiedervi tanto: figli miei, cercate di migliorare i vostri cuori perché i flagelli sono sempre più bassi e siete ancora in pochi a pregare ed implorare misericordia al Padre. Figli miei, il mio Cuore gronda sangue per ognuno di voi! Ah, figli, vi sto mandando mia Madre ma non l'accettate: calpestate sotto i piedi ciò che lei vi dona! Come soffre il mio Cuore di Padre! Cosa devo fare ancora per ognuno di voi? Figli miei, ditemelo voi cosa volete! Vi ho donato tutto e vi dono tutto attimo per attimo ma voi non sapete chiedere: chiedetemi la misura giusta ma chiedetelo nel nome del Santo Vangelo ed io ve lo concedo, figli miei!* Tu, anima mia, dovrai soffrire ancora per i tuoi figli, per l'umanità,* ma se non ce la fai, grida* perché i dolori del parto sono enormi: io come Padre li conosco e li stringo al mio Cuore perché vi amo, vi amo, creature mie!* (Giu) Padre! Padre! Padre, stringi le mie mani: dammi la forza!* (Ge) Lo so che sei sempre cocciuta e non vuoi gridare: stringiti a me, anima mia, e porta i tuoi figli attraverso la Porta del Parto,* ma non spaventarti, anima mia!* (Giu) E' enorme: è enorme il sangue!* Gesù!* (Ge) Vieni avanti, anima mia: porta i tuoi figli e non spaventarti!* (Giu) C'è ancora il Papa e beve del sangue!* la Mensa è imbandita, Gesù!* (Ge) Anima mia, vieni avanti e porta con te tutti i tuoi figli! (Giu) Gesù, Gesù, non vengono! (Ge) Anima mia, tu prendili per mano ed accompagnali!* (Giu) Gesù, devo bere anch'io del sangue? (Ge) Sì, anima mia,* bevilo bevilo per i figli che non accettano la mia Luce: immolati* per loro!* (Giu) Gesù, devo farti una domanda: Don Mario vuole sapere se benedici il matrimonio di Rosetta.. (Ge - stende le mani e fa il segno di croce dicendo): LO BENEDICO nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. (Giu) Gesù, ne devo fare un'altra, perdonami se non ricordo bene il nome: La fede di Rosmini è giusta? (Ge) Anima mia, IL MIO CUORE DIVENTA TRISTE E GRONDA SANGUE: questa è la risposta che ti do, figlio Mario, tu la capisci bene e non dirmi che non mi sono spiegato!^ (Giu) Gesù, perdonami se ti ho fatto piangere! (Ge) Anima mia, vai avanti e porta i tuoi figli attraverso la Porta del Parto: non temere niente e nessuno, figlia mia! Voi, spose del mio Cuore, siate coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi, io vi guardo uno ad uno, figli miei, conosco i vostri cuori, li amo perché fanno parte di me, ma vi invito ad accogliere il Messaggio d'Amore che io vi offro: pregate pregate pregate, pregate col cuore, amate e perdonate coloro che trafiggono i vostri cuori. Figli, imparate alla Scuola di Maria, imparate ad elargire i vostri cuori: accogliete la sua Farina e donatela al mondo! Ora, figlio Pasquale, offrimi un calice di pane ed un bicchiere di vino come segno di amicizia e di povertà perché è così che io vengo in mezzo a voi: piccolo e povero, ma porto a voi il Cuore dello Shalom del Padre. Tu, anima mia, soffri ancora,* soffri ancora per i tuoi figli, per i figli che in questo attimo stanno trafiggendo il mio Cuore e il Cuore della mia Amata Mamma: anima mia,* bevi ancora dei calici verdi!* (Giu) Padre! Padre! Padre mio, sostienimi: io sono debole!* (Ge) Ora accostati! PADRE, PADRE MIO, BENEDICI QUESTO PANE E QUESTO VINO: RENDILO FECONDO NELL'AMORE DELLO SPIRITO SANTO E DONALO ALL'UMANITA'. Ecco, figli miei, come io vengo in mezzo a voi: piccolo e povero, nel Segno del Pane e del Vino, nell'Amicizia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo io mi elargisco all'umanità. Ora, figlia mia, offri da bere al figlio santo, al Sacerdote dell'Amore e della Carità: figlio mio, bevi il Calice della Nostra Amicizia, bevilo e donalo ai tuoi figli, non temere niente e nessuno, vai avanti e tira sempre la Barca carica del mio Vangelo; figlio mio, non temere di ciò che ho detto, vai avanti col mio Amore, con la mia Carità, con la mia Parola Viva come tu sai fare, ora bevi e stringi al tuo cuore le mie spose: bevi, figlio mio!* Tu, anima mia, bevi ancora del mio calice, soffri e immolati per l'umanità che non accetta la mia Parola Viva: bevi e soffri! (Giu) Sì, Gesù, ma datemi la forza! (Ge) Bevi, anima mia!* Figlio mio, dividi e unisci l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: mangialo e donalo al mondo. Tu, croce mia, mangia il Seme del Parto: soffri per i tuoi figli e dona la mia Croce all'umanità. (Giu) Sì, Gesù, ma datemi la forza! (Ge) Ecco, io mi sono donato ad ognuno di voi perché vi amo, vi amo, figli del mio Cuore: voi contemplate il mio Cuore che gronda sangue ed è qui in mezzo a voi! contemplate quanto Amore vi dona il Padre in questo attimo: contemplate le meraviglie che il Padre vi dona, figli del mio Cuore! Gioite con me, fate festa col Gesù che è morto ed è risorto per ognuno di voi: FATE FESTA COL SANTO CROCIFISSO! Gioite, creature del mio Cuore! LODATE E BENEDITE IL PADRE. LODATE E BENEDITE LO SPIRITO SANTO. INNALZATE LODE! BENEDITE LA MADRE MIA CHE VI DONA IL SUO AMORE (= la sua farina). Figli miei, preparate i vostri cuori al Banchetto! Tu, croce mia, preparati all'Incontro col Padre: gioisci, anima mia! gioisci, anima mia! (Giu) Padre! Padre mio! Padre! (Ge) Figli, siate coscienti della mia presenza in mezzo a voi! Ora accostate i vostri cuori al Banchetto Nuziale. PRENDETE E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E' IL MIO CORPO DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. MANGIATENE IN ABBONDANZA, spose mie!* PRENDETE E BEVETENE TUTTI: QUESTO E' IL CALICE DEL MIO SANGUE DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. BEVETENE IN ABBONDANZA PERCHE' E' SANGUE DI VITA ETERNA. Ecco, io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena perché vi amo! figli del mio Cuore, offritemi anche voi un po' d'amore, offritemi anche voi un piccolo posto nei vostri cuori: creature mie, io sono il Dio Bambino e voglio essere cullato nei vostri cuori! Non vi chiedo molto: lasciatemi restare con voi, anime del mio Cuore! (Giu) Gesù, rimani sempre nel mio cuore! perdonami se sono una misera peccatrice, ma rimani sempre con me e non abbandonare le creature che ancora non sanno capire il tuo Amore: Gesù, insegnaci ad amare col tuo Cuore! (Ge) Piccola cocciuta, piccola capricciosa del mio Cuore, insegna tu ai tuoi figli: insegnagli ad amare come tu sai fare, piccina mia! (Giu) Sì, Gesù! (Ge) Io ora vi benedico col Bacio del Piccolo Giovanni. Figli miei, il Bacio è la Benedizione che io vi do: accettatela con amore e non scandalizzatevi! non pensate a cose terrene: siate coscienti di riceverlo nei vostri cuori, siate coscienti nel donarlo al fratello, al figlio, al povero che incontrate per la via: ma siate convinti di riceverlo dal mio Cuore, dalla mia Santa Croce, dal mio Santo Vangelo! Ora, figlio Mario, inizia tu con la Santa Benedizione del Bacio alla tua figlia, sorella e sposa Piccola Giulia, al figlio, fratello e sposo Piccolo Pasquale e unitevi anche voi, spose tutte del mio Cuore: inizia, figlio mio! (pausa) Ora io vi offro il Cuore del Padre: accoglietelo e portatelo ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati: fate tesoro dell'Amore del Padre! Io ora vi lascio ma verrò ancora in mezzo a voi a portarvi il Pane dei Cieli. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Piccolo Mario, piccolo Pasquale, legate la Catena Santa e pregate lentamente con la mia santa Preghiera di Padre. Figli, ricordatevi che io sono in mezzo a voi unito alla vostra Catena d'Amore e di Pace: in mezzo a voi ci sono io, non temete, restate uniti nel mio Amore e nella mia Pace, chiedetemi il Pane Quotidiano ed io ve lo concedo attimo per attimo. Ora preghiamo! (Giu) Ti amo, Gesù! (3) - (Ge) Vi amo anch'io, spose del mio Cuore, e aspetto i vostri capricci (noi: Ti amo, Gesù). Grazie, piccoli capricciosi del mio Cuore: camminate sulla mia via ma vi raccomando: non togliete le spine!"

2) Ven 22/8/97, ore 10.40, a casa, in crocif, orale:

"Parla Gesù al mondo: - Figli miei, restate sempre nel mio Amore e non lasciatelo! Figli, io vi ho amati da sempre e vi ho chiamati figli: voi rinunciate al male ed accogliete il Bene della Croce! Figli miei, non lasciate il mio Amore, non lasciatelo: io vi sto donando la mia Parola Viva. Figli, fermate i flagelli, fermateli col vostro operato fatto col cuore, usate il mio Scudo ed elargitevi° al mio Amore. Voi, figli Ministri, parte eletta del mio Cuore, cercate° la Porta del Parto e rifugiatevi in essa, voi sapete bene che ciò che io dico° è giusto e che è Parola che dura in eterno. Figli, non calpestate il mio Amore, non giocate col mio Vangelo, ma siate coscienti di ciò che prendete tra le vostre mani: io sono vivo in mezzo a voi e soffro con voi perché non volete ascoltare la mia Parola! State calpestando la mia Legge: chi siete voi da fare questo? Sappiate che io verrò e vi sarà tolto ciò che avete e sarà donato a chi sa amare. Voi, figli miei, Quattro della Croce, andate avanti e non fermatevi. Con voi benedico il mondo col Segno Tremendo della Croce. Amen (4)."

3) MESSAGGIO ALLA QUERCIA DEL 24 AGOSTO 1997

ore 15. 22 more solito

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre (3). (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.* Croce mia, bevi anche in questa giornata* i calici verdi* del mio Gesù e immolati con i dolori del parto* per l'umanità. (Giu) Mamma, Mammina mia,* il tuo abito è sporco di sangue* e tu piangi ancora una volta lacrime di sangue! Mamma, cosa dobbiamo fare per non farti piangere? (Imm) Ah, figlia mia, io sono Mamma e una Mamma piange quando vede i suoi figli che si perdono! Figlia mia, vedi, l'umanità cammina a stento: cammina a stento e non riesce a camminare sulla via del Vangelo del mio Gesù ed io come Mamma piango! il mio Cuore è straziato, figli miei, perché non vedo apertura di cuore, c'è solo chiasso in giro nei luoghi dove io vado a visitare, c'è solo rumore ma non c'è apertura di cuore: non sono accolta come Mamma e Mamma della Croce! Io vengo in mezzo a voi per volere di Dio Padre, vengo a portarvi il suo Cuore, lo Shalom del Padre, ma quanti avete capito cosa io vi sto chiedendo, cosa vengo a fare in mezzo a voi: ve lo siete mai chiesto? Figli miei, gridate solo al miracolo! Ah, figli miei, come vorrei che vi fermaste sul Vangelo di questa giornata! (21/B) come vorrei che i vostri cuori fossero cuori di mamme: mamme mamme mamme come io lo sono! Figli miei, vi ho stretti al mio Cuore ai piedi della Croce, vi ho stretti al mio Cuore come figli: ma non ricambiate il vostro amore! Figli miei, guardate con i vostri occhi: il mondo sta andando alla perdizione perché non c'è amore, non riuscite ad amarvi gli uni gli altri e non riuscite ad amare il mio Gesù che ha donato tutto e dona tutto di sé per ognuno di voi. Figli miei, lasciate la via del male, lasciate la via del mondo: lasciatela e unitevi alla via stretta che porta al mio Gesù: che porta alla Vita Eterna! E' questo che il mio Gesù è venuto a portarvi, è venuto in mezzo a voi piccolo e povero donandovi tutto di sé: donando a voi il suo Corpo ed il suo Sangue! Figli miei, unitevi anche voi, UNITEVI e DONATE ai vostri fratelli il vostro corpo ed il vostro sangue perché voi fate parte del mio Gesù, siete a sua immagine e somiglianza e non potete correre di qua e di là buttando i vostri corpi: buttando ogni cosa di voi che appartiene al mio Gesù! Tu, Piccola Croce del mio Cuore, immolati ancora: immolati per i tuoi figli, prendili per mano e portali attraverso la Porta del Parto.* (Giu) Sì, Mamma, ma datemi la forza! (Imm) Vuoi essere per forza chiamata cocciuta: stringiti alla Croce del mio Gesù e porta i tuoi figli attraverso la Porta del Parto.* (Giu) Padre! Padre! Padre! (Imm) Non spaventarti se vedi molto sangue, anima mia! vedi, c'è ancora il Papa: entra anche tu e porta i tuoi figli! (Imm) Mamma, perché il Papa beve sempre di sangue? (Imm) E' così che dovete fare anche voi: bevete con lui e camminate senza fermarvi, figli miei!* (Giu) Sì, Mamma! Mammina mia, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere e metto anche quelli che non si sono affidati: non lasciarli! Mamma, stringi al tuo Cuore tutti i Sacerdoti e guidali sempre come tu sai fare! Mammina, devo chiederti un'altra cosa: Chi deve impastare il pane alle tre tavole? Don Mario lo vuole sapere. (Imm) Sì, figlia mia: una: impasto io, due: tu, e tre: un angelo tuo! (Giu) Grazie, Mamma! (Imm) Ma sii forte, anima mia, perché sarà molto pesante impastare dalla mia farina; di quello che impasti, fallo bastare per l'umanità e sii attenta, figlia mia: portalo ai figli Ministri, loro capiranno cosa devono fare! Ora io vi invito a pregare per il mio Piccolo Giovanni, cioè per il Papa: pregate con costanza, pregate col cuore della Croce! Amate e perdonate, figli miei, non solo una volta: perdonate sempre! Ricordate di amare coloro che trafiggono i vostri cuori! Figli miei, io sono qui in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli e i Santi e il Servo Santo della Croce. Figli miei, vi invito sempre a camminare col Sigillo e con lo Scudo del Vangelo Vivo: non lasciatelo mai, figli miei! IN QUESTI TEMPI CHE IO VI STO PORTANDO ATTRAVERSO LA PORTA DEL PARTO, VI STO PREPARANDO AI TEMPI NUOVI CHE VERRANNO ALLA PASQUA VIVA CHE VIVREMO INSIEME. Figli miei, non scandalizzatevi di ciò che io dico ma racchiudete ogni cosa nei vostri cuori, siate sempre pronti e preparati con la lucerna accesa: figli miei, non spegnetela e non prostratevi ad altri dei! Figli miei, io sono qui in mezzo a voi viva e reale: siate coscienti della mia presenza in mezzo a voi! Voi, figli di questa valle, convertite i vostri cuori al Vangelo Vivo del mio Gesù: io vi amo e non voglio perdervi, figli miei, Dio Padre vi sta mandando grazie su grazie su ognuno di voi, ma voi chiudete la porta del cuore! Voi, figli Ministri, aprite i vostri cuori: apriteli e accettate il Vangelo Vivo che io vi sto portando per volere di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Allontanate i flagelli, figli miei: allontanateli con l'amore, col perdono e con la carità! Ora vi lascio al mio Gesù.* (Ge) Pace a voi! Sono io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose del mio Cuore! gioite e rallegratevi perché il mio Amore è in mezzo a voi! Figli miei, oggi io vi chiedo: Cosa volete fare? mi amate? volete seguirmi? volete accettare la Santa Croce? volete accettare il Santo Vangelo? Io guardo i vostri cuori: figli miei, non sono tutti aperti, non tutti rispondete! ma io vi amo, vi amo e non voglio perdervi: sono sempre pronto a donarvi il mio Corpo ed il mio Sangue. Figli miei, vi invito al mio Banchetto Nuziale: venite e cibatevi del Corpo e del mio Sangue! venite, voi che siete stanchi e affaticati: rifugiatevi nel mio Cuore! Tu, anima mia, preparati all'Incontro e dona sempre tutto di te ai tuoi piccoli. (Giu) Padre! Padre! Padre mio, datemi la forza!* (Ge) Piccola cocciuta, accostati al mio Cuore!* PRENDETE E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E' IL MIO CORPO DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. MANGIATENE IN ABBONDANZA, figli! PRENDETE E BEVETENE TUTTI: QUESTO E' IL CALICE DEL MIO SANGUE DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. BEVETENE IN ABBONDANZA PERCHE' E' SANGUE DI VITA ETERNA. Ecco, io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena perché vi amo! Figli miei, vi invito ad ascoltare sempre la voce del mio piccolo Mario, Sacerdote santo: lui porta dentro di sé il cuore del figlio Domenico, ascoltate il suo grido e non scandalizzatevi di ciò che dice e di ciò che fa; figlio, tu sei mandato da Dio Padre a preparare la mia Venuta: ascoltatelo, figli miei, ascoltate e seguite le sue orme. Ora io vi benedico col Bacio del Piccolo Giovanni: figli miei, siate coscienti di questa Santa Benedizione: siate coscienti, siate coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi, figli miei! Piccola croce, accostati al mio Bacio: gioisci, anima mia! gioisci, anima mia! Ora offri la Santa Benedizione al figlio santo: tu, figlio mio, segna l'umanità col Sigillo Santo che io ti consegno attraverso il Bacio. Voi, figli del mio Cuore, scambiatevi la mia Santa Benedizione. Preparatevi ai miei tempi: preparatevi ai tempi che sono scritti nel Grande Libro! Portate questo Santo Sigillo ovunque andate, figli miei! Ora io vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Amore del Santo Vangelo e non lasciatelo. Lode (1). Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Piccolo Mario, piccolo Pasquale, figli tutti, legate la Catena Santa e pregate lentamente con la mia santa Preghiera di Padre. Ricordatevi che io prego con voi, figli miei, e vi concedo ciò che chiedete nel giusto del Santo Vangelo: figli miei, preghiamo! (Giu) Ti amo, Gesù! (3) - (Ge) Spose del mio Cuore, vi amo anch'io e aspetto i vostri capricci (noi: Ti amo, Gesù). Grazie, figli, andate avanti, camminate sulla mia via, ma vi raccomando: non togliete le spine!"

4) Giov 28/8/97, ore 21.04, a casa, more solito:

"(Giu) Se sei il mio Gesù glorifica il Padre (2). (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.* Pace a voi! Spose del mio Cuore, sono io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate dal mio Cuore!* Tu, croce mia,* bevi ancora i miei calici verdi e immolati ancora con i miei e i tuoi dolori del parto.* (Giu) Gesù, tu piangi sangue! (Ge) Figlia mia, il mio Pianto di Padre scende su di voi perché vi amo:* l'umanità ancora non vuole comprendere* il mio Amore! Io sono venuto in mezzo a voi a portarvi l'Amore* e la Pace del mio Cuore: ma voi l'avete scambiata per cose del mondo!* Figlia mia, in questa serata* i calici sono più grandi* e più amari: non essere cocciuta,* grida perché i dolori sono enormi!* (Giu) Gesù, datemi la costanza di sopportare!* (Ge) Piccola cocciuta del mio Cuore, stringiti alla mia Croce: stasera lascio te a tenerla, vediamo dove arrivi con la tua forza!* (Giu) Gesù, non lasciatemi sola! (Ge) Io sono qui dinanzi a te: ma lascio a te la mia Croce!* (Giu) Gesù, c'è il Papa sotto il peso della Croce!* (Ge) Cosa fai adesso, piccola cocciuta? Non alzarlo: rimani così!* (Giu) Ma, Gesù, è per terra e il peso della Croce lo sta schiacciando! (Ge) Portala tu, anima mia!* Ecco, ancora le tue forze ce la fanno!* (Giu) Gesù, stringi le mie mani e datemi ancora la forza! (Ge) Vedi, figlia mia, questo camminare del Piccolo Giovanni, cioè del Papa, con la mia Croce: lui percorre la mia via e la percorre col peso della Croce! Figli miei, l'umanità sta andando alla perdizione perché non c'è chi accetta la Croce e la porta con tutto il suo peso:* ed io mi devo poggiare sui Piccoli Giovanni! Ah, figli miei, quanto vi amo! il mio Cuore gronda sangue per ognuno di voi: ma quante porte chiuse trovo davanti a me! quanti figli mi calpestano ed io grondo sangue per l'umanità! I flagelli si abbassano sempre di più perché le anime che aprono i cuori alla Croce sono poche! Io vengo in mezzo a voi a portare l'unico Vangelo Vivo del Padre: ma l'umanità è sorda! non vuole ascoltare la mia Parola e usano il Santo Vangelo a propri piacimenti e conti! Ah come viene trafitto il mio Cuore di Padre! quanto soffro, figli miei! Voi forse non comprendete ciò che io sto dicendo, figli miei, ma sono Padre e mi lamento con i miei figli: i figli che io ho creato a mia immagine e somiglianza ma non mi riconoscono come Padre! Cosa devo fare per ognuno di voi? Figli miei, vi ho donato tutto e vi dono tuttora il mio Cuore ad ognuno di voi! Figli miei, figli del mio Cuore, destatevi dal sonno: destatevi e accogliete la mia presenza* viva e reale in mezzo a voi! Io sono uno di voi: sono vivo, figli miei! sono qui in mezzo a voi a donarvi il mio Cuore, in cambio vi chiedo solo di amare e di essere coscienti della preghiera costante: figli miei, sia la preghiera, per voi, il pane quotidiano, sia la Porta di Maria che vi porta al Padre! Figli miei, non prostratevi ad altri dei, cercate la Verità del Vangelo e rifugiatevi in essa. Figli miei, questo è il Vangelo che io vi porto, questa è la Verità del Padre: amate amate amate! amate col Cuore del Vangelo, amate col Cuore della Croce, amate con la Santissima Trinità. Figli miei, questo è il Libro che io vi consegno (allarga le mani, ndr): apritelo e leggete l'Amore che io vi dono! Tu, piccola croce cocciuta del mio Cuore, vai avanti e tieni sempre alto il mio Vangelo. Figlia mia, sposa del mio Cuore, dovrai soffrire ancora, ma non temere: io sono al tuo fianco! Figlia mia, accetta con amore le persecuzioni che verranno ancora, sii forte, non temere niente e nessuno: ricorda sempre il tuo primo messaggio e stai attenta a non rivelarlo, figlia mia!* Ora stringiti al peso della Croce e vai avanti!* (Giu) Gesù,* datemi la costanza e la forza! (Ge) Anima mia, grazie per il tuo amore! Ora cammina e porta i tuoi figli attraverso la Porta del Parto e non spaventarti del sangue che vedi!* (Giu) Gesù,* c'è troppo sangue: non riesco a passare, dammi la tua mano! (Ge) Stringiti a me e passa: porta i tuoi figli!* (Giu) Gesù, c'è ancora il Papa e beve sempre il sangue! (Ge) Bevi anche tu!* (Giu) E' dolce stare tutti insieme: Gesù, tienici sempre con te! (Ge) Sì, anima mia, ma porta ancora anime: non fermarti!* (Giu) Sì, Gesù: tu stringi forte la mia mano!* Padre! Padre! Padre! Padre mio! (Ge) Figlia e sposa mia, accostati: accostati ancora alla Porta! (Giu) Padre! (Ge) Ecco, figlia mia, guarda le anime che stai portando! (Giu) Gesù, non tutti si lasciano portare: aiutami a portarne ancora! (Ge) Sì, figlia mia: accetta ancora la Santa Sofferenza e porta le altre anime che ti sfuggono!* (Giu) Padre! Padre! Padre mio! (Ge) Figlia e sposa mia, preparati!* riposati un attimo, creatura mia: stringiti al mio Cuore e riposati un po'.* (Giu) E' immenso il tuo Cuore!* (Ge) Ora, figlio Pasquale, offrimi un calice di pane ed un bicchiere di vino come segno di amicizia e di povertà perché è così che io vengo in mezzo a voi: piccolo e povero, ma vengo a voi con la Grandezza del Padre. Ora, PADRE MIO, BENEDICI QUESTO PANE E QUESTO VINO: RENDILO FECONDO NELL'AMORE DELLA SANTISSIMA TRINITA' E DONALO AL MONDO. Ecco, il Pane e il Vino dell'Amore e della mia Amicizia: io lo divido con voi, figli miei, perché siete i miei piccoli e vi amo, vi amo, spose del mio Cuore! Ora, anima mia, offri da bere al figlio santo, al Sacerdote eterno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: tu, figlio mio, tira sempre la mia Barca carica del mio Vangelo, non pensare che sia una ripetizione quello che io dico, figlio, tu conosci il mio Cuore come io conosco il tuo ed è grande e scoppia d'amore per l'umanità, ma non tutti vedono ciò che è nei tuoi occhi, non tutti ascoltano ciò che esce dalla tua santa bocca, figlio mio, ma tu grida, grida sempre come Giovanni la mia Verità, il mio Amore e il mio Perdono, gridalo e non temere per i tuoi piccoli acciacchi, figlio mio, io sono al tuo fianco e li portiamo insieme, vai avanti e non fermarti, anima del mio Cuore! ora bevi, figlio: bevi il Calice del mio Cuore e donalo alle tue spose! Tu, croce mia, bevi ancora del mio calice verde, soffri e immolati per i figli che non accettano la mia Luce e la mia Verità: bevi, anima mia!* (Giu) Padre! Padre mio! (Ge) Bevi, figlia!* Figlio mio, dividi e unisci l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: insieme a questo Pane e a questo Vino c'è il mio Amore, la mia Misericordia, il mio Perdono, figli miei, e unisco anche i miei calici verdi. Non scandalizzatevi di ciò che sto dicendo! Figlio mio, dividi e unisci: mangialo e donalo ai tuoi figli! mangialo e donalo ai tuoi figli: dividilo,^ figlio mio! Ecco, così può bastare!^ Ecco il Pane e il Vino della mia Amicizia che io ho diviso con voi! Figli miei, mangiatelo perché è il Pane della Nuova Alleanza che io offro ai miei figli: il Pane Vivo che scende dal Cielo io lo dono ai miei piccoli ed è grande la festa che si fa in Cielo! Figli miei, ora che avete mangiato e bevuto del Pane e del Vino, unitevi col mio Amore, unitevi al Cuore di Maria e fate festa, creature del mio Cuore! Non scandalizzatevi di ciò che vedete e di ciò udite: io sono il vostro Gesù, il Gesù che è morto ed è risorto per ognuno di voi. Figli, ora preparate i vostri cuori al Banchetto Nuziale, al Banchetto dell'Amore e della Pace, figli miei! Tu, anima mia, preparati al mio Incontro!* (Giu) Padre! Padre, mio! (Ge) Figlia e sposa mia, unisciti! Ecco, siamo un'unica cosa: gioisci, anima mia, perché lo Sposo è qui! gioisci, anima mia, perché lo Sposo èqui! PRENDETE E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E' IL MIO CORPO DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. MANGIATENE IN ABBONDANZA, spose del mio Cuore! PRENDETE E BEVETENE TUTTI: QUESTO E' IL CALICE DEL MIO SANGUE DONATO A TUTTI VOI NEL GRANDE MISTERO DEL PADRE. BEVETENE IN ABBONDANZA PERCHE' E' SANGUE DI VITA ETERNA.* Ecco, io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena perché vi amo, spose del mio Cuore: elargite anche voi i vostri cuori al mio Amore, alla mia Pasqua, alla mia Venuta in mezzo a voi come PADRE, come FIGLIO, come SPIRITO SANTO e come SPOSO di ognuno di voi. Figli miei, non scandalizzatevi di ciò che udite, sappiate che ciò che dico è Parola Viva del mio Vangelo: è Parola Duratura, figli miei! Ora io vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni: col Bacio del mio Amore, della mia Misericordia Infinita. Figli miei, siate coscienti di ciò che ricevete, siate coscienti di essere figli di Dio e figli di Maria, Madre e Sposa mia! Io vi sigillo attraverso il figlio santo, il piccolo Mario, il mio piccolo capriccioso, voi accogliete la sua Santa Benedizione e donatela al mondo: fermate i flagelli, figli miei! Tu, piccolo Mario, offri per prima la Benedizione alla piccola Giulia e al piccolo Pasquale: voi, figli, unitevi nella Santa Benedizione. Ecco, la Pace e l'Amore del mio Cuore sia sempre con ognuno di voi: portate ovunque andate il Sigillo e lo Scudo del mio Cuore di Padre, figli miei! Io ora vi lascio ma verrò ancora in mezzo a voi a portarvi il Pane dei Cieli. Restate sempre uniti nel mio Santo Amore, nel mio Santo Nome: nel Santissimo Nome di Maria fate capanne (=cenacoli) e girate per il mondo a portare l'Ave di Maria. Figli miei, vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete e moltiplicatevi nell'Amore del Pane Vivo. Piccola Giulia, alla fine della preghiera mangia i due pezzetti di Pane, mangiali e falli crescere dentro di te, donali ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, ai figli carcerati, ai figli drogati: portagli il mio Amore e la mia Pace! Ora, piccolo Mario, piccolo Pasquale, legate la Catena Santa e pregate lentamente con la mia santa Preghiera di Padre. Ricordatevi che io prego con voi e vi apro il mio Cuore! Grazie, figli miei, per avere risposto a questa mia preghiera: grazie! grazie, anime amate dal mio Cuore! (Giu) Ti amo, Gesù! (3) - (Ge) Vi amo anch'io, spose capricciose del mio Cuore, e aspetto i vostri capricci (noi: Ti amo, Gesù). Bene, i capricci stanno migliorando: andate avanti, portate il mio Amore e la mia Pace! Tu, soffri ancora, anima mia! (Giu) Sì, Gesù!"

5) Ven 29/8/97, ore 10.40, a casa, in crocif, orale:

"Parla Gesù al mondo: - Figli miei, vivete della mia Parola e non cercate la parola del mondo; io sono il vostro Dio e Signore, non cercate il chiasso del mondo che è costruito sulla sabbia e crolla: figli, rifugiatevi nel Silenzio della mia Croce e scoprite il Silenzio dell'Amore. Ecco, figli miei, io vi chiedo di essere lucerne vive del mio Silenzio: figli, il mio Silenzio è Pace e Amore, ma romba con voce di giubilo nei cuori di chi mi ama e si lascia amare! Voi, figli Ministri, imitate il mio Silenzio, amate con la mia Croce, cercate sempre la Porta del Parto e non lasciatela, figli miei! Voi Quattro della mia Croce, tirate sempre la Barca carica del mio Vangelo e non fermatevi, la mia Grazia è su di voi, andate avanti anche se è molto pesante la vostra croce da portare: io sono sempre con voi, figli del mio Cuore! Con voi benedico il mondo col Segno Tremendo della Croce. Amen (4)."

6) Dom 31/8/97, ore 15.30, alla Quercia, more solito:

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre (3). (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.* Figlia mia, bevi i calici verdi* del tuo Gesù e immolati ancora una volta* con i dolori del parto* per l'umanità. Figlia mia,* io vengo in mezzo a voi* come Mamma del Vangelo e della Povertà. Figli miei, ancora non avete capito il valore del Vangelo* e della Croce: avete scambiato le mie Visitazioni per risolvere i vostri problemi materiali! Figli, convertite i vostri cuori al Vangelo Vivo del mio Gesù: liberatevi dalle cose del mondo e unitevi alla Santa Sofferenza della Croce. Figli miei, amate col cuore puro e cercate il Cuore della Croce perché solo in Esso c'è la Vita Eterna e la Salvezza delle vostre anime. Tu, croce mia,* croce del mio Gesù, tieni sempre alto il Vangelo Vivo del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: non lasciare mai la via segnata con le Sante Spine e porta sempre i tuoi figli attraverso la Porta del Parto. Figlia mia, ancora dovrai soffrire per amore del tuo Gesù: ma non spaventarti, io sono sempre al tuo fianco, figlia mia, ad offrirti i calici verdi del mio Gesù.* (Giu) Mamma, datemi la forza! (Imm) Figlia, stringiti alla Croce e non temere niente e nessuno: sii sempre pronta con lo scudo, con lo Scudo del Santo Vangelo e della Croce, a combattere, anima mia! (Giu) Mamma, tu grondi sangue! (Imm) Sì, figlia mia, piango per l'umanità: piango per i figli che non vogliono vedere la Luce del Padre! Io sono qui in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli e i Santi e il Servo Santo della Croce, vengo in mezzo a voi per volere di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo: vengo a portarvi il Cuore dello Shalom. Figli, non dimenticatevi di pregare per la pace: io vengo in mezzo a voi con la Pace della Croce, ma voi la rifiutate, figli miei! Il mio Cuore di Mamma gronda sangue! non sapete rinnegare satana: vi allargate per le cose del mondo chiudendo la porta al mio Gesù! Figli miei, decidetevi su cosa fare, decidetevi se volete amare la Croce o il mondo: ma fate presto, figli miei! Io vi voglio santi e servi santi della Croce, non stringete sotto i vostri piedi il mio Cuore: non calpestatelo!* Figli miei, io vi amo e vi invito alla preghiera costante: siate coscienti di pregare col cuore, siate coscienti di amarvi gli uni gli altri, siate in pace tra di voi, figli miei, ma donatevi la Pace del Vangelo, la Pace della Carità, la Pace dell'Amore del mio Gesù! E voi, figli Ministri, parte eletta del mio Cuore Immacolato e Addolorato, amatevi tra di voi, amate il Santo Vangelo e non prostratevi ad altri dei: figli miei, consolate il Cuore del mio Gesù e il mio Cuore di Mamma! Ora vi invito a pregare per il mio Piccolo Giovanni, cioè per il Papa: non lasciatelo solo nell'Orto degli Ulivi! Figli miei, pregate secondo le intenzioni dello Spirito Santo. Figlioli del mio Cuore, io vi dico grazie come Mamma e vi benedico col Sigillo della Santa Croce. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Figlioli miei, io verrò ancora in questo luogo a portarvi la Parola Viva del mio Gesù, ma vi raccomando: pregate pregate pregate, pregate con costanza! Tu, anima mia, immolati ancora per i tuoi figli. (Giu) Sì, Mamma! (Insieme) Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen."

***

IL LENTINI UN VENERDI' SANTO VIVENTE

accanto a Maria ai piedi della Croce

Stabat Mater

L'immagine più bella di Maria è quella in cui l'evangelista la pone ai piedi della Croce: Stabat Mater juxta crucem lacrimosa. Sulla Croce c'è il Figlio Salvatore del mondo. Sulla Croce è posto il mistero del dolore dell'uomo: mistero duro alla mente e duro a viverlo nella carne. Ma proprio la Croce è la risposta e proposta di Dio alla sofferenza umana: accettarla con amore perché Dio la percorre con amore.

Dio non ama il dolore e la morte dell'uomo, che sono invece segni e flagelli del suo allontanarsi dalla sorgente della vita che è Dio. E' nell'inganno, infatti, di satana che si genera l'amara tristezza del dolore e della morte. Dio, però, nella sua Infinita Misericordia verso l'uomo, scende nella carne umana e ne precorre l'intera esperienza fino alla morte per offrirci la sua Pasqua Piena che è Vita, Gioia e Pace.

Ma se Dio tanto fa, tanto chiede anche a noi: essere croce nella Croce. Lo chiede a tutti e per prima alla Madre sua Immacolata. Ed eccola lì, Maria, ai piedi della Croce con il suo profondo dolore e amore, con la sua obbedienza e immolazione per salvare i figli perduti. Stava lì Maria a impastare con il suo dolore e amore il Pane della Vita del Figlio Crocifisso.

Chi ha dolori, tristezza e angoscia, pensi a come Maria stava presso la Croce: sì, lacrimosa, ma fiduciosa in Dio. Nessuno sprechi o maledica il dolore. Pensi e si lasci guidare dalla Madre dei Dolori.

Donna, ecco tuo figlio

Non c'è artista che non sia stato colpito dalla bellezza che il dolore dà a Maria e si è detto che senza il dolore Maria sarebbe stata incompleta. E' indubbiamente la forza trasformante del dolore che ingrandisce le nostre misere esistenze e le mitizza come in questi giorni per il dramma della principessa Diana. Sarà pur vero: ma Dio non fa soffrire sua Madre per una ragione di estetica!

Nel Disegno divino il Dolore di Maria doveva rigenerare l'umanità nel Crocifisso Gesù: in dolore paries! E proprio dall'alto della Croce Maria viene proclamata Madre di tutti gli uomini: Donna, ecco tuo figlio! e a Giovanni: Ecco tua Madre! Due frasi che dicono la stessa cosa: gioisci, tu donna, perché nel tuo immenso dolore hai aperto all'uomo la porta della Generazione Nuova e Immacolata; gioisci, tu Giovanni, tu uomo, tu popolo umano, perché nel mistero del Crocifisso è nata la Chiesa, è nata l'Umanità Sposa di Dio, e gli uomini, come all'inizio, ritorneranno a sentire i passi silenziosi dell'Amicizia di

Dio. E' il Grande Ritorno alla Felicità dell'Eden. Quel Donna che Gesù rivolge alla Madre dalla Croce è il richiamo e la fedeltà di Dio alla Donna della Genesi: la Donna del Seme del Redentore.

Come rispondere alla Proposta Divina della Croce?

Sia la nostra risposta come quella di Maria, dell'Apostolo Giovanni e del nostro don Domenico Lentini.

Maria accetta a stare nel Dolore della Croce e a portare le sue lacrime di Mamma lungo l'intera storia deicida degli uomini, e con pienezza d'amore ci abbraccia tutti ai piedi della Croce.

E Lei, come Mamma del Crocifisso, ci invita alla Scuola della Croce per essere figli della Croce, apostoli della Croce, mamme della Croce, e per questo non vuole e non può essere sola alla Croce. E già lì, al Calvario, erano con Lei le pie donne e soprattutto l'Apostolo Giovanni, l'apostolo del cuore che accolse con amore la consegna di Gesù: Ecco, tua Madre, e d'allora l'accolse con sé.

Lì, alla Croce, lungo la storia bimillenaria della Chiesa, si sono lasciati attrarre, in un amplesso di reciproco amore tra Madre e figlio, quanti hanno saputo vedere in Maria la via stretta ma santa per andare a Dio.

E il Lentini? Un Venerdì Santo Vivente accanto all'Addolorata

Anche il Lentini sarà ai piedi della Croce accanto all'Addolorata e farà come Giovanni: l'accolse con sé. Mi piace chiamare il Lentini: il nostro Piccolo Giovanni di Lauria. E credo che non sia stato un caso se a destra della tomba fu dipinta dal Lanziani la Crocifissione per iconizzare e ricordarci che il Lentini, per tutta la vita, è prostrato ai piedi del Crocifisso: con Maria e come Giovanni.

E se insieme a Giovanni c'erano le pie donne, così con il Lentini ci sarà il Gruppetto dei Trenta: una specie di congrega che a turno un giorno del mese si impegnavano a ricordare i Dolori di Maria.

Don Domenico intuisce e vuole una contemplazione quotidiana che salisse al cielo da Lauria ed oggi, dal 2 febbraio 1989, in tremila, sparsi per il mondo e il nostro sud in particolare, siamo ancora in ginocchio, nel nome del Lentini e con il Lentini, ad innalzare questa contemplazione feriale alla Madre dei Mille Dolori.

L'originalità di questa preghiera costante e giornaliera alla Donna del Crocifisso fa del Lentini: UN VENERDI' SANTO VIVENTE ACCANTO ALL'ADDOLORATA. Dice infatti don Mattias Forestieri, nipote di don Venanzio Sarubbi, figlio di Domenica Lentini, sorella del nostro santo:

"Nel Venerdì Santo non usciva punto dalla Chiesa meditando gli augusti misteri della passione e morte del Redentore." E come poteva uscire di Chiesa se qui, in S. Nicola, la Liturgia viveva il mistero vivo e reale dei Dolori del suo caro Gesù e dell'afflitta sua Madre?

Tanto faceva nel Venerdì Santo liturgico, ma non meno farà, tra i Caffari e i Tre Ponti, con preghiere e penitenze per consolare i Cuori Addolorati di Gesù e di Maria immolandosi e riparando il "mostro" del peccato che rinnova la morte di Gesù e il pianto della Madre.

Di questo Pane di Venerdì Santo si nutriva il Lentini e nutriva ogni giorno gli altri: dalla scuola al pulpito, dalla preghiera alla Messa, dalla penitenza alla carità. E il tutto sempre con il cuore all'Addolorata che, come testimonia il Sac. Don Giuseppe Maria Paldi, fu il segreto per diventare santo:

"I mezzi di cui si servì il servo di Dio per ottenere la vita eterna furono le penitenze, il distacco dei beni terreni e degli onori mondani, l'esercizio di tutte le virtù, la protezione dei santi, ed in particolare la fervida devozione alla Vergine Addolorata." Questo suo amore all'Addolorata cercava di infonderlo negli altri con pedagogia di mamma. Dice Maria Antonietta Fittipaldi:

"Mi inculcava volta per volta la devozione alla Madonna Addolorata, e più volte me la faceva esercitare con esso".

Gi era poi soprattutto caro insegnarlo e comunicarlo ai malati e alle famiglie degli ammalati perché accogliessero e valorizzassero la sofferenza come bacio di Dio, come ben dice D. Maria Battista Morella:

"Mi ricordo che quando andava a visitare qualche ammalato portava un'immagine dell'Addolorata, intorno alla quale vi erano gli strumenti della passione, e la faceva contemplare agli astanti".

Facciamo ritornare i tempi del Lentini!

La vedo attuale, per noi di oggi, questa ostensione dell'Addolorata nelle case dei malati. Venga, dunque, ancora il Lentini, a noi ammalati di oggi, a innalzare la sua dolce Addolorata e ci aiuti a contemplarla e portarla nei nostri ambienti, nelle nostre famiglie, ma soprattutto nei nostri cuori. Sono tanti, infatti, i nostri mali ma si riducono ad uno: siamo ammalati di cuore perché siamo senza il Cuore del Crocifisso di Maria. Le sirene della discordia nelle famiglie e nel civile ci dicono che sono lontani i tempi del Lentini. Non è un rimprovero ma una constatazione sperimentata dai laurioti già dopo la morte del Santo. Con don Domenico vivo si superavano i molteplici e gravi problemi della fame, carestia, frane, siccità, briganti e anche della morte, come avvenne per il piccolo Pietro Cantisani della Taverna del Postiere: "Chiamiate don Domenico!" gridò un familiare dinanzi agli occhi spenti del fanciullo. E don Domenico subito andò e il bimbo risuscitò. L'episodio non l'ho letto su testimonianze scritte, ma anni fa mi fu riferito personalmente da un nipote del risorto bambino, venuto a posta da Moliterno per darne testimonianza. Era gioioso, quel vecchierello moliternese, per aver soddisfatto a questo desiderio del nonno, e più volte mi ripetè: "Don Domenico venne, alitò e il nonno tornò a vivere!"

Tutta questa manna di intercessione del Lentini, dopo la sua morte, si affievolì, tanto che si diceva: "Non sono più i tempi del Lentini!" Facciamoli ritornare quei tempi! Basta volerlo e sia appunto questa la prima grazia da chiedere al nostro prossimo beato Domenico: guarirci nel cuore col suo cuore. Un cuore nuovo è la grazia che vogliamo già chiedere questa sera alla Mamma Addolorata: il cuore del Lentini, quel cuore tutto amore e carità perché cuore di Croce!^

^ Per la Messa in S. Nicola di Lauria, 15/9/997