LA CROCE È IN MEZZO A NOI

Notizie da Sofferetti-24, n. 222, Lauria, 2 luglio 1998

DAL BEATO LENTINI FORTE IL RICHIAMO ALLA CROCE

 

Cosa manca all'uomo di oggi e agli stessi credenti? La Croce, perché nel Mistero della Croce c'è tutto: c'è fede, c'è obbedienza, c'è il dolore umano, c'è la via della gloria. Ebbene nel Beato Domenico Lentini c'è piena questa coscienza e partecipazione al Mistero della Croce.

 

Croce come fede

Oggi tutto si vuole spiegare e razionalizzare. Un tempo per la Ragione non era uno scandalo il Mistero dell'esistenza di Dio, anzi lo cercava e indagava con passione, pur errando nelle conclusioni. La Rivoluzione Francese è la linea di demarcazione di questo cammino ultra secolare di una storia senza Dio e di una Ragione innalzata a Dio Assoluto. Il rivoluzionario Robespierre inventa la statua della Dea Ragione e l'8 giugno del 1794 la innalza a Parigi. Molto di buono è venuto dalle ventate rivoluzionarie dei secoli scorsi e questo non va messo in discussione. Forse l'ateismo di Robespierre mirava solo a questi risultati di emancipazione dalle secolari schiavitù che si erano radicate nella storia anche per la manipolazione del concetto di Dio e dell'Altare a sostegno delle classi dominanti. Ma oggi quella simbolica statua alla Ragione è adorata da tutti e quasi ovunque: anche dentro la Chiesa!

Quell'8 giugno del 1794 era Pentecoste e un umile prete del nostro sud veniva consacrato Sacerdote: Don Domenico Lentini. La vita di questo prete, ricco solo del suo Sacerdozio, come lo definiscono prima Pio XI e poi Giovanni Paolo II, è per me, non una casuale circostanza ma un'antifona divina per rispondere con i suoi salmi silenziosi alle vie sbagliate del figliol prodigo della storia di oggi.

Non di grandi cose è fatta la vita del Lentini, ma è grande la sua fede in Dio. In un mondo, già allora pieno solo di falsi profeti, il Lentini è il piccolo umile Elia del nostro Sud che grida a Lauria e dintorni la Verità del Vangelo e del ritorno a Dio. L'andare a S. Elia sull'Armo prima di andare in giro a predicare significava proprio questo: invocare S. Elia ed essere fedele e forte come S. Elia, come lo esalta il Pisani (cit. pag. .38): pieno di zelo ineffabile qual novello Elia. E così sarà sempre. Dio innanzitutto è la sua predicazione. Dominano le prediche sulla Fede. Il testamento al suo amato popolo di Lauria è l'invito a stare attenti a non perdere la fede. Così, in quella che fu la sua ultima uscita, prima di morire e di ritorno dalla visita al SS. Sacramento in Lauria Inferiore, incontrando il signor Michele Messuti nei pressi del convento dei Cappuccini gli dirà:" Fratello, succederanno tempi tristi, turbolenti. Attento per la Fede, attento. Di là, di là, da quelle parti (le alture confinanti con la Calabria dal Galdo ad Alte Coste, ndr) verrà il Generalissimo. Fratello, state saldi, state saldi nella Fede" (Pisani, cit. pag. 110). A chi, poi, andava a fargli visita nei giorni precedenti la sua morte, dice il Pisani (cit. pag. 123): "In sulle prime ordinariamente dirigeva a loro queste domande: Siete voi cattolico apostolico romano? Siete voi pronto a spargere il sangue per la fede di Cristo? Credete dunque nel santo vangelo? E dietro la risposta affermativa soggiungeva egli: Benedetti, benedetti, sarete tutti santi; ed indi faceva sopra taluni un segno di croce nella loro fronte, e poi recitava il Credo".

 

Croce come obbedienza

La Religione di Cristo non è solo fede, culto, ma è per eccellenza la Religione dell'Obbedienza alla Volontà Divina. Nel Rotolo del Libro, la Costituzione eterna di Dio per l'uomo, questo solo è scritto: "Olocausti e sacrifici per il peccato tu non hai gradito. Allora dissi: Ecco che io vengo - di me sta scritto nel rotolo del libro- per fare, o Dio, la tua volontà" (Ebr, 10, 5. E Cristo insegnò e fu obbediente fino alla morte in Croce. La Croce è il sigillo della Religione dell'Obbedienza a Dio.

Il Lentini se ne fa una divisa verso i superiori: "L'obbedienza ai Superiori è la mia divisa". La richiama a tutti e segnala il dilagare della disobbedienza a Dio come il più grande scandalo dinanzi ai credenti islamici: "Oh Dio! Ubi est catholica fides? Ci dicono i Turchi: dove, dov'è oggi la fede dei cristiani? Spacciano essi di credere che Gesù Cristo stia nelle loro chiese, come glorioso ne sta in Cielo alla destra del Padre, e poi ne stanno quivi con tante irriverenze, con tante e tante immodestie? Noi ci dicono i Turchi, noi là nella Mecca, nella Moschea del gran Profeta, nel tempio del nostro Maometto ne stiamo con la faccia per terra con somma riverenza , tenendo gli occhi ben chiusi e la lingua serrata in bocca per non vedere e parlare alla sua presenza. E i cristiani? I Cristiani guardano in chiesa, ridono in chiesa e fanno sino l'amore in chiesa: Ubi est lex immaculata, quam iactant? Dov'è quella legge, ci rinfacciano i Turchi, quella legge che tanto vantano i cristiani immacolata e pura? Essi sono ladri più di noi, perché noi non facciamo di quei contratti usurai …"

Non accetta il Lentini nessun compromesso quando si tratta della fedeltà al Vangelo e a Dio. Dinanzi ad una politica e rivoluzione che crea fazioni e scompigli esce per le strade col suo Crocifisso e lo eleva gridando: "Ecco il glorioso albero della nostra Redenzione, l'albero dell'umano riscatto: quest'albero solo dobbiamo adorare (Pisani, cit. pag. 60)". Così nel 1799 e non meno ferma, ed oggi molto attuale, è la sua posizione nel giuramento alla nuova Costituzione. Non dà una firma in bianco ma: "Giuro fedeltà a Dio ed al Re, ma per Dio spargere il sangue" (Pisani, cit. pag.87). Come dire: rispetto lo Stato e le sue leggi purché non siano contro la Fede, che sono pronto a difenderla con il sangue. E per tradurla nell'attualità della polemica Vescovi-Popolari in merito alla costituzionalità della proposta di legge in materia di fecondazione assistita, il Lentini al posto del Segretario del PPI, On. Marini, non avrebbe mai detto: "Abbiamo firmato solo la costituzionalità della legge". Per il cristiano, quando si tratta della vita, non esistono compromessi perché il compromesso non viene da Dio e, quando non può convincere gli altri di cordata, risponde con la coerenza del martire. Ed oggi, ci dice Papa Giovanni Paolo II, c'è bisogno della fede dei martiri.

Tutti abbiamo da meditare sul richiamo del Lentini alla Croce come obbedienza. E anche tu, che ti dici tanto devoto del Lentini, puoi dire in coscienza di non esserne toccato? Sappi che lui ti ama e ti supplica come alla penitente Antonia Faraco: "Figlia, ti lascio, figlia, ti lascio. Non dimenticarti di amare Gesù Cristo, non me lo hai da offendere. Per carità ti prego ti non perderti, se non vuoi che ti accusi avanti il tribunale di Dio quando darai conto dell'anima tua" (Pisani, cit. pag. 107).

 

Croce come dolore

Dolore è malattia, emarginazione sociale, povertà: è cioè uno stato anormale fisico o sociale. Perché questo? Ce la prendiamo con Dio e si tenta di uscirne dai mali fisici con l'andare di qua e di là in cerca di santoni e guaritori e da quelli sociali con il cadere in forme illegali e delinquenziali. Il dolore è il grande scoglio che pochi cristiani oggi sanno superare perché inumano e irrazionale. Nel peccato c'è la sua origine e nella Croce la via di uscita. Si tolga il peccato, cioè si obbedisca a Dio e vedremo la benedizione di Dio. Ma questo deve passare per il sangue innocente della Croce. E' l'assurdo infatti della sofferenza di tanti innocenti e masse di poveri che si mescola con il Cristo della Croce per riscattare tutti dal male e dalla morte.

Il Lentini sceglie la povertà e cammina povero per essere ricco di Dio e pieno di amore ai fratelli. Il ricco non conoscerà mai la bellezza della carità se non si distacca dalle cose e dall'amore alla ricchezza.

Anche il Lentini è toccato da sofferenze e le accoglie e mescola con la sofferenza della Croce. Perdita della madre, poi del padre, difficoltà a convivere con il fratello Nicola detto Sansone, periodi di malattie che lo tengono lontano sia dalla scuola che dalla predicazione che tanto amava. Tutto accetta per amore di Dio. Non si trova scritto di lui come in P. Pio: "Signore, toglimi tutto, ma non la sofferenza". Ma lo dice con la vita e lo insegna ai malati. Quando li andava a visitare li consolava e li invitava a contemplare l'Addolorata perché si rispecchiassero nel dolore di Maria.

Non sarà contento dal cielo il Lentini nel vedere che oggi i suoi cari malati non sanno più guardare la Croce. Noi combattiamo la morte come Cristo e in Cristo e solo armati in Cristo di dolore e di morte vinceremo con Lui il dolore e la morte. La nostra Collina della Speranza si chiama Calvario perché solo lì è piantata la Croce della Speranza.

 

Croce come via di Gloria

Il Calvario con l'Addolorata diventa la sua via maestra per essere santo e partecipare con Maria alla Croce di Gesù. In Cristo la Risurrezione è passata per la Croce. Così per ognuno di noi. La Croce però non è un fatto lontano, ma è viva e cammina con noi e grazie a noi. Se il mondo precipita e cade sempre più in mali peggiori, è perché è scomparsa la partecipazione vivente alla Croce viva di Gesù. Il Parto dell'Uomo Nuovo, di cui parla S. Paolo, passa per le doglie atroci del parto: la presenza della Sofferenza di Gesù in ogni uomo. Nella misura in cui il credente entra con cuore nella Croce di Gesù, si avvicina sempre di più il regno promesso di pace e di amore.

Ebbene il Lentini è tutto dentro il Cuore della Croce. Ne è pazzo e innamorato. Solo un pazzo d'amore alla Croce fa quello che io chiamo la pazzia di Trecchina, dove non soddisfatto della predica fatta in chiesa sulla Passione, la continua fuori per le vie di quella cittadina con il crocifisso alzato e predicando. Era l'ansia forse di raggiungere chi non era stato in chiesa, ma era il suo stare insieme al Cuore della Croce che sapeva presente in tante case. Voleva abbracciare la sofferenza del popolo trecchinese perché carne vivente e martoriata del Cristo reale del Mistero Liturgico vissuto in chiesa.

Il 15 settembre del 97, predicando in S. Nicola, dissi che il Lentini è un Venerdì Santo Vivente. E sa che può vivere in Venerdì Santo solo guardando a Maria e stando con Maria ai piedi della Croce, ma meglio dire: dentro il Cuore della Croce. Questo è il piccolo grande Sacerdote della Pentecoste dell'8 giugno 1794: non il Sacerdote dei Convegni o dei libri, ma il Sacerdote prostrato alla Croce in adorazione, contemplazione, riparazione. Se qualcuno di noi Sacerdoti vuole parlare del Lentini, lo contempli prima genuflesso dinanzi al Crocifisso della sua Casetta perché il Crocifisso era il suo libro: "C'erano pochi libri, l'Addolorata, S. Francesco di Paola, il Crocifisso, due teschi di morte" e tanta povertà! Oggi il Lentini ci chiede di imitarlo non tanto per farlo conoscere, ma per vivere e portare come lui il Vivente della Croce.

Nessuno sa quante ore il Lentini è stato in contemplazione del Crocifisso. Credo buona parte della sua giornata. Consolare il Cristo non era per lui una devozione, ma un vivere: il suo vivere era Cristo e Cristo Crocifisso. Sa quanto serve la contemplazione della Croce per la conversione e riparazione dei peccati altrui e lo fa e sente di impegnare gli altri in quella piccola Catena dei 30 dell'Addolorata che una volta al mese si impegnavano a pregare l'Addolorata e che oggi, dalla rinascita, 2/2/89, in tremila è sparsa in tutto il mondo e nel nostro sud in particolare per elevare nel nome del Lentini e con il Lentini una contemplazione feriale di cuore alla Madre dei Mille Dolori per consolarla e insieme consolare il Cuore del Figlio Crocifisso.

Che il Beato Lentini ci faccia capire ed essere figli della Croce, come diciamo nella preghiera di Consacrazione alla Croce della Congregazione dell'Addolorata:

"Oggi ci immoliamo come lui per la conversione dei peccatori e la santità dei Sacerdoti, affinché la Chiesa si arricchisca del suo modello di vita e lo segua nella sua totale partecipazione al Mistero della Croce".

(Anteprima di un articolo chiestomi da don Giuseppe Cozzi, Direttore de La Voce del Lentini)

 

 

Da Sofferetti il Padre donerà all'Umanità il Sole della Giustizia

(cfr. messaggio del 24/6/98)

 

Messaggi Tramite Giulia

 

1) Giov 11/6/98, ore 21.04, a casa, more solito

"(Giu) Se sei il mio Gesù glorifica il Padre, se sei il mio Gesù glorifica il Padre, se sei il mio Gesù glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate del mio Cuore! Tu, croce mia, bevi i miei calici misti,* bevi i calici verdi e i calici rossi, e immolati con i Dolori del Parto della Croce per l'umanità tutta, per i tuoi figli, per i tuoi figli Ministri.* (Giu) Gesù, è ancora più amaro!* (Ge) Bevi, figlia mia, e immolati!* (Giu) Gesù, la Roccia gronda sangue!* Ge) Figlia mia, il sangue che vedi è sangue degli Innocenti, tu immolati e solleva questo muro che sta cadendo: riparalo, figlia mia, col tuo soffrire!* (Giu) Gesù, dammi la costanza e forza!* (Ge) Prendi forza dalla Croce e dai tuoi angeli (gli otto aborti involontari):* stringiti a loro e soffri ancora, figlia mia! Vedi, anima mia, il muro sta cadendo: tu sollevalo, poggiati sulla Croce! (Ge) Gesù, perdonami se ti chiedo come fare! (Ge) Sei sempre più cocciuta! (Giu) Perdonami! (Giu) Non lo devi sollevare con i mattoni (è la fede dei Pietro Cianci legato alle pietre materiali), lo devi sollevare con la Santa Sofferenza: immolati e poggiati sui tuoi figli col Legno della Croce (è quanto fa Gesù donandoci sofferenze). Ora hai capito? (Giu) Sì, Gesù!(Ge) Figlioli del mio Cuore, io vengo in mezzo a voi a portare la Verità del Santo Vangelo, ve lo ripeto sempre: vi chiedo di sigillarlo nei vostri cuori! Figlioli miei, camminate sempre come libri aperti, prendete e donate ai vostri figli la Parola Viva del mio Amore, riempite i vostri cuori, figlioli, e non cercate altre vie: io vi sto segnando la Via-Mamma col Legno Santo della Croce: non cercate altro! Ecco, io vi offro l'Acqua Viva del mio Amore e della mia Pace, e vi invito sempre a pregare per il mio Piccolo Giovanni, cioè per il Papa: pregate pregate pregate, figlioli del mio Cuore! Io come Padre vi invito ad amare i piccoli, i poveri, gli emarginati, i miei vecchietti, amateli e non lasciateli soli, stringeteli ai vostri cuori e cercate cercate i più smarriti, i più abbandonati e stringeteli forte: amateli, figlioli miei! Vedete, voi siete qui riuniti e io sono vivo e reale in mezzo a voi: Cosa sentite nei vostri cuori? Avvertite il mio Amore? Avvertite la mia Pace? Siate coscienti: io sono qui in mezzo a voi e, se tra di voi c'è un ammalato (c'è Giorgio di Thurio che mancava per malattia da molti mesi), io sono in lui e vi amo, vi amo, figlioli miei! Voi che siete uniti da lontano, ma vicini col cuore in questa santa preghiera, liberatevi dalle cose del mondo e bevete anche voi* i calici misti, aiutate la Piccola Croce, che è cocciuta e nel suo cuore chiede sempre di più per i figli, per i fratelli, per l'umanità tutta: sostenetela col vostro amore! E' cocciuta e diventa sempre di più cocciuta per amore della Croce: dona a tutti i suoi figli il suo e il mio Amore. Restate sempre uniti e aiutatela a camminare perché anche lei, come il mio Piccolo Giovanni, deve decidere. Non spaventatevi di ciò che io sto dicendo in questa serata! Restate sempre uniti e tenete sempre alto il Santo Vangelo e poggiatevi sulla Santa Croce: quando non sapete cosa fare, stringetela ai vostri cuori. E voi, figli Ministri, parte eletta del mio Cuore di Padre, amate la Santa Croce: amatela, amatela col cuore! Tu, figlio Mario, Sacerdote santo del mio Amore e della mia Pace, tu, Giovanni, grida ancora la Verità del mio Amore e non fermarti dinanzi a niente e a nessuno: figlio mio, vai avanti e non temere, presto il tuo cuore sarà consolato con la Letizia del mio Amore! Ora, figlioli miei, cercate, cercate ancora nei vostri cuori e togliete tutto quello che non mi appartiene. Figlioli miei, siate coscienti, siate coscienti: siate coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi! Tu, croce del mio Cuore, bevi ancora, bevi ancora i miei calici e soffri* con i dolori del parto per l'umanità tutta, ma preparati, sposa mia: i dolori saranno ancora più forti, preparati! (Giu) Sì, Gesù! Ora inginocchiatevi e preparate i vostri cuori al mio Incontro, al mio Banchetto Nuziale, perché io sono qui in mezzo a voi e voglio bere e mangiare con voi. La mia Pasqua è viva ed è risorta e io voglio restare con ognuno di voi: figlioli miei, preparate i vostri cuori! Tu, sposa mia, preparati!* (Giu) Padre, Padre mio: benedici, Padre mio! benedici, Padre mio!* (Giu) Figlia, sposa e mamma della mia Croce, vai avanti! Voi, figlioli, non scandalizzatevi del mio Amore e siate anche voi mamme: mamme vive del mio Cuore, mamme piene d'amore per la Santa Croce, mamme piene di Luce per l'umanità tutta! Ora preparate i vostri cuori: venite e mangiate con me il mio Amore, la mia Pace, la mia Pasqua Viva. Sollevate la Piccola Croce: sostenetela! Figlioli miei, venite: accostatevi al mio Amore! Venite, figlioli del mio Cuore: stringetevi alla mia Croce, riempite i vostri cuori e non scandalizzatevi del mio Amore. Tu, croce del mio Cuore, porta ancora sulle tue spalle il Legno Santo della Croce. (Giu) Padre mio: Padre mio! (Ge) Figlia e sposa del mio Cuore, vai avanti!* (Giu) Padre Padre Padre Padre Padre, io busso alla tua Porta! Padre Padre Padre, io busso alla tua Porta! Padre Padre Padre, io busso alla tua Porta! (Ge) Figlia e sposa del mio Cuore, ecco il mio Amen!* Figlioli miei, l'Agnello Immolato è in mezzo a voi, io vi offro il mio Sangue e la mia Carne: mangiate e bevete con me, figlioli del mio Cuore! Beati voi che cercate. Beati voi che offrite (amore, dolori e un mattone per il Suo Ritorno Glorioso) . Beati voi che avete fame e mangiate del Mio. Beati voi che bussate alla Porta del Padre. Beati voi benedetti dall'Amen del Padre. Beati voi che portate la Croce con amore. Beati voi che portate la Croce per i vostri fratelli. Beati voi, figli Ministri, che amate la Croce. Beati voi che nel silenzio amate e donate tutto. Benedici, figlio santo:* ora bevi tu per primo. Croce del mio Cuore, bevi ancora il calice e soffri per i tuoi figli;* poggiati sul Legno della Croce: fai assaporare ai tuoi figli la Delizia del mio Amore. Figlio santo, offri il mio Sangue e la mia Carne ai tuoi figli: fagli assaporare il gusto della Croce.* Gioite nella mia Pasqua perché io sono qui in mezzo a voi e sto mangiando e bevendo con ognuno di voi: figlioli del mio Cuore, quale immensa gioia mangiare e bere con ognuno di voi! Abito nei vostri cuori, siete i miei tabernacoli vivi:: siatene coscienti, figlioli del mio Cuore! Sia questa serata, questa mia Visitazione, gioia, amore! Non fateli finire: siano sempre accesi dal mio Amore, dalla mia Pace perché io sono vivo in ognuno di voi! Figlioli miei, io mi sono donato ad ognuno di voi, la mia Pasqua è piena, è risorta: gioite con la mia Pace perché io sono qui in mezzo a voi! Figlioli miei, io vi amo e vi dono tutto il mio Amore: amate amate anche voi, amate col cuore, amate con la Croce! Figli, ascoltate i miei battiti: ascoltateli e offriteli al mondo! Tu, croce del mio Cuore, fermati un attimo a pregare. (Giu) Padre, come è grande il tuo Cuore! (Ge) Gioisci, anima mia, gioisci con la mia Pace: gioisci! abbraccia la Santa Croce!* (Giu) Padre Padre Padre! (Ge) Gusta la Delizia del mio Amore! (Giu) Padre Padre Padre! (Ge) Ora offrilo al mondo. Ecco, figlioli miei, è dolce stare con voi, ma io ora vi lascio: voi aspettate perché io verrò ancora in mezzo a voi a portare la Parola Viva. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Figlioli miei, vi lascio il mio Santo Sigillo attraverso il Piccolo Giovanni del mio Cuore: ascoltatelo quando grida, non correte di qua e di là, ma fermatevi e contemplatelo come contemplate la Santa Croce. Non scandalizzatevi di queste mie parole perché voi ancora non avete capito lui chi è, ma presto i vostri occhi si apriranno. Ora, figlio mio, figlioli, accogliete il Santo Bacio e offritelo al mondo, ai piccoli, ai poveri, agli emarginati: non lasciate nessuno fuori della santa preghiera. Ora, piccolo Mario, piccolo Pasquale - sollevate la Piccola Croce -, unite la Santa Catena e pregate lentamente con la mia santa Preghiera di Padre. In questa serata vi dico solo di ricordare col cuore: Padre Padre Padre! Non vi dico altro, figlioli miei: ora preghiamo! <Giulia con noi: Non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen>. Non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen. Figlioli del mio Cuore, ricordate sempre queste parole! Ora io vi benedico con l'Amen del mio Cuore: Amen Amen Amen (3). (Giu) Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! <5> (Ge) Vi amo anch'io, spose capricciose e cocciute del mio Cuore, e aspetto (noi: Ti amo, Gesù!). Grazie, figlioli del mio Cuore, grazie per avermi ascoltato: non stancatevi! Vi chiedo scusa se vi faccio stare a lungo, ma vi amo, figlioli miei: vi amo!

 

2) Ven 12/6/98, ore 10.40, a casa, in crocifissione, orale

"Parla Gesù ai Grandi della Casa del Padre: - Figli, non fate i Maestri della Legge e non usate la mia Parola a modo e a piacimento vostro. Io sono la Legge, non cambiate ciò che io ho detto, non modificate e non cercate di capire secondo i vostri comodi: non sporcate ancora ciò che io vi ho donato! Figli, io vi chiamo figli perché vi amo, vi sto donando tutto, ma voi non volete riconoscermi, non volete fermare i flagelli: li fate scendere sempre di più perché non amate col cuore! Figli miei, lasciate le cose del mondo, indossate gli abiti della povertà e della carità ed incominciate a parlare con la mia Parola; raccogliete i bisognosi, non chiudetegli la porta e non accumulate tesori in terra perché nulla vi sarà lasciato. Figlioli, ricordatevi che io sono vostro Padre! Voi, figli miei, Quattro della Santa Croce, andate ancora avanti, tirate la mia Barca carica del mio Santo Vangelo e non fermatevi! Grazie per ciò che mi offrite! Vi amo, figli miei, e con voi benedico il mondo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen".

 

3) Dom 14/6/98, ore 15.25, alla Quercia, more solito

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli miei, sono io, la vostra Mamma, il mio Gesù, gli Angeli e i Santi e il Servo Santo della Croce. Croce del mio Gesù, bevi anche in questa giornata i calici misti del tuo Gesù, bevi i calici verdi e i calici rossi* e immolati con i Dolori del Parto della Croce per l'umanità tutta, per i figli Ministri, per i figli che non vogliono accettare la Croce del mio e del tuo Gesù.* (Giu) Mamma, come sei bella! quanto sangue scende dal tuo Cuore e dal Cuore di Gesù: Mamma, come siete belli! (Imm) Figlioli miei, amate anche voi e fate scendere dai vostri cuori il sangue dell'Amore per l'umanità tutta: fatelo scendere come lo fa scendere Gesù sull'umanità tutta! Donatevi per i figli, donatevi per l'umanità intera,* accettate le sante sofferenze e la Santa Croce: non lasciatele, figlioli miei! e non prostratevi a dei sconosciuti: amate e onorate il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, figlioli del mio Cuore! Vedi, figlia mia, il sangue che vedi scendere è Sangue di Grazia e d'Amore: viene dal Padre, accettatelo con amore e offritelo ai fratelli. Figlioli miei, io vengo a visitarvi in questo santo luogo, scelto dal Padre, ma i figli di questa valle non mi accettano, non mi onorano e non mi amano: pregate pregate, figlioli miei, affinché il Padre usi misericordia sull'umanità tutta e su questi figli! Io sono Mamma e il mio Cuore di Mamma piange per l'umanità che non ascolta il grido del Padre! Io vengo in mezzo a voi a portare il Vangelo Vivo dell'Amore e della Pace: non vengo a cambiare nulla, non vengo a togliere nulla di ciò che il Padre ha scritto perché io sono in ubbidienza al Padre. Figlioli miei, il mio Progetto viene da Fatima: io vi ho promesso il mio Cuore Immacolato, figlioli miei, e una promessa di Mamma non viene cancellata! Pregate e aspettate, figlioli miei, perché non conoscete né il giorno e né l'ora: pregate pregate, figlioli del mio Cuore! Allontanate i flagelli con l'Amore, usate carità verso tutti e non dimenticate nessuno fuori della santa preghiera. Ricordatevi sempre di pregare per il mio Piccolo Giovanni, cioè per il Papa: figlioli miei, non lasciatelo solo, fategli compagnia col vostro amore, con le vostre sante preghiere. Tu, croce del mio Cuore, bevi ancora e soffri per l'umanità tutta; non fermarti dinanzi alle persecuzioni, vai avanti, figlia mia, sai bene che devi soffrire per l'umanità: cammina sulle sante spine e porta i tuoi figli alla Porta del Parto. Figlia mia, prega per i figli che ridono delle mie Sante Visitazioni! (Giu) Mamma, Mammina mia, metto tutti nel tuo Cuore, dammi la costanza e la forza di andare avanti: poggia la Santa Croce sulle mie spalle! (Imm) Piccola cocciuta del Cuore di Gesù, portala perché è già poggiata su di te: vai avanti, figlia mia! Io ora vi lascio, figlioli del mio Cuore, vi chiedo sempre di amare la Santa Croce e di pregare secondo le mie intenzioni di Mamma: ricordatevi di tenere alto il Santo Vangelo e di viverlo in pienezza. Figlioli miei, vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Amore della Santissima Trinità. Figlioli miei, vi stringo tutti all'Amen del Padre: Amen Amen Amen (3). Croce del mio Cuore, fermarti ancora un attimo a pregare, come tu sai fare, nel Silenzio della Croce. (Giu) Sì, Mamma!"

 

4) Giov 18/6/98, a casa, ore 21.04, more solito

"(Giu) Se sei il mio Gesù glorifica il Padre, se sei il mio Gesù glorifica il Padre, se sei il mio Gesù glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate al mio Cuore! Tu, croce mia, bevi ancora* i miei calici misti, bevi i calici verdi e i calici rossi e immolati con i Dolori del Parto della Croce per l'umanità tutta, per i tuoi figli. (Giu) Gesù, Gesù, tu grondi sangue e la Roccia gronda sangue:* cosa t'hanno fatto, Gesù?* (Ge) Figlia mia, consola il mio Cuore: bevi,* bevi i calici che mi stanno offrendo i Grandi della Casa del Padre mio!* (Giu) Gesù, quanto sangue!* (Ge) Figlia, il sangue che vedi è sangue dei flagelli che si abbattono sempre di più* sull'umanità. (Giu) Gesù, poggia ancora la Croce su di me! (Ge) Lo so che sei cocciuta: ma dove vuoi arrivare?! (Giu) Perdonami, Gesù, ma come posso aiutare questi miei figli? poggia la Croce! (Ge) Bene, figlia mia, io ti accontento, ma stai attenta: se non ce la fai, grida!* (Giu) Gesù, dammi la costanza e la forza:* Gesù, stringi le mie mani!* (Ge) Ecco, piccola cocciuta del mio Cuore, io sono qui in mezzo a voi vivo e reale e vi chiedo sempre di tenere alto il mio Santo Vangelo. Vi invito a pregare per il mio Piccolo Giovanni, cioè per il Papa: figlioli miei, non lasciatelo solo nell'Orto degli Ulivi! Io come Padre ve lo ricordo sempre, figlioli miei, non pensate che sia una ripetizione: io vengo ad accendere i vostri cuori e come un Padre Buono vi ricordo sempre ciò che è giusto. Figlioli miei, io vi sto mandando mia Madre nel mondo intero: porto le Lacrime di Maria, ma non vengono raccolte, non vengono accettate! Una Mamma piange perché i figli sono in pericolo: ma voi cosa fate? Non raccogliete le Lacrime di Maria, ma vi disperdete di qua e di là: non guardate Maria che piange! Voi Grandi della Casa del Padre mio, cosa fate dinanzi alle Lacrime di Maria? Fermatevi e guardatele: non disperdetevi dietro le cose del mondo! Figlioli miei, gridate come Giovanni e con Giovanni, convertite i vostri cuori all'Amore della Croce perché io vi porto solo il Legno Santo della Croce. Figlioli miei, fermatevi e abbracciate stretto ai vostri cuori il Legno Santo della Croce: non correte di qua e di là, non ascoltate il chiasso del mondo che viene dal mio nemico! Figlioli miei, io cammino nel silenzio e la mia Porta è stretta ed è segnata dalle sante spine: non toglietele, figlioli del mio Cuore! Tu, croce mia, dovrai soffrire ancora per i tuoi figli. (Giu) Sì, Gesù, ma dammi la costanza e la forza perché la mia viene meno! (Ge) Vai avanti, piccola cocciuta, vedi dinanzi a te c'è ancora il fiume: è il fiume di sangue.* (Giu) Gesù,* Gesù!* (Ge) Poggia la tua mano sul figlio santo e tu, piccolo Pasquale, stringi la mano della Piccola Croce. Togli i sanli (li toglie, ndr): vieni, cammina nel fiume!* (Giu) Gesù:* sostienimi, Gesù!* (Ge) Cammina, anima mia, ma stai attenta a non dire ciò che vedi!* (Giu) Gesù,* Gesù* Gesù!* (Ge) Croce del mio Cuore, vai avanti e non fermarti, invita i tuoi figli a guardare il Legno Santo della Croce. Io sono vostro Padre e vi amo: il mio Amore è pieno, figlioli del mio Cuore! Cercate la mia Porta e bussate: io vi amo e desidero che voi mi chiamate Padre! Figlioli miei, non aspettate ancora: venite, venite alla mia Porta! Tu, croce del mio Cuore, bevi ancora,* bevi ancora i calici misti* e soffri ancora con i dolori del parto* per l'umanità tutta. (Giu) Sì, Gesù! (Ge) Ora preparati, anima mia: prepara i cuori dei tuoi figli. Figlioli, voi che siete riuniti in questa piccola capanna del mio Amore non scandalizzatevi: aprite i vostri cuori e chiedete nel giusto del Vangelo e io ve lo concedo, figlioli miei. Ora sollevate la Piccola Croce: sostenetela! Figlio Pasquale, non poggiare la tua mano nella ferita (aveva la destra sulle spalle di Giulia), ma sostienila dal braccio; non è un rimprovero, figlio mio: tu non puoi vedere ciò che porta sul corpo la mia Piccola Croce. Ora, figlioli del mio Cuore, preparate i vostri cuori all'Incontro, cercate cercate e togliete tutto quello che non mi appartiene: figlioli miei, prima di accostarvi al mio Santo Amore, togliete tutto quello che ancora portate dentro di voi. Tu, croce del mio Cuore, guarda! (Giu) Gesù,* Gesù:* il Papa!* (Ge) Non spaventarti: vedi, figlia mia! (Giu)° Cosa fa per terra? Gesù, aiutami ad alzarlo! (Ge) Figlia mia, non è caduto, si è poggiato sul Legno Santo della Croce per ognuno di voi: aiutatelo!* Ora preparati, anima mia! (Giu) (Giu) Padre Padre Padre Padre: Padre mio, benedici! Padre mio, benedici! (Ge) Figlia e sposa mia, benedico l'umanità con l'Amen del mio Cuore. Ora, preparati!* Preparate i vostri cuori al mio Incontro e non scandalizzatevi del mio Amore Infinito. (Giu) Padre, metto nel tuo Cuore tutti i figli. Padre, perdonami se non trovo le parole da donare ai miei figli e ai miei fratelli. Ti offro il mio cuore e il cuore di tutti i figli che sono qui riuniti e coloro che si uniscono a questa santa Preghiera: Padre, accettaci nel tuo Cuore così come siamo! Padre aiutaci a camminare verso la tua Croce! (Ge) Beati voi che cercate il mio Amore. Beati voi che non vi scoraggiate. Beati voi che mi aspettate. Beati voi che amate. Beati voi che amate il Cuore del Padre. Non disperdetevi, ma amate: amate e non lasciate nessuno fuori della santa preghiera! Inginocchiatevi dinanzi ai miei malati e non lasciateli soli, figlioli del mio Cuore, abbracciateli e abbracciando loro abbracciate il Cuore di vostro Figlio, di vostro Fratello: vostro Amico Gesù! Ora, figlio mio, Sacerdote santo del mio Amore e della mia Pace, vai avanti, tira sempre la mia Barca carica del Santo Vangelo e non fermarti! figlio mio, non stancarti se io parlo a lungo: ora bevi per prima tu, figlio mio. Tu, croce del mio Cuore, bevi e soffri ancora per l'umanità tutta.* Ora, figlio mio, dona il mio Sangue e il mio Corpo ai tuoi figli. Figlioli del mio Cuore, io sono qui in mezzo a voi vivo e reale e mangio e bevo con ognuno di voi: l'Agnello Immolato si dona con amore ai suoi figli, ai suoi fratelli, ai suoi amici, mangiate mangiate e bevete, figlioli miei, perché io sono qui in mezzo a voi vivo e reale! Guardate nei vostri cuori: guardate, figlioli miei, perché io abito in ognuno di voi e vi amo, vi amo! Figlioli, non vi chiedo nulla, vi chiedo soltanto di aprire i vostri cuori e di amare: amate, amate in pienezza, amate col mio Cuore e donate tutto di voi ai vostri figli. Non dimenticate i miei poverelli, cercateli e offrite i vostri cuori, figlioli miei! Io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena ed è risorta: è Pasqua d'Amore, Pasqua di Gioia, Pasqua di Pace. Ricordate, figlioli miei: Pasqua della mia Pace! Tu, croce del mio Cuore, prega ancora un attimo come tu sai fare.* (Giu) Gesù!* (Ge) Figlioli del mio Cuore, io ora vi lascio: vi lascio l'Amen del mio Cuore e vi invito ad essere coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Piccolo Mario, piccolo Pasquale, unite la Catena Santa e pregate lentamente con la mia santa Preghiera di Padre. Figlioli miei, ricordate sempre che la mia Porta è sempre aperta, non si chiude mai e con amore aspetta ognuno di voi come uno sposo aspetta la sua sposa, gioisce e indossa l'abito bello: indossate anche voi l'abito bello e venite venite alla mia Porta! Figlioli miei, vi ricordo ancora: quando pregate, non lasciate nessuno, abbracciate i vostri nemici e portateli nel mio Cuore: insieme gioiremo come gioisce una sposa dinanzi al proprio sposo! Gioisci, anima mia: gioisci, anima mia, nella Pienezza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Figlio Mario, è giusto ciò che è nel tuo cuore: gioisci! Ora preghiamo! <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen>. Non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen. Figlioli miei, ricordate sempre queste parole e cercate sempre la Via-Mamma: che è stretta! (Giu) Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! <4> (Ge) Vi amo anch'io, spose capricciose del mio Cuore e aspetto (noi: Ti amo, Gesù!). Grazie, figlioli miei, vi chiedo scusa se resto a lungo a parlare con voi: ma vi amo, vi amo! Vi lascio l'Amen della mia Pace: portatela nel mondo. Tu, piccola croce del mio Cuore, soffri ancora per i tuoi figli. (Giu) Sì, Gesù!"

 

5) Ven 19/6/98, ore 10.40, a casa, in crocifissione, orale

"Parla Gesù al mondo: - Figli miei, siate figli della Croce, amatela e fatela amare: non indietreggiate dinanzi al suo Amore! Figli, sappiate che il Legno della Croce è Amore e non va calpestato, io l'ho amato e l'ho stretto al mio Cuore: voi siate mamme della Croce, non lamentatevi di portarla ma portatela anche per i vostri fratelli che cadono nella falsa luce del mio nemico. Figlioli del mio Cuore, io vi sto portando nel Fiume dell'Amore, non staccatevi dal mio Amore, io sono vostro Padre, figli miei: ricordate sempre che il mio Amore non ha limiti. Figli, io vi ho promesso che verrò in mezzo a voi: siate vigilanti, tenete sempre accesa la fiammella e non fatela spegnere. Voi, figli Ministri, stringetevi alla Croce ed aspettatemi perché io verrò ed accenderò il Fuoco nella mia Casa, ciò che è spento, io l'accenderò: io sono un Dio Antico! Figli miei, Voi Quattro della mia Croce, andate avanti e non fermatevi: portate avanti la mia Barca carica del mio santo vangelo. Grazie, figlioli miei, per ciò che offrite! Vi amo e con voi benedico il mondo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen"

 

6) Dom 21/6/98, ore 15.25, alla Quercia, more solito

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Croce del mio Gesù, bevi anche in questa giornata i calici misti del tuo Gesù e immolati con i Dolori del Parto della Croce per l'umanità tutta: soffri, figlia mia, e consola il Cuore del tuo Gesù!* (Giu) Mamma, sono amari i calici di questa giornata: aiutami, Mamma!* (Imm) Piccola cocciuta del Cuore di Gesù, quando sono amari, grida! (Giu) Mamma, stringi le mie mani!* (Imm) Ecco, figlioli miei, io vengo in mezzo a voi a portare il Vangelo Vivo* del mio Gesù: vengo a invitare tutti voi, l'umanità intera,* a decidervi di camminare sulla strada di Gesù. Figlioli miei, siate coscienti della mia presenza,* del Vangelo Vivo che io porto in mezzo a voi, e accettate con amore i calici e le sante spine.* (Giu) Mamma, poggiati su di me!* (Imm) Figlia mia, tu li porti già e accetti i calici amari: offrili anche ai tuoi figli e siate coscienti della Misericordia di Dio che è in mezzo a voi. E come Mamma io vengo a invitarvi di allontanare dai vostri cuori, dalla vostre case il mio nemico: lui viene con parole dolci e vuole confondere i miei Piccoli Giovanni che siete tutti voi riuniti. Figlioli miei, non ascoltate la voce del mio nemico: non lasciate sporcare ancora questo luogo santo che il Padre ha scelto per la salvezza di ognuno di voi. I figli della perdizione vengono a sporcare l'Altare della Misericordia: figlioli miei, pregate per loro affinché il Padre usi misericordia e accogliete con amore il Vangelo Vivo che io porto in mezzo a voi. Io sono qui in mezzo a voi viva e reale, figlioli del mio Cuore, e ho scelto la mia Piccola Croce per donare a voi la Parola di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo: seguite i suoi passi e accettate con amore le sante spine che io vi porto, figlioli miei! Il mio Progetto viene da Fatima e nel mondo intero brillerà la Croce del mio Gesù: voi siate coscienti, siate coscienti e accogliete con amore la Parola Viva. Figli miei, non indietreggiate dinanzi alle persecuzioni, ma abbracciatele e portatele al Cuore di Gesù. Io vi amo, figli del mio Cuore! Il mio Cuore di Mamma gronda sangue per ognuno di voi: raccogliete le gocce, figlioli, e stringetele forte ai vostri cuori! Io vengo ancora per molto tempo a portare la Parola Viva del mio Gesù, non vi lascio, chiedo soltanto i vostri cuori, il vostro Sì totale alla Croce e non vengo a cambiare nulla: come Mamma vengo a riscaldare i vostri cuori, piccini miei! Tu, croce del mio Gesù, sai bene che devi soffrire per i tuoi figli: vai avanti e non fermarti, anima mia!* (Giu) Mamma, dammi la costanza e la forza: dammi le tue parole per poterle dare ai miei figli! (Imm) Grida la Verità della Croce e non temere niente e nessuno, figlia mia! Io ora vi lascio ma verrò ancora in mezzo a voi: ricordate sempre di tenere alto il Santo Vangelo. Figlioli miei, vi lascio l'Amen del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: accoglietelo e offritelo ai piccoli, ai poveri, agli emarginati. Non lasciate nessuno fuori della santa preghiera e non preoccupatevi dei vostri carichi: andate avanti, figlioli del mio Cuore! Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Amore della Croce, figlioli miei! Tu, croce del mio Gesù, fermati ancora un attimo a pregare come tu sai fare. (Giu) Sì, Mamma!* (Imm) Lode Lode Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen."

 

7) Messaggio alla Quercia del 24/6/98, ore 15.20, more solito

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Croce del mio Gesù, bevi anche in questa giornata* i calici misti del tuo Gesù, bevi, figlia mia,* i calici verdi* e i calici rossi e immolati con i Dolori del Parto della Croce per l'umanità tutta. Figlia mia, oggi in modo particolare accetta i calici per i Grandi della Casa del Padre.* (Giu) Mamma, dammi la costanza e la forza!* (Imm) Figlia mia, quando non ce la fai, grida come Giovanni: grida i Dolori della Croce all'umanità intera! Figlioli miei, io sono qua in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli, i Santi e il Servo Santo della Croce: per volere di Dio Padre io vengo a portarvi la Parola Viva e l'Amore. Figlioli miei, in questa giornata io vi chiedo: decidetevi a vivere per Dio e a camminare secondo la Legge di Dio. Figlioli miei, ancora non avete capito che io sono Mamma e Mamma della Croce: vengo in mezzo a voi per raccogliervi e portarvi sulle Vie del Padre. Figlioli miei, il mio Gesù conosce i vostri cuori, sa bene di cosa avete bisogno e viene a visitarvi: a portarvi il suo Amore, ma soprattutto vi porta la Santa Croce e sulle vie getta le sante spine, ma voi ancora non avete capito di raccoglierle! Figlioli miei, io come Mamma vi ripeto sempre le stesse cose perché un Cuore di Mamma non può che battere e donare ai propri figli i battiti dell'Amore e della Croce, non togliete, figlioli miei, la Santa Croce e non lamentatevi verso il mio Gesù: Cosa mi hai fatto? perché mi hai caricato? perché mi hai fatto questo? Non guardate mai il Legno Santo della Croce?! E' sempre unito e non si stacca dalle sue spine! Figlioli miei, andate avanti e portate la propria croce: voi siete i Piccoli Giovanni dell'Amore della Croce e il mio Gesù vi ama! Figlioli miei, il mio Progetto d'Amore viene da Fatima e presto si adempirà nel mondo intero. Figlioli miei, siate sempre pronti e preparati perché nessuno di voi conosce il giorno e l'ora che il mio Gesù viene con la sua Luce e la Potenza del Padre a liberare i suoi figli: a portare l'Amore e la Pace. Figlioli miei, vi invito sempre a pregare per il mio Piccolo Giovanni, cioè per il Papa: non lasciatelo solo nell'Orto degli Ulivi! E voi, figlioli miei, che siete qui riuniti, non stancatevi di pregare e di portare la Santa Croce, non crollate sotto i piccoli pesi perché non è pesante figlioli miei: portata con amore, è leggera, è dolce e dona pace ai vostri cuori! Quando vi sentite smarriti, quando vi sentite lontani dal vostro Gesù, stringetela forte perché lui è vicino e vi aspetta, figlioli miei! Andate avanti e portate ai piccoli, ai poveri, agli emarginati la Santa Croce: il vostro amore! offrite i vostri cuori ai miei vecchietti: non lasciateli soli, figlioli del mio Cuore! Vi chiedo ancora di essere coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi, figlioli miei, dico sempre di essere coscienti perché vedo i cuori di alcuni figli lontani dal mio Amore: io sono qui in mezzo a voi viva e reale! Tu, figlio Mario, in questa giornata grida l'Amore del Piccolo Giovanni perché tu sei stato chiamato in questo luogo in mezzo a tuoi figli a portare l'Amore di Giovanni (=dell'Uomo della Croce), ti ho consegnato la Spada, figlio mio, per combattere, per cancellare il male e offrire al mondo l'Amore della Croce: figlio mio, grida e non fermarti dinanzi a niente e a nessuno. Voi, figli Ministri, parte eletta del mio Cuore Immacolato e Addolorato, non fermatevi, non lasciatevi prendere dal mio nemico, ma amate, amate col Cuore di Mamma, e non cambiate nulla di ciò che il mio Gesù vi ha donato. Figlioli miei, il mio Cuore gronda sangue perché una Mamma vede i propri figli in pericolo! Figlioli miei, cercate la Pace e l'Amore della Croce, non calpestate il Legno Santo: ma amate amate, amate col cuore! Figlioli, io vi invito a guardare nei vostri cuori: cercate cercate e togliete tutto quello che non appartiene al mio Gesù! Figlioli miei, figlioli del mio Cuore, io sono qui in mezzo a voi nel luogo che il Padre ha scelto per donare all'umanità il Sole della Giustizia: siate pronti e preparate i vostri cuori al mio Gesù! Io ora vi lascio a Lui: accoglietelo, figlioli miei! (Gesù) Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io: il vostro Giovanni! Non scandalizzatevi se dico Giovanni: sono il vostro Gesù, il Gesù della Croce, il Gesù che è morto ed è risorto per ognuno di voi. Oggi voglio fare festa: voglio gioire nei vostri cuori! Figlioli miei, vi invito ad amare e a perdonare i vostri nemici, vi invito a prendere la propria croce e a tenerla stretta, vi invito a tenere alto il Santo Vangelo e a viverlo in pienezza. Figlioli miei, io sono Padre, ricordate sempre queste mie parole: non dimenticatele! Io vengo a bussare al cuore di ognuno di voi chiedendovi solo una cosa, vi chiedo solo di amare, non è troppo, non vi appesantisco: figlioli, se voi riuscite ad amare, riuscirete ad abbracciare la croce più spinosa! se voi riuscite ad amare e a donare ai vostri fratelli tutto il vostro amore, salite un gradino per arrivare al Padre! Figlioli miei, guardate con gli occhi del cuore: guardate come è dolce amare i piccoli, i poveri, gli emarginati! e vi chiedo ancora di non lasciare nessuno fuori della santa preghiera: non lasciate gradini vuoti, riempiteli tutti, figlioli miei! Ora, figlio Mario, figlio Domenico, figlio Elia e tu Giovanni, unitevi con me alla Santa Preghiera. Figlioli miei, io sono l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo: accogliete nei vostri cuori il mio Sangue e la mia Carne, mangiate e bevete con me, figlioli del mio Cuore! Sappiate che io sono vivo e reale e mi dono ai propri figli! Ecco, la mia Pasqua è piena ed è risorta: il mio Amore è sceso nei vostri cuori! Siate coscienti, siate coscienti, figlioli miei! Beati voi che ascoltate il mio grido. Beati voi che avete aperto i vostri cuori alla mia Parola. Beati voi che avete accettato il mio Sangue e la mia Carne. Figlioli, io ora vi lascio, vi sigillo col Santo Bacio del Piccolo Giovanni e vi chiedo di gridare e di portare il mio Amore all'umanità intera. Ho bisogno di voi Piccoli Giovanni, ho bisogno di poggiarmi (=la funzione dei Piccoli Giovanni) sulle vostre spalle: combattete con amore e tenete sempre alto il Vangelo Vivo del mio Cuore! Figlio Mario, offri il mio Santo Bacio ai tuoi figli. Voi, figlioli miei, non scandalizzatevi del mio Amore, ma accoglietelo e portatelo al mondo intero: è Bacio di Croce, è Bacio di Padre, di Figlio e di Spirito Santo! Figlioli miei; vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Vi sigillo ad uno ad uno con l'Amen del mio Cuore: Amen Amen Amen Amen Amen (5). Figlioli miei, stringetevi al mio Amore e non lasciatelo! Tu piccolo Mario, piccolo Pasquale, legate la Catena Santa e pregate lentamente con la mia santa Preghiera di Padre. Figlioli, vi ricordo sempre: quando iniziate a pregare, rivolgete gli occhi e il cuore al Padre, unitevi al Santo Legno della Croce e non togliete nessuno fuori della santa preghiera. Figli miei, chiedo i vostri cuori liberi: se voi riuscite a liberare i vostri cuori dalle cose del mondo, potete unirvi al Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Cercate solo Dio, e non cercate il mondo, figli miei! Io sono Padre: bussate alla mia Porta perché io vi concedo tutto ciò che è giusto nel Santo Vangelo. Figli miei, non sono un Dio sconosciuto: sono vostro Padre e il mio Cuore gronda sangue quando sente i miei figli parlare male! Ora, figlioli miei, preghiamo insieme, preghiamo insieme il Padre che usi misericordia per l'umanità tutta: preghiamo! <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen>. Non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Ricordate sempre queste parole, figlioli miei! (Giu) Gesù, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere. Ti chiedo perdono, Gesù, se ancora non sappiamo camminare: aiutaci col tuo Amore: aiutaci! (Ge) Piccola cocciuta del mio Cuore, vai avanti e porta i tuoi figli nel Fiume di Sangue. (Giu) Sì, Gesù! (Ge) Ora fermati un attimo a pregare come tu sai fare!* (Giu) Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù!<4> (Ge) Vi amo anch'io, spose capricciose del mio Cuore, e aspetto (noi: Ti amo, Gesù!).Grazie, figlioli miei: grazie per essere venuti in questo luogo di Pace, d'Amore e di Luce! Aspettatemi: io verrò ancora a portarvi il mio Cuore! (Giu) Grazie, grazie:Gesù! è immenso: è immenso il tuo Cuore!"