LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

N. 253

Ecco la ricchezza che io vi offro: è un tesoro che non

ha prezzo e non potete pagarlo con nessuna moneta

Messaggi Tramite Giulia

 

1.   Giov 27/7/2000, ore 21.04, alla Stanza, more solito

"(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo, com’era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io, il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate dal mio Cuore! E tu, cocciuta mia, gioisci e fai festa* nel bere i miei Calici,* gioisci e fai festa nell'abbracciare i Santi Dolori del Parto della Croce: gioisci come ha gioito Maria nel partorire la Croce <1° e 2 ° grido>. Gioisci, sposa mia, con i Santi Dolori del Parto Pieno per l'umanità: assaporali e falli assaporare <3° grido>. (Giulia) Gesù, c'è troppo sangue!* (Gesù) Figlia mia, i Dolori del Parto della Croce portano il Sangue sull'umanità:^ non spaventarti, ma gioisci e fai gioire i tuoi figli donando tutto il tuo amore.* (Giulia) Gesù! (Gesù) Lo so figlia, sono pesanti i dolori, ma sii forte <5° grido>. In questa serata sono pieni e io mi sono poggiato ancora di più su di te, figlia. (Giulia) Gesù, i calici sono amari e mi tagliano la gola! <6° grido>. (Gesù) Vedi, figlia, guarda quanti flagelli^ stanno scendendo ancora sull'umanità: in questo attimo vuoi riparare^ assaporando ancora i Santi Dolori? (Giulia) Con la tua Grazia, Gesù <7° e 8° grido>. (Gesù)  Ecco, figlia mia, hai consolato il Cuore di Maria e il mio Cuore che è trafitto da mille dolori.^ Eccomi, spose del mio Cuore, come io vengo in mezzo a voi! Ecco, la Ricchezza che io vi offro: è un Tesoro che non ha prezzo e non potete pagarlo con nessuna moneta. Ecco, io vengo in mezzo a voi a portare il Vangelo Vivo e vi invito ancora una volta a tenerlo alto, figlioli del mio Cuore. Ecco l'Agnello Immolato che viene a visitare il suo Popolo e a preparare il Banchetto dell'Amore Eterno. Figlioli, vi chiedo ancora una volta di pregare per il mio Figliolo Carlo: di non lasciarlo solo nelle Mura bagnati di sangue innocente. Chino il capo guardando quella Casa:* il mio Cuore gronda sangue! Figlioli, pregate e non scoraggiatevi di ciò che sentite: verranno tempi, sentirete i gridi! ma voi non disperdetevi, io sono qui in mezzo a voi e stringo le vostre mani: vi preparo ai tempi che scenderanno su di voi, figlioli. Ecco, io sono lo Sposo e vengo a radunare il mio Gregge, figlioli del mio Cuore. Maria, Madre mia e Madre vostra, ha promesso che il suo Cuore di Mamma trionferà: figli, siate pronti e preparati al Trionfo, ma combattete come soldati perché voi siete stati scelti per combattere. Non vergognatevi della mia Presenza e della Parola Viva che io porto in mezzo a voi, ma gridatela al mondo, ai fratelli e, se ridono di voi, figlioli del mio Cuore, non scoraggiatevi! Quando parlavo io, anche a quei tempi ridevano, mi cacciavano e c'erano anche i figli che ascoltavano la Parola Viva: ma poi sono scappati lasciandomi solo! Voi cosa farete quando io verrò e i vostri occhi mi vedranno? Scapperete?! Cosa immaginate che io vengo a fare? o come mi immaginate? Figlioli, io sono il vostro Gesù e vengo in mezzo a voi per liberarvi: non preparate un cerchio secondo i vostri pensieri, non programmate nulla, figli, perché quando io verrò sarà tutto preparato dal Padre. Voi dovete solo aprire i vostri cuori e tenere le lucerne accese perché io vi amo: ricordate che Io Sono Amore e Chiedo Amore, figlioli! Giovanni di oggi, tu sai bene che io passo attraverso di te e attraverso la Piccola Cocciuta col mio Amore, con i miei Dolori di Parto Pieno e sai bene ciò che dico: figlio, sii forte! cammina ancora tenendo alto il Bastone del Padre e tira la mia Barca. Presto il tuo cuore sarà consolato e gioiremo nell'Amore Pieno, Giovanni di oggi. Ora Sollevate la Piccola Cocciuta: sostenetela. Ecco, figlioli, io vengo in mezzo a voi e vengo a portare il Vangelo Vivo: vi invito ancora una volta a viverlo in pienezza e a tenerlo alto. Siate coscienti, figli, siate coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi, amandovi gli uni gli altri e perdonando i vostri nemici: portate al primo posto tutti i vostri nemici, coloro che trafiggono i vostri cuori. Figli, io vi sigillo col mio Bacio e invito ognuno di voi a sigillarsi col Bacio del Parto Pieno della Croce. Ecco, figlioli, sia questo Bacio, Bacio d'Amore, di Carità, di Pace, di Unione tra di voi e quando uscite fuori, donatelo ai figli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati. Io non faccio distinzione, voi non gettate via i miei piccoli: ma amateli con l'Amore Pieno che io dono ad ognuno di voi. Ora preparatevi perché il Banchetto è pronto e lo Sposo è qui in mezzo a voi. Sposo, porta la sposa. Eccomi! Figli, io sono qui in mezzo a voi in un bicchiere di Vino e in un pezzo di Pane. Guardate il Tesoro che avete dinanzi a voi? E' gradito ai vostri occhi? o cercate i tesori del mondo? Figlioli, ecco il Calice dell'Amore che il Padre vi offre: ecco il Calice della Vita Eterna che il Padre vi dona. Guardate, figli, e gioite e la vostra gioia sia piena: non ascoltate il grido del mondo che non vi dona il mio Calice. Ecco il Sangue che vi ho donato dall'alto della Croce. Figli, gustate il mio Amore, gustate la mia Pace, la mia Quiete: mangiate con me e distaccatevi dalla cose del mondo. Giovanni di oggi, bevi e mangia con me e donami ai tuoi figli. Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Ecco il mio Sangue <9° grido>. Ecco la mia Carne: mangiate con me e fate festa perché lo Sposo è qui. Ecco il Cibo che io dono alle mie spose: mangiate e bevete e crescete nel mio Amore. Figli, io sono il vostro Gesù, il Gesù che si è donato per Amore sul Legno Santo della Croce e vi ha abbracciati tutti: figli, abbracciate anche voi i vostri fratelli e camminate nel Fiume del mio Amore. Eccomi, figli, nella Quiete io mi dono e vengo ad abitare dentro di voi: non sporcate i vostri corpi, figlioli, con le cose del mondo, ma rimanete nel mio Amore, figli. Ecco Maria, Madre mia e Madre vostra, che fa scendere la Farina per ognuno di voi: accoglietela e impastate con Lei il Pane della Vita. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, tu che assapori e fai assaporare i Santi Dolori, impasta con Maria: impasta e dona la Farina ai miei figli Ministri. (Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Eccomi, io mi sono donato ad ognuno di voi, la mia Pasqua è piena ed è risorta, figli del mio Cuore, risorgete anche voi nella Pienezza della Croce e non lasciatevi confondere dal mio nemico: ma combattetelo amandovi, figli! Fate ardere i vostri cuori dell'Amore Pieno della Croce tenendo alto il Vangelo Vivo del Mio Cuore che ho squarciato per ognuno di voi, figli! Sollevate la Piccola Cocciuta: sostenetela. Ecco, abbiamo gioito insieme col Tesoro più grande che il Padre vi ha donato. (don Mario) Perché il 13 luglio <2000> mi facesti quell'esclamazione <Mi meraviglio> che non so, è un rimprovero o una provocazione? Non avendo più domande - non ne avevo più! - tu dicesti: Mi meraviglio! (Gesù) Non è né un rimprovero né una provocazione. Hai sempre domande da fare: come mai eri rimasto senza? (don Mario) Io l'ho inteso come un invito rivolto anche agli altri, allora ho aperto una rubrica, Domande per Gesù, il giorno di San Giacomo e mi arriva la prima in serata. La leggo. Da Francesco Riccio, da Roma: Ho io una domanda … o meglio una osservazione. Io in questo periodo sto lavorando moltissimo e trascurando tutte le cose più importanti della vita per cercare di realizzarmi … come vedi adesso sono al lavoro … <era quasi mezzanotte>, ma realizzarsi non significa avere successo nel lavoro ma ben altro … la nostra società purtroppo ci abitua a pensare in un certo modo! Cambierò e nel futuro saprò dare maggior peso alle cose che considero più importanti. Francesco. (don Mario)  Lo affido a te. (Gesù) E' già nelle mie braccia e cosa dovrei rispondere io ora? Cosa significa: Realizzarsi?! Spiegamelo tu. (don Mario) Io non posso prendere il posto di Francesco. (Gesù) Non ti ho chiesto di prendere il posto di Francesco. (don Mario) Io ho commentato altrove diversamente la sua osservazione: - Non ho tempo oggi di fare domande a Gesù. Ci penserò domani. E' il caso di tutti i giovani di oggi. (Gesù) Io sono papà e un Papà conosce bene i propri figli. Oggi, come pure ieri, non si aveva tempo per Dio, ma io chiedo a te e ad ognuno di voi: Come non° potete avere tempo quando° io vi dono tutto(?!)° E come non° potete pensare al Padre quando° è° il Padre che vi dona anche i pensieri(?1)° (don Mario)  Tra due matrimoni religiosi, se la Sacra Rota, per errore o corruzione, dichiara nullo il primo matrimonio che era valido, sarà valido anche il secondo? oppure rimane valido il primo, mentre il secondo dovrebbe essere nullo e sacrilego? Che ne dici? (Gesù) Hai detto bene, figlio. Quando due giovani si presentano dinanzi al Sacerdozio Eterno e aprono i loro cuori dicendo Sì, i cuori vengono aperti dinanzi a me e il Sì donato dinanzi a Dio non viene: non può essere cancellato o gettato via. Figlio, mi sono spiegato? (don Mario)  Io ho capito. E allora chi è responsabile del secondo matrimonio che non è valido? (Gesù) Dove si presentano i giovani? A chi chiedono di cancellare? (don Mario) Alla Sacra Rota. (Gesù) Quindi! (don Mario) E' responsabile la Sacra Rota! (Gesù) Si presenteranno dinanzi a me quando io verrò. (don Mario) Nel Terzo Segreto di Fatima si parla che l'Uomo, il Vescovo vestito di Bianco, che è il Papa, benedice le anime dei cadaveri su cui passa. Voglio sapere di questi cadaveri: sono cadaveri in senso spirituale? o cadaveri in senso materiale? cioè veramente l'anima è separata dal corpo oppure in senso spirituale perché manca la tua presenza in quel corpo, pure essendoci l'anima ancora? (Gesù) Questo te lo dirò in privato. (don Mario) Pure questo, Gesù?! (Gesù) Sì, anche questo: fa parte del Segreto. (don Mario)  Ma là hanno visto cadaveri. (Gesù) Non è pieno <non senso pieno, ma solo letterale>: fa parte del Segreto. Hai finito di nuovo le domande? (don Mario) E non ce n'ho. Ne avrei tante: me ne hanno scritte, ma non sono state approvate dal Piccolo Giovanni. (Gesù) Stai attento, figlio mio: stai attento su questo! (don Mario)  In che senso: che cosa stai attento? (Gesù) Sulle domande. (don Mario) Non le accetto facilmente. (Gesù) Fai bene, sei Giovanni e comprendi ciò che è giusto, ma stai attento al mio nemico: si può infilare in queste domande. (don Mario) La debbo allora chiudere la rubrica? (Gesù) No, ma io ti risponderò, quando le domande verranno anche infilate dal nemico, per farti comprendere che tutti i figli che camminano non sono tutti nella Luce. Hai capito ciò che voglio dire? Stai attento perché il Parto è pieno ed è in mezzo a voi e attraverso di te è pieno il Parto che passa, figlio. E' diventato triste il tuo cuore? (don Mario) No! (Gesù) Bene: almeno sei forte e puoi combattere con Maria. (don Mario) Un'altra cosa, visto che bisogna combattere. Elia usò l'arma della Spada che uccise tutti i falsi profeti. Quell'Elia che dovrà venire farà la stessa cosa? Una spada che uccide? Perché allora la usò e forse quello che verrà non la userà? (Gesù) Fa parte del Mistero e una parte ce l'hai già <tra i privati>. Non andare oltre: sii paziente! (don Mario)  Ma li uccise 450 profeti! (Gesù) Aspetta, figlio mio, aspetta! (don Mario) Quando il treno è arrivato, che aspetti più! (Gesù) Se non lo faccio arrivare Io il treno, dove lo prendi tu?! Tu sai bene che tutto viene dalla mano del Padre e non potreste neanche parlare se Lui non volesse: o mi sbaglio?! Che dici? Non mi rispondi? (don Mario) Gesù, tu sei il Maestro: già è troppo che osiamo farti domande! (Gesù) Io sono il vostro Papà, il vostro Amico e vostro Fratello e Mamma vostra. (don Mario) Ma ci circondi di troppi Misteri! (Gesù) I Misteri sono esistiti da sempre: l'hai letto poco fa <Mt 13, 47-53>. Ora posso riposare o vuoi parlare ancora. (don Mario) Meglio cullarti! (Gesù) Grazie <Canto della ninna nanna>. Grazie, figlioli! Ora vi abbraccio come abbracciavo i miei Discepoli <bacio sulle labbra e braccia al collo>. Abbracciatevi anche voi e non scandalizzatevi di ciò che vedete del mio Amore Pieno che vi dono, figli: ecco il mio Amore che scende in mezzo a voi! Vuoi chiedere qualche altra cosa? (don Mario) Hanno paura dell'Amore <c'è titubanza in Sala a baciarsi come bacia Gesù>. (Gesù) Dovete liberarvi, figlioli, dalle cose del mondo, non pensate che sia un abbraccio terreno: l'Abbraccio che io vi dono viene dalla Croce.  Non scandalizzarti di questo e neanche voi, figli! Posso salutarvi, figli? Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Aspettatemi, figlioli, nella Povertà e nella Pienezza della Croce: io verrò ancora a portarvi il Pane dei Cieli. Tu, piccola cocciuta, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore alla Santissima Trinità. Figlioli cari, col cuore aperto e libero dalle cose del mondo, unitevi alla mia Catena, Giovanni di oggi, Telesforo di oggi e voi tutti, figlioli. Ecco, io vengo a legarvi alla Croce: è questo il Tesoro che vi porto, è questa la Preghiera che io vi chiedo di fare. Bussate bussate bussate nel giusto del Vangelo e vi sarà concesso, figli. Giovanni di oggi, inizia tu con la tua voce di Sacerdozio Eterno. <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen>. (Gesù) Ecco, figlioli, ricordate sempre queste parole: Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non dimenticatele quando uscite fuori della mia Stanza della Quercia. Figli, il mio nemico è sempre pronto dietro la Porta: non spezzate la Catena e non fatelo entrare. Siete le mie pietre preziose e non voglio perdervi: amate amate amate e sarete raggianti come il Volto di Maria, Madre mia e Madre vostra! (Giulia) Gesù, com'è grande il tuo Cuore! (Gesù) Ecco, ve lo offro, figli!* (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! <3> -. (Gesù) Vi amo, figli, e aspetto i vostri cuori (Noi: Ti amo, Papà!). Mi inchino dinanzi a voi e vi dico grazie: fate gioire il Cuore di Maria, figli! Aspettatemi: io verrò! Portate la mia Pace al mondo".

^ Come è grande il Mistero del Dolore!

Rifletti sulle frasi: "I Dolori del Parto della Croce portano il Sangue sull'umanità" - "Guarda quanti flagelli stanno scendendo ancora sull'umanità in questo momento: vuoi riparare assaporando ancora i Santi Dolori?"

E concludi: L'umanità (da Adamo ad oggi) si autoflagella disobbedendo a Dio - I Dolori di Gesù sulla Croce, insieme a quelli di Maria, riparano e donano il Sangue della Salvezza all'umanità - Siamo chiamati anche noi a riparare e donare con loro Sangue di Salvezza, come lo chiedono a Giulia: "Vuoi riparare assaporando ancora i Santi Dolori?" Se lo faremo, come il Lentini, i Pastorelli di Fatima e Giulia questa sera, faremo i doni più graditi ai Due Cuori di Gesù e di Maria: "Ecco, figlia mia, hai consolato il Cuore di Maria e il mio Cuore che è trafitto da mille dolori".

2.   Ven 28/7/2000, ore 10.40, stanza del venerdì, in crocifissione, orale

"Parla Gesù al mondo: - Figli, io sono la Verità e la Vita: chi crede in me non morirà, ma avrà la Vita Eterna. Figli, non lasciatevi confondere dal mio nemico: io vengo in mezzo a voi a portarvi l'unico Vangelo Vivo e vi invito a tenerlo alto. Voi, figli Ministri, voi sapete bene quali sono le mie Scritture, non conciliatele col Modernismo, sapete bene che non viene dalla mia Parola: Io sono il Dio Antico e ciò che è antico rimane. Giovanni di oggi, chiedo a te di spezzare il Pane dei Cieli insieme a Me il giorno dell'Assunzione di Mia Madre e Madre dell'Umanità. Consola il mio Cuore, figlio. Io vi aspetto nella Stanza della Quercia: figli, non lasciatemi solo in quel giorno, ma fatemi compagnia e mangiate con me. Voi Quattro della mia Santa Croce, non fermatevi, anche se il carico per voi è pesante: io vi ho scelti per il mio Progetto d'Amore. Andate avanti, pietruzze del mio Cuore, e fatemi gioire ancora col vostro amore. Vi amo e con voi tiro la Barca carica del Santo Vangelo. Benediciamo il mondo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen (4)".

3.   Dom 30/7/2000, ore 15.20, more solito

"(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù, figlia, ecco, anche oggi bevi i Calici del Cuore di Gesù e immolati ancora per Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: immolati per la Chiesa tutta, per i figli Ministri e per le Mura di Roma. Figlia mia, immolati per il mio Piccolo Carlo: pregate per lui e non lasciatelo solo nell'Orto degli Ulivi. Piccola Cocciuta del Cuore della Croce, vuoi ancora aiutare il tuo Gesù e bere i calici con Lui? (Giulia) Con la tua Grazia, Mamma!* (la Madonna) I calici sono amari, figlia mia!* (Giulia) Mamma, dammi la costanza di andare avanti!* (la Madonna) Ecco, figlia, io vengo in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli e i Santi e il Servo Santo della Croce. Vengo a portarvi il Santo Vangelo e come Mamma vi raccomando sempre di viverlo in pienezza e di tenerlo alto, figlioli del mio Cuore. Io sono qui in mezzo a voi a segnarvi il Fiume di Gesù e a portarvi verso la Barca. Eccomi, io sono vostra Madre, figlioli, e vengo ad allargare le braccia per accogliervi tutti nel mio Cuore di Mamma: vedete, figlioli, il mio Progetto viene da Fatima e presto si adempirà! Ho messo in mezzo a voi il Giovanni di oggi: colui che porta il Bastone del Padre. Figlioli cari, seguite le sue orme e camminate nella Pienezza dell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ma state attenti al mio nemico, figlioli: non dategli spazio e non stringete la sua mano con le cose del mondo (amando il mondo e odiandosi si stringe la mano di Satana, ndr). Io vengo per volere di Dio Padre a portarvi la Parola Viva del mio Cuore Immacolato e Addolorato: addolorato per i figli che non ascoltano il Vangelo Vivo del mio Gesù. Io vi amo tutti, figlioli, e vi invito ad amare e a perdonare i vostri nemici: ma perdonate col cuore aperto, figli del mio Cuore! Giovanni di oggi, tu che tiri la Barca e cammini la Via di Gesù, non fermarti, figlio mio: vai avanti e grida la Parola di Gesù. Tu, piccola cocciuta del Cuore della Croce, dovrai ancora soffrire a causa del Nome di Gesù, ma non fermarti, figlia, sii forte: ricorda sempre il tuo primo messaggio: Non crederanno in te e non crederanno neanche in me,° ma non fermarti, figlia! Io ora vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi a portare la Parola Viva del mio Gesù. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Amore della Santissima Trinità. Tu, piccola cocciuta del Cuore di Gesù, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Lode Lode Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen Amen Amen Amen (4). Accogliete l'Amen nei vostri cuori e donatelo al mondo: ma sia pieno il vostro amore, figli!"

4.   Giov 3/8/2000, ore 21.04, alla Stanza, more solito

"(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo, com’era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io, il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, figli, e la vostra festa sia piena! Tu, cocciuta mia,° gioisci e fai festa nel bere il Calice del mio Amore nell'assaporare i Santi Dolori del mio Parto Pieno in mezzo a voi: gioisci, figlia mia, e fai gioire i tuoi figli nel donare il Dolce Parto della Vita <1° grido>. (Giulia) Gesù, tienimi stretta! (Gesù) Ecco, ti sto stringendo: tu assapora ancora il Parto Pieno e fallo assaporare perché io sono qui in mezzo a voi e vi porto il Vangelo Vivo del mio Cuore <2° grido>. (Giulia) Gesù, quanto sangue! (Gesù) Prendi il mio Calice e bevilo tutto.* (Giulia) Gesù, è sangue! (Gesù) Non temere, non lo rigetti: bevi!* (Giulia) Gesù!* (Gesù) Bevi anche l'ultima goccia!* Ecco, ora fai scendere il tuo sudore sulla Roccia. Figlia mia, hai bevuto il mio Calice e assapori i miei Dolori* che passano attraverso di te e attraverso il Giovanni di oggi. Figlia, il mio Parto è pieno sull'umanità, ma i Grandi della Casa del Padre fanno i sordi e non lo vogliono ascoltare e io grido al mio Gregge che ho sigillato <3° grido>. (Giulia) Gesù, dammi la forza! (Gesù) Vedi, figlia, sono qui dinanzi a te e ti sto stringendo: i tempi ormai sono pieni e dovete combattere. Io vengo a portarti il mio Amore: vi dono tutto! Figli, siate pronti e preparati: non date spazio al mio nemico, ma assaporate con me i Santi Dolori del Parto Pieno. Vedete, io vi ho partorito abbracciando la Croce: voi partorite abbracciando i miei Dolori. Gridate i vostri dolori al Padre nel giusto del Vangelo e camminate tenendo alto la Verità del Pane Vivo che io vengo a portare in mezzo a voi, figli, vedete, lo Sposo è in mezzo a voi e il mio Banchetto è sempre pronto. Sapete già che io sono un Papà Buono e vi amo e non voglio perdervi, ma vi chiedo ancora di pregare per il mio Figliolo Carlo e per le Mura di Roma: pregate perché ancora sangue innocente cade su quelle Mura. Giovanni di oggi, figlio mio, poggio i miei sudori sulle tue mani, le mani sante del Sacerdozio Eterno: alzale, figlio mio, e benedici, esorcizza e battezza nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. I tempi sono pieni, figliolo mio: cammina col Bastone e tira con me la Barca perché io ho bisogno del tuo aiuto. Vedi, figlio mio, quanti rumori stanno facendo nelle mie Case: si sono dimenticati che io arrivo nel Silenzio e nessuno conosce né il giorno e neanche l'ora. Aiutami, Giovanni di oggi, perché io mi sono poggiato su di te.* Mi inchino dinanzi a te e bacio le tue mani. Figliolo, sei stato mandato per camminare dinanzi a me: guida il tuo gregge perché il tempo è pieno. Non scandalizzarti di questo! Anche se ridono i tuoi fratelli, tu non fermarti, ma vai avanti: sono io il tuo Gesù che parla. Ora sollevate la Piccola Cocciuta: sostenetela. Ecco, figlio mio … (don Mario) Gesù, non è che ridono anche qua, in questo piccolo gruppetto?! (Gesù) Alcuni lo fanno, ma non temere, figliolo! Ora io sigillo te col mio Santo Bacio. Voi sigillatevi tutti, figlioli, e ricordate bene che io guardo i vostri cuori e non pensate che non conosca i vostri pensieri. Figli, nulla mi è nascosto, ma vi amo e vi aspetto tutti al mio Banchetto d'Amore. Vi ho sposate, figli: non dimenticatelo! Ora preparate i vostri cuori e venite a mangiare con me. Sposo, porta la Sposa. Ecco la mia Croce: ecco il Legno  dove io sono stato inchiodato, dove il mio Cuore è stato squarciato e da quel Cuore vi ho donato il mio Sangue e la mia Carne. Vi ho donato mia Madre, il Tesoro più grande: il Mistero che il Padre ha unito al Calice della Vita Eterna. Figlioli, siate coscienti del mio Sangue e della mia Carne: dell'Unione che io faccio con voi. Alzando il mio Calice vi dono tutto e il Giovanni di oggi vi dona il suo sangue e la sua carne perché è Sacerdozio Eterno. Giovanni, bevi e mangia con me e donami ai tuoi figli. Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Quando rinnovate il Sacrificio, ricordatevi del mio Amore <4° grido>. Mangiate con me e gioite con la Gioia dello Sposo. Ecco il mio Corpo e il mio Sangue. Figlioli, rimanete sempre nella Quiete del mio Amore mangiando e bevendo con me al Banchetto preparato per ognuno di voi. Figli, io sono il Dio Uno e Trino e non ve ne sono altri: vengo in mezzo a voi a portare il Santo Vangelo invitandovi a viverlo in pienezza e a tenerlo alto. Un Papà viene a correggere i propri figli quando sbagliano e io vi invito a vivere del mio Amore, a vivere della mia Parola, a vivere portando la propria Croce. Chi mi ama, prenda la propria Croce e mi segua. Ecco il Tesoro che io vi offro, figlioli, state bene attenti al mio nemico, figli, gli sono rimasti/e poche° ore per portare ancora con sé anime, ma non fermatevi a pensare che ho detto: ore! Figli, non potete comprendere queste parole: vi chiedo solo di tenere stretta la Catena sigillata dal Segno Tremendo della Croce. Io sono qui in mezzo a voi e sto mangiando con voi: vengo ad abitare nei vostri cuori. Figli, rimanete con me nella Quiete del Padre e amate amate amate e al primo posto portatemi i vostri nemici amando e perdonando senza misura. (Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Ecco, figlioli, io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena ed è risorta. La mia Gioia è in voi, figli: gioite con me e non permettete al mio nemico di confondervi. Ecco, io sono qui in mezzo a voi nella Stanza della Quercia a portarvi il mio Cuore: non gettatelo, figli! Ora sollevate la mia Piccola Cocciuta. Eccomi. (don Mario) Gesù, ai tempi tuoi c'erano i macinini, i frullatori? (Gesù) No, ma c'erano altri mezzi per fare lavori che fai tu. (don Mario) Perché la tua Bibbia non è compresa, perché non sanno fare la sintesi. Così Franco Dragonetti da Taranto chiede, perché non conosce la Bibbia: Perché nel Vecchio Testamento per dare una discendenza è stata permessa l'unione della carne con un'altra donna diversa dalla moglie? (Gesù) Perché io sono Dio e ho creato tutto, l'uomo, la donna, e non sono libero di decidere di fare quello che io coglio° <colgo> con il Cuore? E' sufficiente come risposta? (don Mario) Poteva capirlo <da solo>, non l'ha capito. Se rimane in menopausa la moglie e finiscono tutti gli uomini e le donne e ci rimane una sola donna: che doveva fare Franco per obbedire alla Legge di Dio della Discendenza? Avere rapporti (Gesù) Con la sola donna °che c'era. (don Mario) Con la sola donna. Altra mia domanda. Mi piace la figura di Amos Osea e soprattutto il comandamento di Dio di sposare una prostituta: Gomer? (Gesù) Mi inchino dinanzi a loro. Non scandalizzatevi! (don Mario) Vorrei sapere se Gomer, la prostituta presa per volere di Dio, è una donna reale o solo simbolo di Israele che è la sposa prostituta di Dio. (Gesù) E' reale. (don Mario) Reale! perché discutono gli studiosi. (Gesù) Cianno <hanno> tante cose da discutere in quelle teste vuote! (don Mario) Nella Bibbia leggiamo che l'uomo è fatto a immagine e somiglianza <di Dio> e tutti pensano solamente alla parte spirituale. (Gesù) No! (don Mario) Tu hai detto negli ultimi messaggi, ma si legge anche nelle Bibbia, che i nostri corpi sono fatti a immagine e somiglianza di Dio. Quale somiglianza di Dio se è immateriale: spirituale? (Gesù) Tutto. (don Mario) Ma non è corpo Dio? (Gesù) Non lo vedete voi! (don Mario) Ma non è materia? (Gesù) Perché voi ancora non la vedete, ma quando i vostri occhi si apriranno vedrete Dio in corpo. (don Mario) Questo è un altro Mistero, Gesù! (Gesù) Eh, sì, figlio mio! Tu chiedi, chiedi e io rispondo quando posso. (don Mario) Allora andiamo terra terra! (Gesù) Cosa significa terra? (don Mario) Cosa di storia, dovrebbe essere fuori del Mistero. Se mi aiuti vorrei aprire un tema che piace a tutti: la Vita di Maria. Ci aiuti? (Gesù) Sì! (don Mario) Questa sera domande su Maria Bambina. Innanzitutto il Nome Maria. <A> Perché i genitori la chiamarono Maria, Myriam? (Gesù) E' la stessa cosa. (don Mario) Maria (don Mario) Sì … (Gesù) e Myriam. (don Mario) Ma perché quel nome e non Rosa, Giovanna? (Gesù) Perché era stato impresso nei loro cuori. (don Mario) <B> Quale significato racchiude in Cielo, in Dio il Nome di Maria? Perché ha tanti significati. (Gesù) Il più grande è Mamma! (don Mario) Durata della gravidanza di Maria. Sappiamo che fu concepita - l'abbiamo saputo quest'anno - il 19 luglio, nacque il 5 agosto. Quanto durò la gravidanza di Maria, perché non conosco l'anno ebraico? Quanti mesi? (Gesù) Nove. (don Mario)  quanti giorni? (Gesù) Nove mesi, come tutte le altre donne: concepita nel Cuore del Padre. Capisci? (don Mario) E non ci troviamo: 19 luglio, 5 agosto andiamo a 12 mesi. (Gesù) Lo so questo. (don Mario) Eccetera: 13 mesi insomma? (Gesù) Io dicevo che è stata concepita nel Cuore del Padre il 19 <luglio>. (don Mario)  Ma nel corpo di Sant'Anna non è allora il 19 <luglio>? (Gesù) No! (don Mario) Eh, un altro Mistero! Qual è allora? (Gesù) Un altro Mistero. (don Mario) E quale il giorno che è stata concepita? (Gesù) Fai il conto. Adesso vuoi anche detto questo? (Io) La Nazareth di Maria. <A> Come era Nazareth al tempo di Maria? Quanti abitanti? (Gesù) Pochissimi. (don Mario) Cento? (Gesù) Anche meno. (don Mario)  Anche di meno! <B> La casa abitata da Maria Bambina a Nazareth sarà la stessa dell'Annunciazione? (Gesù) No. (don Mario) In quale casa stavano Gioacchino? Si conosce? E' stata distrutta? (Gesù) Sì, è stata distrutta. (don Mario) Era una casa nobile? (Gesù) No. (don Mario) Povera? (Gesù) Sì. (don Mario) Fuori del paese? (Gesù) Non tanto, c'erano altre case vicine. (don Mario) La casa invece di Nazareth dove è vissuta Maria, di chi era? Di Giuseppe? (Gesù) Sì. (don Mario) Quindi era senza casa la Madonna lì? (Gesù) Sì, Giuseppe l'ha portata ad abitare con sé. (don Mario) Fino a che età Maria Bambina è stata a Nazareth? (Gesù) Undici. (don Mario) La preghiera di Maria Bambina. In questi 11 anni vorrei conoscere un po' la vita e la preghiera di Maria Bambina. <A> Da chi ha imparato a pregare? (Gesù) Dalla mamma - (don Mario) Bello no! - (Gesù) e dal Cuore del Padre che parlava al suo Cuore. (don Mario) <B> Quando pregava con i genitori? (Gesù) Sempre, ma c'erano i momenti che Lei pregava direttamente rivolgendosi a Dio. (don Mario) <C> Per chi in particolare pregava Maria Bambina? (Gesù) Pregava al Padre aprendo il suo Cuore. (don Mario) <D> Pregava e cantava pure nella Sinagoga? (Gesù) Sì. (Io) C'era pure a Nazareth allora la Sinagoga? (Gesù) Sì. (don Mario) Come erano i rapporti tra Maria e il Capo della Sinagoga? (Gesù) Aperti. (don Mario)  Aperti! Maria tra le amichette. <A> Ha avuto Maria Bambina delle amichette e amici? (Gesù) Sì. (don Mario) Cosa faceva con loro? (Gesù) Parlava del Padre. (don Mario) Giocava con loro? (Gesù) Sì. (don Mario) Mangiavano dolcetti? (Gesù) Sì. (don Mario) <B> Cantavano anche canti non della Sinagoga, non religiosi? (Gesù) No! (don Mario)  No! Anche il Lentini li proibiva questi canti! (Gesù) E anche tu li proibisci. (don Mario) Qual era il canto che più  amava la Madonna? (Gesù) Erano tutti dolci. (don Mario) Ma uno che cantava di più? (Gesù) Non c'era preferenza. (don Mario)  Nella Bibbia troviamo il Magnificat. (Gesù) Sì, ma li cantava tutti con lo stesso amore. (don Mario) Ci puoi far sentire un canto della Madonna con la tua voce? (Gesù) Chiedi troppo, figlio: calmati! (don Mario) Tu sai che a scuola i ragazzi mi chiedevano tutti: di tutto. (Gesù) Lo so, ma tu glie l'hai dato un canto con la mia Voce? Rispondimi. (don Mario)  Quale canto? (Gesù) Un canto: con la mia voce glie l'hai dato? (don Mario)  <C> E' stata mai offesa dalle amichette o amici e come reagiva? (Gesù) Con parole d'amore. (don Mario) Ma è stata offesa? (Gesù) Veniva derisa quando Lei parlava col Cuore aperto del Padre. (don Mario)  <D> C'era una scuola che frequentavano insieme? (Gesù) Sì. (don Mario) <E> Qualcuno di questi amici e amichette sarà poi diventato tuo discepolo o discepola? (Gesù) Sì. (don Mario)  Qualcuno in particolare? E' storia, non Mistero! (Gesù) E' Mistero: non ti devi scandalizzare. (don Mario) Almeno chi era la sua amica preferita? Ognuno di noi ha degli amici preferiti. Chi era l'amica preferita della Madonna? (Gesù) Erano tutti preferiti. (don Mario) Ma anche tu, Gesù, hai avuto dei Discepoli preferiti, Giovanni, Pietro, Giacomo. (Gesù) Li trattavo tutti allo stesso modo: non c'è preferenza nel mio Cuore. (don Mario)  Però nel Vangelo chiamò <chiamasti> i tre, i prediletti: un'interpretazione non perfetta dell'Evangelista? (Gesù) Hai capito bene. (don Mario) <D> Perché conosceva bene la cugina Elisabetta? (Gesù) Perché l'amava - (don Mario) La incontrava più spesso? -(Gesù) e lei la comprendeva. (don Mario) Elisabetta veniva a Nazareth o Lei andava ad Ein Karem? (Gesù) L'una visitava l'altra. (don Mario)  Una volta all'anno o più? (Gesù) Più. (don Mario) Maria Bambina Orfanella. Forse è il primo grande dolore: a che età Maria Bambina resta senza genitori? Chi morì prima: Anna o Gioacchino? (Gesù) Gioacchino. (don Mario) Quanti anni aveva la Madonna quando morì Gioacchino? (Gesù) Quando era stata già consegnata sposa a Giuseppe. (don Mario) Quindi sono stati Giuseppe e Gioacchino ed Anna ad essere presenti al matrimonio. Avevo l'ultima domanda, la facciamo la prossima volta: forse è meglio? (Gesù) Come vuoi tu. (don Mario) Chi prese la tutela della Madonna, quando restò orfana? (Gesù) Elisabetta. E' sbagliato? <sembra così, a meno che i genitori muoiono durante il Fidanzamento ed Elisabetta ne prende la tutela finché Giuseppe non la porti a casa>. (don Mario) Ci vuoi dire qualche altra cosa di questo periodo di Maria Bambina? (Gesù) Il suo Amore: il suo Grande Amore che donava a chi bussava alla sua porta. (don Mario) I genitori sapevano qualche cosa del Mistero di questa Figliola? (Gesù) Sì. (don Mario) Rivelato o intuito? (Gesù) Rivelato nei propri cuori, ma tacevano come taceva Maria. (don Mario) Chi l'amava di più: Anna o Gioacchino? (Gesù) Tutti e due. (don Mario)  Ha fatto indispettire la Madonna qualche volta i genitori? (Gesù) Non ho capito la domanda <non capisco il senso: forse nell'estasi la domanda deve essere compresa anche dallo strumento>. (don Mario) Hai fatto finta di non capire. Era vispa la Madonna? (Gesù) Come tutte le ragazze. (don Mario) Qualche volta faceva, ha esagerato scherzando e ha fatto indispettire, arrabbiare i genitori. (Gesù) come tutti i giovani ed era semplice. (don Mario) Nella sua preghiera - (Gesù) Sì - (don Mario) la sera ha chiesto qualche volta perdono a Dio la Madonna? (Gesù) Si inchinava sempre dinanzi a Dio. (don Mario) Ha chiesto perdono a Gioacchino, ad Anna: scusa, Papà, Mamma! (Gesù) Sì. Sei meravigliato? (don Mario) E noi invece non lo facciamo con i nostri genitori! (Gesù) Ci sei arrivato finalmente! (don Mario)  I miei sono morti, non posso chiedere. (Gesù) Gli hai chiesto scusa quando facevi - (don Mario) Eh! - (Gesù) il capriccioso? (don Mario)  E tu lo sai: scappavamo perché c'era la frusta! (Gesù) E per quello io ti ho acchiappato <ci fu un episodio particolare ma, come Gesù, dico anch'io: è Mistero!> (don Mario) Allora gli vai a chiedere tu perdono a papà, a mamma quando non abbiamo chiesto perdono! (Gesù) Ma non commuoverti, sono nelle mie braccia e li vedrai. Ora cantami la ninna nanna <Canto della ninna nanna>. Grazie, figlioli del mio Cuore. Ho fatto gioire i vostri cuori rispondendo? Avete anche sorriso! (don Mario) Ma gli Apostoli sorridevano qualche volta quando parlavi? (Gesù) Sì: soprattutto quando non capivano quello che dicevo e io sorridevo con loro! (don Mario) Quanto duravano le tue prediche? (Gesù) Non guardavo l'orologio! (don Mario)  A° noi nelle chiese sono sempre a guardare  gli orologi. (Gesù) Lo vedo, lo vedo! (don Mario) Dopo 15 minuti: che predica lunga hai fatto, don Mario! (Gesù) Ah,* quanto poco tempo hanno i miei figli per ascoltare il Vangelo! (don Mario) E quando vanno in discoteca i giovani: dopo le quattro: Già è passato! (Gesù) E vorrebbero allungarlo ancora! Ma sono figli miei: cosa devo fare?! Figlioli, rimanete nella mia discoteca a ballare col mio Amore e a riempire i vostri cuori del Vangelo. (don Mario) Ti possiamo invitare alla nostra discoteca giovedì prossimo per il 25° di Giulia? (Gesù) Tu inviti me, quando io sono in mezzo a voi?! Mi volete in quella giornata? Mi vuoi, Giovanni?  (don Mario) Io sono qui (Gesù) E io vi aspetto <ma dove ci avrebbe aspettato? Vedi alle domande di giovedì 17 c.m.> (don Mario) Sai che arriva anche Peter? (Gesù) Lo so: vuoi impararmi tu le cose?! Ho detto che conosco i cuori e i pensieri di ognuno di voi. (Io, vedendo la figlia di Cosimo con gli occhi attenti) C'è Cosimina che già vorrebbe andare in discoteca e fa arrabbiare il padre. (Gesù) Poggio la mia mano sui giovani. Ma ora vi lascio: parleremo ancora. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodate la Santissima Trinità per i doni che vi offre. Tu, cocciuta del mio Cuore, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Giovanni di oggi, Telesforo di oggi, unite la Catena Santa e pregate col cuore: pregate guardando gli occhi del Padre. Giovanni, inizia. <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.>. (Gesù) Figlioli, ricordate sempre queste parole: quando vi sentite soli, ricordateli/e e chiamatemi perché io sono il vostro Papà! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! <3> - (Gesù) Vi amo anch'io e aspetto il vostro amore (Noi: Ti amo, Papà!). Grazie, figlioli! Andate in pace e portate a tutti la pace del mio Cuore: non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera!"

5.   Ven 4/8/2000, ore 10.40, stanza del venerdì, in crocifissione, orale

"Parla Gesù al mondo: - Figli, la mia Voce è Voce di Giubilo e io vengo perché vi amo. Vi ho promesso che sarei venuto e il tempo è pronto: il grano e la zizzania vanno divisi, figli del mio Cuore. Voi, figli Ministri, avete lavorato nella mia Vigna(?)°. Ora è giunto il tempo di consegnarmi ciò che avete raccolto nella mia Vigna. Vi ricordate di questo? o avete gettato tutto perché è antico ciò che io ho detto? Figli, non lasciatevi prendere dal° Modernismo del mondo: io sono sempre il Dio Antico. Vedete, figli, tutto passa di ciò che vedete, ma la mia Parola non passa: rimane sempre la stessa. Figlioli, convertite i vostri cuori perché io verrò. Voi, figli miei, Voi Quattro della mia Santa Croce, non fermatevi: tirate con me la mia Barca carica del mio Santo Vangelo. Io vi dico grazie per la gioia che donate al Cuore di Maria, Madre mia e Madre vostra, e mi poggio ancora su di voi perché ho bisogno del vostro aiuto: figli, non lasciatemi! Vi amo e con voi benedico il mondo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen (4)".

6.   Sab 5/8/200, ore 18.40, Stanza, more solito

"(Giulia) … glorifica il Padre. (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù, bevi anche oggi il Calice che il Padre ti ha consegnato: bevilo, figlia, e immolati per l'umanità tutta con i Santi Dolori Pieni del Parto della Croce. Ecco l'Umile Ancella del Signore si inchina dinanzi a voi! Come Mamma della Croce vi porto il Vangelo Vivo del mio Gesù invitandovi sempre a viverlo nella pienezza dei vostri cuori e nella Pienezza del Cuore del Padre amandovi gli uni gli altri: non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera, figlioli cari(.)° Ecco, io sono venuta ancora una volta a visitarvi e a portarvi il mio Amore Materno perché voi siete i miei figli e una Mamma cosa può regalare ai propri figli? Io vi porto la Croce di Gesù(,)° il Santo Vangelo Vivo e il mio Cuore di Mamma che gronda sangue per l'umanità tutta. Cocciuta del mio Cuore, ricordo al tuo cuore il primo incontro che abbiamo avuto (5 agosto 1985). (Giulia) Mamma, mi inchino dinanzi a te! (la Madonna) Ecco, figlia mia, il Sì che hai donato a Gesù è pieno e a causa di quel Sì dovrai ancora soffrire. Vedi, figlia mia, io come Mamma ti invito sempre ad accettare i Santi Dolori e a bere i Calici: porta sulle tue spalle i figli che Gesù ha messo sul tuo cammino. (Giulia) Mamma, con la tua Grazia! Mammina mia, ti faccio gli auguri (di compleanno) da parte di tutti. (la Madonna) Vieni, stringiti al mio Cuore e abbraccia tutti i miei figli. (Giulia) Mamma, grazie! (la Madonna) Vedi, figliola, in questa giornata io ricordo al tuo cuore di stare attenta al tuo primo messaggio. (Giulia) Con la tua Grazia, Mamma, aiutami a tenerlo! (la Madonna) Ora guarda!* Vedi, figlia mia, guarda quanti Sacerdoti hanno bisogno della mia Mano Materna: io li affido al tuo cuore, prega per loro! Vedi, il mio nemico, con il suo tempo che gli è rimasto, li sta confondendo: aiutali tu, figlia mia. (Giulia) Mamma, con la tua Grazia! (la Madonna) Ti invito ancora una volta a pregare per il mio Piccolo Carlo: non lasciarlo solo nell'Orto degli Ulivi! Vedi, i suoi abiti sono per terra e sono bagnati di sangue: figlia mia, pregate pregate! E voi, Giovanni del mio Cuore, tenete sempre alto il Vangelo della Croce. Io come Mamma conosco i cuori di ognuno di voi e col mio Amore Materno poggio le mie mani su di voi segnandovi col Segno Tremendo del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Figlioli, ricordate sempre: °Vangelo Vivo è uno solo, non ve ne sono altri ed è bagnato col Sangue dell'Agnello: camminate sempre nel Silenzio della Croce: dove ci sono rumori non abita il mio Gesù. Figli, oggi vi offro la mia Corona e vi invito a pregare per me secondo le intenzioni dello Spirito Santo. Figli, il mio Cuore Immacolato e Addolorato trionferà perché il Progetto viene da Fatima e l'uomo non può cancellare ciò che il mio Cuore ha rivelato alla mia Piccola Lucia. Pregate molto, figlioli: pregate pregate amandovi gli uni gli altri e rimanendo nella Parola Viva del mio Gesù. Voi siete le mie pietruzze vive: non disperdetevi, ma rimanete uniti nel Segno della Croce! Vi amo, figli: amate il mio Gesù e rimanete nella sua Quiete! Tu, piccola cocciuta del Cuore della Croce, immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Pieno.* (Giulia) Sì, Mammina del mio cuore!* (la Madonna) Mando ad ognuno di voi il mio Bacio Materno e vi dico grazie per essere venuti a consolare il mio Cuore. Aspettatemi: verrò ancora a portare la Parola Viva di Gesù. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Vivete questa giornata nell'Amore Pieno di Gesù e donatelo al mondo. Cocciuta mia, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore alla Santissima Trinità.* (Giulia) Grazie, Mamma! (la Madonna) Lode Lode Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Ecco l'Amen del Cuore del Padre: Amen Amen Amen Amen (4). E così sia".

Un messaggio da un'anima santa defunta (sorella di Lucia e moglie di Vincenzo di Cosenza)

Giulia l'ha ricevuto durante l'estasi di oggi, 5/8, e lo scrive di suo pugno subito dopo:

"Nel Nome del Signore benedico Dio per i doni che mi ha offerto. Miei cari piccini del mio cuore, vi ringrazio per tutto quello che fate. Tu, piccola del mio cuore, non fermarti di fare la Mamma dei tuoi figli e di tutti. Gesù mi dona la Luce affinché io possa donarla a tutti voi con la Benedizione di Dio. Vi bacio, la vostra amata sorella".

7.   Dom 6/8/2000, ore 15.20 ,more solito

"(Giulia) …glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù,* bevi anche in questa giornata i Calici del Cuore di Gesù* e immolati ancora, figliola, con i Dolori Pieni del Parto della Croce Viva in mezzo a voi. Io sono la Vergine Immacolata e per volere di Dio Padre vengo in mezzo a voi a portarvi l'Amore Pieno del mio Gesù, il Santo Vangelo Vivo in mezzo a voi, invitandovi a viverlo nella Pienezza della Croce, nella Pienezza dei Dolori di Gesù che ha abbracciato per ognuno di voi: figlioli, oggi vivete (Imperativo)° nei vostri cuori il Vangelo Vivo. Figlioli, non disperdetevi sulle vie del mio nemico, ma camminate nell'Amore e nella Povertà della Santa Croce. Vedete, figlioli cari, io sono Mamma, Mamma dei Dolori, Mamma di Gesù e Mamma di ognuno di voi perché vi ho stretti al mio Cuore dinanzi ai piedi della Croce. Figlioli cari, vi invito ancora a pregare per il mio Figliolo Carlo, non lasciatelo solo in questi attimi: vedete, lui è poggiato sulla Roccia e prega per ognuno di voi. Figli cari, il tempo del Parto è sceso sull'umanità: ora dovete decidere voi se volete vivere camminando col Vangelo Vivo o abbracciando i rumori del mondo. Il mio Gesù vi ha promesso che verrà in mezzo a voi a liberarvi: figli, siate coscienti nel vivere e nell'ascoltare la Parola Viva di Gesù in mezzo a voi. Vi invito ancora di pregare per questa Valle e per il Pastore che pasce le pecore: figlioli, pregate! Voi non conoscete i Progetti di Dio, ma io come Mamma piango su questa Valle e il mio Gesù ha chinato il capo. Tu, piccola cocciuta, stringiti ancora alla Croce e immolati per i tuoi figli.* (Giulia) Mamma, con la tua Grazia dammi la forza di andare avanti. (la Madonna) Eccomi, figlia, ecco l'Albero della Vita: stringiti ad Esso e non lasciarlo. Io sono qui in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli, i Santi e il Servo Santo della Croce a portare l'Amore del Padre in mezzo a voi e nel mondo intero. Siate pronti e preparati, non fate spegnere le lucerne(,)° figlioli, il mio Gesù verrà, ma voi non conoscete né l'ora e neanche il giorno: tenete alto il Vangelo Vivo, figli! Io ora vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi a portarvi la Parola Viva del mio Gesù. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Unico Amore della Santissima Trinità. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Gioite abbracciando l'Amen del Cuore del Padre. (Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen. Lodate incessantemente il Cuore Amatissimo del Padre, figli".

8.   Giov 10/8/2000, ore 21.04, alla Stanza, more solito

"(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo, com’era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io, il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate dal mio Cuore! Tu, cocciuta mia, gioisci e fai festa nel bere i miei Calici e nell'accettare i Santi Dolori del Parto Pieno della Croce. Ecco, figlia, il mio Dono (è il dono di Gesù per il 25°), ecco il Calice del mio Amore: bevilo tutto! (Giulia) Gesù, è sangue <forse Giulia pensava ancora alle coca cola del buffet all'aperto!> (Gesù) Bevilo, figlia!* (Giulia) Gesù, il tuo abito è macchiato di sangue! (la Madonna) Vedi, figlia mia, il sangue che tu vedi è il Sangue del Parto che scende sull'umanità, il Parto della Croce Piena(:)° viene ad abbracciare le Mura di Roma. Ho promesso che io verrò a liberarvi, figli e tu, cocciuta del mio Cuore, tu che assapori i Santi Dolori che passano dentro di te e dentro il figlio Mario, voi dovete portare il mio Grido al mio Piccolo Carlo(,)° figlioli. Il Calice che tu stai bevendo con me, figlia mia, è il Calice dell'Amore, il Calice Pieno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e io vengo in mezzo a voi a portarvi la Verità del Santo Vangelo e vi invito a tenerla alta e a viverla nella Pienezza del mio Cuore di Papà. Ecco, figlia, stai assaporando i Santi Dolori* e gustando i miei Calici. Stiamo camminando insieme sulla Unica Via della Verità e il tuo Sì ti è costato: dovrai ancora soffrire per l'umanità e per i tuoi figli. Vedi, figliola, i miei Ministri non ascoltano la mia Voce: non camminano sulla Mia Via! Io sono venuto in mezzo a voi nella Povertà e sono stato innalzato sul Legno della Povertà per donarvi la Vita. Figlioli cari, non disperdetevi per le vie del mondo, ma rimanete legati alla Verità del Santo Vangelo: all'Unico Legno del mio Amore Pieno. Vedete, figlioli, io mi servo di una piccola creatura per parlare all'umanità e fare assaporare i Dolori Pieni del mio Amore: ascoltateli <1° grido>. Ecco, figlioli, come io passo offrendo i miei Doni più cari alle mie spose: i Santi Dolori del Parto Pieno. Voi vedete questa creatura che grida, ma i Dolori sono miei: i Dolori del mio Amore. Vi ho tanto amato e vi amo tanto da donarvi tutto: non tengo neanche per me i Dolori, ma li dono ad ognuno di voi. Giovanni di oggi, stringi la mia mano di Papà. Tu che hai in consegna il Bastone e la Barca, tu che tiri con me la Santa Barca carica del Vangelo Vivo del mio Amore, tu che sei lo Sposo delle tue Pecorelle, non fermarti, ma guidali° sempre al Trono del Padre perché tu sei stato mandato, figlio mio, a sigillare col Segno Tremendo della Croce Viva. Ecco, io sono qui in mezzo a voi vivo e reale e ho preparato per voi il Banchetto Nuziale, il Banchetto del mio Amore, ma vi chiedo di essere coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi: non dubitate, figlioli! Voi che bussate al mio Cuore sarete consolati, figli, ascolto i battiti dei vostri cuori <senza virgola>° di ognuno di voi perché io non faccio distinzione: siete i miei figli e vi amo tutti e vengo a fasciare le vostre ferite, figlioli. Ora vi sigillo col Bacio della Croce e vi chiedo di non pensare alle cose del mondo. Il Bacio che io vi dono viene dal Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e mi servo del Sacerdozio Santo per donarlo all'umanità. Ora vi chiedo ancora una volta di amare e perdonare i vostri nemici usando carità verso tutti, figlioli del mio Cuore. Vedete, io vi ho abbracciati tutti quando ero sollevato sul Legno della Croce: voi abbracciate tutti i vostri nemici e portateli al mio Cuore. Ora preparatevi perché il Banchetto è pronto e lo Sposo è qui in mezzo a voi. Sposo porta la sposa. Eccomi,° sono qui in mezzo a voi a portarvi il mio Sangue e la mia Carne. Vi invito a mangiare con me l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo attraverso il Sacerdozio del mio Amore e della mia Croce(:)° vi invito a mangiare e ad essere coscienti di questo Banchetto, figlioli, non pensate che sia questa creatura a parlare, ma qui ci sono io vivo e reale e vi invito. Ora decidete voi cosa volete fare: mangiate con me il Pane dei Cieli o volete camminare nel mondo senza la mia Croce? Eccomi, io sono qui: guardatemi perché io vi sto guardando e sto toccando ognuno di voi perché sono Papà e un Papà ama: amate anche voi!| Giovanni di oggi, bevi e mangia con me e donami con le tue mani sante ai tuoi figli. Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo: mangiate e bevete con me il Sangue dell'Agnello Immolato <2° grido>. Ecco il frutto dell'Amore della Croce: mangiatene tutti <pausa>. Beati voi che avete fame e sete del mio Amore. Venite e io vi ristoro. Ecco, io sono qui nella Quiete della Croce. Vi dono il mio Sangue e la mia Carne: mangiate con me perché il Banchetto è pronto. Tu, cocciuta del mio Cuore, dovrai ancora soffrire e bere i miei Calici per l'umanità. Vedi, figlia mia, quanti flagelli scendono ancora perché siete in pochi a pregare: in pochi portate la Croce. Figlioli, non disperdetevi nei rumori del mondo, ma unitevi al mio Cuore di Padre e gioite nell'accettare le Sante Spine. Vedete, figlioli, io sono qui in mezzo a voi e sto venendo ad abitare nei vostri cuori. Chiedo ad ognuno di voi di cullarmi come un Bambino perché io sono il Dio Bambino: vengo a chiedere ad ognuno di essere le mie mamme, le mamme feconde del mio Amore Pieno. Ma vi chiedo, figlioli, di stare attenti al mio nemico: non lasciatelo passare nella Catena del mio Amore. Vedete, il suo strascico di coda sta portando via molti miei figli confondendoli con falsi miracoli e falsa luce, voi state attenti: abbracciate la Santa Croce e i Santi Dolori prendendo sulle vostre spalle la Piccola Croce Quotidiana e venendo dietro di me. Io vi amo, figlioli, e vi voglio tutti santi: venite a gioire nel mio Cuore perché io abito dentro di voi. Piccola cocciuta, soffri ancora per i tuoi figli. (Giulia) Sì, Gesù, con la tua Grazia!* (Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Eccomi, io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena ed è risorta: figlioli del mio Cuore, non dubitate della mia presenza viva e reale in mezzo a voi e dentro di voi. Ecco, mia Madre vi ha portato la Croce perché l'ha partorita. Figlioli, siate coscienti di tutto questo! Io sono il Dio Uno e Trino e non ve ne sono altri, non prostratevi ad altri dei che non portano la Croce e io porto i Segni perché vi amo: porto i Santi Segni dei Chiodi, figli. Ora sollevate la mia Piccola Cocciuta: sostenetela. (don Mario) Devo fare le domande? (Gesù) Come vuoi tu? (don Mario) Perché non hai dato gli auguri a questi sposi? (Gesù) L'hai fatto tu con la Santa Benedizione e io li ho benedetti. (don Mario) Voglio capire un po', se è possibile, quest'azione di Satana nell'umanità e anche in questo matrimonio e ho letto un annuncio di Satana che <Giulia> non avrebbe avuto mai figli ed effettivamente non ha avuto. (Gesù) Tu sai bene che ha un tempo libero di fare °questo: verrà il tempo, io lo fermerò e lì sarete liberi. Ancora la zizzania non è stata tagliata, il grano e la zizzania vanno divisi e il suo tempo finirà, ma non posso dirvi né l'ora e neanche il giorno. (don Mario) Tu ci mandi a combattere, però i soldati dovrebbero un po' conoscere quello che ci dice il Colonnello e in questo tu fai il Colonnello e allora dovremmo saper qualche cosa di Satana. Così tu mi dici nelle domande: "Stai attento alle domande perché si può infilare Satana". Ecco, in che senso si può infilare nelle domande che mi fanno? e come mi debbo stare attento? (Gesù) Lui si può infilare nel sentire quando tu entri nel Mistero. Stai° attento a fare le domande in privato e a conoscerli° solo tu per adesso, figlio mio. Ecco come devi stare attento. E' chiaro questo? (don Mario) Molto difficile! (Gesù) Perché è molto difficile? (don Mario) Dimmelo tu perché è chiaro? (Gesù) Non hai capito cosa ho detto? (don Mario) Il tuo modo di esprimere, nel Computer, è stato valutato sotto i 100: 60-70, perché non ti fai capire. Devi essere più comprensibile! (Gesù) E tu credi a quegli strumenti, non alla mia Parola? Figlio mio, fai piangere il mio Cuore dicendo questo Chi è Parola una macchina o il mio Cuore o la mia Croce? Non essere turbato! (don Mario) Mettiti al posto mio e io al posto tuo. (Gesù) Tu ascolta il tuo cuore, non la macchina che parla. (don Mario) ° Sì, ma … (Gesù) Non è stata inventata da me. (don Mario) Ma le tue domande non sono facili a capire. (Gesù) E io sono difficile perché il mio nemico non deve entrare nel Mistero. (don Mario) Sempre questo mistero dell'azione di Satana. Dopo il Battesimo scompare il peccato originale, chi ha un figlio, non ci dovrebbe essere più peccato originale: come allora si trasmette? (Gesù) E' il tempo libero che cià <ha>, è libero in tutto finché non intervengo io e lo sapete bene. (don Mario) Anche questa risposta, almeno io non l'ho capita, non so gli altri. (Gesù) E' chiara, figlio. (don Mario) Ma per te è più chiara, non per noi. Se io sono stato liberato dal peccato originale, come va che i figli hanno di nuovo il peccato originale? Dove è legato questo passaggio del peccato originale: la trasmissione, diciamo. (Gesù) Quando non c'è l'Amore Pieno passa il Male. Ora sono chiaro? (don Mario) Vediamo se ci fai capire qualche cosa, ma questa è veramente difficile. E' il messaggio del 21 maggio 1989. Giulia vede tre luci e dalle tre luci, tre voci che parlano. La prima: Io sono il Padre. La seconda: Io sono il Figlio. La terza: Io sono lo Spirito Santo. Questa voce che parlava da questa terza luce, che era un globo, ha detto: Io ciò <ho> la Bandiera in mano, seguitemi, la marcia è dura, ma vincerete. Io sono Dio Padre, dice questa terza voce. Qui non riesco a capire chi è il Padre: Io sono il Padre <detto dal Padre>; tu pure, Gesù <alla Stanza dici>: Io sono il Padre; e arriva una voce qui: Io sono, non dice: Il Padre,, ma: Io sono Dio Padre. Allora che differenza c'è tra: Io sono il Padre e Io sono Dio Padre? (Gesù) Dio è Uno e Trino: Io sono il Padre, Io sono il Figlio, Io sono lo Spirito Santo, le Tre Divinità. (don Mario) Noi diciamo che è una Divinità in Tre Persone, tu parli di Tre Divinità, mo' <adesso> qua. (Gesù) Padre, Figlio e Spirito Santo: Tre Persone. (don Mario)  Ma non tre Divinità. (Gesù) Se è Divinità il Padre, come non può essere Divinità il Figlio e lo Spirito Santo? (don Mario)  Ma un solo Dio.  Ma non Tre Divinità, diamo un altro concetto noi a Tre Divinità. (Gesù) Voi date i vostri concetti! (don Mario)  E tu parli una lingua un po' difficile dalla nostra, come se fosse araba. (Gesù) Siete voi difficili da comprendere le mie Parole di Luce. (don Mario) Però non mi hai risposto: la differenza che c'è tra: Io sono il Padre e Io sono Dio Padre. (Gesù) Non c'è nessuna differenza, figlio! Non mi dire che hai finito di nuovo le domande! (don Mario) Ma ce ne sarebbero tante: non vogliamo rovinare la festa qui. (don Mario) Se vuoi venire, c'è la torta dopo. (Gesù) Io ho mangiato con voi. (don Mario) Ma non ti sei fatto vedere perché mancava il vino?! (Gesù) E rimango. (don Mario) Eri al banco <dei panini°>? (Gesù) Rimango, ho detto, e il Vino è il mio Sangue che ho donato ad ognuno di voi, ma oggi vi chiedo di assaporare ancora i miei Dolori <3° grido> che passano attraverso il cuore della mia sposa. Ecco i miei auguri che faccio! (Giulia) Grazie, Gesù! Mi inchino dinanzi ai tuoi Santi Dolori: fa' che io possa portare ancora al mondo il tuo Grido! (Gesù) Eccomi, figlia! (don Mario)  Matteo, 16, 27-28): Il Figlio dell'Uomo deve venire nella Gloria del Padre suo: è sempre il Padre suo? (Gesù) Sì. (don Mario) con i suoi Angeli e allora renderà a ciascuno secondo il suo operato. (Gesù) Sì. (don Mario) Quale Padre verrà? (Gesù) Tu quale Padre conosci? (don Mario) Il Padre suo! (Gesù) Il Padre suo. Dimmi: chi è il Padre suo. (don Mario) E' il Padre tuo! (Gesù) Ah, figlio, non entrare nel Mistero. (don Mario) Allora è meglio! continua il passo: In verità vi dico: Ci sono alcuni tra i qui presenti che non gusteranno la morte prima d'aver veduto il Figlio dell'Uomo venire al <col> suo Regno". Chi erano i tra i qui presenti? Sono morti o sono ancora in mezzo a noi? (Gesù) Alcuni sono partiti, altri sono in mezzo a voi. (don Mario)  E non sono morti? Sappiamo che sono morti tutti quanti. (Gesù) Ancora non hai capito che la parola morte è vita e abitano ancora in mezzo a voi come Elia! Giovanni di oggi, vuoi farmi parlare? (don Mario) Non riusciamo a capire, almeno io non capisco, Gesù! (Gesù) Capisci, capisci, figlio! (don Mario) Che Non gusteranno la morte prima di aver veduto il Figlio dell'Uomo venire col suo Regno. Non Gusteranno significa per noi: non moriranno! (Gesù) Non entrare nel Mistero! (don Mario) Ecco, allora è inutile che parliamo, Gesù, se non possiamo entrare nel Mistero! (Gesù) Ancora non è tempo! Tu vuoi accelerare i tempi: ma io non posso ancora rivelare ciò che è nascosto. (don Mario) Però alle Nozze di Cana anticipasti qualcosa: facesti il miracolo! (Gesù) Era una cosa da niente: ma ciò che mi chiedi tu è Mistero. (don Mario) Sono cattivo allora? (Gesù) No, non sei cattivo, figlio, il tuo cuore è pieno d'amore e vorresti rivelare tutto subito, ma i tempi ancora non sono pieni, figlio, per poter comprendere la mia Venuta in mezzo a voi. Capirete, figlioli, capirete! Ora vuoi chiedere qualcos'altro? (don Mario) No, volevo solo capire se sono morti o vivi questi che erano in mezzo agli Apostoli. (Gesù) La Morte è Vita: non so se stasera non vuoi comprendere ciò che sto dicendo. Io sono vivo o morto? (don Mario) Ma tu sei diverso, Gesù! (Gesù) Perché, °figlio? (don Mario) Tu per il mondo sei morto, te ne sei andato e sei vivente in un'altra storia, in un'altra <storia>: la chiamiamo parastoria, noi. (Gesù) Io sono, sono vivo in mezzo a voi. (don Mario)  Ma non ti vediamo! (Gesù) Perché non amate in pienezza. (don Mario) Insomma questi Apostoli sono come Elia ancora vivi in mezzo a noi? (Gesù) Ecco, ci vuole tanto per capire ciò che avevo detto?! (don Mario)  Ma non mangiano e né bevono o mangiano e bevono? (Gesù) Mangiano e bevono come mangiate voi. (don Mario) Però è bello: senza pagare niente e mangiano e bevono! <risate in aula> (Gesù) Non fare queste domande: non farti rimproverare! (don Mario)  E' meglio un rimprovero da te che dagli altri. (Gesù) Figlio mio, ascolta il tuo cuore <grazie, Gesù, del consiglio>. (Gesù) Ora posso riposarmi: cantatemi la ninna nanna <Canto della ninna nanna>. Grazie, pietruzze vive del mio Cuore, rimanete in me e portate ai vostri cari, al mondo: il mio Amore, la mia Pace e la mia Quiete. Figli(,)° ecco, io sono il vostro Gesù: il Gesù che è morto ed è risorto per ognuno di voi. Io ora vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi a portarvi il Pane dei Cieli. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Amore della Santissima Trinità. Tu, cocciuta del mio cuore, gioisci ancora nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Giovanni di oggi, Telesforo di oggi e voi tutti, figlioli del mio Cuore, legate la Catena Santa stringendola forte! Non permettete al mio nemico di entrare, ma amate col cuore di Maria e siate raggianti com'è raggiante il suo Volto: guardandovi <=guardatevi>° come mamma(,)° figlioli: siate coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi. Giovanni di oggi, inizia tu con la Santa Preghiera del Padre. <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen>. (Gesù) Ecco, figlioli cari, ricordate sempre: Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Un Papà chiede ai propri figli di stare attenti alla° Parola: Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Bussate al mio Cuore, è sempre aperto nel giusto del Vangelo perché io non vengo a cambiare nulla di ciò che ho detto: io sono il Dio Antico e vi amo, vi amo, vi amo, vi amo! (Giulia) Papà, come è grande il tuo Cuore! (Gesù) Vieni, figlia: stringiti a me e porta con me la Croce. (Giulia) Con la tua Grazia! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! <3> - (Gesù) Vi amo anch'io, spose del mio Cuore, e aspetto ardentemente il vostro Sì pieno (Noi: Ti amo, Papà!). Grazie, pietruzze del mio Cuore, andate in pace e portate la Gioia Viva del mio Cuore ai vostri fratelli".

9.   Ven 11/8/2000, ore 10.40, stanza del venerdì, in crocifissione, orale

"Parla Gesù al mondo: - Figli, la mia Verità è una sola: io vengo a portare la Croce e il mio Santo Vangelo. Io vi ho promesso che verrò a liberarvi, ma nessuno conosce né l'ora e neanche il giorno in cui io verrò e non potete conoscere neanche come io verrò. Figli Ministri, mi rivolgo a voi chiedendovi solo di indossare gli Abiti della Povertà e di tenere alto il mio Vangelo Vivo perché io non cambio niente di ciò che è antico: la mia Croce rimane sempre la Croce Viva che mi ha abbracciato e donato l'Amore che io ho donato a tutti voi, senza distinzione. Voi Quattro della mia Santa Croce, non fermatevi: andate sempre avanti e tirate con me la Barca carica del mio Santo Vangelo. Anche se il carico per voi è pesante, non lasciatevi confondere dal mio nemico. Vi amo, pietruzze vive del mio Cuore, e con voi alzo la mia mano benedicendo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen (4)".

Nota. Oggi chiarisce in un messaggio, però privato, il concetto delle Tre Divinità chiesto ieri 10 agosto.

10. Dom 13/8/2000, ore 15.15, more solito

"(Giulia) … glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù, bevi anche oggi i Calici Pieni del tuo Gesù* e immolati ancora, figlia del mio Cuore, con i Santi Dolori <senza virgola>° Pieni del Parto della Croce Viva di Gesù. Vedi, figlia, io sono venuta ancora una volta in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti e il Servo Santo della Croce. Come Mamma sono venuta a portarvi il Santo Vangelo e i Calici per te, cocciuta del Cuore della Croce: bevili tutti e consola il Cuore di Gesù che gronda sangue* per l'umanità tutta, l'umanità sorda che non vuole ascoltare la Parola Viva del mio Gesù. Vedete, figlioli cari, io come Mamma cammino Pellegrina nel mondo per far conoscere l'Amore e la Verità del Santo Vangelo: il Vangelo Vivo è uno solo ed è bagnato del Sangue dell'Agnello Immolato. Figlioli del mio Cuore, non fermatevi ad ascoltare i rumori del mondo che innalza il mio nemico: fermatevi ad ascoltare la Parola Viva del mio Gesù. Io vengo a portarvi il Pane dei Cieli: vivete nella Pienezza della Parola e accettate° la Santa Croce che Gesù vi dona, figlioli del mio Cuore. Io vi ripeto sempre che la mia Promessa viene da Fatima: si adempirà in questo luogo e nel mondo intero. Dio Padre mi ha mandata in mezzo a voi e io, in ubbidienza al Padre, mi inchino dinanzi a voi, figlioli, chiedendovi di amare e perdonare: al primo posto mettete i vostri nemici. Amatevi, figli, gli uni gli altri perché solo amando diventerete candidi °com'é il mio Abito. Il mio Amore di Mamma arde per l'umanità, per ognuno di voi, figli, conosco i vostri cuori e vi bacio uno per uno, siete i miei figlioli e io non guardo l'esteriore, ma guardo i vostri cuori e come Mamma mando su di voi il Fuoco dell'Amore di Pentecoste: accoglietelo, figli, e camminate sempre sulla via stretta del mio Gesù che è formata dalla° Croce e segnata dalle Sante Spine. Come Mamma vi chiedo ancora di pregare per il mio Piccolo Carlo: non lasciatelo solo nell'Orto degli Ulivi! E voi, figli Ministri, parte eletta del mio Cuore Immacolato e Addolorato, non sporcate i vostri abiti, ma abbracciate la Santa Croce e tenetela alta: non trafiggete ancora il Cuore del mio Gesù che vi ama e vi dona tutto il suo Amore. Siate pronti e preparati e vivete la Festa del Cuore di Maria <Assunzione> amandovi con l'Amore Pieno del Vangelo Vivo. Tu, cocciuta del Cuore di Gesù, dovrai ancora soffrire a causa del Nome di Gesù, ma non scoraggiarti, sei stata scelta e mandata per portare la Croce: vai avanti, figlia! (Giulia) Con la tua Grazia, Mamma, dammi la forza! (la Madonna) Stringi le mie mani, piccola cocciuta! Ecco, io ora vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi a portare la Parola Viva del mio Gesù. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Unico Amore del Santo Vangelo Vivo. Tu, cocciuta del Cuore di Gesù, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore alla Santissima Trinità. Lode al Padre, Lode al Figlio, Lode allo Spirito Santo. Accogliete con amore materno l'Amen del Cuore del Padre: abbracciatelo e donatelo ai figli emarginati, ai figli drogati, ai miei poverelli. Non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera, pietruzze vive del mio Cuore. Lode Lode Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen Amen Amen Amen (4). (Giulia) Grazie, Mammina!"

11. Giov 15 agosto 2000 alla Stanza: Assunzione di Maria

E' stato un po' triste. Avevo ancora nell'animo il 10 agosto. Lungo il viaggio mi dicevo: L'Anima mia è triste da morire, restate qua e vegliate (Mc.14.34). La mia omelia è stata come quella di Gesù al Getsemani agli Apostoli addormentati (addormentati perché ancora presi da un certo vivere per il mondo, com'è stato il matrimonio del 25°): "Seguitate a dormire e riposate. Basta, l'ora è venuta. Il Figlio dell'Uomo sta per essere consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo. Ecco, il traditore è vicino" (ivi, verso 41-42). Qui si vivono le apparizioni come una festa, ma è Croce e Getsemani: i doni più grandi che Gesù può fare all'umanità di oggi. A gente, distratta da quest'ora solenne e soprattutto a Giulia, prima della benedizione finale ho gridato il mio "Mi hai lasciato solo!" e come Malco le ho tagliato un orecchio: il vestito bianco da sposa usato da lei e Schiavonea. La mia missione era solo di celebrare Messa per fare compagnia e me ne sarei andato se, prima di mangiare non avessero bruciato i due abiti e lo fecero subito. I messaggi, more solito, saranno solo due. Presenti 60.

I messaggi del 15 agosto 2000: Anno Santo!

Primo (durante e dopo la mia omelia, ora 11.55)

"(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù, bevi anche oggi, figlia mia,* i calici misti del tuo Gesù e immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Pieno della Croce. Ecco, figlia mia, sono venuta a portarvi l'Amore Pieno di Dio Padre. Ecco, figlioli, la mia Verità è la Verità del Santo Vangelo Vivo del mio Gesù che viene in mezzo a voi per raccogliervi e unirvi tutti sulla Via Santa della Croce. Figlioli del mio Cuore, Io sono la Mamma del Crocifisso, del vostro Gesù che è morto ed è risorto per ognuno di voi: figlioli cari, non distraetevi dalla Verità del Santo Vangelo, bagnato dal Sangue dell'Agnello Immolato. Figlioli cari, io non vengo a cancellare nulla di ciò che è antico e, se vengo in mezzo a voi mandata da Dio Padre, vengo per prepararvi ai tempi di Dio che scende in mezzo a voi. Figlioli cari, vedete, alla Piccola Cocciuta è stato donato il compito di portare la Croce e la Verità di Dio in mezzo a voi. Il primo messaggio che ha ricevuto, io gli dicevo: Stai attenta, non crederanno né a me e neanche a te! E i tempi sono pieni, figlioli del mio Cuore: il mio nemico vuole distruggere il Progetto dell'Amore che <Gesù>° sta° portando in mezzo a voi. Ecco, figlioli, il mio Cuore di Mamma e il Cuore di Gesù gronda sangue per le Mura di Roma, per i Grandi del mondo che hanno cancellato la Parola di Gesù, figli del mio Cuore! Eccomi, io vengo a portare la Croce di Gesù e invito l'umanità ad essere coscienti della Parola Viva che è in mezzo a voi. Tu, cocciuta del mio Cuore, tu che porti la Croce di Gesù sulle tue spalle, non fermarti: dovrai ancora soffrire a causa del Nome di Gesù e del tuo Sì. Figlia mia, cammina con Gesù e non fermarti, prega per il mio Piccolo Carlo e non lasciarlo solo nell'Orto degli Ulivi. Tu, Giovanni di oggi, tu che porti il Bastone in mano e tiri la Barca di Gesù, non fermarti, figlio mio, tu sei stato chiamato per gridare la Verità del Vangelo Vivo: tienilo alto e grida l'Amore di Gesù. Ecco, vi ho fatto preparare i Quattro Bastoni per camminare, figlioli del mio Cuore, allargate le braccia al Mistero dell'Agnello Immolato per camminare nell'Amore e nell'umiltà dell'Unico Vangelo. Io sono qui in mezzo a voi per volere di Dio Padre, figlioli, non disperdetevi, ma rimanete nell'Unico Amore del Santo Vangelo del mio Gesù: fate, sbocciare i Fiori dell'Amore, figlioli del mio Cuore, e camminate sulla via fatta di Sante Spine. Io vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi: fate compagnia al mio Gesù in questa giornata rimanendo uniti alla Santa Preghiera. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Unica Verità del Santo Vangelo. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Accogliete l'Amen del Cuore del Padre. Lode Lode Lode Lode Lode (5). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen Amen Amen Amen (4)"

Secondo (Alla Consacrazione della Messa)

(Giulia) Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! <13> - (Gesù)  Ecco(,)° il Vero Cibo è la Vita Eterna che io vi dono: figlioli, mangiate con me e gioite nell'Amore Pieno della mia Croce. Ecco mia Madre: accoglietela e seguite la sua Via che porta alla Croce. Ecco il Buon Pastore, figlioli: imitate la Parola Viva che io porto in mezzo a voi. Sono io: il vostro Gesù Vive nei vostri cuori perché siete fatti a mia immagine e somiglianza. Vi benedico col Segno Tremendo della Croce Viva in mezzo a voi, ma gioite, figli, nella Pasqua Risorta! Amen Amen Amen (3)".

12. Giov 17/8/2000, ore 21.04, alla Stanza, more solito

"(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo, com’era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io, il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate dal mio Cuore! Tu, cocciuta del Cuore della Croce, bevi ancora i calici che ti hanno preparato i Grandi della Casa del Padre:* bevili tutti, figlia mia, e immolati ancora con i Santi Dolori del Parto della Croce per l'umanità tutta. Non lasciare nessuno, figlia mia: vedi, io li ho abbracciati tutti stringendomi al Legno Santo della Croce. Assapora ancora i Santi Dolori, figlia mia, perché il carico per te sarà ancora più grande. Vedi, figlia: vedi quanto sangue scende sulle Mura della Casa di Roma <1° grido>. (Giulia) Gesù!* Gesù, fermalo: fermalo! Gesù, il Papa è per terra: è bagnato di sangue! (Gesù) Prega, figlia del mio Cuore, e immolati. Tu vedi una piccola parte di ciò che si deve adempiere: io che vedo ogni cosa, grondo sangue per l'umanità! Vedete, figlioli cari, io vi ho amati da sempre e vi ho scelti uno per uno: vi ho sigillati col Sangue del mio Cuore. Non è da voi che venite a visitare la mia Stanza: sono io che vi sigillo e vi attiro a me. Ecco, la Croce svetta e vi guarda dall'alto! Figlioli, voi siete stati sigillati e chiamati a combattere per l'Unica Fonte Viva: il Santo Vangelo del mio Cuore che io vengo a portare in mezzo a voi e non vi sono altre verità. Non prostratevi ad altri dei: il Vangelo Vivo è bagnato dal mio Sangue e porta il Segno della Croce. Dove non vedete la Croce e la Santa Sofferenza, non fermatevi, figli del mio Cuore. Ecco, io sono qui in mezzo a voi vivo e reale e cosa posso donarvi? La mia Povertà, il Legno della Croce, invitando ognuno di voi ad amare col Cuore di Maria, Madre mia e Madre vostra: Maria impasta il Pane per ognuno di voi, tu, piccola cocciuta, impastalo e donalo ai miei figli Ministri. Vedete, figlioli, chiedo ai vostri cuori di essere coscienti della mia presenza viva e reale in mezzo a voi: distaccatevi dalle cose del mondo e ascoltate il Grido del mio Amore che passa attraverso i Dolori della mia Piccola Cocciuta e del Giovanni di oggi <2° grido>. Figlia mia, quanto ti costa il Sì donato al Cuore del Padre! Vedi, vedi il Fiume, figlia mia: porta i tuoi figli sulle tue spalle. (Giulia) Gesù! Gesù, dammi la costanza e la forza! (Gesù) Non temere, figliola, stringi la mia mano. Vedi, il fiume diventa sempre più lungo: non lasciare nessuno, figlia mia! Tu, Giovanni di oggi, Sacerdozio Santo del mio Cuore, grida sempre la mia Verità. Tieni sempre alto il Vangelo Vivo del mio Cuore e non fermarti, anche se ridono i te: figlio mio, l'hanno fatto anche con me! Tu sei stato scelto e mandato per guidare il Gregge: niente e nessuno ti farà del male perché ci sono io. Ti è stato consegnato il Bastone, figlio, ricordalo: sei Sacerdozio Santo. Vedi, figlio, la Barca è pronta e presto io verrò a liberarvi, non conoscete né l'ora e neanche il giorno, ma vi invito ad essere pronti e preparati perché i vostri occhi vedranno la mia Luce. Ora sollevate la Piccola Cocciuta: sostenetela. Ecco, figlioli del mio Cuore, parlo ad ognuno di voi come Mamme della Croce invitandovi ad amare e a perdonare, usando carità verso tutti, ma vi chiedo ancora una volta: guardate nei vostri cuori, cercate cercate e togliete tutto quello che non mi appartiene. Il mio Tesoro è la Croce: figli, portatela nei vostri cuori e amatemi!° Chi mi ama, prenda° la propria Croce e mi segua perché io vengo per salvarvi, figli del mio Cuore. Ora il Banchetto è qui, in mezzo a voi: è pronto e io vi aspetto tutti perché vi ho sposati. Siete le mie spose: non tardate a venire a mangiare con me! Sposo, porta la Sposa. Eccomi, sono qui, in mezzo a voi, vivo e reale in un Bicchiere di Vino e in un pezzo di Pane. Figli, riuscite a vedermi? Guardatemi con gli occhi del cuore e non pensate di capire con la mente il Mistero Nascosto. Io sono qui e come un Papà vi chiedo solo di amare: al primo posto portatemi i vostri nemici e coloro che trafiggono i vostri cuori, figli. Ecco il mio Amore Pieno, voi amate nella pienezza, come io amo ognuno di voi, senza fare nessuna distinzione: siete i miei figli. Giovanni di oggi, bevi e mangia con me e donami ai tuoi figli. Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Bevete il mio Sangue e gioite nella Pienezza della Croce <3° grido>. Ecco la mia Carne: figlioli, mangiate con me! mangiate con me al Banchetto dell'Amore che ho preparato per ognuno di voi. Venite voi che avete fame e sete del mio Amore. Venite voi che siete stanchi e riposate nella Quiete del mio Cuore. Figlioli, io sono qui in mezzo a voi e nella Quiete vi dono il mio Amore, la mia Pace: inviandovi uno ad uno a portare nel mondo la Verità del Santo Vangelo. Figlioli del mio Cuore, non scandalizzatevi del mio Amore: non scandalizzatevi se io vengo ad abitare dentro di voi (questo è il Progetto e questo Satana non vuole, ndr). Ecco il mio Sangue e la mia Carne. Ecco il Dio Bambino che viene ad abitare nei vostri cuori. Cullatemi, figlioli, e gioite con la Gioia Piena del vostro Papà: del Dio Uno e Trino in mezzo a voi (lungo silenzio e poi: Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Ecco, io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena ed è risorta: gioite con la Gioia Piena che il mio Cuore ha donato ad ognuno di voi. La Gioia che avete ricevuto, non fatela cancellare dal mio nemico quando uscite fuori dalla Stanza della Quercia. Figlioli, state attenti al mio nemico, il suo strascico di coda vorrebbe distruggere il Progetto dell'Amore, ma il Cuore Immacolato di Maria trionferà: voi rimanete saldi nel mio Cuore di Padre, di Figlio e di Spirito Santo. Cocciuta mia, stringi al tuo Cuore le Spine della mia Santa Corona. (Giulia) Con la tua Grazia, Gesù! (Gesù) Sollevate la Piccola Cocciuta: sostenetela. (don Mario) Sui fatti della Stanza del 14 <dovevo dire:> e 10, io non ho niente da dire. Sono un Sacerdote e quando parlo dall’altare, non lo vado a chiedere al Vescovo o al Papa:° per cui quello che ho detto, è detto. (Gesù) E' santo ed è segnato dalla Croce perché sei Sacerdozio santo e non hai bisogno di chiederlo a nessuno. (don Mario) Però, è opportuno che la Piccola Croce, cui rivolgo il rimprovero per non aver detto, più che una bugia, una verità, ti faccio una domanda. (Gesù) Aspetto. (don Mario) No, la deve fare la Piccola Giulia a te. (Giulia) Gesù, don Mario mi chiede di farti una domanda, ma io non so cosa devo chiederti. Come misera peccatrice mi inchino dinanzi a te. Ge) Ora parla tu, Giovanni di oggi, perché la Piccola Cocciuta ha ricevuto nel suo cuore e ti dirà in privato. (don Mario) Chiarisci la frase: Non ho capito la domanda, riferito a quanto chiedevo <il 3/8> che la Madonna indispettiva qualche volta i genitori. Tu prima mi rimproveri che sapevi quando veniva Peter e poi dici: Non ho capito la domanda. E' una contraddizione. (Gesù) Non è una contraddizione: è un piccolo capriccio che ho voluto fare. (don Mario) Ma ci sbandi! (Gesù) Non posso sbandarvi se porto il Bastone e cammino dinanzi a voi: io vengo per guidarvi. Con gli Apostoli io giocavo nei momenti liberi. (don Mario) Ma ti vedevano! (Gesù) E voi perché non mi vedete quando io sono qui - (don Mario) Non posso dire una mala parola, Gesù - dinanzi a voi? (Gesù) E non devi dirla, figlio! (don Mario) Noi vediamo: col cuore! (Gesù) E' quello che io voglio: non voglio i vostri occhi. Voi ancora non avete compreso. Vedete la Piccola Cocciuta che rimane con gli occhi chiusi, è perché io la faccio vedere con gli occhi del cuore e non gli servono gli occhi. E anche voi dovete imparare a guardare l'Amore, che il Padre vi dona, con gli occhi del cuore. (don Mario) Io avrei dato un'altra spiegazione, sapendo che non era uno scherzo; e, cioè, prima di poter rispondere, è necessario che anche lo strumento, la Piccola Cocciuta, dovesse capire il senso di una domanda: ebbene <Giulia> non poteva capire indispettire (Gesù) Ancora non hai compreso che la Piccola Cocciuta non è lei a parlare e lei non conosce niente di ciò che io dico. (don Mario) Però, noi diciamo che è uno strumento: libero e potrebbe anche interrompere - (Gesù) No! -(don Mario)  il dialogo, no! (Gesù) No, figlio mio! (don Mario) Una volta che l'hai afferrata … (Gesù) Ecco, bravo! (don Mario) E' all'inizio! (Gesù) E' come prendere con le pinze. (don Mario) Eh, una volta preso …(Gesù) Non lo lascio. (don Mario)  Addio pesce! (Gesù) Non lo lascio più! E io vi ho presi tutti e neanche ve ne accorgete che vi uso a modo mio. (don Mario) Il 10 agosto, S. Lorenzo: com'è stato martirizzato S. Lorenzo? (Gesù) Te l'ha detto la Piccola Cocciuta. (don Mario)  Non lo sa. (Gesù) L'hanno messo sul fuoco come un pesce: cucinato da un lato, è stato girato dall'altro. (don Mario) Quindi la tradizione della graticola non è vera? (Gesù) Io ti sto dicendo che è stato messo sul fuoco, cucinato da un lato e poi dall'altro <accompagna le parole girando le due mani da una parte all'altra>. (Io) Ma la graticola è stata usata? (Gesù) No! (don Mario) No! Quindi hai scelto per il matrimonio di Giulia il 10 agosto perché fosse cucinata Giulia da una parte e dall'altra. (Gesù) Ma tu sai ciò che l'aspetta - (don Mario) Ancora! - alla Piccola Cocciuta. Ce l'hai consegnato: con me non puoi nascondere nulla. (don Mario)  Tu sai pure quello che io non so?! (Gesù) Eh! e adesso mi vieni a dire anche questo? Sono Padre o no? (don Mario) Il 15 agosto <come data> corrisponde all'Assunzione di Maria? Reale o è simbolica? (Gesù) E' simbolica. (don Mario)  E' quand'è l'Assunzione di Maria? Mistero! (Gesù) Bravo! (don Mario) Quindi° qualche cosa l'ho imparata? (Gesù) Eh! (don Mario) Non sono un discepolo tanto scemo! (Gesù) Sei mio figlio! (don Mario) Prima di passare all'altra serie di domande sulla Vita della Madonna, una Benedizione per Peter, che mi raccomanda la madre Mery, 85 anni, <la quale> ce l'ha un po' con me <perché Peter> per scrivere i messaggi l'abbandona, io l'ho rimproverato un po' a Peter: stare più vicino alla mamma, alla vecchietta mamma. Ma non basta questa vicinanza: ecco ci vuole la tua vicinanza e quella della Mamma. Glielo garantiamo? (Gesù) Sì. (don Mario) Un'altra benedizione al fratello Giuseppe ammalato di gola. Non va questo <io>° Sì? (Gesù) ° Sì! (don Mario)  Al figlio adottivo Kylian, che è stato anche qui. (Gesù) Tu sai bene che benedico tutti. (don Mario) E alla fine all'ex-moglie Grogna che chiese l'annullamento del matrimonio per sposarsi con un Sacerdote, amico di famiglia, che ora è morto. Va bene questa benedizione(?)° A Lourdes me lo disse Peter dinanzi alla statua della Madonna. Era preoccupato dell'anima, non che gli avesse rubato la moglie, ma dell'anima della ex moglie e del Sacerdote. Preghiamo pure per loro! (Gesù) Sì. (don Mario) Ma quello annullamento fu valido o rimase valido il matrimonio di prima? (Gesù) Il matrimonio non viene mai cancellato. (don Mario) E quindi? (Gesù) E' il Sigillo che rimane col Fuoco. (don Mario) Quindi sono ancora sposi. Caro Peter, non puoi dire ex moglie la tua sposa.^ La lezione vale anche per gli altri. Domande su Maria Giovane. Qualche lacuna da chiarire sulle risposte precedenti. Maria visse a Nazareth fino all'età di undici <11> anni, Gioacchino morì quando Maria aveva undici <11> anni: non mi trovo! Ma furono Anna e Gioacchino a consegnare Maria a Giuseppe: allora a undici <11> anni! Ma dicesti pure che quando diventò orfana fu affidata ad Elisabetta. Puoi chiarire tutte le contraddizioni che ci sono in queste risposte che hai dato l'altra volta: il tre <tre agosto>, mi sembra. Nessuna contraddizione?! Eh! (Gesù) Io non mi contraddico quando parlo. Tu mi hai chiesto la vita! (don Mario) A che età, fino a che età la Madonna fu a Nazareth (Gesù) Undici. (don Mario)  Undici! I genitori l'hanno consegnata a Giuseppe allora a undici anni? (Gesù) Sì. (don Mario) E che senso ha che fu affidata ad Elisabetta se era stata consegnata a Giuseppe? (Gesù) Era un'usanza che° veniva affidata. Quando tu (interrotto da me, ma stava per dire) dici si usa così: anche a quei tempi c'erano queste usanze>.° (don Mario) I genitori furono presenti solo al fidanzamento oppure al matrimonio vero e proprio? (Gesù) Al fidanzamento. (don Mario)  E quindi morirono prima del matrimonio. (Gesù) Sì. (don Mario) Adesso sì che è chiaro, Gesù. (Gesù) E' questo che io ho detto. (don Mario) Prima, eh! ma a me, tu ci scherzi con le risposte! (Gesù) Sono capriccioso! (don Mario) Eh, l'abbiamo capito! Che lavoro faceva Gioacchino? (Gesù) Lo sai bene il lavoro che faceva! (don Mario) Non lo so! (Gesù) Come non lo sai? (don Mario) Giuseppe faceva il falegname e Gioacchino? (Gesù) Cosa faceva Gioacchino? (don Mario) Chi lo sa, qua?! (Franco Dragonetti: uno dei presenti) Il Sacerdote. (Gesù) Ecco - (don Mario)  Ah! -, (Gesù) come puoi dimenticare?! (don Mario) Io non lo sapevo. (Gesù) Come puoi dimenticare? (don Mario) Ma io sono vecchiotto, Gesù! (Gesù) Non sei vecchiotto! (don Mario) Eh, beato te! (Gesù) Guarda che sono io più grande di te! (don Mario) Ma sei eterno! (Gesù) E chi mi segue, non è eterno? (don Mario) Della tribù di Aronne? (Gesù) Hi! <un suono nasale che dovrebbe corrispondere a Sì> (don Mario)  La Madonna pregava solo? o aiutava i genitori? A fare il Sacerdote, no! (Gesù) No! Pregava e faceva le faccende, come tutte le altre bimbe. (don Mario) He! <nasale in sala> Cosa aveva imparato dalla mamma Anna? (Gesù) Ad impastare il pane! (don Mario) Solo il Pane? (Gesù) Sì! (Gesù) Anche quello: ma Maria veniva preparata per donare il Pane! (don Mario)  Durante questi 11 anni Gioacchino e Maria <dovevo dire: Anna> portarono la Madonna al Tempio, una volta, a Gerusalemme? (Gesù) Sì. (don Mario) Quante volte? (Gesù) Molte volte. (don Mario)  Molte volte: basta così! (Gesù) I numeri non hanno importanza. (don Mario)  Non hanno importanza! Non si perse al Tempio come te? (Gesù) No! Io non mi sono perso: io mi sono fermato a parlare del Padre. (don Mario) Ma poi ti hanno rimproverato! (Gesù) Sono stato mandato per questo. Come tutti i genitori non avevano ancora compreso o non volevano accettare il non trovarmi in mezzo a loro nel ritornare. (don Mario) Quindi non sei partito da Gerusalemme: sei rimasto al Tempio a parlare! (Gesù) Sì. (don Mario) E allora questi genitori, Giuseppe e Maria, si sono distratti? (Gesù) No, non si sono distratti! (don Mario)  Ma sono stati abbagliati dallo Spirito Santo? (Gesù) Ecco! (don Mario) Ecco! (Gesù) Bravo! A volte sei bravo a capire! (don Mario) Specie quando faccio le prediche, come …! <il 15 agosto> (Gesù) Eh! (don Mario) Eh! (Gesù) E quante ne dovrai fare ancora! (don Mario) Qual è la più bella di quelle prediche che ti è piaciuta? (Gesù) Come fai a chiedermi questo, quando sono io a farti parlare? (don Mario)  Ma io mi sono dimenticato, ne ho fatte tante: ma ce n'è una che …! (Gesù) Sai bene che io non faccio distinzione, come voi sulla terra: questa è bella, questa è meno bella, quella mi è piaciuta di più. Lo Spirito Santo è sempre lo stesso, non cambia, brucia sempre, figlio mio! (don Mario) Quanti anni è più grande Giuseppe di Maria? Lo fanno vecchietto! (Gesù) No, non era molto vecchietto. (don Mario) La Madonna 11 e Giuseppe? (Gesù) Non ha importanza l'età. (don Mario) Ma siamo un po' curiosi noi! (Gesù) Io no! (don Mario)  Oltre venti almeno, no? (Gesù) Io non sono curioso: non ha importanza. (don Mario) Maria aveva conosciuto Giuseppe a Nazareth? (Gesù) Sì, aveva conosciuto molto prima. (don Mario) Chi fece la scelta, Gioacchino? (Gesù)  I genitori. (don Mario) Come si chiamavano i genitori di Giuseppe? E' una mia ignoranza. (Gesù) Lo sai bene come si chiamavano. (don Mario) Io debbo ammettere la mia ignoranza, no! Si chiamavano? (Gesù) Li conosci. Non rispondo quando mi fai queste domande. (don Mario) Io lo faccio per gli altri. (Gesù) E non arrabbiarti: lo sanno. (don Mario) Andiamo all'ultima domanda. Ne possiamo fare tante se vuoi. (Gesù) Se vuoi tu! (Io) <Sto leggendo altro, invece, della domanda del 3/8 che ripeto>: Ti possiamo invitare alla nostra discoteca giovedì prossimo per il 25° di Giulia? Tu rispondesti: "Tu inviti me, quando io sono in mezzo a voi?!" E hai fatto due domande, una per tutti e un'altra per me: "Mi volete in quella giornata?" Che intendevi? (Gesù) Se mi volevate in mezzo a voi! (don Mario) Al rito in chiesa o qua? (Gesù) In chiesa. (don Mario) Ma io là non ci sono venuto! (Gesù) E per questo io te l'ho chiesto. (don Mario) Ho fatto male a non venire? (Gesù) Tu sai bene che dove sono io, puoi entrare anche tu. (don Mario) Ma ero rifiutato come Sacerdote là. (Gesù) Io non ti ho cacciato. (don Mario) Mi vuoi, Giovanni? che intendevi? (Gesù) Mi vuoi? intendevo dire che io ti aspettavo lì. (don Mario) Lì. (Gesù) Nella chiesa di Telesforo - (don Mario) Eh! - per gridare la Verità - (don Mario) E come facevo a entrare? - del mio Vangelo. La mia Porta è aperta e non deve essere chiusa a nessuno. (don Mario) Non mi è piaciuto lo spirito della festa: spirito mondano! Te l'hai visto tu? (Gesù) Ah! Mi chiedi se l'ho visto? (don Mario) C'era o non c'era? (Gesù) Sì che c'ero, figlio. (don Mario) No, se c'era lo spirito mondano, non tu? (Gesù) Nel cuore della Piccola Croce c'era solo sofferenza. (don Mario) Ho fatto male a imporre come penitenza la distruzione dell'abito da sposa? (Gesù) No! (don Mario) Perché ci avevo visto un simbolo non bello: come una magia! (Gesù) La penitenza che un padre dona ai suoi figli è sempre giusta. (don Mario)  Però, ho pagato io la giornata con la Saxò che è andata a finire vicino all'albero: errore normale? (Gesù) Sono i piccoli battiti di coda del nemico. (don Mario) Quindi non è stato un errore normale. (Gesù) Lui si è vendicato, ma non dargli peso, figlio mio. (don Mario) Quindi c'era qualche satanello là vicino? (Gesù) I figli del male girano. (don Mario)  Ma c'era Sant'Elia e il Lentini dietro la macchina: non hanno fatto niente? (Gesù) Figlio mio, tu sai che c'è il tempo che il mio nemico è libero: Elia e Domenico stanno all'ubbidienza del Padre. Lo sai questo o è sbagliato? (don Mario)  Io faccio un po' la parte di chi? Di chi faccio la parte? Mi sembra di Giacobbe che lotta contro Dio e si rompe le gambe! (Gesù) Tu sei Giovanni. (don Mario) Ma Giovanni poteva dire: Colui che mi ha mandato. Io non ho visto nessuno! (Gesù) Figlio mio, il tuo cuore ha visto e ha sentito. Non farmi entrare nel Mistero! (don Mario)  Forse Pasquale vuol fare qualche sua domanda: si lamenta che i messaggi son lunghi <questo sta battendo il record: pag. 25 della scrittura di Pasquale>. (Gesù) Ti sei lamentato tu?! <risate nella Stanza> (don Mario) Perché sono ancora al <messaggio del> 4 agosto a scrivere! (Gesù) Piano piano scriverete! Tu mi fai le domande: io devo risponderti - (don Mario) Lui <Pasquale> mi ha chiesto <detto> che cià <ha> la testa vuota. - o stare zitto? (don Mario) Cià <ha> la testa vuota. Perché cià <ha> la testa vuota? (Gesù) La testa vuota non ce l'ha per i miei messaggi, per ciò che io dico: <lui> ancora non vuole aprire totalmente il cuore a donare il Sì a ciò che gli è stato chiesto e la sua mente gira e rigira. (don Mario)  Mi ha fatto soffrire la bugia di Giulia: non si dice a un Padre Spirituale. (Gesù) Non ha detto una bugia, figlio mio. (don Mario) E no, è la stessa cosa. (Gesù) No, non è la stessa cosa. (don Mario) Eh, io con quella <bugia> avrei cancellato tutti i messaggi non scritti, cioè quelli scritti. (Gesù) Ah, avresti fatto … (don Mario) Così vanno le cose tra di noi. (Gesù) Lo so, però tu sei Giovanni. (don Mario) E non è scritto a nessuna parte che sono Giovanni. (Gesù) E io non sono scritto sulla Croce? Rispondi. Ora non rispondi più? Mi vuoi cancellare dalla Croce? (don Mario) Io sono <Sacerdote> titolare a Lauria, non qua. (Gesù) I miei figli non hanno un luogo fisso. Tu sei stato chiamato, mandato dal Padre: La mia Casa non è in un luogo solo. (don Mario) Ti è piaciuto il titolo che abbiamo dato a questo Pane <detto all'omelia> per non dire che è Messa, Eucarestia: Pane del Perdono. (Gesù) Sì. (don Mario) E, quindi, lo possiamo dire: Giovedì andiamo a prendere il Pane del Perdono? (Gesù) Potete anche dire: Andiamo a prendere il Sangue e la Carne di Gesù, senza spaventarvi di niente e di nessuno, ma lascio te libero di fare. (don Mario) Ma noi siamo furbi: Andiamo a prendere il Pane del Perdono, cioè il Sangue. (Gesù) Che significa essere furbi? (don Mario) Eh, abbiamo la diplomazia! (Gesù) Cos'è? (don Mario) E' brutta! (Gesù) E io non la voglio! (don Mario)  Dobbiamo sopravvivere con la Chiesa. (Gesù) Chi è la Chiesa? (don Mario)  Quella uccide i Profeti. (Gesù) Rispondimi! (don Mario) Uccide Giovanna d'Arco! (Gesù) Chi è la Chiesa? (don Mario) Sei Tu! (Gesù) E io chi ho ucciso? (don Mario) Io parlo della Chiesa di Roma. (Gesù) Piango sulla Casa di Roma! Figlio mio, mi fai riposare - (don Mario) Eh! - o vuoi ancora parlare? Scegli: vuoi parlare ancora? Sto aspettando! Quella Chiesa in cui mi volevi a Thurio, non mi va a me: è inutile che mi aspetti in quelle Chiese! (Gesù) Tu devi portare il mio Grido in quella Casa. (don Mario) Ma per parlare lì, dovevo portare il fucile! (Gesù) No, io non lo uso! (don Mario) Io seguo come il Padre tuo la libertà. (Gesù) Tu, devi portare l'Amore, la Spada e il Bastone. (don Mario) Ma nella pace, come dici tu: se vi accettano, rimanete, se no, scuotete, eh! (Gesù) Sì, ma io ti sto inviando. (don Mario) Qui non ci intendiamo, Gesù! (Gesù) Sei tu che non intendi. (don Mario) Tu mi aspetti in luoghi dove non mi accettano: io scuoto i piedi! così è scritto nel Vangelo: adesso lo cambi? (Gesù) Non, non sto cambiando il Vangelo. Ti sto inviando, come vi ho inviati ad andare nella Casa di Roma. (don Mario) Io parlavo adesso di questa di Thurio. (Gesù) Lo so, ho capito - (don Mario)  Eh!- figlio mio, ho capito che parlavi della Casa di Thurio! (don Mario) E tu che facevi: ci andavi? Se io ero lì, tu andavi? (Gesù) Io ero lì che ti aspettavo. (don Mario) Se eri al posto mio, andavi - (Gesù)  Sì! -, ti presentavi sull'altare (Gesù)  Sì! -, e parlavi?! (Gesù) Sì!. (don Mario) Io questo coraggio, ancora quest'educazione - usiamo anche l'educazione - non ce l'ho. Devo usare la frusta come facesti al Tempio? (Gesù) Eh! (don Mario) Eh! (Gesù) Ce l'hai: ce l'hai in mano. (don Mario) Ma tu eri tu e io sono io - (Gesù) Tu sei -, c'è una differenza: devi ammettere! (Gesù) Tu sei Giovanni! (don Mario) Beh, chiudiamo e diamo gli auguri ad Assunta ché ci siamo dimenticati. (Gesù) Cantatemi la ninna nanna. <Canto della ninna nanna>. Grazie, figlioli del mio Cuore! Ora io vi dono il Dono del mio Amore e vi chiedo di essere coscienti di accettarlo, di stringerlo ai vostri cuori e di donarlo a tutti i figli che incontrate. Vi sigillo. Sigillatevi anche voi e state attenti, non pensate alle cose del mondo: è il mio Bacio che viene a sfiorare le vostre labbra, figlioli. Io ora vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi a portarvi il Pane dei Cieli. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Unica Verità del Santo Vangelo e amate, figlioli, amate, amate, amate col Cuore di Maria, Madre mia e Madre vostra. Tu, piccola cocciuta, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore alla Santissima Trinità. Telesforo, parlo a te: Sia il tuo cuore rivolto al Cuore di Maria e ascolta la Voce della Mamma che ti parla. Giovanni di oggi, Telesforo di oggi e voi tutti, Piccoli Giovanni, legate bene la Catena Santa e state attenti, non fate passare il mio nemico, ma sia il vostro amore pieno e quando pregate, non pensate alle cose del mondo, ma unitevi al Cuore della Croce e rimanete nella Quiete del mio Amore: pregando al vostro Papà. Giovanni di oggi, inizia tu. <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen>. (Gesù) Ecco, figlioli miei, ricordate sempre queste parole: Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. L'Amen deve essere pieno, figlioli! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! <3> - (Gesù) Vi amo anch'io, piccini del mio Cuore, e aspetto (Noi: Ti amo, Papà!). Grazie, figlioli, andate in pace e portate a tutti la Pace del mio Cuore: non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera!"

^ Peter, ritornato a casa, si incontra per tre volte con Grogna, che è felice di quanto apprende e hanno già fatto le prime mosse per risposarsi, ma lo psicologo <della Scienza senza Dio che non crede alla Grazia e alla Santa Preghiera> dice di attendere perché il Matrimonio potrebbe peggiorare la depressione di Grogna. Cosa che per un medico vero è il contrario perché la pace del Matrimonio è la migliore terapia e antidepressivo, come nel caso di Grogna.

13. Ven 18/8/2000, ore 10.40, stanza del venerdì, in crocifissione, orale

"Parla Gesù al mondo: - Figli, io sono il vostro Dio e non ve ne sono altri. Chi cerca me, non morrà. Io sono la Verità e la Vita. Figli, non ascoltate la voce del mio nemico. Io vengo in mezzo a voi a portarvi il Vangelo Vivo e donandovi la mia Croce. Questo è il bagaglio che dovete portare: non caricatevi del bagaglio del mondo. Voi, figli Ministri, parte eletta del mio Cuore, cosa state mettendo nel vostro bagaglio? Ah, figli miei, come vi lasciate confondere dal mio nemico: in questi tempi gli fate la festa <si pensi alla Giornata Mondiale a Roma proprio in questi giorni: giorni di satana!> e non vi ricordate di me! Io sono venuto nella Povertà in mezzo a voi: come potete far festa in tutto questo rumore e dov'è la mia Capanna Povera?! Ah, figli, io verrò a fare festa con voi, ma nel Silenzio: aspettatemi! Voi Quattro della Santa Croce, non fermatevi mai: andate sempre avanti perché io ho bisogno di voi e con voi porterò nel mondo la Pace. Vi amo, figli, perché portate la Croce con me! Insieme benediciamo il mondo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen (4)".

14  Dom 20/8//2000, ore 15.20, more solito

(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. <c'è satana, lo rifiuta^ e lo esorcizza>: In Nome e Potere della Croce io ti ordino di andare via, in Nome e potere della Croce vai via! Non ascolto ciò che dici! San Michele, Vergine Santa intervenite voi! Vai via! Non ascolto: vai via! In Nome e Potere della Croce vai via! Amo Gesù: non ascolto le tue parole! Vattene! Lascia in pace questo luogo! lascia in pace questo luogo: vai via! Porto la Croce dinanzi a me: fuggi! Vergine Santa, San Michele intervenite! <al Globo di Luce Celeste>: Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù, bevi anche oggi i Calici* del Cuore di Gesù e immolati ancora, figlia mia, per l’umanità tutta, per le Mura di Roma: immolati con i Santi Dolori del Parto della Croce. Figlia mia, non ascoltare ciò che dice il mio nemico! Vedi, io sono qui in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli e i Santi e il Servo Santo della Croce. Figlia mia, io vengo a portare la Verità del Santo Vangelo e invito ognuno di voi a viverlo nella pienezza dei vostri cuori. Sono Mamma e in questa giornata* il mio Cuore di Mamma gronda sangue per l’umanità tutta. Figliuoli del mio Cuore, voi che siete stati sigillati con la Croce di Gesù, pregate! Molti flagelli scenderanno ancora sull’umanità, ma il mio Cuore Immacolato trionferà, non spaventatevi figliuoli cari, niente e nessuno vi farà del male, ma dovete combattere perché siete i Soldati scelti dal Cuore del Padre. I flagelli si abbatteranno sull’umanità, figliuoli, ma io e Gesù saremo sempre con voi. Come Mamma il mio Cuore piange nel vedere poco amore verso la Croce. La Porta di Gesù è stretta ed è faticosa a passare, figliuoli del mio Cuore. La porta larga è abitata dal mio nemico e molti miei figli sono entrati in quella porta. (Giulia)  Mammina, il tuo Abito è macchiato di sangue! (la Madonna) Sì, figlia, puliscilo tu col tuo soffrire, col tuo amore! Vedi, figlia mia, i figli della perdizione hanno poggiato le mani sul mio Abito e hanno trafitto il Cuore di Gesù ancora una volta. Ah, figli Ministri, perché avete lasciato per terra la Croce di Gesù? Perché l’avete calpestata con i piedi? Figlia mia, immolati ancora e prega per i Grandi della Casa del Padre. (Giulia) Mamma, Mammina mia, sono io a farti soffrire? (la Madonna) No, piccola cocciuta, non sei tu a farmi soffrire ma è l’umanità sorda che non vuole ascoltare il Silenzio del Santo Vangelo: il Silenzio del Cuore di Gesù che grida ad ognuno di voi. Pregate figliuoli: pregate, pregate e consolate il Cuore di Gesù perché il Parto è in mezzo a voi e passa attraverso la Piccola Cocciuta e il Giovanni di oggi. Figliuoli, non lasciatelo solo: il compito che lui deve svolgere è pesante e i Dolori del Parto sono pieni e ormai scesi sull’umanità. Io mando su di voi e sui vostri cari i Raggi del Fuoco dell’Amore dello Spirito Santo: siate coscienti, figliuoli, del Mio Amore Materno che in ubbidienza al Padre io vengo a portare all’umanità! Non scandalizzatevi di ciò che vedrete: ma rimanete saldi nell’Unico Vangelo dell’Agnello Immolato e vivetelo nella pienezza della Croce e della Santa Sofferenza. Figlioli, io ora vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi a portare il Pane dei Cieli. Stringo i vostri cuori al mio Cuore Materno e vi invito ad amare e a perdonare: non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell’Unico Amore della Santissima Trinità. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le lodi dell’Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo e in questa giornata baciano i cari. (pausa) Accogliete il Saluto dei vostri piccini, figliuoli, perché Dio lo permette. (Giulia) Grazie, Mamma! (la Madonna) Lode, lode, lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Accogliete l’Amen del Cuore del Padre che vi ama, figli: Amen, Amen, Amen e così sia!

15  Giov 24/8/2000, ore 15.38, alla Stanza, more solito

Presenti 65. Due i messaggi: all'omelia dall'Immacolata, da Gesù alla Consacrazione della Messa. Niente all'Adorazione dopo la Processione fatta solo nelle due stanze.

I due messaggi di questo 24 agosto durante la Messa

Primo  (ore 15,38 ore 15,38)

(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre (la Madonna) Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli Amen. Croce del Cuore di Gesù, bevi anche in questa giornata i Calici del tuo Gesù* e immolati anche in questa giornata con i Santi Dolori Pieni del Parto della Croce Viva di Gesù in mezzo a voi. Ecco, figliuoli cari, sono venuta ancora una volta in mezzo a voi a portarvi la Verità del Santo Vangelo invitandovi a camminare con la Croce. Figliuoli, io come Mamma vengo in mezzo a voi per volere di Dio Padre invitandovi a soffrire con Gesù e per Gesù. Figliuoli del mio Cuore, imparate ad amare Dio col cuore e vivere in pienezza la vostra vita piena di Dio e donare Dio al mondo. Vedete, figliuoli, il mio Sì è stato donato a Dio per Amore e per donarvi l’Amore Pieno che Dio Padre ha messo nel mio Cuore. Ecco, Gesù è venuto ad abitare in mezzo a voi e a donarvi la Croce perché io l'ho donato ad ognuno di voi come mamme e il Mistero che è racchiuso nel Cuore del Padre viene donato a voi mamme. Crescete e moltiplicatevi figliuoli, nell’Amore Pieno del mio Gesù offrendovi come mamme vive del mio Gesù. Figli, amate col cuore e perdonate i vostri nemici col cuore: i tempi che state vivendo sono tempi di Grazia che Dio Padre fa scendere su di voi e voi che siete i petali della Rosa del Cuore di Gesù. Non disperdetevi, ma andate avanti raccogliendo le Gocce dell’Amore che Dio Padre fa scendere sull’umanità. Pregate per il mio figliuolo Carlo e non lasciatelo solo nell’orto degli ulivi: lui è in ginocchio e prega per l’umanità. Non lasciate fuori i miei figli Ministri, parte eletta del Mio Cuore Immacolato e Addolorato. Figliuoli, rimanete nell’Amore della Croce perché io sono Mamma e vengo in mezzo a voi per stringervi al Cuore di Gesù. Ora io mi inchino dinanzi a voi, figliuoli, e vi invito a pregare. Amate, amate, figliuoli! Io verrò ancora in mezzo a voi a portarvi il Pane Vivo. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell’Amore della Croce Viva. Tu, cocciuta del Cuore di Gesù, gioisci ancora nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le lodi dell’Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. (Giulia) Grazie, Mamma! (la Madonna)  Lode, Lode, lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen, Amen, Amen, Amen (4). Accogliete l’Amen del Cuore del Padre e donatelo al mondo".

Secondo (alla Consacrazione della Messa)

(Giulia) Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! (11). (Gesù) Allargo le Mie Braccia sul Legno della Croce, figliuoli, e allargando le Braccia stringo ognuno di voi donandovi il mio Sangue e la Mia Carne: donatevi anche voi nella Pienezza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Gioite con la Gioia Piena che oggi è scesa nella Stanza della Quercia, figli!"

16  Giov 24/8/2000, ore 21.04, alla Stanza, more solito

(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Giulia) Sia Gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figliuoli del mio Cuore, sono io il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate dal mio Cuore. Tu, cocciuta del mio Cuore, gioisci e fai festa nel bere i Santi Calici del mio Amore,* gioisci e fai festa nell’assaporare il Parto Pieno della Croce, gioisci nel donarlo e farlo assaporare all’umanità, ai tuoi figli, sposa piena del mio Cuore <1° grido>. Ecco, figlia, il Parto dell’Amore della Croce è in mezzo a voi ed è Pieno perché io mi sono donato in Pienezza attraverso di te e attraverso il Giovanni di oggi. Figlia mia, gioisci con i Santi Dolori: gioisci e stringi la mia Croce donandola all’umanità, ai Figli Ministri, parte eletta del mio Cuore, dell’Agnello Immolato in mezzo a voi. Eccomi, figlia, io sono venuto ancora in mezzo a voi a portarvi la Verità del Santo Vangelo, a invitarvi a tenerlo alto e a viverlo nella Pienezza dell’Amore. Quando non capite, figliuoli, guardate con gli occhi dell'Amore: quando non riuscite a portare la Croce guardatela con gli occhi dell’Amore. Io l’ho stretta e l’ho portata guardandovi con Amore perché sono Papà e un Papà guarda sempre con gli occhi dell’Amore: anche abbracciando i Santi Chiodi <2° grido>, io vi ho guardati con gli occhi dell’Amore e la Piccola Cocciuta li guarda così, con gli occhi pieni dell’Amore che il Padre ha poggiato sul suo cuore. Ecco cosa vi chiedo in questa serata di Amore, di Pace e di Croce: volete diventare i miei occhi e donarli, figliuoli? Aspetto i vostri cuori. Giovanni di oggi, tu che sei lo Sposo e porti il Bastone del Padre, non temere, figlio mio: la Barca la dovrai tirare ancora e dovrai gridare ancora con la mia Voce e portare il Gregge al Trono del Padre. Mi inchino dinanzi a te e bacio le tue mani sante. Figlio mio, non temere per i piccoli acciacchi <Lucia mi misura il mio diabete: 287 prima di andare alla Stanza e 315 dopo>: io non ti lascio, figliuolo! Ora vi chiedo ancora una volta, figli cari, di guardare nei vostri cuori: cercate e togliete tutto quello che non mi appartiene e riempite i vostri cuori con l’Amore Pieno dello Sposo che è qui dinanzi a voi vivo e reale. Siate coscienti e venite a mangiare al mio Banchetto che è pronto per ognuno di voi. In questa giornata in modo particolare il Banchetto è ricco perché lo Sposo ha gioito nell’Amore Pieno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Gioite e fate festa perché l’Agnello Immolato si è donato, figli! Ora sollevate la Piccola Cocciuta. Gioite nell’Amore Pieno, figliuoli, perché io sono qui e desidero che i vostri cuori ardino <ardano> d’Amore: Dio è Amore e ciò che chiede ad ognuno di voi è Amore. E ora io vi sigillo col Bacio Pieno del mio Amore di Padre, figliuoli, ma non dimenticate di tenere alto il Santo Vangelo dell'Agnello Immolato e di viverlo in pienezza. Sposo porta la Sposa. Ecco l'Amore che unisce il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Io sono qui, dinanzi a voi, in un bicchiere di Vino e in un pezzo di Pane e vi stringo con l’Amore Pieno che uno Sposo che abbraccia le proprie spose e, io vi ho sposati, figliuoli del mio Cuore: non dimenticatelo, ma vivete nell’Amore. Io vi ho donato questa Stanza, la Stanza della Quercia e dell’Amore Pieno: vivete i tempi dell’Agnello Immolato gioiendo col Vangelo Vivo, figli, e guardandomi, perché io sono qui dinanzi a voi. Giovanni di oggi, bevi e mangia e donami ai tuoi figli. Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo: bevete il mio Sangue <3° grido>. Ecco la mia Carne: mangiate con me e gioite. Guardate il mio Cuore e gioite nel ricevermi. Io vengo ad abitare dentro di voi come un Bimbo cresce nella propria Mamma. Ecco il mio Amore Pieno: figliuoli, gioite con me perché lo Sposo si dona. Benedetti voi che cercate la Quiete del Mio Cuore e bevete al Fiume della Croce. Figliuoli, venite a me voi che siete stanchi e io vi consolerò. Venite a me voi che avete smarrito la strada e vi porterò al Padre. Venite a me voi che siete scoraggiati e vi cullerò sul Cuore di Maria, Madre mia e Madre vostra. Ecco il dono del Mio Cuore: la Croce. Abbracciatela, figliuoli, e non disperdetevi! Non ascoltate i rumori del mio nemico ma amate: amate e perdonate i vostri nemici! Figli, voi che siete stati sigillati, non disperdetevi: sia pieno il vostro amore e perdonate sempre, perché io sono Padre e perdono ogni vostro capriccio. (pausa, bevute mistiche e poi: Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Ecco, io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è Piena ed è Risorta e negli attimi che il Giovanni di oggi mi ha donato io sono andato a visitare con la Piccola Cocciuta i figli carcerati e ho gioito nel toccarli: gioite anche voi quando vi avvicinate ai poverelli, agli emarginati, ai figli drogati,ai figli carcerati. Ora sollevate la Piccola Cocciuta. Ecco, figlio mio, abbiamo gioito insieme: io portando la Croce e tu portando la mia Croce. Ora, figlio, vuoi gioire ancora portandomi sulle tue spalle? Io mi poggio sempre su di te, figlio santo, ma in questa serata tu fai riposare me e io lascio riposare te: è giusto? (don Mario) Sì. (Gesù) Figliuoli, … - (don Mario) Così non facciamo le domande, no? (Gesù) Come vuoi tu. (don Mario) Voglio solo sapere, visto che il diabete è a 287 e mi pesa, sul Santo di oggi che mi piace: Natanaele o Bartolomeo: la stessa cosa? cioè è lo stesso? (Gesù) Sì. (don Mario)  Tu come lo chiamavi? (Gesù) Natanaele! (don Mario) Ah, perché sai - è uno scherzo, eh! - se mi facevano Papa, mi sarei chiamato Natanaele. (Gesù) Tu lo puoi prendere come uno scherzo! - (don Mario) Ah! - ma dall’Alto non puoi sapere - (don Mario) e ormai tengo 65 anni! - ciò che è scritto. Perché dici sempre: Ormai sono vecchio?! (don Mario) E perché non sono vecchio?! (Gesù) Dentro di te c'è uno spirito fanciullo. (don Mario) Bene, è l'ultima su San Bartolomeo, Natanaele: fu lui, che era di Cana, a portarvi al matrimonio di Cana? (Gesù) Sì. (don Mario) Quindi, non i parenti della Madonna come dicono qua e là: fu lui! (Gesù) Ne dicono di qua e di là, come dici tu, tanti. (don Mario) Era un parente di Natanaele che era la sposa o lo sposo? (Gesù) Sì. (don Mario) E, quindi, ha portato una bella truppa quel giorno?! (Gesù) Gli invitati sono sempre larghi: capisci la parola larga? (don Mario) Chi avvisò la Madonna che il vino mancava? San Pietro: forse perché mancava il vino?! (Gesù) Uno dei discepoli. (don Mario) Eh! uno a cui piaceva il vino, no?! (Gesù) Come tanti: e anche a me piaceva il vino! (don Mario) Eh, difatti io mi sono un po' ubriacato oggi. (Gesù) Ho visto - (don Mario) Eh! -, non c'è bisogno che me lo dici tu! (don Mario) Il fatto che c’era il ghiaccio, me l'ha fatto bere, ma poi solo due bicchieri, mica assai! (Gesù) No! (don Mario) Beh, chiudiamo allora. (Gesù) Va bene! (don Mario) Siamo stanchi tutti e due. (Gesù) Io vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Unico Amore del Cuore dell’Agnello e moltiplicatevi e aspettatemi perché io verrò ancora in mezzo a voi a portare il Pane dei Cieli. Ora volete cullarmi?<Canto della ninna nanna>. Grazie, figli del mio Cuore! Grazie per tutto quello che mi avete donato in questa giornata, in modo particolare a te Giovanni di oggi, a te Telesforo di oggi, a te Piccola Cocciuta e a voi piccoli Giovanni: vivete sempre nell’Amore Pieno che passa attraverso i Santi Dolori e attraverso la Croce. Ora, Giovanni di oggi, Telesforo di oggi e voi tutti figliuoli, unite la Mia Catena Santa e pregate con la Santa Preghiera che io vi ho donato: la preghiera più bella che pronuncia la parola: Papà! Sia questo Papà per voi il Papà dellAmore: fatelo ardere perché io voglio ardere nei vostri cuori! Sia il vostro Sì come il Sì di Maria. Inizia, Giovanni.<Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen>. (Gesù) Ecco, figliuoli cari, abbiamo gioito insieme, abbiamo mangiato insieme: ora gioite nel portare al mondo il Pane dei Cieli perché voi siete i Giovanni sigillati dalla Croce. Figlio mio, quando dici di congelare nel frigorifero i tuoi dolori, mettili al caldo del mio Cuore. (Giulia)  Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! <3>. (Gesù) Vi amo anch’io, pietruzze vive del mio Cuore! Tu, cocciuta, gioisci nell’Amore e gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari, che amando e donando tutto cantano incessantemente le Lodi dell’Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo e con voi, in questa serata, dicono: Ti amo, Papà! Aspetto. (Noi: Ti amo, Papà!) (Gesù) Grazie figli: andate in pace e portate la Gioia del Cuore del Padre!"