LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 47

 

NON LASCIATE MARIA MA IMITATELA COME MAMMA

PERCHÉ TUTTI VOI SIETE MAMME E OGNUNO DI VOI PARTORISCE LA CROCE SE AMATE

(dal messaggio del 05/08/2004)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

        1. Giov 29/07/2004, ore 21.14, Stanza more solito

(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*) Pace a voi, figliuoli del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa nel bere ancora una volta i miei Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi(*) Bevili uniti, figlia, in questo giorno!(**) Figlia mia, gioisci e accogli ancora una volta i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te. Figlia del mio Cuore, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, per i Grandi della Casa del Padre! Unita alla Croce, consola il Cuore di Maria come tu sai fare nell'unico abbraccio del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Figlia mia, prega per l'Uomo vestito di bianco! (Giulia) Gesù, è sempre più curvo! (Gesù) si, figlia mia, il peso degli errori dell'umanità lo rende curvo ma vi abbraccia: come abbraccia la Croce abbraccia tutti i suoi figli! Pregate! (Giulia) Gesù, tu cammini ancora sul mare di Sangue, ma in questo giorno ci sono tante barche e sono tutte piene! (Gesù) si, figlia mia, sono tutte piene! Quelle sono le anime che hai consegnato al mio Cuore in questo giorno!(*) (Giulia) Gesù, io sono solo uno straccio dinanzi ai piedi della Croce! (Gesù) e il mio “straccio” in questo giorno ha pulito bene!(*) (Giulia) non merito nulla: sei tu che hai portato nelle barche le anime non io, Gesù! (Gesù) diventi sempre più Cocciuta! Figlia del mio Cuore, fa diventare l'umanità e tutti i tuoi figli cocciuti: “Cocciuti della Croce”, per entrare nel Cuore del Padre a far festa, figlia mia! (Giulia) Gesù, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere in questa giornata! Tu conosci e vedi ognuno di loro: dona il Pane del tuo Amore, perché ognuno di noi ha bisogno solo del tuo Pane per essere raggiante come sei raggiante tu, Gesù! Metto nel tuo Cuore le mie pietruzze come sempre: tutti i sacerdoti, e come sempre metto nel tuo Cuore il tuo figliuolo Vincenzo e il mio giglio. Abbraccia tutti i sacerdoti, Gesù, e falli diventare come sei tu!(*) Come sei bello, Gesù! Come sei bello!  (Gesù) la mia bellezza è l'amore; il mio Amore non ha misure, figli miei! (Giulia) Gesù, il tuo abito poggia sul Sangue ma non si bagna. (Gesù) vedi, figlia mia, Io cammino sul Sangue e neanche i miei piedi sono bagnati! (Giulia) Gesù, ti chiedo ancora una volta se posso venire e portare i figli che sono qui riuniti nel tuo Nome, tutti quelli che si affidano e tutti quelli che portano nei loro cuori! (Gesù) vieni e porta i tuoi figli! È salda la tua fede? (Giulia) eccomi, Gesù!(*) (Gesù) vedi, neanche tu ti bagni, ma stai attenta ai tuoi figli! (Giulia) possono andare giù? (Gesù) allarga le braccia e portali dietro di te, figlia mia!(*) (Giulia) ora la Luce e ancora più forte: sei ancora più luminoso, Gesù! (Gesù) vedi, lo siete anche voi, ma abbiate fede e rimanete rocce vive del mio Cuore! (Giulia) grazie, Gesù, grazie! (Gesù) ora ti chiedo ancora una volta di guardare, ma non spaventarti per ciò che vedi, figlia!(*) non toccare! (Giulia) posso dire ciò che vedo, Gesù? (Gesù) no, figlia! Prega e invita i tuoi figli e l'umanità a pregare. Bussa al Cuore del Padre affinché scenda lo Shalom! (Giulia) sì, Gesù! (Gesù) tu immolati e prega, figlia mia! (Giulia) ora vedo i tuoi occhi bagnati di Sangue, Gesù: posso raccogliere il Sangue dai tuoi occhi? (Gesù) si, figlia mia!(**) (Giulia) grazie, Gesù! (Gesù) figlia!(*) Invito ognuno di voi a pregare per il flagello che sta per scendere in questo istante! Tu, Cocciuta del Cuore della Croce, vuoi unire le due mani alle mie? vuoi abbracciare ancora una volta i Chiodi divini? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) Unisci le tue mani alle mie! Ma vi invito ancora una volta a stare attenti al nemico: è astuto e usa ogni mezzo per confondervi. Combattetelo con l'amore unendovi ai miei Chiodi. Sei pronta, figlia? (Giulia) eccomi, Gesù!(*) Com’è bello amarti, Gesù! (Gesù) guarda chi mette i Chiodi, figlia, e ama, ama, ama! <1º grido>(*) sollevati, anima mia! (Giulia) Gesù, i Chiodi sono sempre per terra e sempre più bagnati di Sangue, e il Sangue va sempre a visitare i figli, i Discepoli, le Colonne e le Suorine! Com’è bello questo fiume, Gesù! (Gesù) è il Fiume della Misericordia, figlia, e viene a visitare e a riempire i cuori di ognuno di voi perché Io sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna! Ed Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi. Siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei cuori di ognuno di voi. E oggi, il Vangelo vi invita a prostrarvi dinanzi ai piedi della Croce, ad ascoltare la Parola viva, a viverla e a camminare nel Solco che è lungo ed è profondo e vi porta al Cuore del Padre. Figliuoli miei, vivete nell'unica Verità, nell'unico Amore, amando, perdonando, usando carità verso tutti e al primo posto portare i vostri nemici. Vivete sempre nella pienezza del santo Vangelo anche quando trafiggono i vostri cuori. Vedete, la Piccola Cocciuta sa dire solo sì quando gli vengono offerte le spade, e quello che Io amo è la santa ubbidienza, “l'eccomi” dinanzi alla volontà del Padre; ma vi invito ancora a distaccatevi dalle cose del mondo e a vivere uniti nel Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; distaccarvi dalle cose del mondo” è tenere lontano il nemico che è sempre pronto a farvi cadere nella sua falsa luce. È l'amore che vi unisce al mio Cuore, figli, è l'amore che tiene lontano il nemico! Amate, amate, amate, ma ricordate: dovete usare il mio Amore, l'Amore che passa attraverso i Dolori della Croce, attraverso la sofferenza: la santa Sofferenza! Figli miei, vi ripeto ancora una volta: il Progetto che state vivendo viene da Fatima, e nelle mani del figliuolo Vincenzo ho messo il Progetto di Fatima: accogliete tutto quello che esce dalla sua bocca, figli, perché Dio lo ha mandato! È Parola mia: è Parola del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ed è segnata col Sigillo dell'Agnello, figliuoli del mio Cuore! Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) a causa del mio Nome dovrai soffrire ancora, sarai perseguitata, figlia! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) in molti dei tuoi figli verranno! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) fai gioire il mio Cuore quando sorridi e rispondi “eccomi”! (Giulia) ti amo, Gesù, ti amo, ma diventato triste quando vedo i tuoi occhi bagnati di Sangue! (Gesù) è l'umanità che mi fa piangere! Voi Discepoli, Colonne e Suorine del Cuore della Croce, pregate per tutti i figli che sono dispersi e non riescono a trovare la via per tornare a casa! Pregate, figli, pregate! Ora vi chiedo ancora una volta: volete ardere un po'? (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere con amore il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen, Amen! Eccomi! Nell'unica gioia, nell'unica Verità della Parola viva sono ancora qui a gioire con ognuno di voi, a gioire col Pane vivo: Gesù vivo in mezzo a voi, Gesù che gioisce in mezzo ai suoi figli, la sua famiglia, il suo popolo. Gesù che vi invita a vivere la Pace, ad essere in pace col proprio fratello; Gesù che vi porta il Vangelo di Marta e di Maria, <Giov. 17° sett. T.O./C Lc. 10,38-42> le due creature che, entrambe, ardevano e ardono ancora per Gesù: Pane vivo, Pane fresco, Parola che scorre come il fiume in piena! È bello vivere e camminare e tenere sempre alto il santo Vangelo, ma in questo giorno chi di voi ha vissuto il santo Vangelo?(*) chi di voi è stata Marta e chi di voi è stata Maria?(*) avete vissuto in pieno il Vangelo di questo giorno?(*) alla Piccola Cocciuta gli è stato detto dal figliuolo Vincenzo “prima fai Maria e dopo Marta, perché dinanzi agli occhi di Gesù sono due sorelle stupende”. Chi ha fatto Maria per prima in questo giorno?(*) e qua vi voglio! È difficile mettersi ai piedi della Croce e lasciare da parte le tante faccende che ci allontanano dal Vangelo, ci allontanano da Gesù, ci allontanano dai fratelli bisognosi, dai fratelli che ci tendono la mano “ora non ho tempo, ho altro da fare”. “Marta, Marta, tu ti affanni e ti preoccupi per tante cose: una sola è la cosa migliore”! Mettetevi ai piedi di Gesù ad ascoltare la sua Parola e il resto viene da se! Avendo Gesù, avendo riempito il cuore del Pane fresco, il resto si riempie da solo perché avete il “pieno di Dio”: la misura di Dio che è amore; e avendo il suo amore potete donarlo e fare “il tutto”! Senza Dio cosa farete? dove andrete? chi vi darà il Pane della vita? Il mondo, no: solo il Vangelo è il Pane della vita, e per volere del Padre Io vengo a portarlo sempre, e portando il Pane porto anche l'Alito del suo Amore <3 colpi di tosse con 2 alitazioni> accoglietelo tutti, figliuoli, e donatelo ai fratelli che hanno fame e sete del mio Amore! Ora vi racconto cosa ha fatto la Cocciuta nel giorno che è passato: un'anima l'ha telefonata dicendogli “non sono potuta andare in chiesa, ma ho tanto desiderio di Gesù, adesso devo aspettare per riceverlo”. Lei gli dice “puoi aspettare un attimo al telefono?”, l'anima risponde “si”, ha preso la preghiera per far ricevere spiritualmente Gesù nel Cuore e gli ha detto “ripeti dietro di me”, e l'anima, col cuore aperto, ha ripetuto le parole che la Cocciuta gli diceva; il suo cuore batteva così forte, era gioiosa perché sicura che Gesù era andato nel cuore della creatura, ma allo stesso attimo un po' spaventata perché non aveva chiesto se poteva farlo. Voi cosa dite, Gesù è andato spiritualmente? (Tutti) si! ..... (Piccolo Giovanni) ......... Figli miei, basta bussare al Cuore del Padre e il Padre si dona: ha fretta di donarsi! Bussate sempre perché Gesù viene ad abitare nei cuori di ognuno di voi e fa festa come Io faccio festa quando sono qui in mezzo a voi..  <si rivolge Telesfore> ma non ti devi addormentare, figlio!(*) Da quanto tempo desideri una mia carezza? ma sono qui ad accarezzare sempre ognuno di voi: i miei figli, il mio popolo, i miei discepoli, le mie suorine, e aspetto anche da voi le vostre carezze, e le vostre carezze sono i vostri cuori aperti all'ascolto del santo Vangelo, a viverlo e a mangiarlo! Figli miei, Io sono sempre con voi, non vi ho mai lasciati, e ora che in mezzo a voi vive il figliuolo Vincenzo, camminando nel Solco di Maria e di Gesù, nel Solco che Io ho preparato per ognuno di voi, e Vincenzo lo porterà innanzi: vi guiderà come Io vi ho guidati perché siamo un'unica cosa uniti col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! Presto vi svelerà il segreto nascosto! Non temete, è mandato da Dio ed Io parlo attraverso di lui come parlo attraverso la Cocciuta, per volere del Padre e per amore dello Strumento! Nulla è stato cambiato, ma un giglio è sbocciato in mezzo a voi e altri ne sbocceranno! Ricordate sempre: la via per arrivare al Padre è stretta; figli miei, dovete solo avere fede per entrare attraverso la Porta Stretta, ma ricordate: il nemico è astuto e usa ogni mezzo per farvi cadere nella sua falsa luce “adesso è stato cambiato tutto”! NULLA È STATO CAMBIATO! Dio È, e Dio è antico e porta cose vecchie e cose nuove, figli, ricordatelo e vivete con amore le grazie che il Padre vi sta donando e vi porterà ancora. Non dimenticate che Io sono capriccioso e resto sempre capriccioso. Ora vi do un altro capriccio del mio Alito! <5 colpi di tosse con un'alitazione> è pieno: accoglietelo, figli, e donatelo ai fratelli!.............. Amen, Amen, o come dice Vincenzo “Amèn, Amèn, Amèn”! Pregate per il confratello Vincenzo, pregate per tutti i sacerdoti, pregate per la Chiesa tutta, immolatevi come mi sono immolato Io per amore del Vangelo, per amore dei fratelli, figli miei! Ora i vostri cuori sono pronti? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) distaccàti dalle cose del mondo? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) in pace con Dio e con i fratelli? (Tutti) sì!(*) (Piccolo Giovanni) liberatevi dalle cose del mondo, figli, e preparatevi a ricevere Gesù spiritualmente dentro di voi!(**) Ecco lo Sposo che avanza: preparate i vostri cuori e siate coscienti di ricevere Gesù dentro di voi, figli miei!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(*) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) Ecco, figli, Io mi sono donato ad ognuno di voi: sono venuto ad abitare nei vostri cuori. La mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figliuoli del mio Cuore, e non temete, Io sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna e non vi sono altri dei che possono donarvi la vita eterna, solo il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce! (Giulia) Gesù mio! Dio mio! Gesù mio! Dio mio! Gesù mio! Dio mio!(*) (Piccolo Giovanni) figli miei, non abortitemi quando uscite fuori dalla dimora ma fatemi vivere; state attenti al nemico; non abortite il Dio Bambino che vive nei vostri cuori perché a Dio nulla è impossibile: Dio si può donare attimo per attimo! E il Dio che è nei vostri cuori ha sonno: gli cantate la Ninna Nanna.. (Tutti) ..sì.. (Piccolo Giovanni) ..perché vuole riposare? (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) grazie, figliuoli del mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al mio Cuore e al Cuore di Maria! Sono gioioso di avere ascoltato il sussurro di ognuno di voi, .............. Diventate bimbi e anche da voi scenderà la rugiada! Vi aspetto tutti bimbi: i piccoli Giovanni sempre più piccoli e sempre all'ultimo posto! È così che scenderà la rugiada dai vostri cuori: amandovi gli uni gli altri essendo la famiglia di Dio, e per essere la famiglia di Dio si deve amare come Dio ama ognuno di voi come Padre! Crescete, crescete nell'amore e non fate entrare il nemico a seminare zizzania tra di voi, ma fate crescere sempre di più l'amore! Dio è Amore, e voi che siete figli di Dio, donate il suo Amore, donate i frutti che il Padre vi dona attimo per attimo, figli miei!(*)  (Piccolo Giovanni) Padre di Misericordia Infinita, guarda benigno ancora la tua famiglia che è qui riunita nel tuo Nome! Ascolta il mio Cuore, Padre!(*) (Giulia) Giovanni, posso chiederti una cosa nel Cuore? (Piccolo Giovanni) eccomi, figlia!(**) (Giulia) grazie, Giovanni! Grazie! (Piccolo Giovanni) ora, come siete uniti nella Catena dell'Amore di Dio, preghiamo come il Padre ci ha insegnato: <canto del Padre Nostro - di Timparelle> (Giulia) Padre Nostro che sei nei Cieli, non ci abbandonare ma liberaci dal male, e così sia, perché solo tu sei il mio Papà, solo tu sei il Papà dell'umanità intera e non ve ne sono altri. Solo tu allarghi le braccia per accogliermi quando sono caduto e alzarmi! Papà, non guardare i miei errori ma ora, in questo istante, guarda il mio Cuore che è tutto rivolto a te e arde solo per te, e non voglio guardare il mondo ma il tuo Cuore aperto per entrare e non uscire mai più, e con me portare tutti i figli per far festa e gioire perché solo tu sei la Gioia, solo tu sei la Vita, solo tu sei la Via e io non voglio uscire dalla tua Via, Papà! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen, Amen! Così sia da questo istante e per l'eternità! (Giulia) grazie, Gesù! (Piccolo Giovanni) figliuoli miei, Io ora devo ritornare al Padre! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo al mondo, figliuoli miei! E nell'unica Verità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Io vi benedico: andate in pace e portate a tutti la pienezza che Dio ha lasciato nei vostri cuori! Crescete, crescete, crescete nella Parola viva che è il Pane del Cuore di Dio, figli miei! Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce, gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita(*) e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Nella gioia piena fatelo anche voi! Figlioli del mio Cuore, vi lascio la mia Pace ma ritornerò ancora a portarvi il Pane vivo dei Cieli! Aspettatemi, figliuoli del mio Cuore!(*) (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) hai nelle tue mani il mio Cuore: donalo, figlia!(*) (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) grazie, Pargoli del mio Cuore! Andate in pace portando la mia Pace, la Pace del Cuore della Croce, all'umanità intera! (Giulia) rimani, rimani ancora con noi! (Piccolo Giovanni) sono sempre con voi! Pregate e saremo sempre uniti perché abito nel tuo Cuore, figlia, e la preghiera vi unisce al mio Cuore! (Giulia) grazie! (Piccolo Giovanni) ecco, ora scende la rugiada!(*) (Giulia) grazie!

 

 

          2. Giov 05/08/2004, ore 21.07, Stanza more solito

(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*) Pace a voi, figliuoli del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa, figlia, nel bere ancora una volta i miei Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere ancora una volta i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te. Figlia del mio Cuore, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre! Consola il Cuore Immacolato di Maria come tu sai fare nel silenzio e nell'unico abbraccio della mia Croce che è la tua. Figlia del mio Cuore, prega sempre nel silenzio e nell'abbraccio della Croce, prega come tu sai fare, figlia mia, per l'Uomo vestito di bianco. Guarda, figlia mia!(*) (Giulia) Gesù, tu cammini sempre nel mare di Sangue, e in questo giorno ci sono tante barche e nelle barche ci sono tante anime! Maria è dinanzi a te ed è così luminosa! Gesù, fagli gli auguri da noi miseri peccatori! Io, come straccio, mi metto ancora una volta ai piedi di Maria chiedendo a Lei perdono di tutti i miei peccati: è così che mi sono presentata dinanzi a Lei chiedendogli perdono dei miei molti peccati! <oggi è il 19º anniversario della prima apparizione della Madonna a Giulia>(*) Gesù, in questo giorno ti chiedo di accogliermi ancora come mi hai accolto in quel giorno, donandomi la vita perché mi hai offerto la Croce, e offrendomi la Croce con te sono risorta per volere del Padre. Gesù, hai guardato e hai scelto la più stupida: lo straccio più sporco, ma io non so se ti ho pulito, perché come straccio ero sporca io. Aiutami a pulire, aiutami a donarmi tutta a te, Gesù!(*) (Gesù) Cocciuta del mio Cuore, hai visto le barche? hai visto Maria luminosa? (Giulia) sì, Gesù, è come quel giorno: la sua Luce penetra ancora dentro di me. Ma in questo giorno, Gesù, ti chiedo come misera peccatrice, di donare quella Luce ai miei figli, ai Discepoli, alle Colonne, alle Suorine, che sono qui riuniti nel tuo Nome per innalzare lode al Cuore di Maria e al tuo Cuore, e chiedendovi perdono se non sappiamo far nulla, se non sappiamo camminare secondo la tua volontà! (Gesù) figlia, il Padre ti ha scelta e ti ha mandata per portare l'umanità al suo Cuore. Invita sempre i tuoi figli alla preghiera, alla conversione, invita ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti e al primo posto portare tutti i nemici per far festa al Banchetto Nuziale, figlia mia; ma vi invito ancora una volta a stare attenti al nemico: è astuto e usa ogni mezzo per farvi cadere nella sua falsa luce. Combattetelo sempre con l'amore. Amate, amate, amate! Figliuoli del mio Cuore, il mistero più grande è l'amore perché Io sono Amore e vengo a donarmi nella pienezza, figli miei! Ora, Cocciuta del Cuore della Croce, ti chiedo ancora una volta: vuoi donarmi il sì della tua prima apparizione? il tuo Cuore arde ancora per me e per i tuoi figli? (Giulia) sì, Gesù! Non solo arde: si è consumato perché l'hai preso tu. Non lo voglio, desidero che lo consumi sempre di più, Gesù, e desidero che consumi i cuori di tutti i miei figli. Tu mi hai mandata, mi hai consegnato la Croce da portare, e unite alla Croce mi hai regalato le spade, ma sono ancora poche! Gesù, poggiati su di me quando vuoi! Donami i Calici che in questo giorno ti hanno offerto! Donami i Dolori che in questo giorno hanno donato a Maria, e come umile serva, mi inchino dinanzi alla tua volontà, Gesù Buono, perché solo tu sei buono. Noi non sappiamo fare nulla, tu ci offri il Paradiso; noi ti gettiamo le pietre, tu ci offri il Pane e noi le bestemmie; tu ci apri la porta e noi ti spuntiamo in faccia. Gesù, facci amare come sai amare tu. Facci allargare le braccia come le allarghi tu attimo per attimo e non guardi i nostri peccati: col tuo Amore Infinito li cancelli perché ci ami e ci vuoi tutti per te; ma prendici per mano perché ancora non sappiamo camminare insegnaci i tuoi passi sul mare di Sangue come cammini tu, Gesù!  (Gesù) anima mia, gioisci e guarda Maria: come il primo giorno mette nel tuo Cuore un altro messaggio!(**) lo scriverai, come la prima volta, il 4° giorno! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ora, figlia, vuoi unire le tue mani alle mie? (Giulia) eccomi, Gesù!(*) (Gesù) unisci le tue mani alle mie consolando il Cuore di Maria secondo le mie intenzioni di Padre, di Figlio e di Spirito Santo! Ma guarda ancora chi mette i Chiodi, figlia!(*) <1º grido>(*) sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Gesù, i Chiodi poggiano sempre per terra e il Sangue va a visitare sempre i Discepoli, le Colonne e le Suorine e tutti quelli che si uniscono a questa santa preghiera, e tutti quelli che portano nei propri cuori! È bello, Gesù, vedere camminare il Sangue che esce dalle tue mani! (Gesù) non solo dalle mie mani ma anche dalle tue mani, dai tuoi piedi, vedi, figlia? (Giulia) Gesù, in questo giorno gli Angeli non solo lo fanno camminare per terra, ma lo versano anche sui capi di tutti! (Gesù) è il Sangue della Divina Misericordia, figlia! (Giulia) com'è bello vedere scendere su tutti e il tuo Sangue, Gesù!(*) (Gesù) prega, figlia mia, affinché l'umanità intera accolga il mio Sangue come lo state ricevendo voi che siete qui riuniti nella dimora del Padre! Ora preparati, figlia, il Padre alle proprie Spose offre i suoi doni, e in questo giorno ti offre la spada che l'umanità ha preparato per il Cuore di Maria! Guardala: vuoi accoglierla tu? (Giulia) eccomi, Gesù!(*) ..no, a Maria no perché è grande!(*) Donala a me, Gesù: sono i miei peccati, i miei errori, quella spada! (Gesù) sei pronta, figlia? (Giulia) Eccomi! Gesù, posso farla entrare io nel mio petto per riparare tutti i miei difetti? (Gesù) se lo vuoi, prendila!(*) sei pronta, figlia? (Giulia) eccomi, Gesù!(*) <2º grido straziante>(*) (Gesù) sollevati, anima mia! Ora, sei gioiosa? (Giulia) sì, Gesù! Ora vedo con i tuoi occhi: con gli occhi dell'Amore e dei Dolori! Vedo i miei figli nella spada che mi avete regalato!(*) Aiutatemi ad essere degna di non farla uscire più dal mio Cuore, Gesù!(*) (Gesù) Amen, Amen, Amen, Amen, figlia mia! Eccomi, sono in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi. Siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori. Io vi indico sempre la via che porta al Cuore del Padre: il santo Solco che è lungo ed è profondo. Ma ricordate: la via è stretta e chi mi ama prenda la propria Croce e mi segua! Figliuoli del mio Cuore, ricordate bene il Vangelo vivo di questo giorno! <Giov. 18° sett. T.O./C Mt. 16,13-23> voi chi dite che Io sono?(Anna) il Cristo! (Gesù) non fate come Pietro ma fermatevi e meditate la Parola di Dio che è il Pane che esce dal Cuore del Padre, figli miei, e in questo giorno Io vi offro il Pane di Maria: gustatelo e accogliete il suo Amore di Mamma, e con Lei impastate la farina per donarla all'umanità intera! Figli miei, Io vi dono il mio Cuore e Maria il suo e aspettiamo i vostri cuori per fare festa! (Giulia) Gesù, io ti offro i cuori di tutti i figli che sono qui riuniti, e come sempre metto nel tuo Cuore le mie pietruzze: i miei sacerdoti; in modo particolare, don Vincenzo: mi ha detto di mettere nel tuo Cuore lui e di non dimenticarmi di metterlo sempre.. ma non dimenticarti del mio giglio: i suoi petali si stanno aprendo, ed è gioioso vedere la schiera dei figli che camminano verso il tuo Cuore e il Cuore di Maria; ma io non ho fatto nulla: sei tu che li chiami! Gesù, tieni tutti i sacerdoti stretti al tuo Cuore e al Cuore di Maria e fa, Gesù, che siano “Cuore di Maria” in mezzo all'umanità intera, perché solo il Cuore di Maria ci porta a te, ci porta al Padre, oggi e sempre, Gesù! (Gesù) anima mia, invita i tuoi figli e l'umanità intera a pregare per la pace: in questo giorno fermate ancora i flagelli col vostro amore, perché siete riuniti nella dimora del Padre. Pregate, pregate, figli miei, ma state attenti al nemico: combattetelo col mio Amore che abita dentro di voi! Ora vi chiedo ancora una volta: volete ardere un po'? (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere con amore il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen, Amen! Eccomi! Nell'unica Verità del santo Vangelo sono ancora qui in mezzo a voi a portare la Luce viva della Parola: il Pane di Dio, il Pane di Maria, perché Lei l'ha accolto per prima e l’ha mangiato e l'ha donato all'umanità, il Pane del Parto della Croce. E i misteri diventano sempre più grandi. Maria che dona Dio, dona il suo Figliuolo all'umanità come Pane vivo che scende dai Cieli; ma in pochi accolgono il Pane fresco, il Pane vivo che è Dio in mezzo a voi e nel mondo intero. Dio che si dona attimo per attimo, e Maria che partorisce attimo per attimo quel Pane fresco per donarlo ai figli, all'umanità! Quale mamma dona tutto l'amore che vi dona Maria? quale stella brilla più di Maria? quale miracolo più grande Dio poteva far scendere in mezzo a voi? Vi ha donato lo Strumento, e per suo volere: per volere di Dio, Io sono in mezzo a voi, ho vissuto e vivo in mezzo a voi per Amore del Padre, per amore dello Strumento! Ho sempre sigillato con la mia Parola di Sacerdozio vivo ed eterno lo Strumento e sempre lo sigillerò: ora è consegnato nelle mani del confratello Vincenzo che cammina sui miei passi mandato da Dio ad abbracciare ognuno di voi come Io vi ho abbracciati, a prendere sulle sue spalle il peso della Croce come Io l'ho preso! Ma anche lui, come me, sarà perseguitato! Io non mi sono mai fermato e neanche lui si fermerà! Ricordate sempre, figliuoli: il Sacerdozio è Dio, e la Parola di Dio non si può cancellare, è duratura! Il nemico non può cancellare il Vangelo ed Io e il confratello Vincenzo portiamo un'unica Parola: il santo Vangelo! Figli, non uscite fuori dal Solco ma accogliete in pienezza la farina di Maria che è la Parola del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!(*) E in questo giorno dedicato alla mia Fidanzata <= la Madonna> , chiedo ad ognuno di voi: avete vissuto il santo Vangelo? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) ma non fate come Pietro! Chi di voi è pronto a rispondere “voi chi dite che Io sia?(Anna) sei il Cristo di Dio!(*) (Piccolo Giovanni) voi chi dite che Io sia? (Telesfore) il Cristo! (Giacomo 1) il Figlio del Dio vivente! (Piccolo Giovanni) e cosa ha detto Gesù ai discepoli? avete già dimenticato il Vangelo quando mi rispondete “sì, l'abbiamo vissuto”! In quei piccoli attimi di meditazione cosa arde nei vostri cuori? (Mosè) noi rispettiamo la volontà del Padre! La volontà, diciamo.. (Piccolo Giovanni) ..“rispettare la volontà del Padre”, ma vivere il Vangelo è saper rispondere a ciò che sto chiedendo! Come avete vissuto il Vangelo di questo giorno? riconoscendo?(*) riconoscendo il Cristo o rispondendo come Pietro?(*) se Gesù avrebbe ascoltato Pietro non ci sarebbe stata.. (Mosè) ..la resurrezione.. (Piccolo Giovanni) ..né la morte e neanche la resurrezione! Apertamente, Gesù diceva che doveva molto soffrire, essere Crocifisso, ma Pietro “no, questo non ti accadrà” perché ragionava con i pensieri del mondo pur avendo risposto “tu sei il Cristo”. In quell'attimo lo Spirito Santo e il Padre hanno parlato attraverso di Pietro, ma il mondo dopo un istante l'ha trascinato “non ti accadrà questo”! Io mi sono fermato ad accogliere nelle mie braccia la Cocciuta perché si è fermata sulla Roccia ad abbracciare la Croce! Ora invito ognuno di voi ad abbracciare la Croce e tutto l'Amore che il Padre fa scendere nei vostri cuori donandovi la santa sofferenza, perché solo attraverso la sofferenza si arriva a gioire e a vivere nel Cuore del Padre! Ed Io leggo e vedo i cuori di ognuno di voi: chi meno carichi, chi più carichi, ma tutti nel Solco, perché il Padre vi ha scelti uno ad uno, e più cresce la sofferenza più cresce l'amore per arrivare a gioire nel Cuore del Padre! Ricordate sempre che Io sono Sacerdozio vivo ed eterno, vi ho indicato sempre il santo Vangelo e sempre ve lo indicherò e vi inviterò sempre a tenerlo alto, a non calpestarlo sotto i piedi! Vi dirò anche che la Cocciuta dovrà soffrire molto a causa del Nome di Gesù e a causa dei figli, ma il suo sorriso è il sorriso di Gesù, è il sorriso che Maria ha acceso nel suo Cuore e non si spegnerà perché la Luce di Dio non si spegne mai! Vi invito ancora, figli, a ricordare i tre giorni di buio, ad essere pronti e preparati: verranno, ma solo Dio conosce l'ora e il giorno! Voi pregate perché siete i miei Discepoli, le mie Colonne, le mie Suorine del Cuore della Croce, ed Io lascio scendere il mio Alito d'amore su di voi: <4 colpi di tosse con un'alitazione> accoglietelo tutti e donatelo ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati, non lasciate nessuno fuori della santa preghiera, figli miei, ma ricordate che la Cocciuta deve ritornare a Casa: non spaventatevi, non in questo giorno, quando tutto sarà compiuto, quando il Sole di Fatima entrerà nei vostri cuori e voi vedrete, perché i vostri occhi sono aperti ma ancora non vedono. Pregate, figli miei, e vivete questo mistero che è mistero di Dio e il Parto è Dio in mezzo a voi che si dona attimo per attimo!(*) Ascolto i sussurri di ognuno di voi e in questo giorno li porto nel Cuore di Maria invitandovi ancora a pregare per l'Uomo vestito di bianco e per tutti i miei confratelli, ma seguite il pastore che Dio vi ha mandato: in mano porta lo scettro e presto vi svelerà il segreto che porta nel suo cuore! Accogliete ancora il mio Alito <4 colpi di tosse con un'alitazione> , figli, perché il Padre non fa alcuna distinzione, ma come piccoli Giovanni rimanete sempre all'ultimo posto! Figli miei, allontanate il nemico dai vostri cuori e accogliete Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente: siete pronti? (Tutti) sì!(*) (Piccolo Giovanni) preparate i vostri cuori per Gesù che è vivo ed è reale in mezzo a voi e aspetta solo il vostro sì, aspetta un angoletto nei vostri cuori per venire a far festa, a riposare! Distaccatevi dalle cose del mondo e disponetevi per ricevere Gesù. Il Banchetto è pronto, è in mezzo a voi perché Dio non vi lascia ma viene ad abitare dentro di voi!(*) Ecco la mia Carne: mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: bevetene tutti!(**) L’Agnello si è immolato ed è venuto ad abitare dentro di voi! La mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, perché Io mi sono donato, figli!(**) (Giulia) Gesù, ora che abiti del mio Cuore non permettere che io mi allontani da te ma fammi gustare sempre il tuo Amore, fa che io rimanga sempre nella tua divina e santa Misericordia, Gesù! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen, Amen, Amen, Amen, Amen, Amen, figlia!(*) Rimanete sempre nella quiete, nella pace e nella letizia che il Padre ha lasciato scendere nei vostri cuori, figli miei. Io sono il Dio Bambino è ora ho sonno: mi fate riposare nei vostri cuori? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) mi cantate ancorala Ninna Nanna? (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) ognuno di voi mi ha offerto un piccolo angoletto, non sono rimasto fuori, voi mi avete dato una culla ma l'umanità mi ha gettato fuori. Pregate, pregate per i figli che non hanno spazio per farmi rimanere a riposare nei loro cuori: accoglieteli voi nei vostri cuori così troveranno anche me e faremo festa perché Io vi voglio tutti miei per gioire col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo e col Cuore Immacolato e Addolorato di Maria. Oggi con i vostri cuori accesi fate gioire Maria: figli miei, è la Mamma di ognuno di voi, è la Mamma dell'umanità intera e ai piedi della Croce vi ha accolti e non vi ha lasciati! Non lasciate Maria ma imitatela come mamma perché tutti voi siete mamme e ognuno di voi partorisce la Croce se amate! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre, ma prima di ritornare al Padre preghiamo con l'unica preghiera che il Padre ci ha donato <canto del Padre Nostro - di Timparelle> (Piccolo Giovanni) Padre mio, Padre Nostro, non ci abbandonare ma liberaci dal male. Quando sono solo, quando il mio Cuore non trova la tua Luce, non ci abbandonare ma vieni, corri Gesù, perché Io ti aspetto e non so far nulla senza di te, non so vedere, non sono capace di camminare: solo tu puoi farmi camminare e vedere la tua Luce perché Io la desidero ardentemente, Gesù!(*) Ora vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo al mondo! E con l'Amore di Dio, col Cuore Immacolato di Maria, Io vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Andate nella Pace di Dio e quando uscite fuori non abortitemi, figliuoli del mio Cuore, ma fatemi vivere come Maria vive nei vostri cuori. La pienezza dell'amore di Maria e del Bimbo che cresce sempre di più mezzo a voi vi accompagni sempre, figli miei! Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce, gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita(*) e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Nella gioia piena fatelo anche voi, figli miei, e innalzate sempre lodi al Cuore di Maria benedicendo il Padre di tutti i doni che lascia scendere su di voi, figli! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) grazie, figliuoli benedetti del mio Cuore! Cocciuta, dona il mio Cuore ai tuoi figli! <Giulia lo prende nelle mani e lo soffia verso i presenti>(*) (Giulia) grazie, Gesù, grazie Giovanni, grazie, Mamma Maria, grazie, Papà, rimanete sempre con noi, non andate via in questo giorno! (Piccolo Giovanni) preghiamo, figli: con la preghiera siamo sempre uniti ad ognuno di voi e all'umanità intera!(*) Raccogli questo fiore!(*) (Giulia) com'è bello! (Piccolo Giovanni) ora mangialo! (Giulia) non gli faccio male? (Piccolo Giovanni) no, mangialo!(**) (Giulia) grazie! (Piccolo Giovanni) nel tuo Cuore rimane cos’è il fiore che hai mangiato! Anche questo scriverai il 4° giorno! (Giulia) sì, Papà!

 

TESTIMONIANZA PRO - STANZA

 

(rilasciata dai coniugi Maraglino di Ferrara)

 

Ferrara 05/07/2004

 

La prima volta in cui la nascita di nostra figlia ci fu annunciata fu in occasione della fine dell'anno 2001. erano appena quattro mesi che eravamo sposati ed eravamo andati a trascorrere quella serata a Thurio con i miei suoceri. Alla fine di uno dei messaggi che ci furono durante la cena, Gesù si girò verso di me e mio marito, raccomandandoci di alimentare il nostro amore in quanto il Padre stava preparando una capanna per noi. Ci recammo di nuovo alla stanza dopo otto mesi, in quanto abitando a Ferrara possiamo essere presenti solo durante le ferie. Era giovedì 8 agosto 2002, io e mio marito avevamo preso posto nella Stanza della Sacrestia e da lì ascoltavamo il messaggio. Quando Gesù chiese di preparare la Via Stretta per le Spose, mio marito si alzò dal suo posto ed io per vedere meglio mi avvicinai alla prima porta che permette di accedere alla Stanza; in quel momento Gesù si girò e guardando verso di me disse "E anche tu, creatura del mio cuore non temere, la Grazia del Padre è su di te e presto crescerà dentro di te la creatura che il Padre lascia scendere sull'umanità. Vai avanti e non temere figlia della croce, costruisci la Capanna e dona il mio Amore al tuo sposo perché io in questo attimo lo sto mettendo nel tuo cuore: sii forte figlia. Padre ascolta la preghiera del mio cuore". E' impossibile dire cosa ho provato in quell'istante, tanta era l'emozione che non avevo nemmeno compreso appieno il senso delle parole, so soltanto che furono di grande consolazione per me che mi ero recata alla Stanza con un gran dolore nel cuore per la malattia di mio padre. Infatti inizialmente il mio cuore fu scaldato dalle parole "non temere la Grazia del Padre è su di te.", solo dopo realizzai che di nuovo mi era stata annunciata la nascita di un figlio. Da quel giovedì per una serie di vicissitudini familiari non ci è stato possibile recarci alla Stanza, ma spesso chiamavo Giulia telefonicamente e sovente le chiedevo se sarei mai riuscita ad avere bambini più che altro perché temevo che il momento giusto non sarebbe mai arrivato e Giulia mi rincuorava sempre dicendomi che se era stato annunciato sarebbe arrivato. Così è stato e infatti nel giugno 2003 sono rimasta incinta. E' stata una gravidanza estremamente sofferta e difficile con tanti problemi di salute che hanno richiesto cure ed esami costanti e con pareri medici a volte contrastanti e poco tranquillizzanti. Il contatto costante con Giulia mi ha aiutato a tenere a bada la grossa ansia e a superare tutte le difficoltà e i problemi di salute che la gravidanza mi aveva creato. Giulia sin dall'inizio disse che la gravidanza avrebbe avuto un buon esito e che la bambina sarebbe stata bene e questo ha continuato a ripetere ogni volta che la chiamavo spaventata, perché ogni mese ero costretta ad affrontare un nuovo problema, dalle forti emicranie, all'iperemesi, alla gestosi, alla scialorrea, alla pancreatine, alla ipertensione, tanto che i medici temevano, e per la mia salute e per quella della bambina. Giunta all'ottavo mese di gravidanza i miei problemi di salute arrestarono la crescita della bambina e i medici parlarono di anticipare il parto e prospettarono l'ipotesi di un cesareo. Giulia mi tranquillizzò dicendomi che il parto mi sarebbe stato indotto prima del termine della gravidanza, ma che avrei partorito naturalmente senza ricorso al cesareo e che comunque la bambina sarebbe stata bene. In effetti alla 36° settimana di gravidanza sono stata ricoverata in ospedale e, dopo una settimana di esami e di discussione tra i medici, il 10 febbraio 2004 alle ore 11,00 mi è stato indotto il parto farmacologicamente. Mi fu detto che di solito la prima induzione non avrebbe funzionato e che avrebbero provato per tre giorni dopo di che sarebbero ricorsi al cesareo. Giulia, avvisata ci aveva tranquillizzato ribadendo che avrei partorito naturalmente e aveva chiesto di essere avvertita nel momento in cui entravo in sala travaglio. Quello che posso testimoniare riguardo a quelle ore che precedettero la nascita di nostra figlia che ho avvertito forte e presente un aiuto costante, una forza dentro di me che non era mia e che non mi apparteneva. Chi mi conosce sa che sono una persona molto ansiosa, facilmente impressionabile, poco resistente al dolore e che cede con frequenza allo sconforto e alla paura; ebbene in quelle ore sono stata calma e tranquilla senza precipitare nel panico come mi accade sempre perché, nonostante quello che dicevano medici ed infermieri, io sapevo che mia figlia sarebbe nata quel giorno e mi sentivo protetta ed aiutata. Era come se lì ci fosse qualcun altro che non ero io, perchè non ho mai sofferto, non ho mai provato dolore, l'unica cosa è che sentivo questa grande forza e questa sicurezza dentro di me che non sono mie. Alle ore 23,35, dopo una giornata tranquilla senza grossi dolori, insistetti per essere portata in sala travaglio perché, contro il parere dell'ostetrica, sentivo che mia figlia stava nascendo, contemporaneamente Giulia veniva avvisata e, come sempre era solita fare, disse che mi sarebbe stata vicina con la preghiera. Alle ore 23,45 dopo soli 10 minuti nasceva la nostra bambina Chiara Maria Giulia.

 

 

         3. Giov 12/08/2004, ore 21.37, Stanza more solito

        Oggi prima della preghiera sono stati inaugurati nel giardino della Stanza e benedetti solennemente da don Vincenzo, un nuovo salone e il forno annunciati da tempo da Gesù e Giovanni.  

(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*) Pace a voi, figliuoli del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora una volta nel bere i miei Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere nella pienezza i santi Dolori del Parto della Croce che passano attraverso Giovanni e attraverso di te. Figlia del mio Cuore, immolati ancora, immolati come tu sai fare nel silenzio del Cuore della Croce; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre! Figlia mia, prega per l'Uomo vestito di bianco: vedi, figlia, è curvo e porta il peso della Croce. Ma ora ti chiedo ancora una volta di guardare, ma non spaventarti, figlia del mio Cuore! (Giulia) eccomi, Gesù!(*) Gesù! Gesù! (Gesù) guarda, figlia mia! (Giulia) Gesù, posso dire ciò che vedo? (Gesù) solo una parte, figlia! (Giulia) posso.. posso toccarti, Gesù? (Gesù) vuoi mettere le tue mani sulle ferite che ho ricevuto in questo giorno?  (Giulia) Gesù, voglio solo pulire.. sei pieno di Sangue: sono stata io, Gesù, a farti male in questo giorno? (Gesù) pulisci le mie ferite, ma non sei stata tu! Guarda, guarda, figlia, i flagelli che sono scesi in questo giorno e i figli che mi hanno flagellato e hanno trafitto ancora il Cuore di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! (Giulia) Gesù, ti faccio male se pulisco? (Gesù) ho bisogno nelle tue carezze, ho bisogno delle carezze di ognuno di voi!(*) (Giulia) Gesù, fa che i tuoi flagelli siano i miei! Portali sul mio corpo, Gesù, e perdonami quando faccio soffrire il tuo Cuore e il cuore del tuo figliuolo Vincenzo!(*) Come sempre, Gesù, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere; in modo particolare metto le pietruzze che sono i sacerdoti; non c'è bisogno che io ti ricordi il tuo figliuolo Vincenzo e il mio giglio, ma li offro a te, li offro al tuo Cuore che gronda Sangue per ognuno di noi! Gesù, insegnaci ad amare come ci ami tu; insegnaci a saper accettare i flagelli che ci offrono i nostri figli, i nostri fratelli; insegnaci ad essere come sei tu, Gesù! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen, Amen! Amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici! Ma vi ripeto ancora una volta: state attenti al nemico, è astuto e usa ogni mezzo per farvi cadere nella sua falsa luce; combattetelo con l'amore perché Io sono in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi. Siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, e portando il santo Vangelo ti chiedo in questo giorno, figlia, vuoi accogliere ancora una volta i Chiodi divini? vuoi unire le tue mani alle mie unendoci al Pane vivo che Dio lascia scendere sull'umanità intera? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ti eri spaventata di non riceverli? (Giulia) no, Gesù, tu mi ami e i doni me li offri sempre! Sono pronta! (Gesù) accogli i Chiodi, figlia unisci le tue mani alle mie secondo le mie intenzioni(*) ma guarda ancora chi mette i Chiodi! Figlia, vieni ad abbracciare lo Sposo! (Giulia) eccomi, Gesù! <1º grido>(*) (Gesù) sollevati, anima mia!(*) Guarda le tue mani e i tuoi piedi!  (Giulia) Gesù, i Chiodi toccano sempre per terra e il Sangue va a visitare i figli che sono qui riuniti e i figli che si uniscono a questa santa preghiera e a tutti coloro che hanno portato nei loro cuori perché tu mi dai la gioia di vederli, ed è bello vedere il tuo Sangue che si dona anche se siamo tutti sbagliati, Gesù! (Gesù) Figli, Discepoli, Colonne e Suorine del Cuore della Croce, vi invito ancora una volta a tenere alto il santo Vangelo e a viverlo e a camminare nella Via stretta che Maria ha segnato e segna per ognuno di voi; ma vi invito ancora una volta a pregare: pregate per la pace, pregate affinché il mondo sia in pace col Padre e l'amicizia sia piena! Figliuoli, cercate Dio e amatelo perché è il vostro Papà e aspetta ognuno dei suoi figli per fare festa! Figlia mia, tu dovrai soffrire ancora e bere molti Calici: come vengono offerti a me, allo stesso modo saranno offerti anche a te! Vuoi andare ancora avanti? (Giulia) eccomi, Gesù, come uno straccio ai tuoi piedi e ai piedi della Croce, Gesù!(*) (Gesù) ora scenderà un'altra spada: vuoi accoglierla? (Giulia) eccomi, Gesù! Posso metterla ancora io, Gesù? (Gesù) ora ti verrà messa!(**) <Giulia sopporta il dolore senza emettere alcun urlo> (Giulia) grazie, Gesù!(*) (Gesù) benedetta, figlia mia! (Giulia) non merito nulla, Gesù, ma se servo, usatemi come desidera il vostro Cuore! (Gesù) guarda, figlia, guarda la spada che hai ricevuto!(*) (Giulia) e più grande di quella che ho ricevuto in questo giorno! (Gesù) guarda quale flagello hai fermato!(*)  (Giulia) non l'ho fermato io, Gesù, ma il tuo Amore! Fallo crescere dentro di me! (Gesù) è pieno come il Parto è pieno in mezzo a voi: figlia, donalo ai tuoi figli! Ora vi chiedo ancora una volta: volete ardere un po'? (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere con amore il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen, Amen! Eccomi! Nella gioia piena del santo Vangelo sono ancora in mezzo a voi a portare l'unica Verità, l'unica Parola, l'unico Pane fresco: Gesù vivo in mezzo a voi, Gesù che si dona attraverso la Parola. Gesù che apre il suo Cuore lasciando scendere il Sangue della Divina Misericordia: l'Amore pieno, la Pienezza del Padre in mezzo a voi, popolo di Dio, perché siete riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E la via che Io vi indico è il santo Vangelo che è sempre vivo e arde. Ma in questo giorno avete vissuto il santo Vangelo? <Giov. 19° sett. T.O./C Mt. 18,21 - 19,1> confratello Vincenzo, l'hai vissuto in pieno in questo giorno? (don Vincenzo) no, perché sempre il Vangelo è più grande di noi, perché soprattutto nel Vangelo dovremmo rappresentare la parte di Gesù, la parte buona, invece il Signore ci mette a nudo. Oggi c'era la parabola del perdono; dovrebbe essere così facile e così bella e invece quante volte siamo capaci di inginocchiarci di fronte a Dio per ottenere il perdono, poi di fronte a un altro facciamo fatica, giriamo strada, facciamo finta di non conoscerlo, di non guardarlo; eppure quel perdono di Dio ci dovrebbe.. ci dovrebbe smuovere, ci dovrebbe invitare.. Avere da Dio il perdono è la cosa più bella che ci possa essere, perché è avere, proprio, il Tutto di Dio, perfino l'accettazione dei nostri difetti, quindi dovrebbe essere una festa.. (Piccolo Giovanni) ..e oggi è la tua festa! <don Vincenzo ride perché è il suo compleanno. Auguri da parte di tutti noi> (don Vincenzo) si, mi ero.. (Piccolo Giovanni) ..e a chi non hai perdonato.. (don Vincenzo) ..si.. (Piccolo Giovanni) ..in questo giorno? (don Vincenzo) si, si, perdonato.. diciamo, “perdono, mi confesso”, ma non c'è questa.. questa capacità, forse è proprio la nostra natura che frena, perché dovremmo farlo con tutti, dovremmo farlo con gioia, e invece quante volte si fa fatica! Ecco, invece dovrebbe essere tutta una cosa liscia, una cosa gioiosa (Piccolo Giovanni) ed Io che conosco il tuo cuore non vedo ombra! (don Vincenzo) se lo dici tu! (Piccolo Giovanni) lo vedo limpido.. (don Vincenzo) ..se lo dici tu.. (Piccolo Giovanni) ..e con un amore che scorre! (don Vincenzo) vorrei che fosse così grosso questo amore, come un fiume che ogni giorno cresce! (Piccolo Giovanni) no ogni giorno: cresce attimo per attimo! (don Vincenzo) e grazie a voi da lassù, se no se fosse per me.. (Piccolo Giovanni) ..grazie a te che apri il cuore, grazie al tuo sì, grazie all'eccomi! (don Vincenzo) si, c'è ogni giorno un desiderio grosso, proprio di migliorare.. ci devi aiutare tu da lassù! (Piccolo Giovanni) sono qui.. (don Vincenzo) ..grazie, di tutto.. (Piccolo Giovanni) ..come lo siete anche voi: siete venuti a dissetarvi.. (Tutti) ..si.. (Piccolo Giovanni) ..siete venuti a cercare il Pane! (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) l'unico fondamento.. (don Vincenzo) ..si.. (Piccolo Giovanni) ..che è Dio, e se siete qui riuniti i vostri cuori cosa cercano? (don Vincenzo) Dio! (Piccolo Giovanni) cosa donano ai fratelli quando uscite fuori stando attenti al nemico e non abortire Gesù?(*) L'hai vissuto il Vangelo in questo giorno? (don Vincenzo) si! (Piccolo Giovanni) il dono che Maria ha messo nel tuo cuore? (don Vincenzo) sì, stamattina, si! (Piccolo Giovanni) l'hai accolto? (don Vincenzo) sì, grande dono: troppo buona la Mamma! (Piccolo Giovanni) è Mamma e Mamma Addolorata e aspetta, aspetta le carezze di tutti i figli, di ognuno di voi Discepoli, Colonne e Suorine del Cuore della Croce! Ma dimmi ancora: cosa c'è nel tuo cuore in questo giorno? (don Vincenzo) due cose: la prima che proprio vorrei ricominciare daccapo, proprio, come se oggi fosse Natale per me, mi sono ripromesso proprio di tornare a casa mettendo questo cuore, proprio, a disposizione di Dio; e la seconda, un po' che.. mi vergogno un po' di vedere la Cocciuta e..  mi vergogno.. nel senso che.. che lei riesce a farsi mettere i Chiodi, a farsi mettere le spade, riesce ad essere così generosa ed io invece mi sembra che sono fiacco. Forse non sarei capace di dire sì come lo dice lei e quindi sono felice perché posso ringraziarla che c'è.. io, come prete, pensavo di essere più forte forse: non mi vedo forte! (Piccolo Giovanni) perché sei qui? (don Vincenzo) bè, ora ho capito che qualcuno mi ci ha portato! (Piccolo Giovanni) è già hai detto sì, no ad una spada ma alla Croce, perché come me sarai perseguitato anche tu, e come la Cocciuta porti anche tu la Croce sulle spalle, la Corona di spine e le spade e anche i Chiodi! Quando ho preso nelle mie braccia la Cocciuta, anch'Io come lei ho ricevuto le stesse cose! “Eccomi”, la Cocciuta ha solo risposto “eccomi”, ma quell'eccomi è saldo come la roccia e il vento non lo porta via; l'Alito cattivo del nemico non lo porta via ma rimane l'Alito dello Spirito Santo che Io lascio scendere su di voi! (don Vincenzo) Amen! <4 colpi di tosse con un'alitazione> Amen! Amen! Amen! (Telesfore) Amen! (Piccolo Giovanni) Amen! (Tutti) Amen! (Piccolo Giovanni) o come dici tu.. (don Vincenzo e il Piccolo Giovanni, insieme) ..“Amén”! <si ride un po'> (Piccolo Giovanni) che è pieno!(*) Aspetto ancora qualcosa da te in questo giorno! (don Vincenzo) eh, tutti questi preparativi: il forno, il salone! (Piccolo Giovanni) Dio non fa scendere nulla a caso e ha scelto te! (don Vincenzo) uh! Speriamo che(*)..  (Piccolo Giovanni) Io usavo dire “che Dio me la mandi buona”! (don Vincenzo) ah, si? <si ride un po'> (Piccolo Giovanni)sto ad ascoltare ciò che dice questa Cocciuta”, ma mi dovevo fermare perché non si sbagliava mai: se è Dio che parla! (don Vincenzo) questa mattina è stata bella la messa con, diciamo, l’apparizione della Madonna.. e quello che mi stupisce proprio della Cocciuta è questa sua capacità di offrirsi sempre: non è facile!  (Piccolo Giovanni) non sa dire l'altra parola: sa dire solo si! <l’altra parola = “no”> (don Vincenzo) ma quando si dice che c'è di mezzo una croce, un dolore, ehm.. lei invece ormai è diventata gioiosa di quel sì, è arrivata addirittura proprio alla parte opposta della Croce, lì dove è gloriosa, lì dove è solo un guadagno, lì dove è solo una libertà, una gioia. Chissà quanta strada ha fatto, perché non è facile.. la natura umana, una croce..  (Piccolo Giovanni) ..è l'amore che allunga la strada, e quando si ama.. (don Vincenzo) ..è più leggera? (Piccolo Giovanni) è più leggera! (don Vincenzo) ho capito! (Piccolo Giovanni) imparate ad amare e nell'amore troverete tutto: la pienezza di Dio!E il tuo amore di Sacerdozio vivo ed eterno non ha misure come non ha misure l'Amore di Dio! (don Vincenzo)l’amore”: quello è la nostra forza!(*) (Piccolo Giovanni) parla!  (don Vincenzo) tu aiutaci, aiutaci sempre! (Piccolo Giovanni) sono in mezzo a voi.. (don Vincenzo) ..a volte ci scordiamo di te! Tu.. perlomeno, io! (Piccolo Giovanni) per volere del Padre e per amore dello Strumento: come fai a dire che ti scordi di me se parli sempre? <don Vincenzo ride> (don Vincenzo) tu sei in me! (Piccolo Giovanni) è l'Amore di Dio, il Padre mi ha mandato: come parlo attraverso lo Strumento parlo anche attraverso di te! (don Vincenzo) ah, grazie! (Piccolo Giovanni) hai sempre parlato! (don Vincenzo) eh, ma adesso Dio.. adesso comincio.. qua ora capisco.. c'è un po' di differenza: parecchia! Ma quello che mi piace.. non vedo l'ora di.. .. (Piccolo Giovanni) ..il Pane fresco.. (don Vincenzo) ..“Pane fresco”.. .. così che questa serata rivive, e quindi.. anzi, la domenica mattina è ancora più gustoso, o leggere la domenica pomeriggio, il lunedì, in modo che abbiamo questo Pane fresco ancora più.. (Piccolo Giovanni) ..anche prima, perché si ha fame sempre! (don Vincenzo) difatti è sempre più bello: più lo rileggo.. a volte il messaggio lo leggo 3 o 4 volte, e la quarta volta è ancora più bello della prima!  (Piccolo Giovanni) lo ripetevo sempre “non fermatevi solo una volta, perché non mangiate solo una volta: di questo Pane potete (mangiarne) sempre! (don Vincenzo) difatti è fondamentale, ché non basta una serata alla settimana, ti scordi tutto.. quasi tutto, invece, ecco, poter alimentarsi al sabato, alla domenica, al lunedì, è bello .....! (Piccolo Giovanni) ....... e il Padre ha messo anche te nella rete! (don Vincenzo) meno male, grazie: grazie a Dio! (Piccolo Giovanni) e i figli che tu porti, i due angeli e il bocciolo: se n'è unito un altro e sono gioioso nel vedere i bocciuoli crescere e sbocciare e innalzare il profumo al Padre! Lascio scendere nei cuori delle tue creature l'Amore vivo.. (don Vincenzo) ..grazie.. (Piccolo Giovanni) ..dello Spirito Santo! <3 colpi di tosse con un'alitazione> (don Vincenzo) Amén, Amén, grazie, grazie! <un'alitazione> grazie! (Piccolo Giovanni) crescete nell'unica Verità del santo Vangelo tenendolo sempre alto e innalzate sempre le lodi al Padre, angeli del mio Cuore! (don Vincenzo) grazie! (Piccolo Giovanni) ma l'angelo sei tu che per primo li innalzi! (don Vincenzo) lo siamo tutti: anzi lo dobbiamo diventare tutti! (Piccolo Giovanni) oggi è la tua festa e il mio Cuore arde! (don Vincenzo) anche il nostro: una serata del genere è fantastica, è divina! (Piccolo Giovanni) figli miei, Discepoli, Colonne e Suorine del Cuore della Croce, alla fine della preghiera il confratello Vincenzo darà la benedizione con la Croce; voi innalzate una preghiera, un'Ave Maria per lui inchinandovi ai suoi piedi! Fate questo: è il Padre che ve lo chiede!(*) Ciò che hai ricevuto in questo giorno è grande e tutti si vedono inchinare come Maria l'ha fatto; Maria, Madre di Dio, Madre dell'umanità, si è inchinata dinanzi ai tuoi piedi, ma con umiltà anche tu ti sei inchinato. Ora, i tuoi figli alla fine della preghiera si inginocchieranno dinanzi a te: non temere, non sia turbato il tuo cuore perché è Dio che ti ha mandato! Vai avanti ed Io metto ancora una volta nelle tue mani la Cocciuta del Cuore della Croce, così sentirai ancora di più le spade come li sente Telesfore quando tocca le sue spade, ma nel silenzio non dice nulla pensando che la Cocciuta non lo sappia! Dio non gli nasconde nulla: conosce e vede i cuori di tutti, ma il suo dolore è perché non può parlare ma rimane sempre all'ubbidienza del Padre: è per questo Io l'amo: per la sua santa ubbidienza a dire solo “eccomi”! Volete rispondere “l'eccomi” a Dio? (Tutti) sì! (Tutti)  Eccomi!(*) (Piccolo Giovanni) l'hai sentito nel tuo cuore?(*) e voi, l'avete sentito? ma siete pronti tutti a dire “eccomi ai Chiodi”? (Tutti) Eccomi ai Chiodi!(*) (Piccolo Giovanni) qua vi voglio! <si ride un po'>(*) eccomi!(*) Vuoi dirmi qualche altra cosa? nel tuo cuore cosa avevi chiesto alla Piccola Cocciuta dicendo “sarò Io poi a chiedere”?(*) (don Vincenzo) ehm non ricordo(*) forse qualche cosa così.. ste’ guerre, questi tre giorni di buio a cui ti.. a cui si riferisce il messaggio: se sono tre giorni fisici, diciamo, oppure un periodo. E questo.. questi.. e queste bombe, queste minacce all'Italia stessa, a Roma: si poteva fare qualcosa?  (Piccolo Giovanni) pregare! Per i tre giorni di buio hai già avuto la risposta! (don Vincenzo) si, nel messaggio? (Piccolo Giovanni) si! (don Vincenzo) e poi per questo fatto dell'Italia che viene minacciata.. a Roma.. Roma.. (Piccolo Giovanni) ..Dio.. (don Vincenzo) ..dobbiamo pregare di più.. (Piccolo Giovanni) ..è più grande dei rumori che si sentono! Dio non fa rumore, Dio fa scendere la rugiada.. e pregare col cuore aperto dicendo “eccomi” col cuore aperto, ma non temere il nemico, il nemico si combatte con l'amore, e spaventarsi è dare spazio al nemico; lui è zero come la Cocciuta lo chiamava “esserino”, perché l'Amore del Padre combatte il male e sbocciano i fiori del Pane fresco! È chiaro? (don Vincenzo) si, grazie, ci ridai ottimismo! (Piccolo Giovanni) grazie al Padre.. (don Vincenzo) ..si.. (Piccolo Giovanni) ..che mi lascia parlare.. (don Vincenzo) ..si.. (Piccolo Giovanni) ..e stare con la mia famiglia! Ora sono pronti i vostri cuori.. (Tutti) ..sì.. (Piccolo Giovanni) ..per accogliere Gesù spiritualmente? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) volete prepararvi? (Tutti) sì! (don Vincenzo) questo ti volevo dire: ora me lo hai fatto tornare in mente.. che quando c'è la comunione spirituale, l'importante è la fase della preparazione perché Gesù desidera venire, quindi anche noi desideriamo riceverlo; e poi, la fase anche della permanenza di Gesù in noi, quindi dovrebbe essere sia la fase preparativa.. qualche minuto, e sia la fase, proprio, dopo la comunione, ancora qualche minuto e anche più, forse, proprio per gustare la sua presenza e farla diventare operativa poi. Quindi, adesso come mi hai detto questo fatto.. dici “preparatevi”.. ecco, questa preparazione è fondamentale, altrimenti diventa soltanto un qualcosa di meccanico, invece.. no? (Piccolo Giovanni) sta alla disposizione dei vostri cuori! (don Vincenzo) perciò, però bisogna pure preparare bene.. così avevo in mente di dirlo.. ma perciò.. grazie.. (Piccolo Giovanni) ..io vi chiedo: siete pronti? volete preparare i vostri cuori? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) distaccandovi dalle cose del mondo? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) e unirvi a Gesù.. (Tutti) ..sì.. (Piccolo Giovanni) ..che viene ad abitare spiritualmente nei vostri cuori? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) preparatevi!(*) Vieni da questa parte! <ha invitato don Vincenzo a stringergli la mano sinistra>(*) Liberatevi dalle cose del mondo! Indossate l'abito candido e venite incontro allo Sposo perché il Banchetto è pronto, è in mezzo a voi e lo Sposo è in mezzo a voi per fare festa!(**) Ecco lo Sposo che avanza: preparatevi!(*) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(*) Gustate l'Amore del Padre!(**) Ecco, Io sono venuto ad abitare in ognuno di voi! La mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, del Cuore Immacolato di Maria e del Bimbo che cresce, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore, ma quando uscite fuori non abortitemi ma fatemi vivere, figli miei!(*) Ecco l'Agnello che si è immolato e vive nei vostri cuori: gioite, figliuoli, gioite e crescete!(*) (Giulia) mio Sposo, dolce sollievo dell'anima mia, accresci sempre di più l'amore e fa che io non mi separi dalla tua Sorgente, mio diletto!(*) (Piccolo Giovanni) Io abito nei vostri cuori: rimanete sempre accesi e non spegnete le lucerne. Amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici! Ora, il Dio Bambino ha sonno, vuole riposare: mi cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) grazie, figliuoli del mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Figliuolo Vincenzo, cosa stai sentendo in questo istante? (don Vincenzo) tanta pace, tanta gioia! (Piccolo Giovanni) e cosa senti nella tua mano che è legata ai Chiodi della Cocciuta? (don Vincenzo) che regalo! (Piccolo Giovanni) cosa senti nella tua mano che è legata ai Chiodi della Cocciuta? (don Vincenzo) speriamo che questa mia mano anche essa riceva i Chiodi! ..mi pare.. come dice Gesù.. (Piccolo Giovanni) non vuole parlare! (don Vincenzo) si! (Piccolo Giovanni) cosa senti, Telesfore, nella tua mano? (Telesfore) sento tanto amore! (Piccolo Giovanni) i Chiodi accolti sono amore per donarli ai fratelli, all'umanità intera! .............. Ora vogliamo pregare come il Padre ci ha insegnato?Non <canto del Padre Nostro - di Timparelle> Padre, guarda benigno i tuoi figli; guarda i cuori come li hai già visitati; dona ai tuoi figli, dona al tuo popolo, la forza di riconoscerti come Padre! Io parlo ad ognuno di voi e parlo al mondo intero, figli miei!(*) Nell'Amore e nella Luce, nel Fuoco dello Spirito Santo che il Padre ha lasciato scendere di voi, sui figli che si sono uniti, i figli che avete portato nei vostri cuori, nell'ubbidienza del Padre Io vi saluto col Bacio del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo al mondo, figliuoli! Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce, gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita(*) e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Nella gioia piena fatelo anche voi, figlioli del mio Cuore! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) grazie, Pargoli del mio Cuore, aspettatemi: verrò ancora a portare il Pane vivo dei Cieli, figli miei!(*)  (Giulia) Gesù, com'è bello il tuo Cuore: rimani con noi ancora! (Piccolo Giovanni) sono sempre con voi attraverso la preghiera, figli!(*) La Cocciuta, per un istante, verrà con me in Paradiso: non temete! <Giulia si accascia a terra esanime per alcuni minuti> (***) Ora devi ritornare dalla tua famiglia! (Giulia) Gesù, eccomi!

 

         4. Dom 15/08/2004, ricorrenza dell'Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo

 

Messaggio dell'Immacolata (ore 11.07)

(Giulia) se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre (l'Immacolata) sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù. Figlia mia, bevi in questo santo giorno della Luce viva di Dio i Calici Misti del tuo Gesù, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi(*) e immolati in questo giorno, figlia, per tutti gli errori dell'umanità; immolati per le Mura che sono già cadute a terra e col tuo immolarti, alzale, figlia mia, fa sentire la voce del Cuore come Elisabetta ha sentito il sussulto nel suo grembo. Il Padre ha promesso in questo giorno la rugiada che scenderà su ognuno di voi e sull'umanità intera. Mettete a disposizione i vostri cuori e vivete in questo giorno, figliuoli miei, l'Amore di Dio che si dona a larghe misure sull'umanità intera e su di ognuno di voi che siete qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo significa lasciare le cose del mondo e seguire la Parola di Gesù, viverla nel rispondere “eccomi, Gesù, sono un tuo servo e vengo al tuo servizio per servirti, amarti, e servendo te, amando te, Gesù, Io mi dono tutto ai fratelli che non hanno un tetto, che non hanno un pezzo di pane. Come te Io mi faccio Pane per donarmi ai fratelli, ai piccoli, agli ultimi, agli emarginati, senza lasciare nessuno fuori della santa preghiera”. Ed ecco il mistero del Vangelo, ecco il mistero della Parola di Gesù che si fa vivo! <Vangelo di oggi, giorno dell’assunzione di Maria, dom. della 20° sett. T.O./C Lc. 1,39-56> Io, umile ancella al servizio di Dio, vado a visitare Elisabetta”, si adempie la scrittura, porto Gesù nel mio grembo del mondo, lo faccio camminare portandolo già sul Legno della Croce a donare il primo sussurro, a donare il primo battito d'amore e oggi è in mezzo a voi vivo! Figliuoli del mio Cuore, portate Gesù ovunque andate e vivete in pienezza la Parola: l'unica Verità che Dio viene a portare in mezzo a voi nella dimora del Padre e nell'umanità intera. Vi invito a pregare sempre e di stare attenti al nemico: è astuto e usa ogni mezzo per farvi cadere nella sua falsa luce. Ma ricordate sempre, figli, Io sono qui in mezzo a voi col mio Gesù, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi. Siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un’unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei cuori di ognuno di voi, figli miei, e vivere il Vangelo è prendere parte alla Croce, amarla, abbracciarla, è vivere in pieno Gesù vivo nei vostri cuori e non cercare altro, solo Gesù, solo quel Pane, il Pane che scende nei Cieli, il Pane di Dio che si dona, il Pane che la Cocciuta ha impastato con le sue mani. Anche voi impastate il Pane di Dio e donatelo ai poveri, donatelo ai Figli Ministri, figliuoli del mio Cuore. Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce! (Giulia) eccomi, Mamma! (l'Immacolata) anche in questo giorno il Padre ti offrirà un'altra spada come regalo, perché Dio alle proprie Spose da in dono la santa sofferenza: vuoi accoglierla ancora? (Giulia) eccomi, Mamma! (l'Immacolata) vedi, figlia mia, voi siete riuniti a pregare, a rispondere “l'eccomi” a Dio, l'umanità ha chiuso la porta a Dio e l'ha aperta al mondo, e questa è la spada che viene offerta a Gesù in questo giorno e Io la offro a te! (Giulia) eccomi, Mamma!(**) <Giulia sopporta il dolore senza emettere alcun urlo> grazie!(*) Grazie, Mamma! (l'Immacolata) Io rispondo Amen, Amen, Amen, Amen, per il tuo “eccomi” sussurrato ancora una volta in questo giorno! (Giulia) Mamma, nell'abbraccio della spada io ti faccio gli auguri da parte di tutti i figli che sono qui riuniti e i figli che non ti conoscono. Guarda i cuori di ognuno di noi. Lo so che siamo tutti sbagliati, ma accoglici e portaci a Gesù in questo giorno, e fa che non lo lasciamo più da solo. Metto nel tuo Cuore tutti i sacerdoti: le mie pietruzze, il tuo figliuolo Vincenzo e il mio giglio. Come sempre, fa sentire la spada anche a loro così rimangono sempre legati a Gesù e possono donarlo sempre di più. Mamma, fa nascere sacerdoti santi in questo giorno, col tuo Amore: perdonami se ti chiedo questo, ma con l'amicizia che sento nel mio Cuore di figlia che arde sempre di più, te lo chiedo forte forte: fa crescere santi sacerdoti per donare Gesù sempre e allontanare il nemico da ognuno di noi, dai nostri cuori, delle nostre case, dal nostro camminare nel Solco di Dio, Mammina del mio Cuore! (l'Immacolata) Io rispondo: Amen, Amen, Amen, Amen, e vi invito ad attendere. Rimanete nella quiete e nella pace di Dio. Io, Gesù e Giovanni, verremo ancora in ubbidienza al Padre a farvi compagnia in questo giorno. Ora vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Lodate Dio per i doni che lascia scendere in questo giorno, figli miei!

 

Prima del pranzo, Giulia porta un cesto che conteneva 5 pani realizzati nel nuovo forno, di cui uno ha la forma del Bambinello Gesù

parla Giulia: [Questi che vedete sono 5 pani che Io ho fatto impastando la farina di Dio e questo l’ho fatto a forma di Bambino Gesù. Anche se i pani li ha] fatti Giulia, non mettiamo Giulia innanzi a Dio, ma è Pane di Dio, e cerchiamo di mangiare questo Pane assieme alle altre cose, sempre rimanendo nell'amore, nella verità che Dio viene a portarci attraverso quel Pane che è il Vangelo, e cercando di viverlo oggi il Vangelo, di accogliere questo Pane come Elisabetta ha accolto Maria, il saluto di Maria, l'incontro di Maria, l'abbraccio di Maria. Se noi siamo qui riuniti.. non per guardare Giulia, non per vedere come è vestita Giulia.. i vestiti Io li metto perché me li chiedono dal Cielo, ma Io vorrei mettere semplicemente un sacco e coprirmi tutta per non farmi vedere.. e che dirvi ancora? cerchiamo, giustamente, come ci invita nei canti don Vincenzo “prima il Regno di Dio” e poi il resto Dio lo fa scendere. Iniziamo: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen! Buon appetito perché.. ricordiamoci che mangiamo con la Corte Celeste e in spirito di preghiera. Auguri ancora, figli benedetti del mio Cuore!

 

Alle ore 14.15 circa,  Maria Riccio legge ai presenti l’invito di nozze della propria figliuola Antonella:

 

Messaggi di Gesù e del Santo Giovanni di oggi (ore 14.50)

(Giulia) [Se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre] (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*) Pace a voi, figliuoli del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa in questo giorno; gioisci e fai festa nell'accogliere in pieno il Parto vivo della Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia del mio Cuore. Gioite tutti, figli miei, nell'unico abbraccio della Croce, nell'unico abbraccio dei Chiodi divini che sono le rose di Maria che entrano nelle vostre mani e nei vostri piedi, per farvi camminare sulla Via stretta per arrivare al Cuore di Dio nella pace, nell'amore e nella letizia. E oggi la letizia del Padre scende su di voi nei vostri cuori, ma vi chiedo ancora col Cuore grondante di Sangue: amatevi gli uni gli altri, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici per fare festa. Oggi il Cuore di mia Madre brilla e la rugiada scende sull'umanità. Cancellate tutti gli errori, perdonate coloro che hanno trafitto i vostri cuori: come potete gioire se col fratello non si scambia la pace? non si dona l'Amore che il Padre lascia scendere su di voi e sull'umanità intera? Vedete, la mia dimora non ha misure: in ogni luogo, lì abito Io, e nei vostri cuori abito ancora di più se mi aprite la porta, se mi abbracciate e fate festa all'unico Banchetto che è il Banchetto dell'Amore, il Banchetto del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Basta amare e unirvi del mio Banchetto, ed Io chiedo il vostro amore, il vostro sì, il vostro eccomi pieno nell'amore e nella mia quiete. Vi invito ancora a lavorare e a portare sulle vostre spalle tutti i figli che non mi conoscono, i figli che trafiggono il Cuore di mia Madre. In questo giorno lavorate ma state attenti al nemico: è astuto e usa ogni mezzo per farvi cadere nella sua falsa luce e spegnere i vostri cuori al sorriso e all'amore che solo Dio fa accendere. Parlate dell'Amore di Dio e il vostro sorriso sia sempre acceso, figliuoli del mio Cuore. Ora vi chiedo: mi amate voi? (Tutti) sì! (Gesù) ed Io lascio scendere su di voi e sul mondo intero il mio Amore. Ma ho sete: mi offrite da bere? (Telesfore) si!(*) (Gesù) e voi volete bere con me..  (Tutti) ..si.. (Gesù) ..il mio Sangue? volete bere con me.. (Tutti) ..si.. (Gesù) ..il mio Sangue? (Tutti) sì!(*) (Gesù) bevete questo Calice per l'Uomo vestito di bianco, per la pace; aprite i vostri cuori e chiedete al Padre di far scendere lo Shalom sull'umanità intera!(*) Quanta sete ho delle vostre anime! Figli miei, venite tutti a dissetarvi alla Fonte Zampillante e rispondete sempre con “l'eccomi”! (Telesfore) eccomi! (Tutti) eccomi! (Gesù) siete un po' ritardati ma almeno rispondete nell'amore e nella quiete! Figliuoli miei, ora vi chiedo se volete ardere un po'! (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere con amore il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) nell'Amore e nell’ubbidienza a Dio, mi siedo un po'!(*) La Pace e l'Amore del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen, Amen! Eccomi! Nell'unica Verità del santo Vangelo sono ancora in mezzo a voi nella gioia, nella pace e nella quiete e vengo a portare il sorriso del Cielo. Il Cielo è in festa per Maria, ma Io chino il capo, il Padre china il capo! Gli Angeli e i Santi per guardare se si trova un solo figliuolo a fare festa per Maria, i figliuoli si possono contare sulle dita di una sola mano; e dico grazie a voi, popolo mio, famiglia del mio Cuore: avete lasciato tutto per un giorno, avete lasciato il mondo per venire a fare compagnia a Maria, al Cielo, che ha bisogno di ognuno di voi e dell'umanità intera, ma si poggia su di voi, si poggia sulle vostre spalle vedendovi a disposizione di Dio e chiede ancora i vostri cuori, il vostro sì, il vostro eccomi, per consolare Maria che con le sue mani tiene il velo fermo per non farlo scendere sull'umanità. Ma vi chiedo ancora di pregare per i tre giorni di buio: scenderanno! Solo il Padre conosce l'ora e il giorno anche se al figliuolo Vincenzo è stato consegnato un messaggio su questo! Il gesto bello che lui ha fatto: l'ha ascoltato con amore mentre la Cocciuta glielo leggeva e dopo l'ha baciata ripetendo il suo “Amén, Amén, Amén”; è pieno quell’Amén, ed Io vi ricordavo sempre che è molto importante quel quattro volte ripetere “Amen, Amen, Amen, Amen”. Voi non conoscete l'importanza, ma è grande il mistero che state vivendo, che stiamo vivendo, perché Io sono sempre in mezzo a voi abitando nel Cuore della Cocciuta e abitando anche nel Cuore del confratello Vincenzo perché siamo un'unica Voce: il Padre ci ha uniti, il Padre l'ha mandato: accoglietelo e non dubitate della sua Parola perché è la mia Parola! Figliuoli, Io abiterò sempre in mezzo a voi e nei vostri cuori! Alla Cocciuta gliel’ho sempre detto, lei conosce tutto ma il suo dolore è che non può parlare, non può dire nulla, ma Vincenzo: don Vincenzo, vi dirà di più, vi dirà tutto, dovete solo avere pazienza, aspettare e ascoltare ogni parola che esce dalla sua bocca perché esce dalla mia! Non temete, Dio manda i gigli e manda il suo profumo, manda la sua Parola, ed Io mando il mio Alito <4 colpi di tosse con un'alitazione> accoglietelo e donatelo ai fratelli, ai figli che non conoscono l'Amore del Cuore Immacolato di Maria e l'Amore del Padre, perché il Figlio e lo Spirito Santo sono uniti a voi, sono in mezzo a voi nel Cuore della Cocciuta! Un'altra goccia scende in questo giorno, ma aspettate: la rugiada scenderà ancora! Io ho sete: mi date da bere? (Telesfore) sì!(*)  (Piccolo Giovanni) dicevano tutti “il Battista non mangia e non beve, Gesù mangia e beve con tutti”, voi cosa volete fare? (Tutti) mangiare e bere! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen, Amen! Prosit! <termine usato da don Mario per dire “cin cin”>(*) Il mio papà Francesco, se ricordate bene, Marì e Nicoletto, faceva fondo: fate fondo anche voi(*) e fate fondo anche al matrimonio che si avvicina <il matrimonio di Giuseppe e Antonella> : Io vi dico che sarò con voi e la mia Parola è duratura!(*) Ho detto qualcosa che non si è compiuta? (Qualcuno) no! (Piccolo Giovanni) Marì, Nicolè, quello che vi ho detto si è sempre compiuto? (Marì e Nicolè) sì! (Piccolo Giovanni) anche questo andrà a fondo nella pienezza del Padre. Ma vi ricordo sempre di tenere alto il santo Vangelo e di viverlo, ed oggi il Vangelo è bello sostanzioso, non dimenticatelo, e non dimenticate che quando Io alzo la destra è pericoloso ma è anche Misericordia, ed Io lascio scendere la Misericordia di Sacerdozio vivo ed eterno. Ora rimanete nella quiete e aspettate perché verremo ancora. Mangiate e bevete perché il Cielo ha sete e fame del vostro amore! Vi sigillo tutti col Bacio del Piccolo Giovanni e pregate per coloro che non conoscono e non vedono e non sentono l'Amore di Dio! Tu, Cocciuta, soffri nel silenzio donando solo i sospiri e i sorrisi di Amore di Dio ai tuoi figli e all'umanità intera! (Giulia) sì, Giovanni! sì, Tesoro del mio Cuore! (Piccolo Giovanni) grazie, Sposa e Figlia del Cuore della Croce!

Dopo pochi istanti dalla fine di questa apparizione, Giulia si accascia per qualche minuto esanime sulla poltrona con segni di aritmia cardiaca e l'impossibilità di poter misurare i valori della pressione sanguigna. Poi entra in uno stato di estasi vigile. Ecco il messaggio: 

 

Estasi Vigile di Giulia (ore 15.30)

(Giulia)  <si perde qualche parola all'inizio che non viene registrata> …col sorriso, non spaventatevi: siamo al servizio di Dio! Siate gioiosi anche voi, siete al servizio di Dio bevendo e mangiando!(*) Fra un istante berrò e mangerò anch'io! Ora devo servire il Cielo!(*) (Telesfore) bevete e mangiate! (Giulia) da’ il tuo sostegno, Telesfore, la Croce si sostiene da sola: mangia e bevi anche tu perché Dio vuole questo, oggi, ora, in questo istante!(*)

 

Messaggio del Santo Giovanni di oggi (ore 16.35)

(Piccolo Giovanni)  <si perde qualche parola all'inizio che non viene registrata> …e la rugiada scende solo attraverso la sofferenza, e la Cocciuta che sostiene il peso della Croce, la fa scendere sia sull'umanità che su di ognuno di voi, su tutti i figli, non togliendo nessuno ma raccogliendo tutti in questo attimo!(**) Nella pienezza della Croce bevete e mangiate per i figli che non hanno un sospiro di acqua, per i figli che non hanno una briciola di pane! Dategli il mio Pane, il mio Sangue, la mia Carne che è viva e in mezzo a voi nella dimora del Padre, oggi e sempre, popolo mio, famiglia del mio Cuore di Sacerdozio vivo ed eterno per sempre!(**) Il mio sorriso sia la vostra luce, il mio sorriso sia la vostra pace, il mio sorriso sia la vostra amicizia, il mio sorriso sia la vostra unica Somiglianza con la Croce, e la Croce è abbracciata solo dal Crocifisso e dai figli che accolgono la Parola, e la Parola sono Io: il Pane fresco che scende dai Cieli! Unitevi al Pane fresco e non distaccatevi mai! <si unisce la Catena santa. In questo momento Giovanni, tramite Giulia, ha stretto molto forte le mani di Telesfore e di Paolo. A fine apparizione Paolo e Telesfore diranno che era una stretta sovrumana e che le mani di Giulia sembravano serrare le loro mani quasi come in una morsa> Figli miei, la mia forza sia la vostra forza nei momenti di debolezza, nei momenti di sofferenza. Nelle cadute, alzatevi! Come Io mi sono alzato dal peso del Legno della Croce, alzatevi tutti perché la Croce vince il male, e così vincete anche voi! Ora ho sete e ho fame! (Telesfore) che vuoi da mangiare? (Piccolo Giovanni) offrimi!(*) tre sorsi li dovete bere!(*) hai sentito la mia forza, Paolo? (Paolo) sì! (Piccolo Giovanni) e la mia forza è in te.. (Paolo) ..era forte.. (Piccolo Giovanni) ..e in ognuno di voi e non ve la tolgo mai!(*) <Giovanni si siede insieme a tutti noi e accarezza i volti di Telesfore, Paolo .... seduti vicino a lui> Accarezzando loro accarezzo ognuno di voi! Non era la forza della Cocciuta: lei non ne ha! Siate fiduciosi tutto quello che il Padre vi dice attraverso di lei, perché Io abito nel suo Cuore e anche Vincenzo abita nel suo Cuore perché tutto viene da Dio e non sapete quale miracolo è in mezzo a voi: è grande e non potete comprenderlo ancora, ma presto lo comprenderete, dovete solo capire “il presto di Dio” che non è il “presto degli uomini”. <si perde qualche parola al cambio cassetta> ..quello che mi offrite! (Telesfore) io ti offro il pollo cucinato dalla Cocciuta nel forno di Dio! (Piccolo Giovanni) Amen! (Paolo) ’ntru piattu, Fra’! (Piccolo Giovanni)’ntru piattu, Fra’”! <in dialetto calabrese significa “mettilo dentro il piatto”, e si ride un po’ per la ripetizione fatta da Giovanni in modo scherzoso> anch'Io un po' so parlare.. (Paolo) ..il mio dialetto?.. (Piccolo Giovanni) ..il tuo come quello di tutti voi. Ora mangiate ma vigilate perché Io sono sempre in mezzo a voi, e in modo particolare nei miei due colombini: le mie perle!(*) Non piangere, Nicolè, da quando Io sono partito, da quando il Padre mi ha detto si per tornare a casa Io non vi ho lasciato un istante e non vi lascerò mai, tutto quello che mi chiedete vi sarà sempre concesso e scenderà anche attraverso il figliuolo Vincenzo, perché nel suo Cuore ci sono Io! Gridate “ALLELUIA” per questo! (Tutti) ALLELUIA! (Piccolo Giovanni) ora accontentiamo il Padre: mangiamo perché il Cielo ha sete e fame del vostro amore!(*) Ora è la Cocciuta a parlare!(*) <Giulia comincia a parlare singhiozzando e con un respiro affannoso> (Giulia) Padre, benedicimi, affinché io posso dare la benedizione tua ai tuoi figli!(*) Tu conosci bene che io non mi lamento mai, i miei dolori li offro sempre al tuo Cuore. Oggi chiedo l'aiuto al Cielo e a Giovanni: sapevo già che questo giorno per me era solo Croce, e non so se il mio sì è stato pieno, puoi conoscerlo solo tu Gesù(*) so dirti solo che ho tanta sete e tanta fame ma penso, Gesù, Papà, che sia la tua sete e la tua fame, e se io non ho respiro penso che sia.. che tu in questo giorno non hai respiro per poter salvare tutti i figli che si stanno perdendo in questo attimo, e tu mi fai sentire il peso perché ti poggi sempre su di me, perché come misera peccatrice, indegnamente, io ti chiedo sempre di poggiarti su di me come ho fatto nel giorno che Giovanni mi ha detto che doveva salire da te, che voleva tornare a casa.. <Giulia scoppia in lacrime> pur nel dolore.. lasciandomi sola.. lasciandoci soli!(*) “Don Mario, non lasciarmi sola”, e le sue uniche parole sono state “non farmi parlare perché se no soffro di più. Io devo ritornare al Padre ma sarò sempre con te”. Io non ho avuto più il coraggio di chiedergli cosa dovevo fare anche se Lui mi aveva già preparato su cosa fare, e sui figli come farli camminare: solo col Vangelo e la Croce! “Fate tutto quello che il Cielo vi dice perché io vi assisterò sempre dal Cielo, non ti lascerò mai sola, sarò più presente, sarò sempre più vicino a te perché tornando al Padre potrò starti più vicino. Ora la chiesa non me lo permette, ma il Cielo mi permette tutto. Vai avanti Sposa del mio Cuore, vai avanti, figlia, e non lasciare nessuno: porta tutti da Gesù, porta tutti sulla Via del Vangelo: il Padre ti ha mandata per questo! Io ti ho accompagnato ma ora voglio ritornare al Padre perché molto ho sofferto. Non chiudo la porta alla sofferenza, ma se mi vuoi bene, se mi ami, prega il Padre che mi faccia ritornare a casa. Prega per i miei cari che trovino la via per ritornare a Gesù: non sono cattivi ma non riescono a vedere come vedo io e come vede la mia piccola Marì e il mio piccolo Nicolè con la sua capanna, ..... Paolo, Telesfore e tu che sei stata mandata da Dio, vedete la mia Luce e tutti i miei figli..(Piccolo Giovanni) il mio Amore è sempre pieno come è stato dal primo giorno, perché Io sono l'Alfa e l'Omega! Amen, Amen, Amen, Amen! E tu sei il Cuore della Croce che Dio ha mandato sull'umanità a portare la pace, ma sarai crocifissa anche tu come Gesù!(*) Non spaventatevi: rimarrà ancora con voi, se voi riuscite ad amare e a perdonare e ad essere uniti all'unico filo che è la Croce!(**) <Giulia esce dall'estasi> (Giulia) vi amo anche se non riesco a respirare! (Tutti) anche noi! (Giulia) grazie!

 

LA RUGIADA DI DIO

 

Per consolare il Cuore di Maria, il pomeriggio è stato allietato da tutta una serie di testimonianze, pensieri e meditazioni sul santo Giovanni di oggi e sul nuovo pastore mandato da Dio, don Vincenzo. In momenti diversi hanno preso la parola Telesfore, Paolo, Marì, Giulia, Nicoletto, ..... e Filippo. Ecco le testimonianze:

(Telesfore) scusate se non.. se la cultura mia è questa, quindi.. io quello che devo dire è: quando ho stretto la mano di Giovanni, io non so quello che Paolo ha sentito, però c'era una forza che non era di questo mondo, cioè non poteva essere la Cocciuta perché era una forza troppo.. troppo forte! Cioè, io mi.. mi sentivo, diciamo, piegare a quella forza come se.. non ce la facevo a resistere perché mi sentivo svenire. Cioè, ci ha detto anche che.. di stare attenti, come sempre ci dice, al nemico. Per vincere la tentazione dobbiamo sopportare anche se delle volte alcune cose non le comprendiamo e ci facciamo una ragione, diciamo, a modo nostro, o se qualcuno ci trafigge e ci fa del male, noi subito ci scaraventiamo a dargli subito uno schiaffo più forte di quello che ci ha dato lui, per vendicarci. Invece non è così, perché noi, se uno ci da' uno schiaffo o ci da' una lezione, dobbiamo accettarla con amore e sopportarla e cercare di tenercela dentro fin quando arriverà il momento che lui comprenderà che quello schiaffo.. con la nostra sofferenza salviamo anche lui!(*)

(Paolo) voglio cogliere l'occasione, in riferimento a quello che ha appena detto Telesfore in merito alla stretta di mano della Cocciuta, o meglio di Giovanni. Io subito dopo che mi ha lasciato da quella stretta ...... che mi aveva stretto la mano in modo tale che io non riuscivo quasi a sopportare la sofferenza, e mi ha anche lasciato i segni sulle dita. Ebbene, questo mi ha colpito profondamente perché qualora ce ne fosse ancora bisogno, è stato un segno tangibile della presenza divina, viva, in mezzo a noi. Io colgo l'occasione per dire anche qualcos'altro che mi rode dentro e voglio manifestarlo pubblicamente a tutti voi. Questa è una strada molto difficile, soprattutto quando, sovente, almeno come capita a me, ci si sofferma e in modo razionale, si discernere, si pensa, si dice “ma io che cosa sto facendo? che strada sto seguendo? Dio c'è davvero che parla?”, “ma io non l'ho mai visto: è vero, lo sento parlare ma io fisicamente non l'ho mai visto”! Ebbene, questi sono dei modi di pensare del mondo, dei modi di pensare che non appartengono a Dio! Io sono arrivato a una conclusione: che quando si crede si deve farlo in modo da non andare dietro a nessun ragionamento terreno, a non andare dietro a nessuna logica terrena perché la logica terrena non appartiene a Dio, e la logica terrena, come è successo a me sovente, ha sempre tentato di portarmi fuori strada, perché quello che può sembrare giusto ed è giusto per gli uomini.. almeno per gli uomini, non per Dio, non lo è per Dio, quindi se.. voglio rendere più chiaro il concetto: se per noi qua giù 2 più 2 fa 4, per Dio può fare 5! Ecco, questo è quello che io ho capito soprattutto in questo ultimo periodo e soprattutto con la venuta in questo Luogo del caro don Vincenzo! Per concludere voglio dire che quando si ama Dio bisogna aprire il cuore, bisogna imprigionarlo dentro.. <Paolo visibilmente si emoziona e Giulia gli dà una carezza> chiedo scusa!(*) Bisogna imprigionarlo dentro al cuore e non bisogna più ragionare come gli uomini, ma anche di fronte a una evidente contraddizione, bisogna ancora di più aprire il cuore e farlo andare dentro dicendo “sia fatta la tua volontà”! (Tutti) Amen! (Paolo) chiedo scusa!(*) <Giulia abbraccia affettuosamente Paolo e lo bacia e i presenti innalzano un applauso> (Giulia) Paolo, bentornato! <si ride un po'>

(Telesfore) posso continuare ancora? ..adesso ho perso il filo! <si ride un po'> comunque.. cioè ringrazio.. ringrazio Giovanni di tutto ciò che Lui ci ha donato negli anni che è stato presente in mezzo a noi. È grazie a Lui che noi siamo in questo posto e che siamo nella casa dove Lui.. ha desiderato tanto. Ehm.. il messaggio di oggi parla tutto, per quanto io sono riuscito a capire.. poco sono riuscito a capire, però è tutto basato sul suo mistero. È un mistero che io, personalmente, mi devo soltanto inchinare faccia a terra e dire soltanto “grazie” o chiedere soltanto perdono a Dio se io.. se sono stato scelto per quello che.. non lo so: per quello che sono. Non dico “per quello che sono” perché non sono niente! Se sono un verme, però, forse agli occhi di Dio se mi ha scelto si vede che forse anche quel “poco che sono” riesco almeno a stargli anche lontano, però dietro! In questo giorno è scesa la rugiada che, per quanto io sono riuscito almeno a capire quel poco, abbiamo avuto da Dio tutto, Dio ci ha dato tutto, e più di questo non può darci perché è tutto quello che Lui ha, è tutto quello che Lui ci ha dato. Mo', adesso dipende da noi aprire il cuore e far entrare il suo Alito, il suo Pane. Forse devo anche ringraziare a quelli che hanno contribuito a fare questa.. questa.. Per prima cosa devo ringraziare Pietro.. meglio dire Simone Pietro, col nome Simone e Pietro, che ha fatto e costruito il forno: il forno di Dio, per infornare il Pane di Dio, e poi ringraziare anche Demetrio che forse nemmeno senza che lui se ne sia accorto ha costruito la capanna del Padre dove si mangia il Pane di Dio. E ringrazio anche a quelli che hanno contribuito con le loro offerte, a Tommaso, a Giacomo, a Mosè, a Vincenzo, che anche con le loro mani hanno aiutato; a Rosetta, a Lucia, tutti quelli che.. mo' io adesso non.. in questo momento sono un po' emozionato e non mi ricordo tutti i nomi, comunque ringrazio tutti quelli che hanno contribuito, chi con il lavoro e chi con i propri risparmi: siamo riusciti a fare quello che il Padre ci ha chiesto. E dico soprattutto grazie al Padre che ci ha permesso di farlo, perché se non era la sua volontà non si era fatto niente! (Giulia) se togliamo un piccolo pezzo di pane dalla nostra tavola, dai nostri figli, e lo doniamo a Gesù, Lui lo moltiplica sulle nostre tavole nelle nostre case! (Telesfore) deve parlare un po' Maria!(*)

(Marì) e che devo dire io? oggi.. fra poco ci allarghiamo qua per le lacrime che stiamo versando tutti quanti. <l'audio si sentiva basso e qualcuno ha chiesto a Maria di ripetere> ho detto che fra poco qua ci diventa un fiume per le lacrime che stiamo versando oggi! Prima un bacio a Paolo.. prima un bacio a Paolo(*) perché ci hai arricchito tutti quanti: a te è sembrato di.. una forma di scusa, invece per noi è stato un arricchimento: una riflessione, perché tu l'hai vissuta forse in un modo più drammatico di noi questa razionalità, però forse un po'..

(Giulia, in estasi vigile) ..ha vissuto la stessa sofferenza che ha vissuto don Mario: Giovanni, il giorno del mio 25º <il 25º anniversario di matrimonio, il 10 agosto 2000> essendo non accettato in chiesa. E neanche nel giorno della processione da Sant'Elia alla Stanza <la processione della Croce del 11 ottobre 1998> , come Gesù è stato rifiutato da tutti, Gesù che ha operato miracoli in mezzo a tutti, dal momento della sua.. del suo arresto, lasciato da tutti, abbandonato da tutti e non riconosciuto più da nessuno! In quel dolore, Gesù ha fatto scendere di più il suo Amore Infinito sull'umanità; e nelle nostre cadute, nel nostro non accettare, come dire, le cose che ci sembrano del mondo “adesso è arrivato qualcun altro a comandare: io mi sento messo da parte”, Gesù non mette mai nessuno da parte, Gesù ci tiene tutti all'ultimo posto per essere poi al primo posto a fare festa al suo Banchetto; e così Gesù è stato abbandonato da tutti nel momento della sua crocifissione per essere poi cercato da tutti, perché non possiamo, non abbiamo, non sappiamo dove andare: solo Gesù, sempre Gesù, in ogni attimo è Lui il nostro tutto! “Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù, fino all'ultimo mio respiro”! E così dobbiamo dire a tutte le persone e a tutti i figli, perché tutti i figli siamo tutti fatti a Immagine e Somiglianza di Gesù, e in ognuno di noi c'è Gesù da poterlo donare! Spogliamoci come don Mario aveva detto “Io posso farvi anche spogliare nudi tutti, perché non dobbiamo avere vergogna: Dio ci ha creati nudi, e se noi crediamo nel suo Amore, nelle sue parole, non dobbiamo pensare alla malizia e alle cose del mondo, ma a guardarci così come Gesù, come il Padre ci ha fatto: nudi”! L'errore che hanno fatto Adamo ed Eva non dobbiamo farlo noi, perché Maria l'ha accolto in pienezza e per Maria, per il suo sì, per quel sì nudo: spoglio, noi abbiamo la vita eterna: Gesù!

(Marì) e che dire dopo queste parole? dire grazie! Ehm.. io sono l'ultima, non posso dire proprio niente! Io quando vengo qui ricevo solo, ricevo e in abbondanza, e quindi.. vi posso dire che zio Mario questo giorno era sempre legato alla Madonna, era per Lui il giorno più bello ed anche il giorno di sofferenza, come quel 14 a sera, la veglia del 15 agosto.. di che anno?.. dell’88 mi pare.. c'era una veglia al santuario di Lauria, al santuario dell’Assunta dove.. che si faceva col vescovo, e prima della preghiera tutti i sacerdoti si stavano vestendo nella piccola sacrestia che c'è dietro all'altare. Il vescovo chiamò zio Mario da parte e gli disse di lasciar stare di venire qua, non doveva più venire da questa “Giulia che era fuori dalla chiesa”. Lui me lo ha raccontato perché io in quel momento non l'ho visto, ho visto solo che poi Lui sull'altare non c'era più e che se ne usciva furioso dalla chiesa. Dico “e mo' che è successo che zio se ne scappa?”, e poi mi ha raccontato che Lui ha detto al vescovo “se me lo dite un'altra volta Io mi tolgo..”, e quando me lo ripeteva faceva questo gesto <il gesto di spogliarsi dei paramenti sacri> , “Io mi tolgo l'abito sacerdotale e ve lo consegno, ma Io lì ci vado” e ha continuato: è venuto. Quindi io credo che da Lui dobbiamo imparare questo, ecco, Lui ha accolto per fede di venire qua, perché si, era sacerdote, e mo' stiamo capendo chi era: l'Alfa e l’Omega ci ha detto oggi! Che mistero! Però aveva anche la sua umanità, come quando mi.. a volte nei messaggi, se andate a rileggere i primi, quando parlano del Papa una volta lo chiamano “il Papa”, nei messaggi, altre volte lo chiamano “il figliuolo Carlo”, i primi, proprio. È una volta chiesi a zio “zio Ma’, ma che significa.. che vuol dire che lo chiamano il figliuolo Carlo?”, “eh, c'è da pregare perché riguarda l'umanità del Papa: cioè il Papa si deve liberare dal suo essere uomo”. Io ancora bene non l'ho capita questa frase, però andando avanti.. lo dicevo a tavola con quelli che erano vicino a me, quella frase che Lui vi diceva sempre “il mistero del Corpo di Cristo”.. ehm.. e là è tutto: chi è Cristo? dov'è Gesù? quindi noi abbiamo la nostra umanità, poi abbiamo Gesù che abita dentro di noi, e.. è quello che non possiamo ancora capire con la mente, quindi.. siamo stati scelti, cerchiamo di perseverare: io per prima tra gli alti e i bassi.. è quello che volevo dire a Paolo, ché tu l'hai esternato, però nella mente di tutti e frullata qualche cosa che.. e forse si presenterà ancora questo tarlo, questo dubbio con le prove che dovremmo avere. Per esempio, io mi sto già facendo sotto per i tre giorni di buio. Ma voi non avete idea di che paura sto avendo, perché io tra l'altro sono la fifona ufficiale e quindi.. <si ride un po'> già sto facendo questo, e quindi già tengo da parte le candele e che più? l'acqua benedetta, il sale, i fiammiferi.. (qualcuno) ..l'olio.. (Marì) ..l'olio, ecco, l'olio! Quindi, mo' ho voluto fare pure una battuta! Voglio dire che ci dobbiamo abbandonare al Cielo e basta, ecco, farci trasportare da Loro e poi non smettere mai dire grazie, come dice pure Pasquale che oggi c’ha gli occhi come due stelline: l'avete visto? niente, non si chiudono, non ha neanche sonno per la gioia che.. di questa giornata! E un bacio spirituale lo vogliamo dare anche a don Vincenzo? che è sicuramente con noi qua, o sta celebrando a quest'ora? forse no? <Giulia dice qualcosa ma lontano dai microfoni non si capisce> quindi un pensiero va pure a lui; abbiamo questa gioia di questo sacerdote che viene in mezzo a noi: porta delle novità? non le porta? ma per noi è relativo, perché loro sono strumenti che ci devono portare a una fine, quindi può pure capitare un altro don Vincenzo, per dire, no? che magari viene e dice “no, avete fatto così: mo' dovete fare così” e noi facciamo così! E l'ubbidienza che amava tanto don Mario, quella.. in fondo quella è l'ubbidienza: nei piccoli gesti non nelle grandi cose. Se Giulia ci dice “andatevi a buttare da un precipizio”, che? andiamo a ubbidire? no, noi non andiamo certo ad ubbidire! ..quindi è l'ubbidienza nei piccoli gesti.. sto dicendo ha sbagliato.. (Telesfore) ..è già una grazia che crede all'apparizione! (Marì) già che è venuto! (Telesfore) ché è uno che crede, perché non tutti credono.. (Marì) ..eh, eh.. (Telesfore) ..e nessuno ti metterà la firma che.. (Marì) ..eh, eh, si vede che anche lui deve essere stato un sigillato nel ventre materno, eh, come il bambino di Elisabetta!

(Giulia) se guardiamo bene, giustamente, lui ha sigillato dal primo giorno che è venuto nel dire “sono don Vincenzo, sono qui vicino alla tua casa”, ed io, con l'umiltà e con l’ubbidienza che don Mario ha sempre amato ho risposto “don Vincenzo, io non posso farvi entrare perché sono all'ubbidienza del mio padre spirituale. Ne ho due sulla terra e in Cielo ho.. c'è quello che brilla di più: don Mario, Giovanni(*) la Stella che il Padre(*) ha bruciato sul mio Cuore”. Parlando con don Pino, il mio padre spirituale dopo don Mario, ha usato delle parole e non voglio dirle, ma non cattive: buone, e io gli ho ricordato “tu sei rimasto 6 anni nella mia parrocchia, don Mario mi ha seguita in pieno per 12 anni. Per me è stato un padre, un fratello, un sacerdote, un amico”. Quando non sapevo dove rivolgermi, il primo pensiero è Dio, è la Mamma Celeste, ma quando nelle sofferenze più forti avevo bisogno di parlare, anche se Lui soffriva, anche se Lui era stanco, anche se Lui dormiva, col sorriso diceva “ma dai..”, ma mi dava la gioia di farmi parlare, di scaricare il peso della giornata, le sofferenze che in quel giorno io avevo ricevuto. Non si può cancellare, non si può chiudere la porta e dimenticare quell'amore, quel donare tutto, quel soffrire, perché Lui dal primo istante, dal suo “giornalista” di vedere e di sentire, di capire cosa stava succedendo in quel luogo e in modo particolare cosa stava succedendo a Giulia, e quando Lui ha capito, Lui sapeva già dall'inizio perché mandato da Dio come è stato mandato don Vincenzo, ha messo il suo Sigillo Sacerdotale, perché, giustamente, don Mario, il mio Giovanni, illuminato da Dio non poteva sbagliarsi, non poteva essere pazzo come altri confratelli o altre persone.. ehm.. non voglio puntare il dito.. volevano farlo passare: “stai sbagliando! Stai sbagliando strada! Ti devi correggere!”, Lui venendo ha visto Gesù, ha visto la Luce di Maria.. anche non ho paura di dire “Lui è Gesù”, non c'era bisogno di vedere, perché Lui era la Luce, Lui è la Luce, e allo stesso modo le parole di don Vincenzo: “vengo a chiederti scusa, vengo a chiederti perdono da parte di tutti i sacerdoti e da parte di tutti i vescovi che ti stanno facendo soffrire da sempre. È colpa nostra, è colpa di noi sacerdoti che non prendiamo troppo sul serio ciò che sta avvenendo”. Dio può parlare a chi vuole Lui: non c'è bisogno di chiedere, come usava dire don Mario: “Dio può parlare anche ai ciucci”! <ciucci = asini> E don Vincenzo l'altro giorno mi chiedeva “perché hai detto a Gesù e alla Madonna che nel giorno del tuo 19º anniversario Gesù ha scelto la più stupida in mezzo a tutti?”, perché io lo sono. In mezzo a tutte le persone che c'erano in quel luogo, o poteva trovarne altre fuori di quel luogo, non so cosa ha trovato nel mio Cuore, non so cosa ha visto. Vi faceva la domanda davanti alle due creature e anche davanti alla piccola, alla terza, alla bambina di nove mesi “perché sei andata in quel luogo?”, “io sono andata in quel luogo a chiedere perdono dei miei peccati, non sono stata.. non sono andata a chiedere nessun miracolo, nessun'altra cosa, perché io non mi confessavo da 10 anni a causa di un sacerdote che durante la confessione ha detto i miei peccati<il sacerdote li ha detti dopo la confessione, durante l'omelia> ! “E mi sono confessata l'ultima volta quando io mi sono sposata perché dovevo presentarmi davanti a Gesù. Se indossavo l'abito bianco, se portavo davanti a Lui la mia verginità.. e non mi vergogno di dirlo, non potevo andare senza la mia confessione, e poi non l'ho fatta più perché quel sacerdote ha ferito il mio Cuore, e quindi ho sentito che lì c'era Maria, sicura, senza dubitare, io sono andata da Maria a chiedere perdono dei miei peccati, perché solo Lei poteva portarli a Gesù, solo Lei poteva farli cancellare e riallacciare quel filo; non era spezzato ma un po' frantumato”. E ora il mio Cuore non sa dire più nulla, sa dire solo che ardo l'amore e vorrei che l'umanità ardesse come me anche se sono l'ultima, uno straccio, zero, oggi sono(*).. Gesù ha parlato, parlerà ancora, ma forse vuole i nostri cuori, vuole farci parlare, vuole farci sentire figli! <Giulia si emoziona visibilmente> perdonatemi, non so più dire nulla, so dire solo che vi amo fino all'ultimo mio respiro! Vi amo! Vi amo! Vi amo! (Telesfore e tutti gli altri) anche noi ti amiamo! (Giulia) voglio dire solo un'altra cosa: don Mario, mi manchi tanto!(*) Ti amo tanto! <poi scoppia in lacrime>

(Nicoletto)  <le prime parole del discorso non sono state registrate. Nicoletto meditava sul privilegio che lui ha avuto di conoscere don Mario da quando aveva l’età di circa 10-12 anni> …quindi per me è stata una.. un continuo crescendo, e adesso, a distanza di 45 anni riesco a capire delle cose che prima non riuscivo nemmeno a capirle. Per quanto riguarda il fatto di venire qui, io ogni volta che vengo qui vengo voglioso di venire e pieno di dubbi.. me ne torno voglioso di tornare e pieno di dubbi. Adesso voglio spiegare bene però questo concetto, perché se no.. perché venire qui è ritrovare.. prima di tutto.. adesso sono.. ogni volta mi convinco sempre di più che qui c'è Dio, quindi presumo che non dica nessuna.. non faccio alcun sacrilegio a dire questa cosa: penso che siamo tutti d'accordo, però il fatto che noi siamo dei privilegiati, che noi siamo dei fortunati, forse noi non ce ne rendiamo conto, non ci crediamo nemmeno noi, e quindi ce ne andiamo pieni di dubbi. Come attraversiamo il cancello e torniamo ad essere normali, incominciamo a ragionare, incominciamo a pensare, e quindi ognuno invece di pensare.. io sto parlando per me, eh, in modo particolare.. invece di pensare quello che è successo, incominciamo a pensare come era vestito uno, come era vestita un'altra, come era.. come ha parlato uno e come ha parlato un altro. Io penso che la cosa più importante è quella che, secondo me, stiamo vivendo una storia immensa, superiore sicuramente a noi, però penso che sia ognuno di noi, e in modo particolare parlo per me, ci abbandoniamo, non pensiamo ad altre cose, ci svestiamo un po' di quella.. della ragione, incominciamo ad amare e ci liberiamo di tutto quello che abbiamo intorno, sicuramente.. sicuramente ne avremo dei grossi benefici. Io dopo delle.. oggi è stata una giornata a dir poco bellissima, abbiamo avuto la conferma di tante cose, abbiamo avuto la testimonianza di tante persone e di tutto quello che succede intorno a noi e che non ci vuole niente.. non ci vuole niente per stare bene insieme e per essere felici. La cosa importante è quella di avere al primo posto Dio, non sempre noi riusciamo a capirlo. Penso che la nostra forza e la fortuna che abbiamo.. perché io penso e voglio ribadire questo concetto: io penso che noi siamo dei fortunati, non ce ne sono persone.. io stasera mi sento, forse, il primo fortunato del mondo perché ho questa gioia, questa.. questa possibilità. Noi oggi abbiamo vissuto dei minuti, delle ore, perché qua sono passate.. è da stamattina e ci sembra come se fossimo da cinque minuti.. delle cose grandiose. Io penso solamente che dovremmo essere.. dobbiamo avere la forza di accettare tutto quello che sta succedendo e di pensare di far.. di utilizzare meno la ragione e più il cuore. Grazie.. vi ringrazio.. vi ringrazio perché io e Maria quando veniamo qui ci sentiamo a casa nostra! <Nicoletto si emoziona visibilmente> (Giulia) ed è casa vostra perché è casa di don Mario e lo rimarrà per l'eternità!

 

(Giulia, in estasi vigile) perché solo soltanto rimanendo nell'ubbidienza, accogliendo l’ubbidienza, accettandola e facendola nostra, noi accetteremo Gesù! Ascoltare la parola del sacerdote è ascoltare Dio, se usciamo fuori la parola del sacerdote, usciamo fuori dalla linea di Dio. Noi rappresentiamo la chiesa, siamo chiesa, facciamo chiesa unendoci al Vangelo, a ciò che dice il sacerdote, anche se a volte ci fa male. “È bianco, tu devi dire che è nero”, ma se rimaniamo nell'ubbidienza quel nero diventa bianco e il bianco è la Purezza, è Dio, e noi non sbagliamo, andiamo dietro Dio: don Mario, don Vincenzo, don Pino e altri sacerdoti che verranno, perché se Dio ha parlato “che in molti verranno”, la Parola di Dio non è come la nostra “va bene domani vengo a trovarti”, passa domani e passa l'altro giorno, Gesù invece è sempre in noi, attimo per attimo viene a trovarci, e quando noi non possiamo andare a trovare Gesù in chiesa, viene Lui a trovarci, a visitarci spiritualmente; basta solo aprire i nostri cuori e dire “Gesù, io non posso venire in questo attimo, ma sono sicuro che tu non mi lascerai da solo: verrai a visitarmi spiritualmente, verrai a guarire i miei mali, verrai a cancellare i miei peccati, anche i più grandi se io te lo chiedo col cuore aperto, anche spiritualmente, perché se non fai questo non saresti Gesù, non sei il Papà che ci dici sempre - chiamatemi Papà’, chiedetemi tutto quello che volete nel giusto del Vangelo ed Io ve lo concedo -”. Giusto, non ci darà un grattacielo, non ci darà una macchina perché quello non ci serve sulla terra: ci darà il suo Cuore, ci darà il suo Sangue e la sua Carne perché è quello che serve alle nostre anime, e se noi cerchiamo la sua Carne, il suo Sangue, la comunione spirituale quando non abbiamo a disposizione il sacerdote, viene Lui come Sacerdote Eterno, e il Sacerdozio Eterno è Dio e Dio non ha mai abbandonato nessuno dei suoi figli e mai ci abbandonerà, siamo noi che molto spesso.. molto, lo abbandoniamo perché siamo presi dalle cose del mondo: ci catturano e ci fanno allontanare da Gesù, da quel Gesù che attimo per attimo si immola sul Legno della Croce. “Scendi, fai vedere che sei il Figlio di Dio e ti crederemo”! Gesù se sarebbe sceso non saremmo più qui ma saremmo tutti morti. Gesù ci ha amato e ci ama così tanto da rimanete sempre attaccato a quei Chiodi e a far scendere sempre il suo Sangue per noi e invita ognuno di noi ad essere crocifissi come è stato Crocifisso Lui per i peccati degli altri, per i nostri peccati, per i peccati dei nostri fratelli, che non lo fanno per cattiveria, ma lo fanno perché non conoscono il grande Tesoro, il grande Amore, la grande Luce che è Gesù, che è il nostro Fratello, il nostro Amico. “Amici miei, venite perché Io vi aspetto”! Ed è bello avere un amico come Gesù: non se ne trovano sulla terra! Solo se riusciamo ad accendere il cuore, ad aprirlo, a farcelo squarciare come il suo con la lancia, possiamo avvicinarci al suo Amore. Io sto guardando il chicco dell’uva: adesso è vivo, ha tutte le forze anche se è stato tagliato dalla vite, guarda Gesù ma aspetta di morire per avvicinarsi ancora di più a Lui per arrivare a gioire sulla Croce, e noi dobbiamo sforzarci di essere potati, ma quella potatura non deve seccare, deve rimanere viva per essere vivo con Gesù: morire ma vivere per Gesù e con Gesù nell’unico abbraccio della Croce, perché solo lì possiamo trovare la vita eterna, gioire con lo Sposo, vivere in festa, indossare l’abito bianco ed essere Spose dell’Unico Sposo: Gesù, e di tutti i sacerdoti che Gesù ci manda perché il Sacerdozio è solo Dio! Amen, figli! (Tutti) Amen!(*)   

(Filippo) [La mia testimonianza non è forte come quella fatta da Elia,] la mia testimonianza è ben diversa: dal 1991 io sono qui. La mia testimonianza è venuta incredula.  <= è venuta da parte mia che ero incredulo> Noi stavamo a Pulsano e avevamo un’attività, mentre mia moglie si trovava da un dottore.. si trovava con Antonietta, che voi tutti la conoscete.. Antonietta stava parlando di questa apparizione. Mia moglie durante che stava ascoltando.. però non la conosceva, ha sentito questa testimonianza di questa apparizione e ha detto “signora che cosa significa questa apparizione?”, noi non avevamo idea di queste apparizioni.. seguivamo la chiesa, andavamo alla messa, però di queste apparizioni non avevamo la minima idea. Ha detto Antonietta “si, noi andiamo in Calabria da una veggente che si chiama Giulia, vede la Madonna.. questo e quell’altro..”. Ha detto “mi dai il numero di telefono se per caso.. per esempio.. che noi vorremmo venire..”, vabbè, Antonietta ha dato il numero di telefono. Mia moglie si è ritirata la sera, ha parlato con me e dice “guarda” - dice “in Calabria ci sta una apparizione che vedono la Madonna.. questo e quell’altro..” e dice “vogliamo andare?”. Non ho dato torto a mia moglie e ho detto si, (lei)telefona a questa signora e prenota.. veramente mia moglie ha telefonato e ha prenotato 3 posti: uno per me, uno per mia moglie e un altro per mia nipote che aveva 3 anni. Siamo andati a Sofferetti sotto la quercia.. più di voi lo conoscete quel posto.. quindi durante il periodo del rosario mia nipote ha detto “nonno, mi scappa la pipì” - parlando con rispetto - dice “andiamo?” e l’ho portata sopra al monte per far fare la pipì a mia nipote.. e poi mi è piaciuto il clima di quelle parti là, non ho dato più importanza all’apparizione perché non capivo niente, e mi sono messo a guardare, mi sono messo a camminare un pochettino con la bambina, quindi dopo è finita l’apparizione. Quando mi sono ritirato, di tanta gente che c’era in quel luogo, mia moglie forse non aveva intuito dove io mi trovavo, quindi non ho visto niente e non ho sentito niente. A ritorno, nel pullman mia moglie ha detto.. dice “hai sentito Giulia quando ha parlato.. l’apparizione..”, ehm.. ho detto “proprio niente” perché non avevo sentito niente.. e mia moglie mi ha raccontato più di qualcosa. Il 24 dopo, con quell’entusiasmo, con quella curiosità, diciamo, ehm.. ho voluto ritornare un’altra volta. Abbiamo prenotato e siamo ritornati di nuovo. Bè, ehm.. ho messo tutta l’attenzione nell’apparizione, durante Giulia che parlava che Lei si presentava bene.. <= che la Madonna si presentava bene> quindi ho ascoltato bene le parole che.. o almeno quello che io avevo potuto mettere nel mio cervello, quindi ho creduto opportuno che.. ed era veramente una cosa efficace, perché non poteva essere diversamente, solo che mi è rimasto un dubbio: perché loro registravano con le cassette.. quindi quello era il dubbio mio, perché dicevo io “è impossibile, perché loro, evidentemente, le hanno modificate le cose e le modificano a modo loro.. perché le registrano le cose e poi le modificano a modo loro”, era solo questo dubbio che mi cervellava <= mi girava nel cervello> . Con l’andare del tempo.. che poi io mi sono comprato il registratore e che mi hanno autorizzato a registrare i messaggi.. quindi allora prendendo i messaggi scritti da loro e i messaggi incisi sul mio registratore, allora ho dovuto(potuto) mettere il registratore e leggere i messaggi di Giulia.. quindi non scappava una virgola, quindi era preciso: il messaggio era preciso come parlava il registratore.. quindi allora io ho capito benissimo che era veramente una cosa vera, e da allora, dal 1991, io sono qui e ho mancato al.. o 3 o 4 volte, ma non per causa mia, per causa che è successo, per esempio, una volta andavamo.. <audio non intelligibile> a Torino, un'altra volta non venne il pullman e rimanemmo a terra tutti.. e non mi ricordo un'altra volta.. sono 3 o 4 volte che sono mancato dal 1999 fino ad oggi. Quindi questi sono i particolari del.. della mia testimonianza: che io fino ad oggi mi trovo molto contento in questo Luogo e amo moltissimo questo Luogo e tutti i fratelli che almeno siete qui presenti(*) Ah, un momento.. ehm.. dimenticavo un particolare: voi mi vedete così nell'apparenza, no, però io sono il più vecchio di tutti quelli che state qui dentro.. a meno che.. della nonna Francesca, la madre di Francesco.. ehm.. come si chiama?.. <qualcuno gli suggerisce il cognome “Dragonetti”> Dragonetti, ecco, la mamma Francesca. All'infuori di quella sono io il più vecchio.. <qualcuno gli dice qualcosa ma è lontano dai microfoni e non si capisce> no, no, no, è più grande di me: la nonna Francesca è più grande di me! (Telesfore) lo spirito è giovane! (Filippo) vabbè, lo spirito, si, anch'io di spirito sono giovane, però di anni, sono vecchio: ho 73 anni! Grazie a tutti!(*) (Giulia) lo spirito non invecchia mai, anche avendo 73 anni si può avere un giorno! Mi chiedono a volte i sacerdoti, in modo particolare don Mario mi chiedeva “ma sei proprio una bambina, non capisci nulla”, “don Mario, io mi sento di avere solo 12 anni”, “allora ragioni come una bambina di 12 anni”, quindi anche nonna Francesca(*) è cresciuta, la natura è questa, ci fa un po' diventare con la pelle più piena di rughe ma il cuore è sempre giovane perché Dio non invecchia mai, Dio è bambino, e se Dio è bambino noi siamo meno di Dio perché Dio è più di noi!(*)

(Paolo) vedete, ognuno di noi ha qualcosa da raccontare e da trasmettere agli altri, a questa comunità, sul modo con cui si è arrivati in questo Luogo; qualcuno dice, e in tanti casi può essere vero quando è confermato dalla Cocciuta, di avere avuto delle visioni; sono delle cose indubbiamente molto belle, forti, che segnano indelebilmente l’io interiore. Alcuni sono venuti, come me, senza avere visto mai nulla: io personalmente non ho visto mai nulla.. (Giulia) ..beati coloro che credono pur non avendo visto! (Paolo) eh, vabbè, si vede che io sono beato: beato me! <si ride un po'> io non ho visto mai nulla! Ora.. dicevo, queste sono delle esperienze molto belle che segnano ognuno di noi e che hanno contribuito in modo molto proficuo affinché ci avvicinassimo a questo Luogo, fermo restando che se noi stiamo e ci troviamo in questo Luogo è che Dio ci ha voluti qua, se poi Dio ad ognuno di noi ha fatto percorrere una strada diversa, questi sono fatti suoi, noi.. <si ride un po'> io nemmeno li voglio conoscere, sta di fatto(però) che adesso noi siamo tutti qui riuniti a lavorare nel suo Nome. Ecco, quindi riunita la famiglia, adesso, come siamo, sta.. ehm.. si pone un problema: cioè questa famiglia deve operare e deve seguire dettagliatamente, con le rinunce, con la fatica, col sacrificio, deve seguire il progetto che Dio ci ha messo sul tavolo come un ingegnere. L'ingegnere fa il progetto, lo mette sul tavolo, lo dà alla ditta e dice “beh, adesso è compito tuo portarlo avanti”. In questo caso l'ingegnere è Dio, la ditta siamo noi: adesso noi, al di là di come siamo arrivati qua, con emozioni forti o meno forti, dobbiamo portare avanti questo progetto! Ora io voglio prendere spunto di alcune parole che qualche minuto fa mi ha detto la Cocciuta e che le sono state, a sua volta, riferite da don Vincenzo, il quale don Vincenzo, la prima volta che si è recato in questo Luogo è rimasto - ché questo abbiamo potuto vederlo e constatarlo, toccarlo con mano tutti quanti noi - fortemente colpito dal contenuto del messaggio, dall'importanza del messaggio. Don Vincenzo ha subito capito che qui c'è qualcosa di grosso, ma di veramente grosso che forse sfugge ad ognuno di noi: a lui sicuramente non sfugge come non sfugge a lei; quindi è rimasto anche colpito per aver constatato che noi, per primo io, forse io solo, non partecipiamo così come dovremmo davanti a un evento del genere, perché noi qua, effettivamente, diciamo “sì, qua Dio parla, Dio parla”, lo diciamo tutti, ne siamo.. lo diciamo agli amici, lo diciamo fra di noi, però interiormente noi non abbiamo la percezione di ciò che diciamo, noi non siamo coscienti di ciò che vuol dire “Dio parla”. Ma noi lo capiamo veramente dentro che cosa vuol dire “Dio parla”? o lo diciamo solo con le parole “Dio parla”? Vedo Natanaele e dico “ah, si, ma da Dio parla”, ma mi rendo conto di cosa vuol dire “Dio parla”? ma mi rendo conto che quello che sto pensando io in questo momento.. ragazzi, non vuole essere una lezione a voi, è una lezione che do’ prima a me stesso perché sono io che devo capire prima queste cose. Voglio dire, questo si verifica in questo Luogo, e che io sappia in nessun altro luogo si verifica questo! Ci sono delle apparizioni a Medjugorie e in tanti altri posti che io non conosco, ma si riferiscono.. sono delle brevi frasi, delle brevi.. degli incisi che non hanno niente a che vedere con quello che si verifica qui: qui è un Progetto di Dio che ha avuto inizio ed avrà termine, questo progetto che io stesso mi chiedo e non riesco a capirne ancora l'importanza, l'importanza vera, piena, di ciò che sta succedendo. Ora noi dobbiamo certo essere umili però, ecco, voglio arrivare al nocciolo di ciò che avevo intenzione di dire: don Vincenzo, mi ripeto, ha detto di aver visto i cuori spenti; queste non sono cose che dico io ma le ha dette lui, cioè lui si chiedeva “davanti a un evento del genere qua io vedo delle persone che partecipano passivamente, che guardano a Giulia.. ”Giulia, Giulia, Giulia, ah, Giulia cosa ha detto? cosa ha fatto?“, ma in realtà non ci rendiamo conto di quello che sta succedendo. E allora io vorrei.. io per primo, perché io prima di ognuno di voi sono quello che ha più cadute, io cado continuamente: io esco dalla porta e cado, poi cerco di rialzarmi, ”c’è chista chi m’aiuta“ <in dialetto calabrese = c'è questa, cioè Giulia, che mi aiuta. Si ride un po'> ma sono.. sono quello che.. sono quello che cade più di ogni altro perché, come dicevo prima nel mio primo intervento, spesso antepongo al cuore la ragione, ed ecco che quando si fa questo si inciampa e si cade. Allora noi cosa dobbiamo fare? mi rivolgo a tutti e per primo a me stesso, dobbiamo cercare di rimboccarci le maniche e di lavorare, di lavorare: le Suorine devono fare le Suorine.. le Suorine, ripeto, le Suorine devono fare le Suorine: le monache devono fare, ma così come vuole Dio devono fare le monache. Noi dobbiamo aprire il cuore che dobbiamo fare le vene varicose alle braccia dal lavoro che dobbiamo fare per Dio; dobbiamo dare tutto a Dio, tutto ciò che abbiamo dentro lo dobbiamo esternare e lo dobbiamo dare a Dio, e allora possiamo dire di fare veramente il nostro dovere e di credere veramente in quello che succede qua, perché se noi rapportiamo quello che succede qua a quelli che sono i nostri sforzi, non c'è proprio niente, non si può fare il rapporto; il rapporto si può fare solo al momento in cui io antepongo a quello che succede qua, il lavoro fattivo, quello che faccio con le braccia. Questo è il discorso, quindi dobbiamo rimboccarci le maniche e dobbiamo lavorare tutti, dobbiamo svegliarci, ché io sono come appannato.. io stesso, io non riesco a crederci. Alcune volte la mattina mi alzo e dico ”ma chi sta succidiannu ca’? <in dialetto calabrese = ma che sta succedendo qua?> ma insomma, vado là e c'è Dio che parla e poi penso “ma Dio dove parla più? a Caltanissetta? a Taranto? a Francoforte? ma che io sappia non parla più in nessun posto: vado là e c'è Dio che parla e io che sto facendo?”, vado là e dico “ah, si, Dio parla” ed è finito qua? “ma Dio che cosa vuole da noi?”, ce lo siamo chiesti? “che cosa dobbiamo fare noi per Dio?”, se ci ha qua riuniti, se ci ha scelti uno per uno e ci ha portati qua al di là di quella che è stata la strada, vuol dire che vuole qualcosa da noi e noi lo dobbiamo fare, lo dobbiamo fare, e se ci crediamo veramente dobbiamo dare la nostra stessa vita per fare quello che Dio ci ha chiesto, e allora sì che siamo veramente nel Solco. Certo, mi rendo conto che questo è difficile, ripeto, “iu quannu ci piansu nesciu e capu, insomma”! <in dialetto calabrese = io quando ci penso esco fuori di testa, insomma> quando penso alla grandezza di questa cosa esco di testa perché io per primo mi rendo conto che per rispondere a Dio dovrei immolarmi, dovrei rinunciare a tutti i beni terreni, a tutti i beni materiali, a tutti gli affetti terreni per Dio. Io per.. faccio un passo indietro: come sono arrivato qua io? io sono arrivato qua per chiedere la grazia ché mio fratello era ammalato di tumore.. che poi è morto, così sono arrivato qua io, come tanti si avvicinano in questo Luogo per chiedere la grazia “ah, vaiu lla’ ca c’è Gesù Cristu ca mi fa la grazia ca mi sana lu guagliuni<in dialetto calabrese = ah, vado lì perché c'è Gesù Cristo che mi fa la grazia che mi guarisce il figlio (o il ragazzo)> , “che fa guarire mia madre perché è ammalata di questo, che fa..”, si, ma Dio queste cose le fa pure, le fa pure queste cose, però non è che noi dobbiamo aspirare a questo, noi per prima cosa dobbiamo.. dobbiamo chiedere a Dio la grazia di tenerci vicino a Lui, questa è la grazia che dobbiamo chiedere a Dio, e poi la grazia di guarirci Dio ce l'ha può pure fare, ma quella è secondaria, è una cosa che viene dopo. Quello, ripeto.. la cosa che non dobbiamo fare adesso per non perderci in chiacchiere e in parole, dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare, essere coscienti veramente che qui Dio parla. Guardate come evolvono.. come evolvono le cose: qua in un batter d'occhio si è fatta questa sala, si è fatto il forno e chissà quante altre cose si faranno in futuro e chissà come evolveranno le cose in futuro, “e chista u sa ma un dici nenti<in dialetto calabrese = e questa (cioè Giulia) lo sa ma non dice niente. In sala, Giulia e molti altri si mettono a ridere> , don Vincenzo lo sa pure ma non dice nemmeno niente, quindi non dobbiamo.. senza che ridi tu.. quindi noi dobbiamo avere solo fede, dobbiamo avere solo fede ed essere più altruisti, dare noi stessi, non dire “ah, si, oii è duminica e vaiu alla Stanza”, “oii è giovedì e vaiu alla Stanza<in dialetto calabrese = ah, si oggi è domenica e vado alla Stanza; oggi è giovedì e vado alla Stanza> , poi esco ed è finito tutto! Dice “dove sei stato giovedì?”, “sono stato alla Stanza.. sono stato alla Stanza!”. Io, guardate, che ho avuto dei seri dubbi, anche in questi ultimi.. in questi ultimi giorni, in questo ultimo periodo: mi sono posto tanti interrogativi, anche sui rapporti con la Chiesa ecc., guardate che io sono uno che nella Chiesa c’ho creduto poco e  niente, e questo è stato sempre così, eh, ma perché? perché io non ho visto nella Chiesa quei comportamenti reali e fattivi che sono sulla carta; cioè, la Chiesa dice una cosa - pensavo io, no, e forse in parte lo penso anche adesso - ma poi ne fa un'altra, si comporta in un altro modo, ecco perché io non ci sono mai andato dietro. Mi sono sempre detto “vabbè, il Vangelo cosa dice? «A», ed io dico «A», mo’ la chiesa se lo vuole fare «A» lo fa, io lo faccio”, perché io vedo come lo vedete voi che tanti comportamenti della chiesa non sono in linea col Vangelo! Anche tanti comportamenti.. perdonami.. dei sacerdoti non sono in linea con quella che è la chiesa. E allora se mi consentono, io dissento da quello che loro dicono in certe cose.. io per questo.. no, io ho voluto solo sottolineare come.. come la pensavo io e forse in parte come la penso adesso! Certo, noi dobbiamo essere umili.. dobbiamo essere umili, dobbiamo imparare ad avere questa qualità che è una grande qualità, forse ognuno di voi lo è più di me.. lo è più di me e accettare.. e accettare e seguire quello che un rappresentante di Dio ci ordina di fare. Io ultimamente.. non mi vergogno di dirlo perché è la realtà dei fatti, e quando uno dice la realtà dei fatti.. non l'ho voluto fare, non l'ho fatto, non l'ho fatto dentro di me, me ne sono pentito, perché.. perché non ho ritenuto giusto quello che diceva <si riferisce a don Vincenzo> in quanto non ritenevo che fosse giusto e ho sbagliato.. e ho sbagliato, non mi vergogno di dirlo: ho sbagliato! Ecco, questa è una cosa che ho voluto sottolineare! Quindi.. quindi, fratelli miei, rimbocchiamoci le maniche, prendiamo coscienza di quello che sta succedendo qui.. ma prendiamone coscienza veramente dentro e vediamo quello che dobbiamo fare e di aiutare.. di aiutare Gesù nel portare avanti questo progetto seguendo la strada che ci ha indicato e poi, dove si arriverà, Lui solo lo sa: noi questo non lo possiamo sapere! Ripeto: solo lei lo sa!

(Giulia) perché il Padre lo vuole, ma il dolore più grande è che non posso parlare: quando sarà il momento sarà Lui a parlare; io posso dirvi soltanto “andiamo avanti, andiamo dietro Gesù in umiltà, in povertà e in ubbidienza”, solo così, giustamente, riusciamo a capire ciò che Dio vuole da noi. Nicoletto mi diceva “stamattina sono andato per confessarmi ma il sacerdote era impegnato a benedire una macchina”.. che facciamo? Dio, Gesù, con i nostri errori, con i nostri peccati, come suol dire io “siamo tutti sbagliati”, perché don Vincenzo mi chiede “cosa vuoi dire quando dici  - siamo tutti sbagliati -? siamo pieni di peccati? siamo peccatori?”: sì, voglio dire quello! “Puntare il dito verso questo fratello? o usare il perdono e la misericordia che usa Gesù?”(*) io dico come Gesù “usiamo il perdono e amiamo questo sacerdote e questo fratello e lo mettiamo nel Cuore del Padre”. Penso che nelle sue riflessioni, nei suoi silenzi, come mi invita don Vincenzo “devi avere i tuoi silenzi, i tuoi rapporti intimi con Gesù”, anche lui penserà “quell'anima voleva essere confessata, io non l'ho fatto e se succederà qualcosa dovrò presentarmi anch'io dinanzi a Dio a rendere conto”. Lo farà: mediterà questo, tanto tu hai detto a Gesù quello che era nel tuo cuore e Gesù ha cancellato tutto perché è Amore Infinito! “Tu oggi ci hai ubriacati di parole” e questa giornata è solo di messaggi e se ha detto che faceva scendere la rugiada, la sta facendo scendere facendoci parlare non come un teatro o un'operetta da metterci in mostra o a farci vedere col microfono in mano per parlare, ma non penso, ma dico “è Dio che ci sta facendo parlare”! Rimaniamo ancora all’attesa finché non ci dicono di andarcene via!

 

Messaggio dell'Immacolata (ore 20.43)

(Giulia) se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre (l'Immacolata) sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù. Figlia mia, accogli ancora con amore i Calici Misti del tuo Gesù, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi(*) e immolati ancora, figlia, in questo giorno, per tutti i figli che hanno lasciato solo il mio Gesù: il mio amato Bene! Pregate ancora e portate il profumo e la preghiera di questo giorno ovunque andate, nelle vostre case, ad accogliere e ad abbracciare i figli emarginati; a coloro che non hanno alcuna carezza portategli la carezza e l'amore che Gesù in questo giorno ha lasciato scendere su di voi. Dio ha promesso la rugiada ed è scesa nel vostro parlare apertamente al Padre. È bello ascoltare i sussurri, i battiti dei vostri cuori: anche quelli silenziosi perché il Padre ascolta e sente, vede ogni cosa, i cuori di ognuno di voi, anche i cuori silenziosi ma gridano di più della voce. Il cuore arriva direttamente al Padre, ma il Padre è gioioso quando sente il vostro grido, il vostro chiamare “Papà, eccomi sono un servo inutile, sono dinanzi ai piedi della tua Croce e aspetto”, e Dio vi risponde “venite perché Io vi aspetto da sempre per fare festa”, ed Io che sono Mamma dell'Amore, Mamma dei Dolori, vi invito a camminare sulla Via del Vangelo, e oggi l'avete vissuto in pieno, avete lavorato e salvato molte anime! Benedetti, figliuoli miei, benedetti da Dio! Uniamo le nostre mani(*) e unendo la Catena del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, in pienezza scenda su di voi la rugiada che vi è stata promessa! Oggi non comprenderete ma presto verrà il tempo perché il Parto è pieno, è in mezzo a voi e il Padre chiede ad ognuno di voi, servi, il vostro operato, e ognuno di voi presenterà i frutti che avete fatto crescere nella Dimora di Dio. Ma vi chiedo di pregare. Pregate molto, figliuoli, pregate per i flagelli perché scendono ancora sull'umanità intera. I vostri cuori sono aperti e se pregate di più i flagelli si fermeranno. Rimanete sempre roccia nell'Amore di Dio. Grazie per tutto quello che avete offerto in questo giorno al mio Cuore, al Cuore di Gesù, al Cuore di Dio, al Cuore del figliuolo Giovanni e del figliuolo Vincenzo: lui vi ha immersi nel Calice, voi mettetelo sempre nel Cuore della preghiera, e non dimenticate l'Uomo vestito di bianco. Figliuoli miei, grazie per avere innalzato le Lodi di Vincenzo al Cielo: fatelo sempre e salverete molte anime! Lavorate, Pargoli del mio Cuore, lavorate per il Regno di Dio e costruite i vostri tesori nei Cieli; lasciate i tesori del mondo, lasciate la via larga e prendete quella stretta portando l'umanità nel Cuore di Dio, ma state attenti al nemico: è astuto e usa ogni mezzo per farvi cadere nella sua falsa luce. Figli miei, combattetelo con l'amore amandovi gli uni gli altri, amandovi con l'Amore di Gesù che è pieno, e donate il sorriso di Gesù ai vostri fratelli, a chi incontrate sul vostro camminare, e quando soffrite sorridete ancora di più guardando Gesù sul Legno della Croce, figli miei! Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce, dovrai ancora soffrire a causa del Nome di Gesù e portare sempre sulle tue spalle tutti i tuoi figli. Vedi, ancora cadono di qua e di là ma sono nel fiume perché tu li porti sulle tue spalle! Ora vi lascio l'abbraccio di Dio stringendovi al mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata, non per voi ma per l'umanità che è sorda ed è cieca. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo mandandovi il Bacio del Piccolo Giovanni: custodito nei vostri cuori e donatelo a tutti. Figliuoli miei, andate nella Pace di Dio, ed Io come Mamma mi inchino dinanzi a voi(*) <la Madonna si inchina dinanzi ai presenti e i presenti si inchino dinanzi a Lei> dicendo grazie per i vostri cuori accesi. Cocciuta del Cuore della Croce, il Padre lascia nel tuo Cuore un altro messaggio per il figliuolo Vincenzo: lo scriverai sempre al quarto giorno e lo consegnerai nelle sue mani!(*) (Giulia) eccomi, Mamma! (l'Immacolata) ora gioite perché il mio Cuore gioisce per ognuno di voi! Figli miei, Dio è vivo, è in mezzo a voi e vi ama: portatelo nel mondo perché il Padre ha messo nelle vostre mani l'umanità intera, Discepoli, Colonne e Suorine del Cuore della Croce! Ed Io lascio scendere i petali delle grazie su di voi: sappiateli raccoglie, figli benedetti del Cuore di Dio!(*) Piccola Cocciuta, il Padre ti offre un dono in questo giorno: ti fa vedere i tuoi Angeli!(*) Perché chini il capo? (Giulia) perché sono tuoi! Mamma, baciali per me e tienili stretti!(*) Grazie, Mamma! (l'Immacolata) lodate Dio e siate coscienti che il tempo che spendete per Dio vi sarà donato a larghe misure, quello che spendete per il mondo non vi viene donato in Cielo. Dio ascolta i sussurri: siate coscienti, siate coscienti, siate coscienti che Dio è in mezzo a voi, non lasciatevi trascinare dal nemico. Quando si viene a visitare Dio non c'è tempo .............. figli, ma rimanete sempre a disposizione di Dio nell'amore, nella pace e nella quiete! (Tutti insieme all’Immacolata) Lode, Lode, Lode, Lode, Lode, Lode, lodato sempre sia il santissimo Nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria! Amen, Amen, Amen (l'Immacolata) Amen pieno scenda su di voi e sul mondo intero! Figli miei, andate in pace e portate il Cuore della Croce e non abortite Gesù quando uscite fuori dalla Dimora di Dio, perché Dio è in mezzo a voi e anche questa è Dimora di Dio perché è Lui che l'ha chiesta! <si riferisce al Padiglione>

 

 

        5. Giov 19/08/2004, ore 21.08, Stanza more solito

(Giulia) Se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*) Pace a voi, figliuoli del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa nel bere ancora una volta i miei Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere ancora una volta i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te. Figlia del mio Cuore, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre! Nel silenzio del tuo Cuore prega come tu sai fare! Figlia mia, prega per la pace, prega affinché lo Shalom del Cuore di Dio scenda sull'umanità intera! Prega affinché tutti i figli vengano a fare festa nel mio Cuore di Padre, di Figlio e di Spirito Santo! Vi invito alla preghiera costante, vi invito ad essere coscienti al mistero vivo che è in mezzo a voi: Dio ha costruito una dimora per ognuno di voi, per l'umanità intera, ma l'umanità è sorda ed è cieca. Beati coloro che hanno accolto la Parola; beati voi che siete qui riuniti indossando l'abito nuziale, ma vi chiedo di pregare: pregate per tutti i figli che non riescono a trovare una via per arrivare al Cuore del Padre! Pregate, figli miei, pregate perché il Parto è vivo ed è in mezzo a voi nell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! <dalla poltrona dov'era seduta Giulia cade un raccoglitore dei canti> raccogliete ciò che è a terra!(*) Unitevi alla mia preghiera nell'Orto degli Ulivi, venite a fare festa della mia gioia piena, figli miei, perché Io parlo a voi e parlo al mondo intero invitandovi a convertire i cuori, invitandovi a gridare “Dio è vivo, Dio è in mezzo a noi e parla, e Dio ha desiderio di far festa con i propri figli, ma l'umanità ha dimenticato di avere un Papà che può donare tutto chiedendo nel giusto del Vangelo”. Le cose del mondo passano, non portate dietro di voi nulla, i banchetti del mondo non sono quello che ha preparato il Padre! Vi affannate, correte di qua e di là a fare cosa? Figli miei, affannatevi nell'amore a costruire tesori nei Cieli! Fate uscire il vostro respiro solo chiamando “Papà, eccomi, voglio essere presente al tuo Banchetto e indossare l'abito”, ma fate presto, non tardate, distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi al Cuore del Padre, figli miei! (Giulia) Gesù, come sei bello! In questo giorno com'è candido il tuo abito: è tutto intero e non ha cuciture e manda raggi sull'umanità, e tu cammini sempre nel fiume, nel mare di Sangue: diventa sempre più grande, Gesù! (Gesù) è il mio Amore: la Misericordia Infinita che cresce. Vedi, riusciresti a misurarla? (Giulia) Gesù, tu sai bene che io non so neanche contare, come potrei misurare il tuo Amore che non ha limiti? (Gesù) ma puoi vederlo! (Giulia) per grazia tua, Gesù! È bello vedere il tuo Amore! Gesù, come sempre metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, ai figli che si sono uniti, ai figli che hanno portato nei propri cuori, e come sempre metto nel tuo Cuore tutti i sacerdoti: le mie pietruzze, in modo particolare, forte forte, l'ha chiesto il figliuolo Vincenzo di essere messo nel tuo Cuore e nel Cuore della Mamma! E metto anche il giglio, grazie! (Gesù) vedi, figlia, come si sta aprendo il tuo giglio? Ma ti chiedo ancora di pregare per tutti i miei Figli Ministri e per l'Uomo vestito di bianco ! (Giulia) sì, Gesù! (Gesù) li ho consegnati nelle tue mani anche se tu li metti sempre nel mio Cuore! Prega, prega, prega come tu sai fare! Ma vi ripeto ancora una volta: state attenti al nemico, è astuto e usa ogni mezzo per farvi cadere nella sua falsa luce! Combattetelo con l'amore, figliuoli! Figlia mia, vuoi unire ancora una volta le tue mani alle mie? vuoi abbracciare i Chiodi divini secondo le mie intenzioni? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) vieni, Sposa del mio Cuore, ma guarda ancora chi mette i Chiodi in questo giorno! (Giulia) sì, Gesù! <1º grido>(*) (Gesù) sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Gesù, i Chiodi poggiano ancora per terra e il Sangue che scende in questo giorno è tanto, Gesù, è di più del mare!(*) Gesù, non scende solo dalle tue mani e dai tuoi piedi ma anche dal tuo Costato! (Gesù) e anche dal tuo, figlia! (Giulia) Gesù, perché tutto questo Sangue? perdonami se ti faccio questa domanda! (Gesù) perché l'umanità deve essere lavata, figlia! Vedi dov’è l'umanità? guardati intorno!(*) (Giulia) vedo l'umanità morta, Gesù! (Gesù) ed Io lascio scendere il mio e il tuo Sangue per raccogliere tutti i figli! Ti chiedo ancora di pregare e di immolarti! E voi Discepoli, Colonne e Suorine del Cuore della Croce, pregate col cuore aperto. Amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici, figli miei, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi. Siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori, e vivere il Vangelo è accogliere in pieno la Parola di Dio, vivere il Vangelo è amare con la stessa misura che ama Dio. Figliuoli del mio Cuore, vivere il Vangelo è camminare come cammina il figliuolo Vincenzo nel donare tutto il suo amore per i fratelli e per l'umanità: lo mastica, e masticandolo lo dona col cuore aperto, così anche voi imparate a masticare il santo Vangelo, vivetelo in pienezza e non calpestatelo sotto i piedi ma tenetelo sempre alto. Sia il vostro vivere la Parola: sia il vostro tutto! Figliuoli del mio Cuore, non cercate i piaceri del mondo, non cercate le gioie del mondo, sono granelli di sabbia che volano via: cercate la Parola e sigillatela nei vostri cuori! Là dove c'è la Parola c'è il vostro cuore, c'è il vostro tesoro, e nessuno ve lo può rubare, figli! Piccola Cocciuta, chiedo ancora una volta: vuoi far gioire il Cuore di Maria? (Giulia) sì, Gesù, eccomi! (Gesù) accogli quello che gli hanno offerto in questo giorno: un'altra spada! (Giulia) sì, Gesù!(**) <Giulia soffre ma non emette alcun grido> grazie, Gesù! (Gesù) com'è dolce il tuo silenzio d'amore nell'abbracciare ciò che il Padre ti offre! (Giulia) Gesù, sono solo uno straccio e una misera peccatrice e mi inchino sempre dinanzi ai tuoi piedi. Se sono degna di rimanerci, Gesù, usami come vuoi! (Gesù) dolce Sposa dell'anima mia, gioisci nell'abbraccio del tuo Sposo!(*) (Giulia) grazie, Gesù!  (Gesù) ora vi chiedo ancora una volta: pregate e fermate i flagelli che scendono sempre di più sull'umanità! Abbiate fede, pregate, figliuoli miei, pregate! Con amore vi chiedo ancora una volta: volete ardere un po'? (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere con amore il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen, Amen! Eccomi! Nella Pace, nell'Amore e nella Luce del santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi ad indicarvi sempre il Solco: il Solco di Dio che è lungo ed è profondo! Beati i figli che hanno trovato il Solco e che camminano nell'unica Verità. Ma il Solco è stretto, e per camminare nel Solco stretto si deve rinunciare alle cose del mondo e cercare solo le gioie di Dio, e le gioie che Dio offre all'umanità, alle proprie Spose, è la santa sofferenza, è la Croce, è l'amore, l'amore che i passi li dona avanti non indietro, dicendo sempre “eccomi”, e “nell’eccomi” c'è il Banchetto Nuziale “eccomi, sono pronto, lascio tutto: i campi, i miei affari e vengo perché tu mi hai chiamato e rispondo eccomi”! Ma in pochi sono i figli che guardano Gesù che aspetta! E voi in questo giorno come avete vissuto il santo Vangelo? <Giov. 20° sett. T.O./C Mt. 22,1 - 14> qualcuno ha lasciato i campi per venire a fare festa al Banchetto? (Mosè) si! (Piccolo Giovanni) dove sono tutti i figli che il Padre chiama attimo per attimo? voi siete qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo per prendere parte al Banchetto Nuziale, perché è pronto, ma dov'è l'umanità? Quando uscite fuori sulle strade, cosa trovate? il Banchetto di Dio? (Tutti) no! (Piccolo Giovanni) trovate il Banchetto del mondo! E Gesù dov'è? è solo nell'Orto degli Ulivi a piangere!(*) Cosa dovrebbe fare Gesù? non far scendere più la sua Misericordia? (Qualcuno) no! (Piccolo Giovanni) la Cocciuta ha visto il mare, Dio fa scendere sempre la Misericordia pur vedendo l'umanità lontana e chiusa all'Amore di Dio, non rispondere al suo invito, alla Parola che avete ascoltato!(*) È bello: la Piccola Cocciuta può vedere chi indossa l'abito e pregare e flagellarsi per chi lo non lo indossa perché ancora legato alle cose del mondo!(*) Tutti sono stati invitati ma nessuno si è presentato!(*) E chi è stato chiamato al Banchetto? (Anna) i piccoli! (Piccolo Giovanni) chi è stato chiamato? (Alcuni) i piccoli, i poveri, gli emarginati!(*) (Piccolo Giovanni) ma il Padre cosa desidera? far festa con tutti, e voi dovete pregare affinché tutti i figli prendano parte al Banchetto Nuziale! Vedete, figliuoli, come Sacerdozio vivo ed eterno Io ho sempre donato Gesù a tutti, non l'ho mai negato a nessuno. Se Gesù di sua volontà ha abbracciato il Legno della Croce, è salito sul Legno della Croce per attirare tutti a se, per donarsi a tutti, come potevo Io non donarlo? come potevo Io puntare il dito o giudicare quando Gesù ha detto “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, “questo è il mio Corpo e questo è il mio Sangue versato per tutti”, si può togliere qualche Figlio? .............. no, perché Dio si dona a tutti! E vedete, Dio ha mandato me, sono stato in mezzo a voi, lo sono ancora, lo sarò sempre: da quanti sono stato accolto? neanche il mio popolo mi ha accolto perché si doveva adempiere la scrittura del Padre! Ora il Padre vi ha donato Vincenzo e voi non potete neanche immaginare quanto è grande il suo amore per ognuno di voi, per l'umanità intera, e non potete immaginare quanto è grande la sua preghiera che innalza a Dio attimo per attimo!(*) Vi ho chiesto di prostrarvi ai suoi piedi; quando lo chiedevano “prostratevi ai piedi di Giovanni, voi non sapete chi è”, e la stessa cosa ve la ripeto in questo giorno: VOI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE CHI È! È talmente innamorato di tutti i Santi che li ama uno ad uno rinchiudendo nel suo Cuore tutto l'amore per donarlo come un fiume in piena, e questo è fare Banchetto, è vivere in pieno il Banchetto del Padre perché lui lavora nel portare le anime a diventare candide! E anche voi potete farlo con la preghiera, amandovi gli uni gli altri, distaccandovi dalle cose del mondo, perdonando, usando carità verso tutti. Il vostro tempo spendetelo solo per Dio: il mondo passa, le gioie terrene passano, rimane solo la gioia di essere figlio e fratello, amico di Gesù! E voi volete rimanere amici? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) Bene! Figliuoli miei, vi invito ancora a stare attenti al nemico: non dimenticatelo, lo trovate sempre dietro l'angolo a farvi cadere nella sua falsa luce con i piaceri del mondo, allontanandovi dal Banchetto Nuziale! Ma ora lascio scendere il mio Alito d'Amore su di voi, sull'umanità intera, sui figli che si sono uniti a questa santa preghiera e sui figli che mi avete portato. .............. <4 colpi di tosse con un'alitazione> (Piccolo Giovanni) accogliete l'Alito e non siate gelosi, perché il saluto Io lo dono ad ognuno di voi e all'umanità intera perché il Padre ama tutti i suoi figli senza fare alcuna distinzione! Ora vi invito ad indossare l'abito nuziale, a prepararvi, a preparare i vostri cuori per fare festa. Ma siate coscienti, Dio è vivo, è in mezzo a voi e parla e ora ha bisogno dei vostri cuori! Preparatevi per ricevere Gesù spiritualmente nei vostri cuori, figli!(*) Siano i vostri cuori disposti a ricevere Gesù! (Tutti) sì!(**) (Piccolo Giovanni) Ecco lo Sposo che avanza!(*) Ecco il Banchetto Nuziale in mezzo a voi(*) venite tutti!(*) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) Ecco, Io sono venuto ad abitare nei cuori di ognuno di voi! La mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore!(*) Siate coscienti che Io sono venuto ad abitare spiritualmente dentro di voi: non abortitemi quando uscite fuori, figli!(*) Gustate gli attimi d'Amore che Dio dona ai vostri cuori: gustateli, figli miei!(*)  (Giulia) mio diletto, dolce Sposo dell'anima mia: accendi sempre di più il mio Cuore affinché la fiammella accenda l'umanità intera!(*) (Piccolo Giovanni) Io sono Dio Bambino e ora ho sonno: mi cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) perché voglio riposare nei vostri cuori candidi ora che abito dentro di voi! Aspetto: <canto della Ninna Nanna> Grazie! È bello dormire nei vostri cuori! È bello essere cullati, ma non dimenticate di cullare il Dio Bambino nel vostro vivere attimo per attimo: cullatelo anche quando non siete qui riuniti! <poi si rivolge a Fabio> figlio, a te ti chiedo di cullarlo sempre di più! (Fabio) si! (Piccolo Giovanni) perché la grazia di Dio è su di te, sulla tua capanna, ma su di te ho poggiato la mia mano. Non temere, il tuo cuore si accenderà sempre di più ardendo col mio Amore; vai avanti, e tutti andate avanti perché la mia mano è poggiata sul capo di ognuno di voi senza fare alcuna distinzione, figli, fratelli, amici del mio Cuore! .............. non sono forse venuto ad abitare nei cuori di ognuno di voi? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) e il battito di Dio non è uno solo? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, “Amén”! <“Amén” è un termine usato da don Vincenzo e si ride un po’> è bello sentirlo così pieno! Ma ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre. Vi chiedo di aspettare perché verrò ancora a portare il Pane dei Cieli, ma prima di ritornare al Padre preghiamo con la preghiera che il Padre ci ha donato per essere legati al suo Cuore: <canto del Padre Nostro - di Timparelle> Padre, guarda benigno i tuoi figli, l'umanità intera, la famiglia qui riunita nel tuo Nome e non ci abbandonare ma liberaci dal male, così sia, Padre mio! Ora vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo al mondo! E Io vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amen! (Piccolo Giovanni) crescete nell'unica Parola che è il Vangelo! Andate in pace e portate la mia Pace all'umanità intera! Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce, gioisci ancora una volta nel vedere la tua Spina Preferita(*) e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Nella gioia piena fatelo anche voi, figli miei, ma vi ripeto ancora una volta: state attenti al nemico, e quando uscite fuori dalla Dimora di Dio non abortitemi, figliuoli!(*) (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) grazie, Pargoli del mio Cuore! Rimanete uniti al Cuore della Croce con la preghiera: Io sono con voi a vegliare e a pregare!

 

TESTIMONIANZA PRO - STANZA

 

(rilasciata da Filomena d'ANDREA di Montalto Uffugo)

 

Agosto 2004

 

Cara Giulia, circa un anno fa ti avevo chiesto di rivolgere una preghiera alla Mamma Celeste per mia nipote Romina, da 6 anni desiderosa di avere tra le braccia un figlio, e tu, come sempre, l'hai invocata, suggerendomi anche di fare la Via Crucis al Venerabile(beato) Lentini, e oggi sono lieta di comunicarti, ringraziando il Signore e la Mamma Celeste, che Romina è in attesa.

 

 

          6. Mar 24/08/2004, Stanza more solito

 

Messaggi dell'Immacolata e del Santo Giovanni di oggi (ore 16.13)

 (Giulia) se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre; se sei tu glorifica il Padre (l'Immacolata) sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù. Figlia mia, in questo giorno divino bevi ancora una volta i Calici Misti del tuo Gesù(*) i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi(*) e immolati ancora una volta con i santi Dolori del Parto vivo della Croce di Gesù che passa attraverso Giovanni e attraverso di te. Figlia del mio Cuore, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre; consola sempre il Cuore del tuo Gesù come tu sai fare nel silenzio e nell'abbraccio della Croce, figlia mia! (Giulia) eccomi, Mamma! (l'Immacolata) figlia, in questo giorno Gesù ti chiede di allargare le braccia!  (Giulia) eccomi! (l'Immacolata) guarda, figlia!(*) (Giulia) Mamma! (l'Immacolata) guarda, non spaventarti!(*) (Giulia) posso fare qualcosa di(per) quello che sto vedendo?(*) posso dire ciò che vedo, Mamma? (l'Immacolata) dì solo che stai vivendo i tre giorni di buio!(*) <Giulia ansima dalla paura> figlia, tu rimani sempre albero vivo della Croce come il Padre ti ha mandata! Invita l'umanità, invita i tuoi figli, invita i miei Figli Ministri a pregare con le ginocchia a terra <tutti in ginocchio> e innalzare al Padre le Lodi invocando Misericordia! (Tutti insieme all'Immacolata) Misericordia! Misericordia! (l'Immacolata) figli!(*) (Giulia) Mamma, devo tenerlo nel mio Cuore o posso dirlo al tuo figliuolo Vincenzo ciò che ho vissuto? (l'Immacolata) ti dirò Io quando dovrai dirlo! Ora tienilo stretto nel tuo Cuore e accogli ciò che il Padre vuole donarti in questo giorno! Ecco la spada che hanno offerto a Gesù in questo istante: vuoi accoglierla tu? (Giulia) sì, Mamma, eccomi! Mamma, posso metterla io? (l'Immacolata) prendila!(**) <Giulia prende la spada e la fa entrare nel suo Cuore, ma senza emettere alcun urlo> (Giulia) grazie!(*) (l'Immacolata) ecco come si ama Gesù: nel silenzio, nell'abbraccio e nel sussurro dell'amore, nell'accogliere in pieno i suoi Dolori che sono le sue carezze che attimo per attimo fa scendere su di ognuno di voi e sull'umanità intera! Abbracciate la santa sofferenza e non gettatela perché è la Via per arrivare al Cuore del Padre, figli miei, ma state attenti al nemico: è astuto e usa ogni mezzo per confondervi e farvi cadere nella sua falsa luce! Combattetelo con l'amore: amate, perdonate, usate carità verso tutti, non lasciate nessuno fuori della santa preghiera; portate i vostri nemici al primo posto dinanzi l'altare di Dio. Convertite i vostri cuori e crescete nell'amore, figli miei! (Giulia) Mamma, come sempre metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; come misera peccatrice li consegno nelle tue mani, ma con le mie non voglio sporcarli; Mamma, metto le mie pietruzze come sempre: i sacerdoti, il mio e il tuo figliuolo Vincenzo e il mio giglio; sono candidi ma tu tienili sempre stretti al tuo Cuore: fa che ci danno sempre il profumo di Gesù, te lo chiedo ardentemente, Mamma, e fa sbocciare tanti sacerdoti per portare la Croce di Gesù e farla amare e conoscere! (l'Immacolata) in questo giorno ti dico Amen, Amen, Amen, Amen, figlia, e ti invito ancora ad abbracciare la Croce e a portare tutti i tuoi figli sulle spalle perché ancora cadono di qua e di là. Nella sofferenza e nella gioia di avere Gesù nel Cuore, porta i tuoi figli sulle tue spalle! (Giulia) eccomi, Mamma! Donatemi sempre la costanza e la forza di farlo! (l'Immacolata) ed Io sono qui in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi. Siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un’unica Verità: il santo Vangelo,  invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei cuore di ognuno di voi. Figli miei, ecco la Porta dinanzi a voi! <indica don Vincenzo>(*) donami la tua mano, figliuolo Vincenzo! Ecco la Porta: entrate e non uscite, rimanete in essa perché in mezzo a voi c'è la Porta viva! Un'altra goccia si apre dinanzi ai vostri occhi; un'altra goccia il Padre lascia scendere, ma siate coscienti di tutto questo: Dio che vi indica la Porta per entrare e uscire; ma la Porta è stretta e per entrare bisogna diventare piccoli come il Bimbo che è in mezzo a voi. Siate bimbi, figli miei, e crescete nell'Amore, nella Pace e nella Quiete del Cuore del mio e del vostro Gesù! <la Madonna bacia la mano di don Vincenzo>(*) così dovete diventare: umili di cuore, inchinandovi dinanzi al Dio Bambino. Io come umile ancella mi sono inchinata dinanzi alla volontà del Padre dicendo “eccomi, sono la tua serva: fa di me quello che vuoi” e il Giglio è venuto ad abitare dentro di me ed Io ve l'ho donato. Il mistero è grande, figliuolo Vincenzo, è vivo, e Dio parla. Gridatelo al mondo intero e non temete niente e nessuno, ma state attenti al nemico, non abortite il mio Gesù quando uscite fuori dalla dimora del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ora volete accogliere ancora una volta.. volete ardere un po'? (Tutti) sì! (l'Immacolata) volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (l'Immacolata) ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia Santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) in ubbidienza al Padre mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen, Amen! Eccomi! Nell'unica Verità, nell'unica Pace e nell'unica Quiete del santo Vangelo vengo a gioire in mezzo a voi nei vostri cuori, per volere del Padre e per amore dello Strumento che arde per Dio, arde nel ricevere i doni del Padre che voi non potete neanche immaginare. Maria nel silenzio del suo Cuore li portava con gioia, la Cocciuta del silenzio del suo Cuore li porta con gioia, li offre all'umanità, ma ogni tanto si lamenta nella dolcezza dicendo “sono triste, sono sola e voglio ritornare a Casa” ma nel dire queste parole, figliuolo Vincenzo, confratello del mio Cuore, non vuole abbandonare nessuno dei suoi figli. A volte quando lo sofferenza era così grande, così pesante per le sue spalle, mi diceva “don Mario, posso lamentarmi un po' o faccio soffrire Gesù?”, ed Io come Sacerdozio vivo ed eterno sorridendo gli dicevo “a me puoi dirlo” e lei diceva “don Mario, sto soffrendo un po', ho bisogno di parlare”. La lasciavo parlare e mi spiegava un po' i suoi dolori nella gioia, dicendogli ti sto offrendo la mia mano, stringiti a me, non sei sola: Gesù si poggia per salvare anime” e lei rispondeva “questo lo so, ma tu non lasciarmi, tienimi stretta”, e sicura che era Gesù che si poggiava era gioiosa e lo è attimo per attimo, ma va a cercarsi sempre le sofferenze, va a cercarsi sempre le umiliazioni per gioire dinanzi ai piedi della Croce. Vi invito a far vostro questo! Figli miei, caricatevi del peso della Croce ma vivete in pieno il santo Vangelo e non accostatevi a Gesù solo quando siete stati chiamati o riconosciuti, accostatevi a Gesù attimo per attimo, figli miei. Confratello Vincenzo, com'è il tuo cuore in questo giorno?(*) È bello stringere la tua mano santa, e se lo dice il Cielo Io dico Amen!(*) Ne abbiamo passate e ne passeremo ancora ma basta rimanere legati alla Croce!(*) Dimmi: cosa c'è nel tuo cuore? hai vissuto il santo Vangelo oggi?(*) <Mar. della 21° sett. T.O./C Mt. 23,27-32> in pieno?(*) <don Vincenzo annuisce> grazie per il regalo che hai fatto: non hai bevuto un sorso d'acqua ma sei venuto a far scendere il Cielo! Ora parla tu! <don Vincenzo ride> (don Vincenzo) no.. no, non parlo io perché rovinerei tutto! (Piccolo Giovanni) non dire così: un sacerdote non può “rovinare” ma guarire! (don Vincenzo) è stata bella la messa di oggi.. è San Bartolomeo, anche lui morto scorticato vivo.. ehm.. poi tutti questi Santi di questi giorni.. ecco, domani soprattutto è San Giuseppe Calasanzio: questo santo spagnolo che è vissuto a Roma e che è stato calunniato ed è stato tradito da tutti. Come un Giobbe..  (Piccolo Giovanni) ..come la Cocciuta.. (don Vincenzo) ..come un Giobbe cristiano, proprio.. a novant'anni poi morì e subito dopo la morte si accorsero della sua grandezza. Ecco, allora tutti questi campioni: San Bartolomeo, oggi, San Giuseppe Calasanzio e poi la Cocciuta, mi danno proprio.. (Piccolo Giovanni) ..che fine farà la Cocciuta? (don Vincenzo) eh, pensaci tu perché.. <si ride un po'> (Piccolo Giovanni) ..eh.. (don Vincenzo) ..è importante che la tieni.. (Piccolo Giovanni) ..lo sai anche tu.. (don Vincenzo) ..che la tieni in mezzo a noi sempre, anche come.. proprio come guida. Parlavo con un amico mio che è venuto oggi, mi ha accompagnato.. proprio come è difficile entrare nel Vangelo dalla parte della Croce, eppure lei lo fa con tanta naturalezza che.. che già questo è.. (Piccolo Giovanni) ..sembra un'attrice! (don Vincenzo) no, no! (Piccolo Giovanni) Io la chiamavo “attrice della Croce”.. (don Vincenzo) ..ah, è tutt'altro.. (Piccolo Giovanni) ..sia chiaro! (don Vincenzo) già questo dopo 19 anni dovrebbe essere il primo criterio di autenticità: una persona che abbraccia la Croce per 19 anni e che prende, diciamo, critiche da tutti tranne che dal Cielo.. (Piccolo Giovanni) ..e lei gioisce! (don Vincenzo) ecco che allora.. questo ci faceva fare una discussione proprio sul come siamo lontani dal Cuore del Vangelo.. ché San Bartolomeo ha dato la vita, San Giuseppe Calasanzio ha dato la vita senza mai lamentarsi perché lui diceva sempre “ma sono cause seconde, quello che importa è Dio che è la causa prima” e questi uomini ce li manda proprio.. e queste prove ce le dà proprio per farci crescere nella fede. Quindi, di fronte a questi campioni io mi sento polvere, proprio, e questa Cocciuta che.. (Piccolo Giovanni) ..diventa sempre più Cocciuta.. (don Vincenzo) ..che resiste sempre più: grazie, grazie, tu tienila sempre nel tuo Cuore, perché.. (Piccolo Giovanni) ..l'ho messa anche nel tuo! (don Vincenzo) eh, l'hai messa anche nel mio, ma il mio non è il tuo! <don Vincenzo ride> (Piccolo Giovanni) è grande! (don Vincenzo) no, non è grande, non è grande: magari! Spero che ogni giorno.. (Piccolo Giovanni) quanta umiltà dinanzi a voi! che esempio d'amore Dio ha mandato in mezzo a voi! (don Vincenzo) l'altro giorno, alla festa della Madonna, proprio, ho deciso di ricominciare tutto daccapo perché.. (Piccolo Giovanni) ..e come me cambia discorso! <si ride un po'> così sapete bene che viene dal Cielo! “L'altro giorno..”, cosa volevi fare? “festa della(alla) Madonna?” Hai detto alla Cocciuta “adesso dobbiamo veramente cambiare”? (don Vincenzo) ripartire, si! (Piccolo Giovanni)ripartire”! (don Vincenzo) eh si, era un'occasione buona perché dopo quella.. dopo l'Assunta, questa grande solennità che è la festa della Madonna Regina del Cielo e della terra, come per dire “non possiamo più sprecare le giornate, neanche le ore”, dobbiamo metterci in braccio a Maria e farci guidare da Lei verso Gesù. Non è facile, anzi, per noi è impossibile però, con questi aiuti così poderosi niente è impossibile! (Piccolo Giovanni) e ti sei chiesto perché quel giorno lei era giù? (don Vincenzo) no! (Piccolo Giovanni) non ci arrivi? (don Vincenzo) perché ero giù quel giorno? (Piccolo Giovanni) la Cocciuta! Come puoi essere triste oggi che è la festa.. (don Vincenzo) ..ah, si, si.. (Piccolo Giovanni) ..di Maria?(*) (don Vincenzo) dacci sempre una mano! (Piccolo Giovanni) era triste perché vedeva l'umanità che non accarezzava Maria! (don Vincenzo) si! (Piccolo Giovanni) e il suo Cuore angosciato, aperto, che grondava Sangue: ecco perché la trovi triste molte volte. Alcune volte riesce a nasconderlo, altre volte non ce la fa e ha bisogno di sostegno! (don Vincenzo) io tante volte sono un po' duro con lei, forse dovrei essere più dolce? (Piccolo Giovanni) no, Io prima la sgridavo come fai tu e dopo mi mettevo a ridere dicendogli “sei una bambina che ha bisogno di carezze”.. è solo che la facevo parlare! (don Vincenzo) e allora devo fare come te! (Piccolo Giovanni) la metto ancora nel tuo cuore e nei cuori di ognuno di voi. Tu mi hai portato un fiore e questo fiore mi chiede l'Acqua di Dio, Io busso al Cuore del Padre affinché l'Acqua scenda, ma dovete pregare, dovete pregare! (don Vincenzo) si! (Piccolo Giovanni) e anche voi: pregate, figliuoli.. (don Vincenzo) ..si.. (Piccolo Giovanni) ..ma vivete in pieno il santo Vangelo di questo giorno tenendolo sempre alto e unito, stretto come Io sto stringendo la tua mano!(*) Non ti faccio male? è solo una piccola carezza della Croce! (don Vincenzo) trasmettimi la forza!(*) grazie, grazie! <3 colpi di tosse con un'alitazione> Grazie! Grazie! Grazie! Amén, Amén, Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén, Amén, Amén! È bello questo sussurro, è bello questo dire “è così”!   (don Vincenzo) grazie! (Piccolo Giovanni) voglio che parli ancora! (don Vincenzo) è stato bello quel 15 agosto, proprio una giornata che, leggendo i messaggi si capisce ancora di più.. questo dobbiamo.. dobbiamo metterci in testa e che quanto più leggeremo i messaggi, tanto più daremo senso a queste riunioni, altrimenti.. altrimenti scivolano, scivolano, pur nella bellezza del momento ma poi.. invece, con i messaggi abbiamo proprio.. letti una volta, 2 volte, 3 volte, acquisisci sempre più la grandezza di questo.. (Piccolo Giovanni) ..è quello che gli dicevo sempre.. (don Vincenzo) ..specialmente il fatto del Ferragosto, ecco, queste tre feste: Capodanno, Lunedì di Pasqua e Ferragosto, che Dio chiede di stare insieme 50-60 persone attorno a un tavolo, e invece, letto proprio con gli occhi del Cielo, proprio, è formidabile perché il mondo si distrae e invece queste 50 persone mettono in comune i loro cuori sotto lo sguardo di Dio.. (Piccolo Giovanni) ..il Padre raduna queste 50 o più persone a lavorare! (don Vincenzo) a lavorare proprio nella presenza, come a dire “noi oggi dedichiamo questa giornata a te, il mondo la dedica a se stesso”, allora è chiaro che quel messaggio, quando l'ho riletto il 16: San Rocco, giorno 17, poi il 18, il 19, acquistava una potenza perché è la stessa cosa adesso: siamo qui tre ore, di stare qui tre ore in preghiera quando il mondo invece non ci sta. Chiaramente è un dono grande di Dio perché noi stiamo qui e non è merito nostro, anzi, forse siamo i peggiori, almeno io, ma entrare proprio in questa gioia il giovedì sera dalle 9,00(21,00) a mezzanotte: le tre ore del Getsemani: Gesù dimenticato da tutti, perfino dai suoi, che chiede a noi invece “fammi compagnia” e poi tu puoi rileggerle quelle frasi nel.. nei messaggi, proprio, con una profondità è.. ehm .. è divino, è divino: beati noi, beati noi! (Piccolo Giovanni) beati voi.. (don Vincenzo) ..beati.. beati! Io mi sento fortunato di stare qui perché vengo a bere.. (Piccolo Giovanni) ..che siete stati chiamati e scelti.. (don Vincenzo) ..è vero che siamo stati.. (Piccolo Giovanni) ..uno ad uno! (don Vincenzo) è vero.. è vero che.. io adesso lo sto capendo, perché come potevo pensare di venire qui.. anche se vengo una volta al mese, ma quella volta al mese è supplita proprio nei messaggi che ogni settimana posso.. posso bere. È una ricchezza! (Piccolo Giovanni) bere e mangiare! (don Vincenzo) è lì che il diavolo scompare.. quando qualcuno dice “ma chissà se sarà vero o sarà falso?” ma basta che legge il messaggio, tre messaggi di seguito e capisci che non ci può essere azione diabolica nella Croce: il diavolo non dà mai la Croce, il diavolo dà le vie larghe e spaziose, la Via stretta e il Solco li da’ solo Gesù. E allora questo mi dà una voglia di migliorarmi perché io fino ad adesso non l'ho mai.. non sono mai passato attraverso la Croce stretta, cercavo sempre di aggirarla, e invece.. certo, quando arrivava te la prendetevi.. (Piccolo Giovanni) ..vi sta dando una bella lezione! (don Vincenzo) no, tutt'altro, tutt'altro. Quando arrivava te la prendevi ma era più una sopportazione che un abbraccio, ecco, invece adesso vedendo la Cocciuta, comincio a pensare che devo abbracciarla! (Piccolo Giovanni) non mi dire che la Cocciuta ti ha insegnato ad abbracciare Gesù! <si ride un po'> (don Vincenzo) dalla parte stretta, si, perché io guardando a lei che.. diciamo, si offre in questo modo con “l'eccomi” e che di fronte ad ogni Croce dice “grazie”, io di fronte ad ogni Croce non arrivo a dire grazie, questo.. vengo io proprio come.. (Piccolo Giovanni) ..perché è dalla sua prima crocifissione che ha detto “eccomi”! (don Vincenzo) di fatti quando ho letto quella frase mi ha colpito, proprio.. chissà quante croci io ho preso durante la mia vita, però non le ho abbracciate in modo gioioso; ecco, oggi invece sto imparando proprio questo: a dire “eccomi” col sorriso come fa proprio lei. Questo è.. è una grazia anche questa: quella di poter imparare! Se lei non ci fosse stata io mi troverei ancora a sgaiattolare tra le croci cercando di non abbracciarle o quantomeno solo di subirle! (Piccolo Giovanni) e guardami negli occhi: quante croci hai stretto nel silenzio? (don Vincenzo) bè, parecchie! La mia vita non è stata troppo in discesa, ma grazie a Dio.. grazie a Dio.. grazie a Dio! (Piccolo Giovanni) e quante ne ho dovute stringere anch'io, ma sempre col sorriso! (don Vincenzo) lo so che sei stato anche tu bersagliato! (Piccolo Giovanni) lo raccontavo solo alla Cocciuta e ora abito nel suo Cuore come abito anche nel tuo! Per questo ho messo nelle tue mani la Cocciuta.. (don Vincenzo) ..indegnamente! Io sono felice perché.. (Piccolo Giovanni) ..come Sacerdozio Santo! (don Vincenzo) ma io punto sul tuo aiuto e sono sicuro.. (Piccolo Giovanni) ..e l'aiuto arriva con l'Alito! <3 colpi di tosse con un'alitazione> (don Vincenzo) grazie, grazie che ne abbiamo bisogno proprio.. (Piccolo Giovanni) ..su di ognuno di voi; sui vostri cari; (Tutti) grazie! (Piccolo Giovanni) sui vostri ammalati! (Tutti) grazie! (don Vincenzo) Amén, Amén! (Piccolo Giovanni) e dovete imparare a rispondere come il figliuolo Vincenzo! (don Vincenzo) Amén! (Tutti) Amén (don Vincenzo) Amén! (Tutti insieme al Piccolo Giovanni) Amén! (Piccolo Giovanni) ecco! (don Vincenzo) si, grazie Giovanni, grazie! (Piccolo Giovanni) e dimmi ancora qualcosa del Vangelo! eh.. (don Vincenzo) ..stavamo.. (Piccolo Giovanni) ..non è che è difficile per te! (don Vincenzo) stavamo parlando.. era verso le 2,15-2,30(14,15-14,30).. dovevamo iniziare la preghiera, allora abbiamo detto “mo' scendiamo sotto, portiamo Natanaele sotto un albero di fico..<si ride un po'> (Piccolo Giovanni) ..la Cocciuta: “quando arriva lo portate sotto l’albero..(don Vincenzo) ..“e gli diciamo - Natanaele”.. gli dicevamo la stessa frase del Vangelo “perché ti ho visto sotto l'albero di fico hai creduto”.. e così ci siamo un po'.. abbiamo scherzato un po' su quella.. su quel fatto, ecco, di.. dice “no, da Nazareth non può venire niente di buono”, “da Sibari non può venire niente di buono”, ma come.. (Piccolo Giovanni) ..“cosa può uscire da Timparelle”? (don Vincenzo) da Timparelle , da Thurio, come se Dio fosse legato o limitato.. (Piccolo Giovanni) ..la Cocciuta ci teneva “Io abito a Timparelle, non a Thurio”! Per farla contenta.. <Timparelle è una via che ricade nel comune di Corigliano(CS) dove ora risiede la Stanza di Gesù e l’abitazione di Giulia. Sebbene Thurio sia a poche centinaia di metri da via Timparelle, contrariamente ad essa, Thurio è una frazione del comune di Corigliano> (don Vincenzo) ..bè, vabbè ma Thurio è più storico, diciamo! (Piccolo Giovanni) si.. (don Vincenzo) ..a Thurio c'è Telesfore: il Papa.. <dopo San Pietro, Telesfore è stato uno dei primi papi proprio a Thurio> (Piccolo Giovanni) ..c'è Telesfore, ma lei tiene al suo “Timparelle” e ho dovuto metterlo sottolineato! (don Vincenzo) bè, diciamo.. ehm.. (Piccolo Giovanni) ..è Cocciuta! <si ride un po'> Cocciuta della Croce! (don Vincenzo) quante volte questo Vangelo di oggi si ripete! “Eh, quello lì”, “eh, quell'altro”, “eh, ma che può fare Giulia?”, “eh, ma quella la..”, e il Vangelo, proprio, dice “ma da Nazareth..”, invece Filippo è stato saggio perché ha detto “vieni e vedi”, non ha risposto in modo negativo; poteva farlo e invece.. quante volte noi rispondiamo in modo negativo, magari dopo una situazione la esasperiamo e la facciamo diventare brutta perché tiriamo fuori il brutto, invece.. invece no, Gesù può fare qualsiasi cosa con chiunque perché.. quante volte uno dice “no, ma a quello non può apparire”, “ma quello non è vero: ma come fai a dirlo?(Piccolo Giovanni) eh! (don Vincenzo) macché “Dio ha dei limiti?(Piccolo Giovanni) gli rispondevo quando.. “eh, ma a quella appare Gesù? appare la Madonna? parla attraverso quella che non ha neanche scuola?”, ed Io rispondevo “Dio si può servire anche dei ciucci”! <si ride un po'> sai cosa sono? (don Vincenzo) certo! (Piccolo Giovanni) gli asinelli! (don Vincenzo) certo, c'è entrato a Gerusalemme! (Piccolo Giovanni) eh, se l'è pure scelto! (don Vincenzo) se l'è scelto, quindi.. magari fossimo anche noi così umili e forti come i ciucci! Il ciuccio, diciamo “l'asino”, ha questo di forte, e perciò quando Gesù è entrato a Gerusalemme la domenica delle palme, l'ha cavalcato: si è fatto cavalcare, è stato docile, noi non ci lasciamo cavalcare da Gesù, la vita la vogliamo gestire noi ed è chiaro che dopo.. (Piccolo Giovanni) ..e lì si diventa veramente ciucci, chiusi alla Parola di Dio, non lasciandoci usare da Dio! (don Vincenzo) è bello questo “non lasciandoci usare da Dio”, “non lasciandoci usare da Dio”! Io ti ringrazio, Giovanni! Metto nel tuo Cuore tutti quelli che non credono a questa apparizione, tutti quelli che la criticano, tutti quelli che senza un minimo, diciamo, di.. di.. di rispetto delle vie di Dio, dei misteri di Dio perché Dio è mistero, vogliono che Dio ragioni come loro, invece le vie di Dio sono diverse dalle nostre, e quanto più noi ci mettiamo in apertura di cuore e in umiltà, tanto più.. non capiamo, ma tanto più non ostacoliamo; e invece punto su punto, tante volte, noi crediamo di difendere Dio dicendo male degli altri e già lì lo stiamo ostacolando perché Dio non dice male di nessuno! (Piccolo Giovanni) puntando il dito.. (don Vincenzo) ..puntando il dito.. (Piccolo Giovanni) ..verso il fratello, e quando si punta verso il fratello si punta verso Dio! (don Vincenzo) ma per forza, anche qui a Thurio, una cosa che dura da 19 anni come può essere falsa? cioè, non può durare 19 anni una bugia! (Piccolo Giovanni) ma dimmi un po': cosa ti dicono i tuoi fedeli? (don Vincenzo) è l'estate, quindi “stiamo ancora in vacanza, grazie a Dio”.. a settembre.. (Piccolo Giovanni) ..ti sei salvato col caldo! <si ride un po'> (don Vincenzo) oh.. mo' ci stanno le olimpiadi, ci stanno.. ci sono stati i mesi estivi, quindi.. poi.. (Piccolo Giovanni) è una bella giocata! <don Vincenzo ride e Giovanni alita>(*) ..si, ci vuole questo Alito! (don Vincenzo) ci vuole il tuo Alito, ci vuole! <3 colpi di tosse con un'alitazione> Amén, Amén, grazie Gesù, grazie! (Piccolo Giovanni) e Io lo faccio scendere ad ogni vostra richiesta perché vi amo: siete il mio popolo, la mia famiglia, i figli scelti uno ad uno, e tu nelle tue mani hai il Sole di Fatima: non è poco! Sii sempre pronto e preparato: si adempirà nel mondo intero e in questo Luogo dove il Padre ti ha mandato! Siate vigilanti perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno, ma il Sole di Fatima è già nelle tue mani! È un altro mistero che la Cocciuta ti dirà quando avrà l'ordine; tu sai bene: Io l'ho amata e l'ho accolta per la sua ubbidienza, e quando il Padre darà nelle sue mani ciò che deve mettere nelle tue, il mistero sarà grande. Tutto quello che state vivendo è grande perché Dio non usa mezze misure ma la pienezza della Croce! Chiaro? Non dubitate della Parola di Dio, e accogli lo sguardo del Padre(*) e l'abbraccio del Padre accoglietelo anche voi! (Tutti) grazie! (Piccolo Giovanni) stringetelo forte forte ai vostri cuori.. (Tutti) ..Amen.. (Piccolo Giovanni) ..e non cercate altro! Dio È e non vi sono altri dei all'infuori del Dio che porta il Sigillo dell'Agnello Immolato! State attenti al nemico: è astuto: combattetelo sempre con l'amore, figli! Ora nell'Amore del Padre Io devo lasciarvi! Alla fine della preghiera darai tu la benedizione col Crocifisso! Ora vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e andate in pace portando la Pace, la Gioia e la Luce che in questo giorno il Padre ha lasciato scendere in mezzo a voi e nei vostri cuori. Ma vi chiedo ancora una volta: pregate e fermate i flagelli che scendono ancora sull'umanità. Vi stringo al mio Cuore e vi porto ai piedi del Padre! Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce, gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita(*) e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Nella gioia piena fatelo anche voi, figlioli del mio Cuore, ma vi chiedo ancora una volta: non fateci usare ma pregate, pregate e non abortite Gesù uscendo fuori, figli! (Giulia) Giovanni, posso chiederti una cosa nel Cuore? (Piccolo Giovanni) si, figlia!(**) (Giulia) grazie! (Piccolo Giovanni) la gioia di Dio sia con tutti voi! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, figli!