LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 67

 

NON SONO I MIRACOLI CHE VI DONANO LA VITA ETERNA

MA E' LA CROCE CHE VI DONA LA VITA ETERNA

(dal messaggio del 20/04/2006)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

            1. Giov. 06/04/2006, ore 22, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora nel bere i Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere ancora una volta, i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia del mio Cuore! Immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, figlia, per i Grandi della Casa del Padre; consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera: fallo col tuo Cuore squarciato, figlia! Consola il Cuore trafitto di Maria, il Cuore che viene trafitto attimo per attimo! (Giulia) Quante spade, Gesù!(*) (Gesù) Queste sono quelle donate in questo solo istante, figlia! (Giulia) Oh, Gesù, non lasciarle a Maria, donale ancora a me! (Gesù) Anima mia!(*) (Giulia) Donale a me, Gesù! (Gesù) Verrò a portarle con altri Calici, figlia! (Giulia) E ora li lasci nel suo Cuore, Gesù? Dammele ora, Gesù! La Mamma con tutte quelle spade, ed io che non faccio nulla!(*) (Gesù) Raccoglile!(**)  <Giulia trattiene con tutto il suo amore il forte dolore e non grida, poi sviene> Sollevati, anima mia!(*)  (Giulia) Grazie, Gesù, per avere tolto tutte quelle spade!(*) (Gesù) Figlia mia! (Giulia) Gesù mio!(*) (Gesù) Tieni sempre alta la Croce, figlia, e invita sempre l'umanità a tenerla alta! Combatti sempre il nemico con l'amore, e fallo combattere dai tuoi figli, dall'umanità intera, e invitali ad alzare la destra! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Ma ora, guarda, figlia!(*) (Giulia) Gesù!(*) Oh, Gesù! Posso dire ciò che vedo, Gesù? (Gesù) Dillo al Giglio, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù, ma Tu sei ancora nel mare di Sangue!(*) E sei solo Gesù! E in questo giorno c'è tanto Sangue e il Mare è più grande! (Gesù) Guarda ancora, figlia!(*) (Giulia) Vedo la Croce e il Sole: il Sole di Fatima! (Gesù) Ora fermati e dì al Giglio il resto! (Giulia) Sì, Gesù, eccomi! Gesù, metto ancora nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! Gesù, come sempre, in questo giorno, forte, forte, metto nel tuo Cuore tutti i sacerdoti: le Pietruzze e i Gigli! Oh, Gesù, falli diventare come Te, falli salire sulla Croce! (Gesù) Portali tu, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù! Come sei bello oggi! (Gesù) Invita ancora i tuoi figli e l'umanità a combattere il male con l'amore! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Anima mia, vuoi tenerle quelle spade? (Giulia) Sì, Gesù! Non portarmele via, Gesù! E se le danno ancora alla Mamma, portamele! (Gesù) Figlia mia, Sposa mia, Mamma del mio Cuore! (Giulia) Cosa ho fatto, Gesù? (Gesù) Hai accolto le spade nel tuo Cuore! (Giulia) Ma esse facevano male alla Mamma! (Gesù) E tu non senti nulla? (Giulia) Gesù, sento solo  il tuo Amore che è tanto, tanto  bello! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! Giglio, Pace al tuo Cuore! (don Vincenzo) Eccomi! (Gesù) Eccomi! Dimmi Giglio, cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) E’ stata una giornata piena di gioia per tutte queste piaghe! (Gesù) La gioia viva della Croce! (don Vincenzo) Per tutte queste perle e per tutti questi miracoli! (Gesù) Ma, segna, segna il tuo Crocifisso! <Don Vincenzo fa il segno di Croce sulla mano destra dello Strumento> (don Vincenzo) Grazie, Gesù! Siamo di fronte, indegnamente, a diciotto miracoli, perché ognuna di queste piaghe è un Tuo miracolo, Gesù! (Gesù) E ne avrete ancora, per grazia del Padre! (don Vincenzo) Le abbiamo fatte vedere anche questa sera, proprio perché tutti potessero rendersi conto! Ne abbiamo fatto vedere 16, perché la 17ª,  quella del costato, e la 18ª dietro la schiena, erano coperte dai vestiti di Giulia, ma comunque su 18, 16 sono alla vista di tutti perché è giusto dare gloria a Dio e far vedere le meraviglie che Egli fa a edificazione di tutti! (Gesù) Tu sai, Giglio, perché hai visto dal vivo queste piaghe grondare Sangue! (don Vincenzo) Si, Gesù, diciotto rubinetti! Diciotto Grazie che Tu ogni giorno  apri e fai scendere su di noi, in sconto dei nostri peccati! (Gesù) E’ la Misericordia Infinita del Padre che scende, e lo Strumento sa rispondere solo “Eccomi”, figlio! (don Vincenzo) Quello che è bello, è che ogni rubinetto, ogni piaga, ogni ferita, è a sé stante, fa fuoriuscire Sangue ed Acqua, e quindi, ognuno è un grido della Divina Misericordia! (Gesù) Ricordi  quando hai bevuto per la prima volta? Hai bevuto Sangue ed Acqua! (don Vincenzo) Sì, il giorno di carnevale, alle tre del pomeriggio mi venne a chiamare Telesfore, il marito di Giulia. Da quel giorno, dalle prime due piaghe di quel giorno fino ad oggi, Gesù, chi poteva mai immaginare che tu ci regalavi diciotto piaghe! Padre Pio ne aveva cinque, sei, mentre  Giulia già è arrivata ad averne diciotto in poco più di un mese! Mai, da che mondo è mondo, si è verificato  un fatto del genere!  (Gesù) Ne verranno altre di piaghe, figlio mio! (don Vincenzo) E quello che stupisce è che Giulia prima ha pregato proprio  per i sacerdoti,  “le sue pietruzze”, per quei preti cioè  che fanno finta di non vedere e di non sentire e che si ostinano a snobbare e a rigettare questa apparizione: di fronte a settemila pagine di catechesi, ancorate tutte al Vangelo, di fronte a diciotto miracoli strepitosi che non hanno eguali nella storia, continuano  a fare «Ponzio Pilato»! Ma come fanno a dormire la notte? Io non lo so e mi chiedo ancora una volta come fanno a persistere ostinatamente in questo rifiuto dell’evidenza! Come si può di fronte a queste diciotto perle non sentire il grido di Gesù che continua a ripetere: “Dio vi ama”, “Dio c'è”, “Dio è vivo”, “Dio vi Parla qui a Thurio”!? Come si fa a non riconoscere in queste piaghe il Suo accorato grido d’Amore? Come si fa a non inginocchiarsi di fronte a questi diciotto miracoli? Come si può continuare dopo ventuno anni consecutivi a far finta di nulla e a nascondere la verità? Si aspetta forse che passi il periodo di Pasqua per non avere più le piaghe di fronte ai propri occhi? Ma la prossima Quaresima, come già nelle precedenti Quaresime, ci saranno di nuovo, e forse ne darà venticinque di piaghe, perché non si può combattere contro Dio! E forse noi non ci saremo la prossima Quaresima, e dovremo rendere conto lassù proprio a Gesù di tutti quei doni che Lui ci ha fatto a Timparelle: avremmo dovuto favorire la loro distribuzione a un mondo affamato e assetato di Dio e invece abbiamo per ventuno anni sotterrato  questi regali strepitosi del buon Dio proprio come il “servo fannullone” della parabola del Vangelo! (Gesù) Non temere, figlio! (don Vincenzo) Mi dispiace, Gesù, per questa tua generosità, per questo tuo donarti: si vede come ti costa! E come costa a Giulia! (Gesù) Mi dono per Amore e la Cocciuta accoglie con amore ciò che il Padre lascia sul suo corpo! Lascia il segno dell'Infinita Misericordia per tutti i Figli Ministri e per l'umanità intera, figlio mio! (don Vincenzo) Dal 28 febbraio, quando cominciarono queste piaghe, tantissimi, spinti dalla curiosità, vengono per vedere, perché dei  segni così evidenti e così miracolosi, chi lo potrebbe fare se non Dio? Non è che  qualcuno qui potrebbe farli con un pennarello! Qui tutto si gioca all'aria aperta, e queste piaghe ogni Quaresima Dio le dona, per cercare di scuotere i sacerdoti che si intestardiscono a far passare sotto silenzio un miracolo di tal genere, che è sicuramente il più grande del mondo, e che risolleverebbe la Chiesa dalla crisi in cui è piombata! Come si fa a stare quaranta giorni di Quaresima senza dire nulla, senza venire a vedere, senza dare un responso, senza un discernimento, come se diciotto  piaghe e settemila catechesi tutte evangeliche fossero da cestinare? Da che mondo è mondo, nessuno ha mai avuto diciotto piaghe, e noi, invece di gridarle e di sbandierarle al mondo intero per riaccendere la fede in Dio spenta in tantissimi cuori, continuiamo come se nulla fosse, nascondendo i regali di Dio per la sua Sposa: proprio come il servo malvagio e fannullone, che nascose sotto terra il talento  affidatogli dal suo padrone, senza farlo fruttare minimamente!  (Gesù) Solo il Crocifisso che è vivo ed è in mezzo a voi,  porta ancora il Perdono e la Misericordia Infinita, ed Io sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna! Io ho abbracciato tutte queste piaghe, tutti questi dolori, per donarvi la vita eterna, e ora sono qui, ancora una volta a parlare e a chiedere ai cuori dell'umanità intera: “riconoscete il vostro Gesù”! “Fate amicizia con Gesù”! “Spalancate i vostri cuori a Gesù che viene a salvarvi”! Sono qui con la mia famiglia, il popolo che mi ama, il popolo che salverà l'umanità intera, perché vi ho scelti uno ad uno! Figlio mio, tuona ancora col silenzio del tuo Amore e invita ancora i tuoi confratelli ad accogliere la Croce e a tenerla alta, figlio mio! Ognuno di voi prenda la propria Croce sulle spalle e mi segua: è rimasto poco <Gesù indica con l'indice e il pollice il tempo rimasto> per arrivare sul monte, figlio, e lì faremo festa! Vedrai le piaghe dello Strumento grondare Sangue: quel Sangue raccoglilo, figlio mio, non lo fare cadere per terra! È prezioso! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Gesù, forse non ci si rende conto che questa tua apparizione non ha eguali nel mondo e nella storia, ed è fondamentale sotto tutti i punti di vista, e non è qualcosa di secondario o di facoltativo!«Tu sei Dio!»Forse  non capiamo che nel momento in cui ti rifiutiamo, Stiamo rifiutando Dio!Nel momento in cui da ventuno anni non ti riconosciamo, Non stiamo riconoscendo Dio!Nel momento in cui ti cestiniamo, Stiamo cestinando Dio! (Gesù) Ma voi Mi riconoscete e siete qui uniti a Me! È l'umanità che non vuole accogliermi, ma col vostro Amore e col vostro rispondere «Eccomi», voi raccogliete i figli dispersi! È nelle tue mani il Sole di Fatima, Giglio, grida e fai gridare ai tuoi figli: «Dio è vivo, Dio è in mezzo a noi e parla e alle sue Spose dona in regalo i suoi Dolori(don Vincenzo) quello che ferisce, Gesù, è proprio questa indifferenza, questo lavarsi le mani come segno di potere e di superiorità, questo essersi dimenticati che si è servi inutili sotto la Croce e non padroni, perché solo Tu sei il Padrone, solo Tu sei il Signore di tutto e di tutti! E se non Ti riconoscono, Gesù, dopo diciotto piaghe e dopo settemila catechesi evangeliche, è segno che sono veramente annebbiati, non adattandosi minimamente al Vangelo, ma adattando il Vangelo a loro! (Gesù) Si, se le sono lavate le mani, e se le lavano ancora, ma le ginocchia si piegheranno! Voi pregate e combattete il male con l'amore! Alza sempre la Destra figlio! (don Vincenzo) Quello che mi rattrista è che da ventuno anni c’è di mezzo il tuo Sangue con cui Tu, Gesù, vieni a Timparelle ogni giorno a riproporti come il nostro Divino Alleato, e con i tuoi colloqui quotidiani d’Amore, vieni a riproporti come il nostro Unico Salvatore e durante questa Quaresima vieni a riproporti con le Tue diciotto piaghe sante! Com'è possibile rimanere neutrali o addirittura nemici quando c’è di mezzo il tuo Sangue? Qui ci stanno diciotto rubinetti da cui fuoriesce il Tuo Sangue ogni giorno! (Gesù) Cosa hanno fatto quando mi hanno visto flagellato, quando cadevo sotto il peso della Croce? Chi c'era? Chi è venuto a vedere? Rispondi! (don Vincenzo) Gridavano tutti: «Crocifiggilo! Crocifiggilo, vogliamo libero Barabba!» (Gesù) E ora cosa fanno figlio? (don Vincenzo) Continuano a non capirti e a crocifiggerti, perciò non credono neanche a Timparelle! (Gesù) Il mondo per loro è più importante!  (don Vincenzo) ci sono delle fotografie di mezzo, ci sono delle prove, c'è gente qui che viene per vedere le piaghe! (Gesù) Le guardano, figlio, ma non si convertono! (don Vincenzo) E non vengono! Si permettono di giudicare da 500 chilometri: ma come si fa a giudicare da 500 chilometri senza essere mai venuti e senza aver mai partecipato ad una serata di preghiera? (Gesù) Come hanno chiesto Barabba, così fanno ora! I troni non li lasciano, figlio, ma verrà il giorno in cui i troni saranno tolti! Il tuo Cuore gioirà, ma l'ora la conosce solo il Padre! (don Vincenzo) A me preme che gioisca il tuo Cuore Gesù, non il nostro! (Gesù) Il Mio gioisce nel vedere la mia famiglia che lavora e risponde “Eccomi” al Padre, figlio! Gioisco quando le spose abbracciano i miei Dolori e mi portano anime, perché ho tanta fame e tanta sete, figlio! (don Vincenzo) Tu hai tanta fame e tanta sete di anime, perché Tu, proprio per questo vieni, per strapparci alla perdizione e noi invece sembra che facciamo a gara per tuffarci nella perdizione, senza riconoscere le tue scialuppe di salvataggio, le tue grazie, i tuoi miracoli, le tue piaghe, le tue settemila catechesi evangeliche! (Gesù) Ma ora ti fermo! Segna ancora Giuseppe che dorme con la Croce e si addormenta nei miei Dolori,  figlio! <Giuseppe =  Telesfore, e don Vincenzo fa un segno di croce sulla fronte di Telesfore> (don Vincenzo) Ha lavorato tantissimo per aggiustare il salone, perché domenica prossima è la seconda domenica del mese e il pomeriggio alle 15.30 c’è la preghiera, come pure c’è la preghiera tutti i giovedì sera alle 20.30. (Gesù) Forse ci sarò anch'Io! <si ride un po’> (don Vincenzo) Ci mancherebbe, Gesù, che Tu non ci fossi! (Gesù) Voi ci sarete? (Tutti) Sì! (don Vincenzo) Come no! (Gesù) Ma dimmi ancora, prima di chiedere allo Strumento se vuole abbracciare i Chiodi! (don Vincenzo) Gesù, con queste diciotto piaghe, con i Chiodi, con le spine, con le spade, con i Calici, come fa, Gesù, a resistere la Cocciuta? Le hai messo un nome che solo Tu lo potevi inventare: “Cocciuta della Croce”, cioè, “forte”, “testarda”, “resistente”, sotto la Croce! Si, Giulia è proprio una roccia! (Gesù)Non la molla la Croce”, e più vede spade nel Cuore di Maria e nel mio Cuore e più ne vuole, e porta tutti voi sulle sue spalle e l'umanità intera! Ha tanta fame e tanta sete di anime! (don Vincenzo) Lei oramai ha sposato i tuoi sentimenti, Gesù, e quello che è bello, è che noi tutti dovremmo imitarla, perché tante volte  durante la giornata certe croci ci fanno innervosire, ci fanno lamentare e ci fanno arrabbiare! Invece, basterebbe pensare un po’ a lei che non si lamenta mai, che non si innervosisce mai, che è sempre serena pur portando dei pesi sovrumani, e impareremmo anche noi ad abbracciare la Croce  senza farlo accorgere minimamente! (Gesù) La vedi sempre serena e sorridente anche se le ferite si aprono! (don Vincenzo) Mamma mia! E come si aprono, e come fanno male! Perché lei ogni tanto, quando tossisce, oppure, quando sbadiglia, subito si va a mantenere il costato, dove c'è stato il colpo della lancia, e il buco  dietro la schiena, anche se con la mano non ci può arrivare! Poveretta! Poveretta! (Gesù) Poveretti voi e beati coloro che rispondono “Eccomi” ai Dolori del Crocifisso! (don Vincenzo) Insegnaci, Gesù, a imitare la cocciuta e facci rispondere anche a noi sempre: “Eccomi”! Insegnaci ad abbracciare la Croce ogni giorno col sorriso! (Gesù) Guardate gli occhi dello Strumento e imparate ad amare, perché lei ama col mio Amore, figlio! (don Vincenzo) Sì, Gesù, col tuo Amore! (Gesù) Ora chiedo allo Strumento se vuole salire, dopo parliamo ancora! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora, figlia mia!(*) (Giulia) Gesù!(*) Altri flagelli, Gesù! Cosa posso fare? (Gesù) Sono già scesi, figlia! (Giulia) Oh, Gesù!(*) (Gesù) Prega e porta le anime nel Cuore del Padre! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Figlia mia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi divini secondo le mie intenzioni? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda chi mette i Chiodi!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Vieni, figlia, vieni sul letto della Croce! (Giulia) Oh, Gesù, posso portare ancora tutti i sacerdoti e tutti i figli? (Gesù) Sì, anima mia! Ora vieni e abbraccia con Me i Chiodi divini! (Giulia) Ci sono parecchie spade! (Gesù) Non temere, sono nel tuo Cuore, figlia! (Giulia) Perdonami, Gesù! (Gesù) Vieni!(**) <Giulia non grida e anche questa sera è la seconda volta che sviene per i forti Dolori> Sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda!(*) (Giulia) Gesù, dove mi hai portato? Dove siamo, Gesù? Vedo(*).. vedo il tuo Sangue! (Gesù) E’ il tuo, figlia! (Giulia) Ma dove mi hai portato, Gesù? Non conosco questo Luogo! Vedo delle persone per terra, non si possono alzare, Gesù? Loro si bagnano col Sangue! Dove siamo, Gesù? Chi sono? (Gesù) Chiedi al Padre lo Shalom e fallo chiedere ai tuoi figli! (Giulia) Gesù, un'altra guerra che si accende e altro Sangue!(*) (Gesù) Non dire il luogo! (Giulia) Oh, Gesù!(*) Gesù non vuoi fermarlo? Gesù, raccogli tutte le spade e portale nel mio Cuore: fermali! (Gesù) Guarda chi le accende, figlia, perché non sono Io ad accenderle! (Giulia) Gesù!(*) Gesù!(*) (Gesù) Eccomi, figlia! Eccomi, Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo e la Croce, invitandovi sempre a tenerla alta e a viverla nella pienezza dei vostri cuori, figli miei! Combattete sempre il nemico con l'amore, figli del mio Cuore! (Giulia) Gesù, ora che ci sono rimasti pochi passi per arrivare alla cima del monte, perdonami se Ti chiedo(*).. (Gesù) Parla! (Giulia) Gesù, riposati tu, donala tutta a me la Croce! (Gesù) La porterai nell'ultimo gradino di salita, figlia! (Giulia) E ora non ti vuoi riposare? (Gesù) Ti accompagno, figlia!  (Giulia) Gesù! (Gesù) Raccogli tutti i Gigli! (Giulia) Li consegno a te, Gesù! (Gesù) Vedi come sbocciano, figlia? (Giulia) Sbocciano dal tuo Sangue, Gesù! Grazie, Gesù, grazie! (Gesù) Pace ancora al tuo Cuore! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlio! Come hai vissuto il Vangelo di questo giorno? <Giov. della 5° sett. di Quaresima /B  Gv. 8,51-59> (don Vincenzo) All’inizio del Vangelo di oggi, ti chiamavano “diavolo”, e alla fine  sempre del Vangelo di oggi ti volevano scagliare le pietre! (Gesù) Perché, ora come mi chiamano? E cosa mi scagliano? E’ cambiato qualcosa? È cambiato qualcosa?  E la storia si ripete! Cosa farai domenica? (don Vincenzo) E’ la Domenica delle Palme, è la Domenica della Passione e c'è molto da riflettere, perché quasi tutti hanno gridato esultanti: «Osanna! Osanna!» Ma come duemila  anni fa, quelli che hanno gridato «Osanna!» la Domenica delle Palme, dopo cinque giorni Ti hanno voltato le spalle e Ti hanno inchiodato dicendo: «crocifiggilo, crocifiggilo! Vogliamo Barabba!» E così stanno facendo qui a Timparelle,  perché dopo 21 anni non si può  non capire che c'è un dono di Dio talmente grande, che ci dovrebbe fare inginocchiare e convertire tutti! Ma appena Tu, Gesù, parli di Croce, tutti si lavano le mani e tutti ti tradiscono! Proprio questa esperienza l’ho vissuta sulla mia pelle quando Tu, Gesù, mi hai voluto qui il primo dicembre 2005 (Gesù) E’ bello che questo 21 l'hai trasformato in Croce! Perché è Croce! (don Vincenzo) E’ Croce! E’ realtà dolorosa! È storia! Perché non è una cosuccia passeggera, ma è un fatto che da ventuno anni avviene sotto gli occhi di tutti. Può durare 21 anni una situazione del genere se Dio non la sostenesse? Quando ci sono ogni giovedì sera, delle catechesi strepitose e in questa Quaresima già diciotto piaghe che dovrebbero da sole convertire l’Italia intera? (Gesù) Non è una bugia, perché Io non sono una bugia: Io sono il vostro Gesù vivo e vero e vengo a parlarvi ogni giorno di Amore e di Perdono! (don Vincenzo) Tu sei la Verità, e ce la dimostri e ce la doni, perchè dovrebbe essere una festa questa apparizione, e dovrebbe essere una gioia per tutto il mondo! (Gesù) E’ una festa per i figli che ho scelto, e diventerà festa anche per l'umanità intera quando gli occhi si apriranno! Ora purtroppo sono chiusi! (don Vincenzo) E come si deve fare per far aprire questi occhi, Gesù? (Gesù) Immolatevi come mi sono immolato Io e come si immolano le Spose! (don Vincenzo) E ventuno anni di immolazione non bastano ancora? (Gesù) Mi hanno accolto? Mi accolgono? (don Vincenzo) No! (Gesù) Aspetta il Sole di Fatima, ma non fermatevi di gridare la verità, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi, figli miei! Dimmi! (don Vincenzo) C'è la nipote di Don Mario col marito Nicola! Anche loro hanno visto le foto! Hanno fatto anche dei duplicati meravigliosi e sono proprio pieni di gioia di fronte a queste 18 perle, a questi 18 miracoli che denotano proprio la soprannaturalità dell’apparizione! (Gesù) E ne verranno altre di piaghe! (don Vincenzo) Tu lo sai, Gesù, se ne verranno altre! (Gesù) Sì, Io lo so, perché sono Io a venire ad abbracciare lo Strumento e lei mi risponde: «Eccomi!» E in quell'attimo un’altra piaga nasce e altro Sangue scende! «L'Acqua e il Sangue: la Divina Misericordia, figlio mio!(don Vincenzo) Ogni piaga è a sé stante; ognuna delle diciotto  piaghe è un miracolo che grida proprio, “Amore! Amore! Vi amo! Vi amo! Vi amo!(Gesù) E ne avete 1 e 8! 1 che significa? (don Vincenzo) che significa 1? Dio! (Gesù) e 8 cosa significa? (don Vincenzo) 8? Ottavo giorno, il Paradiso? Non so! (Gesù) La pienezza di Dio! (don Vincenzo) La pienezza di Dio è 8, quindi queste 18 piaghe, rappresentano per il numero Uno, Dio che le dona; e per il numero Otto, la pienezza di Dio! Quindi queste piaghe stanno gridando la Verità di Dio, stanno gridando l’Amore di Dio, e come si fa a non sentire? Come si fa a dormire la notte? Come si fa a non udire questo grido misericordioso? Come si fa a non andare a inginocchiarsi di fronte a tanta Grazia che scende? Diciotto rubinetti che si aprono ogni giorno intorno alle 15 e fanno fuoriuscire il Sangue di Gesù per lavarci dai nostri peccati, dovrebbero farci diventare tutti santi e noi continuiamo a ignorarli come se non fossero dei doni Divini!  (Gesù) Voi vedete e amate e camminate nel Solco per salvare l'umanità sorda e cieca, ma i troni non si spostano! Pregate, pregate, pregate, figli! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (Gesù) Ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto, sia sempre viva nei vostri cuori!  (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi, figlioli! Eccomi! Nell'Amore, nella Pace e nella quiete del santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi a portare il Pane fresco del Padre! Il Pane sfornato e donato ad ognuno di voi e all'umanità intera! Quel Pane che è Dio! Quel Pane che scende a riempire i vostri cuori e a saziare coloro che aprono la porta a Dio! Figli, non gettate il Pane, non abortite Gesù, ma combattete il male con l'Amore! Quell'Amore che Dio dona ad ognuno di voi, abbracciando ancora la Croce! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Vuoi ancora seguire Gesù?  (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Vuoi abbracciare quest'altra Pasqua? (Giulia) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Figlia, guarda cosa ha preparato il Padre per te: vuoi abbracciarlo?  (Giulia) Eccomi! Perché i tuoi occhi sono bagnati di lacrime, Giovanni? Ho sbagliato qualcosa? Perché non mi rispondi? (Piccolo Giovanni) Perché piango di gioia, dinanzi ai tuoi «Eccomi»,  figlia! (Giulia) «Eccomi» ancora, ma non piangere!  (Piccolo Giovanni) Eccomi! (Giulia) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Giglio, non bagnare i tuoi occhi di lacrime! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Ma gioisci e fai gioire i tuoi figli e l'umanità intera con la Parola viva, col santo Vangelo! Hai sentito cosa volevano fare? Ricordi il Vangelo di questo giorno? (don Vincenzo) Sì, Gesù che rivela la Sua Divinità: «Prima che Abramo fosse, Io Sono!» Rivela la sua Figliolanza Divina! La stessa cosa ha fatto qui a Thurio da 21 anni, eppure sembra che la situazione non sia cambiata per niente dopo duemila anni, come se Lui non fosse il Figlio di Dio! Come se lui non potesse parlare! Come se Lui non potesse apparire! (Piccolo Giovanni) Ma è il Figlio di Dio e usa sempre la sua umiltà sconvolgente perché si presenta e parla e bussa sempre ai cuori piccoli e poveri! I piccoli Giovanni sempre più piccoli, poveri e all'ultimo posto! Vedi cosa regala lo Sposo alle Spose?  (don Vincenzo) Dio per apparire deve forse chiedere il permesso a qualcuno? Forse che deve interpellare i vescovi e i preti per stabilire le modalità dell’apparizione? E’ come se Gesù, per apparire, dovesse chiedere l’autorizzazione ai vescovi! Ma non si è mai visto da che mondo è mondo che un Padrone debba chiedere il permesso a un servo per fare una cosa. Forse che Dio non è il Padrone di tutto e di tutti? Forse che Dio per fare un’apparizione deve chiedere il lasciapassare a  qualcuno? Non può fare quello che vuole e con la modalità che vuole? Non è Lui il Re dei Re, non è Lui il Figlio di Dio? Solo un servo infedele  potrebbe dire al suo Padrone: “No, no, non  puoi apparire. Che ci dobbiamo fare con le apparizioni? A che servono? Abbiamo già tutto nel Vangelo! Ci creano solo problemi! Cestiniamole, ignoriamole!” Ma se il servo fosse bravo e fedele, sarebbe felice della visita del Padrone, perché sicuramente  la casa sarebbe riempita di gioia e di regali, perché di certo il Padrone verrebbe ad aiutare la sua sposa e a portare la festa nella sua Chiesa! Specie in questa fase della storia in cui le Chiese sono quasi tutte vuote! E invece cosa avviene a Timparelle? Che Gesù piange ogni giorno perché da ventuno anni viene rifiutato sistematicamente dai suoi servi! Come può un servo fedele non andare a fare discernimento in un contesto in cui si dice che appare Dio? Può aspettare ventuno anni? E’ talmente grande la posta in gioco che il servo buono e fedele di corsa va a verificare la situazione! E se Dio aiuta il discernimento con diciotto piaghe e settemila catechesi, il servo buono e fedele esulta di gioia nell’ospitare il suo Padrone e accoglierlo festante! (Piccolo Giovanni)Mi hanno cacciato e mi vogliono cacciare ancora! Ma beati voi che mi accogliete! Beati voi che mi aprite i cuori”! Questo viene a dirvi Gesù, questo viene a chiedervi: “beati voi, figli, che mi avete riconosciuto e mi offrite un posto e portate la Croce con Me!” Beati voi quando sarete ancora perseguitati a causa del Nome di Gesù! Gioite, figli, e vivete in pieno questa Pasqua e non temete niente e nessuno! Ma lo Strumento consegnerà nel tuo Cuore tutto quello che il Padre gli ha donato in questo giorno, non dimenticarlo, figlio! Ora riconosci gli occhi? Ma dimmi ancora: cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) C'è tanta voglia di far contento Gesù, di ubbidirgli sempre, di glorificarlo continuamente! (Piccolo Giovanni) Lo stai facendo donando la tua vita per amore del tuo Gesù, figlio! (don Vincenzo) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Figlio, fratello e amico! Ti chiedo di fare una cosa: alla fine della preghiera abbraccia Marì e Nicola, come lo chiami tu! Fa poggiare le mani dello Strumento sui loro cuori, figlio! (don Vincenzo) Sì, Giovanni, eccomi! (Piccolo Giovanni) Eccomi! Vi invito ancora a tenere la destra alzata e a combattere il male, ma fate sempre compagnia a Gesù! Offritegli un posto a tavola quando viene, perché ha tanta fame e tanta sete e solo voi offrite un pezzo di pane e un bicchiere di vino e quante anime salvate in quell'attimo! Ma un altro compito il Padre ha donato al tuo Cuore: chiedilo allo Strumento, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Eccomi, figlio mio! Bussate al Cuore del Padre e chiedete lo Shalom e rimanete piccole Rocce del Cuore di Dio, ma servi inutili dinanzi ai piedi della Croce! Figli del mio Cuore, vi amo tutti e non faccio alcuna distinzione! In questo giorno lascio nei cuori di ognuno di voi la Croce di Gesù: non gettatela, figli miei! Allontanate sempre il nemico: amando, perdonando, usando carità, ma la carità di Gesù, quella che viene a portare Lui in mezzo a voi! Cosa vuoi fare ora? (don Vincenzo) Facciamo una bella comunione spirituale dopo queste tre ore di Paradiso! (Piccolo Giovanni) Disponete i vostri cuori! Disponete i vostri cuori perché la Pasqua di Gesù è dinanzi ad ognuno di voi! Gesù aspetta e sale ancora sul Legno della Croce per salvarvi e per salvare l'umanità intera! Gesù aspetta i cuori di ognuno, e in quest'istante apriteli, spalancateli a Dio che vi ama: il Cielo è riverso su di voi, figli! Dio vuole amarvi, togliete dai vostri cuori le cose del mondo e accogliete Gesù che viene spiritualmente ad abitare dentro di voi: Fatelo entrare! (Giulia) Vieni, Gesù! Vieni, Gesù! Vieni, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlia, eccomi, Io vengo!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) fate ciò che Io ho fatto, figli miei! (Giulia) Gesù, è bello, sei vivo dentro di me!  (Gesù) E voi fate lo stesso, donatevi come Io mi sono donato! Ecco la mia Pasqua: è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore! (Giulia) Gesù, com'è grande la tua Misericordia e la doni sempre, non lasci nessuno, Gesù!  (Gesù) Vi amo a larghe misure e vi do l'Amen, Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre che è l'Amen del Cuore del Giglio, faccia ardere l'amore dell'umanità intera verso il Padre! (Giulia) vedo una fiammella….. (Piccolo Giovanni) Alita e falla accendere ancora di più, figlia!(*) <3 alitazioni> (Giulia) Si sta alzando: grazie, grazie Gesù! (Piccolo Giovanni) Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) Grazie, figli, mi avete ospitato ancora una volta; mi avete fatto riposare nei vostri cuori e avete fatto gioire ancora il Cuore di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Rimanete sempre piccoli e camminate sempre nel Solco, portando la Croce e il santo Vangelo: il tesoro che il Padre vi ha donato e vi dona attimo per attimo! Ma non abortite Gesù quando uscite fuori della Dimora, figli! Ora nell'Amore, nella Pace e nella Quiete di Gesù vivo nei vostri cuori, innalzate al Padre la preghiera che vi ha insegnato! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (il Padre) Non vi ho mai lasciato e mai vi lascerò: Eccomi, figli! (Giulia) Eccoci, Papà! (il Padre) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen è pieno e i vostri cuori sono pieni del mio Amore: non gettatelo, figli, lavorate ancora nella mia vigna! È pieno il tuo Cuore? (don Vincenzo) Sì, Gesù! (Piccolo Giovanni) Donalo, donalo all'umanità intera, figlio mio, fratello e amico! <Giovanni gli manda un bacio> Il bacio del Cuore della Croce abbraccia ognuno di voi! <Giovanni manda un altro bacio, questa volta sui presenti> Donate il bacio di Dio ai vostri nemici e fate festa portandoli dinanzi alla Croce! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre, ma porto ognuno di voi nel Cuore di Dio, nella “cassaforte” che nessuno può aprire, solo il Padre, figli; lì dove ci sono i tesori che offrite con i vostri sacrifici, col vostro “Eccomi”! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Eccomi, fratello, amico e figlio della Croce! Figli miei, pregate ancora secondo l'intenzione del Padre e chiedete ancora lo Shalom! Tu, Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi! Camminate passo passo dietro a Gesù portando la vostra piccola Croce! Gesù sta salendo, non rimanete fuori, andate dietro di Lui! (Giulia) Com'è grande il tuo Amore, ci aspetti ancora? (Piccolo Giovanni) Venite, figli! Io ora vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni e vi invito a donarlo! Io vi saluto con la Croce, il Giglio vi segnerà col Crocifisso! Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) l'Amen del Cuore del Padre che è l'Amen del Cuore del Giglio, abbracci ognuno di voi e l'umanità intera, figli miei! E nell'Amore del Padre vivete questa Pasqua come piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!  (Piccolo Giovanni) Eccomi, Amore! Vi amo anch'Io, figli e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Aspetto i vostri cuori nel dire: “Eccomi, Amore”!  (Tutti) Eccomi, Amore! (Piccolo Giovanni) Aspetto i vostri cuori nel dire: “Ti amo, Papà”! (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) vi amo, figli! Eccomi!

 

 

        2. Dom. 09/04/2006, ore 16, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre! (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen.(*) Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù, figlia, bevi ancora una volta, i Calici Misti del tuo Gesù, i Calici Verdi!(*) e i Calici Rossi!(*) E immolati, figlia, ancora una volta, con i santi Dolori del Parto vivo della Croce di Gesù, che passa attraverso Giovanni e attraverso di te. Figlia mia, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, figlia, per i Grandi della Casa del Padre, e consola sempre il Cuore Immacolato di Gesù! (Giulia) Eccomi, Mamma! Mamma, perché in questo giorno il tuo abito è macchiato di sangue? (la Madonna) Guarda, figlia!(*) (Giulia) Altri flagelli, Mamma!(*) Non posso fare nulla? (la Madonna) Vuoi fermarli ancora, figlia? (Giulia) Eccomi, sì! (la Madonna) Immolati ancora! Prega, figlia mia e solleva il velo!(*) <Giulia alza le mani come se tenesse fermo un peso tra le mani e prega in silenzio> (Giulia) Mamma, si sono fermati? (la Madonna) Sì, figlia, ma immolati ancora, perché altri ne scenderanno! (Giulia) Mammina! (la Madonna) Eccomi, figlia! (Giulia) Non puoi dire a Gesù di fermarli gli altri flagelli? (la Madonna) Vedi, sta salendo il Monte con la Croce, figlia! Tu combatti sempre il male con l'Amore, e invita sempre i figli e l'umanità intera a tenere alta la Croce e il Vangelo, l'unica verità che il Padre dona ad ognuno di voi che siete qui riuniti e all'umanità intera: l'umanità che è sorda ed è cieca, ma immolati, figlia mia, immolati ancora! Sei disposta, figlia, ad abbracciare la Croce? (Giulia) Eccomi, Mamma! Eccomi! Eccomi! (la Madonna) Sarai perseguitata ancora, a causa del nome del tuo Gesù, figlia, ma non temere niente e nessuno, perchè la Grazia del Padre è su di te! Figlia, mi inchino come straccio dinanzi ai piedi della Croce! (Giulia) Eccomi, Mamma! Ma metto nel tuo cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono e quelli che non hanno il coraggio di farlo! E come sempre, Mamma, metto nel tuo cuore e nel Cuore di Gesù, tutte le mie pietruzze: i sacerdoti e metto nel tuo cuore i Gigli, falli crescere e falli Croce, Mamma! (la Madonna) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (la Madonna) L'Amen del Cuore di Dio, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Figlioli, vi invito sempre a combattere il nemico con l'Amore, a tenere alta la destra. Figlioli, vi invito sempre ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti, e al primo posto portate sempre i vostri nemici, per far festa al Banchetto del Padre, figlioli del mio Cuore! Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce, e il Santo Giovanni di oggi e il mio Gesù che cammina salendo il Monte abbracciando ancora la Croce per ognuno di voi! Siamo vivi e reali in mezzo a voi, e siamo venuti a portare un'unica verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori, figli miei! Vi invito a prepararvi alla Pasqua di Gesù, all'Alba Nuova che sta per sbocciare! Chiedo ai Cuori di ognuno di voi e ai Cuori dell'umanità intera: figli, distaccatevi dalle cose del mondo, cercate ed amate il mio Gesù, il Crocifisso, che Io offro ad ognuno di voi, perché ognuno di voi è Mamma del Crocifisso! Pregate, figli, e camminate nel solco della Via stretta segnata dalla Croce di Gesù; non gettate mai la Santa Sofferenza, perché solo attraverso la Santa Sofferenza arrivate a gioire nel Cuore del Padre, e ricordate sempre che Io vengo in mezzo a voi inchinandomi dinanzi al Padre, dinanzi alla Croce di Gesù, l'unico Albero Vivo che vi dona la Vita Eterna, figlioli del mio Cuore! Giglio! <Don Vincenzo, com'è solito fare, si inginocchia umilmente> Alzati, figlio mio e siediti! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! (la Madonna) Eccomi! Hai vissuto il Vangelo di questo giorno? <Domenica delle Palme /B  Mc. 14, 1-15,47> (don Vincenzo) Sì, Mamma! (la Madonna) Cosa c'è nel tuo cuore? (don Vincenzo) Quegli “Osanna”, quegli “Osanna”, sembravano sinceri, invece, dopo qualche giorno, appena Gesù approfondisce il discorso sulla Croce, scappano tutti e tradiscono tutti! (la Madonna) Come fanno oggi! (don Vincenzo) Questo mi fa proprio male! (la Madonna) Voltano le spalle al mio figliolo Gesù! La storia si ripete ancora, figlio, e il Padre mi manda a raccogliere i pochi cuori aperti che guardano ancora il mio figliolo Crocifisso! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Più passa il tempo, e io sto qui, dal primo dicembre 2005, più mi rendo conto della profondità di Thurio! Ora capisco perché Gesù ha piantato questa apparizione quaggiù: perché il mondo non parla più di Croce, non si invita più i cristiani ad abbracciare la Croce, e così facendo, si dimentica che ci si salva solo con  la Croce! La Madonna a Fatima ha rivelato che “molta gente va all’inferno perché non c’è nessuno che prega e si sacrifica per loro!” Ecco perché dobbiamo riabbracciare la Croce, per imparare a portare i pesi gli uni degli altri, il vero segno di riconoscimento del cristiano! E anche la Chiesa la grida pochissimo questa Croce, mentre noi dovremmo ritrovare queste nostre radici cristiane, questa nostra somiglianza a Gesù Crocifisso per amore, questa vita che è una salita quotidiana verso il Calvario e verso il Paradiso: “Prendete ogni giorno la Croce e seguitemi!(la Madonna) E’ da Fatima che porto la Croce, indicando il Rosario come scala per salire al Cuore di Dio, ma il Sole di Fatima è nelle tue mani figlio! Il mio Cuore Immacolato trionferà, e il trionfo è la Croce di Gesù e il Vangelo tenuto alto! Non fatelo calpestare, e non calpestate la Croce di Gesù, ma tenetela sempre alta figlioli, perché altre guerre si accenderanno nell'umanità intera! Vi invito a pregare, figli miei: pregate per l'uomo che indossa l'abito bianco e con la vostra Fede, unite le mura che sono purtroppo divise dalla Croce di Gesù! Figlio, dimmi ancora!  (don Vincenzo) Mamma, questi venti miracoli che Giulia ha, su tutto il suo corpo, ogni Quaresima si ripetono, per farci crescere nella fede, per aprire i nostri cuori chiusi e duri! (la Madonna) tu ne vedi venti, che il Padre le ha donato: li vedi che grondano Sangue, ma il suo Corpo è tutto un flagello e altre piaghe il Padre gliene darà, figlio mio, perché la cocciuta sa rispondere «Eccomi» e si immola continuamente per l'umanità che sta andando alla perdizione. E il Padre si poggia su quelle poche anime che accolgono le ferite e i Dolori di Gesù, le anime generose che rispondono «Eccomi» alle spade e ai Calici che Dio dona alle Spose, ma vi invito sempre a tenere alta la Croce e il Vangelo, e a camminare nel solco del Padre, figli miei! Figlio, non lasciare mai i confratelli senza pregare e senza immolarti per loro, e prega sempre per i tuoi Gigli, e portali dinanzi alla Croce di Gesù! (don Vincenzo) Sì, Mamma! (la Madonna) Dimmi ancora Giglio! (don Vincenzo) Da che mondo è mondo, mai si è verificato un evento del genere Mamma! Io ti ringrazio che hai scelto la Calabria, che hai scelto noi! Potevi scegliere la Russia, l’Africa, il Brasile! Qui non ci si rende ancora conto della portata di questo avvenimento, perché mai Dio è apparso in questo modo così  palese, così evidente, così facilmente riconoscibile! “Io ti rendo lode Padre, Signore del Cielo e della Terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli, ai semplici, agli umili!” Ecco perché Dio ha scelto Giulia, perché  una contadina che non ha finito neanche la scuola elementare, non può scrivere nessuna delle settemila catechesi ancorate alla Croce e al Vangelo, e non certo sarà il diavolo a parlare di Croce e di Vangelo, quando dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Qui parla Dio ogni giorno, da ventuno anni consecutivi! Come si può non riconoscerlo? Come si può continuare a rifiutarlo e a cestinarlo? Come si può continuare a fare la parte di Ponzio Pilato? (la Madonna) Dio vi ama e vi vuole salvi e Santi! (don Vincenzo) Ecco perché ci ha dato le catechesi! Per farci tornare a riabbracciare la Croce, l’unica via della verità, della carità e della santità! (la Madonna) E da questo Luogo sboccerà il Sole di Fatima! Dio ha chiesto la Dimora per abbracciare l'umanità intera; ha piantato il suo Albero di Vita: la Croce, figlio mio, e dalla Croce sboccia l'Amore di Dio e l'albero verde svetterà ancora! (don Vincenzo) Perciò dobbiamo riabbracciarla questa Croce; dobbiamo predicarla questa Croce; dobbiamo amarla e dobbiamo farla di nuovo diventare il nostro unico e perenne tesoro! (la Madonna) Gesù sta salendo il Monte, ancora una volta, con la Croce, per ognuno di voi e ripete ancora: «chi mi ama, prenda la propria Croce e mi segua !» Ma ricordate sempre: perdonate coloro che trafiggono i vostri cuori, perché trafiggono il Mio e quello di Gesù, attimo per attimo, ma Gesù è sempre pronto a rispondere «Eccomi», figlio! (don Vincenzo) Mamma, in questo giorno speciale, Ti chiedo una grazia, per noi qui presenti, per tutti i nostri familiari, per i nostri cari defunti, per i nostri amici, per  questa Calabria martoriata e pur tuttavia benedetta da questa apparizione: facci tornare a gustare il nome di “Cireneo” e di “Veronica”, facci questa grazia! Metti nei nostri cuori lo Spirito d’Amore per essere i «Cirenei» che aiutano Gesù a portare la Croce, per essere le «Veronica», che consolano Gesù sulla via del Calvario! (la Madonna) Apriteli in questi giorni i vostri cuori, come Gesù squarcia ancora il suo! (don Vincenzo) Dacci questa grazia, Mamma! (la Madonna) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (la Madonna) Amén! Ora Giglio, accontento il tuo cuore: ti lascio il mio Gesù! (don Vincenzo) Grazie, Mamma!(*) (Gesù) Pace a voi, figli del mio Cuore, sono Io il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita Eterna! Pace al tuo cuore Giglio, siamo amici! (don Vincenzo) Grazie, Gesù: Eccomi! (Gesù) Alzati, ma segna, segna il tuo Crocifisso! <Don Vincenzo fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento> (don Vincenzo) Il diavolo non sta qui! Il diavolo sta fuori, non sta qui! Anche se devo obbedirTi nel segnarTi: è lì fuori che il nemico ci aspetta! (Gesù) E’ sempre dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore, tenendo sempre alta la Croce, figlio! È il Pane vivo che scende dai Cieli; quel Pane fresco che il Padre viene a portarvi nei vostri cuori e nei Cuori dell'umanità intera; quel Pane che si spezza e si dona senza fare alcuna distinzione; quel Pane che sono Io, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, figlio! Ma dimmi ancora: cosa c'è nel tuo cuore? (don Vincenzo) Inizia oggi la Domenica di Passione, perché la Domenica delle Palme si chiama anche così!  (Gesù) La Mia Domenica! (don Vincenzo) Tu sei felice di entrare in questa Settimana Santa, pur sapendo il prezzo che devi pagare e anche la Cocciuta è piena di gioia, pur conoscendo che in questa Settimana Santa i dolori e i patimenti raggiungeranno il culmine della sofferenza! Come fate a desiderare ardentemente questo, sorridendo? (Gesù) Per Amore verso l'umanità e verso ognuno di voi! Vedi, quando vede il sangue che scende, lo Strumento è gioioso! (don Vincenzo) Tutti quei Dolori che sopporta: Gesù, io, e tantissimi altri,  l'abbiamo vista diverse volte insanguinata, quando Tu aprivi quei “rubinetti” delle piaghe e facevi uscire il sangue e lei che diventava irriconoscibile! Guai se non avessimo pubblicato le  piaghe! Tu Gesù, ci saresti rimasto malissimo, perché sono le Tue Perle, che in ogni Quaresima consegni a noi per convertirci, e quale servo quando riceve in dono dei talenti li va a mettere sotto terra!? Sarebbe un servo malvagio, che nasconde quello che il Padrone  gli aveva dato perché fosse fatto fruttificare: “Nessuno accende una lucerna per metterla sotto il moggio: la si pone invece sul candelabro, affinché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa!” Come fai a sopportarci ancora Gesù? (Gesù) Per Amore! Come l'ho abbracciata Io la Croce: per Amore, pur sapendo che rimanevo solo! Nulla mi era nascosto e mi è nascosto, come nulla è nascosto allo Strumento che il Padre usa per combattere il male, ed Io l'ho mandata per combattere il male! Crescete nella Fede, e amate come vi ama il Padre, figlio! (don Vincenzo) Sì, Gesù, Eccomi! (Gesù) Ma dimmi ancora! (don Vincenzo) Un altro regalo, Gesù ti chiedo: aumentaci la fede! Il mondo non parla più di Dio, non capisce più la fede; non si vive più per dare Gloria a Dio e per amare il prossimo, ma si vive per soddisfare i propri egoismi! Ecco perché, dopo ventuno anni  consecutivi di apparizioni quotidiane, neanche   di fronte a questi miracoli che ripeti in ogni Quaresima Ti aprono il cuore! Che dovresti fare di più? Ora capisco la frase del Vangelo: “Ma quando il Figlio dell’Uomo verrà, troverà la fede sulla terra?(Gesù) I tempi del Padre si stanno adempiendo! (don Vincenzo) Ci sono voluti ventuno anni! (Gesù) Per voi sono ventuno, in Cielo il tempo non c'è, figlio! (don Vincenzo) Ma come sono lunghi per noi, Gesù; perché le chiese sono quasi vuote, e senza più giovani che sono il futuro e la speranza dell’Umanità! (Gesù) Ma il lievito  ora è crescente e sta per sbocciare, anche se l'ora e il giorno li conosce solo il Padre, figlio mio! Pregate ancora, siate ultimi, siate piccoli, siate semplici: “i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto!(don Vincenzo) Quanto è bella questa frase!  (Gesù) Per arrivare a gioire nel Cuore del Padre, figlio mio, ma guida il gregge che Dio ha messo nelle tue mani, e combatti il male con l'amore e la Croce, che è l'unica verità! Figlio mio, cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Questa «Corona di dieci piaghe» che già era presente nelle Quaresime degli altri anni passati, viene ancora una volta  a ricordarci quanto è grande il Tuo Amore per noi! Santa Rita ricevette una sola spina sulla fronte, mentre sulla fronte della Cocciuta, già ce ne stanno dieci. Abbiamo meditato prima il terzo mistero del Rosario: Gesù incoronato di spine! (Gesù) Cresceranno ancora! (don Vincenzo) Aumenteranno le piaghe? Ancora ne darai? (Gesù) Perché altri flagelli si devono fermare! (don Vincenzo) Per fermare altri flagelli, quindi, tu usi queste piaghe? E come fa a resistere Giulia, Gesù? (Gesù) E’ l'Amore verso il Padre e verso i suoi figli che le dà la forza di  abbracciare sempre il Legno della Croce e di dire sempre: Eccomi! (don Vincenzo) Più noi la rifiutiamo, più la scartiamo e più lei si immola per noi, specialmente per noi sacerdoti! (Gesù) .......Più Mi chiudete la porta e più cresce il mio Amore verso di voi e l'umanità intera, e lo Strumento mi imita nell'Amore! (don Vincenzo) Più è scartata, più ci ama! (Gesù) «La pietra scartata dai costruttori, è divenuta testata l'angolo(don Vincenzo) Solo tu potevi fare questo miracolo, Gesù! (Gesù) Figli miei, solo l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Cosa vuoi chiedermi ancora, Giglio? (don Vincenzo) Gesù, queste persone che oggi sono venute per la prima volta…. oramai sono diventati amici perchè siamo  sulla stessa barca! (Gesù) Anche noi siamo amici! (don Vincenzo) Sì, Gesù! (Gesù) Sono amico, fratello e figlio! (don Vincenzo) Ti chiedo perciò questa grazia, Gesù! Dopo Pasqua, queste Sante Ferite scompariranno, per cui se oggi una piaga potesse sanguinare davanti a loro………… (Gesù) La chiedi come Tommaso? (don Vincenzo) Dopo questo favore Gesù, non Ti chiederò più nulla! Non ricordo se l’ho promesso io o no, ma forse mi sono spinto troppo dicendo: Gesù, può darsi che la Domenica delle Palme, la Domenica di Passione, faccia uscire pubblicamente il Sangue da almeno uno di questi venti “rubinetti” miracolosi  cosicché, chi è presente, può avere un ricordo  di questo Sangue Vivo che fuoriesce da queste piaghe! Già le foto sono straordinarie e sufficienti, perché le abbiamo iniziate a pubblicare dal giorno di carnevale, quando comparvero le prime due piaghe e, ogni due, tre giorni questi miracoli si sono ripetuti, fino a raggiungere ben venti piaghe, ancora più numerose di quelle delle passate Quaresime! Sei Tu Gesù che conduci ogni avvenimento in questa apparizione! Sei Tu che parli attraverso Giulia! Perché se Tu oggi non apparissi, Giulia resterebbe muta e le piaghe si seccherebbero nel giro di qualche ora, senza far fuoriuscire più il Sangue! Sei Tu, Gesù che porti i dolori a Giulia, e questa contadina Ti dice sempre «Sì, Eccomi!», per completare nella sua carne, quello che manca ai Tuoi patimenti, a favore del Tuo Corpo che è la Chiesa! Gesù ti prego, quando ci doni le Croci,  infondi anche in noi il Tuo Spirito di Fortezza e di Pazienza, per avere anche noi un po’ di quella generosità e di quella abnegazione che in Giulia sono presenti in maniera così piena e traboccante, e che dovrebbero caratterizzare la vita di ogni vero cristiano! (Gesù) Sono Io, il vostro Gesù e le ferite sono Mie, sono Vive: è il Mio Sangue che vedete, figli, ma esce dal mio Cuore: «l'Acqua e il Sangue della Divina Misericordia!» Non sia triste il tuo cuore, Giglio: il regalo Io te l'ho fatto, perché dal costato aperto di Giulia ora fuoriesce Sangue ed Acqua: «La Divina Misericordia!» La Cocciuta ti darà la garza bagnata dal mio sangue e dalla mia acqua! Dio sa, figlio! (don Vincenzo) Si, Gesù, Tu sai tutto, e tutto  quello che fai è sempre buono per noi! Grazie, Gesù, grazie! (Gesù) Ma ora vi chiedo, ancora una volta, volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (don Vincenzo) Sì, Gesù! (Gesù) Ve lo lascio! (Piccolo Giovanni) con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia Santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) In ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, sia sempre viva nei vostri cuori!  (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi! Nell'Amore, nella Pace e nella Quiete dell'unica Verità del santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi, figli, a portare la Parola di Dio, il Pane dei cieli, invitandovi sempre ad accoglierlo e a donarlo a tutti! Non lasciate nessuno dei figli senza il Pane di Dio, e in questo giorno, figli miei, donate il Pane di Gesù! Crescete nella Fede: amate e perdonate sempre! Camminate dietro Gesù che segna il passo con la Croce, col Suo Sangue, quel Sangue che ha riscattato ognuno di voi; ma l'umanità intera ha dimenticato di avere un Papà, ha dimenticato Dio, ha dimenticato il suo Amore! Pregate, figli miei e combattete ancora il nemico che è dietro l'angolo, e non abortite Gesù che viene per nascere nei vostri cuori! Figlia mia! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Dovrai soffrire ancora e il Padre si poggerà ancora su di te! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Prega per tutti i sacerdoti! Ora guarda, ma dì al Giglio quello che vedi!(*) (Giulia) Eccomi!(*) non posso dirlo adesso? (Piccolo Giovanni) Dillo al Giglio, ma non adesso, figlia! (Giulia) Eccomi! <Giovanni si rivolge a don Vincenzo> (Piccolo Giovanni) Pace al tuo Cuore! (don Vincenzo) Eccomi! Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Eccomi! Perché è triste il tuo Cuore? perché gronda Sangue? (don Vincenzo) Prima di tutto perché non sei capito neanche tu, Giovanni! Questa è la posizione più bella: dopo Gesù e la Madonna, arrivi tu; con la certezza che vieni dal Paradiso! E quindi una grazia speciale, perché ognuno di noi starà un giorno, a Dio piacendo, dove ora stai tu e quindi la tua presenza è talmente viva, arricchente e meravigliosa, che dovremmo tutti gridare di gioia perché il traguardo di lassù si avvicina ogni giorno di più! E invece questa  tua presenza non la sappiamo leggere con gli occhi della fede e della speranza! Gesù e la Madonna sono di un altro livello, ma tu sei come ognuno di noi e sapere che tu stai in Paradiso ci riempie di gioia! (Piccolo Giovanni) Per volere del Padre! (don Vincenzo) Mi dai grazia Giovanni,  mi dai certezza, perchè dove ora sei tu, spero di andarci anch’io! Quindi, la tua presenza alla fine di queste tre ore sante, dopo l’apparizione di Gesù e della Madonna, è strepitosa! È come una perla con cui Gesù viene a dirci: “vedi dove sta Giovanni? Ti sta aspettando! Anche per te è stato preparato un posto!” Tu Giovanni hai  combattuto fino al 2000, qui, solo contro tutti, per tredici anni di seguito! È chiaro che non potevi non andare in Paradiso, ma la tua presenza oggi qui, rende concreto e vero il Paradiso anche per noi! (Piccolo Giovanni) Perché avevi dubbi? (don Vincenzo) no, ma questa mia gioia la vorrei trasmettere a tutti! (Piccolo Giovanni) Lo stai facendo! (don Vincenzo) perché quando uno crede nel Paradiso, ogni giorno è meraviglioso, perché la nostra ricchezza è Dio! Se oggi quindi ho una malattia, se oggi ho una delusione, se oggi subisco una cattiveria, se mi sento sempre solo, se la vecchiaia incombe, nulla più mi fa paura, anzi, non mi preoccupo minimamente, perché mi aspetta l'eternità! (Piccolo Giovanni) Non siete vostri, siete del Padre! (don Vincenzo) A maggior ragione devo far festa con un Papà così buono! (Piccolo Giovanni) E i tesori li dovete accumulare in cielo, con la Santa Sofferenza e la Croce, come, per volere del Padre, ho fatto Io: mi sono inchinato alla sua volontà; ho abbracciato la Croce e ho risposto: “Eccomi, sono tutto tuo”! Figlio, è questo che dovete fare, distaccarvi dalle cose del mondo e guardare il Padre come lo guarda Gesù, attimo per attimo; come lo guarda lo Strumento senza avere alcun timore; come Maria: «Eccomi, sono LA SERVA DEL SIGNORE, fa di me quello che vuoi(don Vincenzo) Ecco perché, Giovanni, Gesù ti porta; ecco perché la Madonna ti porta; ecco perché ti fanno scendere, perché talmente ci amano che la tua presenza qui è vera, è viva ed è di grande aiuto per ognuno di noi! (Piccolo Giovanni) Ecco perché Io ho messo il mio Sigillo di Sacerdozio vivo ed eterno, perché qui ho trovato Dio, ho trovato la Croce! (don Vincenzo) Sì, Giovanni, perché questa è la bellezza della tua presenza: è concreta, perché il Paradiso è concreto; perché Dio è concreto; perché Gesù sta qui da ventuno anni e parla ogni giorno; perché Gesù non ha bisogno di un prete per portare la sua presenza, ma se lo porta quaggiù, facendolo scendere dal Paradiso per un ora ogni volta, è segno che quel prete è un dono per me, perché tu sei come me, e quindi è una festa la tua presenza, perché mi fai già sentire e pregustare il profumo del Cielo! (Piccolo Giovanni) Come il Padre ha bisogno di tutti i figli, ha bisogno anche del sacerdozio che è Dio, figlio mio! Dio benedice tutti i figli che aprono il cuore alla Croce, Dio ha bisogno dei cuori aperti, “dell’Eccomi”,  e Dio è Sigillo eterno, è vivo! (don Vincenzo) Sì, però, Giovanni, se questa apparizione viene pubblicizzata, altri cuori potrebbero dire “Eccomi”, altri cuori potrebbero aprirsi! (Piccolo Giovanni) Basta che i cuori sono aperti, figlio mio! (don Vincenzo) Sì, sì Gesù; Giovanni scusami se ti ho chiamato Gesù! (Piccolo Giovanni) Non sono Gesù, ma sono uno straccio dinanzi al trono del Padre! (don Vincenzo) Quanto è bella questa frase,  Giovanni! (Piccolo Giovanni) Diventate anche voi stracci dinanzi al Cuore di Dio, e donate tutto il suo Amore, l'Amore che Dio lascia scendere copioso su di voi e sull'umanità intera, figlio, ma vivi il tuo sacerdozio eterno per tenere alta la Croce e il Vangelo e non fermarti dinanzi a niente a nessuno, figlio! Pregate perché non conoscete il Progetto di Dio; non conoscete né l'ora e neanche il giorno, ma siate vigilanti e con la fiammella sempre accesa, figlio! E in questo tempo, in cui mancano a Gesù solo pochi gradini per arrivare sul Monte, chiedete al Padre lo Shalom, figlio! (don Vincenzo) Sì, Giovanni, insegnaci ad abbracciare la Croce come l'hai abbracciata tu: da solo contro tutti! Ogni giorno chissà quante croci incontriamo: se le abbracciassimo! Come ci arricchiremmo e arricchiremmo! (Piccolo Giovanni) «Eccomi», è questo che dovete rispondere! Dio vi chiama donandovi una piccola Croce; voi rispondete: “Eccomi, sono pronto a fare la tua volontà!” Così camminate nel solco e abbracciate in pieno la Croce di Gesù. quel Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna! Ma non dimenticare che sarete perseguitati ancora a causa del Nome di Gesù, ma il Sole di Fatima brillerà, figlio mio, fratello e amico! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Il Vangelo dice: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male a causa Mia: rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli” Quindi, la persecuzione è la certezza che stiamo sulla Via giusta, e rispetto ad un Paradiso Eterno che ci aspetta, che contano più le persecuzioni?  (Piccolo Giovanni) Per chi ama e apre il Cuore al Padre e non al mondo! (don Vincenzo) Ecco perché nel Vangelo Gesù dice: «il mio giogo è soave, il mio carico è leggero!» Perché l’Eternità ci aspetta, e Gesù sta venendo a portarci proprio la Vita Eterna! Questa è la grandezza di Thurio: che è Dio ad apparire, non un angelo o un santo, ma Gesù, il Figlio di Dio, e quando appare Dio, nulla più è facoltativo o secondario, ma è vincolante, e tutti si devono inginocchiare perchè la sua Parola è Parola di Dio, e noi abbiamo qui a Timparelle, dal cinque agosto 1985, settemila catechesi, settemila pagine di Parola di Dio! Che Grazia sta facendo Dio all’Umanità! (Piccolo Giovanni) ma l'umanità è sorda ed è cieca! (don Vincenzo) Giovanni, quando tu eri Padre spirituale della Veggente, quindi dal 2000 in giù, queste piaghe c’erano sempre in ogni quaresima?   (Piccolo Giovanni) Sì! (don Vincenzo) Ma si ripetevano ogni anno, oppure, un anno c'era una piaga, un anno un'altra? Erano, diciamo, variegate? (Piccolo Giovanni) Sì! (don Vincenzo) Questa corona l'hai vista qualche volta quando ci stavi tu?  (Piccolo Giovanni) Ho visto solo delle spine piccole, i Chiodi, le sue ginocchia, ma non ho visto mai la sua spalla aperta; una sola volta il suo costato aperto che grondava Sangue Vivo e Acqua! (don Vincenzo) Quindi, quel buco lì sulla spalla è una novità? (Piccolo Giovanni) No, figlio, Gesù quando gli hanno poggiato la Croce e il Legno si è conficcato nella spalla, fra tutti i flagelli che aveva, era quello che gli faceva più male! (don Vincenzo) quindi, i flagelli avevano creato un buco e su quel buco si era poggiato questo nodo! (Piccolo Giovanni) il nodulo si è conficcato sulla spalla producendo un dolore enorme! (don Vincenzo) Santa Rita ha avuto una spina sulla fronte, Giulia ne ha già dieci! (Piccolo Giovanni) Sono andati i medici da Santa Rita  a togliere la spina? (don Vincenzo) No, non è questione di medici! Quando Gesù faceva i miracoli mica poi li mandava dai medici perchè i miracoli parlano da soli e quaggiù a Timparelle da che mondo è mondo, mai si è vista una cosa del genere in una sola Quaresima! (Piccolo Giovanni) Li mandava dai sacerdoti per rendere tutto pubblico! Dimmi ancora, cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Gesù ha detto che solo la piaga del costato avrebbe sanguinato,  e che poi la Cocciuta avrebbe fatto vedere il Sangue! (Piccolo Giovanni) Ma solo a te, Giglio! (don Vincenzo) Oramai parlano da quaranta giorni e gridano da sole queste piaghe, e, o vedendo il Sangue o non vedendolo, o con le fotografie o senza fotografie, sono venti autentici miracoli che rendono questa Quaresima specialissima di fronte a tanta grazia che scende dal Cielo! (Piccolo Giovanni) Le vedrai grondare Sangue e griderai tu al mondo «il Sangue di Gesù!», figlio! Perché tu sei l’Unto di Dio e ci saranno altre piaghe, figlio! Dio vi vuole salvi e usa le sue Spose per salvare, ma vi invita sempre a pregare: e usate l'Amore, figli,  e fate crescere la vostra Fede! (don Vincenzo) Tutto da lì dipende! (Piccolo Giovanni) Ma cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Giglio? (don Vincenzo) Starei sempre con te, Giovanni! Io non sono degno di questo posto, sono un poveretto! Un povero giocatore di pallone, che Gesù ha fatto diventare sacerdote miracolosamente, indegnamente, e che Gesù ha voluto qui, chiamato come Abramo a sperare contro ogni speranza e ad affidarsi solo a Lui! (Piccolo Giovanni) Così si va veramente incontro a Gesù, rispondendo: Eccomi!! (don Vincenzo) Nelle braccia del Padre! Quando sono arrivato qui quella sera, mi sentivo come un pettirosso, come il pettirosso della Cocciuta, sanguinante, perché avevo fatto una scelta, senza potermi neanche difendere; senza neanche potermi giustificare con i miei familiari e soprattutto  col mio  papà che ha 87 anni e soffre di cuore; senza dire nulla a nessuno perché nessuno avrebbe potuto capirmi! A chi potevo raccontare tutta questa storia? (Piccolo Giovanni) A Dio  dovete rendere conto, non agli uomini! Tu non hai disubbidito a nessuno ma hai risposto e ubbidito eroicamente a Dio e alla Sua chiamata! Maria non si è presentata né dinanzi ai suoi genitori e né dinanzi ai sacerdoti per rispondere alla chiamata di Dio: “eccomi, fa di me quello che hai detto!(don Vincenzo) Io non sono Maria, ma sicuramente mi  è arrivata una grazia specialissima di Dio, e grazie a Dio e a Maria ora sono qui felice e consapevole di aver fatto la scelta più difficile ma la più gradita a Dio! (Piccolo Giovanni) Rispondete “Eccomi” al Padre che vi chiama e non siate dubbiosi del suo Amore! È Misericordia Infinita, figli miei! (don Vincenzo) Giovanni, ognuno di quelle piaghe è la Misericordia Infinita e quindi da ognuna di quelle piaghe fuoriescono grazie su grazie! Il Sangue che perdona, che salva, che guarisce, che cristifica……… (Piccolo Giovanni) E’ solo lo Strumento conosce i Dolori, e nel silenzio li porta al Cuore del Padre per salvare anime e in modo particolare i suoi Gigli, le pietruzze che sono i sacerdoti, figlio mio! (don Vincenzo) Giovanni! (Piccolo Giovanni) Eccomi! (don Vincenzo) Questa settimana che sia veramente santa per ognuno di noi, siamo qui oltre cento, cosa dobbiamo fare? (Piccolo Giovanni) Guardate il Crocifisso in questi giorni e guardatelo nei vostri cuori! Guardate il Crocifisso che il Padre lascia nel Cuore di ognuno di voi! Ognuno di voi è fatto ad immagine e somiglianza di Dio e ognuno di voi è un Crocifisso vivente per chi prende la Croce sulle spalle e segue Gesù! Aprite i vostri cuori, apriteli, perché non a parole si accoglie il Crocifisso, ma con l’Eccomi pieno, con l'Amore, con la santa Pazienza, con la santa Carità, con la santa Umiltà, figlio, e perdonate sempre coloro che trafiggono i vostri cuori, come il Padre perdona tutti i vostri errori e col suo Amore li cancella e vi aspetta: «venite figli benedetti, perché il Banchetto è pronto per tutti!» Dio non scarta nessuno e non fa alcuna distinzione, figlio! Così anche voi salvate l'umanità rispondendo “Eccomi”,  abbracciando la Croce, attimo per attimo, come Gesù l'abbraccia attimo per attimo per ognuno di voi ed è sempre pronto a darvi conforto dicendovi: Dio vi ama e non vi lascia, figli! (don Vincenzo) Che bello Giovanni, che bello sentirlo dire da te che sei uno dei nostri, anche se sei arrivato lassù: ma il traguardo è oramai vicino per ognuno di noi, questione di pochi mesi, di pochi anni! Che gioia! Che festa! Che grazia! Che progetto meraviglioso! E purtroppo tantissimi non se ne rendono conto e sono sempre tristi, nervosi, e corrono di qua, e corrono di là: egoisti, superbi, insoddisfatti! “Ma a che serve guadagnare il mondo se poi si perde la propria anima?(Piccolo Giovanni) E’ il mondo che vi cattura! Lasciatevi catturare dalla Croce e mangiate il Pane fresco che è la Parola di Dio! (don Vincenzo) Abbiamo 7000 catechesi sulla Croce e sul Vangelo, che è il regalo più grande che Dio potesse fare per nutrire questo mondo sempre più presuntuoso e insipido! (Piccolo Giovanni) Cresceranno ancora, perché il rotolo di Dio è un fiume in piena! (don Vincenzo) Che grazia per l'umanità intera negli anni successivi: 7000 pagine evangeliche di Gesù, 7000 omelie di Gesù! Immaginiamo che oggi Gesù cominci a fare una predica e sarebbe già un miracolo, ma poi non si ferma e ne fa 7000!  Miracolo dei miracoli! (Piccolo Giovanni) E’ il Pane che Dio viene a portare all'umanità, perché l'umanità ha fame e sete; l'umanità è malata, ma purtroppo si ostina a non cercare Dio per essere guarita: eppure Dio si dona sempre! (don Vincenzo) E come si dona! (Piccolo Giovanni) Un fiume in piena d'amore che scende! (don Vincenzo) Come siamo fortunati ad essere qui! (Piccolo Giovanni) Per accogliere tutti i cuori e accenderli col Fuoco dello Spirito Santo! (don Vincenzo) Giovanni, che bello sapere che questa apparizione è in Italia! Che grazia! Si potrebbero riempire tutte le chiese: basta solo annunciarla, basta solo gridarla, basta solo non sotterrarla! (Piccolo Giovanni) Si riempiranno, ma lascia fare al Padre, figlio! Pregate per tutti i Figli Ministri, pregate ancora per l'uomo che ha indossato l'abito bianco, figlio! (don Vincenzo) Sì, Giovanni! (Piccolo Giovanni) E accogliete la Rugiada che Dio lascia scendere su di voi in questa Alba Nuova che si accende! Lo Strumento consegnerà nel giorno dell'Angelo, ciò che il Padre ha lasciato nel suo Cuore! Gridalo al mondo, figlio mio, quando ti sarà consegnato! (don Vincenzo) Il lunedì di Pasqua? (Piccolo Giovanni) Sì! (don Vincenzo) Ma queste stimmate ci saranno ancora i giorni dopo Pasqua? (Piccolo Giovanni) Sì! (don Vincenzo) Per qualche giorno soltanto? (Piccolo Giovanni) Ancora di più di qualche giorno, figlio mio! Lo ripeto ancora una volta, non ci sarà ginocchio che non si piegherà dinanzi al miracolo di Dio! Tu chiedevi di far vedere il Sangue scendere! Il Padre farà un miracolo ancora più grande! Vedere una goccia di Sangue, non è un miracolo, non è gridare: “ho visto il Sangue di Gesù!”, perché anche sotto la Croce hanno visto tanto Sangue scendere dalle piaghe, eppure  l'hanno lasciato solo Gesù e l’hanno tradito! (don Vincenzo) Quindi sotto la Croce, pur vedendo scorrere tanto Sangue, hanno detto «crocifiggilo!», hanno preferito “Barabba”, quindi non è una goccia, non è una visione del genere che converte il cuore! (Piccolo Giovanni) Dio conosce il cuore dei figli, nulla gli è nascosto, ma quello che Dio vi darà sarà ancora più grande, figlio mio! (don Vincenzo) Quanto è bella la tua presenza, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Com'è bello stare dinanzi al cospetto di Dio, perché Io sono dinanzi al cospetto di Dio, e vengo solo in ubbidienza al Padre a portare il Pane vivo, e sono rimasto in questo Luogo, perché ho trovato la santa Ubbidienza al Padre, alla Croce e al Vangelo, e mi sono fermato perché ho trovato la Croce di Gesù! (don Vincenzo) Ti sei fermato nel 1987, quindi per tredici anni: grazie, Giovanni, mi hai tracciato la strada! (Piccolo Giovanni) E’ il Padre che dovete benedire! E dite: “Eccomi” non “grazie”!«Eccomi Papà, che Ti chini, ci guardi ancora e ci doni il tuo Amore e ci sazi col tuo Pane,e ci disseti col tuo Sangue!»È questo che dovete gridare a Dio, perché aspetta i cuori di ognuno di voi e i cuori dell'umanità intera! Figli miei, vi dò il bacio del Piccolo Giovanni e mando l'Alito del mio Cuore! <3 alitazioni> (don Vincenzo) Grazie, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Accogliete l'Alito di Dio! (don Vincenzo) La stessa cosa fece Gesù la sera di Pasqua nel Cenacolo, quando alitò sui suoi Discepoli e tu ora stai facendo la stessa cosa con noi, i tuoi figli e i tuoi discepoli di oggi! Grazie, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Donatelo ai vostri nemici e fate festa con loro! (don Vincenzo) Non ci sono più nemici, Giovanni, da quando è venuto Gesù, siamo tutti fratelli e sorelle e se ora siamo qui noi, fortunati, lo è non certo perchè siamo migliori di qualcuno, ma solo perché siamo stati chiamati uno ad uno, indegnamente!  (Piccolo Giovanni) Dio vi ha scelti uno ad uno per lavorare nella vigna! Siate crescenti, combattete sempre il male con l'Amore, e non abortite Gesù! Non fatelo abortire, ma pregate, pregate e chiedete sempre al Padre lo Shalom del suo Cuore! Non poggiatevi sulla Pace dei Grandi del mondo, ma chiedete a Dio la vera Pace che è nel suo Cuore! Figli miei, ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Figlio, vuoi chiedermi qualche altra cosa? (don Vincenzo) Ti raccomando tutte le nostre famiglie; tutti i nostri amici; tutti i nostri cari, tutti noi presenti e tutti i nostri nemici. Dà a tutti una  Benedizione speciale! (Piccolo Giovanni) Io ora vi saluto, ma tu alzerai il Crocifisso e benedici i tuoi figli e l'umanità intera col tuo Sacerdozio vivo ed eterno, figlio mio! (don Vincenzo) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Eccomi! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Immolati ancora per l'umanità tutta! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Porta ancora sulle tue spalle, tutti i tuoi figli! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Accogli i Calici e le spade che stanno offrendo al Cuore di Maria! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Gioisci ancora, anima mia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figlioli del mio Cuore! (Giulia) Giovanni, porta nel Cuore del Padre tutti i tuoi figli! (Piccolo Giovanni) Amen, figlia mia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Io vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Crescete nell'Amen pieno di Dio, figli miei! Guarda il Cuore del Padre! (Giulia) Papà! Papà! Papà!(*) Papà!(*) Papà! Papà! Papà! (il Padre) dì al Giglio ciò che vedi! (Giulia) Papà!(**) Papà!(*) posso aprirlo, Dio di Misericordia, per l'umanità? Papà!(**) (il Padre) Dì al Giglio ciò che vedi!(*) (Giulia) Eccomi, Papà!(*) Eccomi! Eccomi!

        3. Giov. 13/04/2006, ore 22, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione:  (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora, figlia mia,  nel bere i Calici Misti; bevi ancora, figlia, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*)  (Giulia) Gesù! Sono taglienti, Gesù! (Gesù) Sì, anima mia, ma immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, figlia, per i Grandi della Casa del Padre; consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare nell'unico abbraccio della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia del mio Cuore! Figlia, combatti sempre il male con l'Amore! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Invita l'umanità ad abbracciare la Croce e a tenere alto il Vangelo e ora, in questo giorno, convertite i vostri cuori! Chi mi ama prenda la propria Croce e mi segua”, figlia! (Giulia) Gesù, sei solo, ora non sei nel Mare! Sei poggiato su una Roccia e stai soffrendo per noi, Gesù, ma tutti ti hanno abbandonato! (Gesù) Fatemi compagnia almeno voi! (Giulia) Gesù, guardi lontano, il tuo sguardo è pieno di Sangue! Oh, Gesù! (Gesù) Figlia, rimani con me a pregare! (Giulia) Gesù, non posso portare nessuno? (Gesù) Sì, figlia, porta coloro che trafiggono il Cuore di Maria! (Giulia) Gesù, oggi più forte, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; tutti i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Gesù, come sempre, metto nel tuo Cuore tutte le mie pietruzze che sono i sacerdoti; metto nel tuo Cuore il Giglio, Gesù! Amali sempre e dona il tuo Cuore ad ognuno di loro! (Gesù) Eccomi, figlia! Ma ora guarda!(*) (Giulia) Gesù, cosa posso fare? Gesù, non posso fare nulla per questo? (Gesù) Prega e immolati e dì al Giglio ciò che stai vedendo! (Giulia) Ora, Gesù? (Gesù) No, figlia, ma guarda Maria!(*) (Giulia) E’ piena di spade e lance, Gesù!(*) Non bastavano le spade? Gesù, toglile!(*) Togli tutte quelle spade, togli quelle lance e mettile nel mio Cuore! (Gesù) E’ squarciato anche il tuo, figlia! (Giulia) Toglile a Maria, mettile nel mio Cuore! (Gesù) Eccoti accontentata!(*) (Giulia) Com'è bello ora il Cuore di Maria!(**)  <Giulia trattiene con tutto il suo Amore il forte dolore e non grida, poi sviene> (Gesù) Sollevati, anima mia!(*)  (Giulia) Eccomi, Gesù! È bello vedere il Cuore di Maria senza le spade! (Gesù) Fallo consolare, figlia! Pregate, amate e perdonate in quest'ora! State attenti al nemico, è astuto ed è sempre dietro l'angolo: combattetelo con l'amore, figli miei! Pace al tuo Cuore, Giglio! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlio, ma alzati!  <don Vincenzo umilmente si era inginocchiato> (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi! Cosa c'è nel tuo Cuore in questo giorno? (don Vincenzo) E’ un giorno speciale quello che oggi stiamo vivendo: inizia il Triduo Pasquale! (Gesù) Stiamo arrivando, manca poco, poco! <Gesù indica con l'indice e il pollice il tempo rimasto> Sì, in questo Cenacolo si rivive il mio Amore per l'umanità; e la Croce  svetta ancora, figlio, ma sei pronto per la lavanda? (don Vincenzo) Sì! (Gesù) Datemi l'acqua! (don Vincenzo) Quanto sei caro, Gesù! (Gesù) Sono il tuo Gesù! (don Vincenzo) Che Grazia! (Gesù) Il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita Eterna! Figlio, preparati perché devo lavarti i piedi, perché tu sei l’Unto di Dio! <Gesù si china e lava il piede destro di don Vincenzo; l'asciuga e se lo bacia> Ma Io voglio lavarti tutte e due i piedi(*), anche l'altro, perché dovrai segnare il mio Amore, figlio! E segnando il mio Amore col Sangue dovrai camminare portando la Parola Viva del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo all'umanità intera! Non gettate quest'acqua benedetta, e poggiando la mia mano sul tuo ginocchio, figlio, poggio la Croce, come mi sono poggiato su Maria! Figlio mio, ora rivestiti, perché ho lavato i piedi solo a te, ma li ho lavati l'umanità intera, figlio mio! <Gesù dopo aver lavato l'altro piede di don Vincenzo, lo accarezza, lo bacia, poi attinge un po’ d’acqua con la mano dalla vaschetta usata per la lavanda  e la beve!> Ma dimmi ancora: cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Questa lavanda dei piedi è unica al mondo! Questo segno in tutte le chiese del mondo c’è stato, ma quello che  questa sera è avvenuto qui, è qualcosa di speciale! Qui è tutto diverso! (Gesù) Questa è la mia Dimora e la tua! (don Vincenzo) In tutte le chiese ci sta la lavanda dei piedi, ma qui la  fa Gesù! (Gesù) Si, l'ho fatta Io, perché Io sono venuto per servire, non per essere servito! È quello che ho detto ad ognuno di voi:«quello che Io ho fatto a voi, fatelo anche voi!» (don Vincenzo) Sì, Gesù, questo è il Cuore del Vangelo! (Gesù) Ma tu segnerai il tuo camminare col mio Sangue, e griderai la mia Verità e il mio Amore, tenendo alta la Croce, figlio, e non temere niente e nessuno! Ma dimmi ancora! (don Vincenzo) Duemila anni fa nel Cenacolo così hai fatto? Come hai fatto con me?  Con tutti e 12 gli apostoli? (Gesù) Sì! (don Vincenzo) Con questa semplicità?  <Gesù col capo fa un gesto di assenso alle domande di don Vincenzo> Oh, Gesù!  (Gesù) Io sono venuto per servire nell'umiltà, nella semplicità, con piccole cose! (don Vincenzo) Sì, ma lavare i piedi……., allora lo facevano solo gli schiavi e tu ti sei fatto schiavo! Oh, Gesù, grazie per l’esempio che ci dai! (Gesù) E lo faccio ancora per Amore! (don Vincenzo) Difatti, si vede! (Gesù) ma l'umanità è sorda ed è cieca! Pregate, figli, pregate, affinché ritorni all'umanità la vista per vedere la Croce e guardare il Cuore Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Eccomi! Stai assaporando i Dolori dello Strumento? (don Vincenzo) Come si fa, Gesù? (Gesù) Sono i miei Dolori vivi, attimo per attimo, che regalo, figlio! (don Vincenzo) Come si fa, Gesù, a non inginocchiarsi di fronte a tutte queste piaghe? Oggi sono arrivate a 28! Non è mai successo,  da che mondo è mondo, un fatto del genere  nella storia umana! Mai una persona, in quaranta giorni di quaresima, ha potuto vantare questi 28 doni! E hai detto pure che o domani o dopodomani,  ne darai ancora! Praticamente non sono finite a 28, potrebbero aumentare! E quello che stupisce è che ognuna di queste vent’otto piaghe è stata preceduta da un preavviso, e questo solo Dio lo poteva fare, perché solo Dio conosce il futuro e solo Lui poteva per ben vent’otto volte di seguito, con uno o due giorni di anticipo, avvertire che ci sarebbero state altre piaghe, come puntualmente per vent’otto volte consecutive si è verificato! (Gesù) Il Padre sa! (don Vincenzo) Gesù, come ci si può ancora lavare le mani e fare ancora Ponzio Pilato?! Come si fa a non riconoscere in questi vent’otto segni e  in queste vent’otto perle, degli autentici miracoli di Dio che con la Sua Misericordia Infinita, viene a gridare ancora una volta quanto è grande il Suo Amore per ognuno di noi?  (Gesù) Pregate, figli, pregate perché l'umanità ha perso la Croce! Non l'ho nascosta Io, ma  l'umanità ha perso la Croce! (don Vincenzo) Non l'abbraccia più! Difatti, non si parla più di Croce! Il Cuore del Vangelo è: «prendi ogni giorno la Croce e seguimi !» Senza la Croce come fai a seguire Gesù? Come fai ad affrontare  una salita se nel tuo cuore cerchi la discesa? È chiaro che è il maligno che ti offre la strada larga e spaziosa! Gesù invece ti dice: “la strada è stretta e angusta, e non cercare le discese, altrimenti non arriverai mai dove arrivo Io: perché la mia strada è in su, mentre quella che vi offre il mondo va in giù”! (Gesù) Non salirete sul monte! Ma voi siete qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! (don Vincenzo) Quanto Sangue oggi è uscito dalle piaghe della Cocciuta da questa mattina, Gesù, e domani sarà forse ancora peggio! (Gesù) Il Padre l'abbraccerà domani! (don Vincenzo) Mamma mia! Sì che manca poco per la cima del calvario, però c’è ancora questa nottata e la giornata di domani  fino alle quindici! (Gesù) Lo Strumento ha iniziato dall'alba a perdere  sangue! (don Vincenzo) Difatti, da questa mattina quanto Sangue è uscito dalle piaghe! Ma qui, non è tanto un problema di sangue ma di Dolori, perché  a Gesù interessano i dolori di Giulia per salvare il mondo! (Gesù) E’ piena d'amore perché sa che salva, e come le chiedo se vuole un altro segno sa rispondere solo: “Eccomi! Salva, Gesù! Guarisci, Gesù! Eccomi!(don Vincenzo) Dire “Eccomi” sotto tutti questi dolori, Gesù, non è facile e lei, sempre, sempre, sempre si tuffa, non sa dirti di no, anche quando non ce la fa più! (Gesù) Non ha un briciolo di forza! (don Vincenzo) Difatti, oggi stava sopra quella poltrona, proprio sfinita, stanchissima! Eppure non andava a mettersi a letto perché lei non si arrende mai! (Gesù) Doveva salvare e rimaneva lì! (don Vincenzo) E’ una “vittima”, momento dopo momento! (Gesù) Il Padre l'abbraccerà, perché deve salvare! (don Vincenzo) Ma che prezzo alto ha questa salvezza! (Gesù)Eccomi!” È sempre pronta e ama ognuno di voi e l'umanità intera e porta l'umanità sulle sue spalle e porta la Croce con me, ma oggi non la inchiodo, perché la devo inchiodare domani sulla Croce, figlio! (don Vincenzo) Quando hai sudato Sangue nel Getsemani, Gesù, vedevi che sudavi Sangue o era buio? (Gesù) Vedevo, figlio, vedevo! (don Vincenzo) C'è la luna piena e oramai è la notte del quattordici Nisan! (Gesù) Pregate, figli miei, pregate! Dimmi ancora! (don Vincenzo) Comincio ad abituarmi a questa Croce, Gesù; comincia a piacermi questa Croce! Ecco ti chiedo questa grazia questa sera: che il mio “Eccomi” sia sempre pronto! Certo, non voglio arrivare all’“Eccomi” della Cocciuta che sorride ogni volta che dice “Eccomi”, ma che sia un “Eccomi pieno”, lo stesso! (Gesù) Me lo ripeti tutti i giorni ed è pieno, figlio! (don Vincenzo) A me non sembra, Gesù! (Gesù) Io conosco i cuori di ognuno di voi e lo Strumento ti ha detto come è il tuo, figlio, ma prega per tutti i Figli Ministri! In questo giorno lo Strumento si sta immolando:  pregate pure voi, figli, e non lasciate nessuno fuori dalla santa preghiera! (don Vincenzo) Sì, Gesù! Però, vedi, ogni volta che inizia questo giovedì, anche la seconda domenica di ogni mese, il pomeriggio, alle quindici e trenta,  inizia sempre con questi Calici che lei beve, con questi Calici che sono i peccati che in questo momento stanno arrivando a te e tu vai da lei subito, a proporle: “vuoi aiutarmi a berli?” E poi le spade e questa sera, addirittura, anche le lance, perchè lei, quando vede la Madonna col Cuore pieno di spade e di lance, subito si tuffa per abbracciarle e finisce poi per cadere svenuta per l’eccessivo peso che si è accollato! Per non parlare poi dei Dolori durante tutta la notte! (Gesù) Gliene porterò ancora: Calici, spade e lance! Me li stanno offrendo! (don Vincenzo) Sono i nostri peccati! (Gesù) Al Cuore di Maria e al mio, e lei li toglie dal Cuore di Maria e li mette nel suo! Togliendoli salva l'umanità, e accarezzando  i cuori di tutti i figli, accarezza anche i cuori di coloro che offrono le lance al mio e al suo, figlio mio! Ma fatemi compagnia: amatemi come Io amo ognuno di voi! Salite con me sul Legno della Croce, rimanete nel Solco, non disperdetevi, figli, siate la famiglia del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, del Cuore Immacolato di Maria e del Bimbo che cresce, e unite le Mura che sono cadute a terra! Pregate ancora per l'uomo che ha indossato l'abito bianco, figlio mio! Dimmi ancora: ti sei tuffato nel costato aperto dello Strumento? (don Vincenzo) Era la prima piaga proprio lì al costato, in quel buco fatto dalla lancia! E quando la Cocciuta ogni tanto sbadiglia, quando la Cocciuta ogni tanto ha un colpo di tosse, si mette subito una mano al costato. (Gesù) Quei Dolori sono grazie per l'umanità intera! (don Vincenzo) I Dolori sono grazie per chi ha una grandissima fede, ma per noi che siamo deboli, Gesù?! (Gesù) Siate crescenti nella Fede! La lavanda dovevo farla! (don Vincenzo) Gesù,  l'hai fatta già 2000 anni fa, e la fai ogni volta ad ognuno perché Tu sei venuto per servire non per essere servito! (Gesù) Non per essere servito! (don Vincenzo) Invece, noi vogliamo tutto il contrario: a noi piace quando siamo serviti, e invece dovremmo fare anche noi come fai Tu! (Gesù) E’ quello che vi ho detto! Ma tu stai servendo con i tuoi dolori! Come hanno venduto me, hanno venduto anche te, ma sei stato comprato dalla Croce, perché sei mio figlio, fratello e amico e rispondi “Eccomi”, figlio! (don Vincenzo) Sì, Gesù: Eccomi! Eccomi sulle tue orme a mettere i piedi dove li metti tu, a chiederti di darmi la mano, di non lasciarmi! A chiedere a Maria sempre: «tienimi per mano, Mamma! Tienimi per mano! Fammi sempre andare dietro a Gesù! ». (Gesù) Lo stai facendo! Porta tutti i tuoi figli sulla Croce, in questo giorno! (don Vincenzo) Ma la salita è dura, Gesù! Perdonare è difficile, specialmente quando uno persiste con cattiveria a farti del male e perdonare sempre non è facile! (Gesù) Cosa ho fatto io? Cosa faccio? E cosa fa lo Strumento? (don Vincenzo) Difatti! (Gesù) Ama, figlio, e perdona! (don Vincenzo) Perché il Cuore del Vangelo è proprio questo: il perdono! Si, proprio il perdono è il Cuore del Vangelo, ma tu ce lo devi ricordare ogni momento, perché con facilità ce lo dimentichiamo, Gesù! (Gesù) Attimo per attimo vengo ad insegnarlo: amate, perdonate, usate carità verso tutti, e al primo posto portate i vostri nemici per far festa al Banchetto del Padre che è pronto per tutti, senza fare alcuna distinzione, figlio! (don Vincenzo) Oh, Gesù! Quanto sei buono, Gesù! Sei proprio la Divina Misericordia! (Gesù) Che vedi scendere attimo per attimo! (don Vincenzo) Difatti, ognuna di queste 28 piaghe è proprio un rubinetto della Divina Misericordia! Si vede poi, anche dal colore del Sangue, che c'è Acqua e Sangue, perché è un colore rosso, non è scuro! (Gesù) Hai assaporato? (don Vincenzo) Il tuo Sangue! (Gesù) Donalo all'umanità, figlio, perché Io sono qui, in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e invitandovi ad abbracciare la Croce: «chi mi ama, prenda la propria Croce e mi segua nel cammino in salita e svettate con Me l'Amore Infinito di Dio !», figli! Ma state attenti al nemico: combattetelo col mio Amore, figli! (don Vincenzo) Gesù, abbiamo messo quei libri lì, in modo visibile, 7000 catechesi, da quando cioè è iniziata questa apparizione, il 5 agosto del 1985! (Gesù) Cresceranno ancora! (don Vincenzo) Uno spettacolo: la tua Parola, 7000 pagine di omelie! (Gesù) Lo spettacolo della Croce è la Parola del Pane dei Cieli che il Padre dona ai figli! (don Vincenzo) Dovrebbe venire tutto il mondo ad inginocchiarsi qui: di fronte a queste 28 piaghe della Divina Misericordia! (Gesù) Si piegheranno tutte le ginocchia quando il Sole di Fatima si aprirà nelle tue mani, perché così il Padre ha scritto, figlio mio, fratello e amico, come lo siete tutti: figli, fratelli e amici! Prega per il tuo popolo, prega per tutti i Figli Ministri, figlio mio! (don Vincenzo) Hai detto tutto! Con queste due frasi, Gesù, hai detto tutto! (Gesù) Guarda i miei occhi e capirai ancora!(*) (don Vincenzo) 7000 catechesi, Gesù, 7000 pagine, 28 piaghe! Ma che devi fare di più per farti credere? Ma che devi fare di più? (Gesù) Ditemelo voi! (don Vincenzo) Dopo 21 anni di apparizioni consecutive, che devi fare di più? Come si fa a non inginocchiarsi di fronte a tanta grazia di Dio che scende dal Cielo? A tanta Misericordia che ci purifica? Come si fa? Che deve fare di più Dio? Oggi Tu, Gesù,  sei la Misericordia Infinita, ma poi sarai il nostro Giudice! E che si dirà di fronte a te? Che diranno? Che per ventuno anni ti hanno cestinato? (Gesù) Potrei anche risponderti cosa diranno, ma lasciamo questo al Padre, e pregate e donate l'Amore, rimanendo nel Solco, figlio mio, perché il Sole di Fatima brillerà! Il Cuore Immacolato di Maria trionferà e Dio ha scelto le tue braccia, figlio! (don Vincenzo) Quello che mi dà gioia, Gesù, è sapere che quando arrivi tu, arriva il Padre, arriva lo Spirito Santo, arriva la Madonna, arriva tutto il Cielo, tutta la Corte Celeste con gli Angeli e con i Santi! (Gesù) Il Cielo riverso! (don Vincenzo) E i miliardi di Angeli e di Santi festeggiano la Tua Presenza qui a Thurio,  perché loro sanno che Tu sei qui; perché loro sanno che Tu sei Dio; perché loro sanno che tu ci benedici e quindi, questa gioia di sapere che loro che sono nel Paradiso, ci guardano con gli occhi benevoli e soddisfatti,  ci riempie di felicità! (Gesù) Benedicendo i vostri cuori e cantando le Lodi al Padre, perché vi  siete riuniti per accogliermi, mentre l'umanità mi scaccia! (don Vincenzo) Ti cestina, ti rigetta, ti rifiuta! (Gesù) Sì, figlio, ma ora fatemi compagnia! (don Vincenzo) Sì, Gesù! (Gesù) Rimanete con Me, perché lo Strumento dovrà soffrire ancora: dovrà bere altri Calici amari e dovrà essere perseguitata ancora. Ma lei risponde solo “Eccomi”, figlio! (don Vincenzo) Adesso inizia l'ora del Getsemani: Gesù  dacci la grazia di non addormentarci per non lasciarti solo, perché Tu dici che la Tua Anima è triste fino alla morte e che solo vegliando e pregando possiamo vincere le tentazioni, perché lo spirito è pronto, ma la carne è debole! (Gesù) E lo Strumento, con i Dolori, veglierà per ognuno di voi! (don Vincenzo) Tienici svegli, Gesù, non farci più quel rimprovero: «non siete capaci di vegliare un'ora sola con me? !» Gesù, nel Getsemani dicesti che la tua anima era triste fino alla morte! (Gesù) Lo è ancora, non per voi ma per l'umanità! Voi siete qui ad offrirmi gioie! Siete venuti a depositare nel Cuore della Croce i vostri dolori che sono perle dinanzi al Padre, come i Dolori che lo Strumento porta per l'umanità e per ognuno di voi, figli del mio Cuore! Ma dimmi ancora! (don Vincenzo) Ho sentito, che saremo ancora perseguitati, quindi la musica non cambia! O non dobbiamo parlare perché il maligno può sentire tutto? (Gesù) parla con lei: con lo Strumento: te l'ho già detto ieri! Figlio, dimmi ancora: cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Vorrei passare bene questo primo venerdì Santo qui! (Gesù) Sarà bello! (don Vincenzo) Grazie! Dammi sempre tanta concentrazione, tanto Spirito Santo! (Gesù) Lo vivete bello con me, figli! Ora vi lascio Giovanni, lo volete ancora? (Tutti) Sì! (Gesù) Paolo, vuoi ancora Giovanni? (Paolo) Sì! (Gesù) Ti chiedo una cosa, figlio: abbraccia il Giglio, e  nell'abbracciare il Giglio sentirai il Cuore di Giovanni!(*) Giglio, fallo poggiare sul tuo Cuore, perché Giovanni lo faceva poggiare sul suo Cuore: e quello che vuole è poggiarsi sul Cuore di Giovanni! Ora vi lascio Giovanni! (don Vincenzo) Sì, che grazia, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlio!(*) (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! L'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, figli, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi! Nella Luce, nella Pace, nella Quiete e nell'Amore del santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi, figli, ad indicarvi la Parola, a tenere alta la Croce, a farvi camminare nel Solco che è l'unica Verità!  <Giov. Santo. /B  Gv. 13,1-15> Dio vi dona il suo Pane: il Pane dei Cieli: accoglietelo, figli e non dimenticate di avere un Papà che è vivo ed è in mezzo a voi e parla! Parla portando la Croce; parla indicandovi la Via per arrivare a gioire nel suo Cuore! Pace al tuo Cuore! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Eccomi, Giglio! Il Padre mi ha donato la gioia di venire ancora a portare la Croce e il Pane fresco, quel Pane che vi dona la Vita! Quel Pane che ho sempre spezzato e spezzo ancora per donarlo! Spezzalo sempre e donalo sempre, figlio mio! Cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Che ogni volta che ti vedo, tutto diventa bello, perché tu rappresenti il Paradiso, nel senso che, noi uomini andremo lassù e il fatto che Tu  scendi ogni giovedì sera da lassù, è il massimo per noi! E’ come se Gesù ci dicesse, attraverso te “ecco il posto che ti aspetta e Giovanni ti ha preceduto”! Tu,  Giovanni, sei uno di noi, sei stato qui a Timparelle per tredici anni e quindi è come se ci hai preceduti nel vero esodo, nel vero pellegrinaggio decisivo, perché sei arrivato lassù prima di noi, perciò con  la tua presenza è come se tu ci gridi “c’è un posto anche per te pronto in Paradiso! Lassù, i tuoi amici, i tuoi parenti, i tuoi familiari stanno aspettando pure a te: e quindi preparati ogni giorno, perché ogni giorno, potrebbe essere l’ultimo”! (Piccolo Giovanni) A fare festa, a nascere, perché «MORIRE È NASCERE NEL CUORE DEL PADRE E NON MORIRE PIÙ (don Vincenzo) «MORIRE È NASCERE» invece, il mondo ha paura della morte; quando invece, la morte è proprio il passaggio più bello: andare in Paradiso per sempre, che gioia, che festa! Grazie, Gesù che con la Tua resurrezione hai vinto ogni morte! (Piccolo Giovanni) Lo Strumento vorrebbe salire a gioire nel Cuore del Padre, ma ora sta gioiendo con i Dolori vivi, figlio! (don Vincenzo) E’ questo che abbiamo perso, Gesù: questa grazia di abbracciare la Croce, perché se offrissimo tutte le croci che ogni giorno Tu ci doni, diventeremmo ricchi, arricchiremmo le nostre famiglie di grazie spirituali, di fede, di speranza, di carità! Invece, appena vediamo una Croce, scappiamo, malediciamo, ci arrabbiamo, non la leggiamo più con gli occhi della fede e quella Croce diventa sempre più pesante, ed è chiaro che diventa antipatica e fonte di ribellione. Se invece, Gesù, ci doni di abbracciarla, il suo giogo è soave e il suo carico è leggero! (Piccolo Giovanni) E’ leggero quando rispondete: «Eccomi!» (don Vincenzo) Allora rientriamo nella Luce, rientriamo nella Fede e la Croce è   dolce e non più pesante! (Piccolo Giovanni) E i vostri occhi vedono il volto di Dio! (don Vincenzo) Tu li vedi con i tuoi occhi! (Piccolo Giovanni) Anche i vostri, se accogliete la Croce! (don Vincenzo) Perché vediamo, nell'altro, Gesù, se accogliamo la Croce, quindi, c'è un premio di luce! (Piccolo Giovanni) E di Amore, figli, ma state attenti: non abortite Gesù quando uscite fuori! Non lasciatevi trascinare dal mondo e rimanete nel Solco, tenendo sempre alta la Croce e il Vangelo! Gesù non viene a fare ripetizioni e neanche Io: «veniamo ad accendere vostri cuori, i Cuori dell'umanità intera! A ricordare che Dio aspetta di essere chiamato Papà!». “Ci sarà la fede quando il Figlio dell’Uomo verrà? Troverà la fede? Troverà i cuori legati alla Croce?(don Vincenzo) Dacci questa grazia questa sera, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Siete qui riuniti! (don Vincenzo) Sicuramente abbiamo pochissima fede! (Piccolo Giovanni) Siate lievito crescente, figli, e come Maria impastate il Pane di Dio e donatelo! Fatevi Pane e donatevi ai vostri nemici, a coloro che trafiggono il Cuore di Maria e di Gesù, e quanti figli lo fanno in quest'istante?(*) E Gesù si poggia ancora sullo Strumento e porta altri Calici, figlio mio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Giovanni, facci la Grazia che ognuno, in questa notte santa, si rituffi nel Cuore di Gesù e nel Cuore di Maria e chieda perdono e dica: “Gesù, dammi la grazia di seguirti! Gesù, dammi la Grazia di abbracciare la Croce! Dammi questa grazia, Gesù, dammi questa fede, voglio amare tutti, amici e nemici, e in questi pochi giorni che abbiamo quaggiù ancora, che la mia vita diventi un dono, perché è un dono!(Piccolo Giovanni) Donato dal Padre! Il Padre chiede all'umanità di non gettare il dono! (don Vincenzo) Farsi dono agli altri, farsi mangiare dagli altri, come Gesù si fa mangiare da noi! Come diventerebbe bello! Come non avremmo più paura della morte! Come non avremmo più paura di andare in cielo, perché troveremo lassù il vero Banchetto! Lì, dove tutti i Santi si sono fatti mangiare e si sono dati come cibo! Lì, dove Gesù, proprio questa sera, nel cenacolo ci ha dato l'esempio: con la lavanda dei piedi! Hai lavato i miei piedi, Gesù! Come faccio a dormire questa notte, Gesù?  E dopo aver lavato i miei piedi, hai voluto bere anche l’acqua che è servita per la lavanda, raccomandando di custodirla quell’acqua come un dono speciale perché usata da Gesù, nel gesto più umile che ci sia: quello della lavanda dei piedi! Quindi quell'acqua è come una piaga della Divina Misericordia, è come un dono specialissimo! (Piccolo Giovanni) Lo Strumento ti dirà cosa dovrai fare con quell'acqua! (don Vincenzo) Gesù, grazie! Grazie, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Figlio, fratello e amico, mi chiami sempre Gesù: lo rappresento come consacrato! (don Vincenzo) Giovanni, pure l'altra volta ti ho chiamato Gesù, e tu mi hai risposto: “Io sono solo un piccolo straccio ai piedi della Croce!” Oh, Giovanni, quella risposta quanto è stata bella! “Io sono solo un piccolo straccio ai piedi della Croce!”  (Piccolo Giovanni) …..Un servo inutile!  (don Vincenzo) Grazie, Giovanni! Grazie di tutto quello che hai fatto in tredici anni! (Piccolo Giovanni) Giglio, devi imparare a rispondere: “Eccomi! Eccomi! Eccomi!(don Vincenzo) Eccomi! Eccomi! Eccomi! (Piccolo Giovanni) a Dio non si dice “grazie”, ma «Eccomi»!  «Eccomi con la Croce!» (don Vincenzo) Questa è la risposta più bella: «Eccomi con la Croce!» (Piccolo Giovanni) «pronto a seguirti, Gesù!» (don Vincenzo)  «pronto a seguirti, Gesù!» Quindi: «Eccomi con la Croce pronto a seguirti, Gesù(Piccolo Giovanni) «per salire il Monte(don Vincenzo) «per salire il Monte!»  (don Vincenzo) Questa è la risposta più bella! Quanto è bella, Giovanni! Meravigliosa! (Piccolo Giovanni) Imparatela figli, in quest'alba che sta per nascere, fratello! (don Vincenzo) l'ultima scalata, l'ultimo gradino! (Piccolo Giovanni) piccolo così! <Giovanni indica col pollice e l'indice una distanza di qualche centimetro> (don Vincenzo) Fino alle tre del pomeriggio di domani, l'ultimo sforzo, e poi il grido della vittoria! Il buon ladrone l'ha assaporato prima di tutti: «oggi, ora, proprio in questo momento, sarai con me in Paradiso!» Il Paradiso che si riapre e ognuno di noi ha un posto lassù! Oh, Gesù che grazia, che fortunati ad essere nati, ad essere battezzati, ad essere qui questa sera! (Piccolo Giovanni) Nella Dimora del Padre! Ma pregate per tutti i figli che non vogliono riconoscere Gesù, per quelli che non amano il Padre! Pregate, figli, pregate e fermate i flagelli che scendono ancora sull'umanità! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Ora, una bella comunione spirituale, Giovanni, dopo queste tre ore sante, questa notte santa! (Piccolo Giovanni) Disponetevi!(*) Disponete i vostri cuori! Ora è giunta l'ora di riconoscere Dio e abbracciare Dio e di prendere la Croce sulle proprie spalle e di seguire Gesù, distaccandovi dalle cose del mondo e unendovi a Gesù che è solo a sudare Sangue! Pulite i vostri cuori, togliete tutto quello che non appartiene a Gesù! Distaccatevi dalle cose del mondo e in questo Amore che Dio dona ad ognuno di voi, unitevi al Cuore grondante di Gesù con i vostri cuori, ma togliete l'odio e fate entrare l'Amore! Figli miei, Gesù viene ad abitare nei vostri cuori spiritualmente! Disponetevi, figli! Ecco il Banchetto che è Dio, ed è pronto per ognuno di voi! Ecco lo Sposo che avanza: venite tutti, Spose, a fare festa!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) Ecco l'Agnello che si dona ai cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! L’Agnello si è immolato ed è venuto ad abitare nei vostri cuori: fate festa, gioite, perché siete figli del Dio Vivente! (Giulia) Amen, Gesù, Amen, Amen!  (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Ecco, figli, Io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è viva ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, ma non abortite Gesù quando uscite fuori dalla Dimora, figli miei! Fatelo vivere e crescere e donatelo, ma vi invito sempre ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti, non lasciate nessuno fuori della santa preghiera e in questo giorno accogliete i figli emarginati, i figli carcerati, i figli drogati, accogliete i miei vecchietti: accogliendo e amando loro, amate il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo! Figli miei, ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore! Grazie per aver consolato ancora una volta il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Vegliate e pregate ancora, e fate addormentare Gesù nei vostri cuori! Figli, fatelo riposare portando voi la Croce e rimanendo dinanzi ai piedi della Croce e accogliendo il Parto vivo del suo Amore! Figli, partorite anche voi la Croce, fatevi Mamme della Croce, figli, innalzando al Padre la sua preghiera! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre, ora che è l'ora della Croce, non abbandonarmi, chiamami, fammi venire dietro di Te, fa ardere il mio Cuore: fallo accendere! Fa di me il tuo “roveto”, ora, Padre, perché ora è l'ora del Tuo Amore! Fa che sia anche per me l’ora  dell’amore per l’umanità intera! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) l'Amen del Padre è l'Amen del Giglio: accoglietelo, figli del mio Cuore! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre e sigillo i cuori di ognuno di voi col Sigillo del Piccolo Giovanni e mando l'Alito dell'Amore ad ognuno di voi e all'umanità intera! <un'alitazione> Accoglietelo, figlioli, e abbracciate la Croce camminando dietro a Gesù! Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Abbraccia ancora i Dolori che il Padre lascerà nel tuo Cuore! (Giulia) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) E gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi! Figli del mio Cuore, Io vi saluto, ma il Giglio vi saluterà con l'Amore pieno del Crocifisso! Vi benedico: col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo!  (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Rimanete nella Quiete di Dio!  (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!  (Piccolo Giovanni) eccomi, Amore! Dona il mio Amore all'umanità, figlia, Sposa e Mamma della Croce! Partorisci i Dolori! (Giulia) Eccomi, Papà! Eccomi!

 

Piaghe Pasqua 2006

FOTO

GIULIA RICEVE 30 PIAGHe

Ginocchio destro

Ginocchio sinistro

Piaghe alle caviglie

Piaga sul braccio destro con le iniziali del Nome greco di Gesù

Piaga sul braccio sinistro "Pax"

Piaga della Lancia al Costato

Piaga della Corona di Spine

Piaga della Croce sanguinante  sulla fronte

 

 Da che mondo è mondo, non è

mai avvenuta una cosa del genere!!

 

L'apparizione di Gesù e di Maria alla veggente Giulia, ha una unicità "divina"! Mai Gesù, nella storia umana, è apparso così a lungo, ed ha parlato così tanto in 21 anni di seguito! Ogni giovedì sera ci arricchisce di catechesi così evangeliche, che dovremmo inginocchiarci tutti per terra a benedirlo, a ringraziarlo e ad adorarlo! Settemila omelie sul Vangelo, sulla Croce, sull'Amore, sull'Umiltà, sul Perdono, sulla Povertà, sulla Purezza etc. etc., sono qualcosa di celestiale, che solo Gesù può scrivere, perché Lui soltanto ha abbracciato, abbraccia e abbraccerà la Croce, attimo per attimo, per la nostra salvezza! E come se non bastasse, in ogni Quaresima, Gesù, regala a Giulia, e quindi a tutti noi, delle piaghe che, per la fuoriuscita del sangue, ma soprattutto per i dolori che ogn'una di esse comporta, sono altrettanti messaggi divini, di fronte ai quali il "non inginocchiarci", il "non benedire", il "non ringraziare", diventano una "mancanza" gravissima! Sì, perchè questa è la straordinarietà di Timparelle! Giulia, dalla Prima Piaga ricevuta martedì 28 febbraio, fino alla diciottesima piaga ricevuta mercoledì 5 aprile 2006, ci consegna queste diciotto perle, questi diciotto miracoli, che dovrebbero attestare, insieme alle settemila catechesi, la verità assoluta di questa apparizione! E nonostante questi regali di Dio, ci si continua a lavare le mani come Ponzio Pilato? Nonostante che le chiese sono quasi vuote e senza i giovani che sono il futuro e la speranza dell'umanità, continuiamo ancora a "remare contro" l'Apparizione come se ci desse fastidio, mentre invece potrebbe essere, per la qualità e la quantità del contenuto, la salvezza dell'Italia, dell'Europa e del Mondo? Chi le scrive queste settemila pagine di catechesi, se la veggente ha frequentato solo la 4° elementare? Può forse il diavolo parlare di Croce per 21 anni consecutivi, quando lui dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto? "Chi procura" queste Piaghe Sante a Giulia in ogni Quaresima, che la costringono a passare due mesi tutta piena di dolori, quei dolori che Gesù condivide con la sua sposa in sconto dei nostri peccati?

Ma qual'è la risposta dei "Sapientoni"? Da 500 Km. di lontananza, senza essere mai venuti e senza aver mai visto nulla, perché qui a Timparelle, da 5 anni, dalla salita al Padre di don Mario, nessun prete vi ha messo piede, "pontificano" dicendo: "Bruciate queste pagine"!! Ma è come se dicessimo: "Bruciamo Gesù"! E' come se dicessimo: "Bruciamo l'evidenza"! Queste foto danno fastidio? Ma sono di Gesù! Queste 7000 omelie sul Vangelo danno fastidio? Ma sono di Gesù! E' Dio l'autore, e bruciandole, è come se si brucia Gesù, è come se bruciassimo le prove per far finta di non averle, e così continuare a ignorare la realtà, è come se si brucia la Verità, è come se si bruciano le 18 Piaghe!! Dal 28 febbraio, giorno delle prime due piaghe, al Lunedì di Pasqua, 17 aprile 2006, giorno del Lunedì dell'Angelo, quando le piaghe cominceranno a scomparire, sono 48 giorni di Calvario che Giulia, da 20 anni, subisce per amore nostro, e si immola proprio per quelli che da tanti anni non fanno altro che inchiodarla, rifiutarla, cestinarla!

Se capissimo che significa avere 18 piaghe, che come diciotto rubinetti simultaneamente, si aprono a più riprese durante ogni giorno per far uscire il Sangue, e continuamente sono pure fonti di dolore indescrivibile, ci metteremmo a piangere per quello che la Cocciuta soffre per noi da 21 anni nell’umiltà, nella pazienza, nel farsi vittima d’Amore per tutta l’umanità!

 

COME E' SUCCESSO PER OGNI PIAGA DI CUI GESU' NEL GIORNO PRECEDENTE HA PREAVVISATO SEMPRE LA COMPARSA

 

COME FACCIAMO ANCORA A NON VENIRE AD INGINOCCHIARCI QUI A TIMPARELLE DI FRONTE A TANTE GRAZIE CHE DIO STA FACENDO ALL'ITALIA E AL MONDO?

STIAMO FORSE ASPETTANDO CHE PASSI LA PASQUA, QUANDO GESU' HA DETTO CHE LE PIAGHE SI RITIRERANNO?

ORA E' IL MOMENTO FAVOREVOLE PER FARE VERAMENTE UNA PASQUA SANTA E PER RISPONDERE A DIO CON IL NOSTRO "GRAZIE" E CON IL NOSTRO "ECCOMI"!!

Cioè, prima di ogni piaga c'è stato sempre l'avvertimento che ci sarebbe stata quella piaga e subito dopo avveniva la conferma con la realizzazione visibile della piaga preannunciata. Ciò è avvenuto per tutta la quaresima di fronte ad ognuna delle trenta piaghe che puntualmente venivano preavvisate e che puntualmente si realizzavano! Quindi ci troviamo di fronte a 30 previsioni di miracolo che si sono per trenta volte realizzate!

SOLO DIO PUO' FARE 30 PREVISIONI PERCHE' SOLO LUI CONOSCE IL FUTURO, E SOLO DIO PUO' FARE 30 PIAGHE CHE DOVREBBERO FARE INGINOCCHIARE L'UMANITA' INTERA!

Considerando che Giulia ha avuto le piaghe anche nelle quaresime precedenti,  non sappiamo più cosa Dio debba fare per convertirci! Ecco la 29° e la 30° piaga che Gesù ha realizzato sulla fronte di Giulia il Venerdì santo 14 aprile 2006: mentre a Gerusalemme, lo Sposo Gesù, la mattina del Venerdì santo veniva incoronato di spine, la stesso Venerdì santo a Timparelle in Calabria, la Sposa Giulia, la Cocciuta della Croce, veniva anch'essa incoronata di Spine !

Gesù ha sempre chiamato le Piaghe "Segni della Divina Misericordia", cioè, ogni piaga è un dono suo che regala al mondo perchè da ogni piaga fuoriesce quel Sangue e quell'Acqua che formano proprio la Divina Misericordia! Quindi queste piaghe dimostrano ancora una volta quanto è grande la Misericordia di Dio per noi e quanto sono ancora chiusi i nostri cuori che di fronte a tanta grazia non si inginocchiano, non ringraziano, non adorano!

Domenica prossima, 23 aprile 2006, sarà la festa della Divina Misericordia e Gesù ha detto "che queste 30 Piaghe che sono 30 miracoli della Divina Misericordia", si rimargineranno entro il giorno della festa della Divina Misericordia, lasciando tutto il corpo di Giulia intatto come lo era prima del 28 febbraio, senza neanche un graffio o una cicatrice, a dimostrazione di un ulteriore miracolo perchè, da che mondo è mondo, se ci sono 30 ferite, quelle ferite lasciano sicuramente dei segni, mentre invece, per Giulia, non ci sarà nessuna cicatrice come non c'è stata nessuna cicatrice nelle quaresime passate!

Che deve fare di più Dio per convertirci?

 

        3. Giov. 20/04/2006, ore 22, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora nel bere i miei Calici Misti, bevi i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi, uniti in un solo Calice, figlia, ora in questo giorno!(*) Sono ancora amari, figlia mia, ma bevili tu per Me! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Abbraccia ancora i Dolori del Parto vivo della Mia Croce, e porta sulle tue spalle l'umanità intera! E immolati sempre, figlia, per i Grandi del mondo, per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Figlia!  (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Ora, figlia, guarda l'Amore della Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia, e aiuta Maria ad alzare il velo che sta scendendo sull'umanità!  (Giulia) Posso fermarlo, Gesù?  (Gesù) Sì, figlia!(*) <Giulia alza le mani come se sollevasse un peso:> Tieni alta la Croce e combatti il nemico con l'Amore, alzando sempre la destra, figlia mia! (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) ma Tu sei ancora da solo, Gesù, nel mare di Sangue! (Gesù) Sì, figlia!  (Giulia) Oh, Gesù! Il Mare diventa sempre più grande e dietro di Te non ci sono i sacerdoti: sei solo!  (Gesù) Guarda dinanzi a te, anima mia, ma non dire ciò che vedi, dillo al Giglio!  (Giulia) Eccomi, Gesù!(*)  (Gesù) Prega ancora e invita l'umanità intera e tutti i tuoi figli a pregare e a chiedere al Padre lo Shalom del suo Cuore! (Giulia) Eccomi, Gesù! Gesù, come sempre metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome e coloro che portano nei loro cuori, e i figli che si uniscono a questa santa preghiera! Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutte le mie pietruzze: i sacerdoti! E metto nel Tuo Cuore i Gigli: falli diventare candidi come è candido il Tuo abito, Gesù! Oh, Gesù, perché piangi? Perché piangi lacrime di Sangue? Cosa ho sbagliato, Gesù? Ti ho fatto soffrire? (Gesù) No, anima mia, guarda!(*)  (Giulia) Gesù, perdonali! Trafiggi ancora il mio Cuore, donami quella spada che ti offre quell'anima!(*) Fammi rimanere sempre straccio dinanzi ai piedi della Tua Croce, Gesù!  (Gesù) Col tuo Amore, figlia, spezza le spade del nemico!  (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Invita i tuoi figli e l'umanità intera a tenere alta la spada del Vangelo e la Croce! (Giulia) Eccomi, Gesù! Guarda i cuori dei figli che sono qui riuniti!(*) Gesù, tu sei Papà Buono: accarezza i cuori di ognuno di loro!  (Gesù) Eccomi, figlia, ma t'invito ancora ad abbracciare la Croce con Me! Immolati ancora come tu sai fare, nel silenzio, tenendo alto il Vangelo, figlia! Ma dimmi, Giglio: (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Cosa c'è nel tuo Cuore? Segna, segna il tuo Crocifisso! <Don Vincenzo con tanta umiltà si appresta a fare il segno della Croce sulla mano sinistra e poi su quella destra dello Strumento.> Cosa c'è, in questo giorno, nel tuo Cuore? (don Vincenzo) C'è tanta gioia, Gesù, perché stanno venendo tante persone con tanti problemi, con tanta sofferenza, ma anche con tanta umiltà e con tanta fede! (Gesù) Ma Io conosco i cuori!(*) (don Vincenzo) Vengono a trovare Te attraverso Giulia! Sentono che ci sei Tu, Gesù, sentono che c'è la Mamma e i loro occhi sono addolorati ma sono anche pieni di speranza in Te, Gesù: Io te li offro uno ad uno! Gesù, mi fanno tanta tenerezza, perché sono umili, poveri e pieni di dolori! (Gesù) «Dove c'è la Sofferenza, ci sono Io e la mia Croce, e c'è la vita eterna(don Vincenzo) Sì, Gesù, grazie! Faccelo gridare questo, perché Uno che soffre sembra che sia sfortunato, sembra che Dio non lo ami, invece, sono i prediletti tuoi, Gesù!Gesù, se ti capissero, come cambierebbe il mondo! Come gli ultimi diventerebbero i primi! Come quelli più crocifissi e più perseguitati, sarebbero i più beati! (Gesù) Vengo a gridarlo: abbracciate la Croce, camminate nel Solco e tenete alto il Vangelo! (don Vincenzo) Sì, Gesù, grideremo questo, lo grideremo, perché solo la Croce salva! (Gesù) Dio è vivo ed è in mezzo a voi, e porta il Pane dei Cieli per sfamare l'umanità intera e tutti i figli, ma non dimenticate di pregare per tutti i Figli Ministri! Giglio, portali sempre nel Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera: è curva a tenere il braccio del Padre! (don Vincenzo) Gesù! (Gesù) Eccomi! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! Eccomi! Pregheremo per i sacerdoti: se capissero questa apparizione, convertirebbero tutta l’umanità! (Gesù) Voi pregate: Io sono fermo dinanzi alla porta del cuore e aspetto! (don Vincenzo) Mai, da che mondo è mondo, hai fatto un'apparizione del genere, Gesù! Mai sei stato in mezzo a noi a parlare per ventuno anni di seguito attraverso un’umile contadina che ha frequentato appena la quarta elementare! (Gesù) Parlerò ancora e il mio grido sarà sempre: amate, perdonate, usate carità verso tutti, e al primo posto portate i vostri nemici, per far festa al Banchetto del Padre, figli! (don Vincenzo) Se ognuno di noi, questa sera, Gesù, tornasse a casa con questi propositi, diventeremmo delle piccole stelle nel buio del mondo! (Gesù) Io sono dinanzi alla porta del Cuore e aspetto che tutti i cuori si aprano per lodare il Padre, figlio mio! Ma dimmi ancora: cosa c'è nel tuo Cuore? <Giov. 1 sett. di Pasqua. /B  Lc. 24,35-48> (don Vincenzo) Nel Vangelo di oggi, Gesù, hai aperto la mente ai due di Emmaus: apri anche la nostra mente e i nostri cuori, all’intelligenza delle Scritture, così diventeremo tutti testimoni credibili della Tua Risurrezione, della Tua Vita Nuova, del Tuo Amore Misericordioso, senza più turbamenti, senza più dubbi, senza più affanni, senza più tristezze, senza più paure, felici, liberi, sempre pronti ad accogliere il Tuo Amore e sempre pronti a rioffrirlo e a ridonarlo! Ecco questo c'è nel mio Cuore: questa gioia grande, perchè la vita di ognuno di noi, grazie a Te, Gesù, è meravigliosa! Abbiamo un posto in Paradiso che ci aspetta, con il nostro nome  già segnato! Siamo tutti ricchi, e invece di gioire e di ringraziare ci sentiamo poveri, ci sentiamo sfortunati, ci sentiamo falliti, ci sentiamo delusi, ci sentiamo perduti! Siamo tutti figli di Dio e invece di gioire di questa ricchezza, di questo Papà che ogni attimo provvede a noi, di Gesù che è sempre pronto a perdonarci, dello Spirito Santo che è sempre pronto a illuminarci, della Mamma Celeste che ci tende continuamente la mano, stiamo sempre a lamentarci, e misuriamo la nostra vita in base ai soldi e alle esteriorità effimere, e non in base alla fede e all’amore! (Gesù) Io non sono un fantasma, sono vivo e reale in mezzo a voi! Uso lo Strumento per donare ad ognuno di voi e all'umanità intera il mio Amore! (don Vincenzo) Ma il maligno ci inganna, Gesù e ci fa credere che la ricchezza materiale è la vera fortuna! Ci fa credere che i soldi sono la cosa principale! (Gesù) Io vi invito a camminare nel Solco e la mia via è stretta, e “chi mi ama prenda la propria Croce e mi segua”, figli! Vi lascio liberi, ma vengo a portare il Pane dei Cieli e la Croce, figlio! Io sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna, figli, ma lascio liberi i cuori di ognuno di voi, invitandovi a guardare il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Figlio, come Sacerdozio vivo ed eterno cammina nel Solco del Padre e donati come Io mi sono donato, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! Eccomi pronto a fare tutto quello che vuoi Tu! Pronto a darti gioia, perché il senso della mia vita è questo! Il senso della vita di ognuno è darti gioia, perché tu ci hai dato per primo la gioia! Il senso della vita di ognuno è darti Amore, perché tu ci hai dato per primo l’amore! Il senso della vita è perdonare sempre, perché Tu per primo ci hai perdonato! (Gesù) Il mio Amore è pieno ed è inchiodato sulla Croce, figlio! (don Vincenzo) Convertici, questa sera, Gesù! Ci sono centoventi sedie qui, in questa sala, e sono tutte riempite e tanti sono in piedi! Che ognuno torni a casa e ridiventi Tuo; che ognuno esca da qui come un cristiano risorto, pronto a vivere da risorto, pronto a testimoniare con la propria vita, la Tua, Gesù! (Gesù) Il Padre vi lascia liberi di scegliere la Croce o la via larga, figlio! (don Vincenzo) Noi siamo maturi per scegliere Te, non possiamo più scegliere il maligno; non possiamo più scegliere i soldi, i pezzi di carta; non possiamo più scegliere il sesso, il successo: «Tu sei la Vita, Gesù, e solo Tu dai senso e pienezza ad ogni vita(Gesù) Sta a voi decidere! Io sono qui, in mezzo a voi per volere del Padre a portarvi la Croce e il mio Amore, figli, e non vengo ad imporre niente a nessuno, ma vengo solo a chiedere l’“Eccomi”, figlio! (don Vincenzo) Insegnaci, questa sera, a dire “Eccomi”, Gesù! Che ognuno di noi porti a casa questo “Eccomi”! (Gesù) Eccomi, figlio! (Tutti) Eccomi! (don Vincenzo) Faccelo portare a casa questo cuore nuovo, Gesù! Il mondo ha bisogno di Te, Gesù, e di cristiani veri nei quali Tu puoi rivivere e attraverso i quali Tu puoi continuare ad annunciare e a testimoniare la salvezza, la Vita Eterna, il Paradiso! (Gesù) Il mondo è malato, ma non vuole essere guarito, figlio! Pregate, pregate, pregate! Non sono i miracoli che vi donano la vita eterna, ma è la Croce che vi dona la Vita Eterna, figlio mio! (don Vincenzo) I miracoli ci illudono, Gesù, perché poi li vorremmo sempre i miracoli! Tu invece, ci dici che la strada è angusta, è stretta, è in salita e allora questa Croce all'inizio può sembrare difficile, ma poi a poco a poco se la si abbraccia, si capisce  che “il Tuo Giogo è soave e il Tuo Carico è leggero”, si capisce cioè che la  via della Verità è la tua Via in salita, è la Tua  via per salvarci! Con la Croce ci hai salvato, come possiamo sperare di salvarci senza Croce? Come possiamo non accettare che ogni giorno c’è una salita se il traguardo è sulla cima della montagna? Se Tu, innocente, l'hai abbracciata per noi, figurarsi  noi colpevoli! Non ci dovrebbe pesare nessuna Croce, anzi dovremmo abbracciarla con gioia perché quella croce è la salvezza mia, dei miei cari, dei miei amici, dei miei nemici, dell’umanità  intera! (Gesù) L'ho abbracciata e l'abbraccio attimo per attimo per i vostri errori, per gli errori di ognuno di voi, figli, ma guardate il Cuore della Croce! Cercate la Croce e fermatevi su di essa, figli, e non cercate altri dei all’infuori del Crocifisso, figlio mio! (don Vincenzo) Tu dici sempre, Gesù, di fissare la Croce, di guardarla! Ognuno di noi, dentro casa, ce l'ha: se imparassimo da questa sera a fissarla, se imparassimo a dare più tempo e più profondità alle nostre preghiere! (Gesù) La Croce va abbracciata col cuore, e guardata con gli occhi del cuore, e non va guardata con gli occhi della mente! (don Vincenzo) E tu insegnaci Gesù a guardarla, non con la mente, ma col cuore, e ad abbracciarla per amore! (Gesù) Eccomi, figlio! Io vengo a chiedere solo “Eccomi”: è questo che dovete rispondere! Ora invito, ancora una volta, lo Strumento ad abbracciare i Chiodi, figlio! Vi invito ancora a pregare e a consolare Maria, figli! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora, figlia!(*) (Giulia) Oh, Gesù! Altri flagelli!(*) (Gesù) Sono ormai scesi, figlia e altri ne scenderanno! (Giulia) Gesù, non posso fare nulla? (Gesù) Sì, figlia! Vuoi abbracciare ancora i Chiodi divini? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda chi mette i Chiodi, figlia e guarda per chi li abbracci in questo giorno! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Sei pronta, figlia? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Vieni, Sposa del mio Cuore, sul letto della Croce! (Giulia) Eccomi, Gesù! <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> (Gesù) Sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Guarda le tue mani e i tuoi piedi!(*)  (Giulia) Gesù, vedo il tuo Sangue! Vedo il Sangue che scende dalle tue mani e dai tuoi piedi!(*) Vedo dei bimbi che vengono bagnati dal tuo Sangue, Gesù! Dove sono? Dove sono quei bimbi, Gesù? Sono nel Tuo Cuore quei bimbi?  (Gesù) No, anima mia!  (Giulia) Sono stati salvati, Gesù?  (Gesù) Sì, figlia, ma prega e immolati ancora!  (Giulia) Gesù, il tuo Sangue scorre ancora!(*)  (Gesù) Guarda, anima mia, guarda, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali, e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori, figli miei! Ma dimmi ancora, Giglio: l'umanità tiene alto il Vangelo e la Croce? Quando Io Verrò, troverò ancora la fede? Troverò ancora i cuori accesi?  (don Vincenzo) Gesù, ci vuole proprio questa apparizione per ridare luce al mondo, perché con questa apparizione ognuno torna ad avere la luce, ad avere la fede, ad avere la grazia, perché ogni giorno, ognuno di noi ha le croci; ogni giorno ognuno di noi si imbatte sulle croci: la mamma, il papà, il figlio, e il nonno, tutti hanno le croci! Allora, se ognuno di noi tornasse ad abbracciarle queste croci! L'abbiamo dentro casa il tesoro, nella nostra famiglia, nel nostro ambiente di lavoro, nel posto dove abitiamo, non  lo dobbiamo andare a cercare lontano; durante la giornata ne incontriamo parecchie di croci; e con quelle croci chissà quanti ne salveremmo se le abbracciassimo con amore! (Gesù) Tu lo vedi che Io vi indico sempre la Croce, ma l'umanità non Mi ascolta e si allontana!  (don Vincenzo) l'umanità si allontana perché non sente più predicare “la Croce”! Se noi predicassimo ancora la Croce, l'umanità tornerebbe ad abbracciarla! Invece, l'umanità non viene più illuminata e va dietro solo ai soldi, al sesso e al successo: è confusa!  (Gesù) L'umanità ha dimenticato di avere un Papà!  (don Vincenzo) Si, l'umanità ha dimenticato di avere un Papà, ma se noi sacerdoti tornassimo a predicare la Croce, e tornassimo ad invitare i fedeli ad abbracciarla, quanti flagelli, dentro e fuori le famiglie potrebbero essere evitati! Perciò dobbiamo tornare a  gridare che: «l'unica salvezza è abbracciare la Croce! L'unica verità e prendere ogni giorno la Croce e seguire Gesù fino al Calvario!», perché comunque la croce la dobbiamo portare e peserà molto di più se non l'abbracciamo con Amore! Non è che quella Croce, lamentandoci, ce la togliamo di dosso, anzi il suo peso si centuplica! Allora noi, questo dobbiamo tornare a predicare! (Gesù) Ma Io vengo a portarvi il Pane vivo dei cieli e vi invito sempre a combattere il nemico con l'Amore; e vi indico il solco che vi porta a gioire nel Cuore del Padre, figlio mio! L'unica verità è il Vangelo e la Croce, il Pane vivo che scende dai cieli, figlio! Fatevi Pane e donatevi, figli miei, perché solo il Mio pane vi dona la Vita Eterna! Prega ancora e fai pregare i tuoi figli per le mura di Roma: alzatele, immolandovi voi sul letto della Croce, e tu,  figlio Mio, non dimenticare di pregare per tutti i figli Ministri! Tu che sei Sacerdozio Vivo ed eterno accendi il Fuoco! Fai ardere il Roveto del Mio Amore, del Mio Perdono, figlio Mio, perché il Padre ti ha mandato, e il Sole di Fatima è nelle tue mani e brillerà nel mondo intero e in questo Luogo baciato dal Padre! Ma non lasciate nessuno fuori dalla santa preghiera: amate i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i vecchietti, i malati e donate loro il Mio pane! Donate loro la Mia Croce, che è l'unica salvezza, figli del mio Cuore, e non dubitate sulla Parola viva del Padre: Io sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, figli del mio Cuore! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, figlio? (don Vincenzo) Vorrei che tutto il mondo Ti ringraziasse, Gesù, Ti amasse, Ti adorasse, Tu che fai tanto per noi!  (Gesù) Io vengo solo a chiedere “Eccomi!” E mi fermo dinanzi alla porta dei vostri cuori e aspetto!  (don Vincenzo) Se ognuno di noi capisse, Gesù, che Tu sei la nostra ricchezza, che Tu sei il nostro tutto, che Tu sei il nostro tesoro! Se ognuno di noi capisse che ogni secondo ha senso, perché ce lo regali Tu e ci sei tu nei nostri cuori, come saremmo felici! Come non avremmo più paura della morte, delle disgrazie, delle malattie! (Gesù) «MORIRE È VIVERE E NASCERE NEL CUORE DEL PADRE, FIGLIO MIO(don Vincenzo) Se capissimo, Gesù!(*) Perché non capiamo, Gesù? Perché?  (Gesù) Il nemico è sempre dietro l'angolo e indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce! Lasciate le cose del mondo, e legatevi alla Croce! Camminate sulla Via stretta segnata dal Cuore Immacolato e Addolorato di Maria: Addolorato nel vedere i figli che si perdono! Accendete le lampadine del suo Rosario e fatele brillare! Accendete i vostri cuori: amando, perdonando, usando carità verso tutti, figli miei! Diventate la famiglia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, figli del Mio Cuore, rimanendo sempre nel solco della Croce: l'unico albero che vi dona la Vita Eterna! Sto ascoltando i Cuori di ognuno di voi, chiedete nel giusto del Vangelo e il Padre lascia scendere la sua Rugiada su di voi, sui vostri cari e sull'umanità intera, figli! Ma aprite i vostri cuori alla Croce che è viva e reale, ed è in mezzo a voi, figli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Siamo tanto furbi quando dobbiamo trattare le cose del mondo; siamo capaci perfino di litigare, di farci guerra tra parenti e tra amici: “Ma a che serve guadagnare il mondo intero, se poi si perde la propria anima?” Tu ci offri il Paradiso, questa è la nostra saggezza! (Gesù) Non porterete nulla dietro di voi! L'unico bagaglio che dovrete presentare, è il vostro cuore, figli!  (don Vincenzo) Faccelo capire, Gesù! Faccelo capire! Tu dici che stai sempre davanti ai nostri cuori!  (Gesù) E aspetto!  (don Vincenzo) E se noi non ti apriamo, che succede? Tu non entri? (Gesù) Aspetto ancora, figlio, perché sonoAmore e Misericordia InfinitaFiglio mio! Ma ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (Gesù) Ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera, figli miei! Eccomi! In ubbidienza al Padre vengo a portarvi il santo Vangelo, la Parola che fa ardere i cuori di ognuno di voi, il Pane vivo che vi dona l'Amore e la Vita Eterna! Figli miei, imparate ad amare; imparate a conoscere il Cuore di Gesù che si apre e si dona ad ognuno di voi nella sua Misericordia Infinita! Dio viene a portare il Pane e a donarvi la sua Acqua; a dissetare i figli che hanno fame e sete del suo Amore! Ed eccomi, per volere di Dio, sono ancora qui, in mezzo a voi a portarvi il Pane! Quel Pane che solo Dio può donare all'umanità attraverso la Croce, figli! Eccomi, Giglio! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Sono ancora qui in mezzo a voi, e per volere del Padre vengo ancora a portare il Vangelo e la Croce; ad indicarvi la Luce di Dio, quella Luce che arde! Ma dimmi….. (don Vincenzo) Tu vieni sempre dopo Gesù e dopo la Madonna, ma la tua venuta è altrettanto gradita, perché con te ci sentiamo a nostro agio, perché tu fino a cinque anni fa, stavi qua in mezzo a noi; per tredici anni sei stato il padre spirituale di Giulia, quindi sei uno dei nostri! Sapere che stai in Paradiso e che per grazia di Dio, scendi ogni giovedì sera, ci dovrebbe riempire di tanta gioia e dovremmo tornare a casa cantando tutti quanti!  (Piccolo Giovanni) Per volere del Padre, e in ubbidienza al Padre, Io vengo ad accendere i cuori e a portare il Vangelo come l'ho sempre donato! Lo offro ancora all'umanità intera, figli, ma pregate perché altri flagelli scenderanno sull'umanità! Combattete il nemico essendo piccoli e poveri: i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, per arrivare nel Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Consolate sempre il Cuore di Maria Addolorata nel vedere l'umanità che caccia ancora Gesù, sputa ancora Gesù, crocifigge ancora Gesù! È Mamma come lo siete ognuno di voi, figli, perché chi fa la volontà del Padre, costui è fratello sorella e madre di Gesù: pregate e consolate il suo Cuore! (don Vincenzo) Giovanni, la tua venuta è meravigliosa!  (Piccolo Giovanni) Eccomi! (don Vincenzo) Eccomi! La tua venuta ha sempre il profumo del Paradiso, perciò, qui tutto è celestiale!  (Piccolo Giovanni) E’ tutto Croce, figlio!  (don Vincenzo) Perché tutto è divino; il fatto che arrivi alla fine e sei stato in mezzo a noi per tanti anni, è la prova concreta che Gesù ci offre un Paradiso reale, vero!  (Piccolo Giovanni) il Padre vi ha preparato un posto per ognuno di voi!  (don Vincenzo) Pochi anni quaggiù, e poi un’eternità lassù! Dovremmo diventare tutti santi! Come si fa a non capire una cosa così elementare ma tremendamente essenziale, che cioè  dall’ abbraccio gioioso  della croce dipende la nostra salvezza eterna,  mentre dal suo rifiuto dipende la nostra rovina eterna?! (Piccolo Giovanni) Dio vi vuole tutti salvi e Santi e viene a portarvi il suo Amore attraverso la Croce: l'unica salvezza, e vi invita a tenere alto il Vangelo!  (don Vincenzo) Ma come può ingannarci il maligno di fronte a questa proposta di Gesù così allettante, che cioè ci aspetta un Paradiso Eterno? Io di questo non mi faccio capace! Perché ogni giorno potremmo lasciare questa terra e se non abbiamo messo Dio al primo posto cosa gli risponderemo quando lassù saremo giudicati? (Piccolo Giovanni) La via larga del mondo, figlio! I tesori del mondo…………. che non porterete con voi……….. Invece il tesoro che Dio vi dona è la Croce e la Santa Sofferenza: questi sono i tesori di Dio!  (don Vincenzo) Sì, perché sono i tesori che poi ci fanno guadagnare l'Eternità! Allora non mi fa più paura né il soffrire né il morire! Gesù,  ci ha detto che la vita è piena di croci, ma poi c'è il Paradiso! Ben vengano dunque le croci, ben vengano dunque le sofferenze! Quanto possono durare? 20, 40, 60, 80 anni, ma poi finiranno e ci sarà la ricompensa eterna! (Piccolo Giovanni) Ma il nemico vi offre i falsi tesori e voi gettate  la Croce e il Vangelo e accogliete i falsi tesori perdendo il vero tesoro: la Vita Eterna, figli miei! (don Vincenzo) Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Eccomi!  (don Vincenzo) Tua nipote ci ha portato questi regali: le fotografie delle trenta  piaghe a colori che abbiamo messo qui, a fianco al Crocifisso!  (Piccolo Giovanni) Il Padre ha poggiato sulle carni della Cocciuta quei Dolori!  (don Vincenzo)  Trenta piaghe di Gesù! Trenta doni della Sua Divina Misericordia! Trenta rubinetti di grazie! E ogni piaga, ogni rubinetto e come se ci dicessero: Vi amo, Vi amo! Vi amo, Vi amo! È un grido d'Amore quello che Dio ci dà,  e come facciamo a non sentirlo? Come si fa ad essere di fronte a  trenta piaghe e  non capire che dietro ad ogni piaga c'è una Misericordia Infinita? Anche nelle altre Quaresime ci sono state le piaghe: come non inginocchiarci di fronte a tanta Bontà di Dio? Sono messaggi di Dio inequivocabili, che solo Lui può dare, come solo Lui può dare settemila catechesi ancorate tutte al Vangelo! (Piccolo Giovanni) L'umanità è sorda e cieca! L'umanità allarga le braccia al mondo, figlio! (don Vincenzo) Non mi so spiegare come sia possibile questo! (Piccolo Giovanni) Pregate, e come stracci inutili, servi inutili, rimanete dinanzi ai piedi della Croce! Pregate voi, e non dimenticate che lo Strumento, per volere del Padre, conosce i cuori di ognuno, figlio! (don Vincenzo) Giovanni, queste trenta piaghe sono divine!  (Piccolo Giovanni) Non è a me che lo devi dire, figlio!  (don Vincenzo) Parlano e gridano da sole!  (Piccolo Giovanni) E’ all'umanità che lo devi gridare!  (don Vincenzo) Ma le abbiamo messe in rete, su Internet, le abbiamo mandate al mondo intero!  (Piccolo Giovanni) Si, ma col cuore bisogna guardarle per apprezzarle, altrimenti si rischia di gettare le perle!  Figlio mio, grida  che: «Dio è vivo, è in mezzo a voi e parla, e il suo grido è il grido della Croce»! Il Parto vivo è in mezzo a voi, figlio, e non dimenticare di guardare gli occhi dello Strumento! Quante folle dietro a Gesù! E quanti miracoli! Ma dove sono quei figli? Dio guarda i cuori! (don Vincenzo) Sotto la Croce, solo pochissimi capirono Gesù e rimasero fedeli a Gesù! Le altre migliaia e migliaia di persone, pur avendo ricevuto miracoli, pur avendo assistito ai miracoli, pur essendo i Suoi discepoli e i Suoi Apostoli, pur avendolo seguito per tre anni, gridarono: “Crocifiggilo! Crocifiggilo! Vogliamo Barabba e non Gesù!” La stessa cosa si sta ripetendo a Timparelle da ventuno anni! (Piccolo Giovanni) Io vi offro il miracolo più grande: «amate i vostri nemici: perdonate, usate carità, abbracciate la Croce e tenete alto il Vangelo, figli, e sarete salvi e santi!» Ma rispondete “Eccomi” a Dio, che è dinanzi alla porta dei vostri cuori e aspetta! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Non dimenticare il tuo primo messaggio, figlia, e ricordati che sarai perseguitata ancora a causa del Nome di Gesù! Ma non temere niente e nessuno, e vai avanti con la Croce di Gesù, e combatti il male con l'Amore, figlia mia!  (Giulia) Eccomi! Eccomi! Eccomi!(*) (Piccolo Giovanni) Immolati, figlia, per ciò che stai vedendo in quest'istante!  (Giulia) Eccomi! Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Cosa c'è ancora nel tuo Cuore?  (don Vincenzo) Tutto è bello, Giovanni! Sono tre ore di Paradiso! (Piccolo Giovanni) Sei gioioso per la folla?  (don Vincenzo) No, me lo hai spiegato bene il problema della folla! Appena si parla di Croce ti voltano le spalle! Vogliono sentir parlare soltanto di miracoli! Contano i cuori, conta una conversione vera, quello è il vero Tesoro: quando un cuore si apre e si converte e fa regnare Dio, solo allora quel cuore è fedele! Che ore sante queste, Giovanni! Che catechesi meravigliose! Grazie, grazie! E il Padre ti manda ancora in mezzo a noi, perché tu sei uno di noi, tu sei come noi, quindi con te il Paradiso è concreto, è vicino e ne sentiamo già il profumo! Gesù e la Madonna sono di un altro livello, ma tu sei stato fisicamente con noi fino a cinque anni fa e hai dato la vita per questa apparizione e non poteva Dio non premiarti! (Piccolo Giovanni) Gli angeli e i santi sono riversi su di voi e pregano, figli!  (don Vincenzo) Grazie, Giovanni, che miliardi di Angeli e miliardi di Santi ci stanno ora benedicendo!  (Piccolo Giovanni) Ma cosa vuoi fare ora?  (don Vincenzo) La Comunione Spirituale, così concludiamo una serata di Paradiso!  (Piccolo Giovanni) Disponete i vostri cuori! Disponetevi per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, figli! Per un po’ liberate i vostri cuori dalle cose del mondo, e unitevi a Gesù vivo, unitevi al Crocifisso, figli miei, perché il Banchetto è pronto, è in mezzo a voi, e lo Sposo avanza! Preparatevi Spose!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Gesù, sei venuto ancora una volta ad abitare nel mio Cuore! Gesù, fa che io non mi allontani più da Te!  (Gesù) Fai in te una culla, anima mia, e fammi vivere! Non abortirmi! Non giudicare, perché allo stesso modo sarai giudicato! Non puntare il dito verso il fratello, perché allo stesso modo sarà puntato su di te, ma ama e perdona, come Io ho perdonato e perdono i tuoi errori!  (Piccolo Giovanni) Ecco, figli, Io mi sono donato ad ognuno di voi, dove i cuori mi hanno accolto! La mia Pasqua è piena ed è risorta, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi! Figlioli del mio Cuore, il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) Grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Figli, quando uscite fuori non abortite Gesù, ma fatelo vivere, fatelo crescere amandovi gli uni gli altri e portando nei vostri cuori il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi il suo Amore e la vita eterna! Figli, donate i vostri cuori al Padre, innalzando la preghiera che Dio vi ha donato! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre Nostro, Padre mio, guarda ancora benigno i tuoi figli che bussano chiedendo al tuo Cuore lo Shalom! Sii misericordioso ancora, Padre! Lascia scendere ancora la Rugiada del tuo Amore, e accoglici così come siamo! Siamo figli tuoi, coperti di errori: aiutaci a cancellarli! Aiutaci a diventare gigli innalzati a Te! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, abbracci ancora l'umanità intera! Io ora devo ritornare all'ubbidienza del Padre, figli miei! Vi invito ancora a tenere alta la Croce e il Vangelo; vi invito a camminare nel Solco, figli, ma non dimenticate di portare i vostri nemici e di fare festa dinanzi ai piedi della Croce! Amate senza misura, come il Padre ama ognuno di voi! (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Piccolo Giovanni) Immolati ancora, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Piccolo Giovanni) Porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera, e gioisci ancora, figlia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, figli miei! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Io vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Giglio, dona tu la Benedizione di Sacerdozio Vivo ed eterno col Fuoco dello Spirito Santo, figlio! (don Vincenzo) Eccomi! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) Vi amo anch'Io, figli, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore!  (Giulia) Grazie, Padre!

 

 

          4. Giov. 27/04/2006, ore 22, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora, figlia, nel bere i Calici Misti che l'umanità mi offre; bevi in un unico Calice i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Figlia, guarda in questo giorno per chi bevi i Calici!(*) Sono amari ancora, figlia mia, ma bevili!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Immolati ancora per l'umanità tutta, figlia! Accogli ancora i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te! Figlia, immolati per i Grandi del mondo; immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre; dona gioia al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, come tu sai fare, figlia! È la Mamma di ognuno di voi e dell'umanità intera: consola ancora il suo Cuore! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Ora guarda, figlia mia!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Dì ciò che vedi al Giglio! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Tieni alta la Croce, figlia, e invita l'umanità ad accogliere la mia Parola che è viva e si dona ad ognuno di voi, come Pane vivo che scende dai Cieli! (Giulia) Gesù, Tu sei sulla viuzza stretta stretta, e cammini(*) oggi, perché non sei nel mare di Sangue, Gesù? (Gesù) Guarda il Mare, figlia!(*) (Giulia) Gesù, il Mare è pieno di tante barche e sono tutte piene, chi sono?(*) posso dirlo, Gesù?(*) E’ l’Alba Nuova? Il Sole di Fatima? (Gesù) Sì, anima mia, ma solo il Padre conosce l'ora e il giorno! Ora tu hai visto! (Giulia) Come sono candidi questi abiti, Gesù, e come è candida la viuzza dove Tu cammini! (Gesù) Porta tutti i tuoi figli su questa viuzza stretta! (Giulia) Sì! Devo portarli ancora sulle mie spalle, Gesù? (Gesù) Sì, anima mia! (Giulia) Come la pecorella che si era smarrita? (Gesù) Sì, anima mia! (Giulia) Gesù, è bello tutto questo, ma posso portarle tutte, tutte? (Gesù) Sì, figlia, ma indica sempre la Croce e il Vangelo e combatti il nemico con l'Amore, figlia mia! (Giulia) Eccomi, Gesù! Gesù, metto ancora nel tuo Cuore tutti i figli che si sono affidati alle mie preghiere! Gesù, ce ne sono tanti che chiamano, ma se me ne dimentico qualcuno, cercali nel mio Cuore, perchè hanno bisogno tutti di Te, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlia! (Giulia) Gesù, metto ancora nel tuo Cuore tutte le mie pietruzze: i sacerdoti! Hai visto? Stanno venendo! Mi chiedono di pregare per loro: Tu li consoli, Gesù? (Gesù) Eccomi, figlia, allargo sempre di più le mie braccia! (Giulia) Metto ancora nel tuo Cuore il Giglio, Gesù! (Gesù) Eccomi, sono qui, in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori, figli miei, invitandovi a camminare sulle orme di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera, Mamma Addolorata nel vedere i figli che si perdono! Pregate, figli, e combattete il male con l'amore! Giglio, Pace al tuo Cuore! (don Vincenzo) Eccomi! (Gesù) Eccomi, ma segna, segna il tuo Crocifisso, figlio mio! Cosa c'è nel tuo Cuore? Ora, in quest'istante vedo una piccola nuvoletta! <Don Vincenzo con tanta umiltà si appresta fare il segno della Croce sulle mani dello Strumento> (don Vincenzo) La vedi piccola? Se la vedi tu piccola….! C'è tanta gioia quando arrivi Tu, Gesù! Dovremmo amarti di più, consolarti di più e sarebbe la cosa più bella! Sì, perché la cosa più bella, Gesù è la tua presenza! (Gesù) Siete qui ad aspettarmi! Siete qui ad abbracciare la Croce, i Dolori! (don Vincenzo) Aiutaci però e dacci più forza e più fede così non ci tireremo indietro! (Gesù) Non temete niente e nessuno, figlio, ma prega per tutti i Figli Ministri e per l'uomo che indossa l'abito bianco, e fermate ancora i flagelli che scendono sull'umanità!  In pochi pregano, figlio mio! (don Vincenzo) Difatti, anche questa apparizione, come tu sempre ci dici, è perseguitata! (Gesù) E’ sempre perseguitata! Ed è sigillata dalla Croce, e la Croce vince, figlio, e non cade per terra! Camminate dietro di Me: Io porto la Croce per ognuno di voi, voi portatela per i vostri nemici e salvate, figli! (don Vincenzo) Grazie, Gesù! Tu porti la Croce per noi e per i nostri nemici! Anche perché ce ne stanno tanti di nemici che dicono male gratuitamente, sapendo di dire calunnie e falsità, vendendosi e vendendoti e vendendomi! (Gesù) Lo hanno fatto e lo fanno con Me, lo faranno anche con voi! Ma alzate gli occhi al Cielo e gioite, perché grande sarà la vostra ricompensa quando il Sole si accenderà, figlio! (don Vincenzo) Gesù, che bello sentirti! (Gesù) Non ho lasciato la Croce e non scendo dalla Croce! Così anche voi, quando sarete perseguitati ancora di più, non lasciate e non scendete dalla Croce, ma salvate, figlio! (don Vincenzo) Quindi ci insegni a rimanere in Croce come Te? (Gesù) Sì! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! Eccomi, ma dammi più forza perchè non è facile amare chi ti fa del male e chi ti vende.......eppure Tu li hai amati! (Gesù) Guardando lo Strumento diventerà facile anche per te! (don Vincenzo) Sì, eccomi, Gesù a vincere…..perdendo……per amor tuo!! (Gesù) Rispondete sempre “Eccomi” al Padre e costruite tesori nei Cieli, non sulla terra! Io vi voglio piccoli, poveri e all'ultimo posto, per essere salvi e santi nel Cuore del Padre! Figlio mio, insegna ai tuoi figli a diventare piccoli e poveri e a portare la mia Croce: l'Albero della Vita Eterna! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Che queste tue parole sono sempre ancorate al Vangelo! (Gesù) Io vengo a portare la Croce e il Vangelo! (don Vincenzo) Sono ventuno anni che parli così, Gesù! (Gesù) Le fondamenta che non volano via con la sabbia, ma rimangono ferme, perché è Roccia, e la Roccia è Dio, figlio! (don Vincenzo) è questo che dovremmo capire! Ci sono tanti che stoltamente dicono: “ma queste catechesi non sono di Dio!(Gesù) Non temete, l'hanno fatto e lo fanno ancora con Me! Non ascoltate il vento che soffia e va via; accogliete la Roccia che rimane e la Roccia è la Parola! Amate, e quando vi dicono male, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto, ai piedi della Croce, portate i vostri nemici, coloro che trafiggono il Cuore di Maria e il Mio Cuore, perché trafiggendo voi trafiggono Me, il Padre, lo Spirito Santo e Maria! E tu sai bene qual è il peccato più grande! L'hai dimenticato? Qual è il peccato più grande? (don Vincenzo) «la bestemmia contro lo Spirito Santo?! » Uno potrebbe dire: cos'è la bestemmia contro lo Spirito Santo? Negare la verità! Quando per esempio uno dice che due più due non fa quattro, sta negando la verità! Qui a Thurio ci sono settemila catechesi ancorate al Vangelo che né una contadina che ha fatto la quarta elementare può scrivere, né il diavolo perché le catechesi parlano di Croce e di Vangelo! Se non si capisce che sono di Gesù, si sta negando un’altra verità! (Gesù) Ma non temete gli uomini, abbiate il santo timore di Dio! Camminate sulla viuzza che la Cocciuta vede e seguite lei che viene dietro di Me, portando l'umanità intera, e pregate per la Chiesa tutta, figli! Ora ascolta ciò che il Padre sta dicendo, figlio! A chi punta il dito verso la Parola, anche il Padre punterà il dito come Giudice, ma voi pregate e salvate col vostro Amore, amando, perdonando e usando carità verso tutti! Lo Strumento è stato mandato dal Padre per sconfiggere il male e dovrà soffrire ancora, figlio mio! E lei risponde: Eccomi! Rispondete anche voi “Eccomi” a coloro che trafiggono, ma consolate sempre Maria! Dimmi ancora, Giglio, cosa c'è nel tuo Cuore di sacerdozio vivo ed eterno? (don Vincenzo) Hai detto tutto, Gesù! Tu vieni dal Cielo e porti sempre Parole di Cielo! Ci hai detto di perdonare e di amare; tutto quello che mi faceva soffrire, ecco ora, è annullato da questa tua richiesta che è quella vera: Vincere il male con il bene! (Gesù) Fa gioire il tuo Cuore allargando le tue braccia! (don Vincenzo) Sì, Gesù! (Gesù) Rispondete “Eccomi”! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Così anche i tuoi figli! (don Vincenzo) Perché tu allarghi le braccia per noi e noi dobbiamo allargare le braccia per i fratelli e le sorelle! (Gesù) E il Padre fa scendere la rugiada su di te, sui tuoi figli e sull'umanità intera, nell'amore, nella Pace e nella Quiete della mia Croce, figlio, perché Io vi ho salvato e vi salvo abbracciando ancora il Legno della Croce, quel Legno che accarezza ognuno di voi, figlio! (don Vincenzo) Gesù, quanto sei grande Gesù! Io mi vergogno di stare qui, Gesù, e non ne sono degno, perché sono un misero vermiciattolo! (Gesù) Sono vostro Amico, Fratello e Padre! (don Vincenzo) Da ventuno anni qui, Tu parli sempre d'Amore Gesù, e noi abbiamo anche il coraggio di dire che non è vero! Parli sempre di Vangelo; parli sempre di mettere al primo posto i nemici; parli sempre di allargare le braccia! Da 21 anni lo fai, attraverso una contadina che non ha finito nemmeno le scuole elementari! E noi siamo perfino capaci di dire: non è vero, quando tutte le settemila pagine sono catechesi ancorate al Vangelo! (Gesù) non mi serve la scuola! È il Padre che parla attraverso di lei! «Il Padre cerca gli ultimi, i piccoli, i poveri per confondere i sapienti e donare la Croce e il Vangelo!» Quel Pane che dona la Vita Eterna, figlio! Ma dimmi ancora, cosa c'è nel tuo Cuore? Perché Io mi rivolgo a te per parlare ai figli e all'umanità intera ma tu grida sempre: «DIO è vivo, Dio è in mezzo a voi e parla e parla con Amore(don Vincenzo) Questo lo sto gridando, Gesù, ma dopo ricevo certe risposte che sono disarmanti! (Gesù) E’ lì che devi prendere forza, perché quelle cose le offrono al mio Cuore! <Gesù indica il grande Crocifisso che è alle sue spalle, indicando il suo Cuore squarciato!> (don Vincenzo) Ma si nega l'evidenza, Gesù, si nega la Verità! (Gesù) Non temere, tutto questo deve succedere, figlio, perché il Sole di Fatima si accenderà e il Sole di Fatima è nelle tue mani! Ma state attenti al nemico, è astuto, e indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce! Alzate la destra e combattetelo con l'amore: l'Amore della Croce, figlio! (don Vincenzo) Che bello sentire che Tu parli sempre d’amore Gesù! (Gesù) Io non mi sono fermato dinanzi agli sputi e dinanzi alle bestemmie, dinanzi alle frustate, ma sono rimasto in piedi e ho abbracciato la Croce e ho accarezzato i Chiodi, figli, e Maria ha raccolto il mio Sangue come l'hai raccolto tu, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) E rimanete ai piedi della Croce e tenete alto il Vangelo, figli! Ora accarezzo il tuo Cuore Giglio, prima di donare i chiodi allo Strumento lasciandoti Maria!(*) (la Madonna) Nell'Amore e nell'Ubbidienza al Padre, vi offro il mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata, invitandovi, figli, ad accogliere e ad amare il mio Gesù: vi offro ancora il mio Rosario; pregate, figli e salite i gradini per arrivare nel Cuore del Padre! Non dimenticate che Io sono Mamma dell'Amore e Mamma dei Dolori! Vi offro la mia Corona: abbracciatela, e salite nel Cuore di Gesù! Figli, donate a tutti la Pace che Gesù viene a portare nei vostri cuori; siate figli, amandovi gli uni gli altri; accogliete ancora le Grazie che il Padre viene a portarvi, figli miei, donandovi la Croce e indicandovi la Via stretta! Pregate come in quest'istante, e consolate il mio Gesù, figlio! (don Vincenzo) Mamma, eccomi! (la Madonna) L'Amore del Padre sia con te! (don Vincenzo) Sì, Mamma e che sia abbondante questo Amore! (la Madonna) Legati al mio Rosario, e prega secondo le mie intenzioni! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! (la Madonna) Eccomi! Sono venuta a consolare il tuo Cuore; a consolare il cuore di tutti i figli e come Mamma vi chiedo di stare vicini al mio Gesù, di amarlo e di farlo conoscere! Ma pregate ancora per i flagelli che scendono; pregate affinché la Chiesa rimanga unita alla Croce di Gesù, figli, ma non dimenticate: «Il mio Cuore Immacolato trionferà!» E la mia promessa viene da Fatima e si adempirà nel mondo intero e in questo Luogo baciato da Dio! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! (la Madonna) Eccomi! (don Vincenzo) Quant'è bello saperti qui in mezzo a noi: Tu, la Mamma nostra! (la Madonna) Lo sono sempre, perché il Cielo è riverso su di voi, figlio! (don Vincenzo) Ma che bello sentirti parlare, Mamma! Che bello! Arriva il mese di maggio, il mese tuo! (la Madonna) Rimanete sempre uniti alla corona del santo Rosario, in questo tempo, figli miei, e pregate, pregate, pregate col cuore aperto, lasciando entrare il mio Gesù che viene a portare le “ultime” grazie, figlio! Ora consegno nelle mani di Gesù lo Strumento che abbraccerà ancora i Chiodi divini per ognuno di voi e per l'umanità intera! Vi lascio il mio Cuore: venite tutti lì ad abitare quando non sapete dove andare; venite a riposare nel mio Cuore, e come Mamma vi porto al Padre, figli! Ma lascio scendere su di voi i Petali e le Grazie di Dio: accoglieteli, figli!  (Gesù) Cocciuta! (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) (Gesù) Figlia!  (Giulia) Eccomi, Gesù! Tu piangi, Gesù! Perché piangi?  (Gesù) Vuoi accogliere, ancora una volta, i Chiodi divini?  (Giulia) Eccomi, Gesù!(*)  (Gesù) Guarda chi mette i Chiodi, figlia!(*) E guarda per chi li devi abbracciare!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Sei pronta, anima mia?  (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Vieni Sposa e abbraccia ancora i Chiodi divini e ferma ancora i flagelli!  (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) <Giulia con le mani come se alzasse un peso e in silenzio prega, non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> (Gesù) Sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Guarda le tue mani e i tuoi piedi, figlia!(*)  (Giulia) Gesù, vedo solo la tua Croce; non vedo le mie mani e i miei piedi: Gesù, vedo la tua Croce che svetta e abbraccia l'umanità! E dietro la tua Croce vedo tanti sacerdoti: com'è bello, Gesù! (Gesù) Riesci a contarli, figlia? (Giulia) Sono così tanti, Gesù, ma non riesco a contarli!(*) Quanto Sangue, quanto Sangue esce dalla Croce!(*) (Gesù) E’ il Sangue della Divina Misericordia, figlia!  (Giulia) E quei sacerdoti?  (Gesù) Dì solo al Giglio chi sono!  (Giulia) Sì, Gesù! Gesù, li stai guardando i figli che sono qui riuniti? E coloro che si sono affidati? Consola i loro cuori, Gesù!  (Gesù) Eccomi, figlia! (Giulia) Grazie, Gesù! Poggia ancora sulle mie spalle il peso della Croce, Gesù! (Gesù) Verrò a portarti altri Calici e altre spade, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Giglio! (don Vincenzo) Gesù! (Gesù) Non temere, poggia la tua mano!  <Don Vincenzo è così emozionato e timoroso che stenta a poggiare la mano in quella di Gesù, per paura anche di toccare i punti delle Piaghe oramai rimarginate, piaghe che comunque rimangono pur non essendo più visibili > Accarezza i Chiodi!  (don Vincenzo) Gesù! Quanto ti costiamo, Gesù! Come vorrei non essere peccatore, come vorrei non farti male, Gesù! (Gesù) Amate, amate, amate con l'amore dei chiodi, figli, perché quando li ho  abbracciati, vi ho amati tutti e vi amo ancora, figli! (don Vincenzo) Sì, Gesù! Come costano i peccati, Gesù! Come costano e non ce ne rendiamo conto! Quando, invece, vedo queste tue mani, quando vedo questo tuo dolore, quando vedo questa Croce, allora capisco che questi peccati che facciamo, ti danno tremendamente dolore e Tu non ti lamenti mai e Tu li abbracci sempre!  (Gesù) Vi amo!  (don Vincenzo) Perdono, Gesù, perdono! (Gesù) Sempre di più! L'umanità mi chiude la porta e Io amo! L'umanità mi caccia fuori e Io spalanco le braccia! (don Vincenzo) Come si fa qui a non riconoscerti, Gesù? Come si fa?  (Gesù) Spalancate anche voi le braccia quando sarete perseguitati ancora a causa del mio nome, figli! (don Vincenzo) Come si fa, Gesù, a dire che due più due non fa quattro? Ma uno potrebbe pure sbagliare dicendo che fa cinque,  ma mai potrebbe dire  che fa zero! Due più due non potrà mai fare zero, altrimenti si nega la verità e l’evidenza! (Gesù) Lo zero è Croce e salva! Perché Io sono sempre pronto ad abbracciare i Chiodi e ad amarvi ancora! Lascia fare al Padre! Cammina nel Solco e porta tutti i tuoi figli, nel silenzio e nel tenere alta la Croce! (don Vincenzo) Quello che vuoi Tu, Gesù, quello che piace a Te! Eccomi, Gesù! (Gesù) E tieni alto il Vangelo! Quando dovrai gridare parlerò Io nel tuo cuore, figlio! Ma lo stai facendo già: stai gridando il mio Amore, e stai donando il Pane a chi ha fame e stai donando la mia Acqua a chi ha sete, figlio, ma non dimenticare di pregare per tutti i sacerdoti, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù, eccomi! (Gesù) Eccomi, con la Croce ancora! Eccomi ancora con i Chiodi! Eccomi ancora, col Cuore squarciato, figlio! Eccomi a riempire i vostri cuori con l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, figli miei! (don Vincenzo) Amen! (Gesù) Amen! Ma non dimenticate di portare i vostri nemici dinanzi ai piedi della Croce, e fate festa con loro, figli! Ora vi lascio il Piccolo Giovanni! Volete accoglierlo ancora una volta? (don Vincenzo) Sì! (Tutti) Sì!PARLA GesùVe lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, sia sempre vivo nei vostri cuori! (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi! Nella Pace, nell'Amore e nella Quiete dell'unica Verità che è il santo Vangelo: sono ancora qui, in mezzo a voi, in ubbidienza al Padre e vengo a portarvi il Pane dei Cieli, quel Pane che è il Cuore di Dio! Figli miei, spezzatelo e donatelo all'umanità! Crescete e camminate nel Solco stretto del Padre, donando a tutti la Parola di Dio, tenendo alta la Croce! Imparate ad essere servi inutili, a lavorare nella vigna di Dio, e a donare i vostri frutti, i frutti dell'Amore, per accogliere i fratelli che non conoscono l'Amore di Gesù, figli! Ma non abortite Gesù, fatelo vivere, fatelo crescere nei vostri cuori e donate a tutti il sorriso della Croce; donate a tutti la Luce che Dio fa ardere nei vostri cuori! Come Sacerdozio vivo ed eterno, vengo in ubbidienza al Padre, ad indicarvi sempre la Croce e il Vangelo; a chiedere ad ognuno di voi di amare ancora Gesù, di cercare Gesù nei piccoli, nei poveri, nei figli drogati, nei figli emarginati, nei figli carcerati, nei vecchietti, nelle persone sole e abbandonate, figli miei,Guardate Gesù! Guardate il suo Cuore!E guardando il suo Cuore aprite i vostri cuori e accogliete ancora la Croce poggiata sulle vostre spalle e camminate dietro a Gesù! Dietro  a quel Gesù che non vi ha lasciato un istante e non vi lascerà! Non dimenticate la Sua promessa: «Aspettate, Io Verrò! Ma quando Verrò, troverò la fede? Quando Verrò, mi offrirete un posto?» - Pace al tuo cuore, Giglio! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni! Nell’ultima domanda hai detto: «Quando Verrò, troverò la fede? Quando Verrò, mi offrirete un posto?» Oh, Giovanni! (Piccolo Giovanni) L'umanità offrirà un posto a Gesù quando verrà? (don Vincenzo) Speriamo!  (Piccolo Giovanni) Fategli compagnia e rimanete uniti alla Croce, figli miei! PARLA don VincenzoDacci la forza, dacci la fede, tu che vieni dal Paradiso!  (Piccolo Giovanni) E’ la Croce che vi dona la forza e la fede!  (don Vincenzo) A volte non è facile, perché ci sono delle ferite che ti fanno male!  (Piccolo Giovanni) Guarda le ferite di Gesù! Quelle ferite gridano: «Amore!» Quelle ferite gridano: «Perdono !» E quando siete feriti anche voi gridate: Amore e gridate: Perdono!  (don Vincenzo) E’ che a volte tu ti trovi di fronte a una verità capovolta e non  ti puoi difendere e ti senti male!  (Piccolo Giovanni) La Verità è che il Sole di Fatima brillerà! Non temere, figlio e lascia fare al Padre, perché tutto viene da Dio, e Dio è Verità e Vita!  (don Vincenzo) Aiutami questa sera, e fammi capire meglio, Giovanni, come devo fare! Uno  dice che Giulia è un “medium”; un altro dice che Giulia è  “isterica”, un altro ancora  dice che Giulia fa tutto per autosuggestione, un altro ancora dice che Giulia fa tutto per invidia di Natuzza e quindi si procura le Stigmate………..…..  (Piccolo Giovanni) L'hanno detto anche a Gesù! E anche di peggio quando gli hanno detto che era belzebul, il capo dei demoni, o quando gli hanno dato del matto e del fuori di sé! Usate il perdono che ha usato Gesù sulla Croce!  (don Vincenzo) Devo usare pure il silenzio?  (Piccolo Giovanni) Grida ciò che è nel tuo Cuore, grida ciò che il Padre ti ispira! (don Vincenzo) Questo volevo sapere, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Ma non devi dirlo a me, ma devi gridarlo all’umanità, figlio!  (don Vincenzo) Lo grido! Si giudica senza venire; si giudica stando a 1000 chilometri di lontananza, a 500 chilometri di distanza, ad appena 20 chilometri come la Curia di Rossano, “pontificando” senza essere mai venuti qui una volta a rendersi conto! Senza essere mai venuti qui a vedere! Qui da anni non è mai venuto un solo prete a discernere! Come si fa a giudicare?  È come se un giornalista facesse un articolo su una partita o su un fatto che non è mai andato a vedere! Non può fare nessun articolo, altrimenti sarebbe un falso giornalista, perché non può raccontare ciò che non ha visto! Qui la Curia non ha mai mandato un prete a verificare le piaghe di Giulia pur sapendo che in ogni Quaresima per cinquanta giorni le piaghe erano visibili! Migliaia di persone sono venute, tranne i preti! Dovevano essere loro i primi a verificare le piaghe, a fare discernimento portando medici e teologi, ma nulla di tutto questo da ventuno anni è avvenuto! Quando poi le piaghe la domenica dopo Pasqua sono scomparse, ecco, come ogni anno, arrivano puntuali gli articoli della Curia contro le piaghe! Ma perché non siete venuti a controllare quando c’erano?............. Povero Gesù! Invece di fare discernimento dopo ventuno giorni che sono iniziate le apparizioni dal 5 agosto 1985, sono passati ventuno anni e nessun prete è mai venuto qui a fare un minimo di verifica! Don Mario è morto di CREPACUORE per tutte le calunnie che gli sono piovute addosso per tredici anni consecutivi in cui ha fatto il padre spirituale della veggente!! E nonostante fosse morto da più di 5 anni, non c’è stato prete che in questi cinque anni, fosse entrato in questa casa a nome della Curia!  (Piccolo Giovanni) Come giudicate, sarete giudicati! Come puntate il dito, vi sarà puntato il dito, ma voi amate e perdonate come il Padre ama e perdona ognuno di voi! E non abortite Gesù ma fatelo vivere nei vostri cuori! Beati voi che sarete perseguitati a causa del nome di Gesù, figli!  (don Vincenzo) Che bella questa beatitudine, che bello Giovanni! Grazie che ogni giovedì sera ci predichi il Vangelo, grazie! (Piccolo Giovanni) Lo Strumento dovrà soffrire, ma non temete, figli!  (don Vincenzo) E’ questo che mi angoscia: che questa verità di Timparelle, viene praticamente negata a tavolino, senza che nessuno si alzi per venire a discernere! Non vengono perché sanno che è tutto vero, ma siccome si sono abituati a fare la parte di Ponzio Pilato,  ecco che continuano a lavarsi le mani, e a dare sentenze senza conoscere tutti i risvolti effettivi dell’apparizione! (Piccolo Giovanni) Il Sole brillerà perché il Padre conosce i tempi e ognuno di voi vedrà il Sole di Fatima, figli, perché la promessa viene dal Cuore Immacolato e Addolorato di Maria e ciò che è Luce di Dio brilla sempre!  (don Vincenzo) Giovanni, che grazia questa apparizione! Benedetti noi italiani, perché è avvenuta in Calabria! Poteva avvenire in Russia, in Africa, in Brasile: siamo noi i fortunati!  (Piccolo Giovanni) Il Padre ha grandi progetti su di voi, ma pregate, pregate per i Grandi della Casa del Padre, figli, e bussate al Cuore di Dio, chiedendo lo Shalom del suo Cuore, figlio!  (don Vincenzo) Giovanni, se capissimo, se capissimo che Grazia scende qui in queste tre ore in cui parla Gesù, parla Maria e parli Tu! (Piccolo Giovanni) Dio guarda i cuori, non conta i numeri e un cuore aperto abbraccia l'umanità intera e il tuo cuore è un roveto e quel roveto accende l'umanità intera, figlio!  <Giovanni volgendo lo sguardo verso i primi posti dice a una persona:> Anche il tuo cuore è un roveto ardente! Rispondete Eccomi, al Cuore del Padre e tutti diventerete roveti ardenti dello Spirito Santo, figli! (don Vincenzo) Che grazia stare qui, Giovanni, che grazia per noi! Ha parlato un'ora Gesù, poi ha parlato mezz’ora la Madonna, ora stai parlando tu per un’altra mezzora! Non esiste al mondo una apparizione così grande! Nella storia della Chiesa, mai è successo che Dio parlasse per ventuno anni di seguito ai suoi figli! Perché qui a Thurio appare Gesù da ventuno anni consecutivi a fare le catechesi e Gesù mai è rimasto per ventuno anni di seguito in un posto a parlare ogni giovedì sera con tutti e ogni giorno con la Sua Sposa. (Giovanni) Il Padre benedice i vostri cuori, perché lo accogliete: voi siete qui riuniti ad ascoltarlo, mentre l'umanità chiude la porta! Benedetti voi che accogliete Dio, ma pregate per tutti i figli che non conoscono l'Amore della Croce! Ma pregate ancora per tutti i sacerdoti, figlio, e prega nel silenzio del tuo cuore! Lo Strumento vi inchioda alla Croce, e tu prega! (don Vincenzo) Eccomi! Eccomi! (Piccolo Giovanni) Consola ancora il Cuore di Maria e fallo consolare! (don Vincenzo) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Eccomi! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Figlia, guarda ancora cosa il Padre ha preparato per te!(*) (Giulia) Eccomi!(*) (Piccolo Giovanni) Figlia, guarda ancora il tuo primo messaggio!(*)  (Giulia) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Stai attenta, non dirlo ancora, figlia mia!  (Giulia) Giovanni, in questi giorni vorrei gridarlo, dillo tu a Gesù se posso gridarlo!  (Piccolo Giovanni) No, anima mia, ancora non è giunta l'ora!  (Giulia) Eccomi ancora!  (Piccolo Giovanni) Abbraccia ancora, figlia, i Dolori del Parto vivo!  (don Vincenzo) Eccomi ancora! (Piccolo Giovanni) Giglio!  (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Abbraccia anche tu i Dolori del Parto della Croce e donali all'umanità!  (don Vincenzo) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Cosa c'è nel tuo cuore? (don Vincenzo) Tutto quello che ha detto Gesù all'inizio; tutto quello che ha detto la Mamma; tutto quello che hai detto tu! È così grande quest'apparizione! Come si fa a non riconoscerla? 7000 catechesi, tre ore paradisiache ogni giovedì sera! (Piccolo Giovanni) Non devi dirlo a me, ma lascia scorrere il fiume di Dio! Ora cosa vuoi fare? (don Vincenzo) Facciamo la Comunione Spirituale! Concludiamo questa serata Divina! (Piccolo Giovanni) Disponete i vostri cuori unendovi alla Croce di Gesù! Distaccatevi dalle cose del mondo, figli, amando, perdonando, usando carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici! Venite a far festa con Gesù! Disponete i vostri cuori, figli, perché il Banchetto è qui, in mezzo a voi e lo Sposo avanza! Venite tutti, figli, perché il Padre vi ama e aspetta ognuno di voi! Disponetevi per Gesù che viene ad abitare spiritualmente nei vostri cuori!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Oh, Gesù! Tu sei venuto ad abitare nel mio Cuore! Sei nei Cuori di tutti! Ti sei chinato ancora, Gesù! Sei venuto a riscaldare il mio Cuore e a guarirci! Oh, Gesù!  (Gesù) Eccomi, figlia, sono venuto a consolare i Cuori dei tuoi figli! (Giulia) Oh, Gesù, rimani sempre con noi! Resta con noi quando si fa “sera” Gesù! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! Ecco, figli, Io mi sono donato ad ognuno di voi, la mia Pasqua è piena ed è Risorta, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore! (Giulia) Gesù, Ti sei donato anche ai figli che si sono affidati alle mie preghiere? Sei andato a visitarli, Gesù? (Gesù) Sì, anima mia! (Giulia) Gesù, hai consolato? (Gesù) Sì, anima mia!(*) guardali!(*) (Giulia) Grazie, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlia, eccomi! (Giulia) Gesù, quanto è grande il tuo Cuore! (Gesù) Aprite anche i vostri cuori e donatevi, come Io mi sono donato! Ora il Dio Bambino ha sonno, mi cantate ancora la Ninna Nanna? (don Vincenzo) Sì! (Tutti) Sì! <Canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore! Grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria: grande sarà la vostra ricompensa nei Cieli, figli, perché il Padre elargisce il suo Amore sull'umanità intera e su ognuno di voi che siete qui riuniti, nel Nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo! Ma state attenti al nemico, combattetelo con l'Amore, figli! Innalzate ancora al Padre la preghiera del suo Cuore! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre Nostro, Padre mio, guarda ancora benigno i tuoi figli e china ancora il capo! (il Padre) Ecco, figlia, io sono chino su di ognuno di voi e sull'umanità intera! Raccolgo i vostri sussurri e rispondo: Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (il Padre) Crescete, figli e portate la mia Croce all'umanità intera!  (Giulia) Sia benedetto il tuo nome, Padre!  (Piccolo Giovanni) Io benedico ognuno di voi, figli e voi benedite coloro che trafiggono i vostri cuori! Figlioli, quando uscite fuori non abortite Gesù: non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, ma amate, amate, amate, figli! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni, custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Figlia, immolati ancora con i santi Dolori del Parto vivo della Croce! Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Gioisci figlia mia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio, e allo Spirito Santo; nella gioia della Croce, fatelo anche voi! Io vi saluto col Cuore della Croce che è il Padre, è il Figlio, ed è lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Sacerdozio Vivo ed eterno, tu benedici con la tua destra di Padre, di Figlio e di Spirito Santo i tuoi figli e l'umanità intera! (don Vincenzo) Adesso? (Piccolo Giovanni) Sì!  (don Vincenzo) Su di voi, qui riuniti, in questa serata santa, scenda la Benedizione di Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Rimanete nell'Amore, nella Pace e nella Quiete della preghiera, figli!  (Giulia) Amen, Gesù! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!  (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, Pargoli del mio Cuore, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Eccomi, figli! Eccomi Amore!  (Giulia) Eccomi, Papà!