LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 75

 

 

IL FIGLIO DI DIO SI E’ FATTO UOMO,

PER FAR DIVENTARE OGNI UOMO FIGLIO DI DIO

(dal messaggio del 14/12/2006)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 07/12/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa sempre con Me, nel bere ancora i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) E nel berli, Anima Mia, guarda……………….. e ciò che vedi dillo al Giglio! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù: Guarda, Anima Mia……… e aggiungi al Rotolo ciò che vedi! Giulia: Eccomi, Gesù! Ma Tu che puoi tutto, fa che questo Rotolo si apra subito ! È la Tua Volontà che conta e quella del Padre, non la mia, ma busso al Tuo Cuore: fallo aprire, fallo presto, Gesù! Gesù : Rimani salda sul Letto della Croce, così come Lo sono Io, da solo, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Ma guarda ancora………….! Giulia: Eccomi!(*) Altri flagelli, Gesù!(*) Cosa posso fare? Gesù: Sono ormai scesi, raccogli le Anime e portale nel Cuore del Padre! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle; immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre: consola e fai consolare il Cuore di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'Umanità intera! In questo giorno, offriteMi i vostri cuori, spalancateli, come è aperto il Cuore di una Mamma che è curva ai Piedi della Croce pregando il Padre affinché l'Umanità sia salva! Pregate anche voi, e in questo Avvento aspettate figli: aspettate Maria che viene a segnarvi la Via con la Croce e a donarvi la Culla, e la Culla è la Mia Croce! E chi Mi ama, prenda la propria Croce e Mi segua: il Monte è da salire ancora e la salita non è finita, perché «Dio È» ed è al di sopra di ognuno di voi, Figli Miei! Non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati: amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici per fare Festa! Io vengo in mezzo a voi come  Fratello e Amico, ma anche come Giudice di ognuno di voi! Sarete pesati tutti, e nessuno passerà senza essere pesato, Figli del Mio Cuore! Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: il Santo Vangelo e la Croce, invitandovi ancora una volta a tenerla alta la Croce e a tenere alto il Vangelo, figli Miei, perché il Pane dei Cieli è Pane di Vita Eterna e si tiene alto e non si calpesta sotto i piedi, figli! Combattete il nemico con la Destra del Padre amando, ma siate vigilanti figli, perchè il nemico è sempre dietro l'angolo e in questo tempo indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce! Il Padre vi ha donato una sola Luce: Maria, che vi ha donato la Croce! Siate vigilanti figli nell'imitare Maria, nell'essere Mamme e l'Unica Mamma è Maria, il Faro del Cuore del Padre che rende l'Umanità Mamma, ma l'Umanità è sorda ed è cieca! Pregate ancora, ma pregate col Cuore, figli! Giulia: Gesù, metto ancora nel Tuo Cuore, tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono ancora qui; i figli che sono venuti a visitarTi; coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Gesù, come sempre, metto nel tuo cuore le Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, non lasciarli, Gesù! Gesù : Non sono Io a lasciarli, sono loro che Mi lasciano! Ma li poggio ancora sulle tue spalle, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Abbraccia ancora i Dolori, e accogli ancora le Spade e le Lance! Accogli la Spada che ti viene offerta, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Guida i tuoi figli nel Solco! Giulia: Gesù, il Mare è diventato a solchi! Gesù: Sì, figlia, ma sono chiusi, non aperti! Porta i tuoi figli e porta l'umanità, perché Io sono qui ad aspettarvi e sono solo! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Cosa c'è? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!(*) <Contemporaneamente all'Eccomi, don Vincenzo, con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento come gli è stato chiesto> Gesù: Eccomi! Cosa c'è nel tuo cuore? Hai gustato il Pane di questo giorno? <Vangelo di oggi, giovedì della I° sett. di Avvento /C   Mt. 7,21-27> Don Vincenzo: Sì! Gesù: C'era il Sale? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Tanto, tanto Sale, perché è un Vangelo che non ci invita alle chiacchiere, ma ai fatti, perché a fare le chiacchiere siamo bravi tutti, ma non chi dice: Signore, Signore, è  gradito a Dio, ma solo chi fa la Volontà del Padre piace a Lui! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: I farisei pregavano usando molte parole, e quante volte anche noi usiamo un mare di parole in tante omelie e poi, invece, la vita concreta è tutto il contrario di quello che abbiamo predicato! Sì, perché a parlare è facile ma quello che conta è la testimonianza, quello che conta è lavorare nel nostro cuore per renderlo sempre più gradito al Padre e simile a quello di Gesù,perché solo il cuore noi porteremo dinanzi a Dio! Il mondo di oggi, solo i testimoni vuole sentire, perché i testimoni sono credibili e perché le prediche più belle sono quelle che si fanno con la vita, cioè sono quelle che si fanno con i fatti: quella è la vera predica, non quella a parole che chiunque  può fare! Gesù: E il vento le porta via, ma la Roccia non si sposta, se non è il Padre a spostarla! E si sposta quando c'è il Sì Pieno, la Pienezza, l’Eccomi, figlio! Don Vincenzo: È  bello quando Tu, nel Vangelo di oggi Gesù, parli della Casa che bisogna costruire! Dobbiamo costruirla nel nostro Cuore, perché lì,  c’è il Tempio di Dio dentro di noi! Gesù: E lì ci abito Io, e lì c'è la Roccia che il vento non può portare via, figlio e neanche l'acqua! Don Vincenzo: Quello che è bello Gesù, è che lì è piantata la Tua Croce, lì ci sei Tu! Se imparassimo a rientrare nei nostri cuori, a rientrare in noi stessi; se imparassimo ad abbracciare  quella Croce Gesù, che è dentro di noi, se imparassimo ad abbracciare Te che sei Vivo dentro ognuno di noi! Gesù: Siete fatti ad Immagine e Somiglianza Mia! Siete Vivi perché Io Sono Vivo, ma siete morti quando vi allontanate dalla Croce! Ma Io non sono morto: siete voi a morire quando vi distaccate dall'Albero della Vita, figlio! Don Vincenzo: Domani è l'Immacolata: la prima parte della Genesi parla proprio di questo: Adamo ed Eva si sono lasciati ingannare dal maligno! Quando il demonio fa le sue catechesi, è furbo, ed astuto! Guai se le ascoltiamo: cadiamo nella sua rete perché tutte le sue catechesi mirano a innalzare il nostro io e a nutrire le nostre vanità! Gesù: E tutti vi corrono dietro! Quando parla la Croce, nessuno si volta! Don Vincenzo: È  che il maligno ci fa andare dietro alle cose comode, piacevoli, come i soldi, il sesso, il successo, abbagliandoci tutti e non facendoci rendere conto che proprio quelle cose  sono velenose, diaboliche e mortali! Le ricchezze umane sono chiamate “ingiuste e disoneste” non perché cattive in se stesse, ma perché distolgono l’uomo dalla Ricchezza Unica che è quella di arricchirsi davanti a Dio! Solo Gesù è la nostra Vera Ricchezza e la nostra Vera e Unica Felicità! Ma se non Lo mettiamo al primo posto come possiamo sperimentare questa felicità? Ecco perché siamo sempre nervosi, scontenti e insoddisfatti! Gesù: Sì figlio, ma purtroppo l’Umanità non si lascia abbagliare dal Mio Amore e neanche dall'Amore di Maria che viene ancora a portare il Bambinello e viene a partorire ancora la Croce per rendervi figli  liberi e non schiavi delle cose del mondo! Ma pregate, perché  anche in questo giorno Io lascio scendere la “Paghetta” che è anche doppia per il tempo che spendete nel farMi compagnia e nell'ascoltarMi mentre tutti fanno lunghi discorsi, senza farMi compagnia e senza spendere il tempo per Me, ma si mettono sui loro troni, e invece di donare ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, gonfiano le loro bisacce! Andate a due a due, ma non portate nulla con voi! Donate a tutti il mio Amore, il Mio Pane nel Battezzare, nell'Esorcizzare, nel Predicare, nel Benedire, figlio! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, quando dici ad Adamo: «Adamo, dove sei? Eva che hai fatto? Dove siete caduti?» A ognuno di noi questa sera Tu, Gesù, ci fai la stessa domanda: “dove sei? Che ne stai facendo della tua vita? Tu che dovevi volare in alto come una colomba bianca, sei andato a finire in basso in un serpaio! Tu che sei stato creato a Immagine di Dio, stai invece somigliando al demonio che vive solo per il suo “io”! Tu che dovevi adorare solo il Dio Trino, stai adorando invece il dio quattrino! Tu che dovevi fare della tua vita un canto d’amore in onore del Tuo Dio, pensi a tutto tranne che al Tuo Signore! Tu che dovevi far regnare Dio mettendoLo al primo posto, non fai altro che soddisfare le tue passioni,  i tuoi egoismi, e le tue superbie! Tu che dovevi Glorificare il tuo Signore facendo sempre e solo la Sua Santa Volontà, fai invece solo quello che vuoi tu e che piace a te! Tu che dovevi fare della tua vita un dono d’amore perché ogni respiro è un dono d’Amore che ricevi dal Tuo Dio, l’hai fatta diventare invece un’auto-esaltazione e un’ auto-realizzazione del tuo “io”, sempre più gonfiandoti di orgoglio, dietro agli idoli di dio mammona! Ancora ti credi vivo e intelligente mentre invece sei stato ingannato e ucciso dal maligno perché ti sei dimenticato della umiltà, della povertà, della preghiera, della carità, dello spirito di servizio, le Uniche Vie per la tua santificazione e la tua salvezza”! Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Tutta l’umanità va dietro al piacere, all'avere, al potere, agli oroscopi, ai maghi! Gesù: Sì, ma dietro alla Croce non c'è nessuno e nel Mare neanche! Ma Io vi dò ancora la “Paghetta” perché vi amo e vi voglio Salvi e Santi, e aspetto ancora dietro a quella porta: vi aspetto, figlio Mio! Don Vincenzo: Quello che mi meraviglia Gesù è questo fatto degli oroscopi e dei maghi! Se uno si mette a sentire le loro “profezie”,   che non fanno altro che illudere e deludere, cambierebbe subito programma televisivo! Invece purtroppo, con la scomparsa della fede, acquistano credibilità perché i problemi invece di offrirli a Te, Gesù, che  ci dici: “Venite a Me voi che siete affaticati e oppressi e Io vi ristorerò perché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero”, li andiamo a mettere in mano ai maghi senza riflettere che Tu  hai dato la Vita per la nostra salvezza ed hai abbracciato volentieri i dolori più atroci per ognuno di noi, mentre il mago non solo non si fa carico dei nostri pesi, ma ci spilla soldi su soldi emanando gravi negatività su di noi e sulle nostre famiglie, per cui alla fine la nostra situazione spirituale peggiora sempre più facendoci sprofondare nel baratro! Gesù: Il positivo è solo il rimanere saldi sulla Croce e nel costruire sulla Roccia! Nient'altro è positivo, figlio! La Fede dovete farla crescere! Se avete la Fede, siete Rocce, ma se non c'è la Fede, siete già morti! Don Vincenzo: Ma la Fede vera bisogna far crescere Gesù, quella della Croce! Gesù: ! E non temete quando sarete perseguitati ancora figli: Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per Causa Mia! Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli! E non dimenticate che Io Sono Giudice, e la Mia Giustizia è Giustizia di Padre, figlio! Potrei puntare il dito su ognuno di voi e dire i vostri errori, ma vi invito a pregare per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Per volere del Padre, la Cocciuta potrebbe dire gli errori dei Grandi della Casa del Padre: il Rotolo è chiuso ed è nel suo Cuore, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Domani è l'Immacolata, Gesù! Due frasi dell'Arcangelo Gabriele mi fanno riflettere: prima di tutto la parola: «piena di Grazia», in greco “Kecharitomene”, cioè: «Dio Ti ha ricolmata di Grazia! Dio Ti ha riempita di Grazia!» Questa frase mi dava da riflettere, perché è Unica la Madonna, è Unica sotto tutti i punti di vista! All’inizio c’è quindi l’intervento di Dio, e Maria è la Creatura che Dio ha redento in modo perfetto! Alle radici di questa vita totalmente Immacolata, cioè totalmente Consacrata al Regno, c’è l’iniziativa d’Amore di Dio: Maria “La colmata di Grazia” pronuncia il Suo Eccomi e diventa Collaboratrice di Dio! La Sua Immacolata Concezione è Opera della Grazia del Redentore che in Lei offre a tutta l’Umanità, il Modello Perfetto e Insuperabile! Gesù: Sì! È Unica soprattutto per l’umiltà! Don Vincenzo: Perché si è fatta serva, nel senso che si è donata tutta a Dio e tutta a noi, non riservando niente per sé! Signore, fa che anche noi Sacerdoti, contemplando a fondo l’Immacolato Concepimento di Maria,  riusciamo a capire che soltanto donando tutto di noi stessi, possiamo donare Gesù agli altri! Gesù: I Piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto! Maria è rimasta Serva anche quando l'Angelo le ha portato l'Annuncio! Non è diventata grande e non è salita sui tetti a gridare, ma nel Suo Cuore ha fatto esplodere la gioia, e chinandosi ha abbracciato la Croce! Quel Figlio che non era Suo l'ha donato, ma Si è fatta Croce nella Croce del Padre, figlio Mio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare, ancora una volta, i Chiodi Divini per l'Umanità e per ognuno di voi!  ……………Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Altri flagelli!(*) Non posso fare nulla? Gesù: Sì, figlia: vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi! Guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, Gesù: sono pronta! Gesù: Vieni, Figlia Mia, vieni sul Letto della Croce e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Gesù, ma i flagelli si fermeranno? Gesù: Vieni! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora i Chiodi!(**)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Porto la Cocciuta con Me, non temete!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, Ti supplico non sorridere, ma io Ti ripeto sempre le stesse cose: non li vedo! Tu me lo chiedi, ma io guardo e  non li vedo: vedo ancora il Tuo Sangue, ma le mie mani e i miei piedi, no! Gesù: Guardali! Dì al Giglio quello che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Pace ancora al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Un'altra frase che mi ha colpito è quella dell'Arcangelo Gabriele, quando dice: “Il Signore è con Te!Gesù: Il Signore è con ognuno di voi! Don Vincenzo: Una frase usata tantissimo nella Bibbia, che però mi ha fatto riflettere: si, è vero che il Signore è stato sempre con noi, ma siamo noi che non siamo sempre con Lui! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: È  questo il guaio! Gesù: Ma Maria ve lo dona, attimo per attimo, il Suo Figliolo! Don Vincenzo: E perciò è Unica! Gesù: Perché Lei è Mamma! È questo che dovrebbe fare la Chiesa: Mamma che Mi dona! Mamma che partorisce attimo per attimo! Mamma che abbraccia attimo per attimo i Dolori e la Croce! Mamma che  attimo per attimo dona il Pane ai figli per non farli rimanere digiuni e per non farli disperdere! Maria non ha fatto disperdere i Suoi figli! Maria li ha abbracciati e li abbraccia ancora, perché è l'Unica Mamma, l'Unico Tabernacolo dove Io sono Vivo, e Maria Mi dona ancora, non solo in questo Avvento e  nell'altro Avvento che verrà, ma Maria Mi dona attimo per attimo, e i Dolori del Parto sono Vivi attimo per attimo, perché una Mamma che partorisce non è una Mamma che abortisce, e partorire è donare la Vita; partorire è donare il Pane, quel Pane che non manca mai alla Mamma, figlio! Ecco cosa deve fare la Chiesa: «Mamma che partorisce», figlio! Non «Mamma che abortisce!» Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che se gli uomini di Chiesa facessero questo, riconoscerebbero subito in Timparelle la Tua Presenza, Gesù, specialmente quando si parla di Croce, perché  solo Tu parli di Croce! Gesù: Non è che non  riconoscono la Mia Presenza a Timparelle: è che  ci sono i troni di mezzo……..! E avendo i troni al primo posto, si abortisce il Figlio di Dio, perché non c'è spazio, figlio, per Me e neanche per Maria! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Maria La nominiamo sempre e anche a Te Ti nominiamo sempre, però, ecco il Vangelo di oggi: “Non chi dice Signore, Signore ama davvero il Signore! Non chi dice Maria, Maria, ama davvero la Madonna”! Perché è facile fare Omelie belle su Gesù e su  Maria! È facile dire che amiamo Gesù e Maria ma nella vita concreta, questo poi non si vede più, e diventiamo come quei sepolcri imbiancati del Vangelo, belli al vedersi di fuori, ma dentro con i cuori freddi e di pietra! Gesù: I troni! Ci sono i troni, figlio! Don Vincenzo: Un'altra frase che mi ha fatto riflettere è quando la Madonna si è turbata! Non è che ha avuto paura come Adamo quando nella prima lettura di oggi Dio gli dice: “Adamo dove sei?” E Adamo risponde “Ho udito il Tuo Passo nel Giardino e ho avuto paura perché sono nudo e mi sono nascosto!” Adamo aveva disobbedito e perciò aveva paura,  perché era cosciente e consapevole del suo peccato! Invece, la Madonna non ha paura ma si turba perché è umile, e capisce l’abisso che c’è tra il Creatore e la Sua Umile Creatura! Maria non ha paura, ma ha il Sacro Timore di Dio! Più la creatura è Pura, più è umile, e più comprende la grandezza della missione ricevuta! Maria avverte la sproporzione abissale tra la propria piccolezza e l’Onnipotenza Divina e l’Eccomi che Maria offre in risposta, risuona come la lode perfetta della serva di Dio che ubbidisce alla Parola, eco fedele dell’Eccomi di Gesù: “Eccomi, Io vengo per fare la Tua Volontà! Padre, sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra!” Gesù e Maria aderiscono con il loro Eccomi Pieno, alla Volontà Salvifica del Padre, e nell’incontro di queste due obbedienze si compie il Piano di Salvezza!  Gesù: «Com'è possibile?» Ma subito Le viene detto che è il Padre a renderLa Mamma! Don Vincenzo: Ed è bella quella sua risposta: «Eccomi!» Quell'Eccomi che ha fatto arrivare la Salvezza! Gesù: «Eccomi!» L’Eccomi che Dio aspetta da ognuno di voi! L'Eccomi che il nemico vuole portarvi via: ma siate vigilanti, combattetelo con l'Amore e fate trionfare l'Eccomi nell'essere pronti a rispondere come Maria: «Eccomi!» Come l’Eccomi delle Spose che salvano ancora nell'abbracciare la Croce e nel bere i Calici Amari! Don Vincenzo: Come costano a Giulia quegli Eccomi, Gesù! Gesù: E come sono amari! Quanto le costa quel «Sì», ma lei è sempre pronta a risponderlo, e in questi giorni le costa ancora di più, figlio per tutte le cattiverie e le calunnie che continua a subire! Don Vincenzo: Che prezzo alto che paga per dire: “Eccomi”  insieme a Te Gesù, eppure non si tira mai indietro, mai! Gesù: No figlio, il suo eccomi è il Mio, e il suo Letto è il Mio: È LA CROCE! E chi abbraccia la Croce, non si ferma, perché la Croce è Amore, la Croce è Vita, la Croce è Salvezza e i suoi occhi vedono ciò che voi non vedete e non si può fermare, come non si è fermata Maria, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, ora che stiamo capendo l’importanza di farTi compagnia sulla Croce, vinci la nostra paura e dacci la gioia di abbracciare ogni Croce!   Gesù:Chi vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e mi segua! A che serve guadagnare il mondo se poi perdete la vostra anima?” Cosa c’è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Il Vangelo di dopodomani, Gesù, di sabato! Tu come sempre, vedendo le folle hai compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza Pastore e dici: «La Messe è molta, ma gli operai sono pochi» Gesù: Pregate, pregate il Padrone della Messe, che mandi  operai nella Sua Messe! Don Vincenzo: Quello che è bello, è proprio questo: che ci dai la soluzione di ogni problema quando ci inviti dicendoci: Pregate, pregate il Padre! Gesù: La preghiera che Maria vi ha donato è il Santo Rosario! Col Santo Rosario siete in contatto col Padre! Parlate al Padre, come un figlio parla al proprio Papà! Maria vi ha donato tutto: non gettate il tutto di Maria, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Questa Festa straordinaria dell’Immacolata che evidenzia la differenza tra Eva e Maria, ci invita a fare molta attenzione al maligno! Ecco perché Tu Gesù ci raccomandi continuamente di vigilare, perché se gli prestiamo ascolto come fecero Adamo ed Eva, saremo anche noi ingannati! Se invece presteremo ascolto alle Tue Parole, Gesù, anche noi come Maria e grazie a Maria lo schiacceremo sotto il nostro calcagno! Gesù: Con questa festa straordinaria diventate anche voi come Maria, diventate Mamme nel rispondere “Eccomi” a Dio che vi chiama; nel rispondere “Eccomi” a Dio che vi invia l'Angelo e lo invia ad ognuno di voi, nel chiedere: «Volete diventare Mamme? Volete ancora far nascere quel Bambinello Gesù nei vostri cuori? Volete distaccarvi dalle cose del mondo e combattere il nemico con l'Amore?» Cosi l'ha combattuto e lo combatte Maria, con l'Umiltà, nel rispondere “Eccomi sono la Tua Serva” e così farete nascere anche voi il Figlio di Dio! Diventate Mamme, perché ora vi lascio Mia Madre che è anche vostra Madre! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Accoglietela!(**) Giulia: Mammina, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu Glorifica il Padre! LA MADONNA: Nell'Umiltà di donare il Mio Figliolo Gesù all'umanità, Glorifico Dio: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen! Il Mio “Eccomi” vi renda Madri della Croce, figli Miei! Vi porto il Dolore del Parto, che è il Dono più grande che Dio Mi ha donato e Io lo dono a voi, figli Miei, nell'Unica Verità della Croce e del Vangelo, del Pane Vivo che scende dai Cieli! Ma vi invito ancora ad essere vigilanti figli, e a combattere il nemico con l'Amore e ad accogliere ancora Gesù Vivo in mezzo a voi, perché Dio  vi lascia ancora il Suo Figliolo Gesù! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce: Shalom, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Shalom, Unto di Dio! Don Vincenzo: Shalom! Eccomi, Mamma! La Madonna: Shalom, tu, Unto di Dio, che hai saputo Partorire nel Dolore! Hai accolto l’Eccomi e nel Dolore l'hai offerto al Padre, così come l'ho accolto Io, pur sapendo di portare nel Mio grembo il Figliolo Gesù, ma non era per Me! Nel Dolore e nell'Amore, l'ho donato ad ognuno di voi e nel Dolore e nell'Amore, tu hai risposto «Eccomi» al Padre e l'Amore è sceso e hai raccolto i tuoi figli e li raccogli ancora per donarli al Padre, per portare il tuo piccolo gregge nella Via della Santità e della Salvezza e i tuoi passi sono guidati da Dio: Luce per illuminare le genti e Pane Vivo da donare all'Umanità intera! Ecco l'Avvento che viene in mezzo a voi, figlio Mio! Ma combattete il nemico con l'Amore e con la Destra del Padre! Cosa c'è nel tuo Cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Eccomi, Mammina! La Madonna: Eccomi, figlio! Eccomi, figli Miei! Rimanete servi inutili: «Ecco la Serva del Signore, avvenga di Me ciò che hai detto!» Rispondetelo al Padre quando bussa ai vostri cuori! Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mammina! Ecco, questa è la Grazia che Ti chiedo oggi: col Tuo “Eccomi” hai portato a noi la Salvezza, il Salvatore! Che ognuno di noi impari a dire: «Eccomi» durante tutta la giornata, per somigliare un pochettino, un pochettino a Te, per fare di ognuno di noi proprio quella “Mamma” che Gesù prima ci ha chiesto di diventare! “Mamme” dei nostri fratelli, delle nostre sorelle, di quelli che Dio mette nella nostra strada ogni giorno! La Madonna: Nell'accogliere i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, senza lasciare nessuno fuori dalla Santa preghiera! Fatevi Pane e donatevi a tutti come Gesù si dona a tutti, ma Lui aspetta dietro la porta chiusa! Si ferma e aspetta, perché quel Pane non diventa secco, ma è sempre fresco figlio: così siate freschi anche voi nell'aspettare, ma non dimenticate che il Padre è Giudice e nell'aspettare, «pesa» ognuno, figlio! Don Vincenzo: Mamma, il Vangelo di sabato dice: «Annunciate il Regno dei Cieli, il Regno di Dio è vicino! Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!» Ecco, queste due frasi sono meravigliose: annunciare che il Regno di Dio è vicino! La Madonna: È  in mezzo a voi, è Vivo ed è Reale! Non è vicino: è in mezzo a voi, figli! Don Vincenzo: Da ventuno anni, da ventuno anni è qui a Timparelle, Mamma! Non c’è Apparizione più grande di questa nella Storia e non ce ne sarà una più grande nel futuro, ha detto Gesù! Che regalo grande il Padre ha fatto dandoci Gesù che qui ci Parla,  ci ammaestra,  ci catechizza, ci benedice! E che regalo grande il Padre ci ha fatto donandoci  Te Mamma che non Lo lasci mai il Tuo Gesù e che piangi lacrime di Sangue perché anche Tu sei rigettata insieme al Tuo Figlio, proprio come duemila anni fa! Un progetto così grande e pieno d’amore ideato dal Padre Buono per la Salvezza di una Umanità che sta andando in perdizione, viene da ventuno anni vanificato………………………!!!!!!!!!! La Madonna: Ma siate vigilanti, figli! Non gettate la “paghetta” che Dio vi dona! Don Vincenzo: Come dobbiamo fare per non gettarla, Mamma? La Madonna: Amare e rispondere: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: E portare i vostri nemici ai Piedi della Croce e fare Festa, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Quelle due frasi Mamma: «gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date!» Che meraviglia! La Madonna: Chi lo fa oggi? Dio vi dona tutto, ma Dio viene venduto e da chi viene venduto Dio? Da chi viene venduto figlio? Don Vincenzo: Dai suoi! «Gesù venne tra i suoi ma i suoi  non Lo hanno accolto! Ma a chi Lo ha accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio La Madonna: Ecco la famiglia di Dio: ecco chi aspetta ancora il Pane, e non lo vende, ma lo dona, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? Tutti: sì! La Madonna: Ve Lo lascio!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell’Unica Verità e nell’Unica Luce della Croce e del Santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi, perché la Luce Vera è la Croce, e il Pane Vero è il Vangelo! E cosa poteva donarci Dio? Maria, l'Unica Fanciulla che ha partorito la Croce, e attraverso la Croce ha donato il Pane: il Figlio di Dio che è diventato Uomo per Amore di Maria! E nella sua umiltà, nella sua fanciullezza, ha cresciuto quel Pane! E unito al Pane, ha cresciuto la Croce nel Suo Cuore! Fermatevi un attimino a pensare: quale Mamma poteva donare all'umanità tutto l'Amore che ha donato Lei? L'Amore e il Dolore uniti! L'Amore e il Dolore abbracciati! L'Amore e il Dolore che hanno salvato e salvano! L'Amore di una Mamma! L'Amore di una Fanciulla che col Suo “Eccomi’’ salva ancora, e “quell’Eccomi’’ partorisce sempre il Figlio di Dio! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Shalom nel segnarMi con l'Unico Segno dove il nemico non resiste! <don Vincenzo segna le mani dello Strumento col segno della Croce> Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: La Croce! Segnatevi sempre e portate e abbracciate sempre la Croce quotidiana, perché se la gettate il nemico entra! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: E la casa cade perché diventa sabbia!(*) Eccomi, fratello, amico e figlio della Croce! Don Vincenzo: Eccomi , Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Ho letto ieri nel giornale che lunedì prossimo, i Vescovi della Calabria saranno ricevuti dal Papa! Piccolo Giovanni: ………..L'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Don Vincenzo: Ed ognuno di loro avrà mezz’ora di tempo per un colloquio personale! Speriamo che il nostro Arcivescovo parli al Papa di questa Apparizione di Timparelle e di queste ottomila Omelie ancorate tutte al Vangelo con cui Gesù, attraverso un’umile contadina, che non ha finito neanche le scuole elementari, viene  a ricatechizzare nuovamente la Sua Chiesa rimettendo al primo posto il Vangelo e la Croce! Speriamo che l’Arcivescovo presenti questa Perla Divina al Papa e non la nasconda! Piccolo Giovanni: La conosce già………….!     Ma la Cocciuta ti dirà in privato! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è ancora nel tuo cuore Unto di Dio? Don Vincenzo:La differenza che c'è tra Eva e la Madonna”, dicevo prima, perché tutte e due erano Sante! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Tutte e due erano in pienezza di grazia! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Solo che Eva è caduta nella trappola del nemico e ha disubbidito! La Madonna invece è rimasta fedele e in ascolto della Parola di Dio e con la Sua Ubbidienza e con il Suo “Eccomi” ci ha donato il Salvatore! Piccolo Giovanni: Per questo vi invito sempre ad essere vigilanti: il nemico indossa tanti abiti! Combattetelo con l'amore come ha fatto Maria e come fa ancora! Ecco perché è diventata Mamma: perché ha saputo rispondere “l'Eccomi” a Dio e non al nemico! Don Vincenzo: È bello quel gesto dove schiaccia col piede il serpente come a dire “sta giù, sta giù, perché Io voglio stare su e mi interessano soltanto le cose Eterne di lassù!”, Eva invece ha fatto il contrario, e purtroppo l’Umanità continua a ripetere l’errore di Eva andando sempre più in giù, dimenticando e rigettando l’Ubbidienza Salvifica di Maria! Ingannati dal fumo tenebroso di satana,  ci stiamo dimenticando che abbiamo un’anima eterna da custodire come la Perla più Preziosa e che la cosa più urgente da salvaguardare è la Vita Eterna in Cielo e non questi pochi anni quaggiù! E ai figli dobbiamo trasmettere proprio questo Vangelo, proprio questa Buona Notizia, se teniamo veramente al loro Bene! Piccolo Giovanni: E così dovete fare anche voi: “schiacciare sotto i piedi il nemico”, “il mondo” che vi porta lontani da Dio! Don Vincenzo: Giovanni, ti chiedo aiuto e solo tu che sei stato qui per dodici anni di seguito come padre Spirituale di Giulia, mi puoi capire! Come faceva la Madonna a restare umile…… Lei che era la Madre di Dio? Piccolo Giovanni: ………………La mia Fidanzata! Don Vincenzo: Sì, la tua Fidanzata! Più è grande il compito che Dio ci affida e più bisogna avere umiltà! Ma l'umiltà non è facile, e la Madonna ce l'aveva in pieno l'umiltà! Io invece mi accorgo di non averla l'umiltà, e quindi ti chiedo aiuto perché per portare avanti questo compito non è facile: ogni momento il diavolo ci attacca, in ogni momento ci sono delle difficoltà! Piccolo Giovanni: Sai bene cosa devi guardare! Don Vincenzo: Sì, Gesù me lo ha detto anche questa mattina: “devo guardare gli occhi della Cocciuta,  devo guardare lei!Piccolo Giovanni: Perché in Lei, in pienezza ci sono gli Occhi del Padre, ed Io guardavo sempre i suoi occhi! Don Vincenzo: Grazie, Giovanni, che me lo hai ricordato! Piccolo Giovanni:Eccomi” si deve rispondere! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi, figlio, fratello e amico! Guardate gli Occhi di Dio e tuffatevi nel Suo Cuore! Ora, in questo Tempo di Avvento, non tuffatevi nelle cose del mondo! Non lasciate Gesù solo! Non lasciate Maria che vi dona ancora Gesù! Ma rimanete lì, fermi, come sono rimasti fermi il bue e l'asinello! Fate “il bue e l'asinello’’ nel presepe del Cuore di Dio, figlio! Il “Presepe’’ è ognuno di voi che diventa Mamma e tiene al caldo il Bambinello: i vostri Cuori distaccati dalle cose del mondo, che accolgono quel Bimbo che sta per nascere, e quel Bimbo sta per nascere per ognuno di voi, perché Dio vi ama così tanto da farlo nascere in ogni cuore! Non chiudete la porta, ma rispondete “Eccomi, sono pronto per diventare Mamma!’’, ma non per abortire, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Concludiamo questa Serata Santissima con la Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Fate nascere il Bambinello! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Ora, in questo istante! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Nel disporre i vostri cuori, disponetevi e accogliete Gesù che viene ad abitare nei vostri cuori spiritualmente!(*) Liberate i vostri cuori dalle cose del mondo! Amate, perdonate, usate carità verso tutti, così i vostri cuori sono liberi e il Bambinello può nascere, e ognuno di voi è Mamma!(*) Disponetevi perché il Banchetto è pronto per ognuno di voi senza fare alcuna distinzione! E lo Sposo avanza: venite tutti a fare Festa, figli!(**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) Giulia: Oh, mio Gesù, sei qui nel mio cuore: sei venuto ancora a nascere! Sei venuto, oh Gesù, per rimanere! Fa che l'Umanità Ti accolga nei propri cuori: fa che l'Umanità sia “Mamma”! Gesù: Io vengo! Giulia: Rimani nei cuori di tutti come lo sei ora! Gesù: Prega, figlia mia, e immolati ancora!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Rimani così come lo sei ora! Gesù: Eccomi, figlia! La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta! Io Mi sono donato ancora ad ognuno di voi: rimanete anche voi nel Mio Cuore! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Perdonami se lo rispondo per tutti: “Eccomi, Gesù”! Gesù: Eccomi, figlia! Giulia: È bello averti nel cuore, Gesù! Gesù: È bello essere accolto!(*) Giulia: Gesù, ascolta il mio cuore ora, in questo istante!(*) Gesù: Eccomi, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo al Bambinello la Ninna Nanna!  <canto della Ninna Nanna> Gesù: Faccio la nanna nei vostri cuori e voi dormite nel Mio! Ma state attenti al nemico: non cadete nella sua rete! Figli, rimanete nel Cuore del Padre e portate l’Umanità nel Cuore del Padre, perché Dio tutto vi dona e nulla vi fa mancare, anche il Suo Cuore per dormire! Voi donateMi il vostro cuore per riposare! E nel riposare, innalzate al Padre la Preghiera del Suo Cuore! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Gesù: Nell’Amen di Dio, il Padre non lascia l’Umanità né senza Pane e né senza il Suo Sangue! Dio ancora china il Suo Capo e dona a tutti i Suoi Figli l’Amore Pieno!(*) Non solo diventate “Mamme”, ma diventate anche “Papà”, perché Dio è Mamma ed è Papà, e nell’essere Mamma e Papà, nasce e dona a tutti il Pane della Vita, e il “Pane della Vita” siete ognuno di voi, Figli di Dio: fatti ad Immagine e Somiglianza di Dio! Non sporcate i vostri corpi perché sporcate Dio! Rimanete candidi come è rimasta candida e pura Maria nel dire “Eccomi” al Padre, Figli!(*)  Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Rimanete anche voi all’Ubbidienza di Dio! Il Piccolo Giovanni vi sigillerà con la Croce: con la Croce Tremenda! Io vi saluto col Bacio del Piccolo Giovanni: il saluto di Maria che vi rende “Mamme”! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, ma non abortite Gesù, Figli! Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni!(*) Piccolo Giovanni: Il tuo Regalo è la Croce, è il Letto! Rimani stretta alla Croce, figlia, e porta ancora l’umanità sulle tue spalle! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell’Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi!(*) Accogli il Bacio del piccolo Fiorellino!(**) Giulia: Eccomi!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice con il Crocifisso del Beato Domenico Lentini> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi qui presenti, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su tutti quelli che si sono uniti a questa Preghiera in tutto il mondo, sulle anime abbandonate, sui nemici, su tutta l’Umanità! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! IL PADRE: Vi amo anch'Io, Figlioli del Mio Cuore, e aspetto i vostri: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Rimanete sempre Pargoli, Figli Miei(*), ma elargite il vostro amore come Io lascio scendere il Mio! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Il Roveto di Pentecoste scenda su di voi! Ardete e fate ardere l’Umanità! Diventate Fiammelle per accendere i Fuochi di tutte le genti, figli!(*) Giulia: Papà, com’è bello il Roveto del Tuo Amore! Il Padre: Ciò che stai vedendo è il tuo, figlia! Brucia l’Umanità col Mio! Giulia: Eccomi, Papà!

 

 

               2. Dom. 10/12/2006, ore 16, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Sia Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). L'Amore e la Luce del Mio Figliolo Gesù accendano i Cuori dell'Umanità intera nell'Avvento Vivo in mezzo a voi! Shalom, figli: sono Io, la Vergine Immacolata e Addolorata! Sono ancora qui, in mezzo a voi in Ubbidienza a Dio Padre a portare ai vostri cuori ancora lo Shalom di Dio, la Pace Piena che solo Dio può donare ai Propri Figli, all'Umanità intera, come Mamma dell'Unico Crocifisso, del Gesù che viene ancora in mezzo a voi a rendere ognuno Mamme e Figli di Dio! Porto nel Mio Grembo la Croce Divina, il Segno dei Figli di Dio, la Luce che illumina tutte le genti, invitandovi a tenere alto il Vangelo e la Croce; indicando ad ognuno di voi il Solco di Dio, quel Solco dove Dio ha gettato il Seme! Quel Seme è morto per rinascere e donare la Vita! In questo giorno figli, donate la vostra vita per il Dio Bambino che viene ancora a visitare l'Umanità, e come Mamma dono ad ognuno di voi il Mio Cuore come rifugio, ma vi invito a stare attenti al nemico: alzate la Destra e combattetelo con l'Amore, perché siete Figli di Dio, fatti ad Immagine e Somiglianza di Dio e portate nei vostri cuori Gesù, il Mio Unico Figliolo che Dio Mi ha donato! Ma Gesù Mi ha donato ognuno di voi e l'umanità intera come Figli, e anche in questo giorno Io allargo le Mie Braccia per accogliere ognuno di voi e l'umanità intera, indicandovi sempre il Vangelo e la Croce, Figli! Mi rivolgo a te, Cocciuta Divina: porta ancora sulle tue spalle l'Umanità intera! Giulia: Eccomi! La Madonna: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce di Gesù; immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore di Gesù che gronda Sangue nel vedere l'Umanità persa! Immolati e invita i tuoi figli a pregare e ad accogliere il Mio Gesù, perché Io vengo a portarLo ad ognuno di voi, a farLo conoscere e a farLo Amare! Ma Amate, come Gesù Ama ognuno di voi! Usate Misericordia verso i vostri fratelli: immolatevi e accogliete i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i vecchietti, così come Gesù accoglie ognuno di voi perché tutti portate la “Macchia’’; nessuno è senza Macchia, ma Gesù vi Ama e allarga sempre di più le Sue Braccia: Gesù non fa distinzione, perché tutti siete Figli! Giulia: Mamma, non sono degna di stare dinanzi a Te e non sono io Giudice per giudicare, ma nessuno di noi è degno del Vostro Amore! Questa Grazia immensa che ci offrite: anche oggi, come puntualmente da ventuno anni consecutivi, il Padre Ti ha mandata qui a Timparelle! Anche oggi hai raccolto i nostri errori e sei venuta a visitarci, Mamma! Metto nel Tuo Cuore, come sempre, tutti i figli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! E come sempre, Mamma, metto nel Tuo Cuore, tutte le mie Pietruzze, i Sacerdoti e i Gigli: ora più che mai, Mamma, non lasciarli! La Madonna: Non sono Io a lasciarli, figlia, ma prega e portali ancora sulle tue spalle! Le Mie Braccia sono allargate per accogliere tutti, ma non tutti i figli Mi chiamano; non tutti i figli cercano il Mio Gesù! Prega ancora e immolati, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ora bevi i Calici che hanno offerto a Gesù e che hanno offerto a Me in questo giorno! Sono amari, Anima Mia, ma bevili tu, perché Dio te li offre! Giulia: Eccomi! La Madonna: E nel bere i Calici, guarda……….. e ciò che vedi, dillo al Giglio!(**) Giulia: Mamma!(*) La Madonna: Dì al Giglio ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ma guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli, altri fuochi di guerra!(*) La Madonna: Prega e immolati ancora, e fai pregare i tuoi figli! Non scandalizzatevi: tutto questo deve avvenire prima del sorgere del Sole di Fatima! Il Mio Cuore Immacolato trionferà, ma siate pronti e preparati per i Tempi di Dio: le guerre, la carestia, i tre giorni di buio e poi scenderà il Mio Gesù come ha promesso, nel Sole di Fatima, e il Sole di Fatima è nelle mani del Giglio, del Piccolo Giovanni della Piccola Croce, l'Unto di Dio che il Padre ha scelto e ha mandato nella Sua Dimora, il Pane Vivo per tutte le genti! Ma siate vigilanti figli, perchè il nemico è astuto e indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce: combattetelo con l’Amore e con la Croce Tremenda del Mio Figliolo Gesù, figli! ………….Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Shalom Pieno, al Tuo Cuore di Sacerdozio Vivo ed Eterno! Shalom al Tuo “Eccomi” alla chiamata di Dio! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Eccomi, figlio! Come Serva Mi inchino dinanzi a te che sei l'Unto di Dio! Cosa c'è nel tuo Cuore, figlio? Don Vincenzo: Mamma, non sono degno di stare qui e invece Tu hai voluto proprio me! La Madonna: È  il Padre che Ti ha chiamato! Don Vincenzo: Che Grazia immensa Mammina! La Madonna: Come ha chiamato Me! E Io Mi sono inchinata alla Sua Volontà, nell'abbracciare la Croce, figlio! E non ti è costato nulla figlio, perché non hai pagato nulla! È Dio che  dona la «Paghetta» a tutti: non siete voi a donare la «Paghetta» a Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Dio paga i propri figli col Suo Amore, con la Sua Misericordia Infinita e  lascia scendere il Fuoco di Pentecoste su  ognuno di voi: il Roveto Ardente! E ora, ancora una volta, vi dona il Suo Figliolo Gesù: ecco perché non spendete nulla! È Dio che spende per ognuno di voi, perché siete stati comprati a caro prezzo: prezzo di Sangue! Ma voi non gettate il Sangue come lo getta Gesù per guarire i vostri cuori; voi non spendete nulla per comprare il vostro Gesù; voi spendete per le cose del mondo, ma parlo a voi e parlo al mondo intero: per ciò che offrite vi viene donato il doppio! Avete speso un piccolo spazio e Dio vi allarga le braccia e vi chiama ancora figli, e vi dona ancora Gesù, il Bimbo che deve nascere ancora, che nasce sulla Croce per abbracciarvi, e vi dona il Pane Vivo dei Cieli! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Mammina, che Grazia strepitosa è ascoltarTi!(*) La Madonna: Grazie, perché siete qui ad ascoltare Dio che vi dona il Pane della Vita! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Il protagonista di oggi è Giovanni, un Tuo parente! <Vangelo di oggi, della 2° Dom. Avvento; Lc. 3, 1-6> La Madonna: Anche tu sei Giovanni: sei Mio parente? Don Vincenzo: Sono Tuo figlio! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: E anche Giovanni? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ma quando Lui, dopo è cresciuto, Tu avevi ancora contatti con Lui? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Vi incontravate spesso? La Madonna: Sì! Don Vincenzo : Lui Ti aveva messo al corrente di tutta la Sua spiritualità? La Madonna: Il Padre annunciandoMi la nascita del Suo Figliolo, Mi aveva donato tutto: non c'era nulla di nascosto tra il Padre e Me, figlio! Don Vincenzo: Anche  quando Lui stava nel deserto Tu  Lo andavi a trovare? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: E quando la Parola è scesa su di Lui? La Madonna: La Parola è sempre stata in Lui, perché Dio l'ha mandato nel Grembo della mamma, e Lui ha riconosciuto Gesù, e la Parola era in Lui, figlio! Quando Dio scende nel Grembo materno, è Lui la Parola, figlio! Perché sei turbato? Don Vincenzo: Perché l'altra volta Tu mi dicesti che anch'io sono stato scelto nel Grembo materno! La Madonna: Anche la Cocciuta: e la Parola è Viva! Dio l'ha mandata, come Dio ha mandato te, come Dio ha mandato Giovanni, Dio manda tutti i figli, ma lascia liberi di rispondere: «Eccomi», perché in ognuno di voi c'è la Parola Viva, ma il Padre vi lascia liberi di rispondere: «Eccomi», figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: «Voce di Uno che grida nel deserto! Preparate le Vie del Signore!» La Madonna: Ecco come si firmava il Piccolo Giovanni, perché gridava nel deserto dell'umanità spenta! Ecco il deserto: l'umanità spenta! L'umanità senza Dio! L'umanità che cerca il mondo e non cerca il Mio Gesù, figlio! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo:Mamma, questo deserto dovrebbe ridiventare Giardino? La Madonna: Sì, col Sole di Fatima: tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! Pregate, figli! Don Vincenzo: Giardino significa Paradiso? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quindi i nostri cuori devono ridiventare capaci di portare frutti, di portare fiori, di essere un piccolo Paradiso? La Madonna: Capaci di Amore, come vi Ama il Padre, capaci di essere Famiglia di Dio, fratelli, senza fare alcuna distinzione! Don Vincenzo: Di essere, quindi dei Piccoli Giovanni? Perché ogni Piccolo Giovanni è colui che ascolta e poi grida! La Madonna: I Piccoli Giovanni sempre più piccoli, poveri e all'ultimo posto! Don Vincenzo: Quindi ognuno di noi deve diventare un Piccolo Giovanni? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Più si fa ascoltatore della Parola….. La Madonna: Sì! Don Vincenzo: …..Più diventa Profeta, come il Battista! Quindi Lui è stato un po' la Primizia di questa Nuova Famiglia? La Madonna: «La Primizia è Dio!»Don Vincenzo: È  stato la Primizia di quelli che hanno ascoltato e che quindi poi, hanno gridato, perché più si ascolta la Parola, più dopo, la si può donare agli altri! La Madonna: Sì figlio! Don Vincenzo: Quindi, “Voce di Uno che grida nel deserto” è questo……….! La Madonna: Più si mangia il Pane Vivo e più lo si dona! Don Vincenzo: Quindi nel deserto del mondo, ognuno di noi dopo aver ascoltato attentamente la Parola di Dio, la deve poi gridare a tutti, perché il deserto ridiventi Giardino? <La Madonna annuisce con la testa ad ogni domanda di don Vincenzo> Oh, che bello Mamma! La Madonna: Gridate: «DIO È VIVO, E’ IN MEZZO A VOI E PARLA!» Don Vincenzo: Questo gridava Giovanni! Il Vangelo: gridava la Buona Notizia! Gridava che finalmente era arrivata la Parola fatta Carne, la Parola Viva! Il Figlio di Dio che si fa uomo per far diventare gli uomini Figli di Dio! Che bello! La Madonna: La Salvezza di tutte le genti! Era arrivato l’Agnello Immolato: «Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo! Ecco Colui che si immolerà sul Legno della Croce, per donare la Sua Carne, il Suo Sangue come Cibo di Vita Eterna!» Così dovete essere anche voi: donatevi a tutti, ai vostri nemici, a coloro che trafiggono i vostri cuori, perché trafiggendo i vostri cuori, trafiggono il Cuore di Gesù e il Mio, figlio! Ma il Padre lascia scendere ancora la «Paghetta» doppia su ognuno di voi che siete all'ascolto! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Ecco perché Giovanni, quando vide i Farisei arrivare, li rimproverò:«Razza di vipere,chi vi ha insegnato a sfuggire all’ira imminente! Fate  frutti degni di conversione e non dite: “abbiamo Abramo per Padre”, perché Dio può far suscitare da queste pietre figli ad Abramo! La Madonna: Sì figlio! Don Vincenzo: È  come se dicesse: «State attenti, quì c’è l’Agnello di Dio che parla, e venite col cuore di un bambino, perché se non diventate come fanciulli, non entrerete nel Regno dei Cieli!  Non venite qui col cuore presuntuoso dei maestri, perché uno solo è il vostro Maestro che qui parla, e voi siete tutti suoi serviLa Madonna: Come fa un po' la Cocciuta quando grida: «Non prendete in giro DioDon Vincenzo: «perché, - aggiunge Giovanni, -la scure è già posta alla radice degli alberi, e ogni albero che non fa buon frutto viene tagliato e gettato nel fuocoLa Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: È  bellissima, Mammina, la figura di Giovanni nella Sua grande umiltà quando dice: «Colui che viene,  è più potente di me, ed io, non sono degno, chinandomi, di sciogliere il legaccio dei Suoi sandali La Madonna: I Piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto, per prendere parte al Banchetto di Dio quando Dio vi chiama: «Vieni servo che hai saputo rispondere “EccomiDon Vincenzo: Eccomi Mammina! Eccomi Mammina! La Madonna: Eccomi, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: È  bella questa figura di Giovanni che privilegia due postazioni: la prima nel deserto, lì dove si svuota  del suo io e si mette in ascolto profondo della Parola di Dio,  nel silenzio, nella preghiera, nel digiuno, nella mortificazione, e poi invece, riempitosi della Parola di Dio, va lungo il Fiume Giordano a predicarLa, a diffonderla:  quindi  prima ascolta e poi dona! La Madonna: Dona! Don Vincenzo: Questo è il compito di ognuno di noi! La Madonna: L’Acqua di Dio! Don Vincenzo: Essere battezzati nell’Acqua per la Conversione! La Madonna: Il Battesimo! Don Vincenzo: Sì, aprirci cioè a Gesù che ci battezza con lo Spirito Santo e con il Fuoco! Sì, perché con l’arrivo di Gesù, i Cieli si aprono e lo Spirito scende! La Madonna: Lo Spirito era Lui, il Figlio di Dio che apriva i Cieli per tutti, perché vi vuole tutti Salvi e Santi, ma pregate ancora per tutti i Figli Ministri , per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlio Mio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Un altro gesto di umiltà di Giovanni, quando non voleva battezzare Gesù, dicendo:«Io ho bisogno di essere battezzato da Te, e Tu vieni a me?» La Madonna: Gesù rispondendo gli disse: «Lascia che si adempia ciò che il Padre ha scritto Don Vincenzo: Lascia fare al Padre! Che bella Mamma questa risposta! La Madonna: È questo che dovete ricordare sempre: «Padre, sia fatta la Tua, non la Mia VolontàFigli, non dovete programmarvi i giorni, perché non siete voi a decidere, ma Dio ha già scritto tutto di ognuno di voi, e come diceva Giovanni (di Lauria): Io campo alla giornata, perché il Padre ha già deciso cosa vuole da Me! ……….Eccomi! Don Vincenzo: il Giovanni nostro, il Giovanni di Lauria, anzi, il Don Mario nostro, il Don Mario di Lauria  è diventato poi Giovanni proprio per questa funzione e per questa missione! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quindi, ecco perché Mamma hai messo anche a me questo nome? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: È  il nome che metti a chiunque si fa ascoltatore e diffusore della Parola? La Madonna: È  il nome che il Padre dona agli Unti, e i Piccoli Giovanni devono diventare sempre più piccoli e all'ultimo posto! Gli Unti sono i Piccoli Giovanni della Piccola Croce! Tu sei Unto perché rappresenti Gesù, ma Gesù è in ognuno di voi, ma come Unto di Dio lo è in te in Pienezza, figlio! Don Vincenzo: Indegnamente, Mamma! La Madonna: È  Dio che sceglie, ma rimanete piccoli, servi inutili dinanzi ai Piedi della Croce! E dinanzi ai Piedi della Croce accogliete tutti, come Gesù ha abbracciato tutti e come ha lasciato tutti nelle Mie Mani di Mamma Immacolata e Addolorata, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, quando Tu ti incontravi con Giovanni, per Te era sempre il Tuo Giovannino che avevi visto nascere nella casa di Santa Elisabetta o il vederlo ora uomo cambiava qualcosa? Parlavi  con Lui della Sua missione, e lui ti faceva domande su Gesù? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Perché Lui sapeva che Tu sapevi? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quindi, veniva con la massima umiltà da Te, sapendo che Tu sapevi? La Madonna: Come Gesù! Bastava guardarci negli occhi e non c'era bisogno di tante parole, figlio! Don Vincenzo: Sapevi anche la fine che avrebbe fatto? Perché è  la fine di tutti quelli che seguono Gesù? La Madonna: Sì, perciò Gesù dice: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua! Hanno perseguitato Me, lo faranno anche con voi! Ma Beati voi quando siete perseguitati, grande è la vostra ricompensaGià nel Mio grembo Materno è stato perseguitato Gesù, figlio, e Lo è ancora, ma Beati voi che siete figli della Croce! Beati voi che rimanete sotto la Croce! Beati voi che La Guardate ancora e Non La Sputate e Non La Calpestate, ma La amate: Beati voi, figli!Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che Giovanni Battista è stato un battistrada a tutti i livelli! Fedele a Gesù fino in fondo, dall'inizio della sua esistenza fino alla fine! Ecco perché Gesù ha detto di lui: «Che andaste a contemplare nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Che cosa andaste a vedere? Un uomo vestito in morbidi abiti? Quelli che vivono in vesti sontuose e in mollezza, sono nei palazzi reali! Ma che cosa andaste a vedere: un profeta? Sì vi dico, anche più che un profeta: egli è colui del quale sta scritto: ecco io mando il Mio Messaggero davanti a te il quale preparerà la Tua Via dinanzi a Te. In verità vi dico: tra i nati di donna, non c’è nessuno più grande di Giovanni Battista ma il più piccolo nel Regno di Dio è più grande di lui!» Mamma! Che cosa sarà il Paradiso! Che gioia grande ci sarà lassù! Una eternità di felicità! E noi invece di santificarci ogni giorno di più, perché questo è l’unico motivo per cui Dio ci sveglia ogni mattina, stiamo andando dietro ai soldi, cioè a dei pezzi di carta che il maligno ci presenta ogni istante facendoci perdere la testa e facendoci cadere nella sua infernale rete! Se capissimo invece che l’Unica Vera Ricchezza è arricchirci ogni momento di Dio e che l’Unica Nostra vera Felicità è FAR REGNARE GESU’ NEL NOSTRO CUORE, sicuramente rinunceremmo a tante cose materiali, superflue, effimere e carnali, per dare finalmente il primo posto a Dio e alle Sue Cose Spirituali ed Eterne! La Madonna: Cercate prima di tutto il Regno dei Cieli e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta! Aspettate i Tempi del Padre e siate pronti,con la cintura ai fianchi e la lucerna accesa! La Madonna: Voi non conoscete né l'ora e neanche il giorno, ma siate vigilanti, figlio! Ora vi lascio al Mio Gesù, accoglieteLo!(**) Giulia: Gesù, perdonami, ma se Sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo, come era nel Principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*) Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io, il Vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui, in mezzo a voi! Gioite ancora e fate Festa; Lodate il Padre perché vi dona ancora il Pane Vivo: la Parola! E Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi e il Cielo è riverso su di voi! Con l'Annuncio di Maria, con lo Shalom, la Pace sia con voi, figli, perché Dio vi dona ancora il Sale; Dio vi dona ancora la Luce per poterLo guardare e Amare attraverso i fratelli, attraverso i piccoli, gli ultimi, ma in quei piccoli, in quegli ultimi, c'è la Mia Croce, la Salvezza, e per Amore vengo ancora, perché siete “cari” al Mio Cuore! Siete Miei Figli, le Mie Pecorelle Smarrite, ma il Padre vi ha donato il Pastore che cammina nel Solco e vi porta all'Ovile dove c'è l'Unica Verità: il Vangelo e la Croce! Non cercate altre Verità all'infuori della Croce e del Vangelo, figli!  …………Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Pace, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Pace nei Cieli, Pace sulla terra, ma la Pace la dona solo Dio, non gli uomini! Bussate al Cuore del Papà che aspetta ognuno di voi! Cosa c'è nel tuo Cuore Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù il telegiornale oggi parlava ancora di quelle zone della terra Santa che sempre più diventano una polveriera! Gesù: Pregate, figlioli, pregate e chiedete solo al Padre la Pace! Siate Figli di Pace nell'Amarvi gli uni gli altri, nello Spezzarvi e Donarvi a tutti! Il mondo sta andando alla perdizione, ma non sono Io, non è il Padre, ma è l'umanità che ha dimenticato Dio! Pregate e combattete il nemico alzando la Destra e Amando, ma l'unica vostra Salvezza è il Vangelo e la Croce! Non distaccatevi e mangiate quel Pane e abbracciate quel Letto di Croce,  e sollevate le Mura di Roma col vostro «Eccomi» al Padre! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Eccomi!  Stavo ripensando a quei posti  lungo il Fiume Giordano, dove Giovanni Battista battezzava invitando tutti alla conversione! Gesù: Sai bene che la Cocciuta conosce i luoghi! Don Vincenzo: Si era ritirato in quelle zone desertiche per riempirsi di Te, per riempirsi della Parola di Dio! E poi lungo il Fiume invitava tutti alla conversione, battezzando, esorcizzando, benedicendo, sanando! Gesù: Dio che operava in Lui, come Dio opera in ognuno di voi, ma nel rispondere “Eccomi”, nel mettersi all'ultimo posto, nell'essere servo inutile, dopo aver lavorato nella Vigna! Chi si mette invece al primo posto non lavora nella Vigna ma nel mondo, e l’ IO  non viene da Dio, perché solo Dio «È» e niente e nessuno cancella il Progetto del Padre: «Aspettate, Io Verrò, ma troverò la Fede? No, figlio, ti dico! In pochi Mi aspetteranno! Ci sarete voi ad aspettarMi?» Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Io ci sarò e anche lo Strumento, per Volere del Padre! Don Vincenzo: Gesù, fammici stare anche a me! Gesù: Sei l'Unto di Dio, ma sii vigilante, perchè il nemico è astuto e usa ogni mezzo, e vuole far suo il Progetto dell'Amore! Alza la Destra, Benedici, Esorcizza e Battezza: nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato di Maria! Attimo per attimo, fallo sempre, perché il nemico è sempre dietro l'angolo, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? <Gesù bacia il palmo delle mani di don Vincenzo> Don Vincenzo: No, Gesù! No, Gesù! Perché? Gesù: Io sono venuto per servire, non per essere servito! Don Vincenzo: Queste sono le mani Tue, perchè Tu le hai Consacrate, Gesù, e a Te appartengono!!!!! Gesù: Per questo le bacio, perché sono Unte! Don Vincenzo: Quanto Sei Umile, Gesù! Come fai ad essere così Umile? Gesù: Perché AMO! Imparate ad Amare e i vostri Cuori si apriranno! Io sono venuto per servire e non per essere servito, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Giovanni Battista, praticamente lo potremmo chiamare anche il primo Apostolo, o no? Perché ha annunciato il Vangelo predicando la Conversione dei cuori, ti ha indicato  Presente, come l’Agnello di Dio Salvatore, è morto Martire! Gesù: «Voce di Uno che grida nel deserto», così potete chiamarLo! Don Vincenzo: Il nostro Piccolo Giovanni si è ispirato a Giovanni Battista quando ha pronunciato la frase: “Voce di uno che grida nel deserto?Gesù: No, è il Padre che Lo ha chiamato e che ha pronunciato questa frase: non si è ispirato Lui, ma è il Padre che Lo ha chiamato «Giovanni», come ha chiamato Giovanni anche te! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando Giovanni Ti indicò: «Ecco l'Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo!» Andrea e Giovanni di Zebedeo Ti seguirono, mentre Lui rimase lungo il fiume Giordano a predicare il Tuo Avvento! Il suo compito oramai era di convogliare tutti a Te! La sua missione tramontava! Tu dovevi crescere e lui diminuire! Gesù: Sì!  Si compiva e Io avanzavo, ma non Ci siamo mai lasciati! Don Vincenzo: Una domanda ancora, Gesù? Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quando Lui stava nel carcere di Macheronte…… Gesù: ……..Sono andato a trovarLo! Don Vincenzo: Ma Ci Sei andato con una Apparizione? Gesù: No! Don Vincenzo: Ma lui stava dentro la fortezza del Macheronte, presidiata dai soldati! Gesù: Sì! Don Vincenzo: È  come hai fatto? Gesù: Nulla è impossibile a Dio! Io ci sono andato di persona a trovarlo! Don Vincenzo: Hai chiesto di fare una visita e Te l'hanno concessa? Gesù: Dinanzi ai Miei Occhi si aprono tutte le porte! Don Vincenzo: Quindi hai usato i Tuoi Poteri? Gesù: No, Io non ho poteri: ho Amore! I Miei poteri” è l'Amore! Il mistero di Dio è l'Amore, e l'Amore vi rende forti e quando si Ama, non si ha paura, e tutte le porte si aprono, figlio! Il potere di Dio è l'Amore e non è né un Capo di Stato e neanche un Grande della Casa del Padre! Dio è Amore: è questo il Suo Potere! Non i troni e neanche quelli che tu chiami: “i pezzi di carta! A Dio non servono mentre a voi servono per sopravvivere, ma non per accumularli! Ma lassù non servono, perchè l'unico Tesoro che a voi serve è Amare e aprire i Cuori e portarli al Padre! Ecco i poteri di Dio: Amare e far Amare, figli! Ecco perché Io ho abbracciato la Croce, perché vi ho Amato fino al Sangue e vi Amo, e Maria Mi fa nascere ancora per Amore, e Io abbraccio ancora la Croce per Amore! Ecco il Mistero e il Potere di Dio: L'AMORE, figlio! Don Vincenzo: Oh, Gesù, che Grazia immensa è ascoltare Te! Fiumi di Acqua Viva sono le Tue Parole! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ci dovremo inginocchiare tutti quanti Gesù, di fronte a queste Parole d’Amore! Gesù : Inginocchiate i vostri Cuori, perché tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutti si alzeranno! Ma se fate inginocchiare i vostri Cuori, sì! Don Vincenzo: Che miracolo c’è sulla terra da ventuno anni consecutivi, Gesù! Se l'umanità capisse che cosa avviene qui a Thurio! Gesù: Lascia il Tempo al Padre! In due o tre potete salvare tutta l'umanità, ma la folla no, figlio! Ero solo sulla Croce e ho spalancato le braccia per salvarvi, non dimenticarlo, e le spalanco ancora, ma uso le Mie Spose! Don Vincenzo: Quindi, si sta ripetendo quello che  successe duemila anni fa sul Calvario? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Siamo in pochi, come erano in pochi sul Calvario! Gesù: La storia si ripete! Non siete in pochi, ma siete i figli che il Padre ha raccolto nella rete senza buchi! Ora Ti chiedo con Amore: volete ancora il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! Gesù: Volete il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! Gesù: Ve Lo lascio, ma metti nel tuo Cuore queste parole: Volete il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Volete il Santo Giovanni di oggi? Tieni nel tuo Cuore queste parole! Ora ve Lo lascio!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vi porto la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: Vi sigillo e Mi Sigillo col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto siano sempre Vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Eccomi, figli, sono venuto ancora qui, unito alla Mia Famiglia, unito alla Famiglia di Dio nel portare l'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, e indicarvi sempre la Via Stretta che porta al Cuore del Padre, che porta al Cuore di Fatima: il Cuore di Maria, quella Mamma che ha saputo rispondere “Eccomi”, nell'abbracciare l'Umanità e la Croce  come l'ultimo dei servi! Il Padre Mi manda a donarvi ancora il Pane Fresco, ad invitarvi a pregare per tutti e a non lasciare nessuno fuori dalla santa preghiera; ad essere voi stessi Pane Vivo che si Spezza; ad essere voi Croce; ad essere voi Parola di Dio che si dona a tutti, e ognuno di voi è Parola, perché ognuno di voi è fatto ad Immagine e Somiglianza di Dio! Ma state attenti perchè il nemico è astuto e teme solo la Croce e l'Amore! È quello che dovete fare: amare, abbracciare e portare la propria Croce quotidiana che è piccola così, <Giovanni indica con le dita una piccola Croce> accolta con Amore, figli miei!  …………..Pace a te, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi col Padre, Eccomi col Figlio, Eccomi con lo Spirito Santo, Eccomi col Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Don Vincenzo: Ed Eccomi anche col Bimbo che cresce? Piccolo Giovanni: Sì! Cosa c'è nel tuo Cuore Unto di Dio? Don Vincenzo : Giovanni,  spiegami questo Bimbo che cresce? Piccolo Giovanni: Ma se te lo dico, dopo un’istante tu lo sbandieri all'umanità intera e il nemico è sempre dietro l'angolo: tu sei così aperto che dici tutto! Se nel tuo cuore c'era il Rotolo che è nel Cuore della Cocciuta, l'avresti già sbandierato! Anch'Io facevo un po' così, ma c’era sempre la Cocciuta che mi fermava: “aspetta in silenzio! Ancora i tuoi figli non sono pronti!” Ma molte volte parlavo, ma nessuno capiva: solo la Cocciuta mi dava l'altolà! Come faccio a spiegartelo? Quando il Padre Lo vuole te lo dirà! Don Vincenzo: Questo Tuo nome, quindi rappresenta la tua missione! La chiamata all’inizio, e poi in seguito, una ulteriore chiamata del Padre! Piccolo Giovanni: Come il tuo nome! Io ho fatto un pezzo di Solco, adesso tu devi fare l'altro, e come è pesante, perché il Mio è stato pesante, ma è leggero se si risponde “Eccomi” e poi si riceve il Premio Eterno! Ma dovrai bere i Calici come li ho bevuti Io e come li beve la Cocciuta! Don Vincenzo: Quello che mi stupisce è che non c'è mai tregua, ma guerra su tutti i fronti! Piccolo Giovanni: Nella Vigna del Padre si lavora sempre! Don Vincenzo: È che il demonio attacca in ogni momento e da ogni parte, e bisogna essere sempre vigilanti! Piccolo Giovanni: Se vi fermate, lavora lui: e come lavora! Don Vincenzo: È  che trova tanti e tanti alleati, questo è il guaio! Quanti Giuda ci sono, anche se questo è Vangelo, perché dove c’è Gesù, non può mancare Giuda! Piccolo Giovanni: Ma bastano solo tre per combattere il demonio, e voi siete molto di più! Don Vincenzo: Ne bastano solo tre di persone? Piccolo Giovanni: Per combatterlo con l'Amore e con la Croce, figlio, fratello e amico! Don Vincenzo: E questi tre chi sono? Piccolo Giovanni: Lascia al Padre, questo! Don Vincenzo: Domani il Papa riceve tutti i Vescovi calabresi e ad ognuno concede venti minuti di incontro privato! Speriamo che il nostro Arcivescovo presenti questa Apparizione, anche se Tu, Giovedì scorso, mi hai detto che il Papa è a conoscenza di questa Visitazione! Piccolo Giovanni: Sì, ma lascia al Padre, questo! Don Vincenzo: La figura di Giovanni Battista ce l’abbiamo nel cuore perché Tu hai messo nel titolo della Fondazione: “Una Voce dal deserto!Piccolo Giovanni: È il Padre che ha detto alla Cocciuta di mettere quel titolo: non l’ho messo Io, perchè ero già in Cielo! Don Vincenzo: È  bello questo titolo! Piccolo Giovanni: È tutto bello ciò che il Padre dona, perché Ama! Don Vincenzo: Che Grazia Giovanni essere quì a Timparelle! Che Miracolo! Che fortunati siamo! In mezzo a 6 miliardi, abbiamo avuto oggi il dono, come ogni pomeriggio della seconda Domenica del mese e come ogni giovedì sera, di ascoltare la Madonna, Gesù e Te! Piccolo Giovanni: Beati voi che sapete abbracciare la Croce: sì, siete beati perché abbracciate la Croce! Don Vincenzo: Queste catechesi sono così Divine che fanno diventare ogni Croce dolce! Piccolo Giovanni: È  Dio che lascia scendere l'Amore della Croce! Don Vincenzo: E  la Croce diventa leggera e soave! Piccolo Giovanni: Se è abbracciata, ma quando non è abbracciata, è pesante, figlio! Ma ora abbracciatela, perché il Bambinello sta per nascere e se non l’abbracciate, dove poggiate il Bimbo? Nel suo Letto, nella Sua Piccola Culla! Non toglieteGli la Culla, ma abbracciate la Croce e amate, perdonate,  usate carità verso tutti e portate i vostri nemici ai Piedi della Croce, offrendoGli la Culla dove poggiare il Bambinello che Maria vi dona ancora! Questa è una Grazia: Maria vi dona ancora Suo Figlio! Don Vincenzo: E noi, in mille faccende affaccendati, corriamo a destra e a sinistra e diciamo poi: Buon Natale? Ma quale Buon Natale? Un Buon Natale per il pranzo e per i regali e per un po’ di vacanze è un saluto pagano, non cristiano! Buon Natale per far nascere Gesù nel Cuore è il vero Buon Natale!!!!! Ma se questo non avviene,  che senso ha dire Buon Natale? Che Natale è senza Gesù? Che Natale è se rifiutiamo di far nascere Gesù nel nostro cuore? Piccolo Giovanni: Solo con l'abbraccio della Croce vale il Buon Natale! Con la Culla pronta nel Cuore per far nascere e vivere Gesù e non abortirlo ha senso l’augurio del Buon Natale, figlio! Don Vincenzo: Quindi, Giovanni, possiamo costruire dal vivo un Presepe nel nostro Cuore? Piccolo Giovanni : Siete voi i presepi se abbracciate la Croce e fate poggiare il Bambinello! Don Vincenzo: Dobbiamo essere come il bue e l'asinello? Che riscaldano, che danno Amore, che danno Calore? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Altrimenti che Presepe è? Piccolo Giovanni: Spento e gelido! Hai visto che la Cocciuta ha messo il Cuore sul Presepe? Don Vincenzo: Sì, è meraviglioso! Piccolo Giovanni: Per indicare che lì deve nascere il Presepe: «dalla Stalla alla Croce, nel Cuore!» Don Vincenzo: Che bello! Che bello Giovanni, questo triangolo! Come un triangolo equilatero è la Trinità! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: Come dovremmo meditare sul nostro Cuore che è il Vero Tempio di Dio! Questo è il Natale!!! Un Cuore nuovo!!! Un cuore svuotato dalle cose del mondo per lasciarsi riempire dal Bambinello che porta con sé non doni effimeri e materiali che non durano, ma regali che portano Frutti di Vita Eterna!!! Dio cerca questi cuori, perché i Veri Adoratori sono quelli che adorano Dio in Spirito e Verità!  Piccolo Giovanni: Ma meditate nel pregare per tutti i Figli Ministri! Don Vincenzo: Oggi è la Festa della Santa Casa! Piccolo Giovanni: La Santa Casa dove Maria ha fatto impastare il Pane alla Cocciuta, per donarlo a tutti i figli Ministri! Don Vincenzo: Il Cuore di ognuno di noi è la Santa Casa, se Gesù è Vivo e se Gesù Regna! Piccolo Giovanni: E se amate, perché Gesù Regna solo quando si Ama e quando il Cuore scoppia d'Amore, ma senza fare alcuna distinzione, perché il Padre non fa distinzione, figlio! Don Vincenzo: Giovanni! Giovanni, se capissimo! Piccolo Giovanni: Non dovete capire, ma dovete Amare, e se si Ama, la gioia e la carità brilleranno sui vostri occhi e sui vostri volti! Don Vincenzo: Se Amassimo il Vangelo, se Amassimo Gesù e se ci impegnassimo a conoscerlo ogni giorno di più, come la vita di ognuno di noi cambierebbe nella misura in cui gli permettiamo di guarire il nostro cuore: e sarebbe piena e felice, mentre senza Gesù, siamo tristi, nervosi, delusi, infelici e spesso disperati! Ecco perché ci attacchiamo ai soldi, al sesso, al successo, agli oroscopi, ai maghi con la speranza di trovare un po’ di felicità, senza riflettere che solo Gesù è la Felicità e più ci allontaniamo da Lui, e più ci sentiamo infelici! Lui, e solo Lui rende beati! Piccolo Giovanni: L'unica vostra ricchezza è l'Amore, figlio! Don Vincenzo: Quindi, ogni giorno dovrebbe essere una Festa! Ogni giorno dovremmo metterci a disposizione di Dio, con grande fede, sicuri che nel fare la Sua Volontà, a volte gioiosa e a volte dolorosa, ci realizziamo sempre di più e ci arricchiamo veramente, di una Ricchezza che non ha tramonto, perché ci arricchiamo di Dio! Piccolo Giovanni: Ogni giorno per ognuno di voi, dovrebbe essere come l'Annuncio dell'Angelo a Maria!..................          Ora Io vi lascio, perché devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, ma vi lascio il Mio Amore e il Mio Cuore! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, come Sacerdozio Vivo ed Eterno: vi invito ancora ad Amare e ad accogliere il Vangelo e la Croce! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà con la Croce Tremenda: Io vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni! Vi sigillo uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri Cuori e donatelo all'umanità intera, figli! Ma portate nei vostri Cuori, nelle vostre case, il Dio Bambino che Viene a Nascere e non abortitelo e combattete il nemico con l'Amore, figli! ……………….Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Porta ancora l'umanità sulle tue spalle e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, figli! Consolate ancora Maria camminando sui Suoi passi di Mamma! <Benedizione di don Vincenzo> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi qui presenti, sui vostri Cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su quelli che si sono uniti a questa santa preghiera in tutte le parti del mondo, sui vostri cari! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita, andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> IL PADRE:  Lascio scendere su di voi ancora il Roveto, il Fuoco di Pentecoste, e vi invito al Banchetto dell'Amore, figli! Ardete e donate l'Amore che Dio vi dona ai vostri nemici!(**) Giulia: Papà, com'è bello il Roveto che lasci scendere!(*) Il Padre: Ardi ancora, figlia!(*) Giulia: Eccomi, Papà! Il Padre: E accogli ciò che poggio sulle tue spalle!(*) Giulia: Eccomi, Papà!(*)

 

 

               3. Giov. 14/12/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) E nel bere i Calici, guarda Anima Mia e ciò che vedi dillo al Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Bevi i Calici!(*) Bevili ancora per l'umanità tutta e porta ancora i tuoi figli sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo; per i Grandi della Casa del Padre, e consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi e Madre dell'umanità intera! Anima Mia, abbraccia ancora di più i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce, perché Io sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna ad ognuno di voi, e vengo ancora a portare la Croce e il Vangelo, l'Unica Via, l'Unica Verità che il Padre lascia scendere in mezzo a voi! E ora sono qui con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi: siamo Vivi e Reali, e il Cielo è riverso su di voi con la Croce Tremenda(*) <Gesù Benedice facendo il Segno di Croce sui presenti> e con il Pane Vivo che scende dal Cielo, Figli del Mio Cuore! …………………..Cocciuta, guarda ancora...................! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Altri flagelli, altri fuochi di guerra, altro fumo che esce dal Mare, Gesù!(*) Non posso fermarlo? Gesù: Ciò che vedi è ormai sceso! Prega e fai pregare i tuoi figli! Tenete alta la Destra del Padre e combattete il nemico con l'Amore! Amatevi gli uni gli altri e nell'Amarvi, siate figli dell'Unico Padre che aspetta ognuno di voi per fare Festa, ma non tardate al Banchetto del Padre, figlioli! Siate piccoli, siate poveri, servi inutili all'ultimo posto, dopo aver lavorato alla Vigna di Dio, ma in questo tempo siate Mamme, figli del Mio Cuore! Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù : Dì al Giglio, ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù, come sempre metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono, e tutti quelli che portano nei loro Cuori! Come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! Non lasciarli, Gesù! Gesù: Prega, figlia e aiutali a diventare Mamme per farMi nascere e per donarMi all'umanità ormai spenta! Immolati ancora e prega per le Mura di Roma e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlia! Ma vivete l'Avvento nell'essere figli e fratelli, e ciò che chiedo ai vostri Cuori è riunire la Catena e diventare l'Unica Famiglia di Dio, la Piccola Capanna dove Maria Mi ha donato ad ognuno di voi e all'umanità intera, figlia! Vivete nella Quiete e nella Pace abbracciando quel piccolo Letto che è la Mia Croce e«chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!»Perché Io sono venuto con la Croce, e Maria partorisce ancora la Croce per salvare l'umanità intera e ognuno di voi, figli! Chiedete al Padre lo Shalom, chiedete la Sua Pace, chiedete la Sua Amicizia e chiedete nell'Avvento di essere figli! Giulia: Gesù, Tu sei ancora solo! Sei nel Mare di Sangue e nel Mare ci sono ancora i Solchi, ma sono chiusi! Gesù: Sì, figlia, fateli aprire! Porta l'umanità, porta i tuoi figli, Anima Mia! Giulia: Gesù, il Mare diventa sempre più grande con i Solchi! Gesù: Il Parto è pieno ed è in mezzo a voi, figli, ma siate vigilanti per i tre giorni di buio! Non spegnete le Lucerne della Vostra Fede, alzate sempre la Destra e combattete il nemico con l'Amore, figli! …………….Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce!La Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!(*) <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi! Cosa c'è nel tuo Cuore di Unto di Dio? <Vangelo di oggi, giov. della 2° sett. Avvento /C   Mt. 11,11-15> Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi, Gesù: «Tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni Battista, tuttavia il più piccolo nel Regno dei Cieli è più Grande di Lui!» Che bello, Gesù! Perché lassù si è come Angeli, si è Spirito, si è Figli di Dio e non figli di donna! Gesù: Anche voi siete Angeli, perché siete riuniti ad ascoltare la Voce di Dio! E più siete Piccoli e più  sarete Grandi perché il Padre vi dona la Gioia di sentire la Sua Voce e di mangiare il Pane Fresco, quel Pane che vi dona la Vita, quel Pane che vi fa diventare figli, attimo per attimo, e senza quel Pane non si può essere Piccoli e perciò non si può diventare Grandi, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: L'altro Vangelo, Gesù: dei bimbi capricciosi che non hanno voglia di giocare, perché quando devono piangere per un canto funebre, non piangono; e quando devono ballare per un canto gioioso non ballano! La stessa cosa quando è venuto Giovanni Battista che non mangiava e non beveva e hanno detto che aveva un demonio! Quando sei venuto Tu, Gesù, che mangiavi e bevevi hanno detto: “ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori”! Si perché Tu, Gesù, amavi ed accettavi tutti, senza fare nessuna distinzione, e la pecorella smarrita per Te valeva più delle novantanove nel recinto. Ma fosti additato addirittura come il principe dei demoni! Ma alla Sapienza è stata resa Giustizia dalle Sue Opere! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Proprio con la Decapitazione del Battista e con la Croce Tua sul Calvario, si è dimostrata tutta la Sapienza di Dio. La Parola della Croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano è Potenza e Sapienza di Dio. Gesù: Figlio, lì, sulla Croce, c’è tutto l'Amore di Dio! L’Amore che scende e salva l'umanità coprendola col Sangue della Divina Misericordia! Cosa poteva donarvi di più il Padre! Mandare il Proprio Figlio e donare i Dolori di Maria, l'Umile Ancella che ha partorito la Croce e partorendo la Croce Mi ha donato e Mi dona ancora! E la Storia si ripete con la Piccola Capanna che si accende della Luce di Dio, per illuminare i Cuori di tutte le genti, quel Pane che Dio lascia scendere ancora una volta, figlio! Ma pregate in questo Avvento! Pregate col Cuore, e in modo particolare pregate per tutti i Figli Ministri  e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Sollevate  le Mura, gridando che «Dio è Vivo, è in mezzo a voi e Parla, e il Suo Parlare è un Parlare di un Papà che china il Capo e piange aspettando i figli che tornino a Casa per fare Festa, per donare a tutti il Pane, figlio! Questo è farMi nascere! Questo è accoglierMi nei vostri Cuori! Questo è il Bimbo che viene nella povertà e nella ricchezza a donarvi la Vita Eterna, figli! Tutto passa, ma la Parola di Dio non passa, rimane, perché «Dio È», figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Dal giorno di Giovanni Battista fino ad oggi, il Regno dei Cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono! Tutti sono invitati ad entrare nel Regno della Nuova Alleanza, ma devono rispondere alla chiamata liberamente e con uno sforzo di volontà, rinnegando se stessi! Ora sono note le cose da fare e tutto è dato e concesso per questa conquista, ma guai a dimenticare che il distintivo del vero cristiano è la persecuzione! Questa persecuzione sarà tanto più certa e tanto più violenta, quanto più l’umanità si sarà allontanata dalla Verità del Vangelo e quanto più il Gesù che sapremo presentare con la nostra testimonianza  abbraccerà con gioia le Croci e i Calici della  salvezza! Gesù: Hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi, figli che Mi seguite e Mi fate nascere, ma non temete perchè non vi sarà tolto neanche un capello del vostro capo: Dio è con voi, figlio! Don Vincenzo: Mi ha fatto riflettere Gesù, quella frase che dice: «Il Regno dei Cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono!» Guai se non ci sforziamo a combattere i nostri egoismi, le nostre passioni e le trappole effimere del mondo! Guai se non ci sforziamo a rinnegare noi stessi! Gesù: Rispondete «Eccomi», e rispondendo «Eccomi», donate a Dio il tutto di voi, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: È  bella, Gesù, la figura di Giovanni, quando Lui Battezzava lungo il fiume Giordano: andavano le folle e gli dicevano: «Maestro, che dobbiamo fare?» E Lui parlava di Carità: «chi ha due tuniche ne dia una; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto!» Che bella questa condivisione! E poi andavano anche i Pubblicani a farsi Battezzare e anche loro chiedevano: «Maestro che dobbiamo fare?» E Lui parlava di Giustizia «non esigete nulla di più di quanto è stabilito!» frasi semplici ma profondamente evangeliche! Gesù: Dio non è complicato! Don Vincenzo: E anche quando, poi, andavano i soldati: “…..Maestro che dobbiamo fare?” E Lui parlava di Equità e di Rispetto Vicendevole dicendo: “Non maltrattate, e non estorcete niente a nessuno, e contentatevi delle vostre paghe!Gesù: Dio è  semplice! È un Papà Buono che chiede solo ai figli di essere chiamato Papà: nient'altro!  E come Lui Ama, vuole essere Amato; e come Lui si dona, vuole essere donato! Imparate ad essere piccoli, poveri e all'ultimo posto, e sarete figli nel Cuore del Padre, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando entrasti nel Tempio di Gerusalemme, Gesù, i sommi sacerdoti, i farisei e gli anziani, Ti dissero: “con quale autorità parli?” Tu, Gesù, rispondesti: “vi farò anche Io una domanda e se voi mi risponderete vi dirò anch’Io con quale Autorità faccio questo: il Battesimo di Giovanni, da dove veniva? Dal Cielo o dagli uomini? Essi riflettevano: “Se diciamo dal Cielo ci risponderà: perché non gli avete creduto? Se diciamo dagli uomini abbiamo timore della folla perché tutti considerano Giovanni un Profeta! Perciò dissero: non lo sappiamo! Gesù: ………E la Parola che state sentendo a Thurio viene dal Cielo o viene dalla Cocciuta? Don Vincenzo: Come fa a venire dalla Cocciuta, Gesù, con la sua quarta elementare? Se non scendi Tu, la Cocciuta è muta! Se Tu decidi di smettere di apparire, la Cocciuta non può far nulla, come non posso fare nulla io, come non può fare nulla nessuno! Queste oltre ottomila Tue Omelie, sono così Evangeliche che nessuno, tantomeno il demonio può scriverle, perché lui è stato, è, e sarà sempre sconfitto dalla Croce, e perché queste oltre 8000 Tue Omelie sono talmente ancorate alla Croce che solo Tu, il Crocifisso per Amore, ne puoi essere l’Autore! Gesù: Il Respiro ve lo dona il Padre! Senza il Respiro di Dio, non potete parlare, siete muti e alberi secchi, perché voi siete le Pianticelle di Dio e se Dio non vi dona il Respiro, come potete parlare? E il Respiro è la Sua Parola, figlio, è il Pane dei Cieli che dona ad ognuno di voi! Ma state attenti, perchè il nemico con la sua nebbia può confondervi ed è sempre dietro l'angolo! Dovete Amare, e combatterlo con l'Amore, perché con le vostre forze non potete combattere il nemico, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, proprio questa pagina di Vangelo mi fa gridare: …..Timparelle! Timparelle! Gesù: Sì! Timparelle! Timparelle! Don Vincenzo: Sì, come Betlemme, Betlemme! Gesù: Piccola piccola è la contrada di Timparelle, ma da questo Luogo piccolo piccolo, Dio ha un progetto grande grande, che non bastano i Cieli e neanche il Mare! Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! Questo Luogo piccolo è stato scelto e baciato da Dio, e «Dio È», e niente e nessuno può cancellare il Bacio di Dio che è il Suo Sigillo, figlio! Don Vincenzo: Non c'è un'apparizione più grande di questa? Gesù: No, figlio e non ve ne saranno altre, perché da questo Luogo Dio farà accendere il Sole di Fatima! …………………………..Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare, ancora una volta, i Chiodi Divini!(*) Don Vincenzo: Ti dirà sicuramente di si, Gesù, perché Lei non vede l'ora di aiutarti! Gesù: …………Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Altri flagelli! Gesù: Fermali con i tuoi dolori! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Anima Mia, vuoi accogliere ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda chi li mette, figlia, e guarda per chi li abbracci!(*) Guarda ancora i Chiodi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vieni, unisci le tue mani alle Mie! Vieni sul Letto della Croce! Giulia: Eccomi, Gesù: sono pronta! Gesù: Guarda i Chiodi e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ecco il Letto: porta tutti i figli! Giulia: Eccomi!(**)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, Ti chiedo ancora perdono, ma non li vedo! Tu li nascondi per non farmeli vedere, Gesù! Vedo solo tanto Sangue che entra in una Chiesa e si unisce anche al Mare! Vedo i Chiodi, ma le mie mani e i miei piedi no, Gesù! Non sorridere, ma li tieni nascosti Tu? Gesù: Anima Mia! Giulia: Dove sono, Gesù?(*) Posso dirlo? Gesù: Dillo al Giglio! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, ascolta quello che è nel mio Cuore e portalo nel Cuore del Padre! Gesù: Eccomi, figlia! Abbraccia l'umanità, Anima Mia, ma combatti sempre il nemico con l'Amore! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace ancora al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! La Cocciuta ha accolto ancora i Chiodi! Don Vincenzo: Sta sempre a soffrire, Gesù, notte e giorno! Gesù: ……Per Amore! Don Vincenzo: E sorride sempre quando soffre senza lamentarsi mai! Gesù: Figlio, le Mie Spose Sono gioiose nell'accogliere i Dolori, per non far soffrire Me! Sono gioiose nel rispondere «Eccomi» e nel portare in pieno il Peso della Croce; nel bere i Calici e nell'accogliere i Chiodi: così Mi fanno nascere e Mi donano come Maria, figlio, ma non dimenticatevi di tenere alto il Vangelo, la Croce e la Destra! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Che la Cocciuta non vede l'ora, quando la chiami, sia di giorno che di notte, di venire con Te a soffrire con Te! Gesù: Vuole stare col suo Fiorellino e gioire! Don Vincenzo: Sì,  ma vuole stare anche con la Madonna, anzi, addirittura La vuole far riposare! Gesù: Sì, perché ora la vede con la «pancia», e ha paura che si stanca, e vuole farLa riposare, e vuole andare lei a fermare i fuochi e i flagelli, e Maria la accontenta, perché le dona il Suo Respiro, figlio! Don Vincenzo: Gesù, oggi è la Festa di un grande Santo: San Giovanni della Croce! Gesù: «Non ci sono grandi santi, ma  ci sono dei figli che rispondono “Eccomi! I grandi santi sono quelli che diventano piccoli piccoli,  stracci, servi inutili! È diventando piccoli che il Padre guarda e li fa lavorare di più nella Vigna, perché sono diventati piccoli e all'ultimo posto! Grande” è solo il Padre, e non ci sono grandi santi, ma figli che sanno rispondere “Eccomi” e si mettono sempre all'ultimo posto!» Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!  Gesù: Eccomi! È così che dovete fare: «rimanere piccoli, poveri e all'ultimo posto, e i vostri nomi brillano nei Cieli in lettere d'oro, e senza fare alcuna distinzione, se si rimane piccoli!» Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Leggendo un po' la vita di San Giovanni della Croce e di Santa Teresa D'Avila,  ho notato che anche loro furono perseguitati da tutti: addirittura Santa Teresa fu chiamata “donna inquieta, vagabonda e disubbidiente”, come pure san Giovanni, fu chiamato “disubbidiente e ribelle”! Gesù: Come stanno facendo con Te, Unto di Dio, e con la Cocciuta: tu non ubbidisci e la Cocciuta non ubbidisce neanche, perchè grida soltanto: ma il suo Gridare è il Grido della Mia Croce, è il Grido del Parto, e il Parto non è poco! E non è il Parto terreno, ma è il Parto della Croce, figlio! Lascia che ti chiamano “ribelle, non ubbidiente”, ma lascia che sia Dio a chiamarti Figlio e Piccolo Giovanni della Piccola Croce, perché è a Dio che dovete rispondere e presentare il vostro bagaglio del tempo che vi dona sulla terra! Agli uomini non dovete presentare nessun bagaglio, perché non hanno la bilancia per pesare, ma il Padre sì! È il Padre che pesa ognuno di voi, non gli uomini figlio, e nessuno di voi è Giudice, ma solo Dio lo è, ed Io ho promesso che Verrò: aspettateMi! Ma non c'è nessuno che Mi aspetta! Ci siete solo voi che avete tanta umiltà e tanta pazienza di aspettarMi, e Io vi porto sempre la «Paghetta» doppia per il tempo che spendete nell’aspettarMi, nell'accoglierMi e nell'ascoltare, per ricevere il Pane Fresco che Dio vi dona ancora: ma voi donatelo ai figli che ancora non Mi conoscono e non Mi Amano,  fateMi conoscere e donateMi,  figlio mio! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Pietro disse uscendo dal Sinedrio: «Bisogna ubbidire a Dio e non agli uomini!» Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Bisogna avere il Santo Timore di Dio e non degli uomini! Gesù: Sì figlio, non dovete temere gli uomini, ma dovete avere il Santo Timore di Dio, perché Lui vi pesa, figlio! Più la creatura è umile e pura, e più comprende la grandezza della missione ricevuta e perciò si fa piccola, povera e ultima per piacere al suo Unico Signore! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Giovanni Battista stava in carcere….. Gesù: Sì! Don Vincenzo: Seppe delle Tue opere, dei Tuoi miracoli e mandò i Suoi discepoli a chiederTi: «Ma sei Tu quello che deve venire, o dobbiamo aspettarne un altro?» Lo disse per rassicurare i  Suoi discepoli sulla Tua Identità Divina, Gesù? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Perché Lui aveva già capito tutto di Te! Gesù: Non è che aveva capito: sapeva tutto! Don Vincenzo: Sapeva tutto! Qualcuno potrebbe dire: «ma Giovanni Battista ha dubitato con quella frase?» Gesù: No, non ha dubitato, ma doveva far capire agli altri la Mia Identità! Lui non ha mai dubitato! Don Vincenzo: E Tu, Gesù, in quella circostanza, facesti tanti miracoli proprio per rafforzare la loro fede vacillante su di Te! Erano gli altri che dubitavano, non  Giovanni Battista! Gesù: Anche Giovanni, con Me, ha operato miracoli rimanendo nel chiuso! Don Vincenzo: Gesù: il Vangelo di lunedì scorso è quello del paralitico!  Gesù, Tu di fronte a questo malato, non lo guaristi subito, ma gli rivolgesti parole di perdono: “Figliolo ti sono rimessi i tuoi peccati”! Gesù, Tu vedendo la fede dei barellieri che scoperchiarono il tetto e lo calarono davanti a Te, dicesti al paralitico: “Uomo, ti sono rimessi i peccati”! Gli scribi e i farisei subito mormorarono: “Costui bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio soltanto?Ma la venuta del Regno, viene a portare proprio il perdono e la riconciliazione tra Dio e l’umanità, ed è questa la Grazia più urgente e più preziosa di tutte le altre, perché il Peccato è la sciagura più tremenda che affligge l’umanità! Cosa è più facile dire? Coloro che non hanno fede e che sono paralizzati e ciechi, risponderebbero: “Alzati e cammina” perché pensano erroneamente che altri, e più seri del perdono, sono i problemi che affliggono l’umanità! Ma l’ascolto della Tua Parola, Gesù, ci rivela quale è il vero male, e perciò il deserto fiorisce! E perciò con il salmista possiamo proclamare: “Beato l’uomo a cui è perdonato il Peccato! Ho detto: confesserò al Signore le mie colpe e Tu Dio hai rimesso la malizia del mio peccato! Signore distogli lo sguardo dai miei peccati e cancella tutte le mie colpe! Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato Tu o Dio, non disprezzi”! Gesù, non è sufficiente che Tu abbia vinto il peccato sulla Croce Santa, e che la Chiesa eserciti nel Tuo Nome il Potere di Rimetterlo! Occorre che noi siamo disposti a ricevere il perdono e a convertirci! Perciò, Tu Gesù, davanti al paralitico, manifesti il doppio Potere di cui sei stato investito dal Padre! Il potere sulle malattie del corpo, quindi sulle leggi della natura, e il potere di perdonare i peccati, perciò sulle leggi della Grazia e dell’Amicizia con Dio! Gesù, fa che ci caliamo nelle nostre anime, e lì scopriremo le nostre paralisi, e l’Unico Medico che può e vuole guarirci! E più ci caleremo giù, più raggiungeremo il fondo, cioè l’ultimo posto, più Tu ci perdoni e ci salvi, e ci fai abbandonare le vie del Male e ci fai ritornare sulle Vie della Luce, della Verità,dell’Amore di Dio, dell’Amore del prossimo e dell’Amore Vero di noi stessi! Crea in me o Dio un cuore puro! Gesù: Se non si è puliti, non si può né camminare e né fare nulla: si deve essere prima puliti e poi si esce fuori e si cammina! Se hai una macchia sul vestito, non puoi uscire: peggio ancora se ce l’hai nel Cuore! Don Vincenzo: Gesù, Tu volevi far capire ai Farisei presuntuosi, che la priorità è proprio quella del Perdono e della Riconciliazione! Gesù: Come il Padre Perdona voi, anche voi Perdonate i vostri nemici e così se i vostri nemici stanno male guariscono perché vengono Perdonati! Il Padre ha Perdonato già voi, non dimenticate, ma anche voi dovete Perdonare e Amare, e non guardate la “pagliuzza” altrui, ma le travi vostre! Don Vincenzo: Perciò Tu, Gesù, in ogni Padre Nostro ci fai ripetere questa frase così basilare! Gesù: Sì! Don Vincenzo: «Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori!» E se usiamo veramente il cuore per pregare, il Padre li rimette,  e dona anche a noi la grazia e la forza di rimetterli ai nostri debitori! Gesù: Mi avete chiesto la preghiera da fare dicendo: insegnaci a pregare!” Ed Io rispondo: “Padre Nostro, che sei nei Cieli……..!” Ma la Cocciuta si ferma sempre qui: «Padre Nostro che sei nei Cieli! Padre Nostro che sei nei Cieli!» E la mattina non finisce mai di pregare! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, stare con Te! Gesù: La Grazia è avere una famiglia che Mi accoglie, mentre l'umanità Mi caccia fuori e Mi abortisce ancora, figlio! Don Vincenzo: È  più di un'ora che parli con noi, Gesù: che miracolo! Gesù: Devo andare via? Don Vincenzo: No! Che miracolo, Gesù la Tua Presenza e le Tue Parole! Gesù: Hai guardato bene l'ora? Don Vincenzo: Sì! Gesù: In Cielo non c'è tempo! Don Vincenzo: In Cielo non c'è l'orologio! Gesù: No! Don Vincenzo: Oh Gesù, se l'umanità capisse che questa Apparizione non è come tutte le altre! Qui stai salvando il mondo e con tutte queste Omelie, stai ricatechizzando la Tua Chiesa e tutta l’umanità! Gesù : Se l'umanità chiamasse Dio: “Papà”! Imparate all'umanità a chiamare Dio: “Papà” e a rispondere: “Eccomi”! Don Vincenzo: Se gli uomini di Chiesa facessero discernimento, Gesù, di fronte a oltre 8000 catechesi, una più bella dell'altra e tutte ancorate al Vangelo, l’umanità tornerebbe a rimettere Dio al primo posto! Gesù: Non devono fare alcun discernimento perché sanno che è Parola di Dio! Devono solo rispondere “Eccomi” a Dio che ha detto: «Aspettatemi, Io Verrò!» E Dio è Vivo e Reale ed è in mezzo a voi, figlio! Non si può discernere Dio, ma si deve solo piegare le ginocchia, figlio Mio! Ma pregate, pregate affinché lo Shalom Scenda! Bussate voi al Cuore del Padre, voi che siete qui riuniti nel Suo Nome, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che Dono! Che Grazia mi hai fatto, Gesù, chiamandomi qui a Thurio! Gesù: Sei stato tu che hai risposto «l'Eccomi» e hai fatto Gioire il Cuore del Padre, figlio! E non bagnare i tuoi occhi di lacrime! Dio aspetta l’Eccomi dell'umanità intera, perché chiama tutti i Suoi figli per fare Festa, e in questo Avvento Grida ancora più forte: «Venite Figli, non tardate! Venite Figli, non tardate!» Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Che miracolo immenso Gesù stiamo ricevendo! Forse non ce ne rendiamo neanche conto, perché Tu vieni sempre, ogni giorno, attraverso la Cocciuta,  da ventuno anni consecutivi, e non esiste nella Storia  un miracolo così grande: poter dialogare con Dio, poter parlare con Dio ogni giorno!!! Gesù: A Timparelle Dio Parla con i Propri figli: da ventuno anni ha sempre Parlato e Parlerà ancora attraverso lo Strumento che sa rispondere solo: «Eccomi!» Ma pregate ancora e col vostro Eccomi fermate i flagelli e spegnete i fuochi che si accendono sempre di più, figlio! Ora vi lascio a Maria e la Cocciuta ha paura che si stanca e non la vuole fare stancare: accoglieteLa!(**) Giulia: Mamma, Ti chiedo perdono, ma se sei Tu Glorifica il Padre! LA MADONNA: Spalanco le Mie Braccia di Umile Ancella: non temere, Anima Mia! Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel Principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! La Croce del Mio Gesù riempia i vostri Cuori del Suo Amore e della Sua Misericordia Infinita! Shalom figli, sono Io, la Vergine Immacolata e Addolorata, e vi porto ancora il Mio Figliolo Gesù! Porto la Luce per tutte le genti e vi invito ancora a costruire la Capanna nei vostri Cuori, per accogliere il Dio Bambino che viene a nascere, ancora una volta, nei vostri Cuori! Ma siate vigilanti, perchè il nemico è sempre dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore! L'Amore che Dio viene a portare in mezzo a voi e nel mondo intero: e Io vi offro ancora la Croce e il Vangelo, il Solco Stretto che è la Culla dove Io ho poggiato il Mio Gesù per diventare Croce e donare la Vita ad ognuno di voi, figli! Cocciuta Divina, immolati ancora, con i Dolori del Parto Vivo, per l'umanità intera e per tutti i tuoi figli! Giulia: Eccomi, Mamma! Ma come Sei Bella! La Madonna: Sono bella perché Amo: Amate anche voi e diventate Mamme! ………………..Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Shalom! La Madonna: Shalom! Vedo i tuoi occhi che brillano! Don Vincenzo: Stare di fronte a Gesù, Mamma, per oltre un'ora mi trasfigura! Miracoli del genere non esistono nella Storia: Dio che scende in mezzo a noi e parla ogni giorno da ventuno anni consecutivi! La Madonna: Dio vi Ama! Don Vincenzo: E ora, come se non bastasse Gesù, arrivi anche Tu Mamma a dialogare con noi! Che Gioia immensa! La Madonna: Il Suo Amore Infinito non ha limiti, e il Cielo è riverso su di voi! Gli Angeli fanno Festa e i Santi cantano le Lodi al Padre, nel vedere i vostri cuori rivolti al Suo! Aspettate il Bambinello che viene a nascere, e fateGli compagnia, e in dono offrite i vostri Cuori e il vostro “Eccomi Pieno”, ma pregate, pregate per la Chiesa tutta, pregate che sia unita alla Croce di quel Bimbo che sta per nascere, perché hanno dimenticato il Bimbo che viene a nascere, figlio Mio! Pregate ancora, per tutti i figli Ministri, per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco e non lasciate nessuno fuori la Santa Preghiera! Raccogliete i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli carcerati, i figli drogati e non lasciate i vecchietti, perché Gesù nasce nei Cuori dei piccoli e dei poveri, e se lasciate fuori i piccoli e i poveri, lasciate fuori Gesù! Dategli il vostro calore: come Dio dona il Respiro a voi, voi donatelo ai piccoli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Mamma, questa sera c'è stata proprio una sorpresa: vicino alla nostra casa ci stanno dei Bulgari a raccogliere i mandarini, e questi vengono ogni tanto a chiederci l’acqua e altre cose, e sono venuti questa sera alla preghiera del giovedì, anche se non capiscono quasi per niente l’italiano! La Madonna: Anche loro sono  Miei figli, e vengono a prendere l'Acqua di Dio!  Non capiscono la lingua italiana ma capiscono col cuore, e scenderà  la «Paghetta» anche su di loro e doppia, perché i loro Cuori sono caldi e accolgono Dio! Don Vincenzo: Come si vede che siamo fratelli Mamma, figli di un Unico Papà, come quando vennero gli indiani e i cinesi! La Madonna: Siete tutti  figli e fratelli dell'Unico Papà che vi ha donato e vi dona la Vita! Don Vincenzo: Così come siamo figli dell’Unico Papà, siamo anche tutti figli Tuoi, Mamma cara, Mamma nostra! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Che bello, Mamma, toccare con mano questa Comunione Universale! La Madonna: Eccomi, Umile Ancella dinanzi alla Volontà del Padre, ma non dimenticate di essere piccoli e poveri, e i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, per avere il posto al Banchetto di Dio, figlio! Che cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Ma Tu, Mamma, parli a tutti i Cuori di tutti gli uomini? La Madonna: Sì, sono Mamma e tutti siete Miei Figli: vi ho abbracciato ai piedi della Croce senza fare alcuna distinzione, figlio! Don Vincenzo: Non lasci nessuno? La Madonna: No! Una Mamma non può lasciare i Propri Figli! Don Vincenzo: Anche quelli che Ti bestemmiano? Anche quelli che Ti rifiutano? La Madonna: Sono Mamma! La Cocciuta non lascia nessuno, anche quelli che trafiggono il suo Cuore: per prima li mette nel Cuore del Padre, figlio! Don Vincenzo: Mamma, allora dilata questo Cuore mio, questo mio Cuoricino! La Madonna: È già dilatato! È trafitto come è trafitto il Mio, e come è trafitto quello del Mio Gesù, perché hai risposto in pienezza alla Chiamata del Padre, figlio! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi, Mamma! La Madonna: Dilatate i vostri cuori al Bambinello che viene a nascere ancora una volta, e lodate Dio che lo fa nascere, ma pregate, pregate per la Chiesa tutta, pregate ancora per tutti i figli Ministri e non lasciateli in questo tempo, figlio! Ora ti chiedo con Amore se volete accogliere il Piccolo Giovanni della Piccola Croce e il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio! Don Vincenzo: Sì!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, mi siedo un po'!(*) La Pace e l'Amore del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! L'Amen col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! La Croce è il Segno dell'essere figli di Dio, dell'essere nella Verità e nella Luce del Santo Vangelo, e per volere del Padre, Io vengo ancora a portarLa e invito ognuno di voi a tenere alta la Croce e il Vangelo! Invito i vostri Cuori ad essere Cuori di Mamme, perché solo Maria, come Mamma, può donare ai vostri Cuori Gesù! Nella sua semplicità di Umile Ancella, invita ognuno di voi ad essere Ancelle di Dio nel rispondere “Eccomi” e nel donare la Luce che viene dal Cuore di Dio all'umanità intera, e ad essere Fiammelle Vive! Quella Luce che arde nei vostri Cuori per accendere il buio che è fuori, ma se rimanete Luce, se rimanete Croce, se rimanete Vangelo Vivo! Quel Pane che Dio dona a tutti, e voi potete donare a tutti e le pianticelle non si seccano e danno ancora frutti e quei frutti sono i frutti dell'Amore di Dio, figli! Io vi ho donato e vi dono sempre la Via Stretta: il Solco che porta alla Croce e al Vangelo! E come Sacerdozio Vivo ed Eterno vi dono l'Amore di Gesù, quell'Amore che il Padre ha lasciato nel Mio Cuore per essere ancora qui, in mezzo a voi, e come arde il Mio Cuore nel vedervi uniti, nel vedervi famiglia, ma state attenti al nemico: combattetelo con l'Amore, perché vuole distruggere la Famiglia! Allargate le vostre braccia e portate la Croce con Gesù, perché è piccola così! <Giovanni indica una piccola misura con le dita> La Grande è poggiata sulle spalle della Cocciuta che per Amore La porta per ognuno di voi, figli! Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> È così bello fare il Segno della Croce, e così bello rispondere “Eccomi”! Nell'Eccomi c'è tutto di Dio, perché Maria ha risposto «Eccomi», per donare Gesù a tutte le genti! Cosa c'è nel tuo cuore che gronda Sangue, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Mi ha colpito la frase di prima, di Gesù, quando io ho detto “speriamo che gli uomini di Chiesa vengono a fare discernimento!” E Gesù, invece, ha risposto: “Non devono fare alcun discernimento perché sanno che è Parola di Dio! Devono solo rispondere “Eccomi” a Dio che ha detto: «Aspettatemi, Io Verrò!» E Dio è Vivo e Reale ed è in mezzo a voi, figlio! Non si può discernere Dio, ma si deve solo piegare le ginocchia, figlio Mio!Piccolo Giovanni: Chi può discernere Dio? Tu? Don Vincenzo: No di certo! Piccolo Giovanni: E neanche Io! Nessuno può discernere Dio! Dio si dona attraverso le mani dei Consacrati, per donarLo, ma non si può discernere Dio! Puoi tu, figlio, diventare Papà? Puoi tu prendere il posto di Dio? «DIO È!» Avete forse altri “Dei” all'infuori del Creatore? Rispondi! Don Vincenzo: No! Lui è l’Unico! Piccolo Giovanni: E chi può prendere il Suo posto? Don Vincenzo:Nessuno, perché solo Lui è Onnipotente! Piccolo Giovanni: E chi può discernere Dio? Don Vincenzo: Nessuno! Perché tutti noi siamo dei miseri vermiciattoli! Piccolo Giovanni: Bravo! Allora non si può discernere Dio! Si deve solo aprire il Cuore, come si è aperto dinanzi alla piccola Stalla dove Maria ha fatto nascere il Figlio di Dio! Qui il Padre vuole una Stalla e una Croce, e dove c'è la Stalla e una Croce, c'è solo il Figlio di Dio, figlio, e non si deve discernere ma si deve dire: Eccomi!!!!! Questo è il discernimento che ha fatto Maria nel vedere l'Angelo:  «Eccomi, Sono la Serva del Signore, avvenga di Me quello che hai dettoGiorni e giorni a pensare: chi è questo che parla? Quando Io ho detto: aspettateMi perchè Io Verrò! Don Vincenzo: Anni e anni che vieni e parli qui a Timparelle e non si vengono ancora a inginocchiare?????? Se provassero a pronunciare una sola di queste ottomila omelie, si renderebbero subito conto della portata del miracolo! Perché fare soltanto una Omelia sulla Croce è difficilissimo, e già alla quarta o alla settima Omelia si ripeterebbero i concetti fondamentali! Figurarsi per duemila, quattromila, seimila, ottomila volte di seguito senza mai fermarsi in ventuno anni, e senza mai ripetersi una volta! Solo Dio può fare un miracolo di tale proporzione e solo Dio può proporre un cammino di Conversione così profondo e così Divino, veramente da Figli di Dio!!!!!! Piccolo Giovanni: Dinanzi a Dio un giorno e come un attimo che è passato perché non c'è tempo figlio, ma non temere, la Parola di Dio non viene cancellata e «Dio È», e ciò che Dio dice nessuno può toglierlo, ma state attenti al nemico! Siate vigilanti e non dimenticate che Giuda è sempre presente quando c'è Dio, figli, e gioite quando sarete perseguitati ancora: siete nel Solco e siete poggiati sulla Croce! Dovete solo alzare gli occhi al Cielo e dire: Eccomi, Papà! Non temete gli uomini, ma Temete Dio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Giovanni, Tu vivi nel mio Cuore! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Perciò ti  chiedo di aiutarmi in modo speciale, perché qui siamo in guerra ogni momento, e quello che è peggio è che alle calunnie e alle falsità anche di venti anni fa, si presta fede, dimenticando che la versione di Gesù, perciò quella vera in merito ai fatti passati, è esattamente l’opposto di quella dei calunniatori, mentre oltre ottomila catechesi di Gesù, cioè, di Parola di Dio, non vengono credute e vengono cestinate! Chi fa questo ha una grossa presenza diabolica dentro il suo cuore!!!!!!!! Si crede alle bugie e non alla Verità di Dio?????? Piccolo Giovanni: Quando si è in guerra con la Croce si è già Vincitori: lascia scorrere l’acqua sporca! Don Vincenzo: Perché la Croce vince sempre! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: È  solo questione di tempo! Piccolo Giovanni: I tempi li conosce solo il Padre, figlio! Don Vincenzo: Sì! Dove c'è Gesù, c'è sempre Giuda! Anche questo purtroppo è Vangelo e si attualizza sempre! Piccolo Giovanni: Ma c'è il Sole di Fatima, figlio, e il Cuore Immacolato di Maria trionferà, perché la Parola di Dio non viene meno, come quella degli uomini, figlio! Ora vivete questo Avvento nella Gioia, nel Lodare il Padre che viene ancora a donarvi la Luce che è il Figliolo Gesù, il Bambinello che nasce ancora! Don Vincenzo: L'Avvento è, quindi, rivestirci di Cristo Crocifisso e Risorto! Dio ci riveste di Luce, di Gloria, di Grazia con l’Avvento di Gesù! Ecco perché il Battista grida di prepararci a questa Buona Notizia! La Luce di Gesù vince le tenebre del peccato e la paura della morte! Dio fa Cieli Nuovi e Terra Nuova perché c’è già il Regno di Dio in mezzo a noi e la Parola di Dio viene a indicarci le Vie del Signore, l’Itinerario che Lui traccia per noi, offrendoci di partecipare alla Sua Vita Divina ed Eterna! E per questo Timparelle è fondamentale, ci insegna ad abbracciare le Croci quotidiane e a farle diventare dolci e leggere!!!! Guai se non collaboriamo, guai se non rinunciamo alle nostre vie materiali, alle nostre salvezze, alla via del mondo larga e spaziosa fatta di soldi, di sesso, di successo, di oroscopi, di maghi, e guai se non imbocchiamo invece con decisione la Via del Signore Stretta e Angusta, cioè spirituale! Ecco perché la Conversione è obbligatoria, e quanto più è radicale, tanto più è Salvifica e Trasfigurante! In questi giorni di regali, Dio vuole fare di ognuno di noi un regalo per tutti! Gesù entra nella Storia di ognuno di noi per salvarla, attraverso la Sua Parola che è Lampada per i nostri passi, che è Luce che guarisce la nostra cecità, e che è Fedele perché realizza ciò che promette! A noi fidarci come Abramo che uscì dalla sua terra e si affidò totalmente alla Parola di Dio! Noi tutti siamo invitati a partecipare al Regno di Dio, perché il Suo Amore ci è stato rivelato e regalato! Guai a non conformarci alla Sua Via Vera che dà la Vita! Occorre perciò preparare la Via del Signore, occorre perciò preparare la Via al Signore, occorre raddrizzare ciò che è storto, cioè il nostro egoismo, e riempire ogni burrone e ogni valle, cioè ogni mente e ogni cuore con la preghiera, l’umiltà, la fede, la speranza, la carità e soprattutto con la Parola di Dio, e il deserto arido dei nostri cuori diventerà un giardino pieno di fiori e di frutti! Ogni persona vedrà la Salvezza di Dio, perché sperimenterà un nuovo Esodo, una Vera Liberazione, cioè capirà che il Regno di Dio e la Salvezza di Dio già sono in azione per rivestire ogni persona di Grazia e di Gloria, cosicché ognuno, trasfigurato dalla Luce di Cristo, a sua volta diventerà Luce, sperimentando che essendo tutto un Dono di Dio, tutto va riofferto a Dio! IL FIGLIO DI DIO SI E’ FATTO UOMO, PER FAR DIVENTARE OGNI UOMO FIGLIO DI DIO! Gesù, il Maestro Divino, vuole realizzare proprio questo attraverso Thurio!!!! Piccolo Giovanni: Essere piccoli Bimbi che nascono, e nascete, ma nel nascere non gettate la Croce, ma camminate e portate la Croce a tutti, figli! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Eccomi Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: La Comunione Spirituale a conclusione di questa Ennesima Serata Santissima! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri Cuori e fate nascere ancora il Bambinello e fate Festa con i vostri fratelli, perché siete tutti figli dell'Unico Papà! Disponete i vostri Cuori, distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi al Cuore della Croce che è l'Unica Salvezza per ognuno di voi e per l'umanità intera! Il Banchetto è pronto, e lo Sposo avanza: venite tutti a fare Festa, figli!(**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, sei venuto ancora, e non hai lasciato nessuno, nessun Cuore! Sei venuto ad abitare Spiritualmente, Ti sei donato a tutti, e non hai guardato a nessun errore! Col Tuo donarTi Spiritualmente, hai cancellato ogni macchia! Oh, Gesù, com'è bello vederTi nel Cuore di tutti! Gesù: Com'è bello essere accolto nei Cuori di ognuno di voi, figli! Mentre l'umanità Mi abortisce, voi Mi fate nascere! Giulia: Gesù, nasci sempre! Fa che nessuno di noi Ti abortisca! Gesù: Amen, figlia! Eccomi, Io Mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, Figli Miei! Giulia: Eccomi, Gesù! Perdonami ancora se rispondo per tutti, ma: “Eccoci! Eccoci!” fino all'ultimo Respiro che è il Tuo, perché sei Tu a donarceLo! Gesù: Amen, Figlia Mia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <canto della Ninna Nanna> Gesù: Faccio la Nanna, Dormo e Veglio nei Cuori di ognuno di voi che Mi avete offerto un Posto: grazie figli per aver consolato ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Voi mi avete donato un Posto, mentre non c'era posto per farMi nascere; voi vi siete offerti come Capanne Vive e c'è Calore! Rimanete sempre Bue e Asinello e Capanne Vive, Tabernacoli del Cuore del Padre! Essendo Tabernacoli, innalzate al Padre la Preghiera del Suo Cuore! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Gesù: I quattro Amen del Padre accendeteli nei vostri Cuori, come Dio accende il Pane Vivo per donarvi la Vita Eterna! Ricordate sempre che siete figli di un Unico Papà che vi ha donato la Vita e l'Unico Papà può chiamarvi, e non conoscete né l'ora e neanche il giorno! Nell'attesa siate vigilanti, e con le Lucerne accese, ma spezzatevi e donatevi ai piccoli, ai poveri, agli emarginati! Ecco il Pane che Dio dona ad ognuno di voi, ecco: «Padre Nostro che Sei nei Cieli!» E il Padre che è nei Cieli è in ognuno di voi, perché ognuno di voi è fatto ad Immagine e Somiglianza di Dio che è Pane! Giulia: Papà, che sei Pane, rimani sempre con noi e fa che noi rimaniamo sempre con Te! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Lodo e Benedico il Padre perché Mi fa venire in mezzo a voi e Benedico lo Strumento che risponde ancora “Eccomi”! Figli, siate vigilanti e non abortite Gesù e ora vi Sigillo col Sigillo del Piccolo Giovanni, e il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi Sigillerà con la Croce Tremenda! Io vi invito ancora ad essere Mamme di quel Bimbo che sta per nascere! Vi Sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figli Miei! …………..Cocciuta Divina, porta ancora l'umanità sulle tue spalle e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su quelli che si sono uniti a questa Preghiera in tutte le parti del mondo, sulle anime abbandonate, sui nostri nemici! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! IL PADRE: Vi amo anch'Io, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie Pargoli del Mio Cuore! Rimanete ancora Figli della Luce! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani unite a quelle di don Vincenzo> E Io lascio scendere ancora, il Fuoco di Pentecoste su ognuno di voi: siate Roveti Ardenti e bruciate l'umanità col Mio Amore che è l'Unico Roveto! Ardete Figli, col Fuoco di Pentecoste!(*) Giulia: Grazie, Papà!

 

 

               4. Giov. 21/12/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, anche in questo giorno, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora con Me; bevi ancora i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) E nel bere, figlia, guarda…….. e ciò che vedi dillo al Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Sono Misti i Calici e anche quello che vedi…………..! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Bevi, figlia!(**) Misti e uniti! Giulia: Gesù! Gesù: Eccomi, figlia! Giulia: Come sei vestito oggi? Il Tuo Abito è stracciato ed è bagnato di Sangue! Perché, Gesù? Gesù : Guarda! Giulia: Chi Ti ha stracciato l'Abito, Gesù?(*) Gesù: Dillo al Giglio…….. ma ora immolati ancora e accogli ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle spalle, figlia! Immolati ancora, anche in questo giorno, per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Figlia, indica a tutti la Mia Culla, la Via Stretta, la Croce e il Vangelo e con la Destra che il Padre ti ha donato combatti il nemico col Mio Amore, e invita i tuoi figli e l'umanità sorda e cieca a combattere il nemico con l'Amore e con la Croce, e tenendo alta la Parola: il Pane dei Cieli! Quel Pane che Io sono diventato nel venire ad abitare e a nascere in mezzo a voi, ma l'umanità non Mi vuole; l'umanità non chiede la Vita, non chiede di Nascere e di venire ad abitare sul Letto della Croce, perché si Nasce nel venire sulla Croce e non si muore più, perché c'è la Vita Eterna! Ecco perché Maria ha risposto “Eccomi” all'invito dell’Angelo: ha abbracciato e ha partorito la Croce perché nella Croce c'è la Vita Eterna! Ecco perché il Suo «Sì» è diventato Vita ed è diventata Parola Viva, Pane di Vita Eterna e solo la Croce dona la Vita e quella Culla che per Me è stato il Letto dell'Amore dove il Padre ha Amato Me e Io ho Amato Lui, ed è sbocciato l'Amore per l'umanità intera! Oggi, vengo ad invitarvi ancora ad accogliere il Mio Letto, il Letto dove vi ho Amati e vi Amo ancora, quel Letto di Maria, perché col Suo “Eccomi” è nato il Perdono, la Vita Eterna, la Misericordia Infinita! Ma pregate, figli, pregate ancora il Padre che vi lascia il Letto dove ognuno di voi si può poggiare per arrivare nella Culla del Cuore di Dio e nell'essere abbracciati e rimanere, figli! Vi invito ancora ad essere vigilanti e a combattere il nemico, che è sempre dietro l'angolo, con la Croce, e Amando! E nell'Amore, perdonate i vostri nemici, usate Carità verso tutti e accogliete nei vostri Cuori coloro che trafiggono il Cuore di Maria, figli! ConsolateLa ancora e in questo tempo guardate i vostri Cuori, e guardate Maria che è Mamma, e siate Mamme anche voi, ma nel partorire la Croce e nell'abbracciare la Santa Sofferenza, Figli Miei! Anima Mia, guarda ancora!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Altri flagelli, Gesù! Non posso fermarli, Gesù? Gesù: Una parte sì, ma l'altra è già scesa, figlia! Fermala con i tuoi Dolori! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, non sono degna di chiederTi nulla, ma anche in questo giorno metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro Cuori, e in questo momento Gesù, metto nel Tuo Cuore le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, Gesù! Allarga ancora le Tue braccia e coprili col Tuo Manto, così sono al sicuro! Gesù: Il Mio Manto è poggiato su di te, figlia, coprili tu, e prega per ognuno di loro, e offri i Dolori del Parto Vivo che il Padre ti dona! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Sei ancora solo nel Mare di Sangue, Gesù! Gesù: Vieni, porta i tuoi figli e l'umanità, e fateMi compagnia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi! Cosa c'è oggi nel tuo Cuore? C'è il Pane Vivo? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: Lo hai gustato? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Grazie per essere venuto! Gesù: C'è il Sole? Don Vincenzo: Sì, Gesù: ogni Parola Tua è piena di Luce! Gesù:Eccomi”, devi rispondere! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Non devi dirMi “Grazie” perché sono venuto! È il Padre che vi Ama così tanto e Mi lascia ancora venire! Don Vincenzo: Che Grazia grande è per noi, Gesù, averti qui a Timparelle! Che gioia per l'umanità di oggi e per quella futura! Gesù: Sì, figlio, è la Grazia più grande che il Padre poteva donare: il Pane! Non la calpestate questa Grazia, perché è l'ultima che Dio dona all'umanità, figlio! Don Vincenzo: Perché poi ci saranno i tre giorni di buio? Gesù: Sì figlio, ma i Tempi li conosce solo il Padre, e com'è bello venire in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! E com'è bello il Cielo riverso su di voi, voi che siete qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, del Cuore Immacolato di Maria e del Bimbo che cresce! È bello far Festa, perché il Cielo fa Festa nel vedere ognuno di voi all'ascolto della Parola: per qualche istante lasciate il mondo e unitevi a Dio! Salite quella Scaletta che è il Santo Rosario, la Preghiera Piena che Dio ha donato a Maria per donarla ad ognuno di voi e all'umanità intera! Ma siate vigilanti, il nemico è astuto e indossa tanti abiti e vuole rompere questa Catena e donarvi la sua! Non rompete la Catena dell'Amore, ma rimanete saldi nel pregare, saldi nell'essere piccoli e poveri, come Me! Sono venuto a nascere in una Stalla Piccola, Povera, ma Ricca dell'Amore del Padre e ho fatto ognuno di voi ricco! Quella Piccola Stalla accolta nel Cuore …..accolta nel Cuore! E quanto Pane è uscito da quella Stalla per chi ha saputo accoglierLo! E quanto Latte e Miele ha donato Maria a chi si è avvicinato, figlio! Dalla Stalla alla Croce; dal Grembo di Maria al Suo Seno di Mamma! Maria, Piccola Ancella di Dio, ma Grande nel donare all'umanità il Cuore di Dio! Sappiatelo donare anche voi, il Cuore di Dio, a tutti, senza scartare nessuno! Ma dimmi, cosa c'è nel tuo Cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, ogni Tua Parola qui la dovremmo meditare, la dovremmo masticare, la dovremmo gustare perché è il nutrimento della nostra anima e perché non di solo pane vive l’uomo ma di ogni Parola che esce dalla Bocca di Dio! Gesù: La Parola del Padre è Pane che si mastica e quel Pane è Pane di Vita e di Vita Eterna! Non è come il Pane che mangiate e col quale si può anche morire perché nutre solo il corpo, ma con il Pane di Dio si Nasce, figlio! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, ascoltare dal vivo ogni Tua Parola: daccele ancora, Gesù, queste Tue Parole Sante! Gesù: Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: L'altro giorno c'è stata una lettura, dal libro dei “Numeri”, sull'asina di Balaam! Gesù: Quello che racconti sempre alla Cocciuta! Don Vincenzo: Mi è rimasto impresso, Gesù, perché Tu fai parlare pure gli asini! Gesù: "I ciucci", così diceva il Piccolo Giovanni! Vi lamentate che Io parlo attraverso la Cocciuta, ma il Padre fa parlare anche "i ciucci" e quindi può parlare anche la Cocciuta! Don Vincenzo: Il libro dei Numeri racconta come Balaak, re di Moab, per opporsi al passaggio del popolo di Israele, assoldò anche un potente indovino pagano, di nome Balaam, perché compisse sortilegi contro Israele e lo maledicesse! Balaam si avviò con i capi di Moab ma lungo la via percosse duramente la sua asina con il bastone, perché per ben tre volte essa deviò dalla strada! Allora il Signore aprì la bocca dell’asina che disse a Balaam: “Che ti ho fatto perché tu mi percuota già per la terza volta?” Dio aprì gli occhi a Balaam ed egli vide l’Angelo del Signore che stava sulla strada con la spada sguainata! E l’Angelo disse a Balaam: “Se l’asina non fosse uscita di strada davanti a Me, certo Io avrei già ucciso te e lasciata in vita l’asina!” Balaam non solo non maledì Israele, ma lo benedì e preannunciò un grande futuro  per Israele e profetizzò : “Una Stella spunta da Giacobbe e uno Scettro sorge da Israele!Comincia qui nell’Antico Testamento l’attesa per l’Apparizione di un nuovo Astro, di una Stella come simbolo del Messia, e la profezia di una Regalità Davidica Ideale simboleggiata dallo Scettro! Tu, Gesù, sei quella Stella, Tu sei il Sole di ogni persona, Tu hai in mano lo Scettro, perché Tu sei il Re dei Re! Facci diventare come l’asino saggio di Balaam, come l’asino fedele della Grotta di Betlemme, come l’asino umile della Domenica delle Palme che Ti portò a Gerusalemme! Fa che anche io, Gesù, sia quell’asino: sali Tu sempre in groppa a me e restaci, e guidami dove vuoi Tu, e fa che io sia sempre docile a Te, anche quando mi percuoti, perché di certo lo fai per il mio bene, per portarmi dal Fonte Battesimale alla Gerusalemme Celeste!!!!!!!! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Se fossimo capaci anche noi di darTi Calore, Gesù, come l’asino della Grotta di Betlemme! Gesù: Ora siete qui a donarMelo! Don Vincenzo: Come pure fedele è stato l'asino che Ti portò a Gerusalemme la Domenica delle Palme! Ecco, noi dovremmo essere come quell’asinello: Tu ci sali sopra, e, per ognuno di noi, scegli la Via da percorrere! Gesù: Ora siete ubbidienti anche voi, perché siete qui riuniti nel Nome del Padre ed essendo qui riuniti, mi date calore e non ho freddo come quando Mi cacciano fuori! Voi Mi accogliete, e con il vostro respiro e con il vostro Amore Mi fate stare al caldo! Ma siate vigilanti, perché il nemico è dietro l'angolo: combattetelo sempre con l'Amore, figli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Anche ieri la prima lettura di Isaia, parlava di Acaz, questo giovane Re di Israele che salì sul trono intorno al settecento a.C. ma non aveva fede, e quando si vide circondato dagli eserciti nemici, ebbe paura! Subito il Profeta Isaia andò da lui a dirgli: «non temere, Dio è con te! Anzi, chiedi un segno, così capirai tu stesso che Dio è veramente con te e salverà Israele dai nemici!» E invece lui rispose da ipocrita e da infedele e disse: «non lo chiederò perché non voglio tentare il Signore! Non gli chiederò un segno!» In realtà lui non aveva fede e non voleva farsi guidare da Dio! Lui non voleva Dio, ma voleva le alleanze e le sicurezze umane! Allora Isaia profetizzò: “Ascoltate Casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno! Ecco, la Vergine concepirà e partorirà un Figlio che chiamerà: Emmanuele, Dio-con-noi!” Quante volte anche noi siamo ipocriti come Acaz! Preghiamo Dio nel Tempio, ma appena usciamo fuori, le nostre scelte sono all’opposto delle nostre preghiere. Quante belle Omelie e quante belle preghiere facciamo con le labbra, ma poi quanta distanza abissale c’è tra il dire e il fare! Nelle letture di questi giorni brilla la figura di Giuseppe! Acaz è la figura dell’incredulo, Giuseppe è la figura del credente! Egli è l’uomo giusto che crede alle promesse di Dio anche quando queste sono strane, improbabili e comunque scomode! Convertirsi non significa essere condotti su un terreno facile, ma comporta in ciascuno di noi la disponibilità a lasciarsi modificare nei pensieri, nei progetti e nelle scelte! La conversione quindi richiede uno sforzo enorme perché bisogna andare contro il nostro io, e non è facile rinnegare se stessi e imboccare la Via Stretta e Angusta della Vita! È molto facile imboccare invece la via larga e spaziosa del mondo! Ma a che serve guadagnare il mondo, se poi si perde l’anima? Perciò come Giuseppe, che è la figura del vero credente, dobbiamo rimanere saldamente ancorati a Dio, stretti e abbracciati alla Tua Croce, Gesù! E anche quando uno resta solo per fare la Tua Volontà, bisogna perseverare sempre, perché la Tua Croce Gesù ha vinto, e vincerà sempre! Ecco quello che ci stai insegnando a Timparelle da ventuno anni consecutivi! Gesù: Così è l'umanità, che non Mi cerca e non vuole camminare nel Solco! Ma voi, per Amore della Cocciuta, camminate nel Solco, perché lei si immola per ognuno di voi e per l'umanità tutta, figlio! Ma ora chiedo se vuole abbracciare ancora oggi i Chiodi Divini! Don Vincenzo:Lei non aspetta altro, Gesù, che soffrire insieme a Te: anzi, di soffrire al posto Tuo! Che Roccia! Gesù: E lo chiede attimo per attimo, ma ricorda che lei vuole rimanere straccio dinanzi ai Piedi della Croce, e ora ancora di più! Ora le chiedo se vuole abbracciare i Miei Chiodi! ………Cocciuta Divina! Giulia:Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Altri flagelli!(*) Altro profumo di guerra, Gesù! Cosa posso fare, Gesù? Gesù: Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia e guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, Gesù, sono pronta, se Tu mi vuoi ancora! Gesù: Vieni, Anima Mia: vieni sul Letto della Croce e unisci le tue mani alle Mie, ma guarda i Chiodi, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù!(**)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia:Gesù, devo risponderTi ancora che non li trovo più e non li vedo: c'è l'hai sempre Tu le mie mani e i miei piedi! Vedo ancora: è solo il Tuo Sangue che entra ancora nella stessa Chiesa, ma cade sul capo di tutti i figli che sono qui riuniti! Gesù, il Sangue è la Tua «Paghetta» che doni ad ognuno di noi, ma io non la merito, donala a chi ha lavorato, perché io non ho lavorato! Gesù: Anima Mia! La paghetta la dono ai tuoi figli! A te Ti offro i Dolori del Parto, perché alle Spose la «Paghetta» che Io dono è la Croce e i Dolori Vivi! Giulia: Gesù, donami anche le Spade e le Lance e tutti i Calici che hanno preparato e preparano per Te in quest'istante! Gesù: Ecco, figlia, ma tieni alta la Croce e il Vangelo, e invita l'umanità a farMi nascere! ……..Pace ancora al tuo Cuore, Unto di Dio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi, Gesù, è quello della  «Visitazione»!  <Vangelo di oggi, giovedì della 3° sett. di Avvento/C Lc. 1, 39-45> Gesù: Cosa hai trovato nel Vangelo di questo giorno? Don Vincenzo: Questa Parola «Visitazione»  mi ha fatto subito pensare a Maria che viene qui da ventuno anni consecutivi: Lei fa sempre le “Visitazioni” ai Suoi Figli! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Non si ferma mai perché è Mamma! Gesù: Non può fermarsi una Mamma! Come non si può fermare un Papà! E Io che sono Vostro Amico e Fratello non posso lasciarvi: Vi Amo! E quando si Ama non si riesce a stare lontani! Don Vincenzo: Che bello nel Vangelo di oggi questa accoppiata: due Mamme e due Bambini! I Bambini che si riconoscono, perché Giovanni riconosce Gesù e sussulta; e le Mamme che si riconoscono, perché Elisabetta Benedice Maria, perché Piena di Spirito Santo ha capito chi è: è la Madre di Dio! Gesù: «La Madre del Mio Signore!» Don Vincenzo: La Madre Tua, Gesù! Che bello, che Grazia! Gesù: È la Mamma di ognuno di voi; come Io sono vostro Amico e Fratello e Figlio, Lei in Pienezza è la Mamma di ognuno di voi, ed essendo Mamma, Lei vi rende Mamma e vi fa partorire la Croce, i Dolori Vivi del Parto, che dona la Gioia di essere Mamme, e di donare a tutti il Pane dei Cieli! E quel Pane è la Parola Viva di Dio che si Incarna per chi L'accoglie e non la getta; per chi non abortisce la Parola, ma La fa crescere e La dona! Cosa hai trovato ancora nel Saluto di Maria? Don Vincenzo: Ha creduto alla Parola! È stata Grande perché è stata Umile: «Dio ha guardato l'umiltà della Sua Serva»! Gesù: «Si è Grandi, quando si diventa Piccoli; e si è Piccoli, quando si è UmiliDon Vincenzo: E oltre alla Sua grandissima Umiltà, anche la sua grandissima Fede che fa esclamare a Santa  Elisabetta e a ogni credente: “Beata Colei che ha creduto al compimento delle Parole del Signore!" Gesù: Ecco la Fede! E con la Fede si diventa Mamme; con la Fede si dona la Vita; con la Fede si fermano i flagelli e le guerre; e con la Fede si gioisce, perché si diventa figli di Dio; e con la Fede potete avere tutte le Grazie del Padre! Un piccolo Seme diventa una Montagna, figlio, e quella Montagna è solo una Piccola Stalla dove Io sono sceso dal Seno del Padre per donarvi la Famiglianza di Dio, figlio! Ma cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Il racconto della Visitazione è strettamente legato a quello dell’Annunciazione perché è la verifica del segno dato dall’Angelo Gabriele a Maria! Il Salvatore viene attraverso Maria, e tutto Israele rappresentato da Giovanni Battista sussulta nel grembo di Santa Elisabetta! È sempre Maria che si dona a tutti e in tutto! La più grande si fa dono verso la più piccola, così come Gesù verso il Battista! Ora tocca a noi sull’esempio di Maria e di Santa Elisabetta, aprire il cuore all’Azione Amorosa e Feconda dello Spirito Santo e corrispondere al Dono di Dio: solo così faremo Natale e solo così nascerà Gesù anche in noi! Quante Visitazioni Maria ha fatto e fa, da quando ha saputo di essere la Mamma di Gesù! Qui a Thurio, da ventuno anni, Lei si degna di scendere e di parlarci ogni giorno, e se prestassimo ascolto alle Sue Catechesi, eleveremmo a Dio, dai nostri cuori, oltre ottomila “Magnificat’’, tanti quante sono le Omelie che da ventuno anni consecutivi irrigano di Acqua Divina i nostri cuori aridi! Dio opera sempre, ma si serve solo di coloro che si fanno piccoli e poveri, servi inutili, nel nascondimento fedele e silenzioso, umili di cuore come Giulia, sulle cui spalle Tu, Gesù, poggi ogni giorno le Tue Croci, perché sai che lei ti risponde sempre “Eccomi’’!!!! ………Come ci stiamo preparando a questo Natale? La Venuta storica Tua, Gesù, ci conferma che il Padre ha scelto la Sua Casa tra noi, nel Corpo Tuo, Gesù! Se cioè nell’Antico Testamento, il luogo ideale della Presenza di Dio era la Tenda e il Tempio, ora la Sua Presenza Massima e Piena è in Te, Gesù! Tu sei la Rivelazione e la Luce del Padre! La Tua Gloria si è manifestata in tutta la Sua Potenza sulla Croce, dove hai attirato tutti a Te! Può apparire un po’ strano che la Croce sia il luogo massimo della Glorificazione, ma tutto diventa chiaro e luminoso se pensiamo che Dio è Amore, e che la Sua Manifestazione Suprema è là dove appare tutto l’Amore: e sulla Croce, con le Tue Braccia Allargate per Abbracciarci Tutti, la Rivelazione dell’Amore Tuo, Gesù, raggiunge il Vertice! Gesù, oggi purtroppo noi viviamo senza pensare alla Tua Venuta, distratti dalle mille luci fatue e false che ci abbagliano! Ma Tu mandi dei Messaggeri per guidare i nostri passi sulle Tue Vie che non sono quelle dei soldi, del successo, del sesso, dei maghi, degli oroscopi, ma sono quelle della fede, della pace, della pazienza, dell’umiltà, dell’amore, della mitezza e del perdono! Gesù, fa che questi Messaggeri scuotano la nostra superficialità spirituale, e rendici capaci di riconoscerli, perché di certo ci sono, perché Tu sempre li hai mandati, anche se sempre sono stati perseguitati e rigettati! Qui a Timparelle da ventuno anni Tu vieni a parlarci ogni giorno! Come è possibile che non Ti riconosciamo se ogni catechesi è incentrata sulla Croce, il Tuo Segno Distintivo per Eccellenza? Come è possibile non glorificarTi se ognuna delle Tue ottomila Omelie rivelano il Tuo Amore Crocifisso e Glorioso? Gesù: Ecco come si deve preparare la Culla e la Stalla! Don Vincenzo: Svuotarci per farci riempire di Gesù: questo ha fatto la Madonna! Così dobbiamo fare anche noi per fare Natale! Gesù: Sì! Quando si ha Fede è sempre Natale e c'è sempre la Nascita, perché Nascete voi stessi, facendoMi Nascere, figlio! Il Natale è il Nascere nel dire: «Eccomi» alla Croce e ai Chiodi! Questo ha risposto Maria perché quando l'Angelo si è presentato dinanzi a Lei, Le ha mostrato la Croce: «Ecco cosa nascerà dal Tuo Grembo, Vuoi accettare Tu questo?» «Eccomi!» Don Vincenzo: La Croce con Gesù Crocifisso?  Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi la Madonna ha già visto subito tutto quello che era la Sua Missione? Cioè abbracciarTi già Crocifisso dalla Nascita? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Per rimanere Crocifisso sempre? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Anche oggi? Gesù: E Lei, Crocifissa con Me! Don Vincenzo: Anche oggi? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Per Grazia Nostra? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Senza mai scendere! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Fino alla fine? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perdonaci, Gesù! Perdonaci se non Ti facciamo compagnia sulla Croce! Gesù: Ora si, Mi fate compagnia e non sono solo, perché siete qui con Me nell'Orto a pregare per i figli che non hanno scoperto l'Orto e si perdono nei roveti del mondo! Pregate ancora per tutti i Figli Ministri; per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlio! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Cosa hai trovato ancora nell'incontro di Maria? Don Vincenzo: Questa accoppiata di due Mamme Piene di Spirito Santo che sprigionano Gioia e sprigionano Festa! A questo pensavo: che anche noi ripieni di questo Spirito, dobbiamo essere testimoni della Fede, della Speranza, della Carità, e dobbiamo sprigionare Gioia; questo è Natale: essere felici, essere beati, perché ci aspetta un Paradiso Eterno dopo pochissimi anni quaggiù! Gesù: Fatelo! Don Vincenzo: Felici di dire: “Buon Natale!” Felici di dire: “Fai Nascere Gesù dentro il tuo cuore, perché Lui solo è il tuo Salvatore, il tuo Redentore, il tuo Liberatore, la tua unica e vera Ricchezza, il tuo unico e vero Amore, la tua unica ed eterna Felicità, la tua Via, la tua Verità e la tua Vita!Gesù: Siate felici nel dire: «Eccomi, ora è NataleDon Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ora che hai risposto “Eccomi”, è veramente Natale, perchè il Padre solo questo vuole dal tuo Cuore! Allora il Natale lo puoi donare anche al fratello per far rispondere anche a lui: “Eccomi” al Padre, e per far fare anche a lui Natale! Don Vincenzo: Questo dovrebbe essere il Natale nelle Famiglie! Questo significa “Buon Natale”! Gesù: Fatelo voi! Iniziate a rispondere l’“Eccomi” in Pienezza e così il Natale lo vivete veramente, attimo per attimo, figlio! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Che bello Gesù portarTi nel Cuore! Sapere che Tu sei dentro di noi, e che i nostri cuori sono come una vera Culla, sono la Tua vera Casa, la Santa Casa!!!! Gesù: Non cacciateMi fuori e fateMi stare con voi, perché Io voglio stare in ognuno di voi, figli! Don Vincenzo: Dovremmo essere noi a chiedere a Te di restare! Gesù: E fateMi stare al caldo col vostro respiro, come Me l'hanno donato il bue e l'asinello; Io chiedo a voi: non abortiteMi! Don Vincenzo: Ognuno di noi quindi deve essere un Presepe Vivente? Gesù: Sì! Il Presepe dei vostri Cuori, i Tabernacoli Vivi dove Io voglio rimanere, e voglio essere il vostro Amico e il vostro Fratello! Don Vincenzo: Tu, Gesù, sei  la nostra Vera Luce, la nostra Vera Pace, il nostro Vero Amore, il nostro Vero Tesoro, la nostra Vera ed Eterna Ricchezza, la nostra unica Speranza e la nostra perenne Gioia! Gesù: Perché vi ho portati sul Letto della Croce e tutti siete Figli, senza fare alcuna distinzione, ma non dimenticare che tu sei l'Unto di Dio, perchè hai avuto fede e amore in pienezza, e col tuo «Eccomi» hai acceso il Sole di Fatima! ……….Ma aprite il “Portone”, figli! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Pregate per tutti i figli che ancora non Mi conoscono e non conoscendoMi, non possono AmarMi: pregate in questo piccolo spazio di tempo per arrivare alla Stalla e alla Croce, figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Oh, Gesù quanto sei caro!!!! Gesù: Vedi come scende copiosa la «Paghetta»?  Così scendono le «Paghette» su ognuno di voi per il tempo che avete speso! Don Vincenzo: Così come sta scendendo la pioggia, Gesù, la pioggia della Grazia e dell’Amore! E’ più di un'ora che stai qui con noi, Gesù! Come sono Divine le Tue Parole! Faccele masticare e faccele mettere in pratica! Gesù: Me lo ripeti sempre! Don Vincenzo: Sì! È la gioia più grande che c’è al mondo: stare sulla terra, alla Presenza di Dio, e ascoltarTi! GustarTi! MasticarTi! NutrirTi! DonarTi! Gesù: Per Me la Gioia più Grande è stare con voi e fare Festa, mentre l'umanità Mi caccia fuori, perché non ha né il tempo e né lo spazio per farMi rimanere! Invece voi trovate il tempo e anche lo spazio per accoglierMi, ma accogliete anche i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i vecchietti e fate Festa con loro, perché lì ci sono Io ad aspettare che Mi offrite la vostra mano senza avere paura di sporcarvi, perché tutti siete figli e tutti uguali! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, innamorami sempre più di Te! Fa che io mi innamori di Te ogni giorno di più! Gesù: Sei un Roveto Acceso e il Roveto quando è Acceso non si spegne e arde sempre di più e accende altri Roveti, figlio! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù! Gesù: Il tuo «Eccomi» è Roveto, perché lo hai risposto in pienezza, figlio! Don Vincenzo: Che miracolo, Gesù, essere qui! Gesù: I miracoli sono i vostri «Eccomi»! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Gesù: Ora vi lascio all’Eccomi di Maria: rispondetelo come ha fatto Lei! Ve La lascio!(*) Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Giulia: Mamma, perdonami se Ti chiedo ancora di Glorificare: “Se sei Tu, Glorifica il Padre”! LA MADONNA: Col Mio Amore e il Mio Grembo Materno vi rispondo «Eccomi» nel dire: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel Principio, ora e sempre, nei Secoli dei Secoli, Amen! Mi inchino dinanzi alla Misericordia di Dio che ha guardato l'Ultima delle Sue Figlie e vi Benedico con la Croce del Mio Figliolo Gesù, donando ad ognuno di voi e all'umanità intera lo Shalom di Dio! E nel donarvi lo Shalom vi offro ancora il Mio Gesù, e, nel donarvi Gesù, vi offro i Dolori del Parto Vivo della Croce; vi indico la Via Stretta per arrivare a Gioire nel Cuore del Padre e a donare ad ognuno di voi la Gioia che Dio ha donato al Mio Cuore nell'essere Mamma e Mamma della Croce! Siete anche voi Mamme, ma ora e in questo tempo, siate Mamme di Dio! DonateLo a tutti e donate il Pane nel dire: Dio è vivo, è in mezzo a noi e parla! E nel parlare sussurra nei Cuori di ognuno di voi: Amatevi gli uni gli altri e vivete nella Pace che solo Dio dona ai propri figli e all'umanità intera! Quando si Ama e quando si è Figli della Croce, si ha la Pace nel Cuore e quella Pace si dona a tutti!!!! ………Shalom, Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Eccomi, Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Benvenuta! Ben trovata! Ben arrivata! Che Grazia, Mamma! La Madonna: Grazie per tutto quello che mi offri: "Benvenuta, Ben arrivata, Ben trovata!" Don Vincenzo: Benedetta! La Madonna: Benedetti voi che Mi accogliete! Benedetti voi che accogliete il Padre! Benedetti voi che accogliete il Mio Gesù! Benedetti voi per il tempo che spendete! Don Vincenzo: La spesa più preziosa e più saggia della nostra vita è quando diamo il tempo a Dio! La Madonna: Perché ricevete la «Paghetta» doppia e Dio dona la paghetta a tutti i Figli! Don Vincenzo: Quanto sei Bella, Mamma! La Madonna: È l'Amore che rende belli: Amate e anche voi sarete raggianti come è raggiante Dio, figlio! L'Amore accende i vostri Cuori, e i vostri volti che ardono accendono i Cuori spenti dell'umanità! Siate Luce come è Luce il Padre, perché amando lascia scendere la Sua Luce piena, e se voi Amate, lasciate scendere sull'umanità la Luce! E il Mistero di Dio è l'Amore: scoprite il Mistero di Dio, scoprite di essere Mamme che amano i propri nemici e amando sarete raggianti, perché l'Amore vi rende figli dell'Unico Papà! E questo è stato il nostro incontro: l'Amore di Dio dal Mio Grembo al Grembo di Elisabetta, era un solo Amore, quello del Padre! Siate anche voi un solo Amore con Dio e con i fratelli e così anche voi sentirete i Bimbi che s'incontrano e lodano Dio, figlio! Don Vincenzo: Quindi anche noi possiamo cantare il “Magnificat”? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Anzi, per ogni omelia e, per ogni catechesi di Gesù, oltre ottomila  Magnificat dovremmo cantare qui a Timparelle, perché ogni omelia è un miracolo vivente! Che bello, Mammina, Lodare Dio, Benedire Dio, Magnificare Dio! La Madonna: Fatelo, attimo per attimo, perché Dio è Vivo, è in mezzo a voi e parla! Don Vincenzo: E come parla!!!!! Abbiamo avuto anche questa sera il Miracolo di ascoltarLo ancora!!!! La Madonna: Vi dona il Pane e il Suo Pane è Pane di Vita Eterna! Don Vincenzo: Che Grazia! La Madonna: Che Mi dici ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Ci dovremo inginocchiare tutti quanti, Mamma! Restare in ginocchio in adorazione, perché il Padre proprio questi adoratori va cercando, quelli cioè che lo adorano in Spirito e Verità! La Madonna: Mi inginocchio Io! Don Vincenzo: No, Mamma, Tu no! La Madonna: Dinanzi all'Unto di Dio che ha saputo donare l'Eccomi nell'abbracciare in pieno la Croce del Mio Gesù, e partorirLa nel Dolore e nell'Amore, figlio Mio! Benedetto è il tuo Cuore e Benedette le tue mani Consacrate di Unto di Dio! <La Madonna bacia le mani di don Vincenzo> E non temere niente e nessuno e cammina nel Solco e porta il tuo Gregge nel Cuore di Dio, figlio Mio! Don Vincenzo: Mamma, benedicimi! <La Madonna bacia il capo di don Vincenzo che nel frattempo si era inginocchiato> La Madonna: Alzati, perché sei l'Unto del Cuore del Padre, figlio! Don Vincenzo: Mamma, io non sono degno di stare qui! La Madonna: Non sei tu a decidere, è Dio che lo vuole! Don Vincenzo: Oh, Mamma! La Madonna: Ma prega per tutti i Figli Ministri,  perché sappiano riconoscere il Mio Gesù e sappiano abbracciare la Croce e donarLa ai propri figli e rispondere l'Eccomi al Padre che li ha chiamati per essere Servi Inutili ai Piedi della Croce, e dopo aver lavorato nella Vigna, rimanere sempre Servi Inutili, figlio Mio! Ora, come Umile Ancella, vi chiedo ancora se volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: Nell'Ubbidienza a Dio Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Amen del Cuore del Padre, vengo ancora a portarvi il Pane di Dio, quel Pane è diventato Croce, quel Pane è diventato Parola e come Pane  potete mangiarlo e come Parola potete spezzarLa e donarLa a tutti, ma siate vigilanti nel combattere il nemico con l'Amore di Dio, tenendo alta la Croce e tenendo alto il Vangelo: l'Unica Verità che Dio mi lascia portare in mezzo a voi, per donarLa a tutti! Ma la gioia più grande è nel donare il Cuore di Maria, il Cuore della Mamma ad ognuno di voi! La Mamma di Dio, la Mamma Mia, la Mamma dell'umanità intera, la Mamma che apre il Suo Cuore e vi invita a rifugiarvi dentro di Esso! Solo Lei può aprire il Suo Cuore e dire: "venite figli, Io sono ancora qui, ad aspettarvi e mentre aspetto vi offro ancora il Mio Figliolo, il Bambinello Gesù: non abortitelo"! ……………………….Shalom, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Piccolo Giovanni: …..Eccomi! Ecco Maria, ecco come si presenta la Mamma, il Tesoro più grande che Dio ha donato ad ognuno di noi! Senza Maria ora non eravamo qui riuniti, figlio! Don Vincenzo: Senza la Fede di Maria non ci sarebbe stata l'Incarnazione! Piccolo Giovanni: No! Ma quella Piccola Creatura ha saputo dire «Eccomi»! Cosa vuoi dirmi ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Prima ho visto il telegiornale e c'era un dottore che si chiamava Mario Riccio! Piccolo Giovanni: Non ero Io! Don Vincenzo: Difatti! Però si chiama come te nel Nome e nel Cognome ed è quello che ha staccato la spina del respiratore di Welby! Chissà, forse sarà qualche Tuo parente alla lontana! Piccolo Giovanni: Non avrei staccato mai nessuna spina, ma avrei invitato ad abbracciare i Santi Dolori del Parto della Croce! Accogliete la Santa Sofferenza, perché solo attraverso la Sofferenza si arriva a Gioire nel Cuore del Padre e si nasce! Senza la Sofferenza, non si può Nascere e non si arriva a Gioire nel Cuore di Dio, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Abbiamo visto nel Vangelo di oggi, come Maria ed Elisabetta erano Piene di Spirito Santo! Come dobbiamo comportarci per far nascere Gesù in questi pochissimi giorni che rimangono per il Santo Natale? Piccolo Giovanni: Amare! Solo con l'Amore si può far Nascere Gesù! Il Padre ha mandato il Suo Figliolo per Amore e ha bussato al Cuore di Maria per Amore e Maria, per Amore ha risposto «Eccomi»: così anche voi in questi giorni, amate i vostri nemici e Amando coloro che trafiggono i vostri Cuori, lo fate Nascere, figlio! Ma amate anche le persecuzioni che verranno ancora, e non diventate tristi! Beati i perseguitati a causa del nome di quel Bimbo! Beati voi, quando rideranno e quando parleranno male di voi! È lì che nasce il Bambino, quando sarete perseguitati ancora; è lì che il Padre vi Ama; è lì che il Padre vi dona la «Paghetta» più grande! Beati voi che siete perseguitati! Siate i Tabernacoli che danno Luce e quella Luce è Dio, figlio! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Un'altra ennesima serata Santa Giovanni: facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: Che Grazia! Che Miracolo essere qui! Piccolo Giovanni: Preparatevi alla Nascita e disponete i vostri cuori nell'accogliere Gesù che viene ad abitare Spiritualmente nei vostri cuori! Don Vincenzo: Beati noi! Beati noi che siamo qui! Piccolo Giovanni: Donate i Miracoli che Dio vi dona nell'essere qui riuniti a farGli compagnia! Disponete i vostri cuori, e distaccatevi dalle cose del mondo e accogliete ancora una volta Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente! Il Banchetto è pronto per ognuno di voi, senza fare alcuna distinzione e Lo Sposo avanza: accoglieteLo! Non abortite Gesù!(**) Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Ora Sei Nato nel Cuore di ognuno di noi, Gesù! Sei Vivo e sussulti di Gioia: come Sei Bello, Gesù! Un piccolo Bimbo nel cuore di tutti, quel piccolo Bimbo che arde! Gesù: Sono Vivo e sono venuto a Nascere nei vostri Cuori! Rimanete ancora le Mie Mamme e non permettete al nemico di entrare nei vostri cuori: fateMi rimanere con voi, Figli Miei! Giulia: Gesù, rimani sempre! Rimani così, come sei adesso, nei cuori di tutti! Gesù: Amen, Figlia Mia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Eccomi, Io Mi sono donato ad ognuno di voi e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, e nel Risorgere rimanete Mamme e combattete il nemico con l'Amore perché ora siete Mamme, figli! Giulia: Gesù! Gesù! Gesù! Gesù: Eccomi, Mamma! Ora il Dio Bambino ha sonno perché è nella Culla dei vostri cuori! Gli cantate la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <canto della Ninna Nanna> Gesù: Come è bello far la Nanna nei vostri cuori: venite anche voi nel Mio e fate la Nanna anche voi e nel fare la Nanna, pregate ancora per coloro che non Mi amano e non Mi conoscono, figli! Ma pregate, affinché le Mura di Roma siano unite alla Croce, così si può fare la Nanna uniti nel Cuore del Padre, e unendoci al Cuore del Padre, innalziamo la Preghiera che ci ha insegnato: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Tu che Sei il Pane della Vita, Tu che tutto puoi, Tu che Sei, Tu che ci hai donato il Tuo Cuore, donaceLo ancora, affinché noi possiamo donarci a Te nel rimanere Piante del Tuo Unico Giardino! IL PADRE: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amén! Giulia:Grazie, Papà nell'averci donato ancora il Tuo Amen, il Tuo Pane! Il Padre: Grazie, Figlia, perché ti sei ancora lasciata inchiodare sul Letto e Svettare! Giulia: Eccomi ancora, Papà! Il Padre: Eccomi ancora, Figlia! Giulia: Grazie, Papà! Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Come Sacerdozio Vivo ed Eterno, Benedico e Lodo il Padre per avermi donato ancora la Gioia di stare con voi, con la Mia Famiglia! Vivete questo Avvento nell'abbraccio della Croce, nell'essere piccoli e poveri e all'ultimo posto, perché i piccoli Giovanni sono sempre più piccoli e all'ultimo posto! Io vi Sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Cuore di Dio, che è il Bacio del Piccolo Giovanni! Giovanni piccolo, della Piccola Croce, vi segnerà con il Segno Tremendo della Croce di Gesù! Io vi bacio, uno ad uno, donandovi il Sigillo del Cuore di Dio! ………Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Cuore di Dio! Abbraccia ancora l'umanità e portala sulle tue spalle, figlia, ma accogli ancora tutti i Dolori che il Padre vuole offrire al tuo Cuore, per salvare l'umanità intera! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Io vi ho Sigillato col Bacio! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, nei vostri Cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sulle anime abbandonate, sui nostri nemici, su tutti quelli che nel mondo si sono uniti a questa preghiera, e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) Giulia: È Dolce e Soave rendere Grazie a “Colui-Che-È” ora e per l'eternità! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie Pargoli del Mio Cuore!  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani unite a quelle di don Vincenzo> Ora scenda ancora su di voi il Fuoco di Pentecoste, il Roveto Ardente del Mio Amore: accoglieteLo e Bruciate l'umanità, figli! Scenda su di voi il Roveto e il Fuoco del Mio Amore, figli!(*)

 

 

               5. Giov. 28/12/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai Festa, e fai Festa con lo Sposo, fai Festa con Me nel bere ancora i Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Quei Calici che l'umanità ancora non conosce, perché Maria tiene ferma la Mano del Padre e tu li bevi! Bevi ancora, Anima Mia, ma guarda…… e nel guardare dì al Giglio ciò che vedi! Bevi ancora, perché Maria li lascia scendere piano piano! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Immolati ancora, Anima Mia, con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce, nell'Unica Verità, e porta ancora l'umanità sulle tue spalle, figlia, e immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria: dona all'umanità e dona ai tuoi figli il Letto della Croce e il Santo Vangelo! La Luce che Dio dona al tuo Cuore, tu donala a tutte le genti, e non temere niente e nessuno, figlia Mia! Il Padre Ti ha mandata, e il tuo “Eccomi” è il Grido della Croce, il Grido che il Padre dona ai propri figli nel dire ancora: «aspettateMi, Io Verrò, come ho promesso, ma sono Vivo e Reale in mezzo a voi e Parlo: Parlo ai Miei servi! E Parlo ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati, ai vecchietti:  e così come ho allargato le Braccia sul Letto della Croce senza fare alcuna distinzione,  così vengo come Fratello e Amico, ma vengo anche come Giudice a pesare! Siate vigilanti, figli! Siate vigilanti, e state attenti al nemico che indossa tanti abiti, ma avete l'Arma per combatterlo: l'Amore e la Croce! Non chiudete la Porta dell'Amore, e non calpestate la Croce, figli del Mio Cuore, perché Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e l'Unico Dono che portiamo ad ognuno di voi e all'umanità intera è la Croce e la Parola, quella Parola che niente e nessuno può cancellare! Tutto passa, ma la Parola rimane, figlioli del Mio Cuore! Non temete gli uomini, ma abbiate il Santo Timore di Dio e quando Dio bussa ai vostri cuori, sappiate rispondere: ”Sì, Sì! No, No!” Non rimanete in questo modo vacillante, <Gesù con le braccia mostra una bilancia in bilico> ma  allargate le Braccia, figli Miei, e rimanete saldi nell'Unica Verità, ma quella di Dio, quella della Sua Parola! E non adattatela per i vostri comodi, ma accoglietela così come il Padre ve la offre, e, quando bussate al Cuore del Padre, bussate nel giusto del Vangelo e tutto vi sarà concesso, figli del Mio Cuore!» Giulia: Gesù, Sei ancora solo e Sei nel Mare di Sangue! Gesù: Porta la tua famiglia che è la Mia, e vegliate e pregate, figlia Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono, e tutti quelli che portano nei loro Cuori! Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli! Non segnare loro alcun peccato, ma segnalo a me, Gesù! Gesù : Anima Mia, non ti basta portarli sulle tue spalle? Giulia: Eccomi, Gesù! Cancella ogni peccato, e donalo a me! Gesù: Figlia Mia! Giulia: Non sono degna di essere chiamata “figlia”! Gesù: Non solo ti chiamo “figlia”, ma ti chiamo anche Mamma, e Mamma del Dolore! Giulia: Eccomi, come straccio ai Tuoi Piedi, Gesù! Gesù: Immolati ancora, Mamma del Dolore! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Eccomi! Prega ancora, e porta i tuoi figli nel Solco di Dio! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Sono Io, il tuo Gesù, non temere! Cosa hai trovato di bello nella Parola? Don Vincenzo: Vorrei cominciare, Gesù, dalla Festa di Santo Stefano, che è stato un testimone limpidissimo! La lapidazione del Protomartire Stefano è narrata da Luca secondo il parallelo della morte Tua, Gesù! La testimonianza di Stefano  non è altro che la Tua Vita, Gesù, che continua nella vita dei Cristiani Veri che si aprono al passaggio dello Spirito per comprendere i Tempi Nuovi e i Segni dei Tempi! Gesù, Tu dici sulla Croce: “Padre, nelle Tue Mani consegno il Mio Spirito” e Stefano ripete: “Signore Gesù, accogli il mio Spirito”! Tu, Gesù, sulla Croce perdoni tutti, specie i nemici, e dici: “Padre perdona loro perché non sanno quel che fanno”, e Stefano ripete mentre cadono su di lui i sassi della lapidazione: “Signore non imputar loro questo peccato”! Gesù, Tu dici nel Vangelo: “Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno consegnandovi ai Re, ai Governatori e alle Prigioni a causa del Mio Nome! Questo vi darà occasione di rendere testimonianza! Io vi darò lingua e Sapienza a cui i vostri avversari non potranno controbattere! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi! Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome! Ma con la vostra perseveranza salverete le vostre anime!” Stefano ripete a conclusione del suo discorso: “O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo! Come i vostri padri, così anche voi! Quale dei Profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Ecco io contemplo i Cieli Aperti e il Figlio dell’Uomo che sta alla Destra di Dio!” Ma Stefano non si limita alla Carità materiale, assistendo i poveri, le vedove, gli orfani, per i quali erano stati designati sette diaconi, il primo dei quali era proprio lui! La Fede di cui era pieno lo sprona e lo Spirito Santo parla in lui! Anche convertire gli increduli è Carità, Carità spirituale! Le sue parole incandescenti, erano scottanti perché fuoriuscivano dal fuoco di una Fede Audace che non conosceva compromessi, e non temeva pericoli! Stefano era una Vera Fiamma Pentecostale!!!!! Ecco chi sono i Veri Cristiani, Gesù: quelli che Ti imitano in tutto! Gesù: Sì! La Cocciuta lo fa attimo per attimo, perché la vita è un dono del Padre, e come Lui l'ha donata, Lui la può riprendere da un momento all’altro! Guai se invece di arricchirvi di Dio, vi arricchite delle cose false ed effimere del mondo! Ma dove si combatte di più, la Mia Presenza è Viva ancora di più, e dovete essere gioiosi, figlio, perché il Padre ha piantato qui a Timparelle l'Albero della Croce, e non si sradica, ma rimane!!!!! Niente e nessuno Lo può sradicare, e per questo c'è da combattere di più! Dove non c'è la Croce, non c'è da combattere, figlio! Ora puoi parlare e ti chiedo scusa se ti ho interrotto! Don Vincenzo: Ci mancherebbe, Gesù: Tu chiedi scusa a noi?! Gesù: Io sono venuto per servire, e non per essere servito! Don Vincenzo: Ma sei Dio!! Gesù: E vengo ancora per servire, e non per essere servito! Quel Dio è sempre Antico, e non diventa moderno per essere servito, figlio! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: È  proprio queste Tue Parole che dovremmo fare nostre per convertirci, ripartendo dall’umiltà, dalla povertà, dallo spirito di servizio, dallo scegliere gli ultimi posti! Gesù: Con questi discorsi dovete disarmare i Grandi, quelli che si siedono sui troni, mentre Io vengo ancora “in un po' di Paglia”, in una Stalla e sulla Croce! Don Vincenzo: Nel “Magnificat”, la Madonna dice che Dio «ha rovesciato i potenti dai troni Gesù: Si! I troni saranno rovesciati e la Chiesa Nuova scenderà, ma senza troni, solo col Trono della Croce e con la Paglia! Ecco perché Maria dal Suo Cuore ha fatto uscire il “Magnificat! Don Vincenzo: «Ha guardato l'Umiltà della Sua Serva!» Sì, Gesù, è proprio  l'Umiltà la virtù fondamentale e la chiave di tutto! L’Umiltà è come la Cordicella del Rosario che tiene uniti tutti i granellini cioè tutte le altre virtù! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Gesù, chi è mite e umile di cuore Ti è anche fedele! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Un Cuore che non è Umile, è fedele solo alle sue presunzioni ed ai suoi egoismi! Ecco perché la vita è una perenne lotta tra Dio e l’io, tra il Bene e il male, tra la Luce e le tenebre, tra l’umiltà e la superbia, tra il Dio Trino e il Dio quattrino! Gesù: Questo tempo della Stalla e della Croce, è anche il tempo della massima battaglia in Cielo e sulla terra! Qui combattete voi e in Cielo combattono gli Angeli, ed Io vi ho scelti uno ad uno! Ho chiamato tutti, ma non tutti Mi hanno risposto e perciò, come tutte le ginocchia si piegheranno, non tutte le ginocchia si alzeranno, figlio! Ma non temete quando sentite che verranno ancora persecuzioni: qui a Thurio, con le persecuzioni, la Roccia diventa ancora più Roccia, figlio! L'hanno fatto con Me, lo fanno ancora e lo faranno anche con voi, perché avete abbracciato la Croce e con l'Amore allontanate il male e con l'umiltà siete veri testimoni della Croce, veri figli di Dio! Ma dimmi ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: È che quando invito qualcuno a leggere i messaggi, trovo sempre delle risposte umane, cioè pagane! Se aprissero invece il cuore a queste Tue Sante Parole, quanta Luce e quanto Amore scenderebbero copiose a trasfigurare la loro vita! Quanto sei Buono Gesù a donarci queste Omelie Divine! Nonostante che Tu già sai che il novantanove per cento dei messaggi vengono cestinati! Gesù: Io non sono Buono, ma siete voi qui a Thurio che siete buoni, perché Mi aspettate, Mi fate compagnia e Mi fate parlare, mentre l'umanità Mi tappa la bocca e Mi caccia fuori perchè non vuole sentire i Miei Colloqui d'Amore! C'è il mondo che parla delle cose che vanno di moda! Adesso, Gesù è Antico, e non va più di moda, e va gettato e cacciato fuori, figlio! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Ieri, Gesù, è stata la Festa di Giovanni, l’Evangelista! Quella frase che Lui usa nel Vangelo, in cui si è autoproclamato: “il discepolo che Gesù amava”, dipende da lui o da Te? Gesù: Io ho Amato tutti e Amo tutti, ma chi Mi è stato più vicino sotto la Croce e ha poggiato il capo, è stato Lui! Don Vincenzo: L'unico che non Ti ha tradito! Gesù: Bravo! Don Vincenzo : E quindi, lì sul Calvario si è guadagnato questa fama, questo titolo? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Già se l'era guadagnato la sera del Giovedì Santo, quando si era poggiato sul Tuo Petto! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi Giovanni aveva più confidenza di tutti gli altri Apostoli? Gesù: Come fa la Cocciuta quando cantate la Ninna Nanna: si poggia sull’ Unto di Dio e sullo scrivano! Giuseppe, prima era lo scrivano, come ora lo fai tu, ma scrive ancora qualcosina! Don Vincenzo: Fa il resoconto di quello che succede dal 1985? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Sta scrivendo il Diario di Timparelle? Sarà utilissimo, perché quello che avviene qui appartiene alla Storia!!!!!!!!! Gesù:Per portarglielo via, Giovanni ha dovuto lottare, e solo una piccola parte gli ha donato, il grosso se l’è tenuto per sé! Don Vincenzo: Che cosa grande sarà per quelli che verranno dopo di noi Gesù, quì! Quanta grazia troveranno con questi fiumi di Parola di Dio! Gesù: Il Sole di Fatima è nelle tue mani: lasciate a Dio quello che verrà dopo! Tutti vedrete, ma non conoscete né l'ora e neanche il giorno, e non sapete neanche cosa succederà col Sole di Fatima, figlio! E non dire: quelli che verranno dopo di noi”, perché non lo conosci in pieno il Progetto di Dio: solo il Padre, e la Cocciuta per volere del Padre, conoscono tutto, figlio! Don Vincenzo: Però prima del Sole di Fatima ci saranno i tre giorni di buio? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo:Saranno tre giorni durissimi? Gesù: Il Padre sa!  .........Il nemico è dietro l'angolo, e potete combatterlo con l'Amore e con la Croce, ma è sempre dietro l'angolo, figlio! Il Rotolo è nel Cuore dello Strumento e nessuno lo può rubare, figlio Mio! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo:Giovanni nel suo Vangelo, nelle sue Lettere, e nell’Apocalisse, pone l’accento sulla Vita che Tu Gesù, possiedi e doni dicendo: “Noi abbiamo udito, veduto, toccato, contemplato il Verbo della Vita! La Vita Eterna si è fatta Visibile!” Questa esperienza diventa poi nell’Apostolo testimonianza ed annuncio coraggioso a tutti! Giovanni fu il primo a seguirti insieme ad Andrea e fu l’unico dei dodici che sotto la Croce ti rimase fedele! E scrisse l’Apocalisse per fortificare la Fede dei Cristiani provati dalle Persecuzioni, riaffermando che Tu, Gesù, sei il Vincitore di satana e del mondo per cui chi partecipa alle Tue Sofferenze, parteciperà pure al Tuo Trionfo! Gesù, Giovanni è stato proprio “un'Aquila”! Gesù: Giovanni è stato un servo inutile, come ognuno di voi che ha risposto “Eccomi”, figlio! Don Vincenzo:Che bello Gesù, nel prologo di Giovanni, quando Tu sei rappresentato come la “Vita”: «La Parola si è fatta Carne, ed è venuta a vivere in mezzo a noi!» La Parola della Vita! Il Verbo che dà la Vita! La Parola che è Via, Verità e Vita! Gesù: Per questo vi dico che abito in ognuno di voi figlio, e voi siete fatti a Mia Immagine e Somiglianza! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Oggi Giovedì 28, è la Festa dei Santi Innocenti Martiri! Nei bambini di Betlemme si condensa un destino a più dimensioni! La persecuzione dei figli maschi Ebrei da parte del Faraone nel primo Esodo! La caduta di Gerusalemme, la strage e la deportazione sotto il babilonese Nabucodonosor, alle soglie del secondo Esodo! La morte dei Bambini Innocenti di Betlemme sotto l’imperversare di un tiranno sanguinario come Erode! Tu, Gesù, Bambinello, sei il Modello di tutti i perseguitati, di tutti i profughi, di tutti gli ultimi, di tutte le vittime innocenti, schiacciate dal potere violento, dalle ingiustizie, dagli egoismi, dalle cattiverie, dalle guerre e dai miliardi di aborti che continuano a insanguinare il mondo intero! Gesù: Perché ora non ne vedi strage di innocenti? Anche i gridi di oggi salgono al Padre e quanto Sangue Innocente vede la Cocciuta, figlio! Perché Mi guardi così? Don Vincenzo: Il Sangue Innocente che la Cocciuta vede versato quando la porti di notte in giro per il mondo a salvare insieme a Te? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Anche in certi posti dove non si dovrebbe vedere Sangue Innocente? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perciò Ti addolori, Gesù, di questo? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Il Sangue dà sempre dolore quando lo si vede uscir fuori, ma figurarsi quando questo avviene in certi posti!!!!! Ecco perché Tu, Gesù piangi lacrime di sangue! Gesù: Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare i Chiodi Divini! Don Vincenzo: Non aspetta altro Gesù, che aiutarti, anche se lei è sfinita! Gesù: Glielo chiedo: Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Gesù: Questi sono già scesi! Raccogli le Anime e portale nel Cuore del Padre! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Anima Mia, vuoi accogliere, ancora una volta i Chiodi Divini? Vuoi abbracciarLi con Me? Vuoi salire ancora sul Letto della Croce? Giulia : Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia:Eccomi, sono pronta, Gesù! Gesù: Vieni, Mamma del Dolore, vieni e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora i Chiodi!(**)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Porto un solo istante la Cocciuta con Me. Non temete!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, ma Tu sei capriccioso! Non li vedo!(*) Non vedo le mie mani e i miei piedi!(*) Vedo il Tuo Sangue che entra sempre nella stessa Chiesa e scende su tutti i figli che sono qui riuniti, Gesù! Bagna anche i figli che non Ti conoscono: lascia scendere il Tuo Sangue! Gesù: Lascialo scendere tu, perché è il tuo che scende col tuo “Eccomi”, Anima Mia! Giulia: Eccomi sempre, Gesù! Gesù: Eccomi! ….Pace ancora! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Figlio, Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Raccontami qualcosa! <Vangelo di oggi, giovedì dopo Natale /C  Lc. 2, 13-18> Don Vincenzo: In questi giorni, Gesù, Giulia è sempre sofferente! È sempre piena di dolori, segno che Tu stai mettendo su di lei dei pesi enormi! Come farà a resistere?  Deve avere proprio un Amore Sovraumano per abbracciare tutte le Croci che le dai! Gesù: Non ha limiti il suo Amore, perché è il Mio! Don Vincenzo: Si vede che è di un altro livello, perché altrimenti crollerebbe! Perché non c'è tregua, si è sempre in guerra qui, c’è sempre cattiveria verso di noi, c’è sempre una marea di falsità e di calunnie che si abbattono continuamente su di noi! Per di più poi, c’è l’ostinazione contro i messaggi! Fanno finta che non esistono, e che non sono soprannaturali,  mentre invece sono proprio loro a gridare la Verità Divina! Sono proprio loro il Tesoro dei Tesori! Allo stesso modo di quando Tu, Gesù, nel Tempio di Gerusalemme dicesti ai farisei di allora, sul Battesimo di Giovanni: “Viene dal Cielo o dagli uomini?” La stessa domanda va ora posta ai farisei di oggi: “di chi sono le ottomila Omelie di Timparelle?Di Giulia? No di certo, perché lei non ha finito neanche le scuole elementari e a malapena legge e quasi per niente sa scrivere! Del diavolo? No di certo! Perché il diavolo dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto e qui a Timparelle si parla sempre di Croce e di Vangelo!  Di chi sono allora queste ottomila catechesi? Qualsiasi persona risponderebbe: “Sono di Gesù!” Ma come nel Tempio di Gerusalemme dove tutti tacquero, anche i farisei di oggi, si attaccano alle falsità, alle cattiverie e alle calunnie del demonio, pur di non ammettere che queste omelie sulla Croce sono Divine! Si, Tu, Gesù, stai nuovamente ricatechizzando la Tua Chiesa! Come si può non riconoscerTi in queste Omelie tutte evangeliche? Come si presenteranno davanti a Te quelli che sistematicamente Ti hanno rigettato e cestinato? La Croce vince sempre!! Gesù: L'hanno fatto con Me quello che ora stanno facendo con voi, e lo faranno ancora con ognuno di voi e con le Mie Spose, figlio! Don Vincenzo: Ma quello che sconcerta, è che invece di preoccuparsi di quello che pensa Dio e quindi di piacere a Dio, si preoccupano di quello che possono dire i superiori o di quello che può dire il mondo! Si dimenticano che devono rendere conto solo a Dio e devono piacere solo a Lui, e  devono preoccuparsi di servire solo Lui, perché tra poco tempo ci sarà il Giudizio di Dio, quello stesso Dio che sta parlando da ventuno anni a Timparelle a ognuno di noi! Che gli diranno quando Lui, al termine di questo periodo di grande Misericordia, verrà a chiedere i Frutti della Sua Vigna, che si aspetta  grossi e succosi a causa di queste profondissime Catechesi Divine? Gesù: Abbiate il Santo Timore di Dio e non pensate che non verrà a pesarvi! E la Sua Pesa è la Pesa di Papà e di Giudice! Ma i Grandi della Casa del Padre hanno dimenticato questo, e hanno il timore degli uomini e non quello di Dio! Gli uomini danno i troni, Dio invece dona la Croce e Pesa, e Dio non si può comprare, come si comprano i Grandi del mondo! Dio non ha prezzo e nessuno Lo può comprare, solo l'Amore e l'Umiltà, e solo essendo servi inutili, figlio! I troni non si comprano con l'Umiltà, i troni si comprano con le falsità, con le bugie e i pezzi di carta! Dio si dona, ma senza pezzi di carta! Si dona ai Cuori Umili, ai Cuori aperti, ai Cuori che diventano stracci ai Piedi della Croce e Dio conosce tutto, nulla gli è nascosto! Ora lascia fare, lascia divertire, lascia anche i troni, ma quando sarà l'ora, tra breve, li toglierà, e chiamerà a rendere conto i servi che non hanno saputo rimanere stracci, e li Peserà, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Che dovremmo anche riflettere a quello che è il Peccato contro lo Spirito Santo! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Perché tutti i peccati e le bestemmie saranno perdonati, eccetto il peccato contro lo Spirito Santo che non avrà remissione né quaggiù e né lassù! Il peccato contro lo Spirito Santo è il peccato contro la Verità evidente!!!!!!! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Non riconoscere un'apparizione del genere è una bestemmia contro lo Spirito Santo! Quanto bene Dio avrebbe potuto fare e quanto male si sarebbe evitato se questa apparizione fosse stata  accolta! Che dolore atroce stiamo dando a Dio!!!!!!!! Errare è umano, ma perseverare è diabolico!!!!!! Gesù: È gravissimo non riconoscere Dio che viene a chiamare i propri servi: «venite a fare Festa, venite a mangiare, perché la Parola è Pane e Dio la dona a tutti! ……..Ma non tutti vogliono mangiare con Me, figlio!» Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: La figura di San Tommaso Becket è bella! Alla Corte di Inghilterra il Martirio dell’Arcivescovo John Fisher e del Cancelliere Tommaso Moro sotto Enrico VIII, aveva avuto un illustre precedente, quattro secoli prima, con un eroico Arcivescovo, San Tommaso Becket, che fu assassinato nella Cattedrale di Canterbury, perché rifiutò ogni intromissione nella Chiesa del potere civile rappresentato allora dal Re Enrico II! Gesù: Pregate per tutti i sacerdoti, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Don Vincenzo: Gesù, è bella la figura del vecchio Simeone, che Ti prende in braccio nel Tempio di Gerusalemme! Il passato e il futuro che si incontrano! Maria e Giuseppe offrono Te, Gesù, per riscattarti con due tortorelle, perché secondo la Legge ogni Primogenito appartiene a Dio, e quello fu l’anticipo della Vera Offerta al Padre che Tu, Gesù, avresti poi compiuto sul Calvario! Simeone Ti prese tra le braccia come Bambinello e ti chiamò Salvatore dei Popoli, Luce delle Genti, Gloria di Israele, e disse a Tua Madre:  “Egli è qui per la Rovina e la Resurrezione di molti in Israele, Segno di Contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori, e anche a Te una spada trafiggerà l’anima! Gesù: Ma Maria conosceva già tutto! Era già stata trafitta! Don Vincenzo: Da quando ha detto “Eccomi”? Gesù: Bravo! Nell'“Eccomi” tutto si è compiuto! E con i vostri “Eccomi” tutto si compirà! Don Vincenzo: Così importante è un “Eccomi”? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Dobbiamo dirlo più spesso, allora? Gesù: Attimo per attimo! Don Vincenzo: Questa è la preghiera che Voi dal Cielo gradite di più? Gesù: come lo fa la Cocciuta quando Io le dico: «Ecco, figlia, ho bisogno di te!» e lei mi risponde prontamente «Eccomi!» L'Eccomi di Maria vi ha donato la Vita Eterna, figlio! Ora aspetto i vostri “Eccomi”! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Figlio, Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Insieme a Simeone, è bella anche la figura della profetessa Anna: anche Lei lodava Dio! Aveva riconosciuto in quel Bambinello il Salvatore e notte e giorno, con preghiere e digiuni serviva Dio nel Tempio e parlava del Bambino a quanti aspettavano la Redenzione di Gerusalemme! Gesù: Aspettava di incontrarMi, quando Io abitavo già nel suo Cuore, come abito nei Cuori di ognuno di voi, ma Mi cercate lontano! Parlo a voi e parlo all'umanità intera, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: È bello chiudere bene l'ultimo giorno dell'anno, Gesù! Gesù: Mi farete compagnia? Don Vincenzo: Sì, ci sarà, come sempre, la Veglia di Preghiera! Gesù: Io ci sarò! L'ora la sa solo il Padre! Il nemico è dietro l'angolo! Quì voi Mi prendete in braccio quando Mi aspettate e Mi fate compagnia! Tutti siete le Mie Mamme e Mi abbracciate! Beati voi! Don Vincenzo: Sarà una serata meravigliosa, Gesù, come quella dello scorso anno! Gesù: Ma non ti permettere più a dirMi «Grazie»! Don Vincenzo: Mi hai fatto capire che Tu, Gesù, gradisci solo l’«Eccomi» e non il «Grazie», perché con l'Eccomi ci mettiamo proprio nell'atteggiamento dei servi fedeli, pronti ad ubbidire e a servire! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Il “Grazie” è una parola bella ma riguarda soprattutto l’azione buona che ha fatto l'altro! È l'altro che ha fatto bene! Invece l'«Eccomi» è  personale: noi dobbiamo agire bene, mettendoci a disposizione di Dio per fare la Sua Volontà! E allora è chiaro che tra il grazie e l’eccomi, c'è una differenza abissale, anche se non sembra a prima vista! Gesù: Faremo Festa con la Croce e daremo Gioia a Maria nello stare uniti al Banchetto dell'Amore del Padre e a pregare per chi sporca il Cuore del Padre in quel giorno e in quella notte, figlio! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, chiudere l'anno e aprirlo con Te, con la Madonna, con Giovanni! Gesù: Che Grazia trovare una famiglia che Mi fa rimanere a tavola e non Mi caccia fuori! Tutto il mondo mi caccia, mentre un piccolo gregge Mi accoglie: la Storia si ripete, figlio! «La Stalla e la Croce!» Ecco chi Mi ha accolto: una Stalla e una Croce! Don Vincenzo: Un bue e un asinello! Giuseppe e Maria! Gesù : L'Eccomi di Maria e l'Eccomi di Giuseppe! Don Vincenzo: Dio che nasce in una grotta! Gesù: Non in una grotta, ma in una Stalla! La grotta sarebbe stata ancora più riparata, la Stalla invece è più povera! Don Vincenzo: Ecco perché Giovanni nel Prologo dice: «Venne tra i Suoi, ma i Suoi non l'hanno accoltoDio rifiutato duemila anni fa, Dio rifiutato oggi! Gesù: Ma voi non Mi rifiutate, voi Mi accogliete e Mi donate Gioia e Io vi offro ancora la «Paghetta» doppia per il tempo che spendete! Beati voi che spendete il tempo per Dio e non per il mondo, figli! Quando il Sole verrà, la vostra «Paghetta» brillerà, perché siete Figli della Croce! Passate per la Via Stretta è lì, la «Paghetta» sarà ancora più grande, figlio Mio, perché sarete chiamati ai primi posti! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: È bella la figura del Santo che conclude l'hanno: San Silvestro! Questo Papa è poco conosciuto! Si nomina sempre: “la notte di San Silvestro”, ma per altri motivi mondani! Gesù: Il Suo nome è usato come festa del mondo! Don Vincenzo: Purtroppo sì! Anche se Lui ha avuto un ruolo importante, perché dopo l'Editto di Milano di Costantino, ci fu finalmente la Pace e Lui grazie alla grande amicizia con l’Imperatore Costantino fece costruire ben cinque Basiliche che sono ancora oggi dette Costantiniane, e poi mandò due suoi inviati al Concilio di Nicea nel 325. Il suo papato durò venti anni e fu un periodo meraviglioso! Fu il primo ad essere fatto Santo senza essere Martire! È bello allora chiudere l’ultimo giorno dell’anno, cantando  il Te Deum alla Trinità Santa e il Magnificat alla Madonna! Quanti doni abbiamo ricevuto da Dio in un anno di vita………… Gesù: Il Te Deum era il canto che piaceva tanto a Giovanni e com'era gioioso nel farlo! Fallo anche tu! Don Vincenzo: Certo, con tutto il Cuore! È bello ringraziarTi, Gesù, anzi è sempre pochissimo il ringraziamento che Ti facciamo!  Gesù: Se il vostro “pochissimo” lo usasse l'umanità intera, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ora vi lascio Maria! La volete ancora? Don Vincenzo: Sì! Tutti: Sì! Gesù: AccoglieteLa e consolate il Suo Cuore!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono e mi inchino dinanzi a Te, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre”! LA MADONNA: Mi inchino dinanzi al tuo Cuore squarciato, Anima Mia, per Amore di Gesù! Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! La Gioia del Vangelo accenda i Cuori di ognuno di voi col Segno Tremendo della Croce di Gesù! Eccomi ancora in mezzo a voi, a donare ancora ad ognuno di voi la gioia della Croce: la gioia di essere figli, perché Gesù, abbracciando la Croce, vi ha chiamato «Figli» e vi ha donato il Mio Cuore come rifugio! Figli miei, anche in questo giorno, Io vengo a portarvi il Mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata e vi invito ancora a combattere il nemico con l'Amore, tenendo alta la Croce del Mio Gesù! Vi invito a pregare per la Chiesa tutta, affinché riconosca e Ami il Mio Gesù che viene ancora a donarvi la Sua Carne e il Suo Sangue e Io, come Mamma, Ve Lo offro ancora una volta, ma non abortiteLo, fateLo nascere! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Shalom! Shalom!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi, figlio! Shalom! Don Vincenzo: Che bello quello che ci hai detto poco fa, Mamma! Che Tu sei diventata Mamma lì, sotto quella Croce e ci hai chiamati “Figli”: che gioia averti per Mamma! La Madonna: E vi chiamo ancora Figli, perché siete i Miei Figli! Don Vincenzo: Che Grazia avere una Mamma come Te, Mamma! La Madonna: La Grazia viene dal Cuore di Dio che ha guardato l'Ultima delle Sue Serve e l'ha resa Mamma del Suo Unico Figliolo, per essere Mamma di ognuno di voi e dell'umanità intera! Don Vincenzo: Che bella la Tua Umiltà, Mammina! Ti autodefinisci “l'Ultima delle Serve! La Madonna: Sono “l'Ultima delle Serve” che Dio ha guardato! Don Vincenzo: Dove la trovi, quest’Umiltà, Mammina? Daccene un pochettino pochettino! La Madonna: L’Umiltà non si trova, figlio! L'umiltà è Amare Dio e diventare piccoli e poveri, e diventando piccoli e poveri si è Dio, perché Dio è un Bimbo! È il Dio Bambino che è in ognuno di voi, figlio, e quando si è Piccoli si è anche Umili e si guarda il fratello come si guarda Dio, e così si diventa “Mamme”! E nel diventare Mamme si abbraccia la Croce e si risponde: «Eccomi», figlio! Ma cosa c'è ancora nel tuo Cuore piccolo, di Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Sono tornati quei Bulgari Mammina, questa sera! La Madonna: I Miei Piccoli! Don Vincenzo: Non capiscono l'italiano, però stanno qui tre, quattro ore: quanta pazienza hanno! La Madonna: Capiscono col Cuore e ascoltano la Voce di Dio, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Ma su, in Cielo, che lingua si parla, Mamma? La Madonna: Quella che sto parlando Io! Don Vincenzo: Perché Tu dici che questi Bulgari ascoltano: c'è allora un Linguaggio Divino? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Universale? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Il linguaggio dell'Amore? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Come è fatto questo linguaggio? La Madonna: D’Amore che arde! Don Vincenzo: È  come una musica o no? Ha delle parole? La Madonna: Come sto parlando Io! E tutti la capiscono! Don Vincenzo: Amare! La Madonna: Perché quando Dio Parla, Ama ed è la lingua di tutti, perché è la lingua dell'Amore, e Dio è Amore, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Tuo “Magnificat” è un po' come il “Te Deum”! La Madonna: È il “Magnificat” di Dio! Don Vincenzo: Il Tuo Rendimento di Grazie, perché Dio ha guardato l'Umiltà della Sua Serva! Che bello, Mamma! La Madonna: Eccomi, come Serva di Dio che porta la Parola, ma porto anche la Croce del Mio Gesù, il Letto per le Spose, figlio! Don Vincenzo: Oltre, quindi al “Te Deum”, dobbiamo cantare pure il “Magnificat” la notte di Capodanno? La Madonna: Sì, «l'Anima Mia Magnifica il Signore e il Mio Spirito Esulta in Dio Mio Salvatore: Mio SalvatoreNon dimenticate di avere un solo Papà, un solo Dio e dovete avere il Santo Timore di Dio e non degli uomini, figlio! Don Vincenzo: Dovremmo Magnificare ogni Omelia che Gesù ha fatto a Thurio, Mamma! Ogni Omelia andrebbe conclusa con un “Magnificat”! Oltre ottomila Magnificat, oltre ottomila Te Deum, oltre ottomila Benedictus dovremmo elevare in Segno di gratitudine alla Santissima Trinità che ha scelto Timparelle per venire nuovamente in mezzo a noi a ricatechizzarci e a salvarci! La Madonna: Lo farete col Sole di Fatima, perché tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! E quando si piegheranno i vostri Cuori canteranno le Lodi del Magnificat, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Che bella, Mamma, questa serata! Quando arrivi Tu, tutto si riempie di tanta tenerezza! La Madonna: Voi pregate per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Don Vincenzo: Basterebbe leggere con fede i messaggi, Mamma, e questa Parola di Dio che copiosamente scende da ventuno anni ci trasfigurerebbe tutti! La Madonna: Tutti leggono, figlio, ma ci sono i troni……! Ma il Padre toglierà i troni, figlio! Don Vincenzo: Come è possibile rifiutare tanta Grazia per un po’ di autorità, per un posto di comando, per rivestirsi di potere, quando il Vangelo non fa altro che richiamarci all’Umiltà, al Perdono e agli Ultimi Posti? La Madonna: Aspettate i Suoi Tempi, ma nell'aspettare, combattete il nemico con l'Amore e con la Croce! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, il Santo Giovanni di oggi? Tutti: sì! La Madonna: Ve Lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, ancora in mezzo a voi, nell'Unica Verità della Croce e del Vangelo, il Solco di Dio che è Stretto ed è Profondo, nel Pane che il Padre non fa mancare a nessuno di voi: ma vi invito ancora, come Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto, a combattere il nemico con l'Amore e con la Destra di Dio! Con quell’Amore che Dio lascia scendere nei vostri Cuori, ma vi lascia liberi di far ardere o di spegnere i vostri Cuori! Io come Sacerdozio Vivo ed Eterno, vi invito ad ardere, perché se ardete vedete il Volto di Dio! Se spegnete l'Amore, siete rami secchi e non potete vedere il Volto di Dio! Ecco Maria, col Suo “Eccomi”, arde d'Amore e dona Amore e dona ancora Gesù, quel Figlio che Gli è stato donato! Non abortitelo, figli Miei, e non meravigliatevi di ciò che dico: Dio Mi lascia venire e con l'Amore dello Strumento parlo, e sono Gioioso di vedere la Mia famiglia unita nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Sarete perseguitati ancora a causa del Nome di Gesù, ma non fermatevi, figli, il Solco che vi ho indicato è il Solco di Dio! Tenete alta la Croce e il Vangelo e allargate le vostre braccia a ciò che il Padre vuole donarvi ancora! ……Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Quanto ti costa, Unto di Dio, questo “Eccomi”, e quanto costa alla Piccola Cocciuta, ma la Cocciuta, come la Madonna, non smette mai di risponderlo! E come è gioioso il mio Cuore nell'aver messo il Sigillo di Sacerdozio sul suo “Eccomi”, figlio! Ma il mio Cuore è triste nel vedere il mio popolo che mi calpesta e mi caccia come caccia il mio Gesù, il mio Dio, e piango Lacrime di Sangue sul mio popolo! Quei figli che ho tanto amato, mi hanno cacciato fuori, ma non si rendono conto che cacciando fuori me, cacciano fuori Dio! Come si potranno salvare dalla mano di Dio, figlio? Cosa vuoi dirmi, Unto di Dio? Don Vincenzo: Non si rendono conto che con questa Apparizione Gesù vuole ricostruire una Nuova Chiesa! Piccolo Giovanni: Il Padre scenderà con la Nuova Chiesa ad installare la Croce, ma i tempi li conosce Lui! Don Vincenzo: Con ventuno anni di Apparizioni e di Omelie, ha già abbondantemente irrigato il terreno dei cuori! Piccolo Giovanni: Per voi sono ventuno, ma in Cielo non c'è il tempo! E le Omelie non diventano Messaggi, ma diventano Pane! Don Vincenzo: Sì, è vero per Grazia nostra! E quando diventano Pane, tu li gusti e li leggi e li rileggi una volta, due volte, tre volte e diventano sempre più nutrienti e più freschi! Come si fa a non capire che lì c'è Dio che parla? Piccolo Giovanni: Ma come devo dirtelo che capiscono! È  che non vogliono scendere dai troni! Te lo ripeto sempre! Don Vincenzo: Quindi Dio viene usato per innalzare il proprio “Io”!!!! Ma per pochi anni di autorità si rischia l’eternità? Perché Dio potrebbe chiamarli questa notte stessa!.......... Invece noi dobbiamo preoccuparci di Dio e non degli uomini, perché bisogna ubbidire a Dio e non agli uomini! Piccolo Giovanni: Per questo vi ho scelti, uno ad uno e al Padre ne bastano solo tre! Ma voi siete cresciuti col Lievito di Dio e in quel Lievito, c'è il Sale e il Sale dà Sapore! Don Vincenzo: Giovanni, ogni tanto sento dire che appari in sogno ad uno, a un altro, quindi Dio Ti da libertà d'azione? Questo avviene ogni notte o no? Piccolo Giovanni: Quando vuole il Padre! Don Vincenzo: Perché sento spesso dire: “mi è apparso Giovanni e mi ha detto……! È  apparso Giovanni e mi ha invitato……! Mi è apparso Giovanni e mi ha suggerito…………!” Che bello! Piccolo Giovanni: Vittorio dall’Ospedale ha mandato una letterina alla Cocciuta dicendo che ha visto me e te………! La Cocciuta te la farà poi leggere! Don Vincenzo: È una letterina bella? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Giovanni, qualche volta vieni a trovare pure me privatamente, così mi farai una sorpresa! E comunque correggimi nei miei errori! Piccolo Giovanni: Lo faccio sempre! Tu quando passi, che fai? Don Vincenzo: Ti guardo sul quadro e Ti saluto e Ti parlo! È  il minimo che posso fare, perché Tu vivi nel mio Cuore! Ora, Gesù ci ha pure accoppiato con i nomi:  «Piccolo Giovanni della Piccola Croce e Piccolo Giovanni di oggi». Ci nomina tutti e due insieme, perché siamo una cosa sola! <Giovanni assente con la testa> Che bello sapere che i nostri Cuori sono uniti! Che grazia aiutarsi vicendevolmente! Piccolo Giovanni: Lo siamo sempre stati! Don Vincenzo: A mia insaputa! Tu lo sapevi, perchè a te Gesù ha rivelato tante cose! Piccolo Giovanni: Ci siamo anche incontrati! Don Vincenzo: Io non me lo ricordo! Piccolo Giovanni: Sì, che te lo ricordi! Don Vincenzo: E tu questa notte fammi una Apparizione oppure fammi fare un sogno per vedere dove ci siamo incontrati! Piccolo Giovanni: Non sono Io a decidere, è il Padre! Don Vincenzo: Così mi fai vedere il posto preciso dove ci siamo incontrati, perché io non me lo ricordo! Piccolo Giovanni: Lo sai dove, se ci rifletti bene, ma Io sono all'Ubbidienza del Padre, anche ora che parlo attraverso lo Strumento, figlio! Don Vincenzo: Che grazia per noi che siamo qui! Che miracolo è Timparelle, Giovanni, non ha eguali nella Storia! Piccolo Giovanni: No, figlio! Don Vincenzo: E non ne avrà di eguali perché Gesù ha detto che questa di Timparelle è la più grande Apparizione di tutti i tempi! Piccolo Giovanni: Sì, figlio! L'Albero piantato è qui, e anche il Sole di Fatima, figlio! Dovete solo aspettare i Tempi del Padre ed essere sempre Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli e più poveri e all'ultimo posto! Cosa vuoi dirmi ancora, Unto di Dio? ……..Vuoi mangiare? Don Vincenzo: Sì! Una bellissima Comunione Spirituale a conclusione di questa ennesima, Santissima Serata! Piccolo Giovanni: Disponetevi per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente: guardate nei vostri Cuori e togliete tutto quello che non appartiene a Dio! Lasciate i vostri cuori al Padre, ora che si sta per concludere questo anno che Dio vi ha donato ancora, e accendete il Nuovo nell'accogliere Dio che viene ancora ad abitare dentro di voi e vi chiama ancora figli: ma ricordate che Dio dona la Vita, e solo a Dio dovete rendere conto! Abbiate il Suo Santo Timore figlioli! Aspettate l'Alba Nuova che viene, e nell'Alba Nuova rimanete sempre stracci dinanzi ai Piedi della Croce! Non lasciatevi portare via dai rumori del mondo: sia il vostro rumore l’Eccomi donato all'Umiltà del Padre che accende ancora il Sole dell'Alba! Ora disponete i vostri Cuori e accogliete il Pane dei Cieli, figli!!(**) Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, non mi hai lasciato senza la Tua Carne, senza il Tuo Sangue! Anche oggi sei venuto nell'attesa della Nuova Alba che viene; Tu sei venuto ancora, e potevi non venire: Tu sei venuto!!!!!!!! Gesù: E Verrò ancora ad abitare nei Cuori di ognuno di voi, perché siete le Mie Albe! Giulia: Oh, Gesù! Gesù: Sì, Anima Mia, siete le Mie Albe! Giulia: Oh, Gesù!(*) Gesù: Dì al Giglio ciò che stai vedendo(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora la Mia Gioia è la vostra Gioia, il Mio Amore è il vostro Amore, perché Io Mi sono donato ancora! Sono venuto ad abitare nei vostri Cuori Spiritualmente ma non abortiteMi, figli! Ecco la Mia Pasqua Viva e Risorta: ecco, Io Mi dono ancora, e voi donateMi ai vostri nemici e fate Festa al Banchetto di Dio, così come faccio Festa nel venire ad abitare dentro di voi! Lo Sposo che si dona alle Spose; le Spose che si donano ai propri nemici: ecco Dio, ecco il Suo Amore! Fate Festa, figli, perché la Gioia è Piena!Giulia: Oh, Gesù! Oh, Gesù! Gesù: Oh, Mamma dei Dolori! Il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei Cuori di ognuno di voi, perché Mi avete accolto; Mi avete donato la Culla e Mi avete offerto anche la Copertina, perché Io ho donato la Paghetta ad ognuno di voi! Grazie per aver consolato ancora il Cuore di Maria: donatele Gioia figli, e Amate  coloro che trafiggono i vostri Cuori, e donate Gioia al Padre nell'innalzare la Preghiera del Suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> IL PADRE: Nella Gioia di aver ricevuto Dio nei propri Cuori, nella Gioia di avere ancora un Papà che guarda i Propri Figli e ascolta i sussurri dei Propri Cuori, diventate Papà! Siate Papà dei piccoli, dei poveri, degli emarginati, dei figli drogati, dei figli carcerati, dei sofferenti! Siate Papà dei vostri nemici e così Dio è in voi e voi in Dio! Giulia: …….Papà! Il Padre: Eccomi, figlia! Giulia: Dona ancora il Tuo Pane a tutti! Il Padre: Donati tu, perché tutto Ti ho donato, Anima Mia! Giulia: Eccomi! Il Padre: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Nella Gioia di essere stato ancora con voi, nella Gioia che Dio vi dona nello stare con la Mia Famiglia, vi invito ancora ad essere Piccoli e a camminare nel Solco e a tenere alto il Vangelo e la Croce! Benedico e Lodo il Padre per averMi donato la Croce: mi ha donato ognuno di voi, come Servi Inutili! Rimanete Servi Inutili, ma combattete il male con l'Amore figli, e aspettate l'Alba Nuova che il Padre vi dona ancora! Io devo ritornare all'Ubbidienza di Dio: il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi sigillerà con la Croce Tremenda! Io vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figli miei! Ma state attenti al nemico e usate sempre l'Amore e la Destra del Padre! Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia piena, fatelo anche voi, figli!  <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, l’Umiltà di Maria, scendano abbondantemente sui vostri cuori, sui vostri cari, su quelli che si sono uniti a questa Preghiera in tutte le parti del mondo, sulle Anime abbandonate, sui nostri nemici, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io, Pargoli del Mio Cuore e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: AspettateMi ancora e fateMi ancora compagnia! Non lasciateMi solo nell'ultimo giorno di questo anno che è passato! Aspettate l'Alba e aspettate il Mio Amore che scende ancora su di voi!  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani unite a quelle di don Vincenzo> E accogliete ancora il Roveto e il Fuoco di Pentecoste che scende su di voi, figlioli!(*) La Fiammella dello Spirito Santo, scenda sui vostri capi: portate la Buona Novella all'umanità intera! Bruciate come Brucia il Roveto che Arde senza spegnersi, Figli del Mio Cuore! Giulia: Papà, com'è Bello il Tuo Roveto!(*) Il Padre: Non fateLo spegnere! Giulia : Eccomi, Gesù!(*) Eccomi, Papà!(*) Eccomi, Spirito Santo!(*) Il Padre: Eccomi, Mamma dei Dolori!(*) Giulia : Papà!(*) Papà!(*) Rimani!(*) Il Padre: Rimango nei Vostri Cuori!(*)

 

 Si invita ad elevare profondamente a Dio  queste tre

preghiere intorno alla mezzanotte del nuovo anno:

 

MAGNIFICAT

L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua Serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente

e Santo è il suo Nome:

di generazione in generazione la sua Misericordia

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nel pensiero del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha colmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,

ad Abramo e alla sua discendenza,

per sempre.

  

BENEDICTUS

Benedetto il Signore, Dio di Israele,

perché ha visitato e redento il suo popolo

ed ha suscitato per noi una salvezza potente

nella casa di Davide suo servo,

come aveva promesso

per bocca dei suoi santi profeti di un tempo,

salvezza dai nostri nemici

e dalle mani di quanti ci odiano;

così Egli ha concesso misericordia ai nostri padri

e si é ricordato della sua Santa Alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo nostro padre

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore in santità e giustizia

al suo cospetto per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo,

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza

nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte,

e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

  

TE DEUM

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore.

O eterno Padre, tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli

e tutte le potenze dei cieli:

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.

I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

Ti acclama il coro degli apostoli

e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode;

la santa Chiesa proclama la tua gloria,

adora il tuo unico Figlio, e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, Re della gloria, eterno Figlio del Padre,

tu nascesti dalla Vergine Madre

per la salvezza dell'uomo.

Vincitore della morte, hai aperto

ai credenti il regno dei cieli.

Tu siedi alla destra di Dio,

nella gloria del Padre.

Verrai a giudicare il mondo

alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore,

che hai redento col tuo Sangue Prezioso.

Accoglici nella tua gloria

nell'assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore,

guida e proteggi i tuoi figli.

Ogni giorno ti benediciamo,

lodiamo il tuo Nome per sempre.

Degnati oggi, Signore,

di custodirci senza peccato.

Sia sempre con noi

la tua misericordia: in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi.

Tu sei la nostra speranza,

non saremo confusi in eterno.