LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 65

 

PREGATE PERCHE' SOLO CON LA PREGHIERA E LA CROCE

 ABBRACCIATA POTETE AIUTARE IL FRATELLO E SALVARLO

(dal messaggio del 19/02/2006)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

             1. Giov. 02/02/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora, figlia, nel bere i miei Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere, ancora una volta i santi Dolori del Parto Vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te! Figlia del mio Cuore, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, figlia, per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore trafitto di mia Madre, come tu sai fare nell'unico abbraccio della mia Croce, figlia del mio Cuore! Immolati, figlia, attimo per attimo come mi immolo Io! Figlia!  (Giulia) Eccomi, Gesù! Gesù, sei ancora nel mare di Sangue; sei rimasto di nuovo da solo; non ci sono più i sacerdoti dietro di te: neanche si vedono! Gesù, c'è un muro di Sangue che divide!(*) (Gesù) Fammi compagnia, figlia, invita i tuoi figli a pregare e a farmi compagnia! (Giulia) Gesù, ti rispondo “Eccomi” da parte loro, il loro buio nei loro cuori  te lo offro, “Eccomi Gesù!”  (Gesù) figli, vi invito ancora a stare attenti al nemico, combattetelo con l'amore: amate, amate, amate, amate, perché solo con l'amore  potete annientare il male, figli miei! Guarda ancora, figlia!(*) (Giulia) Gesù, vedo altri flagelli! (Gesù) non chinare il capo, guarda, figlia mia!(*) (Giulia) Gesù, cosa posso fare per ciò che sto vedendo? Posso dirlo, Gesù, ciò che vedo? (Gesù) alla fine della preghiera, lo dirai al Giglio! (Giulia) eccomi, Gesù, non posso fare nulla? (Gesù) immolati, figlia mia! (Giulia) eccomi, Gesù! Gesù, come sempre, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! E come sempre, Gesù, metto nel tuo Cuore tutte le pietruzze: che sono i sacerdoti e il Giglio! Tienili tutti uniti al tuo Cuore, Gesù e al Cuore della Mamma! (Gesù) Io ti rispondo: Amen, figlia, ma ti invito a guardare ancora!(*) sei pronta ad accogliere tutte le spade che stai vedendo in quest'istante, figlia? (Giulia) eccomi, Gesù! (**) (Gesù) sei riuscita a contarle, figlia? (Giulia) no, Gesù! (Gesù) anima mia, gioisci con lo Sposo! (Giulia) Gesù, il tuo abito oggi è bagnato di Sangue, ma i tuoi occhi sono raggianti di luce! Il Mare è ancora più grande, Gesù, ma sei solo! (Gesù) ci sei tu e c'è la mia famiglia a farmi compagnia, mentre fuori l'umanità mi ha offerto le spade che ho offerto al tuo Cuore! Invita ancora i tuoi figli ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici, per fare festa col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo e il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, figlia! Giglio, mi poggerò ancora con la mia Croce su di te: lo vuoi? (don Vincenzo) sì, Gesù, grazie, così posso servire a qualcosa! (Gesù) alla fine della preghiera la Cocciuta ti dirà ciò che ha visto e poggiandomi con la Croce servirai!  (don Vincenzo) magari, speriamo!  (Gesù) dubiti della mia parola?  (don Vincenzo) no! È che dopo tanti peccati fatti, essere di aiuto un po’ a te è una grazia immensa! (Gesù) i Gigli sono candidi e tu lo sei! (don Vincenzo) grazie, Gesù! (Gesù) rimani sempre “Giglio” e non temere niente e nessuno, figlio!  (don Vincenzo) sì, Gesù! (Gesù) cammina sempre nel Solco e porta tutti i tuoi figli nel mio Solco, tenendo sempre alta la Croce e il Vangelo: queste sono le armi che Io metto nelle vostre mani per difendervi dai nemici insieme al mio Amore e all'Alito che hai ricevuto e riceverai ancora, figlio del mio Cuore! (don Vincenzo) grazie, Gesù, grazie! (Gesù) ma ora chiedo al tuo Cuore, Cocciuta Divina! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) vuoi ancora amarmi? (Giulia) perché mi chiedi questo, Gesù? Lo sai che ti amo! (Gesù) Vuoi amarmi ancora? (Giulia) Sì, Gesù! (Gesù) Vuoi amarmi ancora? (Giulia) Sì, Gesù! (Gesù) Vuoi amarmi ancora? (Giulia) Sì, Gesù! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera, figli miei! Guarda perché ti ho chiesto se vuoi amarmi ancora!(*) dovrai soffrire fino al Sangue! (Giulia) eccomi, Gesù! Eccomi, Gesù! Eccomi, Gesù! (Gesù) vi invito ancora, figli, a stare attenti al nemico: usate il mio Amore e l'Amore che arde nel Cuore dello Strumento, e combattete anche voi il male con l’Amore! Ora figlia, vuoi unire le tue mani alle mie? Vuoi abbracciare i Chiodi divini ancora una volta? (Giulia) sì, Gesù: Eccomi! (Gesù) guarda, figlia, chi mette i Chiodi e guarda per chi li abbracci!(*) ora, vieni, figlia, sul letto della Croce con me! (Giulia) eccomi, Gesù!(*) (Gesù) guarda i Chiodi!(*) <Giulia non grida e poi sviene> sollevati, anima mia!(*) guarda le tue mani e guarda i tuoi piedi! (Giulia) Gesù, vedo solo del Sangue che zampilla e corre verso il mare, ma vedo il tuo Cuore, Gesù, che gronda Sangue! Esce Sangue e Acqua dal tuo Cuore, Gesù!(*) è una porta spalancata il tuo Cuore, ed è così bello vedere il Sangue e l'Acqua! (Gesù) venite tutti a dissetarvi alla Divina Misericordia e invita l'umanità, figlia, ad accogliermi! Vedi, nessuno mi cerca e nessuno ha sete! (Giulia) Gesù, ho tanta sete!  (Gesù) vuoi bere tu per tutta l'umanità?  (Giulia) sì, Gesù, se l'umanità si accende, fatemi bere tutto!  (Gesù) come arde il tuo Cuore! Figlia mia, non temere! Ora prega, prega con me, ma invita i tuoi figli, i Discepoli, le Colonne e le Suorine del Cuore della Croce a pregare! Siate lucerne accese e vive del mio Amore, figli, e ricordate sempre di avere un Papà che aspetta i vostri cuori accesi, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il Santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori, figli, ma dovete abbracciare la Croce per accogliere e tenere alto il Vangelo! Figli miei, vi invito ancora a combattere il male con l'amore! Giglio, cosa c'è nel tuo Cuore? cosa vuoi chiedermi?  (don Vincenzo) Gesù, sembra tutto un sogno! (Gesù) destati dal sonno: Io sono vivo e tu sei vivo! (don Vincenzo) è questo che è il sogno,  che oggi fanno due mesi che sto qua; sessanta giorni e sapere che tu stai qui da 21 anni, tu, Figlio di Dio e per di più disprezzato! (Gesù) non sono 21 anni che sono qua! (don Vincenzo) Sì, qui in questa Stanza che tu hai voluto che ti fosse costruita nel 1998: sono otto anni! (Gesù) anche prima! (don Vincenzo) eh, sì…..! (Gesù) se lo Strumento il Padre lo ha scelto dal grembo materno, c’ero anche prima.. (don Vincenzo) questa apparizione che dura da 21 anni, tu che sei Dio, che vieni ogni giovedì sera  e parli, praticamente l'apparizione la fai andare avanti tu, perché se tu non parlassi un'ora, Giulia sarebbe muta! (Gesù) è Dio che parla! (don Vincenzo) sì! (Gesù) è il Padre che usa lo Strumento! (don Vincenzo) sì, questo Padre Buono parla da 21 anni, attraverso lo Strumento, non solo ogni giovedì sera, perché io da quando sto qui, di giovedì ce ne sono stati otto: quattro il mese di dicembre e quattro il mese di gennaio, ma Tu sei apparso, forse, 10-15 volte extra, fuori dal giovedì! Quindi, sono tante apparizioni che tu da 21 anni ti degni di fare, con tanto Amore, con tanta Pazienza, con tanta Misericordia in mezzo a noi che siamo un gruppo di miseri peccatori! E prima ho sentito dire che tu ci hai chiamati “la mia famiglia”: siamo la tua famiglia! (Gesù) siete la mia famiglia! (don Vincenzo) e da 21 anni tu hai queste persone per famiglia in mezzo ai quali indegnamente hai chiamato e portato anche me! (Gesù) i fiori più belli che ornano il Cuore di Maria! (don Vincenzo) il sapere, quindi, che ci hai scelti uno per uno, in mezzo a mille difficoltà e in mezzo a mille problemi. Sicuramente ognuno di queste persone qui dentro ha dovuto abbracciare Croci Grandi dai propri mariti, dalle proprie mogli, dai propri figli, dai propri parenti, dai propri amici: sicuramente avranno avuto derisioni, calunnie, rimproveri, eppure hanno resistito per vent’anni.  Il sapere che tu ci ami in modo così speciale, come del resto ami ognuno in modo speciale, ci stimola a seguirti perché tu vieni qui per salvare tutti, per salvare 6 miliardi di figli, ed hai scelto proprio noi in mezzo a 6 miliardi per essere la tua oasi, il tuo ristoro quando sei particolarmente deluso e quando ti senti particolarmente solo! (Gesù) mi servo di voi: uso ognuno di voi per salvare l'umanità intera con la Croce! (don Vincenzo) proprio questo mi stupiva sì, ecco perché ho detto all'inizio: sembra un sogno sapere che sei vivo qui in mezzo a noi, saperti qua per parlarci! Quando per anni, come prete, ti immaginavo dentro l'Ostia, ti vedevo dentro l’Ostia, ti immaginavo dentro al cuore di ognuno, era sì bello  ma sapere ora che tu ci parli dal vivo, ed essere sicuri che sei proprio Tu perché solo Tu puoi  parlare per ventun’anni di seguito di Croce, di Vangelo, di Amore, è irripetibile e indescrivibile! (Gesù) Io ho sempre parlato e parlerò sempre, ma nessuno mi vuole: solo voi mi fate compagnia, solo voi mi aspettate! (don Vincenzo) Con gioia, con festa, con ringraziamenti, Gesù! (Gesù) è anche Io sono gioioso di stare in mezzo a voi: la mia famiglia, il mio popolo! (don Vincenzo) è proprio questo che mi stupisce, perché non è che noi siamo migliori degli altri, io sono l’ultimo dei preti, un ex giocatore che solo la Tua Misericordia Infinita poteva far diventare Sacerdote e non capisco come gli altri preti, sicuramente migliori di me, di fronte a 21 anni di apparizioni, di fronte a circa  settemila catechesi, non riescano ancora a capire che una bugia non può durare 21 anni: queste catechesi chi le scrive? Così ancorate al Vangelo e alla Croce, chi le scrive? Questa è la domanda che dovrebbero porsi tutti! E di fronte a questa domanda non puoi dormire la notte! (Gesù) è il Padre che parla! (don Vincenzo) per forza, solo Dio può parlare di Croce per 21 anni! Solo tu che vieni ogni momento Crocifisso dai nostri peccati puoi parlarci di come si abbraccia la Croce! (Gesù) ma l'umanità è sorda e cieca! Di mia volontà Io ho abbracciato i Chiodi e vedi con quale grande  Amore li accoglie anche la Cocciuta! (don Vincenzo) difatti! Tutte quelle spade prima.. che dolore.. è svenuta! (Gesù) che gioia che arde nel suo Cuore nel dare gioia allo Sposo! Non sa dire di no, il suo Cuore sa rispondere solo «Eccomi» e quante spade ancora trafiggeranno il suo Cuore, ma risponderà solo «Eccomi», perché mi ama, ama il Padre, ama lo Spirito Santo, ama il Cuore Immacolato di Maria e ama ognuno di voi, ma in modo particolare, ama chi trafigge il suo Cuore, perché trafigge il mio! (don Vincenzo) Gesù! (Gesù) dimmi, figlio! (don Vincenzo) è questo, proprio questo è il problema, cioè che noi vorremo consolarti un pò! (Gesù) amate, così mi consolerete: amando, perdonando, usando carità verso tutti e portando i vostri nemici dinanzi al Banchetto del Padre; ma stai attento, figlio, il nemico è astuto e si presenta anche come un tenero agnellino! Stai attento, ascolta sempre lo Strumento perché è Dio a guidarlo! È Dio che parla nel suo Cuore, attimo, per attimo, figlio mio! (don Vincenzo) sì, Gesù, grazie di questi avvertimenti! (Gesù) accogli tutti i Gigli che si presenteranno dinanzi a te, anche coloro che trafiggeranno il tuo Cuore: mettili nel mio, figlio! (don Vincenzo) sì, Gesù! (Gesù) e non temere, parlerò Io al posto tuo come sempre! (don Vincenzo) grazie, Gesù! (Gesù) ma fa sorridere il tuo Cuore, figlio, perché il mio era gioioso anche quando ho abbracciato i Chiodi, ma triste nel vedermi solo! (don Vincenzo) sì, Gesù, insegnami ad essere gioioso, quando c’è una Croce da abbracciare! (Gesù) l'hai assaporata, oggi, la mia Gioia? (don Vincenzo) sì, questo mi fa felice! (Gesù) e vai avanti, non temere, sono il tuo Gesù, il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donare a tutti  la vita eterna, figlio! (don Vincenzo) grazie, Gesù! (Gesù) dimmi ancora! (don Vincenzo) proprio questo mi sento di dirti: dopo due mesi è come se la mia vita ora fosse già in cielo, cioè, sentendoti parlare, sentendo parlare la Madonna, e vedendo queste settemila pagine di catechesi che non fanno altro che essere l’eco del Vangelo, il mio Cuore è pieno di gioia e vorrei che tutti attingessero da questa apparizione tanto è arricchente! Praticamente, queste catechesi non sono nient'altro che il  Quinto Vangelo del terzo millennio. Gesù, parecchie persone hanno l’abitudine di aprire il Vangelo a caso, per trovare una Parola Tua, una risposta, una luce: la stessa cosa potremmo fare qui a Timparelle, solo che mentre i quattro Vangeli sono formati da 88 capitoli, 16 il Vangelo di Marco, 20 il Vangelo di Giovanni, 24 il Vangelo di Luca, 28 il Vangelo di Matteo, qui a Timparelle  invece, i capitoli delle catechesi, cioè le pagine che ogni giovedì sera fuoriescono da tre ore di preghiera, sono circa  settemila capitoli, sempre sulla croce, sull’amore ai nemici, sullo scegliere l’ultimo posto, sul portare i pesi propri e  altrui, sul non vergognarci di essere cristiani, sul perdono, sull’essere servi inutili sotto la Croce etc. etc., sempre in linea  e sul Solco del Vangelo, con una quantità ed una qualità da lasciare stupefatti. Come si può dormire la notte sonni tranquilli, se c’è un posto nel Sud dell’Italia dove sta avvenendo da 21 anni una situazione del genere che ridarebbe alla vecchia Europa la freschezza e la fede dei decenni migliori? La lettura attenta dei messaggi, dimostra che, se si fa una riflessione senza pregiudizi, né una contadina calabrese che non ha finito nemmeno la scuola elementare, può essere l’autrice, né il diavolo che proprio dalla croce è stato sconfitto e dalla croce sarà sempre sconfitto. E allora? Solo Tu, Gesù, puoi parlare di croce per 21 anni di seguito, perché Tu ogni istante abbracci la Croce, sperando di trovare anime generose come Giulia, che Ti aiutino  (Gesù) può Dio fermarsi a quei pochi libri? (don Vincenzo) Tu, Gesù, sei il Figlio di Dio e puoi fermarti o non fermarti, ma è meravigliosa questa aggiunta ai Quattro Vangeli di 7000 catechesi che abbiamo intitolato “Quinto Vangelo del Terzo Millennio” perchè ha come specificità proprio il Crocifisso, la Croce, l'Amore alla Croce! Quella frase del Vangelo: “Ho ancora molte cose da dirvi ma per ora non siete capaci di portarne il peso”, si potrebbe pure riferire a queste catechesi evangeliche?   (Gesù) Amen, ti rispondo su ciò che hai chiesto perché il tuo Cuore lo desiderava! (don Vincenzo) perché i quattro Vangeli, certo che sono completi, sono Divini e Infallibili, ma questo quinto Vangelo ha una singolarità, una peculiarità: ci invita ad abbracciare la Croce, ci insegna a riabbracciare la Croce, perché lì sta tutta la salvezza! Certo nel Vangelo già c’è tutto, ma poter contare su certe aggiunte e su certi arricchimenti dettati dal Cielo che ancora di più ci insegnano ad amare e ad apprezzare la Croce, è una grazia immensa! (Gesù) Ma se non si abbraccia la Croce non avete capito nulla del Vangelo! (don Vincenzo) certo, io in questi due mesi, questo ho sperimentato: che tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare! È facile dire “nel Vangelo c'è tutto”; certo nel Vangelo c'è tutto, ma soprattutto c'è la Croce da abbracciare, e noi purtroppo non predichiamo più la Croce come il Cuore del Vangelo, come il Tesoro del Vangelo, come la nostra Salvezza! (Gesù) guai se non abbracciate la Croce, guai se gettate via  la Santa Sofferenza, perché solo con la Santa Sofferenza si arriva a gioire nel Cuore del Padre e nel Cuore del Padre si arriva con la Croce:chi mi ama prenda la propria Croce e mi segua!” (don Vincenzo) Gesù, come si fa a dormire la notte di fronte a migliaia e migliaia di catechesi evangeliche che invece di essere masticate una ad una perché sono “Pane del Cielo”, vengono da 21 anni tranquillamente ridicolizzate e cestinate? In un periodo di evidente crisi della fede, un'Apparizione del genere potrebbe “ristorare tutti gli affaticati e gli oppressi del mondo.”Ecco cosa annunci ogni giovedì sera a Thurio, che la Tua Croce se viene abbracciata con amore è dolce perché il Suo giogo è soave, il Suo carico è leggero! Questo dobbiamo tornare a predicare, a gridare forte in ogni Omelia, in ogni Santa Messa, in ogni Rosario, in ogni Via Crucis: “Prendete il Mio giogo su di voi, questo è il vero miracolo da chiedere ogni giorno, e solo così vi salverete e salverete”! Invece noi non predicando questo, lasciamo che i cristiani dicano che la gerarchia  dei valori è la salute, la famiglia, il lavoro, i soldi e se poi avanza un po’ di tempo anche Gesù: a parole diciamo che ti amiamo o Signore, salvo poi a fare il contrario di quello che Tu ci dici. NO!!! La prima cosa da cercare è il Regno di Dio, la Parola di Dio, la Volontà di Dio e il resto ci sarà dato in aggiunta! Ecco allora cosa dobbiamo chiederTi Gesù, prima di tutto di non affannarci per le preoccupazioni quotidiane perché ogni giorno ha la sua pena, e poi di donarci la serenità degli uccelli del Cielo che non seminano, né mietono, né ammassano nei granai eppure cantano felici perché il Padre li nutre! Se il Padre fa così con  i passeri e con i gigli dei campi, non farà assai di più per noi figli suoi? Accumuliamo quindi i tesori nel Cielo, perché lì dove è il nostro tesoro sarà anche il nostro cuore! Ma se non avremo fede, è chiaro che rimetteremo nelle nostre gerarchie al primo posto la salute, al secondo il lavoro, al terzo i soldi, al quarto posto la famiglia e poi quando ci avanza un po’ di tempo la preghiera. Invece il Regno di Dio è talmente importante e sufficiente da far passare in secondo piano, tutto il resto. Il Regno di Dio è un Regno mistico, cioè Tu, Gesù, ci doni tutto gratis per seguirti nella Tua gloriosa Passione fino alla Tua Gloriosa Resurrezione, ma non dobbiamo cadere nella catena delle ricchezze  di quaggiù: più noi ci daremo a Te e più Tu ci darai a noi fede e amore; meno noi ci daremo a Te, minor fede e minor amore  riceveremo, e perciò minore felicità avremo! (Gesù) una Croce abbracciata è un mare di anime che hai salvato! Ha un prezzo l'Amore di Dio? (don Vincenzo) no di certo: è tutto! (Gesù) così  ciò che il Padre viene a portarvi non ha prezzo! (don Vincenzo) Scusami, Gesù, ma non ce la faccio a non insistere, perché non mi faccio capace di questa indifferenza! Come si può essere Ponzio Pilato quando le Chiese sono quasi vuote? Qui c'è da salvare l'Italia e il mondo, con questa apparizione riempiremmo le chiese, riconvertiremmo i battezzati, specialmente i giovani che sono il futuro della Chiesa! (Gesù) Ma cosa hanno fatto con me? (don Vincenzo) Si sta ripetendo quello che ti hanno fatto 2000 anni fa a Gerusalemme! Se non toccassi con mano questa realtà di rifiuto nei tuoi confronti, non avrei mai creduto che potesse avverarsi nuovamente un tuo ulteriore rigetto! (Gesù) la storia si ripete, ma le folle torneranno anche se sarete perseguitati, perché  hanno fatto così con me e lo faranno anche con voi, non dovete temere questo! Figlio, come si fa a calpestare il Vangelo? Ebbene, ora, in quest'istante, Io vengo calpestato! (don Vincenzo) Gesù dovremmo farti tutti quanti compagnia nel Getsemani e invece ti lasciamo solo a soffrire, a pregare e a sanguinare! Perdonaci, Gesù, a nome di tutta l'umanità! Perdonaci, Signore! (Gesù) pregate per questo, figli, almeno voi che siete qui riuniti nel mio Nome, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato di Maria! Pregate e non gettate via la Croce! Ora vi chiedo con Amore: volete ardere un po'? (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera e arda sempre come Fiammella viva dentro di voi! Figli miei, eccomi! Nella Luce, nella Gioia, nella Pace e nella Quiete dell'unica Verità del santo Vangelo sono ancora qui in mezzo a voi, a gioire nei cuori di ognuno di voi, a gioire nei cuori dei miei figli! Benedico il Padre per tutto l'Amore che mi ha donato e mi dona per stare in mezzo a voi, a portare ancora la sua Luce, la Parola, il Pane dei Cieli che si spezza e si dona ad ognuno di voi e all'umanità intera. E con l'ordine del Padre benedico lo Strumento che con amore si lascia usare ancora con l’“Eccomi” e la santa ubbidienza alla Croce! Figli miei, vivete in pienezza l'Amore che Dio lascia scendere su di voi, la Grazia che il Padre vi dona attimo per attimo di abbracciare ancora la Croce e di portarla! Benedite Dio per tutto quello che vi dona, figli, e rimanete sempre piccoli, servi inutili dinanzi ai piedi della Croce! Amate sempre come Io vi ho insegnato; perdonate coloro che trafiggono i vostri cuori e gioite innalzando la Croce e il Vangelo che è la vostra unica salvezza, la Via stretta che vi porta al Cuore del Padre! Figli miei, eccomi nella Luce del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato di Maria! Hai vissuto il Vangelo di questo giorno, figlio? <Giov. Presentazione del Signore /A  Lc. 2,22-40> (don Vincenzo) Sì, sì, Giovanni! È meravigliosa la figura di questo vecchio Simeone che pur in mezzo a tanta gente, che sicuramente lì c'era, nel tempio di Gerusalemme, riesce a riconoscere, con l'aiuto dello Spirito Santo, in un piccolo bambinello, Gesù, il Salvatore del mondo!  (Piccolo Giovanni) riesce a vedere la luce di Dio!  (don Vincenzo) sì, riesce a vedere la luce di Dio e a riconoscere Gesù! Ecco, proprio questo, questa sera, mi ero ripromesso di chiederti: questa capacità di riconoscere Gesù nel volto di chiunque; questa capacità di riconoscere Gesù nei nostri cuori, nei nostri familiari, nei nostri parenti, nei nostri amici, quelle persone che ogni giorno incontriamo: forse ne incontriamo dieci, venti e tutti e venti sono Gesù! Quindi dovremmo essere capaci di gesti di amore, di umiltà, di carità, di pazienza, di preghiera, di silenzio, continuamente! Ecco, Gesù che abbraccia ognuno di noi sulla Croce, quindi, Gesù che stende le braccia per ognuno di noi! Allora dovremmo essere anche noi capaci di fare altrettanto per Gesù, abbracciando le Croci che ogni giorno Lui ci dà sperando in una nostra cristiana collaborazione! (Piccolo Giovanni) Giglio, non vedo mai i tuoi occhi! <Giovanni si riferisce al fatto che don Vincenzo quando parla si concentra nel discorso a occhi chiusi> (don Vincenzo) Perdonami, Giovanni, ma proprio in questo ti volevo chiedere aiuto: tu che vieni da lassù dacci questa luminosità, questa capacità di riconoscere Gesù!  (Piccolo Giovanni) sono in mezzo a voi per volere del Padre a donarvi l'Amore e la Luce; a donarli a tutti i figli e all'umanità intera! Cosa fai durante la giornata?  (don Vincenzo) durante la giornata leggo, prego..  (Piccolo Giovanni) accendi tanta luce!  (don Vincenzo) ma forse durante una giornata eccetto il giovedì in cui siamo in molti, incontro magari dieci persone e dovrebbero essere tutti Gesù se io avessi la fede di Simeone che fu capace di riconoscere nel Bambinello  il Messia! (Piccolo Giovanni) e non gli dai la luce? Non gliela dai la luce?  (don Vincenzo) a volte sì, a volte no, invece, dovrebbe essere un punto fermo questo servire Gesù in ogni volto! (Piccolo Giovanni) non ci sono i punti no, ci sono i punti sì!  (don Vincenzo) anche perché saremo giudicati proprio in questo: se avremo riconosciuto Gesù e se lo avremo  amato e servito!  (Piccolo Giovanni) quante fiammelle fai accendere in un giorno! Riesci a contarle tu? Lo Strumento si! È   bello vedere un Giglio con la candela accesa!  (don Vincenzo) La candela accesa mi ricorda la Luce del Battesimo, la Luce della Croce, la Luce dell'Eucarestia, la Luce del Vangelo, la Luce del Sacerdozio, la Luce dell’Amore che si consuma per il prossimo! Speriamo che i nostri cuori siano sempre accesi e che diano Luce anche agli altri!  (Piccolo Giovanni) ma ora l'accendo Io per te e te la consegno! Lo faccio Io, inchinandomi dinanzi al tuo Sacerdozio!(*) <Giovanni accende la candela da tutte e due le fiammelle che sono sull'altare, la bacia e la consegna a don Vincenzo che a sua volta la bacia> ora la offro al tuo Cuore! (don Vincenzo) Grazie, Giovanni! (Piccolo Giovanni) offrila al Cuore di Maria e Maria la offrirà al Cuore del Padre, perché sono tutti i tuoi figli e l'umanità intera da far accendere e ardere: tienila stretta al tuo Cuore, figlio! Ora puoi spegnerla, ma conservala!  (don Vincenzo) Grazie, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) e l'accenderai quando sentirai che i flagelli aumenteranno per i cuori ancora chiusi dinanzi alla Croce! Ma dimmi, figlio, cosa c'è ancora nel tuo Cuore?  (don Vincenzo) Facevo questa riflessione: se prima di diventare Papa nove mesi fa, l’allora Cardinale  Ratzinger è arrivato a dire nella Via Crucis del Venerdì Santo, che gli uomini di Chiesa sono pieni di sporcizia e di ricerca del potere, Lui che sapeva e sa tutto, figurarsi in che situazione di crisi la Chiesa è caduta! Un “mea culpa” del genere così esplicito da decenni e decenni non si era più sentito! Anche il Papa Polacco nel Giubileo del 2000 fece un “mea culpa” generale per i peccati commessi dagli uomini di Chiesa, ma un conto è dire, generalizzando, che siamo “peccatori”, un conto è chiamare per nome i peccati che commettiamo! Quando si chiama per nome il peccato, quando lo si riconosce, allora ci si accorge se è un peccato veniale, se è un peccato grave o addirittura se è un peccato gravissimo. Ecco perché a Timparelle Gesù e Maria piangono lacrime di Sangue ogni giovedì sera! Nel mio Cuore c'è tanta preoccupazione per la Chiesa intera, e perciò dobbiamo pregare incessantemente per essa perché sta attraversando un periodo di nebbia e di crisi.  (Piccolo Giovanni) chino ancora il capo su questo, ma sai già cosa la Cocciuta ti ha detto! (don Vincenzo) e quindi dobbiamo pregare molto, molto, specialmente per i Grandi della Chiesa! (Piccolo Giovanni) e ti parlerà ancora, però tutto deve rimanere  nel tuo Cuore, come tutto è nel suo! (don Vincenzo) ora capisco perché Gesù ogni giovedì santo viene e suda Sangue, la Madonna è piena di Spade e di Dolori, perché ci troviamo in una fase critica e forse non ce ne rendiamo neanche conto, ma da lassù, “il Cielo” vede molto meglio che da quaggiù, e conosce soprattutto non solo il presente ma anche il futuro! (Piccolo Giovanni) Se ci fosse solo nebbia, basterebbe alzare una lode al Padre! Non è solo “nebbia”, figlio, fratello e amico del mio Cuore! Il pianto di Maria, il pianto di Gesù, il grido del Padre, non è solo per la “nebbia”, per questo si poggia sui cuori aperti, per questo offre le spade alla Cocciuta che non sa dire “no”, ma solo “Eccomi”, e, come Gesù, viene derisa, sputata, calunniata e cacciata via: così hanno fatto e fanno ancora a Gesù! Per questo Gesù ha scelto la sua famiglia! (don Vincenzo) per questo Gesù appare perché è evidente che Lui vedendo questa situazione di crisi  vorrebbe darci il Suo aiuto, ma noi non glielo permettiamo! E’ assurdo che questo avviene da ventun’anni, noi che dovremmo cogliere il segno dei tempi e capire che questa apparizione è così lunga perché  ha un'importanza strategica, fondamentale!  (Piccolo Giovanni) tu l'hai capita, i figli l'hanno capita, fuori di qui invece, i Grandi non vogliono accogliere né quest’apparizione, né la Croce e né il Vangelo!  (don Vincenzo) io lo sto vedendo proprio su di me: dicono “ma quello  se n'è andato”! “Ma quello ha lasciato una Parrocchia”! “Ma quello ha disubbidito”! Io ho disubbidito? ma se per venire qui ho dato il Sangue!? Dio solo sa il prezzo che ho pagato per ubbidire alla Sua chiamata,  per ubbidire ai Suoi ripetuti inviti! E’ Lui che mi ha fatto nascere, è a Lui che devo tutto nella mia vita,  e solo Lui mi giudicherà lassù fra qualche anno! Se gli avessi disubbidito sarebbe stata la mia rovina. Quello che è ancora peggio è che tanti, non leggendo di seguito i messaggi di Thurio, da cui capirebbero la mia ubbidienza a Dio e il mio venire quaggiù, si attaccano all’apparizione di Pescara del 1988 dicendo: “Don Vincenzo sbaglia di nuovo perché ha già sbagliato all’apparizione di Pescara!” No!!! Giorni fa Gesù’ e la Madonna hanno detto che le Apparizioni quotidiane di Pescara, iniziate il 24 Giugno 1987, erano vere, tranne alcuni messaggi del mese di Febbraio inventati dalla veggente che, stanca per tutte le pressioni, invece di attendere con fiducia e pazienza il Segno promesso da Dio, aveva anticipato lei, di sua iniziativa, la data del segno al 28 Febbraio 1988. Chiaramente il segno non ci fu  quel giorno! Pur tuttavia la Madonna portò avanti il Suo progetto di Regina dell’Amore, continuando ad apparire ogni giorno pur di arrivare ad una conclusione positiva. Ma dopo un po’ di tempo la veggente ammalatasi di un tumore al seno scomparve da Pescara per andare a curarsi fuori, senza lasciare né recapito, né il numero di telefono, per cui a tutt'oggi, da allora,  non so nemmeno se è viva o no. Io, nei mesi  e negli anni successivi, ho sempre sostenuto la verità dell’Apparizione, nonostante l’epilogo negativo, e ciò mi è costato tantissimo: avrei tante e tante cose da dire, ma il Vangelo mi impone di non difendermi e di tacere. Di sicuro  ci penserà prima o dopo la Madonna a rivelare la verità tutta intera!  Ma la veggente di quaggiù a Timparelle non è debole come quella di Pescara! E’ “la Cocciuta di Gesù”, è “lo Strumento di Gesù’” che resiste sia alle pressioni interne che esterne da ventuno anni e dà tanta gioia a Gesù e alla Madonna, perché prende su di se i flagelli e i chiodi dei nostri peccati dicendo sempre “Eccomi” a qualsiasi Croce!  (Piccolo Giovanni) Anche a Gesù hanno detto: ha fallito! E’ Dio che giudica, non gli uomini, non ti devi fermare dinanzi al giudizio degli uomini! Lascia fare tutto al Padre, tu grida l'Amore di Dio, grida l'Amore della Croce, grida l'amore del Vangelo che stai vivendo e il Padre spalancherà la porta del Cuore di Fatima che ha messo nelle tue mani! Sai bene che i tempi li conosce solo il Padre, figlio! (don Vincenzo) è stata bella l'apparizione della Madonna l'altra sera, mentre la Cocciuta era malata! E’ venuta la Mamma e allora un po' il discorso tornava su questa situazione così impantanata, bloccata, e vedendo la mia preoccupazione e un po’ anche la mia impazienza mi ha detto: “tu non devi avere fretta, per far nascere un figlio ci vogliono nove mesi, tu sei qui soltanto da due mesi, almeno aspetta nove mesi per far nascere un figlio!” Allora è come se mi avesse detto: aspettiamo i tempi di Dio senza fretta lasciando fare tutto a Lui! (Piccolo Giovanni) Si, aspettiamo i tempi del Padre, ma la Cocciuta non era malata, la Cocciuta ha abbracciato i Dolori del Parto e quando la Cocciuta abbraccia i Dolori del Parto il suo Cuore si ferma, come si ferma attimo per attimo quando lei prega e risponde “Eccomi” al Padre! Il suo Cuore è nelle mani del Padre, e quando sta male, solo Francesco il suo medico di fiducia ci può mettere le  mani, perché anche lui viene usato dal Padre, anche lui porta la Croce! (don Vincenzo) certo, è un mistero grande qui!  (Piccolo Giovanni) è grande ed è vivo!  (don Vincenzo) è questo che è ancora più bello, proprio questa vitalità, questa attualizzazione del Mistero, perché Gesù è vivo  e parla ora, qui, a noi e al mondo intero!  (Piccolo Giovanni) Sì, Dio vivo, ora, qui, in mezzo a voi!  (don Vincenzo) Proprio questo è il Vangelo vivo: la presenza di Gesù ora, quì! Il Vangelo non è solo un libro, è Gesù vivo che se noi abbiamo fede, si anima, viene e interviene come sta facendo quaggiù a Timparelle dove  ci sta onorando con una apparizione che non ha uguali nella storia! Io non credo ci sia stata nella storia una apparizione di quantità e di qualità così grande come c’è ora qui! Perciò chiedo il tuo aiuto Giovanni: fare il padre spirituale in questa apparizione, dove il diavolo tenta ogni giorno di creare ostacoli e trappole per sfasciarla o quantomeno per ridimensionarla è difficilissimo, e ho bisogno continuamente della tua potente protezione. (Piccolo Giovanni) Dio è Padre e sceglie i propri strumenti e li usa a suo piacimento! Non temere! La Cocciuta la sta usando come un rotolo che avvolge l'umanità intera! È bello avvolgere l'umanità intera ancora! Dio farà scendere ancora i fiumi di pagine, come tu dici “quanto inchiostro ha Dio per far scendere i fiumi di pagine”, ma il suo inchiostro è l'Amore,  il suo inchiostro è il  suo Sangue! Cosa vuoi chiedermi ancora? (don Vincenzo) Ecco perché la Croce è la chiave di tutto, perché lì l'Amore ha raggiunto il vertice, col Sangue, con il Cuore squarciato, con i Chiodi, le spine, le frustate, le derisioni, le calunnie, cioè la Croce  è veramente tutto e nella Croce c’è veramente tutto! (Piccolo Giovanni) le incontrerai le Croci ancora di più quando vedrai lo Strumento con i segni dell'Amore del Padre! Vedrai la forza dell'Amore della Croce! Figlio, cosa vuoi fare ora?  (don Vincenzo) È una serata così meravigliosa!  (Piccolo Giovanni) non aspetti più nulla?  (don Vincenzo) Si, la Comunione Spirituale!  (Piccolo Giovanni) Vuoi il Pane dei Cieli? (don Vincenzo) sì, sì, certo! (Piccolo Giovanni) i cuori sono quasi tutti accesi, ma alcuni sono un po' stanchi!  (don Vincenzo) no, qui non c'è stanchezza in queste tre ore di Paradiso!  (Piccolo Giovanni) Disponetevi, figli! Disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare in ognuno di voi spiritualmente, ma ricordate di accendere la lucerna dentro di voi! Fate bruciare tutto quello che non appartiene al Padre; fate ardere solo dentro di voi l'Amore di Dio! Figli, combattete ancora il male amando, perdonando, usando carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici! Ora fate spazio nei vostri cuori perché il Banchetto è qui in mezzo a voi e lo Sposo avanza, ma state attenti: non abortite Gesù! Figli, preparate i vostri cuori!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Oh, Gesù! Gesù! Gesù, sei venuto ancora nel mio Cuore; sei entrato nei cuori di tutti i tuoi figli, ma ti vedo fuori dinanzi alla porta di un cuore che non ti fa entrare! Oh, Gesù, sei triste! (Gesù) prega per ciò che stai vedendo, figlia! (Giulia) Gesù(*), squarcia ancora di più il mio Cuore e fa che la porta si apra! (Gesù) prega, figlia mia, prega! Ecco, Io mi sono donato ad ognuno di voi: ai figli che hanno aperto i propri cuori! La mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore! (Giulia) grazie, Gesù! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Rimanga sempre con voi l'Amen! Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna?  (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) volete cullarlo ancora? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) come Mamme? (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) grazie, figlioli del mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Figli, rimanete sempre nel Solco del Padre: è lungo ed è profondo, portate l'umanità con la vostra Fiammella accesa e non fermatevi dinanzi a niente e a nessuno! E con la Luce che Gesù ha portato in mezzo a voi, innalziamo al Padre la sua preghiera: la preghiera che ci ha insegnato! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre mio, Padre di ognuno di noi, Padre dell'umanità intera, non c'è Papà sulla terra grande come sei grande tu; non c'è Papà che ci dona il Pane! Noi siamo miseri peccatori, ma tu non ci lasci senza Pane! Tu vieni a portarci il tuo Amore attimo per attimo e vieni a riempire i nostri cuori col tuo Amore, con la tua Gioia! Papà, solo tu sei Buono e solo tu perdoni:  insegna anche a noi a perdonare e a farci Pane, Papà! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Ecco, figlioli, la Luce del Padre rimanga sempre accesa nei vostri cuori quando sarete perseguitati a causa del Nome di Gesù! Non abortite e non spegnete la Luce di Dio, ma fatela ardere ancora di più, figli! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figlioli del mio Cuore! Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci ancora, figlia mia, nel portare i tuoi figli e l'umanità intera sulle tue spalle! Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, figlioli miei, fatelo anche voi! Io ora vi saluto, ma il Giglio vi saluterà con la Croce alzata! Io vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) andate nella pace di Dio donando la Luce e l'Amore che il Padre ha lasciato nei vostri cuori ai vostri nemici e all'umanità intera! Figli del mio Cuore, fate ancora compagnia a Gesù che è solo nel Getsemani! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!  Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io figlioli del mio Cuore, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) grazie, Pargoli del mio Cuore!  (Giulia) com'è bello il tuo Cuore, Papà (Piccolo Giovanni) donalo, figlia, donalo all'umanità con l'Amore del Parto! (Giulia) eccomi, Papà!

 

 

             2. Lun. 06/02/2006, ore 21, Messaggio di Gesù, extra giovedì

(Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre (Gesù) Sia Gloria al Padre Altissimo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! Pace a voi, figlioli del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l’Agnello che si è immolato e si immola per ognuno di voi e per l’umanità intera! Figlioli del mio Cuore, sono venuto a portarvi i Calici che oggi l’umanità mi ha offerto e mi offre  attimo per attimo! Vuoi berli? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) sono amari, figlia! (Giulia) Gesù, gli altri non me li dai? (Gesù) li ho già bevuti Io, questa è la parte che tocca a te! (Giulia) Gesù, perché li hai bevuti tutti tu? (Gesù) non li ho bevuti tutti, figlia, li ho conservati anche per te! Guarda cosa stanno preparando i Grandi(*) immolati ancora e prega! (Giulia) Gesù, non posso fare altro? (Gesù) allarga le braccia come le allargo Io e bevi con me i Calici amari in questo tempo, figlia, ma fai pregare i tuoi figli per l’umanità intera! (Giulia) posso dire al Giglio ciò che ho visto dei Grandi? (Gesù) digli solo di abbracciare la Croce! (Giulia) non gli devo dire ciò che ho visto? (Gesù) aggiungilo al rotolo! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) invita sempre i tuoi figli a stare attenti al nemico, combattetelo sempre con il mio Amore, con l’Amore della Croce, figlia, tenendola sempre alta, così come innalzate il Vangelo, figlia mia! (Giulia) Gesù, i tuoi occhi sono così belli in questo giorno! (Gesù) E’ l’Amore che rende belli! Amate, amate, amate, figli, rimanendo uniti alla Croce. Vuoi ancora abbracciarla? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) abbracciala e abbraccia i santi Dolori che sono vivi dentro di te, figlia! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ora guarda!(*) (Giulia) altri flagelli Gesù!! (Gesù) Vuoi fermarli, figlia? (Giulia) eccomi, Gesù! Come li devo fermare, Gesù? (Gesù) non chinare il capo: fermali con i tuoi Dolori del Parto! (Giulia) sia fatta la tua volontà! Eccomi, fa di me quello che vuoi! Se servo per fermare ciò che vedo, usami, Gesù!(*) (Gesù) il flagello si è fermato, figlia, ma allarga ancora le tue braccia sul letto della Croce, sposa del mio Cuore! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) prega, figlia, affinché la Chiesa tutta sia unita alla mia Croce! (Giulia) Gesù, dammi ancora il tuo respiro!(*) Grazie, Gesù! (Gesù) Combattete ancora il male con il mio Amore, figli! Giglio, sono venuto ancora una volta ad accarezzare il tuo Cuore! Giglio, cosa c’è nel tuo Cuore oggi? (don Vincenzo) Ieri, 5 febbraio, è il secondo anniversario da quando sono venuto per la prima volta quaggiù a Timparelle. Non mi sembra vero, grazie Gesù! C’è tanta gioia in me perché da quando sono venuto a conoscenza di tali messaggi così evangelici e così ancorati alla Croce, al perdono, all’umiltà, alla carità, alla preghiera  etc. etc., c’è stato sempre un progresso dentro di me, o magari a me così è sembrato, perciò mi sento di benedirti e di ringraziarti: non sono degno di quello che hai fatto con me e per me: ogni volta che leggo un messaggio sento il tuo Profumo, la tua Verità, la tua Presenza, qui è un’oasi di Paradiso, Gesù, grazie, ma mi dispiace profondamente che sei triste, che sei solo qui a Timparelle, e che come duemila anni fa a Gerusalemme, continui a non essere capito e a essere rifiutato! (Gesù) Fatemi compagnia, fatemi gioire! (don Vincenzo) sì, sì, Gesù, comincio a capire qualcosina pure io per grazia tua, anzi, tu aprimi la mente e il cuore sempre di più, così posso consolare te, la Mamma e Giulia, anche se Giulia è forte! (Gesù) L’ho consegnata nelle tue braccia: sa rispondere “Eccomi” ma è così fragile! Rimane in piedi nell’abbracciare la Croce perché sa solo amare e l’Amore la tiene in piedi, perché la Croce rimane in piedi per Amore! Giglio, grazie perché anche tu hai risposto “Eccomi”! (don Vincenzo) Gesù quanto sei buono, io devo ringraziare te! (Gesù) Giglio, vuoi sapere dove Io mi poggio? dove trovo i cuori aperti al mio Amore! Ma dimmi ancora qualcosa! (don Vincenzo) comincio a capire di giorno in giorno qualcosa in più! (Gesù) L’hai già detto questo! (don Vincenzo) stare di fronte a te non è facile, Gesù, e l’emozione è grande, e quindi non sempre le domande vengono fuori con facilità! Oggi, forse, sono cresciuto nell’Amore un pochettino di più! (Gesù) perché? forse prima non mi amavi? (don Vincenzo) si, ma meno di oggi, anche se è sempre poco e scarso l’amore per te! Gesù, qual’è la preghiera che preferisci? (Gesù) Il “Padre Nostro” detto lentamente! (don Vincenzo) E dopo il Padre Nostro, dimmi tu e dammi tu un consiglio, così ti posso far contento! (Gesù) Telesfore, lo senti? Il Giglio vuole  farmi contento: è capace? (Telesfore) se il Giglio l’hai chiamato qui, è perché ti farà contento! (Gesù) Giglio, ti risponderà lo Strumento, anche quando griderà; è il Padre che la usa sempre e quando grida ama ancora di più, quando invece è in silenzio dovete preoccuparvi. I silenzi d’Amore vengono da Dio, e tu li conosci, ma quando la Cocciuta non parla e non grida, lì è Gesù che sta soffrendo ancora di più: sono Io, Gesù, che soffro, ma quando lo Strumento parla, l’Amore si elargisce sempre di più e dona ancora di più i Dolori vivi del Parto: riesci a comprendere questo? te lo spiegherà bene lo Strumento (don Vincenzo) Allora tu mi lasci, Gesù? (Gesù) Posso lasciarti da solo? (don Vincenzo) Ti prego, Gesù, non mi lasciare mai,  per l’Amore di Dio, ma correggimi  sempre, anche a mia insaputa. (Gesù) Io non ti lascio un istante, figlio, e lo Strumento veglia su di te e con la destra ferma il nemico che è sempre dietro l’angolo! Anche la tua destra lo ferma, e come lo ferma! È il braccio sacerdotale! (don Vincenzo) Tu me l’hai santificata questa mano, grazie Gesù, un miracolo del genere non ha prezzo! Grazie, Gesù del Sacerdozio! (Gesù) Vivilo con il mio Amore e non temere niente e nessuno: chi mi ama prenda la propria Croce e mi segua! (don Vincenzo) Sì, Gesù, comincerò oggi! (Gesù) Perché non avevi cominciato già? (don Vincenzo) Prima ero più teso, quasi che volevo e speravo che la situazione si risolvesse in fretta tanto era evidente la Verità di questa apparizione, invece mi sto accorgendo che qui i tempi sono lunghi e quindi devo lasciar fare tutto al Padre! (Gesù) Il cuore dello Strumento grondava Sangue nel vederti soffrire: non gli è nascosto nulla, figlio, ma per volere del Padre rimane in ubbidienza e in silenzio e lancia solo qualche piccola pietruzza, ma poi riabbraccia i Chiodi e risponde “Eccomi”! (don Vincenzo) Così devo fare pure io se tu mi aiuti! (Gesù) Sto stringendo la tua mano! (don Vincenzo) Grazie, Gesù! (Gesù) Ma cosa c’è  ancora nel tuo Cuore, Giglio? (don Vincenzo) Comincio ad essere contento perché sento che in me c’è la Pace! (Gesù) Amen! Amen! (don Vincenzo) Gesù non mi sembra vero! Non lo merito! Grazie, Gesù! (Gesù) Giglio, tu ti metti sempre all’ultimo posto! (don Vincenzo) In verità, è vero che sono l’ultimo! (Gesù) Io, i piccoli Giovanni, li voglio sempre all’ultimo posto come servi inutili ai piedi della Croce! Telesfore, nel tuo cuore cosa c’è? (Telesfore) Il mio cuore è gioioso! (Gesù) Amen! Perché è gioioso? (Telesfore) perché la  Cocciuta è gioiosa, il Giglio è gioioso! (Gesù) E tu, Telesfore, sei gioioso? (Telesfore) Si, almeno credo di esserlo! (Gesù) E cosa c’è nel tuo cuore? (Telesfore) I tuoi  occhi sembrano quelli di Giovanni, pieni di lacrime! (Gesù) Sì, sono lacrime d’Amore perché voi mi offrite Amore, figli, perché voi mi fate compagnia e mi accogliete sempre! (Telesfore) Gesù, io mi addormento sempre, perché? (Gesù) Giglio, perché Telesfore dorme sempre? (don Vincenzo) Perché si alza presto al mattino e lavora sempre durante il giorno e quindi la sera è stanco! (Gesù) Grazie, Telesfore, perché Io so che il tuo cuore mi ama! Telesfore, perché ora stai diventando triste? (Telesfore) Perché io non mi sento degno di essere al posto in cui sto! (Gesù) Adesso vi state donando la mano a vicenda: il Giglio non merita questo, Telesfore non merita quest’altro, ma Io conosco i vostri cuori figli: amate e donate il vostro amore all’umanità e con il vostro amore fermate i flagelli che scenderanno ancora, figli miei! Giglio, cosa vuoi dirmi ancora? (don Vincenzo) Tante cose e forse niente, mio Signore e mio Dio! È così bello stare qui ai tuoi piedi: c’è tutto! (Gesù) Si, c’è la Croce, c’è la santa Sofferenza, c’è la Via stretta. Ma state attenti al nemico e pregate per tutti i Figli Ministri! Figlioli, grazie perché avete consolato il mio Cuore! Grazie, Giglio, perché hai risposto alla chiamata del Padre, e solo noi sappiamo quanto ti è costato “l’Eccomi”!! E sarete perseguitati ancora, ma non temete, il mio Amore è su di voi, la mia Grazia è su di voi, e i vostri cuori arderanno sempre di più e il mio Amore farà sbocciare l’umanità intera con la Croce! Io sono in mezzo a voi a portare la mia Misericordia, il mio Perdono, la mia Pace, il mio Amore: il mio Cuore si commuove nel vedere il vostro amore! (don Vincenzo) Gesù, posso dire al mio Angelo Custode di trasformare tutti i secondi in: “Gesù, ti amo! Gesù, ti amo! Gesù, ti amo”? (Gesù) Sai cosa fa la Cocciuta quando si sveglia? nel  suo primo Rosario, a ogni grano, dice: “Ti amo” e mi  offre un Rosario dicendo sempre: “Ti amo”! (don Vincenzo) E’ bellissimo questo modo di iniziare la giornata! Gesù, e se te lo faccio offrire dal mio Angelo Custode all’inizio, durante e alla fine della giornata, vale lo stesso per te? (Gesù) Amen! (don Vincenzo) Gesù, che tutti possano amarti più di me! (Gesù) Amatevi e fatemi amare, ma è grande ciò che mi offrite: non fermatevi, figli! (don Vincenzo) Perché ci potremmo fermare? Non lo permettere, Gesù! (Gesù) Tu sai bene che il Padre vi lascia liberi, ma lo Strumento vi tiene legati alla Croce: per questo il Padre la fa gridare! (don Vincenzo) Grazie, Gesù, ma mi devi aiutare molto perché il diavolo sta scatenando contro di me un’azione così furibonda che mi costringe alla massima attenzione e alla massima vigilanza minuto per minuto; ogni giorno di più tocco con mano la sua pericolosità, la sua astuzia diabolica e la sua velenosità capace di ingannare qualsiasi cuore che non sia attento e umile! <ognuno dei quattro mette le proprie mani sopra le mani degli altri>. Tutto è dentro le tue mani, Gesù! (Gesù) Unendo voi, unisco anche  l’umanità perché è nelle vostre mani, c’è la mia, c’è la tua mano sacerdotale, c’è la mano dello Strumento e c’è la mano di Telesfore. Ora allo Strumento Io lascio i Dolori del Parto vivo e a voi lascio il mio Cuore! (don Vincenzo) Quanto è bello il Vangelo! Ora comincio ad assaporare che significa amare e perdonare! Tu ci dici “amate i nemici” e tante volte vediamo solo il lato negativo di questa parola e vogliamo perciò farci subito giustizia; non ci accorgiamo mai che dietro un nemico c’è una mamma che piange, un padre addolorato, i familiari che soffrono perché dietro a una sola persona ci sono vite intere di tanti che hanno fatto sacrifici e atti d’amore proprio per quella persona, perciò è così bello il tuo perdono! Se lo capissimo, avremmo molta più compassione e clemenza per tutti e specialmente per i fratelli e le sorelle in carcere. Amare i nemici è amare i fratelli! Cos’hai fatto tu, Gesù, salendo sulla Croce? hai amato e ami i nemici! Ecco perché dici che al primo posto vanno sempre i nemici, perché sono figli di Dio, creati e amati per un Progetto d’Amore e di salvezza e che il maligno ha messo su una strada di perdizione e perciò vanno recuperati e salvati a qualsiasi prezzo! Questi sono sicuramente i sentimenti di Dio e questi dovrebbero essere anche i nostri sentimenti, perché i veri nemici tuoi siamo stati prima di tutto noi, con i nostri peccati, e chi è senza peccato scagli la prima pietra! Perciò dobbiamo amarci e perdonarci gli uni gli altri, perché, tranne la Madonna, siamo stati tutti nemici tuoi inchiodandoti alla Croce con i nostri peccati, ma tu ci hai sempre amati, perdonati, riscattati, divinizzati rimettendoci l’anello al dito, il vestito più bello, i calzari ai piedi, ammazzando il vitello più grasso e facendo una grande festa perché eravamo tutti morti, ma tu ci hai fatto ritornare tutti in vita! Gesù, che prezzo hai pagato per salvarci! Come hai fatto, Gesù, a resistere fino alla crocifissione? (Gesù) Perché dovevo abbracciare ancora i figli! (don Vincenzo) Ma in quel film: “La Passione di Cristo”, che tanto successo ha avuto, quando ti davano quelle frustate, così è stato veramente? (Gesù) Ancora di più! Erano micidiali quelle frustate! Invece di impietosire i Farisei, mi stavano uccidendo! Ma ciò che vive lo Strumento e ciò che abbraccia, è ancora più forte! Come ho fatto a non morire? per Amore, perché il mio Amore è così grande per ognuno di voi! Come fa lo Strumento a non morire? sono grandi i Dolori, sono i miei Dolori, nel suo corpo, che abbraccia per ognuno di voi e per l’umanità intera. Ma l’umanità non ha accolto me né allora, quanto sotto la Croce si contavano con le dita quelli che mi erano rimasti fedeli, né oggi a Timparelle dove da ventun’anni sono rifiutato! (don Vincenzo) Nel Getsemani hai sudato Sangue, ma hai sofferto più lì, nel Getsemani, o quando ti davano le frustate o quando ti mettevano i Chiodi? (Gesù) La sofferenza era tutta uguale perché vedevo già quante anime si sarebbero perse, ed è quello il mio Dolore! (don Vincenzo) Perciò sudavi Sangue? per quelli che si perdevano? Quando soffre la Cocciuta, quando soffri tu, Gesù, tu dici che è per salvare il mondo intero, ma allora tanti non si salvano? (Gesù) Quando il Sole di Fatima si aprirà, nulla viene perso dei Dolori che lo Strumento accoglie e nulla viene perso dei Dolori della Cocciuta! Giglio, anche tu ora stai soffrendo con me e, Io lo so, non è poco il prezzo che stai pagando, figlio! Soffrirai ancora e sarete perseguitati ancora! (don Vincenzo) Ma sono testardi a non credere a settemila pagine di catechesi tutte sulla Croce e sul Vangelo! (Gesù) Figlio mio, no, non sono testardi, è che non vogliono abbracciare la Croce, e facendo in questo modo la rendono sgradevole, fastidiosa e antipatica, e così distruggeranno la Croce e il Progetto dell’Amore: i loro occhi vedono, le loro orecchie odono, ma non mi amano veramente, perché amano il potere che fa comodo e non la Croce che è scomoda! Questo posso dirlo al tuo Cuore: figlio mio, è un parlare da Padre a figlio, e un papà ha confidenza col figlio! (don Vincenzo) Com’è bello ripeterti: “Gesù ti amo! Gesù ti amo!(Gesù) Figlio, il tuo Cuore arde! Se l’umanità pregasse con l’amore con cui preghi tu!!! (don Vincenzo) Gesù, io sono un lebbroso, un lebbroso che non è degno neanche di toccarti nell’Eucarestia; dammi più fede, più amore e soprattutto più umiltà che è la cosa più bella ma anche la più difficile, e proteggili questi doni, perché altrimenti io li sciupo o il diavolo me li ruba! (Gesù) Giglio, la mia Croce tu non la sciupi ma la fai sbocciare con la tua sofferenza: perciò non temere la santa Sofferenza, e ricordati che la Croce vince sempre! Cosa c’è nel tuo Cuore, Telesfore? (Telesfore) Il Giglio lo vedo come un bimbo innamorato di Dio e della Madonna! (Gesù) Il suo cuore grida il suo amore. E come faccio a non donarvi il mio? (don Vincenzo) Il mio Cuore, Gesù, rendilo tutto tuo! Gesù, dove hai avuto il buco dei Chiodi sul palmo della mano, così te lo bacio: qui? (Gesù) Sì, lì sono i buchi che ancora oggi l’umanità mi sta offrendo! (don Vincenzo) Lo voglio baciare anch’io quel buco, anche se non ne sono minimamente degno, perché sono stati fatti da me quei buchi, da tutti i miei peccati! O mio caro e buon Gesù, dammi la grazia di non offenderti mai più! (Gesù) Giglio, poggia la testa sul mio Cuore! (don Vincenzo) Grazie, Gesù, come Giovanni nell’ultima cena che col capo si adagiò sopra il tuo Cuore! (Gesù) Riposatevi tutti e due sul mio Cuore! (Telesfore) Gesù, noi non ti facciamo mai riposare nei nostri cuori! (Gesù) Quando fate riposare sui vostri cuori lo Strumento, fate riposare anche me! (Telesfore) Lo Strumento ci porta sempre sulle spalle, quindi non si riposa mai, lei? (Gesù) Si riposa quando voi  amate, perdonate e fate carità! (Telesfore) Proprio quello che non sappiamo fare: amare, perdonare e fare carità! (Gesù) Ma Io vi amo così tanto, figli! Giglio, da oltre un’ora sei in ginocchio: ti fanno male le ginocchia? (don Vincenzo) Gesù non pensare minimamente alle mie ginocchia, solo a te facciamo male, a te io con i miei peccati ti faccio male! Gesù, e quella ferita sulla spalla destra che hai rivelato a San Bernardo tanto male ti fece? (Gesù) Come farà male allo Strumento quando mi poggerò su di lei, come farà male al suo costato quando mi poggerò su di lei! Ma la Cocciuta sorriderà, come sempre, figlio! È dolce questa serata perché il mio Amore si effonde ed è ricambiato e mi rende allegro perché Io sono Amore Infinito! È l’Amore che si dona e arde nei cuori dei propri figli! È bello riposare e poggiarmi con la Croce su di voi, figli. È questa la mia gioia, sentire il vostro calore, il vostro Amore pieno! È così che gioiva Maria con i discepoli. Ora vi bacio con il mio Alito! <Gesù alita sui presenti> (don Vincenzo) Grazie, Gesù, che ci aliti lo Spirito come lo alitasti la sera di Pasqua sugli Apostoli! Grazie, Gesù, riempici i cuori, fallo scendere ancora, in abbondanza!(*) Grazie, Gesù! (Gesù) Vi saluto ancora con il mio Amore di Padre, di Figlio e di Spirito Santo! Amen, Amen, Amen! Gioite con l’Amore che avete ricevuto, figli, perché è il mio! Cocciuta del mio Cuore, abbraccia ancora i Dolori vivi del mio Amore! (Giulia) Eccomi, Gesù!

 

 

             3. Giov. 09/02/2006, ore 21, Stanza di Timparelle 

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora nel bere i miei Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere ancora una volta i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te! Figlia del mio Cuore, immolati ancora per l'umanità intera; immolati, figlia, per i Grandi del mondo e immolati per i Grandi della Casa del Padre! Consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare! Abbraccia ancora la mia Croce, innalzando al Padre l'Eccomi del tuo Cuore! Figlia, il tuo Cuore gronda Sangue in quest'istante, ma l' Eccomi è salito al Padre, accogliendo i Calici che l'umanità mi ha regalato in questo giorno! Ecco i doni dell'umanità, figlia, e Io li offro alle mie Spose che aprono il Cuore! Figlia mia, invita l'umanità e invita i tuoi figli a stare attenti al nemico: combattetelo con l' amore, ma usate il mio Amore, l'Amore della Croce, perché Io vi amo, e vi amo sul letto Santo della Croce, figli, e vi indico sempre la Via Stretta per arrivare a gioire nel Cuore del Padre! Guardate, figli, è stretta, ma non gettate via la Croce, non gettate via la santa Sofferenza: stringetela ai vostri cuori, figli miei! Cocciuta Divina!  (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) guarda ancora, figlia!(*) (Giulia) posso dire ciò che vedo, Gesù? (Gesù) dì che il mio Cuore è triste: pregate per la pace, il resto lo dirai al Giglio! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ma guarda ancora, figlia!(*) (Giulia) altri flagelli, Gesù! Cosa posso fare, Gesù? (Gesù) vuoi fermarli! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) donami le tue mani!(*) abbraccia le mie!(*) (Giulia) Gesù, dove è andato il flagello? È sceso, Gesù? (Gesù) no, anima mia, l'hai fermato col tuo “Eccomi”! (Giulia) l'hai fermato tu, col tuo Amore, Gesù! (Gesù) No, sei stata tu con il tuo “Eccomi”, figlia! (Giulia) eccomi, Gesù! Gesù, quanto ci ami! Quanto Amore lasci scendere sull'umanità, su di noi, miseri peccatori! Gesù, quando si apriranno gli occhi di tutti? Perché l'umanità che non vuole abbracciarti? Quando brillerà il Sole di Fatima? (Gesù) presto brillerà, figlia, ma ricorda sempre: nessuno conosce né l'ora e neanche il giorno, ma vi invito sempre ad essere vigilanti e con le lucerne accese! (Giulia) Gesù, come sempre, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! E come sempre, Gesù, metto nel tuo Cuore tutte le mie pietruzze, che sono i sacerdoti e metto nel tuo Cuore il Giglio! (Gesù) e Io rispondo: Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Figli miei, vi invito sempre a pregare per coloro che trafiggono i vostri cuori, ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici per fare festa dinanzi al Banchetto del Padre, figlioli del mio Cuore! Cocciuta Divina! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) altre spade hanno offerto in questo giorno al Cuore di Maria! (Giulia) Gesù, datemele, donatele a me, perché la Mamma soffre! (Gesù) vuoi prenderle tu le spade? (Giulia) sì, Gesù: eccomi! (Gesù) riesci a contarle? (Giulia) no, Gesù, non ha importanza, ma togliete quelle spade dal Cuore della Mamma! (Gesù) abbracciale, figlia! Guarda chi le ha offerte le spade al Cuore di Maria!(*) (Giulia) Gesù, Gesù! (Gesù) ecco perché mi vedi sempre nel mare di Sangue e sempre solo! (Giulia) sei solo anche in questo giorno, Gesù, nel mare! Solo dinanzi a te c'è una barca e nella barca c'è una piccola Croce, Gesù! (Gesù) quella è la Croce che portano i tuoi figli! (Giulia) è così piccola Gesù, e non sappiamo neanche portarla perché ci lamentiamo sempre! Quanto ci ami, Gesù! Non ha misura  il tuo Amore! (Gesù) invita ancora i tuoi figli a combattere il male con l'Amore! Guarda ancora figlia, ma aggiungi al rotolo ciò che vedi! (Giulia) eccomi, Gesù!(*) (Gesù) ora, figlia, vuoi abbracciare ancora con me i Chiodi divini? (Giulia) eccomi, Gesù!  (Gesù) Guarda i Chiodi, guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci, figlia mia! (Giulia) eccomi, Gesù!(*) (Gesù) vieni Sposa del mio Cuore, vieni sul letto della Croce! (Giulia) posso portare tutti i Gigli, Gesù, in questo giorno? (Gesù) portali, figlia! (Giulia) eccomi, Gesù!(*) com'è grande il tuo Cuore, Gesù! (Gesù) ardi così tanto da non sentire i Dolori, figlia! (Giulia) è più grande il tuo Amore, Gesù!(*) <Giulia non grida nonostante i fortissimi Dolori, poi sviene> (Gesù) sollevati, anima mia!(*) guarda le tue mani e guarda i tuoi piedi!(*) (Giulia) Gesù, vedo dei Gigli che grondano Sangue, ma sono inchiodati con i tuoi Chiodi! Perché non vedo le mie mani e i miei piedi, Gesù? (Gesù) hai portato i Gigli! (Giulia) Ti ho fatto male, Gesù? (Gesù) no, anima mia: hai abbracciato tu i Chiodi e hai stretto loro alla Croce! (Giulia) Gesù, è bello vederli abbracciati! (Gesù) portali sempre, figlia mia, e anche tu, Vincenzo, porta sempre i tuoi confratelli sul letto della Croce! Ma dimmi, figlio, Io sono venuto ancora una volta a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, e con me ho portato gli Angeli e i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! Tu, chi mi hai portato nel tuo Cuore, oggi, Vincenzo? non vuoi rispondere? (don Vincenzo) certo, Gesù, dopo l'apparizione dell'altra sera, dopo anche quella della Madonna, ieri sera, il mio Cuore è pieno di gioia! Ecco, questa sera volevo riflettere sul Vangelo di oggi: <Giov. 5° sett. T.O. /B  Mc. 7,24-30> Tu, Gesù, vai in territorio pagano, fuori della Galilea, in Libano, ed è proprio in questa donna straniera, in terra straniera, che si identifica la Chiesa, missionaria e cattolica, straniera tra gli stranieri, povera tra i poveri: Essa cerca Te, Gesù, l’unico che può scacciare il diavolo, l’unico che può guarire lo spirito e il corpo, l’unico che può salvare! Essa non permette che Tu, Gesù, resti appartato, separato, ignorato, ma annuncia che c’è il Salvatore, l’unico Mediatore tra Dio e gli uomini e lo grida a tutti, e si prostra ai tuoi piedi! Ma non solo si inginocchia e Ti prega implorando pietà, ma accetta anche l’umiliazione tremenda di sentirsi chiamata “cane”! Eppure, proprio in questo atteggiamento di estrema bassezza lei annuncia che l’unica verità sei Tu, Gesù, crede che Tu, Gesù, sei il Kyrios, il Signore e quindi ti rivela al mondo e annuisce sentendosi chiamata dal Figlio di Dio “cagnolino”, rispondendo docilmente: “Si, Signore!” Ma proprio con questa umiltà immensa implora misericordia e chiede le briciole perché “la figlia indemoniata” cioè l’umanità malata, possa guarire e ricompattarsi sotto un Unico Pastore, formando un unico gregge, facendo festa ad uno stesso Banchetto e cibandosi di uno stesso Pane! Ecco, proprio questo volevo chiederti oggi, Gesù: con la morte dell'ultimo Apostolo la Rivelazione è finita ed è completa e per questo le apparizioni, come ci hanno insegnato in seminario, sono secondarie, nel senso che non possono aggiungere nulla perché tutto Tu lo hai già rivelato! (Gesù) vuoi quindi mettermi secondario? (don Vincenzo) no, ma il deposito della rivelazione è chiuso, e quindi qualsiasi apparizione può solo confermare quello che già si conosce! Allora, questo volevo chiederti: come si concilia la priorità del deposito della Fede che ci è stato rivelato, con queste apparizioni? Uno potrebbe pure dire “non ho bisogno delle apparizioni, io ho il Vangelo, mi basta il Vangelo, perché è 2000 anni che la Chiesa va avanti con questo Vangelo”! Quindi, come si possono conciliare queste due cose? cioe, come si possono conciliare le  apparizioni di Lourdes, di Fatima, di Civitavecchia e di tanti altri posti del mondo, con un deposito di fede con cui i vescovi possono dire “non ho bisogno delle apparizioni e quindi posso fare a meno anche di questa apparizione, tanto non aggiungerà nulla di nuovo?!(Gesù) ora ti rispondo, ma non deve diventare triste il tuo Cuore! Hai visto i Chiodi? (don Vincenzo) sì! (Gesù) hai ascoltato mentre chiedevo allo Strumento: “vuoi salire ancora una volta sul letto della Croce con me e abbracciare i Chiodi?(don Vincenzo) sì! (Gesù) lo Strumento ha risposto: “Eccomi!(don Vincenzo) sì! (Gesù) mi ha chiesto se poteva portare i Gigli! (don Vincenzo) sì! (Gesù) e Io gli ho risposto di sì! (don Vincenzo) sì! (Gesù) lei ha portato tutti i Gigli, e tu sai bene che sono i sacerdoti! (don Vincenzo) sì! (Gesù) È salita solo lei ad abbracciare i Chiodi! Io sono stato messo da parte e sono stato chiuso come in un cassetto! La Chiesa cammina senza la lucerna accesa e Io vengo a portare la Luce che è stata spenta! Per questo tutto è partito da Fatima, accendendo i Grani del Rosario di Maria! Il segreto che racchiude Fatima sboccerà in questo Luogo: nella Dimora del Padre, e nel mondo intero! La Parola che Io ho consegnato ai Ministri si sta spegnendo, figlio! Il nemico non solo ha portato il fumo ma è arrivato a chiudere le porte e Io vengo a riaprirle, perché sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna, e solo Io posso donarla ricordandovi sempre che «Dio É» e niente e nessuno può cancellare Dio! Il Pane che si dona fresco, attimo per attimo, non lo può cancellare nessuno! Io sono Luce Infinita ma la Chiesa non brilla più di questa mia Luce perché non cammina più nella strada stretta e angusta fatta di sacrifici e di sofferenze ma sceglie le vie comode e spaziose del mondo per cui le tenebre aumentano: infatti pochissimi sono i figli che camminano nel Solco della Croce! Figlio, sono chiare queste parole? (don Vincenzo) sì, ma mettiamo che un vescovo si trova di fronte a un'apparizione: lui potrebbe benissimo tirarsi indietro, dicendo: “l'apparizione per me non è importante, perchè io non ho bisogno dell'apparizione, ho il deposito della fede, e la Rivelazione si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo”. (Gesù) no! Guai se rispondesse così! Lui non può tirarsi indietro dinanzi a Dio e mettermi sulla Croce ancora una volta; nessuno di voi può vietare al Padre di parlare e di donare ancora lo stesso Pane vivo! (don Vincenzo) ma un vescovo potrebbe rispondere: “non c'è niente di nuovo da conoscere perché tutto è già stato rivelato, quindi il Vangelo mi basta!(Gesù) No! Guai se rispondesse così! Ci sono Io, Vivo e Reale: Io sono il Vangelo! Io sono la Parola! Io sono il Principio e la Fine, figlio! Intendi bene! Il nemico è astuto e vi fa dire che basta il Vangelo, ma Maria e Gesù che vengono a parlarvi allora non vi interessano? Quello che una Mamma vuole dire ai suoi figli sono cose secondarie, facoltative e non importanti? Sono forse cose secondarie e facoltative quelle parole che Io, Gesù, voglio donarvi per riaccendere la vostra fede e donarvi la vita eterna? State fermando il Sole di Fatima, figlio mio! State fermando Dio che vuole abbracciare l'umanità e i propri figli, ma Maria tiene ferma la Destra del Padre, e le anime che mi lasciano poggiare come fa lo Strumento, soffrono e alzano le mura, figlio mio! Non temere, figlio, ancora non riesci a liberarti da questo mattone che si poggia sul tuo Cuore: toglilo, figlio! (don Vincenzo) sì, Gesù! (Gesù) poggiacci soltanto il Cuore di Maria sul tuo Cuore, figlio! (don Vincenzo) avevo bisogno di questa risposta, Gesù, grazie! Ora è tutto più semplice e questo mattone è scomparso dal mio Cuore! Che diversità tra la Chiesa identificata dalla donna del Vangelo e la Chiesa che da ventun’anni incontri tu, o Gesù, a Thurio! Quaggiù la Chiesa si è sentita sorpassata da Te, Gesù, e ha detto “Come è possibile che il Signore chiami un prete, di sua iniziativa, scavalcando un Vescovo?” E  dove sarebbe questa stranezza!? Non sei Tu, Gesù, il  Capo della Chiesa, il Signore di tutti e di tutto? Gesù non puoi fare dunque quello che vuoi? Devi chiedere conto a un Apostolo per fare qualcosa? Devono piacere a noi le modalità che usi? E chi siamo noi per giudicare Dio? Devi forse interpellare noi prima di fare una mossa? Devi giustificarti con noi prima di procedere? Vedendo una Chiesa in crisi, e vedendo che da ventun’anni questa apparizione viene completamente ignorata, senza esserci stato mai un minimo di discernimento, e senza che un prete del posto ci abbia mai messo piede,  Tu, Figlio di Dio, non puoi intervenire di tua iniziativa? Per far capire che questa apparizione è vera e utile per riabbellire la tua Sposa e riconvertire i battezzati che vivono sempre più nell’indifferenza religiosa, non puoi agire secondo la tua Sapienza Infinita? O forse è la Sposa che si sta scandalizzando perché ha perso la sua umiltà e non sa più riconoscere lo Sposo che arriva, per cui per ventun’anni, ti ignora, ti ridicolizza, ti cestina, ti uccide? Speriamo che la Chiesa torni a servirti con la massima umiltà, Gesù, ad aprirsi sempre più solo a te, Gesù, a spalancare le porte sempre più a Te, l’unico Maestro che ha Parole di vita eterna, a permettere a Te, Gesù, di parlare ad ognuno di noi, e ad accogliere con gioia e riconoscenza i tuoi interventi, o Gesù! Tu, Gesù, non sei andato in pensione dicendo ai Vescovi “comandate voi al posto mio, ma sei vivo e regni e sei il Figlio di Dio, e la Chiesa è l’amministratore, non il padrone! Da che mondo è mondo, il padrone è superiore a un servo amministratore e non deve mai rendere conto a un servo, ma è il servo che deve rendere conto sempre al padrone! I Santi, in fatto di umiltà, si sentivano di essere sempre gli ultimi, perché sapevano di essere servi inutili ai piedi della Croce, ma noi abbiamo dimenticato di predicare e di abbracciare la Croce e perciò ci siamo dimenticati di essere dei “poveri servi di Jahvè” e ci siamo attaccati al potere amministrandolo a nostro piacimento come se fossimo i padroni! Torniamo alla Croce e allora non ci sentiremo “offesi” se il Signore, se il Padrone, ci scavalca, anzi saremo felici se Lui viene ed interviene, perché di certo lo fa per il nostro bene e sicuramente se Dio lo fa, sarà buono per noi!  (Gesù) chiedimi ancora qualche altra cosa, so cosa c'è nel tuo Cuore! (don Vincenzo) Proprio questo Vangelo di oggi mi affascina! Praticamente, la fede e l’umiltà di questa donna sono strepitose!. (Gesù) quante umiliazioni stai ricevendo pure tu? E quante ne stanno ricevendo i tuoi figli?: ora sono anche i tuoi, non solo della Cocciuta! E quante Croci sta abbracciando lo Strumento per Amore, donandomi l’“Eccomi”! Che bello essere stracci dinanzi ai piedi della Croce e crescere nella Fede, nell'Amore e nell’Umiltà! Più crescete nella Fede, nell'Amore e nell’Umiltà e più i vostri volti saranno raggianti e potete dire alla montagna: «spostati!» e la montagna si sposta! E con una sola parola puoi rispondere a coloro che indossano gli abiti del potere, i Grandi della Casa del Padre “Io vengo dinanzi a voi come l'Agnello Immolato, a portare il Pane per saziare ognuno di voi!” Questa è la Parola che vi basta, questo è tutto,  e Io vengo a portarlo attimo per attimo, perché un Papà non può lasciare i figli senza il Pane quotidiano! Cosa vuoi dirmi ancora? (don Vincenzo) dopo la morte di don Mario cinque anni fa, nemmeno l’ombra di un prete si è visto quaggiù, nonostante che don Mario avesse gridato a squarciagola per quattordici  anni di seguito che “l’apparizione era vera”. Il Vangelo dice “vi abbiamo suonato un canto di gioia e non avete ballato, vi abbiamo suonato un canto triste e non avete pianto!” Quando c’era don Mario, non solo nessuno è venuto a discernere, ma hanno riempito don Mario di calunnie e di cattiverie! Tu, Gesù, dopo la morte di don Mario, il 2 gennaio 200l, hai aspettato cinque anni per vedere se succedeva qualcosa di buono, facendo uscire regolarmente i messaggi ogni giovedì sera, ma nemmeno l’ombra di un prete si è visto! Allora, Gesù, poiché  questa apparizione ti è cara in modo particolare, hai fatto una mossa originale, chiamando Tu un prete quaggiù, per dimostrare a tutti che Tu sei  il Signore e che solo a Te bisogna piacere e ubbidire e che Tu guidi gli avvenimenti, ma, purtroppo, invece di riconoscere in questa azione originale un intervento esplicito di Dio che si preoccupa molto più di noi per la crisi della sua Chiesa, Tu, Gesù, continui a ricevere umiliazioni  e resistenze proprio da quelli che dovrebbero invece ringraziarti di più, servirti meglio e assecondarti in ogni momento! Tutti dovremmo sperare che lì dove ci sono le apparizioni si vada subito a cercare la Verità, perché se Tu, Gesù, fai un’apparizione pubblica, è segno che è importante e urgente questo Tuo intervento a favore della Chiesa e del mondo! Dovremmo perciò sperare che le apparizioni siano vere, invece tanti remano contro augurandosi che le apparizioni siano false, salvo poi vederli in pellegrinaggio a Lourdes, Fatima e a Medjugorie e salvo poi a sentire le loro lamentele e i loro rimpianti perchè le Chiese sono quasi vuote e i giovani si allontanano sempre più dalla fede.   (Gesù) dovrei chiedere anch'Io l'ordine al vescovo per venire a parlare? Dovrei andarmi ad inginocchiare da Lui per chiedere: “posso parlare? Posso donarvi ancora la Croce? Posso donarvi ancora il mio Corpo e il mio Sangue?” Vedi, sono stato cacciato! Non solo sono stato Crocifisso, ma sono stato cancellato! E dove vado a bussare? dove le anime mi accolgono e mi lasciano parlare e accettano il peso della Croce sulle spalle, aiutandomi a fermare i flagelli e a bussare al Cuore del Padre, chiedendo lo Shalom! Nessuno più si batte il petto come lo fai tu, Giglio! Prega che altri Gigli si inginocchino dinanzi ai piedi della Croce, figlio mio! Cosa vuoi chiedermi ancora? È diventato triste il tuo Cuore? Dimmi! (don Vincenzo) tu sei Dio! Gesù, inventa qualcosa per quaggiù a Thurio! (Gesù) non c'è nulla che non abbia fatto! (don Vincenzo) inventa qualcosa di nuovo! (Gesù) aspetta i tempi del Padre, figlio: è tutto scritto, non c'è nulla che il Padre deve inventare! (don Vincenzo) certo, Dio sa cosa fare! (Gesù) ha già fatto tutto e tutto quello che ha fatto è buono per ognuno di voi, ma pregate e state attenti al nemico, è sempre dietro l'angolo per rubare il progetto dell'Amore! Figlio, parla ancora, sono qui per risponderti! (don Vincenzo) Purtroppo ci troviamo ancora negli “scantinati” della vita spirituale: dobbiamo perciò tutti quanti chiedere aiuto a Te, o Gesù, e pregarti di farci salire “al piano superiore”, lì, su quella Croce che svetta, che eleva, che glorifica, che innalza, che santifica, che affratella, che cristifica! Il nuovo principio di ubbidienza universale da duemila anni è quando Tu, Gesù, dici: “ma Io vi dico” e quale sposa fedele non ascolta la voce dello Sposo? e quale sposa fedele non riconosce lo Sposo che arriva? Il nuovo principio di ubbidienza universale da duemila anni è quando Tu dici pure: “ascoltate Me, tutti” e quale amministratore fedele non riconosce la venuta del suo Padrone in qualsiasi ora e in qualsiasi modalità? Gesù, Tu sei la Verità e superi gli schemi che ognuno di noi con abilità farisaica è capace sia di costruire e sia poi di giustificare, eppure a Timparelle Tu, Gesù, da ventun’anni continui a essere rifiutato! Com’è possibile questo rigetto, nonostante settemila catechesi consecutive ogni giovedì sera sulla Croce e sul Vangelo, che né una contadina ignorante, che non ha finito neanche la quarta elementare, né il diavolo che dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto, possono scrivere? Chi può essere l’autore di queste settemila catechesi sul Vangelo, sulla Croce, sulla pace, sul perdono, sull’umiltà, sul portare i pesi gli uni gli altri, sull’amore agli emarginati, ai carcerati, ai vecchietti, ai poveri e al primo posto i nemici, etc. etc. se non Tu, Gesù, Crocifisso per Amore, che invano, da ben ventun’anni,  chiedi e supplichi di essere riconosciuto e non più cestinato? (Gesù) volete essere salvati da Dio e abitare nel Cuore di Dio, o volete avere i poteri del mondo? (Tutti) Vogliamo abitare nel Cuore di Dio! (Gesù) rispondi anche tu, Giglio! (don Vincenzo) Si, voglio essere salvato e abitare nel Cuore di Dio. (Gesù) Amen! Continua a rispondere alla chiamata del Padre e non avere più il timore degli uomini! Vedi, guarda lo Strumento, chi la tiene in piedi? Chi le dona la forza di combattere i sacerdoti e i vescovi? Potrebbe andare, presentarsi da loro e parlare! La caccerebbero fuori, ma in realtà caccerebbero fuori me, e perciò lo Strumento non vuole andare, e sai perché? Perché lei, i Vescovi e i Sacerdoti, nonostante i chiodi che continuamente le mettono, li porta sempre nel Cuore del Padre e lì c'è l'abbraccio! (don Vincenzo) Gesù, scusaci, perdonaci a nome di tutti, se da 21 anni sei rifiutato, sei rigettato, sei calunniato! (Gesù) Giglio, non devi venire come la prima volta a chiedermi scusa! (don Vincenzo) Perdonami, Gesù! (Gesù) devi solo dire: “Eccomi, sono venuto! Eccomi, sono tutto tuo!(don Vincenzo) Eccomi, sono totus tuus, Gesù!   (Gesù) e non chiedermi più scusa! (don Vincenzo) Si, Gesù, fai di me quello che vuoi! (Gesù) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! Ma cosa diranno ora, quando sentiranno queste parole? Che faranno allo Strumento? (don Vincenzo) tanto lo Strumento offre sempre, anche questa sera, si è presa le spade e i Chiodi! Questa è la sua grandezza: prega sempre per i Ministri! (Gesù) è l'Amore la grandezza: amate e sarete tutti grandi! (don Vincenzo) ma quello che è bello, è che lei prega proprio per noi sacerdoti che siamo i primi a rifiutarla! Come e dove trova la forza, io non lo so! (Gesù) perché ama col mio Amore! Imparate ad amare anche voi, col mio Amore, figli! Cosa vuoi chiedermi ancora, Giglio? (don Vincenzo) tante cose, Gesù, ma quando si sta di fronte a te tutte le cose si sciolgono, perché è così bello, Gesù, benedirti, ringraziarti, adorarti! (Gesù) anche se ti dimentichi qualcosa, verrò ancora! (don Vincenzo) per forza, mi dimentico, c’è un’emozione talmente grande quando si parla con Te e ci si rende conto che sei vivo, vero, qui presente per offrirci la Tua Parola di salvezza! (Gesù) potrai farmi altre domande come fai con Maria! (don Vincenzo) grazie, Gesù! Grazie! Perché  queste apparizioni dipendono tutte da Te: basta una sera che Tu non scendi più e Giulia diventerebbe muta, ma tu sei così buono che da ventun’anni ci fai ancora sentire le Tue Parole d’Amore! È  bello, Gesù, averti qui un'ora intera! Che ora santa! (Gesù) è bello avere voi riuniti dinanzi alla Croce, perché nessuno lo fa più! Figli, vi invito ancora a camminare nel Solco, a tenere alta la Croce e a non calpestare sotto i piedi il Vangelo! Parlo a voi e parlo al mondo intero! Figli del mio Cuore, ora volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia(Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Nella Pace, nella Gioia, nell'Amore e nella Luce del santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi per volere del Padre e vengo a portare la Parola, e, per amore dello Strumento, lascio stringere ad ognuno di voi la Croce di Gesù, che è l'Albero della vita: la vita eterna per ognuno di voi! Senza la Croce non potete mangiare il Pane, e, senza il Pane, non potete abbracciare la Croce, perché il Pane e la Croce sono tutt'uno: Gesù che abbraccia la Croce e la Croce che abbraccia Gesù, per sbocciare e donare la vita Eterna! Ecco il Giglio! Ecco i Gigli che sbocceranno dall'Albero vivo della Croce che solo Gesù ha abbracciato per Amore! E per Amore, Gesù viene a chiedere ad ognuno di voi “abbracciate con me la Croce, abbracciate con me i Chiodi per salvare l'umanità che è ormai spenta, perché nessuno più mi ama! Nessuno più mi cerca!” Nessuno ha bisogno più di Gesù! Nessuno ha bisogno di chiamare Dio «Papà» perché hanno dimenticato di avere un Dio Papà, un Dio che come dono offre la Croce e il Vangelo come unica salvezza, quel Pane fresco che Maria sforna attimo per attimo, e nessun vescovo può dire: “non ci interessa, non abbiamo bisogno di questo Pane!” È fresco e Maria lo impasta per la Chiesa tutta, figlio! E una Mamma che impasta il Pane, vede che i propri figli sono digiuni, ma non lo chiedono quel Pane! Parla tu un po'! (don Vincenzo) non lo chiedono perché forse pensano di averlo anche loro, perché questo Pane che sta impastando Maria pensano che sia forse un di più, un extra, praticamente un Pane facoltativo: proprio questo termine usano i vescovi riguardo alle apparizioni! (Piccolo Giovanni) non c'è un “facoltativo” per Dio! Dio è sempre fresco e si dona attimo per attimo!  (don Vincenzo) Ma qualche vescovo potrebbe replicare “non abbiamo bisogno di nulla, abbiamo il Vangelo, ci basta quello!”  (Piccolo Giovanni) E quando Gesù si spezza nell'attimo del Sacrificio, non si rinnova il Lievito? Non viene impastata la Farina, di nuovo? Come si può dire: “non abbiamo bisogno” così da non far scendere più il Sacrificio? Ah, figlio mio! Parla ancora! (don Vincenzo) Prima Gesù ci aveva parlato proprio di questa duplice interpretazione ed io volevo sentire anche la tua versione  (Piccolo Giovanni) Io parlo in ubbidienza al Padre, non sono quindi mie le parole e non sono neanche dello Strumento! Lo Strumento viene solo usato con la musica del Vangelo, figlio! (don Vincenzo) quindi, quando i vescovi dicono: “noi non abbiamo bisogno delle apparizioni!”, come si deve rispondere? (Piccolo Giovanni) Dicendo così, gettano via Dio! Gettano via il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, perché a Dio nessuno può dare gli ordini!  (don Vincenzo) Se Dio appare, vuol dire che reputa giusta l'apparizione, se no, sembra che Dio faccia un errore ad apparire. Ma i Vescovi dicono: “l'apparizione è inutile, perché abbiamo già il Vangelo!” Allora Dio, quando fa una apparizione sbaglia o comunque fa una cosa inutile di cui i vescovi non ne tengono conto affatto! Ma può sbagliare Dio? Se reputa giusto fare un'apparizione, è segno che con questa sua venuta vuole portare qualche dono prezioso alla sua Sposa! Qualche vescovo potrebbe obiettare: “Ma noi non abbiamo bisogno di nulla, perchè abbiamo già tutto nella rivelazione che si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo!” Ma come? Allora Dio che fa tutto bene, fa le cose inutili? fa le cose non prioritarie? Quindi fa le cose a perdere? Quindi Gesù da ventun’anni sta sbagliando ad apparire a Timparelle? Sta sprecando tempo e grazie perché secondo i vescovi è tutto inutile, è tutto secondario, praticamente è facoltativo, e quindi da cestinare! (Piccolo Giovanni) Ma ha mai sbagliato Dio? può sbagliare Dio? può farlo ora? Chi è allora a sbagliare? È  chi è che chiude la porta a Dio che vuole parlare attraverso una umile contadina e che sta a Thurio parlando da ventun’anni? È come una Mamma: raccoglie i propri figli e li rimette nel Solco, in quel Solco che i figli hanno smarrito! (don Vincenzo) È come una Mamma che vuole rimettere i figli che hanno sbagliato nel Solco del Vangelo. Quindi, l'azione di Dio, adesso, è rimettere nel Solco! E perciò, ancora di più, questa apparizione potrebbe aiutare tutta la Chiesa, e quindi, tu Giovanni che stai sempre di fronte a Dio, lassù in Cielo, prega, prega forte per tutti noi! (Piccolo Giovanni) Io sono all'ubbidienza del Padre! Voi dovete pregare forte, forte, forte, perché il Padre ha scelto voi, la sua famiglia, come tu hai detto! E voi siete i soldati e dovete combattere, non con le spade, ma col Vangelo e con l'Amore, alzando la Croce che è la vostra forza! Solo la Croce tiene in piedi lo Strumento! Quando lo Strumento dice a Maria: “non ho più le forze!” Maria le risponde: “sai dove prendere la forza, sul letto della Croce!” E così dovete fare anche voi, ma fermate i flagelli col vostro Amore e state attenti al nemico: in questo tempo indosserà tanti abiti per farvi cadere! L'amore e l’umiltà, invece, fanno cadere lui! Usate come un fiume in piena sia l'amore che l'umiltà, figlio, ma non temere se lo Strumento griderà: griderà con la musica del Vangelo! Cosa vuoi chiedermi ancora?  (don Vincenzo) quante cose avrei voglia di chiederti, ma è già tardi oramai!  (Piccolo Giovanni) Me le chiederai poi, quando siamo da soli! <don Vincenzo ride un po', perché Giovanni scopre il segreto: il colloquio interiore che spesso don Vincenzo ha quando si mette a pregare di fronte a un quadro di Giovanni.> (don Vincenzo) si! Non lo dovevi svelare questo segreto, ora non è più un segreto! (Piccolo Giovanni)è già tardi!”! (don Vincenzo) no, non è mai tardi, con te è sempre bello! È sempre bello stare qui dentro e le ore volano! Che bello darvi gioia; dirvi grazie, che bello! Dirvi perdono a nome di tutta l’umanità: siamo tutti deboli, e perciò non ancora riconosciamo questa apparizione che da ventun’anni Gesù ci sta regalando!  (Piccolo Giovanni) togli quel mattone dal tuo Cuore, Giglio, e non avere più paura degli uomini! Tu sei nella verità, gli altri che non sono nella verità devono avere paura! Io il mio bagaglio l'ho dovuto portare dinanzi al Padre, non dinanzi agli uomini! Non serve dinanzi agli uomini, anzi, viene sciupato dagli uomini, ma da Dio viene molto apprezzato! Tu sei la pietra che i costruttori hanno scartata, ma che Dio ha fatto diventare testata d’angolo! Fai molta attenzione perché il maligno ti attaccherà continuamente: sii vigilante e sii forte nella preghiera!  (don Vincenzo) nella tua valigetta che ci avevi messo? (Piccolo Giovanni) dinanzi al Padre ho portato il mio Cuore! Solo quello ho portato come valigia, tanto Lui lo conosceva già!  (don Vincenzo) e lo ha subito gradito! Che bello entrare in Paradiso con un cuore santo!  (Piccolo Giovanni) era spaccato il mio Cuore, ma gliel’ho consegnato ugualmente: era bruciato d'Amore e gliel’ho affidato!  (don Vincenzo) Perché, Giovanni, era spaccato il tuo Cuore?  (Piccolo Giovanni) te lo dirà lo Strumento! (don Vincenzo) cominciò a capirlo! Si spaccherà pure il mio, allora?  (Piccolo Giovanni) Lo è già!  <si ride un po'> la Cocciuta Ti ha inchiodato alla Croce, come lo è già il suo, ma vi ama così tanto che ha inchiodato i cuori di ognuno di voi, a vostra insaputa, e per questo siete nella rete senza buchi, figli, perché la rete del Padre non ha buchi! Cosa vuoi dire ancora? (don Vincenzo) Ti voglio chiedere un consiglio: ho tanti amici che fanno fatica a credere a Timparelle, come devo fare per aiutarli, per far capire loro che qui è tutto vero? Sono amici cari! (Piccolo Giovanni) lasciali illuminare dal Padre! Tu prega per loro! Essere amici è solo dare la mano? no, quella non è vera amicizia! Essere amici è donare il Cuore, donare la vita per il proprio fratello! Non dimenticare, però, che Gesù è stato perseguitato e rifiutato e anche tu lo sarai!  (don Vincenzo) donare la mano, non serve a niente, ma bisogna donare il Cuore, bisogna donare la vita! (Piccolo Giovanni) come l'ha donata Gesù per i propri amici!  (don Vincenzo) e per i propri nemici! Grazie, Giovanni! (Piccolo Giovanni) lo vedi attraverso lo Strumento che si dona allargando le braccia come Gesù, perché Gesù non fa alcuna distinzione! Così, figli, ha abbracciato il Legno della Croce per tutti! Ora cosa vuoi fare? (don Vincenzo) come desideri tu!  (Piccolo Giovanni) Volete ricevere Gesù spiritualmente? (don Vincenzo) sì! (Piccolo Giovanni) Disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, ma in quell'istante pregate per tutti i sacerdoti, portateli al Banchetto di Dio! Preparate i vostri cuori, distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi a Gesù che viene ad abitare nei vostri cuori spiritualmente, figli! Ecco il Banchetto di Dio pronto per ognuno di voi! Ecco lo Sposo che avanza: Spose venite tutti a fare festa!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Gesù, sei venuto ancora una volta! Come è soave il tuo incontro! Com'è dolce quando entri nel mio Cuore! Tu bussi prima di entrare, Gesù, anche se la porta è aperta! Ah, Gesù, come riscalda il tuo Amore! (Gesù) ardi con me, anima mia!  (Giulia) eccomi, Gesù!  (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Rimanga sempre con voi l'Amen per poterlo donare all'umanità, perché Io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore! Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna?  (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) grazie, figlioli del mio Cuore! Grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Grande sarà la vostra ricompensa dinanzi al Cuore del Padre, figli del mio Cuore! Ma state attenti, non abortite Gesù quando uscite fuori! Non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, ma amate, amate, amate con l'amore che Gesù ha lasciato nei vostri cuori, figli! E con l'Amore di Gesù, innalziamo al Padre la sua preghiera! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Amen, Padre mio! Amen, Padre Nostro! Salga l'Amen del mio Cuore nel tuo e facci rimanere nel tuo Paradiso! Padre Nostro, Padre mio!  (il Padre) Amen, figli, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (il Padre) Amén e così sia, figli miei! (Piccolo Giovanni) la mia Gioia è piena, figli, sia piena anche la vostra, per aver abbracciato nei vostri cuori Gesù! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre, vi lascio il mio Cuore, ma vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità, figlioli! Vieni, Cocciuta Divina del Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera e gioisci, figlia mia, nel vedere ancora una volta la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi! Figli miei, Io ora vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo, ma Vincenzo vi saluterà col legno della Croce! Rimanete nella Pace e nella Quiete della preghiera, figlioli! Io ritorno all'ubbidienza di Papà! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, figlioli del mio Cuore, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) grazie per il vostro amore e siate benedetti, figli! Camminate sempre nel Solco del mio Amore e gioite nel mio Cuore, figli!

 

 

4. Dom. 12/02/2006, ore 17, Stanza di Timparelle 

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (la Madonna) sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen.(*) Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù, figlia mia, siamo venuti ancora una volta a portarti i Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Figlia, Gesù te li ha donati perché li hanno offerti a Lui, li hanno offerti al suo Cuore, e Gesù ti ama così tanto da donarli a te! Figlia, vedi quanti ne preparano ancora? vuoi berli? (Giulia) eccomi, Mamma: sì! (la Madonna) ti saranno donati, figlia, e ora abbraccia ancora i santi Dolori del Parto vivo della Croce di Gesù, che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia, e immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo, immolati per i Grandi della Casa del Padre! Allarga sempre le tue braccia figlia, sul Legno della Croce e porta sempre l'umanità intera perché Gesù si poggia su di te, figlia mia! (Giulia) eccomi, Mamma! (la Madonna) vi invito sempre a pregare e a combattere il male con l'Amore; figli miei, il nemico è sempre dietro l'angolo, e in questo tempo pregate, figli, pregate e non abortite Gesù, ma amate, amate, amate con l'Amore che Dio dona ai propri figli, ad ognuno di voi e all'umanità intera, figlioli del mio Cuore! Cocciuta Divina del Cuore della Croce, guarda figlia mia!(*) (Giulia) Mamma! Mamma, posso dire ciò che vedo? (la Madonna) dì che vedi tanti bimbi bagnati di Sangue! (Giulia) Mamma, un altro flagello! Mamma, non posso far nulla per fermarlo? (la Madonna) immolati, figlia e invita i tuoi figli a pregare!(*) Non chinare il capo, ma guarda ancora!(*) (Giulia) posso parlare ancora? (la Madonna) dì al Giglio ciò che vedi e il resto aggiungilo al rotolo! (Giulia) eccomi, Mamma! Mamma, come sempre metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Nome di Gesù, nel Nome della Croce e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! E come sempre metto nel tuo Cuore e nel Cuore di Gesù tutte le mie pietruzze: i sacerdoti, e ancora metto nel tuo Cuore il Giglio! Mamma, falli diventare mamme come lo sei tu! (la Madonna) tu allarga le braccia sul Legno della Croce, figlia! Vedi? Gesù alle proprie Spose offre i doni: ti ha donato i Calici e ti offre ancora le spade! vuoi accoglierle ancora? (Giulia) eccomi! (la Madonna) figlia, hai detto al Giglio com’è il tuo Cuore? (Giulia) non me lo ha chiesto ed io non gliel'ho detto, ma penso che lo conosce!  (la Madonna) Figlia, dove poggio le spade? (Giulia) dove volete, Mamma! (la Madonna) il tuo volto è così raggiante, figlia, quando vedi i Calici, le spade e i Chiodi! (Giulia) come non posso essere raggiante nel vedere il tuo Volto Mamma e il Volto di Gesù?! Il tuo Cuore gronda Sangue, e Gesù è un fiume in piena, e voi mi accarezzate donandomi i Calici e le spade. Io sono una misera peccatrice e faccio del male sia a te che a Gesù! (la Madonna) non solo ti chiamo “Croce Divina”, ma “Santa Croce Divina di Dio”! (Giulia) io sono solo lo straccio di Gesù, se mi vuole ancora! (la Madonna) Dio ti ama, ti usa e dovrai soffrire ancora e sarai perseguitata dai Grandi della Casa del Padre, ma sii sempre raggiante, dona la Luce che Dio ha messo nel tuo Cuore, figlia! (Giulia) eccomi, Mamma! (la Madonna) eccomi, figlia, io sono qui in mezzo a voi con il mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare l'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori! Siamo venuti ad indicarvi la Via stretta e a donarvi la Croce, ma non abortitela, figli, fatela sbocciare e allargate le vostre braccia chiedendo al Padre i Chiodi dell'Amore, figli miei, ma non abortite il mio Gesù! Combattete il male con l'Amore: amate, perdonate, usate carità verso tutti e dinanzi ai piedi della Croce portate i vostri nemici per far festa e sbocciare con l'Albero della Vita, figli! E sbocciando, spezzate il Pane, che è la Parola, mangiatelo e donatelo ai vostri fratelli; siate un'unica famiglia col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo, uniti al mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata: Mamma dell'Amore e Mamma dei Dolori, i Dolori vivi di Gesù che il Padre dona alla propria famiglia! Cosa c'è nel tuo Cuore, figlio, ora, in quest'istante? (don Vincenzo) c'è tanta gioia, Mamma, perché è così bello sentirti! Tu ti preoccupi sempre per tutti, e nei tuoi messaggi parli sempre di perdono, di umiltà, di carità, e di amore ai nemici prima di tutto, perché con Gesù non esistono più nemici, esistono solo fratelli, sorelle e tu sei la Mamma di tutti: Mamma dell'Amore e del Dolore! Oh, Mamma, oggi sono felice, perché ho visto tanta gente, tante facce nuove perché il pomeriggio della seconda domenica di ogni mese è un’ora comoda a tutti, anche se alla fine non è questione di orario, ma solo chi ha il cuore aperto risponde alla tua chiamata. Se si capisse che da ventun’anni di seguito Tu e Gesù scendete in mezzo a noi e vi rivelate attraverso settemila messaggi evangelici e cristiani, come tutto cambierebbe, e come torneremmo a convertirci alla Croce, che è il Cuore del Vangelo e che è la nostra unica salvezza! (la Madonna) Dio è vivo ed è in mezzo a voi e parla; e Dio non deve chiedere l'ordine per poter parlare ai propri figli e portarli all'ovile! (don Vincenzo) se questa apparizione fosse avvenuta in un’altra nazione, non avremmo potuto partecipare, data la lontananza, ma sta vicino, a Thurio in provincia di Cosenza, nel sud dell’Italia!  Se capissimo, Mamma, che grazia grande è avere Gesù qui, è avere Te quì, è avere la Cocciuta quì che da 21 anni si offre vittima e con il suo “Eccomi” si fa usare da  Gesù e da Te per essere il “microfono del Cielo” che fa arrivare sulla terra, a fiumi, Parole di Amore, Parole di Vangelo,  Parole di vita eterna, come saremmo felici! (la Madonna) vi sto crescendo, vi sto portando sui gradini per arrivare al Padre e il Padre ha scelto voi per raccogliere le pecorelle smarrite e pregare per tutti i Figli Ministri: accendete le lampadine del mio Rosario! (don Vincenzo) sì, Mamma! (la Madonna) non sono spente perché io non vi amo, ma sono spente perché  l'umanità non le accende. Alzati, figlio! <don Vincenzo era rimasto in ginocchio dal primo istante davanti alla Madonna> (don Vincenzo) se capissimo, Mamma, com'è bello stare con te, com'è bello pregare! (la Madonna) vedi? Ora mi inginocchio io dinanzi al Sacerdozio che è Gesù, perché Io mi inginocchio sempre dinanzi a Gesù! (don Vincenzo) tu preghi sempre per i sacerdoti, sono i tuoi figli prediletti! (la Madonna) in umiltà: “ecco la tua serva!(don Vincenzo) tu sei la Regina del Cielo e della terra, e con il tuo “Eccomi”, la tua ubbidienza e la tua umiltà emergono sempre di più e sono sempre “fresche e gradite” per il Padre! (la Madonna) ai piedi della Croce per abbracciare tutti i figli! (don Vincenzo) la tua umiltà è indescrivibile e impareggiabile! (la Madonna) sono Mamma: Mamma dell'Amore, Mamma dei Dolori e i Dolori sono i Chiodi del Parto della Croce del mio Figliolo Gesù! (don Vincenzo) Oggi, Mamma, è  il 12 febbraio, e fra un mese, domenica 12 marzo, ci sarà  nuovamente un pomeriggio di preghiera e saremo già in Quaresima: speriamo di prepararci veramente con una conversione profonda e radicale! (la Madonna) ma verrò ancora a farvi compagnia, come verrà Gesù che ha promesso che il Cielo, oggi, sarebbe stato qui con voi e il Cielo è qui con voi! (don Vincenzo) Grazie, Mamma! (la Madonna) Non ripetere sempre “grazie”, ma impara a dire “Eccomi”! (don Vincenzo) mi ci devo abituare, non mi è facile ancora e invece è più bello dire «Eccomi»! Mamma,  quante umiliazioni hai preso Tu, la Regina del Cielo e della terra! Quante umiliazioni ha preso Gesù, il Figlio di Dio, vedendosi scacciato sistematicamente in questi ventun’anni proprio da quelli che avrebbero dovuto accoglierlo maggiormente! Come si fa a non riconoscere un’apparizione  così sfacciatamente vera?! (la Madonna) e ancora saremo cacciati, sputati, bestemmiati, rigettati: pregate, figli, perché ancora il mio Gesù viene calpestato nella sua Casa! Abbracciatelo voi nella Dimora e cullatelo nei vostri cuori! (don Vincenzo) ci sono tante mamme, oggi qui a pregare, ecco, loro sono piene d'amore e culleranno Gesù nei loro cuori! (la Madonna) ma anche voi siete Mamme di Gesù! (don Vincenzo) sì, dobbiamo cullarlo, dobbiamo adorarlo, dobbiamo amarlo, dobbiamo farlo rivivere attraverso ognuno di noi!  (la Madonna) Dio vi sta preparando ai tempi che scenderanno! Siate forti, figli, combattete il male con l'Amore! Cosa vuoi chiedermi? (don Vincenzo) Il Rosario è la Scala Santa verso il Cuore del Padre e quando viene pregato col cuore e messo in pratica poi nella vita, è come se fosse una scalinata  illuminata da tante lampadine che ci fa arrivare  verso il Cuore del Padre! Le accendi Tu queste lampadine? (la Madonna) siete voi che le fate accendere quando amate e abbracciate la Croce, quando perdonate i vostri nemici! Figlio, non temere se sarai perseguitato ancora, lo Strumento porta tutti i consacrati sulle spalle, porta tutti i Gigli e porta anche te! Non temere niente e nessuno, figlio mio: tu sai, figlio, come ti dona la forza lo Strumento! (don Vincenzo) Mamma, volevo chiederti una grazia oggi, per noi qui riuniti e per tutti:  insegnaci a pregare col cuore, perché solo se la preghiera arriva ad essere Amore, allora sì che non solo non stanca e non diventa ripetitiva, ma più è lunga più è gradita, perché arriva nelle profondità dello Spirito! È come due innamorati che si amano: ogni loro bacio e ogni loro “ti amo”, sono sempre nuovi e non sono mai ripetitivi, anche se in realtà si ripetono, ma sono resi freschi e vivi dall’Amore! Mamma, che ogni nostra preghiera sia come un bacio e come un “ti amo” di un cuore innamorato! (la Madonna) chiedi alla Cocciuta com’è il suo Cuore quando prega, ma chiedilo in privato e lei te lo dirà, così imparerai a entrare veramente nella profondità della preghiera! (don Vincenzo) sì, Mamma! (la Madonna) e tu lo insegnerai ai figli! (don Vincenzo) sì, Mamma, perché lì sta la chiave di tutto: nella preghiera che diventa Amore e allora ci piacerà pregare, gusteremo il pregare e non ci stancheremo di pregare! Invece, molte volte, facciamo le preghiere di fretta, prive di amore e di concentrazione quasi che le facciamo più per paura, più come un dovere, più per ottenere qualcosa, invece dovremmo essere felici di fare compagnia a Te, Mamma, di fare compagnia a Gesù, e parlarvi da cuore a Cuore, pieni di amore, immersi nei silenzi dell'Amore, nei colloqui interiori d'Amore, perché ognuno può pregare come vuole quando la preghiera diventa Amore e tutto diventa bello, di giorno e di notte, in qualsiasi posto uno si trovi a pregare e allora anche la Croce non solo non peserà più, ma sarà abbracciata con Amore: “Il mio giogo è soave e il mio carico è leggero(la Madonna) Figli, io vengo a far sentire la mia voce e donandovi la mia voce, vi offro il mio Amore e la preghiera: parlare è pregare! E quale gesto più bello per una Mamma parlare ai propri figli ed essere ascoltata? Ma non mi ascolta nessuno, ma non mi accoglie nessuno e nessuno accoglie il mio Gesù! Il mio Cuore ora arde perché ci siete voi ad ascoltarmi! I vostri cuori ora stanno pregando veramente: ascoltare è pregare, figli! Prega tu, figlio, per tutti i sacerdoti che uccidono ancora il mio Gesù! Figlio, ho raccolto le tue lacrime, lacrime d'Amore, lacrime di Dolore, e sono nel Cuore del Padre e faranno crescere molti frutti! Dimmi ancora! (don Vincenzo) Gesù mi ha detto nell’apparizione di ieri sera: Io sono stato venduto da Giuda per 30 denari e quello che conta non è certamente la cifra, ma è che Io, il Figlio di Dio, sono stato venduto, ma quanto amore per questo dolore! Così dovete fare anche voi quando sarete venduti dai vostri amici: li dovete amare sempre! E tu Vincenzo non sei stato venduto? Per quanti denari? Chi per salire sul carro dei farisei, chi per superbia, chi per convenienza, chi per invidia, chi per opportunismo, chi per malizia, chi per antipatia, chi per slealtà chi perché ti ha dato del pazzo! Tu ti poggiavi sui tuoi figli, ma cosa ti hanno fatto?  Ti hanno venduto, eccetto soltanto qualcuno,  come hanno venduto Me! E quando dicevi a qualche amico: leggi i messaggi così capirai che sono evangelici, ti rispondevano: -abbiamo il Vangelo e ci basta e poi quei messaggi a noi  non piacciono!-  La Cocciuta ti aveva già detto che non dovevi fidarti ma tu le rispondevi: -questi mi capiranno, mi aiuteranno, mi crederanno, staranno dalla mia parte a difendermi, mi faranno da scudo, mi dimostreranno la loro vera amicizia!- Vincenzo! Vincenzo! Hanno fatto e detto tutto il contrario di quello che ti aspettavi! La stessa cosa è successa a Me! Uno solo tra tutti gli Apostoli e i discepoli non mi ha tradito! E tutti quelli che ho beneficato? Crocifiggilo! Crocifiggilo! Vogliamo Barabba! Bisogna passarci per credere e Io questa situazione la continuo a sperimentare ogni giorno! E solo ora che ci sei passato anche tu hai capito la frase del Vangelo: “Se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi”! Ma proprio questa somiglianza con Me  è il segno che sei nella verità, perché “quello che hanno fatto a Me lo faranno anche a voi”!   (la Madonna) Sapessi quante volte hanno venduto lo Strumento, ma vedi? è rimasta in piedi come sei rimasto in piedi tu! Figlio, devi guardare Gesù Crocifisso per prendere la forza nei momenti in cui devi abbracciare la Croce: guardalo insistentemente! È bello quando guardi Gesù e quando guardi il Mio Volto, ma fermati di più nel vedere i Chiodi, nel vedere il Sangue! E quando lo Strumento, vedendo la tua sicurezza ti diceva: stai attento perché hanno tradito Gesù, hanno messo in Croce Gesù, tu cosa ti aspettavi? Pensavi di poter scendere dalla Croce per arrivare nella Dimora? I tuoi amici ti hanno venduto e lo faranno ancora! Ma guarda sempre la Croce, figlio mio, e non temere niente e nessuno! E non far diventare triste il tuo Cuore, hai la tua famiglia, hai il Sole di Fatima e tu sei la pietra angolare! Sii gioioso nell'abbracciare i Chiodi! Figlio, cosa vuoi chiedermi ancora? (don Vincenzo) Chissà che dolore immenso avete provato Tu e Giovanni sotto la Croce e chissà che dolore e che delusione immensa ha provato Gesù nel vedersi tradito da tutti, perfino dai Dodici! (la Madonna) quello è stato il dolore più grande, te l'ho già detto, nel vedere il tradimento dei propri figli! E tu mi parli ancora di miracoli? Non vi dovete preoccupare di una guarigione corporale che può durare venti o quarant’anni se il cuore non si è convertito e quindi non è guarito! La conversione significa salvezza eterna, è a quella che dovete mirare se siete saggi: “a che serve all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la propria anima?” Chiedete che i vostri cuori siano uguali a quello dello Strumento: è quello il miracolo vero che vi porta al Padre e vi porta a salvare l'umanità intera, figlio! Questo è l’invito che Dio fa ad ognuno di voi e all'umanità intera: figli, convertite i vostri cuori! Ma li dovete aprire, figli, e dovete mettere Dio al primo posto! (don Vincenzo) sì, Mamma! (la Madonna)Eccomi”, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! (la Madonna) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (la Madonna) Amén! (don Vincenzo) ci ho messo settanta giorni a dire “Eccomi”. Pensavo che era più facile usare questa parola, ma è proprio che non ci sono abituato,  speriamo che da oggi in poi Dio mi dia la grazia di usarla sempre! (la Madonna)Ecco la Serva del Signore!(don Vincenzo) la prima parola che hai detto tu: “Eccomi !(la Madonna)Eccomi, sono la Serva del Signore, la Mamma dell'Amore e la Mamma dei Dolori della Croce”! (don Vincenzo) insegnacelo questa sera, Mamma, a dirlo sempre! Ma col cuore, come un soldato pronto e disponibile a qualsiasi ubbidienza! (la Madonna) aprite i vostri cuori, figli, e pregate, rimanendo sempre nel Solco, tenendo alto il Vangelo e la Croce! (don Vincenzo) è facile tenere alto il Vangelo, è facile parlare sempre di Vangelo! Ma bisogna viverlo il Vangelo, perché tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare! (la Madonna)alto” significa viverlo ma per viverlo bisogna abbracciare la Croce altrimenti tutto è inutile! È questo l’errore in cui cadono tantissimi: si riempiono la bocca con la parola Vangelo, citandolo continuamente, salvo poi a non viverlo affatto, e quello che è peggio  è che non si accorgono nemmeno del tranello in cui il nemico li ha fatti cadere, anzi, si sentono perfino nel diritto di puntare il dito e di giudicare, proprio come i farisei. (don Vincenzo) Ma il difficile è proprio vivere il Vangelo, ed è questo che qui a Timparelle, Tu Mamma e Gesù ci insegnate, ed è per questo che Tu e Gesù qui  parlate sempre di Croce, perché se uno non abbraccia la Croce non vive affatto il Vangelo! Come si fa a non riconoscere l’ortodossia e l’evangelicità di queste catechesi che da ventun’anni ci state ripetendo incessantemente se sono proprio ancorate alla Croce e al Vangelo? (la Madonna) è quello che vi sto chiedendo: aprite i vostri cuori a Dio che viene a portarvi il suo Amore! (don Vincenzo) lì dobbiamo spalancare questi cuori, Mamma, non solo aprirli! (la Madonna) chiedi allo Strumento! (don Vincenzo) allora sì che non diremo più: “ma io ho il Vangelo” perché uno che vive il Vangelo leggendo queste catechesi di Timparelle non può non riconoscerle nella loro profondità e nella loro santità e subito si inginocchia e bacia la terra ringraziando Gesù, il Figlio di Dio che da ventun’anni sta scendendo in mezzo a noi a riportarci proprio il Vangelo e la Croce, che è il Cuore del Vangelo! Se invece uno non riconosce Timparelle è segno che non è entrato nel Cuore del Vangelo, proprio perchè non capisce che tutto sta nell’abbracciare la Croce, la cosa fondamentale che emerge da ogni messaggio, e si illude di essere cristiano a parole, senza prendere ogni giorno la Croce per seguire Gesù! (la Madonna) prega, figlio, prega! Ora vi lascio Giovanni: lo volete ancora? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza al Padre vengo a portarvi la santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) mi siedo un po', figli, e vi invito ad accogliere il Pane fresco che Dio lascia scendere dai Cieli! Eccomi! Nell'unica Verità e nell'unico Amore sono venuto a portarvi la Parola di Dio: a spezzarla e a donarla ad ognuno di voi! Innalzate l'Amen! (Tutti) Amén, Amén, Amén, Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Ed Io rispondo: “Eccomi, Eccomi, Eccomi!(Tutti) Eccomi! (Piccolo Giovanni) nella Luce, nell'Amore e nell'unica Verità del Pane vivo, per volere di Dio sono ancora in mezzo a voi! Vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni e l'Alito dell'Amore del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, addolorato nel vedere i figli che si perdono, addolorato nel vedere i flagelli e le guerre che si accenderanno ancora! Pregate, figlioli, pregate, pregate per la Chiesa tutta; pregate per l'uomo che indossa l'abito bianco; pregate per tutti i sacerdoti, figli miei, e combattete il nemico con l'Amore! Perdonate sempre come Gesù perdona ognuno di voi, come Gesù cancella i vostri peccati col suo Amore: fatelo anche voi, figli miei! Cocciuta! (Giulia) eccomi, Giovanni? (Piccolo Giovanni) vuoi amare ancora Gesù?  (Giulia) eccomi!  (Piccolo Giovanni) guarda cosa stanno preparando per te! Gesù ti offre il suo Amore: i Calici e le spade, ma guarda che cosa preparano i Grandi!  (Giulia) eccomi, Giovanni, amo Gesù!  (Piccolo Giovanni) rimani sempre così: Cocciuta! Anima mia, indica sempre la Croce e la Via stretta che porta al Cuore del Padre e porta sulle tue spalle l'umanità! (Giulia) donami il tuo respiro! (Piccolo Giovanni) vai avanti, figlia e non fermarti dinanzi a niente e a  nessuno! (Giulia) eccomi! (Piccolo Giovanni) Vincenzo! (don Vincenzo) Eccomi! Eccomi! Anch'io, dopo settanta giorni, da quando sono venuto qui, il pomeriggio del giovedì primo dicembre, finalmente posso rispondere così! (Piccolo Giovanni) hai vissuto il Vangelo di questo giorno? <6° dom. T.O. /B  Mc. 1, 40-45> (don Vincenzo) sì! Perché mi sono ritrovato in pieno in quel lebbroso. Quanti peccati ho fatto Gesù, quanto mi dispiace averti dato tanto dolore, ma questa purtroppo è la mia  verità e solo la tua bontà, Gesù, poteva farmi addirittura diventare prete e in mezzo a quarantamila sacerdoti italiani, chiamarmi quaggiù a guidare un’apparizione che resterà nella storia tanto è grande e tanto è santa! (Piccolo Giovanni) Io non vedo i tuoi peccati, figlio, non ne vedo, e sai bene che nulla è nascosto al Padre! (don Vincenzo) Io mi sento proprio quel lebbroso: quando tocco Gesù nell’Eucarestia, quando tocco il Vangelo, quando tocco la Croce!  (Piccolo Giovanni) quanto amore mi offri in quell'istante! Se tutti i figli Ministri toccassero Gesù come lo tocchi tu: ah, come sarebbe cullato; ah, quanti flagelli sarebbero fermati! Figlio, non sei tu il lebbroso! Figlio mio, il tuo Cuore è stato aperto, quando per la prima volta hai fatto entrare Gesù! E ricordi quando hai fatto entrare Gesù, figlio? Sì! Sono gioiosi i tuoi occhi! È gioioso il tuo Cuore! Nulla è nascosto al Padre! Insegna ora ai tuoi figli e insegna ai figli Ministri a far entrare Gesù, ad amarlo e a donarlo, figlio mio, così sarà piena la Misericordia del Padre sull'umanità! Si è accesa la luce nei tuoi occhi e nel tuo Cuore! Com’è  bello! (don Vincenzo) è bello quando aliti, mi fa pensare subito a Gesù la sera della Pasqua, quando entra nel Cenacolo e alita e allora quando prima l'hai fatto, quando la Cocciuta ha detto: dammi un po' del tuo respiro, dammi un po' del tuo Alito ecco che subito il mio Cuore si è aperto per la gioia!  (Piccolo Giovanni) me lo chiedeva sempre, quando i Dolori erano forti e lo sono ancora!  (don Vincenzo) ma possiamo anche noi usare questo? (Piccolo Giovanni) sì, che potete farlo! (don Vincenzo) che bello, che bello se imparassimo a vivere per dare gloria a Dio, per amarlo, adorarlo, servirlo, in questa brevissima vita e poi goderlo eternamente lassù! Che bello!  (Piccolo Giovanni) e ora cosa state facendo, qui riuniti? State facendo compagnia a Dio!  (don Vincenzo) Perciò è meraviglioso e santo questo pomeriggio!  (Piccolo Giovanni) siete nel Cenacolo e il Padre ha alitato lo Spirito del suo Amore su di voi, ora sta a voi  accoglierlo, sta a voi aprire i cuori, e, aprendo i vostri cuori, aprirete i cuori dell'umanità intera, figli miei! (don Vincenzo) grazie, Gesù! Grazie, Padre! Grazie, Spirito! Grazie, Mamma!  (Piccolo Giovanni) Eccomi, Papà! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù!  (Piccolo Giovanni) eccomi, Spirito Santo; Eccomi, Cuore Immacolato e Addolorato di Maria!  (don Vincenzo) che bello questo stare così, a gustarci proprio la presenza del Cielo! Come si fa dopo 21 anni a non venire qui a inginocchiarsi e far finta di non capire, lavandosi le mani come Ponzio Pilato, nella massima indifferenza? Come si fa a dormire la notte con un così grande peccato di indifferenza, e di relativismo quando Gesù appare e parla, ma sistematicamente viene rigettato?  (Piccolo Giovanni) Figlio, aspetta i tempi del Padre! Dinanzi a Dio sono pochi istanti, perché i tempi di Dio non sono i vostri tempi! (don Vincenzo) Sì, e grazie, Giovanni, che vieni in nostro aiuto! (Piccolo Giovanni) vedi, il Padre dal suo Cuore prende una pianticella, la pianta sulla terra: gli vuoi dare il tempo di crescere? Dio ha mandato in mezzo a voi lo Strumento; lo Strumento dovrà soffrire ancora e Dio lo usa; Dio l'ha mandata per sconfiggere il male e a raccogliere le pecorelle smarrite! Dio l'ha mandata per portare sulle sue spalle l'umanità, tutti i figli e tutti i sacerdoti! La pianticella è diventata Roccia: Roccia di Dio! Ora il Sole di Fatima deve aprirsi, ma la Roccia deve ancora raccogliere e portare dinanzi ai piedi della Croce i figli che non conoscono Gesù e non conoscono la Parola! Dio sta preparando ognuno di voi! Ora riesci a comprendere il tempo della terra? In cielo non c'è l'orologio, voi guardate l'ora e guardate i giorni, ma i tempi di Dio non sono i vostri tempi! Come sacerdote, queste cose le conosci ma sei frettoloso come lo ero Io! Anch'Io chiedevo allo Strumento: ma perché non si muove Gesù? Perché non fa una “mossa”, cioè  qualche miracolo? Ma anch'Io ho dovuto aspettare perché la mossa di Dio è prima di tutto convertire i nostri cuori ad abbracciare la Croce, perché abbracciare la Croce significa salvarsi e salvare: questo è il vero miracolo da chiedere giorno e notte.  (don Vincenzo) quindi per me che  faccio parte di questo progetto il miracolo che riceverò sarà  la conversione alla Croce? (Piccolo Giovanni) E ti pare poco? È tutto! Per te e per tutti quelli che apriranno il cuore! Chi ti ha portato qua? È il Signore che ti ha chiamato, è il Signore che ti ha voluto qui a fare da padre spirituale alla veggente, è il Signore che ha affidato a me e a te la Cocciuta, è il Signore che vuole portare a termine qui questo suo grandioso progetto e nessuno lo potrà fermare, e altri Gigli verranno, perché la Cocciuta li ama tutti, come ama Gesù, e li porta ancora a Gesù. Lo Strumento è cocciuto, è Roccia di Dio, e invita ognuno di voi ad essere rocce di Dio e a rimanere saldi nella fede! Siate il lievito di Dio crescente, e donatevi! Ora vi invito ancora ad accogliere nei vostri cuori il Pane di Dio, il Vangelo che parte direttamente dal Cuore del Padre! Io vi dono il Vangelo, la Croce e l'Alito <un'alitazione> accoglietelo, figli! Padre i tuoi figli sono qui riuniti nel tuo Nome, accarezza i loro cuori!(*) Amen, Padre, Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) pregate, figli e non abortite Gesù quando uscite fuori dalla Dimora! Vuoi chiedermi qualche altra cosa Giglio? (don Vincenzo) una bella comunione spirituale con  una bella preparazione. (Piccolo Giovanni) La preparazione l'abbiamo già fatta! (don Vincenzo) è che sono talmente contento, oggi, che il mio Cuore vola! (Piccolo Giovanni) fallo volare sulla Croce e portaci tutti i sacerdoti, figlio! E anche voi fate volare i vostri cuori sul Legno della Croce portando tutti i figli Ministri e non lasciate nessuno, e accompagnate dinanzi ai piedi della Croce coloro che ancora non conoscono e non amano Gesù, voi che lo avete conosciuto, voi che lo amate, voi che siete qui riuniti a fargli compagnia! È gioioso Gesù nel vedervi e voi non conoscete il suo Amore, non ha misure e non fa alcuna distinzione, figli miei! Ecco come ho insegnato ai miei figli ad amare Gesù e a rimanere nel Solco! A rimanere piccoli, all'ultimo posto, perché i piccoli Giovanni devono essere poveri, piccoli e all'ultimo posto per essere boccioli profumati da fare Corona al Cuore di Maria: quella creatura cosi piccola, ma Mamma dell'Amore e dei Dolori! (don Vincenzo) grazie, Giovanni, grazie! (Piccolo Giovanni) figli miei, pregate ancora, pregate, tenendo sempre la lucerna accesa perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno in cui il Padre verrà! Ci sarete tutti? (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) Il Padre ci sarà ad aspettarvi! Ora Io ritorno all'ubbidienza del Padre, vi stringo tutti al  mio Cuore, vi stringo al Cuore della Croce, figli! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e portatelo all'umanità intera, figlioli miei! Io vi saluto con la Croce, Vincenzo vi saluterà con il Crocifisso! Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera e gioisci, anima mia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli del mio Cuore! E Io vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Andate nella Pace di Dio con i cuori accesi dal suo Amore, figli miei! A Vincenzo piace dire sia “ti amo Gesù”, sia “Ti amo Papà”! (Tutti) Ti amo Gesù, Ti amo Papà! (Giulia) Ti amo Gesù, Ti amo Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io e vi stringo, figli miei!

 

 

5. Giov. 16/02/2006, ore 21, Stanza di Timparelle 

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa, figlia mia, e in questo giorno bevi tutti i Calici che mi hanno offerto e che mi stanno offrendo anche in quest'istante; bevi i Calici Verdi, figlia;(*) ora bevi i Calici Rossi che ancora mi stanno offrendo(*) e immolati, figlia, con i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce, che passa attraverso Giovanni e attraverso di te! Figlia del mio Cuore, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, figlia,  per i Grandi della Casa del Padre! Consola, ancora, il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera, figlia! (Giulia) eccomi, Gesù! Gesù, sei in un mare di Sangue, ma sei ancora solo e i tuoi occhi grondano Sangue, Gesù! (Gesù) guarda, figlia, perché i miei occhi grondano Sangue!(*) (Giulia) posso dirlo, Gesù? (Gesù) dì solo che ho lasciato cadere il mio manto! (Giulia) Gesù!(*) (Gesù) vuoi raccoglierlo? (Giulia) sì, eccomi! (Gesù) portalo tu, poggialo sulle tue spalle, figlia!(**) legalo!(*) guarda ancora, figlia! (Giulia) vedo altre spade, Gesù!(*) (Gesù) guarda chi le offre!(*) non chinare il capo!(*) vuoi raccoglierle? (Giulia) eccomi!(*) grazie, Gesù! Gesù! (Gesù) eccomi, figlia! (Giulia) mi hai consegnato il tuo manto e le spade, Gesù! Ti prego, Gesù, non piangere!(*) dimmi, cosa devo fare? (Gesù) immolati ancora, come il tuo Cuore sa fare! Figlia, invita i tuoi figli e l'umanità intera ad amare col cuore aperto! Combattete il male con l'amore e ricordatevi sempre che Io vedo e sento ogni cosa, nulla mi è nascosto! Figlia, fa male anche al tuo Cuore? (Giulia) Gesù, se fa male al tuo, poggiati su di me! Tu soffri, Gesù, ma sei Amore infinito e ciò che mi hai fatto vedere e ciò che ho udito, cancellalo con il Tuo Amore! Come sempre, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel tuo Nome, coloro che si uniscono e quelli che hanno portato nei propri cuori; e come sempre, Gesù, metto nel tuo Cuore tutte le mie pietruzze che sono i sacerdoti; metto nel tuo Cuore il Giglio: Gesù, tienili stretti al tuo Cuore! (Gesù) figlia, li consegno nel tuo! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) e Io rispondo: Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera, figlioli miei! Cocciuta Divina! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) guarda ancora!(*) (Giulia) posso parlare, Gesù? (Gesù) aggiungi al rotolo ciò che vedi, figlia mia!  (Giulia) eccomi, Gesù!(*) (Gesù) figlia, invita ancora i tuoi figli ad amare col cuore, a perdonare col cuore, ad usare carità col cuore, a portare i nemici col cuore dinanzi alla Croce! Parlo a voi e parlo al mondo intero, e in questo giorno, vi ricordo che sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna! Figli, sono vivo e reale in mezzo a voi, siate coscienti di questo e vi ripeto ancora una volta: nulla mi è nascosto, vedo e sento tutto,  e nessuno di voi si può nascondere, perché non ci sono luoghi dove Io non veda o non senta, figli miei! Abbracciate la Croce, perché è la vostra unica salvezza, figli, e pregate chiedendo ancora al Padre, lo Shalom! Giglio, cosa c'è nel tuo Cuore in quest'istante? perché i tuoi occhi sono bagnati? (don Vincenzo) sto riflettendo sulla differenza che c’è tra l'essere qui presenti e il leggere  il messaggio o addirittura non leggerlo neanche! Che grazia grande poter sentire ognuna dalle tue parole! Per leggere i messaggi si impiega un quarto d’ora, invece qui nella Stanza i messaggi fuoriescono da tre ore di preghiera santa,  in cui ogni parola che dici tu, la si capisce che è tua, o che è della Mamma, perché sono parole profonde, che partono proprio dal Cuore, e, quando poco fa dicevi che bisogna amare col cuore e bisogna perdonare col cuore, invitavi anche a pregare soprattutto col cuore: quello ci state insegnando Tu e la Mamma, quì ogni,  giovedì sera, e l’essere presenti è una grazia talmente grande che solo chi partecipa alla preghiera può capirla e viverla! Certo, Giulia è lo Strumento a cui permetti di vedere  il Cielo, ed è grazie alla  lingua di Giulia che  Tu fai arrivare a noi i messaggi del Cielo, ma Tu e la Madonna non usate la Cocciuta soltanto come un microfono: infatti ogni settimana Tu la fai partecipare anche ai dolori del Parto Vivo, soffrendo indicibilmente fino al pianto proprio per quei flagelli e per tutti quei peccati che fanno piangere gli occhi Tuoi e quelli della Mamma! (Gesù) sono parole di Croce, tu sai che uso lo Strumento, ma Io sono vivo e reale in mezzo a voi! (don Vincenzo) è proprio questa verità che emerge subito quando si partecipa all’apparizione  del giovedì sera! Prima, quando dicevi “col cuore”, si sentiva che erano parole che partivano dal cuore, invece, sui fogli, tutto è freddo! (Gesù) però, figlio, non può essere fredda la Parola, se si apre il cuore! (don Vincenzo) Si se si apre veramente il cuore! (Gesù) Figlio, tu sei freddo quando leggi la Parola? (don Vincenzo) Spero di no, però, non è la stessa cosa che se l'ascolti dal vivo, perché dal vivo acquista tutta un'altra profondità, tutta un'altra tonalità, tutta un’altra grazia! Chi partecipa qui, capisce subito che sei Tu a parlare sia dal contenuto e sia dall’intensità dei tuoi interventi! (Gesù) Figlio, ma non vedi che mi chiudono la porta? Voi siete qui riuniti ad accogliermi, a gioire, a fare festa, mentre l'umanità mi rifiuta, mi caccia fuori, eppure, nonostante ciò, Io lascio scendere il mio Amore di Padre, di Figlio e di Spirito Santo! Ma dimmi, perché in questo giorno non hai parlato all’inizio della preghiera, e perché il tuo Cuore non ha gioito? (don Vincenzo) stavo riflettendo a come gustarmi questa serata in modo pieno,  nell’intimo, nel profondo! (Gesù) non puoi nascondere nulla dinanzi a me, figlio, sai bene che leggo il tuo Cuore! (don Vincenzo) Si, ma volevo pure parlare con te per chiederti una cosa importante e allora volevo un po' il tuo permesso, ecco perché ero un po’ pensieroso. (Gesù) figlio, dimmi, cosa vuoi chiedermi? (don Vincenzo) volevo chiederti una cosa per me importante ma non so se faccio bene a chiedertela questa sera, perché forse sarebbe meglio parlarne in un'apparizione extra, dove siamo da soli, non in questa del giovedì sera dove c’è tanta gente! (Gesù) puoi chiedere anche allo Strumento! (don Vincenzo) sì! (Gesù) Ti risponderà il Padre! (don Vincenzo) grazie, Gesù! (Gesù)eccomi!(don Vincenzo) scusa, Gesù: “Eccomi! Eccomi!(Gesù) dimmi ancora! (don Vincenzo) Ora questo ti volevo partecipare, come è bello stare qui ad ascoltare Te, parola per parola! Ogni Tua Parola è celestiale, ogni Tua Parola è Divina! Tu ci hai donato 7000 catechesi, ma bastavano sette righe tue, o settanta righe tue, dette da Dio, dal Figlio di Dio, dette dal Messia, dal Salvatore, dal Redentore, dall’Unico Mediatore, per arricchirci già! Addirittura bastava solo la tua apparizione, anche senza una tua Parola, e ci avresti detto già tutto perché, specialmente per quelli che non credono, la tua presenza viva significa che tutte le Verità in cui crediamo sono vere! Non può certo essere nella Verità piena, la Religione Musulmana e Dio non può certo far apparire Maometto per attestare la sua credibilità! Ma la tua generosità a Thurio, non ha avuto limiti e ci hai regalato fino ad adesso da ventun’anni, settemila pagine di catechesi così meravigliose, così ancorate al Vangelo, che da che mondo e mondo mai si è vista una apparizione di tale qualità e di tale quantità! (Gesù) il Padre mi manda a parlare ad ognuno di voi e all'umanità intera e se il Padre mi manda, Io Parlo! (don Vincenzo) questa è la grandissima grazia di Timparelle; questa è la fortuna che la Chiesa di oggi ha, che cioè pur trovandosi in una fase storica di profonda crisi, ha avuto dallo Sposo un regalo cosi grande, con questa apparizione, che può tornare ad attingere quell’Acqua Fresca e Zampillante che la farà rinascere e la farà tornare ad essere faro di salvezza e di luce per un mondo che purtroppo vive nelle tenebre! (Gesù) voi siete la «Chiesa nuova partorita dalla Croce»! Non fermatevi, andate avanti, e tu, figlio, porta tutti i tuoi confratelli dinanzi ai piedi della Croce! È lì che vi aspetto; è lì che vi ho amati; è lì che vi amo! (don Vincenzo) sì, Gesù, dopo ottanta giorni che sono qui a Timparelle, comincio un po’ a capire qualcosa anch’io! Saremo nuovi proprio lì, sotto la Croce, se impareremo ad abbracciarla la Croce! Quella è la Chiesa nuova: il Cuore Nuovo di un prete, di una mamma, di un papà, di un giovane, etc. etc., cioè di un cristiano che non ha più paura della Croce, ma che, anzi, quando arriva, l'abbraccia e può dire: “finalmente posso fare il Cireneo  di Gesù; finalmente posso fare la Veronica di Gesù; finalmente non chiamo più l’arrivo di una croce disgrazia ma grazia, finalmente non chiamo più l’arrivo di una croce una sfortuna o un castigo ma una fortuna per santificarmi e santificare”! Questa è la Chiesa nuova, a questa novità Tu ci  vuoi convertire! È   questo  che vuoi insegnare ai nostri cuori, a questo nuovo modo di guardare la Croce, e siccome Tu sei il nostro Unico Maestro e vedi che la Chiesa  sta uscendo dalla Via Stretta e Angusta della Croce per abbracciare la via larga e spaziosa del mondo, ecco che apparendo a Timparelle rimetti i “paletti” e ci inviti a seguirti sulla Via del Calvario, lì, dove il Tuo Giogo è soave e il Tuo carico è leggero! (Gesù) all'Albero Vivo! (don Vincenzo) all’Albero Vivo, sì! È questo che non è più capito, non è più gridato, non è più proclamato, non è più abbracciato! (Gesù) ed Io vengo a portarla e a poggiarla, attimo, per attimo, sulle spalle dello Strumento che mi dice sempre “eccomi”: accoglietela anche voi e anche voi ditemi “eccomi”! (don Vincenzo) quest'apparizione farà diventare nuovi tutti, perché finalmente torneremo ai piedi della Croce, e tutto questo grazie a te, grazie a Te, Gesù, che da 21 anni sei paziente con noi e sopporti tutte le nostre negatività, giorno dopo giorno, sera dopo sera, giovedì dopo giovedì! Anzi, invece di parlare di rimproveri perché non stiamo affatto corrispondendo alla tua chiamata e perfino ti rigettiamo e ti cestiniamo, Tu parli sempre di Perdono, di Misericordia, di Amore e da ventun’anni continui ad apparire come se fosse la prima volta! Che grazia vivere in questa fase storica in cui tu ci stai catechizzando, ci stai ammaestrando, ci stai salvando con una pazienza infinita! (Gesù) aprite i cuori al Padre che viene a portare il suo Amore, ma siate coscienti che Dio è vivo, è reale ed è in mezzo a voi e nulla gli è nascosto!  Pregate ancora e combattete il male con l'Amore, figli! Cocciuta Divina! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi divini con me? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) guarda chi mette i Chiodi e guarda per chi li abbracci!(*) Figlia, vuoi salire sul letto della Croce? (Giulia) sì, Gesù! Eccomi! (Gesù) guarda ancora i Chiodi, figlia!(*) vieni Sposa Divina!(*) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> sollevati, anima mia!(*) guarda le tue mani e i tuoi piedi!(*) (Giulia) Gesù, vedo solo la Croce e vedo tanto Sangue, ma il Sangue viene raccolto e non si unisce al mare oggi, Gesù! Viene raccolto in tanti Calici(*), ma è il tuo Sangue Gesù, perché scende dalla Croce! (Gesù) è anche il tuo, figlia, perché sei inchiodata con me!(*) In questo giorno i Dolori sono ancora più forti, figlia! (Giulia) Gesù, riposati, poggiati e donami ancora i Chiodi!(*) (Gesù) guarda i Calici, figlia!(*) (Giulia) sono così tanti, Gesù!(*) e ora dove li portano i Calici, Gesù? Dove li portano, Gesù? (Gesù) vuoi che li versi? ma guarda!(*) (Giulia) Gesù, donami ancora i Chiodi; non versarli, Gesù, ma sia fatta la tua, non la mia volontà! (Gesù) abbraccia ancora i Chiodi! (Giulia) eccomi, Gesù!(*) <Giulia non grida e questa sera è la seconda volta che Giulia sviene per i forti Dolori> (Gesù) sollevati ancora, figlia!(*) (Giulia) Gesù! Gesù, si stanno riempiendo ancora i Calici!(*) (Gesù) ora, non temere, figlia: i Calici li berrai attimo per attimo, ma invita i tuoi figli a pregare e a combattere il nemico con l'Amore, perché Io sono qui, in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo e la Croce, invitandovi sempre a tenerli alti e ad abbracciarli, e a donare all'umanità intera il Pane fresco sul letto della Croce! Mangiate il Pane e portate sulle vostre spalle la Croce! Salite il Monte con me, figlioli del mio Cuore! Figlia, dovrai soffrire ancora a causa del mio Nome: quanto ti costa quel “sì donato”, figlia: è prezzo di Sangue! (Giulia) eccomi, Gesù! Eccomi! Eccomi! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! Figlio, dimmi ancora: cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) ora che hai detto «Chiesa nuova», ho provato tanta gioia perchè, a cominciare da me, dobbiamo essere felici che tu ci vuoi guidare verso questa conversione totale, felici di poterti fare compagnia sotto la Croce, felici di non avere più paura della Croce, anzi, addirittura beati come definisci Tu nel Vangelo i discepoli che mettono i piedi sulle tue orme! Ecco perché avvertivo questa gioia mentre Tu parlavi! (Gesù) Io sono vivo e reale, non lo devi dire a me ciò che è vero, ma  sono Io che vengo a dirlo a voi da ventuno anni! Purtroppo  non mi ascoltate,  purtroppo l'umanità non mi segue più! (don Vincenzo) sì, purtroppo è vero questo,  ma prima o poi la Chiesa si batterà il petto e allora capirà che tesoro grande è quello che ci stai donando a Thurio, che tesoro grande è la tua venuta in mezzo a noi, che grazia grande sono le tue catechesi che ci regali e ci porti ogni settimana! Sì, Gesù, portacele ancora, perché, per chi le legge col cuore aperto, sono meravigliose e fanno fare progressi enormi nel cammino della fede! (Gesù) finché aprirete la porta dei vostri cuori Io Verrò sempre, ma ci sarete tutti? (don Vincenzo) Gesù, speriamo di sì, perché è talmente bello ascoltare la tua Voce, ascoltare il tuo Cuore che ci parla, ascoltare il tuo Amore, che io mi auguro che ci saremo tutti!  (Gesù) Io ci sarò sempre! (don Vincenzo) Tu, certo, ma c’è una frase del Vangelo che mi preoccupa, quella che dice: “quando il Figlio dell'Uomo verrà, troverà la fede sulla terra?”  (Gesù) E’ per questo che Io vi chiedo: “ci sarete tutti? Troverò i cuori pieni di fede? troverò i cuori che perdonano il nemico? troverò la fiammella che arde dentro di voi? troverò i cuori che abbracciano la Croce”? (don Vincenzo) speriamo, Gesù,  ma l'importante è che tu continui a catechizzarci, ad ammaestrarci, che non ti stanchi di noi, così sicuramente faremo dei progressi: Gesù non ti stancare di noi! (Gesù) ho poggiato il mio manto sullo Strumento, ora non gli mancherà più nulla, figlio, ma dovrà soffrire ancora, e anche tu dovrai soffrire! (don Vincenzo) non importa che dovrò soffrire! È sempre poco quello che facciamo per Te! Gesù, è così bello soffrire per te! (Gesù) lo Strumento dovrà soffrire ancora e anche tu! (don Vincenzo) Sì, e soffriremo con gioia, Gesù, perché solo così la nostra vita acquisterà senso e pienezza! (Gesù) non mi chiedi nulla del mattone? (don Vincenzo) ci sta ancora? (Gesù) glielo hai chiesto allo Strumento? (don Vincenzo) non mi ricordo bene se gliel'ho chiesto, forse no! (Gesù) inizi, ma poi ti fermi! (don Vincenzo) Gesù, domani non mi fermerò: domani chiederò allo Strumento! (Gesù) dimmi, cosa c'è nel tuo Cuore ora? (don Vincenzo) Una cosa importante ma volevo dirtelo in un'altra serata, così me la  puoi spiegare bene, perché mi ci vuole una spiegazione profonda oppure me lo faccio spiegare dallo Strumento.  (Gesù) è il Padre che parla! È il suo Cuore che grida ai cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera!  <don Vincenzo, come al solito era rimasto in ginocchio dinanzi a Gesù> Ma alzati, puoi stare seduto dinanzi al tuo fratello, al tuo amico! (don Vincenzo) Mio Signore e Mio Dio! (Gesù) perché mi accarezzi sempre? (don Vincenzo) perché è il minimo che posso farti, Gesù, dopo tanti peccati, dopo tanti anni di tiepidezza, poterti riempire di calore e di amore,  non mi sembra vero! (Gesù) dove sono i tuoi peccati? (don Vincenzo) non tocchiamo questo tasto, Gesù! Anche la tiepidezza è un grande peccato, per non parlare poi delle altre mie debolezze! (Gesù) a me dici di non toccare quel tasto? a me dici di non toccare quel tasto dei peccati? (don Vincenzo) Scusa, Gesù! Ma di fronte a Te ogni parola che dico rischio di sbagliare! Si è vero che non devo toccare il tasto dei peccati di fronte a Te perché Tu li hai inchiodati sulla croce uno ad uno e li conosci molto meglio di me, anzi, quelli che mi sembravano piccoli Tu li hai dovuti espiare come grandi per salvarmi! Stare di fronte a te, non è facile, Gesù, ma come è bello però! (Gesù) sono il tuo fratello! (don Vincenzo) no, sei il mio Dio e il mio Signore! Io sono l'ultimo, l'ultimo prete, ma sono talmente felice di aver risposto alla tua chiamata quaggiù, che ogni giorno che passa la gioia aumenta! (Gesù) sei il Giglio sbocciato che farà sbocciare altri Gigli: i Gigli della Croce, figlio! (don Vincenzo) i Gigli della Croce, sì, Gesù! Perché tutto da lì dipende, ed è proprio questo che il Vangelo di oggi ci ricorda!  (Gesù) Come l'hai vissuto oggi il Vangelo? <Giov. 6 sett. T.O. /B  Mc. 8,34-38> (don Vincenzo) E’ meraviglioso! Forse è la pagina che mi piace di più di tutti e quattro i Vangeli, perché è la pagina che fa capire tutto, cioè fa capire che si può anche rispondere bene a Dio a parole, e difatti Pietro risponde bene dicendo: “tu sei il Messia, tu sei il Figlio di Dio!”, ma in realtà era una risposta secondo i nostri schemi, secondo il nostro modo di pensare, ma non secondo il tuo modo di pensare! Perciò quante volte noi rispondiamo bene, o crediamo di aver risposto bene, ma tutto questo, secondo i nostri schemi non secondo i tuoi, Gesù: quindi, in realtà, Pietro non aveva capito niente eppure pensava di aver capito tanto e così bene al punto da chiamarti in disparte e rimproverarti! La stessa cosa succede a noi, per esempio qui a Thurio! Quanti, hanno giudicato male questa apparizione e  dopo 21 anni, pensano, di aver capito bene, ma in realtà non hanno capito nulla come Pietro nel Vangelo! Buon per noi che, grazie a Dio, tu Gesù per 21 anni hai la pazienza di venire ancora, cosicché il pensiero negativo dettato dall’inganno del maligno e dalla nostra superbia, diventi positivo! Ma come è facile sbagliarsi; è talmente facile che uno non solo non se ne accorge nemmeno ma pensa addirittura di aver risposto esattamente! Allora, perché questa pagina mi piace più di tutte le altre? Perché con questa pagina, capiamo come ci si inganna facilmente, non solo perchè tu poi  rimproveri Pietro duramente dicendogli: “tu ragioni secondo gli uomini e non secondo Dio!”, ma in realtà perché, appena Tu Gesù cominci a parlare di Croce agli Apostoli, ecco che subito  comincia la reazione! Tu, Gesù, sicuramente altre volte hai continuato a parlare di croce ai Tuoi, ma alla fine chi è che capisce veramente il Tuo modo di pensare? Un centurione, un soldato romano, un pagano! Quindi, tutti quelli che avevano gridato “Osanna!” la Domenica delle Palme, tutti quelli che avevano ricevuto miracoli, benefici nel corpo e nello spirito, tutti quelli che avevano ascoltato le tue prediche meravigliose, tutta la gente  che ti saltava addosso pur di toccare il lembo del tuo mantello e tutti gli apostoli che facevano perfino i miracoli, in realtà, non avevano capito nulla e tutti ti tradiscono e sotto la Croce ti rimane fedele solo un unico apostolo, con la Madonna e con la Maddalena! (Gesù) così hanno fatto all'inizio con lo Strumento: tutti dietro per toccarla; tutti a chiedere miracoli! Chi è rimasto? Neanche Telesfore è rimasto! È rimasto però Giovanni!  (don Vincenzo) Gesù, proprio questa pagina diventa per me la più bella di tutto il Vangelo, perché è la sintesi sia di tutto il pensiero di Dio e sia di tutto il nostro modo farisaico di pensare. Ecco perché nel Vangelo c’è scritto: “vi rifiuteranno e non vi accoglieranno,  anzi verrà l’ora in cui chiunque vi ucciderà, crederà di rendere culto a Dio e faranno ciò perché non hanno conosciuto veramente né il Padre né Me(Gesù) per questo Giovanni ora parla per volere del Padre! Ma tu dici: la famiglia è qui riunita! Sì, ma la famiglia l'ha unita Giovanni; l'ha inchiodata alla mia Croce e voi siete qui, non per vostro volere, ma per volere del Padre, sempre sulla Croce, perché è lo Strumento che vi porta, per volere del Padre e rispondendo: “Eccomi!” Purtroppo è quello che non sento, è quello che non trovo nelle mie “Case”! Figlio mio, prega e fai pregare i tuoi figli per tutti i Figli Ministri! Parla tu ora! (don Vincenzo) se si è sbagliato Pietro, figuriamoci noi che siamo così deboli,  ma questa pagina secondo me, è il Cuore di tutti e quattro i Vangeli, perché  è così  facile sbagliarsi sulle Vie di Dio  che uno, non se ne accorge nemmeno! Ecco perché Tu, o Gesù,  parli sempre di Croce, perché  è solo abbracciando la Croce che rinneghiamo il nostro io ed eviteremo così di ingannarci, perché non andremo a favore di noi stessi o delle nostre convenienze, ma ci metteremo come servi inutili ad amare, perdonare e servire il prossimo certi di evitare così il pericolo di soddisfare il nostro io, facendo  regnare veramente Dio: e solo così diventeremo credibili e riconoscibili: “da questo vi riconosceranno che siete Miei discepoli: se vi amerete gli uni gli altri”! (Gesù) Figlio, Pietro non ha sbagliato, era tutto scritto! (don Vincenzo) difatti dopo la Resurrezione è stato eroico, ma come lui, in quella frase, ognuno di noi ci si può ritrovare, perché ognuno di noi può rispondere apparentemente in modo esatto: “tu sei il Messia, tu sei il figlio di Dio!”, ma poi, quando questo Messia presenta delle originalità e quando poi questo Figlio di Dio sale sulla Croce, ecco che subito tutti scappano! E’ proprio questa pagina di Vangelo che spiega  Timparelle, ed è la chiave per capire veramente Timparelle, perché Tu Gesù, qui,  in questa apparizione stai riproponendo e stai rivivendo proprio quello che ti è successo a Gerusalemme duemila anni fa.  (Gesù)la Croce è scomoda, non la voglio portare! Cosa ho fatto io? Perché devo portarla? Tu Gesù l'hai accettata e sei salito sulla Croce, ma perché ora la devo portare Io per te? Tu hai chiesto i Chiodi ma ora, perché li dai a me?” Figli, queste sono le parole che ogni momento mi vengono gridate con sputi, bestemmie, e Io mi poggio sui cuori aperti, figlio! (don Vincenzo) e perciò appari, Gesù, perché questa apparizione ha dietro un progetto enorme, ha un progetto di risantificarci tutti, non è una semplice apparizione per dire: “ci sta la Madonna, ci sta Gesù!” No, è una catechesi strepitosa che se apriamo i cuori, ci convertirà tutti! (Gesù) E’ grande, è grande il mistero che il Padre viene a portarvi! E grande sarà il Sole di Fatima che è nelle tue mani, figlio mio: ma stai attento al nemico, indossa tanti abiti, combattilo con l'Amore, l'Amore della Croce, e non temere niente e nessuno! (don Vincenzo) se tornassimo a gridare “viva la Croce”; se tornassimo ad abbracciare la Croce; se tornassimo a non avere più paura della Croce, come la nostra vita cambierebbe, perché la Croce durante la giornata, la incontriamo 1000 volte, ogni minuto; allora, in 1000 volte, possiamo partorire o abortire; in 1000 volte, possiamo essere Cirenei di Gesù o scegliere  la via larga del mondo; in 1000 volte, possiamo stare con te o contro di te (Gesù) Io vengo a portarvi la Via stretta, vi offro la croce e vi invito a salire con me il Monte, ma vi lascio liberi! (don Vincenzo) sì, Gesù, Tu ci lasci liberi, ma se la Chiesa catechizzasse costantemente i suoi figli parlando della Croce, sarebbe più facile abbracciare poi la Croce; se invece si parla poco di Croce, è chiaro che quando arriva la Croce, la gente dice: “fammi un miracolo, Gesù, toglimi questa croce!” “Ma se questa croce te l'ho data per salvare te e quelli attorno a te, come puoi dirmi di togliertela? Se te la togliessi non ti salveresti né tu né quelli attorno a te”! (Gesù) a voi è stato dato il compito di tenerla alta la Croce e il Vangelo, non sono Io che l'ho gettata! (don Vincenzo) Gesù ma se aumentasse il numero di quelli che predicano la Croce e danno poi l’esempio con l’abbracciare  veramente la Croce, sicuramente la Chiese uscirebbe da questo periodo di forte crisi! Il Vangelo non va solo predicato ma va anche vissuto e messo in pratica! (Gesù) fatelo! Io vengo a portarla, è nelle vostre mani la salvezza dell'umanità, figli miei! E non ripeterle a me queste cose ma  ai tuoi fratelli devi gridarle! (don Vincenzo) ecco perché la pagina del Vangelo di oggi è formidabile, e secondo me è la chiave di tutti e quattro i Vangeli! Sotto la Croce abbiamo visto  chi è  rimasto fedele a Gesù e chi l’ha tradito! E lo vediamo ancora oggi con quanta facilità tradiamo ogni momento Gesù, perché,  quando arriva il momento  della Croce, voltiamo subito le spalle!  (Gesù) cosa hai fatto tu venendo? (don Vincenzo) venendo qui, io mi sono giocato la vita, ho dato il sangue! Cosa ho fatto venendo qui? Ho ubbidito a Dio! (Gesù) hai abbracciato la Croce! (don Vincenzo) e quanto mi è costato in quel momento! (Gesù) non devi dire: “mi sono giocato la vita!” Se usi queste parole, getti per terra la Croce! (don Vincenzo) sì,  è vero, e una frase da “ex-giocatore”, non certo da prete! Volevo solo sottolineare il costo, il prezzo che ho pagato per rispondere alla chiamata di Dio quaggiù! (Gesù)mi sono giocato la vita!” Quando si risponde a Dio, non si perde nulla! (don Vincenzo) sì, sì, Gesù, è verissimo! (Gesù) si guadagna tutto! (don Vincenzo) Difatti, sono venuto! Tu mi hai dato la grazia di venire ed io ho risposto! È questo che volevo dire con quella frase infelice cioè, volevo sottolineare che per venire qui, quando ho fatto quei 500 chilometri, solo io  so che cosa provavo! (Gesù) perché Io non ero con te? (don Vincenzo) proprio perché eri tu con me, mi ci hai portato, perché altrimenti potevo rigirare! Come quando entrai in seminario a Chieti, il 28 ottobre 1978, quel sabato sera per tre volte ho preso la macchina e sono tornato indietro per andarmene e per tre volte invece, una Forza mi ha riportato lì davanti alla porta d’ingresso! Quindi, ho sperimentato sempre il tuo aiuto e se mi trovo qui, tra sei miliardi di persone, è solo grazie a te! Nel momento in cui adesso mi trovo a sentire tutte queste catechesi e a  leggere tutti i tuoi messaggi, ad ascoltare la tua voce dal vivo che parla sempre d'Amore, che parla sempre di Umiltà, che parla sempre di Croce, è chiaro che questo è il Cuore del Vangelo, ed è proprio questo che dobbiamo ripredicare nelle chiese e gridarlo nuovamente ai battezzati di oggi! (Gesù) perché lo dici a me? (don Vincenzo) perché ho la grazia di averti di fronte e ho la grazia e l’onore di parlare con te.  (Gesù) Io vengo a dirlo a voi, e tu lo dici a me! (don Vincenzo) No, è quella pagina del Vangelo che questa sera mi ha affascinato, perché lì c'è tutto; lì ci stanno i nostri errori; lì ci stanno tutte le volte che ci aggiustiamo il Vangelo a nostro piacimento: e lì ci sta anche quando noi ti deludiamo Gesù e invece di rimanere sotto la Croce e abbracciarla diciamo: “Crocifiggilo” oppure diciamo vogliamo Barabba! (Gesù) perché mi accarezzi di continuo? (don Vincenzo) perché la mia gioia, oramai, sei Tu! Prima pure lo eri, ma adesso ho più confidenza e quindi è tutta una festa il mio Cuore! (Gesù) hai paura che non sia Io a parlare? (don Vincenzo) no, no, questo mai, no! Dal primo momento, basta che uno partecipa ad una serata di preghiera del giovedì sera, diventa subito chiaro che in quelle tre ore sei Tu a parlare perché solo Tu puoi parlare per ventuno anni di seguito ogni giovedì sera di Croce e darci delle catechesi così profonde e così evangeliche da restare estasiati! Una contadina  che non ha finito neanche la quarta elementare può essere solo il tuo  microfono attraverso cui ci arriva la Tua Parola e il diavolo non potrà mai parlare di Croce perché dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto!! (Gesù) lo Strumento è stato mandato da Dio e usato da Dio, figlio! (don Vincenzo) sì! sì! (Gesù) fino all'ultimo respiro griderà sempre “Eccomi!(don Vincenzo) dobbiamo imparare tutti da lei a dire così! (Gesù) imparare da Dio, perché Dio parla! Lei ha risposto il suo “Eccomi”! (don Vincenzo) ora tocca noi! (Gesù) ora tocca a voi rispondere l' Eccomi, prendere la propria Croce, portarla sulle spalle e venire dietro di me, come servi inutili dinanzi ai piedi della Croce, rimanendo piccoli e poveri! I piccoli Giovanni sempre all'ultimo posto per gioire nel Cuore di Dio, ma tenendo sempre alto il Vangelo e la Croce e combattere il male con l'Amore, ma usate il mio Amore, quello dei chiodi, figli! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei cuori di ognuno di voi, Figli, Discepoli, Colonne e Suorine del Cuore della Croce! Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen pieno del Parto vivo, riempia i cuori di ognuno di voi, perché è acceso nel Cuore del Padre e nel Cuore del Giglio! Ma state attenti al nemico, non abortite Gesù, figli, ma fatelo vivere nella Verità della Parola viva che, per volere del Padre, Io vengo ancora a portarla ad ognuno di voi e all'umanità intera! Accogliete ancora il Pane fresco, mangiatelo e donatelo ai vostri nemici e fate festa, figli miei! Cocciuta! (Giulia) eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) guarda, figlia!(*) (Giulia) altri flagelli!(*) posso fermarli? (Piccolo Giovanni) sono già scesi, figlia! Raccogli le anime e portale nel Cuore del Padre, figlia mia! Perché è triste il tuo Cuore, anima mia? (Giulia) Giovanni, tu lo conosci! (Piccolo Giovanni) vuoi amare ancora il tuo Gesù? (Giulia) sì, eccomi! Giovanni, donami il tuo respiro! (Piccolo Giovanni) figlia, guarda ancora!(*) (Giulia) posso dire ciò che vedo? (Piccolo Giovanni) aggiungi al rotolo ciò che vedi! (Giulia) ma datemi la forza e la costanza perché vorrei gridare e aprire il rotolo! (Piccolo Giovanni) ricorda il tuo primo messaggio, figlia! (Giulia) eccomi! Giovanni, cosa fa la Mamma? (Piccolo Giovanni) stai impastando la Farina! (Giulia) perché fa il Pane piccolo? (Piccolo Giovanni) guarda, ora è diventato grande! Riesci a contare i pani piccoli? (Giulia) sì! (Piccolo Giovanni) dì al Giglio il numero dei pani! (Giulia) adesso? (Piccolo Giovanni) no, figlia, alla fine della preghiera! (Giulia) come fa da sola a impastare tutta quella Farina? (Piccolo Giovanni) aiutala tu! Ora, invita ancora i tuoi figli ad Amare con l'Amore di Gesù, figlia mia! Eccomi, Giglio, cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) tanta gioia! (Piccolo Giovanni) hai vissuto il Vangelo? (don Vincenzo) sì!  (Piccolo Giovanni) parla, parla ed Io ti ascolto! (don Vincenzo) ho detto prima a Gesù, che il Vangelo di oggi è forse, la pagina più profonda di tutti e quattro i Vangeli, perché ci fa toccare con mano la differenza che c'è tra il pensiero di Dio è il pensiero dell'uomo: c’è proprio un abisso! E quando pensiamo di aver risposto bene, l'abisso resta! Per esempio, è formidabile Gesù quando fa i miracoli e dice: “non lo dite a nessuno!” Ma il miracolato, come può non dirlo a nessuno? Allora perché Gesù dice così? Perché Lui con quella frase che dice gli apostoli, che  dice ai diavoli, che dice ai miracolati,  vuol far capire che non è questo di fare i miracoli la missione vera del Figlio di Dio! È come se dicesse: non fatevi un’idea sbagliata della mia divinità: sono venuto per morire in Croce, per salvarvi, ma sono venuto anche per invitarvi a portare la croce ogni giorno perché così potete aiutarmi in questo compito salvifico! Pochi anni quaggiù di salita e un’Eternità di felicità lassù! Ma invece che cosa è avvenuto? Non fu capito duemila anni fa! E non è capito neanche qui in questa apparizione in cui la Croce è protagonista! Appena si parla di Croce, come duemila anni fa, si ripete subito: “Crocifiggilo, crocifiggilo”! Ecco il Vangelo di oggi: sotto la Croce erano rimasti soltanto in pochissimi ad aver capito veramente Gesù! (Piccolo Giovanni) lo so! (don Vincenzo) solo che tutti gli altri pensavano di aver ragione! Anzi, uccidendo Gesù, pensavano di aver dato gloria a Dio: abbiamo tolto di mezzo un bestemmiatore! E la stessa cosa avviene qui,  quando ogni catechesi, ogni serata di preghiera è fantastica, santa, profondissima! (Piccolo Giovanni) non è la Cocciuta a parlare, te lo ripeto ancora una volta: è il Padre a parlare: ancora non riuscite a comprendere il Mistero vivo in mezzo a voi? È Dio che parla, E’ Dio che viene a portarvi il suo Amore, la sua Misericordia Infinita, la sua Misericordia senza limiti, senza misure, figli!  (don Vincenzo) e questa è la grandezza di queste tre ore: io sono qui dal primo dicembre e la mia vita è totalmente cambiata, oramai è tutta grazia, istante dopo istante! (Piccolo Giovanni) ma dov'è il mattone? (don Vincenzo) devo chiederlo alla Cocciuta! Domani glielo chiederò o lo devo chiedere a te? (Piccolo Giovanni) Chiedilo allo Strumento! Ora cosa vuoi chiedermi? (don Vincenzo) Questa pagina del Vangelo mi ha riempito proprio di gioia e il Vangelo di oggi, mi ha dato la conferma che in teoria, sappiamo rispondere  bene a certe domande sulla fede, ma poi in pratica,  quando c'è da affrontare una difficoltà, sotto la Croce tradiscono quasi tutti, perché la Croce è scomoda ed è piena di fastidi! (Piccolo Giovanni) vuoi portarla la Croce?  (don Vincenzo) Per grazia di Dio, certo, specialmente ora che la sto conoscendo sempre più, e sto apprezzando tutta la sua potenzialità:  se l’avessi saputo prima,  chissà quante croci avrei abbracciate meglio; chissà quante croci avrei benedette, e invece quante volte mi sono lamentato, quante volte ho girato l'ostacolo, quante volte mi sono innervosito, perché non sapevo fare diversamente! Tutto il contrario di quello che Gesù, invece ora ci dice: abbracciala, abbracciala, prendila ogni giorno, è la tua salvezza, è il tuo tesoro, è la tua fortuna! Non te la prendere, non innervosirti, non intristirti, non arrabbiarti, non maledire, afferrala, è la salvezza tua e quella dei tuoi cari! Quante croci durante la giornata incontriamo, dalle più piccole, alle più grandi! Se le abbracciassimo, saremmo ricchi, ricchi di Dio! E questo Vangelo di oggi, proprio questo mi ha ricordato: oggi è stata tutta una giornata di festa, da quando  questa mattina mi porto dentro questa pagina di Vangelo!  (Piccolo Giovanni) Gesù non viene capito e purtroppo la Croce viene gettata a terra e calpestata!  (don Vincenzo) e non viene più abbracciata, non solo, ma sono perfino convinti di aver fatto bene e di aver ragione, come erano convinti di aver ragione quelli che duemila anni fa hanno gridato: “crocifiggilo!” e quelli che lo continuano a gridare ancora oggi, ed è purtroppo la stragrande maggioranza! Questa è Thurio e tu lo sai meglio di me, perché tu ci sei passato prima di me! (Piccolo Giovanni) Questo è Dio!  (don Vincenzo) ma Dio non si farà certo vincere, Dio è Dio e la Croce vincerà sempre!  (Piccolo Giovanni) questo è Dio che viene a portare il suo Amore; il Cuore Immacolato di Maria trionferà, com'ha promesso a Fatima, si adempirà nella Dimora del Padre e nel mondo intero! E il tuo Cuore sboccerà come un Giglio e tutti vedranno ciò che il Padre ha messo nel tuo cuore: figlio, la Cocciuta lo conosce già, ma non può parlare! Chiedi qualche altra cosa! (don Vincenzo) Posso raccontare quello che è successo mercoledì mattina? <Giovanni assente con la testa> È stato bello ieri perchè, ho conosciuto, per la prima volta, l'arcivescovo di Rossano! Una persona meravigliosa, si è dimostrato padre, abbiamo parlato per mezz'ora di seguito, poi lui ha parlato con la Cocciuta e ha parlato anche con il marito della cocciuta: ha voluto sapere, si è aperto e pure io mi sono aperto e mi sono confidato proprio come ad un padre e ho trovato questo meraviglioso e il mio cuore si è riempito di tanta gioia! Tu mi dicevi, e prima anche Gesù: che hai nel Cuore? Avevo questa grande gioia, ma non sapevo se era il caso di dirlo! Certo che l'avrei detto giovedì prossimo, perché queste cose non possono essere tenute nascoste, ma è stato meraviglioso: un incontro proprio da padre a figlio, e questo, chiaramente, mi ha riempito di serenità perché non lo conoscevo e quindi l'impatto poteva essere anche meno bello, invece sotto tutti i punti di vista ho trovato una persona aperta, una persona che secondo me vuole mettere mano a questa situazione, perché ha capito che una bugia non può durare 21 anni e perché ha capito pure che queste 7000 catechesi gridano verso Dio, perché sono tutto Vangelo! L’Arcivescovo l'ho visto proprio disponibile, aperto, umile, buono, ecco perché sono felice e la stessa impressione positiva  l’hanno provata sia la cocciuta che il marito Telesfore. Ora sono ancora più convinto che questa mossa che il Cielo sicuramente ha voluto e benedetto permetterà all’Arcivescovo di affrontare serenamente tutta la situazione! (Piccolo Giovanni) cosa farete? (don Vincenzo) Aspettiamo le mosse dell'Arcivescovo e poi dopo vedremo! Tu stai in Cielo, e tu da lassù vedi meglio di me! È questo che tenevo nel Cuore: lasciamo fare a Dio! (Piccolo Giovanni) lasciamo fare al Padre! Il Padre mi manda a portare il Pane vivo ed Io ve lo offro, ma aspetto anche i vostri cuori! (don Vincenzo) Il mio specialmente è stracolmo di gioia, e ogni giorno che passa sembra proprio una festa, è una festa perché è come se io vivessi già in Paradiso, perché è un pezzettino di Paradiso questo posto qua, anche se chiaramente tutto è in funzione della Croce! Conosco sempre meglio Gesù e la mia confidenza nei suoi confronti cresce ogni apparizione di più! (Piccolo Giovanni) dove c'è la Croce c'è il Paradiso in pieno, non solo un pezzettino! (don Vincenzo) Bellissima questa frase! Grazie, Giovanni! Ecco perché esplodo di gioia! Ecco perché mi sento privilegiato rispetto a 6 miliardi, perché Gesù poteva fare questa apparizione in un’altra nazione e poteva  scegliere come padre spirituale della veggente un altro prete e poteva farla questa apparizione in Brasile, in Africa, in Russia: invece è voluto apparire qui in  Italia, a Cosenza, a Timparelle, e questa è una grazia per tutta l'Italia e per tutta l'Europa! Un'apparizione del genere è unica nella storia: non ha eguali: Gesù che parla per 21 anni di seguito e ci regala delle catechesi meravigliose e proprio questi fogli gridano “Amore”, “Croce”, “Gioia”,  “Umiltà”, “Carità”, “Pazienza” etc. etc.: ecco quello che dentro il mio Cuore sento notte e giorno, e benedico quel momento in cui sono partito il primo dicembre e anche il momento in cui sono arrivato, perché per una chiamata del genere non era facile fare discernimento! Ma  grazie a Dio tutto si è risolto in bene! E quindi con la Cocciuta, qui, che mi fa da maestra nell’abbracciare la Croce perché Lei la sta abbracciando da ventuno anni, sento anche di fare  progressi sulla strada della Croce! (Piccolo Giovanni) è Dio che è maestro: Ricordalo, e lo Strumento suona solo la musica di Dio! (don Vincenzo) sì, questo è verissimo, ma io intendevo “maestra” nell'offrire i Chiodi, perché quando lei si dona e accoglie i chiodi e accoglie le spade e beve i calici amari, là ci vuole la forza e il coraggio ma  noi di fronte alle croci tante volte o ci laviamo le mani o voltiamo le spalle! (Piccolo Giovanni) è l'amore! (don Vincenzo) certo, è l'amore, ma è un amore forte, un amore coraggioso, un amore che non tutti hanno, anzi pochissimi ce l'hanno! (Piccolo Giovanni) quello deve crescere dentro di voi e farlo crescere nei cuori dell'umanità intera! Io, come Sacerdozio vivo ed eterno vi invito all'Amore, ad accoglierlo, ad abbracciare la Croce, perché solo dalla Croce scaturisce l'Amore e la Misericordia Infinita, figli!(*) Perché i tuoi occhi ora si sono accesi? (don Vincenzo) è perché mi sono levato questo peso dentro e ora mi sento più leggero! (Piccolo Giovanni) il Padre ti sta “rosolando” sulla Croce! (don Vincenzo) Il Padre mi sta arrostendo sulla Croce? <Giovanni assente con la testa> bene, facesse quello che vuole perché quello che fa è sempre buono! Questa è la mia gioia ora: ho trovato la chiave del Vangelo! Ed è solo la Croce, perché prima c'erano tante altre cose attorno alla Croce, invece adesso è solo la Croce, perché tutto da lì parte, tutto da lì dipende e tutto lì arriva! Ed ecco perché per Gesù è il segno della vittoria! (Piccolo Giovanni) lasciati cucinare da Dio e donati come Pane ai figli, ai fratelli e all'umanità intera, figlio mio, ma prega per i tuoi confratelli e fai pregare i tuoi figli! Ma non abortite Gesù, fatelo nascere, figli miei! Ora cosa vuoi fare? (don Vincenzo) la comunione spirituale! Ed è bella questa conclusione per una serata santa e per queste tre ore irripetibili! (Piccolo Giovanni) Disponetevi! Disponete i vostri cuori, figli, per accogliere Gesù che viene ad abitare nei vostri cuori spiritualmente! Figli miei, distaccatevi dalle cose del mondo e offrite i vostri cuori al Padre! Donate il vostro “eccomi pieno” al Padre, figliuoli, perché il Banchetto è qui ed è pronto per ognuno di voi, e lo Sposo avanza! Venite tutti col cuore aperto a fare festa! Preparati, Sposa! (Giulia) eccomi!(**) (Piccolo Giovanni) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Gesù, sei venuto ancora una volta a portare il tuo Amore dentro di me! Oh, Gesù, come ardi! (Gesù) figlia, ardo d'amore ma non trovo la porta aperta! (Giulia) Gesù! (Gesù) mi sono donato ai tuoi figli, ma è l'umanità che non mi accoglie e non mi vuole sentire, figlia mia! (Giulia) Gesù, squarcia ancora di più il mio Cuore, poggiati sempre di più, Gesù, affinché l'umanità ti apra la porta e tu possa entrare! (Gesù) anima mia! Donami, donami, anima mia, donami! (Giulia) eccomi, Gesù: usami come vuoi! (Gesù) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Ecco, Io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore! Ma state attenti al nemico: amate sempre con l'amore che avete ricevuto, figliuoli! Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna?  (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) grazie, figlioli del mio Cuore! Grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Grande sarà la vostra ricompensa nei Cieli! Pregate ancora e accendete le lampadine che porta sul Rosario Maria, Madre del Cielo e della Terra!(*) Guarda, figlia, quante se ne sono accese in questo giorno!(*) Ma prega ancora e immolati! Fai pregare i tuoi figli nella Pace, nell'Amore, nella Quiete, nella Croce e nel Vangelo!  (Giulia) eccomi! (Piccolo Giovanni) ora innalzate al Padre la preghiera del suo Cuore, ma aprite i vostri! Aprili tu, figlia, abbracciando ancora i Dolori! (Giulia) eccomi! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Padre, guarda ancora una volta la tua famiglia qui riunita nel tuo Nome! Padre, sii misericordioso! (il Padre) la mia Misericordia scende copiosa su di voi, figli, col mio “Amen, Amen, Amen”! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi, Padre mio, dinanzi ai piedi della Croce! (il Padre) ecco il mio Cuore, Figlio, donalo!(*) (Piccolo Giovanni) figli, Io ora devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Vi invito ancora a pregare e a rimanere nel Solco tenendo sempre alta la Croce e il Vangelo! Vi lascio il mio Cuore e vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Cocciuta Divina del Cuore del Padre, porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera e gioisci nel vedere ancora una volta la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi! Figlioli del mio Cuore, Io vi bacio col segno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) il Giglio vi bacerà col Crocifisso, figliuoli! Rimanga nei vostri cuori la Pace di Dio e portatela all'umanità intera, figli miei!  (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, figli, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore! (Giulia) Papà! Papà, rimani con noi!(*) Grazie, Papà!

 

 

              6. Dom. 19/02/2006, ore 16, a Rende (CS)  

(Giulia) Se sei Tu, glorifica il Padre; se sei Tu, glorifica il Padre; se sei Tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia Gloria al Padre Altissimo, come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! Pace a voi, figlioli del mio Cuore: sono Io il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi! Gioite e fate festa, Spose amate del Mio Cuore! Tu, Cocciuta divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora e bevi i Calici che mi stanno offrendo ora, in questo istante: sono Misti, figlia, in  un unico Calice: bevilo!(*) Sono amari, figlia mia, perché me li stanno offrendo adesso i Grandi del mondo e i Grandi della Casa del Padre! (Giulia) Gesù, perché piangi? (Gesù) Guarda, figlia!(*) (Giulia) Gesù, posso dire ciò che vedo? (Gesù) dì solo che vedi tanto Sangue e tante creature a terra! (Giulia) Gesù, non posso fare nulla? (Gesù) Ho poggiato sulle tue spalle il Mio Manto: prega, figlia mia, e fai pregare i tuoi figli e l’umanità intera, ma state attenti al nemico, combattetelo con l’amore, figlioli del Mio Cuore! (Giulia) Cosa posso fare, Gesù? (Gesù) immolati sempre, figlia, come tu sai fare, e non dimenticare il tuo primo messaggio e stai attenta a non dirlo! (Giulia) Gesù, dammi la costanza e la forza: vorrei aprire e squarciare il mio petto e fare uscire tutto, ma tenetemi ancora inchiodata e datemi la forza, Gesù! (Gesù) Anima Mia, gioisci ancora sul letto della Croce e abbracciala ancora con Me! (Giulia) Eccomi, Gesù! Gesù, perché piangi ancora? (Gesù) Guarda, figlia mia, cosa offrono al Cuore di Maria!(*) Immolati ancora, figlia, abbracciando ancora i santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia del Mio Cuore, e prega per tutti i miei Figli Ministri: portali ancora sulle tue spalle, figlia mia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Ora ascolta ciò che lascio nel tuo Cuore, figlia!(*) (Giulia) Non posso dirlo al Giglio? (Gesù) Ora tienilo nel tuo Cuore! (Giulia) Eccomi, Gesù! Eccomi! (Gesù) Il Regno dei Cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono: è venuto Giovanni Battista che non mangia e non beve e hanno detto “ha un demonio”! Sono venuto Io, il Figlio dell’Uomo che mangia e beve e dicono:  “ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori”! Ma né Giovanni e né Io ci siamo fermati! Ecco perché il Padre ha scelto il Cuore dello Strumento ed ecco perché lo Strumento dovrà soffrire ancora ed essere perseguitato, perché Io lo sono stato e lo sono ancora! (don Vincenzo) Ma non bastano ventun’anni di sofferenza, Gesù? (Gesù) Aprite i vostri cuori, figli miei! Non dimenticate mai che sotto la Croce, solo la Madonna, Giovanni, il centurione e le Pie donne mi rimasero fedeli, tutti gli altri, compresi apostoli e discepoli, mi tradirono… e quanti “dei miei” mi continuano a tradire! Figlia mia, vi invito ancora a tenere alta la Croce e il Vangelo e a camminare nel Solco del Mio Amore: non dimenticate che Io sono Padre di Misericordia Infinita e sento e vedo ogni cosa! Nulla mi è nascosto, figlioli del Mio Cuore! Sono venuto a portare l’Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato di Maria, invitandovi a crescere e ad abbracciare il Legno Vivo della Croce! Non abortitemi, figli, ma fatemi vivere, perché Io sono dinanzi alla porta dei vostri cuori e aspetto: parlo a voi e parlo al mondo intero, figlioli del Mio Cuore! Non aspettatevi la pace dai Grandi del mondo, ma bussate al Cuore del Padre, perché solo Dio può darvi la Pace! La pace non viene dagli uomini, ricordatelo! Io vengo a portare la Pace, e fate amicizia col Padre, chiedendo a Lui lo Shalom del Suo Cuore, figli miei! Vi invito a pregare per la pace: pregate per la pace, figli miei! (Giulia) Gesù, donami il Tuo respiro!(*) Grazie, Gesù! (Gesù) Sii forte, figlia, e non fermarti: dovrai soffrire ancora e sarai perseguitata ancora a causa del Mio Nome, affinché la Chiesa tutta si accenda! (Giulia) L’accendi col Tuo Amore, Gesù? (Gesù) Si, figlia, non temere! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Giglio, cosa c’è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Gesù, c’è sempre tanta gratitudine e tanta gioia: questa giornata, oggi qui a Rende, questo pranzo, questi fratelli e queste sorelle, creano un’atmosfera speciale, e ora la Tua apparizione rende ancora di più queste ore irripetibili e meravigliose! (Gesù) Mi aspettavi in questo giorno? (don Vincenzo) Francamente sì, ti aspettavo, perché in questi ultimi giorni, a volte Tu e a volte la Mamma, state apparendo spesso e la confidenza tra me e Voi cresce ogni giorno di più: io non so come sia possibile tutto ciò, perché sono l’ultimo dei preti, e perché io non sono degno di nulla,  Gesù, ma è così bello accoglierti, ascoltarti, riconoscerti, amarti e benedirti! (Gesù) se dici che fra di noi c’è confidenza, perché ripeti sempre che non sei degno? Se un Papà viene a visitare il proprio figlio, il figlio da’ gioia al Papà! Voi mi fate contento perché voi mi accogliete, mentre invece l’umanità mi caccia fuori! Ma voi pregate per i figli che mi cacciano fuori: pregate, pregate, pregate! Figlio, il Beato Domenico Lentini si era scelto un bel nome che era già tutto un programma: “Servo della Croce!” Così come il Piccolo Giovanni che pregava per le strade del suo paese e concludeva ogni giornata recitando il Rosario della Buonanotte! Poi rientrava in casa e accendeva la candela o un lumino regalando l’ultimo Rosario alla Madonna e raccomandava ai suoi figli: “accendete sempre la candela o un lumino quando pregate di notte, così vedete la Luce di Gesù che brilla e che vince le tenebre, e così  rifletterete pure se nella vostra  giornata vi siete consumati accogliendo e dando la Luce di Gesù, o se invece la vostra giornata l’avete consumata senza aver fatto ardere la fiammella della vostra fede!” Figlio, cosa c’è ancora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Gesù, ogni apparizione è un’emozione fortissima e mi prende sempre di sorpresa perché è troppo grande ed è troppo bello quello che avviene! Gesù, ti offro questi fratelli e queste sorelle con tutte le loro intenzioni: sappiano accoglierti da oggi in poi in modo nuovo, perché questo giorno, con la Tua visita nella loro casa, è il giorno più bello della loro vita! (Gesù) Io vengo a portare il Mio Amore e busso e mi fermo dinanzi alla porta e aspetto! (don Vincenzo) Entra, Gesù, entra e non solo te le dobbiamo aprire le porte dei nostri cuori, ma te le dobbiamo spalancare, perché la nostra vita ha senso solo e proprio per questo, cioè per lo spazio che diamo a Te, tutto il resto è secondario! (Gesù) Io vengo! (don Vincenzo) O Signore, Tu vieni e noi non ti accogliamo: perdonaci Gesù, perdono! (Gesù) pregate affinché l’umanità intera mi accolga! Figlio, ma cosa c’è ancora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) C’è tanta gratitudine e tanta aria di festa: stamattina stavo pensando a come pregare di continuo per essere in comunione costante con Te! (Gesù) Lo hai chiesto allo Strumento come si fa ad avere un colloquio interiore costante? (don Vincenzo) No, Gesù, mi sono dimenticato, perdono, ma stasera lo chiederò allo Strumento! (Gesù) Cosa vorresti dire ancora, lo stai già facendo? (don Vincenzo) Si lo sto facendo, ma poi mi va via dalla mente mentre vorrei che restasse sempre impresso: aiutami Tu, Gesù! Se imparassimo durante i minuti della giornata a dirti sempre cose belle, mentre facciamo qualsiasi cosa, come acquisterebbero valore e sarebbero meravigliosi tutti i secondi e le azioni della giornata! (Gesù) Tu non fai altro che parlare di Me, e dici che ti dimentichi! (don Vincenzo) è che quando non parlo più di Te, vorrei dopo parlare sempre a Te, ma mi dimentico! (Gesù) Figlio, non c’è un istante che ti dimentichi! (don Vincenzo) No, Gesù, sono un poveretto e Tu lo sai e sono l’ultimo dei preti: tienimi per mano, Gesù, e non lasciarmi mai! (Gesù) Ma tu sai che Io mi fermo nei cuori piccoli e semplici e nessuno di voi mi delude: continuate ad aprirmi la porta del vostro cuore! (don Vincenzo) Sì, Gesù! (Gesù) e se sono venuto è perché ho trovato la porta aperta! (don Vincenzo) Sì, Gesù! Il Cuore dello Strumento è già spalancato, ma  spalanca anche i cuori di ognuno di noi, Gesù! (Gesù) Sono venuto a far festa con voi, ad accogliere un po’ d’amore, e ad offrire allo Strumento i Calici che adesso mi stanno offrendo ancora! Ma dimmi, perché i tuoi occhi sono bagnati? (don Vincenzo) perché è troppo bello, Gesù: com’è possibile che non ti capiamo dopo ventuno anni di apparizioni e dopo settemila pagine di catechesi tutte ancorate al Vangelo e alla Croce? (Gesù) E’ bello per me essere cullato! (don Vincenzo) Sì, Gesù, ti vogliamo dare tanta gioia, perché, se ogni istante ricevi questi Calici così amari, almeno accogli la nostra gratitudine e il nostro amore! (Gesù) C’è lo Strumento che beve i Calici per Me! (don Vincenzo) Grazie a Dio che c’è lo Strumento, perché noi facciamo le chiacchiere, mentre lei fa i fatti e da ventuno anni abbraccia le Croci e le Spade! Falli bere pure a me questi Calici, Gesù, magari la metà, e fa soffrire pure me, Gesù! (Gesù) li stai bevendo anche tu, figlio, e anche i figli che stanno vicino a te bevono i Calici! (don Vincenzo) Gesù, se capissimo che solo questa è la ragione della nostra vita, l’unico motivo per cui ci svegli ogni mattina, se capissimo che questa ora non ha prezzo perché in mezzo a sei miliardi di persone siamo noi i prescelti in questa apparizione, come ti daremmo gloria in ogni istante della nostra vita e come ti ameremmo e ti serviremmo in ogni prossimo! Gesù faccelo capire! (Gesù) Pregate, pregate! Pregate, perché solo con la preghiera e la Croce abbracciata, potete aiutare il fratello e salvarlo e portarlo nel Cuore del Padre e potete far gioire il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell’umanità intera, che fa scendere il suo Rosario per portare ognuno di voi nel Cuore del Padre! Accendete ancora le lampadine del Rosario col vostro amore! Amate, perdonate, usate carità verso tutti e non dimenticate i vostri nemici, e portateli al primo posto e gioite e fate festa perché il Padre farà festa! (don Vincenzo) Che bello Gesù quando ci ricordi di amare i nemici, perché non sono nemici, ma sono nostri fratelli e nostre sorelle: il maligno ha inventato questo termine: Tu, Gesù, questo termine non lo conosci! Tu conosci solo il perdono che è il Cuore del Vangelo! E’ bello, è meraviglioso questo, insegna anche a noi a conoscere solo il perdono! (Gesù) Io conosco l’Amore che ho abbracciato sul Legno della Croce, e quello vengo a portarvi, figli! (don Vincenzo) Gesù, se ci innamorassimo veramente di Te, tutto si trasfigurerebbe! (Gesù) Ora vi invito ancora a pregare: lo Strumento dovrà soffrire perché un altro flagello è già sceso sull’umanità! (don Vincenzo) E’ un flagello grande, Gesù? (Gesù) Si, figlio! (don Vincenzo) Non si può fermare forse perché nel mondo non ci sono tante “Giulie”? Se ci fossero tante “Giulie” fermeresti questo flagello, Gesù? (Gesù) Anche voi potete fermarli i flagelli! (don Vincenzo) insegnacelo, Gesù! (Gesù) Rispondendo “Eccomi” come fa lo Strumento e abbracciando le Croci, perché così formerete “tante Cocciute”! (don Vincenzo) Si, Gesù, che bello! Eccomi! (Gesù) Ma la Cocciuta adesso lo farà per voi: poggerò ancora sulle sue spalle l’umanità intera e ognuno di voi: pregate ancora per tutti i miei Figli Ministri e per l’Uomo che porta l’Abito Bianco! Pregate, pregate, pregate! Ed Io vi mando il Mio Alito(*), accoglietelo nei vostri cuori e donatelo all’umanità intera: figlio, fallo scendere con la tua Benedizione Sacerdotale! Io vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! Amen, Amen, Amen, Amen! L’Amen del Cuore del Padre, che è l’Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell’umanità intera, figli miei! Cocciuta Divina, abbraccia i Dolori del Mio Parto per ciò che stai vedendo!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù!

 

 

             7. Giov. 23/02/2006, ore 21, Stanza di Timparelle 

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora, figlia, nel bere i miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere ancora una volta i santi Dolori del Parto Vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia del mio Cuore! Immolati sempre, figlia, per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre! Consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare cullandoti sul letto della mia Croce, figlia del mio Cuore!  (Giulia) Eccomi, Gesù! Gesù, tu sei ancora da solo nel mare di Sangue! In questo giorno ci sono solo delle barche vuote, Gesù, ma tu cammini nel mare e oggi porti sulle spalle la Croce;(*) Gesù, la stai portando per me? Per i miei errori e per i miei peccati, Gesù? (Gesù) No, figlia, sono venuto ancora ad appoggiarla sulle tue spalle: la vuoi ancora, figlia?  (Giulia) eccomi, Gesù!  (Gesù) vieni nel mare!  (Giulia) eccomi, Gesù! Gesù, perché le barche sono vuote?  (Gesù) guarda, figlia, non sono vuote!(*) non chinare il capo!  (Giulia) Gesù, posso dire ciò che vedo nelle barche?  (Gesù) dillo al Giglio!  (Giulia) eccomi, Gesù!  (Gesù) ma guarda ancora, figlia!(*)  (Giulia) Gesù, vedo ancora flagelli che scendono sull'umanità! Dimmi cosa devo fare, Gesù? Posso fermarli, Gesù?  (Gesù) col tuo Cuore, figlia, che è il mio, ma prega, figlia, e invita i tuoi figli a pregare perché altri ne scenderanno!  (Giulia) Gesù, brucia ancora di più il mio Cuore!  (Gesù) guarda il mio e guarda il tuo Cuore! Figlia, invita i tuoi figli e l'umanità intera a far ardere i cuori, così come tu li vedi, figlia, e pregate! State attenti al nemico che è sempre dietro l'angolo, combattetelo con l'amore: amate, perdonate, usate carità verso tutti e dinanzi ai piedi della Croce venite a fare festa con i vostri nemici, figli del mio Cuore! Non lasciate nessuno fuori della Santa preghiera, figli del Cuore della Croce! (Giulia) Gesù, come sempre metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei propri cuori! Gesù, metto sempre nel tuo Cuore le mie pietruzze che sono i sacerdoti, e il Giglio; lo so che tu li tieni stretti stretti, ma io te li offro sempre! Gesù, stringi anche ognuno di noi al tuo Cuore, ora, in quest'istante! (Gesù) Amen, figlia mia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, faccia ardere i cuori di ognuno di voi che siete qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e dell'umanità intera, figli miei!  (Giulia) Gesù, tu sei nel mare di Sangue e non affondi e io come faccio a stare in piedi? È la Croce che hai appoggiato che non mi fa affondare?  (Gesù) diventi sempre più Cocciuta, figlia: è l'Amore!  (Giulia) ed è così grande il mio Amore, Gesù, che non lo vedo?  (Gesù) guardalo!(*)  (Giulia) è il tuo, Gesù! E’ il tuo Amore che mi fa camminare come cammini tu, Gesù, e se ora Ti chiedo di portare tutti i figli, affondano?  (Gesù) se li porti sulle tue spalle, no, figlia! (Giulia) li portiamo, Gesù? Posso portarli? (Gesù) sì, figlia! (Giulia) tutti tutti? (Gesù) Sì, figlia! (Giulia) non devo lasciare la Croce? Li poggio sulla Croce? (Gesù) sì, anima mia! (Giulia) come sei buono, Gesù! Com'è grande il tuo Cuore, Gesù! (Gesù) vedi come non affondi, figlia? (Giulia) perché li porti tu! (Gesù) sei tu a portarli ora, come porti la Croce! Ma invita sempre l'umanità a pregare e a rimanere uniti, amandovi gli uni gli altri: combattete il nemico con l'amore, figli! Giglio, cosa c'è nel tuo Cuore oggi? (don Vincenzo) eccomi!  (Gesù) grazie, figlio!  (don Vincenzo) oggi è la festa di un grande Santo: San Policarpo! È  stato esemplare il suo martirio; era Vescovo a Smirne, in Turchia, vicino ad Efeso ed era un discepolo di Giovanni l'evangelista. Ha affrontato il processo con grande dignità e fu bruciato vivo nello stadio di Smirne! È stato bello quest'esempio, anzi, proprio eccezionale! Quando il magistrato romano gli chiese di sacrificare all’Imperatore lui rispose: da ottantasei anni servo Gesù Cristo e non mi ha fatto mai nessun torto, come posso ora rinnegare il mio Re e il mio Salvatore?” Il magistrato incalzò: “dà allora soddisfazione al popolo! Sacrifica agli dei!” Rispose San Policarpo: Il popolo non è il tribunale competente dinanzi al quale mi debba giustificare!” Ma replicò il magistrato: “io ti posso far bruciare vivo”! Di nuovo San Policarpo rispose:il fuoco con cui mi minacci brucia per un momento, ma poi passa; io temo invece il fuoco della dannazione eterna che non passa mai!(Gesù) Figlio, cosa altro c'è nel tuo Cuore?  (don Vincenzo) Il Vangelo di oggi, sulla povertà, sul distacco, sulla generosità, è stato pure un  motivo di approfondimento e di verifica! Sì, oggi, a onor del vero, è stata una giornata  altalenante, come il tempo, ma adesso è bellissima perché sei arrivato Tu a parlarci e la tua presenza amorevole riempie tutti e tutto perchè quando arrivi Tu, subito si sprigiona dai nostri cuori un’aria di festa! Se imparassimo a guardare non più con i nostri occhi, ma con quelli tuoi Gesù, come le nostre azioni quotidiane, anche le più semplici e le più piccole, compiute però nel tuo Nome, sarebbero piene di significato e avrebbero valore e sapore di eternità! Come torneremmo allora a rimettere al primo posto i beni spirituali e come non avrebbero più importanza i beni materiali,  effimeri, caduchi, passeggeri! Gesù, ogni cosa che facciamo al prossimo nel bene e nel male, la facciamo pure a Te: guai perciò all’amor proprio e al rispetto umano che vanno contro la carità e l’umiltà! La vera santità è amare tutti, dare ai poveri e farsi povero: nudi siamo nati e nudi da quaggiù partiremo  e lassù, in Cielo, solo ciò che avremo donato, ritroveremo! Guai perciò ad arrivarci a mani vuote, guai se i nostri cuori sono duri, gelidi, chiusi, spenti, guai se non ci siamo arricchiti di Te Gesù, ma ci siamo arricchiti del mondo: sarebbe una stoltezza imperdonabile! Ecco il Vangelo di oggi e anche la prima lettura di San Giacomo Apostolo  queste riflessioni mi facevano fare! (Gesù) non vuoi dirmi cosa altro c'è nel tuo Cuore?  (don Vincenzo) Si, il distacco da ogni accumulo terreno, evidenzia chi ha la saggezza e la forza di essere generoso: la sobrietà infatti relativizza ogni cosa e libera l’uomo dalle paure, dagli affanni e dalle preoccupazioni quotidiane! Se ci facciamo poveri di spirito guarderemo il mondo con altri occhi e cercheremo prima di tutto e soltanto il Regno di Dio, perché il resto è solo un superfluo: il povero di spirito infatti si appoggia ciecamente soltanto su di Te Gesù, sul tuo Amore fedele e misericordioso che mai viene meno e che mai si fa vincere in generosità! Beato quindi chi non è più schiavo dell’avere:  solo così la fede cresce, se ci lasciamo illuminare sempre più dalle tue Parole Gesù, in modo che, anche i nostri gesti minimi, quotidiani, ripetitivi, ordinari, semplici come è il dare un bicchiere d’acqua, ma fatti però nel tuo Nome, avranno valore e significato grandissimo! Solo così capiremo finalmente che Tu o Gesù, sei il Principio e la Fine della nostra breve esistenza quaggiù, e solo Tu sei la nostra  Vera  e Unica Ricchezza! (Gesù) i piccoli Giovanni sempre più piccoli, poveri, e sempre all'ultimo posto!  (don Vincenzo) E’ bellissimo stare in questa Stanza snta, perché uno, anche se viene col cuore un po' tormentato, appena sente le tue Parole, subito si rasserena; subito chiede perdono e si rimette nel Slco: è meraviglioso sentirti parlare, Gesù, e sapere che le tue Parole ci illuminano, ci nutrono, ci rasserenano, ci salvano! (Gesù) è quello che vi indico sempre: la Via stretta, la santa Sofferenza, il camminare sempre nel Solco, portando la piccola Croce quotidiana, perché la Croce grande la porto un po' Io è un po' lo Strumento! (don Vincenzo) è bello questo schema iniziale con cui ogni giovedì sera si inizia la preghiera: quando arrivi Tu con le tue Parole,  ci spingi ad un esame di coscienza vero, ci costringi ad una riflessione profonda e il nostro cuore ritrova la Luce, la Pace e l’Amore! (Gesù) Si, vengo a portarvi il mio «AMORE»! Ma vi lascio liberi di aprire la porta dei vostri cuori e farlo entrare:  se lo fate entrare cresce! (don Vincenzo) Difatti! (Gesù) è sempre crescente, figli!  (don Vincenzo) Sì, Gesù, è sempre crescente questo tuo Amore, non ha limiti, è infinito, ed è proprio questa la nostra gioia e la nostra ricchezza! (Gesù) così anche voi, non dovete avere limiti, ma donatevi ed amatevi sempre di più e fatemi crescere: tu Giglio, hai un altro compito importante e lo conosci bene!  (don Vincenzo) Eccomi, Gesù, indegnamente! (Gesù) eccomi, figlio mio! Ora vi invito ancora ad accogliere il mio Amore e col vostro Amore fermate i flagelli, figli del mio Cuore! Cocciuta! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi divini? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ma in questo giorno, guarda per chi li devi abbracciare e guarda chi mette i Chiodi, figlia!(*) (Giulia) Gesù! Eccomi! (Gesù) Sei pronta ancora, figlia? (Giulia) sì, Gesù! (Gesù) Chiedi al Giglio se mi ama! (Giulia) Giglio, ami Gesù? (don Vincenzo) Sì, specialmente in questi ultimi tre mesi quaggiù! (Gesù) chiedilo ancora una volta! (Giulia) Giglio, ami Gesù? (don Vincenzo) Sì, ora ne sono sicuro! (Gesù) chiedilo ancora una volta! (Giulia) Giglio, ami Gesù? (don Vincenzo) Sì! E mi sto innamorando ogni giorno di più, di Lui! (Gesù) Amen! Ora vuoi abbracciare i Chiodi divini? (Giulia) eccomi, Gesù! Sono pronta! (Gesù) vieni, unisci le tue mani alle mie, ma inchioda il cuore di tutti i Figli Ministri! (Giulia) come ho fatto prima nel Mare, Gesù? (Gesù) sì, figlia! Abbraccia i Chiodi, ma guardali!(*)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> sollevati, anima mia!(*) guarda le tue mani e i tuoi piedi!(*) (Giulia) Gesù, vedo tre Calici dove sono i Chiodi e le mie mani; vedo tre Calici pieni di Sangue e anche le tue mani e i tuoi piedi vedo, Gesù! Ci sono altri tre Calici, ma sono pieni di Acqua! (Gesù) è la Divina Misericordia, figlia, che ora gli Angeli verseranno nel Mare, non temere!  (Giulia) Com'è bello, Gesù! I Calici li gettano pure nel mare?  (Gesù) no, figlia, ma ora guarda!(*) non dire ciò che vedi! Invita i tuoi figli, i Discepoli, le Colonne, le Suorine del Cuore della Croce a pregare, ma col cuore aperto, perché Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica verità: il Santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori! Figli, prendete sempre il Pane fresco, mangiatelo e donatelo ai vostri nemici, a coloro che trafiggono i vostri cuori; spezzate il Pane con loro e gioite, figli miei! È felice  il tuo Cuore, Giglio? (don Vincenzo) Sì, Gesù, ed è indescrivibile quello che si sente qui, quando arrivi e ci parli Tu! Siamo invasi dal tuo Amore, siamo immersi nel tuo Amore! (Gesù) ma dimmi ancora, figlio! Puoi stare anche seduto: siamo Papà e figlio! Dimmi! <don Vincenzo, come al solito si inginocchia dinanzi a Dio .> (don Vincenzo) bella questa domanda che mi hai fatto per tre volte, perché oramai sono tre mesi che sono qui e sempre più prendo consapevolezza che il Cuore di questa apparizione sei proprio Tu, Gesù, e la nostra piccola goccia di amore non può che tuffarsi nel tuo Mare Sconfinato, attraverso settemila messaggi meravigliosi e di una ortodossia ineccepibile, e attraverso ventuno anni di Amore che se pur non corrisposto, da parte tua non è mai venuto meno! (Gesù) Io mi tuffo nei vostri cuori e voi vi tuffate nel mio che è l'Amore del Padre! (don Vincenzo) e proprio questa è la cosa più bella: questo Amore tuo che ci doni settimanalmente, e per mezzo di questo Amore possiamo vivere in una maniera nuova: infatti noi non siamo portati ad amare il nemico, ma col tuo Amore è facile amare il nemico, perché tu lo ami sempre e inviti anche noi, tante volte nemici tuoi, a fare altrettanto e a metterli perfino al primo posto nelle nostre preghiere! Noi non siamo portati a perdonare, ma col tuo Amore è facile il perdono, perché Tu ce lo dai sempre il perdono e inviti anche noi, anche quando umanamente ci costa, a fare altrettanto. Allora, quest’Amore tuo che entra in noi e che infiamma sempre più i nostri cuori è il nostro vero tesoro e la nostra vera ricchezza! (Gesù) e li infiamma e li fa ardere! (don Vincenzo) è questo che durante la giornata dovremmo fare più spesso: metterci proprio di fronte a quella Croce, di fronte a quei Chiodi! Adesso guardavo i Chiodi, i soliti Chiodi che ogni giovedì sera tu regali allo Strumento: in termini umani, la parola “regalo” potrebbe essere equivocata, quasi una presa in giro, ma in termini Divini e reali,  <e noi che assistiamo alla preghiera lo sperimentiamo con i nostri occhi>  invece, è l'unica Parola esatta, perchè Dio quando dà una Croce fa, a detta sua, un grossissimo regalo a chi la riceve: ecco perché i chiodi di ogni giovedì sera sono un regalo grande di Gesù alla sua sposa. (Gesù) alle mie Spose regalo i Calici, i Chiodi, le Spade e le Spine! (don Vincenzo) Lo Sposo, da ventuno anni quaggiù, questi regali settimanali  fa alla sua sposa e la Cocciuta a questo Amore Divino corrisponde! Ma è chiaro che lei si trova ad un livello di fede  eccezionale ed è proprio per questo che di fronte ad ogni Croce sorride, è felice e ringrazia! Lo Strumento prima ha detto che vedeva i Chiodi nei piedi, i Chiodi nelle mani e le Lacrime negli occhi! Ecco, il Vangelo di oggi parla proprio di occhi, di piedi e di mani! <Giov. della 7° sett. T.O. /B  Mc. 9,41-50> (Gesù)se ti scandalizza, taglialo!(don Vincenzo)Tagliare!” Ogni giovedì sera avviene proprio questo: che in queste mani entrano i Chiodi; in questi piedi entrano i Chiodi e questi occhi sanguinano! (Gesù) non solo entrano i Chiodi, ma attimo per attimo, vengono messi e tolti!(*) messi e tolti! (don Vincenzo) attimo, per attimo, te li mettiamo noi i Chiodi, Gesù! Noi te li mettiamo e poi te li rimettiamo, e te li rimettiamo di nuovo, quindi, è una continua  sofferenza la tua! (Gesù) e lo Strumento li accoglie per salvare chi mi inchioda, e perciò ama ognuno di voi come ama me! (don Vincenzo) quindi, praticamente, tutte le volte che lo Strumento si inserisce in questo calvario, tu hai una pausa e perciò sei felice di avere questo Strumento che ti da un po’ di sollievo, perché puoi dare a lei questi Chiodi! Magari ci fossero tante altre “Giulie” allora! (Gesù) In lei trovo sempre il Cuore aperto e “l'Eccomi”! Ma come posso riposarmi? Vedo l'umanità che si perde e così come soffre lo Strumento, soffro anch'Io! Mi poggio su di lei, offro i Chiodi sulle sue mani, sui suoi piedi, ma gli faccio vedere anche chi li mette, figlio! Parla ancora! (don Vincenzo) sì, ripensavo ancora a San Policarpo, quando incalzato  dal giudice alla fine dice: Ti benedico Padre, perché mi concedi di bere al Calice di Gesù, Figlio Tuo Diletto e Sacerdote Eterno!(Gesù) è bello che mi racconti le cose che Io conosco, ma per i figli che non lo conoscono questo racconto è edificante! (don Vincenzo) sì, è bello, perché lui ha avuto questo onore di bere al tuo Calice! (Gesù) perché tu non stai bevendo al mio Calice? (don Vincenzo) sì, ma quando, all'inizio di ogni giovedì, di ogni apparizione, c'è questa preghiera in cui tu offri i Calici Misti, cioè i Calici Rossi e i Calici Verdi, ecco allora, ripensavo al Calice di San Policarpo, quindi, questa partecipazione, questa grazia di bere il Sangue tuo è stato oggi meravigliosa perché mi permette di fare quest'aggancio sia con il Tuo Calice che offri a Giulia  ogni giovedì sera, sia con i Chiodi, perché anche a San Policarpo lo volevano inchiodare ma lui rispose: “No, no! Chi mi dà la forza di rimanere in mezzo alle fiamme, mi darà pure la forza di non muovermi sul rogo, e quindi non ho bisogno dei chiodi”! Ecco allora ripensavo alla Cocciuta, che i Chiodi invece li prende in ogni apparizione! E come fanno male, al punto che sviene per noi e per i nostri peccati! (Gesù) e come fanno male! (don Vincenzo) e allora proprio questo mi colpiva, questi piedi inchiodati e queste mani inchiodate e questi occhi con lacrime di Sangue, proprio le tre parti del corpo che il Vangelo menzionava: piedi, mani e occhi! Dice: “cava gli occhi, taglia la mano, taglia il piede” e invece, ecco la Via Santa: quella di offrirli totalmente al Signore e di lasciarli inchiodare per  Amore! Se capissimo che la vera ricchezza sei Tu, Gesù! Facci dono del tuo Spirito di Saggezza, per mettere i nostri soldi dentro i cuori delle vedove, degli orfani, dei poveri, dei sofferenti, degli emarginati, veri magazzini che rimangono in eterno protetti e benedetti! Quanto sarebbe meglio e come sarebbe saggio essere persone generose e caritatevoli piuttosto che essere degli avari! I soldi accumulati egoisticamente li dovremo comunque lasciare, ma le benedizioni prese da chi abbiamo beneficato, non ci lasceranno mai  e saranno preziosissime nel momento decisivo del Giudizio! Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? La malattia peggiore è quella del peccato, che può durare un’eternità, e noi invece di pentircene amaramente, abbiamo chiamato questo accumulo egoistico e superbo la nostra ricchezza, la nostra fortuna, e vorremmo accumularlo  sempre in misura maggiore, senza capire che proprio lì stanno le radici di tutte le altre malattie! Gesù, dacci ancora il Tuo Spirito per avere occhi limpidi, capaci di riconoscerti e di servirti in ognuno, dacci mani aperte per stringere ogni altra mano in segno di pace e di carità, dacci piedi che sappiano poggiarsi sulle tue orme per seguirti sulle vie strette e anguste del Calvario. Facci mettere in pratica le tue Parole Gesù, facci abbracciare con gioia la Croce, Gesù, e allora capiremo qual è il Cuore del Vangelo: “Amatevi come Io ho amato voi: da questo vi riconosceranno”.  (Gesù) Lo Strumento è solo una piccola serva inutile, ma sa amare con il Mio Amore e sa rispondere sempre “Eccomi” e sa abbracciare ogni momento la Croce per Amore! Ma tu, Giglio, conosci il suo Cuore, perché te l'ha spiegato ed è così anche il mio: infiammato d'amore per ognuno di voi e per l'umanità intera! Ma state attenti al nemico, vorrebbe rubare il Progetto dell'Amore; figli, combattetelo amando, perdonando, usando carità verso tutti, ma non fate spegnere le fiammelle nei vostri cuori, perché col suo soffio velenoso lui ci prova sempre: tenetele sempre accese! Siate vigilanti figli e non dimenticare che il Sole di Fatima è nelle tue mani, figlio! Ora che c’è lo Sposo, sii gioioso! (don Vincenzo) sì, sono felice, Gesù, quando ci parli Tu! (Gesù) perché anche tu sei lo Sposo col Sacerdozio Vivo ed eterno, figlio mio! (don Vincenzo) Tu, Gesù, sei Sacerdote Eterno e io partecipo a questo sacerdozio indegnamente, come l’ultimo dei preti, ma è bello quando arrivi, anche perché stai venendo spesso e c'è sempre più questa confidenza, da parte mia! Nei primi tempi avevo quasi paura! (Gesù) il Padre mi manda a portarvi il mio Amore! (don Vincenzo) Come è bello saperti qui in mezzo a noi a parlarci! (Gesù) Si, è bello trovare sempre la porta aperta, l'ECCOMI dello Strumento; l'ECCOMI dei vostri cuori, figli! (don Vincenzo) Gesù, il tuo Amore  è grande e non ha limiti e come si sente qui dentro che ci avvolge! (Gesù) ma vi invito a pregare e a fermare i flagelli: bussate al Cuore del Padre chiedendo lo Shalom, figli miei! Fatelo attimo per attimo, perché non conoscete ciò che è scritto nel libro del Padre! Cosa vuoi chiedermi ancora? (don Vincenzo) ti voglio solo ringraziare, Gesù, per la tua Misericordia Infinita, per la tua pazienza, per tutte le volte che stai venendo qui e non ti stanchi di noi! Ecco, stasera sei venuto, ieri sera pure! (Gesù) Io non mi stanco come vi stancate voi! (don Vincenzo) no, non ci stanchiamo di Te, Gesù, questo mai! (Gesù) l'umanità è stanca, non mi cerca, non mi ama, mi caccia fuori, mi rifiuta! Almeno voi, fatemi compagnia, accoglietemi nei vostri cuori, figli, e fate gioire sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Non fermatevi di pregare per tutti i Figli Ministri, lo Strumento ha voluto ancora una volta inchiodarli, ma Io vi invito a pregare per le Mura della Casa di Roma, figlio: pregate tutti, figli miei! E chi mi ama, prenda la propria Croce sulle spalle e mi segua, perché Io sto per salire il Monte: venite dietro di me, figli! Vi invito ancora a camminare nel Solco e a tenere alta la Croce e il Vangelo, perché è la Via che Io vi indico per arrivare nel Cuore del Padre e gioire e fare festa, figli! Ma ora vi chiedo con amore: volete ardere un po'? (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere con amore il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, accarezzi i Cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera, figli! Eccomi, nella Luce del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, sono ancora qui, in mezzo a voi ad indicarvi l'unica Verità: il Santo Vangelo, e a portarvi l'unico Pane fresco che è la Parola di Dio! Cosa poteva donare il Padre? Il Pane, il suo Amore, il Tutto del suo Cuore! Ecco cosa dona un Papà ai propri figli: «il Tutto del suo Cuore »! È bello questo Papà! È grande questo Papà che china il capo con Amore e guarda i propri figli e non ne scarta nessuno, perché tutti siete figli, senza fare alcuna distinzione! Dio ama l'umanità e ama tutti, lascia scendere ancora la Misericordia infinita, figli! Cocciuta Divina! (Giulia) Cocciuta, sì, Giovanni, ma Divina..  (Piccolo Giovanni) ..lascia che sia il Padre!  (Giulia) eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) guarda ancora!(*)  (Giulia) eccomi!(*) vedo altri flagelli! Posso dire ciò che vedo?  (Piccolo Giovanni) sì, figlia!  (Giulia) non ce la faccio! Vedo.. ciò che vedo(*)..  (Piccolo Giovanni) dì solo, figlia, che vedi un fuoco che arde, una guerra che si accende!  (Giulia) perdonami, Giovanni, se non riesco a dire altro!  (Piccolo Giovanni) lo dirai al Giglio!  (Giulia) donami la forza di dirlo!  (Piccolo Giovanni) non temere, figlia mia, ora prega e fai pregare i tuoi figli, ma state attenti al nemico, si sta preparando ad indossare altri abiti, combattetelo con l'Amore e preparate i vostri cuori alla Pasqua che viene!  (Giulia) eccomi!  (Piccolo Giovanni) dovrai soffrire ancora a causa del Nome di Gesù, figlia mia! Accogli l'Alito!(*) <un'alitazione> prepara il tuo Cuore perché Gesù si poggerà ancora!  (Giulia) eccomi!  (Piccolo Giovanni) prega, figlia mia, perché il Cuore del confratello Domenico <il Servo Santo della Croce: il beato Domenico Lentini di Lauria (PZ)> gronda Sangue: consolalo tu, figlia!  (Giulia) eccomi! Eccomi! Eccomi! Giovanni, perché non mi fai parlare sempre, dicendo: “ECCOMI!”?  (Piccolo Giovanni) anima mia, parla con la musica del Vangelo e grida all'umanità intera che «DIO È VIVO, È IN MEZZO A VOI E PARLA!» Invita tutti i sacerdoti a gridare: «DIO È VIVO, È IN MEZZO A NOI E PARLA!» E ci indica la Via stretta; ci invita a diventare piccoli, poveri e a rimanere agli ultimi posti per arrivare al Banchetto dell'Amore del Padre! Giglio, hai vissuto il Vangelo di questo giorno? (don Vincenzo) sì, ne parlavo pure con Gesù prima, ma adesso voglio proprio testimoniare quello che mi ha colpito, proprio all'inizio del Vangelo: se avessimo gli occhi della fede, se avessimo gli occhi di Gesù, come ogni piccolo gesto quotidiano, sarebbe bello! Non ci sarebbero più cose minime, ordinarie, ripetitive, perché anche solo un piccolo gesto fatto per Amore di Gesù, acquisterebbe un valore  eterno! E che con  questi occhi umani non riusciamo a riconoscere più Gesù nell’altro, e quindi anche le cose più piccole, non essendo fatte per amore di Gesù, non diventano grandi agli occhi di Dio!  (Piccolo Giovanni) per questo ti invito sempre a guardare gli occhi dello Strumento! (don Vincenzo) A volte mi dimentico e invece è fondamentale, e anche il Vangelo di oggi lo sottolinea! (Piccolo Giovanni) lo Strumento viene a guardarti per farti vedere gli occhi del Padre! (don Vincenzo) Sì! Quindi, questi occhi se avessimo più fede, farebbero vedere delle sfumature che durante la giornata, invece, con gli occhi senza fede non cogliamo!  (Piccolo Giovanni) gli occhi senza fede guardano il mondo, e lì cadete! (don Vincenzo) Invece tu sei la nostra ricchezza se ci ottieni la grazia di riconoscere Gesù! (Piccolo Giovanni) il Padre è la vostra ricchezza!  (don Vincenzo) quando ci dà lo sguardo della fede tutto diventa bello!  (Piccolo Giovanni) Io sono dinanzi al Cuore del Padre, all'ubbidienza del Padre!  (don Vincenzo) però chiedila questa grazia, Giovanni, perché è fondamentale avere questo sguardo di fede: capovolge in tutta la giornata tutti gli avvenimenti! (Piccolo Giovanni) Io prego, ma i vostri cuori devono bussare al Cuore del Padre! Il mio è aperto nel suo; i vostri si devono aprire, perché parlo a voi e parlo all'umanità intera!  (don Vincenzo) se si aprissero, anche un bicchiere d'acqua data da un cuore che ha Gesù Vivo,  per Amore di Gesù, a un fratello dentro cui vive Gesù, diventerebbe una grazia enorme! È  questo che dovremmo chiedere al Signore, proprio questa grazia! (Piccolo Giovanni) Gesù è qui, dinanzi a voi: chiedeteglielo!  (don Vincenzo) Ma intercedi tu per noi, perchè tu ottieni di più!  (Piccolo Giovanni) ancora non riesci a comprendere che Dio è Vivo, è in mezzo a voi e parla e il Padre ascolta ognuno di voi, ma nel giusto del Vangelo! (don Vincenzo) ma tra noi che facciamo richiesta e tu che stai a fianco a Lui, può darsi che tu ottieni di più! No?  <Giovanni fa segno di no con la testa> (Piccolo Giovanni) basta aprire il cuore e dire: “Eccomi, Papà”! Non ci sono raccomandazioni in Cielo, Io prego dinanzi al Padre, guardo i cuori di ognuno di voi e lascio scendere, come il Padre, la Rugiada dell'Amore, ma i vostri cuori si devono aprire!  (don Vincenzo) ma se la Madonna intercedesse?  (Piccolo Giovanni) Maria è sempre curva a pregare per l'umanità intera, ma vedi, come non è accolto Gesù, non viene accolta neanche Maria! Non è che Maria non chiede al Padre; non è che Io non chiedo al Padre; sono i Cuori dell'umanità chiusi! E se tu trovi la porta chiusa, puoi entrare?  (don Vincenzo) no! (Piccolo Giovanni) e neanche Gesù!  (don Vincenzo) e non potrebbe aprirla? O Gesù rispetta la porta chiusa? (Piccolo Giovanni) Dio non usa violenza, ma aspetta dinanzi alla porta!  (don Vincenzo) quindi, ecco perché non ci sono raccomandazioni, perché la libertà di ognuno di noi, Dio la rispetta. In Cielo non ci sono raccomandazioni. (Piccolo Giovanni) sulla terra sì, ma in Cielo no!  (don Vincenzo) dipende dalla nostra libertà!  (Piccolo Giovanni) dal vostro amore, dal vostro “Eccomi” e dal vostro abbracciare la Croce e portarla! L'umanità l'ha gettata a terra! (don Vincenzo) Abbracciando la Croce  possiamo aprire anche altri cuori?  (Piccolo Giovanni) per salvare altre anime che gettano la Croce di Gesù: perciò non abortite Gesù, figli! Si può dormire dinanzi a Dio? Si può dormire dinanzi a Dio?  (don Vincenzo) no!  (Piccolo Giovanni) e in quanti qui e nel mondo stanno ora dormendo dinanzi a Dio che parla? Ma dimmi ancora, cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) proprio questo, che non riusciamo a renderci conto che la nostra vera ricchezza è Gesù ed essendo Gesù la nostra vera ricchezza, tutto dovremmo agire in funzione sua, invece chiamiamo ricchezza i soldi che sono il contrario della ricchezza,  perché sono la vera trappola e sono la radice di tutte le altre malattie! E ci piace chiamarla ricchezza, fortuna, mentre potrebbe essere la nostra dannazione eterna e la nostra sfortuna eterna! (Piccolo Giovanni) usata col cuore, non vi fa del male, ma usata con la mente vi fa perdere, perché chiamate “IO” la ricchezza! (don Vincenzo) è lì il diavolo! La trappola del demonio che quasi ci fa credere che questo termine significhi benessere, soluzione dei problemi, e invece, il vero benessere è Gesù soltanto, e il vero benessere è non avere il peccato nel Cuore, perché la vera malattia è il peccato nei nostri cuori: lì siamo malati, terribilmente e rischiamo che la malattia duri per l’eternità e non ce ne preoccupiamo! (Piccolo Giovanni) quanti figli si ammalano nell'accumulare i tesori in terra, dimenticando il Regno di Dio, la conversione profonda, dimenticando che il  vero tesoro è nei Cieli! (don Vincenzo) difatti! (Piccolo Giovanni) e quello non finirà mai! Quello della terra non lo potete portare in Cielo, non vi servirà! Anzi, ogni giorno può arrivare la chiamata: siate vigilanti! (don Vincenzo) tante volte facciamo gli spilorci e gli avari e non capiamo che quell'avarizia è la vittoria più grande del demonio, perché quando andremo lassù cosa porteremo? Che avremo accumulati i soldi? E che ci fai lassù con i soldi? Se non hai fatto le opere buone, se non hai dato i tuoi  soldi ai poveri, come ti giustificherai di fronte a Dio. Ecco perché oggi è bello il Vangelo e anche la lettera di San Giacomo, perché attraverso quella lettera lo Spirito Santo  ci dice come la ricchezza è una trappola e invece noi pensiamo che la ricchezza potrebbe risolvere i nostri problemi: invece risolve i problemi del maligno! (Piccolo Giovanni) vi allontana dalla Croce, vi allontana dal Cuore del Padre! Beati i piccoli, i poveri, gli ultimi! (don Vincenzo) eppure il mondo desidera pazzamente la ricchezza! Com'è possibile? (Piccolo Giovanni) per questo si sta perdendo! (don Vincenzo) non si dà più valore ai beni spirituali! (Piccolo Giovanni) non cercano più Dio, ma la ricchezza!  (don Vincenzo) Mammona! Perché pensano con la ricchezza di risolvere i problemi e non capiscono che invece proprio allora, entrano nella trappola del maligno e si allontanano da Dio! (Piccolo Giovanni) state attenti, figli, non lasciate il Solco, non gettate la santa Sofferenza, ma tenete sempre alta la Croce! Cosa vuoi chiedermi ancora? (don Vincenzo) la comunione spirituale! (Piccolo Giovanni) avete fame e sete? (Tutti) sì! (don Vincenzo) tre ore santissime come queste ci fanno diventare affamati e assetati di Dio (Piccolo Giovanni) Disponete i vostri cuori, figli, distaccatevi dalle cose del mondo! Disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare nei vostri cuori spiritualmente! Ma ora, in questo tempo, preparatevi per la Pasqua nuova che viene, figli! Ecco, il Padre ha preparato il Banchetto per ognuno di voi: venite tutti! Lo Sposo avanza, venite incontro allo Sposo! Gioite e fate festa, figli, ma liberate i vostri cuori dalle cose del mondo! Fate spazio a Gesù! Ora, disponete i vostri cuori!(*) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) il mio Cuore in questo giorno grida solo “Ti amo Gesù! Ti amo Gesù! Ti amo Gesù!”  (Gesù) ho trovato amore e sono venuto ad abbracciare il tuo Cuore, ad abbracciare i cuori di ognuno di voi!  (Giulia) oh, Gesù! Oh, Gesù! Così pochi sono i cuori?  (Gesù) amatemi, figli, perché ho bisogno del vostro amore!  (Giulia) Gesù mio, Ti amo! Ti amo! Ti amo! Ti amo! Ti amo e ascolta quello che sussurra il mio Cuore!(*) (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Ecco, Io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore! Ma quando uscite fuori dalla Dimora del Padre, non abortitemi, non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati; ma vivete in pieno il Vangelo Vivo di questo giorno, figli del mio Cuore e accogliete nei vostri cuori l'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio che il Padre ha portato in mezzo a voi, figlioli miei! Ma ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna?  (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) è bello riposare nei Cuori di ognuno di voi! Figli, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Grande sarà la vostra ricompensa nei Cieli, figli! Gioite con Gesù nel cuore e donatelo ai vostri nemici! Fate festa grande abbracciando la Croce e amando come il Padre ama ognuno di voi, figli miei! E nell'Amore infinito di Dio, che si dona attimo per attimo, col cuore aperto, innalzate al Padre la sua preghiera! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre Nostro! Padre mio! Padre Nostro! Padre mio! Tu che allarghi le tue braccia e lasci scendere sempre il tuo Amore Infinito, non hai mai chiuso le tue braccia! Padre, guarda l'umanità, guarda i tuoi figli qui riuniti nel tuo Nome!  (il Padre) li guardo, li amo e accarezzo il cuore di ognuno di loro, figlia, e lascio scendere ancora il mio “Amen, Amen, Amen”! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Fatelo crescere ancora, perché il mio è quello del Giglio! Siate sempre crescenti, figlioli del mio Cuore! Fate festa col Padre, ma quando uscite fuori, non abortite, non abortite il Padre, non abortite il Figlio, non abortite lo Spirito Santo, non abortite il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, figli, ma fateli vivere nei vostri cuori, nei cuori dell'umanità intera e abbracciate tutti i vostri nemici e coloro che trafiggono i vostri cuori! Fate festa, figli, fate festa col Padre che è vivo e reale in mezzo a voi, parla e vi dona il Pane del suo Cuore, il Pane vivo dei Cieli! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Vi sigillo uno ad uno <un'alitazione> con l'Alito del mio Cuore: figli, custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera, e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) nella gioia piena, fatelo anche voi, figli! Io ora vi saluto col Padre, col Figlio e con Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Rimanete nella Pace e nella Quiete del Cuore della preghiera! Giglio, tu saluterai i tuoi figli col Crocifisso! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà, e voglio abbracciarti! Ti amo Papà! Ti amo Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, figli, e abbraccio ognuno di voi e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore, gioite portando la Croce, figli miei! (Giulia) Papà! Papà!