LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 66

 

E' BELLO AMARE, PERCHE' LA SANTA SOFFERENZA E' IL VERO AMORE

(dal messaggio del 16/03/2006)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

             1. Giov. 02/03/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

 Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della mia Croce, gioisci e fai festa ancora nel bere i Calici Misti che  l'umanità mi offre, attimo, per attimo; sono Verdi(*) e Rossi, figlia!(*) Sono amari per me e sono i miei figli ad offrirmeli e Io li offro a te: vuoi berli, figlia? (Giulia) eccomi, Gesù!(**) (Gesù) ecco l'Amore che mi offre chi mi dice che mi ama! (Giulia) oh, Gesù! Io sono la prima peccatrice! (Gesù) anima mia, li stai bevendo i Calici, non puoi donarmeli tu! (**) (Giulia) oh, Gesù!(*) (Gesù) sono amari, anima mia, ma immolati ancora per l'umanità tutta! Figlia, accogli ancora con Amore i santi Dolori del Parto vivo, che passa attraverso Giovanni e attraverso di te e immolati per i Grandi del mondo; per i Grandi della Casa del Padre! Consola tu il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre vostra, Madre dell'umanità intera! Figlia, invita sempre i tuoi figli a combattere il nemico con l'Amore della mia Croce: amate e perdonate sempre, usate carità verso tutti e al primo posto portate coloro che trafiggono i vostri cuori, ma usate solo il mio Amore, figli, l'Amore che Io vengo a portarvi nella Dimora del Padre! Figli miei, Discepoli, Colonne e Suorine del Cuore della Croce, non dimenticate di avere un Papà che vede e sente i Cuori di ognuno di voi: fate crescere la vostra Fede! Ecco il mio Solco, camminate sempre sulla Via della Santa Sofferenza, tenendo alta la mia Croce! Figli, non gettatela e non calpestatela sotto i piedi giudicando il fratello! Se giudicate il fratello, giudicate me! E state attenti al nemico: fate penitenza, mortificatevi e digiunate, in questo tempo, figli del mio Cuore! (Giulia) Gesù, tu sei sempre nel mare di Sangue e il mare cresce sempre di più, Gesù, ma sei sempre più solo! (Gesù) vieni a farmi compagnia! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ma guarda, figlia!(*) (Giulia) posso dire ciò che vedo? (Gesù) lo dirai al Giglio! Ora vuoi aiutare ancora Maria? (Giulia) sì, Gesù: eccomi! Sta impastando ancora il Pane col Sangue, Gesù!(*) (Gesù) non spaventarti, figlia, aiutala! (Giulia) non comprendo(*), perché col Sangue, Gesù? (Gesù) guarda!(*) (Giulia) e questo lo posso dire? (Gesù) al Giglio! (Giulia) sì, Gesù: eccomi! Sì, Gesù! Gesù, anche se tu piangi sei così bello! (Gesù) perché amo! Amate anche voi col cuore e i vostri volti saranno come vedi ora il mio Volto! (Giulia) Gesù, metto sempre nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere e quelli che sono qui riuniti: Tu conosci i loro cuori; e metto nel tuo Cuore tutti quelli che, miseri peccatori,  si uniscono alla tua santa preghiera, al tuo venire in mezzo a noi; e metto nel tuo Cuore tutte le mie pietruzze: i sacerdoti; e ancora metto nel tuo Cuore il Giglio, Gesù! (Gesù) Io rispondo “Amen”, figlia, “Amen, Amen”! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, accarezzi i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera e vi invito ancora ad essere coscienti, figli, del Mistero vivo e reale che è in mezzo a voi: è Dio Padre che viene a visitarvi, ad allargare le braccia, ad accogliere ognuno di voi e l'umanità intera e a donarvi la Parola, il Pane! Aprite i vostri occhi, aprite i vostri cuori e accogliete Dio che viene a portare ancora la sua Misericordia Infinita, figli, ma combattete il nemico con l'Amore! Solo con l'Amore vincerete, figli e abbracciando in pieno la croce e portandola sulle vostre spalle! Anima mia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) porta ancora i tuoi figli sulle tue spalle! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Pace a te, Giglio: Eccomi! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) sono venuto ancora! (don Vincenzo) Grazie, mio Signore e mio Dio! (Gesù) ma dimmi, cosa c'è nel tuo Cuore? vedo i tuoi occhi pieni di lacrime! (don Vincenzo) sì! Intanto, volevo subito riferirmi a quelle parole che tu dicevi prima: ti diamo dispiaceri e dolori, e purtroppo a darteli sono i tuoi figli, non quelli lontani o gli estranei ma quelli vicini, quelli che ti dovrebbero amare più di tutti! (Gesù) Ci sono estranei? tutti siete figli! (don Vincenzo) Ci siamo anche noi con i nostri peccati ed è questo che ti rattrista, e purtroppo questo tuo dispiacere fa rattristare anche noi! Fortunatamente qui c'è la Cocciuta che invece è forte e non ti dà dolore ma solo gioia! (Gesù) La Cocciuta non è forte, ma sa dire solo “Eccomi”! (don Vincenzo) Ma per dire “Eccomi”, bisogna essere forti! L'altro ieri, martedì, il giorno di carnevale, erano le tre del pomeriggio, quando è venuto a chiamarmi Telesfore per dirmi che Tu, Gesù, avevi regalato alla Cocciuta il primo Segno, la prima stigmata, la prima piaga sotto al Cuore, dalla parte del costato, e quando io l'ho vista sono rimasto senza parole, perché vedere quel Sangue, vedere quello spacco, così all’improvviso, non me lo sarei mai aspettato! Mi ha stupito poi sapere che come nelle altre Quaresime, tu  regalerai ogni settimana qualche altro Segno, qualche altra ferita! Quindi, praticamente, la Cocciuta arriverà alla settimana santa, piena di piaghe, martoriata! (Gesù) è in Croce, come lo è attimo per attimo! (don Vincenzo) e questo mi ha lasciato senza parole, perché il prezzo che paga questa donna, da 21 anni è altissimo, come lo è il prezzo che paghi Tu che, nonostante il rifiuto e la non accoglienza, pur tuttavia  continui a venire in mezzo a noi a parlarci d’Amore, di perdono, di misericordia! (Gesù) è l'Amore che si dona! (don Vincenzo) Io sto qui dal primo dicembre, quindi, da oltre 90 giorni, e  quando mi dicevi, all'inizio, “devi guardare alla Croce per pregare meglio, devi guardare le Piaghe e devi guardare il Sangue”, non capivo ancora! (Gesù) immergetevi nel Crocifisso, è lì che troverete l'Amore e la Fede! (don Vincenzo) Ma martedì, nel vedere quel Segno causato dalla lancia del soldato romano, cioè quello spacco nel costato, sotto al Cuore della Cocciuta, e sapere che questa piaga è solo  la prima di altre che verranno, come le spine, i  segni della flagellazione, le stigmate alle mani e ai piedi, la ferita sulla spalla e quelle alle ginocchia, che sono tutte tremendamente dolorose, mi ha riempito di sofferenza.. (Gesù) e crescerà ancora e scenderà Sangue e Acqua: figlio, questo è l'Amore che offro alle mie Spose, per donarlo ad ognuno di voi e all'umanità intera! (don Vincenzo) Il sentire poi, all'inizio della preghiera, che questi Calici che ti vengono offerti attimo per attimo, li bevi Tu, mentre noi forse pensiamo che Tu hai sofferto una sola volta  duemila anni fa e basta, ecco che allora questi dolori ci fanno capire quanto grande e ancora attuale è la tua sofferenza e la tua tristezza nel vedere i tuoi figli voltarti le spalle e imboccare la via della perdizione e non della salvezza! (Gesù) vengo nella mia famiglia a raccogliere un po' d'Amore! (don Vincenzo) certo, certo che ti daremo Amore, Gesù, perché è l'unica cosa che ti solleva e ti toglie in po’ di tristezza. (Gesù) non chiudetemi la porta, figli, ma combattete il nemico con l'Amore, con l'Amore che hai visto in quel Sangue, figlio mio, ma prega per tutti i tuoi confratelli, affinché in questo tempo guardino il Crocifisso, figlio mio! (don Vincenzo) E’ proprio quello che mi ha fatto riflettere! (Gesù) siediti, figlio! <don Vincenzo era rimasto in ginocchio dinanzi a Gesù, dall’inizio.> (don Vincenzo) quello che mi ha fatto pensare, è anche che nella stanza dove dormo, ho due Crocifissi: uno ha la piaga della lancia, dalla parte destra del petto di Gesù,  e uno ha la piaga dalla parte sinistra: allora, ieri, quando ho visto lo spacco della Cocciuta, ho capito che lo spacco stava a destra, proprio sotto il Cuore e  ho detto “veramente siamo così poco abituati a guardare il Crocifisso che non diamo alcuna importanza al Segno del Costato, se c’è o non c’è, se è a destra o a sinistra!(Gesù) Invece bisogna guardare il mio Cuore che gronda Sangue: «È la Divina Misericordia che si dona sempre!»! (don Vincenzo) difatti, quando martedì alle ore 15 vedevo uscire quel Sangue, vedevo uscire quelle gocce, da un lato era un dolore enorme per la Cocciuta che soffriva, dall'altro, sembrava bello, quasi che per arrivare a capire quello che Tu hai pagato per noi, ogni spina, ogni flagello, ogni chiodo, ogni ferita di cui il tuo Corpo era pieno in ogni punto, bisognava avere una prova reale. (Gesù) si deve aprire il Cuore in pienezza, per arrivare a capire: il mio Amore è il prezzo che ho pagato e pago! (don Vincenzo) perché noi, tante volte, non ci rendiamo conto quando nominiamo le parole: spine flagelli, chiodi, sudare Sangue nel Getsemani, perchè dietro ogni goccia di Sangue, e perciò di dolore, c'è un martirio, c’è una tortura, c’è un supplizio e tutto questo causato dai nostri peccati, dai nostri egoismi, dalle nostre infedeltà, dalle nostre superbie. Ecco perché il Corpo di Cristo è tutto piagato! Ecco dove vanno a finire i nostri peccati, ed ecco perché  Tu, Gesù, hai bisogno di vittime come Giulia per riparare! Ed ecco perché ogni Croce che abbracciamo ci fa aiutare Te, Gesù, nel tuo progetto di salvezza, mentre ogni Croce che non abbracciamo, e di cui ci lamentiamo, ti fa soffrire, Gesù, perchè vieni ancora una volta non capito. (Gesù) c'è un Amore infinito per ognuno di voi! Ecco quanto vi amo, anche quando mi gettate a terra, quando bestemmiate, quando mi chiudete la porta in faccia, quando mi cacciate fuori, quando non accogliete uno dei piccoli, quando non pregate, quando non perdonate, figli! (don Vincenzo) e questo avviene da venti anni, Gesù? Venti Quaresime in cui tu rioffri queste piaghe, queste stimmate? (Gesù) si, figlio! (don Vincenzo) Gesù! Perdono, Gesù! (Gesù) è l'Amore che Io offro, è il perdono che Io vengo a portare ad ognuno di voi e all'umanità intera! (don Vincenzo) quindi, fino al 16 aprile sarà sempre così? (Gesù) e verrò ancora se mi accogliete nei vostri cuori! Cosa dicevi? (don Vincenzo) quindi, fino a Pasqua, ancora per quarantaquattro giorni la Cocciuta ogni settimana avrà una Piaga? Arriverà a Pasqua tutta piagata e piena di dolori? (Gesù) li ha portati ancora di più di questo tempo e li porta anche quando non li vedete! Tu ora hai visto, ma il suo corpo è sempre aperto, figlio mio, per Amore! (don Vincenzo) Gesù, quindi la vita di questa Cocciuta è stata tutta una crocifissione! E continuano a non credere a lei.. e a Te! È gravissimo che una Sposa non sappia riconoscere settemila lettere d’Amore dello Sposo: non mi meraviglia più ora la frase tua, Gesù, quando dici “ma quando lo Sposo verrà”, quando cioè il Figlio dell’Uomo verrà sulla terra, “troverà sulla terra la fede”? La fede vera è quella di chi, umile servo, si mette al servizio di Dio sotto la Croce e riconosce il suo Signore Crocifisso! Oppure troverà una fede falsa, di chi cioè, invece di essere un servo inutile di Dio, si serve di Dio e perciò non lo riconosce quando lo Sposo gli parla di Croce, di umiltà, di povertà, di sacrifici, di ultimi posti! Ecco perché non riconoscono Thurio, perché Tu qui, Gesù, parli sempre di Croce, il Cuore del Vangelo! Speriamo che  questa Quaresima serva a convertirci tutti, perché è un tempo propizio per fare deserto, per fare silenzio, per ascoltare Dio che parla a ciascuno di noi e per riconoscerlo!!!! Stiamo diventando orfani di Dio, perché questa umanità ha reciso le  radici cristiane e la Chiesa di questo periodo non sa più accogliere lo Sposo che viene in suo aiuto innalzando il Vessillo del Suo Amore, cioè la Croce! Gesù Tu hai detto «Io sarò con voi sempre, tutti i giorni», non hai detto che non avresti più parlato e che non saresti più apparso, ma noi, purtroppo, ti  rifiutiamo sia quando appari e sia quando parli! Gesù, Tu chiedi solo collaborazione, chiedi l’abbraccio della Croce, ma quante volte a noi questa Croce non ci piace e ce la vorremmo scrollare di dosso! Tu allora la Croce la vai a poggiare sulle spalle di qualche altro “Cireneo” o di qualche altra “Veronica” perché noi la rifiutiamo e ti diciamo “Ti prego, toglimela”! E tu ci rispondi “ma se te la tolgo come fai a salvarti? Io con la Croce ho salvato e con questa Croce ti salvo e vi salvo, e tu non la vuoi?” Tu, Gesù a volte ce la togli e la vai a donare ad altri più pazienti e più umili di noi, ma certamente non sei contento di noi, perché con quella Croce abbiamo rifiutato la via della Vita, la via della santa Sofferenza, la via della salvezza! Infatti i criteri di Dio sono Vita, mentre i criteri del mondo sono morte, e perciò dobbiamo morire ai criteri del mondo rinnegando noi stessi come ci dici, Gesù, nel Vangelo di oggi, e dobbiamo aprirci ai criteri di Dio e convertirci ad essi: e i criteri di Dio hanno al centro e poggiano proprio sulla Croce (Gesù) ora vi invito ancora a pregare, ma a pregare col cuore; tenete alta la Croce, figli, e combattete il male, e in questo tempo, figli, fermate i flagelli; potete farlo amando, perdonando, usando carità verso tutti; non lasciate nessuno fuori dalla santa preghiera e consolate il Cuore di Maria asciugando le sue lacrime, amandovi gli uni gli altri, figli del mio Cuore! Anima mia! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) vuoi ancora abbracciare i Chiodi divini secondo le intenzioni del Padre? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) vuoi salire sul letto della Croce con me? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) guarda, figlia, per chi abbracci i Chiodi e guarda chi li mette! (Giulia) sì! Eccomi, Gesù! (Gesù) vieni, Sposa Divina, unisci le tue mani alle mie! (Giulia) eccomi, Gesù!(*) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> (Gesù) sollevati, anima mia!(*) guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) (Giulia) Gesù, al posto delle mani e dei piedi vedo il tuo Cuore aperto!(*) Gesù, vedo tanto Sangue!(*) Hai messo il tuo Cuore nelle mie mani, Gesù!(*) Oh, Gesù! Gesù!(*) (Gesù) vedi come arde d'Amore? vedi quanto Sangue lascio scendere?(*) (Giulia) oh, Gesù, solo tu sei così buono! Solo il tuo Amore è così grande!(*) Gesù, il tuo Cuore.. il tuo Cuore è nelle mie mani!(*) Il tuo Cuore è nelle mani di una misera peccatrice! (Gesù) il mio Cuore è nelle mani della mia Sposa: donalo, figlia, e fai sbocciare l'umanità che è secca, accogliendo ancora la Divina Misericordia, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il Santo Vangelo e la Croce, invitandovi sempre a tenerli alti e a viverli nella pienezza dei vostri cuori; ma mangiate il Pane fresco e donatelo a tutti i figli, non scartateli, perché Io non ho scartato nessuno di voi e vi ho portati tutti sulla Croce, figli miei! Ma dimmi ancora, figlio, cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) dopo quella piaga nel costato di Giulia, ora per me è tutta un'altra Quaresima, Gesù! (Gesù) quando vedrai le altre piaghe! (don Vincenzo) L'apparizione qui è iniziata il 5 agosto del 1985, quindi, la prima Pasqua è quella del 1986, quindi qui ci sono state venti Quaresime! Com'è possibile di fronte a queste piaghe lavarsi le mani? Come è possibile essere ancora “prudenti”, quando lo Strumento fisicamente è logoratissimo perchè paga da venti anni un prezzo così alto, proprio per quei Ministri per cui lei si immola e che lei  mette sempre al primo posto e che pur tuttavia continuano a far finta di nulla, quando invece qui c’è una apparizione che non ha eguali nella storia, sia per la quantità e sia per la qualità dei messaggi? (Gesù) come è possibile dinanzi a “Gesù Risorto”, non aprire la porta dei propri cuori? Rispondimi, figlio! Tu l'hai aperta! (don Vincenzo) per grazia tua, Gesù, indegnamente! (Gesù) ma l'umanità, dopo tutti quei segni, quei miracoli, dopo avermi visto risorto e operare ancora miracoli, e dopo avervi donato tutto l'Amore e la vita eterna, ancora vengo rifiutato, cacciato, rigettato. “Io posso camminare e vivere anche senza questo, Gesù, ho la forza!” Dove andate senza di me? Chi vi darà la forza di camminare? Chi vi darà il respiro? Chi vi farà aprire gli occhi? Parlo al mondo intero e parlo anche ad ognuno di voi, ma il tuo Cuore è già mio, Giglio, come il cuore di ognuno di voi, figli! Ecco la mia famiglia! Ecco dove Io vengo a gioire, figli miei! Dimmi ancora, figlio! (don Vincenzo) Come si fa a non dare rilevanza a queste Piaghe? Come si fa a nascondere per vent'anni queste piaghe, queste stimmate? Come si fa a non accoglierle? Parlano, gridano da sole, sono la prova che vengono da Dio, che vengono da Gesù, perché solo Gesù ha sofferto, soffre e soffrirà per l’umanità intera e solo chi offre e unisce i suoi dolori ai Tuoi, partecipa alla salvezza del mondo! Può il diavolo rifare le “stimmate di Gesù”? con questi dolori? con queste intenzioni di offerta? per unirsi a Gesù e glorificarlo? (Gesù) E a me  mi accolgono? Vengo accolto io? (don Vincenzo) come è possibile, Gesù, questa indifferenza? Che devi fare di più? Quali prove devi produrre ancora? Parli con settemila catechesi, tutte ancorate al Vangelo! Non bastano?! Eppure nella storia nessuna apparizione è stata così “Abbondante”! (Gesù) lo chiedo a voi: cosa devo fare per farvi entrare nel Cuore del Padre? Perché questo desidera il mio Cuore: portarvi a gioire nel Cuore del Padre! Essere salvi e santi tutti, e uso le mie Spose che sanno rispondere «Eccomi» fino al Sangue, figlio! La storia si ripete: non hanno accolto me, non accoglieranno neanche i figli e le figlie, ma il Cuore Immacolato di Maria trionferà, non dovete avere alcun timore! (don Vincenzo) ma queste piaghe gridano, Gesù! Esigono verità, costano Sangue e non possono essere ignorate, e non possono essere fatte passare sotto silenzio! Sono i dolori tuoi che attraverso la Cocciuta arrivano a noi,  come facciamo a non ascoltarli? come facciamo a dormire la notte tranquilli? quando Tu sei rigettato e cestinato proprio da chi dovrebbe invece baciare la terra per una grazia così grande che sarà il vanto della Calabria, dell’Italia e dell’umanità intera? (Gesù) anch'Io grido! (don Vincenzo) e se ogni settimana aumenteranno, verranno altre piaghe sulle mani, sulle ginocchia, su tutto il corpo. È la prima Pasqua che io passo qui e con questo segno del costato il mio Cuore è già aperto come mai prima di adesso! Speriamo che si aprano i cuori di tutti! (Gesù) Grido da sempre il mio Amore ad ognuno di voi e all'umanità intera! Lo grido alle Mura di Roma, ma la porta è chiusa, non si apre, figlio! (don Vincenzo) ma qui ci sono i Segni vivi della Passione con cui Gesù ha sconfitto il maligno, i Segni vivi del Dolore, i Segni vivi della Croce, i Segni vivi della Salvezza, quindi chi può riproporli quei Segni se non Gesù Crocifisso per Amore? Quando ho visto quello spacco l'altro giorno, alle tre, nell'ora della Croce, era il giorno di carnevale, e mi ha chiamato Telesfore, il marito di Giulia, e mi ha detto: “la Cocciuta ha la prima Piaga”! (Gesù) quando l'umanità mi trafiggeva: è a quell'ora che mi trafigge e mi caccia fuori! La Cocciuta ha le piaghe per Amore! (don Vincenzo) In questi quaranta giorni ci sono le piaghe della passione, ma poi non è che finisce a Pasqua la sofferenza dello Strumento! Io sono qui dal primo dicembre, e tantissime volte  lo Strumento si è sentito male e ha pianto per le doglie del Parto, ma piangeva veramente per il troppo dolore, perché Tu, Gesù,  la usi praticamente come un parafulmine, quando vedi certi flagelli scendere metti in azione i dolori dello Strumento, e a volte i flagelli vengono ridotti o addirittura fermati! Quindi, Gesù, Tu la usi praticamente ogni settimana, non solo il giovedì sera con i Chiodi e con i Calici! Che deve fare di più una vittima del genere? PARLANO I FATTI, PARLANO I DOLORI! (Gesù) immolarsi è salvare, perché è il Padre che la usa, figlio, e così anche voi dovete fare amandovi gli uni gli altri e salvare coloro che non conoscono il mio Cuore e la mia Croce! Il Vangelo di oggi era forte? (don Vincenzo) Il Vangelo è sempre forte; il Vangelo ha un Cuore ed è la Croce, e la Croce sprigiona sempre Amore e l'Amore è Dio e Dio è il Paradiso, quindi, quando c'è la Croce, dove c'è la Croce, lì c'è l'Amore, lì c’è Dio, lì c’è il Paradiso! (Gesù) è lì, dove vedi le mie piaghe, c'è la mia Croce e il mio Amore che si dona per essere donato e per salvare! (don Vincenzo) Il guaio è che si predica poco la Croce, ed  è chiaro quindi che predicandosi poco la Croce, si finisce, poi,  quando arriva la Croce, per viverla come una disgrazia, una sfortuna e magari andiamo in chiesa a chiederti “Gesù, toglimi questa Croce!” E Tu ci rispondi addolorato: “Ma se è con questa Croce che ti sto salvando! Ma se questa Croce è la tua ricchezza! Ma se questa Croce è la tua gloria”! (Gesù) ho scelto voi e mi poggio con la Croce su di voi, chiedendovi aiuto e mi state aiutando: siete qui e venite a farmi compagnia e a portare un piccolo pezzettino di Croce, perché la grande la porto Io insieme allo Strumento! Anche tu, Giglio, mi stai aiutando, ma t'invito sempre a pregare per il Giglio piccolo e poggiare anche sulle sue spalle un pezzettino di Croce, figlio mio! Ma dimmi qualche altra cosa! (don Vincenzo) Proprio questo: non la gridiamo più la Croce, ed è chiaro che, se nelle omelie non parliamo di Croce, la gente non abbraccerà più la Croce e quindi, non abbracciando più la Croce, come il Vero e Unico nostro Tesoro, praticamente, la gente la facciamo andare dietro ai soldi, dietro alle ricchezze, dietro agli idoli, dietro al potere, dietro al successo, dietro ai falsi tesori del mondo! E quando si presenteranno davanti a Dio capiranno di essere stati ingannati perché si presenteranno a mani vuote, avendo rifiutato la Croce, l’unica loro vera Salvezza e avendola barattata con le cose del mondo passeggere e fallaci! (Gesù) E si cade nella rete del nemico: per questo vi invito sempre a pregare, combattetelo con l'Amore, perché solo con l'Amore potete allontanarlo dai vostri cuori, dalle vostre case, dalle vostre vie, perché Io vi indico solo la Via, il Solco che è stretto ed è profondo e la Croce e la Parola, da tenere alta e da masticarla per sentire il sapore del Sangue! (don Vincenzo) ma proprio questo è Timparelle, perciò non è capita Timparelle perché non è capita la Croce! (Gesù) non devi dirlo a me, lo so che ora stai parlando con me, ma dovete gridarlo! (don Vincenzo) Sì, ma se  non si capisce la Croce,  se la Chiesa non tornerà a gridare che “la Croce è l’unica ricchezza”, non capirà mai Timparelle, perché qui si parla solo di Croce, proprio perché la Croce è tutto! (Gesù) Ma prima di gridarlo dovete accoglierlo nei vostri cuori: Ecco Io sono qui, vivo e reale in mezzo a voi e la mia Parola è duratura; è Parola di Padre, di Figlio e di Spirito Santo e non dovete dubitare di questo! L'umanità non deve dubitare di Dio che è vivo e parla ancora e si dona ancora attimo per attimo! Si dona attraverso le mani dei consacrati, ma va ad abitare nei cuori di tutti i figli! Riesci a comprendere queste parole? <Don Vincenzo annuisce con la testa > E gridalo ai tuoi figli e all'umanità intera! Non fermarti e non temere niente e nessuno, la tua forza è la Croce e il mio Amore! La tua forza è il Crocifisso, che è vivo nel tuo Cuore e nei cuori di ognuno di voi! Figlio mio, figli del mio Cuore, ecco il Gesù che è vivo, è in mezzo a voi e viene a portarvi ancora il suo Amore: «la Misericordia Infinita!». Fate ardere sempre i vostri cuori, non spegneteli, non lasciateli trascinare dal nemico, ma distaccatevi dalle cose del mondo! (don Vincenzo) sì, Gesù! (Gesù) e unitevi alla Croce! (don Vincenzo) per forza la gente va poi dai maghi, cerca il sesso, il successo, le apparenze! Per forza non c’è nesso tra fede e vita! Per forza, perché non si parla più di Croce, non si grida più “viva la Croce”, non si invita più ad abbracciare la Croce! Sì, torniamo alla Croce ! “alla Croce!”. E la Croce salva! Questo è che noi non abbiamo più capito;  nel Vangelo di oggi,  mi ha colpito proprio una parola: Tu, Gesù, stavi avvisando i tuoi discepoli della tua imminente morte, ma poi nel Vangelo c’è che Ti rivolgesti, non più soltanto agli Apostoli ma a tutti, cioè a tutti hai detto: “Se qualcuno vuole venire dietro di Me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e mi segua”!» Quindi, un avviso volutamente universale in cui racchiudevi tutto il Tuo Vangelo, quasi a dire che queste tre frasi sono fondamentali per tutti e quindi volevi  confermarci, a scanso di illusioni o di equivoci, che non ci sarebbe stata giornata senza Croce! Come possiamo, quindi, cercare le discese e le vie larghe e spaziose se Tu ci avvisi che ogni giorno avremo le salite e le strade strette e anguste? Se ubbidiamo a Te e ci fideremo di Te, non avremo più paura della Croce, perché Tu ci rassicuri che “Il tuo giogo è dolce e il tuo carico è leggero<I Giov. di quaresima/B  Lc. 9,22-25> (Gesù) Chi si è accorto che la Cocciuta ha letto il Vangelo del giorno col Cuore grondante di Sangue? L'hai notato? (don Vincenzo) No! Quindi, lei le stava vivendo in pieno quelle parole che leggeva? <Gesù fa segno di sì con la testa> Le stava vivendo! Ma queste parole mi hanno colpito profondamente, proprio perché sono il Cuore del Vangelo: “Prendi la Croce ogni giorno”, questo è il tesoro che Dio ci affida per  diventare Cirenei e per diventare Veroniche; allora, se io afferro questa Croce e oggi vado in chiesa e nell'omelia mi sento dire dal prete: “Quella Croce è il tuo tesoro; quella Croce devi abbracciare per salvarti e per salvare; quella Croce è la tua grazia, non la tua disgrazia”, allora, non vado più dal mago; non vado più a vedere la televisione per riempirmi di stupidaggini; non vado più dietro al sesso, al successo e ai soldi, ma vado dietro a Gesù e non vado più in chiesa a dire a Gesù “Toglimi la Croce”, ma vado a dirgli “dammi la forza per abbracciarla e per viverla!” Ma tanta gente dice “io mica devo diventare santo?” Già lo sei santo, perchè col battesimo sei un consacrato, un santo, e sei Tempio dello Spirito Santo! Sei battezzato e quindi devi santificarti sempre di più e con la Croce, solo con la Croce ti santifichi, Eccomi, Gesù! (Gesù) Solo la Croce, la santa Sofferenza e le Spine accolte con amore, salvano! (don Vincenzo) Sono così pochi questi anni quaggiù che dovremmo abbracciare le croci tutti quanti e santificarci tutti quanti! Che ci vogliono a passare dieci o vent'anni, quando poi, andremo in Paradiso, andremo di fronte a Dio a ringraziarlo per una eternità intera?! (Gesù) Per gioire al Banchetto Nuziale! (don Vincenzo) Il mondo ha un miliardo di cattolici e a Timparelle, non ci crede quasi nessuno, nonostante questa tua apparizione che da ventuno anni regali all’umanità! (Gesù) Non ha importanza! Ma verranno! (don Vincenzo) Ma questo ti dà dolore a Te, perché quando vieni e vedi che siamo in pochi e che non sei accolto soffri! (Gesù) Io soffro anche quando c'è tanta folla, perché ho sofferto già nel vedere tutta quella folla e poi essere lasciato solo! (don Vincenzo) Sì, non solo sei stato lasciato solo e tradito da tutti i tuoi, ma Ti sei dovuto anche sentir dire “Crocifiggilo! Crocifiggilo”, proprio da quelli che avevano gridato “Osanna, osanna!(Gesù) il dolore l'ho abbracciato quando vedevo tutta la folla e sapevo….. (don Vincenzo) Il Paradiso ci vede e lassù ci stanno miliardi di angeli e di persone sante! Quindi, quella loro gioia è la mia gioia; quella loro verità, è la mia verità; quella loro santità, è la mia santità; quel loro dirmi “”, e anche il mio sì! Quindi che il mondo non crede a Thurio è secondario, perché il Cielo ci crede! Ed è questo che conta! Certo che  per la salvezza dell’umanità, dobbiamo fare di tutto per fare felice il Padre che vuole  salvi tutti i figli, ma noi siamo già nella verità, perché Dio viene qui in mezzo a noi a parlarci e lo sperimentiamo ogni settimana anche se dobbiamo dare la vita per coloro che lo rifiutano. (Gesù) Come Io l'ho data e la dono attimo per attimo! Per questo vi ho scelti uno ad uno, per donare la vita per i vostri nemici e per coloro che trafiggono i vostri cuori: trafiggendoli a voi, li trafiggono a Me, scartando voi, scartano anche Me! Verrà il giudizio, ma come sacerdote tu sai che il Padre è Misericordia Infinita: ma chi si può salvare? Nulla è impossibile al Padre, basta alzare gli occhi e dire “Papà, Ti amo: ECCOMI!(don Vincenzo) Eccomi, Gesù! Grazie, grazie di queste lezioni, queste ore sante! Che grazia il mondo sta avendo e non se ne rende conto! Che grazia! (Gesù) Grazie a voi che siete qui riuniti ad ascoltarmi e ad accarezzare il mio Cuore attimo per attimo, e quando non lo accarezzate voi, lo fa lo Strumento per ognuno di voi, lasciandosi inchiodare! Vi invito ancora a pregare per le Mura di Roma: pregate, figli, e in questo tempo pregate per tutti i Figli Ministri! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) Ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori per poterla donare come Dio la lascia scendere su di voi! (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi! Nell'Amore, nella Gioia, nell'unica Verità della Parola Viva, sono ancora in mezzo a voi ad offrirvi il Cuore di Dio: «il Pane dei Cieli, il Pane vivo che si dona ad ognuno di voi e all'umanità intera»! E in ubbidienza al Padre, vi invito sempre, figli, a vincere come ha vinto la Croce, camminando nel Solco del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Figli miei, guardate l'Amore di Dio che scende copioso su di voi, figli, e combattete sempre il nemico con l'Amore! Più cresce l'Amore dentro di voi, più vi sollevate per abbracciare in pieno la Croce, più ardete, più amate la Croce! Ed è bello questo Mistero vivo della Croce in mezzo a voi! È bello accogliere la Parola fresca e farla sbocciare nei propri cuori e farla sbocciare come Gesù che sboccia sempre! Ma dimmi, Giglio, è sbocciato il tuo Cuore? (don Vincenzo) Sì, dopo quest'ora e mezza di Gesù! E’ stata proprio paradisiaca quest'ora e mezza qui dentro! Dove c'è l'Amore c’è la Croce e come dicevi tu adesso, dove c'è la Croce, c'è l'Amore, e dove c’è   l'Amore, c'è Dio e dove c'è Dio, c'è il Paradiso! Qui stiamo in un pezzettino di Paradiso! (Piccolo Giovanni) Amen! Così sia! (don Vincenzo) Quell'ora e mezza di Gesù, se il mondo l'ascoltasse! (Piccolo Giovanni) L’ascolta, l’ascolta! (don Vincenzo) dopo un ascolto del genere, se non si inginocchiano, se non baciano per terra, se non ringraziano, se non adorano, di fronte a tanta grazia che scende dal Cielo, che deve fare di più Dio? Sta scendendo, sta parlando, sta supplicando! (Piccolo Giovanni) Lo faranno, figlio, perché i tempi che scenderanno faranno piegare le ginocchia dinanzi a Gesù! (don Vincenzo) è il minimo che possiamo fare, perché dopo dobbiamo abbracciarla questa Croce come  Lui ce l'ha detto sempre, e nel Vangelo di oggi ce lo ripete in modo particolare gridandolo a tutti “Prendete ogni giorno la Croce!” Quindi, come  possiamo noi dirgli di togliercela la Croce, quando ce la dona per la nostra salvezza? Certo, possiamo pure pregare secondo le intenzioni di Gesù nel Getsemani: “se è possibile passi da me questo Calice, ma si compia la Tua volontà, non la mia!” ma a che serve guadagnare il mondo, a che serve andare dietro ai soldi! Che ci facciamo con i soldi accumulati? A chi li lasciamo i soldi? Sono pezzi di carta e insieme ai mattoni delle case creano solo litigi, egoismi e vizi. Questo lasciamo in eredità ai figli? La fede dobbiamo lasciare ai figli, allora sì che saremo stati genitori saggi, allora sì che avremo capito che Gesù è la nostra vera e unica ricchezza! (Piccolo Giovanni) e la Croce! (Vincenzo) invece, noi vogliamo fare in modo che la vita non abbia la Croce! Che stoltezza, che diavoleria! Buon per noi che Gesù nel Vangelo di oggi ha gridato nuovamente a tutti: “Prendete ogni giorno la Croce”! (Piccolo Giovanni) E il male sarà annientato e quando il male non ci sarà, sarete tutti gioiosi, ma aspettate i tempi del Padre, e nell'attesa fate ardere i vostri cuori, amandovi gli uni gli altri e rimanendo sempre la famiglia di Dio! Per questo il Padre ha scelto ognuno di voi, ma state attenti al nemico, non abortite Gesù giudicando, figli! Ora vi offro un po' dell'Alito dell'Amore: volete accoglierlo? (Tutti) sì! <un'alitazione> (Piccolo Giovanni) Riempite i vostri cuori e donatelo sempre come il Padre lo dona a voi! Figli miei, non dimenticate che Dio vede e sente il cuore di ognuno di voi: è Papà, ed allarga le braccia ed aspetta, ma rimanete sempre nel Solco: Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Cosa vuoi dirmi ancora?  (don Vincenzo) Sia Gesù e sia tu, quando parlate del diavolo dite  sempre “il nemico”, come mai? (Piccolo Giovanni) la Cocciuta lo chiama “esserino”, cioè non gli dà alcun valore: “esserino”! (don Vincenzo) invece voi del Cielo lo chiamate “nemico”, poche volte demonio, come mai? (Piccolo Giovanni) lo chiamiamo anche diavolo o demonio! La Cocciuta gli aveva messo nome “esserino”! (don Vincenzo) Pure nel Vangelo c'è scritto: “il nemico di notte seminò la zizzania”. Quindi, è così, non c'è un motivo particolare: è l'avversario, è colui che mette ostacoli, è colui che è omicida e bugiardo fin dall’inizio: è il maligno, furbo, astuto, velenoso! (Piccolo Giovanni) è sempre dietro l'angolo per catturare le anime, ma ora conoscete come combatterlo: più cresce quell'Amore, più lo combattete! (don Vincenzo) difatti, ce l'ha detto pure Gesù prima! Bellissimo questo suggerimento perchè non c'è più la paura del demonio, ma abbiamo la possibilità di scacciarlo e di vincerlo ogni momento se usiamo l’Amore di Dio! (Piccolo Giovanni) Amando!  (don Vincenzo) Amandoci come Gesù ha amato noi, e abbracciando la Croce col nostro “Eccomi”, lo faremo perfino arrabbiare! Lui era venuto per sconfiggere noi e invece se ne torna indietro sconfitto dall’Amore di Dio in noi!  (Piccolo Giovanni) gli dà fastidio l'Amore, l'Umiltà e la Croce, per questo Gesù offre i Dolori dei Chiodi allo Strumento, per tenerlo lontano o per allontanarlo e li offre anche ad ognuno di voi le piccole croci quotidiane, ma dovete stare attenti ad accoglierle col cuore e non a gettarle dicendo “come è pesante oggi questa giornata! Non va nulla nel verso giusto!” Invece, se abbiamo fede, ogni sofferenza, fa andare tutto sul verso della Croce, se viene abbracciata e se non viene né gettata e né abortita! (don Vincenzo) se sapessimo abbracciarla! Se sapessimo leggere la giornata con gli occhi di Dio, cogli occhi della fede, capiremmo che ogni situazione più è storta, più è diritta; più va male, più va bene!  (Piccolo Giovanni) perché è poggiata sulla Croce!  (don Vincenzo) Ma ci vuole tanta fede, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Solo la Croce vince, e Dio ve la dona la fede!  (don Vincenzo) ce ne vuole di più!  (Piccolo Giovanni) dovete aprire solo i vostri cuori e dire “Eccomi”! Il Padre la fa scendere copiosa, dovete raccoglierla! Ma dimmi ancora! (don Vincenzo) quello che mi faceva prima riflettere, è che abbiamo fatto diventare “ricchezza” la parola “soldi”, “potere”, “successo”, tutti che  vogliono arrivare ad una posizione sempre più alta, tutti che  vogliono raggiungerla a qualsiasi costo perché da lì si può comandare: quel mettere sempre “l’IO” al primo posto convinti di aver sempre ragione, etc. etc.  (Piccolo Giovanni) - l'Io - allontana da Dio e fa cadere nella rete del nemico(don Vincenzo) invece, la ricchezza è solo Gesù! È Lui la nostra grazia, è Lui il nostro vero tesoro, è Lui la nostra salvezza! (Piccolo Giovanni) l'unica vera ricchezza, l'unico Pane che riempie i vostri cuori!  (don Vincenzo) Dove dobbiamo andare? dove vogliamo arrivare con la nostra superbia e con il nostro egoismo? Gesù ce l'ha detto “cercate prima il Regno dei Cieli, tutto il resto è un'aggiunta, un superfluo, è un di più! Guardate gli uccelli, come pregano, come cantano, come lodano, come ringraziano, perché Dio pensa a loro”! Invece noi abbiamo fatto diventare “la ricchezza i soldi” dimenticandoci che la ricchezza è solo Dio!  (Piccolo Giovanni) dimenticando di avere un Papà che provvede per i propri figli! (don Vincenzo) e quindi, facciamo il gioco del demonio, perché è questo che lui vuole. Ecco dove ci inganna: facendoci credere che se ho il potere, l’avere e il piacere sono fortunato! Ma domani stesso possiamo  morire, e cosa ci facciamo con i soldi, e cosa ci facciamo con i mattoni?  (Piccolo Giovanni) solo sulla Croce vi potete sistemare!  (don Vincenzo) Ecco perché la Chiesa deve tornare a gridare e a rivalutare “la Croce”, per annunciare in ogni santa Messa, in ogni Omelia, in ogni Rosario, in ogni Via Crucis, in ogni Preghiera che solo la  Croce salva! Abbracciamola quindi la Croce, perché ognuno di noi ce l'ha ed è per ognuno di noi proprio quella la nostra vera ricchezza quotidiana! (Piccolo Giovanni) E  non a parole, ma col cuore! Ora si cammina per le strade con la croce, ma solo a parole, e non la si abbraccia più: è solo una sfilata che non cambia più il cuore! Figlio, pregate almeno voi, portatela almeno voi la Croce, perché potete salvare l'umanità intera, perché il Padre vi ha scelti uno ad uno, ma pregate sempre per tutti i Figli Ministri!  (don Vincenzo) speriamo che il gesto di ieri, delle ceneri, sia servito, perché quello è un gesto potente: “Polvere sei e polvere tornerai!” E’ inutile che mi voglio imporre quaggiù, ma devo fare il servo, l'umile, l'ultimo, non il primo! Qui le ceneri di ieri hanno parlato, hanno gridato ad ognuno! Speriamo che nessuno sia sordo d'orecchi, perché quando si andrà di fronte a Dio bisogna rendergli conto di tutto e saremo pesati sul nostro operato e saremo tutti giudicati: e lassù non si scherza perché c'è un'eternità che ci aspetta nel bene o nel male!  (Piccolo Giovanni) dinanzi a Dio non si può nascondere nessuno!  (don Vincenzo) invece, noi riflettiamo poco su questo giudizio, quasi che abbiamo paura che arrivi e perciò non ne parliamo affatto mentre invece può avvenire anche domani! Perciò bisogna fare molta attenzione e prepararsi con la saggezza che Gesù ci insegna, senza attaccarci alle cose effimere e passeggere di quaggiù, ma alle virtù e ai beni spirituali di lassù!  (Piccolo Giovanni) Verrà, esiste, è sicuro! “Ma tanto è Misericordia Infinita, adesso faccio quello che mi pare!”  (don Vincenzo) ci piace comandare e non ci piace servire, purtroppo…  (Piccolo Giovanni) Si vuole prendere il posto di Dio!  (don Vincenzo) e quello che è peggio, è che ci piace anche giudicare: cioè, in certe situazioni difficili ci mettiamo subito l'etichetta degli specialisti, senza invece calmarci, fermarci, riflettere e umiliarci! E se c'è un discernimento da fare, devo chiedere aiuto al Padre, allo Spirito Santo, prima di parlare, devo mettermi in preghiera davanti a Dio, chiedendo la Sua Luce e sapendo che Lui è libero di agire e che le Sue Vie sono misteriose e imprevedibili, non andando a sentire i giudizi degli uomini perché noi dobbiamo ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini e quindi dobbiamo aprire i nostri cuori alla Verità, al servizio della Verità, non come padroni della Verità! (Piccolo Giovanni) State attenti nel giudicare il fratello! Dio è il Giudice! Ripeto ancora una volta: parlo a voi e parlo al mondo intero! Siete i miei figli, i miei discepoli e come parlavo ai discepoli in privato, ora parlo a voi! Giglio, i colloqui d'amore che stai avendo con Gesù attimo per attimo, da figlio a Papà sono bellissimi!  (don Vincenzo) perché Gesù è stato buono con me in questa ultima settimana e mi ha riempito di tanti regali! (Piccolo Giovanni) lo è sempre stato!  (don Vincenzo) ma mai in modo così sfacciato come in questi giorni: sono regali strepitosi! È meglio non dirlo! (Piccolo Giovanni) donali, donali, donali, figlio mio!  (don Vincenzo) tu aiutaci sempre ad essere umili, piccoli, poveri, all'ultimo posto!  (Piccolo Giovanni) i piccoli Giovanni sempre all'ultimo posto!  (don Vincenzo) grazie, ma tu ricordacelo sempre! (Piccolo Giovanni) nell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo..  (don Vincenzo) ..Amén!  (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori dell'umanità intera e di tutti i tuoi figli!  (don Vincenzo) perché dici questo, ci metti sempre pure me: “L'Amen del Cuore del Padre e l'Amen del Cuore del Giglio riempia i cuori dell’umanità intera…..(Piccolo Giovanni) Io non ti ci ho messo, è il Padre che ti ci ha messo, perché sei Sacerdozio vivo ed eterno e il Sacerdozio è Dio, e l'Amen di Dio è l'Amen del tuo Cuore di consacrato! (don Vincenzo) quindi vale per ogni sacerdote questa preghiera? (Piccolo Giovanni) per coloro che aprono il cuore al Padre, come l'hai aperto tu! Ora cosa vogliamo fare? (don Vincenzo) una bella comunione spirituale; dopo tre ore sante di questa portata, siamo stati in Paradiso, sono state tre ore di Paradiso! (Piccolo Giovanni) E lo siete ancora! Preparate i vostri cuori, disponetevi, figli miei, per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente! Il Banchetto è pronto, è in mezzo a voi e lo Sposo avanza! Liberate i vostri cuori dalle cose del mondo, figli, e cercate solo Gesù, il vostro Sposo e fatelo abitare nei vostri cuori! Ora disponetevi, figli!(*) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Come arde il tuo Amore, Gesù! Quante fiammelle lasci scendere, Gesù! Tu che sei Amore e Amore di Padre, di Figlio e di Spirito Santo, ardi nei cuori di ognuno di noi! Aiutaci, Gesù, a non far spegnere la fiammella che in questo giorno ci hai regalato ancora una volta! Aiutaci, Gesù! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Ecco l'Amen del Padre! Ecco l'Amen del Giglio che si dona! Eccomi, figlia, Io mi sono donato ancora una volta ad ognuno di voi! La mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figli, ma state attenti al nemico, non abortite il Bimbo che è venuto ad abitare nei vostri cuori: il Dio Bambino, figli! Amate, amate, amate, come il Padre vi sta amando in quest'istante! Figli, ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) grazie, figlioli del mio Cuore, grazie ancora per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Figli, seguite le orme di Maria, percorrete la Via che vi ha segnato e vi segna ancora con le Sante Spine e accoglietele tutti nei vostri cuori, perché Maria vi insegna la Via per arrivare nel Cuore del Padre! Con l'Amore accendete ancora le fiammelle del santo Rosario, figli, che è la scala per arrivare a gioire nel Cuore del Padre e il gradino è dinanzi a voi! Prostratevi sempre ai suoi piedi, figli, perché il Padre ha piantato l'Albero che dona i frutti della Croce! Ora, nell'Amore che Dio ci dona, innalziamo la Preghiera del suo Cuore! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre, Padre mio, Padre Nostro, oggi tu hai assaporato il mio Cuore ed io ho assaporato il Tuo! Padre, voglio rimanere nel Tuo Cuore perché il tuo sapore è dolce! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen!  (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Figli miei, rimanete sempre nell'Amore, nella Pace e nella Quiete di Dio! Quando uscite fuori dalla Dimora, non abortite Gesù, non giudicate e non puntate il dito verso il fratello! Il Padre vi ha donato l'Amore ed ha gustato i cuori di ognuno di voi! Non gettate il Cuore di Dio, figli, ma spalancate i vostri e donatevi abbracciando i vostri nemici per far festa col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo e col Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Figli, vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce! (Giulia) eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) abbraccia con amore ciò che il Padre vuole offrirti! (Giulia) eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera e gioisci ancora, figlia mia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, figlioli! Ed Io vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Rimanete nella Quiete e nell'Amore della preghiera! Giglio, alla fine della preghiera sigilla i tuoi figli col Crocifisso! Alzalo e benedici l'umanità secca: falla fiorire, figlio mio! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!  Ti amo, Papà!  (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, e aspetto il vostro amore: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore! (Giulia) Ti amo, Papà! (don Vincenzo) eccomi, Amore! (Giulia) Ti amo, Papà! (don Vincenzo) eccomi, Amore! (Giulia) Ti amo, Papà! (don Vincenzo) eccomi, Amore! (Giulia) Ti amo, Papà! (don Vincenzo) eccomi, Amore! (Giulia) Ti amo, Papà! (don Vincenzo) eccomi, Amore! (Piccolo Giovanni) questo è l'Amore che desidera il mio Cuore: donatelo, figli, perché Io lascio scorrere il fiume del mio Amore!

 

 

             2. Giov. 09/03/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora, figlia, nel bere i miei Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere ancora una volta i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te! Figlia, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre! Consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare nell'unico abbraccio della mia Croce, figlia del mio Cuore!  (Giulia) eccomi, Gesù! Eccomi come straccio dinanzi ai piedi della tua Croce! Gesù, eccomi con tutti i miei peccati dinanzi a te! Gesù, fammi tua: usami, Gesù, se servo ancora, ora, in questo giorno, Gesù! Il tuo Cuore gronda Sangue e tu sei ancora nel mare di Sangue, Gesù! E sei sempre solo, Gesù! (Gesù) vieni e porta i tuoi figli e fatemi compagnia!  (Giulia) Gesù, sporchi come siamo, come possiamo farti compagnia?  (Gesù) poggia i tuoi figli sulle tue spalle e portali!  (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ma guarda, figlia!(*)  (Giulia) ci sono delle barche, Gesù!  (Gesù) non dire ciò che vedi nelle barche, ma lo dirai al Giglio! (Giulia) sì, eccomi, Gesù! Gesù!(*) Gesù!(*) (Gesù) invita i tuoi figli e l'umanità intera, in questo cammino d'Amore, a pregare e a tenere alta la Croce: ricordate sempre di combattere il nemico col mio Amore, con l'Amore che il Padre lascia scendere in mezzo a voi nella Dimora! Fatelo crescere, figli, e crescete anche voi nell'amare i vostri nemici, nel perdonare abbracciando la Croce, nell'usare carità aprendo i vostri cuori! Non lasciate nessuno perché Io non ho lasciato nessuno, figli del mio Cuore! Anima mia! (Giulia) eccomi, Gesù!  (Gesù) guarda Maria, le stanno offrendo ancora spade!(*)  (Giulia) dalle a me, Gesù, toglile dal Cuore di Maria!  (Gesù) toglile tu, figlia! (Giulia) non le faccio male, Gesù? Posso prenderle tutte, Gesù? (Gesù) riesci a contarle?  (Giulia) non ha importanza, Gesù!(*) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> (Gesù) sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Gesù, le spade le ho tolte tutte dal Cuore di Maria?!(*) ma perdonami! Mi alzo di nuovo, Gesù? (Gesù) rimani così come sei, figlia, non riesci neanche a contare il numero delle spade e ti vuoi alzare?  (Giulia) Gesù, è bello vedere il Cuore di Maria!(*) Già soffre così tanto e con tutte quelle spade non poteva nemmeno stare curva!  (Gesù) Ora sono nel tuo Cuore, figlia!  (Giulia) Gesù, se durante la notte gliene danno ancora, vieni a portarmele!  (Gesù) Anima mia! (Giulia) Gesù, non è che sappia fare poi tanto, sono caduta svenuta sulla sedia! (Gesù) Figlia, il tuo Cuore arde così tanto che non senti neanche più i Dolori! (Giulia) Non lo so, Gesù: ti amo e basta! (Gesù) Fammi amare, figlia mia, fammi conoscere e invita l'umanità a cercare il Cuore di Dio, ma state attenti al nemico: combattetelo con l'Amore! (Giulia) Gesù, metto nel tuo Cuore, ancora una volta, tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono e quelli che non hanno la forza di chiedere! Come sempre, in questo tempo, ti porto tutte le mie Pietruzze nel tuo Cuore, Gesù! (Gesù) Amali! Amali e bruciali col tuo Amore! (Giulia) Gesù, il Giglio lo metto nel tuo Cuore!(*) Grazie, Gesù, grazie! (Gesù) guarda, figlia!(*) (Giulia) non posso dire questo?(*) Sì, Gesù: Eccomi, ma al Giglio glielo posso dire? (Gesù) Sì, anima mia! (Giulia) Grazie, Gesù! (Gesù) Ora vuoi accogliere i Chiodi divini con me? (Giulia) Sì, Gesù! (Gesù) Ma guardali! (Giulia) sì, Gesù: Eccomi! (Gesù) Guarda chi mette i Chiodi(*) e guarda per chi li abbracci!(*) (Giulia) Sì, Gesù: Eccomi! (Gesù) Vieni, sali sul letto della Croce! (Giulia) Eccomi, Gesù! <Giulia non grida e questa sera è la seconda volta che Giulia sviene per i forti Dolori> (Gesù) Sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) (Giulia) Gesù, vedo solo il tuo Amore: i Chiodi!(*) (Gesù) nei Chiodi vedi il mio Cuore, figlia? (Giulia) Sì, Gesù, perché solo Tu puoi abbracciarli in questo modo! Solo Tu puoi donarci questo mare di Sangue che io vedo! (Gesù) è il tuo Sangue, figlia, perché i Chiodi li hai abbracciati tu! (Giulia) Ma ci sono le tue mani, Gesù, non le mie! (Gesù) Guarda!(*) invita ancora l'umanità a camminare nella mia Sete, nel Solco del mio Amore! Giglio! <don Vincenzo, come al solito, si inginocchia umilmente> Non inginocchiarti, figlio, siamo amici! Dimmi! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi! Cosa c'è nel tuo Cuore?  (don Vincenzo) È sempre più bello, Gesù, perché cominciò a contare le ore che mi separano dalla tua apparizione! Anche stamattina, anche oggi pomeriggio ho detto: “Fra poco verrà Gesù! Fra poco verrà Gesù!” È talmente grande quello che Tu vieni a compiere qui: da ventun anni stai ricatechizzando la tua Chiesa, stai parlando a tutti quanti, e ci stai talmente arricchendo con le tue catechesi che forse non ce ne rendiamo neanche conto! Non solo, ma ora, in questa Quaresima arrivano anche i Segni Visibili del tuo Amore, cioè le Piaghe! Il giorno di carnevale, era martedì 28 febbraio alle ore 15, la Cocciuta ebbe la prima Piaga sotto il Cuore, quella provocata dalla lancia del soldato! L'altro giorno, martedì, 7 marzo, sempre alle ore 15, la Cocciuta ha ricevuto un'altra Piaga dolorosissima dietro alla schiena: una Piaga segreta di cui io non avevo mai sentito parlare! Non quella sopra la spalla che hai rivelato a San Bernardo, ma 30 centimetri sotto la spalla, dietro la schiena! Questa Piaga ti è stata causata da un nodo che la Croce aveva e che si andava a ficcare dentro a “un buco” che ti avevano fatto dietro la schiena durante la tremenda flagellazione! Evidentemente tutta la schiena era piagata, flagellata, e oserei dire “bucata”! È dentro questi buchi, come se non bastassero, questo nodo del Legno della Croce che si inseriva in questa ferita aperta facendoti soffrire in modo allucinante! Che Dolore!! (Gesù) come lo sente lo Strumento, ma è gioiosa!  (don Vincenzo) Lei è a un altro livello, chissà come soffre per quello spacco che sanguina! (Gesù) com'è grande il suo Amore, così è grande anche la sua sofferenza, come pure la mia! È grande il mio Amore per ognuno di voi!  (don Vincenzo) è infinito! (Gesù) E così sono anche i Dolori che l'umanità mi offre e Io mi poggio sulle spalle delle Spose che rispondono “Eccomi!”, ma anche su di te mi poggio perché pure tu mi rispondi “Eccomi!(don Vincenzo) indegnamente, Gesù!  (Gesù) Tu mi ripeti spesso: “Ti amo, Papà!”  (don Vincenzo) sì, Gesù, ti amiamo! Gesù, ti amiamo perché anche tu sei “nostro Padre”, perché sulla Croce ci hai partorito e ci hai fatto nascere figli nuovi, figli risorti, figli salvati, figli che devono riabbracciare la Croce! L’esempio ce lo hai dato tu e a noi non ci resta che seguirti sulla via del Calvario, per dimostrarti il nostro amore e la nostra fedeltà: questo proprio volevo ripetere a me stesso e ripetere a tutti!  (Gesù) La Croce che partorisce attimo per attimo, ma il nemico vorrebbe far suo questo parto: combattetelo con l'Amore che il Padre lascia scendere nei vostri cuori, figli! Ma dimmi ancora! (don Vincenzo) Questo Dolore dietro la schiena, sotto la spalla, è un Dolore segreto, ma chissà quanti altri dolori segreti che noi non abbiamo conosciuto tu hai sopportato pur di salvarci: tanti tanti, perché era proprio tutta una piaga il tuo corpo! Questa ferita che hai regalato alla Cocciuta l’altro ieri, a detta tua, era una delle più fastidiose e delle più dolorose! (Gesù) sì!  (don Vincenzo) Perché il nodo sul Legno della Croce entrava proprio dentro questa fessura che ti si era aperta durante la flagellazione! (Gesù) come tu hai visto! (don Vincenzo) Un buco davanti sotto al Cuore, e un buco dietro la schiena, sotto la spalla! La piaga della lancia, e ora la piaga di questo nodo della Croce! (Gesù) non c'era più spazio sul mio corpo, come non c'è né più sul corpo della Cocciuta, perché voi vedete solo il segno, non vedete il resto! (don Vincenzo) ma questi flagelli, Gesù, ti toglievano proprio i pezzi di carne! Erano così micidiali! (Gesù) ma il mio dolore non era quello, il mio dolore era nel vedere l'umanità che non mi capiva! (don Vincenzo) Tutti ti voltavano le spalle! (Gesù) sì, figlio! (don Vincenzo) e gridavano “Barabba!” e gridavano “crocifiggilo!(Gesù) sì, figlio! (don Vincenzo) lo gridano anche oggi? (Gesù) Sì, ancora di più! Ancora di più l'umanità oggi mi flagella, ma ancora di più Io vi amo!  (don Vincenzo) grazie, Gesù, grazie per quest'ultima frase!  (Gesù) Insegnate a questa umanità ad amare perché voi siete qui riuniti e mi amate, mi aspettate, mi accogliete nei vostri cuori e non mi offrite né il fiele e né l'aceto! Voi mi offrite la porta aperta dei vostri cuori e mi fasciate le ferite, rimanendo qui a farmi compagnia, lasciando il mondo! Ah, com'è bello questo incontro con la mia famiglia! Ah, se l'umanità aprisse gli occhi; se l'umanità ascoltasse questo grido d'Amore: «il grido del Parto della Croce!» Benedetti voi che ascoltate, i vostri nomi non solo sono scritti in Cielo con lettere d'oro, ma cammineranno con la mia Croce! Comprendi queste parole, figlio? È tutto un fuoco il tuo Cuore in questo giorno! (don Vincenzo) ma come mai, Signore, gli altri non riescono ancora a credere in queste Tue Parole che sono così profonde, così evangeliche, così amorose? (Gesù) Perché c’è il fumo del nemico, le seduzioni e i poteri del mondo, figlio, ma voi pregate! Ho solo voi per salvare l'umanità intera, ma non preoccuparti per il numero! Tutte le ginocchia si piegheranno dinanzi al Figlio dell'Uomo che verrà come ha promesso, ma l'ora e il giorno li conosce solo il Padre! Dimmi ancora, Giglio! (don Vincenzo) proprio questo volevo dirti: è talmente credibile ogni Tuo discorso e ogni catechesi di queste settemila pagine, che faccio fatica a capire il perché non siano state accolte in ventun anni! È talmente facile capire che l’Autore sei Tu! (Gesù) Sì, sono Io, il Gesù che è morto ed è risorto sulla Croce per donarvi la vita eterna! Ma non è che gli altri non credono, è che non vogliono lasciare il mondo! Leggono, vedono che sono Io a parlare, ma il nemico presenta loro le gioie del mondo, mentre Io porto soltanto i Dolori e la Croce! (don Vincenzo) sì, Gesù, per forza la Croce Tu devi portare, perché con la Croce hai vinto, con la Croce hai salvato, grazie alla Croce siamo stati perdonati! (Gesù) È Quella che Io vengo a portare attimo per attimo! (don Vincenzo) quindi, dove sta la Croce è sicuro che ci sei Tu! Qui a Timparelle da ventun anni non si fa altro che parlare di Croce, che è il Cuore del Vangelo, e quindi è chiaro che qui ci sei Tu, nostro Signore, nostro Dio e nostro Salvatore! Qui non è una delle tante apparizioni che ci possono essere sulla terra, per cui la Chiesa si può lavare le mani dicendo: “è una delle tante apparizioni, lasciamo fare il suo corso, a noi non ci interessa”! Guai a ragionare in questo modo, è diabolico, perché qui c'è Dio che da ventun anni appare e parla, e Dio è vincolante per tutti, Papa, Vescovi e Preti, e non è facoltativo e secondario per nessuno! Guai, perciò a lavarsi le mani! Il Figlio di Dio sarà il nostro Giudice, proprio quel Gesù che appare a Timparelle, che quando tra breve ci chiamerà lassù, ci chiederà: “perché non hai creduto alle mie catechesi di Timparelle?” Tu, servo di Dio, non hai riconosciuto in 7000 catechesi che quelle erano le Parole del tuo Dio? oppure pensi che Dio possa venire per 21 anni consecutivi a salvare la sua Chiesa, mentre tu, imperterrito e chiuso nei tuoi schemi farisaici, continui a deriderlo e a fare orecchie da mercante, come se l’apparizione di Dio non ti riguardasse? Come se Dio non scendesse pure per te? Come se Dio non parlasse anche a te per convertire il tuo cuore e farlo tornare ad abbracciare quella Croce che è la tua unica salvezza e che Gesù viene a rioffrirti come l’unico tuo tesoro? (Gesù) Figlio, lo so, e sono qui dinanzi a te a parlare, a portare i Dolori, a portare l'Amore! Ma vi invito sempre a pregare per tutti i Figli Ministri: è lì che la porta Io trovo chiusa! (don Vincenzo) sì, perché dopo 21 anni, e 21 anni sono tanti, non solo ci parli con le catechesi, ma anche con queste Piaghe che gridano, mentre la Chiesa, testardamente, continua a giudicarti! Ma il compito della Chiesa è quello di discernere! Solo Dio può giudicare: sì, la Chiesa deve solo discernere, perché sei Tu, Dio, che giudichi la Chiesa e ogni persona, e non è certo la Chiesa che può giudicare Te! Ci vogliono 21 anni a capire che un'apparizione di questo genere non può essere falsa? Una contadina che a mala pena legge e quasi per niente sa scrivere non può essere l’autrice di nessuna delle 7000 catechesi di quaggiù, né il diavolo può parlare di Croce perché dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Perché, allora, tutta questa ostilità e questa indifferenza? (Gesù) Hanno preso il mio posto! Mi hanno cacciato fuori! Ma Io aspetto dinanzi alla porta usando ancora Amore e Misericordia, figlio! (don Vincenzo) grazie, Gesù, grazie! (Gesù) Parla ancora! (don Vincenzo) quella Piaga, Gesù, dell’altro ieri!(*) Mamma mia! Mamma mia! Quelle due Piaghe.. l'altra volta, all'improvviso, il giorno di carnevale, non pensavo minimamente di trovarmi di fronte ad uno spacco del genere e che per di più  sanguinava! (Gesù) ancora ne vedrai, figlio, e non so se dirai ancora “Mamma mia!” o “Gesù mio!”  (don Vincenzo) vedo la Cocciuta che, ogni volta che si siede cerca di mascherare il suo dolore! Ma come fa a mascherare? Ha 2 buchi: uno davanti, sotto al Cuore, e uno dietro sotto la spalla! Ogni volta che si siede, ogni volta che tossisce, ogni volta che fa un respiro oppure sbadiglia, subito si tocca la mano dietro la spalla e si tocca la ferita sotto al Cuore! (Gesù) Ma lei sorride!  (don Vincenzo) Sorride perché lei è la Cocciuta: un altro piangerebbe di dolore, per quello spacco davanti e per quello spacco dietro, ma sono i primi due segni, figurarsi ora che si avvicina la Pasqua! (Gesù) Ancora cresceranno! (don Vincenzo) Quindi, li aprirai ancora di più?  (Gesù) Sì!  (don Vincenzo) E quindi, nonostante altri segni che verranno, questi due li ingrandirai?  (Gesù) Sì, figlio, perché l'umanità è sorda ed è cieca e lei sa rispondere “Eccomi”, come ha voluto accogliere le spade del Cuore di Maria! (don Vincenzo) Ho sentito prima il vostro colloquio: lei si è presa le spade dal Cuore di Maria e se le è messe nel suo? Temeva di far male a Maria? (Gesù) Sì, mentre le toglieva! (don Vincenzo) ma le sette spade della Madonna Addolorata, erano “sette”?  (Gesù) quelle le tiene Maria! Lei ha raccolto le spade che l'umanità le offre attimo, per attimo!  (don Vincenzo) quindi, oltre al dolore dei chiodi, si è accollato pure il dolore delle spade e dei Calici! E ti ha detto pure che se di notte ci saranno ancora altre spade, che la puoi svegliare!  (Gesù) E lo faccio!  (don Vincenzo) No, Gesù, questa notte, dalle un po' di respiro! (Gesù) Me l'ha chiesto, e Io accontento le mie Spose! Non temere, lo Strumento sa dire “Eccomi”: il suo Cuore è una fiamma d'Amore, figlio mio, e l'Amore è Maria! Imparate ad amare, crescete nella Fede e combattete sempre il nemico, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori! Figli miei, mangiate il Pane che Dio vi dona e donatelo sempre da mangiare come tu, figlio mio, sai fare, perché conosco il tuo Cuore come conosco il cuore di tutti i figli! Ma dimmi: cosa c'è ancora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) sono 100 giorni che sono qui: 100 giorni di Paradiso!  (Gesù) li stai segnando uno ad uno?  (don Vincenzo) sì, Gesù, sì, perché ogni “virgola”, qui, entrerà nella storia, specialmente le persecuzioni, perché sono il segno di riconoscimento che lì c’è Dio, perché lì c’è la Croce, e dove c’è la Croce c’è sempre Gesù! “Beati i perseguitati a causa del mio Nome”! (Gesù) ogni giorno metti un piccolo Pane! (don Vincenzo) questa è un'apparizione che non ha eguali nel mondo, Gesù! Possono  contrastarla quanto vogliono, possono ignorarla o cestinarla, ma alla fine Tu vincerai, perché la Croce vince sempre! (Gesù) vincerete voi col vostro amore e con la vostra costanza! (don Vincenzo) e il mondo dovrà inginocchiarsi, perciò prendo appunti, ogni giorno, ogni ora e ogni minuto, perché quello che avviene e avverrà qui sarà ricordato per sempre! Perciò il diavolo fa di tutto per contrastare Thurio, perché sa che qui si gioca la partita decisiva tra lui da una parte e Gesù e Maria dall’altra! Con tutte queste catechesi che ci stai donando, Gesù, ogni volta che parli, ci dovremo inginocchiare sempre, dovremmo baciare la terra dovunque ci troviamo, sapendo che ogni giovedì sera ci regali tre ore di catechesi paradisiache e sapendo che quasi ogni giorno appari alla Cocciuta infiammando i nostri cuori! (Gesù) Sì, Io voglio solo i vostri cuori! (don Vincenzo) Questo volevo dirti, Gesù: quello che mi sta piacendo in questi 100 giorni, è che mentre prima vedevo che nei messaggi, quando li leggevo, si parlava sempre e solo di Croce e questo mi dava un po’ fastidio perché lo ritenevo eccessivo, ora, invece, cominciò a rendermi conto che per amare devi sempre abbracciare la Croce, cioè, per ogni Croce che abbracci cresce l'Amore o fai un gesto d'Amore! Se non abbracci la Croce non stai amando, è solo egoismo! Nel momento, invece, in cui una cosa ti costa e tu la fai, in quel momento quella Croce è Salvezza, perché ti rende capace di amare e di servire il prossimo! (Gesù) per questo la Cocciuta rimane sempre inchiodata alla Croce! (don Vincenzo) io ci sono arrivato in questi ultimi giorni, perché i primi tre mesi non mi era chiara questa situazione: sapevo che la Croce è il Cuore del Vangelo, ma non capivo questo “nominarla sempre” in ogni momento! Invece adesso comincio a capire perché mi si è aperta finalmente la mente! (Gesù) non avevi ancora capito che solo la Croce, non fa “scivolare giù”, ma tiene abbracciati al Cuore del Padre? (don Vincenzo) Ora si, e capisco perché nei nostri pensieri, ogni momento la Croce può vincere o può perdere, può farci fare gesti di amore o di servizio oppure gesti di egoismo e di presunzione! (Gesù) Dio vi lascia liberi nell'amare, ma vivete dinanzi alla Porta Stretta perché si entra solo con la Croce e la Santa Sofferenza! (don Vincenzo) quindi, durante la giornata è uno scontro continuo tra l'io e Dio; tra Gesù e l'egoismo! Ecco, allora, perché è bella la Croce, ecco perché tu, Gesù, parli sempre di Croce, perché ogni momento la dobbiamo abbracciare, per amare il nemico, per perdonare, per pregare, per stare zitti, per servire, per offrirci per chi ci calunnia, per chi ci giudica, per chi ci ride addosso! Ma proprio allora quella Croce diventa la nostra Croce, quindi, non più disgrazia, ma «Grazia»! Perciò durante la giornata chissà quante occasioni abbiamo per combattere contro il nostro “io” a vantaggio di Dio! Guai però quando avviene il contrario, perché perdiamo una grossa opportunità, rifiutando quella Croce per aiutare Gesù a salvarci e a salvare! Ecco perché, proprio in questi ultimi giorni, ho cominciato a capire perché, in tutte le 7000 pagine delle catechesi, la Croce è il Cuore del messaggio di Gesù! Con la Croce si ama e “solo” con la Croce si ama, anzi, è la Croce che produce Amore, come un forno da cui fuoriesce calore! Se non esce la Fiamma dell’Amore da quel forno, non è la Croce di Gesù, ma è la croce che tante volte ci offre il maligno per confonderci, cioè una falsa croce, perchè subito dopo ci lamentiamo, un falso amore perchè viene spento poi con giudizi e critiche, una falsa carità perchè è sbandierata invece di essere tenuta nascosta: perciò le cose false non durano, mentre quelle che vengono, abbracciando la Croce di Gesù, sono vere e perciò durano! (Gesù) Voi vi adattate, mentre invece la mia Croce si abbraccia, non si adatta! (don Vincenzo)la Croce si abbraccia, non si adatta!” Sì, è vero, Gesù, dovremmo sempre abbracciarla la Croce, ma noi tante volte scegliamo il compromesso e quindi la annacquiamo la tua Croce, perchè purtroppo la tua Croce è pesante e noi non siamo generosi come la Cocciuta! (Gesù) ma la grande la portò Io e la Cocciuta! La vostra è piccola così! <Gesù indica col pollice e l'indice la grandezza della Croce di circa 3 centimetri> (don Vincenzo) quindi, tu ci lasci, diciamo, una minima parte, e noi abbiamo il coraggio di lamentarci pure allora! (Gesù) Si, vi lamentate pure, anzi, quasi sempre! (don Vincenzo) Gesù, come siamo scarsi, allora! Come siamo scarsi! (Gesù) ma non voi che siete qui riuniti! (don Vincenzo) Sì, siamo qui riuniti, ma siamo scarsi pure noi! (Gesù) è l'umanità che non accoglie la mia Croce! (don Vincenzo) neanche quella piccolina piccolina? (Gesù) Dillo alla Cocciuta e lei ti farà vedere la misura della Croce che porti tu, perché il Padre gliela fa vedere! (don Vincenzo) Gesù, io sono un poveretto! (Gesù) nulla è nascosto, anche se ripeti sempre “sono un poveretto!(don Vincenzo) ma lo sono veramente! (Gesù) Io conosco il tuo Cuore e dinanzi a me queste cose non le puoi dire! (don Vincenzo) ma tu dici bene di tutti, perciò dici bene anche di me, perchè tu perdoni tutti! (Gesù) vi rimprovero anche! Un Papà può rimproverare i suoi figli per portarli nel Solco! (don Vincenzo) guai se Tu non lo facessi! (Gesù) non sarei Dio! Ma vengo ad indicarvi il Vangelo, la Croce e il Solco, e vi invito sempre a combattere il nemico con l'Amore, l'unica arma che lo manda via, l'Amore e l'Arma della Croce! (don Vincenzo) l'arma della Croce manda via il demonio, quindi dire “Croce” è dire “Amore”: sono indivisibili, perché dalla Croce scaturisce l'Amore, e dal vero Amore scaturisce la Croce! (Gesù) bravo! (don Vincenzo) e se è Amore vero, l'Amore vero è il Crocifisso, perché l'Amore vero è servizio, è umiltà, è abbracciare i pesi altrui! (Gesù) segnami, segnami con la Croce, segna il tuo Crocifisso! <don Vincenzo fa un segno di Croce sul dorso della mano destra di Gesù> (don Vincenzo) oh, Gesù, grazie! Lì dove stanno le mani sante che ci benedicono! (Gesù) anche le tue sono sante e sante benedizioni scendono! (don Vincenzo) e tu mi hai fatto il miracolo di farmi diventare prete, e un  miracolo più grande non me lo potevi fare! È bello il Vangelo di oggi, Gesù, è bello, è semplice! <Giov. della 1° sett. di Quaresima. /B  Mt. 7,7-12> il Pane contro il serpente, il pesce contro lo scorpione velenoso, perché il pesce era il simbolo tuo nei primi secoli, come il pane! Quindi vedevo proprio questo, oggi, nelle tre parole evangeliche “chiedete”, “bussate”, “cercate”! E’ lo Spirito Santo che devo chiedere prima di tutto, perché più chiederò lo Spirito Santo, più capirò che Dio è buono! “Signore, aumenta la mia fede” ecco allora il grido che devo innalzare a Te, Gesù, ogni momento! E così sarò come un bimbo che riconosce il suo “nulla”, la sua totale dipendenza dal genitore, attendendo tutto dal Padre, e non si insuperbisce, non si chiude in se, non vuole accumulare ricchezze, non si attribuisce affatto le virtù che pratica, ma riconosce che il Padre Buono ha messo tutto nel suo Cuore e anche quando cade, non si scoraggia per i suoi errori, perché sa che il Papà è buono e lo riabbraccia perdonandolo! È un figlio, quindi, sempre felice, perché la sua ricchezza è l’Amore del Padre! Se chiedessimo di imparare a diventare bambini, capiremmo che il Padre è tutto e ci dà tutto, e quindi è solo nel Padre che troveremo la nostra completa realizzazione quaggiù e lassù! (Gesù) è lì che vi porta sempre lo Strumento: le pietruzze e tutti i figli, nel Cuore del Padre per gioire! (don Vincenzo) che bello: gioire per tutta l’eternità! (Gesù) ma, sveglia a Telesfore con un segno di Croce, perché sta dormendo! Sveglialo! Sveglialo!  (don Vincenzo) è bello il Vangelo di oggi, perché se diventiamo piccoli, capiamo quanto è grande l'Amore del Padre e ci abbandoniamo a questo Amore, ci immergiamo in questo Amore e rimaniamo in questo Amore! (Gesù) la Parola è il Pane vivo che vi dona la vita e la gioia, e la Parola del Padre è sempre bella! (don Vincenzo) ma oggi ancora di più lo è, perché quando ci invita a chiedere lo Spirito Santo: “voi che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre Vostro Celeste darà lo Spirito Santo!” E grazie a questo Spirito che chiederemo anche di fare la sua volontà, che chiederemo anche di mettere al primo posto il suo Regno, e chiederemo anche e soprattutto di diventare bambini, così riscopriremo che ogni “capello” è Suo, che ogni “secondo” è Suo, che ogni “Croce” è Sua! (Gesù) e l'Amore che vi viene donato è Suo! (don Vincenzo) quindi, la nostra vita dovrebbe essere un continuo ringraziamento come un bambino che continuamente ama e ringrazia il suo papà: “Grazie Papà! Grazie Papà! Grazie Papà!”  (Gesù) eccomi, figlio! Eccomi, figli! Ma dimmi ancora, parla, perché è bello ascoltarti, e anche i tuoi figli sono gioiosi di ascoltare il Papà e il figlio nel loro colloquio di amore! (don Vincenzo) Mi piace guardare un po' in avanti! Immaginiamo che questa apparizione sia riconosciuta: sarebbe bello fare qui un enorme salone con tanti banchi per leggere tutti i tuoi messaggi e nutrirci di essi! Perciò andrebbero raccolti questi messaggi e messi in un unico libro, tipo un vocabolario grande, così da farci spezzettare da te, Gesù, questa Tua Parola, questo Tuo Pane che ci hai donato, e masticarlo sempre più, perché ogni pagina è speciale, ogni pagina è profonda! Io lo sto vedendo su di me, perché sto rileggendo adesso un po' i fogli passati: è fresca, è potente, è luminosa, è divina ogni singola pagina: sempre sulla Croce, ma con una Croce che se abbracciata diventa Amore ed è l'unica ricchezza nostra, l'unica salvezza nostra! Quindi, immaginando proprio questo enorme salone, è come se dovessimo mettere 200 o 300 banchi, in una enorme scuola, in una enorme università, dove sacerdoti e fedeli vanno a bere a quest’Acqua viva della Croce, per tornare a specializzarsi sulla Croce, e per tornare a riproporla e a riannunciarla al mondo intero! (Gesù) il Padre vi darà molto, molto più di questo! Hai capito cosa ho detto? Ma i tempi li conosce solo Lui!  (don Vincenzo) perché quello che mi piace, quando leggo questi messaggi, è che poi, alla fine, questa Croce “non è più brutta”, nel senso che “non è più pesante”! Comincio a capire quella frase: “il mio giogo è soave, il mio carico è leggero”! Ma com'è possibile, Gesù? Se la strada è angusta, è stretta, è dolorosa, come può poi la Croce diventare leggera e soave? Ecco perché ciò è possibile, perché la Croce sprigiona Amore, genera Pace, partorisce Speranza e Gioia! (Gesù) bravo! Attimo per attimo!  (don Vincenzo)attimo per attimo”, perché durante la giornata, attimo per attimo il nostro egoismo vuole vincere e non la vuole, non la desidera la Croce! E quindi nell'egoismo si inserisce il demonio che facilmente ci fa dire “ma lasciala stare questa Croce, già ce n’hai tante”! “Guarda il mondo che ti offre gioie e discese, mentre invece il tuo Dio ti offre solo salite e ti fa lasciare le cose belle”! E quella risposta sembra ragionevole e non capiamo che invece ogni giorno potrebbe essere l'ultimo e quindi ogni giorno dobbiamo afferrarla, abbracciarla questa Croce, perché è il nostro tesoro, perché ci garantisce l'Aldilà!  (Gesù) la vita eterna, l'Amore e la Luce del Padre: gioire nel Paradiso!  (don Vincenzo) devo dirti un'altra cosa bella! (Gesù) dimmi quest'altra cosa bella!  (don Vincenzo) l'altra cosa bella è quella di stare con te qua, perché solo Tu puoi fare questo discorso, solo Tu, puoi per ventun anni, ogni giovedì sera, riproporti! Solo Tu puoi sostenere per ventun anni queste serate meravigliose! (Gesù) lo Strumento non ha le forze, solo la Croce le da la forza di combattere e di rimanere diritta e di amare, perché la Croce ama! (don Vincenzo) sì, è Amore! (Gesù) Amore Infinito: senza misure, figlio, e l'Amore che arde dentro di lei è l'Amore del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, del Cuore Immacolato di Maria e del Bimbo che cresce! Figlio mio, è pieno il tuo Cuore? (don Vincenzo) e come si fa a non essere pieni qui? Qui è Paradiso! (Gesù) sono pieni i cuori di ognuno di voi? (Tutti) sì!  (Gesù) ma in questo tempo fate compagnia a Maria e consolatela, figlioli! Dimmi ancora! (don Vincenzo) è bello, è bello, perché qui è storia! È storia, cioè, ogni serata qui resterà scritta per sempre! (Gesù) è Croce ogni sera, attimo per attimo! (don Vincenzo) ecco perché da ventun anni è resistita questa Croce qui! Chi la può abbattere? Chi la può scalfire nonostante tutte le tempeste? È la tua Croce, Gesù! (Gesù) il mondo passa, ma la mia Parola e la mia Croce non passa! Nessun vento la può gettare! (don Vincenzo) è questo che dovremmo capire, Gesù, faccelo capire, faccelo capire! Apri le nostre menti, apri i nostri cuori! (Gesù) Io vengo a portare la Parola, la Croce e il mio Amore, ma vi lascio liberi! (don Vincenzo) che grazia sarebbe per la chiesa, per i giovani, per quelli che dicono di non credere, e che aumentano sempre di più, accettare Thurio! (Gesù) parla con lo Strumento, figlio, parla! Lo so che sei inchiodato, ma anche lo Strumento è inchiodato sulla Croce! (don Vincenzo) averti qui, Gesù, averti qui da ventun anni! Un'ora, un'ora e mezza, due ore, chi lo poteva inventare? Gesù, scusami, ma questa è proprio “un'invenzione”, e chi la poteva inventare un'apparizione del genere se non Tu? E chi la poteva portare avanti se non Tu? (Gesù) la Croce cammina e parla! (don Vincenzo) però noi non la sfruttiamo in pieno! (Gesù) voi siete qui riuniti e pregate; pregate per quei figli che ancora non riescono a lasciare il mondo e ad abbracciare la mia Croce! Ma pregate per le Mura di Roma e pregate per l'Uomo che ha indossato l'abito bianco, figlio mio, e non dimenticare ciò che lo Strumento viene a dirti attimo per attimo! Prega guardando le mie ferite come tu sai fare! (don Vincenzo) ora devo guardare le tue ferite, devo guardare pure le ferite della Cocciuta che sono altrettanto vive e sono le tue! Oh, Gesù come soffri, e sono ferite vive, oggi! (Gesù) quanto Amore è racchiuso in quell’“Eccomi”! (don Vincenzo) quindi, la Cocciuta per ventun anni, dicendo sempre “Eccomi”, ti invita sempre a caricarla di ulteriori croci, soprattutto quelle che noi non vediamo? (Gesù) sì, figlio, e tu la vedi com'è fragile? ma sa rispondere solo “Eccomi”, e, quando lo chiedo per i sacerdoti, il suo Cuore gioisce ancora di più, e tu lo conosci com'è il suo Cuore, figlio! (don Vincenzo) quindi, Gesù, quello che avviene qui il giovedì sera, con la tua catechesi, è la cosa più eccezionale che ci possa essere,  ma anche nelle altre giornate avvengono dei fatti straordinari, cioè, il giovedì sera è un po' la parte più visibile, mentre poi negli altri sette giorni c’è sempre in movimento la tua azione imprevedibile e misteriosa! Tu la usi costantemente la Cocciuta, sia in modo visibile, sia in modo invisibile, di giorno e di notte, con i dolori che io ho visto in questi tre mesi, con la Cocciuta che piangeva quando le doglie del Parto la facevano soffrire terribilmente! (Gesù) ci sono attimo per attimo dei Dolori vivi, e tu vedevi che piangeva attimo per attimo ma diceva sempre “Eccomi”! (don Vincenzo) però, adesso, in questo ultimo mese, prima della Pasqua, Gesù, non caricarla troppo! (Gesù) non chiedermi di farla scendere dal Legno della Croce! (don Vincenzo) no, questo mai, Gesù, altrimenti facciamo proprio come i farisei che dissero “scendi dalla Croce e ti crederemo!(Gesù) non lo farà la Cocciuta! Ti obbedisce in tutto, ma non scenderà dalla Croce! (don Vincenzo) no, questo no, però puoi darle delle croci ridotte, Gesù! (Gesù) guarda fuori, guarda il mondo come si comporta e come mi tradisce: come può non accogliere quello che il Padre le offre? Il Padre troverà sempre "l'Eccomi" di Giulia a sua disposizione, ma si poggerà anche sul tuo Cuore, Giglio, e si poggerà anche sui cuori di quei figli dove trova “l’Eccomi”! In questo giorno si sta poggiando sul cuore di una figlia, e “l'Eccomi” si sta aprendo piano piano! Io accarezzo i cuori di ognuno di voi e vi invito a camminare nel Solco, figli! Sono pieni d'amore i tuoi occhi in quest'istante, figlio! L'Amore rende belli, ma amate sempre come Io amo ognuno di voi senza fare alcuna distinzione! Ma dimmi ancora! (don Vincenzo) In questo mese che manca per la settimana santa, ci saranno altri Dolori, diciamo, un po' segreti, altre piaghe? (Gesù) sì! (don Vincenzo) Gesù, gradirei che tu mi spiegassi: Padre Pio aveva una specie di piaga nella mano, però più che piaga era una ferita; invece San Francesco ebbe le stimmate? (Gesù) i Chiodi! (don Vincenzo) quindi San Francesco aveva i Chiodi, cioè dei buchi uniformi e stretti come la larghezza di un chiodo! Per Padre Pio, invece, come si poteva chiamare la ferita di Padre Pio? (Gesù) i miei Dolori! Te l'ho già detto! (don Vincenzo) Gesù, spiegami meglio che significa “i tuoi dolori”! Praticamente, Tu, Padre Pio lo usavi così come ora usi Giulia! Quando tu oggi hai bisogno di una vittima vieni da Giulia, così come a suo tempo andavi da Padre Pio e nel suo Corpo mettevi dei dolori vivi e reali che diventavano salvifici grazie al suo “Eccomi”! Però quelle ferite sulle mani, erano visibili, tant'è che lui portava i guanti e solo quando diceva la messa, li toglieva! Quindi lì si vedeva il buco, c'erano dei buchi! (Gesù) non era un buco, era tutta la mano squarciata! (don Vincenzo) squarciata, piagata, quella mano con cui assolveva e benediceva! (Gesù) Benediceva col Sangue che grondava! (don Vincenzo) quindi, era uno dei dolori vivi, così come adesso li ha la Cocciuta! <Gesù dà cenni di assenso con la testa> Quindi Padre Pio li aveva su tutto il corpo tanto che quando si spogliava, la maglia era sporca di Sangue! Quindi oltre alle Cinque Piaghe “classiche”, tu utilizzavi altre ferite sul corpo di Padre Pio proprio così come avviene con Giulia! Difatti anche Giulia nelle quaresime precedenti ha sofferto, oltre che nelle classiche Cinque Piaghe, in tutte le altre parti del corpo, dalla testa ai piedi, nella testa a causa delle Spine e nei piedi a causa dei Chiodi, e vista come è iniziata questa quaresima, sicuramente soffrirà fino a Pasqua in una maniera dolorosissima! Perciò non erano solo le classiche Cinque Piaghe come quelle avute da San Francesco a causa dei chiodi, erano dei dolori vivi per le ferite su tutto il corpo! (Gesù) Erano ancora più grandi di quelle 5 Piaghe di S. Francesco! (don Vincenzo) Invece, Padre Pio ne ha avuto 10, 20, 30 perché quando tu avevi bisogno dei suoi dolori, andavi da Padre Pio e ti poggiavi su di Lui con un dolore, perciò Padre Pio era un martire vivente a tua disposizione! Quindi la sofferenza non durava solo nel periodo della quaresima, Padre Pio, praticamente d’estate e d’inverno era sempre piagato perché si metteva sempre a tuo servizio per accogliere i Dolori vivi che Tu gli donavi! (Gesù) sì! (don Vincenzo) Gesù, la stessa cosa stai facendo con Giulia: tu la usi! Io qua sono venuto il primo dicembre, e in tante giornate io ho visto che tu la facevi stare male: sei ore, dodici ore, diciotto ore di seguito e la facevi piangere a causa dei dolori che le donavi, perché in quel momento c'era un flagello che t'interessava ridurre o addirittura arrestare! Quindi ora è Giulia il tuo “parafulmine”, la tua collaboratrice speciale e preferita perché non ti fa mai mancare il suo “Eccomi”, pure in mezzo alle lacrime! (Gesù) la usavo e la uso anche quando voi la vedete che sorride, figlio! Ma uso anche ognuno di voi! Mi poggio sulle vostre spalle con la piccola Croce e sono felice quando mi rispondete: “Eccomi!” Non la gettate la santa Sofferenza, venite dietro di me perché siete qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Ora vi chiedo con amore: volete ardere un po'? (Tutti) sì! (Gesù) volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (Gesù) ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) Eccomi! Nella Pace, nella Gioia, nell'Amore e nell'unica Verità del santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi a donarvi il Pane di Dio, ad invitarvi a masticare la Parola, perché Io vengo a portarvi l'Amen del Cuore del Padre e in ubbidienza al Padre vi invito sempre a camminare nel Solco e a rispondere: Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera, figli miei! Cocciuta Divina! (Giulia) eccomi! (Piccolo Giovanni) guarda ancora, figlia!(*) immolati per ciò che stai vedendo! Prega come il tuo Cuore sa fare! (Giulia) eccomi!  (Piccolo Giovanni) invita l'umanità a combattere il nemico con l'Amore, figlia!  (Giulia) eccomi!  (Piccolo Giovanni) non temere, figlia, se le persecuzioni cresceranno, sai bene dove poggiarti!  (Giulia) eccomi!(*) posso dire al Giglio quello che hai lasciato nel mio Cuore?  (Piccolo Giovanni) sì, anima mia! Ma ora tenete sempre alta la Croce e il Vangelo, figli, e consolate sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Giglio!  (don Vincenzo) eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) eccomi, Pace al tuo Cuore!  (don Vincenzo) grazie! Gesù, grazie!  (Piccolo Giovanni) per volere del Padre, vi dono la sua Pace e vengo a portarla ai vostri cuori e all'umanità intera!  (don Vincenzo) grazie, è sempre piccola la fede e la grazia che abbiamo! (Piccolo Giovanni) ma dimmi, raccontami qualcosa! (don Vincenzo) tu già sai tutto! (Piccolo Giovanni) è bello sentire il suono del tuo Cuore, è la musica che Dio ha messo dentro di te! (don Vincenzo) se lo dici tu! (Piccolo Giovanni) Amen e così sia!  (don Vincenzo) queste ferite, tu che sei stato a fianco a Giulia per tredici anni, sono solo l'inizio, ne verranno di più grandi? (Piccolo Giovanni) sì!  (don Vincenzo) e come farà Giulia? (Piccolo Giovanni) l'Amore: ama, quando si ama si sente solo ardere! (don Vincenzo) sono Dolori grandi! (Piccolo Giovanni) sì, enormi!  (don Vincenzo) Lei riesce a camuffarli e fa sembrare che tutto sia normale! (Piccolo Giovanni) mi diceva: “Don Mario, non so offrire nulla a Gesù!” Ed Io le rispondevo: “come? Con quelle ferite come fai a fare tutto?”-“lasciami fare, se no non offro niente e Gesù!” Mi scendevano le lacrime nel sentire dire queste parole! Quando mi facevo un piccolo taglio Io gridavo, lei no! A che livello d'Amore è arrivata, ad essere un tutt'uno col Crocifisso! Il Padre ce l'ha regalata! (don Vincenzo) e riesce a camuffare tutto: che umiltà! Non è di questo mondo, questa! Oggi leggevo un po' di messaggi vecchi!  (Piccolo Giovanni) guardala negli gli occhi più spesso e dai suoi occhi capirai! E quando parla, ascolta attentamente e scoprirai il mistero nascosto, figlio!  (don Vincenzo) grazie, Giovanni, di questo che mi hai detto! Ho letto oggi che il beato Domenico Lentini è del tuo paese, Lauria, in provincia di Potenza, ed ecco perché tu lo portavi sempre in alto!  (Piccolo Giovanni) mi era stato detto dal Padre di portare il suo Crocifisso ovunque andavo e di benedire, con le mie mani tremanti, non mi sentivo degno di tenere il suo Crocifisso: l'accarezzavo e ci dormivo e mi dava la forza! (don Vincenzo) mi ricordo l’anno della nascita, 1770; è vissuto 58 anni, è morto il 25 febbraio del 1828, quindi, relativamente giovane: 58 anni! È diventato beato nel 1997, grazie ad un miracolo, in cui si dice che ci sia stata di mezzo anche Giulia! (Piccolo Giovanni) in pieno! Ha pregato e ha fatto pregare! Le ho chiesto solo: “prega per una sorella!” Lei mi ha chiesto il nome, ha pregato e il Padre ha ascoltato quel Cuore, perché ha chiesto: “è una Mamma, prendi la mia vita e lascia la sua!”  (don Vincenzo) tu eri padre spirituale di Giulia in quel periodo, quindi, hai attestato e testimoniato pure tu? (Piccolo Giovanni) la Cocciuta ti spiegherà! (don Vincenzo) ma questa donna, poi, è stata guarita? (Piccolo Giovanni) Sì, completamente! (don Vincenzo) e quindi, ha saputo poi la verità della sua guarigione? (Piccolo Giovanni) ti racconterà lo Strumento! (don Vincenzo) può darsi pure che il beato Lentini, certamente ha ascoltato la preghiera di Giulia, ma forse ha ascoltato anche la tua preghiera perchè tu eri un suo paesano! Eri sicuro che quel Crocifisso era suo? Eri sicuro? Perché lui è morto nel 1828! (Piccolo Giovanni) era il suo Crocifisso! (don Vincenzo) quindi, la Cocciuta ha messo l'intenzione per questa guarigione e questa guarigione è avvenuta? (Piccolo Giovanni) sì! (don Vincenzo) e proprio questa guarigione è stata utilizzata per la beatificazione di Domenico Lentini? (Piccolo Giovanni) sì! Mi sono dovuto presentare dinanzi ai Grandi della Casa del Padre a dare la mia testimonianza! (don Vincenzo) È bello, questo, che il beato Lentini è diventato beato perché il Signore si è servito anche della preghiera di Giulia, e si è servito anche di te!  (Piccolo Giovanni) indegnamente! (don Vincenzo) ho letto, oggi, il messaggio in cui lui pregava per i suoi paesani di Lauria! Li invitava alla conversione, perché si erano un po' raffreddati e si erano allontanati dalla fede! Si vedeva con quanta passione raccomandava ai suoi paesani di non attaccarsi ai soldi, di essere poveri e generosi, come lo era Lui! (Piccolo Giovanni) Domenico non era affatto attaccato ai soldi e non li voleva neanche contare! Io l'associavo alla Cocciuta, perché neanche lei ha dimestichezza coi i soldi e vive nella povertà e nella semplicità! Domenico aveva antipatia per i soldi, e come gli consegnavano le offerte, andava a donarle dove mancava il pane e non sapeva neanche quanti erano i soldi che donava! Ma combattete il nemico con l'Amore tenendo sempre alta la Croce e il Vangelo, figli, e distaccatevi dalle cose del mondo!(*) Cosa mi stavi per dire, figlio? (don Vincenzo) Non ricordo quella frase che usi sempre tu!  (Piccolo Giovanni)i piccoli Giovanni sempre più piccoli, poveri e all'ultimo posto”! (don Vincenzo) è meravigliosa questa sintesi! (Piccolo Giovanni) Ora disponete i vostri cuori per la comunione spirituale!(*) È lì, Giglio, il tuo posto, affianco a me! Disponete i vostri cuori, distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi al Cuore di Gesù che è vivo ed è in mezzo a voi! Preparatevi per ricevere Gesù che viene ad abitare nei cuori di ognuno di voi e dei figli che si sono uniti a questa santa preghiera! Pregate per coloro che ancora non riescono ad aprire la porta a Gesù, figli, ma il Banchetto è qui, è in mezzo a voi e lo Sposo avanza! Preparatevi, figli, venite tutti a fare festa! Disponete i vostri cuori!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) sei venuto ancora ad abitare nel mio Cuore! Sei venuto a donarmi la tua Carne e il tuo Sangue, Gesù!  (Gesù) si, figlia, ma chiedo di donarmi! Guarda, figlia mia, donati così!(*) (Giulia) eccomi, Gesù! Eccomi!  (Gesù) Amen, figlia mia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori secchi dell'umanità intera! Ecco, Io mi sono donato ad ognuno di voi! La mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore! (Giulia) Gesù, com'è dolce il tuo abbraccio! Com'è dolce rimanere sulla Croce con te, Gesù! (Gesù) guarda ancora, figlia!(*) ma aggiungi al rotolo ciò che vedi! (Giulia) eccomi, Gesù! Grazie, Gesù! (Piccolo Giovanni) chiedo ai vostri cuori se volete farmi riposare un poco! (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) perché il Dio Bambino ha sonno: gli volete cantare la Ninna Nanna per farlo riposare nei vostri cuori?  (Tutti) sì! (Piccolo Giovanni) aspetto! <canto della Ninna Nanna> Com'è dolce essere cullato dalle mie Mamme! Siate Mamme della Croce, figli, non abortite Gesù quando uscite fuori; non abortite Gesù quando ridono di voi; non abortite Gesù quando sarete perseguitati ancora, ma fatelo nascere e donatelo, figli! Grazie per la gioia che offrite sempre al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera, figli! Abbracciatevi alla Croce, in questo tempo, figlioli, e camminate nel Solco! Portate l'umanità perché il Padre si è poggiato su di voi sigillando vostri cuori, e ora fate gioire il Padre, innalzando la preghiera al suo Cuore! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre Nostro, Padre mio, eccomi dinanzi a te, ecco il mio Cuore dinanzi ai piedi della Croce, Padre io te lo offro, è tuo, Padre!  (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Quel Cuore è diventato l'Albero della Croce!! (Giulia) grazie, Gesù, grazie!  (Piccolo Giovanni) figlioli, vi invito ancora a pregare, ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti e al primo posto portate tutti i vostri nemici per far festa ancora col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo, col Cuore Immacolato di Maria e il Bimbo che cresce! In questo tempo crescete nella Fede, fate digiuno e penitenza e offrite i vostri cuori al Padre, figli! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figlioli del mio Cuore! Tu, Croce Divina, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e gioisci ancora, figlia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figlioli del mio Cuore! Vi invito a vivere questo tempo nel camminare nel Solco di Dio, figli, e Io vi benedico, col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) andate nella pace di Dio con l'Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, faccia ardere i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Giglio, alla fine della preghiera alza il Crocifisso con le tue mani sante e benedici i figli e l'umanità intera pregando sempre per il Giglio piccolo, figlio mio! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io, figli, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore! Vi amo senza fare alcuna distinzione, figli miei!

 

 

             3. Dom. 12/03/2006, ore 17, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (la Madonna) sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù, figlia mia, bevi ancora in questo giorno i Calici Misti del tuo Gesù, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Sono amari, figlia! Vedi, glieli stanno offrendo in quest'istante a Gesù, e Gesù li viene ad offrire alla sua Sposa! (Giulia) Eccomi!(*) (la Madonna) Accogli con Amore i santi Dolori del Parto vivo della Croce di Gesù che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia del mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata, addolorata nel vedere l'umanità che lascia cadere per terra il mio Gesù, e non l'accoglie nelle braccia come l'ho accolto Io! L'umanità che purtroppo non diventa Mamma dinanzi ai piedi della Croce, figlia! Vi invito a pregare e a chiedere al Padre lo Shalom! Figlia, Croce viva del Cuore di Gesù, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, figlia, per i Grandi della Casa del Padre! Allarga ancora le tue braccia e accogli Gesù come l'ho accolto Io! Sii Mamma, e invita l'umanità ad essere “Mamma del Crocifisso”, del Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna; figlioli del mio Cuore, state attenti, combattete il nemico con l'Amore della Croce: è astuto, ed è sempre dietro l'angolo per farvi cadere nella sua falsa luce! Innalzate la Luce della Croce, figli, amando, perdonando, usando carità verso tutti, senza dimenticare nessuno, e al primo posto dinanzi alla Croce e all'Altare del Padre, portate i vostri nemici e fate festa! Fate festa con Gesù; fate festa col Padre; fate festa con lo Spirito Santo! Stringetevi al mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata, e gioite nel Solco di Dio, col Bimbo che cresce in mezzo a voi, tenendo sempre alta la Croce del mio e del vostro Gesù, perché ve l'ho donato! Col mio “Eccomi” vi ho donato Gesù! Nell'abbracciarlo ai piedi della Croce vi ho accolti come figli, e vi ho donato ancora il mio unico Figliolo Gesù che ha accarezzato la Croce per ognuno di voi, l'ha abbracciata col Suo Sangue e abbracciandola vi ha donato e vi dona attimo per attimo la vita eterna! Figli, rimanete figli della Croce, amando i vostri nemici! E come il mio Gesù, alzate gli occhi al Padre e dite «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!» Nell'Amore e nella Gioia di Dio siete qui riuniti nella sua Dimora, e il Padre vi ama come ha amato me e come ha amato Gesù, perché ognuno di voi e ad Immagine e Somiglianza di Dio! Non sporcate i vostri corpi, figli, ma vivete sempre nell'Amore e nella Grazia che il Padre lascia scendere abbondantemente su di voi e sull'umanità intera, figli! Cocciuta Divina del Cuore della Croce! (Giulia) Eccomi, Mamma! (la Madonna) figlia mia, guarda!(*) (Giulia) Mamma!(*) (la Madonna) non spaventarti, figlia mia! (Giulia) posso dire ciò che vedo, Mamma? (la Madonna) lo dirai al Giglio, ma invita tutti i tuoi figli a pregare chiedendo al Padre lo Shalom! (Giulia) Mamma, come sempre metto nel tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere, i figli che sono venuti a trovarti, coloro che hanno portato nei loro cuori e tutti quelli che non hanno il coraggio di salutarti, di salutare Gesù e di parlare con Gesù! Mammina, come sempre metto nel tuo Cuore tutte le mie pietruzze: i sacerdoti! Oggi tienili più stretti! Metto nel tuo Cuore il Giglio!(*) Grazie, Mamma! (la Madonna) Figlia mia, insieme a Gesù e al Cielo ti rispondo “Amen, Amen, Amen”! (Tutti) Amén! (la Madonna) Amén! L'Amen di Dio che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e i cuori dell'umanità intera! Figli, in questo cammino della «Nuova Alba», rimanete vigilanti nel Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Venite incontro alla Pasqua di Gesù con i cuori accesi, figli, accesi nell'abbracciare i fratelli, coloro che trafiggono i vostri cuori, perché trafiggendoli a voi, li trafiggono a Gesù! E Gesù viene a regalare le mie spade al Cuore dello Strumento che, attimo per attimo, risponde sempre “Eccomi!” Rispondete anche voi “l'Eccomi” a Dio, figli, perché Dio aspetta da ognuno di voi di essere chiamato «Papà!» E’ il dono che chiede ai vostri cuori, accontentatelo: chiamate Papà a Dio, e fate famiglia, figli miei, perché Io sono qui in mezzo a voi con il mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori, figli! Ma guarda ancora, figlia mia!(*) (Giulia) Mamma, vedo altri flagelli: cosa posso fare? (la Madonna) Alcuni sono caduti, figlia: porta le anime dal Padre! (Giulia) e non posso fare nulla? (la Madonna) immolati! (Giulia) Mamma, non posso fermarli i flagelli? (la Madonna) dammi le tue mani: alza il velo con me, figlia!(*) (Giulia) si è fermato il flagello, Mamma? (la Madonna) sì, figlia! (Giulia) grazie, Papà! (la Madonna) grazie al tuo “Eccomi”, figlia! Invita ancora i tuoi figli e l'umanità a saper suonare solo la musica dell'«Eccomi»! (Giulia) Eccomi, Mamma! Eccomi, Mamma! Eccomi, Mamma! Mamma, portali al Padre i miei “Eccomi”: io rispondo per tutti, e digli a Papà di accoglierli! (la Madonna) figlia mia, il Padre si poggia ancora su di te, porta sulle tue spalle la barca e non farla affondare! (Giulia) eccomi, Mamma! (la Madonna) ma state attenti al nemico, figlia, combattetelo sempre con l'Amore e invita i tuoi figli ad amare! Giglio, cosa c'è nel tuo Cuore di Sacerdozio vivo?  <don Vincenzo si inginocchia> (don Vincenzo) quando vieni Tu, Mamma, è sempre meraviglioso, perché vieni ad essere l'eco di Gesù! I vostri due Cuori sono uguali: battono all'unisono, perché quelli che sono i sentimenti e i desideri di Gesù, sono anche i tuoi! (la Madonna) sono uniti sulla Croce! (don Vincenzo) quelle che sono le speranze di Gesù, sono anche le tue, e quelli che sono i Dolori di Gesù sono anche i tuoi, perché tu, Mamma, non fai altro che abbracciare tutto quello che abbraccia Gesù! Quando voi due apparite in questa Stanza, noi vorremmo  consolarvi un po', ma ci accorgiamo che non è facile! (la Madonna) consolatemi nel chiamare Dio “Papà” e nel rispondere “Eccomi”! (don Vincenzo) sì, proprio questa parola oggi mi ha colpito nella prima lettura, perché il brano che parla di Abramo, fa pronunciare anche a lui quell'«Eccomi», duemila anni prima di te; “quell’Eccomi” che è stata poi la tua parola fondamentale per te e per tutta l’umanità, quando col tuo “Eccomi” hai dato l’assenso al Progetto di Dio che salvava tutti! <2° Dom. di Quaresima /B  dalla 1° lettura, Gn. 22, 1-18> (la Madonna) «Eccomi!» (don Vincenzo) Sì, “Eccomi”, ripeto anch’io indegnamente, perché quando oggi, nella prima lettura, ho sentito che Abramo pronunciava questa stessa parola, ho capito come tutta la Bibbia è un unico filo che da Adamo ed Eva ci conduce alla vera “Eva” che sei Tu, e al vero “Adamo” che è Gesù! Ecco perché Abramo è stato grande nella fede, perché ha creduto alla Parola di Dio mettendosi in cammino, senza vedere con gli occhi umani  ma con gli occhi della fede! Mi ci sono un po' ritrovato, quando, cento giorni fa, il primo dicembre 2005, dovevo prendere la decisione se venire quaggiù o non venire: mi accorgevo che Dio mi chiamava fortemente, come fortemente chiamò Abramo, ma mi accorgevo anche che andavo incontro al mistero, all’ignoto, e solo la mia piccola fede mi poteva illuminare e incoraggiare! Ma mi tuffai nelle braccia di Dio, forte solo della fiducia in Lui, confidando unicamente nella sua Misericordia, sicuro di fare una cosa gradita a Lui perché lo stavo mettendo al primo posto contro tutto e contro tutti!  (la Madonna) Io ero con te, figlio! (don Vincenzo) difatti! Se non eri tu con me, non sarei arrivato qui, perché non era facile, mi sembrava che tutto “remasse” contro, e invece, quando sono arrivato quaggiù, subito mi sono accorto che avevo fatto la scelta più bella, anche se la più difficile della mia vita! (la Madonna) e come ha sofferto lo Strumento, quando ha risposto il suo “Eccomi”!! Tu sei un consacrato, ma lei è una povera contadina e ha risposto “Eccomi” ai Chiodi, alla Croce, ai Dolori vivi di Gesù! Tu eri pronto perché da oltre ventidue anni sei sacerdote, ma lei ha saputo dire “Eccomi”, abbracciando in pieno i Chiodi, pronunciando quell’unica parolina, “Eccomi”, che però significava tutto, cioè significava una fede grande! (don Vincenzo) Sì, è stata grande proprio in questo! Ecco, ripensavo alla Bibbia, a tutti i grandi personaggi che, come Abramo, come Mosè, come Samuele, come Davide e come altri hanno pronunciato “quell’Eccomi” in modo pieno!  (la Madonna) Dio sceglie i più piccoli e i più fragili per rispondere “Eccomi”, perché Dio ha scelto sempre i piccoli e ancora sceglie tra i piccoli: “i piccoli Giovanni sempre più piccoli, poveri e all'ultimo posto” ma pronti ad abbracciare la Croce! Per questo siete qui riuniti nella Dimora del Padre, figli! (don Vincenzo) ripensavo pure al Vangelo di oggi: alla trasfigurazione! Cioè questa è la Trasfigurazione, dire “Eccomi” in modo pieno, mettendosi a disposizione di Dio! E se permettiamo a Gesù di convertirci, di farci diventare luminosi, di infiammare i nostri cuori, quella sarà la nostra vera Trasfigurazione! <2° Dom. di Quaresima /B Mc. 9, 2-10> Più diciamo “Eccomi”, più ci trasfiguriamo; più facciamo carità, più ci trasfiguriamo e non solo ci trasfiguriamo noi con l'Amore, perché diventiamo più belli e più luminosi, ma trasfiguriamo anche gli altri, perché daremo testimonianza credibile, cosicché “anche gli altri possono vedere le nostre opere buone e rendere gloria al Padre”! (la Madonna) perché il vostro Amore, se è quello di Dio, si rispecchia negli altri, nei fratelli, in quei figli che non riescono a vedere Gesù, ma lo vedono nei vostri volti accesi dall'unico Vero Amore: l'Amore della Croce, l'Amore del piccolo che rimane all'ultimo posto e tiene alto il Vangelo, la Parola viva di Dio! Figlio, ma dimmi ancora! (don Vincenzo) Solo se abbracceremo la Croce ci trasfigureremo perché solo lì, proprio in quella Croce che in ogni momento incontriamo, sperimenteremo se siamo alunni altruisti, se cioè dalle azioni tenebrose siamo capaci di passare al azioni luminose, o se invece, senza l’abbraccio della Croce rimaniamo ancora alunni egoisti! Solo con la Croce diventiamo altruisti, e solo lì, quindi, c’è la Pasqua, solo lì c'è il Passaggio! E’ questo che il Vangelo di oggi mi faceva riflettere, quando il Padre dice: «questo è il mio Figlio Prediletto, ascoltatelo»! e “ascoltatelo” significa “fate come Lui”! Gesù è passato dalla morte alla vita perché ha abbracciato la Croce, è stato sempre altruista: ha amato, ha donato, si è donato fino all'ultima goccia di Sangue e quindi se noi facciamo la stessa cosa, anche la nostra vita sarà certamente crocifissa, ma altrettanto certamente sfocerà nella resurrezione! Allora, oggi, quel grido del Padre mi faceva tenerezza! “Ascoltatelo!” E come un Papà che grida al figlio “ascoltami, ho da dirti una cosa importantissima, fondamentale”, e allora quel grido era anche il grido di Gesù sulla Croce, quasi a dirci “figli, non solo il Padre grida, ma anch'Io grido: convertitevi, credete a questo Vangelo, credete a questa Croce che va abbracciata ogni giorno!” E invece noi vogliamo “le discese”, “le vie larghe”, “le vie comode”, “il potere”, “il piacere”, “l’avere”, ecco perché non capiamo più Gesù: Lui è la nostra vera ricchezza, invece, noi, chiamiamo “ricchezza” i soldi, i pezzi di carta, e non capiamo che è la fede il nostro unico ed eterno tesoro! La vera malattia è il peccato, e invece di combatterlo perché ne va della salvezza eterna, ci preoccupiamo del corpo che è polvere e in polvere tornerà! Ed ecco perché non capiamo più nemmeno Thurio, perché quaggiù, a Thurio, si parla sempre di Croce!  (la Madonna) ecco perché il Padre viene a portare i Dolori vivi del Parto della Croce attraverso lo Strumento, ma l'umanità è ancora sorda e cieca! (don Vincenzo) sì, però, noi preti, potremmo aiutare moltissimo Gesù, se imparassimo nuovamente a gridare “Viva la Croce!”, “Beati quelli che abbracciano la Croce, perché solo la Croce ci converte e solo la Croce salva”! E allora anche il grido dell'umanità verrebbe raccolto, perché l'umanità grida “ma perché la Croce?!” E se noi rispondiamo uniti: “perché con questa Croce, se l’abbracci, Gesù viene a salvare te e i tuoi!”, quella Croce diventerebbe più luminosa e perciò, più leggera e più dolce! Ma quando l'umanità grida “ma perché proprio a me la Croce?”, “Perché Dio dà la Croce?”, “Perché dà tante Croci?” se nessuno risponde che “quella Croce non è una disgrazia, ma è la grazia più grande che Dio ti poteva affidare”, è chiaro che l'umanità resta smarrita, non trova le risposte giuste, e si mette ad andare dietro ai maghi, dietro al sesso, dietro al successo, dietro a tutte le trappole del maligno! Perciò convertiamoci alla Croce, diventiamo persone che accendono speranze, che liberano con la Verità della Croce, che portano in ogni momento il sorriso della Grazia e della Verità: dovunque Gesù andava arrivava la Luce, e la stessa cosa deve avvenire quando arriva un cristiano maturo nella fede: non musi lunghi, ma sorrisi, non lamentele ma rendimento di grazia, non giudizio, ma perdono, non la ricerca del primo posto, ma dell’ultimo, non la soddisfazione del “nostro Io”, ma far regnare Dio: “Signore, dove c’è odio che io porti l’amore, dove c’è tristezza che io porti la gioia”…… “Signore, è tanto grande in Cielo il ben che mi aspetta, che ogni pena mi è diletta”!  (la Madonna) perché Gesù vi ha amati e vi ama sul letto della Croce, e non ci può essere vita senza la Croce! (don Vincenzo) noi dobbiamo gridarla questa Croce! Ecco perché S.Francesco invitava alla “Perfetta Letizia”! (la Madonna) e Dio viene a portarla, è in mezzo a voi, è viva e reale, come Dio è vivo e reale e parla, e vi invita sempre ad abbracciare la Croce istante per istante! (don Vincenzo) questa è la grandezza di Thurio, che tu, Mamma, ci parli come in una scuola, dove la maestra ogni giorno spiega la “lezione della Croce” ai suoi alunni! (la Madonna) questa è la grandezza del Cuore di Dio che usa le sue Spose! (don Vincenzo) perché Giulia dice sempre “Eccomi”, ma dobbiamo dirlo anche noi! Ecco, oggi siamo in tanti, siamo più di 100, nonostante il cattivo tempo, e se ognuno tornasse a casa sicuro di incontrare le croci nella propria famiglia, ma pronto anche ad abbracciarle per essere “i Cirenei e le Veroniche di Gesù”, ecco che nostri volti si trasfigurerebbero! E non staremmo più a dare importanza a “cosa mangeremo”, “cosa indosseremo”, perché ci sono tante persone “sporche e povere fuori” ma “pulite e ricche dentro”, mentre ci sono tantissime altre persone “pulite ed eleganti fuori”, ma “sporche e tenebrose dentro”! La Preghiera fatta col cuore, l’Umiltà che vince il nostro orgoglio, la Carità che cancella i peccati, la Penitenza e il Digiuno corporale come medicina per la nostra anima, servono a far sì che la Luce interiore fuoriesca e vada ad illuminare i nostri volti, cosicché diventeremo quelle “nuove e luminose creature” che Dio si aspetta da ogni battezzato! Ma se non ascoltiamo Dio, non ascolteremo neanche le grida dei poveri e rimarremo sordi e ciechi! Se invece, come il Padre oggi ci suggerisce nel Vangelo, imparassimo ad ascoltare Gesù, apriremmo le nostre orecchie anche a chi sta intorno a noi: al mondo del dolore che ci circonda! Intorno a noi c’è un mondo di sofferenze, di malattie, di morte, e la gran parte dell’umanità grida a Dio! E noi, se siamo docili alla sua Volontà, presteremo a Gesù le nostre mani, i nostri cuori, le nostre anime, le nostre menti, i nostri corpi, cosicché ognuno di noi può diventare un suo prolungamento e possiamo permetterGli di rivivere attraverso ognuno di noi! (la Madonna) con la Croce sulle spalle e donarla in modo particolare ai Figli Ministri: e pregate anche per l'Uomo che indossa l'abito bianco, perché si segni con la Croce e la poggi sulle sue spalle, per poter salvare l'umanità! (don Vincenzo) sì, Mamma, sì, pregheremo molto per il Papa! (la Madonna) il mio dolore è nel vedere il mio Gesù gettato, cacciato fuori, sputato, bestemmiato ancora, attimo per attimo! (don Vincenzo) perché non è capito, Mamma, non lo capiamo Gesù, perché se lo capissimo, abbracceremmo con gioia le nostre croci; è che quella Croce non viene più gridata, e perciò non è più abbracciata, e perciò a Timparelle, dove non si fa altro che parlare di Croce, Gesù continua ad essere rigettato e cestinato! (la Madonna) Bisogna allargare le braccia e accogliere Gesù, diventando Mamme, rispondendo “Eccomi”! (don Vincenzo) perché “chi fa la volontà di Dio, costui è per me, fratello, sorella e madre”! E se impariamo ad abbracciare finalmente la Croce, ecco che capiremo anche la frase di Gesù che parlando proprio della Croce, dice “il mio giogo è soave, il mio carico e leggero!” Purtroppo, tanti battezzati, quando arriva una Croce, continuano a chiamarla disgrazia, e non avendo più la forza e la fede per abbracciarla, ecco che non fanno altro che lamentarsi e prendersela con Dio! Perciò tantissimi hanno paura della Croce, al punto che sperano che non arrivi mai, dimenticandosi che invece Gesù ce la darà ogni giorno; “chi vuole essere mio discepolo, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la Croce e mi segua”! (la Madonna) perché siete legati alle cose del mondo ed è difficile lasciarle, per accogliere il Crocifisso nelle braccia e vivere crocifissi come Lui, nell'unico tesoro che è la Croce e la Parola! Vi siete abituati alle comodità e la strada stretta e angusta vi dà fastidio! Figlio, prega ancora per tutti i Figli Ministri in questo tempo e fermate i flagelli; fate crescere la vostra Fede, figlioli del mio Cuore! Ma dimmi ancora! (don Vincenzo) proprio questo volevo dirti Mamma, che in questa ennesima quaresima che Dio ci regala, due sono i momenti fondamentali:1) la conversione e 2) la testimonianza:cioè più ci convertiamo e più saremo testimoni; ed è chiaro che tutto dipende dall'intensità della conversione, perché ognuno, a cominciare dal Papa, fino all'ultimo battezzato, in questo mese che ci separa dalla settimana santa, dobbiamo cercare di fare il possibile per aprirci a Dio e per pronunciare anche noi il nostro “Eccomi”! Perché quanto più vera sarà la conversione, tanto più credibile e visibile sarà la testimonianza che daremo nelle nostre case, nei nostri ambienti di lavoro e in mezzo alle nostre comunità! (la Madonna) Eccomi, io vengo a chiedere ai vostri cuori e ai Cuori di ognuno di voi: «SALVATE L'UMANITÀ!», perché il mio Amore di Mamma scende copioso! Vengo a donarvi le mie mani, stringetele e sconfiggerete il male con l'Amore che io faccio ardere nei vostri cuori! Sono la Mamma del Crocifisso, e mi inchino dinanzi alla Croce e ad ognuno di voi chiedendovi: «salvate l'umanità! Pregate per i Grandi del mondo, affinché riconoscono il mio Gesù e allarghino le braccia a guardare Dio e ad essere piccoli e poveri! I piccoli Giovanni all'ultimo posto, dinanzi ai piedi della Croce, così scenderà la Pace! Figlio, pregate ancora!ora il Padre porterà in dono alla sua Sposa altre spade! Vuoi accoglierle, figlia? (Giulia) Eccomi! (l'Immacolata) riesci a contarle, figlia? (Giulia) no, ma rispondo “Eccomi”! Non ha importanza il numero, accogliete ancora il mio “Eccomi”!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso in ginocchio> Eccomi Mamma! Eccomi Gesù! Eccomi Papà!(*) (l'Immacolata) eccomi, figlia!(*) (Giulia) non piangere, Mamma, non mi fanno male, ma tu non piangere! (l'Immacolata) Figlia mia! Figlia mia! (Giulia) non ho fatto nulla, non mi fanno male, non preoccupatevi e sorridete adesso, Mamma! (l'Immacolata) guarda ancora, figlia, guarda l'umanità!(*) (Giulia) se ci sono altre spade portatemele! Se servono per far rispondere «Eccomi», portatemele sempre! Sia fatta la volontà di Dio: come straccio usatemi sempre! (l'Immacolata) il Padre ti usa come il candido lino, figlia, che salva l'umanità! Non chinare il capo! Figlia, sii anche tu Mamma, sempre, come tu sai fare! Figlia, insegna ancora ai tuoi figli l'Amore che arde nel tuo Cuore, figlia mia, e fai rispondere “l'Eccomi” che hai risposto tu! Gesù ti ha già dato due Piaghe dolorosissime: preparati a ricevere altre Stigmate come segni inconfondibili del suo Amore che ha per le sue Spose predilette! <si rivolge a don Vincenzo> Figlio, mi offri la tua mano?(*) Eccomi, vi invito a pregare e chiedo ai vostri cuori: volete accogliere ancora il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) sì! (l'Immacolata) Ve lo lascio! (Piccolo Giovanni) con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) Nell'Amore e nell'Ubbidienza al Padre mi siedo un po'! L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, sia sempre vivo nei vostri cuori!  (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore di Dio, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Eccomi! Nell'Amore e nella Luce della Verità del santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi ad offrire ai vostri cuori il Pane fresco di Dio, la Parola, che ogni consacrato, ogni figlio battezzato, spezza e dona all'umanità intera perché l'umanità ha fame di Dio, l'umanità ha sete di Dio! Ma dove trovate il Pane? dove trovate l'Acqua? Dio viene a portarla! Dio viene in mezzo a voi vivo e parla ai propri figli, donando la Parola, quel Pane fresco sfornato dal Cuore, e Maria impasta per voi il Pane, la Parola! È bello, il Padre ha usato questa piccola creatura per donarvi Gesù, la Parola viva! Dio che si dona attraverso Maria e attraverso Gesù! Sono belle queste parole, figlio? Eccomi! (don Vincenzo) meravigliose! «Eccomi», sì, anche tu, Giovanni, non potevi che pronunciare questa parola! (Piccolo Giovanni) Sono venuto ancora a portare il Pane, ad indicarvi il Solco, a donarvi la Croce e a tenere sempre alto il Vangelo, combattendo il nemico con l'Amore e la Croce! Ma oggi non lo segni il Crocifisso? (don Vincenzo) ma tu non sei Gesù, tu sei Giovanni! (Piccolo Giovanni) lo Strumento non lo segni in questo giorno? (don Vincenzo) lo Strumento? stasera alle 21, quella è l'ora in cui di solito Gesù viene! (Piccolo Giovanni) Io ti invito a segnarla adesso lo Strumento! (don Vincenzo) i tuoi inviti sono ordini; probabilmente temi che tra i presenti in questa Stanza o tra quelli che leggeranno i messaggi a casa, ci sia qualcuno che pensa che Giulia sia indemoniata, e allora vuoi che un sacerdote faccia il segno della Croce sulla sua fronte per vedere se viene disturbata? (Piccolo Giovanni) segna lo Strumento con la Croce!(*) (don Vincenzo) Ecco, ho fatto questo segno di croce sulla fronte e sulle mani di Giulia! Altro che “diavolo”! Quando sente parlare di Croce, il diavolo non si avvicina neanche, perché la Croce lo ha sconfitto, e sarà sempre la Croce a continuare a sconfiggerlo! Di tutto può parlare il diavolo, tranne che della Croce, ed ecco perché Gesù ha scelto la Croce come suo vessillo, come suo segno di riconoscimento, per cui, dal bambino al vecchio, in ogni secolo e in ogni parte del mondo sarà sempre la Croce il distintivo di un cristiano, ed il modo più elementare ed efficace per scacciare il demonio e tenerlo lontano! Volevo approfittare adesso, prima di finire, per ringraziare una persona che ha voluto restare anonima, perché ha regalato un bel Crocifisso, che abbiamo messo nel Padiglione! (Piccolo Giovanni) per questo ti ho chiesto di segnare il Crocifisso! (don Vincenzo) Giovanni, non avevo capito che dovevo segnare il Crocifisso come inaugurazione, con una Benedizione iniziale; vicino a dove sta il quadro tuo, adesso ci abbiamo appeso proprio Gesù, bello, meraviglioso, anche se pieno di Sangue nelle sue Piaghe! (Piccolo Giovanni) avevi paura di fare i buchi? (don Vincenzo) No, non avevo paura, ma provavo dispiacere, perché quelle Piaghe, da quando sono qui a Thurio, e da quando sono uscite le prime due in questa quaresima sul corpo della Cocciuta, le comincio a guardare con altri occhi!  (Piccolo Giovanni) ma dimmi, cosa c'è nel tuo Cuore in questo giorno? (don Vincenzo) gioia e dolore! (Piccolo Giovanni) E tante lacrime di Sangue nel tuo Cuore! (don Vincenzo) sì, c'è sempre questo doppio binario, diciamo, da un lato c’è il dolore di vedere Gesù che non viene accolto, dall’altro c’è la gioia di essere qui, che è un pezzettino di Paradiso e non ha eguali nel mondo e nella storia, perché avere Gesù che ci parla ogni giorno, apparendo a Giulia, e ogni giovedì sera per la preghiera settimanale, e questo appuntamento mensile nella 2° domenica, il pomeriggio alle 16,00, è fantastico!  (Piccolo Giovanni) Gesù è assetato d’amore, d’affetto, di fedeltà, ma da ventun anni viene cacciato e non accolto! Siete in pochi ad aprire la porta a Gesù, ma Gesù viene comunque, e si poggia con i suoi dolori, e col suo Amore, e chiede alle proprie Spose di essere amato! Figlio, ma dimmi ancora! (don Vincenzo) ecco, questo contrasto tra il Gesù che viene, pieno di gioia, perché sa di essere accolto, e sa di trovare qui le porte aperte, e invece poi vederlo triste, perché Lui, guardando l'umanità, vede che effettivamente, questa umanità non lo mette più al primo posto, e, se qualcuno lo prega, nella maggioranza delle preghiere ci si rivolge a Lui per chiedergli “toglimi questa Croce”! Quindi, proprio il contrario di quello che Lui vorrebbe fare, perché Lui, dando una Croce, si aspetta che venga abbracciata, e invece, il 90% delle preghiere sono “che male ti ho fatto? Perché mi hai dato questa Croce?(Piccolo Giovanni) Gesù, invece, si aspetta di essere amato “chi mi ama, prenda la propria Croce e mi segua!(don Vincenzo) Purtroppo, Lui questa accoglienza e questa accettazione della Croce non la trova e si addolora!  (Piccolo Giovanni) Anzi, trova tutto il contrario: la Croce viene gettata, e gettando la Croce viene gettato anche Gesù, il suo Amore e il suo Progetto di Salvezza! (don Vincenzo) ecco perché quando Lui arriva, arriva sempre con le lacrime di Sangue, perché Lui vede sempre che è incompreso, non capito, tale e quale come 2000 anni fa, tale e quale come è scritto nel Vangelo! (Piccolo Giovanni) la storia si ripete, figli! (don Vincenzo) perché vogliamo che Gesù entri nei nostri schemi, e non noi nei suoi schemi, e non capiamo che Gesù è Dio, e Dio è Amore e Libertà, e le vie di Dio non sono mai le nostre! “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato”! (Piccolo Giovanni) voi dovete adattarvi al Cielo e al Vangelo e non il Cielo a voi! (don Vincenzo) Questo è quello che dobbiamo gridare, è questo che dobbiamo predicare! (Piccolo Giovanni) è questo che i confratelli devono annunciare per salvare l'umanità! (don Vincenzo) Dio non è facoltativo, non è secondario, Dio è vincolante! Qui appare Dio, appare il Figlio di Dio, appare il Giudice, quello che ci giudicherà! Se io domani dovessi morire, incontro Gesù, e Gesù mi dirà “non ho mai fatto un’apparizione così grande come quella di Thurio, che, con ben 7000 pagine, provano infallibilmente la mia presenza! Che ne hai fatto di questa apparizione di Timparelle? È 21 anni che busso, che elemosino di essere accolto, è 21 anni che vi dono migliaia di catechesi, perché mi rifiuti? Perché non mi accogli? Perché ti lavi le mani come Ponzio Pilato?” Come e cosa risponderemo a Gesù? Che le apparizioni sono facoltative? Ma quando Dio si muove è vincolante, perché è “il Padrone” che si muove, e il servo deve attenersi agli ordini del Padrone, e non scacciarlo o rifiutarlo! Quando Dio si muove, nulla più è facoltativo, ma tutto deve essere vincolato alla sua azione, perché sta scendendo lo Sposo, sicuramente per abbellire la sua Sposa, e per portarle certamente dei doni speciali, e nessuna Sposa si permetterebbe di dire al suo Sposo “non ho bisogno dei tuoi regali”! Con lo Sposo che è Dio, e con le chiese quasi vuote, tu, Sposa, ti permetti di dire allo Sposo che è Dio: “tu non mi interessi”!!!   (Piccolo Giovanni) Per questo il Padre mi manda indegnamente, ed Io ho indicato la Croce e il Vangelo! Ho risposto il mio “Eccomi” ed ora, nel suo Amore Infinito, Dio mi lascia venire ancora a parlare e ad indicarvi sempre la Croce e il Vangelo, e invitarvi ad amare e a perdonare, a portare al primo posto i nemici! Quanti dolori ha abbracciato il mio Cuore, ma ho sempre amato e amo ancora di più, ora che sono nel Cuore di Dio e busso, busso al Cuore del Padre per tutti i figli e Fratelli Ministri, affinché aprano finalmente i loro cuori al Padre, rispondendo “Eccomi!” Eccomi, servo inutile dinanzi ai piedi della Croce di Gesù! Eccomi, come servo, non come Maestro, perché il Maestro è uno solo! Io sono stato chiamato e scelto come servo, perché Gesù è venuto come servo! (don Vincenzo) forse noi consacrati, vescovi e sacerdoti, ci dimentichiamo di essere servi e ci rivestiamo di autorità e facciamo quasi la parte dei padroni e non più dei servi! (Piccolo Giovanni) è “l'Io” del mondo che fa dimenticare Dio, ma Dio vede e sente e si ferma dinanzi alla porta dei cuori, e aspetta! È Amore Infinito ma è anche Giudice! (don Vincenzo) difatti, difatti! (Piccolo Giovanni) e ognuno di voi dovrà rendere conto: anch'Io mi sono dovuto presentare, ma mi ha portato Maria nelle braccia e nel Cuore del Padre, e lo Strumento con i suoi dolori e col suo “Eccomi pieno”, figlio mio! Ma ricordate sempre di essere vigilanti, perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno, perché solo il Padre li conosce! (don Vincenzo) Quando Gesù dice “Io sono con voi tutti i giorni”, significa che in ogni momento sta con noi, e invece noi abbiamo applicato principalmente questa frase alla Eucarestia “Io sono con voi tutti i giorni con l'Eucarestia”, e quindi lo mettiamo dentro il Tabernacolo, prigioniero! Ma tutti i giorni, e tutti i secondi Lui è in azione, e il deposito della fede non è certo finito con la morte dell’ultimo apostolo 1900 anni fa! Lui, infatti, ogni momento agisce, perciò è venuto fuori il detto “non cade foglia che Dio non voglia!” Forse che Dio con la morte dell’ultimo apostolo è andato in pensione? O forse la morte dell’ultimo apostolo impedisce a Dio ogni ulteriore azione? Quindi Dio non può più agire da quando è morto l’ultimo apostolo 1900 anni fa? Quindi, Dio, il Padrone, per agire deve chiedere il permesso a un suo servo, a un suo vescovo? Praticamente la Chiesa, con questa sua “regola” si è messa al di sopra di Dio! Ma quando mai un servo si è messo al di sopra del Padrone? Anzi, il servo fedele è felice quando arriva il suo Padrone, lo riconosce subito, lo accoglie con gioia, e non gli dice certamente “che sei venuto a fare? Mi crei fastidi, perché io ho il Vangelo in cui mi hai dato le tue direttive: non ho bisogno delle tue visite, non ho bisogno delle tue 7000 lettere. Per me sono tutte secondarie e facoltative”!(*) Di fronte ad un servo del genere, il Padrone si mette le mani ai capelli e risponde “come? Io sono Dio, il tuo Signore, e tu ti permetti di trattarmi in questo modo? Io, quindi, per te sarei facoltativo?! Quindi per fare un’apparizione devo chiedere il permesso a te? Ma Io, Dio, non sono libero di agire? Io, Dio, non posso visitarvi quando voglio e come voglio? Non posso apparire all’improvviso, per fare un regalo alla mia Sposa che vedo in grave difficoltà? Tu per 21 anni di seguito mi rigetti e mi cestini? Io sono il tuo Sposo, il tuo Re, il tuo Signore, ma anche il tuo Giudice, e quando verrò a pesarti, cosa mi risponderai? Che a me, Dio e Signore della storia e dell’umanità, mi hai considerato secondario, facoltativo? Io il tuo Giudice, il tuo Re? Ma Io non sono andato in pensione, e ho scelto Timparelle per ricatechizzare la mia Sposa, la mia Chiesa: perciò rimettetevi tutti l’abito dimesso dei servi che cercano l’ultimo posto, e non l’abito dei padroni che vanno dietro ai primi posti! Non vi lascio soli, Io sono con voi tutti i giorni, attimo per attimo, altro che la morte dell’ultimo apostolo 1900 anni fa!(Piccolo Giovanni) chi può chiudere Dio? Chi può fermare Dio? “Aspettate, non vi lascio soli! Sono con voi tutti i giorni, attimo per attimo!” Come fate a vivere se Dio si chiude? Come fate a respirare se Dio si chiude? È Dio che ogni giorno vi dona l'Alito! Riesci a comprendere queste parole? Nessuno può chiudere Dio! «Quando tutti i figli Ministri si inginocchieranno dinanzi a Dio che parla, l'umanità risorgerà, e il Sole di Fatima brillerà: la Barca non affonderà, figlio, ed ora è sulle spalle dello Strumento!» Riesci a comprendere questa goccia? È grande, figlio! Vedi, Dio usa una piccola e fragile creatura, flagellata come Gesù, inchiodata sulla Croce come Gesù, e tu, Giglio, ora conosci i suoi dolori! (don Vincenzo) che prezzo che sta pagando Giulia da 21 anni, che prezzo! È una martire vivente! (Piccolo Giovanni) è l'Amore, è l’Eccomi al Padre! (don Vincenzo) È una “piccola crocifissa vivente”, perché Gesù su di lei poggia i suoi dolori! (Piccolo Giovanni) lei risponde solo “Eccomi, sono solo uno straccio dinanzi ai piedi della Croce!” Ed Io come Sacerdozio Vivo mi sono fermato, come ti sei fermato tu! (don Vincenzo) ma come si fa a non capire? con questi dolori e con questi segni è proprio evidente che in lei c’è Gesù!  (Piccolo Giovanni) non è a me che lo devi dire, figlio! (don Vincenzo) Mi dispiace per Gesù e per la Madonna! (Piccolo Giovanni) devi solo pregare e gridare la verità ai tuoi confratelli! Lo Strumento griderà sempre “Eccomi”, fino al Sangue e all'ultimo respiro, come il Padre desidera! (don Vincenzo) Ma sono passati già 21 anni! (Piccolo Giovanni) non temere, figlio, voi pregate! I tempi li conosce il Padre: 21 anni di Croce, 21 anni di Amore, 21 anni di Misericordia! (don Vincenzo) 21 anni di catechesi, 21 di Parola di Dio! (Piccolo Giovanni) il Pane vivo e il Sole di Fatima brillerà, ma non ti dico quando, figlio! (don Vincenzo) speriamo che la Chiesa si rimetta a servire e non a giudicare, perché il Giudice è uno solo: Dio! (Piccolo Giovanni) hanno riconosciuto Gesù? Quanti anni sono passati? (don Vincenzo) adesso c'è un periodo di crisi: in questa fase della storia c'è un raffreddamento della fede! Non si cerca più il Trascendente! (Piccolo Giovanni) è stato accolto Gesù? Chi accoglie Gesù veramente?(*) Accoglietelo almeno voi, amatelo e fatelo conoscere all'umanità intera! Come Gesù, donatevi anche voi, figli, e pregate! Consolate il Cuore di Maria in questo tempo e combattete il nemico con l'Amore, ma ricordate sempre di tenere alta la Croce e il Vangelo! Pregate sempre per tutti i Figli Ministri perché abbiano il Cuore di Maria, perché siano Mamme, e sappiano accogliere e donare Gesù all'umanità che ha fame e sete! Figlioli, ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Come Piccolo Giovanni vi sigillo col mio Bacio! Vi invito ancora a rimanere nel Solco e a donare e a tenere accesa nei vostri cuori la Fiammella dello Spirito Santo! Figli, fermate ancora i flagelli che scendono sull'umanità col vostro amore! Tu, Cocciuta Divina, abbraccia ancora tutti i tuoi figli e portali sulle tue spalle! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) figlia mia, gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi! Figli miei, Io vi saluto, ma il Giglio innalzerà il Crocifisso e vi abbraccerà! Io vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen!  (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) l'Amen del Cuore del Padre che è l'Amen del Cuore del Giglio accarezzi i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Vi mando il mio Bacio e il mio Alito d'Amore! <un'alitazione> Donatelo ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati, ai vecchietti, ai malati, e non lasciate nessuno fuori della santa preghiera e accarezzate il Crocifisso in questo tempo, figli del mio Cuore, perché Gesù vi tiene stretti sul Legno della Croce!

 

 

             4. Giov. 16/03/2006, ore 21, Stanza di Tmparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Croce Divina del mio Cuore, gioisci e fai festa ancora, figlia, nel bere i miei Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Sono amari, figlia, ma bevili! (Giulia) eccomi, Gesù!(*) (Gesù) vedi, figlia, l'umanità ancora prepara i Calici per Gesù, per il Gesù che è in mezzo a voi, per il Gesù che viene a portare la Croce, per il Gesù che viene a portare la salvezza! Figlia, bevili e abbraccia ancora i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce nell'accogliere, ancora una volta, i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te! Figlia del mio Cuore(*), abbraccia ancora l'umanità intera; immolati, figlia, per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Stringiti al Cuore di Maria, consolala, figlia mia, e falla consolare dai tuoi figli e dall'umanità intera! Ma combatti sempre il nemico col mio Amore, con l'Amore vivo che arde nel tuo Cuore, figlia mia! (Giulia) Gesù, tu sei ancora nel mare di Sangue, sei sempre più solo, ma il mare è diventato più grande, Gesù! (Gesù) guarda, figlia mia!(*) Non dire ciò che vedi, ma lo dirai al Giglio! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ora guarda ancora!(*) (Giulia) questo lo posso dire, Gesù? (Gesù) aggiungilo al rotolo, figlia! (Giulia) eccomi! (Gesù) ma aiuta Maria: solleva il flagello che vedi, figlia! (Giulia) eccomi, Gesù!(**) <Giulia alza le mani come se tenesse fermo un peso tra le mani e prega in silenzio>  si è fermato, Gesù? (Gesù) sì, figlia! Ma invita i tuoi figli e l'umanità intera a pregare perché altri flagelli scenderanno! Crescete nel mio Amore, crescete nella Fede, figlioli, tenendo sempre alta la Croce e combattete sempre il nemico con l'amore; è dietro l'angolo, figlia: siate vigilanti in questo tempo! (Giulia) Gesù, i tuoi occhi sono ancora bagnati di sangue: sei triste, Gesù! (Gesù) sono triste perché sono solo, donatemi gioia, fatemi compagnia! Rimanete con me, figlioli, e salite il Monte con me! Vi amo, figlioli, e accarezzo i vostri cuori uno ad uno, invitandovi ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti e a portare i vostri nemici nel Cuore del Padre! Io vengo in mezzo a voi a portarvi il mio Amore, voi donate all'umanità i vostri cuori, figli, e bussate al Cuore del Padre chiedendo sempre lo Shalom e chiedendo sempre la santa Sofferenza, l'unica Via che vi porta nel suo Cuore: è stretta, ma è larga d'amore, figli, e se amate potete salvare, perché l'amore salva, figli, e vi porta sulla Croce dove sboccia la vita eterna, lì dove sono i boccioli del Cuore del Padre, figli miei! Anima mia! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) dovrai soffrire ancora e sarai perseguitata ancora! Altre spade e altri Calici sono pronti per te! Ah, figlia mia, quanto ti costa quel “”! Vuoi ancora amarmi? (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) guarda, figlia! (Giulia) Ti amo Gesù: Eccomi! Eccomi! Eccomi! Eccomi! Eccomi!   (Gesù) Figlia, fa gridare all'umanità intera “l'Eccomi” della mia Croce, dona tutto l'Amore che il Padre lascia nel tuo Cuore! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) rimani Roccia e invita i tuoi figli, i tuoi Discepoli, le Colonne e le Suorine del Cuore della Croce ad accogliere il Rosario di Maria che scende come scala: salite, figlioli, e col vostro amore e col vostro “Eccomi” accendete le lampadine che sono spente, figli! (Giulia) Gesù, com'è bello il Rosario di Maria, ma ci sono tanti grani che non luccicano! (Gesù) falli accendere, figlia! Abbraccia ancora le spade che stanno offrendo in quest'istante al Cuore di Maria! (Giulia) eccomi, Gesù! Gesù, ti amo! Gesù, ti amo!(*) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> (Gesù) sollevati, anima mia!(*) Le hai tolte tutte le spade dal Cuore di Maria? (Giulia) Sì, Gesù! (Gesù) Figlia, ma l'umanità ne sta preparando altre! Giglio, Pace al tuo cuore! (don Vincenzo) Gesù, eccomi! Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, come al solito, si inginocchia umilmente> (Gesù) Eccomi, ma alzati, siamo amici e fratelli! (don Vincenzo) Sì, per tua grazia, Gesù! (Gesù) Vuoi accogliere anche tu le spade del Cuore di Maria? (don Vincenzo) Sì! (Gesù) Le hai già ricevute! (don Vincenzo) Grazie, Gesù! È bello soffrire per te e per Maria! Grazie, Gesù! (Gesù) E’ bello amare, perché la santa Sofferenza è il vero  Amore! (don Vincenzo) dopo tutti i peccati che ho fatto e tutti i dispiaceri che ti ho dato, Gesù, non mi sembra vero di poterti offrire qualcosa di doloroso: grazie, Gesù, grazie! (Gesù) Guarda i miei occhi! (don Vincenzo) Sei sempre sofferente Gesù; sei sempre nella tristezza! (Gesù) Perciò vengo a raccogliere i vostri cuori che mi danno gioia! (don Vincenzo) Grazie, Gesù, è un onore per noi! (Gesù) Siete la mia famiglia, l'unica porta aperta che trovo! Figlio, cosa c’è ora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Il Vangelo di oggi mi ha colpito profondamente!  <Giov. della 2° sett. di Quaresima. /B  Lc. 16,19-31> La parabola che Tu, Gesù, hai raccontato “del ricco epulone e del povero Lazzaro”, è stata proprio formidabile, perché ci fa capire come noi andiamo dietro le ricchezze convinti che sono la soluzione dei problemi, mentre sono invece le nostre trappole mortali,  il tranello velenoso con cui il diavolo ci rovina! Sembra quasi che abbiamo un istinto al possesso, all’avere sempre di più, a desiderare sempre più soldi, come se con il denaro potessimo risolvere tutte le nostre preoccupazioni e le nostre difficoltà! Questa è la seduzione del maligno, cioè ci  inganna sempre, facendoci credere che se abbiamo i soldi, praticamente potremmo risolvere i nostri problemi e quindi potremmo sentirci finalmente padroni della vita, autosufficienti,  senza più aver bisogno neanche di Dio! (Gesù) Il Padre vi ha donato la vita e il prezzo che ho pagato per ognuno di voi è prezzo di Sangue! (don Vincenzo) Ma c'è proprio una propensione ai soldi, come se avendo di più si è più fortunati e felici, mentre invece niente è più falso di questo! Perciò il Vangelo di oggi è formidabile, perché quel ricco praticamente era “il vero povero”, perché era proprio un cieco: cieco verso Dio e cieco verso il prossimo! Non vedeva Dio, perché pensava di potersi divertire per chissà quanti anni ancora e non vedeva il prossimo perché era pieno di sé, chiuso in sé, e non si interessava degli altri! (Gesù) Se abbraccio la Croce e ringrazio Dio che me la dona, e vivo nel suo Amore e nella povertà di quel Legno, sono ricco! Ecco quale è la vera ricchezza! (don Vincenzo) Ma questa è la ricchezza che offri tu, Gesù, invece il mondo offre un altro tipo di ricchezza che apparentemente sembra più bella, più comoda!  (Gesù) E’ quella falsa ricchezza del mondo che Io vengo a smascherare! Distaccatevi dalle cose effimere del mondo e legatevi al Cuore della Croce, dove c'è la vera  ricchezza e il vostro vero tesoro per l'eternità! Ed è quel tesoro che dovete cercare, è a quel tesoro che dovete legare i vostri cuori! Il mondo passa, solo la Parola rimane e non passa mai, figlio, ed è questo che dovete imparare tutti, prima di tutti i Figli Ministri che hanno il compito di insegnarlo: “essere piccoli, poveri e come piccoli Giovanni, sempre all'ultimo posto, per tenere alta la Croce e il Vangelo”! Non è a te che rimprovero, figlio, perché tu la Croce la porti dal grembo materno e l'hai abbracciata da sempre e l'hai sempre saputa offrire ai tuoi fratelli e specialmente quando hai risposto alla mia chiamata quaggiù a Timparelle, l’hai abbracciata in pienezza, anche se ora non ti ascoltano e ti deridono! (don Vincenzo) Gesù, non è più un problema che non mi ascoltano: non hanno ascoltato te! La storia si ripete per chi ti viene dietro veramente e non soltanto a chiacchiere! (Gesù) Se non hanno ascoltato me,  non ascolteranno neanche te! (don Vincenzo) Stavo riflettendo su questo Vangelo di oggi, perchè ci sono due banchetti: c'è il Banchetto del mondo quaggiù, e il Banchetto di Dio lassù! Allora, a questi due banchetti ci si arriva o da stolto, se ti attacchi al Banchetto del mondo che dura solo pochi anni, o da  saggio se ti attacchi al Banchetto del Cielo che invece è eterno! Gesù, facci essere saggi, e grazie che Tu in ogni apparizione ci riinviti al tuo banchetto! Lo sperimentiamo questo ad ogni Tua apparizione, perché ogni volta che Tu ti manifesti in mezzo a noi, o il giovedì sera o il pomeriggio della seconda domenica di ogni mese, o alle 21 quando stai “visitando” ogni sera la Cocciuta, insieme a Te, c’è il Padre, lo Spirito Santo, la Madonna, San Giuseppe e miliardi di Angeli e di Santi!  I Santi non sono solo Padre Pio o San Francesco che facevano i miracoli; i santi sono tutte quelle persone che sono entrate in Paradiso, perché chiunque entra in Paradiso, viene chiamato Santo, cioè salvato! Quando arrivi Tu, Gesù, in una apparizione, tutto il Cielo ci sta guardando e ci sta benedicendo e sono miliardi di Angeli e miliardi di Santi a far festa con noi ed è proprio questo che ci riempie di verità, di saggezza e di gioia: ecco perché non dobbiamo badare alle critiche dei poveri uomini di quaggiù, perché non riconoscere Gesù qui a Timparelledopo ventun anni di apparizioni, con ben settemila catechesi ancorate al Vangelo e con le Piaghe che la veggente sta ricevendo in questa ennesima Quaresima,  significa essere proprio ciechi come il ricco epulone del Vangelo di oggi! (Gesù) Non temete niente e nessuno! (don Vincenzo) Difatti! È il Giudizio del Cielo che conta, non quello della terra, perché lassù saremo giudicati tutti e chissà cosa risponderemo a Dio quando Lui ci dirà: “Perché non hai creduto a Timparelle dove sono apparso per ventun anni di seguito. Le mie apparizioni non sono né facoltative, né secondarie perché Dio ha sempre priorità su tutto e su tutti! Perché non mi hai creduto”? (Gesù) Dici bene figlio, perché e’ il Padre che dovete temere! (don Vincenzo) Quindi, per noi è una grazia immensa essere considerati “la tua famiglia”, essere visitati da Te ogni giorno, essere amati da Te! E’ una festa enorme, è una festa indescrivibile! (Gesù) Sì, vengo  a fare festa in mezzo a voi e a parlarvi e a darvi il mio Spirito di Saggezza! (don Vincenzo) Difatti, qui è da ventuno anni che è così! (Gesù) Nei vostri cuori e nei cuori aperti! Quanto siete cari al Padre, e neanche vi rendete conto di ciò che sapete donare: Dio viene perchè vede il vostro amore, vede i vostri cuori aperti e perciò Dio vi ama e fa crescere sempre di più la sua famiglia! Siete la famiglia di Dio, i figli della Croce, quei figli che vengono scartati, come vengo scartato Io, sputati, come vengo sputato Io, derisi, come vengo deriso Io, ma tutto il Cielo è con voi e solo questo conta: “Giglio, la pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo”! Questa è la tua forza! E  gioisci per quello che lo Strumento in questo giorno ti ha detto, figlio! È grande e prezioso quello che ti ha detto! Tienilo nel tuo Cuore e non fartelo “scivolare!(don Vincenzo) Questa è la nostra forza, sì, la nostra forza è che tu vieni e  ci inviti al tuo Banchetto; la nostra forza è che insieme a Te c'è il Padre e c'è lo Spirito; la nostra forza è che tu firmi ognuna di quelle settemila pagine di catechesi imperniate sulla Croce, quelle tue settemila omelie con cui da ventun anni ci stai ammaestrando e catechizzando! (Gesù) Con la Croce, perché Io vengo solo a portare la Croce e il Pane dei Cieli! Ora invito lo Strumento e gli chiedo ancora se vuole accogliere i Chiodi divini con me, poi ti lascio parlare ancora! Cocciuta Divina del mio Cuore! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora!(*) (Giulia) Posso dire ciò che vedo, Gesù? (Gesù) Dì che vedi ancora un cuscino con un abito bianco ed è sempre poggiato sul tuo Cuore! (Giulia) Gesù!(*) (Gesù) Ma non dire altro! (Giulia) Neanche al Giglio? (Gesù) Al Giglio, sì! (Giulia) Grazie, Gesù! (Gesù) Ora ti chiedo: vuoi abbracciare ancora i Chiodi divini? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Vuoi salire con me sul Legno della Croce? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Figlia, guarda chi mette i Chiodi!(*) Non alzarti, rimani così! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Ora vieni, abbraccia i Chiodi con me! Vieni Sposa del mio Cuore sul letto della Croce e ama come Io amo l'umanità intera! Vieni, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù!(**) <Giulia non grida e questa sera è la seconda volta che Giulia sviene per i forti Dolori> (Gesù) Sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) (Gesù) Guarda i Chiodi nelle tue mani e nei tuoi piedi, figlia! (Giulia) Ora li vedo Gesù!(*) Gesù! Gesù! (Gesù) sì, figlia! (Giulia) ma, siamo inchiodati! (Gesù) e hai portato tutti i tuoi figli! (Giulia) grazie, Gesù, grazie! (Gesù) è il Padre che dice “grazie” al tuo Cuore, figlia! (Giulia) non ho fatto nulla! (Gesù) hai risposto, ancora una volta: “Eccomi”! (Giulia) Gesù, Ti amo! (Gesù) E anche il Padre ama te, figlia, e Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori! Ecco il Cuore del Padre che si dona ad ognuno di voi, figli! (Giulia) Gesù, come sempre, ora, con i Chiodi, metto nel tuo Cuore tutti coloro che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti e coloro che non hanno la forza di farlo; e in questo tempo, ancora di più, Gesù, porto nel tuo Cuore tutte le pietruzze: i sacerdoti e il Giglio! (Gesù) mettili nel tuo costato aperto, figlia mia! (Giulia) eccomi, Gesù! (Gesù) ma prega e combatti sempre il nemico col mio Amore, l'Amore della Croce! Giglio! (don Vincenzo) Gesù, eccomi! (Gesù) dimmi ancora! (don Vincenzo) mi riallaccio a quello che hai detto prima tu, che qui siete presenti con la Trinità, quindi, con gli Angeli e i Santi tutti! (Gesù) e con il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria e il Bimbo che cresce! (don Vincenzo) sì e questa è la nostra forza: sapere che voi ci benedite, che voi ci accogliete! (Gesù) attimo per attimo siete voi che accogliete il Cielo! (don Vincenzo) e allora il sapere che i Santi, il Paradiso, gli Angeli, la Trinità, Dio è dalla nostra parte, ci riempie di felicità! (Gesù)Se Dio è con me, chi può essere contro”? (don Vincenzo) difatti, difatti, Gesù! Che bello, Gesù, ogni sera passare oltre un’ora con Te, quando alle ventuno vieni a trovare la tua Cocciuta! E parli! Questa è la nostra forza! questa è la “Ricchezza” di Thurio! (Gesù) Dio è in mezzo a voi vivo, reale e parla! E vi porta il Pane fresco, vivo, quel Pane che l'umanità non può donarvi, ma voi potete donarlo perché il Padre ve lo dona attimo per attimo! Dimmi ancora! (don Vincenzo) Ecco perché dobbiamo metterti al primo posto e cercare solo il tuo Regno, perché non è più importante quello che dicono gli uomini, quello che dice il mondo; conta solo quello che dice Dio, e qui Dio parla da ventun anni e noi siamo dalla tua parte, Gesù, perché ogni giorno, ogni sera, ce lo vieni a confermare e allora la nostra gioia è grande! Beati, beati siamo! (Gesù) vedi come lo Strumento con quanta gioia risponde «Eccomi» tutte le sere? (don Vincenzo) bisogna ubbidire a Dio, piuttosto che agli uomini e quindi, questa è la nostra vittoria, qualunque cosa possano dire! (Gesù) Non devi temere gli uomini, figlio! (don Vincenzo) Non più, non più, Gesù! All’inizio sì, era questo il “mattone” che mi bloccava ma ora che ci sei Tu qui, ogni sera, nessuna cosa più mi fa paura! (Gesù) dovete essere gioiosi quando sarete perseguitati ancora! (don Vincenzo) E’ il segno vero che siamo sul tuo Solco, che stiamo mettendo i nostri piedi sulle tue orme: “Beati quando vi perseguiteranno nel Nome mio!(Gesù) Rimanete sempre nel Solco! (don Vincenzo) sarà un'ennesima conferma che stiamo camminando sulle vie Tue: È questa la nostra forza e la nostra gioia! (Gesù) la vostra forza e la vostra gioia è la Croce: “Chi mi ama, prenda la propria Croce e mi segua!(don Vincenzo) Grazie alle tue catechesi, comincia a diventare sempre più chiaro  adesso il discorso sulla fede! Ed è proprio in rapporto alla Croce, che la ricchezza del mondo diventa una trappola diabolica e  micidiale, perché sono esattamente  due opposti! (Gesù) perché i tuoi occhi ora sono limpidi nel guardare gli occhi dello Strumento e questo ti apre alla Croce in tutta la sua ricchezza! (don Vincenzo) è bello Gesù, è bello quando si entra nel Cuore del Vangelo, perciò  facevo riferimento al povero Lazzaro che non ha mai parlato! È stato maltrattato ma mai da lui è uscita una parola brutta, né contro Dio, né contro quel ricco! E anche quando è andato in Paradiso è rimasto umile, ha fatto parlare Abramo! Questo povero ci insegna tante cose, perché dovremmo imparare da lui, tutte le volte che subiamo umiliazioni, a non difenderci, a non reagire, a offrire tutto a Gesù senza giudicare, senza provare rancore, capendo che quella situazione negativa, se abbracciata è utilissima per Gesù e per noi: quante situazioni brutte potremo far diventare belle con il nostro Eccomi! Quanti silenzi diventerebbero santi se imparassimo a tacere e a sopportare come Gesù e come Lazzaro mentre invece,  appena noi riceviamo un torto, subito puntiamo il dito e quante volte ricacciamo fuori addirittura cose vecchie, pur di giustificare certi nostri rimproveri! Invece, Lazzaro, maltrattato da tutti, sta zitto, mai una parola di difesa, mai una parola di attacco, né contro Dio, né contro il prossimo! Che bello questa figura e che bello il profeta Geremia, oggi, quando nella prima lettura dice: “Maledetto l'uomo che confida nell'uomo! Benedetto, invece, l'uomo che confida in Dio”! Quello che mi ha colpito, è che Geremia non dice che l’empio è un delinquente, è una persona cattiva: l'empio è soltanto quella persona che usa gli schemi terrestri, e non ha gli  schemi di Dio e non pensa secondo Dio, ma usa il pensiero del mondo e quindi si ritrova a vivere come uno del mondo e chiaramente con gli egoismi, con le passioni, con le superbie e con i vizi  del mondo! (Gesù)Ho tutto, posso fare quello che voglio!”  dimenticando Dio, e dimenticando che ogni giorno è un regalo di Dio, dimenticando che Dio può chiamarlo in ogni momento e allora deve lasciare tutto e deve rendere conto di tutto, perdendo anche la luce del Paradiso, perché il suo Paradiso pensava fosse “l’avere, il piacere e il potere”! (don Vincenzo) Proprio questo fa il pio, il contrario dell'empio: mette al primo posto Dio! Il pio vive di questo! La sua forza è la Parola di Dio; la sua forza è la preghiera! (Gesù) La ricchezza è Dio! (don Vincenzo)  “La ricchezza è Dio!” Questo è il Vangelo! L’opposto del mondo! (Gesù) Questa è la vostra ricchezza: l'essere piccoli e poveri e all'ultimo posto, per entrare ai primi posti nel Cuore del Padre e fare festa! Venite figli, ora vi dono l'abito nuovo per entrare a far parte del mio banchetto, perché avete abbracciato la Croce e la Santa Sofferenza, e non vi siete vergognati di venire dietro di me con la Croce e non vi siete vergognati di chiamarmi Papà, e non vi vergognate se ridono di voi, perché prima l'hanno fatto a Me, e lo fanno ancora  attimo per attimo! (don Vincenzo) E’ questa la nostra forza: che abbiamo miliardi e miliardi di Angeli e di Santi che sono dalla nostra parte: abbiamo la Trinità e la Madonna, che vengono qui, da noi  ogni sera! Questa è la nostra vittoria, che dicessero quello che vogliono! Bisogna ubbidire a Dio, non agli uomini! (Gesù) nella Preghiera pensateli sempre e non lasciate mai nessuno fuori della santa preghiera. “Infornateli nel Cuore del Padre!(don Vincenzo) certo, questo sì, perché è la cosa più bella che possiamo fare, quella di portarli a credere anche loro, perché potevano essere loro al nostro posto, e noi al posto loro! (Gesù) ma state attenti al nemico, indossa tanti abiti in questo tempo, figlio! Tenete alta la destra e combattetelo con l'Amore! (don Vincenzo) non solo con l'amore, Gesù, ma anche con questi segni che stai dando allo Strumento! Anche oggi, un'altra volta, nel ginocchio, hai fatto un altro regalo alla Cocciuta! Io pensavo che Tu donassi ogni settimana queste piaghe, invece, martedì scorso, due giorni fa, hai piagato il ginocchio destro, oggi hai piagato il ginocchio sinistro con un segno di Croce bello e grande, anche se dolorosissimo! (Gesù) Servivano al Padre i dolori, e lei prontamente, come sempre, gli ha risposto: “Eccomi”! E quando tu, Giglio, le hai chiesto: “Ti fa male”? lei ha risposto sorridendo: “si, ma neanche immagini quanto dolore danno”! Vedi, lo Strumento è gioioso, sorride anche quando i Dolori sono talmente forti da non potersi neanche muovere, ma la forza dell'Amore la fa camminare! (don Vincenzo) difatti, si intuisce che sono dolorosissimi, perché  intanto scorre il Sangue sempre e si deve continuamente cambiare le garze, e poi, appena si toccano quelle ferite, si nota la reazione dolorosa, anche se lei oramai  ha trasformato il dolore in amore, non facendosi accorgere di nulla! (Gesù) ha trasformato il dolore in amore, come i Calici, come le Spade, come la Croce, come i Chiodi che abbraccia per ognuno di voi e per l'umanità intera! Pregate e chiedete sempre al Padre lo Shalom! (don Vincenzo) perciò dobbiamo cercare il Regno di Dio, tutto il resto è un superfluo! È lì la chiave, è lì la vera ricchezza, è Gesù, Gesù Crocifisso: ecco la vera immagine e la vera somiglianza di Dio: Gesù Crocifisso! Se imparassimo a capire che ogni Croce, ogni giorno è una grazia, quante situazioni tenebrose trasfigureremmo in luminose! (Gesù) Io vengo a portarla la Croce, ogni giorno! (don Vincenzo) Sì, Gesù, chissà quante croci incontriamo durante la giornata! Se sapessimo abbracciarle tutte, diventeremmo santi in pochi anni! (Gesù) ma siete qui, siete riuniti nella Dimora del Padre e siete uniti al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria e al Bimbo che cresce, ma cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Giglio? (don Vincenzo) Voglio fare l’ultima riflessione sul Vangelo di oggi: il mondo litiga per i soldi, le nazioni si fanno guerra per i soldi, le famiglie si spaccano per i soldi, gli amici litigano per i soldi: tutto è in funzione di “mammona”, tutta la nostra giornata è in funzione dei soldi! Se capissimo che tutta la nostra giornata dovrebbe essere invece in funzione di Dio, avremmo già un pezzettino di Paradiso dentro di noi! (Gesù) Cosa c'è ancora nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Nel mio cuore, oggi, all’arrivo della quarta piaga sul corpo di Giulia, c'è chiaramente gioia e dolore: gioia, perché sono segni che gridano la Verità a tutti, dolore perché ci ricordano che i nostri peccati hanno un prezzo dolorosissimo. (Gesù) ma cosa hai sentito quando hai visto quella Croce sul ginocchio destro e quel Sangue che scorreva? (don Vincenzo) E’ tutta una grazia qui oramai; il giovedì sera è solo una delle tante situazioni “miracolose”, perché ogni giorno o ogni sera c’è una mossa tua Gesù e questo rende la giornata affascinante e divina, anche se la Cocciuta è sempre immersa nei dolori! (Gesù) Mi stai dicendo che do troppi dolori alla Cocciuta? Forse che non mi vuoi più? (don Vincenzo) No, no, Gesù, questo mai accadrà! (Gesù) voi mi volete ancora? (Tutti) sì! (Gesù) e Io vi amo e vi porto nel Cuore del Padre! (don Vincenzo) questa è la nostra forza Gesù: la Tua Presenza! Il sapere che Tu sei qui vivo, vero, e ci parli continuamente! (Gesù) Io ci sarò sempre, voi ci sarete? (Tutti) Sì! (don Vincenzo) Gesù, ma aumentaci la fede! (Gesù) Amen e così sia! Ma ricordate che l'ora la conosce solo il Padre: l'ora e il giorno! Non dimenticare ciò che lo Strumento ha consegnato nel tuo Cuore in questo giorno, è un regalo grandissimo, figlio, e non dimenticare di parlare con lo Strumento! Cosa vuoi dirmi ancora? (don Vincenzo) Lo posso dire cosa ha detto lo Strumento? (Gesù) No, non è ancora il tempo e non capirebbero i tuoi figli e neanche l'umanità intera!  (don Vincenzo) Lo teniamo come un segreto, per adesso! (Gesù) stai attento, il nemico è astuto e vorrebbe far suo il Progetto dell'Amore, figlio! (don Vincenzo) Già una decina di “cose” sto custodendo nel Cuore, e quindi comincio un pò anche a capire quando tu dici allo Strumento: “mettilo nel rotolo”, cioè “tienilo segreto nel tuo Cuore, e poi, al momento giusto, lo tirerai fuori”!  (Gesù) quando il Padre lo dirà!  (don Vincenzo) Spero di riuscirci a tenerli segreti, anche se il maligno farà di tutto per farmeli dire prima del tempo, approfittando magari di un momento di distrazione o di un momento di leggerezza in cui ho voglia di parlare! Come devo fare per non farmi mai vincere  dal maligno? (Gesù) La destra sempre alta e non dimenticare di benedire e di esorcizzare, figlio! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi?  (Tutti) sì!PARLA Gesùve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori!  (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, accarezzi i vostri cuori e riempia i cuori dell'umanità intera! Eccomi! Figli, per volere del Padre sono ancora in mezzo a voi a portare un'unica Verità: la Parola, il Pane fresco che Dio dona ai propri figli, ad ognuno di voi! E Maria è sempre curva a pregare e a impastare la farina col Sangue della Croce, per donare il Pane dei Cieli: ma pregate, figli e combattete il male con l'amore, con quell’Amore che Dio lascia scendere dal suo Cuore per abbracciare i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Pregate per la pace, figli, perché il mondo ha dimenticato Dio, non è in pace con Dio! Pregate, pregate figli, e rimanete sempre nel Solco dell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, tenendo sempre alta la Croce viva di Gesù! Cocciuta! (Giulia) eccomi! (Piccolo Giovanni) non spaventarti di ciò che vedi!(*) Non chinare il capo!  (Giulia) non posso dirlo questo?  (Piccolo Giovanni) lo dirai al Giglio nella festa di San Giuseppe!  (Giulia) glielo posso dire?  (Piccolo Giovanni) sì, figlia mia!  (Giulia) Grazie!  (Piccolo Giovanni) Ma stai attenta, figlia, a non dirlo prima!  (Giulia) mi aiuti ancora a tenerli tutti?  (Piccolo Giovanni) sì, anima mia!  (Giulia) Giovanni!(*)  (Piccolo Giovanni) tu lo sai già, tu vedi tutto, consola i cuori!(*) Chino il capo, figlia!  (Giulia) sia fatta la volontà del Padre, non la mia!  (Piccolo Giovanni) Giglio! (don Vincenzo) Giovanni, eccomi! (Piccolo Giovanni) eccomi, figlio! (don Vincenzo) eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) la Pace di Dio sia nel tuo Cuore! (don Vincenzo) e anche con te, con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen! (don Vincenzo) tutto bene, Giovanni? (Piccolo Giovanni) Io in Cielo sto bene, voi come state in questo tempo? (don Vincenzo) stavo pensando al Vangelo, si parlava prima della ricchezza.. (Piccolo Giovanni) ..c’ero anch'Io! (don Vincenzo) Quel giovane ricco, cioè quel ricco che rifiutò la chiamata, era giovane o no? Perché un Vangelo dice che è giovane, un Vangelo dice che non lo è! (Piccolo Giovanni) Era giovane, non vecchio! (don Vincenzo) ah, era giovane e osservava da buon israelita, i comandamenti! Zaccheo, invece, forse aveva un'età media! Fu grande Zaccheo! (Piccolo Giovanni) non dire “colosso”! (don Vincenzo) no, non lo dico più “colosso” perché Gesù mi ha corretto tante volte, perché colosso è solo Gesù in Croce, solo Lui e noi riceviamo tutto da Lui! Zaccheo, invece, fece in fretta a scendere, segno quindi che voleva accogliere  Gesù e ospitarlo in casa sua: e dando la metà dei suoi beni ai poveri, è stato bravissimo, mentre invece, quel giovane che sembrava bravo perché osservava tutti i comandamenti, se ne è andato via triste e chiuso nella sua falsa ricchezza! Sì, perché chi dà è felice ed è gioioso di aver fatto una buona azione perché capisce che il distacco dai beni non è una perdita ma un guadagno! Ecco perché Zaccheo era pieno di gioia ed ecco perché invece il giovane ricco se ne andò via triste! Gesù, ogni cosa che facciamo a una persona la facciamo a Te, nel bene e nel male, quindi occorre rimettere la carità al primo posto perché solo la carità ci fa riconoscere se siamo veri cristiani o no! Guai perciò all’amor proprio, al rispetto umano, all’egoismo, all’avarizia! La vera santità è amare tutti come Gesù ci ha amati, è farsi povero e dare ai poveri! Nudi siamo nati e nudi da quaggiù partiremo e lassù in Cielo solo ciò che avremo donato ritroveremo! Guai se non ci siamo perciò arricchiti di Gesù, ma ci siamo arricchiti del mondo! Sarebbe una stoltezza imperdonabile! Gesù, Tu sei la nostra vera e unica ricchezza. Se capissimo come è brutto e diabolico essere avari e come invece è bello e cristiano essere generosi! La malattia peggiore è quella del peccato che ci chiude a Dio e al prossimo e che può significare eterna dannazione, e noi vorremmo ancora accumulare,  quando lì, nell’attaccamento ai soldi c’è la radice di tutte le malattie? Mentre come è bella la carità che arriva perfino a cancellare i nostri peccati e ci fa ricevere benedizioni da chi avremo aiutato, che saranno utilissime nel momento del giudizio finale! (Piccolo Giovanni) come è difficile lasciare le “pellicce del mondo”! Ti sembra strana questa frase? (don Vincenzo) Un po’ ma dobbiamo proprio riflettere su questo Vangelo, perché è formidabile: sì, la vera malattia è proprio il peccato! Questo dobbiamo capire nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità! Un pezzo di carta, cioè di denaro, è accolto e accumulato, mentre invece Gesù è non accolto e gettato! (Piccolo Giovanni) i pezzi di carta li accogliamo, Gesù, no, purtroppo! (don Vincenzo) che diavoleria, come è furbo il maligno, come ci prende in giro e ci fa credere che quei pezzi di carta sono qualcosa e invece sono la nostra rovina! (Piccolo Giovanni)Ho accumulato tante carte, cosa mi interessa più Dio”? “La getto via quella Croce perché mi porta tristezza, mentre invece quelle carte mi portano gioia perché mi fanno fare quello che voglio”! “Sono grande, ho tutto, non mi serve la Croce”! “Quando sarò vecchio, forse, la vado a cercare!(don Vincenzo) Ma c’è subito la risposta tagliente del Vangelo: “stolto questa notte stessa ti sarà richiesta la tua anima e con tutto quello che hai accumulato che ci farai? A che serve?(Piccolo Giovanni) un fuoco di carta! (don Vincenzo) A che serve?  A che serve conquistare il mondo se poi perdi la tua anima? Questa è la saggezza di Gesù, eppure continuiamo ad andare dietro ai pezzi di carta. (Piccolo Giovanni) Com'è bello avere l'anima sempre innalzata ad adorare il Crocifisso, l'unico e vero Tesoro! (don Vincenzo) difatti, difatti! (Piccolo Giovanni) con quello si può comprare l'Amore di Dio, l'Albero piantato che ha le radici lunghe e profonde e nessuno può sradicarlo, figlio! (don Vincenzo) difatti! La radice di tutti i mali parte proprio dalla ricchezza, dai soldi, dal potere! (Piccolo Giovanni) ma Dio ha piantato il suo Albero: la Croce! È lì che ci sono le radici che non si possono tagliare! (don Vincenzo) Il diavolo ci inganna facendoci credere che questa ricchezza è un bene mentre invece è la nostra rovina! Tutte le malattie partono dal lì, tutte da lì: l'orgoglio, la superbia, per non parlare dell'avarizia, perché di solito il ricco è sempre avaro, a meno che non fa qualche regalo per farsi vedere, ma a livello di cuore, dentro è avaro e non vuole bene a nessuno perché pensa che tutti quelli che gli vogliono bene sono falsi perché in realtà vogliono bene ai suoi soldi e alla sua eredità. Ecco perché il ricco è sempre solo e chiuso in se stesso ed è sempre triste e non c'è persona più gretta e  più brutta dell'avaro! (Piccolo Giovanni) i piccoli, i poveri, ciò che fa la destra, non lo deve sapere la sinistra: allora la carità è vera perché è silenziosa e si dona e sta nascosta! (don Vincenzo) la vera carità, quanto è bella! (Piccolo Giovanni) non si gonfia e non si mostra! (don Vincenzo) e questa è la trappola in cui il maligno ci fa cadere! Questo volere per forza, una sicurezza con i soldi mentre invece la sola sicurezza è la fedeltà e la misericordia di Dio! (Piccolo Giovanni) Combattetelo con l'Amore: amate sempre, perdonate sempre, usate carità sempre, non lasciate nessuno fuori, portate i nemici dinanzi alla Croce e fateli diventare piccoli! (don Vincenzo) dobbiamo portare pure i ricchi sotto la Croce, perché diventino poveri e generosi! Che siano non avari ma altruisti, così fanno del bene e si conquistano il Paradiso, proprio, con la loro generosità e con la loro carità! Quanto bene potrebbero fare se diventassero caritatevoli! (Piccolo Giovanni) Pregate, figli, pregate perché le vostre preghiere il Padre le ascolta ed esse  gridano e salgono al Cuore di Dio! (don Vincenzo) ma spiegaci un po': quando scendete, quando inizia l'apparizione, come inizia ? (Piccolo Giovanni) come senti lo Strumento! (don Vincenzo) cioè, un globo, un globo che si apre! (Piccolo Giovanni) lei vede questa luce enorme, questo globo dove Gesù, Maria, gli Angeli e i Santi tutti, sono dentro questo grande globo di luce!  (don Vincenzo) Lei invita a chi si presenta, Gesù o Maria, a glorificare Dio! E se non avviene questa glorificazione? (Piccolo Giovanni) non inizia l'apparizione!  (don Vincenzo) Chiedendo la glorificazione, la veggente si assicura che potrebbe essere anche il demonio a inserirsi, ma siccome il demonio non glorifica mai Dio, subito dopo se ne và! Anche se è sicura lo chiede sempre?  (Piccolo Giovanni) Potrebbe essere anche il nemico, ma in questo Luogo non ci può entrare perché è la Dimora di Dio e il diavolo non può salire in Paradiso!  (don Vincenzo) Bello, questo! Quindi  questo è un pezzettino di Paradiso? (Piccolo Giovanni) E’ la Dimora di Dio! (don Vincenzo) e quando arriva Gesù, arriva insieme al Padre, allo Spirito Santo e alla Madonna e a tutti i Santi e quindi a tutta la Corte del Cielo? Quindi, quando arriva Gesù, tutti vengono a fargli corona? (Piccolo Giovanni) sì! (don Vincenzo) e quindi, miliardi di Angeli e miliardi di Santi con la Trinità e la Madonna? (Piccolo Giovanni) non ci sono numeri per contarli come è infinito l'Amore di Dio; come è grande il Mare che è Dio! Potresti misurare tutta l'acqua del mare? (don Vincenzo) no! (Piccolo Giovanni) Così, non si possono contare né gli Angeli e né i Santi! (don Vincenzo) e tu quando vieni, che posto hai? Stai più indietro, oppure stai più avanti? ai primi posti perché la Cocciuta ti conosce?  (Piccolo Giovanni) non c'è nessun primo posto, figlio! (don Vincenzo) quello che mi stupisce è che chiamate sempre per nome le persone, o uno è un Papa, o è un Vescovo, o un Prete, o una persona qualsiasi, usate sempre il nome singolo, quindi lassù si perdono tutti i titoli!  (Piccolo Giovanni) Ognuno è lui col suo nome, anche se è stato Papa! (don Vincenzo) lasciare tutto, quindi? non portare neanche il nome? (Piccolo Giovanni) morire è rinascere alla vita eterna nel Cuore del Padre! (don Vincenzo) e come se si è bambini, ecco che allora i nomi eclatanti o i cognomi famosi non servono più lassù? (Piccolo Giovanni) Ognuno ha il suo nome singolo e basta!  (don Vincenzo) Che bello! È bellissimo! (Piccolo Giovanni) vorresti sapere il tuo? (don Vincenzo) come? (Piccolo Giovanni) vorresti sapere il tuo di nome? (don Vincenzo) io non ho “Vincenzo” come nome? (Piccolo Giovanni) in Cielo e già pronto il nome! (don Vincenzo) in Cielo devo prima entrarci! (Piccolo Giovanni) non preoccuparti, non ho detto che stai per salire in Cielo! Il tuo nome è pronto in Cielo! (don Vincenzo) me lo cambierete “Vincenzo”? (Piccolo Giovanni) il Padre lo farà, non Io, Io non ho questa facoltà! (don Vincenzo) prima, quando abbiamo parlato di questo, cioè che lassù tutti i nomi sono uguali e non ci sono titoli, mi è venuto subito in testa che quando stavo a Pescara sono andato a vedere il cimitero dei canadesi e degli americani ad Ortona! Questo cimitero è meraviglioso, perché lì ci stanno tutte le croci uguali, alte meno di un metro. C'erano 3000, 4000 croci tutte identiche: la data di nascita e  la data della morte e basta: quindi di fronte a Dio i morti sono tutti uguali! Invece, in altri cimiteri, quelli nostri, le Cappelle, le contro cappelle, soldi a palate, spese faraoniche ed è  capace che quel morto è andato all'inferno, oppure gli stanno facendo una tomba principesca, senza mai andare a Messa, senza mai confessarsi e senza mai offrire comunioni e preghiere per l’anima di quel defunto! (Piccolo Giovanni) è il mondo, figlio! (don Vincenzo) invece, quel cimitero di Ortona mi piacque tanto perché c’era solo la Croce che si innalzava come unico vessillo di salvezza! (Piccolo Giovanni) la Croce! (don Vincenzo) la Croce e basta! Quindi l'uguaglianza dinanzi a Dio, la morte che livella tutto! Invece, nei nostri cimiteri tutto sembra tranne che un Campo Santo!  (Piccolo Giovanni) a cosa serve? (don Vincenzo) a cosa serve? a cosa serve? Ecco la ricchezza: perché hanno soldi, pensano di fare ai loro defunti una bella cappella senza preoccuparsi minimamente del lato spirituale! (Piccolo Giovanni)devo costruire una casa in cielo”! (don Vincenzo) in cielo, non in terra, invece! (Piccolo Giovanni) non in terra! (don Vincenzo) invece, vogliamo dimostrare che il nostro bene passa attraverso quel “marmo costoso”, mentre il nostro vero bene passa attraverso le preghiere, attraverso le penitenze, attraverso i fioretti! (Piccolo Giovanni) per questo Io avevo chiesto allo Strumento il giardino di Telesfore! (don Vincenzo) Che significa “il giardino di Telesfore”? Telesfore ha un giardino qua vicino? (Piccolo Giovanni) non l'hai visto? (don Vincenzo) no! (Piccolo Giovanni) come non l'hai visto? (don Vincenzo) dove stanno gli aranci e i mandarini, quello è il giardino? Dove stanno pure le galline?  (Piccolo Giovanni) Quello è il giardino di Telesfore! (don Vincenzo) lo chiamavi tu, quel posto così? e che volevi fare in quel giardino di Telesfore?  (Piccolo Giovanni) volevo essere seppellito lì e rimanere nel  giardino di Telesfore! (don Vincenzo) volevi essere seppellito lì? <Giovanni assente con la testa> (Piccolo Giovanni) Io gliel’ho chiesto allo Strumento e lei mi ha risposto: non è consentito dalla legge! (don Vincenzo) Non si può mai sapere cosa avverrà un domani, e questo lo terremo come tuo desiderio! (Piccolo Giovanni) Dio lo sa e anche lo Strumento lo sa! (don Vincenzo) Qui Gesù fa quello che vuole! Niente è impossibile a Dio e Dio non lo fermerà nessuno! Non l'hanno fermato questi 21 anni! (Piccolo Giovanni) chi può fermare il Padre, forse gli uomini? No! Chi può spezzare la Croce? (don Vincenzo) e 21 anni che ci provano, ma non ci riusciranno mai! (Piccolo Giovanni) la Cocciuta è Cocciuta ed è poggiata sulla Roccia del Padre! (don Vincenzo) e questo dovrebbe essere un altro segno della verità: queste stimmate, questi 21 anni, queste catechesi, che ci vuole a capire che il diavolo qui a Timparelle non può fare nulla e non può sentir parlare di Croce e perciò scappa? (Piccolo Giovanni) Io lo so già! Ma voi pregate, affinché l'umanità si converta e si inginocchi dinanzi alla Croce e si batta il petto chiamando Dio: “Papà! Papà! Papà!”  Non dimenticate di avere un Papà che aspetta! Figlio, ora cosa vuoi fare? (don Vincenzo) La comunione spirituale, dopo tre ore di Paradiso! (Piccolo Giovanni) Disponete i vostri cuori, figli, preparate i cuori di ognuno di voi per Gesù che viene ad abitare spiritualmente, ma in questo tempo puliteli, distaccandoli dalle cose del mondo; fate abitare nei vostri cuori la Croce! Figlioli, preparate i vostri cuori per abbracciarla in pienezza la Croce Divina! Ecco il Banchetto: è pronto per ognuno di voi! Ecco lo Sposo che avanza, venite tutti a fare festa, figli!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Gesù, accendi ancora il fuoco dentro di me, ora che sei venuto, non permettere che io ti faccia del male! Gesù, voglio amarti e farti rimanere sempre nel mio Cuore!  (Gesù) e Io rispondo: Amen, figlia mia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera!  (Piccolo Giovanni) Ecco, figlia, Io mi sono donato ad ognuno di voi! La mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi! Non dimenticate, in questo tempo, figli, di amare e di perdonare e di portare tutti nel Solco di Dio! Vedete, lo Strumento vi ha portato nel Cuore di Dio, portate anche voi l'umanità intera e non abortite Gesù, quando uscite fuori. Rimanete uniti alla Croce, rimanete inchiodati al Crocifisso, figlioli del mio Cuore! Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) grazie, figlioli del mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Fategli compagnia, figli, pregate con Lei in questo tempo e seguite Gesù com'ha fatto Maria, nel silenzio e nell'abbracciarlo! Fate com'ha fatto Maria: abbracciate il Crocifisso e siate “Mamme Oranti”, figli, nell'ardere per Gesù e per la Parola viva che è in mezzo a voi! E con la Parola viva nei vostri cuori, innalziamo al Padre il suo Amore: <Canto del Padre Nostro di Thurio> (Giulia) Padre Nostro, Padre mio, guarda i cuori dei tuoi figli, guarda le ginocchia piegate e lascia scendere ancora la tua Misericordia! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Ecco l'Amore di Dio, ecco il suo Cuore squarciato! Venite, venite tutti a fare festa, figli, e nel fare festa allargate le braccia e accogliete le pecorelle smarrite e portatele al Cuore del Padre! Dio vi ama e vi usa: lasciate che Dio faccia ardere i vostri cuori! Ora nell'Amore, nella Pace e nella Croce viva di Gesù, Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Figli, vi invito sempre a camminare nel Solco e a tenere alto il Vangelo, ma vi invito ancora a non abortire Gesù! Figli del mio Cuore, vi sigillo col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità! Cocciuta Divina del Cuore della Croce! (Giulia) eccomi!  (Piccolo Giovanni) porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera! (Giulia) eccomi! (Piccolo Giovanni) accogli con amore ciò che il Padre desidera dal tuo Cuore! (Giulia) eccomi! (Piccolo Giovanni) e gioisci nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi ari, che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, figlioli! Io vi saluto col Padre, il Giglio vi saluterà col Crocifisso! Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Andate nella Pace di Dio rimanendo nella Quiete della santa preghiera! Figlioli del mio Cuore, rimanete uniti a Gesù: amatelo e fatelo conoscere! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! (Piccolo Giovanni) vi amo anch'Io e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Eccomi, Amore! Eccomi, Amore! Eccomi, Amore! (Giulia) Papà! Papà!(*) grazie, Papà!

 

 

             5. Giov. 23/03/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Sposa Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora, figlia, nel bere i Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere ancora una volta, i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce, che passa attraverso Giovanni e attraverso di te, figlia del mio Cuore! Immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre. Consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria nell'unico abbraccio della Croce, come tu sai fare, figlia del mio Cuore! (Giulia) Gesù, tu cammini ancora sul mare di sangue e sei solo, Gesù, solo e con gli occhi bagnati di sangue! Piangi per i miei errori, Gesù? Piangi per i miei peccati? (Gesù) Anima mia, hai risposto un altro “Eccomi” e ed Io ti ho abbracciata! Se i tuoi errori sono gli “Eccomi”, i tuoi peccati sono gli “Eccomi”: invita l'umanità a rispondere come fai tu! Non chinare il capo, figlia! (Giulia) Gesù, sono uno straccio dinanzi ai tuoi piedi, questo so fare e neanche bene!  (Gesù) Portami i tuoi figli, porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli e l'umanità intera! Vedi, sono nel mare e dietro di me non c'è nessuno! Vieni e porta i tuoi figli e l'umanità, ancora, figlia mia! (Giulia) Donami il tuo respiro Gesù!(*) Grazie, Gesù! (Gesù) Ora, vieni! (Giulia) Eccomi! Porto tutti, Gesù? (Gesù) Sì, figlia mia! (Giulia) Ma il peso non mi fa andare giù, Gesù? (Gesù) Vieni! (Giulia) Eccomi! (Gesù) Vedi, non vai giù! (Giulia) Gesù, Tu porti il peso più grande di me e non vai giù, come posso andare giù io che porto il peso più piccolo? (Gesù) E’ il tuo Amore e la fede piena che non ti fa andare giù, figlia! Così anche voi, figlioli, crescete nell'Amore e nella Fede e combattete sempre il nemico con l'Amore: amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate coloro che trafiggono i vostri cuori! (Giulia) Gesù, metto nel tuo cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; tutti i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono e coloro che hanno portato nei loro cuori; i figli che non hanno il coraggio di venire ad incontrarti, Gesù; come sempre, metto le pietruzze: i sacerdoti, nel tuo cuore, ora che è aperto per noi, ora che stai salendo, e metto nel tuo cuore i due Gigli: tienili stretti! (Gesù) Tu li inchiodi figlia! (Giulia) Sì, Gesù! (Gesù) Come inchiodi tutti gli altri! (Giulia) Sì, Gesù! Non li faccio soffrire, vero? (Gesù) Tu stai soffrendo? (Giulia) Quando ci sei Tu, no Gesù e Tu ci sei sempre! (Gesù) E inchiodali sempre, figlia mia! (Giulia) Sì, Gesù! (Gesù) Ora, guarda, figlia!(*) (Giulia) Altri flagelli, Gesù!(*) Maria che regge!(*) E’ pesante, posso aiutarla, Gesù? (Gesù) Sì, figlia!(*) (Giulia) Ma uno è già sceso, figlia, ora aiuta Maria!(*) <Giulia alza le mani come se tenesse fermo un peso tra le mani e prega in silenzio> Si è fermato! Ma Maria è piena di spade, non solo il suo Cuore: Gesù, perché? (Gesù) Questi sono i peccati di una sola persona che Maria ha raccolto; no, figlia, non sono i tuoi figli! Guarda!(*) (Giulia) Gesù, togli quelle spade! (Gesù) Le vuoi abbracciare? (Giulia) Sì, Gesù! (Gesù) Abbracciale, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Salva quell'anima che ha trafitto Maria! (Giulia) Dammele tutte, Gesù! <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> (Gesù) Sollevati, anima mia!(*)  (Giulia) Eccomi, Gesù! Ora è piena di luce quell'anima; Gesù, com'è grande il tuo cuore! (Gesù) Figlia, quante gioie porti nel Cuore del Padre! Invita i tuoi figli e l'umanità a tenere in alto la Croce e il Vangelo e ad amare sempre! Ora guarda ancora!(*) (Giulia) Oh, sì Gesù, eccomi! (Gesù) Ciò che vedi dillo al Giglio, e  una parte aggiungila al rotolo! (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) Eccomi! (Gesù) Giglio, Pace al tuo cuore! (don Vincenzo) Eccomi! <Don Vincenzo, come al solito, si inginocchia umilmente> (Gesù) Eccomi, ma alzati! Cosa vuoi chiedermi? Vedo i tuoi occhi che luccicano! (don Vincenzo) Luccicano di gioia e di dolore perché, Gesù, oggi pomeriggio, hai dato la decima piaga a Giulia;  guardando queste piaghe, i primi tempi, mi sentivo triste, invece, adesso, le guardo con altri occhi, perché sono i regali tuoi speciali che fai alle Tue Spose! (Gesù) E la cocciuta è gioiosa! (don Vincenzo) Difatti, anche se non può muoversi! (Gesù) Fanno molto male! (don Vincenzo) Non solo fanno molto male, ma lei continua, come se nulla fosse,  a fare tutte le faccende di casa, a fare praticamente  tutto, pur essendo  oramai  piena di dolori! (Gesù) Ma quei Dolori sono pieni d'amore, perché sono i miei e sa che può salvare tanti sacerdoti e l'umanità intera: ecco perchè risponde sempre: “Eccomi!” Segna, segna il tuo Crocifisso! (don Vincenzo) Con queste dieci piaghe, Giulia adesso è una piccola crocifissa, una martire vivente! (Gesù) E’ solo la Piccola Cocciuta che sa dire “Eccomi!” e vi indica la via per arrivare nel Cuore del Padre, la Croce e il Vangelo, e vi invita all'Amore, quell'Amore che vi ho insegnato e vi insegno attimo per attimo, perché solo un Amore così grande mi ha fatto abbracciare la Croce e l'abbraccio ancora e così anche la mia Sposa! Solo l'Amore può far rispondere “Eccomi!” Ma dimmi, cosa hai preparato su quel foglio che porti con te? (don Vincenzo) È l'elenco delle 10 piaghe, perché volevamo anche pubblicarle, anche per rendere partecipi un po' tutti di tutto quello che avviene qui a Thurio dalla prima piaga di martedì, giorno di carnevale, 28 febbraio! Dall'inizio della quaresima, siamo già a ventitrè giorni e in ventitrè giorni già 10 piaghe! Mi sembrano le piaghe dell'Egitto, quelle contro il Faraone, quelle di Mosè! E vedere la Cocciuta, oggi, con tutte le piaghe che sanguinavano, mi ha fatto capire il prezzo che questa umile contadina sta pagando per dire sì al suo Gesù da ventuno anni consecutivi, perseguitata e derisa dagli uomini della terra, ma benedetta e beatificata da tutto il Cielo!  (Gesù) L'ho abbracciata e lei, ancora una volta, mi ha risposto: Eccomi! (don Vincenzo) Gesù, se  in ventitrè giorni ci sono già 10 piaghe, negli altri 23 che ci separano dalla Pasqua,  come farai Gesù a trovare gli spazi se è tutta piagata? Chi poteva immaginare una cosa del genere?!  (Gesù) Vedi com'è grande l'Amore che lo Strumento abbraccia per ognuno di voi e per l'umanità intera! Non fa alcuna distinzione, vi ama come vi amo Io: fino al sangue! (don Vincenzo) E che quando questo sangue lo vedi scorrere, ti si raccapriccia il Cuore, perché solo allora ti rendi conto delle gravità di queste ferite! Quando ci esce una goccia di sangue ognuno di noi fa finire il mondo: la cocciuta ha queste dieci piaghe che sanguinano e danno dolore, eppure riesce sempre a sorridere! (Gesù) Tu l'hai visto scorrere il sangue? (don Vincenzo) Queste ferite sembrano sempre aperte! (Gesù) Sono sempre aperte, figlio. (don Vincenzo) Mamma mia, Gesù! E tutto questo per la conversione e la santificazione dei sacerdoti e dei vescovi! (Gesù) Io sempre chiedo alla cocciuta se accetta i “Miei Dolori” per i consacrati, e anche per l'umanità intera, e non mi ha mai detto di no, ma è stata sempre pronta a rispondermi: “Eccomi!” E quando Io le ho donato le piaghe con un ennesimo abbraccio d’amore, lei mi ha risposto: “Abbracciami sempre Gesù, perché è bello essere abbracciata da Te!(don Vincenzo) E’ bello, Gesù, ma in ventitrè giorni già 10 piaghe; nei prossimi ventitrè giorni, perché fino al 16 aprile, altri ventitrè giorni ci saranno, non lo so come farà a resistere? (Gesù) Con l'Amore! Un piccolo «Straccio», come lei si chiama, è il candido lino del mio Cuore, perché si lascia abbracciare! (don Vincenzo) E’ fantastico, Gesù, è Divino tutto ciò! Anche perché,  per la festa dell’Annunciazione di sabato 25 marzo,  pubblicheremo sia  le fotografie di queste dieci piaghe e sia  anche tutti i messaggi che la Tua Misericordia Infinita si è degnato di dettarci dal 5 agosto 1985 ad oggi, giovedì sera del 23 marzo 2006! E avere settemila catechesi con noi, e sapere che Tu da ventuno anni  appari e ci parli ogni sera, è una cosa che non è mai avvenuta nella storia e che probabilmente, di  questa quantità e qualità, mai più avverrà! Le piaghe a Pasqua se ne andranno via, le tue settemila Omelie restano con noi e sono il vero regalo che Tu hai fatto a tutti i figli tuoi: avere settemila pagine di Parola di Dio è una ricchezza che il mondo non ha mai avuto e mai più riavrà! E a pensare che dal 1985 tu stai parlando e dando messaggi! La tua Fedeltà e il tuo Amore per noi sono qualcosa di Divino! Uno potrebbe dire: “Ma Gesù è dovunque, perché dovrei venire a Thurio?” E noi dovremmo subito rispondere: “E’ vero che Gesù è dovunque, ma qui a Thurio Gesù parla, ed è questa la unicità di questa apparizione e parla da ben ventuno anni, ore e ore ogni settimana!(Gesù) Da sempre Parlo! Ma l'umanità è sorda ed è cieca! (don Vincenzo) C'è l'hai detto nel Vangelo: “Io sono con voi sempre, tutti i momenti!”: se ti facessimo regnare, se ti ascoltassimo, Gesù! Nel  Vangelo di oggi ti hanno chiamato perfino diavolo, principe dei demoni: Belzebul! Come possibile?! <Giov. 3° sett. di Quaresima. /B  Lc. 11,14-23> (Gesù) Ha abbracciato la Croce il diavolo? (don Vincenzo) Quando vede la Croce, quando sente della Croce, scappa! Noi, col Battesimo, siamo diventati figli di Dio, quindi, possiamo e dobbiamo dirgli: “Vade retro, Satana!  Satana vattene, perché noi siamo più forti di te; noi ti vinciamo, nel nome di Gesù, Crocifisso e Risorto! Allontanati da noi! Perché la Croce è la nostra vittoria ed è stata, è, e sempre sarà la tua sconfitta!”. (Gesù) Basta Amare! Con l'Amore allontanatelo dai vostri cuori! (don Vincenzo) Difatti, se avessimo più fede, non avremmo paura del demonio; lui deve avere paura di noi, perché noi per Te, con Te e in Te, lo abbiamo vinto e lo vinceremo sempre con un segno di Croce e invocando il tuo nome! (Gesù) Per questo vengo a portarvi la Croce, per tenerla alta e “Chi mi ama, prenda la propria Croce e mi segua”, perché ora sto salendo, e lo Strumento è dietro di me! (don Vincenzo) Ecco perché dobbiamo ascoltare la tua Parola Gesù: “Ascolta Israele, ascolta” perché le  tue parole Gesù, sono Spirito e Vita, perché da chi andremo Signore se Tu solo hai parole di Vita Eterna? Da chi andremo, Signore, da chi andremo? “Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla tua bocca!” O, Gesù, se Ti capissimo! (Gesù) L'umanità cerca il pane ma non la mia Parola; cerca i poteri, ma non le mie piaghe! Dove potete rifugiarvi? Nel mondo non potete tuffarvi, cadete nella rete del nemico! Nelle mie piaghe invece trovate la Salvezza e la vita Eterna: tuffatevi perciò nel mio Cuore squarciato, figli! (don Vincenzo) Perché il tuo cuore, oramai, è aperto, quindi, possiamo entrare, oramai sappiamo dove sta la porta: quel colpo di lancia del soldato romano sul Calvario ci permette adesso di venire lì dentro il tuo Cuore, lì dove c’è tutto l’Amore di Dio per ognuno di noi! (Gesù) Venite, figli! (don Vincenzo) E’ bello, Gesù! Che bello! (Gesù) Venite! (don Vincenzo) Se imparassimo a pregare, Gesù; se imparassimo ad entrare nelle tue piaghe! Ora che la vedo in Giulia, quella piaga del costato sotto al cuore, ora che sento che queste dieci piaghe  gridano verità alla Chiesa e al mondo, ora che  ognuna di queste dieci piaghe è una porta d’ingresso,  con quelle gocce di sangue e con quelle gocce d'acqua segno della Divina Misericordia che scaturisce da ognuna di quelle dieci piaghe! Ognuna di queste piaghe è un segno di riconoscimento infallibile ed ulteriore della tua presenza qui a Thurio e sarebbe veramente strano non prenderlo in considerazione: “Errare è umano, perseverare è diabolico”! E’ da venti Quaresime che Giulia ha le piaghe e non possiamo aspettare certo “la sua morte” per renderci conto che tutto era vero! “Oggi” è il tempo favorevole, “Oggi” ascoltate la sua Voce, “Oggi” non indurite il vostro cuore!! (Gesù) Sono Io! E tu hai visto e toccato con mano! (don Vincenzo) Si Gesù, sei Tu la Divina Misericordia! Grazie Gesù, grazie! (Gesù) Quel sangue e quell'acqua che si donano ad ognuno di voi nell'Eccomi dello Strumento, per salvare tutti i figli, senza scartare nessuno! Amate sempre, perdonate, usate carità, non lasciate nessuno fuori della santa preghiera e al primo posto portate sempre coloro che trafiggono i vostri cuori, e quanti stanno trafiggendo il tuo cuore, figlio mio! (don Vincenzo) Quanto è difficile perdonare, Gesù! (Gesù) Ti hanno venduto come hanno venduto Me, ma tu Giglio sai perdonare, perché ami! (don Vincenzo) Ma costa, però, costa! Ma grazie a Te Gesù è possibile, e se perdoniamo per Te Gesù, tutto diventa più facile e capiamo la frase del Vangelo:“Il Mio giogo  è soave e il Mio carico  è leggero”! (Gesù) Guarda la Croce e non costerà più nulla perdonare, figlio! (don Vincenzo) Difatti! Quando vedo dove sei finito tu, con quei Chiodi, con quelle Spine, con quelle Frustate, Tu, il Re dei Re, il Signore dei Signori! Quando vedo, sulla mia pelle, qui a Thurio che da ventuno anni sei deriso, rigettato, cestinato, come mi sento morire di dolore e di dispiacere per le umiliazioni che  Tu ricevi…  Tu! Il nostro Dio, il nostro tutto!  Dopo la morte che sicuramente verrà fra qualche anno,  saremo giudicati da Te, e tu ci dirai: “Perché non hai creduto a Timparelle? Come hai fatto a non riconoscermi in quelle settemila pagine? Non facevano altro che parlare di Vangelo, di Croce, di Amore, di Perdono di Umiltà, di Purezza, di ricerca dell’Ultimo posto, etc. etc…? Le avevo dette quelle Parole anche per te, per insegnarti ad abbracciare la Croce, per insegnarti a capire che Io riconosco i miei, quando diventano servi inutili ai piedi della Croce!? Perché hai gridato: ”Crocifiggilo, crocifiggilo, come i farisei di duemila anni fa? Perché ti sei ostinato a giudicare? Hai forse dimenticato che con la misura con cui giudichi sarai giudicato? Cosa mi risponderai quando ti “peserò”? Forse che quando Dio appare è facoltativo e secondario? Quando Dio appare, ed Io sto apparendo da ventuno anni consecutivi, e  ho scritto a voi figli, settemila lettere d’Amore, tutto è Divino, tutto è vincolante! Si muove il Cielo con tutta la sua corte alla Mia apparizione e tu continui a giudicarmi, a lavarti le mani come Ponzio Pilato e a cestinarmi?   (Gesù) Per Amore ho abbracciato tutto e abbraccio attimo per attimo, ed è questo  il dono che faccio alle mie Spose, figlio! E ognuno di voi è Sposa e Mamma del mio Cuore! (don Vincenzo)Chi fa la volontà di Dio, costui è per me fratello, sorella e madre”! Dobbiamo partorirti, Gesù, dobbiamo farti nascere nei nostri pensieri e nelle nostre azioni! (Gesù) Sì, figlio! (don Vincenzo) Che bello, Gesù! Che bello! Noi siamo dentro di Te, quindi, praticamente, questa è la nostra forza! La nostra forza è che Tu ci porti: siamo il Tuo Corpo, pieni del Tuo Spirito! (Gesù) E voi portate Me e Mi donate col vostro Amore, col vostro Eccomi, figlio! (don Vincenzo) Questa è la nostra forza, questa! Che Tu sei l'unico che è tornato vivo dal cimitero, sei l'unico che è tornato vivo dalla morte, sei l'unico che quindi ci può indicare la via della Vita, la via della Vittoria e col Battesimo ce l'hai piantato questo seme vittorioso, vivificante e divino dentro di noi! (Gesù) La Via stretta che è la Croce e la Santa Sofferenza per arrivare nel Cuore del Padre! (don Vincenzo) Se avessimo più fede, Gesù! (Gesù) Ma ora siete qui, nella Dimora del Padre e solo Io conosco i vostri cuori e vedo la fede crescente, ma aggiungete un altro pizzico di farina, figli, così crescerà ancora di più e usate il lievito di Dio: la Parola, il suo Amore della Croce! (don Vincenzo) Sì, Gesù, grazie! Grazie che sei venuto e che ci parli! (Gesù) Se mi volete, Io rimango sempre con voi, ma ci sarete nell'ora che il Padre conosce? (Tutti) Sì! (don Vincenzo) Per tua grazia, sì, ma aumentaci la fede! (Gesù) Aggiungete un altro pizzico di farina! (don Vincenzo) Grazie, Gesù! (Gesù) Io ci sarò e aspetterò che tutti gioite nel Cuore del Padre, ma il Sole di Fatima è nelle tue mani! Non dimenticarlo Giglio e combatti sempre il nemico con la destra! Dimmi! (don Vincenzo) Il Vangelo di oggi mi ha ridato ottimismo, anche se ti hanno chiamato demonio, principe dei demoni, principe dei diavoli! (Gesù) Mi ci chiamano attimo, per attimo! (don Vincenzo) Come è possibile, Gesù? Perchè? (Gesù) Perché l'umanità è sorda ed è cieca, ma presto si apriranno gli occhi! (don Vincenzo) Speriamo! (Gesù) Ricordi la croce di ieri sera nell’apparizione alla cocciuta? (don Vincenzo) Sì! (Gesù) Il Pane spezzato? (don Vincenzo) Sì, sì, ieri sera, è stato bellissimo Gesù! (Gesù) Hai capito? (don Vincenzo) Sì! Quindi i tempi non saranno lunghi? (Gesù) Li conosce il Padre! (don Vincenzo) Gesù, grazie! (Gesù) Tu ieri sera hai visto il Pane spezzato, figlio, che formava la Croce………….!! (don Vincenzo) Gesù, il Vangelo di oggi mi ha ridato gioia, perché tu sei venuto hai legato il demonio, il principe di questo mondo, l'hai incatenato, l'hai ridicolizzato, l'hai sconfitto e col Battesimo hai dato anche a noi il Tuo Spirito di Santità e di Fortezza perché anche noi lo potessimo sconfiggere! (Gesù) Potete farlo anche voi! (don Vincenzo) Dovremmo farlo tutti quanti e invece è lui, il demonio, che inganna tutti noi, che ci sta allontanando da Te! (Gesù) Siate vigilanti e usate sempre l'Amore della Croce perché solo amando come Io vi ho amato e vi amo, potete sconfiggerlo, ma siate crescenti nell'Amore e nella Fede, figli! Ora chiedo allo Strumento se vuole ancora abbracciare i Chiodi. Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora, figlia mia!(*) (Giulia) Posso dirlo? (Gesù) Al Giglio, figlia, ma ora Ti chiedo con Amore: vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda per chi li abbracci e guarda chi mette i Chiodi in questo giorno, vengono messi e tolti, figlia mia! Vuoi abbracciarli ancora? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda i Chiodi, figlia! Vuoi accoglierli ancora? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Vieni sul letto della Croce, figlia! (Giulia) Mi alzo, Gesù? (Gesù) No, anima mia! (Giulia) Eccomi! (Gesù) Unisci le tue mani alle mie! (Giulia) Gesù, posso portare di nuovo tutti? (Gesù) Sì, figlia, porta tutti i tuoi figli: Vieni, ma guarda i Chiodi, anima mia! (**) <Giulia non grida e questa sera è la seconda volta che Giulia sviene per i forti Dolori> Sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) Gesù! (Gesù) Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi, figlia!(*) (Giulia) Gesù!(*) vedo solo il tuo Amore infinito e il tuo sangue che scende, Gesù! (Gesù) Guarda, figlia!(*) (Giulia) Viene raccolto e versato in un Calice grande, Gesù! (Gesù) Il Calice che vedi, il Padre te lo consegnerà nel giorno dell'Angelo, il giorno dopo Pasqua! (Giulia) Non devo dire quello che vedo? (Gesù) Lo dirai nel giorno dell'Angelo al Giglio e il Giglio lo dirà ai tuoi figli e all'umanità intera! (Giulia) Sì, Gesù, eccomi! (Gesù) Invita ancora i tuoi figli a combattere il male con l'Amore, perché Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali, siamo venuti a portare un'unica verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nei vostri cuori! Fate festa con me, mangiate il Pane dei Cieli, figli e non fatelo mancare a nessuno! Tu donalo sempre! (don Vincenzo) Sì! (Gesù) Figlio mio, hai assaporato i Chiodi? (don Vincenzo) Pensavo che stasera, forse, lo risparmiarvi lo Strumento,  perché gli hai dato la piaga appena poche ore fa, oggi pomeriggio! (Gesù) Lei mi risponde sempre: Eccomi! E può salvare ancora anime abbracciando i Chiodi e bussa sempre al mio Cuore ed Io la faccio riposare sul letto della Croce! (don Vincenzo) Dove la trova tutta questa forza? (Gesù) Nell'amare ognuno di voi e l'umanità intera e nel vedere lo Sposo, e donare gioia al Cuore di Maria, Madre Addolorata, Addolorata nel vedere l'umanità che si perde, figlio! Ma dimmi qualche altra cosa: cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Che bisogna obbedire a Te, non agli uomini, questo dobbiamo capire! (Gesù) Perché, volete ubbidire agli uomini? (don Vincenzo) Purtroppo si ragiona  ancora con la mente di quaggiù, con la mentalità umana! (Gesù) E’ al Padre che bisogna rendere conto! (don Vincenzo) Difatti! (Gesù) Non agli uomini! (don Vincenzo) Perciò rimproverasti San Pietro quando gli parlasti della Croce: “Devi pensare secondo Dio, non secondo il mondo”! E pensare secondo Dio, significa abbracciare la Croce! Significa obbedirgli sempre! (Gesù) E portarla attimo per attimo, figlio mio! (don Vincenzo) Proprio quella è la nostra salvezza: abbracciarla! (Gesù) Chi la getta, cade nelle braccia del nemico, ma chi l'abbraccia salva se stesso e il fratello! (don Vincenzo) E’ bello sentirlo dire da te, Gesù, che bello! La Croce diventa più leggera così! (Gesù) Siate salvifici, salvate come Io ho redento l'umanità, figli miei! (don Vincenzo) Sì, Gesù! Sabato 25 è la festa della Madonna, quando l'Arcangelo Gabriele sente dirsi: “Eccomi, fiat” e così inizia la Tua Incarnazione umana! (Gesù) Rispondetelo anche voi “Eccomi”, fate gioire il suo Cuore, figli! (don Vincenzo) E quindi come tu sei entrato in Maria, col Battesimo tu entri in ognuno di noi, perciò Ti dobbiamo far nascere, Ti  dobbiamo far crescere e Ti  dobbiamo far regnare! È questo che dobbiamo fare: dobbiamo ascoltarti, obbedirti, perché la disubbidienza è la radice di ogni male, mentre l’obbedienza è la radice di ogni bene, ma bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini! (Gesù) Fatemi nascere e fatemi crescere,  ma nascete anche  voi nel mio Cuore con l' Eccomi, figli! La porta è aperta, venite perché Io vi aspetto, non la chiudo mai a nessuno e non faccio alcuna distinzione, siete tutti  figli! Ora vi chiedo ancora una volta, volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (Gesù) Ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace, la Gioia, la Letizia e la Croce di Gesù, sia con tutti voi!  (Tutti) e con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i Cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera, figli! Eccomi, nella Luce, nell'Amore e nella Pace: e solo la Parola di Dio può riempire i vostri cuori, perciò sono ancora in mezzo a voi a donarvi il Pane vivo del Padre, a segnarvi ancora col segno della Croce di Gesù, ad invitare i vostri cuori ad abbracciarla in questo tempo, e a portarla, a tenere alto il Vangelo e a viverlo, ma nella pienezza dei vostri cuori, figli miei! Cocciuta! (Giulia) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Guarda cosa ha preparato il Padre per te, figlia!(*)  (Giulia) Eccomi! Eccomi! Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Invita ancora i tuoi figli ad abbracciare la Croce e a rimanere uniti col Padre! Siate un'unica famiglia, figlioli del mio Cuore! Rimanete piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto, figli miei! Non fermarti anima mia, quando le persecuzioni aumenteranno ancora di più! (Giulia) Eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Tieni sempre alta la destra, figlia mia, come ti ho insegnato!  (Giulia) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Ma prega secondo le intenzioni del Padre! Guarda ancora!(*)  (Giulia) Eccomi!(*)  (Piccolo Giovanni) Pace al tuo cuore! Pace ad ognuno di voi, figli!  (don Vincenzo) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Eccomi (don Vincenzo) Pace a te, Giovanni! Tu ce l'hai la pace perché vieni dal Cielo, vieni dal regno della pace! (Piccolo Giovanni) Vengo a portarvela; vengo a portare, per volere del Padre, la Pace che solo Lui può donare e vengo ad accendere i Cuori di ognuno di voi e farli bruciare del suo Amore! Hai vissuto il Vangelo di questo giorno? (don Vincenzo) Sì! (Piccolo Giovanni) Giglio, tu non solo lo vivi, ma lo mangi! (don Vincenzo) Il Vangelo di oggi è  stato brutto ed è stato bello! Brutto, perché chiamano Gesù il principe dei demoni, e non solo lo chiamavano duemila anni fa così, ma lo chiamano anche oggi  così! Perché anche oggi Gesù viene scacciato, deriso, non accettato, non capito, perché anche oggi gridano: “Vogliamo Barabba e non Gesù”! (Piccolo Giovanni) E così chiamano anche voi, ma non dovete temere niente e nessuno: l'hanno fatto anche con me, ma non mi sono fermato, figlio! Dovete ricordare sempre che Dio è il vostro Papà e non gli uomini: Dio vi dona la Luce e voi dovete donare la vostra Luce, con le opere del vostro Amore, figlio, fratello del Cuore della Croce! Ma non dimenticarti di pregare per tutti i sacerdoti e per i Gigli che sono racchiusi nel tuo cuore! Prega sempre per il Giglio piccolo, figlio mio, ma ora raccontami qualcosa! (don Vincenzo)Chi non raccoglie, disperde”, dice Gesù, e questo mi ha fatto pensare alla grande fascia di persone, diciamo, neutrali, come se a scuola prendessero quattro : non prendono nove ma non prendono neanche due! Perciò sono mediocri e allora quella frase mi ha proprio fatto riflettere perché Gesù dice: “Chi non raccoglie disperde!(Piccolo Giovanni) ma non prendono neanche quattro o tre, perchè disperdono! (don Vincenzo) Proprio lì stavo arrivando e tu adesso mi hai aiutato: perché o raccogli, e quindi sei con Gesù, ma se sei neutrale, se ti lavi le mani, se sei Ponzio Pilato, se sei un mediocre, non aiuti Gesù; anzi, sei uno che poteva aiutarlo ma invece di voltargli la faccia per ascoltarlo, gli hai voltato le spalle e quindi sei un tiepido: non sei, né caldo, né freddo! E allora quell'ultima frase oggi mi ha aperto gli occhi! Mamma mia, se qui non raccogliamo, giochiamo a perdere, senza che ce ne accorgiamo! Guai perciò ad essere tiepidi! (Piccolo Giovanni) Ma il Padre che è Misericordia infinita, raccoglie tutti i figli! Vedi come usa le sue Spose per raccogliere i figli che cadono, e come tiene sempre la destra alzata per combattere il nemico! (don Vincenzo) Grazie per quello che ora mi hai risposto! Grazie, Giovanni! Che bello quando la Misericordia di Dio vince! (Piccolo Giovanni) Ma usate anche voi la destra, figli, per combattere il nemico e amate coloro che vi fanno del male, che trafiggono i vostri cuori! Solo così potete gioire e dire: Eccomi!     Ma dimmi ancora! (don Vincenzo) Volevo solo chiederti un favore questa sera! (Piccolo Giovanni) Come faccio a dire al Padre: il Giglio vuole un favore? (don Vincenzo) Illuminami, perché oggi pomeriggio la Cocciuta ha avuto la decima piaga! (Piccolo Giovanni) C’ero anch'Io! (don Vincenzo) Sì, di certo c'eri anche tu, oggi pomeriggio insieme a Gesù, quando Giulia ha ricevuto la decima piaga, ma adesso con i Calici, con le Spade e con i Chiodi, la cocciuta è “Distrutta”!  Ho detto questo pure a Gesù prima, ma Gesù mi ha risposto: “Se è lei che mi chiede di soffrire, Io che posso fare?” Allora questo è il piacere che ti chiedevo: se potevamo finire un po' prima, perché Giulia mi sembra proprio un piccolo Crocifisso Vivente! E’ stanchissima! (Piccolo Giovanni) Sì lo è! Un piccolo Crocifisso vivente! Ma segna, segna il tuo Crocifisso! Fallo ora! (don Vincenzo) Sì, sì! <Don Vincenzo fa il segno di Croce sulla mano destra dello Strumento> Perché, questo  segno di Croce? Potevi essere Tu indemoniato? (Piccolo Giovanni) Hai visto, dopo il segno di Croce che mi hai fatto sulla mano, che non  sono indemoniato! (don Vincenzo) No, Giovanni, tu vieni dal Paradiso, siamo noi che siamo superbi, stolti e ostinati! Hai chiesto il segno di Croce sicuramente perché qualcuno pensava che tu fossi indemoniato e allora hai voluto dimostrare ancora una volta che tu abiti nel Paradiso e per volere del Padre vieni in mezzo a noi a portarci la tua presenza! Gesù e Maria, sono di un altro livello, ma tu sei uno dei nostri, fino al 2 gennaio 2001, cioè cinque anni fa, eri in mezzo a noi e allora la tua presenza ogni giovedì sera alle venti e trenta, e il pomeriggio alle quindici e trenta della seconda domenica di ogni mese, ci riempie di felicità, perché guardando te, assaporiamo già quella che sarà la nostra fine! E il fatto che Dio ti fa scendere in mezzo a noi, quando ci raduniamo a pregare, è il segno che sei in Paradiso, e che questa strada è aperta per ognuno di noi, anzi tu scendi proprio per guidare lassù questa tua carovana, così potremo in eterno ringraziarci a vicenda e benedire e glorificare Dio. (Piccolo Giovanni) L'umanità è sorda ed è cieca! Voi siete la mia famiglia, i miei figli, dove vengo a riposare e a gioire e a raccogliere, ma non a disperdere! A raccogliere e a portare nel Cuore del Padre il vostro Amore, i vostri sussurri, il vostro: «Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! -Eccomi, Amore!» Quanta gioia! Quanti flagelli si fermano con quel: «Ti amo, Papà! - Eccomi, Amore!» Non chinare il capo, Giglio, ma salva con quei “TI AMO PAPÀ”! Ora il tuo cuore batte e piange di gioia, figlio mio? (don Vincenzo) Hai visto l'altro giorno quello che mi hanno detto? Hai sentito?  (Piccolo Giovanni) Certo, ma non temere niente e nessuno! (don Vincenzo) Giovanni,  dammi sempre di perdonare, e dammi sempre di essere umile! Per essere sempre l'ultimo come dici tu, con quella frase meravigliosa! (Piccolo Giovanni) Ti sei messo all'ultimo posto e così fai stare anche i tuoi figli, come dicevo Io: i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto e non  pensare più a cosa t'hanno detto! E lo Strumento che deve dire allora? (don Vincenzo) Aiutami a proteggere questo segreto meraviglioso che ho ricevuto dal Cielo! (Piccolo Giovanni) Sigillalo nel tuo cuore, Giglio e dona sempre o figlio il tuo Eccomi a Dio! Amen e così sia! Amen!  (don Vincenzo) Ora che hai detto “L'Eccomi a Dio”, ho capito l'aggancio! Grazie, grazie, Giovanni! (Piccolo Giovanni) E’ al Padre che dovete dire grazie, perché tutto scende dal suo Cuore! (don Vincenzo) E tu, diglielo tu a nome nostro! (Piccolo Giovanni) Al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, al Cuore Immacolato di Maria e al Bimbo che cresce! (don Vincenzo) Diglielo tu, per noi, perché tu sei il nostro capo-carovana, tu hai radunato tutti questi fratelli e queste sorelle! (Piccolo Giovanni) Il Padre è vivo e reale in mezzo a voi! Ascolta e raccoglie i vostri cuori, i vostri sussurri, figli! (don Vincenzo) stiamo tornando alla Casa del Padre, alla vera Terra Promessa, dove non ci sarà più il male e dove non ci saranno più le lacrime e dove sarà tutta gioia! I tuoi meriti sono enormi, Giovanni, io adesso li sto capendo! (Piccolo Giovanni) Io sono piccolo, servo dinanzi ai piedi della Croce! (don Vincenzo) Ma hai combattuto da eroe: solo contro tutti! (Piccolo Giovanni) Cosa stai facendo tu? (don Vincenzo) ma sulla tua scia! (Piccolo Giovanni) Solo contro tutti anche tu! Ma non temere Giglio, la Croce vincerà! (don Vincenzo) Però io ho già la tua orma, la tua scia e questo per me è un grosso vantaggio! (Piccolo Giovanni) L'ho preparata per volere del Padre e l'ho consegnata nelle tue mani per portare i tuoi figli nel Cuore del Padre, figlio mio! (don Vincenzo) Grazie, Giovanni, grazie! (Piccolo Giovanni) Non lasciare nessuno, perché Io non ho lasciato nessuno di voi! (don Vincenzo) Anche perché loro fanno parte di una carovana che sta tornando in Paradiso, quindi per loro è una gioia ogni giorno che passa, sapendo che ci sono sempre le altalene, ma sapendo anche che il traguardo si avvicina! Che ci vogliono a passare pochi anni? E poi il Paradiso eterno, l’incontro definitivo con il Gesù che viene ogni sera a trovarci e a farci compagnia! (Piccolo Giovanni) Quando ci sono gli alti e bassi, non abortite Gesù, ma fatelo vivere, perchè qui nella Dimora, è piantato l'Albero della Vita Eterna: il Sole di Fatima! (don Vincenzo) Grazie, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Ma pregate per tutti i figli e non dimenticate di pregare per i sacerdoti! Ora cosa vuoi fare? (don Vincenzo) La comunione spirituale, dopo queste tre ore sante! (Piccolo Giovanni) Eccomi! (don Vincenzo) Grazie, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Preparate i vostri cuori, disponetevi figli! Disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente! Figli, Preparatevi all'alba nuova, alla Pasqua che viene, distaccandovi dalle cose del mondo: perdonando e amando! Cercate nei vostri cuori e togliete tutto quello che non appartiene a Gesù! Preparate la culla per abbracciare la Croce dentro di voi, figli miei! Ecco il Banchetto pronto per ognuno di voi! Ecco lo Sposo che avanza! Venite tutti a far festa, perché il Padre vi ha scelti e aspetta ognuno di voi per far festa, figli! Preparate i vostri cuori! (**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Gesù, sei venuto ancora, ti sei donato nei Cuori di tutti! Com'è bello vederti entrare nei Cuori, Gesù! Com'è grande il tuo Amore, Gesù! Diventi Bimbo per entrare nei nostri cuori: Ti doni! Oh, Gesù! (Gesù) Fatemi abitare dentro di voi, figli!  (Giulia) Sì, Gesù, Eccomi! Posso dirlo io per tutti, Gesù? (Gesù) Sì, anima mia! (Giulia) Eccomi, Eccomi, Eccomi! Eccomi, Eccomi! Eccomi! Eccomi, Eccomi, Eccomi! Eccomi, Eccomi, Gesù! Eccomi! Eccomi, Eccomi! (Piccolo Giovanni) Eccomi, figlia, mi sono donato ad ognuno di voi, la mia Pasqua è piena ed è risorta. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore, ma rimanete sempre uniti nella famiglia del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, del Cuore Immacolato di Maria e del Bimbo che cresce, figli! Ora il Dio Bambino ha sonno, gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Vi invito ancora a combattere il male con l'Amore, figli del mio Cuore! Figlia mia, guarda ancora!(*) (Giulia) Grazie, grazie! (Piccolo Giovanni) Nella gioia che il Padre lascia scendere nei vostri cuori, innalzate la preghiera che vi porta a gioire nel piano verde dell'Amore di Dio! Innalzate la preghiera! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre, benedetto sia il tuo nome! Sia sempre lodato il nome tuo, perché ti sei degnato ancora di chinare il capo sull'umanità, sui tuoi figli, a far scendere il tuo Amore, la Divina Misericordia, Padre! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) L'Amen del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i Cuori di ognuno di voi, figli miei! Accarezzi i Cuori di ognuno di voi: vi amo! Amatemi ancora, figli, perché ardo dentro di voi! Ora devo ritornare all'ubbidienza del Padre, figli e vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni e dò il mio Alito ad ognuno di voi e all'umanità intera! <un'alitazione> Accoglietelo nei vostri cuori e donatelo, figli! Cocciuta Divina del Cuore della Croce, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli e gioisci ancora, anima mia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella gioia piena, fatelo anche voi, figlioli! E ora vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Il Giglio vi saluterà con la Croce e la Benedizione solenne che accompagnerà il vostro camminare per incontrare Gesù che viene ancora a portarvi il suo Amore! Amen, figli, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Accogliete l'Amen di Dio attraverso l'unto del Padre e fate tutto quello che vi dirà nel Nome del Padre, figli! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!  (Piccolo Giovanni) Aspetto la tua mano, figlio! <Si riferisce a Paolo che, concentrato nella preghiera, non si è accorto che Giovanni gli tendeva la mano> (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!  (Piccolo Giovanni) Vi amo anch'Io e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Pargoli del mio Cuore, rimanete nella famiglia del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, del Cuore Immacolato di Maria e del Bimbo che cresce, figli! Apri il tuo cuore all'unto di Dio, figlio mio <Giovanni si rivolge sempre a Paolo che nel frattempo unisce alla loro, anche la mano del Giglio> E non temere niente e nessuno! Il Sole di Fatima brillerà nei cieli e nel Cuore di Maria! Anima mia, immolati ancora!  (Giulia) Eccomi! Eccomi! Eccomi!

 

 

 

QUARESIMA 2006

 

Le piaghe ricevute da

Giulia dal 28 febbraio al 23 marzo 2006:

 

Piaga nel ginocchio destro: Gesù imprime il suo Volto con sulla fronte in alto, una “Spina” che sanguina sempre

Piaga nel ginocchio sinistro: una Croce che sanguina sempre.

Piaga dei Chiodi sui piedi davanti e di dietro e quindi ci  sono  quattro ferite!

Piaga sulla spalla destra.  

Piaga sul fianco sinistro.  

Piaga sul braccio sinistro “Pax”

Piaga sul braccio destro: Monogramma di Gesù con le iniziali del Suo Nome in Greco.

 

e mancano ancora 23 giorni alla Pasqua!

 

Altre Tre Spine ricevute Giovedi 30/03/2006

FOTO

 

L'apparizione di Gesù e di Maria alla veggente Giulia, ha una unicità "divina"! Mai Gesù, nella storia umana, è apparso così a lungo, ed ha parlato così tanto in 21 anni di seguito! Ogni giovedì sera ci arricchisce di catechesi così evangeliche, che dovremmo inginocchiarci tutti per terra a benedirlo, a ringraziarlo e ad adorarlo! Settemila omelie sul Vangelo, sulla Croce, sull'Amore, sull'Umiltà, sul Perdono, sulla Povertà, sulla Purezza etc. etc., sono qualcosa di celestiale, che solo Gesù può scrivere, perché Lui soltanto ha abbracciato, abbraccia e abbraccerà la Croce, attimo per attimo, per la nostra salvezza! E come se non bastasse, ogni Quaresima regala a Giulia, e quindi a tutti noi, delle piaghe che, per la fuoriuscita del sangue, ma soprattutto per i dolori che ogn'una di esse comporta, sono altrettanti messaggi divini, di fronte ai quali il "non inginocchiarci", il "non benedire", il "non ringraziare", diventano una "mancanza" gravissima! Anche Natuzza Evolo ha avuto le piaghe, ma ora ha 82 anni e per di più malata, e tranne pochi messaggi di Gesù e della Madonna, non vanta certo nè settemila catechesi, nè tredici piaghe consecutive in un solo mese! Sì, perchè questa è la straordinarietà di Thurio! Giulia, dalla prima Piaga ricevuta martedì 28 febbraio, fino alla tredicesima Piaga ricevuta martedì 28 marzo 2006, quindi esattamente in un mese, ci consegna queste tredici Perle, questi tredici Segni, che dovrebbero attestare, insieme alle settemila catechesi, la Verità Assoluta di questa Apparizione! E nonostante questi regali di Dio, continuiamo a lavarci le mani come Ponzio Pilato? Nonostante che le chiese sono quasi vuote e senza i giovani che sono il futuro e la speranza dell'umanità, continuiamo ancora a "remare contro" l'apparizione come se ci desse fastidio, mentre invece potrebbe essere, per la qualità e la quantità del contenuto, la salvezza dell'Italia, dell'Europa e del Mondo? Chi le scrive queste settemila pagine di catechesi se la veggente ha frequentato solo la 4° elementare? Può forse il diavolo parlare di Croce per 21 anni consecutivi, quando lui dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto? "Chi procura" queste Piaghe Sante a Giulia in ogni Quaresima, che la costringono a passare due mesi tutta piena di dolori, quei dolori che Gesù condivide con la sua sposa in sconto dei nostri peccati? Dal 28 febbraio, giorno delle prime due piaghe, al lunedì di Pasqua, 17 aprile 2006, giorno del Lunedì dell'Angelo, quando le piaghe scompariranno, sono 48 giorni di Calvario che Giulia, da 20 anni, subisce per amore nostro, e si immola proprio per quelli che da tanti anni non fanno altro che inchiodarla, rifiutarla, cestinarla! Se capissimo che significa avere 13 piaghe che simultaneamente si aprono a più riprese durante ogni giorno, per far uscire il sangue, e continuamente sono pure fonti di dolore indescrivibile, ci metteremmo a piangere per quello che la Cocciuta fa per noi da 21 anni!   Se dopo queste Piaghe il  nostro cuore è ancora duro e non si scioglie in lacrime per la Infinita Misericordia che Dio fa trasparire da ognuna delle tredici piaghe e da ognuna delle settemila pagine di catechesi, c'è veramente da preoccuparsi!!  Da ognuna delle tredici piaghe Gesù ci dice: “Vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo!!”

 

          6. Giov. 30/03/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio dell’apparizione:  (Giulia) Se sei Tu, glorifica il Padre; se sei Tu, glorifica il Padre; se sei Tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli  del mio Cuore, sono Io il vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal mio Cuore. Tu, Cocciuta Divina del Cuore della Croce, gioisci e fai festa ancora nel bere i Calici Misti, i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Gioisci e fai festa, figlia, nell'accogliere ancora una volta i santi Dolori del Parto vivo della mia Croce che passa attraverso Giovanni e attraverso di te! Figlia del mio Cuore, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, figlia, per i Grandi della Casa del Padre; consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare nell'unico abbraccio della mia Croce, figlia del mio Cuore! Prega ancora, figlia, e invita l'umanità a fare amicizia col Padre, ma in questo tempo mi inchino dinanzi ai cuori di ognuno di voi bussando! Figli, chiedete al Padre lo Shalom del suo Cuore e combattete il nemico con il mio Amore, con l'Amore che Io vi ho donato e vi dono abbracciando la Croce! Figli, tenetela sempre alta <= la Croce> e masticate il Pane vivo che scende dai Cieli: la Parola del Padre che è viva e reale ed è in mezzo a voi! Accostatevi alla Pasqua che è alle porte dei vostri cuori, amando, perdonando, usando carità verso tutti e al primo posto, dinanzi alla Croce, portate i vostri nemici, coloro che trafiggono i vostri cuori, non lasciate nessuno fuori dalla santa preghiera! Figli miei, la mia Via è stretta, ma solo attraverso la Via stretta arrivate al Cuore del Padre! Abbracciate l'Amore della Croce che è la Santa Sofferenza e salite il Monte con Me, figli del mio Cuore! Non temete, Io sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita Eterna, figlioli del mio Cuore! (Giulia) Gesù, Tu sei ancora nel mare di Sangue e dietro di Te non c'è nessuno, Gesù! Oggi piangi, Gesù, e il Tuo Cuore gronda Sangue, anche il tuo abito, Gesù, è sporco di Sangue! Cosa ti abbiamo fatto in questo giorno, Gesù? Oh, Gesù, sei sempre solo nel Mare; il Mare cresce, ma tu sei solo! (Gesù) Vieni, figlia, e porta tutti i tuoi figli! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Ma ora guarda, figlia mia!(*) (Giulia) Sì, Eccomi!(*) Altri flagelli, Gesù!(*) Altri flagelli stanno scendendo! Oh, Gesù, non posso fare nulla? (Gesù) Sono già scesi, figlia, ma aiuta Maria: alza il velo con Lei! (Giulia) Eccomi, Gesù!(*)  <Giulia alza le mani come se alzasse un peso e prega in silenzio> Gesù!(*) (Gesù) Questo si è fermato, figlia, ma ora guarda, anima mia!(*) (Giulia) Posso dire ciò che vedo, Gesù? (Gesù) Dì ciò che vedi al Giglio e l'altra parte aggiungila ancora al rotolo, figlia mia! (Giulia) Eccomi, Gesù! Ma come sempre, Gesù, metto nel tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono e i figli che non hanno il coraggio di alzare gli occhi e di guardare Te che aspetti con le braccia aperte! E ora sei anche bagnato di Sangue, Gesù: il Sangue dei nostri errori, il Sangue dei nostri peccati! Oh, Gesù, Tu si che non sai dire mai di no: come arde il tuo Cuore! Come arde il tuo Cuore d'amore! Gesù, accendi anche il nostro, accendi il mio che è spento, Gesù! (Gesù) Cocciuta Divina del Cuore della Croce, sei la fiamma che dona gioia al Cuore del Padre! (Giulia) Gesù, sono solo uno straccio, fammi rimanere straccio! E metto ancora nel tuo Cuore tutte le mie pietruzze: i sacerdoti e i Gigli! Gesù, falli diventare come Te, con l'abito bagnato di Sangue, così saranno belli come Te, Gesù, come sei bello Tu ora! Anche se piangi Sangue, quel Sangue lo piangi per noi, perché ci ami! Facci piangere come piangi Tu, così impariamo ad amare, Gesù! (Gesù) Croce Divina del mio Cuore, prega ancora e immolati per l'umanità intera! Venite e abbracciate e siate Mamme del Dolore della Croce, figli! Anima mia, guarda Maria, l'Addolorata, Madre mia e Madre vostra e dell'umanità intera! (Giulia) Altre spade nel suo Cuore, Gesù!(*) Altre spade nel suo Cuore: dalle a me, Gesù! (Gesù) Anima mia, non so dove metterle! (Giulia) Trova spazio, Gesù, ma togli, togli le spade a Maria! (Gesù) Accoglile, figlia, e salva l'umanità! (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) Vedo un giovincello che si alza! Oh, Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene> (Gesù) Sollevati, anima mia!(*)  (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) Vedo ancora il giovincello: è salvo, Gesù? (Gesù) Stringi al tuo Cuore le spade e prega, anima mia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Invita l'umanità e i tuoi figli a combattere il nemico con l'amore! Pace al tuo Cuore, Giglio! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi! Segna, segna il tuo Crocifisso! <don Vincenzo fa il segno di Croce sulla mano destra dello Strumento> Cosa c'è nel tuo Cuore in questo giorno? (don Vincenzo) E’ passato un mese! Il 28 febbraio, giorno di carnevale, iniziò la prima piaga (Gesù) il primo bacio che ho regalato alla mia Sposa! (don Vincenzo) Oggi, in conclusione di questo mese di marzo, sono arrivate a 13 le piaghe, qualcosa di eccezionale! (Gesù) Non si fermeranno qui, se lo Strumento mi risponderà ancora «Eccomi», l'abbraccerò ancora, figlio! (don Vincenzo) E quello che mi dà dolore è proprio il modo con cui certe persone si accostano a queste piaghe! Abbiamo mandato su internet le foto; da anni, migliaia di persone hanno toccato con mano queste piaghe e qualcuno, invece, le mette addirittura in discussione, come se dicesse “chi le ha fatte queste piaghe?” “Proprio Gesù”, rispondiamo noi, durante l’intero mese di marzo: Tu, Gesù, le hai donate queste tredici perle e sarai Tu stesso, che le hai messe, a toglierle i giorni successivi alla Pasqua! Oppure si sta pensando che queste tredici piaghe sono false perché messe dalla veggente o dal marito o da qualche altro con un pennarello?   (Gesù) Si, ma col “pennarello del Padre”, che regala alle proprie Spose!  (don Vincenzo) Sono venti Quaresime che Tu, Gesù, fai questo regalo e nessuno mai si è permesso di dire che sono false queste piaghe, perché chiunque viene alla preghiera i giovedì prima di Pasqua, può vederle, gustarle e benedirle! Ma i “Sapientoni” giudicano senza venire e senza vedere! Io quando sono venuto a contatto con questa apparizione due anni fa, il cinque febbraio 2004, ho preso il treno da Pescara, ho fatto cinquecento chilometri fino a Timparelle e sono venuto poi altre volte e per grazia di Dio ho creduto! Invece ci sta gente che sente parlare di questa apparizione e senza venire e senza vedere, si siede a tavolino e dice: “No, no! E’ tutto falso! Togli quelle tredici foto per favore! Togli quelle settemila pagine di catechesi per favore!”  (Gesù) Non dimenticate che vi ho detto figli: “NON GIUDICATE PERCHÉ ALLO   STESSO MODO CON CUI GIUDICATE SARETE GIUDICATI!(don Vincenzo) Ma se Tu, Gesù, ci fai da ventuno anni consecutivi, una grazia così grande che mai, da che mondo è mondo, hai fatto, io dovrei togliere le tredici piaghe che fra giorni potrebbero diventare anche sedici o venti? Ma ognuna di quelle piaghe è “firmata” da Te, Gesù! E sono la prova sfacciata che Tu sei qui in mezzo a noi e ci parli ogni sera! Sono il Tuo ennesimo grido d’amore per farti riconoscere!  (Gesù) Ognuna di quelle piaghe grida con la mia voce: “Vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo, vi amo!(don Vincenzo) Che dovresti fare di più? E io dovrei toglierle? E voi invece di venire a vedere, per rendervi veramente conto della portata mondiale di questa apparizione, dite, seduti sulla poltrona della vostra presunzione, da cinquecento chilometri lontano: “Da dove sbucano queste foto?! Chi ce le ha messe?” Ancora sedici giorni e Tu, Gesù, che le hai messe, penserai Tu stesso a toglierle, e le piaghe andranno via, ma i messaggi no! Si, perché la forza di Timparelle, non sono le piaghe ma settemila Omelie Tue, Gesù, settemila pagine sante della Parola Tua, Gesù! E Tu, Gesù, continuerai ad apparire fino a quando vincerai, perché Tu hai ripetuto più volte che la Croce di Timparelle trionferà! Ma hai detto pure che Tu sarai il Giudice quando saliremo in Cielo, ecco perché dobbiamo fare molta attenzione! E’ brevissima la vita di quaggiù! E noi invece di puntare il dito contro noi stessi, lo continuiamo a puntare verso gli altri? Invece di dire grazie di fronte a tanta Misericordia Divina, continuiamo ad essere ciechi e a dire “no, no”.   (Gesù) Pregate e portate al primo posto coloro che trafiggono i vostri cuori, perché trafiggendo i vostri cuori, trafiggono il mio Cuore e il Cuore di Maria, figlio! (don Vincenzo) Quelle piaghe da venti anni gridano, gridano, e sono il Sangue Tuo, Gesù, e sono i Dolori Tuoi, Gesù, a causa dei nostri peccati! Gridano! Gridano! Come gridano settemila Omelie con cui Tu, Gesù stai ricatechizzando la Tua Chiesa dal 5 agosto 1985. Guai a non riconoscerti! Guai a cestinarti ancora! Stiamo ripetendo la storia di duemila anni fa, quando sotto la Tua Croce, Gesù, furono in pochissimi a riconoscerti! E quanti erano stati miracolati da Te, Gesù, sotto la Croce, gridavano: “Crocifiggilo! Crocifiggilo!” Quanti Apostoli, tranne uno solo, e quanti discepoli sotto la Croce ti hanno rinnegato e hanno gridato “Barabba! Barabba!” Non dobbiamo perciò meravigliarci perché Tu, Gesù, ci hai avvisati: “Hanno detto che ero indemoniato Io, lo diranno anche a voi! Hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi! Ma beati voi, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli!” Mi sento addolorato, proprio perché continuano a non capirti, continuano a non parlare di Croce, e quindi continuano a non fare abbracciare la Croce e perciò non capiscono neanche Thurio! (Gesù) Addolorato come lo sono Io, nel guardare l'umanità che ancora non riconosce il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce, per donare la vita Eterna! Da chi andrete? Come ho potuto predicare e fare tantissimi miracoli e poi essere lasciato solo? Come hanno fatto? Come l'umanità fa ora! (don Vincenzo) Dicono per screditare Giulia: “ma in Calabria ci sta pure Natuzza!” Certo! Togliamoci il cappello a questa grande donna, ma oramai ha ottantadue anni ed è vecchia e malata: sì, ha pure lei le piaghe, e ha scritto pure Lei dei messaggi sotto dettatura di Gesù e Maria, ma sono pochi e non certo come le settemila catechesi di Thurio. Quindi, sia Natuzza, che Giulia, sono due perle per la Calabria e quindi, questo lo dobbiamo evidenziare! Forse che due sante insieme non stanno bene? Se insieme a Padre Pio ci mettiamo San Francesco di Paola, forse che questo ci dà fastidio? Ci dispiace? Magari ci fossero più santi e più sante!  (Gesù) E ti preoccupi di questo? Cosa mi dicono attimo, per attimo? Cosa mi offrono attimo, per attimo? Tu sei addolorato nell'aver sentito questo? Io vedo e sento i cuori dell'umanità intera che mi calpestano, mi sputano, mi bestemmiano e mi chiudono fuori, cacciandomi anche dalle mie Case, figlio! Ecco perché vengo a portare il mio Amore: la Croce e i Dolori Vivi del Parto! Ecco perché vi invito a pregare per tutti i Figli Ministri e l'Uomo che ha indossato l'abito bianco, figlio mio! (don Vincenzo) Gesù, io ho visto il Sangue fuoriuscire dalle piaghe e tanti vengono da Giulia in questa Quaresima, proprio per vedere le piaghe! (Gesù) Quanti “Tommasi” ci sono, figlio! (don Vincenzo) Ma Tommaso, almeno, è andato a toccarle! Questi, vogliono fare “Tommaso” da 500 chilometri di lontananza senza venire neanche a toccarle: questo  è assurdo! (Gesù) Amateli, perché Io ho abbracciato tutti e abbraccio tutti i miei figli! Non dimenticare il Sole di Fatima: non c'è ginocchio che non si piegherà, figlio mio! Ricorda ciò che lo Strumento ha detto al tuo Cuore in segreto e ti ripeto ancora: “il Sole di Fatima è nelle tue mani!” Figlio, solleva il tuo Cuore! (don Vincenzo) ma mi dispiace per Te, Gesù, perché queste piaghe sono il tuo regalo che fai a noi! (Gesù) non dovete piangere su di Me, figlio! (don Vincenzo) Sì, ci stai ricordando l’ottava stazione della Via Crucis, lì dove ci dici che dobbiamo piangere  su di noi e sui nostri peccati! Sì Gesù, su questo dobbiamo piangere, perché la vera disgrazia di un cuore è quando commette un peccato grave! Tante volte noi di questo non ci preoccupiamo, mentre invece la disubbidienza a Te è la radice di ogni male e la conseguenza di un singolo peccato grave ha ripercussioni negative incalcolabili sull’umanità! Fa che ascoltiamo, Signore, la Tua voce! Le Tue Parole sono Spirito e Vita, e Tu solo hai Parole di Vita Eterna! Questi regali così strepitosi dovrebbero farci inginocchiare tutti quanti! Dovrebbero farci ringraziare, adorare la tua Bontà, la tua Misericordia Infinita!  (Gesù) Figlio, tu hai visto le mie piaghe, gridalo! Grida che il Crocifisso è vivo e offre il suo Amore, il suo Sangue, la Misericordia Infinita che scende dal Cuore del Padre, figlio! (don Vincenzo) Sono tredici miracoli queste piaghe, perché io le ho viste sanguinare simultaneamente e fanno proprio impressione e ti creano un dolore e un dispiacere ma anche contemporaneamente una gioia! Sono come tredici rubinetti che tutti quanti messi insieme, di colpo, cominciano a far uscire il Sangue e a  fuoriuscire l'Acqua, e quindi mettono in azione la Divina Misericordia sotto forma di Acqua e di Sangue! È qualcosa di straordinario! È lo Spirito Santo in azione che non si riesce né a fermare e né a nascondere! (Gesù) non temere! (don Vincenzo) le piaghe andranno via, dopo Pasqua, ma le 7000 catechesi, dal 1985, gridano anch'esse e rimandano anch’esse a Te, Gesù! Sono la tua Parola, Gesù, e noi come Ponzio Pilato ci laviamo ancora le mani e facciamo ancora finta di nulla! (Gesù) Griderò, griderò ancora per salvare i miei figli, ma voi pregate e combattete il nemico che è sempre dietro l'angolo per farvi cadere nella sua falsa luce: amate, perdonate, usate carità verso tutti, non lasciate nessuno perché Io non ho lasciato e non lascio nessuno, figlio! Ora chiedo ancora allo Strumento se vuole abbracciare i Chiodi Divini con Me! (don Vincenzo) Come se non bastassero le  tredici Piaghe, ecco ora i Chiodi, le Spade e i Calici: di fronte a questi fatti ci si dovrebbe solo inginocchiare! (Gesù) Hanno messo in dubbio anche la Mia Resurrezione! Non temere, Io sono pronto ad abbracciare ancora i Chiodi, figlio! Abbracciali anche tu! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlio! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora, figlia mia!(*) (Giulia) Oh, Gesù!(*) Gesù, vedo tanti, tra cui anche dei consacrati, che cadono nel fuoco! Gesù, posso prenderli? (Gesù) Non toccare, figlia! (Giulia) Ma bruciano, Gesù! (Gesù) Dì al Giglio ciò che vedi! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Figlia, vuoi unire ancora le tue mani alle mie? Vuoi abbracciare i Chiodi divini secondo le mie intenzioni? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda i Chiodi, figlia!(*) guarda chi li mette, perché verranno messi e tolti fino alla fine della preghiera! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Vieni, Sposa del mio Cuore, vieni sul letto della Croce e con me ama l'umanità intera! (Giulia) Gesù, porto anche i sacerdoti e tutti i tuoi figli!(*) Gesù, non guardare i nostri errori, guarda i cuori che ora bussano al tuo, e lascia scendere ancora il tuo perdono, Gesù mio! (Gesù) Vieni Sposa!(**) <Giulia non grida e anche questa sera è la seconda volta che sviene per i forti Dolori> Sollevati, anima mia!(*) (Giulia) Donami il tuo respiro, Gesù!(*) Eccomi!(*) (Gesù) Guarda le tue mani e i tuoi piedi, figlia!(*) (Giulia) Gesù, vedo il tuo Amore che accarezza i cuori di ognuno di noi e dell'umanità intera! Vedo il tuo Sangue che scende e si unisce al Mare, Gesù! Vedo la tua Croce che svetta ancora! Ah, Gesù! (Gesù) Svettate anche voi, figli, abbracciando la Santa Sofferenza, perché Io sono il Gesù che è morto ed è risorto sul Legno della Croce per donarvi la vita eterna, e sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo vivi e reali e siamo venuti a portare un'unica Verità: il santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto e a viverlo nella pienezza dei vostri cuori! Ma vi invito sempre, figli, a tenere alta la Croce: «Chi mi ama, prenda la propria Croce e mi seguaSenza di me non potete andare avanti: figli, ritornate ad amare e ad abbracciare la Croce e accogliete il Pane dei Cieli che il Padre vi offre, figli! Giglio, accogli con Amore i Dolori che offrono al Mio e al tuo Cuore e consola Maria che è curva a pregare e a tenere fermo il braccio del Padre! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Come fa lo Strumento che risponde “Eccomi” per Amore e per salvare, e come faccio Io che vengo a portarvi la Via stretta per arrivare nel Cuore del Padre! Il Sole di Fatima brillerà, perché il Cuore Immacolato di Maria trionferà e la promessa viene da Fatima! «La pietra scartata dal costruttore è divenuta testata d’angolo, figlio(don Vincenzo) Grazie, Gesù! (Gesù) Aspettate i tempi di Dio! Ma dimmi ancora, cosa c'è nel tuo Cuore? (don Vincenzo) Questi sedici giorni che ci separano dalla Santa Pasqua, devono essere vissuti in pienezza! Oramai il mese di marzo è finito. (Gesù) Preparatevi, figli, all'incontro con lo Sposo! (don Vincenzo) Proprio queste due settimane sante devono essere vissute  con la massima attenzione, con la massima umiltà, sapendo che queste piaghe ci parlano proprio di Te, Gesù, e ci dicono che, pur di aprire i nostri cuori, Tu sei capace di amare qualsiasi Dolore, sorridendo! (Gesù) Fino al Sangue, figlio mio! Più l'umanità mi caccia fuori e più cresce il mio Amore! Vedi, a Maria vengono offerte le Spade, a Me vengono offerti i Calici: è questo il dono dei figli! E Io in dono vi porto la Croce e la vita Eterna, fasciando i Cuori feriti e raccogliendo le pecorelle smarrite e non ne lascio una! Raccoglietele anche voi, fasciatele e amatele come le amo Io! Figlio, fa brillare i tuoi occhi di Sacerdote vivo ed eterno, ecco il segno della Croce: «la persecuzione!» Più cresce, più Io sono vivo e reale in mezzo a voi! È segno che siete miei figli, Discepoli e Famiglia del mio Cuore! Hanno perseguitato me, lo faranno anche con voi! Non fermatevi, hanno perseguitato Giovanni, lo faranno anche con te! Non fermarti, perché Giovanni non si è fermato e vive dentro di te, come vive nei cuori di ognuno di voi, senza fare alcuna distinzione! Figlio mio, Sacerdozio eterno che è il Padre, fa’ gioire il Cuore della Croce abbracciando tutti, ma stai attento al nemico, è sempre dietro l'angolo, combattilo con l'amore, figlio! Cosa vuoi dirmi ancora? (don Vincenzo) Adesso che hai parlato di Giovanni,  mi dà gioia sapere che tra un po’ ci parlerò! (Gesù) Per volere del Padre! (don Vincenzo) E’ bella la sua presenza! Tu, Gesù, e la Madonna, siete di un altro livello, Giovanni, invece, è uno dei nostri! Quando viene, è un po' la nostra umanità che è già arrivata lassù e che ora ridiscende; quindi è meravigliosa la presenza di Giovanni, la presenza, di questo sacerdote che ha dato la vita per questa apparizione, perché per tredici anni è stato il  padre spirituale di Giulia! È salito in Cielo il 2 gennaio del 2001, e per grazia di Dio è ridisceso appena dopo tre giorni a guidare ancora il suo popolo spiritualmente! Da cinque anni, qui nessun sacerdote  ci ha messo mai più  piede! Io sono arrivato solo  il primo dicembre del 2005! (Gesù) La Croce non cade perché è poggiata sulla Roccia di Dio e niente e nessuno può cancellare Dio! (don Vincenzo) Pensavano forse che “il Fuoco” di Timparelle senza la presenza di Giovanni, senza cioè un prete, si sarebbe spento perchè, una contadina e un contadino, non avrebbero saputo gestire un’apparizione così complessa da soli, ma siccome qui comanda Dio, tutto è possibile a Dio! (Gesù) il Fuoco non solo non si è spento, ma è aumentato di calore e si accende sempre di più, perché è Fuoco di Padre, di Figlio e di Spirito Santo, figlio mio! Vi invito ancora a pregare e a preparare i vostri cuori alla Pasqua che bussa, ma non viene aperta! Almeno voi, che siete qui riuniti, prendetemi nelle braccia come ha fatto Maria e risorgete con me! Figli, ora vi chiedo ancora con amore: volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (Gesù) Ve lo lascio!(*)  (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia!(*) (Piccolo Giovanni) l'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre viva nei vostri cuori!  (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen del Cuore del Padre, che è l'Amen del Cuore del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera, figli! Eccomi! Nell'Amore, nella Pace e nella Quiete della Parola Viva di Dio, sono ancora in mezzo a voi a donarvi il Pane che è la Parola del Padre, a riempire i cuori di ognuno di voi, i cuori della mia Famiglia, dei miei Discepoli, delle mie Colonne, delle mie Suorine! Figli, mangiate ancora il Pane di Dio; camminate nel Solco e tenete sempre alta la Croce! Non calpestate sotto i piedi la Parola di Gesù,  <giov. 4° sett. di Quaresima. /B  Gv. 5,31-47> ma sia lampada dinanzi ai vostri occhi per illuminare i figli e i fratelli che non conoscono e non vedono la luce di Dio! Diventate luce voi, in questo tempo: amando, perdonando, usando carità, quella carità che Gesù ha innalzato sulla Croce chiamando tutti «figli» e implorando ancora il Cuore del Padre: «Padre, perdona anche se sanno, ora, in questo istante, che trafiggono il tuo Cuore!» Cocciuta Divina, quanto ti costa quel “” donato a Dio! (Giulia) Eccomi! Eccomi! Eccomi! (Piccolo Giovanni) Come Sacerdozio, mi inchino dinanzi a questo Amore, figlia!  (Giulia) Io mi inchino dinanzi allo sguardo del Padre che si degna di guardare l'umanità e la sua famiglia, e viene a poggiarsi: Giovanni, non farlo sporcare quando si poggia, perché io sono una misera peccatrice!  (Piccolo Giovanni) Rimani sempre così: Roccia viva del Cuore della Croce, e abbraccia tutti come Io ho abbracciato coloro che hanno squarciato e squarciano ancora il mio Cuore, figlia! Ma ora guarda il dono che il Padre offre al tuo Cuore!(*) (Giulia) Posso gridarlo?  (Piccolo Giovanni) Quando sarà il tempo lo dirai al Giglio!  (Giulia) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Ora invita ancora l'umanità ad accogliere Gesù che viene, e con il vostro amore e con la vostra fede crescente fermate i flagelli e consolate il Cuore di Maria! Giglio!  (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Eccomi! Pace al tuo Cuore! (don Vincenzo) Grazie, Giovanni! Ci vieni a portare dal Cielo questa tua presenza! E come è gradita da ognuno di noi! (Piccolo Giovanni) Per volere del Padre, in ubbidienza al suo Cuore, sono ancora in mezzo a voi, in mezzo alla mia famiglia, ad accarezzare il cuore di ognuno di voi e a portare la gioia del Cuore del Padre! Anche la tua gioia, figlio! (don Vincenzo) E’ bella la tua presenza! Tu sei stato il prete di Giulia dall'87 al 2000: per tredici anni! (Piccolo Giovanni) Io sono il prete di Dio, il consacrato! Sono stato e lo sono come lo sei tu! Il Sacerdozio è al servizio di Dio e di tutti i figli! (don Vincenzo) Difatti, questi sono i figli tuoi: ognuno di loro è la prova dei tuoi sacrifici, è la prova di come tu hai lavorato bene: hai seminato, solo contro tutti! (Piccolo Giovanni) Anche tu sei solo contro tutti! (don Vincenzo) Però io ho le orme tue dove poggiarmi, e ciò mi avvantaggia molto! (Piccolo Giovanni) Ma c'è Maria che cammina con la Croce dinanzi e semina la Santa Sofferenza che porta al Cuore del Padre, ed Io l'ho abbracciata in pieno! Vedono e non vogliono vedere; odono e non vogliono ascoltare; toccano con mano, ma non vedono i Dolori di Gesù: purtroppo, i troni del mondo, figlio mio, accecano!” Ma Dio lascerà i troni della Croce e il Sole di FATIMA, perché tutto passa, ma la sua Parola rimane in eterno! È questa la vostra forza: DIO È E RIMANE, il mondo passa! Ora si avvicina la Pasqua e «DIO È» e lascia scendere ancora una volta il suo Sangue, perché Gesù abbraccia ancora la Croce per tutti e usa le sue Spose per poggiarsi e lasciare i suoi dolori:  i Dolori che salvano e accendono i cuori spenti! Ma prega e fai pregare per tutti i Figli Ministri, e non dimenticare il Giglio piccolo, figlio mio! Ecco i Dolori del Padre che Dio dona all'umanità, figlio mio! (don Vincenzo) E’ proprio questo che chiedevo a Telesfore, a Paolo, a Tommaso e a Natanaele, per farmi dire da loro cosa avveniva negli anni passati e come ci si doveva comportare di fronte alle piaghe. (Piccolo Giovanni) Lo Strumento mi chiedeva: “don Mario, non farle vedere le piaghe!” “Giulia, quando faccio una cosa Io, sacerdote, non devi temere!” Ora lo stai facendo tu, Giglio, come Sacerdozio vivo ed eterno, e il Sacerdozio è Dio, e Dio non deve chiedere l'ordine a nessuno! Sia quiete nel tuo Cuore, figlio! <un'alitazione> L'Alito donalo sempre! (don Vincenzo) L'Alito adesso lo hai dato a me e io lo devo dare a loro? <un'alitazione, ed anche don Vincenzo alita sui presenti insieme a Giovanni!> E’ divino sapere che qui da ventuno anni c'è un pezzetto di Paradiso! (Piccolo Giovanni) Lo so già, ci sono stato prima di te! (don Vincenzo) Sapere che queste piaghe sono anche esse un pezzettino di Paradiso, e forse da tredici,  la settimana prossima, arriveranno a sedici o a diciannove! (Piccolo Giovanni) Sono il pennello e il dito di Dio, non quello del mondo: Dio che dona il suo Amore alle proprie Spose e all'umanità intera! È bello vedere quel Sangue che scende e quell'Acqua: la Divina Misericordia che si dona ancora, figlio! (don Vincenzo) E ci regala ancora la Pasqua del 2006! È questo che dobbiamo capire: che ogni giorno è un dono e che prima o dopo andremo lassù! E lassù troveremo Gesù, il Giudice che ci giudicherà su ogni giornata, su ogni scelta e la prima cosa che ci chiederà: “perché non hai creduto a Thurio? Non sono mai apparso per ventuno anni di seguito! Non ho scritto mai settemila catechesi! Non ho dato mai tredici piaghe in un mese soltanto! Perché non sei venuto? Perché non ti sei inginocchiato? Perché non hai adorato? Perché non hai creduto?” Continuano ancora a dirmi dall’Abruzzo: “torna, torna…!” Io rispondo invece dicendo: “aspetto che tutti veniate ad inginocchiarvi qui: qui è Terra Santa! Settemila catechesi tutte sul Vangelo, tutte sulla Croce, solo Gesù ce le poteva regalare! Qui Gesù parla ogni sera! Io ho ubbidito a Dio per venire qui e mai una mia ubbidienza è stata più santa e più benedetta di questa!(Piccolo Giovanni) Tu diventi triste quando Gesù ti ripete: “vuoi tornare tra i tuoi?” Ma Gesù fa ardere il tuo Cuore, in quest'istante, ricordandoti i Dolori e la Sofferenza, che è l'Amore della Croce abbracciata, l'Eccomi pieno a Dio! Quale incontro d'Amore più grande è di quello di  incontrare il Padre e dirgli “Eccomi! Sono tutto tuo, sono nelle tue braccia”! Come Maria: «Ecco la serva del Signore, fa di me quello che hai detto»! E così, ognuno di voi, rispondete al Padre: «Ecco, sono la serva, ecco sono il servo, fa di me quello che hai detto!» E le grazie scenderanno copiose su di voi, figli, ma non abortite Gesù: quando uscite fuori non giudicate perché allo stesso modo sarete giudicati! Amate, amate, amate con l'Amore che il Padre lascia scendere nei vostri cuori! Parla ancora Giglio! (don Vincenzo) Questo proprio volevo dire: quel primo dicembre, fu una chiamata autentica del Padre e io mi misi tra le sue braccia, perché era quello il mio unico rifugio! Dopodomani  arriverà il primo aprile e già sono passati quattro mesi, 120 giorni! Mi sembra ieri: ogni giorno più bello; ogni giorno più fresco; ogni giorno più profondo, sempre sulla Croce, sull'Amore, sul Perdono! Qui è già  Paradiso, qui Gesù ogni sera ci parla per più di un’ora! E queste piaghe adesso sono qualcosa di straordinario, anche se finiranno alcuni giorni dopo la Pasqua! (Piccolo Giovanni) Ma non devi preoccuparti di quello che ti dicono, perchè anche con me facevano così: “stai sbagliando, non andare…. …solo tu credi? Solo tu hai visto?” Si! In quella contadina che abbracciava i Chiodi ci ho visto Gesù Crocifisso che come Agnello Immolato, in silenzio e nel nascondimento, amava e perdonava i nemici e accettava i chiodi per salvare! E Giulia, ufficialmente ogni giovedì sera, ma in realtà ogni giorno, faceva questo ubbidendo a Dio con il suo “Eccomi”, come nessun’altra mai! Santa Ubbidienza di chi arriva a “svenire” per il troppo dolore a vantaggio proprio di quei sacerdoti che non hanno mai smesso dal 1985 di calunniarla e di rifiutarla! (don Vincenzo) Anche tu, Giovanni, sei stato grande nella tua Santa Ubbidienza a Dio e al Sacerdozio! Come ti è costato caro anche a te quel “”! (Piccolo Giovanni) Non “tappeto”, ma “straccio” sono stato dinanzi alla Croce, e come è stato flagellato Gesù, è stata flagellata anche la Piccola Cocciuta! L'hanno spogliata da ogni dignità, come Gesù! Ma è sempre pronta a rispondere “Eccomi”! Così fate anche voi e non temete niente e nessuno! (don Vincenzo) Così hanno fatto pure con te Giovanni? (Piccolo Giovanni) Sì! Ma abbiate il santo timore di Dio perché è Dio a giudicarvi, e non temete il giudizio degli uomini! Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini! Mi hanno tolto ogni dignità, ma Io sono rimasto inchiodato alla Croce! Rimaneteci anche voi, perché lo Strumento vi inchioda sempre al Cuore del Padre, figli! Cosa vuoi dirmi ancora Giglio? (don Vincenzo) Quello che mi dà consolazione quando c’è l’apparizione è che il  Cielo è riverso su di noi e gioisce nel raccogliere il nostro amore: e mi dà sollievo il sapere che ci sono miliardi di Angeli e miliardi di Santi, che da lassù ci stanno guardando e ci stanno benedicendo! Loro sanno che siamo nella Verità! Loro sanno che da ventuno anni qui Gesù parla! (Piccolo Giovanni) E’ Dio vivo e vero! (don Vincenzo) E parla! E ci parla ogni giorno per più di un’ora al giorno! (Piccolo Giovanni) E’ in mezzo a voi e usa lo Strumento! Parla e viene ad accendere il “Fuoco” che è spento nell'umanità intera, perché l'umanità sta andando alla perdizione, l'umanità ha dimenticato di avere un Papà che aspetta i propri figli, e aspetta di essere chiamato “Papà” ancora! (don Vincenzo) Giovanni, ma tu quando guidavi Giulia, queste piaghe, le facevi vedere o non le facevi vedere? (Piccolo Giovanni) una parte sola, perché lei mi chiedeva con Amore «non far vedere tutto!» Ma ora è tempo, figlio! È sicuro che è Dio vivo nelle sue carni, non temere! Il Sangue che scende è il Sangue di Gesù! (don Vincenzo) E ci lava e ci pulisce e ci perdona! Oh, Gesù, grazie! (Piccolo Giovanni) E guarisce! Cosa devo fare ora? (don Vincenzo) Troppo bella è stata questa serata, Giovanni, concludiamola proprio con la comunione spirituale! (Piccolo Giovanni) Disponetevi! Preparate i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, figli, ma non dimenticate che Gesù è pronto a salire ancora una volta sul Legno della Croce per ognuno di voi e per l'umanità intera! Distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi al Cuore della Croce! Siate piccoli e poveri: i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, per gioire nel Cuore del Padre! Figli, ora Disponete i vostri cuori! Ecco il Banchetto pronto per ognuno di voi, figli! Ecco lo Sposo che avanza! Venite tutti a far festa, figli miei!(**) Ecco la mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Oh, mio Gesù, sei venuto ancora a visitare i tuoi figli, a riempire i cuori con la tua Carne e col tuo Sangue! Oh, Gesù, come ti doni: non ci fai mancare mai il tuo Amore! (Gesù) Eccomi, figlia: Io mi dono per Amore!  (Giulia) Oh, Gesù! Oh, Gesù mio: com'è bello questo incontro!  (Gesù) Questo è il mio Amore, fatelo crescere e donatelo!  (Piccolo Giovanni) Ecco, Io mi sono donato ad ognuno di voi, la mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, del Cuore Immacolato di Maria e del Bimbo che cresce, donatevi anche voi! Figlioli del mio Cuore, ecco l'Amen che Dio dona ad ognuno di voi: è l'Amen di Dio ed è l'Amen del Giglio: “Amen, Amen, Amen”! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Giglio, tu conosci il significato “dell'Amen”: tienilo sempre alto! (Giulia) Gesù, com'è bello rimanere con voi, com'è bello! Com'è bella questa corona, gli Angeli e i Santi riversi su di noi, Gesù, e Tu ci doni tutta questa grazia, questo Amore, questa Misericordia e noi non sappiamo donare nulla! (Piccolo Giovanni) Siete qui riuniti nella Dimora del Padre e il Padre viene a far festa portando il Cielo, donate ciò che il Padre dona ai vostri cuori, figli! (Giulia) Rispondo “Eccomi” da parte di tutti! (Piccolo Giovanni) Ma ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! <canto della Ninna Nanna> (Piccolo Giovanni) Grazie, Pargoli del mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Figli, il Padre bussa al cuore di ognuno di voi chiedendo il vostro amore per salvare l'umanità! Vi ho scelti, uno ad uno e col vostro “Eccomi”, potete salvare l'umanità, fermare i flagelli e fermare le guerre che si accenderanno! Combattete sempre il nemico con l'Amore: l'Amore che il Padre viene a portarvi, e con l'Amore innalzate la preghiera al suo Cuore che è vivo e reale ed è in mezzo a voi! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre Nostro, Padre mio, guarda ancora la tua famiglia riunita nel tuo Nome, e lascia scendere ancora la Rugiada Divina del Tuo Cuore! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! L'Amen di Dio che è l'Amen del Giglio, riempia i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Figli miei, non abortite Gesù quando uscite fuori dalla Dimora, ma fatelo vivere nei vostri cuori e vivete nel suo abbraccio, figli! Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Io ora devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Figli miei, vi invito ad accogliere e a tenere sempre alta la Croce! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Immolati ancora, figlia, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli e abbraccia tutti i Figli Ministri! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) E gioisci ancora, figlia mia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figlioli del mio Cuore! Giglio, Io vi saluto, tu poi benedici alzando la Croce nella sua solennità! Vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Rimanete nella Pace e nella Quiete della preghiera, figli miei! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!  (Piccolo Giovanni) Eccomi, Amore! Vi amo anch'Io, figli e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Piccolo Giovanni) Eccomi, Amore! Grazie figli per l'Amore che offrite al mio Cuore! (Giulia) Come sei bello, Papà!