LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 74

 

IL MIRACOLO CHE DIO FARA' IN QUESTO LUOGO E' CHE FARA'

PIEGARE TUTTE LE GINOCCHIA, MA NON TUTTE SI ALZERANNO

(dal messaggio del 12/11/2006)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 02/11/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione:  Giulia: Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! GESù: Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, anche in questo giorno, figlioli del Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora, e accogli ancora i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevi ancora, anima mia, e guarda…..! Guarda perché il Padre ti dona questi Calici, e nel berli, guarda………, e dì al Giglio ciò che vedi! Sei disposta ancora, anima mia? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora bevi!(**) Giulia: Gesù, non posso dirlo a tutti ciò che vedo? Gesù: No, anima mia, ma immolati ancora per tutti i tuoi figli! Immolati per l'umanità intera; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre con i santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce, uniti col Cuore di Maria! Solleva l'umanità attraverso il Parto della Croce! Maria vi ha donato «l'Eccomi» della Salvezza, «l'Eccomi» della Vita Eterna, anima mia! Immolati ancora per la Chiesa tutta; solleva ancora le Mura …..vedi? Quanto Sangue sulle Mura della Casa di Roma….. e il Mio Pianto …….e il Mio Dolore ……chino il Capo……. ma tu prega! Indica a tutti la Croce e il Vangelo, e tieni alta la Destra di Dio, la Destra che il Padre ti ha donato per combattere il male! Il nemico è sempre dietro l'angolo per confondere i figli della Croce: non cadete nella sua falsa luce, Figli Miei! Io sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Io vi indico ancora la Via Stretta, e la Via Stretta è la Mia Croce che vi unisce al Cuore di Maria e al Cuore del Padre! L'unica Via segnata dal Dolore del Parto, segnata dalla Santa Sofferenza, e attraverso di essa si arriva a gioire, e la Mia Gioia è Piena perchè non ha mezze misure, figli! Pregate ancora il Padre che vi doni la Misura Piena del Suo Cuore, figli, ma state attenti e vigilate, perché non conoscete l'Ora di Dio e neanche il Giorno! Non spegnete le lucerne, ma tenete alta la Croce e il Vangelo, perché Io sono qui, in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali in mezzo a voi, e veniamo a portare la Croce che è il Letto per ognuno di voi e il Pane della Vita, figli! Ricordate che Io sono Vivo in mezzo a voi, perché sono il Vostro Gesù, il Gesù che ha abbracciato il Legno della Croce; il Gesù che è Morto per Amore ed è Risorto per Amore per salvare l'umanità intera, per salvare i propri figli e per donare a tutti il Pane della Vita: beati voi che sapete accogliere il Mio Pane, Figli Miei! ……………….Anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù : Guarda ancora, ma dillo solo al Giglio ciò che vedi! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi!(*) Gesù: Insegna ancora ai tuoi figli ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti, e al primo posto portate sempre i vostri nemici per far Festa al Banchetto del Padre, figli! …………Pace al tuo cuore Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <Contemporaneamente all'Eccomi, don Vincenzo, con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani delloStrumento come gli è stato chiesto> Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Grazie che sei venuto ancora una volta in mezzo a noi! Gesù: Vengo finché Mi accogliete! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, noi Ti accoglieremo sempre!!!! È la cosa più bella per noi: accoglierTi! Gesù: Io ci sarò e non mancherò! Voi ci sarete tutti? Mi aspetterete tutti? È facile dirlo con le labbra il «Sì», ma Io lo voglio vedere nel vostro cuore……….……! E non dimenticate che Io vedo e sento ogni cosa! Nulla mi è nascosto: vedo le labbra, ma vedo anche il Cuore! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Cosa mi racconti di oggi? Cosa hai trovato nel Vangelo? Don Vincenzo: Ieri è stata la Festa di tutti i Santi con il Vangelo delle Beatitudini, e tantissimi, essendo una giornata festiva, si sono recati nei cimiteri per pregare per i defunti, e il Vangelo feriale di ieri, Mercoledì, aveva una frase che si adattava proprio a questa ricorrenza annuale, e mi ha colpito in modo particolare la domanda che Ti viene rivolta: “Signore sono pochi quelli che si salvano?E Tu, Gesù rispondi  non solo a lui, ma a tutti quelli che ieri e oggi hanno visitato i cimiteri e che sicuramente si saranno posti anche loro questa domanda: «Sforzatevi di entrare per la Porta Stretta, perché larga e spaziosa è la via della perdizione e molti la imboccano; mentre Stretta e Angusta è la Via della Vita, e solo pochi l'abbracciano e la seguono!» Gesù: Non pochi….. Don Vincenzo: Pochissimi! Gesù: ….Quasi niente! Don Vincenzo: Perché  la Via è in salita, ed è scomoda la Via della Croce, ma questa e solo questa è la Via Tua, Gesù! Gesù: «Chi Mi ama, prenda la propria Croce e Mi segua!»……. Ma non Mi segue nessuno, e sono sempre solo, e la Cocciuta Mi vede  sempre nel Mare di Sangue che si è diviso, figlio! Ha paura che l'ha fatto dividere lei, ma lei unisce, e non divide! Beati voi che almeno siete qui ad aspettarMi: lasciate il mondo, lasciate la via larga e abbracciate quella Stretta e come Me, accogliete gli sputi, accogliete quelli che ridono di voi, accogliete quelli che vi perseguitano, perché lo hanno fatto e lo fanno con Me! Ma siete ancora saldi sulla Roccia e sapete abbracciare la piccola Croce quotidiana, mentre la Cocciuta, per Volere del Padre, porta quella grande per ognuno di voi: vuole aiutarMi e vuole aiutarvi, ed Io mi poggio, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Sono andato al cimitero ieri mattina, e quello che mi ha colpito è che mi aspettavo delle scritte sulle lapidi con più fede, e invece una sola lapide in mezzo a centinaia di altre portava una frase del Vangelo! Gesù: Quale? Don Vincenzo: Quella in cui Tu dici:«Io sono la Resurrezione e la Vita: chi crede in Me, anche se muore, vivrà in eterno!»Come pure c'era una lapide dei Testimoni di Geova, riconoscibile perché faceva un riferimento a Dio chiamandolo «Geova»! Tutte le altre lapidi invece, non avevano un contenuto di fede, ma si basavano tutte su sentimenti e ricordi dei cari di quaggiù, senza un minimo riferimento al Paradiso! Gesù : Se non ci sono Io, non ci sono neanche i cari nel Cuore! Don Vincenzo: Ma quello che mi ha intristito ancora di più è che i cimiteri italiani, pur avendo la scritta all’ingresso di “Luogo Santo” sembrano dei mercati, e non hanno nulla a che vedere con lo stile sobrio e serio dei cimiteri anglosassoni, dove tutte le tombe sono uguali, dove ogni morto quindi è uguale all'altro, e dove c'è solo la Croce sopra la tomba, con la data di nascita e il nome del defunto! Gesù: C'è una morte diversa dall'altra? Ne conosci qualcuna tu? Don Vincenzo: No, e perciò dovremmo imparare noi italiani dai cimiteri anglosassoni! Gesù: Per chi ama: «Morire è Nascere nel Cuore del Padre!» Sai cosa significa imparare? Significa amare, e se si ama si impara a riconoscere il Padre che è Amore Infinito, e dall'Amore, lì, si inizia tutta la scuola, figlio!!!! Don Vincenzo: Gesù, mi ha colpito profondamente  quando qualche anno fa, ho fatto visita ad Ortona, in provincia di Chieti, ad un cimitero di militari canadesi morti durante la seconda guerra mondiale: lì, come in tutti gli altri cimiteri anglosassoni, si respira, appena si entra, l’aria del Vangelo, perché tutti i defunti lì sono uguali, e “la morte livella tutti”! Invece nei nostri cimiteri si fa a gara a chi fa costruzioni più lussuose degli altri, a chi può spendere di più per fare più bella figura, e magari quel morto sta piangendo perché vede che i suoi cari fanno i suoi stessi errori: ingannati anche loro dal materialismo, non capiscono che devono mettere al primo posto soltanto il Regno di Dio! Gesù: Non è lì la vostra casa: ma è nel Cuore del Padre per chi ama! Costruire dei “mattoni”, come dici tu, non serve a nulla! Dovete costruire un Tesoro in Cielo, perché è lì che portate il vostro bagaglio del Cuore, figli! Ma il mondo vive “di mattoni” e “di pezzi di carta”, come dici tu, e non riconoscono più la Croce e la Voce del Pastore che chiama le pecorelle! Don Vincenzo: Quello poi che mi ha ferito profondamente è che Tu, Gesù, non sei mai nominato, e neanche la Croce Tua appare spesso nelle lapidi! Quasi in ogni lapide ci sta sempre Padre Pio! Gesù: Che piange lacrime di Sangue! Lui, che come straccio, è stato sempre ai Piedi della Croce e ora gronda Sangue nell'essere usato! Don Vincenzo: Ci si dimentica che Tu sei il Salvatore, che Tu e solo Tu, e solo la Tua Croce salva, non certo Padre Pio! Che solo Tu sei il Re dei Re, che ci dai la Resurrezione e ci dai il Paradiso: com'è possibile che ci si dimentica di questo? Evidentemente non c’è più fede! Gesù: Solo la Croce vi dona la Vita Eterna, figlioli: non dimenticatelo, e non gettatela, ma abbracciate la Croce e la Santa Sofferenza che è la Via Stretta che vi porta nel Cuore del Padre, figli! Ma come Unto di Dio, cosa c'è oggi, nel tuo cuore? Don Vincenzo: Il Vangelo feriale di oggi, Giovedì, (non il Vangelo dei defunti) mi ha colpito in modo particolare Gesù: “certi si avvicinano a Te e Ti dicono: Erode Ti vuole uccidere, te ne devi andare da quì!” Ho rivisto in questa frase proprio la mia situazione, la mia storia. Da undici mesi, oramai, non fanno altro che dire: “te ne devi tornare a casa, vattene da qui!Gesù: Ma se Io ti ho chiamato, Giglio, chi ha il potere di farti andare via? Don Vincenzo: ….Difatti! Io ho risposto alla Tua chiamata e insieme a Te continuo a rispondere: andate a dire a quello lì che non è possibile che un Profeta muoia fuori Gerusalemme”, cioè fuori di Timparelle!  Ma prosegue il Vangelo feriale di oggi dicendo:«Gerusalemme! Gerusalemme!»Quindi ho applicato alla mia situazione il grido di “Timparelle! TimparelleT!Gesù: La Cocciuta non dice così, la Cocciuta dice: «Timparelle! Timparelle!» Perché Timparelle è ancora più piccola di Thurio! Don Vincenzo: Cioè è la frazione della frazione della frazione! Tu, Gesù prosegui nel Vangelo dicendo: «Timparelle! Timparelle! Thurio! Thurio! Che ancora uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te! Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come fa una gallina che raccoglie la sua covata sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco la vostra casa vi viene lasciata deserta, fino a quando non direte: Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore!» In questo Vangelo di oggi ci ho rivisto proprio la mia storia, comprese certe lamentele che dicono che dopo lo sbobinamento io aggiungo o tolgo di mio! Si dimenticano costoro che tutto quello che io faccio quaggiù, è concordato con Gesù: io Ubbidisco a Lui in tutto, perché Lui mi dà la Grazia quotidianamente attraverso Giulia, di incontrarlo ogni mattina e ogni sera, per cui tutto quello che io faccio mi viene ispirato e suggerito da Lui, nelle modalità che Lui usa per questa Apparizione! Siamo noi che dobbiamo accettare le Sue modalità, e non lamentarci perché vorremmo che si applicassero le nostre modalità! Noi dobbiamo adattarci a Lui, e non Lui a noi!!!!! Gesù: «Lascia parlare al vento! Io parlo al tuo cuore, e come “Unto di Dio”’, tu puoi aggiungere e togliere! Ciò che metti è sempre Croce, è la Mia Parola, perché “l'Unto di Dio” sono Io, che vivo in te! Le tue mani consacrate sono le Mie Mani, figlio, e niente e nessuno può togliere ciò che Dio ha messo nel tuo cuore di Sacerdozio Vivo ed Eterno! Dio sigilla, e l'uomo non può togliere il Sigillo di Dio! Guai all'uomo che fa questo: sarebbe meglio per lui che non fosse mai nato! È  Parola di Dio, figlio! Non dividete ciò che Dio unisce, e non cancellate i Sigilli di Dio, figlio, ma battezzate, esorcizzate e benedite! Questo è il compito dei servi inutili! Questo ho detto ai Miei Discepoli: Andate due a due, e non portate nulla con voi, e non pensate a cosa dovete dire, perchè il Padre parlerà”, COME E’ IL PADRE CHE PARLA ATTRAVERSO IL TUO CUORE DI UNTO DI DIO! Non temere niente e nessuno, figlio, ma alza la tua destra, e lascia scendere l'Amore del Padre, e combatti il nemico!» Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giglio? Don Vincenzo: Il Vangelo di sabato, Gesù, ancora una volta ci fa riflettere, perché è il Vangelo in cui Tu sei stato invitato ad un banchetto e vedi che tutti quanti cercavano i primi posti: perciò dicesti loro una Parabola: “Quando sei invitato non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te, e colui che ha invitato te e lui, venga a dirti: cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto! Invece quando sei invitato, vai a metterti all’ultimo posto, perché venendo Colui che ti ha invitato ti dica: amico, passa più avanti! Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali, PERCHE’ CHIUNQUE SI ESALTA SARA’ UMILIATO, MA CHI SI UMILIA SARA’ ESALTATO!Gesù: Per questo vi ripeto sempre: «I piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, servi inutili, stracci ai Piedi della Croce, per essere poi chiamati al primo posto, al Banchetto di Dio, per fare Festa, figlio!» Ora chiedo alla Cocciuta se vuole ancora abbracciare i Chiodi Divini per ognuno di voi e per l'umanità intera! ………..Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Sai sempre rispondere “Eccomi”  quando ti chiamo Cocciuta! Giulia: È il mio nome, Gesù, e me lo hai donato Tu e Ti rispondo: non cambiarmelo, ma sia fatta la Tua Volontà, non la mia! Gesù: Rimani Cocciuta e non temere niente e nessuno! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Ma nell'abbracciare i Chiodi, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono, e tutti quelli che portano, Gesù! Metto ancora nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze, che sono i Sacerdoti e i Gigli, Gesù! Gesù: Guardali ancora, e portali con te, figlia, sul Letto della Croce! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi,figlia mia, e guarda chi li mette, e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Sono pronta, Gesù!(*) Gesù: Vieni ancora, unisci le tue mani alle Mie, e facciamo Festa! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù!(*) Gesù!(*) Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Gesù: Non temete, la Cocciuta la porto con Me per un istante!(**) Sollevati anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Hai guardato le tue mani e i tuoi piedi? Giulia: No, Gesù! Ho guardato ciò che Tu mi hai fatto vedere! Gesù: Non dirlo, ma aggiungilo al Rotolo! Giulia: Gesù, il Rotolo è tutto bagnato di Sangue: quando dovrò toglierlo, riuscirò a leggere quello che c'è? Gesù: Sì, anima mia! Giulia: Gesù, ora non vedo le mie mani e i miei piedi, ma vedo i Chiodi infilati nel Rotolo; vedo il Sangue che si unisce al Mare che è ancora diviso, Gesù! Rimarrà così? Gesù: Si unirà di nuovo, figlia! Giulia: Sia fatta la Tua Volontà, Gesù, non la mia, ma ascolta il grido del mio Cuore! Gesù: Eccomi, figlia! Invita ancora l'umanità e i tuoi figli a chiedere lo Shalom al Padre, e combattete sempre il nemico alzando sempre la Destra e amando! …………Pace al tuo cuore, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora Giglio? Don Vincenzo: Quanto Ti facciamo soffrire, Gesù! Gesù: Quanto vi amo, figlio! Don Vincenzo: Quanto sei caro, Gesù! Gesù: Quanto siete cari voi al Mio Cuore! Don Vincenzo: Non siamo degni di nulla, eppure Tu per noi peccatori continui a versare ogni Goccia del Tuo Sangue! Gesù: Sono qui a portare la Croce e il Vangelo! Sono qui in mezzo a voi a portare il Mio Perdono e il Mio Amore, ma invito ognuno di voi ad amare e a perdonare come il Padre perdona! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Tu ci ami anche quando noi siamo nemici tuoi, e allora anche noi dobbiamo amare i nostri fratelli quando diventano nemici nostri! Tu lo fai sempre con noi e ci perdoni sempre! Fa che anche noi che intendiamo seguirti in sincerità, lo possiamo fare! Eccomi, Gesù! Gesù : Eccomi! Quando trafiggono voi, trafiggono Me; quando non amano voi, non amano Me; quando cacciano voi, cacciano Me; e quando parlano male di voi, parlano male di Me! Perdonate, come Io perdono ognuno di voi, perché non faccio alcuna distinzione: tutti siete miei figli! Sulla Croce ho portato tutti, e non ne ho scartato nessuno, mentre i Grandi della Casa del Padre, per primo scartano Me, e dopo scartano anche chi Mi ama e chi Mi segue, figlio! Ma non preoccupatevi per questo, figlio: i troni della terra non sono Miei, e saranno tolti! Il Mio Trono è la Croce, e nessuno la toglierà, e il Padre ha piantato la Croce proprio qui, dove tutti la disprezzano!!!!! Compratela voi col vostro “Eccomi’’, figli, ma Io voglio solo una Stalla e una Croce: è questo il prezzo che dovete pagare per comprarMi, e ricordate che “Giuda’’ ci sarà sempre, ma potete salvarlo, figli! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Non dimenticare di combattere il nemico con l'Amore, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: La Mia Parola è duratura e nessuno la fermerà! La Roccia rimane Roccia figlio! Ma dimmi, cosa arde nel tuo cuore? Don Vincenzo: Il Vangelo di due giorni fa, di martedì, dice: “A che cosa è simile il Regno di Dio? È simile a un Granellino di Senapa che un uomo ha preso e gettato nell’orto: poi è cresciuto ed è diventato un arbusto e gli uccelli si sono posati tra i suoi rami! A che cosa è simile il Regno di Dio? È simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina finchè sia tutta fermentata!” E’ bello, Gesù, vedere che il Granellino di senapa e il lievito lavorano di nascosto ma alla fine vincono! E come il fermento del Tuo Vangelo che lavora nel segreto dei cuori e li fa crescere e dà “sapore” a tutto e a tutti! Questo Regno di Dio, come si applica al granellino di senapa e al lievito, così si applica anche a Timparelle! Perché Tu, Gesù, hai gettato il Tuo piccolo Seme in questa frazione oscura: il seme è marcito e proprio per questo sta portando frutto e sta crescendo di giorno in giorno, anche se agli occhi della maggioranza ciò non appare! Timparelle come Betlemme, Timparelle come la Stalla di Betlemme! Timparellecome il Calvario, Timparelle come la Croce piantata da Gesù che svetta, e che nessuno riuscirà ad abbattere, perché è stata piantata da Dio! Questa non è una delle tante Apparizioni! Quante ce ne sono state nel corso della storia, e quante sono state perseguitate e stroncate e solo dopo tanti anni e solo dopo tanti miracoli, una minima parte è stata riconosciuta! No! Questa non è una delle tante Apparizioni! Questo è il Progetto con cui Dio vuole risalvare tutta la Sua Chiesa avvolta dal fumo di satana! Ecco perché Tu, Gesù, parli e catechizzi con oltre settemila e cinquecento Omelie! Con la Tua Parola, che è Parola di Dio, vuoi rivitalizzare la Tua Sposa che nemmeno Ti riconosce dopo ventuno anni di Catechesi Divine! Non esiste una Apparizione come questa in cui Tu, Dio, sei protagonista da ventuno anni consecutivi! Ma dove ci sei Tu, c’è la Croce, e quindi bisogna marcire per diventare poi un arbusto, l’Albero della Vita! L’Apocalisse del Giorno di tutti i Santi ci dice: “Quelli vestiti di bianco, chi sono e donde vengono? Sono coloro che sono passati attraverso la Grande Tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col Sangue dell’Agnello!” Ecco perché le Beatitudini non fanno altro che riferirsi a Te, Gesù, felice, povero, mite, umile, misericordioso, pacifico, puro, perseguitato! Ma beati anche noi, Gesù, quando saremo perseguitati! Beati noi quando ci insulteranno, e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di noi per causa Tua, Gesù! Dobbiamo rallegrarci ed esultare, perché grande è la nostra ricompensa nei Cieli, perché allo stesso modo hanno perseguitato Te e tutti i profeti! » La stessa cosa del Seme avviene anche con il Lievito perchè questa parola, la abbino immediatamente alla Madonna e mi fa ripensare a quando Tu, Gesù, portavi gli Apostoli a Nazareth! Lei subito si dava da fare a cuocere il pane e siccome la Cocciuta  ha il Forno, anche la Cocciuta ogni tanto impasta! Ogni volta che sento la parola “lievito”, quindi ripenso subito alla Madonna, a Giulia e al Pane che cresce e tutto questo, sempre nel nascondimento! Gesù: Hai visto come cresce? L'ha fatto fare anche a te un piccolo Panicello! Don Vincenzo: Difatti quando sento la parola lievito ripenso alla Cocciuta che mi mise in mano un piccolo impasto di farina e di lievito! Gesù:Vieni se vuoi fare il Pane!Don Vincenzo: E ho visto come si fa, perché non l'avevo mai visto prima!  Perciò la parola “Lievito” e la parola “Pane”, mi sono ancora più care da quella mattina, quando poi tutto è stato bruciato e cotto nel forno! Gesù: Non è stato bruciato, ma è stato cucinato! Don Vincenzo: Sì, è stato cucinato, e quindi, c'è stata una ulteriore crescita! La prima crescita, quando si mette il lievito in mezzo alla pasta che nel nascondimento fermenta! La seconda crescita avviene quando  si cuoce nel forno…… Gesù: ……e la terza crescita è quando lo mangiate! Don Vincenzo: Che bello per noi! Quindi prima nella pasta, poi nel forno e in terzo luogo nel nostro Cuore! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Dobbiamo diventare Pane! Gesù: Pane per donarvi ai figli! Spezzatevi e fatevi mangiare!!!!! Don Vincenzo: Che bello, Gesù! Grazie, Gesù! Ecco quello che stai realizzando a Thurio Gesù! Se si capisse il significato profondo di questa Visitazione, ci renderemmo conto che questo Progetto Divino è inarrestabile! Lo possiamo ritardare per la nostra cecità e la nostra presunzione, ma lo possiamo anche affrettare se usiamo molta umiltà e molta saggezza! Chi puo capire, capisca! Gesù: Ti farò fare ancora il Pane! Don Vincenzo: Magari! Così imparo di più! ……….Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Il giorno di tutti i Morti, Gesù, ho visto tanta gente andare al cimitero  con la tristezza addosso! Ai funerali poi, si è sempre tristi e si piange, e si grida, e ci si dispera e si bestemmia quando invece il giorno della morte è il giorno della Vittoria! Gesù, Tu l'hai vinta la morte! Com'è che non c'è fede? Vedo certi funerali in cui le persone  vanno a fare la Comunione e piangono come disperati! Si dimenticano, Gesù, che Tu sei la Resurrezione e la Vita Eterna! Gesù: Voi fate pianti e lamenti, ma sapete bene che dovete ritornare a Casa e «morire è nascere nel Cuore del Padre», figlio! Don Vincenzo: Quello che mi rattristava nei cimiteri, erano quelle facce tristi, quando c'è la Tua Resurrezione e quando c'è la Tua Vittoria! La nostra fede ha di meraviglioso e di unico proprio questo e Tu ce la doni come regalo di Nozze: la Vittoria Eterna! La Vita Eterna! E dalla Croce è scaturita la Resurrezione, e dalla Croce è scaturita la Vita Eterna! Gesù: Ma quella Croce non la guarda nessuno e non la cerca nessuno, e non la ama nessuno! In pochi la cercano, in pochi la amano! Benedetti voi che la guardate! Benedetti voi che la cercate! Benedetti voi che sapete offrirla ai figli e insegnare la Via dove trovarla! Benedetti voi che accogliete il Tesoro più grande che il Padre vi ha donato e vi dona ancora: «la Croce! Benedetti, figli della Croce!» Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Il Vangelo di Domenica prossima, Gesù, è altrettanto meraviglioso: <Vangelo di Domenica 31° sett. T.O. /B Dt. 6,2 - Mc. 12, 28-34> «Shema! Ascolta! Shema! Israele!» Com'è bello se al posto di Israele ci mettiamo il nostro nome:«Shema! Shema! Ascolta! Ascolta! Ascolta Giglio a Dio! Ascolta Giovanni a Dio! Ascolta Francesco a Dio! Ascolta Lucia a Dio! Ascoltate uomini di Chiesa a Dio, ascoltateLo! Il Signore Dio nostro è l’Unico Signore! Amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore con tutta la tua mente e con tutta la tua forza e amerai il prossimo tuo come te stesso, perché in ogni prossimo ci sei Tu,  Gesù! Non c’è altro Comandamento più importante di questi!» Gesù: Chi ama Me, e chi ama il prossimo? Chi ama Me e chi ama il prossimo in questo tempo? Don Vincenzo: Purtroppo l'egoismo impera, l'egoismo domina, l'egoismo acceca, l’egoismo innervosisce, l’egoismo annebbia, l’egoismo chiude i cuori! Gesù: Cacciate il fumo del demonio con l'Amore e nell'essere uniti come figli e fratelli dell'Unico Papà che ama tutti i suoi figli! E proprio perché è un Papà Buono, in dono offre a tutti la Croce, senza fare distinzione: ognuno ha lo stesso regalo, la Croce! Ecco il Papà Buono che a tutti i figli dona solo il Legno! E il Legno della Croce è il Letto per le proprie Spose, figlio mio! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: La festa di tutti i Santi Gesù! Le beatitudini che riassumono tutto il Tuo Vangelo! Gesù: Avete fatto Festa? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: Avete gioito? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù : E Io ho gioito con voi! Don Vincenzo: Quante piccole stelle! Ogni Santo è una stella in mezzo al buio: servi fedeli, servi inutili ai piedi della Croce e ora lassù brillano! Ecco perché Tu ci svegli ogni mattina, proprio per questo! Infatti l'unico motivo della nostra esistenza è proprio farci santi e invece dopo duemila anni di Cristianesimo continuiamo ancora a pensare a a mettere al primo posto il dio quattrino e non il Dio Trino! Gesù: Non vi fanno santi, i soldi! Don Vincenzo: Come siamo fuori Rotta! Che peccato rischiare di andare all’inferno, al Fallimento eterno, per essere andati dietro a dei pezzi di carta! Gesù: Il denaro  serve per andare avanti, ma non dovete legarvi ad esso! Dovete legarvi alla Croce, perché è la Croce che vi fa santi! Essere povero, essere piccolo, essere servo inutile dopo aver lavorato e rimanere straccio e rimanere nella Vigna, lì dove  c'è la Via Stretta e non quella larga, figlio mio! Don Vincenzo: Rimettici nella Rotta giusta, Gesù! Col tuo Spirito soffia, soffia! Col Tuo Alito, Gesù, soffia e gonfia le  vele delle nostre barchette e dei nostri cuori Gesù, così dalla terra possiamo raggiungere il Cielo! Gesù: Io soffio sempre! Il Mio Alito è sempre con voi, perché se Io sono qui in mezzo a voi, Vivo e Reale, non siamo divisi! Il Padre e lo Spirito Santo e Maria: tutti uniti! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che Grazia è stare con Te, Gesù! Gesù: È  bello essere accolto dai miei figli, dalla mia famiglia e non gettato fuori! Io faccio Festa, perché ho trovato i miei figli! Don Vincenzo: Che Dono Gesù, assistere a queste Apparizioni; assistere a questi Colloqui d'Amore; assistere a queste Tue parole, gustarle, spezzettarle, masticarle, digerirle, offrirle! Se venissero, Gesù, i Tuoi Ministri ad ascoltarti, come si inginocchierebbero subito, e come lenirebbero il Tuo Atroce Dolore! Gesù: Te l'ho detto:Verranno! Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutti si alzeranno! Pregate, figli, pregate per la Chiesa tutta, pregate per tutti i Figli Ministri, pregate per i Gigli, pregate per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Il Sole di Fatima brillerà, perché la promessa viene da Fatima e in questo Luogo il Padre ha lasciato scendere il Suo Bacio! Don Vincenzo: E  qui grideremo:«Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore! Benedetto Tu, Gesù, che vieni nel Nome del Signore!» Gesù: Benedetti voi che ascoltate! Benedetti voi che mi aspettate! Benedetti voi quando sarete ancora perseguitati a causa del Mio Nome! Il Padre aumenterà la Benedizione e crescerete nel Segno della Croce Tremenda, figli! Non basterà il Cielo e neanche il Mare nel Segno che il Padre manderà su di voi, figli! Il Padre coprirà col Suo Amore Infinito il Luogo Baciato, ma ora non potete comprendere: solo lo Strumento può, perché il Padre le ha donato tutto, ma state attenti al nemico: combattete con l'Amore, e se rideranno di voi, alzate gli occhi al Cielo e lodate il Padre, figli! Don Vincenzo: Eccomi, Mio Signore e Mio Dio! Gesù: Eccomi, figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Mio Signore e Mio Dio! Gesù: Eccomi, figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Mio Signore e Mio Dio! Gesù: Unto di Dio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, in questo giorno? Don Vincenzo: Il Mio Cuore esplode, Gesù, di gioia, perché stare qui a fianco a Te, indegnamente, è già un anticipo di Paradiso! Gesù: Sei l’Unto di Dio e il Padre ti ha chiamato per stare qui al Mio Fianco e a gridare la Verità, e a donare il Pane della Vita, figlio: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Donati ancora e non temere niente e nessuno: è Parola di Dio! Don Vincenzo: Come disse Pietro nel Sinedrio:«Bisogna ubbidire a Dio e non agli uomini!» Il Santo Timore di Dio bisogna avere!Gesù: Solo il Santo Timore di Dio, e non temete gli uomini, ma Dio solo, perché è il vostro Papà, il Papà che vi ha donato la vita e può toglierla solo Lui! Gli uomini non possono toglierla, figlio! Cosa arde ancora nel tuo cuore Unto di Dio? Don Vincenzo: Che questo tuo sigillo, Gesù, che questa tua consacrazione, questo ordine sacerdotale, tu lo hai impresso in me per sempre! Questa è la mia gioia, questa è la mia festa, questo è il mio tesoro! Gesù: E nessuno te lo toglierà! Cammina e salva i tuoi figli con la Destra di Unto di Dio, e tieni nel tuo cuore tutto ciò che la Cocciuta ti dice, figlio! Ora vi lascio a Maria: accoglietela ancora! (**) Don Vincenzo: Con la massima gioia! Gesù: È la Mamma mia, è la Mamma di ognuno di voi e dell'umanità intera! È diventata Mamma nel rispondere “Eccomi”: fatelo anche voi, figli! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono e mi inchino dinanzi a Te, ma Ti chiedo ancora di Glorificare! LA MADONNA: Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! L'Amore di Dio scenda su di voi col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! Tutti: Amén! La Madonna: Eccomi! Nella Bontà di Dio e nel Suo Amore Infinito, guardo ancora i miei figli e i sussurri dei cuori di ognuno di voi, perché me li offrite e Io li posso donare al Padre: e porto ancora il Pane Fresco, la Parola del Mio Gesù e vi invito ancora ad accogliere la Croce! Vi invito a pregare per le anime abbandonate! Donate loro la Luce, portandole sul Letto della Croce, perché voi siete lucerne accese! Il Padre ha donato ad ognuno di voi un compito: ha acceso una fiammella e voi potete accenderne altre, ma ricordatevi che il nemico è dietro l'angolo a spegnere quelle fiammelle: combattetelo con l'Amore! Soffiate e fate crescere la fiammella di Dio, figlioli! Sono Mamma e allargo le Mie braccia nel raccogliervi tutti, e indico ad ognuno di voi la Croce e il Vangelo e la Destra, ma non dimenticate che la Via è Stretta e per arrivare alla Via Stretta dovete diventare piccoli e poveri e rimanere all'ultimo posto, figli miei!  ………..Shalom, Giovanni!(*) Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Shalom! La Madonna: Shalom! Don Vincenzo: Che Grazia poterti salutare qui nel salone! La Madonna: È bello salutare i vostri cuori e trovarvi qui! Don Vincenzo: Che grazia, Mamma, ascoltare le tue parole dolcissime, mitissime, bellissime, rassicuranti! La Madonna: Sono Mamma e una Mamma dona ai propri figli tutto l'Amore che ha nel Suo Cuore! Lo partorisco, attimo per attimo, l'Amore, per l'umanità intera e per ognuno di voi e per tutti i figli: siete parte vivente della Croce! Fate nascere l'Amore che salva e vi unisce al Mio Gesù, che è Amore, così sarete anche voi Amore! Avete il dono della vita, perché Dio ve l'ha donata e il dono della vita è l'Amore! Se non vi amate, non potete amare gli altri e non potete amare i fratelli e così spegnete anche il vostro Amore che vi unisce a Dio figli: è quel Lievito Crescente l'Amore che Dio vi dona, attimo per attimo: donatelo anche voi e in modo particolare donatelo ai vostri nemici, ma pregate ancora per tutti i Miei Figli Ministri! Ma cosa c'è nel tuo cuore Unto di Dio? Don Vincenzo: Adesso che hai detto: amate e amatevi, mi è tornata in mente la frase di Gesù:«bisogna amare Dio e bisogna amare il prossimo come si ama se stessi!» Perché accettandoci come dono di Dio, possiamo diventare a nostra volta dono di Dio, e accettandoci come figli del Padre, possiamo accogliere ed accettare i fratelli e le sorelle! Bisogna quindi che ognuno di noi ami se stesso come una immagine e una somiglianza del Dio Vivente, come una creatura che Dio ha voluto così, come siamo! Ecco perché mi devo amare! E solo così potrò amare gli altri, accettandoli come sono! La Madonna: ! Non guardarvi come disgrazie nell'avere la Croce, ma amarvi con la Croce, perché la Croce è Grazia e non disgrazia! Beati i figli che si amano con la Croce e la offrono, figlio mio! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Vorrei che qui fosse presente tutto il mondo, tutta l'umanità, anche se agli occhi Tuoi lo è! La Madonna:Vorrei”, non si dice figlio, ma aspetta i Tempi del Padre! Quando vi amate, il “vorrei”, diventa Pane, figlio! Don Vincenzo: Scusami, Mamma! La Madonna: Non Ti ho rimproverato, figlio! Don Vincenzo: Mi hai corretto? La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Grazie quando mi correggi: fallo sempre, Mamma! La Madonna: Attimo per attimo, perché sono Mamma! Don Vincenzo: E sei Maestra! La Madonna: L'Unico Maestro è il Padre e Io sono la Serva! Don Vincenzo: L'unico Maestro è pure Gesù, ma Tu sei la Mamma! Grazie, Mamma! La Madonna: Nel dire “l'Eccomi”, figlio mio! Don Vincenzo: Mamma mia: Eccomi! La Madonna: Figlio mio: Eccomi! Non dimenticate di rispondere “Eccomi” al Padre che vi chiama, figli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando stavi a Nazareth con Gesù: quelle volte che stavate nell'intimità, facevate questi discorsi o no? La Madonna: Bastava guardarci negli occhi, ma parlavamo anche! Di più però parlavamo con i nostri occhi! Don Vincenzo: E vi capivate? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Anche perché Gesù sapeva che Tu sapevi tutto e quindi per Lui era più facile? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Che dolore però, per Te nascondere, perché Tu dovevi nascondere un po' le situazioni negative: Erode che lo voleva uccidere; i farisei che lo volevano uccidere; i Discepoli che non lo capivano e lo tradivano! La Madonna: Quel Figlio mi è stato donato! Non era Mio, era per voi, e l’Eccomi che Io ho donato, è l'Eccomi della Salvezza dell'umanità! Sono diventata Mamma per Volontà di Dio, Serva per salvare ognuno di voi e l'umanità! Eccomi alla Croce, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Che grazia, Mamma! Che grazia per noi essere qui, perché Tu parli e tutti sentono qui dentro! Se venissero a discernere, non starebbero più a preoccuparsi di questo o di quell’altro! Ha modalità talmente umili questa Apparizione che basta parteciparci cinque minuti e tutti i dubbi svaniscono e tutto diventa chiaro! Quando invece non si viene ad assistere, il diavolo getta ombre su tante cosuccie che, per chi non viene, sembrano importanti, mentre per chi frequenta fanno solo ridere! La Madonna: Benedite e lodate il Padre, perché vi fa vedere e sentire il Suo Amore e vi fa gustare il Suo Pane! Don Vincenzo: Nelle altre apparizioni di solito, Mamma, una sola è la Veggente, o uno solo è il Veggente, invece qui anche se partecipano duecento persone, tutti sentono, perché Gesù, la Madonna e Giovanni, parlano a voce alta attraverso la Cocciuta e quindi c'è il riscontro immediato, come avviene adesso con questa Tua Parola dolcissima e penetrante che riscalda i nostri cuori freddi! La Madonna: Dio qui parla a tutti i suoi figli, uno ad uno! Ora vi chiedo ancora con Amore, se volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: Con Ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Nell'Amen di Dio, vi indico la Croce, il Vangelo e la Destra! Nell'Amen del Padre, porto ad ognuno di voi il Pane nell'Amen di Dio; porto ad ognuno di voi la Via Stretta che Gesù ci ha sempre indicato e ci dona ancora per essere Suoi Figli, per essere Santi e abbracciare la Croce e seguirLo! Ecco cosa vuole Gesù: “chi mi ama prenda la propria Croce e mi segua, e chi segue me è beato!!!!!!!!!!” Beati voi che sapete accogliere il dono di Dio, e il dono di Dio è la sofferenza, perché la sofferenza vi rende beati e gioiosi nell'accogliere il Maestro e nel rimanere alla mensa: ma state attenti, perché il nemico vuole distruggere la mensa e vuole distruggere i pastori per portar via le pecorelle! Amate e con l'Amore  combattetelo, e diventate raggianti nel guardare la Croce! E nel camminare sulla Via Stretta, cercate la Porta che è Dio, e distaccatevi dalle cose del mondo, così gioiremo all'Unico Banchetto, figli! ………Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Grazie che siete scesi anche questa sera! Piccolo Giovanni:Eccomi”, mi devi rispondere, Giglio! Don Vincenzo: Eccomi! Sì, Giovanni! Il fatto è che quando si sta qui, ci si riempie di emozioni, perché tutto è Divino! Gesù più di un'ora ha parlato; poi la Madonna, e ora Tu che hai il profumo del Paradiso! Piccolo Giovanni: Per grazia di Dio vengo a portarvi il profumo del Paradiso! Don Vincenzo: E tu profumi più di tutti, perché fino a sei anni fa eri uno di noi: è questo che è bello di te! Piccolo Giovanni: Il Profumo è Dio e mi lascia venire per Amore, e lo Strumento risponde ancora “Eccomi” per Amore, figlio! Don Vincenzo: Ti volevo dire una cosa, Giovanni! Piccolo Giovanni : Eccomi! Don Vincenzo: Certamente ti sarai reso conto, quando Tu eri Padre Spirituale della Cocciuta, che questa apparizione non è una delle tante apparizioni, perché qui Dio sta realizzando un Progetto Grandioso per risantificare la Sua Chiesa e quindi tutta l’umanità! Piccolo Giovanni: Ho camminato, ma qui ho trovato il Tesoro! Per questo Io mi sono fermato a Thurio! Per questo ho messo il Sigillo di Sacerdozio, e non ho avuto paura dei grandi, ma mi sono fermato solo dinanzi alla Croce, perché l'ho trovata, figlio, e dove c'è la Croce, c'è il Pane, e il Pane non lo può donare il nemico, perché lui non lo mangia! Solo Dio può donare il Pane, perché Lui è Pane! Don Vincenzo: Ecco perché il maligno attacca Thurio in modo così furibondo! Ecco perché se non si è umili e se non si partecipa alle Apparizioni si cade nelle sue trappole, perché il principe delle menzogne è capace di ricacciare fuori storie vecchie che non hanno nessun valore ai fini dell’Apparizione, perché qui, è Gesù che appare da ventuno anni, e se Gesù decidesse di non apparire più, tutto finirebbe di colpo! Quindi non è la figura di Giulia che deve condizionare il nostro giudizio, non è scoprire se venti anni fa o dieci anni fa c’è stato più o meno un errore da parte sua, perché prima di tutto solo la Madonna è Immacolata, poi in secondo luogo, la Maddalena ci fa scuola perché è stata la prima ad avere l’Apparizione di Gesù Risorto, e in terzo luogo, il Cuore del Vangelo è il perdono, e chi è senza peccato scagli la prima pietra! Se ricacciassimo ad ognuno di noi i peccati passati, non si potrebbero più celebrare le Sante Messe in grazia di Dio! Guai a giudicare, guai a filtrare il moscerino e a ingoiare il cammello, guai a guardare le pagliuzze negli occhi altrui e non la trave del proprio occhio! Guai a non riconoscere le calunnie e le bugie del maligno!!!!!!! La Chiave del problema è che Gesù continua a ritenere Giulia degna dell’Apparizione, perché dopo ventuno anni consecutivi continua a concedersi a lei, e attraverso di lei ogni giorno indegnamente anche a me! Ecco perché rifiutare la Cocciuta significa rifiutare Gesù, perché attraverso di lei, Gesù vuole risalvare la Sua Chiesa, e lo dimostra in ogni apparizione servendosi di Giulia soprattutto come vittima oltre che come veggente,  mentre contro di lei si scaglia il menzognero con tutte le sue arti diaboliche! Guai a cascare nei suoi tranelli! Ecco perché bisogna partecipare! Ma bisogna venire non con il cuore del poliziotto  ma con il cuore di un bambino: Gesù infatti dice: “Ti benedico Padre, Signore del Cielo e della Terra perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre perché così è piaciuto a Te”! Bisogna perciò farsi piccoli per riconoscere la Volontà di Dio e i Segni dei Tempi di Dio!!!! Piccolo Giovanni: Ma non temete, amate e combattetelo con l'Amore! Don Vincenzo: Il diavolo conosce bene il valore di Thurio, e sa bene che  qui si sta svolgendo la guerra  estrema tra lui e Dio, e tra il Bene e il Male, per la rinascita della Chiesa e dell’umanità! Piccolo Giovanni: L'esercito è in cammino, ma state attenti, non fatelo fermare: il Bimbo è dinanzi a voi, vigilate, figli miei! Don Vincenzo: Qui a Timparelle c’è lo scontro decisivo, perché il demonio solo della Croce ha paura e solo qui trova sempre la Croce a ostacolarlo notte e giorno, nient'altro che la Croce, soltanto la Croce! Piccolo Giovanni: Dio l'ha piantata e nessuno la può sradicare! Le radici sono profonde, figlio! Don Vincenzo: Questa è la nostra forza! Piccolo Giovanni: La Croce! Don Vincenzo: E qui ci sarà la  sconfitta del demonio, perché sempre la Croce l'ha vinto: infatti basta un segno di Croce per farlo scappare! <Giovanni si fa lentamente un segno di Croce> Grazie, Giovanni che ti sei fatto il segno di Croce! Piccolo Giovanni: Sono Io! Don Vincenzo: Se eri un demonio non potevi farti il segno di Croce! E poi in questo modo così profondo! Piccolo Giovanni: Il diavolo non si è mai fatto il segno della Croce! Don Vincenzo: E non lo farà mai! Piccolo Giovanni: E non lo farà mai! Perché dalla Croce è stato sconfitto e sarà sempre sconfitto! Don Vincenzo: Questa è la bellezza di Thurio, Giovanni! Grazie che hai combattuto per dodici anni di seguito! Piccolo Giovanni: Questa è la bellezza della piccola Timparelle! Don Vincenzo: «Gerusalemme! Gerusalemme! Thurio ! Thurio ! Timparelle! Timparelle, che uccidi i profeti!  Quante volte sono venuto per salvarvi, ma voi avete rifiutato!» «Ma Benedetto colui che viene nel Nome del Signore!» Come è bello pregare con  questa frase, Giovanni! Piccolo Giovanni: Ma queste sono le ultime grazie di Dio, figlio: non fate fermare l'esercito che cammina! Come il Sole di Fatima è nelle tue mani, anche l'esercito è nelle vostre mani, figlio! Cosa c'è nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questa ultima frase mi preoccupa un po': perché si potrebbe fermare l’esercito? Piccolo Giovanni: Sta a voi! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: E tu veglia sempre su di me! Piccolo Giovanni: Abito nel tuo cuore! Don Vincenzo: Grazie! Piccolo Giovanni: E non ho mai lasciato nessuno dei Miei figli! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: E non lascerò neanche la mia Piccola Capanna, la mia Piccola Famiglia! Don Vincenzo:I tuoi cari sono venuti pure stasera! Grazie, Giovanni! <Marì e Nicolè, i nipoti di don Mario, con la figlia Teresa> Piccolo Giovanni: Le Colombine che hanno le ali pulite della Croce, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Cosa vuoi fare Giglio? Don Vincenzo: Due ore di catechesi che sono volate via! Piccolo Giovanni: Le ore di Dio non volano mai via, ma rimangono nei Cuori! Don Vincenzo: Difatti! Piccolo Giovanni: È  Pane! Don Vincenzo: Difatti! Giovanni facciamo ora la comunione spirituale! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori! Preparatevi per incontrare Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, e quale gioia più grande c’è nel ricevere Gesù! Distaccatevi dalle cose del mondo e cercate ardentemente Gesù: fatelo entrare nei vostri cuori! Ardete solo per Lui, e indossate gli Abiti Bianchi solo per lo Sposo che arriva e vuole fare Festa con ognuno di voi, con le proprie Spose! Disponetevi ancora e cercate solo il vostro Amore che è Gesù! Il Banchetto è pronto, e lo Sposo avanza! Non distraetevi con le cose del mondo, ma venite ad accogliere lo Sposo, figli!(**) Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Anche oggi sei venuto a fare Festa! Non mi hai lasciato digiuna, ma mi hai portato da mangiare e da bere e hai donato da mangiare a tutti! Gesù, pur guardando i nostri cuori, non ci hai lasciati digiuni! Oh, come siamo miseri dinanzi al Tuo Amore, Gesù! Gesù: Ora che i vostri cuori sono pieni del Mio Amore, non disperdetevi! Giulia: Gesù, non farmi allontanare dal Tuo Amore, ma fammi rimanere sempre pieno di Te! Gesù: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Ecco Figlioli, Io Mi sono donato ad ognuno di voi e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, ma state attenti al nemico e combattetelo con l'Amore, ora che vi ho donato la Mia Carne e il Mio Sangue spiritualmente! Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo al Bambinello la Ninna Nanna! <canto della Ninna Nanna> Gesù: È  bello fare la Ninna Nanna nei vostri cuori! È bello consolare il Cuore di Maria! Grazie per tutte le gioie che offrite al Suo Cuore! Ecco la “paghetta” per ognuno di voi, per il tempo che avete speso! Il Padre vi dona la paghetta, ma state attenti al nemico: fate crescere la paghetta, fatela Pane, e donatela ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati, ai vecchietti! Non lasciate nessuno senza la paghetta che Dio dona ad ognuno di voi, figli miei! Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, ma vi chiedo ancora una volta: non abortite Gesù quando uscite fuori, ma pregate! Pregate per tutti i Figli Ministri e donate la paghetta spezzandovi! Io vi sigillo uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! ……………..Cocciuta Divina, Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi! Anima mia, porta ancora l'umanità sulle tue spalle e porta i tuoi figli al Cuore di Dio! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Io vi ho sigillato col Sigillo del Piccolo Giovanni, il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà con il Crocifisso del Lentini: sia il Crocifisso il vostro tutto!(*) <ora don Vincenzo sigilla e benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su quelli che si sono uniti a questa Preghiera in tutte le parti del mondo, sui nostri nemici e sull’umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Gesù: Nel rendere grazie a Dio, formate di nuovo la catena intera e donate al Padre ciò che il Padre ha donato a voi: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà, anche oggi hai donato all'umanità il Tuo Sole; hai donato all'umanità la Tua Luce; hai donato all'umanità il Tuo Cuore: non ci hai lasciato digiuni, ma ci hai donato da mangiare in abbondanza, anche in questo giorno! Tu solo sei Pane e Tu solo Ti doni! Il Padre: Mi darò sempre! Giulia: A tutti? Il Padre: Sì, anima mia! Donati anche tu, Roccia! Giulia: Eccomi, Papà!(*) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli miei! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Lascio scendere ancora su di voi, il Roveto del Mio Amore, il Roveto di Pentecoste: accoglietelo! Ardete e bruciate l'umanità intera, figli!(**)

 

 

               2. Giov. 09/11/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione:  Giulia: Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! GESù: Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora una volta, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Anche oggi, figlia, uniti in un solo Calice, bevi e guarda perché il Padre te li offre(*), e ciò che vedi dillo al Giglio! Ora bevi, anima mia!(*) Guarda ancora!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù: Una parte di ciò che vedi, presto la vedrete tutti!(*) Giulia: Gesù, Misericordia Ti chiedo! Misericordia Ti chiedo! Misericordia Ti chiedo! Gesù, come misera peccatrice e come straccio ai piedi della Croce, Misericordia Ti chiedo per tutti, per l'umanità, Gesù! Ma Tu piangi e mi guardi soltanto, ma io insisto nel chiederTi ancora Misericordia! Gesù: Accogli ancora, figlia, i Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola e fai consolare il Cuore di Maria, ma indica a tutti la Croce e il Vangelo, e la Destra per combattere il nemico con l'Amore! Anima mia, tienila sempre alta la Destra di Dio, e preparate ancora una volta i vostri cuori all'Avvento che viene! Chiedo una Culla: la Culla della Povertà, la Culla dell'Amore, la Culla della Fede, per unirci e fare Festa nella Quiete del Mio Letto della Croce, figli, famiglia di Dio! Ma pregate, e pregate col cuore aperto, figli! Il Mio lo lascio sempre aperto per tutti: non ho mai chiuso la Porta del Mio Cuore, e lascio scendere sempre il Mio Amore e non disperdo le mie pecorelle ma le raduno! Venite tutti e non lasciate i vostri nemici: lì ci sono le pecorelle che si smarriscono! Non lasciate i piccoli, non lasciate i poveri, non lasciate i figli drogati, non lasciate i figli carcerati, non lasciate i vecchietti! E non lasciate neanche i Grandi del mondo: quelle sono le pecorelle che si smarriscono di più perché non Mi conoscono, e perdono la Via perché non Mi vengono dietro: raccoglieteli e portateli voi che siete i piccoli Giovanni, e i piccoli Giovanni, sempre più piccoli, più poveri e all'ultimo posto: e l'ultimo posto è illuminato dalla Mia Luce, e potete donare la Luce a chi non ce l’ha! E avendo la Luce trovate le pecorelle, e così facciamo tutti Festa, la Festa che il Padre vuole: essere famiglia nella Famiglia della Croce, figli miei! Io ora sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; e cosa possiamo donarvi? Il Pane Vivo e la Croce: l'Eredità che il Padre dona a tutti i figli; il Tesoro più grande: il Pane dei Cieli e il Letto della Croce! Non c'è Tesoro più grande, e nel Tesoro che Dio vi dona c'è tutto l'Amore! E non c'è altro amore che può sostituirlo: il Pane e la Croce! Ma state attenti, al nemico non piace il Pane e non piace neanche la Croce, e vi offre la via larga dove mette dinanzi a voi i tesori del mondo, non il Tesoro del Pane, non il Tesoro della Croce! Vi fa rimanere digiuni riempiendovi “di ciò che non è Dio”, “di ciò che non è Pane”, “di ciò che non è Croce”! State attenti, combattete il nemico con l'Amore facendovi Pane per tutti, e in modo particolare per i vostri nemici! Anima mia, fatti Pane ancora: spezzati e donati a tutti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, Tu sei ancora nel Mare di Sangue e il Mare ancora è diviso! È rimasto così: non lo fai unire più, Gesù? Gesù: Si, anima mia! Giulia: Gesù, farai uscire chi è rimasto lì dentro? Gesù: Questo lo dirai al Giglio! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui uniti nel Tuo Nome, i figli che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! E come sempre metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Gigli! Ora non lasciarli, Gesù! Gesù: Mi poggio ancora sulle tue spalle, anima mia, ma ti aiuterà il Fiorellino! <“Il Fiorellino’’ è l'appellativo che Gesù ha dato alla mamma di Giulia che è salita al Padre lunedì scorso alle ore 15,00.> Giulia: Eccomi, Gesù!(*)  Eccomi!(*) Gesù: Pace al tuo cuore, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Segnami!(*) <don Vincenzo segna le mani dello Strumento con il segno di Croce> Eccomi, non sono scappato! Don Vincenzo: Oh, Gesù, che gioia grande è per me parlare ora con Te! Gesù: Sono tuo amico e tuo fratello: non scappo dinanzi alla Croce e la offro! Don Vincenzo: Ti fai segnare sempre, Gesù per venire incontro alla nostra incredulità:  fino a questo abbassamento arrivi! Ti dovremmo riconoscere tutti in queste settemila e cinquecento catechesi evangeliche, e invece, non solo non Ti riconosciamo ma pensiamo addirittura che Tu sei il demonio, Tu che sei il vincitore del demonio, Tu che lo hai sconfitto e lo sconfiggerai sempre!!!!!!!!!!! Gesù: Mi abbasso ancora di più! Vengo a salutarvi e a portare il Pane Vivo: la Parola del Padre! La Sua Gioia la lascio nei vostri cuori e anche nei vostri occhi! Ma dimmi, cosa c'è nel tuo cuore? Oggi sei un po' triste! Don Vincenzo: Triste e addolorato! Gesù: …..Peggio che andar di notte! Cosa ti hanno fatto ancora? Don Vincenzo: Gesù, meglio non parlarne ma offro tutto! La cosa più bella è unirci a te che offri, la cosa più bella è farti compagnia sulla Croce! Gesù: Soffri per ciò che ti ha fatto quella creatura? Don Vincenzo: Non solo per quella, ma anche per tante altre cattiverie……. Gesù: Non dimenticare che Dio è Giudice, figlio! Sono Misericordia Infinita ma sono anche Giudice! Ma dimmi ancora, fai brillare il tuo cuore come brilla sempre, tu che sei il Piccolo Giovanni della Piccola Croce: piccolo, nel piccolo! Ma i piccoli diventano grandi dinanzi al Padre, e lo sai perché? Perché si sono messi all'ultimo posto, sono diventati piccoli e hanno risposto alla chiamata di Dio, perché il Padre ha chiamato sempre quelli che stanno all'ultimo posto, non quelli che stanno al primo posto! E lo farà ancora: non chiamerà i Grandi della Casa, ma chiamerà chi si farà piccolo e si mette sempre all'ultimo posto! Figlio, lo sapevi questo? Don Vincenzo: No! Gesù: Ma ora l'hai sentito! Don Vincenzo: Quindi Gesù, è fondamentale, è prioritario, è necessario mettersi all'ultimo posto! Non è affatto un optional o un qualcosa di facoltativo!!!!!!!!! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: E’  bello questo che ci hai sottolineato Gesù, perché qui siamo gli ultimi degli ultimi, come dei lebbrosi! Gesù: Siete i primi nell'avere il posto in Cielo e i vostri nomi in lettere d'oro, perché i Perseguitati a causa del Mio Nome sono coloro che portano la Croce in pienezza, e non quelli che stanno seduti comodi, figlio!(*) Non temere niente e nessuno, ma  devi avere sempre e solo il Santo Timore di Dio, perché Lui ti guarda e Lui ti pesa, e Lui solo ti giudica! Gli uomini non hanno né gli occhi e né la Bilancia per pesare, e neanche sono giudici per giudicare, perché anche loro saranno pesati e giudicati! …..E non so se la Bilancia reggerà per coloro che rinnegano il Letto della Croce e cercano i primi posti! La Bilancia reggerà per i piccoli, per i poveri, per coloro che cercano l'ultimo posto! Ma Io non parlo a voi, parlo al mondo intero, indicando anche a voi questa misura: la misura di Dio! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore Giglio? Don Vincenzo: Nel Vangelo, Gesù, ci sorprendi sempre, specialmente nel Vangelo di lunedì in cui dici “quando offri un pranzo, una cena o qualcos’altro, non invitare i ricchi, non invitare i parenti, gli amici, i vicini o quelli della tua “cricca”! Gesù: Perché possono ricambiare! Don Vincenzo: ………Ma invita i poveri, gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che non possono ricambiare: riceverai infatti la tua ricompensa alla Resurrezione dei Giusti! Gesù: Invitate “la cricca della Croce”: gli ultimi! Don Vincenzo: Quando abbiamo commentato con la Cocciuta questo Vangelo meraviglioso e profondissimo, abbiamo detto: “ma allora dobbiamo invitare gli indiani, i cinesi, tutte quelle persone cioè che vengono a bussare ogni giorno”… Gesù: ..Come già avete fatto! Don Vincenzo: Quelli  che vengono con le bottiglie vuote a cercare l'acqua: i bulgari, i rumeni, i polacchi, i marocchini, ecc….! Gesù: Com'è bello quando donate a loro l'acqua: Mi date da bere! Don Vincenzo: Eri forestiero Gesù, e Ti abbiamo ospitato, eri assetato e Ti abbiamo dato da bere…………… Se mettessimo in pratica più spesso il Tuo Vangelo, Gesù, come le nostre giornate si illuminerebbero di tante azioni semplici ma generose………… e come ti riconosceremmo soprattutto nei poveri………! Gesù: E come è gioiosa la Cocciuta quando li vede stare all'angoletto in attesa che si apra loro la porta! Donate sempre la Mia Acqua, perché il Padre ve la dona a voi attimo per attimo, figlio! Don Vincenzo: E ce la darà lassù! Il Vangelo di oggi parlava della Samaritana, al Pozzo di Giacobbe: il Padre che cerca tali adoratori: quelli che lo adorano in Spirito e Verità!  Ma non è facile adorare in Spirito e Verità, perché tante volte noi ce le aggiustiamo le cose, e vogliamo bene solo a quelli che ci “piacciono” mentre invece dovremmo misurare tutto con la Croce senza fare mai nessuna distinzione, perché in ognuno ci sei Tu, Gesù! Gesù: Cosa ti risponde la Cocciuta? Ricordi cosa ti ha detto oggi, Giglio? Don Vincenzo: Sì! Mi ha sorpreso tantissimo  quella frase da lei pronunciata: “Io lavo con l'Acqua e col Sangue”! Gesù, sono rimasto stupito di fronte a questa  “puntualizzazione” “Io lavo con l'Acqua e col Sangue”!Eri Tu, Gesù, che parlavi attraverso Giulia?!! Gesù: Lo sono sempre!!! E il Padre la usa in pienezza, figlio! Don Vincenzo: Difatti, me ne sono accorto pure io, perché era talmente profonda quella frase! Se ci rendessimo conto di tutti i Dolori che Giulia offre giorno e notte a causa dei nostri peccati da ventuno anni consecutivi, non ci meraviglieremmo di quella frase! Ma invece di essere riconoscenti verso questa umile contadina, Cocciuta sotto la Croce,  la maltrattiamo e la rigettiamo senza renderci conto che questo peccato è “bestemmiare lo Spirito Santo” e il peccato contro lo Spirito Santo è l’unico peccato che non ha remissione né quaggiù, né lassù! Gesù:Io lavo con l'Acqua e col Sangue”! Don Vincenzo: Gesù, mi ha fatto riflettere il Vangelo di martedì, quando Tu mandi il Tuo servo a dire agli invitati: venite! È Pronto! Ma tutti all’unanimità, cominciarono a scusarsi: Ho comprato….. ho lavorato….. sono impegnato……! E Tu alla fine dici: “Nessuno di quegli invitati assaggerà la Mia Cena!” Gesù, Tu dovresti avere nei nostri cuori sempre il primo posto! Noi dovremmo cercare prima di tutto il Regno di Dio perché il resto ci sarà dato in aggiunta, e invece, mettiamo “il resto” al primo posto e Dio all’ultimo! E non sapendo  leggere i Segni dei Tempi,  non riconosciamo neanche le Tue Visitazioni! Tu le fai per salvarci, mentre noi le rifiutiamo, sprofondando sempre più nel baratro…… Gesù: ..E cosa faceva la Cocciuta in quel giorno? Cosa c'era nel suo Cuore martedì, il giorno del funerale della Mamma? Don Vincenzo: C'era gioia e tristezza! Gioia perché la mamma era con Te in Cielo e Tu avevi già concesso alla Cocciuta la Grazia di vederla luminosa, giovane e bella! Gesù: Il “piccolo Fiorellino”! Don Vincenzo: Il “piccolo Fiorellino”! E tristezza per la preoccupazione che il papà essendo vecchio e malato è rimasto solo insieme a Cosimo, il fratello di Giulia, anche lui da anni malato: quindi una situazione non facile da gestire, perché ci vorrebbe una persona  ad accudirli notte e giorno! Ecco perchè era preoccupata, anche se la felicità traboccava dal suo volto perché la sua mamma Serafina era in Paradiso! Gesù: Gli Angeli e i Santi sono riversi su di voi, e anche il Fiorellino! Don Vincenzo: Il Fiorellino è in prima fila! E’ stata bella, Gesù, l'omelia del celebrante! Gesù: Quanta gioia ha donato al tuo cuore! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giglio? Don Vincenzo: L’umanità dovrebbe essere felice perché ogni mattina riceve il Bacio Amoroso del Padre che ci dona altre ventiquattro ore! Dovremmo viverle per santificarci sempre più visto che l’unica ragione della nostra vita è farci ogni giorno di più santi, e invece noi, dal mattino iniziamo a correre come degli esauriti senza mai un attimo di tregua, come se fossimo in guerra sempre nell’affanno, nell’agitazione, senza mai trovare spazi di riflessioni spirituali. Facciamo proprio come Marta che si agitava tanto e non capiamo che invece la sorella Maria aveva capito tutto perché aveva messo Te, Gesù, al primo posto e aveva fatto diventare Te, Gesù, “l’Unicum” della sua vita! Ecco perché quando c’è un Tuo invito nella giornata, rispondiamo che siamo impegnati, perché abbiamo realmente mille cose da fare, senza renderci conto però che “una cosa soltanto è prioritaria e necessaria”: ascoltare la Tua Parola per metterla in pratica in Spirito e Verità, perché Tu solo hai Parole di Vita Eterna! Gesù: Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini! Don Vincenzo: Sicuramente dirà di sì perché lei vive solo per farti felice e per immolarsi con Te! Gesù: Cocciuta Divina! Giulia:  Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, anima mia!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù! Non posso fare nulla, Gesù? Gesù: Li fermerete con Maria! Giulia: Ora, Gesù? Gesù: Quando verrò a prenderti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora vuoi abbracciare ancora una volta i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi figlia, e guarda che li mette, e guarda per chi li abbracci! Giulia: Eccomi, Gesù, sono pronta! Gesù: Vieni, anima mia, unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi! Posso portare tutti, Gesù? Ma sulle mie spalle e non mettere loro i Chiodi Gesù, perché non ce la faranno! Gesù, mettili solo nelle mie mani! Gesù: Vieni, Sposa e unisci le tue mani alle mie e porta i tuoi figli! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora i Chiodi, Sposa! Giulia: Eccomi!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Gesù: Porto ancora lo Strumento con Me per un istante: non temete!(**) Sollevati, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Gesù, tu mi dici sempre di guardare le mie mani e i miei piedi, ma tu li porti via perché io non li vedo: vedo il Tuo Sangue che si unisce ancora al Mare! Gesù, dove hai messo le mie mani e i miei piedi? Gesù: Cocciuta, guarda bene!(*) Giulia: Tu mi chiami “Cocciuta” e cocciuta lo sono, ma non li vedo ancora! Vedo il Sangue che scende su tutti i figli, ma è il Tuo, e sta bagnando uno ad uno i figli che sono qui riuniti! Come è bello, Gesù! Come è bello vedere questo! Siamo sporchi e Tu ci lavi, ma ci lavi col Tuo Sangue, col Tuo Amore Infinito! Solo il Tuo Amore può lavare ognuno di noi col Sangue! Gesù: Si, anima mia! Ma tu immolati ancora: combatti sempre il nemico con la Destra e prega e fai pregare i tuoi figli per tutti i Sacerdoti, per i Gigli, per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Ma non vedo ancora le mie mani e i miei piedi! Gesù: Non li vedi perché ci sono le Mie Mani e i Miei Piedi!(*) Giulia: Gesù(*)… Gesù: Sì, anima mia, ma questo dillo al Giglio! Giulia: Eccomi! Gesù: Pace ancora al tuo cuore! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Cosa ricordi della Parola, ancora? L'hai gustata bene? Don Vincenzo: La Parabola di oggi è meravigliosa: “quella pecorella smarrita”! Solo tu la potevi dire questa parabola, Gesù! Gesù: Quante ce ne sono! Don Vincenzo: Ma quello che è bello è che Tu addirittura dici che le 99 restano nel recinto, mentre invece le 99 oggi, sono tutte smarrite! Magari restassero nel recinto! Magari fosse solo una a smarrirsi, prima o dopo verrebbe ritrovata! Il guaio  è  che avviene il contrario, ed è questo che mi preoccupa e mi addolora! Ma Tu anche lì sei Buono Gesù, e addirittura dici che: “chiunque lascerebbe le 99”! No! Chiunque non lascerebbe le 99, perché una si può pure smarrire, ma almeno si assicura il gregge: invece Tu, Gesù, addirittura dici il contrario! Gesù: Non ho mai lasciato l'umanità: è l'umanità che ha lasciato Me! Don Vincenzo: Difatti! Gesù: E la “pecorella lasciata” sono Io! Don Vincenzo: Addirittura? Questa applicazione del Vangelo è Divina!!!!!!! Gesù: …Io lasciato dall'umanità! Don Vincenzo: Quindi sei Tu la pecorella smarrita perché l'umanità Ti ha smarrito!!!! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Gesù, è proprio vero! Purtroppo è proprio vero! Gesù perdonaci! Gesù: Mi hanno cacciato fuori e hanno chiuso la porta! Ma Io sono fermo ad aspettare! Don Vincenzo: Gesù, chi Ti rappresenta caccia fuori le solite storie, e cioè “che la Rivelazione si è chiusa con la morte dell'ultimo Apostolo”, dimenticando che Tu non chiudi nulla ma apri le Tue Braccia anzi spalanchi le Tue Braccia a ognuno di noi! Loro vogliono chiuderti imprigionandoti in un Tabernacolo, dimenticandosi quello che hai detto: “Io sono con voi tutti i giorni! Ho tante altre cose da dirvi ma per il momento non siete capaci di portarne il peso! Quando poi verrà lo Spirito di Verità, Egli vi guiderà alla Verità tutta intera, perché non parlerà da se stesso ma dirà tutto quello che ascolta E VI ANNUNZIERA’ LE COSE FUTURE! EGLI MI GLORIFICHERA’ POICHE’ PRENDERA’ DEL MIO E VE LO ANNUNZIERA’!” Questo sta avvenendo a Timparelle, questo ci stai rivelando da ventuno anni consecutivi, altro che la Rivelazione si è chiusa con la morte dell’ultimo Apostolo! Gesù: Io ti ho detto di no! Quella frase non è Mia!! Don Vincenzo: Quella frase Tu non l'hai mai pronunciata, ma a loro non interessa, perché tanto continuano a comandare imbavagliandoti da venti secoli!!!! Gesù: Lasciali comandare per adesso! Il Sole di Fatima è nelle tue mani, e chi comanda è il Padre, e siamo sempre uniti, non ci dividiamo mai! Lasciali banchettare! Lasciali fare ciò che vogliono, ma non lasciarli con l'amore: prega sempre, figlio mio! Don Vincenzo: Certo, questa è la gioia nostra: pregare per i nemici, pregare per chi ci inchioda, perché quì, questo da ventuno anni Tu insegni! Ma come è grande il Tuo Dolore!!! I Consacrati che dovrebbero essere le Tue Perle, sono invece coloro che Ti trafiggono di più! Come Duemila anni fa, la storia si ripete!!!!! Gesù: Stai attento al nemico: è sempre dietro l'angolo, figlio! Don Vincenzo: Tu ce lo dici sempre che qui dobbiamo venire solo per convertirci, non per chiedere miracoli, perché il vero miracolo è la conversione dei nostri cuori! Gesù: La “paghetta” ve la dò sempre, figli, perché il Papà non lascia i figli senza la paghetta! Siete qui a spendere il vostro tempo, ma quello che voi spendete è piccolo, piccolo in confronto al Grande che Dio  vi dona, e la paghetta vi riempie “tutto” se è accolta col cuore! Don Vincenzo: Altro che “paghetta” Gesù, , la Tua è una “Pagona”! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Solo la Tua Bontà può fare questo, Gesù! Gesù: Perché il Padre dona “il Pane Grande” ai figli che aprono la porta! È quella la paghetta: il Pane Grande! E nel Pane Grande c'è tutto: Grazie e Miracoli, e neanche ve ne accorgete!(*) Ma non gettate la Croce, e cercate sempre il Letto perché è il Mio, e se cercate il Letto, vi poggiate su di Me, ed Io Mi poggio su di voi e diventiamo un'unica cosa, figlio! Ma dimmi, cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giglio? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani, Gesù, dell'amministratore infedele dice che: “i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della Luce”! Gesù, avendo il Paradiso come meta, chiunque si dovrebbe fare santo, anche per furbizia, perché “è tanto in Ciel il bene che mi aspetta, che ogni pena mi è diletta”!  Gesù: Ma voi lo siete già santi col Battesimo! Non lo dovete calpestare e non lo dovete sporcare! Siete fatti a Immagine e Somiglianza di Dio col Battesimo! Don Vincenzo: Perciò siamo già Consacrati! Gesù: E nessuno può cancellare ciò che Dio ha lasciato scendere! Il Padre vi ha donato la Vita, e quando il Padre dona la Vita, la Santità scende nella Vita, nel Battesimo, nell'essere suoi figli! Non ve la donate da soli la Vita ma è Dio che ve la dona, figli miei! Don Vincenzo: Perciò ogni mattina dovremmo svegliarci con questo unico obiettivo: “oggi devo essere più santo di ieri, perché per questo Gesù mi ha dato ancora ventiquattr'ore”!!!!!! Gesù:Eccomi, Papà, mi hai  ridonato la Vita ancora, ma per servirti, non per essere servito, perché Tu mi hai donato la Vita e non me la sono donata da me”! Don Vincenzo: ……“E mi devo mettere all'ultimo posto, non al primo”! “E mi devo mettere tra i poveri, non dietro le ricchezze”! “E mi devo mettere in umiltà, non a cercare i troni”! Ma  noi facciamo tutto il contrario!!!!! Gesù: Io ho detto questo: “Chi Mi ama prenda la propria Croce e Mi segua!Don Vincenzo: Nel Vangelo di ieri ci dicevi Gesù: “chi non rinunzia a tutti i suoi averi non può essere Mio discepolo!”, “Chi non porta la propria Croce e non viene dietro di Me, non può essere Mio discepolo! Se uno viene a Me, e non odia suo padre e sua madre, la moglie, i figli, i fratelli e le sorelle, e perfino la propria vita, non può essere Mio discepolo”! Gesù:Chi ama suo padre e sua madre più di Me non è degno di Me! Se qualcuno vuole venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e mi segua, perché chi vuole salvare la sua vita la perderà, ma chi perde la sua vita per causa mia la salverà! Che giova infatti se un uomo guadagna il mondo intero ma perde e rovina se stesso? Oppure che cosa può dare un uomo in cambio della sua vita? Chi infatti si sarà vergognato di Me e delle Mie Parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dellUomo si vergognerà di lui, quando verrà nella Gloria del Padre Suo con gli Angeli Santi!” Perciò dobbiamo abbracciare la Croce sempre: ogni giorno, attimo per attimo, perché appena la  si lascia si entra nella via larga! Don Vincenzo: Se invece l'abbracciamo per fare compagnia a Te, quella Croce diventa leggera, soave, dolce, bella! Gesù: ….e si cammina sulla Via stretta che è la Mia, figlio! Ma sono venuti tutti, quelli che ho chiamato, dietro di Me? Don Vincenzo: Purtroppo sono scappati tutti! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: E soprattutto sul Calvario, sotto la Croce, lì c’è stata la verifica più evidente! Quanti che Tu avevi miracolato Ti dicevano “crocifiggilo, crocifiggilo!”. Lo stesso Pietro che per tre anni era vissuto notte e giorno con Te, rispose per tre volte “non ti conosco! Non ti conosco! Non ti conosco!Gesù: ……….E la storia si ripete! Don Vincenzo: E la storia si ripete! Gesù: Io vengo a portare il Pane dei Cieli! Ma voi Mi rispondete: “no, non Ti conosco! Ora non posso lasciare tutto quello che ho costruito, per quel “Pezzettino di Pane”: non mi conviene! Questo Gesù che ha detto che tornerà, se poi tornerà mi perdonerà. Ora mi tengo stretto quello che ho accumulato”! STOLTO, TI SARA’ TOLTO TUTTO………………! Cosa c'è ancora, Giglio?  Don Vincenzo: Non si possono servire due padroni, Gesù! Gesù: No! Don Vincenzo: O con Te o con i soldi! E invece noi ci vogliamo arricchire con i soldi e non capiamo che quella ricchezza è falsa e ci porterà “nel fosso” perché serve solo a nutrire il proprio “io”! Il mondo ha già scelto: sceglie il “dio quattrino” e non il “Dio Trino”! Gesù: Io sono sempre fermo sul “3” e non mi divido! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, quando chiami la ricchezza “disonesta” e “ingiusta”, non perché la ricchezza in sé  stessa sia cattiva, ma perché distoglie l’umanità dalla ricchezza vera che è quella davanti a Dio! Quanto bene potremmo fare se fossimo altruisti e generosi! Ma solo con la preghiera si diventa altruisti e generosi! Il diavolo furbescamente perciò ci fa correre dalla mattina alla sera, cosicché, non permettendoci di chiuderci dentro la camera per una riflessione profonda, ci toglie la forza per essere altruisti e generosi e ci spinge solo ad accumulare i tesori del mondo e non quelli Eterni di Lassù! Gesù: Basta non legare i vostri cuori! Legarli alla Croce è donare tutto quello che il Padre dona a voi e ai fratelli  piccoli e poveri! Don Vincenzo: Arricchirci di Dio, arricchirci di fede, arricchirci di carità, arricchirci di gioia perché facendo questo siamo nel Corpo Tuo, Membra vive, e non come membra morte! E allora tutto diventa bello: anche un bicchiere d'acqua che dai a un fratello assetato albanese o marocchino che sia! Gesù: Lì ci sono Io che busso: “ho bisogno, ho sete”! Don Vincenzo: Se ti riconoscessimo, Gesù, in ogni volto! Gesù: Guardate i piccoli, i poveri, gli emarginati, e mi vedete! Don Vincenzo: Oh, Gesù, grazie di queste lezioni che da 21 anni consecutivi impartisci a chi si fa mite e umile di cuore! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Da 21 anni ci catechizzi e ci ammaestri! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ecco, seduto in cattedra, e noi come tanti piccoli alunni indegnamente, riceviamo la Grazia della Tua Parola! Gesù: Non sono seduto in Cattedra! Don Vincenzo: Si Gesù, sulla “Cattedra della Croce”! E noi, indegnamente, siamo qui Beati: siamo i più Benedetti del mondo! Gesù: Beati voi che ora, in questo istante, siete qui e Mi accogliete, Mi ascoltate, Mi fate compagnia e aspettate ancora: Beati voi, Benedetti uno ad uno! Benedetti, figli miei! Benedetti! Don Vincenzo: Si continua andare a Lourdes, a Fatima, a Medjugorie, si continua ad andare in tanti altri posti e qui Gesù, Tu sei Vivo, qui c'è la Tua Mamma Viva, qui c'è Giovanni che dal Paradiso ci viene a trovare, e nessuno viene a Timparelle, perché la Croce qui è “scomoda”! Eppure quì, a differenza di tutte le altre Apparizioni, c’è il riscontro immediato, perché Tu, Gesù, attraverso la Cocciuta parli a voce alta e ognuno che è presente può ascoltare dal vivo le Tue Divine Parole e ci si rende conto immediatamente che le catechesi sono Tue e sono tutte ancorate al Vangelo! Gesù: Non temete, Io non amo la folla: Io so già cos'è la folla! Don Vincenzo: Difatti, sai benissimo cos'è la folla: lo hai visto il Venerdì Santo a Gerusalemme! Fino a quando facevi i miracoli, tutti Ti venivano dietro, ma appena hai iniziato ad approfondire il discorso sulla Croce, a cominciare da Pietro e dai Tuoi Apostoli, tutti Ti hanno voltato le spalle arrivando sotto la Croce a gridarti: “Crocifiggilo! Crocifiggilo! Vogliamo Barabba! Costui parla di Croce perciò non ci piace! Noi vogliamo andare dietro solo a quelli che parlano di miracoli!” E in mezzo a quelle migliaia di “Giuda” solo una diecina di persone Ti rimasero fedeli e gridarono “benedetto Colui che viene nel Nome del Signore”!   Gesù: Ma non dimenticare: il Sole di Fatima è nelle tue mani, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi!(*) Vuoi Maria? Don Vincenzo: Sì, certamente! Però ti volevo dire una cosa: ieri, giorno otto novembre, era la festa di Santo Adeodato, ed il mio cognome è Diodati.  Gesù: Ti ho fatto anche gli auguri! Don Vincenzo: Adeodato è il nome italianizzato, che significa “Dato da Dio”, e quindi “Dono di Dio” e quindi in latino “Deus Dedit”! Gesù: …….“Frutto di Dio”! Don Vincenzo: Anche S. Agostino aveva un figlio che si chiamava Adeodato! Gesù: …...Forse lo conosco! <si ride un po'> Don Vincenzo: Molti sono i Santi con il nome di “Deus Dedit” o “Adeodato” oppure “Deodato”! Quello festeggiato ieri, otto novembre, fu Papa per soli tre anni: dal 615 al 618 d.C.! Con lui cominciò l’uso di suggellare i Documenti Pontifici con un pezzo di piombo tondo a guisa di moneta o medaglia, detta latinamente “Bolla Pontificia”! La prima Bolla, quella di Papa Adeodato I, aveva il Buon Pastore da un lato e il nome “Deus Dedit Papa” dall’altro! Questo mi è piaciuto molto perché ho visto nel mio cognome tanti Santi che hanno onorato questo nome! D’ora in poi, allora, il giorno 8 novembre devo festeggiare anche il mio cognome! Il 5 aprile San Vincenzo, mentre l'8 novembre c'è un'altra festa e questo è bello perchè non ci avevo mai pensato! Gesù: Diglielo alla Cocciuta così ti farà un dolce! <si ride un po'> Don Vincenzo:  Me lo doveva fare ieri il dolce! Grazie, Gesù! Gesù: Ti farà il dolce della Croce! Don Vincenzo: La Cocciuta ha sempre la Croce come dolce, e sorride quando soffre ed è felice! L'hai fatta tanto soffrire in questi giorni Gesù, poi il funerale all'improvviso con la mamma che è morta in un baleno! Gesù: Fiorellino che va dalle 3 alle 3 di Lunedì 6 novembre! Don Vincenzo: Dalle 3 di notte alle 3 del giorno, quando è morta, l'hai fatta morire nell'orario tuo e glielo hai detto pure alla Cocciuta! Sembrava che stesse bene, ma Tu, Gesù, hai in mano la vita di ognuno di noi, e scegli Tu, le ore in cui ci chiami! Gesù: Ma quando la Cocciuta  ti ha chiamato dicendoti “porta Gesù che la mamma se ne va”.. Don Vincenzo: ..in effetti la nipote c'è rimasta male ed ha risposto: “mica sta per morire che gli portate in fretta Gesù!” E poi quando mi ha mandato a dire il Padre Nostro, pure, mi ha detto “va e falla pregare almeno con un Pater, Ave, Gloria, e dalle una benedizione”:,  erano le 14.30! Mezz’ora dopo, alle tre, come avevi detto alla Cocciuta Tu, Gesù, Serafina è salita in Cielo! Gesù: Lì è nata il Fiorellino, non è morta! Don Vincenzo: È  nata al Cielo, infatti: è nata! Ha detto la Cocciuta che la Mamma Serafina era luminosissima e bellissima! Oh, Gesù, che grazia questi appuntamenti del giovedì sera! Che miracoli queste serate! Beati noi, beati noi! Non siamo degni, Gesù, non siamo degni! E Domenica prossima, 12 novembre, come ogni seconda Domenica del mese, concedi un’altra Apparizione a cui tutti possono partecipare e in cui tutti possono ascoltarti, Gesù! E tutto questo da ventuno anni di seguito! Quanta pazienza hai Tu, Gesù! Perdonaci! Perdonaci! Settemila e cinquecento omelie Tue non bastano a dimostrare che sei Tu l’Autore Principale di questa Apparizione? Cosa dovresti fare ancora che non hai fatto? Forse che una contadina come Giulia che non ha finito neanche le elementari può scrivere queste catechesi? Forse che il diavolo si è convertito parlando di Croce? Ma lui non si converte, e perciò  attacca in modo furibondo le Visitazioni di Timparelle, perchè dalla Croce lui è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! E mentre lui, cerca di rendere la Croce sempre più antipatica, qui a Timparelle si parla notte e giorno di Croce da ventuno anni consecutivi! Gesù: Io sono qui con i miei figli, i miei amici, i miei fratelli, la mia famiglia! Don Vincenzo: E ora ci dici pure che arriva la Mamma! Mamma mia! Mamma mia! Gesù: Mamma tua, Mamma mia e Mamma dell'umanità intera e di ognuno di voi! La vuoi ancora? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ve la lascio! Don Vincenzo: Eccomi!(*) Giulia:Mammina, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei tu, glorifica il Padre! LA MADONNA: Non temere, fallo sempre! Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) La Croce Tremenda del Mio Gesù accenda i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Ancora vengo a Visitarvi! In Ubbidienza al Padre vengo a distendere il Mio Manto Materno su di voi e sull'umanità intera, figli, e vi offro ancora il Mio Gesù: il Frutto di Dio, il Pane della Vita Eterna che Dio ha donato e dona ancora! Ma state attenti: non abortite il Pane di Dio, non abortite il Mio Gesù, ma come io ho partorito la Croce, partoritela anche voi! Fatela crescere e offritela al Padre! Come Dio ha donato, donate Dio anche voi nell'essere mamme e nell'essere lievito crescente dell'unica Parola, e rimanere sempre nell'unico Letto: quel Letto che Io ho partorito per donarvi la Vita Eterna! “Eccomi, sono la Serva: fa di Me quello che il Padre ha detto!”(*) Eccomi, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Figlio mio! Don Vincenzo: eccomi, Mamma mia, grazie di essere venuta ancora! La Madonna: Dite grazie al Padre nel dire “Eccomi”, perché è il Padre che mi lascia fare le Visitazioni e portare il Frutto del Suo Amore! Ma dimmi, cosa c'è nel tuo cuore, oggi, figlio? Don Vincenzo: Intanto diciamo grazie al Papà! La Madonna: …..vedo che grondi Sangue, figlio! Don Vincenzo: ….Offriamo, Mamma, come offri tu! Tu hai un Cuore pieno di spade! La Madonna: Io le offro alla Cocciuta! Don Vincenzo: E lei è felice di prenderle! La Madonna: Perché ama, e il suo Amore è l'Amore del Padre, perché solo con l'Amore del Padre si può rispondere “Eccomi”, figlio!(*) Ma accarezzo il tuo cuore! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Che bello il Vangelo di Domenica Prossima, Mamma: “la Vedova”! La Madonna: Ma tu aspetta di dire grazie: domani, poi domani e poi nel Vangelo! Don Vincenzo: Mi ha colpito perché si parla della vedova che mette due spiccioli nel Tesoro del Tempio! La Madonna: È  il Tesoro più grande! Don Vincenzo: Gli altri mettevano tanti soldi in più, ma era il loro superfluo! La Madonna:Non era Tesoro, quello! Quello più grande, è quello più piccolo! Come i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto! Don Vincenzo: E lei aveva messo tutto: tutto quanto aveva per vivere, tutto quello che possedeva lo aveva donato! La Madonna: Perciò il Padre le ha donato tutto, figlio! Don Vincenzo: Quanta fede! La Madonna: È  così che dovete donare i vostri cuori: non a metà ma tutto, solo per Dio: sì solo per Dio, figlio! Ma non abortite Gesù e combattete il nemico con l'Amore e col sorriso, quel sorriso che solo guardando il Crocifisso potete donare, figlio! Ma dimmi ancora figlio! Don Vincenzo: il Vangelo di oggi, la dramma perduta, quella donna che cerca…………. ho pensato subito a te, Mamma, e ho detto “questa rappresenta la Madonna che si dà da fare per noi perduti, per l’umanità oramai lontana dalla fede”, e Tu Mamma che ci cerchi ogni momento……. La Madonna: …Aspetto curva.. Don Vincenzo: ...aspetti curva! La Madonna: E teniamo fermo il braccio del Padre! Don Vincenzo: Ma si ritroverà questa dramma smarrita? Si ritroverà? La Madonna: Sì! Il Sole di Fatima! Don Vincenzo: Il Sole Tuo, del Tuo Cuore Immacolato! La Madonna: E della Croce del Mio Gesù: l'Albero Verde piantato da Dio! Don Vincenzo: Vincerà! La Madonna: Non ha mai perso! Figlio,  la Croce ha svettato e voi siete salvi e siete figli perché ai piedi della Croce Io vi ho raccolti, perché Gesù ha detto “ecco i Tuoi figli! Io sono salito sulla Croce ma li lascio a Te!” Ma Gesù non è andato via, è rimasto sempre; e non è morto, ed è vivo e parla, e si fa Pane per farvi mangiare! Don Vincenzo: Ma agli uomini di Chiesa questo non interessa, perché dicono che le apparizioni sono facoltative! Non si rendono conto che quando appare Dio, nulla più è facoltativo e secondario ma tutto diventa necessario e obbligatorio! Dio è il Padrone e da che mondo è mondo non si è mai visto che un servo non riconosca le Visite del suo Padrone! Dio vede che la Chiesa ha bisogno urgentemente di aiuto e forse non può intervenire perchè i servi non gradiscono le Sue Visite? Ma da che mondo è mondo è il Padrone che comanda e i servi devono solo ubbidire e non viceversa, altrimenti si va contro Dio e nel Vangelo Gesù dice: “Chi non raccoglie con Me, disperde!” Forse che Tu , Mamma per dire delle cose ai Tuoi figli, devi chiedere il permesso a un Vescovo? Forse che come Madre di Dio devi sottostare a un Tuo servo? Devi forse bussare da in Vescovo per poter parlare ai Tuoi figli? Ci si dimentica però che il Padrone è anche Giudice e a breve ci peserà tutti! Come risponderanno tutti quelli che hanno ostacolato Timparelle da ventuno anni? Cosa risponderanno quando Dio dirà loro che la più grande ferita che Lui ha ricevuto è proprio questo atteggiamento farisaico di chiusura ostinata alla Sua Grazia, alla Sua Luce e alle Sue Benedizioni? Ancora una volta come duemila anni fa a Gerusalemme e nel corso dei secoli, chissà quante altre volte ancora e da ventuno anni qui a Thurio, la storia si ripete!!! La Madonna: Io non chiedo il permesso a nessuno perché «Dio È», e Dio è Padre e non ha dato il compito a nessuno di prendere il Suo Posto! “Andate a due a due, battezzate, esorcizzate, benedite e non portate nulla con voi, non portatevi i troni per sedervi quando siete stanchi, ma camminate, andate a portare il Pane, e ciò che vi metteranno dinanzi prendetelo, ma non cercate i Troni, perché il Padre il trono ve lo preparerà in Cielo”, figlio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Com'è possibile che perduri ancora questa ostinazione? La Madonna: Non temere, aspetta i tempi del Padre! Don Vincenzo: Ma continuano a cestinarVi e a rigettarVi! La Madonna: Non cestinano: si cestinano! Dio non viene cestinato da nessuno: è l'umanità che si cestina senza Dio, perché Dio È, oggi, domani e per l'eternità, figlio! La Madonna: Non temere e lascia fare a Dio! Figlio, tu rispondi solo “Eccomi” come l’hai risposto, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ora ti lascio Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Volete accoglierlo ancora? Tutti: Sì!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portarvi la mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: Nell'Amore e nella Pace del Cristo Risorto, e “nell'Eccomi al Padre”, mi siedo un po'!(*) Donandovi il Sorriso, l'Amore e la Luce del Santo Vangelo, e donando ad ognuno di voi “l'Eccomi di Dio”, la Pace e l'Amore del Cristo Risorto siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! La Gioia di Dio e la Croce di Gesù riempie i vostri cuori nel gioire e nel camminare sulla Via Stretta, nel camminare nel Solco che il Padre ha segnato per ognuno di voi! E Maria l'ha bagnato con le Sue Lacrime di Mamma Immacolata e Addolorata, ma quelle lacrime hanno fatto sbocciare tanti fiori: sono i fiori che aspettano di essere raccolti da ognuno di voi e dall'umanità intera, perché sono i Fiori della Croce! Ma state attenti al nemico: è astuto e usa ogni mezzo per farvi cadere, per non farvi arrivare a quel fiore! Combattetelo con l'Amore, tenendo sempre alta la Croce di Gesù, quel Gesù amico e fratello, quel Gesù vicino e non lontano, quel Gesù che è dentro ognuno di voi! Ed Io sono qui in ubbidienza al Padre, in ubbidienza alla Croce, a portare ancora il Pane Fresco, il Pane dei Cieli che Dio non fa mancare alla sua Famiglia!(*) Pace al tuo cuore, Giovanni della Piccola Croce, piccolo, due volte piccolo! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni:Eccomi! Don Vincenzo: Grazie per essere sceso ancora una volta! Piccolo Giovanni: È al Padre che devi dire “Eccomi”! Don Vincenzo: Grazie, Papà, eccomi! Piccolo Giovanni: Io sono in Ubbidienza al Padre, e a ciò che il Padre vuole: Io dico “Eccomi” al suo Volere! Don Vincenzo: Che bello, Giovanni, stare con Te! Piccolo Giovanni: È bello stare con voi, è bello che il Padre Mi manda ancora, e voi Mi aspettate ancora! Innalzate Lodi al Padre perché vi manda Maria e manda Me, l'ultimo degli ultimi! Don Vincenzo: Che bello! Sei stato dodici anni in mezzo a noi e ti volevo chiedere proprio questo: il vescovo nuovo è qui da poco tempo,  praticamente da quattro mesi, e viene da Reggio Calabria e quindi quest'apparizione lui forse non la conosce! Piccolo Giovanni: La conosce molto bene! Don Vincenzo: Ma forse adesso la sta conoscendo in profondità! Piccolo Giovanni: No, anche prima! Don Vincenzo: Pensavo che lui sentisse le “campane” degli altri vescovi  più anziani sull’Apparizione! Piccolo Giovanni: Quali campane? Quelle senza il campanile? Don Vincenzo: Ci sono tante cattiverie messe in giro negli anni passati, e Tu sei testimone di questo! Piccolo Giovanni: ..e se il Padre dovesse mettere su un vassoio e mostrare il cuore di ognuno di loro, cosa succederebbe?(*) Al Padre non è nascosto nulla come non è nascosto neanche alla Cocciuta! Don Vincenzo: Si continua a ricacciare storie vecchie sulla Cocciuta che non hanno niente a che fare con l'apparizione, perché nell'apparizione è Gesù che appare oggi! E se Gesù oggi appare a Giulia, è segno che Lui ama enormemente e premia questa Sua Sposa concedendosi a lei ogni giorno: come si può dire male allora di Giulia? Si sta lucidamente dunque, dicendo male di Gesù! Questa azione negativa la fa solo quindi chi sta dalla parte del demonio! Piccolo Giovanni: Ma il Padre può cacciare anche le storie di ognuno di loro! Don Vincenzo: Senza sapere che quelle della Cocciuta……… Piccolo Giovanni: ..sono volontà di Dio, ubbidienza al Padre e Croce! Don Vincenzo: Mi addolora anche anche che alcuni “consacrati” di Rito Bizantino dal periodo delle prime Apparizioni a Sofferetti, non hanno fatto altro che infangare e ostacolare l’Apparizione, e non hanno fatto altro che accusare Giulia e Te, con calunnie e falsità indicibili! E ancora oggi continuano imperterriti rincarando perfino le dosi! Piccolo Giovanni: La Cocciuta è serena! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Perché deve rendere conto al Padre e non agli uomini! Il suo bagaglio lo deve portare al Padre e non agli uomini! Don Vincenzo: Questa perseveranza nel male, a tirar fuori cose vecchie contro Giulia, è solo un’azione diabolica! E quello che è peggio, è che alle cattiverie prestiamo subito fede, mentre le Parole Divine che Gesù ci dona attraverso Giulia, accreditando ogni volta di più il Suo Strumento, le rigettiamo! Piccolo Giovanni: Al Padre non interessa! Al Padre interessa il cuore! Pregate per tutti i Figli Ministri! Non è questo che ritarda: sono i troni, figlio, e tu sai bene cos’è che ritarda! Quello che  il Padre vi ha chiesto figlio, fatelo subito! Ciò che si promette al Padre si deve donare, ma il Padre non guarda e non ascolta il rumore del mondo, il Padre guarda il cuore di ognuno di voi e dell'umanità intera, e nessun cuore gli è nascosto, e non potete nascondervi in nessun posto perché non ci sono luoghi dove Dio non veda o non senta! Lascia scorrere l'acqua sporca! Lascia parlare!(*) È solo Dio che parla e la sua Parola è duratura: ciò che ha piantato e ciò che ha promesso niente e nessuno può sradicarlo! Non devi temere queste cose, ma devi avere solo il Santo Timore di Dio, figlio! Cacciano, cacciano: quante cose hanno detto e dicono di Gesù, ma il Crocifisso è rimasto Crocifisso e non scenderà, figlio, perché per Amore si è fatto inchiodare e per Amore è pronto ancora a farsi inchiodare! Ma non ascolta i rumori del mondo: si dona e aspetta dinanzi alla porta di ogni Cuore, perchénon ci sono altre vie: si deve passare per la Porta del Cuore di Gesù per arrivare al Padre, e la Via è la Santa Sofferenza e la Croce, figlio! Beati voi che siete perseguitati come lo sono stato Io! Gioite! Don Vincenzo: Quante calunnie e quanto cattiverie ti hanno detto, Giovanni! Piccolo Giovanni: Mi hanno portato nel Cuore del Padre perché Io non mi sono fermato ad ascoltare, ma ho fatto la Sua Volontà: la Volontà del Padre! E noi siamo tutti chiamati a fare la Volontà del Padre e non la volontà degli uomini! E non prostratevi ai piedi degli uomini: avete solo un Dio, solo un Papà e solo una Croce dove c'è il Crocifisso! È lì che vi dovete prostrare, figlio! E state attenti al nemico: indossa tanti abiti, figlio mio, per farvi cadere! Don Vincenzo: E tu aiutami sempre, Giovanni! Piccolo Giovanni: Non dimenticare che abito nel tuo cuore e sei l'Unto di Dio, perché «l'Unto» è Gesù che abita dentro di te! Don Vincenzo: Ma Gesù abita nel cuore di ogni battezzato! Piccolo Giovanni: Sì, ma anche i battezzati lo cacciano fuori cercando il mondo! Don Vincenzo: E vive pure nel cuore dei consacrati! Piccolo Giovanni: Ma se non c’è l'amore verso Dio, e non si ama il prossimo, dove va Gesù? C'è spazio? C'è posto?(*) Rispondimi! Se Io busso alla porta del tuo cuore  e dico “ho bisogno di riposare, voglio stare con te”, e tu rispondi “no, voglio stare da solo col mondo”, dove va Gesù?(*) Gesù non ha mai violentato nessuno e vi lascia liberi! Eccomi, fratello e amico della Croce! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Il criterio, quindi, per vedere se uno è veramente dalla parte della verità è quando uno è perseguitato? Piccolo Giovanni: Più sarete perseguitati e più siete nel Solco! Gioite quando cresceranno ancora le persecuzioni figlio, e non diventare triste: Dio è con voi, e se Dio è con voi, Dio è Padre, e Dio È, e voi Siete, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Facciamo la comunione spirituale in questa ennesima Serata Santa! Piccolo Giovanni: Ma rimanete sempre servi inutili ai piedi della Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi!(*) Disponete i vostri cuori!(*) Fate Festa! Disponetevi per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente! Figli, amate tutti come il Padre ama ognuno di voi, senza fare alcuna distinzione! Liberate i vostri cuori dalle cose del mondo e fate spazio e preparate la culla per Gesù! Ecco il Banchetto è pronto, e lo Sposo avanza per fare Festa con le Spose! Disponete i vostri cuori, figli!(**) Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco, questo è il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Tu sei l'Agnello di Dio che toglie i peccati, e ora Tu sei venuto ad abitare nei nostri cuori! Hai trovato un posto Gesù, hai trovato una piccola culla! Oh, Gesù, fa che la culla rimanga, fa che non ti abortiamo! Rimani sempre con noi, Gesù, perché abbiamo solo Te e Tu sei Figlio, sei Fratello, sei Amico e sei il nostro Cibo Eterno! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Ecco, Io Mi sono donato ad ognuno di voi! La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre e dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato di Maria, risorgete anche voi, perché Io sono Risorto e sono Vivo, e Vivo nei vostri cuori se non Mi abortite, figli, ma donateMi all'umanità, donateMi ai vostri nemici, figli miei! Ora il Dio Bambino ha sonno e si è poggiato nella culla: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo al Bambinello la Ninna Nanna!  <il canto della Ninna Nanna> Gesù: Dormo e veglio, e nel dormire e vegliare accarezzo i cuori di ognuno di voi e raccolgo i vostri sussurri e li porto nel Cuore del Padre! Ma vi dico grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Ecco cosa significa “essere figli’’: imitare il Cuore di Maria nel dire “Eccomi’’! Quando i vostri cuori sono afflitti, quando sentite il peso, pensate al peso di Maria e dite “Eccomi, poggiati su di me! Mamma, dona anche a me un Calice! Dona anche a me una Spada! Dona anche a me una Lancia!’’ Ecco cosa ha fatto e cosa fa Maria nell'essere Mamma, figli! Ma è bello guardare Papà nel poggiarsi sul Cuore di Maria, e chiedete anche a Papà: “Papà, offri anche a me un Calice! Fa che anche Io possa fermare un flagello! Fammi unire alla Tua Catena! Fammi prendere parte alla Tua Gioia!’’ E così la Gioia di Dio diventa la tua gioia e tu puoi donarla al tuo fratello, al tuo nemico, che diventa figlio per aver risposto “Eccomi’’: e nel rispondere “l'Eccomi’’ innalzate al Padre la preghiera del suo Cuore! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Io vengo a liberare dal male i miei figli e l'umanità intera e aspetto, aspetto dinanzi alla porta dei cuori! Bussate, figli, e non dimenticate che Dio la Sua Porta la lascia aperta, ma vi lascia bussare! Giulia: Papà Buono! Papà mio! Papà dei miei figli e fratelli! Papà di coloro che trafiggono il mio Cuore, ma trafiggendo il mio Cuore trafiggono il Tuo, come misera peccatrice busso, busso per tutti!(*) Grazie, Papà! Il Padre: Eccoti la Porta: porta l'umanità, figlia mia!(*) Giulia: Tu solo sei Buono!(*) Tu solo sei Buono!(*) Tu solo sei Buono!(*) Il Padre: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amén, figli miei!(*) Piccolo Giovanni: Rimanete nell'Amore e nella Pace del Crocifisso! Rimanete nell'Amore e nella Pace del Padre, perché Io ora devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Io vi lascio il piccolo, piccolo, piccolo Bacio del piccolo, piccolo, Piccolo Giovanni, ma vi lascio il Piccolo Giovanni della Piccola Croce con la Croce grande grande che vi sigillerà! Io vi saluto e vi sigillo uno ad uno! In ubbidienza al Padre vi dò il Suo Bacio: accoglietelo e donatelo all'umanità intera! Tu, Cocciuta Divina, accogli il Bacio del tuo Fiorellino!(*) <Serafina, la mamma di Giulia, dal Cielo le consegna il Bacio> Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli, e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi! Ma combattete il male con l'Amore e non abortite Gesù quando uscite fuori, figli! <Ora don Vincenzo sigilla e benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su di voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su tutti quelli che si sono messi in preghiera con noi in tutte le parti del mondo, sui nostri nemici, sulle anime abbandonate e sull’ umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io, Spose del Mio Cuore, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie! Il vostro amore scende come Rugiada e bagna l'umanità intera!  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Ed Io lascio scendere ancora su di voi il Fuoco di Pentecoste, il Roveto Ardente dello Spirito Santo!  Bruciate col Mio Amore e accendete l'umanità spenta, voi che portate il Sigillo del Mio Amore, figli! Giulia: Eccomi, Papà!

 

 

               3. Dom. 12/11/2006, ore 16, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! LA MADONNA: Sia gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). L'Amore della Croce del Mio Gesù accarezzi i Cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Vi saluto col saluto della Croce portando ad ognuno di voi lo Shalom del Cuore di Dio, e invitandovi ancora ad essere umili servi della Croce del Mio Figliolo Gesù! Cocciuta Divina, invito ancora il tuo cuore ad accarezzare i cuori dell'umanità e a donare a tutti il Letto della Croce! Non temete, sono Io, la Vergine Immacolata e Addolorata, e vengo a portare il Pane del Mio Gesù, cioè, il Vangelo e la Croce, ma oggi il Mio Cuore di Mamma gronda Sangue nel vedere le brutture del mondo! Pregate, Figlioli Miei, e Immolatevi tutti: in questo istante il Padre offre alla Cocciuta i Calici per salvare l'umanità, i Calici che vengono offerti al Mio Cuore, al Cuore di Gesù, gli sputi e le bestemmie! Giulia: Eccomi! La Madonna: Cocciuta Divina, bevi ancora i Calici Misti del tuo Gesù: i Calici Verdi e i Calici Rossi(*) e ciò che vedi dillo a Giovanni, figlia! Giulia: Eccomi, Mamma!(*) La Madonna: Accogli ancora le Spade e le Lance e prega ancora, figlia mia, per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Ciò che Io vengo a portare è la Croce e il Vangelo: teneteli alti, figli, e combattete il nemico con l'amore, alzando la Destra di Dio! Come Mamma Io sono qui in mezzo a voi col Mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! Il Cielo ancora è riverso su di voi, perché Dio vi ama e vi offre ancora la Sua Mano, dicendo: «Figli, non lasciateMi solo! Figli, ricordatevi che Io Sono l'Unico Papà e il Mio Cuore gronda ancora Sangue nel vedere i figli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i miei vecchietti cacciati fuori, sputati, bestemmiati!» Come lo fate a Gesù questo? Come lo fate al Mio Cuore questo? In ogni piccolo, in ogni povero, lì ci sono Io. lì c'è il Mio Gesù, lì c'è il Padre! Amatevi gli uni gli altri, e ciò che il Padre vi dona dividetelo con i fratelli! Fate mensa con Dio, perché Dio vi dona tutto! Il Papà Buono guarda e vede e lascia scendere grazie su grazie, sull'umanità, sui propri figli, e ascolta i cuori quando si rivolgono nel giusto del Vangelo, e il Padre non chiude la Porta come l'umanità usa fare dicendo: “Non mi interessa che tu non hai mangiato! Non mi interessa che tu non hai da bere! Vai, cerca in qualche altro posto!” Dio non fa così con nessuno di voi! Dio guarda i vostri cuori e vi dona tutto, perché vi ama e vi vuole salvi e vi vuole santi! Non sciupate la vostra Santità ricevuta col Battesimo! Il Sigillo che avete, nessuno ve lo può togliere: dipende dai vostri cuori! Donate ciò che Dio dona ad ognuno di voi e cercate sempre gli ultimi posti: i piccoli Giovanni sempre più piccoli, più poveri e all'ultimo posto! Ma lì, all'ultimo posto, c'è il Banchetto Ricco di Dio che aspetta, e come arde il Suo Cuore per abbracciare tutti i Suoi Figli! Giulia: Mamma, non piangere più! Non piangere più, Mamma! La Madonna: Sono Mamma, come lo sei tu,  e come piangi tu per l'umanità, piango anch'Io! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ora guarda!(*) Giulia: Vedo i tre giorni di buio, Mamma!!!!!!!!!!!!!!(*) Vedo i tre giorni di buio!!!!!!!!!!!(*) La Madonna: Ora dì solo a Giovanni ciò che vedi!(*) Giulia: Mamma, non so scrivere quelle parole! La Madonna: Non temere, guardale bene!(*) Giulia: Eccomi! Ma scrivi Tu per me, perché io non so scriverle! La Madonna: Sì, figlia mia! Guarda ancora!(*) Ascolta bene ciò che sussurro al tuo cuore! Giulia: Eccomi, Mamma! Devo dirlo adesso? La Madonna: No, figlia, ma lo dirai poi a Giovanni! Giulia: Eccomi! La Madonna: Ora immolati ancora per l'umanità tutta; per i Grandi del mondo; per i Grandi della Casa del Padre! Porta ancora i tuoi figli e l'umanità intera sul Letto della Croce! Abbraccia, in pieno, i Dolori del Parto Vivo, figlia! Giulia : Eccomi, ancora, Mamma! Come sempre, Mamma, metto nel Tuo Cuore, tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Mamma, metto ancora nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze, i Sacerdoti, i Gigli: aiutali ancora! La Madonna: Portali sulle tue spalle, figlia! Giulia: Eccomi, come misera peccatrice e come misero straccio ai Piedi della Croce di Gesù, Mamma! La Madonna: Candido Lino di Gesù, dona all'umanità ancora il Pane Fresco e la Croce! Invita l'umanità ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici, e fate Festa con l'Unico Signore: il Mio Gesù, che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce, per donarvi la Vita Eterna, figli miei! Vivete in pace gli uni gli altri, ma vivete e cercate solo la Pace di Dio, distaccandovi dalle cose del mondo, figli!  ………….Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Grazie Mamma, sei venuta ancora una volta! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Eccomi! La Madonna: Cosa c'è? Come hai gustato il Pane Fresco di questo giorno?  <Vangelo di oggi, 32° Dom. T.O. /B Mc. 12,38-44> Don Vincenzo: Che grande fede aveva quella vedova del Vangelo! Che grande fede dimostrò di avere nel Tempio di Gerusalemme, sola in mezzo a quei ricchi e a quei sapientoni dei farisei! Diede tutto quello che aveva, forte della sua grande fede in Dio, a differenza degli Scribi, attaccati ai soldi che davano solo il loro superfluo! La Madonna: Con quale gioia, senza avere nessuna vergogna, si presentò dinanzi a quei ricchi presuntuosi e avari! Quella fede che faceva brillare il suo volto la rendeva candida, come candido è il Cuore di Dio! Figlio, che esempio! Don Vincenzo: Se tornassimo ad avere fede, Mamma, le famiglie brillerebbero ancora! Se avessimo la generosità per dare quello che si è oltre a quello che si ha, come ci arriccheremmo vicendevolmente! Mamma, dacci la grazia di vincere la schiavitù del denaro! La Madonna: Ritornate ad avere fede in Gesù,  e ricordate che Dio è Papà, e l'eredità è nel Suo Cuore, e Dio vi dona tutto! L'eredità che vi aspetta in Cielo non ha misure sulla terra, e voi vi perdete dietro alle cose del mondo! Neanche potete immaginare l'eredità che il Padre ha preparato per ognuno di voi, figlio! Può un Papà non pensare ai propri figli, alla Casa che ha costruito per ognuno di voi, lì, dove scorre latte e miele? Come siete lontani dall'Amore di Dio! Come avete dimenticato tutte le Promesse del Mio Gesù! Avete “distrutto” il Paradiso che Gesù ha creato per ognuno di voi, per dare importanza invece alle cose del mondo che si cancelleranno:  nulla rimarrà, ma se la vostra fede crescerà poco, poco, tutto ritornerà verde, e nulla resterà di secco! Crescete, crescete nella Fede, figli! Io parlo a voi ma parlo al mondo intero, all'umanità che ha chiuso la Porta a Dio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, figlio? Don Vincenzo: Il Vangelo di Venerdì, dell'altro ieri, Mamma, era quello del “Fattore Infedele!” Era scaltro, era furbo ma nel male! E noi che abbiamo il Paradiso che ci aspetta, non siamo capaci di essere scaltri e furbi nel bene? Ci lasciamo ingannare dal demonio, quando c'è questa Eredità che ci aspetta lassù e che neanche immaginiamo quanto sia bella? Come è possibile che non usiamo furbizia per le cose del Cielo che non hanno fine, quando invece siamo superfurbi e supermaliziosi per le cose caduche della terra? Se riusciamo continuamente ad essere scaltri, se siamo capaci di essere ingegnosi per imbrogliare il prossimo, se siamo rapidi per fare i nostri calcoli e i nostri interessi e “acchiappare al volo” ciò che ci conviene, di fronte a un Paradiso che ci aspetta, e potremmo, addirittura fra qualche giorno trovarci lì, per il Giudizio di Dio, di fronte a questa Divina Realtà, come facciamo a non essere lungimiranti ed accorti? I Santi non “esageravano” nel mettere Dio al primo posto in tutto ed erano veramente giudiziosi e accorti perché utilizzavano l’intelligenza e il cuore sempre per far piacere a Dio e al prossimo! A loro premeva la salute dell’anima che è Eterna, la cui perdita procurerebbe un danno irreparabile!!! Infatti, un amore che non esagera è soltanto un affetto! Solo noi abbiamo paura di esagerare nell’Amore di Dio?! Ma non ci rendiamo conto che stiamo esagerando soltanto al contrario, sprofondando sempre più nel peccato? Forse che i Figli della Luce sono meno scaltri dei figli delle tenebre? I Santi, cioè i Veri Figli della Luce, ci dimostrano il contrario!!!!!!!!!!! La Madonna: I giorni non ve li contate voi, ma è Dio che ve li conta! Dio vi dona la vita e Dio se la prende quando Lui vuole! E voi vi affaticate, vi stancate, pensate solo ad accumulare e vi dividete tra fratelli! Ma cosa porterete nella Casa del Padre? Don Vincenzo: Come siamo stolti, come ci lasciamo ingannare dal maligno, noi che ci crediamo  tanto furbi! La Madonna: State attenti, il nemico indossa tanti abiti per farvi cadere sempre di più nella sua falsa luce, e in questo tempo ha più spazio ancora! Spezzate il suo spazio con l'Amore, con l'umiltà e con la carità: queste sono le armi per combatterlo, ma tenete alta la Croce e il Vangelo che è il Pane di Dio! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Dobbiamo tornare a pregare nelle nostre case, dobbiamo tornare a parlare di Dio nelle nostre famiglie! Dovremmo tornare, Mamma, proprio a questo! È questo, è questo che manca! E quindi siamo esposti agli attacchi del maligno, che non trova più alcuna resistenza da parte nostra!  Come potremo resistergli se siamo disarmati? La Madonna: Ecco l'arma che vi ho sempre donato! <La Madonna indica la Corona del Rosario che ha in mano> Volete la Scala per arrivare a Gesù e combattere il nemico? O volete la via larga dove non c'è il Santo Rosario? Questa è l'Arma che Io vi ho sempre donato e sempre porterò nelle Mie Visitazioni! Io la sgrano, attimo per attimo, ma fatelo anche voi, così come lo faccio Io: curva ai Piedi della Croce; curva nel tenere fermo il Braccio del Padre e nel combattere il nemico, figlio mio! Don Vincenzo: Ma dobbiamo pregarlo col Cuore, Mamma, non solo con le labbra! La Madonna: Non bastano le labbra! Dio guarda i vostri cuori e non potete nascondervi in nessun posto, perché non c'è nessun luogo dove il Padre non veda i vostri cuori, e per Volere del Padre la Cocciuta vede i Cuori di ognuno di voi: il suo dolore è che non può parlare, ma deve rimanere all'Ubbidienza di Dio! Potrebbe mettere su un vassoio i Cuori dell'umanità intera e presentarli, uno ad uno, sempre per Volere di Dio, figlio! Ma con l'umiltà guarda, ascolta e rimane in silenzio, come Io sono rimasta in silenzio dietro al Mio Gesù che veniva tradito e venduto, figlio mio! Don Vincenzo: E ancora oggi è tradito e venduto; e ancora oggi, anche noi siamo traditi e venduti! La Madonna: Gioite, perché come ha svettato Gesù, svetterete anche voi! Non dimenticare figlio mio che il Sole di Fatima è nelle tue mani: ma pregate per ciò che la Cocciuta ha visto! Pregate, figli, pregate per le Mura di Roma! Il Mio Cuore gronda Sangue: vuoi asciugare il Mio Cuore, figlio? Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Prega e invita l'umanità a riabbracciare la Croce di Gesù e non temere niente e nessuno: è Dio che ti ha chiamato e Dio vive dentro di te, Unto nell'Unto! Alza sempre la tua Destra, benedici, esorcizza e battezza: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, figlio mio! Don Vincenzo: Amén! Eccomi! La Madonna: Ma cosa c'è ancora Giglio? Anche il tuo cuore gronda Sangue! Don Vincenzo: Mamma, mi basta solo offrire e mettere tutto nel Cuore del Padre! Tu ci hai insegnato questo, Tu lo fai sempre Mamma e allora gradisci questa mia piccola offerta che faccio con la massima gioia! Come discepoli di Gesù, non possiamo fare altro che consegnare tutti i dolori e tutte le cattiverie che ci fanno, al Tuo Cuore! Mamma, oggi, volevo fare una preghierina per il mio papà Renato anche perché è il giorno del suo onomastico! La Madonna: Il Fiorellino che è salito in Cielo, è andato ad accarezzarlo! Don Vincenzo: Grazie! Il nome di Renato <=Ri-nato>  è bellissimo perché rimanda subito al Battesimo, la nostra Rinascita, la nostra Consacrazione, l’inizio della nostra Cristificazione! Il culto di San Renato è molto diffuso a Sorrento! La Diocesi di Sorrento che ha una storia antichissima, ricordava tra i suoi Pastori dei primi secoli, un Vescovo di nome Renato! Un giorno nel IX° secolo, questo antico personaggio, era apparso in visione a Sant’Antonino Abate Patrono di Sorrento, in una grotta dove egli viveva come eremita! Mamma, ti offro il mio papà, in questa sua giornata particolare! Lui ha fatto il falegname nel paese di Montesilvano Colle (Pescara) per tutta la sua vita, e fra poco più di un mese compirà ottantasette anni! Lo affido a te, Mamma!  La Madonna: ….Sono Mamma! Ma cosa c’è ancora nel tuo cuore, Giglio? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani ci riporta alla dura realtà degli scandali che continuamente avvengono nel mondo! È  inevitabile che avvengano scandali a causa del nostro orgoglio, del nostro egoismo e della nostra superbia! Quante volte ci si litiga anche per delle stupidate! Per certe situazioni siamo capaci di rovinarci la vita, di odiare, di incattivirci, perché ognuno vuole avere ragione, perché ognuno vuole il suo tornaconto, perché ognuno vuole fare primeggiare il proprio io! La Madonna: È  bello dividere con i piccoli e i poveri tutto quello che il Padre dona ad ognuno di voi! Questo è fare la Volontà di Dio, questo è donarsi come Pane Spezzettato e Dio si spezza, attimo per attimo, per ognuno di voi, figli! Don Vincenzo: Mamma, è  bello quello che ci raccomanda Gesù, sulla correzione fraterna: “va e a quattro occhi cerca di risolvere il problema e perdona se lui si pente! Perdona  sette volte, 70 volte, se lui si pente: perdonalo sempre!La Madonna: Sempre! Don Vincenzo: Però, come è importante anche il pentimento! È necessario infatti, che uno si renda conto di aver sbagliato, perché altrimenti approfitta della bontà altrui! Quando invece un pentimento è sincero spinge anche l’altro ad un abbraccio sincero! Ma quando poi, invece del pentimento, ci si continua a prendere in giro, ecco che le ferite restano e i cuori si induriscono e si incomincia a guardare la pagliuzza nell’occhio altrui e non la trave che è nel proprio! Ma quello che è bello Mamma, è che Tu e Gesù,  ci parlate sempre di perdono, perché il perdono e l’amore ai nemici è il Cuore del Vangelo: il cammino del vero cristiano deve sempre tenere presente questo obiettivo!!! La Madonna: Ciò che dice il Mio Figliolo, lo dico anch'Io: «Amate sempre, perché con l'Amore Io sono diventata Mamma e vi ho donato Gesù! E Gesù si è donato a voi per Amore, e il Padre l'ha lasciato scendere per Amore, e scenderà ancora per Amore, figli!» Don Vincenzo: Grazie, Mamma! Questo è bellissimo: «Scenderà ancora!» Che gioia! Che grazia grande c’è in questa frase che hai detto! Avere ancora Gesù in mezzo a noi!!!!!!!!!!!!!!!!! La Madonna: Scenderà ancora per Amore, ma l'Amore di Dio non ha misure, e nell'Amore, Dio vi dona ancora la «paghetta», per il tempo che avete speso in questo giorno nel venire a fare compagnia al Padre! Don Vincenzo: Ci date pure la «paghetta», nonostante i nostri peccati! Veniamo qui assetati e Tu ci ripaghi ancora! La Madonna: Dio vi dona la «paghetta», l'Acqua, il Latte e il Miele, la Fede crescente, ma non dimenticate il Lievito e siate sempre «Sale» per tutti! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Aumentaci la fede! E come gridarono gli apostoli a Gesù, gridiamo anche noi a Te, Mamma: aumentaci la fede!!!!!! La Madonna: Aprite i vostri cuori! Se aprite i vostri cuori le montagne si spostano! Don Vincenzo: È  bello quella figura del gelso: “sradicatelo dalla terra del peccato e trapiantatelo nel Mare della Grazia!” Questo dobbiamo fare nel Mare di Dio, nel Tuo Cuore e nel Cuore di Gesù: fare un trapianto dei nostri cuori!!!!!! La Madonna: Sradicatevi dalle cose del mondo e piantatevi nel Mare che è Dio è lì porterete frutti, frutti di pace e di fratellanza, figli miei! Don Vincenzo: Che gioia! Dovremmo trasformare le nostre giornate in Festa e invece, siamo sempre tristi, nervosi, scontenti, arrabbiati! Dovremmo fare un trapianto nuovo del nostro cuore e del nostro spirito! La Madonna: Sta a voi decidere se accogliere il Santo Rosario o la via larga, ma state attenti al nemico: è astuto, figli! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Tanti fanno il trapianto dei Cuori negli ospedali: ecco noi vogliamo questa sera chiederti di farci il trapianto, cioè di mettere il Tuo Cuore nel nostro e il nostro cuore nel Cuore di Gesù! La Madonna: Quando alla Cocciuta un Sacerdote ha chiesto: “ma perché porti sempre nel tuo cuore don Mario? Dobbiamo farti un trapianto di cuore per togliertelo?”, la Cocciuta ha risposto: “anche se farete quello, non uscirà, perché come ho amato Lui, come Sacerdozio Vivo, amo anche te che sei anche sacerdote!  Posso  toglierti  dal  mio cuore?” Lì non c'è stata risposta, perché non ce n'è! Don Vincenzo: Don Mario dice che Lui vive anche nel mio cuore! Che Gioia! Che Festa! Che Grazia! La Madonna: Per volere del Padre! Don Vincenzo: Trapiantaci, Mamma; trapiantaci, Mamma! La Madonna: Sta a voi chiedere la Medicina e Dio viene per guarire ognuno di voi, ma l'umanità è sorda ed è cieca e non accoglie la Medicina di Dio! Voi non volete essere guariti! Io dico a voi, perché voi siete qui e il granellino di fede è vivo, ma parlo al mondo intero: Dio bussa, attimo per attimo, ma l’umanità non Lo ascolta! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Potremmo chiedere a Te e a Gesù un trapianto per il cuore di una persona? Vale quel trapianto e dura, oppure non si può fare, perché l'altro vuole tenersi il proprio cuore? La Madonna: Ognuno deve chiedere per sé! Voi potete solo pregare: il Padre vi lascia liberi e non usa violenza, figlio! Don Vincenzo: Se la usassimo bene la nostra libertà, Mamma, canteremmo e ti ringrazieremmo sempre! Qualunque cosa facciamo durante la giornata, sarebbe un canto, perché ci sei Tu a fianco a noi, ci sei Tu in noi, ci sei Tu dentro di noi! La Madonna: Una Mamma non lascia mai i propri figli, come neanche il Mio Gesù! Don Vincenzo: Come facciamo a non stare uniti a voi? Come è possibile che siamo così annebbiati? Siamo proprio stolti e ciechi! La Madonna: L'umanità non vi fa vedere la Luce di Dio, ma pregate e pregate col Cuore figli e perdonate, ma col Cuore e amate col Cuore di Dio che è dentro di voi: basta guardarLo e cercarLo! Dio abita in ogni Cuore, figlio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: La Parabola del “servo inutile”: che maestria! Solo Gesù poteva dire una Parabola del genere! Se imparassimo ad essere servi inutili ogni momento! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: E’ questo che dovete imparare! Io ho detto solo: «Eccomi!» Don Vincenzo: Hai detto anche: «Sono la serva del Signore!» «Si faccia secondo la Sua ParolaLa Madonna: «Eccomi, sono la serva del Signore!» <E così dicendo la Madonna si inginocchia davanti all'Unto di Dio> Imparate anche voi a guardare Dio e serviteLo! Dio vuol essere solo servito nel chiamarLo: «Papà!» Questo vuole da voi, figli! Don Vincenzo: Mamma, Tu sei unica! Sei unica! Dove arriva la Tua Umiltà! La Madonna: Ognuno di voi è Mamma se abbracciate la Croce e partorite il Crocifisso, nell'essere piccoli, poveri e i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Eccomi, Mamma! La Madonna: Ora vi lascio al Mio Gesù, volete accoglierLo?(**) Don Vincenzo: Eccomi! Tutti: Sì! La Madonna: Eccomi!(*) Giulia: Ti chiedo perdono, Gesù, ma se sei Tu, glorifica il Padre! GESù: Non devi chiedermi perdono, Anima Mia! Sia gloria al Padre Altissimo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*) Vi sigillo col sigillo della Croce e vi offro ancora il Pane dei Cieli! Sono Io, il Vostro Gesù, l'Agnello Immolato che si dona ad ognuno di voi e all'umanità intera! Vi indico ancora il Letto della Povertà: il Letto della Croce; vi indico sempre il Banchetto del Padre, dove tutti potete avvicinarvi, dove tutti potete prendere parte alla gioia per fare Festa! Non distaccatevi dal Banchetto di Dio perché siete tutti invitati e per entrare basta amare, perdonare, accogliere e abbracciare i vostri nemici! È questo l'Abito Bianco, è questa la Veste Candida per sedervi e mangiare con Dio al Suo Banchetto e fare Festa! Essere liberi e non schiavi del mondo, ma servi inutili, dopo aver lavorato! Tutti quanti potete sedervi e accarezzare il Vostro Papà che aspetta! ………………Cocciuta Divina! Giulia:Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, anima mia!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Non posso fare nulla? Gesù: Immolati come tu sai fare: sono già scesi! Raccogli le anime e portale nel Cuore del Padre! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma non temere, anima mia, quando sarete ancora perseguitati a causa del Mio Nome! Quanto ti costa quel «sì»: vuoi donarlo ancora? Giulia : Eccomi, Gesù! Gesù: Sposa Divina, ecco ciò che il Padre ti offre!(*) Giulia: Eccomi ancora, Gesù! Gesù: Prega e solleva le Mura e allarga sempre le tue braccia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Pace al tuo cuore, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Benvenuto! Grazie, che bello! Eccomi! Eccomi! Eccomi! Gesù: Grazie a voi che mi accogliete e mi ascoltate ancora! Don Vincenzo: Ogni volta che vieni, Gesù, è un miracolo! Gesù: Il miracolo che Dio farà in questo Luogo è che  farà piegare tutte le ginocchia, ma non tutte si alzeranno! Pregate, figli miei, pregate: ciò che Dio promette viene! Non è come gli uomini che ti danno la mano ma poi se la riprendono indietro! Dio promette, dona e lascia! Aspettate i Tempi di Dio, aspettate: Io Verrò come ho promesso e tutti vedrete! Tutti gli occhi saranno aperti nel vederMi! Don Vincenzo : Tutti Ti vedranno? Tutta l'umanità? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Quindi, è un segno universale? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ma non tutti, poi, si alzeranno? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perché dopo la Misericordia arriva la Giustizia! Gesù: Sì, perché Dio è Amore, Misericordia Infinita e Giudice! Don Vincenzo: È  che c'è ostinazione contro di Te, Gesù, quasi rabbia! Dopo 21 anni, ce l'hanno con Te! Io pensavo che ce l'avessero con Giulia e invece ce l'hanno con Te! Certo, anche con lei, perchè pure i parenti le dicono male e la offendono! Gesù: Ma lei mette tutto nel Cuore del Padre, perché sa che solo il Padre può giudicare, e bussa dicendo: «Papà Tu sei il Giudice, fatti Giustizia! La Tua Giustizia è Giustizia di PadreDon Vincenzo: D'altra parte, non c'è da meravigliarsi: a Nazareth, Gesù, Ti fecero lo stesso, anzi, peggio: Ti volevano buttare dal monte, e Ti volevano uccidere! Gesù: Ciò che hanno fatto e fanno a Me, lo faranno a tutti voi, ed ai figli che Mi amano e Mi seguono! Ma non temete, figli Miei, Dio ha preparato per voi la Grande Casa: il Tesoro che non esiste sulla terra! Don Vincenzo: Si ripete la Storia: ed io lo sto vedendo con me! Gesù: La Storia si ripete, perché Io uso le Mie Spose e le Mie Spose hanno la Mia Parola: il Pane! Io Vivo in loro e loro vivono in Me: siamo un'Unica Cosa! Ma vi ripeto ancora di pregare per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco e combattete il nemico con l'Amore! Tu usa sempre la Destra di Unto di Dio e non temere niente e nessuno, figlio! Dona il Pane che il Padre ha messo nel tuo cuore! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, Giglio? Don Vincenzo: I tuoi parenti Ti erano tutti contro a Nazareth? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Tranne poi, i tuoi due cugini che divennero Apostoli? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi, quando ti dissero che eri matto, che eri fuori di senno, erano loro? Gesù: Sì! E la storia si ripete! Don Vincenzo: Che Dolore anche per Tua Madre! Gesù: Maria conosceva tutto e offriva tutto al Padre, nel silenzio, figlio, così come fa lo Strumento: parla quando il Padre lo fa parlare, ma tutto quello che tu non senti, lo offre al Cuore del Padre e non dimenticare che nulla le è nascosto, figlio! Basta guardare i suoi occhi come Io guardavo gli occhi di Maria e Maria guardava i Miei, figlio! Don Vincenzo: E vi capivate al volo! Gesù? Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ma un’apparizione così grande non c'è mai stata?Gesù: No, figlio! Don Vincenzo: E non ci sarà più? Gesù: No, figlio! Solo il Sole di Fatima! Don Vincenzo: Che brillerà qui! Quindi, qui Ti doni con tutto il Tuo Amore per convertire noi e tutta l’umanità! Gesù: Mi sto donando, attimo per attimo! Don Vincenzo: E continuano a non capirti? E continuano a ostacolarti e a rigettarti? Ma non ci si accorge che così facendo quelli che non ti riconoscono si rigettano e si cestinano da se stessi? Il peccato contro lo Spirito Santo è l’unico peccato che non avrà perdono né quaggiù, né lassù: come non rendersi conto che è proprio questo la bestemmia contro lo Spirito Santo? Come si fa a non riconoscere Te che da ventuno anni vieni ogni giorno a salvare i Tuoi Figli  perché Tu non sei un mercenario ma Sei il Buon Pastore che dona la Vita per le Sue Pecore? Con che coraggio continuano a rifiutarti! Vuol dire proprio che a loro non importa niente né di Te e né delle pecorelle! Gesù: Aspetto e vengo a fare i colloqui d'Amore! Vi porto ancora il Pane, la Croce, il Latte e il Miele e il Mare di Sangue cresce sempre di più, figlio! Io aspetto anche quando mi sputate, quando mi bestemmiate, quando mi cacciate fuori, quando chiudete la Porta: Io aspetto sempre, ma sono anche Giudice, figlio! Don Vincenzo: Che ferita Ti stanno dando, Gesù! Che Dolore atroce Ti stanno dando rifiutandoTi anche nell’Apparizione più grande di tutti i tempi in cui Tu ti abassi fino all’inverosimile! Gesù: Le Mie Ferite le offro alle Spose, come  ogni giorno, attimo per attimo, offro le Ferite e i Calici alla Cocciuta! I Sorrisi d'Amore sono i Calici e le Spade e le Lance: ecco cosa fanno le Mie Spose! Don Vincenzo: Se questa è l'apparizione più grande, anche Giulia è la Roccia più grande su cui Tu Ti poggi! Gesù: La Cocciuta vuole rimanere straccio ai Piedi della Croce e Io la accontento! Don Vincenzo: Questa è la sua grandezza: che si fa piccola, che si fa ultima e si nasconde! Gesù: Straccio ai Piedi della Croce! Don Vincenzo: Ma proprio facendo così abbraccia e dice sempre «Eccomi! Si, si! A me, a me, a me, tocca a me!», fate a gara! Oh, Gesù! Fammici entrare! Fammici inserire in questi Abbracci d’Amore Gesù, anche poco, poco! Gesù: Lo sei già Unto di Dio! Sei stato venduto e ti venderanno ancora! Sei inserito in pieno, non ci devi entrare “poco, poco’’! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ora vi lascio a Giovanni, volete accoglierLo? Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Tutti: Sì!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, col Sigillo della Santa Croce, mi siedo un po', e vi invito ad innalzare al Padre l'Amore e la Pace del Cristo Risorto: che siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, figlioli! Benedico il Padre e mi inchino ai Suoi Piedi per avermi lasciato scendere ancora una volta a portare il Pane dei Cieli e la Croce, e a fare Festa con i miei figli, con la mia famiglia, con la famiglia di Dio! Che gioia nel vedervi ancora uniti! Che gioia nel vedere i Cuori ancora accesi! Anche se siete in pochi, potete salvare l'umanità, perché i Cuori quando amano, si moltiplicano, e il numero cresce! Crescete, siate Lievito Crescente e impastando la Farina, date tanti piccoli pezzetti, così, pezzetto su pezzetto, crescerà ancora di più il Lievito e riempirete l'umanità del Pane Vivo di Dio, perché siete voi a farvi pezzetti piccoli per donarvi a tutti! È questa la gioia di Dio: ognuno di voi è un pezzetto di Dio che si dona! ……..Pace a te, Giovanni, piccolo, Grande pezzetto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Eccomi! Eccomi! Sei stato un combattente eroico qui, per dodici anni consecutivi! Solo contro tutti! Piccolo Giovanni: Servo inutile ai Piedi della Croce! Don Vincenzo: Dodici anni di guerra hai fatto, Giovanni! Piccolo Giovanni: Io non ho fatto la guerra, Io ho detto: “Eccomi, Signore, sono un servo inutile, usami, fammi lavorare come desidera il Tuo Cuore!” Don Vincenzo : Ma qui hai combattuto dodici anni da solo, notte e giorno! Piccolo Giovanni: Dio era con me, perché come abitava e abita nel mio Cuore, abita anche nel tuo e quando Io combattevo, combatteva Lui, e quando tu combatti, combatte Lui, perché sei un soldato del Crocifisso, servo inutile al servizio della Croce, figlio, fratello e amico! Don Vincenzo: Giovanni, posso farti una domanda? Qual'è la cosa che in Paradiso ti colpisce di più, tu che abiti lassù? Piccolo Giovanni: L'Amore! Don Vincenzo: In che senso? Piccolo Giovanni: Non c'è più la guerra che è sulla terra! Don Vincenzo: È  sempre Festa perché è tutto in perfetta armonia? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Ma lo puoi quantificare? Ci vuoi dare qualche ragguaglio o non si può descrivere? Piccolo Giovanni: Non basta né il Cielo e neanche il Mare! Don Vincenzo: Per descrivere questa Festa?! E noi facciamo di tutto per non andarci? Com'è possibile, Giovanni che siamo così stolti? Come è possibile non capire che ogni giorno può essere l’ultimo e che saremo sottoposti al Giudizio del Tribunale di Dio? Piccolo Giovanni: I “mattoni”, come dici tu! Don Vincenzo: Siamo furbi con le cose passeggere ed effimere della terra, ma in realtà siamo stolti dimenticando quelle eterne del Cielo! Piccolo Giovanni: I pezzi di carta, cioè i soldi, vi ingannano! Don Vincenzo: Sì, i soldi ci allontanano dal Vero Tesoro Eterno! Se fossimo saggi, dovremmo santificarci tutti quanti questa sera, e da questa sera in poi, dicendo: “devo chiedere al Signore la Grazia di essere santo ogni giorno di più e io devo metterci tutta la mia buona volontà per vivere da vero Cristiano! La ragione della mia vita è santificarmi ogni ora di più!” Piccolo Giovanni: Siete già santi col Battesimo! Don Vincenzo: È  che questo Battesimo però, non lo sprigioniamo, non lo viviamo! È un Battesimo che resta nascosto nei registri delle sagrestie: perciò andiamo dietro ai mattoni, ai soldi, ed ai pezzi di carta! Se capissimo la Grazia Battesimale, se ci rendessimo conto che è il  il Tesoro dei Tesori, come la asseconderemmo questa Grazia accrescendola ogni giorno di più! Invece ci comportiamo da pagani e non da cristiani!  Non mi sembra vero! Non riesco a farmi capace di questa nostra ostilità a Gesù! Piccolo Giovanni: Distaccate  i vostri cuori dalle cose del mondo e unitevi al Tesoro della Croce! Don Vincenzo: Crediamo di essere tanto furbi e il demonio invece ci sta ingannando da anni! E se non ci metteremo riparo continuerà ad ingannarci fino all’ultimo momento! Ecco perché Gesù ci regala Timparelle! Ecco perché ci chiama a riconvertirci a Timparelle! Ecco perché rimette al primo posto la Croce, perché è lì il Tesoro dei Tesori, e da lì partono tutte le Grazie! Perciò Gesù ci dice: “abbracciate ogni giorno la Croce e seguitemi” Non è una disgrazia quindi abbracciare la Croce ma è l’Unica Grazia che ci permette di stringere al nostro cuore il Tesoro dei Tesori! Guai perciò a lamentarci della Croce! Non è una punizione ma è il modo con cui Dio ci apre gli occhi del cuore per farci leggere la vita con gli occhi della Fede: allora capiremo che essere piccoli, umili, poveri, miti, pacifici, servi inutili, perseguitati, significa vivere già da Beati quaggiù! Piccolo Giovanni: Il mondo dice: «Adesso metto da parte i soldi, il tavolo, la sedia, poi Gesù mi perdonerà se non ho avuto tempo! Dovevo andare a lavorare, se nò chi mi dava i soldi?» Ma alla vedova chi li ha dati i soldi? Ha avuto sempre il Pane e non è rimasta senza Pane! Don Vincenzo: La Provvidenza, provvedeva e provvede! E così deve essere per ognuno di noi in quanto la vedova del Vangelo di oggi rappresenta lo spirito che ognuno di noi dovrebbe avere di fronte a Dio! Ma la vedova era piena di fede! E noi? Piccolo Giovanni: È  quella che dovete far crescere! Don Vincenzo: Giovanni, al tempo di Gesù faceva molto riflettere la frase: «Padre perdona loro perché non sanno quello che fannoPiccolo Giovanni: Adesso, rifiutando Gesù, commettono lo stesso errore! ….Ma sanno  quello che fanno! Don Vincenzo: Tu ci sei passato prima di me e io pure lo sto ora toccando con mano che c'è lucidità nel fare il male:  perciò il peccato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato, perché non è un peccato dovuto ad una debolezza per il quale peccato Dio usa tutta la Sua Infinita Misericordia, ma è voluto ed è studiato a tavolino, ed è quindi cattiveria pura e premeditata che rende il cuore duro e ostinato! Piccolo Giovanni: Sì, figlio, ma pregate per i vostri nemici! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Pregate! Don Vincenzo: Tu, dodici anni sei stato qui, io solo dodici mesi, ma oramai si delineano le posizioni e le situazioni, e si ripetono purtroppo! Piccolo Giovanni: Abbiamo lo stesso numero! Prega e fai pregare i tuoi figli! I figli che il Papà aveva donato a me, ora li ha donati a te! È arrivata l'acqua, ma l'acqua è sempre Benedizione di Dio! <È  iniziato a piovere> Don Vincenzo: Con questi cuori aridi, che grazia quest'Acqua! Piccolo Giovanni: Non è una disgrazia, non ti preoccupare, figlio! Don Vincenzo: È l'Acqua Zampillante dello Spirito, è l'Acqua Viva della Samaritana! Don Vincenzo: Gesù pure mi chiama Giovanni, ma io sono il Giovanni di quaggiù, mentre tu sei il Giovanni  di lassù! Piccolo Giovanni: Ma anche voi siete di lassù, tutti, figlio! Non lo dimenticate questo: siete di quaggiù per essere di lassù! Dio vi ha donato, ma Dio vi rivuole da «Dio donato», figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Beato te! Piccolo Giovanni: Beati voi che siete qui e non fuori, figlio! Beati voi ora che mangiate il Pane Fresco! Ci saranno tempi che non lo mangerete: tenete la scorta dell'olio e non fate spegnere la fiammella, figli miei! Don Vincenzo: Questi tempi bui sono vicini o lontani, Giovanni? Piccolo Giovanni: Solo Dio conosce l'ora e il giorno, ma voi siate sempre pronti, vigilanti, con la lucerna accesa e con l'olio di scorta, e pregate per la Chiesa di Roma, figli! Don Vincenzo: Da come parli però, sembrano imminenti? Piccolo Giovanni: Solo Dio conosce l'ora e il giorno! Io sono all'Ubbidienza del Padre, come lo è la Cocciuta, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Ora tu sigilla i tuoi figli con la Croce e tienila alta come tieni alto il Vangelo: e Io vi saluto, perché devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Io vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni! Il Padre mi chiama, ed Io come servo inutile devo ritornare! Vi lascio il Mio Cuore, vi lascio la Croce, vi lascio il Vangelo e vi indico sempre la Via Stretta: non perdetela figli! Vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Vi invito ancora a combattere il nemico con l’Amore e con la Destra di Dio, figli! ………Cocciuta Divina, porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella gioia piena, fatelo anche voi, figlioli del mio Cuore! Accogli il bacio del “Fiorellino” e donalo all'altro “Fiorellino”! Giulia: Eccomi, Giovanni! <Benedizione di don Vincenzo> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Umiltà del Figlio, la Pazienza del Figlio, la Gioia e l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su tutti quelli che si sono uniti alla nostra preghiera in tutte le parti del mondo, sulle anime abbandonate, sui nemici e su tutta l’umanità! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita, andate in Pace! Tutti : Rendiamo Grazie a Dio!(*) Il Padre: Il Roveto Ardente fallo scendere tu!(**) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani e anche don Vincenzo fa lo stesso> Don Vincenzo: Che lo Spirito Santo infiammi i nostri cuori; che ognuno di noi esca come Luce da questo focolare e la Luce deve illuminare le tenebre dei cuori! Che ognuno di voi porti nelle proprie case e nelle proprie famiglie, questa Luce, questa Fiamma, questo Calore: Ardete e Bruciate! Per questo Gesù oggi vi ha dato 24 ore per Ardere e Bruciare di Lui, non per fare altre cose! Questa è la cosa necessaria, tutto il resto viene dopo! Questo dovete portare nelle vostre famiglie, perché solo questo è il Tesoro: «Marta, Marta, tu ti agiti e ti affanni per mille cose, ma una sola cosa è necessaria, e Maria seduta ai piedi di Gesù si è scelta la parte migliore <per 5 volte il Padre alita sui presenti> Una sola cosa è necessaria: «Ascoltare e seguire Gesù e abbracciare la Croce!» Ardete, bruciate, infiammate, illuminate e salvate: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Tutti: Amén!(*)

 

 

               4. Giov. 16/11/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione:  Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESù: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora una volta e bevi ancora i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) E nel bere i Calici, Anima Mia, guarda…….. e ciò che vedi dillo a Giovanni! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù: Dovrai berne ancora di Calici Misti, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma guarda ancora!(*) Immolati per ciò che vedi e aggiungi al Rotolo, figlia! Immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre; consola il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, come tu sai fare, e porta ancora l'umanità sulle tue spalle! L'Albero Verde porta la Mia Croce, perché è l'unica salvezza per l'umanità intera e per ognuno di voi, ma sull'Albero Verde, porta tutti i Figli Ministri , i Gigli e l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, Anima Mia, e non temere niente e nessuno! Indica a tutti la Croce e il Vangelo, e usa sempre la Destra per combattere il nemico, lasciando scendere il Mio Amore, l'Amore che il Padre lascia scendere nel tuo cuore, figlia! Ma amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici, per fare Festa al Banchetto del Padre, figlioli! Non dimenticate che Io vengo in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi: è la nostra gioia, nell'unire tutti al Cuore del Padre e nell'indicare la Croce e il Vangelo, figlia! Ora guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Vedo altri flagelli, Gesù! Posso fermarli, Gesù? Gesù : Molti sono già scesi, ma questo fermalo! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Solleva il velo! Giulia: Eccomi!(*) <Giulia alzale mani come se sollevasse un peso> Gesù: Non temere, Anima Mia! Giulia: Si è fermato!(*) Eccomi, Gesù, come serva inutile dinanzi ai Piedi della Croce! Gesù, Tu sei ancora nel Mare di Sangue: il Mare si è chiuso! Gesù: Sì, Anima Mia! Giulia: Sei sempre solo: possiamo farTi compagnia noi, Gesù? Non siamo degni! Gesù: FateMi compagnia, venite a fare Festa sul Mare, e porta tutti i tuoi figli! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono, e tutti quelli che portano nei loro cuori! E come sempre, Gesù, Ti affido le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! Perché hai chinato il capo, Gesù? Gesù: Guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Te li affido ancora le Pietruzze e i Gigli! Gesù: Portali sulle tue spalle figlia, e immolati ancora! Abbraccia ancora i Dolori del Parto Vivo della Mia Croce, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma in questo tempo, tieni alta la Croce e il Vangelo e come gli Angeli combattono nei Cieli, tu combatti sulla terra, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Sarai perseguitata ancora, ma non temere niente e nessuno! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo cuore, Giovanni! Segna! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!(*) <Contemporaneamente all'Eccomi, don Vincenzo, con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento come gli è stato chiesto> Gesù: Eccomi! Cosa c'è nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Grazie! Grazie, Gesù! Gesù: Prego! Don Vincenzo: Questa ennesima Tua venuta! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Eccomi, Gesù! Gesù: Hai gustato il Pane Vivo di questo giorno? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E cosa ti è rimasto di bello? Don Vincenzo: Il Regno di DioIl Regno di Dio è in mezzo a noi: questa è la Buona Notizia! <Vangelo di oggi, giovedì della 32° sett. T.O. /B   Lc. 17, 20-25> Gesù: Eccomi, figlio! «Il Regno di Dio è in mezzo a voi, ma l'umanità è sorda ed è cieca! L'umanità si aspetta i fuochi d'artificio, mentre Io vengo nell'umiltà, nella povertà e nel silenzio figlio, e parlo perché sono Vivo! Dove c'è chiasso, lì Io non ci sono! Lì c'è il nemico che ruba le anime, perché indossa gli abiti del chiasso! Io indosso l'abito del Poverello perché sono nato in una Stalla e sono salito sul Letto della Croce, senza far rumore! La folla ha fatto rumore, Io no! Io ho detto solo: Padre, sia fatta la Tua, non la Mia Volontà Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Anche il Vangelo di oggi dice che Tu, Gesù, sarai riprovato, sarai rigettato, sarai rifiutato! Gesù: Lo stai vedendo: l'umanità Mi caccia fuori, l'umanità Mi sputa, l'umanità vuole la via larga, ma il dolore più grande è quando vengo cacciato dalla Mia Casa figlio, ma offro tutto nel Cuore del Padre, perché il Mio Amore non è il vostro, e le Mie Vie non sono le vostre! Il Mio Pane è sempre crescente, perché c'è il Lievito del Padre figlio, e la Storia si ripete! La Culla si prepara e la Croce anche, e Io sono sempre pronto, perché Amo ognuno di voi e l'umanità intera, senza fare alcuna distinzione! Ma oggi è triste il tuo cuore Giglio! Don Vincenzo: Perché tocco con mano ogni giorno che Tu sei perseguitato, e che anche Giulia è perseguitata! Gesù: Perché ha risposto: «Eccomi» alla chiamata del Padre, e il Padre la usa in pienezza! E se l'hanno fatto con Me, lo faranno anche con lei e con ognuno di voi, con i figli che abbracciano la Croce e Mi seguono! Non dovete meravigliarvi di questo, se Mi amate dovete essere gioiosi e dovete gridare nel giusto del Vangelo, figlio! Don Vincenzo: Gli stessi familiari di Giulia sono i primi a criticarla! Gesù: L'hanno fatto anche con Me! Ma lei grida nel giusto del Vangelo, e quando alza la Destra, è la Destra del Padre, figlio! Don Vincenzo : Pure Tu  a Nazareth fosti attaccato dai Tuoi stessi parenti e dal Paese intero! Tutti si scandalizzarono di Te al punto che Ti volevano perfino uccidere! Gesù: Sì, figlio Mio! Don Vincenzo: Quindi la Storia si ripete sempre!!!!!!! Gesù: Sì, la Storia si ripete, perché Io sono il Gesù che è nato in una Stalla ed è Morto su una Croce, ma sono Morto e Risorto per Amore, e sono Vivo, e Mi dono, e Mi poggio sulle Spose che rispondono “Eccomi” alla Croce, e diventano “Rocce Vive”, e il vento non le porta via figlio! Don Vincenzo: Che forza che ha la Cocciuta, Gesù! Mamma mia! Come fa a resistere? Gesù: Perché Ama, come amo Io! È l'Amore che rende forti! È  la fede che rende forti, perciò fatela crescere la fede, e amate sempre di più, così, poco poco, vi avvicinate all'Amore del Padre, figli! Ma non dimenticate di tenere alta la Croce e il Vangelo, perché il nemico è sempre dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore e pregate: pregate ancora per i tre giorni di buio, figlio! Don Vincenzo: E che dobbiamo fare per pregare bene per questi tre giorni di buio, Gesù? Gesù: «Aprire i vostri cuori, e aprendo i vostri cuori all'Amore del Padre, pregate bene, distaccandovi dalle cose del mondo, abbracciando la Croce, perché Io vengo e porto la Croce, perché non l'ho mai lasciata, e non sono mai sceso: non scendete neanche voi e rimanete saldi, figli Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Che bello il Vangelo di ieri, Gesù: quello in cui guarisci i dieci lebbrosi! Gesù: Ma è tornato indietro uno solo! Don Vincenzo: Come siamo ingrati, Gesù! Come siamo egoisti! Questa parabola, proprio, ci rappresenta tutti: quello che era l'ultimo, quello che era lo straniero, quello che era rigettato, proprio quello e solo quello ringrazia e loda Dio! Gesù: Siete tutti stranieri, ma venite a farMi compagnia! …..E Io non vi lascio la “paghetta”? Ma la moltiplico, non una o due “paghette”, per il tempo che spendete, e perché venite a farMi compagnia e non mi lasciate solo come invece fa l'umanità, figlio! Don Vincenzo: Come mai quegli altri nove non vennero a ringraziarTi, Gesù? Gesù: Come mai quelli che sono stati guariti, in questo Luogo, non sono più tornati? Rispondimi tu! Don Vincenzo: Non c'è riconoscenza! Non c'è fede! Ecco perché poi, alla fine dici: «Ma quando il Figlio dell'Uomo tornerà, troverà la fede sulla terra?» Gesù: La troverà, quando tutti Mi vedrete? La troverò? Parlo a voi, ma parlo al mondo intero! Voi siete qui riuniti, ma quanti altri figli troverò ad aspettarMi? ……O li troverò a banchettare? Pregate figli Miei, e salvate i vostri fratelli e caricatevi della loro croce, e portatela! Don Vincenzo: Quindi tantissime sono state le guarigioni qui a Timparelle in questi ventuno anni? Gesù: Sì! Sì, figlio Mio, il Padre ha donato sempre la paghetta e la lascia scendere sempre, ma queste sono le ultime grazie che scendono sull'umanità! E  non è vero quello che dicono i Vescovi e i Preti che Io ho parlato duemila anni fa e la Rivelazione si è chiusa perché tutto quello che dovevo dire è nel Vangelo! Un Papà ha sempre da dire qualcosa ai propri figli! Non vi ho mai lasciati soli e non vi lascerò, ma non lasciateMi voi, figlio Mio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora una volta, i Chiodi Divini, per ognuno di voi, per la Chiesa tutta e per l'umanità intera! …………Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!!(*) Gesù: Raccogli le anime e portali nel Cuore del Padre, perché sono già scesi i flagelli! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi accogliere, ancora una volta, i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia! Guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, Gesù: Sono pronta! Gesù: Vieni, vieni sul Letto della Croce e unisci le tue mani alle Mie, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù, posso portare chi ha trafitto il Tuo Cuore in questo giorno? Gesù: Chino il capo!(*) Guarda i Chiodi! Giulia: Eccomi, Gesù!(**)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Guarda le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Gesù, Tu mi dici sempre di guardare le mie mani e i miei piedi, ma io non li vedo! Vedo il Legno della Croce che gronda Sangue!(*) Il Sangue bagna tutti quelli che sono qui riuniti! Scende sui loro capi, ma i miei piedi e le mie mani non li vedo, Gesù perchè sono rimasti attaccati alle Tue! Gesù: Piccola Cocciuta!(*) Giulia: In cosa ho sbagliato, Gesù? Ho sbagliato qualcosa, Gesù? Gesù: È  la Croce che vedi Sanguinare! Giulia: Sono Cocciuta e stupida, Gesù: perdonami! Non vedo le mie mani e i miei piedi, perché guardo il Legno, ma è bello così! È bello vedere la Tua Croce che lascia scendere il Sangue sull'umanità e sui figli! Gesù: È il tuo “Eccomi”, anima Mia! Come mi consoli quando lo pronunci con tutto il cuore!!!!! ………….Pace ancora, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ho regalato, ancora una volta, i Chiodi alla Cocciuta e mi ha risposto ancora: “Eccomi!”, per ognuno di voi e per l'umanità intera! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Oggi è triste e gronda Sangue! Don Vincenzo: Perché i Tuoi regali, come li chiami Tu, sono i Chiodi, sono le Lance, sono i Calici! Gesù: Questo offro alle Spose! Don Vincenzo: Non è facile berli i Calici, perché sono amari e taglienti! Gesù: Ma la Cocciuta gioisce, anche quando sono amari e taglienti, perché non li fa bere a Me! E le Spade le toglie dal Cuore di Maria Addolorata, e le mette nel suo, ed è gioiosa per questo, e quando Maria si mette curva, lei La vuole sollevare per mettersi curva lei! «Il piccolo straccio», come lei vuol essere chiamata, oggi è diventato ancora più straccio, figlio! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Il Vangelo di domani, Gesù,  ci fotografa tutti! Al tempo di Noè, mangiavano, bevevano, si maritavano, lavoravano, costruivano, vendevano! Ma quando arrivò il diluvio  nessuno era pronto e vigilante, e tranne Noè e i suoi familiari, tutti perirono! La stessa cosa successe nel periodo di Lot, dove tutti erano indaffarati per le cose del mondo, ma quando poi arrivò il fuoco su Sodoma e Gomorra solo Lot e i suoi familiari furono vigilanti e si salvarono! La stessa cosa si sta ripetendo adesso! I Segni dei Tempi sono chiari, ma ancora una volta l’umanità rifiuta la Salvezza che Dio le offre, e ciò avviene anche perché, quelli che dovrebbero riconoscere  i Segni dei Tempi e indicarli a tutti, non solo non fanno discernimento, ma anche quando sono evidenti come quelli di Timparelle, fanno finta di non capire e non li accettano “in tutt’altre faccende affaccendati!’’ ……La storia si ripete!!! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Siamo nervosi, superegoisti, superpresuntuosi, indaffarati, agitati e affannati………….! Gesù: Per mille cose, ma non vi accorgete che Io vengo e busso! Fate presto e convertite i vostri cuori: tornate a Casa e non dimenticate di avere un Papà che vi aspetta! Ma nessuno vuole ascoltarMi, nessuno Mi vede, nessuno Mi sente! Eppure Io sono qui a Timparelle a ripetere ai Miei Figli Ministri : «Non dimenticate che ho detto: aspettateMi perchè Io Verrò: ma troverò la Fede? Troverò la Porta aperta? Troverò chi Mi accoglierà? No, Ti dico, figlio, in pochi Mi aspetterannoMa Beati voi che siete qui riuniti a farMi compagnia! Beati voi che siete qui, piccoli, poveri e all'ultimo posto! “Beati voi quando vi insultano, vi perseguitano e, mentendo, dicono ogni sorta di male contro di voi per Causa Mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli! Allo stesso modo hanno fatto con i profeti prima di voi!’’  A Timparelle, Io voglio la “Stalla e la Croce’’ e dove ci sarà la Stalla e la Croce, lì ci sarà il Sole di Fatima che Maria ha promesso, figlio! Ma non temere niente e nessuno, e sii sempre vigilante, perché il nemico indossa tanti abiti: alza la Destra e lascia scendere il Mio Amore, figlio! Don Vincenzo: Gesù, Ti volevo chiedere una cosa! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Mi sto accorgendo, (oramai è un anno che sto qui) che la pericolosità dei maghi è enorme perché tantissima gente va da loro! All'inizio pensavo che fossero soltanto degli “ingannatori”, che illudono e deludono approfittando delle disgrazie altrui! Invece, da tante persone che si confidano con Me, Sacerdote, mi accorgo che i maghi, sono un potentissimo “canale” attraverso cui satana, opera in particolar modo per la distruzione delle famiglie! Quanto male il diavolo fa attraverso queste persone esperte in magia! E le conseguenze negative di questi malefìci possono durare per molto tempo, e difficilmente sono estirpabili  perché non se ne capisce neanche la gravità! E tante persone continuano a frequentarli portandosi dietro di loro “montagne” di negatività che si trasmettono poi anche a tutti gli altri componenti della famiglia…….!!!!!!!! Guai se queste persone che hanno avuto contatto con i maghi, non vengono indirizzate alla “Fonte della Positività” cioè a Gesù Crocifisso e Risorto, il solo che ha vinto ogni negatività! Gesù: Sì! Don Vincenzo: I maghi “sfasciano” le famiglie! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Riescono a dividere, a separare e perfino a distruggere! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E questa situazione la vedo espandersi! Anche perché la televisione permette loro di entrare in ogni casa! Parecchi si vergognano pure a dirlo, però, in realtà, sono in tanti quelli che cercano la soluzione ai loro problemi rifugiandosi in questi maghi! Gesù: Sai perché? Perché i Figli Ministri non ascoltano più le anime che hanno bisogno di parlare e di essere aiutate: “andate via, siete pazzi!” E le pecorelle si smarriscono! “Non ho tempo! Ho da fare, passa un altro giorno!” Quando Io ho detto: «Andate due a due, benedite, esorcizzate e guariteOra non c'è più tempo per fare questo, figlio Mio, ma quando fate questo, accettate solo quello che vi metteranno dinanzi e non allungate la mano, perché il Padre tutto vi dà gratuitamente, figlio! I Pastori hanno smarrito il Mio Gregge: raccoglietelo e indicate loro la Croce, l'unica Porta Aperta, l'Unica Salvezza, figlio Mio! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Un'altra pagina meravigliosa, Gesù! Solo Tu la potevi ispirare ai Tuoi Evangelisti! La protagonista è ancora una volta una vedova che ha un giudice cattivo che non vuole ascoltarla e non vuole farle giustizia! È un giudice che non teme Dio e che  non teme nessuno,  ma alla fine accetta di fare giustizia alla vedova perché non vuole essere più scocciato dalle richieste pressanti e continue di questa povera donna!  Allora, rivedevo tutte quelle persone innocenti che addirittura sono in carcere, tutti quelli che subiscono dei soprusi e non si possono difendere, tutti quei litigi che si concludono con il colpevole che passa per innocente solo per la bravura di qualche avvocato o per l’errore di qualche giudice! Quante ingiustizie ogni momento! Quanti che hanno torto, attraverso i soldi e le complicità, passano dalla parte della ragione! Quanti per l’altrui ingordigia del denaro, sono costretti a vivere una vita intera in mezzo ai guai perché qualche imbroglione li ha raggirati e ingannati! Gesù: Io sono il Giudice! La loro forza svanirà, perché è polvere! I forti sono i deboli, perché Io  darò a loro il premio! Don Vincenzo: Gesù, Tu dici: “Se qualcuno vuole venire dietro di Me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e mi segua, perché chi vorrà salvare la sua vita la perderà ma chi perde la sua vita per causa Mia la troverà! Che giova infatti a un uomo guadagnare il mondo intero se poi perde o rovina la sua vita?!  Oppure che cosa darà un uomo in cambio della sua vita? Perché il Figlio dell’Uomo sta per venire nella Gloria del Padre Suo con i Suoi Angeli e allora renderà a ciascuno secondo il suo operato”! Gesù: I troni cadranno figli, ma voi pregate e indicate a tutti la Croce e il Vangelo, figlio Mio! Amate e perdonate sempre, come il Padre perdona ad ognuno di voi! Cosa c'è ancora, Giglio? Don Vincenzo: La parabola del  Fariseo e del  Pubblicano Gesù, è di fondamentale importanza perché tanti si sentono persuasi di essere giusti e disprezzano gli altri, senza sapere che poi Dio invece giudicherà al contrario! Perché chiunque si innalza sarà abbassato, ma chi si abbassa sarà innalzato! Lassù in Cielo quanti che si ritenevano primi sono ultimi e quanti che si ritenevano ultimi sono primi! Dio guarda l’umiltà del cuore perché l’umiltà è la virtù più importante di tutti! Non per niente il diavolo è il re della superbia, cioè l’opposto dell’umiltà! Non per niente Maria, la Piena di Grazia, è la più umile di tutti……….! Gesù: Per questo gradisco e mi compiaccio dei piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto! Don Vincenzo: Ecco perché hai scelto Thurio, Gesù, ecco perché hai scelto Giulia, una contadina che a malapena legge e quasi per niente sa scrivere! Ecco perché Tu nel Vangelo Gesù hai esultato nello Spirito dicendo: “ Io ti rendo lode, Padre, Signore del Cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così è piaciuto a Te!Gesù: Ho scelto Timparelle! Don Vincenzo: Timparelle! Gesù: La piccola, più piccola, nella piccola! <Timparelle è vicino Thurio, frazione di Cantinella, che a sua volta è frazione di Corigliano Calabro> Don Vincenzo: Tu non Ti smentisci Gesù, perché gli ultimi hanno l'umiltà che è la virtù più bella: La Tua virtù preferita, la virtù preferita dalla Mamma Celeste! Invece chi non è umile è arrogante, presuntuoso e superbo, e questo a Te non piace! Ecco perchè non credono a Timparelle! Perché qui bisogna farsi poveri e ultimi, e questo non è gradito a chi cerca la grandezza, la ricchezza e il potere!!!!  Gesù: Pregate e salvate col vostro Amore, perché ho scelto voi per Salvare e per Amare col Mio Amore, figlio! Cosa c'è ancora? Cosa arde ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Questa gioia, Gesù, di innalzare sempre più spesso gli occhi al Cielo, al Padre! Di sentirLo Vivo al di là del Cielo, sapere che Lui ci sta guardando ogni momento; sapere che Lui ci vuole umili, piccoli! Gesù, dacci l’umiltà di quel Pubblicano che si batteva il petto dicendo: Dio, sii benigno con me peccatoree non osava neanche alzare gli occhi verso l’Alto, ma che proprio per questa umiltà, uscì giustificato e perciò col cuore libero! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perché era umile e mite di Cuore! Comincio a capire quanto è importante l'umiltà e comincio sempre più a rendermi conto perchè il demonio  furbescamente, ci rende superbi, perché sa che l'umiltà lo batte, lo allontana, lo sconfigge! Ecco Timparelle! Ecco Giulia! Gesù: Sì, il demonio scappa nel vedere l'umiltà, la semplicità, la piccolezza, la carità, la povertà e l’amore e scappa soprattutto quando vi fate con fede il Segno di Croce! Amate e i vostri volti saranno raggianti! Amate e potete combattere il nemico e fate crescere la fede, così potete spostare le montagne, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ma c'è qualche altra cosa nel tuo cuore che arde! Don Vincenzo: Tutto è fiamma, Gesù, tutto è fuoco! Gesù: Lo vedo ardente! Don Vincenzo: Perché, quando si ha la Grazia di ascoltarTi, è tutto Fuoco di Dio e Tu sei venuto a portarci proprio questo Fuoco! E qui a Timparelle ogni sera Tu ci infiammi con le Tue Parole Divine, facendoci capire come le Tue Vie sono diversissime dalle nostre! Ecco perché ci doni settemila e cinquecento catechesi, per farci rientrare nel Solco del Vangelo! Ma invece di ringraziarti e di benedirti, quelli che Tu hai scelti per “primi’’ per mangiare e distribuire questo Pane che può ridare la forza alla Chiesa tutta e all’intera umanità, (perché è Dio in persona che parla, e quando Dio parla è sempre prioritario, necessario e vincolante e mai è facoltativo) ecco che, proprio perché dicono di vedere, non mangiano e impediscono agli altri di mangiare il Tuo Pane dicendo: “Che forse siamo ciechi anche noi?E Tu Gesù li rimproveri: “Se foste ciechi, non avreste colpa. Invece voi dite: noi vediamo. La vostra colpa perciò rimane!!!!!!!!!!!!!!!!!!’’ Gesù: Ardete, figli e fate ardere l'umanità! …..Cosa c’è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Sento Gesù il Tuo dolore perché Tu ci hai preparato una vita meravigliosa, se la vivessimo nella ricerca continua della santità! Ma il vederci invece lottare con tutte le nostre forze per le cose caduche ed effimere di quaggiù, senza mai trovare un po’ di tempo per le Cose Eterne di lassù, sicuramente ti farà soffrire tantissimo! Vedere che per dei pezzi di carta e per dei pezzi di  mattoni siamo capaci di arrivare perfino all’odio verso i propri familiari e di giocarci perfino la vita, sicuramente ti arrecherà un dolore immenso perché Tu sei la nostra Unica e Vera Ricchezza, e  solo per Te dovremmo dare ogni attimo il meglio di noi stessi a Gloria di Dio e per il bene del prossimo! Vederti invece dimenticato e rifiutato, proprio da quelli che  dovrebbero testimoniarti, è sicuramente il Tuo più grande dispiacere! Gesù: Io ho preparato un Paradiso dove nulla manca, ma avete distrutto tutto: non parlo a voi, ma parlo al mondo intero! Don Vincenzo: Non riusciamo più a guardare il Cielo, a guardare il Padre! Gesù: Non riuscite più ad essere Famiglia di Dio, perché guardate la via larga, dove non c'è la Famiglia di Dio, figlio! Don Vincenzo: E cadiamo nelle trappole del maligno che ci fa correre, notte e giorno e che ci fa vivere una vita sempre affannati e sempre agitati! Ecco perché siamo infelici! Per forza siamo infelici: perché rifiutiamo Te Gesù che sei la Felicità di ogni persona! Gesù: Fermatevi! E guardate l’Albero della Vita! Nessuno Mi mette più al primo posto e nessuno Mi cerca! Io non sono neanche all'ultimo posto nei cuori dei figli, non sono neanche all'ultimo posto! Mi hanno cancellato anche come ultimo posto! Don Vincenzo: Ecco perché Thurio dà fastidio: perché qui Tu e la Tua Croce vi riprendete il posto che vi spetta, cioè il primo!!! Gesù: Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno, quando il Padre accenderà il Sole di Fatima che tutti vedranno, ma nel silenzio, figlio! Solo il Padre conosce l'ora e il giorno, e non ci sarà chiasso, ma ci sarà il Coro degli Angeli figlio, e gli Unti scelti da Dio che si inginocchieranno e si alzeranno, figlio Mio: ma tutto questo lo conosce solo il Padre! Pregate, pregate e non fatevi mancare l'olio di scorta, figlio! Ora vi lascio Maria, volete accoglierLa? Tutti: Sì!(**) Giulia: Mamma, io Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Non devi temere Anima Mia, fallo sempre!(*) Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! Nell'Amore di Dio, Io vi benedico: col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! La Luce del Cuore della Croce di Gesù, accenda il cuore di ognuno di voi e dell'umanità intera! In Ubbidienza al Padre, vi offro il Mio Cuore e vi invito ancora ad essere “Mamma”, ad essere pazienti, docili, com'è paziente il Mio Gesù nell'aspettare i figli! Gesù aspetta ognuno di voi come una Mamma attende il proprio bimbo: una Mamma che attende, è preoccupata ed è gioiosa nell'attesa del proprio bimbo! Così anche Gesù, aspetta la nascita dei vostri cuori! Nascere nell'ascolto alla Parola, e nascere nell'abbracciare e portare la Croce, Figli Miei! Non abortite quel Bimbo che è il Mio Gesù, ora, in questo tempo! Preparatevi all'Avvento, e come nasce Gesù, nascete anche voi! Ritornate a riconoscere, e fate amicizia col Mio Gesù, ma combattete il nemico che è sempre dietro l'angolo! Accogliete tutti: amate i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli carcerati, i figli drogati, i vecchietti, e non lasciate nessuno! Portate i vostri nemici al Banchetto del Padre, e fate Festa: così fate Festa col Padre che aspetta, ma non dimenticate la Croce e il Vangelo, e non dimenticate di essere Mamme, perché ognuno di voi è Mamma del Mio Gesù!  ……Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Che bello! La Madonna: È  bello vedere i vostri volti! È bello vedere i vostri cuori! Non lasciatevi trascinare dal nemico, ma rimanete saldi alla Croce del Mio Gesù: AmateLo e fateLo Amare! FateLo conoscere a tutti, perché Io vengo a portarveLo ancora, e Lo dono ad ognuno di voi, e non sono una Mamma ripetitiva! Sono Mamma e una Mamma raccomanda sempre i propri figli: guardate la Croce, cercate Gesù, fate amicizia con Gesù, perché Gesù vuole essere vostro amico e vostro fratello! E vi chiede solo di Amare come Lui Ama ognuno di voi e l'umanità intera, e vi chiede di camminare in povertà, e vi chiede di spezzare il Pane con tutti, senza fare alcuna distinzione! Questo chiede Gesù ai vostri cuori, e questo chiedo Io come Mamma del Crocifisso! Ecco cosa vi lascio oggi come regalo: rispondete il Mio “Eccomi” al Padre: «Eccomi, servo inutile dopo aver lavorato nella VignaSono queste le parole che una Mamma ripete sempre ai propri figli: «Fate quello che Gesù vuole, fatevi Pane, spezzatevi e donatevi a tutti, perché Lui si è donato e si dona a tutti e su quel Legno di Croce c'è salito per Amore e per tutti, senza scartare nessuno, ed è voluto nascere in una Stalla per indicare a tutti la Povertà! Ed essere Re è stare nella Stalla e non sui Troni! Sui Troni non ci sta il Mio Figliolo Gesù, perché non è voluto nascere sul Trono, ma sul Trono della Stalla e sul Trono della Croce! E il Tesoro che ha lasciato ad ognuno di voi, è il Trono della Croce, figlio! Donate anche voi quest'eredità ai vostri figli!» Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio?? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani dice: Ricordatevi della moglie di Lot, perché quando Lot uscì da Sodoma, ebbe da Dio l'ordine di non voltarsi indietro; invece, la moglie di Lot fu tentata dalla curiosità e disubbidì! Ecco, oltre a questa piccola frase, c'è anche il passo del Vangelo quando Gesù dice: Nessuno che mette mano all’aratro e si volta indietro, è adatto per il Regno di Dio!” Perché voltarsi indietro, significa preferire il mondo, bramare le cose di quaggiù! E invece, noi dobbiamo guardare Lassù, dobbiamo guardare la nostra Patria, dobbiamo guardare al nostro Paradiso! La Madonna: Ma chi prende l'aratro oggi? Chi lo prende e cammina nel Solco? Chi non si volta indietro? Don Vincenzo: Pochissimi! La Madonna: Nessuno! Don Vincenzo: Tu ce lo raccomandi sempre, Mamma, di restare nel Solco e di restare nella Via Stretta! Ecco perché le Mamme sono ripetitive, perché amano e quando vedono che i figli non mettono in pratica le loro raccomandazioni, per forza devono ripeterle! La Madonna:Sì! Don Vincenzo: Come un maestro buono: per forza deve ripetersi: perchè vede che l'alunno non ha capito la sua spiegazione! La Madonna: Gesù, quando parlava alla folla, ripeteva sempre, e ora viene ancora a ripetere, perché l'umanità ha dimenticato! Ma pregate, voi che siete qui riuniti, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Che grazia! Mamma, prima abbiamo visto un filmato degli anni precedenti: quanti doni Dio sta facendo all’umanità e l’umanità non solo non se ne accorge, ma li disprezza! Che grazia avere qui a Timparelle per ventuno anni questa Apparizione! Quante lotte, quanti dolori e quante umiliazioni ha dovuto subire Giulia e deve continuare a sopportare per resistere agli attacchi del maligno affinchè questo Pane di Dio possa essere sempre disponibile! È come una Cascata di Acqua Fresca che da ventuno anni sgorga dal Cuore di Dio! La Madonna:Io non vi lascerò mai! Don Vincenzo: Che Grazia grande c’è in questa Tua frase, Mamma!!! La Madonna: La Cocciuta sarà con voi fino all'ultimo respiro e vi darà sempre il Mio Gesù e la Croce!!! Don Vincenzo: Mamma, Domenica scorsa, dodici novembre, nell’apparizione della seconda Domenica di ogni mese, che avviene di pomeriggio dalle 15,30, Gesù ha detto a tutti, che questa Apparizione di Timparelle è la più Grande della Storia, e non ce ne sarà nel futuro un’altra più grande!!!!!!! La Madonna: Vedrete cose più grandi, quando il Sole di Fatima brillerà, figlio!!!!! Don Vincenzo: Che grazia, che gioia! La Madonna: Ed è Parola di Dio, perché ciò che Dio promette, mantiene!!!!!!!!!!!!! Don Vincenzo: Oh, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: eccomi! La Madonna: Ora vi lascio a Giovanni, volete accoglierLo ancora una volta! Tutti: Sì! La Madonna: Ma vi invito ancora a non abortire il Mio Gesù, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi!(**) PICCOLO GIOVANNI: L'Amore e la Pace del Cristo Risorto siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto, figli! Sigillo ognuno di voi con la Croce di Gesù e in Ubbidienza al Padre, mi siedo un po', figli miei!(*) Vi chiedo di innalzare la Lode a Dio e di aprire i vostri cuori: Lodate il Padre, Lodate il Figlio, Lodate lo Spirito Santo con l'Amen: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amen! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: La Gioia di Gesù, l'Amore del Padre, l'Amore dello Spirito Santo accenda l'umanità e accenda i Cuori di ognuno di voi nel vivere la Parola, nel gustare il Vangelo e nel tenere alta la Croce: ma non dimenticate la Destra per combattere il nemico! Fate gioire i vostri cuori, perché Dio gioisce in mezzo a voi! Nel Suo Amore Infinito lascia scendere grazia su grazia, ma vi indica la Croce e vi indica il Letto, perché lo Sposo aspetta le proprie Spose, e vi offre il Pane per mangiare figli! ……..Pace al tuo cuore, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi! Ti fai segnare pure Tu? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Pure Gesù si è fatto segnare! Piccolo Giovanni: Perché la Croce è il Segno dell'Amore e solo quando si ama, si segna! È il Sigillo dello Sposo alla Sposa, è lo stringere la mano alla Sposa e allo Sposo: è lo Shalom! Don Vincenzo: Quindi non è solo il segno per cacciare il demonio o per vedere se lui è presente in noi! In negativo è questo! Ma in positivo è tutto quello che hai detto Tu Giovanni, ed è meraviglioso! Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: È  bello il segno della Sposa! Piccolo Giovanni: Basta alzare la Destra e dove c'è l'“esserino”, come la Cocciuta chiama il demonio, lui va via! Ma tu non ti sei alzato e la Cocciuta nemmeno, segno che il demonio non sta qui! Don Vincenzo: Abbiamo visto un filmato degli anni precedenti, in cui tu, Giovanni stavi celebrando quando ci fu l'inaugurazione qui, nel '98 della Stanza di Gesù e poi un altro filmato quando tu stavi a casa tua a Lauria, in provincia di Potenza,  e salivi le scale! Piccolo Giovanni: La mia casa! Don Vincenzo: La tua casa di Lauria! È  bello che tu stavi salendo, perché è stato come un messaggio: tu sei salito e dici ad ognuno di noi: salite anche voi, elevatevi anche voi ogni giorno di più, siate colombe bianche che volano sempre più in alto libere da questo mondo che è diventato un serpaio! Piccolo Giovanni: ………Indicavo! Don Vincenzo : Si! Ci invitavi a seguirti! Anche noi  dobbiamo arrivare lassù dove ti trovi tu, ma oramai conosciamo la strada! Piccolo Giovanni: La scala che indica sempre Maria: il Santo Rosario, quella è la Scala Santa! Don Vincenzo: La più sicura! Piccolo Giovanni: Ed Io la facevo con il Santo Rosario, ma ora è diventata triste quella scala di casa mia: pregate, pregate…….figli! Don Vincenzo: Parlavamo prima anche dei familiari di Giulia che non vengono mai e sono sempre contro da tanti anni, quindi la Storia si ripete! Pure Gesù a Nazareth fu rigettato dai suoi, e anche tu a Lauria, per non parlare poi di me! Piccolo Giovanni: La Storia si ripete e la Cocciuta dovrà ancora soffrire, ma sulle spalle porta la Croce di Gesù: l'Eccomi, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: il Vangelo di domani è proprio lo specchio di come l'umanità non si accorge neanche che qui c'è Dio! È talmente annebbiata, talmente accecata, che non ha tempo neanche di capire se qui c'è Dio o no! Corre dietro ai soldi e basta! Non gli interessa altro! Questo è il suo Dio! Il dio quattrino, e non il Dio Trino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Piccolo Giovanni: Il fumo acceca i figli! Don Vincenzo: Come se questa apparizione fosse un optional! Qui c'è il Figlio di Dio che parla ogni giorno!!! Qui c’è la Seconda Persona della Santissima Trinità che da ventuno anni viene per salvarci e noi lo rifiutiamo!!! Piccolo Giovanni: Dio non si può mettere da parte, Dio aspetta, ma è anche Giudice! È  Misericordia Infinita, è Papà, e aspetta, ma è anche il Giudice figlio, e quando sarete dinanzi al Tribunale, dove si nasconderà l'umanità? Come Sacerdozio Vivo ed Eterno, Io ho portato il mio bagaglio: il Mio Cuore! Non fatevi rubare il Cuore dal nemico, ma conservatelo per il Padre! Don Vincenzo: Gesù fa che i nostri cuori siano pieni di opere buone, di preghiere e soprattutto pieni di Abbracci della Croce, pieni di Volontà di Dio, perché è lì che saremo pesati! Piccolo Giovanni: …..Pieni di Santa Sofferenza, perché solo con la Santa Sofferenza si arriva a gioire nel Cuore del Padre e si nasce! Lì c'è la Vita Eterna che non finirà, come finisce invece questa terrena e non porterete ciò che avete accumulato, ma porterete solo il bagaglio delle opere buone, dell'Amore, della Fede, della Carità e dell’aver gustato il Pane, di aver abbracciato la Croce e di aver seguito Gesù che sale! Don Vincenzo: Quindi, quello di prima, della salita Tua sulla scala di casa tua a Lauria, era un messaggio per elevarci, per  innalzarci, per indicarci la via in salita! Piccolo Giovanni: Io ho indicato la Mia casa salendo le scale! Sì, bisogna salire! “Sforzatevi di entrare per la Porta Stretta, perché molti vi dico cercheranno di entrare e non potranno! Entrate per la Porta Stretta, poiché larga è la Porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione e molti sono quelli che entrano per essa! Poiché Stretta è la Porta e Angusta è la Via che conduce alla Vita, e sono pochi quelli che la trovano!Don Vincenzo: Sì,grazie, Giovanni! Piccolo Giovanni: Nessuno cerca più Dio, tutti prendono la via larga, figlio! Nessuno ricorda di avere un Papà che vede e sente tutto! “Ora mi diverto, ora ho altro da fare, non ho tempo e poi lì a Thurio si parla sempre di Croce…….!Don Vincenzo: Questa Apparizione qui a Timparelle, dà un dolore enorme a Dio perché un Papà che  vede che i Suoi Figli  gli voltano le spalle, non può restare gioioso! Piccolo Giovanni: Le hanno voltate anche a Gesù: la Storia si ripete………! Quel Calice è stato bevuto, ora c'è un altro Calice che deve essere bevuto! Don Vincenzo: Il Calice Gesù lo ha bevuto 2000 anni fa per tutti quei tradimenti, ma ora Lo deve bere per questa generazione: quindi per ogni generazione e in ogni momento Gesù deve bere il Calice? Piccolo Giovanni: Sì, figlio e usa le Sue Spose! Don Vincenzo: E chissà come sarà amaro e atroce il Calice di Timparelle! Cosa gli diranno quelli che lo hanno rifiutato quando fra breve Gesù li giudicherà? Piccolo Giovanni: Ma il Padre Ama e l'Amore è più grande, e copre il dolore, figlio! Don Vincenzo: Allora non sapevano, ma ora sanno, eppure di fronte a Dio che appare, continuano a far finta di nulla, come se nulla fosse successo a Timparelle! Come possono costoro dormire la notte? Piccolo Giovanni: Ma non temere e aspetta i Tempi del Padre! Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! Dio non viene mai cestinato e Dio lascia scorrere l'acqua sporca, figlio! Guarda….. e Maria tiene fermo il braccio del Padre, ancora, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Un'altra Serata Santissima: concludiamola  con la Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Ne avrete altre, tante, tante, tante quanto è grande il Mare e quanto è grande il Cielo con tutto il Firmamento delle Stelle! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Disponete i vostri cuori! Unite la Catena Santa per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, ma siate coscienti che Gesù è Vivo e Reale ed è in mezzo a voi: è uno di voi, l'amico, il fratello, il Vostro Signore, l'Unico Signore, così grande da abbracciare la Croce per Amore e per donare tutto di sé ai propri figli e all'umanità intera! Ora disponete i vostri cuori, perché il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza! Preparatevi per ricevere Gesù Spiritualmente!(**) Ecco la Mia Carne: Prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, ancora una volta, io avevo fame e Tu sei venuto! Ancora una volta, avevo sete e Tu sei venuto, non mi hai lasciato senza il Pane, non mi hai lasciato senza la Tua Bevanda! Gesù: Come tu non lasci il Letto della Croce, Io non lascio i tuoi figli e l'umanità intera! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi ancora e usami come vuoi, ma usami come straccio! Gesù: Ecco, figli, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: Io Mi sono donato e sono venuto ad abitare nei vostri cuori! Non lasciateMi solo, non cacciateMi, ma fateMi rimanere con voi e voi rimanete con Me figli, nell'attesa del Sole che Maria ha promesso! Il Sole di Fatima brillerà a Timparelle, nel Luogo baciato dal Padre e brillerà nell'umanità intera! Ora il Dio Bambino ha sonno: Mi cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo al Bambinello la Ninna Nanna! <canto della Ninna Nanna> Gesù: Dormo e veglio; faccio la Nanna nei vostri cuori, figli miei! Voi riposatevi nel Mio Cuore, perché vi aspetto tutti, figli, e nell'aspettare ognuno di voi, accendo i vostri cuori con l'Amore, e nell'accendere vi invito ad abbracciare il Papà, e ad innalzare al Suo Cuore la preghiera che aspetta da ognuno di voi! Volete donarGliela? Tutti: Sì!(**) <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà, Tu vieni a liberarci da ogni male, ma dopo un istante noi cadiamo di nuovo, e dopo un istante Tu ci alzi di nuovo! E caduta, su caduta, Tu non ci fai mai rimanere a terra, mentre noi Ti gettiamo sempre: Papà insegnaci ad alzarci come ci alzi Tu! Insegnaci ad essere Papà come lo sei Tu, perché Tu non lasci nessuno a terra! Noi gettiamo tutti, gettiamo anche Te Papà! Da quest'istante, insegnaci a non gettare più nessuno e a non gettare Te! Il Padre: Anima Mia, insegnalo tu, perché tu non Mi getti ma Mi doni! Giulia: Eccomi, ma io sono solo uno straccio, cosa posso insegnare? Il Padre: Insegna ai tuoi figli a non gettare gli stracci e a raccoglierli! Giulia : Eccomi, Papà! Piccolo Giovanni: Ora, Io Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi invito ancora a non abortire Gesù quando uscite fuori! Vi invito ad essere piccoli e poveri e sempre all'ultimo posto, per essere ricchi della Grazia del Padre e per poterla donare all'umanità, come il Padre la dona a voi ora che siete qui riuniti a farGli compagnia! Io vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni, e in questo giorno avete ricevuto doppia “paghetta”: state attenti a come la spendete, figli! Giovanni vi sigillerà con la Croce: Io vi offro il Bacio! Vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figli miei!  Cocciuta Divina, gioisci ancora nel vedere la Tua Spina Preferita e i Tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio, e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi! Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli, Anima Mia! Rimani salda, Roccia Viva, come il Padre ti ha scelta! Cammina nel Solco e porta l'umanità intera al Padre! Giulia:Eccomi, Giovanni!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: La Bontà e la Grazia del Padre, la Misericordia e la Pazienza del Figlio, l'Amore e la Luce dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su ognuno voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su tutti quelli che si sono uniti a questa Preghiera in tutte le parti del mondo, sui nostri nemici, sulle anime abbandonate, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) Grazie per tutto quello che ci hai donato: Ti amo ancora, Papà! Ti amo! Ti amo!(*) Il Padre: Vi amo anch'Io e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Vi Amo!  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> E lascio scendere ancora su di voi, il Roveto di Pentecoste, il Fuoco dello Spirito Santo: Ardete e fate bruciare i vostri cuori, e nel far bruciare vostri cuori, accendete l'umanità spenta, figli! Giovanni Unisci anche tu le tue Mani Unte e lascia scendere il Fuoco sui tuoi figli!(**) <il Padre, insieme a don Vincenzo, impone ancora sui presenti le Sue Mani, poi, stringe tra le Sue Mani quella “Destra’’ di don Vincenzo e Benedice i presenti col Segno Tremendo della Croce> Portate il Mio Amore, perché dall'Amore scende e arde il Fuoco dello Spirito Santo: siate Fiammelle accese nell’umanità intera, figli!(*)

 

 

               5. Giov. 23/11/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESù: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Nel bere, guarda……. e ciò che vedi dillo al Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Guarda, figlia, perché ti offro questi Calici………..! Giulia: Oh, Gesù……! Come sei bagnato di Sangue!(*) Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati, figlia, per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, figlia! Porta l'umanità nel Solco del Padre, e indica sempre la Croce e il Vangelo, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù : In quest'istante, prega per tutti i Miei Figli Ministri, per i Gigli, per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlia! Vuoi bere questo Calice che mi hanno donato? Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Taglia, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Tu sei ancora solo nel Mare di Sangue: diventa sempre più grande, ma dietro di Te non c'è nessuno! Gesù: Guarda!(*) Giulia: Ci sono due barche, Gesù………!  Ora ce ne sono tante!(*) Gesù: Riesci a contarle, figlia? Giulia: No, Gesù! Gesù: Ma prega e ferma i flagelli! Giulia: Posso fermarli? Gesù: Sì, Anima Mia!(*) Solleva il velo! Giulia: Eccomi, Gesù………..!  Si sono fermati? Gesù: Sì, Anima Mia! Ma prega e invita l'umanità a pregare, e invita i tuoi figli a pregare col Cuore, ad essere uniti al Cuore di Dio, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; veniamo a portare un'Unica Verità: il Santo Vangelo e la Croce, invitandovi sempre a tenerli alti! Ma con la Destra combattete sempre il nemico che è dietro l'angolo: alzate la Croce, figli miei, e camminate nella Via Stretta che Maria vi ha segnato e vi segna con i Dolori del Parto Vivo della Mia Croce, figlioli! Io sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donare ad ognuno di voi la gioia di essere figli, la gioia di essere santi, perché Io vi voglio salvi e santi per gioire nel Cuore del Padre! Non prostratevi ad altri dei, ma solo dinanzi alla Croce! Amate a larghe misure, come Io amo ognuno di voi! Amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici, per fare Festa con il Padre al Banchetto del Suo Cuore, Figli Miei! Ma il Mio Cuore gronda Sangue nel vedere i Miei Figli che chiudono la Porta! Pregate e preparatevi ai tre giorni di buio! Sia la lucerna della vostra Fede accesa: non spegnetela e non dimenticate l'olio, figli miei! Combattete il nemico che indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce! E ricordate che il Faro che illumina ognuno di voi  è il Cuore Immacolato di Maria, curva ai Piedi della Croce, figlioli: non dimenticatelo! Il Padre guarda e ascolta il cuore di ognuno di voi: aspetta, ma bussate e chiedete nel giusto del Vangelo, figli! Giulia: Gesù, posso bussare per chi non riesce a bussare? Gesù: Sì, Anima Mia! Giulia: Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono a questa santa preghiera e  tutti quelli che portano nei loro cuori: Gesù accoglici così come siamo! Metto nel Tuo cuore ancora tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, e dona loro la Tua Croce, Gesù! Gesù: Io vengo a portarLa, ma Mi rifiutano, Mi gettano e Mi sputano! Giulia: Gesù, poggiaLa ancora sulle mie spalle, ma tieni strette le Pietruzze! Gesù: Guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Indica all'umanità ancora la Croce e il Vangelo! Dì all'umanità che Io sono Vivo e Reale in mezzo a voi, e parlo, e aspetto tutti i Miei Figli per Gioire al Banchetto di Dio! Pace al Tuo Cuore, Giovanni, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!(*) <Contemporaneamente all'Eccomi, don Vincenzo, con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento come gli è stato chiesto> Gesù: Eccomi! Cosa c'è? Don Vincenzo: Ti fai sempre segnare, Gesù! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Il demonio sicuramente non sta qui dentro! Gesù: È bello fare il segno della Croce! <Così dicendo Gesù, sì fa lentamente e profondamente il Segno della Croce!> Don Vincenzo: È  il Segno più bello, la sintesi di tutto il Tuo Messaggio! Gesù: Sì, figlio, perché con la Croce siete diventati figli, fratelli e amici, e vi ho donati a Maria! Ma cosa è rimasto nel tuo cuore del Pane Fresco di questo giorno? <Vangelo di oggi, giovedì della 33° sett. T.O. /B   Lc. 19, 41-44> Don Vincenzo: Gesù, tu piangi su Gerusalemme!!!!!! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Piangi perché duemila anni fa Ti hanno rifiutato e Ti hanno Crocifisso? Gesù: Non solo piango su Gerusalemme, ma piango sull'umanità intera, figlio! Ma lì piango ancora di più, perché non hanno saputo riconoscere il Pane, e ancora non l'accolgono, e l'umanità non vuole il Mio Pane! Io vengo a donare il Pane della Vita, ma l'umanità Mi caccia, non Mi accoglie e Mi getta, e Io non posso salvare i Miei Figli: aspetto solo dinanzi alla Porta! Ecco, voi mi accogliete e il Padre vi dona il Pane, e fa Festa con ognuno di voi: benedetti figli, che accogliete la Parola! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Duemila anni fa Gerusalemme Ti aprì le porte ma Ti chiuse i cuori, e con quei cuori duri Ti inchiodarono e Ti crocifissero, ma questo si sta ripetendo anche qui a Thurio dopo ventuno anni di Visitazioni consecutive! È ventuno anni che Tu vieni a parlarci d'Amore, vieni a parlarci del Padre, vieni a parlarci del Paradiso, vieni a parlarci della Croce, vieni a parlarci della povertà, della carità e dell’umiltà………..  ma la stessa cosa di duemila anni fa avviene anche oggi: Ti rifiutano! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Si ripete la Storia! Gesù: Ma il Sole di Fatima si accenderà: è nelle tue mani, figlio Mio, ma ci sono altre guerre, altri flagelli e i tre giorni di buio! Dovete essere pronti, e vigilate e pregate per le Mura di Roma, figlio! Ma state attenti al nemico perchè in questo tempo il suo spazio è più grande: vigilate, figlioli, e rimanete saldi alla Croce e alla povertà! Siate sempre piccoli e poveri e all'ultimo posto, figli miei! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Ora che ho sentito la Parola «piccolo», la Parola «povero», ho pensato subito a Zacchèo! Era piccolo di statura! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E voleva vederTi quando Tu andasti a Gèrico e salì su quella pianta, sul sicomoro: lui pensava di essere al sicuro dagli sguardi della gente, perché era odiato da tutti, e invece Tu lo chiamasti e lui scese in fretta: era pronto per accoglierTi nel suo cuore e nella sua casa! Gesù: Sì, perché il suo Cuore ardeva, perché Io l’ho amato subito! Don Vincenzo: E quando Tu andasti a casa sua, tutti mormoravano, dicendo: “è andato dal capo dei Pubblicani, il peggiore dei peccatori!” E invece ecco la sorpresa della conversione sincera e profonda: “Signore, dò la metà dei miei beni ai poveri, e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto!Gesù: Io sono venuto per i malati, non per i sani! Sono venuto a cercare e a salvare chi era perduto! Ma troverò uno che è sano? Quando verrò, troverò la fede? Quando Io Verrò, quando il Sole di Fatima si aprirà, mi aspetterete tutti? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! È la cosa più bella aspettarTi!!!!! Gesù: Eccomi! Io ci sarò, perché la Mia Promessa non viene meno: «aspettatemi, Io Verrò e tutti Mi vedrete! L'umanità intera Mi vedrà e l'umanità intera piegherà le ginocchia, ma non tutti si alzeranno, figlio! Pregate, perché il Sole di Fatima è nelle tue mani, e lo Strumento dovrà soffrire, e sarete ancora perseguitati a causa del Mio Nome! I giusti sono sempre perseguitati: lo hanno fatto con Me e lo faranno anche con voi! Ma Beati voi quando sarete perseguitati ancora, figlio!» Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? È Fresco ancora il Pane? Don Vincenzo: Sì, perché a Gèrico c'era Zacchèo, ma c'era anche Bartimèo, il cieco che aveva una grande fede! Quando sentì che passavi Tu, cominciò a gridare forte: lo volevano far tacere, ma lui gridava ancora più forte! È la fede che fuoriusciva e risuonava dalle sue parole: per questo Tu Ti fermasti e lo chiamasti, Gesù! Ecco, noi siamo tutti  Bartimèo, Gesù: con ognuno hai fatto questo, con ognuno di noi! Sei passato, abbiamo gridato come Bartimeo, abbiamo insistito nella preghiera e finalmente Tu ti sei fermato! Che Grazia essere qui ora a Timparelle, di fronte a Te! Gesù: Vi ho chiamati uno ad uno e vi ho sigillati uno ad uno! Siete i Miei amici, siete i Miei fratelli, gli amici della Croce, gli amici che gioiscono e soffrono con Me! È bella questa famiglia, perché è poggiata sulla Mia Croce! Rimanete sempre servi inutili ai Piedi della Croce, dopo aver lavorato nella Vigna del Padre: servi inutili! Don Vincenzo: Gesù, che bella questa conversione, io l'ho toccata in pieno! Vivevo in mezzo ad un mondo ricco ma falso, quello del calcio, quello del giocatore professionista: sembrava bello, ma era tutta una trappola! Essere passato poi, proprio dalla parte Tua, cioè all'opposto di quel mondo, mi hai fatto toccare con mano che significa essere guariti dalla cecità! Gesù: Ti avevo già scelto dal grembo materno, figlio! Don Vincenzo: Ero cieco, Gesù, fino a quella sera di Sabato 28 ottobre 1978, quando il Rettore del Seminario Regionale di Chieti, Mons. Ramelli, persona squisitissima, mi accolse nel Seminario e lì, quella sera stessa, toccai con mano che i miei occhi si erano aperti! Ero guarito dalla cecità! Gesù: Non eri cieco, no figlio! Nel tuo cuore c'era la lucerna del Mio Amore! Ti ho lasciato lavorare un po', ma poi Mi servivi nella Vigna e Ti ho chiamato, come ora mi sei servito qui, nella Dimora del Padre, per donare nelle tue mani il Sole di Fatima e farlo accendere e brillare su tutte le genti, figlio! Lascia che parlino male, l'hanno fatto anche con Me! Io ho camminato nel Solco del Padre, fallo anche tu, e non fermarti dinanzi a niente e a nessuno! Don Vincenzo: Gesù, ieri sera ho avuto nel Cuore una gioia immensa: c'è stata una trasmissione su Rai3 sul Papa Polacco e hanno proiettato dei documentari, prima che lui diventasse Papa e poi, anche quando il Lunedì del 16 ottobre 1978, lui fu eletto! La Domenica successiva, cioè il 22 Ottobre ci fu la Messa della Intronizzazione in Piazza San Pietro e io quella mattina ero proprio lì! Ieri sera, ho rivisto quella marea di gente, più di trecentomila eravamo, e il mio cuore ha cominciato a battere per l’emozione! Gesù: Ti sei visto in televisione? Don Vincenzo: No, non mi sono visto: in mezzo a quel fiume di persone sarebbe stato un miracolo, ma io c'ero, e c'ero in una maniera profonda perché dovevo decidere quale strada intraprendere, se quella dorata e milionaria del calcio, o quella stretta e angusta del Seminario! Proprio quella mattina, durante quelle tre ore della Santa Messa, decisi di tornare a Pescara e di entrare in Seminario……. e il Sabato successivo, entrai! Gesù: Io ti ho dato la Mia «paghetta» e quella era più grande di quella che ti donava il mondo! Don Vincenzo: Era la Tua Vera «paghetta» Gesù! Quell'altra paga erano solo pezzi di carta! Gesù: Come dò la paghetta a tutti voi che siete qui riuniti! Voi spendete il vostro tempo qui con Me, e Io vi offro la «paghetta» per due volte, ma la farò crescere ancora di più in questo tempo, figli! Don Vincenzo: Ogni sera Gesù c’è la Tua Apparizione dalle ventuno alle ventidue, ma eravamo stati avvisati che Mercoledì sera ci sarebbe stata una  trasmissione  sul Papa Polacco e, dopo le ventidue, appena ho acceso la tv, ho rivisto proprio quelle scene della prima Messa Domenicale di Giovanni Paolo II e ciò mi ha riempito di emozioni, perché era chiaro che era un Segno della Tua Provvidenza, accendere la televisione e trovarmi di fronte Piazza San Pietro nella mattina del 22 Ottobre 1978! Ho sentito una fitta nel Cuore Gesù, nel rivedermi in mezzo a quella folla: mi ricordavo tutto, anche se sono passati ben ventotto anni! Era come se fosse oggi! Oh, Gesù! Quante Grazie mi hai fatto! Che dono essere dal primo Ottobre 1983 un Tuo Sacerdote! Gesù: Il Sacerdozio è sempre Vivo e Fresco, oggi, e attimo per attimo! Don Vincenzo: Che grazia, Gesù! Sono veramente Bartimèo! Sono veramente un cieco che per Somma Grazia Tua e per Somma Bontà Tua ha riacquistato la vista! Grazie a Te ora sono qui a Thurio e Ti posso parlare, Ti posso vedere, Ti posso sentire!!!!!!!!!!!! Gesù: La tua vista è stata sempre la Croce e la Croce Dona sempre Luce! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole ancora abbracciare i Chiodi Divini! Don Vincenzo: Che Roccia la Cocciuta, Gesù! In questa settimana quanto ha sofferto! Quanto Sangue ha versato! Gesù: È solo un piccolo straccio ai piedi della Croce, figlio! …………….Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Posso fermarli? Gesù: Raccogli le anime e portale nel Cuore del Padre, perché i flagelli sono già scesi! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Anima Mia, vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia! Guarda per chi li abbracci, e guarda chi li mette!(*) Giulia: Eccomi, Gesù: sono pronta! Gesù: Vieni, unisci le tue mani alle Mie e abbraccia ancora con Me i Chiodi Divini e consola il Cuore di Maria, ora, in quest'istante! Giulia: Eccomi, Gesù! Posso portare tutti i nemici, Gesù? Salvali! Gesù: Vieni Sposa!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, Ti chiedo perdono, ma io non li vedo! Vedo il Tuo Sangue che scende e scorre e si unisce al Mare, ma bagna sempre tutti i figli che sono qui riuniti! Come Sono belle quelle Gocce che scendono! Gesù: È  il Sangue della Divina Misericordia che scende su di voi! Il Padre sta preparando ognuno di voi per il Sole di Fatima, perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno! Solo il Padre conosce l'ora e il giorno, e per volere del Padre anche lo Strumento, perché nel suo Cuore c'è il Rotolo bagnato di Sangue e il Rotolo si aprirà! Giulia: È  per questo che non vedo le mie mani e i miei piedi, Gesù? Perché il Tuo Sangue copre tutto? Gesù: È perché tu abbracci i Chiodi, e sei sul Letto della Croce, figlia! Giulia: Gesù, non so fare nulla e non riesco neanche a vedere! Gesù : Ma sai rispondere «Eccomi» ed è la Pienezza del Cuore del Padre a rispondere «Eccomi», figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Se a Te piace sentirlo e se Ti serve ancora: Eccomi! Eccomi! Se puoi salvare col mio «Eccomi» fa che io ripeta solo: «Eccomi, Gesù!» Gesù: Eccomi, figlia!   ……………………………….Eccomi, Giovanni, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri, Gesù, quello delle Mine, dei Talenti! Se capissimo che la vita non è nostra! Se capissimo che siamo solo amministratori e che poi alla fine, Tu ci chiederai conto di tutto….. e invece passiamo le giornate come se fossimo noi i padroni! Gesù: Nulla vi appartiene: tutto vi è stato donato e niente vi appartiene! Il Padre dona e il Padre prende: non vi appartiene nulla, neanche il respiro, perché è Dio a donarvi il respiro! Don Vincenzo: Il guaio è, Gesù, che noi ci illudiamo che la vita sia una autorealizzazione nostra e non capiamo che la vita, invece, è un dono di sé, è una offerta di sé, altro che autoaffermarci! Diventeremmo superbi ed egoisti, e difatti il mondo è pieno di superbi e di egoisti! La vita, invece, proprio perché è un dono di sé, ed è una offerta di sè, è un mettersi al servizio di Dio e degli altri! Ecco perché il servo malvagio, viene punito perché non ha fatto fruttificare la sua Mina! Ha pensato solo a sé: non ha fatto fruttificare il talento della Croce e del Vangelo, ma solo il suo “io”! Gesù: Dio vi ha donato la vita per tenerla candida e pura e poterla, poi, ridonare al Padre candida e pura! Dio vi ha donato un Tesoro immenso, ma l'umanità lo sta distruggendo! Don Vincenzo: Perché non amiamo più né Dio e né il prossimo, ma amiamo solo noi stessi! Gesù: No! Non  amate neanche voi stessi, perché siete già morti! Don Vincenzo: Difatti! Ci autoroviniamo col nostro egoismo! Ecco perché siamo sempre nervosi ed infelici, ed ecco perchè ci attacchiamo ai soldi e litighiamo per i soldi e per i pezzi di carta! E il diavolo ride di noi perché stiamo andando diritti verso il baratro! Gesù: Se riuscite ad amarvi, diventate Alberi Verdi, ma come tu dici, correte dietro ai pezzi di carta e ai mattoni che non porterete con voi! Don Vincenzo: Stiamo andando dietro ai pezzi di carta e non dietro alla Croce e non dietro all'Amore, alla Fede, alla Carità, all’Umiltà, allo Spirito di Servizio, alla Povertà e alle opere buone: come siamo ciechi! Come siamo stolti! Gesù: Sì, figli! Don Vincenzo: Come il demonio ci acceca! E corriamo e litighiamo, e, per un pezzo di mattone, siamo capaci perfino a  odiare i nostri familiari! Siamo capaci a ricorrere anche ai maghi pur di difendere i nostri interessi, senza renderci conto che proprio in questo modo ci tuffiamo nelle braccia del maligno! A che prò? Gesù: Per niente, figlio! Don Vincenzo: E la fede scompare, perché invece di credere al “Dio Trino”, crediamo al “dio quattrino”! Gesù: Ecco perché Io vi presento sempre la Croce, perché è su quel Letto che Io vi ho Amato e vi ho donato la Vita Eterna! Solo abbracciando  la Croce potete vincere il vostro egoismo e potete diventare altruisti senza più attaccarvi alla via larga del mondo che porta alla perdizione, ma a quella Stretta e Angusta che porta alla Vita Eterna: «dalla Stalla alla Croce! Vi ho amato in una Stalla e vi ho amato su una Croce, e lì vi porterò ancora; e lì vi amerò ancora!» Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Eccomi! Grazie, Gesù, di questa Tua Carità Divina! Solo Tu, Gesù,  puoi avere questa Pazienza Infinita con noi peccatori: solo Tu! Gesù: Perché siete i Miei figli e i Miei amici! Don Vincenzo: Che bello, Gesù! Gesù: E Io faccio Festa! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù! Gesù: Ma la Mia Festa è il Banchetto della Croce: perciò siate vigilanti, perchè il nemico è sempre dietro l'angolo, figlio! Don Vincenzo: Ma ci sei Tu dalla nostra parte a difenderci: questa è la nostra forza! Gesù: Io ci sono! Don Vincenzo: Ecco perché questa è l'Apparizione più grande della Storia e non ce ne sarà in futuro una più grande di questa! Perché mai Dio è intervenuto in una maniera così forte e così visibile!!!!!!!!!!!! Grazie, Gesù, di quello che stai facendo a Thurio! Se sapessimo riconoscere l’urgenza e l’importanza di questa Tua Apparizione, Ti rimetteremmo al primo posto nelle nostre famiglie! Se sapessimo riconoscere la Tua Presenza qui a Timparelle, come accetteremmo i Tuoi consigli e le Tue correzioni e come rimetteremmo al primo posto Dio e non più il nostro “io”! Gesù: Io ci sarò sempre, perché la Mia Promessa non viene meno! Non vi ho mai lasciato soli e non vi lascerò mai! L'umanità Mi ha lasciato solo, ma Io aspetto! Don Vincenzo: Oh, Gesù, se gli uomini di Chiesa accettassero questa Apparizione, come il mondo cambierebbe subito perché tornerebbe a mettere il Faro della Croce al primo posto! Gesù, soffia con il Tuo Spirito! Gonfia le vele di chi ha la fede in bilico! Guidaci sulla rotta di Dio, perché solo il Vangelo è la Via che uccide “l’io”! Gesù: Tutte le ginocchia si piegheranno: è Parola di Dio, figlio, ma l'ora e il giorno lo conosce solo il Padre, ma voi pregate, figlio! Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri Gesù, era quello della Mina, del Talento: fa riflettere molto perché alla fine Tu, Gesù, punisci questo servo malvagio e presuntuoso e perciò dobbiamo stare attenti tutti quanti! Gesù: Io Sono solo Amore e Misericordia Infinita, ma Sono anche Giudice e la Mia Misura è una sola! La Bilancia ha un peso solo: il peso della Croce, perché nulla Mi è nascosto, perché Io vedo e sento quello che voi non vedete, figlio! Don Vincenzo: Questa mina, Gesù, questo talento a cui ci aggrappiamo, che è la nostra vita, la stragrande maggioranza non riesce a trasformarla in offerta e in dono! I servi fedeli che invece ci riescono, vengono da Te premiati perché hanno vissuto la loro esistenza come dono, come servizio, come Amore e non come pretesa e non come convenienza e non come egoismo, operando sotterfugi e imbrogli, perché se si inganna Dio e il prossimo, in realtà si inganna e si rovina soprattutto se stessi! Gesù: Ma il servo buono, umile, fedele e povero, si spezza e si fa in tanti pezzettini e si dona! Don Vincenzo: Ecco la Luce! Ecco Bartimèo che non era più cieco, non era più egoista, e non era più orgoglioso, perchè aveva capito l'umiltà, abbracciando la Croce e mettendosi alla sequela Tua, Gesù! Ecco Zacchèo che aveva capito la povertà, che aveva capito la carità, e lui che accumulava, avido di ricchezze e sfruttatore dei suoi fratelli, usa il denaro, prima oggetto di cupida preda, per riparare il male e per aiutare i fratelli bisognosi, mettendo in pratica pienamente il Comandamento dell’Amore! Se i ricchi seguissero l’esempio generoso di Zaccheo……… si salverebbero!!!!! Gesù: Per questo Io vi dico sempre di essere piccoli e poveri e all'ultimo posto e dopo aver lavorato dite: “Eccomi, Padre! Sono un servo inutile: ora, se vuoi, puoi donarmi la Tua «paghetta» ma io sono solo un servo inutile” e così dicendo non sa quanta paghetta il Padre lascia scendere su di lui che alzando gli occhi al Cielo ripete sempre: “Tu sai se merito la «paghetta» dopo essere stato un servo inutile, un piccolo straccio che Tu hai voluto usare”! Don Vincenzo: Se gli uomini di Chiesa riconoscessero Timparelle dopo ottomila inviti che Tu, Gesù, da ventuno anni hai loro inviato e continui a inviare sull’umiltà, sulla povertà, sulla carità, sul servizio, sull’amore ai nemici, eccetera eccetera, quanti cuori tornerebbero ad abbracciare la Croce! Se i loro occhi si aprissero………….!!!! Non Ti riconobbero duemila anni fa e continuano a non riconoscerTi! Gesù: I loro occhi guardano altre cose: Pregate! Chino il capo e chiedo ai vostri cuori: «Sforzatevi e Donatevi! Pregate, Amate, Perdonate, usate Carità verso tutti e non lasciate nessuno fuori dalla santa preghiera! Cercate i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i miei vecchietti e fate Festa e portateli al Banchetto del Padre, figliDon Vincenzo: Che Grazia sentirTi parlare, Gesù! È un'ora di seguito che parli: quanta Luce e quanta Grazia fuoriescono da ogni Tua catechesi! Se il mondo si aprisse a Timparelle, come tutto cambierebbe! Gesù: Fatelo aprire col vostro «Eccomi»! Fatevi Pane e donatevi come Io Mi dono ad ognuno di voi! Ma dimmi ancora, cosa c'è nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo:Il Vangelo di domani Gesù! Tu cacci dal Tempio tutti i venditori, Ti arrabbi e strilli, perché la Casa del Padre era diventata un mercato! Gesù: E oggi cos'è? Lì, ho usato solo una piccola frusticella, cosa dovrei usare ora? Cosa hanno fatto della Casa del Padre, oggi? Rispondi! Don Vincenzo: …..Gesù, Tu ora stai piangendo! Gesù: Piango! Don Vincenzo: Tu piangi anche oggi per come è ridotta la Chiesa, la Tua Sposa! Gesù: E piange anche Maria! Don Vincenzo: La musica non cambia e la Storia si ripete! Gesù: Pregate, affinché la Mia Casa sia solo Casa di Preghiera Costante e di Amore verso tutti, come il Mio Amore abbraccia ognuno di voi senza fare alcuna distinzione: tutti siete Miei figli senza scartarne uno, figlio Mio, né i piccoli, né i poveri, né gli emarginati: non scartate nessuno perché rischiate di scartare Me e di gettarMi! Raccogliete tutti, perché in ognuno ci sono Io che aspetto di essere abbracciato e di abbracciare, figlio! Ma pregate e ricordate sempre di tenere alta la Croce e il Vangelo! Io ve la offro sempre la Croce come Letto d'Amore, e il Vangelo come Pane per le vostre anime, figlio! Ma state attenti al nemico e combattetelo con l'Amore, perché solo con l'Amore potete sconfiggerlo, perché l'Amore viene dalla Croce, dall'Albero Verde, figlio! Don Vincenzo: Il fatto, Gesù, è che oggi non ci sono più testimoni del Vangelo: si fanno tante e tante omelie, si scrivono tanti e tanti libri, ma non si capisce che la vera omelia non è quella che si fa con le parole, ma è quella che si fa con la vita, perché solo la vita parla e converte, e non le chiacchiere! Purtroppo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare! A parole, facilmente si è bravi: ma la vita, invece di parlare a favore del Vangelo, parla al contrario! Ci sono tanti operatori di scandali, ci sono tante controtestimonianze, ci sono tante cattiverie, ci sono tante situazioni negative, ci sono tante ipocrisie, ci sono tanti peccati  gravissimi che gridano vendetta al cospetto di Dio: questi sono peccati contro lo Spirito Santo e non saranno perdonati! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: E addirittura Tu, Gesù, dici: “sarebbe meglio per lui che non fosse mai nato”! Per arrivare Tu a dire una frase così terribile, è segno che questi scandali fanno rabbrividire! Nel Vangelo Tu dici, Gesù: “è impossibile che non avvengano scandali, ma guai a colui per mezzo del quale avvengono! Sarebbe più vantaggioso per lui se gli fosse messo al collo una pietra da mulino e fosse precipitato nel mare”! Gesù: Guai ai figli che peccano contro lo Spirito Santo: non sarà mai perdonato! Ecco il Mio Dolore! Ecco il Dolore di una Mamma che rimane sempre curva ai Piedi della Croce: vedere i propri figli che cacciano fuori il Papà, la Mamma e la Croce, figlio! L'Unica vostra Salvezza è la Croce e la Parola: non gettateLe, ma accoglieteLe! Queste sono le Ultime Grazie che il Padre lascia scendere, figlio Mio! Ma pregate ancora per tutti i Figli Ministri  e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Ora, ti lascio Maria e la lascio a tutti i figli: accoglieteLa e consolate il suo Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi!(**) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu Glorifica il Padre! LA MADONNA: Piccola Cocciuta della Piccola Croce, non devi chiederMi perdono!(*) Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*) Eccomi, nell'Ubbidienza al Padre vi porto il Cuore della Croce del Mio Gesù, il Segno Tremendo del Suo Amore, il Letto Divino che Gesù ha offerto al Mio Cuore e Io offro ai vostri cuori! Quando siete stanchi, quando siete smarriti, quando i vostri cuori non sanno dove riposare, venite a rifugiarvi nel Mio Cuore di Mamma, dove trovate la Croce di Gesù, perché l'ho abbracciata e la porto sempre con Me per donarLa ai figli che l’Amano e La vogliono portare! Voi che Amate Gesù e volete seguirLo, prendete attimo per attimo la vostra Croce, e seguite Gesù che sale il Monte per l'umanità intera! Siate anche voi Gesù, per salvare l'umanità, perché ognuno di voi è Gesù se vive nell'Amore e mangia il Pane dei Cieli! Ognuno di voi è Gesù se accogliete i piccoli, i poveri, gli emarginati e non lasciate nessuno! Ognuno di voi nasce in questo tempo dell'Avvento di Dio, ma state attenti al nemico, lui non è Amore e non fa nascere, ma morire! Combattetelo con l'Amore, perché l'Amore dona la Vita e voi siete figli della Vita, figli dell'Albero Verde, il Lievito Crescente del Cuore del Padre, figli miei! …….Shalom, Giovanni! Don Vincenzo:Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Benvenuta! Che gioia! La Madonna: Oggi l'ho sentita per la prima volta questa parola: nessuno Me l'aveva ancora detta! Don Vincenzo: Oh, Mamma!! La Madonna: Benedetti voi che Mi accogliete e Ci aspettate, perché siamo qui riuniti col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo, e il Mio Cuore di Mamma gronda Sangue nel vedere i propri figli che non aspettano l'Avvento del Mio Figliolo Gesù! Ma Io vengo ancora a portarLo e voi fateLo nascere nei vostri cuori, e non abortiteLo! L'umanità è diventata solo un aborto, ma voi siete Vita: fate nascere ancora il Mio Gesù, il Salvatore, nelle vostre anime, figli Miei! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Il Pane è gustoso? Don Vincenzo: Sì! Sì! Sì! Manca un mese al Natale, manca un mese appena, e Domenica prossima è la Festa di Cristo Re! La festa del Tuo Gesù, Mamma, del nostro Gesù! La Madonna: Fate Festa nell'accendere i vostri cuori e nell'abbracciare la Croce ancora una volta, e quella Croce, per voi, sarà la Vita Eterna sulla terra, perché il Sole si accenderà! Don Vincenzo: Che Gioia Mamma, che Grazia! Domenica prossima c’è il Vangelo in cui Gesù è di fronte a Ponzio Pilato e rivela veramente la Sua Regalità, una Regalità diversa da come il mondo se lo aspettava! E proprio per questo lo hanno Crocifisso, ma è una Regalità vera, una Regalità contro l'egoismo, contro le passioni, contro le superbie, contro le sopraffazioni, contro i tradimenti, contro il peccato! La Regalità della Grazia, dell'Amore, della Verità! Sacrificando se stesso sull’altare della Croce, operò il Mistero della Umana Redenzione per farci vivere con Lui nel Suo Regno Glorioso, Regno Eterno e Universale, Regno di Vita e di Bontà, Regno di Santità e di Grazia. Regno di Giustizia e di Pace! «Dunque, Tu sei Re» gli dice Pilato! La Madonna: ……Si! Don Vincenzo: «Tu lo dici, sì, Io sono ReLa Madonna: «Io sono ReDon Vincenzo: «Ma il Mio Regno non è di quaggiù, non è di questo mondo! Io sono venuto per rendere testimonianza alla Verità: Io sono la Verità! Io sono la Via! Io sono la Vita!» Oh che Gioia, Mamma, stare qui ad ascoltarti! Che Grazia! La Madonna: La Via, la Verità e la Vita è in mezzo a voi, e parla, e attimo per attimo vi indica il Solco per arrivare al Cuore del Padre dove c'è il Banchetto per fare Festa, figlio! Don Vincenzo: Mamma! Tu sei la Mamma di Gesù! La Madonna: E la Mamma di ognuno di voi e dell'umanità intera: la Mamma di Dio! Don Vincenzo: La Mamma di Dio! Oh, Mamma, come nutre la nostra fede questa Tua frase! Ma fa’ venire le vertigini, tanto tanto è profonda e divina! La Madonna: Perché Dio Mi ha resa Mamma! Ha guardato l'umiltà della Sua Serva rendendoLa Mamma del Suo Unico Figliolo per donarLo all'umanità intera e per far diventare l'umanità “Mamme!Don Vincenzo: Ma questa umanità Ti dà dolore Mamma, Ti fa piangere, come ha pianto Gesù su Gerusalemme e come piange qui a Thurio, da ventuno anni consecutivi! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Anche Tu piangi! Ventuno anni di lacrime e di sofferenze da parte Tua e di Gesù, non sono sufficienti per capire che qui a Timparelle tutto è Vero e tutto è Divino! Possibile che i cuori sono ancora così  induriti da non riconoscere in queste ottomila catechesi d’amore, Gesù, il Re della Verità e dell’Amore? La Madonna: Sono Mamma e le Mie lacrime di Mamma sono lacrime d'Amore che scendono per bagnare i Cuori di pietra e farli diventare Cuori Ardenti per Amare il Mio Gesù, perché Io vengo sempre a portarvi il Mio Gesù e a farLo nascere ancora, per Salvare ancora! Don Vincenzo: Che grazia, Mamma, che tutto questo avviene qui a Timparelle! La Madonna: Nel Luogo Baciato da Dio: «Timparelle, Timparelle!» La più piccola delle più piccole, dove il Padre chiede una Stalla e una Croce per farla diventare ancora più piccola, ma accesa del Sole di Fatima, figlio Mio! Don Vincenzo: Che Grazia per noi qui presenti! La Madonna: ……Per l'umanità intera, ma voi siete qui a lavorare, perché il Padre vi ha chiamati uno ad uno, ma sarete perseguitati ancora a causa del Nome di Gesù, ma alzate gli occhi al Cielo e siate gioiosi, perché niente e nessuno fermerà Dio! Don Vincenzo: E quale sarebbe il motivo per cui siamo perseguitati, Mamma? Io questo vorrei sapere: da ventuno anni qui c'è sempre questa persecuzione e qual’è il motivo? Che si parla di Croce? Che si parla di Vangelo? Che si parla di Povertà? Che si parla di Ultimo Posto? Che si insegna ad amare i nemici? Perché siamo perseguitati da ventuno anni? Quale è il motivo? La Madonna: La Croce e il Vangelo! Don Vincenzo: Si parla troppo della Croce di Gesù, perciò ci perseguitano? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perché un Gesù che porta la Croce non piace! Piace il Gesù dei miracoli? Piace il Gesù della via larga? Piace il Gesù che più si adatta alle nostre esigenze? Ma il Gesù vero con la Croce ci ha salvati e la Croce ci invita ad abbracciare ogni giorno, e la Via Stretta ci invita a percorrere! Chi non rinnega se stesso e non prende ogni giorno la Croce non può essere discepolo di Gesù! Purtroppo la stragrande maggiornanza, cadendo nella trappola del maligno, pensa di poter volere bene a Gesù senza più bisogno di rinnegare il proprio “io” e perciò senza più abbracciare la Croce! La Madonna: Il miracolo che Dio ha portato e porta in questo Luogo è la Croce e il Vangelo, perché solo la Croce e il Vangelo vi hanno salvato e vi salveranno ancora! Dio viene a guarire i Cuori, non i corpi! Don Vincenzo: Oh, Mamma! Che luminosità divina ha questa frase! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi, Mamma! Eccomi! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Ti Lodo Mamma, Ti Benedico e Ti Ringrazio a nome di tutti, perché Ti degni di scendere in mezzo a noi qui a Timparellee non Ti fai vedere e sentire solo da Giulia, ma da tutti quelli che sono qui presenti ogni giovedì sera e ogni pomeriggio della seconda Domenica di ogni mese! Che Grazia! La Madonna: È il Padre che Mi lascia scendere e Io sono all'Ubbidienza di Dio! Rimanete anche voi nell'Ubbidienza del Padre! Lavorate nella Vigna e non fermatevi dinanzi a niente e a nessuno, ma siate vigilanti perchè il nemico indossa tanti abiti: voi usate l'abito della Croce e l'abito dell'Amore per combatterlo, figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! E col Segno della Croce Tremenda, invito l'umanità ad accogliere il Pane che Dio vi lascia scendere! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi ancora! In Ubbidienza al Padre sono qui in mezzo a voi, unito alla mia famiglia, per portare la Croce e il Vangelo di Gesù, e nel portare la Croce e il Vangelo, porto la Pienezza di Dio! Benedico e lodo il Padre per questo dono che ha voluto lasciare nel mio Cuore, e Io ho lasciato il mio Cuore ad ognuno di voi: il Pane e la Croce! Il Banchetto del Padre che si dona, attimo per attimo ai propri figli, alla famiglia, ma siate crescenti e donate a tutti Dio; donate a tutti il Pane, e rimanete saldi nell'abbracciare la Croce quotidiana,; nell'essere figli della Croce quotidiana, e nell'allargare le braccia come il Padre allarga le braccia nell'aspettare ognuno di voi! Sono Sacerdozio Vivo ed Eterno per volere del Padre, e per volere del Padre parlo, e per Amore dello Strumento vi offro ancora il dono della vita che è la Croce! Figli, siate “dono” per donarvi a tutti!  ………..Pace a te, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Ecco il Pane Vivo che Dio dona alle genti, ma l'umanità ancora non vede il Pane che Dio ha portato in questo Luogo e nell'umanità intera: Quel Pane sei tu Vivo ed Eterno, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi, Pane Vivo! Don Vincenzo: Prima hai detto che siamo “dono” e perciò ci dobbiamo donare! Ecco, proprio questo volevo chiederti, che abbiamo smarrito questa “Mina”, perché questo è il vero “Talento” della vita, dare senso alla nostra vita, dare Luce ad ogni vita! E questo talento, se usato bene, ci porta ad amare Dio, ad amare il prossimo e ad amare anche noi stessi! Quando questa “Mina” invece non viene fatta fruttificare, è chiaro che crescono i talenti falsi, cioè i talenti dell'autoaffermazione, i talenti dell’autorealizzazione, i talenti della presunzione in cui uno pensa che nella vita deve realizzarsi facendo soldi il più possibile, arrivando ai primi posti, arrivando al successo, e non capisce che invece agli occhi di Dio la vita ha tutto un altro valore, e va in tutt’altro modo vissuta! Dio infatti, vuole che ci arricchiamo solo di Lui, perché solo Lui è il Tesoro Vero ed Eterno: ecco perché ci propone la Via Stretta della Croce, la Via del Vero Amore! Il maligno invece ci propone la via larga del mondo con le sue false ed effimere ricchezze e noi purtroppo ci lasciamo abbagliare da queste false luci! Piccolo Giovanni: Dicevo alla Cocciuta: «Io campo alla giornata <=vivo alla giornata> Don Vincenzo: Che bella questa frase! Quanta saggezza c’è dentro di essa! Quanta umiltà, quanta povertà, quanta fede! Piccolo Giovanni: E così dovete fare e dire anche voi: “«campo alla giornata!», perché quel dono che Dio mi ha donato, è Suo, non è mio e se a Dio serve quel dono, se lo riprende di nuovo”, e io non posso dire “no, il dono è mio e me lo tengo stretto!”, oppure: “lo sotterro, così Tu non lo puoi prendere!” Stolto, ti sarà tolto anche quello, e sarà donato ad altri, perché Dio può far sorgere la vita anche dalla pietra! Don Vincenzo: È  che abbiamo perso la bussola del Vangelo! Piccolo Giovanni: Avete perso la Croce e il Pane: vi siete smarriti nel mondo! Don Vincenzo: Ecco perché andiamo dietro ai soldi, andiamo dietro al sesso, andiamo dietro al successo, dietro agli oroscopi e ai maghi e non capiamo che, invece, dobbiamo andare dietro soltanto a Gesù perché Gesù è l'Unica Felicità, è la sola Felicità! Piccolo Giovanni: Io ho indicato sempre la Croce e il Vangelo perché è Gesù che ha indicato l'Unica Verità,  e non ve ne sono altre, figlio! Don Vincenzo: È  proprio per questo che il mondo non dà più spazio a Dio, perché non ha neanche un minuto per pregare Dio! Ha mille cose da fare: corre, si agita, si affanna, litiga! Piccolo Giovanni: Le mille cose da fare non hanno nessun valore! La Croce, sì, ha il valore di farvi essere figli di Dio e di farvi gustare che significa vivere da Figli di Dio! Don Vincenzo : «Cercate prima il Regno dei Cieli e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta!» E invece noi il resto lo facciamo diventare il primo, e il Regno di Dio l'ultimo: Come siamo stolti! Vogliamo vivere senza la preghiera e senza Dio! Come il demonio ride di noi! Come ci inganna facendoci credere che siamo furbi, mentre invece ci rovina soltanto! Piccolo Giovanni: Perché gli donate spazio! Ma Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Voi siete qui, ad ascoltare e a gustare il Pane dei Cieli, a fare Festa al Banchetto di Dio, ma state attenti perché il nemico è astuto e in questo tempo lo è ancora di più e vuole farvi abortire Gesù, perché non vuole la Sua Nascita! Voi  preparate la Culla perché Gesù sta per nascere e vuole vivere nei vostri cuori e fare Festa ancora! Don Vincenzo: Ma dobbiamo essere vigilanti e svuotare il nostro cuore da tutte le preoccupazioni e gli affanni del mondo, perché solo allora può nascere Gesù nei nostri cuori, altrimenti dove nasce Gesù? In un cuore che non lo vuole e che non pensa minimamente a Lui ma aspetta le vacanze di Natale solo per divertirsi e per riposarsi? Piccolo Giovanni: Solo se vigilate e date spazio nei vostri cuori togliete le cose del mondo e lasciate la Piccola Culletta dove poggiare Gesù! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Tu sei stato qui dodici anni di seguito! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Padre spirituale di Giulia! Ha detto prima Gesù, che saremo ancora perseguitati! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Volevo chiedere a te: per che cosa siamo perseguitati? Perché qui parliamo troppo di Croce? Perché qui parliamo troppo di Gesù? Perché qui parliamo troppo di Vangelo da ventuno anni? Tu sei stato dodici anni di seguito qui: per che cosa eri perseguitato? Piccolo Giovanni: Perché si parla solo di Croce e di Vangelo e si parla solo di ciò che è Dio! Don Vincenzo: Tu per dodici anni  sei stato perseguitato per questo? Piccolo Giovanni: Per questo! Don Vincenzo: Allora ci perseguitano perché parliamo troppo delle cose di cui bisogna parlare! Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ma uno quando perseguita un altro, è perché l’altro sbaglia! Qui invece è tutto il contrario e ci perseguitano ugualmente? Piccolo Giovanni: Venite perseguitati per l’amore alla Verità! Per la Verità del Vangelo e della Croce! Don Vincenzo: Ma non è un controsenso che la Chiesa perseguiti persone che per ventuno anni di seguito parlano di Croce, di Vangelo e di Verità? Piccolo Giovanni: Hanno messo in Croce Gesù, quel Pane Vivo e Fresco! Ma pregate, affinché le Mura si rialzino; affinché tutti abbraccino di nuovo la Croce e il Vangelo! A voi è stato donato questo: pregate, figli! Io ho indicato e indico ancora la Croce e il Vangelo e abbraccio tutti i figli che sono rimasti saldi alla Croce e al Vangelo e consolo tutti i Cuori che ora sono qui riuniti e bussano! Vi porto tutti nel Cuore del Padre e il Padre dona doppia «Paghetta», su doppia «Paghetta», da oggi e per sempre! Don Vincenzo: Giovanni, Gesù ha detto che questa è la più grande Apparizione della Storia! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: E che anche in seguito non ce ne sarà una più grande di questa: è evidente che Te ne eri accorto anche Tu! Piccolo Giovanni: Dal primo istante! Don Vincenzo: Perché qui, Gesù, non viene solo per apparire, ma vuole rifondare la Sua Chiesa, vuole rifondare l'umanità e si serve di questo piccolissimo, umilissimo territorio di Timparelle, come si servì di Betlemme, che è alla periferia di Geruselemme, di una Grotta e di una Stalla! Ora a distanza di duemila anni si serve ancora qui a Timparelle di una Stalla e di una Croce! E continua a dire: “Popolo Mio in che ti ho contristato?” Forse perché nelle altre apparizioni tutto è “mercato” mentre qui a Timparelle da ventuno anni, Gesù vuole che ci sia solo povertà e solo spiritualità? “Popolo Mio in che Ti ho contristato?” Forse perché in tanti Santuari e nelle altre apparizioni tutto diventa un business, mentre qui a Timparelle Gesù dice da ventuno anni che vuole solo una Stalla e una Croce e niente altro? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Una Croce a Gerusalemme, una Croce a Timparelle! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Si ripetono le modalità! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: La Crocifissione a Gerusalemme e dopo duemila anni, di nuovo un’altra Crocifissione qui a Timparelle! Dopo duemila anni, come se nulla fosse cambiato, la Storia si ripete! Duemila anni fa era vero dire: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fannoMa adesso, dopo duemila anni di Cristianesimo, adesso sanno quello che fanno, eppure lo rifanno lo stesso e rigettano nuovamente Gesù!!! C'è una volontà precisa di perseguitare e di azzerare le Apparizioni, di imbavagliare Gesù, come se Gesù non avesse diritto di parlare, Lui che è il Figlio di Dio, Lui che è la Seconda Persona della Santissima Trinità! Come se la Madonna che è una Mamma, non può parlare ai suoi figli, non può apparire a chi vuole, perché il Vescovo non riconosce l’Apparizione! Ma forse che Dio per apparire deve chiedere il permesso ad un Vescovo, a un Suo Servo?  Forse che Dio non è padrone di fare e di disfare ciò che vuole? Forse che l’Apparizione di Dio non rende tutto vincolante, necessario e prioritario? Forse che un Vescovo quando appare Dio, può dire che quella Apparizione è facoltativa e la rigetta e la cestina?  Piccolo Giovanni: Il Padre non si imbavaglia; Gesù neanche; neanche lo Spirito Santo e neanche Maria perché «Dio È»! Don Vincenzo: Ma la Chiesa dice che la Rivelazione si è chiusa con la morte dell'ultimo Apostolo: quindi Gesù non può intervenire? Dio quindi non può parlare più? Ma Gesù nel Vangelo dice: “Ho ancora molte cose da dirvi, ma per il momento non potete portarne il peso! Ma quando verrà lo Spirito della Verità, vi guiderà alla Verità tutta intera perché non parlerà da se ma dirà tutto quello che ascolta e vi annunzierà le cose future!” Chissà quante altre cose Gesù in duemila anni aveva da dirci…… ma gli abbiamo sempre messo mille ostacoli davanti, quando invece dovevamo accoglierLo esultando di gioia e gridando “Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore”!  Piccolo Giovanni: La Chiesa siete ognuno di voi, figlio! Don Vincenzo: Giovanni, ecco perché Gesù piange, ed ecco perché anche la Madonna piange! Piccolo Giovanni: Piangono nel vedere i propri figli che cacciano fuori la Croce e il Vangelo, ma Dio è la Porta e nessuno può chiudere la Porta, figlio: «Aspettate, Io Verrò! Ma non ho detto: Banchettate e fate Festa!» non ho detto: «cercate i troni e cercate i primi posti!» Eppure purtroppo questo si fa! Don Vincenzo: Povero Gesù! Piccolo Giovanni: Non “Povero Gesù”, ma “povera umanità senza Gesù!” Gesù non è povero, perché Gesù è ricco d'Amore, ed è ricco di Croce: è il Re! Ma non il Re del mondo, ma è il Re dell'Amore: è il Re che può donare a tutti il Pane e il Pane è la vita e senza quel Pane non c'è vita, ma c'è solo morte! Il Pane della Vita è solo Dio: e Dio il Pane ve lo dona attraverso Gesù, attraverso la Croce, figlio! Non “Povero Gesù” ma “povera umanità secca”! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Un'altra serata meravigliosa e santissima! Concludiamola con la Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Ma non dimenticate che Dio è Vivo, è in mezzo a voi e parla, e, come servo inutile, Dio mi manda a portare il Pane! Siate servi inutili e rimanete piccoli e all'ultimo posto, così il Padre vi chiama: “Venite! Venite avanti e sedetevi con Me al Banchetto e facciamo Festa, perché avete indossato l'Abito Nuziale, figli”! Ora disponete i vostri cuori! Disponetevi per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente e in questo tempo fatelo nascere quel Bambinello, e non abortiteLo, perché Lui è la Vita, la Via è la Verità! È il Pane che dona il battito ai vostri cuori, ma siate vigilanti, perché il nemico è dietro l'angolo: amate, amate, amate! Se riuscite ad amare, fate nascere ancora Gesù! Ora disponete i vostri cuori! Ecco lo Sposo che avanza e il Banchetto è pronto per ognuno di voi, figli!(**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) Giulia: Quanto Ti ho cercato, Gesù! Quanto ho bussato al Tuo Cuore! Ora sei venuto, sei venuto ad abitare nei Cuori di tutti i figli! Ho bussato tanto da farTi male, ma Tu non Ti sei lamentato, Gesù! Tu che puoi tutto, donaTi ai Cuori spenti e donaTi ai Cuori che non Ti conoscono! Gesù: Hai bussato e Io ho risposto e prima che tu bussavi, Io sono già andato ad abitare nei Cuori spenti, Anima Mia, perché sei tu a donarti, tu a spezzarti! Giulia: Gesù, io sono solo una misera peccatrice! Gesù: Tu sei il Mio Cuore che si spezza e si dona! Giulia: Eccomi, Gesù! Se Tu vuoi questo, è la Tua Volontà! Eccomi! Gesù: Eccomi, Sposa, Io Mi sono donato ancora una volta ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi! Risorgete ora, nel Tempo dell'Avvento e fate risorgere coloro che non mi conoscono e non mi amano, donandovi voi come Pane Vivo, Figli Miei! Ora il Dio Bambino ha sonno: Mi cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <canto della Ninna Nanna> Gesù: Solo voi Mi fate dormire nei vostri cuori! Faccio la nanna in ognuno di voi e Io cullo i vostri Cuori: grazie, figli, perché cullate e consolate il Cuore di Maria, la Mamma che mi dona ancora, la Mamma che partorisce ancora la Croce per salvare l'umanità! Consolate ancora il Suo Cuore e rimanete Mamme come è Mamma Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! E con il Nome di Maria, col baciare le labbra nel dire: «Mamma» innalzate al Padre la preghiera che ha reso Mamma Maria! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu che Ti degni ancora di guardare i volti di ognuno di noi, Tu che ci hai resi a Tua Immagine e Somiglianza, Tu che sei noi e noi che siamo Te, Papà: Papà, fa che sappiamo essere anche noi Papà, come lo sei Tu! Fa che sappiamo allargare le braccia come le allarghi Tu a tutti, e non chiuderle ai figli emarginati, perché Tu non le chiudi, e fa che neanche noi non le chiudiamo! Il Padre: Amen, figlia, Amen, Amen! Giulia: Grazie, Papà Buono! Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Il Suo Amore e la Sua Misericordia Infinita mi hanno fatto gioire ancora una volta, con la Mia Famiglia, con i miei figli e con l'Amore della Cocciuta che si lascia usare ancora! Figlioli, siate Croce nella Croce di Gesù! Io vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni, il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi darà il Segno Tremendo della Croce! Vi invito ancora a non abortire Gesù ma a farlo vivere! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: accoglietelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figli miei! Tu, Cocciuta Divina, gioisci ancora nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, figli! Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Porta ancora la Croce di Gesù e accogli il Bacio del piccolo «Fiorellino»! <E’ la Mamma di Giulia che è salita al Padre 18 giorni fa, il giorno 6 di questo mese, che bacia  Giulia> Giulia: Mamma!(*) Eccomi, Gesù!(**) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: Lunedì è stata la Festa del Beato Domenico Lentini, il suo Compleanno e il giorno anche del Suo Battesimo e questa benedizione la facciamo col Crocifisso Suo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, su tutte le vostre intenzioni, su tutti i vostri cari, su tutti quelli che si sono uniti a questa Preghiera da tutte le parti del mondo, su tutte le Anime Abbandonate, su tutti i  nostri nemici e su tutti quelli che abbiamo offeso! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Il Padre: Unisci la tua mano!  <Si rivolge a don Vincenzo> Giulia: Papà, Ti amo! Papà, Ti amo! Papà, Ti amo! Papà, Ti amo!(*) Grazie per tutto quello che ci hai donato: Ti amo ancora, Papà! Ti amo! Ti amo!(*) Il Padre: Vi amo anch'Io, figlioli e aspetto ardentemente il vostro amore: Tutti: TI AMO PAPÀ!! Il Padre: Grazie, Figli Miei!  <il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> E lascio scendere ancora su di voi il Roveto di Pentecoste, il Fuoco Ardente del Mio Amore di Padre: Ardete anche voi, e, nell'ardere, rimanete figli e bruciate l'umanità spenta col Mio Amore, Figli Miei!(**) Giulia: Papà, Figlio, Spirito Santo e Cuore Immacolato di Maria, rimanete ancora! È bello stare con Voi! Il Padre: È  bello trovare Anime e ardere, Figli! Giulia: Grazie, Papà! Grazie, Gesù! Grazie, Spirito Santo! Grazie, Cuore di Mamma!(**)

 

 

               6. Giov. 30/11/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESù: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) E nel bere guarda…….. e ciò che vedi dillo al Giglio! Ma guarda, figlia, per chi bevi i Calici in questo giorno! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù: Guarda ancora, Sposa del Mio Cuore! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù : Immolati ancora, figlia, con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce: porta l'umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Consola il Suo Cuore e fallo consolare, ma indica ai tuoi figli la Croce e il Vangelo e la Destra del Padre, per combattere il nemico che è sempre dietro l'angolo! Combattetelo il nemico, combattetelo con l'Amore, combattetelo nell'essere piccoli, nell'essere umili e nell'avere il cuore rivolto al Padre! Siate veri figli della Croce nell'amare, nel perdonare e nell'usare carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici! Iniziate a fare amicizia col Dio Bambino che viene a nascere: iniziate a scoprire il Mistero di Dio nascosto nel grembo di Maria! E così, come il Mistero di Dio è stato nascosto nel grembo di Maria, anche voi vivete nel silenzio, nel nascondimento, ma nel grido della Croce, nel grido della Parola, di quel Pane che si spezza e si dona a tutti senza fare alcuna distinzione! Ecco il Crocifisso che viene a nascere nel grembo di Maria: la Croce che si spezza per diventare Pane nel grembo di Maria e svettare per spezzarsi ancora per salvare l'umanità, quell'umanità ormai persa, ma sollevata,  quell'umanità ormai caduta e risollevata ancora, se riuscite a fare amicizia col Padre, figli! Il Padre che aspetta ognuno dei propri figli, e aspetta ancora nel grembo di Maria, quella piccola Fanciulla che col Suo «Eccomi» ha donato la Vita Eterna, perché il Suo «Eccomi» vi ha salvato: e il Suo «Eccomi» vi salverà ancora se rimanete nel Solco! Ma la Porta è Stretta e il nemico è sempre dietro l'angolo: sta a voi scegliere o il Grembo di Maria o la via larga che è il grembo del nemico, figli miei! Eccomi, Io sono venuto ancora una volta e verrò finché Mi accogliete, finché accogliete la Parola del Padre, e Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! Siamo Vivi e Reali e veniamo a portare l'Unica Verità: la Croce e il Vangelo! Il Letto e il Pane dello Sposo che si abbraccia, si spezza e si dona! Ma in questo tempo vi invito a pregare per la Chiesa tutta, per tutti i Figli Ministri e per i Gigli! Pregate, perché Io non faccio alcuna distinzione: Io spalanco le braccia per tutti, figli Miei, ma siate Croce nella Mia Croce, perché Io sono il Gesù che è Morto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, e non ci sono altri “dei” che possono donarvi la Vita Eterna! Accogliete ancora il Parto di Maria che viene in mezzo a voi e nell'umanità intera, figli del Mio Cuore! …………..Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Eccomi!(*) Altri flagelli, Gesù!(*) Altro Sangue, Gesù!(*) Posso fare qualcosa? Gesù: Raccogli le anime e portale nel Cuore del Padre: i flagelli sono ormai scesi! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Aggiungi nel Rotolo ciò che vedi ancora, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Ma Gesù, Tu piangi, e piangi Lacrime di Sangue! Gesù: Piango perché l'umanità Mi abortisce ancora, mentre Io sto nascendo, figlia! Giulia: Gesù, amaci ancora e insegnaci ad amarTi, perché Tu solo sei l'Amore e Tu solo ci puoi insegnare ad amare! Certamente ci ami così come siamo e lo hai dimostrato donando la vita per noi mentre ti eravamo ancora nemici, ma questo Tuo Immenso Amore ci invita e ci spinge a contraccambiare, e non c’è modo migliore di dimostrartelo se non abbracciando la Tua Croce! Gesù: Eccomi, Sposa del Mio Cuore! Giulia: Eccomi, Gesù! Metto, ancora nel Tuo Cuore, Gesù, tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; tutti i figli che sono qui riuniti; i figli che si uniscono e coloro che portano nei loro cuori, e come sempre, metto nel Tuo Cuore tutte le Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli: non farli spezzare, Gesù, ma sostienili! Gesù: Li poggio sulle tue spalle, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, Tu sei nel Mare, e il Mare è chiuso, ed è diventato ancora più grande: com'è grande! Gesù, perché sei solo? Gesù: Porta i tuoi figli e venite dietro di Me: prendete la propria Croce e seguiteMi, figli! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Il Mare diventa più grande, Gesù!(*) Gesù: Invita l'umanità a riconoscere il Padre, ora, in questo tempo, e aspettateMi, perché Io nascerò ancora! Eccomi! Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!(*) <Contemporaneamente all'Eccomi, don Vincenzo, con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento come gli è stato chiesto> Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Benvenuto, Gesù, in mezzo a noi! Gesù: Grazie! Don Vincenzo: Si accende il Sole quando arrivi Tu, Gesù! Gesù: Perché solo Tu mi dici: «Benvenuto» e voi, che siete qui ad aspettare il Pane Fresco che scende dai Cieli! Don Vincenzo: Eccomi Gesù! Gesù: Cosa c'è nel tuo cuore? Cosa hai gustato del Pane Vivo di questo giorno, Unto di Dio?  <Vangelo di oggi, giov. della 34° sett. T.O. /B   Mt. 4, 18-22> Don Vincenzo: Oggi è la Festa di Sant'Andrea!  Gesù: Cosa ha colpito il tuo cuore che gronda Sangue? Don Vincenzo: È  una Festa importante, soprattutto per gli Ortodossi, e quindi anche per il viaggio del Papa in Turchia! È una Festa importante anche per noi, perché Andrea cercava Dio! Aveva già fatto un cammino spirituale con Giovanni Battista e desiderava sempre più di compiere la Volontà di Dio: voleva sempre più piacere a Dio, e lo cercava ardentemente! Gesù: Per piacere a Dio si deve diventare piccoli e poveri, e ardere d'Amore come arde Dio: questo è tutto! Don Vincenzo: Quello che ha colpito Andrea è quando ha sentito dire da Giovanni Battista: “Ecco l'Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo!” E subito si è alzato, e Ti è venuto dietro, Gesù, insieme a Giovanni: che fede! Che forza! Gesù: Quante volte chiamo anche voi, ma voi siete sordi! Neanche vi degnate di guardarMi! Quante volte chiamo l'umanità, ma  non Mi risponde: è sorda ed è cieca! Don Vincenzo: Perché andiamo correndo a destra e a sinistra, Gesù! Se invece Ti mettessimo al primo posto, come la nostra vita cambierebbe! Gesù: Dove correte senza di Me? Dove andate senza la Luce? Col buio si cade, e si cade nella rete del nemico, figli! Fermatevi dinanzi alla Croce, lì ci sono Io pronto ad abbracciarvi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Sant'Andrea che subito va da Pietro! Questa sua azione missionaria è bellissima: va subito dal fratello a dirgli: “abbiamo trovato il Messia!” È bello questo annunciarTi, Gesù, è bello portare Te agli altri: dovremmo farlo anche noi questo, perché Tu sei Tutto, Tu sei la nostra Vera e Unica Ricchezza, Tu sei la nostra Vera e Unica Gioia, Tu sei la nostra Vera e Unica Felicità, e più Ti cerchiamo e più Tu Ti fai trovare, perché Tu bussi continuamente ai nostri cuori! Gesù: Io sono sempre dinanzi alla porta dei vostri cuori e aspetto, aspetto, ma la porta non si apre mai: ma Io aspetto ancora, figlio! Benedetti voi che aprite la porta e Mi fate entrare: da voi non la trovo chiusa la porta, ma la trovo aperta! Benedetti voi che ora siete qui a farMi compagnia, a consolare il Cuore Addolorato di Maria: Benedetti voi, figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: La frase che dici alla fine, Gesù: «vi farò diventare pescatori, pescatori di uominiQuesto dovrebbe essere l'obiettivo della nostra giornata: «darTi testimonianza, seguirTi ogni momento! Rinnegare il nostro io così da poter abbracciare la Croce sorridendo!» Gesù: Lo state facendo, ora che siete qui riuniti nel Mio Nome, riuniti col Segno Tremendo della Croce! Così si deve iniziare: col Segno Tremendo della Croce figlio, e camminare con la Croce, l'Unica Vostra Arma, perché è stata l'Unica Mia! E l'eredità che vi ho lasciato è il Trono della Croce, il Letto per le proprie Spose: ma sta a voi scegliere il Letto, se quello Mio, o quello del mondo, figli! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani, Gesù! Con la parabola del fico ci ammaestri su una cosa importantissima e fondamentale per la salvezza delle anime, perché ci inviti a riconoscere la Tua Presenza, specialmente in questo periodo in cui l’umanità è avvolta dalle tenebre! Ecco perché intervieni! Quale padre, vedendo i propri figli in pericolo, non si precipiterebbe in loro soccorso immediatamente! Importantissimo è quindi il discernimento accurato di questa Visitazione perché ne vale la salvezza dell’umanità in questo periodo di così grande crisi spirituale!!!!!!!!!!! E ogni ritardo aumenta i Tuoi Dolori, Gesù, che sono già lancinanti e atroci! «Sappiamo riconoscere i tempi atmosferici, il cambio delle stagioni, l’arrivo del freddo o del caldo, e non sappiamo riconoscere quando arrivi Tu?» Quale “Segno dei Tempi” più grande di Timparelle dovevi fare per farTi riconoscere? Non sono suffficienti ventuno anni di Apparizioni, con ottomila catechesi tutte ancorate al Vangelo, per capire che sei Tu che, dopo duemila anni, ci stai ammaestrando ancora una volta? Purtroppo noi siamo esperti nel fare le previsioni del tempo atmosferico, ma non altrettanto nel riconoscere le Tue Visitazioni! Gesù: Non siete vigilanti nel saper riconoscere i Tempi del Padre!!!!! Siate vigilanti, perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno, e non potete dire neanche che è “fra poco”, perché il Tempo di Dio non è il tempo vostro, figlio! Don Vincenzo: Però i ventuno anni che sei stato qui, questi sì che sono dei Segni Evidenti, Gesù! Questo è un Segno del Tuo Tempo! Tu hai confermato, Gesù, che questa è una Apparizione che non ha eguali nella Storia! Queste Catechesi  tutte Evangeliche ci dovrebbero fare inginocchiare a tutti!!!!!!!!!!!!! Da quanti pericoli per le nostre anime ci potresti liberare se facessimo attenzione un attimo soltanto a queste Tue Divine Catechesi! Quanta Grazia stai facendo scendere Gesù!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Gesù: La Grazia del Padre per i propri figli, per la propria famiglia e per l'umanità intera! Ma queste sono le ultime Grazie che il Padre vi dona: sappiatele accogliere, figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di sabato ci invita ad essere attenti e vigilanti e ci raccomanda di:vegliare ogni momento, nella preghiera, nella perseveranza, nell'umiltà, nella pazienza, nel servizio, nella carità, nello scegliere l’ultimo posto e non il primo!” Gesù: Dove sono i Miei servi? «Sono diventati maestriDon Vincenzo: Ma Tu solo sei il Maestro Gesù: noi non dobbiamo essere maestri ma solo fedeli e umili discepoli! Gesù: Io non lo sono più Maestro! Mi hanno cacciato fuori, ma Io ho detto: «aspettateMi, verrò, e toglierò i troni ai maestri del mondo, figlio, e darò i Troni ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati, perché  lì ci sono Io, lì c'è il MaestroDon Vincenzo: Infatti Tu lo hai detto chiaramente nel Vangelo Gesù: “Ti Benedico Padre, Signore del Cielo e della Terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai semplici, ai piccoli” per cui quelli che si atteggiano a maestri, dovrebbero capire chiaramente che, solo per questa loro presunzione, sono già fuori dalle Vie di Dio!!!! Quello di cui non mi faccio capace Gesù, e quello che mi sorprende ogni giorno di più, è che queste ottomila Omelie sono così Divine e Profonde che le dovremmo masticare ogni giorno, che le dovremmo spezzettare ogni giorno, che le dovremmo far diventare il “Nostro Pane Quotidiano”! Gesù: Non lo devi dire a Me: Sono Io che parlo! Don Vincenzo: Chiunque le riconoscerebbe Divine, ma continuano a far finta di nulla! Gesù: Tutti le riconoscono, ma nessuno vuole scendere dal trono! Tutti sanno che sono Io a parlare, ma i troni sono più importanti, figlio! Perché Mi guardi così? Don Vincenzo: Quindi, c'è una volontà precisa che si ostina a dire no a Dio e tutto questo per  soddisfare il proprio “Io”!!! Ma le conseguenze negative di questo comportamento sono incalcolabili!!!! Gesù: Tutti sapevano che il Padre Mi ha mandato nel Seno di Maria, ma sul Calvario, non volevano Me: hanno scelto Barabba! Don Vincenzo: La Storia si ripete? Gesù: Sì, figlio, la Storia si ripete, ma non dimenticare il Sole di Fatima e il Rotolo che è chiuso nel Cuore dello Strumento mandato da Dio, figlio! Mandato da Dio!!!!! Ora chiedo allo Strumento se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini per ognuno di voi e per l'umanità intera, figli!  ……..Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) E anche questi sono scesi? Gesù: Sì, Anima Mia e immolati ancora! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ecco le Spade e le Lance che sono pronte per te, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Figlia, vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Vuoi salire sul Letto della Croce con Me? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi! Guarda chi li mette! Guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, Gesù: sono pronta! Gesù: Vieni Sposa, unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù! <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Gesù: Non temete: porterò la Cocciuta per un istante con Me!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Anima Mia, guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù non sorridere se Ti dico che non li vedo! Tu li porti via e rimangono attaccati alle Tue, perché io non li vedo; vedo solo il Tuo Sangue che ora sta entrando in una Chiesa! Gesù: Non dire il Nome della Chiesa! Giulia: No, Gesù! Neanche al Giglio? Gesù: Al Giglio, sì! Giulia: E le mie mani e i miei piedi sono anche lì, dove c'è il Sangue? Gesù: Diventi sempre più Cocciuta! Giulia: Perdonami, Gesù, ma io non li vedo! Gesù: Non temere! Giulia: No, Gesù, non mi preoccupo! Tu Me l'hai chiesto e io Ti dico che non li vedo! Gesù: Guarda il Sangue, figlia!(*) Aggiungi quello che vedi al Rotolo, e invita i tuoi figli e l'umanità ad essere coscienti che Io sono qui in mezzo a voi Vivo e Reale, e Parlo, e la Mia Parola è Parola di Dio, è Pane che si spezza e si dona, è la Mia «Paghetta» che si moltiplica per voi figli: ma state attenti al nemico e non fatevi rubare la «Paghetta», figli!  ……Eccomi, Piccolo Giovanni della Piccola Croce, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Domani è l'anniversario: un anno che sono venuto qui a Timparelle! Gesù: Hai un annetto! Don Vincenzo: Come? Gesù: Hai un annetto! Don Vincenzo: Sì, è un annetto che sto qui per Grazia Tua, per Somma Grazia Tua, Gesù! Gesù: E per il tuo «Eccomi»! Don Vincenzo: Per la Tua Chiamata Eccezionale!!!!!!!!! Gesù: È  Festa grande in Cielo; è Festa grande sulla terra, perché «l'Eccomi» è stato pieno, come «l’Eccomi» di Maria! Come Io ho spalancato le braccia sul Letto della Croce, così è il tuo «Eccomi», figlio! Don Vincenzo: Quante cose sono successe in quest'anno, Gesù! Gesù: Aspetta ancora! Don Vincenzo: Quante grazie, Gesù! Gesù: Il Padre Ti ricoprirà ancora di Grazie! Don Vincenzo:Questi Colloqui d'Amore quotidiani con Te, attraverso la Cocciuta, sono un pezzettino di Paradiso! Parlarti ogni giorno è un Miracolo indescrivibile! Che Grande Maestro d’Amore sei Tu, Gesù!!!!!!!! Dove arriva la tua umiltà, Gesù!!!!!!!!!!! Gesù: Questi Colloqui d’Amore con te, sono sempre vivi, attimo per attimo, perché il Padre la usa in pienezza la Cocciuta! Don Vincenzo: E quanti attacchi del demonio ha Giulia! Gesù: «ma usa sempre la Destra che il Padre le ha donato e con l'Amore e con la Destra lo combatte sempre: con l'umiltà e con la semplicità e nell'essere straccio ai Piedi della Croce, figlioDon Vincenzo: Quello che è bello è che lei  non guarda in faccia a nessuno, ma fa solo gli Interessi Tuoi, e in ogni momento e in ogni situazione sa essere forte e anche severa, pur di far vincere la Tua Volontà secondo le Esigenze del Tuo Amore che desidera il Bene Vero per tutti! Gesù: La Cocciuta fa sempre vincere la Volontà del Padre perché il Padre l'ha mandata e lei non si ferma dinanzi a niente e a nessuno, ma solo dinanzi alla Croce e rimane Roccia, perché Dio è Roccia, figlio! Ma lei vuole rimanere straccio ai Piedi della Croce per fare diventare tutti stracci e poi brillare, figlio! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: La frase di Andrea, quando dice a suo fratello:“abbiamo trovato il Messia!” Ecco, io sono arrivato un anno fa qui in modo stabile, per gridare questo! Gesù: E non fermarti di gridarlo! Quando alla Cocciuta le hanno chiesto, dopo aver visto Maria: “cosa hai sentito nel tuo cuore?” Lei ha risposto: “ho trovato l'Amore e non lo lascio più e lo voglio donare a tutti!” Don Vincenzo: Gesù, quando sono arrivato ho detto:“adesso devo gridare anch'io come Andrea che ho trovato il Messia, ho trovato il Cristo: lo devo annunciare e mi ascolteranno e mi crederanno!” E invece………………. Gesù:Non hanno ascoltato Me! Non hanno creduto a Me! Sono stato perseguitato Io: sarete perseguitati anche voi! Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno consegnandovi ai Re, ai Governatori e alle Prigioni a causa del Mio Nome! Questo vi darà occasione di rendere testimonianza! Io vi darò Lingua e Sapienza a cui i vostri avversari non potranno controbattere! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici e metteranno a morte alcuni di voi! Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome!!!!! Ma Beati voi che siete perseguitati a causa del Mio Nome, Grande sarà la vostra «Paghetta», ma non solo in Cielo, perchè lì troverete il Banchetto dell'Amore, ma sulla Terra c'è il Sole di Fatima che è la «Paghetta» Grande che il Padre ha preparato per voi: e tutti Lo vedranno! Don Vincenzo: E tutti si inginocchieranno! Gesù: Ma non tutti si alzeranno, figlio! Don Vincenzo: Perché non tutti si alzeranno, Gesù? Gesù: Non posso dirtelo questo! Il nemico è dietro l'angolo, figlio! Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri, Gesù, parlava proprio di questo:“sarete perseguitati da tutti, perfino  dai vostri familiari!” Gesù: Andava bene per voi, con la battaglia che la Cocciuta ha dovuto combattere! Don Vincenzo: Dai parenti e dagli amici! “Sarete odiati da tutti a causa del Nome di Gesù!” Gesù: Ma voi siate gioiosi! Don Vincenzo: “Con la vostra perseveranza salverete le vostre Anime!” Quindi,ci vuole pazienza, ci vuole resistenza! Gesù: E la Cocciuta grida e non si ferma dinanzi a niente e a nessuno! Don Vincenzo: È bello quando Tu ci dici che sarai Tu a parlare in noi! Gesù: Hai visto come parla la Cocciuta? È lei a parlare? Non ha finito neanche la scuola elementare!!!!!! Don Vincenzo: Sei Tu, Gesù, che parli in lei, sei Tu, Gesù, che la usi in Pienezza e sei Tu, Gesù, che in questo momento attraverso di lei arrivi ad ognuno di noi qui presenti e al mondo intero attraverso internet! Gesù: Sono Vivo e Reale in mezzo a voi per donarvi la Croce e il Vangelo: i Tesori più grandi! Ma cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, questo Tuo parlare attraverso la Cocciuta! Gesù: È il Padre che la usa in Pienezza! Don Vincenzo: E  quello che è bello  e formidabile, è che chiunque si trova qui dentro ascolta tutta la catechesi: che Grazia essere presenti!!!!! Gesù: Dio non è stato mai muto, ha sempre parlato e usa tutti i figli! Ad ognuno dà un talento, ma dovete vigilare su quel talento e non lo dovete sotterrare: la Cocciuta non l'ha sotterrato, è cresciuto, è cresciuto, è cresciuto fino a diventare Croce, perché il Padre ha poggiato la Croce sulle sue spalle e non scende da quella Croce! Così ognuno di voi non deve scendere, ma rimanere saldo per far crescere ancora di più il  talento e farlo fruttificare, figli! Ma state attenti a non sotterrarlo e non fatevi ingannare dal nemico e non cadete nella sua falsa luce e non donate il vostro talento al nemico, figli! Combattetelo con la Destra e con l'Amore e con l'essere piccoli e all'ultimo posto: i piccoli Giovanni, sempre più piccoli, servi inutili dopo aver lavorato nella Vigna del Padre! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Pensavo alla Festa dell'Immacolata la prossima settimana, e riflettevo che l'Immacolata Concezione si festeggia nove mesi prima della Nascita della Madonna! E allora pensavo anche a me, con le debite proporzioni: io sono nato il 12 agosto 1949 a Montesilvano in provincia di Pescara, quindi nove mesi prima del 12 agosto, il 12 novembre 1948, sono stato concepito! E il 12 novembre è  anche la Festa di San Renato, l'onomastico del mio Papà! Ho visto in questo un segno della Provvidenza: il giorno della Festa di papà, un umile falegname, e anche il giorno in cui io sono stato concepito nel grembo di mia mamma Iole, una umile casalinga! Gesù: Il Fiorellino che ti protegge dal Cielo come un secondo Angelo Custode! Don Vincenzo:Per Grazia Tua, sta in Paradiso, Gesù! Quindi la mia vita è iniziata il 12 novembre del 1948, non più nel 1949! Gesù: Nel grembo del Fiorellino! Ma eri già nel Grembo del Padre! Don Vincenzo: Per Grazia Tua! Gesù: Si, per Grazia di Dio, figlio! Don Vincenzo: Anche il mio cognome “Diodati” lo hai benedetto: Diodati = “Deus dedit” - Adeodato= “A-Deo-Dato, Da-Dio-Dato, Dato da Dio, Dono di Dio, Dato a Dio”! Che Grazia, anche nel cognome, Gesù! Mi hai beneficato in tutto, come posso sdebitarmi, Gesù? Niente Ti posso dare, solo i miei peccati, mi dispiace!!!!!!!!!!! Gesù: Il tuo “Eccomi”! Il tuo “Eccomi” cerco, il tuo “Eccomi” voglio, il tuo “Eccomi” tu mi hai donato, e con “l’Eccomi” i peccati non ci sono! Don Vincenzo: Perché Tu li cancelli? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Per Tua Somma Misericordia! Gesù: Sì, figlio! È “l'Eccomi” che il Padre chiede ad ognuno di voi per diventare Spose Candide senza peccati! Don Vincenzo: Quanto sei buono, Gesù! Gesù: Perché mi chiami “buono”? Don Vincenzo: Perché è «Buono» solo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: tutte e Tre siete Buoni! Gesù: È buono ognuno di voi che sa riconoscere il Padre! Don Vincenzo: È più di un'ora che stai qui, Gesù! Che Grazia per noi, Gesù! Quanta Luce e quanto Amore scendono su di noi! Gesù: Devo andare via? Don Vincenzo: Tuttaltro!! Che Grazia stare qui, Gesù! Che Benedizione! Che Miracolo! Gesù: Consolate Maria! Don Vincenzo: Se si facesse discernimento, Gesù, come questa Apparizione cambierebbe la Storia! Gesù: Consolate Maria e aspettate i Tempi del Padre che solo Lui conosce e anche la Cocciuta, per Suo Volere, ma non può gridarlo al mondo, figlio! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Quando chiamasti Andrea e Giovanni, erano le quattro del pomeriggio: il Vangelo non fa il nome di Giovanni, ma probabilmente c'era pure lui insieme ad Andrea! <Gesù annuisce con la testa ad ogni Parola di don Vincenzo> Gesù: Sì! Don Vincenzo: Anche perché, per raccontare l'orario, l'ora decima, doveva essere presente, altrimenti come faceva a specificare perfino l'orario? Gesù: Sì! Don Vincenzo: A me ha talmente colpito quest'orario e questo brano del Vangelo, che ho detto la prima messa proprio alle quattro del pomeriggio! Sono stato ordinato nella Cattedrale di Pescara Sabato sera, il primo ottobre del 1983! Gesù: C’ero anch'Io! <Tutti sorridono> Don Vincenzo: Il giorno dopo, ho detto la prima messa al Mio Paese, Montesilvano Colle, e l'ho voluta iniziare proprio alle 16, scegliendo proprio questo brano di Vangelo! Gesù: Tu l'hai notato che la Cocciuta guarda sempre quando sono le quattro del pomeriggio? Don Vincenzo: No! Gesù: Non l'hai mai notato? Don Vincenzo: No! Perché, Gesù? Gesù: Perché guarda il Mio Cuore! Don Vincenzo: Cioè? Gesù: A quell'ora.. Don Vincenzo: E’ l’ora in cui la Lancia ti squarcia il Cuore? Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Quando fosti trafitto dalla Lancia? Gesù:Bravo! Don Vincenzo: Quindi, un'ora dopo la morte? Gesù : Mettendo tutti i figli nel Mio Cuore! Don Vincenzo: Quindi la Cocciuta offre ogni giorno tutti noi anche in quell’orario pomeridiano! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo:E dal Suo Cuore sgorgò Sangue ed Acqua”: ecco il nostro Perdono, ecco la nostra Salvezza! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ecco perché il buon Ladrone entrò subito in Paradiso! Senza aspettare la Domenica mattina! Che gioia, Gesù, quando verremo lassù! Che Festa grande sarà! Gesù: I vostri nomi sono scritti tutti in lettere d'oro nei Cieli, ma il Sole di Fatima brillerà! Don Vincenzo: E il mondo ha ancora paura della morte, Gesù? Se capissero che Tu l'hai vinta la morte! Tu ogni morte hai vinto! Se capissero, come i funerali si trasformerebbero in delle feste! Sapere che i nostri cari stanno lassù in Cielo con Te, che gioia!!!!!!! Ma bisogna prepararsi per il Cielo!!!!!!! Guai a chi non lo fa! Gesù: Pregate! Don Vincenzo: Perché si va in Paradiso per una Eternità di Felicità! “E’ tanto grande in Ciel il ben che mi aspetta, che ogni pena mi è dilettaGesù: Pregate, affinché tutti gli occhi vedano Dio, figlio! Pregate, pregate ancora per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco: Pregate! Ma ora consolate il Cuore di Maria che gronda Sangue! Ve la lascio! Don Vincenzo: Eccomi Gesù! Gesù: Eccomi!(**) Giulia: Mamma, perdonami ancora, ma se sei Tu Glorifica il Padre! LA MADONNA: Porti già il Mio Abito! Lascio scendere il Mio Manto sui tuoi figli e sull'umanità! Non devi chiederMi perdono, Anima Mia!(*) Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*) Vi Benedico con la Croce del Mio Figliolo Gesù, e vi invito ancora ad essere Mamme e in questo tempo, il Mio Cuore gronda Sangue nel vedere l'umanità Mamma, che abortisce Gesù; l'umanità che muore perdendosi dietro le cose del mondo; l'umanità Mamma, che non sa riconoscere il proprio Figlio! Pregate e riconoscete il Mio Gesù che viene ancora, il Mio Gesù che Io vi offro ancora per salvare ognuno di voi e i figli che ancora non Lo conoscono! Pregate per la Chiesa, affinché si unisca a Gesù che viene, a Gesù che nasce e nascendo solleva le Mura!  Pregate, Pargoli del Mio Cuore e combattete il nemico amandovi gli uni gli altri! Con l'Amore formate la Catena del Dio Bambino e niente e nessuno può spezzarla! Ma deve essere l’Amore di Dio l'Amore che donate ai fratelli, e non quello che fate uscire solo dalle vostre labbra! Squarciate i vostri cuori come era squarciato il Mio Gesù per Amore e per ognuno di voi! Iniziate l'Avvento, ma iniziatelo col cuore; iniziatelo con l’essere bimbi e lasciate che i bimbi vengano a Me; ed entrate nel Cuore di Gesù, così Gesù può entrare nei vostri, e la Pasqua sboccia e dona i Frutti dell'Amore! Siate Frutti dell'Amore di Dio e non perdetevi dietro le cose del mondo, e non diventate mele marce, ma siate frutti succulenti dinanzi agli occhi di Dio, figli! ………..Shalom, Giovanni! <Intanto, don Vincenzo, come al solito, segna le mani dello Strumento col Segno Tremendo della Croce> Don Vincenzo: Benvenuta, Mamma, benarrivata! Che gioia, che gioia per noi averTi qui e sentirti così vicina! La Madonna: Grazie! Don Vincenzo: Ancora una volta in mezzo a noi! Da ventuno anni consecutivi! Che bello quando arrivi Tu Mamma! La Madonna: Figlio! Don Vincenzo: Tutto diventa dolce! Quando arriva Gesù, invece, tutto diventa “Forte” perché Lui è Fortezza! Tu invece, sei la Dolcezza! Ma tutti e due siete la nostra ancora di salvezza! La Madonna: Dio è Latte e Miele e  Latte e Miele scende dal Cuore di Gesù e dal Mio! Don Vincenzo: Sì, pure Gesù è dolce! Dobbiamo imparare da Lui che è mite, dolce e umile di Cuore, e da Te, Mamma che somigli tutto a Gesù! La Madonna: Io sono l'umile Ancella di Dio, e porto il Mio Gesù! Ve Lo dono ancora, ma non abortiteLo e state attenti al nemico, perché indossa tanti abiti figlio Mio, e in questo tempo ne indossa ancora di più per farvi allontanare dal Dio Bambino che viene a farvi gioire nei vostri Cuori! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Mamma, oggi è la Festa di Sant'Andrea e pensavo a quando Gesù Ti portava la “squadra” degli Apostoli: era un gruppo numeroso! La Madonna: Facevo per tutti il Panicello piccolo! Don Vincenzo: Quindi Ti dovevi organizzare, perché quelli erano affamati, assetati e in quelle zone calde, specialmente quando si camminava a piedi, erano accaldati! La Madonna: «Ero sempre pronta ad impastare, come Lo sono oraDon Vincenzo: Avevi tanta dimestichezza con tutti e 12! Giuda che tipo era? Era buono? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Un po' impulsivo, forse? Un po’ come Pietro? La Madonna: No! Don Vincenzo: E perché dopo arrivò a tradire? La Madonna: Perché così era scritto! Don Vincenzo: E Andrea che tipo era? La Madonna: Dolce! Don Vincenzo: Non aveva il carattere del fratello, di Pietro, più veemente? La Madonna: No! Don Vincenzo: Era il contrario? La Madonna: Sì! Ma tutti erano buoni con Me! Don Vincenzo: E Giovanni? La Madonna: Anche! Don Vincenzo: Soprattutto! Era «l'Aquila»! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Era il più piccolo? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Il più giovane? La Madonna: Sì! Ma non facevo distinzione, perchè per Me erano tutti  figli, come lo siete voi, e dinanzi al Mio Cuore erano tutti miti! Don Vincenzo:Erano tutti dolci? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Che bello: la dolcezza che ispira dolcezza! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: La mitezza che trasfonde mitezza! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ecco perché è importante la testimonianza, perché uno, se vive una cosa, la può trasmettere, ma nei fatti, non a parole! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Invece, noi facciamo tante prediche e niente fatti! La Madonna: Ma voi siete qui a Thurio non a fare prediche, perché siete qui a fare i fatti! Don Vincenzo: Per Grazia Tua! La Madonna: State spendendo il vostro tempo per Dio e non per il mondo, figli! Non lo state spendendo per la Cocciuta, ma per Dio voi spendete il vostro tempo, e Dio vi dà la «Paghetta» doppia! Ma state attenti alla «Paghetta» e non perdetela in questo tempo ma spendetela bene nel guardare i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i vecchietti, e non lasciate i miei Figli Ministri , figlio! Don Vincenzo: Qualcuno dei Dodici, Mamma, aveva qualche gusto particolare? A chi piaceva una cosa e non un'altra? La Madonna: Non c'erano le cose che avete oggi voi; si dovevano accontentare di quello che c'era! Don Vincenzo: E che offrivi di solito? La Madonna: Il Pane piccolo! Don Vincenzo: I panini? La Madonna: Il Pane piccolo! Chiedilo alla Cocciuta, te lo farà vedere! Faglielo impastare, lei lo sa impastare! Don Vincenzo: Io le dico così allora: il Pane piccolo! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: C’era qualche altra cosa che davi a loro? La Madonna: Il Latte e il Miele! Don Vincenzo: Latte e Miele? La Madonna: Ma anche l'erba amara per tenerli sempre vigilanti! Don Vincenzo: Il richiamo alla Pasqua: quell'erba amara, la cintura ai fianchi? La Madonna: Sì! Non potevano scegliere, figlio! Don Vincenzo: Non c’era scelta e si dovevano accontentare: quello che avevi, davi! La Madonna: Non c'era il frigorifero come lo avete oggi, c'era il Pane piccolo! Don Vincenzo: E da bere che davi, Mamma? La Madonna: L'acqua! Don Vincenzo: Il vino ce l'avevi? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Davi pure il vino? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: C’era qualcuno che beveva di più? La Madonna: Non si poteva bere di più! Don Vincenzo: Quello che ci stava finiva subito e….. poi basta! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Quindi Tu, Mamma, eri povera? La Madonna: Facevo un po' come fai tu: acqua e vino! Don Vincenzo: Quindi la casa Tua era povera? Semplice? La Madonna: Ricca di Dio, perché il Padre non faceva mancare nulla! Don Vincenzo: Ma quando ti veniva quella squadriglia, Ti mettevano tutto sottosopra? La Madonna: No, ognuno mi aiutava, e poi non c'erano i mobili che ci sono adesso, c'era solo un tavolo con delle piccole sedie! Don Vincenzo: Le sedie erano sgabelli? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quindi, non c'erano per tutti, perché eravate “attrezzati” per quattro-cinque persone al massimo! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quindi si mettevano anche per terra? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Ma oltre ai 12, c'erano anche altri? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: I Discepoli che poi formarono il gruppo dei 72? La Madonna: Gesù li portava tutti! Don Vincenzo: Mamma mia! E come facevi? La Madonna: Con l'aiuto di ognuno di loro! Don Vincenzo: Oh, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Come sei “Mamma” in tutto! La Madonna: Così anche voi dovete essere “Mamme”, nel donare tutto ai poveri, a chi ha sete e a chi ha fame, figlio! Don Vincenzo : Ti rivedo nella Cocciuta, Mamma, quando prepara, quando si dà da fare! Lei sempre, o  sta a cucinare, o sta a pulire, o sta a cucire, o sta a lavare, lei è in azione e con la fede trasfigura tutto quello che fa! Quando pulisce, pensa a pulire i Cuori! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Quando lava pensa a lavare i peccati, cioè  in ogni cosa materiale trova sempre un risvolto spirituale! La Madonna:Io lavo con l'Acqua e col Sangue”, ricordi queste parole? Don Vincenzo: L'altra volta, quando pronunciò questa frase, io rimasi senza fiato! La Madonna: Tu le dicevi: non pulire, riposati! Ma lei ti rispondeva: io lavo con l'Acqua e col Sangue! Don Vincenzo: E quante di queste risposte dà! E anche queste risposte sono un Segno di come Dio la possiede in pienezza e la usa continuamente! Specialmente in questo periodo poi, sta soffrendo in modo particolare, ma grazie al suo Eccomi continuo, lei riesce sempre a soprannaturalizzare tutto! La Madonna:Hai dimenticato cosa ti ha detto oggi? Don Vincenzo: Cosa mi ha detto oggi? La Madonna: Ricordalo, ricordalo! Don Vincenzo: Su per giù, in quale circostanza, Mamma? La Madonna: Quando siete rientrati! Don Vincenzo: Ti riferisci a questa mattina, Mamma, o a questo pomeriggio? La Madonna: Quando siete rientrati! Don Vincenzo: Siamo rientrati alle 12, a mezzogiorno! Cosa mi ha detto? La Madonna: Lo devi ricordare tu! E’ il Padre che la usa in pienezza! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, domani è il primo anniversario della mia venuta qui a Timparelle, ed è stato un anno santissimo con queste Apparizioni quotidiane! La Madonna: E il tuo “Eccomi” ha riempito di gioia il Cuore del Padre, e il Padre riempirà di gioia il tuo! Don Vincenzo: Oh, Mamma, io sono l'ultimo dei preti! La Madonna: Il Padre cerca gli ultimi: rimanete sempre piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto, e il Padre vi chiama: “venite, il Banchetto è pronto, siedi alla Mia Destra figlio”! Don Vincenzo: Mamma, domani inizia questo nuovo mese e si concluderà il 31! Tu già ci hai avvisati che la notte del 31 desideri che la passiamo in preghiera insieme a Te e a Gesù! La Madonna: Sì, fate compagnia a Gesù, e ci sarò anch'Io per l’inizio dell’anno nuovo! Don Vincenzo: Da ora, e per tutto il mese di Dicembre, fa, Mamma, che Gesù nasca veramente nei nostri cuori, e che Gesù cresca nei nostri cuori! La Madonna: FateLo nascere, perché il Padre vi lascia liberi: siete voi che dovete farLo nascere! Don Vincenzo: Dobbiamo diventare Mamme con il nostro Eccomi: aiutaci Tu, Mamma, aiutaci Tu! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Aumentaci la Fede, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio, ma aprite i vostri cuori, come il Padre lo tiene sempre aperto per ognuno di voi! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora il Santo Giovanni di oggi? Tutti: sì! La Madonna: Ve Lo lascio!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vi porto la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In ubbidienza al Padre, mi siedo un po'! L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nella Pace, nell'Amore e nella Luce del Santo Vangelo e della Croce, sono ancora qui, in mezzo a voi! Vengo ad annunciarvi l'Amore di Dio, la Parola, il Sorriso del Bambinello Gesù che ancora viene! Quel Bambinello viene a nascere nei cuori e viene a donare la Sua Luce, il Faro che si accende per l'umanità intera, il Saluto che Dio dona ai Suoi Figli, lo Shalom, il Suo Cuore, la Pace che viene a portare all'umanità, donando il Proprio Figlio! Shalom, figli! Shalom! Shalom! Dio Bambino che si dona; Dio Bambino che getta le reti per accogliere i propri figli e i figli dispersi li porta nel Solco: non lasciate il Solco di Dio e non rompete le reti, ma rimanete nella rete del Cuore del Padre, figli, amici del Mio Cuore di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! Ma vigilate, state attenti al nemico, non fate rompere la rete e gettatela anche voi a raccogliere i figli dispersi! ………Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Lo Shalom di Dio sia con te! Don Vincenzo: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amén! Don Vincenzo: Amén! Nel tuo Spirito già c’è lo Shalom, perché tu vivi in Paradiso, ma ora  faccelo scendere anche a noi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Sono venuto a portarlo! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: E a portare la Croce e il Vangelo! …………….Cosa c'è nel tuo cuore di Unto di Dio? Gronda Sangue? Don Vincenzo: Ci sono sempre questi attacchi furibondi alla Cocciuta! Piccolo Giovanni: Ha la Destra del Padre, non temere! Il suo compito è abbracciare la Croce, le Spade e le Lance, per poi offrirle al Cuore di Dio, figlio! Don Vincenzo: È che lei si stanca, perché sta male e soffre molto anche se caparbiamente, cocciuta come è, resiste e insiste! Piccolo Giovanni: E sorride nell'offrire! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Ricordati che lei vuole rimanere straccio, e non vuole essere messa sul piedistallo! Diceva sempre: “non mettetemi sul piedistallo, perché il piedistallo cade e poi si rompe!” ……Lo straccio non cade perché è già per terra! Don Vincenzo: È  bello, Giovanni, la tua frase, quando dici sempre: «Io campo alla giornata! Io vivo alla giornataPiccolo Giovanni: Sì, perché non sapevo nel  giorno che veniva cosa Dio voleva da me! “Io campo alla giornata oggi, perché domani non lo so cosa Dio farà!Don Vincenzo: Quanta saggezza c'è in questa frase, se uno ci riflette: è tutto Vangelo!   ………………….Giovanni, domani faccio un anno che sto qui! Piccolo Giovanni: Tanti auguri! <Don Vincenzo e il Piccolo Giovanni si stringono la mano!> Don Vincenzo: Grazie! Grazie perché la mezzanotte si avvicina, e quindi siamo già nel primo Dicembre! Piccolo Giovanni: Dovete festeggiare! Don Vincenzo: Chi più di Te conosce che significa stare qui un anno! Tu ci sei stato dodici anni: tutta una guerra! Piccolo Giovanni: Ma tu abiti giorno e notte nella Dimora, mentre Io viaggiavo! Il Padre ti ha donato la Dimora! Piccolo Giovanni: Il Padre ha preparato la Dimora per te! Don Vincenzo: Ma tu sapevi che ci sarebbe stato un altro prete? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Quindi anche tu hai aiutato la Cocciuta a preparare la stanza per dormire al nuovo prete! Piccolo Giovanni: Solo la Cocciuta lo sapeva, anche se gli altri vedendo costruire quell’appartamentino distaccato dalla casa, lo immaginavano! Don Vincenzo: Quindi avete preparato la stanza per dormire proprio in vista di un altro prete che avrebbe preso il Tuo posto? Piccolo Giovanni: Il posto del Padre! Don Vincenzo: Ma Tu, quand'è che Ti sei accorto che morivi? Sapevi che morivi, perché avevi già confidato a qualcuno che stavi per salire al Cielo! Piccolo Giovanni:…..Anche alla Cocciuta! Don Vincenzo: Ma diverso tempo prima, oppure proprio gli ultimi giorni? Gesù Ti aveva avvisato? Piccolo Giovanni: Si, Gesù mi aveva avvisato e non negli ultimi giorni! Don Vincenzo: Quindi, sapendo questo, ti sei messo in moto per costruire la «stanza» per il Tuo successore? Che bello Giovanni! Profuma tutto di Te quì! Piccolo Giovanni: Il profumo è di Dio! Io sono solo un servo inutile dopo aver lavorato nella Vigna del Padre, e sono all'Ubbidienza del Padre! Don Vincenzo: Quando veniamo qui a pregare ogni giovedì sera, e il pomeriggio della seconda Domenica di ogni mese, questa sala somiglia ad un ascensore che per tre ore sale in Cielo e poi ridiscende con i cuori tutti Divinizzati! Piccolo Giovanni: Quando si è uniti al Padre, si sale! Don Vincenzo: E questo ci dovrebbe  riempire di gioia, perché è un miracolo enorme stare qui:  ed è un miracolo talmente grande che non ha eguali nella Storia! Dio che sta in mezzo a noi per ventuno anni consecutivi e ci catechizza per impedire che la corrente del mondo, oggi più che mai fortissima, ci trascini nel baratro! Piccolo Giovanni: Beati voi che siete ancora qui riuniti! Beati voi, famiglia di Dio, che vi spezzate come si spezza Gesù, perché spendendo il tempo vi spezzate e vi donate come Gesù si spezza e viene ad abitare spiritualmente nei vostri cuori! Don Vincenzo: Che Grazia, Giovanni! Che Grazia prendere coscienza che quando entriamo qui tutti i problemi della giornata di colpo  svaniscono! Piccolo Giovanni: E diventate leggeri come una piuma! Don Vincenzo: Che bella quella frase del Vangelo di Gesù: «venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, Io vi ristorerò!» Che bella quella parola: «Vi ristoreròPiccolo Giovanni: Ristorate i vostri cuori nell'accogliere il Bambinello che sta per nascere! Don Vincenzo: Sì…..! Giovanni, vogliamo farla la Comunione Spirituale?! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Piccolo Giovanni: Ora disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, ma siate coscienti di quest’Avvento Vivo e Reale in mezzo a voi, figli! Amate e perdonate, usate carità verso tutti e rimanete nella “Stalla” e abbracciate la Croce, così l'Avvento scende e fa diventare ognuno di voi, “Mamma! Ora, disponetevi perché il Banchetto è pronto, è in mezzo a voi e lo Sposo avanza! Siate tutti coscienti e non abortite quel Bambino che viene a nascere: fateLo vivere! Ora disponete i vostri cuori!(**) Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e bevetene tutti!(**) Giulia: Carne della Mia Carne! Sangue del Mio Sangue! Tu sei in me e io sono in Te: ancora una volta vieni a nascere dentro di me! Nasci in ognuno di noi! Hai scelto la “Stalla” dei nostri Cuori: oh, Gesù! Fa che non distruggiamo la Stalla! Fa che sappiamo abbracciare la Croce e fa che sia il nostro Letto ora e per l'Eternità! Non farci cercare altri Letti, ma fa che il Tuo sia anche il nostro! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Eccomi! Io Mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo risorgete anche voi, figlioli del Mio Cuore, e nel risorgere siate Lucerne Accese sulla Stalla del mondo! Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <canto della Ninna Nanna> Gesù: Dormo e veglio nei vostri cuori! Faccio la Nanna, perché Mi accogliete e non Mi cacciate fuori! Benedetti voi che consolate il Cuore di Maria, facendomi fare la Nanna nei vostri Cuori, figli! È bello dormire, è bello riposare nei vostri cuori! Voi riposate nel Mio, ma non perdetevi nelle cose del mondo quando uscite fuori, e guardate il Cuore del Padre, figli, e amate, perdonate, usate carità verso tutti e raccogliete sempre la paglia per costruire la Stalla e la Croce! E con la Stalla e la Croce, innalzate al Padre la preghiera del Suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Ecco Padre, sono ancora qui, dinanzi a Te, come Tu sei sceso ancora in mezzo a noi e sei venuto a portarci il Tuo Amore , il Tuo Cuore, anche se non lo meritiamo! Ma tu non guardi i nostri errori, Tu sei sempre il Papà Buono, e desideri che ognuno di noi sia buono come lo sei Tu, Papà! Facci diventare “Papà” come sei Tu, Buono, perché Tu solo Sei Pane e il Pane è Buono e se diventiamo Pane, ci possiamo spezzare e donarci, e così la Tua Bontà la doniamo a tutti! Il Padre: Amen, figli, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amen, figlia! Cocciuta! Giulia: Papà, ho sbagliato qualcosa? Il Padre: Hai riempito d'Amore il Mio Cuore e lascio scendere sui tuoi figli ancora di più la «Paghetta»! Giulia: Grazie, Papà! Grazie, Papà! Com'è bella la «Paghetta» che scende su tutti i Tuoi Figli, Papà! Papà, prendi la mia e donala a chi trafigge il Tuo Cuore, perché a me non serve: grazie, Papà! Piccolo Giovanni: Ora, Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre e il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi segnerà col Crocifisso! Io vi segno col Sigillo del Piccolo Giovanni: col Bacio, ma invito ancora i vostri cuori ad essere vigilanti! Non abortite Gesù quando uscite fuori, fateLo vivere, e combattete il nemico alzando la Destra! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni, custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Cocciuta Divina, porta ancora l'umanità e tutti i tuoi figli sulle tue spalle! Gioisci ancora, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella gioia piena, fatelo anche voi, figli Miei! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui nostri nemici, sulle Anime abbandonate, su quelli che si sono uniti in tutte le parti del mondo a questa nostra preghiera, sull’umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la Vostra Vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) Il Padre: Vi amo anch'Io, figlioli e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ!! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore!  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Unito all'Unto del Mio Cuore, lascio scendere ancora il Roveto di Pentecoste su di voi: ardete e fate ardere l'umanità spenta! Ardete come arde il Mio Cuore nel venire ancora a nascere! Ardete come arde il Cuore di una Mamma che aspetta il proprio bimbo, Roveti del Mio Cuore! Col Roveto fate nascere le pianticelle per bruciare i Cuori con l'Amore del Fuoco di Pentecoste, figli!(**) Giulia: Papà, com'è bello!(*) Rimani sempre!(*) Facci bruciare!(*) Il Padre:Ardete, Figli, perché Io ardo per ognuno di voi!