LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 73

 

 

IL MONDO NON PUO' DONARVI TUTTO,

IL MONDO DONA LA PERDIZIONE E LA MORTE

(dal messaggio del 05/10/2006)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 05/10/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! GESù:  Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, anche in questo giorno, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora una volta ad accogliere ciò che il Padre ti dona! Bevi ancora i Calici Misti: sono Rossi e Verdi(*) uniti in un solo Calice; sono due, figlia, come ho mandato a due a due, i Miei Figli Scelti: “scelti” nel portare la Croce! Bevi e guarda, e ciò che vedi dillo al Giglio! Tagliano ancora i Calici, figlia, ma tu sei Roccia! Giulia: Eccomi, Gesù!(**)  Gesù: Vedi, la Roccia rimane, non vola via col vento! Ma guarda ancora anima mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Altri flagelli, Gesù! Non posso fermarli? Gesù: Una parte sì ma l'altra è già scesa, figlia! Giulia: Posso fermare quella parte, Gesù? Gesù: Sei rimasta senza forze, figlia! Giulia: Non temere, Gesù, c’è ancora un pochettino di forza! Gesù: Solleva il Velo e ferma! Don Vincenzo: Eccomi!(*)  <Giulia alza le braccia come se sollevasse un peso> Si è fermato, Gesù? Gesù: Sì, anima mia! Ma ora non hai più forze! Giulia: Non temere Gesù, c'è il Letto della Croce che Tu mi hai donato! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Gesù, posso dire ciò che vedo?  ………Solo al Giglio? A lui posso dire ciò che sto vedendo? Gesù: Sì, ma una parte soltanto, anima mia: l'altra aggiungila al Rotolo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre; consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare! Indica ai tuoi figli e all'umanità intera la Croce e il Vangelo; combattete il nemico con la Destra, lasciando scendere l'Amore, figli miei! Giulia:Eccoci”, Gesù! Perdonami se rispondo io per tutti! ……Accogli il mio “Eccomi”, Gesù, in questo silenzio, in questo Tuo essere da solo! I figli Ti hanno lasciato solo, Gesù: Tu sei solo, curvo a terra, a pregare e a piangere per noi! Accogli il mio “Eccomi”, Gesù, accogli la nostra compagnia: vogliamo stare vicino a Te anche ora che sei nel mare di Sangue perchè con la Tua Grazia non abbiamo paura di affondare, ma siamo sicuri che Tu ci farai camminare dietro di Te, Gesù! Gesù: Vedi, figlia, non c'è nessuno: vieni e porta i tuoi figli, perché non affonderete! Giulia: Gesù!(*) Gesù: Ma state attenti al nemico: combattetelo con l'Amore! Giulia: Gesù, com'è bello!(*) Gesù: Guarda, figlia, ma stai attenta, e non dire ciò che vedi! Giulia: Neanche al Giglio? Gesù: A lui sì: ecco cosa devi fare!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ora invita ancora i tuoi figli a pregare e a camminare nel Solco: pregate, amate, perdonate e usate carità verso tutti, e al primo posto portate coloro che trafiggono i vostri cuori e i vostri nemici, e fate Festa, figli! Perché Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce, e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: la Croce e il Pane dei Cieli! Tenetela alta, perché è l'Unica Parola Viva e Vera, la Parola che vi dona la Vita Eterna, perché Io sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi tutto il Mio Amore: e l'Amore è la Vita Eterna, figli del Mio Cuore! Giulia: Gesù, ancora una volta, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere; metto nel tuo cuore i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono, e tutti quelli che portano nei loro cuori, e anche oggi, ancora una volta, metto nel Tuo Cuore tutte le Mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, Gesù! Falli camminare tutti nel mare di Sangue, così come hai fatto venire me con i figli! Falli venire tutti, Gesù! Gesù: Portali ancora sulle tue spalle, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù!  Gesù: Ma accogli ancora le Spade e le Lance che in quest'istante stanno offrendo a Maria! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, anima mia! Giulia: Non temere, Gesù: Eccomi! Gesù: Pace al tuo cuore, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio, fratello e amico! È stato bello il Vangelo di questo giorno? Hai mangiato? Hai gustato il suo sapore? <Vangelo di oggi, giovedì della 26° sett. T.O. /B   Lc.10, 1-12> Don Vincenzo: Sì! Gesù: C'era il sale? Don Vincenzo: Come sempre! Gesù: Il sale c'era? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E cosa è rimasto nel tuo cuore per poterlo donare ai tuoi figli? Don Vincenzo: «La Messe è molta, ma gli operai sono pochi:  pregate!» Questa prima frase, Gesù,  mi ha colpito particolarmente: “la messe è molta….”, perché Tu devi salvare tutta l'umanità, perchè tutti sono figli, fratelli e amici! Ma l'umanità è in crisi; l'umanità fa di tutto per non essere salvata: l’umanità ha dimenticato Dio! Gesù: Ma Io Mi poggio sulle Spose, e lavorano le Mie Spose e amano il Letto della Croce e donano il Sale, e col Sale si condisce tutto e cresce! Don Vincenzo: Grazie a  Dio queste Spose sono fedeli a Te, Gesù! Gesù: Anche voi che rispondete “Eccomi” salvate e crescete nell'Amore, per riempire i cuori vuoti, ma crescete ancora, e rimanete Roccia, alzando la Destra e combattendo il nemico che è sempre dietro l'angolo, figlio! Ma dimmi cosa è rimasto ancora del Vangelo? Don Vincenzo: Quando Tu, Gesù, ci dici: “pregate, pregate il padrone”: ci dai, quindi, una soluzione, ci dai una via d'uscita, e ci dai una speranza quando ci dici “pregate!Gesù: Non dimenticate di avere un Papà che vi ascolta sempre, e vi dona tutto: basta chiederlo nel giusto del Vangelo! Don Vincenzo: E questo è molto bello, perché con questa parola “pregate” ci hai dato una chiave per entrare nel Cuore di Dio: è come se ci avessi detto: “rivolgetevi al Padre”, e siccome chiedete una cosa giusta, il Padre ve la darà! Allora tutto diventa più facile con la preghiera, perché abbiamo la soluzione che Tu ci hai suggerito! Gesù: Ma quando si prega, si deve spalancare la porta del Cuore, come è spalancata la Mia, quella del Padre, quella dello Spirito e quella di Maria! Se la porta è chiusa, come può il Padre donare quello che chiedete? Don Vincenzo: Quindi le nostre preghiere se sono profonde, saranno potentissime: perciò è molto importante l’intensità del desiderio, durante la preghiera, di veder trionfare il Tuo Regno di Concordia, di Unità e di Amore, prima in noi stessi e prima di qualsiasi nostra richiesta personale! Gesù: Sicuri che Papà è lì ad ascoltare, senza dubitare! “Papà! Papà ascolta il mio grido, perché Io sono sicuro che Tu l'ascolti ora che ho spalancato il mio cuore e mi sono allontanato dalle cose del mondo, perché solo Tu puoi donarmi tutto!Il mondo non può donarvi tutto, il mondo dona la perdizione e la morte! Il Padre vi dona il Posto che ha preparato e la Vita Eterna, figlio! Ma dimmi, cosa è rimasto ancora del Pane Fresco? Don Vincenzo: Gesù, il mondo ci dà le cose effimere, le cose transitorie, le trappole ci dà, Gesù, e noi cadiamo ogni giorno nei tranelli del maligno! Gesù: Potete distruggerle le trappole amando e tenendo alto il Vangelo e la Croce! Così si rompono le trappole del nemico: con l'Amore, e rimane il Pane Fresco e la Croce, i regali che il Padre vi dona, figli, la paghetta, tutti con la stessa misura, e la misura è solo di Dio, figlio! Nessuno può donare la misura, ma solo il Padre: NON DIMENTICATELO! Ma dimmi ancora! Don Vincenzo: La cosa bella, Gesù, che mi ha colpito è questa Parola: «Agnelli», «siate Agnelli in mezzo ai lupi!» Cioè, Tu già ci dici la sorte che ci aspetta: Tu non ci illudi e perciò Tu non deludi, perché Tu parli chiaro, e col Tuo esempio ci dici già quale sarà la sorte dei Tuoi discepoli fedeli, di quelli che vogliono amarti e seguirti fino in fondo! «Io sono l'Agnello di Dio!» Gesù: Se lo sono Io, lo siete anche voi, perché Mi seguite, e se hanno perseguitato Me lo faranno anche con voi: siete dei “piccoli agnellini” anche voi, ma rimanete candidi, rimanete agnellini, non abbiate timore dei lupi! Don Vincenzo: I lupi sicuramente ci  sbranano, Gesù!  Gesù: Dovete avere Fede e non dovete avere timore di chi uccide il corpo, ma dovete avere il Santo Timore di chi può uccidere l'anima, figlio: lasciatevi sbranare per Amore! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!  Gesù: Eccomi, figlio!  Don Vincenzo: Tu ti chiami “Agnello”!  Gesù: Anche voi!  Don Vincenzo: Che bello, Gesù! Che bello essere i tuoi agnellini che il Padre pascola!  Gesù: «il Padre pascola per raccogliere altri agnellini che sono stati smarriti: raccoglieteli e portateli alla Croce, lì dove è il vostro Tesoro, quel Tesoro che non perde mai il luccichio, figlio!» Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Abbinata a San Francesco,  che abbiamo festeggiato ieri, mercoledì, c’è la povertà che Tu Gesù raccomandi ai Tuoi Apostoli: “non portate nulla, nulla!”  Gesù: «Ecco perché ho scelto quel giorno del 4 ottobre 1985, giorno di San Francesco, per il Primo Messaggio Pubblico della Cocciuta, per annunciare al mondo la Croce e la Povertà!» Don Vincenzo: Se imparassimo da Francesco ad essere poveri, umili, semplici, ultimi, come saremmo liberi e feliciGesù: Dovete imparare dal Legno della Croce! Francesco ha seguito la Croce ed ha ascoltato la Voce del Padre, così dovete fare anche voi: «ascoltare la Voce del Padre e non lasciare la Croce; la Via Stretta, non quella larga; la Povertà, non la ricchezza: ciò che avete dividetelo con i poveri, e Dio vi darà la Sua Ricchezza, e non vi farà mancare mai nulla, figlio!» Don Vincenzo: La povertà, l'umiltà, il servizio…. Gesù: ….e la carità!  Don Vincenzo: Sì, la carità! Gesù: Verso tutti, senza lasciare nessuno! E al primo posto i vostri nemici, per far Festa al Banchetto del Padre che è pronto per tutti, e aspetta solo il vostro “Eccomi”, figlio! Don Vincenzo: è questo che brillava sia nella Festa di ieri di S. Francesco, il Poverello, e sia nel Vangelo! Brillava questa povertà, questa umiltà, questo essere servi, questo essere ultimi a Gloria di Dio!  Gesù: Francesco piange, perché non trova più la povertà nella sua casa: consolate il suo cuore, figlio, consolatelo!  Don Vincenzo: Sì, la povertà dovrebbe essere al primo posto, ma  sta diventando proprio “straniera”: invece dovremmo abbracciarla perché nella povertà si è liberi e beati! Gesù: La carità non esiste più perchè ciò che fa la destra, non lo deve sapere la sinistra, ma invece viene gridata e scritta grande: «questo l'ho donato Io!» Non è più carità; non è più amore; non è più segnata con la Croce, ma è una bandiera sventolata, figlio! Don Vincenzo: Gesù ancora una frase mi ha colpito! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ripenso a quella frase nel Vangelo: «Cercate il Regno di Dio….-» Gesù: «…..e il resto…. » Don Vincenzo: «…..e il resto è tutto fatto di cose inutili che dobbiamo lasciare: cose effimere! Il resto vi sarà dato in aggiunta, perché il resto non conta nulla: il Regno soltanto conta perché significa Vita Eterna! Perché significa Felicità Piena!» Quello che è bello è quando Tu, Gesù, dici sia ai 12 che ai 72: “predicate”! Gesù: Ora lo dico a voi, perché anche voi siete i “miei”, come Io sono vostro! Gridate al mondo: «Dio è Vivo, Dio è in mezzo a voi e parla, e Dio viene a portare lo Shalom, la salvezza! Viene a liberarvi ancora, figlio!» Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora con Me i Chiodi Divini!  …………Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*)  Giulia: Eccomi, Gesù!  Gesù: Dì al Giglio ciò che vedi!(*)  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Indica a tutti la Croce e il Vangelo, ma dì ai tuoi figli che la Via è Stretta! Siate pronti e preparati ai tre giorni di buio, figlia e non spegnete la lucerna!  Giulia: Eccomi, Gesù!  Gesù: Anima mia! Giulia: Eccomi! Gesù: Vuoi abbracciare, ancora i Chiodi Divini?  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia e guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!  Giulia: Eccomi, sono pronta, Gesù!(*)  Gesù: unisci le tue mani alle Mie, Sposa del Mio Cuore!  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Vieni Sposa, vieni sul Letto della Croce! Giulia: Gesù, fa che tutti i Figli Ministri  rimangano inchiodati! Gesù: Portali, anima mia! Giulia: Eccomi!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso e sviene> Gesù: Sollevati anima mia!  Giulia: Eccomi, Gesù!  Gesù: Guarda le tue mani, guarda ancora i tuoi piedi! Giulia: Gesù, vedo i Chiodi(*), vedo il Letto della Croce e il Tuo Sangue!(*) Gesù: È  il tuo, unito al Mio, figlia!  Giulia: Viene raccolto, Gesù e messo ancora negli orci! Gesù: Vuoi che lo versi?  Giulia: Ancora no, Gesù, ma sia fatta la Tua Volontà, non ciò che chiedo io!(*) Grazie, Gesù!  Gesù: Accarezza i tuoi figli con i Santi Chiodi Divini! Giulia: Non faccio male, Gesù? Non sono abituati ad abbracciare i Chiodi!  Gesù: Accarezzali uno ad uno! Giulia: Eccomi, Gesù! Li ho accarezzati tutti, ma fa, Gesù, che possa accarezzare anche quelli che non Ti conoscono! Gesù: Non temere, ti porterò altri Calici, altre Spade e altre Lance, anima mia!  Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù: Combatti sempre il nemico con la Destra che il Padre ti ha donato e indica sempre la Croce a tutti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce; Ostia Viva del Mio Cuore, Eccomi! Non bagnare i tuoi occhi! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Figlio, cosa c'è ancora?  Don Vincenzo: Ti rendo lode, Padre, perché hai nascosto queste cose ai sapienti, ai dotti, agli intelligenti, ai presuntuosi e le hai rivelate ai piccoli, agli umili, ai semplici! Ecco, quello che hai fatto, Gesù, con GiuliaGesù: Ecco perché vi voglio piccoli e i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto! Don Vincenzo: una contadina che non ha finito neanche la quinta elementare e che a malapena legge, e quasi per niente sa scrivere! Gesù: la Cocciuta ripete sempre “che Gesù ha guardato e ha trovato la più stupida e si è fermato”Don Vincenzo: Giulia sa fare e fa tante cose, ma sta sempre male! Gesù: Ma sa rispondere «Eccomi!!!!!!» Don Vincenzo: È sempre inchiodata, specialmente in questi giorni, sempre a telefonare al dottore anche se i medici umani sono secondari, perché Tu, Gesù, sei il suo medico principale e Tu sai che peso puoi poggiare sulle sue spalle, anche se lei ti ripete sempre “Eccomi” e non si tira mai indietro! Le sue malattie dipendono sempre da Te, Gesù, perché da ventuno anni lei abbraccia i dolori dei nostri peccati! Gesù: Lei sorride anche quando il sorriso sono lacrime! Don Vincenzo: Difatti! Gesù: Perché ama, come amo Io!  Don Vincenzo: Per questo quella frase del Vangelo si adatta a lei, e invece noi vogliamo diventare i maestri e non capiamo che solo Tu sei il Maestro: solo Tu, Gesù! Siamo tutti servi, ma se fossimo umili saremmo Santi! È che siamo presuntuosi, perché vogliamo metterci al posto Tuo, Gesù! Vogliamo fare i padroni, i comandanti, i maestri, quando tu ci hai detto: «dovete essere servi! All'ultimo posto: servi inutili, perché sono Io il Maestro che sto qui, in mezzo a voi; Io sono con voi tutti i giorni, ogni momento, non sono andato in pensione»  Gesù: Non esiste in Paradiso la pensione! Don Vincenzo: E invece sembra quasi che sei stato messo da parte! Anzi, senza il “quasi”: Ti hanno messo da parte! Gesù: Voi almeno Mi aspettate, fate Festa, Mi ascoltate e se guardate bene Mi vedete, anche perché sono in ognuno di voi! Ognuno è “Gesù”, perché siete fatti a Mia Immagine e Somiglianza: non sporcate i vostri corpi puntando il dito verso il fratello, e non giudicate, figli, ma combattete il male con l'Amore e con la Destra del Padre! Ricordate sempre di chiamare Dio “Papà”, perché nessuno più lo chiama Papà, e Lui vuol essere chiamato «Papà!» E voi siete tutti figli, senza fare alcuna distinzione, senza scartare nessuno: bianchi, rossi e neri! Tutti figli dell'Unico Papà, dell'Unica Mamma che è curva a pregare per tutti i figli, per l'umanità intera! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Gesù, l’umanità è affaticata e oppressa, ma Tu proprio per questo ripeti nel Vangelo: «venite a Me voi tutti che siete affaticati e oppressi e Io vi ristorerò!»  Gesù: Siete voi che vi affannate per le cose del mondo! Se vi fermate a guardare con gli occhi, la Croce, non sarete più stanchi, ma riposati!  Don Vincenzo: E felici! Gesù: Giovanni! Don Vincenzo: Se imparassimo da te: «imparate da Me che sono Mite e Umile di Cuore! Il Mio giogo è dolce, il mio carico è leggero!» come diventa bella la Croce, Gesù, quando la si abbraccia per farti compagnia! Gesù: Ecco, lo Strumento sorride, e tutte le Mie Spose sono gioiose nell'abbracciare la Croce nel silenzio e nel nascondimento! Quando hanno chiesto alla Cocciuta: «in questo giorno sono dolorose le piaghe?» Ha sorriso dicendo “”, ma col sorriso, figlio! Don Vincenzo: Che grazia, Gesù! Questa apparizione non ha eguali nella storia, Gesù, non ha eguali nel mondo! È la più grande opportunità che stai dando all’umanità di conoscere il Mistero della Croce: il Cuore della Trinità Santissima! È Dio che sta apparendo a Timparelle da ventuno anni e le apparizioni di Dio sono sempre prioritarie, obbligatorie, necessarie e vincolanti, e guai a farle diventare facoltative e secondarie, come un optional scomodo e fastidioso, come una cosuccia antipatica da non prendere neanche in considerazione! Come si fa a non verificare le modalità di un’Apparizione che ha Dio come protagonista? Se un medico deve visitare un malato, come si può rifiutare di farlo? In coscienza, come puo’ quel medico tirarsi indietro? È una gravissima omissione, di cui dovrà rispondere di fronte a Dio! È un peccato contro lo Spirito Santo: imperdonabile! Come ci si può lavare le mani per ventuno anni consecutivi senza un discernimento immediato? Come si può dormire la notte con una situazione del genere, irrisolta, e con Gesù e Maria che non fanno altro che piangere? Ma quali “sentinelle” siamo? Invece di andare dietro alle cose di Dio, andiamo dietro alle cose del mondo? Immaginiamo che si intervistino i Vescovi calabresi, effettivi o emeriti, sul “caso Giulia”: quale sarebbe la loro risposta? Non potrebbero darla perché non sono mai venuti a Thurio! Ma come? Gli incaricati del discernimento “snobbano” un’Apparizione in cui Dio è il protagonista? Ma come? Nessuno di loro ha mai assistito direttamente e visivamente ad una Apparizione di Timparelle e dicono no?! Su quali basi? Per sentito dire? Per maggioranza? Ma si può  giudicare una cosa senza averla esaminata personalmente? Ma come? I carismi del discernimento appartengono ai Vescovi e i Vescovi non vengono a discernere? E come possono pronunciarsi? Settemila e cinquecento catechesi tutte ancorate al Vangelo e alla Croce, non sono sufficienti per meritare una visita di una «sentinella»? Sette - otto pagine ogni giovedì sera, di catechesi profondissime, non bastano? Chi le pronuncia quelle catechesi? Una contadina che non sa leggere e scrivere? Il diavolo forse? Ma da che mondo è mondo il diavolo è stato sconfitto dalla Croce e sarà sempre sconfitto dalla Croce, e non certamente sarà lui a sponsorizzare Timparelle, dove non si parla altro da ventuno anni che di Croce, il Cuore di Dio e della nostra salvezza! Ma come? Ventuno anni di apparizione di Gesù, Figlio di Dio, non sono sufficienti a “far perdere” un’ora sola di tempo, un qualsiasi giovedì sera o un pomeriggio della seconda Domenica di qualsiasi mese? Sprechiamo ore e ore dietro ai convegni che si riducono solo a chiacchiere e non siamo capaci di masticare il Vangelo dove già tutto è scritto e che bisogna solo mettere in pratica? Perché ci costa tanto fare i servi, quando Gesù ci ha chiamato unicamente per essere servi? E per di più inutili? E per di più sotto la Croce? Si fanno omelie roboanti senza sapere che la vera predica che la gente vede e ascolta è quella che si fa con la propria vita, cioè con i fatti, e non con le parole! È la vita che deve «parlare» e non la lingua! È lo stare con i poveri, dalla parte dei poveri, vivendo da poveri, che ci fa godere della beatitudine principale:«beati i poveri in spirito»! Solo vivendo questa prima beatitudine potremo passare alle altre! Ma se questa prima beatitudine non viene messa in pratica, e si vede apertamente che questo non avviene, come si possono vivere le altre? Gesù: Il Padre ha piantato la Croce in questo Luogo e niente e nessuno la può far cadere, perché Dio non cade, e il Cuore Immacolato di Maria trionferà come ha promesso, figlio! Don Vincenzo: Che bello sapere che i nostri nomi sono scritti nei Cieli a lettere d'oro! Gesù: E crescono sempre di più per Amore della Cocciuta che si immola, attimo per attimo, figlio, ma non dimenticate di pregare per tutti i Sacerdoti, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! In questo tempo pregate! ………Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: «Il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero e soave», Gesù! Ecco perché Tu vieni da ventuno anni a riproporre la Croce, perché se tornassimo ad abbracciarla, Gesù, ci accorgeremmo che non è pesante! Col Tuo Spirito non solo non pesa ma diventa dolce e leggera! Purtroppo non abbiamo fede sufficiente e perciò ci lamentiamo di ogni piccola Croce e la subiamo, invece di abbracciarla come il nostro Vero Tesoro! Gesù: Può un Papà dare al proprio figlio un peso più grande  delle sue forze? NO! Ma ho preso le forze della Cocciuta per abbracciare l'umanità che è spenta, figlio! Don Vincenzo: Dovremmo dare l'esempio, Gesù, invece si fanno solo le chiacchiere! Si dice: «Signore, Signore», ma quando si tratta di abbracciare la Croce, ti si chiede subito il miracolo, e se questo non avviene, ti si volta subito le spalle, ci si arrabbia e ci si scandalizza, pronti a mettersi nelle mani dei maghi che  sono all’opposto delle vie di Dio e che operano unicamente per il maligno! Gesù: Ma è bello vedervi qui a farMi compagnia, ad aspettarMi, mentre nessuno più Mi fa compagnia e Mi aspetta! Non dimenticare che “i soldati sono in cammino” e gli Angeli combattono, figlio! Don Vincenzo: Ci hai dato la grazia di camminare sopra i serpenti e sopra gli scorpioni; ci dai la grazia di vincere tutto; ci dai la grazia di sconfiggere il maligno, Gesù, con un piccolo segno di Croce, con un piccolo “Eccomi”! Come sarebbe la nostra giornata vincente, luminosa, meravigliosa e divina se leggessimo tutto quello che Dio ci presenta attimo per attimo, con gli occhi della fede! Ma noi invece della fede usiamo la ragione, che è quasi sempre l’opposto della fede, e perciò preferiamo le vie larghe e comode! E perciò anteponiamo alle cose spirituali ed eterne quelle materiali e passeggere! Gesù: Imparate a dire solo “Eccomi”; imparate a rispondere solo“Eccomi”, e tutto il Padre vi darà, figlio!(*) Giglio, ti piace abbracciare i Miei Chiodi? Li senti? Don Vincenzo: Ho la mia mano sulla Tua, Gesù! I Chiodi che continuamente Ti mettiamo con i nostri peccati: perdonaci, Gesù, perdonaci! Gesù: Amen, e così sia! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, Ostia del Mio Cuore! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Ci sono le prime due letture di oggi, Gesù, sia quella di Giobbe, eccezionale, e sia anche quella di Neemia, profondissima! Lo Spirito Santo attraverso un ignoto autore, sceglie Giobbe, un sapiente sceicco arabo, come protagonista di un dramma angoscioso per tutti: Giobbe è sottoposto da satana, col permesso di Dio, a prove durissime, e sentendosi innocente, si domanda perché Dio non interviene e lo castiga come se fosse un empio, anche se accetta con la sua bella fede, il Mistero dell’agire divino. Il problema viene definitivamente risolto con la Tua Venuta, Gesù, perché Tu sei l’Agnello di Dio, l’Innocente, che soffri ingiustamente e prendi su di Te liberamente i peccati del mondo! Solo così possiamo capire l’inestimabile valore della sofferenza accettata e offerta nel Piano Divino di Salvezza! Lo Spirito Santo, attraverso San Paolo, sul fatto della Croce, ci illumina in varie parti, come per esempio: “le sofferenze del tempo presente non sono paragonabili alla gloria che deve rivelarsi in noi” oppure: «sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi, e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo a favore del Suo Corpo che è la Chiesa»! Gesù, Tu hai sofferto per stabilire il Regno di Dio, e tutti coloro che condividono la Tua Opera devono condividere le Tue Sofferenze! San Paolo non pretende certamente di aggiungere qualcosa al valore propriamente redentivo della Tua Croce, a cui non manca nulla, ma si associa, Gesù, alle Tue Prove, cioè alle Tue «Tribolazioni Apostoliche», per colmare una misura già prevista dal Tuo Piano Divino! Altrettanto stupenda è la lettura di Neemia, che ci invita a riflettere sui frutti prodotti da «un ascolto attento della Parola di Dio»! Il primo effetto è la conversione del cuore, la decisione cioè di cambiare vita per renderla sempre più conforme alla Parola di Dio! Questo è evidenziato dal pianto di tutto il popolo che si commuove mentre ascolta la Parola! La conversione che suscita pentimento sfocia poi nella gioia, per un Dio che si fa sempre più vicino, per un Dio che si fa trovare da chi lo cerca, per un Dio che ci cerca! L’ascolto religioso della Parola, diventa poi carità, cioè attenzione ai bisogni del prossimo, attenzione a condividere con i più bisognosi: «mandate porzioni a chi non ne ha»! L’Ascolto obbediente della Parola, si fa poi sintesi mirabile nella frase: «Non vi rattristate, la Gioia del Signore è la Vostra Forza»! Da ciò deriva la forza di vivere, la gioia dell’esistere, la generosità del condividere! Quando il seme della Parola cade in un terreno preparato a riceverlo, allora fruttifica, e quel terreno, quel cuore, entra in sintonia con il Cuore di Dio e si apre a fare la Sua Volontà: “Lampada per i miei passi è la Tua Parola , Signore, Luce sul mio cammino. Dammi Vita secondo la Tua Parola, Signore, mia eredità per sempre sono i Tuoi insegnamenti: ho piegato il mio cuore ai Tuoi Comandamenti, in essi è la mia ricompensa per sempre”! Gesù: Ma chi l’ascolta oggi la Parola di Dio? La ascoltate voi che siete qui riuniti, ma fuori, chi ascolta più la Parola di Dio? Non c'è tempo, ci sono tante cose da fare: Gesù devo uscire, non posso fermarmi, tanto tu mi perdoni! Tanto Tu mi capisci! Don Vincenzo: Gesù, non capiamo che senza la Tua Parola non c'è Luce, non c'è Vita, non c'è Libertà, non c'è Santità, non c'è Saggezza! E invece, se ci mettessimo in docile ascolto, in ubbidiente ascolto, ecco che subito avremmo un cuore nuovo, pronto alla generosità verso il prossimo, e non pronto  invece agli interessi personali, che mettono da parte sia Dio che il prossimo! Gesù: Con il religioso ascolto della Parola di Dio, non si darebbe spazio al nemico, figlio! Combattetelo con l'Amore e ritornate a guardare la Croce, quella Croce che vi ha salvato e vi salverà ancora, perché solo «Dio È», figlio! Ora, vi lascio a Maria, accoglietela, è la vostra Mamma, e la Mamma dell'umanità intera! E senza la Mamma non si può arrivare alla Croce, perché Lei l'ha partorita per prima e Lei vi ha raccolti ai piedi della Croce, figlio!(*) Giulia: Mamma, perdonami ancora: ma se sei tu, Glorifica il Padre! la Madonna: Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! Il segno della Vita Eterna scenda copioso su di voi con lo Shalom di Dio!(*) Eccomi ancora in mezzo a voi a portarvi il Pane appena sfornato, fresco, che  Dio dona ad ognuno di voi e all'umanità intera nella sua Misericordia Infinita! Come Mamma di ognuno di voi e dell'umanità intera, vi offro ancora la Croce del Mio Gesù! Vi indico il Solco di Dio! Vi invito ad essere piccoli,  poveri e all'ultimo posto, per accogliere il Sorriso di Dio! Dio guarda i cuori piccoli e lascia scendere il Suo Amore, e si poggia per aiutare i figli che non conoscono l'Amore della Croce! Ma pregate, pregate, figlioli, e sia la vostra lucerna accesa, perché il Mio Gesù, come ha promesso, verrà a chiedere ad ognuno di voi il vostro bagaglio! Sia il cuore spalancato il bagaglio che presentate a Gesù, figli! Ma non abortite il Mio Gesù, non giudicate e non puntate il dito verso il fratello: amate, perdonate, usate carità verso tutti! Pregate per tutti i Miei Figli Ministri e portateli in braccio come Io porto ognuno di voi, figli miei! Shalom, Giovanni!(*) <don Vincenzo, per ubbidienza fa il segno della Croce, ancora una volta, sulle mani dello Strumento> Don Vincenzo: Shalom, Mamma!  La Madonna: Shalom, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Eccomi!  La Madonna: Eccomi, come Umile Ancella della Croce, Serva di Dio!  Don Vincenzo: Sabato, dopo domani, Mamma, è la Festa della Madonna del Rosario e quindi, la Festa Tua!  La Madonna: Attimo per attimo è la Mia Festa, perché attimo per attimo Io lascio scendere i grani del Rosario! Accendete i grani che sono spenti per tutti i figli che sono lontani dalla preghiera del Santo Rosario! Che ritorni accesa in tutte le case, così le lampadine saranno tutte accese e la luce entrerà nei Cuori dell'umanità intera e vedranno il Mio Gesù e Lo riconosceranno! Pregate per questo, figlio, e col Santo Rosario formate la Catena e alzate le Mura di Roma, figlio, e abbracciate ancora tutti i Miei Figli Ministri! Io lascio scendere il Santo Rosario come l'ascensore per arrivare al Cuore del Padre, ma la Cocciuta la chiama “la piccola scaletta d'oro” dove si può baciare Gesù e abbracciarlo: fatelo anche voi, figli! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Ecco, questa preghiera del Rosario potrebbe essere come quel saluto che Gesù  ad ogni Apostolo ha detto di dare, quando visitava una casa: «Pace a questa casa! Shalom! Shalom!» È  come se pregando il Rosario, scendesse questo Shalom, ma occorre che sia una preghiera profonda, fatta col cuore, perché noi, tante volte, le nostre preghiere le diciamo per abitudine! La Madonna: Il Santo Rosario detto col cuore e non contato a Gesù: “ne ho detti 2; ne ho detti 4; ne ho detti 6”, è contare a Gesù! Il Rosario si deve offrire senza numero a Gesù, e col cuore aperto, figlio, perchè quando si offre così, si è in comunione con Dio! Recitare il Santo Rosario è parlare col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo e col Cuore della Mamma! Don Vincenzo: Deve essere una preghiera da Cuore a Cuore, non da labbra a Cuore! Noi tante volte usiamo solo le labbra, purtroppo! La Madonna: Una preghiera fatta dal figlio al Papà, al Fratello e alla Mamma! Don Vincenzo: Una preghiera fatta con l'Amore, non con la voce: con l'Amore!  La Madonna: «Eccomi, Mamma! Eccomi, Papà! Eccomi, Gesù! Amore!» Don Vincenzo: Come le nostre giornate cambierebbero! Come nelle nostre case tornerebbe la Pace, la Fede, la Speranza, la Carità, l’Umiltà! Oh, Mamma!  La Madonna: Pregate col cuore e dite tutti: “Maria da sempre, per far scendere la Pace, ha donato il Rosario” e sempre ve lo porterò, figli, perché è la Corona che abbraccia l'umanità per portarla a Dio!  Don Vincenzo: Eccomi, Mamma!  La Madonna: Eccomi, figlio! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta  il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio!(*) Piccolo Giovanni: Con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia Santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In ubbidienza a Dio Padre, mi siedo un po'!(*) La Pace e l'Amore del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén!  Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, in ubbidienza a Dio sono ancora qui, in mezzo a voi! È la mia famiglia, nella famiglia formata da piccoli grani del Santo Rosario, poggiata sulla Croce e sul Santo Vangelo che Io ho sempre indicato e indico, perché Io vengo in mezzo a voi in ubbidienza a Dio Padre a portare la Croce e il Santo Vangelo! L'arma che sconfigge il nemico: il Pane Fresco che scende dai Cieli! Dio che si dona ancora all'umanità; Dio che bacia ancora i Suoi Figli e il Bacio di Dio è la Pienezza: è quel Pane che nessuno può donarvi, perché nessuno ha il Pane! Solo Dio si fa Pane e si dona, figli! Benedite e lodate Dio, perché ancora si fa Pane, si dona, scende e guarda tutti i suoi figli! Pace, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: La Pace di Dio sia sempre nel tuo cuore per poterla donare! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Come Dio si dona a te, tu donati ai tuoi figli e all'umanità intera! Come Dio si fa Pane, tu fatti Pane! Come Dio è Croce, tu sei Croce, perché la Croce non cade e nessuno la può piegare, ma prega per i tuoi confratelli, prega per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco e fai pregare i tuoi figli portandoli sempre nel Solco Stretto, così come ho fatto Io, per Volere del Padre! Non temere gli uomini, ma ricorda sempre che devi avere il Santo Timore di Dio! A Lui devi portare il bagaglio, agli uomini no! È Lui il Tuo Maestro! Fratello, Piccolo Giovanni della Piccola Croce, Ostia Viva del Cuore di Dio: Eccomi! Don Vincenzo: «Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini!» disse San Pietro uscendo dal Sinedrio! Piccolo Giovanni: Eccomi! È quello che ho fatto per Volere di Dio e ora il Padre mi lascia scendere per Amore dello Strumento che si lascia usare ancora e  risponde solo “Eccomi”, con un filo di Spirito, ma quel respiro, quell’alito, è la Pienezza del Padre, figlio! Don Vincenzo: Giovedì prossimo 12 ottobre, Giovanni, è la Festa dell’ottavo anniversario della Stanza!  Piccolo Giovanni: Quante lacrime, ma quanta gioia per aver risposto “Eccomi” al Padre! Quante lacrime nel vedere i confratelli chiudere la porta a Dio, ma quanta gioia per aver risposto: «Eccomi, ho fatto quello che Tu mi hai chiesto: ho costruito una “Stanza” per Te!» E ora siamo qui, con Dio che gioisce e lascia scendere Grazie su Grazie, figlio! Don Vincenzo: Perciò gli hai messo nome «La Stanza di Gesù»? Lo ha chiesto Lui questo nome? E l'hai inaugurata 8 anni fa, l’undici ottobre? Quindi, il prossimo giovedì festeggeremo l'ottavo anniversario? Piccolo Giovanni: E sarai tu a festeggiarlo!  Don Vincenzo: Ma Tu, Giovanni, sarai lo stesso in mezzo a noi? Piccolo Giovanni: Sì, non vi lascio mai, ma rimanete nel Solco e donate a tutti il Pane come ho fatto Io!  Don Vincenzo: Tante lacrime, quindi, Giovanni!  Piccolo Giovanni: Ma tanta gioia per aver fatto la Volontà del Padre, figlio! Eccomi, sono qui; è la mia famiglia! Pregate perchè il nemico è sempre dietro l'angolo! Pregate, figli! Don Vincenzo: Sono ventuno anni che Gesù appare, che Gesù scrive messaggi!  Piccolo Giovanni: Gesù non scrive, parla! Don Vincenzo: E’ vero che Gesù non scrive ma parla.Siamo noi poi che mettiamo per iscritto fedelmente ciò che abbiamo ascoltato e registrato in tempo reale e poi lo inviamo attraverso la rete internet a tutto il mondo. Ma questa è la grandezza di Timparelle: cioè in altre apparizioni tutto è in mano alla veggente che è l’unica ad ascoltare la Voce Divina! La veggente poi,  solo in un secondo tempo, mette per iscritto quello che ha visto o ha sentito, e potrebbe mettere anche del suo, visto che nessuno può sindacare il suo operato, che è legato totalmente alla sua onestà! Qui invece a Timparelle, meraviglia delle meraviglie, le Parole che il «Cielo» dona alla veggente, non sono una sua esclusività, ma vengono sentite da tutti  quelli che partecipano alla preghiera, per la loro gioia e per la loro edificazione, nello stesso istante in cui vengono pronunciate! Se ci fossero delle Parole fuori posto, si sentirebbe subito la stonatura di quella frase, ma da ventuno anni, non c’è stato mai nessuno che abbia trovato delle contraddizioni nelle Parole che Gesù attraverso Giulia faceva e fa arrivare ai nostri cuori ma anche alle nostre orecchie e si tratta di settemila e cinquecento catechesi tutte profondamente teologiche e tutte profondamente ancorate al Vangelo!!!!!! Questa è la grandezza di Thurio, che elimina ogni imbroglio perché quello che dice la veggente ha un riscontro immediato, perché lo dice a voce alta a tutti, e ognuno è protagonista perché sente, capisce e accoglie.Non è più Giulia quindi l’Unica a sentire le Parole di Dio per poi riferirle, come avviene nelle altre apparizioni, ma qui, chiunque viene, ha la Grazia di sentire con le proprie orecchie quello che Dio  dice attraverso la lingua dello Strumento che è Giulia, per un riscontro immediato e fuori quindi da ogni manomissione o imbroglio, dato che avviene tutto dal vivo e in tempo reale. Se a questo aggiungiamo che la veggente è semianalfabeta non avendo completato neanche le scuole elementari, chi le detta settemila e cinquecento catechesi sulla Croce?! Un miracolo più grande di questa apparizione non è possibile trovarlo, perché Dio si è abbassato all’estremo per favorire più che mai la nostra conversione! Noi da ventuno anni purtroppo, continuiamo a rifiutarlo e a cestinarlo, quando questa apparizione se fosse accolta con le sue modalità estremamente umili, riempirebbe le Chiese del mondo intero! Piccolo Giovanni: È  Pane Vivo che Dio lascia scendere! Don Vincenzo: Cosa ci vuole dunque per riconoscere questa apparizione? Cosa dovrebbe fare di più Dio che non ha fatto? Piccolo Giovanni: Aspettate! Il Sole di Fatima brillerà e tutte le ginocchia si piegheranno, figlio!  Don Vincenzo: È  tutto Vangelo, è tutto Vangelo qui a Thurio!  Piccolo Giovanni: È  Pane di Dio, ma aspetta, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, fratello, amico e figlio? Don Vincenzo: Che ulteriore Serata Santa, Dio ci ha regalato anche questa volta, Giovanni!  Piccolo Giovanni: Dio non vi fa mai mancare nulla: vi dona il Pane, vi dona la Croce e vi indica la Via Stretta, ma non dimenticate di combattere il nemico con l'Amore e di accogliere tutti i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i vecchietti! Non lasciate nessuno e portate i vostri nemici ai piedi della Croce per fare Festa, figlio! Cosa chiede il tuo cuore ancora? Don Vincenzo: La Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Amen! Don Vincenzo: Amén!(*) Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori, figli! Preparatevi a fare Festa e venite tutti a mangiare al Banchetto di Dio, che è pronto per ognuno di voi senza fare alcuna distinzione! Dio non caccia nessuno, Dio aspetta tutti e la sua gioia è piena nel vedere tutti i figli con l'Abito Bianco! Distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi al Banchetto di Dio!(*) Ecco lo Sposo che avanza, venite tutti a fare Festa! Venite a ricevere Gesù che viene ad abitare nei vostri cuori spiritualmente! Figli, siate coscienti e in quest'istante: amate, perdonate, togliete gli odi nei vostri cuori! Fate crescere l'Amore e la Gioia verso tutti! Disponetevi, perché Gesù viene ad abitare dentro di voi!(**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) Giulia: Oh, Gesù, ancora una volta sei venuto a fare Festa! Ancora una volta il Tuo Banchetto è pronto per ognuno di noi! Abbiamo tanta fame e tanta sete e Tu ci hai donato ancora da mangiare e ancora da bere! Oh, Gesù! Gesù: Ecco, figlia, il Mio Amore per ognuno di voi!  Giulia: Gesù, non tieni nulla per Te? Ci doni tutto?  Gesù: Così anche voi donatevi tutto, perché Io Mi sono donato e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli, ma state attenti al nemico e combattetelo sempre con l'Amore! Giulia: Eccoci, Gesù! Perdonami se rispondo sempre per tutti, ma eccoci!  Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen!  Tutti: Amén!  Gesù: Con l'Amen pieno, il Dio Bambino ha sonno: mi cantate ancora la Ninna Nanna? Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie, perché mi fate riposare! Grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Piccolo Giovanni: Grazie, figli, grazie per “l'Eccomi”! Grazie per aver preparato la Culla nei vostri cuori per Gesù! Don Vincenzo: Grazie a Te, Giovanni! Piccolo Giovanni: Ora con l'Amore che Dio ha lasciato nei vostri cuori, innalziamo al Padre la preghiera che ci ha insegnato: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu che mi hai donato la Vita e Tu solo puoi prenderla! Guarda il mio cuore, guarda i cuori qui riuniti e fa che tutti Ti chiamiamo ancora «Papà»! Gesù: Venite tutti, figli e prendete parte alla Mia Gioia! Giulia: Eccoci, Gesù! Perdonami ancora se rispondo per tutti!  Gesù: Eccomi, figli!  Giulia: Com'è bello, Gesù, vederti sorridere!  Gesù: Sia il Mio Sorriso, il vostro, per abbracciare l'umanità, figli! Giulia: Grazie, Gesù! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Con la Gioia di Dio nel Cuore, vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Giovanni vi segnerà con la Croce Solenne di Gesù; Io vi invito ancora a non abortire Gesù quando uscite fuori, figli! Cocciuta Divina, abbraccia tutto quello che il Padre ti dona!(*) Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Immolati ancora, figlia, con i Dolori Vivi del Parto della Croce; porta ancora l'umanità sulle tue spalle e tutti i tuoi figli, e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i Tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli miei!(*) <Ora don Vincenzo sigilla e benedice con la benedizione di Neemia:> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio e l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su di voi qui riuniti, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo!  Tutti: Amén! Don Vincenzo: Non vi rattristate! La Gioia del Signore è la Vostra Forza! Glorificate Dio con la Vostra Vita! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!  Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) Il Padre: Vi amo anch'Io, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Figli Miei! <il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Scenda copioso il Roveto di Pentecoste su di voi!(*) Ardete e fate ardere l'umanità intera, perché siete sigillati col Sigillo del Mio Amore, Figli!(*) Giulia: Papà, rimani sempre!(*) Il Padre: Eccomi, figlia!  Giulia: Eccomi, Papà!(*)

 

 

                2. Domenica 08/10/2006, ore 16, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! La Madonna:Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù, sono Io, la Vergine Immacolata e Addolorata: in ubbidienza al Padre sono venuta ancora a portare lo Shalom, la Pace di Dio ai vostri cuori; sono venuta a portare la Croce e il Vangelo del Mio Gesù! Immolati, figlia, e bevi ancora una volta i Calici Misti di Gesù: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(**) Vuoi berli ancora, figlia? Vuoi immolarti ancora? Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Bevi e guarda, e ciò che vedi dillo al Giglio, anima mia!(**) Tagliano, figlia, sono ancora amari! Giulia: Eccomi, Mamma!(*) La Madonna: Tutto ciò che vedi, dillo al Giglio, figlia! Giulia: Eccomi, Mamma!(*) Devo dirlo subito? La Madonna: No, anima mia, ma prega e immolati ancora per l'umanità tutta; per i Grandi del mondo; per i Grandi della Casa del Padre; consola ancora il Cuore del Mio Gesù e indica a tutti la Croce e il Santo Vangelo, perché Io vengo a donarvi ancora il Mio Gesù Crocifisso, il Mio Gesù che abbraccia la Croce ancora, per ognuno di voi, per l'umanità intera! Ecco, figlia, la Parola di Dio che in quest'istante è Viva e Reale in mezzo a voi, e il Pane che ancora una volta Dio viene a portare all'umanità e ai propri figli che sono qui! Dio vi benedice per aver speso questo piccolo tempo per Lui! LodateLo e benedite il Suo Nome, perché ancora viene a VISITARVI e a portare lo Shalom! Pace a voi, figli, ma la Pace che dona Dio è duratura e chiede ad ognuno di ritornare a Casa, di ritornare ad essere figli dell'Unico Papà che guarda i cuori e ascolta, perché nulla Gli è nascosto! Guardate Dio con gli occhi di figli, ma non guardate lontano, guardateLo nei vostri cuori, e cercateLo e pregate per i piccoli, per i poveri, per gli emarginati, per i figli carcerati, per i figli drogati e non lasciate i vecchietti, ma accoglieteli, e al primo posto, ai Piedi della Croce, portate i vostri nemici; coloro che hanno trafitto e trafiggono i vostri cuori, perché trafiggendo voi, trafiggono ancora il Mio Gesù e il Mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata! Eccomi, figli, in ubbidienza al Padre sono ancora in mezzo a voi col Mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali,  e vengo a portare la Via Stretta: la Croce e il Vangelo, invitandovi sempre a tenerli alti! Non disperdetevi nelle cose del mondo, figli miei, ma rivolgete i vostri cuori al Mio Gesù Crocifisso, e come Mamma ve Lo offro ancora: accoglieteLo, figli miei! ………..Tu Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Non chinare il capo! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri flagelli, Mamma! Altri flagelli!(*) Posso fermarli? La Madonna: Sono già scesi, figlia! Giulia: Mamma, non posso fermarli? La Madonna: Prega e raccogli le anime e offrile al Cuore del Padre! Non temete figlioli, Dio è con voi! Giulia: Mamma, devo raccogliere tutte le anime? E altri flagelli scenderanno ancora? La Madonna: Invita i tuoi figli e invita l'umanità a ritornare ad abbracciare la Croce, figlia mia! Ma tu dovrai soffrire ancora a causa del Nome di Gesù: vuoi amare ancora Gesù? Giulia: Eccomi, Mamma! A chi potrei amare? Ho solo Gesù: Eccomi! La Madonna: Abbraccia ciò che il Padre ha preparato per te, anima mia! Allarga ancora le braccia e raccogli tutti i figli che il Padre ti dona: portali ancora! Giulia : Eccomi, Mamma! Anche in questo giorno, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! Mamma, come sempre, Ti offro tutte le mie Pietruzze, che sono i Sacerdoti! Raccoglili nel Tuo Cuore e falli diventare candidi come il Tuo Gesù! La Madonna: Eccomi, figlia! Abbraccia ancora la Croce per ognuno di loro e porta il peso sulle tue spalle, figlia mia! ………Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi, figlio! Cosa c'è nel tuo cuore? Hai vissuto il Vangelo di questo giorno? <Vangelo di oggi, della 27° Dom. T.O. /B  Mc. 10,2-16> Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: E la Parola arde nel tuo cuore? Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: il Pane vivo! Don Vincenzo: Ti offro, Mamma, tutte le famiglie! Il Vangelo di oggi parla del matrimonio, della coppia, degli sposi! «Ciò che Dio ha congiunto l'uomo non lo separiEcco, Ti offro tutte quelle famiglie in difficoltà, Mamma, tutte le famiglie separate di nome e di fatto! Sono tantissime, sono un numero enorme e chissà quanta sofferenza in quelle case, chissà quanti problemi per quei figli! La Madonna: Come Mamma del Dolore, porto la Quiete e l'Amore, ma i figli non Mi accolgono, come non accolgono il Mio Gesù! <C’è una persona tra i fedeli che sta creando un po’ di confusione……  e la Madonna si rivolge a lei:> In quest'attimo, se questa creatura vuole ascoltare la Parola Viva, deve stare buona, perché Dio è Vivo e Reale, è in mezzo a voi e parla, e Dio non fa alcun rumore! La Cocciuta quando riceve i Chiodi li abbraccia in silenzio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Proprio questo Sacramento del Matrimonio ti volevo offrire Mamma, perché è il cardine della società! Se le cose stanno andando male nel mondo, è proprio perché nelle famiglie non c'è più Gesù al primo posto! La Madonna: Non c'è la Croce, non si abbracciano i Chiodi del Mio Gesù! Neanche un piccolo dolore sanno offrire a Gesù! Come sarebbe facile e bello abbracciare e amare Gesù,  camminare dietro Gesù con la piccola Croce quotidiana! Se si facesse questo,  la famiglia e la capanna non cadrebbero più a terra! Ma l'umanità non vuole più assaporare i Dolori di Gesù, l'Amore vero! Sotto la Croce si abbracciano i Dolori e si riceve l'Amore, figlio, ma purtroppo sotto la Croce si grida solo: “Crocifiggilo, crocifiggilo, vogliamo Barabba, vogliamo i miracoli subito, e non le Croci!Don Vincenzo: Mamma, ieri è stata la Festa Tua! La Festa della Madonna del Rosario! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Proprio perché è stata la Festa Tua, volevo farti alcune domande! La Madonna: Come Unto di Dio, ferma questa Creatura! Gesù non viene ad interrompere Sua Madre che Parla!(**) <Si riferisce sempre a quella creatura che continua a distrarre…… e questa volta tutto si risolve.> Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Cosa volevi chiedermi della Festa? Don Vincenzo : Posso sembrare un po’ curioso ma ho alcune domande che proprio nella Tua Festa di ieri, mi rimbombavano nel cuore! La Madonna: Eccomi, come Serva di Dio! Don Vincenzo: Nel Vangelo di ieri, si parlava della apparizione dell’Angelo Gabriele e su questo volevo chiarire alcuni particolari, approfittando questo pomeriggio della Tua Miracolosa Presenza qui in mezzo a noi! La Madonna: Sono la Serva di Dio e tu rappresenti il Mio Figliolo Gesù! Eccomi! Don Vincenzo: Quando è arrivato l'Angelo Gabriele, era di mattina o di sera? La Madonna: Era l'alba! Don Vincenzo: Era un sabato, una domenica o un giorno feriale qualsiasi? La Madonna: Era un giorno di festa! Don Vincenzo: quindi quasi sicuramente era un sabato, perché voi ebrei festeggiavate il sabato! Mamma, grazie a Dio non mi hai rimproverato! La Madonna: Perché dovevo rimproverarti, figlio? Don Vincenzo: Perché sono domande un po' curiose e temevo che Tu non mi volessi rispondere! La Madonna: Sono Mamma! Don Vincenzo: Quindi, Mamma, quando è arrivato l’Angelo Gabriele, figurarsi che grande sorpresa è stata per Te! La Madonna: Ero un' umile creatura e non mi aspettavo una visita dal Cielo, perciò  ho avuto un po' di timore, ma dinanzi a quella Luce Divina mi sono inginocchiata alla Parola di Dio: «Ecco, Sono la Tua Serva, fa di Me quello che hai detto!»Don Vincenzo: Quando l’Angelo Gabriele, Mamma, ha cominciato a parlarti, e ha nominato per la prima volta Gesù, dicendo che Tu saresti stata la Mamma di Gesù, che effetto ti ha fatto sentire per la prima volta quel Nome? La Madonna: Nel Mio Cuore c'era una grande Luce, la Luce di Dio che ardeva e arde ancora per ognuno di voi e per l'umanità intera! Don Vincenzo: Quando l'Angelo ti ha detto che saresti diventata Mamma, hai dubitato un po'? Hai pensato che poteva essere anche il demonio travestito da angelo? La Madonna: Ho solo detto: «non conosco uomo: com'è possibile?»Ma dalla Luce e da ciò che l'Angelo ha lasciato nel Mio Cuore, non c'era ombra di dubbio! Dio si è degnato di farmi Mamma dell'Unico Figlio: “Eccomi”! Don Vincenzo: Mamma, però, quando l'Angelo ti ha detto così,  forse si è accorto che eri un po' preoccupata e perciò ha aggiunto subito:  «non temere, non temere!»La Madonna: Perché Io ho detto: «non conosco uomo!»Don Vincenzo: E perché gli hai risposto così, Mamma? La Madonna: Perché non sapevo come sarebbe nato questo figlio! Don Vincenzo: Perché l’Angelo non aveva nominato minimamente Giuseppe! La Madonna: No! Don Vincenzo: Ma quando poi l’Angelo ti ha rassicurata, dicendoti di non temere, Ti sei sentita "la più privilegiata"? La Madonna: Mi sono inginocchiata alla Volontà del Padre, ma rimanendo piccola e nascosta!  ………..Nessun privilegio! Don Vincenzo:Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Tua Mamma Anna, era in casa o era fuori in quei momenti? La Madonna: Era fuori! Don Vincenzo: Si è accorta di qualcosa quando dopo è rientrata? Ha visto il Tuo Volto un po' diverso, o Tu hai mascherato tutto? La Madonna: A lei ho raccontato tutto! Don Vincenzo: Hai subito raccontato tutto a lei? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Non ti aveva detto l'Angelo che era un segreto allora? La Madonna: No! Don Vincenzo: E Tua mamma si è preoccupata? La Madonna: No! Ha allargato le braccia dinanzi alla Volontà del Padre! Don Vincenzo: E quando l'Angelo ti ha detto che anche Elisabetta, pur essendo anziana e sterile, era incinta di sei mesi, ci hai creduto subito? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Tu non hai avuto neanche un attimo di esitazione? La Madonna: No! Don Vincenzo: Neanche Sant'Anna quando le hai detto di Elisabetta? La Madonna: No! Don Vincenzo: Mamma, ancora una cosa…. La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Questa apparizione è avvenuta quando Tu avevi circa tredici anni! Da ragazza, sei andata in giro qualche volta in qualche altra città, lì vicino? La Madonna: Sì, come si usava. Don Vincenzo: Ma con Tua Zia Elisabetta avevi degli incontri, per esempio, quando c'era la Pasqua a Gerusalemme? Perché Zaccaria che era Sacerdote del Tempio, andava spesso a Gerusalemme per officiare, oppure ogni tanto l'andavi a trovare a casa sua con Gioacchino e Anna? La Madonna: Sì, ci incontravamo e non solo per la Pasqua! Don Vincenzo: Quindi andavi in giro, e non è che Tu uscivi da Nazareth solo per andare a Gerusalemme nella Festa di Pasqua! E quindi questo fatto che Elisabetta era incinta di sei mesi, ti ha messo pure in apprensione, perché di lì a poco sei dovuta partire per andare a VISITARE e ad aiutare Tua zia! ………..Mamma mia, che pomeriggio santo è questo!! La Madonna: ….Mamma mia! Sono la Mamma tua e la Mamma dell'umanità intera, la Mamma di ognuno di voi, e anche oggi vi offro il Mio Gesù Crocifisso; il Mio Gesù Vivo, Risorto, ma abbracciato alla Croce, perché  l’“Albero Verde” non viene distrutto, figlio! È bello vedere il tuo volto che mi guarda come un Bimbo! Don Vincenzo: Mamma: quanto è durata l'apparizione con l’Angelo Gabriele? Qualche minuto? La Madonna: Io non avevo l'orologio come l'avete voi, ma sembrava un lungo parlare! Don Vincenzo: E poi a Giuseppe gli hai detto qualcosa? La Madonna: Sì, quello che mi ha detto l'Angelo! Don Vincenzo: E Giuseppe come l’ha presa? La Madonna: È  rimasto solo un po' turbato, ma poi Dio ha appianato tutto, inviando anche a Lui l'angelo! Don Vincenzo: Lo stesso angelo Gabriele è andato pure da lui? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quindi, Gabriele ha avuto questa funzione importantissima? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Mamma, ti posso fare qualche altra domanda? La Madonna: ……Non tremare e non sudare perchè non ti rimprovero, figlio, anzi tutt'altro! Don Vincenzo: Sembra tutta curiosità la mia, però è una curiosità santa, Mamma, e grazie di tutta la Tua Pazienza! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Quando cominciava a crescere Gesù dentro di Te, Tu continuavi ad andare sempre nella Sinagoga il Sabato, nonostante che eri incinta? La Madonna: Si, figlio! Don Vincenzo: Con Giuseppe hai subito raggiunto un accordo dopo il suo primo turbamento? La Madonna: Vivevamo nella stessa casa! Don Vincenzo: Mamma, in questo periodo anche per Giuseppe non è stato facile? La Madonna: Con Amore ha accolto la Volontà di Dio, figlio! Don Vincenzo: Quindi la Vostra Vita è cambiata radicalmente? La Madonna: Dio mi ha reso Madre per salvare l'umanità! Mi ha donato il Letto della Croce dove portare il Suo Figliolo Gesù e come Mamma ve l'ho donato a tutti! Ecco la volontà di Dio:  «accogliere Gesù, abbracciare la Croce e amare e salvare tutti i suoi figli!»È  questo quello che Dio vuole da ognuno di voi! Don Vincenzo: Mamma, ancora una domanda! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Questo “Eccomi” che Tu adesso continui a dire è che hai detto anche all'Angelo Te lo ha insegnato la tua Mamma, il tuo Papà? Te lo ha insegnato il Rabbino della sinagoga di Nazareth? La Madonna: Il Padre! Don Vincenzo: Tu da piccola già dicevi “Eccomi”? La Madonna: Dio l'ha fatto sbocciare nel Mio Cuore quando l'Angelo è venuto: nessuno me l'ha insegnato! Don Vincenzo: Perché eri Piena di Grazia? Era quella Grazia dentro di Te, quell'Immacolatezza che Ti rendeva capace di questa risposta? Perché questa risposta l'hanno data tutti i Grandi della Bibbia, da Abramo a Mosè,  da Samuele a Davide! La Madonna: Eccomi! Nessuno è grande, solo Dio è grande e Dio si è rivolto ai piccoli e i piccoli hanno risposto “Eccomi” alla grande chiamata del Padre! Non confonderti: nessuno è grande, solo Dio lo è, figlio! Cosa c'è ancora? Cosa è rimasto nel tuo cuore del Santo Vangelo di questo giorno, figlio? Don Vincenzo: Gesù che privilegia e abbraccia i bambini e se li stringe a sé e li benedice, Mamma: «se non diventiamo come bambini, non entreremo!» La forza vera dei bambini è la fiducia assoluta e cieca che hanno verso i loro genitori: si sentono amati e perciò riamano senza misura! La stessa cosa dobbiamo fare noi con Dio! La Madonna: Non scandalizzate i piccoli e non abortiteli! Fateli nascere, fate loro abbracciare la Croce e il sorriso del Crocifisso, figli, e diventate come loro per comprendere la Parola di Gesù, la Parola di Dio, il Pane che Dio vi dona attimo per attimo! Don Vincenzo:La forza dei bambini e proprio questo: quest'attaccamento ai loro genitori! Può essere Dio da meno dei genitori terreni, Lui che è il Dio dell’Amore? ….Se noi ci attaccassimo a Dio, al nostro Papà, se noi affidassimo ogni giorno la nostra vita a Dio, saremmo i bambini più felici della terra, ricchi di semplicità, di umiltà, di amore, di gioia, di perdono, le vere virtù che arricchiscono i cuori, e saremmo felici anche nei momenti del dolore, certi che il Papà non ci darà mai una Croce superiore alle nostre forze e certi anche che se le abbracceremo queste Croci, salveremo e ci salveremo! La Madonna: Diventate piccoli e saggi nell'abbracciare la Croce di Gesù, perché Dio parla ai Cuori poveri, ai Cuori semplici e parla all'umanità intera, ma non viene accolto e viene gettato, e si poggia solo sulle anime che Lo ascoltano e Lo cercano! Cercate Dio e non cercate le cose del mondo, figli miei! Ma dimmi, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Che bello, Mamma, poterti parlare così, a tu per tu! La Madonna: Sono Mamma! Don Vincenzo: Solo Dio può fare un miracolo del genere! La Madonna: E Dio mi manda per salvare ancora e Io sono ancora pronta a rispondere “Eccomi” e a rimanere curva nel tenere fermo il Braccio del Padre, ma pregate per tutti i Figli Ministri  e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Chiedete al Padre lo Shalom del Suo Cuore, figli miei: Eccomi! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: In quel periodo, Mamma, avevi anche delle amiche a Nazareth: ce n'era una in particolare con cui Ti confidavi, che preferivi più delle altre, perché magari era discreta, un po’ come Te, e perciò affidabile? La Madonna: Avevo le amiche, ma non ho affidato a nessuno ciò che mi ha detto l'Angelo: solo a Mia Madre, a Giuseppe e ad Elisabetta che già nello Spirito conosceva tutto, figlio! Don Vincenzo: Al Rabbino di Nazareth lo hai detto? La Madonna: Non sono andata da lui a dirgli questo! Don Vincenzo: L'hai tenuto per te? …………Grazie a Dio!!! La Madonna: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Quando sei andata da Elisabetta e Elisabetta Ti ha salutata in quel modo, riconoscendoTi come la Mamma del Salvatore, c'è stata solo gioia e non sorpresa perché l’Angelo ti aveva già avvisata che Elisabetta conosceva tutto, come d’altronde lo Spirito Santo aveva già riempito Elisabetta di Luce per farle conoscere il Tuo Mistero! La Madonna:Dio le ha donato la Grazia di riconoscere il suo Figliolo! Don Vincenzo: Lì, in Giudea, ci sei stata praticamente per tre mesi, fino a quando Giovannino non è nato, con Gesù in Te che nel Tuo Grembo cresceva ogni giorno di più! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: E poi te ne sei tornata a casa? La Madonna: Sì, perché stava per arrivare il Tempo della Croce! Don Vincenzo: Il viaggio di ritorno dalla Giudea alla Galilea, è stato lungo e difficile, perché Tu, Mamma, oramai eri già incinta di quattro mesi! La Madonna: Ma c'era Dio con me! Don Vincenzo: Andavi su un asinello, Mamma? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Beato quell'asinello! Facci diventare asinelli e Tu monta sopra ognuno di noi, Mamma, così ci guiderai verso la Gerusalemme Celeste! La Madonna: Io vi guido verso la Croce del Mio Gesù: è il Letto per ogni Sposa, per arrivare nel Cuore del Padre, figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: eccomi! Ora vi lascio il mio Gesù: accoglieteLo!(**) Giulia: Gesù, perdonami, ma se sei Tu, glorifica il Padre! Gesù: Sia gloria al Padre Altissimo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Pace a voi, figlioli del Mio Cuore! Non temete, sono Io, il Vostro Gesù, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, il Gesù che viene ancora a VISITARE l'umanità! Vi indico il Vangelo, e vi porto ancora il Mio Pane: saziatevi tutti e donatelo, figli miei! Donate a tutti il Pane Vivo; donate a tutti l'Amore che il Padre dona a voi e siate piccoli, poveri, e i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto per fare Festa al Banchetto del Padre! Ecco, figlioli, la Mia Via è Stretta, fatta di Spine e di Santa Sofferenza, ma per arrivare a gioire dovete accogliere la Santa Sofferenza e le Spine e “chi Mi ama, prenda la propria Croce e Mi segua”! Nel camminare, venite tutti con Me; venite sul Monte dove c'è il Cuore del Padre aperto che aspetta tutti i figli per fare Festa e abbracciarli, ma pregate affinché la Chiesa tutta sia unita al Cuore del Padre! Pregate, figli, e sconfiggete il male con l'Amore, tenendo sempre alzata la Destra di Dio! Solo con l'Amore potete combattere il male e Dio è Amore! Donate a tutti Dio, figli! ……Pace al tuo cuore, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Ognuno è Gesù, non dimenticatelo, perché siete fatti ad Immagine e Somiglianza di Dio! Siete dei Gigli candidi: non sporcate i vostri corpi, ma rifugiatevi nel Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, che è Mamma Candida!Cosa c'è nel tuo cuore,Giglio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, mi hai permesso di fare tante domandine alla Madonna e Lei ha risposto ad ogni domanda! Che Grazia! Gesù: È  Mamma! Don Vincenzo: Pensavo che, invece, mi rimproverasse! Gesù: È  Umile Ancella! Può una Mamma rimproverare il suo figlio? Don Vincenzo: Sono stato un po' curioso! Gesù: La tua curiosità è solo Amore e Pane, per donarlo ai propri figli! Questo hai fatto, e hai donato tanto Pane in questo giorno! Non temere niente e nessuno, figlio, e vai avanti e semina sempre la Parola del Padre! Anche se sarete perseguitati, non temete, Dio è con voi! Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Nel Vangelo di ieri, Gesù, si parlava di Corazin, Betsàida, Cafàrnao: quanti miracoli hai fatto lì, eppure non si sono convertiti! Gesù: No, figlio! Don Vincenzo: E pensare che Cafàrnao l'avevi fatta diventare una seconda Nazareth, praticamente, era lì il tuo secondo paese! Gesù: Sotto la Croce non c'era nessuno! Don Vincenzo: E Tu, li hai rimproverati gli abitanti di questi tre paesi, perché se a Tiro e Sidone fossero avvenuti tutti quei miracoli, si sarebbero già convertiti! Invece, sul Calvario, sotto la Croce, rimasero fedeli a Te soltanto una decina di persone amiche in mezzo a migliaia e migliaia di persone nemiche! Oh, Gesù, perdonaci! Oh, Gesù, perdonaci! Gesù: Pregate affinchè l'umanità ritrovi la Croce, figlio, perché siete un soffio di polvere e nulla rimarrà, e nulla porterete con voi! Il vostro bagaglio è la Croce e il vostro cuore! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo : Sto ripensando a quella frase del Vangelo che si adatta proprio a noi qui dentro: «beati i vostri occhi che vedono; beate le vostre orecchie che sentono! Quanti profeti e re volevano sentire e volevano vedere e non hanno avuto questa grazia!» Gesù: Beati voi che siete qui riuniti nel Nome del Padre, figlioli! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, che Miracolo ascoltare queste Tue Catechesi! Gesù: Pregate per i figli sordi e ciechi, ma non dimenticate di tenere la lucerna accesa! Don Vincenzo: E non dobbiamo dimenticare  l'olio di scorta! Gesù: Sì, figlio mio! Don Vincenzo: Gesù, oggi, siamo più di 150 in questo salone: darai a tutti la “paghetta”? Gesù: A tutti e con la stessa misura, perché Io non scarto nessuno dei Miei Figli! Tutti porterete a casa la “paghetta”! Don Vincenzo: Ognuno, però nelle sue personali necessità, perché Tu ti adatti a ognuno di noi e alle nostre esigenze, e ai nostri talenti! Gesù: Sì, figlio, perché nulla Mi è nascosto: vedo e sento ogni cosa e ognuno porta a casa la propria “paghetta”, nel giusto del Vangelo! Don Vincenzo: Che grazia, Gesù essere qui in questo pomeriggio santo! Gesù: Pregate e benedite il Padre per tutto questo! Don Vincenzo: Che Benedizione ha la Calabria, Gesù, con questa apparizione, Timparelle! Se avessimo un briciolino di fede per rendercene conto, come ci convertiremmo subito! Dobbiamo guadagnarci il favore di Dio e non quello degli uomini! Dobbiamo piacere a Dio e non agli uomini! Se ancora piacessimo agli uomini e al mondo, non saremmo più Servitori di Cristo! Il Vangelo non è modellato sull’uomo ma su Cristo! Gesù: Il Sole di Fatima brillerà, perché Dio ha piantato l'Albero della Croce e tutte le ginocchia si piegheranno nella Grande Festa che Dio farà in questo Luogo e nel mondo intero! Ma il giorno e l'ora li conosce solo il Padre: voi siate vigilanti, figli miei, e combattete sempre il male con l'Amore! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Domani, nel Vangelo di lunedì, c'è la parabola del «Buon Samaritano» che insieme a quella del «Figliol Prodigo», è la pagina più bella del Vangelo! Tu, Gesù, nella parabola del «Buon Samaritano» ci chiarisci perché «il secondo Comandamento è simile al primo e non vi è altro Comandamento più importante di questi»! Certo che Dio va amato con tutto il cuore, con tutta l’anima,  con tutte le forze, e con tutta la mente, ma Tu, Gesù, aggiungi che «il secondo Comandamento è simile al primo, solo se ameremo il prossimo come noi stessi», perché «chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede»! Il primo comandamento quindi, è credibile nel secondo, e il secondo comandamento attinge tutto dal primo, sono perciò un tutt'uno, perchè l'uno completa l'altro! La parabola del Buon Samaritano cioè, non riguarda solo l’azione Tua, Gesù, a favore nostro, ma con questa Meravigliosa «Perla» del Vangelo, Tu, Gesù, ci vieni ad insegnare che il nostro amore, non deve essere fatto solo di parole, perché a dire: «Signore, Signore» è facile e tante volte comodo per farci «apparire» cristiani, ma l’amore diventa credibile e realmente verificabile se si concretizza fino a raggiungere anche il nemico e quello che ci fa del male! Il fatto che Tu, Gesù, nel Vangelo del Buon Samaritano individui il prossimo non nel ferito, ma in colui che lo soccorre, è un fortissimo e luminosissimo richiamo a farci “Prossimo Universale”, verso tutti i sofferenti, verso tutti i bisognosi, verso tutti i lontani, ma soprattutto verso i vicini, specialmente se familiari! Il vero problema perciò non è di sapere chi sia il mio prossimo o a che razza, nazionalità, religione, partito, schieramento appartenga: Tu, Gesù rispondi capovolgendo e concretizzando la questione: “Chi di noi è veramente prossimo degli altri? Lo volete sapere? È colui che si fa veramente prossimo di un malcapitato!” Ecco chi è colui che ascolta la Parola di Dio e la mette in pratica: è colui che agisce amando e servendo, come il Buon Samaritano, che non ha chiesto i documenti alla persona in difficoltà, ma ha pensato solo a soccorrerlo, posponendo i suoi impegni e i suoi interessi a quelli dell’altro “malcapitato”! La lezione che viene a noi da questo straniero “ufficialmente non affidabile” e quindi da tenere a distanza, deve scuotere la nostra coscienza perché è un grido che ancora una volta oggi ci raggiunge: “va e anche Tu fa lo stesso se non vuoi essere un fariseo, un ipocrita e un falso cristiano!” Allo stesso modo questa parabola del Buon Samaritano è una Rivelazione Straordinaria, Gesù, del Tuo Mistero Pasquale di Morte e di Risurrezione, perché Tu ti sei fatto vicino ad ogni peccatore, ad ogni sua piaga, caricandoti di tutte le sue miserie e di tutte le sue pene e prendendoti cura di tutte le sue ferite e di tutte le sue infermità! Grazie, Gesù, che nella Tua Vita Mortale, sei passato beneficando e sanando tutti coloro che erano prigionieri del male e ancora oggi come Buon Samaritano vieni accanto a ogni persona piagata nel corpo e nello spirito e versi sulle nostre ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza! Per questo dono della Tua Grazia, anche la notte del dolore e della morte, si apre alla Luce Pasquale della Tua Vittoria! Beati noi, Gesù, che abbiamo un posto lassù in Cielo che ci aspetta per una Eternità di Felicità e di Amore! Che gioia abbracciare per pochi anni quaggiù la Croce quotidiana e poi salire lassù per una Festa senza fine! «E tanto grande in Ciel il ben che mi aspetta, che ogni pena mi è diletta»! ….Gesù gradirei un chiarimento: nella parabola il Samaritano si ferma eppure era un pagano, un nemico, uno straniero; e invece, quei due, il Sacerdote e il Levita, passano oltre: com'è possibile? Gesù: Dammela tu la risposta, Giglio! Don Vincenzo: La risposta la trovo, Gesù, nella situazione di Timparelle! Qui, praticamente, siamo noi quel ferito, o meglio sei Tu quel ferito perché le offese fatte a noi sono fatte a Te: è ventuno anni che i Sacerdoti passano oltre, i Leviti passano oltre, e non si fermano! Quindi, si sta ripetendo questa parabola dal vivo, dal vero, qui a Timparelle! Gesù: Sì, la storia si ripete! Quello a terra sono Io, come sono ancora Io oggi che vengo a chiedervi: «voglio salvarvi», ma nessuno si ferma e nessuno mi dice: «Eccomi, voglio essere salvato»! Don Vincenzo: Però altri da lontano vengono a Timparelle da tantissimi anni a chiedere salvezza a Te, Gesù, da Brindisi, da Matera, da Taranto, con due ore di macchina all’andata e due ore di macchina al ritorno, proprio come quel samaritano: vengono da lontano e si fermano; quelli che sono vicini e che sono proprio nell'ambito del Tempio, come lo era il Sacerdote e il Levita, vanno oltre, senza sapere che «il passare oltre» è peccato, perché è mancanza di Fede e di Carità, e quando si manca di fede e di carità, si manca di tutto! Gesù: Ma Io aspetto inchiodato alla Croce, e aspetto tutti i miei figli: pregate! Don Vincenzo: Ora capisco perché Tu, Gesù, nel Vangelo dici che gli ultimi saranno i primi! Ora si capisce perché Tu, Gesù, porti il Buon Samaritano come modello del Vangelo: “andate e fate anche voi  lo stesso”! Ora si capisce perché il Centurione sotto la Croce, pur essendo un pagano, da ultimo diventa primo dicendo pieno di fede: “costui era veramente Figlio di Dio”! Ora si capisce perché dei dieci lebbrosi miracolati, uno solo tornò indietro a ringraziare ed era un Samaritano! Ora si capisce perché Tu, Gesù, ti complimentasti con il centurione di Cafarnao, al punto che dicesti che nessuno aveva una fede più grande di lui in Israele! Ora si capisce perché la donna cananea che ti supplicava di guarire la sua figlia indemoniata, da ultima diventò la prima, perché come un cagnolino, lei voleva raccogliere solo le briciole sotto la tavola dei padroni, e anche per lei ci fu un complimento enorme: “Donna davvero grande è la tua fede! Và, tua figlia è guarita”! Ecco perché gli ultimi sono i primi: perché sanno scegliere l’ultimo posto e non vanno in cerca dei troni e delle apparenze! Vogliono piacere solo a Dio! E questi umili servi erano tutti "stranieri" e venivano da lontano! Gesù: Pregate, figlioli e siate sempre piccoli e poveri, servi inutili ai piedi della Croce: questo dovete fare! Insegna ai tuoi figli ad essere piccoli, poveri e all'ascolto di Dio che bussa ai cuori di ognuno di voi, perché tutti siete figli e tutti vi ho abbracciati dall'alto della Croce senza scartare nessuno, figlio mio! Ma prega ancora per le Mura di Roma: prega, figlio, prega! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Che bella questa risposta che dai alla fine della parabola del Buon Samaritano, Gesù: «fa anche tu lo stesso!» Noi pensavamo che il prossimo fosse la persona più vicina, e invece è chi si fa “prossimo” che ha in mano la chiave della carità! Perciò dobbiamo farci noi prossimo di chiunque:  questa è la chiave del Vangelo! Gesù: Fatevi Pane ancora e donatevi a tutti come Io mi dono attimo per attimo, e Mi poggio sulle Mie Spose per salvare: lasciatevi guarire, perché l'umanità è malata, e Io vengo a guarire, figlio! Ora vi chiedo ancora: volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Si! Gesù: Ve lo lascio!(**) Piccolo Giovanni: Con ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: Nell'Amore e nell'Ubbidienza a Dio Padre, mi siedo un po'!(*) La Pace e l'Amore del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, figli miei, nell'Unica Verità, nell'Unico Amore della Croce e del Santo Vangelo, sono ancora qui con voi, con i Miei Cari, con la Mia Famiglia, col Tesoro che Dio mi ha donato: i Cuori di ognuno di voi, i Cuori formati con la Croce e con la Santa Sofferenza, ma rimanete sempre piccoli e poveri! Io vi ho indicato e vi indico sempre la Croce e il Vangelo e come Sacerdozio Vivo ed Eterno vi dono Gesù: amateLo e cercateLo ancora! Non disperdetevi nelle cose del mondo, figli miei, ma siate Croce nella Croce di Gesù Vivo che parla e dona a tutti i suoi figli l'Amore per camminare ed abbracciare i piccoli, i poveri, gli emarginati! Ma vi invito ancora a pregare per la Chiesa tutta e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco; portate sulle vostre spalle tutti i Figli Ministri, affinché vi possano donare ancora il Cuore di Dio! …….Cocciuta! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Immolati ancora, anima mia! Giulia: Altri flagelli, Giovanni? Piccolo Giovanni: Prega, come tu sai fare! Giulia: Eccomi! Eccomi! Eccomi! Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta l'umanità ancora sulle tue spalle, anima mia! Giulia: Eccomi!(*) Piccolo Giovanni: Pace a te, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: «Piccolo Giovanni della Piccola Croce!» Piccolo Giovanni: Bravo, ti sei ricordato! Eccomi, hai vissuto il Vangelo? Don Vincenzo: Volevo farti una domanda Giovanni: come è importante il fidanzamento! Piccolo Giovanni: Io avevo ed ho Maria, come fidanzata! Don Vincenzo: Beato te! Piccolo Giovanni: Beati voi! Don Vincenzo: Hai la più Bella e la più Santa! È il massimo! Piccolo  Giovanni: Se riuscite anche voi  a fidanzarvi con Maria e con Gesù e se riuscite anche voi a innamorarvi di Maria e di Gesù, sarete beati, sarete felici! Don Vincenzo: Giovanni, quando uno decide di fidanzarsi, se uno ha fede cerca un altro che ha fede, perché capisce che il Tesoro più grande è mettere il matrimonio nel Cuore di Gesù e nel Cuore della Madonna: ma come puoi mettere il matrimonio nel Cuore di Gesù se la fidanzata dice bianco e il fidanzato dice nero? Se il marito dice bianco e la moglie dice nero? Ecco come si sfasciano le coppie, ed ecco come tutto poi diventa lacerante, perché si litiga; perché  chi non ha fede è convinto di aver ragione e usa la ragione e con la ragione pensa di avere dalla sua, tutti i suoi diritti! Chi ha fede ha una marcia in più, e  vede oltre la ragione: ma come fare? Deve litigare per imporsi ma si diventa superbi! Allora deve cedere per non sfasciare tutto, ma così la fede non illumina più quella famiglia! E allora ecco che le famiglie cominciano a diventare pagane! Piccolo Giovanni: Il lievito si secca e non lievita più! Don Vincenzo: E quello che è peggio è che a rimetterci, sono i figli, perché in una casa dove non c'è fede, non si fanno più le scelte secondo Dio ma secondo il mondo e perciò secondo le vie larghe e perciò contro la Croce! Ecco perché poi si va dai maghi oppure si seguono gli oroscopi! Piccolo Giovanni: Non scandalizzate i piccoli! Don Vincenzo: E’ difficilissimo non scandalizzarli, perché in una casa dove non c'è fede o dove c'è fede da una parte sola, è chiaro che  si creano discussioni! Per non litigare quindi non si toccano più quei tasti scomodi che creavano discussioni e si evitano così i discorsi sulla fede: proprio quello che il diavolo vuole, perché in una casa dove non si parla di fede, si ha la televisione come unico maestro, con le cose del mondo che ci fa ingerire e che ci avvelenano di giorno in giorno sempre più perché esaltano la ragione e uccidono la fede! Piccolo Giovanni : Pregate che tutte le capanne siano la capanna di Betlemme! Don Vincenzo: È  questo che dovrebbe tornare ad essere al primo posto: la famiglia di Nazareth, perché la famiglia di Nazareth ha tutte le virtù che noi dovremmo imitare: invece siamo costretti a guardare ogni giorno le famiglie del mondo, perché ogni volta che si accende la televisione ci vengono presentati proprio quei modelli, che sono tutto il contrario della famiglia di Nazareth! E purtroppo nelle case non c'è nessuno che ha la forza di spegnere la televisione, anzi, ognuno ha la sua televisione! Piccolo Giovanni: Pregate, l'Unica Via è la preghiera ma è una Via Stretta, e sulla Via Stretta c'è la Croce! Pregate, affinché il Padre vi indichi ancora la Via Stretta, perché il mondo è già nella perdizione, figlio! Non sta andando in perdizioneè già nella perdizione! Combattete il nemico con la Destra del Padre e col Suo Amore che ancora vi dona a tutti, attimo per attimo! Vi dona il respiro e al mattino vi fa aprire gli occhi, ma nessuno alza gli occhi al Cielo per benedirLo: fatelo almeno voi! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo : È  stato un pomeriggio di Festa!! Piccolo Giovanni: Di Festa in Cielo, sulla Terra e in questo Luogo Benedetto e Baciato dal Padre: ma questa Festa non fatela finire, e quando uscite non abortite Gesù, non giudicate il fratello e non puntate il dito, figlio, ma pregate e fatevi Pane ancora, e consolate Maria e accarezzate il Suo Santo Rosario, l'Unica Arma per far scendere lo Shalom, come la Cocciuta la chiama: la scaletta d'oro per salire e scendere dal Cuore di Dio! Salire è portare i frutti della giornata; scendere è abbracciare la Croce e andare avanti, figlio! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Un'ultima grazia: facci portare a casa questa sera un cuore nuovo! Siamo stati 150 miracolati! Questa giornata che si scriva a lettere d'oro nel Cielo: Oggi, Domenica 8 ottobre dalle 15 alle 19! Piccolo Giovanni: I vostri nomi sono scritti a lettere d'oro, ma il Padre vi lascia liberi di prendere la via larga o la Via Stretta! Sta a voi accogliere la Grazia che Dio vi dona in quest'istante! Don Vincenzo: Giovanni, che il nostro libero arbitrio, che la nostra volontà, questa sera, siano illuminati dallo Spirito di Saggezza e di Fortezza! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: ….La tua benedizione! Piccolo Giovanni: Io vi saluto col Sigillo del Bacio del Piccolo Giovanni; Giovanni vi darà la Benedizione Solenne come «Unto di Dio», figli! Non abortite Gesù quando uscite fuori! Vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera!  …………Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Abbraccia ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce, figlia mia, e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli miei!(*) <Benedizione di don Vincenzo> Don Vincenzo:La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi qui presenti, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sulle persone che si sono unite a questa preghiera nel mondo intero: e vi benedica Dio Onnipotente, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la Vostra Vita, andate in Pace! Tutti : Rendiamo Grazie a Dio!(*)  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Il Padre: Il Padre lascia scendere ancora su di voi il Roveto Ardente di Pentecoste: accoglietelo e bruciate nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Tutti: Amén! Il Padre: Siate Roveti, Figli Miei!(*)

 

 

                3. Giov. 12/10/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! GESù: Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose amate dal Mio Cuore! Tu Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi(*), figlia, ma nel bere, guarda e dì al Giglio ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Ma questi Calici sono diversi, Gesù! Gesù: Guarda i Calici e dì al Giglio ciò che vedi!(*) Ora bevi!(**) Giulia: Gesù! Gesù: Eccomi, Sposa! Giulia: Vedo altri Calici, ma non sono uguali!(*) Gesù : Guarda cosa c'è! Giulia: Devo dirlo? Gesù: Guarda, e dillo al Giglio! Giulia: Eccomi!(*) Gesù, ce ne sono altri due: devo berli? Gesù: No, figlia, guarda cosa c'è dentro, e dillo al Giglio! Giulia: Eccomi, Gesù! Altri due ancora! Gesù, cosa devo fare? Gesù: Guarda bene cosa c'è, e dillo al Giglio! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Abbraccia ancora l'umanità e portala sulle tue spalle; immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre, e come tu sai fare, consola il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Oggi sei nel Mare di Sangue, ma non sei solo oggi, Gesù, ci sono tanti angioletti, Gesù! Gesù: Guarda, guarda cosa fanno!(*) Giulia: Lo posso dire? Gesù: Al Giglio, ma digli solo che nelle loro mani c'è un Candido Giglio! Giulia: Il Mare e così grande, ma non hanno paura! Gesù: Porta anche tu i tuoi figli e l'umanità intera! Giulia: Gesù, un angioletto ha un Giglio, ma è bagnato di Sangue!(*) E’ il Tuo, è il Sangue della Divina Misericordia, Gesù! Gesù: Guarda, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi prenderlo tu quel Giglio? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Poggialo sul tuo cuore!(*) Eccomi, figlia, e invita l'umanità a tenere alta la Croce e il Vangelo, e combattete il male con l'Amore! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, anche in questo giorno, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Gesù, porto nel Tuo Cuore i figli che non hanno la forza di guardare i Tuoi Occhi e la Tua Croce; ma come sempre, porto le Pietruzze e i Gigli, i Sacerdoti: aiutali, Gesù! Aiutali e portali alla Croce; aiutali ad essere piccoli; aiutali ad essere come sei Tu che vieni in mezzo a noi anche se noi sappiamo solo offenderti e non sappiamo camminare dietro di Te: aiutaci ancora! Gesù: Eccomi, figlia! Tu vuoi aiutarmi ancora? Vuoi donarmi ancora il tuo “Eccomi” ora, in quest'istante? Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Eccomi, non solo in quest'istante! Fa che il mio parlare sia solo “Eccomi”, Gesù, e fammi diventare sempre più straccio dinanzi ai Piedi della Croce! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Eccomi, figli, Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un’Unica Verità: il Santo Vangelo, invitandovi sempre a tenerlo alto, e tenendo alto il Vangelo, alzate la Croce e con la Destra combattete il male, figli miei, ma ricordatevi che Io vengo a portare la Parola Viva e il Pane dei Cieli come Papà, per saziare l'umanità intera e ognuno di voi, figli!  ……Pace al tuo cuore, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù:Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Grazie, Gesù, sei venuto anche questa sera! Gesù: Sono Io che devo dire grazie ad ognuno di voi che mi aprite la porta; senza il vostro “Eccomi” non sarei potuto entrare, perché Io non violento nessuno! Voi mi avete aperto la porta e Io sono venuto ancora a portare il Pane Vivo: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Oggi è un giorno importante per noi, perché c'è l'Ottavo Anniversario della inaugurazione della Stanza! Gesù: E’ un giorno bello che Giovanni ha gridato! L'otto: la Pienezza di Dio! Don Vincenzo: Prima, siamo stati sopra nella Stanza a pregare! Gesù: Io ero con voi! Don Vincenzo: Abbiamo fatto le due  preghiere di Consacrazione: alla Croce e ai Due Cuori e alla Trinità, e poi  è stato bello perchè Rocco ha voluto offrire, in ricordo di questo giorno santo, dei fuochi pirotecnici! Gesù: Avete fatto le “scintille”! Don Vincenzo: Che bello! Gesù: Le scintille dell'Amore che arrivano al Cuore di Dio! Ogni scintilla è un Bacio di Dio che scende sulla Terra! Don Vincenzo: Grazie, Gesù! Gesù: Grazie a voi che accendete le scintille e Me le offrite! Don Vincenzo: Grazie per questa apparizione Gesù: non ha eguali nella storia! Ti abbassi, Gesù! Ti abbassi continuamente da ventuno anni, Ti abbassi a scendere ogni giorno pur sapendo che ti rigettano e ti cestinano ancora! Gesù: Ricordati sempre che Io sono venuto per servire, non per essere servito!  Sono venuto come Pane per saziare ognuno di voi e con la Croce portarvi nel Cuore del Padre e farvi riposare tutti  sul Letto dell'Amore, figli  miei! Eccomi, piccolo e Povero«dalla Stalla alla Croce», per fare ognuno di voi Re nell'umiltà, e sull'Unica Via Stretta: i Miei Piccoli Re del Pane Vivo! La Parola di Dio vi fa Re se l'accogliete e la donate come il Padre la dona ad ognuno di voi! Giglio, sei stato grande e piccolo nel parlare! Grande, come Ostia Viva; piccolo, come Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Servo in mezzo ai servi, a donare la vita per i propri nemici! La Pietra scartata dai costruttori è divenuta Testata d’Angolo!!!!! Non dimenticate di donare la vostra vita per i vostri nemici! È quello il Pane: donarvi nell'umiltà e nel combattere il nemico con l'Amore, facendovi Pane! Figlio, cosa c'è nel tuo cuore oggi? Come era il Pane? L'hai assaporato il Vangelo di questo giorno? E cosa ha lasciato nel tuo cuore?  <Vangelo di oggi, giovedì della 26° sett. T.O. /B   Lc.11, 5-13> Don Vincenzo: La Tua Parola, oggi, Gesù, ha lasciato in noi tanto desiderio di “Pane”! Tanto che  abbiamo preparato una cesta con tre pagnotte! Gesù: Il Pane del Poverello, il Pane di Domenico e il Pane di Giovanni! Don Vincenzo: Sì, oggi è la Festa anche del Beato Domenico Lentini, che è diventato Beato in Piazza San Pietro a Roma, 9 anni fa, nel 1997 proprio il 12 ottobre! Ma è la Festa anche di Giovanni, perché Giovanni è stato, Gesù, l’ubbidiente esecutore della Tua Volontà! Ed è la Festa anche, questa sera, del Vangelo di oggi, perché il Vangelo di oggi parla sia di tre pagnotte di Pane e parla pure di mezzanotte e noi finiremo questa Preghiera Santa proprio a mezzanotte, come ogni giovedì sera!  <Don Vincenzo indica la cesta piena dei tre pani preparata per l'evento!> E’ tutto meraviglioso, Gesù, quello che fai Tu! Tutto è Santo! Gesù: E’  bello vedere i vostri cuori aperti all'ascolto della Parola! Ma perché sei emozionato, Giglio? Don Vincenzo: Perché è una serata specialissima, con tante ricorrenze, e con la Tua Presenza Divina che è la cosa più preziosa che ci possa essere! Gesù: Perciò devi essere gioioso, e donare la tua gioia a tutti, come Io la dono ad ognuno di voi! La Mia Gioia sia la vostra gioia: venite e prendete parte alla Mia Gioia, figli! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, ma cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Questa settimana, a cominciare da lunedì con la parabola del Buon Samaritano, è fuoruscito dal “Tuo Pane Vivo” tanto di quello Spirito Santo che ci hai riempiti tutti di Grazia, di Luce e di Amore! Gesù: Quel Pane ve lo dono attimo per attimo! Sono venuto per servire, non per essere servito! Non sono venuto a cercare un trono d'oro, ma un po' di paglia e nella paglia vi ho donato il Pane della Croce, figli! Don Vincenzo: Senza la Rugiada Tua, Gesù, diventeremmo secchi e infruttuosi! Satana con i suoi “briganti” ci assale e ci ferisce ogni giorno, e il mondo ci guarda ma “chiude gli occhi per non vedere e chiude le orecchie per non sentire” lasciandoci così sempre “più feriti”! Solo Tu, Gesù, hai compassione di noi e ci fasci le piaghe e ci doni i Due Talenti per “non disperare” e per continuare ad amare Dio e il prossimo e per continuare a vincere il male col bene! Anche se incappiamo nei briganti, Tu, Gesù, non ci abbandoni, ma Ti prendi cura di noi e paghi Tu per noi, e prometti di provvedere anche al resto delle spese, e ci dici «lasciatevi curare da Me, venite a Me che vi amo, voi tutti affaticati e oppressi: Io vi ristorerò»! Chi è dunque il prossimo di colui che è incappato nei ladroni? Chi ha avuto compassione di lui! Perciò Tu, Gesù, concludi questa parabola meravigliosa dicendo a ognuno di noi: “va, e fa anche tu lo stesso!” Quanto insegnamento da queste Tue Parole, Gesù! Se le mettessimo in pratica! La stessa Luminosità e la stessa Saggezza fuoriescono Martedì dal brano di Marta e di Maria! Gesù, se decidessimo  di accoglierti pienamente nei nostri cuori, ubbidendo al Tuo stile e alla Tua logica, e non ai nostri stili e alle nostre logiche, quanti progressi faremmo nella Via della Grazia! Quante volte diamo agli altri quello che sembra giusto e gratificante per noi, e non capiamo che l’altro voleva ricevere quello che lui gradiva o sperava! O Gesù, quante discussioni e quanti litigi ci sono dietro ai nostri punti di vista, che non sono altro che il frutto delle nostre presunzioni! Quanti affanni si autocrea da sola Marta, quante energie spreca, quante parole fuori posto pronuncia al punto di rimproverare perfino Te, Gesù! Purtroppo nelle nostre case la stragrande maggioranza fa come Marta e non fa come Maria. Nel Vangelo, Gesù, Tu ci dici di convertirci, per pensare secondo Dio, ma la stragrande maggioranza dei battezzati, continua ancora a pensare secondo gli uomini! Gesù: ….Anche Marta ha fatto la sua parte! Don Vincenzo: In che senso, Gesù? Gesù: Ha servito ed ha accolto ciò che Io le ho detto, ed è subito venuta anche lei ai miei piedi, figlio! Don Vincenzo: Ah, sì? Marta poi ha subito corretto il suo comportamento? Gesù: Non c'era altra Parola da ascoltare e non c'era più nulla da fare: solo inginocchiarsi e mangiare il Mio Pane, figlio! Don Vincenzo: Che bella questa conclusione, Gesù: sono felice per Marta che ha capito la priorità dell’ascolto della Parola di Dio! Gesù : Quante “Marta” sono diventate “Maria” nel vedere il suo gesto, figlio! Don Vincenzo: Grazie, Gesù! Dacci la Grazia di imitare queste due sorelle, così che capiremo l’importanza e l’urgenza di conoscerti bene in questa breve esistenza terrena. Perché conoscere Te è l’unico vero motivo per cui ci hai creati e l’unica nostra saggezza! Che vergogna e che fallimento sarebbe infatti, presentarci davanti a Te, senza averti quaggiù né riconosciuto e nè compreso! Gesù: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Il Padre Nostro nel Vangelo di ieri, Mercoledì, è stato il massimo! Anche se non è la formula lunga di Matteo, è comunque simile nel contenuto! Dio vuole comunicare la Sua Vita Divina a noi uomini per far diventare il nostro quotidiano, un impasto di vita umana e di Vita Divina! Perciò dobbiamo imparare che l’intera nostra esistenza, attimo per attimo, capello per capello, è risposta grata e gioiosa all’iniziativa di salvezza che viene dall’Amore del Padre! Tutto è «a Gloria di Dio»! Tutto è ringraziamento a Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo! E  la Tua Signoria Salvifica, Gesù, avviene grazie allo Spirito Santo! È questo il dono che dobbiamo cercare e chiedere fino ad essere importuni! Ecco allora il Vangelo di oggi, Giovedì: pregare sempre con perseveranza, senza stancarci mai! Tu, Gesù, conosci la nostra debolezza e la nostra incostanza e perciò ci inviti ad invocare continuamente lo Spirito Santo, lo Spirito di Fortezza, lo Spirito di Luce! È questo il dono che dobbiamo «chiedere, cercare e bussare» più di ogni altra cosa! E tutte le altre cose in vista di questo, e nella misura in cui servono al Regno e alla Sua Crescita e al Suo Sviluppo in noi e nel mondo! Se ci rendessimo conto che il Padre e il Suo Amore sono prioritari e necessari più di tutto il resto, capiremmo perché Tu, Gesù, hai racchiuso tutto nella sublime preghiera del “Pater” invitandoci a pregarlo col cuore e con l’amore! Ecco perché nel Vangelo di domani Venerdì, lo Spirito Santo, «Colui che è il più forte», viene a sconfiggere satana, scacciandolo dai cuori! Noi Battezzati siamo la prova tangibile della Vittoria di Cristo, anche se occorre sempre combattere nel nostro cuore, perché il nostro libero arbitrio, può dire sì a Dio ma può dire sì anche al diavolo! Una parte del nostro cuore può dire: «voglio servire Dio»! Ma un’altra parte può dire: «no, non lo voglio servire». Gesù, Tu ci dici nel Vangelo di domani: «chi non raccoglie con Me, disperde! E chi non è con Me, è contro di Me»! Già rivestiti per la Grazia Battesimale della Dignità Regale, Sacerdotale e Profetica, siamo chiamati a santificarci ogni giorno di più ed è solo per questo motivo che Tu ci doni la vita quotidianamente: siamo Re perché vinciamo sul male e sulla morte con la Croce, con la Parola, e con la Povertà! Si vince quando si è poveri e si diventa re quando si è servi inutili ai Piedi della Croce, senza temere gli uomini, ma avendo sempre il Santo Timore di Dio! A Dio infatti bisogna ubbidire e non agli uomini! O Spirito Santo, legaci al Padre e al Figlio con quel Vincolo Amorosissimo e Indissolubile che sei Tu! Gesù : È  quello che l'umanità ha dimenticato: ha dimenticato di avere un Papà e ha dimenticato di bussare col Cuore, figlio! …“Padre”, dovete dire sempre! “Padre”, dovete ripetere in ogni difficoltà: “Padre”! E il Padre vi apre la porta e vi dona la “paghetta” del giorno! Ma l'umanità ha dimenticato di avere un Papà che dona la “paghetta” a tutti i figli,  nel giusto del Vangelo! Non dimenticatelo, figli miei, e non dimenticate di pregare per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Io non sono ripetitivo, ma vengo a scaldare i cuori gelidi e li scaldo attraverso i vostri cuori accesi, figli! Don Vincenzo: Gesù, non è questione di essere ripetitivi, perché ogni giorno potrebbe essere l'ultimo! E in ogni giorno si ricomincia tutto daccapo! Quello che abbiamo fatto ieri, non conta più! Allora, oggi  bisogna ripetere il Padre Nostro, l'Ave Maria, la Messa, le Preghiere, la Lettura del Vangelo, perché oggi abbiamo bisogno della Grazia per rinnegare il “nostro io” e abbracciare le Croci quotidiane! Quello che abbiamo fatto ieri non vale più! Oggi abbiamo bisogno dello Spirito Santo per vincere i nostri egoismi e le nostre passioni, e quindi oggi siamo chiamati a riattualizzare, tutto quello che può essere utile per la nostra salvezza, con un amore sempre più crescente! Non è che oggi possiamo dire: “ho pregato l’altro ieri, ho pregato pure ieri: oggi non prego!” Sarei uno stolto! Non è che oggi possiamo dire: “ho lavorato ieri, oggi non lavoro!” Sarei uno stolto! Per forza quindi bisogna ripetersi nelle cose essenziali e nelle cose sante, con una conversione vera e nell’abbandono fiducioso nelle Braccia del Padre! Gesù: Per “domani”, dovete aspettare, perchè prima dovete aprire gli occhi e lodare il Padre che vi ha donato un altro giorno di luce, e la Luce è Dio! Il bagaglio lo dovete preparare, attimo per attimo! Don Vincenzo: Grazie, perché Tu ci avvisi sempre, Gesù! Non è ripetere, ma è scuoterci, è toglierci dalla pigrizia e dal sonno, è farci diventare vigilanti! Gesù, beate le tue sante ripetizioni, perchè sono Atti d'Amore di un Papà, di una Mamma, di un Maestro che mirano a stimolare i figli distratti che preferiscono le vie larghe! Gesù: Io vengo per servire, non per essere servito! E ora, in umiltà, chiedo alla Cocciuta, ancora una volta, se vuole abbracciare i Chiodi Divini, figlio! …………Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, anima mia!(*) Giulia: Eccomi!(*) Altri flagelli, Gesù! Posso fermarli, Gesù?(*) Gesù: Sono già scesi, anima mia! Giulia: Non posso fare nulla? Gesù: Immolati ancora come tu sai fare, figlia! Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi unire le tue mani alle Mie? Giulia: Eccomi! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia!(*) Guarda per chi li abbracci e guarda chi li mette! Giulia: Eccomi, Gesù, sono pronta! Gesù: Vieni anima mia, vieni sul Letto della Croce e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Ecco il Tuo Regalo Sposa!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso> Gesù: Sollevati, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Gesù, vedo solo il Tuo Sangue(*) e la Tua Croce che abbraccia l'umanità intera! Gesù, come sei buono con noi, perché ancora Ti degni di far scendere il Tuo Sangue e di poggiare la Croce su di noi che la gettiamo, attimo per attimo! Non sappiamo abbracciarla e non abbiamo le forze di portarla e di venire dietro di Te, ma Tu ci sollevi, e la porti ancora Tu per noi! Gesù: Sei Tu a portare l'umanità, anima mia, perché tu mi hai risposto «Eccomi» e hai accolto i Chiodi! Giulia: Gesù, Eccomi ancora! Eccomi ancora, Gesù! Gesù: In questo giorno il Padre prenderà un altro pezzettino del tuo cuore! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Eccomi, Giovanni! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Non dimenticare di pregare per Francesco! Prega per lui e digli che mi sono poggiato sul suo cuore perché lo amo: diglielo! Don Vincenzo: Il dottore? <Gesù annuisce con la testa> Gesù: Siate sempre piccoli e i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto! E così col Battesimo, potete allontanare il nemico ed essere umili! Amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici, coloro che trafiggono i vostri cuori, così vi riconosceranno che siete figli di Dio e che avete ricevuto lo Spirito Santo nel Battesimo! Siate testimoni, figli, testimoni della Croce; essendo testimoni potete donarLa a tutti  e amare come Io amo ognuno di voi! Ma parla tu un po', raccontami come porti tu la Croce, Giovanni! Don Vincenzo: Tu sai tutto, Gesù, e noi siamo talmente indegni e siamo talmente immeritevoli! Tu sei Buono e con la Tua Infinita Misericordia, trovi in noi anche delle positività! Gesù : Perché dici che sono Buono? Don Vincenzo: Il Padre è Buono e Tu pure! Gesù: Il Padre è Buono e il Padre ha scelto ognuno di voi, uno per uno, e vi ha sigillati e vi ha catturato nella sua rete, quella rete che non ha buchi! Catturate anche voi con la rete di Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Tu ci fai pescatori di  uomini! Oh, Gesù! Che bello, con la Tua Grazia! Gesù: Pescate e non fermatevi, perché il Parto è Vivo, è in mezzo a voi ed è pieno: i Soldati sono in cammino, figlio! Gli Angeli combattono in Cielo: voi combattete sulla Terra, alzando la Destra e con l'Amore sconfiggete il nemico! Ma cosa c'è ancora? Raccontami cosa hai trovato nel vedere Giovanni? Cosa hai trovato? Don Vincenzo: Ieri, giorno 11 Ottobre, è stato l’Ottavo Anniversario della Inaugurazione della «Stanza di Gesù», e quindi della grande Processione della Croce che partì da Lauria fino ad arrivare alla Dimora del Padre, qui a Timparelle! Nel filmato di repertorio, abbiamo ascoltato nell’omelia la «Voce di Giovanni che gridava nel Deserto»! Quanta forza, quanto Spirito Santo in quelle sue parole, perché lui sapeva di essere solo contro tutti ma confidava in Dio! Gesù: Sapeva che aveva nel cuore il Padre! Don Vincenzo: Sapeva che il suo compito era quello di piacere al Padre e non agli uomini! L’altro Giovedì sera, quando gli ho fatto una domanda, mi è rimasta impressa la sua risposta, in cui mi diceva: «io ho pianto per le cattiverie che subivo, ma ho gioito perché ho fatto la Volontà del Padre! Io ho pianto per i miei confratelli, che mi mettevano in Croce e mi calunniavano, ma ho gioito  perché ho fatto la Volontà del Padre!» Lui  sapeva di portare un Miracolo di proporzioni storiche mai prima avvenuto; e sapeva che il suo compito di Padre Spirituale della veggente era di una difficoltà unica, proprio per l’accanimento del demonio, che conosce bene la grandezza di Timparelle e lavora incessantemente per evitare che venga alla luce usando ogni mezzo e ogni occasione per screditare  sia Giulia e sia il suo Padre Spirituale! Gesù: Che il Padre le ha donato! Don Vincenzo: Lui era sempre in guerra col demonio, e Lui sapeva benissimo che i suoi unici amici erano solo quelli del gruppo scelti da Dio per questa missione! Gesù: E come Giovanni, gridava la Verità di Dio, figlio! Don Vincenzo: Ma quella Verità fa male! Quella Verità anche oggi la continuiamo a gridare e non è capita o quantomeno se è capita, si fa finta di non capirla! Dimenticano però che Dio vince sempre e che a breve tempo sarà il nostro Giudice! Gesù: Tutti sanno, tutti capiscono, ma nessuno vuole lasciare i troni, ma non sanno che “quei troni” verranno tolti, e rimarrà solo il Trono della Croce, figlio! Ma pregate ancora, pregate per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Questa è veramente Terra Santa, Gesù! Gesù: Non gettate via queste ultime Grazie che il Padre vi dona, figli miei! Gesù: Il Padre ha gettato il suo seme e il suo seme è cresciuto! Ora diventa Albero di Croce e la Croce non cade, ma è Verde, figlio! Don Vincenzo: Il legno secco cade e si brucia; il Legno Verde resiste! Gesù: E nessuno lo può gettare a terra e nessuno lo può bruciare! Don Vincenzo: Ecco perché Domenico Lentini aveva fatto le croci di colore verde! Ora capisco perché aveva scelto questo colore! Gesù: L'Albero Verde! Don Vincenzo: l'Albero Verde! Che Grazia diventare Beati! Oggi è la sua festa, 12 ottobre! Gesù: Ma il suo Cuore è triste nel vedere il suo popolo che lo usa e non abbraccia la Croce e non dona il Pane ai Poveretti! Don Vincenzo: Come invece faceva Lui! Gesù: Il suo popolo  non cerca la Pace, ma fa ancora guerra, figlio! Nessun popolo cerca la Pace, tutti cercano i troni! Io vi chiedo “il trono della Stalla e il Letto della Croce”: figlio, è questo che voglio! E dalla Stalla e dalla Croce arriverà la Pace e il Sole di Fatima, ma pregate per coloro che trafiggono il Cuore di Maria e non accolgono il Pane, e non lo danno a chi bussa, figlio! Fatevi Pane voi e spalancate le porte dei vostri cuori e donatelo a tutti! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giglio? Don Vincenzo: Questo Pane di questa sera è proprio questo invito a spezzarci e a donarci! Gesù: Per questo ho chiesto alla Cocciuta di donare sia il Pane di Domenico e sia il Pane che ha donato Giovanni nell'aprire la porta Santa della Dimora del Padre! Cosa c'è ancora, Giglio? Don Vincenzo: Oggi è presente la nipote di Giovanni che ha portato un regalo bello!  È venuta piena di gioia col marito! Gesù: Amen e così sia! Il regalo che hanno fatto al Padre: il Pane che gli è stato chiesto e l'hanno donato! Don Vincenzo: Con quanta gioia vengono e con quanta fede! Che bello! Che bello! Giovanni sicuramente sarà contento per loro! Gesù : È  gioioso e capriccioso come sempre! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Alla fine, chiedi che capricci Giovanni  ha fatto! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ora vi lascio Maria: accogliete il suo Pane di Mamma! Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei tu, glorifica il Padre! LA MADONNA: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! La Croce, il Vangelo e la Luce del Mio Gesù, riempiano i Cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Eccomi, come Umile Ancella del Cuore di Dio, vi offro ancora il Mio Gesù! Come Mamma, vi offro il Mio Cuore come Rifugio: venite a riposarvi, Figli Miei, ma cercate il Cuore di Dio e abbracciate ancora la Croce! Amate e perdonate coloro che trafiggono i vostri cuori, e con l'Amore combattete sempre il nemico che è dietro l'angolo! Figli Miei, porto ad ognuno di voi il Pane di Dio: non gettatelo, Figli! …..Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Lo Shalom di Dio riempia il tuo cuore per poter guarire l'umanità sorda e cieca e poter abbracciare tutti i tuoi confratelli! Falli crescere nel Pane, per poter diventare Pane e sazia l'umanità, figlio mio, in questo giorno! Sia all'alba di Dio il vostro vivere, per donarvi a tutti! Cosa c'è nel tuo cuore, figlio? Don Vincenzo: Nel Vangelo di sabato c’è una donna che grida forte: «Beato il grembo che ti ha portato e le mammelle che ti hanno allattato!»Mamma  Tu eri presente? C'eri quando è successo questo episodio del Vangelo? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quindi questa donna ha fatto un doppio complimento: sia a Te che a Gesù? La Madonna: Ha Lodato Dio! Don Vincenzo: Mamma, Gesù esaltò tanto il Regno di Dio, da metterlo perfino al di sopra dei rapporti e dei vincoli della carne e del sangue! Perciò, Tu, come Mamma sei stata grande, non solo per aver generato il Messia, ma più ancora per aver fatto Tua la Parola di Dio, nell’ubbidienza della Fede, fin sotto la Croce! E in quella situazione narrata dal Vangelo, Gesù prese lo spunto per estendere questa Beatitudine a tutti quei cristiani che avrebbero ascoltato la Parola di Dio e l’avrebbero messa in pratica! Mamma, Tu come hai reagito al grido pieno d’amore di quella donna? La Madonna: Nel silenzio ascoltavo e lodavo Dio! Don Vincenzo: Che bella fede aveva quella donna, Mamma! La Madonna: Era mossa dallo Spirito di Dio! Don Vincenzo: Se anche noi imparassimo ad esultare nello Spirito! La Madonna: «non dovete imparare! Dovete rispondere e gridare, figlio!», Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Beati noi che siamo qui ad ascoltare la Parola di Dio! Benedetti noi che siamo qui a nutrirci del Pane Vivo del Tuo Gesù! Quanti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che noi vediamo ma non lo videro, e udire ciò che noi udiamo ma non l’udirono! Che Grazia per noi partecipare ogni Giovedì sera a questo appuntamento con il Cielo! Qui è il posto più Santo della Terra! Questa Apparizione è la più grande mai avvenuta nella Storia ed è unica nelle sue modalità così umili, da evitare ogni minimo margine di imbroglio o di manomissione! La grandezza di questa ultraventennale VISITAZIONE a Thurio del Figlio di Dio, consiste proprio nel rendere protagonisti non solo Giulia che è lo Strumento attraverso cui la Parola di Dio ci raggiunge, ma anche i presenti, in quanto tutti per due ore consecutive, sentono Dio che parla! Non è solo la veggente ad essere l’unica che sente, ma è tutta l’assemblea a sentire, perché ognuno ascolta dal vivo la catechesi di Gesù, della Madonna e di Giovanni e la fa sua! Che abisso c’è tra l’essere presenti all’Apparizione e il leggere freddamente il messaggio a casa! Dal vivo non solo c’è il riscontro immediato, ma ogni Parola viene pronunciata con una tale intensità e con una tale profondità da penetrare anche nel cuore più superficiale! Ecco la gravità del non-discernimento! Basterebbe assistere ad una sola Apparizione per riconoscerla veritiera al massimo, essendo le modalità talmente umili e talmente Divine nel loro contenuto, da evitare ogni minimo dubbio! Qui si sente il Cielo parlare per due ore attraverso lo Strumento, e ci si accorge subito se quel parlare è di Dio o del diavolo, se quel parlare è di Dio o di una contadina che non ha finito neanche la scuola elementare! Settemila e cinquecento catechesi tutte ancorate al Vangelo per ventuno anni consecutivi, lasciano ancora dubbi? Cosa deve fare Dio per farsi riconoscere? Le Lamentazioni che si leggono ogni Venerdì Santo, qui si dovrebbero leggere ogni giorno: “Popolo Mio, che male ti ho fatto? In che cosa ti ho provocato? Dammi una risposta! Che altro avrei dovuto fare e non ti ho fatto? Io ti ho piantato Mia Scelta e Florida Vigna, ma tu Mi sei divenuta aspra e amara, poiché mi hai spento la sete con l’Aceto e hai piantato una Lancia nel Petto del Tuo Salvatore! Popolo Mio, che male ti ho fatto? In che cosa ti ho provocato? Dammi una risposta!”  È fondamentale capire che queste modalità così umili servono ad un riscontro incrociato della Verità: il parlare a voce alta, e quindi, il riscontro immediato che uno ha della evangelicità del contenuto, servono a dissipare ogni minimo dubbio di intromissione della veggente nella stesura del testo! Giulia in tempo reale pronuncia le Parole che Gesù mette sulla sua lingua, e non ha mai uno spazio di tempo per riflettere o per scrivere alcuni appunti o per leggere qualcosa che si è preparata prima! Mai cioè, la veggente ha uno spazio di tempo da sola per camuffare o per mettere di suo qualcosa nel messaggio, in quanto tutto avviene di fronte ad un centinaio di testimoni, in tempo reale e a voce alta, e i protagonisti del “discernimento immediato” sono tutti gli ascoltatori presenti nel salone! Ecco perché i presenti sono pure essi i protagonisti, perché servono ad attestare che quelle parole pronunciate da Giulia, sono un riscontro immediato e fuoriescono in tempo reale! Che abisso tra questa Apparizione e le altre! Fiumi e fiumi di Parola di Dio, ogni Giovedì sera da ventuno anni consecutivi per una umanità arida e secca, non sono sufficienti per capire che solo Dio può abbassarsi a tanto, e solo Dio può pazientare tanto? Cosa ci vuole a rendersi conto che questa Apparizione è talmente Vera che qualsiasi persona, anche una bambina, dopo aver ascoltato il messaggio, ci crederebbe subito? È Vangelo quello che Gesù predica! È Pane Vivo quello che la Madonna spezza per i suoi figli! È profumo di Paradiso la presenza di Giovanni che fino a sei anni fa stava in mezzo a noi fisicamente! Le Chiese si riempirebbero subito se si tornasse a predicare la Croce, proprio quello che Gesù sta facendo da ventuno anni a Timparelle! Vogliamo proibire a Dio perfino di apparire? Già Gesù non lo riconosciamo più in quello che è il Cuore del Suo Vangelo, cioè la Croce, vogliamo ora proibirgli perfino di parlarci a Timparelle della Croce, visto che nessuno più ne parla, quello che è il nostro Unico e Vero Tesoro, quello che, se l’abbracciamo, ci darà la Vita e la Resurrezione Eterna? La Madonna: Eccomi, figlio! Ma cosa c’è ancora nel tuo cuore? Cosa arde? Cosa vorresti gridare ancora all'umanità intera? Don Vincenzo: Che qui è un Pezzettino di Paradiso, Mamma! Incontrarti ogni giorno insieme a Gesù, avere questi Colloqui Interiori d'Amore, questi Colloqui Santi, avere Dio qui a Timparelle, che si umilia e che si abbassa continuamente, e che ogni giorno appare……..! La Madonna: Dio vi ama e non vi lascerà mai! Dio è venuto in una Stalla e si è addormentato sul Letto della Croce e svegliandosi vi ha donato la Vita Eterna! Beati voi quando vi addormentate e donate la vita nelle Mani del Padre, e nell'aprire gli occhi Lo benedite perché vi dona un altro giorno, e potete di nuovo addormentarvi e donarglieLo ancora, figli! Beati voi quando fate questo! Beati voi quando vi fate Pane! Beati voi quando abbracciate la Croce e seguite il Mio Gesù alzando gli occhi al Cielo, e gioite perché Dio vi ha guardato e ha poggiato la Sua Croce su di voi! Beati voi quando fate questo, figli, perchè siete “Mamme e Papà della Croce in quell'istante”, e salvate come ha salvato il Mio Gesù! Ma state attenti al nemico, è sempre dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore! Perché hai sbarrato i tuoi occhi, figlio? Don Vincenzo: Perché a quelle Beatitudini che hai elencato, Mamma, volevo aggiungerne un'altra: «Beati noi veramente che siamo qui e Ti vediamo e Ti sentiamo: non c’è Miracolo più grande»! La Madonna: Beati voi, ma non spegnete la Lucerna dei vostri cuori! Don Vincenzo: Che grazia, Dio sta facendo all’umanità! Se avessimo fede…..! La Madonna: Vedrete cose più grandi di ciò che state vedendo e sentendo, figli, perché Dio vi ama e vi ha scelti e non vi lascia! Cosa c'è ancora in questo giorno Beato nel tuo cuore? Don Vincenzo: Che differenza, Mamma, in questi undici mesi che sono qui, da quel primo giorno che sono arrivato! La Madonna: Sei Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Che grazia, Mamma: ogni giorno tocco con mano questo Miracolo! La Madonna: Benedici e loda il Padre, perché ti ha liberato dalle catene del mondo, e ti ha legato alla Croce, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio!(*) Piccolo Giovanni: Con Ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! L'Amen del Cuore di Dio sia sempre pieno, come è pieno l'Amen del Cuore di Giovanni per la Croce di Gesù! In Ubbidienza al Padre, vengo a portare l'Amore, e l'Amore è il Vangelo, il Pane Vivo del Cuore di Dio! Eccomi, figli, sono ancora in mezzo a voi, con i miei cari, la mia famiglia! Dio che mi lascia venire in mezzo a voi! Dio che mi dona la Sua Parola per spezzarla e donarla ad ognuno di voi! Dio nel Suo grande Amore senza misura, mi lascia accarezzare i miei figli, quei figli a cui ho indicato e indico sempre la Via del Vangelo e della Croce! Non lasciate la Via della Croce, non lasciate la Via del Vangelo: è stretta, figli, ma è la via che vi dona la Vita Eterna, l'Amore e la Benedizione di Dio per arrivare al Banchetto Nuziale e fare Festa! Ecco cosa il Padre Mi ha chiesto: «Vieni e fai Festa! Vieni e dona la Croce e il Vangelo!» «Eccomi, Padre! Eccomi, Padre!» Fate anche voi lo stesso: «Eccomi, Padre! L'ultimo dei servi tu hai guardato; l'ultimo dei servi Tu ora mandi a portare il Pane! Padre, Io Ti chiedo ancora: fa che tutti i figli siano ultimi per avere solo Te nel Cuore e donarlo a tutti .........Pace a te, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è nel tuo cuore? Don Vincenzo: Che bella questa giornata cominciata con il Padre! Piccolo Giovanni: La giornata dell'ultimo, dello straccio di Dio!  Ecco cosa è oggi: la festa più grande; lo straccio dinanzi ai Piedi della Croce! È bello tutto questo? Hai difficoltà a rispondere? Don Vincenzo: Lo straccio chi sarebbe? La Cocciuta? Piccolo Giovanni: Anch'Io! Don Vincenzo: Tu? E tu stai in Paradiso! Piccolo Giovanni: Lo straccio nel rispondere l'Eccomi al Padre in ciò che mi ha chiesto! Don Vincenzo: Giovanni, correggimi se sbaglio: la Festa di oggi tu l'hai fatta perché tu sei di Lauria, come è di Lauria il Beato Lentini. Quindi Tu hai portato quei pani quando, nel 1998,  c'è stata l'inaugurazione della Stanza, anche in onore del Beato Domenico Lentini, perché aveva avuto il Miracolo del Pane! Piccolo Giovanni : Sì, anche per questo, ma Io dovevo donare il Pane ai figli nella Dimora del Padre: «Dio è il Pane!» Don Vincenzo: Volevi donare questo Pane a prescindere dal Miracolo del Lentini? Cioè, anche se il Lentini non avesse fatto quel Miracolo del Pane, tu avresti fatto questo gesto lo stesso? Ora tutto mi è chiaro! Quindi, tu il Pane Vivo, lo avresti donato lo stesso ma in più ci hai abbinato la ricorrenza del Lentini che fece il Miracolo del Pane a un povero! Piccolo Giovanni: Noi abbiamo aperto la Porta nella Dimora il  giorno 11 Ottobre del 1998! Don Vincenzo: Sì, però questa sera era Giovedì e per non cambiare il giorno, abbiamo spostato la Festa di questo Anniversario di ventiquattro ore! È stato bello perché è venuta pure tua nipote col marito Nicola! Piccolo Giovanni: Non sarebbero mancati! Don Vincenzo: Hanno portato un regalo bello, un bel quadro: l'Incoronazione della Madonna! L'hanno presa fotografando una vetrata della Chiesa del Lentini e ne hanno fatto un quadro meraviglioso e l'abbiamo messo subito qui, nel salone! Piccolo Giovanni: Ma dimmi, dove troverai altro spazio per altri quadri? Don Vincenzo: Dove troverò altro spazio per altri quadri? Ce lo faremo dire dalla Cocciuta! Giovanni, ieri ho visto il filmino del '98, della Festa che hai organizzato per l’Inaugurazione della Stanza! Piccolo Giovanni: È il Padre che mi ha guidato! Io ho fatto tutto quello che mi è stato detto dal Padre! Don Vincenzo: Si sentiva che eri pieno proprio di Spirito, di forza e di coraggio! Piccolo Giovanni: C'era il Padre a guidarmi e la Cocciuta era sempre vicino a me! Don Vincenzo: Che bello Giovanni! Ora io mi trovo a camminare sulle tue orme, ma il grosso l'hai fatto tu! Piccolo Giovanni: Aspetta ancora! Il Solco è lungo ed è profondo: non te ne puoi uscire con la Corona in testa, perché anche tu, devi prima portare la Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Ognuno di noi deve lavorare; Io fatto un tratto di Solco, ora l'altro lo dovrai fare tu e non sarà facile! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Pensavi che avevo fatto tutto io? Don Vincenzo: Pensavo che forse la parte più difficile è stata la tua! Piccolo Giovanni: Aspetta e vedrai anche tu……….!! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ora che fa sorridere i tuoi figli? Don Vincenzo: Loro sono abituati alle Croci, quindi il tuo linguaggio lo conoscono bene! Piccolo Giovanni: Perché, tu no? Don Vincenzo : Adesso, in undici mesi l'ho imparato anch'io, anzi, pesa sempre di più la Croce! Eccomi! Piccolo Giovanni : Ma non dimenticate che quella più grande la porta la Cocciuta per ognuno di voi! Don Vincenzo: ………La Cocciuta è ad un altro livello! Piccolo Giovanni: È a livello di straccio, perché questo  vuole, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Pregate ancora per tutti i Figli Ministri, per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco e per i Gigli e non dimenticate che il nemico è dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore e non abortite Gesù, giudicando e puntando il dito verso il fratello: amate sempre come il Padre ama ognuno di voi senza fare alcuna distinzione! Cosa chiede il  tuo cuore ancora? Don Vincenzo: La comunione spirituale a conclusione di questa Ennesima Serata Santa! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Preparate i vostri cuori e disponetevi per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, figli miei! In questo giorno guardate Dio, guardate il Cielo che è riverso su di voi, e pregate! Chiedete al Padre lo Shalom e con la vostra fede fermate i flagelli, figli miei! Disponete i vostri cuori, perché il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza! Accogliete Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, figli miei!(**) Prendete e mangiatene tutti: Questo è il Mio Corpo donato ad ognuno di voi!(**) Prendete e bevetene tutti: questo è il Mio Sangue donato ad ognuno di voi!(**) Giulia: Gesù, ci hai donato la Tua Carne; ci hai donato il Tuo Sangue; ci hai invitati al Banchetto di Dio; hai cancellato tutti i nostri errori e sei venuto ad abitare dentro di noi! Oh, Gesù, col Tuo Amore Tu ci fai vivere! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù : Eccomi! Io mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del mio Cuore! Sono Io, il Vostro Gesù, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Sono venuto spiritualmente a riempire i vostri cuori; così come sono riempiti i vostri, riempite i Cuori dell'umanità intera, figli miei! Donati sempre, figlio, nella Pienezza dell'Amore del Padre, come Io mi sono donato! Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie, Pargoli del Mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera!(*) In quest'istante  il Padre lascia scendere la “paghetta” sui vostri cuori: accoglietela, figli miei, ma state attenti al nemico; combattetelo con l'Amore e combattendo con l’Amore, non dimenticate che il Padre vi ama in Pienezza e aspetta il sussurro dei vostri cuori!(*) Innalzate al Padre la preghiera: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu che mi hai donato la “paghetta” e io ancora non Ti ho donato nulla! Papà, Ti offro il mio essere figlia e Ti offro tutti i miei figli e in modo particolare coloro che trafiggono il mio Cuore: falli diventare candidi! Eccomi! Cosa posso offrirti oggi, Papà? Il Padre: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Giulia: Perché sorridi? Ho sbagliato? Gesù: Hai riempito il Mio Cuore di gioia, perché tu non sai cosa Mi hai donato in questo giorno! Giulia: Nulla, Gesù! Gesù: Guarda!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Piccolo Giovanni: Eccomi! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Rimani Roccia, anima mia, e porta i tuoi figli nel Cuore del Padre! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre: vi invito ancora a donare i vostri cuori al Padre e combattete il nemico con l'Amore! Non abortite Gesù, figli! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Giovanni vi sigillerà con la Croce e la Benedizione Solenne!(*) Cocciuta Divina, porta ancora l'umanità sulle tue spalle e gioisci ancora nel vedere la Tua Spina Preferita e i Tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli miei!(*) <Ora don Vincenzo sigilla e benedice> Don Vincenzo:La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su di voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su quelli che si sono uniti in tutto il mondo a questa Santa Preghiera, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) Il Padre: Vi amo anch'Io, Pargoli del Mio Cuore, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, di avermi chiamato “Papà!<Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Lascio scendere il Roveto di Pentecoste su di voi e sui vostri cari(*): donate il Roveto Ardente ai vostri nemici! Bruciate ancora, figlioli del Mio Cuore, e aspettatemi, perché Verrò!(*) Giulia: Grazie, Papà!(*)

 

 

                4. Giov. 19/10/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! GESù: Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose amate dal Mio Cuore! Cocciuta Divina, gioisci e fai Festa ancora col Mio Cuore squarciato, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi:  sono uniti, e guarda, figlia, perché sono uniti, e guarda per chi li bevi!(**) Giulia: Gesù! Gesù: Eccomi, figlia, e dì al Giglio ciò che hai visto! Giulia: Ora, Gesù? Gesù: No!(*) Immolati ancora, anima mia e abbraccia ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Non lasciare nessuno dei tuoi figli, e porta l'umanità al Cuore del Padre! Immolati ancora per i Grandi del mondo; per i Grandi della Casa del Padre; consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera, figlia! Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli e i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; il Cielo è riverso su di voi, figli miei, ma Io sono solo nel Mare di Sangue!(*) Giulia: Gesù, possiamo farti compagnia, ma raccoglici così come siamo: siamo ancora deboli e cadiamo di qua e di là! Gesù : Vieni, anima mia e porta i tuoi figli con la forza della Croce: portali ancora! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma ricorda sempre che Io sono in mezzo a voi a portare la Croce, e indica ai tuoi figli la Croce e il Vangelo e la Destra, per combattere il nemico, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora guarda ancora!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù! Altro fumo nero che scende! Non posso fare nulla, Gesù? Gesù: È  già sceso, ma immolati ancora, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù Gesù: Prega per l'umanità sorda e cieca, figlia! Giulia: Gesù, Tu piangi e le Tue Lacrime sono Lacrime di Sangue! Gesù: Piango per i figli che hanno dimenticato di avere un Papà! Giulia: Facci ritornare tutti a Casa, Gesù; facci guardare la Croce, perché non è pesante; siamo noi che siamo pesanti, siamo noi che non sappiamo accogliere il dono che Tu ci offri, Gesù; non sappiamo essere Tuoi figli, ma Tu ci guardi ancora e ancora ci chiami per nome; ci chiami figli e ci doni sempre il regalo più bello: la Croce, ma noi la gettiamo e la calpestiamo sotto i piedi! Gesù, poggiati ancora su di me, e anche per questo giorno metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti; coloro che si uniscono; i figli che portano nei loro cuori! Gesù, metto sempre nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli! Fa che loro guardino la Croce, fa che i loro occhi e i loro cuori siano Croce, per poterla donare a tutti, Gesù! Gesù: Amen, figlia mia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Giulia: Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora, anima mia, ma dì solo al Giglio ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Donami ancora la costanza e la forza, Gesù! Eccomi ancora come straccio dinanzi ai Tuoi Piedi, ai Piedi della Croce: Eccomi, Gesù! Gesù: Figlia mia, Io vengo in mezzo a voi per Volere del Padre e vengo sempre a portare il Pane Fresco, la Parola: non gettatela, ma siate vigilanti e con le lucerne accese! I tempi che verranno saranno pesanti, ma non perdete la fede, figli miei, crescete sempre di più e abbracciate la Croce che è la vostra unica salvezza: queste Mie Visitazioni sono le ultime Grazie del Padre, figli! ………….Pace al tuo cuore, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <Contemporaneamente all'Eccomi, don Vincenzo, con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento come gli è stato chiesto.> Gesù: Cosa c'è nel tuo cuore oggi, ora? Hai gustato il Pane? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Era fresco? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E cosa ha lasciato nel tuo cuore, figlio? Unto del Cuore di Dio?  <Vangelo di oggi, giovedì 28° sett. T.O. /B  Lc.11, 47-54> Don Vincenzo: Quella frase che hai detto ai farisei, Gesù: «voi non siete entrati e avete impedito anche agli altri di entrare!» Signore, quante volte anche noi non diamo una buona testimonianza! Quante volte anche noi facciamo come quei farisei! Quante volte ci dimentichiamo di abbracciare la Croce, ci dimentichiamo di scegliere gli ultimi posti, ci dimentichiamo di servire! Oh! Signore, come è facile giudicare gli altri, invece noi dovremmo guardare sempre a noi stessi e alle nostre travi! Gesù: Quante volte Mi cacciate fuori nel cacciare il piccolo, il povero, l'emarginato, il figlio drogato! Quante volte Mi cacciate non accogliendo i vostri nemici per fare Festa al Mio Banchetto! Quante parole si dicono, ma il cuore poi, non agisce come agiscono le labbra, figlio! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Eccomi Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Devo  guardare le mie travi, Gesù! Gesù: Io non dicevo a te, figlio! Don Vincenzo: Anche a me, Gesù! Gesù: Non vedo l'ombra di nessuna pagliuzza, ma vedo il tuo amore che si dona, come il Mio, sulla Croce, per salvare l'umanità intera! Vedo il Pane che si spezza e si dona ai figli e ai fratelli, e l'amore che si accende sempre di più per coloro che trafiggono il tuo cuore! Ecco cosa vedo: vedo la Mia Croce! ….Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani, Gesù:«Temete Dio e  solo a Lui date Gloria!» Quanto è forte questa frase, Gesù! Gesù: Dovete avere sempre il Santo Timore di Dio e non dovete temere gli uomini! Gli uomini possono solo uccidere il corpo, ma c'è chi può uccidere l'anima e voi non dovete temere chi uccide il corpo, figlio! Beati voi quando sarete perseguitati ancora, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Vuoi fermarti davanti alle persecuzioni? Don Vincenzo: Tu chiami “beati” i perseguitati, Gesù! Questo è l'amore più grande, la grazia più grande! Beati noi quando ci insultano, ci perseguitano e, mentendo, dicono ogni sorta di male contro di noi per causa Tua, Gesù. Dobbiamo rallegrarci ed esultare, perchè grande è la nostra ricompensa nei Cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di noi. Gesù: La Cocciuta non si è mai fermata e non si fermerà! Don Vincenzo: La tragedia è che non perseguitano Giulia e me, ma  perseguitano Te, Gesù, e Ti rimettono nuovamente in Croce: la storia si ripete proprio come  2000 anni fa! Tu, Gesù, non hai sofferto una sola volta, ma continui a soffrire momento dopo momento! Ecco perché qui a Thurio ogni apparizione inizia con le bevute mistiche dei Calici che il mondo Ti offre attimo per attimo, ed ecco perché dopo la bevuta dei Calici Amari arrivano i Chiodi e poi le Lance……….! Se ci fossero più Spose fedeli come Giulia ad alleviare i Tuoi Dolori................! Gesù: Io vi amo ancora di più! Il Mio Amore non ha limiti, perché vi voglio salvi e santi e aspetto con la Porta del Cuore sempre aperta: aspetto tutti i Miei Figli! Vi lascio liberi, ma aspetto e ascolto, e accolgo ancora i Chiodi: ma aspetto! Ma non dimenticate che ho detto: «Aspettate, Io Verrò! Non conoscete né l'ora e neanche il giorno, ma Io Verrò e la Mia Parola è duratura: nessuno può cancellarla e nessuno può spezzare la Croce, figlio, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: I Vescovi dicono che il Deposito della Fede si è chiuso con la morte dell'Ultimo Apostolo, Gesù! Gesù: Chi lo dice? Don Vincenzo: Quasi tutti! Gesù: E allora ciò che Io ho detto non è vero: «Aspettatemi, Io Verrò!» Ma la Parola di Dio è Parola, figlio! Io ho sempre parlato e parlerò sempre, e Dio non deve chiedere il permesso a nessuno di parlare: È Dio! È Padre e il Pane si dona attraverso la Parola! Come potete mangiare se è “chiuso’’? Come potete respirare se la Porta è chiusa? Dio non ha mai chiuso la Porta e siete voi che la chiudete, ma Dio no, perché lascia scendere sempre l'Amore e la Sua Misericordia Infinita! Se fosse tutto chiuso, non sarebbe scesa ancora la Misericordia; non sarebbe sceso lo Spirito Santo! Figli miei, come siete lontani dalla Croce, come siete lontani dalla fede! «Quando Io verrò, troverò la fede sulla terra? Troverò i miei servi a cui ho detto: andate a due a due a Portare la Parola, a Benedire, ad Esorcizzare, a Battezzare e a Guarire? Troverò questi servi?» No, ti dico, figlio, non troverò i Miei Servi ad aspettarMi, ma troverò chi Mi inchioderà ancora, figlio Mio! Ma il Sole di Fatima brillerà, perché il Cuore Immacolato di Maria trionferà, e i troni saranno tolti a tutti, e i piccoli e i poveri avranno i primi posti per donare il Pane, figlio! ……..Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Quella frase del Vangelo, Gesù, che Tu hai detto nell'Ultima Cena: «avrei tante altre cose da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il pesoGesù: Ma ora Sì, perché Io sto parlando! Don Vincenzo: E poi Gesù hai aggiunto anche: «quando però verrà lo Spirito di Verità, Egli vi rivelerà la Verità tutta intera, e vi annunzierà anche le cose future!» Quindi, Gesù, Tu sempre hai parlato, e lo hai scritto perfino nel Vangelo che sempre parlerai e ci annunzierai anche le cose future! Gesù: Ma i miei figli sono sordi e ciechi! Don Vincenzo: Gesù, ma chi ha potuto inventare quella frase che cioè “la Rivelazione si è chiusa con la morte dell'Ultimo Apostolo?”, E’ stata scritta proprio per chiuderTi la bocca e per imbavagliarTi!! Gesù: Io non ho detto mai questa frase! Don Vincenzo: Eppure da secoli e secoli questo viene ripetuto nei seminari e questo insegnano: «Che il Deposito della Fede è chiuso con la morte dell'Ultimo Apostolo!» Quando Tu, Gesù, dici nel Vangelo: “Io sono con voi tutti i giorni’’, significa che in ogni momento stai con noi, e invece hanno applicato principalmente questa frase all’Eucaristia traducendola: “Io sono con voi tutti i giorni con l’Eucaristia’’ e quindi Ti chiudono dentro un Tabernacolo, imprigionandoTi! Ma Tu, tutti i giorni e tutti i secondi sei in azione, e il Deposito della Fede non è certo chiuso con la morte dell’Ultimo Apostolo millenovecento anni fa! Forse che Tu, Gesù, con la morte dell’Ultimo Apostolo sei andato in pensione lasciando tutto in mano alla Chiesa? Forse che la morte dell’Ultimo Apostolo impedisce a Te, Gesù, ogni ulteriore azione? Quindi Tu, Gesù, non puoi più parlare da quando è morto l’Ultimo Apostolo? Quindi Tu, la Parola del Padre, la Seconda Persona della Santissima Trinità, il Padrone di tutto e di tutti, per apparire e parlare, devi chiedere il permesso ad un Tuo servo, a un Tuo Vescovo? Praticamente la Chiesa con questa “sua regola’’ si è messa al di sopra di Te!!!!!!!  Ma quando mai un servo si è messo al di sopra del Suo Padrone? Anzi, il servo fedele è felice quando arriva il Suo Padrone e lo riconosce subito, e lo accoglie con gioia e non gli dice certamente: “che cosa sei venuto a fare? Mi crei solo fastidi con le Apparizioni, perché io ho il Vangelo in cui mi hai dato le Tue direttive, e non ho bisogno più delle Tue Visitazioni e non ho bisogno più delle settemila e cinquecento lettere d’amore che Tu regali alla Tua Sposa! Per me sono tutte secondarie e facoltative, perché quello che dovevi dire ce lo hai già detto nelle pochissime pagine del Vangelo’’! Di fronte a un servo del genere cosa dovrebbe fare il Padrone? Altro che mettersi le mani ai capelli! Tu, Gesù, rispondi: “Io sono il Tuo Dio, Io sono il Tuo Signore, e Tu ti permetti di trattarmi in questo modo? Io quindi per te sarei facoltativo? Quindi per fare un’Apparizione Io devo chiedere il permesso a te? Io Dio non sono libero di agire? Io Dio non posso Visitarvi quando voglio e con le modalità che voglioNon posso apparire all’improvviso a chiunque e dovunque per fare un regalo alla Mia Sposa che vedo in grandissima difficoltà? Tu, servo malvagio e presuntuoso, per ventuno anni di seguito mi rigetti e mi cestini? Io sono il tuo Re, il tuo Sposo, il tuo Signore, ma sono anche il tuo Giudice e quando verrò tra breve a “pesarti’’, cosa mi risponderai? Che a Me, Dio e Signore della Storia e dell’Umanità, mi hai considerato secondario e facoltativo? Io il Tuo Giudice? Ma Io non sono andato in pensione, e ho scelto Thurio per ricatechizzare la Mia Chiesa: perciò rimettetevi tutti l’abito dimesso dei servi che cercano l’ultimo posto, e non l’abito dei padroni che vanno dietro ai primi posti! Non vi lascio soli: Io sono con voi tutti i giorni attimo per attimo! Come fate a vivere se Dio si chiude? Come fate a respirare se Dio si chiude? E Dio che ogni giorno vi dona l’Alito! Riesci a comprendere queste Parole?’’ Nessuno può chiudere Dio, altro che il deposito della fede si è chiuso con la morte dell’Ultimo Apostolo! Questa frase è proprio il contrario di quello che Tu, Gesù, hai detto nel Vangelo, ed è stata scritta sicuramente proprio per imbavagliare Te, Gesù, e  per impedirti che Tu, apparendo nel corso dei secoli ci dicessi altre cose in più! E chissà quante altre cose meravigliose  e chiare Tu, Gesù, avresti detto alla Tua Sposa per abbellirla sempre più! E la frase del Vangelo di Giovanni (16,12-13) conferma proprio questo: “Figlioli, Io ho da dirvi molte altre cose, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso: quando però verrà lo Spirito di Verità, Egli vi guiderà alla Verità Tutta Intera, e vi annunzierà le cose future’’! Il fatto stesso che la Chiesa crea nuovi Santi è il segno evidente che la Croce di Gesù, da venti secoli, continua a partorire Santi su Santi, ininterrottamente, che diventano tali perché stanno con Gesù anch’Essi in una intimità speciale, ricevendo tantissime Apparizioni di Gesù Risorto , proprio come i Dodici! E ognuno di questi Santi e di queste Sante, costituisce un modello sempre originale e sempre luminoso, “come Acqua Sempre Fresca e Zampillante’’! Come può dunque il deposito della Rivelazione essersi chiuso con la morte dell’Ultimo Apostolo, se ininterrottamente nascono Apostoli sempre nuovi e sempre Santi che chissà quante Apparizioni di Gesù Risorto hanno avuto?Forse che San Paolo, San Barnaba, Santo Stefano, San Francesco, Padre Pio, il Papa Polacco, per non parlare poi di Santa Caterina, di Santa Teresa, di Santa Margherita Maria Alacoque, non sono “Apostoli’’? Gesù, Tu non ci hai detto: “Io salgo al Padre e vi lascio’’ ma ci hai detto: “Aspettatemi perché tornerò: Io sono con voi tutti i giorni’’. Ecco allora che ogni Santo è un Apostolo e ogni Apostolo è un SantoCome si fa dunque a dire che il deposito della fede si è chiuso con la morte dell’Ultimo dei Dodici? Tu, Gesù, non hai chiuso nulla, ma hai allargato le braccia e spalancherai ancora il Tuo Cuore a tante altre Grazie! Sarà compito nostro accoglierti e riconoscerti ancora e non chiuderti le Porte, perché Tu sei libero di apparire come vuoi e a chi vuoi, e sei libero di parlare come vuoi e a chi vuoi per arricchire sempre più la Tua Sposa e l’umanità intera! Guai a metterti dei limiti o a imbavagliarti! Il Tuo Cuore è sempre spalancato, Gesù, e anche Maria non ha mai chiuso ma ha aperto! Fino a quando appare un Angelo o un Santo, la Chiesa può anche dire che tali Apparizioni non aggiungono nulla di nuovo alla Rivelazione, ma già quando appare la Madonna, la Madre di Dio, la “musica’’ cambia! Figurarsi quando ad apparire è il Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità: tutto cambia! Eppure la Chiesa si comporta con l’Apparizione di Dio, allo stesso modo di quando appare un Angioletto, cioè “stronca tutto’’! ASSURDO! Di fronte a Dio ci si deve solo inginocchiare, adorare, ringraziare e benedire! Di fronte a Dio tutto è necessario, obbligatorio e prioritario, e nulla è secondario e facoltativo come fosse un optional! Dio si degna di apparire vedendo tanta cecità e tanta sordità per RISALVARCI un’ennesima volta, e noi rifiutiamo e rigettiamo e cestiniamo le Sue Visitazioni? Di fronte ad una Apparizione con settemila e cinquecento catechesi ancorate tutte alla Croce, la Chiesa, la Sposa, non riconosce le Visite di Gesù, non riconosce le Visitazioni del Suo Sposo? Ma che Sposa è? Di fronte a tanta crisi di fede, con le chiese sempre più vuote, e con i giovani che sono il futuro dell’umanità, che non frequentano più, non sappiamo riconoscere che Thurio è l’Unico Faro piantato da Dio per vincere le tenebre del mondo e per ridarci l’Unica Rotta giusta, cioè quella della Croce? Ma chi può parlare di Croce per ventuno anni consecutivi? Forse il diavolo? No di certo, perchè dalla Croce il diavolo è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! E chi le scrive allora settemila e cinquecento catechesi di una Profondità Divina unica al mondo? Una contadina che non ha finito neanche la scuola elementare? Che ci vuole a riconoscere che Gesù parla attraverso Giulia per ricatechizzare ancora una volta la Sua Sposa? Trenta piaghe ogni Quaresima non bastano a rendere Giulia ulteriormente credibile? Immolarsi per ventuno anni consecutivi nel nascondimento abbracciando giorno e notte, unita a Gesù, la Croce dei nostri peccati, ed espiandoli senza mai lamentarsi, non fa “riflettere’’? Chi lo può fare di continuo, se non si è perdutamente innamorati di Gesù Crocifisso? Gesù: «Salgo al Padre ma non vi lascio soli! Sono con voi tutti i giorni», tutti i momenti! Attimo per attimo! Se vi avessi lasciato, sareste già morti tutti! Siete vivi, perché Io sono vivo in voi, figlio! Ma state attenti al nemico, perchè vorrebbe far suo il progetto dell'Amore,cioè farvi diventare alberi secchi e non farvi più aspettare  il vostro Gesù che viene come ha promesso! Ma pregate, pregate ancora per tutti i Figli Ministri; per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco; pregate per la Chiesa tutta,  sollevate le Mura che sono a terra, figli! A voi che siete perseguitati è stato donato il compito di unire le Mura, figlio! Cosa c'è ancora? Che sapore ha ancora il Pane, figlio? Don Vincenzo: Qando dici nel Vangelo di sabato, Gesù: «chi mi riconoscerà dinanzi agli uomini, anch'Io lo riconoscerò di fronte al Padre mio!» Questa è la fede, questa è la saggezza, questa è l'umiltà, questa è la luce! Gesù: Ma se uno non mi riconoscerà, neanche Io lo riconoscerò! «Non vi conosco!»Queste sono le Mie Parole:«Non vi conosco!»Pregate perciò figli, pregate! Don Vincenzo: Gesù, subito dopo dici ancora una volta, che il peccato contro lo Spirito Santo, la bestemmia contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, ne quaggiù e né lassù! Gesù : No, figlio! Ed è per questo che vi chiedo di pregare per tutti i Miei Figli Ministri  i quali non Mi accolgono e Mi chiudono la porta, perché stanno bestemmiando, figlio Mio! Don Vincenzo: Ci dimentichiamo che Tu sarai il nostro Giudice, Gesù! Questo è che dovremmo capire, ricordandoci che dovremo fare i conti con Te a breve, e Tu ci chiederai sicuramente proprio di Timparelle, perché questa Tua ferita è atroce: essere rigettato ed essere cestinato per ventuno anni di seguito! Gesù: Io non sono né gettato, né cestinato! Saranno gettati e cestinati i figli che non hanno riconosciuto il loro Dio, figlio, perché la Croce rimane sempre in Piedi, ed Io ho baciato questo Luogo e ciò che Dio bacia, non muore, ma vive, figlio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: il Vangelo di Domenica prossima, Gesù, è quello che Ti piace di più,  perché parla degli ultimi posti: «chi vuol essere il primo, sia il Servo di tutti! Chi vuol essere grande, si faccia Servo di tutti!» Gesù : I piccoli Giovanni sempre più piccoli, sempre più poveri e all'ultimo posto, per fare Festa al Banchetto del Padre, figlio mio! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, quando Tu dici che “sei venuto per servire e non per essere servito”! Mentre i due figli di Zebedeo stavano chiedendo due Troni e stavano pensando alla carriera e agli onori, Tu invece Gesù, ci raccomandi di restare sempre all’ultimo posto! Gesù: Vengo ancora per servire e non per essere servito! Vengo a donare la Vita ai Miei figli e a raccogliere ancora le pecorelle smarrite, poggiandoMi sulle Mie Spose che sanno rispondere solo “Eccomi”, figlio!  E  ora chiedo, ancora una volta, alla Cocciuta, se vuole abbracciare i Chiodi Divini!  ……..Cocciuta! Giulia: Eccomi! Gesù: Guarda ancora, anima mia!(*) Giulia: Posso dirlo, Gesù? Posso dire ciò che vedo? Gesù: Dì solo che il Volto di Maria è bagnato di Sangue! Giulia: E il resto, Gesù? Gesù: Dillo al Giglio, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Figlia, vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia e guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Sono pronta!(*) Gesù: Vieni, vieni ancora sul Letto della Croce e unisci le tue mani alle Mie, figlia, e porta sul Letto l'umanità e coloro che trafiggono il tuo cuore, perché trafiggono il Cuore del Padre! Unisci le tue mani alle Mie e abbraccia ancora i Chiodi!(**) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Mio Signore e Mio Dio!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Gesù: Porterò la Cocciuta per un istante con Me: non temete!(**) Sollevati anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Gesù, vedo i Tuoi Chiodi!(*) Gesù: Hai visto chi li ha messi i Chiodi, figlia? Giulia: Sì, Gesù, ma vedo il Tuo Sangue che  lasci scendere ancora, e bagna tutti i figli che sono qui riuniti! Oh, Gesù, come sei buono con ognuno di noi! Gesù: Tu mi hai donato ancora le tue mani e ti sei poggiata ancora sul Letto della Croce e mi hai risposto ancora “Eccomi” e il Sangue che scende è per il tuo “Eccomi”, figlia! Giulia: Eccomi, sempre, Gesù! Lascia scendere il Tuo Sangue su tutti! Gesù: Eccomi, anima mia, eccomi!  ………..Pace al tuo cuore, Giovanni! Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ecco i Chiodi che vi hanno salvato e vi salveranno ancora! Ecco la Croce, tenetela alta e donatela a tutti! Don Vincenzo: Gesù, quanto dolore si accolla la Cocciuta! Gesù: Quanto Amore offre al Cuore del Padre! Don Vincenzo: Sì offre per i nostri peccati, Gesù e sorride sempre e non lo fa mai pesare! Gesù: Ha saputo rispondere l'Eccomi e il suo Eccomi è duraturo come quello di Maria, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio, ma state attenti al nemico che indossa tanti abiti, e combattetelo sempre con l'Amore e con la Destra del Padre, figlio! Cosa c'è ancora, Giglio? Don Vincenzo: Quello che mi meraviglia, Gesù, perché oramai è quasi  un anno che sto qui a Timparelle, è questa grande forza che la Cocciuta mette nel fare la Tua Volontà; questa gioia che lei mette nell'abbracciare la Croce! Tutto il contrario di quello che facciamo noi, perché noi ci lamentiamo, ci arrabbiamo e ce la prendiamo anche con Te a volte quando arriva una Croce! E invece, lei, quella Croce la fa diventare preziosa! Gesù: È  l'Unico Tesoro che ha ricevuto e lo dona a tutti! Non c'è Tesoro più grande che lei abbia conosciuto:«la Croce e il suo Crocifisso! Il suo Papà e il suo Sposo!»E come Sposa si dona in pienezza per salvare, come Io vengo a salvare, figlio! Ecco perché Mi poggio; ecco perché in dono le offro i Chiodi e i Dolori del Parto Vivo; ed ecco perché lei sorride, perché l’Amore arde dentro di lei, e l'Amore che arde in lei, è l'Amore dello Spirito Santo: «La Pienezza di Dio!» E solo quando si ha Dio si gioisce abbracciando i Dolori, figlio! Abbracciateli perciò e gioite e donate a tutti il sorriso della Croce: così salverete, figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù : Eccomi! Ma dimmi cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giglio? Don Vincenzo: Ieri è stata la festa di San Luca, l’Evangelista, quello che ha raccontato, forse, le tre parabole più belle di tutti e quattro i Vangeli: quella del “Buon Samaritano”, quella del “Figliol Prodigo” e quella del “Ricco Epulone”! San Luca più degli altri ha esaltato la Tua povertà, ha esaltato la Tua umiltà, Gesù, ha esaltato il Tuo metterTi sempre dalla parte degli ultimi e dei peccatori, e poi, unico tra i quattro Evangelisti, ha esaltato in modo mirabile Maria, raccontandoci tante cose originali! Tutto di questo Evangelista è bello, Gesù, compresi gli Atti degli Apostoli che ci danno uno spaccato meraviglioso della Chiesa Primitiva! Gesù: Ha raccontato che sono venuto in una “Stalla’’ e sono salito sul Legno della Croce: piccolo, povero e amico di ognuno di voi e fratello; povero in mezzo ai poveri, ma per portare i poveri al Banchetto Nuziale del Padre e fare Festa senza scartare nessuno, figlio! E cosa doveva dire di Maria? Parlare della Sua Umiltà, del Suo “Eccomi” in Pienezza al Padre: «ECCOMI!», figlio, e più Maria rispondeva “Eccomi”, e più diventava bella! Diventate belli e raggianti anche voi quando rispondete “eccomi”, figli! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, ma dimmi ancora: cosa c'è Unto di Dio? Don Vincenzo: Ha detto tante cose belle San Luca su Maria, ma forse l'ha conosciuta?  <Gesù annuisce con la testa ad ogni domanda che don Vincenzo Gli fa> Perciò ha parlato in quel modo! La tradizione dice che addirittura, San Luca, poteva essere uno dei 72? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi, è una tradizione fondata? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ah! Gesù: Che sospiro di sollievo ! Don Vincenzo: Ora si capiscono tante cose! Perciò lui era così profondo e non si è fermato neanche al Vangelo, ma ha voluto scrivere pure gli Atti, mostrandoci l’umiltà, la povertà e la fedeltà della Chiesa primitiva! Che grande Evangelista! Gesù: piccolo, perché servo inutile, figlio! Don Vincenzo: Gesù, come è bella questa Tua Puntualizzazione! Che Tesoro! Gesù: Così voglio ognuno di voi: piccolo, povero e ultimo nell'abbracciare la Croce e nel tenere alto il Pane e  la Parola, e non fermatevi dinanzi a niente e a nessuno! Abbiate sempre il Santo Timore di Dio e non degli uomini, perché è a Dio che dovete donare il Cuore, cioè il vostro bagaglio, figli! Don Vincenzo: Si Gesù, è a Dio che bisogna ubbidire, e non agli uomini! Guai a “guerreggiare” contro Dio, diceva il Rabbì Gamaliele negli Atti degli Apostoli! Gesù: Sì, figlio! E quando rispondete, sapete come i servi fedeli devono rispondere: «Sì, sì! No, no!», figlio mio! Don Vincenzo: Che grazia, Gesù, essere qui! Che miracolo! Gesù: Grazie a voi che mi aspettate! Don Vincenzo: Che Grazia Gesù,  sentire le Tue Parole dal vivo! Gesù: Voi, qui, Mi accogliete ancora e non Mi cacciate fuori, come Mi caccia l'umanità, figlio! Pregate, pregate ancora e non fermatevi di combattere il nemico con l'Amore: siate umili, amandovi gli uni gli altri, figlio mio! Don Vincenzo: Che grazia, Gesù! E più di un'ora che parli! Questa apparizione è unica nella Storia e non ha eguali per la quantità e per la qualità! Gesù: Sei stanco? Don Vincenzo: No, anzi! Che bella questa modalità che Tu hai usato a Timparelleper questa Apparizione, Gesù!  Tutti i presenti sono protagonisti perchè chiunque entra in questa sala, sente dal vivo le Tue Parole! Gesù: Io ho sempre parlato ai Miei figli! Don Vincenzo: Ma di solito, nelle altre apparizioni, c'è solo il Veggente che sente e poi dopo racconta, e potrebbe mettere anche del Suo! Qui, invece sentiamo tutti per due ore consecutive, e riconosciamo subito dal primo minuto, se quelle Parole sono umane o Divine! Gesù: Sono le ultime Grazie che il Padre dona e le ultime Grazie le devono raccogliere tutti i figli! Don Vincenzo: Chiunque è qui dentro, è il protagonista! C'è proprio il riscontro immediato, perché chiunque riconosce dall’ascolto delle Parole se sei Tu che parli o se è il demonio, oppure se è farina del sacco di Giulia che non ha finito neanche la quinta elementare! Qui da ventuno anni ogni Tua Catechesi è Divina, profondamente ancorata al Vangelo e di un contenuto Teologico profondissimo! ……………. Ieri il papà di Giulia ha ritrovato in un baule la pagella della prima elementare di Giulia! Gesù: Hai visto che voti?! Don Vincenzo: Nel primo trimestre quasi tutte “insufficienze”; nel secondo trimestre, ancora voti bassi! Gesù: Povera Cocciuta! Don Vincenzo: E poi, nel terzo trimestre si è ripresa e l'hanno promossa! Giulia dice che la sua maestra era molto severa, e perciò lei aveva soggezione di fronte alla maestra, e non rispondeva, bloccandosi: perciò,  aveva avuto voti bassi! Gesù: Ma Io l'ho cercata così: piccola, povera!!!! Don Vincenzo: Lei dice che era la più stupida, e perciò l’hai scelta e Ti sei fermato da lei! Gesù: A chi le chiedeva: “perché hai visto proprio tu la Madonna e Gesù?” Lei rispondeva: “Perché Gesù ha guardato e ha cercato in mezzo a tutti, e ha trovato me che ero la più stupida, e si è fermato! Don Vincenzo: Vorrei essere per metà stupido come Giulia, Gesù! Beata lei, beata lei! Gesù : Beati coloro che ascoltano la Parola! La Cocciuta è solo uno straccio dinanzi ai Piedi della Croce e si lascia usare dal Padre! Ecco chi sono i Beati, figlio, “coloro che si lasciano usare dal Padre!” Anche voi siete Beati, perché siete qui, ad ascoltare! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, usami quando vuoi, come vuoi e se vuoi! Gesù: Lo voglio, e ti uso nel poggiare la Mia Croce per salvare i tuoi fratelli, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ma stai attento al nemico, figlio Mio e combattilo con l'Amore e con la tua Destra di Sacerdozio Vivo ed Eterno, perché il Sacerdozio è Dio, e non dimenticarlo, figlio! Ora vi lascio a Maria, accoglietela!(**) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! L'Amore del Padre scenda su di voi, figli miei, col Segno Tremendo della Croce! Nell'ubbidienza a Dio vi offro il Mio Cuore e come Mamma vi offro ancora la Croce del Mio Gesù! Vi invito ancora ad accogliere la gioia di Dio, che è Vivo e Reale ed è in mezzo a voi, figlioli! Camminate ancora sulla Via che Io vi ho segnato e vi segno: la Via della Santa Sofferenza, l'Unica Via che vi porta nel Cuore di Dio e vi fa essere figli, fratelli e amici nello spezzare il Pane con Gesù; nel vivere nella Comunione del Padre: ma vigilate e non abortite Gesù e non abortite la Parola, ma amate sempre, e amate i vostri nemici, figli miei! Amate coloro che trafiggono i vostri cuori e fate Festa con loro e donate il Cuore di Dio! Abbracciate l'umanità abbracciando la Corona del Santo Rosario, l'Arma che io vi ho donato e vi dono per combattere e tenere alto il Santo Vangelo e la Croce, figli! ………Shalom, Giovanni!(*) Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio mio! Don Vincenzo: Grazie che sei in mezzo a noi anche questa sera Mamma! La Madonna: Lo sono attimo per attimo! Una Mamma non può lasciare i propri figli, e ora sono ancora più presente in questo tempo, perchè vengo a preparare i vostri cuori, figli miei; vengo ancora ad indicarvi la Croce e a donarvi ancora il Mio Gesù! Il Parto è Pieno, è Vivo ed è in mezzo a voi, ed ora più che mai il mio grido di Mamma è presente in mezzo ai figli! Preparate i vostri cuori, accendete la lucerna e fornitevi dell'olio, figli, perché il tempo dello Sposo è vicino, ma non conoscete né l'ora e neanche il giorno; ma come Mamma vengo a dirvi questo: «siate vigilanti, ora, in questo tempo, e pregate per la Chiesa tutta!» Figlio, cosa c'è nel tuo cuore? Don Vincenzo: Mamma, ieri è stata la festa di San Luca: l'Evangelista che più di tutti ha parlato di Te: ma quelle cose che lui ha scritto, gliele hai rivelate Tu?  <La Madonna annuisce con la testa> Perciò ne è venuto a conoscenza, e perciò ha potuto scrivere quelle meravigliose parole! Oh, Mamma, che bello! La Madonna: Nessuno mi ha lasciata sola! Ai piedi della Croce Gesù ha detto: «Ecco i tuoi figli!» “L'umanità e i miei discepoli!” E come Mamma l’ho raccontato al mio figlio Luca e lui l'ha raccontato ad ognuno di voi, come ora, tu puoi raccontarlo a tutti i tuoi figli ciò che Gesù viene a portare, ciò che il Padre mi lascia dire attraverso lo Strumento che si lascia usare da Dio! E Dio non chiude mai la Porta, Dio parla sempre e dona sempre il Pane Fresco a tutti i suoi figli, senza fare alcuna distinzione, figlio mio! Don Vincenzo: Che meraviglia Mamma, vederti! Che Grazia! La Madonna: È  bello figlio, vedere ancora un po' di fede accesa! È bello trovarla nel cuore di ognuno di voi che aspettate Dio! Don Vincenzo: Che Miracolo Mamma ascoltarti! La Madonna: Sono Mamma, figlio mio e una Mamma ascolta sempre e raccoglie le lacrime dei propri figli e poggia ognuno dei figli sul Suo Cuore! Don Vincenzo: Grazie, Mamma! La Madonna: «Eccomi!», Don Vincenzo: Da ventuno anni sei qui, in mezzo a noi e ancora resisti!!!! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Grazie Mamma, che non Ti sei stancata mai, e continui a non stancarti di noi! La Madonna: Sono la Mamma e la Serva di Dio, e il mio “Eccomi” rimane: «Eccomi, figlio!» Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Fatelo arrivare al Cuore del Padre “l’eccomi’’, e non dimenticate mai di chiedere a Dio lo Shalom! Il mondo non ha Pace, perché non chiede a Dio la Pace, figlio! Gli uomini sono lontani dagli occhi del Padre: donate i vostri e raccoglieteli e portateli dinanzi al Banchetto del Padre! Potete farlo: salvate l'umanità donandovi come Pane Vivo, figli, e tu che sei «l'Unto di Dio», benedici ancora, battezza, esorcizza e dona la Parola a tutti, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! E attraverso i miei occhi dona l'Amore alle Mura che sono a terra, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: «L'anima mia magnifica il Signore!»La Madonna: «E il Mio Spirito esulta in Dio, Mio Salvatore, perché ha guardato l'umiltà della Sua Serva!» Siate piccoli, siate umili, siate sempre all'ultimo posto, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Ora vi lascio ancora a Giovanni: volete accoglierlo ancora una volta? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: In Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*)L'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, nell'Ubbidienza al Padre vengo a portarvi ancora il Pane, la Parola e la Croce, il Letto Divino dello Sposo per le proprie Spose! Com'è dolce donare il Pane dei Cieli, farlo assaporare ai figli, all'umanità, e com'è gioioso donare la Croce a tutti, perché chi ama Gesù,  abbraccia la Croce  e Lo segue! Chi ama il mondo invece, rinnega Gesù e getta la Croce! Com'è triste vedere questo, e quanti figli lo fanno! In pochi sono i figli che accolgono la Parola e abbracciano la Croce! Crescete, figli, e crescete come il lievito e donatevi come Pane, ma state attenti, non abortite Gesù, ma fatelo vivere! Come Sacerdozio Vivo ed Eterno, nell'Amore e nell'Ubbidienza al Padre vi indico sempre la Parola, vi indico la Croce, figli e vi dico ancora: «Aspettate Gesù, aspettatelo, perché la sua promessa è duratura! Siate Chiesa viva e crescente che aspetta lo Sposo, e non tarderà! Lo Sposo verrà com'ha promesso: non disperdetevi nelle cose del mondo, e non legate i vostri cuori alle cose del mondo! L'unico vostro Amore, l'unico vostro Bene, l'unico vostro Tesoro, è la Parola e la Croce, e Maria ve la dona attimo per attimo, e la partorisce per ognuno di voi e per l'umanità intera, e vi invita sempre a pregare per tutti i Figli Ministri!»…………Pace al tuo cuore, Giovanni! Piccolo, della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi, ancora una volta sono in mezzo a voi a fare Festa con la mia famiglia, la famiglia della Croce, la famiglia piccola che si mette ai piedi di Dio per fare Festa, per mangiare il Pane, figlio! Ancora una volta siete rimasti servi inutili ad aspettare il vostro Gesù che ha portato ancora il Pane, e com'è Fresco, figlio! Cosa c'è nel tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Volevo chiedere a te, Giovanni, che sicuramente ti sarai trovato anche tu in questo problema, il fatto che il Deposito della Fede si è chiuso con la morte dell'Ultimo Apostolo! E con questa frase tappano la bocca a tutte le apparizioni,  perfino alle  Apparizioni come quella di Thurio in cui Dio è protagonista! Ecco, proprio questo prima avevo chiesto a Gesù: ci ritroviamo cioè sempre con questa museruola e con questo imbavagliamento! Piccolo Giovanni: Se era chiuso come dicono i Vescovi,  Io di certo non sarei entrato in Paradiso, dove hanno preparato un posto per me e un posto per ognuno di voi! Se era chiuso, come dicono, Io sarei rimasto giù!!!!!! Invece  è aperto: la Chiesa non si deve mettere al posto di Dio, ma al servizio di Dio! Don Vincenzo: È  aperto per te che hai combattuto solo contro tutti con una fede grande!! Piccolo Giovanni: È  aperto per tutti i figli che abbracciano la Croce, e Dio non ha chiuso con l'ultimo dei Dodici Apostoli, ma parla ancora, come sto parlando ora Io e come ha parlato prima Gesù e come ha parlato prima Maria! Don Vincenzo: Perché allora questa museruola? Proprio per mettersi al posto di Dio? Piccolo Giovanni: Te l'ha detto la Cocciuta in privato: fattelo ripetere ancora! Il posto di Dio non lo può prendere nessuno! Nessuno è Maestro, perché solo uno è il Maestro, e il Maestro parla a chi sceglie, e quando vuole può parlare anche attraverso un «ciuccio», figlio! ….Cosa c'è? Hai perso la voce? Don Vincenzo: Sembra quasi che vogliano impedire a Dio perfino di apparire, tanto che le apparizioni vengono subito rigettate e cestinate senza neanche una valutazione profonda, senza nemmeno un discernimento serio e immediato; anzi spesso ci si arrabbia solo a sentirne parlare e si dice subito: “Ma no! Non andate dietro a queste stupidaggini! La Rivelazione si è chiusa con la morte dell’Ultimo Apostolo! Quello che Dio doveva dirci ce lo ha lasciato scritto nel Vangelo! Ora non ha più niente da dirci! Ora sta in mano ai Vescovi e ai Preti il monopolio della Parola di Dio!” Piccolo Giovanni : Non fatevi maestri, perché il Maestro è uno solo; non dimenticate che siete  servi inutili, e Gesù vi ha mandati a due a due, e state attenti, perché Gesù  non vi ha mandati a fare i maestri, ma i servi! Non ci ha detto di accumulare tesori sulla terra, ma in Cielo, perché i tesori che si accumulano sulla terra, non si porteranno, e non serviranno a pagare il biglietto per salire! Nulla porterete con voi, eccetto una cosa soltanto: «le opere buone, il bene che avrete fatto, l'Amore che avrete donato ai piccoli e ai poveri e il riconoscere Dio quando Parla e non bestemmiare contro lo Spirito Santo!» Perchè, non sarà perdonata la bestemmia contro lo Spirito Santo, figlio! E l'uomo ha dimenticato che Dio vede e sente, e non ha chiuso la Porta, e nessuno può chiudere Dio, perché la chiave ce l'ha Dio in mano: è Lui la Porta, figlio! L'uomo ha dimenticato che la Porta è Dio, e Dio non ha deciso di chiuderla, perché ancora è Misericordia Infinita: e anche se vede sempre le cattiverie e le brutture del mondo, figlio, Lui lascia scendere l'Amore, perché vuole tutti i figli al Banchetto Nuziale per fare Festa, e usa le Spose per salvare ancora, come sempre le ha usate!  Si è servito di Maria, si è servito dei piccoli e dei poveri! Don Vincenzo: …………..Come Giulia……. Piccolo Giovanni: …….La Cocciuta! Don Vincenzo: Quanto soffre, Giovanni! Piccolo Giovanni: Quanto ama! Ama così tanto da non sentire i Dolori, ma solo Amore! Croce nella Croce di Gesù, figlio, ma vuole restare straccio dinanzi ai Piedi del Suo Gesù, figlio! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Non ci si rende pienamente conto, di come una Sposa possa ottenere Trenta piaghe dallo Sposo! Per avere Trenta piaghe visibili durante la Quaresima,  quindi per due mesi di seguito, perché le Piaghe vanno via la settimana dopo Pasqua nella  Domenica della Divina Misericordia, è segno che c'è una predilezione straordinaria da parte di Dio verso Giulia, ed è chiaro che da parte di Giulia di sicuro ci deve essere una corrispondenza altrettanto straordinaria! Guai a non riflettere su questo!!!! Io, Giovanni, vedo ogni giorno la sofferenza di Giulia e il prezzo altissimo che Gesù e le Sue Spose pagano per combattere i flagelli dei nostri peccati! Piccolo Giovanni: Era dolce quando mi diceva: «posso dire poco, poco, che mi fanno male  le ferite?» E Io le dicevo: «sì che puoi dirlo a me!» Sorrideva! Don Vincenzo: È  una crocifissa vivente! È una crocifissa vivente! Piccolo Giovanni: È  uno straccio ai Piedi della Croce! È questo la Cocciuta, figlio! Siate stracci anche voi, servi inutili dopo aver lavorato, figlio, e combattete il nemico nell'essere servi inutili ai Piedi della Croce! Cosa c'è ancora? Cosa chiede il tuo cuore? Don Vincenzo: Una bella comunione spirituale a conclusione di questa ennesima serata santa! Piccolo Giovanni: Eccomi! Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Disponetevi!(*) Preparate i vostri cuori a Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, figli miei! Disponetevi e accogliete ancora una volta Gesù! Distaccatevi dalle cose del mondo e legatevi al vostro Gesù, a quel Gesù che ha abbracciato la Croce ed è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, e viene ancora ad abitare in ognuno di voi spiritualmente: non abortitelo, figli, ma fatelo vivere! Ora liberate i vostri cuori dalle cose del mondo; preparate una Piccola Culla dove ospitare Gesù, figli!(**) Ecco la Mia Carne: Prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e bevetene tutti!(**) Giulia: Oh, Gesù! Ancora una volta hai spalancato la Porta del Tuo Cuore! Mi hai donato da mangiare, mi hai donato da bere e hai donato da bere e da mangiare a tutti i tuoi figli! Non ci lasci mai senza il Tuo Pane e l'unica bevanda che Tu ci doni è il Tuo Sangue! Oh, Gesù!(*) Io Ti uccido e Tu mi doni la Vita! Oh, Gesù!(*) Oh, Gesù!(*) Com'è grande il Tuo Amore per ognuno di noi e per l'umanità! Gesù: Diventate piccoli e sarete grandi dinanzi al Padre! Eccomi, Io Mi sono donato ad ognuno di voi e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figli miei! Il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie, Pargoli del Mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Anche in quest'ora il Padre vi dona la “paghetta” per ciò che avete offerto, per il tempo che avete speso nell'ascoltare la Voce di Dio che dice ai figli: «Sono Vivo, sono in mezzo a voi e Parlo e presto i vostri occhi Mi vedranno», ma siate vigilanti, figli e non perdete la “paghetta’’: uscendo fuori fatela crescere, figli miei, e accarezzando e guardando la vostra “paghetta’’, innalzate al Padre la preghiera del Suo Cuore! (**) <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà mio, Papà di tutti gli uomini, Papà dell'umanità intera, Tu solo sei Buono e Tu solo puoi indicarci la Via che porta al Tuo Cuore: e la Via che porta al Tuo Cuore è l'Amore, è l'Amarci gli uni gli altri, come Tu Ami ognuno di noi e se vogliamo diventare come sei Tu, Buono, dobbiamo solo Amare! Insegnaci ad Amare, Papà Buono! Il Padre: Mi chiami Buono, perché gusti e assapori il Buono della Croce! Io ti rispondo: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre; Io vi sigillo col bacio del Piccolo Giovanni; il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà con la Croce, ma siate vigilanti, figli e combattete il male con l'Amore! Vi sigillo, uno ad uno, col bacio del Piccolo Giovanni, custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera!(*)………………..Cocciuta Divina, accogli ancora ciò che il Padre vuole donarti! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora, figlia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, ma vigilate e non abortite Gesù quando uscite fuori, figli! <Ora don Vincenzo sigilla e benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su tutti quelli che si uniscono a questa Preghiera nel mondo intero e su tutta l'umanità! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) Il Padre: Vi amo anch'Io e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Figli Miei, il Mio Cuore arde d'Amore per ognuno di voi  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> E lascio scendere ancora il Roveto di Pentecoste: ardete, figli!(*) Non fate spegnere la fiammella della fede, ma accendetela nei Cuori dei vostri nemici! Bruciate, perché il Mio Amore arde sempre di più, Alberi Verdi del Mio Giardino!(**)

 

 

                5. Giov. 26/10/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! GESù: Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, anche in questo giorno, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Piccola Cocciuta, Piccola Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora nel dare gioia al Cuore del Padre e bevi ancora i Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevi fino all'ultima goccia ciò che il Padre offre al tuo cuore per salvare ancora l'umanità intera! Bevi, e nel bere, guarda, e dì al Giglio ciò che vedi!(**) Giulia: Eccomi!(**) Eccomi, Gesù! Gesù: I Calici li hai bevuti fino all'ultima goccia? Giulia: Non c'è rimasto nulla, Gesù! Gesù: Ma guarda ancora, anima mia! Giulia: Eccomi! Gesù : Non dire ciò che vedi, ma aggiungilo al Rotolo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora, immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce; immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre, e, come solo tu sai fare, consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi dinanzi ai Piedi della Croce come straccio: Eccomi! Gesù: Guarda ancora lino candido del Mio Cuore! Giulia: Eccomi!(*) Altre guerre!(*) Altri flagelli!(*) Cosa posso fare? Gesù: Sei poggiata sul Letto della Croce: solleva i veli e spegni i fuochi, ma abbraccia le Spade e le Lance, anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlia, sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; veniamo a portare un'Unica Verità: il Santo Vangelo e la Croce, invitandovi a tenerli alti, ad abbracciarli e a donarli ai vostri nemici e all'umanità intera, figli! Ma gustate il sapore del Pane di Dio e non gettatelo, figli miei, e state attenti al nemico: combattetelo con l'Amore facendo crescere il Pane, ma non dimenticate il lievito, figli! Apritevi alla Parola e camminate sempre sulla Via Stretta, perché la Via Stretta vi porta nel Forno di Dio, dove c'è sempre il Pane Fresco! Giulia: Com'è bello quel Forno, Gesù! Anche in quest'istante, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, tutti i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono e quelli che hanno portato nei loro cuori! Metto nel Tuo Cuore i figli che ancora non conoscono il Tuo Amore: raccoglili, Gesù! Gesù: Sì, anima mia! Giulia: Metto ancora nel Tuo Cuore, tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, Gesù! Guardali ancora, accarezzali ancora e alita ancora, Gesù! Gesù: Immolati ancora, anima mia e prega per la Chiesa tutta, prega per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Prega ancora e con la Destra combatti il male, anima mia! Giulia: Eccomi! Gesù: Pace al tuo cuore, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <Contemporaneamente all'Eccomi, don Vincenzo, con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani delloStrumento come gli è stato chiesto.> Gesù: Eccomi! Cosa c'è nel tuo cuore,Giglio? Don Vincenzo: Tanta gioia, Gesù! Sei arrivato un'altra volta e quando arrivi Tu è Festa! Gesù: Benedite il Padre! Don Vincenzo: Sì, Gesù, con tutto il Cuore!! Gesù: E ringraziate lo Strumento che si lascia ancora usare! Don Vincenzo: Sì! Gesù: Figlio, ma cosa c'è? Don Vincenzo: Oggi il Vangelo mi stupisce, come sempre! <Vangelo di oggi, giovedì della 29° sett. T.O. /B   Lc.12, 49-53> Gesù: Il Pane Fresco! Don Vincenzo: Hai parlato prima di Forno, sei venuto a portarci il Fuoco: il Fuoco dell'Amore! Gesù: Sì, il Battesimo! Don Vincenzo : Oh! Che bello Gesù, sapere che sei “Forno”, che sei “Fiamma”! Gesù: Ma sono venuto anche per dividere! Don Vincenzo : La Verità divide sempre, Gesù! La Verità di per sé taglia il bene dal male! Gesù: Come tagliano i Calici che beve la Cocciuta! Don Vincenzo: Oggi, Gesù, c'è stato, alle quattro e mezzo, un terremoto con l’epicentro dalle parti del mar Tirreno! Gesù : Hai visto che la Cocciuta è risalita subito in casa? Io l’ho avvertita e lei ha alzato la Destra,  e subito dopo si è affacciata dal balcone per avvisare dell’accaduto don Vincenzo, che in quel momento era proprio sotto il suo balcone! Don Vincenzo: Come quando il 22 giugno di quattro mesi fa, ci fu il terremoto il giovedì sera e grazie a lei, il terremoto si rivelò solo un'ammonizione e non una devastazione! Gesù: La Cocciuta è solo una serva inutile che alza gli occhi al Crocifisso! Don Vincenzo: Però quando Ti chiede qualcosa, Tu la esaudisci, Gesù! Gesù: Accontento sempre le Mie Spose nel giusto del Vangelo, figlio, e oggi pomeriggio non potevo dirle di no! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa hai gustato ancora? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani, Gesù, parla dei “Segni dei Tempi”! Noi siamo capaci di fare le previsioni atmosferiche e quasi sempre ci indoviniamo, ma poi ci rifiutiamo di leggere i Segni dei Tuoi Tempi per convertirci! Gesù: ….“Mi sistemo la giornata…. se posso lavorare…. devo fare tante cose, accumulare tante cose”, ma non guardo i Segni dei Tempi che Gesù mi presenta davanti: «Preparatevi per il Cielo, perché in Paradiso non porterete nulla di ciò che accumulate: la pioggia, il vento, il Sole! Porterete solo il Sole che avete raccolto nei vostri cuori, nell'amare i fratelli, i piccoli, i poveri, gli emarginati: questo porterete, e ciò che avete seminato nei campi non lo porterete dietro, perché il Padre vi dona sempre da mangiare, e la cosa più grande che vi dona è il Pane dei Cieli: è l'essere figli, servi inutili ai Piedi della Croce! E com'è bello essere chiamati figli e non sentirsi dire: “non ti conosco, non hai lavorato nella Mia Vigna!’’ Ecco perché sono venuto: per accendere il Fuoco, e come vorrei che fosse già acceso, figli! Come vorrei che la Mia Sposa ardesse e tu sai chi è la Sposa! È spenta: fatela ardere!» Cosa c'è ancora, Giglio? Don Vincenzo: Gesù, il discorso sui “SEGNI DEI TUOI TEMPI”, non va considerato in senso astratto, ma al contrario, Tu, Gesù, ci vuoi portare a riconoscere l’estrema serietà del nostro oggi e del nostro vivere quotidiano! Guai ad essere ipocriti, perché in tanti siamo a vedere i segni, ma poi solo pochissimi li accettano nella propria vita, e ancora più pochi si lasciano illuminare dalla Luce che essi sprigionano! C’è chi sa pronosticare il tempo atmosferico e ne trae le dovute conseguenze, ma poi non ci si comporta allo stesso modo quando si fa il discernimento dei Segni dei Tempi di Dio, trincerandosi dietro ad alibi falsi e senza prendere decisioni operative vere come quella di abbandonare la strada larga e di imboccare quella stretta! Dio è come un Treno che corre e ci dice: “Sali, presto!!!” Guai a non riconoscere i Segni dei Tempi, guai a non riconoscere la Volontà di Dio che passa e chiama nei momenti storici in cui viviamo! Dio non è andato in pensione, ma è sempre in azione, attimo per attimo! Il Treno potrebbe non ripassare più e si rischia così di rimanere a terra, nel più totale fallimento, senza esserci arricchiti davanti a Dio, l’unico motivo per cui Tu, Gesù, ci doni la vita ogni mattina! Gesù: Come il Padre ve l'ha donata, voi la dovete donare per i vostri nemici, per i vostri figli, per i vostri fratelli: ma al primo posto mettete i vostri nemici, figlio mio! Don Vincenzo: Gesù, noi, tante volte siamo fortemente attratti dalle cose di quaggiù, e pensiamo di realizzarci arricchendoci delle cose del mondo, e non capiamo che, invece, solo Tu, Gesù, ci arricchisci, perchè solo Tu sei il Nostro Unico e Vero Tesoro! Gesù: Cosa realizzate se non siete poggiati sulla Croce? Cosa volete accumulare? Nulla porterete dietro di voi, e se accumulate sulla terra, vi allontanerete sempre più dal Cuore di Dio e non gusterete più il sapore del Pane e non sarete più vicino al «Forno», figli! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Se capissimo che dobbiamo santificarci, Gesù, che l'unica nostra felicità consiste nel santificarci, come bruceremmo d’amore per Te e per ogni fratello! Gesù: Basta poco per essere Santi! Spogliatevi delle cose del mondo e vestitevi di Croce, e i piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto! Don Vincenzo: La vita è un talento che Tu ci hai regalato, Gesù, e si può “spenderlo” fino a realizzarlo in pienezza, ma è un talento che si può anche sprecare e perdere se invece di arricchirci per Dio, ci arricchiamo per gli uomini! LA VITA VA OFFERTA! LA VITA VA DONATA! LA VITA NON E’ AFFERMAZIONE DI SE’, MA DONO DI SE’! ECCO IL SEGRETO DELLA FELICITA’! Guai perciò a chi accumula tesori per sé e cerca le realizzazioni terrene andando dietro ai soldi, al sesso, al successo, agli oroscopi, ai maghi, e non arricchisce invece per Dio, l’Unica cosa saggia da fare! Tu, Gesù, sulla Croce hai raggiunto veramente la pefezione! Lì dove sembrava esserci la Tua più grande sconfitta, tradito da tutti e condannato ad una morte infame, in realtà c’è la Tua più Grande Vittoria, amando e perdonando tutti, anche i più infami! Lì dove sembravi irriconoscibile, tanto sfigurato era il Tuo Volto e il Tuo Corpo, in realtà c’è la Tua più Splendente e Divina Immagine! Lì dove sembrava essere inchiodata la Tua più grande impotenza, in realtà c’è “condensata” in pienezza la Tua Onnipotenza Salvifica! Lì dove allo sguardo umano tutto appariva tenebroso e buio, in realtà la Croce Svetta e Splende Gloriosa, Trionfante e Luminosa, Ancora di Salvezza per una umanità spenta e peccatrice! Ma da dove Ti viene tanta Gloria? Dal fatto che Tu, Gesù, hai offerto la Tua Vita nella  Totale Obbedienza al Padre, e per Amore dei Fratelli! Ecco il Vertice e la Perfezione dell’Amore! E dove verrà anche a noi tanta Gloria? Se abbracceremo pure noi le nostre Croci quotidiane e se offriremo anche noi la nostra vita a gloria di Dio e per amore dei fratelli! Così, e soltanto così, raggiungeremo pure noi, o comunque ci avvicineremo al Vertice dell’Amore! Ecco il segreto nascosto in ogni Croce, ecco l’Unico Vero Tesoro Salvifico e Prezioso di cui ci dobbiamo arricchire se seguiremo la saggezza del Vangelo! Ecco il segreto della Croce con cui Tu, Gesù, rivesti di Gloria le nostre Croci e i nostri sacrifici quotidiani! Non è un Messianismo di potere il Tuo, Gesù, ma di immolazione e di donazione! Servire e non essere serviti, cercare gli ultimi posti e non i primi, essere servi inutili ai piedi della Croce col “Sì, sì” e “No, no”, e non servi presuntuosi alla ricerca della carriera, del successo, e dei troni, ma essere poveri tra i poveri per scoprire e mettere in pratica veramente la Prima Beatitudine, onde accedere e salire poi alle altre, fino alla Beatitudine Massima della Persecuzione! Ecco come si arricchisce davanti a Dio e non davanti agli uomini! Gesù, sulla Croce Tu sei stato veramente Grande e ogni volta che ci dai la Croce, ci dai la possibilità di essere “Grandi” anche a noi, perché ci dai la possibilità di amare veramente e di raggiungere il vertice dell'Amore! Gesù: Io non sono stato “Grande”, Io sono salito sulla Croce per Amore, e quando si ama si diventa piccoli, e si dona tutto al Padre! Il Padre è Grande, perché ancora allarga le braccia e tiene la porta aperta, sempre: non la chiude mai, perché aspetta tutti i Suoi Figli, e il Pane è sempre pronto per tutti! Io non sono stato “Grande”, ma ho fatto la Volontà del Padre che Mi ha mandato, e anche voi dovete fare la Volontà del Padre che vi ha donato la vita! È Lui che vi ha donato la vita! È Lui il vostro Papà e la vostra Mamma che vi ha fatto nascere! Ma la vostra vita non vi appartiene, la vostra vita è di Dio e dovete portarla di nuovo a Dio essendo candidi come Gigli! Il Padre vi vuole salvi e santi e scende in mezzo a voi a parlare, a ricordare ai propri figli che c'è un Papà che aspetta, l'Unico Papà di tutti i figli, dell'umanità intera! Purtroppo ci sono i figli sordi e ciechi che non aspettano più il Papà che ha promesso: “Tornerò! Aspettate!” In modo particolare ha detto ai Figli Ministri: «Aspettatemi e non fate i Maestri! Il Maestro è Uno Solo e tornerà: non dimenticatelo!» Non è andato in pensione perché «Dio È»: oggi, domani e sempre, figlio! Gridalo ai tuoi confratelli che «Dio è Vivo e parla ancora, fino alla fine dei tempi, che non è la fine del mondo, perché il mondo non finirà ma crescerà col Sole di Fatima», figlio! È saporito il Pane di Dio? Don Vincenzo: Sì, che grazia ascoltarTi, Gesù! Che miracolo essere quì! Gesù: Avete tanta, tanta fame! Don Vincenzo: Che miracolo Gesù ogni giovedì sera ascoltare le Tue Parole Divine! Gesù: Quando avete fame poggiatevi sul Letto della Croce, perché lì c'è il Pane Vero e il Pane Vivo!(*) Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini per ognuno di voi, per l'umanità intera e per le Sue Pietruzze! …..Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, anima mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Dì al Giglio ciò che vedi! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma stai attenta al nemico e alza sempre la Destra e lascia scendere l'Amore del Padre! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi e guarda per chi li abbracci e guarda chi li mette, anima mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Sono pronta!(*) Gesù: Vieni, vieni sul Letto della Croce e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Ma guarda ancora i Chiodi! Giulia: Eccomi!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta.> Gesù: Sollevati anima mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda le tue mani e guarda i tuoi piedi! Giulia: Gesù, non li vedo, ma vedo il Mare di Sangue e vedo che Tu sei solo nel Mare!(*) Ma si è diviso il Mare, Gesù! Perché si è diviso?(*) Gesù: Non spaventarti! …Dì al Giglio cosa vedi ora! Giulia: Adesso, Gesù? Gesù: No! Giulia: Resterà così, diviso?(*) Ora non li posso portare più i figli, ora che si è diviso, Gesù? Gesù: Ora no, figlia, ma non temere! Giulia: Gesù, sono state le mie mani e i miei piedi a farlo dividere? Gesù: No, anima mia, non temere, e dì al Giglio ciò che hai visto! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Piccolo Giovanni della Piccola Croce, oggi il tuo cuore è triste e gronda Sangue! Perché sei triste? Don Vincenzo: Prima hai detto che Dio è Padre e Madre, è questa e la frase che Papa Luciani pronunciò suscitando meraviglia e scalpore! Gesù: Non soltanto Lui la pronunciò! Don Vincenzo: Ecco, l'altra sera c'è stata in televisione il film sulla sua vita e sui trentatre giorni di Pontificato: come ha sofferto questo Papa! Come era solo, circondato da tante incomprensioni e da tanti nemici! Gesù: Quanto ha amato, figlio! Don Vincenzo: Quanti farisei attorno a lui!!!!! Gesù: Pregate, e con i tuoi occhi solleva le Mura, Unto di Dio! Siete tutti figli, e Io vi aspetto tutti! E tu che hai il compito più grande, raduna il Gregge e portalo a Casa e non temere gli uomini! Il Bimbo cammina dinanzi a te, figlio! Ricordati che devi avere solo il Santo Timore di Dio! Tu sei la Pietra scartata dai costruttori che è divenuta testata d’angolo! Devi ubbidire solo a Dio e non agli uomini! Cosa c'è ancora, Giglio? Don Vincenzo: Il Vangelo mi ha meravigliato ancora una volta, riguardo al servo fedele! Tu, Gesù, parli di servi infedeli che spadroneggiano perché non credono più al ritorno del loro padrone e fanno quello che vogliono! Per grazia di Dio, però, c’è ancora un “piccolo Resto” di  servi fedeli che Ti aspettano, restando nell’umiltà, nella mitezza e nella povertà, e quello che è bello è che quando Tu arrivi, li fai mettere a Tavola! Questo mi ha colpito tantissimo: da servi che devono servire, Tu li fai diventare Commensali: non più servi, quindi, perchè  addirittura passi Tu a servirli! Tanto grande è il premio che dai alla loro fedeltà che li fai sedere al Banchetto del Padre! Gesù: Come sono qui a servire ognuno di voi con la Parola: il Pane Fresco, la Parola di Dio! Dio viene a servire i propri figli; Dio che si fa Pane e si Dona; Dio che scende e parla; Dio è in mezzo alla sua Famiglia, a chi l'aspetta, a chi l’ascolta, a chi sa capire i Segni dei  Suoi Tempi, e voi siete qui, e siete serviti da Dio, figli!!!!!!!!!!!! Don Vincenzo: Siamo i Tuoi commensali? Gesù: Sì, figlio mio, sì! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù : Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Il Vangelo di Lunedì, Gesù, parlava di due fratelli che volevano che Tu dividessi la loro eredità! Come è attuale questa parabola nel mondo di oggi! Quanti litigi per dei pezzi di muro e per dei pezzi di carta: l'eredità! Gesù: ….Che non porterete dietro di voi! L'eredità che Io vi ho lasciato è la Croce, e “chi mi ama, prenda la propria Croce e mi segua”, perché è il Vostro Unico Tesoro! La Vostra Unica Eredità, figlio, è l'essere piccolo e povero, ed è raggiungere Dio per diventare ricchi, figlio! Don Vincenzo: Invece, il mondo va dietro le ricchezze di quaggiù, Gesù! Come è cieco, come è stolto e addirittura fa proprio come la parabola del Vangelo, cioè: “ora mi posso pure riposare, ho i soldi e mi godo la vita facendo finalmente quello che mi pare”, senza rendersi conto che così è totalmente nelle mani del diavolo! Gesù: Voi non conoscete i Tempi del Padre, e non conoscete neanche il giorno che vi chiamerà!  Per questo dovete essere vigilanti e non dovete spegnere la lucerna, ma dovete tenere sempre pronto il bagaglio della fede e non le cose accumulate del mondo! E non potete dire: “adesso che ho raggiunto tutto quello che volevo, posso riposarmi” perché il Padre non ha deciso questo, anzi vi può chiamare all’improvviso, questa notte stessa! Per ognuno di voi in Paradiso ci sono i nomi scritti a lettere d'oro, e il Padre conosce l'ora e il giorno che vi chiamerà, e quelle lettere d'oro brilleranno ancora di più se siete piccoli, poveri e servi inutili dinanzi ai Piedi della Croce! Don Vincenzo: Tu, Gesù, parli anche con i fatti, perché le azioni sono Parola di Dio! Quindi il terremoto di oggi è una Tua Parola Forte con cui ci avvisi veramente a riconoscere i Segni dei Tempi e a non rimandare ulteriormente la nostra  conversione!  Gesù: ….Quando vedrete guerre e terremoti, lì capirete che la Mia venuta è vicina, ma tutto questo deve avvenire prima del Sole di Fatima! Questi sono solo piccoli segni perchè i Grandi li conosce il Padre! Don Vincenzo: Ma anche questi piccoli segni,per noi, dovrebbero essere come un Tuo grido a tenerci pronti, e dovrebbero essere letti proprio come una “Grazia Grande” che abbiamo ricevuto per uscire fuori dalle nostre tiepidezze! Gesù: L'umanità è sorda ed è cieca; l'umanità pensa solo ad accumulare, a fare festa e a banchettare! Don Vincenzo: Ma il Vangelo saggiamente ci ammonisce che questa notte stessa ci  potrebbe essere richiesta l’anima e tutte le cose accumulate a chi andranno? Quanti genitori fanno sacrifici per i figli, ma accumulano solo mattoni e pezzi di carta, e non danno loro la fede e il buon esempio, e non fanno brillare le cose spirituali ma solo quelle materiali ed effimere! Gesù: Ai vostri figli dovete indicare la Povertà della Croce! E il Tesoro più grande è donare il Pane Fresco: la Parola! Ecco i Tesori che Io vi ho lasciati! Ecco il Tesoro di Dio, figli, ma state attenti al nemico, perché è astuto, ed è sempre dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore alzando la Destra, la tua Destra di Unto di Dio, come fai sempre, figlio mio! Cosa c'è ancora, Giglio? Don Vincenzo: Mi colpisce il Tuo rimprovero severo al servo infedele perché non ti ha riconosciuto, non ti ha aspettato, non ti ha amato, non ti ha servito ma si è  servito di quel trono facendosi servire dagli altri! Tutto il contrario di quello che Tu, Gesù, avevi raccomandato! Gesù: Ecco i troni come accecano! Don Vincenzo: Si è fatto servire ed ha spadroneggiato e non è stato né umile e né piccolo! Gesù: Ecco cosa fanno coloro che dovrebbero servire! Ma saranno tolti i troni e saranno donati ai piccoli e ai poveri, a coloro che hanno saputo e sanno aspettare ancora! Ma sono pochi quelli che sono rimasti fedeli, e si possono contare sulle dita di una sola mano, figlio! Don Vincenzo: Come erano, in pochissimi, sotto la Tua Croce! Gesù: Sì! Pregate, figlio! Pregate e combattete ancora il nemico in questo tempo! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Fuoco dell'Amore, Gesù, è un Roveto che arde sempre: riempi i nostri cuori, Gesù, di queste Fiamme Divine del Tuo Amore, così ameremo e serviremo! Gesù: Io vengo a portarveLo sempre, ed è acceso e non si spegnerà: è Parola di Dio, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Grazie, Gesù, grazie di questo Tuo Amore! Gesù: Grazie a voi che Mi ascoltate! Benedetti voi che sapete leggere i Tempi di Dio, figlio, e siete qui riuniti ad aspettarLo! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi, cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: In ventuno anni di Apparizioni consecutive, Gesù, ogni giovedì sera sei rimasto sempre fedele, e Ti sei sempre degnato ogni volta di parlarci e di ricatechizzarci! Gesù: È la Sposa che si lascia usare e perciò Io posso parlare! Don Vincenzo: Gesù, Tu attraverso Giulia ci fai arrivare le tue Parole Divine! Oh, Signore, questi Segni dei Tuoi Tempi sono così evidenti e così facili da leggere e da discernere! Gesù: Non perdete nessuna delle Parole che Dio vi dona in regalo! Don Vincenzo: Per questo le scriviamo, Gesù, anche se sono pronunciate a voce, ma poi vengono registrate e scritte e pubblicate su internet al sito www.stelladigesu.it  proprio perché sono divine e preziosissime, e perciò vanno diffuse! Gesù: Scrivetele nei vostri cuori! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: E fatele diventare Pane! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù : E spezzatevi e donatevi a tutti! Don Vincenzo: Eccomi Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Come è facile, Gesù, riconoscere qui a Timparelle, il Dito di Dio! Come è facile riconoscere qui i Tempi di Dio! Con la tua Misericordia che non ha limiti, Ti abbassi ogni giovedì sera e Ti fai piccolo e parli! E parli di Vangelo, e parli d'Amore, parli di Ultimi Posti, parli di Perdono, parli di Croce, parli di Carità, parli di Povertà, parli di Amore ai Nemici!!!! SEI TU!!!!!! Che ci vuole a capirlo? Gesù: Figlio, ama come amo Io e aspettate i Tempi del Padre! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi, figlio! Hai donato tutto il tuo Amore dal grembo materno! Donalo ancora e sii un fiume in piena, Unto di Dio: per questo ti ho chiamato ad abitare nella Dimora del Padre! E grazie del tuo “Eccomi” in pienezza con cui mi hai risposto e con cui mi rispondi continuamente! Don Vincenzo: Indegnamente Gesù, Eccomi! Gesù: Eccomi, figlio! Ora vi lascio a Maria, accoglietela!(**) Don Vincenzo: Con immensa gioia!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Non temere di chiederlo, figlia mia! Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! L'Amen di Dio vi benedica col Segno Tremendo della Croce di Gesù, figli! Eccomi, nel sorriso del Cuore di Dio vi porto ancora la Croce del Mio Gesù e vi invito a riposarvi! Riposatevi sul Letto e accogliete ancora il Pane dei Cieli e fate Festa perché avete ancora un Papà! Dio che vi guarda e lascia scendere ancora il Suo Amore! La Madre di Dio è qui e parla, e porta il Fuoco dello Spirito Santo per combattere il nemico, e il nemico lo potete combattere nell'umiltà, nell'ubbidienza, nell'ascolto e amando come Dio ama ognuno di voi! Figli, vi invito ancora ad essere Mamme e Mamme del Crocifisso; non siate “Mamme delle cose del mondo”, ma rimanete curve come lo sono Io ai Piedi della Croce e pregate per tutti i Figli Ministri  e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Fate crescere la vostra fede nella povertà e nell'essere ancora servi inutili! …..Shalom, Giovanni!(*) Don Vincenzo: Shalom, Mamma! La Madonna: Segna! <Contemporaneamente allo Shalom, don Vincenzo, con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento come gli è stato chiesto> Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi, figlio! Shalom al tuo cuore che gronda Sangue, figlio mio! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Chiedi Tu al Padre lo Shalom per questa terra, per questa umanità bellicosa, che fa guerra nei propri cuori, che non trova la Pace di Dio, perché non la chiede, non la cerca, non la mette al primo posto e spera di trovare la pace chiedendola ai potenti del mondo senza sapere che solo Dio può dare la Pace, quella Vera! La Madonna: Sono curva nel pregare e nel tenere fermo il Braccio del Padre! Don Vincenzo: Ti porti sempre Giulia con Te, Mamma? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quando Gesù appare ogni sera, dice sempre che Giulia è con Te! La Madonna: Sì, la Cocciuta viene sempre con Me, attimo per attimo, nello spegnere i fuochi, nel fermare i flagelli, nell'accogliere le Spade e le Lance che l’umanità intera offre al Mio Cuore! La Piccola Cocciuta  sa rispondere solo “Eccomi”, perché ama ognuno di voi come ama Dio, e in ognuno vede Dio, e grida nel giusto del Vangelo, ma in pochi l'ascoltate e in pochi sapete riconoscere Dio che la usa in pienezza, figlio! Viene rapita e portata in Cielo, per rimanere curva, come rimango Io nello spegnere i fuochi e nel fermare i flagelli e nel tenere ferma la Mano di Dio! Don Vincenzo: Quindi, Tu la usi, notte e giorno, Mamma? La Madonna: Sì, figlio, ma il mistero è grande! La Cocciuta mi risponde sempre: «Eccomi!» Don Vincenzo: Mamma, una domanda un po' curiosa! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Ce ne stanno tante di Spose come Giulia? La Madonna: Poche! Don Vincenzo: Poche?! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: E tra queste “poche”, Mamma, Giulia che posto ha? La Madonna: E’ la Roccia che Dio ha mandato, ma la Cocciuta vuole rimanere solo straccio, figlio, e per questo la vedete sorridere, quando dovrebbe piangere, perché i Dolori sono enormi nel vedere l'umanità che si spegne, l'umanità che è già persa, figlio mio! Rimane soltanto il Sole di Fatima! Il Mio Cuore Immacolato trionferà, perché la promessa viene da Fatima, figlio! E in questo Luogo Dio ha piantato l'Albero Verde! Don Vincenzo: Se l'umanità sapesse riconoscere i Segni dei Tempi, Mamma, se l'umanità sapesse capire che Thurio è la Barca che la salverà, come le Chiese si riempirebbero subito in tutto il mondo!!!!! La Madonna: Tutte le ginocchia si piegheranno tra breve tempo dinanzi al Cuore di Dio, non temere, ma state attenti al nemico: combattetelo con l'Amore! Dovete essere piccoli, e i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, come vorrei farti felice! La Madonna: «Eccomi!» Mi fa felice sentirMi rispondere: «Eccomi!» E non dimenticate che l'Esercito è in cammino e il «Bimbo» è dinanzi all'Esercito, figlio! Don Vincenzo: Questo Bimbo, chi è Mamma? Quello di cui mi avevi parlato? La Madonna: Si, te l'ho già detto, ma tienilo in segreto: lo sai! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Mamma, Giulia vive sempre immersa nei Dolori eppure sorride sempre! La Madonna: Perché ama come ama Gesù, come amo Io e come ama il Padre! E l'Amore è il sorriso che accende il Fuoco, figlio! Don Vincenzo: Mamma, se imparassimo da lei anche noi a sorridere sotto la Croce, quante Croci durante la giornata potremmo offrire sorridendo! La Madonna: Guardate i suoi occhi e sorridete anche voi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Ma non dimenticate di tenere alta la Croce e il Vangelo per  indicarli ai vostri nemici! Ora Ti chiedo ancora: volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio!(*) Don Vincenzo: Grazie, Mamma!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! Tutti: E con il tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, nell'Unica Verità della Croce del Figliolo Gesù e nella Verità del Pane dei Cieli sono ancora qui con voi! Non meravigliatevi se ho detto “del Figliolo Gesù”, perché siamo tutti Mamme e Papà del Crocifisso, perché accogliendoLo e amandoLo, siamo diventate Mamme! Ma state attenti al nemico e non abortite Gesù, perché se Lo abortite non sarete più Mamme e uccidete il vostro Figliolo che è venuto a vivere dentro di voi! FateLo crescere, così rimanete Mamme, e rimanendo Mamme siete uniti alla Croce, a quella Croce che vi ha donato e vi dona ancora la vita e la gioia di essere figli dell'Unico Papà! È bello tutto questo, è Amore tutto questo, è Pane, è Vangelo e la Parola diventa “Figlio” dentro di voi! Ed essere figli è arrivare a gioire nel Cuore del Padre, è svettare sull'Albero della Croce come ha svettato e svetta Gesù! «Pace a voi!» Queste parole non cancellatele e non gettatele! Pace a voi! E Dio le ripete attimo per attimo: chiedete ancora lo Shalom, chiedete ancora la Pace a Dio! ………….Pace al tuo cuore, figlio, fratello e amico: Pace! Ma sia la Pace di Dio, non quella del mondo! Cosa c'è? Cosa sussurra il tuo cuore di Unto di Dio e di Piccolo Giovanni della Piccola Croce? È acceso oggi? Don Vincenzo: Sì, perché c'è stato il Vangelo che parlava del Fuoco dell’Amore, e quindi è come se la presenza di Gesù accendesse sempre di più i nostri cuori; è come se le Fiamme dello Spirito Santo riscaldassero sempre di più i nostri cuori! Tutto diventa bello quando arrivate Voi, perché arriva il Cielo con i Suoi Doni Divini! Che grazia per noi che siamo presenti ogni giovedì! Piccolo Giovanni: E’ tutto bello perché voi ci aspettate e il Cielo fa Festa ed è riverso su di voi! È il Cielo che gioisce nel vedere, non due o tre figli soltanto, ma tanti di più! Gesù dice nel Vangelo che “dove due o tre sono riuniti nel Mio nome, lì ci sono Io”! Perciò il Cielo fa Festa nel vedere la famiglia unita ad aspettare Dio, mentre l'umanità lo caccia fuori! Dio che viene cestinato, Dio che viene abortito! E voi invece siete qui riuniti che aspettate ancora quel Pane! Ecco cosa ho fatto nei Miei dodici anni di Padre Spirituale di Giulia: ho aspettato Gesù che veniva e parlava, e come Sacerdozio Vivo ed Eterno, ho indicato sempre alla mia famiglia la Parola e la Croce, i Tesori che Dio vi dona! Figlio, donali anche tu e indicali sempre!» Hai dimenticato la Croce del Beato Domenico Lentini? Don Vincenzo: Sì, l’ho lasciata ai Piedi del Bambinello! Ora l'andiamo a prendere così daremo una benedizione speciale con la Croce del Beato Domenico Lentini! Questa sera è venuta pure tua nipote da Lauria, insieme al marito! Piccolo Giovanni: I due colombini, la mia Famiglia, la mia Capanna! La Capanna dove Io mi riposavo sempre, ma mi vado a riposare ancora, perché solo loro mi fanno entrare lì: gli altri no, non mi chiamano e hanno dimenticato il sorriso della Croce, mentre i due colombini non si sono mai allontanati, e neanche nella tempesta si sono allontanati! Ma ora tornerà la quiete, perché la quiete la manda solo il Padre, figlio, e i colombini sono sull'Albero della Pace e l'Albero è la Croce, figlio! Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi è proprio attinente a questo fatto! «Io vengo a portare la divisione, dice Gesù, «in una stessa casa, due contro tre, tre contro duePiccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: La tua famiglia quindi, è stata spaccata? Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: Dal fatto che tu eri il padre spirituale di Giulia? Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: E questo non è stato gradito, non è stato accettato? Piccolo Giovanni: No! Don Vincenzo: Neanche dai tuoi paesani di Lauria? Piccolo Giovanni: No! Don Vincenzo: Il Vangelo si compie in pieno: «nessuno è profeta in patriaPiccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: E si applica in pieno anche per me questa frase, perché tutti mi hanno tradito e mi hanno “venduto”! Piccolo Giovanni:Ma i due colombini con le creature sono rimasti uniti,  non si sono spaccati, e crescono sempre di più, perché abbracciano la Santa Sofferenza! Don Vincenzo: Giovanni, sei stato dodici anni qui in prima linea, a combattere solo contro tutti! Piccolo Giovanni: Non ero solo, ero poggiato sul Letto della Croce! Il Padre mi teneva stretto, figlio! Io stavo con la Croce, con il Padre e con la Mia Fidanzata: non ero solo! Maria è la Mia Fidanzata, la Mamma! Don Vincenzo: Io ormai sono qui da quasi un anno: undici mesi, e sto seguendo il Solco che Tu hai tracciato! Piccolo Giovanni: E non sei solo perchè hai la tua famiglia che ti fa compagnia! Don Vincenzo: E soprattutto Voi del Cielo! TTimparelle mi dà l’idea di due minatori che vanno in cerca dell'oro:  trovata la miniera d'oro a Timparelle, vendono tutto e restano lì! Questo hai fatto Tu fino a sei anni fa e questo ho fatto io CHIAMATO DA DIO  un anno fa! Ma quello che mi meraviglia è che altri minatori vanno in cerca della miniera d’oro e non si rendono conto che questa miniera è talmente piena d’oro che non ha eguali nel mondo! E ogni volta che su internet pubblichiamo i Messaggi, e come se mandassimo dell’oro in tutto il mondo per dimostrare la qualità e la quantità dell’oro trovato! Di fronte a tanta evidenza, come si può dire che l’oro non è oro? Come si può dire che i Messaggi non sono di Gesù quando ognuna delle settemila e cinquecento catechesi è ancorata al Vangelo e non fa altro che parlare di Croce, di Perdono, di Umiltà, di Amore ai nemici!..................... Piccolo Giovanni: Perché cercano la miniera del mondo e non quella di Dio, dicendo stoltamente: “Poi pensiamo a Dio, ma ora accumuliamo tesori quaggiù!Don Vincenzo: L'altra sera c'è stato il film sul Papa Albino Luciani,  e una frase detta da lui  mi ha colpito in modo speciale: «Costoro vanno dietro al dio quattrino! Io vado dietro al Dio Trino! Costoro credono nel dio quattrino! Io credo nel Dio TrinoCome si riattualizza questa frase! Come è sempre valida questa frase! Lì, nelle stanze degli “uomini grandi”, dove dovrebbe essere Dio al primo posto, invece c'è un altro Dio al primo posto: “il dio del potere, del successo, dei troni, del piacere al mondo”, cioè il dio quattrino!!!!! Piccolo Giovanni: Pregate, figli, pregate, perché i troni saranno tolti e donati ai piccoli e ai poveri! Pregate e vigilate,  perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno: solo il Padre conosce l'ora e il giorno, e, per volere di Dio, la Cocciuta porta il Rotolo nel suo Cuore, dove c'è tutto, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Ora concludiamo questa serata con la Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Col Pane vivo! Don Vincenzo: Un'ennesima serata santa! Piccolo Giovanni: Benedite Dio! Don Vincenzo: Con tutto il Cuore! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori, disponetevi all'Amore, alla Misericordia di Dio, e accogliete Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, e anche in questa serata dona a tutti la “paghetta”, figli! Ma siate vigilanti e non abortite Gesù; accogliete la “paghetta” perché ve la siete meritata anche in questo giorno, per il tempo che avete speso! Dio vi dona la “paghetta”, così non avete speso nulla: avete ricevuto! Ora disponetevi e accogliete Gesù che viene ad abitare spiritualmente nei vostri cuori, figli! Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza: venite tutti a fare Festa, perché il Padre accoglie ognuno di voi senza fare alcuna distinzione! Preparatevi, figli!(**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) Giulia: Che bello, Gesù! Ancora una volta non hai guardato i miei errori e neanche gli errori dei figli che sono qui riuniti! Gesù: Tu li vedi, figlia? Giulia: Sì, Gesù, ma Tu ci hai dato ancora la Tua Carne e il Tuo Sangue! È così grande il Tuo Amore: Tu non guardi, ma ami soltanto! Gesù: Come Io amo voi, voi amate i vostri nemici! Come Io sono venuto ad abitare nei vostri cuori, voi donatevi! Giulia: Gesù, come sei buono! Gesù: Mi chiami “Buono” perché vedi il Padre! Giulia: Oh, Gesù, anche se i miei occhi non vedessero né il Padre e neanche Te, griderebbe il mio Cuore e direbbe sempre che sei Buono! Fa che tutti i Cuori gridano di gioia, anche se non ti vedono! Gesù: Amen, figlia mia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Ecco, Io Mi sono donato ad ognuno di voi e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del Mio Cuore! Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie, Pargoli del Mio Cuore, grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Avete ricevuto Gesù, Mi avete preparato la Culla e ora Mi cantate la Ninna Nanna: Lo lasciate dormire, Lo lasciate riposare dentro di voi, mentre l'umanità Lo abortisce, l'umanità Lo sputa, l'umanità Lo bestemmia e Lo caccia fuori! Voi avete costruito la Culla e Lo fate riposare! Quanto vi ama il Padre, e quante grazie lascia scendere su di voi! Rimanete sempre la Famiglia di Dio e lodate Dio perché vi ama, e lodandoLo innalzate al Suo Cuore la preghiere che vi ha insegnato: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu che ti sei degnato ancora una volta di scendere in mezzo a noi, sei venuto ancora a donarci il Tuo Cuore, a farci diventare come sei Tu! Papà, io sono nel Tuo Cuore e Tu sei nel mio: siamo un'unica cosa, ed essendo unica cosa, Tu ti doni a tutti e noi dobbiamo donarci, perché Tu non tieni nulla per Te, e quello che Tu hai donato a noi non è nostro, ma è per i nostri nemici! Il Padre: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Donatevi e non tenete nulla per voi! Giulia: Eccoci, Papà! Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre: vi lascio la Gioia di Dio e vi invito ancora a non abortire Gesù, ma combattete il nemico con l'Amore che avete ricevuto! Io vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera e il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi segnerà con la Croce di Gesù! Sigillerà i vostri cuori e l'umanità intera! Accogliete la Benedizione dell’Unto di Dio e crescete nella Fede, figli miei! Cocciuta Divina, accogli ancora ciò che il Padre vuole donarti e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli! Ma non dimenticarti, Cocciuta, di portare ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli, così come il Padre te li ha donati! Giulia: Eccomi, Giovanni!  <Ora don Vincenzo sigilla e benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cari, sulle vostre intenzioni, su quelli che, in tutto il mondo, si uniscono a questa Preghiera, sui nostri nemici e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) Il Padre: Vi amo anch'Io e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Pargoli del Mio Cuore, grazie perché ancora Mi chiamate “Papà”: grazie, Figli Miei!(*) <il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Lascio scendere su di voi il Roveto Ardente di Pentecoste: bruciate ancora, e bruciando, amate i vostri nemici e ardete nell'Unico Amore! Nell'Amore di essere figli e nel ricevere l'Amore del Vostro Unico Papà!(**) Giulia : Com'è bello tutto questo, Papà!(**)