LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 72

 

GUIDATE L'ESERCITO CON LA CROCE E

POGGIATEVI SUL LETTO SANTO DEL MIO AMORE

(dal messaggio del 14/09/2006)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 07/09/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù): Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, ancora una volta, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai festa ancora nel bere i Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Ma guarda, figlia, nel bere i Calici, e aggiungi al Rotolo ciò che vedi ora, in questo istante, anima mia!(*) (Giulia) Gesù!(*) Gesù! (Gesù) Vuoi bere ciò che mi stanno offrendo in questo istante i figli della perdizione? (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) Gesù, oltre al bere, non posso fare nulla per quei figli? (Gesù) Bevi i Calici e immolati con i Dolori del Parto Vivo della Mia Croce, figlia!(*) Porta ancora l'umanità sulle tue spalle, e immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare figlia, ma indica ai tuoi figli la Croce e il Vangelo! E con la “Destra” che il Padre ti ha donato, combatti il male e lascia scendere il Mio Amore, anima mia! Ma non abbassare la Destra che in pienezza il Padre ti ha donato, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù! Ma Tu Gesù piangi, e sei nel mare di Sangue! Gesù, perché piangi? Sei ancora solo, Gesù? (Gesù) Guarda perché piango!(*) (Giulia) Ti chiedo Misericordia! Posso farlo io, Gesù? (Gesù) Amen, figlia, Amen!  (Giulia) Gesù, il mare è vuoto, ma Tu ci ami ancora e cammini ancora nel mare per noi! (Gesù) Eccomi, figlia! Vieni, porta i tuoi figli!(*)    (Giulia) Posso portarli tutti? O li scegli come hai fatto con i Tuoi Discepoli, Gesù? (Gesù)Eccomi!  (Giulia) ……….Sia fatta la Tua, non la mia volontà Gesù, ma sii Misericordioso ancora, Gesù! Come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, e Tu conosci i cuori; quelli che si uniscono a questa santa preghiera, e quelli che portano nei loro cuori, Gesù, ma come misera peccatrice metto nel Tuo Cuore i figli che non hanno la forza di entrare nel Tuo Cuore! Come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le mie pietruzze che sono i sacerdoti! Metto nel Tuo Cuore i Gigli: accoglili ancora, Gesù! Se ti servo come straccio, ascolta il grido del mio Cuore! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Eccomi, nella pienezza del Cuore del Padre sono ancora in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! Siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: il Santo Vangelo, invitandovi sempre a camminare nel Solco di Dio tenendo alta la Croce che è l'Albero che vi dona il Frutto della Vita! Non fate cadere il Frutto della Vita! State attenti al nemico: combattetelo con l'Amore! È astuto e indossa tanti abiti, ma il Padre ha riempito lo Strumento del Suo Amore, della Sua Luce e della Roccia Viva, per combattere il male! Niente e nessuno piegherà la Croce, figli! Nulla è nascosto al Mio Cuore: vedo e sento ogni cosa! E nulla è nascosto allo Strumento, per volere del Padre, figli! Dio è in mezzo a voi! Dio parla! Non fate i sordi e non fate i ciechi: CHI VUOLE INTENDERE, INTENDA, FIGLI!(*) Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora!  (Giulia) Eccomi!(*) (Gesù) Guarda e dì al Giglio ciò che vedi! (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) Eccomi! (Gesù) Indica ancora la Croce e il Pane Vivo dei Cieli ai tuoi figli e all'umanità intera, perché Io parlo a voi e all'umanità intera con Voce di Giubilo, figlia! ……. Pace al tuo cuore, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Hai vissuto il Vangelo di questo giorno? <Vangelo di oggi, giovedì della 22° sett. T.O. /B  Lc. 5, 1-11> Sei salito sulla Barca? Hai gettato le reti? Hai pescato? (don Vincenzo) Era iniziata bene la giornata, poi un po' ho fatto come Pietro! Però adesso spero di chiederti perdono, di chiederti scusa, e di ricominciare! (Gesù) Devi rispondere “Eccomi”! Non devi chiedermi né perdono e neanche scusa: Eccomi! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù, Eccomi! (Gesù) Devi rispondere in pienezza! Devi salire sulla Barca e non scendere, perché Io non sono sceso dalla Croce: “chi mi ama prenda la propria Croce e mi segua senza voltarsi indietro”, figlio, e questo devi gridare ai tuoi figli per portarli nel Solco del Padre! Sai bene che le apparenze Io non le guardo: guardo i cuori e li conosco uno ad uno, come li conosce lo Strumento uno ad uno, e nel silenzio lei bussa al Cuore del Padre, figlio! Ma dimmi: cosa è rimasto nel tuo cuore del Vangelo di questo giorno? (don Vincenzo) Che tutti diciamo a parole di credere a Te, ma poi quando c'è da farti salire sulla Barca, e soprattutto quando c'è da affidarti il timone, perché Tu solo puoi traghettarci dalla riva della terra alla riva del Cielo, ecco che facciamo  fatica, ecco che ci arrabbiamo quando durante la traversata incontriamo venti contrari e onde agitate, dimenticandoci che se Tu regni nel nostro cuore, basta un Tuo  “taci  vento”, e un Tuo “calmati mare”, e la bonaccia e la quiete subito arrivano! Invece noi vogliamo cercare la “bonaccia del mondo”, andando così dietro alle trappole del maligno, alle vie larghe, dimenticandoci che la vera saggezza sta solo nell’abbracciare la Croce. Quando non si abbraccia la Croce e quindi non si abbraccia Te, e quindi non ti si affida il timone del nostro cuore, è come se navighiamo senza bussola! Gesù, soffia con il Tuo Spirito, gonfia le vele della nostra fede, guidaci sulla rotta di Dio, solo la Tua Croce e il Tuo Vangelo uccidono il nostro “io“ e solo se li mettiamo al primo posto diventiamo veramente figli di Dio (Gesù) Ma mi si abortisce! Mi abortite e non mi fate nascere! (don Vincenzo) Gesù! Eccomi, Gesù, Eccomi, Ti affido il timone del mio cuore, della mia barchetta: che diventi la Barca della Salvezza! (Gesù) Ma prega per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per la piccola Anguilla! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Che è bello quando Tu dici: prendete il largo! È bello quando la traversata la guidi Tu! (Gesù) Ma dovete prendere il  Largo della Croce e non il largo del mondo! State attenti, il nemico è astuto, figli! (don Vincenzo) Sì Gesù,  e si inserisce in ogni momento e approfitta di ogni situazione pur di seminare zizzania, ma solo la Croce lo ha vinto, lo vince e lo vincerà sempre! (Gesù) Non gettatela per accogliere la via larga, non siate stolti, perché c’è di mezzo una Eternità di Verità e di Vita o di Falsità e di MorteGuai se non si è saggi! Guai se si è tiepidi! Guai se si è indecisi! Guai se si rimanda la conversione di volta in volta! Guai se si volge lo sguardo indietro, rimpiangendo la schiavitù dell’Egitto! Guai se lasciate al “faraone” il timone del vostro cuore! Solo Dio vi rende liberi perché la vera schiavitù è quella del peccato e del cuore chiuso e indurito e Io vengo ad offrirvi ogni giorno come Pane Quotidiano la vostra liberazione e la vostra salvezza! Siate saggi nello scegliere la Via di Dio, rifiutando quella del mondo! Non potete servire a due Padroni! Cercate prima di tutto il Regno dei Cieli, e non date a Dio gli avanzi perché a Dio vanno date le primizie e il meglio, e non il resto! Nulla vi porterete dietro di quaggiù, ma al Padre vi  presenterete solo col bagaglio del vostro cuore! Sappiate scegliere la rotta giusta, la rotta della Croce! Non gettate il Pane dei Cieli che il Padre vi dona attimo per attimo! Non vi lascia digiuni, vi dona da mangiare sempre, ma il suo Pane, figli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Eccomi! I Tuoi Apostoli, lasciarono tutto e ti seguirono! Eccomi, anch’io voglio imparare a seguirti, perché desidero piacerTi in tutto, ma quante volte mi sono ripromesso di farlo e non ci sono riuscito, perchè il mio egoismo e il mio orgoglio hanno sempre prevalso! Il mio modo di pensare, tante volte, non lo piego al tuo, e perciò ti chiedo di donarmi sempre più fede, più umiltà e più carità Gesù, perché il timone della barca sia stretto soltanto dalle Tue Mani ! (Gesù) La Luce Vera è in mezzo a voi: accoglietela finché il Padre ve la dona! Pregate e siate vigilanti perché altre guerre, altri flagelli e altro buio,  aumenteranno! Pregate, pregate e unite le Mura di Roma! E pregate ancora per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figli! A voi è stata consegnata la Vigna: non bruciatela con le cose del mondo, ma fatela germogliare abbracciando la Croce e tenendo alto il Vangelo: l'Unica Verità, l'Unica Parola Viva che Dio vi dona ancora, figli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? (don Vincenzo) Mi fa riflettere profondamente la frase di Pietro: “abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla! Pietro è ancora attaccato  ai ragionamenti umani e i suoi schemi mentali privi di fede, emergono non solo qui,  ma anche in altre circostanze, come quando vuole camminare sulle acque, ma poi quasi affoga, e soprattutto dopo il Getsemani quando per tre volte consecutive addirittura dice di non aver mai conosciuto Gesù, perdendo completamente la fede! Ecco, quante volte anche noi ragioniamo umanamente di fronte a Te,  Gesù, mentre Tu invece dici “calate le reti” e sembra che tra le due posizioni quella Tua, e quella razionale, cioè la posizione di Pietro, sia la più ragionevole quella di Pietro, mentre invece, proprio perché è ragionevole essa  manca di fede e di luce! Quando invece si ha la fede, ecco che le reti si riempiono, perché nulla è impossibile a Dio! (Gesù) Per chi ha fede, non solo le reti si riempiono, ma se dite alla montagna “spostati”, la montagna si sposta! E chi ha il cuore pieno della mia fede opera miracoli, ma quelli della Croce, figlio!(*) Cosa c'è ancora?  (don Vincenzo) Questa ultima frase che hai detto, Gesù, è illuminante! Le  croci abbracciate sono i miracoli veri! (Gesù) Sì ,quelli della Croce, figlio! Il miracolo più grande è quando sono salito sul Letto della Croce, e da quel letto non sono sceso! Non scendete, figli, ma rimanete saldi nella fede e aspettate come Io ho promesso! La mia Promessa non viene meno! Figli, non camminate sulle vie larghe pensando che Dio non veda! E non pensate che Io non venga! Aspettatemi! Ma quando verrò troverò la fede?(*) <....don Vincenzo un po’ triste china il capo>  Figlio, chino il capo anch'Io ! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Quanto è bello, Gesù, amarti! Quanto è bello lasciare tutto e seguire Te! Che poi, “quel lasciare tutto” è niente,  perché con Te si acquista soltanto! (Gesù)Il tutto” ve lo dona il Padre! Ma il Mio Amore è più grande del vostro perché Mi sono donato tutto in pienezza per ognuno di voi, senza fare alcuna distinzione, figlio! Ma l'umanità Mi scarta, Mi getta, Mi sputa e Mi bestemmia! Ma il Mio Amore cresce sempre di più! Insegna ai tuoi figli ad amare, ma con l'Amore della Croce, e a camminare sulla Via stretta, figlio, e a stringere la mano come la stringo Io! E dite sempre “Pace a voi”, ma non con il sorriso di Giuda, e neanche col suo bacio, ma con l'Amore della Croce e del Vangelo!(*) Eccomi, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini! Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora, anima mia!(*) (Giulia) Gesù vedo altri flagelli!(*) (Gesù) Vuoi fermarli? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Solleva il velo! Dammi le tue mani!(*) <Giulia solleva il velo insieme a Gesù> (Giulia) Si è fermato, Gesù? (Gesù) Sì, anima mia! (Giulia) Non scenderà più questo flagello, Gesù? (Gesù) No, ma pregate, amate, perdonate, usate carità verso tutti, e al primo posto, dinanzi ai piedi della Croce, portate i vostri nemici per fare festa nel Cuore del Padre! (Giulia) Gesù, non vogliono venire! (Gesù) Immolati ancora come tu sai fare nel silenzio! (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) (Gesù) Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi! (Gesù) Vuoi abbracciare ancora una volta i Chiodi Divini? (Giulia) Eccomi! (Gesù) Guarda i Chiodi, guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci in questo giorno! (Giulia) Eccomi, sono pronta, Gesù! (Gesù) Unisci le tue mani alle Mie! Vieni sul Letto della Croce, Sposa del Mio Cuore! (Giulia) Eccomi, come misera peccatrice, Gesù! (Gesù) Offriti per i figli che in questo attimo ridono di me! (Giulia) Eccomi!(*) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi sviene, cadendo di peso> (Gesù) Sollevati, anima mia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*)  (Giulia) Gesù, vedo la Tua Croce e vedo il Tuo Sangue che si unisce al mare, ma ci sono tanti angioletti che lo raccolgono ancora negli orci e lo consegnano a Maria! Cosa fa col Sangue? (Gesù) Non vedi le tue mani e i tuoi piedi? (Giulia) No, Gesù, vedo solo la Tua Croce e il Tuo Sangue!(*) Non lo versa la Mamma? (Gesù) Vuoi che lo versi? (Giulia) Non ancora, Gesù, non ancora! Ti chiedo ancora Misericordia! Guarda i cuori, sono pochi ma guardali!(*) Gesù! (Gesù) Guarda i cuori che sono uniti alla Croce, sono pochi figlia, perché Io parlo a voi, e parlo al mondo intero, e guardo i vostri cuori e i cuori dell'umanità intera! (Giulia) Lo so, Gesù, sono pochi, ma non fare versare ancora il Sangue! Poggiati ancora su di me! Poggiati, Gesù! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Gesù) Pace ancora, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Quanta sofferenza, Gesù! Ogni Calice che bevi, lo bevi per i nostri peccati, in ogni momento! (Gesù) Lo bevo perché vi amo! (don Vincenzo) E come è decisa e forte la Cocciuta nel dirti sempre “Eccomi”! Chissà come sono amari quei Calici! Chissà quanto dolore hanno procurato quei Chiodi, quelle Lance, quelle Spade, e lei è sempre pronta a dire “Eccomi”! (Gesù) È il Padre che la manda, e il suo “Eccomi” è “l'Eccomi” di Maria che è duraturo, figlio! Ma la Cocciuta vuole rimanere straccio dinanzi ai piedi della Croce! Eccomi! (don Vincenzo) Gesù, insegna anche a noi a dire “Eccomi”! Durante la giornata, chissà quante volte potremmo abbracciare la Croce! Chissà quante volte potremmo dirti “Eccomi”! (Gesù) Io vi lascio liberi: vi indico la Croce, il Vangelo e la Via Stretta ma siete voi a decidere se camminare sulla Via Stretta o su quella larga, figlio! Ma vi voglio tutti salvi e santi, perché siete fatti a Immagine e Somiglianza di Dio: non sporcate ancora i vostri corpi figli, ma siate Tabernacoli Vivi! Figlio, cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Che per noi che stiamo qui dentro, Gesù, non c'è miracolo più grande che sentire dal vivo le Tue Parole! È già un'ora che parli! Arriverà poi la Mamma e poi Giovanni: è il Paradiso che scende! Noi che dovremmo essere furbi nel pensare sempre al Paradiso, che è il premio più grande che ci attende e che è la vita senza fine lassù, ci lasciamo sempre distrarre dal maligno, che ci fa credere che la vera furbizia non è pensare ad acquistare i beni eterni, ma i falsi beni di quaggiù, effimeri, caduchi e materiali. Proprio perché pensiamo sempre ai soldi, al sesso e al successo, e corriamo a destra e a sinistra durante tutte le ore, lamentandoci in continuazione, e non accontentandoci mai di nulla, le nostre giornate sono totalmente all’opposto di come dovrebbero essere: ecco perché siamo sempre tristi e siamo sempre arrabbiati, perché non dando lo spazio alla preghiera e al Vangelo, non riforniamo il nostro cuore di Luce e di Pace e perciò ci manca il sorriso, la dolcezza e la gioia e viviamo da “esauriti” Tu, Gesù, ci offri una Eternità e cosa sono pochi anni di Croce quaggiù, rispetto a una Eternità di gioia e di festa lassù? E invece in questi pochissimi anni noi vorremmo pure le strade larghe e le discese!!!!! Come siamo ingrati, Gesù! Come siamo stolti, Gesù! Appena ci dai una piccola Croce ci lamentiamo, quando invece quella piccola Croce è un piccolo tesoro da offrire a Te per farti finalmente compagnia e non lasciarti più solo a soffrire e a salvare! (Gesù) È il Letto dello Sposo per incontrare la Sposa e donarle la pienezza di Dio, figlio! Ma state attenti al nemico: è sempre dietro l'angolo, figli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Che dopo duemila anni di cristianesimo, pensiamo sempre ai soldi, Gesù, alle false ed effimere ricchezze terrene, quando la Vera Ricchezza sei solo Tu, quando il Vero Tesoro sei solo Tu, quando la Vera Perla sei solo Tu, perché con la Tua Morte hai sconfitto le nostre morti e perché con la Tua Croce hai smascherato e vinto il peccato e ci hai liberato dalla più grande menzogna di Satana e dalla vera schiavitù che uccide l’umanità. Ecco perché tutto dipende dalla Croce, anche la Resurrezione e la Vita Eterna! Abbracciando la Croce infatti, abbracciamo Te, Gesù, e abbracciamo la nostra Salvezza! Altro che la Croce è una disgrazia! Questo gli uomini di Chiesa dovrebbero ripredicare in ogni omelia, mentre invece si ha paura di nominare la Croce, come se fosse un segno di sfortuna da tenere nascosto e lontano, e non un segno di Grazia da stringere al cuore e da gridare a tutti! La stragrande maggioranza di quelli che vanno in Chiesa, vanno a rimproverare Dio rendendo perfettamente inutile il Suo Sacrificio dicendo: ”proprio a me dovevi dare questa croce? Che ti ho fatto? Non faccio niente di male? Perché mi hai castigato? Toglimela subito!” E quando la croce resta e attraverso queste false preghiere si ingrandisce, ecco che la gente tranquillamente dalla Chiesa passa ai maghi e agli oroscopi e viceversa, perché qualcuno deve pur risolvere il loro problema!!!!!!! Perciò non è raro incontrare cristiani che insieme al crocifisso, portano al collo anche il cornetto dimostrando di fidarsi più del cornetto che non del crocifisso! Ma con questa falsa fede, ci stiamo dimenticando perfino che stiamo diventando pagani, dando  così sempre più spazio al principe delle menzogne che prende in mano sempre più il timone dei nostri cuori! Ecco perché Gesù e Maria appaiono a Timparelle da 21 anni  e quasi sempre piangono, vedendo una umanità che non ha più fede, che è in balia del demonio e quindi sull’orlo del precipizio, e vedendo gli uomini di Chiesa che non solo non sono più capaci di abbracciare la Croce, ma pur sapendo benissimo che è la Croce la sintesi di tutti i Tesori, non solo fanno i sordi e i ciechi, ma dimenticano di essere piccoli servi, sempre più piccoli e poveri sia spiritualmente che materialmente e sempre all’ultimo posto! Essi cercano le poltrone e i primi posti, essi cercano di piacere agli uomini e non a Dio, essi cercano di essere serviti e non di servire, mossi più dallo spirito di vanità e dal rispetto umano che dallo Spirito di umiltà e di povertà!  Perciò non riconoscono  Timparelle,  pur essendo questa apparizione così sfacciatamente salvifica, che ridarebbe all’umanità e alla Chiesa, Verità, Fede, Credibilità e Salvezza e che farebbe tornare il sorriso a Gesù e a Maria dopo ventuno anni consecutivi di rigetto e di rifiuto!  In questo modo le Chiese, si riempirebbero subito di fedeli non più “pagani”, ma sottomessi e consacrati alla Croce per dare finalmente e veramente Gloria a Dio che tali adoratori va cercando! (Gesù)  E il Pane che il Padre vi dona, è il vostro Tesoro, e la Croce! Senza il Pane e senza la Croce non avete nessun Tesoro, perché nulla porterete quando il Padre vi chiamerà! Non sapete ancora che valore ha la Croce e il Vangelo: aprite gli occhi, spalancate i vostri cuori e accogliete la Croce e il Vangelo, e i vostri mali non ci saranno più, perché voi siete malati ma non volete essere guariti! Figlio, l'umanità è malata ma non guarda la Croce: la calpesta sotto i piedi!  (don Vincenzo) Gli uomini di Chiesa sono malati ma non guardano e non accettano la Croce! (Gesù) Le Mura sono frantumate! Pregate e sollevatele, figlio, e il Sole di Fatima che è nelle tue mani brillerà! Ma sii forte, figlio!(*) Non far mancare l'olio alla tua forza, Unto del Padre!(*) Figlio Mio!(*) Voi, Unti di Dio, rimanete saldi e pregate! Come il Padre è chino col Cielo, chinate anche voi i vostri capi e chiedete lo Shalom e implorate ancora Misericordia al Padre, figlio Mio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Dovremmo essere tutti  santi, Gesù! Ci hai creati solo per questo motivo! Ogni giorno dovremmo vivere pieni di bontà, di gioia, di amore, di festa, ripetendoci spesso:“oggi devo essere  mite e umile più di ieri, oggi devo essere  buono e servizievole più di ieri, oggi devo essere fiducioso e paziente più di ieri, oggi devo piacere al Padre e non agli uomini più di ieri, oggi devo abbracciare la Croce più di ieri perché se il Padre Buono me la dà, tutto concorre al bene di chi lo serve! E invece le nostre giornate le passiamo e le sprechiamo in tutt’altre faccende affaccendati! (Gesù) E le passate a puntare il dito verso il fratello e a giudicare! Ma state attenti perché allo stesso modo sarete giudicati, perché nulla mi è nascosto, figli, e sono anche Giudice! (don Vincenzo) È questo il peccato contro lo Spirito Santo di cui ci si dovrebbe preoccupare, perché non avrà remissione né quaggiù e né lassù! È da ventuno anni che Tu, Gesù, sei rigettato, rifiutato: come fanno a dormire la notte i responsabili di questa situazione? Come è possibile che continuano a "lavarsi le mani", quando qualsiasi persona di fronte a questa apparizione, e alle modalità con cui essa si svolge, se non è in mala fede, si inginocchia e si batte il petto? (Gesù) Chino il capo……. e vi indicò ancora la Croce e il Vangelo, figlio! Ora vi lascio a Maria: accoglietela!(*) (Giulia) Mamma, ti chiedo ancora perdono: ma se sei Tu, glorifica il Padre!  (La Madonna): Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Nell'ubbidienza al Padre, vi porto ancora il saluto della Croce del Mio Gesù, e vi invito ancora ad accogliere l'Amore Infinito di Dio! Vengo a supplicare i vostri cuori nell'essere Mamme, nell'accogliere il Vangelo come vostro figlio e cullarlo e donarlo a tutti, perché il Vangelo è Pane, è Parola Viva che Dio fa nascere nei vostri cuori per camminare sempre nel Suo Solco e non cadere nella rete del nemico, figli: ma riempite le vostre reti nella Pienezza del Padre per donarla all'umanità intera! E la Pienezza è la Croce! La Pienezza è il fratello emarginato, il fratello drogato, il fratello carcerato: accoglieteli e accogliete la Pienezza di Dio! Nei vostri cuori, accogliete e abbracciate i vostri nemici e abbracciate il mio Figliuolo Crocifisso che arde d'Amore per ognuno di voi, figli! Ma come Mamma vi invito ancora a pregare per tutti i Figli Ministri che sono Croce come è Croce il Mio Gesù! Pregate e sollevate le Colonne che si sono spezzate, figli! ……Shalom, Giovanni! Segnami! <don Vincenzo segna con la Croce le mani dello Strumento> (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! (la Madonna) Eccomi! (don Vincenzo) Mi fai sempre segnare le mani col segno della Croce!  (la Madonna) Perché Io porto la Croce: il mio Gesù Crocifisso! (don Vincenzo) Il demonio non è qui, Mamma, lo sappiamo dove sta: è fuori di qui! (la Madonna) Combattetelo con l'amore, rimanendo piccoli, poveri e all'ultimo posto: Piccolo Giovanni della Piccola Croce, così devono essere i tuoi figli: piccoli, poveri e all'ultimo posto! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Il Mio è Addolorato e gronda Sangue per l'umanità intera! (don Vincenzo) Mamma, ogni sera viene Gesù, Tu lo sai! Ieri sera è venuto! (la Madonna) ……...e piangeva! (don Vincenzo) Sì, dopo una mezz'ora di colloquio si è messo a piangere! (la Madonna) La Cocciuta ti dirà perché il Mio Gesù piangeva! (don Vincenzo) Che tristezza, Mamma vederlo soffrire in quel modo! (la Madonna) Tu, figlio, l'hai visto piangere per la prima volta! (don Vincenzo) ! (la Madonna) Ma la Cocciuta lo vede attimo per attimo! (don Vincenzo) La Cocciuta vede pure Te che spessissime volte piangi(la Madonna) Sì, figlio, perché sono Mamma! (don Vincenzo)  E piangi perfino Lacrime di Sangue per questa umanità ingrata e per gli uomini di Chiesa che non vogliono e non permettono di gridare: “Benenedetto Colui che viene nel Nome del Signore”! Oh, Mamma! E noi, invece di batterci il petto, invece di consolarti, di amarti, di benedirti, di accettare tutto e offrire tutto, ci dimentichiamo di Te durante le ore della giornata! Perdonaci, Mamma! Dovremmo sempre tenerti mano nella mano, dovremmo stare sempre in braccio a Te! (la Madonna) Sono Mamma, e se voi lasciate la Mia Mano Io vengo a stringerla e a portarvi ancora dinanzi alla Croce di Gesù: lì dove vi ho abbracciati, figli! (don Vincenzo) Mamma, vorremmo consolarti, almeno noi che siamo qui! (la Madonna) Amate e perdonate: così consolate il Mio Cuore! Siate un'Unica Famiglia col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! Amatevi gli uni gli altri e formate la Catena per abbracciare l'umanità intera e salvarla col vostro “Eccomi”, figli! (don Vincenzo) Mamma, com’è bello sentirti! (la Madonna) Eccomi, come Umile Serva! (don Vincenzo) Com'è bello ascoltare le Tue Parole Materne, Mamma! (la Madonna) È bello sentire i vostri cuori uniti al Cuore del Mio Gesù che Io vengo a portarvi ancora! (don Vincenzo) Com'è bello contare le ore che ci separano dalla prossima Domenica! Tu, domenica pomeriggio, sarai un’altra volta in mezzo a noi alle 15,30 per parlarci! Che Grazia! (la Madonna) Non solo la seconda Domenica di ogni mese ci sono, ma in ogni momento, perché Io sono sempre con voi perché sono Mamma, e una Mamma non lascia nessuno dei suoi figli! Non lasciate il mio Gesù, ma abbracciatelo, e portate sempre la piccola Croce quotidiana che è il Vostro Unico Tesoro! Figli, ora vi chiedo ancora con Amore: volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (la Madonna) Ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia! (Piccolo Giovanni) In ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L’Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi! In ubbidienza al Padre sono ancora qui in mezzo a voi a portarvi l'Unica Verità: la Croce e il Vangelo e ad invitare ognuno di voi a tenerla alta, ad accogliere il Pane, a masticarlo e a donarlo ai vostri fratelli e ai vostri nemici! Fatevi Pane e donatevi, e non tenete nulla per voi, ma elargite i vostri cuori per i piccoli, i poveri, gli emarginati e non lasciate nessuno fuori della santa preghiera! Il Padre non lascia nessuno senza il Pane! Vi dona la Sua Acqua! Figli, donate anche voi l'Acqua Zampillante di Dio! E come Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto, vi invito a stare attenti al nemico! Non abortite Gesù per le cose del mondo, figli miei! Cocciuta! (Giulia) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Dovrai soffrire ancora! A causa del Nome di Gesù sarai perseguitata ancora! Vuoi bere quest'altro Calice? (Giulia) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) (Piccolo Giovanni) Figlia, mi inchino! (Giulia) No, Giovanni, non ti devi inchinare dinanzi a me: io sono uno straccio! (Piccolo Giovanni) Mi inchino dinanzi al tuo “Eccomi”! (Giulia) Eccomi ancora, Gesù, Papà, Mamma e Spirito Santo!(*) (Piccolo Giovanni) È amaro il Calice che dovrai bere! (Giulia) Non temere: eccomi ancora! (Piccolo Giovanni) Indica ai tuoi figli il Solco e la Croce, anima mia, e ferma ancora i flagelli, figlia! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Pace al tuo cuore, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Segnami! (don Vincenzo) Anche a te? <don Vincenzo segna con la Croce le mani dello Strumento> Perché mi fai segnare anche le tue mani, Giovanni? (Piccolo Giovanni) Perché la Croce è il segno più bello che Io donavo e dono, e anche tu lo doni ai tuoi figli! (don Vincenzo) È il segno più bello, si, è il segno dell'Amore, è il segno della Vita che ha vinto sulla morte, è il segno della Libertà che ha vinto sulla schiavitù! È il Segno della Salvezza Eterna! È l'Eredità Eterna! È il Paradiso, lì dove tu ci hai già preceduto: beato te, beato te! (Piccolo Giovanni) Beati voi che ascoltate ancora! E il Padre mi manda a parlare, e lo Strumento si lascia usare! (don Vincenzo) Come si fa a non ascoltare? Qui ci sono Parole di Vita Eterna! (Piccolo Giovanni) L'umanità è sorda ed è cieca, e tu lo vedi, figlio! Ma cosa c'è ancora? (don Vincenzo) Ti volevo fare una domanda, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Eccomi! (don Vincenzo) La Madonna parla sempre di “paghetta”, e anche Gesù dà la paghetta! Ora, questa “paghetta”, viene data ogni volta che c'è l'apparizione? (Piccolo Giovanni) Sì! (don Vincenzo) Per ognuno di quelli che vengono? (Piccolo Giovanni) Per i figli che aprono il cuore e fanno entrare la Croce e la Parola! Ora la lascio scendere Io la paghetta! Accoglietela! (don Vincenzo) Quant'è bella, Giovanni, la tua presenza! Hai il profumo del Paradiso e ce lo doni, ma sei anche l’amico nostro, colui che stava qui in carne e ossa fino a sei anni fa, e il tuo venire ogni giovedì sera, rende il Paradiso più vicino che mai, più vero che mai, più alla portata nostra che mai! Perché Tu ci hai fatto da battistrada e la tua vita terrena è stata così gradita da Dio che hai meritato anche tu di apparire in questa che è la più grande Visitazione di Dio al Suo Popolo! Ecco perché seguendoti, tu che hai testimoniato  la presenza di Gesù Crocifisso in modo mirabile, siamo sicuri di arrivare anche noi in Paradiso, dove tu ci hai preceduto!(Piccolo Giovanni) È bella la presenza di Dio, perché Io sono all'ubbidienza di Dio, e solo all'ubbidienza del Padre Io vengo e parlo e porto anche la “paghetta”! <don Vincenzo sorride> (don Vincenzo) Pure tu? (Piccolo Giovanni) In ubbidienza al Padre! (don Vincenzo) Quindi, Gesù ha la sua paghetta, la Madonna ha la sua paghetta, e tu hai la tua paghetta? (Piccolo Giovanni) Che è quella di Dio! <don Vincenzo sorride> (don Vincenzo) Per forza: siete in comunione! Che bello, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Siete in comunione anche voi, gli uni gli altri! Solo quando si è in comunione siete raggianti, col Volto di Dio, figlio, fratello e amico! Cosa c'è ancora, Unto del Padre?  (don Vincenzo) Hai combattuto, Giovanni, dodici anni da solo! (Piccolo Giovanni) Mi sono messo come straccio ai piedi della Croce! (don Vincenzo) Solo contro tutti! (Piccolo Giovanni) Non ero solo: Dio era nel mio Cuore, e lo è! (don Vincenzo) E si vede e si sente! Beati noi che stiamo dentro questo salone, Giovanni, beati noi! (Piccolo Giovanni) Più sarete perseguitati e più sarete beati! “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno, e mentendo , diranno ogni sorta di male contro di voi per causa Mia! Così infatti hanno perseguitato i Profeti! Ma rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli”. Beati i cuori aperti a Dio, figlio! Ecco perché la Visitazione di Timparelle non è riconosciuta perché la Croce non è capita e perciò non viene abbracciata ma voi: “entrate per la Porta Stretta perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa! Quanto stretta invece è la Porta e angusta la Via che conduce alla Vita e quanto pochi sono quelli che la trovano”! Cosa vuoi fare ora? (don Vincenzo) La Comunione Spirituale a conclusione di questa serata santissima! (Piccolo Giovanni) Eccomi! Preparate i vostri cuori! Disponetevi a ricevere Gesù spiritualmente nei vostri cuori, ma per un pochettino distaccatevi dalle cose del mondo e guardate il Volto di Dio che è la Croce! E dalla Croce Gesù si spezza e viene ad abitare dentro di voi spiritualmente! Siate coscienti di questo, figli! Dio è vivo e reale ed è in mezzo a voi: disponete i vostri cuori! (**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**)  (Giulia) Oh, Gesù, sei venuto ancora a donarmi da mangiare e ad offrirmi da bere! Avevo fame e Tu non mi hai fatto mancare la Tua Carne! Avevo sete e Tu non mi hai negato la Tua Acqua! Oh, Gesù, entra nei cuori di tutti, anche in quei cuori chiusi: falli mangiare, falli bere, fa che non cerchino il cibo del mondo ma solo il Tuo, Gesù! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen!  (Tutti) Amén! (Gesù) Ecco, Io Mi sono donato ad ognuno di voi! La Mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figli del Cuore della Croce!(*) Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! (don Vincenzo) Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <canto della Ninna Nanna> (Gesù) Grazie, Pargoli del Mio Cuore! Grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Rimanete ancora piccoli, poveri e all'ultimo posto, per poter innalzare al Padre la preghiera del suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre! Padre, Tu che ti degni ancora di visitare i cuori di ognuno di noi e dell'umanità intera! Papà Buono, facci rimanere mamme ai piedi della Croce! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen!  (Tutti) Amén!(*) (Piccolo Giovanni) Amén! Io ora devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi invito ancora una volta a combattere il male con l'amore, a rimanere Famiglia di Dio, figli! Lascio a te, Giovanni, la Benedizione Solenne del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria che ci offre la Croce! Ed Io vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figli!(*) Cocciuta Divina, porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Accogli con amore ciò che il Padre vuole donarti ancora! Gioisci ancora, anima mia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari, che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, figli miei!(*) <Benedizione di don Vincenzo> (don Vincenzo) La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l’Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente sulle vostre intenzioni e sui vostri cuori! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! (Tutti) Amén!(*) (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) (il Padre) Vi amo anch'Io, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (il Padre) Grazie Pargoli del mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Unito al Cuore di Maria, lascio scendere ancora il Roveto di Pentecoste su di voi, sui vostri cari, e sull'umanità intera! Crescete, siate fiammelle e accendete l'umanità spenta, figli! Arda sempre di più il Roveto nei vostri cuori!(*) Donalo sempre, figlia! (Giulia) Eccomi, Papà!

 

 

               2. Dom. 10/09/2006, ore 16, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (la Madonna) Sia gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù: Eccomi, sono Io, la Mamma del Crocifisso, la Vergine Immacolata e Addolorata, per ubbidienza al Padre sono ancora qui, curva sull'umanità intera, a portare ancora i Calici Misti di Gesù! Cocciuta vuoi berne ancora? Vuoi consolare ancora il Cuore del Padre e liberare l'umanità dalla schiavitù?(**) (Giulia) Come misera peccatrice: Eccomi! (la Madonna) Bevi i Calici che i Grandi offrono a Gesù, e Gesù li dona al tuo cuore, ma guarda mentre bevi i Calici, figlia!(**) Sono Misti, figlia, e sono amari nell'essere Verdi e nell'essere Rossi, ma guarda ancora!(*) (Giulia) Mamma, oggi il Tuo Abito è macchiato di sangue, ma quel sangue forma due lettere, posso dirle? (la Madonna) Sì, figlia! (Giulia) l'inizio e la fine: «a» l'Alfa e «?» l'Oméga, Mamma! Perché sul Tuo Abito? (la Madonna) Guarda ancora, ma ciò che vedi dillo al Giglio!(*)  (Giulia) Eccomi, Mamma!  (la Madonna) Anima mia, immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre; immolati per i Grandi del mondo; indica a tutti la Croce del Mio Gesù e il Pane che si è spezzato e che si spezza per ognuno di voi e per l'umanità intera! Non abbassare mai la Destra di Dio, ma combatti il male con l'Amore che Dio vi dona attimo per attimo, nel tuo cuore, anima mia! (Giulia) Mamma, ancora il Tuo Abito è segnato con quelle lettere!(*) (la Madonna) Ricorda all'umanità che Gesù ha detto: «Aspettatemi, Io Verrò!» E quando Gesù verrà, il Sole di Fatima brillerà nelle mani del Giglio e tutte le ginocchia si piegheranno alla vista del Sole, ma prima che questo avvenga ci saranno altre guerre, altri flagelli e altro buio nel mondo intero e sulle Mura di Roma! Pregate in questo tempo, non spegnete la lucerna della vostra fede, e non pensate che Dio non veda o non senta: non ci sono luoghi dove potete nascondervi! Dio è Amore infinito! Dio è Padre, ma è Giudice! Pregate per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco; pregate per tutti i Miei Figli Ministri col vostro Amore e con la vostra fede crescente, e sollevate le Mura che sono frantumate! Il Sangue del Mio Gesù cade ancora, ma non viene raccolto! (Giulia) Mamma, come sei bella oggi, ma com'è triste il Tuo Cuore: sono i miei errori? (la Madonna) No, anima mia! Guarda l'umanità sulla via larga e guarda quanti sono in pochi a camminare sulla Via Stretta!  (Giulia) Mamma!(*) (la Madonna) Portali, figlia, portali ancora sulle tue spalle, come porti la Croce del tuo Gesù che si poggia!  (Giulia) Mamma, come sempre, metto ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si affidano alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; i figli che non ce l'hanno fatta a venire, ma si uniscono al Tuo Cuore, e tutti quelli che hanno affidato al mio e che hanno portato nei loro cuori! E come sempre, Mamma, Ti porto ancora tutte le Pietruzze: i sacerdoti, i Gigli! Prendili per mano, Tu sei Mamma e non lasci mai nessuno, anche se Ti chiudiamo la porta e non ci ricordiamo di Te! Perdonaci ancora, Mamma ma bussa ai nostri Cuori chiusi e falli spalancare com'è spalancato il Tuo, e perdonaci ancora, ma non lasciarci! (la Madonna) Amen, figlia, Amen, perché io sono qui, in mezzo a voi, con il mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: il Santo Vangelo e la Croce e la Destra del Padre per combattere il nemico che è sempre dietro l'angolo! Dio è vivo, è in mezzo a voi, è Reale, e come è Vivo Dio, sono Viva anch'Io e il Cielo e il Mio Gesù figlia, e come Mamma sono ripetitiva, come è ripetitivo Dio nell'invitare i propri figli a ritornare a casa, al Banchetto, per fare festa! Dio vuole tutti i suoi figli per fare festa e ripete, attimo per attimo: «Venite!» Il suo Cuore grida sempre di più: «Ho Fame! Ho sete! Voglio mangiare e bere con tutta la Mia Famiglia!» E vi chiama ancora per guarire i vostri mali! E i “vostri mali” è rimanere lontani dal Cuore di Dio e dal Cuore della Croce! Ogni male viene guarito con la Croce: abbracciatela in pienezza! Siate pacifici, siate fratelli, amatevi gli uni gli altri! Nell'Amore trovate Dio, perché Dio è Amore e con l'amore abbracciate il fratello e combattete il nemico! Ecco la festa che vuole Dio; ecco il Banchetto che Dio ha preparato per i propri figli, per la Sua Famiglia! Ritornate a Casa, ritornate alla Croce e al Vangelo, figli! ……………….Shalom, Giovanni! Segnami! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! Tu, Ti fai sempre segnare! <Don Vincenzo fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento per ubbidienza> (la Madonna) Shalom!  (don Vincenzo) Il maligno non è qui, Mamma! (la Madonna) Cosa c'è nel tuo cuore, figlio?  (don Vincenzo) Shalom! Shalom! C’è una grande gioia nel mio cuore per aver avuto la Grazia di ascoltare Te, Mamma! Quanta tenerezza fuoriesce dalle Tue Parole Materne! (la Madonna) E la gioia è grande anche per Me nel vederti ai piedi della Croce, nel vedere il tuo cuore che abbraccia Gesù e i tuoi nemici, nel fare festa, nel donare il Pane e il Vino che è Dio e nel donare il tuo sangue ai fratelli, rispondendo «Eccomi!» Com'è bello sentirti dire «Eccomi!» (don Vincenzo) Eccomi, Mamma!  (la Madonna) Fà rispondere a tutti i tuoi figli “l'Eccomi” alla Croce e “l'Eccomi” al Padre: «Eccomi Papà, sono pronto!» Eccomi, nel venire al Banchetto che Tu Papà hai preparato e prepari attimo per attimo, anche se noi non sappiamo fare nulla e non vogliamo fare nulla ma anzi, vogliamo rimanere pure sulla via larga!......” Ma Dio aspetta e chiama ancora e  vi invita ancora una volta e il Suo Banchetto è pronto, come è pronto il Sole di Fatima che è nelle tue mani, Giglio! Brillerà in questo Luogo, e brillerà nel mondo intero, perché Dio ha piantato l'Albero e l'Albero sta portando i Frutti e i soldati sono già in cammino: è iniziata la gioia del Padre, figlio! Cosa c'è nel tuo cuore? (don Vincenzo) Indegnamente, Mamma, io sono l'ultimo prete!“ (la Madonna) L'ultimo cerca il Padre e non va in cerca dei troni!  (don Vincenzo) A me non interessano i troni, ma solo far piacere a Te, far piacere a Gesù, far piacere a Papà e far piacere allo Spirito d’Amore! La mia gioia siete unicamente Voi! (la Madonna) ……..e di metterti al servizio dei piccoli, dei poveri, degli emarginati, dei figli drogati, dei figli carcerati, senza lasciare nessuno, perché lì c'è il Mio Gesù che aspetta! (don Vincenzo) Sì, in ognuno c'è Gesù! Sì Mamma! Che bello quando hai usato prima la parola ”soldati“! I tuoi soldati, il tuo esercito ha già iniziato a mettersi in cammino!  (la Madonna) È  partito! (don Vincenzo) Si, è  partito, ma qui dentro siamo oggi tantissimi Mamma, e fa che ognuno di noi diventi un tuo soldatino, una tua soldatina: che onore grande sarebbe per noi!  (la Madonna) Dio aspetta dinanzi alla porta del Cuore, ma i suoi soldati se li è scelti uno ad uno, figlio!  (don Vincenzo) Si Mamma, ma l'esercito ha bisogno anche della retroguardia per i rifornimenti! Se almeno non siamo soldati di prima linea,  inseriscici almeno  nella retroguardia, così possiamo essere utili! Facci collaborare! È bello stare dalla parte del Bene per combattere il male! (la Madonna) Siete voi ad aprire il Cuore a Dio e a rispondere «Eccomi!» Tu l'hai già risposto, insegnalo ai tuoi figli, Unto di Dio! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! Eccomi! (la Madonna) Come Umile Ancella mi inchino dinanzi al tuo «Eccomi», figlio!  (don Vincenzo) E io dinanzi al Tuo Eccomi che ha salvato l’umanità che dovrei fare, Mamma?  (la Madonna) Io sono Mamma, Mamma del Crocifisso, Mamma del Cuore squarciato figlio, e nulla mi è nascosto! Tu porti la Croce e sei «Unto di Dio» e le tue mani sono ”Unte di Sacerdozio Vivo ed Eterno»! (don Vincenzo) Mamma, con i tuoi complimenti mi confondi!  (la Madonna) Figlio, Io non vengo a confondere ma vengo a portare la Croce del Mio Gesù, il Vangelo e la Destra del Padre!  (don Vincenzo) Ecco Mamma, oggi questa grazia voglio chiederti a nome di tutti, che il nostro “eccomi” sia il primo obiettivo del risveglio! Ecco, domattina, se il Padre Buono ci regalerà un’altra giornata ancora quaggiù che sia «Eccomi Papà, sono pronto!» il primo grido d’Amore che come servi inutili dobbiamo innalzare a Lui! (la Madonna) Sta a voi rispondere! Dio viene ad invitarvi ancora al Banchetto!  (don Vincenzo) Si, per Immensa Grazia viene ancora ad invitarci a dire “Eccomi”! (la Madonna) Sì, figlio!  (don Vincenzo) Se capissimo che con questa parolina facciamo felice Dio e facciamo felice Te, Mamma, dovremmo essere sempre pronti a pronunciarla! (la Madonna) Non è una piccola parolina, figlio,  ma è dire «Eccomi» come l'ho detto Io, e come l'ha detto il Mio Gesù abbracciando i Chiodi, quei lunghi e terribili  Chiodi che sono stati anche piegati, figlio! (don Vincenzo) Ieri sera hai sentito anche Tu, Mamma quando parlavamo proprio  dei Chiodi e della Crocifissione! (la Madonna) Figlio, non solo ho sentito, ma Io ero lì dinanzi al Mio Figliolo Gesù!  (don Vincenzo) Si, Mamma, dove stai Tu, c'è sempre Gesù, e dove c’è Gesù ci sei sempre Tu, ma che dolore grande ho avuto ieri sera, quando Gesù ci ha detto che per piegare i Chiodi che erano usciti fuori dall’altra parte del Legno, lo hanno capovolto dopo averlo Crocifisso, e lo hanno sbattuto faccia a terra in modo violento per piegare tutti e tre i Chiodi che erano fuorusciti di molto dal legno!  (la Madonna) Figlio, attimo per attimo Gesù viene sbattuto per terra! Attimo per attimo abbraccia i Chiodi per Amore, figlio!  (don Vincenzo) Mamma, quindi Gesù ora viene ancora una volta frustrato, ora viene ancora una volta flagellato, ora viene ancora una volta schiaffeggiato, ora viene ancora una volta deriso, ora quindi Gesù soffre e beve i Calici che l’umanità ora gli sta offrendo! Quindi, non solo soffrì sul Calvario duemila anni fa, ma continua a soffrire ogni momento, rimanendo eroicamente sulla Croce, ricevendo sollievo solo dalle Spose che, unendo i loro Cuori al Tuo Cuore, Mamma, e accogliendo le Piaghe come dei Doni Speciali del loro Amato Sposo, alleviano il Dolore Continuo di Gesù!  (la Madonna) Ma il suo Amore cresce sempre di più e non lascia nessuno dei suoi figli  (don Vincenzo) Quindi i Calici che Gesù offre a Giulia ogni momento sono i peccati che l’umanità commette in questo momento, in questa ora,  in  questa giornata?  (la Madonna) Sì, figlio! Ecco perché bisogna prendere ogni giorno la Croce e seguire Gesù come Cirenei, perché continuamente i Calici vengono offerti al Mio Gesù e continuamente le Spade  vengono offerte al Mio Cuore!  (don Vincenzo) Mamma, quando Giulia si prende lei le Tue spade, Ti dà un po' di sollievo, ma subito dopo arrivano a Te altre spade, perché noi facciamo altri peccati e quindi è continuo e immensamente doloroso anche il ruolo di queste vittime che come Giulia, notte e giorno, non cessano di dirti “Eccomi, Eccomi, Eccomi, a me i Chiodi, a me le Lance, a me le Spade, a me i Calici”! (la Madonna) Nessuna delle mie Spose mi lascia le Spade, figlio!  (don Vincenzo) Fanno a gara a prendersele? (la Madonna) Sì! (don Vincenzo) Se imparassimo anche noi ad offrirci a Te col nostro “Eccomi” quando abbiamo una Croce da donarTi, come saresti felice Mamma e come consoleremmo il Cuore Tuo e quello di Gesù, perché non c’è amore più grande per un tuo figlio che abbracciare ed offrire ogni momento la  Croce!  (la Madonna) È  così facile alzare gli occhi al Cielo e dire: «Grazie, perché non mi hai fatto rimanere nella via larga e con questa piccola spada e con questa piccola Croce mi riporti sulla Via Stretta!» È  bello alzare gli occhi e guardare il Mio Figliolo, Crocifisso  per Amore, figlio! (don Vincenzo) Gesù, il nostro Tesoro, la nostra Ricchezza! (la Madonna) L'Unico Tesoro! (don Vincenzo) L'Unica Ricchezza! (la Madonna) La Vera e Unica Ricchezza! (don Vincenzo) E  il maligno ci inganna e ci vince continuamente! Com'è possibile che di fronte alle sue offerte siamo così stolti? (la Madonna!) Indossa tanti abiti!  (don Vincenzo) Mamma, perché non lo riconosciamo dopo duemila anni di cristianesimo? Perché diamo retta alle sue false e velenose offerte? (la Madonna) State attenti e combattetelo con l'Amore! Se ridono di voi, se ridono del Mio Gesù, se ridono del Mio Parlare, combattete con l'Amore! Figlio, vedi, la Cocciuta sorride quando parlano male, e alza gli occhi al Cielo dicendo: “Papà Tu sei Giudice, io non sono degna neanche di giudicare, ma Tu si: lascia scendere la Tua Giustizia di Padre Buono per salvare almeno quell'anima! ………….Giglio, cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) È  che siamo deboli, Mamma, perciò non capiamo che la nostra vita acquista senso proprio se la mettiamo continuamente nelle Tue Mani! Dovremmo vivere la giornata per farti felice, perché facendo felice Te, saremo felici anche noi!  (la Madonna) La vostra debolezza sia la vostra forza per abbracciare ancora di più la Croce, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! Eccomi! Proprio perché sono debole voglio chiedere la Tua Forza e la Tua Grazia , Tu che sei Piena di Grazia!  (la Madonna) Io sono qui a donartela, attimo per attimo, e a donarla a tutti i figli che aprono i loro cuori!  (don Vincenzo) Tu sei la Mamma mia! Che Grazia avere una Mamma come Te! Che importa se ridono di noi, Mamma?  (la Madonna) Non temete, Dio è Giudice! Dovete solo alzare gli occhi al Cielo e dire al Padre: «Grazie per quest'altro «sorriso», ma salva questo figlio!» (don Vincenzo) Abbiamo il Paradiso dalla nostra parte! Lassù ci stanno milioni di santi che ci guardano e ci benedicono! Poveri quei figli che “sorridono” col ghigno del maligno! Se capissero….. Perciò Mamma Tu ci inviti a immolarci per loro! Perciò Gesù ci invita ad amare i nemici!  (la Madonna) Il Cielo è riverso su di voi, figli!  (don Vincenzo) Ci stanno miliardi di Angeli che ci benedicono: noi dobbiamo piacere solo a Dio e non agli uomini!  (la Madonna) Cosa c'è ancora nel tuo cuore, figlio?  (don Vincenzo) Questo, Mamma: che invece di piacere a Dio, purtroppo noi cerchiamo gli applausi e il rispetto del mondo, volendo servire a due padroni, volendo cercare il potere, l’avere e il piacere, dimenticando che sono le trappole con cui il maligno ci avvelena e ci uccide! Se capissimo Mamma, che quei “sorrisi” maliziosi e diabolici sono frutto di un lungo lavoro del maligno che si è impossessato di quei cuori, come piangeremmo e come desidereremmo strappare quei cuori al demonio per ridare consolazione e gioia a Te e a Gesù. Ecco perché in Cielo si fa gran festa per un peccatore che si converte e non propaga più i suoi errori o per una pecorella smarrita che si era allontanata ma che poi è ritrovata! (la Madonna) Solo il Cuore  porterete in Paradiso! In Paradiso porterete le opere buone e non aver puntato il dito verso il fratello, e non aver deriso il fratello, e non aver giudicato il fratello e non aver peccato contro lo Spirito Santo figlio mio! Prega perciò per tutti i figli Ministri; prega per i Gigli e prega per la “piccola ”anguilla“, figlio! (don Vincenzo) Abbiamo scritto una lettera all'Arcivescovo di Rossano, Mamma, col Cuore!  (la Madonna) Ero con voi!  (don Vincenzo) Lui è il Vescovo più giovane tra tutti, ma sotto la Croce anche Giovanni era il più giovane degli Apostoli, eppure fu l’unico a rimanere fedele, perché solo sotto la Croce si ”pesa“ il vero valore di un cuore!  (la Madonna) I piccoli Io cerco! Rimanete sempre piccoli e poveri: piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, figlio! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio?  (don Vincenzo) Questa gioia di stare con Te, Mamma! Dovremmo creare ogni giorno degli spazi di preghiera intimi e profondi con Te! Dovremmo entrare ogni giorno nelle nostre stanze, spegnendo telefonini e televisori, chiudendoci dietro la porta e nel segreto pregare Dio e Te, Mamma Cara!  Se nelle nostre case tornassimo a pregare, se nelle nostre famiglie tornassimo a parlare a tu per tu, con Gesù nel nostro Cuore! Solo ora capisco perché questi colloqui sono  a tu per tu: con Te  con Gesù e con il Piccolo Giovanni, perché volete abituarci a questo colloquio personale, intimo, profondo, vivo, vero, a tu per tu come due innamorati! (la Madonna) Ritornate ad essere uniti alla Mensa con Gesù, così la Capanna non si distrugge, ma sboccia!  (don Vincenzo) La famiglia è sacra e da lì esce il futuro della società. Perciò il demonio attacca in primo luogo la famiglia, perché se riesce a spaccarla, ad indebolirla, e a fuorviarla nel suo Vero Tesoro che è il lato spirituale, ecco che il demonio giorno dopo giorno avvelena sempre più questa umanità già gravemente malata! Perciò il demonio  attacca separa e divide  mettendo addirittura in una stessa famiglia gli uni contro gli altri! Noi, invece di prendere come esempio la Sacra Famiglia di Nazareth ricca di tutte le virtù che piacciono a Dio, guardiamo alle famiglie ”mondane“ che tutto fanno tranne che mettere Dio al primo posto! Ecco dove arriva l’abilità del maligno facendoci prendere come esempio non ciò che è gradito a Dio ma ciò che è detestabile ai suoi occhi! (la Madonna) Ritornate a fare Mensa con Dio, figlio! Ora ti lascio al Mio Gesù!  (don Vincenzo) Eccomi!(**) (Giulia) Gesù, perdonami, ma se sei Tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Pace a voi, figlioli del Mio Cuore! Pace al tuo cuore, Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Figlia, guarda ancora!(*) (Giulia) Gesù, altri flagelli e altro sangue!(*) (Gesù) Vuoi fermarli, anima mia? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Raccogli il velo e sollevalo!(*) <Giulia alza le mani come se sollevasse un peso> (Giulia) Si è fermato, Gesù? (Gesù) Sì, anima mia! Ma prega ancora e porta ancora sulle tue spalle la Mia Croce e non lasciare le tue pietruzze: immolati ancora anima Mia! (Giulia) Eccomi, Gesù, eccomi! Come dici Gesù?(*) Devo dirlo adesso a Giovanni? Ora anche Tu parli piano, piano……..ma devo dire così proprio come hai detto Tu? (Gesù) Sì anima mia: tutto così! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Invita ancora i tuoi figli a cercare la Croce! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Pace a Te, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! <don Vincenzo contemporaneamente all'«Eccomi» e come sempre con tanta umiltà, fa un segno di Croce sulle mani dello Strumento> (Gesù) Eccomi! (don Vincenzo) Benvenuto, anche se sei sempre presente!  (Gesù) Eccomi! (don Vincenzo) Che grazia dopo la Mamma avere Te, Gesù! Che gioia! Non siamo degni di nulla! Se tutti capissero quello che avviene qui a Thurio, il mondo intero verrebbe a inginocchiarsi! È l’Apparizione più grande della Storia!  (Gesù) Cosa c'è ancora nel tuo cuore?  (don Vincenzo) Questo, Gesù, che ascoltare per un’ora la Mamma e per un’ora Te, è Divino!!! (Gesù) Dio vi ama così tanto! (don Vincenzo) È  ventuno anni che Tu fai questo!  (Gesù) Perché vi amo e vengo sempre a stringere la vostra mano e ad indicarvi la Via Stretta: il Solco che porta nel Cuore del Padre! Lasciate quella larga e distaccatevi dalle cose del mondo: bruciate i troni e sia il vostro sgabello la Roccia, figli! La Roccia non ha nessuna bellezza, ma sprigiona tanto Amore e il nemico non la porta via col vento: rimane, perché non è sabbia, figlio mio! Ecco il trono che vi offro: «La Roccia e la Croce! Il Letto Santo dove Io vi ho amato e vi amo e non scenderò mai da quel Letto, figlio!» Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Questa mano che stringo, Gesù! Ieri sera mi hai detto che le Tue Piaghe sono più aperte che mai, e che i Chiodi che mi dai la Grazia spiritualmente di accarezzare adesso col cuore, non sono i Chiodi di duemila anni fa, non sono un ricordo delle Tue Ferite, ma sono attuali, perchè Tu soffri attimo per attimo, e i Chiodi vengono messi e tolti continuamente, messi ora dai nostri peccati,  e subito tolti grazie a Te che ti immoli sempre in Croce per Amore, da Maria Addolorata, dalle Tue Spose e dai Tuoi Cirenei! (Gesù) L'hai detto anche a Maria questo fatto dei Chiodi! (don Vincenzo) Sì, Gesù, perché talmente mi hanno toccato nel Cuore quando me ne hai parlato ieri sera, che non posso non parlarne, anche a costo di ripetermi! Quanto hai sofferto Gesù!!!!!!!!!!!! E quanto soffri ancora….. e con gioia!!!!!!!  (Gesù) Siete cari al mio Cuore e se c'era un prezzo più alto, l’avrei pagato ancora!  (don Vincenzo) Quanto sei Buono, Gesù!  (Gesù) Solo Dio è Buono!  (don Vincenzo) Gesù, insegnami ad amarti di più!  (Gesù) Amate come amo Io, e non staccatevi dalla Croce e pregate per tutti i figli Ministri e coloro che vogliono abbracciare la Mia Croce e viene a loro  impedito e viene a loro strappata, figlio!  (don Vincenzo) Gesù!  (Gesù) Eccomi!  (don Vincenzo) Gesù, insegnaci ad essere santi! Facci capire che è l'unica ragione per cui ci hai creati!  (Gesù) Dio vi lascia liberi!  (don Vincenzo) Facci capire che non siamo stati creati per lavorare, per sposarci, per fare figli! Non è lì la cosa prioritaria!  (Gesù) Siete anche stati creati per formare la Capanna, ma nell'Amore della Croce, nella Povertà e nella Santità, ma siete liberi, figli!  (don Vincenzo) Purtroppo la nostra libertà la usiamo male: corriamo notte e giorno senza avere più tempo di pregare e tutto quello che facciamo è tutto a livello materiale e non più spirituale! Dio non regna più nella nostra vita e dove non c’è la Luce di Dio ci sono le tenebre! (Gesù) Dio non impone nulla, non sarebbe più Dio! Dio vi chiama, vi invita e vi dona l'Amore, ma rimane dinanzi alla porta dei vostri cuori, e Io vengo in Ubbidienza al Padre, come in Ubbidienza rimane Lo strumento mandato da Dio, figlio! Voi dovete decidere: se volete essere salvi e santi, la via è una sola: la Santa Sofferenza e la Croce abbracciata è il Pane dei Cieli che Dio vi dona, attimo per attimo, figlio! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (Gesù) Ve lo lascio!(**) (Piccolo Giovanni) Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portarvi la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia! (Piccolo Giovanni) In Ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi, nell'Unica Verità, nell'Unica Luce della Croce e del Vangelo, sono ancora in mezzo a voi a spalancare ancora le mie braccia, ad alzarle al Cielo per lodare il Padre, per benedirLo e per donarGli ancora il mio Cuore! Per volere di Dio e per Amore dello Strumento parlo ai vostri cuori! Vi indico ancora il Vangelo, il Pane Fresco, figli! Cercate solo il Pane e mangiate solo del Pane di Dio, quel Cibo che il Padre non vi fa mai mancare, e donatelo ai vostri fratelli! Crescete e rimanete sempre uniti nella Pace, nella Quiete e nell'Amore! …………….Pace a te Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Eccomi, raccontami cosa hai trovato nel Vangelo di questo giorno? Qual è stata la tua gioia nel mangiare quel Pane Fresco che il Padre ti ha donato ora, oggi? <Vangelo di oggi, 23° sett. T.O. /B  Mc. 7,31-37> (don Vincenzo) Aspetta un momento Giovanni: devo solo dire che se qualcuno non sa chi sei tu, ecco che quel quadro sopra la porta ti raffigura!  <don Vincenzo indica col dito il dipinto raffigurante don Mario, appeso alla parete del Cenacolo.> Fino a sei anni fa stavi quì, in mezzo a noi, ma dal 2 gennaio 2001, sei salito in Cielo e per Grazia di Dio scendi ancora in mezzo a noi insieme a Gesù e Maria, ogni giovedì sera e il pomeriggio della seconda Domenica di ogni mese! È  bellissimo quel tuo ritratto! (Piccolo Giovanni) Io non sono bello, sono solo un servo inutile ai piedi della Croce! È l'amore che rende belli!  (don Vincenzo) E perciò che sei bello!  (Piccolo Giovanni) E quando si ama si diventa belli! E se voi amate, sarete raggianti, come è raggiante il Volto di Dio e come è bello contemplare il Suo Volto!  (don Vincenzo) Beato te Piccolo Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Beati voi che accogliete il Pane che è la Parola, che è Dio, figlio! Eccomi!  (don Vincenzo) Giovanni, prima mi hai fatto la domanda sul Vangelo del giorno! Che bello, Giovanni! Anzi, aiutami tu a capirlo meglio! Quello che mi è piaciuto di più, è che gli amici del sordomuto, pur non venendo neanche nominati, dimostrano di avere una fede grande e  una carità eccezionale, intanto perchè portano il sordomuto da Gesù e se si riflette bene, questa malattia è di una gravità senza pari, e poi perché non appaiono, per cui non sappiamo se erano uno, duo o tre persone, in quanto restano appartati e anonimi preoccupati solo della sorte del malato! Quando Gesù fece il miracolo a Cafarnao, al paralizzato, i barellieri, scoperchiarono addirittura il tetto per calare il lettuccio ai piedi di Gesù! Chissà quanti ringraziamenti si sono presi, meritatamente! Ma qui, nel Vangelo di oggi, questi amici non figurano, non sappiamo neanche il loro numero, non sappiamo neanche se erano familiari, parenti, amici eppure hanno fatto la cosa più straordinaria: hanno condotto quel sordomuto da Gesù, dimostrando così di aver capito in pieno il Vangelo amando Dio e il prossimo prima di se stessi, nella più profonda umiltà e nel più profondo nascondimento, considerando anche che Gesù si trovava tra i pagani! (Piccolo Giovanni) Come Maria che ha vissuto sempre nel silenzio, nel nascondimento pur sapendo dal primo istante ogni cosa, figlio! (don Vincenzo) Pur sapendo tutte le Croci che doveva abbracciare? (Piccolo Giovanni) Sì! (don Vincenzo) Povera Mamma!  (Piccolo Giovanni) No, perché dici povera Mamma?  (don Vincenzo) Ha sofferto tantissimo e ingiustamente!  (Piccolo Giovanni) Beata quella creatura che ha saputo rispondere «Eccomi!», nel silenzio! I poveri sono coloro che non sanno accogliere i Dolori, figlio e li disperdono nelle cose del mondo!  (don Vincenzo) Bellissimo questo tuo chiarimento, Giovanni, perché si riaggancia alla lettura di San Giacomo di oggi che descrive l’ingresso di un ricco in una sala del mondo a cui si dà il posto d’onore, e l’ingresso di un povero che invece viene messo da parte: dimenticando che Dio preferisce i poveri, e li chiama beati e li stringe al Suo Cuore, come nella parabola del povero Lazzaro e del ricco Epulone,  mentre ai ricchi dice: ” “E’ più facile che un cammello entri nella cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno Dio” ! (Piccolo Giovanni) Come è stato bello quella sera che avete invitato l'indiano, il Pakistano e il Cinese alla vostra mensa!  (don Vincenzo) Andavano vendendo gli anelli lungo il mare e avevano sete! Giulia offrì loro un po' d'acqua, ma si vedeva che avevano sete di accoglienza e di amore e allora disse Giulia: “venite stasera a cena da noi!” “Ma non sappiamo dove abiti!” “Fatevi trovare qui che vi veniamo a prendere!” E passarono una serata meravigliosa; anzi, noi passammo una serata meravigliosa, perché quando si aggiunge un posto a tavola è Gesù che siede in quel posto, specialmente quando si invitano “i poveri, i ciechi, gli zoppi e i sordi”! (Piccolo Giovanni) Avete passato una serata con Gesù, facendo gioire il Padre per aver dato a tre figli suoi che venivano da lontano accoglienza e amore!  (don Vincenzo) Si, insieme con Gesù! Nei loro occhi trasfigurati,  si vedeva chiaramente la Luce di Gesù! Oh, Giovanni, che cosa bella mi hai ricordato!  (Piccolo Giovanni) È  questo che l'umanità ha dimenticato e dice, purtroppo: “allontanati da me, tu sei povero, sei sporco, mi sporchi!” Ma in quello che è sporco, c'è Gesù candido e vivo!!!  (don Vincenzo) Gesù, candido e vivo!  (Piccolo Giovanni) Eccomi!  (don Vincenzo) Nel Vangelo di oggi c’è un’altra cosa che mi ha fatto riflettere. Gesù si sposta da dove sta la gente, non fa il miracolo davanti alla gente, ma si allontana mettendosi in disparte! Come dovrebbero ponderare profondamente questa “Umiltà” di Gesù, quelli che cercano i primi posti! (Piccolo Giovanni) Gesù non aveva neanche bisogno di spostarsi e neanche di toccarlo, perché poteva guarirlo in qualsiasi modo e in qualsiasi momento,  ma ecco la semplicità di Dio!  (don Vincenzo) E poi la cosa ancora più bella è  quando Gesù dice al miracolato: “non dirlo a nessuno che ti ho guarito”! (Piccolo Giovanni) Così fa la Cocciuta:«io non ti ho detto nulla!»  (don Vincenzo) Gesù si stava preparando al segreto messianico, cioè doveva parlare di Croce Gesù, ma doveva preparare anche i cuori!  (Piccolo Giovanni) E non poteva neanche farlo un discorso così profondo sulla Croce, per cui ha dovuto aspettare che i tempi maturassero un po’!  (don Vincenzo) Ha dovuto prima prepararli, ma in realtà non erano mai preparati, perché appena sentirono la Parola «Croce», cominciarono le defezioni, delle folle e dei discepoli! Tanto grande fu la reazione negativa al discorso sulla Croce, che dovette persino rimproverare duramente Pietro dicendogli: “lungi da me, satana! Tu, pensi secondo gli uomini e non pensi secondo Dio”! (Piccolo Giovanni) Non è rimasto nessuno!  (don Vincenzo) Tranne Giovanni, il più giovane! Povero Gesù!  (Piccolo Giovanni) Poveri voi che non sapete conoscere i segni dei tempi, non povero Gesù!  (don Vincenzo) Povero Gesù per quello che ha sofferto!  (Piccolo Giovanni) No! Gesù ha amato, non ha sofferto! E di sua volontà è salito sul Legno della Croce! Poveri voi quando non sapete riconoscerlo, quando non aprite la porta, quando non gli offrite un posto a tavola! Non “povero Gesù!” Lui è unito al Padre e allo Spirito Santo e al Cuore Immacolato di Maria e aspetta la salvezza di tutti i figli! Poveri voi, sordi e ciechi!  (don Vincenzo) Come dobbiamo fare, Giovanni?  (Piccolo Giovanni) Voi siete qui riuniti, pregate per i figli lontani!  (don Vincenzo) Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Eccomi!  (don Vincenzo) Lo scorso giovedì hai detto che anche tu davi la «paghettaa quelli che venivano alla Visitazione!  (Piccolo Giovanni) E la dono anche oggi a tutti, con la stessa misura, per volere del Padre! (don Vincenzo) Così possiamo chiedere qualcosa e con quella «paghetta», nel giusto del Vangelo, scenderà qualche Grazia! (Piccolo Giovanni) Se è nel giusto del Vangelo, il Padre la lascerà scendere! (don Vincenzo) Che bello, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Cosa ricordi ancora della Parola? (don Vincenzo) Questo segreto messianico che è la cosa più importante: Gesù che pur facendo i miracoli, rimanda sempre alla Croce ammonendo di non divulgare i miracoli ricevuti perché il miracolo vero è abbracciare la Croce e prendere ogni giorno la Croce e seguirLo! Il miracolo vero è quello che Gesù fa’ sulla Croce! (Piccolo Giovanni) E anche quando brillerà il Sole di Fatima nelle tue mani, figlio, ci sarà un miracolo grande da far piegare le ginocchia a tutta l’umanità! Non posso dire nulla di più perchè tutto è nel Cuore dello Strumento e lei lo dirà solo quando il Padre vuole, perché solo il Padre conosce l'ora e il giorno, figlio! Cosa c'è ancora? (don Vincenzo) …….Dopo un pomeriggio del genere ci dobbiamo solo inginocchiare e ringraziare e benedire! (Piccolo Giovanni) Io ora devo ritornare all'ubbidienza del Padre! (don Vincenzo) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Eccomi, tu darai la Benedizione Solenne, non dimenticarlo! Io vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni, custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Ma non dimenticate di alzare la Destra e di combattere il nemico con l'Amore, rimanendo Rocce di Dio, figlioli! Cocciuta Divina, immolati ancora per l'umanità tutta! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi! E unendovi al Cuore della Croce rimanete ancora Famiglia di Dio, e pregate e donatevi come Dio si dona ad ognuno di voi, figli!(*) <Benedizione di don Vincenzo> (don Vincenzo) La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente, nei vostri cuori, sui vostri cari, sulle vostre intenzioni, su tutta l'umanità intera e vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! (Tutti) Amén!(*) (Giulia) Papà, donaci ancora il Tuo Soffio!(*)  (il Padre) Eccomi, figlia!  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani donando la Benedizione> Il Roveto Ardente, il Fuoco di Pentecoste scenda su di voi e sull'umanità intera! Ardete Alberi Vivi della Croce e bruciate l'umanità col Soffio del Mio Amore!(**) <il Padre alita sui presenti per tre volte!    (Come alitò sugli Apostoli Gesù Risorto nel Cenacolo la Sera di Pasqua)> (Giulia) GRAZIE, PAPÀ!(*)

 

 

IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA

COSENZA E PROVINCIA

 

La “lettera d’amore” dei fedeli di Timparelle all’Arcivescovo di Rossano Santo Marcianò

 

Padre, venga a pregare in mezzo a noi

 

    Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a monsignor Santo Marcianò, nella quale i fedeli della “Stanza di Gesù” di Timparelle, piccola frazione di Corigliano, chiedono al neovescovo della Diocesi di Rossano di recarsi a conoscere la realtà del gruppo di preghiera legato alle apparizioni della mistica Giulia Arancino.

     Come i nostri lettori ricorderanno, durante la scorsa Settimana Santa il nostro giornale si occupò a fondo della vicenda, suscitando sui media nazionali un ampio dibattito. La Chiesa non ha mai riconosciuto i fenomeni soprannaturali di Timparelle, e il gruppo che segue da vicino la signora Arancino vive in una sorta di isolamento spirituale da ormai ventuno lunghi anni.

    Padre carissimo, ci permettiamo di chiamarla così, semplicemente, come avremmo potuto fare nella nostra giovinezza, da bambini. Bisognosi di un abbraccio, di una carezza, ma anche discretamente rispettosi della figura di un padre dolce e pensieroso, preso da tanti problemi. La chiamiamo padre, perché questa è una piccola lettera d’amore. Scritta da chi attende con l’animo pieno di speranza e il cuore che batte sempre più forte che egli bussi a questa porta e gioire di vedere i suoi occhi sorridenti nell’incontro con i suoi figli.

Sentiamo che queste nostre parole sono suggerite da un sentimento che viene da lontano e da una sintonia spirituale che rende veramente fratelli, padri, madri, figli, anche se questi non si sono mai incontrati.

    Le scriviamo nella speranza che tra noi e Lei si apra una “corrispondenza” d’amore che si affacci sul mistero, contemplando insieme il Cristo Crocifisso. Perché è solo al Crocifisso che noi guardiamo, ed è quel Cristo sofferente sulla Croce che ci sostiene e ci incoraggia, e noi a Lui, in un continuo poggiarsi gli uni agli altri, all’Altro, come piccoli, indegni Cirenei.

Il nostro è un messaggio d’amore, da figli “lontani” che chiedono a Lei, padre carissimo, di venire in mezzo a noi per pregare insieme, come Gesù con i suoi discepoli, di venire ad incontrare i nostri occhi assetati di Cristo.

     Nell’attesa di vederla, e riconoscerla come già conosciuto, i suoi figli nel Signore del gruppo di preghiera della Stanza di Gesù .

 

Timparelle, Domenica 10 settembre 2006

 

 

  UN CHIARIMENTO PER EVITARE  LE  FALSITA’ !

 

Qui a Timparelle c’è gente che da venti anni segue Giulia, senza lamentarsi mai di nulla, senza mai brontolare se qualche Giovedì o qualche seconda Domenica del mese riescono a parlare o no con Giulia, se riescono a salutare o no Giulia, data l’affluenza e gli orari, felici soltanto di aver partecipato alla più grande Apparizione della Storia, felici soltanto che attraverso Giulia, la Madonna e Gesù si degnano di parlarci!

Sì, perchè qui non si viene per Giulia, ma per Gesù e per Maria!

Da 500 km arrivano invece persone, telefonate, messaggi e lettere, senza che nessuno mai da Timparelle avesse richiesto ciò, considerando che tali “intromissioni” non solo non sono gradite, ma sono offensive, visto che non hanno mai la frase chiarificatrice: “tutto quello che avviene a Timparelle per me è vero”!

E’ più di dieci mesi che sono stato chiamato da Dio a Timparelle, e mai, da nessuna persona, ho sentito o letto tale frase, indispensabile per capire se quella persona è a favore o contro la scelta che io ho fatto!

Tutti sono liberi di credere o di non credere a Timparelle, ma proprio per questo, anche io sono libero di accorgermi che senza la fiducia in me, è inutile ogni contatto e ogni visita, visto che per dieci mesi sono stato calunniato e criticato da tutti! Perciò, a che serve più l’amicizia con Don Vincenzo se non gli si dà credito in quella che è stata la scelta più importante e più difficile della sua vita? Come si può mantenere un rapporto vero con Don Vincenzo se non lo si ritiene veritiero? Ognuno resti dunque sulle proprie scelte e sulle proprie posizioni, ma senza fare gli ipocriti o i doppio-giochisti!

Gesù mi dice che come hanno venduto Lui, hanno venduto e venderanno anche me, e quindi non mi devo aspettare che atteggiamenti ipocriti e meschini come la frase  diabolica “torna da noi che ti vogliamo bene”!

Se in dieci mesi nessuno mi ha detto o mi ha scritto o mi ha lasciato un messaggio telefonico assicurandomi che aveva fiducia nell’Apparizione, come posso non prendere atto dolorosamente che purtroppo questo è attualmente lo stato dei fatti? Ognuno faccia le proprie scelte liberamente, ma se ne deve assumere tutte le responsabilità!!!!!!

Quaggiù a Timparelle invece, c’è tanta gente che, pur conoscendomi da appena un anno, è disposta perfino a dare la vita per me, perché crede pienamente nel mio santo ruolo di “Padre Spirituale di Giulia”, perché crede veramente che è Dio che conduce questa Apparizione, e Dio non è mai facoltativo ma è sempre obbligatorio, e fra poco tempo sarà Lui il Giudice della nostra vita, non un vescovo o un prete!

È a Dio che bisogna ubbidire, e non agli uomini! Quaggiù a Timparelle, da quelli che frequentano, non arrivano né telefonate, né messaggi e né lettere, e per questo rispetto della mia vita privata e per questa testimonianza che stanno dando da oltre venti anni, combattendo da soli contro tutti, saranno  sicuramente benedetti da Dio. Gesù sotto la Croce tra migliaia e migliaia di “Giuda” ebbe dalla sua parte solo una decina di persone! Certamente la stessa cosa è successa e continuerà a succedere anche a me, ma beati i perseguitati a causa di Gesù….!!!

Io devo piacere soltanto a Dio e non agli uomini!

Tanti vogliono parlarmi per telefono e mi rimproverano perchè rispondo poche volte, ma si dimenticano che io parlo nei messaggi sul sito internet www.stelladigesu.it per tre ore alla settimana, ed è lì, se vogliono ascoltarmi e vogliono capirmi, che mi troveranno sempre, altro che “come stai!”

Gesù da ben dieci mesi si degna di parlare attraverso Giulia ogni sera con me, e mi si continua a chiedere “come stai?Con Gesù si sta meravigliosamente bene e anche con i Messaggi perché sono Divini!

Ma i Messaggi non vengono letti perché sono scomodi in quanto parlano di Croce, e perciò non piacciono, per cui è più semplice dire: “Don Vincenzo è matto” e tutto si risolve e torna come prima!

Ma dimenticano che Gesù  appare veramente a Timparelle da oltre venti anni, e proprio sulla Croce ci “peserà” uno ad uno, perché solo chi abbraccia la Croce arriverà alla Resurrezione e alla Vita Eterna.

 

Timparelle, fraz. di Corigliano (Cosenza)   Domenica, 10 settembre 2006

Don Vincenzo

 

 

               3. Giov. 14/09/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate dal Mio Cuore; Tu, Croce Divina, gioisci e fai festa ancora, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevi i Calici della Croce, figlia, e salva ancora l'umanità intera, e nel bere i Calici, guarda………….. e ciò che vedi, dillo al Giglio!(*) (Giulia) Eccomi, Gesù!(*) Gesù!(*)  (Gesù) Consola ancora, anima mia!(*) Dì al Giglio ciò che hai visto!  (Giulia) Eccomi!  (Gesù) Ma immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre; allarga le braccia e consola il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, come tu sai fare nell'unico abbraccio della Mia Croce, figlia!  (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Indica la Croce, il Vangelo, e tieni sempre la Destra alzata per combattere il nemico che è dietro l'angolo, figlia! Il Padre ti ha donato tutto, come tutto ha donato al mondo! L'esercito è in cammino: alza la Spada del Vangelo, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù!(**)  (Gesù) Ma prega e invita l'umanità e i tuoi figli a pregare, ad amare, a perdonare ed a portare al primo posto i vostri nemici per fare festa; e l'unica festa che chiede il Mio Cuore è di ritornare nel Cuore del Padre, nell'essere Famiglia Viva della Croce! Figlia, donami le tue mani! Cocciuta! (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Prendi la Croce!(*)  <Giulia stende le braccia per sorreggere la Croce che le viene offerta> (Giulia) Gesù!(*)  (Gesù) È  nelle tue mani, figlia! (Giulia) Gesù, è bagnata di Sangue!(*) Non cade a terra!(*) Come è leggera, Gesù! È così grande e non sento il peso! (Gesù) Ecco, le Spose che amano non sentono il peso della Croce, perché l'Amore è più grande, figlia!  (Giulia) Gesù, se i figli amassero, se l'umanità si inginocchiasse dinanzi a questo Legno Santo che è baciato dal Tuo Sangue e dal quale Tu non sei disceso, oh, Gesù…………….!! Insegnaci, insegnaci ad abbracciarlo come lo hai abbracciato Tu per noi e l'abbracci ancora! Insegnaci a rimanere lì, sul Legno Santo, come ci sei rimasto Tu!  (Gesù) È  nelle tue mani e nelle mani di Giovanni: guidate l'Esercito con la Croce e poggiatevi sul Letto Santo del Mio Amore, figli miei! (Giulia) Gesù, Tu sei nel mare di Sangue e nelle mie mani hai consegnato il Legno Vivo, ma anche oggi sei solo nel mare, Gesù! (Gesù) Vieni figlia, e porta l'umanità; vieni e porta i tuoi figli! Vedi…………..?!(*)  (Giulia) Sì, Gesù! Vedo tanti Angeli!(*)  (Gesù) Dona la Croce!  (Giulia) Sono piccolini: ce la fanno a prenderla, Gesù?  (Gesù) Non temere, ma vieni e porta ancora i tuoi figli: ma alza la Destra e combatti sempre il nemico con l'Amore, figlia mia!  (Giulia) Eccomi, Gesù! Gesù, anche in questo giorno, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che si uniscono; coloro che portano nei loro cuori e i figli che sono qui! Metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, Gesù! (Gesù) Anima mia, portali tutti sul Letto della Croce, come tu sai fare, nel silenzio dei tuoi dolori vivi del Mio Parto, figlia!  (Giulia) Eccomi, Gesù! Com'è raggiante il Tuo Volto!(*) (Gesù) Eccomi, figlia! …………Dillo ciò che stai vedendo………. ma solo al Giglio!(*) Pace al tuo cuore, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Segna! Eccomi!  (don Vincenzo) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Figlio, cosa c'è oggi nel tuo cuore?  (don Vincenzo) Voglio farti gli auguri: oggi è la Festa della Croce!  (Gesù) E Io li faccio ad ognuno di voi:siate Croce nella Mia Croce e donatela! Questo è l'augurio che Io faccio ad ognuno di voi e all'umanità intera! (don Vincenzo) Grazie, Gesù! Eccomi, Gesù! (Gesù) Il Cielo è riverso su di voi e gli Angeli fanno Festa tenendo in mano la Croce che la Cocciuta ha consegnato! È dolce, ed è bagnata dal Mio Sangue, quel Sangue che vi ha donato la Vita Eterna e scende ancora copioso su di voi, figli! Com'è bello sentire dal tuo cuore: «voglio farti gli auguri!», mentre l'umanità mi getta a terra, mi calpesta, mi sputa, rinnegando la Mia Croce e il Legno Santo, quel Legno piantato che nessuno può distruggere, perché ci sono Io sul Legno, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, e nessun altro può donarla, figlio! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore di «Unto del Cuore della Croce, Unto di Dio?» (don Vincenzo) Voglio riferirmi, Gesù, a quella frase che hai detto poco fa: «Nessun altro fuori di Te, può donarci la Vita Eterna!............... La Vita Eterna!!!» Questo Tu ci offri!  (Gesù) «La Vita Senza Fine!! La Gioia che non ha Fine!! » (don Vincenzo) Questo dovremmo gridare al mondo; questo dovremmo gridare ai nostri cuori, ogni passo che facciamo, ogni secondo che viviamo: «andrò per sempre lassù, la mia vita è Eterna per Grazia di Dio! Grazie alla Croce, la mia vita non finirà mai!!! » Dovremmo cantare dentro le nostre case, dovremmo gioire in ogni situazione, mentre il mondo è sempre triste, è sempre arrabbiato, è sempre in una situazione di “esaurimento”, perché non ha fede e quindi non riflette sul Paradiso, ma tiene la mente e il cuore sempre impegnato sulle cose effimere e materiali di quaggiù e non sulle cose spirituali ed eterne di lassù! (Gesù) Perché non guarda e non abbraccia la Croce! «Chi mi ama, prenda la propria Croce e mi segua!» Ecco il cammino che indico ad ognuno di voi: «è così facile amare! È così facile perdonare abbracciando il Crocifisso!» Io vengo ad abbracciarvi; vengo a portare il Letto dove riposare e poggiare il vostro capo dopo aver lavorato nella Vigna del Padre! Vengo a portarvi la «paghetta», ma l'umanità non Mi accoglie; l'umanità prende la via larga dove non c'è la Mia Croce, dove non c'è il Letto per poter riposare e dove non c'è neanche la«paghetta»! Pregate e portate tutti i vostri figli sulle vostre spalle perché ancora non Mi conoscono! FateMi conoscere, fate loro conoscere la dolcezza della Croce e la dolcezza della «paghetta» e donatelo: ora ho il Pane dei Cieli! I tuoi occhi brillano come brilla la Croce bagnata dal Sangue, figlio! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Se nelle famiglie si tornasse a pregare, Gesù! Se nelle famiglie si tornasse a spegnere la televisione e a parlarsi, perché nelle famiglie non si parla più: ognuno ha il suo televisore, ognuno ha il suo telefonino, ognuno ha il suo computer, ognuno è un'isola! Perciò, distratti dal mondo, non arrivano neanche a capire il miracolo che avviene qui: perciò non vengono! «Bombardati» dalle vanità e dalle frivolezze del mondo, continuano a costruire sulle sabbie mobili e non  sulla Roccia di Gesù! Si, hanno da fare......... ma purtroppo fanno le «cose» del maligno, e non quelle di Dio! Si, hanno fame, ma non del «Pane della Vita» ma del pane avvelenato dei soldi, del successo e del sesso! (Gesù) Non temere Giglio, tutte le ginocchia si piegheranno dinanzi alla Croce, ma solo Dio conosce l'ora e il giorno! Gridalo, grida ai tuoi figli: «ecco il Legno della Croce, ecco il Letto dove troveremo la Parola, il Pane e la Quiete! Ecco questo Legno che ci porterà a Gioire nel Cuore di Dio: sì,  il Sole di Fatima brillerà, gioirà e si aprirà nelle tue mani, figlio!» Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Che ci crediamo tanto furbi, Gesù, e invece siamo “marionette in mano al demonio” che in quest’epoca non si deve più neanche sforzare per farci cadere nelle sue trappole terribili, velenose e mortali! Siamo capaci di litigare addirittura con i nostri stessi familiari per una banalità qualsiasi, oppure per un pezzettino di mattone, per un pezzettino di terreno o per un pezzettino di carta come è successo ieri quando un nipote ha ucciso la nonna di novantatre anni per venti euro, cioè proprio per un pezzettino di carta, e non capiamo che abbiamo la Vita Eterna che ci aspetta! Abbiamo un Paradiso senza fine, e purtroppo per guadagnarci quel Paradiso non facciamo proprio nulla! Invece, per un pezzettino di terra o per due stanze di casa, siamo capaci di andare dagli avvocati e fare pure le cause per quell’eredità che sembrava un bene e che invece diventa fonte di litigio per la nostra rapacità e per la difesa a tutti i costi dei nostri interessi! Ma com'è possibile rischiare la dannazione eterna in questo modo? È segno che abbiamo perso completamente la fede! È segno inequivocabile che Dio non comanda più nelle nostre scelte! (Gesù) «Non porterete dietro nulla! Porterete dietro di voi solo la Croce e il Cuore! Solo quella Croce abbracciata! Chi mi ama prenda la propria Croce e mi segua sul Monte!»Figlio, cosa c'è ancora? (don Vincenzo) Questo, Gesù: che invece di prendere la via della santità, che invece di sforzarci per essere ogni giorno più buoni, più umili, più uniti, più cristiani, più figli, corriamo purtroppo a destra e a sinistra dietro alle “stupidaggini” del mondo, sempre insoddisfatti, sempre pronti a lamentarci, mormorando continuamente contro Dio e contro il prossimo! Non siamo più capaci di pregare, e perciò non siamo più capaci di custodire la pace nei nostri cuori! Gesù, da Te usciva una forza che guariva tutti, perché Tu pregavi spesso per rifornirti di pace, onde rifornirci di pace! Dacci questa grazia, Gesù, e allora torneremo a sorridere, torneremo ad essere pacifici e pacificatori, torneremo a riconoscerTi nei fratelli, specialmente in quelli più in difficoltà che l’umanità scarta e disprezza ma che Tu prediligi! «Papà! Papà, grazie, dovremmo tornare a gridare!» Ma non sappiamo più dire «grazie», perchè la nostra giornata non ha più Dio al primo posto! (Gesù) «Eccomi!», dovete dire a Papà! Eccomi, sono qui, non so fare nulla, non so amarTi, non so vederTi nel fratello emarginato, ma indicami la Via, voglio ritornare a Casa, voglio abbracciare la Croce e voglio abbracciare i miei nemici! È questo che dovete fare! È questa la Festa «grande» per la Croce: accogliere i Cuori e formare la Famiglia, figlio mio! Ora, chiedo ancora alla Cocciuta se vuole abbracciare i Chiodi, dopo aver abbracciato la Croce nelle sue mani! ……………..Cocciuta Divina!  (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Ferma ancora i flagelli, anima mia!(*) (Giulia) Eccomi!  (Gesù) Immolati ancora! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Cocciuta!  (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi Divini? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda in questo giorno!(*) Guarda le Mie Mani, guarda il Legno Vivo della Croce! Vieni, figlia! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda chi mette i Chiodi!(*) Guarda per chi li abbracci!(*) (Giulia) Gesù!(*)  (Gesù) Unisci le tue mani alle Mie!(*)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso in ginocchio> (Giulia) O Croce Santa! O Chiodi che avete accarezzato il Divino Salvatore! O Sangue che hai lavato il cuore dell'umanità intera!  (Gesù) O Sposa che hai abbracciato con Me la Croce e i Chiodi! O Mio Unico Bene! (Giulia) Gesù, io sono indegna e peccatrice! Tu mi hai accolta come Tua Sposa, candida, sul Letto della Croce: rimani e salva ancora i tuoi figli! (Gesù) Lascia scendere il Mio Sangue! Prega affinché la Chiesa tutta sia unita alla Mia Croce! Guarda il Mio Sangue, figlia! Guarda le tue mani, guarda i tuoi piedi e dona a tutti il Mio Amore! (Giulia) Gesù, eccomi!(*) Ora Ti chiedo Misericordia, Gesù! Misericordia per i figli che trafiggono ancora il Tuo Cuore! (Gesù) Prega per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, prega per tutti i Figli Ministri e i Gigli! Ora lascia scendere il Sangue Divino!  (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Giovanni!  (don Vincenzo) Eccomi! (Gesù) Stringi la Mia Mano! Stringila forte! Prega per il tuo popolo, figlio Mio, e Io prego e busso al Cuore del Padre, e la Cocciuta tiene ferma la Destra, figlio Mio: sconfiggete il male con l'Amore, abbracciando in pieno i Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giovanni? (don Vincenzo) Se imparassimo, Gesù, ad abbracciare la Croce, a farTi compagnia, come Ti faremmo contento!  (Gesù) Ora siete qui a farmi compagnia, ma state attenti al nemico, perché indossa tanti abiti, figli! Non cadete nella sua falsa luce, ma abbracciate i Chiodi così, come Io li ho stretti alla tua mano, e sia una catena di abbracci; e voi donate la vostra intera vita per salvare con la Croce, gridatela, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi, che è «Piccolo Giovanni della Piccola Croce», ma è grande perché l'ha abbracciata come l'hai abbracciata tu, e l'ha donata a tutti, così come tu la doni a tutti! Donala ai tuoi confratelli, figlio, e dona il Pane Vivo dei Cieli, la Parola che Io vengo a portarvi nell'Unica Verità, figlio mio! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Eccomi, figlio!  (don Vincenzo) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Cosa c'è ancora nel tuo cuore?  (don Vincenzo) Ho portato oggi la Croce del Beato Domenico Lentini,  lui che si faceva chiamare  “Servo della Croce”! Oggi è la Festa dell’Esaltazione della Croce ed ho pensato di dare la Benedizione Solenne alla fine della preghiera con il Suo Crocifisso! <È il Crocifisso del Beato Domenico Lentini di Lauria, che don Mario, pure lui di Lauria,  ha fatto ricostruire per ubbidienza al Padre e posto al lato dell'altare di Giovanni nella «Stanza di Gesù»> (Gesù) Giglio, è la tua Croce che Domenico teneva alta nel camminare e nel parlare del Pane Vivo dei Cieli! Ecco cos'era la sua Forza! Ecco cos'era la sua Parola, ecco cos’era la sua Arma dinanzi a tutti: «il Legno, il Crocifisso che ardeva nel Suo Cuore, come arde nel tuo: tienilo alto! Benedici, Battezza ed Esorcizza con quel Legno, figlio, e non temere niente e nessuno! Il Legno Verde cresce e diventa Albero e nessuno può abbatterlo, figlio» ………….Sollevate la Cocciuta!(*) …………….Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giovanni? (don Vincenzo) Gesù!  (Gesù) Eccomi!  (don Vincenzo) Siamo in tanti qui e se ognuno di noi capisse quanto bene può fare con la propria vita, se ognuno di noi capisse quanto bene può fare in ogni giornata che Tu ci regali, se ognuno di noi capisse che in ogni persona che Tu ci fai incontrare ci sei Tu da servire e da amare, ecco che ci guadagneremmo subito il Paradiso! E se serviamo e se amiamo, riceveremo ulteriori grazie da distribuire poi agli altri! È lì,  che dimostriamo che il nostro Battesimo è vero! È lì, che dimostriamo che la nostra fede è il nostro Unico Tesoro! Questo è il motivo per cui ci dovremmo svegliare ogni mattina, fino a quando  il Padre ci darà la grazia di farlo quaggiù! Solo questo è l'obiettivo della giornata, e invece noi vogliamo fare della giornata che ci è stata donata per dare Gloria a Dio amando Lui e il prossimo, solo un fatto di economia per incassare più soldi di ieri! Se abbiamo incassato più soldi di ieri la giornata è stata positiva, altrimenti è stata negativa! Ma come si può cadere in una trappola del genere? Invece di nutrire il nostro Spirito di umiltà e di povertà, le virtù più gradite a Dio, il mondo preferisce nutrirsi di ricchezze e di primi posti facendo sempre più crescere l’egoismo, l’orgoglio e la superbia che ci allontanano sempre più dal Regno di Dio e ci fanno cadere sempre più nella rete del maligno! (Gesù) La via larga, figlio, è non pensare a chi vi ha donato la Vita, a chi vi ha fatto aprire gli occhi! Potete anche prenderla la «paghetta», ma battetevi il petto nel dire: «Eccomi, sono un Servo Inutile dinanzi ai piedi della Croce! Ho lavorato, ma sono stato un Servo Inutile e Tu mi hai dato ugualmente la paghetta!» Non l'hai ricevuta da te, ma dal Padre Buono! Ma se quel  Padre Buono durante la giornata tu non l'hai guardato, non l’hai pregato, non l’hai ringraziato,  non lo hai amato e non lo hai servito sei stato non un servo inutile ai piedi della Croce, ma uno stolto, un ingrato!! E perciò ti sarà tolta anche la “paghetta”! (don Vincenzo) È  questa la trappola in cui cadiamo, Gesù, perchè diventiamo stolti, quando invece, la giornata Tu ce la regali proprio per farci essere santi e per farci vivere da santi per mettere in pratica in quella giornata tutte le potenzialità e le grazie che ci doni! Quanto bene potremmo fare, Gesù, quanti sorrisi potremmo donare, quanta carità potremmo regalare, e invece, viviamo per noi stessi e per i nostri interessi dimenticandoci che quella giornata è Tua e che l'abbiamo ricevuta da Te  per pensare, amare e servire sempre a Te, solo a Te, in ogni passo che facciamo, perché ogni  passo ci avvicina al Paradiso, perché ogni minuto ci avvicina alla Vita Eterna! Dovremmo gustarle le ore come regali divini; dovremmo far festa ogni momento, perché Dio è dentro i nostri cuori ed è felice se noi sentiamo la Sua dolce Presenza in noi e negli altri; dovremmo gioire e cantare ogni momento, e invece siamo sempre tristi  e ci sentiamo sempre insoddisfatti e soli! Gesù convertici! (Gesù) Cominciate a spogliarvi delle vostre cose e vestite i poveri, fate comunione con tutti i fratelli e con Dio, figlio! Ciò che il Padre vi dona non è vostro, ma è dei piccoli, dei poveri, degli emarginati, dei figli drogati, dei figli che soffrono e di tutti i bisognosi! Fate questo e sarete salvi e santi! Ora vi lascio a Maria!  (Giulia) Mamma, Ti chiedo perdono ancora, ma se sei Tu, glorifica il Padre!  (la Madonna) Eccomi! Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! Con la Croce del Mio Gesù, bacio i Cuori di ognuno di voi, e come Mamma vi offro ancora il Mio Gesù Crocifisso! Shalom, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! Eccomi, eccomi, eccomi! (la Madonna) Eccomi nel donare il Mio Gesù ad ognuno di voi che siete Mamme; a donare ancora la Croce per farvi vivere in questo mondo dove tutti siete morti senza Gesù, senza abbracciare la Croce! Risorgete con Gesù, risorgete col Crocifisso e siate Pane, come si è fatto Pane Gesù per donare a tutti da mangiare e a tutti da bere, figlio! E oggi il Mio Cuore Immacolato è addolorato perché sono Mamma, e una Mamma, nel vedere i flagelli, nel vedere le guerre e i fuochi che si accendono ancora, gronda Sangue! Il Mio Cuore gronda Sangue, è addolorato, è trafitto, non da sette spade soltanto, ma da una cifra immensa che non si può numerare, figlio! Prego e piango e sono curva nel tenere fermo il braccio del Padre, figlio! Aiutatemi anche voi, rimanendo Mamme, rimanendo Spose della Croce, e combattete sempre il nemico con l'Amore,  alzando sempre la Destra che indica il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo! ………….Cosa c'è nel tuo cuore, Giovanni? (don Vincenzo) Oggi è stata la Festa della Croce, di Gesù, del Crocifisso, dell'Esaltazione della Croce e domani la Festa Tua, Mamma: “la Festa dell’Addolorata”!  (la Madonna) Vi voglio tutti ai Piedi della Croce del Mio Gesù! È questo il dono che vi chiedo nella Festa del Mio Cuore di Mamma! Aspetto l'Eccomi, e aspetto che accogliete ancora e amate il Mio Gesù! GuardateLo nei poveri, nei piccoli, nei figli emarginati, nei figli drogati, nei figli carcerati, ma non dimenticate di guardarLo nei Figli Ministri che sono Croce come lo sei tu, Giovanni, «piccolo della Piccola Croce»! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giovanni? (don Vincenzo) Siamo diventati tuoi figli, Mamma, sotto la Croce, quando Gesù ci ha affidati a Te attraverso Giovanni:«Donna, ecco tuo figlio!»Allora, Mamma, proprio questa grazia volevo chiederti oggi nell’avvicinarsi della mezzanotte, quindi nell’avvicinarsi della Festa Tua: «la Grazia di non farci più fuggire dalle croci!» (la Madonna) Sta a voi accoglierla e non lasciarla questa grazia!  (don Vincenzo) La grazia di capire che dove c'è la Croce, lì ci sei Tu, Mamma insieme a Gesù, e quindi manchiamo solo noi! Allora ognuno di noi, lì si deve fermare, di fronte ad ogni Croce, sotto ad ogni Croce,  abbracciando qualsiasi Croce: lì dobbiamo usare la Luce e la Fede e il Coraggio per dire ai nostri cuori: «dove  c'è la Croce, c’è Gesù! Gesù arriva sempre attraverso la Santa Sofferenza: Eccomi!»  (la Madonna) Il Padre non vi ha mai lasciati soli e neanche Gesù, neanche lo Spirito Santo e neanche Io: per fare la Festa manca l'umanità intera, ma i soldati sono in cammino e la «paghetta» di Dio scende sempre! Siate vigilanti, figli, e non permettete al nemico di allontanarvi dalla Croce, figlio mio! (don Vincenzo) Ecco perché, nel Vangelo, Gesù dice  «che la Croce è soave e che la Croce è leggera!» (la Madonna) Hai visto la Croce nelle braccia dello Strumento? Per chi ama, è leggera ed è soave! Per chi non ama, è pesante e viene gettata, sputata e calpestata, figlio! Ma cosa c'è ancora Giovanni?  (don Vincenzo) Ecco, come dono, Mamma, in questa notte santa, facci la Grazia di non voltare più le spalle alle Croci ma di abbracciarle!  (la Madonna) Non dimenticare che Dio vi lascia liberi, figlio!  (don Vincenzo) Mamma, in questa serata santa, dove si incontrano due Feste grandissime, quella della Esaltazione della Croce e quella del Tuo Cuore Addolorato, questa è la mia indegna preghiera: che in tanti, possiamo ricevere la Grazia di abbracciare da oggi in poi tutte le Croci senza timore e con gioia, dicendo: «Dove c'è una Croce c’è Gesù! E dove c’è una Croce, con Gesù c’è anche la Madonna Addolorata! Perciò devo fermarmi qui anch’io come un  “indegno Cireneo”! Eccomi! Non voglio più fuggire dalla Croce, lasciando ancora una volta solo Gesù! Voglio fare anch’io da oggi in poi la parte del “Buon Samaritano”, e per un buon samaritano “passare oltre è peccato!”  Ma non c’è Amore senza la Croce e non è possibile portare la Croce di Gesù se non si è spinti dall’Amore!  (la Madonna) Dio vi dona sempre la Luce e l'Amore e vi indica il Solco: «chi Mi ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» Col mio “Eccomi” l'ho accolta, l'ho amata e ve l'ho donata! Rispondete anche voi il vostro “Eccomi”, ma non abortite il Mio Gesù che è vivo! Non uccidetelo ancora! Io parlo a voi e parlo al mondo intero, per volere del Padre, figlio, ma Sono l'Umile Ancella di Dio! Diventate piccoli anche voi e servi inutili ai piedi della Croce! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (la Madonna) Ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia! (Piccolo Giovanni) In ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L’Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) L'Amen del Cuore del Padre che è l'Amen del Cuore di Giovanni, accarezzi i vostri cuori nella pienezza della Croce! Eccomi, nell'Unica Verità della Croce e del Vangelo, sono qui ad indicarvi ancora quell'Albero, ad indicarvi l'Amore del Padre verso i propri figli! Dio che ci ama così tanto e ancora ci dona la Croce! È bagnata di Sangue! Ci indica una Porta Stretta, per poter entrare e rimanere nella gioia, vivere e gustare il Pane, figli! Lodate il Padre, benediteLo e accogliete ancora la Misericordia Infinita che dona ad ognuno di voi e all'umanità intera attraverso la Croce! Shalom! Pace a te, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Eccomi!  (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Cosa esplode nel tuo cuore in questo giorno?  <Vangelo di oggi, giovedì 23° sett. T.O. /B «Esaltazione della Croce»  Gv. 3, 13-17> (don Vincenzo) La lettura della Parola di Dio di oggi: quei serpenti, quei serpenti velenosi che uccidono! Sono il nostro «io», il nostro «egoismo», che ci avvelenano la vita! Se tornassimo invece a guardare Gesù Crocifisso, come i nostri cuori di pietra diventerebbero subito di carne! Se tornassimo a pregare guardando il Crocifisso! Oggi per un po' l'ho fatto: quanto è bello! Quanto è bello vedere in quei Chiodi, in quel Sangue, in quelle Spine l’Amore di Dio verso ognuno dei Suoi figli! «Ti amo! Ti amo! Ti amo! Fuoriesce da ognuna di quelle piaghe sante» e ripensavo alle piaghe di Giulia, durante questa ultima Quaresima, trenta piaghe, 30 volte  Gesù che diceva al mondo: Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! Vi amo! 30 rubinetti che si aprivano per far scendere sull’umanità peccatrice il Sangue della Divina Misericordia, dicendo per trenta volte a tutti, a partire dal peccatore più incallito: «vi amo!» (Piccolo Giovanni) Non erano solo 30 volte! Hai dimenticato di contare il dolore, figlio! Hai dimenticato di raccogliere tutte le gocce di Sangue! Le hai raccolte, ma non hai contato quante ne erano! Il numero è senza numero, perché è all'infinito, come i Dolori di Gesù! (don Vincenzo) Se imparassimo, Giovanni, a offrire tutte le Croci che il Signore ci regala durante la giornata, come riusciremmo ad amare e a sorridere!  (Piccolo Giovanni) Non dovete impararlo, dovete farlo vostro e amare! Imparare significa essere freddi, ma  farli vostri e amarli invece, significa essere Croce e donare il Dolore della Croce, figlio! È questo che devi gridare ai tuoi fratelli e all'umanità intera! Quel Crocifisso, quella Croce è uno di noi, è ognuno di noi! Guardatevi gli uni gli altri, e nel guardarvi gli uni gli altri vedete la Croce e il Crocifisso, perché ognuno  è fatto ad Immagine e Somiglianza di Dio e non dovete sporcarvi, ma dovete essere candidi, come lo è Dio: essere Amore, come lo è Dio: essere Luce, come lo è Dio: essere Padre e Mamma, come lo è Dio, figlio! Questo dovete fare, non impararlo! Lavorare, fare e donare l'Eccomi a Dio! ……………Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Giglio? (don Vincenzo) Grazie di questa catechesi che ci hai donato, Giovanni! Quanto è bella, quanto è profonda!  (Piccolo Giovanni) Grazie al Padre e grazie allo Strumento che si lascia ancora usare nella Sofferenza!  (don Vincenzo) Non c'è apparizione nella Storia più grande di questa, Giovanni! Dopo duemila anni abbiamo ancora Gesù in mezzo a noi che ci fa le Sue Catechesi e ci spezzetta ancora la Sua Parola, dandoci il Suo Pane di Vita! Cosa dovrebbe fare di più  Dio per farsi credere! Anche se da ventuno anni, Gesù dicesse  ogni giovedì sera solo qualche frase, sarebbe comunque l’apparizione più grande del mondo, perché è Dio che appare, e Dio è sempre obbligatorio, prioritario e vincolante, e non è mai facoltativo o secondario! Guai a ignorarlo, guai a lavarsi le mani dopo ventuno anni di indifferenza agghiacciante! Guai a non pensare che ogni giorno di ritardo significa un aumento delle tenebre e perciò dei flagelli! Ma qui a Timparelle non solo Gesù ogni giovedì sera dice qualche frase, ma fa delle Catechesi così profonde e così ancorate al Vangelo che non sono di sette o otto righe, che chiunque potrebbe scrivere o potrebbe imparare a memoria, ma di sette o otto pagine al giovedì, di una Ricchezza, di una Profondità, e di una Verità così Divine da lasciare esterefatti. Un dono così grande, se accolto, farebbe riempire tutte le Chiese d’Italia, d’Europa e del mondo! Perché rifiutiamo Dio che ci vuole aiutare ad uscire da queste tenebre in cui siamo immersi? Chi le scrive queste settemila e cinquecento pagine? Giulia è una contadina che non ha finito neanche la quinta elementare! Non sa scrivere e a malapena legge! Di certo Lei neanche un rigo può scrivere di quei messaggi! E neanche il diavolo può essere l’autore di queste pagine perché queste catechesi hanno la Croce al centro del loro contenuto, e il diavolo è stato sconfitto proprio dalla Croce e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Di certo lui non sponsorizza mai la Croce! Di tutto può parlare tranne che della Croce che lo ha vinto e lo vincerà sempre! Quando vede la Croce lui fugge!Quando sente parlare di Croce lui scappa! Se imparassimo a fare un Segno di Croce con fede,  lo vedremmo scappare con tutto il suo bagaglio di menzogne, sconfitto e ridicolizzato da un semplice segno di Croce! Ecco perché Gesù ci parla sempre di Croce, per trasmetterci la forza della Croce, che ci permette di riconoscerlo e di smascherarlo il demonio  e  di rifiutare tutte le sue seduzioni!! Se capissimo Thurio, cresceremmo tutti in una fede matura e robusta! Perciò il Demonio attacca Timparelle da ventuno anni consecutivi, perché solo dalla Croce di Timparelle ha da temere, perché negli altri posti si parla di miracoli piuttosto che di Croci! Chi le scrive allora queste settemila e cinquecento catechesi? Solo Gesù Crocifisso può parlare di Croce per ventuno anni di seguito: solo la Madonna Addolorata  che sta sempre sotto la Croce di Gesù a fare compagnia al Figlio può dare messaggi sulla Croce da ventuno anni consecutivi! Perché chiediamo continuamente l’aiuto e l’intervento di Dio per far crescere in tutti la fede, e poi quando Dio viene e interviene, con le Modalità che Lui si sceglie, e con gli Strumenti che ritiene idonei, non solo non lo riconosciamo ma lo combattiamo, lo rifiutiano e lo cestiniamo(Piccolo Giovanni) «E’ Dio che parla!» Dio è vivo e reale, per questo Io sono rimasto e ho messo il Sigillo di Sacerdozio, figlio, e nessuno piegherà questa Croce!  (don Vincenzo) Quanto è buono Dio con noi!  (Piccolo Giovanni) …….E’ Padre!  (don Vincenzo) Quanto è stato buono e paziente  e misericordioso in questi ventuno anni!  (Piccolo Giovanni) ……..Vi ama!  (don Vincenzo) Quanto dolore  gli abbiamo dato, rigettandolo e rifiutandolo!  (Piccolo Giovanni) Ma  Dio vi ama sempre di più, figlio!  (don Vincenzo) Perdonaci, perdonaci Padre! Perdonaci, perdonaci!  (Piccolo Giovanni) Aspetta solo i vostri cuori e l'Eccomi, figlio! Cosa mi chiedi ancora, Giglio?  (don Vincenzo) La Comunione Spirituale!  (Piccolo Giovanni) Fate compagnia a Maria!  (don Vincenzo) Eccomi Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Consolate il Suo Cuore unendovi, come figli e fratelli! Legate la Catena Santa! Disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare spiritualmente in ognuno di voi e nell' umanità intera! Accogliete la piccola Croce quotidiana e seguite Gesù che sale il Monte! Combattete il nemico con l'Amore! Ora disponete i vostri cuori e poggiateli ai piedi della Croce, figli, perché il Banchetto è pronto per ognuno di voi, e lo Sposo avanza! Venite tutti a fare Festa, Spose!(**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**)  (Giulia) Gesù, tutto Ti sei donato, nulla hai tenuto per Te! Hai riempito il mio Cuore, neanche la Croce hai tenuto per Te e me la offri come Letto per riposare! Oh, Gesù, fa che io non getti la Tua Croce, ma che rimanga sempre unita a Te! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen, Amen!  (Tutti) Amén!  (Gesù) Ecco, figlioli, Io mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è piena ed è risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi accogliendo la Mia Croce, figli, ma state attenti al nemico, perchè è astuto! Combattetelo col Mio Amore alzando la Destra, figli! Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! (don Vincenzo) Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <canto della Ninna Nanna> (Gesù) Grazie, Pargoli del Mio Cuore! Grazie per tutte le gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Il Padre vi ama e aspetta, aspetta i vostri cuori, il vostro «Eccomi», aspetta le vostre Lodi! Alzate gli occhi al Cielo, guardate Dio che guarda i vostri cuori: vi accarezza, vi ama e vi riempie del Suo Pane Vivo! Innalzate al Padre la preghiera del suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Padre Nostro che sei nei Cieli, Tu sei lì e ci guardi e aspetti! Tu che hai preparato un posto per ognuno di noi, Tu hai preparato una Stanza d'Amore per i tuoi figli! Papà, Papà Buono, perché solo Tu sei Buono, non guardare gli errori, ma indicaci la via per tornare a Casa e fare festa nell'oro della Croce! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen!  (Tutti) Amén!(*) (Piccolo Giovanni) Amén, figli! Io ora devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Lascio al «Piccolo Giovanni della Piccola Croce» il Legno Santo per sigillare ognuno di voi e l'umanità intera! Io vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Tu, Cocciuta Divina…….. (Giulia) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Accogli ancora ciò che il Padre vuole donarti e gioisci nel vedere ancora la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, figli, ma non abortite Gesù! Quando uscite fuori non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati; siate Croce e siate Vivi come è Vivo Gesù che vi dona il Pane dei Cieli, figli!(*) <Benedizione di don Vincenzo:> (don Vincenzo) La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente e copiosamente su di voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) L'Amore del Crocifisso sia il vostro per donarlo a chi ha fame e sete, pargoli miei! (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) (il Padre) vi amo anch'Io, Pargoli del Mio Cuore e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (il Padre) Grazie! Fate crescere ancora di più il vostro Amore per abbracciare l'umanità intera!  <il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Io lascio scendere ancora su di voi e sull'umanità intera il Fuoco di Pentecoste, il Roveto del Mio Amore!(*) Accoglietelo figli, e bruciate, come brucia il Mio Cuore d'Amore per tutti voi e per l'umanità, figli!(*)

 

 

 

GIOVEDI  14/09/2006

FESTA  DELLA  ESALTAZIONE  DELLA CROCE

VENERDI  15/09/2006

FESTA   DELLA  MADONNA   ADDOLORATA

 

Addolorata, in pianto la Madre sta  presso la Croce da  cui pende il Figlio.

Immersa in angoscia mortale geme nell’intimo del Cuore trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore della benedetta fra le donne, Madre dell’Unigenito!

Piange la Madre pietosa contemplando le piaghe del divino suo Figlio .

Chi può trattenersi dal pianto davanti alla Madre di Cristo in tanto tormento?

Chi può non provare dolore davanti alla Madre che porta la morte del Figlio!

Per i peccati del popolo suo ella vede Gesù nei tormenti del duro supplizio.

Per noi ella vede morire il dolce suo Figlio, solo, nell’ultima ora.

O Madre, sorgente di amore, fa’ che io viva il tuo Martirio, fa’ che io pianga le tue lacrime .

Fa’ che arda il mio cuore nell’amare il Cristo-Dio, per essergli gradito.

Ti prego, Madre santa: siano impresse nel mio cuore le piaghe del tuo Figlio.

Uniscimi al tuo dolore per  il  Figlio tuo divino che per me ha voluto patire.

Con  te lascia che io pianga il Cristo crocifisso finchè avrò vita.

Restarti sempre vicino piangendo sotto la croce, questo desidero.

O Vergine santa tra le vergini, non respingere la mia preghiera,

e  accogli il mio pianto di figlio.

Fammi portare la morte di Cristo,partecipare ai suoi patimenti,

adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore  con le sue ferite, stringimi alla Sua croce,

inebriami del suo Sangue.

Nel suo  ritorno glorioso rimani,  o Madre,  al mio fianco,

salvami dall’eterno abbandono.

O Cristo, nell’ora del mio passaggio fa  che, per mano a  tua Madre,

io giunga alla mèta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo  aprimi, Signore,

le porte del cielo, accoglimi nel tuo regno di gloria!

 

 

 

               4. Giov. 21/09/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù)Sia gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate festa, Spose amate; tu, Cocciuta Divina, gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Ma nel berli, figlia, guarda,  e ciò che vedi, dillo al Giglio! Bevi i Calici, anima mia!(**) Tagliano, figlia, ma bevili ancora e accogli ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati, figlia, per i Grandi del mondo; immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre: indica la Croce all'umanità intera e ai tuoi figli! Dona il Pane e tieni sempre alta la Destra del Padre per combattere il male col Mio Amore! Anima mia, guarda ancora! (Giulia) Eccomi, Gesù!(**) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Eccomi, nella Pace, nella Quiete e nell'Amore del Padre: Eccomi, sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: il Santo Vangelo, la Croce, la Via Stretta che porta ognuno di voi nel Cuore del Padre ……ma chi Mi ama prenda la propria Croce e Mi segua, figlio! Per Amore del Padre sono ancora qui in mezzo a voi, nel guardare e nell'accarezzare i Cuori di ognuno di voi; nel gioire con voi, figli, fratelli e amici! Nell'Amore del Padre, vi indico sempre la Croce e vi invito ad abbracciarla! Figli Miei, sono Io, non temete! Sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, per regalare il Paradiso ad ognuno di voi e gioire nella Famiglia del Padre, ma il Mio Cuore gronda Sangue: sono triste fino alla morte, nel vedere l'umanità spenta, l'umanità che non ama il proprio fratello, l'umanità che non è più famiglia, l'umanità che non si dona la mano, l'umanità che non riconosce Dio nel piccolo, nel povero, nell'emarginato, nel figlio carcerato, nel figlio drogato…….! L'umanità che ha spento la fiammella dell'Amore e cammina nella via larga, dove non c'è amicizia con Dio: pregate, figli! Pregate alzando gli occhi al Cielo, e non dimenticate di avere un Papà ed una Mamma e gli Angeli e i Santi! Il Cielo è riverso su di voi, ma state attenti al nemico perchè è astuto: combattetelo con l'Amore, alzando la Destra, facendo crescere la Fede! Se avete Fede, potete dire alla Montagna: «spostati!» e la Montagna si sposta, figli miei! ……….Cocciuta! (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Guarda ancora, ma ciò che vedi aggiungilo al Rotolo!  (Giulia) Eccomi, Gesù!(**) Eccomi, Gesù! Gesù, anche oggi metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono, e tutti quelli che portano nei loro cuori! E come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, la piccola «Anguilla»! Gesù, non mi lasciare! (Gesù) Mi poggio ancora sulle tue spalle, anima mia!! (Giulia) Eccomi, Gesù!(**)  (Gesù) Invita ancora i tuoi figli ad essere «Croce nella Croce del Cuore del Padre»! Invita i tuoi figli ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti, e al primo posto portate i vostri nemici per far festa ai piedi della Croce! Anima mia, ecco, Io sono venuto a fare festa al Banchetto del Padre con ognuno di voi, senza fare alcuna distinzione: fate festa anche voi con i vostri nemici, figli! ……….Pace al tuo cuore, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi! Cosa c'è oggi nel tuo cuore? La pioggia è andata via? (don Vincenzo) Tu lo sai!  (Gesù) Io lo chiedo a Te: è andata via la pioggia?  (don Vincenzo) Speriamo, perché c’è stato un temporale tremendo!  (Gesù) Vi siete spaventati?  (don Vincenzo) No, perché l’acqua è sempre santa per la campagna e per i contadini! Certo che sembrava quasi un nubifragio! (Gesù) E  alcuni Cuori si sono spaventati! (don Vincenzo) Aumenta la nostra fede, Gesù! Fa che non abbiamo mai paura, né dei tuoni, né dei fulmini, né dei temporali, né delle grandinate, né dei terremoti, né degli incidenti, né delle malattie,  perché la nostra vita è nelle Tue Mani, e non ci dobbiamo preoccupare di nulla, perché Tu sai bene quello che devi fare con ognuno di noi! Noi ci affidiamo a Te, certi che tutto quello che fai è buono per noi! (Gesù) Dimmi, cosa c'è nel tuo cuore?  (don Vincenzo) Oggi è la Festa di San Matteo! Bella questa figura: stava seduto lì come pubblicano, odiato da tutti! Nessuno si aspettava quella Tua mossa  Gesù, quando sei passato e gli hai detto: «seguimi!» <Vangelo di oggi, giovedì 24° sett. T.O. /B   Mt. 9, 9-13> (Gesù) Perché non dovevo chiamarlo? Era il più grande in mezzo a tutti!  (don Vincenzo) Come, Gesù? (Gesù) «L'ultimo è il più grande!» (don Vincenzo) Perché tutti gli volevano male? Perché essendo il capo dei pubblicani, era il più grande peccatore di Cafarnao? In questo, Gesù, era il più grande? (Gesù) «……Perché Io l'ho chiamato e lui mi ha seguito!»Quanti figli vengono chiamati e non mi seguono, e non mi ascoltano e non si affidano………. (don Vincenzo) Pur essendo un pubblicano, il suo Cuore era pronto? (Gesù) Quando viene chiamato un figlio e risponde «Eccomi», il Cuore si apre, figlio! Cosa c'è ancora?  (don Vincenzo) Quello che è bello, Gesù e che poi siete andati a casa sua con tutti i pubblicani, e i farisei, nella loro ipocrisia, si sono scandalizzati mormorando: “come?! Va a mangiare in casa di un peccatore?(Gesù) Io sono venuto per accogliere tutti e portare tutti sulla Croce, e non potevo lasciarli, perchè non ho scartato nessuno come purtroppo fate voi, quando dite, e  parlo a voi e al mondo intero:«quello non mi piace, lo metto da parte; l'altro zoppica, non mi può venire dietro; l'altro è povero, non mi può aiutare!»Dio non scarta nessuno dei suoi figli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Quella che è meravigliosa è la Tua risposta, come sempre ricca di Misericordia: «Non sono venuto per i sani, ma per i malati! Non sono venuto per i giusti, ma per i peccatori!» Quanto è bello sentirsi capiti da Te, perdonati da Te, amati da Te, accolti da Te!  (Gesù) Ma chi è giusto? Chi è sano? Chi è peccatore?  (don Vincenzo) Peccatori siamo tutti e nessuno è giusto! (Gesù) E chi è giusto? Chi è sano? Io sono venuto per tutti, per portarvi tutti sulla Croce, ma chi mi ha seguito? E chi mi segue? Chi mi capisce? Chi mi capisce e mi segue  è giusto, è sano ed è pulito e indossa l'abito bianco! Chi mi capisce e abbraccia la propria Croce e mi segue senza lamentarsi, fa parte del piccolissimo gregge che mi resta fedele, e non si ribella mormorando : «ah! Perché questa Croce me l'hai data così pesante? Ah! Cosa ho fatto? Perché devo portarla io? Non puoi portarla Tu? Tu che l’hai presa, ora la scarichi su di me? Ma cosa ho fatto Io di male?» Non sapete che senza la Croce siete morti, spenti, alberi secchi! Solo con la Croce siete vivi e sbocciate, figli! Ma state attenti al nemico, è astuto e vi inganna e vi fa morire: vi avvelena senza che voi ve ne accorgete, vi fa essere alberi morti col peccato, vi fa stare  male, inquieti, tristi, insoddisfatti! Io vi invito da sempre a venire a Me, perché siete tutti affaticati e oppressi, ma voi Mi rifiutate e non capite che sono Io l’Unico Vostro Medico! ………Cosa c'è nel tuo cuore, figlio? (don Vincenzo) Quella frase meravigliosa:«Misericordia Io voglio!»Gesù, quanta Grazia, quanto Perdono, quanta Luce Tu fai scendere nei nostri cuori e noi non lo capiamo! Accecati dalla nostra presunzione, ci sentiamo sani,  al punto di  giudicare tutto e tutti, proprio come dei “sepolcri imbiancati”, belli al vedersi dal di fuori, belli agli occhi del mondo, ma dentro pieni di putridume, di superbia e di morte! Quanta Misericordia,  quanta pazienza Tu, Gesù,  hai verso di noi! (Gesù) E quanta ne scenderà ancora per le Spose che rispondono «Eccomi» e si poggiano sul Letto della Croce, figlio! (don Vincenzo) Oggi il Vangelo era quello festivo di San Matteo, ma nell'altro Vangelo del giorno, quello feriale, la protagonista era una donna peccatrice che si “accovaccia” ai Tuoi piedi, Gesù, e bacia i Tuoi piedi santi, Te li lava  con le sue lacrime e Te li asciuga con i suoi capelli e Te li improfuma con un unguento costosissimo! Quanto Amore Ti dona questa donna, Gesù! E quanta Misericordia Tu fai scendere su di lei quando  le dici “Ti sono perdonati i tuoi peccati! La tua fede ti ha salvata: Vai in pace!” Solo un cuore pieno d'amore poteva fare un gesto simile, per di più di fronte a tutti e in casa di un fariseo! Altro che peccatrice come pensava invece il fariseo padrone di casa! Quanti farisei oggi, Gesù, nella Tua Chiesa! Dopo duemila anni nulla è cambiato! Non ti capirono allora, non ti capiscono oggi! Ti crocifissero allora, perché si erano fatti un Dio secondo i loro schemi e i loro comodi, e perciò non ti riconobbero quando, dopo i miracoli iniziali,  cominciasti a parlare sempre più insistentemente di Croce, quando cioè dicesti, come sintesi del Tuo messaggio: “Chi vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e mi segua”! Ti crocifissero allora, ti crocifiggono anche oggi dopo duemila anni, perché Tu da ventuno anni consecutivi appari e parli ogni giorno di Croce a Timparelle, per attirare a Te i Tuoi figli traviati, e invece di essere accolto e festeggiato e adorato come Dio merita, perché Tu tali adoratori desideri, sei purtroppo sputato, rigettato e cestinato! Con  le Chiese che si svuotano sempre più, e che purtroppo sono sempre più senza giovani, che sono il futuro dell’umanità, i Grandi della Casa del Padre fanno finta di non capire questo discorso sulla Croce, proprio come i farisei di duemila anni fa! E dall’alto dei loro Troni, non fanno altro che giudicare e puntare il dito, dimenticandosi che è Dio che appare, per cui tutto è necessario, obbligatorio e vincolante, e dimenticandosi anche che Tu, Gesù, sarai il nostro Giudice quando saliremo lassù! Sicuramente la prima domanda che Tu, Gesù, ci farai, sarà quella su Timparelle, perché da che mondo è mondo, una ferita così grave, così dolorosa, e così lunga nel tempo, Dio non la aveva mai ricevuta dai «suoi»!!!! Timparelle oggi infatti è diventata la pietra d’inciampo, dimostrando chiaramente che i nostri cuori sono  ancora induriti e aridi,  proprio come il cuore  del faraone che di fronte a tutti i miracoli di Mosè, si ostinava a non credere! Non hanno creduto neanche davanti a trenta piaghe della Divina Misericordia che Tu, Gesù, hai regalato a Giulia nella passata Quaresima! (Gesù) State attenti a non giudicare, perché allo stesso modo sarete giudicati! E non puntate il dito verso il fratello, figli, ma amate, amate come ha amato quella donna, come mi ha lavato i piedi e come li ha asciugati, figlio! (don Vincenzo) Altrettanto meraviglioso è stato il Vangelo di lunedì scorso, Gesù, quello del Centurione! In quel cuore, quanta umiltà c’era, quanta fede c’era, ed era un pagano, forse un italiano! Quanto Amore, Gesù! Quanta Grazia in quelle poche parole:«io non sono degno!»Se la usassimo più spesso anche noi questa frase, come le nostre famiglie tornerebbero a sentir parlare finalmente di umiltà, la virtù più grande, la virtù più bella, anche se è la più difficile!! (Gesù) Imparate ad essere più piccoli, poveri e all'ultimo posto, perché Io cerco i piccoli e chi si mette all'ultimo posto come servo inutile ai piedi della Croce, figlio! Cosa c'è ancora? (don Vincenzo) Il Vangelo di ieri Gesù, quello della Resurrezione di quel giovinetto, figlio della vedova di Nain: mi sono rimasti impressi, Gesù, questi due cortei: quello che usciva dal paese, per andare al cimitero, pieno di dolore, di lacrime e di disperazione perché si andava dietro ad un giovinetto morto, e Tu che invece arrivavi, seguito da Tuoi, portando la Vita, portando la Resurrezione, portando la Vittoria sulla morte! Che bello quando c’è questo incontro tra i due cortei: Tu fermi tutto e tutti, e risusciti questo giovane! Questo doppio filo di lettura: la morte e la vita! La schiavitù e la libertà! La luce e le tenebre! La speranza e la disperazione! Gesù, quanto è bella questa tua venuta da Vincitore, perché solo Tu vinci su ogni morte, su ogni problema, su ogni malattia, su ogni difficoltà! Dovremmo tutti venire dietro a Te pieni di questa fede, di questa speranza, di questo amore, di questa gioia e invece andiamo dietro ai veleni del maligno che ci seduce con il potere, il piacere e l’avere che con la morte svaniscono, facendoci sprofondare nel baratro dell’inferno! La parabola del ricco Epulone e del povero Lazzaro dimostra che proprio così succede! (Gesù) Anche voi potete vincere, basta avere fede e ricordare di avere un Papà! Quando si bussa al Cuore del Papà nel giusto del Vangelo, si dona tutto, figlio! La fede dovete farla crescere, e dovete combattere il male con l'Amore! Il nemico è astuto e vi invita sempre a guardare il mondo e a non guardare la Croce: l'Unica Verità! Siate vigilanti, figli! Siate vigilanti e pregate per tutti i Figli Ministri  e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco: e con il vostro «Eccomi» sollevate le Mura che sono a terra frantumate, figli!  Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora una volta i Chiodi Divini per ognuno di voi e per l'umanità intera! ………..Cocciuta Divina! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora, anima mia!(*)  (Giulia) Eccomi! Altri flagelli, Gesù? (Gesù) Sono già caduti, figlia! Raccogli le anime e portale nel Cuore del Padre! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Ma immolati ancora per tutti i Figli Ministri!  (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Anima mia, vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi Divini? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Vuoi unire le tue mani alle Mie?  (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda i Chiodi, figlia, guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!  (Giulia) Eccomi, sono pronta, Gesù!(*)  (Gesù) Guarda i Chiodi! (Giulia) Eccomi!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso e sviene> (Gesù) Sollevati anima mia!  (Giulia) Eccomi, Gesù! Eccomi! (Gesù) Guarda le tue mani e guarda i tuoi piedi, figlia! (Giulia) Gesù, non vedo le mie mani e i miei piedi, ma vedo l'umanità che trafigge ancora il Cuore di Maria!(*) Vedo l'umanità che ride di Te, ma Tu sei ancora nel Mare!(*) Il Mare diventa sempre più grande e il Sangue che scende dalle Tue Mani e dai Tuoi Piedi si unisce al Mare! Sono le Tue Mani e i Tuoi Piedi che sanguinano! (Gesù) Figlia, hai accolto ancora i Chiodi Divini con Me!  (Giulia) Gesù, io sono solo uno straccio e fammi rimanere straccio per baciare il Legno della Croce, perché non sono degna neanche di baciare i Tuoi Piedi! (Gesù) Sei la Mia Sposa, sei il Candido Lino! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Rimani sempre sul Letto della Croce e invita l'umanità ad abbracciarla! Figlia mia, con l'Amore che il Padre ti dona combatti il male alzando sempre la Destra! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Pace ancora, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Eccomi! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) il Vangelo di ieri, mercoledì, Gesù, quello dei bambini capricciosi:«abbiamo cantato un canto di gioia e non avete ballato; abbiamo cantato un canto triste e non avete pianto; è venuto Giovanni Battista con i digiuni e le penitenze e voi dite: ha un demonio! E’ venuto Gesù che mangia e beve con tutti e voi dite: ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori!»Rivedevo in questo la storia di Timparelle, questa continuità tra il Battista e tra Gesù continua attraverso il Piccolo Giovanni e attraverso di me pur nelle debite proporzioni! (Gesù) La storia si ripete: chi viene dietro di Me, viene deriso, sputato e cacciato: ma non meravigliatevi, l'hanno fatto con Me, lo faranno anche con voi! Gioite, grande è il vostro premio! “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa Mia. Rallegratevi ed esultate, perchè grande è la vostra ricompensa nei Cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.” Ma non dimenticare il Sole di Fatima, perché la promessa si adempirà, figlio, ma l'ora e il giorno li conosce solo il Padre: voi vigilate e aspettateMi, perché Io Verrò come ho promesso, ed è Parola di Dio! Figlio, cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Gesù, Tu hai detto, però, che prima che questo Sole di Fatima brilli, ci saranno anche grandi flagelli e quindi dobbiamo prepararci!  (Gesù) Dovete essere vigilanti!  (don Vincenzo) Tu, Gesù, ci hai raccomandato di portare sempre “l’olio di scorta” per tenere sempre acceso il lumicino della fede, come le vergini sagge e non come le vergini stolte che  invece  si erano distratte! Saranno tempi duri, difficili? (Gesù) Con la fede non saranno duri, ma senza la fede saranno duri, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore?  (don Vincenzo) La parabola del seminatore di domani, Gesù, ha un importanza unica in tutti e quattro i Vangeli e fa da battistrada perché lo Spirito Santo dice: “se non capite questa parabola, come potete capire le altre parabole!” In questa parabola mi ha sempre colpito la “S” ’iniziale delle tre parole fondamentali, cioè, le strade, i sassi e le spine! Le stradine rappresentano le distrazioni e la poca vigilanza per cui la Parola non porta frutto, perchè il demonio la ruba! Nel secondo terreno ci sono i sassi da togliere, e quando c’è “da sgobbare”, non piace! Quando c’è da andare in profondità per sradicare un difetto, questo non piace: quando c’è uno sforzo da fare, prendiamo mille scuse lavandoci quasi sempre le mani: così i sassi purtroppo restano e anche quì la Parola non porta frutto! (Gesù) Figli, sappiate che lavandovi le mani, gettate la grazia del Padre e accogliete ancora una volta la via larga del nemico! Lavarsi le mani è gettare la Croce, è rinnegare Dio, è gettare lo Spirito Santo che illumina e dà forza, figlio! (don Vincenzo) La terza «S» dopo le strade e i sassi, è quella delle spine! Vogliamo stare con i piedi in due staffe: vogliamo seguire Gesù ma vogliamo anche i piaceri, le ricchezze, e tutte quelle bramosie che  creano  preoccupazioni inutili, e anche qui la Parola di Dio viene soffocata e non giunge a maturazione! (Gesù) Maria ha seminato e semina ancora le Sante Spine, la Santa Sofferenza per portare i figli al Banchetto del Padre e fare festa, perché solo con la Santa Sofferenza si arriva a gioire, figlio! Ecco cosa vengo a portarvi in Queste Visitazioni:«la Croce, la Via Stretta, l'Amare il nemico e farvi Pane e spezzarvi per tutti, come mi sono spezzato e mi spezzo Io, senza lasciare nessuno!»Ecco, Dio che vi manda ancora il Pane pur vedendo tutti gli errori! Un Papà che non fa mancare il Pane a nessuno! Ecco, Io sono venuto per i malati, che è l'umanità intera che non vuole farsi curare! Figli, pregate almeno voi che siete qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!! E pregate per tutti i sacerdoti, pregate, ma col cuore aperto! Figlio, cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Gesù,  queste tre «S» cioè le strade, i sassi e le spine, ci ricordano che bisogna combattere contro le nostre passioni perché altrimenti non si porta frutto: “Dai giorni di Giovanni Battista fino ad adesso il Regno dei Cieli patisce violenza e solo i violenti se ne impadroniscono!” Infatti rinnegare se stessi è la più difficile delle guerre, al punto che pur di non rinnegarci, soddisfiamo la nostra presunzione,  il nostro orgoglio e la nostra superbia, mentre invece se ci rinnegassimo, diventeremmo miti, pazienti e umili, servi inutili sotto la Croce!  Quando invece il Cuore sforzandosi notte e giorno, vince queste tentazioni e finalmente si converte, ecco che allora porta frutto e  produce il 100 per uno, il 60 per uno, il 30 per uno, cioè, produce opere buone, produce fede, produce speranza, produce carità, produce una “persona nuova” e Tu, Gesù, in quel Cuore regni, e Tu, Gesù, in quel Cuore sei il Signore e Tu, Gesù, in quel Cuore hai in mano il “Timone”!  (Gesù) ……..«L’Eccomi!» (don Vincenzo) Occorre profondità, pazienza, perseveranza! (Gesù) «L’Eccomi! Eccomi!» (don Vincenzo) Occorre dire continuamente: «Eccomi, Eccomi, Eccomi!» (Gesù)Eccomi, sono un servo inutile ai piedi della Croce: Eccomi!(don Vincenzo) Sì, una parolina che dice tutto e che fa scendere dal Cielo benedizioni su benedizioni! Grazie, Gesù, che ce la ripeti, che ci ammaestri ogni sera! Se imparassimo ad usarla più spesso questa parola: «Eccomi, Gesù!» (Gesù) Non dimenticatelo: con questa parolina il Padre vi dona ancora la «paghetta» dopo aver lavorato, perché  siete qui a lavorare! Siete venuti nella Vigna a lavorare e a ricevere la «paghetta», ma state attenti al nemico, perché è astuto: non fatevi rubare la paghetta figli, cioè l'Amore! Usate l'Amore e con l'Amore  combattete il nemico! Ora, vi lascio Maria, la dono ad ognuno di voi, come Lei Mi ha donato ad ognuno di voi! Vi dono Vostra Madre: accoglieteLa! (Giulia) Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu, glorifica il Padre!  (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! La Luce del Vangelo Vivo del Mio Gesù regni nei vostri cuori, figlioli! Come Umile Ancella, sono ancora qui in mezzo a voi a raccogliervi e ad indicarvi ancora la Croce del Mio Gesù, il Tesoro che una Mamma offre ai propri figli! Gesù ha abbracciato la Croce, ha accarezzato i Chiodi per ognuno di voi e per l'umanità intera! Io come Mamma ve Lo dono ancora, vi indico il Suo Cuore, vi indico la Corona di Spine per farvi ricordare i vostri errori e lasciare la via larga per prendere quella Stretta e amare ancora come il Mio Gesù vi ama tutti! Figli, pregate ancora e non spegnete la lucerna, ma aprite i vostri cuori alla Volontà del Padre e abbracciate ancora il Legno della Croce! Il Mio Cuore Immacolato trionferà e la mia promessa viene da Fatima e Dio ha piantato l'Albero della Croce in questo Luogo, dove l'umanità ritornerà ad abbracciare il Cuore di Dio! Fate festa e gioite, perché Dio guarda ancora ognuno di voi e l'umanità intera! Shalom, Giovanni! Segna!(*) <don Vincenzo per ubbidienza fa il segno della Croce, ancora una volta, sulle mani dello Strumento> (don Vincenzo) Eccomi, Mamma!  (la Madonna) Shalom!  (don Vincenzo) Shalom, Shalom! Come sono belle le Tue Parole! (la Madonna) …….nel tuo cuore di «Unto di Dio» sono belle!!!! (don Vincenzo) Quanto sono profonde queste Tue Parole, Mamma!  (la Madonna) Sono Mamma e Umile Ancella!  (don Vincenzo) Che bello quando ci hai detto di fare festa perché Dio ci guarda ancora,  ci ama ancora, ci accarezza ancora con il Suo Sguardo Misericordioso!  (la Madonna) Fate festa, ma con la Croce: fate festa e non lasciate nessuno e fate festa con i vostri nemici; coloro che trafiggono i vostri cuori portateli dinanzi alla Croce e gioite, perché avete trovato  un fratello e l'avete offerto al Padre, e fate festa col Papà Buono che vi guarda ancora! Ma dimmi, cosa c'è? (don Vincenzo) Se sentissimo questo sguardo del Papà, se ci accorgessimo che durante la giornata i suoi occhi sono sempre su di noi, come gioiremmo, come lo ringrazieremmo, come lo adoreremmo! (la Madonna) «Eccomi», dovete rispondere, e non dimenticarlo, figlio! (don Vincenzo) Eccomi! Eccomi, Papà! Eccomi, Mamma! (la Madonna) Eccomi, figlio! Non dovete sentire ma dovete rispondere: «Eccomi!» E gioite quando la Croce si poggia su di voi con una piccola sofferenza! È lì che il Papà Buono vi chiama; è lì che dovete rispondere: «Eccomi, mi hai chiamato? Sono pronto, usami come vuoi, perché io sono un servo inutile, ma Tu mi hai guardato ancora e sei venuto a guarirmi, ma se non rispondo ‘Eccomi’, non mi lascio guarire!»«Eccomi», dovete rispondere, figlio! (don Vincenzo) «Eccomi, Mamma!»  (la Madonna) Eccomi! Cosa c'è ancora? (don Vincenzo) Ancora il Vangelo di Domenica! Sempre lì, sempre lì! (la Madonna) È  il Pane Fresco e Dio ve lo dona ancora! (don Vincenzo) Quando si cerca di essere grandi, quando si cercano i primi posti, quando si danno giudizi senza neanche recarsi a vedere il fatto, Gesù interviene e rimprovera dicendo: “Se uno vuole essere il primo sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti”! E preso un bambino, lo pose in mezzo e lo abbracciò additandolo come esempio di umiltà, di semplicità, di ingenuità, di affetto per tutti: «Ecco, chi diventerà come un bambino, chi si farà ultimo, chi si farà servo, chi si farà disponibile, entrerà nel Mio Regno!» (la Madonna) I piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto, e ognuno di noi è un Piccolo Giovanni quando risponde in pienezza «Eccomi», ma senza voltarsi indietro! (don Vincenzo) Il guaio è che si cerca sempre il primo posto, si cerca sempre l'apparenza, si cerca sempre il rispetto umano e non si punta invece all’ ultimo posto, alla povertà, all’umiltà, al servizio! (la Madonna) E la Croce chi la rispetta? È la Croce che dovete rispettare: è amare, è abbracciare ed è donarla:  questo è il rispetto! (don Vincenzo) Eccomi! (la Madonna) Se rispettate la Croce, rispettate anche il fratello e l'aiutate a diventare piccolo e non ad essere grande e al primo posto, perchè solo il Padre ha il primato, perché è Lui solo la Primizia! Figlio, cosa c'è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Mamma, ogni volta che Gesù prova a parlare di Croce, ecco che subito dopo ci sono le reazioni: quelle degli Apostoli e quelle della gente! Appena Lui tocca quel tasto ecco che subito inizia la mormorazione! Anche oggi appena si parla di Croce, la maggioranza subito volta le spalle a Gesù Crocifisso andando di corsa dietro ai maghi, agli oroscopi, ai cornetti, ai miracoli, dimenticandosi che il Vero Tesoro e la Vera Ricchezza è il Crocifisso, e che la Risurrezione e la Vita Eterna dipendono dalla Croce! Gesù dice: “Io sono la Porta: se uno entra attraverso di Me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. Sforzatevi di entrare per la Porta Stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno!(la Madonna) Lui vi ama così tanto che è ripetitivo, come lo sei tu figlio, e offre ancora la Croce perché l'ha amata, l'ha abbracciata e si è lasciato inchiodare per salvare ognuno di voi e l'umanità intera e non scende, perché vi ama ancora! Rimanete anche voi sulla Croce, e non scendete, figli, perché se scendete trovate il nemico che vi accoglie e vi porta sulla via larga della perdizione! Cosa c'è ancora? (don Vincenzo) Se scendiamo, Mamma, troviamo i serpenti velenosi, troviamo le seduzioni, i piaceri, tutte quelle trappole  con cui il maligno sta accecando quest'umanità! Tutte queste trappole con cui ci fa credere che quaggiù ci può essere la felicità, quando invece solo Dio può darci la felicità e l’amore perche solo Lui è la Pienezza dell’Amore e della Felicità! Il diavolo promette  le vie larghe, ma poi in realtà, le vie larghe sono il primo di una lunga serie di inganni e di menzogne con cui ci intossica, ci avvelena e ci fa suoi portando le nostre anime all’impenitenza finale! (la Madonna) L'unica via larga è quella Stretta della Croce! (don Vincenzo) Questo Mamma Ti chiedo questa sera: in questa notte santa, insegnaci a dire “Eccomi” durante tutta la giornata! (la Madonna) Dio vi lascia liberi, e poggia su di voi la Croce, ma vi lascia liberi di rispondere “Eccomi”, figlio: è un Papà Buono che dona tutto, ma lascia liberi i propri figli! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere, ancora una volta, il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (la Madonna) Ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! (Tutti) Alleluia! (Piccolo Giovanni) In ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L’Amore e la Pace del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi, nell'Unica Verità, nell'Unica Luce del Santo Vangelo e della Croce di Gesù, sono ancora in mezzo a voi a portare la Pienezza, a portare Dio come Sacerdozio Vivo ed Eterno! Dio che viene a Visitare; Dio che mi fa Visitare la mia famiglia, i vostri cuori; Dio che viene a guarire l'umanità e i cuori di ognuno di voi; Dio che lascia scendere ancora la Sua Salvezza e il Pane, quel Pane che si spezza e si dona a tutti! Figli, non dimenticate l'Amore che il Padre vi dona! Non dimenticate Gesù che ha  allargato e allarga ancora le Braccia su quel Legno e lascia scendere il Suo Sangue! Figli, siate vigilanti: amate, perdonate, usate carità verso tutti, ma non abortite quel Pane che Dio vi dona, non gettatelo, non calpestatelo, figli!  …………….Cocciuta! (Giulia) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Dovrai soffrire ancora a causa del Nome di Gesù! (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Il tuo “Eccomi” è pieno, figlia! (Giulia) Giovanni, perché quel Calice?(*) (Piccolo Giovanni) Il Calice è pieno, figlia! Guarda e ciò che vedi dillo al Giglio! (Giulia) Eccomi!(***) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Vuoi accogliere ancora ciò che il Padre vuole donarti? (Giulia) Eccomi! Eccomi! Eccomi! (Piccolo Giovanni) Amen, figlia, Amen, Amen! Come Sacerdozio Vivo ed Eterno vi indico ancora la Via Stretta, la Croce e il Vangelo: tenetelo sempre alto e non calpestatelo! …………Pace al tuo cuore, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Eccomi!  (don Vincenzo) È  bello vederti!  (Piccolo Giovanni) Per Volere del Padre, sono venuto ancora a portare il sorriso del Vangelo, la Luce! Voi, cosa offrite al Padre in questo giorno? Hai offerto il Vangelo? La tua preghiera?  (don Vincenzo) Sì! (Piccolo Giovanni) E il tuo cuore è trafitto?  (don Vincenzo) Mi è piaciuto tutto, tutta quella parte del Vangelo che riguardava San Matteo: questa Misericordia sconfinata di Gesù verso i pubblicani, verso gli ultimi, verso chiunque, mentre i farisei si scandalizzavano perché secondo la loro superbia e la loro presunzione, Dio non poteva abbassarsi fino a tanto! (Piccolo Giovanni) Gesù viene a portare ancora ad ognuno di voi la Sua Misericordia! (don Vincenzo) E poi quella donna, quanto Amore ha fatto fuoriuscire dai suoi baci! Quanto Amore! Con quelle lacrime, con quei capelli: che umiltà ha avuto! Chi si aspettava che una peccatrice poteva essere così ricca e piena d’amore? Ecco quello che Giulia fa da ventun’anni consecutivi notte e giorno: bacia continuamente Gesù prendendosi le Sue Sante Piaghe, per farLo riposare un po’, senza accorgersi che così diventa proprio come un piccolo pettirosso col cuore insanguinato, per i peccati nostri che lei espia!  (Piccolo Giovanni) Dio cerca i cuori umili, innamorati e generosi e la Cocciuta, «attimo per attimo si immola come Sposa e come Vittima!»  (don Vincenzo) Ripensavo a Giovanni Battista, che guardava i piedi di Gesù dicendo: «non sono degno di scioglierGli neanche i lacci dei sandaliMa quello che mi ha colpito di più è l’umiltà di Gesù  che si è messo a lavare i piedi agli Apostoli, che invece di farsi servire è venuto a servire, che invece di prendere il primo posto come Figlio di Dio, ha preso l’ultimo posto morendo della morte più infamante, abbandonato e tradito da tutti, eccetto un gruppetto di fedelissimi attorno alla Madonna Addolorata e a Giovanni! Perciò ripensando alle lacrime di quella donna, spero che anch’io riesca a prendere pienamente consapevolezza dei miei peccati e a piangere lacrime di pentimento con lo stesso amore!  (Piccolo Giovanni) Giglio, tu già li offri attimo per attimo, nel Cuore del Padre, le tue lacrime, e se sei qui unito ai tuoi figli, è perché hai sentito la Voce del Padre che ti ha chiamato dicendoti: «ecco il tuo gregge, pasci le tue pecorelle!» (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni!  (Piccolo Giovanni) Eccomi! Tieni alto “l'Eccomi”, la Croce e il Vangelo, e non fermarti dinanzi a niente e a nessuno! Con la tua Destra di Unto di Dio, lascia scendere l'Amore, e combatti il male, e non meravigliarti se ci saranno ancora persecuzioni: gioite e alzate gli occhi al Cielo, perché siete sicuri che camminate nel Solco di Dio, figlio, e il Sole si accenderà, non temere, «Giovanni piccolo, della Piccola Croce»! (don Vincenzo) Eccomi!  (Piccolo Giovanni) Eccomi! Combattete sempre il nemico, che è dietro l'angolo, con l'Amore e raccogliete tutti i figli che sono stati dispersi dai Grandi della Casa del Padre: indicate loro la Croce e donate loro il Pane Vivo! Figlio, cosa c'è ancora nel tuo cuore?  (don Vincenzo) Questa serata santissima, chiudiamola con la Comunione Spirituale!  (Piccolo Giovanni) Con “l'Eccomi”, figlio!  (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Eccomi!(*) Disponete i vostri cuori: voi rimanete in piedi ma Io mi inginocchio!(*) Disponete i vostri cuori! Preparatevi al Banchetto di Dio che è qui, pronto per ognuno di voi, ma distaccatevi dalle cose del mondo! Pregate in quest'istante per tutti quelli che non conoscono ancora Gesù! Ecco, il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza e Gesù viene ad abitare nei vostri cuori spiritualmente! Figli, siate coscienti di tutto questo!(**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**)  (Giulia) Solo di Te ha fame l'anima mia! Solo di Te ho sete! Oh, Gesù, sazia l'umanità, sazia i figli che sono qui a guardare i Tuoi Occhi! Dona ancora la Tua Acqua e non permettere che io mi allontani da Te! Gesù, l'umanità ha fame, l'umanità ha sete, ma non riesce a riconoscerTi! Rimani ancora e bevi con me!(***) (Gesù) Questo è il Calice che il Padre ha preparato per te!(*) (Giulia) Eccomi, ma non piangere, Gesù! Eccomi!(*) Non piangere, Gesù!(*) (Gesù) Io mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figli! (Giulia) Gesù, ti supplico, non piangere! (Gesù) Ho sete, donatemi da bere! Ho sete di anime, figli, e il Mio Pianto è nel vedere ciò che voi non vedete! (Giulia) Gesù, poggiati ancora su di me, ma non piangere così! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen, Amen!  (Tutti) Amén!  (Gesù) Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! (don Vincenzo) Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <canto della Ninna Nanna> (Gesù) Grazie, Pargoli del Mio Cuore! Grazie per tutte le Gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Col Cuore di Mamme, innalzate al Padre la preghiera del Suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Timparelle>  …….Altri Calici, anima mia!(*) (Giulia) Eccomi ancora, ma non piangere!(*) (Gesù) Il Pane che avete ricevuto è il Pane che Dio dona come ultime grazie: non gettatelo, figli!  (Giulia) Eccomi! Eccoci, Gesù! Eccoci! (Gesù) E in pieno porta i dolori, figlia!  (Giulia) Eccomi! (Piccolo Giovanni) Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre: Io vi lascio il Sigillo del Bacio del Piccolo Giovanni; Giovanni vi sigillerà con la Croce! Vi amo e vi sigillo uno ad uno col Bacio del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera!  ………Cocciuta Divina, gioisci ancora nel vedere la Tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, figli!(*) <Ora don Vincenzo sigilla e benedice> (don Vincenzo) La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente sui vostri cari, sulle vostre intenzioni, su tutti quelli che s'uniscono alla nostra preghiera e sono tanti in tutto il mondo, e sull’umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo!  (Tutti) Amén! (don Vincenzo) Glorificate Dio con la vostra vita, andate in pace! (Tutti) Rendiamo Grazie a Dio!  (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) (il Padre) Vi amo anch'Io, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (Giulia) Grazie, Papà! (il Padre)  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Lascio scendere ancora il Roveto del Fuoco di Pentecoste su di voi! Ardete, figli e donate all'umanità il Mio Amore che è la Pienezza!(*) (Giulia) Grazie, Papà! Come arde il Tuo Cuore! (il Padre) Mentre il tuo gronda Sangue, figlia!  (Giulia) Non temere, Papà, portami altri Calici!(*)

 

 

               5. Giov. 28/09/2006, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: (Giulia) Se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre; se sei tu, glorifica il Padre! (Gesù) Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa nel bere i Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Fai Festa col Tuo Gesù che viene gettato e abortito! Bevi ancora, anima mia, bevi e guarda, e ciò che vedi mettilo nel Cuore del Giglio! (Giulia) Eccomi!(*) Gesù, si riempiono ancora i Calici!(*) (Gesù) Guarda perché si riempiono!(*) (Giulia) Devo dirlo questo? (Gesù) Al Giglio, anima mia! (Giulia) Tutto?  (Gesù) Sì!  (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Ma guarda! (Giulia) Eccomi!(*) Eccomi!   (Gesù) Immolati ancora, anima mia! Abbraccia ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità nel Solco del Padre! Tieni alta la Croce e il Vangelo e indicali ai tuoi figli e all'umanità, e non abbassare la Destra, ma lascia scendere l'Amore! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre, e, col tuo “Eccomi” consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare nel silenzio e nell'unico abbraccio della Croce, figlia! (Giulia) Eccomi come straccio: solo come straccio dinanzi alla Tua Croce, Gesù! (Gesù) Eccomi, figlia! Ecco il dono che il Padre in questo giorno ti offre: ancora la Croce e il Parto Vivo! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Dona a tutti il tuo dono! Figlia,  come il Padre offre a te la Croce, tu donala a tutti; non fare mancare a nessuno l'Albero Verde; indica il Solco; indica la Via della Salvezza ai tuoi figli e all'umanità intera, alzando la Croce e donando il Pane Vivo che il Padre ti dona! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Ma prega e solleva le Mura di Roma! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Abbraccia ancora tutti i Figli Ministri: il Padre li ha messi nelle tue mani! (Giulia) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Indica ai tuoi figli di combattere il male con l'Amore, essendo piccoli, poveri e all'ultimo posto! Non dimenticate il Banchetto del Padre: siete tutti invitati senza fare alcuna distinzione, figli, e il Padre aspetta, aspetta la vostra gioia, aspetta i vostri cuori “nell'Eccomi pieno”! (Giulia) Gesù, il Tuo Cuore oggi lo porti sopra l'Abito e gronda Sangue!(*) Sono stata io in questo giorno? (Gesù) Anima mia, non sei stata tu! (Giulia) Gesù! (Gesù) Guarda perché in questo giorno il Mio Cuore lo vedi fuori dell'Abito!(*) (Giulia) Posso dirlo, Gesù! (Gesù) Sì! (Giulia) Posso? (Gesù) Sì, anima mia! (Giulia) E’ il regalo che fai a tutti noi che in questo giorno Ti abbiamo aspettato?(*) È il Sangue che esce e si poggia sul capo di ognuno di noi! Oh, Gesù: perché siamo qui riuniti, Tu lasci scendere il Sangue della Divina Misericordia! E tutti, tutti siamo bagnati? (Gesù) Sì, anima mia! Mentre l'umanità mi abortisce, voi mi aspettate e fate Festa! (Giulia) Oh, Gesù, come sei buono! Oh, Gesù, come ci ami e noi ancora non lo sappiamo riconoscere! Gesù, fa che aspettiamo sempre Te, non farci allontanare, fa che rimaniamo sempre così, così Tu fai sempre scendere il Tuo Sangue e possiamo aiutare quelli che non sanno aspettarTi e non Ti cercano! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Amén! (Giulia) Possiamo rimanere, Gesù? (Gesù) Aspettatemi ed Io verrò sempre a bagnare ognuno di voi, ma gridate al mondo intero “Dio è vivo, Dio è in mezzo a noi e parla e dona il Pane a tutti”! (Giulia) Com'è bello il Tuo Pane, Gesù! Gesù, metto ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono, e tutti quelli che non hanno la forza di farlo! Metto ancora nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze! Anche se li devo portare sulle mie spalle, li poggio sul Tuo Cuore! Poggio nel Tuo Cuore i Gigli e la piccola «Anguilla»! Gesù, falli candidi come sei Tu, e col Cuore fuori l'Abito! (Gesù) Amen, anima mia, Amen!(*) Pace al tuo cuore, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi! (Gesù) Eccomi, figlio! Cosa c'è nel tuo cuore? Non hai voce? (don Vincenzo) Si, per Grazia Tua! Eccomi, Gesù! (Gesù) Eccomi! Cosa c'è nel tuo cuore? Hai vissuto il Vangelo? Hai mangiato il Pane oggi? <Vangelo di oggi, giovedì della 25° sett. T.O. /B   Lc. 9, 7-9> (don Vincenzo) Sì, il Vangelo di oggi fa riflettere,  come sempre, perché tutti erano un po' curiosi di Te, Gesù, ed anche Erode cercava di vederTi! Erode rappresenta un po' tutte quelle persone curiose, tutte quelle persone che non vogliono convertirsi ma vogliono vedere le novità! (Gesù)Spiare”? (don Vincenzo) Sì, anche! Sempre per curiosità, sempre per il prurito che ognuno di noi ha della novità e del sensazionale: (Gesù) “….Vediamo un po'! Vediamo se ci guadagno qualcosa”! (don Vincenzo) Tanti dicono soprattutto questa ultima frase, Gesù! Perciò anche Erode con quella intenzione cercava di vederTi, ed è come se ci interrogasse tutti costringendoci a dire: noi andiamo dietro a Gesù come Erode o invece andiamo dietro a Gesù come Giovanni Battista? (Gesù) Cosa dici tu? Se siete qui riuniti, cosa fate? (don Vincenzo) Chiediamo la conversione! (Gesù) Venite a bussare al Mio Cuore per essere trasformati a Mia Immagine e Somiglianza e abbracciare in pieno la Croce, o venite per qualche altra cosa? (don Vincenzo) Chiediamo soltanto questo: chiediamo di conformarci sempre più ai Tuoi sentimenti, a Te Gesù, Crocifisso per Amore! (Gesù) Per questo Io ho lasciato scendere sui vostri capi il Sangue della Divina Misericordia! E chiedi alla Cocciuta in privato, la scena che lei ha vissuto: non dimenticarlo! (don Vincenzo) No! Quindi questa sera per tutti noi che siamo qui dentro c'è stato questo regalo? (Gesù) A lei  è stato dato in dono la Croce e  i Dolori, perché è la Sposa, a voi, il Sangue della Divina Misericordia per camminare e donare ancora il Pane! Ma la Cocciuta deve soffrire perché il Padre l'ha mandata per questo! L'ha fatta Roccia, Cocciuta, per abbracciare in pieno i Dolori e la Croce! Ma sorride anche quando soffre e tu l'hai vista! (don Vincenzo) Per tutta la giornata oggi è stata male, e lei dice “questo è il regalo del mio compleanno”, (perché domani è il compleanno della Cocciuta, il 29 settembre 1957 - Ministalla), e allora è come se lei avesse accolto questi regali con la gioia di far contento il suo Sposo Gesù: difatti oggi è stata sempre sorridente, anche se è stata sempre crocifissa! È proprio la lampada che noi dovremmo mettere sul lucerniere per amare sempre più Dio e il prossimo! (Gesù) Ma la Cocciuta vuole rimanere straccio dinanzi ai piedi della Croce! E così dovete rimanere anche voi “piccoli, poveri, e i piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto”, ma spalancate i cuori e donate l'Amore che il Padre vi dona in queste Visitazioni, figlio! Cosa c'era ancora? Cosa hai trovato ancora nella Parola di questo giorno? Dove ti sei fermato? (don Vincenzo) Mi sono fermato alla lettura del Qoelet, “vanità delle vanità, tutto è vanità”! Quando ho letto quella frase,  è come se la mente si fosse illuminata, è come se tutto fosse diventato chiaro! Come siamo stolti quando andiamo dietro alle “stupidaggini” del mondo! E per queste vanità, sprechiamo le migliori energie, le migliori ore, quando poi ci diceva oggi questo sapiente: “tutto finisce, tutto devi lasciare, tutto scompare! E tutto quello che hai fatto?” (Gesù) Non serve a niente perché il Padre ha preparato per voi cose migliori di tutto quello che avete! Per voi sembra importante costruire, acquistare, avere delle cose belle, ma ciò che il Padre ha costruito per voi non ha misura, ed è molto di più di quello che vedete! (don Vincenzo) Quello che è stato bello, Gesù, è che mentre leggevo la pagina del Qoelet, la Tua Croce e la Tua Resurrezione, si stagliavano lì ancora più luminose, come se gridassero “dopo la morte c'è Gesù”, “dopo la morte c'è il Padre”, “dopo la morte c'è lo Spirito Santo”, “dopo la morte c'è il Paradiso”, e quindi, la “morte” che sembrava la tristezza, la sconfitta, la fine, quella morte che sembrava proprio lo spauracchio peggiore, invece da Te, Gesù, veniva vinta e fatta ridiventare “sorella morte”! (Gesù)Gesù, il più tardi possibile!…..Quando vengono in Chiesa a battersi il petto, dicono “il più tardi possibile chiamami!” e non vi rendete conto di cosa chiedete! Dio vi fa nascere, Dio vi ha preparato le cose più belle….. “il più tardi possibile perché devo ancora costruirmi i tesori sulla terra!” E dove vanno? A chi li lasciate? Ai vostri figli? Non li porteranno neanche loro, perché pure loro li dovranno lasciare! Tutto passa: solo la Parola rimane e non viene cancellata! E non viene cancellato ciò che il Padre ha preparato per ognuno di voi: non vengono cancellati i vostri nomi scritti in lettere d’oro nei Cieli! E i soldati sono in cammino: non rimanete indietro e non fermatevi ad acquistare i tesori effimeri del mondo!(*) Figlio, cosa hai trovato ancora? (don Vincenzo) Ho trovato ancora il Vangelo di domani dove Tu, Gesù, dici “ma voi chi dite che Io sia?” e nuovamente Pietro risponde, e a parole risponde bene dicendo “il Cristo di Dio”, ma era una risposta incompleta! La risposta era molto più profonda di quanto lui immaginasse, perché Tu, Gesù, lo volevi portare alla Croce, e lo volevi portare al mistero della sofferenza, ma lui addirittura ti rimproverò perché parlavi troppo di Croce e poco di miracoli! Difatti Tu fosti costretto a intervenire aspramente dicendogli: “lungi da me, satana, perché tu pensi secondo gli uomini e non secondo Dio!” E quindi è questo che volevo dire: noi, tante volte come Pietro, ci costruiamo “un Gesù comodo”, “un Gesù facile”, “un Gesù che ci deve fare i miracoli, un Gesù che ci deve far vivere una vita in discesa” senza accorgerci che proprio con questo modo di pensare, Ti Crocifissero, Gesù, 2000 anni fa e continuiamo a crocifiggerTi ancora! (Gesù)serve la casa alla famiglia e ai figli, e devo essere anche guarito”! (don Vincenzo) Questa è la trappola in cui il maligno ci fa cadere, perché il Gesù che aveva in testa Pietro non è il Gesù vero della Croce,  non è il Gesù che è morto sulla Croce, non è il Gesù che ha abbracciato la Croce! Attenzione! Se entriamo in questa logica che cioè “Gesù ci deve fare i piaceri e ci deve togliere le croci”,  ci mettiamo proprio alla stregua dei maghi, perché, praticamente, quando uno va in Chiesa e non ottiene la grazia, va poi dal mago! O quando non ottiene la grazia dal mago, va in Chiesa o dietro ai miracolismi! Cioè, abbiamo ridotto la Chiesa ad un’agenzia che ci deve risolvere i problemi, mentre Tu, Gesù, vieni a darcele le Croci, perché proprio con esse possiamo aiutarTi a salvare il mondo, possiamo essere Cirenei e Veroniche! Proprio con quelle Croci abbracciate possiamo portare anche i pesi dei nostri cari, degli altri e dell’umanità intera! (Gesù) Ma in quanti siete ad abbracciare la Mia Croce? In quanti Mi cercate? Gesù, voglio venire dietro di Te! Gesù, voglio portare la mia Croce che è così piccola, ma non ce la faccio!In quanti avete capito veramente il valore della Croce e perciò l’abbracciate? Si possono contare sulle dita di una sola mano, figlio, perché gli altri cercano la via larga, dove non ci sono Io e dove non c’è neanche la Croce, ma c’è il nemico e le cose del mondo, figlio! Portate i vostri figli e i vostri fratelli sulla Via Stretta e indicate loro la Croce che è la Vita Eterna, dove gioirete in pienezza, dove ci sarà sempre il Pane Vivo, figlio! Ma cosa c’è ancora? Cosa hai trovato ancora nel Vangelo? (don Vincenzo) Che sotto la Croce, sul Calvario, erano veramente in pochissimi ad averti capito, mentre  migliaia e migliaia gridavano “Crocifiggilo! Crocifiggilo! Vogliamo Barabba! Non ci piace questo Gesù che parla di Croce!” Ma proprio lì troviamo la verità!  Proprio lì  scopriamo che Tu non sei amato e non sei seguito, perché metti la Croce al primo posto, perché ci insegni ad abbracciarla ogni giorno la Croce, perché Tu pensi secondo Dio e non secondo gli uomini! Ecco perché diciamo di volerti bene, perché ci siamo fatti un Gesù diverso da quello del Vangelo! A chiacchiere diciamo di amarTi, ma all’arrivo delle prime difficoltà subito invochiamo il miracolo e se non c'è, altrettanto “immediatamente”  ti voltiamo le spalle! Quello del Vangelo è un Gesù “scomodo” perché va amato e seguito senza alcun interesse personale, ma solo per conoscere profondamente il Suo Cuore e crescere con sincerità nel Suo Amore Divino, ringraziandolo di degnarsi di volerci trasfigurare in Lui: questo è l’unico obiettivo della nostra vita terrena! Guai se le nostre anime guarite dal Battesimo, tornano ad essere sfigurate dal peccato e perdono la Somiglianza Divina diventando “irriconoscibili”! (Gesù) AmateMi almeno voi e prendete la vostra Croce e seguiteMi! Non fermatevi dinanzi a niente e a nessuno!  (don Vincenzo) Eccomi, Gesù!  (Gesù) Eccomi, «Unto di Dio»! Prega per tutti i tuoi confratelli e per l’Uomo che ha indossato l’Abito Bianco!(*) Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini! Cocciuta Divina!  (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora, anima mia!(*) (Giulia) Altri flagelli, Gesù! Posso fermarli? Posso, Gesù? (Gesù) Solleva il Velo!(**) (Giulia) L’hai fermato, Gesù? (Gesù) L’hai fermato tu, anima mia! (Giulia) Non ho fatto nulla! Non scenderà più? (Gesù) No! Ma le tue mani sono bagnate di Sangue! (Giulia) Cosa devo fare? (Gesù) Asciugale sul tuo Cuore!(*)  (Giulia) Ecco, Gesù! (Gesù) Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda i Chiodi: guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci! (Giulia) Eccomi, Gesù, sono pronta! (Gesù) Vieni, anima Mia, unisci le tue mani alle Mie! Vieni sul Letto della Croce col Tuo Sposo! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora i Chiodi! (Giulia) Eccomi!(**) <Giulia beve misticamente, non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso e sviene> (Gesù) Non temete: per un istante mi porterò la Cocciuta! Ve la porterò di nuovo! Ora è insieme ai suoi Angeli a fare Festa!(**) Sollevati, anima mia!(*) Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi, figlia!(*)  (Giulia) Gesù, vedo i Chiodi: sono così grandi che coprono le mie mani e i miei piedi, ma vedo anche i Tuoi! (Gesù) Siamo uniti sulla Croce, figlia! (Giulia) Vedo il Sangue che finisce al mare, ma nel mare ci sei solo Tu! (Gesù) Guarda!(*) (Giulia) Posso dire ciò che vedo nel mare di Sangue, Gesù? (Gesù) Solo al Giglio, figlia! (Giulia) E a tutti gli altri no, Gesù? (Gesù) Sarà il Giglio a decidere! (Giulia) Eccomi, Gesù! (Gesù) Guarda ancora!(*) Dì anche questo al Giglio!  (Giulia) Eccomi! (Gesù) Accarezza l’umanità con i Chiodi Divini e combatti sempre il nemico con la Destra che il Padre ti ha donato, e lascia scendere il Mio Amore! (Giulia) Eccomi! (Gesù) Accarezza i Chiodi ancora! Figlio mio, cosa c’è ancora nel tuo cuore? (don Vincenzo) Venerdì 29 settembre è il compleanno della Cocciuta ed è la Festa dei tre Arcangeli San Michele, San Gabriele e San Raffaele! Michele (=Chi è come Dio?) è l’Arcangelo che insorge contro satana ed è il protettore del Popolo di Dio! Gabriele (=Forza di Dio) annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista e a Maria la nascita di Gesù! Raffaele (=Dio ha guarito) è uno degli spiriti che stanno davanti a Dio, e accompagna e custodisce Tobia nel suo viaggio e gli guarisce il padre cieco! Uniamoci nelle nostre preghiere alle schiere degli Angeli che nella Gerusalemme Celeste cantano la Gloria di Dio! Tu, o Gesù, a difesa dei piccoli, hai detto che i loro Angeli vedono sempre il Volto del Padre che sta nei Cieli! Ma vorrei ritornare al Qoelet, a quella frase: “vanità delle vanità” che è di una verità unica e di una profondità straordinaria! Come è vero che bisogna piacere a Dio e non agli uomini! Come è vero che bisogna ubbidire a Dio e non agli uomini! Se capissimo che la nostra vera ricchezza è cercare il Regno di Dio e non cercare i soldi..........! Se capissimo che c’è in gioco una Eternità di Saggezza se Ti facciamo diventare, o Gesù il nostro Tesoro, o di fallimento eterno se ci affanniamo per le cose effimere di quaggiù………! Se capissimo che le cose materiali non sono né durature e né rendono felici, eppure diamo tutto di noi stessi per il denaro, per il potere, per il sesso e per il successo, mentre i valori spirituali sono Eterni, eppure li trascuriamo e li lasciamo sempre all’ultimo posto…… Se capissimo, come ci batteremmo il petto e come ritorneremmo a convertirci e a pregare! Purtroppo restiamo sordi e ciechi! (Gesù) il nemico vi mette dinanzi agli occhi i falsi Tesori del mondo e vi inganna! (don Vincenzo) Per quanti anni ci affanniamo dietro a queste vanità, senza renderci conto minimamente che sono una falsità, che sono un “nulla”! (Gesù) E abbandonate la Vigna! (don Vincenzo) Quando ce ne renderemo conto oramai sarà troppo tardi, perché arriva la morte e ci pone di fronte al Giudizio del Padre, e che diremo al Padre? Che siamo andati una vita intera dietro alle Vanità? Gesù, Tu invece sei la Roccia, Tu sei la Luce, Tu sei la Verità! (Gesù) Ognuno di voi è Roccia ed è Luce se abbracciate la Croce e amate i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli carcerati, i figli drogati, perché Io sono venuto in povertà per farvi diventare ricchi ma di Croce, quel Tesoro che non ha prezzo! Non potete pagarlo! Dovete solo abbracciarla, portarla e amarla! Figlio, questo è il prezzo: l’Amore, e perdonare tutti come Io ho perdonato e perdono ognuno di voi! Questo è il Pane dei Cieli! Sono venuto per Amore e vi ho fatti ricchi di Amore! Ma non vi basta la Mia Ricchezza: voi cercate quella che si perde e non potete portarla dietro di voi! L’Unica Ricchezza che potete portare dietro di voi è il bagaglio del vostro cuore, ma se ci mettete dentro le cose del mondo non serve! Deve essere spoglia ma riempita d’Amore e di Fede, figlio! (don Vincenzo) Il Vangelo di oggi ci aiuta un’altra volta, proprio quando Tu dici agli Apostoli “andate e non portate nulla! Guarite, esorcizzate, battezzate, ma non portate nulla”! Come si vede proprio la Tua raccomandazione alla Povertà, all’Umiltà, al Servizio! (Gesù) Sono nato in una Stalla e mi sono coricato su una Croce per abbracciarvi tutti e per amare tutti, senza fare distinzioni, figlio! (don Vincenzo) Ma dandoci anche un esempio di povertà, di umiltà e di servizio, ed è quello che dovremmo imparare, ed è quello che dovremmo mettere in pratica! È quello che, specialmente noi consacrati, dovremmo testimoniare, e invece contro-testimoniamo!  (Gesù) I primi siete stati voi ad essere chiamati, ad insegnare ai figli la Povertà della Croce “andate e donate a tutti, quello che il Padre ha donato a voi”, senza chiedere nulla perché il Padre ve l’ha donato: dividetelo con i vostri fratelli nell’Unica Comunione del Padre!  Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!Figlio, cosa c’è ancora?   (don Vincenzo) Gesù, dovremmo essere come veri figli di Dio, saggi, sapienti, lungimiranti, luminosi, e invece trasformiamo questa vita quaggiù in una trappola demoniaca andando dietro alle vanità, alle apparenze, alle mode del mondo!   (Gesù) Vi affannate, siete sempre stanchi e tristi, quando dovreste essere riposati e gioiosi! (don Vincenzo) Perché ci inganna il maligno! (Gesù) Con l’Amore dovete combatterlo, con la Destra e con l’Amore, ed essere gioiosi, felici di essere Piccole Croci! (don Vincenzo)E’ tanto il ben che in Ciel mi aspetta che ogni pena mi è diletta”! Dovremmo cantare ogni momento, dovremmo sorridere sempre col Paradiso che ci aspetta, con l’Eternità lassù che si avvicina di giorno in giorno! Chi più felice del cristiano? Chi più felice del battezzato? (Gesù) Pregate e combattete il male con l’Amore, perché Io sono sempre sul Letto della Croce e vi aspetto! Ma voi non dimenticate di aspettare Me! La Mia Promessa non viene meno: il Sole brillerà! AspettateMi, figli! Ora vi lascio al Cuore di Maria: consolateLa e seguite la Mamma che vi porta al Padre, figliuoli! (Giulia) Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu, glorifica il Padre!  (la Madonna) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!  (Giulia) Mamma, perdonami!(*)  (la Madonna) Con umiltà ti chiedo, figlia, di farlo sempre! (Giulia) Eccomi! (la Madonna) Nell’Unica Verità di Dio che è la Parola e la Croce, Io stendo il Mio Manto su di voi e sull’umanità intera! Vi offro ancora il Mio Cuore Immacolato e Addolorato come Rifugio! Figli Miei, vi invito ancora ad accogliere e ad amare il Mio Gesù! Ma state attenti al nemico: è dietro l’angolo e indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce! Dovete amare, dovete essere figli e fratelli e unire i vostri cuori rimanendo nella Quiete e nella Pace di Dio, e guardare la Croce del Mio Gesù come Unico Faro del vostro vivere e camminare donando a tutti la gioia che Dio dona ai vostri cuori! Shalom, Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! Shalom! (la Madonna) Eccomi, figlio! È bello incontrare ancora una volta i vostri cuori! È bello vedere che guardate ancora il Mio Gesù e lo accogliete! Rimanete sempre piccoli e al servizio di Dio, al servizio del fratello povero ed emarginato! Siate servi, non fatevi maestri ma servi inutili dinanzi ai piedi della Croce! Cosa c'è ancora? Cosa hai assaporato ancora nel Pane dei Cieli? (don Vincenzo)  Intanto questa parola “servi”, Mamma! Se la rivalutassimo, che grazia è servire! (la Madonna) “Ecco la serva del Signore: fa di Me quello che hai detto!” (don Vincenzo) Gesù che è venuto per servire non per essere servito! Quindi ci ha dato l'esempio! Dovremmo imitarlo, dovremmo seguirlo, e invece facciamo tutto il contrario, diventiamo maestri, quando Lui ci ha detto “uno solo è il Maestro”…. “Uno solo è il Maestro, voi dovete seguirmi!” (la Madonna) E non chiamate nessuno “Papà” perché uno solo è il vostro Papà! (don Vincenzo) E invece di essere servi inutili, servi gioiosi, servi fedeli, vogliamo fare “i comandanti! Mamma, Mamma! (la Madonna) Come potete comandare se non osservate il Comandamento della Croce?(*) Prima abbracciate la Croce, diventate piccoli e poveri, e poi potete dire alla montagna “spostati” e la montagna si sposta, perché avete abbracciato la Croce e vi siete messi all'ultimo posto! Il seme piccolo fa crescere l'albero, figlio! Cosa c'è ancora, «Unto di Dio»? (don Vincenzo) Il Vangelo dell'altro ieri, di martedì, Mamma! Il Vangelo di martedì ti vede protagonista, perché c'era gente e Tu vai a trovare Gesù insieme ai cugini, e per la troppa gente non passi! Però arriva a Gesù qualcuno che dice “c'è tua Mamma fuori, con i tuoi fratelli-cugini”, e Gesù che ti fa un complimento perché la sua intenzione era proprio quella di elogiare la Tua Maternità Spirituale, non la maternità carnale, perchè Tu, come Mamma, lo partorisci continuamente! E allora è bella quella frase “chi è mia madre? E chi sono i miei fratelli? Coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica”! E invece noi quante volte ascoltiamo, ascoltiamo, ma poi non la mettiamo in pratica! Diciamo “Signore, Signore” ma non facciamo la sua Volontà, specialmente quando la sua volontà ci chiama al servizio, all'umiltà, al rinnegamento! Oh, Mamma perdonaci! (la Madonna) Eccomi, figlio! (don Vincenzo) Quel giorno, quando Gesù  rispose così,  Tu sentisti quella Sua parola? Eri vicina? (la Madonna) Nulla mi era nascosto, figlio! Il Padre mi ha riempito di tutto, non mi ha nascosto nulla! (don Vincenzo) E chiaramente neanche la Croce, anzi, è la prima cosa che ti ha detto! (la Madonna)Eccomi, fa di me quello che hai detto!” È “l'eccomi” alla Croce, perché prima ho partorito la Croce, figlio! (don Vincenzo) Mamma, Tu seguivi sempre Gesù? (la Madonna) Sì! Lui non lasciava Me ed Io non lasciavo Lui: eravamo un'Unica Croce, figlio, come lo siamo ora! (don Vincenzo) Avevi bisogno ogni tanto di parlare con Lui, o Lui aveva bisogno di parlare con te, oppure non avevate questa intimità? (la Madonna) Bastava guardarci! (don Vincenzo) Bastava uno sguardo? (la Madonna) Bastava che i nostri occhi si incontravano, figlio, e l'Amore cresceva sempre di più! (don Vincenzo) E sotto la Croce, Mamma? (la Madonna) Lì è sbocciato in pienezza perché si era compiuta la Volontà di Dio! (don Vincenzo) Sotto la Croce cercavi i suoi occhi o Lui li aveva chiusi? Ti guardava? (la Madonna) Sì! Io guardavo i suoi occhi e Lui guardava i miei, come Io ora guardo i tuoi, figlio! (don Vincenzo) Era un dialogo continuo, quindi, in quei momenti dolorosissimi! (la Madonna) Momenti d'Amore! Figlio, il Dolore non lo sentivo: sentivo l'Amore per l'umanità, come il Mio Gesù ha abbracciato la Croce per Amore, e quando si ama non si sentono i Dolori ma si gioisce, figlio! Ecco, i Sorrisi e i Colloqui d'Amore è abbracciare la Croce, è accogliere Gesù, è accogliere il Parto Vivo, è preparare la Stalla e la Croce per fare Festa, figlio! Ecco i miei occhi che guardano la Croce, perché sei «l’Unto di Dio», Sacerdozio Vivo ed Eterno, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! (la Madonna) Eccomi, figlio! (don Vincenzo) Vogliamo iniziare questa sera a consacrarci al Cuore di Gesù e al Cuore Tuo! (la Madonna) Grazie per quello che hai compiuto in questo giorno, figlio! (don Vincenzo) Eccomi, Mamma! (la Madonna) Eccomi! (don Vincenzo) Ti piace se la facciamo ogni giovedì? (la Madonna) Consacrate anche i figli che non conoscono il Mio Gesù, figlio! (don Vincenzo) E la consacrazione della Croce, la continuiamo a fare? <la Madonna assente con la testa> (don Vincenzo) Consacriamo tutta l'umanità? (la Madonna)  È tempo di stringere alla Croce l'umanità dispersa, figlio, ma non dimenticate che il nemico è sempre dietro l'angolo: non abortite il Mio Gesù, fatelo vivere nei vostri cuori! Ora vi chiedo con Amore: ancora una volta volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? (Tutti) Sì! (la Madonna) Ve lo lascio!(*) (Piccolo Giovanni) Con ubbidienza a Dio Padre vengo a portare la mia santa Benedizione di Sacerdozio vivo ed eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! (Tutti) Alleluia! (Piccolo Giovanni) In ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) La Pace e l’Amore del Cristo Risorto sia sempre vivo nei vostri cuori! (Tutti) E con il tuo Spirito! (Piccolo Giovanni) Amen, Amen, Amen! (Tutti) Amén!  (Piccolo Giovanni) Amén! Eccomi! Nella Gioia, nella Pace e nella Quiete del Santo Vangelo sono ancora qui in mezzo a voi a benedire e a lodare il Padre per avermi donato la mia famiglia, per aver lasciato scendere ancora il Pane dei Cieli! Io vengo nella Verità della Croce e del Vangelo, ad indicarli ancora ad ognuno di voi, a farvi camminare nel Solco e a farvi il regalo più bello: donare a tutti la Croce di Gesù, l'Unico Tesoro, l'Unico Pane che è il Cuore di Dio! Ma come Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto, mi inchino dinanzi alla Sua Volontà e invito ognuno di voi ad essere piccoli, ad essere poveri, a cercare l'Unica Ricchezza: quel Pane che è il Tesoro che Dio dona a tutti! Non gettatelo, figli, ma accoglietelo, spezzatelo e donatelo all'umanità intera! …….Giovanni! (don Vincenzo) Eccomi, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Eccomi! Sia la Pace della Croce il tuo parlare, il tuo camminare, il tuo vivere, fratello! Cosa c'è ancora? Dove ti sei fermato con il tuo cuore e con i tuoi occhi? (don Vincenzo) Mi sono fermato sulle tue Consacrazioni! Tu eri uno specialista nelle Consacrazioni! (Piccolo Giovanni) Il Padre, non Io! (don Vincenzo) E allora non mi è sembrato vero rifarle perché la Consacrazione è un atto meraviglioso, profondissimo, di straordinaria fede! (Piccolo Giovanni) Ciò che il Padre mi chiedeva Io donavo! (don Vincenzo) Se capissimo un po' di più queste Consacrazioni, come le useremmo di continuo! Tu sempre andavi in giro e Consacravi! (Piccolo Giovanni) Io donavo quello che il Padre mi donava: il Pane e la Croce, il Cibo per le anime e per il corpo; sono i due Cibi che Dio dona, figlio! (don Vincenzo) E anche la Consacrazione alla Croce che tu facevi era quella del Lentini? (Piccolo Giovanni) ….Dal Padre! (don Vincenzo) Sempre! (Piccolo Giovanni) Anche Domenico era ed è al servizio del Pane della Croce! I piccoli sono sempre al servizio del Pane della Croce, figlio! Ed anche voi siete al servizio del Pane della Croce come servi inutili! Questo è il Tesoro di Dio! Cosa c'è ancora? (don Vincenzo) Questi atti di Consacrazione, Giovanni, oltre a farci riflettere sempre più sulla nostra realtà di Consacrati, perché col Battesimo siamo Consacrati e perciò ci possiamo e ci dobbiamo riconsacrare il più spesso possibile, sono belli perché ci fanno riscoprire la Grazia Battesimale in tutte le sue  potenzialità: Regali, Sacerdotali e Profetiche! Siamo Re, siamo Sacerdoti, siamo Profeti….! Siamo Re perché vinciamo sul male, sulla schiavitù e sulla morte! (Piccolo Giovanni) con la Croce, con la Parola, con la povertà: si vince quando si è poveri, e si diventa Re quando si è servi inutili, figlio! (don Vincenzo) Grazie, Giovanni! Come sono Sante queste tue parole! (Piccolo Giovanni) Eccomi, come servo inutile dinanzi ai piedi della Croce! Questo ho gridato e questo griderò sempre: “servo inutile ai piedi della Croce”! Ma state attenti al nemico: è sempre dietro l'angolo! ……L'Amore conta! Combattetelo con l'Amore e nell'essere sempre al servizio di Dio! E non temete gli uomini, ma abbiate il Santo Timore di Dio, figlio! (don Vincenzo) Che serata paradisiaca è questa, Giovanni! (Piccolo Giovanni) Io, alla Cocciuta, come regalo, le offro ancora i Chiodi, le Spine e la Croce di Gesù! (don Vincenzo) Stiamo aspettando la mezzanotte così facciamo gli auguri alla Cocciuta, perché domani compie 49 anni! (Piccolo Giovanni) La Piccola Cocciuta diventa sempre più Cocciuta! (don Vincenzo) Per grazia nostra e dell'umanità! Per grazia dell'umanità! È la lampada che non può essere messa sotto al letto, ma va messa sul lampadario, sul lucerniere! (Piccolo Giovanni) Il Padre l'ha fatta piccola ma Roccia, e rimane come straccio dinanzi ai piedi della Croce, non cerca i piedistalli ma cerca la Stalla, figlio! (don Vincenzo)Che conclusione meravigliosa, Giovanni: “non cerca i piedistalli ma la Stalla”! Grazie! (Piccolo Giovanni) Perché il Letto le è stato già donato: la Croce! Cosa c'è ancora? (don Vincenzo) Fare questa Comunione Spirituale, Giovanni, che conclude questa serata santissima! (Piccolo Giovanni) Il Padre vi dona ancora il Pane, ma voi lasciate le cose del mondo e cercate la Stalla dove troverete Gesù che vi aspetta per fare Festa al Banchetto di Dio! Disponete i vostri cuori!(*) Diventate piccoli e poveri, ma non dimenticate di portare nel Cuore di Dio tutti i Figli Ministri!(*) Figli miei, disponete i vostri cuori! Guardate il Crocifisso e in questo istante diventate crocifissi anche voi!(**) Ecco la Mia Carne: prendete e mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: prendete e bevetene tutti!(**) (Giulia) Oh, Gesù, cosa potevi donarmi di più? Tu ti doni ancora! Tu, in pienezza, vieni ad abitare ancora nel mio cuore spiritualmente! Cosa cerco ancora? Tu sei il mio tutto ed ora abiti nei cuori di ognuno di noi! Oh, Gesù, fa che ognuno di noi spezzi le catene del mondo! Facci unire alla Tua Catena, facci unire alla Croce! (Gesù) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Gesù) Ecco, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figli! Fate risorgere i figli che non hanno la forza di abbracciare la Croce! Ora il Dio Bambino ha sonno: gli cantate ancora la Ninna Nanna? (Tutti) Sì! (don Vincenzo) Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <canto della Ninna Nanna> (Gesù) Grazie, Pargoli del Mio Cuore! Grazie per tutte le Gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Grande sarà la vostra ricompensa nei Cieli, figli!(*) Rimanete ancora nella Quiete di Dio che abita nei vostri cuori, e quando uscite, non abortite Gesù ma donatelo, abbracciate tutti i figli che incontrate, non scartate nessuno e non puntate il dito! Non giudicate perché allo stesso modo sarete giudicati, ma con l'Amore Pieno che Dio ha lasciato nei vostri cuori amate i vostri nemici e fate festa perché Dio ha fatto Festa con voi, vi ha guardato ancora, e vi ha donato il Suo Pane! Ora donate anche voi i frutti del vostro amore, innalzando al Padre la preghiera del suo Cuore! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> (Giulia) Eccomi, Padre, sono ancora dinanzi a Te, sono tua figlia e Tu sei il mio Papà: il Papà Buono, e solo Tu sei Buono perché riempi il mio Cuore, vieni a portarmi il Pane, e quel Pane ce l'hai solo Tu, lo spezzi e lo doni a tutti, non lo tieni per Te, e spezzandolo lasci scendere il Tuo Sangue! E non solo il Pane ci doni, ci doni anche il Sangue perché siamo secchi! Papà, spezzati ancora e fa che ognuno di noi si spezzi! (il Padre) Amen, figlia, Amen, Amen! (Tutti) Amén! (Piccolo Giovanni) Amén! Ora Io devo ritornare all'ubbidienza del Padre! Vi lascio la Gioia che Dio dona all'umanità e ad ognuno di voi! Vi lascio il Sacerdozio Vivo ed Eterno che Dio ha bagnato con la Sua Misericordia Infinita! Vi invito ad essere sempre piccoli, poveri e all'ultimo posto, ma quando uscite fuori non abortite Gesù! Ora vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Giovanni vi segnerà con la Croce: accoglietela!(*) Cocciuta Divina!  (Giulia) Eccomi, Giovanni (Piccolo Giovanni) Accogli ciò che il Padre vuole donarti e gioisci ancora nel portare l'umanità sulle tue spalle! Gioisci nel vedere la Tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi, Pargoli del mio Cuore!(*) <Ora don Vincenzo sigilla e benedice> (don Vincenzo) La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su tutti quelli che si uniscono alla preghiera nelle varie parti del mondo, e su tutta l'umanità! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo!  (Tutti) Amén! (don Vincenzo) Glorificate Dio con la vostra vita! (Tutti) Rendiamo Grazie a Dio!(*)  (Giulia) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà!(*) (il Padre) Vi amo anch'Io, e aspetto: (Tutti) TI AMO PAPÀ! (il Padre) Grazie, Pargoli del Mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani> Lascio scendere ancora su di voi il Roveto del Fuoco di Pentecoste! Accoglietelo, fate ardere la Pianticella e donatela all'umanità intera, eletti del Mio Cuore!  (Giulia) Com'è bello il tuo Cuore, Papà!