LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 79

 

CHI NON PORTA LA CROCE NON PUO' NEANCHE

SEGUIRMI E CADE NELLA RETE DEL NEMICO

(dal messaggio del 26/04/2007)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 05/04/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) Rimani seduta! <Giulia nonostante non abbia più forze per le Piaghe sanguinanti ricevute in dono fino ad oggi e per i forti Dolori, tenta di alzarsi> GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce, Sposa e Mamma dei Dolori, Gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici dei Dolori per i figli che non indossano l'Abito Bianco e sono qui nella Mia Dimora!(*) Bevi e bevendo i Calici Misti, accogli i Dolori del Parto e guarda figlia……. e tutto ciò che vedi in questo istante, dillo al Giglio!(*) Giulia: Eccomi!(*) Gesù: Ora bevi i Calici!(*) E assapora con Me il Parto Vivo della Mia Croce! E immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre, oggi, con Me! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Cosa Ti hanno fatto, Gesù? Gesù: Ciò che hanno fatto a te, figlia! Giulia: Sei solo! Gesù: Anche tu lo sei! Giulia: Gesù, il Mare cresce sempre di più, ma, ora, Sei diviso tra il Mare e l'Orto del Getsemani, ma con Te non c'è nessuno! Gesù: Porta i tuoi figli, invitali ad abbracciare e a seguire la Croce: ma la Mia, figlia! Porta ancora i tuoi figli e invita a tenere alta la Croce e il Vangelo, ma siate vigilanti e combattete il nemico con l'Amore tenendo Alta la Destra come tu stai facendo in questi giorni! Vivete in pieno l'Amore, la Carità e l'Ubbidienza al Padre e non prostratevi dinanzi a “Dei sconosciuti”! Io Sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per ognuno di voi e per l'umanità intera, ed ora sono pronto ad abbracciare ancora il Legno della Croce per i vostri peccati, figli! Siate vigilanti e non sporcate i vostri corpi col peccato, ma oggi diventate candidi nell'Amore, nell'Ubbidienza, nella Carità e nell’Umiltà, figli! Giulia: Gesù!(*) Gesù: Guarda cosa Mi stanno preparando! Guarda cosa l'umanità ci prepara!(*) Giulia: Gesù!(*) Gesù!(*) Gesù: Prega, Anima Mia e aggiungi al Rotolo ciò che vedi! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Eccomi!(*) Gesù: Io Sono qui ancora una volta con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: il Pane Vivo dei Cieli e la Croce, il Tesoro del Padre per l'umanità intera e per ognuno di voi, per i figli che vogliono seguirMi nell'ultimo passo della Salita! «Chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua» ma nell'Amore, nella Carità e nell'Ubbidienza! Figli, non dimenticate che Dio è Amore e Giudice, e nessuno di voi può giudicare: solo Dio è Giudice e solo Dio sceglie il Suo Gregge, figli! Giulia: Gesù, anche oggi metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome; tutti quelli che si sono uniti, tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Gesù, come sempre metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti oggi non lasciarli, Gesù, e non lasciare i Gigli! Gesù: Allarga ancora le braccia e portali come Maria ha portato Me! Giulia: Oh, Gesù! Gesù: Prendi forza dal Costato Aperto, Anima Mia! Ma ora guarda ancora!(**) Non dire ciò che vedi! Prega e invita l'umanità a pregare e a tenere alto il Vangelo e la Croce, e combattete sempre il nemico con l'Amore! Il Mio Dolore è nel vedere l'umanità secca! Prega, figlia Mia, come tu sai fare! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi, figlio! Hai gustato il Vangelo di questo giorno? Don Vincenzo: Sì! Eccomi, Gesù! Gesù: In pieno l'hai gustato? Hai trovato il Sale?  <Vangelo di oggi, Giovedì santo  Gv. 13, 1-15> Don Vincenzo: Tanto tanto, Gesù! Quello che hai fatto con la lavanda dei piedi è un fatto unico nella storia perché hai fatto cambiare aspetto alla grandezza: essa non consiste più nel dominare ma nel servire! Gesù: Lo faccio ancora! Don Vincenzo: La libertà è il potere di donarsi! Nessuno come Te, Gesù, ha avuto una così grande passione per l’uomo! Nessuno come Te, Gesù, ha posto l’uomo tanto in alto! Nessuno come Te, Gesù, per restaurare l’immagine deturpata dell’uomo, ha pagato un prezzo così grande! Tu, Gesù, introduci una Nuova Scala di Valori partendo dalla Lavanda dei Piedi: da lì, fino alla Croce, in meno di ventiquattro ore, Tu, Gesù, ci dai una lezione di Stile di Vita Insuperabile e che durerà per sempre perché dalla Lavanda dei Piedi alla Croce, in meno di un giorno, hai fatto cambiare aspetto alla grandezza: essa non consiste più nel dominare ma nel servire! Tu, Gesù, dici: “i Capi delle Nazioni dominano e i Grandi esercitano il Potere! Non così dovrà essere tra voi! Ma colui che vorrà diventare Grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il Primo tra voi, si farà vostro schiavo, appunto come il Figlio dell’Uomo che non è venuto per essere servito ma per servire e dare la sua Vita in riscatto di molti”! Gesù: Sì, Sono venuto per Servire e non per essere servito ma ognuno di voi deve Servire, e non aspettate di essere serviti: i piccoli Giovanni sempre più piccoli, più poveri e all'ultimo posto per essere poi chiamati a prendere parte alla Mia Gioia, e la Mia Gioia è la Gioia del Padre, la Gioia dello Spirito Santo, la Gioia della Vittoria della Croce che ha Svettato e ha vinto la morte! Così anche voi vincerete la morte, figli, col Pane che Dio vi dona! Sei pronto? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù:Datemi un po' d'acqua!(*) Giglio Candido!(*) <Telesfore si appresta subito a portare una bacinella d'acqua e un asciugamano> Don Vincenzo: Mio Papà! Mio Papà! Gesù: Figlio Mio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Eccomi, figlio! Prepara i tuoi piedi, perché sono i Miei: cammineranno e segneranno la Via del Sole di Fatima è indicheranno a tutte le Genti la Luce del Padre! Figliolo, donaMi i tuoi piedi affinché Io possa bagnarli! Don Vincenzo: Gesù! Non sono degno, Gesù! Gesù: Obbedisci!(**) <Gesù dopo aver lavato i piedi a don Vincenzo e dopo averli Baciati, intinge con la mano un po' d'acqua dalla bacinella e la beve> Fatelo per Me: conservatela, custoditela cara l'acqua che ha bagnato i tuoi piedi, e non gettatela! Avvicinate ancora la Mensa del Padre! <Gesù si riferisce al lungo tavolo che era stato spostato un po' per consentire la lavanda dei piedi> Ecco, Giglio Candido, ecco il Figlio del Padre dinanzi a tutti a segnare la Via all'umanità intera! Cosa c'è nel tuo cuore Unto di Dio? Don Vincenzo: Troppo grande quello che hai fatto, Gesù! Oh, Gesù! Gesù: Io sono venuto per Servire, e non ad essere servito! Io sono venuto in una Stalla e sono salito sulla Croce: questo è il Mio Trono da sempre, e questo sarà il trono per i figli che Mi seguono e aprono il Cuore! Ecco il Figlio di Dio mandato dal Padre per salvare ancora una volta l'umanità! Un'altra Pasqua che sboccia per Amore; un'altra Pasqua donata ad ognuno di voi, figli della Croce! Ma dimmi, cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È bello nel Vangelo quando Tu dici che questa Lavanda dei Piedi lo fai per lasciarci un esempio! Gesù: Da questo vi riconosceranno: nell'essere Servi e nel lasciare i troni del mondo e nell’abbracciare il Trono della Croce gettato da tutti e raccolto solo dai piccoli, dai poveri, dagli emarginati, dai figli carcerati, dai figli drogati! Figlio vedi? Sono venuto ancora, e sono venuto a portarvi ancora il Pane, e come è Fresco questo Pane! Non è impastato con l'acqua, ma è impastato col Sangue, col Mio Sangue,col Mio Amore per ognuno di voi! Ma dimmi, cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando ripetiamo le parole della Consacrazione, Gesù: «Questo è il Mio Corpo! Questo è il Mio Sangue! Fate questo in memoria di MeGesù: Fate questo! Fatelo! Fatelo! Non dite soltanto, ma fate! Don Vincenzo: Proprio questo volevo sottolineare! Gesù: Fatelo! Non ricordando: “è morto questo Gesù!” Sono Vivo, Reale e in mezzo a voi, attimo per attimo, figlio, ma dimmi ancora, come lo stai vivendo questo giorno? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Lo sto vivendo contemplando questa fedeltà di Giulia a Te: è qualcosa di indescrivibile, perché da quando è iniziata la Quaresima, sono ormai settantuno le Piaghe che non fanno altro che farla soffrire atrocemente, ma lei riesce sempre ad offrirsi, riesce sempre a dire “Eccomi”, mai un'arrabbiatura, mai un rifiuto, sempre sorridente! Ha dell'incredibile, perché appena parla, si vede che le è rimasta solo un sibilo di voce: è sfinita, eppure riesce a sorridere e riesce sempre a dire “Eccomi”, specialmente quando arrivano le Nuove Piaghe, con il Sangue che sgorga fuori dalle Piaghe Vecchie riducendola proprio ad una Fontana Sanguinante! Gesù: È bello quando vi fa vedere una Piaga: “venite e guardate quanto Amore Gesù ci dona ancora!” La Cocciuta ha risposto solo Eccomi, e ad ogni Piaga che le dono, le chiedo ancora se vuole risponderMi “Eccomi”: ma non Mi fa finire neanche di pronunciare la parola che già ha risposto “Eccomi”! Don Vincenzo: Dice anche che Tu Gesù, specifichi ognuna di quelle Piaghe dicendo: «questa Piaga è per i Sacerdoti!» E lei, quando sente il nome dei sacerdoti, ancora con più gioia si offre! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Si immola! Gesù: Tutte le Piaghe che lei ha, sono state donate per i Figli Ministri  e il suo “Eccomi” è sempre pieno! Don Vincenzo: Questo ha proprio dell'incredibile, perché queste settantuno Piaghe, sono settantuno vulcani, sono settantuno ferite atroci, sono settantuno Rubinetti della Divina Misericordia che lavano i nostri peccati! È bello commentare ogni Santa Piaga dicendo: Ecco il prezzo che Gesù sta pagando per i miei peccati! Ecco il prezzo che anche Giulia sta pagando per i miei peccati, per i nostri peccati: un prezzo altissimo che costa Sangue! Ci dovremmo battere tutti il petto!!!!!!!! Gesù: È la Sposa che risponde: Eccomi! Ma il suo Eccomi è l'Eccomi di Maria, l’Eccomi duraturo, figlio: Imparate anche voi a risponderlo! Don Vincenzo: «Eccomi, GesùGesù: E imparate a tenere alta la Croce e il Vangelo, perché Io Sono qui a portarvi la Mia Croce e il Mio Pane, il Pane che Dio sforna per i propri figli! Ma pregate, affinché la Chiesa tutta sia unita alla Croce, perché la Croce non si divide mai, figlio! Don Vincenzo: E chissà in questo Venerdì Santo che succederà, Gesù? Perché nella notte del Venerdì Santo, fino alle tre del pomeriggio, la sofferenza sarà massima, considerando anche che sicuramente il maligno attaccherà come ha fatto negli anni passati! Gesù: Il Padre sa! Il nemico è dietro l'angolo e indossa tanti abiti! Siate vigilanti, siate piccoli, siate semplici e nella semplicità usate l'Ubbidienza al Padre, figli! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri Gesù, quando dici: «Voglio fare Pasqua da te!» Quella frase, Gesù, mi ha proprio ferito il Cuore! Tu pronunci questa frase praticamente a chiunque di noi, ad ognuno di noi: «voglio fare Pasqua da teGesù: Nei vostri cuori! Fatemela fare! Don Vincenzo: Oh, Gesù che onore, che Gloria, che Grazia accoglierTi! Gesù: Nessuno Mi accoglie! La Pasqua che l'umanità fa è la Pasqua del mondo, mentre la Mia non la cerca nessuno! La Mia Pasqua invece è la Croce, la Mia Pasqua è la Parola, ma i figli non hanno tempo per Me, e non Mi fanno compagnia sul Letto della Croce! L'umanità non vuole rimanere né sul Letto e neanche ai Piedi della Croce! Le facciate non sono Croce: è indossare l'abito del nemico, figlio!!!!!!!!! Dimmi ancora Unto di Dio! Don Vincenzo: Dovremmo essere come Maria Maddalena: quanto Ti amava, Gesù! Quando Ti ha Baciato i Piedi, quando Ti ha Asciugato con i suoi capelli quei Piedi Santi e quando ha sparso quell'unguento prezioso, profumando tutta la casa, quanto amore ha sprigionato da quel gesto! Se ne avessimo noi un pezzettino! Gesù: Non ce ne sono più “Marie”! Don Vincenzo: Giuda subito ha reagito, perché Giuda rappresenta il mondo! Il mondo vede tutto in termini di soldi: “potevamo incassare 300 denari e darli ai poveri!” Ma al mondo, in realtà, dei poveri non importa nulla, perché al mondo interessano solo i soldi, il sesso, il successo, il potere, gli oroscopi e i maghi! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: La figura di Pietro, Gesù, mi fa riflettere quando dice: “no, no, non Ti tradirò mai!” E Tu Gesù gli rispondi: “prima che il gallo canti, Mi avrai rinnegato già tre volte: avrai negato perfino di conoscerMi per tre volte di seguito”! Ecco cosa fa il mondo di fronte alla Croce: volta le spalle e scappa! Gesù: Sì perché hanno nel cuore di abbracciare le cose del mondo e non la Mia Croce! Don Vincenzo: Quello che mi stupisce, Gesù, è come se Tu, come Maestro, insegni ai tuoi alunni dicendo loro: “per essere promossi dovete fare una salita; per essere bocciati dovete fare una discesa! Quale delle due strade volete scegliere?” Quello che sconcerta è che tutti quanti scelgono la discesa, pur sapendo di essere bocciati andando in discesa! Ma se il Maestro ha detto che il Premio sta in Cima alla Salita, dovremo farci tutti scalatori! Questa è la saggezza! Ma solo in pochi rifiutano di essere discesisti e abbracciano il Sentiero Stretto e Angusto della Salita! Gesù:«Chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua!» Lì ci sarà il voto: Essere chiamato «figlio»! Nella discesa non c'è il voto di essere chiamato «figlio», perché non sono stato Io ad indicarvela, ma siete stati voi a scegliere la discesa! Don Vincenzo: Il mondo si crede furbo rifiutando la Salita ma in realtà è stolto! Gesù: Ma voi che siete qui siete saggi! Don Vincenzo: Per Grazia Tua, Gesù! Gesù: Stai stringendo la Mia Mano come Io sto stringendo la tua! Don Vincenzo:Indegnamente, Gesù! Gesù: Il Padre ti ha chiamato e tu hai risposto «Eccomi», e rispondendo Eccomi, sei degno del posto che il Padre ha donato a te, e di tutto quello che ha messo nelle tue mani! Sii vigilante in questo tempo, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa hai trovato ancora nel Vangelo di questo giorno? La pagnottella, come la chiami tu? Don Vincenzo: È una pagnotta, sì è una pagnotta anzi una pagnottona Gesù! Che grandezza hai rivelato Gesù nel capovolgere i criteri del mondo: gli ultimi saranno i primi! I poveri saranno ricchi! I grandi saranno rovesciati dai troni e saranno innalzati gli umili! Chi si esalterà sarà umiliato! Ma questo capovolgere la grandezza del dominare, nel servire come hai fatto Tu Gesù, lavandoci i piedi, è stato il massimo, Gesù! Gesù: Ve lo ripeto figli: Io sono venuto per Servire, non per essere servito! Non fatevi servire, figli! Don Vincenzo: Che bella questa frase che hai pronunciato Gesù! Gesù: Rimanete sempre piccoli! Don Vincenzo: Oh, Gesù! Gesù: Ma sul trono della Mia Croce! Allontanatevi dai troni del mondo, cercate solo la Mia Ricchezza che è la Croce: è il vostro Trono! Allontanatevi dai figli che vogliono offrirvi i troni! Maria vi offre la Scala per arrivare al Trono del Padre ed è fatta da Piccoli Grani di Legno, non di diamanti! Il Diamante Dio ve lo offre nei Cieli dove avete costruito il vostro Tesoro e se oggi lo fate Salire, il vostro Tesoro salverà ancora altri figli! Rinunciate alle cose del mondo, rinunciate all'Io, e cercate Dio che è il Vostro Papà, figli! Cosa c'è ancora in questa Notte Santa che il Padre vi regala ancora? Don Vincenzo: Riflettevo prima Gesù, quando Maria Ti ha lavato i piedi, Te li ha asciugati e Te li ha profumati, in quella cena era presente anche Lazzaro che era stato resuscitato dai morti e quindi la presenza di Lazzaro doveva invogliare tanti a credere e invece per i farisei fu un pretesto per uccidere anche lui! Si trattava quindi di una CATTIVERIA EVIDENTE! In Lazzaro vedevo proprio Timparelle cioè una novità, una situazione talmente evidente, talmente vera, da portare direttamente alla fede in Dio! Ma come si può non Benedire settantuno Piaghe? Mai nella Storia è avvenuta una cosa del genere! Nel 2006 le Piaghe furono trenta; nel 2007 sono settantuno! È come se l'Amore di Dio straripasse, perché Tu, Gesù, quelle Piaghe Le chiami “i Rubinetti della Divina Misericordia” che la Domenica dopo Pasqua, Festa della Divina Misericordia, scompariranno senza lasciare alcun segno, come è già successo negli anni passati! Se le Piaghe non fossero Divine, ma fossero opera umana, lascerebbero delle cicatrici, come succede per qualche ferita che ognuno di noi ha sul corpo per qualche taglio fatto anni addietro e che non va più via! Invece la Domenica dopo Pasqua, tutte le Piaghe Visibili scompaiono senza lasciare alcun minimo segno! Gesù: Solo Dio può donarvi i “Rubinetti della Divina Misericordia”, ma non dimenticare che ti hanno venduto e ti venderanno ancora e non dimenticare che la Cocciuta conosce ogni cosa, per volere del Padre! Don Vincenzo: La mia vita è nelle Tue mani Gesù, facessero quello che vogliono! Gesù: Ti hanno venduto e ti venderanno ancora, ma sei stato comprato dalla Croce e dal popolo che il Padre ti ha donato, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Sì, hai detto bene, come sempre! Quanti fedeli veri hai qui, Gesù! Tanti di questa Tua piccola famiglia vengono qui da ben ventidue anni! Gesù: Bagnati dal Sangue della Divina Misericordia! Operai della Mia Vigna; operai e servi inutili ai piedi della Mia Croce e non della Croce del mondo, e non della Croce della disubbidienza, figlio! Ma dimmi, cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Tu chiami beati i perseguitati, Gesù, e questa è la nostra gioia! Gesù: Beati voi quando crescerà ancora la persecuzione! Metteranno le mani su di voi e vi consegneranno ai  Re e ai Governatori a causa del Mio Nome! Questo vi darà occasione di rendere testimonianza! Io vi darò lingua e sapienza a cui i vostri avversari non potranno controbattere! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici! Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome, ma con la vostra perseveranza salverete le vostre anime! Quanto è grande il Tesoro che Dio ha preparato: la Stalla e la Croce e il Sole di Fatima che si aprirà nelle tue mani! Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno, figlio! Io Sono Misericordia Infinita ma sono anche il vostro Giudice e vi peserò uno ad uno! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Cosa c'è ancora nel tuo cuore, in questa Notte Santa? In questa Notte dove Io ho bevuto il Calice, dove Io ho accettato di Salire sulla Croce di Mia Volontà! Notte Beata, Notte Santa con Maria che Mi seguiva con i Suoi Occhi di Mamma, con i Suoi Occhi di Croce, pronta a Salire con Me Unita al Mio Cuore: Questo è l'Eccomi di Maria, questo è l'Eccomi delle Spose che non Mi lasciano, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando sei rimasto solo nel Getsemani e hai sudato Sangue, e lì hai bevuto quel Calice col quale accettavi tutta la Volontà del Padre, solo la Madonna Ti aiutava? Gesù: Sì! Tutti gli altri si sono addormentati! Tutti gli altri sono scappati ad abbracciare le cose del mondo rifiutando la Mia Croce! Don Vincenzo: Corrono tutti dietro ai soldi, al potere, all’avere, al piacere: vogliono tutti le discese! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ma è stoltezza questo! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ad abbracciare le cose Divine invece, sono pochi i saggi, i sapienti, i Santi, dimenticandoci che ognuno di noi è stato creato per diventare Santo! Gesù: I Santi sono i figli che si spogliano dalle cose del mondo e indossano l'Abito della Croce: questi sono i saggi, figlio! “Chi vuole venire dietro di Me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e Mi segua”! Don Vincenzo: Ognuno di noi è creato per essere Santo, e non per altri motivi! Questo è l'unico motivo per cui Dio ci mette al mondo e ci sveglia ogni mattina, ma noi, invece di far diventare questa Vocazione la “Perla” della nostra esistenza, la buttiamo via andando dietro ai pezzi di carta, andando dietro ai mattoni, andando dietro alle false ricchezze che il maligno astutamente ci propone, ricchezze effimere, passeggere, materiali, mentre l’Unica Ricchezza è arricchirsi di Dio e cercare prima di tutto il Suo Regno! Gesù:Non solo buttate via la vostra santificazione, ma diventate neri come il carbone, sporcandovi delle cose del mondo! Non siete più Alberi Vivi, ma alberi bruciati proprio come il carbone! Ma chi segue la Croce rimane piccolo e povero e Albero Verde è Vivo, e il legno non secca mai e dona i frutti della Santità, figlio! Beata Notte! Don Vincenzo: Santa Notte! Gesù: Beati i cuori aperti alla Croce e all'Ubbidienza, figlio! Chi Ubbidisce al Padre accoglie la Croce e la Santità! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che bella questa mia Ubbidienza a Te Gesù! La comincio a capire sempre più, la comincio a gustare ogni giorno di più! “Bisogna ubbidire a Dio e non agli uomini” gridò forte Pietro uscendo dal Sinedrio!! Questa è la Chiave di tutto: bisogna avere il Timore di Dio e non il timore degli uomini perché Dio ci giudicherà e non gli uomini! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Questa è l’Unica e Sacrosanta Verità! Gesù: Io sono stato mandato dal Padre e ho fatto la Volontà del Padre! Ciò che il Padre Mi ha chiesto Io l'ho compiuto; così anche voi, ciò che il Padre vi chiede, dovete compierlo, e non lasciate neanche una briciola di ciò che il Padre chiede ad ognuno di voi! Raccogliete anche le piccole briciole e quelle briciole sono sante e benedette, figlio! Quante briciole Dio lascia scendere con la Paghetta: accoglieteLa! Il vostro tempo non è sprecato, ma è bagnato dalla Paghetta, figlio Mio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ma in Questa Pasqua, in Questo Giorno d'Amore, perché il Padre Questo Giorno l'ha riempito d'Amore nel donarMi i Calici, nel regalarMi il Letto della Croce, per regalare ad ognuno di voi l'Amore Pieno,  questo giorno, quest'Alba, è solo Amore, l'Amore di Dio verso i Suoi Figli! La Pasqua che Risorge è l'Amore che Io ho regalato a voi, ma solo chi rimane ai Piedi della Croce rimane nell'Amore, perchè rimane nella Mia Pasqua e Risorge nel Mio Amore e nell’Alba Nuova! Sconfiggete ancora il nemico con l'Amore, tenendo la Destra Alta, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma non calpestate la Parola e non abortiteMi quando uscite fuori! Non giudicate e non puntate il dito verso i fratelli ma con l'Amore e la Croce Viva, Amate e portate i vostri nemici a fare Festa al Mio Banchetto che è sempre Amore! Dimmi ancora Unto di Dio, cosa hai trovato nel Pane di oggi, nella tua “Pagnottella”? Don Vincenzo: Mi piace approfondire sempre più la figura di Giuda, perché lì si rivela la Tua Misericordia: lo hai sopportato per tre anni, quando già sapevi tutto! Gesù: Anche la Cocciuta sa tutto di quelli che sono “Giuda”! Don Vincenzo: Quello che sa la Cocciuta Gesù, lo si vede ogni giorno: perché lei Ama tutti: questa è la sua conoscenza totale! Gesù : Sì, ma tu sai bene anche che il Padre le ha dato anche il dono di giudicare e di pesare! Don Vincenzo: Sì, sì! Quello che mi colpisce della Cocciuta, è questa sua universalità: cioè lei prende sempre la Croce per tutta l'umanità! Questo rende lei sorella di tutti, pronta a immolarsi per tutti! Gesù: Ma rimane sempre Straccio ai Piedi della Croce! Non metterla sul piedistallo! Don Vincenzo: No, ma c'è la metti Tu Gesù con queste settantuno Piaghe Sante! Gesù: Lei vuole stare ai Piedi della Croce! Don Vincenzo: Sì Gesù, ma mai al mondo ad ogni Quaresima, per due mesi consecutivi di sofferenze atroci, si è sentita una cosa del genere che cioè, oltre a novemila Messaggi strettamente ancorati al Vangelo e inequivocabilmente Divini, ci siano anche settantuno Piaghe a testimoniare la Verità di Dio che si serve da ventidue anni della Cocciuta per riconvertire l’umanità oramai allo sbando! Gesù: È il Mio Amore e sono i Miei Dolori che Io offro a Giulia e lei li accetta come Vere Perle, come un Vero Tesoro!!!!!!!! Don Vincenzo : Gesù, è il prezzo altissimo che paghi per ognuno di noi e Ti fai aiutare da Giulia che pur di farTi soffrire di meno, tanto grande è il suo amore per Te, abbraccia lei i Tuoi Dolori con gioia felice di poterTi aiutare a salvare! Gesù: …..Per l'umanità cieca e sorda! Don Vincenzo: Quanto Ti costiamo, Gesù! Perdono, Gesù! Perdono! Perdono! Gesù: Mi costate il Prezzo di Sangue! È il Mio Sangue che scende ancora una volta per ognuno di voi e per l'umanità intera: un'altra Pasqua, per la vostra conversione, figlio! Ma dimmi ancora Unto di Dio! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Per tre volte Tu Gesù nel Getsemani Ti sei allontanato per pregare e pieno di Speranza tornavi indietro a chiedere preghiere ai Tuoi Apostoli, ma per tre volte li hai trovati addormentati; quella Speranza nei Tuoi amici, nei Tuoi Discepoli, diventava poi delusione e per questo Ti volevo dire: Gesù quante volte la stessa cosa succede anche per noi! Tu speri che ognuno faccia la Tua Volontà, ma poi Ti deludiamo facendo la nostra! Speri che i Tuoi Ministri accolgano questa Tua Visitazione a Timparelle, speri che queste Tue Parole che sono Vangelo Puro siano da loro accolte, speri che per essere riconosciuto doni settantuno Sante Piaghe, ma poi Ti ritrovi invece, come nel Getsemani, solo, deluso, incompreso, rigettato, rifiutato: ecco dove nasce il Tuo Sudare Sangue! Ecco perché la Cocciuta Ti fa compagnia immolandosi insieme a Te! Gesù: Per perdonare e per  salvare i Miei figli Ministri! Don Vincenzo: Gesù, quando Tu vai dalla Cocciuta e ogni giorno le dici: “è per i figli Ministri questa Piaga, la vuoi?” Lei sentendo che quella sofferenza è a vantaggio dei sacerdoti, dice subito e con più forza: “Eccomi! Eccomi!”, sapendo che sta amando i suoi nemici, sapendo anche che sta  abbracciando la Croce più pesante, perché è quella che più di tutte Ti fa male!!!!!!! Gesù: Solo Io conosco il peso e l'amarezza nel Calice che bevo ogni volta che vengo rifiutato, cacciato, sputato e bestemmiato e in quest'istante quanti Figli Ministri Mi stanno cacciando, spuntando e bestemmiando nelle “sceneggiate” del mondo, perché la Mia Casa è una “Stalla” e una “Croce”! Questo è il Mio Tesoro che offro a voi e non voglio nient'altro che il vostro “Eccomi”, e chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua! Questa è la Mia Via: Piccola, in Salita e Stretta, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quello che mi colpisce ancora, Gesù, è quando gridano “Vogliamo Barabba”! Lì si vede proprio il mondo che rifiuta la Tua Croce! In base agli scritti dei quattro Vangeli, Tu cominciasti a parlare di Croce solo verso la fine del Vangelo e Ti ritrovasti praticamente da solo perché tutti erano abituati ai miracoli! Perfino Pietro e gli altri Apostoli Ti si ribellarono perché non Ti avevano capito: difatti poi sotto la Croce, Ti tradirono apertamente! Sul Calvario Ti ritrovasti solo con pochissime persone che Ti avevano veramente capito! Quanta gente miracolata da Te, la Domenica delle Palme ha gridato “Osanna, Osanna al Figlio di Davide” e il Venerdì mattina invece ha gridato “Crocifiggilo! Crocifiggilo!” Gesù: Questa Mia Storia somiglia un po' alla Tua! Don Vincenzo: Sì! Gesù: Tutti Ti osannavano, tutti Ti cercavano, tutti Ti amavano, ma poi tutti Ti hanno lasciato, tutti Ti hanno venduto, e neanche con la somma che hanno venduto Me, ma anche per meno! Ma sei stato comprato al Prezzo dell'Amore, col Prezzo della Croce e col Prezzo del Mio Sangue, figlio! Don Vincenzo: Questa è stata la mia Vera Ricchezza, Gesù! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Tu, Gesù, Ti sei degnato di acquistarmi, di comprarmi e quel mio “Eccomi”, quel mio “Sì” è stata la cosa più saggia della mia Storia, della mia Vita! Benedetto quel giorno, Gesù, quel giovedì primo dicembre 2005 quando sono arrivato qui a Timparelle! Già sono passati sedici mesi! Gesù: Ma ancora più Benedetto è quel 5 febbraio 2004! Don Vincenzo: Sì, quando sono venuto qui per la prima volta! Queste due date sono le Perle della mia Vita! Gesù: Benedetto il tuo Nome, don Vincenzo di Dio! Giglio Candido del Padre, mandato sulla terra per seguire le Mie Orme che sono quelle della Croce e della Parola! Ora ho tanta tanta sete: mi date da bere un po'? Don Vincenzo: Prendo un bicchiere? <Telesfore gli offre una bottiglietta d'acqua della quale Gesù beve tre sorsi> Gesù: ….So bere anche nei recipienti più piccoli! Quando ero solo e angosciato, l'Angelo mandato dal Padre è venuto a portarMi un po' d'acqua! Don Vincenzo: Era Gabriele, l'angelo? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ti ha consolato? Gesù: Sì, ma ho tanta, tanta Sete di Anime e non ne vedo, figlio! Ma dimmi ancora qualcosa tu! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: Dissetami di Anime! Don Vincenzo: Sì! Gesù, quello che mi piace della Cocciuta, è questa sua estrema semplicità! Intanto è una donna casalinga, proprio “spigolosa”, nel senso che appena vede un capello lo raccoglie; appena vede una goccia d'acqua la pulisce; appena vede qualcosa di storto interviene subito e la raddrizza! Le piace l’ordine! Gesù: Se aveva visto cadere l'acqua dal catino l'avrebbe raccolta subito! <Gesù si riferisce all'acqua caduta per terra durante la Lavanda dei Piedi> Don Vincenzo: Sì, sì, subito! Non solo, ma poi quando c'è qualcuno che prova ad aiutarla, lei dice: “no, no! No, non mi aiutare!” Prima di tutto perché vuole offrire tutto a Te, Gesù, e vuole offrirsi dicendo sottovoce: “se tu mi aiuti non mi stanco più e non posso offrire nulla al mio Gesù; invece io voglio offrire a Gesù anche questo piccolo sacrificio!” E quindi risponde: “grazie, ma preferisco fare da me!” Ma in secondo luogo, tante persone che vanno per aiutarla, rimettono a posto le cose in modo diverso da come lo fa lei e questo le crea disordine e confusione per cui non è più un aiuto ma un fastidio e perciò lei sorridendo risponde no! Gesù: Il Padre vuole le cose perfette e anche lei le vuole perfette come il Padre! Don Vincenzo: Questa sua perfezione lei la mette in pratica anche quando si va al supermercato, quando si va a fare la fila per pagare qualcosa, quando si va alla posta: appena vede un minimo di ingiustizia, subito interviene, mentre un altro potrebbe restare in silenzio! Ha proprio il senso della giustizia! Anche nei ragionamenti poi, è proprio una donna che non è di quaggiù ma è di lassù! Gesù: Sì, non è di quaggiù, perché il Padre l'ha mandata: lei non è di quaggiù, figlio! Il Padre ve l'ha donata! Lei non è di questo mondo, ma è in mezzo a voi mandata da Dio, e per questo fa le cose del Padre e quando alza la voce, è il Padre ad alzarla: quando non l’ascoltate, non ascoltate il Padre e sbagliate sempre strada! Don Vincenzo: Oramai me ne sto accorgendo che in lei parli sempre Tu, Gesù, ma il bello è che anche nei discorsi in cui parla da “quarta elementare”, supplisce poi con la santità, perché supplisce con la profondità, con la giustizia con una marcia in più, quella che Dio dentro di lei le dona! Gesù: A modo di Dio! Perché lei non ha un modo suo! Don Vincenzo: Anzi lo rimarca continuamente questa sua appartenenza a Dio, questo suo desiderio di piacere sempre più a Lui anche nelle piccolezze! Gesù: Ma la Cocciuta non vuole che si parli di lei; la Cocciuta vuole parlare del “Pane”! Don Vincenzo: In questi due mesi di sofferenza indescrivibile, in cui io sto lì a fianco a lei, insieme al marito, è atroce il Dolore che sopporta! Gesù: È Pane, e quello dona! È Parola, è Croce, è Amore, ma l'Amore di Dio e non quello degli uomini, figlio! Dimmi ancora, Unto di Dio! Don Vincenzo: Gesù, nel Getsemani Ti hanno catturato intorno alla mezzanotte, poco più, poco meno? E poi Ti hanno portato da Anna e poi da Caifa e prima dell'alba, perché dovevi andare da Ponzio Pilato, sei stato un paio d’ore in una prigione? Gesù: Sì! Don Vincenzo: È durata due o tre ore quella prigionia? Gesù: Di meno! Non c'era tempo, avevano fretta l’indomani di metterMi in Croce! Don Vincenzo: Forse avevano paura dei Tuoi seguaci? E invece sotto la Croce la folla fu tutta contro di Te! Gesù: Non avevano più paura della folla, perché oramai ero stato venduto! Avevano fretta perché dovevano festeggiare la Pasqua ed Io ero “scomodo”! Quel Re doveva essere messo sulla Croce! Mi hanno preparato la Corona! Don Vincenzo: Un po' come quella che ha la Cocciuta? Gesù: Sì, e donandoMi in mano anche una canna! Ma la Cocciuta ce l'ha ancora più grande, perché l'umanità ha bisogno di essere lavata dalle Spine e la Corona è ancora più grande della Mia, figlio, in questo tempo! Don Vincenzo: In quella stanzetta, Gesù,  in attesa dell’alba, Ti sei messo a pregare? Gesù: Ho alzato gli occhi al Padre! Don Vincenzo: Anche perché Tu sapevi già tutto! Gesù: Aspettavo! Don Vincenzo: Figurarsi la Madonna! Ti sentivi in comunione con Lei? Gesù: Sì! Non ci siamo mai divisi, né con gli occhi e neanche col Cuore! Don Vincenzo: Anche la famiglia di Lazzaro, Gesù Ti amava: Maria, Marta? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Lui stesso: Lazzaro? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quali altre persone Ti amavano veramente, sinceramente? Poche? Gesù: Non ce n'erano! Don Vincenzo: Tranne la famiglia di Betania! Oh, Gesù! Difatti sotto la Croce erano pochissimi! Gesù: Non c'era nessun altro! Ecco perché vi chiamo “Piccoli Giovanni della Piccola Croce!Don Vincenzo: La Tua parente Maria di Cleofa, anche lei era fedele? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Giovanna di Cusa pure? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi meno di dieci! Gesù: Dimmi ancora! Don Vincenzo: Mi incuriosisce la figura del Cireneo, questo Simone di Cirene che fu costretto dai soldati romani ad aiutarti perché era robusto e quindi aveva la forza per portare la Croce! Forse eri già caduto la prima volta? Gesù: Sono caduto per tre volte! Sai perché sono caduto? Non perché ero stato flagellato e neanche perché era pesante il Legno! Sono caduto nel vedere la folla che si perdeva, il Dolore che Mi davano i figli, per questo sono caduto! Don Vincenzo: Sei caduto di tristezza? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Di delusione? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Di Dolore! Gesù: Sì, nel vedere i Figli persi! Non era il Legno, perché l'ho accolto di Mia Volontà e neanche i Chiodi e neanche essere Flagellato! Poteva subito intervenire il Padre, ma di Mia Volontà ho accolto tutto! Don Vincenzo: Questo Cireneo, Gesù, poi si è reso conto un po'? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi è arrivato pure lui alla conversione? Gesù: Sì! Don Vincenzo: In quel tragitto finale? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Era pesante per lui la Croce, ma fu la sua liberazione e la sua salvezza! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E la Veronica? Gesù: Anche! Don Vincenzo: Era una delle Tue questa? Coraggiosa! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Rischiava di essere anche lei arrestata! Gesù: Ma si è fatta un varco ed è venuta ad asciugare i Miei Sudori, perché ero bagnato di Sangue e non vedevo più! Don Vincenzo: Il Sangue della Corona di Spine! La stessa cosa quando si aprono le Piaghe alla Cocciuta: è proprio un “colabrodo” che sanguina! Così eri Tu, Gesù? Gesù: Lei lo è ancora di più, te l'ho detto prima! Don Vincenzo: Gesù, c'è stato qualcosa di importante che non è stato scritto dagli evangelisti? Gesù: Tante e tante cose che non sono state scritte e tante e tante altre che sono state perse, figlio! Ma ora ve li sto raccontando! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ma non sono barzellette come alcuni figli dicono! È Pane, e il Pane non si può confondere con le barzellette! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Ma queste persone che dicono queste cattiverie, Gesù, come possono dormire la notte? Ma dormono? Gesù: Aspetta i Tempi del Padre! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ho ancora sete, datemi ancora acqua! <Gesù beve altri tre sorsi d'acqua poi offre la bottiglietta a don Vincenzo il quale beve un sorso pure lui> Don Vincenzo: Tu Gesù, hai sete di noi, hai sete dei cuori, hai sete di tutti! Gesù : Hai sete anche tu? E anche tu vuoi bere? Don Vincenzo: Voglio toccare questa bottiglietta che ha toccato le Tue Labbra Sante, Gesù! Eccomi! Gesù: Ma come Io ho sete di Anime, anche tu hai sete di Anime! Don Vincenzo: Stando ogni giorno vicino a Te Gesù, si impara! Gesù: Raccoglile, e indica la Via della Croce, perché lì c'è l’Acqua Zampillante del Mio Amore, perché lì ho versato il Mio Sangue per salvare l'umanità intera e lì lo verso ancora, sulla Croce, su quel Legno Benedetto e baciato dal Padre e piantato in questo Luogo: “Timparelle, Timparelle, piccola Culla del Cuore di Dio, dove c'è la «Stalla», e dove c'è la Mia Croce”! Cosa vuoi chiederMi ancora? Don Vincenzo: Il Buon Ladrone si è guadagnato il Paradiso con una confessione sincera riconoscendo apertamente le sue colpe dicendo due parole soltanto: «noi giustamente!» E cercava di convincere il compagno a non bestemmiare più! …..Ma già Ti conosceva da prima questo?  Gesù: Tutti avevano ascoltato le Mie Parole, tutti come oggi qui, tutti sanno il Pane che Io vengo a portarvi! Don Vincenzo: Qui a Timparelle! Gesù: Ma lì vicino, accanto a Me, anche lui sulla Croce, lì Mi ha Amato e Io l'ho Amato dicendogli: «oggi sarai con me in Paradiso Don Vincenzo: Il primo Santo, altro che canonizzazione! Lì in Cielo si fanno i Santi, perché lassù Dio fa vedere chiaramente chi è veramente Santo! Gesù: I Santi sono coloro che sanno essere piccoli e poveri non quelli che si usano e si vendono, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Che Serata Santa è questa, Gesù, Super Santa per tanti motivi! Gesù: È Santa perché siete qui e non nel mondo, ma non gettate il Pane di questo giorno, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Quel centurione, quel soldato romano mi è stato sempre simpatico! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Disse veramente quella frase: «costui è veramente Figlio di Dio»? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi arrivò pure lui alla Fede pur essendo un pagano? Quindi sotto la Croce i “lontani” Ti credevano mentre i “vicini” Ti uccidevano! Proprio come succede qui a Timparelle: vengono da Taranto, vengono da Matera, vengono a fare duecento chilometri, ma chi deve fare qualche chilometro soltanto non viene! Questo centurione fu quello che poi Ti tirò la lancia perché voleva abbreviare i tempi? Gesù: Tutto era scritto, non è che lui voleva “abbreviare”, tutto era scritto, figlio! Don Vincenzo: Sì, però Lui vide che oramai eri Morto e con quella lancia lui si voleva assicurare di questo o voleva rassicurare altri di questo! Gesù: Dal costato doveva uscire Acqua e Sangue: la Divina Misericordia per lavare i peccati, figlio! Don Vincenzo: Questo centurione perseverò poi nella fede in Te? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Si unì anche agli altri? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ha avuto un cuore bello! Gesù: Bagnato dal Sangue e dall'Acqua! Don Vincenzo: Ah, quindi lui la ricevette sotto la Croce questa purificazione! Quindi, anche la Paghetta che Tu qui regali a noi, è la Paghetta della Divina Misericordia? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Anche per noi c'è Sangue ed Acqua? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi anche per noi c'è grazia su grazia? Gesù: Sì, ma quando uscite fuori non dovete abortirMi, perchè se Mi abortite…… Don Vincenzo: …..Sprechiamo tutto! Gesù: Sì, figlio! Eccomi! Don Vincenzo: Quel Giuseppe di Arimatea, anche lui fu “colpito” dalla Fede? Gesù: Mi seguiva da lontano! Don Vincenzo: Lui e Nicodemo avevano un po' di Paura? Gesù: No, non avevano Paura! Don Vincenzo: Nicodemo veniva di notte, ma poi dopo crebbe nella Fede? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Giuseppe di Arimatea fu generoso offrendo il sepolcro e poi schiodandoti: quindi non ebbe paura? Gesù: No! Don Vincenzo: Ebbe anche lui Fede? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Capì! Gesù: Comprò il lenzuolo dove Mi avvolsero! Don Vincenzo: La Sindone?! Gesù: Che ancora viene discussa: è lei? Non è lei? È Gesù? Non è Gesù? Don Vincenzo:E invece è il Tuo Lenzuolo! Gesù: Sì, è Mio! Don Vincenzo: Fu generoso perché regalare un sepolcro nuovo era segno che lui aveva aperto il cuore! Gesù: Non era solo generoso, era illuminato dal Padre, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ora sei stanco? Don Vincenzo: Mai ci si stanca qui, Gesù! Sono felice, sono beato! E quante notizie ci hai dato! Gesù: Tu Me le chiedi ed Io ti rispondo! Don Vincenzo: Oh, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Che Grazia essere qui! Gesù: Non perdetela in questa Notte e nell'Alba che sorge! Figlio, ora ti lascio un po' a Maria! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: ConsolateLa!(*) LA MADONNA: Non alzarti, figlia! Giulia: Mamma, se sei tu, Glorifica il Padre! La Madonna: Sì, figlia, sono Io, non temere! Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen!(*) La Croce Divina del Mio Gesù, sia il Segno per ognuno di voi nell'essere figli di Dio! Lo Shalom del Padre accenda i vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! La Madonna: Amen, figli, Amen! Tutti: Amén! La Madonna: Nell'Amore e nella Misericordia di Dio vi offro ancora la Croce e il Vangelo di Gesù, la Parola Viva di Dio in mezzo a voi! Quanto Amore il Padre lascia scendere! Quanto Amore Gesù dona ancora ad ognuno di voi, ma il Mio Cuore è trafitto non solamente da Sette Spade, ma è trafitto da Mille Dolori nel vedere i Flagelli e i Fuochi di Guerra che si accendono sempre di più, perché il Mio Gesù viene gettato, viene rinnegato ancora! Dopo tutto l'Amore che lascia scendere, l'umanità è dispersa! Raccoglietevi intorno alla Croce, abbracciateLa e AmateLa come la Croce Ama ognuno di voi! Ecco cosa significa essere Mamme, Mamme dei Dolori, Mamme dei Crocifissi! Io sono la Mamma di ognuno di voi e vi porto ancora il Mio Gesù e la Sua Croce, il Tesoro che rende ricchi ognuno di voi: l'Unica Vostra Ricchezza è la Croce! Le cose del mondo non vi rendono né ricchi e neanche liberi, ma schiavi! La Croce è la Verità vi rende liberi e  Figli di Dio! Accogliete ancora il Mio Gesù, e accogliete il Pane che Dio vi dona ancora! Shalom, Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Mamma della Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom!! Don Vincenzo: È Notte Santa questa, Mamma! La Madonna: È la Notte Santa! Don Vincenzo: Quanta sofferenza di Gesù e Tua! La Madonna: La Notte dell'Abbraccio della Croce con Gesù! L'Abbraccio dell'umanità intera, dove sono diventata Mamma di ognuno di voi! Gesù Mi ha fatto il dono ancora una volta di essere Mamma della Croce e Mamma dell'umanità! Don Vincenzo: Un secondo Parto! La Madonna: Un secondo Parto, il Parto dell'umanità, figlio! Don Vincenzo: Un Parto in cui dopo sei rimasta da sola! La Madonna: Con i Dolori, nel vedere i figli perdersi! Don Vincenzo: E nel vedere anche che solo pochissimi avevano capito Gesù e quindi avevano capito anche Te! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Una Notte tremenda perché Gesù sudando Sangue nel Getsemani, si sentiva abbandonato! Tutti dormivano, tutti scappavano: Gesù si appoggiava solo su di Te! La Madonna: Ed Io su di Lui: La Croce nella Croce! Figlio, Lui prendeva le Mie Forze ed Io prendevo le Sue! Don Vincenzo: Mamma, posso farTi una domanda? La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Qual è stato il dolore più grande in tutta questa notte? In tutta questa fase? La Madonna: Nel vedere i Figli Ministri perdersi, figlio! Don Vincenzo: Nel vedere che non avevano più fede, nel vedere che dormivano, nel vedere che tradivano! La Madonna: ….Perdersi!! Non era il dormire che li faceva perdere ma era lasciare Gesù e prendere la via larga! Non rimanendo più sotto la Croce, non rimanevano neanche figli della Croce! Don Vincenzo: Questo è stato il Tuo dispiacere, anche se poi dopo si sono pentiti! La Madonna: Non tutti! Don Vincenzo: Sì, Giuda no, però Mamma, questo è il Dolore che Subisci anche oggi e che hai Subito nei secoli: vedere quelli che dovrebbero stare più vicini a Gesù che invece gli voltano le spalle! La Madonna: Non solo si rovinano, ma disperdono anche i figli della Croce, figlio Mio! Don Vincenzo: Loro non entrano e a quelli che vorrebbero entrare non li fanno entrare! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Questo si ripercuote nel Tuo Cuore e in quello di Gesù: ecco perché senti un Dolore Straziante! La Madonna: Il dolore del Parto si ripete, attimo per attimo! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Certamente tutta la Notte l'hai passata in Comunione con Gesù! La Madonna: Io davo forza al Suo Cuore e Lui  dava  forza al Mio Cuore! Don Vincenzo: La sentivi la Sua Presenza? La Madonna: Sì che la sentivo! Come Lui sentiva la Mia, non L'ho mai lasciato e Lui non Mi ha mai lasciata! Don Vincenzo: Questa era la vostra forza: questa Comunione che avevate entrambi, perché conoscevate in pieno la Missione, che sarebbe stata quella della Croce abbracciandola fino al Calvario, fino alla fine! La Madonna: Non la fine, ma l'inizio! Don Vincenzo: L'inizio! La Madonna: Perché la Croce ha vinto, e non è finita ma è lì che è iniziato tutto! Don Vincenzo: Sì, sì Mamma! Si Mamma! Grazie a Dio! La Madonna: Con la Croce non si finisce! Don Vincenzo: Con la Croce si vince sempre! La Madonna: Con la Croce si vince, si nasce e si partorisce! Ora Sei stanco? Don Vincenzo: Qui è Paradiso e non ci si stanca mai, Mamma! La Madonna: Vi invito a pregare ancora per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, ma fate Festa con i vostri nemici, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: E fate Festa in questa Pasqua che sorge, ma fate Festa sul Letto della Croce e non sul letto del mondo! Rimanete figli della Croce, Servi Inutili dopo aver lavorato nella Vigna, figlio! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere con Amore il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Col Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio!(*) Giulia: Mamma, non mi posso alzare? La Madonna: Rimani seduta! Giulia: Eccomi! PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portarvi la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, nell'Unica Luce, nell'Unica Verità, nell'Unico Amore della Croce e del Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi, in questo giorno beato, in questo giorno Santo, Santo perché il Padre vi ha regalato la Croce e Gesù ha allargato le Sue Braccia per Amore; ha abbracciato i Chiodi Divini per ognuno di voi: quanto è grande il Suo Amore! Quanto è grande la Sua Misericordia! Pur guardando l'umanità secca, non la brucia, ma mette ancora il concime e aspetta! Non la fa ardere, né la brucia, ma la fa ardere d'Amore, facendo scendere ancora la Paghetta della Divina Misericordia! Gesù non solo di Sua Volontà ha abbracciato la Croce, Gesù ci Ama ancora! Gesù Ama ancora tutti i Suoi figli e aspetta e la sua attesa è attesa di Padre, aspettando i propri figli! Tornate tutti a casa! Tornate ad essere Alberi Verdi, venite a fare Festa figli ai Piedi della Croce, e non ai Piedi del mondo! Io sono qui per volere del Padre e la mia gioia e così grande nel portarvi ancora la Croce e il Vangelo: l'Unico Parto di Dio! Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Eccomi! Anche oggi il Padre mi ha lasciato scendere per portarvi la Gioia del Crocifisso: Gesù che si dona ancora, Gesù che Ama ancora! Il Suo Amore non ha né Misure e né Limiti! Quanto è Grande e quanto è Buono! Quanto è gustoso  quel Pane che si dona ancora: non perdetelo, figli: non perdetelo andando dietro alle cose del mondo! Insegna ai tuoi figli la Via del Pane, la Via della Croce, la Via Stretta che conduce al Cuore del Padre e fa vivere tutti i figli! Io l'ho indicato e lo indico ancora il Vangelo e la Croce! Tu lo vivi in pieno e lo doni a tutti: non fermarti di donare il Pane e la Croce, figlio! Ma dì, cosa c'è nel tuo cuore? Don Vincenzo: Da come parli, Giovanni, si sente che sei pieno di Dio, che sei pieno d’Amore! Piccolo Giovanni: Abito nel Suo Cuore! Don Vincenzo: Si sente che la tua è la Vita del Paradiso e allora per noi fortunati qui presenti, dovrebbe essere una gioia rifornirci di questa Tua Presenza, rifornirci di questa Tua Gioia! Piccolo Giovanni: Io vengo a portarvi la Gioia del Pane della Croce che Dio Mi dona e Io dono a tutti voi! Don Vincenzo: Tu ci hai preceduti qui e ci sei stato per dodici anni! Piccolo Giovanni: Io sono stato uno Straccio, un Servo Inutile ai Piedi della Croce e il Padre Mi ha raccolto, e Mi ha portato nel Suo Cuore e ora Mi lascia scendere in mezzo a voi per portare ancora il Suo Amore, la Sua Misericordia e dire ai propri figli che: «Dio è Vivo, è Reale ed è in mezzo a voi, e vi Ama e vi vuole Salvi e Santi!» E il mio Cuore in questo giorno è gioioso, perché lo Strumento risponde ancora «Eccomi» e voi siete qui! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Si vede che sei pieno di Amore di Dio e questa dovrebbe essere la nostra gioia: venire qui a rifornirci di Amore, di Fede e di Gioia e vederti qui presente per ognuno di noi dovrebbe essere ancora più facile questo riempimento! Piccolo Giovanni: Il nemico indossa tanti abiti nel rendere difficile il cammino della Croce del Padre, figlio! Diventate Pane, spezzatevi e donatevi, così diventerà facile conoscervi e rifornirvi di Dio! Don Vincenzo: Che serata santa, Giovanni, che serata beata! Piccolo Giovanni: Tutte le Serate sono Sante se rimanete Servi Inutili ai Piedi della Croce! I Piccoli Giovanni sempre più Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto: ecco la santità! Don Vincenzo: Per noi che veniamo qui, Giovanni, è il massimo! Piccolo Giovanni: Tu non Vieni, tu abiti nella Dimora del Padre perché il Padre ti ha chiamato e hai risposto “Eccomi”! Don Vincenzo: Indegnamente e per Somma Grazia! Piccolo Giovanni: Perché tu hai saputo riconoscere la Croce e Ti sei poggiato sulla Croce, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Accompagnaci e proteggici in questa Notte Santa, fino alle tre di domani pomeriggio! Piccolo Giovanni: Siate vigilanti figli e rimanete saldi nell'Amore! Don Vincenzo: Che sia Santa questa Notte per noi! Piccolo Giovanni: Abbracciando la Croce tutto è Santo: abbracciateLa e portateLa, camminando dietro a Gesù! Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Sì! Disponete i vostri cuori! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Il Padre non lascia alzare la Cocciuta, ma disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente! Preparatevi nell'accogliere in pienezza la Croce! Preparate i vostri cuori per farli diventare Cuore di Mamma e come Maria non ha lasciato Gesù, non lasciateLo neanche voi! Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza! Pulite i vostri cuori e distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi a Gesù, a quel Gesù che ha abbracciato la Croce per ognuno di voi e l'abbraccia ancora! Disponete i vostri cuori, figli!(**) Gesù : Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, sul Letto dell'Amore guarda ancora ognuno di noi, noi figli distratti dalle cose del mondo! Tu ci guardi, ci porti ancora da mangiare, ci porti ancora da bere per non farci diventare secchi! Oh, Gesù! Gesù: In questa Notte Io vi ho Amati: Amatemi anche voi! Giulia: Oh, Gesù! Gesù è il Tuo Amore che scende su ognuno di noi! È il Tuo Amore che riempie i nostri cuori vuoti! Gesù: Rimanete Figli, perché Io “Figli” vi ho chiamati, e “Figli” vi chiamo ancora, e ora Mi sono donato e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figli, con l’Amen pieno: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amen! Giulia: Gesù! Gesù: Eccomi, figlia! Giulia: Rimetto ancora nel Tuo Cuore tutti i Figli Ministri e l'umanità intera, ora che Tu sei qui, ora che Tu ci doni ancora il Tuo perdono! Gesù: Eccomi, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Il Dio Bambino ha sonno, Gli canti ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie per le Gioie che avete donato al Cuore Immacolato di Maria, e non pensate che in questo giorno la Cocciuta non abbia abbracciato i Chiodi Divini! Tu, figlio, li hai visti già i Chiodi sulle sue carni! Si è immolata già sulla Croce per l'umanità intera e per ognuno di voi, e sta versando il Suo Sangue come Io Lo verso per ognuno di voi! Non avete visto il gesto dell'essere inchiodata, ma tu lo vedi, attimo per attimo e raccogli il Sangue! La Cocciuta è Crocifissa con Me e ciò che il Padre le darà ancora, l'abbraccerà per ognuno di voi e per l'umanità intera! I Chiodi sono già nelle sue mani e nei suoi piedi e il Sangue che hai visto e vedi scendere è il Sangue dell'Alba Nuova che si accenderà per l’Eccomi donato, figlio! Quanto Amore il Padre lascia scendere su di voi, figlio! Non gettate questo Amore, e non calpestatelo e non calpestate la Croce, ma teneteLa Alta e nel Nome della Croce innalzate al Padre la preghiera del Suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Tmparelle> Giulia: Papà, oggi mi chiami ancora “figlia Tua” anche se non ne sono degna! L'umanità non è degna di essere chiamata “figlio”, ma Tu, ancora una volta, ci inviti ad essere figli! Papà, fa che in quest'Alba sappiamo risponderTi e chiamarTi: “Papà”! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti:Amén! Gesù: Amen! Faccio scendere ancora copiosa la Paghetta su di voi, ma siate vigilanti e combattete il nemico con l'Amore, figli!(*) Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi Segnerà con la Croce Tremenda! Giovanni, deve ritornare all'Ubbidienza del Padre e vi Sigillerà col Sigillo del Bacio del Piccolo Giovanni: accoglietelo, figli e nell'accoglierlo donatelo all'umanità intera riempendo i vostri cuori dell'Amore e della Misericordia di Dio! Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi invito ancora ad essere figli di Dio! Vi Sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Tu, Piccola Cocciuta della Croce, porta ancora i tuoi figli sulle tue spalle e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli!!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo:Disponiamoci alla Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sui vostri familiari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti e si sono messi a pregare insieme a noi da tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Ti Amo, Ti Benedico e Benedico l'umanità intera! Vi Amo e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore, rimanete Figli, rimanete Alberi Vivi del Mio Amore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Io lascio scendere ancora su di voi, il Roveto di Pentecoste, il Fuoco dello Spirito Santo: accoglieteLo, Bruciate e fate Bruciare l’umanità intera col Mio Amore, figli!(*) Giulia: Papà, com'è bello quel Roveto che arde!(*) Il Padre: Non lo fate spegnere perché quel Roveto siete voi! Giulia: Papà!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*)

 

QUARESIMA 2007

ALTRE PIAGHE

 

Dalla 21° Piaga alla 71° Piaga, Gesù, fino al Venerdì Santo, si è soffermato sulla fronte di Giulia facendola diventare una Corona di Spine

 

FOTO

 

 

               2. Dom. 08/04/2007, ore 16, Stanza di Gesù a Timparelle

Pasqua

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) LA MADONNA: Non alzarti!(*) Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) La Pace, l'Amore e la Luce del Mio Figliolo Gesù Vivo e Risorto, sia con tutti voi! Tutti: E con il Tuo Spirito! La Madonna: Figli Miei sono Io, la Vergine Immacolata, la Mamma del Crocifisso! Sono ancora qui in mezzo a voi, portando ancora il Mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi: siamo Vivi e Reali e siamo venuti ancora una volta, a testimoniare la Croce e il Vangelo, l'Unica Parola Viva di Dio che scende ancora dal Suo Cuore! Scende per benedire, scende per donare la vita, scende per farsi ancora accogliere ed amare dai propri figli, da quell'umanità sorda e cieca, da quell'umanità che Dio Ama e aspetta dietro la porta del cuore! Eccomi, Cocciuta! Anche oggi il Padre ti chiede ancora una volta il tuo Eccomi! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Non mi fai neanche finire! Giulia: Perdonami! La Madonna: Il tuo Eccomi abbraccia ancora i Chiodi Divini di Gesù; abbraccia ancora i Santi Dolori del Parto Vivo; accoglie ancora e beve tutti i Calici che vengono offerti al Mio Gesù! Giulia: Eccomi, Mamma! Perdonami se ho risposto prima! La Madonna: Non temere! Invita l'umanità a rispondere a Dio; invita i tuoi figli ad essere all'ascolto della chiamata di Dio nei vostri cuori, ovunque voi siate! Dio vi chiama perché è Padre e chiama i propri figli quando ha bisogno: non tardate a rispondere! Ora, figlia, accogli ancora i Santi Dolori del Parto Vivo e bevi ancora i Calici Misti del tuo Gesù! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ma guarda, in questo giorno, per chi li bevi! Giulia: Eccomi!(*) La Madonna: E dopo che hai bevuto, dì ancora una volta al Giglio ciò che vedi…….! Giulia: Eccomi……….! La Madonna: Sono i ministri in questo giorno! Con il Trionfo della Croce, con lo Svettare con Gesù, sono uniti col tuo Eccomi ancora Pieno, alla Volontà di Dio, ma guarda ancora, Anima Mia! Giulia: Eccomi!(*) Posso dirlo? La Madonna: Dì solo che vedi il Mare! Giulia: Mamma posso dire tutto?(*) Mamma, non c’è l'acqua!(*) Non c'è più l'acqua nel Mare!(*) C'è solo un piccolo Vento Nero che secca la terra! La Madonna: Ora fermati e invita l'umanità a pregare! Oggi Gesù vi ha regalato un'altra Alba, è Viva ed è Piena del Suo Amore: non fatela spegnere! Non permettete al nemico di rubarvi ciò che Dio vi ha donato ancora, ma con la Destra, con l'Amore e con l'Umiltà, combattete il nemico, figli Miei! Io sono Mamma dell'Amore e Mamma dei Dolori e vi porto ancora in dono la Croce e il Crocifisso: siate Sentinelle Vigilanti del Pane Vivo di Dio che scende dai Cieli, e non abortite Gesù che viene ancora a Visitare l'umanità e a donarvi ancora Vita, figli! Giulia: Mammina, il Tuo Cuore gronda Sangue! La Madonna: Sì, figlia, come gronda Sangue il tuo nel vedere l'umanità spenta che non cerca il Mio Gesù, ma pregate e sappiate accogliere i Tempi di Dio che sono in mezzo a voi, figli! Giulia: Mamma, ancora una volta metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere! Mamma, perdonami se in questo giorno non ho potuto rispondere a tutti, ma Te li metto tutti nel Tuo Cuore! Metto nel Tuo Cuore i figli che sono qui riuniti nel Nome del Tuo Figliolo Gesù; quelli che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Ancora, Mamma metto nel Tuo Cuore tutte le Mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! La Madonna: Il Padre li lascia ancora sulle tue spalle, anche se sono bucate: portali figlia Mia e invita tutti i tuoi figli a pregare affinché lo Shalom del Padre baci ancora la terra! Pregate, figli e chiedete a Dio il Suo Bacio! Giulia: Mamma, non sono degna, Mamma, ma se non lo chiede nessuno, posso chiedere a Papà di baciare ancora la terra e di far scendere ancora la Paghetta su tutti?(*) La Madonna: Oggi, Pasqua 2007, è Festa nei Cieli, ma è anche Festa nei vostri Cuori! Giulia: Papà, dona ancora il Tuo Bacio a tutti! IL PADRE: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! La Madonna: Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  La Madonna: La Pace del Gesù Risorto sia Faro dentro di te per illuminare l'umanità! Shalom! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Eccomi, figlio! Hai gustato il Vangelo di oggi? <Vangelo di oggi, Pasqua di Risurrezione di Gesù  Gv. 20, 1-9> Don Vincenzo: Sì, tanto! La Madonna: C'era anche il Sale? Don Vincenzo: Sì, Mamma! Riflettevo sulla Parola «Faro» appena pronunciata da Te! Ho visto stamattina, quando Giulia si è cambiata la benda in fronte, che tutte le Piaghe ruotano attorno a un Crocifisso Luminoso e le Piaghe, sembrano come quelle Fiammelle e quei Raggi del Giorno di Pentecoste che il Sole sprigiona, che lo Spirito Santo sprigiona, come tanti piccoli Raggi che partono tutti dalla Croce! E allora mi sono soffermato lì, e ho capito come il Faro di tutti è proprio la Croce, perché è il Faro Fondamentale, Unico, che sprigiona la Vera Luce e da cui partono tutti gli altri Raggi, tutte le altre Fiammelle, tutte le altre Luci! Sì, è proprio il Crocifisso il Punto Focale da cui partono tutte le Altre Luminosità! La Madonna: Il vostro Faro è la Croce e il Crocifisso, la Via Stretta, che dona la Vita e la Salvezza ad ognuno di voi e all'umanità intera, figlio! E in questo Luogo il Padre ha piantato la Croce: ecco perché tu vedi sulla Fronte della Cocciuta l'Albero e i Frutti di Dio, ma ogni Fiammella è un Chiodo Conficcato e quella Croce è un Albero che dona la Vita, figlio! Don Vincenzo: Sì, Mamma, è un Albero che dona la Vita, donando il Sangue che è Vita! Questo è il Prezzo che ha pagato Gesù per noi! Questo è il Prezzo che ha pagato Giulia per noi! Ma questo è il Prezzo che hai pagato anche Tu Mamma! La Madonna: Giulia ha risposto solo “Eccomi”, rimanendo sempre Straccio ai Piedi della Croce! È questo che ognuno di voi dovete fare, questo è quello che deve fare l'umanità dopo aver lavorato: «Ecco, sono Servo Inutile ai Piedi della Croce!» Ma la Cocciuta dice diversamente: «Dopo aver lavorato, gettami dove vuoi!» Don Vincenzo: Queste sono le frasi segrete tra Te e lei, Mamma? La Madonna: Io le posso dire, ma quando il Padre ti dà un segreto, non lo devi dire come hai fatto prima! Avevi promesso alla Cocciuta di non farlo! Don Vincenzo: Sì, senza volerlo ho sbagliato! La Madonna: Se fai così, non ti dirà più nulla! Il nemico è dietro l'angolo e devi essere sempre vigilante! Don Vincenzo: A volte scappano le parole, Mamma! La Madonna: Non devi fartele scappare! Don Vincenzo: Non è facile, Mamma quando si è presi dal discorso! La Madonna: Ma così si perde il Progetto dell'Amore! Don Vincenzo: Sì, grazie che me lo ricordi, perché io non me ne accorgo quando faccio l’Omelia! La Madonna: La Cocciuta te lo ha raccomandato più di una volta! Don Vincenzo: Sì, Mamma! La Madonna: Ciò che ti dico in segreto non lo devi dire pubblicamente! Don Vincenzo: Sì, Mamma, è vero quello che dici! È che quando si parla ci si lascia trasportare dal discorso! Sono tante e così belle le cose da gridare al mondo quaggiù a Timparelle che non mi controllo più! La Madonna: Hai detto due cose che mi avevi promesso di non dire! Don Vincenzo: Mamma, mi dispiace, non dovevo dirle! Perdonami, Mamma, e chiedi Tu per me perdono a Gesù! La Madonna: Il nemico è dietro l'angolo e ruba, figlio! Io non ho nulla da perdonarti ma il nemico ha già rubato! Cosa c'è ancora figlio? Don Vincenzo: Questo nemico è sempre in agguato anche nei Giorni di Festa? Non c'è una diminuzione della sua azione nei Giorni di Festa? La Madonna: Lui non è Amore, lui è odio! Lui fa festa quando ruba, perché prende quello che non è suo, figlio: per questo dovete essere vigilanti e combatterlo con l'Amore, con l'Umiltà e tenendo alzata la Croce! Gesù l'ha combattuto salendo sul Legno della Croce e non inginocchiandoSi alle sue offerte! Come ha fatto la Cocciuta, e tu eri lì! Don Vincenzo: Sì, il venerdì Santo, prima dell’alba, è stato proprio uno scontro tra il demonio e Giulia, proprio un duello, perché la Cocciuta, stremata com'era, sfinita com'era, ha usato le ultime forze che le erano rimaste proprio aggrappandosi al Crocifisso! Erano le 3.30 del mattino quando è arrivato il demonio per la prima volta, agguerrito, sfottente, sprezzante, e quello che mi ha impressionato della Cocciuta, è che ha usato un tono di voce duro nonostante le poche forze che le erano rimaste! Il demonio è venuto per cinque volte a distanza di un quarto d'ora ciascuno e ritornava sempre più agguerrito! Ma la Cocciuta lo incalzava e all’ultimo scontro ha gridato: il Tempo che ti è concesso è scaduto, vattene! Vattene! Ubbidisci, per il Potere della Croce! Te lo ordino, per il Potere della Croce! E difatti, dopo quest'ultimo esorcismo se n'è andato! Ma quanta forza ha dimostrato di avere questo nemico!!!! Era nudo, bruciato come un tizzone, baldanzoso, prepotente, borioso! Ma la Cocciuta non gli dava spazio e non gli concedeva neanche di pronunciare troppe parole, perché appena lui apriva bocca, lei lo incalzava dicendo: “tu sei tutta falsità, mentre Gesù è Tutta Verità! Tu sei stato sconfitto dalla Croce e sei un perdente, mentre Gesù ti ha sconfitto con la Croce ed è Lui il Vincente! La Madonna: Per questo non dovete donargli spazio, figlio! Don Vincenzo: Mamma, in questa giornata così bella, così piena di queste Settantuno Piaghe, non mi sono neanche accorto delle cose che avrei dovuto tenere per me: dovevo tacerle! La Madonna: Proprio quelle che Ti aveva detto di non dire! Don Vincenzo: Si Mamma, ho sbagliato! Eccomi! Eccomi! La Madonna: Cosa c'è ancora figlio? Cosa hai assaporato ancora del Vangelo di questo giorno? Don Vincenzo: Questa presenza femminile Mamma, come se le donne amassero di più degli uomini, fossero più fedeli e più forti degli uomini, perché, praticamente, solo Giovanni era maschio lì sotto la Croce! Anche in questo Vangelo di oggi, sono loro, le donne, che vanno la mattina presto al Sepolcro, mentre gli uomini se ne stanno rintanati, impauriti, timorosi degli uomini e non di Dio! Ma è a Dio che bisogna Ubbidire e non agli uomini! È Dio che bisogna temere e non gli uomini, perché sarà Dio che ci giudicherà fra breve, e non certamente gli uomini! La Madonna: …….Essere Mamme! Don Vincenzo: Questo istinto materno che ogni donna possiede, questa maternità insita in ogni donna, facilita il compito amoroso delle donne, per cui la loro capacità di amare fa sì che loro sprigionino più amore degli uomini! La Madonna: Il Padre mi ha reso Mamma di un Figlio che non era Mio, di un Figlio che Io dovevo donare ad ognuno di voi e all'umanità intera, ma donarvelo sulla Croce, ed essere Mamma portando questo Dolore che diventa Amore: è Forte, è un Fuoco che Arde e non si Spegne, figlio! È come il Roveto Ardente che scende su di voi, quelle Fiammelle che sono scese nel Cenacolo, nella Stanza Alta! Don Vincenzo: Al Piano Superiore! La Madonna: Sì figlio, indicando lo Svettare della Croce! Don Vincenzo: Sì, mi è rimasta scolpita nel cuore questa frase Mamma, perché Gesù ha voluto che l’Ultima Cena si facesse nel Piano Alto, nel Piano Superiore! L'articolo di Valerio Giacoia di ieri sabato, Vigilia di Pasqua, nel giornale della Calabria: “Il Quotidiano” accennava proprio al Piano Superiore, cioè a “due mondi”, il mondo umano e il mondo sovrumano, il mondo naturale e il mondo soprannaturale, il mondo materiale e razionale e il mondo spirituale, il mondo terrestre e il mondo celeste! Il mondo dell’“io” egoista, e il mondo del Dio Amore! Quello che mi fa riflettere Mamma, è la figura di Maria Maddalena che si reca al Sepolcro piena d’amore, che incontra e adora il Suo Gesù e che poi torna di corsa dagli uomini ad annunciare la più bella delle Notizie! «Ho visto il Signore!» Gli Apostoli avrebbero dovuto accoglierla a braccia aperte, certi che Maria meritava l’Apparizione di Gesù più di loro perché lei era rimasta fedele sotto la Croce, mentre gli Apostoli erano fuggiti e avevano tradito: addirittura Pietro per tre volte di seguito aveva negato perfino di conoscere Gesù, e invece proprio lui, di fronte alla Maddalena dice: questo tuo racconto è un vaneggiamento di donna! La Madonna: Avevano dimenticato per un attimo che una Donna aveva risposto «Eccomi», per la Salvezza dell'umanità intera! Dio non si è rivolto ad un uomo per donare la Croce, ma Dio ha scelto una fanciulla piccola e fragile: il Primo Tabernacolo, la Prima Messa Celebrata nel Mio Grembo! Dio si è fatto Carne! Dio ha preso le Sembianze di un Bimbo ed è cresciuto! Ecco cosa ha fatto e fa Dio! Non ha scelto solo i Discepoli, non ha scelto solo gli uomini, ma ha scelto una Umile Creatura per far capire che siete tutti uguali, senza fare alcuna distinzione! Senza dire: “io sono uomo e posso fare questo!” Non ha scartato la Donna, ma l’ha resa Mamma e Mamma del Suo Figlio: non dimenticatelo e in modo particolare voi, Grandi della Casa del Padre, non lo dovete mai dimenticare: «Dal Mio “Eccomi” è nata la Chiesa! Dal Mio “Eccomi” brillerà il Sole di Fatima!» Figlio, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Quello che mi piace ancora sottolineare Mamma è la forza di questa donna perché Maria Maddalena reagisce agli Apostoli dicendo loro: «Io sotto la Croce c’ero, voi non c'eravate! Come fate a dire a me che io vaneggio se siete stati tutti traditori?» Allora ho rivisto quest'applicazione proprio qui a Timparelle: di fronte a settantuno Piaghe, gli Apostoli di oggi dicono: “queste sono bufale!” Ma un’altra Donna chiamata Giulia, innamorata anche essa di Gesù, dice:Sono settantuno Vulcani di Sangue! Sono settantuno Rubinetti del Sangue della Divina Misericordia! Sono settantuno Sorgenti di Immortalità! Sono settantuno Miracoli!” Io sotto la Croce ci ci sono stata e ci sono ancora e ci rimarrò fino all’ultimo istante! La Madonna: «Se sei figlio di Dio, scendi dalla Croce, così Ti crediamo!» Ma Gesù, pur essendo Figlio di Dio, ha voluto ancora salvare: Non è sceso e non scenderà mai! Don Vincenzo: E continuerà a dare Sangue, a dare Piaghe di Sangue per i nostri peccati! La Madonna: Ma pregate, perché ci sono I Tre Giorni di Buio che i Figli Ministri conoscono bene, ma non vogliono sentire! Pregate per la Chiesa tutta, pregate per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figli! Rimanete sempre piccoli, poveri, e i Piccoli Giovanni sempre più piccoli, poveri e all'ultimo posto, Servi Inutili dopo aver lavorato nella Vigna! È questo che dovete fare! È questo che dovete gridare: SIAMO SERVI INUTILI! Don Vincenzo: Altro che i primi posti , altro che i troni! Oh, Gesù! Oh, Mamma! Come si è capovolto il Vangelo! La Madonna: I troni non sono di Gesù, ma i troni sono del mondo dove Gesù non viene cercato, dove Gesù non viene Amato, dove Gesù non abita perché non c'è un posto per Lui! Don Vincenzo: Ma proprio per questo dobbiamo gridare: “Betlemme, Betlemme! Timparelle, Timparelle!” La Madonna: Luogo Benedetto da Dio, dove tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno, e la Promessa di Dio non viene meno, figli! Gesù ha detto: «Aspettatemi, Io Verrò! Ma quando Io verrò, troverò la Fede sulla terra, troverò la Fede tra i Miei discepoli?». Quando verrà il Mio Gesù, troverà la Fede? Troverà i Figli Ministri  a servirLo, o li troverà seduti sui troni? Don Vincenzo: Troverà chi Lo riconosce come qui a Timparelle o troverà chi invece non lo riconosce come i farisei di duemila anni fa? La Madonna: Lascia questo a Dio, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Mi piace, Mamma, riflettere sugli Angeli che annunciano la Resurrezione di Gesù e poi dagli Angeli, agli Apostoli, alle Donne e via di seguito fino a noi oggi! Ecco questa Fede si è propagata e ha raggiunto noi miracolosamente, perché nessuno di noi ha fatto nulla per nascere in un paese cattolico, e invece abbiamo avuto la grazia del Battesimo, la grazia più grande che si possa immaginare, e tutto questo sempre gratis, per Pura Grazia! Quindi dovremmo essere riconoscenti ogni mattina, quando Dio ci dà la Grazia di svegliarci e fare tutto a Gloria di Dio, perché gratuitamente abbiamo ricevuto e gratuitamente dobbiamo dare! La Madonna: Dio vi dona la Grazia di svegliarvi, vi dona la Paghetta quando aprite gli occhi! Don Vincenzo: Che Miracolo, Mamma, per noi, essere qui a gustare queste Visitazioni Celesti! Gesù come un Medico viene ogni giorno a Timparelle a Visitare i Suoi malati, ma solo pochi si lasciano curare e si lasciano guarire! La Madonna: Gustate queste Visitazioni finché il Padre ve le dona, ma ricordate ancora I Tre Giorni di Buio e siate preparati con le Lucerne Accese e sempre con l'Olio di Scorta! Fate crescere la vostra fede e usate carità verso tutti! Non lasciate nessuno, perché Gesù non ha lasciato nessuno ma vi ha abbracciati e vi ha portati tutti sul Legno della Croce! Vi ha bagnato col Suo Sangue e vi bagna ancora, figli! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Mamma, quello che mi riempie di gioia, è questa Ennesima Azione di Gesù sulla Croce, anche se non è capita e corrisposta! Ma Lui, nonostante tutto, imperterrito, continua ad AMARCI! Ecco, quest'anno un'altra Pasqua, un'altra Crocifissione, un'altra Immolazione, un'altra Resurrezione, tutto a favore nostro, gratis! Ma la cosa grandiosa è che questo Sangue, non è solo per noi che siamo qui, ma è soprattutto per quelli che non ci sono! Per tutti quelli che crocifiggono ancora Gesù, per tutti quelli che oltraggiano ancora Gesù, per tutti quelli che rigettano ancora Gesù! Gesù ha scelto Giulia proprio per riparare le loro offese e quindi oltre al Sangue di Gesù, ecco le settantuno Piaghe di Giulia, e tutto questo sempre gratis! E così come è continua l’azione negativa di quelli che non riconoscono Gesù, è altrettanto continua e positiva l’Azione di Giulia che notte e giorno da ventidue anni, dice sempre Eccomi al Suo Sposo, pur di lenire il Dolore delle Sue Piaghe! La Madonna: Giulia, non solo ripara e guarisce ma porta tutti sulle sue spalle nel Cuore del Padre! Don Vincenzo: Giustamente, Mamma: Giulia viene usata da Dio non solo per riparare e per guarire, ma per salvare! C'è una Salvezza Eterna in palio e non è facile salvarsi! Gesù fa tutto per essere accettato come Salvatore, ma Lui rispetta fino in fondo il nostro libero arbitrio! La Madonna: Gesù aspetta con Amore tutti i figli! Don Vincenzo: Mamma, il guaio è che con la nostra libertà ci causiamo da soli la dannazione andando dietro al nostro io e non al nostro Dio, andando dietro al dio quattrino e non al Dio Trino! La Madonna: Non scordarti la Bilancia figlio, perché la Bilancia è Amore, ma è anche Giustizia perché Dio sarà il Giudice di ognuno! E l'Amore e il Giudizio hanno la Stessa Misura, figli! Dio vi ha indicato la Via Stretta: guai se voi imboccate la via larga! Don Vincenzo: Dio ci ha indicato la salita e la discesa! Ma ci vuole scalatori e non discesisti! Perciò è voluto nascere in una Stalla ed è voluto morire sulla Croce, per insegnarci a disprezzare i troni del mondo e per farci piccoli e Servi Inutili! La Madonna: Ognuno di voi è libero, perché Dio non impone niente a nessuno! Dio chiama e aspetta come risposta: “Eccomi”! Ma non aspetta quando gli rispondete: “adesso ho da fare, più tardi vengo! L'Eccomi dev'essere risposto nell'attimo che Dio lo chiede! Certo poi Dio aspetta ancora e dona ancora Amore, ma voi dovete essere attenti e vigilanti al Momento della Chiamata, perchè lo Spirito Santo è un Treno in corsa che se lo prendi ti dona tutto, ma se lo perdi passa e resti appiedato, e perdi tutto quello che Lui ti aveva santamente preparato! Don Vincenzo: La Vita di Gesù è un continuo avvertimento a seguirlo in salita, sul Treno della Fede! Guai se si resta a terra! Guai se non prendiamo la Croce ogni giorno e non lo seguiamo sulla Salita del Calvario! Guai se non impariamo a servire! Guai se non scegliamo gli ultimi posti! Guai se non amiamo la povertà invece della ricchezza! Guai se serviamo a due padroni! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Guai quando non saliamo sul Treno che ci porta in Cielo! Bisogna quindi salire, salire, lassù! Il maligno ci offre le discese verso la perdizione, mentre Gesù ci indica la Cima del Calvario offrendoci la Salvezza Eterna! La Madonna: Ecco perché Gesù diceva alla Cocciuta in pieno Venerdì Santo, nel momento del Massimo Dolore: “forza Giulia, stiamo per arrivare sulla Cima, un altro pochettino soltanto” E Tu figlio ripetevi alla Cocciuta quando ti diceva: “mi fanno un po' male!” “Forza Giulia, pochissime ore ancora!Don Vincenzo: Sì, perché lei di ora in ora, soffriva sempre di più! Andare la sera del giovedì santo nell'Orto del Getsemani e soffrire tutta la notte in quel modo, fino alle tre del pomeriggio, è stato proprio un Calvario, una sofferenza atroce e indescrivibile! Ecco perché le ore si scandivano! Perché ogni ora era Piena di Dolori sempre crescenti! La Madonna: Quanto Amore ha lasciato scendere il Padre in quei minuti contati, tanto da ricoprire l'umanità, ma l'umanità è rimasta ancora sorda e cieca, figlio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Quello che mi colpisce è che l'umanità è sorda e cieca, eppure è salvata! La Madonna: Sì, perché ci sono le Spose che si immolano e portano la Croce, figlio! Don Vincenzo: Che Prezzo di Sangue e quanta ingratitudine si riceve in cambio di un Immenso Amore Versato! Ma beati i perseguitati! La Madonna: Prezzo di Sangue Unito alla Croce, perché il Padre vi dona sempre la Croce e il Pane, figlio! Don Vincenzo: Come costano i peccati, Mamma! Che prezzo enorme per un peccato, per cento peccati, per mille peccati, per milioni di peccati che ogni momento si fanno nel mondo! E li facciamo con tanta facilità! Come ci inganna il maligno! La Madonna: Non peccate figli, ma guardate Gesù sulla Croce che vi Ama ancora! Don Vincenzo: E ci ha dato un'altra Pasqua! La Madonna: Vi ha dato un'Altra Alba! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Effetà! Effetà! Apriamoci, apriamoci alla Luce di Dio! Apriamoci a Timparelle! La Madonna: Sta a voi aprire i vostri cuori al Padre che è Vivo ed è Reale in Mezzo a Voi! Ora ti lascio il Mio Gesù: Don Vincenzo: Mamma,ti posso chiedere una Grazia? La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Prima che arriva Gesù! DiglieLo Tu per quei miei due errori! Perdonami per quei due sbagli! Mi sono sfuggiti, inavvertitamente! La Madonna: Eccomi, essendo Mamma ti perdono, ma sii vigilante perchè il nemico è dietro l'angolo, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Grazie, grazie! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Eccomi! La Madonna: Ora vi lascio al Mio Gesù!(*) Rimani seduta! Giulia: Gesù, Ti chiedo perdono, posso alzarmi? GESÙ: Rimani seduta! Giulia: Se sei tu Gesù, Glorifica il Padre! Gesù: Sia Gloria al Padre Altissimo, come era nel Principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*) Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono ancora Io, il vostro Gesù, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Quel Gesù che non vi ha mai lasciati soli, perché siete figli! Vi ho donati a Maria ai Piedi della Croce e Maria vi ha portati e vi porta ancora ad abbracciare e ad accogliere la Croce e il Pane! Ma siate vigilanti: combattete il nemico con l'Amore, figli Miei, rimanendo saldi nella Parola del Padre! Anima Mia, porta ancora l'umanità sulle tue spalle e bevi ancora i Calici! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Vedi in questo giorno quanti Calici ancora Mi offrono? Giulia: Gesù, perdonaci! Quanto poco riusciamo ad amarTi e quanto Amore ci doni Tu! Gesù: Lascio scendere ancora la Rugiada della Paghetta che è il Tesoro che Dio dona ai propri figli: non gettatelo, ma crescete, crescete! ………Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Eccomi, Sono Risorto! Don Vincenzo: Sì, Tu sei il vincitore della morte e di ogni morte! Gesù: Sono venuto ancora! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Gesù: Il Padre non vi ha lasciati soli, ma vi ha donato ancora l'Alba! Vi ha donato ancora il respiro, vi ha donato ancora la vita, ma vivetela come figli, come figli di Dio, perché tutti siete figli di Dio! Il Padre non ha scartato nessuno, neanche in questa Pasqua che vi è stata regalata! Tutti siete rimasti figli, perché Io vi ho portato ancora sulla Croce e vi ho donato ancora a Maria: non perdete questo Treno! Don Vincenzo : Potrebbe essere l'ultimo, per ognuno di noi? Gesù: Il nemico è dietro l'angolo, figlio! Devi essere vigilante e devi insegnare ai tuoi figli, al Gregge che il Padre Ti ha donato, ad essere vigilanti e il Padre Ti ha donato il Gregge dell'Umanità, ma non contare i numeri, non lo fare più perché il Tuo Gregge è l'Umanità Intera, figlio, e non si può contare! Io non mi sono fermato a contarli ma li ho portati tutti, anche quelli che mi hanno messo i Chiodi: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!» Ma oggi sì, oggi lo sanno, ma anche se lo sanno li porto ancora sulla Croce e li offro ancora a Maria, come Mamma, come fa la Cocciuta: “Ti offro tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, l'umanità intera!Don Vincenzo: Qui a Timparelle è così bello, Gesù!!!!!!!! Gesù: Non devi dirlo a Me che è bello! È il Padre che viene a parlare; è il Padre che lascia scendere il Pane e ancora non hai visto niente, e dici che è bello! Don Vincenzo: Queste Settantuno Piaghe Sante! Queste Tue Diecimila Omelie Divine? Gesù: Sono i Chiodi per salvare ancora! Il Pane viene donato, attimo per attimo, e questi Dolori sono Vivi, attimo per attimo! Ora li vedi, ma quando li toglierò tu non li vedrai più ma ci saranno ugualmente! Don Vincenzo: Resteranno come Piaghe Invisibili, e quindi, come Sofferenza costante di Giulia! Gesù: Sì, figlio, dal suo primo «Eccomi»! Ma pregate e “chi Mi ama prenda la propria Croce e Mi segua!” Quella è una piccola Spina che vi fa guadagnare il Paradiso, figlio, ma pregate ancora per la Chiesa che sia unita alla Mia Croce che ha vinto ancora svettando, ma L'ho abbracciata Io, figlio! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Aiutami a capire perché non è facile discernere dove arriva l'Amore ai nemici e dove arriva la l'Amore alla Verità che bisogna gridare, perché è lì che mi trovo certe volte un po' in difficoltà, perché da un lato dobbiamo amare il nemico, ma dall'altro va corretto! Prima quando mi sono messo a parlare, ci sarei rimasto per ventiquattr'ore di seguito, perché qui è tutto Paradiso e lo vorrei gridare al mondo intero! Gesù: LasciaMi un piccolo “numero” anche a Me per parlare! Don Vincenzo: Come? Gesù: Se tu parli per ventitre ore di seguito, lasciami un’ora anche a Me per parlare! Don Vincenzo: No, Tu Ti  devi prendere tutto Gesù, perchè io devo diminuire e tacere e Tu devi crescere e parlare! Gesù: Ma Io parlo anche attraverso di te figlio! Don Vincenzo: Quanto sei Buono, Gesù! Gesù: Solo il Padre è Buono, non dimenticarlo, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ma insegna ai tuoi figli ad Amare i nemici con la stessa misura, perché Dio non fa distinzione! Don Vincenzo: Verità, Amore e Giustizia! Gesù: Non sette volte ma settanta  volte sette dovete perdonare, figlio! Il Giudice è il Padre, ma voi Amate e Perdonate sempre, perché la Misura ce l'ha Lui! Don Vincenzo: Che bello! Che Grazia ricevere i Tuoi Insegnamenti! Gesù : Ma quando siete nel giusto del Vangelo, Gridate e non abbiate timore degli uomini, ma abbiate sempre e soltanto il Santo Timore di Dio, come fa la Cocciuta: che non teme nessun uomo, perché non ha nessun potere l’uomo, ma teme solo il Padre perché solo il Padre ha la Misura! Don Vincenzo: Giustizia e Misericordia! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Giudizio e Amore! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Simultaneamente? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Contemporaneamente? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Né più l'uno, né più l'altro? Gesù: No! Don Vincenzo: Ecco perché non si deve scherzare con Dio!! Gesù: Bravo, te l'ha detto la Cocciuta, e lo ha detto anche a Giuseppe: “non scherzate con Dio! Non potete scherzare con Dio! Don Vincenzo: Perché il Padre giudicherà e peserà ogni cosa! Gesù: Ma anche la Cocciuta, per Volere del Padre ha la Misura! Don Vincenzo: E  conosce tutto! Gesù: …..Ma in umiltà! Don Vincenzo: Oggi era cascato per terra  un fogliettino e non si riusciva a trovarlo e c'era scritto un numeretto su quel pezzettino di carta! Gesù : Avete dubitato anche in quel momento! Don Vincenzo: Io no, Gesù! Nei primi  mesi ho dubitato diverse volte quando non Ti riconoscevo dentro Giulia, ma ora sto crescendo nella Fede e quando lei ha detto che su quel fogliettino c’era scritto il numero due, io ho detto a Luisa: “Giulia ha detto che c’è scritto il numero due e quindi è due!” Ma Luisa voleva essere sicura e Gesù che la vedeva cercare con insistenza, è venuto incontro alla sua razionalità facendole ritrovare il fogliettino dove c’era scritto il numero due! Quanti sono venuti a Timparelle per curiosità e poi insistendo e continuando a venire hanno scoperto il Tesoro dei Tesori! Gesù: La Cocciuta per Una Speciale Grazia di Dio, vede e pulisce anche le cose più piccole e come pulisce il di fuori vede e  pulisce soprattutto il di dentro, pulendo ognuno di voi con i Dolori che il Padre le dona! Don Vincenzo: E non se ne fa accorgere perché ha una umiltà straripante! Gesù: Perché Ama come Amo Io e desidera dai vostri cuori che impariate ad Amare il Padre! Don Vincenzo: La Cocciuta mi Ama come mi Ami Tu, perché sei Tu che vivi in me, ed ecco perché io comincio ad accorgermi che quando parli Tu attraverso di lei in realtà è il Padre che vive in lei e parla attraverso di lei Gesù: Sì,  il Padre Vive in lei figlio, Gesù: Perché in ognuno di voi abito Io, e non dovete abortirMi quando uscite fuori, non dovete giudicare e non dovete puntare il dito, perché Io non ve lo punto il dito quando fate il peccato ma aspetto che venite alla Fonte per lavarvi! E voi conoscete bene qual è la Fonte che lava il peccato, figlio! Tu la conosci la Fonte che lava il peccato? Don Vincenzo: La Croce! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Solo la Croce può fare questo! La nostra Unica Fontana da cui fuoriesce l’ Acqua e il Sangue della Divina Misericordia, la Fonte Zampillante del nostro perdono! Gesù: Lì ci siamo Baciati Io e la Croce! È lì ho lasciato scendere il Mio Sangue, il Mio Amore: quanto vi Amo figli, e vi voglio tutti Salvi e tutti Santi! Don Vincenzo: Questo dicevo prima Gesù: la nostra Santificazione dovrebbe essere l'Unico Obiettivo della nostra vita! Vivere la giornata con questa Furbizia, con questo Fine, con questa Saggezza: “mi devo fare Santo, devo dare Gloria a Dio ogni momento, devo comportarmi in ogni azione da figlio di Dio e non da figlio del mondo! Guai se vado dietro ai soldi, al successo, al sesso, agli oroscopi, ai maghi, al piacere, all’avere, al potere! Devo scegliere la Via in Salita se voglio vivere da saggio perché le discese sono le trappole del maligno!” Purtroppo il mondo fa tutto il contrario di quello che dici Tu, Gesù!! Gesù: Pregate! Figlio, nelle tue mani il Padre ha messo l'umanità! Volete accogliere, ancora il Piccolo Giovanni? Tutti: ! Gesù: E la Piccola Croce e il Santo Giovanni di oggi? Don Vincenzo: Eccomi! Tutti: Sì! Gesù: Ve Lo lascio!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: L'Amore e la Pace del Cristo Risorto siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, nella Luce di Gesù che è ancora qui in mezzo a noi Risorto sulla Croce con la Gioia di accarezzare i Cuori di ognuno di voi! Quanta Luce lascia scendere Dio! Quanto Pane dona Dio ai propri figli! Senza il Suo Pane saremmo solo «spenti», figlio! Quanto Amore il Padre, ancora una volta, ha lasciato scendere e quanto ne lascerà scendere ancora! Ma siate vigilanti perchè il nemico indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce: siete Figli, alzate la Croce e combattetelo con l’Amore! La Mia Gioia è vedervi uniti nel Nome della Croce, vedervi camminare e tenere Alto il Vangelo, e vedervi rimanere ancora nel Solco di Dio! Non fatevi fermare dalla pioggia e neanche dal vento! Rimanete dritti come rimane dritta la Croce, figli del Mio Cuore! Piccolo Giovanni: …….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Piccolo Giovanni: Eccomi! Hai gustato il Vangelo Vivo? Don Vincenzo: Sì! Auguri! Piccolo Giovanni: Perché Mi fai gli Auguri? Don Vincenzo: È Pasqua! Piccolo Giovanni: Io non Mi chiamo Pasquale! Auguri a voi perché siete sulla terra e siete rimasti a vegliare sotto la Croce! Per Volere del Padre abito nel Suo Cuore e Lui Mi dona ancora la Gioia di venire in mezzo a voi, e gli Auguri perciò ve li faccio Io! Siate ancora Benedetti, ma Benedetti con la Croce, perché sarete ancora perseguitati in Nome della Croce, ma non fermatevi e non tornate indietro, perché la Croce va sempre avanti e non ritorna mai indietro! Dovete essere “furbi”, come dici tu, e seguire la Croce e non perderLa e non perdete il Lievito, quello di Dio! Col Lievito si fa il Pane e quel Pane è Dio Vivo in mezzo a voi che diventa Cibo e quel Cibo non vi fa morire, ma vi dona la Vita! Solo quel Pane vi dona la Vita figlio, perciò non perdete la Misura di quel Pane e non calpestateLa sotto i piedi, ma teneteLa sempre alta e non uscite fuori da quel Solco che indica Dio, ma rimanete dentro perché non conoscete l'ora e neanche il giorno in cui il Padre verrà e vi chiederà: «avete mangiato il Mio Pane? Siete rimasti nel Mio Solco? Lì sarete Pesati, e cosa risponderete? La Croce e il Pane: ecco il Solco di Dio, figlio!» Ma dimmi, cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo : Giovanni, si sente che Tu profumi di Paradiso! Piccolo Giovanni: Il Padre Mi ci ha portato, e poi Mi fa venire e  Mi fa parlare! Poi Mi porta di nuovo e così farà con ognuno di voi, se uno Abbraccia la Croce fino in fondo, Ama, Perdona, usa Carità e rimane piccolo piccolo, Straccetto ai Piedi della Croce e Servo Inutile! Il Padre ha cercato una Creatura Piccola Piccola: Maria e le ha donato il Paradiso con il Suo “Eccomi”! E Maria non l'ha tenuto per sé, perché non era Suo, ma l'ha donato ad ognuno di voi e così voi dovete donarLo a tutti nell'Amore! Don Vincenzo: Giovanni, dopo queste catechesi, ognuno di noi dovrebbe tornare a casa non solo felice, ma gridando a tutti quelli che Dio mette sulla nostra strada, che queste due ore di Visitazioni, che quello che avviene qui ogni giovedì sera e il pomeriggio della seconda Domenica di ogni mese,  è qualcosa di Divino che fa restare estasiati! Piccolo Giovanni: Non è qualcosa di Divino, ma è qualcuno, è la Divinità, è Dio, è la SS. Trinità! Don Vincenzo: Questa Trinità è dentro ognuno di noi e perciò ognuno di noi oggi deve cambiare vita! Ognuno di noi è Tempio di Dio, perciò dobbiamo lasciare gli abiti e le abitudini dell’uomo vecchio e vivere da Risorti, da Persone Nuove, convertite che abbracciano ogni momento la Croce chiamandola non più disgrazia ma Grazia, perché Unico Strumento Santo della nostra Salvezza Eterna, la Via necessaria ed insostituibile per il Paradiso! Piccolo Giovanni: Ma Dio vi lascia liberi di indossare gli abiti dell’uomo vecchio o gli Abiti dell’Uomo Nuovo! Stà alla vostra libertà la scelta! Io dicevo: Io ho parlato, chi vuole ascoltare, ascolti, ma se sento mormorii non parlo più! Chi vuole ascoltare, ascolti! Aggiungevo: Io vi ho avvisati: “un uomo avvisato è mezzo salvato!!” E come si può ascoltare in pieno se c'è il mormorio? Neanche la metà di ciò che il Padre vi sta donando ascoltate, e il nemico quando uscite fuori ve lo porterà via, perché non avete raccolto tutto il giorno, e non avete raccolto la Paghetta che Dio vi ha donato in questo giorno, figlio! Perciò siate vigilanti quando Dio Parla! Don Vincenzo: È  la Grazia più grande, ascoltare Dio che parla dal vivo! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Giovanni tu sei stato qui a fare guerra per dodici anni consecutivi! Piccolo Giovanni: Io ho non ho fatto guerra! Don Vincenzo: Eri solo contro tutti, diciamo, così, in modo simbolico! Piccolo Giovanni: Non ero solo ma c'era il Cielo con Me, come c'è adesso, perché Tu ora non sei solo! Il Cielo ti ha chiamato, e il Cielo non ti lascia! E lascia scorrere l'acqua sporca che scorre e se ne và,  così arriva quella pulita figlio, e combattete con l'Amore e con la Croce, perché gli Angeli combattono in Cielo e voi sulla terra! Don Vincenzo: Questa è la nostra Vocazione ora Giovanni! Che Grazia per noi essere i Soldati dell’Esercito di Gesù! Don Vincenzo: Essere i Suoi Angeli, come quelli che stavano lì al Sepolcro, Annunciatori e Messaggeri di questa Vita Eterna! Piccolo Giovanni: Voi seminate tutto quello che Dio vi dona, ma aspettate il Tempo in cui Dio verrà a raccogliere! Dio verrà, perché L'ha promesso e la Promessa di Dio non la cancella nessuno! Figlio, ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre: tu darai la Benedizione solenne ai tuoi figli, e Io come Servo Inutile vi lascio il Mio Sigillo, il Bacio del Piccolo Giovanni! Io Giovanni devo ritornare all'Ubbidienza del Padre: nell'Amore e nella Luce di Dio, nella Verità della Croce e del Vangelo, vi Sigillo uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni, custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Tu, Piccola Cocciuta del Cuore della Croce, porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Porta tutti i tuoi figli e Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi! E nell'Amore di Dio Io lascio scendere la Paghetta su ognuno di voi, figli Miei! <Benedizione di don Vincenzo> Don Vincenzo: Disponiamoci ad accogliere la Santa Benedizione di Dio: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri familiari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono messi in comunione da tutte le parti del mondo in questo Pomeriggio Santo, sulle anime abbandonate, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Amén! Giulia: Papà, donaci ancora il Tuo Perdono! Donaci ancora il Tuo Amore, donaci ancora la Tua Rugiada, lascia scendere anche oggi il Roveto Ardente sull'umanità intera e su tutti i Tuoi Figli, Papà Buono!(*)  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani unite a quelle di don Vincenzo> Il Padre: Scenda ancora su di voi il Roveto di Pentecoste, infiammate e fate Ardere i vostri Cuori e i Cuori dei vostri nemici, perché se Amate i vostri nemici, il Roveto Arde sempre di più! Ardete, figli, col Mio Amore di Padre, di Figlio, di Spirito Santo, di Roveto che Arde e non si spegne!(**) Giulia: Grazie, Papà!(*) Ciao, Papà!(*)

 

 

 

               3. Giov. 12/04/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

IL MIRACOLO DELLA FRONTE DI GIULIA

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Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora! Bevi ancora i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Bevi, perché la Pasqua non è ancora finita: bevili ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: E nel bere guarda ciò che vedi e dillo al Giglio!! Giulia: Eccomi!(**) Gesù: Bevili, figlia, per la Chiesa tutta! Bevi per i figli che calpestano la Croce!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: E immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Figlia, Io Sono quì in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, chiedendovi sempre di tenerli alti e di combattere sempre il nemico con l'Amore! Figli, il nemico è sempre dietro l'angolo e indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce: quella luce che non è Vangelo e neanche la Croce! Siate vigilanti, figli, e siate Figli della Croce! «E chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua Siate figli dell'Amore, siate Figli della Carità, di quella Carità silenziosa! Non sbandieratela la carità, ma amate, perdonate e portate i vostri nemici ai Piedi della Croce per fare ancora Pasqua, per essere ancora ai Piedi della Croce ad accogliere ancora la Paghetta della Divina Misericordia che scende su di voi, sull'umanità intera, perché tutti siete figli Miei, e tutti vi ho portati sulla Croce, senza lasciare nessuno dei Miei figli! Portate tutti anche voi e gioite quando sarete perseguitati ancora a causa del Mio Nome! Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno consegnandovi ai Re e ai Governatori a causa del Mio Nome! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici! Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome, ma con la vostra perseveranza salverete le vostre anime! Fate Festa, perché è vicina la Stalla e la Croce, figli! Ma tenete sempre Alto il Vangelo e la Croce e camminate nel Solco Stretto del Mio Amore, perché la Mia Via è Stretta ed è segnata dalla Santa Sofferenza e dalla Croce, figli! Guarda, Anima Mia………! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Ancora Sangue Innocente, Gesù!(*) Ancora Flagelli che scendono! Gesù: Immolati e fai pregare i tuoi figli! Indica ancora ad ognuno di voi il Letto della Mia Croce, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, anche in questo giorno, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere! Metto nel Tuo Cuore i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome; coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Come sempre, Gesù, metto nel tuo Cuore tutte le Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli: non lasciarli e guidali ancora! Gesù, anche se non Ti vogliono, Tu raccoglili anche se si nascondono, Gesù! Gesù: Raccoglili Tu, Anima Mia, e portali ancora sulle tue spalle! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Sono le tue Pietruzze preferite, e il Padre li consegna a te! Giulia: Come Straccio ai Piedi della Croce: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda…………! Aggiungi al Rotolo ciò che vedi! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi, cosa c'è, Unto di Dio? Don Vincenzo: Oh, Gesù! Gesù: Hai gustato il Vangelo di questo giorno?  <Vangelo di oggi, I° Giovedì di Pasqua  Lc. 24, 35-48> Don Vincenzo: Sì, Gesù, il Pane è meraviglioso! Gesù: C'è il Sale? Don Vincenzo: Ce ne sta tanto, Gesù! Ma prima di parlare di questo Pane, Gesù, vedere Giulia con questa fronte libera dalle Piaghe dopo tantissimi giorni di Calvario è miracoloso! Gesù: Ciò che il Padre promette, lo mantiene! Don Vincenzo: Ma non me lo aspettavo stamattina! Dopo che sono salito, lei tutta felice dice: “non ti accorgi di nulla? Gesù: Non era “felice”, ma voleva vedere se te ne accorgevi tu! Don Vincenzo: Sì! Gesù: Le è dispiaciuto un pò vedersele togliere prima della Domenica successiva alla Pasqua, la Domenica della Divina Misericordia, ma ci sono ancora e tu sai bene che rimangono! Don Vincenzo: Come Piaghe invisibili? Gesù: Sì! Dal primo Eccomi ci sono le Piaghe visibili e invisibili! Don Vincenzo: Perché Tu, Gesù, sempre di questo hai bisogno: hai bisogno dei Dolori offerti e sofferti per cancellare i nostri peccati! Gesù: Sì, figlio, ho bisogno di Anime che si immolano, e sono poche le Anime che rispondono “Eccomi” per riparare i peccati! Don Vincenzo: Quando poi, mi sono reso conto che la fronte di Giulia era completamente libera dalle Piaghe, perché lei dopo me l'ha detto, è stata proprio una sorpresa enorme, dopo diverse settimane di Sofferenze Atroci! Oh, Gesù! Guardando la fronte di Giulia libera dalle Piaghe, ho capito che anche così facevi quando guarivi i lebbrosi, cioè, la pelle del corpo tornava nuova e non più piagata! Gesù: La Guarigione delle Settantuno Piaghe sono i Miei Sì a Giulia, i Miei Sussurri d'Amore per il suo Cuore, perché quando si risponde “Eccomi”, è l'Amore che arde, figlio! Don Vincenzo: …..Tutte quelle Piaghe scomparse, Gesù! Umanamente ci sarebbe voluto minimo un mese per scomparire, e poi, anche se scomparivano, avrebbero lasciato dei Segni e invece Tu addirittura tre giorni prima della Domenica dopo Pasqua, hai fatto il Miracolo! E che Miracolo! Essere testimone di questi Settantauno Miracoli, è una Grazia Grandissima! Vedere la Fronte di Giulia pulita e raggiante ha dell’incredibile! Che bello Gesù! Gesù: Vedrete cose ancora più grandi di queste, figlio, perché il Padre vi ama e sta preparando la “Stalla” e la Croce: la Sposa che scende, figlio! Ma dimmi ancora, Unto di Dio! Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi ci descrive quando Tu Sei apparso agli Apostoli: essi pensavano lì per lì ad un fantasma, ed erano rimasti un po' impauriti, stupiti e increduli! Gesù: Ma subito ho mostrato loro che non Ero un fantasma! Don Vincenzo: Difatti è stato bello quando hai detto loro: «toccateMi» e poi, come se non bastasse: «dateMi qualcosa da mangiare Gesù: Perché ancora erano impauriti e perciò ho chiesto loro qualcosa da mangiare: i fantasmi non mangiano! Don Vincenzo: Sì, Gesù, i fantasmi non mangiano! E poi Ti hanno dato pane e pesce arrosto! E dire, Gesù, che Tu vieni qui da ventidue anni, ogni giorno, attraverso Giulia! Gli Apostoli prima della Tua Ascensione Ti videro da Risorto solo pochissime volte mentre qui ogni giorno, da ventidue anni consecutivi, Tu appari a Giulia, e, attraverso Giulia, indegnamente ogni giorno anche a me! Gesù: Vengo a portare il Mio Amore e a raccogliere il Gregge Disperso, ma portando il Mio Amore porto ancora la Croce, perché con la Croce raccolgo l'umanità dispersa: è la Croce il Segno del Mio Amore per ognuno di voi e per l'umanità intera, figlio! Ma cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Tutte queste Settantuno Sante Piaghe Gesù, questi Rubinetti Santi della Divina Misericordia, Tu hai promesso che Domenica in Albis scompariranno! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Entro Domenica Tu le toglierai tutte? E quindi, questo è anche meraviglioso, perché la Signora Adelaide della Televisione Locale di Corigliano, Tele A1, ha detto che sarebbe tornata Domenica “per verificare” se le Piaghe fossero veramente scomparse senza lasciare alcuna Cicatrice! La giornalista televisiva ha dimostrato di avere una “bella fede”, e questo non è poco in un mondo dove la fede la si perde ogni giorno di più! Gesù: Se il Padre vuole, verrà! Ma non ne avete bisogno, perché qui ci Sono Io! Don Vincenzo: Sì! Era lei che ne aveva bisogno, e attraverso lei i suoi telespettatori, perché si è comportata da donna piena di fede! Gesù: Non l'avete chiamata voi, ma è venuta di sua volontà! Don Vincenzo: Questa fronte senza Piaghe è una gioia immensa! Gesù: Non solo tu non l'avevi vista la fronte pulita, ma neanche Giuseppe, e perciò la Cocciuta ha dovuto insistere anche con lui: “non vedi nulla?Don Vincenzo: Eravamo per tante settimane talmente abituati a quella benda, Gesù, che pensavamo fosse ancora lì sulla fronte! Gesù: La vedete la benda anche quando non c'è! Don Vincenzo: Sì, questa mattina è successo proprio così! Pensavamo che ci fosse ancora dopo tanti giorni! Gesù: Ma cosa c'è ancora nel Vangelo di questo giorno? Don Vincenzo: Oh, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: C'è una prova della Tua Resurrezione proprio concreta, materiale, perché Ti sei fatto toccare dagli Apostoli e hai mangiato con loro, ma c'è anche una prova spirituale perché c'è la Tua Parola!  La Tua Parola è Vita e dà la Vita! Tu, Gesù, sei uguale al Padre e perciò hai anche il Potere di Risuscitare i morti! Tu, Gesù dici: “Amen, Amen! In Verità, in Verità vi dico: è venuto il momento ed è questo, in cui i morti udranno la Voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata vivranno!” Quindi, Gesù, è la Tua Parola Ascoltata e messa in pratica che dà la Vita Eterna! In relazione quindi alla Tua Parola, gli uomini si dividono in “Vivi” e in “Morti”! Qui a Timparelle abbiamo queste due Corsie Sante, queste due Strade Sante, e l’una rimanda all’altra e si fondono: le Piaghe a conferma della Parola, e la Parola a conferma delle Piaghe! E come sei Apparso agli Apostoli, stai Apparendo qui a Timparelle ogni giorno a noi, e ogni volta gridi a ognuno di noi: «Sono Io! Sono Io! Sono Vivo e Reale qui in mezzo a voi e vi parlo, e vi catechizzo: accettateMi, amateMi, donateMi!» Noi lo sappiamo, Gesù, che sei Tu ad Apparire qui a Timparelle e lo gridiamo notte e giorno, ma purtroppo ci sono orecchie chiuse e occhi chiusi! Qui a Timparelle, Tu, Gesù, ci ricordi ogni giorno che senza la Tua Croce non c’è alcuna Luce, perché tutto è tenebra senza la Tua Croce! Gesù, è la Tua Croce che dona la Luce! Quando un Raggio di Luce irrompe nel Buio di una Stanza, anche negli angoli più nascosti e dimenticati, immediatamente tutto si illumina! Così è la Tua Parola, Gesù: è un Raggio di Luce e di Verità che spazza via le tenebre del male e dell’errore! Ma occorre spalancare le finestre dei nostri cuori perché se le lasciamo chiuse, e se rifiutiamo la Tua Luce, ecco che rigettiamo la Tua Salvezza e rimaniamo nel Buio! Gesù, è la Tua Croce che dona la Luce! Gesù è la Tua Croce che dona il Pane! Gesù è la Tua Croce che dona la Parola! Gesù è la Tua Croce che dona la Vita Eterna, e qui a Timparelle da ventidue anni consecutivi, giorno dopo giorno, grazie alla Tua Croce, grazie cioè al Tuo Pane che è la Vita per l’umanità, tutti siamo invitati a diventare Pane per nutrire quei figli che non Ti conoscono e ancora non Ti amano! Gesù, facci gridare la più bella Verità che si possa dire: “Tu, Gesù, sei Dio! E attraverso Giulia ci ammaestri ogni giorno e ci inviti ad abbracciare ogni giorno la Croce che è il Cuore del Vangelo! Tu, Gesù, sei la Luce del mondo: chi segue Te non camminerà nelle Tenebre ma avrà la Luce della Vita!” Questa è la più bella Notizia che qui a Timparelle Tu, Gesù, gridi da ventidue anni! Beati noi che prestiamo ascolto a Diecimila Tue Omelie tutte Luminose, tutte Divine e tutte ancorate al Vangelo! E Beati noi che in ogni Quaresima vediamo dal Vivo le Tue Piaghe Sante, i Tuoi Rubinetti Celestiali della Divina Misericordia! Gesù: Voi gridatelo, perché la Parola è la Mia Parola e la Croce è la Mia Croce! Non temete gli uomini, ma dovete temere solo Dio: ma se tacete è segno che temete gli uomini! Se invece gridate, date Gloria al Padre perché è a Lui che bisogna Ubbidire e non agli uomini: voi siete figli di Dio e dovete donare Gloria a Dio soltanto, perché il Padre vi ha donato un'Altra Alba, e si è accesa un'altra Alba in mezzo a voi! Io sono nel Mare di Sangue e aspetto, e quel Mare è il Padre che aspetta ognuno dei propri figli per fare Festa, ma l'umanità ancora non vuole fare Festa e non vuole ancora fare amicizia con Dio! Pregate per tutti i figli; pregate per i vostri nemici e portateli ai Piedi della Croce e portateli nel Mare: la Cocciuta li porta sulle sue spalle, ma voi lavorate nella Vigna, rimanendo sempre Servi Inutili dopo aver lavorato, Figli e Stracci ai Piedi della Croce, e così la Paghetta scende ancora più copiosa, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando sento parlare della Paghetta, Gesù, il mio cuore si spalanca, perché la Tua Misericordia Divina, Infinita, ci bagna, ci pulisce, ci riveste e ci rende candidi, nonostante tutti i nostri difetti e i nostri peccati! Gesù: Spalancateli sempre i vostri cuori perché il Mio è spalancato per l'umanità intera, figlio! Ma piango, e il Mio Cuore Gronda Sangue nel vedere l'umanità lontana, l'umanità spenta, l'umanità che non Mi cerca! Pregate, figli, e combattete il nemico con l'Amore! Don Vincenzo: Non piangere, Gesù! Gesù: Sono un Papà e vedo i Miei Figli che cadono: pregate! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini, poi ti faccio parlare ancora! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Perché piangi, Gesù? Gesù: Guarda!(**) Giulia: Donalo a me quel Calice che Ti hanno offerto! Gesù: È amaro, figlia! Giulia: Gesù, è amaro questo Calice!(**) Gesù: Anima Mia! Giulia: Eccomi Gesù! Gesù: Guarda ancora……….. e prega per ciò che vedi! Giulia: Non posso dirlo, Gesù, quello che vedo? Gesù: Dì solo che vedi il Buio…………! Giulia: Ma nel Buio ci sono i Tuoi Occhi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlia! Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini con Me? Vuoi salire ancora sul Letto della Croce? Giulia: Eccomi, Gesù! Sono pronta!(*) Gesù: Guarda i Chiodi e guarda chi li mette! Guarda per chi li abbracci! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vieni, vieni sul Letto della Croce, ma guarda ancora i Chiodi! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Immolati per i figli che dubitano della Mia Presenza Viva e Reale: «Timparelle! Timparelle! Luogo Baciato da Dio!» Ma guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, non li vedo! Vedo il Tuo Sangue che Scende ed entra sempre nella stessa Chiesa e scende su tutti i figli! Gesù: È la Paghetta della Divina Misericordia! È il Mio Amore! È l'Amore della Croce e del Vangelo, ma teneteli alti, figli! Ho Sete, ho Tanta Sete, datemi un po' d'Acqua!(*) <Telesfore gli porge la bottiglietta d'acqua dalla quale Gesù beve tre sorsi> Tu hai la Mia Sete? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi bere anche tu? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Quello che fai Tu, Gesù, dammi la Grazia di farlo fare anche a me! Gesù: Io ho Sete di Anime! Don Vincenzo: Io pure ho tanta Sete di Anime! Gesù: Bevi! Don Vincenzo: Sì, Gesù, così posso toccare con le mie labbra impure, indegnamente, questa bottiglietta che hai toccato Tu con le Tue Labbra Sante!(*) <don Vincenzo beve un sorso d'acqua dalla bottiglietta> Eccomi! Gesù: Eccomi! Quanta Sete di Anime ho! Quanti Figli vedo cadere e non lasciano che Io li raccolga, ma pregate! Io ho lasciato scendere ancora il Mio Sangue, il Sangue della Divina Misericordia su tutti i figli, sui figli che sono qui riuniti, sui figli che si uniscono, ma pregate sempre per tutti i Figli Ministri  e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Il Mio Cuore gronda ancora Sangue! Piango ancora, perché sono solo: fateMi compagnia! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Non lasciate nessuno ancora, non fateMi vendere ancora, figlio, ma rimanete ai Piedi della Croce, figli Miei! Devo offrire un altro Calice alla Cocciuta, ora, in quest'istante! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù: Il Calice del Parto della Croce!(**). Ferma quel Flagello, figlia!(**) Giulia: Gesù, si è fermato? Gesù: Una parte, figlia! Giulia: Gesù, togli l'altra! Gesù: Prega! Giulia: Non ho saputo bere il Calice? Gesù: No, anima mia: hai bevuto! Indica ancora ai tuoi figli la Via Stretta del Vangelo! Piccolo Giovanni della Piccola Croce, cosa arde ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Dovremmo gridare, Gesù, che “Tu sei l'Unica Vera Ricchezza, l'Unica Vera Eterna Ricchezza” e invece, tutti vanno dietro ai soldi, al sesso, al successo, al potere, all'avere, al piacere, ai maghi, agli oroscopi, e non ci si rende conto che la vita si realizza solo con Te, perché Tu sei la Felicità, Tu sei l'Amore, Tu sei la Gioia, Tu sei Tutto! E invece Ti mettiamo all'ultimo posto, Ti dimentichiamo, salvo poi, a chiederTi aiuto quando ne abbiamo bisogno! Gesù: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» Lì troverete il Vostro Tesoro, l'Unico Tesoro che il Padre ha preparato per ognuno di voi! Ciò che è del mondo, non lo porterete dietro di voi! Al Padre dovete consegnare solo il Bagaglio del Cuore: le Opere dell'Amore e le Opere della Carità, perché la Fede e la Carità vi fanno Figli di Dio e quell’Amore non lo può cancellare il nemico, figlio Mio! Don Vincenzo: Allora questo è il segreto, Gesù: la Fede e l'Amore, perché il maligno è sconfitto dalla Fede e dall’Amore! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi il maligno perde di fronte alla Fede, all'Umiltà, alla Carità e all'Abbraccio della Croce? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Se ne va sconfitto! Gesù: Perché voi siete Figli della Croce, ed Io vi ho abbracciati e vi abbraccio ancora ai Piedi della Croce e vi porto con Me sul Letto Santo della Croce, e vi offro tutto quello che il Padre ha donato a Me, il Tesoro più grande: il Pane dei Cieli e la Croce! Questo è il Mio Tesoro, questo è il Tesoro dei Piccoli, dei Piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto, per essere chiamati al primo e fare Festa! Che cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, quando ti sentiamo parlare, si sprigiona tanta Luce dalle Tue Parole, tanto Amore, tanta Verità! Che bella la Verità, Gesù, la Tua Verità! Gesù: La Mia Verità vi rende Liberi, non più schiavi, perché voi siete Servi Inutili, ma non schiavi! Siete stati liberati dal Mio Amore e dalla Croce, ma Servi Inutili dopo aver lavorato, dopo aver fatto tanto cammino nel venire dietro di Me con la Propria Croce, figli! Don Vincenzo: È bello questo che ci dici, Gesù, di rimanere Servi Inutili, perché altrimenti rischiamo con la nostra tendenza alla superbia, di inorgoglirci, e invece Tu ci tieni sempre piccoli, bassi, ci tieni sempre giù! Gesù: Io non vi metto sul piedistallo, ma vi metto sul piedistallo della Croce e della Parola, perché quello è il Mio e ciò che è Mio è anche vostro, perché siete Servi Inutili e Io sono venuto per Servire e non per essere servito: e voi non fatevi servire, ma Servite, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! E siate Gioiosi quando rideranno ancora di voi: «L'hanno fatto con Me, lo faranno ancora, e lo faranno anche con voi, ma sia Piena la vostra Gioia, figli: Sia Piena!» Ma dimmi ancora, Unto del Cuore del Padre, cosa c'è? Don Vincenzo: Questa apparente furbizia del mondo che va dietro al dio quattrino, e non al Dio Trino, questa apparente disinvoltura di persone che vivono, proprio di facciata, e non si rendono conto che il demonio li ha ingannati a tal punto che rischiano la perdizione eterna! Mentre Tu, Gesù, invece, parli sempre di umiltà, di povertà, di piccolezza, per tenerci piccoli, per tenerci giù, proprio per evitare quella superbia che è diabolica, perché il demonio ci spinge a innalzare il nostro io e ad inorgoglirci, per farci sentire padroni e per farci dimenticare che, invece, siamo servi e che dobbiamo cercare sempre l'ultimo posto! Gesù: Ce n'è Solo Uno di Padre, ma non Padrone! È Padre, è Padre Buono che aspetta tutti i figli e voi non siete padroni di nulla, neanche della vostra vita, perché non ve la siete donata da soli, ma è il Padre che vi ha donato il dono della vita e così come ve l'ha donata, così se la riprenderà di nuovo, e voi non potete fermarLo, e non potete dirGli: “aspetta, perché ho ancora da accumulare e poi mi porto dietro tutto!” Voi non porterete nulla dietro, ma porterete solo il vostro cuore! E non dimenticate che la Misura ce l'ha solo il Padre, figlio, e non dimenticate che Io ho detto: «AspettateMi, Verrò!» Ma nessuno più Mi aspetta! Ciò che ho detto si adempirà, perché le Mie Parole sono Parole Durature e nessuno di voi conosce né l'ora e neanche il giorno, ma dovete essere vigilanti perché se perdete questo Tempo, rimanete senza l'Olio, figli! Ma pregate ancora per tutti i Figli Ministri  che hanno dimenticato che Io ho detto: «AspettateMi, Verrò!» Io non ho ordinato a nessuno di prendere il Mio Posto e di fare i Maestri! Il Maestro è Uno Solo, e voi siete solo servi dopo aver lavorato, figlio! Ma parlo a voi e parlo al mondo intero! Dimmi, cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: È così bella questa Figliolanza tra noi piccoli, piccoli, piccoli, piccoli, piccoli e il Padre Grande, Grande, Grande, Grande, che dovrebbe essere una gioia per noi, bambini piccoli piccoli, cercare le Sue Braccia, cercare la Sua Carità, il Suo Perdono, il Suo Amore: Cercare Lui! Dovrebbe essere il momento più importante e più bello della giornata! Gesù: Il Padre non è Grande Grande come un Gigante, ma il Padre è Amore senza Misura e voi siete figli, ma dovete cercare la Misura dell'Amore e diventare anche voi Amore per donarLo! Don Vincenzo: È proprio quello che volevo dire, Gesù! Dovrebbe essere una Festa durante la giornata, alzare gli occhi al Padre, ChiamarLo, AdorarLo, BenedirLo, Glorificarlo, Servirlo, e dovrebbe essere proprio questo il Vero Scopo della nostra giornata! Gesù: Vi invito sempre a chiamarLo: «Papà!», perché vuole essere chiamato «Papà» e se aprite gli occhi al mattino è il Papà Buono che ve li fa aprire e dovete ChiamarLo ancora di più e LodarLo, ma non dovete dimenticarvi di ChiamarLo quando aprite gli occhi! La Cocciuta Gli dice: “Buongiorno, Papà! Con i miei occhi Ti vedo ancora!” Cosa c'è nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Quindi, gli occhi della Cocciuta vedono il Padre! Gesù: Il Padre la usa in Pienezza, figlio! Don Vincenzo: Quindi, lei quando ci guarda ci scavalca, e va al di là dello Spazio e del Tempo! Gesù: Vi guarda con l'Amore di Dio, figlio, perché se Dio guarda lei, guarda ognuno di voi, e se la Cocciuta beve i Calici, è perché Ama il Padre, e come sono amari i Calici! Don Vincenzo: Tanto, tanto, tanto, tanto, tanto, tanto, tanto! Gesù: Tanto tanto da tagliare la gola; tanto tanto da tagliare la sua gola! Don Vincenzo: Potrei bere io una goccia di quel Calice? Gesù: No, non ce la faresti neanche a bere metà goccia, figlio! Don Vincenzo: Quindi è tutto veleno? Tutto il male del mondo, tutti i peccati in quel Calice? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Neanche mezza goccia riuscirei a berne? Gesù: No! Don Vincenzo: E come fa a resistere, Gesù, la Cocciuta? Gesù: Perché Ama! E il suo Amore è Pieno! E perciò riesce ad abbracciare anche le Ferite che tu hai visto e toccato, ma lascia ancora che il mondo rida, perché ride di Me figlio! Io sono Amore Infinito ma Sono anche Giudice, figlio! Don Vincenzo: È che ogni giorno abbiamo a che fare con delle cattiverie proprio studiate, volute, premeditate! Gesù: Anche dinanzi a Me sulla Croce hanno fatto lo stesso, figlio! Don Vincenzo: Hanno gridato “Barabba”! Hanno gridato: “Crocifiggilo, Crocifiggilo”! E lo continuano a gridare anche oggi: “non Ti Riconoscono”, “non Ti vogliono Riconoscere” perché hanno per Dio i Troni e non la Croce! Gesù: Ma Io Verrò come ho promesso e il Sole di Fatima brillerà, ma anche i Tre Giorni di Buio verranno, perché tutto questo deve avvenire, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questi Tre Giorni di Buio che verranno, Gesù, ci devono trovare con l'Olio di Scorta? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ci devono trovare, cioè, preparati cercando sempre le cose di lassù e non quelle di quaggiù? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Questo Olio di Scorta, Gesù, consiste nella Vigilanza che dobbiamo tenere, nella Fede che dobbiamo usare, nell’Amore che dobbiamo diffondere, nell’Umiltà che non deve mai mancare! Ma in che cosa consiste espressamente questo “Olio di Scorta”? Proprio in queste virtù? Gesù: Anche nel tenere l'olio! Don Vincenzo: Come? Gesù: Anche nel tenere l'olio, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Perché in quei giorni ci sarà buio e ci sarà bisogno dell'Olio, ma voi non sapete né l'ora e neanche il giorno! Pregate, figli, pregate! Pregate per la Chiesa tutta, pregate per i Figli Ministri  e non lasciate nessuno fuori dalla Santa Preghiera! Raccogliete i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli carcerati, i figli drogati, i vostri nemici! Portateli ai Piedi della Croce per fare Festa al Banchetto del Padre, figlio Mio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che bello, Gesù, quando fai riferimento ai piccoli, agli ultimi, ai vecchietti! Gesù: Lì ci sono Io, in Pienezza! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, quando ci ricordi continuamente che dentro di loro ci Sei Tu e quindi, amarli è anche Amare Te, aiutarli è aiutare Te, anzi li dovremmo ringraziare per questo, perchè amando prima di tutto Dio e il prossimo prima di noi stessi, in realtà facciamo del bene anche a noi stessi! Gesù: Non tutti lo fanno: In pochi! Gli altri Mi gettano via, Mi sputano, Mi bestemmiano, non Mi danno un posto a sedere alla Mensa, figli, Mi scartano perché Io sono povero e porto gli abiti stracciati, ma lì ci sono Io e quegli abiti stracciati hanno un valore di Croce, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Ho Sete ancora, Mi donate ancora Acqua? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <Telesfore gli offre la bottiglietta dell'acqua e Gesù beve due sorsi> Gesù: Voi Me la offrite ora, ma mentre ero sulla Croce bagnavano solo uno straccetto e non con l'acqua! Don Vincenzo: Ma con il fiele, con l’aceto, questa era la Tua Bevanda! Gesù: Ma non l'ho accettata, mentre questa l'accetto, perché la Mia Sete è Sete di Anime, figlio! Ora vi lascio a Maria, accoglieteLa e consolate il suo Cuore di Mamma che è Addolorato nel vedere i figli che cadono sempre di più! Accogliete Maria! Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Non devi chiederMi perdono, figlia: chiedilo sempre di Glorificare, perché Io sono pronta a farlo! Come Umile Serva di Dio: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen!(*)  L'Amore del Mio Gesù Crocifisso accenda i Cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Eccomi, vengo ancora in mezzo a voi per Volere del Padre a portare il Mio Eccomi ad ognuno di voi e all'umanità intera! Porto l'Eccomi della Croce, l’Eccomi del Vangelo, l'Unico Faro di Dio che accende il Cuore di ognuno di voi, i Cuori dei Figli della Croce, i Cuori che sono rimasti poggiati sul Letto Santo a fare Compagnia al Mio Gesù! A quel Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi ancora la Vita Eterna! Per indicarvi ancora la Porta per arrivare al Cuore del Padre! Ma il Mio Cuore è trafitto, non da Sette Spade, ma da Mille Dolori, nel vedere ancora l'umanità lontana da Dio! L'umanità che lascia la Via Stretta camminando su quella larga, dove non c'è Gesù e dove non c’è la Croce! Ritornate ad essere Figli della Croce! Ritornate ad accogliere la Corona del Santo Rosario, l'Ascensore per arrivare nel Cuore del Padre, figli! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Mammina Cara! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Lo Shalom di Dio sia con tutti voi! Don Vincenzo: E con Te in modo speciale, Mamma! La Madonna: Io vengo a portarLo a voi lo Shalom: Eccomi! Don Vincenzo: Ma noi poi Ti facciamo soffrire, Mamma! La Madonna: I vostri cuori non Mi fanno soffrire, ma è l'umanità che Mi fa soffrire; è l'umanità che lascia Gesù solo, ma voi fateGli compagnia e rimanete con Lui ancora! Cercate la Via Stretta abbracciando la Croce, portandoLa per i vostri nemici, per coloro che trafiggono i vostri cuori, perché trafiggendo i vostri, trafiggono il Cuore di Gesù e il Mio Cuore di Mamma! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Mammina, siamo nel Getsemani, quindi, Gesù adesso sta sudando Sangue, e tutti quelli che dovrebbero farGli compagnia dormono! La Madonna: Voi non dormite! Don Vincenzo: Per Grazia grande il Padre ha scelto noi qui, a Timparelle, proprio per Fare Compagnia a Gesù ogni Giovedì sera nel Getsemani, e da ventidue anni nessuno dorme! La Madonna: Vi ha scelti uno ad uno, ma siate vigilanti, perchè il nemico è dietro l'angolo, e combattetelo con l'Amore, e non abortite il Mio Gesù quando uscite fuori! Non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati e non pesate, perché solo Dio può pesare, figlio! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Massimo Dolore di Gesù ci fu un Angelo che lo consolò! Quest'Angelo era l'Arcangelo Gabriele? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: E come lo consolò, Mamma? Qualche Carezza? Un po' d'Acqua? Gesù Sudava Sangue, e forse aveva bisogno di bere, perciò anche poco fa ha chiesto l'Acqua perché è assetato di Anime, e anche il Corpo ha bisogno di un minimo di bevanda per non crollare! La Madonna: Quel Calice che dovrà bere, era amaro, figlio! Don Vincenzo: Era il Calice della nostra salvezza, perché era il Calice dei nostri peccati? La Madonna: Sì e non c'era nessuno che Gli donava un po' d'acqua: così il Padre ha mandato l’Angelo a donarGli l'Acqua del Suo Amore! Don Vincenzo: Tu, Mamma, eri in Comunione con Gesù sicuramente! Quella era la Notte più Santa di tutte, la Notte dell’Amore! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Sicuramente hai partecipato anche Tu a questa Bevanda Mistica! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ed era Tremenda? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Gesù prima Mi ha detto che neanche mezza goccia potrei bere per quanto è tagliente il contenuto del Calice! La Madonna:No, figlio, non ce la faresti! Don Vincenzo: Tu Ti sacrifichi sempre, Mamma! La Madonna: Sono Mamma, non dimenticarlo, e lo sono diventata rispondendo «Eccomi» ancora una volta quando ho partorito la Croce, e ancora una volta quando vi ho abbracciati ai Piedi della Croce, ma lo divento, attimo per attimo, perché vi amo e siete figli! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Questo Sudare Sangue, Mamma, questo è il Prezzo di ognuno di noi, e queste Piaghe Piene di Sangue della Divina Misericordia questo ci ricordano e gridano ad ognuno di noi: i nostri peccati sono stati comprati a caro prezzo, proprio con queste Sante Piaghe! La Madonna: La Cocciuta ha risposto solo “Eccomi” alla Volontà del Padre e rimane sempre e solo uno Straccio ai Piedi della Croce, figlio! Don Vincenzo: Ma anche Giulia Beve al Calice di Gesù “a Prezzo di Sangue”? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: E non si stanca mai di dirTi “Eccomi”? Tante Spose si stancano, tante Spose vengono meno, ma la Cocciuta rimane sempre Roccia! La Madonna: Sì, figlio! Il Padre l'ha mandata e il Padre la chiamerà quando Lui vuole e lei sarà pronta a rispondere ancora “Eccomi”, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma, usami se vuoi! La Madonna: Il Padre vi usa uno ad uno a lavorare nella Sua Vigna, ma rimanete Servi Inutili, dopo aver lavorato, figlio! Ora vi chiedo ancora se volete accogliere il Piccolo Giovanni della Piccola Croce e il Santo Giovanni di Oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio!(**) Don Vincenzo: Eccomi! PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Amore, nella Luce e nella Verità del Santo Vangelo e della Croce Viva di Gesù, sono ancora qui in mezzo a voi a portare il Profumo del Pane Fresco; a portare la Gioia, l'Amore e la Letizia della Croce, di quella Croce che ci ha resi Figli di Dio! Non più schiavi, ma liberi di camminare nel Solco Stretto del Padre o di prendere la via larga del mondo, ma come Sacerdozio Vivo ed Eterno, vi indico sempre la Via Stretta, il Solco di Dio Croce, quel Pane col Sale Grosso, quel Pane che Dio non fa mancare a nessuno dei Figli, ma il Padre ci lascia liberi di accogliere il Pane e di abbracciare la Croce! Io vi invito ancora ad essere vigilanti, a combattere il nemico con l'Amore, figli! Cocciuta, dovrai bere altri Calici! Quanto ti costa il «Sì» donato! Giulia: Eccomi! Eccomi! Eccomi! Piccolo Giovanni: Guarda, Anima Mia, cosa il Padre ha preparato ancora per te!(*) Giulia: Eccomi! Eccomi! Eccomi!(*) Piccolo Giovanni: Eccomi! Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, sono ancora qui: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Sono venuto ancora per Suo Volere e sono venuto ancora a portare il Pane e la Croce! Non gettate quel Pane e non gettate neanche la Croce! Don Vincenzo: Una cosa Ti volevo dire….. Piccolo Giovanni: Ora parla tu! Don Vincenzo: Eccomi! Sai bene qual’è la cosa principale in questo periodo! Non farci mancare il Tuo aiuto! Piccolo Giovanni: Pregate! Don Vincenzo: E poi ancora quel fatto che riguardava gli abiti Tuoi: non riesco ancora a trovare quello che sto cercando! Piccolo Giovanni: Ancora? Ma queste cose devi dirle sempre in privato e nei Colloqui d’Amore con Gesù! Don Vincenzo: Sì, e poi ancora il fatto di questa mattina: Tu sei stato dodici anni padre spirituale di Giulia, e quando questa mattina lei mi ha mostrato la sua fronte pulita, ho provato una gioia indescrivibile! Mai nella mia vita mi era successo di vedere un miracolo così evidente, una guarigione di fronte alla quale ci si deve solo inginocchiare! Piccolo Giovanni: Tu l'hai vista subito, mentre Io la vedevo sempre dopo! Chiedevo per telefono alla Cocciuta: “Come è la tua fronte? Come è il tuo corpo?” E lei Mi rispondeva: “come vuole il Padre! Ora la vedete pulita la fronte, ma il Padre lascia ancora le Spine invisibili perché ha bisogno di aiuto!” - “E tu Cocciuta cosa Gli hai risposto al Padre che chiede aiuto? ” - “Io Gli ho detto: Eccomi ancora!”. E Tu, Unto di Dio, cosa hai detto a Giulia quando hai visto il miracolo della sua fronte improvvisamente integra? Don Vincenzo: Lì per lì, non me ne sono accorto, ma quando lei mi ha invitato a guardare la sua fronte guarita, subito ho gridato al miracolo, e ho ringraziato Dio di avermi fatto questo regalo, perché mai nella mia vita avevo assistito a un evento così prodigioso! È una conferma questa, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di come Dio agisce qui a Timparelle in modo così forte e così evidente da togliere qualsiasi scusa a coloro che o per un motivo o per un altro dubitano, si defilano e ancora non si stancano di “remare contro” lasciando ancora piangere Lacrime di Sangue a Gesù e a Maria! Le Settantuno Piaghe sono un Grido d’Amore così Grande e così Potente da far capire a chiunque il Prezzo che Gesù paga insieme a Giulia per i nostri peccati e per la nostra durezza di cuore! Cosa devi fare di più, Gesù, per convertirci e per salvarci? Questo Miracolo tutti lo possono vedere!!!!!!! Piccolo Giovanni: Lo so! Don Vincenzo: Certo che lo sai, Giovanni, perché Giulia su tutta la fronte aveva Cinquantuno Piaghe e non sarebbe bastato un mese per guarire e sicuramente ci sarebbero rimaste molte cicatrici! Era tutta piena di Spine, la sua fronte era un cespuglio di Spine! Piccolo Giovanni: Non erano Spine! Gesù ti ha detto che erano grandi e dolorosi come se fossero Chiodi! Don Vincenzo: Sì, e quindi ancora più forte era il Dolore per la profondità di quelle ferite! Difatti, quando quella Signora Giornalista ha visto tutte quelle Piaghe, ben cinquantuno nello spazio ristretto di una fronte, è rimasta sbalordita, e il fatto stesso che Dio non ha voluto aspettare la Domenica dopo la Pasqua, ma ha agito tre giorni prima, rendendo improvvisamente invisibili le Piaghe, è il segno e la prova di come Lui ci tenga a eliminare i nostri dubbi e a rafforzare le nostre certezze prima che sia troppo tardi! Piccolo Giovanni: Nulla è impossibile a Dio! Don Vincenzo: Guai a chi di fronte a questi Interventi Divini non si mette in ginocchio! Bisogna Adorare, Ringraziare, Benedire, Glorificare Dio che ci ha dato la Grazia di assistere e di gustarci un Miracolo! Chi ce lo avrebbe mai detto? Piccolo Giovanni: Ma siate vigilanti perché tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! Don Vincenzo: Allora si capirà tutto il Progetto del Padre! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: Giovanni, questo Miracolo è talmente Grande che se uno lo rifiutasse commetterebbe un peccato contro lo Spirito Santo! Piccolo Giovanni: Sì! Commetterebbe il più grande dei peccati, perché tutti i peccati saranno perdonati, eccetto il Peccato contro lo Spirito Santo! Don Vincenzo: Questo peccato è il più Grave perché rifiuta l’evidenza, fa finta di non vedere, pur di fronte a Settantuno Piaghe! Piccolo Giovanni: Si, tutti i peccati saranno perdonati, ma quello no! Ed è lì che c’è il dolore! Don Vincenzo: Perché si pecca contro la Verità di Dio! Piccolo Giovanni: Perché l'umanità non vuole essere salvata, pur avendo Dio, e non vuole vedere e non vuole sentire, figlio! Questo è il Dolore di Maria, questo è il Dolore del Padre: non essere ancora accolTi! Don Vincenzo: Da che mondo è mondo, se uno ha delle ferite, quando si rimarginano, lasciano sempre delle cicatrici, lasciano sempre dei piccoli segnetti, mentre la fronte di Giulia adesso è totalmente pulita! Come si fa a non inginocchiarsi? Piccolo Giovanni: …….Non si sono inginocchiati dinanzi al Crocifisso! Don Vincenzo: ….La Storia si ripete! Piccolo Giovanni: Si, la Storia si ripete, ma tutte le ginocchia si piegheranno ma non tutte si alzeranno, perciò voi pregate, pregate! E Io lascio scendere la Paghetta e ascolto anche chi sta bussando al Mio Cuore in quest'istante e porto tutto nel Cuore del Padre! Cosa vuoi, Unto di Dio? Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Facciamo la Comunione Spirituale! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Disponete i vostri cuori, ma preparatevi bene in quest'altra Alba che Dio vi ha donato! Disponete i vostri cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, figli, ma distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi solo al Cuore della Croce e del Crocifisso, perché il Banchetto è Pieno, è in mezzo a voi e lo Sposo avanza: venite tutti a fare Festa perché tutti siete Figli di Dio e Dio non fa alcuna distinzione, figli Miei!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, Gesù ancora hai guardato ognuno di noi, non hai guardato i nostri errori, ma sei venuto ad abitare come un Bimbo e hai cercato la Culla nei nostri cuori! Oh, Gesù, fa che non distruggiamo la Culla che Tu Ti sei fatto dentro di noi, Gesù! Non sono degna di tutto questo, Tu non solo vieni Spiritualmente, ma prepari la Culla e rimani! Fa che anche noi sappiamo rimanere nella Culla della Tua Croce, Gesù! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Ecco, Io Mi Sono Donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, figli Miei, figli della Mia Croce! Giulia: Eccomi, Gesù! Perdona se rispondo sempre per tutti, ma: «eccociGesù: Fallo sempre, Anima Mia! Ma ora il Dio Bambino ha sonno, Gli cantate ancora la Ninna Nanna e lo tenete nel Cuore? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei Cuori di ognuno di voi: anche voi fate la Nanna nel Mio Cuore, perché è sempre aperto, ma spalancate anche i vostri cuori per accogliere i vostri nemici, e per accogliere la Croce e il Vangelo, e consolate sempre il Cuore di Maria! Grazie per tutte le gioie che offrite al Suo Cuore! Il vostro Tempo non l’avete perso, perché Dio vi dona la Paghetta: non abortiteLa quando uscite fuori, figli, e fatela crescere, e come il Padre la dona a voi, voi donateLa a Larghe Misure! Alzate gli occhi al Cielo e donate al Padre l'Amore che dona a voi innalzando la Preghiera del Suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Gesù:  Dio vi dona ancora il Suo Amore! Dio vi dona ancora i Quattro Amen del Suo Cuore, ma desidera essere chiamato: «Papà!» È questo che chiedo ai Miei Figli! Ritornate a chiamare Dio «Papà!» Ritornate ad essere Figli della Luce, perché Dio è Luce: è il Faro che illumina i Cuori dell'umanità Intera, ma non spegnete il Faro, e chiamate Dio: «Papà!», figli! IL PADRE: È questo che desidero come Padre e Io vi dono l'Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amen! Ora Giovanni vi sigilla col Bacio del Piccolo Giovanni perchè deve ritornare all'Ubbidienza del Padre! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi Sigillerà con la Croce Tremenda, ma state attenti ancora al nemico quando uscite fuori! Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi invito ancora a camminare nel Solco di Dio e a donare a tutti il Pane dei Cieli! Vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Tu, Piccola Cocciuta della Croce, porta ancora l'umanità sulle tue spalle e Gioisci nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena fatelo anche voi, figlioli del Mio Cuore!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: Disponiamoci per ricevere la Santa Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono messi in preghiera insieme a noi da tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre:  Vi Amo anch'Io, Pargoli del Mio Cuore e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Figli! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi, la Rugiada e il Fuoco di Pentecoste: siate Fiammelle che accendono l'umanità! Come Io lascio Ardere il Roveto del Mio Amore, voi Ardete e fate Ardere, Figli!(*) Giulia: Papà!(*) Papà, il Roveto cresce sempre di più! Il Padre: Non fateLo spegnere, Figli, ma Ardete! Giulia: Eccoci, Papà!(*)

 

 

               4. Giov. 19/04/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevi ancora per tutti i Figli Ministri, ma nel bere guarda…… e ciò che vedi dillo al Giglio!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! La Mamma che ha portato la Croce, la Mamma che con l'Eccomi vi ha donato la Vita! Ma siate vigilanti nel combattere il nemico che è dietro l'angolo! Siate vigilanti nel tenere alta la Croce e il Vangelo, figli Miei, perché siete fatti a Mia Immagine e Somiglianza e siete figli della Croce: non sporcate la Croce con le cose del mondo! Io l'ho Baciata col Mio Sangue per farLa Baciare ad ognuno di voi, e il Mio Amore ve l'ho donato e ve lo dono attraverso il Legno Santo della Croce! Figli del Mio Cuore, non temete, sono Io, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi ancora la Vita Eterna! Ma non lasciateMi solo nell'Orto degli Ulivi: vegliate e non dormite, figli del Mio Cuore! ………Cocciuta Divina, guarda ancora!(*) Giulia: Oh, Gesù! Altri flagelli!(*) Altro fumo di guerra!(*) Cosa posso fare, Gesù? Gesù: Immolati ancora come tu sai fare e invita ancora i tuoi figli a pregare e a camminare nel Solco Stretto perché la Mia Via è segnata dalla Croce e dai Dolori, ed è Stretta la Via per arrivare alla santità, perché Io vi voglio tutti Salvi e Santi per Gioire al Banchetto del Padre! Ma tenete sempre Alta la Croce e il Vangelo e con l'Amore combattete il nemico! Siate sempre vigilanti figli: amate, perdonate, usate carità verso tutti, non lasciate i figli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, non lasciate i Miei vecchietti, e portate i vostri nemici al primo posto, e con loro gioite e fate Festa nella Pienezza della Mia Croce, perché Io Sono Qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, il Pane che Dio dona a tutti i Suoi figli senza fare alcuna distinzione! E anche voi, figli, non fate distinzioni, non scartate e non giudicate, perché allo stesso modo sarete scartati e giudicati, perché chi Giudica è il Padre che ha il Peso della Misura e solo Dio può Giudicare! State bene attenti a non cadere nella trappola del nemico, perchè solo Dio è Padre e solo Dio può donarvi il Pane e solo Dio può Pesare le vostre opere: le buone e le cattive, ma come Papà, è Papà Buono e anche Giudice, e voi tutti siete figli, ma vigilate con la Croce e col Pane Fresco che è la Parola che Dio viene a portarvi! Non dimenticate che siete solo un soffio, ma quel soffio Dio lo dona e lo può prendere solo Lui! Pregate ancora affinché il Padre vi doni lo Shalom, la Sua Pace, perché solo Dio può donare la Pace! Solo il Padre riempie i vostri cuori del Suo Amore e vi fa ardere! Non cercate “altri dei”! Ricordate di avere un Papà che aspetta con la Porta del Cuore spalancata e col Banchetto Pronto per fare Festa, per vivere la Pasqua con tutti i Suoi Figli! Ma pregate affinché le Mura di Roma siano unite alla Mia Croce, figli! Giulia: Gesù, Tu sei sempre solo nel Mare di Sangue!(*) Gesù: Vieni e porta i tuoi figli! FateMi compagnia ancora, perché Io lascio scendere ancora la Paghetta del Mio Amore su di voi! Giulia: Gesù, metto ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome; coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! Gesù, come sempre metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! Falli diventare così come sei Tu in quest'istante! Gesù: Immolati e portali ancora sulle tue spalle! …….Croce Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Non ho chiesto di mettere nel Tuo Cuore un “Bimbo”, e anche se vedi la porta del Cuore chiusa, non spostarTi: aspetta ancora! Gesù: Diventi sempre più Cocciuta! Giulia: Perdonami! Gesù: Se vuoi aiutalo, è solo un “Bimbo”! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi! Cosa c'è? Hai trovato il Sale nel Pane di oggi? Don Vincenzo: Sì, come sempre! Gesù: Ce n'è poco o ce n'è tanto?  <Vangelo di oggi, 2° Giov. di Pasqua/C  Gv. 3, 31-36> Don Vincenzo: Tantissimo! Gesù: E voi siete vigilanti a non perdere il Sale? Don Vincenzo: Speriamo! Gesù:Eccomi” devi rispondere! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Cosa c'è in questo Pane che avete gustato? Don Vincenzo: La figura di Nicodemo, Gesù, ci riguarda, perché tante volte facciamo come lui: pensiamo di aver capito tutto e invece non abbiamo capito nulla! Gesù: Per capire la Volontà del Padre si deve diventare bimbi, e i bimbi fanno i primi passetti per imparare a camminare e a parlare, e quando si diventa bimbi non c'è malizia nei Cuori e si cresce nell'Amore e si gusta il Pane! I bimbi fanno così: l'assaporano il Pane e gustano il Sale! E così anche voi dovete diventare tutti bimbi, e i Piccoli Giovanni sempre più Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto e il Pane non perde il Sale e non viene rubato dal nemico, figlio, e l'Amore vi insegna tutte le cose che il Padre lascia scendere nei vostri cuori, così potete imparare ciò che il Padre vuole da ognuno di voi, figlio! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questo deve essere l’Unico nostro obiettivo, Gesù: quello di imparare a fare ciò che il Padre vuole! Gesù: La Volontà del Padre, l'Eccomi come l'ha risposto Maria! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, è bello che Giovanni nel Vangelo di questi giorni, si serve della figura di Nicodemo per presentarci sempre un doppio livello di comprensione: il livello della carne e il livello dello Spirito, il livello della terra e il livello del Cielo! Purtroppo ci accorgiamo che l'uomo è prigioniero del primo livello e non riesce a salire al livello dello Spirito, cioè al livello del Cielo, cioè al livello di Dio che è Amore senza Misura e dà lo Spirito senza Misura! Gesù: Perché ve Lo offro tutte le sere per poterlo offrire all'umanità intera e per farvi distaccare dalla carne! Vivere con lo Spirito di Dio significa essere tutti fratelli, con uno Spirito solo, quello del Padre che è lo Spirito che fa ardere e amare anche coloro che trafiggono i vostri cuori, così come Io vi ho amati sulla Croce e vi Amo ancora, figli! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, quando Ti riallacci a Mosè, al Vecchio Testamento, quando cioè i serpenti uccidevano gli ebrei con il loro morso velenoso e mortale e Mosè innalzò un palo con un serpente di bronzo sulla cima, e chi volgeva lo sguardo su quella figura guariva! La stessa fede deve essere usata per la Croce: guardarla con Gratitudine e con Amore Infinito perché lì, su quella Croce Tu Ti Sei Innalzato uccidendo le nostre morti e dandoci la Vita Eterna! È lì che chi ha Fede Guarisce tutto e tutti! Gesù: Sì, è lì che guarisco ogni male! «Chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua» perché solo attraverso la Sofferenza potete guarire! Solo abbracciando la Santa Sofferenza sarete salvi, figlio! Don Vincenzo: Purtroppo, questo, tante volte non lo facciamo, Gesù, e così ci allontaniamo sempre più dalle Croci quotidiane facendole diventare ancora più pesanti, mentre se le abbracciassimo, diventerebbero leggere, soavi e belle! Gesù: E se si amano, le Croci fanno diventare figli dell'Amore, e non solo guarite voi, ma potete guarire anche i vostri nemici con la Croce abbracciata, perché abbracciandoLa si Ama e si Perdona, figlio! Don Vincenzo: Quello che è bello, Gesù, nel Vangelo di questi giorni, è che Tu insisti sempre sulla Tua Parola che è Spirito e Vita! Gesù: È il Pane del Padre! Don Vincenzo: Essendo ogni Tua Parola Ripiena dello Spirito di Dio, dà la Vita, e quindi c'è un collegamento strettissimo e indivisibile tra la Tua Parola e lo Spirito! Ogni Tua Parola dona lo Spirito, dona la Vita, dona la Luce, dona la Salvezza, e allora questo dovrebbe essere la nostra gioia: accogliere queste Tue Parole e metterle in pratica, così diventano il Nostro Tesoro, la Nostra Forza, la Nostra Vittoria, la Nostra Felicità! Gesù: Io vengo a portarvele, e vengo a portarvi il Pane, e vengo a portarvi la Croce! Sta a voi decidere se accoglierLa o calpestarLa! Don Vincenzo: Vieni, Gesù, e portaci le Tue Parole Meravigliose! In ventidue anni consecutivi qui a Timparelle, ci hai illuminati e arricchiti con oltre Diecimila Omelie una più bella dell’altra! Purtroppo gli uomini, tante volte, invece di scegliere le Tue Parole di Salvezza e di viverle, preferiscono ascoltare e seguire le parole del mondo che avvelenano, accecano, e che invece di innalzarli verso Dio, li rendono sempre più schiavi della carne e dell’io, e perciò del demonio! Gesù: È lì che il nemico getta la sua rete e pesca! Non lasciatevi pescare, ma gettate voi le Reti del Padre e pescate portando i figli nel Solco di Dio! Il Gregge che è disperso radunatelo e portatelo nel Cuore del Padre, ma vi invito ancora a pregare per tutti i Figli Ministri ! Prega per i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'abito Bianco, figlio Mio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che il Padre ha tanto Amato il mondo da mandare il Suo Figlio a salvarci! E qui a Timparelle, Tu, Gesù, Ti sei attendato per salvare ancora una umanità oramai cieca e sorda! Giulia da ventidue anni consecutivi Ti ripete i suoi Eccomi continuamente, giorno e notte, e viene usata da Te come un Tuo Strumento per correggere questa umanità che sprofonda ogni giorno di più verso la perdizione! Addirittura quest’anno le hai dato Settantuno Piaghe la maggior parte delle quali sulla Fronte proprio per sottolineare il prezzo altissimo che si paga quando la mente non va verso Dio ma va verso l’Io! Specialmente qui a Timparelle, dopo quest’ultimo strepitoso miracolo della Fronte di Giulia improvvisamente integra e senza alcuna minima cicatrice, si dovrebbe fare un “mea culpa” generale! Cosa deve fare di più Dio per far sì che prendiamo finalmente in considerazione i suoi avvertimenti prima dei Tre Giorni di Buio?  Gesù: Sono qui in mezzo a voi a chiedervi ancora: volete essere guariti? Volete ancora il Pane del Padre? Don Vincenzo: Oh, sì, Gesù! Gesù: Volete ancora essere figli? Don Vincenzo: Eccomi, Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Se l'umanità capisse questa apparizione, Gesù! Gesù:Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno!” Ciò che il Padre ha promesso si adempirà, ma siate vigilanti, perché prima che tutto questo avvenga ci saranno altre Guerre e i Tre Giorni di Buio! Ma il Cuore Immacolato trionferà e il Sole di Fatima brillerà, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Pregate e non lasciatevi catturare dal nemico! Tenete Alta la Croce e il Vangelo, e combattetelo con l'Amore, nell'essere piccoli, poveri e all'ultimo posto, e nell'essere vigilanti! Il Padre chiama uno ad uno i figli e ognuno di voi ha un compito da fare e il Padre sceglie i Suoi Angeli sulla terra per combattere la Battaglia del Cuore Immacolato di Maria; e non dimenticate che Io ho detto: «AspettateMi, Verrò» e ciò che viene detto dalla Bocca di Dio non può cancellarlo l'uomo, figlio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Che bella, Gesù, questa chiamata qui, questo essere venuto quaggiù: in mezzo a sei miliardi di persone, hai scelto proprio me, l’ultimo dei preti! Gesù: Il Padre Ti ha chiamato e tu hai risposto alla chiamata di Dio! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù! Che Tesoro crescere nella fede ogni giorno di più! Che Grazia sperimentare ogni giorno la Tua Presenza! Che Grazia scoprire ogni giorno di più la Croce come il Cuore del Vangelo! E come sono importantissime le “Potature”a cui ci sottoponi qui a Timparelle, che lì per lì ci procurano dolore perché smascherano il nostro egoismo che non vuole mai cedere, ma poi, ci danno sollievo e gioia perché comprendiamo l’utilità e la necessità di quelle Sante Correzioni! Che bello, Gesù, saperTi qui presente a Timparelle! Che Grazia, Gesù sperimentare ogni giorno i Tuoi “Ammaestramenti”! Che Grazia, Gesù, aver ricevuto la certezza che sei Tu Presente da ventidue anni qui a Timparelle! Che doni sono stati questi Miracoli Quaresimali che speriamo spingano gli Uomini di Chiesa a capire la frase che proprio oggi, giovedì 20 aprile, nella prima lettura Pietro pronuncia: “Bisogna Ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini”! Gesù: Grazie per aver risposto, perché non tutti i figli rispondono! Don Vincenzo: Sono il più beato della terra, Gesù! Ora ho capito perché non tutti rispondono! Hanno paura di tuffarsi ciecamente nelle Braccia di Dio preferendo restare padroni della loro libertà per gestirla a loro piacimento! Gesù: Ma sii vigilante, perché il nemico è sempre dietro l'angolo, figlio! Sii vigilante e fai vigilare il Tuo gregge, perché il Padre lo ha messo nelle tue mani! Raccogli le pecorelle smarrite e portale all'ovile del Padre! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini! …….Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altro Sangue Innocente, Gesù! Gesù: Immolati come tu sai fare, Anima Mia! Giulia: Come, Gesù? Gesù: Anima Mia, vuoi aiutarMi ancora? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi! Gesù: Guarda i Chiodi!(*) Guarda chi li mette!(*) E guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Vieni, unisci le tue mani alle Mie, ma guarda ancora i Chiodi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Vieni sul Letto della Croce con Me! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Non alzarti!(*) Giulia: Gesù, quanto Sangue!(*) Gesù: Guarda le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, vedo la Croce e vedo il Tuo Sangue che scende ed entra sempre nella stessa Chiesa, ma cade sui capi di tutti i figli! Gesù: È la Paghetta, è il Sangue della Divina Misericordia che scende su di voi: ma prendi un po' di Sangue e bevilo!(*) Giulia: Eccomi Gesù!(*) Gesù ne scende così tanto, tanto da ricoprire la Chiesa fino al tetto! Gesù: Invita l'umanità a pregare e a vigilare per i Tre Giorni di Buio! Invita tutti a rimanere saldi alla Croce e al Vangelo, figlia, e combattete sempre il nemico con l'Amore! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Tu che hai la Destra del Padre, combattilo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace ancora al tuo cuore! Sono sempre il Tuo Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna nuovamente le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Non sono scappato! Don Vincenzo: Gesù, è così facile riconoscere questa Tua Visitazione! E che gioia Ti procura il sapere che noi qui a Timparelle abbiamo capito il Grande Dono della Tua Presenza in mezzo a noi e delle Tue Divine Catechesi per le quali abbiamo compreso chiaramente che solo Tu sei il Nostro Unico e Divino Maestro e che solo mettendosi all’Ascolto della Tue Parole Divine l’umanita potrà guarire! Gesù: Sono vostro Amico e vostro Fratello! Don Vincenzo: Che Grazia per noi qui presenti, Gesù! Gesù: Vengo a portarvi sempre la Croce e il Pane dei Cieli! Don Vincenzo: Beati noi, Gesù! Beati noi! Un Dono così grande, un Miracolo così grande, non è mai avvenuto nella Storia: Tu parli qui a Timparelle continuamente dal 5 agosto 1985! Gesù: Io che Parlo in Ubbidienza al Padre, vi parlerò ancora con la Sua Parola e porterò il Sole di Fatima e vi darò ancora la Mia Croce e vi darò ancora il Mio Sangue, perché tutti siete figli e vengo ancora a salvarvi anche se l'umanità non Mi cerca e non Mi apre la Porta: Io sto lì ad aspettare dietro la Porta! Quando i figli si ricorderanno di Me e Mi apriranno quella porticina, Io entrerò e dirò: «Pace a voi! Sono Io, il vostro Gesù, il vostro Amico, il vostro Fratello che vi chiede solo la mano! Se volete, venite dietro di Me dove c'è il Padre col Banchetto pronto, e sta aspettando per fare Festa, perché Io non guardo l'esteriore, ma Io guardo i Cuori, figli!» Don Vincenzo: E come mai, Gesù, i Tuoi Figli Ministri, i Tuoi Figli Prediletti, non riconoscono in queste Tue Parole Divine il loro Maestro? Gesù: I troni, figlio! Le cose del mondo hanno fatto dimenticare la Croce e la Parola! Hanno fatto dimenticare ciò che Io ho detto: «AspettateMi, Io Verrò!» Don Vincenzo: È così nutriente questo Tuo Pane, Gesù! È così meravigliosa questa Tua Visitazione, Gesù! Gesù: Gustatelo e fatelo gustare a tutti! Don Vincenzo: Quanto è bello, Gesù, ascoltare le Tue Parole Divine: sono Spirito, sono Vita, sono Luce! Gesù: Sono belle da ascoltare anche le tue, perché tu sei l'Unto di Dio! Il Padre ti ha chiamato e tu hai lasciato tutto per dire “Eccomi” al Padre! Sei venuto a poggiarti sul Letto della Croce a farMi Compagnia! Se tutti i Figli Ministri  venissero a poggiarsi e a farMi compagnia, il nemico sarebbe sconfitto e non avrebbe più spazio, figlio! Don Vincenzo: Quindi, lo spazio del demonio è anche conseguenza del nostro cattivo uso della libertà? Più noi abusiamo della nostra libertà e più lui se ne approfitta? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Più col nostro libero arbitrio andiamo dietro al dio quattrino invece che al Dio Trino è più lui opera negativamente e acceca i cuori? Gesù: Ha spazio! Don Vincenzo: È forte, è astuto e ci inganna! Gesù: Non dategli spazio: combattetelo con l'Amore, con l'umiltà, nell'essere piccoli e poveri, figli! Don Vincenzo: Ecco perché, Gesù, c'è sempre guerra tra il Bene e il male; tra Te e il demonio! Ecco perché ogni cuore e ogni anima è preziosissima, perché ogni anima se sta dalla Tua Parte, fa crescere la Luce; se invece sta dalla parte del demonio, fa aumentare le tenebre, ed i flagelli scendono sempre più! Gesù: Ma Beati voi quando sarete perseguitati a causa del Mio Nome, grande sarà la vostra ricompensa! Non lamentatevi quando sarete perseguitati, perché da lì vi riconosceranno come figli di Dio! Dove non c'è Persecuzione, non ci sono Io; ma dove c'è, lì c'è il Sigillo della Croce, perché l'hanno fatto con me, e lo faranno anche con i figli della Croce: con voi, figli! Ma ho sete, mi date da bere? Don Vincenzo: Sì, Eccomi! <Telesfore porge a Gesù la bottiglietta dell'acqua> Gesù: Tu hai sete? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Vuoi bere tu? Don Vincenzo: Dopo di Te! Gesù: Io sono venuto a servire! Don Vincenzo: Ho sete di Verità, Gesù! E qui a Timparelle è Tutta Verità! Fa che io sappia portarne il Peso! Gesù: Bevi!(*) <Gesù porge la bottiglietta dell'acqua a don Vincenzo il quale fa un lungo sorso> Ora posso bere anch'Io, ma Io ho Tanta Sete di Anime!(*) <dalla bottiglietta, Gesù beve due sorsi d'acqua> Io sono la Via, la Vita, la Verità: chi ascolta la Mia Parola Don Vincenzo: vivrà in eterno! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù! Vorrei gridarlo al mondo, vorrei riprendere il Primo Messaggio del 5 agosto 1985 e gridare Ogni Messaggio, ognuna di queste Diecimila Catechesi Divine, una più bella delle altre! E quanta Sapienza doni Tu Gesù attraverso queste Sante Catechesi dove Tu, Briciola dopo Briciola ci insegni a salire la Scala della Santità che consiste nell’abbracciare la Croce e nel permetterTi, di lasciarTi poggiare su di ognuno di noi per farci diventare sempre più Cirenei e Veroniche! Come si fa a non riconoscerTi Gesù? Chi può essere l’Autore di Diecimila Omelie sulla Croce se Giulia ha fatto appena la quarta elementare! Il demonio dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Chi le pronuncia allora queste Omelie Sante che ogni giovedì sera durano due ore e che sono fatte a voce alta, davanti a tutti, con il riscontro immediato di tutti! Se si dicessero delle inesattezze ognuno farebbe subito presente l’errore ma da ventidue anni, nessuno si è mai permesso di fare alcuna critica perché è Dio che Viene in Mezzo a noi e Parla! Gesù: Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! Aspetta i tempi del Padre! Pregate e accogliete tutti come li ho accolti Io! La folla Mi veniva dietro e Io l’ho amata pur sapendo che Mi avrebbe lasciato e tradito! Voi accogliete i figli che verranno, ma sappiate: «IO VERRÒ e non troverò la Fede, ma troverò i piccoli, i poveri e gli emarginati! Troverò i figli che ho scelto uno ad uno e sigillati col Sigillo della Croce, e non Mi tradiranno, ma Mi aspetteranno!» Don Vincenzo: Ecco perché Tu resisti ai superbi, Gesù! Resisti a quelli che scelgono i troni e la Madonna nel Magnificat dice: «Dio ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli ultimi, gli umili, i piccoli, i poveri: beati noi che siamo presenti qui a Timparelle Gesù: Questo l'ha detto prima di abbracciare la Croce! Don Vincenzo: Beati noi che siamo qui, Gesù! Gesù: Beati voi che rimanete Servi Inutili dopo aver lavorato, ma vigilate, perché il nemico è sempre dietro l'angolo: vigilate! Vuoi ancora la Tosse? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: La offro ancora per tutti i tuoi figli che stanno soffrendo, per quei figli che vogliono vederMi, ma non si rendono conto che sono nei loro cuori! Raccoglila tu e donala!(*) <3 colpi di tosse con 3 alitazioni>  <Don Vincenzo in Ubbidienza e con Gioia fa una lunga alitazione> Dona questo Sussurro di Dio, e quando comprenderete la Tosse del Padre, i vostri occhi si apriranno! Ancora non l'avete compresa, figli! Ora vi dico un piccolo segreto: «Quando Maria e i Discepoli per paura restavano chiusi nel Cenacolo e si erano riuniti al Piano di Sopra a pregare, le Fiammelle sono scese su tutti, ma per prima su Maria, e tutti si sono messi a tossire perché il Padre è Sceso(*) <2 colpi di tosse> portando questo dono, e facendo poggiare sui loro capi la Fiammella, la Forza per poter uscire fuori e gridare la Mia Parola, la Parola di Gesù che era stato Crocifisso ma Risorto, e annunciare ancora all'umanità intera quel Pane Fresco, quel Pane di Vita, figlio!» Ecco perché la Cocciuta ha la Tosse: accoglie in Pieno lo Spirito Santo che la fa Ardere per donare a tutti l'Amore di Dio, quelle Fiammelle che scendono! Anche la Paghetta scende su di ognuno di voi e non avete sprecato alcun Tempo, perché Dio vi dona il Tutto: la Pienezza, il Pane di Vita! Ma ora parla tu un poco, Unto di Dio! Don Vincenzo: Una domanda, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ci hai raccontato adesso di Pentecoste! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ma la sera di Pasqua, quando Tu entrasti nel Cenacolo, sempre lì, al Piano Superiore……! Gesù: Sì, anche lì c'e stata la Tosse! Don Vincenzo: Ah, questo volevo sapere: anche lì c'e stata la Tosse? Gesù: Sì! Don Vincenzo: E anche lì c'è stato il Tuo Alito dopo la Tosse? Gesù: Si! Ma prima c’è stata la Tosse! <3 colpi di tosse con un'alitazione> Don Vincenzo: Gesù, che Grazia! Gesù: E poi l'Alito, ma la Tosse è di più dell'Alito, figlio! Don Vincenzo: …..I Misteri di Dio! Gesù: Che scoprirete quando tutti Mi vedrete!  ...... Don Vincenzo:E come si riconosce la Tosse dello Spirito da quella naturale? Gesù: Quella che dona il Padre è quella che fa Ardere, è quella che riempie i Cuori come il Pane che riempie i Cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! In questi tempi vi darò ancora la Tosse per prepararvi perché la Pasqua non è ancora finita, figlio, e dovete ancora vigilare ed essere pronti! Don Vincenzo: Beati noi, Gesù! Gesù: E quando scenderanno i Tre Giorni di Buio, Beati voi che sapete rimanere nel Solco anche quando trafiggono i vostri cuori, figlio! Ma raccontami qualcosa, Unto di Dio! Don Vincenzo: Riguarda sempre questa fronte, Gesù! L'altro giorno siamo andati da un professore chirurgo! Gesù: C'ero anch'Io! Don Vincenzo: Lui, il professore, è esperto anche in flebiti e ha a che fare spesso anche con le piaghe! Quando ha visto su una foto che io gli ho dato, la Fronte della Cocciuta con le Piaghe del Venerdì Santo, è rimasto allibito, trovandosi nel suo studio Giulia proprio davanti a lui ma con la Fronte “Tutta Pulita”, senza una minima cicatrice! Ed erano passati pochissimi giorni dalla Pasqua! Gesù: Ha detto che aveva messo la pittura! Sì, la pittura dei Miei Chiodi e del Mio Sangue! Don Vincenzo: Lui è rimasto di sasso, perché Lui da anni ha a che fare con le Piaghe e non si faceva capace nel vedere quella Fronte tutta sana, ben sapendo che una lunga degenza richiede la guarigione di quelle ferite e che comunque lascia sempre delle cicatrici visibili! Gesù: E ha chiesto alla Cocciuta: “Dimmi come hai fatto, così aiutiamo le persone a guarire prima!Don Vincenzo: Difatti la guarigione richiede mesi e lascia sempre dei segni! Gesù: Il Dito che li ha messi, li ha pure tolti, e Io non so come si fa!” Così ha risposto la Cocciuta! “Posso aiutare le persone, indegnamente, con la preghiera!Don Vincenzo: È stato bravissimo quel dottore, perché aveva un cuore che cercava la Verità, che cercava la Fede, che cercava la Luce davanti a quella Fronte Pulita, dopo due mesi di Spine! Vedere all’improvviso su una foto la Fronte ferita da cinquantuno Piaghe, e vedere di fronte a sé Giulia con la fronte Pulita, senza nessun minimo segnetto, così, all'improvviso, per lui, uomo di scienza, è stata una sorpresa inimmaginabile e io mi gustavo quel suo stupore! Da un lato lui usava la fede ma dall’altro essendo un chirurgo cercava di capire usando anche la scienza, ma alla fine si è dovuto arrendere di fronte all’evidenza! Quella Fronte non aveva nessuna cicatrice! Scientificamente questo era inspiegabile! Gesù: I Misteri di Dio si capiscono aprendo i Cuori e amando! L'Amore vi dona Luce, figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È bella Gesù questa Tua Umiltà, questo Tuo mettere sempre al primo posto il servire! Gesù: Io sono venuto in una Stalla e sono salito su una Croce! Sono venuto a servire e non ad essere servito! E così anche voi dovete servire e non farvi servire! Don Vincenzo: Perché solo così restiamo nell'umiltà! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E quindi, solo così restiamo nel Solco! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Solo così restiamo nel Vangelo! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Perché Tu Gesù nel Vangelo, non fai altro che raccomandare di essere servi e di non commettere l’errore di mettersi ai primi posti! Gesù: Non ho dato i troni a nessuno! Don Vincenzo: Nel Vangelo non fai altro che raccomandare e ricordare che solo Tu sei il Maestro, e che uno solo è il Maestro! Gesù: Non ce ne sono altri! Don Vincenzo: Oh, Gesù! Se si lasciassero ammaestrare da Te! Gesù: Avete solo un Papà, ma l'umanità lo ha dimenticato! Don Vincenzo: Ha dimenticato che la strada della grandezza è quella di essere piccoli e ultimi! Gesù: La strada della grandezza è essere piccoli e abbracciare la Croce: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» Ora vi lascio a Maria! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: AccoglieteLa perché è la Mamma di ognuno di voi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Non devi avere timore, figlia, chiedi sempre di Glorificare, perché Io sono sempre pronta a farlo: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen!(*) La Croce del Mio Gesù sia il Faro di Luce per ognuno di voi e per l'umanità intera, figli! In Ubbidienza a Dio, sono venuta ancora a portarvi la Croce del Mio Gesù, a portarvi il Pane Fresco di Dio, ma sono venuta a implorare i Cuori di ognuno di voi a pregare: usate ancora la Corona del Santo Rosario, ve l'ho regalata per Salire come Scala Santa e Bussare al Cuore del Padre e per combattere il nemico, e quando la usate fate accendere le lampadine spente pregando col Cuore e col Cuore di Mamma, perché siete Mamme del Mio Gesù! Ve L'ho donato e ve Lo offro ancora: vi offro ancora Gesù e vi invito ancora a non abortirLo, ma ad essere sempre Mamme vigilanti, perché le Mamme sono vigilanti e stanno vicino ai propri figli! Ed Io, come figlio vi offro Gesù, ma vi invito ancora ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti, ma al primo posto portate sempre i vostri nemici, figli Miei, e rimanete nella Pace e nella Quiete di Dio! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mammina! Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Sono venuta ancora, e Sono venuta ancora a portarvi la Croce e il Pane Fresco di Dio, perché avete tutti fame e il Padre non vi lascia senza il Pane! Avete lavorato e ora vi aspetta la Paghetta e Io ve l'ho portata, portandovi la Croce e il Vangelo: la Paghetta che riempie i vostri cuori e non vi fa avere più fame! Ma dovete essere vigilanti, perché se uscite fuori troverete il nemico e vi ruberà la Paghetta e sarete di nuovo digiuni, figli! Ma pregate ancora per tutti i Figli Ministri ! Cosa c'è, figlio? Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: È talmente meravigliosa questa Visitazione! Non ha avuto, non ha, e a detta di Gesù, non avrà eguali nella Storia questa Apparizione! La Madonna: È il Padre che vi Ama e vi dona le Sue Meraviglie e queste Visitazioni sono le Visitazioni di una Mamma che ai Piedi della Croce ha abbracciato tutti i figli! Don Vincenzo: Non ha un punto debole questa Apparizione e non lo potrebbe avere, perché è Divina! Quanti Fiumi di Grazia che potrebbero ridare Speranza, Gioia e Salvezza a questa umanità inaridita! Come mai allora si fa così fatica a credere? Come mai Mamma? La Madonna: I troni, figlio, ma lascia fare al Padre! Voi rimanete nel Solco e non temete niente e nessuno, perché Dio è con voi e il Padre ha piantato l'Albero della Croce e nessuno può sradicarLo, figlio! Don Vincenzo: Mamma, una domanda volevo farTi.. La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: La sera di Pasqua, quando Gesù apparve, Tu eri pure lì, insieme agli Apostoli? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Cercavi Tu di tenerli uniti e di fare loro coraggio perché Tu sapevi già tutto! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Li tenevi uniti in attesa di Gesù? La Madonna: Nulla Mi era nascosto! Don Vincenzo: Prima Gesù ci ha detto che è importante la Tosse di Dio e poi anche l'Alito! Ecco, è questo che Ti volevo chiedere, Mamma! La Madonna: Vuoi la Mia Tosse?  <2 colpi di tosse con un'alitazione> Don Vincenzo: Grazie, Mamma, Mi hai letto il pensiero! Volevo chiederTi anche questo: in quella serata di Pasqua, anche se Tu nel Vangelo non vieni nominata, ma c'erano anche altre donne insieme a Te? La Madonna: Sì! Ma non tutto è stato scritto e tu lo sai! Don Vincenzo: Quindi anche lì, in quella serata, c'è stata la Tosse di Dio? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo:  E poi anche l’Alito? La Madonna: Sì! Non è una “tosse nervosa” quella di Giulia, come qualcuno ha scritto! È la Tosse di Dio: l'Alito Pieno, l'Amore! <2 colpi di tosse con un'alitazione> E in questo giorno il Padre ve ne sta dando tanta! Don Vincenzo: Sì, è una notte speciale questa! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Notte Santa! La Madonna: Ma quando uscite fuori, non abortite Gesù! Don Vincenzo: Poi un'altra Notte Santa sarà Martedì Prossimo, il 24 aprile, a ricordo di quando sette anni fa, l’Apparizione Dio non ha più voluto farla a Sofferetti, ma nella Dimora del Padre! Quindi Martedì Prossimo, 24 Aprile, ci raduneremo un'altra volta qui, come questa sera! La Madonna: E il Padre vi darà la Sua Tosse, il Suo Alito, la Croce e il Vangelo, il Solco per non cadere, ma rimanere saldi nell'Unica Verità: «la Parola di Dio e la Sua Promessa: aspettateMi, Io Verrò!»! Rimanete Figli della Croce, rimanete Alberi Vivi, ma state attenti a non diventare secchi! Innaffiate sempre, usate l'Acqua della Fede e crescete nell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Piccolo Giovanni della Piccola Croce che è quella grande che ha abbracciato Gesù! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Oh, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Quanto dolore e quanta cattiveria stai ricevendo! In questi ventidue anni la Sofferenza è sempre aumentata perché non c’è peccato più grande e non c’è delusione maggiore nel vedere le Vostre Visitazioni volutamente non capite e rigettate, proprio da quelli che più di tutti dovrebbero riconoscerle e diffonderle! La Madonna: Dal Dolore partorisco la Croce e l'Amore, così anche voi, dal Dolore partorite la Croce e l'Amore, perché il Padre vi ha scelti uno ad uno! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Volete accogliere, ancora una volta, il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: E il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Ve Lo lascio: accoglieteLo! Don Vincenzo: Eccomi!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto!(*) In Ubbidienza al Padre Mi siedo un po'! L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, in Ubbidienza a Dio Padre sono ancora qui in mezzo a voi a portare la Croce e il Vangelo; a portare i Segni del Crocifisso; a portare l'Unica Verità, l'Unico Pane Sfornato dal Cuore di Dio per tutti i figli! Ma questo Pane non tutti Lo raccolgono: accoglieteLo voi! E nell’accoglierLo spezzateLo e donateLo senza avere paura, perché col Battesimo siete tutti Sacerdoti! Ognuno di voi ha ricevuto la Tosse e lo Spirito e lo Spirito è lo Spirito di Dio! Quell'Alberello che Arde, ma non brucia, rimane acceso e non si spegne, ma sta a voi accoglierLo e non farLo spegnere! Sta a voi donarLo e farLo vivere, perché Dio è Vivo e se Dio è Vivo, ognuno di voi vive nel Suo Amore, nel Suo Ardere, ognuno di voi vive dell'Albero che Arde ma non si Brucia! Ma vigilate perché il nemico vuole spegnere il Fuoco dell'Amore: vigilate, figli! E come Gesù, come Maria, per Volere del Padre, anch'Io vi dò la Tosse(*): <3 colpi di tosse con un'alitazione> Non perdeteLa in questa notte, figli Miei! Non perdete l'Alito in questo giorno! …..Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! <Nel sentire la Tosse, Domenico Lentini, il figlioletto di Francesca e di Roberto, comincia a piangere> Non temete, piange solo perché sta ricevendo la Mia Tosse e il Mio Alito: non preoccupatevi! Cosa c'è, Unto di Dio? <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Don Vincenzo: Giovanni, stavo pensando a quello che hai detto al bambino, cioè lui sta ricevendo la Tosse, l'Alito e quindi si sta riempendo? Piccolo Giovanni: E anche la Parola! Don Vincenzo: Gesù preferiva sempre i bambini e anche Tu ora che sei in Paradiso! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È una Notte Santa questa! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Dobbiamo sperimentarla questa Tosse, questo Alito e poi quello che volevo chiederTi Giovanni è di aiutarci domani: è una giornata importante! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Da lassù, Tu sai come vigilare, e perciò metto tutto anche nelle tue mani! Piccolo Giovanni: Lo è già, lo è già tutto nelle Mie mani, come è tutto nelle mani del Padre, figlio! Ma pregate e vigilate, perché il nemico è dietro l'angolo: state attenti! Hai ancora altro da dire? Don Vincenzo: Sì, Giovanni! Volevo proprio riagganciarmi alla Festa del Ventiquattro, Martedì Sera: ci sarà ancora questa preghiera, e speriamo un'altra Visitazione! Piccolo Giovanni: Come il Padre vuole! Don Vincenzo: Tu che sei stato qui in quel periodo cosa festeggiamo il Ventiquattro di Aprile? Piccolo Giovanni: La Venuta in Pieno della Croce Piantata: Timparelle! Timparelle! Il passaggio dall'Albero della Quercia a Sofferetti, alla Dimora di Dio: quel luogo lasciato e la Croce Piantata qui a Timparelle, dove rimane sempre perché il Padre l'ha Piantata, figlio! Ma dimmi! Don Vincenzo: Quindi, l’hai inaugurata Tu il 24 aprile del 2000 l’Apparizione qui a Timparelle? Piccolo Giovanni: Chiedilo a Giuseppe, perché Io non dò numeri, non ne ho mai dati! Don Vincenzo: Martedì sera faremo una piccola Festa! Piccolo Giovanni: Con la Preghiera, con la Croce, con l'Immolarsi e con l'essere perseguitati ancora, solo così si fa Festa! E si fa Festa quando si è perseguitati e il Padre vi darà ancora la Tosse e l'Alito del Suo Amore <2 colpi di tosse con un'alitazione>, ma non fatelo rubare dal nemico, figli! Non abortite Gesù e non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, ma: Amate, Perdonate e usate Carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici, per fare Festa, figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: A volte ripensando a tutto quello che Tu hai fatto in dodici anni vedo anche che la Storia si ripete! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Che le cattiverie, le falsità, non fanno altro che far brillare ancora di più la Verità di Timparelle, perché sono diaboliche queste cattiverie e perciò perdenti, perché il diavolo perde sempre di fronte a Dio e di fronte alla Verità! Remare contro questa Apparizione così Veritiera e impedirne il riconoscimento è proprio il Peccato contro lo Spirito Santo perché si tratta di ostacolare e di fare guerra alla Verità! Bisogna essere fedeli e leali con Dio e non col demonio! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Quello che proprio mi fa gioire è questa presenza costante di Dio che ci aiuta sempre, perché Gesù vede la nostra debolezza, vede la nostra pochezza, ma Lui è sempre pronto a chiarire, a correggere ad aiutare, quindi Giovanni, chi più di noi è Beato? Chi più di noi è Benedetto? Tu hai subito tante e tante cattiverie, però in dodici anni sempre c'è stata da parte Tua la Forza di andare avanti! Piccolo Giovanni: L'Unica Forza era ed è la Croce e il Vangelo e Io l’ho indicato e lo indico ancora! Questa è stata ed è la Mia Forza e questa è la vostra Forza: la Croce e il Vangelo, il Pane di Dio, non avete altre forze! Perchè quelle del mondo non sono Forze ma debolezze perché conducono alla via larga e alla perdizione! Lì cadete nella rete del nemico, ma avendo la Forza della Croce, la Forza del Vangelo, la Forza di essere Perseguitati, siete già sulla Via della Santità perché rimanete Stracci ai Piedi della Croce e Servi Inutili dopo aver lavorato nella Vigna del Padre! E nella Vigna del Padre c'è sempre la Paghetta per tutti e la Paghetta ha una Misura Unica per tutti, ma non è un piedistallo e neanche un trono: è l'essere Servi Inutili e Stracci ai Piedi della Croce! Questo il trono che Dio dona ai Santi, figlio, ma prepara il Banchetto del Suo Amore! Ecco la Verità della Croce: spoglia, ma bagnata dal Sangue dell'Agnello che si è Immolato e si Immola attimo per attimo per tutti, senza fare distinzione e ha scelto “Timparelle! Timparelle” il Padre, per far piegare tutte le ginocchia, ma non tutte si alzeranno! Ma il mio Cuore gronda Sangue per il mio popolo! Pregate e pregate per tutti i Figli Ministri , figli Miei! Non conoscete ciò che è scritto nel Rotolo che porta la Cocciuta nel suo Cuore: pregate, perché quando il Rotolo si aprirà, non avrete più Tempo, figli! Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori, ma in questo giorno svuotate i cuori dalle cose del mondo per un solo istante e rivolgete i vostri cuori a Dio, amando i vostri nemici e perdonando come il Padre perdona i vostri errori, figli! Disponete i vostri cuori perché lo Sposo avanza e il Padre ha preparato il Banchetto e aspetta ognuno di voi, figli!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, nella Tua Misericordia Infinita, nel Tuo Amore, hai guardato ancora i Cuori dei Tuoi figli, dell'umanità! Ti sei degnato ancora di guardare ognuno di noi e sei venuto ad abitare nel nostro Cuore, Gesù! Fa che rimaniamo Uniti alla Tua Croce per essere Pane per tutti come lo sei Tu! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Ecco, Io Mi sono donato ad ognuno di voi, e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, figli e nel Risorgere siate Croce nella Mia Croce! Ora il Dio Bambino ha sonno, Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Gesù: Ma state attenti, non fateLo cadere: è nelle Braccia di ognuno di voi, è un Bimbo piccolo! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei vostri Cuori, voi fate la Nanna nel Mio Cuore, figli, ma non abortiteMi, fateMi vivere, perché il Padre vi ha spalancato la Porta! Non tardate e non tardate a chiamarLo «Papà» e ad innalzare la Preghiera del Suo Cuore:  <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre Nostro che sei nei Cieli, sia Santificato il Tuo Nome, venga il Tuo Regno, perché il Tuo Regno noi aspettiamo! Senza il Tuo Regno noi non siamo figli; senza il Tuo Regno, noi non siamo Vivi; senza il Tuo Regno, noi siamo solo alberi secchi! Padre Nostro che sei nei Cieli, sia Santificato il Tuo Nome, venga il Tuo Regno! IL PADRE: Ecco il Regno!(*) Dì al Giglio ciò che stai vedendo!(*) Giulia: Ora, Papà? Il Padre: No!(*) Giulia: Papà!(*) Papà!(*) Papà!(*) Il Padre: Eccomi, figlia! Giulia: Come Arde il mio Cuore! Come vorrebbe gridare!(*) Il Padre: Aspetta ancora! Gesù: Il Rotolo si aprirà e la Voce del Padre Parlerà! Giulia: Eccomi! Eccomi! Eccomi!(*) Gesù: Ora il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi sigillerà con la Croce Tremenda; il Santo Giovanni di Oggi, vi sigillerà col Bacio del Piccolo Giovanni!(*) Piccolo Giovanni: Io Giovanni devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Ma vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Siate ancora vigilanti e combattete il nemico con l'Amore e quando uscite fuori non abortite Gesù, ma fatelo vivere! …..Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Aggiungi al Rotolo ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena fatelo anche voi, figli!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: Disponiamoci alla Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono messi in comunione con noi in tutte le parti del mondo a pregare, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, figli, e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi, il Fuoco di Pentecoste, il Roveto Ardente che non si spegne: bruciate e fate bruciare l'umanità, figli e non dimenticate di chiamarmi «Papà»! Bussate al Mio Cuore e nel giusto del Vangelo vi dono sempre il Mio Amore, il Mio Perdono, la Mia Paghetta di Papà, figli!(*) Giulia: Papà!(*) Papà!(*) Eccomi!

 

DA CHE MONDO È MONDO MAI È

AVVENUTO UN FATTO COSÌ GRANDE!

 Durante ogni Quaresima, fuoriescono sul Corpo di Giulia delle Piaghe, Trenta lo scorso anno, Settantuno quest’anno 2007, Settantuno Rubinetti della Divina Misericordia come li definisce Gesù, Venti sul Corpo e Cinquantuno sulla Fronte! Ecco il “Prezzo di Sangue” per i nostri peccati! E Tre Giorni dopo la Santa Pasqua, tutte queste Piaghe Visibili per oltre Cinquanta Giorni, sono sparite e ridiventano Invisibili, anche se sempre Dolorose, e cosa ancora più Miracolosa, senza lasciare il Minimo Segno o la Minima Cicatrice, come si evidenzia dalla Fronte Pulita di Giulia!

FOTO

CHE COSA DEVE FARE DI PIÙ DIO  PER CONVERTIRCI?

 

 

 

               5. Mar. 24/04/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

                      ( 7°  ANNIVERSARIO  DELLO  SPOSTAMENTO  DELLE     APPARIZIONI DA SOFFERETTI ALLA DIMORA    DEL PADRE)

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) LA MADONNA: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) La Pace, l'Amore e la Gioia del Mio Gesù, siano con tutti voi! Tutti: E con il tuo Spirito!(*) La Madonna: Non temete, sono Io, la Vergine Immacolata e Addolorata, la Mamma del Cielo e della Terra! Vengo in Ubbidienza a Dio Padre a portarvi il Saluto della Croce, ad invitarvi ancora ad essere vigilanti e a combattere il nemico con l'Amore! Figli Miei, il Cielo è riverso su di voi con gli Angeli e i Santi Tutti, ed Io sono unita al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Vi porto il Raggio della Croce che illumina l'umanità intera ed ognuno di voi, e in questo giorno il Padre fa ardere i cuori di ognuno di voi col Fuoco di Pentecoste, col Suo Amore Infinito! Il Padre vi ha donato lo Strumento mandato dal Cielo per sconfiggere il male e abbracciare la Croce! Questo è “l'Eccomi” che Dio ha chiesto al Suo Cuore, e ciò che Dio chiede non verrà cancellato, perché “l'Eccomi” è pieno! Figli del Mio Cuore, Dio indica e dona a tutti la Via Stretta da camminare, e con la Via Stretta dona la Croce: “camminatela sempre” e seguite le Orme del Mio Gesù: donatoMi dal Padre l'ho donato, e Lo dono ancora ad ognuno di voi! Il Progetto che Dio ha racchiuso nel Rotolo è nel cuore dello Strumento, si adempirà, e niente e nessuno potrà cancellarlo, perché «Dio È», e Dio è Antico, e come ha mandato l'Angelo a portarmi l'Annuncio per diventare Mamma del Suo Unico Figliuolo, così ha mandato lo Strumento a portare il Pane dei Cieli, la Parola Viva di Dio, e la Parola di Dio nessuno la può cancellare! Figli, oggi è Festa nei Cieli ed è Festa sulla terra per le Piante che sono state potate! Ma vigilate, figli, perché il nemico è sempre dietro l'angolo: potete combatterlo solo con l'Amore e diventando Piccoli come lo sono Io, nel rispondere “Eccomi” alla chiamata di Dio! Ma il Mio Cuore Immacolato trionferà, figli, perché questa è la Promessa che viene da Fatima, donata da Dio e piantata con la Croce in questo Luogo! Il Solco è iniziato, cammina e non si ferma, perché è Dio a camminare dinanzi ad ognuno di voi, figli! ………..Cocciuta! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Solleva il capo! Giulia: Eccomi! La Madonna: Vuoi ancora servire e amare il tuo Gesù? Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Vuoi rimanere ancora Straccio! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ecco il Calice che il Padre ti offre! Giulia: Eccomi, Mamma!(*) <Bevute Mistiche di Giulia> La Madonna: Con questo Calice, immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo e immolati per i Grandi della Casa del Padre! Giulia: Eccomi! La Madonna: Accogli in pieno i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: E aiutami sempre a fermare i Flagelli e a spegnere i Fuochi di Guerra che gli uomini accendono! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo, col Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi veniamo ancora a portare l'Unica Verità: il Santo Vangelo e la Croce! Il Pane dei Cieli sfornato dal Cuore di Dio ve lo doniamo sempre, perché il Padre guarda i cuori dei propri figli! Ma vigilate, Figli Miei, tenendo sempre la Destra Alta e combattete sempre il nemico con l'Amore!(*) Shalom, Giovanni della Piccola Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Che bella questa parola: Shalom! La Madonna: Shalom! Don Vincenzo: Ognuno di noi la dovrebbe gridare, Mamma! La Madonna: ChiedeteLo sempre al Padre, chiedete lo Shalom del Suo Cuore, perché solo Dio vi può donare la Pace, perché Lui è la Pace! E se si cerca Dio si è in Pace! Se si cerca Dio non ci sono più Fuochi di Guerra! Se si cerca Dio si diventa Piccoli, perché un figlio cercando il Papà diventa Bambino, e i Bambini vengono abbracciati e ascoltati dal Proprio Papà, e Papà vi vuole tutti Piccoli per essere chiamati al Banchetto e a Fare Festa! Figlio, ma è buono il Vangelo di questo giorno? E saporito? <Vangelo di Martedì 3° sett. dopo Pasqua Gv. 6,30> Don Vincenzo: Tantissimo, Mamma, come sempre! La Madonna: È Pane! Don Vincenzo: Sì, è Pane Divino! La Madonna: Per chi Lo sa accogliere, per chi non Lo calpesta sotto i piedi ma Lo gusta e Lo guarda come Pane che scende dai Cieli, quella Paghetta che riempie i cuori di tutti i figli, perché il Padre dona il Pane a tutti senza fare alcuna distinzione! Ma aspetta perché non tutti Lo mangiano; lo poggiano sulle labbra ma non Lo fanno entrare nella Culla del Cuore, perché nella Culla del Cuore si assapora, e si arde con l'Amore che solo il Padre può donare, ma solo se il figlio non lo fa rimanere sulle labbra ma lo custodisce nel cuore! E custodendolo diventa tesoro, ma quel tesoro deve essere per tutti i figli, in modo particolare per i nemici, perché così siete figli di Dio, quando si spezza il Pane e lo si offre ai nemici! Così il Mio Gesù si è spezzato sulla Croce per donarsi a tutti, e vi indica sempre la Croce, perché lì c'è la Verità, lì c'è l'Amore, lì c'è il Perdono, lì c'è la Vita Eterna! Gli uomini non ve la possono donare la Vita Eterna, ma il Crocifisso sì, attimo per attimo! E alla Cocciuta le è stato chiesto: “vuoi abbracciare i Dolori della Croce?”, e lei ha risposto “Eccomi”! L'Albero non si può sradicare perché è piantato da Dio! Beati voi quando sarete perseguitati ancora! Beati voi quando sarete derisi! Il Padre ha già potato, ma gli Alberi che rimarranno Verdi daranno tanti Frutti e il Mio Cuore Immacolato trionferà e il Sole di Fatima si aprirà perché ancora non si è aperto, come tanti figli “non di Dio” pronunciano queste parole! Tutti vedranno il Sole di Fatima, come tutte le ginocchia si piegheranno ma non tutte si alzeranno, figlio, e ciò che il Padre ha messo nel Rotolo tutti lo vedranno e tutti lo sentiranno, perché Gesù ha detto “Aspettatemi, Io verrò, ma quando Io verrò troverò la fede?” In pochi, ma il Padre ha raccolto il Suo Gregge, ma dovrà potare ancora! Ma non temete niente e nessuno! Pregate per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figli!(*) Cosa vuoi dirmi in questo giorno, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, intanto quando parli Tu, emani tanta dolcezza e tanta tenerezza! La Madonna: Sono Mamma dell'Amore e Mamma dei Dolori! Vengo a portare il Mio Amore ma porto anche i Dolori! Don Vincenzo: Per noi qui presenti è una grazia immensa, perché possiamo ascoltare le sfumature delle Tue Parole, del Tuo Tono di voce, e si capisce che sei una Mamma Addolorata! Vorremmo darti tanta gioia e invece sei sempre triste a causa dei peccati! La Madonna: Nel vedere l'umanità che è secca, non posso essere gioiosa! Ma sono gioiosa nel vedere i figli che aspettano il Pane dei Cieli: la Parola di Dio che è Viva ed è Reale in Mezzo a Voi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Nella prima lettura di questa mattina, Santo Stefano è proprio infuocato! Che grande fede aveva, e senza timore di nessuno gridò forte e disse: “O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre ponete resistenza allo Spirito Santo! Come i vostri padri così anche voi! Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato?La Madonna: Se Dio era con lui, perché doveva spaventarsi? Dio è con voi: di chi avete timore? Degli uomini? Gli uomini non possono donarvi la Vita Eterna e non possono perdonare neanche i vostri errori! Solo Dio ha la Misura! È Dio che dovete temere, non gli uomini! È Dio che dovete amare e gridare nel chiamarlo “Papà”, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù  ci da' il Pane, perché Lui è il Pane! E chi va da Gesù non avrà più Fame e chi crede in Gesù non avrà più Sete perché Lui è il Pane di Dio che discende dal Cielo e dà la Vita al mondo! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Lui è la Vita! Lui è la nostra Felicità! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Oh, Mamma, se Lo amassimo di più come saremmo tutti felici! Se Lo mettessimo al primo posto Tuo Figlio Gesù, come la nostra giornata sarebbe una festa: canteremmo continuamente! La Madonna: È quello che vengo a gridare da Fatima! Amate e fate conoscere il Mio Gesù! Don Vincenzo: E soprattutto, Mamma, come sarebbe bello se imparassimo ad abbracciare le Croci anche noi per fare compagnia a Gesù, per non lasciarLo solo! Questo Tu ci chiedi! La Madonna: Sì! È così piccola la vostra Croce! Quella di Gesù è grande! Lui non è mai sceso dalla Croce e non scenderà mai, ma La stringe sempre di più perché vi ama, e il Suo Amore non ha Misure! Figli, non abbiate “Misure” ma donatevi senza tenere nulla per voi! Donate tutto a chi vi tende la mano, figli! Questo giorno è baciato da Dio perché il Padre ha piantato la Croce a Timparelle! “Timparelle”, Luogo “camminato” da Telesfore  <=San Telesfore Papa, settimo Papa di Roma morto il 138 d. C.> e anche bagnato dal Suo Sangue!(*) Il Suo Sigillo era la Croce e il Padre ha lasciato la Croce e la lascerà sempre, perché è il vostro Segno: il Solo Albero Vivo della Croce, figlio, e per questo dal Cielo scenderà “la Stalla e la Croce”, la Nuova Sposa che scenderà Candida e tutto sarà nella Luce della Croce e del Crocifisso! Ma pregate per tutti i Figli Ministri: non lasciateli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Vorremmo proprio farTi felice amandoTi di più! La Madonna: Se volete farmi felice, amate il Mio Gesù e fateLo conoscere all'umanità sorda e cieca, perché Io vengo a portarvi sempre il Mio Gesù! Don Vincenzo: Purtroppo l’umanità vuole da Gesù solo le cose che  piacciono e che si ottengono senza fatica e che sono le false Luci che offre il mondo! Non si fa altro che dirGli “Toglimi questa Croce! Perché l’hai data a me? Questa è una punizione che non meritavo!” L’umanità, e anche gli uomini di Chiesa, dimenticano che la Croce è il Cuore del Vangelo e che Gesù non fa altro che dirci: “Chi vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e Mi segua”. Guai se non abbracciamo le Croci! Sono esse il nostro Tesoro, sono esse la nostra Vera Grazia, altro che disgrazia!………….. La Madonna: Voi Lo cacciate a Gesù! Lo allontanate! Non è Gesù che vi lascia, ma siete voi che Lo lasciate se Gli dite questo, perché con la Croce Lui vi ha salvati, e senza la Croce non vi può aiutare e non può alleggerire il Peso, ma se è abbracciato il peso diventa piccolo e voi crescete nell'Amore e nella Letizia e camminate dietro a Gesù, come la Pecorella che va dietro al Pastore: non le mancherà nulla, perché il Padre le dona tutto! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Questo piccolo Posto della Calabria, Mamma, umile e sperduto: chi avrebbe mai immaginato che Dio scegliesse proprio Timparelle? La Madonna: Sperduto per gli uomini, ma Pieno di Dio! Don Vincenzo:Betlemme! Betlemme! Timparelle! Timparelle!” Che grazia per noi essere qui, Mamma! La Madonna: Quella Piccola Collinetta, quella Piccola Timpa dove è Piantata la Croce che nessuno sradicherà! Don Vincenzo: Che Festa oggi, Mamma: avete lasciato Sofferetti e vi siete attendati qui a Timparelle! La Madonna: Perché non Siamo stati accolti! Don Vincenzo: E qui avete Piantato tutto! La Madonna: Dio ha Piantato l'Albero della Croce e le Radici sono così lunghe da coprire l'umanità intera! Don Vincenzo: E poi quello che è bello è che avete desiderato una Dimora, sù, al Piano di Sopra della Casa di Giulia, dove c’era la Soffitta! La Madonna: Alla Cocciuta è stato chiesto “voglio una Stanza al Terzo Piano di questa Casa”, ma lei non riusciva a capire dov’era il Terzo Piano! “Non ce l'ho, Gesù, il Terzo Piano!”, e Gesù “vai, guarda e lo troverai!” E la Cocciuta è salita con Gesù: “Eccola: questa è la Mia Stanza al Terzo Piano, la Soffitta tutta sporca e vecchia”, “come farai, Gesù?” E Gesù: “costruiteMi qui in questa Soffitta una Stanza, e tu dirai a Giovanni tutto quello che Ci voglio!” La Cocciuta, spaventata, non sapeva come dire a Giovanni ciò che Gesù aveva chiesto, e prima di chiamarLo si è segnata con la Croce e ha detto “Gesù, parla Tu attraverso di me, perché io non so come spiegarglielo!” E così è nata la Stanza a Timparelle! Timparelle, Luogo Baciato e “Camminato” da Telesfore! Don Vincenzo: Mamma, così è nata la Dimora del Padre?! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Nella Soffitta?! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Chi l'avrebbe mai detto?! Voi scegliete sempre le cose umili, le cose povere! La Madonna: Se Gesù voleva un Castello l'avrebbe chiesto quando è venuto a nascere! Don Vincenzo: Invece ha preferito una Stalla e una Croce! La Madonna: Sì, “una Stalla e una Croce!” Questo è il Tesoro di ognuno di voi, e per questo dovete cercare la Stalla e la Croce, perchè cammina nel silenzio senza far rumore! Ma è Dio che viene nella Sua Luce, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Oggi stavo parlando con Giulia e ci siamo messi un po' a ricordare quel fatto di Giovanni che aveva avuto l'incarico di costruire la Dimora del Padre nella Soffitta! La Madonna: Giovanni ha sgridato la Cocciuta dicendole: “non so cosa fare: dì a Gesù che non ho capito! Diglielo subito!” Ma la Cocciuta replicava: “aspettiamo che viene!” e Giovanni: “….Chiamalo!” e lei “ma non ho il numero! Quando verrà di nuovo glielo dico!”  <si ride un po'> Devi dirgli: don Mario non ha capito! Cosa vuoi?..... Parla più chiaro!”, e la Cocciuta gli ha risposto: “è così chiaro: ha detto che vuole una Stanza al Piano di Sopra nella Soffitta!” Era l'unico posto che la Cocciuta aveva al Terzo Piano! “….Gesù ha detto sopra perché mi ha portato sopra! È qui che la vuole, ed è qui che la dovete fare, e vuole i Tre Altari a simboleggiare la Trinità Santissima, con il Pavimento giallo e tutte le Pareti gialle! Don Vincenzo:Tutto giallo?” Ha scelto Gesù il colore? Il colore della Luce, del Sole? La Madonna: Tutto il Padre ha scelto, e non ha scelto Giovanni!(*) Quando verrà capirete perché l'ha voluta in quel modo, figlio! Don Vincenzo: E lì il demonio non può entrare? La Madonna: No! Don Vincenzo: Però dopo aspetta lungo le scale perché ha provato tante volte a fare cadere la Cocciuta dalle scale! La Madonna: Ma la Cocciuta non ha paura! Don Vincenzo: Tu Mamma sei sempre a fianco della Cocciuta! La Madonna: Anche se si è fatta male la Cocciuta ha detto al demonio: “hai perso tu perchè questi Dolori io li offro a Gesù e quindi perdi sempre tu! Sei un perdente in partenza! Don Vincenzo: Ah, questo è il linguaggio della Cocciuta col demonio? Questi termini la Cocciuta usa per innervosire il demonio e allontanarlo? La Madonna: Sì, la Cocciuta gli dice proprio questo: “Anche se mi  hai fatto cadere dalle scale, sei un perdente perché io offro tutto a Gesù e quindi ti conviene allontanarti da me perché con le mie offerte in seguito ai tuoi dispetti, mi santifichi pure! Don Vincenzo: Si,  tutto si trasforma in santità, in tutte le cose che Giulia fa! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo:Che Grazia! La Madonna: Figli, dovete imparare ad offrire i vostri dolori! Don Vincenzo: Qualunque cosa storta, offrendola, si raddrizza! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Oh, Mamma, insegnacelo! Mamma, come si fa a offrire sempre e tutto? La Madonna: È facile: amate! E con l'Amore saprete accogliere tutte le Croci, e le Croci sono Grazie che Dio vi dona per essere Santi!(*) Ma non mettetevi sul piedistallo e rimanete sempre Servi Inutili dopo aver lavorato, e Stracci ai Piedi della Croce, figli! Don Vincenzo: E poveri, Mamma, e ultimi! La Madonna: Sì, i “Piccoli Giovanni” sempre più piccoli e all'ultimo posto!  ….E poveri, perché il Padre non vi fa mancare nulla e vi dona tutto! Ora vi lascio al Mio Gesù! Don Vincenzo: Eccomi!(*) Giulia: Perdonami, ma se sei Tu, Gesù, Glorifica il Padre! GESÙ: Non devi chiedere perdono, figlia!(*)  Sia Gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io, Sono il Vostro Gesù!(*) Mi siedo a parlare con voi come parlavo ai Miei Discepoli! Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Com'è stata bella la Catechesi della Madonna, Gesù: come sempre sprigiona Luce, Amore, Forza, Tenerezza, Fede, Speranza, Carità!!! Gesù: Maria dona il Pane, ed anch'Io vi porto il Pane! Don Vincenzo: Tu sei il Pane Vivo Disceso dal Cielo! Le folle di ieri e di oggi, chiedono ancora miracoli straordinari da vedere con i propri occhi mentre Tu, Gesù, esigi solo una fede senza condizioni, perché non Ti fai forte dei miracoli ma ricerchi solo la Volontà del Padre! La folla di ieri e di oggi, purtroppo, è lontana dalla Vera Fede e proprio per evitare  ogni equivoco Tu, Gesù, precisi nuovamente: “Io Sono il Pane della Vita, chi viene a Me non avrà più Fame e chi crede in Me non avrà più Sete perché il Pane di Dio è Colui che discende dal Cielo e dà la Vita al mondo!” Gesù, Tu sei il Dono d’Amore fatto dal Padre ad ogni persona! Tu sei la Parola Divina da credere e da mettere in pratica! Chi aderisce a Te, realizza la propria Felicità, e tutto dipende dalla Tua Croce, perchè è la Tua Croce il Cuore del Vangelo e la Sintesi di tutta la Tua Missione Salvifica! “Ave Crux, Spes Unica!” “Ave o Croce Speranza Unica! Gesù: Sì, oltre al Pane, vi porto anche la Croce! Ma portandovi il Pane e la Croce, vi invito a stare attenti al nemico: non gettate quel Pane e siate vigilanti! Figlio, il nemico vuole donarvi il suo pane: il pane del mondo! Quello non vi dona la Vita Eterna, e non c'è neanche il Sale, perché non è la Mia Parola! Dovete essere vigilanti, figli, e Chi Mi ama prenda la propria Croce e Mi segua!E non dovete temere se ridono di voi: l'hanno fatto anche con Me! E non meravigliatevi neanche quando sarete perseguitati, perché l'hanno fatto anche con Me e lo faranno anche a voi! Non dovete temere nulla perché la Storia si ripete, e quando vedete le persecuzioni, lì siete nel Segno della Croce e non dovete voltarvi indietro, ma dovete rimanere nel Solco perché il nemico farà di tutto per farvi uscire dal Solco e portarvi nella sua rete, dove non c'è la Vita, dove non c'è l'Amore, dove non c'è il Pane, ma c'è il mondo, figlio! Don Vincenzo: C'è il mondo con tutte le trappole del maligno: con i soldi, col sesso, col successo, con l'avere, con il potere, col piacere, con i maghi, con gli oroscopi! Gesù: Ma non ci sono Io, e non c'è la Croce, e non ci sono i Miei Calici che la Cocciuta beve!(*) <…Bevute mistiche di Giulia>  E come sono amari: sono i Calici che la Cocciuta beve per ognuno di voi, come Io li ho bevuti! Don Vincenzo: Sono i nostri peccati, Gesù? I peccati di tutta l'umanità? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Come sono taglienti! Come sono amari! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E la Cocciuta li beve continuamente? Gesù: Li beve attimo per attimo! Don Vincenzo: Tu, Gesù, vai cercando altre “Cocciute” ma non ne trovi, perché tante di quelle a cui affidi la Tua Croce si sono stancate, mentre invece Giulia dice sempre “Eccomi”! Gesù: Sono in poche le Spose che rispondono “Eccomi” in Pieno! La Cocciuta è stata mandata dal Padre e il suo “Eccomi” è solo e sempre “Eccomi”! Figli, ricordatelo: “l'Eccomi” donato a Dio fatelo rimanere nel Solco e non uscite fuori, e in questo giorno donatelo ancora “l'Eccomi” al Padre! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi, Gesù, con tutto il cuore! Gesù: Volete risponderlo a Dio? Tutti: Eccomi!(*) Gesù: Come sono pochi e come sono tiepidi! Fatelo crescere, figli, “l'Eccomi”! Senza “l'Eccomi Pieno” non si può donare la Parola ai fratelli!  Ma ora parla un po' tu, Unto di Dio! Don Vincenzo: Appena sposati, Giulia e il marito sono andati a Norimberga in Germania per lavorare e fare un po' di soldi! E da lì, dopo un po' di anni, sono ritornati ed hanno incominciato a costruire questa casa, ma chiaramente, le loro disponibilità erano al minimo, ed allora hanno fatto il primo piano, hanno cominciato a fare i balconi, e di anno in anno c'era sempre qualche piccolo progresso! Quindi, quando è arrivata la richiesta della Stanza, era una casa ancora incompleta, ed ecco perché forse Giovanni si è meravigliato un po’! Tu, Gesù, dicesti alla Cocciuta “Il Padre vuole una Stanza su, nella Soffitta”, ma era una Soffitta, tipo deposito, con tutta la roba vecchia buttata lì come in tutte le soffitte, e dove viene messo da parte tutto ciò che non trova posto altrove! Gesù: Ma Io cerco proprio questi posti poveri, come ho cercato la Stalla! Don Vincenzo: Ora capisco perchè Giovanni si trovava in difficoltà! Gesù: Lui si trovava in difficoltà perché non aveva capito come sistemare i Tre Altari per la Trinità! Don Vincenzo: ….Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo:San Telesfore” è stato in questa zona! Noi chiamiamo “Telesfore” anche Giuseppe, il marito di Giulia! Gesù: È così che lo chiama il Padre! Don Vincenzo: Il Padre lo chiama Telesfore, ma quando io sono arrivato quì, diciotto mesi fa, gli ho messo il nome di Giuseppe perché sta sempre zitto, in atteggiamento umile e servizievole, ma i suoi genitori gli avevano messo nome Franco! <Gesù dissente con la testa> No, Pasquale!  <Gesù annuisce con la testa> E poi è diventato Franco: quindi, diciamo, che ha quattro nomi ufficiali! <si ride un po'> Gesù: La Croce! Don Vincenzo: Ah, la Croce: come i Quattro Bracci della Croce!(*) Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù di solito in queste Visitazioni, Tu non Ti siedi mai! Gesù: Ma con i discepoli mi sedevo anche a terra: vuoi che Mi siedo per terra?(*) Don Vincenzo: No, no! Quindi Ti sedevi spesso anche per terra! Gesù: Anche per terra, ma ora mi sono seduto perché ho voglia di parlare! Don Vincenzo: Gesù, Ti volevo chiedere: quando andavate in giro, difficilmente trovavate posto per tutto il Tuo Gruppo e quindi dormivate così alla meno peggio? Anche per terra? Quando Tu dici nel Vangelo “il Figlio dell'Uomo non ha dove posare il capo” era vero, quindi? Gesù: Sì! Non mi hanno donato un posto quando dovevo nascere: c'era solo una Piccola Stalla! Per questo voglio la Stalla e il Letto della Croce!(*) Don Vincenzo: Quindi, ogni volta che Tu dormivi ripensavi sempre al Letto della Croce? Anche quando eri giovane falegname? Quando facevi qualche lavoretto in cui il legno rassomigliava alla Croce, pensavi subito alla Croce perché la Tua Missione era quella: morire per salvarci! Ricevere la Tua Vita attraverso la Tua Morte! Gesù: Non la pensavo: ERA GIÀ MIA! Don Vincenzo:Era già Tua”! È la Madonna pure? E San Giuseppe invece? Forse non sapeva?  Forse Tu e Tua Madre lo tenevate all’oscuro di certe cose?(*)  <Gesù annuisce con la testa confermando che San Giuseppe sapeva tutto> È chiaro che era giusto mettere Giuseppe a conoscenza di Tutto! Quindi, tutta la tua crescita nell'età giovanile è stata in funzione del Calvario! Gesù: Stalla e Croce! Don Vincenzo: Dalla Stalla alla Croce! Mamma mia, quello era il Tuo Trionfo! Se il giorno in cui nasce un bambino, ai genitori venisse augurato la Stalla e la Croce per il proprio figlio, i genitori sicuramente si offenderebbero….. e invece che Tesoro racchiude la Stalla e la Croce! Gesù: Quando nasce, un bimbo porta sempre la Croce come Regalo! È il Tesoro più grande che il Padre può offrirgli! Don Vincenzo: L’umanità di oggi non capisce più la Croce, Gesù, e va sempre dietro al dio denaro e va sempre dietro alle discese e non si rende conto che così sta sprofondando verso la perdizione eterna! Solo con la Croce ci si salva e si salva!  La Croce abbracciata è l’Unica Chiave che può aprire i nostri cuori malati! Solo il bagaglio del Cuore porteremo di fronte a Dio e niente altro! E perciò la Croce è il più grande Tesoro che Dio, nella Sua Misericordia Infinita, dona ad ogni persona, per non farlo presentare davanti a Lui pieno di vergogna e a mani vuote! Senza la Croce neanche la Carità ha valore perché sicuramente il demonio con la sua abilità ce la fa usare per nutrire il nostro “Io”  facendocela sbandierare e quindi togliendoci ogni merito! Guai perciò quando, facendo un’ opera apparentemente buona, mettiamo al primo posto noi stessi, i nostri interessi e il complimento degli uomini, e non la Gloria di Dio! Dio ci invita a fare il bene con la destra senza sapere ciò che fa la sinistra, mentre invece noi preferiamo e ci preoccupiamo della Gloria degli uomini! Sicuramente quel cuore non ha abbracciato ancora la Croce ma cerca i troni, e perciò resta ancora chiuso! Gesù: Sì, la Croce è il vostro Unico Tesoro! Don Vincenzo: Dalla Croce si va alla Vita Eterna, e invece noi vogliamo arrivare alla Domenica senza Venerdì! Che stolti, e il demonio ride di noi! E quando arriva una Croce e non siamo capaci di abbracciarla, ecco che ci lamentiamo e andiamo dietro ai maghi, e andiamo dietro agli oroscopi, e andiamo dietro ai miracolismi, a chiunque cioè ci possa risolvere a tutti i costi il problema imboccando qualsiasi strada come se fosse una scorciatoia, mentre invece è la trappola per il maligno per spingerci verso il baratro indurendo sempre più i nostri cuori e accecando i nostri occhi! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Gesù, Tu ce lo hai detto “Prendete ogni giorno la  Croce e seguitemi”, ma ogni giorno, ogni ora, ogni minuto! Gesù: La fate diventare pesante voi, e non sono Io a donarvela pesante! È piccola “così” la Croce di ognuno di voi! <Gesù indica una piccola misura con le dita> Don Vincenzo: È una crocetta se viene abbracciata con amore! Oh, Gesù! Che ognuno di noi in questa Serata Santa ti prometta questo: ECCOMI! Gesù: Io ho sete! Don Vincenzo: Tu hai sete di anime, Gesù! Gesù: Ma vorrei un po' di vino! Me lo offrite? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Questa sera Ti promettiamo di dirti “Eccomi” con un tono di voce un po' più forte di quello di prima, perché quello di prima ci ha colti un po' di sorpresa! Invece vogliamo farlo proprio con gioia, con entusiasmo e con forza! Gesù, vogliamo promettere questa sera di dirTi sempre “Eccomi” davanti alle Croci che ci poni di fronte! Tutti: ECCOMI! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ma fatelo rimanere “Eccomi” quando uscite fuori, perché il nemico è subito pronto a farvi giudicare e a farvi puntare il dito! E a dirvi: “guardate, c'è il mondo! Perché andate dietro a questa Croce?Don Vincenzo: Perché questa Croce ci salva!!!! E soltanto questa Croce ci salva!!!! Gesù: Ma con il Cuore lo dovete gridare, non solo con le labbra! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi!(*) <Telesfore offre un bicchiere di vino a Gesù> E per il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? <Offre un bicchiere anche a don Vincenzo> Don Vincenzo: Giuseppe, versane in modo uguale, così come lo hai versato nel bicchiere di Gesù!(*) Gesù: Quando ho bevuto con i Discepoli e ho spezzato il Pane, c'era qualcuno che mi tradiva: ma era uno solo! Oggi è l'umanità intera a tradirmi! Voi che siete qui, non traditemi: per questo vi ho chiesto che ho sete!(*) Rimanete fedeli all'Unico Dio che porta la Croce, perché non ve ne sono altri, figli! E voglio bere con te, Unto di Dio, il Calice che il Padre Benedice in questo istante: è il Suo Calice e lo beviamo insieme, ma quello che rimarrà nella bottiglia, lo darai ai tuoi figli alla fine della preghiera! In questo Giorno Benedetto, beviamo!(*) <Gesù e don Vincenzo bevono i bicchieri di vino> Padre, il Tuo Calice Io l’ho bevuto! Don Vincenzo: Ed anch'io, secondo le Tue Intenzioni! Gesù: Secondo le Intenzioni del Padre! Don Vincenzo: Sì, secondo le Intenzioni del Padre! Gesù: Perché tu non conosci il significato, ma presto conoscerai il significato di questo Calice, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Non che vorrei conoscere il significato, Gesù, ma io questa sera, dopo questo Brindisi Santo, voglio consacrarmi tutto a Te! “Totus Tuus! Gesù: Non è un Brindisi, è un Calice Santo! Don Vincenzo: In questo Calice Santo voglio consegnarti la mia vita: è Tua, Gesù, fanne quello che vuoi! Gesù: Me l'hai già donata rispondendomi Eccomi! Don Vincenzo: Te la voglio ridonare, Gesù, ogni giorno di più! Che ogni mattina quando Tu mi svegli, Gesù, che la giornata sia Tutta Tua! Gesù: Amen! Fa che tutti i figli che ti sono stati donati rispondano sempre Eccomi, prendano la propria Croce e mi seguano! Ma donate la vostra vita anche per i vostri nemici e per coloro che trafiggono i vostri cuori! Amate sempre come il Padre ama ognuno di voi! Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Ora mi trovo dinanzi alla fronte della Cocciuta! Gesù: La Cocciuta ora sta lavorando con Maria: sta fermando ancora i Flagelli e Spegnendo i Fuochi! Don Vincenzo: E davanti a questa Fronte Santa ho visto il primo miracolo della mia vita che non ha lasciato spazio neanche al minimo dubbio, perché se si poteva malignare sulle piaghe di Giulia come frutto di isterismo o come addirittura procuratesele non si sa come da sola, non si può ora non attestare e gridare al mondo che l’improvvisa guarigione della fronte senza un minimo segno di cicatrice, è opera solo della Onnipotenza e della Misericordia di Dio che, in ogni Quaresima, per evitare che il demonio si inserisca in qualche modo, preannuncia l’arrivo delle Piaghe e preannuncia altresì dopo la Quaresima, nella Seconda Domenica dopo Pasqua, la fronte liberata da qualsiasi segno o cicatrice! Questo avviene da anni in ogni Quaresima in un contesto di umiltà, di povertà, di fede e di dolori accolti in espiazione dei nostri peccati! Ma per gli uomini di Chiesa questo non è ancora sufficiente perché continuano a lavarsi le mani! Cosa deve fare di più Dio per convertirci? Che miracolo, Gesù! Ora capisco quando guarivi i lebbrosi come facevi: ridavi loro la pelle nuova come hai ridato a Giulia una fronte nuova! Gesù: Ma la Cocciuta non aveva la lebbra! Don Vincenzo: No, non aveva la lebbra, ma aveva cinquantuno piaghe sulla fronte e venti sul corpo! Gesù: Che erano le Mie Spine e i Miei Chiodi!(*) Don Vincenzo: Si, Giulia aveva il corpo piagato, non era lebbra, ma il corpo era tutto pieno di piaghe! I lebbrosi avevano anche il corpo piagato e Tu glielo hai rifatto nuovo, così come la Fronte di Giulia! Quando quel chirurgo, giorni fa, ha visto la fronte di Giulia rinnovata, senza nessuna minima cicatrice, non sapeva capacitarsi e non sapeva trovare risposta se non nella Onnipotenza di Dio! Gesù: È bastato solo un abbraccio, come l'abbraccio che le donavo quando lei rispondeva “Eccomi”! “Vuoi abbracciare un altro dolore per i Figli Ministri?” E lei rispondeva “Eccomi”, e così l'ho abbracciata e le Piaghe sono sparite! Ma i Dolori sono nascosti, figlio! Don Vincenzo: Lei ha sempre le Piaghe Invisibili dal primo giorno delle sue Apparizioni cioè dal 5 Agosto 1985! Gesù: Sì! Don Vincenzo: La sua vita è stata tutta un Calvario, e lei cerca sempre di non farsene accorgere, cerca sempre di sorridere come se nulla fosse! Gesù: È il Sorriso della Croce, figlio, perché la Croce ha Svettato e Svetterà sempre! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che tutte queste Parole che ci doni, Gesù, sono un Pane Meraviglioso! È una Pagnottella Divina! Gesù: Pane! Don Vincenzo: Pane! Pane! Dal 5 agosto 1985! Gesù: Per ognuno è una Pagnottella, ma è Pane dei Cieli! Don Vincenzo: Pane, Pane di Dio! Gesù: Il Pane che solo il Padre può donare e nessun altro! Don Vincenzo: Il Pane che dà la Vita! È il Pane che parla di Croce, che parla di Umiltà, è il Pane Tuo, e solo Tu, Gesù, puoi fare questo discorso! Che grazia! Che grazia essere qui presenti e ascoltarti nutrendoci di questo Pane che Tu ci spezzi da ventidue anni consecutivi! L’umanità ha tanta fame ma purtroppo va dietro ai “pani del maligno” che la avvelenano sempre più! Gesù: È il Pane del Padre! E il Padre, a chi ascolta, dona il Pane! Ma per chi non ascolta, il Padre rimane dietro la Porta del Cuore ad aspettare perché è Papà, e un Papà ama tutti e aspetta fino all'ultimo istante i propri figli! Eccomi! Don Vincenzo: Ora Ti dico una cosa per la quale forse mi rimprovererai! Te la posso dire, Gesù? Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Se questa Visitazione fosse aperta al mondo…… Gesù: ……Ma è aperta al mondo, perché tutte le ginocchia si piegheranno ma non tutte si alzeranno! Ciò che Dio ha promesso lo mantiene: il Sole di Fatima, figlio, il Cuore di Maria trionferà e tutti Lo vedranno, perché ancora non è avvenuto quel Segno che tutti vedrete! Don Vincenzo: È come il Segno che c’è stato a Fatima? Gesù: Quello è stato per quei tempi, ma Maria ha promesso che il suo Cuore Immacolato Trionferà in tutto il mondo! Don Vincenzo: E quindi ci sarà un altro Segno molto ma molto più grande? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Mondiale, Universale! Gesù: Sì! E si accenderà in questo Luogo! Don Vincenzo: Avverrà qui a Timparelle? Gesù: Sì, e nessuno lo potrà sradicare perché è Dio che parla e non gli uomini! Non è la Cocciuta a parlare ma è il Padre, e ciò che dice il Padre nessuno lo può cancellare: è Parola di Dio, figlio! Don Vincenzo: È Parola del Padre! Gesù: E Dio mantiene sempre la Sua Promessa! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Un'altra grazia volevo chiederti, Gesù! Ecco, che ognuno di noi questa sera possa sperimentare questa Paghetta, perché adesso comincio a capire sempre più cos'è questa Paghetta! Gesù, dacci il dono di gustare questa serata, di poter tornare questa sera alle nostre case dove troveremo sicuramente delle Croci, sapendo che quelle Croci sono dei doni, sono dei premi, e non più disgrazie ma Grazie! Gesù: Sta a voi saperla gustare questa serata! Dio vi sta donando il Pane, Dio è in Mezzo a voi che Parla: Dio, uno di voi! Io sono seduto e parlo con i miei figli, sono vostro Amico e Fratello e abbiamo bevuto lo stesso Calice! Sono uno di voi, come uno di voi! Don Vincenzo: È come eri uno di noi 2000 anni fa, allo stesso modo Ti hanno messo in Croce! Ti posso fare un'altra domanda, Gesù? Gesù: Eccomi, e non ti rimprovero! Don Vincenzo: Grazie! Gesù:Eccomi”! Don Vincenzo: Eccomi! Se Tu decidessi di incarnarti sette volte, e quindi di rifare l’incarnazione come è avvenuta 2000 anni fa, sette volte moriresti in Croce? Gesù: Non solo sette ma senza misure, perché il Mio Amore non ha Limiti! Don Vincenzo: Il Tuo Amore non ha limiti, ma l’umanità Ti metterebbe sette volte in Croce? <Gesù annuisce con la testa> Sette volte ti incarni e sette volte vieni Crocifisso? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Perché non amiamo la Croce! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Se Tu ci parlassi solo di miracoli allora Ti faremmo subito Re, ma appena comincerai a parlarci di Croce, e non puoi farne a meno perché è la Croce il Cuore del Tuo Vangelo, ecco che subito torneremo a gridare Barabba? Quindi la Storia si ripeterebbe sempre? Gesù:Voglio il miracolo, non voglio portare la Croce! Dio, perché mi hai fatto nascere se ora mi fai soffrire?” Ma non capite che quella sofferenza è la vostra salvezza e la vostra Santità! Senza la sofferenza siete già morti, ma non per venire ad abitare nel Cuore del Padre, ma per essere cadaveri nel mondo, figlio! Don Vincenzo: Perdonaci, Gesù, a nome di tutti! Gesù: Sono qui a portare la Mia Pace, il Mio Amore, il Mio Perdono con la Paghetta, figlio!(*) Ma ora ti chiedo se vuoi unirti al Santo Giovanni di Oggi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Volete accoglierLo? Don Vincenzo: Eccomi! Tutti: Sì! Gesù: Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce e il Santo Giovanni di oggi? Don Vincenzo: Eccomi! Tutti: Sì! Gesù: Ve lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia!(*) Piccolo Giovanni: L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén!(*) Dovete sopportarmi ancora! <si ride un po'> Il Padre Mi manda ancora a portare l'Unica Verità: la Croce e il Vangelo e dovete sopportarMi ancora! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Ti amiamo, Giovanni, Ti amiamo! Piccolo Giovanni: Anch'Io vi amo e sono gioioso di vedere i Miei figli, la Mia Famiglia! Ma vi chiedo scusa: se il Padre Mi manda, Io sono gioioso di scendere! Don Vincenzo: E noi siamo ancora gioiosi di ascoltarTi! Piccolo Giovanni: E di fare ancora il Capriccioso da venire a chiedervi di rimanere nel Solco, di tenere Alto il Vangelo e di tenere Alta la Croce, perché ero e sono Capriccioso, ma saldo nel tenere Alta la Croce e nel tenere Alto il Vangelo! Scherzavo con tutti ma indicavo sempre la Via della Salita e la Parola, che è quel Pane bello grosso grosso che Dio dona all'umanità intera! Ma Gesù non è stato mai capito! Non è stato mai ascoltato! Tutti pensavano di camminare sulla via larga “tanto poi Gesù ci perdona, possiamo fare quello che vogliamo, è Misericordia Infinita! Sono caduto, mi ha alzato e mi alzerà altre volte”! Sì, il Padre ci alza sempre quando cadiamo per terra, ma si segna le cadute e si segna anche le alzate, e poi fa i conti, e alla fine ci fa vedere quante “cadute” e quante “alzate” e poi le pesa! È quello che dimentichiamo: che abbiamo un Papà Buono che ci perdona, ma è anche un Papà che misura! E così camminiamo sempre pensando di fare bene! Noi dobbiamo pensare di imitare la Croce che è Stretta, perché se ci allarghiamo andiamo a finire sulla via larga dove non c'è la Croce! E Gesù ha detto chiaro chiaro “aspettatemi, Io verrò! Non Prendete il Mio Posto, ma AspettateMi! Quando verrò, vi troverò tutti piccoli e poveri, e tutti a lavorare nella Vigna senza essere serviti ma a servire? E quando verrò vi troverò senza avere accumulato tesori sulla terra ma lì dove sono andato a preparare un posto per voi?” QUESTE COSE SONO STATE CANCELLATE: nessuno più le ricorda! Ma il Padre le ricorda, perché le ha dette Lui!(*) Figlio, e tu cosa Mi dici? Don Vincenzo: Che abbiamo un Solo Maestro, e ce lo siamo dimenticati, e vogliamo fare noi i maestri: noi siamo solo alunni, piccoli, deboli, che devono solo ubbidire e mettersi al servizio, e mettere in pratica il Vangelo, perché Dio ha già parlato, Dio ha parlato già duemila anni fa, e non c'è bisogno di altre parole: c’e bisogno solo di mettere in pratica quello che Lui ha detto e che quì a Timparelle viene a ricordare rimettendo al loro Posto Eminente, tutto quello che era stato dimenticato e capovolto! Piccolo Giovanni: Ora sto parlando! Don Vincenzo: Dio sta ripetendo, sta riattualizzando, perché vede che non è ascoltato! Piccolo Giovanni: Sempre le stesse cose, perché si è sordi e si è ciechi, e il Padre ripete, e Gesù viene ancora! Don Vincenzo: E con una Pazienza Infinita: con Pazienza Infinita viene ancora e non si stanca! Piccolo Giovanni: No, perché ci ama! Don Vincenzo: Ed anche questa sera un'ora la Madonna, un'ora Gesù e Tu adesso! Che deve fare di più Dio per salvarci? Una Luce così’ grande qual è questa di Timparelle non può non essere vista! E nessuno potrà dire: “io non sapevo!Piccolo Giovanni: E l'Amore arde! L'Amore brucia come quell'Alberello che arde e non si brucia mai ed è sempre verde! Così ognuno di voi deve essere: ardere ma non seccare, rimanere sempre verdi! Ed Io sono qui e dovete sopportarmi ancora  <si ride un po'> finché il Padre mi manda! Don Vincenzo: È una gioia grande quella di averti, Giovanni, perché dopo Gesù e Maria, che sono di un altro livello, Tu sei uno di noi, e sei stato qui con noi, e questo è il bello! Ed è per questo che siamo felici di averti qui, perché respiriamo attraverso Te il Paradiso anche noi! Piccolo Giovanni: Anche Gesù è uno di voi ed anche il Padre, perché siete fatti ad Immagine e Somiglianza di Dio! Ma l'avete dimenticato perché dite: “Io sono Io e faccio quello che voglio, poi, quando sarò vecchio ci penserò….”! “….STOLTO: ora che sei verde ci devi pensare, non quando sarai vecchio”! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Il maligno proprio in questo ci inganna, perché ci fa correre dietro ai soldi! E allora la nostra vita non è altro che una corsa sfrenata, e noi siamo addirittura convinti di essere bravi, e quando Dio ci mette qualche ostacolo per fermarci o per rallentare questa folle corsa, ci lamentiamo con Lui dicendoGli: “proprio a me questoIo faccio il bravo! Io non rubo! Ma io qua…. Ma io là!...Piccolo Giovanni:  “Io vado in Chiesa! Io prego! Io seguo quello che dice il Sacerdote, quindi sono nel giusto!Don Vincenzo:  “E allora perché mi dai questa Croce?” È questa l’abilità del maligno: con tutti i suoi inganni ha fatto diventare la nostra fede ridicola, perché l’ha ridotta soltanto a un continuo “chiedere”! Non si va più in Chiesa per imparare ad abbracciare la Croce, ma si prega per chiedere a Dio di toglierci la Croce! È proprio quello che il demonio vuole per farci gridare “Barabba” al momento opportuno!! Ecco perché attacca Giulia a Timparelle! Perché attraverso Giulia a Timparelle, Gesù mette a nudo le trappole con cui il maligno ci acceca e ci avvelena, e Gesù con le Sue Omelie Sante e Divine sulla Croce Abbracciata, ci dà la Luce e la Forza per scoprire le diavolerie del maligno e vincerle! Piccolo Giovanni: La Croce ci viene data perché siamo nati per abbracciarla! E chi ama Gesù la poggia sulle proprie spalle e lo segue! Ma chi ama le “Chiacchiere”, i “Manifesti”, non ama Gesù! È la Croce che si deve amare: è l'Unico Manifesto da poggiarsi sulle spalle: è il Letto che vi assicura un Posto in Cielo! …..Francesco ora piange! <Ricorre il cinquecentenario del Santo Paolano> Don Vincenzo: San Francesco di Paola? Piccolo Giovanni: Perché piange, Me lo dici? Perché stanno facendo la Festa del mondo, non quella della Croce, figlio! Francesco vuole la Festa della Croce, il rimanere Povero, Straccio, Servo Inutile dopo aver lavorato! I Rumori del mondo non sono Croce! Come pure Domenico piange! Come Pio piange, perché è Pio che viene portato al primo posto e non Gesù! Voi avete solo un Papà, che mi fa venire in mezzo a voi a portare la Croce e il Vangelo, e l'ha piantata, ed Io ero presente quando è stata piantata in questo Luogo! Io ho fatto un pezzettino di strada, l'altro pezzo tocca a te! Io l'ho bagnata col Mio Sangue, ed anche tu dovrai bagnarla col tuo Sangue! Don Vincenzo: Ti posso chiedere una cosa, Giovanni? Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Abbiamo una situazione difficile domani: siamo in attesa! Piccolo Giovanni: È nelle mani del Signore: Lui sa! Don Vincenzo: Mettici Tu la mano! Tu sei sempre quello che arriva all'ultimo momento! Piccolo Giovanni: Io posso solo pregare come un Servo Inutile ai Piedi della Croce! Don Vincenzo: Però pure l'altra volta hai pregato e Dio ha ascoltato le nostre preghiere! Aiutaci anche domani! Piccolo Giovanni: Sia fatta la Volontà del Padre! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Ora concludiamo la serata?! Piccolo Giovanni: Vuoi mandarmi via? Don Vincenzo: No! Facciamo una Bella Benedizione? Oggi è una giornata speciale: Tu l’hai vissuta in prima persona sette anni fa! Piccolo Giovanni: Facciamo gli Auguri al Padre che ha piantato l'Albero della Croce! ……E se volete mandarmi via me ne vado! <si ride un po'> Don Vincenzo: No, non è così, e Tu lo sai che non è vero che Ti vogliamo mandare via! Piccolo Giovanni: Cosa vuoi dire ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Oggi abbiamo parlato di Te, con Giulia e con Giuseppe, di quando tu eri vivo…. Piccolo Giovanni: …..Ma lo sono anche adesso! Don Vincenzo: Si, “eri vivo”, diciamo, nel senso “corporale”, e con le mani facevi alcuni gesti che adesso che stai in Paradiso li fai ugualmente! <si ride un po'> Per esempio quello della mano col movimento delle dita: praticamente queste abitudini le hai conservate! E allora Giuseppe diceva “ma facevi quel gesto perché sapevi suonare?”, ed anche io vedendolo pensavo che sapessi suonare il pianoforte e allora facevi sempre quel gesto! Piccolo Giovanni: Lo facevo quando pensavo! Don Vincenzo: Ah, quando riflettevi facevi questo gesto! Piccolo Giovanni: Ma Io facevo così, non come ha fatto Giuseppe! Don Vincenzo: E sembrava quasi che Tu suonassi il pianoforte! Piccolo Giovanni: Chiedi a Nicola se suonavo al pianoforte! Don Vincenzo: Nicola, Giovanni sapeva suonare al pianoforte? Nicola: No! Don Vincenzo: Ah, no? Piccolo Giovanni: Suonavo con la sigaretta! <si ride un po'> Don Vincenzo: E poi quando facevi così era la stessa cosa? Piccolo Giovanni: Significava che ero arrabbiato! <si ride un po'> Don Vincenzo: Ah, quando eri arrabbiato facevi così? E invece quando pensavi, come facevi? Piccolo Giovanni: Facevo così! Don Vincenzo: E sembrava proprio il gesto di suonare al pianoforte! Piccolo Giovanni: No! Don Vincenzo: Bene! Giuseppe ha detto anche…. Non so, adesso ce lo dirai Tu, che facevi anche…. Piccolo Giovanni: …L’ha detto la Cocciuta, non Giuseppe! <si ride un po'> Don Vincenzo: E Tu lo sai, Tu sai tutto! Piccolo Giovanni: Arricciavo il muso e lei mi diceva “perché hai arricciato il muso come il riccio? <si ride un po'> Ti sei chiuso come un riccio per non parlare? Don Vincenzo: Tu fai di cognome “Riccio”, quindi era tutto un abbinamento curioso! Piccolo Giovanni: …ed Io rispondevo alla Cocciuta “non mi sono arricciato, stavo pensando cosa dovevo dire dopo! Don Vincenzo: Quando mettevi il muso così, eri in una fase di riflessione? Ah, anche allora! Facevi questi gesti così, ma ora che sei in Paradiso non è che devi riflettere, in Paradiso mica si riflette! Piccolo Giovanni: Devo riflettere sui vostri errori! Don Vincenzo: ….Eh, purtroppo! E noi da qui dobbiamo riflettere sui nostri e su quelli dei nostri fratelli! Piccolo Giovanni: E devo pregare per ognuno di voi e per l'umanità intera! Ma come vedi, sono sempre Capriccioso! Don Vincenzo: Sei sempre il nostro Caro Capriccioso! Grazie! Piccolo Giovanni: Ed ora il Caro Capriccioso ti lascia fare la Benedizione Solenne! Don Vincenzo: Si, concludiamo con la Benedizione Solenne! Alziamoci!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Disponiamoci alla Benedizione(*): La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sui vostri familiari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti a questa nostra preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén!(*) Giulia: Papà!(*) Papà!(*) Papà!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> IL PADRE: Lascio scendere ancora su di voi il Roveto Ardente: il Fuoco di Pentecoste! AccoglieteLo, ardete e fate ardere l'umanità! Figli Miei, vi amo e aspetto il vostro Amore! ChiamateMi “Papà”, e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Vi amo e lascio scendere ancora la Paghetta e il Fuoco di Pentecoste su di voi, Figli Miei! Rimanete nella Mia Pace e donateLa a tutti, Figli! Giulia: Papà!(*)

 

 

 

               6. Giov. 26/04/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, Figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora nell'abbracciare i Dolori del Parto Vivo e nel bere ancora i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Bevi ancora per le Mura di Roma, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Sono amari! Giulia: Eccomi! <Bevute Mistiche di Giulia> Gesù!(*) Gesù: Tagliano, figlia! È il Mio Dolore che senti! È il Dolore nel vedere i figli che cadono nella Rete del nemico! È il Dolore nel vedere le Mura di Roma ancora bagnate di Sangue Innocente! Ma immolati ancora, e porta ancora i tuoi figli sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consola sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria come tu sai fare, nel bere i Calici dei Miei Dolori! <Bevute Mistiche di Giulia> Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda, figlia!(*) Giulia: Altri Flagelli!(*) Gesù, altri Flagelli! Gesù: Fermali ancora! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Immolati sempre e allarga sempre le tue braccia sul Legno della Croce, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Perché Io Sono Qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e veniamo solo a portare un'Unica Verità del Padre: la Croce e la Parola, quel Pane che solo Dio può donare per sfamare l'umanità intera! Ma rimanete sempre vigilanti, perché il nemico è dietro l'angolo: combattetelo sempre con la Destra e con l'Amore, ma non dimenticate la Croce! Figli del Mio Cuore, non dimenticate il Mio Letto, perché Io Sono venuto di Mia Volontà ad accogliere una Stalla e ad abbracciare una Croce per salvare ognuno di voi e l'umanità intera! E non c'è altra Salvezza: solo la Croce vi può salvare, e solo abbracciandoLa potete salvarvi e rimanere figli di Dio e abitare nel Suo Cuore: l'Unica Via è la Croce e la Santa Sofferenza! La Via è Stretta, Figli Miei, e per poter entrare dovete abbracciare la Sofferenza, amare i vostri nemici e aprire il cuore al Padre, vivere in pieno il Santo Vangelo e tenerlo Alto, perché è il Pane che vi dona la Vita, figli del Mio Cuore! ……Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, ma aggiungi al Rotolo ciò che vedi! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Eccomi, Gesù! Tu sei sempre solo nel Mare di Sangue! Gesù: Vieni, porta i tuoi figli e fateMi compagnia! Giulia: Gesù, metto ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti, i figli che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! Ma come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Gigli! Gesù: Io li affido sempre al tuo cuore: portali ancora sulle tue spalle, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Hai assaporato il Vangelo di questo giorno? <Vangelo di Giovedì della 3° Sett. Dopo Pasqua. (Gv. 6,44)> Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: E il Sale l'hai trovato? Don Vincenzo: Sì, Gesù, con tanto Pane! Gesù: E l'Acqua c'era pure? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E la Farina? Don Vincenzo: Io non me ne intendo, Gesù, ma certamente tutti gli ingredienti c’erano perché era un Pane Speciale! Gesù: E il Pane come lo fai se non c’è l'Acqua, la Farina, il Sale e il Lievito? Don Vincenzo: Sì! Ma Tu sei quì, e il Vero Pane della Vita sei Tu, Gesù, solo Tu! Che grazia averTi quì di fronte! Gesù: Ma l'hai gustato il Pane? Don Vincenzo: Che pagnotta, Gesù! Gesù: È il Pane! Don Vincenzo: Sì, il Vero Pane! Gesù: Le Pagnottelle le dono ad ognuno di voi donandovi la Paghetta, ma questo è il Pane! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù, eccomi! Gesù: Eccomi! Ma dimmi! Don Vincenzo: Oggi abbiamo fatto le copie di queste fotografie! Gesù: C'ero anch'Io quando le hai fatte! Don Vincenzo: Le abbiamo fatte per lasciare un ricordo di questi miracoli: 71 Piaghe! Non è mai avvenuto nella Storia! Gesù: Le ho fatte tutte e settantuno col Mio Dito, col Dito di Dio, ma se Lo poggio su di te non ce la farai! …..E col Mio Dito le ho tolte nell'abbracciare lo Strumento! Don Vincenzo: Proprio a questo pensavo, Gesù! Immaginiamo di stare in un Processo in cui c'è il Giudice e ci sono le due parti contendenti! Ecco, io come Avvocato della mia parte, essendo anche Laureato in Giurisprudenza, dico: “in ogni Quaresima Gesù avvisa e puntualmente poi dona attraverso Giulia le Sue Piaghe e prima della Domenica successiva dopo Pasqua le rifà diventare Invisibili!!!” L'anno scorso io sono stato Testimone Oculare di ben Trenta Piaghe, e quest'anno 2007, addirittura di ben Settantuno Piaghe! E, a sostegno della Verità di questa Apparizione, ogni Giovedì sera e la seconda Domenica di ogni mese, il pomeriggio, c’è il mio Gesù che puntualmente da ventidue anni consecutivi, senza mai saltare una Visitazione, offre delle Omelie Divine tutte ancorate al Vangelo e alla Croce! Gesù: Che è quello alle tue spalle! <Gesù si riferisce al Grande Crocifisso dietro le spalle di Giulia e di don Vincenzo!> Don Vincenzo: È il mio Gesù Crocifisso che da ventidue anni appare! Gesù: E ce n’è Uno Solo che è salito sulla Croce per raccogliere e perdonare i peccati, e donarvi la Vita Eterna! Don Vincenzo: ….E che da ventidue anni parla ogni Giovedì Sera e ogni Seconda Domenica del Mese! Allora io dico: immaginiamo che questo sia un Processo! Per scoprire chi ha ragione tra i due contendenti e per scoprire chi porta le prove concrete per testimoniare la Verità, ecco che io, a sostegno della mia tesi, che, cioè, questa Apparizione di Timparelle è la più Grande della Storia, porto il Gesù delle Piaghe Quaresimali e delle Omelie Settimanali e delle Apparizioni Quotidiane a Giulia!! Domando ora alla parte avversa: “il vostro Gesù, quello che voi dite che è il vostro Gesù, quante Piaghe porta in Ogni Quaresima? Dove stanno le vostre Piaghe? Le mie sono Visibili, e per due mesi sono verificabili! Le vostre dove sono? Se il vostro Gesù è Vero, ne dovrebbe fare non settantuno ma centoquarantadue per dimostrare la Sua Verità rispetto alla nostra! Dove sono le Piaghe del vostro Gesù? Quanti Messaggi Evangelici il vostro Gesù dà  ogni settimana? Il mio Gesù, da ventidue anni consecutivi non si è mai fermato, e sono oltre Diecimila le Sue Omelie, con cui ci arricchisce ogni Giovedì sera! E attenzione!!! È il Maestro dell’umanità che parla!!! E il mio Gesù è talmente Vero che posso dimostrare la Sua Presenza perfino con delle prove fotografiche che testimoniano le settantuno Piaghe Quaresimali e la Fronte di Giulia che il Giovedì dopo Pasqua non ha più un minimo Segnetto di Ferita sul suo corpo! Portatemi voi le prove del vostro Gesù, portatemi voi le Piaghe che Dona il vostro Gesù, portatemi voi le Omelie che ogni settimana detta il vostro Gesù! Se voi non fate altro che ripetere che noi non siamo nella Verità, ecco, io porto le mie prove concrete e schiaccianti che, da che mondo è mondo, mai sono state prodotte in questa Misura Evidente, perfino con delle fotografie che mandiamo a tutti i continenti attraverso Internet! E le vostre prove dove stanno? Sapete calunniare così bene e non portate neanche un minimo di prova? Ma i processi si vincono con le prove e non con le falsità! Dove stanno le foto che dimostrano che il vostro Gesù Dona le Piaghe in Ogni Quaresima? Dove stanno le Omelie che il vostro Gesù ogni Giovedì Sera insieme alla Madonna e al Piccolo Giovanni regalano all’umanità intera? Se voi siete nella Verità dimostratemelo e portatemi le vostre prove! Io ce le ho da ventidue anni e le dimostro e me ne vanto, mentre voi non avete fatto altro in ventidue anni che dire falsità e calunnie, senza un briciolo di prove, senza nessuna Piaga Santa, senza nessuna Omelia Santa! A questo punto il processo è finito! Il processo non ha più senso: io ho le prove e voi no! Come puoi dirmi ancora male se tu non presenti nessuno straccio di prova? Io, come avvocato del mio Gesù e del Padre e dello Spirito Santo, chiamato da Loro e incaricato da Loro, dico che Dio ci Dona le Piaghe Ogni Quaresima, e ci fa Dono delle Sue Catechesi Divine, ogni Giovedì Sera e  il pomeriggio della Seconda Domenica di ogni mese! E per questo gridiamo incessantemente” : “Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore!Gesù: Sto parlando e anche questa è Catechesi Divina! Don Vincenzo: Gesù, questo lo fai da ventidue anni! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ma il loro Gesù non lo vedo, non lo sento! Dove sta una benché minima prova del loro Gesù? Io a Te ti Vedo, Ti Sento, Ti Tocco! Tu Ti Riveli a noi attraverso le Piaghe di Giulia, attraverso le Tue Sante Omelie! Gesù: Posso dire una cosa? Don Vincenzo: Certo, sei il MAESTRO , Gesù! Gesù: Ce n'è solo uno di Gesù! Don Vincenzo: Ma loro dicono che il mio è falso! Allora il loro Gesù è vero? E dove stanno le prove! Non ne hanno neanche una, e perciò non ne portano neanche una! Gesù: Solo un Gesù avete, ed è il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Ed ora Sono quì in Mezzo a Voi a Parlare con la Croce, con il Segno della Verità, il Segno del Mio Amore per ognuno di voi! Se non fossi Salito su quella Croce, nessuno di voi sarebbe qui! E se ora siete qui, è perché ci Sono ancora Io a parlare! Ma porto sempre la Croce e il Vangelo, e non porto altre cose! Il Mio Sigillo è la Croce e il Vangelo, è il Pane Vivo che Dio vi dona attimo per attimo! Ma hanno perseguitato Me e lo faranno anche con voi! Don Vincenzo: Portando prove false e testimoni falsi come hanno fatto con Te duemila anni fa, e come continuano a fare oggi per paura di perdere i loro troni! Gesù: Ma la Croce ha Svettato ed Io ho Vinto la morte! Ed anche voi state svettando, e non dovete preoccuparvi! Lascia che l'Acqua Sporca scorra e rimanga l'Acqua Pulita! Lascia venire il Sole di Fatima! E non temere, figlio, lascia che il mondo rida di voi, perché ride di Me! Ma Io ho detto: “Aspettatemi, Verrò”, e quell’“Aspettatemi” e quel “Verrò” non viene cancellato dall'uomo! È Dio che parla, è Dio che ha messo il Sigillo su quel “Io Verrò”: Aspettatemi, figli! Don Vincenzo: Gesù, è che quando si fa un Processo in Tribunale, ognuno degli avvocati porta le proprie ragioni! Gesù: Ma facendoMi il Processo e mettendoMi in Croce, hanno già perso in partenza, perché Io Mi Sono lasciato Inchiodare sulla Croce per Amore e per Salvarvi! Non dovete difendervi, e non dovete preparare nulla perché il Padre ha già preparato Tutto, e ha Piantato l'Albero della Croce a Timparelle, e nessuno potrà sradicarLo! Don Vincenzo: È che le nostre prove a Tuo Favore sono così schiaccianti che non ha senso fare il processo! È la Verità che combatte contro la falsità! Gesù:Perché ci Sono Io che sono la Verità! Don Vincenzo: È quella la nostra forza: ecco perché portiamo le Catechesi Divine! Da sole avrebbero dovuto essere più che sufficienti per convertirci, e Tu, Gesù, vedendo che erano rifiutate, hai aggiunto anche le Piaghe Divine, in una Misura così abbondante, che mai nella Storia, da che mondo è mondo, si è verificato questo! Gesù: Sono le Mie Spine e i Miei Chiodi! Don Vincenzo: Sono le Tue Omelie Sante, le Tue Catechesi Divine, le Tue Parole di Vita da ventidue anni! Loro che cosa portano? Solo cattiverie!! Gesù: Lascia al Padre, e non ti preoccupare! Il Peso è Amore e Misura!!!! Quando Verrò dovranno portarla quella che dicono che è la loro verità, ma la Verità è Una Sola: la Croce e il Vangelo, ed Io Sono la Croce e sono il Pane e Sono Vivo e Reale Qui in Mezzo a Voi! Don Vincenzo: E  farai chiarezza su Tutto e su Tutti! Gesù: E  verrò ancora, non spaventatevi, e non me ne andrò, perché l'Albero è Piantato e nessuno lo può sradicare! Io sono la Via, la Verità e la Vita, e chi Mi Ama deve prendere la Propria Croce, portarla sulle spalle e  seguirMi! Chi non porta la Croce non può neanche seguirMi e cade nella Rete del nemico! E non possono portare neanche una prova perché il nemico non ha una briciola di Verità! Don Vincenzo: Ha solo le bugie! Gesù: La Croce il nemico non la porta: perchè è stato sconfitto dalla Croce e sarà sempre sconfitto dalla Croce! Figlio, ma cosa c'è ancora? Mi avevi promesso che saresti stato buono buono! Don Vincenzo: Sì, però sono anche Avvocato, e allora mi piace che in questo Processo si evidenzino le prove di entrambe le parti per conoscere la Verità! Ma mentre le nostre prove sono più che abbondanti e straripanti, la parte avversa non ne produce nessuna, se non le solite falsità e le solite calunnie che vengono amplificate dal nemico ma che se si riflette attentamente, ritornano a Gloria di Giulia e di tutta l’Apparizione perché fanno Brillare sempre più la Verità di Timparelle! Più la Croce diventa Grande e più Brilla la Verità di questa Apparizione! Gesù: Per questo Io vengo in mezzo a voi! Don Vincenzo: Come fanno a dire allora che non ci sei in mezzo a noi? Tu, Gesù, qui a Timparelle, non fai altro che parlare e dare Segni inequivocabili della Tua Presenza! Gesù: Ma lascia scorrere l'Acqua Sporca, perché Io Ci Sono! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, averti qui in mezzo a noi! Che Benedizione! Che Miracolo! Gesù: I Miracoli li vedrete col Sole di Fatima, ma ora vi sto dando soltanto le Piccole Gocce, le Piccole Paghette: ma la Paghetta Grande verrà col Sole di Fatima, figlio! Don Vincenzo: Gesù, se è piccola la Paghetta della Fronte Pulita di Giulia, è fantastico! Un miracolo del genere ha dell’incredibile! Gesù: Quella era la Mia Fronte! Don Vincenzo: Di tutt’e due? Gesù: Io e la Cocciuta…. Don Vincenzo: ……Siete Uno! …..E si vede! E si vede che lei è Piena di Te! Gesù: Il Padre la usa in Pieno e il suo “Eccomi” è Pieno! Cosa hai detto oggi? Che mancava l'Acqua? <L'Acqua (= la Pioggia che in quel momento scendeva copiosa)> Don Vincenzo: Ecco l'Acqua! L'Acqua Tua! Tu porti la Benedizione del Cielo! Gesù: La Cocciuta ha chiamato Elia ...... <S. Elia, il Profeta del Monte Carmelo> Fa scendere un po' d'acqua perché non ce n'è, è poca”! Don Vincenzo: Non solo è scarsa l'acqua, Gesù, ma questa notte, alle tre, c'è stato un Terremoto, e c'è stato un altro Avvertimento Grande! Gesù: La Cocciuta si è alzata un'altra volta! Don Vincenzo: Già l'anno scorso c'è stato il terremoto nella notte di Giovedì 22 Giugno mentre eravamo in Preghiera alle ventidue! Gesù: La Cocciuta si è alzata un'altra volta! Don Vincenzo:E ancora una volta ha Fermato la Catastrofe! L'anno scorso eravamo presenti noi, mentre questa notte, mentre noi dormivamo, eri Presente Tu, ma sta di fatto che anche questa notte, grazie a Giulia, il terremoto non ha procurato nulla! Però è stato un Avvertimento, un Segnale, di cui dobbiamo tenere conto perché può darsi che prima o dopo, il Terremoto non sarà più di Avvertimento come lo è stato, grazie a Giulia, nelle due ultime situazioni, ma di Distruzione! Dio non permetterà certamente che si continui a deriderLo a Timparelle e chissà che proprio i Tre Giorni di Buio che scenderanno all’improvviso, non siano l’epilogo di una  sciagurata impostazione di Vita dei suoi figli ormai incapaci di riconoscerLo in qualsiasi modo Lui si Manifesti! Gesù: Francesco piangeva e piange ancora! <= San Francesco di Paola> Consolatelo, figli! Come piange Pio e come piange Domenico! <= Padre Pio e Domenico Lentini> Anche Giovanni piange! Don Vincenzo: Giovanni piange per il suo popolo come pure Domenico Lentini: sono tutti e due di Lauria! Gesù: Ma pregate e vigilate perché il nemico è sempre dietro l'angolo, figli! Ma ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini! Poi ti faccio parlare ancora e faremo un altro discorsetto! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Gesù, posso dire ciò che vedo? Gesù: Dì ancora che vedi Fumo che esce dal Mare! Giulia: E il resto, Gesù? Gesù: Aggiungilo al Rotolo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi salire ancora sul Letto della Croce! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini per tutti i Figli Ministri? Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda i Chiodi e guarda chi li mette! Giulia: Eccomi, Gesù, sono pronta! Gesù: Vieni, unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi!(*) Eccomi!(**)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, vedo solo la Tua Croce! Vedo solo Te che grondi Sangue e il Sangue entra sempre nella stessa Chiesa e scende sul capo di tutti i figli che sono quì riuniti nel Tuo Nome!(*) Gesù, quanto Sangue scende da tutto il Tuo Corpo! Gesù, quanto Amore ancora ci doni! Non Ti fermi a guardare i nostri errori e i nostri peccati!(*) Quanta Misericordia lasci scendere ancora! Gesù: Siete i miei figli: non abortitemi! Accogliete ancora la Mia Croce e portateLa! Accogliete ancora il Mio Perdono e non disperdetevi nelle cose del mondo, perché Io Sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, figli Miei!(*) Pace al tuo cuore ancora una volta, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Che grazia per me starti a fianco, Gesù! Devo bere ogni Tua Sillaba, e ogni Tua Parola! Gesù: Il Padre ti Benedice per il tuo “Eccomi”! Don Vincenzo: Sono la persona più Beata del mondo, Gesù! Gesù: Nel mondo intero quelli che rispondono “Eccomi” si possono contare sulla punta delle dita di una sola mano!(*) E quando un figlio risponde “Eccomi”, il Cielo fa Festa e gli Angeli e i Santi sono tutti riversi su di voi, perché siete qui a cercare il Pane, ad abbracciare la Croce, ad accogliere le Persecuzioni, perché l'hanno fatto con Me quando Mi riunivo con i Miei Discepoli! Ora Io sono qui con voi a parlare, a portarvi la Parola del Padre, a portarvi ancora il Suo Amore e a dirvi ancora che la Porta del Suo Cuore è aperta per tutti, e il Suo Banchetto è pronto per tutti e Lui aspetta! Io vengo a portarvi la Sua Gioia, il Suo Amore, ma Lui vuole solo essere chiamato “Papà”, e vuole essere ricordato, perché l'umanità ha dimenticato che c'è un Papà che è Dio! Dio Esiste, non è una bugia e nemmeno una favoletta: Io Sono Vivo e Sono In Mezzo a Voi a Parlare! Don Vincenzo: E noi qui a Timparelle, ne abbiamo la certezza, Gesù! Gesù: Sono in mezzo a voi a farvi rimanere ancora nel Solco e a non farvi cadere nella rete del nemico! Ma vi invito a tenere Alta la Destra e a combatterlo con l'Amore, perché solo con l'Amore potete combatterlo! Ma ora parla tu un po'! Don Vincenzo: Solo con l'Amore e con la Verità possiamo combattere il maligno! Gesù: L'Amore è Verità, perché l'Amore si dona alla persona che si ama, e se non è Verità non è neanche Amore! Don Vincenzo: Difatti! Difatti, Gesù! E proprio questo che volevo dire! Gesù: Questo è l'Amore Pieno: la Verità è Amore! È facile dire “ti amo” alla propria sposa! Ma se in quel “ti amo” non c'è la Croce….. Don Vincenzo: …..È un “ti amo” che durerà poco, perchè un “ti amo” senza Croce non andrà lontano, perché l'Amore nasce proprio dalla Croce! Gesù: Bravo!(*) Ora puoi parlare! Don Vincenzo: Torniamo al Processo, Gesù, perché mi devi aiutare! Gesù: Ma oggi vuoi fare proprio l'Avvocato? <si ride un po'> Don Vincenzo: Sì, perché quando l'altra parte si accorge che non ha le prove, allora chiede subito un accordo, perché è inutile continuare il Processo! Se io porto le prove e tu non hai minimamente le contro-prove, è chiaro che il Processo non ha più senso che duri ancora! Gesù: Ma non conviene neanche parlarne perché il Processo è già perso in partenza! Don Vincenzo:Ogni Quaresima Tu presenti queste Piaghe: mai nella Storia umana questo è avvenuto! Ogni Quaresima le Doni al mondo! Gesù: Vedrete altre cose più grandi! Don Vincenzo: Più grandi di settantuno Piaghe? Gesù: Sì, ma dovete aspettare ancora un pochino! Ma non conoscete il “pochino” di Dio e non conoscete neanche l'ora e il giorno: dovete solo aspettare! Don Vincenzo: Più grandi di queste diecimila Omelie che fai da ventidue anni? Gesù: Si! Don Vincenzo: Diecimila catechesi tutte ancorate al Vangelo? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Meravigliose! Sante! Divine! Gesù: Il Padre ha piantato l'Albero della Croce a “Timparelle! Timparelle!” Vedrete ancora cose più grandi, perché è il Padre che le farà! Don Vincenzo: E perché allora l'altra parte non si arrende prendendo atto che questa Azione Tua qui a Timparelle è Divina, Santa, come un Fiume Inarrestabile? Gesù: Perché il nemico ha il suo spazio, ma sta per scadere! I troni, i troni, i troni……. tutto sarà tolto e donato ai Piccoli, ai Poveri e agli Ultimi! E per questo ci sarà la Stalla e la Croce, e il Processo senza niente è perso! Il Processo della Croce ha Svettato e Svetterà sempre perché Dio È, e l'uomo non può cancellare Dio! Dio è Antico, e non ha cambiato nulla! Gli uomini stanno cambiando tutto, hanno rovinato il Paradiso, ma Io Verrò, ed il Paradiso che Io vi ho regalato sarà la Stalla e la Croce! Cosa vuoi dire ancora, Unto di Dio? Hai conservato la Borsa dell'Avvocato? <si ride un po'> Don Vincenzo: Sì, e volevo aggiungere questo! Gesù: C'è rimasto un altro foglio! Don Vincenzo: Sì, l’ultimo! Questo Regalo, cioè queste Fotografie che riportano Giulia Piagata nella Settimana Santa e poi Giulia con la Fronte Pulita il Giovedì Successivo alla Pasqua perché Tu avevi detto che entro la Domenica Successiva alla Pasqua avresti liberato Giulia da tutte le Piaghe, questo regalo dunque, lo hai fatto con Tre Giorni di Anticipo! Quindi, avere a che fare con queste Due Foto che mostrano, la prima, tutte le Piaghe Quaresimali della Fronte e la Seconda Foto in cui si vede la Fronte Pulita di Giulia, già dal Giovedì dopo Pasqua, è la gioia più grande per ognuno di noi, perché è un Miracolo che vediamo, perché è un Miracolo a cui abbiamo assistito e che possiamo attraverso le Due Foto far vedere ad altri! Non è un Miracolo speciale che ha privilegiato solo uno che lo può raccontare, ma che non lo può dimostrare! Invece qui noi, abbiamo le Fotografie, e queste, se vengono distribuite, diventeranno un discorso eloquente, un'Omelia Santa e Vera, perché sono Fatti che parlano da soli! E allora, consegnare questa sera ad ognuno dei presenti queste Due Foto, è come consegnare Te Vivo, Gesù, è come consegnare il Miracolo Vivo, e quindi, è come far portare a casa un Miracolo Vivente! Ecco perchè, mi ricollego al Vangelo del giorno, perché Tu, Gesù, nel Vangelo di Oggi ci dici: “Io sono il Pane Vivo! Io sono il Pane della Vita”! La stessa cosa si potrebbe dire di queste Due Foto: “Ecco il Pane Vivo” con cui Gesù ci sta facendo vedere attraverso Giulia dove arriva il Suo Amore, dove arriva la Sua Pazienza Infinita, dove arriva la Sua Misericordia senza limiti, ma dove arriva pure la Sua Giustizia, perché non si può prendere in giro Dio che ti fa un Miracolo del genere e tu che dovresti gridare a squarciagola: “Benedetto Colui che Viene nel Nome del Signore”, invece Lo rigetti,  Lo rifiuti e Lo cestini! Lì, in quelle Due Foto, in quelle Settantuno Piaghe, in Quelle Diecimila Omelie, Dio ti sta parlando! Lì Dio ti sta dicendo “E’ il Mio Amore per te”, ma lì Dio ti sta dicendo anche “attento, perchè se ti chiamo quassù in Cielo, la prima cosa che ti chiederò sarà: hai creduto a Timparelle? Perché non mi hai creduto? Hai riconosciuto in quelle Piaghe il Mio Amore? Perché ti sei rifiutato di capire che quelle Piaghe erano il Prezzo dei tuoi peccati che Giulia si accolla da ventidue anni?”(*) “Come, sei andato in pellegrinaggio a Santa Rita, che ha una Piaga sulla Fronte, sei andato in pellegrinaggio da Padre Pio che ha alcune Piaghe, e non vieni a Timparelle dove ce ne sono Settantuno? Non vieni a Timparelle dove l'anno scorso ce ne stavano Trenta?” E cosa deve fare più Dio per convertirti? E che deve fare di più Dio per farti capire quanto è grande il Suo Amore? Non sono sufficienti Diecimila Omelie per ricordartelo? Invece di aiutare a salvare i Figli Traviati facendo loro conoscere l'Amore Smisurato di Gesù, “voi remate contro”!! Gesù: Farò piegare tutte le ginocchia, ma non tutte si alzeranno! Ma questo quando ci sarà il Sole di Fatima, e sai bene dov'è il Sole di Fatima! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Non voglio ripetermi Gesù, ma è talmente Grande per me aver avuto la prova del miracolo della Fronte di Giulia, che me lo voglio gustare per tutti i giorni della mia vita, che me lo voglio assaporare perché l'ho vista Io quella Fronte Piagata e poi in un attimo Pulita! Che Grazia per me!  In mezzo a sei miliardi noi qui siamo i più fortunati!!! Gesù: ….Ma quando te lo aveva detto la Cocciuta, tu non lo avevi neanche notato! Don Vincenzo: Si, Gesù è Vero Questo, perché da quasi due mesi Giulia portava la benda che copriva le Piaghe, perché lei in questa Quaresima, aveva deciso di non far vedere le Piaghe a nessuno, per evitare ogni genere di curiosità! Quando quel Giovedì Mattina sono salito, pensavo: “tanto Gesù toglierà le Piaghe a Giulia Domenica Prossima”, e non pensavo che Tu avresti abbreviato i Tempi, per cui sono salito senza far caso minimamente a Giulia che non aveva più la benda! E Giulia mi diceva: “ma non vedi che c'è qualcosa di nuovo nella mia fronte?” E quando ho visto quella Fronte Pulita senza un minimo Segnetto, …..oh, Gesù, è stato troppo grande, perché in mezzo a sei miliardi ho avuto la grazia e l'onore di assistere ad un miracolo che ha fatto da Corona a tutti gli altri che Tu fai e che è di una Evidenza e di una Credibilità disarmanti!!! Perciò questa Sera, quando alla fine della Preghiera consegneremo queste Fotografie, ognuno avrà la grazia e l'onore di vedere fotografato questo miracolo e quindi di farlo proprio, perché essere presenti in questa Sala, è Segno di una Chiamata Divina Specialissima e di un altro Miracolo ancora più Grande, quello di credere ad una Apparizione in cui Dio è il Protagonista e che per quantità e qualità, non è mai avvenuto nella Storia umana! E come sotto la Croce erano in pochi ad averlo riconosciuto, capito ed accettato fino in fondo, la stessa cosa si ripete quì a Timparelle! Gesù: L'hanno già vista la Fronte Pulita! Don Vincenzo: Sì, l'hanno già vista, ma stasera se la porteranno a casa come Foto, e così sarà proprio interiorizzato nei loro cuori il Miracolo, come il Dono più grande che Dio poteva farci, come una Primizia e una Caparra del Paradiso, come la Certezza che Tu qui, Gesù, parli da ventidue anni di seguito e ci ammaestri! Gesù: Parlo ad ognuno di voi e parlo all'umanità intera! Don Vincenzo: Eppure continuano a fare i sordi e i ciechi! Gesù: Lascia che fanno i sordi e i ciechi! Io verrò, e come prima cosa chiederò…… Don Vincenzo: ……Quale sarà la prima cosa che chiederai quando verrai? Gesù:Avete lavorato nella Vigna? Dove sono i Frutti? Consegnatemeli!Don Vincenzo: I Frutti di dirTi male, di rigettarTi, di cestinarTi, di calunniarTi, questo hanno fatto da 22 anni, altro che lavorare nella Tua Vigna! Gesù: Ma Io questo dirò loro, e lì ci sarà la Misura! Io verrò: NON DIMENTICATELO, perché ciò che è stato detto non viene cancellato! Nessuno di voi conosce né l'ora e neanche il giorno! Ma Verrò dinanzi a tutti, dinanzi all'umanità intera, e lì tutte le Ginocchia si piegheranno ma non tutte si Alzeranno! Voi pregate sempre per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlio!(*) Ma dimmi ancora: c'era il Sale nella Parola? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Cosa ti ricordi? Don Vincenzo: Mi ricordo che è bello il Vangelo di oggi perché dai sempre importanza al Padre, mentre potresti essere Tu il Protagonista e Lo sei! Gesù: Io, il Padre e lo Spirito Santo siamo sempre uniti! Don Vincenzo: Però Tu cerchi sempre di mettere in risalto l'Azione del Padre! Nel Vangelo di oggi infatti, come prima condizione necessaria per credere dici: “Nessuno può venire a Me se non lo Attira il Padre!Gesù: …Se il Padre non vi attira voi non potete venire a me, e quindi…..Perché siete qui? Vi ha chiamato forse la Cocciuta? Li hai chiamati tu Unto di Dio? Don Vincenzo: No! No! Il Padre, perché è Lui che attira a Te! Gesù: E non avete perso nulla! Don Vincenzo: È la serata più bella della nostra esistenza! Gesù: Il vostro tempo che spendete vi sarà donato a larghe misure con la Paghetta! Don Vincenzo: Queste quattro ore di preghiera sono le ore più belle della nostra vita! Gesù: Ma avrete una Paghetta più grande, ma non sapete né l'ora e neanche il giorno, e perciò dovete essere vigilanti e combattere sempre il nemico con l'Amore, figlio! Don Vincenzo: E quello che ancora è più bello è che come seconda condizione per credere dopo che hai detto “se il Padre non vi attira non potete venire a Me”, poi dici “E TUTTI SARANNO AMMAESTRATI DA DIO!”  Inviti cioè tutti, ad essere docili a Dio, perché gli uomini devono rendersi conto dell’Azione Salvifica di Dio verso l’umanità intera! Gesù: Il Padre vi sta Ammaestrando invitandovi sempre a rimanere nel Solco, invitando ciascuno di voi a prendere la propria Croce e a seguirMi, ad amare e perdonare coloro che trafiggono i vostri cuori, perché trafiggono il Mio e quello di Maria, figlio! Don Vincenzo: Dopo questa docilità al Padre, la terza condizione per credere è l’Ascolto del Padre, Credere alla Parola del Padre e del Figlio, perché ascoltare Te, Gesù, vuol dire essere Ammaestrati dal Padre! Perché Tu, Gesù, sei la Parola di Vita del Padre! Proprio questo dà senso alla nostra esistenza, perché altrimenti saremmo in guerra l'uno contro l'altro, peggio degli animali, invece proprio questa Figliolanza Divina ci rende ad Immagine e Somiglianza di Dio, e perciò ci rende capaci di amare, di perdonare, di aiutare! È questo che Tu sei venuto ad esplicitare: quello che il Padre già faceva nell'intimo dei cuori, e chiaramente non con la visibilità che gli hai dato Tu, perché Tu  Ti Sei Rivelato come la  Parola del Padre, come la Presenza del Padre, perché Tu e il Padre siete Uno e chi Vede Te Vede il Padre!! È chiaro che con la Tua Venuta tutto è diventato più facile per noi, più visibile! Eppure nonostante tutto questo Amore Straripante, Tu, Gesù, non sei riconosciuto e continuano a rigettarti e a cestinarti, pur di fronte a centinaia di Piaghe Sante e a oltre Diecimila Catechesi Divine! Gesù: Ma il Padre aspetta dietro la porta dei cuori! Don Vincenzo: Sì Gesù, ma lasciare aspettare il Padre dietro la porta dei cuori per ventidue anni, Lui, il Padrone di Casa, è proprio diabolico! Gesù: Aspetterà ancora perché il Suo Amore non ha limiti! Don Vincenzo: Gesù scusami un attimo ma vorrei tornare di nuovo al Processo! Gesù: ……Ancora? Don Vincenzo: Speriamo che l'altra parte smetta di contrastare e non si ostini più a calunniare e a disprezzare! Gesù: Beati voi quando sarete Perseguitati a Causa del Mio Nome: lì siete nel giusto! Lì siete sulla Croce e non siete sulla via larga ma su quella Stretta! Lascia scorrere l'Acqua Sporca, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Ho ancora sete! Don Vincenzo: Sete di vino?  <Gesù fa cenno di sì> Giuseppe, prendiamo ancora il vino per Gesù come l'altra sera! Gesù: Per te e per Me: dobbiamo bere un altro Calice! Don Vincenzo: L'altra sera era Festa ed ho usato la Parola “Brindisi”, ma qui non è una questione di brindisi! Qui siamo nel Getsemani! Gesù: Qui è questione di Calici! Don Vincenzo: E come sono amari! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E come sono taglienti! E come sono tremendi! E la Cocciuta da ventidue anni li beve in ogni momento! Gesù: ….Tu, Unto di Dio, vuoi berlo il Calice? Don Vincenzo: Eccomi, è un onore! Gesù: Ma quando ti sarà detto perché lo bevi non so cosa risponderai e chissà se dirai ancora “è un onore”! Don Vincenzo: E quando me lo dirai? Gesù: Quando il Padre Vuole! Don Vincenzo: Eccomi! È sempre una Grazia, Gesù, ubbidirTi e fare la Tua Santa Volontà! Gesù: Voglio vederlo, anche se già lo conosco, perché nulla Mi è nascosto!(*) <Telesfore offre un bicchiere di vino a Gesù e a don Vincenzo> Questo è tuo e questo è Mio!(*) Tu non sai perché lo bevi, ma Io, si! Don Vincenzo: Me lo posso immaginare, Gesù! Gesù: Vuoi berlo? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E quello che rimane nella bottiglia lo darai ai tuoi figli! Don Vincenzo: Eccomi!(*) <Bevono i Calici> Gesù: Non piangere per questo poco di non amaro! Don Vincenzo: Tu, Gesù, li bevi in ogni momento i Calici che il mondo Ti offre? Gesù: ….Quanto sono amari! Don Vincenzo: E pure la Madonna li beve in ogni momento? Gesù: Sì! …E quanto sono Taglienti! Don Vincenzo: E pure Giulia? Gesù: Ancora di più, perché Lei vuole bere anche i Miei, quelli di Maria e quelli del Padre! Don Vincenzo: Tu, Gesù, vai cercando altre Spose che ti dicono “Eccomi” ma non le trovi! Giulia invece è sempre pronta e non si stanca mai, non si tira mai indietro! Gesù: Il suo “Eccomi” è “Eccomi”, ma non la mettere sul piedistallo, perchè lei vuole stare soltanto ai Piedi della Croce come Straccio! Don Vincenzo: Ma la Verità va detta, Gesù! Gesù: Lo so, però non metterla sul piedistallo! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: La Verità è la Croce abbracciata, è l'Eccomi, e i Miei Dolori, figlio! Ma dimmi qualche altra cosa, ma non aprire più la Borsa dell'Avvocato! <si ride un po'> Don Vincenzo: C'è sempre in questo Periodo Santo dopo Pasqua, in questi cinquanta giorni, c'è sempre questa gioia per la Resurrezione di Gesù, questa Aria di Festa, questa Aria Nuova, questa Vita Nuova! Gesù: ……Ancora non è finita la Pasqua! Don Vincenzo: Solo che ci dimentichiamo che la Resurrezione Domenicale, è Frutto del Venerdì: come un alunno quando è promosso, a giugno non fa altro che ricevere il premio per tutti i suoi sacrifici che ha fatto durante l’anno! Gesù: Ed Io quando verrò, verrò a fare proprio questo! Don Vincenzo: Allora questa Resurrezione va vista e va letta con gioia ma partendo dal Venerdì, perché è il Venerdì, se vissuto in Comunione con la Croce di Gesù ti darà il Premio della Domenica, è il Venerdì che ti dà la Vita Eterna, è il Venerdì, se si abbraccia la Croce che ti dà la Gioia della Resurrezione! Guai quando si scavalca il Venerdì per arrivare alla Domenica! Solo il demonio fa questo e gli alunni sfaticati e stolti! Gesù: È la Croce piantata dal Padre che vi farà donare i Frutti! Don Vincenzo: Questi Frutti sono il dono del Padre, ma vanno capiti, perché tante volte noi vogliamo arrivare alla domenica senza il venerdì, e vogliamo arrivare alla promozione senza fare Sacrifici studiando e impegnandoci giornalmente! Noi vogliamo arrivare ai miracoli scavalcando la Croce, ma nessuno può ricevere un Miracolo da Dio se scavalca la Croce! Gesù: Non ci sono Miracoli senza la Croce! Don Vincenzo: Sono Miracoli falsi fatti dal demonio, perché Tu, Gesù, certamente non puoi fare un Miracolo se non si abbraccia prima la Croce! Gesù: Lì l'ho fatto il Miracolo! <Gesù indica la Croce> Ci sono salito e ci sono rimasto, e non scendo! Se scendessi….. Don Vincenzo: ......Il demonio proprio quello si augura! Gesù: Non sono mai sceso! È da lì che è stato annientato! Don Vincenzo: E’ perciò che il demonio ha paura della Croce, perché dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Ecco perché Tu, Gesù, quì a Timparelle parli sempre di Croce, per farci capire che qui è la Roccaforte da cui stanno partendo e partiranno Tutte le Tue Grazie e Tutte le Tue Direttive per rimpicciolire lo spazio al demonio e per togliergli tutto quel potere che oggi lui ha acquistato approfittando della nostra stoltezza! Gesù: Dove c'è la Croce non ci può essere il nemico perché ha paura! Don Vincenzo: Non voglio ritornare al Processo, Gesù, ma questa è un'altra prova contro chi ti mette nuovamente in Croce da ventidue anni! Quì non solo Tu ci Doni centinaia di Piaghe, non solo ci Regali diecimila Catechesi Divine, ma qui a Timparelle, Tu parli sempre di Croce, e dove si parla di Croce non c'è il demonio e non ci può essere il demonio, e quindi c'è la Verità di Dio con la massima sicurezza! Ma nonostante tutto questo, ci si ostina ancora a non accettare la Tua Verità Divina! Gesù: Lo sanno, lo sanno! Don Vincenzo: Allora questo è un peccato contro lo Spirito Santo perché volutamente ci si mette contro Dio! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: È un peccato contro la Verità e quelli che lo compiono rischiano di non essere perdonati, perché il peccato contro lo Spirito Santo non sarà rimesso né quaggiù e né lassù! Gesù: Ma voi pregate sempre per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Amate, perdonate e usate carità verso tutti! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: La Cocciuta prega sempre per i Figli Ministri! Questo Calice che mi hai fatto bere, è pure per loro? Gesù: Quando il Padre Vuole, te lo dirà! È il secondo che hai bevuto! Don Vincenzo: Sì, è il secondo, in Tre Giorni! Gesù: Ma è il Padre che te lo dirà! Il nemico è dietro l'angolo, non dimenticarlo! Ma dimmi qualche altra cosa del Pane! Don Vincenzo: Gesù, Tu Ti fai Pane ogni momento e anche adesso, seduto così come eri seduto con gli apostoli duemila anni fa! Con tutti quei Miracoli che hai fatto, vedere che sei stato Crocifisso e che sei morto in Croce tradito da tutti, ha dell’incredibile! Gesù:Ci sedevamo sempre anche per terra, perché a parlare con tutta quella folla dovevo sedermi come sono seduto adesso con i figli che ho scelto uno ad uno! Don Vincenzo: Gesù, ti volevo fare una domanda: ti volevano fare Re del Mondo e Tu Sei scappato perché Tu sei il Re della Croce e non il Re del mondo! E quello che mi meraviglia, Gesù, è che, nonostante tutti quei miracoli, Ti hanno condannato alla Morte di Croce, alla Morte più infamante, e proprio quelli che avevano ricevuto i miracoli, proprio quelli che avevano sentito le Tue Omelie, hanno gridato “Barabba! Barabba! Crocifiggilo! Crocifiggilo!Gesù: La cosa che faceva grondare il Mio Cuore è perché già sapevo, ma pur sapendo ho donato il Mio Pane a tutti! Don Vincenzo: Gesù, una domanda! Gesù: Sentiamola! Don Vincenzo: Qui noi abbiamo il Microfono, e quindi per me è facile parlare anche sottovoce, perché già so che giù in fondo sentiranno. Ma Tu, come facevi duemila anni fa? Gesù: Ognuno si passava la parola! Don Vincenzo: Ah, i più vicini ascoltavano e poi lo ripetevano agli altri? Gesù: Te l'ho già detto un'altra volta! Don Vincenzo: Non lo avevo tanto capito, Gesù! Gesù: Ora lo hai capito? Don Vincenzo: Ora, si! Gesù: La prossima volta Me lo chiederai di nuovo! <si ride un po'> Don Vincenzo: È che io mi dimentico, Gesù! Se Tu hai detto  che già Te l’ho chiesto, è sicuramente così! Quindi si faceva il passa parola? Eh, giustamente, c'erano migliaia e migliaia di persone e il microfono non ce lo avevi e il megafono neanche! E quando per evitare che tutti ti saltavano addosso e ti mettevi sopra una barchetta vicino a riva era la stessa cosa? Gesù: Venivano anche nell'acqua! Dovevo allontanarMi un bel po' dalla riva! Don Vincenzo: E quindi parlavi lentamente, allora? Dicevi Dieci Parole e poi aspettavi che quelli passassero la Parola e ne dicevi altre Dieci o no? Gesù: No, ma gridavo come gridi tu! Don Vincenzo: Quindi, Ti stancavi a fare tutte quelle Omelie? Non avevi pausa! Non avevi neanche il tempo di mangiare! Giravi sempre! Visitavi tutti i Villaggi! Gesù: Dovevo portare il Pane a tutti i figli, non potevo dire Dieci Parole e poi mi fermavo! Il Tempo era quello! Vedete, voi non vi accorgete neanche che passano i giorni, i mesi e gli anni, mentre Io dovevo dare il Pane a tutti prima di tornare al Padre e di salire sul Letto della Croce che era già pronto per Me! Sono sceso dal Cielo per questo: per abbracciarla, e Maria l'ha abbracciata prima di Me nel dire “Eccomi”! Don Vincenzo: Con quell’Eccomi Maria già sapeva tutto? Gesù: Sì, perché Le era stato già detto tutto dall’Angelo! Ma essendo Fanciulla ha risposto “Eccomi” e perciò siete quì e perciò Io sono con voi e rimarrò sempre con voi finché Mi volete! Don Vincenzo: Oh, Gesù, siamo i più fortunati della terra, i più beati: ascoltarti dal vivo! Gesù: Non siete fortunati, ma siete scelti uno ad uno dal Padre! È più di essere fortunati! Dio vi ha guardati e vi ha scelti uno ad uno! Don Vincenzo: Grazie, Papà, grazie! Gesù: Per farvi Immolare e per farvi Salvare l'umanità! Don Vincenzo: Giustamente, Ti sei Immolato Tu! Gesù: Come i Discepoli che hanno dato la Vita per Me…. Don Vincenzo: Ora tocca anche a noi! Ecco il Buon Ladrone: il Saggio ed Umile Buon Ladrone che disse sulla Croce: “Gesù, RicordaTi di me! Noi, giustamente, ma Tu, Gesù,  sei Innocente, eppure Ti accolli i nostri peccati! E se Te li accolli Tu Innocente, immaginarsi noi colpevoli”! Perciò ogni Croce, dopo quella Confessione del Buon Ladrone è leggera e soave! Perché mentre pronunciamo le sue parole di pentimento, già ci fa eco la Tua Risposta: “Oggi tu sarai con Me in Paradiso!Gesù: Per questo dovete gioire quando sarete perseguitati ancora, perché il Padre vi ha scelti e non vi ha scelti la Cocciuta! Il Padre vi conosceva, la Cocciuta, no! E il Padre conosce i cuori di ognuno di voi, ma per Suo Volere anche la Cocciuta! È per questo che risponde “Eccomi” a tutto quello che il Padre le chiede! Don Vincenzo: Ed anche noi vogliamo rispondere “Eccomi”: Gesù, insegnacelo! Eccomi! Gesù: Rispondetelo! Don Vincenzo: Diciamo “Eccomi” con Forza!!! Tutti: ECCOMI! Don Vincenzo: Gesù, questa sera è stato forte l’Eccomi! Gesù: Deve essere ancora più forte, figlio! Ma dimmi qualche altra cosa! Don Vincenzo: Che bello, Gesù essere qui con Te! Gesù: Cosa è che è bello? Don Vincenzo: Sentirti dire questo: che vuoi parlare con noi! Quando stavi con gli Apostoli facevi la stessa cosa la sera a conclusione della giornata, e sentivi un po' gli umori di tutti, i racconti dell’uno e dell’altro, le cose belle e le cose brutte! Gesù: Dicevano gli Apostoli: “…voglio il primo posto!” …Ma i Piccoli Giovanni devono essere sempre più piccoli, più poveri e all'ultimo posto! Don Vincenzo: E Tu Gesù, proprio per correggerli, abbracciavi un bambino e dicevi loro “ecco, se non diventerete come bambini non entrerete nel Regno di Dio”, altro che primi posti, altro che troni, altro che amare il rispetto umano più della Gloria di Dio! “Dovete amare la Gloria di Dio, e non la gloria umana e il rispetto umano”, e non farvi belli di fronte agli uomini, ma farvi belli di fronte a Dio, e per farvi belli dinanzi a Dio bisogna scegliere gli ultimi posti, la povertà, l'umiltà, il servizio! Gesù: …..E la Croce! Don Vincenzo: Sì, la Croce come Sintesi di tutte le Virtù! Gesù: Ecco perché parlavano poco di Croce gli Apostoli! Don Vincenzo: Perché non piaceva la Croce e non piace! Ma se uno si innamora di Te ecco che allora la Croce diventa leggera! Gesù, facci Innamorare di Te e non permettere che ci si innamori del mondo, dei soldi, del successo, del sesso, dell’avere, del piacere, del potere, degli oroscopi, dei maghi! Gesù: Se si è innamorati di Me si è innamorati anche della Croce! Il mondo non vi può donare la Vita Eterna e neanche la Croce, perché lì c'è la via larga, e nella via larga non c'è la Croce, figlio! Don Vincenzo: È  che il mondo va sempre dietro ai soldi, Gesù, perché pensa che i soldi siano “Dio”! “Se ho i soldi ho tutto! Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta l'anima e quello che hai accumulato di chi sarà? A che serve guadagnare il mondo intero se poi si perde la propria anima?”  Se questa notte alle tre, Tu Gesù, quel terremoto non lo fermavi, questa notte saremmo tutti morti! Sei Tu che hai in mano la nostra vita e ogni giorno ce la puoi togliere! Gesù: Perché siete solo un soffio! E non potete comprare nulla con i soldi! Il piccolo Pane Quotidiano ve lo Dona solo il Padre! Don Vincenzo: E nonostante questo continuiamo a fare i presuntuosi “la vita è mia e faccio quello che mi pare!” La vita è tua? Ma se domani mattina non sai neanche di risvegliarti, la vita è tua? Ma come fai a bestemmiare così e a farti ingannare dal maligno così? Gesù: La Vita è un dono di Dio attimo per attimo e Dio come ve l'ha donata se la riprende e nulla porterete con voi, ma solo il bagaglio del Cuore, figlio! Don Vincenzo: Mamma mia che Serata Santa è questa, Gesù! Stai qua, stai qua, non te ne andare, resta ancora un po’ con noi! Gesù: Io non me ne sono mai andato! Don Vincenzo: Sì, difatti! Di solito Tu poi chiami la Madonna! Gesù: Adesso la chiamo! Ma dimmi ancora qualcosa? Don Vincenzo: Sì, con gioia! Gesù: Ma quando viene Giovanni, stai attento! Don Vincenzo: Giovanni si è arrabbiato con me? Gesù: No, ma è capriccioso! Don Vincenzo: E che significa “capriccioso”? Che mi deve fare qualche scherzo? Gesù: Non lo so! Don Vincenzo: Perché dice che l'altra sera l’ho interrotto, ma era tardi, era quasi mezzanotte! Gesù: Non era mezzanotte! Don Vincenzo: Erano le 23,30 però era come se fosse mezzanotte perché poi ci stava ancora mezz'ora di preghiera, e difatti abbiamo finito dopo la mezzanotte, e perciò quando ho visto che erano già le 23,30 ho detto: ora ci dobbiamo fermare! Gesù: Tu però dicevi che era Festa e la mattina successiva si poteva dormire di più e quindi si poteva finire un po’ più tardi! Don Vincenzo: Sì, questo è vero e forse Giovanni contava proprio su questo! Allora lui adesso mi deve fare un capriccio, un rimprovero! Gesù: È capriccioso e non so quando ti farà il capriccio! Don Vincenzo: Gesù, proteggimi! …Sto scherzando! Gesù: Il capriccioso è capriccioso di Dio! Don Vincenzo: Sì, è capriccioso di Dio! Gesù: Non è un capriccioso del mondo ma del Paradiso! Don Vincenzo: lo so, lo so, con lui ci vogliamo bene perché siamo un Cuore Solo: il Suo è nel Mio ed il Mio è nel Suo! Eccomi, Gesù! Gesù: Cosa vuoi dirmi ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù, vorrei stare con Te per sempre: tu ci sei sempre con noi, ma siamo noi che non ci siamo sempre con Te! Tu non ci lasci mai e invece noi Ti lasciamo sempre! Ma adesso stiamo facendo progressi e c'è un miglioramento! Gesù: Ma dimmi, cosa hai trovato ancora nel Vangelo? Don Vincenzo: Quello che mi è piaciuto particolarmente è la frase in cui dici: “colui che mangia di Me vivrà per Me!” Che bello, mangiare la Tua Parola e vivere per Te, che Grazia mangiare la Tua Eucaristia, il Tuo Corpo e il Tuo Sangue, e fare entrare in noi questa Tua Parola, questa Tua Vita, e quindi il Tuo Spirito in noi che ci fa Somigliare a Te e che ci Cristifica sempre più nella Misura in cui ci apriamo a Te! Gesù: Ti ricordi cosa ha detto la Cocciuta nella sua Prima Comunione? “Ti mangio, Gesù! Don Vincenzo:Ti mangio, Gesù!Gesù:Io Ti mangio, Gesù! Don Vincenzo: Quando il Prete  faceva le prove per la Prima Comunione? Gesù:Cosa gli dirai a Gesù?” e lei “Ti mangio! Don Vincenzo: Così rispose la Cocciuta quando era piccola? Gesù: Tutti a ridere e la Cocciuta l'ha ripetuto “Io Ti mangio! Don Vincenzo: Già allora, già allora, e l'avrebbe fatto per tutta la vita, perché lei di questo vive: mangiarsi Gesù, fare la Sua Volontà, Piacere Solo a Lui! Gesù: E amare come amo Io, e perdonare come perdono Io! Don Vincenzo: Che bomba atomica, Gesù! Gesù: Imparate ad amare e non parlare di bombe Unto di Dio! Don Vincenzo: Sì Gesù scherzavo! Ma ci sono tanti Flagelli e tanti Fumi di Guerra che la Cocciuta ogni notte va a spegnere, perciò non dobbiamo scherzare minimamente con queste parole, perché per noi sono uno scherzo, ma per la Cocciuta e per Te sono delle tragedie, perché Tu cerchi sempre di tamponare, Tu cerchi sempre di spegnere, e invece l'uomo riaccende ancora e riaccende ancora! Gesù: Pregate, figli, perché il Mio Cuore gronda Sangue nel vedere i propri figli che si perdono! Pregate! Ora vi lascio a Maria! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: AccoglieteLa e Consolate il Suo Cuore! Don Vincenzo: Addolorato, Super Addolorato!(*) Giulia: Perdonami ancora, Mamma, ma se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Non devi temere di chiederlo, figlia, fallo sempre! Ed Io con le Braccia Spalancate Glorifico il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen!(*) E nell’Amore  e nella Verità della Croce e del Santo Vangelo, porto ad ognuno di voi il Saluto della Croce, la Carezza della Croce, l'Abbraccio della Croce del Mio Gesù! E vi invito ancora ad accoglierLo e ad amarLo, a fare amicizia con Gesù, ad essere fratelli e amici del Mio Gesù, a rimanere saldi nel Suo Amore, a rimanere figli di Dio nel camminare nel Solco e nel tenere Alta la Croce e il Vangelo, e nel vigilare e nel combattere il nemico che è sempre dietro l'angolo! Ma non abortite il Mio Gesù e non pretendete il Posto di Dio nel giudicare, ma amate, perdonate, usate carità verso tutti, perché Io sono Mamma dell'Amore e Mamma del Dolore! Il Padre Mi ha donato la Grazia di essere Regina del Cielo e della Terra, e Mi ha reso Mamma per abbracciare il Suo Figliuolo! E ognuno di voi, rimanga nell'Amore della Croce! Rimanete sempre figli della Povertà e della Croce, figli! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Eccomi, Mamma, eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Che c'è ancora una differenza enorme, Mamma, tra il leggere i messaggi e l’ascoltare la Tua Voce! Quando si legge il messaggio è un foglio di carta che ha la freddezza della carta, ma quando si ascolta invece Te, si sentono le Tue Vibrazioni, le Tue Tonalità, come in questo momento in cui si avverte che sei Addolorata e che sei Triste! La Madonna: Sono Addolorata perché altri Flagelli stanno scendendo sull'umanità! Altro Sangue Innocente bagna le Mura di Roma, figlio! Don Vincenzo: Tu sei particolarmente Addolorata Mamma, quando vedi cadere tanti Tuoi figli nella rete del maligno! La Madonna: …Tanti Figli Ministri!(*) Il Mio Cuore non è trafitto solo da Sette Spade, ma anche da Mille Dolori, figlio! Don Vincenzo: Come dobbiamo fare per Consolarti, Mamma? La Madonna: Pregate e amate il Mio Gesù! Non abortitelo: ma Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Parlo ai Miei Figli Ministri invitandoli ad accogliere la Croce, ad accogliere il Mio Gesù che viene a portare ancora la Sua Pace! “Pace a voi, figli, eccomi, voglio essere vostro amico”, è questo che chiede Gesù, “voglio donarvi ancora il Mio Sangue e la Mia Carne: accettateLi ma accoglieteLi”! Questo chiede Gesù all'umanità intera! Questo chiede ai Figli Ministri! AccoglieteLo voi, e non lasciateLo Solo, e non scappate come i discepoli! FateGli compagnia ancora nell’Orto degli Ulivi, figli! Ma dimmi, cosa c'è ancora nel tuo cuore Figlio? Don Vincenzo: Prima di tutto, eccomi, Mamma, eccomi! La Madonna: Shalom, figlio! Don Vincenzo: Shalom! Shalom! Nell'Orto del Getsemani è l'Ora dell'Abbandono! Tu Mamma, perciò hai scelto noi quì, per vegliare, per pregare e per non lasciare solo Gesù! La Madonna: Ora siete nell'Orto! Don Vincenzo: Ecco perché Gesù ha scelto il Giovedì Sera, perché è l'Ora della Preghiera più Intensa e più Dolorosa! La Madonna: Avete lasciato il mondo e siete venuti nell'Orto! Ma rimanete vicini a Gesù! Don Vincenzo: Sì! La Madonna: Non lasciatelo solo! Don Vincenzo: Sì! La Madonna: Fategli compagnia! Don Vincenzo: Sì! La Madonna: E quando Suda Sangue, raccogliete il Suo Sangue! Don Vincenzo: Sì, Mamma, il Sangue Benedetto e Preziosissimo che ci Salva e ci Purifica! La Madonna: Non fatelo cadere per terra! Don Vincenzo: Sì, Mamma! Eccoci, Mamma! Eccomi! Eccomi! La Madonna: Rimanete ancora vicini a Gesù, e con Lui, portate anche voi la Croce! Don Vincenzo: Sì, Mamma! La Madonna: Siate i “Piccoli Cirenei”! Don Vincenzo: Sì, Mamma, i Tuoi Piccoli Cirenei! La Madonna: Portate anche voi la Croce un piccolo passetto per volta! Portate con Lui la Croce per salvare ancora l'umanità spenta, l'umanità secca! Voi che siete Alberi Verdi, fate diventare Verdi i figli spenti! Ma dimmi, cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Ti volevo solo tranquillizzare e consolare: staremo sempre a fianco di Gesù! La Madonna: Figlio, non dimenticare che conosco i cuori di ognuno di voi e dell'umanità intera! Non dovete tranquillizzarMi, ma dovete rispondere “Eccomi” a Dio che vi ha chiamati e sigillati, figli! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma, eccomi! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Ora vi lascio a Giovanni e al Piccolo Giovanni della Piccola Croce! AccoglieteLi ancora! Volete accoglierLi ancora? Tutti: Sì! La Madonna: Volete ardere ancora? Tutti: Sì! La Madonna: Vi lascio Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Amore, nella Pace, nella Gioia e nella Letizia della Croce e del Vangelo che è l'Unica Verità, sono ancora quì in mezzo a voi! Dovete ancora sopportarMi perché il Padre mi manda a portare il Pane, la Parola Viva dei Cieli! Ed Io ve la indico ancora e vi invito ancora a essere Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto! Vi invito ancora ad essere Solco di Dio, e il Solco di Dio è Lungo ed è Profondo! Ma ricordate, il Solco è Lungo ed è Profondo, ma chi vuole seguire Gesù deve poggiare la Croce sulle spalle, quella Piccola Croce Quotidiana, e non dovete mai lasciarla, perché è già piccola e se la lasciate solo un istante, il nemico vi porta sulla via larga! E non è facile riprenderla di nuovo e rientrare nel Solco, perché il mondo vi offre le Croci con gli scintillii che non sono Croce, e sono gli scintillii del nemico che vi confondono e vi allontanano da Gesù! Figli, siate vigilanti, e combattete il nemico con la Croce e con l'Amore, e accogliete il Pane che Dio vi dona attimo per attimo! …..Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Mi devi sopportare ancora! Don Vincenzo: Ma per noi è una gioia averTi! Piccolo Giovanni: Il Padre mi dona la gioia di stare con la mia Famiglia, ed Io vengo! Don Vincenzo: Tutto quello che il Padre fa, è Buono, e quindi ancora di più la Tua Presenza, perché Tu sei il Profumo del Paradiso per noi! Piccolo Giovanni: Io sono un Servo Inutile ai Piedi della Croce, e porto il Pane che Dio Mi dona, ed Io lo dono a voi! Don Vincenzo: È questo che porti, il Profumo del Cielo, e per noi terreni, sentire il Tuo Profumo è già un'anticamera del Paradiso! Lo desideriamo già! Lo pregustiamo già! Piccolo Giovanni: Ma vigilate perchè il nemico è sempre pronto! Ma dimmi, cosa c'è? Hai bevuto il Calice? Don Vincenzo: Si! Piccolo Giovanni: E cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: La Cocciuta ha detto che tu sei capriccioso! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: E che l'altra sera non dovevo fermarTi perché stavi parlando, e io involontariamente ti ho un po' interrotto! Piccolo Giovanni: Hai voluto mandarMi via! Don Vincenzo: Ma no, no, mai, questo non dirlo! È che a volte, guardando l'orologio uno dice “si fa tardi per la gente che deve tornare lontano”! Poi, invece, giustamente, il giorno dopo era Festa  e quindi potevamo fare anche un'eccezione ritardando un po’, ma non me lo sono ricordato! Piccolo Giovanni: Chiedi ai tuoi figli se vogliono fare l'alba! Tutti: Sì! Piccolo Giovanni: Oppure farai come quando ti è stato chiesto e sei scappato? <si ride un po'> Don Vincenzo: Devo pagare il pegno, insomma? Piccolo Giovanni: Aspetta, non è questo! Don Vincenzo: Ah, no? Piccolo Giovanni: No! Io sono capriccioso, ma i capricci li faccio quando meno te li aspetti! <si ride un po'> Don Vincenzo: Così sia! Piccolo Giovanni: Ma facciamo il Capriccio del Vangelo? Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Cosa hai trovato nel Pane? Don Vincenzo: È tutto Pane qui, Giovanni, e Tu lo sai meglio di me! Piccolo Giovanni: Lo so! Ma tu cosa hai trovato? Don Vincenzo: Chi più di Te lo sa! Piccolo Giovanni: Il Sale c'era? Don Vincenzo: Mamma mia! Piccolo Giovanni: Qua a Timparelle c'è quello Grosso! Don Vincenzo: Quì ogni momento c'è Pane, ogni Visitazione è Strepitosa, ogni Piaga è Miracolosa e Santa, quando guardiamo le Piaghe di Giulia! Piccolo Giovanni: Le conosco già ed ho messo il Mio Sigillo! Don Vincenzo: Quì abbiamo a che fare con un'Azione di Dio talmente Portentosa che non ha Eguali nella Storia! Tutti  Grandi del Vaticano dovrebbero venire quì a inginocchiarsi!!!!!!! Piccolo Giovanni: Ancora? Don Vincenzo:Proprio questo mi meraviglia, questa azione frenante, questo remare contro, questa ostinazione a non voler riconoscere Gesù! Come può una Luce Solare come è quella di Timparelle essere tenuta sotto il Lucerniere? Piccolo Giovanni: Aspetta i Tempi del Padre: il Sole di Fatima! Don Vincenzo: Beati noi! Beati noi! Beato Tu, Giovanni, beato Tu! Piccolo Giovanni: Io ho segnato un tratto di strada col Sangue, l'altro lo devi segnare tu col Tuo sangue! Don Vincenzo: Beati noi! Piccolo Giovanni: Non solo “Beati”! Don Vincenzo: Beati perché siamo quì al servizio di Dio, siamo stati chiamati e scelti da Lui! Piccolo Giovanni: Seguite il Padre e portate la Croce: non lasciatela mai! E il Padre vi ha scelti per questo! Non abortite Gesù e non giudicate! Non puntate il dito verso il fratello ma perdonate sempre come il Padre perdona ognuno di voi attimo per attimo, figlio! Ma cosa vuoi dire ancora? Si è fatto tardi? Don Vincenzo: Una cosuccia corta corta ma molto simpatica! L'altro giorno, quando tu ci facevi vedere tutti quei gesti che hai fatto da sempre…. Piccolo Giovanni: …..Io non ho mai suonato nessuno strumento! Don Vincenzo: Questo volevo sapere! Piccolo Giovanni: …..Io ho suonato solo con la sigaretta! Don Vincenzo: Quando ti muovevi con le mani ho pensato: “in seminario avrà imparato a suonare il pianoforte”! E invece dopo tu hai detto che il tuo flauto era la sigaretta! Piccolo Giovanni: La sigaretta! <si ride un po'> Don Vincenzo: Suonavi il piffero con la sigaretta? Piccolo Giovanni: Sì! Era l'unica mia compagnia! Don Vincenzo: Era il Tuo flauto! Giovanni, ti amiamo tanto! Hai seminato tanto! Piccolo Giovanni: Anch'Io amo ognuno di voi! Io ho seminato! Don Vincenzo: Hai tolto tanti sassi e tante spine! Piccolo Giovanni: Voi avete raccolto, ma a vostra volta dovete seminare! Don Vincenzo: E togliere altri sassi e altre spine? Piccolo Giovanni:E togliere altri sassi”, ma Maria le Spine le semina, e sai perché? Perché con le Sante Spine e si arriva nel Cuore del Padre, e con la Santa Sofferenza si arriva ad abbracciare la Croce e a vivere nel Cuore del Padre! Don Vincenzo: Ecco perché Dio ha dato un Cespuglio di Spine a Giulia! Piccolo Giovanni: Perché con la Santa Sofferenza si salva! Don Vincenzo: Perché ogni Spina, se la offriamo, ci fa aiutare Gesù a salvare! Piccolo Giovanni: Ci fa entrare nel Cuore del Padre ed essere figli! Don Vincenzo: Allora dobbiamo riconoscere le Spine come Doni, come grazie speciali? Piccolo Giovanni: Sì, le Sante Spine che Maria semina per far andare i figli dietro e raccoglierli! Don Vincenzo: E sulla fronte di Giulia 51 spine! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Mai nella Storia umana è avvenuto un fatto del genere! Piccolo Giovanni: Perché in questo tempo c'era bisogno di 51 Cespuglietti!(*) Ora facciamo la Comunione Spirituale! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare nei vostri cuori spiritualmente! Ma siate coscienti che Gesù viene ad abitare dentro di voi! Così come si è lasciato inchiodare sul Legno della Croce, così viene ad inchiodarsi nei vostri cuori!(*) Non staccateLo! Quando sentite entrare i Chiodi non cacciateLo, ma inchiodatevi con Lui e siate un tutt'Uno col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo e col Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Ora disponete i vostri cuori a Gesù che viene Spiritualmente! Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza: siate coscienti, figli!(*) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene Tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene Tutti!(**) Ho freddo, figli, donateMi un Posto nei vostri cuori! Ho Fame, figli, offriteMi da mangiare! Ho Sete, figli, offriteMi da bere! Perché Io, sulla Croce, vi ho donato tutto è nulla ho tenuto per Me!(*) Non cacciateMi fuori ma accoglieteMi!(*) Giulia: Gesù, se non trovi posto rimani, e perdonami se rispondo sempre per tutti, ma rimani nei cuori!(*) Se possiamo dire ancora che siamo i Tuoi figli, rimani nei cuori di ognuno di noi! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Ecco, figli, Io Mi sono donato ad ognuno di voi! La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, figlioli del Mio Cuore!(*) Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Solo voi Mi fate dormire nei vostri cuori e consolate il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Benedetti voi! Il Padre lascia scendere copiosa la Paghetta, e il Mio Cuore gioisce, ma piango per l'umanità che non Mi accoglie! Vigilate e pregate per tutti i figli che Mi abortiscono, figli, e innalzate al Padre la Preghiera del Suo Cuore: chiamateLo “Papà”, perché aspetta:  <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu ci hai creati, ci hai partoriti, siamo come Tu sei e Tu ci vuoi! Papà, siamo Tuoi figli, non ci hai mai abbandonati e non ci lascerai mai, ma fa che noi non ci perdiamo, e fa che non lasciamo la Tua Casa che è il Tuo Cuore! Facci dormire sempre sul Letto della Croce, perché se rimaniamo sul Letto della Croce siamo a Casa! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén!(*) Giulia: Grazie, Papà? Il Padre: Eccomi!(*) Gesù: Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà con la Croce Tremenda; Giovanni vi lascerà il Bacio del Piccolo Giovanni!(*) Accoglietelo! Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi invito ancora a tenere Alta la Croce e il Vangelo! Vi invito a rimanere nel Solco e a combattere il nemico con l'Amore! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Tu, Cocciuta Divina, porta ancora tutti i tuoi figli e l'umanità sulle tue spalle, e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: Disponiamoci alla Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sui vostri familiari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a noi in questa santa preghiera in tutte le parte del mondo, sulle Anime abbandonate, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén!(*) Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, e aspetto l’Amore di ognuno di voi: Tutti: TI AMO PAPÀ! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Il Padre: Figli, col Mio Amore  lascio scendere ancora su di voi il Roveto del Fuoco di Pentecoste! Ardete e fate ardere l'umanità intera! Figli, scenda su di voi la Paghetta del Mio Amore: il Fuoco di Pentecoste, figli! Giulia: Com’è bella, Papà, questa Paghetta!(*) Come sono belle queste Fiammelle che ardono! Il Padre: Non fateLe spegnere, figli!(*) Giulia: Papà!(*)