LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 77

 

ANCORA FUOCHI DI GUERRA SI ACCENDONO

E I TRE GIORNI DI BUIO SI AVVICINANO

(dal messaggio del 15/02/2007)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 01/02/2007, ore 21, Stanza di Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) E nel bere i Calici Misti, guarda……. e tutto ciò che vedi dillo al Giglio! Non temere, bevi, Mamma dei Dolori!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora! Giulia: I Calici Misti, Gesù? Gesù: Guardali……….…! E immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta l'umanità, porta ancora i tuoi figli sulle tue spalle e immolati ancora per i Grandi del mondo, per i Grandi della Casa del Padre! Col tuo Eccomi pieno, consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, perché col Suo “Eccomi”, vi ha donato la Luce! Rimanete Servi di Dio come è rimasta Maria nell'Umiltà e nell'Amore all'Eccomi: ha acceso la Luce! Allargate le braccia e rimanete servi inutili con l'Olio di Scorta! Non rimanete al buio e non gettate il Pane, ma combattete il nemico con l'Amore, con quell'Amore che il Padre lascia scendere su di voi, attimo per attimo! E quel Pane è la Luce! Quel Pane è l'Amore! Quel Pane è la Misericordia di Dio! Ma rimanete piccoli, poveri e all'ultimo posto, servi inutili dopo aver assaporato il Pane che il Padre vi ha donato nel compiere la Sua Volontà e nel dire “Eccomi”, Figli Miei! ………….Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri Calici Misti, Gesù!(*) E altri flagelli!(*) Gesù: Tu sai come fermarli! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Immolati ancora, ma indica a tutti la Croce e il Vangelo e dona il Pane che Dio dona al tuo Cuore! Giulia: Gesù, ce l'hai Tu il mio Cuore! Gesù: Il Padre ti usa in Pienezza, non dimenticarlo! Il Pane che doni, è Dio che si dona! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Con l'Amore e con l'Umiltà combatti il nemico che indossa tanti abiti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Allarga ancora le braccia e raccogli ancora i tuoi figli: portali nel Solco di Dio! Portali nel Mare dove Io sono sempre solo! Giulia: Ma non Ti abbiamo lasciato solo, Gesù, ma Ti lasciamo solo quando pecchiamo! Gesù: Ora siete qui: vieni e porta tutti i tuoi figli! Giulia: Oh, Gesù! Posso portare anche quelli che ridono di Te e Ti trafiggono ancora? Gesù: Portali, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Come è diventato Grande il Mare, e cresce sempre di più! Gesù: È sempre lo stesso, figlia, perché il Mare è il Padre e nella sua misura non ha limiti! Giulia: Io lo vedo crescere, Gesù! Tu dici che è sempre uguale! Gesù: È il Tuo che cresce, è l'Amore che offri, è l'Eccomi che raccogli portando i tuoi figli al Padre! Giulia: Gesù, fa che io come serva inutile li possa portare tutti, così Papà è gioioso e non è più triste e Tu non piangi più! Gesù: Portali, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Nell'Amore e nella Misericordia del Padre, sono in mezzo a voi con gli Angeli e i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e veniamo a portare la Croce e il Vangelo: il Pane Fresco e il Letto dello Sposo per le proprie Spose, figlia! Ma siate vigilanti nel pregare in questo tempo, e nel combattere il nemico con l'Amore e la Destra che il Padre ha donato ad ognuno di voi nell'essere figli, nell'essere Battezzati! Rimanete con la Lucerna Accesa e non spegnete la vostra Fede e non gettate la Paghetta che il Padre dona ancora copiosa ad ognuno di voi! ……..Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Oggi cosa c'è nel tuo Cuore? <Vangelo di oggi, giovedì della 4° sett. T.O./C  Mc. 6, 7-13> Don Vincenzo: Gesù, il Tuo Vangelo è sempre meraviglioso! Gesù: Il Pane è sempre Gustoso perché c'è il Sale di Dio e la Farina è di Maria e il Lievito anche, e sai perché? Perché l'ha fatto crescere Lei! E  sai con cosa l'ha fatto crescere? Dicendo solo «Eccomi»: perciò il Pane è sempre Gustoso! Don Vincenzo: Proprio questo Pane viene spezzato in tanti piccoli pezzetti! Gesù: E formano pezzettini ognuno della stessa misura! Don Vincenzo: Questo Pane diventa sempre più buono se ad una lettura superficiale facciamo seguire una riflessione più profonda: ecco che allora arriva il Pane Fresco! Gesù: Una lettura profonda è mangiare il Pane e lasciarlo vivere nel Cuore, ma non solo questo: farlo nascere per farlo crescere e non abortirlo, e così diventa profondo come il Pozzo che non rimane mai senza Acqua, perchè c'è la “Vena” che porta alla Croce! Il Pane è sempre lì, dove c'è la “Vena” che batte, figlio! Don Vincenzo: La vena si riferisce alla vena di Sangue che dal Pozzo del Padre si unisce alla Croce? Gesù: Sangue! Don Vincenzo: Ed è collegato col Tuo Crocifisso questa vena di Sangue, Gesù? Gesù: Sì, perché il Pozzo è il Padre che dona a tutti la Paghetta, e quella Paghetta è di Pane e di Sangue! State attenti a non perdere la Paghetta che Dio lascia scendere copiosa su di voi, ma pregate per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l’Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, e non preoccupatevi se ridono di Me, perché se ridono di voi, ridono di Me, e ridono di quel Pane di cui non possono farne a meno! Camminano allo sbaraglio senza Luce, e si inciampa quando non c'è la Luce, e si ha fame quando non c'è il Pane del Padre! Non si è mai sazi perché il mondo non può saziare, figlio, ma il mondo passa, tutto passa, solo la Parola rimane e nessuno può sradicare la Parola! Nessuno può sradicare Dio, figlio……. ma c'è quel Portone che ancora è chiuso! Pregate ancora! Parla tu ora un po', Unto di Dio, e non far parlare sempre Me! Don Vincenzo: Le Tue Parole sono Spirito e Vita, Gesù! Gesù: Anche le Tue, perché sei l'Unto di Dio, sei il Consacrato! Don Vincenzo: Tu hai Parole di Vita Eterna! Solo queste Tue Parole noi dobbiamo ascoltare, dobbiamo masticare; di queste Parole Divine ci dobbiamo nutrire, Gesù, di Te, solo di Te, perché “non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla Bocca di Dio”! Gesù: Tu Mi rappresenti! Don Vincenzo: Indegnamente! Sono l’ultimo! Gesù: Se sei qui, chiamato dal Padre, hai un’Unzione di più, figlio! Don Vincenzo: Se lo dici Tu, Gesù! Gesù: Così voglio! Chi si fa piccolo è il più Grande! Chi si fa ultimo siede alla Destra del Padre, e per questo vi voglio Piccoli! I piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, per avere il Posto alla Destra del Padre, figlio! Ma ora parla tu! Don Vincenzo: Quello che mi ha colpito, Gesù, nel Vangelo di oggi, è che per la prima volta Tu mandi gli Apostoli in Missione, usando la Parola: “Ordinò loro”che per Te è inusuale perché Tu lasci a tutti il libero arbitrio, utilizzando sempre la Parola: “se vuoi! Gesù: Ma sai perché ho detto questo? Perché i Discepoli stavano crescendo in superbia! Vedevano che facevano miracoli e si stavano innalzando sui troni! Ecco perché Io ho detto di non portare nulla, per richiamarli all’umiltà e alla povertà! Ho ordinato loro cioè di essere Piccoli, di affidarsi solo alla Provvidenza, di fermarsi dove li accoglievano e di guarire chi aveva bisogno e chi ascoltava! Chi rideva non era degno! Si doveva scuotere anche la polvere, per far rimanere anche lì la loro terra, figlio! Don Vincenzo:Quindi quella Tua Parola aveva tutti questi retroscena? Gesù: Sì, quei troni erano l’ostacolo maggiore per l’accoglienza del Regno di Dio in loro! Don Vincenzo: Ecco quindi perchè Tu parlasti loro di povertà, cioè tutto il contrario di quella presunzione che in loro stava crescendo! Gesù:Facciamo miracoli, siamo potenti, siamo tanti, ci dobbiamo far vedere da tutti!” Ma è il Padre che manda il Raggio di Luce, nella Povertà, nell'Umiltà e nell'Essere Semplici e non chiede “questi”, <Così dicendo Gesù fa schioccare il pollice e l'indice per indicare i soldi> perché Dio non chiede, Dio chiede solo l'Amore, l'Eccomi, e Dio non si fa pagare! La Cocciuta non ha dovuto pagare nulla per rispondere “Eccomi”, ma ha donato la sua vita! Don Vincenzo: Gesù, Giulia soffre continuamente notte e giorno! Gesù: Sul Letto della Croce! La Santa Sofferenza porta al Cuore di Dio che salva! Don Vincenzo: E quello che è bello, Gesù, è che qui a Timparelle, da ventidue anni, non c'è ombra di commercio, neanche un bicchiere d’acqua è in vendita! Gesù: Non Me lo devi dire tu! Gliel'ho detto Io alla Cocciuta: «voglio una Stalla e una Croce!» Quando Le è stato donato il primo segreto, che non conosce nessuno ma che conosce solo il suo Cuore, Le è stata indicata solo la Povertà della Croce che è la Ricchezza e la Salvezza dell'umanità intera! Il Tesoro più grande che l'umanità possa ricevere se si risponde “Eccomi”, Figlio! Ma ora parla un po' tu, Unto di Dio! Don Vincenzo: Beati i poveri! Perciò l'hai messa al primo posto questa Beatitudine, Gesù! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Beato me se sono povero! Gesù: Perché Io sono venuto ad abitare in una Stalla e a dormire su un Letto di Croce! Don Vincenzo: Ed ecco perché Tu, Gesù, metti questa Povertà proprio come un “ordine”, per far capire agli Apostoli di ieri e di oggi che è di fondamentale importanza questo Tuo desiderio, tanto che Lo fai diventare un “ordine”, non più una scelta, cioè un Tuo comando, proprio perché da questo dipende la riuscita della loro Missione, che diventa credibile nella misura in cui ci si fa poveri, mentre diventa non credibile e inefficace nella misura in cui non ci si fa poveri! Gesù: Così è, figlio, perché Io sono venuto e vengo in povertà: porto solo il Tesoro della Croce e del Pane Fresco! Don Vincenzo: E quindi, questo diventa un Paradigma, questo diventa un criterio di azione per tutti i secoli: guai se non ubbidiamo più a questo Tuo Ordine, Gesù! Gesù: Tutto passa, ma non passa il Pane! Don Vincenzo: Guai, Gesù, se ci stacchiamo da questa beatitudine! Non saremo più incisivi, non metteremo più la fede al primo posto e quindi non daremo più testimonianza, e perciò non saremo più credibili! Gesù: Non siete più Figli di Dio! Don Vincenzo: Perché non permettiamo al Padre di fare il Padre! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: La Gioia del Padre, è quando può fare il Padre verso i figli, ma se i figli non cercano più il Padre, cercano le sicurezze nei soldi, nel potere, nell'avere e nel piacere, ecco che “il Vino Nuovo del Vangelo ridiventa acqua!Gesù: Non siete più Figli di Dio! Ma voi siete qui, a Timparelle, in Povertà e per cercare il Pane dei Cieli, quel Pane che solo chi cerca il Padre lo riceve, e chi abbraccia la Croce lo riceve! Don Vincenzo: Che bello Gesù, farsi piccoli tra le Braccia del Papà e della Mamma! Più siamo piccoli e più siamo ricchi: ricchi di Amore Divino! Perciò Gesù Tu ci ammaestri dicendoci: “Se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli! La vita è un Talento donatoci da Te che si può “spendere” fino a realizzarlo in Pienezza, ma è un Talento che si può anche sprecare e perdere se invece di arricchirci per Te ci arricchiamo per gli uomini! La vita va offerta, va donata! La vita non è affermazione di sé, ma dono di sé! Ecco il segreto della Felicità! Tu, Gesù sei la Felicità di ognuno! Guai perciò a chi accumula Tesori per sé e cerca le realizzazioni terrene andando dietro ai soldi, al successo, al potere, al sesso, agli oroscopi e ai maghi! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quando non facciamo “i piccoli”, facciamo “i grandi” e diventiamo perciò presuntuosi, ed ecco che ci allontaniamo dalle Braccia del Papà e della Mamma e diamo loro dolore! Gesù: Ed ecco che il Padre piange e Maria rimane Curva a tenere fermo il Braccio del Padre, ma pregate ancora per i Tre Giorni di Buio, per i Fuochi di Guerra che si accendono ancora, e pregate sempre per le Mura di Roma, figlio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini! ……………….Cocciuta!Il Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Gesù: Immolati come tu sai fare! Guarda il Portone, figlia!(*) Giulia: È ancora chiuso, Gesù!(*) Eccomi, Gesù! Eccomi!(*) Eccomi!(*) Gesù: Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare ancora con Me i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci! Giulia: Eccomi, Gesù, sono pronta! Gesù: Unisci le tue mani alle mie! Giulia: Eccomi!(*) Gesù: Vuoi accoglierli? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Hai guardato per chi li devi abbracciare? Giulia: Sì, Gesù! Eccomi! Gesù: Vieni!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso svenuta> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlia! Abbracci con Amore i Chiodi, e non fai neanche un piccolo lamento? Giulia: Gesù, Tu soffri così tanto e non dici nulla, perché io mi devo lamentare? Io ho accarezzato solo le Tue Mani e i Tuoi Piedi! Gesù: Non hai accarezzato, ma hai abbracciato con Me i Chiodi! Non vedi le tue mani e i tuoi piedi? Non vedi i Chiodi? Giulia: Gesù, non li vedo le mie mani e i miei piedi! Vedo il Tuo Sangue che entra sempre nella stessa Chiesa e cade sui figli, e io sono Gioiosa quando Lo vedo scendere e bagnare il capo di ognuno di loro, dei figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome! Gesù: Portali sempre, come li hai portati nel Mare! Giulia: Gesù, li affido tutti al Tuo Cuore! Ora, in quest'istante ti affido tutti i figli che sono qui, i figli che si sono uniti, coloro che hanno portato, e in quest'istante la preghiera più bella è affidare a Te le Pietruzze: i Gigli, perché in quest'istante l'Amore è più forte sul Letto della Croce! Gesù, non lasciarci! Gesù: Ma guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, non li vedo!(*) Non ha importanza, Gesù, ed è più bello vedere Te, vedere le Tue Mani che ci abbracciano: Ti supplico, Gesù, non lasciare le Pietruzze! Gesù: Li poggio ancora sulle tue spalle! Dona a tutti il Letto della Croce e il Pane, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Ma Te lo chiedo ancora: non lasciarci! Gesù: Sono con voi, attimo per attimo! Giulia: Gesù, sempre? Gesù: Attimo per attimo, figlia! ……………Pace ancora al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! La Cocciuta dice sempre che non vede le sue mani e i suoi piedi! Don Vincenzo: Chissà dove la porti, Gesù? Gesù: La porto sul Letto della Croce e lì siamo uniti! Don Vincenzo: Perciò vede i Tuoi Piedi, non i suoi e le Tue mani Crocifisse, Inchiodate, Piagate! Mentre si stava pregando per tutti i Consacrati, pensavo a tutte le cattiverie e le falsità che i preti dicono a Giulia, ma più le dicono male, più la Cocciuta si immola per i Sacerdoti! Che lezione di Vangelo! Amare i propri nemici, benedirli e pregare per loro!!!!!!!!!!! Gesù: E quante Me ne dicono a Me! Quante cattiverie “mi scrivono” sulla Croce! Quanto «AMO», figlio! Il male si combatte con l'Amore e «IO AMO!» Don Vincenzo: Ma è un male cattivo, falso! Gesù: Io sono Amore e Misericordia Infinita, ma sono anche Giudice: ora è il Tempo dell'Amore, ma i Tre Giorni di Buio e i Fuochi di Guerra arriveranno, e poi il Sole di Fatima, e nello Spazio c’è anche il Giudizio dove “tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno!Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri diceva che “nessuno è Profeta in Patria”! A Nazareth addirittura Ti conducono fin sulla cima del colle per precipitarTi giù: Ti volevano uccidere buttandoTi dal precipizio! Ma Tu, passando in mezzo a loro, te ne andasti via! Sei stato scacciato da tutti i Tuoi Paesani: chissà che ferita Ti ha dato questo fatto! Gesù: Sì, la ferita era grande ed è grande ancora, ma Io ho lasciato l'Amore! Così per la Cocciuta: la ferita è grande, ma lascia il Mio Amore! Don Vincenzo: Ti volevo chiedere questo, Gesù: papà Renato ha 88 anni e ha fatto il falegname in un paese, Montesilvano Colle, vicinissimo a Pescara! Gesù: Lo conosco! <si ride un po'> Don Vincenzo: E anche in questo mio paese ci stava un altro falegname che poi è andato via, e papà è rimasto l’unico falegname del paese! E allora, questo Ti volevo chiedere: San Giuseppe e anche Tu, eravate gli unici falegnami di Nazareth? C'era qualche altro? Gesù: Sì! Don Vincenzo: E con questo concorrente avevi amicizia? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Di certo hai avuto qualche amicizia particolare con i giovani Tuoi coetanei! Gesù: Me l'hai già fatta questa domanda! Don Vincenzo: Non mi ricordo! Gesù: Io sì! Don Vincenzo: E che nome avevano questi amici Tuoi? Gesù: Non ti dico il nome! Te lo dico in privato! Don Vincenzo: Alla fine della giornata, di sera, uscivate? Tu uscivi? Gesù: Non c'erano le discoteche! Don Vincenzo: Era un paese piccolo Nazareth, e come la impostavi la sera prima di andare a dormire? Sempre nella preghiera, oppure avevi incontri amichevoli con i tuoi amici, come capita nei paesi quando la sera dopo cena si esce per riunirsi tutti in piazza? Gesù: Dopo il lavoro si tornava a casa e ci si metteva in preghiera, e quello che Maria preparava, mangiavamo, e poi spesso mi riunivo a giocare con le colombe, con le tortore, e con gli uccellini: con i Miei amici! Perché fai quella faccia? Don Vincenzo: Con chi giocavi? Gesù: Hai capito bene! Don Vincenzo: Perché, andavi a trovare gli uccellini? Gesù: Li liberavo! Don Vincenzo: E li facevi volare felici! Gesù: Ma dovevo poi scappare! Don Vincenzo: Perché? Gesù: Perché Mi correvano dietro quelli che avevano catturato gli uccellini, perché li tenevano in gabbia per venderli! Don Vincenzo: E poi che facevi la sera? Gesù: Non giocavo a carte! Don Vincenzo: Sì, ma uscivi con qualcuno di questi Tuoi amici coetanei? <Gesù non assente con la testa> No? Gesù: Ci riunivamo a parlare del Pane! Don Vincenzo: Insieme alla Madonna e a San Giuseppe? E insieme a qualche vicino di casa o preferivate l'intimità? Gesù: No, Mi facevano stare con gli amici! Don Vincenzo: Quindi, la Madonna e San Giuseppe stavano insieme, e Tu stavi insieme ai Tuoi amici? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Con i Tuoi amici! Gesù: Con gli uccellini! Don Vincenzo: Con gli uccellini?(*) Liberati!(*) Ah, stavano attorno a Te per gratitudine! Gesù: Giocavo con loro, ma poi volavano! Don Vincenzo: Quindi questa era un po' la Tua vita: preghiera, lavoro e un sano svago! Gesù: Stavo all'Ubbidienza del Padre a fare ciò che Lui Mi diceva! Stavo in Comunione con Lui attimo per attimo a fare la Sua Volontà! E questa deve essere la vostra Gioia: non temere gli uomini e avere il Santo Timore di Dio per fare la Volontà di Dio, e non quella degli uomini! Non serve quella degli uomini, non vi dona la Vita Eterna la volontà degli uomini! Solo il Padre può donarvi la Vita Eterna, figlio! Don Vincenzo: Gesù,  quando poi andavi alla Sinagoga il Sabato, il Paese si riuniva tutto lì? Gesù: Sì! Don Vincenzo: E Ti capitava pure di commentare la Parola di Dio perché dopo i dodici anni, lo potevi fare? Gesù: L'ho fatto anche prima! Don Vincenzo: Anche prima dei dodici anni prestabiliti? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi, sapevano già che Tu eri una Persona tutta speciale? Eri un personaggio un po' strano? Gesù: Tutti lo sapevano! Don Vincenzo: E perché dopo, a trent’anni, quando Tu Ti sei presentato come il Messia, Ti hanno rigettato? Gesù: E perché quando tu presenti il Pane, lo gettano? I troni! I troni! Siamo sempre là, dinanzi ai troni! Don Vincenzo : Chi ha un po' di potere non vuole scendere, neanche di fronte all'evidenza più evidente! Gesù : Se si scende poi, si diventa più bassi! Tu ridi della Cocciuta che dice che mette le scarpe alte perché è piccola: quelle non sono troni! I troni sono quelli che non raccolgono il Pane, che non guardano la Croce e che non Mi chiamano: Papà! Don Vincenzo: E che pensano solo a se stessi e non al Regno di Dio! Ecco perché nel Vangelo di oggi, Tu ordini: «di non portare denaro, di non portare nulla!» Gesù: Ma «indossate solo una tunica e dove vi accolgono, lì parlate!» Per questo Ti ripeto sempre di non gettare le Perle, figlio! Don Vincenzo: Perché il Cuore dev'essere ben disposto all’ascolto, altrimenti è fiato sprecato! Gesù: È  per questo chiedo di dire sempre che Io sono venuto a Timparelle, e non a Thurio! È più alto Thurio, ha la storia dietro di sé, mentre Timparelle è più bassa, piccola piccola, e l'ho scelta per questo! Perché non ha troni, ma c'è il Pane! E voi che l'avete capito, siete qui riuniti a farMi compagnia e questa sera non Sono Solo, mentre gli altri giorni, sì! Voi Mi fate compagnia il giovedì sera nell’Orto del Getsemani, ma l’umanità, no, figlio! Don Vincenzo: Io non vedo l'ora ogni giorno Gesù, di parlare con Te, di ascoltarTi attraverso la Cocciuta! Quello dà senso alle Mie giornate, alle mie ore, ai miei minuti e ai miei secondi! Gesù: Attimo per attimo, sono vicino ad ognuno di voi se Mi Cercate! ………..Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Come ci inganna il demonio, Gesù! Gesù: Indossa tanti abiti, ma voi potete combatterlo con l'Amore, con la Destra del Padre, con l'Umiltà e nell'essere Piccoli, figlio! Don Vincenzo: Ci fa pensare sempre alle cose effimere e materiali di quaggiù che dovremo lasciare e non alle cose vere e spirituali di lassù che sono Eterne e che ci aspettano! Gesù: Non dimenticare il Sole di Fatima! È fermo perché il Portone è chiuso, ma è sempre lì ad aspettare! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Non diventare triste, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Non fermarti ora! Don Vincenzo: Il Vangelo di martedì Gesù, è meraviglioso! Che fede ha avuto quel papà! Se i Papà e le Mamme di oggi avessero la Fede di Giairo, quante loro preghiere Dio esaudirebbe! Fu lui che venne da Te, Gesù, per chiedere la guarigione della figlia e quando poi gli dissero che la figlia era morta e non Ti doveva disturbare più, Tu continuasti invece a sostenerlo nella Fede! Gesù: Si misero a ridere e a prenderMi in giro! Don Vincenzo: Perché Tu insistevi a dire che la bambina dormiva! Quando poi la videro in piedi rimasero esterefatti! Gesù, Tu hai vinto la morte ma sarebbe ben poca vittoria se si trattasse solo di ridare alcuni anni di vita a un morto! La Tua Resurrezione, Gesù, non è la rianimazione di un cadavere ma è la Vita Definitiva ed Eterna nella Comunione con Dio! Ecco quello che è in palio qui a Timparelle: la Vita Eterna per chi crede in Te e abbraccia la Tua Croce, e la condanna Eterna per chi Ti rifiuta e Ti cestina! Quanti Fiumi di Grazie stai facendo scendere da ventidue anni e vengono rigettati!!!!!!!! Gesù: Come fanno adesso quando la Cocciuta dice: “fate questo!” e gli altri le rispondono “ma no, devo andare più lontano!” E lei si ferma, perché come Io lascio liberi i figli, li lascia liberi anche lei; come ha fatto oggi: “vai figlio, ma prega! Ma questa volta prega!Don Vincenzo: È bella anche la figura di quella donna, Gesù, che da dodici anni soffriva di emorragia peggiorando sempre!  L’Emorroissa  si vergognava di farsi vedere e si nascondeva mentre Tu invece la cercavi: “dov'è quella che Mi ha toccato? Ho sentito una forza uscire da Me!” E lei disse tutta la verità! Gesù, Tu volevi che lei vincesse tutta la sua vergogna e quando finalmente la sua Fede fu più forte della sua vergogna, non ebbe più paura! Tu, Gesù le dicesti: “figlia, la tua fede ti ha salvata! Va in pace e sii guarita”! Era quello che Tu volevi Gesù, perché noi non ci dobbiamo mai vergognare di dare Gloria a Dio e dobbiamo metterLo sempre al primo posto il Signore: guai a chi si vergogna di Te! Guai quando la nostra fede non è esplicita e ci rintaniamo dentro al nostro guscio come tanti Ponzio Pilato, senza prendere posizione! E quante volte purtroppo questo avviene! Gesù: Quanti figli sono stati guariti qui a Timparelle ma poi non sono più tornati a ringraziare, perché si sono vergognati! “Ma cosa vado a dire?Don Vincenzo: Giulia mi ha detto che tantissimi sono stati miracolati, anche con miracoli strepitosi, ma non si sono fatti più vivi! Che ingratitudine grande quando si ricevono queste grazie e ci si dimentica di ringraziare! Gesù: Cosa hanno fatto sotto la Croce, figlio? Don Vincenzo: La Storia si ripete sempre! Gesù: Bravo! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, ripensavo alla guarigione dei dieci lebbrosi! Solo uno straniero, un Samaritano, venne a ringraziarTi! Gli altri nove invece se ne andarono, eppure Tu li avevi miracolati tutti e dieci!!!!!! Gesù, Tu sei l’Autore e il Perfezionatore della fede! Se teniamo fisso lo sguardo su di Te Crocifisso per Amore, i nostri problemi, le nostre sofferenze, le nostre delusioni, le nostre lamentele e i nostri fallimenti, se offerti, sfoceranno nella Gioia e nella Gloria perché questa della Croce è la Via Santa dell’Amore, e solo questa è la Via del Cielo! Solo così crescerà la nostra fede! Gesù, insegnaci perciò a correre con perseveranza e fiducia rinnegando noi stessi e senza più conformarci alla logica del mondo, certi che nella Tua Croce c’è la Salvezza, la Grazia, l’Amore e la Vita Eterna, e sicuri che il Cuore del Vangelo è proprio lì, e che la nostra fede si rafforzerà nella misura in cui la Tua Croce si abbraccerà! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Come è brutta l'ingratitudine, Gesù! Chissà come soffri Gesù quando siamo ingrati con Te! Aiutaci, Signore a non essere più ingrati! Insegnaci a ringraziarti dicendo sempre: “Eccomi”! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo:Eccomi”! Questa è la Parola Chiave! Gesù: Non dovete dire grazie, ma: Eccomi, Servo Inutile ai Piedi della Croce!Don Vincenzo: È  bellissima, Gesù, la guarigione che hai fatto all’indemoniato di Gerasa! L'hai guarito e l'hai inviato! Grande questo Miracolo! Da indemoniato lo hai fatto diventare missionario! Si perché Tu sei venuto a liberare l’umanità da satana, dal peccato e dalla morte! È brutto quando poi ti hanno detto “vattene! Dopo un miracolo del genere, sei stato perfino scacciato! Gesù: Sì, come sono scacciato da tanti Cuori! Ricevono tante Grazie e tante guarigioni nel corpo e nello spirito, e poi Mi cacciano via dai loro Cuori! Lì grondo Sangue figlio, come gronda Sangue la Cocciuta! Don Vincenzo: Quante volte Tu, Gesù, dai una Croce a quelli che dicono di amarTi e poi sei scacciato perché quella Croce è pesante, perché quella Croce scombussola i loro progetti, perché quella Croce diventa una disgrazia se non è abbracciata come una Grazia! Gesù: Perché non potete seguire più il mondo avendo la Croce, e invece Io ve la regalo per seguire Me e donarvi il Tesoro più grande: la Mia Amicizia! Essere Amici Miei, figli e fratelli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Domani, Gesù, è la Candelora, la Presentazione Tua al Tempio quaranta giorni dopo Natale, la Festa delle Luci, in greco “Ipapante”, cioè “Incontro di Dio con l’umanità”! Tu, Gesù, devi essere riscattato con due tortorelle perché, secondo la Legge Biblica, essendo Tu Primogenito, appartieni a Dio, perché era questo il Segno Permanente e il Memoriale Quotidiano della Liberazione dalla Schiavitù d’Egitto: i primogeniti Ebrei che erano stati risparmiati dall’Angelo Sterminatore di Dio, appartenevano a Dio e dovevano essere quindi riscattati! Gesù, Tu ti assoggetti alla Legge, ma la superi perché con il Tuo Sangue porti la Nuova e Definitiva Liberazione: non due tortorelle soltanto per il Riscatto ma Maria offre Te, Gesù, al Padre come Riscatto per tutta l’umanità! Con quel Rito Tu, Gesù, ti assoggetti alla Legge Antica ma in realtà vieni incontro al Tuo Popolo che Ti attende, come le tenebre attendono la Luce, come il peccatore attende il Perdono, come la morte attende la Vita! Finita l’epoca delle attese, inizia la Nuova Era Salvifica: il Tempo è Compiuto! Il Regno di Dio è Vicino! “Convertitevi e Credete al Vangelo e al Cuore del Vangelo che è la Croce”! Come Simeone e Anna nel Tempio di Gerusalemme, lasciamoci guidare anche noi dallo Spirito Santo per riconoscere Te, Gesù, e per darti testimonianza! Anche noi qui a Timparelle di Thurio andiamo incontro a Te, Gesù, nella Casa di Dio, dove Tu ci convochi e dove Tu Ti fai ritrovare e Ti fai riconoscere! Come Simeone duemila anni fa e come Giulia dal 5 Agosto 1985, gridiamo a squarciagola CHE DIO E’ IN MEZZO A NOI, CHE DIO E’ QUI E CI PARLA E CI CATECHIZZA E CI AMMAESTRA COME DUEMILA ANNI FA! Così come Simeone Ti prese in braccio come Bambinello Divino, riconoscendoTi come il Salvatore Universale, come il Messia, come la Luce per illuminare le Genti, come la Gloria dei Popoli e come il Mediatore tra Dio e gli Uomini, così anche noi dobbiamo prendere tra le mani le oltre ottomila Tue Omelie tutte ancorate al Vangelo, per lasciarci arricchire e Cristificare da tutte queste Catechesi di Parola di Dio! Contempliamo anche noi la Salvezza arrivata a tutti attraverso Te Crocifisso per Amore e prendiamolo ogni giorno tra le mani il Crocifisso baciando e adorando le Tue Piaghe Santissime, i Tuoi Chiodi, e le Tue Spine! È  proprio la Croce il Segno di Contraddizione che Vince ogni neutralità e che fa riconoscere chi è con Cristo e chi è contro Cristo! E come Dio scelse Simeone e Anna, ora ha chiamato Giulia e da ventidue anni attraverso lei, ci fa arrivare le Sue Divine Omelie sul Vangelo e sul Cuore del Vangelo che è la Croce! Gesù, la Presentazione Tua al Tempio, quaranta giorni dopo il Natale, non è solo un Mistero Gaudioso, ma è soprattutto un Mistero Doloroso! Ogni Offerta è una Rinuncia e Maria comincia dopo la Profezia di Simeone a sentire crescere sempre più il Mistero della Sofferenza, che raggiungerà il Culmine sul Calvario ai Piedi della Croce! La Croce è la Spada che trafiggerà la Sua Anima e l’anima di ognuno, perché siano svelati i pensieri di ciascun cuore! Gesù, fa che come Simeone Ti riconosciamo in ogni prossimo, specialmente in ogni bambino! Gesù fa che come dalle Braccia di Simeone Ti offristi per ciascuno sulle Braccia della Croce, così fa che ognuno di noi lo faccia per Te! Giulia lo fa da ventidue anni consecutivi offrendosi Vittima per i nostri peccati qui a Timparelle di Thurio, come un piccolo Pettirosso che dice sempre “Eccomi” al Suo Sposo Divino, Crocifisso per Amore! Prendiamo anche noi in mano la Candela, arrivata a noi dopo duemila anni di testimonianze, perché ognuno di noi la tenga accesa, diffondendo la Luce a tutti e consumandoci fino all’ultimo bagliore! Gesù: Non lasciateLa mai e non spegnete la Luce della vostra Fede! Quel Simbolo di Candela sono Io! Non abortiteMi, perché se mi abortite la Luce si spegne, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quindi, è bello questo Segno della Candela? Perché dobbiamo dare Luce e ci dobbiamo consumare fino al lucignolo fumigante! Gesù: ……..La Luce! Don Vincenzo: Tu sei la Luce, Gesù, e chi segue Te non camminerà nelle tenebre, ma avrà la Luce della Vita! Gesù: Non lasciarMi solo, perchè se Mi lasciate rimanete al buio! Quella piccola candela accesa si consuma, ma se rimanete legati al Mio Amore, quell'Amore non si consuma mai: è una Candela che non si spegne! È bello essere rappresentato, ma quella si scioglie! Il mio Amore non si scioglie mai, è sempre Crescente, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Vedi, tu hai questo microfono in mano! <Gesù indica il microfono che don Vincenzo ha in mano> Quando si scaricano le batterie, vanno cambiate! La Mia Batteria non si scarica mai, perché è l'Amore, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Non fermatevi di rispondere “Eccomi!Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, Tu sei Segno di Contraddizione! Perché Sei la Verità, e la Verità per se stessa si divide dalle tenebre! Gesù: Per questo vi scartano! Don Vincenzo: Perciò uno che è nella Verità, non può più essere neutrale: o è con Te e con la Tua Croce o è contro di Te e contro la Tua Croce! Non si può stare a metà, ecco perché Tu vieni a separare! Gesù: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua, e non a metà ma in Pienezza! Non si può portare la Croce a metà e non Mi si può seguire a metà! La Strada è Lunga ed è in Salita!» Don Vincenzo: Ecco perché Tu, Gesù dici: Credete che Io sia venuto a portare la Pace? No, Io sono venuto a dividere perché sono la Luce e sono la Verità, e la Luce divide, non può convivere con le tenebre, perché non ha nulla da spartire col buio”! Così la Verità: non ha nulla da spartire con la falsità! La Verità di per sé si divide dalla bugia e non può coesistere con nessuna menzogna e con nessuna ipocrisia! Gesù: Ecco perché ci sono i troni che dividono! Chi non vuole lasciare i troni, si divide dal Pane e dalla Croce che è il trono più bello! Don Vincenzo: Gesù, facci riconoscere i Segni dei Tempi! Fa che tutti possano RiconoscerTi, AmarTi, SeguirTi, BenedirTi, AdorarTi! Gesù: “I Segni dei Tempi” è nell'essere Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Ecco i Segni dei Tempi! Il Segno più bello è l'essere servo, perché Io sono venuto per servire e non per essere servito!!!! E voi siete servi nella Vigna del Padre, ma il Padre stesso servirà ognuno di voi, e poichè siete stati fedeli nel poco, vi sarà donato tutto! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: E la «Paghetta» non è solo “Paghetta”: è il Tesoro di Dio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che Grazia essere qui Gesù! Gesù: …….Maria è impegnata! Ti dirà solo poche parole! Deve lavorare, come sta lavorando la Cocciuta! Don Vincenzo: Per tenere il Braccio del Padre fermo?! Perché non ne può più il Padre, nel vedere queste cattiverie?! Gesù: Devono tenere il Braccio del Padre e spegnere i fuochi! Cosa stavi dicendo? Don Vincenzo: Simeone, Ti ha preso tra le braccia, Gesù, che Grazia anche per lui! Gesù: Perché, voi non Mi prendete nelle braccia? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: Non Mi accogliete nei vostri Cuori quando vengo ad abitare Spiritualmente? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: E  lì siete tutte Mamme! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: E Mi preparate la Culla e Mi fate rimanere dentro di voi! Non solo Mi prendete in braccio, Mi fate rimanere nei vostri Cuori! Don Vincenzo: È bello quando prendiamo il Crocifisso in braccio, e stiamo lì a baciarTi, a contemplarTi, ad adorarTi! Veramente il Crocifisso è la Sintesi di tutto il Tuo Messaggio e più lo fissiamo, più capiamo quanto è Grande il Tuo Amore per ognuno di noi! Gesù: È  bello portarLo! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: Ma è bello abbracciare la Croce! Don Vincenzo: È bello prendere tutte le Tue Omelie, Gesù, e masticarle Parola per Parola, perché sono Parole di Dio! Gesù: È il Pane del Padre che il Padre vi dona! Don Vincenzo: Quanto Pane Divino! Quanto Pane d’Amore! Gesù : Non gettateLo, figli! Don Vincenzo: Sono le Tue Perle, Gesù, perché ogni Tua Parola è una Perla! Gesù: Ma gridate al mondo intero: «DIO È VIVO, DIO E’ IN MEZZO A NOI E PARLA E IL SUO PARLARE E’ PANE DI VITADon Vincenzo: Oh, Gesù, se si capisse la Grazia che Gesù Vivo e Crocifisso per Amore, sprigiona da qui, il mondo si convertirebbe! Gesù: Eccomi, figlio! Ora vi lascio al Saluto di Maria: lo volete ancora? Tutti: Sì! Gesù: AccoglieteLa!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Non devi chiederMi perdono! Eccomi, porto il Mio Saluto ad ognuno di voi nel dire: “Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen”! La Luce del Mio Figliolo Gesù, scenda su di voi col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo!Shalom, Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: piccolo piccolo, come la Croce; Grande Grande, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Benvenuta, Mamma! La Madonna: Questo saluto oggi l'ho sentito per la prima volta, anche se ho bussato a tanti Cuori! Don Vincenzo: È  sempre una Gioia averTi! Mamma, è una Festa indescrivibile! La Madonna: La Festa è quando il Padre Gioisce nel vedere i Figli che hanno smarrito la strada e ritornano a Casa! È lì che fa Festa e Gioisce e voi col vostro soffrire portate tanti figli a casa! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio, ma ora fate Gioire il Padre: accogliete e portate la Croce sulle vostre spalle! Aiutate i figli che non ce la fanno e portate anche la loro  Croce! Portate la Croce di quelli che ridono di voi, quei figli che trafiggono ancora il Cuore del Mio Gesù e il Mio, ma sono Mamma e una Mamma perdona i propri figli, perché vi voglio tutti Salvi e tutti Gioiosi e a fare Festa! Vi voglio tutti a Casa! Il Mio Cuore Immacolato trionferà, perché la promessa viene dal Cuore di Dio, da Fatima, dove ci sarà la Stalla e la Croce, quello che il Padre vuole da ognuno di voi! Timparelle, Timparelle! piccolo Luogo della Dimora Grande del Padre, figlio! Nella Stalla è venuto Dio e la Storia si ripete: dalla Stalla al Trono della Croce e dal Trono della Croce al Sole di Fatima! Don Vincenzo: Dalla Stalla alla Croce, dalla Croce alla Resurrezione? La Madonna: Il Sole di Fatima, figlio! Ma ora devo salutarvi e vi chiedo con Amore: non abortite il Mio Gesù! Siate vigilanti nel combattere il nemico che è sempre dietro l'angolo e indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce, figli! Rimanete con la Croce sulle vostre spalle, e, con la Croce, con l'Amore e con la Destra di Dio, combattete il nemico! Ora vi lascio al “Capriccioso”: volete accoglierLo ancora il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portarvi la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Amore e nell'Ubbidienza al Padre, vi porto il Tesoro più grande: la Croce e il Pane! Quel Pane che si spezza e si dona a tutti, ma non tutti l'accolgono! Pregate, figlioli del Mio Cuore! Pregate Famiglia Mia e consolate Domenico che gronda Sangue sul Suo Popolo che è anche il Mio: non fateci usare! Vorremmo portare tanti petali, ma nessuno li accoglie, cadono per terra e nessuno li raccoglie! Scendono sulla Capanna di Marì e di Nicolè e dei Boccioli, e lì crescono e portano frutti, come portano frutti nei Cuori della Famiglia che il Padre ha donato! Ma state attenti perchè il nemico vuol far suo il Progetto dell'Amore! Siate vigilanti e tenete sempre alta la Croce e il Vangelo e rimanete nel Solco, in quel Solco che il Padre ha donato a Me ed Io ho donato e dono ad ognuno di voi, Bimbi del Mio Cuore: Fiori del Paradiso che il Padre Mi ha donato per aver abbracciato la Croce! AbbracciateLa sempre e non gettateLa, e, nei momenti bui, accendete la Luce chiamando Dio: Papà! È così che potete accenderLa e non si spegnerà se cercate Dio! Io l'ho trovato e ve l'ho fatto conoscere e Dio si trova solo nell'abbracciare la Sofferenza e nell'accogliere il Pane! Non perdetelo, non lasciate il Solco e non perdete la Luce che è Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donare a tutti la Vita Eterna: ecco la Luce che non si spegne e non si consuma mai! ………Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è, Unto di Dio? Don Vincenzo: Hai detto prima, nella preghiera, che il Beato Domenico Lentini viene usato! Piccolo Giovanni: E anch'Io! Don Vincenzo:E anche Tu”, ma precisamente questo che significa? Piccolo Giovanni: Lo sai cosa significa: come viene usato il fratello Pio! Don Vincenzo: Padre Pio? Piccolo Giovanni : Come viene usato Francesco! Don Vincenzo: Di Assisi?(*) …..Di Paola! Piccolo Giovanni: …..Anche l'altro! Come vengono usati i Servi della Croce, figlio, e come viene usato Gesù! Non solo è stato venduto, ma viene venduto ancora, figlio! Ma pregate, perché non ci sono altri dei che possano donarvi la Vita Eterna! Avete un solo Papà e voi tutti siete figli, senza fare alcuna distinzione, e gli Angeli e i Santi sono Riversi su di voi e sono Gioiosi nel vedervi uniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! È questa l'Unica Verità: il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e il Cuore Immacolato di Maria! Ma pregate affinché il Portone si apra, figlio! Don Vincenzo: Aiutaci, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è, Unto di Dio? Cosa Mi racconti oggi? Don Vincenzo: Come soffre la Cocciuta Giovanni, Tu la vedi dal Cielo! Piccolo Giovanni: Lei  è venuta per questo: e per questo il Padre l'ha mandata! Don Vincenzo: Notte e giorno soffre, senza tregua! Piccolo Giovanni: Per abbracciare la Croce! Don Vincenzo: E poi, dopo arrivano anche le pugnalate! ….Come se non bastasse! Piccolo Giovanni: Quante ne sono arrivate a Me! Ma Io rispondevo! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! E anche la Cocciuta risponde! È Cocciuta! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Ma è Cocciuta di quel Legno che è dietro di te e la sua Forza è l'Amore, e con l'Amore si vince e non si perde! Cosa c'è? Hai finito le parole? Don Vincenzo : Ho finito le parole? No, no, Giovanni! Piccolo Giovanni: Tu che parli sempre, e sembri un fiume in piena, e se non ti ferma la Cocciuta, non finisci mai di spezzattare il Pane, ora fai silenzio? Don Vincenzo: Riflettevo! Piccolo Giovanni: Anch'Io mi fermavo e a volte Mi toccava la Cocciuta e Mi diceva: “vedi che la stai facendo troppo lunga!Don Vincenzo: Tutto è bello qui, Giovanni: Tutto è Divino! Tutto è Celestiale! Piccolo Giovanni : La Croce è Divina, figlio! E Io ho indicato sempre la Croce e il Vangelo, ecco perché non cade! Lascia scorrere l'acqua sporca, ma grida, perché nel gridare, l'acqua sporca scorre! Grida sempre la Verità del Pane Fresco, perché Io ho sempre gridato la Verità della Croce! Rimanete nel Solco, portando tutti i figli, e non devi bagnare i tuoi occhietti, anche se pure Io li ho bagnati, ma non volevo che li bagnasse la Cocciuta, anche se lei mi diceva che diventavano più lucidi quando si bagnavano, e così erano più belli e di fronte a quella risposta mi dovevo stare zitto! Cosa potevo risponderle? Cosa Mi rispondi tu? Don Vincenzo: Quando gli occhi si lavano con le lacrime ci si vede meglio, forse, o no? Piccolo Giovanni: Diventano più belli e dopo che si sono asciugati si vede meglio il volto di Dio e la Croce! Don Vincenzo : Così, ogni Volto si trasfigura e diventa il Volto di Gesù! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: E così lo possiamo riconoscere in ognuno! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: Gesù ci dice che per allenarci alle Croci ognuno è uno scolaro e solo il dolore è il Suo Maestro perché il Volto di Dio si vede più chiaramente solo se spesse volte puliamo gli occhi con le lacrime, e così i volti umani si trasfigurano in volti cristiani! Se noi diventiamo alunni del dolore ecco che in ogni Croce gli occhi si potrebbero bagnare di frequente ma come scolari diligenti uniremo le nostre lacrime a quelle di Gesù e di Maria, e ogni goccia di quelle lacrime diventerà una perla perché comparteciperemo sempre più ai sentimenti redentivi di Gesù e di Maria! Piccolo Giovanni: La scuola è quella della Croce e non si sbaglia! Quando la Cocciuta, a volte, mi rispondeva, Io le dicevo: “a quale scuola sei andata tu? Lo so che non hai finito neanche la quinta elementare, ma Io mi riferisco alla Scuola della Croce!” E lei rispondeva: “forse a quella di Maria!”  Rimanete piccoli, poveri e all'ultimo posto, perché i vostri nomi sono tutti scritti a lettere d'oro nei Cieli! Ora cosa vuoi, Unto di Dio? Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Eccomi! Disponete i vostri Cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente, ma preparatevi! Rimanete Luce, e non spegnetevi come le candele quando c'è il vento della Sofferenza! Ardete e non spegnetevi figli, perché la Santa Sofferenza rimane Roveto Acceso se accolta con Amore! Ora disponetevi ancora per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente! Il Banchetto è pronto per ognuno di voi e lo Sposo avanza! Venite tutti a fare Festa, perché Dio non fa alcuna distinzione! Il Pane lo dona a tutti!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Quanto Amore ci offri, Gesù! Quanta Misericordia lasci scendere! Ancora una volta Sei venuto ad abitare nei Cuori di ognuno di noi! Ancora una volta hai cancellato i nostri errori, perché se Tu sei venuto ad abitare nei Cuori, non hai guardato gli errori! Ci hai perdonati ancora e Ti sei fatto Pane ancora, Cibo per ognuno di noi e Bevanda per dissetarci, Gesù! Gesù: Eccomi, figlia, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta, perché Io Mi sono donato ancora ad ognuno di voi: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi e nel Risorgere non abortiteMi, ma fateMi Vivere e Vivete anche voi in Me, come Io Vivo in voi, Figli Miei! Giulia: Gesù, Facci vivere sempre! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Nell' Amen Pieno, il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate la Ninna Nanna con l'Amen? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù:Faccio la Nanna nei Cuori di ognuno di voi, ma consolate il Cuore di Maria nell'abbracciare la Croce, figli, perchè Maria ha bisogno del vostro aiuto: siate Mamme della Croce e combattete il nemico con l'Amore, con quell'Amore che solo una Mamma può donare al Padre, Figli Miei! E nell'Amore innalziamo al Padre la Preghiera che Lui desidera, la Preghiera di essere chiamato: Papà! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà! IL PADRE: Eccomi, figlia! Giulia: Solo Tu sei Buono e solo Tu puoi liberarci dal male! Papà, solo Tu poi prenderci per mano, ma Tu non ce lo imponi! Papà, insegnaci a diventare Tuoi Figli! Fa come ha fatto Gesù, quando ha preso la frusticella, perché ce la meritiamo e se Tu la usi noi non cadiamo, perché dopo averla ricevuta ci ricordiamo…….! Ma perdonami, io non sono niente e nessuno per dirTi questo, ma come figlia mi permetto di dirtelo: troppa libertà ci fa cadere, usala un po' quella frusticella, così Ti stiamo più vicini! Il Padre: Sei sempre più Cocciuta! Dove la vado a prendere un'altra Cocciuta? Giulia: Perdonami, Papà, ho esagerato un po'! Il Padre: Fallo sempre, figlia: bussa sempre al Mio Cuore! Vi dò la frusticella, ma vi lascio ancora liberi, così Mi cercate! Giulia: E tu ce la  dai la frusticella? Il Padre: Eccomi, figlia! Non solo la frusticella vi dò, ma anche il Mio Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Ora vi lascio salutare Giovanni, Io rimango con voi!(*) Piccolo Giovanni: Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi invito ancora ad essere Luce e vi Sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi Segnerà con la Croce di Domenico, ma pregate e rimanete uniti al suo Cuore che è il Cuore del Padre! Vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! ……..Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Porta ancora i tuoi figli e l'umanità sulle tue spalle e Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia piena fatelo anche voi! Ma state attenti al nemico e combattetelo con l'Amore, Pargoli del Mio Cuore!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Il Padre: Amen, figli! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io, Pargoli del Mio Cuore, e aspetto di essere chiamato “Papà”: Tutti: TI AMO PAPÀ!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Il Padre: Lascio scendere ancora la «Paghetta» del Mio Amore su di voi e lascio scendere il Fuoco di Pentecoste, il Roveto Ardente: non fatelo spegnere, ma Ardete e fate Ardere l'umanità, e, come figli, donate a tutti la Mia Amicizia, il Mio Amore e il Mio Fuoco di Pentecoste, figli!(*) Shalom, Figli Miei! Shalom!(*) Shalom!(*)

 

 

               2. Giov. 08/02/2007, ore 21, Stanza di Timparelle

Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa, anche in questo giorno, nel bere un'altra volta i Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Ma nel berli, guarda ancora e dì al Giglio ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù!(*) Gesù: Prendi questo Calice: è tuo! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Ora guarda ancora! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Immolati ancora e abbraccia ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta l'umanità ancora sulle tue spalle in questo giorno! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre; consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria col tuo “Eccomi”! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Indica a tutti la Croce e il Vangelo e con la Destra e la Potenza del Padre combatti il nemico con l'Amore, figlia Mia, perché il Padre ti ha donato la Sua Potenza: tieni alta la Destra figlia, e non temere niente e nessuno! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri Flagelli!(*) Altri Fuochi di guerra, Gesù!(*) Altro Sangue Innocente che bagna sempre le stesse Mura! Gesù: ….E immolati ancora, figlia! Prega ancora, affinché il Padre lascia scendere la Nuova Sposa: «la Stalla e la Croce!» Prega con la Forza dell'Amore, Anima Mia, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo venuti a portare un'Unica Verità: la Croce e il Santo Vangelo, il Pane dei Cieli, ma non gettateLo! Parlo a voi e parlo al mondo intero: «non gettate le Grazie, le ultime Grazie che Dio vi dona: il Pane, figli Miei! Come vi offro l'ultimo Calice, vi offro anche l'ultimo Pane Siate sempre vigilanti e combattete il nemico con l'Amore: amate, perdonate e usate Carità verso tutti, come il Padre usa Carità verso di voi, figli Miei! Giulia: Gesù, anche in questo giorno, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome; i figli che si uniscono, e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori: te li offro come «bagaglio», raccoglilo, Gesù! E come sempre Ti offro le Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! Gesù: Portali ancora sulle tue spalle, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma Io sono ancora solo nel Mare di Sangue! Giulia: Sì, Gesù, lo vedo!(*) Possiamo farTi compagnia? Gesù: Venite, e porta tu i tuoi figli nel Mare! Giulia: Eccomi, Gesù! Facci rimanere con Te e non farci allontanare, Gesù! Gesù: Io sono con voi, attimo per attimo: non lasciateMi voi, figli! Non gettate il Pane che il Padre vi dona ancora! ……….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Benvenuto! Gesù: Pace al tuo Cuore! Grazie, perché è il primo Benvenuto che sento dirmi in questo giorno, dall'alba fino ad ora! Cosa c'è nel tuo Cuore? Hai assaporato il Pane? <Vangelo di oggi, giovedì della 5° sett. T.O./C  Mc. 7, 14-23> Don Vincenzo: Sì, come sempre è meraviglioso, Gesù! Questa donna Cananea ha una fede eccezionale! Se tutte le Mamme avessero questa fede, quanti figli si convertirebbero!!! Gesù: Ma l'umanità non vuole essere Mamma! E se l'umanità non è Mamma, non ci sono neanche i Figli! Don Vincenzo: Tu Ti volevi forse riposare, lì nel Libano, quando sei arrivato ma questa donna ha saputo della Tua Presenza ed è corsa a chiederTi la guarigione della figlia! Eppure Tu Ti sei comportato in un modo un po' strano, perché faceVi un po' il duro con lei, proprio come gli ebrei che con gli stranieri facevano sempre i sostenuti, perché si sentivano superiori per la loro fede nell’Unico Dio! Gesù: Non lo facevo con lei, ma lo facevo per tutti gli altri! Presentarsi dinanzi, è già aver ricevuto il Miracolo: ma erano gli altri che dovevano capire! Voi il Pane Lo cercate e Lo custodite nei vostri Cuori ma l'umanità non Lo cerca e non Lo custodisce, figlio! Don Vincenzo: È bello quando usi il termine “cagnolino”, Gesù: “lascia prima che si sfamino i figli, perché non è bene prendere il Pane dei figli e gettarlo ai cagnolini!” E questa donna nella sua grande umiltà, subito Ti dà ragione dicendoti: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli!» Gli serviva solo una briciola a questa donna, perchè sapeva che una briciola soltanto del Regno dei Cieli era più che sufficiente!!!!! Con la sua grande fede la donna si accontentava di una sola briciola convinta che alla Tavola del Regno anche una piccola briciola era tutto! Gesù: Venire dinanzi a Me!” Quella era la briciola, non vergognarsi! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Il 5 febbraio del 2004, Festa di sant'Agata! Gesù: Hai compiuto tre anni! Don Vincenzo: Ho compiuto tre anni, perché per la prima volta venni qui a Timparelle, tre anni fa! Gesù: Sei “piccolo piccolo”: Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Cosa è successo quel giorno? Don Vincenzo: Fu un giovedì più che Santo, irripetibile, che cambiò tutta la mia esistenza! Avevo già letto i messaggi ma ero curioso di vedere come avveniva realmente l’Apparizione e come lo Strumento venisse usato da Dio anche come microfono con l’uditorio che ascoltava dal vivo! Gesù: Quando tu sei arrivato, dopo un po', la Cocciuta ha comprato il Pane! Don Vincenzo: Per nutrirmi……! Difatti, fu una serata Divina quel giovedì sera, che non posso più scordare! Lì, nella Dimora del Padre, tutto era chiaro, e tutto era talmente facile da capire che ci si doveva solo inginocchiare! Due ore di catechesi non avevano bisogno di nessun discernimento! Solo Gesù poteva parlare di amare i nemici, di farci piccoli, poveri, ultimi, servi inutili…… E di abbracciare la Croce! Solo Gesù può parlare di Croce! Mai il diavolo può parlare di Croce, perché il diavolo dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Era evidentissimo quindi che quei messaggi, tutti ancorati al Vangelo, provenivano dal Cielo…………! Gesù: Il Padre ti aveva chiamato, e tutto è facile quando si risponde alla chiamata di Dio! Ma guai ai figli che indietreggiano alla chiamata! Guai a quei figli che gettano il Pane: non disprezzate il Pane, figli: sarebbe stato meglio che non foste mai nati! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quello che mi colpì, Gesù, quella sera, era che la Cocciuta pregava sempre per i suoi nemici, offrendo i Calici, le Spade e le Lance soprattutto per i Ministri che da anni la inchiodavano con cattiverie e falsità, e si immolava per tutta l’umanità! Gesù: E si immola! Don Vincenzo: E si immola giorno e notte! Gesù: Attimo per attimo, in modo particolare per i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlio! Questo è il compito che il Padre le ha donato: essere Croce nella Croce, e offrire tutto al Padre, nel combattere il nemico con la Destra che il Padre le ha donato, figlio! Ma cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Quante dispute avevi con i farisei, Gesù: non Ti davano mai tregua! Gesù: La stessa cosa avviene qui con la Cocciuta che deve sempre rispondere. Ma lei non vuole rispondere a parole, e si mette sulle sue spalle i peccati dell’umanità e soprattutto dei Ministri! Don Vincenzo: Difatti! Non è cambiato nulla dopo duemila anni! Quello che è bello Gesù è che la gente Ti saltava addosso e voleva toccarTi ad ogni costo: e bastava che qualcuno Ti sfiorasse per essere guarito! Quanti miracoli hai fatto! Quanti!!!!!!! Gesù : E quanti ce ne sono oggi, e neanche li vedete per la vostra cecità! Non vedete il Miracolo di quest'istante? Dio parla! Dio dona, anche in questo giorno, il Pane! Dio vi ha fatto aprire gli occhi questa mattina e ora siete arrivati al “tramonto! Non è un miracolo questo? Chi ha Benedetto il Padre questa mattina per aver aperto gli occhi e per essere arrivato al tramonto? Quale miracolo cercate ancora, figli? Quale miracoli vogliono ancora vedere i Miei Figli Ministri? Don Vincenzo: Dopo ventidue anni consecutivi di Omelie Divine ancorate tutte alla Croce,cosa devi fare di più Gesù? Gesù: Figlio, non ripetere più queste parole! Io vengo!!! E ho portato in mezzo a voi il Mio Strumento non per contare, ma per donare il Pane! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando con i Farisei facevi le dispute Gesù, Tu volevi portare il discorso sempre in profondità, sul Cuore, e non sulle esteriorità! Tu volevi che tutto partisse dal di dentro, perché dal Cuore escono le intenzioni buone o cattive, ma Ti meravigliavi vedendo che ai farisei interessava soltanto dirTi male ed eliminarTi! Non interessava loro la Verità Salvifica che Tu sei venuto a donare a tutti, ed ecco perché Tu, Gesù, esclamavi con tristezza: “questo popolo Mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da Me! Gesù: Tutto parte dal Pane, ma nessuno cercava il Pane: tutti cercavano le cose esteriori, figlio! Così è anche ora! È per questo che il Mio Cuore gronda Sangue in questo giorno! La Cocciuta ha ricevuto i Calici e il Mio Cuore gronda Sangue, figlio: pregate! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani, Gesù è Luminosissimo! “Effatà”, apriti è un comando che Tu, Gesù, hai rivolto a ognuno di noi nel giorno Santo del nostro Battesimo quando siamo diventati Figli di Dio e Profeti, cioè Consacrati per trasmettere ad altri la Tua Vita Divina e le Tue Parole Eterne, ma quanta mancanza di fede si nota oggi, e purtroppo quanti sordi e quanti muti ci sono! Gesù Tu passi ogni giorni sulla riva della nostra vita, quella in cui abitiamo noi pagani di oggi, e non a caso l’umanità che presentiamo a Te, medico di tutti, è sorda e muta, cioè come una persona malata che non ascolta più Dio e perciò non lo riconosce ed è quindi impedito anche a parlarne! Ecco perché Gesù Tu vieni a Timparelle, per riaprire le orecchie chiuse di questa umanità allo sbando, e per ristabilire l’ascolto alla Tua Parola Divina! Effatà hai gridato a Giulia nel giorno del suo Battesimo, ed Effatà hai gridato ancora a Giulia per la seconda volta il 5 Agosto 1985 nella Prima Apparizione, e da quel giorno attraverso di lei, umile e povera contadina calabrese che non ha finito neanche le scuole elementari, fai arrivare al mondo intero ogni giovedì sera alle venti e trenta e ogni seconda domenica di ogni mese alle quindici e trenta delle Omelie così Divine che solo Tu puoi donarci, perché tutte sono ancorate alla Croce! Ma quante voci demoniache bombardano le nostre orecchie disturbandole e otturandole e quante voci maligne del mondo impediscono di ascoltare e di mettere in pratica le Tue Parole di Vita Eterna che sono Spirito, Vita, Libertà, Fraternità! Senza la Tua Parola che Tu, Gesù, ci spezzetti ogni giorno qui a Timparelle, restiamo sordi e muti! Sordi, perché chiusi al Regno che sei venuto a donarci e perciò incapaci di ascoltare le Tue Parole di Amore, le Uniche che ci aprono orizzonti sconfinati di Vita e ci tirano fuori dalle sabbie mobili degli egoismi mortali! Muti, perché se usiamo solo le parole del mondo cadiamo continuamente nelle superbie e nelle autosufficienze chiudendoci alla Tua Luce Divina e immergendoci sempre più nelle tenebre del maligno! Quante parole ingannevoli e ingannatrici ascoltiamo e pronunciamo ogni giorno, che ci fanno leggere in modo distorto la realtà dell’umanità, dell’io e di Dio, e che ci conducono sempre più alla desolante scoperta della nostra insoddisfazione, della nostra infelicità, delle nostre lamentele, dei nostri nervosismi, delle nostre presunzioni, dei nostri falsi miti! Quante volte invece di arricchirci di Dio e di metterlo sempre al primo posto andiamo dietro alle nostre bramosie vivendo unicamente per i soldi, il successo, il potere, il sesso, gli oroscopi e i maghi! MA CI CHIEDIAMO A QUALE PAROLA OGNI MOMENTO PRESTIAMO ASCOLTO? A QUELLA DI DIO O A QUELLA DEL DIAVOLO? FACCIAMO OGNI MOMENTO LE SCELTE PER IL DIO TRINO O PER IL DIO QUATTRINO? Se oltre ottomila catechesi tutte evangeliche non sono sufficienti per riconoscere Te, Gesù, in queste Omelie così Divine, così Sante, così Luminose e così Evidenti , è segno che siamo sprofondati nelle tenebre! Cosa devi fare di più Tu, Gesù, che sei la Luce e ci doni la Luce per farTi riconoscere da quelli che sono ciechi, sordi e muti? «Effatà! Effatà! RipeticeLo, Gesù! RipeticeLo! Dì ancora ad ognuno di noi:  “Apriti all’ascolto delle Mie Parole, apriti a queste Catechesi Divine, apriti alla Croce che è il Cuore del Vangelo, apriti a Dio che è in mezzo a voi e ogni giorno vi parla!!!! Gesù: Ve lo ripeto, attimo per attimo, e lo ripeto all'umanità intera, ma tutto è chiuso, nessuno Mi fa entrare, e nessuno cerca il Pane, figlio! Ora Io chiedo allo Strumento se vuole abbracciare ancor i Chiodi Divini per l'umanità intera, per ognuno di voi e per i Figli Ministri , poi ti lascio parlare ancora un po'! Gesù: ……Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli!(*) Altro Sangue Innocente, Gesù!(*) Gesù: RaccogliLo e portaLo nel Cuore del Padre e prega per tutti i figli che con il sorriso e con la falsa preghiera trafiggono il Cuore di Maria! Nulla mi è nascosto, figlia e nulla è nascosto allo Strumento! Siate vigilanti, perché non sapete l'ora e neanche il giorno che Io Verrò! Cocciuta Divina, vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini con Me? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi unire le tue mani alle Mie? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia! Guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci! Giulia: Eccomi, Gesù: sono pronta! Gesù: Vieni anima Mia, unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma guarda i Chiodi ancora! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) In quest'istante Gesù abbraccia tutti i Figli Ministri !(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Porto lo Strumento con Me!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Gesù, devo ripeterTi ancora che vedo solo i Tuoi? Gesù: Che grondano Sangue e il Sangue entra sempre nella stessa Chiesa e scende sui tuoi figli! Giulia: È la “Paghetta” questa, Gesù? Il Sangue? Gesù: Sì, anima Mia! È la paghetta che dono, e ve la lascio scendere per il tuo Eccomi! Giulia: Quel piccolo “Eccomi” Tu lo fai così grande? Non lo so neanche dire, Gesù: quanto ci Ami! Gesù: Il tuo Eccomi, lascia scendere la Paghetta sull'umanità e sulle tue Pietruzze! Ma il Sangue non si ferma solo sui vostri capi! Giulia: A me non serve, Gesù, donaLo a qualcun’altro! Scende ancora e si unisce al Mare e diventa più grande! Gesù: Sì, Anima Mia! Ma pregate ancora e combattete ancora il nemico con l'Amore e non gettate via la Paghetta! Non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati! Ma rimanete sempre piccoli e all'ultimo posto! Io non vengo a ripetere, ma vengo ad accendere i Cuori spenti, figli: col Pane e con la Croce! Pace ancora al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: il Vangelo di ieri, Gesù, quando dici quella parola: «ascoltateMi tutti!» Cioè, lì proprio Ti riveli in tutta la Tua Divinità, perché stai parlando al mondo intero, a tutta l'umanità di tutti i tempi: «ascoltateMi tutti e intendete bene!» Così pure quando dici in altri brani: «ma Io vi dico …..ascoltateMi tutti!» Se lo facessimo, Gesù, la nostra vita sarebbe ogni giorno un meraviglioso viaggio, se teniamo sempre gli occhi fissi alla meta! Gesù, solo Tu ci fai saggi, e solo la Tua Parola disseta! Quante occasioni abbiamo sciupato per aver assecondato il nostro io, quanto avremmo amato se ci arricchivamo di Dio! Gesù: Io ve lo dico: «Io vengo e Io Mi dono, donatevi anche voi e veniteMi incontro anche voi e aprite la porta, perché Io possa entrare, figli MieiDon Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Perché Io sono Vivo e Reale in mezzo a voi, e il Parto è pieno, ma non conoscete né l'ora e neanche il giorno: per questo dovete essere vigilanti e venirMi incontro senza più tardare, figli! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando dici che: «questo popolo Mi onora solo con le labbra, ma il suo cuore è lontano da Me!» Gesù, che analisi perfetta! Diciamo spesso: «Signore, Signore!» ma poi, quando dobbiamo mettere in pratica la Tua Parola, facciamo tutto il contrario della Tua Volontà! In ogni Messa Tu, Gesù, ci fai ripetere ad ogni Consacrazione: «fate questo in memoria di Me!» Gesù: Sì, fate questo, e non ditelo soltanto, ma Fatelo! È come una spada che entra nel Cuore: «Fatelo! Ma fatelo veramente, non ditelo soltanto, perché Io l'ho fatto per ognuno di voi! Io sono salito sulla Croce e Ci sono rimasto, mentre voi neanche la toccate!» Non dico a te, figlio, tu La stai assaporando in Pienezza e quanto è Amaro, in questi giorni, e quanto è Amaro il Calice della Cocciuta: è il Mio, figlio! Sì, fate questo, e non ditelo soltanto, ma Fatelo! Hai visto che la Cocciuta te lo ripete sempre? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Che Grazia grande è avere Giulia in mezzo a noi! Gesù: Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Dacci più forza, Gesù, dacci più forza per salire sulla Croce e per rimanerci, perché noi vogliamo farlo, Gesù, perché è questo che a Timparelle Tu ci chiedi! Perché è questo che gli amici fanno: Tu già l'hai fatto e Lo stai facendo ancora e la Cocciuta si unisce a Te, giorno dopo giorno, ora dopo ora, attimo dopo attimo, perché lei è una Crocifissa Vivente! Ora tocca a noi! Eccomi, Gesù!!!! Gesù: La forza Vera è Amare i nemici e combattere il male con l'Amore! Questa è la vostra forza, figlio, combattere il nemico e amare i nemici! Solo così potete rimanere fedeli a Me, e solo così potete abbracciare la Croce e i Chiodi, perché il Mio Amore era ed è così Grande da portare i Miei nemici sul Letto della Croce, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Tornando al Vangelo di oggi, Gesù: quando questa donna se n'è andata, hai chiarito poi con i Tuoi Apostoli che tutto quel Tuo atteggiamento era proprio per dimostrare loro che anche in terra pagana ci sono cuori con una grande fede? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Quindi, tutte le volte che durante la giornata succedevano episodi del genere…… Gesù: …….e che i discepoli non capivano, Io poi lo spiegavo loro! Perché loro erano “più stupidi”di voi, che ancora non capite che quando Dio chiede, nulla è impossibile! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, Giulia è sempre in Croce….. sempre! Gesù: Attimo per attimo? Don Vincenzo: Tu dici che lei vive solo di Amore! Gesù: Solo quello il Padre gli ha lasciato, figlio! Don Vincenzo: Le sue forze le ha tutte offerte e consumate? Si appoggia, allora, tutto su di Te? Gesù: Sul Letto della Croce, lì dove si Ama perché lì si misura l’Amore! Don Vincenzo: La tieni in braccio Gesù? Gesù: Come Maria ha tenuto in Braccio Me! Don Vincenzo: La Madonna tiene sempre fermo il Braccio del Padre? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ha bisogno di chi L'aiuta! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E mentre la Madonna tiene il Braccio, Giulia la utilizzi per altre cose? Gesù: Sì! Per fermare i Flagelli, per spegnere i Fuochi di guerra e i Fumi che si alzano sempre di più, e per combattere il nemico, figlio! Ma cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: È bello, Gesù, quando c'è stata la Moltiplicazione dei Pani: Tu hai fatto quel miracolo quasi a dire ad ognuno di noi, quello che dicevi prima col miracolo del risveglio al mattino e dell’arrivare fino a sera: cioè, tutto è un miracolo: ecco perché hai moltiplicato i pani, per far capire loro che il sole, l'acqua, i frutti, le stelle, la famiglia, i figli ogni persona è un miracolo, ognuno è un Tuo dono, è una Tua Grazia e noi, invece di dirti grazie ci sentiamo proprietari, quando tutto quello che ci circonda è un Regalo Tuo, comprese le Croci che se le abbracciamo ci fanno crescere nell’amore, nell’umiltà e nell’altruismo! Gesù: Sì, ognuno di voi è Pane che si può spezzare e si può donare e sfamare! Don Vincenzo: È bello, Gesù, che li hai portati in una specie di deserto, perché quando si diventa bisognosi e si diventa poveri, allora si apprezza il regalo! Queste migliaia di persone erano affamate e gli apostoli volevano rimandarli a casa perché non sapevano come nutrire tanta gente! Gesù: Sai quando siete nel deserto voi? Quando non Mi cercate! Lì siete nel deserto, lì non potete comprare il Pane! Se Mi cercate il Pane c'è sempre, non viene a mancare mai, figlio, perché il deserto ve lo create voi abbandonandoMi, lasciandoMi solo! Questo è il deserto: «non cercarMi, non AmarMi e non Amare i vostri nemici: questo è il deserto!» Diventa tutto deserto quando non chiamate Dio: Papà! E la siccità aumenta sempre più, perché non chiedete la Sua Acqua, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Come è Luminosa allora quella frase: «Voce di Uno che grida nel Deserto! Preparate la Via al Signore, raddrizzate le vostre strade!»  Ora diventa tutto più chiaro, Gesù! Ecco perchè ci conduci nel deserto, perché lì diventiamo tutti più poveri e quando siamo poveri, siamo piccoli, docili, malleabili, capaci di essere umili, disposti ad apprezzare qualsiasi cosa! Quando invece, riprendiamo i soldi in mano, ridiventiamo presuntuosi, superbi ed autosufficienti! Ecco perché hai detto agli Apostoli: «non prendete i soldi con voi, non prendete nulla, fidatevi e affidatevi alla Provvidenza, perché il Padre provvede ai suoi figli Gesù: Perché il Padre non fa mancare mai nulla, e chi prepara invece la tunica doppia e il mantello e la bisaccia, è Segno che non crede alla Parola di Dio! Don Vincenzo: Quindi più siamo poveri, e più sperimentiamo la Paternità di Dio! Gesù: I piccoli Giovanni, sempre più piccoli, poveri, e all'ultimo posto per avere il primo posto al Banchetto del Padre, ma il Mio Cuore gronda ancora Sangue in questo giorno, figlio! Don Vincenzo: Ecco, ora capisco Gesù, perché Tu dici:«Beati i poveri, beati gli ultimi!»Più siamo piccoli e poveri, più il Padre interviene in modo speciale perché fa la parte che gli compete, quella del Padre! Gesù: Un Papà non abbandona mai i propri figli e non fa mancare mai il Pane! Don Vincenzo: Se imparassimo ad essere poveri, Gesù, ad accontentarci di quello che Tu ci dai! Quanta Pace regnerebbe nelle case se ci fosse più fede e più preghiera! E invece in ogni casa adesso c'è presunzione, c'è tensione, c'è nervosismo, c'è fretta, c'è corsa, c’è attaccamento ai soldi! Non c’è più Comunione! Ognuno è un’isola!!! Gesù: Ma non c'è il Pane, figlio! E presto scenderanno i Tre Giorni di Buio! Siate vigilanti e tenete le Lucerne Accese con la Scorta, figlio! Don Vincenzo: Gesù, fa che la nostra sensibilità e il nostro amore verso i fratelli più bisognosi nell’anima e nel corpo crescano sempre più cosicché quando arriveranno i Tre Giorni di Buio avremo l’olio di scorta delle nostre Opere Buone! Gesù: Ma state attenti al nemico,perché indossa tanti abiti ed è sempre dietro l'angolo: Combattetelo con la Destra e con l'Amore che Dio vi dona, attimo per attimo, figli Miei! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Che Grazia ascoltarTi, Gesù! Tu scegli sempre gli ultimi per i Tuoi Progetti d’Amore! Il mondo sceglie i troni mentre Tu rovesci i Potenti dai Troni e dici: “Ti Benedico Padre, Signore del Cielo e della Terra perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli, ai semplici come Giulia! Persino Timparelle dove c’è la casa di Giulia, è in linea con questa frase del Vangelo: Betlemme Betlemme! Timparelle Timparelle! La più piccola di tutte!” «Ascoltate tutti! Dio è qui, a Timparelle, in mezzo a voi e parla!» Se lo ascoltassimo il mondo si illuminerebbe! Gesù: Almeno voi, fatelo! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Vi lascio a Maria che vi saluta donando il Suo Cuore che gronda Sangue: accoglieteLa! È la vostra Madre, e vi ha raccolti ai Piedi della Croce, figli(*)! Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! Tutti: Amén! La Madonna: Vi porto il Saluto della Croce del Mio Gesù e vi offro il Mio Dolore! Il Dolore di una Mamma nel vedere l'umanità “finita” e nessuno dei figli vuole alzare gli occhi al Padre! Dio vi lascia liberi, ma Io come Mamma, rimango ancora curva nel tenere ancora fermo il Braccio del Padre: AIUTATEMI! Vengo a chiedere il vostro aiuto: salvate i vostri nemici, figli! Tu anima mia, hai accolto il Calice? Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Accogli ancora i Dolori del Parto che è la Croce del Mio Gesù, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Porta tutti i tuoi figli sul Letto della Croce e non lasciarli! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ma combatti e fai combattere il nemico con l'Amore! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: ……Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Porto anche al tuo cuore il Mio Dolore di Mamma: accogliLo anche tu! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Shalom! Don Vincenzo: Benvenuta! Ben arrivata, Mamma! Eccomi, Mamma! La Madonna: Grazie! Don Vincenzo: Donami qualche dolore pure a me, Mamma! Che io possa collaborare! La Madonna: Ti ho appena portato i Miei Dolori e il Mio Cuore che gronda Sangue nel vedere l'umanità “finita”! Pregate ancora e con la Paghetta che Dio vi dona salvate, figli! Don Vincenzo: Ma questa “Paghetta”, Mamma, la possiamo prendere, e la possiamo anche distribuire? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Quindi questa “Paghetta” è la Grazia? La Madonna: Sta a voi scegliere come dovete spenderla e non gettarla! Don Vincenzo: La dobbiamo spendere abbracciando le Croci Mamma, così Ti facciamo compagnia e facciamo compagnia a Gesù! La Madonna: Rimanendo sul Letto della Croce si rimane vivi e si salva! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Detta da Te, la Croce diventa leggera! La Madonna: Per chi Ama è sempre leggera; per chi non Ama è pesante, perché non assapora l'Amore e getta il “Tutto di Dio”, figlio! Ma pregate ancora per tutti i Figli Ministri : la Cocciuta li porta sulle sue spalle, come porta l'umanità intera! Voi pregate, figli! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Ve li lascio: accoglieteli! Don Vincenzo: Grazie, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nella Luce e nell'Unica Verità del Pane della Croce, sono ancora qui, in mezzo a voi, nel Cuore della famiglia, quella famiglia che Dio mi ha donato! E sono Gioioso nel vedervi, ma rimanete sempre uniti; rimanete sempre Pane e sempre Croce; rimanete sempre nel Solco che il Padre ha indicato a Me e Io ho indicato a voi nell'Umiltà e nell'essere Piccoli e all'Ultimo Posto! Così saremo sempre uniti se rimanete Piccoli e all'Ultimo Posto, figli! Ma non dimenticate che il nemico è dietro l'angolo: combattetelo con la Destra e Amando con l'Amore! L'Amore lo allontana da ognuno di voi, ma dovete Amare e Perdonare come il Padre Perdona voi, per annientare il male e per essere Pane! …….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Eccomi, chiamato da Dio «Santo»! Ma Io sono solo uno Straccio dinanzi ai Piedi di Gesù! E tu chiamato dal Padre: «Piccolo Giovanni della Piccola CroceQuel piccolo che Dio fa diventare l'Albero Verde per costruire la «Stalla e la Croce»! Dio Ti ha mandato! Dio Ti ha chiamato, come Dio ha chiamato Me! «Eccomi!» Io ho risposto fino all'ultimo respiro! Il Solco è lungo ed è profondo; Io l'ho camminato, ora tocca a te! È amaro il Calice, figlio e fratello! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Tu vedi, Giovanni, dal Cielo tutte le situazioni della Cocciuta! In questi giorni non c'è tregua, non c'è momento di sosta: sempre guerra! Ecco, chiediamo a Te un aiuto speciale anche perché Tu sei nel Mio Cuore, e come Tu sei nel mio, io sono nel Tuo: chi più di Te conosce la situazione, specialmente quella attuale? Piccolo Giovanni: Il Calice le è stato già consegnato, figlio! Pregate e non dimenticare i suoi occhi e non dimenticare di ascoltare ciò che lei dice! Don Vincenzo: Grazie, Giovanni! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Questo Calice a cui Tu facevi riferimento, è il Calice per la Cocciuta! Piccolo Giovanni: Tutto è nelle tue mani, figlio! Don Vincenzo: Guidami Tu! Piccolo Giovanni: Eccomi!! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: La Cocciuta ha detto prima a Gesù che lei vive solo del Suo Amore, e che non ha più le forze sue, perchè le ha tutte spese: resisterà? Piccolo Giovanni: La Cocciuta è Cocciuta! Don Vincenzo: ………..Portare sulle spalle tutta l'umanità, accogliere sempre i Dolori per i Flagelli, per i Fuochi di guerra e per i Fumi che si alzano sempre di più, e per combattere il nemico, è un compito sovrumano!!!!!! Piccolo Giovanni: Eccomi! Quando si risponde “Eccomi”, non si torna indietro, come Maria, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Quando si dice “Eccomi” al Padre, non si può più tornare indietro, perché l'Amore è così grande! Don Vincenzo: Chi mette mano all'aratro, non può più voltarsi indietro, ma deve guardare sempre avanti! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: E avanti guarderemo, Giovanni, col Tuo aiuto! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è ancora? Pregate e consolate il fratello Domenico, perché sia Io che Lui piangiamo sul popolo: non fateci usare, figli! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Nel Vangelo di oggi, questa cananea viene chiamata «Donna», un termine importante, perché solo la Madonna, la Mamma di tutta l’umanità, viene chiamata così sotto la Croce! Piccolo Giovanni: Anche voi siete Mamme! Don Vincenzo: «Chi fa la volontà di Dio: costui è fratello, sorella e MadrePiccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: Questa Maternità è Meravigliosa, perché con questa Maternità possiamo abbracciare tutti! Con questa Maternità possiamo capire che anche i nostri nemici sono figli nostri e che quindi, le nostre preghiere possono diventare “Materne”, profonde, sincere, come solo il Cuore di una Mamma sa rendere bella una preghiera verso i propri figli! Aiutaci, Giovanni! Sia soltanto lo Spirito Santo a guidare le nostre preghiere! Piccolo Giovanni: Eccomi! Per Volere del Padre e per Amore dello Strumento, sono ancora in mezzo a voi! L'Amore dello Strumento è grande, perché si lascia usare e Mi fa venire a parlare, Mi fa venire a stare in mezzo a voi! Don Vincenzo: A darci gioia, perché ascoltarTi è una gioia immensa, Giovanni! Piccolo Giovanni: A donarvi la Croce e il Pane! Questa è la Gioia che conosce la Cocciuta, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale?(*) Eccomi! Piccolo Giovanni: Vi dò il Pane che Dio dona a tutti i figli! Siate pronti ad accoglierLo, perché Gesù si dona, attimo per attimo, a chi ha fame! Disponete i vostri Cuori! Disponete i vostri Cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente, figli! Distaccatevi dalle cose del mondoe in questo tempo, preparate ancora di più i vostri Cuori ad accogliere Gesù! Preparatevi alla Pasqua che Dio vi dona ancora, ma preparatevi ad abbracciare la Croce, ad abbracciare i Dolori Vivi della Passione di Gesù! Camminate sulla Via stretta della Santa Sofferenza! Portate, passo per passo, i Dolori di Gesù e fissateli nei vostri Cuori! Solo lì, potete comprendere l'Amore di Gesù, fissando i Suoi Dolori nei vostri Cuori! Ora disponetevi, perché il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza: venite tutti, perché il Padre non fa alcuna distinzione, figli! Disponetevi ancora per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente, ma aprite la Porta, figli!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, Tu non tieni nulla per Te e tutto doni ad ognuno di noi ma noi gettiamo tutto quello che Tu ci doni! Gesù, insegnaci a non gettarTi; insegnaci a custodire ciò che Tu vieni a donarci! Ci hai portato ancora da Mangiare e ancora da Bere! Sei venuto ancora ad abitare Spiritualmente nei nostri Cuori: Gesù aiutaci, fa che non Ti abortiamo! Gesù: Non abortiteMi, figli, ma fateMi Vivere e nel farMi Vivere, innalzate al Padre L'«Amen», perché Io Mi sono donato ad ognuno di voi e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, dicendo: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Ora siete Risorti: non permettete al nemico di gettarMi via, figli! Non gettateMi, ma fateMi rimanere con voi, perché Io lo sono sempre: Rimanete anche voi con Me! E ora il Dio Bambino ha sonno e vuole rimanere a fare la Nanna nei vostri Cuori! Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo, al Bambinello, la Ninna Nanna!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Faccio la Nanna nei vostri Cuori! Dormo perché voi siete le Mie Mamme ma state attenti: non permettete al nemico di rubarMi ai vostri Cuori, e di abortirMi! Siate vigilanti figli, e in questo Tempo preparatevi alla Sofferenza! Preparatevi al Cammino in Salita e offrite al Cuore del Padre i vostri Dolori, così, uniti ai Miei, diventate Rocce e la Roccia non viene portata via dal vento! Questo Tempo di Sofferenza sia per voi Gioia, perché questo Tempo è diverso dagli altri, figli Miei! Ma ora nell'Amore, nella Pace e nella Quiete che Dio ha donato ai vostri Cuori, voi innalzate al Suo Cuore la preghiera del Suo Amore, figlio! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà! Tu sei il Mio Papà, ed essendo il Mio Papà, Sei il Papà dell'umanità intera! Mi hai guardata ed io Ti ho guardato e nel Bacio del nostro sguardo, si è accesa quella scintilla d'Amore che Arde e non si spegne: Papà, ora ce l'hai donata ancora, ma a me non mi serve! IL PADRE: Donala e fa bruciare tutti! Giulia: Eccomi, Papà!! Il Padre: Eccomi, figlia! Brucia ancora e fai bruciare i tuoi figli con la Scintilla del Nostro Amore! Giulia: Eccomi, Papà! Il Padre: Ora Io vi lascio al saluto di Giovanni! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi saluterà con la Croce Tremenda; Giovanni ritornerà all'Ubbidienza e vi saluterà col Bacio!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo salutarvi, ma sono sempre con voi, nei vostri cuori! Vi Sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Benedite il Padre che Mi lascia venire e abbracciate lo Strumento che si lascia usare! Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Accogli ancora con Amore tutto quello che il Padre vuole donarti! Porta ancora, sulle tue spalle, l'umanità intera e tutti i tuoi figli, e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena, fatelo anche voi! Ma siate vigilanti e combattete il nemico con l'Amore, figli!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti in preghiera con noi in tutte le parti del mondo, sui sofferenti, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io, e aspetto l'Amore dei vostri Cuori: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi il Roveto di Pentecoste: il Roveto che brucia l'umanità intera e i vostri Cuori! Siate Fiammelle, Ardete e Bruciate come Io Ardo per ognuno di voi! Scenda ancora copiosa la «Paghetta» e il Fuoco di Pentecoste su di voi e sull'umanità intera, Figli del Mio Cuore!(*) Giulia: Papà, com'è bello quell'Alberello che Arde!(*) Il Padre: Fatelo Ardere anche voi, sempre! Giulia: Papà, ma se si consuma, poi, come facciamo?(*) Come l'accendiamo? Il Padre: Non si consumerà, perché l'Amore Arde sempre, figlia! Giulia: La Pianticella rimane sempre? Il Padre: Sì, Anima Mia! Giulia: Papà, fanne crescere tante!!! Il Padre: Col tuo Amore fa che sboccino! Giulia: Eccomi, Papà!(*)

 

 

               3. Dom. 11/02/2007, ore 16, Stanza di Timparelle

Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Sia Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen.(*) Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù, sono Io la Vergine Immacolata e Addolorata e sono venuta a portarvi il saluto della Croce e del Vangelo, Anima Mia! Immolati ancora per l'umanità e per tutti i tuoi figli; abbraccia ancora i Dolori di Gesù, di quel Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donare la Vita ad ognuno di voi! Figlia, immolati ancora per i Grandi del mondo, per i Grandi della Casa del Padre e consola il Mio Gesù nel bere ancora i Calici Misti che il Padre ti dona: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevili e nel bere guarda…… e dì al Giglio ciò che vedi!(**) Sono i Calici Misti che Dio offre alle proprie Spose, e come Mamma Immacolata e Addolorata, nel vedere l'umanità ormai «finita», vengo ancora in Ubbidienza al Padre ad offrire ancora ad ognuno di voi la Salvezza, la Croce e il Vangelo: l'Unica Via Stretta che porta al Cuore di Dio, figlioli! E come Mamma vi offro il Mio Cuore come rifugio: venite tutti! Venite a rifugiarvi nel Mio Cuore che gronda Sangue per l'umanità intera e per ognuno di voi! E in questo tempo il Mio Grido di Mamma è ancora più forte nel chiamare i figli, ma vi invito ad alzare la Destra e a combattere il nemico con l'Amore, con l'Umiltà e nell'essere all'Ultimo Posto! «I Piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto!» ………….Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli!(*) Mamma, altro Sangue Innocente che scende!(*) La Madonna: Raccoglili, figlia, e portali nel Cuore del Padre! Giulia: Eccomi, come straccio ai piedi della Croce, e come straccio, raccolgo il Sangue e lo porto nel Cuore del Padre! La Madonna: Piccola Cocciuta, quanto ti costa quel “” donato a Dio! Giulia: Non so fare nulla e non mi costa nulla: “Eccomi” ancora, Mamma! Ma ora e in quest'istante, metto ancora nel Tuo Cuore Addolorato per i nostri peccati, tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono venuti a visitare il Tuo Cuore, coloro che si uniscono, e tutti quelli che portano nei loro Cuori! Mamma, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze, una per una: i Figli Ministri, i Gigli! Aiutali ancora! Aiutali ancora ad essere Pane per sfamare l'umanità che ha fame e sete del Tuo Gesù! Mamma, aiuta ognuno di noi a saper Amare, a saper perdonare coloro che trafiggono i nostri Cuori, e non si rendono conto che così trafiggono anche il Tuo e quello di Gesù! Mamma, aiutami a non sbagliare, ma tienimi sempre per mano e porta l'umanità intera come Tu hai portato per prima la Croce dentro di Te e ce l'hai donata e ce la offri ancora: sta a noi decidere se accoglierLa o gettarLa, perché Tu, come Gesù, ci lasci liberi! Mamma, io non voglio essere libera, legami a quella catena d'Amore che solo Tu hai e lega tutti i figli: se Tu vuoi, puoi farlo, perché col Tuo Eccomi, Mamma, hai detto «Sì» a Dio, e il mistero si è compiuto! Fallo ancora, Mamma: legaci alla Catena di Dio e non lasciarci! La Madonna: Ecco la Misericordia di Dio che scende su di ognuno di voi! Ecco la «Paghetta» del Padre Copiosa che scende sui propri figli: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! La Madonna: Amén! Nell'Ubbidienza al Padre, Sono qui in mezzo a voi col Mio Gesù, gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare l'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, invitandovi sempre a accoglierLa e a donarLa ai nemici, per far Festa con ognuno di loro, perché abbracciando la Croce e dividendoLa con i propri nemici, si fa Festa col Padre! È il dono più bello che Dio chiede ad ognuno di voivenite alla Mensa di Dio con i propri nemici e fate Festa: così sarete chiamati figli di Dio e così prendete parte alla Mensa del Padre dove non vi farà mancare il Pane, e quel Pane è Dio che si dona ad ognuno di voi! Il Tesoro più grande che Dio dona ai propri figli è il Suo Cuore e la Croce, il Letto dove poggiare i vostri capi, figli!»Ma pregate ancora per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! ………..Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! Cosa c'è, figlio? Don Vincenzo: Benvenuta, prima di tutto, Mamma! Che bello! La Madonna: È il primo «Benvenuto» di questo giorno! Don Vincenzo: Che Grazia averTi qui in mezzo a noi! La Madonna: Benedetti i figli che pronunciano queste parole a Dio che viene a Parlare! Cosa c'è, Unto di Dio? Hai gustato il Pane di questo giorno? <Vangelo di oggi, 5° Dom. T.O/C; Mc. 8, 1-10> Don Vincenzo: Mamma mia, Mamma! Oggi il Vangelo delle Beatitudini di Luca è ancora più profondo di quello di Matteo, perché qui, in aggiunta, ci stanno anche i «guai»! C'è proprio un riscontro: beati per quattro volte di seguito e per quattro volte ancora, guai! È Segno evidente che di fronte a questa Pagina dobbiamo riflettere profondamente, perché con Dio non si scherza quando pronuncia “guai”! La Madonna: Il Padre è Misericordia Infinita, ma è anche Giudice e ci sarà il momento della mietitura, cioè il Giudizio per ognuno di voi! Infatti, dopo aver lavorato come servi inutili, Dio vi peserà e la Misura di Dio è Misura di Padre di Misericordia ma è Misura anche di Giudice, figlio! Don Vincenzo: Mi fa riflettere la Parola “pio” e la parola “non pio”, cioè: “empio! Noi tante volte pensiamo che gli empi sono i malvagi e invece sono quelle persone che non sono pie, cioè che non seguono Dio! Sono quelle persone che, anche se apparentemente oneste, seguono solo il mondo, i soldi, il successo, la carne, il sesso, e si danno da fare giorno e notte per queste cose, e sono abili nelle cose del mondo, ma si dimenticano che, invece, è Dio che deve essere messo al primo posto! La Madonna: Voi avete solo un'unica cosa: il Cuore di Dio, ma lo dimenticate, perché le cose del mondo vi trascinano! Tutto passa, nulla porterete con voi, solo Dio rimane e solo il Suo Cuore è la vostra unica eredità! Non portate nulla con voi, non portate denaro, non portate bisacce, non portate tuniche e non costruite tesori sulla terra, ma costruiteli nei Cieli, perché lì è la vostra Dimora: dove abita Dio abiterete anche voi, se rimanete servi inutili dinanzi ai piedi della Croce, figli, e non dinanzi alle cose del mondo! Non vi possono donare la vita le cose effimere di quaggiù, e non c'è nessuno che possa prendere il posto di Dio e perdonarvi, figli! Solo Dio può perdonare, e può farvi ritornare a Casa, perché il Padre vi vuole tutti Salvi e Santi per Gioire alla Sua Mensa che è pronta per tutti i figli senza fare alcuna distinzione, figlio! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Perciò dobbiamo costruire sulla Roccia Stabile e Duratura che è Dio!!!!!!! La Madonna: Vigilate, il nemico è sempre dietro l'angolo per farvi abortire il Mio Gesù! Non abortiteLo, ma alzate la Destra di Dio e combattetelo con l'Amore, con l'Umiltà, con la Carità, nell'essere piccoli e all'ultimo posto, piccoli come lo Sono stata e lo Sono Io: Umile Ancella dinanzi agli Occhi di Dio! Siate anche voi piccoli, servi inutili, nel dire al Padre: «Eccomi! Mi hai chiamato? Eccomi!», figlio! Don Vincenzo: Benedetto l'uomo che confida nel Signore! Maledetto l'uomo che confida nell'uomo e si allontana dal Signore! Dobbiamo meditare molto questa frase perché la stragrande maggioranza dei cristiani di oggi sono guidati nelle loro scelte da una fiducia fallace perché tutto ripongono nelle cose del mondo! Sembrano persone normali, ma sono cadute nella trappola del maligno: sono quelli che secondo la Parola di Gesù costruiscono tutto sulla sabbia, e non resistono all’arrivo del vento e della pioggia, e crollano, perché solo Dio è Roccia, e solo il “Pio” che fa la Volontà di Dio resiste alle tempeste confidando nel Signore! Chi è ricco o desidera essere ricco ripone infatti la sua fiducia solo nelle ricchezze, dimenticandosi che ogni giorno può essere l’ultimo: “a che giova guadagnare il mondo intero se si perde poi la propria anima per l’eternità?Chi invece è mite ed è umile come Gesù, che è il Servo di Jahvè e il Povero di Jahvè per Eccellenza, vive rimettendo la sua fiducia solo verso il Padre, appoggiato saldamente e unicamente alla Roccia del Suo Amore! Su che cosa stiamo costruendo noi la nostra vita? Su Dio che è Roccia o sugli uomini che sono sabbia? La Madonna: Nessuno vi può salvare: solo Dio, ed è per questo che vi ha donato Gesù! Per questo Gesù ha abbracciato la Croce per ognuno di voi e per l'umanità intera, figlio! Don Vincenzo: E proprio Gesù è il vero Beato, e il vero discepolo di Gesù è colui che adegua la propria vita ogni istante alla Parola di Gesù! Colui che mette i piedi sulle Orme di Gesù, è a un tempo povero, mite, misericordioso, pacificatore, puro, perseguitato, Felice di aver trovato in Gesù il Vero e Unico Tesoro e Beato perché già gusta nel proprio cuore quella Vita Divina che sarà la sua Eterna Ricchezza! La Madonna: I Beati siete voi, perché siete fatti a Immagine e Somiglianza di Dio! Ma non sporcate i vostri corpi con le cose del mondo, e non allontanatevi dalle Beatitudini, figlio! Rimanete saldi e poggiati sul Letto della Croce, perché solo lì sarete Beati! Beati voi quando poggerete sulle vostre spalle la Croce di Gesù: «chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi seguaMa la Via è in Salita, non dimenticatelo, figli, e pregate per la Chiesa tutta, perchè sia sempre unita alla Croce del Mio Gesù! Figlio, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Il Vangelo di Sabato come quello di dopodomani, si ricollega sempre alla “moltiplicazione dei pani” e mi è rimasto impresso che Gesù approfondisce e ritorna ancora sul problema dei “Pani” perché si accorge che gli stessi Apostoli di ieri e di oggi, hanno il cuore indurito, figuriamoci gli altri!!!! In un deserto non ci si può sfamare, e come allora ci si può procurare del cibo? Si può solo sperare di riceverlo in Dono se si prende coscienza della nostra povertà e della nostra incapacità totale! L’essere sprovvisti, e l’essere privati di tante cose, ci fa tornare ad apprezzare le cose essenziali, e ci rende piccoli e poveri facendoci capire anche il valore della cosa più insignificante come una briciola di pane! Nel deserto si impara finalmente a fidarci e ad affidarci solo a Gesù, perché solo la Sua Misericordia e la Sua Compassione possono sfamarci! Ecco perché Gesù con le Croci giornaliere ci conduce nel deserto, per renderci umili e docili! Sì, perché nel deserto finalmente ci si sgonfia del nostro “IO”e capiamo che Dio e soltanto Dio è il Nostro Tutto e solo Lui può saziare la nostra fame! E quando arriva il Pane “per Grazia ricevuta” ecco che la Bontà di Dio si rivela in pieno e allora a noi, finalmente umili e docili, e non più presuntuosi, non resta altro che ringraziare! Gesù ci dice: “chi mi ama prenda la propria Croce e Mi segua” e ci dice ancora: “Io Sono il Pane Disceso dal Cielo che dà la Vita al mondo” e ancora ci dice: “non di solo pane vive l’uomo ma di ogni Parola che esce dalla Mia Bocca!Il cammino nel deserto di questo mondo è un viaggio lungo e in salita ma Gesù prepara per noi l’Eucaristia, il Viatico dei pellegrini, l’Unico Pane che ci consente di camminare fino alla Visione di Dio e fino al “faccia a faccia”con il Padre! E se anche toccassimo il fondo del dolore e dello sconforto siamo certi che qualcuno ci darà “il Pane del deserto” e ci dirà: “mangia e cammina ancora!” Gesù è questo Pane, con il Suo Corpo Donato, con il Suo Sangue Versato e con il Suo Cuore Squarciato! Ma i discepoli di ieri e di oggi, cercano altri pani che non saziano, e vanno dietro al potere, all’avere, al piacere, che allontanano inesorabilmente da Gesù! Se capissimo che l’Unico Pane che sfama è Gesù! Se capissimo che solo Gesù basta! Se capissimo che il Cuore di Gesù è l’Unico Pane Necessario! Ecco perché qui a Timparelle Gesù spezza la Sua Parola di Vita Eterna per noi! Ecco perché qui a Timparelle Gesù si fa Pane continuamente per nutrirci della Vera Fede, della Vera Luce, con oltre ottomila Omelie che sono Spirito e Vita! La Madonna: Ma Dio non si dimentica, ed è dietro la porta dei vostri Cuori e aspetta, figlio! Ecco la differenza: l'uomo dimentica Dio, ma Dio non dimentica i propri figli e aspetta con Amore, aspetta con Pazienza, ma in mano ha la Bilancia, figlio, perché Solo Lui può tenerla e Solo Lui può pesare e Solo Lui può giudicare! Gli uomini danno giudizi di uomini; Dio giudica da Dio e quello che vale è il Suo Giudizio: rimanere figli o chiudere la porta! Siate vigilanti in questo tempo perchè il nemico userà tutti gli abiti e userà tutte le reti per farvi cadere nella sua falsa luce: siate vigilanti, figli Miei e usate sempre la Croce e la Destra del Padre e l'Amore che Dio dona ad ognuno di voi, perché è Padre, e un Papà lascia scendere l'Amore nei Cuori dei propri figli, ma vi lascia liberi di scegliere la Via Stretta o quella larga, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore di Unto di Dio, di Sacerdozio Vivo ed Eterno? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani, Mamma: a Gesù chiedono un Segno dal Cielo subito dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani! Gesù aveva appena fatto la moltiplicazione dei pani e dei pesci quando i farisei gli chiedono una prova dal Padre, per verificare se Lui veniva dal Cielo e se il Cielo era con Lui! Gesù trae un profondo sospiro, quasi un gemito ad indicare lì, tutta la Sofferenza di Dio! Quanta incomprensione anche oggi verso le Vie Sante e Misericordiose di Dio! I farisei di oggi rifiutano ciò che Dio fa a Timparelle perché pretendono di fissare loro stessi come Dio debba agire, proprio come duemila anni fa! Gesù parla qui a Timparelle e vogliono ancora un Segno? Il Segno è sotto gli occhi di tutti, ascoltato da tutti, letto da tutti, a disposizione di tutti e non ci si inginocchia ancora? Il Figlio di Dio che parla all’umanità cieca e sorda e muta con oltre ottomila Omelie tutte Evangeliche deve dare ancora un Segno per essere riconosciuto? Ecco perché Gesù risponde: “non sarà dato alcun Segno a questa generazione” perché il Segno lo avevano allora e ce l’hanno anche ora sotto gli occhi! Gesù è il Segno del Cielo per tutte le generazioni degli uomini e qui a Timparelle è in mezzo a noi e attraverso Giulia ci spezzetta le Sue Parole Divine che sono Spirito e Vita! Nel gemito di ieri e di oggi, nel rifiuto che Gesù ha dovuto patire ieri e oggi, nella morte e nel rigetto che ha dovuto subire ieri e oggi, Gesù è il Segno Divino Insuperabile che il Padre dà a tutti, un Segno che perfino Giuda il traditore ha riconosciuto, quando stretto dal rimorso ha confessato: ho tradito Sangue Innocente! Ma i cuori dei farisei di oggi sono più duri e ingrati perfino del cuore di Giuda! Qui a Timparelle, Gesù ha detto che c’è l’Apparizione più grande della Storia!!!!! Ieri abbiamo festeggiato le 18 apparizioni della Madonna a Lourdes, e lì tutto si è svolto nel giro di sei mesi! Figurarsi che cosa succederà qui a Timparelle dove Dio si degna di apparire da anni e anni, consegnandoci delle Catechesi insuperabili sulla Croce che è il Cuore del Vangelo e il Cuore del Cristianesimo! La Madonna: Non chiedete “Segni”, figli! Il Segno è la Croce! Verranno i segni, ma li state già vedendo: i Fuochi di Guerra, i Flagelli, stanno già scendendo e non dimenticate i Tre Giorni di Buio, e portate con voi l'Olio di scorta! Non chiedete a Dio “Segni” ma battetevi il petto chiedendo a Dio: «Misericordia! Misericordia! Misericordia! Misericordia!» E pregate ancora che la Chiesa sia unita alla Croce di Gesù! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, figlio? Don Vincenzo: Vedo il mondo, Mamma correre sfrenatamente dietro i soldi, notte e giorno! Sono capaci, per i soldi, di fare qualsiasi sacrificio, qualsiasi litigio, qualsiasi furbizia, qualsiasi imbroglio, qualsiasi cattiveria, mentre invece, quando si tratta di Dio, Lo dimenticano, Lo emarginano, come se fosse un optional, come se fosse qualcosa di facoltativo, come se non ci fosse mai tempo per Lui! Come faranno quando fra breve, ognuno dovrà rendere conto Lassù delle proprie azioni? La Madonna: Hanno dimenticato di avere un Papà al di sopra, che dona tutto ai propri figli, ma quel “Tutto” di Dio non basta all'umanità! Don Vincenzo: Ecco perché sono Beati i Poveri! Ecco le Beatitudini di oggi, Mamma, che ci illuminano e ci arricchiscono: ognuno di noi dovrebbe dire: “Beato me che sono povero!La Madonna: …..«Beato me che Dio mi ha fatto Pane, così posso sfamare i miei fratelli, perché ognuno di voi è fatto ad Immagine e Somiglianza di Dio e ognuno di voi è Pane per i propri fratelli, per i propri nemici: ecco la Ricchezza che Dio vi ha donato e vi dona, attimo per attimo, figlio!» Cosa c'è ancora nel tuo Cuore figlio? Don Vincenzo: Che il Vero Beato, la Vera Persona Felice è Gesù e allora noi dobbiamo seguire queste Sue orme, perché solo così saremo Beati anche noi e saremo felici anche noi quaggiù ed eternamente Lassù! La Madonna:Gesù è felice quando tutti i figli porteranno la Croce e diventeranno Pane! Ora piange e il Suo Cuore gronda Sangue nel vedere il “deserto” dei vostri Cuori, e nel vedere che i Cuori dell'umanità non Lo cercano più, figlio! Non diventate deserti, non rimanete senza Acqua, non spegnete la Luce che Dio vi dona e non gettate la Parola che Dio vi spezza, attimo per attimo, figlio! Non abortiteLo, ma fatelo vivere dentro di voi! Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Beati voi che siete riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Beati voi che seguite il Cuore di Gesù e il Mio Umile Cuore di Serva, perché nel dire «Eccomi», mi sono inchinata come Serva dinanzi a Dio: fatelo anche voi, figli! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, figlio? Don Vincenzo: Mamma, questi quattro “guai” detti da Gesù, devono farci riflettere realmente, perché ognuno di noi deve valutare “i pro” e “i contro” di ogni situazione, di ogni scelta di vita, e dove porre fiducia! Se porre fiducia in una cosa buona o se porre fiducia in una cosa negativa! Quando c'è in palio “Dio” e “l'Io” c'è un abisso di differenza, per cui dovremmo scegliere tutti la Parola di Gesù, perché solo se ci poggiamo su questa Parola possiamo trovare felicità duratura! La Madonna: L'«Io» non può donarvi Dio, figlio, e non può farvi diventare Pane, perché il nemico usa l'«Io»! Invece Dio, essendo Dio, si abbassa a guardarvi e a chiamarvi «Figli», ma solo Dio «È»! L’«Io» non è Dio, ma l'«Io» è il nemico che distrugge e porta alla morte, mentre Dio porta alla Vita, figlio! È chiaro questo? Don Vincenzo: Sì, sì! Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Mamma, con il chiarimento che ci hai dato in questa ultima Tua frase dovremmo rimettere Dio al primo posto per sempre, perché è proprio questo che l'umanità ha dimenticato! La Madonna: È Dio il vostro tutto! È Dio l'àncora dove potete aggrapparvi! È Dio che Mi manda con la Scala Santa del Santo Rosario per farvi salire nel Suo Cuore, figlio! Non dimenticate di pregare e di essere piccoli, di cercare l'ultimo posto, così dall'ultimo posto vedrete gli occhi di Dio, figli! Chi cerca i primi posti, non vedrà gli Occhi di Dio, ma gli occhi del mondo dove non c'è Dio ad aspettarvi! Preparate i vostri Cuori, e aiutate il Mio Gesù in quest'altra salita! Lui sale ancora per voi e prepara un'altra Pasqua per ognuno di voi! Siate piccoli, siate umili e liberate i vostri Cuori da tutto quello che non appartiene al Padre e riempiteli dei Dolori di Gesù, perché Gesù soffre e Gesù sale ancora sul Letto della Croce per salvare ancora l'umanità! Non è mai sceso, non scenderà e abbraccia sempre i Chiodi Divini per ognuno di voi, ma da quei Chiodi nascerà la «Stalla» e la Croce: la Sposa che scende dai Cieli, figlio! Non sporcateLa con i vostri errori, ma Amate sempre come Dio Ama ognuno di voi, perché tutti siete figli! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, figlio? Don Vincenzo: Mamma, Gesù, l'altra volta, ha detto che Lui gradisce quando lo fissiamo a lungo nel Crocifisso, quando guardiamo le Sue Spine, quando contempliamo i Suoi Chiodi, quando fissiamo le Sue Piaghe, quando ci mettiamo di fronte a Lui Crocifisso in preghiera! La Madonna: Come Lui guarda ognuno di voi, anche Lui vuole essere guardato e vuole essere baciato dal vostro sguardo: è così bello incontrare il Suo Bacio! Nel guardare i Suoi occhi, Lui Bacia voi e voi Baciate Gesù, figlio! È lo stesso incontro tra il Mio e il Suo, quando portava sulle Spalle il Legno della Croce! Ci siamo incontrati e con gli Occhi ci siamo Baciati e lì l'Amore si è acceso e arde ancora, figlio! Ora vi lascio salutare Gesù! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi!(*) Giulia: Gesù, ti chiedo perdono, ma “se sei tu, glorifica il Padre”! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). La Pace e l’Amore del Mio Cuore siano con tutti voi! Tutti: E con il Tuo Spirito! Gesù: Eccomi! Sono venuto a portare il Saluto di Dio, invitandovi ancora a camminare nel Solco, ad allargare le Braccia e ad accogliere la Croce! Figli, il cammino da fare ancora è lungo: prendete sulle vostre spalle la Piccola Croce quotidiana e seguitemi, perché Io sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, e vengo a portarvi solo la Croce e il Pane Fresco che Maria sforna dal Suo Cuore, essendo il Primo Tabernacolo che Dio ha scelto per donarMi ad ognuno di voi!(*) Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Sono venuto a portare il mio Saluto e a lasciare scendere sui capi di ognuno di voi il Sangue della Divina Misericordia! AccoglieteLo e non gettateLo via, figli! Raccogliete il Sangue della Divina Misericordia: la Paghetta che il Padre dona a tutti i figli! Ma cosa c'è ancora nel tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Com'è bella questa parola, Gesù: “la Paghetta”! Gesù: La Paghetta che Dio dona ai figli che aprono i cuori, ma alcuni dei figli che sono qui, stanno dubitando che Io sia il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna!(*) Sono Io, il Gesù della Croce! Uso il Mio piccolo Strumento per parlare, ma sono il Vostro Gesù: l’Unico! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È che forse la Tua Umiltà è talmente grande che qualcuno fa fatica a credere, ed invece è proprio lì che Ti dobbiamo riconoscere: quando Ti abbassi, come Ti sei abbassato duemila anni fa a lavare i piedi, e a salire poi su quella Croce e a rimanerci sempre! Sei Tu sempre, e solo Tu puoi fare queste cose! Dovremmo inginocchiarci tutti quanti! Tutti dovremmo Adorarti, Signore, perché sei Inconfondibile, Originale, Insuperabile! Sei l’Unico! Gesù: E potrei indicare uno ad uno i figli che stanno ridendo di Me in questo istante! Ma nella Mia Umiltà non lo faccio, e neanche lo Strumento lo fa! Don Vincenzo: Ci sei abituato ad essere tradito e ad essere rigettato! Gesù: Si, figlio! Don Vincenzo: Ma come si fa a non riconoscerTi e a non crederTi con questo Fiume di Parola di Dio che stai donando a questa umanità assetata e secca? Gesù: Ma la stessa cosa faranno con voi! Ma “Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno, e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa Mia, e respingeranno il vostro nome come scellerato a causa del Figlio dell’Uomo! Rallegratevi ed esultate perché ecco la vostra ricompensa è grande nei Cieli!”(*) E alzate gli occhi al Cielo e Benedite e Lodate il Padre per questo, perché grande, sì grande, sarà la Vostra Ricompensa nei Cieli! Don Vincenzo: Oh, Gesù! È talmente facile riconoscerTi Gesù! È talmente semplice perchè Tu, principalmente per i semplici e per gli umili sei venuto e vieni, e loro subito Ti riconoscono! I cuori superbi e i cuori complicati, invece, si creano mille domande! Gesù: Ma quando questi sapientoni si presenteranno dinanzi a Me per il Giudizio, Io dirò loro “non ti conosco” e chiuderò la Porta perché non sono stato riconosciuto!(*) Non avete riconosciuto i Segni dei Tempi! Ma per chi li ha riconosciuti, la Porta è aperta: “venite e fate Festa, e prendete parte alla Mia Gioia, perché avete lavorato e siete rimasti servi inutili! Io sono il Gesù dei Piccoli, dei Poveri, degli Ultimi, ma voi, figli Miei, non dimenticate di amare, di perdonare, di usare carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici! Non dimenticate i figli drogati, i figli carcerati, i figli emarginati: in ognuno di loro ci sono Io ad aspettare che Mi offriate la vostra mano, perché Io ve la sto chiedendo, figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Queste catechesi a Timparelle, Ti rendono inconfondibile, Gesù! Questo Amore agli Ultimi, ai Nemici, alla Croce non possono non farTi riconoscere! Solo Tu puoi parlare con questi termini, e solo Tu li usi nel mondo! Nessuno parla di Croce, nessuno parla di amare i drogati, i carcerati, i nemici, i vecchietti, i sofferenti, gli ultimi, i più poveri tra i poveri! Gesù: Sono il Gesù che vi ha amato fino ad abbracciare i Chiodi per ognuno di voi!(*) Ora vi chiedo con Amore se volete accogliere ancora il Santo Giovanni di oggi! Tutti: Sì! Gesù: Ve lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Unica Verità e nell'Unica Luce del Vangelo e della Croce, sono ancora qui in mezzo a voi! In Ubbidienza a Dio Padre e per Amore dello Strumento, vengo a portarvi il Pane dei Cieli, l'Unica Verità di Dio: la Parola, e l'Unico Segno che combatte il nemico: la Croce, quell'Arma che lo ha annientato e lo annienterà sempre, perché essendo figli di Dio, ed essendo Battezzati, potete innalzare la Destra e combattere il nemico. Ma state attenti, e non giudicate perché allo stesso modo sarete giudicati e sarete pesati da Dio! Guardate il fratello come vi guardate voi nello specchio, e riflettete l'Immagine di Dio, così non giudicate i vostri fratelli, e non calpestate la Croce di Gesù; e non gettate quel Pane Vivo che Dio vi dona attimo per attimo, perché senza il Pane non potete vivere, e senza Dio siete già cadaveri, un soffio di polvere! Cercate Dio e rimanete nel suo Cuore, e cercando Dio, amate i vostri nemici!(*) Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: SegnaMi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Non dimenticare di segnare con la Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: È il Segno che ho sempre indicato e indico a tutti i figli: la Croce e il Vangelo, e “l'Eccomi” in risposta al Padre! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Che cosa c'è nel tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Riflettevo, prima, quando Gesù diceva “che qualcuno qui non crede”! Piccolo Giovanni: La Cocciuta potrebbe puntare il dito, ma con umiltà non lo fa! Don Vincenzo: Questo Ti volevo chiedere, Giovanni: la responsabilità di diversi preti è ancora più grande perché se loro fossero aperti a questa Apparizione, tanta gente crederebbe, spinti anche dalla loro testimonianza, mentre invece loro allontanano e respingono tante persone, parlando male di questa Visitazione! Piccolo Giovanni: Ti ho detto di non parlare di questo! Lasciali pesare dal Padre! Don Vincenzo: Sì! Sì! Queste Beatitudini del Vangelo di oggi sono molto crude nella seconda parte, quella dei “guai”, e mi colpisce proprio questo linguaggio duro di Luca, cioè: “guai a voi ricchi perché avete già la vostra consolazione, guai a voi che ora siete sazi perché avrete fame, guai a voi che ora ridete perché sarete afflitti e piangerete, guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi! Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti! Piccolo Giovanni: Ecco perché ti rispondo lasciali pesare dal Padre! Ora non riconoscono Gesù, ma lo riconoscono eccome: purtroppo ci sono i troni! Ma quando sarà il momento, ci saranno i guai! Don Vincenzo: È che il mondo va sempre dietro ai soldi e ai troni, e allora la gente si convince che avendo i soldi e avendo i troni risolve tutto, mentre invece è proprio lì la trappola del demonio che li distoglie dal Vangelo e dalla Croce, che è il Cuore del Vangelo! Piccolo Giovanni: Non è Dio “i soldi! Dio dona il Pane, non fa mancare nulla, ma “i pezzi di carta”, come li chiami tu, quelli allontanano da Dio! Sì, figlio mio! Dio dona tutto, ma non ha detto “legatevi ai pezzi di carta”, ma ha detto invece “prendete la propria Croce e seguitemi”, e non ha detto “prendete la bisaccia e i pezzi di carta e seguitemi”, perché con quelli non si compra Dio e non si compra neanche la vita, perché la vita è un dono quotidiano di Dio: Lui la dona e Lui se la riprende come e quando vuole e nel modo in cui vuole! Ma quando tu vuoi pagarla, non ha prezzo; e non ci sono “pezzi di carta”per poterla pagare, figlio!(*) Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Le nostre preghiere qui, aiutano anche le anime del Purgatorio? Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: Quindi tutto il Cielo adesso ci sta guardando qui? Piccolo Giovanni: Tutto il Cielo è riverso su di voi e vi Benedice! Quando Dio parla, gli Angeli e i Santi sono tutti riversi! Don Vincenzo: Quindi i nostri Cari lassù ci stanno guardando?  <Ad ogni domanda di don Vincenzo, Giovanni assente con la testa> Anche quelli che stanno al Purgatorio?(*) Anche quelli che stanno all'Inferno?(*) Cioè vedono tutta l'azione di Dio e il Tempo che scorre quaggiù? Piccolo Giovanni: Ed è lì il dolore più grande! Don Vincenzo: Il rimpianto per essere andati all'Inferno o per essere andati al Purgatorio? Piccolo Giovanni: Si, figlio! Don Vincenzo: Però, noi, a quelli del Purgatorio possiamo andare in soccorso ancora con i nostri fioretti! Piccolo Giovanni: Si! Don Vincenzo: E quindi è di grande aiuto e di grande sollievo per loro una nostra preghiera o una nostra opera buona! Piccolo Giovanni: Arriva loro un altro Soffio di Luce! La vostra piccola preghiera e soprattutto una Croce abbracciata e offerta, fanno arrivare loro ancora più Luce e possono vedere quella Grande, figlio! Don Vincenzo: Quindi, con le nostre preghiere, con le nostre opere buone, come per esempio fare pace con un nemico, i nostri cari lassù si avvicinano sempre di più al Paradiso che è Luce Piena? Piccolo Giovanni: Si! Don Vincenzo: Quindi si trovano in una specie di nebbia o di poca luce! Piccolo Giovanni: Te l'ha spiegato la Cocciuta! Questo discorso fallo in privato! Don Vincenzo: Difatti, mi ero dimenticato! Piccolo Giovanni: Ed Io te lo ricordo, non temere! Don Vincenzo: Giovanni, come possiamo aiutare meglio i nostri cari? Piccolo Giovanni: Con la preghiera, con il rinnegare il nostro “Io”, con le opere di carità, con l’abbraccio delle Croci, con il perdonare i nemici, con la Scala del Santo Rosario che Maria ha indicato e indica!(*) Ed anche col Sole di Fatima, perché la promessa viene da Fatima, figlio, non dimenticarlo!(*) Ma ricorda quella porta, figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora, Unto di Dio?(*) Don Vincenzo: Tante volte ci diamo da fare nel mondo con abilità, con sacrifici quotidiani, ma quando poi si tratta di discernere veramente se siamo figli della Luce o delle tenebre, ci accorgiamo che quella abilità, quella scaltrezza, quegli sforzi, quelle raccomandazioni, sono solo atti umani che nulla hanno a che fare con la fede, e ci fanno essere solo figli delle tenebre! Non hanno nulla di Cristiano e non hanno nulla di Divino, e non hanno nulla di Santo, perché non sono stati fatti secondo la Volontà del Signore e a Gloria di Dio e perciò dovremmo fare marcia indietro, nel mettere in ogni nostra azione il Sale della Fede e il Lievito dell’Amore! Altrimenti viviamo solo per lavorare, per mangiare e per fare i soldi, e sprechiamo le occasioni per santificarci, l’Unico Motivo per cui Dio ci ha messi al mondo e per cui Dio ci sveglia ogni mattina! Rischiamo che alla “sera della vita” ci ritroviamo senza un minimo di fede! Proprio perché non abbiamo neanche un granellino di fede, non riconosciamo questa Apparizione che è talmente Facile e talmente Vera che a non riconoscerla è un’assurdità! Qui ci sono novemila Catechesi di Gesù che sono una prova inconfutabile, e testimoniano la Verità Divina di Timparelle! Qui ci sono novemila Omelie Divine che attraverso Giulia, che non ha finito neanche la quinta elementare, Gesù fa arrivare ogni giorno a noi!!!!!! Come si fa a dormire la notte con questa ostinazione nel cuore? Piccolo Giovanni: Qui c'è il Pane di Dio che viene spezzettato attimo per attimo! E Dio ha piantato l'Albero della Croce, e ciò che Dio ha piantato l'uomo non può sradicare, figlio! Devi solo aspettare i Tempi del Padre, perché solo Dio ha la Chiave in Mano, e solo Lui può aprire il portone! E Dio chiede una Stalla e una Croce! Il Pane ve lo dona attimo per attimo, ma vi lascia liberi di mangiarlo o di lasciarlo! Così anche tu devi lasciare i figli liberi di mangiarlo o di lasciarlo! Don Vincenzo: Sì, però volevo aggiungere solo questo, Giovanni: qui c'è il riscontro immediato, cioè qui, queste duecento persone oggi, stanno tutte sentendo quello che si dice in queste due ore di catechesi, e nessuno può dire che queste catechesi sono diaboliche, perché il loro contenuto, che tutti hanno la grazia di sentire, è talmente ancorato al Vangelo e alla Croce, che è il Cuore del Vangelo, che ci si deve solo inginocchiare! Piccolo Giovanni: Non lo devi dire a me, questo! Io ho camminato un Pezzo di Solco prima di te e ora lo devi camminare tu, ma devi spezzare il Pane e donarlo(*) e aspettare il Sole di Fatima! Lascia l'acqua che scorra, ma quella sporca! Quella pulita rimarrà e vi disseterà a tutti, e l'Acqua Pulita è Dio: la Sua Parola che non vola via col vento, ma è Roccia e rimane, figlio!(*) La spada che ho portato la devi portare anche tu, perché le altre le porta la Cocciuta, come porta il Peso dell'umanità sulle sue Spalle e i Dolori del Parto Vivo, figlio mio! Ma pregate per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha Indossato l'Abito Bianco, e con la Destra combattete il nemico! Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Io vi saluto col Bacio del Piccolo Giovanni: tu segnerai i tuoi figli con la Croce Tremenda del Confratello Domenico! Ma pregate e consolate il Suo Cuore che gronda Sangue: piange sul suo popolo, come piango anch'Io sul mio popolo! Ma gioisco nel raccogliere il vostro Amore: l'Amore della mia Famiglia nella Dimora del Padre! Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi!(*) Io, Giovanni, vi saluto col Sigillo del Piccolo Giovanni, donando il Bacio di Dio ad ognuno di voi e all'umanità intera: accoglietelo, custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Tu, Cocciuta Divina……. Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Ferma ancora i Flagelli come tu sai fare! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora, figlia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi! Porta ancora sulle tue Spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Vi stringo al mio Cuore e lascio scendere ancora la Paghetta di Dio su di voi!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: Accogliete questa Santa Benedizione! La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, sulle Anime sofferenti, su tutte quelle persone che si sono unite a questa preghiera in tutte le parte del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen!(*) Piccolo Giovanni: Il Padre lascia scendere ancora su di voi il Roveto di Pentecoste: accoglieteLo con Amore!(*) IL PADRE: Lascio scendere su di voi la Fiamma dello Spirito Santo! Ardete Figli, e fate ardere l'umanità spenta!(*) Giulia: Papà!(*) Papà!(*) Il Padre: Dona il Mio Cuore, col Fuoco di Pentecoste, ai tuoi Figli!(*)

 

 

               4. Giov. 15/02/2007, ore 21, Stanza di Timparelle

MIRACOLO

Taddeo guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, all'improvviso Giulia sviene e cade Crocifissa sul pavimento gelido! Ha il volto di un cadavere, non è la solita Crocifissione! Questa volta Gesù invita ripetutamente i presenti a pregare il Padre affinché faccia ritornare Giulia in mezzo a noi! Ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figli del Mio Cuore, vi sigillo col Padre e con lo Spirito Santo e non temete, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi! Piccolo Giovanni, segna lo Strumento sulla fronte con la Croce!(*) <don Vincenzo, con umiltà, segna prima la fronte e poi le mani dello Strumento col Segno della Croce> Sono Io, il vostro Gesù, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Vengo ancora in mezzo a voi a portarvi il Pane Vivo dei Cieli: la Parola e la Croce! <Qui Gesù si rivolge a don Vincenzo>  Vi invito ancora a tenerLa alta e a vivere in pienezza tutto ciò che il Padre vi dona con Amore, figlio! Siamo uniti e il Cielo è riverso su di voi ed Io porto ancora al Cuore Squarciato dello Strumento i Santi Dolori del Mio Parto, e i Calici dell'amarezza del mondo! Ma pregate, figli, affinché Io possa venire ancora a donarvi il Pane! Siate pronti, siate vigilanti, perchè ancora Fuochi di Guerra si accendono e i Tre Giorni di Buio si avvicinano! Pregate per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Amate e perdonate e usate carità verso tutti, figlio Mio, e usate sempre la Destra del Padre per combattere il nemico che è sempre dietro l'angolo, e indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce, figlio! Lo Strumento vive solo con una piccola briciola di forza d’Amore: è quello che il Padre Le ha lasciato, ma pregate, figli, pregate! Lo Strumento sta bevendo i Calici dell'amarezza del mondo e sta abbracciando in pieno i Dolori del Parto Vivo sul Letto della Croce con Me, figlio Mio! Il dolore è enorme e le sue forze diventano sempre più piccole! Ma Io non vi lascio, non temete, e pregate il Padre Buono affinché vi lasci ancora lo Strumento per donarvi il Pane Vivo dei Cieli, figlio! Giulia: Gesù, con la briciola di forza, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro Cuori! Gesù, Ti affido le Pietruzze: tutti i Sacerdoti e i Gigli! Ma oggi portali Tu perchè le mie forze non ci sono più! Prendi tutto quello che riesci a prendere, quello che è rimasto, Gesù! I Calici me li hai consegnati e io li ho bevuti: sia fatta la Tua Volontà, non la mia! Consola il Giglio! Gesù: Anima Mia, porta ancora l'umanità nel Mare di Sangue anche in quest'istante; e porta ancora i tuoi figli con la briciola di forza che ti è rimasta! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*)! Giulia: Gesù, vedo altri Flagelli e altri Fuochi di Guerra che si accendono, ma mi mancano le Forze! Gesù: Immolati ancora! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Immolati e con la Destra del Padre combatti il nemico con l'Amore, e invita sempre i tuoi figli a tenere alta la Croce e il Vangelo, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: ………………….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Figlio, cosa c'è nel tuo cuore? Hai assaporato il Pane Vivo di questo giorno?  <Vangelo di oggi, giovedì della 6° sett. T.O./C  Mc. 8, 27-33> Don Vincenzo: Sì, Gesù! Il Vangelo di oggi è fondamentale, fa proprio da spartiacque! Nei primi otto capitoli di Marco Tu, Gesù, fai i miracoli, ma poi, negli altri otto capitoli, cominci a parlare apertamente di Croce, di morte e di tradimento, e Pietro non riesce a capirTi più: a parole risponde bene, ma poi concretamente si ribella alla Croce! La Cocciuta è stesa per terra sotto la Croce: Ti assomiglia, perché sta con le braccia allargate come un Crocifisso Vivente, perché lei è un Crocifisso Vivente! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Tutte quelle Croci che porta per i nostri peccati….. tutti i Flagelli del mondo sulle sue spalle! Gesù: Copritela! Don Vincenzo: …….C'è una coperta, nella mia stanza sopra al letto!  <don Vincenzo indica a uno dei presenti di prendere una coperta che è sul letto della sua stanza> Gesù: Anch'Io sono stato avvolto in un Lenzuolo: coprite anche lei! Ma dimmi ancora: cosa c'è nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, prima o poi ognuno si deve porre questa domanda: “Chi è Gesù?” E quello che più sconcerta è che le risposte sono talmente diverse che ve ne sono alcune, in verità pochissime, luminosissime, mentre ve ne sono tantissime più o meno tenebrose e più o meno false! Il mondo è talmente soggiogato dal maligno che Tu, Gesù, purtroppo sei considerato solo un uomo grande, saggio, povero, buono, il più grande, il più saggio, il più povero, il più buono ma sempre un uomo! Tu adesso, ora, qui, Vero Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, chiedi a ognuno di noi: “Ma per te chi sono Io?” Se abbiamo un minimo di fede forse arriviamo a dire come Pietro: “Tu sei il Cristo, il Messia”! Ma anche questa risposta ha bisogno di chiarimenti e di ulteriori approfondimenti, perché bisogna vedere cosa intendiamo noi con la parola “Messia”! Il fatto stesso che Pietro Ti rimprovera, Gesù, appena Tu cominci a dire che devi molto soffrire e che devi essere rifiutato da tutti e che devi venire ucciso e dopo tre giorni risuscitare, significa che Pietro e gli altri Apostoli non avevano capito nulla, tanto che Pietro vorrebbe dissuaderti dalla Via Crucis che Tu ti apprestavi a compiere a Gerusalemme, rimproverandoti in disparte, allo stesso modo di come fa un maestro quando rimprovera un proprio alunno! Le parti si erano addirittura invertite! Ma Tu, Gesù, guardando tutti gli Apostoli, rimproveri apertamente e duramente Pietro e gli dici: “Lungi da me satana, perché tu non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini!” Quando noi diciamo di Te, Gesù,: “Tu sei il Cristo”, stiamo affermando che Tu, Gesù, sei il Salvatore di tutti e proprio sulla Croce questa Alleanza con tutti gli uomini di tutti i Tempi, si suggella e con l’Eucaristia ad ogni Messa si rinnova! Ma questo patto tra Dio e noi che ha Te, Gesù, come Mediatore Unico, deve essere sperimentato da ognuno per verificare se abbiamo veramente fede! Ecco perché oggi, qui, Gesù Tu torni a chiederci: “Per te chi sono Io?” Se abbiamo la Fede Vera, Tu, Gesù, Crocifisso per noi, sei l’Unico Ponte tra Dio e l’umanità, sei l’Arco Luminoso Definitivo tra Cielo e Terra, per riconciliare tutto e tutti con il Padre! Ma quanta distanza c’è tra il nostro dire e il nostro fare! Sì, veramente ci passa il mare! Appena Pietro sentì parlare di Croce si ribellò! E noi siamo forse migliori? Ecco perché Tu, Gesù, a Timparelle hai ripiantato la Croce, il Cuore del Vangelo, perché nessuno più l’abbraccia! E se non abbracciamo la Croce che Cristiani siamo? Proprio la Croce è il Segno Distintivo per Eccellenza di ogni Battezzato! Con il Segno di Croce ci distinguiamo dai Musulmani, dai Buddisti, da tutte le altre Religioni, dagli Atei! Gli Apostoli avevano capito che Tu, Gesù, eri il Messia, ma lo avevano capito a modo loro, e solo dopo la Risurrezione ne compresero il senso esatto, che era esattamente il contrario di quanto avevano immaginato! Guai a noi allora quando vogliamo le Domeniche senza passare prima per i Venerdì, e quando vogliamo i miracoli senza abbracciare la Croce! È la Croce che ci dà la Resurrezione! È la Croce, se abbracciata, che ci merita la Vita Eterna! Gesù, ogni Croce dovremmo perciò capirLa e abbracciarLa per farTi compagnia e dovremmo stringerceLa al cuore come il Tesoro più grande, e invece continuiamo a scappare dalla Croce, continuiamo a rifiutarla, continuiamo a lamentarci, continuiamo a buttarLa! È il più grande Tesoro che Tu ci potevi donare, e con ogni Croce Tu chiedi a noi di collaborare con Te per la salvezza dell'umanità: un'umanità oramai «finita», un'umanità «spenta»! Ecco, solo con la Croce la possiamo aiutare quest'umanità, e solo abbracciandoLa, ognuno di noi può dare testimonianza che questo è il Cuore del Vangelo! Gesù: Cosa c’è ancora nel tuo cuore, figlio? Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri, Gesù, quello del cieco di Betsaida, è fondamentale! Tu hai appena rimproverato i discepoli dicendo loro dopo la moltiplicazione dei Pani: “Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchie e non udite?Il Vangelo di Marco è di sedici capitoli e proprio a metà, nell’ottavo capitolo, la guarigione del cieco segna una svolta nel Vangelo, perché è come se servisse a spiegare sia il passo successivo, cioè la Confessione Messianica di Pietro e sia tutta la seconda parte del Vangelo, che è quella più importante! Infatti Tu, Gesù, guarendo il cieco, è come se guarissi ognuno di noi, ma questo miracolo della fede donataci gratuitamente col Battesimo, con la Cresima e con gli altri Sacramenti, comporta delle gradualità! Ognuno cioè fa delle tappe nella crescita della fede ma guai a non capire che il traguardo è lontano, ed è in Cima alla Salita del Calvario! Ecco perché Tu, Gesù, imponi le mani la prima volta, e il cieco vede un po’confusamente, e poi una seconda volta e il cieco vede tutto perfettamente! Tu, Gesù, con questa duplice guarigione ci insegni che per avanzare nella vita spirituale occorre avere molta pazienza, occorre non avere fretta, perché sei sempre Tu, Gesù, che operi in noi la guarigione finchè sia completa, ma questo avverrà nella misura in cui siamo docili a Te! Perciò ci dobbiamo lasciar guidare da Te, obbedendo alle Tue Parole, ci dobbiamo lasciar toccare da Te, ci dobbiamo lasciar spalancare gli occhi della fede da Te, ci dobbiamo lasciar condure da Te, fino ad arrivare sotto il Calvario, dove ci sarà la Vera e Totale guarigione se come il Buon Ladrone e come il Centurione, accetteremo la Croce e diremo finalmente: “Tu sei il Messia, Tu sei il Cristo, Tu sei il Figlio del Dio Vivente, Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore! Guai, Gesù, se scegliamo le vie del mondo che non sono altro che discese verso il baratro! La Via Tua, Gesù, è in Salita ed è Stretta ed è Angusta. Ma è quella voluta dal Padre! L’Amore non può venire sulla terra senza passare per il Dolore! La Salvezza non verrà mai dai soldi, dal successo, dal sesso, dagli oroscopi, dai maghi, ma dal Sacrificio di Sé, Offerto per Amore! Questa è la Via Crucis! Questa è la Via Messianica del Sacrificio Personale messo al Servizio di Dio e degli Altri! L'hai messa apposta questa pagina, proprio prima del passo che riguardava Pietro, perché volevi proprio dire che siamo ciechi tutti quanti, e che la fede riaprirà i nostri occhi nella misura in cui abbracceremo la Croce; nella misura in cui sotto il Calvario Ti diremo: Gesù Ti Amo! Erano in pochi a dirTi questo, Gesù, neanche una decina in mezzo a quelle migliaia! Oh, Signore, perdonaci per tutte le Croci che abbiamo sprecato, per tutte le Croci che non abbiamo abbracciato! Tu non dai mai una Croce più grande della Grazia: è la Grazia che è più grande della Croce e perciò la possiamo abbracciare la Croce e se la abbracceremo con l’Amore, quella Croce non diventerà Pesante ma Leggera e Soave!! Gesù, oggi il mondo è Pieno di Sofferenza perché non riesce a capire la Croce e il Dolore e perciò sei venuto a ripiantare la Croce a Timparelle, nutrendoci con questo Pane Divino che dona la Forza di superare le nostre sofferenze e che riporta la Pace e la Gioia nei cuori addolorati e tristi! Ma proprio quelli che dovrebbero mangiare per primi questo Pane di Vita e distribuirlo a questa umanità in agonia, non lo mangiano e impediscono agli altri di mangiarlo così da far ripetere anche oggi la Tua Profezia, Gesù: “Guai a voi Scribi e Farisei Ipocriti che avete tolto la Chiave della Conoscenza! Voi non siete entrati e a quelli che volevano entrare lo avete impedito!” Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: E allora questo dovremmo abbracciare questa sera! Ecco, vedendo Giulia stesa, Crocifissa che continua a parlare, perché Tu attraverso di lei continui a parlare, ci rendiamo conto ancora una volta e ancora più chiaramente che, nonostante sia svenuta, Tu la continui a usare in Pienezza, e quante altre volte in questi ventidue anni hai fato questo! Perciò non c'è stato un giovedì che non hai parlato, perché anche quando lo Strumento era Crocifisso, e chissà in quanti tantissimi giovedì era così, Giulia si rendeva docile ai tuoi interventi mettendosi a Tua totale disposizione! Gesù: Anche se adesso lei è in Cielo….. Io parlo, figlio! Don Vincenzo: Ora capisco perchè in questi ventidue anni non c’è stato Giovedì senza una Tua Omelia, perché anche quando Giulia stava male, in tanti Giovedì, Tu, Gesù, sei più forte di tutti i mali e parli attraverso lo Strumento in qualsiasi situazione Giulia venga a trovarsi, e questa è la prova più grande che ci possa essere di come niente Ti può fermare, di come Tu sei Dio,  e attraverso Giulia parli anche quando Giulia umanamente sembra morta! Gesù: «Dio È» e niente e nessuno lo può fermare! Posso parlare anche attraverso un cadavere, figlio, perché la Cocciuta ora è in Cielo! Si accenderà ancora la briciola di forza, ma pregate che il Padre la rimandi ancora, figlio Mio! Ha abbracciato già i Chiodi ed è sul Letto della Croce e non le chiederò se vuole abbracciarli ancora! ……..Sposta leggermente il piede! <Gesù si rivolge a Telesfore il quale non aveva capito di spostare leggermente il piede della sedia!> Il Chiodo ora non sta piegato, perciò sposta il piede della sedia dalla sua mano, e non spostare la mano, figlio, così il Chiodo rimane aperto!(*) Ma dimmi ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce, cosa c'è ancora nel tuo Cuore? Don Vincenzo: Nel Vangelo di domani, Tu Gesù ci dici: «Chi Mi vuole seguire, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce e Mi segua!» Oh, se capissimo! Gesù: Ecco cosa fa lo Strumento: ha lasciato tutto e Mi sta seguendo! Fate così anche voi: distaccatevi dalle cose del mondo, e abbracciate la Croce e il Vangelo, figli, e combattete sempre il nemico con l'Amore! Iniziate questo tempo di Penitenza Amando e Perdonando come Io perdono i vostri errori figli! Ma dimmi ancora: cosa c'è nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri Gesù, ha una profondità Unica! Tu, Gesù, hai guarito il cieco di Betsaida in due momenti non certo perché la prima volta Tu non avevi fatto bene la guarigione, ma perché volevi insegnarci che il venirTi dietro è fatto di tappe, è fatto di gradualità e solo sotto il Calvario si vede veramente se Ti abbiamo capito e che livello ha raggiunto la nostra fede! Perché se siamo veramente fedeli sulla Cima del Calvario, le Croci le abbracceremo con gioia Gesù, e in questi pochi anni che ci doni di vivere quaggiù, non andremo più dietro ai soldi, e non ci lasceremo più ingannare dal maligno! È la Tua Croce la Ricchezza Eterna, la Salvezza Eterna, il Tesoro Eterno! È lì, sulla Croce che Tu ci dai la Grazia perfino di aiutarTi a salvare! Non solo Tu ci Salvi, ma imitandoti, ci rendi capaci addirittura di salvare portando i pesi gli uni degli altri! Come ci dice San Paolo: “Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo a vantaggio del Suo Corpo che è la Chiesa!Oh, Signore, quanto è grande la Tua Misericordia! Gesù: Non ha né misura, né limiti! Don Vincenzo: A che serve guadagnare il mondo intero se poi per l’Eternità si perde l'Anima, Gesù? Gesù: Non potete comprare con dei pezzi di carta l'Anima, figlio! Don Vincenzo: Tu ci svegli ogni mattina, per santificarci sempre di più, perché questo è l'obiettivo Tuo e invece noi sperperiamo questo Talento Quotidiano, e invece di diventare Santi, ci allontaniamo dalla santità, e ci sporchiamo, ci affanniamo, ci inaridiamo e ci Secchiamo, senza portare più frutti! Quando Tu lassù ci chiederai i frutti della Vigna, che Ti daremo se siamo diventati alberi secchi? Gesù: Portate i frutti della Croce, i frutti del Pane Vivo che Dio non vi fa mancare, figlio! Don Vincenzo: Oh, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Pensare che Giulia da ventidue anni, questo fa: si prende i Dolori nostri, si prende i peccati nostri e si immola! E questa sera ci hai dato un segno visibile, quando l'hai Crocifissa proprio sotto la Tua Croce, perchè è caduta per terra, scivolando lentamente e posizionandosi per terra come un Crocifisso Vivente! Tu sopra di lei in Croce, con le Braccia Allargate, e lei pure stesa sul Pavimento, sotto la tua Croce, con le Braccia Allargate! Oh, Gesù, quanto soffre, quanti Dolori da ventidue anni ha accolto su di sé e a offerto a Te immolandosi ogni giorno e ogni notte e dicendoTi sempre Eccomi!! Gesù: È l'Amore che Arde nel suo petto, figlio; è “l’Eccomi” risposto al Padre, e con “l’Eccomi” porta ognuno di voi nel Cuore di Dio! E con “l’Eccomi”, dona il Pane dei Cieli ai figli, e con “l’Eccomi” abbraccia i nemici e tutti quelli che trafiggono il Mio Cuore e il Cuore di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Ma dimmi ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Gesù! Gesù : Eccomi! Don Vincenzo: Ripensavo a quando hai fatto parlare l'Asino di Balaam! Ripensavo quando dicesti che Tu avresti fatto gridare anche le pietre! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Tu, confondendo la nostra ragione, risusciti perfino i morti! Tu richiami in vita i cadaveri e li fai parlare! Ecco, adesso Giulia è distesa, mezza morta, apparentemente svenuta, eppure parla, cioè parli Tu attraverso di lei! Gesù: Giulia non è svenuta, Giulia è in Cielo, e pregate che il Padre ve la lasci scendere ancora: non è svenuta! La Piccola Cocciuta è salita al Padre, ma pregate il Padre che ve la doni ancora facendovela scendere nuovamente, figlio! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: È salita al Padre per tenere fermo il Braccio del Padre? Gesù: No, figlio, è salita al Padre, come quando una persona muore e con la sua anima sale in Cielo, mentre il corpo, senza il soffio dello spirito, rimane immobile e freddo sulla terra! Questa è la posizione di Giulia adesso, ma voi non l’avete capito! Pregate e bussate al Cuore del Padre perchè ve la ridoni ancora! Don Vincenzo: Allora dobbiamo unirci tutti quanti a pregare il Padre perché non ce la tolga! Gesù, aiutaci pure Tu, chiediLo pure Tu al Padre, insieme a noi, che ce la faccia ridiscendere, in modo che la Cocciuta può restare ancora in mezzo a noi per insegnarci ad abbracciare sempre di più la Croce! Così guardando lei, possiamo imparare ad accettare la Croce Quotidiana, non più come disgrazia, ma finalmente come Grazia! Gesù: Pregate, figli! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, Tu mi ripeti sempre che tutto è affidato a me, che Tu hai messo tutto nelle mie mani, compreso il Sole di Fatima, ma io sono l'ultimo di tutti, Gesù! Che posso fare, Gesù? Gesù: Io scelgo gli ultimi e Mi poggio su di essi, figlio! Ma dimmi cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani mi fa ancora riflettere, Gesù: «Se qualcuno vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua: chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita a causa Mia e del Vangelo, la troverà! Chi si vergognerà di Me e delle Mie Parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’Uomo si vergognerà di lui». Rinnegare significa rinunciare a se stessi, al proprio volere, al proprio punto di vista, ai propri gusti, al proprio orgoglio, ai propri interessi! A molti sembra duro il discorso sulla Croce, ma se non abbracceremo le Croci, sarà ancora più duro e pesante sentire le parole estreme del Giudizio: “Via, lontano da Me maledetti, nel Fuoco Eterno!Che timore abbiamo dunque ad abbracciare la Croce se essa ci traghetterà al Regno di Dio? Nella Croce sta la Salvezza e nella Croce soltanto sta la Vita! Abbracciamola dunque la Croce senza più i “ma” e senza più i “perché” e seguiamo Gesù nella salita del Calvario e giungeremo alla Vita Eterna! Tanto più moriamo a noi stessi, tanto più viviamo in Dio! Per Te, Gesù, e per i Tuoi pochi seguaci che non dicono solo “Signore, Signore!” ma fanno anche la Volontà di Dio a prezzo anche della vita, come Giulia, la Strada della Salvezza passa attraverso la Croce, la Rinunzia e la Morte! Questa è la Verità, che, se viene seguita e messa in pratica, fa male, ma è la Verità, cioè il passaggio obbligato, necessario e perciò non eliminabile, verso la Felicità Piena ed Eterna! Questo hai fatto e hai detto, Gesù! E Tu sei la Norma per ogni persona, e noi dobbiamo fare e dire ciò che Tu hai fatto e hai detto, per essere accolti dal Padre nel Suo Regno Eterno d’Amore! Se seguiremo il Tuo Progetto, ancorati e poggiati pienamente sul Vangelo e sulla Croce, la meta si avvicinerà ogni giono di più, anche se ancora non la comprendiamo chiaramente perché le Vie di Dio, non sono mai simili alle nostre e vanno seguite unicamente attraverso la Luce della Fede! Pochi anni di Croce quaggiù e una Eternità di Felicità lassù! Siamo tanto furbi nelle cose del mondo e non siamo furbi ad accogliere questa Parola di Dio così meravigliosa, così conveniente, così bella, così sicura? L’uomo delude ma Dio mantiene sempre le Sue Promesse e non delude mai!!!!! Gesù: Te lo ripeto ancora una volta: ci sono i troni, figlio! Il nemico è astuto e vi allontana dal Cuore della Croce! Vi confonde e vi lascia cadere nella sua rete non facendovi abbracciare la Mia Croce, e non facendovi assaporare il Mio Pane! Ma Io vi invito ancora a tenere alta la Croce e il Vangelo e a camminare nella Via Stretta: «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi seguaFiglio, cosa c'è ancora nel tuo Cuore? Don Vincenzo: Beati noi, Gesù, che stasera siamo presenti a questo Miracolo! Beati noi che siamo qui a vedere con i nostri occhi e a sentire con le nostre orecchie! Che Grazia grande per noi essere qui! Che Serata Divina ci stai regalando Gesù! Quelli che non sanno rinunciare ai Troni per Amor Tuo sono da commiserare, mentre quelli che sono poveri e senza Troni sono Beati! Gesù: Beati voi che siete dinanzi al Gesù Crocifisso, perché lo Strumento è in Cielo! Don Vincenzo: Lo Strumento è in Cielo, Gesù, ma Tu parli, Tu qui fai muovere questo Corpo inanimato di Giulia! Questo è un Miracolo Straordinario e noi abbiamo la Grazia di assistervi! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Far risuonare queste Parole Divine, che Grazia Grande è per noi, Gesù! Gesù: Sì, perché nulla è impossibile al Padre, figlio! Neanche far parlare un cadavere! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Nel Vangelo di oggi, Pietro ci rappresenta proprio tutti e ci rappresenta in pieno! Appena Tu parli di Croce, lui si arrabbia, come facciamo noi! Appena Tu cominci a dire che quella Croce è fondamentale, è importante, ecco che subito Ti si prende in disparte per rimproverarTi e per dirti: “perché proprio a me? Che male Ti ho fatto? Io non rubo, io non ammazzo, perché questa disgrazia è piombata addosso proprio alla mia famiglia? Questo non me lo dovevi fare!” Gesù: Ma ora voi vi siete meravigliati nel vedere la Croce per terra! Mi state ascoltando e non avete alzato lamenti nel vedere lo Strumento «spento»! Vedete il Cuore della Cocciuta battere, ma è il Mio che batte in lei e il Mio Alito è che respira in Lei! La Cocciuta sta in Braccio al Padre e non ve ne siete accorti e non state alzando preghiere perché ridiscenda e perciò la Mia Voce vi dice ancora: «che Vi Amo! Vi voglio tutti Salvi e Santi! La Cocciuta è in Cielo ma pregate che il Padre la faccia scendere di nuovoPerciò vi chiedo ancora di essere vigilanti e di tenere la Lucerna Accesa e l'Olio di Scorta, figli! E vivete in pieno il Vangelo di questo giorno e preparate i vostri Cuori ai Fuochi di Guerra e ai Tre Giorni di Buio! Consolate Maria che ora tiene fermo il Braccio del Padre, figlio! Don Vincenzo: Sì, Gesù, è bello quello che ci hai detto adesso, di meditare profondamente il Vangelo di oggi, perché è una pagina di una importanza fondamentale! Gesù volevo farti una domanda! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Adesso, Giulia ha le braccia allargate e sta per terra con il corpo, e con l’anima sta in Cielo, ed è posizionata proprio sotto la Tua Croce e Tu Vivi dentro di lei! Ma quando Tu sei stato Crocifisso, Ti hanno messo pure in questa posizione per metterTi i Chiodi? Gesù: Sì, figlio! Ma non solo così, anche con la faccia a terra, capovolgendomi!(*) Hai capito? Don Vincenzo: Ti hanno messo faccia terra? Quindi Ti hanno capovolto? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Oh, Gesù che sofferenza atroce! Gesù: Eccomi, figlio! Perché dovevano ripiegare i Chiodi che erano lunghi! Don Vincenzo: Ah, Ti hanno messo con la faccia a terra schiacciandoTi sotto quel Legno Pesante, perché dovevano ripiegare i Chiodi che avanzavano? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perché erano troppo lunghi e quindi per evitare che fuoriuscissero, li hanno piegati? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Mamma mia che sofferenza tremenda! E Tu con tutte quelle Piaghe, hai dovuto subire pure quest’altro terribile Dolore! Gesù: Per Amore, figlio, perché Vi Amo e il Mio Amore non ha limiti e per Amore dello Strumento si dona tutto! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, Ti voglio chiedere perdono! E lo voglio fare a nome di tutti, per i miei peccati e per i peccati di tutti, Gesù! Quanto Ti abbiamo fatto soffrire! Gesù: Voi mi state donando Gioie, perché Mi accogliete e Mi fate compagnia, mentre l'umanità ride di Me e si dimentica di Me e Mi lascia solo! Voi siete qui, la Mia Famiglia, i Miei Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli e all'Ultimo Posto! Non cercate mai i primi posti e non calpestate la Croce, figli, ma teneteLa alta e Svettate con Me! L'Amore più grande è Svettare la Croce, figli! Cosa c'è ancora Unto di Dio nel tuo cuore? Don Vincenzo: Mercoledì prossimo è il Mercoledì delle Ceneri e inizia perciò la Quaresima, Un’altra ennesima Quaresima che Tu ci regali per convertirci! Gesù: Pregate che il Padre in questo giorno, vi lasci scendere ancora la Cocciuta, figlio! Don Vincenzo: Sì Gesù, chiedilo Tu al Padre di non togliercela! Di lasciarlcela qui, come Faro per quest'umanità spenta! Gesù: L'Umanità non vuole il Mio Faro! L'umanità Mi abortisce, figlio, mi deride e mi rigetta, specialmente i Miei Consacrati! Ma Io Vi Amo sempre di più! Voi Mi gettate e Io allargo le Braccia, e le Mie Spose accolgono i Calici fino all'Ultimo Respiro, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, figlio? Io posso parlare! Don Vincenzo: Che Grazia grande, Gesù, quella di poterTi ascoltare!!!!! Ma Giulia è come se fosse morta? Corpo quaggiù e anima lassù? Gesù: L'ho portata in Cielo!!!! Don Vincenzo: Gesù, dì al Padre di non tenersela lassù, ma di far riscendere la sua anima dentro il suo corpo quaggiù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Che Grazia grande Gesù hai operato oggi qui a Timparelle e domani sera ne verranno a conoscenza anche quelli che in tutte le parti del mondo leggono i messaggi! Che dono grande Gesù vedere dal vivo che la vita e la morte sono nelle Tue Mani, e che appena il corpo viene privato dell’anima, quel corpo a cui abbiamo dato tanta importanza, diventa freddo e diventa un ammasso di polvere, mentre l’anima se ne va in Cielo! Ecco perché non c'è stato Giovedì qui a Timparelle senza una Tua Omelia, Gesù, perché le anime sono affamate e Tu non fai mancare il Tuo nutrimento! Che peccato che questo Tuo Pane di Vita, non sia ancora considerato dagli Uomini della Chiesa come la Fonte più Importante di Nutrimento, l’Unica in grado di tenere in Vita l’Interà Umanita conservandola nella Tua Pace e nella Tua Comunione! Gesù: Sono sempre Io a parlare e il Padre in Pienezza usa lo Strumento dal Grembo Materno, figlio, e la Mia Parola è duratura! Guai, però, a quelli che la rifiutano! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, volevo farTi una preghiera anche per la Festa di ieri: di Cirillo e Metodio, Patroni d'Europa, insieme a San Benedetto! Volevo farTi una preghiera proprio per tutta l'Europa Slava, questi paesi di Lingua Slava che hanno avuto in questi due fratelli, dei Missionari Eccezionali: ti offro tutta la Russia, la Polonia, la Romania, la Moldavia, la Biellorussia, l’Ucraina, la Bulgaria, la Cecoslovacchia, la ex Jugoslavia, tutto l’Est! Gesù: La Cocciuta ha portato sempre l'umanità sulle sue spalle, figlio! Don Vincenzo: Questo è bello della Cocciuta, Gesù, che riesce a mascherare i suoi Dolori con quei sorrisi, con quelle risposte sempre evangeliche! Sembra quasi che non soffra, e invece sta dando la vita! Sì, sta dando la vita!!!!!! Gesù: Ha donato la vita e sta a voi chiedere al Padre se ve la lascia tornare in questo giorno, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Ieri Gesù, è stata la Festa di San Valentino, la Festa degli Innamorati e chi più di Te è Innamorato di noi? È una Festa Tua per eccellenza, perché hai dato fino al Sangue per ognuno di noi, nonostante le nostre infedeltà, ma è la Festa anche del Padre Buono, Innamoratissimo di ognuno di noi e che aspetta in trepidante attesa che l’umanita comprenda il Suo Amore! Ed è la Festa anche della Mamma: chi più di Lei ci ama? Ed è la Festa pure dello Spirito Santo, lo Spirito dell’Amore! Gesù, è la Festa del Tuo Cuore Squarciato per noi fino all’Ultima Goccia di Sangue! Gesù: Come regalo vi offro ancora la «Paghetta»: il Sangue che scende sui vostri capi, la Divina Misericordia copiosa su di voi! Il Cielo è Riverso, gli Angeli e i Santi vi guardano e aspettano il vostro Eccomi pieno al Padre: distaccatevi dalle cose del mondo, figlio! Ma cosa vuoi chiederMi ancora? Don Vincenzo: Gesù, vorremmo imparare a dirTi «Eccomi», come Te lo dice la Cocciuta continuamente, perché solo se questo «Eccomi» è continuo, è ripetuto, diventa gradito a Te! Perché durante la giornata, chissà in quante situazioni dovremmo usarlo e invece ci scordiamo, ci lamentiamo, borbottiamo, usiamo altre parole quando invece, è questa l'unica che arriva direttamente al Cuore del Padre, l'unica che è gradita dal Paradiso intero, perché è l'Eccomi della Mamma, di Maria! Ed è grazie a quell’Eccomi che Tu sei venuto a Salvarci! Ed è grazie a quell'Eccomi che la Madonna Ti ha donato ad ognuno di noi! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E quell'Eccomi è una parolina semplice semplice, ma così Santa, così Divina, così Salvifica che se imparassimo a usarla più volte, ci farebbe felici e farebbe felice Te nel sentire tanti nostri cuori dirti: Eccomi! Eccomi! Eccomi! Questo fa la Cocciuta di continuo! Gesù: Imparate a rispondere l'Eccomi di Maria, figli! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Questa sera, qui dentro, c'è il papà della Cocciuta che sta in fondo alla Sala: lo volevo far venire quì vicino, così lui vede: posso? Gesù: Sì!(*) <Il papà di Giulia si china e si inginocchia e abbraccia la Figlia in Crocifissione, preoccupato ed emozionato> Don Vincenzo: Gesù Ti sta baciando! Papà di Giulia: Giulia! Giulia! Giulietta! Giulietta!(*) Don Vincenzo: Siediti! Siediti!(*) Alzatelo! Giuseppe, alzalo in piedi! <..... Telesfore e Tommaso alzano il papà di Giulia e lo mettono a sedere sulla sedia> Che bello, Gesù, a 85 anni nonno Damiano ha avuto la forza di inginocchiarsi, Lui che soffre con le gambe! Quanta fede ha dimostrato di avere questo Papà! Si preoccupa per la sua Giulietta dimenticando i suoi dolori! Gesù: Il Fiorellino in Cielo è insieme a Giulia e ridono felici, ma chiedono a Damiano di aprire di più il suo Cuore! Ora la Cocciuta è unita al Fiorellino, ma pregate ancora il Padre della Vita, perché la faccia scendere, figlio! <il Fiorellino è la mamma di Giulia che è salita al Padre cento giorni fa, il 6 novembre 2006!> Don Vincenzo: Gesù, posso ripetere a nonno Damiano a voce alta quello che Tu hai sussurrato a voce bassa? Gesù: Si! Don Vincenzo: Giulia sta con il Fiorellino, cioè sta insieme con tua moglie Serafina su in Cielo, felici, e pregano per te! Ma Gesù ha detto che tu devi aprire di più il tuo cuore!  Gesù…… Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Ma la Paghetta, Gesù, ce l'hai già data o ce la darai alla fine? Gesù: Ve l’ho già data! Don Vincenzo: Già ce l'hai data! Oh, Gesù, quanto sei caro! Non aspetti neanche la fine, tanto è grande il Tuo Desiderio di Santificarci, di Lavarci col Tuo Sangue, col Tuo Amore e con la Tua Misericordia! Non aspetti neanche il finale, perché di solito, alla fine della giornata si paga! Gesù: Ve l'ho già offerta all'inizio e ve la offrirò ancora alla fine! Don Vincenzo: Solo Tu fai così Gesù, perché solo il Tuo Cuore è Pieno di Misericordia Infinita verso di noi! Gesù: Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Oh, Gesù, c'è questa preoccupazione, perché il Portone è ancora chiuso!!!! Gesù: Sì, figlio! Cosa c'è ancora Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Questa Quaresima Gesù, che ci stai per donare ancora, questa ennesima Santa Quaresima, questa ennesima Salita al Calvario, fa Gesù, che sia diversa dalle altre, fa che iniziamo un Vero e Forte Cammino di Conversione, fa che mettiamo i piedi sulle Tue Orme, Gesù! Fa che Ti seguiamo realmente abbracciando ogni giorno le Croci col sorriso e non più con la tristezza! Gesù: Io vi lascio liberi! Vi indico la Croce e il Vangelo, la Via Stretta e quella larga: sta a voi decidere quale prendere, figlio! Ma state bussando al Cuore del Padre perchè vi lasci scendere ancora lo Strumento? Tutti: Sì! Gesù: Cosa c'è ancora nel tuo Cuore Unto di Dio? Don Vincenzo: C'è Gioia e Dolore, Gesù! Gioia per questa Tua Misericordia Infinita e l'hai dimostrato questa sera, ancora una volta, e Dolore per questa sofferenza della Cocciuta, perchè Tu hai detto che le è rimasto solo un pochettino di Forza, di Amore, di Grazia! E come se vuoi dirci che si è quasi tutta consumata, come una Candela Luminosa che però si sta spegnendo! Ma la Cocciuta si è consumata e si è spesa tutta per dare Luce al mondo, per essere un Canale Straordinario che propaga la Tua Luce all’Intera Umanità, per vincere le tenebre del mondo, e per ottenere il perdono dei nostri peccati! E allora c'è Gioia pur in mezzo al Dolore, e la Gioia è superiore al Dolore, perché lei sta facendo la Tua Santa Volontà! Questa è la nostra Gioia, questo è il segreto della nostra vita: piacere a Te e dirTi sempre: Eccomi! Gesù: Eccomi, figlio! Cosa c'è ancora? Maria vi stringe al Suo Cuore trafitto da mille Dolori e vi invita ad essere Mamme, e vi invita a tenere alto il Vangelo e la Croce! Vi invita ad Amare e a Perdonare i nemici, figlio! Figlio, offre a te ancora lo Shalom del Suo Cuore, affinché tu possa donarlo all'umanità intera e ai tuoi figli! Non dimenticarti che sei l'« Unto di Dio» e la Tua Unzione è diversa da quella degli altri, figlio! Raccogli le Spade dal Cuore di Maria e falle entrare nel tuo cuore, figlio, e non temere le persecuzioni ma sii felice quando verranno! Beati voi quando metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno e vi consegneranno ai Re e ai Governatori e alle Prigioni a causa del Mio Nome! Questo vi darà occasione di rendere a tutti testimonianza! Io vi darò Lingua e Sapienza a cui i vostri avversari non potranno controbattere! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici! Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome! Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà! Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi, Gesù! Gesù: Combatti il nemico con la Croce e la Destra, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, Ti voglio chiedere un piccolo favore, piccolo ma grandissimo, posso? Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Dai un Bacione fortissimo sulla Fronte della Mamma, Gesù: forte, forte, forte, e grande grande, grande, come è grande il Suo Amore di Mamma! Gesù: Cosa vuoi chiedere con questo Bacio, grande, grande? Don Vincenzo: Che questo Bacio si rinnovi ad ogni Eccomi Gesù, e che io impari a dire «Eccomi» alla Sua Scuola sempre, ma soprattutto nei momenti più difficili! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, ho sentito parlare prima di “Altri Fuochi”, di “Altri Flagelli”, “Altro Fumo di Guerra”! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Gesù, come dobbiamo pregare perché tutti questi Flagelli diminuiscano? Gesù: Col Cuore aperto, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: C'è che quando Tu bussi al Cuore della Cocciuta, Gesù, bussi per tantissime intenzioni e lei non fa mai differenza! Non è che per certe intenzioni si impegna di più, e per altre si impegna di meno, perché lei, avendo conosciuto il Tuo Amore che non fa mai differenze, riesce a rendere tutto importante e riesce a rendere tutti importanti perché dona tutto il suo Amore a tutti e ad ognuno, pur di far contento Te e di fare la Tua Volontà, mai la Sua! Gesù: Io non faccio alcuna distinzione, e così neanche la Cocciuta, e come tutti siete Miei Figli, siete anche figli suoi, perché il Padre l'ha mandata per abbracciare ognuno di voi, come Io vi ho abbracciati! E come Maria vi ha accolti ai Piedi della Croce ora è Lei ai Piedi della Croce a raccogliere ognuno di voi ancora, e a portarvi nel Cuore del Padre, tutti, Figli Miei! Ma dimmi, cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Io ci sto da sempre, figlio e sono sempre con le Braccia Allargate sul Letto della Croce! Ma lo Strumento è ancora nel Cielo, perciò pregate ancora, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Io vi offro ancora il Mio Corpo e il Mio Sangue: Prendete e Mangiatene tutti!(*) Prendete e Bevetene tutti, perché Io vengo ad abitare dentro di voi Spiritualmente, Figli!(*) AccoglieteMi ancora e non abortiteMi! Non permettete al nemico di gettarMi via, ma custoditeMi nei vostri Cuori, perché Io sono venuto ad abitare Spiritualmente dentro di voi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Tutti: Amén! Gesù: Risorgete anche voi! Lodate il Padre perché è venuto ancora ad abitare nei vostri Cuori! Cantate ancora la Ninna Nanna al Dio Bambino che dorme! Don Vincenzo: Eccomi!(**) <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Siate Benedetti, figli! Maria lascia scendere ancora la «Paghetta» ad ognuno di voi e Benedice i vostri Cuori, e il Padre aspetta che innalzate al Suo Cuore la Preghiera: fatelo e pregate ancora, perché lo Strumento è ancora in Cielo! Innalzate la Preghiera al Padre!(**) <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Il Padre non vi abbandona e vi Ama, ma aspetta i vostri cuori, figli! ………Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Sigilla Tu, col Bacio del Piccolo Giovanni, e Segna tu con la Croce Tremenda i tuoi figli, e pregate ancora, affinché il Padre vi lasci scendere ancora lo Strumento! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano copiosamente su tutti voi qui presenti, sui vostri Cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sulle Anime abbandonate, sulle Anime dei nemici, su tutti i sofferenti, su tutti quelli che si sono uniti a noi in questa preghiera da tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Gesù: Pregate, perché ora vi devo lasciare! Pregate che il Padre abbia ancora Misericordia e vi doni ancora lo Strumento, figlio!(*)

 

 

               5. Giov. 22/02/2007, ore 21, Stanza di Timparelle

Taddeo guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora, e bevi ancora i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) E nel berli, guarda……. e ciò che vedi dillo al Giglio!(*) Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce e porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! ……..Figlia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Vedo di nuovo la scena di ieri, Gesù!(*) C'è ancora la Tenda, ma non si apre!(*) Gesù: Dì al Giglio ciò che vedi ancora! Giulia: Ora, Gesù?(*) Gesù: No, ma guarda ancora!(*) Giulia: Altri Flagelli che scendono sull'umanità! Altri Fuochi di Guerra, Gesù! Gesù: Immolati ancora, Anima Mia! Prega e fai pregare i tuoi figli! Preparatevi ai Tre Giorni di Buio: ognuno di voi li vedrà! Siate vigilanti e non spegnete la Lucerna e non dimenticate l'Olio, perché non ci sono luoghi dove potete comprarlo! Sia accesa la vostra Fede, figli Miei, e dai Tempi capite che l'Ora del Padre è vicina: vigilate e rimanete saldi nell'Amore e nella Quiete della Croce! Figli Miei, siate vigilanti nel combattere il nemico alzando la Destra e Amando! E alzando la Destra, non dimenticate la Croce, perché il nemico si combatte con la Croce e con l'Amore! E Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: il Santo Vangelo e il Legno Santo della Croce, invitandovi a tenerli alti e a viverli nei vostri Cuori! E tenete accesa l'Unica Verità, e non bruciate il Pane dei Cieli! Non bruciatelo mancando di fede, ma Amate, Perdonate, usate Carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici per far Festa al Banchetto di Dio! Vivete questo tempo nella Gioia di essere figli della Croce, nella Gioia che Maria vi ha raccolto ai Piedi della Croce e Io sono Vivo e Reale in mezzo a voi e vi dono ancora la Paghetta, per fare scendere ancora il Mio Amore su di ognuno di voi: il Sangue della Divina Misericordia che scende sui vostri capi bagnando ognuno dei figli, perché Io non faccio alcuna distinzione, ma vi invito a salire con Me il Monte! «Chi mi Ama, in questo tempo, prenda la propria Croce e Mi seguaEcco il tempo della Prova! Ecco il tempo dei figli di Dio! Voi siete la Mia Famiglia, il Popolo della Croce, ma sarete perseguitati ancora a causa del Mio Amore: non temete niente e nessuno, ma pregate per tutti i Figli Ministri ! Pregate per le Mura di Roma, affinché restino unite alla Mia Croce, perché Io sono il Gesù che è Morto ed è Risorto per donarvi la Vita Eterna! Non vi è altro Dio all'infuori di Me, ma vigilate perché il nemico indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce, figli! Giulia: Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro Cuori! Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! Non farli perdere, Gesù, e non far perdere loro la Tua Via: tienili per mano e guidali Tu in questo cammino! Gesù: Li affido ancora nelle tue mani, e portali ancora sulle tue spalle! Non hai più la forza e hai solo la forza dell'Amore, ma porta ancora l'umanità e le tue Pietruzze! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Altri Flagelli, Gesù! Altro Sangue Innocente! Gesù: Fai pregare i tuoi figli e immolati ancora! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Eccomi! ……….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi! Cosa c'è nel tuo Cuore in questo giorno? <Vangelo di oggi, 1° giovedì di Quaresima  Mt. 13, 16-19> Don Vincenzo: Ieri è iniziata la Quaresima e oggi c'è la Festa di San Pietro, la Festa della Cattedra di Roma! Ma la pagina del Vangelo Festivo di oggi, era già stata letta una settimana fa, giovedì scorso, con Pietro che a parole rispondeva bene, ma poi non appena sentiva che Tu, Gesù, parlavi di Croce arrivò perfino a rimproverarTi! Non voleva assolutamente abbracciare la Croce! Ecco perché invece del Vangelo Festivo, ho preferito fare una riflessione sul Vangelo feriale di oggi quando Tu Gesù dici: “Il Figlio dell’Uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, essere messo a morte e Risorgere il Terzo Giorno! Se qualcuno vuole venire dietro di Me, rinneghi se stesso, prenda la Sua Croce ogni giorno e Mi segua! Chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per Me, la salverà!Gesù: E’gustoso questo Pane di questo giorno? Don Vincenzo: Gesù, Tu ci annunci sia ciò che Tu hai compiuto e sia ciò che Tu vuoi compiere oggi per la Liberazione e la Salvezza di ognuno di noi! Nei vari annunci della Parola Tu, Gesù, proclami il Tuo Disegno di Salvezza! In un momento mondiale di grande progresso tecnologico e di grande esaltazione della libertà, l’umanità non si accorge che è soggetta alle più subdole forme di schiavitù! Perciò per noi Cristiani, la Quaresima 2007 è l’ennesima Grazia che Tu, Gesù, ci doni per la nostra Conversione e per la nostra Salvezza! Dunque ci dobbiamo porre in ascolto Tuo, Gesù, per lasciarci cambiare da Te e per abbracciare le Tue Vie di Salvezza e percorrerle, abbandonando le nostre che ci portano alla perdizione! Quanti Cristiani si sono dimenticati di essere polvere, e si sono scordati che in polvere torneranno! La Quaresima è la proclamazione dell’Itinerario della nostra Salvezza, perciò ci viene ripresentata ogni anno considerando la Storia come il luogo della prova, il luogo della tentazione! Adamo, il primo uomo, soccombe alla tentazione non accettando la Parola di Dio e il Progetto Divino, ma il Nuovo Adamo, Tu, Gesù, vinci, perché sai vivere della Parola, e perché fai Tua la Volontà del Padre! Perciò chi vuole vincere la tentazione e superare la prova, deve porsi al seguito Tuo, Gesù, deve porsi all’ascolto della Tua Parola Vivificatrice per entrare nel deserto, cioè nel digiuno dal danaro, dal successo, dal sesso, dal potere, dall’avere, dal piacere per vivere soltanto della Volontà del Padre! Tutta la Storia perciò appare come una Via Santa sulle Orme Tue, Gesù! Gesù, Tu sei l’Unica Via che conduce al Padre! Gesù, Tu sei la Sola Verità che ci guida a conoscere il Volto di Dio! Gesù, Tu sei la Vita Vera, quella Eterna, che inizia fin d’ora quaggiù e sfocia nel Seno del Padre! La Storia della Salvezza annunciata per tappe lungo tutta la Quaresima, confluisce nella Tua Pasqua, Gesù: è questo che dà senso a tutta la Storia e la ricapitola! Gesù: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi seguaDon Vincenzo: Gesù, seguendo Te, ogni giorno, vogliamo mettere i nostri piedi sulle Tue Orme, e seguirTi, decisamente, Gesù, altrimenti che Quaresima è? Solo così daremo senso a questa ennesima Grazia che ci concedi e quindi, Ti volevo chiedere, Gesù, a nome di tutti, una Forza Speciale e una Luce Speciale! Gesù: Io l'ho presa dal Legno e anche la Cocciuta la prendeva e la prende sempre dal Legno! Ora le rimane solo la Forza dell'Amore, figlio! «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi seguaIo sono in cammino, ma non rimanete indietro, perché chi rimane indietro, trova la Porta Chiusa e quando busserete Io dovrò rispondere: NON VI CONOSCO! Perché ora vi sto chiamando! Ora vi sto dando la «Paghetta»! Ora vi sto dando il Mio Pane: la Parola! Ma Io parlo a voi e parlo al mondo intero, a quell'umanità che ormai è spenta e non Mi cerca più! Tu dici: è iniziata la Quaresima! Ma come è iniziata la Quaresima se Io non abito nei Cuori, figlio? Ma come è iniziata la Quaresima se vengo abortito? Ma come è iniziata la Quaresima se vengo cacciato fuori? Come la iniziate questa Quaresima? Non vedi nel mondo cosa succede? Come può l'umanità iniziare la Quaresima se è spenta? Chi lo ricorda Questo Tempo? Tutti corrono, tutti hanno fretta, nessuno ha più tempo per Dio! Le belle omelie, le belle parole…. sono solo un soffio!!!!! Don Vincenzo: Tu, Gesù, davanti a ognuno poni la Vita o la morte chiedendoci di operare una scelta, ma alla Vita secondo Dio, alla Vita che è Dio, si perviene rinnegando noi stessi, portando la nostra Croce quotidiana dietro di Te, Gesù, e accettando di perdere per Te la Vita Presente! Il Cristianesimo è una disposizione radicale a seguire Te Gesù fino alla fine, e non uno sforzo moralistico di migliorare il proprio carattere o le proprie abitudini! Bisogna mettere le orme sulle Tue, Gesù! È questa la Via della quotidiana rinuncia, superando la vergogna, la sofferenza e la morte! Duemila anni fa era frequente lo spettacolo di condannati a morte che trascinavano il “Patibulum”, ossia il Braccio trasversale della Croce lungo le strade, dal luogo della condanna fino al luogo della esecuzione! Una immagine dunque terribilmente realistica: seguire Cristo da discepoli è vivere come condannati a morte per il mondo! “A che giova infatti guadagnare il mondo intero se si perde poi la propria anima? O che cosa potremo dare in cambio della nostra anima?Gesù: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua Figlio, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Mi ha fatto riflettere, Gesù, il Vangelo di ieri! C'era il Vangelo del “mercoledì delle ceneri” e c'era il Vangelo feriale! Quello feriale, era attualissimo e si adattava proprio a noi di Timparelle, perchè parlava dell’Apostolo Giovanni che rimprovera un fratello che faceva gli esorcismi scacciando il demonio nel Tuo Nome, e viene da Te, Gesù, a dirTi: «Quello non è dei nostri! Perché sta facendo gli esorcismi nel Tuo NomeE Tu, Gesù, con la massima pazienza e la massima saggezza, lo fai ragionare e lo fai riflettere dicendogli: «ma se sta facendo un esorcismo nel Mio Nome sta cacciando il demonio, e quindi tutto è a vantaggio nostro! Magari fossero tutti esorcisti! Magari tutti cacciassero nel Mio Nome il demonio! Quindi, non ti devi preoccupare: sembra che sei geloso, sembra che sei invidioso! Se non è dei nostri, come fa a cacciare il demonio? Se invece sta cacciando il demonio è buono, è a nostro favore, e non è quindi un nemico, ma è un amico!» Gesù, i Tuoi Apostoli erano impegnati a difendere i loro privilegi più che a capire e a diffondere quello che Tu insegnavi e donavi loro! Tu, Gesù, non li rimproveri ma amabilmente li correggi dicendo loro: “compiere un esorcismo significa possedere la Mia Forza, e significa anche vincere satana nel Mio Nome! Chi usa la Mia Forza per fare esorcismi è necessariamente in Comunione con Me! Non può quindi esserMi nemico e non può parlarMi male!” Gesù, Tu sei aperto alla diversità che non è opposizione ma espressione di un sano pluralismo! Quanti Cristiani Anonimi ci sono nel mondo che vengono perseguitati ingiustamente! La stessa logica evidenziata dalla Tua risposta Gesù, si dovrebbe usare qui a Timparelle! Parlare di Croce per 22 anni consecutivi, abbracciare la Croce come fa Giulia immolandosi per i nostri peccati, è segno che si è amici Tuoi, Gesù, e amici della Tua Croce!!!!!!!!!!!!!!!! Vietare o punire o non riconoscere Timparelle significa, Gesù, rifare lo stesso errore dell’Apostolo Giovanni! Ma viene allora spontanea la domanda: di fronte a una pagina così evidente e così vera, ci crediamo o no al Vangelo? E se ancora una volta il Vangelo ci illumina, ci corregge, e ci fa rientrare nel Solco, perché allora non lo mettiamo in pratica? Cosa aspettiamo ancora? Gesù: In quell'occasione è andata così ed è giusto, come dici tu: era entrata un po' di gelosia! Ma siate vigilanti: «molti falsi profeti sono venuti e verranno in Mio Nome a fare miracoli e a scacciare il demonio, figlioQuesto vi fa capire cosa voleva dire Giovanni quando diceva: “quello non è dei nostri!” Don Vincenzo: Perché, si possono fare miracoli nel Tuo Nome e scacciare i demoni nel Tuo Nome senza essere dei Tuoi? Gesù: Sì! Don Vincenzo: E com'è possibile questo, Gesù? Gesù: Il nemico, i falsi profeti, figlio, verranno nel Mio Nome e faranno falsi miracoli e falsi esorcismi, ma non ci andate, lì non ci sono Io! L'hai dimenticata questa parte? Don Vincenzo: No! Non l’ho dimenticata! Ma come si fa a fare un discernimento proprio esatto? Gesù: Dove non c'è la Croce non ci sono Io e quindi lì c’è il nemico! Don Vincenzo: Quindi è sempre la Croce la Luce per discernere la Verità!!!!!!!!! È la Croce soltanto quindi la Luce in ogni situazione! Quando manca la Croce o si parla pochissimo di Croce ma si parla soprattutto di miracoli, lì c’è la nebbia tenebrosa del nemico! Gesù: E lì non ci sono neanch'Io! Lì ci sono i falsi profeti, figlio, che non fanno parte della famiglia della Croce! Ora hai capito cosa intendeva dire Giovanni? Ma Io gli ho detto: «perché sei geloso? Lui è dei nostri» ma verranno ancora in tanti prima del Sole di Fatima a fare miracoli che non sono Miei, ma del nemico, figlio! Perciò siate vigilanti e alzate la Destra e la Croce e con l'Amore che Dio dona ai vostri Cuori combattete il nemico! Ricordatevi che solo l’Amore e solo l'Umiltà possono scacciare il nemico, figlio! Dove non c'è Amore, dove non c'è Umiltà, dove c'è potere, lì non ci sono Io e non si può scacciare, perché c'è «l’Io» che non è di Dio, figlio! Il nemico è astuto, e indossa tanti abiti, ma voi rimanete piccoli, poveri e all'ultimo posto, perché i Piccoli Giovanni rimangono sempre Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto e se ridono di voi, non temete e se sarete perseguitati ancora, non temete! Beati Voi, Beati i Figli Perseguitati a Causa del Mio Nome, beati voi perché siete veri figli di Dio! Dove non c'è la persecuzione, la via è larga e non ci sono i figli di Dio! Ora chiedo allo Strumento se vuole abbracciare ancora i Chiodi e poi Ti faccio parlare ancora! Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Sei solo, Gesù! Sei ancora solo nel Mare di Sangue! Gesù: Ora più che mai, figlia, ma venite: porta i figli sulle tue spalle e fateMi compagnia! Giulia: Gesù, non sappiamo fare nulla ma “Eccoci” rimaniamo con Te a farTi compagnia! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi aiutarMi ancora? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi! Guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci! Giulia: Eccomi, Gesù: sono pronta! Gesù: Vieni, unisci le tue mani alle Mie, vieni sul Letto della Croce, Sposa! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Guarda ancora i Chiodi!(*)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Non temete, porto solo un istante la Cocciuta con Me!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Oh, Gesù! Vedo solo il Tuo Sangue, e vedo la Tua Croce e il Tuo Sangue che scende e va sempre nella stessa Chiesa, e bagna ancora i figli che sono qui riuniti!(*) E’grande la Paghetta che doni, Gesù, ma non farla scendere su di me, ma donala a tutti i Sacerdoti, così possono seguirTi, Gesù, in Pienezza in questa Santa Pasqua che Tu ci regali ancora! Gesù: Amen, figlia, Amen, ma quel Sangue che vedi è il tuo! Giulia: Eccomi, Gesù! Come Straccio dinanzi ai Tuoi Piedi fammi pulire e usami come Tu vuoi! Gesù: …….Pace ancora al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Papà! Eccomi Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Gesù, il Vangelo del giorno di carnevale è stato profondissimo: “Il Figlio dell’Uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno ma dopo tre giorni risusciterà!” Gli Apostoli però non comprendevano queste Parole, ma avevano timore di chiederTi spiegazioni! Allora Tu, Gesù, dicesti loro: “Di che cosa stavate discutendo lungo la via?” Essi tacevano perché avevano discusso tra di loro chi fosse il più grande! Ma Tu, Gesù, dicesti loro: se uno vuole essere il primo sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti! E preso un bambino lo mise in mezzo e lo abbracciò!” Gesù, Tu sapevi bene cosa significava per Te la Salita a Gerusalemme dove avresti subito la Passione, la Morte in Croce sul Calvario e la Resurrezione! L’Annuncio Tuo, Gesù, non era certo una semplice informazione o una semplice Profezia, ma una catechesi, una formazione per i Tuoi Dodici che sintetizzava tutta la Tua Missione! E il fatto che Tu annunci anche la Tua Resurrezione, significava che a trionfare sarebbe stata la Tua Vita e non la morte, anche se prima dovevi attraversare il tunnel stretto e oscuro della sofferenza e della Croce! Tu, Gesù, vuoi preparare i Tuoi Discepoli allo scontro con “l’Ora delle Tenebre”, ma alla Tua catechesi profonda corrisponde in maniera del tutto contraria e opposta l’atteggiamento dei Tuoi Apostoli, “in tutt’altre faccende affaccendati”! Mentre Tu, Gesù, presenti la Tua Vita “come un essere consegnato nelle mani degli uomini”, i Dodici sono preoccupati invece di stabilire chi tra di loro sia il primo, chi sia il più grande! E Tu, Gesù, con Santa Pazienza istruisci loro: “se uno vuole essere il primo sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti” e Tu, Gesù, accompagni le Tue Sante Parole con un gesto, ponendo cioè un bambino al centro e stringendolo tra le Tue Braccia! Il Bambino è il simbolo di chi non conta, di chi è sempre ai margini, di chi o per un motivo o per un altro non è preso mai in considerazione, di chi è sfruttato, di chi è umiliato, di chi è emarginato, di chi subisce ingiustizie, di chi non ce la fa da solo, di chi ha bisogno di aiuto! Il Bimbo quindi come segno di bontà, di umiltà, di debolezza! Il Bimbo come segno di colui che grida aiuto, senza la ricerca quindi di una supremazia con l’implicita idea di farsi servire e di essere riverito, ma con la disponibilità di mettersi a servizio, specialmente dei poveri, dei piccoli e degli ultimi! Questo era l’unico modo cristiano e perciò fruttuoso per gli Apostoli per andare a Gerusalemme e condividere con Te, Gesù, il Mistero Pasquale! Ma invece di questi discorsi impegnativi, i Dodici si defilano e scelgono di preoccuparsi unicamente degli interessi personali: “….chi è il più grande? Chi è il primo?Gesù: Ecco cosa si fa oggi nella Mia Casa: ci si preoccupa di prendere il primo posto e di essere il più grande! Figlio, dov’è la Mia Croce? Dove sono le Parole che Io ho detto? Siate piccoli, siate poveri, siate servi, perché il Maestro è uno solo, e: «Aspettatemi, Io Verròma nessuno più ricorda queste Mie Parole! Hanno preso il Mio Posto e nessuno più Mi aspetta! Hanno violentato la Mia Povertà facendola diventare trono, figlio! Pregate, perché il Sole di Fatima si accenderà e la Mia Promessa è duratura, e non è come la promessa degli uomini! «Aspettatemi, Io VerròE tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno e tutti sarete “pesati”, perché non c'è luogo dove potete nascondervi! Io vedo e sento ogni cosa e anche lo Strumento, per volere del Padre, ma Giulia nell'Umiltà non parla, perché è in Ubbidienza al Padre, ma parlerà quando il Padre le farà aprire il Rotolo che porta nel suo Cuore! Ma ha solo la Forza dell'Amore! Avete Benedetto il Padre perché ve l'ha lasciata! Avete Benedetto, avete lodato, ma non sapete la misura della forza, figli! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il giorno prima di carnevale, Gesù, c'era il Vangelo di quel papà che mi è rimasto impresso profondamente! Lui aveva un figlio indemoniato e va dai Tuoi Apostoli ma loro non riescono a guarirlo e allora Tu, Gesù, getti quel grido: «Oh, generazione incredula, fino a quando resterò in mezzo a voiGesù: «….Fino a quando dovrò sopportare?» Don Vincenzo: Come è bella, Gesù, la fede di quel papà, piccola e grande allo stesso tempo: «Credo, ma aiutami nella mia incredulità!» Che frase meravigliosa, Gesù! Quanta Umiltà! E Tu subito Ti lasci commuovere e guarisci il figlio! ….Se nelle nostre famiglie i papà tornassero a pregare! Se nelle nostre famiglie le mamme tornassero a pregare e a parlare di Dio! Gesù: Se i Pargoli venissero, perché Io li voglio abbracciare ancora, ma non me lo fanno fare, perché non Me li portano! «Lasciate che i Pargoli vengano a Me!», ma non Mi lasciano più venire neanche i Pargoli, figlio! Pregate, figli, pregate perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno in cui Verrò a “chiedervi conto”, a chiedere ad ognuno di voi il vostro bagaglio! Pregate e vigilate, perché non conoscete ciò che è scritto nel Libro del Padre, figlio Mio, ma pregate per la Chiesa tutta! Figlio, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Gesù, nelle famiglie ognuno vive una sua realtà; cioè le famiglie, invece di essere una comunione di persone, sono diventate un arcipelago di isole dove ognuno fa quello che vuole, con gli orari che vuole, con la televisione che vuole, con il computer che vuole! Gesù: La famiglia deve essere un piccolo Tabernacolo dove Io voglio rimanere, senza essere abortito! Questa è la famiglia che prende la Croce e Mi segue, la Piccola Chiesa dove è accesa la Fiammella che Arde Sempre e dove c'è il Forno: lì c'è il Pane e il Pane Vivo è Dio che Vive e si Dona, ma la famiglia non esiste più perché se Io non vivo nei Cuori, non esiste neanche la famiglia! Aiutate i figli, aiutate i fratelli a diventare Famiglia, a diventare Culla, perché Dio è Bambino che vuol essere cullato e vuole crescere nella Capanna, nella Stalla, dove c'è la Croce, dove c'è la Via Stretta, e non quella larga, figlio! È questa la Quaresima che vi indico: la Via Stretta, e la Via Stretta è solo in Salita! La Via Stretta è Amore al figlio emarginato, al figlio carcerato, al figlio drogato, al figlio sull’orlo del precipizio, al figlio “lontano”, senza lasciare nessuno, perché Io non ho lasciato e non lascio nessuno dei Miei Figli! Un Papà Buono non deve scartare, ma deve raccogliere e Amare con la stessa misura tutti i figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Tu dici che questa specie di demoni non si scaccia se non con la preghiera! Ecco, è proprio questo che manca nelle case: non si prega più, non si parla più di Dio! Magari si dice pure ai più piccoli: “vai alla Messa!” Ma non si dice: “andiamo a Messa”! Invece dovremmo dire: “andiamo, preghiamo, amiamo, perdoniamo”! “Credo ma aiutami nella mia incredulità”! Gesù, Tu accetti la supplica del papà del giovane indemoniato e trasformi quella scintilla di speranza nel Fuoco di una Certezza: “tutto è possibile per chi crede”! La Fede Vera è abbandonarsi a Te, Gesù, credere che Tu Tutto puoi, è confidare in Te, è tuffarsi nelle Tue Braccia, ed ecco che allora il Miracolo avviene! Tu, Gesù, Ti rivolgi imperiosamente allo spirito del male e lo minacci: “spirito muto e sordo, Io te lo ordino: esci da lui e non vi rientrare più!” Dalla severità con il maligno, alla tenerezza con l’ex-malato! E Tu, Gesù, gli prendi la mano e lo sollevi, ed egli si alza in piedi guarito! Ora è un giovane risorto a nuova vita, grazie alla Tua Azione Divina, Gesù, e grazie alla Preghiera di Intercessione povera ma ricca di fede del papà! Se i papà pregassero per i loro figli quante benedizioni scenderebbero nelle famiglie! In quante case tornerebbe in vita la Preghiera, purtroppo oramai “morta” e “scomparsa”! Quante famiglie tornerebbero a unirsi se ci fosse la fede umile e fiduciosa come quella del papà del Vangelo! Gesù:Oggi non mangio perché è carnevale”! “Oggi faccio digiuno perché è mercoledì delle Ceneri!” Quella parola che ha ascoltato la Cocciuta ha trafitto il suo Cuore! Quando c’è lo Sposo si mangia e si fa Festa! A cosa serve non mangiare quando poi si uccide con la lingua, si bestemmia, non si usa carità, non si abbraccia la Croce, si giudica, non si perdona, non si ama il nemico, non si dona l'amore al fratello? E quando non si ha la Pace nel Cuore, a cosa serve digiunare? A cosa serve fare la carità se si sbandiera poi in tutte le direzioni? Quando si fa la carità, la mano sinistra non deve sapere quello che fa la destra! Dio vede e sente ogni cosa, figlio! La Cocciuta voleva rispondere a quella persona, ma con umiltà è stata zitta! Don Vincenzo: Oggi siamo andati a trovare una vecchietta che è morta, e che abitava vicino alla casa di Giulia! Questa vecchietta, voleva tanto bene a Giulia e la salutava sempre e raccomandava a Giulia di pregare sempre per lei e per le sue intenzioni! È stato bello, Gesù, che ieri sera, quando c'è stata l'Apparizione, quella vecchietta, col Tuo permesso, è apparsa a Giulia in Paradiso, ringiovanita e beata insieme alla Mamma della Cocciuta, anch’essa giovane e splendente, e per Giulia è stata una gioia enorme! Gesù: Giulia non la vedeva più da un po' di tempo, anche se ricordava sempre con piacere quei saluti che lei sul balcone le inviava insieme all’invito di pregare per lei! Don Vincenzo: Giulia diceva che questa vecchietta era buonissima, sempre umile e caritatevole! Gesù: Si, è nelle Mie Braccia! Pregate, perché ognuno di voi ha un posto in Cielo! I Vostri Nomi sono scritti a lettere d'oro, ma vigilate, perché il nemico indossa tanti abiti, figli! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore di Unto di Dio? Di Unto di Dio!!!!! Don Vincenzo: Già Mi hai letto nel pensiero quello che volevo dirTi! Gesù, mi hai letto il pensiero e mi hai frenato! Qui è sempre guerra! Ma dicono cattiverie così viscide e così insignificanti, da far cadere le braccia! Come ci si perde di stile e come ci si abbassa fino al fango!! Certi consacrati si dovrebbero vergognare! Invece di andare dietro alla Parola di Dio e masticarla giorno e notte, e a Timparelle ci sono Fiumi di Parola di Dio, vanno dietro alle bugie di satana!!!!! Ma quando Dio li peserà…………!!!!!!!!! Gesù: Dove c'è la Croce, c'è la guerra del demonio contro la Croce! Dove non c'è la Croce, c'è la via larga e lì non c'è la guerra, perché il demonio ha già vinto!!!!!!!!! Beati voi! Te l'ho già detto all'inizio: lascia scorrere l'acqua sporca! Il Sole di Fatima brillerà, figlio, e tenete sempre alta la Croce e il Vangelo! La vostra forza è la Croce e il Vangelo, e Beati voi quando sarete perseguitati ancora! Beati voi quando vi faranno guerra ancora! Dio è con voi e nessun capello del vostro capo sarà toccato, figlio! Lasciate scorrere l'acqua sporca! L'Acqua di Dio è Limpida e Zampillante, figlio, e non si può cancellare con un foglio scritto! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questa Tua salita a Gerusalemme, Gesù, come ci dovrebbe convertire; come ci dovrebbe far stare attenti, perché è una salita e quindi è piena di fatiche, e Tu ce lo dici, Gesù, onde evitare di lamentarci e di borbottare! Non a caso Gerusalemme è a 800 metri sopra il livello del mare, per cui arrivare lassù al Calvario è scomodo e difficile, è duro, e quindi occorre impegnarsi e sforzarsi per venire dietro a Te, Gesù, come dei “Cirenei” e delle “Veroniche”! Essendo salita, ogni giorno quindi abbiamo le croci che non possiamo più sperperare ma che dobbiamo invece tesoreggiare! Sta a noi allora essere attenti, umili, vigilanti, buoni, cioè, capire che questo periodo è speciale, e che in questi quaranta giorni c'è la sintesi di tutta la storia, e che quindi dobbiamo dare a queste giornate ogni mattina, proprio un senso nuovo! Oggi c'è il Calvario pure per me! Oggi mi avvicino al Calvario! Oggi devo fare compagnia a Gesù che sale verso la Cima! Oggi devo mettere i piedi sulle Orme di Gesù! Oggi quindi è importantissimo! Se ognuno, nella propria famiglia, si facesse portavoce di questo, certo incontrerebbe all’inizio il rifiuto, ma seminerebbe, e prima o poi il Seme cresce! In questo modo la Quaresima andrebbe affrontata e vissuta! Gesù: La Quaresima è immedesimarsi nel figlio emarginato, lì dove sono Io, e prendere quella Croce, e nonostante la Tua Croce, abbracciare anche quella dell'altro, perché Io vi ho abbracciati tutti in quella «Quaresima»! Ho raccolto tutti gli Sputi, tutte le Frustate! Erano per ognuno di voi, ma le ho raccolte Io, e li ho fatti Miei, perché siamo un'Unica Cosa! E quei Chiodi erano per ognuno di voi, ma li ho presi Io, di Mia volontà, figlio! Questo è vivere la Quaresima: accogliere nelle vostre carni i Dolori dei vostri nemici, di coloro che trafiggono i vostri Cuori, di quei figli che si perdono perché non Mi hanno riconosciuto e non Mi riconoscono ancora, ma voi siete qui riuniti a pregare e a farMi compagnia nell'Orto degli Ulivi! Mai vi siete addormentati, mai vi siete stancati di rimanere con Me in questo lungo cammino che tu dici sempre «di ventidue anni», figlio! Quanta compagnia Mi avete fatto! Ma non traditeMi adesso e rimanete svegli ancora e fateMi compagnia nell'Orto degli Ulivi! Ma nell'Orto degli Ulivi ora c'è il Sole di Fatima, figlio, ma pregate, pregate! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: C'è il Sole di Fatima, ma c'è anche Giuda? Gesù: Sì, figlio!Don Vincenzo: E bisogna salvarlo? Gesù: Sì, con l'Amore, con l'Umiltà e tenendo alta la Croce, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Ora che hai detto quelle frasi, Gesù, dovremmo piangere tutti, e inginocchiarci tutti! Ti sei preso tutti gli Sputi, tutte le Frustate, tutti i Chiodi, tutti i Calici, tutte le Spine, tutte le Piaghe, ma quello che è bello, Gesù, è che nel suo piccolo, Giulia, rivive i dolori della Tua Passione: una Umile contadina che da 22 anni, dal 5 agosto 1985 è diventata una Crocifissa Vivente: e questo lo fa notte e giorno! Come fa a resistere? Gesù: Non lo fa, lo è! E si rimane saldi quando si Ama, ma l'Amore di Dio arde dentro! Il Roveto non si spegne! Don Vincenzo: Io ho la Grazia di stare qui dal primo Dicembre del 2005, quindi da un anno e tre mesi, e tocco con mano questa profondità! Potrei dire tante cose, perché Tu, Gesù, indegnamente, mi hai riempito di tanti doni, ma dico che solo in Cielo capiremo chi è Giulia, perché è talmente grande quel che Dio sta facendo e farà con questa umile contadina, che solo lassù capiremo il suo valore e solo lassù ci renderemo conto del bene che è venuto, viene e verrà all’umanità attraverso questa Cocciuta Calabrese! Gesù: Non dimenticare il Sole di Fatima, perché tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno e tutti vedrete il Sole di Fatima e lì ci sarà anche la Piccola Cocciuta! Don Vincenzo: Che Gioia, Gesù, quando scoprirai tutto il Tuo Progetto! Questa di Timparelle non è soltanto una Apparizione di una grandezza insuperabile! Con questa Visitazione Tu vuoi risalvare e rinnovare il mondo che sta andando verso il precipizio!!!!!! Gesù: Voi non conoscete la Forza dell'Amore: pregate, figli, pregate! Don Vincenzo: Ma prima del Sole di Fatima, ci saranno i Tre Giorni di Buio? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Saranno molto dolorosi? Gesù: Non posso dirvi nulla, ma rimanete vigilanti e con l'Olio di Scorta! Il nemico è dietro l'angolo, non dimenticatelo, e tutto è nel Rotolo, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Non sei stanco e addolorato come l'altro giovedì? Ora la Cocciuta è Viva e non è morta! Don Vincenzo: Quando si sta di fronte a Te si è solo pieni di gioia! Ma Giovedì scorso ci hai fatto prendere una grande paura, Gesù, quando il Padre si è riportata la Cocciuta in Cielo lasciandoci quaggiù solo il Corpo steso in terra a forma di Croce e che di minuto in minuto diventava sempre più freddo! Gesù: Il Padre ha fatto ridiscendere Giulia in mezzo a voi dopo due ore, ascoltando le vostre preghiere, ma siate vigilanti! Don Vincenzo: Ora aspettano tutti le Piaghe di Giulia, Gesù, come hai fatto nelle passate Quaresime! Gesù: Non sono le Piaghe di Giulia: SONO LE MIE PIAGHE! Don Vincenzo: Gesù, Tu li chiami i “Rubinetti” della Divina Misericordia! E lei come Sposa li desidera anche se è piena di Dolori, e soffre già terribilmente! Gesù: Tu non li vedi, ma ci sono! Don Vincenzo: Le piaghe invisibili? Gesù: Non sono mai andate via, dal primo «Eccomi», fino ad oggi, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Siamo in parecchi questa sera e il salone che contiene 120 sedie è quasi pieno: Gesù, che ognuno di noi viva questa ennesima Quaresima finalmente dantoTi Gloria! Gesù: Sta a voi viverla santamente! Vi dò la Paghetta! Lascio scendere su di voi il Sangue della Divina Misericordia, ma sta a voi accogliere questa Grazia e donarla! E la Grazia si riceve se si apre il Cuore e si dona, figlio! Don Vincenzo: Dacci la Grazia di donare il nostro Cuore ad ognuno, ai nemici soprattutto! Gesù: Sta a voi decidere, figli, se aprire la porta e lasciarMi entrare o tenerla chiusa e lasciarMi aspettare fuori! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Ora vi lascio salutare Maria: accoglietela! Don Vincenzo: Eccomi!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Non devi chiedere perdono, Anima Mia! Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen! Nella Luce e nella Verità del Mio Figliolo Gesù, vi sigillo col Suo Amore che è la Croce! E in Ubbidienza al Padre, porto lo Shalom nei vostri Cuori, donando ad ognuno di voi lo Shalom di Dio! Vi invito ancora a non abortire il Mio Gesù! Vi invito ancora ad essere Mamme, perché solo essendo Mamme si può abbracciare la Croce! E abbracciando il Letto della Croce, partorite Gesù, quel Bimbo Vivo che è in ognuno di voi! Se camminate nel Solco, perché la Porta è Stretta, non dimenticate, figli, che solo abbracciando la Santa Sofferenza si passa per la Porta Stretta e si arriva a Gioire nel Cuore di Dio, e si vive in Pienezza l'Amore e la Passione di Gesù il quale amandovi ha abbracciato la Croce e si è donato e si dona ad ognuno di voi! E così, amando anche voi, potete donarvi e potete salvare! Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Ben arrivata, ben trovata! Shalom! La Madonna: È la Parola più bella che un figlio Mi offre! Nessuno dice: Benvenuta alla Croce, perché Io vengo a portare la Croce! Don Vincenzo: Riempici anche del Tuo Shalom, Mamma! La Madonna: La Pace di Dio sia nei vostri Cuori per poter riempire l'umanità dello Shalom di Dio, figlio! Don Vincenzo: È bello, Mamma, quando ci dici che siamo Mamme e che, come Mamme,  possiamo abbracciare le Croci, perché le Mamme portano sempre le Croci dei loro figli! La Madonna: Siate sempre Mamme e salvate l'umanità che oramai è persa! Potete ancora salvarla questa umanità spenta, ma il Mio Cuore gronda Sangue per tutti i Figli Ministri: pregate, figli: potete salvarli prendendo la propria Croce e seguendo il Mio Gesù! Don Vincenzo: Mamma, è difficile prendere la Croce di chi ci fa del male lucidamente: dacci Tu la Forza! La Madonna: Figlio, non è difficile: amate come Gesù ama e perdona i vostri errori, e così fate anche voi! Ma siate vigilanti perchè il nemico è astuto: alzate sempre la Destra e combattetelo con l'Amore, perché il Padre riempie sempre i vostri Cuori del Suo Amore, donandovi il respiro! Don Vincenzo: La Cocciuta, Mamma, sembra proprio un “Pettirosso” che sta ai Piedi di Gesù, Suo Sposo, pronta a prendere ogni Goccia del Sangue dello Sposo, ogni Calice, ogni Chiodo, ogni Lancia, ogni Spada e ogni Flagello! Questo “Pettirosso” quanto ama il Suo Gesù! La Madonna: La Cocciuta è lo Straccio ai Piedi della Croce e anche lo Straccio si bagna delle Gocce del Sangue di Gesù! Don Vincenzo: Mamma, posso approfittare della Tua Presenza per farTi una domanda? La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Grazie! Il demonio è più forte di noi da uno a cento, da uno a mille, o da uno a centomila? La Madonna: Ha il suo spazio, figlio! Don Vincenzo: Ma è molto, molto, molto, molto, molto più furbo di noi? Molto, molto, molto, molto più intelligente? O non c’è un divario in mezzo? La Madonna: Potete combatterlo con l'Amore! L'Amore è molto, molto, molto più grande di lui, e l'Umiltà! Io non l'ho combattuto con mille cose, ma con l'Umiltà e con l'Amore, che è piccolo piccolo! Don Vincenzo: Cioè con un poco poco, un pochettino di umiltà, lo battiamo? Lui che è tanto, tanto, tanto più furbo di noi, però, se trova l'Umiltà, se trova l'Amore, perde? La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Mamma, riempici di Umiltà e di Amore! La Madonna: Sta a voi decidere se volete amare, perché Dio vi riempie sempre d'Amore! Siate figli dell'Amore, perché quando si Ama e si ha Fede, potete dire alla montagna: “spostati!” e la montagna si sposta, e se si sposta la montagna, potete combattere anche il nemico! Don Vincenzo: Con una piccola Goccia di Umiltà, e con una piccola Goccia di Amore! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Grazie, Mamma! Quanto sei Bella! Quanto sei Buona! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Eccomi! Eccomi! Eccomi a Tua disposizione come piccolo Straccio, Mamma: usami, usami! La Madonna: Io Sono la Serva del Signore e Gesù è venuto a servire e voi siete servi di Dio, non a Mia disposizione, ma Servi Inutili dopo aver lavorato, perché Io Sono la Serva del Signore, figlio! Ora vi chiedo con Amore se volete accogliere ancora il Santo Giovanni di oggi, unito al Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Ve lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Per Volere del Padre sono ancora qui in mezzo a voi a portarvi sempre l'Unica Verità: la Croce e il Pane Vivo dei Cieli! Quel Pane Fresco che dona ad ognuno di voi il Soffio della Vita! Senza quel Pane Fresco non avete il Soffio della Vita e il Soffio della Vita è Gesù che si fa Pane e si dona all'umanità, e si dona ad ognuno di voi, e quel Pane ora è a terra! Un chicco che germoglia e quel chicco che muore dà la Vita e la Vita siete tutti voi! E Gesù, Abbracciando la Croce e Morendo sul Legno della Croce e Svettando la Croce, ha acceso la Vita ad ognuno di voi: non spegnetela e non gettate quel chicco: fatelo morire e morendo nasce la Pianta, e nascendo, la Pianta diventa Croce! E ognuno di voi è una Croce Viva, è un Letto, e voi tutte siete le Spose che potete abbracciarLa! Ma siate vigilanti perchè il nemico è astuto figli: combattetelo con l'Amore, e usate carità amando e perdonando, e in questo tempo al primo posto, portate i vostri nemici alla Mensa del Padre e fate Festa! Ma la Festa si fa quando si ha il Cuore pieno di Dio, lasciando tutto quello che non appartiene al Padre, riempendo i vostri Cuori della Parola, e indicando a tutti la Croce di Gesù, il Solco! Benedico il Padre che mi lascia ancora la Famiglia, e mi lascia venire ancora e Benedico lo Strumento perché rimane saldo nella Santa Ubbidienza a Dio! Ma pregate, pregate per questa Pasqua che Dio vi dona ancora! Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Eccomi! Come è attesa questa Pasqua! Come è profondo il Solco di questa Quaresima, figlio! Don Vincenzo: Potrebbe essere l'ultima Pasqua per ognuno di noi, Giovanni, e perciò dobbiamo viverla in Pienezza! Piccolo Giovanni: Nel Solco! Don Vincenzo: Questa sera, dobbiamo tornare alle nostre famiglie, proprio come testimoni, testimoni oculari, testimoni autentici di questa Ennesima Serata Santa! Piccolo Giovanni: Testimoni della Quaresima di Gesù, ma di Gesù che si porta nel Cuore, non sulle labbra! Di Gesù che si poggia con la Croce sulle spalle e ripete ancora: «Chi Mi Ama venga dietro di MeVi indico la Mia Casa e la Mia Casa è la vostra se la volete, ma si deve abbracciare la Croce e si deve perdonare e amare il nemico, e farsi Pane per i poveri: per questo Gesù si è fatto povero, per farsi Pane, figlio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Si è fatto Pane per farsi povero; si è fatto povero per farsi Pane! Piccolo Giovanni:Povero per farsi Pane”! Don Vincenzo: Che Umiltà! Che Umiltà, Giovanni! Dacci una briciola anche a noi! Piccolo Giovanni: Amate, perché l'Amore si fa Pane, figlio! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Per ognuno di noi questa serata sia miracolosa! Siamo in tanti questa sera e siamo proprio all'inizio della Quaresima! Ecco questo Ti volevo chiedere Giovanni: come possiamo viverla bene questa Quaresima? Un segreto, un consiglio per tornare nelle nostre famiglie, come piccole candele accese che si consumano giornalmente! E proprio in questi quaranta giorni, che ci sia da parte di ognuno di noi, ogni mattina, questa consapevolezza di essere Luce: figli della Luce, per vincere nelle nostre stesse famiglie le tenebre, perché dentro ogni casa ci sono problemi, egoismi e nervosismi! Piccolo Giovanni: Dio non ha alcun segreto: il Suo Unico Segreto è l'Amore e se si Ama il Segreto non è più Segreto, perché sboccia, figlio! È questo che dovete imparare: ad Amare e a scendere dai troni, ad abbassare l'«Io» e a rimanere sempre all'Ultimo Posto! I Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli e all'Ultimo Posto! Voi vedete i troni che sembrano andare avanti ma in realtà i troni vanno indietro e i Piccoli vanno avanti, perché Dio è Bambino, ma è Antico e rimane sempre Antico, perché «Dio È», figlio e non ci sono segreti, e non c'è nulla che Io debbo insegnarvi se non l'Amore, perché Dio è Amore! E potete insegnarlo anche voi a vivere questa Quaresima nell'Amore: è la cosa più bella, è la cosa più gradita al Padre: “Eccomi, Servo Inutile AmandoTi, perché Tu Mi Ami e Io Amo Te! Ecco il mio niente, Gesù, ma nel mio niente c'è quel piccolo Seme d'Amore che Tu hai messo dentro di me, e quel Seme d'Amore solo Tu lo puoi donare e solo Tu lo puoi prendere! Ma se lo faccio crescere, quel piccolo Seme d’Amore, nessuno me lo porterà via, perché sono Io Tuo figlio, perché Tu mi hai chiamato “figlio” ai Piedi della Croce e Mi hai reso grande e importante, ma sempre piccolo, perché sei rimasto piccolo anche Tu, Gesù, sulla Croce, e non sei sceso, e non scendendo sei rimasto piccolo, ma grande  nelle Braccia del Padre, perché hai portato tutti”! E anche voi potete portare tutti,  sempre amando e rimanendo piccoli! Questa è la Croce e questa è la Scuola di Maria: l'Umiltà e rimanere Piccoli! Don Vincenzo: Che catechesi, Giovanni! Divina, Divina! Come si vede che sei in Paradiso! Piccolo Giovanni: No! Sono un Servo Inutile al Cospetto di Dio, figlio, e sono gioioso di venirvi a portare ancora la Croce e il Vangelo: l'Unica Verità di Dio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale?(*) Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Disponete i vostri cuori, ma siate pronti in questo tempo! Fate compagnia a Gesù e disponete con Amore i vostri Cuori! Accogliete con gioia Gesù che viene ad abitare Spiritualmente dentro di voi! Fate Festa, perché il Banchetto è Pronto e lo Sposo avanza! Accogliete Gesù che viene Spiritualmente dentro di voi, figli!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, stai entrando nei Cuori di tutti i figli che sono qui a farTi compagnia, dei figli che si sono uniti e di tutti quelli che hanno portato! Sei un Bimbo che entra in tutti i Cuori! Com'è bello vederTi così, in ogni Cuore, un Bimbo, Gesù! Ti Spezzi e diventi Bimbo! Oh, Gesù, fa che in quest'istante tutti vedano questo! Ti spezzi e diventi Bimbo: ora sono riempiti tutti i Cuori! Oh, Gesù, fallo ancora per tutta l'umanità! Gesù: Eccomi, figlia! Mi sono donato, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo risorgete anche voi! Giulia: Gesù, è bello vederTi Bimbo nei Cuori! Gesù: Mi dono sempre così! Ora il Dio Bambino ha sonno perché è venuto ad abitare nei Cuori di ognuno di voi: cantateGli la Ninna Nanna! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei vostri Cuori, ma non fateMi portare via! Non abortiteMi e siate vigilanti perchè il nemico è fuori che vi aspetta: combattetelo con l'Amore, perché Io abito dentro di voi! Ora c’è un Bimbo nei vostri Cuori, figli, e quel Bimbo vi invita ad alzare gli occhi al Padre e a chiamarlo Papà con la Preghiera e con l'Amore che aspetta dai propri figli! DonateglieLo il vostro Amore, come Lui vi riempie del Suo! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia:Il Padre non ci ha mai abbandonato in quest'ora! Gesù: In questo tempo non abbandonatelo voi il Padre, ma siate veri figli nel dire: «Eccomi, Papà, non voglio più lasciarTi, ma aiutami a lasciare il mondo e a seguire solo Te che sei il Mio Unico Papà Giulia: Papà, «Eccomi» da parte di tutti! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Siate vigilanti, figli, combattete il nemico con l'Amore! Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre!(*) Giovanni vi sigilla col Sigillo del Piccolo Giovanni! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà con la Croce Tremenda!(*) Piccolo Giovanni: Eccomi! Io, Giovanni, vi saluto col Sigillo del Piccolo Giovanni: accoglieteLo nei vostri Cuori e donateLo all'umanità intera, figli Miei! Cocciuta Divina, porta ancora l'umanità sulle tue spalle, e porta tutti i tuoi figli nel Solco del Padre e Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena, fatelo anche voi, figli del mio Cuore!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri Cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, sui sofferenti, su quelli che si sono uniti a questa Preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la Sua Forza! La Gioia del Signore sia la vostra Forza! Amén! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io e aspetto l'Amore di ognuno di voi, figli: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli! Amatevi col Mio Amore, come Io Amo col vostro, perché siamo un tutt'uno!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi, il Roveto di Pentecoste! La Fiammella che Arde: non fatela spegnere! Accogliete ancora il Fuoco di Pentecoste su di voi e donatelo ai figli, all'umanità e ai vostri nemici, Figli Miei!(*)