LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 76

 

SOLO LA CROCE SALVA PERCHE' E' IL CUORE DI TUTTO IL VANGELO

(dal messaggio del 14/01/2007)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 04/01/2007, ore 21, Stanza di Timparelle

Telesfore guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, anche in questo giorno, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina gioisci e fai Festa, e fai Festa con Me nel bere i Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Sì, bevi per Amore e accogli in pieno ciò che il Padre mette nei Calici, ma pregate, figli, affinché il Padre faccia scendere ancora i Calici Misti! Pregate, affinché Dio vi doni ancora il Suo Pane, Anima Mia! Bevi ancora questi Calici e guarda……..! E ciò che vedi dillo al Giglio! Giulia: Eccomi!(**) Gesù: Accogli ancora, in questo giorno, i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati ancora per l'umanità tutta; immolati per i Grandi del mondo; immolati per i Grandi della Casa del Padre! Col tuo Eccomi consola il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre mia, Madre dell'umanità intera, Madre di ognuno di voi, figli! Ma pregate e siate uniti al Cuore del Padre in questo tempo dell'Alba Nuova che Dio vi ha donato, e non fatela spegnere, figli! Sta a voi rispondere: «Sì, Sì! No, No!» Io sono in mezzo a voi Vivo e Reale, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo venuti a portare l'Unica Verità: il Pane dei Cieli, il Santo Vangelo, ma state bene attenti, il Santo Vangelo è la Parola che è uscita dalla Mia Bocca: molte parole camminano, ma non sono le Mie! Siate vigilanti e pregate, figlioli e pregate per le Mura di Roma: ancora Sangue Innocente scende su quelle Mura! Siate Figli della Croce e ricordate di avere solo un Papà che guarda ognuno di voi, e nulla Gli è nascosto! Figli, vigilate e combattete il nemico con l'Amore, tenendo alta la Destra! Io l'ho combattuto e lo combatto con l'Amore, abbracciando e rimanendo sul Legno della Croce! Siate Croce nella Mia Croce, e non cercate altri dei, perché non ve ne sono altri, figli! L'Unica Via che vi indico è quella Stretta e chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua”! Io sto salendo il Monte, figli: non tardate! ………Mamma del Dolore! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri flagelli!(*) Altro fumo di guerra!(*) Gesù!(*) Gesù: Immolati ancora perchè  il Padre ti ha mandata per questo! Giulia: Eccomi, Gesù! Metto ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome; coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro Cuori! Gesù, anche in quest'attimo, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! Gesù, ascolta ancora, anche se sei solo nel Mare di Sangue; Gesù, fa che io possa portarli ancora sulle mie spalle! Gesù: Chino il capo, Anima Mia, ma vieni tu nel Mare di Sangue e aiutami ancora! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi!(*) Perché sei così solo? Gesù: Vedi l'umanità cosa fa in quest'istante figlia!!! Fatemi compagnia voi e rimanete con Me, ma state attenti al nemico e combattetelo con l'Amore, tenendo sempre la Destra alzata, figlia! Giulia: Eccoci, Gesù! “Eccoci”, rispondo ancora per tutti, Gesù! Gesù: Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi! Cosa c'è oggi nel tuo cuore? E’ rimasto il sapore del Pane di questo giorno? <Vangelo di oggi, I° giovedì del mese  Gv. 1, 35-42> Don Vincenzo: Sì, il Vangelo di oggi è meraviglioso perché mi ricorda il Vangelo di quando dissi la prima Messa, Domenica primo ottobre 1983: scelsi proprio questo Vangelo, e anche l'orario: le 16 del pomeriggio! Gesù: Tu hai scelto questo: Giovanni ha scelto di parlare in questo giorno dopo che è salito in Cielo! Don Vincenzo: Bellissima questa coincidenza! Gesù: Siete legati! Don Vincenzo: Lui è morto martedì  2 gennaio 2001,  sei anni fa, ed è salito in Cielo, ma poi Tu gli hai fatto fare la prima apparizione due giorni dopo, il giovedì sera del 4 gennaio 2001. Ecco perché è provvidenziale questa serata: giovedì 4 gennaio 2001, giovedì 4 gennaio 2007. Figurarsi quelli che erano presenti qua sei anni fa come si sono emozionati nel sentire Giovanni parlare due giorni dopo il suo transito! Gesù: Chiedi loro come stavano! Don Vincenzo: Quante volte succede a me la stessa cosa! .... Non si può descrivere quello che avviene in questi momenti! ........... Le Tue sorprese sono sempre meravigliose! Gesù: Ecco perché ti chiamo: Piccolo Giovanni della Piccola Croce, perché un pezzettino l'ha portata Lui, e l'altro pezzettino la devi portare tu, e così, i due pezzettini si uniscono! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ecco perché la Cocciuta grida sempre, perché Giovanni ha sempre gridato! ........ Ma cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo:Gesù, nel Vangelo di oggi, emerge sempre più la figura di Giovanni Battista che Ti indica come «l'Agnello di Dio», e chissà con quanto Amore l'avrà detta quella frase, al punto che Andrea e Giovanni  si alzarono e Ti vennero dietro, Gesù! Lui, il Battista, doveva diminuire e Tu, Gesù, dovevi crescere! Gesù: E con quanto Amore il Piccolo Giovanni ha scritto sul Suo Testamento: «Non vi ardeva forse il Cuore?» Don Vincenzo: Ah, sì? Gesù: È lì che ha fatto capire ai suoi cari chi era Lui! Don Vincenzo: Com'è, com'è, Gesù? Gesù:Com'è, com'è?” L'hai capito, e lo hai detto più volte! E non ti arde il Cuore mentre leggi quella piccola frase? Don Vincenzo: Si, Gesù, Giovanni era santo, era pronto per il Cielo, perché era pieno di Te! Ha guerreggiato qui a Timparelle per dodici anni consecutivi solo contro tutti! Ma la Tua Presenza in lui era Piena! Gesù: È  scritta con la penna rossa, come la Cocciuta scriveva quando il Padre pigliava la sua mano e la faceva scrivere con la penna rossa, per indicare il Sangue di Gesù, figlio; per indicare la Parola Viva: il Pane dei Cieli! «Non gli ardeva forse il CuoreDon Vincenzo: Non ardeva forse il cuore nel petto a quelli che lo hanno ascoltato per dodici anni di seguito quando spiegava le Scritture? Sì, certamente, perché tutto quello che avviene qui a Timparelle è Divino! Gesù: Si, figlio: è tutto Dio! Don Vincenzo: Difatti, quello volevo dire! Grazie, Gesù, di questa Tua sintesi! Qui è veramente tutto Dio!  Gesù: E quando Dio Parla è Pane, e il Pane non si getta, e il Pane va masticato e donato ai figli, ma dovete stare attenti al nemico perchè è sempre dietro l'angolo! E solo con l'Amore potete combatterlo, e come ho fatto Io,  così dovete fare anche voi, come ha fatto il Santo Giovanni di oggi, e come fa il Piccolo Giovanni della Piccola Croce! “Com'è, com'è?” Fai finta di non capire, ma nel tuo “com'è, com'è?”, c'è la Croce Piena, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Tutto quello che faccio per Te è sempre poco! Gesù: Il tuo “poco” salva l'umanità se rimani Croce, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini, e poi Ti faccio parlare ancora! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli, altri bimbi!(*) Altro fuoco, Gesù!(*) Gesù: Fermali come tu sai fare! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Ora vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci! Giulia: Eccomi, Gesù, sono pronta! Gesù: Vieni, Anima Mia, e unisci le tue mani alle Mie! Vieni sul Letto della Croce! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora i Chiodi, Sposa!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, io non li vedo! Vedo i Tuoi che grondano Sangue e il Sangue si ferma sempre nella stessa Chiesa, ma questa sera non scende, si ferma solo nella Chiesa, Gesù! Perché non scende?(*) Gesù!(*) Gesù: Immolati ancora! Vedi i Chiodi, figlia? Giulia: Sì, li vedo nelle Tue Mani e nei Tuoi Piedi! Sono così grandi, Gesù? Gesù: Sono le tue mani e i tuoi piedi, Anima Mia! Ardi così d'Amore, da non vedere le tue mani e i tuoi piedi!!!! Giulia: Sono solo uno straccio, Gesù, dinanzi ai Tuoi Piedi, dinanzi alla Tua Misericordia Infinita! Ancora ci guardi, ancora ci dai il Tuo Pane, Gesù! Gesù: Spezzati e donati, figlia e prega per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, in questo tempo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Cosa mi racconti oggi? Don Vincenzo: La Cocciuta, Gesù, non si ferma mai! Gesù: È Cocciuta! Don Vincenzo: In questi ultimi giorni non ha avuto un attimo di tregua! E non aspettava altro che l’arrivo di questo giovedì sera, sesto anniversario di quando Tu  hai fatto scendere dal Cielo, per la prima volta, don Mario in mezzo a noi! Gesù: Dinanzi a tutti! Ma la Cocciuta lo aveva visto già prima! Don Vincenzo: Quindi giovedì quattro gennaio di sei anni fa hai inaugurato questo triangolo di Apparizioni: Tu, la Madonna e don Mario! E domani cinque gennaio è anche il compleanno di don Mario, sessantasei in terra e sei in Cielo! In questi giorni la Cocciuta è stata sempre in movimento e si è stancata tanto, Lei, che è sempre piena di Dolori, quei Dolori che Tu, Gesù, le doni ogni giorno! Gesù: Sono Gioie per lei i Dolori! Don Vincenzo: Sì, per la Cocciuta i Dolori sono delle Autentiche Gioie! Ma come pesano, e anche se lei sorridendo continuamente, cerca di camuffarle,  prima o dopo si notano! Gesù: Hai scoperto anche tu che vuole camuffarle?! Don Vincenzo: Sì Gesù! Ogni tanto si butta sulla poltrona, sfinita, perché ai Tuoi Dolori si aggiungono anche dolori più banali come il mal di testa, la pressione alta, il diabete, che aggravano ulteriormente la Sua Croce già pesantissima! Per il compleanno di don Mario ha voluto preparare perfino una torta grande! Gesù: Cocciuta com'è! ……E’ bella la torta? Don Vincenzo: È  bella, perché dopo lei l'ha fatta pure a forma di Cuore! Insomma oltre ad essere veggente e vittima a tempo pieno per il Suo Sposo Gesù,  sa essere anche una donna casalinga al 100 per 100 facendo tutti i lavori di casa perfettamente e nella massima gioia! Gesù: Anche Maria faceva così! Don Vincenzo: Anche la Madonna? Gesù: Hai visto che ti ha fatto il Pane piccolo? Don Vincenzo: Si, non pensavo che era così il Pane piccolo, pensavo più ad una pagnottella! Questo faceva la Madonna, quando Tu andavi a Nazareth e portavi gli Apostoli? Come si chiama il Pane? Gesù: Il Pane piccolo! Don Vincenzo: Una specie di pizza, diciamo? Gesù: Il Pane piccolo! Don Vincenzo: ……Gesù, questa Cocciuta falla riposare un po’! Gesù: Questa Cocciuta è Cocciuta! Don Vincenzo: Ma tu falla un po' fermare! Gesù: «Diventa sempre più CocciutaDon Vincenzo: Ma con un carico così pesante potrebbe crollare? Gesù: Quando si è Cocciuti, si è Roccia, figlio!!!!! Ma cosa hai provato a fare, una raccomandazione per far stare riposata la Cocciuta? Come posso darle un po’ di tregua? Come fa a riposarsi, mentre l'umanità è già spenta, figlio? Diventate Cocciuti anche voi, così fate riposare Maria e Io Mi poggio sui vostri Cuori: Dormo e Veglio, figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi, nuovamente mi sorprende, Gesù, specialmente per quella frase che Ti dicono i due Apostoli Andrea e Giovanni «MAESTRO DOVE ABITI?» e per la risposta che dai loro: “VENITE E VEDETE!”. Gesù  perché ogni persona creda in Te, devi prendere per forza Tu l’iniziativa! E Tu passi tra noi continuamente, in attesa che qualcuno raccolga l’annuncio dei Tuoi Testimoni! A volte per suscitare la fede che salva, Tu Ti servi non solo della Parola e dei testimoni veri, ma anche di una Croce, di un’omelia, di un fallimento, di un film, di una chiamata personale, di una delusione, eccetera eccetera! In ogni piccola occasione  che Tu ci offri per fare il bene o per vincere il male Tu, Gesù, sei Presente! Tu ABITI nelle Ostie Consacrate, come nelle contrarietà quotidiane, nelle situazioni opportune come in quelle inopportune, nelle visite gradite come nei visitatori sgraditi, nella malattia nostra come nella malattia altrui, nei fastidi che diamo come nei fastidi che riceviamo, nel lavoro che ci piace come in quello ingrato, nei sacrifici pesanti come in quelli leggeri! Ma quello che più Ti rattrista è che Tu, Gesù, sei Presente continuamente perché la nostra vita quotidiana scorre attraverso tutti questi momenti, ma noi siamo talmente ciechi che non Ti vediamo e non ci accorgiamo di Te! VENITE E VEDETE! Signore aprici gli occhi perché impariamo a riconoscerti in ogni volto e in ogni situazione, in ogni nostro dovere quotidiano, perché Tu ABITI proprio lì, e in questi umili e ripetitivi doveri, siamo sicuri di incontrarti e non qualche volta soltanto, ma sempre! Gesù: Quante volte te lo chiedono pure a te? «Ma dove stai? Cosa fai tutto il giorno?» Cosa fa la Cocciuta? Dove abita la Cocciuta? Don Vincenzo: A Timparelle! Gesù: E quando va a lavorare, dove abita? Don Vincenzo: In tutto il mondo! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Perché Tu, Gesù, te la porti con Te, notte e giorno! Gesù: E dove abito Io? Don Vincenzo: In tutto il mondo e in ogni cuore! Gesù: E quando voi aiutate i piccoli, i poveri, gli emarginati, dove abitate? Don Vincenzo: In quei Cuori! Gesù: E in quei Cuori ci sono Io e lì c'è la Mia Casa! Don Vincenzo: La Tua Dimora, allora, non ha né spazio, né tempo? Gesù: È  la Croce! E sono i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i vecchietti, i sofferenti: ecco la Mia Dimora, non ha né spazio e né tempo! Don Vincenzo: Per capire qual è la Tua Dimora, dobbiamo fare una grossa esperienza di fede! Dobbiamo fare un cammino profondo, altrimenti daremmo solo una risposta superficiale! Gesù: Ecco perché ti dico  di “non gettare le Perle ai porci!Don Vincenzo: Perché bisogna approfondire! Se gettiamo “le Perle ai porci”, sprechiamo tempo, perché l'altro non capisce e non apprezza! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Perciò Tu mi dici di non dare i messaggi, ma di aspettare che uno li venga a chiedere perché quello è il Segno che ha fame! Gesù: Chi chiede il Pane, ha fame! Don Vincenzo: E chi vuole il Pane chiede il messaggio, e se non è lui a chiederlo, ma è solo a riceverlo, quello lo cestina, perché non lo capisce e non lo apprezza! Gesù: Perché non ha fame di Pane, figlio! Don Vincenzo: Quindi dobbiamo essere affamati di Te e delle Tue Parole, allora questi messaggi diventano Oro e diventano Perle! Gesù: Pane! Don Vincenzo: Pane, per camminare nel Tuo Solco! Pane per abbracciare la Croce! Pane per scegliere la povertà! Pane per scegliere gli ultimi posti! Pane per piacere solo a Dio! Pane per amare i propri nemici! Pane per essere tuoi veri amici! Pane per fare la Tua Volontà e non per dire soltanto: “Signore, Signore”. Questa è la fame necessaria e che purtroppo manca! Perciò non si crede a Timparelle, perché si ha fame del mondo, mentre qui a Timparelle si ha fame solo del Pane di Dio! Gesù: Figlio, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: È bella la frase del Santo Giovanni di oggi che riprende la frase di Giovanni Battista: “Io sono voce di uno che grida nel deserto: preparate la Via del Signore!” Il Battista ha preparato la Via a Te, Gesù! Egli non è la Luce ma soltanto la lampada che arde e testimonia la Luce Vera! Egli non è la Parola Incarnata, ma soltanto la Voce che prepara la Via! Egli battezza con acqua per la purificazione e la conversione dei cuori, ma Tu che vieni dopo, sei più potente di lui e battezzi in Spirito Santo e Fuoco! Il Santo Giovanni di oggi ha fatto di questa frase: “Voce di uno che grida nel deserto”, il suo programma! Gesù: Lo ha scritto piccolo, piccolo:  «Ecco l'Agnello, seguiteLo!» Don Vincenzo: È  bella, quindi, la figura del Santo Giovanni di oggi, perché Lui qui a Thurio, ha fatto come Giovanni Battista nel Giordano e io sto continuando indegnamente la Sua Opera!  Gesù: Chiamato dal Padre! Don Vincenzo: Per Sua Somma Misericordia! Gesù: Come Unto di Dio, figlio, ma devi pregare per le Mura di Roma! Ancora Sangue Innocente bagna quelle Mura e il Mio Cuore gronda Sangue, figlio, e combatti sempre il nemico con la Destra, come tu sai fare! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: È meraviglioso il progetto del Padre! Il Padre ha mandato Giovanni Battista che si è messo lungo il Giordano a Battezzare con un Battesimo di Penitenza e Lui avrebbe indicato il Messia che il mondo non conosceva e che neanche Lui conosceva, anche se sapeva per Rivelazione che: “l'Uomo su cui vedrai scendere lo Spirito Santo, quello è il Messia! Quello è il Figlio di Dio!” E quando Tu, Gesù, sconosciuto, arrivi in mezzo alla folla, Giovanni Battista Ti riconosce e Ti indica! Quindi è il Testimone di Dio che riconosce Te, Gesù, e che porta anche altri a Te, Gesù! Gesù, Tu sei l’Agnello Pasquale, Tu sei il Servo Sofferente che con la Tua Santa Sofferenza e con la Tua Morte in Croce, togli le colpe degli uomini e comunichi loro la Vita Nuova, la Tua, Gesù! Fino all’evento del Giordano, lo Spirito era nascosto in Te, Gesù! Solo ora, con la conferma dall’Alto, il Testimone di Dio vede lo Spirito Santo scendere dal Cielo su di Te, Gesù, come una Colomba! Ora è il tempo dello Spirito, cioè della Vera Conoscenza di Dio perchè lo Spirito scende su di Te, Gesù, e vi rimane in modo pieno e stabile! Il Padre consacra Te, Gesù, nella Tua Missione Profetica e Messianica! Sei Tu, Gesù, la Nuova Casa di Dio, la Porta del Cielo, il Mediatore tra Dio e gli uomini, il Tempio dello Spirito; sei Tu, Gesù, la Fonte di Perenne Salvezza per tutti quelli che Ti accolgono, o di perenne perdizione per tutti quelli che Ti rifiutano. E proprio durante la Teofania del Battesimo al fiume Giordano che il Battista Ti riconosce come Messia, come Figlio di Dio, come Salvatore, come l’Unico Rivelatore di Dio, come colui che battezza con lo Spirito, che cioè dona lo Spirito e riempie di questo dono i suoi discepoli facendoli diventare Figli di Dio. Gesù: Sono sempre Io a chiamarvi, non siete voi a cercarmi! Don Vincenzo: Come facciamo a cercarTi, Gesù, se Tu non ci dai la Fede? Sempre Tu devi fare il primo passo, perchè Tu ci cerchi e ci trovi! Siamo noi che purtroppo poi Ti chiudiamo la Porta! Gesù: Io vi ho cercati uno ad uno e vi ho catturati nella rete senza buchi! Don Vincenzo: Ma Giovanni Battista ha facilitato il compito ad Andrea e Giovanni, indicando Te come Figlio di Dio! «Tu sei l'Agnello di DioGesù: E a te, chi ti ha indicato la Cocciuta? …..La Parola che hai masticato!! Don Vincenzo: Quei messaggi che ho letto il mese di gennaio del 2004 erano Divini! Di fronte a quei messaggi ho preso il treno e il 5 febbraio 2004 sono venuto per la prima volta qui a Timparelle e, per quasi due anni, ho riflettuto profondamente e ogni volta che leggevo un messaggio, ogni volta mi aumentava la Luce, perché qui a Timparelle tutto è Divino e tutto è Parola di Dio! E non riconoscere in questi messaggi il Vangelo, vuol dire che proprio uno non lo vuole riconoscere, perché è tutto Vangelo, anzi, è molto più del Vangelo, perché molto più ampio e molto più profondo! I quattro Vangeli messi insieme non arrivano neanche a cento pagine, mentre qui ci sono già oltre ottomila omelie Tue, Gesù, che hanno sbriciolato così finemente il Vangelo da renderlo comprensibilissimo e pronto ad essere distribuito a questa umanità! Questa umanità purtroppo è così fortemente stregata dal pane più che mai attraente ma avvelenato del mondo, che non riesce a riconoscere il Vero Pane di Vita e lo rifiuta! Perciò Tu, Gesù, sei intervenuto a Timparelle con catechesi profondissime e tutte ancorate al Vangelo per sbriciolare accuratamente questa Parola di Dio, che per la qualità e la quantità, non ha eguali nella storia! Cosa devi fare di più, Gesù, per dimostrarci come è grande la Tua Umiltà e la Tua Pazienza? Quanto dolore ti crea il fatto che dopo ventuno anni di Apparizioni quotidiane i tuoi figli ancora non hanno riconosciuto la Grandezza del Tuo Amore!!! Preghiamo perchè quelli che hanno ricevuto la missione di riportare e mantenere le pecorelle nell’ovile provino finalmente dopo ventuno anni, ad assaporare e a far assaporare questo Pane di Salvezza nelle modalità in cui Tu, Gesù, ce lo offri! Il Piano di Salvezza di Dio è perfetto! Guai a noi se ci sostituiamo a Lui con i nostri piani umani! Finiremo per commettere un’altra gravissima bestemmia contro lo Spirito Santo, di proporzione incalcolabile, perché con questa Apparizione, se accolta, Tu, Gesù, convertirai nuovamente e sicuramente la Tua Chiesa e attraverso di essa l’umanità intera! Qui a Timparelle, Gesù, stai scrivendo questo Quinto Vangelo da oltre ventuno anni e chissà per quanti anni ancora continuerai a darci questo Pane del Cielo! Qui si sta scrivendo la Storia e Dio vincerà perché la Croce sempre ha vinto e sempre vincerà! E saranno noti i nomi di tutti quelli, tantissimi, che hanno ostacolato, rigettato e snobbato questa Apparizione, come saranno noti i nomi di tutti quelli,  pochissimi che l’avranno favorita! Il Santo Giovanni di oggi lo chiama: “il Terzo Testamento” in Pienezza! Gesù: Beati voi che siete qui riuniti! Beati voi che spendete il vostro tempo ad accogliere il Pane di Dio! Beati voi che ricevete ancora la «Paghetta» doppia da Dio, figli! Beati voi che oggi avete ancora la Luce di Dio, perché domani non sapete se si accenderà ancora: pregate, figli, pregate! Don Vincenzo: Come Sei Dio, Gesù, in queste Parole! Lo Sei sempre, però così, Sei Autoritario: “ecco non sapete se domani si accenderà la Luce!” È vero, e ce lo devi ricordare, Gesù, perché noi ce ne scordiamo: noi pensiamo di gestire la vita come proprietari, come padroni, e invece siamo solo semplici amministratori dei Tuoi doni, perché tutto appartiene a Te! Gesù: Non siete neanche amministratori, se Dio non vi accende la Luce, figli! Siete solo un soffio di polvere che il vento può portare via da un istante all'altro, e voi non potete fare nulla! Voi dovete solo essere sempre vigilanti, perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno e non conoscete il progetto del Padre, perché il Libro è nelle Sue mani e solo il Padre lo può aprire: ma lo Strumento, per volere del Padre, conosce ogni cosa, perché Lui ha deciso così! Il Rotolo è nel Suo Cuore, ma pregate, figli, pregate e siate vigilanti perchè il nemico è dietro l'angolo e vuole far suo il progetto dell'Amore, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È  bella, Gesù, la Benedizione di Mosè che è stata data il giorno di Capodanno: “Il Signore vi Benedica e vi Protegga; il Signore faccia risplendere il Suo Volto su di voi e vi doni la Sua Misericordia; il Signore rivolga su di voi il Suo Sguardo e vi doni la Sua Pace!” Che bello, Gesù, questa Benedizione perché ci rimette in Comunione col Vecchio Testamento! Tremila anni fa questa Benedizione i Sacerdoti la davano al popolo d'Israele in ogni Festa, e farla adesso anche noi, diventa emozionante! La formula ricorda i Beni che Dio darà al Popolo che è alla Sua Presenza! Il termine Benedizione indica tutti i favori che Dio farà al Suo Popolo quando si invocherà su di esso il Suo Nome! Il termine Shalom(=Pace) è la Pace dell’Uomo Nuovo aperto pienamente a Dio, di cui Tu, Gesù, sei il Modello Perfetto! Gesù: Falla sempre questa Benedizione! Don Vincenzo: Ti piace Gesù? <Gesù annuisce con la testa> Sì che la faremo sempre! Gesù: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questa figura di Giovanni Battista mi affascina perché è una figura austera, proprio un testimone vero, e i testimoni veri suscitano la fede!!!!! Perché il mondo di questo ha bisogno! Ha bisogno di testimoni che parlino con la vita! Oggi invece facciamo tante omelie apparentemente belle ma che non incidono nei cuori perché con la nostra vita facciamo il contrario di quello che diciamo! È chiaro che quelle omelie non scuotono nessuno e non convertono nessuno! Quando invece, oltre che le parole, è la vita a parlare, quella è la vera omelia, e quella converte e converte nel profondo del Cuore perché è fatta da una persona che quello che dice lo ha messo in pratica! Gesù: È quello che ha fatto Giovanni! È quello che sta facendo la Cocciuta: non si ferma dinanzi a niente e a nessuno! È quello che stai facendo tu, Unto di Dio! È quello che sta facendo ognuno dei Miei figli, la Mia famiglia che viene ad aspettare il Pane e a mangiarlo, figlio! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Certo, il Tuo progetto, Gesù, di ripiantare qui la Nuova Chiesa è Divino! Gesù: È  già piantata, perché Io voglio una Stalla e una Croce! Il Padre ha piantato la Croce che è il Fondamento Principale, e la Croce non la toglierà nessuno e la Stalla sboccerà dalla Croce, figlio! Don Vincenzo: Quindi il mondo intero deve fare i conti con Thurio? Gesù: «Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno!» Io parlo a voi e parlo al mondo intero, ma l'umanità è ancora sorda e cieca! «Timparelle! Timparelle!» Tu sei Piccola, ma sei Grande, perché c'è la Croce piantata lì da te, e la Croce è Grande!!!!! Don Vincenzo: Quindi, fino al Miracolo del Sole di Fatima, noi dobbiamo restare così? Gesù: Voi dovete solo rispondere: “Eccomi” e lavorare nella Vigna! Don Vincenzo: Come Servi Inutili! Gesù: Sì, figlio! Ma non conoscete né l'ora e neanche il giorno, perciò dovete essere solo vigilanti, figlio, e pregare affinché la Chiesa tutta si unisca alla Croce, perché hanno dimenticato la Croce, hanno dimenticato che ho detto «aspettatemi, Io Verrò», e hanno dimenticato di avere un Papà che aspetta con le Braccia spalancate per far Festa, figlio, e il Papà vede e sente ogni cosa! Nulla gli è nascosto, e non c'è luogo dove potete nascondervi che Lui non lo conosce, figlio! Tenete sempre alta la Croce e il Vangelo e la Destra per combattere il male! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Immagino che serata emozionante è stata quella di sei anni fa: lo stesso giovedì sera! Gesù: La Cocciuta stessa già sapeva che sarebbe apparso Giovanni, e non ce la faceva a salire le scale per l’emozione e diceva: “Giovanni, prendimi per mano e portami sopra!Don Vincenzo: Ma Tu, Gesù, quando Giovanni è venuto in Paradiso, glielo hai detto subito che gli facevi la sorpresa di farlo intervenire alla Apparizione di Timparelle due giorni dopo o no? Gesù:La Cocciuta è salita con Lui! E quindi la Cocciuta sapeva già tutto! La Cocciuta, glielo aveva già detto prima quando Giovanni le diceva: Io devo ritornare al Padre! Chi ti farà da Padre Spirituale?” La Cocciuta scocciata: “il Padre mi manderà qualcuno dal Cielo!” e Giovanni le ha risposto: “ho capito, devo seguirti anche dal Cielo!” Don Vincenzo: E per sei anni, fino a quando sono arrivato io tredici mesi fa, il primo dicembre del 2005, c'è stato questo connubio con Giovanni tra Cielo e terra! Gesù: E c’è ancora! Don Vincenzo: E c’è ancora per Grazia nostra! Gesù, qui è Tutto Cielo! È Tutto Paradiso! Gesù:Qui è Tutto Dio, figlio! Don Vincenzo: Beati noi, Gesù, Beati noi! Gesù: Beati voi che siete Famiglia! Beati voi che Mi accogliete e non Mi cacciate fuori! Beati voi che mangiate il Pane! Don Vincenzo: Quello che è bello, Gesù, è che in tutti gli altri posti si cerca sempre la folla, si cercano sempre nuovi proseliti, si cerca sempre di aumentare il numero, invece qui Tu fai tutto il contrario! Tu non hai bisogno della quantità, anzi, hai detto che tre persone Ti bastano per risalvare nuovamente il mondo, perché sul Calvario eravate in pochissimi, neanche una decina, e la Salvezza c’è stata lo stesso! Qui siamo in pochi,  fino a quando non ci sarà il Sole di Fatima! Poi dopo ci sarà la folla, perché il Segno che Tu farai qui a Timparelle, sarà visibile in tutto il mondo! Gesù: Non dimenticare che tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno, e tu non conosci il numero! Io qui ho la Mia Famiglia scelta uno ad uno, figlio! Don Vincenzo: Questo fatto che non tutti si alzeranno, ci deve far riflettere a tutti! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perché Dio non si può prendere in giro! Gesù: Tutti  si piegheranno, ma non tutti si alzeranno! L'umanità è fuori a divertirsi, ma non Mi cerca, non cerca il Pane, non cerca la Croce! Getta via la Santa Sofferenza, l'Unica Via che vi porta nel Cuore del Padre, butta via le Sante Spine che Maria ha seminato e semina per salvare i figli, e le Spine vengono tolte e gettate! Pregate e non gettate via la Santa Sofferenza, ma accoglieteLa con l'Amore, e camminate sempre sulla Via Stretta che è la Via della Croce, e solo con la Croce sarete salvi e potete rimanere al Banchetto del Padre e fare Festa, figli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quanto è bello ascoltarTi! Gesù: È  bello abbracciare la Croce e «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» Figlio, c'è da salire ancora il Monte, perché Io cammino sempre, ma la Mia Via è salita, non discesa, e sai bene che la Cocciuta non prende discese, ma sale! Come ti ha risposto ieri? “Io non scendo, ma salgo!Don Vincenzo: È sempre vigilante! E sempre piena di Te, qualsiasi risposta dà! Gesù: E non date la colpa al nemico quando non ce l'ha! Don Vincenzo: Perché noi tante volte diciamo: la colpa è del diavolo! E invece siamo noi a sbagliare, è la nostra superbia, la nostra presunzione e la nostra voglia di comandare che ci fanno sbagliare, senza neanche l’intervento del demonio! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Altro che diavolo! Diavolo sì, ma non sempre! Gesù: Ma la Cocciuta sa quando è lui e quando non è lui, per volere del Padre, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questa è la Prima Apparizione dell'anno nuovo, Gesù, che bella questa intimità! Gesù: La prima è stata il primo gennaio! Don Vincenzo: La notte di numerose Apparizioni! Abbiamo fatto la veglia e come è stata Santa quella Prima notte dell’anno nuovo Gesù! C'è stata poi oltre alle Apparizioni Vostre, la sorpresa dell’Apparizione del Beato Domenico Lentini! Che bella quella notte, Gesù, ma anche questa di questa sera è Santa, perché la Cocciuta aspetta la mezzanotte, così entra il giorno del compleanno di Giovanni, venerdì 5 gennaio che è anche l’onomastico di San Telesfore, il marito di Giulia! Gesù: La Cocciuta non è qui con voi, ora ci sono Io! Don Vincenzo: E dove l'hai mandata, Gesù? Gesù: A lavorare, dove ci sono i fuochi e dove scendono i flagelli, figlio! Don Vincenzo: Ma l'hai mandata da sola, oppure sta con la Madonna? Gesù: Da sola, perché Maria deve tenere il Braccio del Padre, in questo Tempo! Don Vincenzo: Perché se si abbassasse il Braccio del Padre sarebbero guai, e perciò la Madonna si dedica a questo! Gesù, Tu le mandi a lavorare le Spose Tue! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ma ne hai parecchie di Spose? Gesù: Poche! In poche Mi rispondono «Eccomi» Pieno, figlio! Don Vincenzo: Se alla Cocciuta dai tutta l'umanità da portare sulle sue spalle, vuol dire che lei è la Sposa Principale? Gesù: Sì, figlio: la Mamma dei Dolori! Don Vincenzo:Ah, perciò gli hai dato questo titolo! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Che Grazia per noi! Che Grazia per me, Gesù, stare a fianco della Cocciuta ed essere indegnamente il suo padre spirituale! Gesù: Grazie perché rispondete ancora «Eccomi» e rimanete Piccoli e i Piccoli Giovanni sempre più Piccoli e all'ultimo posto! Piccoli e poveri, ma Piccoli Giovanni, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Sei stanco di parlare? Don Vincenzo: No, Gesù! Questo è il momento più bello della mia vita, della nostra vita: averTi qua, al mio fianco! Una nottata del genere non ha eguali perché quello che è passato è passato, ma adesso, ora bisogna vivere in Pienezza l’attimo che il Padre ci concede e stare qui insieme a Te è l’attimo più bello della mia Storia!! Gesù: Ciò che è Pane non passa mai, ed è sempre Vivo! Don Vincenzo: Pure il Pane di ieri resta Vivo? Gesù: Ciò che è mondo passa, ma il Pane di ieri è Pane e rimane Pane, figlio! Don Vincenzo: Ma il Pane di oggi è questo Colloquio d’Amore con Te, ed è ancora più fresco, Gesù! Che miracolo, che miracolo essere qui! Gesù: Grazie, perché siete qui! Grazie perché non mi abortite come fa l'umanità, ma mi fate nascere per rimanere Bimbo nei vostri Cuori, figlio! Vi lascio Maria, la stavi aspettando? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Vi lascio Maria, consolate il Suo Cuore e aiutatela a sostenere il Braccio di Dio, figli! Giulia: Mamma, mi inchino dinanzi a Te e Ti chiedo ancora perdono, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Solleva il capo, figlia, e non devi temere, ma chiedimi sempre di Glorificare, perché come Mamma del Vostro Salvatore Io Glorifico: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel Principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! La Luce del Vangelo del Mio Gesù scenda su di voi e accenda i vostri Cuori! Shalom, Figli! Eccomi! Nella Bontà di Dio e nel Suo Amore Infinito, parlo ancora ai vostri Cuori e come Mamma, vi offro la Parola; vi offro il Mio Gesù nel Mistero del Dolore del Parto della Croce, perché il Mistero è di Dio e ognuno di voi si fermi a pensare al Mistero che Dio ha creato dentro di Me, nel Mio Grembo di Umile Ancella! Ha donato Gesù all'umanità, ha fatto crescere il suo Pane per farlo diventare Croce e poi Bimbo, ma il Bimbo è salito sul Letto della Croce per diventare ancora Pane e donarsi a tutti: fermatevi e riflettete il Mistero! È Grande e la Storia si ripete ancora e il Pane diventa Croce e diventa Bimbo per donarsi ancora all'umanità intera! Ma non abortite né il Pane e neanche il Bimbo, e abbracciate la Croce e AmateLa e fateLa Amare da tutti i figli, ma state attenti al nemico perché è astuto e indossa tanti abiti, figli, per farvi cadere nella sua falsa luce: combattetelo con la Croce e amando, e accogliete sempre il Pane dei Cieli! Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Shalom! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom, Eccomi! Don Vincenzo: Benvenuta, anche se la Notte del primo dell’Anno ci Sei stata pure: però diciamo che questa è la prima Apparizione del Giovedì dell'Anno Nuovo! Fra un po' ci sarà la mezzanotte e ci sarà la Festa del Compleanno di Giovanni! La Madonna: Sia l'anno dello Shalom Pieno, ma sta a voi decidere! Don Vincenzo: La Cocciuta per il compleanno di Giovanni ha preparato il dolce a forma di Cuore! La Madonna: Un piccolo Cuoricino che si dona al Cuore di Dio! Don Vincenzo: Bello! Subito hai messo la Tua Firma Mamma: “un piccolo Cuoricino che si dona al Cuore di Dio!Pensavo a quelli che stavano qui, quel giovedì sera di sei anni fa, quando ci fu la Prima Apparizione di Giovanni dal Cielo! La Madonna: Quando sono arrivati, sembravano delle pecorelle smarrite, cercavano negli occhi della Cocciuta gli occhi di Giovanni, ma quando il Padre ha lasciato scendere Giovanni, i loro Cuori si sono accesi! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Vogliamo fare l'elenco di quelli che stavano qui quella notte? Li chiamiamo per nome, così è come la Storia di quello che è successo sei anni fa! Chiamiamo per nome quelli che ci stavano: tu ci stavi? <don Vincenzo rivolge la domanda a Tommaso e i presenti di quella notte che sono presenti anche questa sera, rispondono alzando la mano e pronunciando forte il proprio nome> Tommaso, Antonietta, Mosè, Anna Maria, Elena, Lucrezia, Giacomo, Anna Maria, Antonia, Maria, Anna, Carolina, Rosetta, Silvana, Giuda, Natanaele, Rachele, Domenico .....! La Madonna: Telesfore! Don Vincenzo: Eh, Sì: Telesfore! La Madonna: Ma c'erano tanti altri che questa sera non sono presenti! Don Vincenzo: Si, sei anni fa c'erano tanti altri! La Madonna: Ma la cosa più bella è che c'era e c'è il Cielo riverso su di voi e la Croce, figlio, e Dio che lasciava scendere il Pane anche se la Cocciuta aveva il Cuore che grondava Sangue! Il Pane l'ha lasciato scendere e la Cocciuta ha dovuto, non solo portare l'umanità sulle sue spalle e il peso della Croce, ma ha dovuto prendere in mano il Vangelo e parlare come parlava Giovanni ai figli! Ecco, «l’Eccomi» della Cocciuta, figlio! Ma cosa c'è ancora nel tuo Cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Quindi lei per cinque anni, ha fatto pure da padre! La Madonna: Accogliere i figli e ascoltarli uno per uno come li ascoltava Giovanni! Don Vincenzo: Oltre che Mamma, ha fatto pure da Papà! La Madonna: Sì! E da sola! Sì! Ecco il Mistero di Dio! Ecco la Croce Piantata, e nessuno la potrà far cadere, perché Dio ce l'ha piantata! Don Vincenzo: E in questi cinque anni non c'è venuto mai un Sacerdote! La Madonna: Di nascosto, qualcuno sì, ma Tu, Unto, sei stato chiamato da Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ora vi lascio Giovanni, lo volete ancora? Tutti: Sì! La Madonna: Accoglietelo!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portarvi la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Sono ancora qui! Per Volere del Padre dovete ancora sopportarMi, ma vengo a portare sempre il Pane dei Cieli che è il Vangelo e la Croce, come ve li ho indicati e li indico ancora, e vi invito sempre a camminare nel Solco di Dio! Figli, custodite la Paghetta di Dio e fate crescere il Tesoro nei vostri cuori, per poi donarlo al Padre, così come l'ho portato Io: ho portato solo il Tesoro del mio Cuore, e portando il Tesoro del mio Cuore ho portato ognuno di voi, e i vostri Nomi sono scritti nei Cieli a lettere d'oro! Ma state attenti al nemico: combattetelo sempre con l'Amore e con la Destra del Padre!(*) Oggi sono un po' commosso: il mio Cuore è gioioso nel vedervi! Quante gioie: quante gioie mi avete donato e quante gioie Mi donate ancora, e queste gioie le porto nel Cuore del Padre! Salvate ancora i figli che non conoscono Gesù! Fratelli, amici e figli della Croce, non vi siete mai fermati né dinanzi alla pioggia, né dinanzi al vento! Non fermatevi, camminate sempre con la Croce alta, figli, e gridate sempre la Parola di Gesù! Dite a tutti “Dio è vivo! Dio è in mezzo a noi e parla a Timparelle, e la Sua Parola è Pane di Vita!”(*) Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: SegnaMi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Eccomi, non sono scappato, e non sono un fantasma: sono vivo perché il Padre mi ha fatto nascere nel Suo Cuore! Don Vincenzo: Che gioia per noi averti qui! Piccolo Giovanni: La gioia è grande per me nel vedervi uniti con tutte le tempeste! Ecco cosa significa “essere Figli della Croce”! La Croce non si spezza e non si divide: così neanche voi vi dovete dividere, ma dovete rimanere uniti! Don Vincenzo: Tu aiutaci sempre! Piccolo Giovanni: Sono sempre con voi, attimo per attimo, per Volere del Padre! Don Vincenzo: Tra un'ora è il tuo compleanno: compi 72 anni! Piccolo Giovanni: Me l'avete fatta la torta? Don Vincenzo: La torta l'ha fatta la Cocciuta: una torta speciale! Non si è fermata mai in questi giorni, e Tu dal Cielo, la vedi! Piccolo Giovanni: Non si è mai fermata! Don Vincenzo: Almeno un po' di riposo! Piccolo Giovanni: È  come quella piccola barchetta che stà dietro la tua sedia e che hanno regalato a me ad un mio compleanno: cammina sempre sulle acque e non si ferma, perché deve raccogliere i figli e portarli nel Solco del Padre, e cercare le pecorelle smarrite, curarle e portarle al Padre, figlio! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Prima abbiamo fatto l'elenco dei nomi di quelli che erano presenti sei anni fa: chissà che emozione! Piccolo Giovanni: C'era anche la mia Marì! Don Vincenzo: Tua nipote? E chissà che emozione ha avuto lei! Piccolo Giovanni: Ma c'era anche qualcun altro che ora non mi ama più! Don Vincenzo: Che emozione ci sarà stata quella sera, Giovanni! E poi abbiamo detto pure ..... di pubblicare il Testamento, perché aveva dato luogo ad alcune cattiverie contro di Te! E come in tante altre occasioni, Tu eri il bersaglio preferito! Piccolo Giovanni: Beati voi quando sarete attaccati: Io sono nel Cuore del Padre per questo! “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa di Gesù. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli!Don Vincenzo: Quante cattiverie contro di te! Piccolo Giovanni: Lasciate scorrere l'acqua! Dovete essere puliti dinanzi al Cuore del Padre e non dinanzi agli uomini: gli uomini non vi danno la Vita Eterna, il Padre, si, figlio! Bisogna avere il Santo Timore di Dio, non il timore degli uomini! Bisogna ubbidire a Dio e non agli uomini!!!! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quand'è che hai saputo che il Padre Ti faceva scendere insieme a Gesù? L'hai saputo prima di morire? Te l'ha detto la Cocciuta? Piccolo Giovanni: Io gliel'ho detto alla Cocciuta! Don Vincenzo: Quindi già lo sapevi come si svolgeva la parte finale della tua vita terrena? .... Piccolo Giovanni: Anche alla Cocciuta lo avevo detto, ed anche al Fiorellino! <La mamma di Giulia, Serafina, salita al Padre il 6 novembre scorso> Serafina, Io devo andare in Cielo”, e lei mi diceva “no”! Poi ancora le ho ripetuto: “Io devo andare in Cielo”, e lei “no”, e ancora “Io devo andare in Cielo”, e lei poi è diventata un po' triste! Don Vincenzo: Oltre a Serafina ....? Piccolo Giovanni: Si, oltre alla Cocciuta!................ Ma la Cocciuta non ha voluto leggere il testamento, perché anche a lei gli ho indicato dov'era quando è venuta a casa mia! Don Vincenzo:Tu avevi già preparato tutto, praticamente? Piccolo Giovanni: Si! Le ho detto “guarda che ho scritto il Testamento!” E lei mi ha risposto: “perché è morto il tuo amico, adesso hai paura e hai scritto anche Tu il Testamento?Don Vincenzo: Invece era tutto il Progetto del Padre! E poi, per questi ultimi cinque anni che Tu sei salito in Cielo, la Cocciuta è rimasta da sola senza nessun prete? Piccolo Giovanni: C'era il Padre, Gesù, lo Spirito Santo, Maria ed Io, ma “di preti”, nell'ombra, ce n'era uno solo che tu conosci!(*) Ma tu, Unto di Dio, già eri stato indicato!(*) “Verrà da lontano!” E’ così che le avevo detto: “Io preparo tutto, faccio tutto, lascio tutto, ma poi verrà, prenderà e cambierà come vuole il Padre”!(*) Don Vincenzo:Quindi l'avevi già avvisata della mia venuta, anche se questa si sarebbe verificata cinque anni dopo? Piccolo Giovanni: La Cocciuta sapeva già!(*) Don Vincenzo: E perciò poi è stato costruito il Cenacolo? Piccolo Giovanni: Piano piano è stato fatto tutto! Don Vincenzo: Ed anche la casa del prete che doveva prendere il Posto Tuo per continuare l’azione Tua? Piccolo Giovanni: Io abitavo nella mia a Lauria! Tu ne avevi bisogno come Nuovo Padre Spirituale e come Nuova Guida del Gregge di Dio! Don Vincenzo: Indegnamente!(*) Piccolo Giovanni: Per Volere del Padre! Don Vincenzo: E quindi tutto era già chiaro, e quelle persone che dovevano sapere erano già state informate! Che Progetto Divino! Piccolo Giovanni: Sì, un Progetto Perfetto d’Amore! Che c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Giovanni, Gesù ha detto che l’Apparizione di Timparelle non ha eguali nella Storia! Piccolo Giovanni: Non mi ripetere questo, perché Io l’ho sperimentato prima di te! Don Vincenzo:Repetita juvant!” Le cose belle e vere, quando si ripetono diventano ancora più belle! Come si fa a non riconoscere Gesù in queste ottomila omelie tutte ancorate al Vangelo? Chi è allora l’autore di queste ottomila omelie? Giulia con la sua 4° elementare, no di certo!!! Il demonio nemmeno, perché qui a Timparelle si parla sempre di Croce, e il demonio dalla Croce è stato sconfitto, e dalla Croce sarà sempre sconfitto! E allora? Errare è umano, ma perseverare è diabolico! Piccolo Giovanni: A Timparelle si mangia il Pane di Dio, non i cibi velenosi del mondo come i soldi, il successo, il sesso e i maghi!(*) Don Vincenzo: Qui a Timparelle c'è tutto Dio! C'è solo Dio! Piccolo Giovanni: Il “Pane” è solo Dio, figlio, ed Io l'ho mangiato con la mia Famiglia e lo mangio ancora! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Ecco la mia Famiglia, ecco i miei figli, ecco i miei amici che sono gli amici di Gesù! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Rimanete sempre amici di Gesù: piccoli, poveri e all'ultimo posto! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Hai fame? Don Vincenzo:Si! Piccolo Giovanni: Mangiamo il Pane dei Cieli! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi!(*) Disponete i vostri cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente!(*) Il Banchetto è pronto per ognuno di voi e lo Sposo avanza: Spose, venite tutte a prendere parte al Banchetto del Padre!(*) Venite a fare Festa con Gesù che viene ad abitare spiritualmente dentro di voi!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, sei venuto ancora e hai portato il Tuo Amore, e il Tuo Amore è donare ad ognuno di noi la Tua Carne e il Tuo Sangue: il Cibo della Vita Eterna, e Tu sei il Cibo delle nostre anime! Gesù: Cercate sempre il Mio Cibo, figli, perché Io Mi dono sempre a tutti, e non guardo le cose esteriori, ma guardo i vostri cuori e vengo a fare Festa con voi!(*) Rimanete in Me, così Io posso rimanere in voi! Giulia: Che bello, Gesù! Che Grazia per noi essere quì!(*) Gesù: Gioite, Spose, perché lo Sposo arde d'Amore per ognuno di voi!(*) Ecco, la Mia Pasqua è piena, ed Io mi sono donato ad ognuno di voi! Figli, come Io sono Risorto, anche voi Risorgete nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!(*) Rimanete sempre nel Mio Amore, figli, e siate Testimoni della Mia Parola!(*) Giulia: Eccoci, Gesù! Gesù: Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie, figli, che mi fate fare la Nanna nei vostri cuori e non Mi abortite!(*) Vi dò ancora “la Paghetta”, ma state attenti al nemico: non fatevi rubare la Paghetta! Figli, custoditela, spezzatela e fatela crescere! E nel farla crescere donatela ai vostri nemici e fate Festa con ognuno di loro!(*) Questa è la Mia Gioia: fare Festa con i vostri nemici! E questa è anche la Gioia del Padre! E nella Sua Gioia innalzate la preghiera del Suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà!(*) Papà!(*) Papà!(*) Dormi e vegli questa sera? IL PADRE: Sì, figlia, dormo e veglio, ma vi ho lasciato ancora il Pane Vivo!(*) Giulia: Papà, Tu hai ascoltato il mio Cuore? Il Padre:Come sempre, figlia! Giulia: Papà…..!(*) Anche oggi non ci ha lasciati senza il Tuo Amore: ci hai donato ancora il Tuo Pane! Papà, dormi e vegli ancora dentro di noi, nei nostri cuori, così, se Tu dormi e vegli, anche noi lo facciamo nel Tuo Cuore! Il Padre: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti:Amén! Gesù: Amén! “L’Amen” rimanga sempre, figli! Non dimenticate i “quattro Amen” che Giovanni vi sottolineava sempre! Quando scoprirete l'importanza dei “quattro Amen” i vostri occhi si apriranno e vedrete il Volto di Dio!(*) Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, e il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà col Segno Tremendo: e uniti siamo un’Unica Cosa, un tutt’uno! Io vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Vi amo, figli miei: rimanete sempre nella Luce di Dio! Tu, Cocciuta Divina, gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi! Prega ancora per i Grandi della Casa del Padre e per i Grandi del mondo, e porta ancora l'umanità sulle tue spalle, figlia mia! Giulia: Eccomi, Giovanni!(*)  <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: Il Signore vi benedica e vi protegga! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Il Signore faccia risplendere il suo Volto su di voi e vi doni la Sua Misericordia! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Il Signore rivolga il Suo Sguardo su di voi e vi doni la Sua Pace! Tutti: Amén! Don Vincenzo: E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io, Pargoli del Mio Cuore, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, figli!(*) Lascio scendere ancora su di voi il Roveto di Pentecoste: fatelo ardere e accendete il Fuoco del Mio Amore sull’umanità spenta, figli!(*) Giulia: Grazie, Papà!

 

 

               2. Giov. 11/01/2007, ore 21, Stanza di Timparelle

Taddeo guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Calici Misti: bevi ancora i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) E nel berli, figlia, guarda…….! E ciò che vedi dillo al Piccolo Giovanni della Piccola Croce, ma guarda e bevi i Calici in questo giorno! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù: Guarda i Calici Misti e guarda anche i Giuda che mi stanno vendendo ancora e stanno trafiggendo ancora il Cuore di Maria, ora, in quest'istante, Anima Mia! Giulia: Gesù, cosa devo fare? Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta l'umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre dell'umanità intera, Madre di ognuno di voi, figli del Mio Cuore! Prega, e immolati per le Mura di Roma: ancora Sangue Innocente bagna quelle Mura, figlia Mia! Con la Destra che il Padre ti ha donato, combatti il nemico tenendo sempre alta la Croce, ma invita i tuoi figli e l'umanità intera a vivere essendo solo Croce; perché Io vi ho partorito e vi ho fatto nascere Croce! Non spezzateLa con i vostri errori, non spezzateLa con le labbra, ma avvicinateLa, abbracciateLa e amateLa, così tutti sarete guariti! Ecco la Mia Chiesa malata che non vuole essere guarita dalla lebbra! Pregate, pregate il Padre che vi doni ancora la Croce e la Parola in mezzo a voi, figli Miei! ……..Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda!(*) Giulia: Devo dire ciò che vedo? Gesù: Aggiungi al Rotolo ciò che stai vedendo! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù! Gesù: Eccomi! Giulia: Metto ancora nel Tuo Cuore, Gesù, come sempre, tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, quelli che sono qui riuniti, i figli che si uniscono e coloro che portano nei loro Cuori! Gesù, consegno nelle Tue Mani tutte le mie Pietruzze: i Gigli, falli sbocciare sempre di più come desidera il Tuo Cuore! Gesù: Anima Mia, partorisci ancora la Croce e porta le tue Pietruzze sulle tue spalle! Giulia: Gesù, ascolta il sussurro del mio Cuore!(*) Gesù: Figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Sono ancora solo nel Mare di Sangue! Giulia: Cresce sempre di più, Gesù! Tu lo fai crescere e nessuno Ti viene dietro! Gesù: Porta i tuoi figli e venite a farMi compagnia! Rimanete con Me e non addormentatevi ma vegliate con Me in queste ore di Getsemani e combattete il nemico con la Croce e con l'Amore alzando la Destra del Padre: siate vigilanti, figli! ……….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo:Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Eccomi, figlio! Cosa c'è nel tuo Cuore? Cosa ti ha lasciato il Pane di questo giorno? <Vangelo di oggi, giovedì della 1° sett. T.O. /C  Mc. 1, 40-45> Don Vincenzo: Che Tu, ancora una volta, Ti muovi a compassione: siamo tutti “lebbrosi”, Gesù, ma la Tua Misericordia non ha limiti! Quando ci riuniamo e inginocchiati di fronte a Te, ti chiediamo una Grazia, Tu sei sempre pronto ad ascoltarci! Oggi, il Vangelo, non fa altro che rispecchiare proprio questo Tuo Stile Misericordioso: sei sempre disponibile, addirittura tocchi il lebbroso e non hai paura di contaminarti! Ti fai talmente solidale con noi peccatori che non temi di infettarti, perché sei venuto per questo: Umile Servo di Javhè che si carica dei nostri pesi e delle nostre malattie! Gesù: Quante volte l'ha fatto la Cocciuta! Don Vincenzo: Cioè? Gesù: Ha toccato ciò che non doveva toccare, ma l'ha fatto: i mali di oggi! Non ha avuto paura perché chi ha Dio nel Cuore non può spaventarsi, figlio! Don Vincenzo: Che coraggio ha la Cocciuta! Gesù: Ha solo l'Amore del Padre in quest'istante, figlio! E avendo l'Amore del Padre guarda con gli Occhi di Dio e nulla le è nascosto, figlio! Vi invito sempre a stare attenti al nemico: è astuto, e vi invito ancora a pregare per le Mura di Roma: sono bagnate di Sangue Innocente! Pregate ancora per tutti i Sacerdoti e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlio! Ma dimmi, cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di domani, Gesù! Questi quattro barellieri che sono pieni di fede e dal tetto calano il paralitico davanti a Te! Ecco, riflettevo che il peccato è proprio questa paralisi: ci paralizza, ci impedisce di camminare verso di Te; ci impedisce di convertirci a Te! È una forza negativa che però è travestita di una falsa luce e diventa appetitosa, gustosa ma è una trappola micidiale che paralizza la nostra fede, rendendola sempre più debole: è come un liquore bello ma pieno di veleno: sembra buono, ma se lo bevi ti avvelena inesorabilmente! Purtroppo il mondo va dietro a questi veleni e rifiuta l’Acqua Viva dello Spirito Santo! Gesù: Io vengo a portare il “Liquore” del Mio Sangue, la Croce bagnata dal Mio Sangue, ma tutti la gettano: come era dolce e com'è dolce abbracciarLa, e com'è dolce assaporare il Liquore della Salvezza, figli, ma nessuno Lo cerca e tutti Lo calpestano, accogliendo il veleno del nemico! Pregate e siate vigilanti, figli! Sono le Ultime Grazie che il Padre dona all'umanità intera! Pregate, affinché i Pargoli e i Giovani tornino a guardare la Croce, ad abbracciarla e a portarla sulle spalle, lasciando le cose effimere e materiali del mondo! Fate presto a convertire i Cuori di tutti i Pargoli! Dove sono i Miei Pargoli? Camminano su vie dove Io non ci sono, e Mi cercano solo quando incontrano un ostacolo! Nessuno Mi cerca più! Beati voi che siete qui riuniti, ma non dimenticate che vedo e sento ogni cosa! Sono Misericordia Infinita, ma sono anche Giudice, figlio, e uso la Misericordia come uso la Giustizia, e tu sai bene la Cocciuta cosa vede e sente, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Per la fede di quei quattro barellieri, Tu, Gesù, hai guarito quel malato, e quindi, anche le nostre preghiere, se fatte con fede, possono guarire!!!!!!!!!! Gesù: Ma fatele arrivare al Cuore del Padre pregando col Cuore e non solo con le labbra, figlio Mio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare i Chiodi Divini e poi ti faccio parlare ancora! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!  ……..Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Com'è bello, Gesù!(*) Gli Angeli e i Santi tutti sono riversi e ci guardano e Tu sei col Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! Com'è bello, Gesù!(*) Se tutti vedessero questa scena! Perché non fai vedere a tutti questa scena, Gesù, che gli Angeli insieme ai Santi ci guardano e i Santi Domenico e Giovanni pure? Gesù, fallo! Gesù: Tutti vedranno quello che il Padre ha scritto, figlia, e tutte le ginocchia si piegheranno per il Miracolo che avverrà qui a Timparelle, ma non tutte si alzeranno! Giulia: Gesù, fallo presto! So che il Tempo è del Padre, ma fallo! Gesù: Eccomi, figlia! Ora Ti chiedo ancora una volta: vuoi abbracciare i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia, e guarda chi li mette, e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, sono pronta, Gesù! Gesù: Vieni! Vieni sul Letto della Croce e unisci ancora le tue mani alle Mie, in questo giorno! Giulia: Eccomi, Gesù! Ma perdona tutti, anche chi mette i Chiodi, Gesù! Gesù: Eccomi!(*) Giulia: Perdona tutti Gesù, e non lasciarli in questo loro grave errore!(**)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, se mi dici ancora di guardare le mie mani e i miei piedi, devo risponderTi ancora che non li vedo! Gesù: Sei sempre più Cocciuta! Giulia: Non li vedo Gesù, ma vedo il Tuo Sangue che entra sempre nella stessa Chiesa, e vedo anche che oggi scende su tutti: ci stai bagnando! È bello, Gesù, vedere il Sangue che scende su tutti! Oggi forse abbiamo fatto qualcosa di più o forse qualcosa di meno: chissà? Ma Tu, Gesù, ci stai Bagnando con il Sangue della Tua Divina Misericordia! Gesù: Anima mia, vi dò sempre la «Paghetta», anche se avete lavorato solo un istante nella Vigna! Ma voi siete qui, e siete venuti a farmi compagnia e il Padre dona ai figli la «Paghetta»! Avete speso il vostro tempo e Dio non vi lascia a mani vuote! Riempie i vostri cuori, li accarezza e vi dona il Suo Amore, ma vi invita ancora ad essere vigilanti e a combattere il nemico con l'Amore! Don Vincenzo: Dio ci ha donato la «Paghetta»! Che Grazia, Gesù! Gesù: Non perdeteLa! Don Vincenzo: Ci paghi come il Padrone paga gli Operai che hanno lavorato nella Vigna! Gesù: Siete venuti a lavorare, a farmi compagnia, perché nessuno Mi fa compagnia: fanno solo parole e teatrini! La vera compagnia è portare la Croce, abbracciarLa e rimanere all'ultimo posto, piccoli e poveri: “Piccoli Giovanni sempre più piccoli e poveri e all'ultimo posto”, figlio! È così che la lebbra va via: rimanendo piccoli e all'ultimo posto! ………Pace ancora al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, il Vangelo di ieri descriveva un po' quella che era la Tua giornata: sempre piena di interventi, ma quello che mi ha colpito è che Ti alzavi prestissimo al mattino, quando era ancora buio e andavi a pregare! Quindi, avevi bisogno di rifornirTi, avevi bisogno di Comunione col Padre, avevi bisogno di silenzi, di adorazione…… Gesù: Come fa la Cocciuta: lei prega la mattina presto, ma è sempre attaccata all'«ascensore» del Padre, attimo per attimo, figlio, in ogni piccolo gesto che fa, anche quando grida, perché anch'Io gridavo, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Più che gridare, la Cocciuta, corregge, perché è piena di Te, Gesù, e quindi proprio questa Luce in più che lei ha,  permette a lei di vedere e di arrivare dove noi non vediamo e non arriviamo! Gesù: È la Luce del Padre! È Roccia, e il Padre l'ha mandata! Don Vincenzo: Oramai è chiarissimo che lei ha Te dentro il suo cuore, in una maniera piena, perché non potrebbe fare le cose che fa dalla mattina alla sera, senza tregua, sempre in profondità, sempre fedele a Te, sempre pronta a fare la Tua Volontà, a costo di essere spigolosa! Ha sempre Te davanti! Gesù: E non vede altro, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questa era la Tua Giornata tipo, Gesù? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ogni giorno, prima dell'alba, Ti alzavi e Ti ritiravi in preghiera! Ma  questa era anche la Giornata della Madonna? Gesù: Sì! Don Vincenzo:  Allora, non ci stavano le luci, quindi la sera avevi ancora spazi di intimità, avevi ancora spazi di preghiera, perché la sera di  duemila anni fa non era come una serata di oggi! Gesù: Non c'erano queste lampadine! <Gesù indica con l'indice le luci del Cenacolo> Don Vincenzo: Come passavate la sera? Gesù: Con la Luce della Lucerna e con tutti i Discepoli a parlare del Padre, figlio, così come noi stiamo parlando ora!!!!! Don Vincenzo: Fino a tarda notte, o no? Gesù: L’orologio non lo avevo e non c'era! Don Vincenzo: Ma se fino a tardi parlavate, e poi Ti alzavi così presto, praticamente dormivi solo qualche ora e basta! Gesù: Non mi serviva dormire! Quando mi poggio sul Cuore della Cocciuta, Dormo e Veglio, ma stai notando che ora Dormo? Don Vincenzo: Che significa, Gesù? Gesù: Sai cosa significa: aspetto, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: È  bello, Gesù, che non Ti fermavi mai, ma andavi sempre avanti! Gesù: Io non Mi sono mai fermato! Non che non mi fermavo mai, solo in quel tempo di 2000 anni fa: Io non Mi sono mai fermato! E vi ripeto ancora una volta: «Aspettatemi, perché IO VERRÒ come ho promesso!» Non dovete dimenticare questa Parola, ma il nemico ve la fa dimenticare! Ma siate vigilanti, perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno! Tenete le Lucerne accese e non dimenticate i tre Giorni di Buio: scenderanno, come scenderanno anche i fuochi di guerra, ma poi ci sarà il Sole di Fatima, come Maria ha promesso! Il Cuore Immacolato di Maria trionferà, ma sai bene cosa vuole il Padre, figlio! Don Vincenzo: Gesù, perché dici che queste sono le “Ultime Grazie”? Gesù: Perché sono le “Ultime Grazie”! Don Vincenzo: Sono le Ultime Grazie prima dei tre Giorni di Buio? Gesù: Sì! Per questo dovete raccogliere tutte le pecorelle smarrite, tutti i Pargoli, e i Giovani che hanno dimenticato e ridono della Croce, perché non sanno che valore ha abbracciarLa e portarLa sulle spalle! I valori che dà il mondo non danno la Vita Eterna; danno la morte, e il nemico è astuto e semina la morte ai Pargoli, ai Giovani e distrugge le “Capanne”: siate vigilanti! Pregate e non mettete mai a terra la Croce: teneteLa sempre alta la Croce, il Vangelo e la Destra, per combattere il nemico, figlio! La lebbra che uccide in questo tempo, sono i figli che non accettano e non amano la Croce! Don Vincenzo: Quello che è peggio, Gesù, è che i giovani che sono il futuro della società, non frequentano più, e, tranne le vecchiette, la stragrande maggioranza è solo credente e non più praticante! Gesù: E se entrano in Chiesa per qualche circostanza, lo fanno solo per ridere di Me! Non tutti quelli che entrano nella Mia Casa Mi cercano! Beati voi che avete ricevuto il Mio Sangue e la Mia Paghetta! Beati voi che ora siete qui ad ascoltarMi, figlio! Don Vincenzo:Ecco perché dici che l'umanità è nella via della perdizione! Gesù: L’umanità è nella via larga, mentre voi siete nella Via Stretta, nel Solco del Padre, perché la Cocciuta vi porta sulle sue spalle dicendo ancora: “Eccomi!”, ma con Amore, perché è rimasto solo quello nel suo cuore, figlio! Don Vincenzo: Com'è, Gesù, il Cuore della Cocciuta? Tu dici che a Giulia è rimasto solo un piccolo pezzettino di cuore! Gesù: Non c'è più neanche quello! C'è solo l'Amore, figlio! Don Vincenzo: E come mai si è consumato questo Cuore, Gesù? Sempre per offrirsi? Per donarsi? Per immolarsi? Pezzettino dopo pezzettino? E Tu non glielo puoi rifare?  <Gesù ad ogni domanda di don Vincenzo, annuisce con la testa> Gesù: Lo sai cosa vuole il Padre, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È  bello quando hai fatto quell'esorcismo, Gesù, nella Sinagoga a Cafarnao! Gesù: Come sono belli gli esorcismi che fai tu, Unto di Dio! Attimo per attimo, ovunque sei! Don Vincenzo: Tu Mi dici di Benedire, Gesù, e io Ti ubbidisco! Gesù: Come sono belli, e come sono forti, e come sono pieni! Don Vincenzo: Di solito, quando si fanno gli esorcismi, si usano tante formule lunghe, lunghe! Tu hai detto soltanto una Parola e il demonio è andato via! Gesù: Chi le ha inventate quelle lunghe lunghe? Io alzavo e alzo solo il Dito! La Cocciuta alza solo la Destra, per Volere del Padre, figlio! Per combattere il nemico ci vuole la Croce, l'Umiltà e l'Amore! Queste sono le armi che lo fanno andare via! Come tu “Mi Segni”, Io non scappo, e ora non sei scappato neanche tu! Questa è l'arma per combattere il nemico, figlio! Don Vincenzo: È  bello quando Tu inizi con quella frase: «Il Tempo è Compiuto, il Regno dei Cieli è vicino! Convertitevi e Credete al Vangelo!» Gesù: Il Parto è Pieno, è Vivo ed è In Mezzo a Voi! Il Tempo è Compiuto e il Parto della Croce è Pieno! Don Vincenzo: Tu sei il Regno, Gesù! Tu sei il Vangelo! Tu sei la Salvezza, Tu sei il Salvatore: tutto Tu racchiudi! Gesù: …..Il Padre racchiude Tutto! Don Vincenzo: Ma il Padre ha mandato Te e Tu sei Tutt’Uno con il Padre! Gesù: Noi non Ci siamo mai divisi, Siamo Sempre Uniti: Padre, Figlio e Spirito Santo, Cuore Immacolato di Maria e il Bimbo che cresce! Senza Maria Io non sarei qui e non sarei salito sul Letto della Croce! Don Vincenzo: E non ci sarebbe stata Salvezza! Gesù: E non ci sarà Salvezza se non si ritorna alla Croce e se non si diventa Piccoli! Don Vincenzo: Tanti Sacerdoti, Gesù, fraintendono, perché dicono che la Salvezza è la Resurrezione e non capiscono che la Resurrezione è un punto d'arrivo! Tutto dipende dalla Croce! Solo amando e abbracciando la Croce si arriva alla Resurrezione! Gesù: Se non si sale sulla Croce, non c'è Resurrezione, figlio, e non ci sono scorciatoie nel Regno del Padre! La Porta è una sola: è Dio! Le porte del mondo non vi portano alla Vita Eterna e alla Resurrezione, ma vi portano nelle reti del nemico, dove c'è la morte e dove non c'è la Luce del Padre! Lì ci sono solo le tenebre e il fuoco, e quel fuoco brucia e non fa vedere la Luce! Don Vincenzo: Quello che mi meraviglia, Gesù, è che la stragrande maggioranza della gente, tranne qualche eccezione, vive la giornata e dà significato alla giornata, in base ai soldi, in base ai tesori del mondo, in base al dio quattrino! Non vive la giornata per far piacere a Te! Tu invece ci regali ogni giorno ventiquattr'ore per guadagnare Tesori per il Cielo, e ogni minuto di questa nostra vita terrena Ti appartiene e guai se non siamo operai fedeli nella Tua Vigna, e guai se non Ti consegnamo i Frutti della Vigna e guai se non mettiamo al primo posto il Dio Trino: saremmo degli infedeli! Gesù: Ma quando Io chiamo quel figlio, con i soldi non potrà salire: lassù non servono i soldi! Don Vincenzo: È questo il guaio: che la stragrande maggioranza è impreparata, perché pensa a vivere bene solo umanamente e materialmente e non spiritualmente, e fanno di tutto per accumulare tesori quaggiù, senza rendersi conto che devono arricchirsi solo di Te, e questa vita è l’Unica Opportunità che è concessa per acquistare la Salvezza Eterna! Gesù: Sanno che con i soldi non possono salire in Cielo, e sanno che accumulando tesori sulla terra, si staccano dal Mio Cuore e si distaccano dalla Croce, eppure non Mi temono affatto e si dimenticano di Me! Ma niente si possono portare dietro quando Io li chiamo! È il Cuore che Io chiamo, e nel cuore vengo ad abitare per chi Mi cerca e Mi fa entrare, figlio! Don Vincenzo: Che Grazia avrebbero gli uomini di Chiesa, Gesù, se accogliessero questa Tua Visitazione! Che miracolo potrebbe offrire la Tua Sposa a questa umanità che non crede più a niente! Avere una Apparizione in cui Dio parla da ventidue anni consecutivi è Unica nella Storia e salverebbe chissà quanti vivono nel buio, preti compresi! Gesù: Tutti Mi Accolgono, ma ci sono i troni al primo posto! Tutti mangiano questo Mio Pane, ma ci sono i troni al primo posto! Tutti fanno tesoro di queste catechesi, ma non lasciano i troni, figlio! Don Vincenzo: Che occasione sprecano per Santificarsi e per Salvarsi! Gesù: Pregate, pregate e combattete il nemico con l'Amore! Don Vincenzo: Che Ti diranno, Gesù, quando verranno lassù e Tu li interrogherai e li peserai uno ad uno? Gesù: Tutti vedrete cosa diranno! Don Vincenzo: Perché è pubblico il Giudizio? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi lassù  c’è un Tribunale aperto a tutti, in cui tutti assistono al giudizio? Gesù: ….Aspettate il Sole di Fatima e aspettate il Rotolo, ma conosci bene cosa vuole il Padre, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! ……Io voglio ora una cosa: un bicchiere d'acqua(*), <Giuda Taddeo e la moglie Silvana si apprestano a prendere un bicchiere d'acqua> Lo voglio da te, Unto di Dio!(*) Vedi questo bicchiere d'acqua? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E cosa vedi nella trasparenza? Don Vincenzo: Tutto quello che c'è dentro e tutto quello che c’è dall'altra parte! Gesù: E così il Padre vede tutto quello che c'è in ognuno di voi! E il Padre ha sete, ha Sete di Anime e invita ognuno di voi che siete qui riuniti, a raccogliere le Anime disperse che non sono più trasparenti; col vostro Amore, col vostro Eccomi, fateli diventare così: “trasparenti”, come questo bicchiere d’acqua, figlio! Ho Sete!(*) <Gesù beve quattro sorsi d'acqua, poi offre il bicchiere a don Vincenzo> Ma la Mia sete è Sete di Anime! Bevi anche tu, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi Gesù, secondo le tue intenzioni! <Segue qualche sorsetto d'acqua di don Vincenzo> Gesù: Le mie intenzioni sono quelle di avervi tutti con Me, Salvi e Santi! Don Vincenzo: Praticamente è il grido che lanciasti sulla Croce quando dicesti forte: «Ho sete!.......... Ho Sete di Anime!» Gesù, Tu hai sete di noi, di ognuno di noi!!!! Gesù: Sì! Don Vincenzo: È questo il Dolore che Ti diamo, Gesù! Se dopo ventidue anni di Apparizioni e di Catechesi Quotidiane, tutte ancorate al Vangelo e alla Croce, non capiamo che Ti stiamo dando un dispiacere immenso, è segno proprio che non ci interessa minimamente della Tua Sofferenza e della Salvezza dell’umanità! Ma ci interressa soltanto il nostro “io”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Gesù: Bevi tutta l’acqua del bicchiere!(*) Ecco, Unto di Dio, Pastore Eterno,  adesso raccogli e porta nel Cuore del Padre le Pecorelle Smarrite! Porta le Pecorelle Smarrite e falle diventare candide! Il Tempo è Compiuto e il Parto è Pieno! «Si, il Parto è Pieno, è Vivo ed è In Mezzo a voi, e Io voglio una “Stalla” e una Croce!» Ma cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: La Salvezza non viene all’umanità in proporzione di una numerosa risposta del Popolo di Dio! Gesù, sul Calvario erano in pochissimi a credere in Te come Figlio di Dio e come Salvatore Universale, e si potevano contare sulle dita delle due mani quelli che Ti rimasero fedeli, eppure ci fu la SalvezzaLa Salvezza allora è il Dono del Padre anche in mezzo alle apparenti sconfitte, anzi proprio allora, se l’Amore sa resistere e sa credere fino in fondo, strappa ancora la Grazia dal Cielo per la Terra Infedele! Forza allora, anche se non si è in molti! Quello che Dio gradisce è la Fede in Lui, pur nei momenti più difficili, perché niente Gli è impossibile, e allora la Sua Misericordia vincerà! Ma guai se adattiamo il Vangelo a noi! Siamo noi che ci dobbiamo adattare al Vangelo, e anche se dovessimo rimanere senza Eucaristia, nutriamoci sempre della Parola: Essa pure è Vita, Salvezza e Gioia! Torniamo al Vangelo, soprattutto al Cuore del Vangelo che è la Croce! A Timparelle da ventidue anni Tu, Gesù, ci stai ripredicando ogni giorno che il Vangelo e la Croce è la Vita del Mondo, perché conoscere Te, Cristo Crocifisso, significa avere la Vita Vera! Più si abbraccia la Tua Croce, Gesù, più si ha la Tua Vita Divina in noi! Più si accoglie la Santa Sofferenza come Vere Perle che il Padre semina ogni giorno sulle nostre strade, più si conosce Te, Gesù Crocifisso, e più si ha la Tua Vita dentro di noi! Se il Padre nella Sua Infinita Sapienza ha pensato di aggiungere alle cento pagine circa del Vangelo, oltre ottomila Omelie sulla Croce, è Segno che questa ulteriore Parola di Dio, serve ad arricchirci sempre più e a farci capire ancora meglio e definitivamente che la Croce è il Cuore del Vangelo e che solo abbracciando la Croce si arriva alla Resurrezione! La Vita di ognuno, infatti, non è una autorealizzazione di sé, ma è un Dono di sé! La Vita di ciascuno non è una autoaffermazione di sé, ma è una Offerta di sé! Noi dobbiamo arricchirci di Te, Gesù, e non dei talenti falsi del mondo, come i soldi, il sesso, il successo, il potere, gli oroscopi, i maghi! I veri Talenti che valgono quaggiù, e soprattutto lassù, sono quelli della Povertà, della Umiltà, dell’Abbraccio della Croce, dello Spirito di Servizio, del Farci Piccoli, del Metterci all’Ultimo Posto e solo di questi Preziosi ed Eterni Talenti ci dobbiamo arricchire se siamo saggi! La Felicità sei Tu, Gesù, e nella misura in cui cerchiamo prima di tutto Te e il Regno Tuo, saremo felici! Se questo non avviene, resteremo tristi e insoddisfatti, smarriti, come pecore vaganti senza il Buon Pastore! Gesù: Non siete voi a portare la Cocciuta, è la Cocciuta che porta voi sulle sue spalle, e la Croce l'ho portata Io, da solo, ma con l'Amore di Maria! Don Vincenzo: Quindi in due avete salvato? Gesù: L'Amore di Maria! Come il Padre ha chiesto a Maria, «Eccomi, Sono la Serva, fa di Me quello che vuoi», da quell'istante Maria ha abbracciato l'umanità, figlio! Ma pregate ancora per la Chiesa tutta e per tutti i Figli Ministri, figlio Mio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ora vuoi che Ti lascio Maria? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Te La lascio! Don Vincenzo: Eccomi!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Non devi chiederMi perdono, ma fallo sempre: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel Principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! La Misericordia Infinita del Padre, scenda su di voi col Segno Tremendo della Croce del Mio Gesù: Eccomi ancora! In Ubbidienza al Padre, vi porto il Cuore di Dio, il Pane dei Cieli, la Parola Viva di Gesù che Dio vi dona attimo per attimo, e la spezza e la dona a tutti i figli! Ma siate vigilanti e combattete il nemico con l'Amore  tenendo alta la Croce di Gesù! E amate, perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici ai Piedi della Croce, e così farete Festa al Banchetto di Dio, e così sarete chiamati Figli di Dio! Non si può Amare Dio e lasciare fuori il fratello! Non si può accogliere il Pane e non Amare il fratello! Il Pane è Dio e il fratello è Dio! E voi siete Mamme, e una Mamma non può usare due misure, ma una sola, figli! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! <si esaurisce la pila del microfono di don Vincenzo> Cosa c'è? È finito il Pane? Anche quello (=il microfono) è un piccolo pezzettino di Pane che permette di donare la Parola! Aspetto…… <C’è il cambio della pila> Io non sono muta, sei tu, Unto di Dio, che non fai sentire la tua voce ai figli! Don Vincenzo: Sì, era finita la batteria! Eccomi, Mamma! La Madonna: La voce c'è l'hai per gridare, anche senza questo! Don Vincenzo: Sì! Eccomi, Mamma! Shalom, Shalom! Benvenuta! Bentrovata! Benarrivata! Che bello averTi qui in mezzo a noi! La Madonna: Grazie a voi che siete qui ad aspettarMi! Don Vincenzo: Che gioia la Tua Presenza, Mamma! La Madonna: La vostra Gioia deve essere la Croce, perché Io vengo a portare la Croce del Mio Gesù, il Letto che dona la Vita ad ognuno di voi: è questa la Presenza Bella! Senza la Croce non c'è alcuna Presenza Bella e non c'è alcuna Luce, perché è tutto buio senza Croce! È la Croce che dona la Luce! È  la Croce che dona il Pane! È  la Croce che dona la Parola! È la Croce che vi dona la Vita Eterna, e tutti siete Pane per donarvi ai figli che non conoscono e non Amano Gesù, figlio, e una Mamma ai figli dona sempre il Pane, ma a tutti, usando la stessa misura e senza fare alcuna distinzione, figlio Mio! Don Vincenzo: Quindi, Mamma, la Croce oltre ad essere Pane, è anche Segno di Verità? La Madonna: L'Unica Verità! Don Vincenzo: Dove c'è la Croce, lì c'è la Verità! Dove non c'è la Croce, non c'è la Verità! E con la Croce che Gesù ha vinto! E’ la Croce il Segno di Gesù per Eccellenza! La Madonna: Gesù è venuto ad abbracciarLa e Io l'ho abbracciata prima di Lui con l'Eccomi, in Ubbidienza al Padre, figlio! Don Vincenzo: Quindi qui a Timparelle,  la prova più certa per gli increduli che è Tutta Azione di Dio  è che si parla sempre di Croce! La Madonna: Si, perché la Croce è il Sigillo di Dio! Don Vincenzo: Quindi il Sigillo di Dio è proprio la Verità della Croce! La Madonna: Il Sigillo di Dio è la Croce, e per questo Giovanni si è fermato, perché ha trovato la Croce e la Santa Sofferenza, e non dimenticate le Persecuzioni! Don Vincenzo: Quindi dove ci sono i miracoli e dove ci stanno le vie larghe,  lì non c'è la Tua Verità! La Madonna: No, figlio! Dove c'è la Santa Sofferenza e dove ci sono le Persecuzioni e dove c'è la Croce del Mio Gesù, lì c'è il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e il Mio Cuore Immacolato! Don Vincenzo: Mammina, un’altro criterio di Verità è anche che non ci sono le folle, perché sotto la Croce, sul Calvario, erano pochissimi  a credere in Gesù, e quindi il fatto che qui stiamo in pochissimi è un altro Segno di Verità perché le folle non vanno dietro alla Croce ma soltanto dietro ai miracoli! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: La Croce non è Amata dalla folla! La Madonna: No, figlio! Don Vincenzo: La folla non va dove sta la Croce, ma và dove ci sono le vie larghe! La Madonna: Figlio, aspetta il Tempo di Dio dove le ginocchia si piegheranno tutte, ma non tutte si alzeranno! Ma Dio, sta bussando al tuo Cuore! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Mammina, quando parlate della Croce, Tu e Gesù, la fate diventare Leggera e Soave! La Madonna: Se è accolta, abbracciata e amata, è leggera! Se non è accolta e non è amata, è pesante, figlio! Don Vincenzo: Oh, Mamma! Insegnaci ad abbracciare le Croci Quotidiane! Insegnaci a ripetere e a mettere in pratica quella meravigliosa frase di Gesù: “venite a Me voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed Io vi ristorerò! Prendete il Mio giogo sopra di voi e imparate da Me che sono Umile e Mite di Cuore e troverete ristoro per le vostre anime! Il Mio giogo, infatti, è dolce e il Mio carico è leggero”! La Madonna: Eccomi, figlio! Indicate a tutti il Letto della Croce, così come Lo indica la Cocciuta, la Mamma dei Dolori, figlio! Don Vincenzo: È un complimento grande quello che Gesù ha fatto alla Cocciuta chiamandola: «La Mamma del Dolore!», perché la vera Mamma del Dolore sei Tu; ma Tu e Gesù siete al di sopra dei paragoni umani, mentre invece lei, per il fatto stesso che Gesù l'ha nominata così, è segno di una predilezione particolare di Gesù verso di lei, ma conseguentemente è il segno di una corrispondenza altrettanto particolare e profonda da parte di Giulia verso Gesù! La Madonna:Mamma dei Dolori”! Don Vincenzo: Che bello! Che forza e che fede ha avuto la Cocciuta per meritarsi questo titolo! La Madonna: È uno straccio ai Piedi della Croce! Rimanendo stracci, Gesù e il Padre Donano la «Paghetta»! Non è un titolo e non è neanche un piedistallo, ma è solo uno straccio, figlio! Don Vincenzo: Che bella questa Tua precisazione, Mammina! Che Grazia essere quì! La Madonna: Stracci, Servi Inutili e Piccoli Giovanni all'Ultimo Posto e sempre più Piccoli, figlio! Don Vincenzo: Oh, Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Donaci un pochettino pochettino della Tua Umiltà! La Madonna: Siate Mamme con un'unica misura! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: ….E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio! Don Vincenzo: Giovanni, siamo uniti perché il Cielo ha unito i nostri due Cuori!(*) PICCOLO GIOVANNI: Eccomi! Con Ubbidienza al Padre, vengo a portarvi la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! In Ubbidienza al Padre sono ancora qui in mezzo a voi e questa sera ho portato il bagaglio del Mio Cuore! Il bagaglio del Mio Cuore è la Croce e il Vangelo, quello che vi ho sempre indicato e sempre vi indicherò, come Servo Inutile, come Piccolo Giovanni all'ultimo posto, per indicare ad ognuno di voi, alla Mia Famiglia, che rimanere all'ultimo posto è cercare Dio; essere una piccola Lucerna e guardare, guardare la Croce, guardare il Cuore e Amare, come il Padre Ama ognuno di noi nella Luce, nella Pace e nella Quiete! Così anche noi dobbiamo guardare a quella piccola Lucerna e Amare senza fare alcuna distinzione, e Amare, con quel Pane, quel Pane di Vita che Dio ci dona, quel Pane che è Dio ed è Vivo e Reale ed è In Mezzo a Noi, figli! Dio che viene in mezzo ai Suoi ma non tutti Lo riconoscono! Riconoscete e fate amicizia col Padre e così togliete la lebbra, figli!(*) Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù ci ha uniti! Ha chiamato prima il Tuo Nome e poi il mio! Che bello  essere sigillati da Dio! Piccolo Giovanni: Col sigillo della Croce! Don Vincenzo: Io nel Tuo Cuore e Tu nel mio! Piccolo Giovanni: Come Unto di Dio! Don Vincenzo: Ti sto chiedendo aiuto, Giovanni, in questi giorni e sicuramente te ne sei accorto! Piccolo Giovanni: Nulla mi è nascosto! Don Vincenzo: Abbiamo bisogno di Te, sotto tutti i punti di vista e quindi non Ti meravigliare se bussiamo continuamente! Qui è sempre guerra su tutti i fronti! Il demonio acceca e incattivisce come non mai! Ecco perché ti chiedo ripetutamente di aiutarmi, perché tu conosci più di tutti la nostra realtà e hai sperimentato sulla tua pelle come è furbo e come è cattivo il maligno! Piccolo Giovanni: Bussano tutti e Io sono sempre pronto, in Ubbidienza al Padre, perché Io devo bussare al Cuore del Padre come tutti i Santi: ci mettiamo in fila! Don Vincenzo: Per chiedere? Piccolo Giovanni: Sì! Non dobbiamo fare la domandina scritta, dobbiamo solo pregare e bussare al Suo Cuore di Papà Misericordioso, ma i Tempi di Dio non sono quelli che avete qui sulla terra! Don Vincenzo: Come sono: istantanei? Rapidi? Piccolo Giovanni: Sì, ma possono essere anche lunghi! Don Vincenzo: Quindi, quando chiedi una Grazia, ci può essere la risposta positiva, ma  ci può anche non essere la risposta che ci aspettiamo? Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: Comunque, c'è la risposta ma può essere sì, può essere no, o può anche essere un invito ad aspettare! Quindi ci sono tre possibilità di risposte! Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: Quindi, tu lo sai subito se quella Grazia è stata accolta, rimandata o se è stata negata! Piccolo Giovanni: Anche la Cocciuta lo sa, per Volere del Padre! Don Vincenzo: Pure lei si mette in fila? Piccolo Giovanni: Lei bussa direttamente al Cuore del Padre! Don Vincenzo: E sa subito la risposta? Piccolo Giovanni: Il Padre la usa attimo per attimo, figlio! Non dimenticarlo, questo! Don Vincenzo: Quindi la Cocciuta ha una corsia preferenziale? Piccolo Giovanni: Non dimenticare che è la Sposa Principale di Gesù perché è la Mamma dei Dolori! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando la Cocciuta bussa, e lo fa quasi sempre, Tu lo sai? Piccolo Giovanni: Sì che lo so! Don Vincenzo: Quindi lassù si sa tutto? Piccolo Giovanni: Nulla è nascosto! Don Vincenzo: Quindi, tutto avviene nella Luce di Dio e quindi nella Verità di Dio? Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: E Dio vi mette a disposizione tutto quello che Lui fa, tutto quello che dice? Piccolo Giovanni: Ciò che è del Padre, è del Figlio! Don Vincenzo: Quindi è una continua Glorificazione della Trinità Santissima e una continua richiesta di Grazie, perché il mondo va in perdizione! Piccolo Giovanni: Ma il mondo non vuole le Grazie, e né vuole essere salvato! E malato com'è, non vuole neanche essere curato! Don Vincenzo: Però voi che vedete da lassù, nella Luce della Verità, bussate incessantemente per la salvezza dell'umanità! Piccolo Giovanni: Sì, figlio, ma l'umanità chiude la porta! Ci siete voi, la Famiglia di Dio, a lavorare e a donare Gioie al Padre, e per questo la «Paghetta» scende e scende doppia, perché voi lavorate! Don Vincenzo: Quindi la nostra piccola azione qui a Timparelle, ha ripercussioni grandissime in Cielo e sulla terra? Piccolo Giovanni: Sì, figlio! I vostri nomi sono scritti in lettere d'oro e nessuno può cancellarli! Ecco la Paghetta di Dio, ma Amate, Perdonate, usate Carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici per far Festa al Banchetto del Padre! Non si può fare Festa al Banchetto del Padre se non si è in Pace col fratello, figlio! Don Vincenzo: Una domanda mi passa ora per la testa, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Tanti di quelli che venivano prima non vengono più, quindi resta sempre intatta la libertà, cioè i nostri nomi sono scritti nei Cieli ma sta a noi perseverare! Vale sempre come metro la frase del Vangelo: “Molti sono i chiamati per la Misericordia di Dio, ma pochi sono gli Eletti per la debolezza e l’incostanza umana” Giuda tradì eppure era uno dei dodici Apostoli e questo non lo dobbiamo mai dimenticare! Piccolo Giovanni: Ma questa piccola è una grande Famiglia, perché ognuno di voi che accoglie la Croce e la Santa Sofferenza è una Famiglia che dona tanta, tanta Gioia al Padre, figlio! Don Vincenzo: Che bello, questo che ci hai detto, Giovanni: ci spinge ancora di più ad essere vigilanti sui Talenti che il Signore indegnamente ci ha dati! Essere stati scelti quaggiù è un Autentico Miracolo! Piccolo Giovanni: Fateli crescere ancora di più i vostri Talenti! E non sotterrateli e non dimenticate di averli! Don Vincenzo: Sì, bisogna stare attenti, perché abbiamo delle Perle, dei Tesori Veri! Piccolo Giovanni: Non gettate le Perle, figlio! Don Vincenzo: Si, Giovanni è proprio vero quello che Tu ci raccomandi! Questa frase del Vangelo la dobbiamo meditare a lungo: “Non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”! ……Facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Eccomi! Avete fame? Don Vincenzo: Sì, Giovanni! Che Grazia e che Gioia quando arrivi Tu perché profumi di Paradiso! Piccolo Giovanni: Dio dà la Grazia! Io sono un servo che ha portato, come bagaglio, il Cuore al Padre! E sono all'Ubbidienza del Padre! E lo sono anche ora! Don Vincenzo: Nel pomeriggio di Domenica prossima ci risentiremo! Piccolo Giovanni: …..Se il Padre vuole! Don Vincenzo: Speriamo! Ogni seconda Domenica del mese alle 15.30 c’è l’Apparizione come ogni giovedì sera alle 20.30! Piccolo Giovanni: È il Padre che decide, non sono Io a decidere! Don Vincenzo: E poi si avvicina pure san Mario, il 19 Gennaio: l'Onomastico Tuo che cade proprio di venerdì, a mezzanotte alla fine dell’Apparizione di giovedì 18 Gennaio, si può già festeggiare il Tuo Onomastico! Piccolo Giovanni: Mi farete ancora la torta? Don Vincenzo: La Cocciuta penserà a questo ma mancano ancora parecchi giorni! Tu dicevi che vivevi alla giornata! Piccolo Giovanni: Sì, “Io campo alla giornata”! Don Vincenzo: E quindi accontentiamoci di questo giorno e di questa Notte Santa!(*) Gesù: Disponete i vostri Cuori! In questa Santa Serata, in quest'altro Miracolo che il Padre ha concesso ad ognuno di voi per donarvi la Luce, disponete i vostri Cuori solo verso il Padre e accogliete il Pane che il Padre vi dona, ma siate vigilanti, e non abortiteMi quando uscite fuori! Non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, e ricordate sempre che il Padre è Amore Infinito, ma è anche Giudice! Ora disponete i vostri Cuori, figli! Il Banchetto è pronto ed è in mezzo a voi!(*) Venite tutti a fare Festa: lo Sposo avanza, andate tutti incontro allo Sposo e fate Festa, figli!(**) Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Quanta Fame avevo, Gesù, quanta sete avevo, Gesù, e neanche oggi Mi hai lasciato senza il Tuo Pane e senza la Tua Acqua! Gesù, Tu non tieni nulla per Te, Tu Ti doni sempre e Ti doni a tutti e ora Ti sei donato a tutti! Oh, Gesù! Non lasci nessuno mentre noi purtroppo, ti lasciamo attimo per attimo! Ci dimentichiamo di Te, Gesù, ma Tu non Ti dimentichi mai di noi e Ti doni in pienezza! Gesù, fa che anche noi ci doniamo in pienezza! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Ecco, figlia, Io Mi sono donato ad ognuno di voi e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo risorgete anche voi, perché Io sono Vivo e Reale in mezzo a voi, figli, ed essendo Vivo e Reale, abito nei vostri Cuori! Non uccideteMi, ma fateMi vivere, figli! Ora il Dio Bambino ha sonno: Mi cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie, figli, per tutte le Gioie che offrite al Cuore Immacolato di Maria! Grazie per tutte le Culle che avete preparato nei vostri Cuori, per far riposare il Dio Bambino! Siate vigilanti e state attenti al nemico perchè è astuto e indossa tanti abiti per farvi cadere nella sua falsa luce! Siate Luce di Dio per combatterlo e Amate, Amate, Amate, Amate senza limiti, come Ama il Padre, e nell'Amore innalzate al Padre la preghiera del Suo Cuore, figli: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu vieni a liberarci dal male, ma i nostri Cuori sono ancora chiusi! Tu ci porti la chiave per aprire i Cuori di ognuno di noi che è la Croce, la Santa Sofferenza, la Parola Viva, il Pane che Tu ci hai appena donato! Papà, fa che non gettiamo il Pane; fa che in noi rimanga la Chiave del Tuo Amore così possiamo aprire i Cuori chiusi, perché Tu questo desideri da ognuno di noi: donarTi il nostro Cuore e i Cuori dell'umanità intera! Donaci ancora la Tua Chiave! La Croce è la Vera Chiave che apre i cuori nostri e altrui! <La Croce, infatti, ha la forma di una chiave> IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amén! Grazie! Giulia: Eccomi, come Serva Inutile ai Tuoi Piedi! Il Padre: Eccomi, Mamma dei Dolori!(*) Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Giovanni della Piccola Croce, vi Segnerà col Crocifisso(*), Io vi Sigillerò col Sigillo del Piccolo Giovanni, ma siate vigilanti, non fatevi rubare dal nemico il Segno Tremendo della Croce e non fatevi portare via il Bacio del Piccolo Giovanni! Quando uscite fuori, non giudicate, ma Amate come il Padre sta Amando ognuno di voi! <Sono una “Unica Cosa” e un “Tutt’Uno” il Segno Tremendo e il Bacio del Piccolo Giovanni> Cocciuta, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia piena, fatelo anche voi! Vi Sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figli Miei! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio e l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi qui presenti, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Giulia:Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io, Pargoli del Mio Cuore, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Com'è bello sentire ed essere chiamato Papà quando nessuno Mi chiama più «Papà»!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani unite a quelle di don Vincenzo> Grazie, Figli Miei, e dal Mio Amore Infinito lascio scendere ancora su di voi il Fuoco di Pentecoste, il Roveto che arde dentro ognuno di voi: ardete e bruciate l'umanità col Fuoco dello Spirito Santo, Figli del Mio Cuore! Siate Mamme e siate Papà, ma accendete il Fuoco del Mio Amore ovunque andate, Figli del Mio Cuore!

 

 

               3. Dom. 14/01/2007, ore 16, Stanza di Timparelle

Taddeo guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù, Figlia Mia, anche in questo giorno il Padre ti offre i Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevili ancora per l'umanità, per i Grandi del mondo, per i Grandi della Casa del Padre, figlia! Nel bere i Calici guarda…… e ciò che vedi dillo al Giglio!(*) Sono i Calici dell'umanità che il Padre offre al tuo Cuore! Giulia: Eccomi ancora, Mamma! La Madonna: Indica ai tuoi figli e all'umanità intera la Croce, il Vangelo e la Destra di Dio, per combattere il nemico con l'Amore! Eccomi, in Ubbidienza al Padre sono ancora qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! Il Mio Gesù è nel Mio Cuore e vi dona ancora la Croce e vi invita ancora a camminare sulla Via Stretta, Figli Miei! Come Mamma oggi dò ancora ad ognuno di voi l’invito di Amare, di Perdonare di usare Carità verso tutti e al primo posto, ai Piedi della Croce di Gesù, portate col Cuore i vostri nemici e non solo con le labbra! Non dimenticate, figli, che Dio vede e sente ogni cosa, ogni vostro sussurro, e ciò che il Figlio Ministro ha detto è Pane di Vita, e non deve essere pesante per voi e non dovete mormorare: «ora non finisce più di parlare!», siete venuti di vostra volontà, ma è Dio che vi ha chiamati, e il mormorare, Dio lo sente e lo scrive, e lo ritroverete lassù quando vi presenterete dinanzi a Lui, figli! Non c'è luogo dove potete nascondervi e non c'è sussurro che il Padre non oda, Figli Miei! Dio è Luce, Dio è Amore, Dio è Padre, Dio è Giudice di ognuno di voi, perché solo Dio vi ha donato la Vita e a Lui dovete rendere conto e a nessun'altro, figlioli del Mio Cuore! ……Cocciuta! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Abbraccia ancora ciò che il Padre vuole donarti in questo giorno! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Guarda, ma non dire ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi! La Madonna: Aggiungi al Rotolo ciò che hai visto! Giulia: Eccomi, Mamma!(*) Mamma, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro Cuori! Mamma, come sempre, metto nel Tuo Cuore le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, prendili per mano! La Madonna: Li lascio ancora nelle tue mani, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ma pregate per le Mura di Roma, perché ancora Sangue Innocente bagna quelle Mura! Pregate per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Rimanete curvi come lo sono Io a tenere fermo il Braccio del Padre! Pregate ancora e chiedete al Padre lo Shalom! Chiedete a Dio la Pace, perché altri fuochi di guerra si stanno accendendo, figli, e combattete sempre il nemico con l'Amore essendo Piccoli, perché i Piccoli Giovanni sono sempre più piccoli e all'ultimo posto, per far Festa nel Cuore di Dio! Ma non dimenticate la mia promessa che viene da Fatima: «Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!» E tutti vedrete il Mio Cuore, e tutti vedrete il Sole di Fatima che brillerà, ma siate vigilanti, figli miei!  ……….Shalom, Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è nel tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi: le Nozze di Cana!  <Il Vangelo di oggi, 2° Dom. T.O./C; Gv. 2, 1-12>  È una pagina fondamentale, perché Tu, Mamma, fai da Mediatrice! La Madonna: Una Umile Serva dinanzi ai Piedi di Dio! Don Vincenzo: «Non hanno più vino!» Questa frase la dobbiamo proprio approfondire! La Madonna: Questa frase non significava che era finito il Vino, figlio! E non significava che Gesù iniziava a fare i Miracoli! Il primo Miracolo è quando è venuto a Nascere in una Stalla ed è salito sulla Croce! E Gesù non aveva bisogno di attirare la folla facendo il Miracolo dell'Acqua e del Vino, ma con quel Segno voleva far capire che il Suo Sangue si stava già versando, perché il Matrimonio è Sacro: è la Capanna di Dio, figlio! Questa frase: «fate tutto quello che vi dirà», significava che la cosa principale non era fare i miracoli, ma meditare profondamente la Parola di Gesù e “fare tutto quello che Lui avrebbe detto!” E l'esempio lo dà il Vino che era finito e che significava la poca Fede che doveva crescere, figlio! Non scandalizzatevi di questo! Ma Io come Mamma, Mi sono avvicinata a dire: «E’ finito il Vino, Figlio, fai crescere un po' di Fede e dà a questa Capanna Nuova il Segno della Croce: il Tuo Sangue che Scende Perché hai spalancato gli occhi, figlio? Don Vincenzo: Perché è profondissima questa Tua Spiegazione, Mamma! Che Grazia ascoltare qui le Tue Parole! La Madonna: È  bello ascoltare la Parola di Dio, così come Lui l'ha detta, figlio! Fate crescere la Fede! In questo tempo, non allontanatevi dalla Croce, e non disperdete il Gregge, perché Gesù verrà come ha promesso, e la Sua Parola non viene meno come quella degli uomini! La Sua Parola è duratura e non viene cancellata con il passare degli anni, mentre per voi passano così! Nel Cielo non c'è tempo! «Aspettate Io Verrò»! Per voi è passato tanto, ma per Dio è solo un istante! Non vi ha mai lasciati, e il Pane che Dio vi dona è il vostro respiro, è il vostro vivere: ma Dio lascia liberi ognuno di voi se volete respirare o non volete respirare! E respirare significa essere Figli di Dio, amandovi gli uni gli altri, abbracciando la Croce e portarLa, perché senza la Croce siete già morti, siete polvere che vola via col vento! Così non camminate nel Solco, e non vivete la Parola Viva, e non mangiate il Pane di Dio! Oggi il Mio Cuore gronda Sangue: pregate affinché il Padre vi doni ancora il Pane, perché il “Portone” è chiuso, figlio: Pregate! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore di Sacerdozio Vivo ed Eterno? Don Vincenzo: Quei servi di Cana si sono comportati benissimo, perché hanno avuto Fede, una grande Fede! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Hanno ubbidito a Te e a Gesù! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ecco, Mamma, questa Grazia Ti volevo chiedere indegnamente: di essere come quei servi, umili e ubbidienti, che anche di fronte a quell'ordine che sembrava strano, hanno saputo dire “sì, sì!”.  Fa, Mamma, che  anche noi come i “Servi di Cana” impariamo a riempire le Giare dei nostri Cuori fino all’Orlo, perché trabocchino di Amore, di Umiltà, di Povertà, di Abbraccio della Croce e di Spirito di Servizio, gli Unici Sentimenti capaci di Comprendere e Abbracciare l’Umanità Intera! Fa, o Mamma, che non venga mai a mancare il Vino del Regno, il Vino del Vangelo, il Vino Migliore, il Vino di Gesù, perché Lui è il Vero Vino, Lui è lo Sposo Atteso, Lui è la Novità Assoluta che è entrata nella Storia Umana in una Stalla e l’ha fatta diventare una Storia di Salvezza sulla Croce! Il Tessuto Vecchio della Legge non è più adatto all’Abito Nuovo rappresentato da Tuo Figlio! Il Vino simboleggia tutta la gioia che può offrire la terra e nel Banchetto di Nozze di Dio con l’Umanità, di cui Gesù ci rende partecipi, vi è oramai il Vino Nuovo dello Spirito che spacca gli Otri Vecchi dei cuori induriti! Mamma, facci morire al peccato e spogliaci dell’Uomo Vecchio! Fa che come i Santi, non ci giriamo più indietro a guardare le cose transitorie ed effimere del mondo, ingannati e avvelenati dal maligno, ma fa che abbracciamo la Croce e percorriamo la Via Stretta e Angusta del Vangelo sperimentando che il Giogo di Gesù è Dolce e il Carico di Gesù è Leggero! La Madonna: «Sì, sì! No, no!» Chiaro o scuro! Sta a voi decidere se volete prendere la propria Croce e seguire il Mio Gesù, o gettare la Croce e seguire il mondo, dove non c'è il Mio Gesù, figlio! E invito i Figli Ministri a raccogliere il Gregge disperso e a raccogliersi anche loro e a rimanere all'ascolto di Dio che rimane dietro la porta del Cuore e aspetta, figlio! Ma pregate, pregate, perché sono le Ultime Grazie che Dio dona: sappiatele accogliere, figlio Mio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Tutti i Segni che Gesù fa nel Vangelo di Giovanni, conducono alla fede, servono cioè a far credere sempre più in Gesù, e manifestano in crescendo la Sua Gloria che si rivela in Pienezza sulla Croce: quella è l’Ora di Gesù! Lì sulla Croce c’è la Pienezza della Gloria, perché lì l’Amore Divino si dona totalmente e raggiunge il Vertice! È Gesù lo Sposo Messianico che celebra le Nozze Messianiche con la Sua Sposa, simboleggiata da Te, Mamma, la prima a credere nel Figlio di Dio, la Donna della Vera Fede, la Vera Seguace del Vangelo! La Grande Novità portata da Tuo Figlio Gesù, è il Dono dello Spirito che ci rende capaci di amare finalmente Dio, i fratelli e le sorelle, fino a dare il Sangue per loro! Senza il Suo Spirito, non si può uscire da noi stessi e non ci si può aprire né a Dio e né agli altri. Senza il Suo Spirito non si può essere Nuovi! Mamma, Giovanni nel suo Vangelo Ti nomina due volte: all'inizio con le “Nozze di Cana” e alla fine sul Calvario, “sotto la Croce”, al compimento cioè della Missione di Gesù quando emettendo lo Spirito Gesù dice: “Tutto è Compiuto”! Lì scocca l’Ora della Salvezza, lì si capisce in pieno la frase di Tuo Figlio: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’Uomo allora saprete che Io Sono”! E, in entrambi questi due episodi, Ti chiama sempre: «Donna!» Non Ti chiama «Mamma» ma Ti chiama «Donna!», a significare che Sei la nuova Eva, la Vera Donna, la Prima Credente, la Prima che ha messo in pratica il Vangelo, l'Unica che ha capito Gesù fino in fondo! La Madonna: L'Umile Serva che dinanzi a Dio si è inginocchiata: «Eccomi, sono la Tua Serva, fa di Me quello che hai detto, Figlio! Don Vincenzo: È anche bello, Mamma, che nel Vangelo di Giovanni si rimanda sempre all'ora della Croce! Già all'inizio della Sua Vita Pubblica Gesù dice:  «Non è ancora la Mia OraQuindi, dall’inizio del Vangelo è sempre la Croce che ha la priorità! Perchè è sempre in vista della Croce che Tu e Gesù agite! La Madonna: Gesù sapeva che nel Mio Cuore c'era tutto, e a cuore a cuore mi ha detto: «Vuoi farMi già iniziare a versare Sangue? Eccomi, lo Verso!» Don Vincenzo: Questa è allora la chiave di lettura delle Nozze di Cana? Per poi continuare a Esaltare ancora la Croce con le parole: «Quando sarò innalzato da terra allora attirerò tutti a Me! Per le Mie Piaghe siete stati guariti!» Mamma, che belle queste applicazioni che fai al Vangelo! La Madonna: Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il maestro di tavola che sovrintendeva al pranzo, rappresenta il fariseismo, che pur avendo saggiato la qualità e l’abbondanza del Vino non ha indagato da dove provenisse, e non ha capito e non ha creduto che dietro quel Vino c'era un Miracolo! Ma se l’avesse capito, quanta Grazia sarebbe scaturita………….! E se i “Maestri di tavola di oggi” lo capissero, quante Capanne, cioè quante Famiglie si salverebbero! Ma  la stessa cosa fanno i farisei di oggi quì a Timparelle, che leggono da ventidue anni consecutivi che il Vino di questa Apparizione è il migliore, ma non vanno oltre, anzi pubblicizzano e danno risalto ad “altri vini” pur sapendo che c’è un abisso tra il Vino di Timoarelle e gli “altri pseudo vini”, e fanno finta di nulla, proprio come quel maestro di tavola che vede e assaggia la bontà di quel Vino, ma non lascia il proprio posto per “Andare e Vedere! La Madonna: Sì figlio, lo vedono, ma ci sono i troni e anche in quei tempi si doveva pensare a guadagnare e a fare i troni, figlio! Non interessava Gesù, e Gesù non è stato accolto dal primo istante: non c'era posto per Lui: per questo c'era una Stalla e solo una Croce per Lui, e sarà sempre così: la Stalla e la Croce! Don Vincenzo: La Storia dunque si ripete sempre? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Anche nei minimi particolari? La Madonna: Sì, figlio! Ma il Sole di Fatima Trionferà! Dovete solo aspettare i Tempi del Padre, e nessuno di voi li conosce: solo il Padre e lo Strumento, per volere del Padre, figlio Mio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, il Vangelo di venerdì ancora mi fa riscaldare il Cuore, perché il brano del paralitico è di una profondità unica! Sì, Mamma, la guarigione del paralitico è ricca di significati, sia perché Gesù ha il Potere di Riconciliare il Peccatore con Dio e lo manifesta, e sia perché, per facilitare la nostra piccola fede, fa due Miracoli contemporaneamente che si adattano particolarmente anche a noi qui di Timparelle! Intanto il primo miracolo fatto al paralitico non è visibile, in quanto Gesù, vista la fede operosa dei quattro barellieri, dice al paralitico: “figliolo ti sono rimessi i tuoi peccati!” Questo è il miracolo più importante secondo la Sapienza Perfetta di Dio, perché è proprio  il peccato la maggiore disgrazia dei cuori perché li indurisce, li paralizza, li acceca, impedendo di seguire la Via Salvifica del Vangelo. Chi può andare dietro a Gesù se siamo continuamente ingannati dal demonio, se siamo lebbrosi, se siamo paralizzati? Ecco i quattro barellieri a cosa servono: con la loro fede suppliscono a chi fede non ne ha, e suppliscono anche a chi crede di averla dicendo “Signore, Signore….” ma non la vive e non la mette in pratica! Questo ha fatto Gesù supplendo la nostra cecità con la Sua Luce, la nostra ribellione con la Sua Ubbidienza, la nostra cattiveria con la Sua Bontà, la nostra superbia con la Sua Umiltà, e solo Grazie alla Sua Immolazione sulla Croce siamo stati guariti! Sì, Gesù ci ha liberati dal peccato! Ecco la più Bella, la più Grande e la più Buona Notizia che Dio ci regala! Questo sta facendo Gesù a Timparelle da ventidue Anni Consecutivi, ma mentre “i quattro barellieri di Timparelle”, con la loro Fede Operosa, Semplice e Profonda, a prezzo della loro vita, e Benedetti dal Cielo, fanno questo Strepitoso Annuncio, ecco che “i farisei seduti sui loro troni”, giudicano e condannano tutto e tutti, cogliendo la bestemmia proprio lì dove si rivela la Verità più Evidente e più Luminosa, che cioè Gesù con la Sua Croce Santa, ancora una volta, ci viene a perdonare! Infatti, è grazie alla Sua Croce che ogni buio viene vinto, perché è la Croce che dona la Luce, è la Croce che dona il Pane, è la Croce che dona la Parola, è la Croce che dona la Vita Eterna! E proprio per dimostrare questo che Gesù opera il secondo miracolo dicendo: “alzati e cammina” e il paralitico, libero anche nel corpo oltre che nell’anima, può camminare verso Dio, lodandoLo e ringraziandoLo! Questo avviene ogni giorno a Timparelle! I Barellieri di Timparelle, guidati da Giulia, sono quelli che Gesù ha scelto per presentare al Padre l’Umanità malata e paralizzata! Pagano loro, in prima persona, immolandosi ogni giorno da ventidue anni consecutivi, pur sapendo che come duemila anni fa saranno incompresi e perseguitati “dai sapientoni”, ma pur sapendo anche che sono Benedetti e Confermati dalle Parole di Gesù: “Ti Benedico, Padre, Signore del Cielo e della Terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così è piaciuto a Te!” E sono pure rafforzati e consolati dalle altre Parole Divine di Gesù: “Beati voi quando vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi a Causa Mia! Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli!” Ecco come si riconoscono i Barellieri di Timparelle che per adorare Dio in Spirito e Verità, come al Padre piace, abbracciano sempre più con il loro “Eccomi” le Croci Quotidiane offrendole prima di tutto per i nemici e per tutta l’umanità! La Madonna: A cosa serve guarire il corpo, quando non si guarisce l'Anima? Spiegamelo tu! A cosa serve dire sì alla Croce, quando poi si getta via? “Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua in tutto e in salita, non in discesa”, figlio! Questo ha detto e dirà sempre Gesù, e questa è la Sua Parola, e non viene cambiata con nessun altra Parola: “chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!” È lì ci sarà la Gioia, ma non pensate che la Gioia sarà in Cielo, perché la Gioia è anche qui sulla terra con la Croce: “Chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua!” E così diventa Leggera e così diventi Gesù che l’ha abbracciata dicendo: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!Ma oggi sì, oggi sanno quello che fanno, ma La gettano, e non vogliono più seguire Gesù! Non guardano in alto nel dire:Papà, ci sono io che Ti cerco!” Nessuno cerca Dio, tutti cercano il mondo e i troni, e il mondo sta andando alla perdizione; le famiglie si perdono, i bimbi non nascono più e il nemico vuole far suo il Progetto dell'Amore! Siate vigilanti figli, pregate e tenete alta la Destra del Padre per combattere il nemico con l'Amore, figlio Mio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma anche noi  siamo come i quattro barellieri in queste riunioni! La Madonna: Io non vengo a fare “riunioni”! Io vengo a fare “Visitazioni”: le riunioni le fanno i Grandi del mondo! Ti correggo, figlio! Don Vincenzo: Grazie, Mamma, fallo sempre! Eccomi! La Madonna: Voi vi riunite a pregare nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ma ve lo ripeto ancora una volta: Dio vede e sente ogni cosa! Lui ascolta i sussurri e vede i Cuori, e nulla Gli è nascosto, come nulla è nascosto allo Strumento! Lei potrebbe dire chi è che ha sussurrato, lamentandosi che è troppo lungo: “mi sono già scocciato: che sono venuto a fare?” Ma la Cocciuta non lo fa, perché Dio non glielo fa fare, anzi, lei prega per quell'Anima, figlio! Nulla è nascosto a Dio e nulla è nascosto allo Strumento, perché viene usato in Pienezza dal Padre! E tutto sarà scritto, e tutti i sussurri che Dio sente li ritroverete tutti, anche una virgola, figlio, perché il Padre è Amore, è Misericordia, ma è anche Giudice, e sarete tutti pesati, figlio Mio! Ecco, la Cocciuta è tranquilla, Grida quando il Padre La fa Gridare, ma poi si ferma come si ferma Gesù dinanzi alla porta dei Cuori e aspetta, ma lei prega e porta sulle sue spalle tutti i Figli Ministri! Questo il Padre vuole da lei: il Padre l'ha mandata per sconfiggere il male e il Sole di Fatima brillerà, figlio Mio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Ieri sera, il Padre ha chiamato in Cielo Vittorio, di 56 anni, il marito di Lucia! La Madonna: Ora è riverso con gli Angeli e i Santi e sta cantando ancora le Lodi dell'Amore, e col Padre e con gli Angeli e i Santi tutti, lasciano scendere la “Doppia Paghetta” : la Rugiada dell'Amore! Don Vincenzo: Dopo una lunga e dolorosissima sofferenza è salito al Cielo! La Madonna: …..Dopo una Dolce Gioia di aver abbracciato la Croce, figlio! Perché alla Cocciuta le ha scritto solo due frasi: «Prega per Me e che il Padre faccia la Sua Volontà!» E queste  parole le ha scritte nel pieno della sua sofferenza! Don Vincenzo: Che bella questa Gioia Eterna che lui sta assaporando! La Madonna: Sì, figlio, ma potete Gioire anche qui riuniti, abbracciando la Croce e seguendo Gesù! Ma tenete sempre alto il Vangelo, la Parola Viva e il Pane che Dio vi dona attimo per attimo, perché siete Vivi, perché Dio vi dona il Pane che è il Suo Respiro! Senza il Suo Respiro siete tutti morti, figlio! Don Vincenzo: Mamma, Gesù è venuto a portarci proprio questo Respiro, questo Spirito Santo, questo Spirito Divino, questo Alito! Questo è il Vino Nuovo che è entrato finalmente nella Storia dell'umanità, ed è questo che mancava a quel Matrimonio:  «non hanno più vino!» Uno poteva dire: «andatelo a comprare!», ma il Vino di Gesù non si compra, perché Gesù è la Felicità, e la Felicità non si vende da nessuna parte, e nessuno ce l’ha, ma solo Gesù che è la Felicità in Persona ce l’ha e la dà! Chi ha Gesù, ha la Felicità! Chi ha il Vangelo, ha la Felicità! Chi ha la Croce, ha la Felicità! Solo Gesù è la Gioia della Vita, solo Lui è il Vino Vero, solo Lui è il Segno che il Tempo della Salvezza è finalmente giunto! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Solo questo è quello che riempie di Gioia! Mamma, fa che il Vino di Gesù venga accolto  proprio da quelle “Capanne” che si trovano più  in difficoltà, specialmente in questo periodo in cui quasi tutte le famiglie sono in crisi! La Madonna: È  questa la Gioia che il Padre vi ha donato: «La Croce! Essere Mamma della Croce e il Suo Respiro: lo Spirito SantoDon Vincenzo: Mamma, è che non si predica più che solo la Croce abbracciata Salva e rende felici, ed è perciò che i fedeli fanno fatica ad accogliere questi discorsi sulla Croce! Ecco perché i preti dicono no a Thurio, perché non abbracciando più la Croce, non riconoscono neanche il valore di queste ottomila Omelie di Gesù, e non capiscono che non si riesce a parlare correttamente di Croce se non la si abbraccia! Solo allora diventerà Soave e Leggera e solo allora si apprezzerà Thurio, e solo allora si apriranno gli occhi sulla necessità e sulla grande importanza di non gettare mai le proprie Croci in quanto solo la Croce Salva perchè è il Cuore di tutto il Vangelo! La Madonna: Voi pregate per tutti i Figli Ministri e aspettate il Sole di Fatima, ma state attenti al nemico: è sempre dietro l'angolo, figlio! Ora, per un solo istante, vi lascio Gesù! Un solo istante, perché il “Portone” è chiuso, figlio!(*) Giulia: Gesù, so che sei Tu, ma se Sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo, come era nel Principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*) Pace a voi, figlioli del Mio Cuore! Vi saluto con lo Shalom e vi invito ancora a rimanere nell'Orto degli Ulivi e a pregare, ma state attenti e non addormentatevi e vegliate ancora con Me! Il Parto è Pieno ed è in mezzo a voi e il Padre vi dona ancora il Suo Pane: non gettateLo, ma sappiate accoglierLo!  ……..Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Eccomi! Cosa c'è nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: La Mamma ha detto che Ti lascia per un po'! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Come mai, Gesù? Gesù: Il Portone è chiuso, non dimenticarlo: pregate! Don Vincenzo : Sì, noi non meritiamo nulla, Gesù! Ma Tu sei la nostra Unica Forza! Gesù aumenta a tutti la Fede! Gesù: «Chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua Se volete seguirMi, prendete la Croce e venite dietro di Me! Ora Io vi saluto e vi lascio Giovanni! Vi saluto col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! Lascio a voi Giovanni: volete accoglierLo ancora? Tutti: Sì! Gesù: Accogliete il Santo Giovanni di oggi e il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza al Padre, vengo a portarvi la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio, Mi siedo un po'!(*) La Pace e l'Amore del Cristo Risorto siano sempre Vivi nei vostri cuori! Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! In Ubbidienza al Padre vi porto ancora la Croce e la Parola: il Pane dei Cieli! SappiateLo accogliere, seminateLo e fate crescere dentro di voi il Seme di Dio: la Parola, la Luce che solo Dio può donare ad ognuno di voi, quella Luce che non si spegne! Ma siate vigilanti per I Tre Giorni di Buio che scenderanno sull'umanità intera! Pregate e portate l'Olio di scorta, figli! ………Anima Mia! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Bevi quest'altro Calice che il Padre ti dona in questo giorno!(*) E’ amaro, figlia, ma bevi anche questo! Giulia: Eccomi, Giovanni!(*) Piccolo Giovanni: Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Piccolo Giovanni: Eccomi! Posso rimanere poco! Cosa c'è nel tuo Cuore di Unto di Dio? Don Vincenzo: Pure Tu fai come Gesù?(*) Sempre per questo Portone chiuso? Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Cosa c'è nel tuo Cuore? Don Vincenzo: La conversione di Levi nel Vangelo di ieri, mi ha riempito di gioia! Gesù sceglie sempre gli ultimi! Gesù chiamando Levi-Matteo, il pubblicano, a seguirlo, fa capire che viene a strappare qualsiasi uomo dal male e dal peccato! Lui vuole donare la Vita Divina a ognuno e condivide con tutti il Pasto, il Segno più Sacro e più simbolico della Comunione di Vita! Gesù viene a dare forza proprio ai più derelitti, ai più lontani, ai più incatenati, ai più deboli! Cerca ognuno di noi nelle nostre sabbie mobili, proprio lì dove ci troviamo, e si fa prossimo, fratello e commensale! Non c’è malattia peggiore del peccato, e perciò, come un Saggio Medico, Gesù va soprattutto e prima di tutto dai più malati, cioè dai più bisognosi, perché Lui è venuto a chiamare i peccatori e non i giusti! E per questo predilige i peccatori, e per questo riversa la Sua Misericordia su chi è più misero, perché Gesù vuole avere tutti come Suoi Commensali al Banchetto Eterno del Padre, alla Festa della Divina Misericordia, alla Festa dei Peccatori Perdonati! Gesù si è caricato dei nostri peccati che sono le nostre vere malattie, ed è solo grazie alla Sua Croce che siamo stati guariti! Giovanni, chiedi Tu a Gesù una Grazia Speciale per tutti i Sacerdoti, specie per quelli “seduti”, “legati”, “paralizzati” e che non sanno più rialzarsi! Anche se noi qui, poveri barellieri di Timparelle, sull’esempio di Giulia, non ci stancheremo mai di pregare per loro, chiedi Tu a Gesù di chiamarli e di farli rialzare ancora una volta! Piccolo Giovanni: Sì, Gesù non lascia nessuno e non ha mai lasciato nessuno! Gesù è venuto per i malati e viene ancora per i malati, ma l'umanità non si lascia guarire, l'umanità non vuole prendere la Croce e seguire Gesù! Portatela voi, e portando la Croce, fate aprire il “Portone”, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È  bello questo Banchettare di Gesù con tutti, specialmente con i più peccatori, ed è bello quando  qui dà la «Paghetta» a tutti i presenti! Piccolo Giovanni: L'ha già donata Maria a tutti, perché siete tutti Figli! Don Vincenzo: Che Grazia riceviamo qui ogni volta! Piccolo Giovanni: Dio non guarda l'esteriore, ma Dio guarda i Cuori e li ascolta e ascoltando scrive tutto! Dio, qui a Timparelle, ha piantato l'Albero della Croce e nessuno lo toglierà, figlio! La Croce non si piega, perché Dio è Roccia e la Roccia non vola via col vento ma rimane, figlio! Io ora devo andare via: tu sigillerai con la Croce i tuoi figli! Io vi lascio col Bacio del Piccolo Giovanni, ma pregate e fate aprire il Portone! Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, e vi Sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri Cuori e donatelo all'umanità! Portate l'Amore che Dio oggi ha lasciato scendere nei vostri Cuori e «Chi Ama Gesù, prenda la propria Croce e Lo segua!» …….Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena, fatelo anche voi, figli! Ma quando uscite fuori non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, e non abortite Gesù, ma fateLo Nascere!!!!!!! <Benedizione di don Vincenzo> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cari, sulle vostre intenzioni, sulle Anime abbandonate, su quelle che si sono messe in comunione con noi e in preghiera in tutte le parti del mondo, sulle anime malate, ferite, incatenate dal maligno, sull'umanità intera e soprattutto sui Ministri! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita, andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) Piccolo Giovanni: Nella Sua Misericordia Infinita, il Padre lascia scendere ancora il Fuoco di Pentecoste su ognuno di voi, il Roveto Ardente: Ardete anche voi, Figli!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani e, ancora una volta, chiede a don Vincenzo di unire la sua mano alla Sua per l'imposizione> IL PADRE: Unisci la tua mano alla Mia! Ardete col Fuoco e non fatelo spegnere! Siate figli della Luce! Siate Miei Figli, e non dimenticate di chiamarMi «Papà», perché aspetto di essere chiamato «Papà» da ognuno dei Miei Figli! Scenda copioso, ancora, il Roveto di Pentecoste su di voi, Figli!(*)

 

 

               4. Giov. 18/01/2007, ore 21, Stanza di Timparelle

Taddeo guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione:  Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi! Gioite e fate Festa ancora, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina e Mamma dei Dolori, gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi uniti nello stesso Calice, i Calici dei Dolori! I Calici che l'umanità Mi dona e  ti dona, ma bevi, e nel bere guarda……….., e ciò che vedi dillo ancora al Giglio, Anima Mia!(**) Guarda ancora………, questo Calice è tuo! Giulia: Ma non c'è nulla, Gesù: è vuoto!(*) Gesù: Sì, Anima Mia! Giulia: E cosa ci faccio con un Calice vuoto? Cosa bevo? Gesù: Guarda ancora……… il Portone è chiuso, e il Calice è vuoto! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Indica a tutti la Croce e il Vangelo e la Destra del Padre, per combattere sempre il nemico con l'Amore, figli, ma usate il Mio Amore! Riempite i vostri Cuori con l'Amore che il Padre lascia scendere su ognuno di voi, lasciando scendere ancora la Paghetta doppia su di voi, sui vostri cari e sui vostri nemici! Voi siete qui riuniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ed essendo uniti nel Nome della Santissima Trinità, portate nei vostri cuori i vostri nemici al primo posto, e Dio vi dona la Paghetta, riempiendo i vostri Cuori col Suo Amore di Padre, ma anche di Giudice, figli! Camminate sempre sulla Via che Maria ha segnato ad ognuno di voi e all'umanità intera! E la Via che segna Maria è la Via della Santa Sofferenza e della Croce! Non voltatevi indietro, ma entrate per la Porta Stretta, figli, tenendo sempre alta la Croce, perché Io sono qui, in mezzo a voi, con gli Angeli e i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e veniamo a portare un'Unica Verità: la Croce e il Santo Vangelo! L'Unico Testamento di Dio, l'Unica Verità, l'Unico Pane, l'Unica Luce che Dio dona a tutte le Genti e per volere del Padre, Io parlo con la voce dello Strumento! Nulla è impossibile a Dio! Tutto può Dio! Come tutto vi dona, tutto può togliere, perché «Dio È» e non vi sono altri “dei’’ che possono donarvi la Vita Eterna! L'Amore è essere liberi di camminare e Lodare il Padre nella Pienezza di quel Pane che solo Lui può donare e nessun altro! Ma pregate, Figlioli Miei, pregate e vigilate; rimanete sempre piccoli e poveri: i Piccoli Giovanni sempre più Piccoli e all'ultimo posto, per essere invitati dal Padre a sedere al primo posto e a fare Festa al Banchetto del Suo Amore che è pronto per tutti, Figli Miei! Guarda ancora, Mamma dei Dolori!(*) Giulia: Altri flagelli, altri fuochi di guerra, Gesù! Non posso fare nulla? Gesù: Il Portone è chiuso! Immolati come tu sai fare! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro Cuori! Come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le Tue Pietruzze: i Sacerdoti! Gesù: Sono i tuoi! Giulia: Li metto nel Tuo Cuore, perché non sono miei ma sono Tuoi! Aiutali ancora, e aiuta anche i Gigli, Gesù, e consegno tutto nelle Tue Mani! Gesù: Portali ancora sulle tue spalle, Anima Mia! Giulia: Se Tu lo vuoi: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlia, Lo Voglio! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ciò che stai vedendo, aggiungilo al Rotolo! Giulia: Eccomi, Gesù! Fa che si apra subito questo Rotolo! Tu conosci i Tempi, ma io busso forte forte: fallo aprire presto, questo Rotolo, Gesù! Gesù: Il Padre conosce i Tempi, e per Suo Volere li conosci anche tu: sii paziente ancora! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi, sono ancora qui, per Volere del Padre, ma cosa c'è nel tuo cuore, Unto di Dio? <Vangelo di oggi, giovedì della 2° sett. T.O./C   Mc. 3, 7-12> Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi: come sempre, Gesù, è meraviglioso! Gesù: Lo hai gustato il Pane? Don Vincenzo: Come era profondo, Gesù! Gesù: Hai trovato il “Sale”? Don Vincenzo: Come era saporito, Gesù! Come era bello! Gesù: Era o lo È ancora? Don Vincenzo: Lo era, lo È e sempre lo sarà perché Tu Sei Dio! Tu Sei! Quello che mi ha colpito è che  quanti avevano qualche male, Ti si gettavano addosso per toccarTi, per strappare da Te se Ti toccavano, quella Forza Risanatrice che è il Tuo Spirito, l’Energia Benefica e Misericordiosa del Tuo Amore, che vince ogni male e ogni morte! Ma quello che più mi ha preoccupato, è stata la risposta furba del demonio: furba fino all’inverosimile! «Tu sei il Figlio di Dio!» Sembrava addirittura la risposta di un convertito, di uno che fosse stato ispirato dall’Alto, e invece nascondeva una trappola di inaudita malizia e di diabolica profondità! Poteva satana non intervenire di fronte a tutta quella folla? Con la sua sottile furbizia grida addirittura:  Tu sei il Figlio di Dioma non per un atto di fede, ma per anticipare la Gloria Tua, Gesù, onde farTi evitare la Croce, la Vera e Unica Arma che lui temeva, e che lo avrebbe sconfitto, perché Tu, Gesù, sulla Croce salvi, riscattando con la Tua Immolazione tutta l’umanità! E il diavolo trascinando a Te tutta la folla, come lo farà pure dopo la moltiplicazione dei pani quando voleva farti diventare Re, e come lo farà pure la Domenica delle Palme, non voleva farti arrivare al Trionfo della Croce, al Trono della Croce! Perciò crea tutto questo entusiasmo, e Tu sei costretto a intervenire sgridandolo severamente perché non usasse questo titolo che era vero, ma che sarebbe stato rivelato e confermato e reso comprensibile in Tutta la Sua Pienezza e in tutta la sua Originalità solo sulla Croce del Calvario:  “Quando sarò Innalzato da terra attirerò tutti a Me”!!!!!! Anche Pietro, per un falso affetto tutto egoistico, senza un minimo briciolo di fede, tenterà di risparmiare a Te, Gesù, la Croce, senza rendersi minimamente conto che in questo modo aveva indossato proprio gli abiti del demonio, che proprio la Croce voleva che Tu, Gesù, non abbracciassi, per evitare così la Salvezza dell’Umanità!!!!! Ma con estrema durezza Tu, Gesù, rimproverasti apertamente Pietro dicendogli: “Lungi da Me, satana, perché tu pensi secondo gli uomini e non secondo Dio! Ecco cosa insegni Tu, Gesù, a Thurio da ventidue anni consecutivi in ogni Tua Catechesi! Guai perciò a non abbracciare la Croce, perché tutte le volte che la evitiamo, ostacoliamo e allontaniamo il Disegno Divino della Salvezza, e imbocchiamo la strada larga, falsa e velenosa del maligno! Se invece saremo fedeli al Padre, diventeremo dei “Servi Sofferenti”, dei “Cirenei” che resistono alle trappole del maligno imboccando la Via Stretta e Angusta dei Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli e più Poveri, sempre più Servi Inutili e sempre all’Ultimo Posto! Gesù, ogni conoscenza Tua e ogni preghiera a Te, senza l’Amore Sincero alla Croce, diventano una diabolica menzogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ecco perché Timparelle non è accettata, perché nella stragrande maggioranza dei Consacrati c’è la fede di Pietro, cioè una falsa fede che va dietro solo alle discese e ai miracoli, e che appena sente l’invito non solo di sopportare la Croce ma addirittura di Abbracciarla e di Benedirla, si scandalizzano proprio come fece Pietro nel Vangelo!  Invece di predicare in ogni Omelia la Potenza e la Gloria della Croce, hanno paura di toccare questo tasto per non dare dispiacere ai fedeli che così, invece di essere educati a prendere ogni giorno le proprie Croci come i Veri Regali di Dio e le Vere Perle Quotidiane per Santificarsi, chiedono nelle preghiere di essere liberati dalle Croci che vengono così chiamate non “Grazie” ma “disgrazie”, e chiedono anche i soldi, il sesso, il successo, il potere, andando dietro agli oroscopi e ai maghi! Ecco perché poi Pietro Ti continuò a tradire, Gesù, arrivando il Venerdì Santo addirittura a negare per tre volte consecutive perfino di conoscerTi! Pietro non aveva capito minimamente nei tre anni a fianco a Te, le Tue Catechesi Divine sulla Croce! Tu, Gesù, sul Calvario duemila anni fa dicesti: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!” Ma ora sanno quello che fanno e le Ottomila Omelie sulla Croce qui a Timparelle, sono così Divine e così Chiare e tutte ancorate al Vangelo, che tolgono ogni scusa a chi non vuole credere: sì, errare è umano, ma perseverare è diabolico! Gesù: Cosa c’è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, è stato bellissimo spezzare questo Pane Profondo, come pure la frase del Vangelo di Martedì in cui Tu, Gesù, Ti proclami il Signore  del Sabato! «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!» Anche questa frase quanto è profonda! Gesù: Tutto ciò che viene dal Padre è Profondo ed è Pane, figlio! Ed il Pozzo è talmente profondo che non si arriva mai, perchè non finisce mai! Don Vincenzo: Gesù, quanta libertà, quanta autonomia, quanta dignità ci dai con questa frase: «che anche noi siamo i signori del sabato!» Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Quindi, non abbiamo più paura di niente perché Tu sei il nostro Mediatore e ci hai riconciliati con il Padre, nonostante i nostri peccati! Gesù: Se Dio è con voi, di che cosa dovete avere paura? Ma purtroppo voi temete gli uomini! Invece non dovete temere gli uomini, ma dovete avere sempre e solo il Santo Timore di Dio! Gli uomini non vi possono salvare; possono, poco poco, salvare il corpo, ma non possono salvare l'Anima, e se vi salvano, poco poco il corpo, non è merito loro, ma il merito è del Padre! Tutto viene da Dio e nulla viene dall'uomo, perché se l'uomo non ha Dio, non può neanche respirare! Anche il respiro è di Dio e Dio lo può togliere in ogni istante e quando vuole Lui, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Tu, Gesù, dici che il sabato è in funzione dell’uomo, di ogni uomo, perché il sabato è stato dato all’umanità e non l’umanità al sabato! Tu, Gesù, come Figlio dell’Uomo hai il potere di rimettere i peccati e sei anche il Signore del Sabato, quindi offri a ciascuno la possibilità di incontrare Dio senza più paure! Ma proprio questa libertà di Dio e di ogni persona, viene rifiutata dagli uomini di Chiesa che da duemila anni pretendono di stabilire loro gli schemi e le regole di tutti, perfino nelle azioni di Dio! Ecco perché da ventidue anni rifiutano Timparelle, ed ecco perché dicono che Giulia non è Ortodossa, ma è una disubbidiente! Perché? Non si accorgono nemmeno della tristezza e del dolore che il loro atteggiamento suscita in Te, Gesù, tanto che per la durezza del loro cuore, Tu arrivi perfino ad indignarTi! Sono persone che cercano se stesse e non la Verità,  perché se cercassero la Verità la troverebbero in Pienezza qui a Thurio! Ma loro la rifiutano, dando così a Te, Gesù, il massimo dei dispiaceri, tanto che Tu continuamente versi Lacrime di Sangue! Ecco perché arrivano all’assurdo di insegnare nei Seminari che «la Rivelazione si è conclusa con la morte dell’Ultimo Apostolo», imbavagliando così Dio e dimenticando che loro sono soltanto servi inutili, e non padroni della Rivelazione! Se gli uomini di Chiesa riflettessero su questa Frase che Tu, Gesù, dicesti il Giovedì Santo: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il Peso! Quando però verrà lo Spirito di Verità, Egli vi guiderà alla Verità tutta Intera, perché non parlerà da Sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future!”  Chissà quante Apparizioni sono state soffocate nel corso dei secoli, in cui Tu, Gesù, ci rivelavi altre cose meravigliose! Tu, Gesù, la Seconda Persona della Santissima Trinità, non puoi quindi più parlare da quando è morto l’Ultimo Apostolo 1900 anni fa? Quindi, Tu, la Parola del Padre, il Verbo di Dio, non sei più libero di dirci altre Tue Parole Divine dopo quelle poche paginette del Vangelo? E per Apparire e Parlare, Tu, Dio, devi chiedere il permesso a un Tuo Vescovo, a un Tuo Servo? Praticamente la Chiesa con questa “sua regola” si è messa al di sopra di Te!!!!!! Ma quando mai un Servo si mette al di sopra del Suo Padrone? Non è certamente un Servo Fedele se fa questo! Dio quindi non è più libero di agire? Dunque, tutto quello che Tu, Gesù, hai detto si è chiuso duemila anni fa? Ma Tu, Gesù, non sei andato in pensione, e non devi chiedere il permesso a nessuno per Apparire, come pure la Nostra Mamma Celeste che per parlare a noi, suoi figli, non deve certo chiedere l’Autorizzazione a un Vescovo o a un Tuo Servo!!!!!!!!!!!!! Dio quindi non può Apparire all’improvviso a chiunque e dovunque con le modalità che Lui ritiene adatte? E vedendo la Sua Sposa in difficoltà non può intervenire a risalvarla? E i Servi invece di accogliere con gioia il loro Padrone, che di certo verrà ad arricchirli, gli voltano le spalle rigettandolo e cestinandolo? Ma Tu, Gesù, ci rispondi: “Io Sono il Vostro Dio, il Vostro Signore, il Vostro Sposo, il Vostro Re, il Vostro Mediatore, ma Sono anche il Vostro Giudice! E quando verrò tra breve a Pesarvi, cosa Mi risponderete? Che a Me, Dio e Signore della Storia e dell’Umanità, voi mi considerate facoltativo e secondario? Io, il Vostro Giudice, non posso scegliere Timparelle per ricatechizzare la Mia Chiesa? La Mia Apparizione, con le Sue Modalità scelte da Me, deve forse piacere ai Vescovi?” Ma Tu, Gesù, non hai detto: “Io salgo al Padre e vi lascio!!” ma hai detto: “Aspettatemi perché Io tornerò! Io Sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo!” Questa è la frase su cui ognuno di noi dovrebbe riflettere profondamente! L’Apparizione di Timparelle non è un optional, ma siccome appare Dio, il Re dei Re, di fronte a Dio ci si deve solo Inginocchiare e Adorare! Come si può pensare che in ventidue anni di Apparizione di Dio, con oltre ottomila Catechesi Divine, tutto è facoltativo e secondario? Come si può non capire che se Dio si muove è soltanto perché è Necessario, Urgente e Vincolante quello che ha da dirci! Sarebbe una stoltezza imperdonabile pensare il contrario e continuare a dire: “abbiamo tutto nel Vangelo!” Poche righe di Vangelo sulla Croce e ottomila Omelie sulla Croce sono dunque la stessa cosa? Come si può dormire la notte continuando a far finta di niente quando qui a Timparelle c’è la più Grande Apparizione del passato, del presente e del futuro? Cosa deve fare di più Dio per salvarci che non stia facendo da ventidue anni consecutivi? Come si può non capire che solo il diavolo ha interesse a bloccare questa Apparizione? Perché si sta al suo “gioco diabolico” facendo piangere Gesù, quando qualsiasi persona in buona fede riconoscerebbe in queste Omelie Divine e Sante il Dito di Dio? Gesù: Cosa c’è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri, Gesù, dimostra come Tu dall’inizio sei stato segno di contraddizione! Quando Tu arrivavi in un posto, tutti speravano in Te: sia quelli buoni, perché volevano da Te la guarigione o volevano ascoltare le Tue Parole Divine, sia quelli cattivi, perché volevano coglierTi in fallo a causa della loro malafede! Praticamente Tu, dovunque andavi, spaccavi l’assemblea: o con Te o contro di Te! Anche oggi, Gesù, Tu vieni a combattere l’osservanza puramente formalistica dei Precetti Divini! Quanta ipocrisia c’è nei nostri comportamenti! Giorni fa, c’è stato un accanimento giusto contro la pena di morte e c’è stata una campagna in Europa per l’abolizione della pena capitale che vedeva però in prima fila in Italia a sponsorizzarla, quelli che con l’approvazione dell’aborto, hanno sulla coscienza la strage di milioni e milioni di vite umane, e non solo duecento morti l’anno per la pena capitale! Quanta ipocrisia c’è anche nelle nostre preghiere! Quanta ipocrisia c’è in quelle poche volte in cui parliamo di Dio: ci presentiamo come credenti, ma poi ci comportiamo  esattamente al contrario della nostra fede! Gesù: A Dio, nulla è nascosto! Metti attenzione quando ti risponde la Cocciuta? …..Sì o no, figlio? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E cosa ti dice quando ti risponde? E quando a volte rimani senza respiro? ….Che Parola è quella? È parola della Cocciuta o Parola del Padre? Don Vincenzo: È Parola del Padre! Gesù: E perché spesso non la metti in pratica? Don Vincenzo: Perché non è facile, Gesù, riconoscere attimo per attimo l’azione del Padre attraverso Giulia! Il Padre la usa in Pienezza ogni momento, e occorre una fede grandissima per rinnegare continuamente la nostra razionalità e metterci in umiltà, attraverso Giulia, a disposizione di Dio! Gesù, aumenta la nostra piccola fede!!!!!!!!! Gesù: Perché il Piccolo Giglio non viene a sedersi qui? Invitalo, perché il Padre lo invita: chiamalo! Don Vincenzo: ……Vieni! Gesù: Fallo sedere qui, tanto non succede nulla se è seduto al primo posto o se è seduto dietro!(*) Non ti vedevo bene, Io che vedo tutto, ma voglio i Ministri vicini! Non temere, non ti succederà nulla, figlio! Dio è con te, e quando Dio è con te, niente e nessuno può farti del male e tu lo sai! Unto di Dio, fallo parlare un poco! Anche se dice solo “a”  Mi basta! Piccolo Giglio: Non posso mai raggiungere la Sapienza che ha don Vincenzo! Gesù: Siete uguali! Se sei qui, siete uguali, con lo stesso Pane e con lo stesso Sale, e con l'Unica Croce: la Mia! “E chi mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua!” E tu sei venuto portando la tua Croce sulle tue spalle: ma Benedetta la Croce che porti, perché solo quella ti salva e ti farà brillare, figlio! Non vi spaventate per i rumori che il forte vento crea fuori: non sta succedendo nulla, è solo un piccolo “soffio”, come lo siete voi un piccolo soffio!!!!! Cosa vuoi dire, Unto di Dio, al piccolo Giglio? Don Vincenzo: Di abbracciare sempre la sua Croce ogni giorno! Di essere felice di essere stato chiamato perchè non c'è Grazia più grande! E di ubbidire sempre al suo Vescovo! Gesù: Perché tu non lo stai ubbidendo? Tu stai ubbidendo al Padre, Unto di Dio, e il Padre è superiore a ogni altra autorità! Chiedi se vuole parlare ancora il Piccolo Giglio? Piccolo Giglio: No, preferisco ascoltare! Gesù: Cosa hai trovato ancora nel Pane, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando cercano di metterTi in difficoltà, allora provo dolore e dispiacere! Gesù: Non si può mettere Dio in difficoltà! Don Vincenzo: Quello che hanno fatto di male a Te duemila anni fa, lo fanno ancora a Te oggi, e anche a Giulia e a me! Gesù: La storia si ripete! Dovete essere gioiosi di questo! Sì, sarete perseguitati, ma avete in mano il Sole di Fatima e la promessa viene da Fatima, figlio! Perciò non dovete essere tristi, ma dovete solo aspettare che la promessa si realizzi e siate gioiosi: «Beati i perseguitati a causa del Mio Nome» perché grande sarà la vostra ricompensa, ma non solo nei Cieli, ma anche sulla terra, perché tutti vedrete e tutti sarete vigilanti nel giorno della Venuta, e “tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno!” Dovete pregare per questo, e dovete pregare anche per tutti i Sacerdoti, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! La Cocciuta vede sempre Sangue Innocente che scende sulle Mura di Roma: pregate, figli, pregate per quel Sangue Innocente! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando hai scelto i Dodici, Gesù, è perché li volevi sempre con Te, e li volevi anche missionari, a Predicare, a Battezzare, a Esorcizzare, e a Benedire! Gesù: È  quello che chiedo a voi anche oggi! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, essere qui presenti! Ogni Elezione è a vantaggio di tutti! Tu, Gesù, sei venuto tra i Tuoi, ma i Tuoi non Ti hanno accolto! Ma se Ti si accogliesse a Thurio, come il mondo rifiorirebbe! Gesù, facci capire che c’è più gioia nel donare che nel ricevere! Apri il nostro cuore, così può accogliere continuamente le Novità del Tuo Spirito! Vinci ogni nostra durezza e ogni nostra resistenza! Facci Pane e non permettere che le prudenze umane annacquino il Vangelo! Guai, Gesù, se Ti adattiamo a noi e non viceversa! Guai se Ti vendiamo ancora! Quante volte evitiamo di esagerare, dimenticando che un amore che non esagera è soltanto un po’ d’affetto! Gesù: Ma tenete sempre la Destra alzata nel Predicare, nel Benedire, nel Battezzare e nell’Esorcizzare! Non abbiate timore di farlo! Dovete solo abbracciarla la Croce, e abbracciando la Croce il nemico deve solo andare via! Io ho abbracciato la Croce ed è andato via, e non sono sceso e non scenderò! Non scendete dall'Albero Verde, ma rimanete saldi, figli, così combatterete il male del mondo, perché l'umanità è malata, proprio perché ha gettato la Croce! Ma se la Croce viene accolta e abbracciata, l'umanità Risorgerà, figli, e ci sarà solo il Pane e la Quiete di Dio, la Pace, lo Shalom!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Don Vincenzo: Ecco perché, Gesù, Tu stai predicando la Croce da ventidue anni qui a Timparelle! Perché la Croce è l'Unica Arma ed è l’Unica Grazia che può salvare l'umanità! Gesù: Con la Croce sono venuto in una Stalla e con la Croce Verrò ancora, figlio! Don Vincenzo: Con il Battesimo tutti siamo diventati Apostoli perché tutti siamo Consacrati, ma qui, ognuno di noi è una Primizia Particolare, perché siamo stati scelti da Te, Gesù!!!!!!!!!!!!!! Gesù: Vi ho scelti uno ad uno, e non siete stati voi a cercare Me, ma Io a cercare voi! E non è dipeso dalla vostra volontà, ma è la Volontà del Padre che vi ha riuniti qui! Non è la Cocciuta a chiamarvi, ma il Padre, perché vi vuole Salvi e Santi per Gioire al Banchetto dell'Amore! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi per ognuno di voi e per l'umanità intera e poi ti lascio parlare un altro poco! ………Cocciuta Divina! Il Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Gesù, quanti Bimbi!(*) Quanto Sangue!(*) Non posso fare nulla, Gesù? Gesù:Il Portone è chiuso, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini con Me? Giulia:Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi unire le tue mani alle Mie? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, figlia, e guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vedi come sono grandi: vuoi abbracciarli? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vieni, vieni, Anima Mia, sul Letto della Croce! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Ora Tu mi dici di guardare ancora le mie mani e i miei piedi? Gesù: Sì, figlia! Giulia: Gesù, io non li vedo, ma Tu sei a nascondermeli! Sei Tu, vero? Perché non mi fai vedere le mie mani e i miei piedi? Non ho paura di vedere i Chiodi, Gesù! Li ho già guardati! Gesù: Guarda le Mie Mani e Miei Piedi e guarda il Sangue che entra sempre nella stessa Chiesa e che scende su ognuno di voi! Giulia: Sono gioiosa per questo, Gesù, ma perché non mi fai vedere le mie mani e i miei piedi? Gesù: E così grande il Dolore del Parto, figlia, e farti vedere le mani e i piedi…… Giulia: ……Non mi spaventa, Gesù! Gesù: Guardali, e in questo giorno te li faccio guardare!(*) Giulia: Non sono le mie, ma sono le Tue! Gesù: No, Anima Mia, sono le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Gesù, se tutto questo è bello per Te, ed è per salvare l'umanità, fa che io veda solo questo! Gesù: Anima Mia, consola il Cuore di Maria con queste parole e aiutaLa a sostenere il Braccio del Padre! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! …………Pace ancora al tuo cuore, Unto di Dio! E Pace al tuo cuore, Piccolo Giglio! <Gesù si rivolge prima a don Vincenzo e poi al Piccolo Giglio> Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Figlio, Eccomi! Cosa c'è ancora? Cosa c'è nel Pane di oggi? Don Vincenzo: Il demonio attacca sempre!!!!!!! Gesù: Io non sono il demonio, altrimenti con questi segni di Croce che ti invito a fare sempre sulle mani dello Strumento, sarei già scappato! Don Vincenzo: Il demonio qui non viene! Specialmente poi quando ci Sei tu, Gesù! Gesù:Siate vigilanti perché lui indossa tanti abiti! È sempre dietro l'angolo per farvi cadere nella sua falsa luce! La Croce, l'Amore e l'Umiltà, lo annientano! Siate sempre Piccoli e Amate, e in modo particolare Amate coloro che trafiggono i vostri Cuori: i vostri nemici, figli! Così lo annientate: Amando i vostri nemici e essendo Piccoli e Umili! I Piccoli Giovanni sempre più Piccoli e all'Ultimo Posto, ma camminando sempre con la Croce e nel Solco del Padre, tenendo Alto il Santo Vangelo: l'Unica Verità! Don Vincenzo: Quindi un esorcismo potente, il vero esorcismo, è abbracciare la Croce? Gesù: È Amare!! Don Vincenzo: Sì è Amare, e soprattutto i nemici! Queste due Armi fanno scappare il demonio, perché lui questo non lo sopporta! Gesù: Non esistono esorcismi potenti: è il Cuore, è l'Amore, è la Croce, è l'Umiltà, questi sono i Veri Esorcismi, figlio! Sono le Armi più grandi, figlio! Con che cosa volevi farlo scappare, con un fucile? La Mia arma è l'Amore, l'Umiltà e la Croce!!!!!!!!! Don Vincenzo: Gesù, eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Vangelo di sabato, Ti dicono che sei matto quando affermano: “….E’  fuori di sé! Gesù: È  quello che dicono alla Cocciuta ed è quello che dicono ad ognuno di voi! Chi viene dietro di Me è matto; chi va dietro al mondo invece non lo è! Alla Cocciuta l'hanno detto continuamente questo! Al “Fiorellino”, cioè alla Mamma della Cocciuta,  dicevano: “picchiala, non farle fare più queste cose! Vedi che sta impazzendo?” Ma il Fiorellino, saggiamente rispondeva: “Io sono solo la mamma: ma c'è anche il marito, e se lui la vuole picchiare, la può picchiare lui: ma se lui non lo fa, è segno che è tutto vero quello che dice! Don Vincenzo: Da ventidue anni la attaccano notte e giorno! Gesù: L'hanno fatto con Me, lo faranno anche con voi: perché vi meravigliate? Don Vincenzo: Perché non si stancano di essere cattivi, calunniatori e bugiardi! Gesù: E voi non vi stancate di donare il Pane a tutti e di Amare e Perdonare, perché poi c'è il Padre ad essere Giudice! Voi dovete solo Amare, Perdonare, usare Carità verso tutti! Don Vincenzo: Ti dicevano che Tu facevi i miracoli e scacciavi i demoni nel nome di belzebul, perché eri il principe dei demoni e facevi gli esorcismi proprio per questo, perché eri il capo dei demoni! La stessa cosa dicono a Giulia dimenticandosi che il demonio non parlerà mai della Croce perché dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! E qui a Timparelle, nelle ottomila omelie, si parla sempre di Croce, il Cuore del Vangelo!!!!!! Il criterio infallibile per discernere uno Spirito Buono da uno spirito cattivo, è verificare se c’è un tornaconto personale! Che tornaconto ha Giulia se da ventidue anni non fa altro che soffrire ogni giorno, Vittima Immolata  per espiare i nostri peccati, Benedetta dal Cielo e rigettata senza motivo dagli Uomini di Chiesa? Che guadagno ha avuto su questa terra se è una povera contadina, che a malapena legge e quasi per niente sa scrivere, sposata con un umile contadino, senza neanche uno stipendio fisso, che vivono di provvidenza, perché qui a Timparelle non c’è ombra di nessun commercio, e non si vende nulla, neanche un bicchiere d’acqua? Gesù: La Cocciuta, quando le dicono che è indemoniata, educatamente chiude il telefono rispondendo: “Io da ventidue anni abbraccio la Croce e mi sforzo ogni momento di fare solo la Volontà del Padre! E il Padre vi invita ad abbracciare e a portare la Croce per essere Salvi e Santi, e gli Angeli e i Santi sono tutti Riversi su di voi! Anche l'Angioletto Vittorio è Riverso ed è Gioioso, e come era Gioioso quando siete andati a visitarlo: vi aspettava! E come cantava nel suo cuore vedendovi insieme! Come ha visto te a casa sua e come ha visto il Piccolo Giglio, ha capito che doveva portare la Croce, perché solo portando la Croce si è Figli e veri Ministri dell'Unico Papà! E ora dal Cielo lui prega per voi e fa scendere ancora la “Rugiada” su Lucia, su Giovanni, su Francesco e sul suo “Angioletto”! Don Vincenzo: Il suo angioletto era Giulia! Gesù: Ma lui prega anche per ognuno di voi, e non lo dico perché qui ci sono Lucia e gli altri: l'ho già detto giorni fa! E come tutti i figli che abbracciano la Croce, prega anche lui, affinché la Chiesa sia Unita alla Croce, figli! Don Vincenzo: Speriamo che gli uomini di Chiesa tornino a predicarLa la Croce! Gesù: Pregate per questo, pregate! Don Vincenzo: Così torniamo tutti ad abbracciare la Croce, l’Unico Albero della Vita, l’Unico Albero che dà la Vita!!!! Gesù: Dovete aspettare prima i Tre Giorni di Buio e il Sole di Fatima, quel Sole che Maria ha promesso, e la Parola di Dio non viene cancellata da niente e da nessuno, figlio! Ora vi lascio Maria, il Mio Tempio! Don Vincenzo: Grazie, Gesù: Eccomi! Gesù: È al Padre che dovete dire: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Papà! Gesù: Accogliete Maria e consolate il Suo Cuore!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Non devi chiederMi perdono, ma fallo sempre: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel Principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! La Luce del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, riempia il Cuore di ognuno di voi, figlioli! In ubbidienza al Padre, sono ancora qui a portarvi lo Shalom del Suo Cuore; ad indicarvi sempre la Via Stretta che porta alla Croce e al Vangelo e a portarvi ancora il Mio Gesù e a farveLo conoscere e a farveLo Amare, perché una Mamma Ama sempre il proprio Figliolo e voi siete tutti  “Mamme” del Mio Figliolo, perché ve L'ho donato e ve Lo dono ancora, ma non abortiteLo e fatelo vivere dentro di voi! Fatelo crescere perché è Lievito di Dio, e il Lievito di Dio è Sempre Crescente, figli! Anima Mia, accogli ancora con Amore, tutto quello che il Padre vuole donarti! Giulia: Eccomi, Mamma! Eccomi! Eccomi! Eccomi! Cosa devo fare? Devo dire quello che Tu mi stai facendo vedere?(*) Mamma, neanche al Giglio? …..Lo devo aggiungere nel Rotolo?(*) Eccomi, Mamma! Non piangere! La Madonna: Sono Mamma! Come tu bagni i tuoi occhi, anch'Io bagno i Miei, perché vi Amo! Giulia: Insegnaci ad Amare come Ami Tu, e insegnaci a camminare sulla Via fatta di Spine: solo così incontreremo Gesù! La Madonna: Porta i tuoi figli nel Mare, dove Gesù è sempre solo! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Shalom, Giovanni! ……….Segnami con la Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! Eccomi! Don Vincenzo: Mi hai fatto segnare pure a Te! La Madonna: Shalom! Sì, figlio! Ricordati le parole che ti ha detto la Cocciuta: “qualsiasi cosa vedi o senti, segnati sempre col Segno della Croce, così sarai sicuro”, e non dimenticarlo!!!!!!!!!! <Così dicendo, la Madonna si fa lentamente il Segno di Croce in un Modo Divino> Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Voglio ringraziare il piccolo Giglio per essere venuto, perché Lui conosce Rosetta da anni, ed è stato invitato al Matrimonio da Rosetta, ma ha avuto degli impegni sabato, e al matrimonio non è potuto venire, e lui educatamente, questa sera, sapendo che Rosetta stava qui, è venuto a salutarla ed a portarle un pensierino! Che  bello questo suo gesto! La Madonna: È  venuto a salutare anche il Padre! Don Vincenzo: Così ha fatto  contenti tutti!!!!!! La Madonna: Si deve avere solo il Santo Timore di Dio e non si deve temere quello che possono fare gli uomini! L'acqua scorre, ma la Parola rimane, e voi dovete prendere la Parola, non l'acqua che scorre, perché l'Acqua, Dio non ve la fa mancare, e la Sua Acqua Viva e Zampillante è la Parola! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È  bella questa coincidenza tra la torta che Rosetta offrirà alla fine della preghiera per il suo Matrimonio di sabato scorso, e l’inizio dell’onomastico di Don Mario, Venerdì 19 Gennaio, Festa di San Mario! La Madonna: È  Capriccioso don Mario, e non  so se verrà! Don Vincenzo: Questa sera Mamma, fallo scendere, così gli facciamo gli auguri per l’onomastico di domani e così festeggeremo anche il Matrimonio di Rosetta! La Madonna: Figli, la serata sarà dedicata a chi abbraccia la Croce e a chi mangia il Pane! Lo mangiate tutti il Pane? Tutti insieme a don Vincenzo: Sì! La Madonna: Ecco la Serata di Dio! La tua, quella del Piccolo Giglio e quella degli Sposi: la nuova Capanna fondata sulla Croce, quella Croce che tu hai benedetta e consegnata, figlio! Don Vincenzo: La Croce del loro Matrimonio! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Più stanno abbracciati a Gesù Crocifisso, più il loro Matrimonio è saldo! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Più sono stretti a Gesù Crocifisso, abbracciati alla Croce di Gesù, in Comunione con Gesù Crocifisso, più la loro Capanna è Santa, Benedetta e Luminosa! La Madonna: È la Capanna di Dio Benedetta dalla Croce! Don Vincenzo: Se invece cominciano ad allontanarsi dalla Croce, senza più abbracciarla, si allontanano dalla Croce di Cristo, e tutto comincia a complicarsi! La Madonna: Ogni Capanna deve portare la propria Croce e diventa una Croce sola: quella che ha abbracciato e abbraccia sempre il Mio Figliolo Gesù per ognuno di voi e per l'umanità intera, ma non abortiteLo e non abortite la Croce, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Non dimenticare che il Portone è chiuso e l'Esercito piange, figlio! Aprite quel Portone, figlio Mio! Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mai come in questo periodo, Mamma, c'è urgenza di tantissima Grazia nelle Famiglie, nelle Capanne! La Madonna: Dio la lascia scendere, attimo per attimo, ma viene cacciato fuori, e non viene accolto e rimane dietro la Porta ad aspettare! Ad ognuno di voi dona la “Paghetta doppia”: donatela a tutti e non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera! Cercate i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i vecchietti: non lasciate nessuno! Portate i vostri nemici ai Piedi della Croce e fate Festa, figlio, perché il Padre fa Festa con ognuno di voi! Il Suo Banchetto è sempre pronto e aspetta tutti i figli per fare Festa! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Ora volete ancora Giovanni? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio! Volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Unica Verità del Pane Vivo che scende dai Cieli e la Croce, sono ancora qui, ad indicarveLo, a farveLo accogliere nei vostri Cuori e nel vivere in pieno la Parola di Dio, nel portare sulle proprie spalle la Piccola Croce quotidiana, quel Letto d'Amore che il Padre dona alle proprie Spose, donando la Gioia di essere figli della Croce, ad ognuno di voi e all'umanità intera! Ma dovete essere vigilanti e combattere il nemico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo, quel Segno Tremendo che annienta il male; quel gesto di unire le dita e di sconfiggere il nemico, figli: non siate tiepidi, ma lasciatevi bruciare dall'Amore di Gesù! Gesù Arde per ognuno di voi e la stessa cosa la dovete fare voi: dovete essere Spose che ardono per Gesù! Non dovete cercarLo per avere un miracolo del corpo, ma cercate Gesù per chiedere la Grazia di sapere abbracciare le piccole Croci quotidiane e così Amate lo Sposo e così si va incontro allo Sposo, portando sempre la Lucerna accesa e l'Olio, e lo Sposo apre la Porta e vi fa entrare per fare Festa! Imparate ad accogliere la Croce; imparate a mangiare quel Pane dei Cieli che vi dona la Vita Eterna, figli! Benedico ognuno di voi per volere del Padre e l'Augurio e la Festa che volete offrire al Mio Cuore ve la chiedo Io: amate i vostri nemici e portateli al primo posto! Questa è la Festa che voglio, questa è la Messa gradita al Cuore del Padre! E da questo riceverete grazia su grazia, figli!(*) Pace al tuo Cuore! Segnami! Don Vincenzo: Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Non devi mai dimenticarti di Segnare con la Croce! La Cocciuta  me lo chiedeva, attimo per attimo: «Segnami sulla Croce!» Sai perché ho detto: «Segnami sulla Croce?» Perché ognuno di voi è fatto ad Immagine e Somiglianza del Crocifisso e ad Immagine di Dio e la Cocciuta mi diceva: «segnami sulla Croce!» Non mi diceva di farmi il Segno della Croce, ma mi diceva: Segnami sulla Croce! È  profonda questa Parola: «Segnami sulla CroceDon Vincenzo: La differenza sta che la Croce è già impressa dalla nascita su ognuno di noi, per cui ognuno di noi è Costituito, Sigillato e Consacrato già come un Crocifisso! Quando si dice “Segnami sulla Croce” quindi, significa che dobbiamo andare a farci il Segno di Croce sopra quella Croce che è già impressa dentro ognuno di noi, perché ognuno di noi è fatto a Immagine e Somiglianza del Crocifisso! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: E ad ognuno di noi, quindi, la Cocciuta diceva: «Segnami su quella Croce che è già  in me!» Piccolo Giovanni: ……«Segnami sulla CroceDon Vincenzo: Che profonda meditazione, Giovanni, ci hai offerto! Grazie per quello che ci hai detto! Tutto è Divino qui a Timparelle! E dopo ventidue anni non ancora lo si capisce? Piccolo Giovanni: È al Padre che dovete dire “Eccomi”! E’ Lui che mi lascia scendere e mi lascia parlare ancora con la Mia Famiglia! Don Vincenzo: Dacci una mano, Giovanni, domani è la Festa Tua! Piccolo Giovanni: Te l'ho detto cosa voglio per la Mia Festa! Don Vincenzo: Amare i nemici! Ma domani c'è il Portone chiuso! Vedi un po' di risolverla Tu questa situazione!(*) Piccolo Giovanni: Anche adesso è chiuso! Don Vincenzo: Speriamo che domani che è la Festa Tua ci sia qualche Buona Notizia! Intervieni Tu! Piccolo Giovanni: Io sono all'Ubbidienza del Padre, figlio! Don Vincenzo: Bussa domani, Giovanni, bussa! Sarebbe bello il giorno della Tua Festa ricevere questa Grazia! Piccolo Giovanni: Io sono all'Ubbidienza del Padre, figlio! Don Vincenzo: Domani è anche il Primo Anniversario del Gesù Gigantesco e con le Braccia allargate che Troneggia e Benedice di fronte alla casa di Giulia: quant'è bello! Piccolo Giovanni: Il Padre aspetta l'umanità intera con le Braccia spalancate! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: La torta me l'avete fatta? Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Ma la Cocciuta non l'ha fatta! Don Vincenzo: È la torta di Rosetta che festeggia il suo Matrimonio e anche il Piccolo Giglio è venuto per questa ricorrenza! Piccolo Giovanni: Ma è venuto anche per il Padre, perché non si sarebbe spostato soltanto per un pezzettino di torta! Don Vincenzo: Siccome aveva promesso alla Sposa di venire al Pranzo e non gli è stato possibile, è venuto questa sera a dare gli auguri: ecco perchè questa sera facciamo la torta in onore Tuo e di Rosetta! Piccolo Giovanni: Oggi è anche la giornata in cui Io facevo la preghiera per consolare il Cuore di Maria Addolorata! Ogni 19 del mese era il mio giorno per consolare Maria Addolorata, mentre la Cocciuta ha il 5 di ogni mese come giorno suo, e tutti gli altri hanno ognuno le loro date! Don Vincenzo: Ognuno quindi si sceglieva un giorno per pregare la Madonna? Piccolo Giovanni: Sì, per consolare il Suo Cuore! Don Vincenzo: Bellissima questa Comunione di Preghiere che coprivano l’intero mese per consolare la Madonna! Piccolo Giovanni: ConsolateLa sempre e non lasciateLa mai sola! È Curva a tenere fermo il Braccio del Padre, ma se La lasciate…….!  Non lasciateLa, non lasciate Maria, ma donate a Lei tanta gioia e offrite a Lei i vostri Cuori in quest'istante che è Curva per l'umanità intera e per ognuno di voi! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Tutto è in funzione di questo Portone chiuso! Guidaci Tu! Trova Tu il modo di aprirlo! Piccolo Giovanni: Come sempre devo fare tutto Io! Don Vincenzo: Magari, Giovanni! Sai cosa dice la Cocciuta?: Che Tu ti muovi sempre e solo all'ultimo momento intervieni! Piccolo Giovanni: Capriccioso come ero e come il Padre Mi ha fatto rimanere, sempre all'Ubbidienza della Croce e del Vangelo, mi muovo sempre all'ultimo momento! Don Vincenzo: Giovanni, umilmente ti chiedo di intervenire in nostro aiuto! Piccolo Giovanni: Pregate, figli, pregate! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora? Cosa vuoi che faccia ancora? Senza l'ordine del Padre Io non posso fare nulla! Don Vincenzo: Ma domani è la Festa Tua! Forse il Padre Ti dà qualche regalino extra! Piccolo Giovanni: I Piccoli Giovanni sempre più Piccoli e all'Ultimo Posto, come Servi Inutili, come Stracci ai Piedi della Croce! Don Vincenzo: Sempre più piccoli e più poveri! Piccolo Giovanni: Questo l'hai imparato! Don Vincenzo: C'è tutto in questo Piccola Sintesi! C'è tutto il Vangelo! Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Io vi offro ancora il Vangelo e la Croce e vi indico sempre il Solco, la Via Stretta per arrivare al Cuore del Padre, ma siate vigilanti, perchè il nemico è sempre dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore, figli! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa devo fare ora? Don Vincenzo: La Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri Cuori! Preparate i vostri cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare nei vostri Cuori Spiritualmente, ma togliete tutto quello che non appartiene al Padre! Distaccatevi dalle cose del mondo e unitevi al Cuore della Croce, figli! Il Banchetto è pronto e Lo Sposo avanza: venite tutti a fare Festa! Il Padre non fa alcuna distinzione: vi Ama e vi accoglie così come siete!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, non hai guardato gli errori di nessuno e Sei venuto ancora! Gesù: Figlia, Io guardo i Cuori e ho trovato un Posto in ognuno di voi! Lasciate sempre aperta la Porta, così Io posso entrare e rimanere e fare Festa e così siamo un'Unica Cosa: Lo Sposo che abbraccia la Sposa! Giulia: Eccoci, Gesù! Ecco i cuori spalancati di ognuno di noi: vieni e rimani sempre! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Ecco, Io Mi sono donato ad ognuno di voi e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figli, ma nel risorgere siate vigilanti! Non abortite e non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, figli! Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Faccio la Nanna nei vostri Cuori, ma veglio per ognuno di voi! Voi consolate sempre il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Figli Miei, ancora una volta lascio scendere in questo giorno la «Paghetta» su di voi: non fatevela rubare dal nemico! Siate vigilanti, e nell'essere vigilanti ricordate sempre ciò che il Padre desidera dai vostri Cuori! Innalzate la Preghiera al Padre: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu non ci hai mai abbandonati e sono sicura che non lo farai mai, anche se noi ci allontaniamo da Te! Ci smarriamo nelle cose del mondo, ma Tu sei sempre pronto e nelle nostre cadute ci alzi sempre! Anche oggi alzaci, perché vogliamo essere rialzati, Papà Buono, perché solo Tu sei “Buono”! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amén! Figlia, guarda ancora!(*) Giulia: Eccomi, Papà! Eccomi! Sono solo Tua, sia fatta la Tua Volontà, Papà!(*) Piccolo Giovanni: Ora, Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Voi, Figli Ministri, Benedite con la Croce Tremenda i vostri figli e l'umanità intera, da questo Luogo Santo!(*) Io vi Sigillo col Sigillo del Piccolo Giovanni, e vi chiedo ancora come regalo: Amate i vostri nemici e fate Festa! Tu, Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle i tuoi figli e l'umanità intera e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena, fatelo anche voi! Vi Sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, figli Miei! Piccolo Gregge del Cuore di Dio, rimanete uniti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e combattete sempre il nemico con l'Amore e con la Croce! <Ora il Piccolo Giglio e don Vincenzo uniscono le loro mani e don Vincenzo impartisce la Benedizione> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi qui presenti, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, sulle Anime abbandonate, sui nostri nemici, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio!(*) Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io, Figlioli del Mio Cuore, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo e del Piccolo Giglio> Lascio scendere ancora su di voi il Fuoco di Pentecoste, il Roveto Ardente! Ardete e Accendete l'Umanità Spenta, Figli! Ardete e Donate il Mio Amore e non cacciate nessuno, ma accogliete tutti come Io accolgo tutti!(*) Giulia: Grazie, Papà, di Questa Pioggia di Grazie!(*) Benedetto sempre sia il Tuo Nome, Mio Signore e Mio Dio! Il Padre: Amen, figlia!

 

 

               5. Giov. 25/01/2007, ore 21, Stanza di Timparelle

Giuda Taddeo guida la preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l’inizio della Visitazione:  

Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Ma gioisci nel bere i Calici dei Dolori che l'umanità Mi offre, e Io li offro a te, Anima Mia! E nel bere i Calici, guarda…… e ciò che vedi dillo ancora al Giglio!(*) Giulia: Eccomi!(*) Come tagliano i Calici dell'umanità!!!!!!!!!(*) Gesù: Anima Mia, immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce: porta l’umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre, e col tuo Eccomi consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi e Madre dell'umanità intera, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù……. il Tuo Cuore! Gesù: Ecco il Mio Cuore, lo metto ancora nelle tue mani! Invita i tuoi figli ad Amare e dona il Mio Cuore all'umanità! Giulia: Gesù!(*) Gesù: Dona il Mio Cuore all'umanità spenta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Invita tutti a tenere alta la Croce e il Santo Vangelo, figlia Mia! Ma con la Destra del Padre combattete ancora il nemico con l'Amore! Allargate le vostre braccia come Io allargo le Mie per abbracciare ognuno di voi e l'umanità che Mi lascia ancora solo nel Mare di Sangue! Vedi, figlia, le Barche ci sono, ma non ci sono i figli: porta tu ancora i tuoi figli! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma ora guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli!(*) Altro fumo di guerra!(*) C'è altro Sangue Innocente che scende sulle Mura di Roma! Gesù: Immolati Anima Mia, perché alle Spose in dono Io offro la Croce e i Dolori del Parto Vivo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Indica sempre il Solco del Vangelo e invita i tuoi figli a pregare per l'Unione della Chiesa tutta! Figli, amate e perdonate, usate carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici, per fare Festa al Banchetto del Padre che aspetta l'umanità dispersa, figli! Giulia: Gesù, metto ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono, e tutti quelli che hanno portato nei loro Cuori! Metto ancora nel Tuo Cuore le mie Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli! Gesù, non lasciarli! Gesù: Immolati ancora e portali sulle tue spalle, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora guarda ancora!(*) Giulia: Il Cielo è riverso su di noi! …..Gli Angeli …..i Santi…… e la «Paghetta» il Padre la lascia scendere copiosa come Rugiada! Quanta Paghetta in questa serata, Gesù! Gesù: È la Paghetta dei tuoi Dolori che scende copiosa! Giulia: Non ho fatto nulla!(*) Ma se Tu la vuoi fare scendere, non farla scendere su di me, ma dalla ai figli che sono qui riuniti, e a tutti i Sacerdoti, Gesù! Gesù: Guarda ancora, ma non dire ciò che vedi: aggiungilo al Rotolo! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Gesù: Invita ancora i tuoi figli a tenere alta la Croce e il Vangelo, perché Io sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Ma pregate per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlia! Gesù: ….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Eccomi, cosa c'è? Hai gustato il Pane di questo giorno? <Vangelo di oggi, giovedì 3° sett. T.O./C   Mc. 16, 15-18> Don Vincenzo: Sì, oggi è la Festa della Conversione di San Paolo! E si conclude anche la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani! Gesù, mi ha impressionato la fede ardente di Paolo, anche se è stato grande il Regalo che Tu Gli hai fatto quando Gli Sei apparso sulla Via di Damasco! Gesù: A quanti faccio questo Regalo, ma Mi viene chiusa la Porta! ……Fermatevi con queste foto, Io non vengo per essere fotografato, ma vengo a donare il Pane, figlio! <C'era qualcuno che scattava delle foto> Don Vincenzo: Stavi dicendo, Gesù? Gesù: A tanti viene donata questa Luce e questa Grazia, ma non viene accolta! A tanti vengo a guarire i Cuori, ma non vogliono essere guariti, figlio! È questo che stavo dicendo! Don Vincenzo: Saulo riconosce Te, Gesù, nel Signore che gli appare e scopre il Mistero della Tua Passione che si rinnova e si prolunga nelle Tue Membra! Si, perché Tu, Gesù, apparendogli e dicendogli: “Saulo, Saulo perché Mi perseguiti?” Gli fai capire che Tu Ti identifichi anche con i Cristiani, quei Cristiani che lui aveva perseguitato e che ancora andava a perseguitare a Damasco! Riveli così chiaramente a Paolo il Mistero del Cristo-Totale, nel Tuo “Corpo Terreno” che sei Tu, Gesù, e nel “Corpo di Cristo” che è la Chiesa e tutta l’umanità! Da questo duplice riconoscimento deriva l’urgenza della Missione! Gesù, Paolo non Ti aveva conosciuto ma vedendoTi Risorto come i Dodici, ed essendo stato mandato a predicare come i Dodici, si sente a tutti gli effetti Apostolo anche lui! Il Dio che si è Rivelato in Gesù è il Dio dei Padri, e perciò c’è Unità e Continuità nella Storia della Salvezza, e questa esperienza personale gli fa toccare con mano che il Cristianesimo non è una dottrina ma è una Rivelazione di Dio, e il Signore che gli è apparso sulla Via di Damasco è il Rivelatore di questa Trinità d’Amore che sintetizza tutta la Buona Notizia del Vangelo nell’amare Dio sopra tutto e tutti, e il prossimo come noi stessi! Ecco perché la Resurrezione di Gesù è la prova del Valore Salvifico della Croce! E Paolo stesso, perseguitato per Gesù Cristo, abbracciando la Croce dirà: Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Gesù Cristo a favore del Suo Corpo che è la Chiesa! Gesù: Siete tutti  fatti ad Immagine e Somiglianza di Dio, ma per questo siete perseguitati qui, perché venite dietro di Me, e ognuno di voi  “Sono Io” quando siete perseguitati, figlio! Don Vincenzo: Gesù, allora è questo il Segno di Riconoscimento dei Veri Cristiani: la Beatitudine della Persecuzione! Gesù: Sì, figlio! Beati voi che siete perseguitati a causa del Mio Nome perché Grande sarà la Vostra Ricompensa nei Cieli! Si, Io sono Misericordia Infinita, ma sono anche Giudice: per questo la Cocciuta Grida! Lei dona tutta la Misericordia che il Padre le ha donato, ma Grida anche la Giustizia, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È bella la frase di San Paolo: «Completo nella mia Carne quello che manca ai patimenti di Cristo a vantaggio di tutti Quindi, ognuno di noi deve far suo questo progetto di Paolo di Solidarietà Universale! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ecco perché le nostre croci sono preziose, perché se respingiamo le  tentazioni egoistiche  portando i pesi gli uni degli altri, e  uniamo alla Tua Croce Santa anche le nostre piccole Croci, ecco che anche queste diventano Benedizioni che scendono sull’umanità peccatrice! Gesù: Ecco perché vi invito a non lasciare mai il Letto della Croce: Io non l'ho mai lasciato! State attenti a non lasciarlo, e state attenti al nemico che è sempre dietro l'angolo: combattetelo sempre con l'Amore e con la Destra che il Padre vi ha donato, perché siete tutti Battezzati e potete combatterlo e non dovete chiedere l'ordine a nessuno! Voi siete i soldati del Vangelo perché, essendo Battezzati, ognuno di voi è Sacerdote! Don Vincenzo: Perché ognuno di noi col Battesimo è un Consacrato? Gesù: Bravo! Essendo Consacrati si è Sacerdoti e potete combattere il nemico alzando la Destra, e avendo Fede! Don Vincenzo: Quindi, ognuno di noi può Benedire? Gesù: Lo sai bene e lo predichi sempre e non dimenticare che Sei Sacerdote! Ma non dimenticare che il Portone è chiuso e si apre solo con una parola: tu lo sai! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù dacci quella fede ardente che animò San Paolo e lo fece Missionario e Apostolo delle Genti! Gesù: Il Padre ha lasciato ardere il suo cuore, donando tutta quella Luce e nell'avere la Luce di Dio Paolo ha riconosciuto i fratelli prima di riconoscere Me! Don Vincenzo: In un attimo capì tutto? Gesù: Dio può far capire tutto in un solo istante e non c'è affatto bisogno che passi tanto tanto tempo per capire, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di lunedì, Gesù, dice che tutti i peccati saranno rimessi, tranne le bestemmie contro lo Spirito Santo! Tutti i peccati saranno perdonati, ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, cioè contro la Verità Evidente, non avrà perdono in eterno, e sarà reo di colpa eterna! Gesù: Sì, figlio!............. Pregate e raccogliete le pecorelle smarrite finché fate in tempo! Don Vincenzo: È bello, Gesù il Vangelo di martedì, quando Ti dicono che era arrivata Tua Madre con gli altri Tuoi parenti! Gesù: Chi è Mia Madre? Chi sono i Miei fratelli? Chi sono le Mie sorelle? Ognuno di voi che ascolta e fa la Volontà del Padre! E facendo la Volontà del Padre ricevete la Paghetta: la Rugiada, il Respiro di Dio che vi dona ancora la Luce per poter vedere il Volto di Dio nei piccoli, nei poveri, negli emarginati, nei figli drogati, nei figli carcerati, nei vecchietti, nei vostri nemici, e fate Festa portandoli ai Piedi della Croce, figlio Mio! Ecco chi è Mia Madre e chi sono i Miei fratelli, figlio! Don Vincenzo: La Tua Nuova Famiglia quindi, non è più legata al Sangue ma allo Spirito! Gesù: Sì, allo Spirito e non al Sangue! Il Sangue Io l'ho versato sul Legno della Croce per rendervi liberi e non più schiavi, figlio! Don Vincenzo: Tutto quindi è legato allo Spirito adesso, perché Dio e Spirito! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E i veri adoratori, adoreranno Dio in Spirito, in Verità e in Libertà! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Questa oramai è la nuova regola? La legge dello Spirito, e non più la legge del Sangue? Gesù : Sì, figlio! Don Vincenzo: Che bello Gesù questo Amore Universale e Spirituale che supera i limiti ristretti ed egoisti della carne! Gesù: Perché vi ho comprato col Mio Spirito versando il Mio Sangue con l'Alito del Padre, figlio Mio! Don Vincenzo: Ecco perché poi nel Vangelo insisti, Gesù, quando dici: “Chi Ama il padre, la madre, i figli, più di Me, non è degno di Me”! In questa frase emerge il Primato della Tua Sequela! Ecco perché Tu dici: “Cercate prima il Regno di Dio! Questo è l’Assoluto che va messo al primo posto ogni giorno! Prima di tutto Dio! Tutto il resto è relativo, è secondario, è effimero, è transitorio! E invece noi stoltamente capovolgiamo tutto andando dietro ai soldi, al sesso, al successo, al potere, agli oroscopi, ai maghi, e diamo a Dio solo gli  “avanzi come se fosse un cane! Gesù: Io vengo a portare il Pane dei Cieli, ma ora chiedo allo Strumento se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini per ognuno di voi, per l'umanità intera e per tutti i Figli Ministri ! Don Vincenzo: Gesù, quanto sta soffrendo in questi giorni, Giulia! Gesù: Il suo “Eccomi” è l’Eccomi di Maria, figlio! Ma il Portone è chiuso! Ora Le chiedo ancora se vuole abbracciare i Chiodi, figlio! ……Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Altro Sangue!(*) Gesù: Immolati come tu sai fare, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Figlia, vuoi abbracciare, ancora una volta, i Chiodi Divini? Vuoi salire sul Letto della Croce con Me e unire le tue mani alle Mie? Giulia : Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, e guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci!(*) Giulia: Ecco, sono pronta, Gesù! Gesù: Vieni, Sposa del Mio Cuore e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù! Posso portare tutti, Gesù? Gesù: Eccomi! Guarda ancora i Chiodi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Non temete: porto un solo istante la Cocciuta con Me!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Gesù, devo ripetere sempre che non li vedo, ma vedo solo il Tuo Sangue che entra sempre nella stessa Chiesa e scende ancora su tutti i figli che sono qui riuniti, ma le mie mani e i miei piedi non li vedo! Perché sorridi? Gesù: Perché li vedi attaccati alla Croce! Giulia: Sono le Tue! Gesù: No, figlia, sono le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Se lo dici tu, Gesù: Amen! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amen! Gesù: Amen! Giulia: Gesù, il Mare sta crescendo, ed è diventato così grande……..! Gesù: Perché il Sole di Fatima è vicino! Giulia: Gesù! Gesù: Eccomi, figlia! Giulia: Ascolta il sussurro…….! Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Pace ancora al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Il Pane è Fresco, l'avete mangiato tutti? Don Vincenzo: Sì! Ti volevo ringraziare, Gesù, anche per la Parabola del Buon Seminatore! In merito a questa Parabola Tu dici nel Vangelo di Marco:«Se non capite questa Parabola come potete capire tutte le altre?»Quindi, sei Tu che metti questa Parabola un po' più in alto delle altre, anche perché è l'unica Parabola che Tu hai spiegato: c'è la Tua Omelia e quindi non dobbiamo fare altro che applicarla! E quanto è bella, Gesù la Tua Omelia! Quanto è bella questa Parabola, perché con essa tracci proprio il Solco facendoci capire che per portare frutto si devono vincere prima le distrazioni del mondo, poi le incostanze, poi la voglia di stare col piede in due staffe servendo Dio e servendo mammona! Alla fine di queste tre battaglie una più difficile delle altre, si porta frutto: ora il trenta, ora il sessanta, ora il cento per uno! Gesù: E voi quando siete qui, riuscite a portare frutti? Don Vincenzo: Speriamo, Gesù!  Eccomi! Gesù: Riuscite a camminare nel Solco del Padre? Don Vincenzo: Ci sforziamo di farlo, Gesù! Eccomi! Gesù: Senza farvi distrarre dalle cose del mondo? Senza inciampare sulle pietre? A far crescere quella piccola Pianticella che Io vengo a portarvi? La Pianticella del Pane? Don Vincenzo: Ci sforziamo Gesù! Eccomi! Gesù: E la Parola del Padre è Viva, come è Vivo e Reale il Parto della Croce in mezzo a voi? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Eccomi! Gesù: Come sono Vivo Io che vengo con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi? Don Vincenzo: Sì, Gesù, Eccomi! Gesù: Eccomi! Beati voi perché gli Angeli sono Riversi su di voi a guardarvi e a lasciare scendere su di voi la Rugiada della Paghetta! Don Vincenzo: Quanto è bello AmarTi, Gesù! Quando si Ama Te, ogni Croce è Piccola, Dolce e Leggera! Gesù: Il Mio Amore non ha misure! Non misurate l'Amore che offrite al Padre! Don Vincenzo: Quando si Ama Te, Gesù, si Amano anche i nemici perché il Tuo Amore è così bello che non può non abbracciare tutti, perché Tu ci abbracci tutti! Gesù: Voi pregate sempre per i vostri nemici! Don Vincenzo: Lo sto sperimentando, Gesù, a poco a poco, anche se simultaneamente da un lato è bello e dall’altro è doloroso e difficile! Gesù:Pregate per tutti i figli che non Mi Amano e non Mi conoscono! Don Vincenzo: Lo sto facendo ogni giorno Gesù! Questo è il Segno che il Tuo Amore sta crescendo! Più arrivano le cattiverie e le calunnie e più le offriamo al Tuo Cuore, senza né difenderci e né contrattaccare! Eccomi! Gesù: Quando trafiggono voi, trafiggono Me, e quando non amano voi non amano Me: quando cacciano voi, cacciano Me: e quando parlano male di voi, parlano male di Me! Perdonate come Io perdono ognuno di voi perché non faccio alcuna distinzione: tutti siete Miei Figli! Sulla Croce ho portato tutti e non ne ho scartato nessuno, mentre i grandi della Casa del Padre, per primo scartano Me, e dopo scartano anche chi Mi ama e chi Mi segue! Beati voi quando sarete perseguitati ancora a causa del Mio Nome! È vicino il Sole di Fatima figlio, ma non dimenticate che dove ci sono Io c'è la Croce, e dove c'è la Croce c'è Giuda e c'è anche il  nemico dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore, figli! <Gesù si rivolge a Giuda Taddeo> Non sei tu il Giuda cattivo, non temere! ……….Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quanto è bello amarTi, Gesù! Se lo capissimo ogni istante! Gesù: È  il Padre che dovete Amare, e Maria dovete Benedire per il Suo Eccomi che ha donato e dona attimo per attimo, nel rimanere Curva per tenere il Braccio del Padre, figlio! Io non vengo a cambiare nulla di ciò che è Antico! Vengo a portare la Mia Croce e il Pane che non è mai cambiato e rimane sempre Antico figlio, e chi me lo vuole donare nei Templi che l'Uomo ha costruito, non è il Mio! Il Mio Pane è Pane Antico, quello che si è poggiato sulla Croce e sempre si poggerà! E dove c'è la Croce, ci sono Io, il Padre, lo Spirito Santo e il Cuore Immacolato di Maria! Dove non c'è la Croce, non c'è la Trinità! Don Vincenzo: Dove non c'è la Croce non ci Sei Tu e quindi, dove ci stanno i miracoli non c'è la Croce, perché i miracoli sono la scorciatoia che evita la Croce! Ma bisogna passare prima per il «Venerdì», per arrivare alla «Domenica»! E’ la Croce abbracciata che fa meritare la Resurrezione! Invece, con i miracoli noi vogliamo arrivare direttamente alla «Domenica» scavalcando il «Venerdì»! È chiaro che chi ragiona così, è all’opposto e fa il contrario di quello che dici Tu! Gesù: Abbracciate la Croce e benediteLa quando il Padre La poggia sulle vostre spalle, perché con la Croce sarete Salvi e Santi e Figli di Dio! Ma non preoccupatevi per chi abbraccia i Troni invece di abbracciare la Croce! I Troni della terra non sono Miei, e saranno tolti! Il Mio Trono è la Croce e nessuno lo toglierà, e il Padre ha piantato la Croce proprio qui, a Timparelle di Thurio, dove tutti la disprezzano! Compratela voi con il vostro Eccomi, figli, ma Io voglio solo una Stalla e una Croce: è questo il prezzo che dovete pagare per comprarmi, e ricordate che Giuda ci sarà sempre, ma potete salvarlo! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che solo Tu al mondo predichi queste cose, Gesù! Solo Tu, qui a Timparelle, fai queste catechesi! Gesù: Io non sono venuto a Thurio, Io sono venuto a «Timparelle» e chiedo una Stalla e una Croce, ricordalo! Don Vincenzo: Sì, Gesù: «Timparelle! Timparelle! Beata Te!» Gesù: piccolo Luogo baciato dal Padre! Don Vincenzo: Come Betlemme duemila anni fa Gesù: una piccola Grotta e una piccola Stalla! Gesù: Da bambina, la Cocciuta passando diceva: «se c'è per me un piccolo pezzettino di terreno, qui mi ci farei la casa!» E il Padre ha detto: «Amen!» E quella Casa è stata costruita dal Padre: «la Sua Dimora, la Dimora del Padre! “Timparelle! Timparelle!” piccolo Luogo, ma grande, quanto è Grande il Cuore del Padre per l'umanità intera!» Ma ricorda ancora che il Portone è chiuso! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando ci sarà il «Segno» chissà cosa avverrà qui! Gesù: Questo Luogo è Baciato dal Padre, ma solo il Padre conosce l'ora e il giorno! Don Vincenzo: Però, lo vedrà tutta l’umanità? Gesù: Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno, figlio! Don Vincenzo: Tu hai detto, questa sera, che si sta avvicinando questo Segno! Gesù: I Tempi del Padre non sono i vostri tempi! Il “vicino” di Dio non è il vostro “vicino”! Il nemico è dietro l'angolo, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Tu, quando dici che il nemico è dietro l'angolo, Gesù, è per avvisarci, e perciò non dai  troppe spiegazioni, perché non vuoi che il nemico ascoltando, venga a conoscenza di certe cose! Quindi è un avvertimento che Tu dai a noi, anche perché il demonio non sa il futuro e quindi Tu non vuoi dargli nessun punto di vantaggio, neanche un minimo accenno, perché la sua furbizia è migliaia di volte più grande della nostra! Gesù: Per questo la Cocciuta non accenna minimamente a nessuno dei segreti, mentre tu dopo un minuto, li avresti già detti tutti! <Si ride un po'!> Don Vincenzo: Non solo, ma questo fatto che Tu, Gesù, ci avvisi sempre che il nemico è dietro l'angolo, è proprio per renderci più prudenti, per non dargli nessuno appiglio! Gesù, il demonio conosce il futuro? Gesù: No! Don Vincenzo: Però è furbo, e se tante volte certe cose le intuiamo noi, figuriamoci lui! Ecco perché Tu non gli vuoi dare nessun vantaggio! Gesù: La Cocciuta lo può ancora combattere, come potete combatterlo anche voi, ma fate crescere la vostra fede! Siate Lievito Crescente, figli! Don Vincenzo: Quanta fede aveva Paolo, Gesù! Pure Stefano! Si somigliano Santo Stefano e San Paolo!!!!!! Gesù : Si ha Fede quando si è Piccoli, Poveri, Piccoli Giovanni sempre più Piccoli, più Poveri e all'Ultimo Posto! Solo così cresce la Fede, figlio! Non cresce con i troni e neanche con le raccomandazioni! Quella non è Fede: la Fede cresce nell'abbracciare la Croce e diventare Pane e donarsi ai poveri! Don Vincenzo: Questo è il Cuore del Vangelo, e solo con queste riflessioni riscalderemo i cuori freddi e duri nelle nostre Omelie! Gesù: È  questo che Io vi chiedo: siate Pane, siate Piccoli, siate Poveri e Servi Inutili, dopo aver lavorato nella Vigna del Padre, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quanto è bello quando ci ripeti queste cose, Gesù! Il Cuore del Vangelo è proprio questo! Se nelle Omelie tornassimo a predicare la Croce, la Povertà, l’Umiltà, quanta Pace semineremmo nei cuori! Gesù: Io non vengo a ripetere, Io vengo a svegliare i Cuori e ogni volta che vengo Vi porto sempre il Pane Fresco! Don Vincenzo: Gesù, che Grazia è per noi ascoltarTi!!! Queste Tue Parole Divine ristorano i nostri cuori! Sì, è proprio vero quando ci dici: “Venite a Me voi tutti che siete affaticati e oppressi ed Io vi ristorerò! Imparate da Me che sono Mite e Umile di Cuore e troverete ristoro per le vostre anime! Il Mio Giogo infatti è Dolce e il Mio Carico è Leggero”!!!!! Gesù: È  bello stare in mezzo a voi, stare con la Mia Famiglia: essere accolto e non cacciato fuori! Per un po' non sono solo nell'Orto degli Ulivi perchè c'è qualcuno che Mi fa compagnia: la Mia Famiglia! Don Vincenzo: Eccoci, Gesù! Gesù: Benedetti voi che vi fermate a vegliare e a pregare con Me: bevete con Me il Calice e sudate con Me Gocce di Sangue per salvare l'umanità! Questo è bello dinanzi agli occhi del Padre: voi che Mi fate compagnia, voi che rimanete svegli e non vi addormentate, voi che siete qui a pregare con Me, figlio! Ora vi lascio Maria: accoglietela!(*) Giulia: Mamma, perdonami ancora una volta, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Nell'Amore Infinito che Dio vi dona nel venire in mezzo a voi  Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen! Non devi temere, Anima Mia! Chiedimi sempre di Glorificare, perché in Ubbidienza a Dio, Io vi allargo le Braccia e vi dono ancora la Croce del Mio Gesù e vi invito ancora a seguirLo, a conoscerLo e ad amarLo; seguite i Suoi Passi e portate sulle vostre Spalle la Croce, perché se non abbracciate la Croce non potete seguire neanche il Mio Gesù! Ma state attenti al nemico: combattetelo con la Destra, con la Croce e con l'Amore! Amatevi gli uni gli altri, e se vi Amate gli uni gli altri e abbracciate la Croce di Gesù, il Padre ascolta i Sussurri dei vostri Cuori, ma chiedete nel giusto del Vangelo e vi sarà concesso Figlioli Miei! E abbracciate i Dolori come Io li ho abbracciati e li abbraccio per ognuno di voi e per l'umanità intera! Ma Amate e Perdonate come il Padre Ama ognuno di voi e Perdona i vostri errori: così anche voi fate lo stesso! Il Mistero di Dio è racchiuso nell'Amore, ma vigilate, perché il nemico vuole far suo il progetto dell'Amore! Siate Lucerne accese e non spegnetele, figli! Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Shalom, Mamma!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore figlio? Don Vincenzo: Oggi è la Festa della Conversione di San Paolo! La Madonna: Lo so! Don Vincenzo: Sì! Quindi, c'è un Vangelo proprio per questa Festa! Ma il Vangelo feriale parlava proprio della Lampada! Non si può mettere una lampada sotto il letto, ma si mette sul lucerniere, perché dia la luce! Ecco Mamma, volevo chiederti proprio questa Grazia: che le Lampade dei nostri cuori brillino e vincano tutte le tenebre! La Madonna: Sei sicuro che questo è il Vangelo? Don Vincenzo: Questo è il Vangelo feriale di oggi, che però non viene usato perché oggi si usa quello festivo che riguarda San Paolo! “Con la misura con cui misuriamo, saremo misurati!” Tutto verrà a galla! Quante volte si dicono in malafede le bugie convinti che quelle bugie chissà che vantaggio potrebbero arrecare e invece sono trappole, perché a lungo andare tutto sarà scoperto! Il maligno ci fa pensare, ingannandoci, che abbiamo tempo di chiedere perdono! Ma come sono numerosi quelli che, o per una malattia, o per un incidente, o per un qualsiasi altro motivo, muoiono sull’istante senza poter chiedere a Dio perdono!!! Che  sarà di tutto il male detto o fatto? Specialmente le bugie, anche quelle che sembrano piccole, sono sempre azioni del demonio che è bugiardo e omicida dall’inizio! La Madonna: E il Padre è Luce e la Luce brilla dappertutto! Le tenebre sono tenebre e la bugia è tenebra, figlio! Don Vincenzo: Che bello, Mamma, ascoltarTi! Che Grazia per noi essere qui in questo ennesimo Getsemani! La Madonna: Ma Dio la scopre la bugia, perché nulla Gli è nascosto e Lui vede e sente ogni cosa! Rimane tenebra la bugia, ma la scopre e non c'è nessun luogo dove potete nascondervi, figlio! Don Vincenzo: E quello che è ancora peggio, Mamma, quando si usa la cattiveria, consapevoli di usarla! Questo aumenta la gravità del peccato perché grida vendetta di fronte a Dio e di fronte al prossimo! Tutto verrà a galla e tutte le calunnie e le cattiverie tramate nel segreto saranno messe in luce! Quante ne hanno dette e ne continuano a dire contro Giulia! Qui appare Dio da ventidue anni che Benedice Giulia ogni giorno e loro non fanno altro che dire e scrivere male di lei! Come si potranno difendere di fronte a Gesù che chiama Giulia la Sua Sposa Preferita!!!!!! Errare è umano, perseverare è diabolico! La Madonna: Si, anche queste cattiverie saranno messe a luce, perchè sono tenebra! Don Vincenzo: Che Grazia Mamma assistere a queste catechesi! C’è il riscontro immediato tra quello che il Cielo dice attraverso la bocca della Cocciuta e noi che stiamo ad ascoltare! Tutto qui avviene alla luce del sole! E queste Sante Omelie Tue, di Gesù e di Giovanni ascoltate con un cuore aperto creano una gioia immensa! Certo anche i Messaggi sono utili, ma per leggere i Messaggi si impiega un quarto d’ora! L’Apparizione in realtà dura due ore e questo fa capire la differenza che c’è tra la lettura del Messaggio a casa e la Presenza invece qui! Qui, ogni Parola è Pesata, ogni pausa è Profonda, ogni Tono di Voce dà una sensazione ora di dolore ora di amore, ora di gioia! Ecco perché l’Apparizione dura due ore, perché qui tutto è Divino e ogni Parola pronunciata assume delle sensazioni così meravigliose che chi partecipa, torna a casa trasformato e ristorato d’Amore! La Madonna: Figlio, non preoccuparti di nulla! Quando Dio fa un progetto, non lo fa rimanere a metà! Ma vi ricordo ancora che il Portone è chiuso! Quando Dio progetta la casa, non la lascia a metà, ma la finisce! don Vincenzo: Quindi tutto quello che Dio inizia lo porta poi a compimento? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Sempre? La Madonna: Sì, figlio! Ma il Portone è chiuso! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: È  bella questa altra frase che è sempre del Vangelo feriale di oggi Mamma:«A chi ha, sarà dato, e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha!»Quante sorprese ci saranno lassù in Cielo! Quando ci sarà il Giudizio, quanti che sono stati quaggiù ai primi posti, saranno ultimi, e quanti che sono stati quaggiù agli ultimi posti saranno primi! E quanti che dovevano leggere i Segni dei Tempi di Dio non lo hanno fatto! È il Vangelo che sarà il Metro di Lassù, e se non abbracciamo la Croce che è il Cuore del Vangelo, come potremo presentarci di fronte a Dio? Come fanno a non venire a inginocchiarsi a Timparelle dove la Croce da ventidue anni Gesù la sta ripredicando giorno e notte? Mamma, noi qui a Timparelle , dobbiamo aspettare solo il Segno del Padre, con serenità e  fiducia! Lui conosce l’ora e il giorno! Qui non dobbiamo preoccuparci di nulla perché ogni giorno Gesù attraverso Giulia ci parla e ci guida! Sarà Lui poi a Giudicare e a Pesare tutti! La Madonna: Non devi chiederlo tu il Segno, e neanche la Cocciuta, anche se per volere del Padre lei pure conosce l'ora e il giorno: Dio  sa tutto, figlio! Voi dovete lavorare per essere Servi Inutili ai Piedi della Croce e non dimenticate che il nemico è sempre dietro l'angolo ad ascoltare: combattetelo sempre con l'Amore! Il Sole di Fatima brillerà, ma nessuno di voi conosce né l'ora e neanche il giorno, ma dovete essere lucerne sempre accese e con l'olio di scorta! Non dimenticate l'olio, figli! Don Vincenzo: Come l'olio delle “cinque vergini sagge” che presero con sé anche l'olio di scorta? La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Mentre le altre invece, stolte, non  erano state previdenti e quando arrivò lo Sposo  entrarono solo le cinque sagge! La Madonna: E lo Sposo chiuse il Portone dicendo: «non vi conosco!» Don Vincenzo: È tremenda questa risposta di Gesù! Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi, figlio! Ora vi chiedo con Amore: Volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio!(**) PICCOLO GIOVANNI:Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! In Ubbidienza al Padre, vengo ancora a portarvi la Croce e il Vangelo, l'Eredità di Dio che ha donato e dona all'umanità intera e a tutti i figli! Ma non tutti raccolgono la Verità di Dio! Non tutti i figli cercano il Pane e la Croce! Pregate, affinché l'umanità riconosca e Ami la Croce e accolga il Pane, quel Pane che è Dio! Quel Pane che è la Vita Eterna! E chi accoglie il Pane e la Croce, è la Pianticella Nuova che nasce e non si spegne e non viene gettata nel fuoco, perché chi accoglie Dio rimane sempre Verde e perciò non viene Potata, perché porta Frutto: i Frutti del Padre, i Frutti dell'Amore di Dio! E rimanete nel Solco, e rimanendo nel Solco di Dio siete Pianticelle Vive, e portate sempre sulle vostre spalle la piccola Croce quotidiana! Amate, perdonate e usate carità verso tutti, ma al primo posto portate i vostri nemici: è questo che vi ho chiesto per la Mia Festa, e questo vi chiederò sempre, ma vi indicherò sempre la Croce e il Vangelo: l'Eredità di Dio! Il Tutto, che Dio può donare ai propri figli, e non vi è cosa più grande di questo! …………Cocciuta! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Dovrai soffrire ancora a causa del Nome del Tuo Gesù! Giulia: Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Piccolo Giovanni: Prega ancora per tutti i figli Ministri e portali sulle tue spalle! Giulia: Eccomi!(*) Piccolo Giovanni: Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Benvenuto, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Tu facevi tante domande a Gesù! Te ne voglio fare una adesso, perchè prima abbiamo parlato di San Paolo! Piccolo Giovanni: Ma non sempre Gesù mi rispondeva! Io facevo un po' il curioso come lo fai tu, ma falla ora la domanda! Don Vincenzo: La domanda è questa: “si dice sempre che San Paolo cadde da cavallo sulla via per Damasco”: ma andava veramente a cavallo o andava a piedi? Piccolo Giovanni: «Se è caduto da cavallo, andava a cavallo!» Don Vincenzo: Quindi andava a cavallo! Piccolo Giovanni: «La luce enorme lo abbagliò!» Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: «E non solo Lui fu abbagliato, ma anche il cavallo e quindi sono caduti tutti e due!» Don Vincenzo: Grazie, Giovanni e scusami se approfitto, ma  ti faccio un'altra domanda! Posso? Piccolo Giovanni: Se ti posso rispondere! Don Vincenzo: È un po' sciocchina: mi sono perso una cosa che tu sai e spero di ritrovarla, ma non ci riesco! Piccolo Giovanni: Dove l'hai messa? Don Vincenzo: Non me lo ricordo dove l'ho messa! Forse qualcuno l’avrà presa! Piccolo Giovanni: Quando Io dicevo alla Cocciuta: “ho perso una cosa!”, lei rispondeva: “chiedilo a Gesù che te la fa trovare!Don Vincenzo: Lo devo chiedere anch’io a Gesù? <Giovanni annuisce con la testa> Ma anche Tu dammi una mano a ritrovarla! Piccolo Giovanni: Ce l'hai tutte e due! E Gesù vi ha donato le braccia e le mani, e non è difficile! Quando Dio chiede una cosa non è impossibile! Hai altre domande? Don Vincenzo: Ma poi, quando San Paolo si rimise in viaggio, salì sullo stesso cavallo? Piccolo Giovanni: Non vedeva! Don Vincenzo: Quindi proseguì a piedi! E lo presero addirittura per mano perché non ci vedeva! Piccolo Giovanni: E neanche il cavallo vedeva più! Don Vincenzo: Quindi tutti e due proseguirono a piedi! Piccolo Giovanni: Il cavallo doveva camminare per forza a piedi!  <Si ride un po'> Vedi, con le domande fai ridere i tuoi figli! Anch'Io facevo così: quando facevo le domande, li facevo ridere! Specialmente quella volta che Gesù mi chiedeva: “cosa devi dirmi?” Ed Io mi vergognavo di dirGli che dovevo andare al bagno! Ma Lui insisteva! Ed Io: “Gesù, devo lasciarti un istante, perché devo andare al bagno!” E Lui “vai, Io ti aspetto!” E tutti si misero a ridere, ma Gesù mi ha aspettato e non se n'è andato! Dovevamo finire di parlare, dovevo farGli altre domande: ecco l'Amico e il Fratello! Non è un Gesù sul piedistallo: è Amico e Fratello! Don Vincenzo: E  perché i Vescovi e i Preti rigettano Timparelle di Thurio? Piccolo Giovanni: Perché sono sul piedistallo e non vogliono scendere! Lì sul Piedistallo sono più in alto! Se si è piccoli e poveri si è più in basso, figlio! Essere piccoli e poveri è stare ai Piedi della Croce: e la Croce è scomoda!!!!!!!!!!!!!!! «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» Ma non con i troni, Figlio! Perché questo ha detto Gesù: «Lasciate tutto e seguiteMi!» Ora hai capito? Non è che non credono, o non sanno, o non vedono! Sanno, vedono, e credono, ma ci sono i troni e lì non si può portare la Croce! Don Vincenzo: Ma Gesù come Giudice li giudicherà e lì peserà? E Come si giustificheranno? Suda Sangue ogni giorno Gesù per come è rigettato a Timparelle di Thurio!!!!!!!!!!!! Piccolo Giovanni: Lasciamo questo al Padre, figlio! Voi dovete solo Amare e Perdonare! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Nel Vangelo di ieri, Gesù si presenta come il Buon Seminatore! Questo è venuto a fare sulla terra: seminare a larghe mani la sua Parola d’Amore e di Vita Eterna, in tutti i cuori, anche su quelli più duri! Ma poi questo Buon Seminatore scompare di scena e inizia ad essere protagonista il Seme che è sempre Gesù! Qual è il destino del Seme? Per portare frutto deve marcire e morire! Qual è il destino di Gesù? Ora deriso specialmente dai suoi paesani di Nazareth che addirittura lo minacciano di morte, ora osannato quando fa i miracoli, ora trattato da indemoniato, ora chiamato “matto”, ora tradito, specialmente da Giuda, da Pietro e da tutti i Suoi, eccetto Giovanni, ora condannato a morte, ora Crocifisso! Ma alla fine il Seme che sembrava morto, risorge! La Parabola a questo punto, ricomincia il suo corso! Il Buon Seminatore e il Seme non sono più soltanto Gesù, ma sono ora rappresentati da ogni Vero Cristiano che ricevuta la Parola, si lascia trasformare da Essa per portare frutto a suo tempo e per poterla riannunziare nuovamente! Ecco il ciclo che fa arrivare ai nostri cuori il Pane della Vita!!!!!!!!! Ecco la Cocciuta che si immola come Vittima insieme al suo Sposo Gesù per espiare i nostri peccati! Aiutami Giovanni! Aiutami! Quanto sta soffrendo la Cocciuta in questo periodo, quanto Dolore Gesù le sta donando! Piccolo Giovanni: Il Padre l'ha mandata per questo, figlio! Don Vincenzo: Dove trova la forza, non lo so! Piccolo Giovanni : Dal Legno della Croce, dal Letto dello Sposo, figlio! Don Vincenzo: E poi, quante cattiverie riceve!!!!!! Piccolo Giovanni: Lascia scorrere l'acqua e non dare spazio al nemico! Ripetere le calunnie e le bugie, è donare spazio al nemico! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Eccomi e correggimi sempre! Piccolo Giovanni: Non ti preoccupare, lo farò sempre! Don Vincenzo:Mio Amico e Mio Fratello!Piccolo Giovanni: Eccomi, Amico e Fratello della Croce e del Pane! Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo : Eccomi! Che Grazia questa ennesima Santa Serata! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri Cuori! Preparate i vostri Cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare in ognuno di voi Spiritualmente! E Dio non deve chiedere l'ordine a nessuno per venire ad abitare Spiritualmente nei Cuori dei figli! Ora Distaccatevi dalle cose del mondo e legatevi al Pane che Dio vi dona Spiritualmente in quest'altra Visitazione! Il Banchetto è pronto e Lo Sposo avanza! Venite tutti a fare Festa, figli: Dio vi Ama e vi dona il Suo Amore e il Suo Amore viene ad abitare nei Cuori che si aprono! Accogliete Gesù che viene, Spiritualmente, dentro di voi!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Tutto Ti sei donato, Gesù! Non Ti sei risparmiato nulla per Te, hai donato tutto ad ognuno di noi e all'umanità intera! Gesù: Mi sono donato tutto e Mi dono ancora tutto perché voi siete i Miei Figli e avete Fame e avete Sete e vi ho donato da Mangiare e vi ho donato da Bere! Ma non Mi abortite, e fateMi Nascere e Vivere dentro di voi! Ecco, figli, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo risorgete anche voi e nel Risorgere gridate all'umanità intera: Dio è Vivo, è in mezzo a noi e Parla, e la Sua Parola è Pane di Vita Eterna e la Vita Eterna è solo Dio che vive in ognuno di voi, figli: non abortite! Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: ….«ha portato la Pace di Dio!» Non gettatela la Pace che Dio ha lasciato nei vostri Cuori, ma siate in Pace con tutti, figli, e nell'essere in Pace con tutti, i vostri Cuori battono in un unico Cuore: il Cuore del Padre! Il Padre aspetta tutti i figli per fare Festa; ora che siete qui riuniti, facciamo Festa con l'umanità intera, innalzando al Padre la Sua Preghiera nell'essere uniti in un Unico Pane: “Padre Nostro, dacci oggi il Pane che Tu hai promesso! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu non ci hai mai abbandonati e non ci abbandonerai mai, ma insegna ad ognuno di noi, a non abbandonare il Tuo Cuore, ora che ce l'hai donato! Ora che sei venuto ad abitare Spiritualmente dentro di noi, fa che non gettiamo il Tuo Amore; fa che rimaniamo un'Unica cosa con Te! Dacci ancora il Tuo Pane e Facci rimanere Pane, per tutti! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Vi ho donato il Mio Amore, ma quando uscite fuori non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, e vivete in pienezza la Parola che Dio ha lasciato nei vostri Cuori, figli Miei! Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre: vi sigillerà col Bacio del Piccolo Giovanni! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi Segnerà con la Croce Tremenda, ma siate coscienti di ciò che Dio vi dona! Il Mistero è Vivo ed è in mezzo a voi!(*) Piccolo Giovanni: Ora Io, Giovanni, vi Sigillo uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri Cuori e donatelo all'umanità intera! Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli e gioisci ancora, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella gioia piena fatelo anche voi, figli! Giulia: Giovanni, non vedo più i “Fiorellini”! Piccolo Giovanni: Non temere!(*) Giulia: Salutali Tu!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi qui presenti, sui vostri Cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sulle Anime abbandonate, sui nostri nemici, su quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, sui sofferenti nell'Anima e nel corpo, su tutta l'umanità! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra Vita! Andate in Pace! Tutti: Rendiamo Grazie a Dio! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi amo anch'Io e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Nella Gioia che avete donato al Mio Cuore, lascio scendere ancora il Roveto di Pentecoste, su di voi! Ardete e Bruciate l'Umanità col Mio Amore, ma nell'Ardere pregate per la Chiesa tutta, affinché il Fuoco dello Spirito Santo la illumini! Scenda copiosa, ancora, la Paghetta e Ardete, e non fate spegnere la Fiamma del Mio Amore, Figli!(*)