LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 80

 

LA VERITA' E LA CROCE VI FARANNO LIBERI, PERCHE' SALENDO SUL

LETTO DELLA CROCE VI HO RESI FIGLI E LIBERI, NON PIU' SCHIAVI

(dal messaggio del 03/05/2007)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 03/05/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è quì in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora con Me, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Bevili ancora, affinché la Chiesa tutta sia unita al Cuore della Croce! Bevi, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi!(**)  <Bevute di Calici Misti> Gesù: Guarda e ciò che vedi nei Calici dillo ancora al Giglio!(**) <Bevute di Calici Misti> Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce; porta ancora l'umanità sulle tue spalle; immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola e fai consolare il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera!  Eccomi, Io Vengo ancora e Vengo nell'abbraccio della Croce: abbraccio ognuno di voi e abbraccio l'umanità intera! E il Mio Abbraccio è l'Abbraccio del vostro Amico e Fratello, del Gesù che è venuto e viene per servire! Vengo a Servire in Ubbidienza al Padre e a chiedere ad ognuno di voi di essere servi, perché solo essendo servi vedrete Me e vedete il Padre, vedrete la Trinità, perché non ci siamo mai divisi! E il Padre vi manda ancora il Pane, perché avete fame, ma il mondo non può saziarvi: solo il Padre può saziare i vostri cuori! E solo il Padre può raccogliervi con la Parola, ma vigilate e combattete il nemico tenendo Alta la Croce e amando, figli! Perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! E il Cielo è Riverso e Noi siamo quì Vivi e Reali in mezzo a voi: Dio Ama così tanto i Suoi Figli da coronarvi con gli Angeli e i Santi! E il Cielo è Riverso su di voi a guardare i vostri cuori, ad accogliere i vostri sussurri, ma Io Sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce e vi porto ancora il Sussurro della Croce, l'Unica Rugiada, l'Unico Amore: il Mio! Perché sulla Croce vi ho Amati e vi Amo e la bagno ancora col Mio Sangue, figli! Ma non dimenticate di tenere Alta la Croce e il Vangelo: l'Unico Solco Diritto che porta al Cuore del Padre! Ed Io ve lo indico sempre: «E chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua!» Non è pesante, perché Io vi porto in Braccio, sono il vostro Papà e quando vedete le Orme, non sono le vostre, ma sono le Mie, perché porto ognuno di voi sulle Mie Spalle, come lo Strumento porta ognuno di voi e chi trafigge il suo cuore! Figli, non stancatevi di camminare sulla Via Stretta e di portare i vostri nemici, i figli che non hanno forza, i figli che non Mi conoscono, portateli e gioite, perché il Padre lascia scendere la Paghetta su ognuno di voi! Ma siate coscienti di avere un Papà che arde di Amore e aspetta i propri figli per fare Festa! ………Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Vuoi fare Festa ancora? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vedi, Io Sono Solo ancora nel Mare di Sangue: porta i tuoi figli e porta l'umanità! Vieni e fate Festa con Me! Giulia: Eccomi, Gesù! Ma come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! Gesù, come sempre metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! Prendili per mano e dì a Maria di portarli nel Suo Cuore! Gesù: Io li lascio ancora sulle tue spalle: portali ancora! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Altri Flagelli, Gesù!(*) Altro Sangue!(*) Altro Fumo di Guerra!(*) Gesù: Immolati come tu sai fare! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Eccomi!(*) Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Eccomi! Hai gustato il Pane? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: E cosa hai trovato?  <Vangelo di oggi, 4° Dom. di Pasqua/C Gv. 14, 6-14> Don Vincenzo: Intanto, ci sono due Pagnotte eccezionali! Gesù: Solo due? Don Vincenzo: Nel senso che il Vangelo di oggi, quello Festivo, riguarda la Festa degli Apostoli: Filippo di Betsaida e Giacomo di Alfeo e quindi ha le letture sue. Il Vangelo feriale, invece, ha la lettura della lavanda dei piedi! Gesù: …..Vuoi che ti lavi i piedi di nuovo? Don Vincenzo: Oh, Gesù, già l'hai fatto! Ora lo dobbiamo fare noi! Gesù: Io sono Servo! Don Vincenzo: Sì, lo hai detto prima! Gesù: E sono venuto per servire! Don Vincenzo: Gesù, Tu inginocchiandoTi davanti ai Discepoli per Lavare loro i Piedi, Ti doni a ognuno di loro realizzando già in anticipo il Gesto della Tua Morte in Croce! UmiliandoTi dinanzi a loro, Tu, Gesù, li inviti ad entrare nella Pienezza del Tuo Amore perché Tu, Gesù, Ti offri totalmente, senza escludere neanche chi Ti tradisce! Ecco noi discepoli quale Esempio Luminoso abbiamo da imitare! Gesù, Tu Ti sei comportato come un servo, come uno schiavo che riconoscendo in ogni persona il suo padrone, si dedica a lui, anche nel più umile dei servizi, secondo il significato simbolico della Lavanda dei Piedi! Ma, ahime, quante belle parole si dicono sul servizio e quanti pochi fatti si fanno! Nelle nostre omelie sappiamo esaltare tanti Santi che hanno servito, ma quanta poca voglia c’è di imitarli! Gesù, dacci il Tuo Spirito! Rafforza le nostre ginocchia che rifuggono dal piegarsi per Lavare i Piedi! E rendi ferme le nostre mani che faticano a prendere il Catino con l’acqua sporca! Signore Pietà dei nostri cuori che ancora non conoscono la Beatitudine del Servizio Vero e Umiliante! Tu, Gesù, ci inviti a portare i pesi altrui e ci lasci il Tuo Esempio Inconfondibile, quello di Lavarci i Piedi gli uni gli altri dicendoci: “un servo non è più grande del suo padrone: sarete Beati se anche voi farete ciò!” Ma fatelo, e non ditelo! Non chi dice: “Signore, Signore…” entrerà nel Regno di Dio, ma solo colui che metterà in pratica la Parola di Gesù! Perciò Tu, Gesù, ci raccomandi: “fate questo in Memoria di Me!” Cioè: fate, e non dite soltanto in Memoria di Me! Sì è vero, Gesù, noi facciamo tante chiacchiere sul servizio, ma poi vogliamo essere sempre serviti e quel “Catino” com'è duro prenderlo e come ci dà fastidio prenderlo, Gesù! Gesù: È piccolo piccolo, ma per prenderlo diventa pesante pesante, e lo sai perché? Perché nessuno vuole servire! Io Sono venuto per servire e ho chiamato tutti quanti a servire, e non ad essere serviti! «E chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua!» Perché Io l'ho presa per ognuno di voi e per l'umanità intera, di Mia Volontà e per Amore! Tu pure l’hai presa e perciò sei arrivato quì, come l'ha presa Giovanni che ha segnato un pezzo di strada: e l'altro pezzo lo devi segnare tu! Ma quanto ti costa quell'Eccomi! Ma com'è bello rispondere: «Eccomi» al Padre, come l'ha risposto Maria e vi ha donato la vita! E se ognuno di voi risponde «Eccomi!» al Padre, ripartorisce di nuovo, diventa Mamma della Croce e del Crocifisso e com'è bello rispondere: «Eccomi» e diventare Mamme e come è gustoso quel Pane che è la Parola di Dio! Ma dimmi, il Sale, la Farina e l'Acqua, ci sono? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Ce ne stanno in Misura Giusta e perciò il Pane è Buono! Gesù: E cosa hai gustato? Don Vincenzo: Intanto, il primo rigo, quando Tu, Gesù, dici a Tommaso: «Io sono la Via, la Verità e la Vita!» In quelle tre parole ci sta tutto, Gesù, perché Tu sei la Via, cioè il Mediatore Personale della Salvezza e attraverso la Tua Rivelazione Divina, la Tua Verità Infallibile, conduci alla Vita! Perciò dobbiamo mettere i piedi sulle Tue Orme, Gesù, per arrivare alla Meta! Gesù: Io vi porto! Quelle sono le Mie! Don Vincenzo: Sì! Gesù: Chi Mi vuole seguire prenda la propria Croce, ma sono sempre Io a portarvi! Don Vincenzo: Sì! Gesù: Perché se vi lascio ve ne andate su quella larga è lì non ci sono più Io e non ci sono neanche le Mie Orme! Ora parla tu! Don Vincenzo: Sì, Tu sei Gesù, la Via, la Verità e la Vita! Tu hai rivelato questo Mistero Trinitario d’Amore! E ci hai rivelato anche il Tuo Comandamento Principale che sintetizza tutta la Tua Missione: «Amatevi come Io vi ho amato!» Tu sei la Vita, Tu ci Conduci alla Vita, Tu ci dai già da quaggiù la Tua Vita! Gesù: Io non ho detto quando litigate uccidetevi! O quando non riuscite a dividervi tra di voi Io non ho detto sparatevi! Ma vi ho detto: «Amatevi gli uni gli altri, come Io ho Amato voi!» Perché se fate guerra per le cose del mondo, sappiate che non vi porterete nulla dietro di voi! Il Padre non vi fa mai mancare il Pane che è il Tesoro più Grande per ognuno di voi! Se accogliete la Parola, avete tutto! Don Vincenzo: Il guaio è, Gesù, che il mondo va dietro ai soldi e perciò fa le guerre: guerre grandi e guerre piccole dentro le proprie famiglie e nei propri cuori! Gesù: Non è una guerra, è una catastrofe! Per un pezzettino di carta si lascia la Croce e il Crocifisso e il nemico vi fa suoi e non riuscite a combatterlo con l'Amore, perché solo con l'Amore e con la Croce potete combatterlo e vincerlo, figlio! Ma dimmi ancora, Unto di Dio! Don Vincenzo: Solo così, abbracciando la Croce per Amore, avremo la Vita che Tu, Gesù, ci Vuoi donare, e con la quale Vita già Anticipiamo, e Pregustiamo il Paradiso! Gesù: Avete la Vita, e se diventate Pane, vi potete spezzare e vi potete Donare e potete gustate il Paradiso, perché essendo Pane si è già nel Paradiso! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, ripetere: «Benedetto Colui che viene nel Nome del SignoreGesù: Benedetti voi che venite a farMi compagnia!  Benedetti voi che cercate e aspettate ancora il Crocifisso che viene a portarvi il Pane!  Il Padre non vi lascerà senza la Paghetta;  il vostro tempo non è stato sprecato, ma guadagnato: avete salito un altro gradino! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, essere qui! Che bello! Dicevo prima: di settimana in settimana dovremmo cantare sempre più, gioire sempre più: «Gesù verrà giovedì prossimo! Gesù verrà giovedì prossimo e ci parlerà ancora e ci Amerà ancora e ci insegnerà ad abbracciare ancora una volta la Croce!» Oh…! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: La vita diventerebbe ogni momento una canzone d'amore! Gesù: Io vi amo sempre, perché il Mio Amore non ha né Misura e né Limiti! Don Vincenzo: Avere la Grazia di ascoltare Gesù dal Vivo!!!!! Che dono!!!!! Gesù: Il Padre vi fa questo Dono perché vi ama, e vi vuole Salvi e Santi e vi fa il Dono di farmi venire e di farMi portare il Pane, perché ha piantato l'Albero della Croce qui a Timparelle!!!!! “Timparelle! Timparelle!”: piccolo, ma Pieno di Dio! Ma vigilate perché il nemico è sempre dietro l'angolo: usate l'Amore e la Croce, figlio! E tu, Unto di Dio, indica sempre ai tuoi figli l'Albero della Croce, l'Unico Letto dove Io vi ho Amato e vi Amo e vi aspetto! Cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Don Vincenzo: Dopo la Tua risposta a Tommaso, Filippo Ti dice: «mostraci  il Padre e ci basta!» E lì Tu sei intervenuto come interverrai questa sera perché Tu hai Parole di Vita Eterna e le Tue Parole sono Spirito e Vita! «Filippo, è da tanto tempo che sto con te….» Gesù: L'ho già fatto oggi con te nel Colloquio d’Amore che abbiamo avuto! Don Vincenzo: Difatti! Ma ora devi ripronunciare quella frase, Gesù, perché quella frase di Filippo ora è la nostra: “Figli, da tanto tempo sono con voi e ancora non Mi conoscete?” Purtroppo, Gesù, facciamo fatica a conoscerTi e a riconoscerTi! Gesù: Da tanto tempo il Padre usa lo Strumento e voi ancora non lo avete riconosciuto! Don Vincenzo: Scivola un po’ questo riconoscimento, Gesù, perché il diavolo ci fa rendere difficili le cose che ci presenti Tu e che se venissero abbracciate con umiltà  sarebbero belle e facili! Gesù: Non può scivolare il Pane e la Croce, non può scivolare Dio dai vostri cuori e dai vostri occhi, figlio! Io sono rimasto lì, sul Letto, e non sono scivolato quando i Chiodi facevano male e fanno male ogni qualvolta che un figlio Mi gira le spalle e cammina sulla via larga: non sono scivolato, sono ancora lì a raccogliere il figlio, e anche la Cocciuta è lì a raccogliere i suoi figli, i figli che il Padre le ha donato e non ne ha perso nessuno, perché con i suoi Dolori li porta tutti sulle spalle e non ha mai guardato il numero, perché è Dio che le Dona i figli, e il Gregge cresce quando si abbraccia la Croce e si risponde «Eccomi», figlio! Non può crescere senza la Croce e senza l'Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, una domanda! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quindi la Cocciuta portando sulle sue spalle i suoi figli, fa sì che tanti di noi, possono stare qui, non di propria iniziativa ma soprattutto per sua Grazia! Dovremmo quindi capire che con l'aiuto della Cocciuta ci ritroviamo in un Posto Santo ad ascoltare Parole Sante, quindi ad Essere Benedetti! Guai perciò a non tesoreggiare queste Serate Divine! Gesù: Non siete voi a cercarMi, sono Io che vi cerco e vi porto! Don Vincenzo: Tu ci hai scelti? Gesù: Non voi avete scelto Me, ma Io ho scelto voi, uno ad uno! E siete tutti nella rete senza buchi! Don Vincenzo: Allora questo volevo chiederTi Gesù: dobbiamo renderci conto che con la nostra libertà, col nostro libero arbitrio, dobbiamo accogliere e proteggere la Tua Chiamata, perché Ti costa Sangue questa nostra presenza quì e costa alla Cocciuta delle sofferenze enormi per ottenerci la Grazia di rimanere nel Solco! Perciò dobbiamo avere la massima attenzione! Gesù:  Sì, dovete vigilare per  non cadere nella rete del nemico, perché Io vi ho catturati nella Mia, ma vi lascio liberi! La Mia è senza buchi e non potete uscire, ma dovete vigilare! Don Vincenzo: Perché Tu, Gesù, rispetti il nostro libero arbitrio fino in fondo! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: E quindi, ci possiamo giocare tutto! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Quello che volevo proprio capire è che tante volte la nostra presenza qui è frutto di Grazie Ricevute: certo, è anche frutto della nostra libertà che gioca un ruolo decisivo nella perseveranza, nel ritornare, nel capire, nell'aprire il Cuore, perché lì, la Grazia della Fede, richiede anche la nostra partecipazione e la nostra cooperazione! Gesù: Dovete rispondere “Eccomi” col Cuore e non solo con le labbra, ma dovete farle baciare le labbra e baciando le labbra si risponde anche col Cuore come quando si dice: «Mamma! PapàAvete un Papà e una Mamma che aspetta l'umanità e ognuno di voi per fare Festa, figlio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini, ma imparate ad abbracciare anche voi i Chiodi Divini!  …….Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Gesù, perché non mi fai gridare ciò che vedo?(*) Perché non apri questo Rotolo?(*) Perdonami se Ti dico questo! Guarda l'umanità, Gesù! Gesù: Il Padre Ti ha donato il dono di vedere, ma Io lo vedo prima di te: immolati e prega come tu sai fare! Il Padre conosce il Tempo quando si aprirà il Rotolo: stai attenta a non aprirlo prima! Giulia: Donami ancora la Forza, Gesù, e la Costanza! Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Abbracciali ancora per i Figli Ministri! Giulia: Eccomi! Gesù: Guarda i Chiodi e guarda chi li mette! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vieni, Anima Mia! Unisci le tue mani alle Mie! Vieni sul Letto della Croce! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, vedo la Tua Croce e vedo il Tuo Sangue che entra sempre nella stessa Chiesa e scende su tutti i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome! Bagna tutti, Gesù: Tu non lasci nessuno! Gesù: Il Mio Amore scende su di voi con la Paghetta Bagnandovi ancora col Sangue della Divina Misericordia(*)! Giulia: È sceso e ha bagnato: è bello Gesù, perché Tu non guardi i nostri errori! Gesù: Vi Amo così tanto, figli, da lasciare scendere ancora su di voi e sull'umanità intera il Mio Sangue, ma raccogliete il Sangue che viene rifiutato! Giulia: Gesù?! Gesù: Sì, figlia, perchè vengo ancora cacciato, bestemmiato e rifiutato! Giulia: Perdonali, Gesù! Gesù: AccoglieteMi voi e AmateMi come Io Amo voi, e amate i vostri nemici, perdonate e usate carità verso tutti e al Banchetto del Padre portate coloro che trafiggono i vostri cuori perché trafiggono il Mio! ……Pace ancora al tuo cuore, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Piccolo Giovanni della Piccola Croce, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Mi rifaccio ancora al Vangelo di oggi, quando Tu rispondi a Filippo: «Ma allora non credi che il Padre è in Me e Io sono nel PadreGesù: Ora Io faccio la stessa domanda a te: «Ancora non Mi hai visto?» Don Vincenzo: La storia si ripete in tutto, anche in queste risposte! Chi vede la Cocciuta, Vede Te! Gesù: Così il Padre ha deciso! Don Vincenzo: E quindi, quando si ascolta questa Tua Parola, sei Tu che parli attraverso la Cocciuta e ognuno può sperimentare questa Tua Presenza in Pienezza nella Cocciuta con il riscontro diretto delle Tue Parole che pronunci attraverso di lei! E quando uno ha le orecchie aperte e ha il Cuore aperto, le Tue Parole sono Spirito e Vita! Gesù: E se queste orecchie sono aperte….. <Gesù indica e palpeggia le orecchie di don Vincenzo> ma il Cuore è chiuso…………. <Gesù soffia come per dire che tutto svanisce e si perde> Se invece la Parola entra nel Cuore Aperto, lì non può rubarla nessuno! Ma voi siete liberi di custodire il Tesoro o di gettarlo: sta a voi decidere quale via prendere: Io vi indico quella Stretta e lì c'è la Croce e c'è il Pane e in quella larga non c'è né la Croce e neanche il Pane e lì rimanete soli e digiuni! Pensate di mangiare le cose del mondo, ma siete sempre digiuni, perché l'unico Pane Vero e Vivo sono Io! Io porto la Croce, figlio, e indico sempre la Croce! Don Vincenzo: Perciò dobbiamo essere saggi e non lasciarci ingannare dal maligno, perché lui ci offre altri pani che avvelenano e uccidono! E invece, quando ci mettiamo alla Tua Sequela, tutto diventa gustoso, bello e facile, perché già assaporiamo la Tua Felicità! Gesù: Perché il Pane sono Io e il Pane vi sazia e non vi fa cercare le cose del mondo! Ma Io ho ancora sete: devi Bere con Me un altro Calice! Don Vincenzo: Eccomi! È una Grazia per me, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Prendiamo il vino! Giuseppe, prendiamo un altro po' di vino! Gesù: E quello che rimane donatelo a tutti! <Nel frattempo Giuseppe riempie due bicchieri di vino> Don Vincenzo: Iniziamo…. Gesù: Vuoi berlo il Terzo Calice? Don Vincenzo: Sì, indegnamente, Gesù: Eccomi! Gesù: Se te Lo offro….. Don Vincenzo: ….È segno che lo devo bere! Per me è un onore ricevere le Tue Offerte, Gesù! Gesù: Alla fine, poi, ti dirò perché ti offro i Calici! <don Vincenzo prende il primo bicchiere e mentre sta per offrirlo a Gesù, Gesù gli impedisce di servirgli il bicchiere di vino, ed è Gesù stesso che lo porge poi a Don Vincenzo> Io sono venuto per servire e non per essere servito! Vuoi berlo? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(**) Com’era? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E questo è il Terzo Calice! Don Vincenzo: Dopo Pasqua! Gesù: Ma la Pasqua non è ancora finita! Dimmi ancora, Unto di Dio! Don Vincenzo: Un'altra cosa volevo chiederTi, Gesù? Gesù: Il Padre mi manda: Eccomi! Don Vincenzo: Rifacendoci a quello che dicevi prima: ecco perché il Padre ha inventato e ha creato il giorno di 24 ore! Gesù: Non l’ha inventato! Don Vincenzo: Ha disposto che il giorno fosse di 24 ore! Gesù: Ti bastano a te? Don Vincenzo: Se il Padre le ha volute così le giornate, è segno che questo è buono per noi! E allora questo volevo chiedere: che nella nostra giornata, dovremmo continuamente ringraziare, benedire, cantare, offrire, lodare, adorare, glorificare, soffrire perché è tutto a Gloria di Dio! Gesù: In pochi lo fate! Il resto dell'umanità Mi maledice, Mi bestemmia e Mi caccia fuori! Don Vincenzo: Gesù, questo avviene perché il maligno ci fa correre dietro ai soldi, al successo, al sesso, agli oroscopi, e quindi non ci fa gustare la giornata, non ce la fa leggere con gli occhi del Padre, con gli occhi della Fede, con gli occhi della Grazia, ed è chiaro che allora siamo ingannati! Gesù: Se aprite gli occhi è perché il Padre ve li ha fatti aprire, ma non si pensa a questo! Tanti danno per scontato il risveglio, non come dono di Dio che potrebbe essere l’ultima giornata della vostra vita terrena, ma come qualcosa di automatico: “mi sono svegliato, devo uscire, devo andare a lavorare, devo fare questo, devo fare quell'altro”, ma nessuno pensa a dire: «Grazie Papà di queste altre ventiquattro ore Don Vincenzo: Potrebbe essere l'ultimo giorno quaggiù! Gesù: Perché solo il Padre conosce tutto e la Cocciuta per volere del Padre! Ma in pochi fanno così, quando  aprono gli occhi e vedono la Luce, quella Luce che vi ha donato ancora il Padre! Ma la stragrande maggioranza dice: “Devo correre, ho tante cose da fare, non ho tempo!” Ma il tempo te lo dona il Padre, perché Lui ha fatto aprire un'altra volta i tuoi occhi per farti gustare il Suo Amore, ma nessuno si ricorda di guardare la Croce! Quando si aprono gli occhi è il Segno più bello: guardare e Segnare! <così dicendo, Gesù si fa il Segno di Croce per invitare ognuno di noi a farlo al risveglio> «Eccomi, sono ancora qui, dinanzi a Te per lavorare nella Tua Vigna! Mi hai dato un altro giorno o metà, perché non lo so, cosa hai preparato!» Tutti corrono, tutti hanno fretta e nessuno pensa che può essere arrivata l'ora della chiamata! E si è pronti? Si è fatto il Segno della Croce? “Io ho la coscienza a posto; Io sono pronto quando il Padre mi vuole!” Non si è pronti se non si dice: «Padre, Eccomi! Mi hai fatto aprire gli occhi, fammi camminare nel Tuo Solco e donami ancora il Tuo Pane, perché se mi doni il Tuo Pane, sono prontoDon Vincenzo: Se invece diciamo che abbiamo la coscienza a posto, siamo solo dei presuntuosi! Chi può dire di avere la coscienza a posto di fronte a Dio? Solo la Madonna potrebbe dirlo e non lo dice! Gesù: Bravo! Solo Maria! Don Vincenzo: Ecco perché, Gesù, dobbiamo fare il Segno di Croce ogni volta che mangiamo, perché in quegli appuntamenti, oltre a ringraziare per il pane materiale, in realtà ringraziamo proprio per la vita e per il Cibo Spirituale, perché lì quel Segno di Croce, quel ringraziare il Padre è proprio il Segno più bello, più semplice, ed è il Segno più Profondo, perché è un segno di riconoscenza, di gratitudine alla Provvidenza che ci nutre in tutto e alla Fede Luminosa che ci fa abbracciare le Croci e ci fa riconoscere in ognuno il Volto di Gesù! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi, quello feriale, quello della Lavanda dei Piedi, è ancora più sconcertante, Gesù! Come hai potuto abbassarTi fino a tanto? Tu, il Figlio di Dio!!!!! Gesù: Io sono venuto per servire e non per essere servito! Don Vincenzo: Ma abbassarTi fino a Lavare i Piedi a tutti, perfino ai Traditori……!!!!! Gesù: È questo che ho indicato: «Siate Servi come Lo sono IoDon Vincenzo: Come è stridente il paragone tra il servizio, la Lavanda dei Piedi e i troni! Tutto il contrario: il sentirsi importanti, il sentirsi potenti, quando Tu hai messo in pratica e hai raccomandato soltanto l'Umiltà, gli Ultimi posti! Che abisso c'è, che sproporzione c'è, che scandalo c'è tra il primeggiare e il servire, tra il troneggiare e la povertà! Gesù: Ma i troni saranno tolti, figlio, perché Io non sono venuto su un trono! Il mio trono è la Croce e ognuno di voi deve prenderla la Croce come trono e seguirMi: è lì che ci sarà il Premio! Don Vincenzo: Purtroppo il mondo scherza perfino con i Tre Giorni di Buio, perché non crede più a Te e quindi non crede più neanche ai Tre Giorni di Buio! Li considera come un qualcosa che da anni si dice…..! Dimenticano che quella è Parola di Dio! Gesù: Ma Io Verrò come ho promesso e ciò che il Padre promette lo mantiene, perché Dio è Antico, figlio! Tutto passa ma le Sue Parole no! Siate vigilanti, tenete le lucerne accese e non dimenticate l'Olio, perché anche i Tre Giorni di Buio verranno, ma l'ora e il giorno li conosce solo il Padre, figlio! Ma dimmi ancora, Unto di Dio! Don Vincenzo: Rifacendoci sempre alla giornata del Padre, queste cinque o sei ore di sonno che il Padre concede ad ognuno, questa piccola morte, perché il sonno è una piccola morte, perché mentre si dorme non si può fare nulla e quindi si è impotenti, si è bloccati, si è prigionieri, che fare? Dormi! Questo allora è meraviglioso, perché ci rende piccoli, ci rende poveri, ci rende bambini! È come se il Padre ci dicesse: attento che non è solo un riposo il sonno, ma è un forte stimolo a farti fare una verifica quotidiana! Gesù: Nessuno sa chi aprirà gli occhi dopo quella piccola morte e perciò quando si va a riposare, dovete ricordarvi di segnarvi sempre e di dire: Papà, Eccomi! Non segnarvi nel dire: domani mattina devo fare questo e quell'altro! Non sapete se il Padre vi sveglierà perchè non comandate voi! Ma dovete dire: “Papà mi Segno con la Croce e metto la mia Anima nelle Tue Mani, perché lì è sicura! Se vuoi me la dai di nuovo e mi fai aprire gli occhi e se vuoi, mi farai lavorare ancora nella Tua Vigna, ma ora la metto nelle Tue Mani la mia anima!” Don Vincenzo: E quando il Padre  ci darà la Grazia del risveglio, dobbiamo lavorare nella Sua Vigna, non nella nostra, perché noi, tante volte, ci facciamo noi le nostre vigne e pensiamo che il Padre ci benedica! Il Padre ci benedice quando lavoriamo nella Sua Vigna, come suoi servi inutili, facendo la Sua Volontà, come tanti piccoli Giovanni, sempre più Piccoli, Poveri e all’Ultimo Posto! Gesù:Eccomi, mi hai fatto aprire gli occhi, indicami la via per arrivare a lavorare nella Tua Vigna e nel fare il lavoro che Tu oggi hai scelto per me”! Don Vincenzo: Se faremo questo, ancora di più saremo attaccati dal maligno, perché lui voleva farci entrare nella corsia dell'avere, del potere, del piacere, dei maghi, dietro questi falsi beni, mentre invece noi abbiamo abbracciato la Croce e abbiamo gridato che la nostra Unica Vocazione è quella della santità! E questo al demonio dà terribilmente fastidio! Gesù: L'Unico Lavoro e l'Unico Pane scende dai Cieli: è quello che dovete ricordare! Siete nati soltanto e unicamente per diventare Santi! Perciò raccogliete l'emarginato, il figlio drogato, il figlio carcerato e rimanete all'ultimo posto per essere chiamati dal Padre al Banchetto al primo posto, e fate Festa nel portare i nemici, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Se riflettessimo su quella frase, Gesù: “Io ho scelto voi, non voi avete scelto Me!” Quant'è bella Gesù! Gesù: Io ho scelto chi doveva venire! Don Vincenzo: Che Grazia grande per me, Gesù, è stata quando Tu, un anno e mezzo fa, mi hai chiamato quì a Timparelle nella Dimora del Padre! Gesù: Non avete scelto voi! Don Vincenzo: Ritrovarmi quì da Pescara, chi l'avrebbe mai potuto immaginare? Gesù: Il Padre l'aveva immaginato, perché ti ha chiamato! Don Vincenzo: E ogni chiamata è Pane di Vita! Gesù: Ma quanti figli vengono chiamati e purtroppo non Mi rispondono, perché rispondono ai troni! Ma quei troni non sono la Mia Croce, e quando tutte le ginocchia si piegheranno di fronte al Miracolo che farò, ma non tutte si alzeranno, è lì che verrete chiamati uno ad uno e Pesati! Don Vincenzo: Occorre perciò prepararsi a quell’appuntamento come occorre prepararsi ai Tre Giorni di Buio! Guai se siamo impreparati! Guai se dimentichiamo che Gesù da ventidue anni consecutivi ci sta avvisando! Ci dimentichiamo purtroppo che la nostra libertà diventa un boomerang perché la usiamo quasi sempre al contrario del Vangelo e non capiamo che solo la Tua Verità ci farà liberi, perché il peccato ci rende schiavi! Guai quindi a cadere sempre più nel peccato! Ci incateniamo sempre più al demonio pregiudicando la nostra salvezza e quella degli altri, soprattutto dei nostri cari! Occorre riflettere attentamente su queste cose poiché il demonio non ha pietà e gode quando ci fa imboccare la strada della dannazione! Gesù: La Verità e la Croce vi faranno liberi, perché salendo sul Letto della Croce vi ho resi figli e liberi, non più schiavi! Ora siete schiavi del mondo, ma non sono Io a rendervi schiavi! Beati voi che siete qui ad accoglierMi ancora! Beati voi che avete scelto ancora la Croce: non lasciateLa e non abortiteMi, figli! Ma cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Quando dici a Filippo e agli Apostoli e quindi anche a noi oggi: «Io e il Padre siamo UNO!» Ecco, il sapere ora, in questo momento, che Tu attraverso la Cocciuta Ti stai degnando di parlare a noi e che insieme a Te, lì, c'è il Padre, c'è lo Spirito Santo, questa Trinità che non si è mai divisa e che sempre agisce contemporaneamente e simultaneamente, e sapere che nella Croce è “condensata” tutta questa Trinità, perché lì, su quella Croce c'è il Padre, c'è il Figlio e c'è lo Spirito Santo! Sapere che lì, su quella Croce, c'è il Nostro Tesoro, la nostra Eterna Ricchezza che ci aspetta! Che doveva fare di più la Trinità per noi? Sapere che si degna di scendere qui attraverso questa Cocciuta e attraverso lei ci parla, ci salva, ci benedice, ci illumina! E ci ridà il Tesoro che noi avevamo dimenticato, quello della Croce, perché il mondo non parla più di Croce, nessuno parla più di Croce: solo Tu, Gesù, parli di Croce, solo qui a Timparelle la Croce ha ripreso il Primato ed è tornata ad essere il Cuore del Vangelo! Il mondo parla di discese, il mondo parla di Resurrezione, il mondo parla di vie larghe e ci si dimentica che alla Domenica si arriva solo attraverso il Venerdì: prima c'è il Venerdì e poi c'è la Domenica di Resurrezione! Invece si vuole scavalcare e si vuole dimenticare il Venerdì! È chiaro che solo il demonio può dire questo perché dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Il demonio solo della Croce ha paura e perciò attacca Timparelle in modo feroce perché qui si parla solo di Croce e si esalta solo la Croce, il Cuore del Cristianesimo! Gesù: Non potete scavalcare il Venerdì, perché lì, su quella Croce Io vi ho Amato in Pienezza; è lì che ho versato il Mio Sangue; è lì che vi ho affidati a Maria; è lì che ho lasciato scendere la Divina Misericordia; è lì che ho pianto per i figli che mi hanno abbandonato e hanno scelto la via larga! Come era grande e come è grande ancora il dolore, figlio: pregate ancora per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, perché la Croce piantata nessuno può sradicarla e ciò che il Padre ha promesso non viene cancellato dagli uomini, perché «Dio È», figlio! Raccogliete tutti i figli e portateli sul Letto della Croce, e indicate sempre che la Mia Via è segnata dal Legno Santo e non ci sono altre vie per potervi salvare, figlio! Sei stanco, Unto di Dio? Don Vincenzo: No, Gesù, ma quando sento il Tuo Tono di Voce così Addolorato e quando sento parlare di Sangue, il Tuo Sangue, questo Prezzo Immenso che paghi per tutti quelli che Ti voltano le spalle, ecco che allora mi rattristo! Gesù: Io sono sempre pronto ad amare e a perdonare, perciò non scendo dalla Croce! Io abbraccio tutti! Don Vincenzo: Ma loro sono sempre pronti a voltarTi le spalle ! Non si rendono conto che Prezzo hai Pagato per la loro Salvezza! Tu hai versato tutto il Tuo Sangue! Gesù: Quando Mi hanno inchiodato non lo sapevano, ma ora dopo duemila anni, sì, lo sanno quello che fanno, ma Mi inchiodano ancora, figlio! Ora Ti lascio a Maria! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ogni mese è dedicato al Suo Cuore, perché è Mamma, ma in questo mese fateLe compagnia, e sai perché dovete farLe compagnia? Lo sai? Don Vincenzo: Perché, Gesù? Gesù: Perché l'umanità si distrae nel dire che è il mese di Maria e va di qua e di là, ma non per stare vicino al Suo Cuore a consolarLa: pregate e consolateLa! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! È Mamma dell'Amore e Mamma del Dolore e ora è Addolorata nel vedere solo le labbra che si muovono ma i cuori lontani! Vi lascio a Maria! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! AccoglieteLa! Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Non devi chiederMi perdono, figlia, ma fallo sempre! E col Mio Cuore di Mamma Io Glorifico il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen!(*) Eccomi! Come Umile Ancella vi porto ancora il Legno della Croce del Mio Gesù, sigillando il Cuore di ognuno di voi e dell'umanità intera! Vi porto ancora lo Shalom del Cuore del Padre invitandovi ad essere “Shalom”, a donare la Pace di Dio a tutti i fratelli che incontrate quando camminate! E incontrando i piccoli, i poveri, gli emarginati, i vostri nemici, Baciate col Cuore e con le Labbra: Shalom! Donate la Pace di Dio, così come Dio la dona a voi e riempie i vostri cuori e vi rende ancora Figli della Pace! Ma vigilate perché il nemico è sempre dietro l'angolo e con l'Amore e con la Croce potete combatterlo e vivere nello Shalom Pieno, nella Pace di Dio, in quell'Amore che arde dentro di voi e si dona, perché Dio si dona in Pienezza in ognuno di voi, perché siete figli, ed essendo figli, portate il Mio Gesù all'umanità secca e spenta! Ma siate anche Mamme e non abortite Gesù, ma fateLo vivere e donate a tutti il Pane, la Parola che il Padre lascia scendere che è Fresca e Sfornata dal Suo Cuore! Figli Miei, fate gioire Gesù nell'essere in pace col fratello, nel camminare e seminare la Parola di Dio! È questa preghiera che chiedo ai vostri cuori: siate Figli della Croce! Siate Tabernacoli nell'accogliere Gesù, perché Io ve lo dono ancora! Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! Don Vincenzo: Mamma della Croce! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Mamma dell'Amore, Mamma del Dolore! La Madonna: Cos’hai, figlio? Gesù ai Piedi della Croce Mi ha offerto tutti i figli e Io sono Mamma come lo siete anche voi! Don Vincenzo: Però si sente la Tua Voce Addolorata, Mamma! Si sente la Tua Voce Trafitta dal Dolore! La Madonna: Sono Mamma e vedo ciò che voi non vedete! E una Mamma nel vedere l'umanità che si perde, non può essere gioiosa, anche se sono Gioiosa nel vedere quì il piccolo Gregge che può salvare l'umanità! Non serve tanta gente, due o tre ai Piedi della Croce saldi nel rispondere: “Eccomi! Voglio rimanere con Te, Gesù; voglio portare con Te la Croce e salvare coloro che trafiggono il Tuo Cuore! Portare i nemici al Banchetto del Padre e fare Festa col Tuo Pane e con la Tua Parola!” È questo che vi chiedo di fare in questo tempo, di essere Famiglia di Dio: amatevi gli uni gli altri! È così che si cresce con la Croce! È così che si diventa Figli della Croce! È così che potete sgranare il Mio Rosario essendo nel Solco del Padre e camminare abbracciando la Croce, figlio! Cosa c'è? Don Vincenzo: Mamma, che ogni giorno di questo mese possiamo consolarTi!! La Madonna: Non deve essere il mese dedicato al Rosario di Maria, ma deve essere il mese della Croce del Mio Gesù, perché Io porto il Mio Gesù, e perché l'umanità ancora non lo accoglie, e se non accoglie Gesù non si può sgranare il Rosario dedicato al Mio Cuore! Chi non accoglie Gesù, non può accogliere neanche Me, e non può AmarMi figlio! Imparate ad Amare Gesù e così amerete anche il Mio Cuore! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Che bello Mamma vedere sempre questa Tua priorità verso il Tuo Gesù! La Madonna: Io vengo a portarvi Gesù e la Croce, perché il Mio Eccomi è stato donato alla Croce e a Gesù! E anche il vostro Eccomi deve essere donato alla Croce e a Gesù, e solo così salirete la Scala del Santo Rosario e sarete in contatto con la Trinità e con il Mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata nel vedere ancora l'umanità spenta, figlio! È questo quello che chiedo ai vostri cuori e ai cuori dell'umanità intera: vivere per la Croce e riconoscere e Amare il Mio Gesù, il Pane che si dona a tutti! Ma cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Che bella questa catechesi, Mamma! La Madonna: È il Pane di Dio! Don Vincenzo: Che Grazia per noi ascoltarla! La Madonna: Abbiate la Grazia di accogliere Gesù che viene ancora, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Sei stanco? Don Vincenzo: Per niente, Mamma! Che ristoro questa serata! È che Tu sei Addolorata e questo mi dà Dolore! La Madonna: Consolate il Cuore di Gesù e consolerete anche il Mio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Ora vi lascio Giovanni: volete accoglierLo ancora? Tutti: ! La Madonna: Vi lascio il Piccolo Giovanni della Piccola Croce e il Santo Giovanni di oggi! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Volete accoglierLo? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio!(**) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Amore e nella Luce del Santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi a portare un'Unica Verità: la Parola e il Pane Fresco di Dio! Quel Pane che ha portato Maria è l'Amore del Padre e la Luce dello Spirito Santo! E Maria c'invita ancora ad accogliere il Pane di Dio, ad accogliere la Croce di Gesù, i Fondamenti che Dio ha donato ad ognuno di noi, e senza questi Fondamenti si cade, perché il Padre i Fondamenti li ha poggiati sulla Roccia, non sulla sabbia, e ognuno di noi deve essere vigilante e guardare bene dove poggiamo i nostri fondamenti: se li poggiamo sulla Croce non cadono e se li poggiamo sulla Roccia non cadono, ma se li poggiamo sulla sabbia cadono! State attenti figli, perchè il nemico indossa tanti abiti; il nemico è astuto, con la sabbia forma le sue rocce che non sono le Rocce di Dio, che non sono le Rocce della Croce, ma le rocce della via larga dove c'è solo sabbia e la sabbia vola col vento! Vigilate, tenete alta la Croce e il Vangelo, camminando sempre nel Solco che è sempre fatto dal Dito di Dio! E amate e perdonate sempre come il Padre Buono perdona ognuno di voi, attimo per attimo, perché è Papà Buono, non dimenticatelo! …..Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Eccomi! Ma dimmi, che cosa hai? Il Calice che hai bevuto è amaro?  Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Vuoi un po' d'acqua? Don Vincenzo: No, adesso no! Più è amaro e più dobbiamo offrire! Anzi ora mi hai fatto ricordare: domani Ti affido tutta la giornata, è una giornata importante! Tu sai tutto! Piccolo Giovanni: E Io la affido a te, perché il Padre l'ha messa nelle tue mani! Don Vincenzo: Si, ma dato che tu vivi nel mio Cuore……. mi appoggio a te! Piccolo Giovanni: Siccome Io sono capriccioso aspettati il capriccio ancora…. Don Vincenzo: Ma domani no, perché domani è una giornata importante! Piccolo Giovanni: Quando il Padre vuole! Don Vincenzo: Che bello, Giovanni, quello che hai detto! Piccolo Giovanni: È il Padre che Mi manda, e dovete sopportarMi ancora! Don Vincenzo: Ti Amiamo, ti amiamo! E questo discorso delle “rocce”, ancora di più ci deve rendere vigilanti! Piccolo Giovanni: La Roccia è il Padre e dovete essere al sicuro sulla Roccia, ma state attenti perchè il nemico prepara anche le sue rocce, ma sono fatte di sabbia! Don Vincenzo: Come riconosciamo queste rocce false da quelle vere? Piccolo Giovanni: Dovete vigilare! Le rocce vere sono quelle segnate con la Croce! Il nemico non le segna con la Croce! Don Vincenzo: Perché dal Segno di Croce è stato sconfitto e dal Segno di Croce sarà sempre sconfitto! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: E quindi è lì, nella Croce abbracciata che troviamo la soluzione! Piccolo Giovanni: Dovete trovare le Croci, e non lasciatele, ma abbracciatele! Io l'ho sempre abbracciata e l'ho indicata sempre a tutti: la Croce e il Vangelo! La Mia Forza, il Mio Tutto: la Croce e il Vangelo! Sia il Tutto di ognuno di voi, figli! Ma parla tu un poco, così il Calice scende giù! Don Vincenzo: La Croce e il Vangelo: Gesù tutto ha racchiuso nella Croce, e proprio per questo che la Croce è il Cuore del Vangelo! Piccolo Giovanni: Non ha chiuso: ha portato sulla Croce! E la Croce ha le Braccia Spalancate per abbracciare tutti quanti! È aperta come è aperta la Porta del Cuore! Don Vincenzo: Ecco perché il discorso di Gesù verte sempre sulla Croce e non può non può partire ed arrivare sempre sulla Croce, perché noi, tante volte pensiamo: ma sempre di Croce bisogna parlare? Perché non si parla di Resurrezione? Perché è la Croce che dà la Resurrezione! Piccolo Giovanni: È lì sulla Croce che Gesù ci ha abbracciati e ci ha salvati! Se non fosse salito sulla Croce, tutti quei bei discorsi sarebbero volati via, ma la Croce non può volare via perché è piantata ed è piantata sulla Roccia e il fondamento ha fatto le Radici: quelle Radici non le può togliere nessuno! Don Vincenzo: E quelle Radici, Giovanni, da Gerusalemme, si sono spostate qui a Timparelle? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Perché ora è Timparelle il Centro del mondo? Piccolo Giovanni: Sì figlio! Don Vincenzo: Perché Dio si è compiaciuto di Giulia e di Timparelle?! Piccolo Giovanni: Sì, e anche se tutti ridono, lasciateli che ridano, perché l'Albero piantato non viene sradicato da nessuno; hanno riso e ridono di Gesù, ma Gesù ha detto: «Aspettatemi, Io Verrò e Io decido dove piantare la Croce e dove far scendere la Stalla! Ridete di Me, ma quando verrò a chiedere: “cosa avete fatto?” Cosa mi risponderete? Vi ho lasciato liberi, ma vi ho detto: “Aspettatemi, Io Verrò!”» E verrà, verrà, Gesù! Ora il Padre vi sta donando il Pane attraverso lo Strumento, ma verrà e tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! Don Vincenzo: Fanno fatica pure a credere a Gesù! Sì, ridono di Gesù, e quindi ridono anche dei Tre Giorni di Buio, perché dicono: “tanto non viene né l'uno, e né l'altro”! Senza sapere che verrà sia l'uno che l'altro perché il Cielo e la Terra passeranno ma le Parole di Dio non passeranno! Ecco perché noi aspettiamo con calma e con fiducia e con l’Olio di Scorta già pronto! Piccolo Giovanni: Ciò che Dio ha detto non viene cancellato perché è Parola di Dio, e la Parola di Dio è duratura, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: La Cocciuta mi dice: “pure Giovanni aveva fretta nell’aspettare i Tre Giorni di Buio e tu pure hai fretta!” Ma non è che si ha fretta! È che in questi ventidue anni ci sono state tante di quelle prove così evidenti, tipo le settantuno Piaghe di questa Pasqua, e la Fronte Pulitissima di Giulia quattro giorni dopo la Pasqua, che portano alla fretta, perché cosa deve fare di più Dio per convertirci? Piccolo Giovanni: Vedrete cose ancora più grandi! Don Vincenzo: Per ora da parte nostra c'è questo entusiasmo nell’Offrire al mondo intero Parole e Fatti che mai nella storia umana, da che mondo è mondo, sono avvenuti! È questo che dovrebbe scuotere tutti, e invece si fa finta di nulla e ci si continua a lavare le mani! Si dimenticano che quando c’è un’Apparizione di Dio, e qui a Timparelle appare la Seconda Persona della Santissima Trinità, nulla più è facoltativo e secondario, ma tutto diventa obbligatorio e primario! Dio è il Padrone e noi siamo semplici servi inutili e non viceversa!!!!!!!! E quando Dio verrà, e verrà presto, la prima domanda che farà a ognuno è: “hai creduto alla Mia Apparizione a Timparelle? DicendoMi no, Mi hai dato il dolore più grande di tutti!!!!!” Piccolo Giovanni: I troni! Ma il Padre vi darà cose ancora più grandi di Settantuno Piaghe!  Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Facciamo la Comunione Spirituale, così il Calice scende!(*) Disponete i vostri cuori, ma siate vigilanti: il nemico è sempre dietro l'angolo! Preparatevi ad accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente e la Gioia di Maria è che l'umanità accolga ancora Gesù nei propri cuori e nell'abbracciare la Croce! Questo desidera Maria, oggi e sempre, perché da sempre Maria ha portato e porta la Croce e il Crocifisso! Disponete i vostri cuori per accogliere, ancora una volta, Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente, dentro di voi e in tutti i Cuori! Ecco, il Banchetto è pronto: venite tutti! Ecco lo Sposo che avanza: ACCOGLIETELO, figli!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Oh, Gesù, Tu non guardi nessuna misura, Tu Ti doni Senza Misura e Ti doni a tutti! Anche oggi sei venuto in abbondanza nei Cuori di Ognuno! Gesù, rimani sempre con noi e non permettere che ci distacchiamo da Te e non lasciare che prendiamo la via larga: c'è tanto male, ma fa che noi rimaniamo nel Tuo Amore e camminiamo sempre nel Tuo Solco, dove c'è il Tuo Bene, dove c'è il Tuo Amore! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Eccomi, Io Mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, figli, ma rimanete sempre nella Mia Pace, nella Mia Quiete, nel Mio Amore, così come Io rimango nei Cuori di Ognuno di voi, Figli del Mio Cuore! Ora il Dio Bambino ha sonno, Gli cantate la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei vostri Cuori e voi fatela nel Mio Cuore! Vigilate, perché il nemico è dietro l'angolo, e quando uscite fuori non giudicate, ma amate e perdonate, perché Io ho Amato e Perdonato i vostri errori! Consolate il Cuore di Maria che è Mamma e ha reso ognuno di voi Mamme della Croce, figli! Ma amate e consolate il Padre che vi dona ancora il Pane dei Cieli e aspetta il vostro Amore, e aspetta di essere chiamato: Papà! Aspetta la vostra preghiera e aspetta i vostri cuori: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà, Tu donandoci Gesù come Pane, Sei venuto a liberare i nostri cuori da tutti i nostri errori e dai nostri peccati! Ma Tu sai che siamo deboli e quando usciamo fuori inciampiamo in un granellino di sabbia! Aiutaci a raccogliere quel granello di sabbia così non inciampiamo più e i nostri cuori rimangono pieni di Gesù! IL PADRE: Anima Mia!(*) Anima Mia!(*) Giulia: Papà, ho detto qualcosa di sbagliato? Il Padre: No, ciò che hai detto ha fatto gioire il Mio Cuore! Giulia:Non Ti ho fatto arrabbiare? Il Padre: Rimanete sempre così! Giulia: Eccoci, Gesù! Eccoci, Papà! Il Padre: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amen! Ora il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi Sigillerà con la Croce Tremenda; Giovanni vi sigillerà col Sigillo del Piccolo Giovanni!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi lascio il mio Sigillo, il Bacio del Mio Cuore che è il Bacio della Croce: custoditeLo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera, Figli Miei!(*) Tu Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli e Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi, figli! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: Disponiamoci alla Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutte le Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono messi in preghiera in comunione con noi da tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, e aspetto i vostri cuori: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli Benedetti: Avete ricevuto la Paghetta Doppia! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Ora Lascio scendere ancora su di voi il Roveto di Pentecoste, il Fuoco dello Spirito Santo, quel Roveto che ha acceso il Cuore di Maria e vi ha donato Gesù: accoglieteLo! Ardete e fate Ardere l'umanità, Figli!!(*) Giulia: Papà!(*) Papà, com'è bello il Roveto!(*) Il Padre: Ardete, Figli del Mio Cuore!

 

Da che mondo è mondo,

non sono mai avvenuti fatti del genere!!

 

71 PIAGHE!!!!!!!

 

Dal Venerdì Santo al Giovedì dopo la Pasqua 2007

Sei Giorni di Miracoli con la fronte di Giulia

senza neanche un minimo segnetto!!!

 

L’Apparizione di Gesù e di Maria alla veggente Giulia, è “divina”! Mai Gesù, nella storia umana, è apparso così a lungo, ed ha parlato così tanto in 22 anni di seguito! Ogni giovedì sera ci arricchisce di catechesi così evangeliche, che dovremmo inginocchiarci tutti per terra a benedirlo, a ringraziarlo e ad adorarlo! Diecimila omelie sul Vangelo, sulla Croce, sull’Amore, sull’Umiltà, sul Perdono, sulla Povertà, sulla Purezza etc. etc, sono qualcosa di celestiale, che solo Gesù può dettare, perché Lui soltanto ha abbracciato, abbraccia e abbraccerà la Croce, attimo per attimo, per la nostra salvezza! E come se non bastasse, in ogni Quaresima, Gesù, regala a Giulia, e quindi a tutti noi, delle piaghe che, per la fuoriuscita del sangue, ma soprattutto per i dolori che ogn’una di esse comporta, sono altrettanti messaggi divini. di fronte ai quali il “non inginocchiarci”, il “non benedire”, il “non ringraziare”, diventano una “mancanza” gravissima! Quando è Dio ad apparire, nulla più è facoltativo e secondario, ma tutto diventa obbligatorio e primario! Dio è il padrone e noi siamo semplici servi inutili e non viceversa!!!!!!

Sì, perchè questa è la straordinarietà delle Visitazioni qui a Timparelle! Giulia, dalla prima piaga ricevuta Domenica 25 febbraio, fino alla 71° piaga ricevuta venerdi 6 aprile 2007, ci consegna queste 71 perle, questi 71 miracoli, che dovrebbero attestare, insieme alle diecimila catechesi, la verità assoluta di questa apparizione che dura da lunedì 5 agosto 1985!!!

E nonostante questi regali di Dio, ci si continua a lavare le mani come Ponzio Pilato? Nonostante che le chiese sono quasi vuote e senza i giovani che sono il futuro e la speranza dell’umanità, continuiamo ancora a “remare contro” l’Apparizione come se desse fastidio, mentre invece potrebbe essere, per la qualità e la quantità del contenuto, la salvezza della Calabria, dell’Italia, dell’Europa e del Mondo?

Chi le dona queste diecimila catechesi, se la veggente ha frequentato solo la 4° elementare? Può forse il diavolo parlare di Croce per 22 anni consecutivi, quando lui dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto? Chi procura” queste Piaghe Sante a Giulia in ogni quaresima, che la costringono a passare quasi due mesi tutta piena di dolori, quei dolori che Gesù condivide con la sua sposa in sconto dei nostri peccati? Chi può vantare ogni giorno una continua comunione con Gesù e una continua presenza con Gesà come ce l’ha Giulia?

Ma qual’è la risposta dei “Sapientoni”? Da pochi o da molti chilometri di lontananza, senza essere mai venuti e senza aver mai visto nulla, perché qui a Timparelle, da 6 anni, dalla salita al Padre di don Mario, nessun prete vi ha messo piede, “pontificano” dicendo: “togliete queste pagine”!! Ma è come se dicessimo: “togliamo Gesù”! E’ come se dicessimo: “togliamo l’evidenza”! Queste foto danno fastidio? Ma sono di Gesù! Queste 10.000 omelie sul Vangelo danno fastidio? Ma sono di Gesù! E’ Dio l’autore, e togliendole, è come se si brucia Gesù, è come se bruciassimo le prove per far finta di non averle, e così continuare a ignorare la realtà, è come se si brucia la Verità, è come se si bruciano le 71 Piaghe!! Dal 25 febbraio, giorno della prima piaga, (che Gesù ha sempre chiamato le piaghe della “Divina Misericordia) a Domenica 15 aprile Ottava dopo Pasqua, Festa della Divina Misericordia, quando le piaghe scompaiono, senza lasciare sulla pelle neanche un minimo segno di cicatrice, sono quasi due mesi di Calvario che Giulia, da 22 anni, subisce per amore nostro, e si immola proprio per quelli che da tanti anni non fanno altro che inchiodarla, rifiutarla, cestinarla! Se capissimo che significa avere 71 piaghe, che come 71 rubinetti simultaneamente, si aprono a più riprese durante ogni giorno per far uscire il Sangue, e continuamente sono pure fonti di dolore indescrivibile, ci metteremmo a piangere per quello che la Cocciuta soffre per noi da 22 anni nell’umiltà, nella pazienza, nel farsi vittima d’Amore per tutta l’umanità! Da visibili poi, le piaghe, tornano invisibili ma reali perché continuamente, ogni minuto, Giulia soffre in comunione con Gesù! Cosa deve fare di più Dio per convertici?

Don Vincenzo Diodati

 

 

               2. Giov. 10/05/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora con Me nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Bevili ancora, per tutti i Figli Ministri: sono più grandi i Calici in questo giorno: vuoi berli?(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Bevi, Anima Mia!(**) <Bevute di Calici Misti> Quanto ti costa quel “”, figlia! Giulia: Gesù, non hai altri Calici?(*) Gesù: Figlia, li raccogli tutti tu, non ne lasci uno! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Tu Ti sei degnato di guardarmi e il “” donato è Grazia perchè hai guardato ad una misera peccatrice e mi hai offerto un Letto, l'Unico Letto della Croce! Gesù, fa che tutti sappiamo rispondere “Eccomi”, quando Tu bussi alla porta dei nostri cuori: Eccoci ancora, Gesù! Gesù: Anima Mia, Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Addolorato nel vedere i figli che lasciano la Via Stretta, prendendo quella larga! E Immolati e tieni Alta la Croce e il Vangelo e combatti sempre il nemico con l'Amore, figlia: Mamma dei Dolori del Crocifisso! Giulia: Eccomi, Gesù! Come Straccio ai Tuoi Piedi: Eccomi ancora, Gesù! Gesù: Eccomi, figlia! Io Sono qui con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e veniamo a portare l'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, invitandovi sempre a tenerli Alti! Vengo ancora a parlare ai Miei figli: non vi ho mai lasciati senza la Mia Parola, e non vi lascerò mai, ma siate vigilanti, perchè il nemico è sempre dietro l'angolo per portarvi via la Parola e per farvi cadere nella sua falsa luce! Il Padre vi dona sempre il Pane Fresco della Croce, il Letto dove voi potete riposare, e dove potete rimanere Figli, perché lì vi ho chiamati “Figli”, sul Letto della Croce, e non vi lascio! Ma non lasciateMi voi, perché l'umanità Mi ha gettato, Mi ha abortito e non Mi riconosce quando busso e quando chiamo i Miei Figli! Vigilate e rimanete nel Mio Amore, Pargoli del Mio Cuore! Non lasciate Maria, e rimaneteLe vicina perché è Mamma, e consolateLa sempre e affidate tutto al Suo Cuore, attimo per attimo, ma non solo in questo tempo, perché Lei è Mamma da sempre e non solo in questo tempo, Figli Miei! Ora guarda Cocciuta…… e ciò che vedi dillo al Giglio! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Lo posso dire ora? Gesù: No, figlia! Giulia: Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Gesù, Tu sei sempre solo nel Mare di Sangue, e il Mare di Sangue cresce sempre di più, e non vedo più i Figli Ministri dietro di Te! Gesù: Porta i tuoi figli, e porta i figli che Io chiamo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, come sempre metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! E come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli: li affido a Te, Gesù! Gesù: E Io li offro al tuo cuore: portali ancora in braccio, come Maria ha portato Me! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma invita sempre i tuoi figli a tenere Alta la Croce e il Vangelo e a combattere il nemico con la Destra, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi, Gesù: Eccomi, Eccomi! Gesù:Eccomi!”, dovete dire! Hai trovato il Sale? C'è quello grosso o quello piccolo nel Vangelo di questo giorno?  <Vangelo di oggi, 5° Dom. di Pasqua/C  Gv. 15, 9-11> Don Vincenzo: È tutto grosso, Gesù! Gesù: È Pane! Don Vincenzo: È Pagnotta! Gesù: E l'hai gustata? Don Vincenzo: Tantissimo, Gesù, perché il Vangelo di oggi parte tutto dal Padre: «Come il Padre ha Amato Me, così anch'Io ho Amato voi C'è tutto in questa frase, Gesù! Come ci Ami! Gesù: Il Mistero è l'Amore e se riuscite ad Amare, capirete il Mistero di Dio, perché Dio è Amore e tutto è nato per Amore: «Maria ha Amato e ha risposto “Eccomi” all'Amore del Padre, e accogliendo l'Amore del Padre, ha Amato il Figlio, tanto da donarLo nell'Amore e Io vi Amo, perché siete amici e per gli amici ho donato la Mia Vita! Voi la donate la vostra per i vostri nemici?» <Gesù mette le mani a forma di bilancia> Don Vincenzo: Tante volte, Gesù, non solo non siamo amici Tuoi, ma diventiamo nemici Tuoi con i nostri peccati! Gesù: Ma Io sono sempre vostro amico, anche quando siete Miei nemici, perché Io sono Amore, un Amore tanto grande che non ha né misura e né limiti! E così dovete essere anche voi, perché Io sono il vostro Amico e vi Amo! Anche voi dovete essere Miei amici e Amare i vostri nemici, così faremo Festa rimanendo nell'Amore del Padre! Ma cosa hai trovato ancora nel Pane col Sale Grande? Don Vincenzo: Quello che è bello, Gesù, è che anche quando Tu parli di Croce, sprizzi sempre Gioia! Gesù: È il Mio Amore! È lì che vi ho Amato e vi Amo e la Mia Gioia viene dalla Croce, dal Letto! Don Vincenzo: Sì, questo è il Tuo Letto su cui Tu sei disteso! <don Vincenzo indica la Croce> Gesù: Lo Sposo che abbraccia il Letto dell'Amore per donarLo alle Spose! Il dono più grande che Io possa donarvi è il Mio Letto: il Letto della Croce! Don Vincenzo: E questo è il punto più bello ma anche il più difficile: Gioire della Croce! Gesù: Non è difficile quando si Ama! Di Mia Volontà l'ho accettato: perché rendete difficile amare? Amare è donarsi! Io vi ho Amati e mi sono donato e vi Amo ancora, ma quell’«ancora» è lungo, lungo, lungo: sempre! E così anche voi dovete Amare: lungo, lungo, lungo, sempre, non solo ventidue anni! Il Padre ha piantato la Croce e quando il Padre pianta, l’Albero della Vita non secca mai e cresce e Ama sempre! Don Vincenzo: Quindi, questa Croce piantata dal Padre qui a Timparelle, ci sarà sempre? Gesù: Sì, perché è piantata dal Padre e gli uomini non la possono né bruciare e né sradicare! Don Vincenzo: Qui sarà allora il centro del mondo, Gesù? Gesù: Perché Dio né si sradica, né si brucia: arde, arde d'Amore sempre! Don Vincenzo: Qui sarà quindi il centro del mondo? Gesù: Te lo sto ripetendo sempre! Don Vincenzo: È bello sentirselo ripetere, Gesù! Gesù: Le parole degli uomini passano ma quelle di Dio no! Don Vincenzo: Gesù, «Repetita juvant» dicevano i latini! Gesù: Ma quelli che non capiscono il latino, pensano alla squadra di pallone! Don Vincenzo: Gesù, capiscono, capiscono, perché le cose belle quando vengono ripetute sono gradite da tutti! Poi dette da Te Gesù…….! Gesù: Chiedi ai tuoi figli se quando Io ripeto che offro sempre il Letto della Croce, se sono contenti: chiedilo! Don Vincenzo:  <Don Vincenzo si rivolge all’assemblea sull’invito di Gesù> Gesù chiede: “quando Lui Parla del Letto della Croce, noi siamo contenti o no?Tutti: Sì! Don Vincenzo:Sì!” Bello! E abbastanza forte! Hanno risposto con gioia e con decisione! Gesù: Se l'umanità intera lo dicesse piccolo piccolo! Voi l'avete detto “grandicello”! Don Vincenzo: Sì, Gesù è facile! E comincia a diventare bella la Croce, soave e leggera! E più ce ne parli, e più cresce il coraggio e la determinazione ad abbracciarla! Gesù: Solo così è facile, e quando la si abbraccia allora diventa Leggera, ma quando la si getta, significa farLa diventare pesante! Sta a voi decidere! Don Vincenzo: È più facile abbracciarLa, e farLa diventare Leggera! Gesù: Perché dici allora che è difficile? Don Vincenzo: Perché da sempre nella nostra mente si è inserito questo binomio:  «Croce = disgrazia e facciamo fatica a liberarci di questo abbinamento che dovrebbe diventare invece: Croce = GraziaGesù: Croce = Grazia: è Miracolo, è Salvezza Eterna! Senza la Croce non c'è nè Miracolo e neanche Salvezza Eterna, perché sulla Croce vi ho salvati e sulla Croce vi ho donato il Miracolo più grande: «il Mio Sangue e la Mia Carne: la Divina Misericordia!» Come può essere disgrazia? Come può l'umanità dire “il Padre mi ha donato una disgrazia dandomi questa Croce?” «Chi ha paura della Croce, non è Figlio di Dio! Chi non la tiene Alta, non è Figlio di Dio! Chi non la dona, non è Figlio di Dio e il Padre vuole la Stalla e la Croce, ma non vuole i troni: i troni cadranno, perché Io Sono venuto e Verrò, come ho promesso, nella Stalla, portandovi sempre alla Croce, figlio Ma voi pregate sempre per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco e vigilate perché il nemico è sempre dietro l'angolo, figlio! Cosa c’è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Di fronte alla Tua Pasqua, Gesù, cioè di fronte alla Tua Morte e alla Tua Risurrezione, non ci si può accontentare solo di Belle Parole sull’Amore, ma occorrono le Azioni Concrete ispirate da Te, Gesù, ispirate alla Verità che ci possiede e non che possediamo! Noi non siamo possessori della Verità, ma siamo solo degli umili ricercatori della Verità, perché chi pensa di possedere la Verità, non si pone come “luogo di incontro ma di scontro!” Guai quando specialmente gli Uomini di Chiesa cadono in questa trappola! Invece di confrontarsi sull’amore vicendevole, scendono subito nei bassifondi della “verità posseduta e perciò della punizione da infliggere”! Invece di cercare il dialogo e le ricchezze dei diversi punti di vista, impongono subito e soltanto il loro punto di vista scivolando inevitabilmente e volutamente sullo scontro, forti della loro presunzione, dimenticando di essere al servizio della comunione, e dimenticando di essere al servizio dell’ascolto e dell’incontro! Tu, Gesù, ci hai insegnato che ogni albero si riconosce dai suoi frutti, e così ognuno, se è umile e si punta il dito su se stesso e non sugli altri, può valutarsi esattamente, sulla base delle proprie opere e sulla base del Vangelo che invita ad essere piccoli, poveri, umili e non giudici, perché il Giudizio appartiene solo a Dio! Gesù, quante belle parole si dicono sul servizio e sulla comunione, ma quanta poca voglia c’è di servire e di ascoltare l’altro! Gesù, donaci il Tuo Spirito e ricordaci che Tu hai lavato i piedi a tutti, perfino a Giuda il traditore, e ricordaci che Tu non Ti sei vergognato di prendere il Catino e di usarlo su di ognuno per lavarci i piedi! Gesù: Il Catino è Piccolo Piccolo ma se lo si prende diventa pesante pesante e lo sai perché? Perché nessuno vuole servire! Io sono venuto per servire e ho chiamato tutti quanti a servire e non ad essere serviti! E “chi Mi ama prenda la propria Croce e Mi segua!” Perché Io l’ho presa per ognuno di voi e per l’umanità intera di Mia Volontà e per Amore! Tu pure l’hai presa e perciò sei arrivato qui! Ma quanto ti costa quell’Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, Tu ci dici che “un servo non è più grande del suo Padrone” e ci raccomandi anche: “fate questo in Memoria di Me, ma fatelo e non ditelo soltanto!” Purtroppo ci dimentichiamo facilmente che solo la Tua Verità ci fa liberi perché il peccato ci rende schiavi! Guai quindi a cadere sempre più nel peccato di superbia cercando di primeggiare invece che di servire, cercando di troneggiare e non di metterci invece agli ultimi posti! Ci incateniamo così sempre più al demonio pregiudicando la nostra salvezza e quella degli altri, uscendo così dal Solco dell’Umiltà e dello Spirito di Servizio, mettendoci a giudicare e a imporre il nostro punto di vista! Guai se dimentichiamo che il Comandamento dell’Amore è Divino, cioè impossibile da praticare per l’uomo, ma possibile da praticare solo con l’aiuto dello Spirito di Dio! E lo Spirito Santo scende e riempie i cuori soprattutto degli umili e dei poveri che riconoscono la loro totale impotenza! Tu, Gesù, nel Vangelo ci dici: “senza di Me non potete fare nulla!” Tu, Gesù, non ci dici: “senza di Me potete fare poco”, ma ci dici: “senza di Me non potete fare proprio nulla!” La Tua Glorificazione, Gesù, non è un facile successo mondano, quanto piuttosto il trionfo del Bene che per nascere, però, deve passare attraverso la Grande Tribolazione, cioè attraverso la Croce, che così diventa il Grembo Materno della Vita Vera! Tu, Gesù, hai provato a spiegare ai Tuoi il Significato della Tua Morte in Croce ma invano, e perciò da solo la affronti e la offri, e siccome nessun discepolo è superiore al Maestro, ecco che ogni discepolo è chiamato a conformarsi a Te, Maestro Divino, e a GlorificarTi con il donare la vita! Ecco cos’è il Testamento lasciato da Te, Gesù, ecco cos’è il Tuo Comandamento Nuovo! E trascurando qualsiasi accenno ai Miracoli che gli Apostoli avrebbero compiuto nel Tuo Nome dici che i discepoli Tuoi sarebbero stati riconosciuti dalla loro Carità, dal loro amore vicendevole! Sì, perché la Carità è il più grande Segno che distingue i Santi, e la Carità più grande è portare i pesi altrui, abbracciando la propria Croce e quella degli altri! Gesù: Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri Flagelli, Gesù!(*) Altro Sangue!(*) Altro Fumo di Guerra!(*) Gesù: Immolati ancora per tutti i Figli Ministri, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! …..Cocciuta! Giulia: Eccomi Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare ancora una volta i Chiodi Divini? Vuoi unire le tue mani alle Mie? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi!(*) Guarda chi li mette e abbracciali ancora per i Figli Ministri! Giulia: Eccomi, Gesù: sono pronta! Gesù: Vieni, Anima Mia! Vieni e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Abbracciati ai Chiodi, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Per un istante porterò lo Strumento con Me in Paradiso!(**) Giulia: ……Mamma!(*) <La Parola ”Mamma” si percepisce appena, e sembra che Giulia vede sua madre Serafina salita al Padre sei mesi fa> Serafina: Figlia!(*) Figlia!(*) Gesù:  Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Non alzarti! Giulia: Eccomi! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, perdonami, ma io non li vedo: vedo solo la Tua Croce e vedo scendere Tanto Sangue che entra sempre nella stessa Chiesa, e scende su tutti i figli e bagna i loro capi! È la Paghetta, Gesù? Gesù: Sì, Anima Mia! È il Mio Amore, l’Amore della Divina Misericordia che scende come Paghetta su di ognuno di voi e sull'umanità, ma l'umanità non mi accoglie: accoglieteMi voi! Giulia: Eccomi, Gesù! Perdonami se rispondo sempre per tutti! Gesù: Fallo sempre, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Cosa devi chiederMi ancora? Don Vincenzo: Tante cose! Gesù: Il Pane c'è ancora? Don Vincenzo: Sì! Tu dici: «se osserverete i Miei Comandamenti, rimarrete nel Mio AmoreGesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi, Gesù, dobbiamo fare nostro questo Tuo Comandamento Principale, perché Tu hai racchiuso tutto nel: «Amatevi come Io ho Amato voi Che bello! Che Grazia, Gesù! Gesù: E non cacciateMi come usano fare, ma AmateMi e Amate! Dall'essere piccoli si riconosce che si è Figli di Dio, dall'essere servi, dal non accogliere i troni, dallo scendere dal piedistallo! Dal camminare in mezzo ai figli come Io ho camminato si riconosce, figli, che siete Pane e si assapora il Pane dove c'è la farina, il sale, l'acqua e il lievito! Se non c'è n'è sale, né farina, né acqua, né lievito, non si è nell'Amore, figlio! E non si è neanche Alberi, ma solo alberi secchi che quando si muovono fanno solo rumore, ma poi si bruciano nel fuoco, figlio! L'Albero della Croce invece non si brucia, ma è Pane perché lì sono diventato Pane per sfamare tutti i figli e da quel Pane vi ho donato la Vita Eterna e ve la darò sempre se rimanete nel Mio Amore! Ma ora parla tu un po', Unto di Dio!(*) <Don Vincenzo fa un lungo soffio, felice della Catechesi di Gesù! E Gesù imita don Vincenzo con un altro Alito!> Non è una Parola, è un Soffio! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, essere qui e ascoltarTi dal vivo e masticare queste Tue Parole, questo Pane di Vita! Gesù: Non vuoi parlare? Don Vincenzo: Sì, sì! È bella questa Tua Semplicità, Gesù! Da un lato Ti fai piccolo e Ti abbassi a conversare in mezzo a noi come uno di noi, dall’altro si vede che Sei Maestoso, si vede che Sei Dio! Gesù: Io sono venuto per servire…. Don Vincenzo: ma poi Ti fai commensale e Ti fai uno di noi! Gesù: Uno di voi, “Cum Panis”, Compagno “Cum Sortis” Consorte, “Cum Cordis”, con i cuori uniti! Don Vincenzo: E questo è meraviglioso! Gesù: Sì, perché in ognuno di voi ci sono Io! Don Vincenzo: Ogni cosa che facciamo a uno dei nostri fratelli, la facciamo a Te, Gesù, nel bene e nel male! Ma Tu, Gesù, ci devi insegnare a riconoscerTi, perché tante volte non Ti riconosciamo e perciò sbagliamo! Gesù: Quando vedete uno “piccolo”, quello sono Io! I Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto e lì sono Io! Il Mio Trono è la Croce: Io non sono su altri troni perchè solo quello della Croce è il Mio Trono! Dove voi vedete i troni, lì Io non ci sono, perché sono venuto in una Stalla e sono salito sul Letto della Croce è lì ci sarò sempre! Ma dovrai bere un altro piccolo Calice: Io ho sete! Ma voglio bere solo due dita! Due dita! Don Vincenzo: Sì!  <Telesfore si appresta a riempire due bicchieri con due dita di vino e li porge a Gesù, il quale offre per primo a don Vincenzo> Gesù: È piccolo, ma è amaro! Don Vincenzo: Come quei Calici che ha bevuto la Cocciuta all'inizio? Gesù: Li dovrai bere e poi ti dirò a quale numero di Calici sei arrivato! Don Vincenzo: Questo di questa sera è il quarto Calice che bevo dopo Pasqua! Gesù: Questo numero “quattro” è la Croce, il Segno cioè delle Quattro Braccia della Croce! Don Vincenzo: Sì, i Quattro Bracci della Croce! Gesù: Come i “Quattro Amen” del Padre! Dopo di questo, Ti sarà detto, ma stai attento a non dirlo, figlio! Don Vincenzo: Me l'hai dato Tu il bicchiere, e Ti sei fatto Servo Tu, invece di farmi fare a me la parte del servo! Gesù: Lo sono sempre stato, perché Io sono venuto per servire e l'ho insegnato anche ai Figli Ministri  a servire, e non sono venuto ad essere servito! Ai Miei Figli Ministri, non ho donato nessun trono, ma solo il compito di servire, perché il Mio Unico Trono è la Croce e la Povertà! Don Vincenzo: Tu hai sempre ubbidito al Padre, Gesù! Gesù: Sì! Solo al Padre! E anche voi dovete Ubbidire solo a Dio e non agli uomini, perché il Padre vi Peserà, e quando Io Verrò dovete rendere conto di ciò che avete fatto: tutti: anche i Grandi della Casa, e nessuno potrà passare se prima non viene Pesato e non avrà consegnato i bagagli! Don Vincenzo: È che tante volte, quando si Ubbidisce a Dio, quando si Ubbidisce a Te, gli Uomini di Chiesa si arrabbiano perché dicono che così “si scavalca la Chiesa”! Gesù: No, figlio! La Croce è l'Unica Chiesa, la Chiesa Povera, perché la Chiesa è chi abbraccia: è la Chiesa che si fa Mamma, e allarga le braccia per raccogliere tutti i figli, senza scartarne nessuno! Perciò bisogna Ubbidire a Dio e non agli uomini! E tutti devono ubbidire al Padre, perché non ci sono altri padri: Uno Solo è il Padre! Non si può chiamare “Papà” chi non lo è! Io non l'ho detto: “fatevi chiamare Padre!” Ma il Padre Nostro è uno solo e voi tutti siete figli e servi inutili dopo aver lavorato! Nessuno vi ha donato un trono! Ora beviamo:(*) ….era amaro? Era rimasta l'ultima goccia, quella più amara, e l'ha bevuta la Cocciuta! Ma dimmi, parla ancora tu, Unto di Dio! Don Vincenzo: Quant'è bello, Gesù, quando dici che c'è un solo Maestro! Gesù: Non ve ne sono altri: avete solo un Papà e una Mamma! Don Vincenzo: E un solo Maestro, perché siamo tutti Discepoli, e Tu, Maestro di tutti, hai parlato e continui a parlare! E Tu hai già detto quello che gradisci! Allora questo non è più il tempo delle parole, ma è il tempo dei fatti, perché se un Maestro parla, gli alunni devono mettersi a fare i compiti e a scrivere e non a fare i maestri! Il Maestro c’è ed ha parlato, parla e parlerà sempre: a noi il compito di mettere in pratica le Sue Direttive senza prendere il Suo Posto perché non è andato in pensione! Gesù: Ma voi non siete alunni, voi siete Servi e figli! Don Vincenzo: E quindi, ancora di più, Gesù, il nostro compito è UbbidirTi! Gesù: Ubbidire al Papà! Voi avete un Papà: la parola “Maestro” è distante; il Papà invece è sempre vicino, perché un Papà non lascia mai soli i propri figli! Io non vi ho mai lasciati e vi ho detto: “vado al Padre, vado a preparare un posto per ognuno di voi, ma sarò sempre con voi e tornerò!” Quel “tornerò” significa che tutti quanti Mi vedrete e tutti quanti dovrete consegnare il bagaglio di Servo, perché tutti quanti lavorate nella Mia Vigna! Guai a quegli Uomini di Chiesa che si sono costruiti la loro vigna e lavorano per la loro vigna e nella loro vigna, trascurando la Mia Vigna! Don Vincenzo: Perché, allora, Gesù, gli Uomini di Chiesa si rivestono di potere e non di servizio? Gesù: «Io non l'ho dato il potere, e non ho mai dettocostruite un trono e comandate!; Io ho detto: andate a portare il Mio Pane e dopo aver lavorato siate Servi Inutilie la Paghetta è uguale per tutti, ma senza troni e senza prendere il posto di Dio, perché Dio è Uno Solo!» Don Vincenzo: E perché gli Uomini di Chiesa da tanti anni dicono alla Cocciuta “disubbidiente” e anche a me ora? Gesù: Perché sono seduti sul trono, e non sul Letto della Croce dove siete voi! È a Dio che si deve Ubbidire e non agli uomini! Io non ho dato questo comandamento: lo trovi scritto da qualche parte? Don Vincenzo: In nessuna parte! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Anzi, nei Quattro Vangeli, Tu, Gesù, usi sempre il nome di servi! E raccomandi sempre a loro di mettere in pratica le Tue Parole! Gesù: Ma dove sono ora i Miei servi? Ce ne sono? Voi Mi fate compagnia e rimanete servi inutili e perciò a tutti Io do’ la stessa Paghetta: dal primo all'ultimo arrivato! Don Vincenzo: Tu hai lavato i piedi agli Apostoli per dare loro un grande messaggio di umiltà, per dare loro un esempio dello Spirito di Servizio! Dovrebbero fare altrettanto i Tuoi servi e invece questo non avviene! Ecco perché si creano i troni, perché ci si sente investiti di potere, ma di un potere che Tu non hai mai dato, invitando nel Vangelo i Tuoi Veri Servi a scegliere sempre gli ultimi posti, a essere piccoli e poveri fino a lavare i piedi perfino ai propri traditori! Ma invece di fare questo, i Tuoi Discepoli si sono abituati a farsi addirittura baciare le mani, e nessun gesto è più stridente e più contrario allo Spirito di Servizio e allo Spirito di Umiltà, di questo! Gesù: Sì, figlio, questa è pura Verità! Io sono solo venuto per servire e non per essere servito! Andate, portate la Mia Parola e dove vi accolgono lasciate il Mio Amore; dove invece non vi accolgono scuotete la polvere dai vostri piedi! Don Vincenzo: Io, Gesù, venendo qui a Timparelle avrei disobbedito? Gesù: No, figlio! Don Vincenzo: ….Ma così dicono! Gesù: Io, no, Io non dico questo, anzi, dico il contrario, e quello che dico Io, conta! Tu hai Ubbidito alla chiamata del Padre, ed è la cosa più grande che un figlio possa fare! Quando ho chiamato la Cocciuta ha risposto subito: “Eccomi”! Ma non sapeva che gli sarebbero stati donati i Chiodi, ma ha detto: “Eccomi”! Come ha detto “Eccomi” Giovanni di Lauria; come ha detto “Eccomi” Domenico Lentini! E Sono belle queste parole con cui Giovanni ha risposto al vescovo: «Non ti obbedisco perché ti Amo e ti voglio Santo e Salvo! Ma obbedisco al Padre, perché solo Lui può farmi salire ed entrare, perché le chiavi ce l'ha Lui!», figlio! Don Vincenzo: Che bello UbbidirTi, Gesù! Che Grazia per me essere qui e ascoltarTi! Gesù: È seguire in Pieno il Vangelo, è portare in Pieno la Croce: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi seguaDon Vincenzo: Che bella quest’altra frase in cui Tu ci dici: «Beati voi quando sarete perseguitati! Hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi! Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno consegnandovi ai Re, ai Governatori e alle prigioni a causa del Mio Nome! Questo vi darà occasione di rendere testimonianza, ma Io vi darò lingua e Sapienza a cui i vostri avversari non potranno controbattere! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici! Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome! Ma con la vostra perseveranza salverete le vostre animeGesù: Sì, perseguiteranno anche voi, ma Gioite, non dovete essere tristi! Il Padre non vi lascia mai soli, come neanche Io vi lascio! Se abbracciate la Croce siamo un tutt'uno: tu abbracci Me e Io abbraccio te e la Croce diventa un tutt'uno: La Croce, il Crocifisso e il figlio! Don Vincenzo: Che bello il Crocifisso che porta la Cocciuta, Gesù! Gesù: È il Mio, quello che Domenico Lentini teneva alto per fermare le guerre e per far scendere la Pace del Padre! Don Vincenzo: Su certi giornali, la Cocciuta è stata rimproverata perché ha usato questo Crocifisso e l'ha fatto mettere anche agli altri! Ma non era questa certamente un'ordinazione! Un’ordinazione è ben altra cosa! In un mondo che ha dimenticato completamente la Croce, in un mondo che porta i “cornetti” al posto della Croce, o peggio, tutt’e due insieme, si va a rimproverare una che invita semplicemente a portare la Croce? Giulia ha invitato a portare la Croce a tutte le donne del gruppo, bambine, mamme e soprattutto vecchiette, e per indossare la Croce non c’è bisogno di andare a chiedere il permesso al Vescovo, e non è certo un’ordinazione quella di mettersi la Croce appesa al collo! Si doveva fare un complimento a queste donne che hanno avuto il coraggio di portare la Croce, e invece anche questo è servito per dire che Giulia è disubbidiente! Ma come si fa a non capire che con questi articoli, si tocca il fondo della ipocrisia perché si filtra il moscerino e si ingoia il cammello? In un mondo che ha dimenticato il Crocifisso e non parla mai di Croce, non possiamo più portare neanche i crocifissi al collo? Bisogna chiedere il permesso alla Curia per portare il Crocifisso? Gesù: È il Segno del Mio Amore! È il Segno di essere Figli della Croce! Beati voi che la portate sulle spalle e sul Cuore! Lasciate scorrere l'acqua sporca e fate arrivare quella pulita che è l'Acqua e il Sangue della Divina Misericordia! E se Io prendo in mano la Croce, sono il Crocifisso, il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Non sono il nemico: il nemico, non la porta, non l'abbraccia e non la bacia, figlio! Don Vincenzo: Che bello ascoltarTi, Gesù! Che Grazia Grande stai donando al mondo intero! Fa che gridiamo insieme: “Benedetto Colui che Viene nel Nome del Signore!” “Timparelle, Timparelle! Piccola ma Piena di Dio”! Gesù: Com'è bello stare con voi che avete la pazienza di ascoltarMi e di farMi compagnia nell’ennesimo Getsemani, mentre l'umanità non ha la pazienza di ascoltarMi e di accoglierMi! Quando mi hanno inchiodato duemila anni fa, non sapevano quello che facevano, ma ora dopo duemila anni lo sanno quello che fanno, eppure Mi inchiodano ancora, figlio! Beati voi che Mi fate compagnia! Rimanete sempre con Me e non addormentatevi, perché il nemico è dietro l'angolo! Don Vincenzo: Gesù, il Calice che prima abbiamo bevuto, era il Calice del Getsemani? Quello più amaro di tutti? Gesù: La Cocciuta Ti dirà, tra le Quattro Braccia della Croce, qual è il Calice che hai bevuto! Ma dimmi: cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che bello, Signore! Che bello, Gesù, stare qui con Te! Gesù: Io sono il tuo Amico! Don Vincenzo: Sì! Gesù: Come sono Amico di ognuno di voi! Don Vincenzo: Che Grazia è per noi, Gesù, di farTi compagnia! Gesù: ChiamarMi: Amico! Don Vincenzo: Lo sei, Gesù! Il Migliore Amico! Che bello entrare proprio nel Cuore del Vangelo attraverso l’abbraccio della Croce: che Grazia è entrare nel Tuo Cuore attraverso la Croce, perché la Croce è la parte più nobile del Tuo Cuore, perché il Tuo Cuore è Crocifisso! Gesù: Com'è bello entrare nei vostri cuori quando sono liberi dalle cose del mondo, e com'è bella quella Culla dove Io Mi posso riposare! Don Vincenzo: Che Grazia per noi essere qui, Signore, e ascoltarTi dal vivo come Ti ascoltano dal vivo in Paradiso! Gesù: Amico Mio! Don Vincenzo: Amico Mio! Che Grazia, Gesù, siamo i più Benedetti della terra! Gesù: Che Gioia per il Mio Cuore trovare i Miei Amici! Sono Gioioso nel rimanere con voi! È bello essere ascoltato; è bello essere qui, tutti uniti: i Miei Amici! Don Vincenzo: Su diversi articoli di giornale, Giulia viene definita “disubbidiente”! Giulia disubbidiente, Gesù? Una che riceve da Dio trenta piaghe nella Quaresima 2006, e settantuno Piaghe nella Quaresima 2007, è disubbidiente? Gesù: Dal primo istante ha risposto “Eccomi” e il Suo “Eccomi” è Ubbidienza al Padre, Amico del Mio Cuore, e la Cocciuta non pensa minimamente ad ascoltare gli uomini, ma solo al Padre, e il Padre le ha donato la Mia Croce e con la Mia Croce deve sconfiggere il male e fare tutto quello che il Padre vuole! È questa la sua Ubbidienza: Solo a Dio e non agli uomini, perché è il Padre che l'ha mandata! Don Vincenzo: Sono ventidue anni che soffre per espiare i nostri peccati, specialmente di quelli che la calunniano! Gesù: Non soffre la Cocciuta, ma Gioisce, perché è sul Letto della Croce, e quando si Ama, si Gioisce, come Io ho Gioito e gioisco ancora, Amico, Figlio e Fratello della Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ma cosa vuoi dire ancora del Pane? Ora abbiamo parlato del Sale Grosso, ma quello piccolo dov'è? Don Vincenzo: Ah, Gesù! Gesù:Ah”, non è una Parola! Don Vincenzo: Grazie che mi hai portato quaggiù a Timparelle! Che miracolo grande ho ricevuto! Gesù: Grazie, figlio, della tua bella Risposta! Don Vincenzo: Sì, perché qui, attraverso Giulia, vedo il Vangelo vissuto in Pienezza! Gesù: Il Padre vi porta il Pane Fresco tutti i giorni! Don Vincenzo: Dovremmo cantare di Gioia ogni momento per questa Croce che diventa sempre più leggera quando la si abbraccia! Gesù: E cosa aspettate a cantare di gioia? Perché il Pane lo avete tutti i giorni sfornato dal Cuore di Maria, che è Mamma della Croce, e il Pane vi viene offerto attraverso la Croce, che è l'Unico Sigillo dove il nemico non sale! Don Vincenzo: Dalla Croce è stato sconfitto il demonio e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Ecco perché il demonio attacca ferocemente Timparelle, perché solo qui si parla di Croce e solo qui si Esalta solo la Croce, il Cuore del Cristianesimo, il Cuore del Vangelo! Fuori di qui il demonio se la ride, ma quando si avvicina a Timparelle sfodera tutti i suoi infernali tranelli pronto a servirsi di chiunque pur di seminare zizzania giorno e notte! Gesù: Figlio, qui il Padre ha Piantato l'Albero della Croce e nessuno lo potrà sradicare, né l’uomo, né il vento, né il temporale e neanche la pioggia! Don Vincenzo: Il diavolo scappa sempre quando vede questa Croce piantata che di giorno in giorno si fa sempre più robusta! Se imparassimo a Segnarci spesso col Segno Tremendo della Croce, come capiremmo il Potere della Croce e come capiremmo perché Tu, Gesù, non fai altro che parlare di Croce! Ecco perché il Tuo discorso, Gesù, verte sempre sulla Croce e non può non partire ed arrivare sempre sulla Croce! Tante volte ci si lamenta di Timparelle: “ma sempre di Croce bisogna parlare?” “Perché non si parla di Risurrezione?” Perché è la Croce che dà la Resurrezione, ed è lì sulla Croce che Tu, Gesù, ci hai abbracciati e ci hai salvati! Gesù: Sì! Anche se tutti ridono, lasciateli ridere! Hanno riso e ridono di Me, ma Io ho detto: “aspettatemi, Io Verrò!” E Io decido dove Piantare la Croce e dove far scendere la “Stalla”! Ridete pure di Me, ma quando verrò a chiedere ai Miei “servi”: “cosa avete fatto nella Mia Vigna?” Cosa mi risponderanno?(*) “Perché non Mi avete creduto a Timparelle”? RispondendoMi di no - perché nessuno Mi ha creduto - voi Mi date il più Grande di Tutti i Dolori! Quando c’è un’Apparizione di Dio, e qui a Timparelle appare la “Seconda Persona della Santissima Trinità”, tutto diventa obbligatorio, necessario e primario, e nulla più è facoltativo o secondario! “Perché non Mi avete creduto?” Cosa dovevo fare di più per farMi credere, di quello che ho fatto? Don Vincenzo: La Cocciuta tante volte, si rivolge al diavolo chiamandolo “perdente! Vattene, perdente! Nel Nome della Croce: vattene, perdente! Nel Nome della Croce: te lo ordino, và via!” Gesù: Perché il diavolo è stato e lo è sempre “perdente”! Perché la Croce ha Svettato e svetterà sempre! Ma dimmi ancora, Unto di Dio! Sei stanco? Don Vincenzo: Per niente! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, vedere il demonio che sembra vincere nel mondo, e vedere invece come ad un semplice Segno di Croce scappa! Gesù: Tutte le ginocchia si piegheranno ma non tutte si alzeranno! No, non trionferà il nemico, perché il Cuore Immacolato di Maria trionferà come ha promesso a Fatima e il progetto di Fatima è Piantato con la Croce: «Timparelle! Timparelle! Collina che hai abbracciato la Croce e la Stalla!» Figlio, ma cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Quindi, Timparelle, Gesù, è come un altro Calvario? Piccola, piccola timpa, piccola collinetta! Gesù: È il Trionfo del Calvario! Sai cosa significa? Don Vincenzo: No! Gesù: Come no? Don Vincenzo: Lo immagino! Gesù: E cosa immagini? Don Vincenzo: Questa Croce Gloriosa che si visibilizza! Gesù: E cosa ha fatto la Croce Gloriosa? Don Vincenzo: Ha vinto ogni morte, ha vinto ogni schiavitù, ha vinto tutto e tutti e ora svetta Luminosa, Vincente, Trionfante e quindi basta guardarLa, basta abbracciarLa e si è salvi, e si è già in Paradiso! Gesù: E il Calvario cosa ha fatto? Don Vincenzo: Lì la Croce ha vinto duemila anni fa e qui continuerà a vincere in modo ancora più eclatante, in un modo ancora più pieno! Due vittorie, due trionfi in uno! Gesù: E dove è il terzo Trionfo?  «AspettateMi, Io VerròDon Vincenzo: Questo è il terzo, Gesù? Gesù: Quello che tutti hanno dimenticato! Ma Io non l'ho dimenticato! Don Vincenzo: Le Tue Parole sono Eterne! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: I Cieli e la Terra passeranno, ma le Tue Parole non passeranno, neanche una ne passerà, Gesù! E questa è la nostra gioia: che noi poggiamo sulle Tue Parole, che sono Roccia, che sono Spirito, che sono Vita e Vita Eterna! Gesù: AspettateMi, perché quando Verrò tutti Mi vedranno! Adesso ancora non Mi vedete, ma Io ci sono e non vi ho mai lasciati! Don Vincenzo: Ma prima ci saranno i Tre Giorni di Buio? Gesù: Sì, figlio!  Ridono di Me e quindi ridono anche dei Tre Giorni di Buio perché dicono: “tanto non viene né l’uno, né l’altro!” Si dimenticano che verrà sia l’uno che l’altro perché è Parola di Dio! Solo il Padre conosce l'ora e il giorno, e voi dovete essere solo vigilanti e tenere l'Olio di Scorta! Il nemico è astuto: dovete combatterlo con l'Amore: Amando, Perdonando, e usando Carità verso tutti, ma ciò che fa la Destra non lo deve conoscere la Sinistra, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ora Vi lascio un po' Maria! Consolate il suo Cuore di Mamma, anche se verrà Lei a consolare il vostro, perché è Mamma! Ve la lascio!(*) Giulia: Mamma, come sei bella! Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma se sei Tu, Glorifica ancora il Padre!(*) LA MADONNA: La Mia Gioia è nell'essere Mamma e nel Glorificare Dio: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen!(*) Nella Gioia dell'essere Mamma dell'umanità e di ognuno di voi, porto ancora il Saluto del Cuore del Mio Gesù! Col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo Saluto i Cuori di ognuno di voi e Salutando i vostri cuori, vi invito ancora ad essere Culle, perché Io vi offro ancora il Mio Gesù: fateLo riposare accogliendoLo dentro di voi, ma vigilate e combattete il nemico con la Croce e con la Parola Viva, col Pane che Dio vi dona, attimo per attimo!  Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom, figlio!! Don Vincenzo: Shalom! Shalom! Shalom a tutti! La Madonna: Il Cielo vi porta lo Shalom del Padre, perché è Riverso su di voi! Cosa c'è nel tuo cuoricino? Il Calice era amaro? Don Vincenzo: Il Calice era amaro, sì! Ma è Calice! È normale che sia amaro, e chissà come sono amari i Calici che bevi Tu, Mamma! La Madonna: Non ti è rimasto in gola?(*) E’ sceso? Don Vincenzo: Sì! La Madonna: Perciò è ancora più amaro! Don Vincenzo: Che Serata Santa è questa, Mamma! Gesù è stato con noi a catechizzarci un'ora e mezza di seguito! La Madonna: I miei Calici sono amari come sono amari quelli che offrono ai vostri cuori, figli, perché se li offrono a voi, li offrono anche a Me, al Mio Gesù e al Padre! Non dimenticate che siete figli e un Papà quando vede un figlio che beve un Calice lo beve anche Lui: non vi ha mai lasciati soli! Ma dimmi, Unto di Dio! Don Vincenzo: È che tante volte, Mamma, Ti diamo Dolore! La Madonna: Voi Mi date Gioia perchè siete qui a Fare Compagnia al Mio Gesù! Accogliete Me e come accogliete Gesù accogliete il Padre, il Mio Cuore e lo Spirito Santo, che è Verità e Luce, figlio! Don Vincenzo: È bella la Tua Presenza, Mamma, perché ci riempie sempre di Tenerezza, di Perdono, di Umiltà, di Amore, di Fede e di Gioia! La Madonna: Ma Io vi porto Gesù e vi porto la Croce, che vi fa diventare ancora più teneri e gioiosi! Don Vincenzo: Sì, Mamma! La Madonna: Perché chi Ama il Mio Gesù abbraccia la Croce e Lo segue, e seguendo Gesù, non esce fuori dal Solco, ma rimane nel Suo Amore, figlio! Io porto il Mio Gesù ma l’umanità non Lo accoglie, e se non si accoglie Gesù, non si può sgranare il Rosario dedicato al Mio Cuore! Chi non accoglie Gesù, non accoglie neanche Me e non può amarMi, figlio! Imparate ad amare Gesù e così amerete anche Me! Don Vincenzo: Quindi è sempre l'Amore e la Croce il Punto Decisivo? La Madonna: Sì, perché lì vi ha Amato Gesù! Don Vincenzo: E quindi se noi vogliamo bene a Te, dobbiamo voler bene anche alla Croce di Gesù? Perciò sempre lì si va a finire? La Madonna: Io vi porto sempre Gesù e vi invito ad amarLo, a riconoscerLo e a farLo Amare! Guai se non prendete la Croce! Don Vincenzo: Quindi l'Amore verso di Te, Mamma, è vero nella Misura in cui Amiamo Gesù in Croce? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Altrimenti l'Amore verso di Te è falso! La Madonna: Se non Amate Gesù non potete amare neanche la Mamma! Don Vincenzo: Perché la Mamma è tutta in funzione di Gesù, e dove sta Gesù, c'è la Mamma, e dove Gioisce Gesù, Gioisce la Mamma, e dove soffre Gesù, soffre la Mamma?! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quindi Tu, Mamma, sei la Strada Principale ed Infallibile per arrivare a Gesù! La Madonna: Io, Mamma, sono ai Piedi della Croce e vi indico la Croce e vi invito a rimanere Servi Inutili ai Piedi della Croce dopo aver lavorato nella giornata che il Padre vi ha donato ancora, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Ora vi lascio a Giovanni! Gesù mi ha dato poco poco per parlare con voi, ma vi lascio il Capriccioso: volete accoglierLo ancora? Tutti: Sì! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! PICCOLO GIOVANNI: In Ubbidienza a Dio Padre, Unito al Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi porto ancora la Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre ci sediamo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Capriccioso ma Ubbidiente al Padre! E nell'essere Ubbidiente, vi porto la Croce e il Vangelo, l'Unica Pianta Viva e Reale in mezzo a voi! Ma state attenti perchè il nemico è bugiardo, è falso, e indossa tanti abiti e può farvi cadere nella sua rete! Ma se sulle vostre spalle c'è la Croce, la rete si buca e rimane senza nulla, perché il diavolo è perdente, come dice la Cocciuta: “sei un perdente dall'inizio, perché Gesù con la Croce buca la tua rete e i pesci sono di Dio!” Siate vigilanti nel tenere Alta la Croce e nel tenere Alto il Pane Fresco che il Padre vi dona sempre ed Io sono gioioso di portarveLo! La mia gioia è Piena nel donarvi la Parola di Dio e nell'indicarvi sempre il Solco Stretto che è seguito dalla Croce, figli! ….Ciao, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Piccolo Giovanni: Eccomi! Sono capriccioso, e aspettati ancora il capriccio, perchè non l'ho ancora fatto! Stai bene? Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: E voi state tutti bene? Tutti: Sì! Piccolo Giovanni: La Croce l'avete portata tutti quanti? Tutti: Sì! Piccolo Giovanni: Non l'avete lasciata fuori? Tutti: No! Piccolo Giovanni: Non dimenticate che vedo e sento……  <Giovanni si rivolge ora a suo nipote Nicolè> Lo sai che sono capriccioso, perché anche tu sei capriccioso: fai le Marachelle e poi Mi chiami!(*) Ma dimmi, il Pane di oggi com’era? Don Vincenzo: Che Pane Fresco, Giovanni! Ma aiutami anche Tu! Piccolo Giovanni: Cosa vuoi che Io faccia? Devo portare la Croce Tua? Don Vincenzo: Come? Piccolo Giovanni: Vuoi che porti la tua Croce? Ti devo aiutare in questo? Don Vincenzo: No! Piccolo Giovanni: Ora tocca a te portarla, perché Io già l'ho portata! Don Vincenzo: Giovanni, chiedevo il tuo aiuto in questa riflessione, perché tante volte gli uomini di Chiesa sembrano detentori della Verità, quando invece la Verità va sempre cercata e non si è mai possessori della Verità, ma solo umili ricercatori, perché la Verità è più grande di noi, la Verità è Dio! E chi pensa di possedere la Verità, non crea più gli incontri, ma gli scontri! Piccolo Giovanni: Ti Fermo subito! Io ho detto al Vescovo: Non ti ubbidisco perché Ti amo e Ti voglio salvo: poi ci incontreremo lassù!  Perché la Verità è solo nel Cuore del Padre, lì dove c'è anche la Misura e la Bilancia! E’ facile dire quaggiù dall’alto di una poltrona: “Io sono nel giusto e tu hai sbagliato!”  Ma i conti non li fai tu, perché il Giudice è solo Dio e i conti li fa solo Lui! E i conti non li fanno quelli che portano gli abiti che adesso hanno gettato via! Solo Dio giudica e noi siamo tutti servi inutili, Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli e Poveri e all’ultimo posto! Per questo dovete pregare per tutti i Figli Ministri, per i servi che dovrebbero essere servi, ma non lo sono! Pregate, perché il fumo del nemico non è piccolo ma è diventato talmente grande che ha accecato tantissimi e non fa più vedere né la Croce e neanche il Pane! Dovete pregare e aspettare il Sole di Fatima, figlio! Quanti Vescovi e quanti Papi, nella Storia della Chiesa, hanno commesso gravi errori! Quanti Santi, quasi tutti, hanno dovuto subire la cecità dei loro Superiori! Quanti Vescovi hanno peccato contro lo Spirito Santo! Ma voi amatevi gli uni gli altri, come il Padre ama ognuno di voi, e rimanete piccoli, poveri, senza troni e all'ultimo posto! Don Vincenzo: Questo è il Vangelo! Chi rimane all'ultimo posto è nel Cuore del Padre! Chi si mette a servire e non ad  essere servito è nel Cuore del Vangelo! Guai a chi non si fa povero e non aiuta i poveri! Non si possono servire due padroni: bisogna scegliere o il Dio Trino o il dio quattrino! Guai a dimenticare che la vita degli Uomini di Chiesa parla e grida molto più che le loro omelie! È inutile dire:  “Signore, Signore….se poi non si fa quello che Gesù dice! Guai a mettersi non al servizio di Dio, ma a servirsi di Dio e a prendere il Posto di Dio! Guai ad amare il rispetto umano e la gloria degli uomini più della Gloria di Dio! Bisogna solo avere il timore di Dio e non di quello degli uomini! Guai a guardare le apparenze e non i cuori! E’ questo il Vangelo col Sale Grosso! E’ questo che Gesù, da ventidue anni, viene a portarci, anche se continua ad essere rigettato, deriso e cestinato! Piccolo Giovanni: Dio non ha mai lasciato nessuno dei suoi figli! Più si cestina, più Ama e più Arde l'Amore, e più il Roveto cresce e poggia sulle proprie Spose l'Abito della Croce che nessuno può togliere! Ma dimmi… e ricordati che sono capriccioso! Don Vincenzo: Quanto è forte la Cocciuta, Giovanni! Tu sei in Paradiso e quindi oramai dal Cielo vedi tutto! Piccolo Giovanni: La vedevo anche quando ero in terra! Don Vincenzo: Quanta forza, quanta umiltà, quanto amore per i nemici ha, quanto amore per la Croce ha, da abbracciarla continuamente con il suo “Eccomi”! Piccolo Giovanni: Perciò Io ho messo il Mio Sigillo di Sacerdozio, e nessuno lo può cancellare! Don Vincenzo: È da ventidue anni che la considerano “disubbidiente”! Piccolo Giovanni: Lei sulla Croce è Ubbidiente, perché non l’ha mai gettata e non la getterà, perché è Crocifissa col Crocifisso, e Lui non scende e la Cocciuta neanche, perché il suo “Eccomi” è stato donato alla Croce, ai Chiodi, figlio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Quanta Fede sprigiona! Piccolo Giovanni: La Croce sprigiona Forza, Amore, Luce, Umiltà, Mitezza e Grazia! Don Vincenzo: E la Cocciuta lo stesso, perché lei si stende sul Letto della Croce! Piccolo Giovanni: È unita al Crocifisso: ecco “l'Eccomi Pieno” cosa comporta! E chi risponde “Eccomi”, si unisce al Crocifisso, all'Unico Salvatore, perché solo la Croce dona la Vita Eterna, figlio! Ma cosa vuoi fare ora? Don Vincenzo: Facciamo una bella Comunione Spirituale a conclusione di questa Serata Santissima! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori, liberateli dalle cose del mondo e fate entrare Gesù che viene Spiritualmente! Preparatevi ad Ardere, preparatevi ad essere Spose per incontrare lo Sposo che Arde d'Amore per ognuno di voi! Non c’è Gioia più grande di incontrare Gesù, lo Sposo che viene ad abitare Spiritualmente nei vostri cuori e viene a rimanere se voi Lo accogliete! Perciò disponete i vostri cuori perché il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza! Avete tutti l'Abito Bianco? Perché lo Sposo viene: accoglieteLo!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene Tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene Tutti!(**) Che Gioia per Me entrare nei Cuori di ognuno di voi, e non essere abortito! Oh, figli!(*) Oh, Mamme!(*) Oh, Spose!(*) Quanto Amore trovo qui, in ognuno di voi! Giulia: Oh, Gesù! Come Arde il Tuo Amore nel mio Cuore e nei Cuori di tutti! Gesù, non farci allontanare da Te: chiudi la porta dei nostri cuori e rimani! Prendi Tu la chiave e apri quando vuoi, e fa che non Ti abortiamo, Gesù! Gesù: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén!(*) Gesù: Eccomi, Io Mi sono donato ad ognuno di voi e la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, figli Miei! Il Dio Bambino ha sonno, ed è nei vostri cuori: è appena entrato e vuole dormire! Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei vostri Cuori, voi fate la nanna sul Letto della Croce e non scendete, perché se scendete mi abortite, figli, e quando uscite fuori non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati! E non pensate che Io non veda e non senta: nulla mi è nascosto! Io sono il vostro Amico e Fratello, ma sono anche il vostro Giudice, non dimenticatelo! Amate sempre come Io vi Amo e rimanete sempre nella Mia Pace, nella Mia Quiete, nella Mia Luce! E nella Luce della Croce e del Vangelo fate Gioire il Padre chiamandoLo: “Papà”! Alzando gli occhi al Cielo chiamateLo: “Papà”, l'Unico Papà che aspetta i propri figli! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> IL PADRE: Voi tutti siete i Miei Figli ed Io sono il vostro Papà! Il Papà che aspetta; il Papà che è Paziente; il Papà che usa Misericordia; il Papà che vi indica la Via che è la Croce, perché ho mandato Mio Figlio ad abbracciarLa e a regalarLa ad ognuno di voi, per diventare tutti Santi e per aiutare i figli che non Mi conoscono a diventare Santi e ad allargare le Braccia per essere Croce! Giulia: Papà, se ancora non sappiamo pronunciare il Tuo Nome col cuore, insegnacelo! Insegnaci ad essere figli, perché solo Tu puoi farlo! Il Padre: Amen, Cocciuta, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà con la Croce Tremenda!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, vi sigillo col Sigillo del Piccolo Giovanni!(*) Custoditelo nei vostri cuori e donateLo all'umanità intera! Così come il Padre Mi fa venire in mezzo a voi a portare la Croce, il Vangelo e il Suo Bacio, anche voi siate il “Bacio di Dio” per l'umanità intera! Ma vigilate, perché il nemico è dietro l'angolo: usate il Bacio della Croce e l'Amore per sconfiggerlo! ……Cocciuta! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Accogli tutto ciò che il Padre vuole donarti! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena, fatelo anche voi, figli!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: Disponiamoci alla Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén!(*) Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, Pargoli del Mio Cuore e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, ma il Mio Amore è più Grande, tanto da Ardere!  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> E nell'Ardere lascio scendere ancora il Roveto di Pentecoste su di voi lasciandovi la Paghetta del Mio Amore! Ardete, Fiammelle del Mio Cuore, e Bruciate l'umanità con l'Amore del Vostro Papà!(*) Giulia: Benedetto sia il Tuo Nome, Unico Papà Buono! Il Padre: Benedetti voi che accogliete il Fuoco di Pentecoste! Giulia: Non farceLo mancare mai!(*) <Il Padre alita per 4 volte sui presenti> Papà!(*)

 

 

               3. Dom. 13/05/2007, ore 16, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) LA MADONNA: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù, Sono Io, la Mamma del Crocifisso, la Regina del Cielo e della Terra e sono venuta a portarvi lo Shalom di Dio, la Pace del Padre del Figlio e dello Spirito Santo! E come Mamma di ognuno di voi e dell'umanità intera, invito ognuno di voi a Riconoscere e ad Amare il Mio Gesù! Invito l'umanità ad essere Mamma, Mamma di quel Gesù che ha donato la Sua Vita per fare diventare i vostri cuori Tabernacoli Vivi! Ma vigilate e tenete Alta la Croce e il Vangelo, per combattere il nemico che è sempre dietro l’angolo! E Io vengo in mezzo a voi col Mio Gesù, gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi; siamo Vivi e Reali e l'Unica Verità che portiamo è la Croce e il Vangelo, quel Pane che Dio non vi fa mancare mai! Ma vigilate, figli perchè il nemico indossa tanti abiti: vigilate! …..Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Mamma! Madonna: Il Padre ti Ama e ti invita ancora a portare sulle tue spalle l'umanità, tutti i tuoi figli! Ti offre ancora i Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi: bevili ancora per tutti i Figli Ministri ! Giulia: Eccomi, Mamma!(**) La Madonna: Guarda……. e ciò che vedi dillo ancora una volta al Giglio! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: Immolati ancora per i Grandi del mondo; immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Porta Gesù ancora tra le tue braccia! Vedi, l'umanità Lo caccia fuori, ma come Mamma dei Dolori, portaLo tu! Giulia: Perdonami se Ti rispondo che io non sono Mamma! La Madonna: Porta Gesù tra le tue braccia come Mamma dei Dolori! Giulia: Eccomi! La Madonna: Eccomi, figlia! Il Mio Cuore dovrebbe essere gioioso in questo giorno, ma non lo è, perché gronda Sangue nel vedere tutti i flagelli che scendono ancora; nel vedere tutti i Miei Figli che cadono nella rete del nemico e nel vedere le porte chiuse della Casa di Gesù! Pregate figlioli, pregate e consolate il Cuore del Padre! Pregate e chiedete a Dio lo Shalom del Suo Cuore! Io sono Mamma, Mamma del Dolore, e col Mio Dolore consolo i Cuori dell'umanità intera; consolo i Cuori di ognuno di voi che siete Mamme! Ma vi invito a non abortire Gesù! Vi invito, in questo giorno, a vivere in pieno la Vostra Maternità con Dio, ma ricordate, figli, Io sono la Mamma dell'Eccomi risposto al Padre, e anche voi siete Mamme, ma non solo in questo giorno! Siete Mamme, attimo per attimo, e si è Mamme quando si riconosce Gesù, e non esiste un solo giorno per essere gioiosi e dire: oggi sono Mamma! Dio è Mamma da sempre, perché Mi ha reso Mamma, e ognuno di voi è Mamma da sempre, perché siete Figli di Dio: tutti, senza fare alcuna distinzione, perché Dio guarda i Cuori, e Dio non solo in questo giorno lascia scendere le Grazie su di voi e sui vostri figli, ma Dio vi dona la Paghetta attimo per attimo, quando si rimane Servi Inutili dopo aver lavorato, anche solo per un minuto, anche per un solo istante! Ma ricordatevi di non sporcare i vostri corpi, perché siete fatti a Immagine e Somiglianza di Dio che è Mamma e Io accolgo i Sussurri dei vostri cuori! E col Mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata, lascio scendere su di voi il Mio Manto Materno e raccolgo ancora i vostri Sussurri, portandoli nel Cuore del Padre! Ma vi chiedo di rimanere Mamme, attimo per attimo, come Gesù rimane sempre attimo per attimo dinanzi alla porta dei vostri cuori nel chiedervi di Amare i vostri nemici, di perdonare e di usare carità verso tutti! Pregate sempre per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figli del Mio Cuore! Giulia: Mamma, non posso farTi gli Auguri Oggi……….. perché noi tutti dovremmo restare sempre ai Piedi della Croce e benedire il Padre che Ti ha reso Mamma e benedire il Tuo Eccomi! La Madonna: Gli Auguri che Io voglio è che abbracciate e consolate la Croce e il Crocifisso, perché soltanto così siamo uniti nell'essere Mamme e nel ricambiarci gli Auguri, figlia! Giulia: Mamma, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Nome di Gesù; i figli che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! Tu conosci ogni cuore, ma come misera peccatrice Te li offro ancora! E come sempre, Mamma, metto nel Tuo Cuore tutte le Mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! La Madonna: E Io li offro ancora al Tuo, Mamma del Crocifisso! Giulia: Eccomi!(*) La Madonna: Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce: Shalom, figlio! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Auguri per oggi a Te! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  A Madonna: Hai sentito gli Auguri che desidero? Fate tutto quello che vi dirà Gesù ancora! Ubbidite alla Sua Parola e camminate sempre nel Solco tenendo Alta la Croce e il Vangelo! Ma dimmi, figlio: hai gustato il Vangelo di questo giorno?  <Vangelo di oggi, 6° Dom. di Pasqua/C Gv. 14, 23-29> Don Vincenzo: Sì: bellissimo come sempre! La Madonna: Lo hai vissuto come Mamma? Don Vincenzo: Come Mamma della Trinità, perché il Vangelo di oggi parla della Trinità che viene nei Cuori e quindi, quando la Trinità vive in noi, come può quella giornata non essere meravigliosa? Come possano quelle ore non essere uniche? La Madonna: E come può non abitare dentro di voi il Pane di Dio? Don Vincenzo: Mammina, Ti posso chiedere un Regalo? Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Vorrei mandare un bacio alla mia mamma Iole lassù in Cielo: è stata così brava con me e con tutti!(*) <La mamma Jole, schiocca un bacio sulla fronte di don Vincenzo> La Madonna: Lo so figlio che è stata brava con te e con tutti, perciò ora è vicina a Me! Don Vincenzo: È stata una donna forte, dolce, saggia, completa! La Madonna: Come sono vicino a Me tutte le Mamme! Essendo Mamme si è vivi e si è dinanzi al Cospetto di Dio per cantare le Lodi dell'Amore al Padre, perché una Mamma è un Tabernacolo accogliendo il Dono della Vita! Ma state attenti e non uccidete la Vita e rimanete Tabernacoli Aperti all'Amore di Dio! Quale cosa più Grande Dio può donarvi? La Vita, il Tabernacolo del Suo Cuore!!!! Non uccidete il Tabernacolo, ma riempiteLo dell'Amore di Dio e donateLo all'umanità! Ogni Tabernacolo ha il Suo Gesù: non lo uccidete Gesù! Ma dimmi, figlio! Don Vincenzo: Mamma, un altro regalino ho da chiederTi: Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Ma forse che le donne sono più brave degli uomini ad amare? Mi sembra di sì! Si parla tanto di uguaglianza, ma quando poi una donna è chiamata ad amare sembra che è più brava degli uomini! Madonna: Ai Piedi della Croce eravamo quasi tutte donne! Ma anche gli uomini sono bravi ad amare: basta aprire il Cuore, perché tutti siete uguali davanti a Dio e siete tutti figli, e non c'è chi sa amare di più e chi sa amare di meno! L'amore è uguale, basta accenderlo e donarlo! Imparate ad amare perdonando i vostri nemici, figlio!  Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mi sarebbe piaciuta oggi la presenza di Papà, che ha ottantotto anni, così potevo chiedere a lui in merito all’aurora boreale del 1939! La Madonna: Non puoi imporre che lui venga! Don Vincenzo: No, no! La Madonna: C'è il Papà della Cocciuta che ricorda questo, perché lui ha ottantacinque anni! Don Vincenzo: ! Perché quella notte fu diversa da tutte le altre, e a Fatima Tu, Mamma, avevi avvisato che se l’umanità non ascoltava i Tuoi Messaggi Materni volti ad evitare un’altra catastrofe, ci sarebbe stato un Segno Visibile a tutti, e subito dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale! La Madonna: Ma non vi attaccate a questo: quanti Segni il Padre ora vi sta donando! Dovete essere vigilanti nel saperli Oggi riconoscere! Il nemico è sempre dietro l'angolo, e perciò siate sempre vigilanti, figli! Dovete imparare a riconoscere i Segni dei Tempi e così capirete la Venuta di Gesù, ma l'ora e il giorno li conosce solo il Padre! Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Mamma, nel Pane di oggi, cioè nel Vangelo di oggi, quanto sale c’è! Madonna: C'è il Sale Grosso! Don Vincenzo: Quanta Acqua! Quanto Lievito! Quanta Farina! Mammina mia! E c'è quella frase che Gesù ripete quasi sempre: «Io vado al Padre a preparare un Posto per ognuno di voi, ma sarò sempre con voi tutti i giorni e tornerò! AspettateMi Io Verrò, e Mi vedrete tutti quanti!» E nel Vangelo di oggi, Mamma, c'è proprio quella frase: «AspettateMi perchèTornerò La Madonna: Non dimenticate le Parole di Gesù! Don Vincenzo: Queste Parole le hanno dimenticate gli altri, Mamma, noi no, perché Gesù ce le ripete ogni volta: «Tornerò! Io non vi ho mai lasciati!» La Madonna: No, figlio, Gesù non vi ha mai lasciati e tutti quanti dovrete consegnare a Lui il vostro Bagaglio di Servi perché tutti quanti lavorate nella Sua Vigna! Guai quando dimenticate che la Vigna è Sua……… e la fate diventare vostra con i vostri troni!!!!!!!! Don Vincenzo: Mamma, che Grazia grande sarà quel giorno quando Gesù tornerà! La Madonna: Siate vigilanti, perché il nemico è dietro l'angolo, figli: voi dovete solo aspettare nell'essere Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto, perché i Piccoli Giovanni rimangono sempre Più Piccoli e all'Ultimo Posto, e ricordati che è il Padre a chiamare i figli, uno per uno, e perciò non devi più ripetere che siamo in pochi perché Dio sceglie uno ad uno i figli che devono entrare nella Sua Dimora: «non siete voi a cercare Dio, ma è Dio che cerca voi, figlioDon Vincenzo: Che bella questa frase del Vangelo Mamma: «Non voi avete scelto Me, ma Io ho scelto voi!» La Madonna: Il Padre sceglie ognuno di voi e chi viene chiamato ha già il nome scritto in Lettere d'Oro in Cielo! Mio Figlio Gesù dice: «Vado a preparare ad ognuno un Posto e tornerò, ma quando tornerò, troverò la Fede? Troverò i figli che Mi aspettanoDio chiama i figli che l'aspetteranno, ma pregate, perché i troni saranno tolti e donati ai Piccoli, ai Poveri, agli Ultimi, ai figli Emarginati, a quei figli a cui nessuno offre la mano, ma Dio li Culla nel Suo Cuore, perché è Mamma, figlio! E chi meglio di Lui conosce i Dolori? Ma in questo giorno il Padre lascia scendere la Paghetta copiosa su tutti i figli che hanno abbracciato e abbracceranno i Dolori: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Ci saranno i Tre Giorni di Buio e poi il Sole di Fatima! La Madonna: Solo il Padre conosce Questi Tempi e il nemico è sempre dietro l'angolo, figlio! Don Vincenzo: Sì, Mamma! Eccomi! La Madonna: Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Com'è bello quando poco fa hai detto che Dio è Mamma: «È Papà e Mamma!» La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Mi ricordo che nel 1978 questa frase fu detta da Papa Luciani e suscitò polemiche:  «come? Dio è Mamma? No, è solo Padre affermavano!» La Madonna: «Dio è Padre e anche MammaDon Vincenzo: Che Grazia è pronunciare: “Mam-mà”! La Madonna:  «Mam-mà! Pa-pà!» Don Vincenzo: «Pa-pà!» La Madonna: Baciare le Labbra del Cuore nel pronunciare Dio «Mam-mà», Dio «Pa-pà» Don Vincenzo: Mammina, insegnaci a pregare col Cuore, non solo con le Labbra, perché se preghiamo col Cuore allora sì che tutto diventa bello! La Madonna: Non sono rimasta contenta del Rosario: pregate troppo velocemente! Dovete imparare a baciare le labbra: se si baciano le labbra si bacia anche col Cuore e si gusta la preghiera, senza correre! Don Vincenzo: Correggici sempre, Mamma! Correggici sempre! La Madonna: La Cocciuta lo fa sempre, ma tu non l'ascolti! Don Vincenzo: È che lei ha un'altra marcia, Mamma! Io vorrei andarle dietro, ma ancora non ce la faccio!         La Madonna: Imparate a mettere la marcia che mette lei nell'Ubbidire al Padre! Don Vincenzo: Sì, Mamma, io ce la metto tutta ma lei ha un altro livello! La Madonna: L’Ubbidienza e ciò che vuole il Padre dal Cuore della Cocciuta! Non ha un altro livello la Cocciuta, ma ha il dono dell'Ubbidienza a Dio, e lei non si sposta di una virgola nell’Ubbidire! Don Vincenzo: Perdonami, Mamma! La Madonna: Non ho nulla da perdonarti, sono Mamma e una Mamma accarezza i propri figli! <la Madonna Bacia la fronte di don Vincenzo> Una Mamma corregge sempre i propri figli mettendoli nel Solco del Padre, e indicando sempre la Croce e il Crocifisso, l'Unica Verità: il Pane col Sale Grosso che Dio non vi fa mancare mai, figlio! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Quando il 13 Maggio 1917 ci fu la prima Apparizione a Fatima, Tu dicesti che se l’Europa Cristiana non si convertiva, ci sarebbe stato un Segno e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale! La Madonna: Non solo questo ho detto, ma tante altre cose, e tante cose sto dicendo qui e anche ora ne sto consegnando altre nel Rotolo che la Cocciuta porta nel suo Cuore, e si aprirà quando vorrà il Padre! Don Vincenzo: Quindi certi Segreti di Fatima ancora non sono stati rivelati? La Madonna: Cosa Ti ho detto stamattina? Don Vincenzo: Cosa mi hai detto Mamma? Non ricordo bene! Ah, sì! Non dobbiamo toccare questo tasto! La Madonna: Bravo! Oggi sono qui in mezzo a voi a parlarvi! Don Vincenzo: Che Grazia Grande è per noi Mammina! La Madonna: È il Pane, e Dio ve lo dona! Don Vincenzo: Oggi è Fresco! ….Che Grazia è ascoltarti dal vivo!!! La Madonna: Attimo per attimo! Don Vincenzo: Come se fossimo in Paradiso!!!!!!! La Madonna: Figlio, sì, il Progetto viene da Fatima, e ciò che Dio ha promesso non viene cancellato, ma l'ora e il giorno li conosce solo il Padre, e per Volere del Padre anche la Cocciuta, ma è chiuso nel Rotolo che solo Dio aprirà quando vorrà, non gli uomini! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: E il Sole di Fatima Trionferà, come ho promesso, e tutti vedranno, e tutte le ginocchia si piegheranno ma non tutte si alzeranno! Pregate e vigilate perciò, perché il nemico è sempre dietro l'angolo! Tenete Alta la Croce e Amate: con la Croce e con l'Amore potete allontanarlo! Figlio, insegna ai tuoi figli ad amare i propri nemici, così vi Riconosceranno che siete Figli di Dio e Mamme che partoriscono ancora la Vita che è il dono che Dio offre a tutti! Don Vincenzo: Tu sei Mamma! Ma anche noi diventiamo Mamme quando nelle nostre azioni partoriamo Gesù! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: E siccome Gesù è Amore, è Vita, è Verità, ecco che allora noi possiamo diventare Mamme nella misura in cui Amiamo e nella Misura in cui partoriamo la Vita, non uccidendo i bimbi ma facendoli nascere perché sono un Dono di Dio Inestimabile! Perché ogni Bimbo che nasce è Gesù! La Madonna: Sì, ogni figlio è Gesù e quando si uccide un Bimbo, si uccide Gesù! E in questo giorno, quanti bimbi sono stati uccisi! E il Mio Cuore di Mamma Gronda Sangue, figlio, ed è per questo che la Cocciuta non Mi fa gli Auguri, perché vede il Mio Dolore e nel Mio Cuore non solo ci sono Sette Spade, perché non sono Sette i Bimbi che sono stati uccisi…….. figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Che Grazia Grande per me essere qui, Mamma! Che Miracolo grande ho ricevuto! La Madonna: E’ il Padre che ha chiamato te e tutti i tuoi figli, ma quelli che Dio vuole! Don Vincenzo: È come se io, seduto qui di fronte a Te, Mamma, li rappresentassi tutti i figli in questo Colloquio d'Amore! È come se al posto mio ci fosse ognuno dei presenti, perché proprio quest'intimità con Te, con Gesù, con Giovanni, rende questo Colloquio Unico, Indescrivibile! Certe volte, però, Mamma, sono preso dall’emozione, anche se sono passati diciotto mesi da quando sono venuto definitivamente qui la prima volta, Giovedì Primo Dicembre 2005! Certo, non c’è stato giorno senza Apparizione in questi diciotto mesi, ma l’emozione c’è sempre! La Madonna: Sono Mamma! Perché vi emozionate dinanzi alla Mamma? Io sono una Umile Ancella che ha risposto “Eccomi” a Dio, per donarvi la Vita, e con quell’Eccomi Ti ho donato Gesù; e con quell'Eccomi Gesù Mi ha detto di essere Mamma di ognuno di voi e dell'umanità intera, e non vi ho mai lasciati! La Festa della Mamma perciò, si deve festeggiare ad ogni risveglio: “oggi sono Mamma un'altra volta e faccio Festa, perché il Padre mi ha fatto Mamma di nuovo, nel farmi aprire gli occhi e BenedirLo fino a sera, perché ancora sono Mamma, giorno dopo giorno! Oggi sono Mamma e devo inginocchiarmi dinanzi alla Croce, perché il Crocifisso e il Padre e lo Spirito Santo mi fanno essere ancora Mamma! Questo è il dono di Dio per tutti i figli, per l'umanità intera: essere ancora Mamme, ma nel camminare nel Solco e nel vivere il Vangelo, figlio! Don Vincenzo: Quindi Mammina, diventiamo Vere Mamme nella misura in cui abbracciamo la Croce e nella misura in cui abbracciamo Gesù Crocifisso?! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Allora la giornata acquista senso; allora ognuno nel proprio posto, maschio, femmina, vecchio, anziano, piccolo, malato, diventa Mamma se partorisce dal proprio cuore azioni e parole Amorose e Luminose! La Madonna: Sì figlio! Quando Partorite la Fede, l’Amore, l’Umiltà, il Servizio, la Mitezza, e soprattutto quando abbracciate la Croce, Mi date Gioia! Allora è la Festa della Mamma! Don Vincenzo: Mamma, insegnaci a partorire Gesù, attimo per attimo! La Madonna: A Gloria di Dio! Don Vincenzo: Per il Bene dell'umanità, per la Salvezza dell'umanità, per la salvezza delle nostre famiglie! La Madonna: Per lo Shalom che Dio lascia scendere! Si è in pace quando si è Mamma; si è in pace quando al primo posto si porta Dio! Don Vincenzo: Dio è il Dolce Ospite dell’Anima in Grazia! Mamma, nel Vangelo Gesù ci dice: “Io e il Padre verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui! Come si può essere tristi se la Trinità abita in noi? Mamma, ma come si può vivere in pace se invece di cercare Gesù, la nostra Felicità, la Nostra Vita Eterna, cerchiamo invece le cose che non portano mai alla Pace, cioè le discese, i soldi, il sesso, le soddisfazioni, quei piaceri del mondo che ci avvelenano sempre più? Mamma, Gesù ci dice: vi lascio la Mia Pace, non come la dà il mondo! Mamma insegnaci perciò le Vie che portano alla Pace di Gesù e alla Pace Tua! Non permettere che per un pugno di soldi, per un po’di vanità, per un po’ di benessere, imbocchiamo le vie del maligno che ci allontanano sempre più da Gesù e dalla Croce! Nessuno può salire in Cielo, ma possiamo però ricevere ciò che ci viene donato dal Cielo! E si può ricevere dal Cielo solo se si stà in Comunione con Tuo Figlio Gesù, la “Vera Vite”, e se si sta in Comunione con i fratelli e le sorelle, gli altri “tralci della Vite”! Il Padre dà la Vita a Gesù e Gesù trasmette la Sua Vita a coloro che sono uniti a Lui! Ecco la realtà illuminante e trasformante della nostra esistenza! Il punto insostituibile di saldatura tra il Divino e l’umano siete voi: Tu, Mamma, e Tuo Figlio Gesù! Gesù con la Sua Parola ci rende Tralci Sani e Fecondi e fa arrivare ad ognuno di noi, se apriamo i nostri cuori, la Sua Linfa Vitale di Immortalità che viene dall’Eterno e ci immerge nell’Eterno! E per diventare discepoli di Gesù, il Tuo Compito di Mamma è fondamentale perché, sul Tuo Esempio e grazie alla Tua Intercessione, noi dobbiamo lasciare spazio a questo Amore Divino che è Amore Discendente, Amore che Muove il Padre a Dare il Figlio attraverso il Tuo Eccomi, Mamma, Amore che entra nel Cuore dei discepoli, se i cuori vengono aperti, e che invita loro a fare altrettanto, cioè a ricevere e a donare! Questo Amore Divino garantisce la Felicità del Discepolo pure in mezzo alle prove e alla persecuzioni! Mamma, aiutaci perciò a guardare in Alto per avere il coraggio di guardare poi in Basso! Tu insieme a Gesù, Mamma, sei venuta per servire! Fa che la nostra vita sia una vita di servizio sull’Esempio di Gesù che ha Lavato i Piedi persino al suo traditore! Come è difficile, Mamma, servire quelli che non lo meritano, quelli che ci maledicono, quelli che non sono riconoscenti, quelli che ne approfittano! Ma se siamo perseveranti, proprio allora, il nostro servire senza gratificazione umana, sarà Fonte di Felicità, perché saremo posseduti dalla Felicità che viene dall’Amore di Dio, quella Beatitudine, quella Luce, quella Saggezza, quella Gioia, quella Pazienza che Gesù ha promesso a quelli che si conformano al Suo Amore fino al dono di sé! La Madonna: Si è in pace solo quando al primo posto c'è Gesù, perché Gesù è la Pace! E dove c'è il Padre, c'è il Figlio, c'è lo Spirito Santo e c'è sempre il Mio Cuore Immacolato e Addolorato, che non può essere gioioso nel vedere i flagelli che scendono sempre più e nel vedere il Mio Gesù che viene abortito, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questi flagelli che scendono Mamma, li metti tutti sulle spalle di Giulia? La Madonna: Lei risponde solo e sempre “Eccomi”! Don Vincenzo: Da ventidue anni la Cocciuta fa questo, notte e giorno! La Madonna: E perciò il Padre li poggia ancora sulle sue spalle, perché lei dice sempre sì! Il Padre l'ha mandata per questo, ma non metterla sul piedistallo, perché lei rimane Straccio ai Piedi della Croce, ed è questa la Forza del Suo Eccomi risposto al Padre, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Ora vi lascio al Mio Gesù: accoglieteLo! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi!(*) Giulia: Gesù, perdonami, ma se sei Tu glorifica il Padre!(*) GESÙ: Cosa devo perdonarti? La Mia Gioia è Glorificare: Sia Gloria al Padre Altissimo, come era nel Principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*)  La Pace di Dio regni sempre nei vostri cuori, figli! Pace a voi figli! Nell'Amore del Padre sono ancora qui in mezzo a voi a portarvi l'Unica Verità: il Santo Vangelo e la Croce! <In questo momento una persona per il caldo, quasi sviene, e mentre si cerca di soccorrerla, Gesù interviene prontamente dicendo:> Non temete, figlioli, ci sono Io…. e tutto si aggiusta!  Siate pacifici nell'Amore! Per Volere del Padre vi porto il Mio Cuore; vi indico la Croce e il Vangelo e vi invito a tenerli alti e a camminare nell'Amore! Vi indico sempre la Via Stretta, dove c'è il Pane dei Cieli e la Luce per arrivare nel Cuore del Padre, ma voglio sederMi e parlare con voi! Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Ti Segno sempre col Segno della Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Che Gioia è per Me! Devi farlo sempre! Don Vincenzo: Sì! Che Grazia è per me! Gesù: Perché il nemico scappa! <Gesù fa un Segno della Croce su don Vincenzo e su tutti i presenti>Vediamo se scappi tu! E neanche i figli scappano…….! Don Vincenzo: Il nemico sta in tutte le parti tranne che qui dentro, Gesù! Gesù: …..Scappa! Don Vincenzo:Scappa”! Quello che è bello qui, è che Tu, Gesù, con le Tue Catechesi stai esaltando e privilegiando nuovamente proprio la Potenza della Croce! Gesù: La Potenza della Croce è la Parola Viva, quel Pane che vi ha donato e vi dona la Vita! Senza la Parola, senza la Croce, nessuno di voi avrebbe avuto la Vita! Potrei fare tanti, tanti Miracoli, ma non servirebbero a nulla! Quanti sono stati Miracolati ma poi non Mi hanno più riconosciuto e si sono persi! La Cocciuta raccoglie i Cuori per portarli al Padre ed è quello il Miracolo più grande: raccogliere i Cuori e portarli al Padre! Don Vincenzo: Anche qui, escludendo un piccolissimo resto, tutti quelli che hanno avuto il Miracolo in questi anni, e sono tantissimi, sono scomparsi! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Non si sono fatti più vedere: che ingrati! Gesù: Non solo! Non Mi riconoscono più! Ma oggi farò scendere tante Paghette! Don Vincenzo: E chiunque è presente qui in questo Pomeriggio Santo riceverà la Paghetta? Gesù: Sì, figlio, per consolare il Cuore di Maria e per farvi diventare Mamme, ma nella Misura della Croce, figlio! Così si riceve la Paghetta: nella Misura della Croce abbracciata, e non sputata e non bestemmiata e non rigettata: «Chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua!» Avete chiesto: «dove abiti Gesù?» «Vieni, ma devi prendere la Croce per vedere dove Io abito, perchè se abbracci la Croce e se la stringi, vedi che abito dentro di te, perché Io porto la Croce, voi non la portate! Io soffro per voi, voi non soffrite, perché voi vi lamentate e la gettate la Croce! Io devo raccoglierLa e portarLa per ognuno di voi, ma vado anche a poggiarLa sulle Spalle delle Spose che rispondono “Eccomi”, figlioDon Vincenzo: Ma quando uno porta la Croce, soffre pure, Gesù! Tu hai detto prima che è Leggera! Gesù: È leggera se è abbracciata! Don Vincenzo: E quindi questo è il segreto perché la Croce non diventi sempre più pesante: abbracciarLa, perché solo così diventa Soave e Leggera! E solo così quella Croce non ci schiaccia ma diventa alla nostra portata se la abbracciamo, sapendo anche che Tu, Gesù, sei nel nostro Cuore, a sopportarla e a supportarla! Gesù: Quando Io l'ho abbracciata per voi, era pesante, ma non Mi sono lamentato! Hanno invitato il Cireneo ad aiutarMi, ma Io ho fissato negli occhi quel figlio, e così fisso negli occhi anche ognuno di voi quando ha una piccola Croce: così! <Gesù indica con due dita la misura piccolina della nostra Croce> Ma diventa grande il peso quando la Croce non è accolta e si grida: “Tu, Gesù, non dovevi farmi questo!” Io, Gesù, ho donato il Miracolo più grande: la Croce, e tu Mi rigetti ancora, e tu Mi metti ancora i Chiodi, mentre Io Ti offro il dono più grande! «Chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua! E sarete Mamme, perché Maria l'ha portata nel Suo Grembo e l'ha partorita e ve l'ha donata nel donarvi la Vita Eterna! E così, giorno per giorno, bisogna Lodare e Benedire Dio nell'essere Mamme, nel tenere Alta la Croce e il Vangelo, ma vi invito ancora a pregare per la Chiesa Tutta, figli!» Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Un'altra domanda! Tu ci ripeti sempre: «AspettateMi, Io Verrò!» E oggi nel Vangelo della Domenica abbiamo trovato proprio questa frase! Gesù: Io l'ho detta e la Parola di Dio non si cancella! Don Vincenzo:Io vado, ma ritornerò!” Questa è una frase fondamentale! Gesù:Sì, ritornerò!” Ma Io Sono sempre con voi! E ritornerò quando tutti Mi vedranno! Ora i vostri occhi non Mi vedono, ma Io Sono sempre in mezzo a voi e non vi ho mai lasciati! Don Vincenzo: Sì, Gesù, Tu nel Vangelo ci dici: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo!» Gesù: Non finirà il mondo, ma finirà il male! E scenderà la Pace, e ci sarà solo l'Amore e scorrerà “Latte e Miele!” Don Vincenzo: È bello Gesù quando Tu dici: «AspettateMi, Io Verrò! AspettateMi!» Gesù: «AspettateMi, Io Verrò! Non dimenticate Queste Parole!» Don Vincenzo: Il mondo le ha dimenticate, ma noi qui a Timparelle, no! Gesù: Perché nessuno può cancellare la Parola di Dio! Nessuno può sradicare l'Albero della Croce piantata dal Padre in Questo Luogo Santissimo! Il Progetto di Dio si compirà! Solo il Padre conosce l'ora e il giorno, ma voi dovete essere vigilanti sempre, e con l'Olio di Scorta, figlio! Don Vincenzo: Per l'arrivo dei Tre Giorni di Buio, Gesù?! Gesù: Vigilate con l'Olio di Scorta: il nemico è dietro l'angolo, non lo dimenticare! Don Vincenzo: Gesù, Tu al diavolo non gli vuoi concedere nessun vantaggio? Gesù: No, figlio! Don Vincenzo: Perché anche una nostra piccola parola, lui la userebbe? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perché lui è molto, molto, molto, molto più furbo di noi? Gesù: Sì, e se dici una sola parola di ciò che lo Strumento mette nel tuo cuore, tutto sarà cancellato: Solo una parola! Sii vigilante, figlio! Don Vincenzo: Allora devo fare la massima attenzione, perché quando attraverso la Cocciuta Tu, Gesù, ogni giorno nei Colloqui d’Amore, mi dici tante cose nuove, non devo ripeterle assolutamente! Qui ci sono di mezzo dei Segreti e se anche in buona fede io pronuncio appena qualche parola che riguarda un Segreto, quel Segreto viene subito cancellato! Quindi Gesù, qui siamo in piena guerra, perché bisogna fare attenzione anche alla pur minima parola! Questo è uno Scontro tra Te e il demonio e Tu, Gesù, in questa fase storica, non gli vuoi concedere neanche il più piccolo vantaggio! Gesù: È l'ultimo strascico di coda che il demonio ha! Don Vincenzo: Quindi, il demonio sta avendo ora quest'ultimo spazio di libertà? Gesù: È “perdente”, come lo chiama la Cocciuta! Don Vincenzo: Perché comunque lui perderà, perché la Croce lo ha sconfitto, lo sconfigge, e lo sconfiggerà, ma adesso ha questo margine e questa libertà! Gesù: Dio è Padre, non è lui il Padre, e Dio ha detto: «AspettateMi, Io Verrò!», Figlio! Don Vincenzo: Quindi, adesso, in questa fase storica, proprio questo noi stiamo facendo, Gesù? Gesù: Sì, state aspettando che il Progetto del Padre si compia, tenendo Alta la Croce e il Vangelo e rimanendo Mamme! Don Vincenzo: E ascoltando Te che ci nutri da ventidue anni spezzettandoci giorno dopo giorno il Tuo Pane di Vita Eterna! Gesù: Non solo da ventidue anni parlo! Don Vincenzo: Ma da sempre Tu parli, perché Tu, Gesù sei la Parola!! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Gesù volevo chiederTi un’altra cosa! Ogni tanto, qualcuno di quelli che ancora rifiutano di riconoscerTi qui a Timparelle, mi dicono di tornare a Pescara, e si dimenticano che io ho risposto alla Tua chiamata e che ho abbracciato una Grande Croce per arrivare qui, e quanto mi è costato quell’Eccomi, ma l’ho fatto con Gioia, perché bisogna Ubbidire a Dio e non agli uomini, e perché fra poco dobbiamo presentare il Bagaglio del nostro cuore a Dio e non ad un vescovo! Tu, Gesù hai detto che Ubbidire alla chiamata del Padre è la cosa più grande che un Figlio possa fare, ed io proprio questo ho fatto l’1 Dicembre 2005 e Ti Benedico e Ti Ringrazio, Gesù, per aver scelto Me, in mezzo a quarantamila preti italiani, l’ultimo! Gesù: Ma se Io, il Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, ho chiamato te, Giglio, qui a Timparelle, chi ha il potere di farti andare via? Don Vincenzo: In un’altra lamentela, Gesù, dicono che io, dopo lo sbobinamento del messaggio, aggiungo o tolgo di mio! Si dimenticano costoro che Tu, Gesù, Ti degni di incontrarmi ogni giorno al mattino e alla sera, e tutto quello che faccio è concordato con Te in queste Due Apparizioni quotidiane, e in tutto io Ubbidisco a Te! Siamo noi uomini che dobbiamo accettare le Tue Modalità e non viceversa! Noi dobbiamo accettare Te e Ubbidire a Te, e non devi essere Tu che Ti devi adattare a noi! Gesù: Lascia parlare al vento! Io Parlo al tuo cuore, e come Unto di Dio, tu puoi aggiungere e togliere! Ciò che Tu metti, è sempre Croce, ed è sempre la Mia Parola, perché l’Unto di Dio Sono Io che Vivo in te! Le tue mani Consacrate, sono le Mie, figlio, e niente e nessuno può togliere ciò che Dio ha messo nel tuo cuore di Sacerdozio Vivo ed Eterno! Dio Sigilla e l’uomo non può togliere il Sigillo di Dio! Guai all’uomo che fa questo! Sarebbe meglio per lui che non fosse mai nato! È Parola di Dio, figlio!!!!!! Ma voi Battezzate, Esorcizzate e Benedite!!! Questo è il compito dei Servi Inutili! Questo ho detto ai Miei discepoli: “andate due a due e non portate nulla con voi e non pensate a cosa dovete dire perchè il Padre parlerà”, come è il Padre che parla attraverso il tuo cuore di Unto di Dio! Non temere niente e nessuno, figlio, ma Alza la tua Destra e lascia scendere l’Amore del Padre e combatti il nemico! Ora vi lascio il Piccolo Giovanni della Piccola Croce e il Santo Giovanni di oggi! Volete accoglierLo ancora? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'! L'Amore e la Pace del Cristo Risorto siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Unica Verità della Croce e del Vangelo sono ancora qui in mezzo a voi a portare la Pienezza del Padre: il Pane Vivo dei Cieli; a portare il Tutto di Dio: l'Amore che riempie i Cuori! La Pace e la Luce fa ardere ognuno di voi, ma oggi Maria è triste, e perciò consolate il Suo Cuore; consolateLa nel rispondere “Eccomi” alla chiamata di Dio, nel rimanere piccoli, poveri, all'ultimo posto e nell’amare e nell'accogliere il figlio emarginato, il figlio drogato, il figlio carcerato! Oggi siate Mamme di questi bimbi abbandonati da tutti! Fatevi Mamme e abbracciateli, e stringeteli nei vostri cuori, così stringete nei vostri cuori Gesù! E quale gioia per Maria nel vedere accolto il Suo Gesù! Per Volere del Padre vengo ancora a portarvi il Pane, e lo spezzetto ad ognuno di voi, ma vi invito a non gettarLo, a non abortire Gesù, e a non giudicare, perché allo stesso modo sarete giudicati! Guardate i vostri fratelli come guardate il vostro volto nello specchio! Rispecchiatevi nel Cuore del Crocifisso nel guardare il figlio emarginato: amate figli, e amate come il Padre ama ognuno di voi e lascia scendere la Paghetta copiosa sui vostri cuori! …….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Piccolo Giovanni: Eccomi! Siate sempre figli della Luce, del Vangelo e della Croce, ma rimanete Servi Inutili, dopo aver lavorato nella Vigna del Padre: Eccomi! Don Vincenzo: Che bello, Giovanni, essere il rappresentante di tutti qui, in questo Colloquio a Cuore a Cuore, e fare questa parte indegnamente perché è come se io impersonassi tutti! Piccolo Giovanni: Tu non fai nessuna parte, perchè tu sei stato chiamato dal Padre, Unto di Dio! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Come Io sono stato chiamato dal Padre! Fare una parte significa “recitare”, ma questa qui non è una recita! Questo che avviene qui, è stare al Cospetto di Dio e servire la Croce e il Crocifisso, farsi Pane e donarsi a tutti! Non dimenticarlo! È Dio che chiama qui! Don Vincenzo: Che bella, Giovanni, questa tua puntualizzazione! Ho usato un termine improprio: sì, è Dio che Mi chiama a stare qui, e per Me, è una Gioia Immensa e Indescrivibile! Piccolo Giovanni: Come Servo Inutile al Servizio della Croce e del Vangelo e come Servo Inutile, il Padre mi ha portato nel Suo Cuore e per Suo Volere vengo a portare la Gioia di Dio ad ognuno di voi; vengo a portare il Paradiso, perché gli Angeli e i Santi sono Riversi su di voi e sono Gioiosi nel vedere i vostri cuori che hanno lasciato il mondo e sono venuti ad accogliere Gesù! Benedetti voi che accogliete ancora Gesù! Benedetti voi che abbracciate ancora Maria e rimanete Mamme come lo è sempre Lei, la Mia Fidanzata! È questo il nome che le davo: Maria non è solo la Mia Mamma è anche la Mia Fidanzata, perché il Mio Cuore arde d'Amore solo per Lei! Don Vincenzo: Ma quando stavi quaggiù lo dicevi pure che Maria era la tua Fidanzata? Piccolo Giovanni: Ad ogni predica che facevo: la Mia Fidanzata è Maria! Il Mio Cuore è Solo Suo, e amando Maria non potevo togliere il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo, perché non si sono mai divisi e non si divideranno mai: la Croce è fatta da Quattro Braccia, figlio! Don Vincenzo: Quindi le Quattro Braccia della Croce rappresentano la Trinità più Maria? Piccolo Giovanni: Ho indicato e indico sempre la Croce e il Vangelo: il Pane di Dio, figlio! Ma ora devi chiederMi qualche altra cosa? Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Ho bisogno d'aiuto! Aiutami Tu domani! Piccolo Giovanni: Giglio, il Padre ha messo tutto nelle tue mani! Don Vincenzo: Sì, Giovanni, indegnamente, ma Tu mi devi dare una mano domani! Piccolo Giovanni: Come faccio? Don Vincenzo: Trova tu il modo! Piccolo Giovanni: Il Padre ha messo tutto nelle tue mani, Giglio! Don Vincenzo: Sì, ma Tu sei in Paradiso, Tu stai lassù, e quindi sai come trovare una scorciatoia: domani è importante il Tuo aiuto! Piccolo Giovanni: Non ci sono scorciatoie in Paradiso perché la Via è Diritta! Don Vincenzo: Sì, ma qualche grazia speciale Dio forse te la può concedere! Piccolo Giovanni: La Paghetta l'ha donata anche a te: è una Grande Grazia, usala! Don Vincenzo: Vai dalla tua Fidanzata, va da Maria e chiedi la Grazia a Lei! Piccolo Giovanni: Usa la Paghetta che Ti è stata donata! Don Vincenzo: Sarà sufficiente? Piccolo Giovanni: Guai se dubiti! Don Vincenzo: Allora donami un’altra Paghetta! Piccolo Giovanni: Ve l'ha donata già Maria e ve l'ha donata anche Gesù e ve la dono Io! Don Vincenzo: Allora la Paghetta di oggi è tripla! Piccolo Giovanni: E ve la darà anche il Padre, ma ora vi chiedo Io una cosa! Don Vincenzo: Sì, Eccomi! Piccolo Giovanni: Volete consolare Maria? Tutti: Sì! Piccolo Giovanni: Rispondete Eccomi! Tutti: Eccomi! Piccolo Giovanni: Quando vi saluterò Io e vi saluterà anche il Padre, alla fine tutti in ginocchio fate un’«AVE MARIA» col Cuore a Maria, ma col Cuore! Don Vincenzo: E lentamente, perché prima la Madonna si è lamentata, perchè abbiamo pregato il Santo Rosario velocemente! Non bisogna mai dire il Rosario di fretta! Piccolo Giovanni: Non si deve correre mai quando si prega se si vuole pregare col cuore! Don Vincenzo: Altrimenti sono solo parole di labbra e quindi non valgono nulla!!! Piccolo Giovanni: Sì, figlio! Don Vincenzo: E Tu guidaci, Giovanni, quando ci dobbiamo inginocchiare! Piccolo Giovanni: Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre: tu Giglio Sigillerai i tuoi figli con la Croce Tremenda del Fratello Domenico! Io vi saluterò col Bacio del Piccolo Giovanni e il Padre vi saluterà anche; alla fine fate la preghiera dell'«AVE MARIA» ma fatela col Cuore e non ditela soltanto con le labbra! Don Vincenzo: Sì, Giovanni: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi!(*) Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre: vi invito ancora ad essere Mamme, e vi invito ancora a non abortire Gesù! Quando uscite fuori non giudicate e non puntate il dito verso il fratello, figli! Io vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni, custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! ….Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena fatelo anche voi, Figli Miei! <Benedizione di don Vincenzo> Don Vincenzo: Disponetevi alla Santa Benedizione: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! IL PADRE: Vi Amo e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ!(*) Il Padre: Mamme del Mio Cuore!  <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> E lascio scendere su di voi ancora il Fuoco di Pentecoste: Ardete Mamme e fate Ardere l'umanità! Non spegnete il Roveto che vi ho donato con la Vita, e fate nascere altre Pianticelle e accendetele col vostro Amore, Figli del Mio Cuore!(*) Ora consolate Maria!(*) Don Vincenzo: In ginocchio diciamo l'AVE MARIA! Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Tutti: Amén! <Tutti insieme si recita un' AVE MARIA lentamente e fatta col Cuore>

 

 

               4. Giov. 17/05/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione:  Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora con Me! Gioisci e fai Festa nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Bevili ancora per la Chiesa tutta, per tutti i Miei Figli Ministri  e nel bere guarda...... e ciò che vedi dillo ancora al Giglio! Bevi ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! <Bevute di Calici Misti> Gesù: Sono i Calici della Croce, figlia!(*) <Bevute di Calici Misti> Giulia: Eccomi!(*) <Bevute di Calici Misti> Gesù: Immolati ancora, Sposa, con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle e immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre abbracciando i Dolori! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria: Addolorato nel vedere i Suoi Figli che cadono attimo per attimo nella rete del nemico! Immolati, figlia, e fai pregare i tuoi figli, e dona loro il Segno Tremendo della Croce e il Santo Vangelo, l'Unica Verità, l'Unica Via che Io vi ho lasciato in Eredità: la Croce e la Parola! Non vi sono “altri dei”, figli, e ricordate sempre che avete un Unico Papà! Combattete sempre il nemico con la Destra e con l'Amore, tenendo Alta la Croce, perché Io Sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali in mezzo a voi, perché il Cielo è Riverso su di voi! Siete venuti a farMi compagnia, e avete risposto alla Voce del Padre e non Mi lasciate Solo nell'Orto degli Ulivi, ma siate vigilanti e rimanete svegli e non addormentatevi Figli Miei, perché Io voglio fare Festa con ognuno di voi, e la Mia Festa è donare a tutti la Croce e il Pane: l'Eredità che Dio dona ancora ai Propri Figli, l'Unica Eredità dei Figli di Dio Sigillati! E il Sigillo è la Croce, il Sigillo è il Cuore Immacolato di Maria che Trionferà a Timparelle, dove Dio ha Piantato il Suo Albero! Ma siate vigilanti perchè il nemico indossa tanti abiti: voi, figli, indossate l'Abito della Croce e combattete, ma amate, perdonate e usate carità verso tutti, e ciò che fa la Destra non fatela conoscere alla Sinistra! Cercate i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, i vostri nemici, e portateli al Banchetto del Padre, rimanendo sempre piccoli, poveri e all'ultimo posto, perché i piccoli Giovanni Sigillati dal Cuore del Padre rimangono sempre all'ultimo posto per Gioire dell'Abbraccio della Croce, figli Miei! …………..Ora guarda ancora!(*) Giulia: Gesù, sei sempre solo nel Mare di Sangue e Nessun Sacerdote è più dietro di Te! Era così bello quando ce n'erano tanti! Ora non se ne vedono più: né con gli abiti bianchi e neanche con gli abiti “bagnati di Sangue”! Gesù: Vedi, ci sono i Pargoli, ma vieni anche tu e portaMi tutti i tuoi figli! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Portali ancora sulle tue spalle, perché ancora non sanno camminare e affondano! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù, come sempre metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! E come sempre Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! Non abbandonarli, Gesù, e non guardare i nostri errori: Solo Tu Sei Buono! Gesù: Io li poggio ancora sulle tue spalle! Sì, Solo Io Sono Buono, ma non dimenticate che sono anche Giudice, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Tu hai le Misure e Tu Solo Puoi Pesarci: eccoci come siamo! Accoglici, Gesù, e facci rimanere sulla Via Stretta! E non toglierci la Croce, perché senza di Essa cadiamo a terra! La Croce ci tiene in piedi! Gesù: Anima Mia, tu porti la Croce dal Grembo Materno: donaLa a tutti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi, figlio! Hai gustato il Vangelo di questo giorno? <Vangelo di oggi, Giov. della 6° sett. di Pasqua/C  Gv. 16, 16-20> Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Oggi Due Pagnotte ci stanno da mangiare! Una, perché sono trascorsi già Quaranta Giorni dalla Pasqua e quindi si festeggia l'Ascensione! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E un'altra Pagnotta, si mangia perché c'è il Vangelo del giorno, quello feriale, in attesa della Domenica, perché la Chiesa festeggia la Solennità dell’Ascensione Domenica Prossima! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Però San Luca, all’inizio degli Atti degli Apostoli, dice che l’Ascensione è avvenuta Quaranta Giorni dopo Pasqua, anche se potrebbe essere questa una data simbolica per ricollegarsi al numero quaranta, molto spesso usato nel Vecchio Testamento! Comunque la Chiesa ha festeggiato l’Ascensione fino a poco tempo fa, sempre di Giovedì! Gesù: Sì! Don Vincenzo: È bella questa solennità, perché Sigilla e Completa la Resurrezione Pasquale! Gesù: Per questo facciamo Festa con la Croce! Don Vincenzo: Gesù, scusa se Ti indico quel quadro!  <don Vincenzo con l'indice indica un quadro appeso alla parete di ingresso in cui Gesù Risorto innalza il Vessillo della Croce> Questo quadro, Gesù, con il Vessillo della Croce Trionfante, si adatta proprio alla giornata di oggi! Non solo Tu Sali dal Padre, ma vai a preparare un posto per ognuno di noi! Gesù: Ma sono andato già prima dal Padre! Don Vincenzo: Sì, Gesù, sei andato in Paradiso il pomeriggio di Venerdì Santo con il Buon Ladrone e hai spalancato il Paradiso, e il primo Santo Canonizzato proprio da Te è stato lui, il Buon Ladrone, e allora quindi, è avvenuta la Pasqua e l'Ascensione! Perché lì, in quel momento, Tutto si è Compiuto! Gesù: E tutto per Volere del Padre! Perché Lui ha deciso e non Io, ma siamo sempre Uniti! Don Vincenzo: Sì, Voi Tre non vi siete mai divisi, e siete sempre Uniti! Come è bello, Gesù, questo andare in Cielo a prepararci un Posto, con i nostri nomi scritti! Gesù: Sì, è già pronto! C'è un Posto per tutti dal Padre e non è come quaggiù che non c'è ancora posto per Me, come non c'era posto quando Io cercavo la Stalla e la Croce, e anche oggi non c'è posto per Me, perché ci sono le cose del mondo che prendono il Mio Posto! Voi qui a Timparelle, invece, Mi accogliete, ed Io vi porto il Pane e la Croce, l'Eredità del Padre per i Figli della Croce, dove c'è il Crocifisso: ma siate Crocifissi anche voi e rimanete sulla Croce! Quando il Padre poggia il Suo Dito su di voi, non piangete e non lamentatevi, perché Io non ho pianto e non Mi sono lamentato nell'Abbracciarvi, nel Salvarvi, nel Donarvi il Mio Sangue per Donarvi la Vita Eterna, figlio! Sul Legno della Croce sono salito al Padre per prepararvi un Posto ma non piccolo, ma grande, perché siete tutti figli, e perciò non facciamo alcuna distinzione, e non facciamo come fate voi sulla terra quando ad un figlio donate un pezzo di pane, mentre ad un altro figlio donate solo una piccola mollica: il Padre non fa questo, ma il Padre ha preparato un Posto ad ognuno di voi con la stessa Misura! Ma dimmi, cosa c'è ancora, Unto di Dio? Il Sale, la Farina, l'Acqua, il Lievito, ci sono? E c'è il Sale Grosso?! Don Vincenzo: Sì, Gesù, c'è il Sale Grosso, perché questa Parola “Ascensione” di per sé è Meravigliosa! Salire lassù, sapere che ci aspetta un’Eternità di Gioia, sapere che la nostra vita si conclude lassù in Braccio a Papà, in Braccio a Te, in Braccio allo Spirito D’Amore, sapere che c'è scritto il Nostro Nome su quel posto…….. Gesù: …..in lettere d'oro! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, questo Vostro Progetto d'Amore! Gesù: Che Amore il Padre ha per ognuno di voi, figlio! Il Progetto dell'Amore si compirà col Sole di Fatima, ma l'Amore di un Papà diventa sempre più grande: non ha Misure e né Limiti! Voi Mi sputate ed Io vi Amo; voi Mi cacciate ed Io vi Amo; voi non mi aprite la porta ed Io vi Amo e aspetto dinanzi alla porta del Cuore! L'umanità mi mette in Croce ancora, e Io vi Amo! Ma amate anche voi i vostri nemici e perdonate, perché come hai detto prima, dovete portare il Bagaglio del Cuore dinanzi al Padre, e non le cose del mondo! Lassù non entrano le cose effimere e passeggere di quaggiù, ma lassù entra solo il Bagaglio del Cuore e lassù si vedrà veramente se avete messo Dio al Primo Posto o le vostre soddisfazioni, i vostri piaceri, i vostri interessi personali, e lassù si vedrà chiaramente se avrete abbracciato la Croce con Gioia o se l’avrete rifiutata! Dio vi ha creato lasciandovi liberi di amarlo e di seguirlo, e la vostra vita si realizzerà pienamente solo nella Misura in cui avrete imparato ad Ubbidire al Padre liberamente e volontariamente, e non nella Misura in cui avete fatto i Vostri comodi!!!!!!! E non abbiate paura degli uomini, perché bisogna Ubbidire a Dio e non agli uomini, e bisogna avere solo il Santo Timore di Dio e non quello degli uomini! Guai se vi dimenticate che ogni secondo è un Dono di Dio: fra breve, Dio vi chiederà conto di come avete “speso il vostro tempo quaggiù”! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ti cacciano e Tu Ami! Ti cestinano e Tu Ami! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ti rimettono in Croce e Tu Ami! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E insieme a Te, Gesù, il Padre Ama, lo Spirito Santo Ama, la Madonna Ama e tutti gli Angeli e i Santi in Ubbidienza al Padre, amano! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Scusami, Gesù, se uso queste parole un po’ crude, ma non è sufficiente il Vostro Amore Divino, perchè noi siamo liberi, e quindi ognuno di noi può rifiutare il Vostro Amore, come in maniera evidente appare qui, a Timparelle, dove da ventidue anni venite rifiutati sistematicamente, pur avendo quasi tutti compreso che è Dio, il Padrone della Vigna che appare qui, e che parla ogni giorno con migliaia e migliaia di Catechesi, attraverso Giulia, una umile contadina, che a malapena legge e quasi per niente sa scrivere! Ma siccome non si vogliono lasciare i troni e non si vuole abbracciare lo Spirito di Povertà, di Umiltà e di Servizio, ecco che ancora, dopo duemila anni, la Storia nuovamente si ripete, e Tu, Gesù, vieni nuovamente Crocifisso e nuovamente barattato con “Barabba” e con un Trono che fra breve e in un ora che non si conosce bisogna abbandonare! Ecco perché Tu, Gesù, piangi! Ecco perché la Madonna piange! Ecco perché il Padre piange, perché questo vostro Amore Divino, Unico, Straripante poi fa i conti con la libertà e con il libero arbitrio di tanti figli in tutt’altre faccende affaccendati, che a tutto pensano cercando il piacere, l’avere, il potere, gli oroscopi, i maghi ma non cercano il Regno di Dio! Ecco perché il mondo rifiuta Timparelle, perché segue solo il dio quattrino che è al primo posto in assoluto, e perciò va dietro continuamente ai soldi, al divertimento, al sesso, al successo! Allora è tremenda questa nostra libertà, perché Tu stai sempre a bussare al cuore dell’umanità sperando che Ti spalanchi le porte, e invece non trovi neanche una fessura per fare entrare la Tua Luce di Salvezza! Gesù: Io vi lascio ancora liberi: vi Amo e Aspetto! Ecco il Mio Amore, perché sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! Vi ho lasciati liberi e vi lascio liberi, ma aspetto, perché sono un Papà Buono, ma fate attenzione: non dimenticate che sono anche il vostro Giudice e che vi peserò uno ad uno! Don Vincenzo: Quindi, Gesù, quando Tu ci chiamerai, quando cioè noi moriremo, dovremo fare i conti con Te, perché Tu lassù sarai pure il nostro Giudice! E come ci difenderemo lassù di fronte a Te se il nostro dio è stato solo il dio quattrino e il dio potere e non il Dio Trino e il dio servizio? Perciò, Gesù, sei apparso a Timparelle, per non farci perdere questa unica opportunità che ci dai svegliandoci ogni mattina! Quanti meriti, in questa vita terrena potremmo acquistare davanti a Te, Gesù, se seguissimo attentamente le Tue Omelie Meravigliose e Divine qui a Timparelle, che spingono chiunque le ascolta e le accoglie a capire la tremenda importanza del libero arbitrio in questa fase terrena della nostra esistenza! Ma invece di prendere coscienza della gravità di quest’ultima affermazione, coloro che hanno ricevuto il compito di mettere il più in alto possibile questa Luce che risplende a Timparelle, continuano a rigettare questa Apparizione così Divina che non ha eguali nella Storia!! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Tu, Gesù, non manchi certamente di mezzi per farci portare frutti ma hai bisogno che i Tuoi Consacrati collaborino con Te! Se questo non avviene è perché hanno volutamente dato importanza ai primi posti e non agli ultimi, alla ricchezza e non alla povertà, a farsi servire e non a essere servitori! Ecco perché non Ti riconoscono, Gesù, perché il loro cuore si è indurito! Invece di seguire il loro Dio seguono il loro “io! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Gesù, quando Tu Sarai Giudice lassù, non sarai più Misericordioso come Lo sei adesso, perché lassù Tu farai i conti usando soprattutto la Giustizia e non più la Misericordia! Gesù: Perché siete voi che volete questo! Io vi lascio liberi, ma per camminare nel Solco di Dio! Non vi ho detto: «Odiatevi» , ma «AmateviNon vi ho detto: «non perdonate», ma «Perdonatevi, perché Io vi ho perdonatiE quando si faranno i conti cosa troverò? E quando verrò, troverò la Fede? No, ti dico, figlio! Don Vincenzo: Già lo sai Tu, Gesù, che non troverai la Fede da come Ti stanno accogliendo qui! Gesù: Nulla mi è nascosto, figlio! Ma l'Albero della Croce è piantato da Dio qui a Timparelle, e non viene sradicato da nessuno, perché «Dio È» e niente e nessuno può cancellare la Sua Parola! Tutto passa, ma la Sua Parola, no, figlio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare i Chiodi Divini e poi ti faccio parlare ancora! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Ancora flagelli, Gesù!(*) Ancora Sangue Innocente!(*) Gesù: Aiutami, figlia! Abbraccia ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce! Giulia: Eccomi! Gesù, non piangere! Gesù, posso asciugare i Tuoi Occhi? Gesù: Fallo!(*) <Giulia alza le mani come per asciugare il Volto Pieno di Lacrime di Gesù e con le labbra raccoglie le Lacrime con le sue dita> Giulia: Ora non piangere, Gesù, ma accogli il nostro niente, perché non sappiamo offrirTi nulla, ma non piangere, Gesù! Gesù: Anima mia, vuoi abbracciare ancora con Me i Chiodi Divini? Vuoi unire le tue mani alle Mie? Giulia: Eccomi Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi!(*) Guarda chi li mette e guarda per chi li abbracci! Giulia: Eccomi, Gesù: Sono pronta! Gesù: Vieni e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi! Gesù: Vieni sul Letto della Croce, ma guarda ancora i Chiodi! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Non alzarti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Non li vedo! Gesù, vedo la Tua Croce e vedo il Tuo Sangue che entra sempre nella stessa Chiesa e scende sui capi di tutti i figli! Gesù: È la Paghetta dell'Amore del Padre! Ecco il Suo Amore che scende su tutti i figli, sui figli che Io ho chiamato ad uno ad uno per donare ancora il Mio Amore, la Paghetta! Giulia: Gesù, solo Tu sei Buono! Solo Tu ci indichi la Via del Tuo Amore: la Croce! Gesù: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» E lì troverete il Padre che aspetta per fare Festa con tutti, senza fare alcuna distinzione! Ma vigilate perchè il nemico è sempre dietro l'angolo: Combattetelo con l'Amore, figli! Pace al tuo cuore ancora, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Nella pagnotta di oggi, nel Vangelo del Pane di oggi, Gesù: «Ancora un po' Mi vedrete; ancora un po' e non Mi vedrete C'è sempre questa azione Tua che sali a prepararci un Posto e che poi resti con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo! Gesù: Non c'è la fine del mondo, ma la fine del male! Il nemico sarà annientato e ci sarà solo l'Amore e la Pace di Dio: il Latte e il Miele che scorreranno! Don Vincenzo: È che noi siamo abituati con questa frase: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo Invece dobbiamo correggerla e dire: «fino alla fine del male Gesù: Sì, fino alla fine del male! Don Vincenzo: Perchè poi ci sarà la Vittoria del Bene: «Il TrionfoGesù: Il Sole di Fatima! Il Cuore Immacolato di Maria che Trionfa, come ha promesso, e ciò che Dio promette non viene cancellato da niente e da nessuno! Dicono: «Questo Gesù che è Morto sulla Croce, ha detto che veniva: ma non è più venuto! Ci fa solo soffrire, non ci dona quello che chiediamo! Siamo liberi, facciamo tutto quello che vogliamo! Con i miei soldi posso comprare tutto!» Ma Io ho promesso che Verrò e con i soldi non puoi comprarMi, e non puoi comprarti neanche la Vita, perché è lì <Gesù indica il Crocifisso> che l'ho comprata a Caro Prezzo: «Prezzo di SangueE non si può comprare la Vita con i pezzi di carta, come dici tu, Giglio! Io vi ho donato la Vita Eterna e Io Verrò come ho promesso, ma verrò di nuovo nella Stalla e porterò ancora la Croce, perché su quella Croce vi ho Amati e vi Amo! Se vedete un Gesù che non porta la Croce, NON SONO IO! Perché se vedete il Cuore Immacolato trionfare e non c'è la Croce, non è il Trionfo di Dio! Il Trionfo di Dio è segnato sempre e solo con la Croce: perciò siate vigilanti, perchè il nemico indossa tanti abiti! Io vi ho salvati con la Croce e con la Croce arriverà il Sole di Fatima! Non illudetevi di non trovare la Croce: il Mio Segno è la Croce: sì, ci sarà la Pace, l'Amore e la Letizia di Dio, ma il Mio Segno Tremendo è sempre e solo la Croce e il Pane! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, quelli che in questi ventidue anni non Ti hanno riconosciuto minimamente e Ti hanno rigettato e continuano a cestinarTi, non solo attaccano Te ma attaccano e flagellano anche Giulia e me! Gesù: Beati voi quando sarete attaccati e flagellati, perché portate la Croce sulle spalle e non dovete mai lasciarLa! A chi flagella, il Padre che Giudica dice: “tutte le ginocchia si piegheranno ma non tutte si alzeranno!” Ma questo lo conosce solo il Padre! L'ora e il giorno e chi si alzerà e chi non si alzerà li conosce solo il Padre, figlio! Don Vincenzo: Gesù, un’Apparizione del genere non ha eguali nella Storia eppure si fa finta che non sia Divina e viene rigettata! Questo, Gesù, mi dà Dolore! Gesù: Unto di Dio, ti deve donare Gioia questa Persecuzione, perché l'hanno fatto a Me e lo faranno anche a voi, ma il Trionfo è quello che dovete aspettare! Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno a causa del Mio Nome! Ma questo vi darà occasione di rendere testimonianza! Io vi darò Lingua e Sapienza a cui i vostri avversari non potranno controbattere! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici! Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome! Ma con la vostra perseveranza salverete le vostre anime! Siate sempre saldi sul Legno della Croce e donate il Vangelo a tutti, il Pane Fresco che viene sfornato dal Cuore di Maria col Suo “Eccomi”, figlio! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, stare a Colloquio con Te: nella Storia delle Apparizioni, mai ci sono stati dei Colloqui così lunghi con Dio, in quantità e in qualità! Gesù: Per Me è Gioire nei Cuori dei Miei figli, i figli scelti uno ad uno, quei figli che Mi fanno compagnia nell'Orto degli Ulivi e nel Mare di Sangue che è Dio, figlio! Don Vincenzo: Ecco perché ci tieni tanto, Gesù, a queste quattro ore di preghiera perché la Notte del Getsemani si addormentarono i Tuoi Apostoli nonostante che Tu per tre volte andasti a svegliarLi! Eri Triste fino alla morte e volevi che qualcuno compartecipasse al Tuo Dolore e alla Tua Sofferenza! E adesso Tu, Gesù, chiedi a noi di non addormentarci e di farTi compagnia nella preghiera per gli stessi motivi di duemila anni fa! Gesù: Vegliate e vigilate e state attenti al nemico che indossa tanti abiti, e nella semplicità e nell'Amore combattetelo Alzando la Destra e Amando, perché nell'essere Umili e Amando lo annientate, figli! Don Vincenzo: Quindi, il demonio scappa quando usiamo l'Umiltà e quando usiamo l'Amore? Gesù: Sì, perché ha paura solo di questo: della Croce, dell'Umiltà e dell'Amore! Non potete combatterlo con la spada o col bastone, ma solo con l'Amore e nell'essere piccoli: i piccoli Giovanni sempre più piccoli, poveri e all'ultimo posto: così il Padre lascia scendere la Paghetta Doppia, perché siete rimasti Servi Inutili dopo aver lavorato nella Vigna ai Piedi della Croce! Questo vi chiede il Padre: rimanere Servi Inutili! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Se imparassimo a gustare queste Tue Apparizioni! Invece di andare in giro a destra, a sinistra, da un Santuario all’altro, a stancarci, a distrarci, se imparassimo ad ascoltare dal vivo quelle Omelie Divine Tue, Gesù, di Maria e di Giovanni, come cresceremmo nella fede e come la Croce diventerebbe leggera! Si va a Lourdes, si va a Fatima, si va altrove, e ci si dimentica che qui la Madonna e Gesù parlano da ventidue anni ogni Giovedì sera alle ore venti e ogni pomeriggio della seconda Domenica del mese alle ore quindici e trenta! Che cosa vogliamo di più? Non esiste al mondo un posto così santo! Mai nella storia Tu, Gesù, hai parlato così tanto! Ma perché qui non si viene? Perché altrove si parla di Miracoli, mentre qui si parla della Croce! Ecco perché il diavolo attacca ferocemente Timparelle, mentre non si preoccupa degli altri posti, perché solo a Timparelle si parla di Croce ed è la Croce l’Unica cosa di cui ha paura il demonio, perché lui dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Solo qui a Timparelle vengono fatte da Te, Gesù, e da Maria, Omelie su Omelie ogni settimana, ma la gente, invece di venirle ad ascoltare per imparare ad abbracciare la Croce, va altrove "a caccia di miracoli"! Gesù: Io l'ho promesso: «AspettateMi, Io Verrò Ma ancora l'umanità è sorda ed è cieca! Pregate per i figli sordi e ciechi e pregate per la Chiesa tutta, per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, ma aspettate i Tempi del Padre, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che Grazia stare qui, Gesù! Che Grazia enorme stare a gustare Parola dopo Parola! Gesù: Lo fai sempre, attimo per attimo! Don Vincenzo: Che Miracolo! Non ha eguali nella Storia! Sapere qui che Tu ci aspetti; sapere che qui vieni a parlarci ogni giovedì sera dalle venti alle ventiquattro! Gesù: Io sono sempre con voi, attimo per attimo! Don Vincenzo: Ma ci parli pure e possiamo ascoltare le Tue Parole Divine dette a voce alta! Le nostre orecchie ascoltano, i nostri occhi vedono! E con queste nostre orecchie noi possiamo gustare queste Tue Parole Profonde, Addolorate, Celestiali! Gesù: Ascoltatele e donatele a chi non ascolta e non vede! E donate il Pane a tutti, perché “Io Verrò” come ho promesso, e quando Verrò, tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! Don Vincenzo: Per forza! Nessuno Ti ferisce così tanto e Ti fa così tanto soffrire come colui che rigetta questa Apparizione! Ecco perché piangi Lacrime di Sangue! Gesù: Ora sono qui, in mezzo a voi; voi vedete la Cocciuta, ma ci sono Io a parlare in lei! Don Vincenzo:Solo Tu, Gesù, puoi parlare per ventidue anni di seguito di Croce: solo Tu! Chi può fare questo? Chi? La Croce è l’argomento più difficile che ci sia, e solo Tu, Gesù, puoi dettare diecimila Omelie sulla Croce sempre più Belle, sempre più Fresche, sempre più Luminose, sempre più Divine! Poche pagine dovrebbero essere sufficienti a riconoscere che sei Tu, Gesù, che Appari e che Parli! Purtroppo ai “sapientoni” non bastano Diecimila Catechesi tutte ancorate al Vangelo, e non bastano neanche Settantuno Piaghe Quaresimali e non basta neanche il Miracolo della fronte di Giulia improvvisamente guarita quattro giorni dopo Pasqua, nonostante “un Cespuglio” di Piaghe! Gesù: Il Padre ha promesso il GRANDE MIRACOLO: aspettatelo! Ma siate vigilanti, perché molti falsi profeti verranno e vi diranno: “ecco il Trionfo”! Il Trionfo Vero, viene solo con la Croce e con la Stalla, ma siate sempre vigilanti,e non fatevi mancare l'olio, figli! Don Vincenzo: Se ci saranno falsi profeti che parleranno di Miracoli, la folla andrà, perché quando la folla sente parlare di miracolo, si muove, anche a migliaia, senza neanche sapere che lì poi non trova nulla ma trova il diavolo, il commercio e il vuoto! Qui, invece si trova la Croce: è questo il vero Miracolo! Ma bisogna imparare ad abbracciarLa questa Croce Santa e Benedetta e solo allora si troverà la Salvezza! Sì, solo abbracciando la Croce ci si converte e solo un cuore aperto alla Grazia di Dio capisce che il Vero Miracolo non è una semplice guarigione fisica, ma è la guarigione del Cuore, ed un Cuore guarito, può finalmente chiedere a Gesù la Luce e la Forza per abbracciare le Croci! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Solo così, se abbracciata con fede, la Croce diventa “Leggera e Soave”! Gesù: Come sono sceso in una Stalla con l'Eccomi di Maria, così Verrò e i vostri occhi Mi vedranno, ma l'ora e il giorno li conosce solo il Padre! Voi dovete essere vigilanti e camminare nel Solco di Dio amando, perdonando e portando sulle spalle la Piccola Croce Quotidiana! Se Mi Amate e l'abbracciate allora Mi seguite, perché è piccola così la vostra Croce!(*) <Gesù Indica con le dita una misura piccolissima> La Croce Grande la porto Io insieme con la Cocciuta! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Il guaio è che l'umanità va dietro alle vie larghe, vuole solo le discese e non vuole sentire parlare di salite! Gesù: Voi pregate e aiutate i figli che lasciano la Via Stretta e prendono quella larga! Per questo vi ho scelti uno ad uno, ma bastate solo in tre per salvare l'umanità, perché Io ero lì, solo, sulla Croce, e con Maria ci siamo divisi i Dolori: Io abbracciando la Croce e Lei raccogliendo i Suoi Figli! Figlio, cosa c'è ancora? Non bagnare i tuoi occhi! Don Vincenzo: Quanto Amore…. e quanto Dolore!!! Gesù: Cosa devo fare? Don Vincenzo: Gesù, adesso Giulia sta con la Madonna? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Cosa stanno a fare, Gesù? Gesù: Stanno fermando i flagelli! Don Vincenzo: Sempre quello! Gesù: Sì, figlio, perché i Flagelli cadono sempre di più, e sono pochissime le Anime che rispondono “Eccomi” mentre i Flagelli sono tanti! Don Vincenzo: Gesù, se noi, quando riceviamo una Croce, rispondiamo “Eccomi”, aiutiamo la Madonna, aiutiamo Te, aiutiamo Papà, aiutiamo lo Spirito: Aiutiamo la Luce, aiutiamo il Bene, aiutiamo l'Amore! E quindi partecipiamo a fermare i Flagelli! Gesù: Sì, ma se vi ribellate, la Croce e il Flagello diventano più pesanti! Don Vincenzo: Chissà quante Croci, Gesù, avremmo potuto abbracciare e perciò quanti Flagelli avremmo potuto fermare! Questa Apparizione è Unica, Gesù, perché ci insegna che è proprio la Croce il Cuore del Vangelo! Gesù: Io vi vengo a portare la Croce e il Pane! Don Vincenzo: L'hai sempre gridato, Gesù! Gesù: Sta a voi accoglierLi! Don Vincenzo: Ce L'hai detto nel Vangelo: «Chi vuol venire dietro di Me, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la Sua Croce e Mi segua, …..ogni giorno!!!!!» Noi pensiamo invece di trovare le discese: ecco perchè il maligno ci inganna, ci avvelena e ci innervosisce! Invece se amiamo Te e i nostri fratelli, dopo questo discorso che Tu hai fatto sui Flagelli, dovremmo abbracciarle con Gioia le Croci Quotidiane! Che grande potere ha l’Amore: può fermare i mali del mondo! Ecco perché dobbiamo aiutare Te, Maria e Giulia, ad abbracciare le Croci! Altro che remare contro questa Apparizione!! Qui, a Timparelle, con questo discorso profondissimo sulla Croce, è in gioco la Salvezza dell’umanità! Ma noi, qui a Timparelle, invece di ricevere consensi per la Croce Abbracciata, e aiuti spirituali per la Luce Diffusa, veniamo rigettati e flagellati.… e i Flagelli continuano a scendere…… e i Tre Giorni di Buio si avvicinano! Gesù: Io ho detto:  «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce, non ho detto di lasciarLa!» Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Non dimenticare che la Cocciuta vuole rimanere Straccio ai Piedi della Croce: non lo dimenticare, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! E ognuno di voi sia Straccio e Servo Inutile dopo aver lavorato nella Vigna! Don Vincenzo: Oggi la Cocciuta ha fatto un dolce per il marito Pasquale: Oggi è San Pasquale! Gesù: Tanti Auguri! <Gesù si gira verso Pasquale per gli Auguri, ma Pasquale ringrazia baciandoGli la Mano> Non ti ho dato la Mano per farmela baciare! Io sono venuto per servire e non per essere servito! ……..Cosa ha fatto la Cocciuta? Don Vincenzo: Mi ha fatto vedere come si fa la torta, facendo anche una sorpresa al marito! Gesù: Farete poi sulla Torta il Segno della Croce! Don Vincenzo: Sì, la tagliamo col Segno della Croce! Sicuramente è speciale la Torta perché ha tutti ingredienti squisiti! Qui, nella Dimora del Padre tutto ha un risvolto e un significato spirituale! Gesù: Ma dimmi, cosa c'è ancora nel Vangelo di questo giorno? Don Vincenzo: Sì, la donna quando partorisce, soffre, però dopo, quando nasce il figlio, si dimentica di tutta la sofferenza! Così succederà a noi: se accoglieremo prima la Sofferenza e la Croce, poi ci sarà una Gioia Eterna! Gesù: Sì, prima c’è il Parto Vivo della Croce! Don Vincenzo: Sì, il Parto della Croce ma poi……….. Gesù: ……….. Poi Latte e Miele! Don Vincenzo: E il Cuore Immacolato di Maria che Trionfa e il Sole di Fatima! Nel Vangelo ci dici anche: «Chiedete, chiedete nel Mio Nome e vi sarà datoGesù: Chiedete nel giusto del Vangelo! Don Vincenzo: Oggi si possono usare due Vangeli: quello dell'Ascensione perché è il quarantesimo giorno dopo Pasqua, il Giovedì dell’Ascensione, e quello feriale! Gesù: Ma Io sono salito prima! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Tu sei salito subito, il Venerdì Santo! Gesù: Perché ero sempre unito al Padre e dove era il Padre ero anch'Io e lo Spirito Santo! Non mi hanno abbandonato: di Mia Volontà ho abbracciato la Croce, ma il Padre non Mi ha mai abbandonato e neanche lo Spirito Santo!! Don Vincenzo: Quindi non sei mai Morto Tu! Noi diciamo sempre che sei Morto alle Tre del Pomeriggio, mentre Tu, proprio alle Tre del Pomeriggio sei salito in Paradiso con il Buon Ladrone! Gesù: Lasciamo questo al Sole di Fatima! Ora, poco poco vi lascio Maria: volete accoglierLa? Tutti: sì! Gesù: Consolate il Suo Cuore, Io Ve La lascio!(*) Giulia: Mamma, perdonami ancora, ma se Sei Tu Glorifica il Padre! LA MADONNA: Anima Mia, non devi temere e non devi chiederMi perdono perché Io sono Gioiosa di dare Gloria a Dio!(*) Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen!(*) La Gioia, l'Amore, la Luce e la Croce del Mio Gesù, scendano sui vostri cuori, figli! Eccomi, sono Io, la Vergine Immacolata e Addolorata, la Mamma della Croce, la Mamma di ognuno di voi! Sono Unita al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, e porto la Verità del Vangelo e della Croce; nella Pienezza di Dio porto lo Shalom del Suo Cuore: sappiateLo accogliere! State sempre nel Cuore di Dio chiedendo il Suo Shalom, la Pace che solo Dio può donare ai vostri cuori: se accogliete la Pace, sia la Pace della Croce, abbracciandovi gli uni gli altri e amandovi così come il Padre ama ognuno di voi, nella stessa Misura, e non fate alcuna distinzione nell'amare i vostri fratelli, nell'amare i vostri nemici, ma vigilate e non abortite il Mio Gesù, e fateLo vivere! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Mammina! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi, figlio!! Don Vincenzo: Shalom! Shalom! La Madonna: Shalom! Don Vincenzo: Mamma, chiedilo Tu a Gesù lo Shalom: Lui è lo Shalom, Lui è la Pace! La Madonna: Ognuno di voi è Figlio della Pace! Ognuno di voi può chiedere al Padre lo Shalom: fatelo sempre! Don Vincenzo: Mamma, tante volte ci arrabbiamo, ci innervosiamo, e non siamo affatto pacifici! La Madonna: Siate in pace con i vostri cuori; siate in pace con i vostri nemici e date gioia al Padre! Perché essendo in pace, siete figli che offrono le Pianticelle della Pace e non le pianticelle che offre il mondo! Offrite la Pianticella della Croce: quella nasce e diventa Albero e nessuno potrà sradicarlo! L'albero del mondo si può sradicare e si può bruciare, ma l'Albero della Croce, no, figlio! Perciò dobbiamo essere Operatori di Pace: Pacifici e Pacificatori! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Mammina Cara! La Madonna: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Gesù ci ha detto  di consolarTi, ma come facciamo? La Madonna: Consolate il Cuore del Mio Gesù! Don Vincenzo: Quindi per consolare Te dobbiamo consolare Lui? Perché Tu, Mamma, vivi per Lui? La Madonna: Sì, ma Lui gronda Sangue! Ed Io vengo a portarveLo ancora una volta: amateLo, fateLo Amare, FateLo conoscere, perché Io sono l'Umile Ancella di Dio e vengo a portarvi ancora il Mio Gesù: siate anche voi Pianticelle della Croce! Eccomi! Don Vincenzo: Posso chiederTi una cosa, Mamma? La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Il Dolore più Grande di Gesù è quando uno non Lo riconosce in questa Apparizione! La prima domanda che Gesù farà in Cielo a quelli che sono venuti in contatto con questa Apparizione, sarà proprio questa: “perché non Mi hai creduto? Perché invece di remare a favore hai remato contro?La Madonna: Gesù, ha detto che anche in tre potete salvare l’umanità: Lui era solo lì, sopra la Croce, e lo è ancora, ma ha scelto voi e poggia la Croce su ognuno di voi! E come Lui vi offre la Paghetta, Ve la offro anch'Io! Gesù Ve La dona doppia; anch'Io Ve La dono doppia! Don Vincenzo: Quindi abbiamo un bel rifornimento, così possiamo contribuire anche noi, spendendo la nostra Paghetta a ridurre i Flagelli! Quante paghette vorrebbe donare Gesù se venisse accolto e ascoltato…….. La Madonna: Ma vigilate, il nemico è sempre dietro l'angolo! Quando uscite fuori, non giudicate, non puntate il dito e non abortite il Mio Gesù, figlio, ma abbracciate la Croce e seguite Gesù che sale! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, Gesù ci peserà? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Gesù che è Misericordia Infinita, sarà, poi, anche Giustizia Infinita? La Madonna: Sì, te lo ha già detto Gesù! Tu sei nato ripetitivo per Amore della Croce e vuoi sentirlo da Gesù e dal Cielo che è Riverso su di voi! Don Vincenzo: È così bello, Mamma, stare qui ad ascoltarTi!!! Sicuramente la Tua Risposta alle domande che Ti faccio, Mamma, saranno nutrienti e luminose per tutti! La Madonna: Più Pane di questo, Dio non può donarveLo: sappiate accoglierLo! Ma cosa c'è ancora? Non ti ho fermato! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Oggi la Cocciuta si è messa a lavorare per fare una torta per l’onomastico del marito! La Madonna: Non è solo oggi che lavora la Cocciuta! Don Vincenzo: Sì, sempre, e sa fare tutto e come è buono quello che cucina! Don Vincenzo: Anche Tu, Mamma, facevi i dolci? La Madonna: Sì, facevo il Pane piccolo e preparavo da mangiare per tutti gli amici di Gesù! Don Vincenzo: Lui te li portava a casa? La Madonna: Sì! Ma l'hai visto il Pane piccolo che Ti ha fatto la Cocciuta? È quello il Pane piccolo che io facevo per gli amici di Gesù! Lo ricordi? Chiedi alla Cocciuta di farteLo di nuovo! Chiedi alla Cocciuta: voglio il Pane piccolo che Maria faceva agli amici di Gesù! Don Vincenzo: Sì, sarà fatto, così vedrò com’è il Pane piccolo! La Madonna: Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Mamma, qui è Paradiso! La Madonna: Dove c'è la Croce, c'è il Paradiso di Dio! Don Vincenzo: Qui è veramente Terra Santa, altro che Israele di oggi! La Madonna: Non gettatela la Croce e non gettate il Pane che Dio vi dona, figli! Don Vincenzo:Timparelle! Timparelle! La Madonna: Dove il Padre ha piantato la Croce e dove il Padre porterà la Stalla! Don Vincenzo: Beati noi! Beati noi! Beati noi! Sì, Beati noi, Beato ognuno di noi che ascolta Dio con le proprie orecchie quando Lui si degna di Parlarci! Quanti si ostinano a indurire il cuore! Invece di gridare: “Benedetto Colui che Viene nel Nome del Signore!”, si rifiutano di inginocchiarsi di fronte a quello stesso Dio che dicono di servire, ma che in realtà non servono, perchè invece di voltarGli la faccia per guardare e per ubbidire,  Gli voltano purtroppo ancora le spalle! La Madonna: Beati i figli che guardano il Crocifisso e la Croce! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere il Piccolo Giovanni della Piccola Croce e il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia la Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Unica Verità della Croce e del Vangelo, sono qui in mezzo a voi: per Volere del Padre sono venuto ancora a portare il Pane Fresco per ognuno di voi e per l'umanità intera! È il Pane di Dio, il Suo Amore per i propri Figli, perchè il Padre non fa mancare mai il Pane, ma voi non dimenticate di avere un Papà! Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Come Sacerdozio Vivo ed Eterno, vi porto l'Amore e la Gioia del Cielo; porto anche la Mia Gioia perché il Padre Mi fa venire e rimanere ancora con i Miei Cari, con la Mia Famiglia, con i Figli che ho Amato e Amo ancora; con i Figli che vedo crescere nell'abbracciare la Croce e nell'essere saldi e camminare nel Solco di Dio! Rimanete sempre piccoli, rimanete sempre nel Solco della Croce e donate a tutti la Croce di Gesù e il Suo Pane, il Pane di Vita, Figli del Mio Cuore! …….Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è? Don Vincenzo: Oggi c’è questa grande Solennità dell’Ascensione, Giovanni, e proprio oggi volevo farTi questa richiesta di aiuto: Tu sai tutto! Piccolo Giovanni: Tu sai che il Padre ha messo tutto nelle tue mani! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Oggi ha telefonato Tua Nipote, dicendo che Nicola aveva la febbre e non sarebbe stato qui: vengono sempre con tanto Amore! Piccolo Giovanni: La Mia Piccola Famiglia, la Capanna dell'Amore dove Io Mi sono sempre fermato e Mi fermo: ma sono qui, in mezzo a voi a portare il Pane dei Cieli! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù prima ci ha detto che Tu festeggiavi l'Ascensione proprio di Giovedì, a quaranta giorni dalla Pasqua! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Perché da secoli, fino a pochi anni fa,  è stato sempre così! E solo ultimamente c’è stato questo spostamento! Piccolo Giovanni: Ma Dio non cambia nulla! Don Vincenzo: Oggi è anche San Pasquale, l’Onomastico del marito di Giulia! Piccolo Giovanni: Poi gli faccio gli Auguri!  <Giovanni batte sulla spalla sinistra di Pasquale e gli dà un Bacio sulla fronte> Pasquale: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Un Bacione sulla fronte! Bellissimo, ci devo provare pure io dopo! Piccolo Giovanni: Lo aspettava, Pasquale! Don Vincenzo: Aspettava che tu lo baciassi sulla fronte e che io poi continuassi sulle Tue orme dandogli anch’io il bacio sulla fronte? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Dopo lo faremo anche perché io devo camminare sulle Tue Orme, Giovanni! Piccolo Giovanni: Io ho fatto un pezzettino di strada, ora l'altro pezzo tocca a te! Don Vincenzo: Ma Tu aiutami e correggimi! Piccolo Giovanni: Lo fa sempre la Cocciuta! Don Vincenzo: Fallo pure Tu, perché Tu vivi nel mio Cuore! Piccolo Giovanni: Ascoltala! Lei parla come parla il Padre, non dimenticarlo! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Sì, devo entrare più in sintonia e più nell’ascolto! Piccolo Giovanni: Non è che non lo Sei, ma è che quando ti metti a scrivere, dimentichi tutte le sintonie……. Don Vincenzo: Sì, Giovanni! Piccolo Giovanni: Anche quando la Cocciuta parla, fai fatica a sentirla, perché hai la “sintonia della penna” che è quella di Dio! Don Vincenzo: Tu mi avevi promesso che mi avresti fatto un capriccetto: speriamo che non sia un dispettuccio! Piccolo Giovanni: Aspetta! Don Vincenzo: Sono passati diversi giorni e speravo che  non me lo facevi più! Piccolo Giovanni: ……Quando ti dimentichi! Don Vincenzo: Ma perché Tu eri capriccioso? Piccolo Giovanni: Lo sono ancora! Don Vincenzo: Allora fammi uno scherzetto piccolo! Piccolo Giovanni: Non sei tu a decidere: aspetta! Don Vincenzo: Abbiamo già diversi problemi e se ora Ti ci metti pure Tu….. Piccolo Giovanni: …..Ma tu non conosci il capriccio! Don Vincenzo: Questo è vero, per cui può essere anche un capriccio bello e gioioso! Piccolo Giovanni: Non lo so! Don Vincenzo: Non puoi anticiparmi nulla? Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Cosa vuoi fare? Don Vincenzo: Un’ultima cosa prima della Comunione Spirituale: la Madonna ha detto prima che a volte mi ripeto, ma è talmente grande questa Apparizione, Giovanni! Piccolo Giovanni: Lo so già! Don Vincenzo: Come faccio a non ripetermi? Qui c'è Dio da ventidue anni e come si fa a non riconoscerLo? Come si fa? Che deve fare di più Dio per farSi riconoscere? Piccolo Giovanni: Aspettate il Suo Tempo! Don Vincenzo: Neanche Settantuno Piaghe sono bastate! Mai al mondo si è verificata una cosa del genere! Piccolo Giovanni: Aspettate il Suo Tempo! Dio vi dona Trenta  Piaghe, Settantuno Piaghe e quello che vorrà Lui, ma dovete aspettare il Suo Tempo! Anch'Io ero frettoloso! Don Vincenzo: Ma più che frettoloso sono addolorato e dispiaciuto perché Dio viene rigettato! Piccolo Giovanni: Devi essere gioioso, perché più cresce la Persecuzione e più siete nel Solco e più siete sicuri di non uscire fuori! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Dio conosce i Tempi e il nemico è dietro l'angolo e Dio non può dirvi i Tempi! Beati voi che siete qui e siete odiati da tutti, perché non odiano voi, ma odiano la Croce, ma la Croce Vince, perché ha Vinto! Per questo dovete essere Gioiosi e lasciare scorrere l'acqua sporca! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Facciamo una Santa Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori! Don Vincenzo: Eccomi!(*) Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori per accogliere ancora una volta Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente, ma siate coscienti che Gesù è Vivo e Reale, e che Gesù viene nel Cuore di ognuno di voi se Gli offrite un posto, Figli! Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza! Disponete i vostri cuori, Figli Miei!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, sei diventato piccolo piccolo! Sei entrato nel Cuore di tutti, anche dei figli che si sono uniti e coloro che hanno portato! Oh, Gesù, entra in tutti i Cuori, anche in quelli che non Ti amano e non Ti conoscono! Perdonami se Ti chiedo questo ma lo desidero ardentemente, Gesù! Ma se Ti cacciano…. entra ancora nel Cuore di ognuno di noi, se Lo Vuoi! Gesù: Sì! Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Lo voglio, voglio entrare nel Cuore di tutti i Miei Figli! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, Figlia, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi! Giulia: Sei così bello, Gesù,  e com’è Candido il Tuo Abito! Gesù: Così ora sono Candidi i vostri cuori: non sporcateli! Giulia: Non permetterlo, Gesù! Gesù: Siete liberi! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ora il Dio Bambino ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Eccomi, faccio la Nanna nei Cuori di ognuno di voi, ma quando uscite fuori, non cacciateMi! Io riscaldo i vostri cuori col Mio Amore, non fateMi rimanere fuori al freddo e non abortiteMi, e come Io offro il Mio Calore, voi offriteMi il vostro, Figli Miei! Ma vigilate, perché il nemico è sempre dietro l'angolo, Figli! E nel vigilare il Padre aspetta, aspetta i vostri cuori, aspetta che ognuno di voi Lo chiami «Papà»! ChiamateLo Papà e innalzando la Preghiera del Suo Cuore, siate Figli, e per un solo istante dateGli Gioia! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà, noi sappiamo dire solo questa piccola parola che aprendo il Cuore diventa grande grande, ma insegnaci ancora ad aprire i nostri cuori, perché ancora non lo sappiamo fare e se Tu ce lo insegni diventeremo Veri Figli! IL PADRE: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amén! Giulia: Papà, Solo Tu Sei Buono! Solo Tu puoi risponderci: Amén, perché è il Tuo Amore! Il Padre: Eccomi, figlia! Giulia: Eccomi, Papà! Gesù: Ora Giovanni deve ritornare! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà con la Croce Tremenda!(*) Giovanni vi saluterà col Bacio del Piccolo Giovanni! Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre; vi lascio ancora la Mia Gioia: la Gioia di Dio! Vi invito ad essere vigilanti e vi saluto col Bacio del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donatelo all'umanità intera! Alla fine della preghiera, fate un’Ave Maria per Pasquale! Don Vincenzo: Sì! Ci dobbiamo inginocchiare o la facciamo in piedi? Piccolo Giovanni: Potete farla anche in piedi! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: …….Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta ancora sulle tue spalle tutti i tuoi figli! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia piena fatelo anche voi, figli!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: Disponiamoci alla Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi il Roveto di Pentecoste, la Fiammella Ardente dello Spirito Santo: ardete, Figli, e accendete i Cuori dell'umanità spenta! Piccolo Giovanni della Piccola Croce, quanto arde il tuo cuore nel dire che qui c'è la “Parola Grande di Dio”: è il Fuoco di Pentecoste che Ti fa ardere e ti fa ripetere «Dio è Vivo, Dio è in mezzo a noi, Dio parla, Dio parlerà ancora in questo Luogo, Dio verrà in mezzo a voi e i vostri occhi si apriranno e tutti vedrete il Trionfo Ma pregate per i figli che non Mi aspettano! Fate Ardere il Roveto di Pentecoste che lascio scendere con la Paghetta Doppia, Figlio!(*)

 

 

               5. Giov. 24/05/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, Sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Bevili ancora per tutti i Miei Figli Ministri e nel bere guarda…………. e ciò che vedi dillo ancora al Giglio! Sono amari, tagliano, ma bevili come tu rispondi l'Eccomi, attimo per attimo!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!  <Bevute di Calici Misti!> Gesù: Tagliano ancora di più, perché il Mio Dolore e così grande, Anima Mia!(*) Giulia: Gesù!(*) Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle; immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria: di quella Mamma che ha donato «l'Eccomi» e donando «l'Eccomi» è diventata Tabernacolo e dona ancora il Suo Eccomi nel rimanere Tabernacolo di Dio!(*) Pregate, figli, e rimanete Santi nell'Unica Verità del Padre che è la Croce e il Vangelo: la Parola che il Padre dona ai propri figli invitandovi ancora ad essere vigilanti e a combattere il nemico con la Croce, con l'Umiltà, con il Mio Amore che dono a tutti, senza fare alcuna distinzione, senza scartare alcun figlio! Sulla Croce ho portato tutti per Amore, perché siete tutti figli e avete un solo Papà: non chiamate “Padre” a nessuno, perché uno solo è il vostro Padre! E non prostratevi dinanzi a nessuno, ma solo dinanzi a Dio, perché solo a Dio dovete rendere conto! Solo a Dio dovete donare il vostro cuore e il vostro «Eccomi», figli Miei! E Io sono qui, in mezzo a voi, per Volere del Padre, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi; siamo Vivi e Reali e veniamo a portare la Croce e il Vangelo: l'Unica Verità! E Dio non ha bisogno di fare richieste per Parlare, per donare il Suo Amore e lo Spirito Santo ai Propri Figli! «Dio È» e Dio È Padre, Dio È Amore e Dio È Giudice! Solo Dio «È» e Sarà Sempre! Tutto passerà, tutto si cancellerà, ma la Sua Parola non ha FINE, perché «È»! Siate vigilanti e non dimenticate la Parola Antica! Non tuffatevi nel mondo, ma cercate la Via Stretta! Cercate la Croce, perché Io l'ho abbracciata per ognuno di voi e vi ho Amati: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua», perché questo è il Sigillo che Dio ha donato a tutti i figli, e senza questo Sigillo non si può né Amare Dio, né nominare il Nome di Dio e neanche amare il fratello, perché il Sigillo di Figlio è la Croce! Siate vigilanti, non lasciatevi ingannare dal nemico, perchè indossa tanti abiti! Il Mio Abito è la Croce, la Povertà, l'Umiltà e la «Stalla»: questo è il Mio Tesoro! Questo è il Tesoro di ognuno di voi! Chi Mi Ama? Solo se abbracciate la Croce; solo se camminate nel Solco del Padre; solo se rimanete all'Ultimo Posto; solo se rimanete Servi Inutili dopo aver lavorato, mi amate, figli! Ma vi invito ancora a pregare per la Chiesa tutta, che sia unita alla Mia Croce, figli! Giulia: Gesù, sei ancora solo nel Mare di Sangue!(*) Gesù: PortaMi i tuoi figli e fateMi compagnia: Rimanete sempre con Me! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, come sempre metto nel Tuo Cuore tutti quelli che oggi si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! E come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le Mie Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli! Non lasciarli, Gesù! Gesù: Io li offro ancora al tuo cuore, portali ancora sulle tue spalle! Immolati ancora per ognuno di loro e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Ma ora guarda, Anima Mia, e aggiungi al Rotolo ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Eccomi, Gesù!(*) Eccomi!(*) Gesù: Immolati ancora e prega per i “Giuda” che Mi vendono ancora! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pregate per i piccoli, per i poveri, per i figli emarginati, per i figli carcerati, per i figli drogati, e non lasciate nessuno fuori della santa preghiera, ma amate i vostri nemici e portateli ai Piedi della Croce e fate Festa con ognuno di loro, figli! …….Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi! Hai gustato il Pane di questo giorno? <Vangelo di oggi:  Gv. 17, 20-26> Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: C'era il Sale Grosso? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: Anche la Farina? Don Vincenzo: La Farina, il Lievito e l'Acqua: gli ingredienti perfetti! Gesù: C'era tutto? Don Vincenzo: C'era tutto e, difatti, il Pane è squisito: “Che tutti siano uno! Gesù: Come mai dicono che non ci Sono? Come mai mi hanno seppellito? E da chi devo prendere ordine per poter parlare? Dai servi? Don Vincenzo: Dicono che la Cocciuta è un'ingannatrice e che, quindi, Tu non ci Sei! Gesù: Allora lo sono anch'Io! Per duemila anni vi ho ingannati: non sono venuto! Il Pane non vi inganna mai e la Croce neanche, perché Io l'ho abbracciata per donarvi la Vita e di Mia Volontà l'ho abbracciata e l'abbraccio ancora! Siete solo un Soffio, posso Donare la Vita e posso Prenderla, voi non siete niente: siete solo un Soffio di Polvere! Ma il Padre da quel Soffio di Polvere può donarvi la Vita! Tutto questo è stato cancellato e dimenticato proprio dai figli che devono donare l'Esempio d'Amore, di Carità, di Perdono, della Croce, ….dai Servi, che non sono uguali a Dio! Andate, portate a tutti la Parola, ma segnatevi sempre col Segno della Croce! <Così dicendo, Gesù si fa il Segno di Croce.> E non dimenticate le Mie Parole! Io ho detto: «AspettateMi, Verrò! Ma quando verrò troverò la Fede? Troverò chi Mi aspetta in Povertà? Troverò chi si mette al servizio degli ultimi, dei poveri, degli emarginati, dei figli drogati, dei figli carcerati?» No vi dico, figlio! Troverò ancora il Segno dove Io vi ho Amati? Ma Io Verrò, perché la Promessa è Antica! Ora mi servo dello Strumento per parlare e donare il Pane ancora ai figli a cui non viene donato più! La Mia Casa è una Stalla e il Mio Letto è una Croce dove sono salito per Amore! Ma dimmi, parla un po' anche tu! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù, volentieri! L'altro giorno la Cocciuta e il marito, hanno deciso di andare a trovare l'Arcivescovo, proprio per fare un gesto di cortesia e di umiltà! Si sono mossi loro e sono andati in Episcopio, ma il Vescovo è stato tremendo: c'è stato addirittura il marito che è tornato scioccato da un trattamento così aspro e così antievangelico! Gesù: C'ero anch'Io! Don Vincenzo: Questo è tutto il contrario di quello che un uomo di Chiesa dovrebbe fare! Gesù: Ma nel Cuore dello Strumento c'ero Io e quando la Cocciuta parlava, parlavo Io: sì, figlio! La Cocciuta è andata a trovare il Papà, ma non l'ha trovato: è stata aggredita, ma non hanno aggredito lei, hanno aggredito Me, la Croce! Ma con le Mie Parole, col Mio Amore, la Cocciuta ha difeso il Pane, ha difeso la Croce senza avere alcun Timore per gli uomini, ma il Santo Timore di Dio: “Io devo Ubbidire prima a Dio e dopo agli uomini, perché chi mi ha donato la Vita è Dio!” Figlio, non dimenticate questo! La Cocciuta ha sempre Ubbidito al Padre dal suo primo “Eccomi”, figlio! Ma dimmi, cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che praticamente il Vescovo ha chiamato “imbrogliona” la Cocciuta, come se queste apparizioni potessero essere frutto di un imbroglio! Gesù: Lo ripeto ancora una volta: ha chiamato Me “imbroglione”, perché in ognuno di voi ci Sono Io e si deve avere rispetto del fratello, del figlio e della figlia! Io non ho detto “giudicate”, e non ho detto “condannate” i vostri figli, ma raccoglieteli, curateli e amateli! Se giudicate, allo stesso modo sarete giudicati anche voi! Non fate i maestri, perché Uno solo è il Maestro; non fatevi i troni, perché il Mio Trono è la Croce: rimanete servi dopo aver lavorato, Servi Inutili ai Piedi della Croce, perché chi si fa i troni è il nemico, il dio quattrino! Il Dio Trino è Morto sul Legno, ma è Risorto, è in mezzo a voi, e non vi ha mai lasciati, e il Risorto chiama i propri figli donando il Dono dello Spirito Santo e li usa quando rispondono “Eccomi”, figlio! Ma non Temete gli uomini: è Dio che dovete Temere e Beati voi quando sarete perseguitati ancora a causa del Mio Nome: quello è il Sigillo della Croce che portate sulle vostre spalle e Mi seguite! Perché sei triste, Unto di Dio? Don Vincenzo: Non sono triste, Gesù, ma addolorato! Gesù: Perché il marito di Giulia è stato messo da parte? Don Vincenzo: Non solo è stato ignorato, ma è stato crudelmente offeso! Un marito che porta la moglie a fare visita a un Vescovo e lì, per oltre mezz'ora, non viene considerato minimamente, emarginato e ignorato volutamente, e costretto a sentir parlare male della moglie che in questi ultimi ventidue anni non ha fatto altro che sacrificarsi e immolarsi per Gesù e per gli Uomini di Chiesa, ha dell’incredibile! Sentirsi dire dal Vescovo che sua moglie Giulia è un’ingannatrice e che tutti i Diecimila Messaggi Divini, e che tutte le centinaia e centinaia di Piaghe e sofferenze atroci fanno parte di un “imbroglio” è l’assurdo degli assurdi! Lei che snida il diavolo ingannatore; lei che si mette sulle spalle quelli che sono ingannati, lei che si immola soprattutto e prima di tutto per gli Uomini di Chiesa, viene chiamata proprio da loro “ingannatrice”, quando da ventidue anni giorno e notte, non fa altro che abbracciare la Croce proprio per loro! Quanta ingratitudine, Gesù! Come si ripete la Tua Storia in pieno in quelle persone che fanno pienamente la Tua Volontà! Tu, Gesù, sei venuto a salvarci e ti hanno messo in Croce! Giulia viene a immolarsi anch’essa per la salvezza dell’umanità e degli Uomini di Chiesa, e anche essa viene messa in Croce proprio da loro! Gesù: Lo ripeto ancora una volta: hanno chiamato Me, “ingannatore”! Ma ci sarà il Tempo della Mietitura e il Tempo della Pesa! Don Vincenzo: Ma quello che ha scandalizzato il marito è stato quando il Vescovo ha accusato la moglie di essere ingannatrice! Mai si sarebbe aspettato una tale cattiveria da un uomo di Chiesa quando il Vescovo ha detto alla moglie: «Chiuditi dentro casa e smettila di fare queste coseGesù: La Cocciuta Ti ha raccontato cosa gli ha risposto: «Insegnatemi come si fa a fermare lo Spirito Santo, perché Io non lo so! Se me lo insegnate voi…… lo faccio Lo Spirito Santo è in ogni Battezzato! Col Battesimo Lo avete ricevuto e siete figli, e ogni figlio viene chiamato dal Padre a donare il Pane! Lo Spirito Santo non viene comandato dagli uomini, ma è donato dal Padre e il Padre non deve chiedere l'ordine a nessuno per far ardere il cuore dei propri figli! Non temete, gioite quando sarete perseguitati ancora! Don Vincenzo: Gesù, continuano ancora a parlare di Rivelazione Chiusa, di Rivelazione Completa, di Deposito della Fede a cui le Rivelazioni Private non appartengono, di Rivelazione Definitiva di Cristo che non può essere migliorata da nessuna Apparizione Privata………! Si dimenticano che qui appari Tu, Gesù, e Tu sei Dio! Quindi non puoi aggiungere nulla alle poche paginette di Vangelo che ci sono pervenute? Quindi Tu, Dio, devi sottostare al Magistero della Chiesa? Quindi la Chiesa comanda più di Te, Gesù? Tu, Dio, non puoi abbellire la Tua Chiesa rivelandoci altre cose? Nel Vangelo, Gesù, Tu ci dici: “Ho ancora molte cose da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il Peso! Ma quando verrà Lui, lo Spirito della Verità, vi guiderà a tutta la Verità e vi annunzierà le cose future”! Gesù, ma gli Uomini di Chiesa leggono queste Parole sì o no? Non fanno altro che ripetere che con la morte dell’ultimo Apostolo la Tua Rivelazione è chiusa! Ci vuole coraggio a dire una cosa del genere e a sbandierarla! Gesù: Io non ho chiuso la Porta! Se il Padre ha chiuso la Porta non ci sarebbero gli Ultimi Santi Nuovi! Ho chiuso la Porta col fratello Pio? Don Vincenzo: No! Gesù: E spiegaMi, perché è chiusa allora la Mia Porta, come dicono? Chi fa i Santi? Gli uomini o il Padre? Chi dona lo Spirito Santo: Dio o gli uomini? Con quale Spirito Pio ha parlato? Con quello degli uomini o con quello di Dio? RispondiMi, Unto di Dio! Don Vincenzo: Con lo Spirito di Dio ha parlato Padre Pio! Gesù: E come è allora chiusa la Mia Porta? Io parlo perché ho detto: “Sarò con voi tutti i giorni e la Mia Parola sarà sempre con voi attraverso i figli che ardono con l'Amore dello Spirito Santo”! Don Vincenzo: E lo Spirito Santo soffia dove vuole…..! Gesù, non vogliono capire che Tu sei Dio! Si attaccano ancora che la Rivelazione è chiusa e quindi non si può aggiungere nulla e quindi non ci può essere nessuna Apparizione! Quindi è come se Tu, Dio, non potessi aggiungere nulla a quello che ci hai rivelato! Quindi sei un pensionato, e loro hanno preso il Tuo Posto! MA TU SEI DIO! E chissà quante cose belle ancora hai da dirci! Gesù: È scritto: «….Ho tante altre cose da dirvi, ma per adesso non siete ancora in grado di poterle sostenereMa ora è venuto il momento che potete sostenerle, perché Io parlo ai piccoli e non ai sapienti! Parlo ai piccoli per confondere i sapienti! Scelgo gli ultimi, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, quelli che vengono scartati da tutti, ma lì ci sono Io e Parlo! Ora chiedo alla Cocciuta, ancora, se vuole abbracciare i Chiodi Divini e poi ti faccio parlare ancora, Unto di Dio! ……….Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Gesù: Immolati come tu sai fare, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Gesù: Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini con Me? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi unire le tue mani alle Mie? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi!(*) Guarda chi li mette e abbracciali ancora per tutti i Figli Ministri, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vieni, vieni sul Letto della Croce e unisci le tue mani, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora i Chiodi, figlia!(*) Giulia: Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Non alzarti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, vedo ancora la Tua Croce!(*) Vedo ancora il Tuo Sangue che scorre ed entra sempre nella stessa Chiesa e scende come Paghetta su tutti i figli che sono qui riuniti e i figli che si uniscono! Gesù: È la Paghetta doppia della Divina Misericordia che scende sui figli che si fanno Servi e si mettono all'Ultimo Posto nel lasciare il mondo e nel venire a farMi compagnia nell'Orto degli Ulivi! Beati voi che siete qui ad aspettare! …….Pace ancora al tuo cuore, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Hai detto adesso che siamo nel Getsemani, perciò hai scelto il Giovedì Notte e perciò ci fai pregare fino a Mezzanotte, proprio per farTi compagnia! Gesù: Perché fuori non Mi cercano, ma Mi cacciano! Don Vincenzo: Ma prima ho sentito dire che c'era pure Giuda….. Gesù: …..dove c'è la Croce, dove c'è il Crocifisso, c'è sempre Giuda! Don Vincenzo: Gesù nel Vangelo è scritto: «Quando Verrà lo Spirito Santo, vi guiderà alla Verità Tutta Intera e vi rivelerà le cose futureÈ quello che stai facendo adesso? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Purtroppo vedo che gli Uomini di Chiesa hanno paura delle Parole che Tu ci dici nelle Apparizioni di Timparelle! Invece di essere felici per queste Visitazioni Divine, si trincerano con il “è già tutto chiuso, è già tutto fissato e non si può aggiungere nulla!” Quindi, Gesù, imbavagliano pure a Te, essendosi aggiustate tutte le domande e tutte le risposte! Ma si dimenticano che Tu sei Dio, e sei Vivo, e sei il Padrone! Gesù: Hanno dimenticato che ho detto: «Sarò con voi tutti i giorni, ma AspettateMi, VerròDon Vincenzo: Vogliono comandare loro, non vogliono fare i servi, non vogliono essere all’ultimo posto, ma al primo! Gesù: Ma Io non Verrò per la fine del mondo, Io Verrò per la fine del male e tutti Mi vedranno, perché ci sarà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come ha Promesso, e la Promessa viene da Fatima, ma il Padre ha scelto questo Luogo e Dio quando Parla, è Dio! Nessuno può cancellare ciò che Dio ha Promesso! Don Vincenzo: Invece di fare festa perché Dio appare in mezzo a noi, remano sempre contro e con lucida cattiveria! Gesù: Ma la Mia Barca è la Croce e non rema contro! La Croce ha trionfato e trionferà! La Croce vince, e chi porta la Croce ha già vinto! Chi la getta è perdente, come la Cocciuta che chiama “perdente” il nemico! Perché Ti meravigli tanto che non Mi Accolgono? Mi hanno messo in Croce! Don Vincenzo: Ma adesso sono passati duemila anni! Allora non sapevano: ora sanno! Gesù: Anche se sanno, la Storia si ripete! Perché Mi hanno messo in Croce? Perché non volevano un Re di Croce; non c'era alcun trono e Io non avevo una casa, non avevo alcun tesoro! L'Unico tesoro che Io offro ad ognuno di voi è la Croce, figlio e: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua», perché quello è il vostro Tesoro! La Vostra Unica Ricchezza è rimanere Servi Inutili e chi Mi Ama e Abita nella Mia Casa deve essere piccolo e Servo Inutile! Chi ha i troni, non può essere un Servo Inutile e non può neanche AmarMi! Chi porta la Mia Croce non rema contro di Me, ma la deve portare nel cuore e con il cuore, e si deve mettere al servizio dei poveri, figlio! Ma dimmi, cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Non avevo mai visto Pasquale così umiliato e così triste! Quel giorno, quando tornò, non volle mangiare ed era dispiaciuto perché il Vescovo aveva trattato Giulia e quindi anche lui come ingannatori! Diceva: “Io, dopo una vita intera di sacrifici, mi devo sentir dire da un uomo di Chiesa che neanche mi conosce ma verso cui io ero andato incontro con i sentimenti di un figlio”…. “imbroglione”! “Perché? Perché sono il marito di Giulia! Perché? Perché Giulia imbroglia!” Qui siamo proprio all'assurdo! Dare a Giulia il termine di “imbrogliona” è il colmo dei colmi! “Chi avremmo imbrogliato se qui non si vende neanche un bicchiere d’acqua! Qui regna in tutti i sensi la Povertà, a differenza di tutti gli altri posti, dove è tutto il contrario della povertà!” Gesù: Lascia questo al Padre! La Stalla e la Croce sono in questo Luogo e Io non ho mai imbrogliato nessuno dei Miei figli, perché dicendo questo alla Cocciuta, è a Me, al Figlio di Dio, che lo hanno detto! Ma pregate per coloro che trafiggono i vostri cuori, perché trafiggono il Mio, e quello di Maria, figlio!  Cosa c’è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che bello, Gesù, stare con Te qui! Gesù: Il Pane, quello che vi sto donando, è il Pane che tu volevi in questo giorno? Don Vincenzo: Sì: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Mangiarlo, masticarlo…… spezzacelo sempre, Gesù! Spezzacelo sempre, è così Buono! Gesù: Io Verrò sempre a donarvi la Croce e il Pane, ma voi vigilate, perchè il nemico è sempre dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore, con l'Umiltà, con la Carità, ma rimanendo Servi Inutili ai Piedi della Croce, perché i Piccoli Giovanni sono sempre più Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto, e non Temete gli uomini, ma abbiate il Santo Timore di Dio, perché il vostro Unico Papà vi aspetta e fa Festa quando vi trova nell'Orto degli Ulivi, figli! Don Vincenzo: Dobbiamo restare svegli, attenti e non addormentati! Gesù: Sì, ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, spiegami bene: come è possibile che si chiuda un “Deposito di Fede” e quindi una “Rivelazione”, quando Tu hai detto che Sei con noi tutti i giorni, e ci hai detto anche che Sei sempre in mezzo a noi? Come si fa a imbavagliarTi? Come si fa a non capire che Tu sei Dio, che Tu sei la Parola del Padre e dopo queste poche pagine di Vangelo, chissà quante altre cose hai da dirci? E chissà quante altre cose vuoi aggiungere? Gesù: Io ho detto: “Ho molte altre cose da dire”, ma non eravate ancora pronti! Ma ora sì, perché sto parlando! Don Vincenzo: Gesù, hanno fatto questa regola proprio contro le Apparizioni! Proprio per evitare che si aggiungesse qualcosa! Gesù: Io non l'ho fatta! Don Vincenzo: Ma se si aggiunge qualcosa è certo Buono per noi, perché se Dio aggiunge qualcosa vuol dire che vuole arricchirci ancora di più rivelandoci cose nuove! Gesù: Io ho sempre parlato! Don Vincenzo: Dio non ha chiuso mai! Gesù: Altri Miei figli hanno chiuso! Io non ho chiuso, e ho parlato a Fatima, ho parlato a Lourdes, parlo in questo Luogo, ho parlato al Figlio Pio, ho parlato al Figlio Francesco! Io non ho chiuso!!!! Ma parlo sempre nella povertà, nell'umiltà e nell'Eccomi al Padre: è Dio che aggiusta, non gli uomini! È Dio che indica la Via della Croce e del Vangelo, perché la Parola è Dio che la dona ai figli e la dona a chi decide Lui, senza chiedere l'ordine a nessuno, perché «DIO È»! E Dio non si cancella!  Il Deposito, Dio non l'ha mai chiuso! Se Dio avesse chiuso il Deposito, non sarei neanche più Sceso Io durante il Sacrificio Eucaristico! Come si può chiudere il Deposito? Don Vincenzo: Se in ogni Santa Messa Tu scendi, è Segno che Tutto è aperto! Gesù: Non solo in ogni Santa Messa, ma Io Sono Vivo nel Cuore di tutti i figli e Parlo per chi sa ascoltarMi e servirMi, perché ognuno di voi è Servo come Io sono venuto per servire! Ognuno di voi è Me, perché in ognuno di voi abito! E Io ho lavato e lavo ancora i piedi e indico a tutti: «Amatevi gli uni gli altri, così vi riconosceranno che siete figli di Dio Vi ho mai ingannati? Tutti: No! Gesù: Cosa vi ho donato in dono?  <Si sentono varie risposte che si accavallano, tra cui:> Qualcuno: La Via, la Verità, la Vita Eterna! Gesù: La Vita Eterna ve l'ho donata abbracciando la Croce! E cosa ho detto ancora?  «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua Ma se non si prende la Croce, come si fa ad essere figli? Si cammina sulla strada larga e non si è Figli di Dio! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Tu ci lavi i piedi mentre i Vescovi, invece di ImitarTi, si fanno baciare le mani, che è il gesto più antievangelico che esiste! Perché uno che si fa baciare le mani non può parlare di Vangelo, perché quel gesto è l’esatto contrario del Vangelo, ed è segno che, invece di scegliere gli Ultimi posti, si scelgono i primi! Come possono poi parlare di rispetto altrui, se dall’altro ci si fa baciare le mani? Gesù: Mi tiravano il mantello e lo strappavano, ma Io non ho mai donato la mano per essere baciato! Io ho lavato e baciato i piedi, non Mi sono fatto lavare i piedi! Ma possono dire: “c'era un'usanza che se si entrava in una casa si lavavano i piedi!” Sì, ma Io rispettavo, perché dovevo compiere in pieno la Volontà del Padre! Ma lì, seduti, mentre stavo per donare il Mio Sangue come Segno di umiltà e di ultimo posto, ho lasciato: «Questo dovete fare: lavare i piedi, perché Io sono venuto a Servire, e non sono venuto per essere fatto Re! Sono venuto a donarvi il Mio Sangue per farvi salire al Padre; e per farvi essere figli; e per farvi avere un Posto in Cielo! Eccomi!» Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Eccomi! Che Grazia per noi essere qui! Gesù: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Beati noi, Gesù! Beati noi! Gesù: Beati voi quando sarete perseguitati a causa del Mio Nome, figli, ma non Temete gli uomini, e abbiate sempre il Santo Timore di Dio e tenete sempre alta la Croce e il Vangelo! È l'unico Tesoro che il Padre vi ha donato e vi dona sempre e niente e nessuno può cancellare Dio! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quello che mi fa riflettere, perché oramai sono quasi venti mesi che sto qui, è che, sia l'anno scorso che quest'anno, a febbraio, a marzo e ad aprile, ci sono state oltre cento Piaghe! Gesù: Le Mie Piaghe! Don Vincenzo: Le Tue Piaghe che Doni a Giulia! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Che diventano Rubinetti della Divina Misericordia! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E Tu preavvisavi il giorno prima, che l’indomani sarebbero uscite due o tre nuove Piaghe! Lo hai fatto nel 2006 per trenta volte e l'hai fatto nel 2007 per settantuno volte! Quindi sono Piaghe predette e tantissimi fedeli sono venuti e le hanno viste! Gesù: Voi ne vedete settantuno…. Don Vincenzo: Erano di più Gesù? Gesù: Ci sono quelle nascoste! Tu ne vedevi settantuno, come anche gli altri, ed erano settantuno, ma quelle nascoste li conosce il Padre e la Cocciuta! Don Vincenzo: Quelle, cioè, invisibili? Oppure le Piaghe “nascoste”, sono un'altra cosa ancora?(*) Ah, quindi altre Piaghe in altri posti non detti, tenuti segreti, e tutto questo dopo febbraio, marzo e aprile, si conclude con la Domenica dopo Pasqua, la Domenica della Divina Misericordia! Quindi, oltre cinquanta giorni! E quante persone sono venute a vedere, centinaia e centinaia, ma non si è visto nessun prete! Mai! A maggio, quando le Piaghe vanno via e la fronte torna miracolosamente pulita, ricominciano nuovamente gli attacchi: le Piaghe ve le fate voi, sono una “bufala”, sono frutto di autosuggestione e di isterismo ….dicono! E quest'anno il Vescovo, dopo aver visto su qualche foto le Piaghe, invece di venire a inginocchiarsi e ad accoglierle, perché mai nella Storia si è verificato un fatto del genere, si è rivoltato contro Giulia, come se queste Piaghe, fossero procurate da lei, e implicitamente anche dal marito dicendo: “smettetela di fare queste cose!” Come si può arrivare a tanto? Gesù: La Cocciuta voleva rispondere come ha risposto Pio! Don Vincenzo: «Pensa intensamente che sei un toro e vediamo se domattina ti sbucano le corna <Si ride un po'> Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Di fronte a settantuno Piaghe, dire: “smettila di fartele”, è l’offesa più grande che si potesse fare a Dio e agli uomini! Dio manda i Suoi Strumenti per salvare il mondo e noi invece di accoglierli come Strumenti Divini li condanniamo! Ma non si può tenere nascosta una lampada sotto il moggio per ventidue anni!!!! Gesù: La Cocciuta gli ha risposto: «Insegnatemi Voi come si fa a fermare lo Spirito Santo, perché Io non lo so, non so leggere, non so scrivere, e non so come si faCome dire a Gesù: “tappaTi la Bocca, perché io non me la posso tappare”! Dio è il Mare e il Mare non si ferma! Ma non Temete gli uomini! Don Vincenzo: Volevo solo dire questo: mai nella Storia Umana, c'è stata una persona che ha avuto Settantuno Piaghe durante una Quaresima! Gesù: Vedrete altre cose! Don Vincenzo: Invece di gioire, di venire e di inginocchiarci, qui non facciamo altro che criticare, senza venire a vedere, proprio come un medico che fa una ricetta ad un malato che non va a trovare, e usa la ricetta del medico precedente! Ma come? Ma vallo a visitare! Ma vallo a vedere! Ma va a renderti conto! Non andare dietro al “sentito dire”, perchè compete a te il discernimento, e per il tuo ruolo, devi fare proprio questo, e non sentire quello che hanno detto gli altri, anni prima! Gesù: I troni! Dove ci sono i troni non ci sono Io, perché quando sono venuti per farMi Re, Io sono passato in mezzo alla folla e sono andato via! Il Mio Trono e la Croce e quello rimarrà! Don Vincenzo: Ma costoro, come fanno a dormire la notte, Gesù? Come fanno? Se  ci fosse un terremoto, questi dovranno comparire di fronte a Dio, e che Gli diranno? Tu, Gesù, sei il Giudice, e la prima cosa che chiederai sarà: «Perché non Mi hai creduto a Timparelle? Perché Mi hai remato contro? Perché Mi hai cestinatoGesù: «Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno» e nessuno passerà senza aver depositato il Bagaglio del Cuore, e lì tutti vedrete, ma aspettate perchè “l'ora” la conosce solo il Padre, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ma ora dovrai bere un altro piccolo Calice: altre due dita! Don Vincenzo: E sono 5, dopo Pasqua: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Ma Pasquale, il marito di Giulia deve prendere il bicchiere, non Tu! <Giuseppe prende due bicchieri e versa due dita di vino> Vuoi berlo il Quinto Calice? Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Due dita!(*) <Don Vincenzo tenta di servire il bicchiere a Gesù, ma è sempre Gesù che serve don Vincenzo> Gesù: Così! Non ci provare… Don Vincenzo: Eccomi!(*) Gesù: Anche ai figli darai il Calice alla fine della preghiera, ma questo è il Calice che la Cocciuta, alla fine ti dirà! Non stai celebrando la messa, ma è il Calice che Io offro a chi porta la Croce! Era amaro? Don Vincenzo: È un Calice! Gesù: È un Calice quello che ho dovuto bere per tutti i figli da solo! Ora Mi aiuti anche tu! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Non fermatevi di servire la Croce, di accogliere il Vangelo e di donarLo a tutti! Non fermatevi dinanzi agli uomini, ma il Solco di Dio è Lungo ed è Profondo ed è Stretto! Non uscite per camminare sulla via larga, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa vuoi chiederMi ancora? Sei stanco? Don Vincenzo: Qui non ci si stanca mai, Gesù! Di fronte a Te, siamo già in Paradiso! Gesù: E Io non Mi stanco mai di guardare i vostri cuori e di far scendere la Paghetta Doppia per chi Mi fa compagnia! È bello vedere i figli che Mi fanno compagnia e non Mi lasciano solo! Don Vincenzo: Che belle queste ore di Getsemani, Gesù! Gesù: Ma rimanete sempre svegli e vigilate perchè il nemico è dietro l'angolo: combattetelo con l'Amore figlio! …….Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: C'è ancora, Gesù, che per noi che viviamo questa esperienza dal vivo, in diretta, è una Grazia Immensa e indescrivibile! Gesù: Io Sono Vivo e Reale..! Don Vincenzo: Sì! Gesù: In mezzo a voi! Don Vincenzo: Sì! Gesù: Voi vedete la Cocciuta, ma ci sono Io! La Cocciuta avrebbe detto solo due parole e poi si sarebbe stata zitta! Qui ci sono oltre Diecimila Mie Omelie! È Dio che Parla e la Sua Misura non ha né Misura e né Limiti! Don Vincenzo: Questo mi addolora, che un vescovo e un prete, se assistessero ad una Apparizione, si renderebbero subito conto della Verità, invece da sei anni qui nessun Vescovo e nessun prete vi ha messo piede: è assurdo! Gesù: Lascia scorrere l'acqua sporca! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Io porto l'Acqua che bevete sulla Croce e non avrete più Sete, ma dovete abbracciare la Croce e accogliere la Parola, perché a Dio nessuno gli tappa la Bocca: «DIO È»! Figlio, vuoi alzarti? Vuoi bere un po' d'acqua? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ti lascio Maria: volete accoglierLa ancora? Tutti: Sì! Gesù: Vuoi accoglierLa? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Consolate il Suo Cuore, perché è trafitto da Mille Dolori nel vedere i flagelli che scendono ancora di più! ConsolateLa rispondendo: “Eccomi, sono un Servo Inutile”! Don Vincenzo: Eccoci: siamo Servi Inutili! Gesù: Dopo aver lavorato anche all'Ultima Ora, il Padre vi dona sempre a tutti la stessa Paghetta, anche se lavorate per un solo istante, il Padre ve la dona così! Consolate il Cuore di Maria rimanendo Servi Inutili ai Piedi della Croce e sarete ricchi con quella Paghetta, perché è la Paghetta di Dio, non è quella del mondo e con la Paghetta di Dio si è ricchi con la Croce, figli! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ora vi lascio Maria! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Giulia: Mamma, il mio cuore è triste! Mamma, perdonaci ancora una volta e perdonami se Ti chiedo ancora di Glorificare!(*) LA MADONNA: Nella Gioia e nella Luce della Croce, Io Glorifico il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen!(*) Nella Verità del Cuore della Croce, Io vi porto il Saluto di Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! È questo il Suo Saluto, e l'Abbraccio che offro ad ognuno di voi è il Segno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! È lo Shalom pieno di Dio che scende su di voi come Paghetta e sull'umanità intera, perché Io Sono Mamma, Mamma del Crocifisso, Mamma di ognuno di voi, Mamma dell'Amore e Mamma del Dolore, il Dolore del Parto della Croce, quel Dolore che ha donato la Vita ad ognuno di voi e ha preparato un Posto in Cielo ad ognuno di voi, perché tutti siete figli! Ma vigilate e combattete sempre il nemico con la Croce e con l'Amore, figli Miei! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Shalom, figli! Don Vincenzo: Eccomi: Shalom, Mamma!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Che bello essere qui, che Grazia! La Madonna: È bello per Me trovare ancora i figli che Mi aspettano! E il dono più grande che potete offrire a Dio è farvi trovare vigilanti, figlioli, nell'essere attenti ad accogliere il Pane che Dio vi dona ancora! Don Vincenzo: Quanto è buono, Mamma, questo Pane! La Madonna: Non gettatelo e non abortite Gesù, ma fateLo vivere e donateLo a tutti! Don Vincenzo: Quanta ostilità ebbe Gesù, Mamma! All'inizio, quando faceva i miracoli, tutti Gli andavano dietro, ma quando poi cominciò a parlare di Croce, tutti cominciarono a prendere le distanze: gli Apostoli prima di tutti! E poi sotto la Croce, ci fu proprio il tradimento collettivo! La Madonna: E Io che dall'inizio conoscevo tutto, portavo nel Mio Cuore «l'Eccomi» donato a Dio, per donarLo poi, all'umanità intera! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Quando Tu, Mamma, seguivi Gesù e gli dicevano che era indemoniniato e che era il principe dei demoni, le sentivi quelle cattiverie? La stessa cosa hanno fatto a Giulia, e il suo vescovo è arrivato perfino a dirle: “tu sei una imbrogliona! Tu sei una ingannatrice:  Smettila!” E il marito piangendo è tornato a casa distrutto dicendo: “ma come faccio a sopportare una cosa del genere? Dopo ventidue anni di persecuzioni per avere abbracciato con mia moglie la Croce di Gesù  ancora si ostinano a trafiggerci e a calunniarci! Come si fa a pensare che ci facciamo settantuno Piaghe quando ogni Piaga sanguina per quasi due mesi sotto gli occhi di tutti?” “Come si fa a pensare ad un imbroglio quando dopo due mesi di Piaghe Visibili, la settimana dopo Pasqua, la fronte e il corpo di mia moglie, tornano puliti senza un minimo segnetto, quando si sa bene che qualsiasi ferita porta sempre con sé la conseguenza di una piccola e visibile cicatrice! Che ci perdono loro a venire a controllare con i loro occhi almeno nei tre mesi Quaresimali?”  Non si può scherzare con Dio in questo modo infangando anche Dio che con i suoi Miracoli ci viene a salvare, e noi invece di accoglierli questi santi Miracoli, li deridiamo, con conseguenze incalcolabili!!!!!!! La Madonna: Pregate, perché non conoscete ciò che Dio ha scritto nel Suo Libro! Pregate per tutti i Figli Ministri, figlio! Pregate per la Chiesa che diventi “Stalla”, che diventi Croce, perché da Fatima Io ho portato le Mie Lacrime e ho portato il Mio Rosario e vengo a portarLo ancora, ma porto la Croce del Mio Gesù che non si è mai divisa e non si dividerà, perché «DIO È» e Dio rimane! Tutto passa, solo Dio rimane e i figli che prendono la Croce e vanno dietro abbracciandoLa! Consolate ancora Gesù e non lasciateLo solo! Pregate ancora per tutti i Figli Ministri  e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Da questo Tuo Tono di Voce, Mamma, ci accorgiamo subito quanto soffri e quanto piangi! La Madonna: Sono Mamma, e vedo attimo per attimo i Miei figli cadere nella rete del nemico e non posso fare nulla, perché non vogliono essere aiutati: pregate! Don Vincenzo: Sono accecati dai troni! La Madonna: La Cocciuta si immola ancora per salvarli, ma i troni non possono salvare: è la Croce che salva e se la Croce viene gettata, come può? Don Vincenzo: La Cocciuta si immola per salvare tutti e in primo luogo proprio i consacrati,  e loro la chiamano “imbrogliona e ingannatrice!La Madonna: Pregate! Don Vincenzo: Come si ripete la storia! Proprio così hanno fatto anche a Gesù e a Te, Mamma! Addirittura a Nazareth, il Suo paese, Gesù fu minacciato di morte dai suoi paesani! La Madonna: Pregate, figli, pregate! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere il Piccolo Giovanni della Piccola Croce e il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve lo lascio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Accoglieteli!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare ancora la Croce e il Vangelo: il Cuore di Dio, l'Unica Verità che Dio ci ha donato da sempre, l'Unico Pane, l'Unica Figliolanza: Dio con i figli, Dio con il Suo Figliolo Crocifisso: L'Erede della Croce! Ma questa Eredità Gesù l'ha donata a tutti! Nel Salire sulla Croce ha indicato a Maria: “Ecco i Tuoi Figli! Ad ognuno di loro Io lascio la Mia Croce: chi Mi Ama La prenda e Mi segua! Ma ricordate che la Via è Stretta; la Via è fatta di Dolore e Io nell'Orto ho sudato Sangue e ho Bevuto il Calice! Ho detto anche: Padre, se è possibile passi da Me Questo Calice, ma sia fatta la Tua, non la Mia Volontà! In tutto sono rimasto Ubbidiente al Padre per donare tutto ai figli! Quella Eredità ricca, ma povera: un Pezzo di Legno, una Croce! Ma quella Croce vi dona la Vita Eterna, non vi dona la ricchezza, e non vi dona alcun potere, ma vi dona il potere di rimanere umili, servi, poveri e all'ultimo posto! E vi assicura un Posto in Cielo, dove potete vedere la Luce e il Volto di Dio”! Ma il nemico fa di tutto per non farvi arrivare in quel posto che Dio ha preparato, e fa di tutto per non farvi rimanere poveri: vi offre i troni! Vi offre i tesori del mondo dove non c'è la Croce! Dobbiamo rimanere Servi e portare a tutti la Parola di Gesù: “andate e donate a tutti la Mia Parola! Battezzate, Esorcizzate e Guarite nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!” ……Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Eccomi! Abbiamo fatto un altro pezzettino di strada, ma l'abbiamo fatto con la Croce e questo è bello agli Occhi del Padre! Vuoi alzarti un po'? Vuoi bere un po' d'acqua? Don Vincenzo: No, No, è passato! Piccolo Giovanni: Non è passato! Don Vincenzo: Sì, un pochettino! Piccolo Giovanni: Bevi un po' d'acqua, sii ubbidiente! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Devi obbedire: alzati e bevi un po' d'acqua! Il Calice era amaro! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Ti volevo fare una domanda, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Si attaccano ancora a difendere il Deposito della Fede, sostenendo che è chiuso e che la Rivelazione è completa! Quindi Dio non può più parlare……! Il colmo dei colmi! Gesù che è la Parola del Padre, non può più parlare perché la Rivelazione sarebbe chiusa! Ma come si fa a dire una bestemmia del genere! Dio quindi per la Chiesa non può più parlare! Piccolo Giovanni: Quante volte si sono attaccati lì, ma Io ho sciolto il nodo! È questo che Ti consiglio di fare: sciogli i nodi e legati alla Catena di Dio! Tu scioglili e legali alla Catena della Croce! Nessuno può imbavagliare Gesù! Io gridavo ancora più forte e scrivevo! Lo cestinavano: cestinavano Dio! Io non giudicavo, ma Dio sì, perché Dio non si può cestinare e Dio non ha chiuso nessuna porta! Solo Maria e Nicoletto sapevano e sanno cosa scrivevo, neanche la Cocciuta! <Giovanni si riferisce ai suoi nipoti>  Il mio Unico Parlare era: sì, sì; no, no, la Croce e il Vangelo, perché solo camminando con la Croce e col Vangelo si cammina nel Solco di Dio! Nel solco degli uomini non ci dovete camminare: non deludete Dio! Quando sarete perseguitati ancora, lodateLo e benediteLo, perché siete nel Solco della Croce e pregare per tutti i Figli Ministri ! Quando Dio Parla e quando Dio Pianta la Croce, nessuno la può più sradicare! I troni Dio non li ha mai piantati, l'Unico Trono che ha Piantato è la Croce e non è mai caduta e non cade! Io ho fatto un pezzo di strada, l'altro pezzo lo fai tu, ma con la Croce, la Sofferenza e con i Calici Amari: e quanti ne ho bevuti! Ora Sono nel Cuore del Padre e quanto Mi arde il Cuore di portarvi tutti nel Cuore del Padre, ma ancora dovete lavorare, perché è rimasto un pezzo di Solco, ma il Cuore Immacolato di Maria Trionferà e Io ho messo il mio Sigillo di Sacerdozio Vivo ed Eterno e tu sai bene che il Sigillo del Sacerdozio è Dio! E chi può cancellare Dio?(*) Chi può cancellare Dio? Don Vincenzo: Nessuno! Piccolo Giovanni:  E di chi hai Timore tu? Don Vincenzo: Solo di Dio, perché a Dio bisogna Ubbidire e non agli uomini! Piccolo Giovanni: Bravo, e ognuno di voi deve avere il Santo Timore di Dio, perché solo Dio può donarvi la Vita Eterna! Gli uomini non possono donarvi la Vita Eterna, perché Dio è il Vostro Papà, l'Unico Papà! Non ce ne sono altri! E non dovete fermarvi dinanzi agli uomini, ma dovete guardare la Luce di Dio, il Suo Amore, e rimanere saldi nella Verità della Croce e del Vangelo, perché Io vengo solo a portare la Verità della Croce e del Vangelo, e il Padre mi manda ancora in mezzo a voi e Mi fa Gioire con la Mia Famiglia, con i Miei Figli! Il Mio Tesoro più bello è nell'essere tutti cacciati, nell'essere tutti odiati, ma Amati dal Padre e Benedetti, perché Mi fate compagnia, perché lavorate nella Vigna e il Padre vi dona la Paghetta dal primo all'ultimo arrivato, sempre uguale, con lo stesso Peso! Ma rimanete sempre Servi Inutili: Quello che ha lavorato per un solo istante e quello che ha lavorato dall'alba al tramonto, avendo ricevuto la stessa Paghetta, figlio! Dio è Padre, non dimenticatelo, e solo Dio ha in mano la Bilancia dove può Pesare e Giudicare, e Dio non inganna i figli, ma dona ancora la Sua Misericordia e usa le proprie Spose per salvare ancora l'umanità ormai spenta! Ma ora parla tu un poco, Unto di Dio! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Aspettati ancora il capriccio! Don Vincenzo: Aiutaci Giovanni, sempre per quel fatto! Cerca di farci trovare la strada giusta! Piccolo Giovanni: Cerco un ago nel pagliaio? Don Vincenzo: Tu lo sai, da lassù sai tutto! Piccolo Giovanni: Per Volere del Padre: sì! Don Vincenzo: Hai visto la Cocciuta com'è stata trattata? È tornata a casa distrutta insieme al marito! Non si aspettavano minimamente un trattamento del genere: “imbrogliona”! Piccolo Giovanni: Io sono stato trattato ancora più male, Io, la Cocciuta e il marito, ma la Barca di Dio non si affonda, la Barca di Dio rimane in piedi e non c'è nessuno che la può affondare! Andate avanti con la Croce e con Dio che è con voi, e se Dio è con voi chi può farvi del male? La Roccia non cade con le parole, la Roccia è Dio e le parole non fanno cadere Dio! Don Vincenzo: Che bella, Giovanni, questa Tua puntualizzazione: da Paradiso! Piccolo Giovanni: E il Paradiso è in mezzo a voi, perché Dio è Vivo e Reale e nessuno  può chiuderGli la Bocca! ….Ma cosa vuoi fare ora? Don Vincenzo: Facciamo come ogni Giovedì sera una bella Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Perché Io vengo solo ad abitare nei Cuori di ognuno di voi Spiritualmente! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Disponete i vostri cuori, preparatevi per accogliere Gesù che viene ad abitare nei vostri cuori Spiritualmente, e portate i vostri nemici a fare Festa al Banchetto di Dio che è pronto per ognuno di voi! E lo Sposo avanza: disponete i vostri cuori, figli!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, come un Bimbo Vieni ad abitare nei nostri cuori! Gesù: Eccomi, Anima Mia! Io vengo ad abitare nei Cuori che Mi Accolgono, ma donateMi a coloro che non Mi conoscono! Fatevi Culle per accogliere, ma fate nascere le Culle nei Cuori dei figli che ancora non vogliono AmarMi, non vogliono riconoscerMi e non vogliono farMi nascere! Giulia: Eccomi, Gesù! Rispondo ancora per tutti: perdonami! Gesù: Rispondilo sempre! Giulia: Eccomi! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Eccomi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Risorgete anche voi, figli, ma vigilate, perché il nemico è sempre dietro l'angolo: alzate la Destra e combattetelo con l'Amore, figli Miei! Ora il Dio Bambino, che è venuto ad abitare nei vostri cuori, ha sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Dio ha portato la Sua Pace, vi ha donato la Sua Paghetta, ma voi donate la vostra Paghetta ai vostri nemici e consolate ancora il Cuore di Maria col vostro “Eccomi”! Grazie, figli, di essere venuti a farMi compagnia! Benedetti voi, il vostro tempo non lo avete perso, ma avete guadagnato la Paghetta di Dio! Quando uscite fuori non perdeteLa, non abortiteMi, non giudicate e non puntate il dito verso il fratello, ma Amate, e nell'Amare innalzate al Padre la preghiera del Suo Cuore che ha donato ad ognuno di voi e all'umanità intera: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre, Tu non mi hai abbandonato nell'Orto degli Ulivi e non ci abbandoni neanche ora che siamo nell'orto del mondo, ma il mondo non Ti cerca più! Padre, noi Ti vogliamo nei nostri cuori e Tu ci vuoi nel Tuo, ma Tu conosci le nostre debolezze: donaci la tua forza, donaci la forza di rimanere nell'Orto ad aspettarTi ancora, perché Tu Verrai! IL PADRE: Eccomi, figlia, Ci Sono e Verrò come ho promesso: «AspettateMi, ma con l'Olio di Scorta e vigilateGiulia: Papà Buono! Il Padre: Figli del Mio Cuore, rimanete piccoli, poveri e all'ultimo posto e accogliete sempre l'Amen: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén!(*) Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi Segnerà con la Croce Tremenda!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza di Dio; vi lascio ancora il Mio Sigillo, il Bacio del Piccolo Giovanni(*), ma vigilate ancora: combattete il nemico con l'Amore!(*) Vi Sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: la Paghetta Doppia di Dio, custoditela nei vostri cuori e donatela all'umanità intera! Tu, Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia piena fatelo anche voi, figli!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: Disponiamoci alla Santa Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, nei vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, Figli, e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, amate come Io Amo ognuno di voi! Rimanga la Mia Pace in voi per poterLa donare all'umanità intera!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi il Roveto Ardente di Pentecoste, il Soffio del Mio Amore: <4 alitazioni> «Ardete Roveti del Mio Cuore e fate Ardere!» Giulia: Papà!(*) Il Padre: Accendi il Cuore della Mia Casa, figlia: immolati ancora!(*) Giulia: Eccomi, Papà!(*)

  

LETTERA DEL MARITO DI GIULIA ALL’ARCIVESCOVO

DELLA DIOCESI DI ROSSANO

--ooOoo--

 

Eccellenza, sono il Marito di Giulia Arancino e mi sono permesso di scrivere al giornale “Il Quotidiano” perché mai mi sarei aspettato da un Vescovo un comportamento così antievangelico e così offensivo! Il Vescovo precedente, Mons. Cassone, con garbo, sensibilità e signorilità,  ci convocò in Episcopio lo scorso anno e ci accolse come un padre, pur con le sue perplessità, e prima parlò con mia moglie e poi parlò con me per oltre mezz’ora e volle sapere tutto dell’Apparizione e della vita che conducevamo!

Lei invece, pur essendo noi due venuti spontaneamente a trovarLa a casa sua, e pur avendoLa invitata pubblicamente ad un incontro di preghiera a casa nostra, non mi ha degnato neanche di uno sguardo e neanche di una parola, pronto soltanto all’inizio e alla fine a farsi baciare la mano! Sono stato in Episcopio per oltre mezz’ora di fronte a Lei, come se io non esistessi, vedendo mia moglie trattata come una imbrogliona, come una disubbidiente, con disprezzo e con durezza!

Solo Dio mi ha dato la forza di tacere e di “ingoiare”! Mai nella mia vita ho subito una umiliazione così cocente! Così fa un padre con i suoi figli? A Dio dobbiamo rendere conto e Dio ci peserà ad uno ad uno! Lei ha avuto la malizia di dire che mia moglie è una ingannatrice, e quindi pure io lo sono, perché moglie e marito formano un tutt’uno e perché ho condiviso con Giulia tutte le gioie e tutti i dolori di trentadue anni di vita matrimoniale! Lei forse non sa che io e mia moglie siamo andati, appena sposati, in Germania, a Norimberga per mettere ogni anno mattoni su mattoni su questa casa che, Dio solo sa quanta fatica ci è costata. Per quanti anni ci siamo sacrificati, e lei si permette di definirci ingannatori? Chieda scusa pubblicamente di questa calunnia onde evitare le vie legali, perché sentirsi dire ingannatore da chi non ti ha mai conosciuto, sentirsi dire che io e mia moglie siamo imbroglioni, perché questo significa ingannatori, sentirsi dire che in questi ventidue anni ci siamo serviti di Dio e non che abbiamo servito Dio notte e giorno, è il massimo della offesa e della gravità! Si informi sulla nostra vita privata da chi ci conosce e non dai Preti che da oltre ventidue anni ci calunniano, e si renderà conto che mentre in tutte le altre Apparizioni si fa “commercio”, qui da ventidue anni non si vende neanche un bicchiere di acqua perché Gesù vuole soltanto una Stalla e una Croce! Come potremmo ingannare se qui regna regina incontrastata la povertà? Qui non c’è ombra di un soldo! Giulia, mia moglie, da ventidue anni consecutivi si immola per i peccati dell’Umanità, e lei ha la malizia di definirla ingannatrice? Cosa ha umanamente guadagnato Giulia da questa Apparizione, se Gesù notte e giorno la invita ad immolarsi e lei notte e giorno risponde “Eccomi? Cosa ci ho guadagnato io da questa Apparizione se notte e giorno devo stare vicino a mia moglie perché di continuo Gesù la ricolma di dolori e di piaghe visibili ed invisibili? Sì, di piaghe dolorosissime, perché ogni Quaresima per mia moglie e per me è un calvario continuo, specialmente nella Quaresima del 2006 in cui ci sono state trenta piaghe ed in questa  ultima in cui ce ne sono state settant’uno! Quanto sangue è uscito da quelle piaghe sante, Sangue della Divina Misericordia! E Lei, invece di venire a verificare, come il suo ruolo Le impone, e come centinaia di fedeli hanno fatto, perché mai è avvenuto al mondo un fatto del genere, se ne sta sulla sua poltrona a giudicare e sentenziare! Un pastore vero va a trovare le sue pecorelle, specialmente quelle che sembrano smarrite ma che poi invece risultano essere le più preziose! Tutti vengono a vedere questi Santi Rubinetti della Divina Misericordia, a febbraio, marzo e ad aprile, quando dopo Pasqua le piaghe ridiventano invisibili, eccetto che i Preti, che nel mese di maggio, dopo la scomparsa delle piaghe ricominciano con le calunnie e con le cattiverie!

Ma la ferita più grande è stata quando verso la fine dell’incontro in Episcopio la sua malizia ha raggiunto il livello massimo dicendo a mia moglie con durezza: “Finiscila di disubbidire alla Chiesa! Smettila di farti queste cose! Ubbidisci finalmente! Chiuditi in casa e smetti la tua attività ingannatrice e  fatti passare queste cose che dici di avere!” Non so come ho fatto a trattenermi, solo Dio lo sa! Mia moglie ha prontamente risposto: “io non so come si ferma Dio! Se Dio vuole continuare ad apparirmi non sarò certamente io a femarLo! Se lo sapete fare Voi, fermatelo Voi!” .….Povero Gesù…….! Quanta pazienza ha con gli uomini della Sua Chiesa! Mia moglie a malapena sa leggere e quasi per niente sa scrivere, avendo frequentato fino alla quarta elementare e qui a Timparelle non ci sono solo le Piaghe visibili in ogni Quaresima a tutti, ma ci sono ben diecimila Omelie di Gesù e della Madonna, ancorate tutte al Vangelo: sono anche loro frutto di inganno? E chi può dettare diecimila catechesi sulla Croce per ventidue anni di seguito se non Gesù, il Crocifisso Vivente? Una donna ignorante come Giulia, ed io un contadino che ho studiato fino alla quinta elementare, forse che possiamo dettare ogni giovedì sera Omelie così Divine? E chi può imbrogliare ogni settimana, se il discorso sulla Croce non lo fa più nessuno, neppure quelli che dovrebbero farlo perché la Croce è il Cuore del Vangelo ed il Cuore del Cristianesimo? Mai mi sarei aspettato una offesa così grave verso una povera donna che dagli uomini di Chiesa ha ricevuto e riceve solo umiliazioni, calunnie e falsità, mentre da Dio si sente ogni giorno elogiata per il suo “Eccomi” alla Croce! Gesù ci consola dicendoci: “Beati i perseguitati a causa del mio nome! Hanno perseguitato e Crocifisso me, perseguiteranno e crocifiggeranno anche voi! Ma beati voi!”

Quindi per Lei, Vescovo di Rossano, io e mia moglie siamo degli imbroglioni e dobbiamo smetterla di ingannare ancora la gente! Bene! Siccome ce lo ha detto a voce e poi ce lo ha ribadito per lettera che la nostra attività è ingannatrice, io la invito a ritrattare pubblicamente ed al più presto questa sua maliziosa frase, perché nessuno si deve permettere di infangarci e di calunniarci, tanto meno un uomo di Chiesa che dovrebbe essere esperto di pazienza, di riconciliazione, di ricerca della Verità, una Verità che va ogni giorno ricercata e che mai è posseduta interamente perché solo Dio è la Verità! Se si vuole essere mediatori di verità e di pace, bisogna essere miti ed umili di cuore e non presuntuosi e pronti allo scontro! Ognuno di noi deve essere “un luogo di incontro” della Verità, e non di scontro! Guai quando si arriva poi a minacciare punizioni a destra e a sinistra! Quanti errori gli uomini di Chiesa hanno fatto nel corso della storia! Attenti, perché Gesù ci dice sempre che “col giudizio con cui hai giudicato sarai anche tu giudicato, e con la misura con cui hai misurato, sarai anche tu misurato! Un Vescovo dovrebbe essere un padre buono, misericordioso e tollerante, una sentinella che va a controllare personalmente una situazione prima di emettere qualsiasi giudizio, e che non tiene conto di quello che ha detto il predecessore, pur nel dovuto rispetto, e perciò va a controllare personalmente, ancora di più se l’Apparizione riguarda Gesù, il Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità e non un Angioletto!

Guai a non recarsi a fare discernimento! Noi ogni giovedì sera, qui a Timparelle, ci riuniamo in preghiera dalle venti alle ventiquattro e non facciamo male a nessuno, cantiamo, recitiamo il Santo Rosario ed attendiamo la Venuta di Gesù e della Madonna! Un semplice Rosario o una semplice Messa mettono paura ai Vescovi calabresi? Invece di preoccuparsi che le Chiese sono vuote e che i giovani che sono la speranza del futuro non frequentano, si preoccupano di un Rosario alla settimana qui a Timparelle? Gesù aggiunge, per grazia nostra: “Ti benedico Padre, Signore del Cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose agli intelligenti e ai sapientoni, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così è piaciuto a Te!” Buon per noi che ci sono ancora donne “piccole e cocciute” che come mia moglie Giulia resistono ad ogni calunnia e ad ogni persecuzione pur di piacere a Dio e non agli uomini, pur di ubbidire a Dio e non agli uomini, perché a Dio bisogna ubbidire e non agli uomini, ed il Regno di Dio bisogna cercare prima di tutto, e poi tutto il resto!

Se Dio si degna di apparire a Giulia da ventidue anni, chi siamo noi per impedirglielo? In un mondo in cui ci si sbrana gli uni gli altri, perfino all’interno delle stesse famiglie, in un mondo in cui il vero dio adorato da tutti èil dio quattrinoe nonil Dio Trino”, noi vogliamo impedire a Gesù di venire nuovamente a salvarci? Dio può apparire a chi vuole e quando vuole e non deve chiedere il permesso ad un suo servo Vescovo per apparire e per ricatechizzarci! Lei Vescovo di Giulia e perciò padre di Giulia si è permesso di “bollare” mia moglie come imbrogliona e l’ha invitata a cessare la sua attività ingannatrice! Ma mia moglie giorno e notte prega e non mi risulta che ha compiuto imbrogli di nessun genere, essendo una casalinga perfetta, a meno che adesso anche il pregare non è più permesso?…………….Siccome il mondo prega molto………….! Ma a che gioco diabolico giochiamo? Dare degli ingannatori a due poveri contadini che vivono di sacrifici quotidiani per tirare avanti, perché qui non c’è la sicurezza di uno stipendio fisso, confidando unicamente nella provvidenza, è cosa buona e giusta? No di certo, perché questo è il massimo della cattiveria! Non c’è offesa più grande che possa ferire me e mia moglie di questa, perché qui a Timparelle stiamo abbracciando la Croce giorno dopo giorno per dare gloria a Dio e dignità alla nostra umile esistenza terrena, e mai ci saremmo aspettati che un uomo di Chiesa, attraverso il potere dei mass media e attraverso il potere dei suoi preti ci minacciasse, ci infangasse, ci calunniasse in questo modo così falso, così malizioso e così umiliante! Un papà non può condannare una figlia senza motivo ma solo perché è seduto su una poltrona alta! E’ un papà e deve capire che non sta parlando ad una estranea ma ad una figlia! Io e Giulia siamo stati sposati da trentadue anni e siamo stati sempre poveri dalla nascita perché entrambe le nostre famiglie erano e sono rimaste povere! Io mi sento una formichina in mezzo a questa storia divina che mi assegna un ruolo importante e delicato, quando io sono solo un semplice servo inutile! Ringrazio Dio di avermi fatto nascere povero e ringrazio Dio che ancora oggi mi da il pane quotidiano e la forza di andare avanti! Dire male di questa Apparizione Divina è il colmo perché Gesù e la Madonna parlano a voce alta ogni giovedì sera per oltre due ore e tutti possiamo ascoltare “in diretta” e quindi accogliere le loro parole! Forse è una attività ingannatrice offrirsi a Gesù ed a Maria per fare arrivare anche a noi presenti in sala, attraverso il “canale” Giulia le Loro Parole Divine? Dovremmo partecipare “dal vivo” tutti quanti per accogliere in pieno la Verità che traspare dalle Loro Parole Celestiali, per ascoltare il loro tono di voce quasi sempre addolorato, per gustarci parola dopo parola quel “Pane” che ancora il Cielo si degna di far scendere! Allora sì che ci inginocchieremmo estasiati! Invece qui dal duemila, dalla morte di don Mario non è venuto nessun Prete! Qui avviene come un medico che scrive una ricetta per un malato senza averlo mai visitato ma fidandosi della ricetta del medico precedente! Un bravo medico fa così? Certamente no!

Io in trentadue anni di matrimonio ho condiviso tutto con Giulia e sono onorato e fiero di essere il marito di una donna corretta e completa, che è piena di Dio, che è piena di forza per amare e perdonare i nemici e che tutto è tranne che una imbrogliona, ma che proprio per gli ingannati dal demonio si immola giorno e notte! Dopo ventidue anni di Apparizione, perché tutto è iniziato lunedì pomeriggio, 5 agosto 1985, sono felice di essere amico di Gesù e del Vangelo e di essere povero, e non un amico del mondo, ricco di potere.  

 

              Timparelle 25/05/2007                                                                              

                                   Pasquale Capalbo, marito di Giulia

 

 

               6. Giov. 31/05/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi!(*) Bevili ancora per tutti i Miei Figli Ministri: tagliano, Anima Mia, ma bevili ancora!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(**) <Bevute di Calici Misti> Gesù: Guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Gesù, poggiaTi ancora su di me!(*) Ma Tu puoi cancellare ciò che vedo! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Donami altri Calici amari!(*) Cancellali!(*) Perdonami, Gesù, ma sia fatta la Tua e non la mia volontà! Gesù: Dì al Giglio ciò che hai visto! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce; porta ancora l'umanità sulle tue spalle; immolati ancora per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola e fai consolare il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera; quella Mamma che mi ha donato e mi dona, attimo per attimo, figlia! Sono Io, il Gesù che è salito sul Letto della Croce per Amore; il Gesù che vi dona il Soffio, perché senza Soffio siete morti e il Soffio viene dal Cuore di Dio, dal Cuore della Croce, figli! Ed Io sono qui, Unito al Padre, allo Spirito Santo, agli Angeli, ai Santi tutti, al Servo Santo della Croce e al Santo Giovanni di Oggi! Il Cielo è ancora riverso su di voi e veniamo a portare un'Unica Verità: la Croce, il Pane Vivo dei Cieli, la Via Stretta che vi porta tutti nella Via della Santità, nel Cuore del Padre! Camminate sempre sulle Orme della Croce e accogliete sempre la Santa Sofferenza per essere Santi e per abitare nel Cuore del Padre, perché il Padre vi Ama e vi vuole Salvi e Santi tutti, senza fare alcuna distinzione e vi indica la Via Stretta abbracciando la Croce! Ed Io sono ancora qui, in mezzo a voi, con i Miei, con la Mia Famiglia, e lascio scendere ancora la Paghetta del Mio Amore, della Mia Amicizia, perché sono vostro Amico e voi siete i Miei amici: gli amici della Croce! E gli amici della Croce sono perseguitati, perché l'hanno fatto a Me e lo faranno anche a voi che siete Amici Miei, gli amici Poveri, gli amici che rimangono all'Ultimo Posto per essere invitati dal Padre al Banchetto Nuziale, e il vostro Abito è la Croce che è Candido: ha abbracciato Me e ha abbracciato il Mio Sangue e più Candido non può essere! Ma siate vigilanti, figli, perché il nemico è sempre dietro l'angolo e indossa tanti abiti: Combattetelo con la Croce, con l'Amore e con l'Umiltà! Ma pregate, pregate per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco! Pregate affinché la Strada della Croce rimanga nei vostri cuori e non disperdetevi, figli, ma rimanete uniti col Segno Tremendo della Croce, perché Io Sono in mezzo a voi col Segno della Croce e con l'Amore Pieno che Dio può donare ai propri figli! Vigilate e donate a tutti il Pane che Dio dona a tutti voi in questa Visitazione: Dio che visita i Suoi Figli! Dio che fa Famiglia! Non distruggete la Famiglia, ma fatela vivere col Segno della Croce! Guarda ancora, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Altri flagelli, Gesù! ….E il Tuo Cuore gronda Sangue! Gesù: Sì, Anima Mia, gronda Sangue nel vedere i Miei figli che cadono nella rete del nemico! Giulia: Gesù, sei ancora solo nel Mare di Sangue! Gesù: Pregate e fateMi compagnia, ma vegliate e non addormentatevi e non permettete al nemico di portarMi via l'Ora del Mio Amore, figli! Giulia: Gesù, insegnaci ad amarTi! Insegna ai nostri cuori a rimanere svegli e ad aspettare il Tuo Amore: la Paghetta! Gesù: AccoglieteLa perché Io la lascio scendere donandovi la Croce e la Santa Sofferenza! Giulia: Gesù, ci stai donando la Paghetta col “Pane piccolo” e lo fai scendere ed è fatto di Sangue il “Pane piccolo”! Gesù: Sì, Anima Mia! Ma dì al Giglio di ricordarsi di chiederTi il Pane piccolo! Giulia: Glielo devo dire adesso, Gesù? Gesù: No, alla fine! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Ma ne sta scendendo tanto tanto! Gesù: Lo offro ai figli che Mi stanno chiamando! Giulia: E ora Te ne vai, Gesù? Gesù: No, Anima Mia! Giulia: Perdonami, sono stupida! Se Vuoi Tu puoi essere ovunque e Ti doni sempre, Gesù! Metto nel Tuo Cuore, Gesù, tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Gesù, aiutali a stare svegli, sono venuti prima per parlare di Te! Gesù: Ti preoccupi anche di questo? Giulia: Perdonami, ma Tu ci doni sempre la Forza! Metto ancora nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli! …….Gesù! Gesù: Li poggio ancora sulle tue spalle: portali! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Eccomi, Gesù!(*) Eccomi! Gesù: Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Segna! Don Vincenzo: Sì! Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Eccomi! Cosa c'è? Don Vincenzo: Benvenuto, in questo nuovo Getsemani! Gesù: Eccomi! Grazie perché Mi aspettate ancora! Don Vincenzo: Sì, questa è la cosa più bella e la cosa più importante della nostra vita! Gesù: Siete qui ad aspettarMi ed Io sono Gioioso di vedervi! Rimanete vicino alla Croce e al Padre e al Soffio dello Spirito Santo! Ma sono Gioioso nel vedervi che siete vicino a Maria e le fate compagnia anche in questo giorno e Maria vi dona il Suo Amore, e il Suo Amore è la Paghetta! Ma dimmi! Don Vincenzo: Questa Festa della Visitazione è eccezionale, Gesù! <Vangelo di oggi:  Lc. 1, 39-56> Gesù: Sono venuto Io, e verrà anche Lei a Visitarvi! Don Vincenzo: Intanto già il nome «Visitazione» è bellissimo, affettuoso, familiare: «vengo a farti una Visita Gesù: Perché siete i Miei amici! Don Vincenzo: «Vengo a trovarviGesù: Quando si è amici, si è fratelli, si ha lo stesso Sangue e voi avete il Mio, e Io il vostro, perché siamo tutt'Uno! Don Vincenzo: C'è più abitudine nell'usare il termine «Apparizione», rispetto a «Visitazione»! Ma la Parola Visitazione, in se, è più Carina e più Profonda! Gesù: Io vengo a Visitarvi! Sì, perché vengo a visitare i Miei amici, i Miei figli, i Miei fratelli! Don Vincenzo: Gesù, Tu ci Visiti ogni momento! Gesù: Sì, attimo per attimo! Don Vincenzo: Tu Visiti ogni istante tutta l'umanità! Gesù: Sempre vi Visito, non vi ho mai lasciati! Don Vincenzo: È che noi, tante volte, non riconosciamo le Tue Visite, Gesù, perché vorremmo che fossero secondo i nostri schemi e non secondo i Tuoi! Gesù: È il Padre che decide, non voi! Don Vincenzo: E la Logica di Dio è diversa dalla nostra! Gesù: Sì, figlio, anche le Vie sono diverse! Don Vincenzo: Strette e anguste e in salita quelle Tue, Gesù, mentre larga e spaziosa e in discesa è la via del maligno! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Oh, Gesù! Gesù: Non prendete mai la via larga: rimanete nella stretta e in salita, per diventare Santi, perché i vostri nomi sono scritti tutti in Cielo a lettere d'oro, ma se prendete la via larga non diventano scritti in lettere d'oro, figlio! Don Vincenzo: La Madonna ci porta sempre Gesù: Ti porta sempre! Non solo porta sempre Te, porta sempre anche “a Te”, e ciò è ancora meglio per noi! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E quindi, la stessa cosa dobbiamo fare noi: dobbiamo portare Te, essere i Tuoi portatori per poter partorire Te agli altri! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Questo è il cambiamento radicale tra il Vecchio Testamento e il Nuovo! Gesù: Non solo Maria Mi ha partorito nel Suo Grembo, ma Mi dona attimo per attimo, e quando Mi dona, Mi dona con la Croce, perché «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» Se non prendete la Croce, non potete seguire Me e neanche Maria! Don Vincenzo: Nel Vecchio Testamento, Gesù, le Chiese venivano costruite con le pietre! Con la Tua Venuta invece, il Tempio di Dio, la Casa di Dio, la Dimora di Dio in mezzo agli uomini è fatta con Pietre Nuove cioè con la Fede, con la Speranza, con la Carità, con l’Umiltà, con l’Abbraccio della Croce, con lo scegliere gli Ultimi Posti, con lo Spirito di Povertà e di Servizio! Ecco Maria cosa ci ha insegnato, Lei, l’Arca della Nuova Alleanza, Lei, il Primo Tabernacolo Vivente, Lei la Prima Chiesa, Lei il Tempio Vero dello Spirito Santo! Queste sono le Pietre con cui dobbiamo edificare il Tempio di Dio nei nostri cuori! Gesù: La Stalla e la Croce! Don Vincenzo: Solo se usiamo queste Pietre edificheremo il Tempio di Dio in noi! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Dall'Eccomi di Maria, quindi tutto è nuovo! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E quindi anche noi col nostro Eccomi, possiamo portarTi, possiamo farTi abitare dentro di noi, possiamo farTi vivere in noi e possiamo donarTi agli altri! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Che Grazia grande è quella di essere noi la Tua Dimora! Gesù: Sì! Don Vincenzo: La Dimora di Dio, la Stanza di Gesù nei nostri cuori! Gesù: Io Dimoro in voi e voi in Me! Don Vincenzo: Che Dono Immenso, Gesù! Gesù: Per questo ho chiesto al Santo Giovanni di Oggi e alla Cocciuta: «Voglio una Stanza al terzo piano di questa Casa Don Vincenzo: Dove c'era il Soffitto? Gesù: Sì! Don Vincenzo: E tutto quello che il soffitto comporta…….! Gesù: Sì! Don Vincenzo: E la Stanza più brutta che era il Soffitto, è diventata la più bella! Gesù: Quando l’ha vista per la prima volta, Giovanni ha fatto così:  <Gesù si mette le mani in testa come gesto di meraviglia e sicuramente pure i topi scappavano da quella catapecchia> dicendo «E cosa ci faccio Io, qua? Ma se Gesù vuole questo……!» Don Vincenzo: Ma poi, a lavori finiti, è arrivata la sorpresa: l'Ultima Stanza è diventata la Prima, la più Bella, la più Santa, la Dimora del Padre! Gesù: Sì! Ma vedrete altre cose che il Padre ha preparato per i figli che L'aspettano! Don Vincenzo: Già avere Te ogni giorno, Gesù, è tutto: ascoltarTi, aspettarTi, parlarTi! Gesù: Ma Dio è Padre e per i propri figli prepara le cose più belle, sempre con la Croce e con la Santa Sofferenza, figlio! Ma dimmi ancora, cosa c'è nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Lo sai bene Gesù: Tu sai leggere i Cuori! Gesù: So leggere, so scrivere, so parlare, ma voglio anche sentire! Don Vincenzo: Questa sera Paolo ha usato la Parola Giusta: qui c'è sempre “guerra!Gesù: Sì, perché c'è la Croce! Dove non c'è la Croce, non c'è alcuna guerra! Don Vincenzo: Il guaio è che a farci la guerra non sono quelli lontani ma quelli che dovrebbero essere i più vicini! Gesù: Me l'hanno fatta la guerra e Me la fanno ancora!!!! Perché vi meravigliate? Hanno perseguitato Me, lo faranno anche con voi, ma il Padre vi darà le Parole con cui rispondere: Non temete niente e nessuno, figli! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: Siete nel giusto perché ci Sono Io! E dove c'è la Croce, non si può sbagliare; e dove c'è la Croce c'è sempre Giuda! Ma dove c'è la Croce c'è la Vittoria, perché Io ho vinto e la Croce vince sempre e non si divide, figlio! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, quanto desidero Gridare al mondo questa Tua Verità! Gesù: Lo state facendo! Don Vincenzo: Sì, lo stiamo facendo, ma sembra di parlare a dei sordi! Gesù: Non temere: «il Seme che cade sul Terreno Buono, cresce e dona tanti e tanti frutti! Voi seminate e Lasciate scorrere l'acqua sporca! Non temete nessuno, a parlare ci Sono Io: il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, e la Vita Eterna posso donarla solo Io, perché il Padre Mi ha donato Tutto e ciò che il Padre ha donato a Me, Io lo dono a voi, perché siete gli Eredi della Croce! Siete fatti a Mia Immagine e Somiglianza: ognuno di voi è Me!» Don Vincenzo: Quello che mi preoccupa e mi addolora, Gesù, è che nonostante che sei Tu il Protagonista di questa Apparizione, di questa Visitazione, fanno finta di lavarsi le mani come se da ventidue anni il Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, non fosse mai apparso! Invece di gridare a squarciagola: “Benedetto Colui che Viene nel Nome del Signore”, invece di venire a inginocchiarsi nei tre mesi Quaresimali, quando ci sono centinaia e centinaia di Piaghe, e ognuna di quelle Piaghe è un Tuo Miracolo Strepitoso, si disinteressano calunniando, in tutt’altre faccende affaccendati! Gesù: Anche quando Mi hanno messo in Croce hanno fatto finta di non vederMi! Mi hanno Crocifisso perché avevano paura che toglievo loro i troni! Ma Io non sono sceso dal Seno del Padre per fare il Re, e non scendo per costruirMi i troni, ma come ho promesso, ripeto: “AspettateMi, Io Verrò!” Il Mio Trono è la Stalla e la Croce, e dove ci sarà la Stalla e la Croce, ci sarò Io e il Sole di Fatima! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, il Magnificat oggi! La Madonna ha riflettuto molto prima di pronunciare questo Magnificat, perché è una Sintesi Perfetta di tutto il Vecchio Testamento, di tutto l'Agire di Dio! Sì, perché la Salvezza è iniziativa assoluta e gratuita di Dio, e Dio conduce la Storia rovesciando le parti quando Lui vuole! Gesù: È il Padre che le ha donato il Soffio, e Lei, Piena del Soffio di Dio, ha già detto tutto! Don Vincenzo: Difatti! Lì, nel Magnificat, c’è Tutto! Gesù: Ma stiamo attenti, Io non ho detto: «non c'è altro da dire, perché Maria e il Padre Si sono tappati la boccaI troni cadranno, come Maria ha detto! Don Vincenzo: Certamente non è che non avete più nulla da dire, anzi!!! State parlando da ventidue anni di seguito! Gesù: Non solo, ma non ho mai smesso! Don Vincenzo: E non smettere mai, Gesù! Così ci illumini sempre più con le Tue Parole Divine! Gesù: No, figlio, non temere! Don Vincenzo: Sono così belle le Tue Parole: faccele gustare ogni giorno di più! DacceLe, SpezzacceLe! Gesù: Il Pane non ve lo farò mancare mai! Don Vincenzo: Altro che la “Rivelazione si è chiusa con la morte dell'Ultimo Apostolo!!!” Oh, Gesù, Ti vogliono imbavagliare! Gesù: Se fosse così, i nuovi Santi non ci sarebbero! Don Vincenzo: E invece quanti ce ne sono stati e quanti ancora ce ne saranno, perché tutto è aperto! Gesù: A quanti figli Parlo: alcuni hanno la forza di gridarlo, altri no! Ma Io parlo attraverso tutti i Miei figli! Don Vincenzo: Sono quelli quindi, i Portatori Tuoi, quelli attraverso cui Tu semini! Figurarsi quindi il Dolore che Tutto il Cielo ha Provato quando hanno sentito chiamare la Cocciuta, la Tua Sposa Preferita, “imbrogliona e ingannatrice”! Gesù: La Cocciuta vuole rimanere Straccio ai Piedi della Croce! È a Me che hanno chiamato in quel modo, non alla Cocciuta, perché Sono Io a parlare attraverso la Cocciuta, figlio! Don Vincenzo: Ma come fanno ad avere questo coraggio barbaro, Gesù, di chiamarTi “ingannatore”? Gesù: Pregate per loro, perché sanno, ma lo fanno ugualmente! Don Vincenzo: È facile vedere se qualcuno sta dalla parte del demonio, perché solo il demonio ha interesse a dir male della Croce e a dir male del Rosario! Che fastidio dà a un Vescovo, la recita di un Rosario ogni settimana? Perché lo proibisce allora? Invece di essere felice che la gente prega, in un mondo che non prega più, proibisce la recita di un semplice Rosario? Ma a che gioco gioca? Gesù: Al nemico, questo Rosario Umile e Profondo, lo brucia, per questo gli dà fastidio! La Corona che Maria ha indicato brucia il nemico, figlio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini e poi Ti faccio parlare ancora! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Vediamo se la Cocciuta l'accetta ancora i Chiodi! Tu cosa dici? Don Vincenzo: Io dico di sì! Sicuramente la Cocciuta Ti dirà “Eccomi”! Gesù: Lo penso anch'Io! Don Vincenzo: È da ventidue anni che fa sempre così! Gesù: Adesso vediamo! Don Vincenzo: Adesso vediamo! Gesù: Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Altri flagelli, Gesù!(*)  <Gesù stende le Sue Braccia in avanti come per fermare qualcosa e prega! Con le Dita della Mano Destra Indica la Trinità; con le Dita della Mano Sinistra, unisce il Pollice al Dito Medio e all'Anulare per indicare il Padre Unito a Maria e allo Spirito Santo> Gesù: Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini? Giulia: Eccomi Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi!(*) Guarda chi li mette e abbracciali ancora per tutti i Figli Ministri! Giulia: Eccomi, Gesù, sono pronta! Gesù: Vieni, ma guarda ancora i Chiodi! Unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda, figlia, sono ancora più grandi! Giulia: Non temere, Gesù!(*) Gesù: Vieni sul Letto della Croce con Me!(*) <Giulia Beve Calici amarissimi e non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Porto la Cocciuta per un istante con Me: non temete!(**)  <A questo punto si sente appena bisbigliare “Mamma”, “Fiorellino”, come se Giulia vedesse sua madre Serafina salita al Padre sette mesi fa> Ora sollevati, Anima Mia!(*) Non alzarti! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, Tu Te li porti via e io non li vedo! Vedo solo la Tua Croce, vedo tanto Sangue che scende e va sempre nella stessa Chiesa e cade sul capo di tutti i figli, ma le mie mani e i miei piedi non li vedo più, Gesù! Gesù: Vedi la Mia Croce, vedi il Mio Sangue! Giulia: Sì, Gesù! Gesù: Sono le tue mani e i tuoi piedi che sanguinano! Giulia: Io vedo il Legno, Gesù: le mie mani e i miei piedi sono diventati di legno? Gesù: Sei sempre più Cocciuta! Giulia: Perdonami, Gesù, ma non capisco, perché io non li vedo? Gesù: Ora li vedi? Giulia: Vedo ancora la Tua Croce, Gesù! Gesù: Perché tu sei la Mia Croce! Giulia: Gesù, se Tu dici così, sia fatta la Tua Volontà: Eccomi! Eccomi ancora! Se Ti Servo così, fa che sia sempre il Tuo Legno! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Pace ancora al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Che Grazia è per noi stare qui! Gesù: Cosa c'è ancora? Perché i tuoi occhi sono bagnati di lacrime? Don Vincenzo: Tante persone questa sera, mi hanno detto che sono state additate dai preti come persone indesiderate in chiesa! Gesù: Cosa vi aspettavate? Che vi battevano le mani? A Me non l'hanno fatto? Don Vincenzo: Sì, ma fare diventare i preti dei poliziotti che vanno in giro per la chiesa a dire: tu sì, tu no! Tu puoi fare la Comunione, tu no; tu sei scomunicato, tu no, ha dell’incredibile! Si rende conto il Vescovo di che cosa ha combinato? Gesù: Guarda che sulla Croce Io ci sono salito per tutti e il Mio Sangue l'ho donato per tutti e non ho detto: «A te Ti dò il Mio Sangue e all'altro non glielo do’!» Io ho abbracciato la Croce per tutti! Don Vincenzo: Che bassezza ha toccato la Chiesa! Siamo tornati all’Inquisizione! Gesù: Il fumo del nemico l'ha avvolta: pregate! Don Vincenzo: Che scandalo che dà! Ecco perché tanta gente non frequenta più! Ecco perché si perde la fede! Già le chiese sono vuote; già le chiese non hanno più i giovani, non hanno più gli uomini: solo le donne e solo quelle anziane vanno! Gesù: Pregate figli, affinché il Padre vi lasci scendere la Stalla e la Croce, ma non dimenticate che ho detto: «AspettateMi, verrò!» E la Parola di Dio non si cancella, e il vento non la può portare via e ciò che il Padre ha detto rimane, figlio! Don Vincenzo: Quello che scandalizza, Gesù, e che dà dispiacere, è proprio la durezza di questo Vescovo! L'anno scorso, non posso scordarmelo, il 15 ottobre, c'erano le Cresime a Thurio e Giulia disse: andiamo a fare una visita al Vescovo nuovo ….vediamo se gli farà piacere! Gesù: Sapeva benissimo quello che avrebbe detto! Don Vincenzo: Fece mezz'ora di omelia contro di noi, in modo furibondo, senza parlare minimamente dei cresimandi! Gesù: Ma la Cocciuta non si è mossa! Don Vincenzo: Io volevo uscirmene dopo cinque minuti, ma la Cocciuta mi bloccò! Gesù: La Cocciuta ti disse: …….Fermati, siamo qui per incassare! Don Vincenzo: Praticamente fu mezz'ora di omelia contro di noi e neanche un minuto sui cresimandi: tutto contro di noi, ma con frasi offensive da far rabbrividire! Dove trova tanta presunzione questo Vescovo, io non lo so! Gesù: Ma la Cocciuta Ti fermò dicendo: “siamo qui per incassare come Gesù”! Don Vincenzo: Sabato sera, 2 giugno, il Vescovo verrà nuovamente a fare le cresime, qui a Thurio, ma non ci andremo di certo, perché così speriamo che farà l'omelia sui cresimandi! Gesù: Ancora non è detto se la Cocciuta ti porta di nuovo per abbracciare i Chiodi! La Sposa è pronta ad abbracciare i Chiodi e a far Gioire lo Sposo! Perché temi gli uomini? La Cocciuta non li teme! Don Vincenzo: Non li temo neanche io! Gesù: Beati voi quando sarete perseguitati ancora a causa del Mio Nome, figli! Don Vincenzo: È che il male contro di noi, viene fatto e detto con lucidità, con una cattiveria che non ha eguali! Gesù: Devi solo pregare! Don Vincenzo: Sì, Gesù! Ecco, anche qui a Timparelle, che fastidio diamo? Un Rosario a settimana può dare fastidio a qualcuno? Solo il diavolo si arrabbia vedendoci pregare! E perché si arrabba allora anche il Vescovo? Gesù: Nessuno vi può fermare e Io Mi dono sempre, e nessuno Me lo può vietare, perché nessuno può comandare Dio! Queste cose le hanno dimenticate: che lo Spirito Santo scende quando vuole e Io Mi dono a tutti! Don Vincenzo:Che bella questa risposta che la Cocciuta ha dato al Vescovo: «Provate voi a fermare Dio e vedete se ci riusciteGesù: «Io non lo so fare, se me lo insegnate voi Pregate e aspettate il Padre, perché ha detto: «AspettateMi, Io Verrò Ma vigilate perché il nemico è sempre dietro l'angolo e indossa tanti abiti! Il tuo Scudo, Unto di Dio, è la Croce, e lì c'è il tuo Tesoro, perché l'abbracci e la porti sulle tue spalle e Mi segui! Insegna ai tuoi figli ad abbracciarLa e a seguirMi come faceva il Santo Giovanni di oggi che gridava, scriveva, e rimaneva nel Solco! Don Vincenzo: Non fanno altro che dirmi che devo tornare a Pescara! Gesù: Anche a Giovanni gli dicevano che se ne doveva stare al suo paese, ma lui rispondeva: “Io sono un libero cittadino e vado dove c'è il Mio Gesù, e il Gesù della Croce Io l'ho trovato e non lo lascio!” Tu Lo vuoi lasciare, Unto di Dio? Don Vincenzo: No di certo, Gesù! Nessuno al mondo è più felice di me pur in mezzo a tante prove durissime! Gesù: Abbraccia le persecuzioni che verranno ancora, perché  «Chi Mi Ama prenda la sua Croce ogni giorno e mi segua perché sarà perseguitato! L'hanno fatto con Me e lo faranno anche con voi, ma gioite e lodate il Padre che vi lascia perseguitare per salvare l'umanità, figlio!» Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, che gioia ascoltare, masticare e gustare queste Tue Parole Divine! Gesù: Ma non dimenticate che Io vengo con la Croce e con il Pane e chi ha la Croce e il Pane è figlio di Dio! Siate gioiosi di essere figli di Dio e non fatevi rubare la Figliolanza, ma rimanete abbracciati alla Croce, perché lì vi ho Amati e solo sulla Croce vi Amo, e voi potete fare amare solo donando la Croce ai vostri nemici, figlio! Ma dimmi, cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando la Madonna, oggi, nel Magnificat dice: «Ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umiliChe bella quella frase, Gesù! Lì c'è tutto! Gesù: I troni saranno tolti e i Piccoli e i Poveri abbracceranno il Trono della Mia Croce che è il Trono del Padre, l'Eredità dei figli! Ma dimmi ancora! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, nella Festa di oggi della Visitazione questo doppio colloquio: Mamma-Mamma; Figlio-Figlio! I due Bambini che si riconoscono e Giovanni che inizia la Sua Missione di Precursore già nel Grembo della Mamma, perché già subito si muove, sente l'arrivo del Signore, l’arrivo del Bambinello! E la stessa cosa Elisabetta, che sente l'arrivo della Madonna e capisce dopo il Saluto di Maria che appena la Madonna ha parlato subito è stata riempita di Spirito e può perciò dire alla Madonna: “A che debbo che la Madre del Mio Signore venga a Me? Beata Colei che ha creduto nell'adempimento delle Parole del Signore!” Che meraviglioso complimento! Gesù: Beati voi! Beati voi che come Mamme Mi portate, Mi fate nascere e Mi donate come Maria! Ecco le Visitazioni! Io vengo a Visitarvi e vi lascio la Croce e il Pane e voi mi donate, ma vigilate, quando uscite fuori e non abortiteMi! Elisabetta non ha abortito, e Maria neanche! Non lo fate neanche voi, ma rimanete Pane e Croce! Don Vincenzo: Grazie a Dio, Gesù, che la Madonna non è andata dai Sacerdoti dopo l’Annuncio dell’Angelo, altrimenti non saresti nato! Gesù: No, figlio! Don Vincenzo: Figurati cosa avrebbero combinato!!! Gesù: E non ci sareste neanche voi! Maria ha Ubbidito al Padre e in Pieno ha fatto la Sua Volontà, la Volontà di Dio: Eccomi! Don Vincenzo: È questa la Forza che Tu mi hai dato, Gesù, per fare la Volontà del Padre il primo dicembre 2005; già sono trascorsi diciannove mesi da quando sto qui stabilmente, Gesù: che Grazia per me questa Tua Chiamata! Che Benedizione grande questo trapianto della mia vita qui, dove Tu ogni giorno, al mattino e alla sera, Ti degni di parlarmi! Chi più beato di me? Gesù: Cosa c’è ancora, Unto di Dio? Hai solo cinque anni! Don Vincenzo: Gesù, sono un bambino di cinque anni? Allora devo crescere ancora o no? Gesù: Sì che devi crescere, ma rimarrai sempre di cinque anni, perché i piccoli Io cerco, e non i Grandi e i “Sapientoni” come dici tu, e Io ho scelto voi che siete piccoli, uno ad uno, e la rete è piccolina, così non potete uscire, e nella Mia rete non ci sono i buchi! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questo portare Te, Gesù, dentro di noi, dal giorno del Battesimo; questo Tuo abitare dentro ognuno di noi; questo far diventare Tempio di Dio ognuno di noi; questo dono dello Spirito con cui ci arricchisci, ci illumini; questa Culla che prepari per l'arrivo del Papà, perché l'altro giorno nel Vangelo ci hai detto: “Noi verremo a voi e prenderemo dimora presso di voi!” Dio che vive in noi, che Grazia! Come può essere la giornata brutta? Dio abita dentro di noi! Come possiamo non far Festa? Gesù: Le fate diventare brutte le vostre giornate quando non accogliete la Volontà del Padre e accogliete la volontà del mondo! Ciò che il Padre ha preparato per ognuno dei figli, è Bello, è Amore, è Gioia, è Letizia, ma se non viene accolto vedete tutto nero, e non vedete la Luce e non sentite lo Spirito! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: La figura pure di Zaccaria, Gesù, è bella, anche se nel Tempio, di fronte a quell’Apparizione, ha avuto poca fede, però dopo ha recuperato in pieno! Che bello! Quando sono andato ad Ain Karin dove la tradizione vuole che Santa Elisabetta avesse passato gli ultimi mesi prima del parto, ritirandosi in questa casa fuori dal paese, mi ricordo che la guida ci disse che lì c'era una pietra con un buco dentro che servì quando i soldati di Erode cercavano i bambini per ucciderli! E il bambino Giovanni, fu messo sotto questa pietra che in realtà era bucata, però dall'esterno non si vedeva, e il bambino si salvò perché non fu ritrovato dai soldati di Erode che lo volevano uccidere! Sarà vera questa storia? Un po' così………. Gesù: …..Non provarci, tanto la Cocciuta, né Io, ti diremo i luoghi! La Cocciuta sa i luoghi, ma non te lo dirà! Don Vincenzo: Se dovessimo andare in Terrasanta con la Cocciuta, Gesù, sarebbe il massimo perchè lei che sa, quante correzioni, quanti aiuti, quante illuminazioni ci darebbe! Che bello, fa che si realizzi, Gesù! Gesù: Il nemico è dietro l'angolo! Don Vincenzo: Allora non diamogli nessun vantaggio! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora? Sei stanco? Don Vincenzo: No! Stando qui con Te, Gesù, non ci si stanca mai! Gesù: Non Mi dire che hai finito le parole? Don Vincenzo: No, ci devo pensare un attimo! Gesù: Anche a Giovanni dicevo così quando si fermava: “Hai finito le parole?” Ma prima cosa hai fatto, l'appello? Hai fatto alzare tutti in piedi? Don Vincenzo: Sì, per vedere se avevamo lo stesso intento e anche per renderci conto che c'è una guerra e bisogna essere dei soldati veri, senza tirarsi indietro! Gesù: Ognuno di voi è il soldato della Croce! Don Vincenzo: Difatti, e lo hanno dimostrato! Gesù: Io vi ho donato la spada in mano e la spada che portate è la Croce! Don Vincenzo: E difatti la nostra ricchezza è proprio quella! Gesù: Se gettate la Croce, gettate anche Me: non gettateLa! La Croce ha vinto e vincerà sempre! Don Vincenzo: È il Tesoro dei Tesori! È il Cuore del Vangelo, è il Cuore del Cristianesimo! È tutto! È tutto! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Ah, se si capisse! Gesù: Ma era bello vedervi in piedi tutti quanti! Anche se Io conosco i Cuori, era bello! Don Vincenzo: Sì, sì, era bello! Gesù: Perché quando Mi hanno messo sulla Croce, nessuno si è mosso e nessuno si è alzato: ERO SOLO! E nell'Orto sono solo, e ci siete solo voi a farMi compagnia e questo è bello, e fa Gioire il Cuore del Padre e il Cuore di Maria! E il Padre vi dona la Paghetta doppia, perché non lavorate solo un'ora ma fate la giornata in pieno col vostro soffrire, nell'accogliere le persecuzioni a causa del Mio Nome, ma Gioite e fate Festa, perché grande è la vostra ricompensa, figli! E il Sole di Fatima brillerà, e ciò che il Padre ha promesso lo mantiene, perché è Dio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quanto è bello, Gesù, quando parli, e che Grazia è per noi ascoltarTi! Gesù: È bello ascoltare i vostri cuori e vedere i figli che ancora Mi cercano e donano la Vita, perché state donando la Vita per il vostro Gesù, e il Padre non vi lascerà, figli! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Totus Tuus! Gesù: Amico del Cuore della Croce! Cosa c'è ancora? Dì ai figli di non temere, perchè sto raccogliendo i Sussurri di tutti i Cuori! Don Vincenzo: Stai raccogliendo i sussurri di tutti i nostri cuori qui dentro? Gesù: Sì! E li porto nel Cuore di Maria e Maria li porta nel Cuore del Padre! Don Vincenzo: Bello, Gesù! Che Grazia! Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccoci! Gesù: Eccoci col Padre e con lo Spirito Santo e Io sono qui! Don Vincenzo: Gesù Ti sentiamo e Ti vediamo! Basta che uno viene qui e trova subito il riscontro immediato e diretto e sente le Tue Parole d’Amore! Gesù: Questo non devi dirlo a Me! Don Vincenzo: Continuano a non venire! Gesù: Ti ho detto che non voglio sentire questa Parola! Tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno! Il Padre chiama uno ad uno i figli! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E ogni figlio è una Sua Pietra e le Pietre di Dio non si rompono e neanche il vento le porta via, perché hanno le radici profonde e sai perché? Perché hanno la radice della Croce che non è mai caduta e non cadrà mai, e lì sulla Croce c'è il Pane che si è spezzato e si spezza per ognuno di voi e per l'umanità intera, figlio! Don Vincenzo: Gesù, Tu sai bene che il Vescovo di Rossano mi ha scritto che “la mia ostinata disubbidienza, non mi fa accogliere più la Volontà di Dio…. ….e che quindi arriverà alle sanzioni”! Tu, Gesù, nelle innumerevoli Apparizioni che Ti degni di avere con me ogni mattina e ogni sera, la pensi esattamente al contrario di lui, e di certo Tu sei Vero, perché ogni giorno Io Ti riconosco, Ti ascolto, e Ti parlo! E quale sarebbe allora la Volontà di Dio? Quella sua di Vescovo, perché pensa che un Vescovo, solo perché è Vescovo ha lo Spirito Santo? No di certo, perché lo Spirito Santo scende in base alle Opere, alle Parole e alla Vita di un Vescovo, e perciò non è affatto automatica la sua discesa, ma dipende unicamente dalla corrispondenza che Gli si dà! Basta guardare un po’ la Storia della Chiesa e ci si mette subito “le mani nei capelli!” Proprio ieri, Mercoledì 30 Maggio, è stata la Festa di Santa Giovanna d’Arco, una umile contadina francese, come Giulia, ignorante, come Giulia, che diceva di parlare con Te, Gesù, e fu bruciata viva per questo, e morì ripetendo a voce alta il Tuo Nome, Gesù! Dopo anni e anni, oggi è la Patrona della Francia! Prima si uccidono i testimoni che Dio ci dona per convertirci e poi li facciamo santi? Ma quelli che l’hanno bruciata viva avevano forse lo Spirito Santo? No di certo ed erano Vescovi e Papi! Basta ricordare il Savonarola, festeggiato proprio di recente, anche lui bruciato vivo a Firenze da Papa Alessandro VI che avvelenava, uccideva, guerreggiava, faceva figli, eccetera, eccetera, eccetera! E di questi esempi potrei elencarne a migliaia! Chi faceva la Volontà di Dio, Giovanna D’Arco o i vescovi che la inquisirono? Chi faceva la Volontà di Dio, Gerolamo Savonarola o il Papa e i vescovi che lo hanno bruciato? E quale sarebbe la Volontà di Dio del vescovo? Per dare una lettera che minaccia punizioni, perché traspare dalle parole che non vede l’ora di farlo, e sarebbe per me la più grande beatitudine che Dio mi donerebbe, ha mandato giorni fa, ben tre preti in casa di Giulia a recapitare una lettera per me e una per Giulia, quando da sei anni mai un prete aveva messo piede qui! Assurdo degli assurdi! Questa è la Volontà di Dio del Vescovo? Per recapitare due lettere si muovono tre preti e per settantuno Piaghe di Gesù, viste da centinaia e centinaia di fedeli, non si è degnato nessun prete di venire almeno a guardarle? Da anni e anni in ogni Quaresima, sono centinaia le Piaghe di Giulia e nessun prete viene a vederle a febbraio, marzo e aprile, salvo poi in ogni mese di maggio, farci arrivare calunnie su calunnie! Ma come si può calunniare senza andare minimamente a rendersi conto? Come può un medico conoscere le condizioni di un malato, senza andare mai a visitarlo ma solo per sentito dire? Così fa la Mamma Chiesa verso i suoi figli? Gesù, proprio nel Vangelo di ieri mercoledì, Tu ci ammonisci: “i capi delle nazioni e le persone potenti fanno sentire con la forza il peso della loro autorità! Ma tra voi non deve essere così! Anzi se uno tra voi vuole essere grande si faccia servo di tutti, e se uno vuole essere il primo, si faccia servitore di tutti come il Figlio dell’Uomo che è venuto non per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita come riscatto per la liberazione degli uomini!” Forse che diecimila Catechesi tutte ancorate alla Croce e al Vangelo sono frutto di un imbroglio di Giulia e del marito Pasquale che a scuola non sono andati oltre le elementari? Cosa hanno guadagnato Giulia e Pasquale da questa Storia Divina se qui non c’è ombra di un soldo e non si vende neanche un bicchiere d’acqua? Cosa avviene in realtà a Timparelle? Giulia dice che da ventidue anni vede e parla con Te, Gesù! Il Vescovo invece dice che Giulia è una imbrogliona e che quindi tutto è opera del demonio! Ma allora è facile dirimere la contesa: basta leggere quello che è il contenuto dei messaggi e si risolve subito il problema, perché se sei Tu, Gesù, a parlare a Giulia, parlerai di Croce, di Vangelo, di Umiltà, di Amore a tutti, specialmente ai nemici, di Povertà, di Ultimi Posti! Se è il diavolo invece, di certo non parlerà in questi messaggi di queste cose perché lui non sponsorizza il Vangelo e la Croce, poiché dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Da ventidue anni qui non si fa altro che Esaltare soltanto la Croce, qui non si fa altro che rimettere al Primo Posto soltanto la Croce, perché è la Croce il Cuore del Vangelo e di tutta la Cristianità ed è quindi vero ciò che dice Giulia e non ciò che dice il Vescovo, perché nessuno può parlare di Croce per ventidue anni consecutivi se non Tu, Gesù Crocifisso, se non Tu, Gesù il Crocifisso Vivente! Su internet ci sono migliaia e migliaia di messaggi e se uno è in buona fede, non può non riconoscere che essi non sono certo inganni e imbrogli né di Giulia e né del marito e né di nessun altro, perché diecimila Omelie sulla Croce, tutte ancorate al Vangelo, non le può pronunciare nessuno se non Tu, Gesù! Il guaio è che qui, purtroppo, non si vuole la Verità, e perciò non si viene a fare discernimento, e perciò ci si ostina a cestinarTi, Gesù! Ma Tu, Gesù, sei il Figlio di Dio, e chi Ti cestina…… sarà cestinato! GESU’, IL MARITO DI GIULIA HA DECISO DI DENUNCIARE IL VESCOVO E LA DENUNCIA PUO’ ESSERE FATTA ENTRO NOVANTA GIORNI, PER CUI IL VESCOVO HA ANCORA OTTANTATRE GIORNI DI TEMPO PER CHIEDERE SCUSA PUBBLICAMENTE PER QUELLA FRASE ACIDA E DIABOLICA CON CUI HA DEFINITO GIULIA E IL MARITO, IMBROGLIONI E INGANNATORI! Ma il Vescovo, non solo ha offeso Giulia e il marito, ma ha offeso tutti quelli che da anni credono e seguono Giulia, dislocati in tutte le parti del mondo e soprattutto il Vescovo ha offeso Te, Gesù, definendoTi ingannatore perché Tu, Gesù, Ti degni di apparire a Giulia ogni giorno, e indegnamente attraverso Giulia, anche a me mattina e sera! Sarei pure io ingannatore quindi! Il Vescovo se ne sta seduto sul suo trono da quasi un anno e non si è degnato mai di venire a pregare avendolo noi invitato in tutti i modi e ora ci chiama imbroglioni? Ma il vescovo di questa diocesi ha il compito di visitare tutte le pecorelle e anche noi siamo sue pecorelle e cosa gli costava fare venti chilometri per un discernimento? È il suo ruolo che gli imponeva questo, e invece ci ha trattati da “lebbrosi” agli occhi di tutta la Calabria! Lui, era l’ultimo arrivato e doveva usare la massima cautela, e invece ha voluto mostrare i “suoi muscoli”, ma si è dimenticato però che qui non siamo in tribunale ma in Chiesa! Avrebbe fatto bene ad ascoltare le Parole del Saggio Gamaliele che agli inizi degli Atti degli Apostoli, in mezzo al Sinedrio disse: “non punite nessuno, perché se è una cosa umana non durerà, ma se è una Cosa Divina durerà e non vi accada di mettervi a guerreggiare contro Dio”! Io non sono né imbroglione e né ingannatore perché ho dato la vita per questa Apparizione, e solo Tu, Gesù, sai il prezzo che ho pagato per venire e rimanere qui! Solo una chiamata Santa e Forte che potevi fare solo Tu, Gesù, avrebbe potuto operare questo miracolo e questo trapianto in terra Calabrese! Il Vescovo che se ne sta seduto a puntare il dito su Dio e sugli uomini è nel giusto? Noi che stiamo qui a dare il sangue e la vita siamo imbroglioni? Ma Tu, Gesù, che dal Vescovo sei stato definito imbroglione e ingannatore, sarai il suo Giudice, e Tu sì che puoi giudicare, perché Tu sei l’Unico e Vero Giudice e perché a Dio soltanto bisogna Ubbidire e non agli uomini, e solo Dio bisogna temere e non gli uomini! Gesù, Tu sei il Signore e l’Unico Giudice e presso di Te non ci sono preferenze di persone! Nel Vangelo, Gesù, Tu ci dici ancora: “Noi che abbiamo abbandonato tutto per seguirTi cosa riceveremo”? “Io vi assicuro che se qualcuno ha abbandonato casa, fratelli, sorelle, madre, padre, figli, campi per Me e per il Messaggio del Vangelo, troverà già in questa vita il Centuplo insieme a persecuzioni, e nel mondo futuro la Vita Eterna! Tuttavia molti di quelli che ora sono primi alla fine diventeranno ultimi, e molti di quelli che ora sono ultimi saranno primi!GESÙ, IL MARITO DI GIULIA RIPETE ANCORA UNA VOLTA CHE IL VESCOVO HA ANCORA OTTANTATRE GIORNI DI TEMPO PER PENTIRSI E CHIEDERE PUBBLICAMENTE SCUSA ALTRIMENTI LO DENUNCERÀ! IL VANGELO COME SEMPRE OFFRE LA SOLUZIONE GIUSTA: “PRIMA DI FARE LA TUA OFFERTA A DIO, SE TI RICORDI CHE TUO FRATELLO HA QUALCOSA CONTRO DI TE, LASCIA LÌ LA TUA OFFERTA DAVANTI ALL’ALTARE E VA PRIMA A RICONCILIARTI COL FRATELLO E POI POTRAI VENIRE A PRESENTARE LA TUA OFFERTA”! TANTO PIÙ VALE CIÒ PER IL VESCOVO, PERCHÉ È LUI CHE HA UMILIATO E CALUNNIATO GIULIA E IL MARITO DEFINENDOLI IMBROGLIONI E INGANNATORI! DIRE IMBROGLIONI E INGANNATORI È UN PECCATO DI PROPORZIONI ABISSALI perché un Vescovo che parla così ha infangato la Vita Intera di Giulia e dei suoi parenti in terra e in Cielo, e del marito Pasquale e dei suoi parenti in terra e in Cielo e di tutti quelli che sono venuti a contatto con questa Apparizione e che sentendo un Vescovo parlare così, sicuramente sono rimasti profondamente scandalizzati! Così, Gesù, si contribuisce ancora di più a far perdere la fede alla gente! Non vediamo che le Chiese si riempiono solo ai funerali e ai matrimoni? Evidentemente questo ai Vescovi non interessa e perciò ci si comporta in questo modo antievangelico e da inquisizione! Gesù, il Vescovo mi ha detto per lettera che non devo più celebrare in casa di Giulia! Quando sono stato ordinato Sacerdote il Primo Ottobre 1983, Gesù, Tu mi hai donato il Sacramento dell’Ordine e non certamente lui, e Tu, Gesù, mi hai detto: “Tu sei Sacerdote in Eterno”! Gesù, Tu ogni giorno vuoi che io celebri, perché la Santa Messa non è certo una concessione del Vescovo ma è una Grazia insita nel Sacramento, e il Calice che il giorno dell’Ordinazione viene per la prima volta innalzato per accogliere il Sangue della Divina Misericordia che scende, sintetizza e testimonia tutto ciò! Tu, Gesù, fai tutto! Con i tempi che corrono forse che un Sacerdote non può più celebrare neanche la sua Santa Messa quotidiana per il bene e la salvezza dell’Umanità? Dove sarebbe il male? Ogni giovedì sera da ventidue anni c’è la recita del Santo Rosario aperto a tutti e il Vescovo lo vuole impedire? Pure la recita di un semplice, pacifico e profondo Rosario irrita? E dove sarebbe questo grande male? Siamo forse protestanti? No, perché i Protestanti non pregano la Madonna! Allora il Vescovo ci illumini, visto che se noi preghiamo, lui ci umilia e ci offende e ce lo vuole vietare, e se subiamo tutte le sue cattiverie di cui “imbroglione” è l’apice, lui ci rende “lebbrosi” rispetto a tutta la diocesi e a tutta la Calabria! Ma gli ultimi saranno i primi, e beati sono i perseguitati a causa del Tuo Nome, Gesù! Con tutti i guai che i Vescovi calabresi hanno, un umile Rosario settimanale recitato con amore da ventidue anni crea loro problemi? E dove sarebbe questo grande male per cui il Vescovo di Rossano ha scomodato tutti i preti della diocesi per infangarci ancora? E dove sarebbe la Volontà di Dio? Un Vescovo che si fa baciare la mano fa forse la Volontà di Dio? No di certo, perché quello del baciamano è il gesto verso Dio più umiliante e più offensivo che esiste e “uccide” lo Spirito del Vangelo! Non può essere Cristiano chi si fa baciare la mano perché questo gesto è esattamente l’opposto del Cristianesimo! Gesù, non ha il Dio Tuo per Padre chi umilia un proprio simile in questo modo così sprezzante, facendosi baciare la mano! Si bacia l’anello ma ci si dimentica che lo Spirito Santo non sta nell’anello, anzi più si bacia l’anello e più lo Spirito Santo scappa! Il Dio Tuo, Gesù, insegna a lavare i piedi e a prendere il Catino per lavarli ancora e sempre, e Tu, Gesù non Ti sei mai “sognato” di farTi baciare la mano e di farla baciare ai Tuoi discepoli! È questa la Volontà di Dio del Vescovo? Ma di quale Dio? Del suo personale e non di quello vero! Il Dio Tuo, Gesù, va dietro a tutte le pecorelle e non dice: “lì ci vado e lì noe non ne scarta nessuna, perché tutte sono preziose e vanno salvate con l’amore e non con il disprezzo e le punizioni! Il Dio Tuo, Gesù, non è invidioso se vengono fatti dei doni ad altri; “Maestro abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel Tuo Nome e glielo abbiamo impedito!” Tu, Gesù, rispondi: “lasciatelo fare perché chi non è contro di voi è per voi”, e come può essere contro Dio chi parla di Croce? E se a Timparelle si Esalta la Croce, perché la Croce è il Cuore del Vangelo, come possiamo non riconoscere qui a Timparelle una Verità così evidente?  Significativo è anche l’episodio di Mosè! Il Signore infuse lo Spirito su settanta uomini fuori dell’accampamento! Due uomini erano rimasti nell’accampamento, ma lo Spirito si posò anche su loro due! Un giovane allora disse a Mosè: “anche Edad e Medad profetizzano, pur essendo rimasti nell’accampamento”! Giosuè allora disse rivolto a Mosè: “Signor Mio impediscilo!” Ma Mosè gli rispose: “sei tu geloso per me? Fossero tutti Profeti nel Popolo del Signore e volesse il Signore dare loro il Suo Spirito!Solo il demonio combatte la preghiera e teme la Croce! Ora pure la preghiera si vieta? È peccato pure pregare? Ma il Vescovo allora da che parte sta? Dalla parte del diavolo o dalla parte di Dio? Gesù: Ma ora vi lascio a Maria: volete la sua Visitazione? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi, ve La lascio! Giulia: Mammina, perdonami ancora una volta, ma se sei Tu Glorifica il Padre! LA MADONNA: Figlia, non devi temere, sono Io, la Tua Mamma, la Mamma di ognuno di voi, la Mamma della Croce e il Mio Cuore Gioisce nel Glorificare il Padre: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*) Nella gioia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vi offro il Mio Cuore come vostro Rifugio! Come il Padre Mi ha donato Gesù, per donarLo all'umanità intera, Io vi porto ancora la Croce e il Saluto della Croce ad ognuno di voi e all'umanità intera! E vi indico sempre il Solco Stretto: la Via per arrivare ad essere Mamme e Mamme di Gesù! E si diventa Mamme solo rispondendo “Eccomi” al Padre, quell'Eccomi che vi dona la Vita Eterna! Gioite, perché Gesù abita dentro di voi, ma Gioite quando sarete perseguitati ancora e rimanete saldi nell'essere figli, perché Io sono qui a visitare i Cuori di ognuno di voi per Volere del Padre, e visitandovi, vi offro ancora la Croce e il Crocifisso! Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Shalom, Mamma!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Perché bagni i tuoi occhi? Don Vincenzo: Perché è tutto bello qui, Mamma! Tutto meraviglioso, specialmente quando arrivi Tu! La Madonna: Le tue lacrime sono le Mie e i tuoi Dolori sono i Miei Dolori! Don Vincenzo: Quanto soffri, Mamma! La Madonna: Ti ho donato e dono all'umanità i Dolori del Parto, il Parto della Croce: la Croce vi dona la Vita! Il Mio Eccomi è stato Pieno e lo sarà sempre e i Miei Dolori sono sempre Vivi, perché la Croce è viva, figlio! E quando bagnate i vostri occhi donate la vita, perché Io l'ho donata nell’Eccomi e nel Silenzio! Lasciavo scendere le Mie lacrime di Mamma e le lascio scendere ancora, perché vi Amo! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando l'Angelo Ti ha fatto visita, Ti ha dato un segno, quello di Elisabetta incinta nella sua vecchiaia! Ma Tu qualcosa sapevi della tua parente Elisabetta? La Madonna: L'Angelo mi ha detto così! Io non sapevo nulla! Don Vincenzo: L'Angelo Te l'ha rivelato! E quindi sei andata di corsa, sei andata di fretta! La Madonna: Non potevo correre, Gesù era dentro di Me! Don Vincenzo: Sei andata con l'asinello? La Madonna: Un pò con l'asinello e un po' a piedi! Don Vincenzo: Hai impiegato giorni per andare? Eri stanca? La Madonna: Sì! Un po' Mi riposavo Io con Gesù e un po' si riposava l'asinello! Don Vincenzo: Ma avevi fatto altre volte quella strada? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Quando poi sei arrivata e hai visto Tua cugina Elisabetta incinta, tutte e due incinte…… La Madonna: Lì, ha preparato tutto il Padre e lo Spirito Santo e perciò ci siamo abbracciate e i Bimbi "si sono abbracciati"! Don Vincenzo: E sei rimasta lì poi, tre mesi? Giustamente, Tu, una Ragazza, Lei anziana e per di più incinta, dovevi accudirla e dovevi fare tutto Tu? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Per Giovannino erano gli ultimi tre mesi di gravidanza! La Madonna: Era grande la pancia, non era grande Giovannino che doveva nascere!  <si ride un po'> Vedi che fai ridere i tuoi figli? Don Vincenzo: Bene, Mamma, sono contento, così ridiamo tutti e così c'è Gioia!  <la Madonna si gira verso tutti dicendo:> La Madonna: Non ci capisce niente di nascita! <si ride un po'> Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Quindi Ti sei messa per tre mesi a fare la casalinga? La Madonna: L'ho sempre fatta! Don Vincenzo: Quindi hai aspettato la nascita di Giovannino? La Madonna: Perché lo chiami Giovannino? Si chiama Giovanni! Don Vincenzo: Di solito ai bambini si dà sempre il diminutivo! La Madonna: Il Suo nome era ed è Giovanni e non Giovannino! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Che bello il Magnificat! Hai messo tempo a preparartelo perché è una Sintesi della Storia di Salvezza meravigliosa e profonda, o è uscito così, di getto? La Madonna: Quando tu scrivi di getto, chi te lo prepara, tu o lo Spirito Santo? Don Vincenzo: Lo Spirito! La Madonna: E anche lì, il Magnificat l'ha fatto Lui! Don Vincenzo: Quant'è bello! E com’è profondo! La Madonna: E neanche voi vi dovete preparare nulla, perché lo Spirito Santo Parla attraverso di voi! Hai mai visto che la Cocciuta si è preparato qualcosa? Don Vincenzo: No, mai! La Madonna: Vedi che neanche ha il tempo di respirare! È il Padre che Parla e lo Spirito Santo! Ora sto parlando Io! Don Vincenzo: E alla Cocciuta, il Vescovo di Rossano l’ha definita “imbrogliona”! La Madonna: Sarei Io, la Madonna “l’imbrogliona”, perché sto parlando Io, per Volere del Padre! Don Vincenzo: Quindi, anche Tu “imbrogli”, Mamma? La Madonna: Ma non fermarti su queste cose, e lascia scorrere l'acqua sporca! Don Vincenzo: Ma sono pugnalate tremende, tremende, dette poi da un Vescovo! La Madonna: Sono le Spade che offrono al Mio Cuore, perché non sono solo sette, figlio! Don Vincenzo: 70 volte 7: 7000 volte sette! La Madonna: Ma voi pregate e aspettate, perché il Sole di Fatima brillerà, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Sei andata con un asinello da Elisabetta? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: E Sei tornata con lo stesso asinello? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Era quello Tuo, di casa tua? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Gli volevi bene? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Come si chiamava? La Madonna: Asinello! Don Vincenzo: Perché spesso gli mettono dei nomi, di solito i contadini li chiamano per nome! La Madonna: Io lo chiamavo asinello! Non so gli altri come lo chiamavano! Don Vincenzo: C'era un amico che aveva un asinello e lo chiamava “Rosina”! La Madonna: Ma se era un asinello non si poteva chiamare “Rosina”! <si ride un po'> Avete visto che non capisce nulla di animali? Può un asinello chiamarsi col nome di una donna? Posso chiamarti Rosina? Ti chiami Vincenzo! Don Vincenzo: Sì, sono un ciuccio! La Madonna: Non devi dire “sono un ciuccio”: sei figlio di Dio! Don Vincenzo: Non si scherza! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Quando Zaccaria era muto! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Vedendo il Papà muto, sicuramente vennero da Te a chiedere la Grazia della guarigione! La Madonna: No! Quando è nato Giovanni gli hanno chiesto come si doveva chiamare è Lui ha fatto segno di dargli una tavola dove scrivere il Suo Nome, è lì si è sciolta la sua lingua! Don Vincenzo: E Tu non ci hai messo lo zampino, Mammina? La Madonna: Il Padre! Don Vincenzo: Ma sicuramente tu l'hai raccomandato al Padre! La Madonna: Gesù ha iniziato ad operare! Don Vincenzo: Tu sicuramente questa situazione l'hai raccomandata a Gesù e al Padre! La Madonna: Una Mamma cosa fa? Cosa fate voi Mamme? Don Vincenzo: Cosa fanno? La Madonna: Cosa chiedono per i propri figli? Don Vincenzo: Chiedono la Grazia! La Madonna: Padre sia fatta la Tua Volontà! Don Vincenzo: E Zaccaria è tornato a parlare! La Madonna: Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Insegnaci a fare questa preghiera sempre, a mettere tutto nelle mani del Padre! La Madonna: È quello che fa la Cocciuta: “Padre sia fatta la Tua Volontà”! “Quello che vuoi Tu Padre e non quello che voglio io”, anche se a volte, come una bambina, la Cocciuta chiede: “Papà, se puoi cancellare quella cosa, cancellala, ma sia fatta la Tua e non la Mia volontà!Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! La Madonna: Eccomi! Sei stanco? Don Vincenzo: No! La Madonna: Ti lascio a Giovanni! Don Vincenzo: Sì! Eccomi! La Madonna: Volete accogliere il Piccolo Giovanni della Piccola Croce e il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Ve Lo lascio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia la Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Eccomi! Nella Luce e nella Verità della Croce e del Santo Vangelo sono ancora qui in mezzo a voi a portarvi il Pane Fresco, il Pane Fresco che Maria lascia scendere dal Suo Cuore, perché il Padre tutto ha donato a Lei e tutto dona a Lei! Essendo la Mamma della Croce dona a tutti i figli il Pane di Dio, ma vi invito a tenere Alta la Croce e a sconfiggere il nemico con l'Amore! E vi invito anch'Io a combatterlo, perché indossa tanti abiti! Siate vigilanti e non abortite Gesù come fa l'umanità! Voi siete la Famiglia di Dio, siete le Mamme che non abortiscono, ma donano la Vita: donateLa sempre, perché il Padre vi ha scelti uno ad uno, per abbracciare la Croce e per far nascere Gesù nei Cuori che ancora non Lo conoscono e non Lo Amano! Amici del mio Cuore, figli, la mia cara Famiglia, grazie per tutto quello che fate per Gesù! Grazie perché rimanete e Gli fate compagnia ancora! Non fermatevi, perché Io un pezzettino di strada l'ho fatta, e ora, l'altro pezzettino lo farà il Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Voi  camminate nel Solco Stretto, portando i vostri fratelli sulle spalle, ma non fermatevi, e portate la Croce e in salita seguite Gesù! Non fermatevi dinanzi ai temporali del mondo, perchè il Padre fa scendere la Rugiada e la Paghetta che consolerà i vostri cuori, figli! Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce, Capriccioso come lo sono Io! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Ma il “capriccio” ancora non è arrivato! Eccomi! Don Vincenzo: Non lo fare arrivare! Piccolo Giovanni: Ciò che prometto lo mantengo! Don Vincenzo: E allora fallo arrivare! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Abbiamo fatto la riunione! Piccolo Giovanni: C'ero anch'Io! Don Vincenzo: Tu ci tenevi tanto a queste cose e sono contento perchè è stata una bella e costruttiva riunione! Piccolo Giovanni: Questo è avvenuto quando sono salito in Cielo! Don Vincenzo: Sì, però, l'hai orientato Tu questo cammino! È bello, perché siamo stati un cuor solo e un anima sola, nell'abbracciare questa ennesima Croce! Quello che è stato ancora più bello, è che ci siamo ritrovati in sintonia, segno che Lo Spirito è sceso e quando lo Spirito scende i Cuori di tutti sono luminosi, soprattutto in questo tempo di guerra Spirituale! Piccolo Giovanni: Ma voi avete la Croce e in mano voi avete la Spada della Croce e del Vangelo! E con la Spada della Croce e del Vangelo si vince sempre! Dove non c'è la spada della Croce e del Vangelo, lì si perde! Di che cosa avete paura? Don Vincenzo: Di nulla! Piccolo Giovanni: Ma ricordatevi che Dio è anche Giudice! È Amore Infinito, Perdono, Carità, ma è anche Giudice e quando siete nel giusto del Vangelo, gridate la Verità e non temete, perché così Io ho fatto: nel giusto del Vangelo Gridavo sempre e mettevo il Mio Sigillo di Sacerdozio Vivo ed Eterno, perché il Sacerdozio è Dio e nessuno può togliere il Sacerdozio! Don Vincenzo: Speriamo che il Vescovo capisca! Abbiamo detto pubblicamente che vogliamo le scuse, perché non si può dire “imbroglione” e “ingannatore” a delle persone che lui non conosce e che non ha mai incontrato e che non ha mai voluto incontrare qui, perché non si è degnato mai di farci una visita per discernere! Piccolo Giovanni: Non l'hanno detto alla Cocciuta “imbrogliona” ma lo hanno detto al Crocifisso, al Padre, allo Spirito Santo e a Maria! La Cocciuta non ha nessuna colpa se il Padre l'ha scelta per essere “Microfono” di Dio! E non ha nessuna colpa nel rispondere “Eccomi” ai Dolori del Crocifisso! È il Padre che la usa e al Padre si deve rispondere: «Eccomi!», come gli ha risposto Maria e come lo dovete rispondere ognuno di voi, perché il Padre vi peserà! Come Io ho dovuto portare il bagaglio del Mio Cuore, ognuno di voi lo dovrà portare! Gesù ha detto “Verrò: Aspettatemi!” E verrà a chiedere conto del vostro operato, e quando si presenterà dinanzi ai Grandi cosa gli risponderanno? Non la dico Io la risposta, ma la sentirete tutti, perché Gesù verrà come ha promesso, figli! Ma voi pregate per tutti i Figli Ministri, per i Gigli e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, come fa la Cocciuta che mette nel Cuore del Padre tutte le Sue Pietruzze, e le sue Pietruzze sono tutti i Sacerdoti! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Proprio questo, speriamo che il Vescovo faccia un gesto pubblico di scuse in modo che dimostra anche la Sua Fede, perché tutti possiamo sbagliare, ma non certamente dando degli “ingannatori” e  degli “imbroglioni” e poi non riconoscere il proprio errore! Quindi, sono state frasi infelici, dette e scritte in una giornata storta! Speriamo che Lui con altrettanta forza abbia il coraggio di chiedere scusa, perché è allucinante quello che è avvenuto in quel colloquio con la Cocciuta e col marito! Piccolo Giovanni: È stato bello quando la Cocciuta Gli ha detto: “insegnatemi come si fa a fermare lo Spirito Santo, così ci provo, perché Io non lo so come si fa!” Don Vincenzo: Entro tre mesi scatta la denuncia, quindi, speriamo che il Vescovo si dia una mossa e così chiariremo subito questa situazione che sta facendo scalpore e purtroppo il demonio ne approfitta e tanta gente continua a perdere la Fede, perché un Vescovo che proibisce di pregare un Rosario in un epoca in cui la preghiera è più Preziosa che mai, sicuramente si fa fatica a capirlo! Piccolo Giovanni: Bisogna accoglierle le pecorelle e non scacciarle! Don Vincenzo: Qui a Timparelle, si dice solo un Rosario a settimana: evidentemente questo Rosario è scomodo! Piccolo Giovanni: Non lo devi dire a Me, Io lo so! Don Vincenzo: Da anni il giovedì sera non si è mai detta la Messa a meno che non Gli dia fastidio la Comunione Spirituale che facciamo, ma quella non è una Messa, quella è una Semplice e Sacrosanta Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: È Gesù che viene ad abitare Spiritualmente nei vostri cuori, come lo fa attimo per attimo nei Cuori che Lo chiedono! Don Vincenzo: Sono Visitazioni e queste Visitazioni allora danno fastidio, ma se sono Visitazioni, vuol dire che le fa Dio e non sono azioni nostre! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Allora, volutamente e lucidamente si va contro Dio, e perciò non si gradisce questa preghiera del Giovedì sera!  Piccolo Giovanni: La Cocciuta non le può fare le Visitazioni, e solo il Padre le può fare! Combattete il demonio con l'amore e con la Croce! Cosa c'è, sei stanco? Don Vincenzo: No! No, Giovanni! Vogliamo concludere la Serata con la Comunione Spirituale, così siamo già in argomento? Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente: Eccomi!(*) Liberatevi dalle cose del mondo ed offrite i vostri cuori come Culle a Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente! Pregate, figli, indossando l'Abito della Croce, perché Gesù vi ha Amati e vi Ama sul Legno della Croce! Il Banchetto è pronto ed è in mezzo a voi e lo Sposo avanza: accoglieteLo, Spose!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene Tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene Tutti!(**) Giulia: Quanta Fame ho, Gesù! Quanta sete! Ma Tu non mi fai mancare nulla, Tu mi doni tutto e Ti sei donato a tutti! Gesù, non tieni nulla per Te! Gesù: Io ho Fame e Sete di Anime e Mi dono affinché voi Mi donate a tutti! Spezzatevi come Mi Sono Spezzato Io! Giulia: Eccoci, Gesù! Perdonami ancora se rispondo per tutti! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Eccomi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, figli! E nel Risorgere Amate come Io Amo; Perdonate, come Io perdono; usate Carità, come Io la faccio! Ma non dimenticate che Io ho la Misura, figli!(*) Ora il Dio Bambino ha sonno: Mi cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Gesù: FacendoMi rimanere nei vostri cuori senza abortirMi? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!(*) <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei vostri cuori e voi fate la Nanna nel Mio! Io non vi ho abortiti; e voi non abortiteMi, ma rimanete Mamme, Mamme del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato di Maria: fateLa Gioire Maria donando a tutti il Suo Cuore! Io vi offro il Mio, donateLo, ma pregate e rimanete abbracciati alla Croce! Non è finito il Tempo di Maria: Lei rimane sempre con voi nell'indicarvi la Scala per portarvi nel Cuore del Padre: la Corona del Santo Rosario che combatte il nemico! La Corona del Santo Rosario è il Microfono per parlare col Padre, dicendo: Papà! E dicendo: Mamma! E invocando lo Spirito Santo siete Uniti e siete nel Solco, sulla Via Stretta per arrivare nel Posto dove Io ho preparato per ognuno di voi: Ecco la Catena del Santo Rosario! Ecco uniti per stare nel Cuore di Dio, figli! È bello restare nel Cuore del Padre e innalzare la Preghiera del Suo Cuore chiamandoLo ancora: Papà! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà, Tu ci hai donato ancora il Tuo “Amen”, e il Tuo “Amen” è la Coperta che copre ognuno di noi e non fa avvicinare il nemico: donaci sempre l'Amen! E se noi riusciamo a tenere la Croce e riusciamo ad amare, Tu ci lasci la Coperta e il nemico se ne va e il Cuore di Maria Gioisce, perché rimaniamo figli dell'Unico Papà che sei solo Tu: Donaci ancora la Tua Coperta! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén!(*) Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi sigillerà con la Croce Tremenda! Giovanni vi saluta col Bacio del Piccolo Giovanni!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre; vi invito ancora, figli, ad essere vigilanti, a combattere il nemico con l'Amore, ma quando uscite fuori, non abortite Gesù, ma fateLo vivere: amate, perdonate e consolate ancora il Cuore di Maria, figli! Vi Sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditeLo nei vostri cuori e donateLo all'umanità intera! Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Accogli ancora tutto quello che il Padre vuole donare al tuo cuore! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta ancora l'umanità sulle tue spalle e Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia piena fatelo anche voi, figli Miei!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: Disponiamoci alla Santa Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa nostra preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén!(*) Giulia: Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi il Fuoco di Pentecoste, il Mio Amore che arde per ognuno di voi: Ardete e fate Ardere l'umanità con la Paghetta che dono ai Miei Figli, alla Mia Famiglia, al Mio Popolo!(*) Giulia: Papà!(*) Il Padre: «Ardete Figli e rimanete nel Fuoco di Pentecoste!»(*)