LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 78

 

CHI PASSA PER LA VIA STRETTA DEVE ABBRACCIARE LA SANTA SOFFERENZA,

E SOLO ABBRACCIANDO I MIEI DOLORI SI ARRIVA NEL CUORE DEL PADRE

(dal messaggio del 01/03/2007)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 01/03/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

(Corigliano Calabro - Cosenza)

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa anche in questo giorno, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Figlia, non trovo altre anime per offrire i Calici Verdi e i Calici Rossi: non trovo i Miei figli! Bevili ancora e nel berli guarda……. e ciò che vedi dillo al Giglio!(*) Aiutami ancora!(*) Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Posso dire ciò che vedo? Gesù: Allarga solo le braccia, figlia! Giulia: Come, Gesù?(*) Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Porta l'umanità ancora sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo, per i Grandi della Casa del Padre e consola ancora il Cuore di Maria: vedi come gronda Sangue?(*) Vedi come è Addolorata Maria? Giulia: Gesù, sono io la causa? Gesù: No, figlia! Io Sono l'Unica Verità: non sei tu! Ma guarda perché il Suo Cuore gronda Sangue!(*) Giulia: Gesù, cosa posso fare? Gesù: Hai donato il tuo «Eccomi» come lo ha donato Lei, figlia: Dio vi usa in Pienezza e non ti ha lasciato nulla ma ha preso ogni tua cosa, perché tutto appartiene al Padre! Immolati ancora: è questo che puoi fare! Giulia: Se servo: Eccomi! Gesù: Eccomi, figlia! Indica ad ognuno la Via Stretta e in questo tempo indica la Croce e il Vangelo e alza la Tua Destra, che è quella del Padre per combattere il nemico con l'Amore, Anima Mia! Il Cielo è Riverso su di voi e Io sono qui in mezzo a voi Vivo e Reale, con gli Angeli, i Santi tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! Siamo Vivi perché Dio è Vivo, e Dio è l'Unico Padre, Dio è l'Unica Luce, Dio è l'Unica Verità, Dio è l'Unico Pane che sfama tutti i figli, ed Io vengo con la Mia Croce e col Pane Vivo e il Tutto di Dio che porto ad ognuno di voi e all'umanità intera! Ma l'umanità non cerca il Tutto di Dio! L'umanità è ormai persa e Maria è ancora Curva a pregare, e in questo tempo lo è ancora di più: un'altra Salita, ma non vede i suoi figli! Immolati ancora, Anima Mia! Giulia: Oh, Eccomi, Gesù!(*) Sei ancora solo!(*)Gesù, Sei solo nel Mare!(*) Gesù, Sei solo nell'Orto!(*) Se vuoi, Gesù, possiamo farTi compagnia! Gesù: Lo voglio, rimanete con Me, ma siate vigilanti, e combattete il nemico tenendo alta la Croce e Amando: ma non Amate chi vi Ama! Amate i vostri nemici e quando fate Festa, non invitate chi vi invita, ma invitate i vostri nemici per fare Festa al Banchetto del Padre! Non potete fare Festa con i vostri amici, perché già la Festa c'è! Dio fa Festa quando unite i vostri nemici al Banchetto di Dio! Donate l'Amore a chi vi odia, perché chi vi ama ha l'Amore di Dio! Cercate i piccoli, cercate i poveri, cercate gli emarginati, cercate i figli drogati, cercate i figli carcerati e offrite loro i primi posti perché in ognuno di loro ci sono Io, figli, e in questo tempo ciò che fa la destra non lo deve sapere la sinistra! Non mascherate i vostri volti, ma rendeteli raggianti! E “chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua” ma siate vigilanti perchè il nemico indossa tanti abiti: combattetelo con l'Umiltà e con l'Amore figli, e cercate il Pane di Dio e non il Pane del mondo, figli! Giulia: Gesù, come sempre, metto nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome; coloro che si uniscono e tutti quelli che portano: Tu lo sai! Gesù: Anche tu lo sai, per Volere del Padre! Giulia: Gesù, metto ancora nel Tuo Cuore le Mie Pietruzze: i Sacerdoti, i Gigli, e non lasciarli! Gesù: Guarda!(*) Gesù: Li lascio ancora sulle tue spalle, portali tu! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altri Flagelli!(*) Altro Fumo nero!(*) Gesù: Prega, Anima Mia! Giulia: Gesù, quel Fumo?! Gesù: Prega e invita l'umanità e i tuoi figli in un'altra salita e a pregare col Cuore! E ricordatevi di avere un Papà che aspetta! ………Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Papà! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi, figlio! Cosa c'è nel tuo Cuore? Era col Sale il Pane di questo giorno? <Vangelo di oggi, 1° sett. di Quaresima Mt.7,7-12> Don Vincenzo: Sì, come sempre, Gesù! Le prime parole del Vangelo di oggi: «chiedete, chiedete!», Che bello, Gesù! Gesù: Il Papà aspetta, ma nessun figlio chiede nel giusto del Vangelo, e chi chiede, chiede solo le cose del mondo, e non chiede né il Sale, né l'Acqua e neanche il Pane! Don Vincenzo: Anche quell'altra parola, Gesù, com'è bella: «cercate!», ci invita proprio a muoverci, ci invita a darci da fare per cercare il Tesoro, la Perla, il Regno! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Che bello! Fa pensare proprio a quel mercante che va in cerca della Perla Preziosa, e trovatala vende tutto e compra la Perla Preziosa! Ecco, questa è Timparelle: una Miniera di Perle per un mondo però che non sa che farsene delle Perle di Dio, e ipnotizzato dal maligno va dietro alle perle false dell’avere, del potere e del piacere, dimenticando che Dio è la Sua Sola Vera ed Eterna Ricchezza! Quando io sono arrivato qui per la prima volta, il 5 febbraio 2004, mi sono subito reso conto che veramente Timparelle era il posto in cui Dio aveva depositato, come in una miniera, le Sue Perle più belle, e “ho venduto tutto”, e dal primo dicembre 2005, cioè da quindici mesi, per Grazia Somma ho risposto in Pienezza alla chiamata di Dio, “comprando” questa Miniera Santa! Gesù: «Una Miniera di Pane di DioDon Vincenzo: E il Pane di Dio vale per l’eternità, e purtroppo non è riconosciuto, mentre quello che cerca il mondo è un pane falso e di breve durata e sparirà con la morte e purtroppo è ricercatissimo! All’apparenza i soldi, il sesso, e il successo, sembrano un “pane” e per il cui acquisto si spreca tutto il tempo, ma poi ci si accorge, quando però è oramai troppo tardi, che è velenoso e mortale e fa solo male! Ecco la furbizia del maligno che ci fa correre notte e giorno dietro questi falsi pani, facendoci dimenticare che le giornate che Dio ci regala le dobbiamo utilizzare per mangiare il Suo Pane di Vita Eterna e per santificarci, e non per andare dietro alle cose materiali, caduche, effimere e transitorie del mondo! Proprio per questo il mondo sta diventando un inferno, perché l’uomo non riconosce più il vero motivo per cui è stato creato! Ecco perché c’è Timparelle, perché Dio vuole ricostruire il Suo Paradiso!!! Ma assurdità delle assurdità, Lui non viene riconosciuto e da ventidue anni viene rigettato! Ma Quando arriverà l’ora del Giudizio, e Dio peserà ognuno di noi, cosa gli diremo, quando lo abbiamo rifiutato e cestinato per ventidue anni di seguito? Come è bella quella terza parola: «bussate, bussate al Cuore di DioGesù: Quanto aspetta il Padre: Lui aspetta tutti i figli! Aspetta di essere chiamato Papà, ma non ha più Figli, perché nessuno lo chiama più «Papà!»  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Dove sei Tu, c'è il Padre e c'è lo Spirito Santo! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ecco, allora, concedimi quest'attimo di Grazia per rivolgermi a Papà! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Papà! IL PADRE: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Quant'è bello che Tu sei il nostro Papà! A nome di tutti, Papà, ti dico: Ti amo! Il Padre: Com'è bello sentire essere chiamato: «Papà!» Don Vincenzo: Che gioia per un figlio…….. Il Padre:  ……che ritorna a casa…… Don Vincenzo: ……tuffarsi tra le braccia del Papà! Il Padre:  Ma nessuno chiede nel giusto del Vangelo, nessuno più Mi aspetta! E vedere i Miei Figli persi è il Dolore più grande che un Papà possa sentire! Pregate, figlioli, e riportate il Gregge che è stato disperso; e portate i Miei Figli a Casa! Don Vincenzo: Gesù posso chiederti ancora un’altra Grazia? Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Volevo rivolgermi allo Spirito d'Amore, allo Spirito Santo! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Al Fuoco dell'Amore, allo Spirito dell'Amore! LO SPIRITO SANTO: Eccomi! Don Vincenzo: Riporta tutti nel Cuore del Padre! Rinfiammaci tutti e fa scendere un'Altra Pentecoste! Lo Spirito Santo: Sta a voi in questa Pasqua farla scendere! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, essere qui! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù dacci la fede per rivolgerci continuamente al Papà Buono, dacci la Grazia di bussare continuamente a Lui, sapendo che uno che bussa è già sotto Casa, è un vicino di Casa, e che dietro quella Porta ci sono le Braccia allargate del Papà! Gesù: Sempre! Don Vincenzo: Oh, Gesù! Gesù: Non chiudo mai, e le Mie Braccia sono sempre allargate sul Letto della Croce! E quanto aspetto!!! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Concedimi di chiederTi di allontanare dal mio cuore tutte quelle distrazioni che mi fanno perdere tempo, che mi fanno deviare dalla retta via, dalla Tua Luce! Gesù: Sai come fare, e non dimenticare ciò che ti dico, attimo per attimo!!! Don Vincenzo: Quando ci distraiamo, Gesù, ecco che perdiamo la via del Padre e quindi entriamo nella via dell'infedeltà e dell'adulterio, nella via che non è quella del Vangelo, e che non è quella Tua! Ecco, oggi, ora, qui, Gesù, esaudiscimi questa preghierina: rimettici tutti, tutti nel Solco! Che ognuno gioisca di percorrere la Tua Strada, sulle Tue Orme! Fa che tutte le Pecorelle Smarrite possano rientrare in se stesse e mettersi, grazie “alla Miniera di Timparelle”, nuovamente alla ricerca Tua, Unica Perla Vera e Preziosa, e non più dietro alle perle false del mondo! In un mondo oramai nel buio, con il maligno, che come duemila anni fa, non incontra purtroppo nessuna resistenza, e scaltramente ha allontanato tutti dalla Croce, l’Unica Ancora di Salvezza, fa Gesù che la Tua Luce torni a brillare nuovamente! E attraverso Timparelle, l’Unico Faro che illumina la Tua Croce, il Tuo Vangelo,il Tuo Cuore e le Tue Piaghe, fa Gesù che l’umanità oramai spenta, torni a ricercare le Luci di Dio! Gesù: Ognuno prenda la propria Croce e Mi segua, Io sono già in salita: venite anche voi! Siate vigilanti, il nemico è sempre dietro l'angolo e non dimenticate di combatterlo con l'Amore alzando la Destra e tenendo sempre alta la Croce, figlio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini, e poi ti faccio parlare ancora! Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Oh, Gesù!(*) Gesù..! Gesù: Aggiungi al Rotolo ciò che vedi! Giulia: Eccomi! Gesù: Anima Mia, vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini per tutti i Miei Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi e guarda chi li mette!(*) Giulia: Eccomi, sono pronta! Gesù: Vieni sul Letto della Croce! Vieni, Mamma dei Dolori e unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi e guarda chi li mette!(*) Giulia: Eccomi, Papà!(**)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù:  Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi! <Nonostante Giulia è stremata dalla Sofferenza e dai Dolori, cerca di alzarsi contemporaneamente al suo «Eccomi»> Gesù: Non alzarti! Giulia: Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Non li vedo, Gesù! Vedo i Tuoi Dolori, Gesù! Vedo il Tuo Pianto! Vedo il Tuo Sangue che scorre! Vedo il Tuo Corpo flagellato! Gesù: Non è il Mio, è il Tuo, Anima Mia! Giulia: Gesù, è il Tuo Sangue che scende ed entra sempre nella stessa Chiesa e scende sui figli: come posso essere io, e come può essere il mio corpo? Gesù: È il Tuo, perché sei unita al Mio! Hai appena abbracciato i Chiodi! Giulia: Oh, Gesù! Sono solo una misera peccatrice e uno straccio che ha solo il Tuo Soffio! Gesù: Dona il Soffio all'umanità spenta, figlia! Giulia: Gesù, dona la paghetta ancora! Gesù: Ecco che scende su tutti i tuoi figli! Giulia: Gesù, fallo scendere anche sui Figli Ministri, ora, in quest'istante, Gesù, ora che Tu sei tutto flagellato e col Tuo Cuore aperto! Gesù: No, è il Tuo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Dona a tutti i figli la Via Stretta, il Vangelo e la Croce, ma indica a tutti che: «Chi passa per la Via Stretta, deve abbracciare la Santa Sofferenza e solo abbracciando i Miei Dolori si arriva nel Cuore del Padre!» ..Pace ancora al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Che bella la frase del Vangelo di oggi: «se i Papà della terra sanno dare cose buone ai figli, quanto più il Padre Celeste darà a tutti il Suo SpiritoGesù: «La Paghetta!» Don Vincenzo: La «Paghetta»! Quant'è bella questa Parola, Gesù! Ma la più bella delle Parole è: «Papà! Abbà!» Gesù: «Non dimenticatelo!» Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, solo Tu potevi capovolgere la Regola d'Oro del Vecchio Testamento: non fate agli altri ciò che non volete sia fatto a voi! Solo Tu potevi capovolgerla in positivo, e solo Tu potevi farla diventare più esigente e più concreta ponendo l’accento sul: «fate, fate!» Questa Parola Ti piace tanto Gesù: a noi invece piacciono le chiacchiere e usiamo parole su parole, anche nelle omelie, anche nelle preghiere, mentre Tu parli con i fatti e con la vita e perciò prediligi i fatti! «Fate, fate!» “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”! Gesù: «Fatelo!» Don Vincenzo: Quant'è bello, Gesù! C'è tutto il Vangelo! Gesù: Chi lo fa? Rispondi! Don Vincenzo: Questo insegnamento che Tu ci dai, Gesù, se l'accogliessimo e se lo mettessimo in pratica……..! È che amare senza interessi personali, per una umanità che si muove solo per interessi personali, e per i quali è disposto a trasgredire qualsiasi regola, è quasi impossibile!!!! Gesù: Voi almeno siete qui, ma l'umanità dietro a quale Croce va? La Mia è bagnata del Mio Sangue e chi abbraccia la Mia Croce, non cerca le cose del mondo! Mi Ama, Mi Segue e Mi Chiama: “Papà”! Ma chi non abbraccia la Croce, non Mi ama, non mi segue e non mi chiama neanche “Papà”, e come può donare agli altri se non prende dalla Croce, figlio? Come si può donare da mangiare se non si bussa al Mio Cuore, ma si bussa al cuore del mondo? Il cuore del mondo dà anche da mangiare, ma non è il Mio Pane e non c'è la Mia Croce, figlio! Il Pane lo dona solo Dio, e solo Dio si fa Pane e si fa Pane attraverso i piccoli, i poveri, i figli che cercano l'ultimo posto: e lì che si impasta il Pane, ed è lì che c'è la Farina, il Sole e l'Acqua di Dio: Nella Stalla e sulla Croce! Ma quella Croce è stata bagnata dal Mio Sangue! Quella Croce che ha sconfitto e sconfigge il diavolo, figlio! Perché Io Sono il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna! La Croce del mondo non potrà donarvi mai la Vita Eterna! Cercate Dio, bussate al Suo Cuore: è aperto per tutti, perché tutti siete figli senza fare alcuna distinzione, e in questo tempo bussate ancora di più! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Ancora? Don Vincenzo: Il Distintivo Tuo, il Segno di Riconoscimento per Eccellenza, è la Croce! Gesù: Sì! Don Vincenzo: È il Segno di Croce! Quindi non ci può essere nessun connubio tra la Croce e il demonio! La Croce quindi è la forza e la base di tutti gli esorcismi! La Croce è la Vittoria sul demonio! E tra la Croce e il demonio, ci sarà sempre guerra! Perciò, nel momento in cui qui si parla di Croce da tanti anni ogni sera, è certo che a Timparelle, il demonio è il nemico principale, è l’avversario con cui si combatte ogni momento! Timparelle infatti distrugge radicalmente i piani del demonio perchè qui quotidianamente si ricordano i sentimenti fondamentali su cui si basa la Parola di Dio e che sono più graditi a Dio e quindi si inneggia alla Croce, all’Umiltà, alla Povertà, all’Amore ai nemici, all’essere Servi Inutili, all’essere Piccoli, eccetera, eccetera, cioè tutto il contrario di quello che il demonio quotidianamente propone! Gesù: Come gli Angeli combattono in Cielo, voi combattete sulla terra, ma con la Mia Croce e perciò siete già Vincitori! Don Vincenzo: Perché la Croce ha vinto! Gesù: E vincerà! Don Vincenzo: E vincerà sempre! Oh, Gesù, che Grazia per noi essere quì! Gesù: Sì, vincerà sempre! Non dovete temere nulla! Don Vincenzo: Gesù, quanto è bella questa chiamata qui a Timparelle che Tu ci hai fatto! Gesù, che Grazia grande è fare parte del Tuo Esercito! Gesù: Il Padre vi ha scelti uno ad uno, ma siate vigilanti perchè il nemico indossa tanti abiti: non cadete e non prendete i suoi abiti! Usate l'Abito della Croce: è quello il vostro! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Gesù posso chiederti un’altra Grazia? Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Il Vangelo di due giorni fa, di martedì, era il Vangelo del “Padre Nostro”! Tu lo hai pronunciato per gli Apostoli, perché gli Apostoli Te lo hanno chiesto dicendo: “i discepoli di Giovanni Battista fanno le preghiere suggerite dal Battista, quindi Facci anche Tu delle preghiere con cui noi possiamo pregare e così possiamo ancora di più riconoscerci Tuoi!” E dal Tuo Cuore è sgorgata la preghiera del Pater! Ma l'avevi fatta già prima questa preghiera? La usavi già Tu, per conto Tuo? Già da Nazareth? Già da Giovane? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi, era la preghiera con cui Tu sintetizzavi la Tua Missione? Gesù: Chiamavo il Padre! Prendevo tutto quello che il Padre Mi donava: ciò che è Suo è Mio e chiamandolo «Papà», prendevo tutto per donarlo ai figli! Don Vincenzo: Ma avevi fatto riferimento un po' alle Due Tavole di Mosè? Cioè ai Dieci Comandamenti? Cioè, al Vecchio Testamento? Perché il “Padre Nostro” ha due parti ben distinte, come le Due Tavole di Mosè! La prima parte invita a tre riflessioni che riguardano espressamente Dio, la seconda parte, la Seconda Tavola, riguarda di più ciò che necessita agli uomini, proprio come le Due Tavole di Mosè! Gesù: E chi li ha donati i Comandamenti? Don Vincenzo: Li ha donati il Padre! Gesù: Ma quei Dieci Comandamenti, non sono tutti! Don Vincenzo: Cioè? Gesù: Ce ne sono altri! Don Vincenzo: Non sono completi? Gesù: No, non sono tutti! Don Vincenzo: Comunque Tu li hai completati nel Nuovo Testamento, proprio per dare pienezza a tutto quello che dovevi lasciarci, perché anche noi seguissimo le Tue Orme! Ed è bello, allora, iniziare il Padre Nostro invocando il Padre! “Papà, sia Santificato il Tuo Nome anche da me, anche se il Tuo Nome è già Santo! Venga il Tuo Regno in me, perché Tu già Regni, ma devi Regnare anche in me, e devi Signoreggiare anche in me! E «sia fatta la Tua Volontà», da me, perché in Cielo la fanno e in terra pure, ma la devo fare pure io, senza confondere il Tuo Volere con il mio volere!” Noi tante volte diciamo di fare la Volontà Tua, ma in realtà poi facciamo la nostra e perciò non vediamo i Tuoi frutti! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: Queste tre riflessioni su Dio diventano la prima parte, la Prima Tavola; la seconda parte del Pater, la Seconda Tavola cioè, riguarda più noi! E’bellissimo e profondissimo il riferimento al «Pane quotidiano», perché ha una doppia valenza: è il Pane di tutti i giorni, quello materiale che serve a sostenere il corpo, ma è anche il Pane Spirituale: per sostenere il nostro Spirito nell’Amore, perché Tu, Gesù, sei il Pane Vivo, e con questo Pane di Vita ci vuoi Cristificare ogni giorno di più! Questo stai facendo da ventidue anni qui a Timparelle!!!! Se Ti riconoscessimo……..!!! Gesù: Se mangiate solo il Pane materiale e non mangiate il Pane Spirituale, cosa rimane di voi? Don Vincenzo: Difatti! Difatti! Gesù: Cosa rimane di voi? Don Vincenzo: Rimane che siamo solo uomini, siamo solo terrestri e invece, noi siamo figli di Dio, siamo Celesti e quindi dobbiamo nutrirci delle cose del Cielo! E allora si capisce bene quella frase che Tu usi, Gesù, contro la tentazione del demonio: “non di solo Pane, vive l'uomo!” Cioè, non di solo pane materiale, ma di ogni Parola che esce dalla Bocca di Dio e ciò è il Vero Pane Spirituale, il Vero Pane di Vita!!! Ecco perché il Vangelo, e la Croce che è il Cuore del Vangelo, sono i nostri Veri ed Eterni Tesori! Gesù: E avete la Vita solo per quel Pane! Senza il Pane di Dio non c'è Vita! Don Vincenzo: È bello poi, Gesù, quando ci richiami al Perdono: “perdonate, così come siete perdonati, e così come il Padre vi perdona dovete perdonare anche voi!Gesù: Se non Perdonate come può il Padre Perdonarvi? Don Vincenzo: Noi, il perdono, lo vogliamo, però poi, quando lo dobbiamo donare diventiamo subito giudici inflessibili!! Prendiamo mille scuse senza sapere che di fronte al Papà, non si prendono le scuse, perché Lui, con il Tuo Sangue, Gesù, ci Perdona tutti i peccati! Gesù: Ricorda bene quello che dice la Cocciuta: “Io non accetto nessuna giustificazione!” Le ricordi queste parole? La Cocciuta ripete sempre che non accetta nessuna giustificazione, perché non puoi giustificarti dinanzi a Dio! Don Vincenzo: Non ci sono né «Se», né «Ma», né «Perché»! Ecco perché dobbiamo perdonare di cuore! Gesù: Bravo! “Sì, sì! No, no!” E neanche Giovanni accettava giustificazioni, perché «DIO È», figlio! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù, un’altra illuminazione volevo da Te: “non ci indurre in tentazione”, come va interpretata giustamente? Gesù: Come la fate nel canto! Ricordalo! Quando lo cantate dite:: “…..Non ci abbandonare nella tentazione”! ….. “Papà, non ci abbandonare quando il maligno ci tenta”! Don Vincenzo: Ah! Questo è il vero significato! Gesù: Ecco l'aiuto che volevi! Don Vincenzo:Non ci abbandonare Gesù, stacci vicino quando il demonio ci attacca, quando la nostra debolezza non riesce a fare la Tua Volontà”! “Non ci abbandonare, non ci abbandonare mai quando non abbracciamo con gioia la Croce!” Gesù perdonaci quando non sappiamo rinnegare il nostro Io e ci imponiamo agli altri senza neanche accorgercene! Dacci la Tua Mano e rialzaci quando cadiamo! Oh, Gesù! Hai spiegato una sola parola e tutto diventa luminosissimo! Sì, Gesù, Tu sei l’Unico Vero Maestro! Se si accettassero le Tue Catechesi Divine qui a Timparelle come l’umanità si salverebbe! Ma tanti consacrati si ostinano ancora a remare contro, senza avere un minimo appiglio di verità, impedendo così anche ai fedeli di nutrirsi di questi Fiumi di Omelie Sante. Diventa attualissima la frase del Vangelo che Tu, Gesù, hai rivolto ai farisei di allora e che rivolgi ai farisei di oggi: “voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare lo avete impedito”! Gesù non Ti hanno accettato allora come Maestro Divino e non hanno gridato “Benedetto colui che viene nel Nome del Signore”! E dopo duemila anni continuano ancora a non gridarlo e continuano ancora a non accettarti! Gesù: Tutto diventa Pane, tutto diventa Luce, tutto diventa Croce! Lascia fare al Padre, figlio! Don Vincenzo: Gesù, approfitto ancora della Tua Pazienza Infinita! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: L'ultima parola del Pater è: “Liberaci dal male!” Si tratta del maligno? «Liberaci dal maligno?» Oppure «da ogni male?» Anche se l’origine di ogni male dipende dal maligno? Gesù: Si, è colui che indossa tanti abiti e anche essendo belli, non sono belli! Don Vincenzo:Sono trappole! Gesù: ! E voi che guardate le cose belle, cadete, ma la cosa bella da guardare è la Croce e i Dolori di Maria, che è Curva per donare la vita ai figli! È la cosa più bella è vedere Maria Curva che tiene fermo il Braccio del Padre! Vedere la Bellezza di una Mamma che rimane Curva per ognuno di voi e per l'umanità intera è vedere sempre il Suo Volto Raggiante! Ecco le cose belle, figlio! Ecco la Mamma che dona tutto anche la Sua Bellezza per salvare l'ultimo dei figli: emarginati, carcerati, non lasciando nessuno! Ecco la Pienezza del Padre Nostro, figlio! Insegnaci a pregare: “Giovanni ha insegnato le sue preghiere, insegnaci le Tue!” Una sola, basta dire solo: «Papà! Padre, degnati ancora di guardarmi, perché se Tu mi guardi, Io sono salvo!» Ecco dove si ferma la Cocciuta nella preghiera del Padre Nostro: «Papà» e gli occhi si incontrano col Papà e la figlia e si incontra anche con ognuno di voi, basta guardarLo e dire: “Eccomi, Papà!” Don Vincenzo: Oh Gesù, dovremmo piangere tutti quanti di fronte a queste Tue Parole: che Grazia! Gesù: Io piango di gioia nel vedere la Mia Famiglia! Non cadete nella rete del nemico in questo tempo, figlio, ma guardate la Croce e non dimenticate di avere un Papà che aspetta, e non dimenticate che ho detto: «Aspettate, Io Verrò», figlio! Pregate ancora per la Chiesa tutta affinché sia sempre unita alla Croce, perché la Croce non si divide e non cade! Rimane sempre alta, mentre le Mura cadono e si frantumano e sono sempre più bagnate di Sangue Innocente, in questo tempo, figlio! Pregate e combattete con l'Amore! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di Lunedì, Gesù: “Il Giudizio Universale!” Che bello quello Scenario! Gesù, Tu sei il Salvatore di tutti, Tu sei il Re Messia, il Re Pastore, e giudicherai tra pecora e pecora! Anche quelli che non Ti hanno mai conosciuto, se sono state persone di buona volontà, se hanno posseduto un amore veramente autentico verso gli altri, senza saperlo, Ti hanno incontrato, Gesù, perché per il fatto di essere uomini, hanno avuto Te, Gesù, come loro Simile! Dove c’è Amore, dove c’è Bontà, dove c’è Solidarietà, dove c’è Umiltà, dove c’è Compassione,  dove c’è Spirito di Servizio, dove c’è Carità, lì ci sei Tu, Gesù, e in ognuno che amiamo, a qualunque razza, colore o popolo appartenga, lì ci sei Tu, Gesù! E nel Giudizio sentiremo a Te, Gesù, dirci: “in verità vi dico, ciò che avete fatto di bene a uno solo di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto  a Me! Venite Benedetti del Padre Mio, prendete possesso del Regno preparato per voi fin dall’inizio del mondo!” Gli uomini cioè, entreranno nel Regno o cadranno nella Perdizione, a seconda che avranno prestato o non prestato aiuto ai bisognosi, a seconda che avranno amato o non avranno amato il prossimo, perché in ogni persona ci sei Tu, Gesù, che giudichi ognuno a seconda se Ti hanno accolto o se Ti hanno rifiutato nelle persone più sofferenti! Qui a Timparelle avviene questo rifiuto da ventidue anni consecutivi! Ma come si può rifiutare il Giudice in Persona? Che succederà quando Tu fra breve, Gesù, ci peserai uno ad uno? Quella parola “Maledetti, via da Me” ci deve far riflettere molto! Gesù: Sì! Io sono Misericordia Infinita ma sono anche il vostro Giudice e sarete pesati uno ad uno! Don Vincenzo: Gesù Tu dici: “Venite Benedetti!”, ma poi dici anche: “Andate via, maledetti!”, e questa frase fa tremare perché lassù non c’è il tempo e la condanna sarà Eterna!!!!! Gesù: Siate vigilanti, siate vigilanti, figli! Fa tremare il solo leggerlo ma quando poi avverrà…..!! Don Vincenzo: Tu sei il Giudice che appari qui da 22 anni! Sei Tu che stai parlando questa sera ad ognuno di noi! Sei Tu che parli con la Cocciuta ogni giorno! Sei tu che per Grazia Somma, attraverso la Cocciuta parli con me indegnamente ogni giorno, per ben due volte, al mattino e alla sera, e queste sono Grazie Immense e sono anche testimonianze autentiche! Gesù: Per volere del Padre, per l'Eccomi della Cocciuta che ha risposto al Padre, Io la uso in Pienezza e parlo attraverso di lei! Voi vedete il suo corpo, vedete le sue lacrime, vedete le sue labbra, ma Sono Io quando piango, Sono Io quando parlo e non vengo ascoltato, figlio! Don Vincenzo: Perdonaci, Gesù! Prima perdonami e poi perdonaci! Perdonami, Gesù! Gesù: Non ho nulla da perdonarti, perché conosco il tuo Cuore: Pane Vivo! E quando lascio scendere la Paghetta sulla Mia famiglia, i Cuori sono candidi, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri, Gesù: il Segno di Giona! Come Giona è stato un Segno per gli abitanti di Ninive con la sua predicazione, cioè con l’Annuncio del Giudizio e l’Appello alla Conversione, allo stesso modo deve essere riconosciuto anche il Figlio dell’Uomo! Ed ecco che a Timparelle ben più di Giona c’è! Novemila Omelie Tue Gesù, sul Vangelo e sulla Croce che è il Cuore del Vangelo, non sono unSegno Credibile”? Come può una contadina che a mala pena legge e quasi per niente sa scrivere essere l’autrice di migliaia e migliaia di catechesi tutte evangeliche? Cosa devi fare di più, Gesù, per farti riconoscere? Giulia ancor più di Giona con le sue sofferenze che notte e giorno da ventidue anni unisce a quelle Tue, Gesù, Suo Sposo Divino, non dovrebbe farci riflettere? Perché invece di criticarla non impariamo da lei ad abbracciare le Croci quotidiane come dei Veri Tesori con cui ci possiamo unire alla Tua Croce, Gesù? Criticare Giulia significa criticare Te, Gesù! Ma Tu, Gesù, al contrario, non fai altro che elogiarla ogni giorno perché Giulia si immola quotidianamente come vittima! Ma chi ha ragione allora? I consacrati che rifiutano Timparelle o Tu, Gesù, che continui ad apparire e ad aspettare ……………con Giulia che ci porta tutti sulle sue spalle con sacrifici inimmaginabili e tiene fermo il Braccio del Padre finchè Dio lo permette? Gesù: La Cocciuta non fa altro che rimanere straccio per raccogliere il Mio Sangue e donarlo come scende dal Costato Aperto, figlio! Don Vincenzo: Domenica mattina, 25 Febbraio, è comparsa  la prima piaga quella del Costato che è la più dolorosa! Come soffre la Cocciuta, Gesù, e il Dolore della piaga, atrocissimo, lo offre per i Consacrati! Quanto soffre Giulia, Gesù! Gesù: La Cocciuta ha donato il suo “Eccomi” e gioisce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Fammi donare anche a me il mio piccolo “Eccomi” e accettalo! Gesù: Fallo donare all'umanità e ai tuoi figli! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: In questo tempo, fallo donare ai Figli Ministri! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il primo “Rubinetto” si è aperto, Gesù: è la Divina Misericordia che scende! Gesù: Ma pregate, figli, pregate! Don Vincenzo: Sì, ben più di Giona c'è qui! Tu che parli, Gesù, ogni giorno e le Tue Omelie sono tutte Divine! La Cocciuta soffre e si immola giorno e notte per essere la Tua Sposa Fedele! Non Ti dice mai di no! Gesù: La Cocciuta è solo uno straccio che ha risposto “Eccomi” e il Padre la usa perché ha trovato la Pienezza dell'Amore! Ecco perché qui c’è più di Giona, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Come si fa, Gesù, come si fa a non riconoscerTi con la prova evidente di novemila catechesi tutte ancorate al Vangelo? Gesù: Come hanno fatto quando mi  hanno messo in Croce: non Mi hanno riconosciuto! E la storia si ripete, e quando si ripete, lì c'è Dio! E in mezzo a voi c'è Dio che Parla, figlio! Ecco perché non mi cercano, ma non temere: “tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutti si alzeranno, figlio!Don Vincenzo: Dov'è Carità e Amore, lì c'è Dio! Dov'è Umiltà, Povertà e Spirito di Servizio, lì c'è Dio! Dove c'è la Croce, lì c'è Dio! Gesù: Dove non c'è Carità, dove non c'è Amore, dove non c'è Umiltà, dove non c’è la Croce, non c'è il Pane, lì non c'è Dio! Don Vincenzo: Come è facile rendersi conto che sei Tu qui a parlare ogni giorno! Cosa dovresti fare di più Gesù che non hai fatto? Gesù: Donate il Pane a tutti! Ma cosa c'è ancora, Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Unto di Dio, Mani Consacrate, Unto del Cuore del Padre, cosa c'è ancora nel tuo Cuore? Don Vincenzo: Quello che mi colpisce, Gesù, è questa intimità che stai costruendo con Giulia, con me, e con Pasquale, il marito di Giulia! Questi Colloqui d’Amore che due volte al giorno Tu Ti degni di fare per oltre un’ora! Questa è una cosa che voglio gridare al mondo, perché è troppo grande per essere contenuta nel mio Cuore piccolo piccolo! Quanto sei buono, Gesù! Quanto è grande la Tua Misericordia! Che grazia Grande è essere qui!! Io all’inizio pensavo di aver lasciato tutto nel venire qui ma ora posso testimoniare anche come Sacerdote che qui invece ho trovato tutto, e l’ascolto profondo ed emozionante di queste Tue Visitazioni Quotidiane Gesù, mi riempie il Cuore di una Gioia così Grande che non avrei mai immaginato di sperimentare, pur avendo provato tante gioie nei miei ventiquattro anni Sacerdotali! Che Tesoro Grande stanno perdendo gli uomini di Chiesa! Se si aprissero a Te, Gesù, quanti problemi risolverebbe Timparelle! Gesù: Perché Mi chiami “Buono”, quando sai che solo il Padre è Buono? Io vengo a portare la Parola del Padre, ed è quello che dà Amore! Don Vincenzo: Com'è bello, Gesù che Tu fai sempre riferimento al Padre, qualunque cosa fai o dici la  riconduci sempre a Lui! Gesù: Siamo sempre uniti col Padre, con lo Spirito Santo e col Cuore Immacolato di Maria, perché la Croce non si è mai divisa e non si dividerà mai, figlio! Ha le Braccia Spalancate e non le chiuderà mai dinanzi a nessuno! Il Padre ha piantato l'Albero della Croce dove nessuno può sradicarLo: né il vento, né la pioggia! La Croce non viene sradicata da nessuno: Gronda Sangue e Lava i peccati per raccogliere i figli dispersi, ma tutte le ginocchia si piegheranno dinanzi alla promessa di Dio, ma non tutte si alzeranno! Ciò che Dio ha promesso Lo mantiene, perché è Verità, ed è Luce ed è Dio, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù : Eccomi! Sei stanco? Don Vincenzo: No, Gesù! Qui è Paradiso e in Paradiso non ci si stanca! Quanto sei bello, Gesù! La Tua Croce è Bella! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: E quando Sei in Croce, Gesù sei ancora più bello! Gesù: E quando voi abbracciate la Croce e la Sofferenza siete raggianti anche voi! Ma quando vi lamentate e la gettate, non siete più raggianti! Don Vincenzo: Sì, Gesù! È bello rendersi conto in Pienezza che chi ha la Croce è fortunato! Mentre prima la Croce veniva considerata una disgrazia! Gesù: Chi ha la Croce ha il Tesoro più grande! Perché la Croce abbracciata garantisce un posto in Cielo e ognuno di voi ha un posto, ma se gettate la Croce, quel posto non c'è più! Don Vincenzo: Solo con la Croce arriviamo a “quel posto”? Gesù: Sì! Don Vincenzo: La Croce quindi è un Tesoro perché è la Chiave che apre la porta del Paradiso se questa Croce viene abbracciata! Gesù: Sì, è la vostra chiave per il Cielo! Se questa Croce la avete abbracciata, allora la Porta si apre e il posto ti aspetta! Se avete abbracciato anche il nemico, e se avete perdonato e se avete usato Carità, la chiave si gira e la Porta si apre e potete entrare a fare Festa! Don Vincenzo: Quindi, ci sono diverse chiavi per aprire la porta? Gesù: Una sola che racchiude tutto: la Croce, perché se si abbraccia la Croce si usa anche Carità e si Ama, figlio! Sulla Croce vi ho Amati e sulla Croce vi ho donati a Maria! Ora ve La lascio!(*) Perché stai tremando, Unto di Dio? Don Vincenzo: È l'emozione grandissima che sento, Gesù! Che Grazia essere qui! Gesù: Volete accoglierLa, Maria? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Certo! Gesù: Sei così emozionato da non rispondere? Vuoi accogliere Maria? Don Vincenzo: Sì! Eccomi! Gesù: Ve la lascio!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma so che sei Tu; ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Non devi avere timore di chiedermeLo! Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen!(*) Vengo a portarvi il Segno dell'Amore: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo! Il Segno che dona la Vita ad ognuno di voi! È il Segno della Croce del Mio Gesù che siete ognuno di voi, fatti a Sua Immagine e Somiglianza, ma in questo tempo, invito ognuno di voi, invito i vostri Cuori a non abbandonare Gesù, a camminare sulle Sue Orme! Non perdete la Via Stretta, non lasciate la Via in Salita per prendere quella del mondo! Non gridate più «Barabba!», ma abbracciate Gesù, abbracciateLo quando viene frustrato; abbracciateLo quando viene sputato; abbracciatelo quando Lui abbraccia i Chiodi per voi; abbracciate il Mio Gesù quando l'umanità lo caccia fuori! Abbracciatelo voi e combattete il nemico con l'Amore che Gesù lascia scendere donandovi la «Paghetta»! Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom della Paghetta di Dio! Don Vincenzo: Benvenuta, Mamma della Croce! La Madonna: Questo tuo saluto accarezza il Mio Cuore: Grazie, figlio! Don Vincenzo: Mamma della Croce! La Madonna: …..Figlio Crocifisso! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma: Eccomi! Oggi, Mamma, sono quindici mesi che sto qui a Timparelle: dal primo dicembre del 2005! La Madonna: Quante volte ti sei stretto alla Croce? Don Vincenzo: Ogni giorno, Mamma, perché qui è sempre guerra! Ricordo le prime sere, quando Tu, Mamma, cominciasti a fare i Primi Colloqui d’Amore con me in privato e cominciasti a dialogare con me e a farmi delle domande: eri Tu che venivi più spesso, perchè Gesù allora veniva di rado! La Madonna: Quando faccio le Visitazioni, quando il Padre mi lascia scendere a parlare e a portare il Pane, portando il Pane portavo i Dolori del Parto Vivo allo Strumento per salvare l'umanità intera e per donare la forza al tuo Cuore, figlio! Don Vincenzo: Quanta me ne hai data di forza, Mamma! La Madonna: Ma ora state vicino ed aiutate il Mio Gesù! Prendete la vostra Croce e seguiteLo, tenendo alto il Vangelo, e tenendo alta la Parola che è duratura e non viene cancellata da niente e da nessuno: dovete solo essere vigilanti e combattere il nemico, figli! Il nemico si combatte con l'Amore e con  l’essere piccoli, piccoli e all'ultimo posto, i Piccoli Giovanni, sempre più piccoli e all'ultimo posto! Ma pregate sempre per i Miei Figli Ministri che hanno perso la Via della Croce, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, figlio? Don Vincenzo: Quando si perde la Via della Croce, Mamma, si perde tutto! Ecco perché l’umanità va dietro ai soldi e ai troni e va sempre di corsa: pensa così di trovare prima o poi la felicità e non sa invece che il maligno l’ha già ingannata e accecata! La Madonna: L’umanità non ha più tempo per Dio! Don Vincenzo: Si, perché il maligno ha annebbiato e spento questa umanità facendola correre dietro la spirale dei soldi, del sesso, del successo, del potere! L’umanità si crede forte facendo a meno di Dio, ma non sa che sta precipitando sempre più nella trappola infernale! La Madonna: Quando si è forti, non si è sulla via di Gesù; quando siete deboli siete sulla Via di Gesù, perché essendo deboli avete la forza della Croce e solo la forza della Croce vi rende liberi e ricchi! Don Vincenzo:….Ricchi”! Questa Parola, Mamma, ci dovrebbe far riflettere a tutti! Se il mondo capisse veramente che le “ricchezze” di quaggiù sono effimere e false! La vera Unica ed Eterna Ricchezza è solo Dio! La Madonna: Pregate! Don Vincenzo: La nostra Ricchezza è Gesù! La nostra Felicità è Gesù! Il nostro Tesoro è Gesù! La Madonna: Pregate affinchè l'umanità intera riconosca e Ami il Mio Gesù! Riconoscete il Mio Gesù e AmateLo tutti e fateLo Amare da chi non Lo Ama e da chi non Lo conosce! Gridate: Dio è Vivo, Dio è in mezzo a noi e Parla e la Sua Parola è Pane, quel Pane che dona la Vita Eterna, figli! Non c'è altro Pane all'infuori di Dio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù prima ci ha detto che stavi a reggere il Braccio del Padre! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: E che eri sola! La Madonna: Per Amore, sono Curva a tenere fermo il Braccio del Padre, ma con Me c'è lo Strumento che Mi aiuta, anche se le sue forze non ci sono più! Don Vincenzo: Mamma, è sempre piena di Dolori Giulia! È sfinita! La Madonna: La Cocciuta è piena d'Amore, non di Dolore! I Dolori di Dio diventano Amore! Don Vincenzo: Difatti! Lei sorride sempre, è sempre serena, è sempre felice! La Madonna: Gioite quando il Padre si poggia su di voi! Non piangete e non lamentatevi, ma gioite e fate riposare Dio abbracciando i Dolori e la Santa Sofferenza, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: C'è un'intenzione di preghiera, Mamma: Ti offro un fratello che stasera si è raccomandato a me! Ecco: che la sua Croce diventi Gloriosa; che la sua Croce da disgrazia, si trasformi in Grazia, perché la sua Croce è il più Grande Tesoro che Dio poteva affidargli! La Madonna: La Croce non è mai una disgrazia, ma è il Premio di Dio per salvarvi e santificarvi! Ora vi chiedo con Amore se volete accogliere ancora il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio, unito al Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio! Accogliendo il Santo Giovanni, accogliete anche la Piccola Croce che è in mezzo a voi mandata da Dio che è il Piccolo Giovanni della Piccola Croce!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi! Nell'Unica Verità, nell'Unico Pane, sono ancora qui in mezzo a voi ad indicarvi la Croce e il Vangelo; ad indicarvi quest'altro Regalo di Dio: la Pasqua! La Via Stretta è la Salita di Gesù che viene indicata ad ognuno di voi essendo figli di Dio! Ed essendo figli di Dio, si abbraccia la Croce e si sale per guardare il Volto del Padre che guarda tutti i figli! E il Padre guardando ognuno dei figli, lascia scendere ancora la Misericordia Infinita, il Perdono di tutti gli errori! Dio è Amore Infinito e Dio guarda solo il Cuore, non guarda le cose esteriori! Guardate Gesù quindi e il suo Cuore come Fonte di Luce, come Fonte di Perdono, come Fonte di Amore! Lui invita i figli e invita l'umanità a cercare i Cuori, a cercare la Porta che è sempre aperta per tutti e in questo tempo lo è in Pienezza, ma siate vigilanti, figli perchè il nemico è sempre pronto a farvi cadere nella sua falsa luce e a donare il suo alito di odio e non di Amore! Combattetelo con la Destra, alzando la Croce e donando tutto l'Amore senza misurarlo, perché il Padre non lo misura per voi e lo dona in Pienezza: così anche voi donatelo e combattete il male con l'Amore! …….Pace a te, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Mi devi sopportare ancora una volta! Don Vincenzo: Ma che dici Giovanni?! Che Gioia è per noi averti qui! Piccolo Giovanni: Il Padre mi ha lasciato scendere ancora a portare il Pane, e lo Strumento col suo Amore mi fa parlare ancora! Don Vincenzo: Che Grazia, per noi! Piccolo Giovanni: E’ bello avere la Mia famiglia, avere tutti i figli riuniti! Avere tutti i figli a far compagnia a Gesù che è solo! Don Vincenzo: Permettimi una domanda, Giovanni! Mettiamo che uno non conosca Timparelle e viene a vedere o quanto meno viene anche a sentire o a fare domande! Costui vuole fare un discernimento e allora vede che qui ci sono novemila catechesi di Gesù, che qui si parla sempre di Croce, che qui si parla sempre di Vangelo, che qui non c’è ombra di commercio, che Giulia non è interessata minimamente ai soldi ma vive in una povertà dignitosa, che qui Giulia da ventidue anni abbraccia notte e giorno i Dolori della Croce soffrendo atrocemente! Costui quindi dice: “ma questa Apparizione non ha eguali nella Storia! Beati i preti di questa regione!” E quando sente dire che questa Apparizione non è approvata non crede a queste parole! “Come è possibile” , ribatte, “se non c’è un’ombra di negatività? Piccolo Giovanni: È troppo che abbiamo parlato? Don Vincenzo: No, è sempre poco! Le Parole del Cielo sono un Paradiso per noi! Sono già più di due ore di Apparizione sulla Croce, sul Vangelo, con Catechesi tutte Divine! Piccolo Giovanni: Dove c'è la Croce e il Vangelo, non ci può mai essere il demonio! Il demonio quando sente la Croce o vede solo il Segno  scappa e va via perché si brucia ancora di più! Don Vincenzo: Ah, basta solo il Segno per farlo scappare! Rifacendomi all’esempio di prima in merito a quella persona che vuole fare un discernimento, quando uno vede che ci sono questi riscontri positivi, e che quelli che partecipano alla preghiera del giovedì sera sentono con le proprie orecchie le Catechesi di Gesù, di Maria e anche le Tue, e rendendosi quindi subito conto della profondità di tali Omelie, come fa a non inginocchiarsi e come fa a non venire? Piccolo Giovanni: Ancora non ti è entrato in testa, figlio? Come hanno fatto a uccidere Gesù 2000 anni fa? Con quello che è lì attaccato sulla Croce, la Storia si ripete! E quello che è lì, attaccato sulla Croce, e che mi fa parlare attraverso lo Strumento,  è Gesù! <Giovanni indica il grande Crocifisso che è alle sue spalle> Don Vincenzo: Però oggi è ancora più grave, Giovanni, perché 2000 anni fa il Cristianesimo non era sparso in tutto il mondo, ma solo in Israele! Qui adesso, ci sono 2000 anni di cristianesimo! Piccolo Giovanni: Lo hanno messo in Croce e la Storia si ripete! E ancora di più ci sono i troni! È lì erano più piccoli! Adesso sono diventati più grandi ed è difficile lasciarli, e scendere da questi troni è scomodo! Gesù ha detto: «aspettateMi, Io Verrò!» non ha detto: “costruite i troni e fate quello che volete: cacciate i poveri, vestitevi con abiti lussuosi e non date abiti ai poveri”: GESU’ NON HA DETTO QUESTO! «Andate due a due, e non portate con voi  nulla, e ciò che vi offrono prendete! Non prendete quello che hanno, ma donate il Pane e non costruite troni, perché i troni il Padre non li ha costruiti per mandare il Figlio, e ha donato solo una “Stalla” e come Letto ha preparato una Croce, perché di Sua Volontà, il Figlio ha abbracciato la Croce per salvare l'umanità! E la Sua Ricchezza che Gesù ha lasciato ad ognuno di voi è la Croce, e Io indegnamente, Mi sono poggiato poco poco, e il Padre ha guardato e Mi ha portato nel Suo Cuore!» Don Vincenzo: Poco poco, no! Molto, molto Ti sei appoggiato sulla Croce! Piccolo Giovanni: Poco poco! Don Vincenzo: Dodici anni di guerra hai fatto qui: solo contro tutti! Piccolo Giovanni: Io non ho fatto guerra! Io ho combattuto con la Croce: la Chiave di Dio! La guerra la fanno gli uomini per i troni figlio, ma si perde quella guerra: Non c'è vittoria! Con la Croce c'è vittoria e c'è il Paradiso aperto! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mai al mondo una Apparizione dura due ore e mezza ogni giovedì sera! E a parlare è nientemeno che la Seconda Persona della Santissima Trinità, il Figlio di Dio! Piccolo Giovanni: A Timparelle ci sono state centinaia di Apparizioni durate anche quattro ore! Don Vincenzo: Mai si è verificato una cosa del genere! Piccolo Giovanni: Purtroppo ci sono i figli che devono tornare a casa e vengono da lontano! Don Vincenzo: Dobbiamo smettere? Piccolo Giovanni: Tu vuoi smettere? Don Vincenzo: No! Anche se per tornare a casa impiegano due ore! Piccolo Giovanni: Ma i figli devono tornare a casa! Devono portare il Pane e la Paghetta! Anch'Io la lascio scendere, per volere del Padre la Paghetta, ma Io sono capriccioso! Vi invito a rimanere vicino a Gesù, in questo tempo! Anche se sono capriccioso, potrei farvi fare anche l'alba……. Cercate Dio in questo tempo: Amate, Perdonate, usate Carità verso tutti e al primo posto portate i vostri nemici per accogliere adesso Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente! Così potete rimanere a fare compagnia a Gesù nell'Orto degli Ulivi! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Cosa vuoi fare ora? Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale!(*) Piccolo Giovanni: Disponete i vostri Cuori, per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente! Non staccatevi dalla Parola di Dio! Il tempo che avete speso vi sarà donato a larghe misure, perché il tempo che si spende per Dio non viene perso, figli! Ecco, il Banchetto è pronto per ognuno di voi! Ecco lo Sposo che avanza: Spose, disponete i vostri Cuori per Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente! Togliete tutto quello che non appartiene a Dio, lasciando i vostri Cuori candidi, offrendo a Gesù i vostri Cuori! Preparatevi!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, il Mare contiene tutti i Tuoi Doni, ma il dono che hai portato in quest'istante nel mio Cuore, ha la misura più grande! Come faccio a contenerla? Solo la Tua Grazia, solo Tu che sei venuto ad abitare  non hai guardato, hai cancellato, hai lavato e sei venuto Tu nel Cuore di tutti! Sei più del Mare dentro di me! Fa che questo Mare entri nei Cuori dell'umanità e fa che il Mare del Tuo Amore, rimanga sempre! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Eccomi, Io Mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, figli Miei, e nel Risorgere siate Pane per l'umanità che ha fame e sete! Giulia: Com'è bello, Gesù, vedere le Tue Onde d'Amore in tutti i Cuori! Gesù: Com'è bello vedervi uniti in una sola Croce e in un solo Pane: rimanete così, figli! Giulia: Eccoci, Gesù! Perdonami se ho risposto per tutti! Gesù: Fallo sempre, Anima Mia! Ora il Dio Bambino ha sonno: Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie, Pargoli del Mio Cuore! Grazie per tutte le Gioie che offrite al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Donate il vostro “Eccomi” e aiutate Maria nel tenere fermo il Braccio del Padre e nell'aiutare Maria, innalzate al Padre la preghiera del Suo Cuore, la preghiera dei figli che chiamano: Papà! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà, Tu non ci hai mai abbandonati, sei sempre pronto a liberarci da ogni male, ma noi siamo sempre pronti a cadere! Non sappiamo stare un attimo in piedi! Papà, Tu sei il Papà di ognuno di noi e non ci lasci mai, ma quando ci vedi che ci allontaniamo un attimo da Te, Papà, Tu che lo puoi, non farci staccare dal Tuo Mantello: Tienici tutti legati! Papà, guarda, l'umanità è distratta, perché vede tante cose cattive, ma se Tu Ti fai vedere e Ti vedono, così come sei adesso, nessuno Ti lascia più, ma perdonami se mi permetto di dire questo! Io ora vedo come sei e se Tu Ti fai vedere a tutti, lasceranno il mondo e verranno ad attaccarsi al Tuo Mantello, perché è così bello! IL PADRE: Piccolo Cuoricino! Presto Mi Vedranno, ma ora prega tu e porta i tuoi figli ancora sulle spalle! Giulia: Perdonami, Papà, ho esagerato un po'! Il Padre: No, Anima Mia! Giulia: Ti farai vedere così, come Ti sto vedendo io?(*) Perdonami ancora, ma fallo presto! Ti chiedo perdono, perché solo Tu sai quando! Il Padre: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza e vi saluta col Bacio del Piccolo Giovanni! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi saluterà con la Croce Tremenda!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni vi saluto uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni! CustoditeLo nei vostri Cuori e donateLo all'umanità intera! Ricordate sempre di non abortire Gesù quando uscite fuori: figli, siate vigilanti! Tu, Cocciuta Divina, porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena, fatelo anche voi, figlioli del Mio Cuore! Lodate il Padre che mi ha lasciato ancora venire in mezzo a voi, figli!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, nei vostri Cuori, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono messi in preghiera con noi in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Don Vincenzo: Glorificate Dio con la vostra vita! La Gioia del Signore sia la vostra Forza! Amén! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Papà, perdona se ho esagerato un po' a parlare: Ti Amo così tanto! Ti amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Parla con la Mia Parola, come fai sempre! Vi amo e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, figli, perché solo voi Mi chiamate: “Papà”!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere su di voi il Fuoco di Pentecoste, il Roveto Ardente! Ardete in questo tempo, figli del Mio Cuore! Ardete col Fuoco di Pentecoste!(*) Giulia: Com'è bello quel Roveto, Papà! Fa che Bruciamo come Brucia il Roveto, Papà! <4 alitazioni> Rimanete Fuoco, figli! Giulia: Papà, perché ora piangi?(*) Perché ora piangi, Papà?(*) Il Padre: Per i Tre Giorni di Buio!(*) Giulia: Cosa dobbiamo fare, Papà?(*) Non piangere!(*) …..I Tre Giorni di Buio!(*) Eccomi, Papà!(*) Papà, devo dirlo?(*) Devo aspettare quando me lo dici Tu?(*) Eccomi, Papà!(*) Eccomi!(*)

 

 

               2. Giov. 08/03/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, ancora una volta, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Figlia, sono i Calici della Mia Misericordia Infinita che dono ancora all'umanità, e come il Padre tutto ha donato a Me, Io dò tutto a te! Bevi i Calici, e nel bere i Calici, guarda……. e ciò che vedi dillo al Giglio! Il Parto è Pieno, è in mezzo a voi ed è Vivo, così come è Vivo il Padre che Parla! E il Padre manda Me, manda gli Angeli, manda i Santi, manda il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! E il Cielo è Riverso su di voi nell'Amore e nella Pace di Dio, così come i Miei Calici Misti: bevi, Anima Mia!(*) E tutto quello che il Padre dona a te, tu donalo ai tuoi figli e all'umanità intera! Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati per i Grandi del mondo, per i Grandi della Casa del Padre e consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria! Guarda, è curva nel tenere il Braccio del Padre, perché vi Ama e il Suo Amore di Mamma arde così tanto da bruciare i Cuori delle Spose che Io chiamo! Ma pregate e siate vigilanti, perché il nemico è sempre dietro l'angolo e indossa tanti abiti, figlio! Io vengo a portare l'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, l'Unica Eredità che il Padre ha donato a Me e Io dono a voi: teneteli alti! La Croce è il Letto dove potete riposare e abbracciare il Tutto di Dio: il Pane è il vostro Tutto, è il vostro essere Vivi, è il vostro camminare nel Solco che conduce al Cuore del Padre! E non vi sono altri dei, figli Miei, ma rimanete sempre Piccoli e Poveri e all'Ultimo Posto, amando, perdonando, usando carità verso tutti e non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera: dinanzi al Banchetto di Dio portate i vostri nemici, coloro che trafiggono i vostri Cuori, e se fate questo, sarete «grandi» dinanzi agli Occhi del Padre, perché il Padre cerca gli ultimi per fare Festa, figli Miei! Ora guarda, Anima Mia! Giulia: Gesù, sei ancora solo nel Mare di Sangue! E in questo tempo, Gesù, dimmi cosa devo fare! Gesù: Fatemi compagnia, rimanete con Me e vegliate e pregate, figli, distaccandovi dalle cose del mondo e unendovi al Mio Cuore! Ma porta tutti i tuoi figli nel Mare, Anima Mia, perché le Barche sono pronte! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma ora guarda!(*) Giulia: Gesù, altri Flagelli!(*) Altro Fumo!(*) Cosa posso fare, Gesù? Gesù: Allarga le Braccia come le allargo Io, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Ma anche in questo giorno, Gesù, metto nel Tuo cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; metto nel Tuo cuore tutti i figli che sono qui riuniti; i figli che si uniscono a questa Santa Preghiera e coloro che portano nei loro Cuori! Ma forte forte, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i sacerdoti! Dona loro la Tua Via, dona loro ancora la Tua Croce! Tienili per mano, Gesù! Gesù: Li lascio ancora sulle tue spalle: non farli cadere! Giulia: Ma aiutami Gesù! Gesù: Guarda e prega per ciò che stanno facendo i Miei figli, in questo istante! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Indica a tutti la Croce e il Vangelo e falli tenere alti, figlia, e con la Destra del Padre combatti sempre il nemico con l'Amore! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: ………Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Papà! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore?  <Vangelo di oggi, 2° sett. di Quaresima  Mt. 16, 19-31> Don Vincenzo: Il Pane di oggi, Gesù! Quanto Sale, quanto è Buono, Gesù! Gesù: Quanto Sale, quanta Farina, quanto Amore! Ma quell'Amore non viene compreso da nessuno! Non è stato compreso e non viene compreso ancora, non viene assaporato, non viene cercato da nessuno! In pochi sono i figli che poco poco, riescono a capire e poco poco aprono la Porta per farMi entrare! Beati voi che l'avete spalancata, tutti: “quel Portone”, come lo chiami tu! Chi entra per questa Porta, entra nel Cuore del Padre, ma siate vigilanti, il nemico è sempre dietro l'angolo, perché non Ama la Mia Croce e vuole togliere le Croci di ognuno di voi per non farvi Amare, mentre Io ho detto: «Chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua!» Senza di Quella non potete servire! L'Albero piantato non si deve sradicare altrimenti muore! Quando si pianta e si porta sulle spalle rimane Vivo, e così neanche voi morite: siete Vivi perché Io sono Morto e Risorto sul Legno della Croce per donare la Vita Eterna ad ognuno di voi, figli! Ma sono rimasto sempre legato sulla Croce, e non l'ho mai lasciata e chi la lascia muore, diventa secco e l'albero non vive più! Non lo fate morire, ma vivete nell'Unica Verità, nell'Unica Parola di Pane! …….Dimmi, Unto di Dio! Don Vincenzo: Gesù, «solo con la Croce impariamo ad Amare; con la Croce soltanto siamo ricchi All’inizio del Vangelo, nel Battesimo al fiume Giordano, al centro, nella Trasfigurazione sul monte Tabor e alla fine nella Crocifissione sul Calvario, risuona la stessa proclamazione: Gesù, Tu sei il Figlio di Dio! Tu, Gesù, sei la Ricchezza dell’umanità, Tu Gesù, sei la Vera Ricchezza di ogni persona! Tu Gesù, sei la Vera Felicità! Maledetto chi confida nell’uomo! Benedetto chi confida in Te, Gesù! Guai a chi ricerca le false ricchezze del mondo e allontana Te, Gesù, dal suo cuore! Beato invece l’uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti ma si compiace della Tua Legge, Gesù, e il Tuo Vangelo, Gesù, medita giorno e notte! Gesù: Io ho vi ho Amato sulla Croce e in Pienezza ho donato il Pane del Padre a tutti, ma in Pienezza sulla Croce, figlio! Don Vincenzo: E come mai la nostra natura non vuole la Croce, Gesù? Gesù: «Le vie larghe, il nemico! E il Mio Dolore più grande è nell'abbracciare il Legno della Croce e nel vedere il tutto perdersi! Quello Mi faceva male, non i Chiodi, anche se abbracciarLa Mi è costato Caro, Mi è costato Sangue, ma il Sangue versato per ognuno di voi è il Sangue della Divina Misericordia! Il Dolore più grande è nel vedere l'umanità che Mi ha abbandonato! L'umanità che si è persa, l'umanità che si è spenta, l'umanità morta e non si accenderà se non si ritorna alla Croce, se non si ritorna piccoli e poveri, se non si abbraccia il nemico, perché Io la Croce l'ho abbracciata e l’abbraccio sempre per tutti, senza fare alcuna distinzione! Non scelgo, siete tutti Miei figli, ma vi scelgo uno ad uno per farvi abbracciare con Me la Croce e donare il Pane e gridare al mondo intero: DIO È VIVO, E’IN MEZZO A VOI E PARLA perché non ha mai smesso di parlare ai propri figli! Non ha chiuso il Rubinetto della Divina Misericordia! Non ha mai smesso di far scendere la “Paghetta” e la dona anche in questo giorno in cui viene nuovamente trafitto dalle brutture del mondo, figli!» Ma ora parla tu! Don Vincenzo: Gesù, Tu ci offri la salita, Tu ci offri di andare contro corrente, Tu ci chiami ad abbracciare ogni giorno la Croce e a seguirti, ma se noi non gridiamo che questa Croce è il nostro Unico Tesoro, cadiamo nelle schiavitù della nostra natura decaduta che predilige le vie larghe e che predilige le discese! Perciò dobbiamo gridarla a squarciagola questa Verità: la Via Stretta della Croce è quella che dà la Salvezza, mentre quella larga ci porta al precipizio! Gesù, Tu a tutti dai la grazia e la forza per guarire dalle nostre schiavitù, ma occorre una predicazione profonda e continua affinché ogni battezzato accetti il discorso della Croce e lo metta in pratica! Tu, Gesù, sei il povero Lazzaro che non hai considerato un tesoro geloso la Tua Uguaglianza con Dio ma Ti sei spogliato di tutto e Ti sei fatto povero per arricchire noi con la Tua Povertà! La Ricchezza del mondo, e la Superbia che ne è il Frutto, accecano perché distolgono l’uomo dalla Ricchezza Vera che è quella di Dio! Gesù, non farci mai dimenticare che noi non siamo padroni ma siamo solo amministratori della nostra vita! Guai perciò ad aggrapparci ai talenti senza farli fruttificare per la Gloria di Dio! Bisogna donarla la vita per arricchirsi veramente! La vita non è una autorealizzazione di sé, dietro ai soldi, al successo, al potere, al sesso, alla stima, alle sicurezze, ma è un dono di sé, un’offerta di sé! Diventiamo empi, stolti e malvagi, quando non facciamo fruttare il Talento della Croce e del Vangelo ma i talenti falsi legati al nostro “io”! Ecco perchè il ricco epulone ha fallito, perché si è accecato talmente dietro ai soldi, non riconoscendo Te, Gesù, che bussando alla sua porta, lo volevi invitare ad entrare nel Tuo Regno di condivisione, di solidarietà e di carità! Gesù: Gridatela la Verità, senza avere timore di niente e di nessuno, figlio! Don Vincenzo: È questo che dovrebbero fare gli uomini di Chiesa! Ma non si sente mai questo grido della Croce! Non si sente mai nelle Omelie nominare la Croce! E come se si avesse paura a parlare di Croce ai fedeli, temendo che a loro non piaccia, quando invece è l’Unica Nostra Salvezza! Gesù: Figlio, non parlano della Croce perché non la abbracciano, e perciò la rifiutano la Croce: e perciò non si sente e non si vede, perché i «piccoli» non vengono sanati, non vengono curati e non vengono neanche ascoltati: vengono cacciati fuori e vengono usati! Ecco il Pane di questo giorno, figlio, e la Storia si ripete! Ma dimmi, cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di Martedì scorso: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli Scribi e i Farisei: essi dicono, ma non fanno!» Quante volte sentiamo fiumi di parole ma poi nella realtà seguiamo solo i nostri egoismi! Tu, Gesù, invece ci inviti a fare i fatti e non le chiacchiere: «Fate questo in memoria di me! Fate…» Gesù: Fatelo, non ditelo! Guai quando dite: “Signore, Signore….” ma poi non fate la Mia Volontà!  <Gesù soffia come per dire «svanisce, non serve a nulla»> Farlo, significa che viene piantato e non si sradica! Don Vincenzo: Sperimentavamo proprio questa mancanza di carità in questi giorni, Gesù! Come Tu sai, c’è un bambino della Romania, Andrei, che ha le convulsioni e praticamente è quasi epilettico, e aveva bisogno di un elettroencefalogramma e non era facile trovare il medico-pediatra che facesse la ricetta, perché questo bambino non aveva documenti, essendo uno zingarello! La burocrazia, con un foglio di carta, era più potente della vita di un bambino, ma mentre toccavamo con mano questa triste realtà, provvidenzialmente abbiamo trovato due medici di buona volontà che ci sono venuti incontro, e per fortuna, il primo ci ha fatto la ricetta, e il secondo ci ha fatto l’esame dell’elettroencefalogramma! Gesù: Non per fortuna ma perché la Cocciuta ha abbracciato la Croce ancora di più, e quello zingarello, quell'angioletto, è stato aiutato! Don Vincenzo: Domani mattina dobbiamo portarlo dal Professore per l’ultima valutazione! Gesù: Non sarà l'ultima, figlio, perché ha bisogno che la Cocciuta si immoli ancora per lui! Don Vincenzo: Quindi la sofferenza della Cocciuta ha permesso l'apertura dei cuori di questi due dottori! Gesù: Nessuno l'avrebbe accolto! Francesco sì, ma gli altri no! <Si riferisce a un dottore amico di Giulia di cui Gesù spesso si serve> Pregate, figlioli, e donate a tutti il Pane che Dio dona a voi, così come la Cocciuta si immola facendosi Pane! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: È che se respiriamo l’aria inquinata del mondo, invece di respirare l'aria pura del Vangelo, se respiriamo i veleni del mondo, andiamo dietro alle cose che ci convengono, come se il criterio di discernimento dipendesse dalla convenienza e non dalla Verità! Ma la logica del Vangelo invece è tutto il contrario della logica del mondo! Allora, quanto più questo Vangelo viene gridato e quanto più questa Croce viene Esaltata e Glorificata e Abbracciata, tanto più la Verità e la Carità diventano luminose e facili da mettere in pratica, altrimenti ci sentiremmo rispondere: “chi me lo fa fare? Che importa a me? Che ci pensassero gli altri! Non mi conviene, ci rimetto soltanto in tempo e in soldi! Che ci pensassero le strutture!Gesù: Non lo tocco”! “Io non mi avvicino”! “Non è come me, mi sporca”! Dimenticate che in quel Bimbo ci sono Io, e voi Mi scacciate, e voi non vi avvicinate, e voi non Mi Amate! Solo chi si avvicina e chi Mi Ama Mi accoglie, figlio! Don Vincenzo: La stessa logica, quindi, la usiamo col disoccupato, col drogato, col carcerato, col vecchietto, con la persona che bussa e che viene presa in giro! Gesù: Non ho nulla, andate via! Ma Io rimango ancora ad aspettare dietro la Porta, figlio! Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare i Chiodi Divini, e poi ti faccio parlare ancora! …………Cocciuta! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Altri flagelli, Gesù!(*) Gesù: Immolati ancora, Anima Mia! Vuoi abbracciare ancora i Chiodi Divini per tutti i Figli Ministri? Giulia: Eccomi, Gesù!! Gesù: Guarda i Chiodi, guarda chi li mette!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vieni, Anima Mia, unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora i Chiodi, figlia!(*) Giulia: Eccomi! Gesù: Vieni sul Letto della Croce e unisciti al Mio Amore! Giulia: Eccomi, Gesù!(*)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Porto solo un istante lo Strumento con Me!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi! <Nonostante Giulia è stremata dalla Sofferenza delle Piaghe Visibili, che in questo periodo di Quaresima vengono fuori, senza dimenticare i Dolori di quelle invisibili, cerca di alzarsi contemporaneamente al suo «Eccomi»> Gesù: Non alzarti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi! Giulia: Gesù, perdonami, ma non li vedo ancora! Vedo tanto Sangue che scende dai Chiodi che sono nelle Tue Mani e nei Tuoi Piedi! E il Sangue entra sempre nella stessa Chiesa e bagna tutti i figli che sono qui riuniti e quelli che si uniscono, Gesù! Il Mare cresce sempre di più!(*) Gesù: Ma non vedi le tue mani e i tuoi piedi? Giulia: No, Gesù!(*) Gesù: Non vedi nulla ora? Giulia: Vedo la Tua Croce, Gesù! Vedo i Tuoi Piedi inchiodati con dei Chiodi Enormi, ma non vedo le mie mani e neanche i miei piedi! Gesù: Guarda!(*) Cosa vedi ora? Giulia: Vedo il Tuo Amore Infinito che si degna di guardarmi, Gesù! Non sono degna di stare abbracciata alla Tua Croce! Gesù: Rimani con Me e non scendere, ma salva l'umanità, salva i tuoi figli, perché il Padre te li ha donati! Giulia: Eccomi, Gesù! Fa di me quello che vuoi! Gesù: Eccomi, figlia! Ti USO per salvare! Giulia: Eccomi! Eccomi! Eccomi, Gesù! Gesù: …..Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù, Eccomi! Gesù: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Come ci dovrebbe far riflettere il Vangelo di oggi, perché noi, tante volte, il “ricco Epulone” lo pensiamo in riferimento a tanti miliardari e non capiamo che invece, ognuno di noi è così! Gesù: «Ognuno di voi che ha un pezzo di pane e non lo divide con il povero, fa la stessa cosa! Anche avere un pezzo di pane è avere una grande Mensa, perché il Padre l'ha Benedetto e vi ha donato da mangiare, mentre il fratello non ce l'ha e voi potete dividerlo col fratello povero, perché Dio ve l'ha donato a voi, e non è tutto vostro! Potete dividere quel Tesoro, che è il Pane di Vita, con il fratello!» Don Vincenzo: E invece, non lo facciamo e chissà “quanto” potremmo donare e chissà quanti nostri Talenti potremmo condividere! Nel nostro piccolo, ognuno di noi quando dice no al prossimo diventa un altro “ricco epulone”!! Quando facciamo finta di non vedere il prossimo in difficoltà, e non ritenendoci responsabili non facciamo nulla per loro, diventiamo un altro “ricco epulone”! Gesù: «Ciò che è vostro è anche del fratello, perché Dio vi dona la Grazia di avere il Pane e voi perdete il Tesoro più grande non donandoLo! Quando bussano alla vostra porta, donate sempre il Pane!» Don Vincenzo: Perché in Cielo ritroveremo quello che avremo donato: solo quello che avremo donato? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Come è preziosa la Carità fatta con Amore, fatta senza che la sinistra sappia quello che fa la Destra! Gesù: La Carità silenziosa, che non si vanta e non si gonfia! Don Vincenzo: Senza sbandierarla! Gesù: Bravo! Com'è bello quel Bimbo Rumeno che chiama la Cocciuta dicendole: “Giulia, come stai?” E poco fa, la Cocciuta ha sentito Andrej! Gli ha chiesto ancora: “Cosa hai mangiato?” Com'è bello quello sguardo: la Croce, la Croce, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Com'è bella la Carità, Gesù, com'è bello fare il bene: Ci riempie, ci sazia! Gesù: FateLa sempre e in questo tempo donate da mangiare! DonateMi da mangiare quando busso! Don Vincenzo: Come ci dovrebbe far riflettere questa parabola, Gesù! Spiegacela un po' Tu! Gesù: È così semplice, figlio! Don Vincenzo: Però, quando dice, poi: “anche se uno risuscitasse dai morti, non sarebbero persuasi!” Quanti miracoli hai fatto, Gesù, eppure Ti hanno messo in Croce! E con quella Resurrezione, pochissimi credono veramente! Oh, Gesù! Gesù: Quanti figli sto mandando, ma cosa fanno? Vengono ascoltati? Purtroppo vengono derisi, vengono cacciati, come lo sono Io, perché cacciando i figli, cacciano Me e ridono anche di Me! Quale Croce porta il Mio Popolo, figlio? La Croce che è diventata Pane o la croce dove c'è la via larga? Chi vi ha raccolto? Il Gesù che è Morto ed è Risorto per donarvi la Vita Eterna o il mondo che spalanca la porta della via larga e che è la porta della perdizione? Pregate, pregate affinché la Chiesa sia unita alla Mia Croce, perché si è divisa, ma la Croce non si divide mai, rimane sempre unita e aspetta tutti i figli! Don Vincenzo: Quello che mi meraviglia, Gesù, è che noi parliamo sempre di Verità e la Verità Massima è la Croce, perché la Croce è il Cuore del Vangelo! Allora gli uomini di Chiesa, dovrebbero essere felici che qui a Timparelle si prega mettendo sempre al primo posto la Croce! Dovrebbero essere gioiosi che c'è un gruppo che ogni giovedì sera prega sulla Croce, con la Croce, per la Croce e dovrebbero benedire perché queste Omelie Divine sono così evangeliche da far diventare la Croce “Soave e Leggera”! Allora dovrebbero venire tutti a fare Comunione perché dove c’è la Croce sicuramente non c’è il demonio che dalla Croce è stato sconfitto e dalla Croce sarà sempre sconfitto! Invece avviene tutto il contrario, come se il discorso della Croce desse fastidio, come se queste riunioni fossero “malviste”, quando il Segno della Croce è il Cuore di tutto il Cristianesimo! Gesù: Io non vengo a fare riunioni, Io vengo a fare Visitazioni e a portare il Mio Pane e la Mia Croce e le riunioni le fanno i Grandi del mondo distaccandosi dal Pane e distaccandosi dalla Croce! Don Vincenzo: Sì Gesù, non riunioni ma Visitazioni perché Tu ci stai Visitando anche questa sera ed è già un’ora che stai parlando qui con noi! Gesù: I vostri cuori sono gioiosi: voi siete qui a farMi compagnia, mentre l'umanità ha chiuso la porta e fuori c'è il buio! Don Vincenzo: Il Vangelo di ieri Gesù, mi ha colpito profondamente! Tu stavi parlando di Ultimi Posti, Tu stavi parlando di Umiltà, di Povertà e gli Apostoli, invece, parlavano di altre cose, in tutt’altre faccende, affaccendati! I due figli di Zebedeo, addirittura, Ti chiedono il posto principale nel Tuo Regno, uno alla Tua Sinistra e l’altro alla Tua Destra! Tu invece, cercavi di metterli sulla strada del servizio, della povertà, dell'umiltà, del nascondimento! Quello che è peggio è che gli altri dieci si sdegnarono con i due fratelli, perché anche loro volevano quei troni! E tu Gesù, con somma pazienza hai risposto loro: “i capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse, e i grandi esercitano su di esse il potere. Non così dovrà essere tra di voi: ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo, appunto come il Figlio dell’Uomo, che non è venuto per essere servito ma per servire e dare la Sua Vita in riscatto per molti!” Tante volte, anche noi cadiamo in queste trappole, cioè quelle dell'attaccamento ai primi posti, quelle dell'attaccamento al potere, all'avere, al piacere, come se i soldi ci dessero sicurezza, mentre ci dimentichiamo che sono solo dei pezzi di carta e che ogni mattina è il Papà Buono che ci dà altre ventiquattr'ore di vita, ma non per fare il nostro comodo, ma per fare la Sua Volontà, per santificarci tutti quanti, per mettere al primo posto le cose Spirituali che sono eterne e non quelle materiali e mondane che sono caduche, effimere e transitorie! Gesù: Perché il Padre vi vuole Salvi e Santi: per questo siete a Mia Immagine e Somiglianza, perché Io sono salito sulla Croce per ognuno di voi e voi dovete abbracciare la Croce per coloro che trafiggono i vostri Cuori e portarLa come la porto Io! Ma ora l'ho poggiata sulle spalle della Cocciuta, la porta lei per ognuno di voi e per l'umanità intera, figli, e in questo tempo lei abbraccia anche i Miei Dolori e non sono piccoli, ma grandi! Don Vincenzo: Tutto sulle spalle della Cocciuta? Gesù: Sì, figlio! Ma le sue forze non ci sono più! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: È proprio vero che la Cocciuta sta perdendo tutte le forze, Gesù, perché si vede anche da come cammina, anche se lei sorride e non si lamenta mai! Gesù: Porta la Croce! Don Vincenzo: Con queste nuove piaghe che la fanno soffrire tremendamente e lei che cerca sempre di mascherare!!!!!!!!!!! Gesù: È sempre gioiosa e dona l'Amore a tutti come il Padre lo dona a lei! Non tiene nulla per sé, lo dona a tutti e per questo il Padre l'ha mandata: per sconfiggere il male e per donare il suo Amore! Ma siate vigilanti, perchè il nemico è sempre dietro l'angolo: non cadete nella sua falsa luce e non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, ma amate e perdonate con la misura che il Padre perdona ognuno di voi, figli! Fate questa Pasqua con Me, nell'Amore della Croce, perché lì vi ho Amati e lì vi amo ancora e anche voi Amate abbracciando ognuno la propria Croce e venendo dietro di Me sul Monte, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Che bella, questa Tua Catechesi, Gesù! Ecco non vedo l'ora che arrivi il risveglio del Padre domani mattina, quando potrò dirti: “ecco, Gesù, oggi voglio abbracciare per amor Tuo, tutte le Croci che Tu Mi darai!” “Oggi voglio vivere da figlio, da figlio di Dio!” “Oggi voglio camminare sulla Tua Strada e abbracciare i Tuoi Dolori per placare un po’ la Tua Sete di anime”, perché questo dovrebbe essere l'obiettivo principale per ognuno di noi in questa Ennesima Quaresima, in questo ennesimo periodo Santo! Gesù: Sì, figlio, camminate sulla Via stretta, e incontrando il figlio emarginato, il figlio carcerato, il figlio drogato, il vecchietto, non passate dritti, ma fermatevi e portatelo sulle vostre spalle e offritegli il Pane che il Padre offre a voi! È questa la Gioia che offrite al Mio Cuore in questo tempo! Questo è seguirMi, questo è ascoltare la Parola di Dio! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù, essere quì! Gesù: Non fatevi distrarre dai rumori del mondo che vi allontanano sempre più dal Mio Legno Santo, figlio Mio! Don Vincenzo: Gesù, tanti che vengono,lasciano però a casa la moglie, il marito, i figli che non vogliono venire: come devono comportarsi? Devono testimoniare invitandoli a venire alla preghiera o devono restare zitti rispettando la libertà altrui? Gesù:Io non ho mai imposto niente a nessuno, ma chi Mi ascolta, chi vede, può spezzare il Pane e donarlo! Sta poi agli altri decidere se vogliono mangiarlo quel Pane! Don Vincenzo: Ho chiesto questo Gesù, perché c'è un abisso tra il venire e il non venire! C'è la Paghetta, c'è tutta la Tua Catechesi e qui si ricevono Grazie immense e si cresce nella fede come in nessun altro posto al mondo perché sei Tu, Gesù, il Maestro che dai Lezioni Divine da ventidue anni ininterrottamente! Gesù: Qui si cresce nella “Stalla” e nella “Croce” e nella Stalla e nella Croce c'è l'Unica Fonte di Vita: la Fede Crescente che Dio dona a tutti i figli, ma si deve innaffiare e farla germogliare, non farla seccare, figlio! Don Vincenzo: Tanti dicono: Fammi una preghiera! Fammi una preghiera! Gesù: Questo chiedono alla Cocciuta e la Cocciuta risponde: “basta aprire il Cuore a Dio, perché Dio non vuole nulla! ApriteglieLo e chiamateLo Papà e Lui, da Buon Papà, ascolta tutti i figli! Non ascolta solo me, ascolta ognuno dei propri figli! Io sono solo un piccolo Strumento usato dal Padre e posso pregare solo secondo la Volontà del Padre, figli!” Queste sono le sue parole: “metto tutto nel Cuore di Dio, ma se non pregate voi, la Porta è chiusa e il Padre non può entrare! Aspetta che voi aprite la porta e vi fate curare!Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Sei stanco? Don Vincenzo: No, Gesù, perché qui, Timparelle è un pezzettino di Paradiso, e in Paradiso non ci si stanca mai ma si gioisce sempre! Gesù: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Le mie spalle sono piccole, molto molto piccole rispetto a quelle di Giulia! Gesù: Non le vedo “piccole”! Don Vincenzo: Rispetto a quelle della Cocciuta, sono proprio nulla, proprio piccole, piccole, piccole, piccole, però, ecco: usale, se vuoi, Gesù, se Ti servono! Gesù: E’ dal grembo Materno che porti la Mia Croce, Unto di Dio, e non possono essere piccole le tue spalle! Io posso dirlo, anche se tu non ascolti: Io sono Verità e posso parlare: è dal Grembo Materno che porti la Mia Croce e non l'hai mai lasciata e non la lascerai, perché il Padre Ti ha portato qui dove tu hai risposto «Eccomi», figlio! Dove Giovanni ha risposto «Eccomi» e ha fatto un pezzettino di Solco: ora l'altro lo devi fare tu! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Papà! Gesù: Eccomi, figlio! Ma la Cocciuta vi porta nel Mare dove ci sono le Barche, ma vi invito sempre ad essere pronti ai Tre Giorni di Buio e a pregare per la Chiesa tutta, figlio, che sia unita al Mare che è Dio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù quando parli tu, c'è sempre pure il Padre e lo Spirito Santo! Gesù: Il Cielo è Riverso! Don Vincenzo: Ti posso chiedere la Grazia di salutare Papà! Gesù: Lo stai facendo già! Don Vincenzo: Papà, insegnami ad amarTi sempre più, ogni giorno di più, perché il mio amore per Te da quando sono qui a Timparelle sta crescendo ogni ora di più ed è come se io Ti stessi scoprendo adesso in Pienezza! Prima eri Tu, Gesù, più al centro, e continui ad esserlo sempre Tu, Gesù, con questi Colloqui d’Amore che ogni giorno hai con me, ma la figura del Padre sta emergendo poco a poco ogni giorno di più! Come è bello! E che Grazia grande è immergersi anche nello Spirito Santo! Prima la Trinità era lontana, invece ora ne sto facendo un’esperienza concreta perché più il mio amore per Te, Padre cresce in questi Colloqui d’Amore e più sento anche la Presenza dello Spirito Santo che mi avvolge e mi infiamma ! Che Miracolo essere qui! Gesù: Non ci siamo mai divisi! Don Vincenzo: Sì, però prima Gesù mi tuffavo solo nel Tuo Cuore e tra le Tue Braccia! Gesù: Tuffandoti nel Mio Cuore eri nel Cuore del Padre, dello Spirito Santo e nel Cuore di Maria, perché non ci dividiamo mai! Siamo sempre uniti e la Cocciuta era preoccupata, dicendo a Maria: «perdonami se Amo di più Gesù!» E la Mamma rispondeva: «se Ami Mio Figlio, Ami anche Me e il Padre e lo Spirito Santo! Non devi preoccuparti, perché Maria viene a portare la Croce, a farLa conoscere e a farLa Amare, figlio! Ora ve La lascio un po': accoglieteLa! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ma siate vigilanti, perché il nemico è sempre dietro l'angolo, figlio! Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Non devi temere, figlia, l'ho Glorificato e Lo Glorifico: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen!(*) La Luce del Cuore di Gesù sia la vostra Luce nel cammino verso il Padre, figli! Nella Gioia di essere Mamma, invito ognuno di voi, in questo giorno, a donare il vostro Cuore a Gesù! Il mondo fa festa, e anche voi fate Festa nel fare nascere Gesù nei vostri Cuori, nel pregare per chi abortisce Gesù, e nel ricordare che Gesù vi ha donato la Vita e nessuno la può togliere! Questo è la Festa che Gesù aspetta, e che Dio aspetta dall'umanità intera in questo giorno! Non sporcate l'essere Donna e Mamme con i rumori del mondo! Rimanete candidi e solo così Gesù vi chiamerà «Mamma e Donna»: Mamma della Croce! Mamma della Croce nel rimanere all'ascolto della Parola di Dio e nell'essere attenti a guardare il sorriso della Croce per poterlo donare: ed Io vengo ancora a portarvi la Croce e il Pane, che è Dio! Ma non abortiteLo: siate Mamme feconde e fate nascere Dio! Shalom, Giovanni! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom Don Vincenzo: Mamma della Croce! La Madonna: Figlio della Croce! Figlio dell'Unica Croce del Mio Figliolo Gesù! Rimanete sempre servi dinanzi ai Piedi della Croce e in questo tempo non lasciateLa! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Oggi, 8 marzo è il Compleanno di mia Mamma Iole che dal 17 luglio 1991 è lassù! Tu Mi hai detto che sta lì, a fianco a Te in Paradiso! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Ecco volevo farle gli auguri per il suo compleanno! La Madonna: Ecco il Suo Bacio come risposta ai tuoi auguri!(*) <Schiocca un bacio sulla fronte di don Vincenzo da parte di sua madre> Don Vincenzo: Dio mi ha dato una madre eccezionale, come eccezionale è ogni mamma per i propri figli! La Madonna: È  il suo compleanno che festeggiamo, non la festa della donna! Il Bocciolo che il Padre ha fatto sbocciare per far sbocciare te! Don Vincenzo: Che grande mamma ho avuto! Che Grazia enorme! La Madonna: Lo è ancora! Don Vincenzo: Sì, lo è ancora e lo sarà per sempre per grazia di Dio! La devo ringraziare ogni momento: quanti esempi santi mi ha dato! La Madonna: Lo fa attimo per attimo! È  piccola piccola, perché chi si fa “piccolo” arriva a salire! Don Vincenzo: Si, piccola piccola! La Madonna: I piccoli “fiorellini” Iole e Serafina, vi guardano e con l'ordine di Dio vi Benedicono! Don Vincenzo: Sì, Mamma: che bello quando si ringrazia, quando si ha gratitudine! Se imparassimo ad avere gratitudine prima di tutto col Padre! La Madonna: Il Padre non vuole sentir dire “grazie” da voi ma aspetta il vostro «Eccomi», figlio, perché l'Eccomi è la Pienezza! “Grazie”, non serve! Solo  «Eccomi», sale! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi! Cosa c'è ancora, figlio? Perché sei emozionato? Don Vincenzo: Perché quando sto di fronte a Te, Mamma, da un lato c'è la confidenza del figlio verso la Mamma, ma dall'altro, c'è un rispetto enorme verso di Te, perché sei la Madre di Dio! La Madonna: Io ho risposto solo “Eccomi, Sono la Serva, fa di Me quello che vuoi! Don Vincenzo: Sì! Mamma, insegnaci a fare nostra questa Tua risposta! La Madonna:Ho partorito la Croce, ma la partorisco attimo per attimo nel vedere i flagelli, nel vedere tutti i figli che l'hanno gettata la Croce, nel vedere i figli emarginati, i figli carcerati che vengono abortiti dall'umanità, come viene abortito il Mio Gesù! Non lo fate, non abortiteLo voi, fateLo nascere in questo giorno! Non guardate la Festa del mondo, ma pregate per ciò che è avvenuto in questo giorno che dal mondo viene festeggiato: è la via larga! Non è la Via Stretta! Non è la Via della Croce! Non è la Via della preghiera ma è soltanto una via larga del mondo, figlio! Siate Mamme, siate Donne Feconde dell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: questo vi chiede il Mio Cuore che gronda Sangue e pregate per tutti i figli Ministri, e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, in questo tempo, figlio Mio! Ma con la Destra combattete sempre il nemico che è dietro l'angolo! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, figlio? Don Vincenzo: C'è tanta felicità, Mamma! La Madonna: Falla sbocciare! Don Vincenzo: C’è tanta gratitudine, Mamma! La Madonna: Donala a tutti! Don Vincenzo : Sì, Mamma! Sì Mamma! La Madonna: Come il Padre la lascia scendere su di voi, Io lascio scendere ancora la «Paghetta» di Mamma! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Fatelo anche voi! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portarvi la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi ancora, nella Gioia di abbracciare ognuno di voi con la Croce e col Pane Vivo dei Cieli! La Mia Gioia è la Gioia del Cuore del Padre che arde dentro di Me e lo lascio scendere su di voi! Quanto ci Ama il Padre, quanto Amore Brucia nel Suo Cuore! Ognuno di voi deve essere Roveto Ardente, un Roveto che brucia e accende l'umanità, passo dopo passo! Accendete e fate accendere e così Dio Lo donate a tutti, come il Padre dona a tutti la «Paghetta», e a tutti la stessa misura, senza cambiarla! E come è bello accogliere il Pane di questo giorno, gustarLo e farLo gustare! Figli Miei, per Volere del Padre, Io parlo ancora a voi, e gioisco nel vedere i vostri Cuori uniti; vedere la Mia famiglia; vedere ognuno di voi legato alla Croce; vedere ognuno di voi che l'abbraccia e la porta ancora! Vi ho lasciato per salire al Padre, ma sono sempre con voi! Vi ho indicato e vi indico ancora la Croce e il Vangelo, e vengo solo a portare questa Verità, ma vi invito a stare attenti al nemico! Vi invito sempre a pregare per tutti i vostri nemici, a pregare per tutti i Figli Ministri, ad indicare il Pane che Dio lascia scendere! ………..Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Il Segno più bello che Io possa donare e possa ricevere: «Il Segno della Croce, quell'Albero che ha svettato e svetta, figli!» Cosa mi racconti oggi? Don Vincenzo: Ieri siamo andati da un medico e avevamo bisogno del suo aiuto, e allora ci siamo raccomandati a Te, e veramente all’ultimo istante è arrivata la Grazia! Piccolo Giovanni: Dove vuoi arrivare ora? Don Vincenzo: Quel medico ci ha aiutati e aveva una faccia simile alla Tua: quegli occhi buoni, quegli occhi sorridenti, sembrava che stesse aspettando proprio noi! Piccolo Giovanni: Non sono Io! Don Vincenzo: E invece la Cocciuta ha detto che Tu, come di solito fai, intervieni sempre all'ultimo momento e anche lei ha visto in quel dottore il Tuo intervento, perché era l'ultima possibilità che ci era rimasta e stavamo per andar via, perché sembrava che tutte le strade fossero chiuse! Piccolo Giovanni: Io sono un po' Capriccioso: faccio tutto all'ultimo momento! Don Vincenzo: Difatti proprio all'ultimo istante è avvenuto il miracolo e tutto poi è filato liscio! Grazie, Giovanni, di cuore! Quello zingarello epilettico aveva bisogno del tuo intervento! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Eccomi! Ma comincio a riconoscerTi anch'io! La Cocciuta Ti riconosce subito! Piccolo Giovanni: Gesù ti ha detto che non devi dire “Grazie”! Don Vincenzo: Eccomi! Eccomi! Piccolo Giovanni: Bravo! La Cocciuta non ha bisogno di riconoscerMi! Don Vincenzo: Cioè? Piccolo Giovanni: Il Padre la usa, lo dimentichi? Don Vincenzo: Quindi lei Ti vede sempre?! Perciò non c'è bisogno che Ti riconosce! Piccolo Giovanni: Ma fa sempre la stessa cosa! Don Vincenzo: Cioè? Piccolo Giovanni: Il suo Segno è la Chiave!  <Giovanni indica il grande Crocifisso che la Cocciuta Porta sul petto e nel colloquiare con don Vincenzo se lo accarezza> Don Vincenzo: Ah, quindi, quando lei sta in qualche posto e tocca il Crocifisso come se nulla fosse, in realtà sta benedicendo ed esorcizzando!(*) Ah, questa non l'avevo capito! Quindi, tutte le volte, ovunque lei si trova, agisce in Nome di Dio senza farlo accorgere a nessuno! Piccolo Giovanni: Lei non si stacca mai dalla Croce! Don Vincenzo: E Benedice ed Esorcizza sempre, senza dare mai all’occhio! Non me ne ero accorto! Che Grazia Immensa! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: La Verità è Gesù, ed è questa la Parola chiave per eliminare ogni dubbio, cioè che la Verità di Gesù è la Croce! Perché è la Croce che ha vinto il maligno ed è la Croce che ha riaperto il Paradiso! Ecco perché tu, Giovanni prima hai detto che sia quando la dai la Croce e sia quando la ricevi, è il dono più grande che fai e il dono più grande che ricevi, perché tutto il Cristianesimo si riassume nella Croce che contiene la Verità Piena! La Salvezza Eterna è arrivata a noi attraverso la Croce e allora questo volevo dirti Giovanni: tu sei stato qui per dodici anni a fare il padre spirituale a Giulia e quindi per dodici anni questa Croce l'hai gridata a tutto il mondo! Piccolo Giovanni: Io non ho fatto, Dio ha fatto! Fa tutto Lui! Noi non facciamo nulla, noi siamo servi inutili e dobbiamo solo rispondere: «Eccomi»! Io sono stato straccio e il Padre Mi ha usato e Mi sono lasciato usare, come ora stai facendo Tu! Sei uno straccio e ti fai usare da Dio perché è Dio che fa, noi non facciamo nulla! È nel dire “Eccomi” che il Padre ci usa! Senza l'Eccomi, il Padre non ci può usare e noi non avremo fatto nulla! Con l'Eccomi, la Cocciuta è diventata straccio ai piedi della Croce e il Padre, in Pienezza la usa e parla attraverso di lei come anch'Io, per volere del Padre, parlo attraverso di lei! Non è la Cocciuta a farMi parlare, ma è Dio che la usa! Giulia è uno Strumento di Dio che suona solo la Musica del Vangelo, cioè il Pane e la Croce, figlio! Hai capito figlio? Don Vincenzo: Sì! Eccomi! Eccomi! Se imparassimo da Giulia, perché lei non fa le chiacchiere ma i fatti! Lei predica il Vangelo mettendolo in pratica! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Questa Verità sintetizzata dalla Croce da ventidue anni viene gridata qui  a Timparelle! E non è difficile comprendere chi avrebbero dovuto essere , e non lo sono stati, i maggiori ricettori di questi messaggi che Dio rivolge a tutta l’umanità! E quando appare Dio, nulla più è facoltativo o secondario ma tutto diventa Obbligatorio, Necessario e Vincolante perché Dio è il Padrone di Tutto e di Tutti e a Lui ogni Servo deve rendere conto! Quando appare Dio, e da ventidue anni parla qui a Timparelle, tutta la Chiesa deve gridare inginocchiandosi davanti al Suo Signore: “Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore!” Tu Giovanni qui, ci sei stato dodici anni come amplificatore di questa Verità! E quello che mi meraviglia e penso meravigli chiunque, è che i preti della zona, che dovevano essere i più interessati a verificare le piaghe di Giulia e le modalità di questa Apparizione, non sono mai venuti! Si sono lavati le mani per anni e anni! Questa indifferenza da parte dei suoi Ministri, per i quali Giulia si immola notte e giorno, dura dall’inizio delle Apparizioni, e supera, a detta di Gesù stesso, ogni suo altro dolore! Piccolo Giovanni: Qualcuno è venuto soltanto a curiosare, ma sanno tutto! Tu aspetta i Tempi del Padre! Don Vincenzo: Sì, ma se qui si parla di Croce, certamente il maligno non c’è, perché lui non sponsorizza la Croce, perché il demonio proprio dalla Croce è stato sconfitto e sarà sempre dalla Croce sconfitto!!!!!!! Di che cosa si ha paura allora? Della Verità???? Piccolo Giovanni: Gesù è venuto in mezzo a noi per parlarci della Croce e per abbracciarla la Croce e l'hanno inchiodato alla Croce,  e Lui, si è lasciato inchiodare precisando: “chi non prende la propria Croce e non mi segue, non può essere Mio Discepolo”! E ha detto anche: «aspettateMi, perché Io VerròVe lo ripeto ancora una volta: «aspettateMi, Io Verrò…..Ma Gesù è stato inchiodato non per volontà degli uomini, ma per la Sua Volontà, per salvare e salva solo attraverso la Croce, perché lì ci ha chiamati «figli» e ci ha fatto diventare come Lui: Crocifissi, perché sotto la Croce non c'era nessuno, sono scappati tutti! Ora cosa ti aspetti? Che verranno di nuovo sotto la Croce? No, figlio, non verranno sotto la Croce, ma ci saranno i Tre Giorni di Buio e lì busseranno! Ci saranno le ginocchia che si piegheranno e non tutte si alzeranno e lì non busseranno! Pregate e portate tutti i figli sotto la Croce, figlio mio! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi Giovanni della Piccola Croce, cosa vuoi ora? Don Vincenzo: La Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Unite i vostri cuori al Cuore della Croce  in questa Pasqua che Dio vi regala ancora! Rimanete figli, siate vigilanti e cercate il Pane che è Dio! Disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente! Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza! Venite tutti a fare Festa al Banchetto di Dio, ma non lasciate nessuno e portate i vostri nemici, così la Festa è Piena e Dio dona tutto il Suo Amore, perché non fa alcuna distinzione! Dio si dona a tutti, ma siate vigilanti, combattete il nemico con l'amore e non abortite Gesù, ora che viene ad abitare dentro di voi! Ora disponete i vostri Cuori!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, sei diventato piccolo, piccolo, ma nonostante sei diventato piccolo piccolo, Ti Spezzi e apri la porta dei Cuori di ognuno di noi! Li stai aprendo Tu, Gesù, anche quelli poco aperti che non Ti lasciano entrare, Tu Spalanchi ancora di più la porta per entrare! E apri anche quelli chiusi! Com’è bello in quest'istante! Oh, Gesù, aprile Tu le porte!(*) Non lo fai con tutti, Gesù? Gesù: Entro solo dove Mi fanno entrare, figlia! Giulia: Gesù, ma come hai aperto quelle, non puoi entrare e aprirle tutte? Apri tutte le porticine dei Cuori! Gesù: Vedi non mi lasciano entrare!(**) Giulia: Gesù, Ti supplico!(*) Aprili! Gesù: Immolati Tu, col tuo Amore, perché l'umanità non Mi fa entrare! Ora sono entrato solo nel Cuore di chi Mi ha fatto entrare! Giulia: Gesù, com'è possibile non far entrare un Bambino! Gesù: Prega ancora e immolati, Anima Mia, perché Io Mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta, nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo! Risorgete anche voi e nel Risorgere donatevi come Io Mi sono donato a voi! Giulia: Gesù, insegnaci ad essere Piccoli come sei piccolo Tu, per entrare nei cuori! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù : Ora il Dio Bambino, piccolo piccolo, ha sonno: è entrato nei vostri Cuori, e vicino alla culla c'è caldo: Gli cantate la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei vostri Cuori, voi fatela nel Mio Cuore: venite tutti e rimanete con Me a pregare, e mentre Io dormo, voi vegliate, perché Io veglio nel dormire, figli Miei! E il Padre aspetta il vostro Amore! Il Padre aspetta il vostro “Eccomi” Pieno, ma siate vigilanti, spezzate le catene del mondo e unite la Catena del Padre, innalzando la Sua Preghiera: innalzando il vostro Amore, unendolo al Suo per donarLo a tutti! Il Padre aspetta: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà, Tu sei venuto a visitarci, ma non sei venuto solo Tu! Il Cielo è Riverso, gli Angeli e i Santi sono Tutti Riversi su di noi e Tu Ti sei degnato ancora di donarci il Tuo Tutto! Papà, insegnaci a donare il Tuo Tutto, perché non lo doni per tenerlo chiuso, ce Lo doni per farlo crescere e moltiplicarlo e ce Lo doni per chi non conosce il Tuo Figliolo, per chi non conosce Te! Quello che doni a noi, non è per noi, ma è per chi non Ti conosce! Facci spalancare la Porta ancora di più e insegnaci a donarTi come Tu Ti doni senza limiti e senza misura, Papà Buono, perché solo Tu sei Buono! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Figlia mia, dona tutto quello che il Padre ti ha donato, ma porta ancora la Croce sulle tue spalle! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre, ma vi lascia il Suo Saluto e il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi segnerà con la Croce Tremenda!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, ma vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri Cuori e donatelo all'umanità intera! Vi invito ancora a non abortire Gesù quando uscite fuori: non giudicate e non puntate il dito verso il fratello, figli! ………….Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Accogli con Amore tutto quello che il Padre vuole donare! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni : Porta sulle tue spalle ancora l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Gioisci ancora, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella Gioia Piena fatelo anche voi e come Sacerdozio Vivo ed Eterno vi faccio gli auguri di essere «Donne e Mamme della Croce», figli!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, dentro i vostri Cuori, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su quelli che si sono uniti a questa nostra preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Sei il Mio Bocciolo Preferito, Ti amo anch'Io, Bocciolo e aspetto l'Amore dei Boccioli da ognuno di voi! Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Boccioli che adornate la Croce!(*) Giulia: Come Sei Buono e come sono belli quei Boccioli, Papà! Il Padre: Sono i tuoi figli! Giulia: Papà, fa che rimangano sempre così! Il Padre: Prega e immolati ancora!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Io lascio scendere, ancora, il Roveto di Pentecoste su di voi: Ardete e fate Ardere l'umanità! Scenda copioso su di voi, il Fuoco del Mio Amore, Figli!(*) Giulia: Papà, non fare seccare quei Boccioli! Il Padre: No figlia, li faccio Ardere!(*) Giulia: Papà, ma Tu piangi ancora!(*) Il Padre: Piango per Amore, nel vedere voi che Mi fate compagnia e Mi chiamate: Papà! Giulia: Papà!(*) Papà!(*) Il Padre: Eccomi, figlia!(*)

 

 

 

               3. Dom. 11/03/2007, ore 16, Stanza di Gesù a Timparelle

Natanaele guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! LA MADONNA: Sia Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen.(*) Croce Divina del Cuore Immacolato di Gesù, figlia, sono Io, la Vergine Immacolata e Addolorata, e nel Segno Divino della Croce porto ancora in mezzo a voi il Mio Gesù, gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Il Cielo è ancora Riverso su di voi a portare l'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, il Pane Vivo dei Cieli che Dio dona ad ognuno di voi e all'umanità intera, senza scartare nessuno! E Io sono qui per Volere del Padre ad allargare ancora le Braccia e per far scendere su di voi e sull'umanità intera il Mio Manto Materno! Accolgo tutti i Figli sotto il Mio Manto di Mamma perché sono la Mamma del Crocifisso e la Mamma dell'Unico Salvatore! ………..Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! La Madonna: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce di Gesù! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle e immolati per i Grandi del mondo e per i Grandi della Casa del Padre! Consola Gesù che è solo nell'Orto degli Ulivi a pregare e a piangere per l'umanità oramai persa: prega e immolati ancora! Prega e bevi ancora i Calici Misti che Gesù Ti offre, sono amari ma sono Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi sono i Calici delle ultime Grazie che Dio dona all'umanità: bevili ancora e nel bere guarda e ciò che vedi dillo al Giglio!(*) Giulia: Mamma! La Madonna: Guarda ancora, figlia!(*) Giulia: Altri flagelli, Mamma!(*) Altri flagelli scendono sull'umanità, cosa posso fare? La Madonna: Immolati e prega! Ma invita l'umanità e invita i tuoi figli alla preghiera costante! Amatevi gli uni gli altri, pregate per i vostri nemici, usate carità verso tutti, senza fare distinzione, perché il Padre vi guarda e conosce i Cuori di ognuno di voi! Cercate i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli carcerati, i figli drogati, i vecchietti, non lasciando nessuno, e portateli nei vostri cuori e presentateli a Gesù e così camminerete con Gesù! Salite il Monte e portate la piccola Croce quotidiana! Figli miei, il Segno sempre Vivo è l'Unica Luce che guida i vostri passi: la Croce e il Vangelo, ma pregate e combattete il nemico alzando la Destra e amando con l'Amore che Dio lascia scendere nei vostri Cuori! Io sono la Mamma dell'Amore e la Mamma del Dolore e vengo ancora a portarvi il Mio Cuore come Rifugio: venite tutti, figli! Il Mio Cuore aperto è spalancato per ognuno di voi, perché Io non guardo le cose esteriori! Come Dio guarda i Cuori di ognuno di voi, li guardo anche Io che sono Mamma e “Donna” e anche voi siete Mamme e Donne dinanzi ai Piedi della Croce! Rimanete piccoli, rimanete poveri e all'ultimo posto per raggiungere il Tesoro della Croce, il Tesoro del Pane Vivo che è Dio in mezzo a voi, Vivo e Reale, Figli Miei! Ma guarda ancora, Cocciuta Divina!(*) Giulia: Vedo tanto Sangue! Vedo un Mare che copre l'umanità! Mamma, che significato ha questo? La Madonna: È l'Amore di Dio che scende ancora su di voi donandovi la Paghetta! Giulia: Così tanto grande è questo Mare di Sangue? Ce n'è così tanto?(*) Mamma, non ne siamo degni! La Madonna: Dio guarda i Cuori: chiedete nel giusto del Vangelo e quel Mare scende su di voi! Giulia: Mamma! La Madonna: Ma invita l'umanità a pregare ancora per i Tre Giorni di Buio!(*) Giulia: Eccomi, Mamma! Se nessuno Ti sta vicino, se nessuno è vicino a Gesù a pregare, Mamma, ascolta il grido del mio Cuore! Se servo ancora, ascolta la mia preghiera: non sono degna di chiederTi di cancellare i Tre Giorni di Buio! Se servo, usami, e salva l'umanità, Tu che l'hai salvata col Tuo «Eccomi»: salvala ancora! Mammina, Tu piangi!(*) La Madonna: Prega ancora e fai pregare i tuoi figli! Giulia: Eccomi, Mamma! Eccomi come Straccio ai Piedi della Croce, e come Straccio metto ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i figli che sono qui riuniti, quelli che si uniscono a questa santa preghiera, coloro che portano nei loro cuori e come sempre, Mamma, metto nel tuo cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti e in questo tempo dona la Croce di Gesù ad ognuno di loro! La Madonna: Portali ancora sulle tue spalle, Anima Mia! Dio Ti ha donato l'Amore! Dio Ti ha donato la Sua Destra per combattere il nemico! Porta ancora i Dolori che Dio ti dona e abbraccia tutti i Figli Ministri ! Con i tuoi Dolori alza le Mura che sono a terra! Giulia: Eccomi, Mamma, ma non piangere! La Madonna: Piango nel vedere l'umanità spenta, l'umanità che non cerca il Pane, l'umanità che non guarda gli occhi del fratello e non guardando il fratello, non guarda Dio! Pregate e siate tutti figli e fratelli dell'Unico Papà! ………Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Shalom, figlio! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Eccomi! Eccomi, Mamma della Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi! Cosa c'è nel tuo Cuore? Hai assaporato il Vangelo di questo giorno? <Vangelo di oggi, 3° sett. di Quaresima T.O./C Lc. 13, 1-9> Don Vincenzo: Sì, Mamma, quanto Pane! Quanto Pane! Quanto Sale! Quanta Acqua! Quanta Farina! La Madonna: Ora lo dici tu al Posto Mio? Don Vincenzo: Comincio Mamma, dalla prima lettura, quella di Mosè sull’Oreb: di fronte al Roveto Ardente dice: “Eccomi”! La Madonna: «Eccomi», chiede il Padre ad ognuno di voi! Il vostro “Eccomi” a Dio è aprire la Porta ed entrare a fare Festa al Banchetto del Padre nell'essere tutti figli e fratelli, e gettare le armi e non usarle più, e non fare più guerra, ma essere in pace tra gli uomini e con Dio! Non si può essere in pace usando le armi, ma si debbono gettare, e farle diventare Croce per far crescere il Grano, tanto Grano per fare il Pane di Dio e donarlo a tutti: così si è in Pace senza Fuochi di uomini, figli! Pregate per i Grandi del mondo che imparino ad usare la Croce a tenerla alta, ad abbracciarLa, e non a fare la guerra, figlio! Questo è il Pane! Questo è il Sale! Questa è la Farina! E questa è l'Acqua: la Parola di Dio e il Letto della Croce per ognuno di voi, dove potete riposare, dove potete incontrare gli Occhi di Gesù che aspetta i figli, i fratelli, gli amici! Ma fate Pace, fate Amicizia con Gesù e con Lui Salite il Monte portando la Croce e abbracciandoLa con Amore! Dio lascia scendere il Mare di Sangue della Divina Misericordia su di voi e sull'umanità intera! Ecco: questo è stato ed è il Mio «Eccomi» a Dio, e questo deve essere il vostro «Eccomi» al Padre! Cosa c'è ancora nel tuo cuore, Unto di Dio, Sacerdozio Vivo ed Eterno? Don Vincenzo: Che bello, Mamma, sentirTi parlare, anche se si avverte il Tuo Immenso Dolore! La Madonna: Sono Mamma e una Mamma ha i Dolori del Parto! I Miei sono Dolori del Parto della Croce nel vedere l'umanità spenta, figlio! Come non posso avere i Dolori nel vedere i figli che cadono nel Fuoco? E Io non posso fare nulla, perché l'umanità non si lascia guarire!  Figlio, cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Dovremmo diventare tutti quanti Roveti Ardenti, Mamma! Dovremmo imparare ad essere dei Focolai per accendere! Questo dovrebbe essere lo scopo della nostra esistenza e il Cuore della nostra missione! E solo così daremo senso alle nostre giornate! La Madonna: Come Gesù ha soffiato e ha donato il Suo Spirito, anche voi dovete soffiare e far accendere i Cuori spenti! Donate l'Amore che Dio dona ad ognuno di voi: ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati, ai vecchietti, senza lasciare nessuno, ma pregate, in modo particolare per i Grandi del mondo, per i Grandi della Casa del Padre! E tenete sempre la Destra Alzata perché il nemico indossa tanti abiti! Pregate figli, e non cadete nella sua falsa luce, ma rimanete saldi al Mio Gesù Crocifisso per ognuno di voi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, facci diventare Fiammelle accese, Fiammelle Vive! La Madonna: L'«Eccomi» dovete risponderlo voi, come l'ho risposto Io al Padre, perché il Padre vi lascia liberi di prendere la Via larga o quella Stretta, e in questo tempo il Padre ha bisogno di ognuno di voi: rispondete il vostro «Eccomi» e non tardate, Figli Miei! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Sì, Mamma: Eccomi! Dovremmo rispondere il nostro “Eccomi”, proprio con gioia oltre che con prontezza, perché la nostra natura umana è paragonabile a dei pezzi di ferro spenti, arrugginiti, duri, sporchi, rigidi, ma vicini a Gesù, vicini al Fuoco Divino, vicini all'Amore di Dio, ecco che acquistiamo in Dono un’altra Natura, quella Soprannaturale, e immersi in questo Fuoco d’Amore, diventiamo conduttori di Amore, conduttori di Luce, conduttori di Fuoco! Questo è il fine che deve raggiungere ogni persona, lasciare la natura vecchia, e rivestirsi di quella Nuova, quella di Gesù, perché Lui è venuto a portare il Fuoco sulla terra per farci diventare anche noi Piccole Fiammelle d’Amore! La Madonna: Se riuscite a scaldarvi, scalderete anche l'umanità! Diventate «Perle» e brillate dinanzi agli Occhi di Dio, figlio! Quel pezzo di ferro diventa una Perla dinanzi a Dio se amate, perdonate, usate carità verso tutti e non abortite il Mio Gesù! Quando uscite fuori non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, ma amate e perdonate sempre, come il Padre perdona sempre ognuno di voi, perché nulla Gli è nascosto: Lui vede e sente ogni cosa! Guarda i vostri Cuori e aspetta dietro la Porta per entrare, figlio! Cosa c'è nel tuo cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quanto ci ama il Padre, e quanto Amore Brucia nel Suo Cuore! Ognuno di noi dovrebbe essere un Roveto Ardente, un Roveto che Brucia e Accende l’umanità, secondo dopo secondo! Accendiamoci e facciamoci accendere e così Dio lo riceviamo e lo doniamo a tutti! Ma solo con la Fiamma dell’Umiltà si può accendere ogni giorno questo Fuoco d’Amore! Solo abbracciando le Croci Quotidiane possiamo diventare Portatori dell’Amore! CHI NON ARDE NON ACCENDE! Ecco la ragione della nostra vita: collaborare con Dio a salvare l’umanità, collaborare con Dio diventando docili e umili conduttori del Suo Amore! Mamma, certamente è Gesù che salva, perché Lui è il Salvatore di tutto e di tutti, ma se noi diventiamo servi inutili, ubbidienti e docili ai suoi comandi, ecco che finalmente capiremo che la nostra esistenza la realizziamo non andando dietro ai soldi, al potere, al successo, ai troni, al sesso, ma andando dietro a Tuo Figlio Gesù! La vita di ognuno ha un senso, ha uno scopo, ha un fine, ha una missione sempre più nuova e meravigliosa, che è quella di amare Dio ogni giorno di più per tutti quelli che non lo amano, benedire Dio per tutti quelli che non lo benedicono, adorare Dio per tutti quelli che non lo adorano, pregare Dio per tutti quelli che non lo pregano, servire Dio per tutti quelli che non lo servono! Ecco qual è il Nostro Pane Quotidiano: “Papà, Amo tutti per Te, perdono tutti per Te, aiuto tutti per Te, porto i pesi di tutti per Te, faccio il Figlio Tuo già da quaggiù così come lo farò lassù per l’Eternità”! Allora sì che capiamo perché ogni giorno è prezioso! Mamma, Tuo Figlio Gesù, con il Comandamento nuovo sull’Amore, ci invita a conformarci ogni momento di più a Lui e a rassomigliarGli sempre più! Ma quante volte invece di dire anche noi Eccomi, abbiamo posposto Gesù, al Barabba di turno, senza riconoscere la Sua Regalità, la Sua Divinità e il Suo Primato! Non ci siamo resi conto che era la Sua Volontà che dovevamo mettere in pratica e non la nostra, perché Lui dice: “Chi vuol venire dietro a Me, deve rinnegare se stesso, deve prendere la propria Croce ogni giorno e deve seguirMi fin sul Calvario!” La Madonna: Siete fatti ad Immagine e Somiglianza di Dio: sta a voi allargare le braccia e rimanere fissi sulla Croce con Gesù e ardere d'Amore come arde Gesù per ognuno di voi! E così, il Roveto rimane sempre acceso e non si spegne e la Parola è Viva come è Viva la Croce in mezzo a voi! È questa l'Unica Verità che Dio vi dona: la Croce e il Vangelo e la Destra per combattere il nemico con l'Amore e con l'Umiltà: questa è l'arma per combatterlo, ma io vi invito ancora, e vi offro ancora il Santo Rosario, la Scala per arrivare nel Cuore di Dio! Pregate ancora perché non conoscete né l'ora e neanche giorno in cui il Padre verrà a chiedervi conto di ciò che avete fatto! Vi chiederà il vostro bagaglio, ma voi non conoscete né l'ora e neanche giorno! Siate vigilanti, non spegnete la Lucerna, non perdete l'Olio, portate sempre l'Olio di scorta, figli, perché i Tre Giorni di Buio scenderanno sull'umanità! Pregate ancora! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di oggi, Mamma: quei diciotto che perdono la vita! È come se ogni giorno sentissimo il telegiornale: quanta gente ogni giorno muore! E allora, quella frase di Gesù ci deve far riflettere moltissimo! La Madonna: Morire in Grazia di Dio è nascere in Paradiso! Morire senza la Grazia è non vedere la Luce, figlio! Per questo dovete essere sempre vigilanti e donare la vostra Vita per i vostri nemici figli, e anche se le Mura cadono addosso di ognuno di voi, si nasce in Cielo nel Cuore di Dio! Pregate ancora e non stancatevi di ascoltare la Parola di Dio che Gesù viene a donarvi attimo per attimo, perché vi vuole salvi e Santi tutti, e perché tutti siete figli, e Gesù vi ha portato tutti sul Legno della Croce: ma l'umanità L'ha lasciato solo! FateGli compagnia, AmateLo ancora almeno voi, figlio Mio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, Unto di Dio? Don Vincenzo: Ci deve far riflettere molto l'avvertimento di Gesù: «state attenti perché perirete tutti allo stesso modo!» Come è toccato a quei diciotto, può toccare ad ognuno, anzi, oggi è toccato a loro ma domani può toccare a me e quindi devo mettermi in atteggiamento di vigilanza vera, di umiltà profonda, senza sprecare un attimo della giornata, mettendo sempre Dio al primo posto! La Madonna: E Dio Regna, se amerete i vostri nemici, coloro che trafiggono i vostri Cuori, perché trafiggendoli a voi, li trafiggono al Mio Gesù, figlio! Convertite i vostri Cuori in questa Pasqua che Dio vi regala ancora! Don Vincenzo: Perché questa Quaresima e questa Pasqua, potrebbero essere le ultime per ognuno di noi! La Madonna: Solo il Padre conosce i tempi, figlio Mio! Nessuno di voi conosce né l'ora e neanche il giorno, ma ogni giorno è un Dono di Dio, è l’Alba Nuova che si accende per ognuno di voi! Siate vigilanti, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore, figlio? Don Vincenzo: Mamma, subito dopo quel dato di cronaca che diciotto sono morti, Gesù ci dona una parabola, quella in cui Lui si fa Servo Mite e Umile di Cuore che risponde al suo Padrone: “Sì, è vero che questa pianta non porta frutto da tre anni, e andrebbe perciò tagliata, però lasciala ancora, diamole ancora una possibilità, un altro anno ancora!” È evidente Mamma che in questa risposta emerge la Misericordia Infinita di Tuo Figlio Gesù, proprio quella che Lui rivela qui a Timparelle da ventidue anni! Ecco perché Timparelle ci deve far gioire perché Gesù qui a Timparelle è in mezzo a noi e si degna di parlarci ogni giorno, ma Timparelle ci deve anche far tremare, se la rifiutiamo ancora, perché qui Gesù sta compiendo l’estremo tentativo per salvare una umanità spenta, adultera, cieca e sorda! La Madonna: Ogni Pasqua è un altro anno che Dio lascia all'umanità per riflettere e per donare i propri frutti, ma non sapete qual’è l'ultima! Zappate intorno, mettete il concime, ma non sapete se porterete frutti buoni nel Cuore del Padre! Non sapete neanche se verrete tagliati, ma il Padre vi invita a rispondere sempre “Eccomi”, regalandovi un'altra Pasqua di Divina Misericordia ad ognuno di voi e all'umanità intera! Il Fuoco arde se i vostri Cuori si aprono e rispondono: “Eccomi!”, figlio! Questo è l'albero che non viene tagliato! Figlio, cosa c'è ancora nel tuo Cuore? Don Vincenzo: Quindi, se portiamo frutti non avremo paura di affrontare la morte? La Madonna: Con i frutti dell’Eccomi, no! Don Vincenzo: Non saremo tagliati? La Madonna: No, figlio! Don Vincenzo: Questa Quaresima e questa Pasqua, Mamma, ci devono far convertire veramente, perché è una ennesima opportunità che Dio ci dona e che dobbiamo fare nostra per portare veramente frutti di Amore verso Dio e di Amore verso il Prossimo! La Madonna: In questa Pasqua Dio vi chiede l'Eccomi, così l'albero non sarà tagliato! Don Vincenzo: Porteremo frutti per arricchire gli altri? La Madonna: Porterete frutti ai figli che non conoscono e non amano il Mio Gesù! Don Vincenzo: Questo dovrebbe essere il senso di ogni vita, Mamma: svegliarci ogni mattina con questi propositi, con questa missione, perché ognuno di noi è un missionario; perché ognuno di noi è potenzialmente uno che potrebbe portare ogni giorno frutti su frutti, in pensieri, parole e opere! !!!!! La Madonna: Perché un albero spento si accenda, è sufficiente alzare gli occhi al Cielo e benedire il Padre e ci si riaccende ancora una volta! Don Vincenzo: Quindi, questa preghiera ad ogni risveglio, dovrebbe essere la celebrazione mattutina della nostra messa quotidiana?! La Madonna:Eccomi, sono un Servo Inutile, se vuoi accendermi: Eccomi! Perché Tu sei la Luce e solo Tu puoi donarmi ancora la Vita!” Figli, voi non ve la prendete da soli la vita, ma è Dio che ve la dona! Voi siete solo un soffio di polvere senza Dio, e non potete fare nulla senza il Suo Amore e senza la Sua Misericordia che lascia scendere copiosa su di voi, col Suo Sangue! Ma state attenti al nemico, vigilate e sconfiggetelo con la Croce, con l'Amore e con l'Umiltà, figli! Pregate ancora per la Chiesa tutta, che sia unita alla Croce del Mio Gesù! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Che Grazia, Mamma, ascoltare queste Tue Catechesi Divine! Quanto Amore sprigioni dalle Tue Parole! La Madonna: Io vengo in Ubbidienza al Padre a portare il Pane del Suo Amore! Don Vincenzo: Beati noi che siamo qui! Mamma, presentala Tu questa mia preghierina a Gesù: Gesù, Fuoco che Sempre Splendi, Amore che Sempre Bruci, Pane di Vita che ci Fortifichi, Brilla in me, Rifulgi in me, Infiammami, Illumina il mio cuore, Svuotalo da tutte le malizie che lo incatenano ancora all’io, e riempilo della Tua Grazia, e mantienilo sempre ricolmo di Dio, perché io mangiando della Tua Croce, del Tuo Vangelo, della Tua Eucaristia, viva solo di Te, cammini per Te, giunga a Te e riposi in Te! La Madonna: Sono la Serva di Dio! Beati voi se accogliete il Pane di Dio e lo donate a tutti come Dio si dona: così sarete beati! Nel donarvi, non tenete nulla per voi, ma spogliatevi dei vostri averi e donateli ai piccoli, ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati! I piccoli Giovanni sempre più piccoli e all'ultimo posto, affinché il Padre vi possa chiamare al Suo Banchetto e fare Festa con Lui, figlio! Ora vi lascio il Mio Gesù: AccoglieteLo con Amore! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi!(*) Giulia: Gesù, perdonami, ma se Sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Non temere, Io Glorifico: Sia Gloria al Padre Altissimo, come era nel Principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen!(*) Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io, il vostro Gesù, l’Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: Gioite ancora e fate Festa nell'Amore del Padre che è Vivo e Reale in mezzo a voi, nell'Amore del Vangelo che è Pane Vivo che scende dai Cieli per tutti voi e per l'umanità intera! Dio vi invita ancora ad accogliere la Croce, ad abbracciarLa e «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua», in questo tempo d'Amore che Dio vi dona ancora! Quanto Amore scende! Quanto Amore il Padre dona all'umanità, ma il Mio Cuore gronda Sangue nel vederMi solo, nel vederMi sputato, nel vederMi umiliato! Fatemi compagnia e rimanete con Me! Pregate ancora con Me alzando gli occhi al Padre e implorando Misericordia, figlio! ………Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Eccomi, figlio, fratello e amico del Cuore della Croce! Benedetti voi che siete qui! Il Padre vi dona ancora la Paghetta per il tempo che avete speso: non vi lascia senza la Paghetta! Ognuno di voi porterà nel proprio cuore la Paghetta che Dio dona guardando i Cuori, ma la Paghetta, ha la stessa misura per tutti, riempiendo ogni Cuore di ciò che necessita! E chi più del Padre può conoscere i Cuori di ognuno di voi? Non lascia digiuni i propri figli, li ascolta perché è Papà Buono! Solo Lui! Il vostro tempo non rimarrà senza Paghetta e non avete perso nulla, ma avete guadagnato la Paghetta di Dio in questo giorno, e, se Amate i vostri nemici, la Paghetta sarà ancora più grande! Eccomi, Unto di Dio! Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù! Che Grazia per noi! Pensavo a Mosè sull’Oreb che si sentì dire da Te: “Mosè, Mosè!”e lui rispose: “Eccomi!”e Tu: “non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una Terra Santa”! «Anche qui è Terra Santa!» La stessa cosa vale per noi qui di Timparelle! Gesù: Timparelle! Timparelle, Luogo Santo e Benedetto dal Padre, dove Dio ha piantato l'Albero della Croce e nessuno potrà sradicarLo: ma tutte le ginocchia si piegheranno e non tutte si alzeranno, figlio! Pregate, pregate! Ecco cosa è Timparelle: l'Albero Piantato da Dio! Cosa c'è ancora nel tuo Cuore Unto di Dio? Don Vincenzo: Facci diventare dei Roveti Ardenti, Gesù! Facci ardere per bruciare! Facci ardere per far ardere anche gli altri! Facci ardere per dare Luce, Calore, Fiamma, Fuoco a tutti! Gesù: Io vi offro da accendere, ma siete voi che poi dovete Ardere! Don Vincenzo : Un Cerino potrebbe bruciare il Bosco Intero! Gesù: Sì, figlio! E ognuno di voi è un piccolo Fiammifero: non si spegne se voi Amate! Don Vincenzo: Questa è la Missione che ci offri oggi, Gesù? Gesù: «Sì! Amare i propri nemici e perdonare è rimanere Fiammiferi accesi per bruciare l'umanità in quest'altra Pasqua, in quest'altra Salita, perché Io sono sempre in Salita e non sono mai sceso dalla Croce e non scenderò! Così anche voi: non scendete, non permettete al nemico di vedervi andare in discesa, ma andate sempre in Salita e non accogliete le cose del mondo, ma accogliete la Croce! Non prendete la via larga del mondo, prendete la Via Stretta della Croce e portate tutti, e in modo particolare portate i vostri nemici! Questa è la Pasqua che sboccia e così farete Festa con Me il Giorno dell'Angelo: la Pasqua Sbocciata sulla Croce, figlio, ma pregate per tutti i Sacerdoti e non lasciateli soli! La Cocciuta li porta sulle sue spalle, flagellata dai Miei Dolori, figlio! Così anche voi, accogliete i Miei Dolori accogliendo i vostri nemici!» Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Ora che hai parlato della Pasqua e del Giorno dell'Angelo Gesù, Ti voglio chiedere proprio un chiarimento: la seconda Domenica del prossimo mese, l’otto Aprile, è Pasqua, e come seconda Domenica del mese, c’è come oggi, la preghiera pomeridiana! Sarebbe bello Gesù, rinunciare al pranzo, e anche con due panini venire a farTi compagnia, per ringraziarTi della Resurrezione! Gesù: Far Pasqua con Dio! Ma come sempre, Io lascio liberi i Miei figli di prendere la via larga o la Via Stretta: «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua: QUESTA È LA PASQUADon Vincenzo: Se viene fatto con frugalità il pranzo, allora facciamo la Pasqua dei poveri, proprio quella gradita a Te, e possiamo arrivare qui a Timparelle nel pomeriggio, alle 15.30! Se invece facciamo i pranzi, saremo seduti tutto il pomeriggio mettendoTi al secondo posto! Gesù: QUESTA SAREBBE LA VIA LARGA! Don Vincenzo: Ma guai, Gesù, se Ti mettiamo al secondo posto! Gesù: No, non Mi mettete al secondo posto, ma all'ULTIMO!!! Ma Io vi lascio liberi, come sempre, di AmarMi o di non AmarMi, di stare con Me o col mondo, figlio! Ora vi lascio a Giovanni: volete accoglierLo ancora? Tutti: Sì! Gesù: Accogliete il Santo Giovanni di Oggi e il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! Gesù: Figli!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza al Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto!  ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza al Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto siano sempre Vivi nei vostri Cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, nell'Unica Luce, nell'Unica Verità, nell'Unico Amore della Croce e del Vangelo, sono ancora qui, in mezzo a voi per Volere di Dio! Sono ancora in mezzo a voi tra i Miei, nella Mia Famiglia a portare il Sorriso di Dio: il Pane Vivo dei Cieli! A portare ancora, ad indicarvi ancora la Croce, l'Unica Via, l'Unica Verità, l'Unica Vostra Salvezza! Il Cammino Stretto che porta nel Cuore del Padre e Io ve l'ho indicato sempre e sempre ve lo indico! Il Mio Vivere è stato il Vangelo e la Croce: sia anche il vostro vivere e così anche voi abiterete nel Cuore del Padre! Come il Padre ha portato Me, porterà ognuno di voi, perché vi ho Amati e vi Amo tutti, figli Miei e la Mia Gioia è vedervi con gli Abiti Candidi dinanzi al Cospetto di Dio per Amare e donare Amore e vivere questa Pasqua con Dio! ………Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Guarda cosa il Padre ha preparato per te!(*) Giulia: Eccomi ancora! Eccomi ancora!(*) Piccolo Giovanni: Vuoi ancora accogliere tutto quello che Dio vuole donarti? Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Invita ancora l'umanità a pregare, e fai gridare a tutti che «Dio è Vivo, Dio vi Ama, Dio vi Aspetta!» Tieni sempre alto il Vangelo e la Croce, figlia Mia! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: …….Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Piccolo Giovanni: Eccomi! Cosa c'è? Oggi il Pane l'hai sudato: hai donato i sudori di Gesù nell'Orto degli Ulivi! Don Vincenzo: Questo giorno è stato Santissimo, ed è ancora Santissimo! Scusami se faccio un accostamento un po' strano, ma da diciotto anni a ventotto anni, ho fatto di professione il giocatore! Piccolo Giovanni: Anch'Io giocavo! Don Vincenzo: Alla fine di certe partite importanti, ci scambiavamo le maglie! Dopo trenta-quaranta anni, rivedere quelle magliette significa ricordare quelle partite! Stavo pensando ad oggi: per noi qui presenti, a Timparelle, questa Apparizione è stata talmente profonda, talmente bella e talmente Divina, che tornando a casa, dovremmo fare tutti una specie di targhetta e scrivere: “Oggi 11 marzo 2007, Gesù mi ha fatto una Grazia immensa facendomi assistere a questa Visitazione” e con questa targhetta, voglio ricordarlo questo pomeriggio nella storia della mia vita, perché ero presente e mi sono riempito di  gioia, di fede e di pace indescrivibili, ma anche di amarezza perché Gesù ogni volta manifesta il Suo Dolore per una umanità che non ha ancora conosciuto il Suo Amore: oggi riconosco che anch’io l’ho amato molto superficialmente senza avergli dato mai il primo posto! Quando Gesù dice oggi nel Vangelo: “morirete tutti allo stesso modo”, mi sono accorto di quanta Grazia ho ricevuto oggi da Gesù qui a Timparelle: in mezzo a sei miliardi io ero uno dei duecento presenti e se non fossi venuto, sarei rimasto dentro “la mia morte”! Ecco perché vorrei fare un piccolo ricordino e mettermelo nella mia stanza per ricordarmi dove oggi ho trovato “la vita”, venendo a Timparelle, vincendo tutte “le mie morti”! Piccolo Giovanni: NO! Don Vincenzo: No? Correggimi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Sì, che ti correggo! La targhetta si deve fare nel Cuore! Guardarla al muro non serve a niente! È nel Cuore che si deve segnare questa data! È nel Cuore che si deve accogliere ciò che Dio vi ha donato in questo giorno!  <Giovanni soffia come per dire: si è già volatizzato, cioè non serve a nulla> Scriverlo è un soffio che passa come un piccolo santino comprato che si mette lì sopra un mobile e ogni tanto si va a guardare per dirgli: “non mi hai esaudito! Io ti ho chiesto questa Grazia e tu non me l'hai donata!” Se questo giorno invece si segna nel Cuore, rimane, perché il nemico non lo può togliere se si è vigilanti, se si Ama, se si perdona, se si usa carità! Nel Cuore c'è Gesù e lì c'è il Pane, e lì c'è l'Acqua! E quel Pane e quell'Acqua che ha il Sale, non si rovina, mentre la targhetta non ha né sale e né acqua, e si rovina con la muffa, figlio! Hai capito? Don Vincenzo: Si, bisogna scriverle nel Cuore le cose vere, le cose importanti! Piccolo Giovanni: Bravo! Come i vostri nomi sono scritti in Cielo a lettere d'oro e nessuno li può cancellare! Nei vostri Cuori il nemico non ci può entrare, se camminate sulla Via Stretta! Don Vincenzo: E restano indelebili! Piccolo Giovanni: Bravo! Don Vincenzo: Mentre la targhetta te la puoi dimenticare o il nemico te la fa dimenticare! Piccolo Giovanni: E te la fa gettare via! Don Vincenzo: Te la rende solo un soprammobile e nulla più! Piccolo Giovanni: I soprammobili non sono di Dio, mentre i Cuori sì, perché appartengono a Dio! Don Vincenzo: Lì si gioca veramente…… Piccolo Giovanni: ……..la partita! Ma col pallone di Dio, non con quello di plastica! Don Vincenzo: Sì, Giovanni! Piccolo Giovanni: E il pallone di Dio è il Pane, la Parola e la Croce! Ma vivete questa Pasqua nell'Umiltà e nella Grazia che il Padre vi dona ancora, e Io Lo Benedico perché Mi lascia parlare ancora e Benedico lo Strumento che si lascia usare anche se non ha più forza: si dona tutta, per Amore! Don Vincenzo: È sfinita! Giovanni, è sfinita! Piccolo Giovanni: Lo so, ma bussa sempre al Cuore del Padre per rimanere Straccio e raccogliere tutti i figli dispersi e portarli sulla Via Stretta! Ma pregate, perché il Padre vi Ama ancora e vi dona ancora la Paghetta della Divina Misericordia! Ora Io devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, figlio! Rimanete saldi nell'amore e vivete questa Pasqua andando dietro a Gesù che sta Salendo: non fermatevi, figli! Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Ora devo ritornare all'Ubbidienza del Padre, Io vi Sigillo col Sigillo del Piccolo Giovanni; il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi segnerà con la Croce Tremenda, ma siate vigilanti, non abortite Gesù quando uscite fuori, figli Miei! Vi sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditeLo nei vostri Cuori e donateLo all'umanità intera, figli Miei! Tu, Piccola Cocciuta della Piccola Croce, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli e Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella Gioia Piena, fatelo anche voi, figlioli del Mio Cuore! <Benedizione di don Vincenzo> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri Cuori, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti a questa Santa Preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén!(*) Piccolo Giovanni: Il Padre lascia scendere ancora su di voi il Roveto Ardente di Pentecoste: accoglieteLo, Bruciate e fate Bruciare l'umanità intera!(**) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani unite a quelle di don Vincenzo> Giulia: Papà!(*) IL PADRE: Ardi Figlia e fai Ardere i tuoi figli e l'umanità intera!(*) Giulia: Eccomi!(*) ECCOMI!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*)

 

 

               4. Giov. 15/03/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre!  GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, anche in questo giorno, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevili in questo tempo per tutti i Figli Ministri, come raccogli i Miei Dolori Vivi, ma bevi i Calici e guarda…… e ciò che vedi dillo ancora al Giglio! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce e porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Immolati per i Grandi del mondo, immolati per i Grandi della Casa del Padre! Consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, la Mamma che è ancora Curva a pregare e a tenere fermo il Braccio del Padre! Anima Mia, guarda ancora!(*) Giulia: Gesù!(*) Gesù!(*) Gesù: Guarda, Anima Mia!(*) Giulia: Posso dire ciò che vedo, Gesù? Gesù: Dì soltanto che Mi vedi solo e che vedi tanto Sangue e nel Sangue il buio! Giulia: E il resto, Gesù, non posso dirlo? Gesù: Aggiungilo al Rotolo, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma invita ancora l'umanità a pregare e ad aprire i propri Cuori, ad abbracciare la Croce e a tenerLa alta e a tenere alto il Vangelo con la Destra per combattere il nemico con l'Amore, Anima Mia! Perché Io sono ancora una volta in mezzo a voi, con gli Angeli, i Santi, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di oggi! Siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, Dio Vivo in mezzo a voi che Parla e vi dona ancora la Paghetta della Divina Misericordia! Ma siate vigilanti, figli perchè Dio vi dona il Pane: accoglieteLo! Aprite i vostri cuori e spalancateli al Padre, e accoglieteLo! Non vergognatevi di Dio, ma bussate al Suo Cuore! Chiedete ancora a Dio: «Voglio essere Tuo figlio! Voglio AmarTi e non ho vergogna di essere figlio della Croce!» Preparatevi a vivere questa altra Pasqua che Dio vi dona nella Pienezza e nell'Amore che solo il Padre può donare al cuore di ognuno di voi, ma vivete in pieno il Vangelo e tenete alta la Croce senza avere vergogna, perché chiunque si vergogna di Me, anche Io mi vergognerò di lui dinanzi al Padre, figli Miei! Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vieni e porta i tuoi figli nel Mare di Sangue! Giulia: Gesù, non ho le forze, portali Tu stasera! Gesù: Prendi le forze dal Costato Aperto! Giulia: Eccomi, Gesù! Ho paura che cade qualcuno dei figli! Gesù: Non temere! Giulia: Eccomi! Gesù: Immolati ancora! FateMi compagnia e porta tutti i tuoi figli! Giulia: Il Mare cresce, Gesù, ma la mia forza l'hai presa Tu: tienila Tu e guida i figli, perché solo Tu li puoi guidare, io no, Gesù! Gesù: Sei tu Anima Mia a portarli sulle tue spalle: non lasciarli, ma combatti sempre il nemico con l'Amore, come tu sai fare! Giulia: Eccomi, Gesù, ma non ho più forza! Gesù: Prendi respiro dal Costato Aperto! Giulia: Eccomi! Gesù: Invita i tuoi figli e l'umanità a pregare, ad amare, a perdonare, ad usare carità verso tutti e al primo posto portate sempre i vostri nemici, per fare festa al Banchetto del Padre nella Pasqua che viene! …………..Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Papà! Gesù: Figlio, cosa c'è nel tuo Cuore in questo giorno? Hai assaporato il Pane? L'hai gustato? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Il Sale l'hai trovato? <Vangelo di oggi, 3° sett. di Quaresima  Lc. 11, 14-23> Don Vincenzo: Eccomi! È una pagina profondissima, Gesù, perché hai fatto un miracolo, hai scacciato un demonio muto e invece di benedirTi si scagliano contro di Te accusandoTi di essere il principe dei demoni che scacci i demoni proprio perché sei il loro capo! In queste frasi ci vedo, proprio, la perenne lotta tra la Luce e le tenebre!  <Gesù invita don Vincenzo a segnarlo nuovamente col Segno della Croce> Gesù: Scaccialo se ancora è lì! Puo darsi che scappa……. <don Vincenzo, con umiltà, segna di nuovo le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Non scappi Gesù! Tu non scappi mai! Prego e spero che quelli che non riconoscono ancora la Tua Presenza Salvifica in queste Divine Visitazioni si lascino liberare prima che sia troppo tardi! È talmente evidente la Tua Presenza Divina qui a Timparelle che non c’è un minimo appiglio vero per dubitare del contrario! Gesù: La Croce vince: è piantata! E quando la Croce è piantata, è la Mia, e nessuno la può sradicare! E lì c'è il Padre nella Sua Pienezza che opera col Suo Amore e guarisce i cuori che si lasciano guarire, figlio! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Vorrei raccontarTi un episodio di ieri! Gesù: Ero lì anch’Io, ero lì con Te! Don Vincenzo: Sì e si è visto, e non mi sarei mai aspettato una scena del genere! C'era una donna che sembrava stesse male, e stava male! Quando siamo arrivati, Giulia subito si è accorta che qualcosa non quadrava e allora mi ha detto: spargi l'Acqua Santa su di lei! E quando ho buttato l'Acqua Santa, la donna, subito ha sussultato, infastidita al massimo dall’Acqua Santa, e il demonio in lei subito si è manifestato rigirandosi continuamente sul letto e coprendosi con la mano gli occhi e la fronte come per non vedere e come per ripararsi! Tutto il suo atteggiamento era ostile e pieno di rabbia! Gesù: Si è scagliato contro di voi, ma la Cocciuta non ha fatto una piega! Don Vincenzo: La Cocciuta è rimasta tranquilla, perché lei è forte e perché è abituata a questi incontri e a questi scontri con il demonio! Ma quello che mi è rimasto impresso è quando il demonio nella donna ha parlato! Fino ad allora la donna si era solo dimenata tacendo! A parlare non era la voce di una donna, come tutti ci saremmo aspettati, ma era la voce di un uomo, completamente maschile, e addirittura con una voce cavernosa! E quello che ha detto, mi ha meravigliato ancora di più: «Andatevi a buttare tutti e due da una “Timpa”!» La Timpa è una collinetta con chiaro riferimento a “Timparelle” cioè “piccola timpa”, cioè piccola collinetta! E la zona dove abita Giulia è chiamata proprio Timparelle! «Andatevi a buttare tutti e due dalla “Timpa”!» E quella parola “Timpa” l'ha gridata forte! Allora proprio questo volevo sottolineare, che qui a Timparelle, ogni giorno avviene questo scontro contro il demonio, tra Te, Gesù, e il demonio, tra la Cocciuta e il demonio, a dimostrazione di come lucifero sia infastidito enormemente da tutto quello che avviene ogni giorno a Timparelle! E teme, nonostante il suo lavorio continuo contro Timparelle, che prima o dopo da qui partirà la controffensiva di Dio, e perciò notte e giorno fa di tutto per ritardarla! Sa bene che Gesù ha detto che questa di Timparelle è l’Apparizione più grande della storia, e sa bene anche che, sempre qui a Timparelle, Dio ha promesso un miracolo a breve che tutta l’umanità vedrà e in cui tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si rialzeranno! Gesù: Gli dava fastidio sia la tua presenza che quella della Cocciuta! Ma chi l'ha bruciato è stata l'Acqua Benedetta e la Destra della Cocciuta! Don Vincenzo: Ah, dunque l'Acqua Santa gli ha dato fastidio! Difatti si riparava, proprio come uno che dovesse difendersi da un avversario! Gesù: Ma la Cocciuta insisteva con l'Acqua Santa e ti ha fatto segno di prendere il Crocifisso! Don Vincenzo: Sì! Ma quello che mi ha sorpreso, era proprio la voce maschile! Io mi aspettavo una voce delicata di una donnina, debole e malata, e invece era una voce cavernosa proprio di un uomo arrabbiato, e che per di più parlava in Albanese! Difatti, io non avevo capito nulla! Gesù: La Cocciuta, sì, perciò rivolgendosi a te diceva: «non fermarti con l’Acqua Santa, continua ad esorcizzareDon Vincenzo: Difatti, lei sempre mi diceva: «continua a usare l'Acqua e la Preghiera; l'Acqua e la Preghiera!» Gesù: Perché lei teneva la Destra alzata altrimenti il nemico ti avrebbe fatto male! Don Vincenzo: Perché avrebbe reagito? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Quindi era la Destra della Cocciuta che lo teneva fermo? Senza la Cocciuta ci sarebbe stata una sua reazione ben più rabbiosa? Gesù: La Cocciuta ha capito subito quello che aveva detto il demonio e con la Destra alzata gli ha risposto: «vai Tu a gettarti nel luogo che Dio ha preparato per te! Noi non ci muoviamo di qua!» Con umiltà e semplicità, così si combatte, figlio! Ma cosa c'è ancora? Ora non fare spaventare i tuoi figli! Don Vincenzo: No! No! Dopo lo scorso anno, quando ci furono quegli attacchi del demonio nell’approssimarsi della Pasqua, ormai ci siamo abituati! L’ultimo attacco c’è stato l’altro ieri ed è stato uno scontro tremendo! Ieri non me lo aspettavo! Gesù: Ti sei spaventato un po'? Don Vincenzo: No, ma quel cambio di voce in una donna malata, mi ha sorpreso! Gesù: Tu un po’ tremavi, ma c'era la Cocciuta a fianco a te! Il cambiare di voce non era niente, era brutto se il demonio avesse agito in altri modi! Don Vincenzo: Per esempio che poteva fare? Gesù: Intanto continuare a parlare con una voce sempre più brutta e non più soltanto in albanese per intimorirti! Ma la Destra della Cocciuta, non glielo ha permesso! Don Vincenzo: Ma poteva essere anche violento? Gesù: Sì, perché non era uno solo, erano quattro! Don Vincenzo: Quattro ce n’erano? Gesù: ………….Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù, è bello quello che hai detto in Tua difesa, sempre rifacendoci al Vangelo di oggi! Quando hai detto ai farisei: “i vostri figli che fanno gli esorcismi, sanno benissimo che un demonio si scaccia solo con la Forza di Dio, con la Preghiera a Dio, e saranno loro i vostri giudici! Se Io scaccio i demoni col Nome di Dio e col Dito di Dio è dunque giunto in mezzo a voi il Regno di Dio!Gesù: Se la Cocciuta ha un demonio, non si può scacciare da sola! Scaccialo tu se puoi: Segnala! Segnala ancora! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Cosa ha fatto la Cocciuta? Don Vincenzo: Niente! Gesù: Non è né caduta, né scappata, né ha cambiato voce, nè ha gridato! SONO IO! Don Vincenzo: Chi parla di Croce? Per forza sei Tu,Gesù! E solo Tu puoi essere che parli di Croce da ventidue anni perchè solo Tu al mondo parli di Croce, e chi potrebbe parlare di Croce così a lungo? Nessuno parla più di Croce! Nessuno abbraccia più la Croce! Gesù: Solo chi L'ha abbracciata e chi l'abbraccia ancora per ognuno di voi e per l'umanità intera la può donare e vi può invitare a seguirmi sulla Via Stretta lasciando le vie larghe e spaziose del mondo! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Il Vangelo di lunedì, Gesù, quando a Nazareth Ti cacciano!! Gesù, Tu sei venuto tra la Tua gente, ma i Tuoi non Ti hanno accolto! Ecco la frase che racchiude l’intero Mistero Pasquale Tuo, Gesù! “La Luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla Luce, perché le loro opere erano malvagie! Chiunque infatti fa il male, odia la Luce e non viene alla Luce perché non siano svelate le sue opere! Ma chi opera la Verità viene alla Luce perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio!” Gli abitanti di Ninive, la Regina di Saba, la vedova di Zarepta di Sidone, Naaman il Siro, il Samaritano guarito dalla lebbra che ringrazia, il Centurione Romano, la Samaritana, la donna Cananea, il Funzionario Regio, il Buon Samaritano, eccetera eccetera, sono gli stranieri, gli ultimi, che accolgono la Salvezza offerta a tutti, ma rifiutata proprio dai primi destinatari! La stessa cosa sta succedendo a Timparelle da ventidue anni! Gesù: Ma non solo a Timparelle sono rigettato, perché Mi cacciano in tutti i posti: dò fastidio! Ora c'è il modernismo e la Croce non è più di moda e neanche Io! Ci sono tante cose belle da guardare, la Croce non è bella e se si guarda la Croce non si può guardare il mondo! Ecco perché la Cocciuta mette nel Mio Cuore chi si affida alle sue preghiere, i figli che sono qui riuniti, i figli che si uniscono, tutti quelli che portano nei loro Cuori e in modo particolare chi mette nel Cuore? Le sue Pietruzze, proprio coloro che dicono che lei è un demonio e lei Me li affida forte forte! E Io li poggio sulle sue spalle, perché è lei che li ha portati e li porterà nel Cuore del Padre! Don Vincenzo: Pure a Te…… Gesù: ……..pure a Me, cosa? Don Vincenzo: Pure a Te, Gesù, dicevano che eri indemoniato, che Tu eri il capo dei demoni! Gesù: La prima parola che un fraticello ha detto alla Cocciuta: «quando Ti diranno che sei un demonio, non ti preoccupare, l'hanno detto anche a Gesù prima di te! Cammina sulla Via della Croce e non starli a sentire, perché Gesù Ti sta usando: ha bisogno di te! Dagli la tua mano!» E la Cocciuta gli ha risposto: «gliel'ho data appena me l'ha chiesta! Ormai la mia mano è Sua, non mi appartiene più, perché ho detto “Eccomi È “l'Eccomi” che dovete rispondere al Padre nella Pienezza, figli, e con l'Eccomi siate piccoli, poveri, umili, tenendo alta la Croce e il Vangelo: solo così potete annientare il male, figlio! Non dimenticate che sarete perseguitati, ma beati voi quando faranno questo su di voi a causa del Mio Nome! Questo vi darà occasione di rendere testimonianza! Io vi darò lingua e sapienza a cui i vostri avversari non potranno controbattere! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti, e dagli amici! Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome! Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà! Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime! Ma ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare i Chiodi Divini, e poi Ti faccio parlare ancora! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! ….Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Oh, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Oh, Gesù! Ancora Flagelli!(*) Ancora Fuochi di Guerra!(*) Gesù: Prega, perché ancora ne scenderanno ancora! Prega, Anima Mia! Giulia: Eccomi! Gesù: Cocciuta Divina, vuoi abbracciare ancora i Chiodi che hanno salvato l'umanità e ognuno di voi? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, guarda per chi li abbracci, e guarda chi li mette! Giulia: Eccomi, Gesù, sono pronta! Gesù: Vieni, unisci le tue mani alle Mie! Abbraccia con me i Chiodi Divini, ma guardali! Giulia: Eccomi, anche se i miei occhi vedono solo Sangue, Gesù! Gesù: Guardali!(*) Giulia: Eccomi!(*)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Porto la Cocciuta con Me per un istante!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù non ci sono più, ci sei Tu con la Croce e c'è tanto Sangue!(*) Quel Sangue entra sempre nella stessa Chiesa e poi scende sui capi di tutti i figli bagnandoli! Gesù, come gronda il Tuo Amore! Ancora ci lavi, e ci doni ancora la Vita! Gesù: Rimanete Alberi Verdi, figli! Accogliete la Paghetta della Divina Misericordia! Giulia: Gesù, la mia donala alle Pietruzze! Gesù: Pregate per tutti i Figli Ministri  e se tu vuoi dò a loro la tua Paghetta! Giulia: Lo voglio, Gesù! Gesù: Ma invita l'umanità, e invita i Figli Ministri  a tenere alta la Croce e il Vangelo e siate vigilanti, perché il nemico è sempre dietro l'angolo, figli! …….Pace al tuo Cuore ancora, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Eccomi! Don Vincenzo: Il Vangelo di martedì, Gesù, quello sul perdono è meraviglioso: Sette volte dobbiamo perdonare?E Tu, Gesù, rispondi: settanta volte sette!E c'è quella Parabola che poi racconti Tu, Gesù, del servo buono e del servo malvagio! Qui si vede come la Grazia nel primo servo agisce, ma nel secondo servo la Grazia, non gli trasforma il cuore! Ecco Gesù il rischio che corriamo quando non collaboriamo con la Grazia Divina e non capiamo la gravità del nostro peccato: il perdono Tuo, Gesù, non è apprezzato nella sua preziosità e perciò non lo doniamo con gioia! Lo vogliamo sì per noi, ma poi facciamo fatica a offrirlo e a diffonderlo! Se invece ci rendessimo conto che non c’è grazia più grande che quella del perdono dei nostri peccati, grideremmo di gioia ogni momento ed estenderemmo con gioia il perdono di cuore ai nostri fratelli, certi che Tu, Gesù, ci hai riscattati con il Tuo Sangue! E Tu, Gesù, ci hai amato dalla Croce lasciandoci non solo l’esempio ma anche la Grazia necessaria per somigliarTi e per conformarci a Te, certi che nel bene, specialmente nel perdono, ogni cosa fatta a una persona qualsiasi, fratello o sorella, è fatta a Te! Guai perciò a non fare attenzione durante tutti gli incontri giornalieri che Tu, Gesù, ci poni di fronte, pronti ad assumerci tutto il dolore dell’altro, anche la sofferenza più devastante e meno avvertita che è quella del peccato! Abbiamo ricevuto il Comandamento dell’Amore, e l’Amore Tuo, Gesù, ha compassione di tutti e perdona tutti, e lo Spirito Tuo, Gesù, ci infonde la Grazia e la Forza per compiere il bene e per perdonare di cuore così come il Padre ci perdona a noi! Se oggi, Gesù, ascoltiamo la Tua Parola che è Spirito e Vita, non dobbiamo indurire i nostri cuori ma li dobbiamo spalancare perché ecco, ora è il momento favorevole, ecco ora è il Giorno della Salvezza! Questo volevo chiederTi, Gesù: tante volte, forse, abusiamo del Tuo perdono, del Tuo Amore, ma dimentichiamo che Tu sei anche Giustizia e Verità e non solo Infinita Misericordia! Gesù: Sì, la Mia Misericordia non ha limiti ma devi ricordare anche che Sono Giudice e questo non lo dovete dimenticare mai! Don Vincenzo: Questo abbinamento noi, tante volte lo dimentichiamo, perché ci conviene che Tu sei Misericordia Infinita, senza sapere però che Tu sei anche Verità e quindi Sei Giustizia e perciò non possiamo fare quello che ci pare dicendo: “tanto Gesù perdona sempre”! Tu, Gesù, sei il Maestro Divino, e come tutti i maestri umani, alla fine della vita, cioè dell’anno scolastico, esponi pubblicamente i risultati, premiando chi ha studiato e bocciando chi non ha studiato! Durante tutto l’anno, Tu, Gesù, Maestro Divino, hai amato e avuto compassione di tutti i Tuoi alunni, specialmente dei meno bravi, ma alla fine devi fare giustizia, perché la scuola è pubblica, e ognuno si deve meritare quello che gli spetta! Gesù: «Nulla Mi è nascosto e tutto sento! E non Tutto viene perdonato! Vi lascio liberi, vi Amo, vi dono tutto il Mio Amore senza limiti, ma quando vi presenterete troverete tutto scritto e lì sarete pesatiDon Vincenzo: Tante volte noi conosciamo di Te solo il lato che ci conviene e ci fa comodo, ma ci dimentichiamo che Tu hai usato pure la frusta! Ci dimentichiamo che Tu hai rimproverato Nazareth, dove i tuoi paesani Ti volevano addirittura uccidere! E hai rimproverato Corazìn, Betsaida e Cafarnao che era diventata la Tua seconda patria, e hai detto loro: «Guai a Te Cafarnao! Guai a te Corazìn! Guai a Te Betsaida! Se a Tiro e Sidone fossero stati fatti i miracoli avvenuti in mezzo a voi, già da molto tempo si sarebbero convertiti, seduti in sacco e cenere! Ma per Tiro e Sidone, sarà più tollerabile la sorte nel Giudizio, che per voi. E tu Cafarnao sarai forse innalzata fino al Cielo? Sino agli inferi scenderai.» Hai detto a Giuda che sarebbe meglio per lui che non fosse mai nato! Hai detto ai Farisei: “Razza di vipere”! Guai a dimenticare allora che Tu sei sì, Misericordia Infinita, ma sei anche Giustizia e sei Verità, altrimenti sarebbe tutta una confusione, perché dove non ci sta più la Giustizia e non ci sta più la Verità ognuno fa quello che gli pare, “tanto Gesù perdona”! No, non è così! Gesù: «No, non è così! Dio è Antico e ciò che ha detto è valido anche in quest'istante, e anche la frusticella è valida in quest'istante, come la Paghetta che Dio vi dona sempre! E come i Tre Giorni di Buio, anche se la Cocciuta bussa sempre senza fermarsi!» Don Vincenzo: La Cocciuta bussa a Te, Gesù, per evitare o mitigare i Tre Giorni di Buio? Gesù: Lei non si ferma un istante, e non ha più forze, ma bussa sempre e indica a tutti la Croce e si Spezza e si Dona a tutti i figli, senza fare alcuna distinzione come Me: vi Amo tutti allo stesso modo! E quando alza la voce, vi Ama ancora di più: è il segno della frusticella, perché anch'Io ho gridato, usandola ma per Amore, figlio! Non fate della Mia Casa……. Don Vincenzo: …….una Casa di Commercio! Gesù: Ora non è solo questo, figlio! Tu sai bene cosa dico nei Colloqui d'Amore! Conosci ogni cosa e la Cocciuta vede di più di quanto tu sai, figlio, per Volere del Padre! Vi indica sempre la Via Stretta: il Solco di Dio! Vi indica la Croce, perché solo lì potete salvarvi, per rimanere Servi Inutili, Stracci dopo aver lavorato e dopo aver ricevuto la Paghetta! Non mettetevi sul piedistallo, ma rimanete sempre servi inutili, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Proprio con questi Colloqui d'Amore che facciamo due volte al giorno, Gesù, vedo che Sei diverso da come Ti Immaginavo, perché prima conoscevo di Te solo il Volto Misericordioso, che è Infinito, ma adesso invece, con questi Colloqui d'Amore, con questi Colloqui Quotidiani è come se avessi un'idea completa della Tua Divinità e Sei Giusto e Sei Vero e Sei Verità e Sei Giustizia: anche Misericordia, ma non solo Misericordia! Prima invece Ti immaginavo Gesù sempre a disposizione, sempre pronto a perdonare, mentre ora mi rendo conto che Tu Ti fai servitore nostro, ma bisogna che noi ci disponiamo a una Conversione Vera e Autentica, perché questo è il Tuo obiettivo per la salvezza di ognuno di noi! È vero che Tu sei Pazienza Infinita e aspetti, ma il nostro libero arbitrio viene rispettato da Te fino in fondo e i due Ladroni in Croce, uno alla Tua Destra, quello buono che si è pentito e uno alla Tua Sinistra, quello non buono che fino in fondo Ti ha bestemmiato, sono un esempio lampante di come saremo giudicati e di come Tu, Gesù, rispetti il nostro libero arbitrio! Gesù: I vostri Cuori devono essere aperti all'Eccomi! Io vi voglio tutti Salvi e Santi, ma dovrò pesarvi ad uno ad uno! Don Vincenzo: Lassù in Cielo, ci saranno tante sorprese, Gesù, perché noi questa Tua Figura Completa non la conosciamo in pieno! Abbiamo ancora in testa l'idea incompleta del Gesù che perdona sempre e che quindi quaggiù possiamo fare qualsiasi cosa, tanto alla fine saremo perdonati perché Dio è Misericordia Infinita! È facile attaccare Timparelle, una goccia d’acqua in mezzo a un deserto arido, ed è facile dire: sono un amico di don Vincenzo e Dio perdona tutto, ma poi nel segreto si tradisce, si calunnia, e si fa il doppio gioco! Allora quando usiamo la parola “sono un amico” quella parola va pesata, anche perché Gesù ogni giorno a Giulia, e attraverso Giulia anche a don Vincenzo, rivela tante cose e per questo ancora di più sappiamo chi fa la parte di Giuda e chi invece, purtroppo una goccia soltanto in mezzo al deserto, fa la parte dell’amico vero! Sarebbe ancora più grave presentarsi qui a Timparelle con la veste di un amico dimenticando che qui Gesù ci avverte dei tanti abiti che il demonio indossa e dei tanti Giuda che si presentano sotto mentite spoglie! Guai a venire a fare gli agnellini quaggiù quando poi si è lupi rapaci! Guai a fare gli ipocriti e i doppio-giochisti: ognuno resti nel proprio posto e nelle proprie scelte perché con Dio non si scherza!! E quaggiù Dio c’è ed ogni giorno Parla e ogni giorno ci avvisa e quanto ci costa tenere tutte le grandi cattiverie che ci dicono e ci fanno, dentro i nostri piccoli cuori! Gesù: Dio è Misericordia Infinita, ma attenti a non abusare della Misericordia di Dio e a non fraintendere la Misericordia di Dio!! Dio vede tutti gli errori di “certi amici” e sente tutto, e nulla Gli è nascosto e nulla si può nascondere! Guai a dare spazio al nemico, figlio, perché Dio conosce tutto e sente tutto e anche la Cocciuta, per volere del Padre, potrebbe dire ogni cosa di ognuno di voi, ma ubbidisce al Padre! È la Carezza della Croce, e la Croce si lascia abbracciare e lei l'abbraccia con i Chiodi per ognuno di voi e per l'umanità intera! I Miei amici sono coloro che non giudicano, che abbracciano la Croce e vengono dietro di Me portandoLa sulle spalle, e non gettandoLa, e non bestemmiandoLa, e non calpestandoLa sotto i piedi e non sputandoMi in faccia e neanche vendendoMi! I Miei amici sono coloro che danno la Vita per Me! Don Vincenzo: E non tradiscono come Giuda e non vendono a Te e a me, come hanno venduto Te e me! Gesù: Questi non sono amici, questi sono Giuda, che Mi vendono ancora, figlio! Don Vincenzo: E per questo Tu, Gesù, dici: «sarebbe meglio per loro che non fossero mai nati! È impossibile che non avvengano scandali, ma guai a colui per mezzo del quale avvengono gli scandali! Sarebbe più vantaggioso per lui se gli fosse messa al collo una pietra da mulino e fosse precipitato nel mare piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli!» Gesù: Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Cosa ricordi ancora del Pane con il Sale, la Farina e l'Acqua? Don Vincenzo: Come è cruda, Gesù, quella doppia frase: «chi non è con Me è contro di Me! Chi non raccoglie con Me, disperde!» Ecco, il discorso della Verità e della Giustizia! Non è un discorso che crea confusione, ma è un discorso che evita le confusioni e mette i paletti: di qua la Luce, di là le tenebre! O stai con Me e quindi Sposi tutto il Mio Vangelo o sei contro di Me e quindi disperdi tutto! Gesù: Camminate sulla Via Stretta o sulla via larga: non si possono servire Due Padroni, figlio! O si serve Dio, o si serve il dio denaro! Non sono la stessa cosa, c'è il Mare che li divide! Don Vincenzo: C'è un'abisso tra il Dio Trino e il dio quattrino! Gesù: Un abisso grande come il Mare, figlio! Don Vincenzo: È proprio questo divario, che questa doppia frase evidenzia:chi non è con Me è contro di Me e chi non raccoglie con Me disperde!Ci spinge proprio alla Conversione perché solo così possiamo essere utili alla tua causa, Gesù! Solo così possiamo abbracciare le nostre Croci quotidiane e quindi, se stiamo con Te Ti aiutiamo ma se non stiamo con Te Ti continuiamo a tradire senza raccogliere nessun frutto, anzi rendendoci responsabili e diffusori di frutti velenosi! Gesù: Se non rimanete sulla Via Stretta, cadete in quella larga dove c'è il nemico, e lì non ci sono Io e non Sono Io a farvi andare sulla via larga: siete voi a sceglierla, perché Io vi offro il Letto della Croce! E il Letto della Croce è Stretto, ma è dolce per riposare, perché lì trovate il Mio Amore e la Paghetta! Don Vincenzo: Ecco perché, Gesù, Ti capiamo poco! Gesù: Dire la Parola “poco”, è dire nulla! Non Mi capite per niente, non “poco”! Ma voi siete qui con Me ora e non solo poco Mi capite, ma Mi accogliete, Mi amate e rimanete con Me svegli a farMi compagnia nell'Orto degli Ulivi, mentre l'umanità è fuori, sulla via larga e non solo Mi capisce poco, ma non Mi cerca neanche, e non Mi vede, e per questo la Cocciuta ti dice sempre: “non mi vedi che sono vicino a te?” E tu non hai capito ancora il significato! Don Vincenzo: Oggi, due volte me l'ha detto, Gesù! Gesù: Ma “eri fuori”, eri distratto, perciò non Mi vedevi, ma lei te lo ripeteva: “c'è Gesù, guardaLo, ti sta guardando e aspetta che i tuoi occhi lo fissino!” Ma li avevi dispersi, proprio oggi, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Hai visto quanti abiti indossa il nemico? Don Vincenzo: Quei quattro demoni che stavano dentro quella donna, Gesù, erano dello stesso livello? C'è una gerarchia tra i demoni? Come tra i militari: soldato semplice, capitano, colonnello o no? Quei quattro erano tutti e quattro uguali? Gesù: Non erano tutti e quattro uguali! Don Vincenzo: C'era pure lucifero tra loro? Gesù: Ma ora non parliamo più di questo perché altrimenti i tuoi figli si spaventano! Don Vincenzo: Gesù, quando Tu dici: “chi non raccoglie con Me, disperde”, Gesù, come facciamo per raccogliere? Gesù, siamo Servi Inutili, siamo Operai della Tua Vigna! Qual’è la cosa che più gradisci, Gesù? Gesù: Non sai come raccogliere? Tu, Unto di Dio, non sai come si raccoglie? Don Vincenzo: Qual è la cosa che gradisci di più, quando si raccoglie? “Dirti Eccomi”? Lo raccogli? Gesù: Dimmela tu qual’è la cosa che gradisce di più il Padre? Don Vincenzo: Quando diciamo “Eccomi” o quando abbracciamo la Croce con Gioia o quando gli diciamo “Papà”! Gesù: E’ quando accogliete gli ultimi! E’ quando portate i nemici ai Piedi della Croce! Don Vincenzo: Ma questo è difficile, Gesù! Gesù: Non è difficile! Io vi ho portato tutti quanti sulla Croce, di Mia Volontà e di vostra volontà dovete perdonare coloro che trafiggono i vostri Cuori, ma con un Eccomi Pieno, perché non esiste un perdono con le labbra! Il perdono deve partire dal Cuore, perché Dio conosce tutto e nulla Gli è nascosto! Se muovete solo le labbra e non fate muovere il Cuore, non c'è nessun perdono e non raccogliete nulla ma disperdete! E la Cocciuta deve raccogliere e portarvi sulle spalle ancora e abbracciare ancora i Chiodi e la Croce, figlio! Ma cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando Tu ci doni la Paghetta raccogliamo queste Grazie immense, perché è il Sangue della Divina Misericordia! Gesù: Ma sta a voi non farvela portare via! Quando uscite fuori giudicate, puntate il dito e Mi abortite e la Paghetta se ne va, perché l'avete gettata voi, non Io che ve l'ho donata! Don Vincenzo: A prezzo di Sangue ce l’hai donata! Gesù: Bravo! Ma cosa c'è ancora? Sei stanco? Don Vincenzo: Con Te non ci si stanca mai, Gesù! Gesù: Ma mi stai dicendo: “stringi!Don Vincenzo: No, anzi, più parli Tu e più è bello ascoltarTi, Gesù! Che Grazia ascoltare la Tua Voce, il Tuo Amore, la Tua Misericordia, la Tua Verità, la Tua Giustizia! Che bello, Gesù! Che dono immenso per noi! Che miracolo essere qui! Come possiamo stancarci, Gesù? Come possiamo non gioire? Gesù: Io gioisco nel restare con voi! Don Vincenzo: È reciproca la Gioia, Gesù! Gesù: Gioite anche voi, finché il Padre vi lascia la Gioia, figli! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Amate e perdonate, usate carità verso tutti, ma non dimenticate i vostri nemici, e ricordate anche che Io Sono Giudice, figlio! Tenete sempre la Destra Alzata in questo tempo, per combattere il nemico che indossa tanti abiti! Pregate sempre per tutti i Figli Ministri , per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, in questo tempo, e camminate nel Solco e “chi Mi Ama prenda la propria Croce e Mi segua!” Io sto salendo, e nel salire, la Croce è più pesante, figli, e non cadete, perché non c'è nessuno che vi alzerà! Non c'è il Cireneo che porterà la Croce per voi, ma c'è solo il vostro Amore, il vostro “Eccomi” che vi aiuterà se lo risponderete, perché Io busso, e busso al Cuore delle Spose, ma in pochi sono a risponderMi, figlio! Abbracciate e portate la Croce di chi non Mi Ama, di chi non Mi conosce: Portatela voi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ora vi lascio a Maria: accoglieteLa! Vi saluterà e vi darà ancora la Croce come regalo! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Giulia: Mamma, perdonami ancora, ma “Se sei Tu, Glorifica il Padre!LA MADONNA: Tu sei la Croce e hai abbracciato con Gesù i Chiodi: cosa devo perdonarti? Fallo sempre, perché Io sono sempre pronta: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) Nella Gioia di Gesù vi Sigillo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo! Vi porto ancora l'Amore e la Rugiada della Paghetta di Dio che scende copiosa su di ognuno di voi, ma vi indico ancora la Croce e il Vangelo, il Pane appena sfornato dal Cuore di Dio che è Vivo e Reale ed è in mezzo a voi, e come Mamma vi offro ancora una volta i Miei Dolori, i Dolori di Gesù uniti al Parto della Croce! Ma vi invito ad essere vigilanti, a combattere il nemico con l'Amore! Vi invito a non sporcate i vostri corpi in questo tempo, ma vi indico la Via Stretta e nel camminare nella Via Stretta troverete il Mare di Dio che aspetta ognuno di voi, Figli Miei! Shalom, Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Mamma della Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Mammina, Tu hai rovesciato i potenti dai troni ed hai innalzato gli Umili! Eccomi, Mammina, rendici umili, piccoli, servi inutili sotto la Croce, i Piccoli Giovanni sempre più piccoli e poveri e all’ultimo posto! La Madonna: Shalom! Cosa c'è oggi nel tuo cuore? Nel Mio c'è tanto Amore, ma c'è anche tanto Dolore nel vedere Gesù gettato fuori: accoglieteLo voi! Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Eccomi! Sì, dobbiamo AmarLo di più Gesù, il Tuo Gesù, perché diventi anche il nostro Gesù! La Madonna: AmateLo e fateLo Amare, perché Io vengo sempre a portarvi il Mio Gesù, per farLo conoscere, per donarLo a tutti, perché questo Figlio Mi è stato donato per donarLo: non è Mio, ma è vostro Figlio e i figli non si abortiscono ma si fanno nascere e si donano! Don Vincenzo: Tu, Mamma, ci hai portato Gesù! La Madonna: E lo porto ancora! Don Vincenzo:E Lo porTi ancora”, e noi siamo pieni del Tuo Gesù, ma ora così come Tu hai fatto con noi, noi dobbiamo farlo con gli altri: dobbiamo portare il nostro Gesù agli altri, perché anche gli altri si riempiano del nostro Gesù che è il Tuo Gesù! La Madonna: Ma non tutti lo fanno nascere e non tutti lo accolgono e non tutti vogliono essere Mamme del Mio Gesù! Don Vincenzo: Importante è esserlo noi, Mamma! La Madonna: Non fateLo abortire ma fateLo Nascere voi! La Cocciuta Lo fa nascere e Lo dona attraverso il suo costato aperto che è quello di Gesù! Don Vincenzo: Aiutaci Mamma a partorirlo anche noi il Tuo e il nostro Gesù! La Madonna: Aprite i vostri costati! Don Vincenzo: Insegnacelo, Mamma, insegnacelo a partorirlo, Tu che L'hai partorito! La Madonna: Con l'Amore si partorisce, figlio! Don Vincenzo: E con i Dolori del Parto! La Madonna: Si, amando e accogliendo i vostri nemici, ma non gettate il Pane che Dio vi dona, perché se gettate il Pane, non potete Amare e non potete Partorire, ma accoglieteLo perché Io vengo a portare la Croce e il Vangelo, che è il Pane Fresco, figlio! Ora fate nascere Gesù e fateLo vivere perché Io ve L'ho portato ancora in questa Pasqua che il Padre vi ha regalato ancora una volta! Ecco il Mio Saluto, la Mia Visitazione: Visitare i vostri cuori, i cuori dei figli che si sono uniti, e i figli che hanno portato! Lascio la Paghetta, lascio il Sangue della Divina Misericordia di Dio, ancora come Mamma perché Io ho partorito la Croce, figlio Mio: PartoriteLa anche voi! Ora Io vi saluto, ma vi invito ancora a pregare, a vigilare e a tenere la Destra alzata, ma non abortite il Mio Gesù! Pregate per la Chiesa tutta che sia sempre e solo unita alla Croce e al Vangelo, figli! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: Ve Lo lascio! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: AccoglieteLo!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: Nell'Amore e nella Misericordia del Padre, Mi siedo un po'!(*) Nella Verità, nella Pace e nella Gioia del Vangelo sono ancora qui in mezzo a voi e nell'Ubbidienza Piena del Padre, vi invito ad innalzare la Lode a Dio, nel donare il vostro Amén, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! L'Amen Pieno della Croce e del Pane Fresco, riempia i vostri cuori come il Cuore di Dio è pieno d'Amore per ognuno di voi e per l'umanità intera! Il Padre Mi lascia ancora venire in mezzo a voi a donarvi il Segno della Croce e a portarvi la Parola! Il Pane Piccolo di Maria che diventa Parola, è Impastato, e diventa grande grande, senza alcuna Misura, perché Dio non ha Misura e la Sua è una sola: la Misura senza Misura! Imparate ad Amare il Padre! Imparate ad essere figli, perché Io per Suo Volere sono qui in mezzo a voi a donarvi solo il Suo Pane, solo la Sua Misura, solo il Suo Amore! Ma vi invito ad essere sempre vigilanti, a combattere il nemico con l'Amore! Ad accogliere i vostri nemici, ad amare, a perdonare, ad usare sempre carità verso tutti! ……..Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Giovanni! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Volevo farTi gli auguri, per la nascita della figlia di tua nipote! Tu già sai! Piccolo Giovanni: Piccola Francesca! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Un piccolo bocciolo! Don Vincenzo: Un altro piccolo bocciolo che è sbocciato! Quindi saranno contentissimi i tuoi nipoti, Maria e Nicola, e anche Tu dal Cielo! Piccolo Giovanni: La Mia piccola Capanna che Mi lascia ancora Gioire nei loro Cuori! Don Vincenzo: Ecco, Giovanni, volevo prendere spunto proprio da questo che hai detto: alcuni Ti lasciano Gioire e altri, invece, Ti inchiodano! Ecco, come ci dobbiamo comportare di fronte a questi Giuda? Piccolo Giovanni: Gesù si è lasciato inchiodare e anch'Io mi sono lasciato inchiodare e anche la Cocciuta si lascia inchiodare, ma non dimenticare che il Padre è anche Giudice e sarà Lui a fare Giustizia, figlio, ma anche tu ti sei lasciato inchiodare! Cosa vorresti fare? Dio è Verità, è Luce, e Dio è Amore e con la Verità si è liberi e non si è più schiavi! Don Vincenzo: Più la Verità o più la Carità? Piccolo Giovanni: Tutte e due con la stessa misura! E tu sai bene che la Misura del Padre è una sola: non c'è di più Verità e di più Carità, ma la Misura è una sola! Guarda la Croce, quante Braccia ha? Don Vincenzo: Quattro! Piccolo Giovanni: Tutte e quattro sono spalancate con la stessa misura: come può essere di più la Carità se tutte le quattro Braccia sono uguali? E quando Spezzi una Particola, anche se i Pezzettini sono uno più grande e un altro più piccolo, hanno tutti la stessa Misura! Non è che in quella più grande ce n'è di più e in quella più piccola ce n'è di meno: hanno la stessa Misura, figlio! Ci può essere più Carità, o più Amore, o più Giustizia, o più Verità? No! Hanno la stessa Misura! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Grazie, Giovanni, di questa riflessione spirituale! È stata bellissima! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Volevo ritornare sul Vangelo di oggi: quando Gesù dice che ha vinto il maligno! Ecco, questa Parola è Bella, “vincere”, vincente, e non perché io mi chiamo Vincenzo, ma proprio perché ognuno con il Battesimo è vincitore sul peccato e sulla morte, ognuno è vincente con lo Spirito di Gesù nel proprio cuore! Piccolo Giovanni: Tu ti chiami Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Sì! Allora, appoggiarsi a Gesù, significa far entrare in noi il “Vincitore”: Colui che vince! Essere di Gesù significa essere vincitori, vincenti ed è questo soltanto l’unico modo per vincere; il Suo Spirito che dentro di noi ci rende capaci di mettere i nostri piedi sulle Sue Orme e di seguirLo sulla Via Stretta!! Piccolo Giovanni: Così si vince! Don Vincenzo: Solo così si vince! Piccolo Giovanni: E solo così si è anche “Vincenzi”, non solo vincenti: Vincenzi! L'Incenso: Profumo Santo che sale al Padre! Don Vincenzo: Pure questo significa il mio nome?! Incenso, senza la “V”? Che bello, Giovanni, non l'avevo mai sentito prima questo abbinamento! Piccolo Giovanni: E ora l'hai saputo! Don Vincenzo: Quindi ho Due Nomi, entrambi Celestiali: Colui che Vince…… Piccolo Giovanni: ……e “Profumo che Sale al Padre”! Don Vincenzo: …..e “Profumo d’Incenso”! La preghiera: l'incenso simboleggia la preghiera, l'adorazione come l’Oro, l’Incenso e la Mirra dei Re Magi! Eccomi, Giovanni, che Grazia stare qui! Piccolo Giovanni: La Mirra la prende la Cocciuta perché è questo il suo compito! Don Vincenzo: Quanto soffre, Giovanni! È sfinita, e tu la vedi! Piccolo Giovanni: Ama, non soffre! Ama e quando Grida, Ama ancora di più, perché Salva! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Facciamo la Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Ora sei stanco?(*) Sì, facciamo la Comunione Spirituale, ma facciamola bene in Questo Tempo! Pulite bene i vostri cuori, distaccandovi dalle pasque del mondo e unendovi alla Pasqua della Croce, perché solo lì si fa Pasqua! Don Vincenzo: L'Unica Vera Pasqua! Piccolo Giovanni: L'Unica Vera Pasqua perché è lì che si ottiene la Vita Eterna! È lì che si Risorge! Senza la Pasqua della Croce non è Pasqua: è come pascolare senza Dio, figli!(*) Disponetevi nell'accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente, portando la Pasqua Viva nei vostri Cuori, ma siate vigilanti, e non date spazio al nemico! In quest'istante preparate i vostri Cuori perché il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza! Venite tutti a fare Festa: disponete i vostri cuori!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti! Questo è il Mio Sangue versato per ognuno di voi, Bevete, Figli, e fate Festa perché Io Sono qui con voi!(**) Giulia: Gesù, Tu Ti doni come l'Onda del Mare che viene a bagnarmi, mentre io sono secca! Vieni come l'Onda del Mare, Ti avvicini e lavi tutti donando a tutti la Tua Carne e il Tuo Sangue, ma questo Mare non si ferma e le Onde arrivano sempre di più nei Cuori di tutti i figli: un Mare Infinito! Non fermarTi, manda le Tue Onde e bagna e sazia ognuno di noi, perché abbiamo tanta Fame e tanta Sete! Gesù: Eccomi! Sono ancora l'Onda del vostro Cuore! Giulia: Com'è bella la Tua Onda, Gesù! Gesù: Eccomi! La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta! Io Mi sono donato ad ognuno di voi: Risorgete, figli, e Rimanete nell'Onda del Padre! Giulia: Amen, Gesù, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén! Il Mio “Amen” sia il vostro vivere e crescere nel Cuore del Padre, ma non abortiteMi, e fateMi crescere nei vostri cuori figli, e crescendo voglio dormire con voi, voglio dormire nei vostri cuori, voglio essere cullato! Mi cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Grazie per tutte le Gioie che offrite al Cuore Immacolato di Maria! Grazie per i vostri “Eccomi” innalzati al Padre! Non stancatevi di accogliere il Pane che Dio vi dona! Non lasciate Dio uscendo fuori e disperdendovi nelle cose del mondo, ma come Dio vi dona il Pane, voi donate il vostro “Eccomi” a Dio! È un Papà che aspetta l'umanità intera e ognuno di voi! Aspetta i vostri Cuori e aspetta di essere chiamato «Papà!» Innalzate ancora il vostro Grido d'Amore: la Preghiera del Suo Cuore al Papà che aspetta! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Ecco, Papà, siamo qui, ci siamo sforzati di rimanere a farTi compagnia! Tu ci doni tutto, ma non Ti stanchi mai; noi ci stanchiamo facilmente: Tu sei sempre Buono anche se facciamo fatica a rimanere, per quattro ore di seguito a farTi compagnia! Papà, anche se è faticoso, ma non dovrebbe esserlo, accogli questa nostra compagnia, perchè Tu puoi renderLa leggera: accoglila così con la nostra pesantezza, perché Tu solo sei Buono, e Tu solo conosci i nostri cuori! E Tu solo puoi cambiarli, ma aspetti il nostro Eccomi, perché dobbiamo essere noi a volerlo e a cambiare e a diventare così come sei Tu: essere leggeri e non pesanti, e non stancarci, perché Tu non Ti stanchi di noi! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amén! Giulia: Grazie, Papà ancora per l'Amen che ci hai donato: Eccomi, Papà!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Gesù: Ora vi lascio a Giovanni perché deve ritornare all'Ubbidienza del Padre!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, vi invito ancora a non abortire Gesù! Vi invito ad Amare, vi invito ad accogliere e ad abbracciare la Croce e il Vangelo! Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce vi Sigillerà con la Croce Tremenda! Io vi saluterò col Sigillo del Piccolo Giovanni: accoglieteLo nei vostri cuori e donateLo all'umanità intera! Vi sigillo ad uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni, uniti nell'Amore, uniti nella Croce, uniti nell'Unico Solco a Dio, il Piccolo Giovanni della Piccola Croce ed Io, chiamato dal Padre Santo Giovanni di oggi, un'Unica Cosa con Dio! Sappiate conoscere i Tempi, figli! ………Tu, Cocciuta Divina, insegna ai tuoi figli i Tempi di Dio!! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Accogli con Amore tutto quello che il Padre vuole donare! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta ancora sulle tue spalle, l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Gioisci ancora, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella Gioia Piena fatelo anche voi, figli Miei!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Ti Amo anch'Io e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Figli Miei! Gioite nell'Amore! Gioite nella Croce! Gioite nell'accogliere il Pane!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi il Roveto di Pentecoste: Ardete e Ardendo Bruciate l'umanità intera, figli, col Mio Amore! Ecco il Roveto che Arde e non si Brucia, così siate anche voi: Roveti di Pentecoste per l'umanità secca! Fatela Ardere, ma non fateLa consumare! Rendetela viva col Fuoco del Mio Amore, figli!(*)

 

 

QUARESIMA 2007

FOTO

 

Giulia riceve le prime Piaghe

dal 25/02/2007 al 22/03/2007

 

1° Piaga del Costato

2° Piaga della Spalla

3° Piaga: Sul braccio destro, iniziali di Gesù: JHS

4° Piaga: Croce sul braccio sinistro

5°, 6° e 7° Piaga: N. 3 Croci sul ginocchio destro

8°, 9° e 10° Piaga: Alfa, Croce e Omega sul Ginocchio Sinistro

11° Piaga: Croce sulla caviglia destra

12° Piaga: Croce sulla caviglia sinistra

 

VEDI ANCHE DOPO IL MESSAGGIO DEL 29 MARZO e il MESE di APRILE

 

 

               5. Giov. 22/03/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, Sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa ancora, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Croce Divina, Gioisci e fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevili ancora come accogli i Miei Dolori per i Figli Ministri ! Bevi ancora in questo giorno i Calici e ciò che vedi dillo al Giglio! Bevi, Anima Mia, bevi ancora! Guarda…….. Mamma del Dolore!(*) Giulia: Gesù, come non vorrei vedere ciò che vedo! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Perché non me lo fai gridare, Gesù? Gesù: Perché ancora non è giunta l'Ora, Anima Mia! Giulia: Perdonami, Gesù! Gesù: Aggiungi al Rotolo ciò che hai visto! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Immolati ancora per i Grandi del mondo, per i Grandi della Casa del Padre! Col tuo “Eccomi”, consola ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria: Addolorato nel vedere il mondo in mezzo ai Flagelli e i Suoi Figli persi! Immolati ancora, Mamma dei Dolori, e solleva i Miei Figli Ministri che sono caduti, così come sono cadute e frantumate le Mura! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi, solo questo posso risponderTi! Gesù: Se anche l'umanità lo rispondesse, figlia! Giulia: Prendi il mio Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, figlia! Ma sono venuto ancora una volta in Ubbidienza al Padre a portare la Croce e il Santo Vangelo, ad indicarvi ancora una volta la Via Stretta che conduce al Cuore di Dio, e in questo tempo vi invito ad Amare col Mio Amore! Amate con l'Amore della Croce, e rimanete legati a quel Legno dove Io lo sono ancora: vi offro un'altra Pasqua, e nella Pasqua vi offro un'altra Croce da portare sulle vostre spalle! Non gettate questa Croce! E non gettate quest’altra Grazia che Dio vi dona, perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi; siamo Vivi e Reali e veniamo a portare un'Unica Verità: il Santo Vangelo e la Croce! Non abbassateLa, teneteLi alti la Croce e il Vangelo, e siate vigilanti nel combattere il nemico che è sempre dietro l'angolo, figli! Io vi offro il Pane Vivo che scende dal Cielo, e non c'è Grazia più grande che il Padre possa donare ad ognuno di voi, all'umanità intera, perché Dio è Vivo, è in Mezzo a Voi e Parla! E la Grazia che vi dona è il Pane dei Cieli! Cosa chiedete di più? Cosa può donarvi di più Dio? Il Suo Tutto è in mezzo a voi e in ognuno di voi: non vacillate nella Fede, ma mettete il vostro piede nel Solco di Dio e venite dietro di Me, e salite il Monte, perché la Via è Stretta, è in salita, e non perdetevi, figli, dietro le cose del mondo! Non rinnegateMi ma vivete in pieno la Parola e accogliete il Pane che il Padre vi offre ancora, fresco e in abbondanza, per ognuno di voi e per l'umanità intera: ma vigilate sempre in questo tempo, figli! Guarda ancora, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Altri Flagelli, Gesù!(*) Altro Fumo di Guerra, Gesù!(*) Gesù: Immolati, Anima Mia! Immolati ancora! Giulia: Eccomi!(*) Gesù, metto ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro Cuori! Oh, Gesù, accogli ancora le mie Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli! Gesù: Guarda, Anima Mia!(*) Vuoi portarli ancora sulle tue spalle? Giulia: Eccomi!(*) Tu sei sempre solo, Gesù! Sei solo nel Mare di Sangue e il Mare diventa più grande! Gesù: Guarda cosa c'è nel Mare!(*) Giulia:  Oh, Gesù!(*) Posso portare tutti? Gesù: Vieni e rimanete con Me: fateMi compagnia ora, in quest'istante, e Io lascio scendere ancora la Paghetta su ognuno di voi!(*) Ciò che Mi offrite vi viene donato a larghe misure dal Padre! E anche il vostro tempo che Mi offrite vi viene ridonato! Giulia: Gesù, perché siamo così pochi a farTi compagnia? Eppure Tu lasci scendere tutto questo Amore! Gesù: Sì figlia, perché nessuno Mi offre più nulla! Giulia: Oh, Gesù! Gesù: Indica ai tuoi figli, ancora la Via Stretta e amate e perdonate così come il Padre Ama e Perdona ognuno di voi! Ma non dimenticate che in Mano ha un'Unica Misura, figli! ……Pace al tuo Cuore Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Hai mangiato il Pane col Sale?  <Vangelo di oggi, 4° sett. di Quaresima Gv. 5, 31-47> Don Vincenzo: Sì! Gesù: Era buono? Don Vincenzo:Il Pane del Vangelo di oggi era proprio buono, anzi era una pagnotta! Nel Vangelo Tu fai vedere come Ti si riconosce! Ti sei fatto riconoscere da Giovanni Battista, perché Lui Ti ha indicato: «Tu sei l'Agnello di Dio! Tu sei il Figlio di Dio !» Ma era solo la testimonianza di un uomo, e Tu hai detto che non prendi testimonianza da un uomo! Ti sei fatto riconoscere dalle Opere che hai fatto, Opere che rimandano tutte al Padre! Tutte quelle opere che hai fatto, tutti quei miracoli, quelle stesse Opere Ti testimoniano! E queste Opere si riferiscono oggi anche alle Piaghe di Timparelle, perché ognuna di queste Piaghe è un Rubinetto della Divina Misericordia, ognuna di queste Piaghe è un Miracolo Strepitoso di Dio! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ognuna di queste Piaghe è una Grazia Immensa: il Sangue e l'Acqua che cancellano i peccati dell’umanità! Gesù: E tu li vedi quando scende il Sangue e l'Acqua, ma la Cocciuta si meraviglia nel vedere prima la Goccia del Sangue e poi quella dell'Acqua! Non può capire come fa a scendere prima l’una e dopo l'altra, separati! Con tutti i Dolori che sente vuole vedere come scende il Sangue e l'Acqua! Don Vincenzo: Quello che è bello quest'anno Gesù, a differenza dello scorso anno, è che in questo periodo Quaresimale mi faccio trovare il pomeriggio sempre a casa di Giulia, mentre l'anno scorso stavo dall’altra parte e impiegavo tempo ad arrivare e quando giungevo chiamato da Pasquale, il marito di Giulia, il Sangue era già fuoriuscito! Invece adesso il pomeriggio stò sempre a vigilare come una sentinella, e appena la Cocciuta grida per il dolore, arriviamo subito io e Pasquale e diventa proprio meraviglioso vedere questo Sangue che fuoriesce! E quello che stupisce sempre, come lo scorso anno, è che anche le Piaghe dei giorni passati si riaprono all’arrivo delle nuove Piaghe creando quindi uno scenario spettacolare, anche se questo comporta però per la Cocciuta un Dolore inimmaginabile! Gesù: E la Cocciuta non fa vedere il Dolore! Don Vincenzo: Ma la Cocciuta non può nascondere il Dolore, perché i suoi movimenti sono al rallentatore, e sono proprio i movimenti di una persona sofferente al massimo che fa fatica a fare qualsiasi passo! Gesù: Quando tu vai, segna! Don Vincenzo: Sì, Gesù, segno e uso la bambagia per cercare di pulire il Sangue Fresco e quando vedo che i batuffoli bianchi diventano rossi, del Tuo Sangue Gesù, perchè il Sangue della Cocciuta è anche il Tuo, mi viene una grande emozione! Il Sangue del Figlio di Dio per la Salvezza dell’Umanità! Gesù: Non solo, ma per la tua emozione hai anche infilato il dito nel costato della Cocciuta! Don Vincenzo: Purtroppo lì ho sbagliato, perché lei si è spostata all’ultimo momento e io non lo avevo previsto! Lì Giulia ha subito un dolore enorme, e difatti subito ha strillato! Ma tutta la sua giornata è una sofferenza continua, e proprio quando cammina questo suo dolore si evidenzia in pieno, specialmente quando saliamo o scendiamo le scale di casa che lei fa al rallentatore! Gesù: Ama così tanto: è lo stesso Amore che il Padre lascia scendere per ognuno di voi, figli! Ma pregate sempre per le Mura di Roma, pregate per tutti i Figli Ministri e fate Festa con i vostri nemici e tenete alta la Croce e non abbassateLa! Fate questa Pasqua nel Mio Nome, nel Nome della Croce, e vivetela come figli di Dio e fratelli, e rimanete tutti uniti, così il Mio Cuore gioisce, come gioisce anche il Cuore di Maria nel vedere la Famiglia, i Propri Figli tutti uniti a cercare il Suo Cuore come Rifugio! Ma dimmi ancora Unto di Dio, cosa ti è rimasto della Parola di questo giorno? Don Vincenzo: Com'è bello Gesù! Quando parli del Padre, Lo fai sempre con un Amore Strepitoso: si vede proprio che cerchi la Sua Gloria, che cerchi di metterLo sempre al Primo Posto, che cerchi di dimenticare Te e di far Primeggiare Lui! Ma tutto questo lo fai per insegnare anche a noi a fare altrettanto! Allora, quando Tu Gesù, mi dici adesso: “Cosa c'è ancora?” Ecco questo c’è: che Tu sei sempre rivolto a Lui! Fai tutto per Lui: le Tue Parole, le Tue Opere, i Tuoi Miracoli, sono tutto per Lui, perché Tu Vivi Unicamente per dare Gloria al Padre e per insegnare anche a noi a fare altrettanto!Gesù: Perché Lui Mi ha dato Gloria, e perciò Io devo renderGli Gloria e anche voi dovete donare Gloria al Padre, perché è l'Unico Papà che avete! È l'Unica Porta Aperta dove potete entrare tutti se lo volete! Il Padre mi ha mandato e Io mando ognuno di voi al Padre a bussare al Suo Cuore: «Papà, Eccomi, voglio essere ancora Tuo figlio! Voglio rimanere con Te e non voglio cercare altro, perché Tu solo sei il Mio PapàCosì come Maria che Mi porta sempre, mettendosi Lei all'ultimo posto, quando Lei dovrebbe prendere il primo, perché il Suo “Eccomi” ha aperto la Porta: Lei presenta sempre la Croce e il Suo Figliolo Crocifisso! Ecco cosa fa Maria! E Io presento il Padre, perché il Padre è Buono e vuole tutti i figli Buoni nell'Amore, nella Misericordia, nella Carità, nel Perdono, figlio Mio! Don Vincenzo: Quello che è bello ancora Gesù, è che quest'anno ci sono Piaghe nuove, per esempio sul ginocchio sinistro: l'Alfa e Omega in lettera maiuscola, cioè l'Inizio e la Fine, il Principio e il Termine e in mezzo la Croce ! Che bello questo terzetto: l'Inizio e la Fine e in mezzo la Croce ad abbracciare entrambi! Gesù : È sempre la Croce che dà l'Inizio e la Fine! Don Vincenzo: Un’altra cosa meravigliosa è vedere sull’altro ginocchio tre Croci a rappresentare proprio il Calvario! Come è bello anche che al posto della ferita dei Chiodi nei piedi, hai messo ancora le Croci, due volte! Quasi a volerci dire ancora una volta: questa è la vostra salvezza, è la Croce il Vostro Unico Tesoro! Gesù: Eccomi! Io vengo solo con la Croce e la Parola! Don Vincenzo: Gesù, è come, se Tu ci vuoi tracciare la strada! Ecco qui a Timparelle come Ti si riconosce! Gesù: Sì, figlio! Ecco da come mi riconoscerete: “Dalla Croce e dalla Parola!Don Vincenzo: Dovrebbe essere così facile per tutti, e dovrebbe essere così bello vedere che Dio appare in mezzo a noi e ci ridona la Croce come l’Ancora della Salvezza, come l’Albero della Vita! Gesù: Pregate per coloro che non vedono e non sentono! Don Vincenzo: L'hai spiegato nel Vangelo, Gesù: ecco perché non vedono e non sentono, perchè non cercano la Gloria di Dio, ma cercano la loro gloria, e quando uno non cerca la Gloria di Dio, la Croce non l'abbraccia mai! Gesù: ….E cercando la propria gloria si cade in basso! Don Vincenzo: ….Non c'è l'Amore di Dio ma c’è soltanto l’amore verso il proprio io, c'è l'Amore solo verso se stessi e questo amore egoista, invece di aprirli i cuori, li chiude e li indurisce! Gesù: Se tu ti ami senza Amare il Padre, la tua via è piccola e non arrivi mai ad abbracciare il Padre che Ti aspetta; rimani nel mondo e del mondo! <Gesù fa un soffio> Nel mondo c'è solo un soffio di polvere e si disperde nel nulla, figlio! Don Vincenzo: Quelli che non amano la Croce e non la abbracciano, rimangono sui loro troni, ma sono troni sterili e velenosi! Gesù, i Tuoi Apostoli di ieri e di oggi, si sono dimenticati che la Vera Grandezza e la Vera Ricchezza, si misurano con l’ottica e col Metro di Dio e del Vangelo e non con la logica umana dei troni e dei primi posti! Quante volte purtroppo nelle nostre scelte quotidiane mettiamo al primo posto il nostro io e la logica del mondo e all’ultimo posto Dio e la Croce che è il Cuore del Vangelo! Sì, perché la Croce pesa e piega e abbassa e atterra chi la porta, mentre senza Croce ci si illude di essere liberi e leggeri per innalzarsi sempre più! Ma proprio in questo stà l’inganno dei primi posti e dei troni, e proprio con questi falsi valori il demonio ci fa imboccare le vie del piacere, dell’avere, del potere e del godere facendoci sprofondare poi nel suo baratro infernale! Se la Croce invece la piantiamo nel nostro cuore, certi che è il Nostro Unico ed Eterno Tesoro, allora abbracceremo le Croci nostre e altrui, sicuri di essere saggi e sicuri di seguire gioiosamente Te, Gesù, fin sul Calvario! Gesù: I Troni non danno né amore e né frutti e quelli che sono seduti sopra i troni,diventano “rami secchi” e vanno gettati nel fuoco, figli! Ma ora chiedo alla Cocciuta, ancora una volta, se vuole abbracciare i Chiodi Divini! Poi Ti faccio parlare ancora! Don Vincenzo: Gesù, falla soffrire di meno, Gesù, non ce la fa più! Gesù: Non devi chiederMi questo, perché è lei che Mi chiede di Amare e mi chiede di soffrire per coloro che non Amano e non accolgono i Miei Abbracci d'Amore! Don Vincenzo: Mi ricordo che nel Colloquio d'Amore di ieri, Tu, Gesù, mi hai detto proprio questo: che è lei che desidera ardentemente di soffrire, solo che oramai è sfinita! Dove trova ancora le Forze, Gesù? Gesù: Figlio, la Forza la prende dal Costato Aperto! Ora le chiedo ancora: Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia! Giulia: Altri Flagelli, Gesù!(*) Altri Flagelli!(*) Gesù: Immolati ancora, figlia! Giulia: Eccomi! Gesù: Cocciuta Divina, vuoi ancora abbracciare i Chiodi Divini con Me? Vuoi salire ancora sul Letto della Croce? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce Mi ha chiesto di non farti soffrire! Giulia: Eccomi, Gesù! Non lasciarmi senza i Chiodi, Ti supplico, Gesù! Non portarmeli via! Gesù: No! Guarda i Chiodi, e guarda chi li mette, e guarda per chi li abbracci! Non temere, non Ti lascio senza i Chiodi! Giulia: Ma lui non lo dice perché non li Ama: lui li Ama e li abbraccia più di me! Gesù: Lo so, Anima Mia! Ora unisci le tue mani alle Mie! Giulia: Eccomi, sono pronta! Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora i Chiodi!(*)  <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Porto la Cocciuta un istante con Me!(**) Sollevati, Anima Mia!(*) Non alzarti! Giulia: Eccomi! Gesù: Guarda i Chiodi!(*) Guarda le tue mani!(*) Guarda i tuoi piedi!(*) Guarda il Sangue!(*) Giulia: Gesù, vedo la Tua Tristezza! Vedo i Tuoi Dolori, ma non vedo le mie mani e i miei piedi! Vedo il Sangue che scende ed entra sempre nella stessa Chiesa, ma scende sui capi di tutti i figli! Gesù: È la Paghetta di questo giorno! La Paghetta è il vostro Eccomi, è il vostro farMi compagnia! Giulia: Gesù, Tu sei tutto bagnato di Sangue! Gesù: È il tuo figlia, e non è il Mio! Prega ancora e fai pregare i tuoi figli per la Chiesa tutta! Unisci le Mura che sono a terra! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: ………Pace ancora al tuo Cuore, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: La Cocciuta si era preoccupata, perché aveva paura di rimanere senza Chiodi! Li ha abbracciati ancora, come li abbracci tu, attimo per attimo! Don Vincenzo: Indegnamente Gesù: Eccomi! Se vuoi, usami come Ti piace, Gesù! Fa di me quello che vuoi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quello che mi colpisce ancora, Gesù, quando rifletto sulle prime due Piaghe: quella del costato e quella dietro la schiena! Quella dietro la schiena è poco conosciuta, ma Tu hai detto che Ti ha fatto un male terribile, perché il nodo della Croce era entrato proprio lì, in quel buco fattoti dalle frustate! La Croce non è che era piallata, ma era stata ricavata da un albero con tanti nodi rimasti sul tronco, e quel foro dietro la schiena vicino alla spalla destra, faceva proprio da tappo! Gesù: È entrato il nodo in quel foro! Don Vincenzo: Quel Dolore era tremendo? Gesù: Come lo è per la Cocciuta! Don Vincenzo: Quindi, simultaneamente, questi Dolori sono doppi: per Te e per Lei! Qualunque Piaga ha questo doppio Dolore! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Gesù, ti volevo dire ancora una cosa: quello che mi ha colpito quando c'è stato l'esorcismo contro lucifero, è che la Cocciuta ha usato la Piaga del Costato per difendersi prima e per contrattaccare poi: cioè, ha usato la Piaga come un arma invincibile che sconfigge qualsiasi nemico! Ha spostato la maglietta e questa Piaga è come se l'avesse orientata in direzione di satana! E difatti, subito dopo il demonio è come se si fosse spento ed è scappato! Tanta Potenza hanno queste Piaghe, Gesù? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Perciò salvano il mondo! Beati noi Gesù! Beati noi che assistiamo in diretta all'arrivo di questi Tuoi Segni d'Amore, di questi Sacramenti della Divina Misericordia! Quanto Sangue per lavare i nostri peccati, per cancellare i nostri tradimenti e le nostre ingratitudini! Se ci riflettessimo un po’, quanto Ti costiamo, Gesù! Gesù: Vi Amo così tanto da regalarvi un'altra Pasqua come Agnello Immolato, ancora una volta, figlio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E Mi immolo, attimo per attimo, per ognuno dei Miei figli, senza scartare nessuno! Ecco la Potenza che esce dal Costato Aperto! Ecco quello che tu hai visto in quel giorno! Don Vincenzo: E non è facile scacciare lucifero: un altro semplice diavolo sì, ma lui è il capo ed ha una forza e un potere di gran lunga superiore a tutti gli altri demoni e non è facile scacciarlo! Occorre tanta forza, tanta fede, tanto coraggio, tanto amore e tanta umiltà! Gesù: Dal Costato Aperto esce il Sangue della Divina Misericordia e la Cocciuta l'ha scoperto per fare andare via lucifero! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Eccomi! Che bello quando nel Vangelo di oggi nomini il Padre e Tu dici che è stata ascoltata la Sua Voce al Giordano, al Tabor e a Gerusalemme durante la Settimana Santa! Questo Padre sembra così sconosciuto, così nascosto e invece se usassimo un pò più di Amore, come Lo vedremmo in azione: chi vede Te, vede Lui, e Tu fai tutto quello che Lui Ti dice e che piace a Lui! Le Tue Parole sono le Sue! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Il Tuo Amore è il Suo! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: La Tua Misericordia è la Sua! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: E quindi, vedendo Te, Gesù, vediamo Lui in azione perché Tu e il Padre siete Tutt’Uno! Gesù: Ciò che è del Padre, è anche Mio e Dio non è distante perchè Dio abita nei Cuori dei propri figli, e non lascia soli nessuno! Siete voi che vi allontanate, mettendovi nel mondo e lasciando solo anche il vostro cuore dove abita il Padre, il Figlio che sono Io e lo Spirito Santo! Noi non ci allontaniamo ma siamo sempre con voi: siete voi a lasciarCi soli, ma Io vengo ancora e Mi immolo ancora una volta! Don Vincenzo: Qui a Timparelle ogni serata è Divina, Gesù! Gesù: Come è Divino il Padre! Don Vincenzo: È Paradiso qui, Gesù, è Terra Santa! Gesù: «Timparelle, Timparelle!» Piccola, ma così grande da coprire l'Umanità d'Amore, perché c'è l'Amore del Padre che copre ognuno di voi: è la Paghetta che il Padre dona sempre! Voi non spendete nulla, ma raccogliete soltanto! Don Vincenzo: Qui non è soltanto la più grande Apparizione della Storia, Gesù! Qui dopo i Tre Giorni di Buio, col Sole di Fatima che splenderà per tutti, ci sarà una Azione così potente che cambierà la Storia! Oh Gesù, quanto Sei Buono! Quanto è Buono Papà! Gesù: Il Padre solo è Buono! Don Vincenzo: Quanto è Buono Papà! Che cosa grande avete preparato: non ne siamo degni, Gesù! Gesù: Il Padre per ognuno dei figli ha preparato un trono, ma è quello della Croce perché solo quello vi rende figli liberi dalla schiavitù del mondo: questo il Padre prepara! Don Vincenzo: Senza più le catene dell'«Io», senza più le catene dei soldi, del sesso, del successo, degli oroscopi, dei maghi! Gesù: Solo la Catena del Padre che è Amore! Don Vincenzo: E della Mamma col Rosario! Gesù: La Scala Santa che porta al Padre! L'Ascensore di Maria! Don Vincenzo: Gesù, mi fa effetto quando dici che la Madonna beve i Calici! Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Questo mi fa soffrire, senza sapere che Tu Li bevi, Giulia Li beve, ed è chiaro perciò che anche Maria Li beve! Gesù: Il primo Calice L'ha bevuto Lei, donando «l’Eccomi», e come è stato amaro! Don Vincenzo: Se sono amari quei piccoli sorsi che Tu, Gesù, mi fai bere ogni sera nei Tuoi Colloqui d’Amore con Giulia e con me, figurarsi che cosa sarà bere un Calice Intero per Te, per la Madonna e per Giulia! Gesù: Quanti Calici ha bevuto e quanti ne dovrà bere ancora la Cocciuta per ognuno di voi e per l'umanità intera, ma quelli più amari sono quelli che beve per i Figli Ministri , e per le Mura di Roma! Don Vincenzo: Sì, per forza, perché qui parlando di Croce hai spianato la strada al riconoscimento, perché riconoscere questa Apparizione è talmente elementare: Tu qui a Timparelle parli di Croce, e dove c’è la Croce, non c'è il demonio perché il demonio dalla Croce è stato sconfitto e sarà sempre sconfitto! Quindi dove si parla di Croce, è per forza una Azione Tua, perché la Croce è il Tuo Distintivo! E Tu proprio per facilitare il «Sì», proprio per facilitare il riconoscimento, HAI MESSO LA CROCE AL PRIMO POSTO QUI A TIMPARELLE! Gesù: I Miei figli, le Mie Spose portano il Segno della Croce e del Vangelo per farsi riconoscere! Don Vincenzo: E qui da ventidue anni, si parla unicamente di Croce e di Vangelo! Qui non c’è nessun ombra di commercio! Qui ogni mese non vengono fuori soltanto una decina di righe di messaggi, ma oltre duemila righe di messaggi profondissimi ed ancorati tutti al Vangelo, che hanno Te, Gesù, e Maria, come Protagonisti! Le vostre Omelie sono tutte Divine! Che cosa Ti rimproverano dunque Gesù che Tu non abbia fatto qui a Timparelle? Neanche questa pioggia delle Piaghe che in ogni Quaresima si ripresentano puntualmente, servono a intenerire i cuori? Gesù: Aspettate i tempi del Padre, figlio! Pregate per i figli sordi e ciechi! Pregate ancora, e non lasciateli, perché Io non lascio nessuno dei Miei figli! Aspetto dietro la Porta del Cuore, aspettate anche voi! Ma cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: L'anno scorso, Gesù, alla fine della Quaresima iniziasti a mettere sulla fronte della Cocciuta una serie di Croci a forma di Corona: lo Sposo che incorona la Sua Sposa! Gesù: Il papà della Cocciuta era presente alla preghiera e ha detto: “ancora non vedo nulla sulla fronte!” E la Cocciuta gli ha detto: “quello che c'è è nascosto! Aspetta, papà, perché è Dio a decidere, non sono io!Don Vincenzo: Se si capisse il Valore Profondo delle Piaghe, Una Sola Piaga basterebbe per convertire tutti! Ma quante Piaghe sul Calvario Tu mostrasti Gesù eppure ti gridarono: “Vogliamo Barabba e non Gesù! Gesù sia Crocifisso”! Una Sola Goccia del Tuo Sangue, una sola Piaga, lava tutti i peccati dell’umanità! Gesù: Aspetta ancora: tu non sai quello che il Padre vuole fare! Don Vincenzo: Difatti, qualunque cosa il Padre fa è Buono, ed è proprio per immergerci in questo Suo Perdono che Lui ci lava, e ci lava da tutti i nostri peccati: che Grazia! Gesù: Lasciatevi lavare! Tu hai visto oggi quando sei arrivato, dinanzi alla Cocciuta hai trovato un Mare di Sangue! Un Mare di Sangue Vivo, Fresco, come è Vivo ed è Fresco il Pane, quel Pane che il Padre vi dona attimo per attimo, e come è Viva quella Croce Piantata! Tu vedi la Cocciuta, come vedi il Crocifisso che gronda Sangue per salvare ancora, e quel Sangue è Vivo perché è il Mio, che scende ancora per Amore e per Mia Volontà, figlio! Don Vincenzo: Scende per la nostra salvezza! Gesù: Per la salvezza di ognuno di voi! Don Vincenzo: Quanto ci Ami, Gesù! Gesù: Non ha misura il Mio Amore! Ma non dimenticate che "vi peserò" uno ad uno! Don Vincenzo: Si, sarai anche il nostro Giudice! Gesù: Sì! Don Vincenzo: È questo che dobbiamo capire! E su questo dobbiamo riflettere profondamente! Gesù: Figlio! Ti mostro ancora la Misura dell'Amore e la Misura della Giustizia! La Bilancia ha un'Unica Misura: Amore e Giustizia! Don Vincenzo: Una misura senza misura, perché sono uguali? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Perciò dobbiamo stare molto attenti! Perché ne và della Nostra Eternità! Gesù: Dovete essere vigilanti, perché il nemico vuole rubarvi la Misura dell'Amore: vigilate, figli e combattetelo con la Croce e con l'Amore, ma non fatevi rubare l'Amore, figlio Mio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Desidero tornare a quella Piaga dietro la Tua Spalla! Gesù: La più Dolorosa! Anche se la vedi piccola! Don Vincenzo: La più dolorosa è stata? Più di tutte le altre? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Ma ce n'è stata un'altra leggermente meno dolorosa, ma che Ti ha dato fastidio e dolore e che noi non conosciamo? Tutto il Corpo Tuo era Piagato! Gesù: Ma quella era dolorosa più di tutte le Altre Piaghe! Ma da quella usciva lo stesso Amore che esce dal Costato Aperto! Ogni Piaga, ogni Frustata è stato un Grido di Amore per tutti voi, figlio! Ogni Caduta vedevo ognuno di voi e vi Amavo! Don Vincenzo: Per questo trovavi la Forza di RialzarTi? Gesù: Per Amore e mi alzo ancora come si alza ancora la Cocciuta! Senza forza si alza, soltanto con la Forza dell'Amore per ognuno di voi, per l'umanità intera, e si alza per tutti i Figli Ministri , per portarli nel Cuore del Padre figlio, e ogni Piaga che si apre sul suo corpo è un Grido d'Amore per i propri nemici! Imparate ad Amare come Io Amo! Don Vincenzo: Come si può essere ancora contrari, ancora ostili, di fronte a questo Sangue? E di fronte a Queste Sante Piaghe che ogni Quaresima si ripropongono, come si può non inginocchiarsi? Gesù: I troni del mondo, figlio! I troni del mondo accecano! Li fanno diventare nemici, perché tolgono l'Amore, ma voi amate e indicate la Croce e il Vangelo perché lì c'è sempre la Fonte Zampillante della Divina Misericordia! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: È che quando Dio si muove e Tu Gesù, stai Apparendo da ventidue anni qui a Timparelle, non è più questione “di sé, di ma o di perché” perché Dio è qui, per Grazia nostra, Vivo e Reale! E quando Dio si muove, tutto diventa obbligatorio, necessario e vincolante, e nulla più è facoltativo, nulla più è legato al giudizio di un Vescovo o di un Prete, perché a Dio va ubbidito, e non certamente un servo può giudicare il proprio Padrone, ma viceversa, e questo avverrà fra breve lassù! Dio va messo sempre al primo posto e va messo al primo posto nel cuore e non nella mente: questo è il fumo di satana di cui si preoccupava il Papa! Questa Visitazione di Dio a Timparelle è così facile da riconoscersi che il non farlo, “grida vendetta al cospetto di Dio” ed è chiaramente il Peccato contro lo Spirito Santo, perché si rifiuta una Verità evidente e sacrosanta! Dio va amato e va messo sempre al primo posto e quando appare Lui, tutto diventa Vincolante!!!!! Gesù: Non dimenticate che quando sono salito sulla Croce hanno fatto lo stesso! Don Vincenzo: Ma adesso ci sono Duemila Anni di Cristianesimo! Gesù: Ma la Storia si ripete, figlio! Don Vincenzo: Fin nei minimi particolari? Gesù: Sì! Perché deve nascere la Stalla e la Croce e la Storia si ripete in pienezza! Don Vincenzo: Essere Giuda in queste situazioni di evidente Verità,Gesù, non è facile: ci vuole proprio un Cuore duro, un Cuore nero! Gesù: Giuda è sempre presente ed è sempre pronto a vendere, ma non dimenticare i Tre Giorni di Buio e il Sole di Fatima, e non dimenticare che il Portone è chiuso, figlio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Stavo riflettendo su queste Ultime Tue Parole: «Vieni venduto», e Tu, Gesù, sei stato venduto duemila anni fa e lo sei ancora, e come hanno venduto Te, hanno venduto anche me e mi stanno vendendo ancora! La Storia si ripete! L'umanità per i soldi è capace di tutto, e questo si vede anche dentro le stesse famiglie quando tra parenti, per un'eredità si arriva a odiare per tutta la vita! Gesù: Quell'eredità di cui parli, non è la Mia, non è l'Eredità della Croce! È un soffio che non porterete dietro di voi, ma la Mia sì! L'Eredità della Croce rimane e vi rende liberi e ricchi perché avete costruito un Tesoro nei Cieli e lì troverete quel Tesoro, solo quello! Quello che accumulate sulla terra invece non lo porterete! Don Vincenzo: Perché il mondo va dietro ai soldi, Gesù? Qual'è questa molla che lo acceca? Gesù: Il nemico che vi ruba il Mio Amore! Don Vincenzo: Barattandolo con dei pezzi di carta! È incredibile questo! Gesù: E ne crea un altro luminoso, ma non fatto con la Croce! È luminoso, ma non è Croce, non è Pane, è solo fumo! Don Vincenzo: E quindi non è Luce! È una falsa luce, come tutte le offerte che il demonio fa con tutta la sua malizia per portare alla perdizione le anime! Tutto quello che lui offre è falsità ed è indirizzato alla nostra Eterna Dannazione! Gesù: Sì! Don Vincenzo: Purtroppo l’umanità è talmente debole che non fronteggia più il demonio con la Croce, l’Unica arma che sconfigge satana! Ed è talmente accecata l’umanità intera dal fumo di satana che invece di abbracciarla la Croce, la disprezza e la butta, disprezzando così e buttando via la sua Eterna Salvezza! Ecco perché a Timparelle si parla sempre di Croce, ecco perché Timparelle è l’Unico Baluardo che tiene alzata la Croce come Stendardo di Vittoria, come l’Unico Albero della Vita! Fuori di Timparelle il demonio con un lavoro sottile e mirato, è riuscito a far cadere in disgrazia la Croce, e a non farne parlare minimamente! E il fatto che uomini di Chiesa rifiutino Timparelle dove la Croce viene rimessa al Suo Posto Eminente, è segno che il lavoro del diavolo ha raggiunto il suo obiettivo, cioè quello di far dimenticare la Croce e di non farla nominare più! Il vitello d’oro nuovamente è stato innalzato a scapito della Croce!!!!!!! Gesù: Siate Forti, siate Piccoli, siate Poveri e all'Ultimo Posto per essere ricchi di Croce e abitare nel Cuore del Padre e prendere parte alla Gioia del Padre, al Banchetto del Suo Amore e vivere in pieno il Vangelo di questo giorno, figlio! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando nel Vangelo di oggi, Tu, Gesù, dici che “Le scritture parlano di Te”, qui a Timparelle, ben novemila Catechesi parlano di Te! Cosa avresti potuto fare di più Gesù, che non hai fatto? Tutto hai fatto con estrema facilità! Io non mi posso rendere ancora conto di come non si riconosca nella Croce di Timparelle la Tua Divina Presenza! Tu Sei Crocifisso! Tu Sei il Crocifisso! E dove c'è la Croce ci Sei Tu! Come si fa a non riconoscerlo e a non gridarlo? Come si fa a rifiutarlo? Gesù: Si riconoscerà quando tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno, figlio! Ora pregate per coloro che non sanno camminare in Salita e che non sanno abbracciare la Croce ma “chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua”, perché non c'è una Strada in Salita senza la Croce! Io Sono la Croce e Io Sono la Strada in Salita che vi porta nel Cuore del Padre, figli! Cosa c'è ancora Unto di Dio? Don Vincenzo: Le pagine del Vangelo, Gesù, sono pochissime, Marco ha sedici capitoli soltanto, e donano uno sprazzo di luce, ma uno sprazzo di Luce confrontate con novemila Omelie Tue, sempre sul Vangelo e sempre sulla Croce, non danno spazio a interpretazioni equivoche, ma fanno diventare proprio luminosissima questa Tua offerta di Timparelle perché qui Tu ci fai capire veramente qual è il Cuore della Croce, cioè che la Croce è Amore! Tante volte una Croce Dolorosa, viene chiamata disgrazia, mentre la Croce è per ogni Cristiano una Vera Grazia! Gesù: Se la Croce era una disgrazia, Io stesso non sarei salito sulla Croce! La Croce vi ha reso liberi e Figli di Dio! Beati i figli che hanno la Gioia e l'Amore di sapere abbracciare la Croce donata dal Padre! Quando il Padre vi dona la Croce, è perché vi chiama “figli”! Don Vincenzo: È un premio speciale? Gesù: Sì! Don Vincenzo: È una Grazia Immensa? Gesù: Sì! Don Vincenzo: È una predilezione se quella Croce che arriva l’abbracciamo? Gesù: Sì! Don Vincenzo: Oh, Gesù! Ecco perché se si abbraccia la Croce diventa «Soave e Leggera» perché si capisce tutto il Suo Valore! Gesù: Amate e Benedite quella Piccola Croce, perché è così! Ma se non la accogliete, allora diventa pesante! Ognuno di voi porta una Croce così!(*) <Gesù indica con il pollice e l'indice una grandezza di 2 cm. circa> Don Vincenzo: Piccola Piccola! E Giulia la porta per tutta l'umanità! Gesù: ….Quella grande: la Mia! Da sempre la porta, e non l'ha mai lasciata, e come Me, non la lascerà fino all'Ultimo Respiro! Ha donato il Suo “Eccomi”, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Vi siete stancati di sentirMi? Don Vincenzo: Mai, Gesù! Gesù: Ma chiedilo ai figli! Chiedi se si sono stancati! Don Vincenzo: Vi siete stancati? Tutti: No! Don Vincenzo: Da ventidue anni vengono qui, e se non si sono stancati per ventidue anni……. Gesù: Io ho chiesto se si sono stancati adesso! Don Vincenzo: Se lo chiedo ancora, diranno ancora di no! Gesù: Ma Io vedo i Cuori e nulla Mi è nascosto! Don Vincenzo: Gesù, Tu non guardi le parole, ma guardi i cuori e quindi sai la Verità, anche se con le labbra possiamo dire il contrario! A questo non ci avevo pensato! Lo ridomandiamo? Gesù: Diranno sempre così! Don Vincenzo: Sono eroici, Gesù! Resistere da ventidue anni a tante cattiverie, a tante calunnie, a tante falsità! Gesù: Sono i Miei figli, la Mia Famiglia, l'Unica Famiglia che Mi fa compagnia nell'Orto e nel Mare di Sangue, figlio! Cosa vuoi chiederMi ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Tu, Gesù, che conosci tutto, prima di scendere in questa Visitazione, in questa Apparizione, hai scelto tutte le modalità, Misericordioso come sei, per favorire l'adesione, perché non è che Tu alzi l'asticella ad un'altezza difficile per cui ci potrebbe essere chi non riesce a superare l’asticella! Tu, Buono come sei, metti l'asticella bassa bassa, in modo che uno, con un piccolo salto di fede, la supera! Gesù, Tu nel preparare questa Apparizione, insieme al Padre e allo Spirito, hai pensato a tutto, per favorire l’ateo, per favore lo scettico, per favorire l’agnostico, per favorire il ritardatario, per favorire il duro di cuore, per favorire il prete razionale, per favorire il Vescovo indaffarato in mille problemi hai fatto in modo che tutto diventi facile per arrivare alla verità! Bastavano ventidue giorni per capire la Verità, perchè quando si parla di Croce, in modo così Profondo e in modo così Divino, non ci sono dubbi sulla Tua Presenza! E NON CI SONO DUBBI NEANCHE SULL’ASSENZA DEL DEMONIO, PERCHE’ DOVE C’E’ LA CROCE LUI NON C’E’ A MENO CHE LUI NON SI SIA CONVERTITO!! Ma il demonio a convertirsi a tutt’oggi non ci pensa neanche, perché nel mondo spadroneggia, altro che convertirsi! Gesù: …..Ancora non l'ho visto convertito! Don Vincenzo: E considerando che la Cocciuta non ha finito neanche le Scuole Elementari, è facile dedurre quindi che sei Tu, Gesù, a dettare queste Omelie Divine! Chissà con quanto amore hai preparato questa Apparizione anche se sapevi già il risultato! Ecco perché fai Festa quando vedi la Tua Famiglia che Ti segue da ventidue anni! Beati noi che siamo qui a Timparelle! La Tua Croce vincerà sempre! Gesù: Questa umanità Mi venderà ancora una volta, conoscendo già tutto, e l'asticella non è sollevata, è a terra, per cui ognuno può passarvi sopra bene! Non ve l'ho messa alta, perché le vostre forze non ci sono! Potete passarla: basta rispondere «Eccomi! «Eccomi» hanno risposto tutti i Santi, e voi siete chiamati ad essere Santi! Ma Io aspetto ancora, perché il Mio Amore è così grande e il Sole di Fatima come è stato promesso, brillerà, e “Io Verrò” come ho promesso! Aspettatemi, figli, Io Verrò e la Mia Promessa non è come quella degli uomini! Don Vincenzo: Gesù noi sappiamo che le Tue Parole sono Spirito e Vita! Tu hai Parole di Vita Eterna! Tu sei la Verità e ogni Tua Parola si compirà: che Gioia! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Che Gioia quel giorno che brillerà il Sole di Fatima! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Che Grazia Gesù sarà per noi che Ti siamo stati fedeli! Gesù: Ma siate vigilanti, perché il nemico è sempre dietro l'angolo: Combattetelo con la Croce e con l'Amore e tenendo sempre alto il Vangelo, il Pane Vivo che Dio vi dona, attimo per attimo!Ora vi lascio un po’a Maria: AccoglieteLa! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Giulia: Mamma, so che sei Tu, ma io Ti chiedo ancora di Glorificare, e so che Tu lo fai sempre! LA MADONNA: Eccomi, come serva: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen!(*) La Luce del Cuore del Mio Figliolo Gesù, Sigilla i Cuori di ognuno di voi con la Croce Tremenda! Shalom, figli! Tutti: Shalom! La Madonna: Vengo a portare lo Shalom, la Pace di Dio nei vostri Cuori e come Mamma vi offro ancora il Mio Gesù: l’Agnello Immolato per ognuno di voi e per l'umanità intera! La Mia Gioia più grande è donarvi la Croce e il Vangelo e portarvi lo Shalom di Dio: che sia duraturo nei vostri Cuori perchè solo con lo Shalom Dio è con voi! Ma siate vigilanti, combattete il nemico con l'Amore e allargate le vostre braccia per accogliere ancora Gesù che vi offre ancora la Pasqua, vi offre ancora una Resurrezione, donandovi ancora il Suo Sangue, il Sangue della Divina Misericordia, e lasciandovi cadere la Paghetta su di ognuno di voi! Ma rimanete sempre piccoli, poveri e all'ultimo posto: amate, perdonate e usate carità verso tutti, e non lasciate i figli emarginati, non lasciate i figli drogati, non lasciate i figli carcerati, perché se lasciate uno di loro, lasciate il Mio Gesù, mentre Gesù è pronto ad abbracciare ognuno di voi! Rimanete saldi nell'Amore! Rimanete figli della Croce! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! Shalom, Mamma della Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Prima abbiamo parlato di Te, quando ho detto che anche Tu bevevi i Calici, Mamma: come sono amari, Mamma! La Madonna: Sì, sono amari figlio! Don Vincenzo: Gesù ha risposto che Tu hai bevuto il Primo Calice quando hai detto  Eccomi all’Arcangelo Gabriele! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: E con quell'Eccomi vedevi tutta la Storia Tua! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Vedevi in lontananza già la Croce e quindi quella Croce già abitava nel Tuo Cuore con quell'Eccomi! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: Quanto hai sofferto, Mamma! La Madonna: Ho solo risposto “Eccomi”, e nel rispondere Eccomi ho Amato e Amo ancora! Don Vincenzo: E quando vedo la Cocciuta soffrire, penso a Te! La Madonna: Ti risponde il Mio Eccomi! Don Vincenzo: Soffrite insieme per Gesù, perché voi L’amate tanto che pur di non farLo soffrire, prendete voi al Posto Suo, i Calici, le Spade, le Lance, i Chiodi, la Corona di Spine! La Madonna: Sì, figlio! Don Vincenzo: I Flagelli dei peccati nostri! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Oh, Mamma! La Madonna: Sono Mamma dell'Amore e Mamma del Dolore e una Mamma accoglie tutti i figli e accoglie i Dolori dei propri figli per portarli nel Cuore di Dio e per rendere ogni figlio candido, facendogli indossare l'Abito Bianco per potersi presentare al Banchetto dell'Amore! È questo il compito della Cocciuta: abbracciare i Dolori per regalare ad ognuno di voi un Abito Candido! Ecco il Regalo che fa la Cocciuta a coloro che la trafiggono: Regala l'Abito Candido lavato col Sangue! Don Vincenzo: Ecco allora che significa la Paghetta, Mamma! La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Questo termine così delicato, in realtà ha un significato profondissimo perché sta a significare un Dono Immenso: cioè che il Sangue di Dio ci Lava e ci Purifica! La Madonna: La «Paghetta» ha un valore indescrivibile! Don Vincenzo: La Paghetta che ci rende Candidi! La Madonna: Che vi rende candidi! Don Vincenzo: E perciò ci rende Commensali al Banchetto del Padre! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Che Grazia essere qui, Mamma! Che Benedizione per ciascuno di noi, Mamma! La Madonna: Grazie a voi che rispondete: Eccomi! Il vostro tempo non viene perso ma guadagnato! Non perdete nulla lasciando il mondo! E venendo a fare compagnia al Mio Gesù, tutto vi viene donato attraverso la Paghetta! Don Vincenzo: Lasciamo il buio e veniamo alla luce: che Festa! La Madonna: La Luce di Dio che viene accesa dalla Croce e dalla Parola, figlio! Don Vincenzo: All'inizio dicevo Mamma, che nelle famiglie non c’è più l'Educazione Religiosa al primo posto! La Madonna: In ogni famiglia, si deve spezzare il Pane di Dio, così si cresce Sani e Santi e si cammina sulla Via Stretta, ma oggi, nessuno più cammina sulla Via Stretta, perchè tutti i figli camminano sulla via larga e il Mio Cuore di Mamma è sempre più trafitto: non trovo più i Miei Piccoli, non trovo più i Miei Pargoli! Don Vincenzo: Purtroppo le Mamme, non educano più i figli alla Fede! Educano i loro figli a una specie di fede, ma non alla Fede Vera, alla Croce Vera, al Vangelo Vero! La Madonna: Non donano il Pane di Gesù ma donano il Pane del mondo, e in quello non c’è la Croce! Don Vincenzo: Difatti! Si vede subito: appena superano quindici, sedici anni, scompaiono dalle Chiese! La Madonna: No, neanche!! Don Vincenzo: Perché è tutta una Educazione di facciata, e non c'è più la Croce come Chiave! La Madonna: Pregate che i Pargoli ritornino ai Piedi della Croce! Pregate che il Giardino si riempia di Fiori ancora! Don Vincenzo: Mamma, dipende tutto dai genitori, perché se i genitori non seminano la Fede, come possono raccoglierla nei figli? E dipende molto anche dai nonni che potrebbero arricchire i loro cari con la loro fede, l’Unico Vero Tesoro per i loro familiari! La Madonna: Seminate voi che avete la Grazia di ascoltare Dio che Parla! Gettate il Seme della Paghetta che Dio vi dona, figlio!Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere ancora una volta il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Eccomi, Ve Lo lascio!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, nella Luce e nella Verità del Santo Vangelo, sono ancora qui in mezzo a voi, e per Volere del Padre vengo a Gioire nei vostri Cuori, vengo a gioire con la Mia Famiglia, con i Miei Piccoli, con i Figli che camminano nel Solco Stretto che è Dio! Ma siate vigilanti e state attenti al nemico e non guardate la via larga ma guardate sempre quella Stretta che è la Vostra Via! È la Via che il Padre ha donato ad ognuno di voi, lasciandovi liberi: ma combattete il nemico che è la via larga! Abbracciate la Croce e rimanete figli della Croce: amando, perdonando ed usando carità, quella carità che è Pane di Dio, quella carità che è silenziosa ed è nascosta! Quella carità che vi rende poveri, per essere ricchi solo di Croce! Ed Io vengo sempre ad indicarvi la Croce e il Vangelo! …..Pace al tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Pace a Te, Giovanni!  <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Solco Stretto del Cuore del Padre! Come lo indicavo Io, ora indicalo tu quel Solco, quella Croce e quel Pane! Don Vincenzo: E Tu aiutami sempre! Quanta cattiveria su di noi!!! Piccolo Giovanni: Siamo uniti! Don Vincenzo: Quando il Padre Ti dice: Santo Giovanni di Oggi…. Piccolo Giovanni: Non sono Io a chiamarMi così! È il Padre che Mi chiama così: Io mi firmavo solo: Piccolo Giovanni, piccolo piccolo, ma il Padre vuole chiamarMi: «Santo Giovanni di Oggi»! Come chiama te: Piccolo Giovanni della Piccola Croce, ma la Croce non è Piccola, la Croce è Grande! Don Vincenzo: Come la Tua? Tu la portavi pure grande, anzi più grande! Eccomi! Piccolo Giovanni: Sull’Eccomi risposto è che il Padre dona la Misura della Croce, figlio! Quando l'Eccomi è Pieno, la Croce è Piena come l'Eccomi di Maria che ha abbracciato la Croce di Gesù e l’ha partorita per prima, figlio: ma questo è il tempo di abbracciarLa, di portarLa, di rispondere Eccomi, di combattere il nemico, di vivere questa altra Pasqua che Dio vi regala: un altro Sole Acceso, non spento! Una Pasqua è un altro Sole Acceso! Don Vincenzo : Quando tu eri qui e parlavi! Piccolo Giovanni: Sono anche adesso qui e parlo! Don Vincenzo: Sì, nei tuoi Dodici Anni di Padre Spirituale di Giulia, parlavi sempre del Vangelo Vivo cioè alle poche pagine dei Quattro Vangeli aggiungevi tutte queste novemila Omelie di Vangelo Vivo da rendere disponibile a ognuno di noi la Verità Tutta intera, quella cioè che mette la Croce al primo posto come il Cuore di tutto il Vangelo! Piccolo Giovanni: Gesù non ha detto solo quelle poche parole! Gesù ha parlato così tanto che non è contenuto in quei pochi fogli dei quattro Vangeli: lì non ci sono tutte le Parole di Gesù! E queste novemila Catechesi non sono vostre e non sono parole mie, e non sono parole della Cocciuta, ma sono  Parole di Gesù che le dona a voi e al mondo intero! Don Vincenzo: L’evangelista Giovanni proprio per questo nella conclusione del Vangelo da lui scritto ha detto: Ci sono molte altre cose compiute da Gesù che se fossero scritte una per una, penso che il mondo  stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere!!!  Difatti, sono di Gesù! Piccolo Giovanni: Sono del Padre! Don Vincenzo: Tutto questo è il Vangelo Vivo! Tutto questo è il Pane Vivo! Piccolo Giovanni: Questo Pane Vivo Dio dona ai figli! Unito al Pane dei Cieli, Unito ai figli che quì avete trovato, perché gli altri sono stati portati via, e ce n'erano tanti, come tanti ne stanno crescendo! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Tanto Pane, tanta Parola Viva di Dio, tanta Croce! Don Vincenzo: Sono più di novemila le Catechesi che già ci sono! Piccolo Giovanni: Forse sono di più se fai bene i conti! Don Vincenzo: Che Grazia Giovanni, che Fiume di Grazia! Piccolo Giovanni: Dio è un Fiume, ma è più Mare che Fiume! Il Fiume scorre, il Mare riempie e Dio vi sta riempiendo del Mare che non ha Misura! Don Vincenzo: Beati noi! Beati noi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Non solo: Beati voi! Don Vincenzo: Benedetti! Piccolo Giovanni: Non solo Benedetti! Non ti viene più nulla da dirMi? Don Vincenzo: Graziati! Piccolo Giovanni: Ma non solo, Graziati! Don Vincenzo: Perdonati, Cristianizzati, Santificati, Cristificati, Trasfigurati, Glorificati! <Ad ogni risposta Giovanni annuisce con la testa> Piccolo Giovanni: Tutto quello che è del Padre, è tutto vostro! Dio vi dona il Suo Tutto, non solo “Beati”; non solo “Benedetti”; non solo “Graziati”; il Tutto di Dio è nelle vostre mani! Il Tutto di Dio scende dai Cieli: la Croce e la Parola, il Tutto di Dio, il Suo Cuore Aperto per ognuno di noi, senza fare alcuna distinzione! Gesù che Parla, Gesù che rimane in mezzo ai Propri Figli! Maria che stende il Suo Manto per accogliere i Suoi Figli! Il Padre che mi dona la Gioia di venire ancora in mezzo a voi ad indicarvi la Croce e il Vangelo! Non solo “Benedetti”, ma Pieni di Dio, e questa Pienezza di Dio donateLa a tutti, ma rimanendo sempre piccoli, poveri e all'ultimo posto! State attenti ai troni, e non sollevatevi sui piedistalli, ma rimanete ai Piedi della Croce come Servi Inutili, dopo aver lavorato alla Vigna del Padre, figli! Solo così potete combattere il nemico nell'essere Piccoli, nell'essere Servi Inutili dopo aver lavorato, nell'essere Stracci a raccogliere il Sangue che scende come Paghetta per ognuno di voi! Quel Sangue che tu vedi scendere dalle Piaghe, figlio! Don Vincenzo: Quello che è bello Giovanni, è che le Parole di Gesù si compiono sempre: dunque saremo perseguitati ancora! Piccolo Giovanni: Beati voi quando le persecuzioni cresceranno ancora di più: beati voi! Se non c'è la Persecuzione, non c'è la Croce e non siete nella Via Stretta, ma in quella larga! Beati voi quando sarete perseguitati a causa del Nome di Gesù! Questo vi darà occasione di rendere testimonianza! Dio vi darà Lingua e Sapienza a cui i vostri avversari non potranno controbattere! Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici! Sarete odiati da tutti a causa del Nome di Gesù, ma con la vostra perseveranza salverete le vostre anime! Don Vincenzo: Qui a Timparelle siamo perseguitati a causa del Crocifisso, perché qui si parla sempre e solo di Croce! Ma quelli che ci perseguitano dimenticano che la Croce è il Cuore del Vangelo! Piccolo Giovanni: Beati voi! Don Vincenzo: Sì, Beati noi, veramente! Piccolo Giovanni: Ma aspettate il Sole di Fatima e aspettate Gesù, perché verrà! La Sua Promessa non viene cancellata dalla Parola dell'uomo! Dio non si cancella con un pennarello e non si compra con una stretta di mano! «DIO È», Oggi e Sempre, ricordatelo tutti, figli! Dio è Oggi e Sempre, e Dio è Antico e ciò che ha Promesso non viene cancellato, ma ora vivete questa Pasqua che il Padre vi regala ancora! Non dimenticare che il Portone è chiuso, figlio! Don Vincenzo: Aiutami, Giovanni! Aiutami, Giovanni! Piccolo Giovanni: Io sono unito al tuo Cuore, non dimenticarlo, ma cosa vuoi chiederMi ancora? Don Vincenzo: Volevo chiederti Giovanni, un aiuto speciale, proprio in questi ultimi quindici giorni che ci separano dalla Santa Pasqua, perché io possa viverla, questa fase, proprio con la Massima Attenzione, con la Massima Umiltà, con la Massima Fede! Tu che stai lassù, sai che è un momento importantissimo che va vissuto proprio con la massima vigilanza! Ecco, io sono debole e il demonio è forte forte:  aiutami Tu! Piccolo Giovanni: Combattetelo con l'Amore e non abortite Gesù, almeno voi, non abortitelo! Don Vincenzo: Vogliamo fare la Comunione Spirituale? Piccolo Giovanni: Se tu lo vuoi? Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Sì! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri cuori figli, per accogliere Gesù che viene ad abitare ancora una volta nei vostri cuori Spiritualmente, ma in questo tempo amate, perdonate e usate carità! Amate con quell'Amore con cui Dio Ama i propri figli e voi come figli, amate l'Unico Papà che è Vivo e Reale ed è In Mezzo a Voi e aspetta il vostro Amore! Ora liberate i vostri cuori e accogliete Gesù! Il Banchetto è pronto per ognuno di voi e lo Sposo avanza: Preparatevi!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: Gesù, sei venuto ancora con la Tua Sorgente d'Amore! Sei venuto ad innaffiare i Cuori di tutti! Avevamo Fame e Sete e Tu sei venuto con la Tua Sorgente! Quanto Cibo ci hai donato e quanto ne prepari ancora Gesù! Tu solo ci sazi del Tuo Amore, e Tu solo ci disseti! Oh, Gesù, fa che anche noi diventiamo Cibo per i nostri nemici! Fa che noi possiamo dissetare l'umanità, l'umanità che non cerca e non trova ancora la Tua Acqua! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Ecco, Io Mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta! Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, risorgete anche voi, figlioli del Mio Cuore! Io ora Vivo in ognuno di voi: non abortiteMi, ma fateMi crescere e rimanere con voi, figli Miei! Giulia: Gesù, se qualcuno Ti abortisce, fa che io possa raccoglierTi, Gesù! Gesù : Tu sei lo Straccio ai Piedi della Croce che raccoglie ogni Piccola Goccia che cade: fa pure questo! Giulia: Grazie, Gesù! Gesù: Ora il Dio Bambino ha sonno, Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Io faccio la Nanna nei Cuori di ognuno di voi, nei Cuori che hanno aperto la Porta, ma vengo cacciato fuori dai cuori dell'umanità intera figli! In questo tempo non cacciateMi, fateMi rimanere con voi, fateMi dormire nel caldo dei vostri Cuori dove sono entrato! Grazie per le gioie che offrite ancora al Cuore Immacolato di Maria! Lascio scendere ancora la Paghetta su di voi e lasciando scendere la Paghetta, innalzate al Padre l'Amore dei vostri Cuori! Innalzate la preghiera dei Figli di Dio, chiamando Dio: Papà! <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà! Papà, hai guardato ancora i nostri cuori, ma non solo li hai guardati, li hai lavati e dopo averli lavati Sei venuto a riposare nei nostri Cuori! Ora stai con i figli e non dobbiamo sporcare i nostri cuori col peccato, ma dobbiamo rimanere candidi, perché Tu sei Candido! Il nostro cuore ora è candido! Papà, noi siamo Tuoi Figli e dobbiamo essere come sei Tu, ma abbiamo bisogno della Tua Mano: non lasciarci Papà, tienici stretti, perché io voglio essere Tua figlia e Tu solo sei il Mio Papà! Fa che tutti quanti siamo i Tuoi Figli compresa l'umanità, anche se non è qui, anche se è fuori, Papà! IL PADRE: Portamela, figlia! Portami l'umanità, perché Ho Sete di Anime! Giulia: Eccomi, Papà! Eccomi! Il Padre: Io rispondo: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amén! Giulia: Papà Buono!(*) Gesù: Mamma dei Dolori, porta ancora la Croce! Giulia: Eccomi! Gesù: Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi saluto e vi sigillo col Bacio del Piccolo Giovanni; il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi sigillerà col Segno Tremendo della Croce! Vi sigillo, uno ad uno, col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri cuori e donateLo all'umanità intera! Tu Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli e gioisci ancora, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella Gioia Piena fatelo anche voi, Figli Miei! Ma state attenti al nemico, e quando uscite fuori non abortite Gesù, figli, ma combattetelo con l'Amore che il Padre vi ha donato!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, sulle Anime abbandonate, su tutti quelli che si sono uniti in tutte le parti del mondo a questa preghiera, sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Ti Amo anch'Io e aspetto il vostro Amore! Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Figli Miei!(**) Giulia: Papà!(*) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Il Padre: Lascio scendere ancora su di voi il Fuoco di Pentecoste, il Roveto Ardente: Ardete e fate Ardere l'umanità col Mio Amore, col Fuoco di Pentecoste, figli!(*) Giulia: Com'è bello, Papà!(*) Com'è bello quell'Albero Acceso!(*) Il Padre: Siate accesi anche voi e non spegnetevi, Figli Miei!(*)

 

 

               6. Giov. 29/03/2007, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'inizio della Visitazione: Giulia: Se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre; se sei Tu, Glorifica il Padre! GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). Pace a voi, figlioli del Mio Cuore, sono Io il Vostro Gesù: l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi. Gioite e fate Festa, Spose Amate dal Mio Cuore! Tu, Cocciuta Divina, Gioisci e fai Festa ancora, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi(*) e i Calici Rossi!(*) Bevili ancora, fai un ultimo sforzo, bevili per tutti i Figli Ministri, e nel bere guarda, Anima Mia……. e ciò che vedi dillo al Giglio! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Eccomi!(*) Eccomi! Gesù: Siate Uniti nell'Orto, figlia, ma immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle e indica a tutti il Letto della Croce e il Vangelo: il Pane Vivo che il Padre vi dona ancora, e con la Destra di Dio combatti ancora il nemico con l'Amore, ora e in questo tempo, figlia! Tu sei stata mandata per combattere il male e per innalzare la Croce: prega e fai pregare tutti i tuoi figli per l'umanità intera! Giulia: Eccomi, Gesù, ma Sei così triste in questo giorno! Sono stata io a farTi diventare triste? Gesù: No, Anima Mia! Guarda……….! Non dire ciò che vedi, ma immolati ancora come tu sai fare! Giulia: Eccomi, Gesù! Tu sei solo, ancora, nel Mare di Sangue, e sei in ginocchio a pregare! Oh, Gesù, sei tutto bagnato! Gesù: Rimanete con Me, pregate e fateMi compagnia, ma porta i tuoi figli ancora una volta! Giulia: Perché dici: “ancora una volta”, poi non vieni più, Gesù? Gesù: Non temere, ma ora porta i tuoi figli e sali con Me! E ora guarda………! Giulia: Altri Flagelli, Gesù!(*) Altri Fuochi di Guerra!(*) Gesù: Prega e fai pregare i tuoi figli e consolate ancora il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Giulia: Gesù! Gesù: Eccomi! Giulia: Dimmi, cosa devo fare per non far piangere Maria? Gesù: Non sei tu a farLa piangere! Giulia: Non posso fare nulla, Gesù? Gesù: Guarda!(*) Giulia: Gesù, se c'è spazio ancora, poggiaTi, ma non fare piangere più Maria! Gesù: Come sei Mamma tu e piangi per i tuoi figli, Lei è Mamma e piange per l'umanità sorda e cieca! Ma in questa Pasqua abbracciate la Croce, così il Suo Cuore è gioioso, figlia! Dio vi regala un'altra Pasqua, un'Alba che si accende per ognuno di voi: siate vigilanti e combattete sempre il nemico con la Croce amando e tenendo sempre la Destra alta! Figli miei, amate e perdonate senza misura; amate e perdonate i vostri nemici, coloro che trafiggono i vostri cuori, figli! Perché Io sono qui in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi; siamo Vivi e Reali e siamo venuti a portare un'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, il Pane Fresco che Dio dona a tutti i figli senza scartarne uno! Ma vigilate, figli, vigilate e siate uniti nell'Amore, e siate Figli della Pace, perché il Cielo è Riverso su di voi e Dio lascia scendere ancora la Paghetta, il Suo Amore Infinito sull'umanità e su ognuno di voi! Non avete sprecato il vostro tempo: Dio vi dona in abbondanza il Suo Amore Copioso su di voi! Giulia: Gesù, solo Tu sei Buono e solo Tu sei Pane! Gesù, metto ancora una volta nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che sono qui riuniti nel Tuo Nome, i figli che si uniscono e coloro che portano nei loro cuori! Ma come sempre, Gesù, metto ancora nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Gigli, i Sacerdoti! Gesù, portali Tu per mano e conducili al Mare con Te! Gesù: Portali ancora Tu sulle tue spalle! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi! Gesù: Prendi le forze dal Costato Aperto! <Giulia prende forza con tre lunghi sospiri> Giulia: Oh, Gesù!(*) Gesù! Gesù: Ora guarda ancora………! Giulia: Cosa devo fare, Gesù? Gesù: Dì al Giglio ciò che vedi! Giulia: Ora, Gesù? Gesù: Ora dì solo che vedi il Buio, il resto glielo dirai nel silenzio! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Invita ancora tutti i figli a camminare nel Solco, perché Io Sono in Salita e  «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» Giulia: Posso portare tutti? Gesù: Eccomi, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Pace al Tuo Cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Gesù: Eccomi, figlio! C'è il Sale nel Pane di oggi? Don Vincenzo: Sì, sì! Gesù: È grosso?  <Vangelo di oggi, 5°sett. di Quaresima Gv. 8, 51-59> Don Vincenzo: È una pagnotta! Gesù: L'hai gustato? Don Vincenzo: Sì, a cominciare dal primo rigo quando Tu dici: «Amen, amen, chi osserva la Mia Parola, non vedrà mai la morte!» Basta solo questa frase per mangiare tutta la pagnotta! Gesù: Ma chi la osserva oggi la Mia Parola? Don Vincenzo: Con la bocca si pronunciano le Tue Parole, Gesù, con Omelie Roboanti, ma poi quando si devono mettere in pratica….. tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare! Si dimenticano che le Vere Omelie sono quelle che si fanno con la vita e con le opere e non quelle che si fanno con le chiacchiere! Gesù: Con le labbra si dicono, ma non con l'Amore e con la Croce!!!!!!! Don Vincenzo: Il guaio è che a parole si dice: «Signore! Signore!» Ma poi? Ma poi quando si tratta di metterla in pratica la Tua Parola, non si fa più quello che piace a Te, Gesù! Tu invece fai sempre quello che è gradito al Padre: abbracci la Croce e sali nuovamente verso un altro Calvario, verso un'altra Salita! Oramai sta per arrivare un’altra Pasqua e la Cocciuta è sempre piena di dolori e soffre ogni giorno di più! Sono arrivate Nuove Piaghe e ogni volta che arriva una piaga, Gesù, c’è un dolore atroce perché tutte le altre Piaghe si aprono e fanno uscire Sangue sempre fresco! Queste Piaghe Quaresimali da sole, dovrebbero bastare per gridare al mondo che questa è l’Apparizione più grande della Storia, perché mai da che mondo è mondo, si è verificata una cosa del genere, ma né le Tue Piaghe bastarono, Gesù, a farTi riconoscere, né le Piaghe che in ogni Quaresima doni attraverso Giulia, sono sufficienti ad aprire i cuori induriti e accecati dai troni! Gesù: La Cocciuta gioisce nell'accogliere e nell'abbracciare le Piaghe per salvare sempre più Anime e portarle nel Cuore del Padre, nel Solco Stretto che conduce a Dio! Ma siate vigilanti perchè il nemico è sempre dietro l'angolo: combattetelo con l’Amore, ma con quell'Amore che il Padre dona ad ognuno di voi! Sì, il Padre vi ama tanto da donarvi ancora il Pane, la Parola Viva e il Vangelo, perciò, non disperdete il Lievito ma fatelo crescere sempre di più! Ed essendo Lievito fatevi Pane e donatevi a tutti, così come Io vengo in mezzo a voi per Volere del Padre a portare il Pane Fresco, l'Amore di Dio e la Paghetta che scende su di voi copiosa in questo tempo! Ma dimmi ancora: cosa hai assaporato del Vangelo Vivo? Don Vincenzo: Posso farTi una domanda curiosa, Gesù? Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: La Cocciuta ama Te, Gesù, in una maniera immensa, e non vuole assolutamente che Tu soffri, e perciò lei si immola e abbraccia ogni Flagello pur di non far soffrire Te o di mitigare le Tue Sofferenze! Ma Ama anche gli altri in questa maniera immensa? Gesù: Come Ama Me, Ama ognuno di voi! Don Vincenzo: Ah, questo volevo sapere! Gesù: Nella stessa misura, perché in ognuno vede il Suo Gesù e se Ama Me, nella misura che tu conosci, non può non Amare il fratello in un'altra misura! Ognuno di voi siete Me e lei ama tutti con la stessa misura, come la Particola quando si spezza, qualunque pezzettino ha la stessa misura! E i nemici li porta sulle spalle e nel Cuore del Padre, e come Me è Amore Infinito ma è anche Giudice, perché il Padre dona a lei anche questo compito di alzare la Destra, figlio! C'è un'altra curiosità? Don Vincenzo: Nel Vangelo di Martedì Tu ci dici, Gesù: «voi siete di quaggiù, Io sono di lassù; voi siete di questo mondo, Io non sono di questo mondo!» Gesù: Ma vengo in mezzo a voi e abito nei vostri cuori per chi Mi fa entrare! Nei cuori di quelli che non Mi fanno entrare, Io aspetto dietro la Porta, senza violentare nessuno dei Miei, ma i Miei figli Mi violentano sputandoMi, calpestandoMi, bestemmiandoMi, non amando i piccoli, i poveri, gli emarginati, i figli drogati, i figli carcerati, figlio! Amate tutti come Io Amo ognuno di voi! Fate lo stesso, ma non dimenticate che Io Sono in Salita: non rimanete indietro, ma venite e rimanete vicini a Me: rimanete nell'Orto del Getsemani con Me, ma non addormentatevi, vegliate, perché il nemico è sempre dietro l'angolo e in questo tempo lo è ancora di più, figlio Mio! Pregate ancora per tutti i Figli Ministri e per l'Uomo che ha indossato l'Abito Bianco, figlio! Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Gesù, perché dici che il demonio, in questo tempo, ha ancora più spazio? Gesù: Perché ha il suo spazio in questo tempo, come l'ha avuto con Me, ora ce l'ha con voi, per farvi cadere e per non farvi Amare e per non farvi abbracciare la Croce: lui dona ad ognuno di voi le cose del mondo per farvi distaccare dall'Albero Vivo! Per questo ha più spazio in questo tempo, per non farvi guardare i Miei Dolori, ma per farvi vedere i luccichii del mondo, figlio! Don Vincenzo: E questo spazio che Tu, Gesù, gli hai concesso, durerà per molto? Gesù: Non posso dire il tempo, figlio, ma non dimenticare il Sole di Fatima, figlio! Don Vincenzo: Vuoi dirmi che il Sole di Fatima è nelle mie mani, o con l’arrivo del Sole di Fatima vuoi dirmi che lo spazio del demonio diminuirà? Gesù: ….Sii vigilante! Don Vincenzo: Il Sole di Fatima brillerà qui e nel mondo intero? Gesù: Sì! E come ho detto: “tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno”, ma pregate, figli, pregate, perché i Tre Giorni di Buio verranno come Io ho detto: «IO VERRÒ!» il Dio Antico ciò che promette lo mantiene: nulla viene cancellato di ciò che ho detto! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Quando pecchiamo diventiamo schiavi del Peccato, e Tu in tutti i modi cerchi di liberarci da queste catene che ci avvincono! La stessa cosa avviene quando Tu ci parli della Croce: “chi vuol venire dietro di Me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e Mi segua!” Con questa frase e con altre, ci avverti che soltanto abbracciando ogni giorno la Croce, ci salviamo, e soltanto abbracciando ogni giorno la Croce diventiamo Tuoi fedeli discepoli! Gesù, Tu Crocifisso, sei la sorprendente risposta del Padre alle attese dell’umanità! Tutti gli uomini cercano i miracoli, ma il Vero Miracolo è la Tua Croce, Gesù, che libera l’umanità dalla schiavitù del male! La più Profonda Sapienza è la Tua Morte in Croce che assume ed espia la stoltezza del nostro peccato per aprire a ciascuno la Porta della Gloria! Ecco perché qui a Timparelle ci inviti alla Conversione, perché per comprendere la Croce occorre abbandonare la logica di questo mondo che chiama le Croci “disgrazie” e occorre abbracciare la Tua Logica Divina, Gesù, e occorre imboccare la Tua Via Divina Gesù, che chiami le Croci “Grazie”! Gesù: Solo sul Letto della Croce diventate Spose del Mio Cuore e quando si diventa Spose, si Ama e si vince, perchè si combatte il male e si diventa candidi, senza peccati, perché solo il Letto della Croce vi fa diventare candidi, solo il Letto della Croce, vi fa stare in Comunione con Me, figlio! Io non sono sceso, non scendete neanche voi, ma: «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua sempreE non spaventatevi del vento e neanche della pioggia e se ridono di voi alzate gli occhi al Cielo e benedite il Padre, perché in quell'istante grande sarà la vostra ricompensa, e siate Figli di Dio, perché hanno perseguitato Me e lo faranno anche con voi! Chi abbraccia la Croce viene perseguitato, perché è sulla Via Stretta! Chi abbraccia la via larga è già nella perdizione, è caduto nel buio, e non guarda più i Miei occhi e non guarda più la Mia Croce, ma guarda solo il mondo, figlio! Siate vigilanti in questa Pasqua! Piccolo Giovanni della Piccola Croce, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Quando Tu dici: «Prima che Abramo fosse, Io Sono» dimostri chiaramente la tua Identità Divina e subito si arrabbiano, subito Ti dicono che sei un demonio e Ti gettano le pietre: la Storia si ripete! Appena hai parlato di Croce, appena hai parlato che quando sarai innalzato da terra riconosceremo la Tua Divinità, arrivano le pietre, arrivano le bocciature! Gesù: Accoglietele quelle pietre, perché quelle pietre diventeranno Rocce se accolte! Io le ho accolte e sono rimasto in silenzio e le ho portate sulla Croce! Portatele anche voi sulla Croce, figlio! E quando cresceranno, non siate tristi, perché anche con Me hanno fatto così: è da questo che vi riconosceranno come figli di Dio! Vedi la Cocciuta? È rimasta Roccia, non si è fermata dinanzi al vento, non si è fermata dinanzi alla tempesta, non si è fermata dinanzi alle pietre, ma è rimasta sola sulla Croce, come la vedi: abbracciata al Legno Santo! Così ognuno di voi, dovete rimanere sul Legno Santo, perché lì solo incontrerete il Padre e lì solo c'è la Vita Eterna per ognuno di voi e per i figli che portate! Ma pregate ancora per tutti i Figli Ministri! Don Vincenzo: Gesù, se non ci fosse la Tua Croce, non ci saresti nemmeno Tu Crocifisso! Se non ci fosse la Tua Croce, Gesù, Tu, Vita del mondo, non saresti inchiodato al Legno! E se Tu, Vita dell’Umanità, non fossi stato affisso ad un Legno, dal Tuo Fianco Squarciato non sarebbero sgorgati quei Rubinetti Santi della Divina Misericordia, quelle Sorgenti Sante di Immortalità, cioè il Sangue e l’Acqua che purificano tutti i cuori, anche quelli più sporchi! Se non ci fosse stata la Tua Croce, Gesù, la morte non sarebbe stata Vinta e la Sentenza di Condanna scritta per i nostri peccati, non sarebbe stata Stracciata e non avremmo avuto la Libertà, e non potremmo godere dell’Albero della Vita, e il Paradiso non sarebbe stato riaperto per noi! Gesù, Tu qui a Timparelle dici che la Tua Croce Preziosissima è insieme Patibolo e Trofeo di Dio! Patibolo per la Tua Volontaria Morte su di Essa, Trofeo perché con la Croce è vinto il diavolo ed è sconfitta la morte! La Tua Croce, Gesù, è la Salvezza dell’Umanità, la Tua Croce è la Tua Gloria, Gesù, è la Tua Esaltazione! La Tua Croce è il Calice Preziosissimo e Inestimabile che raccoglie tutte le Tue Sofferenze ed è la Sintesi Completa della Tua Passione! La Tua Croce, Gesù, è il Letto che dona la Vita a ognuno di noi! Gesù: Ora chiedo alla Cocciuta se vuole abbracciare ancora i Chiodi Divini e poi ti faccio parlare ancora! …..Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia!(*) Giulia: Altro Sangue Innocente! Altri bimbi!(*) Oh, Gesù!(*) Gesù: Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce, Mamma dei Dolori! Giulia: Oh, Eccomi, Gesù! Gesù: In questo giorno, Anima Mia, Ti chiedo ancora se vuoi abbracciare i Chiodi Divini! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda i Chiodi, e guarda per chi li abbracci e guarda chi li mette! Giulia: Eccomi, Gesù: sono pronta! Gesù: Vieni, vieni sul Letto della Croce e unisci le tue mani alle Mie: salviamo ancora, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) <Giulia non grida nonostante i Dolori forti e poi cade di peso SVENUTA> Gesù: Sollevati, Anima Mia!(*) Non alzarti! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Guarda ancora le tue mani e i tuoi piedi!(*) Giulia: Gesù, non li vedo! Vedo un Mare di Sangue e quel Mare sei Tu, Gesù! Il Mare entra sempre nella stessa Chiesa e Tu lasci scendere ancora la Rugiada: il Tuo Sangue, il Sangue della Divina Misericordia che scende sui figli! Gesù, quella Goccia scesa sul mio capo donala a chi non Ti conosce! Gesù: Anima Mia, stai lasciando scendere il tuo sangue per i tuoi figli, per l'umanità intera: accogli ciò che il Padre ti dona! Giulia: Eccomi, Gesù! Perdonami! Gesù: Guarda ancora!(*) Giulia: Gesù, quel Fiume è un Fiume che Zampilla!(*) C’è un Portone di Sangue, ma questo Portone è chiuso!(*) Gesù: Aprilo! Giulia: Come faccio? È fatto di Sangue! Gesù: Aprilo! Giulia: Non ho la chiave, Gesù! Gesù: Sei tu la chiave! Giulia: Eccomi, Gesù! Eccomi, ora ho capito, Gesù: Eccomi! Gesù: ……Pace al tuo cuore ancora, Unto di Dio! Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Piccolo Giovanni della Piccola Croce, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Ricollegandoci a quello che hai detto prima, Gesù, quando Ti tiravano le pietre, quelle pietre diventavano Perle di Salvezza accolte da Te! Gesù: Se anche voi le accogliete con Amore diventeranno Perle! Don Vincenzo: Quindi dobbiamo arrivare a questo livello quando ci attaccano? Gesù: Non dovete arrivarci, ci siete già arrivati! Don Vincenzo: Sì? Gesù: Non dovete arrivarci, ci siete già arrivati da un pezzo! Don Vincenzo: È Stupenda la frase del Vangelo di Martedì, Gesù, quando Tu ci dici: «quando avrete innalzato il Figlio dell'Uomo, allora saprete che Io Sono Dalla Croce si capisce e si rivela tutta la Tua Missione! Gesù: Solo sulla Croce, perché Io Sono venuto dalla «Stalla» alla Croce, e vi chiedo ancora una «Stalla» e una Croce: questo è il Tesoro, ma sappiatelo riconoscere! Don Vincenzo: Gesù, posso farTi un’altra domanda curiosa? Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Vangelo, all'inizio, nelle prime pagine fai un sacco di miracoli e quindi, è come se abitui tutti ai “dolcetti”! Gesù: Non solo un sacco, ma più di un sacco! Don Vincenzo: Poi di colpo cambi marcia e cominci a parlare della Croce fino alle ultime pagine! Rimproveri Pietro dicendogli addirittura che ragionava come satana perché non accettava la Croce, e fino alla fine non la accettò dicendo per tre volte consecutive di non conoscerTi, Gesù! E con Pietro, ad eccezione di Giovanni, tutti gli altri Apostoli Ti tradirono perché non capirono la Tua Morte in Croce! Forse il Vangelo ci abitua troppo ai miracoli e poco alla Croce! Doveva essere dato più spazio alla Croce e meno spazio ai miracoli! Non che voglia correggere, lungi da me, ma voglio solo capire un po’di più! Gesù: Io sono già nato con una Croce! Maria ha partorito la Croce perché col Suo Eccomi ha detto Sì a ciò che Io dovevo abbracciare, ma l'umanità non l'ha capito! Ho fatto un sacco di miracoli, come tu hai detto, più di un sacco, ma il Miracolo più grande era quello di abbracciare la Croce, sai perché? Per donarvi un Posto in Cielo, per rendervi Liberi e Figli di Dio! Per questo ci fu il sacco di miracoli, che non erano le piccole guarigioni del cieco e dello storpio, ma il miracolo più grande era la Croce per: «donarvi la Vita Eterna, rendervi Liberi e non più schiavi Ora la Storia si ripete: quanti figli hanno ricevuto i miracoli e si sono persi? Ma i Veri figli rimangono attaccati al Miracolo della Croce! «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi seguaIn questo tempo non sfilate con la Croce, non fate teatrini: queste cose non vi portano sul Letto della Croce, ma fanno crescere il vostro Io: quando dite “Io ho fatto la parte di Gesù”, “Io ho fatto la parte di Maria”, “Io ho fatto la parte di”……!!!! Non è questo che Dio vuole: «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua Chi Mi Ama in questo tempo, abbracci il proprio nemico! Chi mi Ama diventi Pane, come Io Lo Sono diventato per sfamare l'umanità, figlio! Ecco cosa si deve fare, e non dire: “fate questo!” Fatelo! Non comandatelo! Non ordinatelo a nessuno, ma Fatelo! Figli: Fatelo! Don Vincenzo: Perciò qui a Timparelle, hai fatto queste novemila Catechesi, queste novemila Omelie! Gesù: Fate i conti bene, perché non sono più novemila! Don Vincenzo: Sì! Difatti già Giovanni mi ha detto che sono di più! Ecco, questo è il Pane Vivo in aggiunta al Vangelo, perché il Vangelo ha poche paginette, addirittura le pagine dei miracoli sono molto più numerose delle pagine sulla Croce, invece adesso con queste novemila Catechesi qui a Timparelle, abbiamo Pane in Abbondanza per sfamare l’umanità futura! Gesù: Ho tanto parlato di quel Letto che dovevo abbracciare! Don Vincenzo: Ma allora gli Evangelisti non Ti hanno capito? Gesù: No, figlio! Don Vincenzo: Hanno ridotto soltanto agli ultimi due o tre capitoli il discorso sulla Croce! Gesù: Io Sono stato mandato, ma di Mia Volontà ho accettato di abbracciare il Letto della Croce per tutti i Miei Figli, non solo per fare un sacco di miracoli! Don Vincenzo: Difatti, questo si vede benissimo nei Messaggi di Timparelle, perché sono incentrati tutti sulla Croce, il Cuore di tutte le Tue Omelie! Gesù:Timparelle! Timparelle!” Piccola e grande «Stalla»; Piccola e grande Croce, ma la Mia, quella che è stata bagnata dal Mio Sangue è una sola, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Questa Croce bagnata dal Tuo Sangue l’hai ripiantata qui? Gesù: Il Padre l'ha piantata! Don Vincenzo: Quindi qui a Timparelle è il Cuore del mondo? Gesù: Sì, in Questo Luogo, dove tutte le ginocchia si piegheranno, ma non tutte si alzeranno, e dove il Cuore Immacolato di Maria trionferà col Sole di Fatima! Don Vincenzo: Gesù, perché dici che non tutte le ginocchia si alzeranno? Gesù: Non posso risponderti, figlio! Quando vedrete, capirete perché non tutti si alzeranno! Don Vincenzo: Perché arriverà anche il Giudizio simultaneamente? Gesù: Il nemico è dietro l'angolo, figlio, sai bene che queste cose le puoi chiedere ogni giorno in privato alla Cocciuta! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Nel Vangelo di ieri Mercoledì ci dici:  “Se rimanete fedeli alla Mia Parola, sarete davvero Miei Discepoli, conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi! Ecco, questo stai facendo a Timparelle, Gesù: ci stai aprendo la mente e il cuore! La Tua Verità è dolce, meravigliosa, luminosa, splendente, liberante! Gesù: Non siate più schiavi del peccato, non siate più egoisti e superbi, ma siate liberi di servire e di amare! Non andate più dietro al mondo, ma dietro alla Croce Santa, quel Legno che vi rende veramente liberi! Don Vincenzo: Sì, Gesù, dietro a Te, sulle Tue orme come tanti Cirenei e come tante Veroniche! Gesù: Venite, figli! Don Vincenzo: Che Grazia essere qui a Timparelle! Gesù: Non indietreggiate, e non fermatevi dinanzi a niente e a nessuno, ma sappiate che dinanzi a voi c'è il vostro Signore, il vostro Dio e non temete chi uccide il corpo, ma temete chi può uccidere l'Anima, figli! Abbiate sempre il Santo Timore di Dio! Non spaventatevi degli uomini, perché solo Dio è il Vostro Giudice e sulla terra gli uomini non possono giudicare, perché a loro volta, saranno giudicati da Dio, l’Unico Papà che ha una sola misura: «la Misura dell'Amore e la Misura del Giudizio», figlio! Don Vincenzo: Amore e Giustizia, simultaneamente? Gesù: Sì, figlio! Don Vincenzo: Misericordia e Giudizio, simultaneamente? Gesù: Sì, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Qui ogni giorno è come quando si partecipa ad un pranzo, Gesù; alla fine del pranzo uno è sazio perchè ha mangiato bene ed ha bevuto bene; così è qui, quando riceviamo queste Visitazioni così meravigliose, ci si sente ristorati, ci si sente ripieni di gioia e di amore, ci si sente felici! Gesù: C'è il Banchetto del Padre: la Parola! Don Vincenzo: È questa Parola che è Luce! È questa Parola che è Grazia! È questa Parola che è Pane! È questa Parola che è Verità! È questa Parola che è Amore! Gesù: Quanto Pane Dio vi dona: non gettateLo, ma donateLo a tutti e accogliete i vostri nemici e fate Festa al Banchetto portandoli al primo posto, figlio! Ora ti lascio a Maria! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Volete ancora accoglierLa? Tutti: Sì! Gesù: Accogliete e consolate il Suo Cuore!(*) Giulia: Mamma, Ti chiedo ancora perdono: so che sei Tu, ma Glorifica ancora il Padre! LA MADONNA: Non temere, Anima Mia: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen!(*) La Croce del Mio Gesù, abbraccia i Cuori di ognuno di voi, nell'Abbraccio Misericordioso del Padre: Amen! Tutti: Amén! La Madonna: Eccomi, nella Luce e nella Verità della Parola Viva di Gesù, porto la Pace e il Sorriso della Croce ad ognuno di voi e al mondo intero! Porto il Mio Cuore che gronda Sangue e lascio scendere su di voi la «Paghetta» per aver accolto ancora l'Invito a camminare sulla Via Stretta, ad accogliere il Vangelo Vivo di Gesù, a masticare il Pane di Dio! Ma non lasciate il Mio Gesù da solo e siate ancora qui a farGli compagnia! Rimanete ancora, ma non addormentatevi, figli! Combattete sempre il nemico con la Croce amando e tenendo la Destra alzata per abbracciare la Croce! Più Amate e più crescete, come il Mio Lievito che è sempre crescente: lasciatevi impastare dalla Croce e diventate tutt’uno con Gesù! In questo tempo di Amore Infinito che Dio lascia scendere ancora su di voi e sull'umanità intera, pregate, e siano raccolti i vostri Cuori, e innalzateli verso la Croce del Mio Gesù: il Faro che Dio ha piantato e nessuno può spegnerLo: la Croce di Gesù sia il vostro Faro, figli, per indicare a tutti la Via che Conduce alla Mensa del Padre! Shalom, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mamma! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! Don Vincenzo: Mamma della Croce, Mammina Cara! La Madonna: Figlio della Croce, cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Quando arrivi Tu Mamma, arriva la Dolcezza! La Madonna: Dio è la Vostra Dolcezza, il Suo Amore, il Suo Pane, la Sua Croce! Io sono la Serva ai Piedi della Croce che abbraccia ancora l'umanità, che tiene fermo il Braccio del Padre, figlio, e che stringe ancora le pietre nelle mani per unire il Mio Sangue, al Sangue di Gesù: unite anche il vostro per salvare l'umanità, figlio! Ecco perché le pietre diventano Croce quando sono bagnate dal Sangue, figlio! Cosa c'è ancora nel tuo cuore? Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Ogni notte, Tu e Gesù vi portate Giulia con voi? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Per fermare il Braccio del Padre? La Madonna: Sì, per fermare il Braccio del Padre e per fermare i Flagelli e per spegnere i Fuochi che si accendono sempre di più, figlio! Ma non solo la notte, lei è sempre unita al Cuore della Croce, attimo per attimo, figlio! Ma come Straccio rimane sempre a raccogliere le Gocce di Sangue: «Serva Inutile ai Piedi della Croce!» Così anche voi, rimanete Stracci ai Piedi della Croce! E i Piccoli Giovanni, sempre più piccoli e poveri e all'ultimo posto, figlio! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: In questo brano del Vangelo di oggi, Gesù sta nel Tempio: ci stavi pure Tu? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: All’avvicinarsi della Pasqua andavi sempre dietro a Gesù? La Madonna: Non ho mai lasciato il Mio Gesù! Don Vincenzo: Lo volevano prendere a sassate, poi l'hanno chiamato indemoniato: che Dolore per Te! La Madonna: La Storia si ripete! Il Dolore per Me era nel vedere i figli che sarebbero caduti senza più alzarsi, figlio! Non Mi faceva male vedere Gesù che veniva preso a sassate! Il Padre l'aveva mandato per questo e Io ho risposto l'«Eccomi»: ma il Mio Dolore è nel vedere i figli che non si alzano più! Il Mio Gesù ha svettato la Croce, ma le pietre non erano un dolore, mentre il figlio che si perdeva, si, figlio! Hai capito ora? Don Vincenzo: Quindi la stessa Storia si ripete oggi: il dolore non è tanto la pietra, la spada, la lancia, i chiodi, i Calici, ma i figli che si perdono, specialmente quelli che hanno tolto la chiave della conoscenza: non solo non sono entrati, ma hanno anche impedito a quelli che volevano, di entrare! La Madonna: Sì, figlio!! Don Vincenzo: Quindi è questo il Massimo Dolore per Te, Mamma, per Gesù, per il Padre e per lo Spirito Santo! La Madonna: Sì, figlio! Questo è il dolore più grande: nel vedere vuoto il Cuore dei figli, e non vedere Gesù che vi abita! Ma pregate e portate i vostri fratelli sulle vostre spalle, perché col vostro «Eccomi» potete salvare! Rispondetelo sempre, e non abbiate timore di niente e di nessuno: Dio è con voi, Figli della Croce! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: Eccomi, Mamma! Ogni Venerdì sera il messaggio viene pubblicato e raggiunge tutte le case del mondo, ma tra il leggere e lo stare qui c'è un abisso, perché quando si sente questo Tuo Tono di Voce Materno così triste al punto che Tu grondi Sangue, quando si sente Gesù Addolorato che parla e suda Sangue, allora si capisce quanto è grande il Vostro Amore per ognuno di noi! La Madonna: Sono Mamma! Don Vincenzo: È tutta un'altra cosa essere presenti qui a Timparelle, perché non è più leggere un foglio e basta! Qui nelle due ore dell’Apparizione la Verità emerge da Ogni Singola Parola! Non solo c’è il riscontro immediato che fa sentire le Parole di Gesù, di Maria e di Giovanni e che quindi testimoniano la realtà Divina delle Visitazioni, ma è la profondità di ogni Parola che rende Divina questa Apparizione, oltre alle Piaghe Santissime, Vere Sorgenti Sante di Immortalità! La Madonna: Dio ha chiamato voi! Don Vincenzo: Che Grazia essere quì! La Madonna: Non serve la folla, figlio Mio! La folla si disperde, mentre invece il piccolo gregge cresce e dona il Pane e il Pane cresce ancora nella Misura che Dio lascia scendere! Cosa c'è ancora, figlio? Don Vincenzo: C'è che alla fine vincerai, Mamma! La Madonna: La Croce ha svettato e svetterà e niente e nessuno getterà la Croce! Il Mio Cuore Immacolato trionferà perché la Promessa che ho donato a Fatima si adempirà in Questo Luogo Baciato da Dio, figlio! Don Vincenzo: ….Timparelle, un po' come Betlemme? La Madonna: Lo ripeti sempre con gioia: “Timparelle, Timparelle, Piccola Croce, piccolo Monte dove Dio ha piantato l'Albero della Vita” e niente e nessuno lo può sradicare, figlio! Don Vincenzo: Un po' come Betlemme e un po' come sul Calvario? La Madonna: Sì! Don Vincenzo: Tanto Betlemme e Gerusalemme sono vicinissimi, sette-otto chilometri appena di distanza! La Madonna: Ma aspettate i Tre Giorni di Buio, figlio! Siate vigilanti e non dimenticate l'Olio di Scorta! Crescete nella Fede, nell'Amore, nell’Umiltà e nella Carità, figlio Mio, e rimanete vicini al Mio Gesù in questo tempo! Ora vi chiedo con Amore: volete accogliere il Santo Giovanni di oggi? Tutti: Sì! La Madonna: E il Piccolo Giovanni della Piccola Croce? Tutti: Sì! La Madonna: Eccomi, Ve Lo lascio!(*) Don Vincenzo: Eccomi! PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portarvi la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno, come il Padre ha scritto! ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén! Eccomi, sono ancora in mezzo a voi, nell'Unica Verità: la Croce e il Vangelo, il Pane Fresco che Dio dona ad ognuno di voi e dona all'umanità intera! E quale miracolo Dio poteva fare per i propri figli? Il Padre ha mandato Suo Figlio, e ha indicato una Stalla ed una Croce e ha invitato Maria ad essere il Primo Tabernacolo Vivo della Croce! E di questo Bimbo che non era Suo, Maria è pronta a rispondere «Eccomi» per la Salvezza dell'Umanità! La Croce è cresciuta ed un Figlio è stato donato ad ognuno di voi: quel Figlio che ha ubbidito in Pienezza al Padre, ha seminato la Sua Parola, e nel seminare la Sua Parola cresceva il Seme della Croce, e crescevano insieme, e l'Uno ha abbracciato l'Altro! Quelle Braccia non si sono mai lasciate: la Croce accarezzava Gesù e Gesù accarezzava la Croce, e uniti a Maria hanno dissetato l'umanità col Sangue, quel Sangue che Gesù dona ancora a Larghe Misure! Ma l'umanità non lo cerca, l'umanità è secca, l'umanità è un soffio di polvere senza la Croce e senza il Crocifisso! Benedico il Padre che mi lascia scendere in mezzo a voi nel raccogliere il Cuore della Mia Famiglia! Benedico lo Strumento che rimane saldo nell'abbracciare ancora la Croce e il Crocifisso! Ma siate vigilanti nel combattere il nemico con l'Amore, tenendo alta la Croce e il Vangelo, l'Unica Verità di Dio! ……Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola Croce! Don Vincenzo: Eccomi! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Piccolo Giovanni: Eccomi! Quanto Sale in questo Pane! Don Vincenzo: Sì! Ti chiedo aiuto, Giovanni, perché prima Gesù aveva toccato il “tasto” dei Vangeli che parlano poco della Croce, circa due o tre pagine ciascuno, e insistono invece di più sui miracoli! E questo, in raffronto a tutte le Omelie di Gesù qui a Timparelle, che Tu pure hai detto che sono oramai oltre 9000, faceva da chiarimento, perché attraverso la riflessione su queste Omelie, si capisce che la Croce è il Cuore di tutto il Vangelo, che la Croce è il Cuore di tutta la Missione di Gesù, che la Croce è la Sintesi Completa del Suo Progetto Salvifico! E si capisce perché Gesù ha scelto la Croce, perché solo abbracciandoLa la fede si rafforza, si consolida e si può diffondere, mentre il miracolo, se non se ne comprende la funzione, oltre ad essere beneficio di un singolo soltanto, crea una fede incompleta nel popolo e alla fine quasi forviante “perchè invita a costruire la Casa sulla sabbia della via larga e non sulla Roccia della Via Stretta”! Quindi, probabilmente ci sono stati altri Vangeli che contenevano più pagine sulla Croce? Piccolo Giovanni: Sì! Questa è la Croce di Gesù: “la Stalla e la Croce”, figlio! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Non vuoi tenere la Mia Mano? Don Vincenzo: Sì, per me è un onore ed una Grazia! Giovanni, oggi è venuto a trovarTi un amico: Pietro di Venafro! Piccolo Giovanni: Lo sapevo già! Don Vincenzo: Da sei anni non si era fatto più vivo, da quando c'è stata la Tua dipartita! Mi ha raccontato alcune cose, per esempio che Tu già un anno prima gli avevi detto che sarebbe diventato Ministro Straordinario dell’Eucarestia e poi, spostando oggi un po' di roba da una stanza all'altra è venuto fuori il discorso sul Tuo Camice che usavi per la Celebrazione della Messa! Piccolo Giovanni: Non era il mio: l'ho indossato! Un altro Confratello l'aveva portato e Io l'ho indossato! Don Vincenzo: E c'era pure una Casula? Piccolo Giovanni: Sì! Don Vincenzo: Raccontava la Cocciuta che durante quella Santa Messa c’è stata una Trasfigurazione! Piccolo Giovanni: Dopo la Celebrazione, la Cocciuta cercava questo vestito d'oro: “dove l'hai messo?” e le ho risposto: “Io ho indossato quello che tu mi hai dato!” ma la Cocciuta replicò: “no, quello che avevi mentre celebravi era tutto d'oro, dove l'hai poggiato?” Ed Io abbassando gli occhi e sorridendo le dissi: “hai visto il Sole dalla Finestra…. Don Vincenzo: Invece lei insisteva su questa Trasfigurazione perchè aveva visto l'Abito mentre Tu celebravi che era diventato tutto oro! Piccolo Giovanni: E non solo l'Abito! Don Vincenzo: E mentre stavo spostando quel Camice e quella Casula, la Cocciuta ha gettato un grido dicendomi: “fermati, questi sono “Segni Miracolosi” che vanno custoditi gelosamente”! Piccolo Giovanni: Aveva paura che li gettavi! Don Vincenzo: Questi sono ricordi miracolosi attestati da Giulia stessa e allora ci tenevo a dirtelo, anche se Tu sei stato il protagonista! Piccolo Giovanni: Sì, ma tu cosa hai visto in quegli Abiti? Don Vincenzo: Non mi ricordo! Piccolo Giovanni: Guardali ancora! Don Vincenzo: Li devo guardare ancora? Sì, domani andrò a controllare: cosa ci dovrò trovare? Piccolo Giovanni: Tu lo devi trovare! Il Tesoro lo devi trovare tu, non posso indicartelo Io! Don Vincenzo: No, pensavo che mi suggerivi una traccia, anche se la Cocciuta l'ha poggiato in un luogo ben preciso! Domattina, nel Colloquio d’Amore mattutino con Gesù, ti dirò! Piccolo Giovanni: Bravo! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Ci stiamo avvicinando alla Settimana Santa e chissà quante Piaghe Gesù darà ancora a Giulia! Lo scorso anno furono trenta! Queste piaghe creano un dolore indescrivibile e quello che è ancora più pesante è che la Cocciuta, dall’inizio della Quaresima sta soffrendo in modo atroce e chissà come arriverà al Venerdì Santo, il Culmine di tutta la Quaresima, se già oggi è sfinita! Piccolo Giovanni: Ma sorride! Don Vincenzo: E proprio là si vede la sua eroicità e la sua umiltà perchè cerca di camuffare fino in fondo le sofferenze, pur desiderando ardentemente di continuare a patire! Piccolo Giovanni: Io le dicevo di riposarsi o di farsi aiutare nelle faccende domestiche, ma lei mi rispondeva sempre: “che cosa gli offro a Gesù? Non ho niente da offrirGli se mi riposo!” E lì Mi fermavo perché non sapevo più cosa rispondere! Ma pregate, figli, perché non conoscete ciò che il Padre ha scritto: pregate! Don Vincenzo: Se si capisse la grandezza di Giulia! Piccolo Giovanni: È la Croce che dovete capire, perché Giulia è abbracciata alla Croce e lì vuole portare l'umanità: ad abbracciare la Croce e il Crocifisso, l'Unica Salvezza per l'umanità intera, figlio! Cosa c'è ancora, cosa desidera ora il tuo cuore? Don Vincenzo: Desidera che da Oggi al Lunedì dell'Angelo, questi dieci giorni siano santi! Piccolo Giovanni: Siano di Croce! Don Vincenzo: Sì, nell’abbraccio della Croce! Aiutami Tu, Giovanni, anche perché Tu da lassù sai veramente quali sono i problemi che dobbiamo affrontare in questi giorni! Piccolo Giovanni: Siano giorni di Croce! Amen! Don Vincenzo: Amen! Piccolo Giovanni: Amen! Don Vincenzo: Amen! Piccolo Giovanni: Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Tu conosci bene quello che ci aspetta in questo periodo! Piccolo Giovanni: Nulla Mi è nascosto, per volere del Padre! Don Vincenzo: Mi aspetto il Tuo intervento! Piccolo Giovanni: Ma sono sempre all'Ubbidienza del Padre, come il Padre Mi manda in mezzo a voi! Don Vincenzo: Però, tutti sanno che all'ultimo momento Tu arrivi! Ecco, allora ti aspettiamo….. Piccolo Giovanni: Mi chiamano “Capriccioso, che arriva all’ultimo momento”! Don Vincenzo: Speriamo che in questi giorni ci sia un Tuo intervento! Piccolo Giovanni: Io campo alla giornata! Cosa desideri ora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Eccomi! Facciamo la Comunione Spirituale! Piccolo Giovanni: Disponete i vostri Cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi Spiritualmente, ma diventate umili, candidi, per accogliere Gesù che viene! E il Gesù che viene è il Gesù che è Morto ed è Risorto sul Legno della Croce per donarvi la Vita Eterna, e diventa piccolo piccolo e viene ad abitare nei vostri Cuori! Non abortiteLo ora, in questo tempo! Finché il Padre vi dona la lanterna accesa, voi non spegnetela per accenderla con la luce del mondo! Disponete i vostri Cuori, perché il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene tutti!(**) Giulia: La Tua Misura, Gesù, è uguale per tutti! Tu hai preparato un Posto per ognuno di noi con la stessa misura, e con la stessa misura ci hai donato da bere, Gesù! Non hai guardato ancora i nostri errori, o meglio, li hai cancellati per donarci il Cibo e la Bevanda del Tuo Amore! Ancora una volta sei venuto come un Bimbo ad abitare in tutti i cuori: non hai scartato nessuno! Gesù: Vi amo e abito in ognuno di voi, figli! Giulia: Oh, Gesù, Facci salire come sei salito Tu sulla Croce! Facci rispondere: “Eccomi”, e quando il mondo ride di noi, fa che i nostri occhi sappiano vedere la Tua Luce! Gesù: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Ecco, Io Mi sono donato ad ognuno di voi, la Mia Pasqua è Piena ed è Risorta! Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, figlioli del Mio Cuore, rimanendo Pane per l'umanità intera, come Io Lo Sono! Ora il Dio Bambino ha un po' di sonno: Gli cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Sì! Gesù: Nei vostri cuori? Tutti: Sì! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello!  <Canto della Ninna Nanna> Gesù: Faccio la Nanna nei Cuori di ognuno di voi, ma non Mi abortite quando uscite fuori e non giudicate, perché allo stesso modo sarete giudicati, e non puntate il dito verso il fratello, ma Amate! Il Mistero di Dio è l'Amore: sappiateLo accogliere e consolate il Cuore di Maria; fateLo gioire col vostro Amore, col vostro “Eccomi”, figli! E nel rispondere il vostro “Eccomi”, chiamate Dio «Papà!» E alzate al Suo Cuore la Preghiera che Arde e Accende il Fuoco, se è innalzata come figli! Innalzatela ora: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Padre Nostro! Padre Nostro che Sei nei Cieli! Padre Nostro che Sei nei nostri Cuori! Padre Nostro che Sei nei nostri Passi! Padre Nostro, ogni figlio dovrebbe camminare sulla Tua Orma: è così grande e tutti La vedono, ma in pochi poggiano i propri piedi nella Tua Orma: Papà, fa che i nostri piccoli piedi tocchino la Tua Orma! IL PADRE: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Giulia: Grazie, Papà! Tu solo Sei Buono!(*) Gesù: Ora Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre!(*) Il Piccolo Giovanni della Piccola Croce, vi Sigillerà con la Croce Tremenda! Il Piccolo Giovanni, vi Segnerà col Bacio! Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi invito a vivere questa Pasqua uniti alla Croce e nell'essere Famiglia di Dio! Io vi Sigillo uno ad uno col Sigillo del Piccolo Giovanni: custoditelo nei vostri Cuori e donatelo all'umanità intera! Cocciuta Divina, porta ancora sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli! Accogli con Amore ciò che il Padre vuole donarti e gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: nella gioia piena fatelo anche voi!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: Disponiamoci alla Benedizione: la Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sui vostri cari, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa preghiera in tutte le parti del mondo, sulle Anime abbandonate e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amén! Giulia: Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Il Padre: Ti Amo anch'Io e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Giulia: È grande il Tuo Amore, non ne siamo degni, ma miseri come siamo, accoglici ancora, Papà!(*) Il Padre: Guarda ciò che mi offrite!(**) <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi il Roveto di Pentecoste: accoglieteLo!(*) Ardete e Bruciate l'umanità, figli, perché Io sono il Vostro Papà, e non dimenticatelo e bussate al Mio Cuore, perché è sempre aperto per ognuno di voi che siete i Miei Figli! Giulia: Grazie, Papà!(*)

 

 

QUARESIMA 2007

FOTO

 

Altre DELLe 24 Piaghe ricevute da Giulia

dal 25/02/2007 al 30/03/2007

 

Non si è mai verificato al mondo una cosa del genere: dall’inizio della Quaresima fino ad oggi, venerdì 30/03/2007, Dio ha donato a Giulia, e attraverso Giulia, all'umanità intera,  già 24 Piaghe: RUBINETTI SANTI DELLA DIVINA MISERICORDIA!

 

13° e 14° Piaga: Ulteriori N. 2 Croci sulla caviglia destra

15° e 16° Piaga: Ulteriori N. 2 Croci sulla caviglia sinistra

17° e 18° Piaga: Ulteriori N. 2 Croci sul braccio sinistro

19° e 20° Piaga: N. 1 Croce su entrambi i talloni dei piedi

21°, 22°, 23° e 24° Piaga: N. 4 Spine sulla fronte