LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 107

 

QUANDO SENTITE RUMORI, LÌ NON CI SONO NÉ IO E NEANCHE I MIRACOLI! DOVE C'È LA CROCE

E C'È IL SILENZIO, LÌ CI SONO IO E C'È IL MIO AMORE, E DALL'AMORE SBOCCIANO I FIORI DEI MIRACOLI!

(dal messaggio del 27/08/2009)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

               1. Giov. 06/08/2009, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione:  Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). <Gesù saluta col Segno Tremendo della Croce> Pace a voi, Figlioli del Mio Cuore! Sono Io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato! Sono Venuto ancora! Ho visto che tutto era buono e Sono Venuto ancora a Portare la Mia Gioia e la Mia Pace! E nel vedere che tutto è buono vi si dà ancora di Gioire e di Fare Festa col Tutto del Padre, col Cielo Riverso su di ognuno di voi e sull'umanità intera! Il Cielo è sempre Riverso, ma in pochi lo guardano e in pochi accettano la Gioia che il Padre dona! E oggi la Gioia la porto ancora a voi che avete risposto ancora “Eccomi, quell'Eccomi che sale e che accarezza il Cuore del Padre, come l'Eccomi dello Strumento che, attimo dopo attimo, accarezza il Cuore del Padre! Gioite ancora e Fate Festa ancora in quella Gioia Piena dell'Eccomi che il Padre raccoglie! Siete venuti ed Io Sono Venuto e ci siamo salutati ancora nel Gioire e nel Fare Festa col Tutto di Dio, Figli! Eccoci col Padre e con lo Spirito Santo! ...Cocciuta Divina, Gioisci ancora e Fai Festa... Giulia: …Eccomi! Gesù: Gioisci ancora e Fai Festa..., non Mi fai finire! Giulia: Eccomi! Gesù: Gioisci ancora e Fai Festa nell'accogliere ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Giulia: Eccomi, Gesù! ...Ti ho fatto finire di parlare! Gesù: Gioisci ancora, Cocciuta Divina, nell'accogliere ancora i Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi! Vedi, guarda chi li offre.........! Vuoi berli ancora per tutti i Figli Ministri e per la Chiesa tutta? Giulia: Eccomi, Gesù! ...Ora Ti ho lasciato finire di parlare! Gesù: Cosa devo fare? Giulia: Eccomi, Gesù! Quello che Tu vuoi! Gesù: Quello che Io voglio...? Giulia: Sì! Gesù: Guarda......! Giulia: Eccomi!(*) Cos'è?(*) Gesù, dove Sei?(*) Perché Ti nascondi?(*) Dove Sei andato, Gesù? Io non Ti vedo!(*) Gesù: Non temere! Giulia: Non fare scherzi! ...Perché Ti eri nascosto?(*) Gesù...! Gesù: Guarda ancora............! Giulia: Ma non lo posso dire? Posso dire solo una cosa?(*) Devo aggiungerlo al Rotolo?(*) Eccomi! Gesù: Vuoi berli ancora quei Calici Misti, Verdi e Rossi, che Tagliano? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Dopo quello che hai visto......? Giulia: Eccomi, Gesù! Donami i Calici!(*) <Gesù Scuote la Testa, segno di rifiuto: sono troppo Amari!> ...Perché fai così?(*) Donameli!(*) Gesù, quei Calici li devo bere per la Chiesa Tutta e per tutti i Figli Ministri! Non tagliano se guardo i Tuoi Occhi e non sono neanche Amari! Sostieni il Calice mentre io bevo!(*) Eccomi, Gesù!(*) <Giulia Beve i Calici Amarissimi> Come Sono belli i Tuoi Occhi, Gesù! Gesù: Anche i tuoi, nel bere e nel guardarci negli occhi, Figlia! Giulia: Eccomi ancora! Gesù: Immolati ancora, Anima Mia, con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati ancora per l'umanità tutta! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consola e Fai Consolare il Cuore di Maria! Vedi, sta Seminando le Spine per raccogliere ancora i propri figli! Giulia: Gesù, come possiamo Consolarla? Dacci un po' di Spine, così le seminiamo anche noi! Gesù: Sono poggiate sul tuo cuore! Giulia: E quelle voglio tenerle strette! ......Se la Madonna me ne dà ancora, le Spine le offro anche ai figli! Qualche Spina gliela lascio e le altre le seminiamo, così possiamo aiutarLa! Donare le Spine...... è bello fare un regalo ai propri figli! Metti una piccola Spina nel Cuore, così ad ogni battito la Spina si muove e sentiamo meglio il battito del Tuo Amore! Ti ho detto qualcosa di sbagliato?(*) Stai lì a guardare nel sorridere e nello stare zitto: dimmi almeno se ho sbagliato! Gesù: Cocciuta! Cocciuta! Cocciuta Divina! Giulia: Così mi hai fatta, così mi hai ricercata, così sono! L'altra Parola <= Divina> la dici Tu, io dico: Eccomi! Gesù: Guarda ancora......! Giulia: Eccomi, Gesù! ...C'è un Campo di Spine, le ha seminate tutte Maria, posso prenderle tutte o no?(*) Neanche una?(*) A cosa servono?(*) Posso parlare? ......Serviranno quando le ginocchia si piegheranno? ......Tutte quelle Spine? Eccomi, Gesù! Non Ti chiedo più nulla, lo so che non posso parlare e che non posso dire quello che vedo: lo aggiungo al Rotolo! Ma Tu Sei Solo ancora nel Mare: posso venire ancora e portare tutti i Figli sulle spalle? Ci hai invitati, possiamo venire ancora? Se ci vuoi ancora, noi siamo pronti! Gesù: Vieni, porta i Tuoi Figli, attraversa il Mare e non toccare ciò che è nel Mare! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) E' già pronta la Paghetta: rimaniamo nel Mare per un poco? ...Quanta Paghetta! Ora possiamo avanzare nell'Orto? E ancora scende tanta Paghetta, Gesù! Andiamo nella Vigna così possiamo iniziare a Lavorare, ...e il Padre lascia scendere ancora la Paghetta! Possiamo ora Lavorare? Gesù: Sediamoci, Figli! Giulia: Ci sono tutti i figli? Gesù: Li hai portati sulle tue spalle e ci sono tutti! Giulia: Tu lo sai, che porto l'umanità intera anche se è lontana! Gesù, vado a raccogliere anche qualche briciola! Gesù: Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, Figlia, nell'Amore Pieno del Padre e dello Spirito Santo, Siamo Venuti ancora con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e Siamo Venuti a Portare un'Unica Verità: la Croce... <Gesù Benedice col Segno della Croce> ...e il Pane Vivo dei Cieli! E nel portare il Pane Vivo dei Cieli, il Cielo è Riverso su di voi! E com'è bello Fare Festa nella Gioia Piena, nel vedervi Lavorare nella Vigna! Giulia: Com'è bello essere invitati e gridare “Eccomi”, Gesù! Gesù: Il tuo cuore Sforna solo il Pane di Tuo Padre, Anima Mia! Giulia: Siete Voi che lo sfornate, io non so fare nulla, sò solo ascoltare: ed è bello ascoltare la Voce del Padre! Gesù: Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Devo mettere nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i figli che stanno Lavorando, coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! E come sempre, devo mettere nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze, i Sacerdoti e i Gigli: io Te li offro! Gesù: E Io li poggio ancora sulle tue spalle: portali ancora, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: ...Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! Don Vincenzo: Shalom, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Shalom! Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Gesù: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce! Posso sederMi? Possiamo ragionare del Pane di questo giorno? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Allora Mi siedo! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Hai trovato il Pane? E c'è anche il Sale Grosso? Don Vincenzo: Sì, Eccomi! Gesù: E hai voglia di ragionare un poco? Don Vincenzo: Tantissimo! Stare con Te è il Massimo! Gesù: Ma prima di ragionare... alzate la Destra per combattere il perdente, e alzate anche il Pane! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: ......Allora? Don Vincenzo: Oggi è la Festa della Trasfigurazione! <Vangelo di oggi: Trasfigurazione del Signore/B - Mc. 9, 2-10> Gesù: Ti sei Trasfigurato? Don Vincenzo: Tu lo Sai, Gesù! Certamente il giorno della mia nascita 12 Agosto 1949 che fu anche il giorno del mio Battesimo e perciò è doppiamente santo! E poi certamente il giorno che sono entrato in Seminario a 29 anni! Ero laureato in giurisprudenza ed ero un calciatore professionista ben pagato, eppure Dio mi fece la Grazia di chiamarmi ad entrare in Seminario a Chieti, il Sabato Sera del 28 Ottobre 1978, a pochi giorni dall'Elezione del Papa Polacco avvenuta il 16 Ottobre 1978! E poi il Sabato Sera del Primo Ottobre 1983 nella Cattedrale di San Cetteo a Pescara quando sono diventato Sacerdote! Queste Tre Trasfigurazioni sono state Tre Autentici Miracoli! Gesù: E non ti sei visto altre volte Trasfigurato? Don Vincenzo: Sì, altre volte, Gesù, ma ogni giorno bisogna Trasfigurarsi sempre di più, ed essere portatori di Luce, di Pace, di Amore e di Croce! Gesù: Ma dimmi un poco...: e lì cosa c'è scritto? Don Vincenzo: Tu Stai con gli Apostoli e vai su un Monte Alto, il Monte Tabor! Gesù: Non è poi, tanto alto! Don Vincenzo: Difatti! Gesù: Tu ci Sei Stato!(*) E quando ci sei salito, qualcuno si è Trasfigurato? Don Vincenzo: No...! Gesù: E tu, neanche? Don Vincenzo: La Mia Completa Trasfigurazione è quando sono arrivato qui a Timparelle il Giovedì Sera del Primo Dicembre 2005! Qui ho raggiunto il Vertice, perchè qui ho capito finalmente il Valore della Croce! A nulla mi sarebbe servito il Sacerdozio se non avessi imparato qui a Timparelle ad abbracciare ogni giorno con gioia la Croce! Gesù:Qui ti sei Trasfigurato? Don Vincenzo: Ogni giorno di più e ogni ora di più! Gesù, Tu porti con Te sul Tabor Pietro, Giacomo e Giovanni e Ti Trasfiguri davanti a loro e il Tuo Volto diventa Luminoso! Gesù: Lo è sempre stato! Don Vincenzo: Le Tue Vesti Bianchissime... Gesù: Anche quelle... Don Vincenzo: E nessun lavandaio sulla terra potrebbe farle così bianche! E mentre Tu Stai lassù, gli Apostoli si trovano in difficoltà..., e ancora di più rimangono stupiti quando vedono a fianco a Te anche Mosè ed Elia che discorrevano con Te sul Tuo Esodo che avresTi portato a compimento a Gerusalemme, la Tua Pasqua, il Passaggio dalla morte alla Vita, la Vittoria per ognuno su qualsiasi peccato con la Croce che salva tutti! Gesù: ! Don Vincenzo: Il Padre mettendoTi a fianco Mosè vuole dire a tutti che Tu porti la Nuova e Definitiva Legge che si compirà quando, Innalzato sulla Croce, attirerai tutti a Te, dando così inizio al Nuovo Popolo di Figli di Dio! E mettendoTi a fianco Elia vuole dire a tutti che Tu Sei il Massimo Profeta, il Vero e Definitivo Mediatore, il Supremo Liberatore! Ma tutto questo, Gesù, crea in quei Tuoi Apostoli stupore! Gesù: Come mai? Gliel’ho sempre detto! Don Vincenzo: Ancora di più essi rimangono spaventati quando arriva questa Nuvola Luminosa e una Voce dal di dentro di questa Nuvola che dice: “Tu Sei il Mio Figlio Prediletto, l'Eletto, Ascoltatelo! Gesù: ! Don Vincenzo: Ecco il Vertice: solo a Te bisogna ascoltare, Gesù! Gesù: ...C'era stata anche un'altra volta Questa Voce, lo ricordi? Don Vincenzo: Sì, nel Tuo Battesimo, quando Giovanni Battista Ti Battezzò nel Fiume Giordano! Tu, Gesù, mentre uscivi dalle acque vedesti i Cieli aprirsi e lo Spirito di Dio scendere come una Colomba e venire su di Te! E una Voce dal Cielo disse: “Questi è il Figlio Mio Prediletto, nel quale Mi Sono Compiaciuto! Gesù: ! Don Vincenzo: Questa Voce del Padre che sul Tabor dice: “Ascoltatelo”, è un invito perentorio a far confluire tutto su di Te! Mentre Pietro cercava di mettere sullo stesso piano la Tenda di Mosè della Legge, la Tenda di Elia della Profezia e la Tenda del Vangelo Tuo, Gesù, ecco che il Padre invece con quell'Unica Parola: “Ascoltatelo”, ricapitola tutto nel Figlio e invita tutti ad attribuire solo al Figlio Suo Prediletto la Tenda Perfetta e Definitiva di Dio, in cui Dio si rende presente e lo si può incontrare! Difatti quando di lì a poco tutta l'Apparizione finirà, ecco che guardandosi intorno gli Apostoli non videro più nessuno se non Te solo, Gesù! Segno Inequivocabile che tutto convergeva ora su di Te, il Figlio di Dio, l'Eletto, la Parola stessa di Dio fattasi Carne! Sì, Gesù, Tu Sei Tutto! Gesù: Cosa ho detto a loro? Don Vincenzo: Non temete, non abbiate paura!” Tu, Gesù, quei tre Apostoli cerchi di rasserenarli, perchè erano spaventati e dici loro: “ma non raccontate ciò che avete visto! Gesù: «Non dite niente a nessuno finché il Figlio dell'uomo non sia Risorto dai morti Don Vincenzo: E questa frase ancora di più li rende perplessi, perché non sapevano ancora bene che cosa significasse Risuscitare dai morti, anche se Tu avevi già detto loro che saresti Morto e Risorto! Gesù: Se Io lo dico a voi, voi lo capite! E come ora parlo a voi, parlavo anche a loro! Don Vincenzo: Sì! Gesù: E se spiegavo a loro che dovevo salire sul Letto della Croce, come non potevano capire? Don Vincenzo: Evidentemente... Gesù: Evidentemente...? Don Vincenzo: Avevano poca fede e non gradivano affatto sentir parlare di Croce! Gesù: Quello sì, ma gli faceva anche comodo raccogliere i miracoli! Ma Io non sono venuto per i miracoli, ...o non solo......, ma Sono venuto per donarvi la Parola del Padre! E la Parola del Padre è Pane ed è un Miracolo quando si accoglie in pienezza e quando il Padre parla ai propri figli, non è solo un Miracolo ma è tutta l'Eredità che dona! E quell'Eredità non va sperperata ma va raccolta e custodita nel cuore, e custodendola nel cuore il Miracolo viene, attimo dopo attimo: per questo ci vuole Fede! E se c'è Fede i Miracoli crescono ancora di più! Ecco la Parola che diventa Pane e diventa Miracolo! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Questo trovare gli Apostoli continuamente impreparati, mi rende addolorato e perplesso, perché dimostrano apertamente che loro avevano proprio un loro modo di ragionamento miracolistico che non si avvicinava minimamente al Tuo, tutto proteso alla Croce e al Padre! Gesù: Si! Don Vincenzo: Erano sempre titubanti, erano sempre impauriti! Gesù: Voi lo siete? Tutti: No! Gesù: Meno male! Don Vincenzo: Gesù, è emblematico quando Tu Ti ritiri, dopo la Moltiplicazione dei Pani sul Monte tutto solo e vedi loro in difficoltà in mezzo al Mare, perché il vento era contrario, e le onde entravano addirittura nella barca! Tu cammini sulle acque per venire ad aiutarli, ma i discepoli vedendoTi camminare sul mare furono turbati e dissero: “E' un fantasma” e si misero tutti a gridare per la paura! Ma Tu, Gesù, Parli loro rassicurandoli e dicendo: “Coraggio Sono Io, non abbiate paura!” E Pietro subito Ti risponde: “Signore, se Sei Tu, comanda che io venga da Te sulle acque! Gesù: ...E stavo con loro, attimo dopo attimo! Don Vincenzo: E quello che è ancora peggio di Pietro, che la sua impulsività non si accompagnava minimamente alla fede! Gesù: «...Vieni, cammina sulle acque Don Vincenzo: Tu, Gesù, lo inviti ed esaudisci la sua richiesta, ma già si vedeva che non era fede la sua, ma quasi una spavalderia e una presunzione! Gesù: «Se Sei Tu, fammi camminare sulle acque Don Vincenzo: E quando Pietro prova a camminare sulle acque, per la violenza del vento si impaurì e cominciando ad affondare gridò: “Signore salvami”! E subito Tu, Gesù, stendi la mano e lo afferri e gli dici: “uomo di poca fede perchè hai dubitato? Gesù: «Uomo di poca fede Don Vincenzo: Pietro, non ti accorgi che stai scherzando con Dio? Gesù: Non si scherza con Dio! Ma questa parolina Io l'ho donata anche alla Cocciuta, ma gliel'ho donata in un altro modo: «Se Sei Tu ...Glorifica il PadreGli ho donato la Chiave e con quella Chiave può aprire! Quando Mi sono nascosto, subito si è corazzata di Croce e di Pane, e Mi ha detto di non fare scherzi, come dire: stai attento, non fare scherzi, perché Io ti offro la Croce, quella Croce che è Tua! Don Vincenzo: E la stessa cosa Ti ho detto io prima, perché Pietro stava proprio giocando con Te! Prima dice: «E' un fantasma!» E poi: «Se Sei Tu...» Gesù: «...Fammi camminare sulle acque Don Vincenzo: «Se Sei Tu...», quanta poca fede c'era in Pietro! Ecco perchè nel Getsemani disse per tre volte di seguito che non Ti conosceva......! Gesù: Crescete nella fede! Don Vincenzo: Appena Tu, Gesù, salisTi sulla Barca il Vento cessò e gli Apostoli Ti si prostrarono esclamando: “Tu Sei Veramente il Figlio di Dio”! Sì, si prostrarono e Ti adorararono dicendo: “Tu Sei veramente il Figlio di Dio!” A parole, dicevano la Verità, ma poi la loro fede non corrispondeva affatto alle parole e perciò vacillava sempre! Gesù: ...Era basata sui miracoli! Erano talmente presi, ma non erano presi dalla Croce! Lasciatevi prendere dalla Croce così potete operare miracoli, quelli che scendono dal Cuore del Padre…… Croce Grande, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Mi viene subito in testa il paragone tra Pietro e la donna Cananea, perché nel Vangelo di Mercoledì la protagonista è una donna pagana! Tu, Gesù, vai dalle parti di Tiro e Sidone, in territorio pagano e trovi questa donna piena di fede che Ti dice: “Pietà di Me, Signore, Figlio di Davide, perché mia figlia e crudelmente tormentata da un demonio!” Questa mamma ha la figlia indemoniata e Tu, Gesù, usi per lei una pedagogia eccezionale! Intanto non le rispondi nulla e non le rivolgi neanche una Parola! Ma questo Tu lo facevi anche per gli Apostoli, perché dicono gli Apostoli: “Esaudiscila, vedi come ci grida dietro? Falle un miracolo, così ce la togliamo di torno!” Come era brutto questo atteggiamento degli Apostoli! Volevano un Miracolo per non far gridare quella donna! A che bassezza erano arrivati i Tuoi! E se quella donna avesse avuto fede più degli Apostoli? E difatti era proprio questo atteggiamento negativo che Tu volevi rimproverare ai Tuoi! Quella donna si fece avanti e si prostrò ai Tuoi Piedi, Gesù, dicendoTi: “Signore aiutami!” E Tu rispondi, Gesù: “Non è bene predere il Pane dei Figli per gettarlo ai cagnolini! Gesù: ! Don Vincenzo: Come è bello, Gesù, sentire che questa donna pagana Ti chiama sempre: «Kirios! Kirios! Abbi pietà di me!» - «Kyrie Eleison, Signore, Abbi pietà! Kyrie Eleison! Signore, Abbi pietà!» Ma Tu, Gesù, nella Tua Pedagogia Divina, dai una risposta scoraggiante: “non Sono Venuto che per le pecore perdute di Israele! Non Sono Venuto per dar da mangiare ai cagnolini..., ai cani!” Perché gli ebrei chiamavano “cani” le persone pagane! Gesù: ! Don Vincenzo: Lei non si sente umiliata da questa Tua Risposta, Gesù, perchè ha una grande fede e dice: «, è vero!» Ti dà ragione! “, è vero che noi pagani siamo cani, ma anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni! , raccolgono le briciole!” Questa donna tira fuori, Gesù, tutta la sua profondissima umiltà e tutta la sua grandissima fede! E Tu lì, Gesù, esulti di ammirazione: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri!” E da quell'istante sua figlia fu guarita! Come era pieno quel “Kirye Eleison”! Come era pieno quel “Signore Pietà”! Gesù: ! Don Vincenzo: Pure Pietro usa la stessa invocazione nella traversata del mare, quando prova a camminare sulle acque, ma il suo non era un “Kirios” vero perchè aveva gridato: “E' un fantasma”! Perchè aveva gridato: “Signore, se Sei Tu…!” Pietro era senza fede e perciò stava per annegare, se Tu, Gesù, non lo salvavi stendendo la Tua Mano su di lui! Invece il “Kyrie Eleison” di questa donna è pieno: “Signore! Signore! Figlio di Davide, pietà, pietà!” Ti tratta da Dio, e da Dio Vero! Pure Pietro Ti chiama “Signore” ma dice anche: “...è un fantasma”, “Se Sei Tu...”! Dove stava la fede di Pietro...? Non ne aveva per niente! E invece questa donna pagana era piena di fede e fu esaudita! Gesù: ! Don Vincenzo: Le stesse parole vengono pronunciate, ma evidenziano un massimo e un minimo! Questa donna cananea e pagana raggiunge il vertice per la sua fede! Pietro invece tocca l'abisso perchè a parole indovinava ma poi nell'atto pratico falliva! Il Vangelo della Trasfigurazione è festivo mentre nel Vangelo feriale ancora una volta è protagonista Pietro ma ancora una volta tra il suo dire e il suo fare...... c'è di mezzo il mare! Pietro a parole sa rispondere bene, e quando Tu, Gesù, dici agli Apostoli: “voi chi dite che Io Sia?” Subito Pietro risponde: “Tu Sei il Cristo, il Figlio del Dio Vivente!” Tu, Gesù, lo hai eletto capo a Simone di Giona cambiandogli il nome con Pietro, Kefa, Pietra! Gesù: No, non ho fatto capo a nessuno, perchè uno solo è il Capo: il Padre! Io ho detto a Pietro: su questa Pietra edificherò la Mia Chiesa, ma non lo avevo fatto capo di niente! Difatti ho detto ai Miei Apostoli: andate a due a due e non portate nulla con voi!” Come aveva Pietro, così avevano gli altri, senza differenza! Non era nessuno capo! Don Vincenzo: Ma Tu, Gesù, avevi dato la Chiave a lui! Gesù: , ma di essere servo e di servire! Il Padre ha Mandato Me a Servire e non ad essere capo! Don Vincenzo: Ma hai dato a lui il potere di legare e di sciogliere! Gesù: , ma nel rimanere sempre servi: Pietro, tu hai la Chiave della Croce, prendila, seguimi e fa quello che sto facendo Io!Il Servizio di Pietro deve essere un servizio d'amore e di umiltà e non di potere! Io non l'ho fatto capo di niente! La Chiave del Regno è soltanto la Croce ed è una Chiave di Servizio e di ultimo posto e non di comando! C'era bisogno di lasciare la Chiave a Pietro per entrare nella Porta Aperta dal Padre? L'unico Capo è il Padre! Don Vincenzo: «E questo è il Figlio Mio Prediletto: ascoltatelo Gesù: È sempre del Padre la Parola e Lui è il Capo di tutto, perché Dio è Dio, che si fa Parola attraverso il Figlio! E Dio ancora che si fa Parola attraverso uno Strumento! Ditemi voi, chi è il Capo? Don Vincenzo: Il Padre! Gesù: Il Padre! E solo il Padre può donarvi il Pane! Mi ha spezzato e Mi ha donato e anche voi dovete spezzare e donare! Se prendete la Parola del Padre è buona, e viene ancora a portarla attraverso il Figlio, ma chi vi dona il Pane è il Padre! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù, nel Vangelo di Domenica, proprio di questo Tu parli, della Tua Identità: “Io Sono il Pane Vivo Disceso dal Cielo!” Nonostante la Moltiplicazione dei Pani, la gente non Ti aveva capito! Sì, si era sfamata, ma praticamente, cercava solo il miracolo e solo il cibo per il corpo, mentre Tu Sei il Pane che nutre le anime! Gesù: Voi Mi cercate perchè avete mangiato di quei pani e vi siete saziati! Datevi da fare non per il cibo che non dura e che si consuma e si guasta, ma per il Cibo che dura per la Vita Eterna e che il Figlio dell'Uomo vi darà, perchè su di Lui il Padre, Dio, ha messo il Suo Sigillo! Don Vincenzo: La folla di ieri e di oggi Ti chiede: “che cosa dobbiamo compiere per fare le Opere di Dio?Gesù: Questa è l'Opera di Dio: che crediate in Colui che Egli ha Mandato! Don Vincenzo: La folla di ieri e di oggi Ti dice, Gesù: “quale Segno Tu compi perchè vediamo e crediamo? I nostri Padri hanno mangiato la Manna nel deserto come sta scritto: «diede loro da mangiare un Pane dal Cielo»”! Gesù: In Verità Io vi dico: “Non è Mosè che vi ha dato il Pane dal Cielo ma è il Padre Mio che vi dà il Pane dal Cielo, quello Vero! Infatti il Pane di Dio è Colui che Discende dal Cielo e dà la Vita al mondo! Io Sono il Pane della Vita: chi Viene a Me non avrà più fame e chi Crede in Me non avrà più sete!Mangiate di questo Pane e vi sazierete! Se cercate il pane del mondo non vi sazierete! Il Pane che il Padre vi dona, attimo dopo attimo, è Vivo! Ora parliamo delle Cose Nuove..., non parliamo delle cose vecchie! Lo volete il Pane del Padre? Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Tu Sei il Pane Vivo, Gesù! Gesù: E' il Padre il Pane Vivo, attraverso il Figlio e attraverso lo Strumento che suona la Musica del Padre, la Sua Parola! E così ognuno di voi deve suonare la Musica del Padre! È bello fare Festa ancora ed essere stati Invitati, e aver accolto l'Invito è Fare Festa nel Gioire ancora col Padre! Io Sono Venuto e voi siete venuti e si può Lavorare ancora! Un'altra giornata, un altro giorno di Trasfigurazione del Padre: siete nella Vigna, state Lavorando e la giornata è Trasfigurata in Dio, perché siete entrati e avete ricevuto la Paghetta, quella della Divina Misericordia che vi Trasfigura nell'Amore del Padre! Lasciatevi ancora Trasfigurare! Ecco il Volto Raggiante di Luce e l'Abito Candido che nessuno può farlo più candido, figli! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Ho risposto ad una telefonata oggi pomeriggio, Gesù! Gesù: Io non l'ho fatta! Don Vincenzo: Si parlava della Cocciuta, di questo Strumento Divino! Mi dice quella persona: “ma allora, la Cocciuta come la si può definire?” Ed io ho risposto: “Come la Presenza di Dio! Gesù: ! Don Vincenzo: E' la Presenza di Dio! Gesù: Il Padre la usa in Pienezza e se non riuscite a capire questo, non potete capire nulla! Il Padre la usa in Pienezza e lo Strumento suona solo la Musica del Padre e lei risponde “Eccomi” al Padre con la sua aggiunta “Eccomi ancora per l'Eternità, perché Dio è Eterno e non si può dire solo “Eccomi, ma “Eccomi ancora per l'Eternità! Don Vincenzo: Gesù, che Grazia Immensa è essere la Presenza di Dio, avere quindi in Pienezza Dio in sé, e portarLo dovunque e usarLo e Dio che si lascia usare: ecco la Vera Trasfigurazione! Che Grazia è per noi averla qui e di conseguenza averTi qui, averTi ogni momento, perché sempre Sei nella Cocciuta e Tu abiti nella Cocciuta in Pienezza! Gesù: ! Don Vincenzo: Ecco perchè i Colloqui Interiori che da quattro anni, Gesù, mi concedi ogni giorno, avvengono in qualsiasi ora perchè il Padre usa il Suo Strumento Divino in Pienezza, in ogni momento! Gesù: Il Padre abita in Pienezza in ognuno di voi: ma dovete Suonare solo lo Strumento e rispondere Eccomi! Don Vincenzo: Il Padre lo dobbiamo far Regnare nella Barchetta del nostro cuore e dobbiamo affidare a Lui il Timone, perché solo allora il Padre ci usa in Pienezza, se GLi consegnamo il nostro timone e Gli diciamo: “Papà, la vita è una traversata da quaggiù a Lassù e in ogni momento di questa traversata ci sono venti contrari e mari agitati, perciò, Papà, non farci mai mancare la fede perchè è bellissimo affidarTi attimo per attimo il governo della nostra «traversata»! Tu, Papà, sei sempre con noi e guidi ogni cosa e perciò siamo sempre felici e gioiosi e non preoccupati, tristi e agitati! Ecco perchè dobbiamo seguirTi nello scegliere l'ultimo posto e non il primo, nello scegliere la povertà e non la ricchezza, nello scegliere lo Spirito di Servizio e non di comando, nell'abbracciare la Croce con gioia! Da questo si riconoscono i Tuoi Figli Fedeli che seguono il Dio Trino facendo le Cose Gradite a Te, Padre, e non i figli infedeli che pensano solo a soddisfare i loro interessi con il dio quattrino al primo posto! Gesù: Non affonderete e camminerete sulle acque con la Fede, con la Croce e con la Parola: se portate tutto questo, non affonderete, figli! ...Ma dimmi: cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: C'è, Gesù, che nel Vangelo Pietro è sempre protagonista ma è sempre altalenante e con le parole indovina, ma con i fatti, poi, non solo non indovina ma è proprio lontano dalla Luce! Per esempio, Tu, Gesù, dici ai Tuoi Apostoli: «Voi chi dite che Io sia?» - «Tu Sei il Cristo il Figlio di Dio Vivente!» - «Beato te, Simone, perché né la carne e né il sangue te l'hanno suggerito, ma il Padre Mio che è nei Cieli! Ed Io ti dico: su questa pietra edificherò la Mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno!» Umanamente, a prima vista, si direbbe che Tu gli dai le Chiavi a Pietro facendogli questo complimento: “Beato te, Simone, tu sei la Roccia, la Kefa, la pietra ed Io sopra questa Roccia edificherò la Mia Chiesa! A te darò le Chiavi!” Qui sta il passaggio fondamentale! Tu, Gesù, dici a Pietro: «a te darò le Chiavi!» Cioè a te darò la Chiave del Servizio, cioè la Chiave della Croce, perché «con la Croce Io apro tutto e con la Croce dovete aprire tutto!» E in tutta la Tua Vita, Gesù, dalla nascita in una Stalla, fino alla Tua morte in Croce hai mostrato luminosamente qual'è la Chiave che il Padre vuole donare a coloro che intendono servire Dio e non servirsi di Dio! Questa Chiave della Croce non è certamente la Chiave del potere e del comando, ma è chiaramente la Chiave del Regno, a cui si accede con il Servizio, con l'Umiltà, con la Povertà e con l'Amore Salvifico e Redentivo che Tu, Gesù, sulla Croce ci hai rivelato abbracciando tutti! Gesù: ! Don Vincenzo: «Nessuno diventi capo fra di voi Gesù: No! Don Vincenzo: «Perché l'Unico Capo è Dio, il Padre e Io stesso Sono Servo!» Quindi, Tu, Gesù... Gesù: ...Sono Venuto a Servire! Don Vincenzo: Se Tu, Gesù, Ti fai Servo, come poteva essere Pietro il Capo? E come poteva quella Chiave aprire se il Padre aveva già aperto tutto? Non poteva Dio dare le Chiavi a Pietro per aprire una Porta, quella del Paradiso, che Lui aveva già aperto! E la conferma viene proprio dalla risposta che Tu, Gesù, dai al Buon Ladrone: “Oggi sarai con Me in Paradiso!” Mentre Tu, Gesù, pronunciavi queste parole, Pietro Ti rinnegava e Ti tradiva...... Quindi, quella Chiave non era affatto una Chiave di potere, come l'hanno intesa per duemila anni di seguito, ma esclusivamente una Chiave di Servizio! Gesù: L'abbiamo già detto! Don Vincenzo: Erano tutti uguali i Tuoi Apostoli e tra di loro non c'era alcuna differenza! Andate a due a due e non portate nulla......! Gesù: Come ora nessuno di voi è capo, ma siete tutti Servi, e la Cocciuta chiede sempre di più di Stracciare ancora quegli Stracci Stracciati per Raccogliere meglio le Gocce di Sangue, per rimanere al servizio nel fare la Volontà del Padre perchè è Dio il vostro Tutto! Don Vincenzo: Il fatto è, Gesù, che le Tue Parole sono sempre travisate, come tante frasi del Vangelo, perché il Servire è il Fondamento del Tuo Vangelo! Lo Spirito di Servizio Ti appartiene: Tu Sei il Servo di Dio! La Madonna è la Serva di Dio! Allora, questo Spirito di Servizio dobbiamo metterlo in azione! E invece, questo all'umanità non piace, soprattutto ai Tuoi questo non piace: ai Tuoi di ieri e ai Tuoi di oggi che invece di dare all'umanità la Vera e Luminosa Testimonianza diventando sempre più piccoli, poveri e all'ultimo posto, si comportano esattamente al contrario! Gesù: Lo dico a voi: Fatelo! Parlo a voi e parlo al mondo intero, ma ci siamo fermati nella Vigna a Lavorare e a fare le Cose del Padre! E questo dovete fare, la Chiave ce l'avete: è la Croce! Potete aprire quando volete! Don Vincenzo: Possiamo aprire quando vogliamo con la Croce, perché la Croce ci porta a scegliere le Cose che hai scelto Tu, Gesù, e ad amarle e non quelle che ci offre il mondo che proprio per questo sta andando sempre più in perdizione! Gesù: I Piccoli Giovanni si mettono all'ultimo posto, hanno la Chiave in mano e diventano sempre più piccoli, poveri per essere poi chiamati al primo posto ed entrare! È questo l'Abito Candido che nessuno può farlo più candido! Solo quando si indossa la Croce, l'abito diventa candido, e non c'è nessuna lavandaia che lo può far diventare più candido! Siete voi i “Lavandai: indossate la Croce e il vostro abito diventa candido, perché la Croce è candida! Don Vincenzo: Sì! E bisogna piacere unicamente a Dio e non agli Uomini! Gesù: , solo a Dio dovete piacere e non agli uomini! Don Vincenzo: E bisogna avere solo il Timore del Padre e non quello degli uomini! Gesù: Quello degli uomini non conta: DIO È! Don Vincenzo: E bisogna mettere al Primo Posto lo Spirito del Servizio e non quello del potere! Gesù: Solo Dio ha il potere, gli uomini non hanno nessun potere se Dio non glielo dona! E Dio dona il potere di essere Servi ai figli che Ama, ed ognuno di voi Ama e ha il potere di fare la Sua Volontà! E nel fare la Volontà del Padre, potete fare i miracoli del Padre, ma rimanendo all'Ultimo Posto e indossando quell'abito candido che è la Croce! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? ...Ma l'hai guardata quella cosa che gira? Don Vincenzo: Un'ora è già passata, mamma mia! <si ride un po'> Gesù: Ti sei spaventato? Don Vincenzo: Già un'ora è passata! Gesù: E dov'è andata? Don Vincenzo: Tutto confluisce verso di Te, Gesù! Gesù: Allora non è passata? Don Vincenzo: No che non passa, perché ogni ora è bella, perché è un Tuo dono e Ti appartiene! Gesù: ! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quando finisci la traversata e approdi a Genezaret, tutti quanti come sempre, Ti saltano addosso, perché Ti vogliono toccare, perché ogni volta che uno Ti tocca guarisce! Gesù, questa Parola “traversata”, è importantissima, perché è la via obbligata di ognuno questa traversata! E guai se questa traversata, ogni attimo non viene vissuta nella Fede: è una traversata che ci fa fare gli errori degli Apostoli, pieni di paura, che gridano “è un fantasma”! Difatti i "Tuoi" di oggi, come quelli di ieri, non Ti riconoscono più, Gesù, e non si rendono neanche conto che essendoci Tu Presente, noi non dobbiamo avere più paura di nulla! E tutto questo proprio con la Croce, proprio nella Croce, proprio nel mare agitato, proprio nel vento contrario, proprio in quelle situazioni negative! Questo a Timparelle Tu, Gesù, stai facendo da ventiquattro anni: nonostante le avversità di ogni genere e le Sante Persecuzioni, Tu, Gesù, ci guidi lungo la Rotta di Dio facendoci crescere sempre più nella fede. Gesù: Quante traversate state facendo? Siete affondati? Tutti: No! Gesù: Allora, avete sia la fede che la Croce, perché ne state facendo di Traversate, ma c'è anche lo Strumento che vi porta sulle spalle! E non temete gli uomini, ma temete il Padre! Per questo lei non affonda e per questo vi porta tutti nel Mare, nell'Orto e nella Vigna! E siete tutti Salvi, non avete affondato e potete attraversare le Persecuzioni e tenere alta la Croce! Tenere alto il Pane, mangiarlo e non avere fame! Ma nel mangiare il Pane potete operare anche i miracoli e li state operando rimanendo nella Fede e nel Timore di Dio! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ecco perché Tu, Gesù, dici: «se qualcuno vuole venire dietro Me, rinneghi se stesso...» Gesù insieme a Don Vincenzo: «...prenda la Croce ogni giorno e Mi segua Don Vincenzo: ...Perché chi vorrà salvare la propria vita la perderà! Ma chi perderà la propria vita a Causa Tua, Gesù, la troverà! Gesù: ...La troverà! Don Vincenzo: Ecco, quello che stiamo facendo qui, Gesù: stiamo perdendo la vita, ma in realtà la stiamo guadagnando! Gesù: Con Dio non potete perdere nulla! Don Vincenzo: «A che serve guadagnare il mondo intero, se poi si perde la propria Anima Gesù: E cosa ci fate con il mondo intero se non avete Dio come Padre? Don Vincenzo: Che trappola è la vita del mondo con i suoi falsi luccichii!!! Che trappola! Gesù: Il Padre vi dona sempre l'Albero della Croce e con quell'Albero potete indossare l'Abito Candido che Io ho indossato! Don Vincenzo: Quando il Figlio dell'Uomo verrà, Giudicherà ognuno a seconda delle proprie azioni e a seconda della propria fede! Ecco perché Tu dici, Gesù: «quando Io Verrò troverò la fede Gesù: No vi dico, ma il Padre ha una Famiglia che è ricca di Povertà, è ricca di Croce e quella Famiglia indossa l'Abito e può prendere parte alla Gioia del Padre! Ma vigilate perchè fuori c'è il perdente che vuole rubare il Progetto dell'Amore: dovete combatterlo ancora con la Croce e con la Parola! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù, com'è bello avere la beatitudine della Persecuzione! È una Luce Immensa! Uno mi potrebbe dire: “ma come? Sono Perseguitato, e sono beato?” Eh sì, perché lì dimostri la Fedeltà Piena e lì ti accorgi che l'Amore e la Grazia superano ogni tempesta! Gesù: Hanno perseguitato Me... Don Vincenzo: Come quando uno dice: “ma come? C’ho la Croce e sono beato?” Certo, perché lì dimostri se sei amico vero di Gesù! E se sei amico vero, Lo accompagni sulla salita! Lì si misura la tua fedeltà perchè se l'abbracci con gioia ogni Croce diventa piccola, leggera, soave e salvifica Gesù: Porti la Croce come la porto Io! Don Vincenzo: Se non sei amico vero, Ti lamenti, cerchi le discese e la Croce peserà sempre di più e perderai la fede......! Gesù: Io l'ho portata per ognuno di voi, per Amore, e voi dovete portarla per i vostri nemici, per Amore, e questo è Fare Festa ed essere Gioiosi, perché Io non ero triste! Io ero triste nel vedere i figli che la gettavano e non potevano indossare l'Abito! Don Vincenzo: E non potevano salvarsi! Gesù: No! Don Vincenzo: Ma già erano avvolti dalle fiamme dell'inferno a loro insaputa! Gesù: ! Don Vincenzo: Quante persone sono apparentemente vive nel loro corpo correndo qua e là, dandosi da fare qua e là ma non si accorgono che le loro anime sono già avvolte dalle fiamme dell'inferno e continuano a vivere le loro giornate come se nulla fosse! Oramai l'umanità è tutta una fornace che arde, ma non è il Fuoco d'Amore dello Spirito Santo ma sono le fiamme dell'inferno che bruciano tutti quelli che respingono la Croce! Gesù: ! E tutte le ginocchia si piegheranno, ma in pochissime si alzeranno! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù... Gesù: Eccomi! ......I Fari nei tuoi occhi sono cresciuti! Don Vincenzo: ......Sono cresciuti? Gesù: ! Dona Luce ai tuoi figli, Croce Grande! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: La Tua Croce parla da sola, con quelle braccia allargate! Tu che stai lì inchiodato...... c'è tutto lì, c'è tutto per chi vuole capire! Gesù: ! Don Vincenzo: Perché se uno non vuole capire, è chiaro che non capisce! Rifiutare i messaggi di Timparelle, significa non voler capire Dio che ti parla e che puoi ascoltare e vedere! Gesù: Io non ti ho parlato... parla la Croce, aveva tutto il Mio Sangue e il Mio Sangue parlava d'Amore, come lo parla ora per chi la guarda, per chi la Ama e l'abbraccia, parla e quell'Amore Arde, si accende sempre di più! ...Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Com'è bello quando Tu, Gesù, dici: «Benedetto Colui che Viene nel Nome del Signore!» Sì, Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore...! Essere Riconosciuti come Veri Cristiani, Essere Cristificati! Gesù: Cristificati in Cristo! Don Vincenzo: Piccoli Cristo, Piccoli Servitori della Croce! Gesù: Servi! Servi al Servizio del Padre, così come Sono Venuto Io! Il Padre Mi ha mandato per fare il Servo, per rimanere piccolo, e per indossare quell'Abito! E quell'Abito è per ognuno di voi, perché tutti siete Figli, e così come ha mandato Me, il Padre manda voi, ma con l'Abito della Croce! «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua, perché Io vado al PadreIo vado al Padre e se Mi seguite venite anche voi, perché la Via è Piccola ed è Stretta e quella Via Piccola arriva al Padre! Quella larga è senza l'Abito e non può arrivare al Padre ma rimane vuota! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Avevo chiesto al professore, essendo ieri la Festa del Ventiquattresimo Anniversario della Prima Apparizione, e quindi oggi il primo giorno del Venticinquesimo anno di questa Prima Visitazione, avevo chiesto di parlare di questo avvenimento e invece, evidentemente mi sono spiegato male e lui ha pensato di parlare di me che farò il compleanno il 12 Agosto! Forse pensava alla Mia Festa e poi, alla fine, l'ho lasciato leggere quello che aveva scritto! Gesù: Ma tu lo sai che lo Strumento non vuole che si parli di lei, ma del Padre, e tu sei l'Unto di Dio! Il Sacerdozio è Dio e la Cocciuta parla sempre del Padre! “Prego secondo la Volontà del Padre!Perché tutto è Padre e se il Padre la usa, come non può parlare del Padre? Ecco la Festa del Padre! L'Eccomi l'ha donato a Lui e si è parlato del Padre e si parla ancora del Padre e le Sue Meraviglie del Suo Pane! Don Vincenzo: Quindi, l'hai guidata Tu, in pratica, la mano del professore? Gesù: Chiediglielo! Don Vincenzo: Com'è andata, professore? Il Professore:Io avevo delle cose già pronte..., ero convinto di fare quello che ho fatto...! Gesù: Era convinto di fare quello che ha fatto: parlare del Padre! Don Vincenzo: Quindi sei stato guidato... non è stato un errore...... Gesù, quando inizi Tu le Visitazioni qui, elevi sempre un inno alla Gioia: Gioia, Festa, Gioia e Festa! Ora capisco perché vuoi questo, proprio perché ci vuoi invitare alla Gioia, ci vuoi invitare alla Festa! Chi più di noi deve essere Gioioso? Chi più di noi deve fare Festa? Gesù: ...Per fare Festa col Padre! Gioite ancora, Fate Festa ancora! Don Vincenzo: E' una Gioia senza fine la nostra! È già l'anticipo di Paradiso! Gesù: Non può esserci la fine con Dio, ma l'inizio di ogni istante, perché Dio non è fine! C'è la fine del male, ma non c'è la fine di Dio, perché Dio non finisce mai e chi Lo Ama e Lo segue, non arriverà alla fine, ma sempre all'inizio! Vogliamo iniziare ad avere sete? Don Vincenzo: Sì, Gesù, Eccomi! Gesù: Io ho sete, tu ne hai? Don Vincenzo: Tanta! Giuseppe, adesso, andrà a prendere la bottiglia! Gesù: E' sveglio? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Ma Io ho tanta sete di Anime! Sei sicuro che è sveglio? Don Vincenzo: Sì! Sì, Gesù..., cammina! Gesù: Può camminare dormendo...! Don Vincenzo: Sì, questo è vero... Gesù: Io ho sete di Anime, tu ce n'hai? Don Vincenzo: Tanta! Gesù: ...Tanta! E poi Mi doni e ti doni? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E la Cocciuta la lasciamo ancora Crocifissa per Amore per la Chiesa e per tutti i Figli Ministri? Don Vincenzo: Sta salvando! Gesù: Allora, la lasciamo con l'Abito Candido Candido, Crocifissa per Amore? Don Vincenzo: Eccomi! <Nel frattempo Giuseppe è andato a prendere una bottiglia di vino, questa volta senza tappo, e due bicchieri trasparenti> Gesù: Eccomi! Iniziamo? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi, iniziamo col Dito Divino? Quello Divino? Don Vincenzo: Col Dito di Dio! Gesù: Solo Dio c'ha il Dito Divino! Don Vincenzo: Sì, Divino! Gesù: Divino, ma non dirMi che metti il dito nel vino... Don Vincenzo: No! Gesù: Allora... la dobbiamo stappare? Don Vincenzo: Già è stappata, ma come fai, Gesù, a fare il rumore? Gesù: Io non faccio niente! <Gesù mette il dito nel collo della bottiglia creando una depressione e nel toglierlo di colpo si ode un botto, poi ripete il gesto più volte con meraviglia di Don Vincenzo; poi è la volta di Don Vincenzo: infila il dito nel collo della bottiglia, ma non riesce a fare rumore, fa... cilecca> Don Vincenzo: Ah... questo è uno stappone! Solo Tu lo puoi fare: un mezzo miracolo...! Gesù: Io non faccio mezzi miracoli... Don Vincenzo: C'è un rumore forte! Gesù: Metti il dito(*)... <si ride un po'> Don Vincenzo: Mamma mia! Gesù: Stappalo! Stop! Don Vincenzo: Stapp! Gesù: Stappa(*)... <si ride un po'> Don Vincenzo: Cilecca! Non ha funzionato!(*) Stappone! Tu sei stappone e io faccio cilecca! Gesù, cilecca..., non cicala ma cilecca! …C'era una cicala oggi, si è messa a cantare per mezz'ora...Gesù, solo Tu lo puoi fare questo rumorone!(*) ...Questo è uno Stoppone! ...Versiamo, Gesù! <si ride un po'> Gesù: Vuoi vedere che lo fa anche la dottoressa? Don Vincenzo: Io non sono capace! Gesù: Quella si è messa a tremare...: metti il dito!(*) Adesso fa come Te(*)... Questa? ...Si fa così, guarda!(*) Don Vincenzo: Mamma mia! Gesù: Ci vuole tanto a fare stop?(*) Teresa: Riprovo? Gesù: ! Don Vincenzo: C'ha le dita piccole... ci vuole un dito un po' più grande... Gesù: Anche questo è piccolo... Don Vincenzo: Con quello piccolo fai lo Stappone?(*) Gesù, Tu sei Gesù... <si ride un po'> Io non capisco..., Gesù, mettiamo... Gesù: Stappa! ...Stappa...! Don Vincenzo: Stappa!(*) Gesù, ora stai usando le Tue “Armi”... Gesù: La Mia Arma è la Croce! Don Vincenzo: Però io non ho... Gesù: Non ha lo stapp(*)... Don Vincenzo: Mamma mia, Gesù!(*) E... ma questo(*)... Gesù(*)... Gesù(*)... Stapp! Hai fatto una sparatoria! <si ride un po'> Gesù: Quello che non Mi avete fatto voi! Di solito c'è uno che spara qui(*)... <Gesù si riferisce alle volte che sono stati usati i fuochi artificiali> Don Vincenzo: Questa è una mitragliatrice! <si ride un po'> Gesù... Gesù: Eccomi! È pronto il tuo Dito Divino? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Allora, il tappo che aveva la depressione non c'è più? Don Vincenzo: Sentiamo l'ingegnere che dice! Gesù: Questo ce l'ha la depressione? ...... No! <si ride un po'> Don Vincenzo: Gesù... Gesù: Ce l'ha la depressione questo tappo? ........... Don Vincenzo: L'effetto è quello... un po' da esaurimento... <si ride un po'> Gesù: Io non sono mai stato esaurito e non sono mai stato depresso! Don Vincenzo: Gesù... Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Mettiamo 'sto vino... Gesù: Il Dito Divino? Don Vincenzo: Il Dito Divino! Gesù: Eccolo! Dimmi quanto...! Don Vincenzo: Basta! Stop! Gesù: Basta, Stop! Ne devo mettere un altro? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Me lo dici tu? Don Vincenzo: Un altro Dito Divino! Dillo tu quando vuoi Stop! Gesù: No, Me lo devi dire tu! Don Vincenzo: Stop! Gesù: Stop! Eccolo! Quale Dito Divino vuoi? Don Vincenzo:Questo! Gesù: E Io ti do questo...! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Brindiamo! Il Tuo Sangue! Gesù: E no..., dobbiamo portare le Anime! Io ho sete di Anime! Don Vincenzo: Anch'Io! Gesù: Ne ho tanta tanta! Beviamo e la Cocciuta rimane ancora Crocifissa per Amore! Ecco!(*) Vuoi l'Acqua? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Sangue e Acqua! Don Vincenzo: La Divina Misericordia! Gesù: La Divina Misericordia! <Don Vincenzo sta per prendere il bicchiere, ma Gesù lo ferma> Don Vincenzo: Tu, Gesù, devi Servire! Tu Sei Venuto per Servire! Gesù: Io Sono Venuto per Servire: un Servo rimane sempre Servo al servizio del Padre!(*) Ora Mi doni e ti doni? Don Vincenzo: Eccomi!(*) Gesù: E la Cocciuta rimane ancora Crocifissa per Amore! Vai Agnello, donaMi e donati! L'Agnello passa: accoglieteLo! Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo!(*) L'Agnello passa, Io passo e nel camminare Mi fermo dinanzi alla porta del Cuore! Mi fate entrare ancora? Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi! Perché Io Mi fermo ed aspetto! E se la porta è aperta, Io entro e nell'entrare faccio Festa e la Festa è Piena, Figli Miei! L'Agnello Mi dona e si dona per Amore, nel Fare la Volontà del Padre e quando si Fa la Volontà del Padre, si è al Servizio! E chi rimane al Servizio del Padre? I Figli che Lo cercano! I Figli che rimangono Piccoli e Poveri nel Fare il Tutto del Padre: Eccomi, sono Tuo Figlio e sono venuto ancora, ma ci siete anche voi e ho trovato ancora la Croce poggiata sulle vostre spalle con l'Abito Nuziale, e solo con l'Abito Candido si può Fare Festa! Ma dovete vigilare, Figli, il nemico vuole rubare quell'Abito: vedete, ha tutto, ma non ha l'Abito e non può entrare! Non può prendere parte alla Festa, viene subito scoperto! Ognuno di voi porta un Abito Candido, il nemico è fuori, non ha l'Abito Candido, ma vuole rubare quell'Abito! Ma dovete essere vigilanti e usare la Croce e alzare il Pane, perché quell'Abito è vostro, vi appartiene ma dovete pregare per i figli che hanno gettato via l'Abito! Dovete pregare per i vostri nemici, perché sono anche i Miei! Hanno gettato l'Abito, non vogliono raccoglierLo, ma se voi pregate, potete raccoglierLo e farlo indossare ancora, così rimane Candido e non si sporca! Vigilate, Figli Miei, rimanete ancora all'Ultimo Posto, ma l'Ultimo Posto non significa sedersi dietro! L'Ultimo Posto significa essere Servi, Amare, Perdonare e Usare Carità e Rimanere Piccoli e Poveri! Questo significa l'Ultimo Posto! ...Sei tornato, Agnello? Don Vincenzo: È bastato ed è avanzato! Gesù: Ma tu sei tornato? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Anch'Io Sono Tornato ed è bastato ed è avanzato! E cosa devo fare con l'avanzo? Don Vincenzo: Dobbiamo salvare! Gesù: , dobbiamo salvare! Salviamo ancora! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Vediamo se vogliono tornare a Casa!(*) Ecco!(*) Ogni Gesto che fà il Padre è un Gesto di Salvezza! Voi vedete una bottiglia piegata con delle gocce che scendono… ma anche dalla bottiglia, Dio salva: anche da queste gocce che scendono! Dio raccoglie e fà nascere i Frutti d'Amore, Frutti di Salvezza, perché Dio non spreca nulla ma raccoglie da tutto, anche le gocce, ma vi lascia liberi e aspetta! …La goccia è libera di scendere e di non scendere, e se fa così con una goccia, cosa deve fare con ognuno di voi? …Vedi, questa ci sta pensando e l'ho lasciata libera! Vedete come il Padre lascia liberi di indossare quell'Abito Bianco o di non indossarlo? Ma il Suo Cuore Arde e porta a Casa le altre pecorelle!(*) Sono tutte a Casa ma qualcun'altra c'è rimasta! …La portiamo a Casa: eccola!(*) …E se le lascio cadere a terra? Don Vincenzo: No, Gesù, no, non farle cadere, ma bevile tutte! Gesù: Ma tu lo vuoi? Don Vincenzo: Si! Gesù: Anch'Io lo voglio: eccomi!(*) Ora sono tutte a Casa: ecco! <Gesù inserisce ripetutamente il Suo Dito nella bottiglia vuota ma non si ode nessun botto> Il tappo è stappato, vedi? Non si stappa perché è vuota! Questo non significa che non ci sia più la depressione, significa invece che non c'è più il Vino, non c'è più il Sangue, e non è la depressione che non c'è, perché Dio non è stato mai depresso! Hai visto? Prova anche tu! <Don Vincenzo cerca di stappare col suo dito e non si ode nessun botto> ...Non c'è! Don Vincenzo: …Cilecca! Gesù: Non c'è neanche cilecca! Don Vincenzo: Ma c'è la cicala! Gesù: No, non c'è neanche la cicala! Don Vincenzo: Niente! Gesù: Vedi? Posso mettere tutte le Dita… e niente! …Non vuoi lo stapp? Don Vincenzo: …Quello che fa rumore, Gesù! Tu sei capace di far fare rumore anche se è depresso! Gesù: Non può fare rumore perché manca il Mio Sangue! Don Vincenzo: Si, manca il contenuto! Gesù: Chiedi cosa manca: se manca la depressione o manca il Mio Sangue! ........Don Vincenzo:Manca il Sangue di Gesù… e la depressione non c'entra? Gesù: Io non sono mai stato depresso! Eccomi! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: …Cosa c'è ancora, Croce Grande? La Cocciuta la lasciamo ancora crocifissa per Amore? Don Vincenzo: Eccomi, sta salvando! Gesù: Eccomi, sta salvando! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è, Croce Grande? Don Vincenzo: Dopo quella traversata, Gesù, Ti saltano tutti addosso… Gesù: L'hai già detto! Don Vincenzo: …Si… e Ti riconoscono! Gesù: …Sei sicuro che Mi riconoscono? Don Vincenzo: Dipende poi da come Ti riconoscono, perché un conto è riconoscerTi perché fai i miracoli, e un conto è riconoscerTi perché ci hai salvati sulla Croce! Gesù: E chi Mi ha riconosciuto? Don Vincenzo: In pochissimi! Ma il Miracolo Vero è quello della Croce perché ci hai salvati, gli altri miracoli invece erano soltanto delle guarigioni...… ma il Miracolo Autentico è quello della Croce perché lì hai salvato tutti liberandoci dai peccati che sono la vera ed eterna “disgrazia” per ognuno! Gesù: , ma quelli che sono stati miracolati non si sono prostrati ai Piedi della Croce! Don Vincenzo: Quelli che sono stati miracolati, Gesù, sono ciechi e sono stolti!Gesù: E chi di voi ha la vista? Don Vincenzo: Quelli che sanno riconoscere il Valore della Croce: il Valore Salvifico della Croce! Gesù: E voi lo sapete riconoscere? Tutti: Eccomi! Don Vincenzo: Il Valore Salvifico della Croce è proprio quello che Tu sei venuto a portare in questa Visitazione, e da 24 anni lo ripeti e lo doni! Gesù: , gliel'ho chiesto dal primo istante alla Cocciuta: gliel'ha chiesto Mio Padre, gliel'ho chiesto Io, gliel'ha chiesto lo Spirito Santo e gliel'ha chiesto Maria, e lei ha rispostoEccomi”! “Li vuoi abbracciare?” - e lei - “Eccomi”! “Guardali: Li vuoi abbracciare?” - e lei ancora - “Eccomi”! “Fanno male: Li vuoi abbracciare?” - e lei - “Eccomi! Se ce l'hai Tu li porto anch'io: voglio fare quello che fai Tu”! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Volete fare quello che faccio Io? Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: In questi 24 anni, c'è stata una situazione o un momento in cui questa Visitazione ha corso dei pericoli? Gesù: No, Dio non teme gli uomini! Don Vincenzo: Tante Visitazioni non giungono a buon esito e a buon fine proprio perché il veggente o la veggente non reggono e non sono umili facendo di testa loro, ingannando perfino il loro padre Spirituale! Gesù: La Cocciuta ha attraversato tante tempeste e non è affondata mai, e ne deve passare ancora ma non affonderà perché Dio non affonda: Dio cammina sempre sulle acque e non fa affondare i Figli che Lo chiamanoPapà”! Don Vincenzo: Così come il diavolo è perdente, noi siamo vincenti? Gesù: Con la Croce, si! Don Vincenzo: Con la Croce abbracciata! Quindi questa è la nostra Gioia ed il nostro Tesoro Eterno! Gesù: E donarvi la Croce non significa volervi male, ma significa amarvi e donarvi tutto il Tesoro del Padre! Il Premio più grande per ognuno di voi è la Croce! Così come Io rimango con le Braccia Spalancate, non per disperazione ma per Amore, anche voi rimanete con le braccia spalancate, non abbandonati ma ricchi e pieni di Dio!(*) …Croce Grande, quella cosa gira ancora ed Io devo lasciarvi al Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce e al Santo Giovanni di Oggi: volete accoglierLi? Tutti: Eccomi! Gesù: Allora ve Li lascio! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: AccoglieteLi ancora con l'Abito Bianco! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Guarda ancora, Anima Mia......! Giulia: Eccomi, Gesù!(**) Gesù, quello che sta per scendere è un Flagello!(*) Non lo posso fermare?(*) …È già sceso!(*) Non posso fare nulla?(*) Eccomi, Gesù! Tu Sei Buono e puoi fermare gli altri… o meglio, usami ancora nel raccogliere le briciole e fermare gli altri flagelli che stanno per scendere, Gesù!(*) …Ora mi fermo e aggiungo al Rotolo ciò che vedo!(*) Eccomi ancora!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! <Giovanni benedice col Segno della Croce> ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén!(*) Eccomi! Nell'Unica Verità della Croce e della Parola, sono ancora in mezzo a voi in Ubbidienza a Dio Padre! E come Sacerdozio Vivo ed Eterno, porto ancora il Tutto del Padre, quel Tutto che solo un Papà Buono può donare ai propri figli, e quel Papà Buono è Dio! E Dio Mi manda ancora nel Suo Amore Infinito, nella Trasfigurazione della Croce e della Parola, a seminare! Trasfigurarsi nella Croce e nel Pane nel portare il Seme di Dio, ed essere raggianti con la Luce del Padre, è avere quell'Abito che solo Dio ce lo può donare nella Sua Misura, nel Suo Amore Infinito! Ed è bello tutto quello che il Padre fa: trasfigurarsi in Dio, trasfigurarsi in Croce, trasfigurarsi in Pane! Vedete Piccoli e Grandi Gesti di Dio! Dio che manda Suo Figlio a portare le Sue Cose, ad imparare e ad insegnare a dei poveri sprovveduti il Mistero Nascosto! Dio che si fa vedere! Dio che dona Tutto, ma quel Tutto non viene né raccolto e né capito, ma lo dona aspettandoTrasfigurarsi! E cosa aspettiamo noi a non trasfigurarci? Trasfigurarsi in Dio significa togliere quell'io, gettarlo e rimanere Figli, e rimanere Dio! E come possiamo farlo? Cos'ha fatto Gesù? Venite, andiamo in un luogo appartato! C'era bisogno di farlo dopo tutte le trasfigurazioni? Eppure c'era bisogno! Vedete, queste cose si devono fare nel silenzio e nel nascondimento, nel rimanere Servi Piccoli e Poveri! …Avete visto la Ricchezza! È bello rimanere: facciamo tre tende! È bello rimanere Poveri, Piccoli, Servi, all'Ultimo Posto! Io vi ho portati all'Ultimo Posto nel farvi vedere tutto questo, perché voi dovete rimanere nel silenzio, ma nel gridare le Cose del Padre e nel gridare la Croce, perché Io l'ho indossato quell'Abito e Mi sono trasfigurato nel Legno, in quel Legno che si è inchinato, ed Io Mi sono inchinato dinanzi a Lui! È questo che il Padre ha detto attraverso il Figlio e lo dice ancora: Trasfiguratevi in Legno e rimarrete sempre Candidi, Figli Miei”!(*) …Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Shalom, Giovanni! Piccolo Giovanni: Shalom! Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Piccolo Giovanni: Altri Fiori che sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce! …Ma dimmi, hai trovato ancora il Pane col Sale Grosso? Don Vincenzo: Com'è bello quello che ci hai detto Tu sulla Trasfigurazione! Piccolo Giovanni: Non l'ho detto Io, è il Padre che Mi lascia venire e parlare ancora delle Sue Cose! Don Vincenzo: Le tre tende… Piccolo Giovanni: Le tre tende! Don Vincenzo: Pietro cercava un po' di equiparare tutte e tre le tende, invece il Padre ha detto “questo è il Mio Figlio Prediletto: ascoltateLo”! Piccolo Giovanni: Questa è la Mia Tenda: venite ed accampatevi”! Don Vincenzo: E difatti alla fine resta solo Gesù, e com'è bello questo Gesù che rimane solo e come tutto confluisce in Lui! Piccolo Giovanni: Si, questo Gesù che rimane solo! Don Vincenzo: È Lui da seguire, è Lui la Via! Piccolo Giovanni: È Lui la Capanna, è Lui la Croce! Don Vincenzo: Lui è la Via, la Verità e la Vita! È Lui la Croce Santa che salva! Piccolo Giovanni: Si, è Lui! Don Vincenzo: È Lui il Mediatore Unico che salva! Piccolo Giovanni: Si, è Lui! Don Vincenzo: E allora questo mi dà tanta Gioia! Piccolo Giovanni: Anche a Me dà tanta Gioia! Don Vincenzo: Attraverso Giulia, e anche attraverso di Te che per 12 anni l'hai guidata, per noi è stato possibile arrivare qua! Piccolo Giovanni: L'ho guidata sempre nella Capanna! Io ho fatto il Mio pezzettino e a te rimane da fare l'altro! <Giovanni batte delicatamente le Sue Mani su quelle di Don Vincenzo> Facevo sempre così... o pure così! <Giovanni batte le Dita delicatamente sul tavolo> ...E questo non fa rumore, ma quando mi arrabbiavo, lo facevo ancora più forte! Don Vincenzo: Facevi così perché suonavi? Facevi un po' da suonatore? Piccolo Giovanni: No, facevo così quando ero arrabbiato! Don Vincenzo: Ah, quindi suonavi la Musica di Dio? Piccolo Giovanni: Si, quella, si: sempre! Ma Mi piaceva fare la musica, anzi il maestro di musica… e tu sei un po' stonato, Io di meno! <si ride un po'> Ma la tua stonatura è fatta di Croce! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Puoi dirmi qualcosa? Piccolo Giovanni: E cosa aspetti che ti dico? Don Vincenzo: Qualche suggerimento!Piccolo Giovanni: E su che cosa? Don Vincenzo: Sui 12 anni che hai fatto da Padre Spirituale a Giulia… dammi qualche consiglio! Piccolo Giovanni: Ma i consigli si danno in privato! Don Vincenzo: Si, certo! Allora lo facciamo in privato! Piccolo Giovanni: Ma uno te lo dò: vedi che è Cocciuta, e “Cocciuta” significa “rimanere inchiodata alla Croce” e non la sposti facilmente, anzi, non la sposti per niente! Ed Io Mi sono fermato perché ho visto che era Cocciuta, ma Cocciuta della Croce, ed ho messo il Sigillo di Sacerdozio Vivo ed Eterno che è il Sigillo del Terzo Testamento di Dio, quello Antico, quello Nuovo e quello Nuovissimo con oltre trentamila Pani, cioe con oltre trentamila Omelie Divine! Se vuoi sapere qualche altra cosa, però, Me la devi chiedere in privato, va bene? Don Vincenzo: Si, o domani mattina o domani sera! Piccolo Giovanni: E domani te lo dirò! Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi! Don Vincenzo: Non dici niente questa sera alla Tua Capanna? Piccolo Giovanni: Eh, si, che le dico qualcosa! Cosa hanno combinato? Don Vincenzo: Giovanni, lo dici come se avessero combinato chissà che cosa! <si ride un po'> Piccolo Giovanni: Ho chiesto solo che hanno combinato! Anche la più piccola che fanno è grande quanto questa Capanna! Don Vincenzo: Ma così metti loro paura! Piccolo Giovanni: No, per mettergli paura, loro lo sanno cosa faccio! Don Vincenzo: Ah, quindi Tu agisci nel segreto? Piccolo Giovanni: Eh, si! …La dottoressa sta andando bene, mentre quelli che non stanno andando tanto bene sono Marì e Nicolè! <si ride un po'> E cosa hanno combinato? …Eh, si, lei lo sa! …Li devo fare alzare tutt’e due? Ma forse è meglio di no! …Non sento nessuno dei due che risponde! Maria: Eccomi! Piccolo Giovanni: Una ha detto eccomi, ma non ho sentito l'altro! Nicoletto: Eccomi! Piccolo Giovanni: E cos'hanno combinato? Hanno la coda attorcigliata? <si ride un po'> Ma poi te lo vengono a dire in privato! …E la dottoressa ha operato di nuovo? O non ha operato? Teresa: Si! Piccolo Giovanni: Ha operato! …E va bene, dato che tu guardi sempre quella cosa che gira, cosa facciamo ora? Volete operare? Tutti: Eccomi! Piccolo Giovanni: E come volete operare? Vi disponete? Don Vincenzo: Ci prepariamo ad accogliere Gesù! Piccolo Giovanni: Volete disporre i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare ancora dentro di voi spiritualmente? Tutti: Eccomi! Piccolo Giovanni: E allora, sì che trasfigurate i vostri cuori! Disponetevi! Don Vincenzo: Togliamo le tenebre dai nostri cuori? Piccolo Giovanni: Si! Togliete tutto quello che non appartiene al Padre! Disponetevi spiritualmente! Figli, disponete i vostri cuori per accogliere ancora Gesù!(*) Siete pronti e il vostro cuore è pulito: disponetevi ancora per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi, Figli Miei!(*) Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza: disponetevi ancora, Figli!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene Tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene Tutti!(**) Giulia: Gesù, ciò che hai fatto nei nostri cuori in questo istante è più della Trasfigurazione!(*) Sei Venuto, dolcemente hai bussato senza fare violenza e hai aspettato che abbiamo aperto! E non hai solo trasfigurato, ma hai reso i nostri cuori fecondi del Tuo Amore! Ci hai trasfigurati dentro perché è quello che conta: essere trasfigurati di Te!(*) Gesù, trasfigura ancora l'umanità intera così come hai fatto in questo istante! Gesù: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén!(*) Ecco, Io Mi sono donato ad ognuno di voi! La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, Figli Miei! Giulia: Eccoci ancora, Gesù, trasfigurati in Te! <Gesù si rivolge ora a Don Vincenzo> Gesù: L'hai ascoltata? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E cosa devo fare ancora? Don Vincenzo: Amen! Gesù: Amen! E in quell'Amen Io ho un po' di sonno: Mi cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna di Timparelle> Gesù: È bello fare la nanna e rimanere nei vostri cuori! Non abortiteMi, lasciateMi vivere così come Io vi lascio vivere nel Mio Cuore, e così fate gioire Maria nel rimanere Mamma di ognuno di voi, e voi Figli nella Trasfigurazione del Suo Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata! Figli, trasfiguratevi ancora nel rimanere Figli e nel chiamare Vostro Padre! Vostro Padre aspetta ancora, e nella Tenda aspetta ognuno di voi: trasfiguratevi e chiamateLoPapà”! Innalzate la Preghiera del Suo Cuore: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà, penso che sia stata una giornata piena: il lavoro è andato bene! Tu pesi ogni cosa: hai pesato anche il nostro lavoro! E Tu guardi le cose guardando il cuore! Io Ti dò il mio ma raccolgo anche quello dei figli! Siamo ancora nella Vigna a lavorare, e Tu dal niente fai crescere tante cose! Il nostro lavoro è niente, ed è per questo che è andata bene la giornata! E avendoTi dato il niente, abbiamo allargato le braccia, abbiamo donato quello che Tu ci hai donato! Ma il Tuo niente è la Paghetta, è quella Paghetta spezzata! …E la mia la spezzo per prima, ed anche quella dei figli: la doniamo a chi non Ti conosce, a chi non Ti ama, a chi non Ti cerca e la doniamo ai nostri nemici! Papà, la giornata è andata bene ancora perché abbiamo donato al Tuo Cuore quello che Tu ci hai donato… perché noi non sappiamo donarTi!(*) Insegnacelo, Gesù!(*) …Perché mi guardi così, Papà?(*) …Non mi dire che non hai Parole!(*) Papà, che cos'è quella cosa che scende?(*) …Oltre alla Paghetta lasci scendere anche la Rugiada?(*) …Ma non è Rugiada, è la Manna……!(*) Papà, quant'è tanta……!(*) …Ora mi devo fermare di parlare?(*) …Lo devo aggiungere al Rotolo?(*) Eccomi, Papà! …E perdonaci se non sappiamo darTi di più, Papà! IL PADRE: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Il Padre: Amen! Giulia: Amen, Papà! <Gesù ora si rivolge a Don Vincenzo> Gesù: L'hai ascoltata ancora? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Io dico Amen: tu cosa dici? Don Vincenzo: Amen! Gesù: Amen! Ma tu “Amen” lo dici con la Croce Tremenda? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre e vi dirà “Amen” con i Suoi Baci! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sulle vostre famiglie, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono affidati a questa Santa Preghiera in tutte le parti del mondo e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen! Piccolo Giovanni: Amen! Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Cosa posso aggiungere al Mistero di Dio, di Dio che si Trasfigura nel Suo Amore? Aggiungo ancora l'Eccomi di Maria nell'essere trasfigurata per donarci Suo Figlio! Donatevi come si è donata Maria e accogliete ancora Gesù, accogliete la Sua Croce e camminate la Via, quella Viuzza Stretta, ricordando ancora le Sue Parole: “se Mi amate e se Mi volete bene, allora prendete la Croce e venite dietro di Me! Spogliatevi delle vesti del mondo ed indossate il Mio di Abito!Ora vi dono l'Abito del Bacio, quello del Piccolo Giovanni: accoglieteLo, custoditeLo nei vostri cuori e donateLo all'umanità intera, Figli Miei! ...Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Accogli con Amore tutto quello che il Padre vuole donarti! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Porta ancora tutti i tuoi figli! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: E Gioisci ancora con la tua Spina Preferita e con i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella Gioia Piena, fatelo anche voi, Figlioli del Mio Cuore! Giulia: Eccoci, Giovanni!(*) Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di Don Vincenzo> Lascio scendere ancora su di voi la Paghetta della Divina Misericordia! Il Roveto Ardente di Pentecoste, accoglieteLo e Ardete come Io Ardo per ognuno di voi, Figli! Giulia: Eccoci, Papà!

 

 

 

               2. Dom. 09/08/2009, ore 16, Stanza di Gesù a Timparelle

 

Mosè guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione: Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) LA MADONNA: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(**). <Per un bel po' lo Strumento rimane in silenzio e con le braccia aperte; infine la Madonna fa scendere la Sua Benedizione col Segno della Croce> ...La Pace, il Cuore e la Croce del Mio Figliolo Gesù, riempie ognuno di voi e l'umanità intera dello Spirito del Padre... <La Madonna fa scendere nuovamente la Sua Benedizione col Segno della Croce> ...che Arde d'Amore per tutti i Figli! Ed Io nella Gioia di Mamma vi porto il Saluto del Cielo Riverso, il Saluto del Mio e del vostro Gesù, nel Segnarvi con la Croce Tremenda che ha Salvato e Salva tutti i Figli e l'umanità intera! Nella Gioia Piena del Cielo, vengo a riempire i vostri cuori del Saluto, nell'Abbraccio della Croce del Mio Figliolo Gesù! Eccomi ancora come Mamma a donarvi ancora l'Unico Figlio che Dio Mi ha donato! Facciamo Festa ancora! Uniamoci ancora all'Amore del Padre che Allarga le Braccia e nell'Abbracciare Raccoglie le pecorelle smarrite! Eccomi ancora, come Mamma vi porto il Mio Cuore, il Sussurro del Mio Eccomi al Padre e lo dono ad ognuno di voi invitandovi ad essere Mamme Piccole e Povere: Mamme Fatte col Pane e il Lievito di Dio! Eccomi ancora col Cielo Riverso a Gioire e a Spezzare il Pane, e Mi Inchino dinanzi alla Croce del Mio Figliolo Gesù nell'abbracciarLo e nel donarLo ad ognuno di voi, invitandovi a Salire quella Viuzza Stretta: FateLo, Figli! Gioite nella Gioia Piena della Croce e Fate Festa! ...Cocciuta! Giulia: Eccomi, Mamma!(*) La Madonna: Gioisci Inchiodata ancora per Amore! Giulia: Eccomi, Mamma! La Madonna: E Gioisci ancora nel bere i Calici che stanno offrendo al Mio Gesù! Vedi chi li offre.........? Sono Verdi e Sono Rossi e Sono ancora Misti: Tagliano, Figlia! Vuoi berli ancora per tutti i Figli Ministri e per la Chiesa Tutta? Giulia: Eccomi, Mamma! Come non gioire, Sei così Bella! Come si può dire di no dinanzi alla Tua Bellezza? E come si può dire di no dinanzi alla Bellezza di Dio? Mamma, rispondere di no dinanzi a tutto questo è essere ciechi, ma non lo siamo e non siamo neanche sordi! Dio non ci fa mancare nulla e come si fa a rimanere fermi e a non Gioire e a non esplodere d'Amore dinanzi a tutto quello che io vedo? Mamma, Ti chiedo una cosa..., lo so che non è l'ora, ma se tutti vedessero quello che vedo io! ......Mamma si deve aspettare ancora, ma quanto Sei Bella! La Madonna: Chino il capo dinanzi alle tue parole! Sono bella, perché Amo! E il Tuo Amore è arrivato al Cuore del Padre! Giulia: Mamma, io voglio portare...... tolgo l'io...... fammi portare al Padre l'Amore dell'umanità intera e di tutti i Figli, perché l'io non sono io e nessuno dei Figli ma Dio solo può esserlo, perché Dio È, e così ci è stato insegnato!MANDO PARLA La MadonnaE così è, Figlia! Quando aprite la vostra bellezza al Padre, togliete l'io e donate il vostro niente, così centrate il Suo Cuore! Ora vuoi bere i Calici Misti, Cocciuta di Dio? Giulia: Eccomi! La Madonna: Tagliano! Giulia: Sostienili Tu, Mamma!(*) <Giulia Beve i Calici: Amarissimi!> La Madonna: Vedi che Tagliano? <Giulia Beve fino all'Ultima Goccia!> Giulia: E' troppo grande l'Amore per sentire Tagliare e per sentire l'Amaro! La Madonna: Immolati ancora, Anima Mia, con i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce del Mio Gesù! Immolati ancora per l'umanità tutta! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consola e Fai Consolare il Cuore di Gesù! Vedi, Figlia, è ancora solo: FateGli Compagnia! Giulia: Eccoci, Mamma! Eccoci a Far Compagnia al Tuo Figliolo Gesù! Eccoci pronti col cuore squarciato, Mammina! La Madonna: Eccomi! Nell'Amore del Padre, Sono in mezzo a voi col Mio Gesù, con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e Siamo Venuti a Portare un'Unica Verità: la Croce......... <La Madonna alza la Destra facendo il Segno della Croce> .........e il Pane Disceso dai Cieli Vivo e Reale in mezzo a voi! Siamo Venuti ancora e il Cielo è Riverso con una Pioggia Divina che scende su tutti voi e sull'umanità intera! RaccoglieteLa, SONO LE ULTIME GRAZIE DEL PADRE CHE SCENDONO ANCORA! Ma vigilate, il nemico è fuori, combattetelo con la Croce e con il Pane, Figli Miei! <La Madonna alza la Destra Esorcizzando con il Segno della Croce> Giulia: Eccoci ancora, Mamma! Eccoci ancora per l'Eternità! Ma devo mettere nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i Figli che sono qui venuti ad incontrarTi e tutti quelli che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! Ma come sempre, Ti offro le Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli e li metto nel Tuo Cuore! La Madonna: Ed Io li poggio ancora sulle tue spalle: portali, Figlia Mia! Giulia: Eccomi, Mammina! La Madonna: Guarda, Anima Mia............! Giulia: Altri Flagelli!(*) Posso fermarli?(*) Mamma, posso farlo? Stanno per cadere!(*) <Giulia stende le braccia in avanti e poi piano piano cerca di sollevarle verso l'alto come se reggesse un Peso Grande> Ho messo solo una Briciola, Mamma!(*) Eccomi! Non potevo farlo scendere, perdonatemi!(*) E' sceso già troppo sangue in questo giorno! Una Briciolina...... Papà, perdonami, ma penso che non Ti sei arrabbiato..., Mammina, Diglielo Tu! La Madonna: Non temere, lo sai che ti Ama! Giulia: Il Mio Amore è piccolo piccolo, ma Lo Amo e anche tutti i figli Lo Amano! La Madonna: Sei sempre più Cocciuta! Giulia: Perdonatemi, ma così mi avete chiamata e così lo sono! Se mi fate ancora più Cocciuta sono più contenta! La Madonna: Eccomi, Figlia, nella Gioia del Padre diventa ancora più Cocciuta! Giulia: Eccomi! La Madonna: ...Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mammina! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! Altri Fiori che Sbocciano dinanzi alla Croce del Mio Figliolo Gesù! Don Vincenzo: Benvenuta in mezzo a noi! La Madonna: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi alla Croce del Mio Figliolo Gesù! Don Vincenzo: Se vuoi sederTi... La Madonna: Se Mi invitate... Don Vincenzo: …Certo, Mammina… La Madonna: ...Mi siedo! Don Vincenzo: Non aspettavamo altro! La Madonna: Ma hai trovato il Pane col Sale Grosso? Don Vincenzo: Come sempre! La Madonna: Come sempre!E allora possiamo stare seduti, spezzarLo e mangiarLo! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: E donarlo ai nemici! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi, Mi siedo! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi! Prendi il Pane: spezzaLo e donaLo ai nemici! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Mamma, all'Inizio del Vangelo di oggi, Gesù dice: “Io Sono il Pane Vivo Disceso dal Cielo!” E subito gli ascoltatori contestano questa Sua Frase e mormorano! <Vangelo di oggi, 19° Dom.T.O./B - Gv. 6, 41-51> La Madonna: ! Don Vincenzo: ......In ogni giornata! Non c'è stata giornata in cui Gesù non è stato rigettato, non è stato rifiutato! La Madonna: Non solo una giornata, ma non c'era un istante in cui non veniva rimproverato, e rimproverando Gesù venivo rimproverata anch'Io che ero Sua Madre, ma non Mi apparteneva! Don Vincenzo: Solo quelli che ricevevano i miracoli Gioivano, ma poi, anche loro si sono dimostrati traditori, perché sotto la Croce non c'era nessuno di loro! La Madonna: Non ce n'era nessuno! Vedete, anche voi venite rimproverati, perché seguite Gesù e ascoltate la Parola che il Padre Mi manda a portarvi, e per questo venite rimproverati e derisi, ma dovete Fare Festa e dovete spezzare ancora di più il Pane e donarlo! Non dovete Temere niente e nessuno, ma Gioite, così come la Cocciuta Mi vede: Gioiosa! Lei Mi vede bella, ma vede una minima parte della Luce della Bellezza! Immaginate quando il Sole di Fatima si aprirà in pieno: vedrete la Luce e la Bellezza di Dio! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Ci siamo abituati alle Persecuzioni! La Madonna: Non dovete essere abituati, dovete essere forti nello spezzare il Pane dei Cieli! L'abitudine cammina da sè! Don Vincenzo: Mamma, ogni giorno c'è la Persecuzione...! La Madonna: Ogni giorno incominciate a cucinare il Pane daccapo, così come faccio Io ogni giorno accendendo il Forno per cucinarLo e per donarLo! E anche voi dovete farlo! Don Vincenzo: Oggi ce lo stai Sfornando questo Pane Fresco! La Madonna: , è Fresco Fresco, esce dal Forno del Mio Cuore, dove Dio l'ha messo per donarLo ad ognuno di voi e l'umanità intera! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Addirittura ci dicono “imbroglioni” e “ingannatori”! La Madonna: E la stessa cosa la dicono a Me e la dicono a Gesù! Ma noi non ci siamo fermati e il Pane Viene Sfornato, attimo dopo attimo: a Dio non lo può fermare nessuno! Don Vincenzo: Com'è bello, Mamma, che qui neanche un bicchiere d'acqua si vende, nulla, in ventiquattro anni...... anzi adesso in venticinque, perché da MERCOLEDI’ 5 AGOSTO è iniziato il venticinquesimo anno! La Madonna: L'Acqua di Dio non si vende, si dona, e Dio dona il Pane e dona anche l'Acqua Zampillante! Don Vincenzo: In tutte le parti c'è soprattutto il commercio, Mamma, mentre qui niente, neanche l'ombra! La Madonna: Forse il silenzio è la risposta che entra nei cuori di ognuno di voi perchè Dio ha Piantato l'Albero in Questo Luogo e nessuno lo potrà sradicare! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Vangelo, quelli che attaccano, Gesù dicono: “Ma come? Come può essere disceso dal Cielo? È il Figlio di Giuseppe, il falegname, ed è il Figlio di Maria, come può dire che è disceso dal Cielo?” ......E mormorano! La Madonna: E mormorano... Don Vincenzo: Mamma, il verbo «mormorare» designa l'incredulità degli ascoltatori di Gesù! Come gli Israeliti si ribellarono a Mosè nel Deserto, e in tutto il Vecchio Testamento, così i Giudei mormorano contro Gesù! La Madonna: ! Don Vincenzo: E quindi adesso lo fanno anche con Gesù, e Gesù con dolcezza dice: “non mormorate, non lamentatevi, non ribellatevi: «Io Sono il Pane Vivo Disceso dal Cielo La Madonna: «Io Sono il Pane Vivo Disceso dal Cielo Don Vincenzo: Che Frase “Pesante”! Che Frase Divina! La Madonna: Non è pesante, è Pane, e il Pane non è pesante! Il Pane si spezza e si dona nell'Amore Pieno e quando si Ama si è leggeri! Don Vincenzo: Certo! La Madonna: E' così anche il Pane, anche quella Parola è leggera, accolta con Amore per chi sa mangiare quel Pane e per chi ha fame! Chi non ha fame è pesante, e il nemico è pesante perché non ha fame di Pane, ma voi potete combatterlo con la Croce e con quel Pane......! <La Madonna alza la Destra Esorcizzando ancora con il Segno della Croce> Don Vincenzo: Mamma, nel Vangelo di Oggi Gesù aggiunge: “Nessuno può venire a Me se non l'attira il Padre che Mi ha Mandato e Io lo Risusciterò nell'Ultimo Giorno!” È sempre il Padre che ha la Chiave e apre e chiude a Suo Piacimento! La Madonna: , è sempre il Padre! Chi vi ha portato oggi? Il Padre! Nessuno di voi si è mosso, ma è il Padre che ha mosso voi col Suo Cuore, perché non siete voi a cercarLo ma è Lui che vi cerca ed è Lui che vi chiama: “Venite, c'è il Pane ed è Fresco, è appena Sfornato! Venite a mangiarlo perchè è per voi: non tardate! Don Vincenzo: Mammina, tutti cercano ma solo pochissimi trovano il Tesoro! E questo abbiamo fatto qui a Timparelle: “il Regno di Dio è simile a un Tesoro nascosto in un campo: noi lo abbiamo trovato, lo abbiamo nascosto di nuovo e pieni di gioia abbiamo venduto tutto quello che avevamo e abbiamo comperato quel campo qui a Timparelle!” Che Ricchezza senza Fine! Un Tesoro Eterno! Che Grazia! La Madonna: ! Don Vincenzo: Il Tesoro nascosto è qui e noi lo abbiamo trovato! La Madonna: Perché il Padre ha chiamato voi! Don Vincenzo: Beati noi! La Madonna: Non solo Beati! Don Vincenzo: Ancora di più? La Madonna: Ancora di più! ...Pani, Piccoli Pani che vi spezzate e vi donate a tutti, e così come il Padre lo lascia scendere, voi lo raccogliete, lo mangiate, l'avanzo lo spezzate e lo donate anche ai vostri nemici, perché i vostri cuori non sono cattivi! I vostri cuori sono buoni e anche se parlano male di voi, voi sapete ancora spezzare il Pane e donarlo, così come il Padre si dona: Eccomi! Don Vincenzo: Mamma come è bella la frase del Vangelo di Oggi in cui Gesù dice: “E tutti saranno Ammaestrati da Dio! La Madonna: «E tutti saranno ammaestrati da Dio Don Vincenzo: Sì, è il Padre il Grande Maestro, e questo viene ribadito sia nel Vecchio Testamento che nel Nuovo! La Madonna: E anche nel Nuovissimo! Don Vincenzo: Sì, e Timparelle Rivela Pienamente il Significato delle Parole di Gesù: “E tutti saranno Ammaestrati da Dio”, perchè qui Dio ci sta Visitando giorno dopo giorno da Venticinque Anni Consecutivi e continua ad “Ammaestrarci” con oltre Trentamila Catechesi tutte ancorate alla Croce! La Madonna: Il Padre..., Dio è l'Unico Maestro che può Ammaestrare! Don Vincenzo: Com'è Profonda la frase che hai detto prima, Mammina: “... e anche nel Nuovissimo!La Madonna: «...E anche nel Nuovissimo Don Vincenzo: Antico Testamento, Nuovo Testamento, col Vangelo di soli pochi Capitoli e poi il “Nuovissimo Testamento” di oltre Trentamila Omelie Divine! La Madonna: Quel Pane grande grande, quello che deve fare la Cocciuta: farlo, spezzarlo e donarlo a tutti! Don Vincenzo: La Bibbia sarà fondata da questi Tre Pilastri: i primi due ci sono già: Antico Testamento e Nuovo ma è il Terzo, il Nuovissimo, quello Fondamentale, non solo per la Quantità Straordinaria ma soprattutto per la Qualità perchè dona la Chiave di Lettura dei Primi Due Testamenti e soprattutto completa Letteralmente e Pienamente la Rivelazione, essendo proprio il Compimento della Profezia di Gesù che nel Capitolo Sedicesimo del Vangelo di Giovanni aveva promesso: “Ho molte altre Cose ancora da Dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il Peso! Quando però verrà lo Spirito di Verità, lo Spirito Santo, Egli vi Guiderà alla VERITA' TUTTA INTERA perchè non parlerà da sè ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le Cose Future”! La Madonna: Quello vostro, il Nuovissimo, Completa Tutto ed ha Tutto! Don Vincenzo: ...Luce, Fede, Croce...... per la gioia dei Veri Adoratori del Padre che ora possono Adorare in Pienezza Dio in Spirito e Verità e Donare a tutti il Vero Pane Vivo Disceso dal Cielo che guarisce tutte le anime! La Madonna: Pane che Dio viene a portarvi, ma Sono le Ultime Grazie! Rimanete vigilanti e Raccogliete questo Pane! IL PADRE HA TANTE ALTRE COSE DA DIRVI E HA TANTO ALTRO PANE DA DONARVI! E ora siete forti e potete mangiarne di più, ma se cade qualche Briciola fatela raccogliere, non lasciatela per terra, perché anche quella diventa Pane! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Chiedono a Gesù: “cosa dobbiamo fare per compiere le Opere di Dio? Cosa dobbiamo fare per entrare in Paradiso?” E Gesù risponde con la massima eleganza e con la massima semplicità: “dovete credere a Me, non dovete fare altro che Credere che Io Sono il Pane Disceso dal Cielo, che Io Sono il Pane Vivo! La Madonna: Ecco come è semplice Dio, e come è povero pur essendo ricco: “Credete a Me, Io Sono il Pane Vivo Disceso dai Cieli!Vedete con quanta Semplicità Dio viene in mezzo a voi? Eppure è Dio, ma è vostro Padre, e un Padre quando si presenta nella Famiglia viene così: Povero, ma Ricco e cosa può portare ai propri Figli che hanno fame? Il Pane! E voi cosa offrite a coloro che vi feriscono? Il Pane, quello che risana ogni ferita e che può risanare ogni ferita! Chi può guarire ogni male? Il Padre e la Croce, Impastati in un'Unica Parola! Don Vincenzo: Il Pane che guarisce le Anime! La Madonna: E guarendo le Anime, toglie il peccato! Il Pane che guarisce i corpi, se si ha Fede! Il Pane che guarisce le Anime! Don Vincenzo: La guarigione delle Anime significa Salvezza Eterna e perciò non c'è guarigione più importante di questa perchè avere il Cuore Guarito significa Vivere la propria Figliolanza pienamente, certi di fare tutto con la Massima Gioia di Figli per piacere al Padre perchè fare la Volontà del Padre significa avere il proprio Nome già acceso nei Cieli e ciò comporta una Eredità Eterna! Chi è più Felice di noi? Chi è più ricco di noi? Oramai siamo consapevoli che il Padre ci Ama e ci conferma sempre più la Sua Amicizia attraverso le Continue Grazie che fa scendere ogni giorno qui a Timparelle! Lui qui Rivela il Suo Amore in modo sempre più Luminoso e Divino e nella Misura in cui si Rivela, ci invita a corrispondere al Suo Amore! La Madonna: ! Don Vincenzo: Che Grazia Grande, Mamma, c'è nella Frase: «Io sono il Pane Vivo!» Proprio questo avviene nell'Eucarestia: Gesù entra in un'Ostia, in un pezzetto di Pane, lo consacra e lo fa Suo! La Madonna: Diventa Lui! Si immerge e si dona e ognuno di voi si riempie di Pane! Don Vincenzo: E si ha una Comunione Divina con Gesù, Profondissima! La Madonna: E Venendo Lui ad abitare dentro di voi, si diventa un Unico Impasto con la Croce: Pane e Croce, Croce e Pane, il Lievito del Padre, e tutto diventaDitoe tutto diventa Divino, quel Dito Divino... Don Vincenzo: ...Del Giovedì Sera! La Madonna: Il Dito Divino del Giovedì Sera! Don Vincenzo: Mamma, proprio così, Gesù rinnova ogni giorno Sacramentalmente la Sua Pasqua, cioè il Suo Sacrificio Redentivo della Croce: “questa è la Mia Carne! Questo è il Mio Sangue! Fate questo come Me!”, e fa scendere la Sua Grazia Divina e la Sua Potenza Divina! La Madonna: Non solo ogni giorno, ma attimo dopo attimo! Se Dio aspettasse un giorno, quanti figli... Don Vincenzo: ......Si perderebbero! La Madonna: Attimo dopo attimo! Non giorno dopo giorno, perché attimo dopo attimo non vi appartiene nulla e non sapete se dopo quell'attimo rimarrete voi! ...Cosa c'è ancora? Ti vedo pensieroso, Unto di Dio...! Don Vincenzo: Perché ieri sono stato all'Ospedale, Mamma, e riflettevo che tutto il mondo è un ospedale, è un ospedale vivente, perché dovunque c'è sofferenza e dovunque c'è dolore! E a volte i dolori invisibili sono più grandi di quelli visibili, e quelli interni sono peggiori di quelli esterni corporali! E allora ieri pensavo a questo compito di Gesù che come Medico va in giro in tutti gli ospedali, in tutti i cuori, offrendosi continuamente come Salvatore.........! Dovrebbe essere cercato e invocato da tutti perchè Lui si fa trovare disponibile sempre ma quello che è l'assurdo degli assurdi è che l'umanità invece di invocarlo per essere guarita e così vincere insieme a Gesù, preferisce perdere col perdente voltando le spalle al Suo Medico Celeste! La Madonna: Ma tu, figlio, ti sei accorto di una cosa? Non tanto la Cocciuta si è fermata su quella creatura, ma si è fermata sull'altra e si è seduta sul suo letto per lasciare lì Gesù, perché su quel Letto ha trovato il peccato, ma sull'altro ha steso solo la mano dicendo: “ti tengo per mano! Don Vincenzo: Ah ah, perciò la Cocciuta è rimasta seduta in quel letto vuoto! La Madonna: Non era vuoto! Don Vincenzo: Era di quell'altra paziente che però stava parlando con noi in piedi! La Madonna: ! Don Vincenzo: Difatti c'era pure una sedia vuota e ha detto alla Cocciuta: “siediti!” E lei: “io sto bene qua! La Madonna: ......Va a curare! Don Vincenzo: E la stessa cosa Gesù la fa con noi e con tutti ogni volta che va in giro, senza che noi ce ne accorgiamo! Lei attimo dopo attimo, collabora alla Salvezza, come il Suo Gesù: vive salvando e salva vivendo! La Madonna: ! Don Vincenzo: E come il Suo Gesù viene rigettato, la stessa cosa avviene a lei: derisa, incompresa, scartata, cancellata! La Madonna: ! Don Vincenzo: Qui a Timparelle le Visitazioni durano da oramai Venticinque anni, e nonostante le Centinaia di Piaghe in ogni Quaresima e le oltre Trentamila Omelie Divine, dalla Prima Visitazione del 5 Agosto 1985 ad oggi, si continua a sentenziare da vicino e da lontano: “Giulia è una imbrogliona...con una cattiveria, una poca fede e una superficialità così allarmante che fa capire subito perchè le Chiese sono vuote, soltanto con poche vecchiette, e oramai prive dei giovani che sono il futuro della società! La Madonna: Continuate ad essere «imbroglioni della Croce» e «ingannatori della Croce» e andate avanti e non fermatevi! ...Cosa c'è ancora? Lasciamo gli «imbroglioni» sulla Croce! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Com'è bello, Mamma, il Vangelo di ieri, il Pane! La Madonna: Il Pane! Don Vincenzo: Gesù scende dal Monte Tabor dove era avvenuta la Trasfigurazione! La Madonna: Si! Don Vincenzo: Aveva detto a Pietro, a Giacomo e a Giovanni di non parlare, e trova la folla sotto questo Monte Tabor, e trova anche gli altri Apostoli che lo stavano aspettando! E trova pure un papà pieno di Fede…, anche se lui, nella sua umiltà diceva di non averne tanta, che si inginocchia davanti a Gesù e lo chiama Signore, e gli dice “Signore Pietà! Kyrie Eleison! Mio figlio è indemoniato ma i Tuoi Apostoli non sono riusciti a guarirlo”! Sentendo questo, Gesù dice: “Gente malvagia e senza fede! Fino a quando resterò con voi? Per quanto tempo dovrò sopportarvi? Non avete potuto fare un esorcismo? Non avete potuto scacciare un demonio?Rivolgendosi al padre, Gesù chiede: “da quanto tempo è così?” - “Fin da piccolo!risponde il padre, e aggiunge - “anzi più di una volta il demonio lo ha buttato nel fuoco e nell'acqua per farlo morire! Ma se Tu puoi fare qualcosa abbi pietà di noi e aiutaci! La Madonna: È bello ascoltarti: sembra che Mi spieghi il Pane! <si ride un po'> Don Vincenzo: A Te no, Mamma! La Madonna: Eh si, quello stai facendo! Don Vincenzo: Tu mi fai “da spalla”! La Madonna: Puoi appoggiarti sulla Mia Spalla! Don Vincenzo: Si, sul Tuo Cuore! La Madonna: E tutti quanti potete appoggiarvi se siete stanchi! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Il Tuo Cuore è il nostro Rifugio! La Madonna: Ed anche la Mia Spalla è il vostro Cuscino dove poggiare il capo! Venite! Don Vincenzo: Come piccoli figli? La Madonna: Dovete rimanere Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto per essere poi chiamati e potervi poggiare sulla Mia Spalla e rifugiarvi nel Mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata! E IN QUESTO TEMPO, ADDOLORATA LO SONO ANCORA DI PIÙ NEL VEDERE TUTTI I FIGLI MINISTRI FARE UNA FESTA, QUELLA DELL'ASSUNTA, CHE NON È MIA MA È LA FESTA DEL MONDO! HANNO FATTO DEL PANE LA FESTA DEL MONDO! Don Vincenzo: Un commercio, come sempre! La Madonna: E questo fà piangere il Mio Cuore e il Cuore di Gesù! Io voglio la Festa dei cuori! Voglio la Festa dei Figli! Non voglio la festa del mondo! Voglio i cuori innalzati al Padre e non ai rumori del mondo! Rimanete nella Festa dell'Assunzione al Padre così come siete stati invitati, e pregate al Padre che vi lascia scendere altro Pane per poter mangiare e per poterLo donare, figli! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Parla tu un poco! Don Vincenzo: Mamma, com'è tenera quella figura paterna del Vangelo che arriva a dire a Gesù: “se Tu puoi, fa qualcosa!” Ha Fede in Gesù, però è titubante anche lui! La Madonna: Ha dettoio sono questo...... Tu puoi fare tutto...... e se vuoi, fai”! Don Vincenzo: E se ho poca Fede, mettila Tu quella che manca”! È come se fosse entrato in Comunione e in Intimità con Gesù! La Madonna: …Si! Solo quando si è in Comunione con Gesù si possono ottenere i miracoli e guarire e fare uscire i demoni, o camminare ed alzarsi dal letto, o avere la vista, o avere la parola: il Pane guarisce ogni male! <A Giulia una bretella del suo vestito le scivola lungo il braccio> ...Devo sistemare il vestito della Cocciuta, come Mamma! <si ride un po'> Anche questo è un piccolo miracolo! Don Vincenzo: E perché? La Madonna: Cosa pensate che siano i miracoli? Il camminare? Il vedere? Cos'è il miracolo per voi? Don Vincenzo: Il miracolo è un intervento visibile di Dio! La Madonna: Ed anche questo è stato un intervento visibile di Dio! Ogni piccolo gesto! Se vedete una formica la schiacciate? Cosa fate? E se la vedete e la prendete in mano e la poggiate sulla foglia come fa la Cocciuta, non è un miracolo? Don Vincenzo: Le ha salvato la vita! La Madonna: Si! …E più miracolo di questo! Il Padre si ferma sui miracoli piccoli! Quelli grandi fanno diventare superbi e fanno allontanare dal Cuore del Padre i figli! I miracoli piccoli vi fanno stare abbracciati alla Croce come quella formichina che essendo stata salvata rimane ancora a lavorare per portare il Pane! Che esempio: una formichina che porta il Pane per tutti! Dovete imparare dalle formiche a prendere e a portare il Pane! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: A quel tenero papà Gesù risponde: “se puoi? Tu Mi dici se puoi? Ma tutto è possibile per chi ha fede!” Allora subito il padre del ragazzo si mise a gridare: “io ho fede e se non ho fede aiutami”, e Gesù minacciò lo spirito maligno e gli disse: “spirito maligno esci da questo ragazzo e non tornarci più! Te lo ordino!” E lo spirito uscì! Mamma, gli Apostoli chiedono a Gesù: “perchè noi non siamo stati capaci di scacciare quello spirito maligno?” E Gesù rispose: “questo genere di spirito non si può scacciare in nessun altro modo se non con la Preghiera! La Madonna: …Ma questo non veniva detto a quel papà, ma veniva detto a tutti quelli che sentivano e specialmente agli Apostoli! Don Vincenzo: Sì, perché a Gesù interessava catechizzare i Suoi Apostoli! Gesù gli Apostoli doveva convertire perché aveva visto che oramai avevano perso la Fede, e non avendo più Fede non potevano più scacciare i demoni e non potevano fare neppure i miracoli! …E questo perché non accettavano più la Croce, e, senza accettare la Croce non avevano più Forza… perché tutta la Forza parte della Croce! La Madonna: Avete imparato come il Padre vi dona i miracoli? Avendo Fede, rimanendo Piccoli e Poveri per servire il Padre e non gli uomini! Voi tutti siete al servizio del Padre, ma se Temete gli uomini non siete più al servizio del Padre! Come Umile Ancella Io Sono al Servizio del Padre e per questo il Padre Mi manda a portare il Pane, come lo è anche Gesù che rimane al Servizio del Padre e come lo sono i Servi Inutili che rimangono all'Ubbidienza del Padre non Temendo gli uomini, ma sono all'ascolto della Parola del Padre per mangiarLa ancora, spezzarLa e donarLa! Ecco chi è Dio e chi è il Servo Inutile! Per questo la Cocciuta chiede semprese c'è un altro pezzettino da strappare, strappalo, perché così possiamo raccogliere meglio il Sangue e il Pane”! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Mamma, alla Cocciuta interessa solo di piacere al Padre! La Madonna: Di piacere al Padre e di piacere anche a voi! Don Vincenzo: Certo, perché oramai siamo tutta una Famiglia, siamo un tutt'uno! Che sempre più tutti siano Uno! La Madonna: E lei non ne lascia uno! …Ma parliamo di Pane! …Cosa c'è ancora, Croce Grande? Ce n'è ancora Sale Grosso? Don Vincenzo: C'è che… La Madonna: …C'è che dopo Me ne devo andare! <si ride un po'> Don Vincenzo: Mamma, già Te ne devi andare? La Madonna: Eh si, se guardi quella cosa che gira! Don Vincenzo: È già trascorsa un'ora! E' un'ora di Paradiso! La Madonna: Ancora ti faccio parlare un poco, ma ti preparo! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Nella seconda lettura di oggi, San Paolo usa il termine “Imitazione, Imitare Dio, Imitare Cristo”! La Madonna: Come si fa a Imitare Dio? Tu come lo fai? …E qua ti voglio! Don Vincenzo: Lasciando che il Suo Spirito mi guidi! La Madonna: Ho dettoqua ti voglio”! Questo lo diceva sempre Giovanniqua ti voglio”! Don Vincenzo: Nel mio piccolo… La Madonna: …E cosa fai nel tuo piccolo? Don Vincenzo: Cerco sempre di Piacere al Padre! La Madonna: Non vuole parlare del suo piccolo! <si ride un po'> Don Vincenzo: Voglio cercare di Piacere solo a Lui! La Madonna: Io vorrei farvelo vedere! Posso parlare? Sono Tua Madre!(*) <Don Vincenzo rimane in silenzio senza parlare> I tuoi occhi non Mi fanno parlare! Cosa fai nel tuo piccolo? Don Vincenzo: Tu vuoi che dica nel mio piccolo cosa faccio? <si ride un po'> Cerco di Piacere sempre più a Dio facendo sempre la Sua Santa Volontà! La Madonna: E cosa metti? Il vestito più bello? Don Vincenzo: Il Vestito più bello è quello di Gesù di ieri: la Croce Trasfigurata; l'Abito della Croce… l'Abito del Servo! Quello è l'Unico Vestito che ci fa arrivare al Paradiso, mentre tutti gli altri vestiti non sono di Gesù! La Madonna: Allora indossi l'Abito della Croce per piacere a Dio? Don Vincenzo: Eccomi! È l'Unico Abito che piace a Dio! La Madonna: Glien'ho fatta dire una sola, anche se è piccola! <si ride un po'> Ora puoi fermarti di sudare! <si ride un po'> Allora, cosa fanno i tuoi figli per piacere a Dio? Chiediglielo! Don Vincenzo: Cosa fate voi per piacere a Dio? Alzi la mano chi vuole rispondere! Qualcuno: Preghiamo! <Poi altri rispondono ma lontani dai microfoni, e l'audio non è intelligibile> La Madonna: E solo con la preghiera si può piacere al Padre? Don Vincenzo: Rispondete alla Mamma: solo con la preghiera si può piacere al Padre? <Rispondono più di uno e le voci si sovrappongono> La Madonna: Nessuno vuole mettere l'Abito che hai messo tu! <Altri dicono altre cose, poi qualcuno dice: «dobbiamo portare la Croce»> Ne stanno dicendo tante ma nessuno dice quello che hai detto tu! Cosa facciamo? Ho sentito poche voci che hanno risposto! Ma Io che vedo e sento cosa devo fare? …Sono Mamma, e una Mamma deve Vestire i propri figli! E come Regalo di questo giorno vi Vesto con la Croce e col Pane! <Alcuni rispondono: grazie, Mamma! Altri: Eccomi!> Non gettate il miracolo che Dio vi dona in questo istante: l'Abito della Croce e del Pane! Don Vincenzo: Che Grazia! La Madonna: Non è piccolo quello che il Padre vi ha donato in questo istante! E quando tornate a casa il dono che avete ricevuto, tenetelo caro, ma donatelo a chi ha fame e senza far cadere le Briciole per terra perché il nemico potrebbe rubarle, perché sono le Ultime Grazie del Padre! Figli, voi vi state preparando alla Mia Festa, mentre l'umanità non si è preparata! Raccogliete tutti i figli e portateli alla Mia Festa nella Povertà e nella Ricchezza del Padre, quella che vi darà nel Giorno del Mio Ritornare al Padre! Siate preparati in quel giorno! Il Padre squarcia sempre il Suo Cuore per farLo scendere su di voi, e voi dovete essere pronti nel donarLo a coloro che vi perseguitano, Figli! …Cosa vuoi dire ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gli Occhi Tuoi, Mamma, che poi sono gli Occhi della Cocciuta, hanno questi Fari e questa Luminosità che ancora di più aumenta quando alla fine della Visitazione c'è quel contatto col Padre! Quando si arriva a quell'Ultimo Atto d'Amore, gli Occhi della Cocciuta si trasfigurano! La Madonna: Non sono gli Occhi della Cocciuta: la Cocciuta sta Lavorando! Il Padre la usa in Pienezza anche con gli Occhi! Don Vincenzo: Quindi, in quella fase… La Madonna: …Quando scende, sono i Suoi Occhi! Don Vincenzo: E quando non scende e la Cocciuta sta con Te, di chi sono quegli Occhi? La Madonna: I Miei! Sono Io a parlare! Don Vincenzo: E quando arriva Gesù, invece? La Madonna: Sono i Suoi! E quando arriva il Padre, sono quelli del Padre, e quando arriva Giovanni, sono quelli di Giovanni! Dovete guardare gli Occhi e riconoscere! Don Vincenzo: Dunque, quando arriva il Padre, sono gli Occhi del Padre? Che bello, Mamma, e grazie ancora… non aspetto altro che i Colloqui Privati di domani per verificare! La Madonna: Adesso ci sono Io ed il Cielo è Riverso! Don Vincenzo: Sì, ...e adesso la Cocciuta cosa sta a fare, Mammina? La Madonna: Sta portando le Bricioline per fermare altri Flagelli! Don Vincenzo: Benissimo! Ma all'inizio della Visitazione Giulia ha abbracciato un Flagello che stava per cadere e che era pesantissimo! La Madonna: Vedi, è stato pesante prenderlo, ma subito l'ho preso Io! Don Vincenzo: Quindi, Mamma, Sei subito intervenuta ad aiutare Giulia perchè quel Flagello “pesava”? La Madonna: Si! Don Vincenzo: Era pesantissimo? La Madonna: Si! Don Vincenzo: Che Grande Fede.........! La Madonna: Lo sai che strappa sempre il Cuore al Padre per non far cadere i Flagelli! E come una Formichina va a raccogliere sempre le Briciole per Tappare! E il Padre l'accontenta perché lei glielo dice con una tale semplicità: “vado a prendere una Briciolina e la mettiamo lì, così il Flagello che deve cadere, subito subito si ferma”! Come può dirgli di no? La senti tutte le sere che quasi litiga, e Gli diceTu vatti a sedere che io vado a prendere le briciole!Questo lo possiamo dire perché sono Io a dirlo come Mamma! Don Vincenzo: Che Benedizione ho ricevuto, Mamma, quel Giovedì Sera del Primo Dicembre 2005 quando mi sono stabilizzato definitivamente qui! La sera c'è stata la Visitazione Pubblica, ma già dal giorno dopo sono iniziati questi Colloqui Privati tra Te, Mamma, la Trinità e Giulia ed io! Io pensavo che durassero poco, ma man mano che il tempo passava mi accorgevo che in realtà questi Colloqui Privati avvenivano in tutte le ore del giorno e della notte e a volte avvenivano più volte al giorno! Che Grazia Immensa per me essere venuto qui! Dio che ci parla a tutte le ore: mai nella Storia è avvenuto un fatto del genere! Mai Dio ci ha dato tanto e si è dato tanto! La Madonna: Si! Don Vincenzo: Come sono Divini Questi Colloqui Privati! La Madonna: Sono belli, si! Ma è bello il vostro cuore che lascia parlare Dio, perché nessuno più Lo ascolta e neanche Lo cerca, mentre voi Lo ascoltate e mangiate il Pane e crescete nell'Abbondanza del Padre! …Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Mai nella Storia, Mammina, c'è stata una Visitazione così grande? La Madonna: No, figlio, e non ce ne saranno altre! Sono le Ultime Grazie del Padre, e il Padre ha trovato la Famiglia dove consegna le Ultime Grazie! Don Vincenzo: Questa è una Nuova Arca! Certamente è molto molto più piccola di quella di Noè su cui entrarono e si salvarono otto persone soltanto! Questa che abbiamo qui a Timparelle è una Nuova Arca che è stata chiamata: “Timparelle: la Barca della Salvezza”! In miniatura è questa! <Don Vincenzo si riferisce alla Barchetta della Salvezza che è alle sue spalle lunga un metro> La Madonna: Eh si, ma lì ci entra solo la Cocciuta! <si ride un po'> Don Vincenzo: L'Arca di Timparelle! La Madonna: Ma alla Cocciuta ce l'hai fatta mettere dentro? Don Vincenzo: No! La Madonna: Lei c'è entrata: Tu l'hai vista come ci sta? Don Vincenzo: No! La Madonna: Chiediglielo e chissà se ti dirà di si! Don Vincenzo: L'Arca di Timparelle! La Madonna: Si! Don Vincenzo: Timparelle: la Barca della Salvezza! La Madonna: Il Luogo Scartato dagli uomini ma non da Dio! È una Piccola Arca, Timparelle! …Cosa c'è ancora, Croce Grande? Dopo devo lasciarvi: il Padre Mi chiama? Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù ripete sempre: “tutte le ginocchia si piegheranno ma solo in pochissime si alzeranno! La Madonna: Si, in pochissime! Don Vincenzo: Ecco perché bisogna rifarsi a Noè! Ecco perché bisogna rifarsi a Lot quando uscì da Sodoma! Solo la sua famiglia si salvò e neanche tutta la famiglia perchè la moglie di Lot, curiosa, volle girarsi indietro per guardare la città che bruciava e fu subito punita diventando una statua di sale! La Madonna: Ecco perché il Padre ha costruito l'Arca! Ha piantato l'Albero della Croce e nessuno lo sradicherà! L'Arca è già pronta: dovete entrare tutti! Don Vincenzo: Quando ci fu il diluvio, solo in otto si salvarono dentro l'Arca! La Madonna: Adesso è un po' più grandicella! Don Vincenzo: E questo ci deve far riflettere tantissimo! La Madonna: , il nemico è fuori ed è sempre pronto con i suoi luccichii, ma voi avete i vostri: avete la Croce e avete il Pane che luccicano ancora di più! E il nemico viene abbagliato e perde la vista perché è perdente! Voi ne avete sempre di più perché avete vinto con Gesù! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: L'errore della moglie di Lot che divenne una statua di sale ci deve far riflettere tantissimo! Gesù nel Vangelo dice: “chi mette mano all'aratro e poi si volta indietro, non è adatto al Regno di Dio”! La Madonna: Non provate a voltarvi indietro: voi avete la Viuzza Stretta che vi porta dritti nel Cuore del Padre, e non dovete mai girarvi indietro! Avete risposto l'Eccomi ed il Mio Cuore Immacolato trionferà e tutte le ginocchia si piegheranno ma in pochissime si alzeranno! …Croce Grande, ora devo Salutarvi! Tu abbraccerai tutti i tuoi figli e l'umanità intera con l'abbraccio della Croce Tremenda! Io vi Saluto ancora conl'Anima Mia Magnifica il Signore”! Don Vincenzo: Mamma, lo facciamo? La Madonna: Si! Ma prima tu Saluta i tuoi figli e abbracciali con la Croce! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sulle vostre famiglie, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa Santa Preghiera in tutte le parti del mondo e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen! La Madonna: Amen!(*) Ora potete iniziare la preghiera ed Io vi accompagno! <Tutti quanti in piedi per la recita del canto del Magnificat e del Gloria al Padre> L'Anima Mia Magnifica il Signore”! “L'Anima Mia Magnifica il Signoreè il grido del Mio Cuore, Padre, e come Mamma, innalzo al Tuo Cuore i cuori di questa Famiglia! E come alle Nozze di Cana Ti ho chiesto il Vino, ora Ti chiedo il Pane! Lascialo scendere ancora!(*) IL PADRE: Come posso non farlo scendere?(*) Giulia: Papà, com'è bello ascoltarvi in questo Colloquio d'Amore con Te, con Maria! Perdonatemi se mi sono fermata ad ascoltare, ma è un Ardere d'Amore! È così che dobbiamo fare tutti! Il Padre: Si, Anima Mia! Giulia: E non solo, ma io voglio Ardere e bruciare! Sei così bello! Papà, facci bruciare tutti così rimaniamo come siete rimasti Tu e Maria! Ma perdonami se chiedo troppo!(*) Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di Don Vincenzo> Lascio scendere su di voi il Roveto Ardente di Pentecoste! La Paghetta della Divina Misericordia: accoglieteLa, spezzateLa e donateLa a tutti, Figli Miei! Giulia: Eccoci, Papà, nel Tuo Amore Infinito!(*) Papà, perdonami se sono andata a raccogliere altre Briciole, ma c'era tanto da “chiudere”! Tu vedi quanti Flagelli, ed io ogni tanto vado a rubare qualche Briciolina, ma la rubo nel Tuo Amore e so che non Ti arrabbi, ma se Ti arrabbi, dimmelo!(*) …Vero che non Ti arrabbi? Ora vado a raccoglierne altre! Ma Ti bacio e Ti voglio tanto tanto bene, e penso che anche tutti i Figli Ti vogliono tanto tanto bene!(*) Sorridi e stai facendo piovere, ma è Rugiada?(*) …È Manna! È tutto il Tuo Cuore! C'è un Misto d'Amore che stai facendo scendere e noi non ne siamo degni, ma possiamo prenderla per donarla a tutti quelli che non Ti amano! Facciamo così: ci hai dato già tanto oggi, e il di più, anzi tutto, lo doniamo ai nemici e a quelli che non Ti conoscono e non Ti amano! …Non si offenderanno i Figli: capiranno, perché hanno avuto la Paghetta! <Giulia schiocca un Bacio al Padre> Ti Amo ancora, Papà, e perdonami quando vado a rubare altre Briciole! Eccomi ancora per l'Eternità! Il Padre: Cosa devo fare? Giulia: Non lo so, Papà! <Il Padre ora si rivolge a Don Vincenzo> Il Padre: Cosa devo fare con la Cocciuta? Don Vincenzo: Amen, Eccomi! Il Padre: Amen, lo dico anch'Io! E nell'Amen faccio scendere ancora Pane, Figli! Giulia: Cos'hai detto, Papà? Con chi hai parlato?(*) …E ho sbagliato qualcosa perché hai parlato con la Croce Grande?(*) Me lo dici cosa gli hai detto?(*) Me lo dirà lui! Eccomi ancora! <Giulia schiocca un altro Bacio verso il Padre> Ciao, Papà! Ciao, Papà Formicone! …Fatelo anche voi! Tutti: Ciao, Papà Formicone! Giulia: Come Sei bello………!

 

 

 

               3. Giov. 13/08/2009, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

 

Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione: Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). <Gesù saluta col Segno Tremendo della Croce> Pace a voi, Figlioli del Mio Cuore! Sono Venuto ancora! Sono Io, il vostro Gesù, l'Agnello che si è Immolato e si Immola ancora! Vedete quanta Gioia? E' Il Padre che è Venuto a portarla! Vedete quanto Amore? E' il Padre che ve lo dona! Vedete com'è aperta la Porta? E' il Padre che la apre! È il Padre che vi dona ancora la Paghetta, quella della Divina Misericordia, per poter Gioire e Fare Festa, quella Festa Piena che solo Dio può donarvela! Gioiamo ancora e Facciamo Festa ancora nel Tesoro del Padre! Io Ho Allargato le Braccia e vi Sono Venuto incontro per prima: voi siete venuti e avete vinto ancora perchè avete risposto all'Invito, e per questo è Festa Grande! È la Festa che Dio vi ha donato ancora, nel Suo Tutto! Gioite e Fate Festa ancora con la Croce e col Tutto di Dio, Figli! <Gesù Benedice col Segno Tremendo della Croce> ...Cocciuta Divina!  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Gioisci e Fai Festa ancora nel Tutto della Croce con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Gioisci e Fai Festa ancora Figlia, nel bere ancora i Calici Misti: quelli Verdi e quelli Rossi: sono pronti, Me l'hanno appena offerti! Vedi?(*) Guarda.........! Vuoi berli ancora per la Chiesa Tutta e per tutti i Figli Ministri?  Giulia: Eccomi ancora! «Eccomi ancora per l'Eternità, Gesù  Gesù: Li hai guardati i Calici............? Li hai guardati tutti?  Giulia: E... Tu dammeli, Gesù!(*) E se li guardi Tu, li guardo anch'io! Tu non Ti sei spaventato, vero, Gesù? Ed io perché dovrei spaventarmi? Se non hai paura Tu, io posso berli, ed è tutto tranquillo! Gesù: Come fai a rispondere così?  Giulia: Penso che mi fai rispondere Tu! Gesù: Perché hai sempre la risposta?  Giulia: E' Tua la risposta che doniamo noi, ma noi non abbiamo la Pesa, ce l'hai solo Tu! A volte la gettiamo così, ma se si risponde con le Tue Parole, hanno un po' di Pesa! Gesù, Tu Sei tutto! Prendiamo quei Calici, li devo bere ancora io, e sono gioiosa di berli! Gesù: Tagliano e sono Amari!  Giulia: Eccomi! L'Amaro passa guardandoTi! Gesù: Bevili ancora, Anima Mia!  Giulia: Eccomi!(*) <Giulia Beve i Calici Amarissimi> Gesù: Vedi, Figlia?  Giulia: Vedo con i Tuoi Occhi, ne stanno preparando ancora di Calici...... ma non berli, Gesù, conservali a me o aggiungili al Calice che sto bevendo!(*) Gesù: Te li conservo, non temere, Anima Mia! Ora Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consola e Fai Consolare il Cuore di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi e Madre dell'umanità intera! Vedi? Guarda come soffre nel vedere i propri figli che bruciano nel fuoco!  Giulia: Posso prenderli, Gesù? Gesù: Non toccarli!  Giulia: ...Posso prenderli ancora! Gesù: Non toccarli!  Giulia: Eccomi, Gesù! Se fai scendere un po' di pioggia...  Gesù: Questo Fuoco non si spegne con la pioggia!  Giulia: Lo so...!(*) Vederli bruciare e non poter far nulla......! Toglimi quella Visione per favore, Gesù! Gesù: ...Eccoti accontentata!  Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Hai tolto quella Visione, ma ci sono rimasti i carboni......! Ora non parlo, non temere, Gesù! Gesù, Tu Sei ancora solo nel Mare e ci hai invitati: possiamo venire? Gesù: Vieni, porta i tuoi figli nel Mare, nell'Orto e nella Vigna e non fermatevi a toccare ciò che è nel Mare!  Giulia: Eccomi, Gesù, li porto ancora sulle spalle! Gesù: Falli bagnare poco poco!  Giulia: E se cadono? Gesù: Lo so che non li fai affondare! Vieni non cadono, Falli bagnare!  Giulia: Eccomi, sono tutti bagnati: ora posso venire nell'Orto? Li hai fatti bagnare per ricevere una Prima Paghetta? Gesù: ...Ora Falli asciugare nell'Orto!  Giulia: Eccomi, Gesù! ...E questa è un'altra Paghetta! Gesù: Falli sedere nella Vigna!  Giulia: Eccomi! Ed è un'altra Paghetta ancora! Ora possiamo alzarci, così Iniziamo a Lavorare? Gesù: Eccomi Figlia! Potete Lavorare anche se siete seduti!  Giulia: Sì, è così, Gesù: possiamo Lavorare rimanendo seduti! È bello Lavorare nella Vigna ed è bello incontrare il Padre, lo Spirito Santo e Maria! ...Che Festa Grande è, Gesù! Gesù: Eccomi nella Festa Grande, col Cielo Riverso su di voi, con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e Siamo Venuti a Portare un'Unica Verità: la Croce...... <Gesù Benedice col Segno della Croce> ......e la Parola, Invitandovi ancora a Tenerli Alti e a Viverli nella Pienezza dei vostri cuori, Figli Miei! E nel Viverli nella Pienezza dei vostri cuori, donateli a tutti!  Giulia: Eccoci, Gesù! Ma ora devo mettere nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i Figli che si Sono Seduti nella Vigna, coloro che hanno portato nei loro cuori e tutta l'umanità intera! Facciamo così? Eccomi, Gesù! Ma devo mettere nel Tuo Cuore tutte le Pietruzze: i Sacerdoti e Gigli, portali! Gesù: Portali ancora sulle tue spalle, Figlia Mia!  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, cos'è quello......? Posso parlare?(*) Gesù: Guarda......... e aggiungilo al Rotolo!  Giulia: Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Gesù: ...Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce!  Don Vincenzo: Shalom, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Shalom!  Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Gesù: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: ......Te li ho già donati gli Auguri e te li dono ancora! <Ieri, Mercoledì 12 Agosto, è stato il Sessantesimo Compleanno di Don Vincenzo! Il Cenacolo è stato addobbato magnificamente per la Festa di Don Vincenzo con la sua Famiglia di Timparelle. Ovviamente non potevano mancare dei piccoli fuochi d'artificio che piacciono a Gesù e alla Madonna e una bellissima torta e lo spumante>  Don Vincenzo: Grazie! Gesù: Eccomi...  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: RispondereEccomiè più bello, Croce Grande! Hai trovato il Pane col Sale Grosso? E cosa dici, lo vogliamo mangiare?  Don Vincenzo: Sì, è squisito come sempre! Gesù: E per mangiare ci si deve sedere!  Don Vincenzo: Sì! Eccomi! Gesù: Posso SederMi ancora?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Mi Invitate tutti quanti?  Tutti: Eccomi! Gesù: Allora, se Sono Invitato, Posso SederMi?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Il Sale c'è?  Don Vincenzo: Gesù, nel Vangelo di Oggi si parla del Perdono... <Vangelo di oggi: Giov. della 19° Sett T.O./B –Mt. 18,21-35> Gesù: ...Eh sì!  Don Vincenzo: Pietro si avvicina a Te, Gesù, e Ti dice: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?  Gesù: ...Tu, quante volte lo perdoni?  Don Vincenzo: ...In quel periodo, c'erano delle scuole rabbiniche più o meno severe! Gesù: Eh sì, ma oggi lo sono ancora di più!  Don Vincenzo: Qualcuno diceva fino a sette volte e Pietro riporta proprio questo numero: “...fino a sette volte devo Perdonare?” E Tu rispondi divinamente: “settanta volte sette!” E per far capire meglio...  Gesù: Se li conti quanto è settanta volte sette?  Don Vincenzo: Settanta per sette...... 490! Gesù: Basta questo? Ma quanto si deve Perdonare?  Don Vincenzo: Sempre! Gesù: Siete capaci di farlo? Il Padre, ! Il Padre lo fa per sempre!  Don Vincenzo: E perciò ci fa entrare in Paradiso, perché siamo dei perdonati, siamo dei salvati...! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: Perdonati dalla Infinita Misericordia del Padre! Gesù: ! Attraverso la Croce! Fuori c'è il nemico e dovete essere vigilanti: non fatevi ingannare neanche per una volta! Alzate la Croce e il Pane! Con la Croce e con il Pane potete Perdonare perché siete stati perdonati, e se siete stati perdonati, perché non lo fate?  Don Vincenzo: E difatti, nella Parabola questo alla fine dimostri! Gesù: Hai visto cosa hanno fatto? È stato perdonato... ma come è uscito fuori ha incontrato il nemico e invece di Perdonare ha gettato tutto quello che aveva ricevuto!  Don Vincenzo: A volte capita che noi facciamo proprio così: passiamo dall'essere debitori, all'essere creditori, nel giro di pochissimo tempo! Gesù: Ma voi dovete perdonare col cuore!  Don Vincenzo: Solo questo Tu Sei Venuto a Insegnarci: “amatevi gli uni gli altri perdonandovi a vicenda!” Questo è il cuore della Legge! Mentre Pietro parlava di limiti da mettere nel perdono, Tu invece, Gesù, ci illumini togliendo tutti i paletti che fanno da ostacolo al perdono! Gesù: ! La Cocciuta mette tutti i figli e tutti i nemici nel Mio Calice e nel Mio Cuore! Non si accontenta di metterli solo nel Calice, ma li mette nel Mio Cuore e nel Mio Calice, così dice: “sono al sicuro!E non possono cadere mettendoli nel Mio Calice e nel Mio Cuore, anche se a volte pensa che il Calice mentre lo solleva è così pesante da non poterlo prendere. Ne mette più che può e Mi dice pure: “se me ne dimentico qualcuno, cercalo Tu!Ma per prima mette i nemici e per secondo mette tutti i preti e l'umanità intera! “...Ma se c'è qualcuno fuori l'umanità, trovalo!Vedi un po' cosa Mi dice: ...Se c'è qualcuno fuori l'umanità, trovalo!Chi ci ha mai pensato a questo? Formichina com'è, lei pensa a tutto! ...Parla tu un poco, Croce Grande!  Don Vincenzo: «...Se c'è qualcuno fuori l'umanità...!» Gesù, forse che lei si riferisce ad altre persone viventi in altri mondi?  Gesù: Se c'è qualcuno fuori l'umanità! Non so come l'ha pensata, ma è una buona pensata!  Don Vincenzo: Quindi, c'è qualcuno altrove? Gesù: ...Se c'è qualcuno fuori l'umanità, trovalo!  Don Vincenzo: Gesù, ripensavo a quel «trovalo» e di conseguenza a «salvalo»: Tu Ti Chiami Salvatore e Sei il Salvatore!  Gesù: Eh sì, se lo trovo, lo salvo!  Don Vincenzo: Nel dire così la Cocciuta si è aperta un po'? Gesù: E' Cocciuta!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è, Croce Grande?  Don Vincenzo: Tutto il Progetto Salvifico del Padre e tutta l'Opera Tua sulla terra è stato proprio un “Perdonare”! Tu sulla Croce hai portato a termine il Tuo Progetto di Salvezza! Ecco perchè qui a Timparelle hai Piantato l'Albero della Croce! E' la Croce l'Unico Altare del Perdono! E' la Croce il Segno Supremo dell'Azione Misericordiosa di Dio! E' la Croce l'Unica Liberazione da Ogni Morte! E' la Croce la Scala Santa per il Paradiso!  Gesù: Non ho fatto altro che abbracciarvi tutti sulla Croce!  Don Vincenzo: «Padre, perdona loro...!»  Gesù: Ho Allargato le Braccia dicendo: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!Ma oggi non lo posso dire più questo ma devo dire: “Padre, perdona loro perché ora sanno quello che fanno!E lì c'è la Pesa! Non posso più dire: “non sanno quello che fanno!  Don Vincenzo: Lo sanno benissimo quello che fanno! Gesù: !  Don Vincenzo: Dopo 2000 anni... Gesù: , si è imparato molto bene... e diconoSignore, Signorema poi non fanno la Volontà di Dio!  Don Vincenzo: E quello che è ancora peggio, Gesù, è che in questi 2000 anni, mai si è messo in pratica il Vangelo, ma ci si è sempre serviti di Dio invece che servire Dio! Tu hai proposto la Croce come l'Unica Chiave di Salvezza ma i Tuoi, invece di abbracciarla con fede, gioia e umiltà, riconoscendone i frutti e insegnando ai fedeli ad Esaltarla in ogni loro Omelia, l'hanno costantemente rifiutata e dimenticata! I Tuoi non hanno voluto aver fede nelle Tue Parole e non hanno voluto credere al Tuo Progetto Salvifico! Per essere Veramente Tuoi Seguaci, bisogna restare sempre piccoli, poveri e all'ultimo posto, amando, perdonando, usando carità con tutti e vivendo con sempre più coerenza e maturità il Discorso Salvifico della Croce, in modo da poterlo presentare all'umanità intera in modo sempre più luminoso, credibile e accettabile ogni giorno di più! Purtroppo i Tuoi, deliberatamente, hanno scelto i Primi Posti invece degli ultimi, hanno scelto la ricchezza invece della povertà, hanno scelto di piacere agli uomini e non a Dio, hanno scelto la via dei troni e non quella del Servizio! Un tradimento che continua da duemila anni! Come fanno a non rifletterci? C'è di mezzo una condanna eterna! Gesù:Di riflettere si riflette, ma non conviene loro riflettere perché già sanno! La via larga è più comoda; quella Stretta non lo è comoda! Hai visto nel Vangelo di Oggi il comportamento del Servo Malvagio? È stato perdonato, e il Re non gli ha fatto più pagare i debiti, ma subito dopo aveva già dimenticato tutto! Come si può dimenticare?  Don Vincenzo: La stessa cosa hanno fatto qui con la Cocciuta, e con Te... Gesù: La Cocciuta non ha debiti da pagare!  Don Vincenzo: Celebrano il perdono e poi non perdonano! Celebrano la Comunione e poi scomunicano! Proprio l'assurdo degli assurdi! Gesù: , ma loro hanno i debiti da pagare!  Don Vincenzo: Tu, Gesù, non hai scomunicato mai nessuno! Gesù: No!  Don Vincenzo: Tu hai perdonato tutti! Gesù: , anche Giuda! ...Non lui ma l'altro... <Gesù indica Giuda Taddeo di Oggi seduto ai primi posti>  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Ma come sono belli questi..., come si chiamano? Sparano...?  Don Vincenzo: No, prima Rocco ha sparato dei botti! Gesù: E' tornato quello che spara?  Don Vincenzo: Sì, è tornato! Gesù: Cosa sono quelli? In Cielo non ci sono... i fiori invece sì! <Gesù indica i vari palloncini multiformi sospesi per la sala>  Don Vincenzo: Tutti questi fiori nel Padiglione come sono belli, Gesù! Gesù: Quelle cose, come si chiamano?  Don Vincenzo: Palloncini! Gesù: Palloncini..., fanno bum?  Don Vincenzo: Forse... Gesù: Eh sì, forse sì! Ma sei appena nato?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: I palloncini si danno ai bambini e tu sei appena nato...  Don Vincenzo: Sì, da un giorno, per Grazia Tua! Gesù: E così grande sei da un giorno?  Don Vincenzo: Un Giorno del Cielo! Ci sono altre misure lassù, Gesù? Gesù: ! E cosa c'è ancora nel Pane?  Don Vincenzo: Gesù... Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Ritorno al Vangelo di Oggi, Gesù, e alla domanda di Pietro: “quante volte dovrò perdonare a mio fratello?” Praticamente Tu hai risposto “sempre”, perché Dio ci perdona sempre!  Gesù: Quelsettanta volte settesignifica per l'eternità!  Don Vincenzo: Sempre! Il Vangelo di ieri parlava invece più in generale e diceva: “se vedi anche un fratello che sbaglia proprio perché è un tuo fratello, cerca di recuperarlo e ammoniscilo! Se ti ascolta, hai guadagnato il fratello; se non ti ascolta prendi con te una o due persone perchè ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni! Se poi non ascolta neanche i testimoni, dillo all'assemblea e se non ascolta neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano!” Qui c'è questa linea di intervento anche se tante volte noi non vogliamo immischiarci in nessun fatto perché abbiamo paura che magari quello dice: “che vuoi? Che centri tu con i fatti miei? Chi sei tu che ti fai giudice?” Perciò Tu, Gesù, dici: “Se un tuo fratello commette una colpa và e ammoniscilo fra te e lui solo!” Quindi c'è un invito a sentirsi fratelli e perciò questo è un discorso di fede profonda e fa capire che bisogna avere coraggio, perché è un fratello, è una sorella da correggere e da recuperare!  Gesù: !  Don Vincenzo: Ed è proprio per far primeggiare lo spirito di fede che Tu, Gesù, dici: “ma chi è il più grande nel Regno dei Cieli?” E prendi un bambino, lo poni in mezzo e dici: “ecco chi è il più grande: chi si fa piccolo! Se non vi Convertirete e se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli!  Gesù: «...Non entrerete  Don Vincenzo: Come è profonda Gesù questa Tua Frase: “se non vi Convertirete..., se non diventerete...”, e uno potrebbe dire: “ma come faccio a ritornare bambino?” Non si può tornare indietro con gli anni ma si può tornare piccoli, convertendoci con un atteggiamento di umiltà, nell’essere piccoli, poveri, semplici, fiduciosi in Dio come i bambini sono fiduciosi dei genitori!  Gesù: Ritorniamo sempre Piccoli, Poveri e all'ultimo Posto!  Don Vincenzo: Difatti, perché quando ci si fa piccoli, allora sì che si è cari a Dio, perché Dio si è fatto piccolo! Gesù: !  Don Vincenzo: Perché Dio si è fatto povero! Gesù: E Dio si è fatto piccolo per venire e salire sulla Croce!  Don Vincenzo: E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in Nome Mio, accoglie Me! Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli perchè vi dico che i Loro Angeli nel Cielo vedono sempre la Faccia del Padre Mio che è nei Cieli!  Gesù: !  Don Vincenzo: Quasi a dire che questi bambini sono la Tua Presenza, sono un Tuo Sacramento perchè hanno Dio in loro! Gesù: !  Don Vincenzo: Ecco perchè bisogna farsi piccoli! Non è tanto un riferimento a un bambino, ma è proprio un riferimento alla piccolezza, all'umiltà, alla semplicità e alla fede! Ma questa visione di fede, purtroppo, si infrange contro le mode del mondo, perchè le persone desiderano sempre i primi posti e vogliono sempre più diventare grandi andando dietro ogni giorno di più al potere, all'avere e al piacere, cioè al dio quattrino! Gesù: Ma le mode del mondo non sono le Mie e lì si va ancora a cadere nei luccichii! Il nemico è fuori, è perdente, ma aspetta per farvi cadere ancora! Ritorniamo sempre a quella Chiave-Croce che dovete alzare e a quel Pane! Non dovete mai dimenticarlo, e anche se non riuscite a fare così... come la Cocciuta, almeno fate così...  <La Cocciuta incrocia i due indici e Gesù Benedice col Segno della Croce indicando come tagliare il nemico e farlo scappare> ...E il nemico scappa, ma dovete essere piccoli per fare così... e così... perchè se si rimane grandi, il nemico non scappa! Entrerà nel Regno di Dio, chi si farà piccolo come un bambino, perché voi siete una Piccola Croce mentre la Grande l'ho sempre portata Io! Fatevi poveri, piccoli e all'ultimo posto e così potete venire al primo, perché avete la piccola Croce sulle vostre spalle, l'Abito dell'Amore, l'Abito Nuziale!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: «Chi è dunque il più grande nel Regno di Dio? Colui che si fa più piccolo di tutti!» Com'è bello, Gesù, quell'esempio che fai della pecorella smarrita! Ecco i piccoli che si smarriscono, i piccoli che sono alla mercé dei lupi, che sono indifesi, che sono piccoli, ma proprio per questo sono cari a Te! “Se uno ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite! Così il Padre Vostro non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli!  Gesù: !  Don Vincenzo: E allora, toccare questo tasto, significa entrare nel Cuore del Vangelo, perché Tu proprio questo vuoi, vuoi ribaltare la logica del mondo e ci vieni ad insegnare la logica di Dio, la logica della Croce, la logica dell'ultimo posto! Gesù: Con le Parole del Cuore del Padre vengo ad insegnarvi con semplicità! Non c'è bisogno di dire grandi paroloni! Il Maestro per insegnare ai Suoi alunni deve dire Parole piccole, non grandi, ed Io vengo a portare il Pane e lo faccio a piccoli pezzetti! Da grande, lo spezzo e lo faccio a piccoli pezzettini, per ognuno di voi e per l'umanità intera! E come dice la Cocciuta, anche per quelli che sono fuori, Lei cerca sempre uno di più.........! Cosa c'è ancora, Croce Grande, nel Pane col Sale Grosso?  Don Vincenzo: Il discepolo si deve fare piccolo, perché Tu, Gesù, Ti Sei fatto piccolo, Servo, perché Tu Sei nei piccoli, perché i Piccoli sono il Tuo Sacramento, perchè i piccoli hanno Fede, cioè si fidano e si affidano, perchè i piccoli sono semplici, gioiosi, teneri, felici, e sperimentano sempre la Provvidenza del Padre! Gesù: !  Don Vincenzo: Come è bello, Gesù, quando raccontando la parabola della pecorella smarrita usi questa frase riferendoti al Buon Pastore: “se gli riesce di trovarla!  Gesù: «Se gli riesce di trovarla  Don Vincenzo: Il Pastore lascia le 99 pecore e va in cerca proprio di quella perduta, di quella piccola, di quella più bisognosa! Gesù: Si è poggiata sulle Spine la pecorella che si era smarrita, e quando uno si poggia sulle Spine Mi riesce di trovarla!  Don Vincenzo: Le Spine Sante della Madonna! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: Le Spine che la bloccano nel suo allontanamento dal gregge... e quindi non la fanno andare... Gesù: ...Sulla via larga, dove c'è il lupo, ma rimane su quella Stretta dove c'è la Spina!  Don Vincenzo: E il Pastore va in cerca, e cerca, cerca... Gesù: ! ......Se gli riesce di trovarla!  Don Vincenzo: Perché il Buon Pastore deve fare i conti anche i con la libertà della Pecora che potrebbe... Gesù: ...Togliere la Spina e andare sulla via larga!  Don Vincenzo: Dove il lupo l'aspetta in agguato! Gesù: !  Don Vincenzo: E la sbrana! Gesù: !  Don Vincenzo: Ecco il libero arbitrio a cosa può portare! Gesù: Ecco la vostra libertà: togliere le Spine e lasciare la Croce, ...e dove non ci sono le Spine, non c'è la Croce ...e c'è quella via vuota! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Gesù, Tu prepari sempre più i Tuoi alla Passione...! Gesù: !  Don Vincenzo: ...Alla Croce! Gesù: Come sto preparando voi al Sole di Fatima!  Don Vincenzo: E perciò Tu dici: “il Figlio dell'Uomo deve essere consegnato nelle mani dei Sacerdoti e Lo condanneranno e Lo uccideranno! Ma il Terzo giorno Risorgerà!” E tutto questo crea ancora più sconforto nei Tuoi Apostoli quando sentono ripetere da Te queste frasi!  Gesù: ! Le mettevano da parte perchè erano impegnati con i miracoli! Ne arrivavano così tanti...... e non si fermavano a pensare a ciò che Io dicevo: “guardate che Io sono venuto per questo...! E se non faccio questo, non avrete più nessun miracolo e non sarete salvati!Ma quello non gli interessava, interessavano i miracoli e Io dovevo fare la Volontà del Padre e non potevo fare la loro! Mio Padre Mi ha mandato, non Mi avevano mandato coloro che ho scelto perchè li ho chiamati Io! E voi dovete fare le Cose del Padre e non quelle degli uomini e per questo non dovete spaventarvi! Io vi sto preparando, sto mettendo il peso sulle vostre spalle: è quello che non potevate portare prima, ma ora i vostri occhi sono aperti, potete vedere e potete anche comprendere, perché sapete, avete tutto il Pane da mangiare e ne avete ancora in abbondanza! Conoscete tutte le Cose del Padre e tutte le ginocchia si piegheranno e in pochissime si alzeranno! Sapete anche che ci saranno altre guerre e altri terremoti e i Tre Giorni di Buio che non sapete se sono tre giorni, ma tutto questo ci dev'essere e dopo di questo ci sarà il Sole di Fatima! E i vostri occhi vedono e comprendete ogni cosa perchè avete la Croce......... <Così dicendo Gesù Benedice ancora col Segno della Croce> .........e avete anche il Pane, e non rimanete senza il Letto e non rimanete senza il Mangiare! Quando tutto questo avverrà avete ancora il cibo in abbondanza e potete poggiare il capo sul letto e nessuno vi farà del male, perché siete perseguitati e siete sulla via giusta! Il nemico non vi potrà più toccare, perché siete piccoli e poveri e all'ultimo posto, con l'Abito Bianco! Il nemico non vi può toccare, ma dovete vigilare! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Che bello l'Abito Bianco, l'Abito della Croce, l'Abito dei Servi di Dio, l'Abito dei Servi della Croce! Gesù: !  Don Vincenzo: Questo è il nostro Tesoro! Gesù: Quale altro Tesoro cercate ancora?  Don Vincenzo: Non ce ne sono altri! Gesù: No!  Don Vincenzo: Gli altri sono tutti falsi! Gesù: !  Don Vincenzo: Se indosseremo questo Abito, invece, saremo Figli Veri e quindi Eredi del Regno del Padre! Gesù: Figli e Re! Figli e Re!  Don Vincenzo: Figli del Re! Gesù: Figli del Re!  Don Vincenzo: Eredi del Regno di Dio, della Felicità Senza Fine! Gesù: !  Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Nel Vangelo di Lunedì Ti si avvicinano gli esattori della tassa per il Tempio e dicono a Pietro: “il vostro Maestro non paga la tassa per il Tempio? Il tuo Maestro paga le tasse?” E questo era sempre un discorso attuale lì, perché c'era contrasto tra chi diceva di dare a Cesare quello che è di Cesare e chi invece diceva di dare solo a Dio ciò che è di Dio! C'erano diverse correnti e alcune molto fanatiche! Tu, Gesù, previeni Pietro dicendo: “che cosa ti pare Simone? I Re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?” Rispose Pietro: “dagli estranei”! E Tu, Gesù: “quindi i figli sono esenti, ma perchè non si scandalizzino, và al mare getta l'amo e il primo pesce che viene, prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento! Prendila e consegnala a loro per Me e per te!” Ma Tu, Gesù, avevi detto che Sei più Grande del Tempio e che essendo il Figlio di Dio, Sei esente dalle tasse!  Gesù: Voi le pagate le tasse?  Don Vincenzo: Sì, qui in Italia, sì! Gesù: Ma Cesare non c'è più... vero?  Don Vincenzo: Eh......! Gesù: Cesare c'è ancora?  Don Vincenzo: Ci sono quelli che lo rappresentano! Gesù: Eh sì, non vi sbagliate, iCesarici sono ancora...  Don Vincenzo: Come no...! Gesù: ......E forse ancora più cattivi di quelli di prima...! Di fianco alla Cocciuta, quando si fa il bagno, ne vengono tanti di pesci..., chissà se qualcuno ha delle monete nella bocca..., cosa dici tu?  Don Vincenzo: Quando andiamo al Mare, i pesci arrivano subito e sono sempre attorno alla Cocciuta! Gesùe Don Vincenzo: !  Don Vincenzo: Ma qui, nel Vangelo, Sei Tu il pesce! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: Perché con quel pesce, con quella moneta... Gesù: E che ne sai se quelli che vengono vicino alla Cocciuta sono Io? Mi chiami: «Vieni  Don Vincenzo: Sì, Gesù, sei Tu il Pesce, e Tu vieni chiamato e vieni raffigurato per diversi secoli anche con questo Nome e con questo Simbolo del Pesce! Gesù: !  Don Vincenzo: E quel pesce paga il riscatto, paga la tassa! Gesù: A volte..., non a volte, ma spesso e volentieri Mi cucinate!  Don Vincenzo: Anche...... Questo riscatto, questa tassa, è il prezzo pagato da Te per il perdono dei peccati, per il perdono di tutti i peccati, per il perdono di tutta l'umanità, per la Salvezza di ognuno! Gesù:!  Don Vincenzo: Che Grazia! Ecco perché dici a Pietro: “getta l'amo e pescherai un pesce!” Ecco la pesca!  Gesù: Ecco la pesca!  Don Vincenzo: Con questa pesca, Ti Sei Immolato, Ti Sei consegnato e Ti Sei messo nelle nostre mani! Gesù: !  Don Vincenzo: Ma in realtà stavi nelle Mani del Padre! Gesù: !  Don Vincenzo: Perché è il Padre che guida tutto! Gesù: Si, è il Padre che guida tutto! È il Padre che guida la Barca e la Barca del Padre è Piccola e Povera ma è Ricca del Suo Amore ed è Ricca del Suo Tutto!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Oggi pomeriggio guardavo le scarpe della Cocciuta! Gesù: Ce l'ha ancora la scarpa, la Cocciuta!  Don Vincenzo: Avevano un Segno di Croce ed era a forma di Tau e in questi giorni la Prima Lettura è quella di Ezechiele, lì dove si parla proprio della Tau! Gesù: !  Don Vincenzo: Nella Prima Lettura di ieri Dio chiamò l'uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba e gli disse: “Passa in mezzo a Gerusalemme e segna una Tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono! Agli altri sei che stavano insieme allo scriba, Dio disse: seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni e non abbiate misericordia! Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio e cominciate dal Mio Santuario! Solo non toccate chi abbia la  Tau in fronte!” Ci fu una strage e solo in pochissimi si salvarono! Dio salva solo coloro che sono rimasti fedeli alla Legge, alla Torah e che gemono per la malvagità, per l'ingiustizia, per la violenza, per la menzogna e per l'infedeltà dell'umanità! Essi sono segnati da una “T”=Tau, la prima lettera della Parola Torah a indicare la loro fedeltà alla Torah e la loro osservanza alla Torah!  Gesù: !  Don Vincenzo: Questo mi ha fatto riflettere molto, perchè Ezechiele è vissuto cinquecento anni prima di Te, Gesù, nel V° secolo avanti Cristo! Quindi, già allora c'era questo Segno, quello della Tau, che poi è diventato il Segno della Croce! <Parola ebraica che significa «Legge, Comandamenti»> Questa Tau a forma di Croce rimandava alla Legge, ai Comandamenti! Gesù: Se Dio è sempre esistito, anche la Croce, ed era sempre con Lui!  Don Vincenzo: E difatti, quel Segno della Tau è proprio una Croce, una Chiave! Gesù: Poteva Dio non avere la Chiave?  Don Vincenzo: Non si parlava ancora di Croce, ma è come se con questo Segno Ezechiele lo Profetizzasse, lo Annunciasse e ne preparasse il terreno, Gesù! Gesù: Dio ha sempre avuto tutto il terreno pronto!  Don Vincenzo: Sì! Se lo prepara Lui, perché Lui comanda! Gesù: , il Padre ha la Chiave!  Don Vincenzo: «Se due di voi sulla terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre ve lo concederà!» «Dove due sono riuniti nel Mio Nome, Io Sono in mezzo a loro  Gesù: !  Don Vincenzo: Sono Tue queste due Frasi, Gesù? Gesù: Queste cose Me le devi chiedere in privato!  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Tornando alla tassa del Tempio, i figli non pagano, sono esenti, eppure Tu, Figlio di Dio, hai pagato proprio per non scandalizzarli! Gesù: Non perdevo occasione di mostrare la Croce! La Croce apre e aprendo non può e non deve pagare! Io vi ho portati sulla Croce e, per non farvi pagare, l'ho abbracciata per prima Io, così tutti voi avete il biglietto gratis!  Don Vincenzo: La Verità fa Liberi! Gesù: Liberi!  Don Vincenzo: Siamo liberi, Gesù, perchè la Tua Croce ci ha liberati da ogni schiavitù e da ogni morte! Tu Sei il Vincitore di tutte le morti! Gesù: Liberi con biglietto: potete tenerlo o potete gettarlo! Se lo gettate, non potete entrare perché senza quel biglietto che avete gettato non si passa!  Don Vincenzo: Quel biglietto è la Croce! È il nostro grido, il nostro camminare, il nostro essere liberi per appartenere al Padre, per fare Famiglia con Lui, il nostro Tutto! Gesù: !  Don Vincenzo: Il peccato ci schiavizza, ma se viviamo per Te, Gesù, con Te, Gesù, e in Te, Gesù, liberi dal peccato, siamo Figli Veri, nati non schiavi del nemico, ma Sigillati dalla nascita con la Tua Croce, Gesù, Frutto del Cuore del Padre, per donare al Padre i Frutti del Raccolto, perchè si raccoglie solo con la Tua Croce, Gesù! Gesù: Io vengo per quella!  Don Vincenzo: È il nostro Tutto, è la nostra Salvezza Eterna! Gesù: Sono Venuto ancora con la Croce... <Gesù riprende a Benedire col Segno della Croce> ...e col Pane! Hai visto? Entro nella Cocciuta con la Croce e col Pane e lei va a Lavorare con Maria!  Don Vincenzo: Gesù, che Grazia è per noi averTi qui, perché avendo Te qui a Timparelle, possiamo capire veramente il senso della vita! Appena nati il mondo ci attrae, ci conquista con i suoi falsi luccichii e ci parla di libertà, ma in realtà ci rende schiavi! Gesù: Perché non guardate la Croce, ma se guardate la Croce non solo venite conquistati, ma diventate Eredi della Croce e quando si diventa Eredi, si è ricchi, e quando uno è ricco, cerca sempre e solo quel Tesoro e quel Tesoro è la Croce!  Don Vincenzo: Dobbiamo gridarlo al mondo intero: la Croce Libera e Salva! Gesù: ! È il Mio Tesoro e col Tesoro si è liberi!  Don Vincenzo: E perciò si è Figli Veri! Gesù: !  Don Vincenzo: E perciò si è Eredi per sempre! Gesù: ! Se si è figli, si eredita, e l'eredità del Padre è un Amore Senza Fine!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Il demonio aveva creato proprio una gabbia contro la Croce, cioè aveva creato talmente una cattiveria di espressioni, una cattiveria di interpretazioni e una cattiveria di affermazioni che, praticamente la Croce veniva considerata con disprezzo, con negatività, con rabbia, quando invece proprio Essa è la nostra Forza, la nostra Salvezza, la nostra Ricchezza Eterna! Gesù: !  Don Vincenzo: Proprio la Croce è la nostra Vittoria! Il maligno è perdente, eppure parla talmente male della Croce da ingannare l'umanità intera, e dai frutti che semina, avvelenando tutti, si vede che ci è riuscito perchè gli “uomini Tuoi”, Gesù, invece di combatterlo lo hanno assecondato! L'umanità è nella perdizione più totale ma continua ostinatamente a mettere al primo posto solo il dio quattrino non rendendosi conto che è tutta avvolta dalle fiamme del demonio! Gesù: Tutto il potere, tutto l'avere... <Gesù emette un lungo soffio per indicare che tutto svanisce, tutto diventa un soffio di polvere>  Don Vincenzo: Quanti sono avvolti dalle fiamme dell'inferno ma non se ne rendono conto! E non si rendono nemmeno conto che dovranno fare i conti con Timparelle perchè la prima domanda che Dio farà quando il Sole di Fatima Brillerà, sarà proprio su questa Visitazione, perchè mai nella Storia dell'umanità, Dio si è dato tanto e ci ha dato tanto! Gesù: !  Don Vincenzo: In quante Anime non c'è Luce, ma c'è solo buio, e un'Anima buia è già avvolta dal fuoco infernale ed è già un morto ambulante! Gesù: Non ci può essere Luce, perchè quando si cercano le cose del mondo, c'è buio, si inciampa e si cade!  Don Vincenzo: Solo con la Croce abbracciata con gioia ci si salva! Gesù: C'è Luce e non si inciampa e non si cade!  Don Vincenzo: La Grazia Nostra, Gesù, è che abbiamo Te, qui a Timparelle, che ci ammaestri ogni giorno da Ventiquattro Anni Consecutivi proprio su questa Croce Santa e Benedetta! Gesù: Siete venuti ancora! Io Sono Venuto incontro con le Braccia Spalancate, ma voi siete venuti ancora a Fare Festa! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Che vuoi, Croce Grande?  Don Vincenzo: Chi ci avrebbe mai detto queste cose? Lo dico come Sacerdote! Durante il Mio Sacerdozio, prima di Timparelle, della Croce se ne parlava appena! Si parlava solo di Miracoli e di Resurrezione! Ma a che sarebbe servito il mio Sacerdozio se non fossi venuto qui a Timparelle dove la Croce notte e giorno e in ogni momento viene Predicata, Esaltata ed Abbracciata? E come si può Risorgere, se non si abbraccia con gioia la Croce? È la Croce che salva! Gesù: L'Eccomi della Cocciuta Mi lascia parlare! Si lascia usare ancora e risponde sempreEccomi”, come la prima volta, perché Io glielo chiedo ancora: “Vuoi ancora essere usata dal Padre?E lei risponde sempre: “Eccomi ancora per l'Eternità!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Tu ci hai scelti uno ad uno! Gesù: !  Don Vincenzo: Chiamandoci a Timparelle... Gesù: !  Don Vincenzo: E la Tua Chiamata ha avuto anche la nostra risposta! Gesù: , siete i Miei Discepoli! Siete i discepoli del Sole di Fatima!  Don Vincenzo: E questa risposta è uscita dal nostro cuore, proprio per condividere con Te: Passione e Gloria! Passione quaggiù e Gloria Lassù! Gesù: Non dimenticare il Sole di Fatima!  Don Vincenzo: Passione per unirci quaggiù sempre più a Te e alla Tua Croce Santa e per ricevere già il centuplo in fede e umiltà, e Gloria Lassù per ereditare quel Posto che il Padre ha già acceso per ognuno di noi! Gesù: Vi ho scelto Io a voi!  Don Vincenzo: E Grazie a Dio noi abbiamo risposto! Gesù: E siete voi che dovete predicare!  Don Vincenzo: Difatti! Gesù: E dovete crescere nella Famiglia che il Padre ha scelto!  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! ...L'hai guardata quella cosa che gira? “Mamma Mia! <si ride un po'>  Don Vincenzo: Più di un'ora! Mamma Mia, e già passata più di un'ora! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: Corre, corre... Gesù: E no, non corre, Io Sono Seduto!  Don Vincenzo: Tu Sei Seduto... Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Adesso quegli occhi sono i Tuoi? Gesù: , che Sono i Miei!  Don Vincenzo: Quelli della Cocciuta sono della Cocciuta che sta Lavorando e chissà dove? Gesù: , sta lavorando con Maria!  Don Vincenzo: Tu lo sai... Gesù: Il dove e come...  Don Vincenzo: E quindi sono gli Occhi Tuoi? Gesù: Sono i Miei Occhi!  Don Vincenzo: Questi Occhi ce l'hai pure in Paradiso? Gesù: Non è che Mi cambio gli occhi come li cambiate voi..., voi sulla terra ve li cambiate di tanti colori, Io li porto in Cielo e li porto anche sulla terra quando vengo a Visitarvi e sono sempre gli stessi! Il Faro è cresciuto nei tuoi!  Don Vincenzo: E' cresciuto? Gesù: , ma sono sempre i tuoi, come sono sempre i Miei! ......Ma senti un po', Io avrei sete: tu ne hai?  Don Vincenzo: Tanta! Gesù: Io ho sete di Anime! E tu?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ma quello che deve prendere il vino sta dormendo...  Don Vincenzo: No! Gesù: Eh sì, dorme con gli occhi aperti: controllatelo...! Io ho sete di Anime e tu né hai?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Tu hai sempre sete, Gesù! Gesù: !  Don Vincenzo: Di tutte le Anime! Gesù: ! Anche di quelle che, com'ha detto la Cocciuta, sono fuori...  Don Vincenzo: Anche quelle devi salvare! Gesù: ! E senti un poco...,la Cocciuta la lasciamo ancora Crocifissa per Amore?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Per la Chiesa Tutta?  Don Vincenzo: Sta salvando! Gesù: E per tutti i Figli Ministri?  Don Vincenzo: Eh sì! Gesù: Ma lo chiedo anche a Te: la lascio ancora Crocifissa per Amore?  Don Vincenzo: Eccomi!  Gesù: Eccomi! Dopo Mi doni e ti doni ai tuoi figli?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) <Nel frattempo Giuseppe è andato a prendere una bottiglia di vino con tappo diverso e due bicchieri trasparenti e GlieLi porge, insieme alla bottiglietta dell'acqua, poggiando tutto sul tavolo> E cos'è quello? C'è qualcosa di nuovo..., e questa...? Hanno un altro colore! E cos'è questo? Non è il rumore Mio! Questo è Tuo!  Don Vincenzo: Non cominciare a mitragliare, Gesù! <Gesù mette il dito nel collo della bottiglia creando una depressione e nel toglierlo di colpo si ode un botto, poi ripete per nove volte; poi ancora per altri dodici volte, più uno forte; alla fine raggiunge il numero di 40> Gesù: Questo è più bello!  Don Vincenzo: Ha già sparato Rocco! Gesù: Adesso sparo anch'Io...! Mi piacciono gli spari! Ne facciamo uno grande?  Don Vincenzo: ...23! ...24! ...25!(*) Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Arriva a 33! ...31, 32, 33...! Altri due fanne, Gesù! Mamma Mia! Ma come fai?(*) Basta! Stop! Altolà... no, Altolà, no! Gesù: Tu l'hai detto!(*) Eccoti! Bastano?  Don Vincenzo: ...Devi fare lo sparatore?   Gesù: Allora... che facciamo? Lo vuoi il dito Divino?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Quello Divino?  Don Vincenzo: Sì, quello Divino! Gesù: Il dito no...  Don Vincenzo: Ho detto sì! Gesù: E il dito, no?  Don Vincenzo: Niente dito... Gesù: Quello no!  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Allora dimmi quanto...  Don Vincenzo: Metti... Gesù: Il dito Divino lo vuoi?  Don Vincenzo: Sì, Eccomi! Gesù: Mi devi dire quanto...?  Don Vincenzo: Incomincia a mettere(*)... stop! <Gesù smette di versare e ricomincia a stappare col dito la bottiglia> Gesù: Tu hai detto: stop!  Don Vincenzo: Ancora(*)... stop! Gesù: Aspetta... hai detto: stop! <Gesù smette nuovamente di versare e stappa col dito la bottiglia> Ecco! ...Perché hai alzato le mani? Non lo vuoi il dito Divino?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: E perché alzi la mano?  Don Vincenzo: Per aspettare che Tu Ti metti a Servire! Gesù: Sto Servendo, ma tu alzi le mani...! Vuoi bere?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Io ho tanta sete!  Don Vincenzo: Anch'Io! Gesù: E allora non devi alzare le mani ma devi bere!  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ti Sto Servendo e... stop! Lo vuoi bere?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Hai sete di Anime?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Io ne ho tanta! E ora ti dò l'Acqua: è la Divina Misericordia!  Don Vincenzo: Sangue e Acqua! Gesù: Eccomi, è Sangue ed Acqua! Facciamo così... forse ho sporcato un poco, ma... col Sangue non si sporca mai niente, si pulisce tutto col Sangue e... se Mi aspetti, bevo anch'Io!(*) Ecco, raccogliamo tutte le pecorelle!(*) Io le ho raccolte tutte e tu? <Dopo aver bevuto anche l'Acqua, Gesù porge a Don Vincenzo la bottiglia di vino per versare ad ognuno il Sangue di Gesù>  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Dovevo prendermelo Io il bicchiere...  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Tu Sei Venuto per Servire! Gesù: ,Io Sono Venuto per Servire! Ora, Mi doni e ti doni?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Non fate cadere quelle cose... se no vi... picchiano poi! <Gesù si rivolge a coloro che stanno distribuendo i bicchieri che passano vicino ai palloncini>  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! L'Agnello passa e Mi dona e si dona nell'abbondanza del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato di Maria! Vai, Agnello, e donaMi e donati! Ecco l'Agnello, Mi dona e si dona! Io passo e lui passa: è bello passare e Mi dona e si dona! Vedete, figli, un amico è un fratello che viene a trovarvi! È bello incontrare un amico, incontrare un fratello! E cosa vi porta in dono l'amico e il fratello? Il proprio Sangue come dono e stiamo passando e ci siamo fermati e nel fermarci abbiamo portato in dono il Sangue, perché quando si è amici, si dona tutto e Io sono vostro amico e non ho mai tenuto nulla per Me ma vi ho donato sempre tutto e vi dono ancora il tutto! È bella questa amicizia: Io l'Amo, Amatela anche voi! E se l'Amate, fatela crescere! Quando si è amici, si rimane abbracciati alla Croce e Io lo sono rimasto, perché sono vostro amico, ed è bello rimanere! Non gettate la Mia amicizia, fatela crescere sempre di più e rimaniamo amici, e rimanendo amici perdonate i vostri nemici, così come il Padre ha perdonato ognuno di voi! E perdonandovi vi ha fatto Figli e facendovi figli, avete ricevuto la Paghetta, quella della Divina Misericordia! Avete ricevuto il Tesoro più grande: facciamo Festa ancora, perché Io Mi fermo ancora e Mi dono ancora e rimango ancora in mezzo a voi con l'amicizia del Padre, quella che è Duratura! Ma dovete essere vigilanti perchè il vostro nemico è fuori ed è anche Mio! Io ho vinto e voi avete vinto pure con la Croce... <Gesù Benedice ed Esorcizza col Segno della Croce> ...e col Pane! Rimanete ancora in questa amicizia, figli! Non perdetela, vi è stata donata e quando una cosa vi è stata donata, si deve tenere stretta e non gettarla! Vedete, Io vi tengo ancora stretti sul Legno della Croce e voi rimanete sempre Servi Inutili dopo aver fatto la giornata: Stracci Stracciati ai Piedi della Croce, e dopo aver raccolto, raccogliete ancora, Figli Miei! E se trovate un altro pezzettino di Straccio che non si è bagnato, Poggiatevi ancora e raccogliete ancora, come vi ho raccolto Io! Mi sono stracciato tutto per raccogliervi tutti come Straccio e vi ho portati al Padre! E così dovete fare anche voi! È bello Gioire nella Gioia Piena del Padre! Figli Miei, ci siamo donati nella Gioia del Padre e abbiamo raccolto nel rimanere ancora Stracci Stracciati! ...Mi hai donato e ti sei donato?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E' bastato?  Don Vincenzo: E' bastato ed è avanzato! Gesù: E cosa faccio con l'avanzo?  Don Vincenzo: Dobbiamo salvare le pecorelle smarrite! Gesù: Dobbiamo salvare le pecorelle smarrite, ecco Io cerco di portarle a Casa! Vediamo se vogliono venire tutte... ce n'è una che ci sta pensando(*)... Cosa faccio?(*) È tornata! E cosa fa questa... è tornata anche questa!(*) Che faccio, l'aspetto?  Don Vincenzo: Salvala, Gesù! Gesù: Eccola!  Don Vincenzo: Eccola! Gesù: Vediamo se quest'altra si fa salvare: eccola, l'abbiamo salvata: eccola! Facciamo così(*)... eccole! Tutte Salvate! Le porto a Casa! Ora sono tutte a Casa! Mettiamo un po' di ordine... ecco! Mi vuole portare via la Croce... adesso la prendiamo(*)... facciamo così... eccola! Anche le ciappette vogliono abbracciare la Croce! È bello questo gesto... ecco qua, tutto a posto! Allora, ci siamo donati, ma cosa faccio con la Cocciuta? La lasciamo ancora Crocifissa per Amore, per la Chiesa Tutta e per tutti i Figli Ministri?  Don Vincenzo: Sta salvando! Gesù: , sta salvando! La lasciamo ancora lavorare... e tu, cosa Mi devi dire ancora? C'è ancora Pane? C'è ancora Sale?  Don Vincenzo: Sì, Gesù, ce n'è in abbondanza! Gesù: Ce n'è in abbondanza!  Don Vincenzo: Mi riferivo a quella parabola che è raccontata del Vangelo di oggi, a questo re... Gesù: ......Doveva fare i conti!  Don Vincenzo: Doveva fare i conti con quel servo malvagio, che si è comportato in modo disonesto... Gesù: !  Don Vincenzo: E questo mi fa riflettere: è stato un servo cattivo, un servo infedele... e per i servi malvagi c'è la condanna! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: E allora c'è il dolore anche degli altri servi che restano dispiaciuti e lo vanno a raccontare al Re di questo comportamento scorretto! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: E quando questo avviene, il Re deve fare giustizia e la stessa cosa deve fare il Padre, perché questa Parabola è proprio per il Padre! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: E il Padre deve fare giustizia! Gesù: E deve Pesare!  Don Vincenzo: E deve Pesare! E cosa risponderanno questi servi malvagi? Gesù: Adesso non ve lo dico cosa risponderanno...  Don Vincenzo: E cosa diranno di Timparelle, la più Grande Visitazione di Dio mai avvenuta? Gesù: Eh sì, questo non ve lo dico proprio, per adesso no! Cos'hanno risposto quelli che hanno cercato di entrare? Ma noi.........! Dico ma......! E se dico “...MA” penso che tu hai capito!  Don Vincenzo: Non sono entrati affatto! Gesù: Io ho detto: “ma...!Allora, cosa c'è ancora?  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Il Padre alla fine del Vangelo di Oggi ci invita a perdonare usando la Parola «di cuore...», cioè ci invita a un perdono sincero, profondo, reale e vero!  Gesù: !  Don Vincenzo: E dobbiamo imparare proprio questo dal Padre: così come Lui è sempre aperto e disponibile con noi, anche noi, come Lui, dobbiamo essere aperti e disponibili ai fratelli! Gesù: !  Don Vincenzo: E' sempre benevolo con noi il Papà Buono! Gesù: Sì perché è Padre e ha perdonato col cuore tutti i vostri errori! ...Croce Grande, l'hai guardata quella cosa che gira?  Don Vincenzo: Sì! Un' ora e mezza passata! Gesù: E cosa vuoi dire ancora? Sei sicuro che è un'ora e mezza?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: Forse un pochettino di più...  Don Vincenzo: Poco... è che, Gesù, stare qui con Te è il massimo! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: E' la Grazia più grande che ci possa essere! Gesù: E' il Massimo dell'Amore del Padre! Vedete Com'è Buono il Padre con voi?  Don Vincenzo: Il Padre è sempre a nostra disposizione, attimo dopo attimo! Gesù: Lui rimane sempre a Servirvi, è il Padre che vi serve, perché Io vengo a Servirvi e il Padre Mi manda! Vedete come Dio serve ognuno di voi? E voi perché non fate i Servi? Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Se il Padre vi Serve, voi dovete servire pure in abbondanza!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Ora che stai dicendo queste cose, volevo dire questo... Gesù: Cosa vuoi dire?  Don Vincenzo: Che la vita umana fa entrare nel mondo le persone che poi si interessano a tantissime cose man mano che gli anni passano! Gesù: !  Don Vincenzo: E ogni persona è una persona a sè stante, con i suoi pregi e i suoi difetti, con il suo carattere e con la sua indole, e ognuno poi, la sua vita la indirizza dove vuole e come vuole! Volevo perciò fare una riflessione: la vita di ognuno ha diversi sbocchi, ha diverse finalità, ma Tu, Papà, chiedi una cosa sola! Gesù: !  Don Vincenzo: A scuola il maestro insegna tante materie: storia, geografia, matematica, italiano, scienze, ecc..., mentre Tu, Papà, chiedi una cosa sola, quella di essere Figli e di abbracciare la Croce, perché c'è il Paradiso che ci aspetta! Allora a Te, Maestro, preme che gli alunni siano indirizzati su quell'Unica Strada, quella della Croce, perché se impariamo bene ad abbracciarla ci fa entrare in Paradiso, nella Felicità Eterna! Gesù: E' quella che ho chiesto!  Don Vincenzo: Invece, Tu, Papà, rimani Addolorato nel vedere che la scolaresca si interessa di tutto tranne che di Te, e studia tutto tranne che Te e la Tua Croce, Sintesi e Cuore del Vangelo! Gli alunni si interessano di tutto e si specializzano in tutto eccetto che interessarsi di quell'Unica Materia che invece garantirebbe la Promozione Eterna! Imparando le altre materie, dimenticano che il Padre, che è l'Unico Maestro, aveva chiesto solo la materia della Croce abbracciata con gioia per accedere alla Promozione! Quella materia soltanto interessava al Maestro, quella materia soltanto voleva il Maestro dai Suoi alunni e invece, gli alunni in tutt'altre faccende affaccendati si sono specializzati tutti su altre materie senza studiare e mettere in pratica quell'Unica Materia della Croce che garantiva la Promozione Eterna! Gesù: Hanno lasciato la materia che Io gli avevo scritto sul Libro del Cuore!  Don Vincenzo: E si ritroveranno bocciati proprio perché non sono stati saggi e non hanno minimamente tenuto in considerazione che al Maestro interessava “solo” quella materia della Croce! Tutte le altre erano in funzione di essa, erano opzionali e non erano necessarie, e invece tutti gli alunni si sono specializzati sulle altre materie facoltative dimenticandosi che per la Promozione occorreva rispondere solo sulla Croce abbracciata con gioia! Corrono a destra e a sinistra, fanno questo e fanno quest'altro...  Gesù: ......Ma non fanno la volontà del Padre, e, non facendo la Volontà del Padre, le altre materie non hanno... <Emette un soffio> ...nessun valore!  Don Vincenzo: Non hai chiesto di studiare le altre materie, ma Tu hai chiesto solo di praticare con gioia “quella” materia, perchè Essa, da sola, garantisce la Promozione Eterna!  Gesù: La Mia è solo la materia della Croce e quella dell'Amore e quella del Padre che è una sola!  Don Vincenzo: In che trappola infernale è caduta l’umanità! Gesù: Non cadete in quella trappola! Rimanete intrappolati nella Vigna dove c'è l'unica materia: quella del Padre!  Don Vincenzo: Su cui dobbiamo specializzarci tutti, perché ne va della Vita Eterna! Gesù: Rimanendo piccoli e poveri, non dovete poi tanto Lavorare..., perchè c'è poco da Lavorare! Rimanendo piccoli e poveri e all'ultimo posto, sarete promossi!  Don Vincenzo: Ed è una Promozione Eterna! Gesù: Eh sì!  Don Vincenzo: Come la bocciatura è Eterna! Gesù: !  Don Vincenzo: E come sarà Tremendo quando ognuno troverà nel verdetto la scritta: «Bocciato per l'Eternità»! E il Padre risponderà: “hai dedicato tutta la tua vita a tante cose che non ti erano state chieste! Una sola cosa era necessaria, e una sola cosa Dio si aspettava da te, ma tu non abbracciando la Croce, hai rinunciato alla Figliolanza ed anche all'Eredità! Questa sola era la materia quotidiana che tu dovevi studiare e di cui ti dovevi nutrire e che dovevi mettere in pratica perché ne valeva la Vita Eterna!  Gesù: !  Don Vincenzo: E invece ti sei specializzato in tutte le altre cose che, quando ci sarà la Pesa, non verranno chieste minimamente! Gesù: No!  Don Vincenzo: E l'umanità continua ancora a correre dietro al potere, dietro all'avere e dietro al piacere, dimenticando che una sola cosa è necessaria: cercare il Regno di Dio perchè tutto il resto ci sarà dato in aggiunta! Gesù: Dove si trova il Regno di Dio?  Don Vincenzo: Sulla Croce, abbracciata con Gioia, perché lì si capisce Dio, lì si capisce il Padre, perché la Croce è il Frutto del Cuore del Padre; perché la Croce è il Progetto del Padre; perché la Croce è quello che il Padre aspetta quando ci chiama! Se la portiamo sulle spalle dirà: «entra!»; se non la portiamo sulle spalle dirà: «non ti conosco  Gesù: Non hai l'Abito Nuziale, non puoi entrare a fare Festa!  Don Vincenzo: Che stoltezza e che cecità è rigettare la Croce, quando Dio ci ha preparato una Promozione Eterna facile da conquistare!  Gesù: Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: C'è, Gesù, che il brano di oggi parla di perdono, ed è molto bello questo, perché il Cuore del Vangelo è proprio il perdono! Siamo dei perdonati, ma a fianco a questo perdono c'è di mezzo anche questo libero arbitrio che l'umanità però usa male, questo libero arbitrio che volontariamente e che deliberatamente si impiega solo per le cose del mondo, solo per le strade larghe e per le discese! Questo mi faceva riflettere nel vedere l'umanità allo sbaraglio e mi faceva pensare che anche per il Padre non è facile perdonare, vedendosi davanti un figlio che ha solo percorso la strada larga! Quel figlio ha fatto solo quello che il suo “Io” gli diceva di fare dimenticandosi totalmente del Padre!  Gesù: Non è che per il Padre è difficile perdonare: il Padre ha la Pesa! No, non è difficile perchè il Padre ha la Pesa e quando si presenta un figlio, gli fa vedere il suo tutto! È il figlio che si Peserà da solo, con la Pesa che ha il Padre!  Don Vincenzo: E quindi si autocondannerà? Gesù: Si!  Don Vincenzo: Perché vedrà tutto il suo fallimento? Gesù: Si, e vedrà la via che deve prendere!  Don Vincenzo: Vedrà la via che deve prendere? Gesù: Vedrà la Via che il Padre gli dona: quella da salire o quella da scendere! Vedrà anche quello che ha lasciato nel suo essere libero! Tutto troverà……! Come dice la Cocciuta: “è una grande televisione dove non sfugge nulla”!  Don Vincenzo: E ognuno vedrà scorrere tutta la sua vita? Gesù: Si!  Don Vincenzo: E vedrà tutti i suoi errori e tutte le sue azioni buone? Gesù: Si, dal nascere fino all'addormentarsi!  Don Vincenzo: E ci sarà da parte di ognuno un’auto-pesarsi? Gesù: Si!  Don Vincenzo: Quindi un'autoriflessione? Gesù: Non è una riflessione!  Don Vincenzo: Perché si vede soltanto e non si può intervenire minimamente? Gesù: Non c’è più tempo di riflettere!  Don Vincenzo: Non si ha più tempo per nessun intervento? Gesù: No!  Don Vincenzo: Si vede soltanto la vita come l'hai vissuta? Gesù: Si! …Cosa c'è ancora, Croce Grande? Hai trovato qualche altra cosa nel Pane col Sale Grosso?  Don Vincenzo: È tutto Pane, Gesù! Pane, Pane, Pane! Gesù: È tutto Pane, e ce n'è da mangiare!  Don Vincenzo: Tanto! Gesù: E ce n'è da spezzare per donarlo! Croce Grande, cosa devi dire?  Don Vincenzo: Adesso mi è scivolato! Gesù: E acchiappalo!  Don Vincenzo: Oh, Gesù! Gesù: Eccomi! Perché non parli più?  Don Vincenzo: Perché mi è scivolato tutto! Gesù: Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Cosa c'è ancora? La Madonna ci ha detto di prepararci per la Festa Sua! Gesù: Si, ma aspettate che arrivi la Sua Festa!  Don Vincenzo: Si! Gesù: Non trovi più Pane? Perché tremi?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Hai finito il Pane? Il Pane non finisce mai! Allora che faccio? Vi lascio ai Due Giovanni? Ve Li lascio?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Vi lascio il Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Volete accoglierLi?  Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi! Allora ve Li lascio: accoglieteLi!  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Guarda ancora, Anima Mia......!  Gesù: Altri Flagelli, Gesù!(*) Cosa faccio?(*) Li posso fermare? Dai, Gesù, come regalo… quello ha fatto il Compleanno, e come regalo posso fermare quello che vedo?(*) Io lo fermo! <Giulia mette avanti le mani per fermare il Flagello> Te lo sto dicendo: lo fermo! Non Ti arrabbiare! Gesù: Prendilo!(*)  Giulia: Non poteva scendere! Non Ti arrabbiare... Papà, non Ti arrabbiare......!(*) Eccomi!(*) Lo so che ne scenderanno altri, ma questo ora lo tieni Tu!(*) …Eccomi ancora!(*) Eccomi ancora!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! <Giovanni benedice col Segno della Croce> ALLELUIA Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori!  Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen!  Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén!(*) Eccomi! In Ubbidienza a Dio Padre vengo a portare l'Unica Verità: la Croce e la Parola, invitandovi ancora a TenerLi Alti e a FarLi Crescere nei vostri cuori! E come Sacerdozio Vivo ed Eterno, il Pane dei Cieli ve Lo spezzo e ve Lo offro ancora nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo <Giovanni fà un Segno della Croce> riempiendovi del Cuore di Maria come Navicella della Pace e del Perdono! Vedete? Faccio Maria Nave, quella Nave che taglia l'Acqua per poi farla unire nell'Amore di Dio, nel Tutto del Padre, nel Perdono e nell'Amore nella Grande Famiglia! Io vedo Maria così: Nave che taglia l'Acqua ma la unisce! Quella Nave che segna un Solco, e quel Solco si bacia, e in quel Bacio c'è tutto l'Amore del Padre e c'è tutto il Perdono del Padre! Vedete? Il Centro del tutto è sempre Maria: Piccola, Fragile, ma Nave! Maria che fa il tuffo nel Cuore del Padre per poi venire a galla e riempire d'Amore l'umanità, riempire di Perdono l'umanità intera! Quel buco, quel Solco che si era fatto, è stato riempito da Maria che è Mamma, che è Nave che taglia l'Acqua per farla baciare! ......E' il Re che deve fare i conti…, ma c'è una Regina che taglia l'Acqua per farla baciare, ed è il Tutto del Padre! E quale Pane Maria deve donarvi ancora rimanendo Nave per tagliare ancora e per fare unire? Figli, Maria dice ad ognuno di voi di essere “Piccole Barche, ma le Barche Piccole tagliano ancora di più e baciano ancora di più! Rimanete accodati alla Nave di Maria, Figli Miei!(*) …Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>  Don Vincenzo: Shalom, Giovanni! Piccolo Giovanni: Shalom!  Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Piccolo Giovanni: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce! …Vedo tanti palloncini!  Don Vincenzo: Sono bellissimi! Piccolo Giovanni: Ti hanno fatto la Festa?  Don Vincenzo: Si! Piccolo Giovanni: Eh, si!  Don Vincenzo: Sono bellissimi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Tanti Auguri!  Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: A Me non me l'hanno fatta così: a Me m'hanno fatto piangere ma non di Gioia ma di dolore! …Ma non la Famiglia di Dio, ma altri: così siamo più chiari! Sono contento nel vederti in mezzo ai palloncini ed ai fiori!(*) E Me lo fate unostopo unostappo unostip”, come li chiami tu? <si ride un po'> Un botto!  Don Vincenzo: Ma alla fine? Piccolo Giovanni: Unostapp”!  Don Vincenzo: E cioè? Piccolo Giovanni: Una bottiglia!  Don Vincenzo: Ah, si! Piccolo Giovanni: Perché hai bagnato i tuoi occhi, Croce Grande?  Don Vincenzo: Ne abbiamo preparato tre di bottiglie per fare il “fondo” come dici Tu! Piccolo Giovanni: E se tu fai il fondo, poi cadi a terra! Allora, vediamo se troviamo un po' di Pane e un po' di Sale, perché fino ad ora abbiamo scherzato un po' con i palloncini!  Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Ancora sei un Bambino: hai solo 60 anni! <si ride un po'> Ma devi tagliare il Solco con Maria e finirlo: non dimenticarlo! C'è il Pane, Croce Grande?  Don Vincenzo: Come sempre! Piccolo Giovanni: E il Sale?  Don Vincenzo: Come sempre! Piccolo Giovanni: E cosa hai trovato ancora, Croce Grande? Ehm… sono Io, Marì?  Maria: Eccomi! Piccolo Giovanni: Dimmi, sono Io?  Maria: Si, Giovanni! Piccolo Giovanni: Si, sono Io… perché se scherzo sono Io? Ma anche quando sono pesante sono Io! E se lo dice Maria, ci siamo! …E dimmi, Croce Grande, hai perso il Pane, hai perso il Sale ed hai perso anche la parola? <si ride un po'>   Don Vincenzo: No! Piccolo Giovanni: E perché non parli se non hai perso la parola? …Voi lo sentite parlare? …Mi sa che questo a 60 anni ha perso la parola! <si ride un po'> Dimmi qualcosa! …Non ti rimprovero se ripeti!  Don Vincenzo: Repetita juvant! Piccolo Giovanni: Eh, si, ma quelli capiscono la partita! <si ride un po'> Ma cos'hai?  Don Vincenzo: Ti volevo chiedere: non hai mai avuto queste serate? Piccolo Giovanni: No! Chiedilo a Maria!  Don Vincenzo: La facciamo venire qui? Piccolo Giovanni: No perché si ingarbuglia nei palloncini! <si ride un po'> Perché è piccola come un palloncino!  Don Vincenzo: Maria, Giovanni non ha mai avuto una festa così? Maria: È stato solo… un po' in disparte! …Eravamo ad un'altra festa, ed ha detto poi che sicuramente avevamo fatto cose che… ed oggi me lo hai fatto ricordare! Piccolo Giovanni: Eh, si!  Maria: Ma poi, capriccioso come sempre, hai copovolto il 60 ed hai detto: “ne riparliamo a 90”! <si ride un po'>   Piccolo Giovanni: Eh, si! Ho capovolto i 60 per non far loro una cantata da 90!(*) …E allora che facciamo? Facciamo 60 o 90?  Don Vincenzo: 60! Piccolo Giovanni: Tu, 60! Ed Io quanti ne faccio?  Don Vincenzo: Tu ne fai(*)… Piccolo Giovanni: …Marì, quanti ne faccio?  Don Vincenzo: Una ottantina! Piccolo Giovanni: E no!  Maria: 74 anni! Don Vincenzo: 74… sei giovane! Piccolo Giovanni: Eh, si, Sono Giovincello! Ma Me lo vuoi dare un pezzo di Pane e un pezzo di Sale?(*)  Don Vincenzo: Abbiamo Parlato molto con Gesù! <Giovanni scherzosamente fa segno con le mani che non vuole andare via> Oh, Giovanni! Piccolo Giovanni: Se non Mi dai un pezzo di Pane e un pezzo di Sale non Me ne vado! <si ride un po'>   Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi!  Don Vincenzo: 74 anni… Piccolo Giovanni: Ma Io voglio un pezzo di Pane e un pezzo di Sale, non i 74 anni!  Don Vincenzo: Ecco, il Re che fa i conti con i suoi Servi! Piccolo Giovanni: Ecco!  Don Vincenzo: Quando questi conti vengono fatti… Piccolo Giovanni: Si, Io ho portato il Bagaglio ed il Padre Mi ha dettoentra”, perché vedendo la Televisione ho capito che dovevo prendere la Strada che saliva!  Don Vincenzo: Ma Tu Ti sei accorto che stavi vedendo la Televisione? Piccolo Giovanni: Eh si, perché Maria Mi ha portato subito subito, ed anche la Cocciuta!  Don Vincenzo: E quindi non c'è stato tempo di vedere la Televisione? Piccolo Giovanni: Il Tempo c'è perché lì non ce n’é Tempo: è un flash dove si vede tutto!  Don Vincenzo: Ah! Piccolo Giovanni: Si vede tutto in un flash!  Don Vincenzo: Quindi, con una rapidità estrema uno sa già il risultato? Piccolo Giovanni: Non c'è il Tempo! Qui avete l'orologio che gira, lì non c'è!  Don Vincenzo: E quindi, sia in senso positivo che in senso negativo c'è proprio un flash in cui subito uno sa se è bocciato o è promosso? Piccolo Giovanni: Si, per la Scala che sale o per l'altra che scende!  Don Vincenzo: Ah, quindi se si è promossi si viene ammessi a salire e ad entrare nel Regno? Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: Se invece uno è bocciato, si scende nel fuoco dell'inferno? Piccolo Giovanni: Si! Ma Maria e la Cocciuta Mi hanno portato direttamente! Lei è voluta venire(*)…  Don Vincenzo: Giovanni, quindi la Cocciuta Lassù è un pezzo grosso? Piccolo Giovanni: Non ce ne sono pezzi grossi: c'è solo il Padre che è un Pezzo Grosso! <si ride un po'> Siamo tutti Servi Inutili, ed anche i Servi Inutili dinanzi al Padre hanno fatto la Sua Volontà, e la Cocciuta la sta facendo!  Don Vincenzo: Ma questa confidenza amorosa… o meglio, questo spirito di servizio che Giulia ha quaggiù, ce l'ha pure Lassù? Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: Quindi tutto il Paradiso vede lei salvare? Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: Tutti Lassù vedono il darsi da fare di Giulia? Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: Il Suo Soffrire Quotidiano? E le Sue Piaghe visibili e invisibili? Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: E la sua Immolazione continua? Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: Quindi lei in Paradiso è conosciuta e benedetta da tutti? Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: Ed ha un ruolo decisivo nella salvezza perché va in giro proprio con la Madonna per salvare? Piccolo Giovanni: Si! …Ha i Chiodi, e con i Chiodi e con la Croce si salva!  Don Vincenzo: E quindi se quaggiù la Cocciuta è una Presenza di Dio Piena, figuriamoci Lassù! Piccolo Giovanni: Ora non posso spiegarti, ma invito tutti a rispondereEccomialla Chiamata del Padre!(*) Ora, però, vi invito a preparare i vostri cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente!  Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Disponetevi, ma non rompete i palloncini! <si ride un po'>   Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Vedete? Mi piacciono tanto, ma mi piace anche farli scoppiare e farebum”! …Figli, non Mi alzo altrimenti vado a farebum”! <si ride un po'> Ora disponete i vostri cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente, Figli!(*) Ecco, indossate l'Abito della Croce! Disponetevi ancora, Figli, e togliete tutto quello che non appartiene al Padre!(*) Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza: disponetevi, Figli!(**)  Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene Tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene Tutti!(**)  Giulia: Che Tempesta d'Amore! Gesù, Sei la Tempesta d'Amore……! Entri così……! Bussi……! Ed entri con Amore e con Forza, ma con quella Forza che Arde, con la Forza della Tempesta, quella del Tuo Cuore, e lasci il Tuo Cuore nel nostro! “Tempesta d'Amore”, fà che sappiamo donare i nostri cuori e diventare così come Sei Tu: una Pioggia che corre forte forte! Ma Tu lavi, e lavando rimane il Tuo Amore! Fà che sappiamo lavare anche noi e lasciare il nostro Amore! Gesù, insegnaci a fare le lavandaie!(*)  Gesù: Ti dico: Amen, Amen, Amen!  Tutti: Amén! Gesù: Amén!(*) <Gesù si rivolge ora a Don Vincenzo> L'hai sentita? Ora vuole diventare lavandaia e farvi diventare anche a voi lavandaie! Che cosa devo fare?  Don Vincenzo: Amen! Gesù: Allora, dopo aver portato la Tempesta e aver lavato, Mi fate riposare un un po'? Mi cantate ancora la Ninna Nanna?  Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna di Timparelle> Gesù: È bello dormire nei vostri cuori! Faccio la Nanna e Mi riposo, ma nel riposarMi vi invito a Lavorare nel fare ancora il Solco e nel farlo baciare! Grazie, Figli, di aver fatto baciare il Solco di Maria e di avere Consolato il Suo Cuore! Rimanete ancora così Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto, per rimanere attaccati alla Nave e camminare dietro a Maria! E nel rimanere dietro la Nave, alzate gli occhi al Cielo e guardate vostro Padre che è Riverso su di voi e aspetta ancora di far cadere la Pioggia! RaccoglieteLa! Alzate il grido del vostro cuore e donate la Pioggia del vostro Amore, chiamando DioPapà”! Fatelo, Figli! <Canto del Padre Nostro di Timparelle>  Giulia: Eccoci, Papà! Ti abbiamo chiamato e vogliamo rimanere ancora Tuoi Figli! …E Ti chiamiamo ancora “Papà”! Tu ci hai aperto la porta e noi siamo entrati e vogliamo rimanere Figli Tuoi! È così bello rimanere Figli, e sappiamo che dobbiamo Lavorare e quindi vogliamo rimanere Formiche per prendere tante briciole e fermare tutti i Flagelli! Tu sei Papà e noi siamo i Tuoi Figli, e Tu ci doni il Lavoro da fare! Papà, io lo so che i Flagelli devono scendere, perché Tu me lo fai vedere, e per Tuo Volere conosco anche i Tempi… ma Papà, Ti chiedo una cosa: facci raccogliere briciole ancora un poco! Sò che Ti strappo sempre il Cuore… Ti porto il pezzettino, ma guarda ancora l'umanità: ancora non ha capito quel pezzettino che Ti strappo! Fammi raccogliere ancora briciole! La Tua Famiglia è pronta per lavorare, e se tutti raccogliamo briciole…… dai, Papà Formicone!(*) Perché mi guardi così?(*) …Un altro poco! E se c'ho confidenza è perché Tu me la dai, così ce la prendiamo tutti quanti! Siamo Figli e Tu sei il nostro Grande Formicone Papà!(*) Papà, se sorridi vuole dire che hai detto di sì, e noi lo facciamo!  IL PADRE: Ed Io ti rispondo: Amen, Amen, Amen!  Tutti: Amén! Il Padre: Amen! <Giulia manda un bacio al Padre>  Giulia: Grazie, Papà Formicone! Eccomi!(*) <Il Padre ora si rivolge a Don Vincenzo> Il Padre: Cosa devo fare con questa Formichina? Si diverte a chiamarMiPapà Formicone”!  Don Vincenzo:Dalle le briciole, Papà! Il Padre: Gliele ho donate e le dono anche a voi!  Don Vincenzo: Eccomi!(*) Gesù: Eccomi! Ora ti dò la Briciola della Croce: saluta tutti i figli con la Croce Tremenda e fai scendere tante briciole! Giovanni deve ritornare all'Ubbidienza del Padre e farà scendere anche Lui le briciole del Suo Bacio! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sulle vostre famiglie, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa Santa Preghiera in tutte le parti del mondo e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen! Piccolo Giovanni: Amen! Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! È bello vedere la Cascata di Dio! È bello vedere la Tempesta che scende e avvolge i cuori di ognuno di voi! Ma cosa devo aggiungere a tutto l'Amore del Padre? Vi invito ancora a camminare sulla Viuzza Stretta, a tenere alta la Croce e a combattere ancora il nemico con la Croce e col Pane! Cosa dirvi ancora, Figli Miei? Vi lascio anch'Io le briciole col Bacio del Piccolo Giovanni: accoglieteLo perché viene da Dio, e donateLo all'umanità intera, Figli Miei, perché Dio Me l'ha donato ed Io Lo dono a voi il Bacio del Suo Cuore! Rimanete ancora Famiglia nella Famiglia del Padre, Amici del Mio Cuore! ...Cocciuta Divina!  Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Accogli ancora con Amore tutto quello che il Padre vuole donarti!  Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora nel portare sulle tue spalle l'umanità intera e tutti i tuoi figli!  Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: E Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella Gioia Piena, fatelo tutti voi, Figlioli del Mio Cuore!  Giulia: Eccoci, Giovanni!(*) Eccoci!(*) Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, e aspetto il vostro Amore:  Tutti: TI AMO PAPÀ Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di Don Vincenzo> Lascio scendere su di voi la Paghetta della Divina Misericordia, il Fuoco Ardente di Pentecoste! Ardete, Figli, e Fate Ardere l'umanità col Mio Cuore di Padre, di Figlio e di Spirito Santo!  Giulia: Ciao, Papà Formicone!(*) …Ciao! Il Padre: Perché Mi saluti solo tu e gli altri no? <Tutti i presenti, un centinaio, alzano la mano per salutare il Padre>  Tutti: Ciao, Papà Formicone! Giulia: Ciao, Papà, e perdonami se Ti chiamo ancoraFormicone”! <Giulia manda un bacio al Padre> ...Ciao! Ci vediamo più tardi?  Il Padre: Vengo di nuovo!  Giulia: Ciao, Ciao!

 

 

 

Gesù’: per il 60° di don Vincenzo

12/08/1949  -  12/08/ 2009!

 

Sei stato tu a rispondere alla mia Chiamata!

 

'era l'altro pezzo di Solco da concludere: Io ho segnato un bel pezzo, e l'altro gli Apostoli lo dovevano fare da soli, ma la paura li aveva un po' fermati nell'andare avanti!

 

-Giovanni qui ne ha fatto un bel pezzo, ma l'altro pezzo lo devi “chiudere” tu, Croce Grande!

-Sarete perseguitati ancora, ma non dovete fermarvi perché: “chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!”.

 

-Già sei stato scelto da Dio nel grembo materno e sai perché? Per abbracciare la Croce e per tenerla stretta e per donarla ai tuoi figli!

-Devi essere Croce nella Croce dell'unico Crocifisso che chiama i propri figli: “chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!”, attimo per attimo, senza fermarsi mai!

 

-Non temere gli uomini, ma devi avere solo il Timore del Padre, perché Lui ha in Mano la Pesa e a breve vi peserà!

-Ricordatelo tutti: Dio è il vostro unico Giudice!

-Gli uomini non sono giudici e non hanno neanche in mano la Misura e non possono farvi entrare, perché non hanno la Chiave, e se non hanno la Chiave non possono aprire neanche la Porta, perché la Porta è Dio, e la Chiave è la Croce, e se non La si abbraccia, non si può entrare!

 

-La Croce serve anche per arare e per fare il Solco se è poggiata sulle spalle!

-Ma Io ti ho comprato dal primo istante, Croce Grande, perché ti ho chiamato per lavorare nella Vigna, e tu sei l'Unto del Padre, Sacerdozio Vivo ed Eterno, e tu lo sai bene che il Sacerdozio è Dio e nessuno lo può cancellare, perché il Sigillo è di Dio, e non è messo dagli uomini, e tu sei Tutto di Dio!

 

-Ma con Dio non si scherza!

-La Storia si ripete e si deve ripetere, perché Io devo ritornare, ma col Sole di Fatima nella Stalla e con la Croce, perché si deve ripetere!

 

-Quel Sole si aprirà nelle tue mani, Unto di Dio, e il Pane si spezzerà ancora, e tutti i figli mangeranno il mio Corpo e il mio Sangue!

-“Verrò e mangeremo del Nuovo!”.

-Ma “Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua sulla Via Stretta!”.

-E da una Stalla nascerà la Salvezza che è la Croce, figlio!

-Perché la Stalla è piccola e povera e indossa la Croce che è nuda, ma bagnata dal mio Sangue; quel Sangue che ha salvato e salverà ancora, l'umanità sorda e cieca, figlio mio!

 

-Ma devi vigilare! Tu devi donare il Pane a chi ha fame; Giovanni donava il Pane a chi aveva fame, e anche se gridava non a tutti donava il Pane, ma a chi lo chiedeva!

-Tu hai risposto alla chiamata del Padre

 

-Sei stato tu che hai fatto il Regalo più grande al Padre: Mi hai fatto nascere e Mi fai nascere ancora, ma sii vigilante perché il nemico è sempre dietro l'angolo!

-Dona l'amore a tutti i figli, l'Amore della Croce, quella Croce che di Peso è caduta su di te, ma è Leggera, perché è piena d'Amore, e l'Amore rende leggero il Peso!

 

-E l'hai spalancato il tuo cuore, e sei entrato nel Cuore della Croce!

-Lì, proprio quella Domenica mattina in Piazza San Pietro, finalmente decisi di entrare in seminario e il sabato successivo 28 ottobre 1978, entrai!

 

-Sei stato tu a rispondere alla mia Chiamata!

-Benedetto sia il tuo nome, Piccolo Giovanni della Piccola Croce!

 

-Nella tempesta non è crollato, ma è rimasto Roccia!

-Vigilate e combattete il nemico con la Croce e con la Destra: amandovi così come il Padre ama ognuno di voi!

 

-Benedetti i vostri nomi, benedetto ognuno di voi che il Padre ha chiamato e che avete saputo rispondere “ECCOMI!”.

-Siete il suo Esercito, la sua Famiglia che combatte il male e fa sbocciare l'Amore!

 

-Vivete in pieno il Parto della Croce, figli, perché Maria lo vive perché è Mamma! Siate anche voi mamme e partorite la Gioia di Dio!

-Tu non conosci ciò che la Cocciuta ha scritto al Vescovo di Pescara ma Io sì, perché Io l'ho scritto!

 

-Il Padre già ti ha detto cosa fare, ma tienilo nel tuo cuore e rimani figlio della Croce, Sacerdozio vivo ed eterno, perché il Sacerdozio è Dio e ognuno di voi che è Sigillato col Sigillo del Battesimo è Sacerdozio eterno, e a Dio nessuno lo può cacciare e nessuno può togliere il Nome di Padre a Dio: Dio può togliere, ma gli uomini no!

-Non dimenticatelo che siete solo un soffio di polvere e dovete portare il bagaglio al Padre!

 

-Questo lo hanno dimenticato un po' tutti, ma Io ve lo rinnovo, attimo per attimo!

-Il Padre ti ha chiamato e ti ha scelto, come aveva chiamato e scelto Giovanni! Sei un Consacrato, sei Sacerdote in Eterno e la tua Consacrazione è scesa da Dio, e non dagli uomini e nessuno te la può cancellare, perché Dio forma il Sacerdozio, e sai perché? Perché il Sacerdozio è Dio! E Dio non si può cancellare! Chi di voi può cancellare Dio? Chi lo può cancellare?

 

-Qui c’è la Parola di Dio! <Don Vincenzo: Qui c’è veramente Dio!>

-Anche a Giovanni gli dicevano che se ne doveva stare al suo paese, ma lui rispondeva: …Io sono un libero cittadino e vado dove c'è il Mio Gesù, e il Gesù della Croce Io l'ho trovato e non lo lascio!”.

 

-Ma se Io, il Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, ho chiamato te, Giglio, qui a Timparelle, chi ha il potere di farti andare via?

-Pregate!

 

-Figlio, nelle tue mani il Padre ha messo l'umanità!

-Il Padre ti ha chiamato e tu hai lasciato tutto per dire “ECCOMI!” al Padre! Sei venuto a poggiarti sul Letto della Croce a farmi compagnia! Se tutti i figli Ministri venissero a poggiarsi e a farmi compagnia, il nemico sarebbe sconfitto e non avrebbe più spazio, figlio!

 

-Benedetto il tuo nome, don Vincenzo di Dio!

-Giglio candido del Padre, mandato sulla terra per seguire le Mie Orme che sono quelle della Croce e della Parola!

 

-Ma ancora più benedetto è quel Giovedì 5 febbraio 2004!

-Ti hanno venduto e ti venderanno ancora, ma sei stato comprato dalla Croce e dal popolo che il Padre ti ha donato, figlio!

 

-Tutti ti osannavano, tutti ti cercavano, tutti ti amavano, ma poi tutti ti hanno lasciato, tutti ti hanno venduto, e neanche con la somma che hanno venduto Me, ma anche per meno! Ma sei stato comprato al prezzo dell'Amore, col prezzo della Croce e col prezzo del Mio Sangue, figlio!

-È dal grembo materno che porti la mia Croce, Unto di Dio, e non possono essere piccole le tue spalle!

 

-Io posso dirlo: Io Sono Verità e posso parlare: è dal grembo materno che porti la Mia Croce e non L'hai mai lasciata e non La lascerai, perché il Padre ti ha portato qui dove tu hai risposto “ECCOMI!”, figlio!

-Dove Giovanni ha risposto ECCOMI! e ha fatto un pezzettino di Solco: ora l'altro lo devi fare tu!

 

-Ecco perché ti chiamo: Piccolo Giovanni della Piccola Croce, perché un pezzettino l'ha portata lui, e l'altro pezzettino la devi portare tu, e così, i due pezzettini si uniscono!

-Tu Mi rappresenti!

 

-Se sei qui, chiamato dal Padre, hai un’Unzione di più, figlio!

-Il tuo ECCOMI! è Roveto, perché lo hai risposto in pienezza, figlio!

 

-Sei un Roveto acceso e il Roveto quando è acceso non si spegne e arde sempre di più e accende altri Roveti, figlio!

-Sei l'Unto di Dio, ma sii vigilante, perché il nemico è astuto e usa ogni mezzo, e vuole far suo il Progetto dell'Amore!

 

-Alza la Destra, Benedici, Esorcizza e Battezza: nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato di Maria!

-Attimo per attimo, fallo sempre, perché il nemico è sempre dietro l'angolo, figlio!

 

-È  Festa grande in Cielo; è Festa grande sulla Terra, perché l' “ECCOMI!” è stato Pieno, come l'“ ECCOMI!” di Maria!

-Come Io ho spalancato le Braccia sul letto della Croce, così è il tuo ECCOMI!”, figlio!

 

-Lascia parlare al vento!

-Io parlo al tuo cuore, e come “Unto di Dio”, tu puoi aggiungere e togliere!

 

-Ciò che metti è sempre Croce, è la mia Parola, perché “l'Unto di Dio” Sono Io, che vivo in te!

-Le tue mani consacrate sono le mie Mani, figlio, e niente e nessuno può togliere ciò che Dio ha messo nel tuo cuore di Sacerdozio Vivo ed Eterno!

 

-Dio sigilla, e l'uomo non può togliere il Sigillo di Dio!

-Guai all'uomo che fa questo: sarebbe meglio per lui che non fosse mai nato!

 

-È  Parola di Dio, figlio!

-Non dividete ciò che Dio unisce, e non cancellate i Sigilli di Dio, figlio, ma battezzate, esorcizzate e benedite!

 

-Questo è il compito dei Servi inutili!

-Questo ho detto ai miei Discepoli: “Andate due a due, e non portate nulla con voi, e non pensate a cosa dovete dire, perché il Padre parlerà, COME È IL PADRE CHE PARLA ATTRAVERSO IL TUO CUORE DI UNTO DI DIO!

 

-Non temere niente e nessuno, figlio, ma alza la tua Destra, e lascia scendere l'Amore del Padre, e combatti il nemico!”.

-Il Bimbo cammina dinanzi a te, figlio!

 

-Ricordati che devi avere solo il Santo Timore di Dio!

-Tu sei la Pietra scartata dai costruttori che è divenuta testata d’angolo!

 

-Devi ubbidire solo a Dio e non agli uomini!

-Giglio, è la tua Croce che Domenico teneva alta nel camminare e nel parlare del Pane Vivo dei Cieli!

 

-Ecco cos'era la sua Forza!

-Ecco cos'era la sua Parola!

 

-Ecco cos’era la sua Arma dinanzi a tutti:

- il Legno, il Crocifisso che ardeva nel Suo Cuore, come arde nel tuo: tienilo alto!

- Benedici, Battezza ed Esorcizza con quel Legno, figlio, e non temere niente e nessuno!

-Il Legno Verde cresce e diventa Albero e nessuno può abbatterlo, figlio.

 

-Perché gli Angeli solo riversi su di voi, e Dio ha preparato il Solco, perché nelle tue mani c'è il Sole di Fatima, e la Promessa viene da Fatima: “Il Cuore Immacolato di Maria Trionferà nel mondo intero e in questo Luogo baciato da Dio, dove c'è la Stalla, perché Io sono venuto e verrò ancora nella Stalla, figlio!”.

-Giovanni ha segnato i suoi passi, vi ha lasciato il Solco e ha lasciato a te il compito di portare i tuoi figli, l'Umanità intera, per farli gioire nel Sole di Fatima!

 

-Lui cammina in Cielo e tu cammini sulla terra;

-Lui raccoglie in Cielo e tu raccogli nel Sole e il Sole è di Dio, e il Seme è buono, perché non c'è il “seme cattivo”, figlio!

 

-Il grano cresce senza la “zizzania” ora, figlio!

-Sei qui, sotto la Croce, Giglio, e rispondi: “ ECCOMI!” attimo per attimo!

 

-Mi hai donato il tuo cuore e il tuo ECCOMI! in pieno figlio, perché Sono stato Io a chiamarti a Timparelle, non sei stato tu a cercarmi; come ho chiamato ognuno di voi: non siete voi che cercate me, “perché non voi avete scelto Me, ma Io ho scelto voi” e vi ho chiamati Io, e sotto la Croce vi ho donati a Maria, figlio!

-Non dimenticare il Sole di Fatima: non c'è ginocchio che non si piegherà, Figlio Mio!

 

-Ricorda ciò che lo Strumento ha detto al tuo cuore in segreto e ti ripeto ancora:

il Sole di Fatima è nelle tue mani!”.

-Figlio, solleva il tuo cuore!

 

-Non dovete piangere su di Me, figlio!

-Hanno messo in dubbio anche la Mia Resurrezione!

 

-Non temere, Io Sono pronto ad abbracciare ancora i Chiodi, figlio! Abbracciali anche tu!

-Figlio, il tuo cuore arde!

 

-Se l’umanità pregasse con l’amore con cui preghi tu!

-Giglio, la Mia Croce tu non la sciupi ma la fai sbocciare con la tua sofferenza: perciò non temere la Santa Sofferenza, e ricordati che la Croce vince sempre.

 

-Giglio, poggia la testa sul  Mio Cuore!

-Riposatevi tutti e due sul Mio Cuore!

 

 

 

 

               4. Giov. 20/08/2009, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

 

Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione: Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). <Gesù saluta col Segno Tremendo della Croce> Pace a voi, Figlioli del Mio Cuore! Sono Io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui, è in mezzo a voi! Nella Gioia del Padre, Sono Venuto ancora per Fare Festa ancora: Eccomi! Io Sono Venuto e Sono Vivo e Sono Reale, ma voi siete vivi e siete reali? Io Sono sempre Vivo per Amore e Sono Venuto ancora in quella Gioia Piena a dire ad ognuno di voi di Gioire e di Fare Festa, ma Festa con Dio, Festa col Cuore, Festa Piena nella Gioia Piena della Croce! Siete stati chiamati ancora e siete venuti! Io Allargo le Braccia ancora per Fare Festa: Gioiamo ancora e Facciamo Festa ancora, Amici, Figli della Croce! Non dimenticate: Gioire e Fare Festa con Dio è allargare le braccia ed accogliere il Miracolo del Padre! .........Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Gioisci e Fai Festa ancora nell'accogliere i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Gioisci e Fai Festa ancora, Figlia, nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi. per la Chiesa tutta e per tutti i Figli Ministri! ......Guarda chi Me li offre......! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Li vuoi bere ancora? Tagliano e sono Amari! Giulia: Gesù, Tu puoi dirmi: “mi dici sempre le stesse cose!” Tu lo sai, Gesù, che non lo penso, che non lo dico, che non c'è bisogno di dirlo, perché non sono sempre le stesse cose! ......Posso dirlo questo, Gesù?(*) Ogni volta il Calice è offerto...... da persone diverse, e ogni volta è sempre più Amaro e più Tagliente, ma non Taglia e non è Amaro, perché io Ti Amo e Tu mi Ami, come Ami l'umanità intera! E quando vuoi poggiarTi di più, poggiaTi! ...Cosa fai, Gesù?(*) Non dimezzare quel Calice, se no non trovo nulla!(*) Gesù: Non trovi nulla? Ne ho tolto solo una Goccia! Giulia: L'hai voluto bere Tu, Gesù? ...Era l'ultima Goccia scesa! Gesù: Eccomi, Anima Mia! Vuoi vedere cos'era quella Goccia? Giulia: Se Tu lo vuoi! Io non lo posso dire?(*) Eccomi! Ma quando dirai tutte queste cose?(*) ...Quando arriva l'ora..., lo so, Gesù, ma non ho fretta! L'ora è nelle Mani del Padre e io so aspettare! Ora mi dai il Calice? Gesù: Taglia ed è Amaro! Giulia: Gesù, sostieni il Calice, io sono pronta!(*) <Giulia Beve il Calice Amarissimo> Gesù: Hai visto? Taglia ed è Amaro! Giulia: Quel Tagliare e quell'Amaro mi insegnano ad Amare ancora di più, Gesù! Gesù: Cosa devo fare? Giulia: DamMi l'altro Amaro , così imparo ancora di più, Gesù! Gesù: Immolati ancora, Anima Mia, con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati ancora per l'umanità tutta! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consola e Fai Consolare il Cuore di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera! Giulia: Eccoci, Gesù, nell'Indossare l'Abito della Croce per Consolare il Cuore di Maria! Eccoci tutti, e perdona se lo dico anche per gli altri! ...Cosa c'è, Gesù? Cosa stai prendendo con le Mani? Gesù: Guarda.........! Giulia: È un Flagello!(*) Non lo lasciare, Gesù!(*) Gesù, se vuoi usarMi..., sta per scendere, lo fermiamo, Gesù? Lo fermiamo? <Si osserva Giulia con le braccia in avanti e poi con le mani verso l'alto come se fermasse quel Flagello> Sì, non scenderà più! «Eccomi ancora per l'Eternità!» Gesù, chiamami ancora a fermare se ne devono scendere altri! Non temere, ora vado di nuovo ad aiutare Maria! Perché sorridi, Gesù?(*) Eccomi! Gesù, Tu Sei ancora solo, Sei nel Mare, nell'Orto e nella Vigna e ci hai invitati ancora: possiamo venire a FarTi Compagnia? Gesù: Vieni e porta ancora i tuoi Figli sulle tue spalle! Giulia: Ora non c'è più “quella cosa” nel Mare? Gesù: È nascosta, ma stai attenta! Giulia: Eccomi, Gesù! Posso uscire dal Mare? ......Mi devo fermare e bagnare ancora i figli?(*) Ed è la prima Paghetta! Ora esco...! Perché ci fermiamo sotto quell'albero? ......L'albero ci deve “salutarefacendo scendere l'altra Paghetta! Ora possiamo camminare e il Padre ci dona un'altra Paghetta ancora! ......Dobbiamo iniziare ancora a Lavorare e il Padre ci ha già Baciati per tre volte! Come Sei Buono Papà! E noi siamo così cattivi! Tu ci Ami tanto tanto: Eccoci, Papà! Gesù: Eccomi! Nell'Amore Pieno, Sono Venuto ancora con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e Siamo Venuti a Portare un'Unica Verità: la Croce......... <Gesù Benedice col Segno della Croce> .........E il Pane Fresco per ognuno di voi e per l'umanità intera! Pane Vivo, Pane Fresco da spezzare e da donare! Ma vigilate perchè il nemico è fuori: combattetelo con la Croce...... <Gesù Esorcizza col Segno Tremendo della Croce> .........E col Pane, Figli Miei! Giulia: Gesù, devo mettere ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, la Famiglia che Lavora nella Vigna, quelli che si sono uniti e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! E come sempre, Ti affido le mie Pietruzze: i Sacerdoti e Gigli, non dimenticarli, Gesù! Tu non Ti dimentichi di nessuno, ma io Te lo ricordo! Perdonami, so che Tu Vuoi che li porto ancora sulle spalle: Eccomi! Gesù: Eccomi, Anima Mia: portali ancora! Giulia: Gesù, se potessi bagnarli nel Mare di Sangue...? Cosa mi dici?(*) Eccomi!(*) Eccomi, Gesù!(*) Eccomi!(*) Gesù, c'è un Rotolo che scende, perché l'hai gettato? È vuoto, non c'è scritto nulla?(*) Lo devo raccogliere? Ma è tutto bianco, non c'è niente! Come mai è vuoto?(*) Lo raccolgo?(*) Non posso toccarlo? ......Eccomi! Va bene, Gesù! Gesù: ...Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! Don Vincenzo: Shalom, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Shalom! Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Gesù: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce! ...Perché mi guardi così?(*) Hai trovato il Pane col Sale Grosso? Don Vincenzo: Tanto tanto ce n'è! Gesù: Ce n'è tanto tanto, come sempre? Allora possiamo parlare e possiamo ragionare? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Tu Mi hai già Invitato, ma Io Te lo chiedo di nuovo: Posso SederMi? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Allora Mi Siedo: Eccomi! E che facciamo? Hai trovato il Pane col Sale Grosso? Don Vincenzo: Sì, Gesù! Gesù: Ragioniamo un poco allora! Don Vincenzo: La Parabola di oggi è straordinaria! Tu la indirizzi esplicitamente ai Capi dei Sacerdoti quasi per evitare fraintendimenti, e dici: “Il Regno dei Cieli è simile a un Re che fece un Banchetto di Nozze per Suo Figlio! <Vangelo di oggi: Giovedì della 20° Sett. T.O./B Mt. 2,1-14> Gesù: , c'era un Banchetto di Nozze che si doveva fare! Avevo preparato la Carne: era tutto pronto e non è bello quando è tutto pronto e Mando a chiamare, ma nessuno è voluto venire! Avevano altre cose da pensare e da fare......: ma se viene fatto un Invito, si deve rispondere all'Invito! Hai visto? Nessuno ha risposto, e addirittura hanno picchiato e ucciso i Miei Servi e cosa dovevo fare? Tu cosa avresti fatto? Don Vincenzo: Avendo ucciso i Tuoi Servi, è chiaro che ci deve essere una punizione! Gesù: I Servi Inutili non si uccidono! Don Vincenzo: E invece sono stati sempre perseguitati, sempre! Gesù: , come lo Sono Stato Io! Don Vincenzo: E come lo siamo noi qui a Timparelle! Gesù: , e come lo siete voi! Don Vincenzo: La Storia si ripete! Gesù: Sempre! Don Vincenzo: Perciò è vera! Gesù: Ci sono Io! Don Vincenzo: Qualcuno, Gesù, potrebbe dire che quella reazione del Re è esagerata... Gesù: Dio non può esagerare, è Padre, e se un Padre invita i Figli, aspetta che i Figli rispondono! È Padre e dona ai propri Figli tutto l'Amore, e quel Banchetto è pronto! Don Vincenzo: Questo Re, questo Padre, non si sarebbe mai aspettato un comportamento così cattivo da parte dei figli! Gesù: No! Don Vincenzo: Non solo rifiutano, non solo vanno ai propri affari ma... Gesù: ............Uccidono! Don Vincenzo: Sì, addirittura uccidono! Gesù: «Uccidiamo tutti, così quel Banchetto va a male!» ......Ma il Banchetto non è andato a male! Don Vincenzo: Perché Tu hai dato ordine...... Gesù: ...Di raccogliere quelli che stavano ai crocicchi: lo sai che ci stanno ai crocicchi......! Il Banchetto è andato tutto bene, tranne uno che si è presentato, e quello è stato cacciato fuori e gettato nel fuoco eterno, dove sono andati quelli che non hanno risposto e che hanno rifiutato l'Invito! Don Vincenzo: Il bello, Gesù, è che questo servo è entrato... Gesù: ......Senza l'Abito! Don Vincenzo: Il Re gli disse: “Amico, come hai potuto entrare qui senza l'Abito Nuziale?” Ma quello invece di giustificarsi, ammutolì! Era il momento in cui poteva difendersi, in cui poteva dire qualcosa, ma...... ammutolì! Come se fosse convinto che non sarebbe stato punito! Eppure il Re lo aveva incoraggiato usando il termine “amico” dicendogli «Amico, com'è possibile che sei entrato senza l'Abito Nuziale?» Lo chiama “amico”, quindi gli dà una possibilità per un chiarimento! Gesù: ! Don Vincenzo: Quel termine “amico ” era un invito da cogliere perchè quel Re nella Parabola del Vangelo Sei Tu, Gesù, e gli fai notare la mancanza dell'Abito Nuziale, condizione essenziale per poter partecipare al Banchetto, ma gli dai ancora un margine per discolparsi! Gesù: ! Don Vincenzo: Ma ammutolì! Perché, Gesù, ha fatto così? Gesù: Non ha voluto neanche parlare nel risponderMi: «amico, sono venuto Don Vincenzo: Poteva chiederTi scusa per la mancanza dell'Abito Nuziale! Gesù: Poteva anche dire: «Tu Sei l'Abito: donaTiNon l'ha detto... ed è stato preso e gettato fuori! Don Vincenzo: Lì dove ci sarà pianto e stridore di denti! Gesù: ! Don Vincenzo: Lì, dove ci saranno fiamme eterne! Gesù: Che non si fermano mai di bruciare! Don Vincenzo: Com'è profonda l'ultima frase, Gesù: «molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti Gesù: Pochissimi! Don Vincenzo: Pochissimi...! Gesù: Pochissimi! Cosa c'è ancora nel Pane col Sale Grosso? Don Vincenzo: Nel Pane di Oggi Tu, Gesù, ci insegni che il primo a Invitare è sempre Dio, e la Chiamata Viene sempre da Lui, mentre la risposta degli uomini varia a seconda che sono più o meno immersi nelle cose terrene! Gesù: ! Don Vincenzo: Tu chiami ripetutamente, Gesù, e mandi i Tuoi Servi ad invitare alle Tue Nozze, e questo è bello, Segno che c'è un Amore Smisurato da parte di Dio verso i Suoi Figli! Gesù: Un Amore Senza Misure! Don Vincenzo:Ma a questo Invito Amorevole, c'è una risposta negativa: “ho da fare, ho da curare i miei affari”, che fa rabbrividire e che lascia sgomenti per le conseguenze che procurerà, quando invece bisognava soltanto Esultare, Gioire e Fare Festa per essere stati invitati senza alcun merito! Gesù: Ma quegli affari passano mentre quelBanchetto rimane, perchè è Eterno, e chi è venuto al Banchetto rimane a mangiare, e quel Cibo Sono Io! Don Vincenzo: Sì, Gesù, Tu Sei il Cibo delle Anime, Tu Sei il Pane Vivo Disceso dal Cielo, Tu Sei lo Sposo di ognuno di noi: “Beati noi invitati al Banchetto di Nozze dell'Agnello”! Gesù: E si fa Festa al Banchetto Eterno e la Carne è sempre pronta e anche il Sangue! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Rifiutare Questo Invito, rifiutare i Tuoi Inviti che ripetutamente Tu fai qui a Timparelle da venticinque anni, significa non rendersi conto della Straordinaria Posta in gioco, Gesù! C'è un'Eternità di Gioia e di Felicità e c'è un'eternità di condanna e di perdizione! Qui a Timparelle il Sole di Fatima Brillerà, e come faranno a giustificarsi quelli “che non hanno indossato l'Abito Nuziale, proprio quell'Abito dei Servi della Croce che Tu, Gesù, Sei Venuto ad offrirci”? Perchè qui a Timparelle, il Cuore Immacolato di Maria Trionferà e ci sarà un Miracolo Universale”, Visibile a tutti, che farà inginocchiare tutti, ma Tu, Gesù, ci stai ripetendo incessantemente e ci stai avvisando incessantemente che dopo quel Miracolo, solo pochissime ginocchia si alzeranno! La stragrande maggioranza di persone che non avrà indossato l'Abito Nuziale perchè non ha creduto a Timparelle, resterà ammutolita e perciò punita proprio come quel servo infedele della Parabola di Oggi! Gesù: ......Che significa non indossare l'Abito della Croce? Significa non rispondere alla chiamata di Dio! Significa non prendere parte ad essere Figli di Dio! Significa camminare sulla via larga dove non c'è Dio! Significa non accettare l'Eredità e gettarla via! Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Significa perdere la Figliolanza! Gesù: ! Don Vincenzo: Comportarsi in quel modo, significa non avere nessun interesse né del Re, né delle Nozze del Figlio! Gesù: Non si ha nessun interesse della Croce! E se non si ha nessun interesse per la Croce, non si può indossare l'Abito: ecco l'Abito Nuziale! Don Vincenzo: L'Abbraccio della Croce! Ecco l'importanza e il significato dell'Abito Nuziale! Indossarlo significa salvarsi per l'Eternità! Gesù: ! Don Vincenzo: È il Vestito Nuziale dei Servi della Croce! È il Vestito Vero! È il Vestito Tuo, Gesù! Gesù: , perché Io Sono Venuto per Servire! Don Vincenzo: Sì, è il Vestito Tuo, Gesù! Gesù: «E chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi Segua» : questo è l'Abito da indossare, e si può fare Festa e Mangiare! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Questa parola: “Amico”... Gesù: Amico! Don Vincenzo: Com'è profonda, Gesù! Il Re pur vedendo subito che quel servo non ha l'Abito Nuziale, getta un ponte chiamandolo “amico” e dicendogli come......? Perchè......? Gesù: «Come hai potuto Don Vincenzo: Ma da parte di questo “amico”, non c'è affatto una risposta amichevole! Gesù: Non c'è risposta! Don Vincenzo: Se fosse stato un amico vero, avrebbe sanato anche quell'errore con un po' di umiltà! Gesù: ! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Vangelo di ieri c'è, Gesù, un'altra Parabola profondissima: “Un Padrone uscì all'Alba per prendere a giornata Lavoratori per la Sua Vigna! Accordatosi con loro per un denaro al giorno li mandò nella Sua Vigna! Uscì un'altra volta alle nove, poi alle dodici, poi alle tre del pomeriggio e ancora verso le cinque, e intenerito da quelli che non avevano avuto questa chiamata e che non avevano Lavorato, disse loro: andate anche voi nella Mia Vigna! Quando fu sera, il Padrone della Vigna disse al Suo Fattore: chiama gli operai e dà loro la paga incominciando dagli ultimi fino ai primi! E tutti ricevettero ciascuno un denaro, come era stato pattuito! Gesù: ! Come aveva detto anche agli altri! Don Vincenzo: Ma i primi mormorano pensando che avrebbero ricevuto di più, ma il padrone rispondendo a uno di loro disse: “Amico, Io non ti faccio torto! Non hai forse convenuto con Me per un denaro? Prendi il tuo e vattene: ma Io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te! Non posso fare delle Mie Cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perchè Io Sono Buono? Gesù: ! Don Vincenzo: Invece di mormorare quei servi, avrebbero dovuto gioire perchè Dio chiama a tutte le ore della vita e per tutti ha una stessa paga, una stessa ricompensa, la Vita Eterna! Ecco quella moneta uguale per tutti cosa significa se si risponde al Suo Invito! Gesù: , anche all'ultimo istante! Don Vincenzo: Anche chi arriva all'ultima ora! Gesù: Quello che è stato chiamato amico non l'ha voluta la moneta! Don Vincenzo: C'è questo scontro tra questo Padrone e quelli che mormorano ritenendosi offesi per aver Lavorato di più! È evidente che questi servi sono malvagi e lontani dal Discorso della Croce! Invece di gioire col Padrone per la Sua Eccezionale Bontà che premia anche quelli che arrivano all'ultima ora, essi mormorano! Gesù: Mormorare”! Don Vincenzo: Dunque per loro, non era affatto la Gioia e la Grazia più grande che potessero avere ricevuto lo stare fin dall'Inizio insieme a Te, Gesù! E questo testimonia chiaramente che non solo non si sono mai poggiati sulla Tua Croce e non l'hanno mai abbracciata, ma l'hanno sentita sempre come un peso, tant'è che mormorando apertamente col padrone dicendo: “questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”, dimostrano di avere un cuore “mercenario e invidioso” a cui non interessa nulla delle pecorelle smarrite fino al punto di contestarne il loro recupero e la loro salvezza! Quante volte, Gesù, i Tuoi fanno proprio così! Ecco perchè mormorano contro di Te e contro Timparelle! Ecco perchè mormorano contro la Tua Croce! Ma Tu nel Vangelo già preavvisi dicendo: “vi assicuro che nessuno di quelli che è stato chiamato per primo parteciperà al Banchetto Nuziale nel Regno di Dio”! Gesù: ! Don Vincenzo: Gesù, com'è terribile “il mormorare”! Quante volte invece di fare la Tua Volontà, si sceglie volutamente la propria cadendo schiavi sempre più del proprio io! Gesù: Quando si mormora sempre: «perché mi hai fatto questo? Perché mi hai fatto quell'altro? Cosa ho fatto IoMa nessuno si tuffa nel proprio cuore a guardare gli errori! E' comodo guardare e dire a Dio: «perché Mi hai fatto questoSe fate un piccolo tuffo, e parlo a voi e al mondo intero, a guardare nei propri cuori, trovate gli errori! Non è Dio che fa l'errore: siete voi! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Vangelo di Lunedì una persona Ti si avvicina! Gesù: Un tale”! Don Vincenzo: E Ti dice: “Maestro, che cosa devo fare di Buono per ottenere la Vita Eterna?” E Tu rispondi spostandoti dalla Parola “cosa si deve fare di buono”, alla Parola “uno solo è Buono, il Padre”! Gesù: Se vuoi entrare nella Vita, osserva i Comandamenti! Don Vincenzo: Gesù, il giovane Ti rispose: «già li ho osservati Gesù: , quello lo faceva! Don Vincenzo: Chiede ancora il giovane: “cosa mi manca ancora?” Tu, Gesù, allora lo inviti a fare un salto di qualità dicendoGli: “se vuoi essere perfetto và, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri! Gesù: «E poi vieni Don Vincenzo: «E poi vieni e seguimi!» Era un Autentico Invito Apostolico, perché lui, se avesse risposto alla Tua Chiamata, sarebbe diventato praticamente uno dei Dodici! Gesù: ! Don Vincenzo: Che Grazia sarebbe stata! Gesù: ! Don Vincenzo: Lui non solo non si è reso conto di quello che ha perso, ma addirittura se ne va via triste, perché aveva “molti beni”! Gesù: Perché aveva molti beni! Don Vincenzo: Il suo dio erano “i suoi beni”! Gesù: Ma non aveva il bene della Croce! Non gli andava bene Quella”! Don Vincenzo: Non gli andava bene lasciare tutto ai poveri, quando, invece, avrebbe avuto già allora, un Regalo grande! Gesù: ! Don Vincenzo: Perché Donare e Fare Carità ai poveri è un Tesoro Immenso! Gesù: Ma era legato il suo cuore, e non poteva slegarlo! Il suo cuore era legato al suo tesoro ed era difficile lasciarlo e SeguirMi! Vedi quanti giovani ci sono? Li chiamiamo così e pensano di Amarmi, ma non possono Amarmi se i loro cuori sono legati alle cose del mondo! Ma se vengono sciolti e vengono legati alla Croce, possono Amarmi e SeguirMi, anche se hanno i beni, però distaccati dai Cuori! Ma non c'è un giovane che slega il suo cuore per legarlo al Mio! Dovete pregare molto per la Chiesa Tutta e per tutti i Figli Ministri! Don Vincenzo: Gesù...! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: I beni quando non sono condivisi con i poveri, allontanano dal Sommo Bene che è Dio! Gesù: ! Don Vincenzo: Perché noi dobbiamo sempre misurarci con Dio, e com'è bello, Gesù, amarTi con tutto il cuore! Gesù: È bella questa parola: “misurarci con Dio! Don Vincenzo: Perché solo allora si entra nella Fede Vera! Gesù: Si entra nell'Abito Nuziale, perché vi Misurate con Dio! Don Vincenzo: Bisogna mirare al massimo, e il massimo è: siate perfetti come è Perfetto il Padre Vostro Celeste! Certo Dio è inarrivabile! Gesù: No, non è inarrivabile! Quando Diventate Piccoli, arrivate a Dio! Quando rimanete poveri e all'ultimo posto, Dio vi prende per mano! .........Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quel giovane Ti dice: «cosa devo fare Gesù: «Cosa devo fare Don Vincenzo: Noi tante volte usiamo “perché, ma, come, cosa”, e invece guardando il Tuo Creato, per esempio i fiori, essi crescono in ogni primavera e sono felici senza chiedere mai nulla! Gesù: È bello quello che hai detto: sono felici perché indossano un abito così bello che non ci sono soldi per comprarlo! Don Vincenzo: Neanche Salomone li indossava così luminosi, belli, eleganti e splendenti...... Gli uccelli poi... Gesù: ......Anche loro hanno l'abito bello! Don Vincenzo: Il più bello, perché è l'Abito a Croce e quindi volano allargando le Braccia a Forma di Croce! Gesù: È l'Abito a Croce! Don Vincenzo: E volano, cantano, cinguettano quest'Inno alla Croce, tant'è che basta che si vede un uccello volare subito si nota che sono fatti a Forma di Croce! Per non parlare poi delle stelle che appena arrivano le ombre, spuntano a sera puntuali! Tutto il creato Ubbidisce a Dio e per ogni creatura è sufficiente godere, ammirare, lodare e nessuno dice a Dio: cosa dobbiamo fare? Solo noi che diciamo di essere i più intelligenti, bombardiamo Dio di domande dicendoGli cosa dobbiamo fare! E anche dopo aver avuto la risposta da Te, Gesù, come quella che hai dato al giovane ricco, ci si allontana da Te, tristi! Quel giovane era convinto di possedere delle ricchezze e non si era reso conto di quanto erano falsi quei suoi beni e non aveva capito che Sei Tu l'Unico ed Eterno Tesoro! Quanti uomini di Chiesa stanno facendo lo stesso errore di quel giovane: non gli sta bene il Gesù di Timparelle che parla ogni giorno di Croce e di Povertà, come non è stato bene per il giovane ricco il discorso sulla povertà e sulla Tua Croce, Gesù! Ecco perchè Tu, Gesù, poco fa hai invitato a pregare per gli uomini di Chiesa, perchè nelle Chiese si torni finalmente a parlare di Croce, a celebrare la Croce, ad Esaltare la Croce invitando ad abbracciare questa Chiave della Salvezza, l'Unica Arma che ha sconfitto, sconfigge e sconfiggerà sempre il demonio e che lo renderà sempre perdente se viene usata, innalzata e predicata in ogni omelia! Gesù: Io lascio liberi tutti, ma quando si aprirà il Sole di Fatima qui a Timparelle e il Cuore Immacolato di Maria trionferà, il Padre userà la Pesa……! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Tu, Gesù, appena il giovane ricco se ne andò via triste, poichè aveva molte ricchezze, dici ai Tuoi Apostoli: “difficilmente un ricco entrerà nel Regno dei Cieli! Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno dei Cieli!” Gli Apostoli rimasero costernati, specialmente Pietro! Gesù: Ma noi, non abbiamo lasciato tutto? ...Cosa guadagneremo? Don Vincenzo: E come è bella la risposta che Tu dai: “a voi che avete lasciato tutto in case, fratelli, sorelle, padre, madre, figli e campi per il Mio Nome, riceverete il centuplo già quaggiù e in eredità la Vita Eterna Lassù!” E questa risposta tranquillizza Pietro! Gesù: ! Don Vincenzo: Perché Pietro pensava: “chissà cosa ci chiede adesso Gesù?” Noi abbiamo già dato tutto! Gesù: E a voi cosa devo dare? Don Vincenzo: A noi? Ci hai dato già tutto, Gesù: Ci sei Tu! Parlare con Te ogni giorno è il massimo! Gesù: Avete lasciato ogni cosa, siete venuti ancora e avete risposto all'Invito! Don Vincenzo: Abbiamo lasciato tutte le trappole del mondo, Gesù! Gesù: Il Padre vi ha già donato la Paghetta e non è poca e i vostri Nomi sono Scritti in Lettere d'Oro nei Cieli! Cosa devo donarvi ancora? Don Vincenzo: Se Tu ci dai già il centuplo quaggiù e la Vita Eterna Lassù, ci dai tutto, Gesù! Gesù: ! Don Vincenzo: È un regalo smisurato, senza fine! Gesù: È un regalo senza fine! Don Vincenzo: Beati noi! Gesù: Voi state lavorando nella Vigna del Padre e quella Paghetta potete spezzarLa ancora e donarLa! Il Padre la farà crescere ancora! Più la spezzate, più la lascia scendere, ma la Cocciuta la spezza sempre per tutti: sai che è Cocciuta! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Entrare in quel Centuplo... Gesù: ! Don Vincenzo: ...Significa sperimentare tante novità, perchè noi quel centuplo non lo sappiamo neanche che cosa in realtà esso sia, perché Tu ogni giorno ci fai crescere nella Fede e crescendo nella Fede ci apri sempre più spiragli di Luce Divina e ci doni sempre più Grazia, Luminosità e Chiarezza! Gesù: ! Don Vincenzo: E ci doni sempre più Lungimiranza, Umiltà e Saggezza! Gesù: ! Don Vincenzo: Fede! Perché è la Fede la Ricchezza delle Ricchezze! Gesù: Se non avete la Fede, non avete nulla! Don Vincenzo: Non abbiamo nulla e difatti, sperimentare questa Fede..., altro che centuplo..., altro che centuplo! È come quel chicco, quel granellino di senape piccolo piccolo! Gesù: Che diventa poi un albero grande grande! Don Vincenzo: Ecco la fede con cui puoi spostare le montagne! Gesù: E potete operare anche i miracoli! Don Vincenzo: Certo! Gesù: Ma con la Fede, perchè senza la Fede non potete fare nulla! Don Vincenzo: Con la Fede della Croce! Gesù: Senza fede non potete neanche camminare perchè siete dei morti! Quando si ha Fede, si è Vivi! Don Vincenzo: Perché quando non si ha Fede, si ha il peccato nel cuore, e uno che ha il peccato dentro...... Gesù: ......Non si ha l'Abito... Don Vincenzo: ...Ed è già avvolto dalle fiamme dell'inferno, senza neanche accorgersene! Gesù: È già morto! Don Vincenzo: È un morto ambulante: cammina col corpo, ma dentro la sua anima c'è l'inferno! Corre, si dà da fare andando a destra e a sinistra, in alto e in basso, sembra uno normale ma è già “del demonio” perchè non ha abbracciato la Croce, l'Unica Arma della Salvezza! Gesù: ...Non può fare nulla! Don Vincenzo: È già morto! Gesù: ! Don Vincenzo: Quando invece la Fede la si abbraccia con gioia, si vive nella semplicità e nel nascondimento ma con l'abbraccio Fondamentale e Salvifico della Croce, perchè solo abbracciando la Croce si è sicuri di avere Fede! Gesù: ! Don Vincenzo: Atrimenti si dice di credere e si pensa che si ha pure fede ma si scelgono le discese e le cose del mondo con cui il demonio ci inganna! Gesù: No! Non c'è una fede in discesa, la Fede è in salita! Don Vincenzo: Perciò la Fede Vera abbraccia la Croce e sfocia nella Croce gioiosamente portata! Gesù: ! Don Vincenzo: Lì viene verificata la Fede di ognuno, e nell'abbraccio della Croce si capisce se si ha Fede Vera! Quando la Croce non è abbracciata con gioia allora si ha una fede falsa! Gesù: Non è che si capisce perchè la Fede è un Abito e se lo si indossa, si vede e brilla, e ti fa brillare e con la Fede si rimane piccoli e poveri e si operano miracoli e potete dire alla montagna: «spostati» e la montagna si sposta e con la fede si può camminare sulle acque e non si affonda! E con la Fede si è figli in Pieno! Don Vincenzo: E con la Fede e si è già felici perché si sperimenta già la Vita Divina di Dio in noi! Gesù: Avete tutta la ricchezza del Padre e non avete bisogno di nient'altro! Don Vincenzo: Si assapora già quaggiù la Vita Divina di Lassù, perché si entra in una Pace Divina, in una Luce Divina, in una Grazia Divina! Gesù: Non si assapora, ma si mangia al Banchetto in continuo! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Donaci, Gesù, questa Comunione continua col Padre! Gesù: Eccomi! Sono Venuto a portarla ancora! Il Padre Mi Ha Lasciato scendere ancora e Sono Venuto a Portare la Sua Gioia e ad insegnarvi ancora ad essere figli e a prendere parte al Banchetto! Voi che avete lasciato i lavori del campo, siete venuti, ma il nemico è fuori, pronto! Avete la Croce... <Gesù riprende a Esorcizzare col Segno della Croce> ...E avete il Pane! E non solo avete l'Abito, ma avete anche il Mantello! Potete combatterlo, perché voi avete vinto ancora e lui ha perso ancora! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Com'è bello quando Tu nel Vangelo ci inviti a non attaccarci ai beni di quaggiù, ma a quelli di Lassù e ci dici: “Non accumulate tesori sulla terra ma nel Cielo, perchè là dov'è il tuo tesoro sarà anche il tuo cuore! Gesù: , perché quelli del Cielo non finiscono mai! Quelli di quaggiù finiscono e non potete portarli, non vi servono(*)... <Gesù soffia per dire che i beni di quaggiù…> ...Sono un soffio, vanno via! Don Vincenzo: Perciò non ci dobbiamo attaccare alle ricchezze di quaggiù, perché qui ci sono i ladri, c'è la tignola, c'è la ruggine! Gesù: In quelle non c'è niente! Don Vincenzo: Lassù c'è Dio! E Dio è Tutto! Gesù: C'è solo Dio! Don Vincenzo: C'è solo la felicità! Gesù: Ma Dio è anche nei vostri cuori, per questo non dovete legare i cuori alle cose terrene, ma legarli al Padre che abita già nei Cuori di ognuno di voi! Ma voi stringete il Posto a Dio per aumentarlo alle cose del mondo e Dio Lo fate uscire fuori e riempite i vostri cuori delle cose del mondo e gettate l'Abito! Ma parlo a voi e parlo al mondo intero: voi Siete Venuti nella Vigna anche oggi! Don Vincenzo: Come è facile cadere nelle trappole del maligno, Gesù! Non ci vuole niente, basta un errore e si perde tutto! Gesù: Si perde tutta l'Eredità del Padre! Don Vincenzo: Ecco perché, Gesù, ci devi insegnare ad alzare sempre la Destra! Gesù: Ve lo sto insegnando, Sono Venuto! Don Vincenzo: Perché alzando in continuazione la Destra, sconfiggiamo in continuazione il perdente! Gesù: Ce l'avete l'Arma! Don Vincenzo: Ce lo hai donato Tu questo Regalo! Gesù: Non dovete dimenticarlo! Don Vincenzo: È l'Arma Principale! Gesù: Quando alzate la Croce, dovete alzare anche il Pane e combattere il perdente! Non è difficile, ma dovete vigilare nei vostri cuori ! Don Vincenzo: Dov'è il nostro Tesoro, lì sarà il nostro cuore! Gesù: ! Don Vincenzo: Se mettiamo Dio al primo posto, facendo sempre le Cose che Piacciono a Lui, abbiamo vinto! Gesù: Avete vinto per sempre! Don Vincenzo: Abbiamo trovato il Vero Tesoro! Gesù: Quello che non finisce! Don Vincenzo: Il nostro cuore si può tuffare nel Tuo, Gesù, e viceversa, così ci innamoriamo sempre più di Te, Gesù, perché Tu Sei la Via, la Verità, la Vita, la Luce, la Pace, la Fede! Tutto Sei Tu perciò ha detto a quel giovane: «lascia tutto e vieni con Me!» Avrebbe trovato Tutto come noi qui a Timparelle abbiamo trovato Tutto! Nella Storia Umana mai Dio si è dato tanto, e mai Dio ci ha dato tanto! Gesù: Mi hai chiesto cosa devi fare...: lascia tutto! Così succede con la Cocciuta quando le chiedono un consiglio! La Cocciuta glielo dà, ma poi non gli piace e la Cocciuta gli risponde: “me l'avete chiesto, Io ve l'ho donato, adesso siete liberi di prendere quello di Dio o di prendere il vostro! Don Vincenzo: Gesù, la trappola in cui si cade, in cui l'umanità ormai è precipitata, e che fa il confronto con il rispetto umano, con gli altri, invece di fare il confronto con Te per piacere a Dio! Gesù: Dovete avere il Timore del Padre e non quello degli uomini! Il Padre vi Pesa, gli uomini non hanno né Pesa e né Misura! Don Vincenzo: E invece ci si attacca al rispetto umano..., chissà quello che dice...; chissà quell'altro che fa...; senza sapere che non conta nulla quello che gli uomini dicono o fanno! Gesù: Siete figli di Dio, non dovete dimenticarlo e dovete rendere conto al Padre di tutte le vostre giornate e cosa farete? Dinanzi a chi vi presenterete? Dinanzi agli uomini o dinanzi al Padre? L'avete questa conoscenza e perché allora cadete nelle trappole? Dovete mettere le trappole della Croce, così potete indossarla! Se invece prendete le trappole del mondo, rimanete nelle trappole del mondo, ecco! Don Vincenzo: E si entra in quella frase tremenda: «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel Regno dei Cieli!» Che frase pesante è questa! Gesù: Eh si, hai visto com'è piccolo un ago? Don Vincenzo: Difficilmente un ricco entrerà nel Regno dei Cieli! Ma quello che mi fa paura, Gesù... Gesù: Cosa ti fa paura? Don Vincenzo: Che a volte non necessariamente si è ricchi quando si ha soldi, ma si può essere ricchi anche desiderando con bramosia la ricchezza, pur non avendo i soldi! Gesù: No! Don Vincenzo: No? Gesù: No! Col pensiero non si può essere ricchi! Don Vincenzo: Se lo si desidera... Gesù: Ma non si ha! Don Vincenzo: Ci si arrabbia ancora di più, perché non si ha! Gesù: Ma si rimane poveri e non puoi legarti ad una cosa che non hai! Don Vincenzo: Sì! Ancora, Gesù... Gesù: Ancora? L'hai guardato quella cosa che gira? Don Vincenzo: Già è passata un'ora! Gesù: Eh, ! Don Vincenzo: Vola il tempo qui con Te! Gesù: No, Io Sono Seduto! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Che di fronte a questa ricchezza, Gesù, brilla ancora di più quella Tua frase: Beati i poveri! Come brilla, Gesù, in tutto il Vangelo! Gesù: «Perché di essi è il Regno dei Cieli Don Vincenzo: Più si esalta la ricchezza, più si desidera la ricchezza e più, invece, emerge silenziosa e umile la Santa e Benedetta Povertà! Gesù: Io Sono Venuto in mezzo a voi Povero in una Stalla e poi Sono Salito su una Croce, quella ricchezza che è per ognuno di voi, perché per Amore l'ho abbracciata! Don Vincenzo: Essere poveri, significa sentire continuamente la Presenza del Padre, significa essere in Comunione col Padre, significa rapportarsi continuamente a Lui! Gesù: Che è Amore, che è il Tesoro che è preparato per ognuno di voi! Don Vincenzo: Invece essere ricchi significa piacere al mondo, farsi vedere dal mondo, sentirsi forti senza sapere che quella è la trappola peggiore! Gesù: Neanche piacere al mondo perchè il mondo passa, ma Dio no! Non piacete a nessuno e vi illudete di piacere a qualcuno, ma non piacete a nessuno, perché tra di voi quando si è ricchi, non si è neanche amici; ma quando si è poveri si è amici di Dio! Don Vincenzo: Quando si è poveri si vive per Dio e si piace solo a Dio! Gesù: ! Don Vincenzo: E si punta sempre a quello! Gesù: ! Don Vincenzo: Perché il resto è tutto come dici Tu, Gesù, è solo un soffio, un attimo e tutto finisce, mentre Dio è l'Assoluto, è l'Eterno! Gesù: E vi presentate dinanzi alla televisione! Don Vincenzo: ...Del Cielo! Gesù: Quella del Cielo, perchè quella della terra fa anche così(*)... <Gesù soffia nuovamente> Don Vincenzo: Ma quella del Cielo fa vedere tutta la nostra esistenza, rapidamente come un flash ma realmente! Gesù:! Don Vincenzo: Dall'inizio alla fine! Gesù: ! Don Vincenzo: E vedendoci nelle nostre azioni, è un auto-Pesa, è un auto-Esame, perché ce lo facciamo da soli! Gesù:! Don Vincenzo: E vediamo tutto nei minimi particolari, sia il nostro bene che il nostro male! Gesù: ! Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Che Grazia essere qui a Timparelle... Gesù: Dove c'è l'Albero della Croce! Don Vincenzo: È come essere a Gerusalemme? Gesù: Me l'hai già detto... e ti ho già risposto! Don Vincenzo: Questa Visitazione di Dio dura già da Venticinque Anni Consecutivi e sono già oltre Trentamila le Omelie Divine di Dio! Essere qui, significa toccare con mano Dio! Gesù: Essere qui, è essere a Timparelle, dove il Padre ha baciato e ha piantato la Croce! Don Vincenzo: E dove Brillerà il Sole di Fatima, col Cuore di Maria che trionferà! Gesù: , «dove tutte le ginocchia si inginocchieranno, ma in pochissime si alzeranno!» , Dio bacia dove c'è il Suo Cuore e voi siete il Cuore del Padre e siete stati Baciati! Ma dovete vigilare perchè il nemico è sempre pronto e non gli dovete donare spazio ma dovete sempre alzare la Croce e alzare il Pane e combatterlo con l'Umiltà e con l'Amore! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? C'è ancora Sale? Don Vincenzo: Ogni Tua Parola è Pane e Sale, Gesù! Gesù: Ogni Parola qui è Pane ed è Sale! Don Vincenzo: Ed è Fresca, perché Tu sei il Pane Vivo! Gesù: ! Viene sfornato, attimo dopo attimo, dal Cuore di Maria! Don Vincenzo: Perché il Padre Ti manda in mezzo a noi a nutrirci! Gesù: ! Don Vincenzo: Tu Sei il Pane Vivo Gesù, Tu Sei il Pane che nutre le anime, Pane Disceso dal Cielo! Gesù: ! Don Vincenzo: Pane... Gesù: ...Per Amore! Vedete com'è grande l'Amore, basta Amare, ma con l'Amore del Padre, con l'Amore della Croce, rimanendo sempre Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto: i Piccoli Giovanni! Per essere chiamati poi dal Padre: «vieni, tu hai l'Abito, amico» Servo Inutile, Straccio Stracciato ai Piedi della Croce! COSA C'È ANCORA, CROCE GRANDE? Don Vincenzo: ESSERE QUI, GESÙ... Gesù: ECCOMI! Don Vincenzo: ...A FIANCO A TE, ESSERE OGNI GIORNO IN COMUNIONE CON TE, CON QUEI COLLOQUI PRIVATI CHE DA QUATTRO ANNI CONSECUTIVI OGNI GIORNO E PIÙ VOLTE AL GIORNO TU MI REGALI! CHE GRAZIA PARLARE OGNI GIORNO CON DIO! DIO CHE SI METTE A DISPOSIZIONE DI GIULIA E DI ME IN QUALSIASI ORA, QUANDO LO VOGLIAMO! LUI È A NOSTRO SERVIZIO! MAI NELLA STORIA È SUCCESSA UNA COSA DEL GENERE! Gesù: QUANTE VOLTE MI HAI CHIAMATO IN QUESTO GIORNO? Don Vincenzo: OGGI? Gesù: , PERCHÉ SORRIDI? Don Vincenzo: QUATTRO VOLTE..., PERCHÉ ENTRARE IN COMUNIONE CON TE È IL MASSIMO OGNI GIORNO! Gesù: È IL MASSIMO! Don Vincenzo: E SEMPRE ATTRAVERSO LA COCCIUTA... LO STRUMENTO! Gesù: LO STRUMENTO CHE VIENE USATO DAL PADRE E CHE SUONA SEMPRE LA MUSICA DEL PADRE! Don Vincenzo: COME ARRICCHISCONO QUESTI COLLOQUI D'AMORE E QUANTA LUCE SCATURISCE DA QUESTI DIALOGHI DIVINI! COME DIVENTA CHIARO CHE SONO COLLOQUI D'AMORE DIRETTAMENTE CON TE, GESÙ, E NON CON GIULIA CHE FA TUTTAVIA DA STRUMENTO! Gesù: IL PADRE DONA SEMPRE A LARGHE MISURE! ...QUEL FARO NEI TUOI OCCHI È CRESCIUTO ANCORA! <Gesù indica gli occhi di Don Vincenzo> ...IL TUO, NON IL MIO! Don Vincenzo: I Tuoi Occhi, Gesù, sono Divini! Gesù: Pure il Tuo è Divino, come quel dito, il Dito Divino! Don Vincenzo: Hai sete? Gesù: Si, ho sempre sete! Tanta, tanta, tanta e tu ne hai? Don Vincenzo: Tanta! Gesù: Se hai sete anche tu, possiamo chiedere... Don Vincenzo: ......A Telesfore... Gesù: Ma è sveglio? Don Vincenzo: ...Insomma... <Don Vincenzo nel dire «insomma» , ondeggia a barchetta con la mano> Gesù: Non ci credo...! <si ride un po'> Sta dormendo! Don Vincenzo: Sta dormendo? Ora cammina barcollando...! Gesù: Controllatelo! Ed... allora, Io ho sete di Anime, tu ne hai sete di Anime? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E cosa facciamo con la Cocciuta, la lasciamo ancora Crocifissa per Amore? Don Vincenzo: Sta salvando! Gesù: Per la Chiesa Tutta e per tutti i Figli Ministri? Don Vincenzo: Sta salvando la Chiesa tutta e tutti i Figli Ministri? Gesù: ! La lasciamo ancora Crocifissa per Amore? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ecco Giuseppe...! <Nel frattempo Giuseppe è andato a prendere una bottiglia di vino senza tappo e due bicchieri trasparenti> Gesù: Io ho sete di Anime! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: È arrivato con la bottiglia? Don Vincenzo: È arrivato! Gesù: Hai sete tu? Tu hai sete? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Allora, cominciamo... Don Vincenzo: Gesù, non cominciare con la mitragliatrice! Gesù: Non posso sparare un poco? Don Vincenzo: Un poco? L'altra volta quaranta colpi hai sparato! Gesù: No! Don Vincenzo: Trenta! Gesù: Di meno! Don Vincenzo: No, non di meno! <Gesù mette il dito nel collo della bottiglia creando una leggera depressione all'inizio e poi in seguito, nel toglierlo di colpo si ode un botto, poi ripete per diverse volte continuando a giocherellare com'è solito fare e superando anche il numero di 40> Gesù: ...Non spara... vedi? Don Vincenzo: ...3, 4, 5, 6...... Gesù: Non spara più, che facciamo adesso? ......... Don Vincenzo:... Ora ricominciamo la musica..., 10, 11, 12, 13, cilecca, cilecca, cilecca, cilecca, cilecca, cilecca, cicala, cicala, cicala, cicala, cicala, cicala, boom, boom, boom, 25, 26, 27, 28, 29... Gesù: Spara pure tu..., spara! Don Vincenzo: No, Gesù, non ce l'ho il dito... Gesù: Ce l'hai tutte le dita? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E allora, perché hai detto che non c'hai il dito? ...Spara! <Gesù riprende nuovamente a stappare col dito la bottiglia> Don Vincenzo: Però(*)... <si ride un po'> Gesù: E vediamo di nuovo? Don Vincenzo: Facciamo l'impresa degli sparatori? Gesù: Dai...! Don Vincenzo: E dopo Rocco si arrabbia! Gesù: No, lui spara con le scintille...! <Gesù fa un altro botto> Don Vincenzo: Bello questo botto! Gesù: Hai visto? Come mai la volta scorsa la dottoressa non ha sparato? Don Vincenzo: La dottoressa c'ha un dito piccolo piccolo e là dentro ci balla! <si ride un po'> Qua ci va un dito grande… che ci va pressurizzato e poi fa bum! Possiamo farla provare! Gesù: E perché? Le dita piccole non sparano? Don Vincenzo: Le dita piccole non possono sparare! Gesù: E come mai? Don Vincenzo: Perché il buco è… qui…! Gesù: E che c'entra il buco con lo sparo? Don Vincenzo: Ci vuole un dito grande, Gesù! Gesù, però ora mettiamo qualcosa… <Gesù fa altri stappi col dito> Gesù...! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Mettiamo qualcosa! Gesù: Ti piace questo suono? Don Vincenzo: Cilecca! Cilecca! Cilecca! Buono! Cilecca! <si ride un po'> Gesù: Io non faccio mai cilecca! Don Vincenzo: Vedi? Cilecca! Cilecca! Gesù: Sto giocando! Don Vincenzo: Adesso è scarica la pistola! <Si odono stappi più deboli> ...Ah, ora stai ballando? <si ride un po'> Stai suonando? Gesù: Si! Ora che faccio? Don Vincenzo: Mettiamo qualcosa nel bicchiere! Gesù:Il Dito Divino? Quello Divino? Don Vincenzo: Quello Divino! Gesù: Non il dito di vino”, il Dito Divino? Don Vincenzo: Si! Gesù: Allora… aspetta! <Gesù stappa ancora> Don Vincenzo: Ora ci hai ripensato? <si ride un po'> Gesù: Eccolo! Che devo fare? Don Vincenzo: Quello che stavi facendo! Gesù: E dimmi tu… così? Don Vincenzo: Stop! Gesù: Stop! Eccolo lo stop! …Cosa faccio? Don Vincenzo: Metti! Stop! Gesù: Un altro stop! Eccolo! Vedi? Io sono venuto per servire! Tu hai sete? Don Vincenzo: Tanta! Gesù: Io ho tanta sete di anime! Beviamo!(*) …E poi Mi doni e ti doni ai tuoi figli? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E la Cocciuta rimane ancora crocifissa per Amore! …E voi pensate che Io gioco con gli spari? Sappiate che ogni piccolo gesto che vedete e sentite è un Mistero di Dio! <Gesù stappa ancora ripetutamente> E Dio anche quando gioca, raccoglie anime! Don Vincenzo: Tu salvi sempre perché Sei il Salvatore! Gesù: Si, usando anche i giochi!(*) <Ora bevono il Sangue> Io le ho portate tutte! Ora ti dò l'Acqua!(*) …Eccola la Divina Misericordia! Don Vincenzo: Sangue ed Acqua! Gesù: Sangue ed Acqua! Don Vincenzo: La Divina Misericordia! Gesù:!(*) ...Li ho portati tutti a Casa! Ora, vuoi donarMi e donarti? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! <Dopo aver bevuto anche l'acqua, Gesù porge a Don Vincenzo la bottiglia di vino; Maria e Caterina distribuiscono i bicchieri ai presenti e poi l'Unto di Dio passa a versare ad ognuno il Sangue di Gesù> Allora vai! L'Agnello passa Mi dona e si dona nella Quiete, nell'Amore e nella Pace! Io passo e lui passa! È bello guardare i propri figli ed è bello essere raccolto: Dio che viene raccolto! E vi fermate un poco a pensare? Dio che passa e viene raccolto! E quanti figli non accolgono? Dio passa per l'umanità intera, ma l'umanità intera non Lo accoglie! Una piccola Famiglia accoglie Dio! Io passo, lui Mi dona e si dona! L'Agnello passa e non viene gettato via e viene raccolto, ma Dio raccoglie ognuno di voi! Io ho sete di Anime e vengo a raccogliere ancora per portarle ancora sulle Mie Spalle, ma le raccolgo nel portarvi nel Mio Cuore! Dovete essere vigilanti! Mi raccogliete e Mi portate nei vostri cuori, ma fuori c'è il nemico... <Gesù Benedice ed Esorcizza col Segno della Croce> ...Pronto e vi dice di abortirMi! Quante volte ascoltate, ma Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Quante volte ascoltate il rumore del nemico! Quante volte pensate di abortire, mentre Io Sono sempre pronto a farvi crescere e a farvi nascere! Dovete vigilare, Figli Miei e rimanere nel Grembo del Padre! E rimanendo nel Grembo del Padre, potete crescere ancora e potete nascere ancora, perché siete il Frutto di Dio! E il Frutto di Dio non deve abortire! Quella Pianta non si deve tagliare se rimane verde, deve crescere ancora e diventare Albero Alto! Vedete Figli, il Padre vi ha donato la vita! È nelle vostre mani, siete liberi di farlo crescere quell'Albero, di farlo Seccare, o di tagliare quando è verde! Siete voi a comandare, ma il Padre aspetta la vostra decisione! L'Albero è nelle vostre mani!(*) L'Albero è nelle vostre mani! Se lo tagliate verde, non crescerà; se non l'innaffiate, seccherà; se rimanete nell'Amore del Padre, l'Albero crescerà e darà Frutti e non sarete più voi a comandare, ma il Padre, perché siete rimasti nell'Amore del Padre!(*)... Mi hai donato e ti sei donato? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: È bastato? Don Vincenzo: È bastato ed è avanzato... un poco... Gesù: ...Ed è avanzato! Allora se Mi hai donato e ti sei donato ed è avanzato, l'Albero è rimasto Verde! E voi siete rimasti nell'Amore del Padre, Mi avete raccolto e non Mi avete abortito e il Padre non vi ha abortito! ... Cosa faccio? Don Vincenzo: Era rimasto poco! Gesù: Devo portarle a Casa? Don Vincenzo: Tutte pecorelle smarrite! Gesù: Le portiamo a Casa! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Tutte le pecorelle le portiamo a Casa!(*) Questa ci sta pensando..., che faccio?(*) Eccola! Vediamo cosa fa quest'altra...:(*) Cosa devo fare?(*) È arrivata anche questa! Adesso vediamo cosa fa quest'altra: eccola! Don Vincenzo: Le hai salvate tutte! Gesù: Eccole! Le ho salvate tutte!(*) Le devo portare a Casa? E che faccio se verso? Don Vincenzo: No, bevi, Gesù! Gesù: Le portiamo tutte a Casa? Don Vincenzo: Tutte! Gesù: Le abbiamo raccolte e le portiamo a Casa! È un Albero grande Don Vincenzo: Le salviamo! Gesù: Dovrei mettere in ordine Io(*)... adesso vi porto tutte a Casa!(*) Ecco!(*)... Ma Giuseppe sta dormendo?(*) Come mai? E dobbiamo mettere in ordine...: Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi! Tutto in ordine! <Gesù, come al solito dopo aver bevuto rimette tutto in ordine> Allora, cosa facciamo con la Cocciuta? La lasciamo ancora Crocifissa per Amore, per la Chiesa tutta e per tutti i Figli Ministri? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E hai trovato qualche altra cosa? C'è ancora da mangiare? Don Vincenzo: Sicuramente! Gesù: C'è il Pane e c'è il Sale? Don Vincenzo: Quando escono questi servi vanno nei crocicchi a trovare buoni e cattivi... Gesù: ! Don Vincenzo: E poi... Gesù: Cosa significa buoni e cattivi? Don Vincenzo: E questo Ti volevo chiedere, Gesù! Gesù: Io lo chiedo a te: cosa significa buoni e cattivi? Don Vincenzo: Significa che si è ancora nella libertà! Gesù: ! Don Vincenzo: E quindi nella libertà ci sono Servi Buoni e servi cattivi!<