LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

 

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 106

 

 

SE RIUSCITE AD IMPARARE AD AMARE, SCOPRIRETE IL TESORO CHE DIO HA PREPARATO PER OGNUNO DI VOI!

IL MISTERO DI DIO È L'AMORE: NON CERCATE ALTRI MISTERI, PERCHÉ UNO SOLO È IL MISTERO: L'AMORE!

(dal messaggio del 09/07/2009)

Messaggi Tramite Giulia

 

 

 

               1. Giov. 02/07/2009, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

 

TITOLO LUNGO

Prima parte del titolo, tratta

dal Messaggio di Giovedì 19/02/2009:

(Gesù): E come potevano i Miei Apostoli non credere a quello che stavo dicendo? Stavamo insieme, mangiavamo, andavamo in giro a fare le Guarigioni, a Scacciare i dèmoni! Sapevano già che Io dovevo Salire sul Trono, per dare loro ancora di più Forza! Come mai Pietro si arrabbia con Me?  (Don Vincenzo): Lui era stato eletto da Te capo, e avevi dato a lui le Chiavi.....  (Gesù): No! No! No, aspetta... aspetta! Uno solo è il Capo, il Padre! Io ho detto a Pietro: “Su Questa Pietra edificherò la Mia Chiesa.....”, ma non lo avevo fatto capo di niente! “.....Andate a due a due e non portate nulla con voi!” Come aveva Pietro, avevano gli altri, senza differenza! Non era nessuno capo...!   (Don Vincenzo): Ma avevi dato la Chiave a lui....  (Gesù): Sì, ma di essere Servo e di Servire! Il Padre ha mandato Me a Servire! Non Mi ha mandato a Fare il Capo!  (Don Vincenzo): Ma Hai dato a lui il potere di legare e di sciogliere!  (Gesù): Ma nel rimanere sempre Servi! Mettiamo le cose in chiaro: «hai la Chiave della Croce, prendila, seguiMi, fa quello che sto facendo Io!»   (Don Vincenzo): Le Tue Parole le hanno interpretate umanamente! La Chiave era stata data per abbracciare la Croce, e invece loro, e Pietro prima di tutti, hanno inteso la Chiave come la Chiave del comando e del potere!  (Gesù): Solo il Padre ha il potere! Il Padre ha mandato Me ad abbracciare la Croce, ma non Mi ha dato alcun potere di essere cattivo con i figli e con i fratelli! Il Padre Mi ha donato il Potere dell'Amore e col Potere dell'Amore si guarisce, e col potere dell'Amore si scaccia il perdente: “allontanati, tu sei odio, Io Sono l'Amore!” Questo è il Potere di Dio! Questo è il Potere di vostro Padre: l'Amore! Nell'Umiltà, nel rimanere Piccoli, nel rimanere Poveri «i piccoli Giovanni, sempre più piccoli, poveri e all'ultimo posto!» Non ho donato il primo posto a Pietro, mai...., ma l'ultimo...!   (Don Vincenzo): Quel gesto della Chiave è stato interpretato non secondo Dio ma secondo gli uomini: “...ha la Chiave, dunque è il Padrone!”   (Gesù): Ma la Chiave è la Croce, e bisogna poggiarla sulle spalle, e c'è solo un Papà, che avete tutti, ed è il Padrone delle Vostre Anime, e vi lascia liberi e non vi chiude a chiave! ....Cosa c'è ancora, Croce Grande? ...Io Sono Venuto a comandare?   (Don Vincenzo): No!  (Gesù): E come potevo lasciare qualcuno che comandava?  (Don Vincenzo): Gesù, hai lasciato solo lo Spirito del Servizio, lo Spirito dell'Umiltà, lo Spirito della Povertà, lo Spirito della Mitezza, lo Spirito della Semplicità, lo Spirito di Essere Piccoli, lo Spirito di Essere Ultimi: questo hai lasciato!  (Gesù): E qual'è la Chiave che ho lasciato?   (Don Vincenzo): La Chiave della Croce!   (Gesù): C'era bisogno di lasciare la Chiave a Pietro per entrare nella Porta Aperta del Padre? Io ho lasciato ad ognuno dei Servi Inutili la Chiave della Croce, come la dono ad ognuno di voi: «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua!» ....Cosa c'è ancora? Sei rimasto meravigliato?   (Don Vincenzo): Sì!  (Gesù): Perché?  (Don Vincenzo): Per questa Risposta Tua che è proprio... nuova!  (Gesù): Ma non è nuova...  (Don Vincenzo): La Chiave del Regno di Dio è la Croce...   (Gesù): Sì!  (Don Vincenzo): Tu lo dici sempre!  (Gesù): Sì!   (Don Vincenzo): Pietro ha pensato secondo gli uomini per 2000 anni, ma ora qui a Timparelle, da Te, Gesù, viene invitato esplicitamente a pensare secondo Dio e non più secondo gli uomini!  (Gesù): ....Parlavo di Croce: «dovrò soffrire, dovrò morire e il terzo giorno Resuscitare...», ma sul Trono della Croce! È questa la Chiave che Io consegno!   (Don Vincenzo): E perché Pietro si arrabbiò?  (Gesù): Dimmelo tu, lo dici sempre.... Ora non lo ricordi più? Perché si arrabbiò?  (Don Vincenzo): Evidentemente parlavi troppo spesso di questa Croce e della Tua Morte sulla Croce!  (Gesù): Io ho sempre parlato di Croce!  (Don Vincenzo): Però, nei quattro Vangeli che ci sono rimasti, solo in poche righe si parla di Croce!  (Gesù): Te lo dico Io!  (Don Vincenzo): Pietro si arrabbia con Te perché teme che il suo potere di scacciare i dèmoni e di fare i miracoli non lo poteva più esercitare!  (Gesù): Perché?  (Don Vincenzo): Se Tu morivi sulla Croce...!  (Gesù): Ma se c'era abbastanza fede si potevano fare ancora!  (Don Vincenzo): Evidentemente e sicuramente questa fede non c'era...  (Gesù): Se Io Sono Venuto per abbracciare la Croce, quello dovevo fare e quello ho fatto, e da quando li ho chiamati, è stato detto loro ogni cosa!  (Don Vincenzo): Il fatto che Tu avevi dato il potere dei miracoli e degli esorcismi, li aveva forse illusi a pensare che ognuno dei Dodici avrebbe conservato questo potere: avevano dimenticato che tutte le Grazie partono dalla Croce!  (Gesù): Tutto deriva dal Padre! Io non facevo nulla senza sentire il Padre! Il Padre Mi indicava chi dovevo scegliere nei nostri colloqui privati!   (Don Vincenzo): Come fai con Me ogni giorno attraverso la Cocciuta nei nostri Colloqui Privati?  (Gesù): Si, come faccio con te e con la Cocciuta!

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(Don Vincenzo): C'è, Gesù, che questa Tua Lezione questa sera, deve servire proprio a farci riflettere a fondo sulla figura di Pietro! È duemila anni che a Roma si ragiona secondo gli uomini e non secondo Dio, perché se si pensasse secondo Dio, già ci sarebbe la Luce per capire e l'Umiltà per ricucire tutti gli strappi...  (Gesù): ....La Luce c'è sempre!  (Don Vincenzo): La Chiave è la Croce e la Croce è la Chiave, ma non una Chiave di Comando, ma una Chiave di Servizio, di Comunione, di Ultimi Posti, di Servi Inutili!  (Gesù): Se Io Sono Venuto per Servire...  (Don Vincenzo): Ecco perché Tu rispondi: “lungi da Me, satana, tu Mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!” C'è purtroppo questo pensiero ancora umano di Pietro che nel corso dei secoli non è mai venuto meno! Il Servizio di Pietro deve essere un Servizio di Amore e di Umiltà mentre in duemila anni purtroppo ci sono state scissioni, litigi, divisioni, guerre e separazioni!   (Gesù): Voi pensate secondo Dio e non Temete gli uomini, ma abbiate il Santo Timore del Padre, figli!

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Seconda Parte del titolo, tratta

dal Messaggio di oggi 02/07/2009:

(Gesù): Quale potere? (Don Vincenzo): Erano le Chiavi del Servizio, erano le Chiavi per servire, nel rimanere sempre servi! (Gesù): Sì! E le Chiavi vengono consegnate al Servo per SERVIRE! Il Padrone c'è già: È il Padre! È il Padre, e non ha le Chiavi per aprire ai figli? Le Chiavi sono rimaste per Servire: “Andate, Guarite, Esorcizzate, Battezzate, fate tutto quello che ho fatto Io, come Servo!” Se ho lavato i piedi, non potevo non Servire e non indicare a Servire! Ad ogni figlio Io dò le Chiavi del Servizio, ma quelle del Servizio, non quelle del Padrone! Il Padrone è uno solo: il Padre Vostro, il Padre Mio! (Don Vincenzo): Avevi dato le Chiavi a Pietro, ma le Chiavi per rimanere Servo, per rimanere Ultimo, per rimanere Povero e piccolo! (Gesù): «I Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto, per Servire e per essere poi chiamati al Primo dal Padre!» Non ho lasciato nessuno al primo posto! (Don Vincenzo): E invece a Roma da duemila anni le Chiavi sono state intese sempre come le chiavi del comando e del potere e non come le Chiavi del Servizio! (Gesù): Lasciamo queste cose al Padre, perché ho comandato di Servire come ho Servito Io! (Don Vincenzo): Gesù! (Gesù): Eccomi!

 

 

 

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione: Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). <Gesù saluta col Segno Tremendo della Croce> Pace a voi, Figlioli del Mio Cuore! Il Padre Mi ha mandato ancora ad Allargare le Braccia e a portarvi ancora la Croce e la Sua Pace e a Donarvi la Gioia, quella della giornata! Gioite ancora e facciamo Festa ancora in quest'altra Alba che Dio ha lasciato scendere! Vi ho raccolti ancora! Vi ho invitati e avete rispostoEccomi, ed Io vi ho potuto raccogliere e nel raccolto porto ancora la Gioia: Gioite e Fate Festa, siete stati baciati ancora dal Padre! E la Festa è Grande nei Cieli e nella Dimora del Padre dove c'è l'Albero piantato che è quello della Croce, quello che rimane sempre Verde! Gioite, Figli, e Fate Festa, perché siete rimasti Figli! ..........Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Gioisci ancora e Fai Festa nell'accogliere i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Giulia: Eccomi! Gesù: Gioisci e Fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi! Bevi ancora per tutti i Miei Figli Ministri e per la Chiesa tutta, ma guarda chi Me li offre e sono sempre Amari e Tagliano: vuoi berli ancora, Anima Mia? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Non sai mai dire di no! Giulia: Eccomi, Gesù! Donameli, Gesù! Gesù: Guarda.......! Giulia: Altri Flagelli! Non posso fermarli, Gesù?(*) Fammeli fermare, ne scendono così tanti!(*) Gesù, mettili in quel Calice, puoi farlo se lo vuoi! Gesù: Già tagliano da sé, vuoi anche il Flagello? Giulia: Se puoi farlo, e Tu puoi farlo: sì! Gesù: Non sei ancora stanca? Giulia: Per niente, Gesù! Tu non lo sei e non Ti stanchi mai, perché io dovrei stancarmi dinanzi al Tuo Amore? Bere un Calice o due per Te è la stessa cosa e se lo fai Tu, lo posso fare anch'io, se Tu Lo Vuoi! Lo so che Tu Lo Vuoi perché ci Ami e se mi doni il Calice è perché mi Ami! Dài, Gesù, aggiungi anche quel Flagello! Gesù: Eccoti accontentata! Giulia: Sostienimi il Calice! Io bevo…!(*) <Giulia Beve i Calici Amarissimi> Gesù: Sono Verdi e sono Amari! Tagliano e sono Amari! E ho aggiunto anche il Flagello! Giulia: Gesù, non è sceso? Gesù: Ti preoccupi? Giulia: Sì!(*) Gesù: E non ti preoccupi dell'Amaro? Giulia: No, Gesù! Vedere quel Flagello..., vedere i Tuoi Occhi Tristi..., l'Amaro e il Tagliare..... non si sentono! Gesù: Anima Mia, Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati ancora per l'umanità tutta! Immolati per i Grandi del mondo! Immolati per i Grandi della Casa del Padre! Fate Gioire Maria e Consolate il Suo Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata nel vedere i figli dispersi! Donate Gioia al Suo Cuore! Giulia: Eccoci, Gesù! Doniamo la giornata di oggi e perdonami se la offro per tutti! Gesù: Anima Mia, Formichina del Mio Cuore! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Porta sempre l'umanità sulle tue spalle, così come Tuo Padre l'ha messa! Giulia: Eccomi ancora! «Eccomi ancora per l'Eternità», Gesù! Gesù: Guarda ancora, Anima Mia......! Giulia: Eccomi!(*) Gesù: Non dire ciò che vedi e aggiungilo al Rotolo! Giulia: Eccomi!(*) Eccomi, Gesù! Gesù, Tu sei ancora solo nel Mare di Sangue! Posso venire ancora? Gesù: Vieni e porta i tuoi figli sulle tue spalle, ma stai attenta a non toccare ciò che è nel Mare! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Andiamo nell'Orto e nella Vigna! Giulia: Eccoci, ma Papà è sempre pronto e ci fa trovare sempre la Paghetta prima di iniziare a Lavorare perchè conosce i nostri cuori ed è pronto: come ci Ami, Papà! E come poco sappiamo AmarTi noi! Ma prendici così, cerchiamo di fare la giornata così come Tu la vuoi: Eccoci!(*) Cosa fai, Gesù? Ti metti a Lavorare? Fermati un poco, Gesù, e riposaTi un poco: Lavoriamo noi! Tu donaci il Tuo Amore così prendiamo la Forza e possiamo Lavorare! Gesù: Anima Mia! Giulia: Ci hai Amati per primo e ci Amerai sempre! Noi non possiamo arrivare al Tuo Amore, ma piano piano ci avviciniamo e se rimaniamo vicino a Te, possiamo amare anche i nostri nemici, così Tu Sei Gioioso! E se riusciamo ad Amarci noi Sei più Gioioso ancora, perché Tu prendi l'Amore del Padre e lo doni ad ognuno di noi, e noi dobbiamo prendere il nostro e donarlo ai nostri nemici e Fare Festa! Gesù: E la Festa è Piena, figlia, perché Io Sono Venuto ancora a portarvi l'Amore del Padre e Sono in Mezzo a voi con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e Siamo Venuti a Portare un'Unica Verità: la Croce....... <Gesù Benedice col Segno della Croce> .......e la Parola, Invitandovi sempre a Tenerli Alti e a Viverli nella Pienezza dei vostri cuori, Figlioli Miei! Giulia: Com'è Grande l'Amore che esce dal Tuo Cuore, Gesù! Gesù, devo mettere nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, i Figli che sono nella Vigna, coloro che si uniscono e tutti quelli che portano nei loro cuori! E come sempre, Gesù, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli, e Te li offro! Gesù: Io li poggio ancora sulle tue spalle: portali ancora, figlia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Ma siate vigilanti ancora perchè il perdente è fuori: combattetelo ancora con la Croce..... <Gesù Esorcizza facendo il Segno della Croce> ......e con la Parola, Anima Mia! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: ...Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! Don Vincenzo: Shalom, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Shalom! Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Gesù: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce! L'hai trovato il Pane col Sale Grosso? <Vangelo di oggi: Giovedì della 13° sett. T.O./B - Mt. 9, 1-8> Don Vincenzo: Sì, come sempre! Gesù: E' buono? Don Vincenzo: Come sempre! Gesù: E' stato sfornato Fresco Fresco? Don Vincenzo: E' squisito! Gesù: Posso sederMi per ragionare un po' in questo giorno del Pane Fresco Fresco? Gesù: e don VincenzoEccomi! Gesù: Eccomi! Mi siedo, anzi... Mi sono seduto! Cosa vuoi dirMi per prima? Don Vincenzo: Nel Vangelo di Oggi Tu, Gesù, sali su una barca e passi all'altra riva del Lago giungendo nella Tua Cafarnao! Tu passi all'altra riva, cioè Tu, Gesù, Sei la Pasqua perché passi dalla terra al Cielo e vieni a farci passare anche a noi dalla terra al Cielo! Ecco la traversata che ci aspetta! E perciò Tu vieni, perchè vuoi salvarci dal nostro orgoglio, dalla nostra superbia e dal nostro io per affidare a Te, Timoniere Divino, la Barca del nostro cuore e veleggiare così sulla Rotta di Dio fino al Porto Sospirato del Cuore del Padre! Gesù: ! Don Vincenzo: Nel Vangelo di ieri, Tu, Gesù, Sei affrontato da due indemoniati talmente furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada! E appena Ti vedono cominciano a gridare: “che cosa abbiamo in comune con Te, Figlio di Dio? Sei Venuto qui prima del tempo a tormentarci?” A qualche distanza c'erano tantissimi porci a pascolare e i demoni presero a scongiurarTi dicendo: “se ci scacci mandaci in quella mandria!” E Tu rispondesTi loro: “andate!” Ed essi usciti dai corpi degli uomini entrarono in quelli dei porci! Ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti! I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati! Tutta la città allora uscì incontro a Te, Gesù! Nel Vangelo di ieri, quello di Matteo, si parla di due indemoniati ma la versione di Marco è più ricca di particolari e si parla di un indemoniato solo che si chiama di nome Legione! Ecco, un po' rivedo, in questo episodio tutte quelle anime che sono prigioniere del maligno, tutte quelle anime tormentate dal maligno, tutte quelle anime che vivono la loro vita pensando solo ai soldi, pensando solo al divertimento, pensando solo ai primi posti, pensando solo al potere, all'avere e al piacere e non si rendono conto che la Vita Vera invece è tutta diversa ed è quella Tua, e che ha Te come Modello Perfetto e che va vissuta Pienamente nell'Amare e nel Servire il Padre e il Prossimo! I diavoli che erano dentro l'indemoniato erano in tantissimi, tant'è che quell'indemoniato si chiamava “Legione”! Gesù: ! Don Vincenzo: La Legione è composta da seimila soldati, quindi quello dei demoni presenti era un numero enorme! Tutta la mandria dei porci va a finire nel lago e annega e i mandriani vanno subito a raccontare l'episodio..... Gesù: E... Mi volevano uccidere... Don Vincenzo: Perché tutti quei porci erano una perdita colossale! Gesù: Ma le Anime erano più importanti da salvare! Don Vincenzo: E difatti si arrabbiano con Te e Ti cacciano! Gesù: E Io passo in mezzo al loro e Me ne vado! Don Vincenzo: Quello che è bello, Gesù, che l'indemoniato oramai guarito da Te, era seduto ai Tuoi Piedi, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione dei demoni e tutti ebbero paura! E mentre Tu risalivi sulla barca, colui che era stato indemoniato Ti pregava di stare con Te, Gesù! Ma Tu gli rispondesti: “và nella tua casa, dai tuoi e annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato!” Ed egli se ne andò e si mise a proclamare ciò che Tu, Gesù, gli avevi fatto, e tutti ne erano meravigliati! Gesù: ! Don Vincenzo: Che bella questa guarigione, Gesù! Gesù: Cos'è che è bello? Don Vincenzo: Questo scontro con il maligno in cui Tu esci sempre vincitore, come l'Unico che ha Potere sul maligno, come l'Unico che lo rende sempre perdente e come l’Unico che consegna anche a noi l'Arma della Vittoria che è quella della Croce! Gesù: Con l'Umiltà e con la Croce lo si sconfigge sempre <Gesù alza la Destra Benedicendo ed Esorcizzando col Segno della Croce> ....e con la Parola! Non è che si deve poi Lavorare tanto: basta avere l'Umiltà e non l’io! Se usate l'Io quei dèmoni non scappano e fanno ancora più danno! L'Umiltà e la Croce invece disarmano il perdente! L'hai visto con la Cocciuta: vattene, perdente!Non si scompone da dove si trova... e neanche quando la fa cadere: “Lasciatemi, mi alzo da sola..., perché lui ha perso e Io ho vinto! Don Vincenzo: Ma quello che è Meraviglioso, Gesù, è che Tu rendi vincenti anche noi! Gesù: ! Don Vincenzo: Perché consegni anche a noi l'Arma della Croce, la Chiave della Croce, il Segno di Croce, quel Segno che Vince sempre! Gesù: ! Don Vincenzo: La Croce è l'Arma della Vittoria, e il demonio ha paura soltanto della Croce! Gesù: Solo con la Croce potete combatterlo, e Io ve la offro! «Chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi Segua E se prendete la Croce, potete combattere il nemico e siete Miei Amici perché venite dietro di Me, e Io ho vinto e voi avete vinto e il perdente ha perso ancora! Don Vincenzo: Gesù, Tu ritorni a Cafarnao ed ecco che Ti portano un paralitico steso su un lettuccio: Cafarnao è la tua seconda città dopo Nazaret da cui Sei stato cacciato, e lì c'è sempre gente che chiede miracoli al punto che i barellieri, essendo tanta la folla, scoperchiano la casa facendo un buco, perchè il tetto era di paglia, e depongono il paralitico davanti a Te, Gesù! E Tu vista la fede dei barellieri dici al paralitico… Gesù: …«Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati Don Vincenzo: Gesù, il paralitico di fronte a questa frase... Gesù: Non c'è rimasto tanto bene........ se vuoi sapere questo! Don Vincenzo: Difatti mi incuriosiva proprio la reazione del paralitico! Mi chiedevo sempre: “chissà come avrà reagito”! Gesù: Immaginati un paralitico, se Me lo portate qui davanti e gli dico queste cose, oggi come oggi, si usano altre parole, a quei tempi...; tanto li sento, attimo dopo attimo, quando non vengono guariti nel corpo, ma Io li voglio guarire nel Cuore, com'hai detto prima tu, perché al Padre interessa il Cuore! A cosa serve una gamba guarita se il Cuore non batte per Me? Puoi anche camminare, o potete camminare e fare tutte le cose che si possono fare, ma il Cuore spento non ha la Luce accesa e non Mi guarda! E se non guarda il Padre, quel Figlio è disperso nel mondo e cadrà nell'altra buca, dove perderà l'altra gamba o il resto del corpo! Don Vincenzo: E lì entrano in scena i barellieri, perché Tu di fronte a questa Fede bella di questi quattro barellieri, dici proprio al paralitico: “Ti sono rimessi i peccati, alzati e cammina!” Ma dici così, Gesù, per la loro fede e non per quella del paralitico! Gesù: ! Don Vincenzo: Questo episodio, mi faceva proprio riflettere sulla nostra presenza qui, un po' come i barellieri del Vangelo! Gesù: Non tutti siete barellieri: Io conosco i cuori di ognuno di voi e se dicessi alla Cocciuta di puntare il dito su qualche persona, lei lo fa, perché per Volere del Padre, anche lei conosce il cuore di ognuno di voi! Vedete, durante il giorno vi lascia liberi, ma potrebbe puntare il dito attimo dopo attimo! Il Padre la usa in Pienezza e per chi si nasconde dinanzi ai Miei Occhi lo conosce anche, ma lei si sta zitta per Volere del Padre! Voi fate i barellieri e Lavorate nella Vigna del Padre e col cuore aperto Consolate Maria! Fate tutto quello che il Padre vi fa trovare nella Vigna per fede, e quanti zoppi fate camminare facendo il Lavoro che il Padre ha preparato per ognuno di voi, e Lavorando incontrate anche le Persecuzioni! Sono al primo posto, ma voi le abbracciate e le amate e la fede è sempre Crescente nell'Amore del Padre, abbracciando la Croce e Tenendo Alto il Pane di Dio! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Riguardo alle Persecuzioni, subito alcuni Scribi cominciarono a lamentarsi: “Costui bestemmia! Gesù: ! Don Vincenzo: Costui bestemmia! Si fa Dio, si fa Figlio di Dio! Chi può rimettere i peccati se non Dio?” E tu, Gesù, con la massima pazienza entri nel cuore del problema! Gesù: Perché anche voi pensate queste cose malvagie nei vostri cuori? Qui ci sono delle persone che stanno ridendo di Me adesso, ma Io leggo i loro cuori! Si nascondono ma Io li vedo, perché nulla Mi è nascosto, e voi abbracciate ancora le Persecuzioni per i sorrisi e gli sguardi…! Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Tu, proprio perché leggi nei cuori puoi correggere e dici: perché pensate male? Cosa è più facile dire: ti siano rimessi i peccati o alzati e cammina? Ma perchè sappiate che il Figlio dell'Uomo ha il Potere in terra di Rimettere i peccati, proprio perchè sono il Figlio di Dio: Alzati e cammina! Ti sono rimessi i tuoi peccati! Prendi il tuo lettuccio e va a casa tua! Gesù: Eh sì, perché per guarire si deve arrivare al Cuore! Se non si arriva a guarire il Cuore, non si può camminare! Don Vincenzo: Perché tutto da lì dipende, tutto dall'Anima dipende! Tu, Gesù, Sei Venuto a Salvare le Anime e a Te interessa l'Anima che vive per una Eternità e non Ti interessa certo il corpo che è polvere e polvere tornerà, anche se Guarisci pure il corpo, ma lo fai sempre in via secondaria! È l'Anima il Centro e il Cuore di Ogni Vita e lì Tu vuoi intervenire come Medico Guaritore! Gesù: Quando il Mio Amore entra nel cuore, il Cuore si apre, e posso operare anche il corpo, e posso fare sia l'uno che l'altro, ma aspetto che il Cuore risponde! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Come è bello questo compito dei barellieri! E come li Benedici, al punto che fai i miracoli per loro! Gesù: Ti piace tanto? Don Vincenzo: Sì, perché Tu li Benedici e perché Tu dici: “per la loro fede: Alzati e cammina!” E quindi, se noi impariamo ad essere i Tuoi barellieri, ecco che... quanto bene possiamo fare! Gesù: Ora lo siete! E siete nella Vigna a Lavorare! Don Vincenzo: Invece il mondo non ancora si rende conto, Gesù, di tutto il valore che ha la guarigione dell’Anima! Gesù: IL MONDO È LONTANO, È PUNTATO SUI MIRACOLI DEL CORPO, PERCHÉ HA CHIUSO IL CUORE E NON LO VUOLE APRIRE E IO NON POSSO ENTRARE! NON C'È POSTO PER ME, VEDI……? QUANTI FIGLI MI CHIUDONO LA PORTA! IO NON SONO VENUTO A VIOLENTARE NESSUNO: ASPETTO, BUSSO E ASPETTO DINANZI ALLA PORTA DEL CUORE, MA I MIEI OCCHI GRONDANO LACRIME DI SANGUE NEL VEDERE QUEI FIGLI LONTANI CHE CHIEDONO SOLO IL MIRACOLO DEL CORPO E NON GLI APPARTIENE IL MIO AMORE! .....Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù, quei quattro barellieri avevano un Amore verso Dio totale, una Fede Piena? Gesù: ! Don Vincenzo: E avevano un Amore verso il Prossimo altrettanto grande? Gesù: , per quello hanno aperto quel piccolo Tetto, con il loro Amore! Don Vincenzo: E Tu, a loro li hai premiati! Gesù: ! Don Vincenzo: Per la loro fede! Gesù: Prima di ogni altra cosa! Don Vincenzo: Ecco quello che dobbiamo fare noi, Gesù, qui dentro: crescere nella fede! Gesù: Crescere fino alla Fede Piena! Don Vincenzo: E portare alla fede altri, con la nostra testimonianza! Gesù: ! Don Vincenzo: Con il nostro piccolo essere Operai della Croce, Formichine della Croce...! Gesù: Ma li mando Io i figli e li scelgo uno ad uno, così scoperchiano il tetto e scendono con la piccola barella! E scoperchiare il tetto significa aprire il proprio Cuore e riconoscerMi! Quando si apre il Cuore, si aprono anche i vostri occhi e Mi riconoscete e Fate Festa e rispondete ancora “Eccomi” alla chiamata del Padre, Figli! ....Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ecco perché si sfasciano le famiglie, Gesù! Si sfasciano le famiglie, perché non si mette Te al primo posto e non si mette Te come Unico Salvatore, perché solo Tu Sei il Salvatore delle Anime, solo Tu vieni a dare felicità ai cuori, solo Tu vieni a farci vivere pienamente per piacere solo al Padre e per essere dei veri figli, solo Tu vieni a farci innamorare sempre più di Te per mettere così i nostri piedi sulle Tue Orme, nella Tua Viuzza Stretta ed in Salita! Gesù: Io Sono sempre all'Ultimo Posto! Nessuno Mi mette al primo: hanno tutti dimenticato che ho abbracciato la Croce per Salvarvi, e solo in pochi Figli lo ricordano! Don Vincenzo: Gesù, quello che avviene nelle famiglie sfasciate è proprio questa Paralisi, questa assenza di Dio che neanche viene riconosciuta ma che c'è in grandissima quantità! Questo blocca la Fede nelle famiglie, questo impedisce alla speranza di crescere nei cuori, questo impedisce alla carità di primeggiare! Dentro le famiglie di oggi ognuno è un'isola, ognuno vuole fare quello che gli pare, ognuno pensa di realizzarsi con le cose del mondo, e non si rende conto che così facendo quella persona è già paralizzata, è già stesa e bloccata sulla barella, oramai immobile, impantanata nelle sabbie mobili del demonio, senza pensare a Dio e alla Sua Eternità, ma pensando solo a gonfiare ogni giorno di più il proprio io! Gesù: E non si lascia mettere sulla barella per farsi accompagnare, ma cammina sulla via larga e non cerca quella Stretta! .....Quanto è lontana dalla Croce! Don Vincenzo: Perché pensano di non essere malati correndo di qua e di la dietro ai falsi luccichii del maligno e del mondo, e sono invece totalmente paralizzati! Gesù: L'UMANITÀ INTERA È MALATA, PERCHÉ HA GIRATO LE SPALLE AL MEDICO E HA GETTATO LA CROCE, E L'UMANITÀ NON MI VIENE PIÙ DIETRO E NON PRENDE LA CROCE SULLE PROPRIE SPALLE! QUELLA PICCOLA BARELLA È LA MIA CROCE E QUEI QUATTRO BARELLIERI L'HANNO PRESA E L'HANNO PORTATA! COSÌ ANCHE VOI, DOVETE PRENDERLA E PORTARLA COME AVETE FATTO IN QUESTO GIORNO: l'avete presa e siete venuti ancora e il vostro cuore è aperto e non siete paralizzati, Figli! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande, nel Pane col Sale Grosso? Don Vincenzo: CHE BELLO SAPERE CHE QUELLA BARELLA È LA TUA CROCE! Gesù: ! Don Vincenzo: DOVE LO SPOSO SI STENDE! Gesù: PER ABBRACCIARE LA SPOSA, E OGNUNO DI VOI È UNA SPOSA! Io vi aspetto tutti, ma parlo a voi e parlo al mondo intero! Voi siete nella Vigna, ma l'umanità ancora non è entrata nella Vigna ed è rimasta fuori su quella via larga...! Ma vigilate, il perdente è fuori, ma voi avete la Croce... <Gesù Esorcizza ancora una volta col Segno della Croce> ...e avete la Parola e potete combatterlo! Non fermatevi! Lui è astuto e se vi fermate solo un istante vi fa cadere nella sua falsa luce! Dovete essere vigilanti, vigilanti, figli! .....Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! ...MA NON DIMENTICARE CHE QUELLA BARELLA È LA MIA CROCE E VOI SIETE I BARELLIERI DELLA CROCE, PERCHÉ AVETE IL CUORE APERTO E AVENDO IL CUORE APERTO AVETE LA FEDE E MI AMATE! Don Vincenzo: Che bello, Gesù, essere al Tuo Servizio, essere i Barellieri della Croce! Gesù: Io Sono Venuto a Servire e anche il Padre: è il Padre che vi Serve e Io Servo ognuno di voi e se voi Servite, servite i vostri nemici così potete consegnare al Padre i Frutti Freschi, ed è bello anche questo! ...Cosa c'è ancora? Sei rimasto senza parole? Don Vincenzo: Consegnare i Frutti Freschi dovrebbe essere l'unico scopo della nostra giornata: fare sempre del bene e tenere sempre in mente la frase del Vangelo: “chi mi vuol servire rinneghi sè stesso, prenda la sua croce ogni giorno e Mi segua”! Gesù: E' quello che avete fatto in questo giorno: siete venuti all'invito e avete portato i Frutti Freschi e ora state Lavorando ancora per raccogliere altri Frutti e il Padre viene a prenderli! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Sei Gioioso di questi Frutti Freschi? Don Vincenzo: Sì, Gesù, sì, perché sono regali che poi possiamo offrire a Te e al Padre! Gesù: ! Don Vincenzo: E questo ci fa essere felici, perché portiamo frutto e non abbiamo la paura di essere dei frutti secchi, ma siamo e portiamo frutti succulenti! Gesù: ! Don Vincenzo: Gesù, Tu e il Padre gradite proprio questi Frutti Freschi, cioè compiere continuamente delle opere buone, nell'abbraccio costante della Croce, nell'alzare la Destra per sconfiggere il maligno, nell'essere i Barellieri della Croce al Servizio della Croce! Questo ci riempie di Gioia, perché proprio questo dà senso alla nostra vita, e perché proprio questo è il Cuore di ogni esistenza, essere degli Infermieri di Dio, Essere dei Barellieri di Gesù! Gesù: Con la Croce! Don Vincenzo: Essere Crocifissi nel Crocifisso! Gesù: , Crocifissi nel Crocifisso! Don Vincenzo: Felici di fare questo per Te, felici di sperimentare che Tu Sei l'Unico Medico e Sei l’Unico Medico che salva e quindi, essere al Servizio Tuo come Infermieri dell'Unico Salvatore, è una gioia e un onore talmente grande che ci si sente già salvati! Gesù: Vi ho raccolti uno ad uno! Don Vincenzo: E ci hai fatti Infermieri! Gesù: , INFERMIERI DELLA CROCE... <Gesù Benedice col Segno della Croce> .....PERCHÉ POTETE SALVARE SOLO CON LA CROCE E POTETE SALVARVI SOLO CON LA CROCE E CAMMINARE ANCORA SU QUELLA VIUZZA STRETTA IN SALITA, DOVE DINANZI A VOI CI SONO IO A CAMMINARE, PERCHÉ IO SONO LA VIUZZA E PASSO PER PASSO VE LA INDICO! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Vangelo di Domenica c'era Giairo che Ti viene a chiedere il miracolo per la figlia dodicenne che stava per morire e Tu lo operi da Buon Salvatore, e vai e la salvi, ma durante questa situazione, c'è questa donna che aveva delle emorragie di sangue e che con tutta la sua piccola e grande fede, ma più grande che piccola, dice dentro di sé: “se riesco solo a toccare la Frangia del Mantello di Gesù, sarò guarita!” E lei ci riesce a toccare! Gesù: Riuscite ad immaginare quanto è grande quella fede? Don Vincenzo: Grande, grande...! Gesù: Piccola e grande così(*)..., come hai detto tu...! Don Vincenzo: Gesù, va rimarcato anche che questa donna aveva speso tutti i suoi soldi per i medici, pensando di stare meglio e invece era peggiorata e per di più senza più soldi! Gesù: Ma nessuno è riuscita a guarirla! Ed era rimasta solo quella piccola e grande fede: “...se riesco a toccarLo! Don Vincenzo: Quello che è bello in questa donna, è che va a toccare proprio l'Unico Medico Salvatore, perché solo Tu potevi guarirla! E difatti la guarisci! Gesù: ! Don Vincenzo: La Tua Forza esce da Te e Tu la guarisci e non solo..... Gesù: Chiedo: “chi Mi ha toccato?Immagina tu, con tutta la folla che c'era, cosa dovevano rispondere? “Vedi quanta gente c'è? Tu chiedi: chi Mi ha toccato? Don Vincenzo: Ma Tu avevi sentito la Tua Potenza uscire da Te! Gesù: ! Don Vincenzo: Tu sapevi tutto e sai sempre tutto! Gesù: Come la sente uscire la Cocciuta! Don Vincenzo: E come sà tutto la Cocciuta? Gesù: Per Volere del Padre, ! Don Vincenzo: E' bello, Gesù, quando Tu dici a questa donna che hai guarito: “vai in pace, la tua fede ti ha salvata!” Non dici: “sei guarita” ma molto di più: “sei salvata! Gesù: Non era solo guarita nel corpo, ma la sua fede l'ha portata a guarire il Cuore! Don Vincenzo: Sei salvata…! Gesù: Sei salvata...! Don Vincenzo: Quindi, lei già era entrata nella salvezza? Gesù: ! Perché ha voluto toccare il Mio Mantello..., la Frangia..., quelle Piccole Frangettine... Don Vincenzo: Quella Parola Tua, Gesù: “vai in pace e sii guarita dal tuo male: figlia, la tua fede ti ha salvata!” Come per dire sei assolta.... Gesù: ! Don Vincenzo: Quella parola, valeva anche per il futuro, perché tu conosci anche il futuro o valeva solo per quel momento? Gesù: La Parola di Dio non vale per un solo momento! Don Vincenzo: Quindi: “...sei salvata! Gesù: ! Don Vincenzo: ...Sei già pronta per entrare in Paradiso! Gesù: Non posso salvare un figlio per un istante e dopo lo getto fuori! Don Vincenzo: Perché Dio non ha “tempo”! Gesù: Bravo! Don Vincenzo: E' proprio questo... Gesù: E' proprio questo..... Don Vincenzo: .....Che ci deve far riflettere sulla Tua Venuta! Il Padre ha mandato Te qui a Timparelle per salvare questa umanità oramai sulla via della perdizione! Gesù: ! Don Vincenzo: Ma guai a quelli che rifiutano la Tua Salvezza, Gesù: ! Don Vincenzo: Come fanno a salvarsi se Tu Salvatore li Visiti e vieni per salvarli e loro Ti voltano le spalle? Rifiutare la Salvezza del Salvatore è l'errore più grande che si possa fare! E questo è Tremendo perchè ha delle conseguenze negative eterne! Gesù: Aspetto ancora, ma Sono le Ultime Grazie del Padre! Don Vincenzo: Tu inviti..., inviti, ma si rifiutano di ascoltarTi e di accoglierTi... Gesù: Io accolgo quelli che aprono i cuori , Croce Grande! Don Vincenzo: C'è la Festa di Pietro, che è stata il 29, Lunedì! Gesù: Cos'è successo lì? Don Vincenzo: C'era ancora il Vangelo delle Chiavi, quando Tu dici: “voi chi dite che Io Sia?” Simon Pietro risponde: “Tu Sei il Cristo, il Figlio del Dio Vivente!” E Tu, Gesù: “Beato Te, Simone Figlio di Giona, perchè nè la carne e nè il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre Mio che sta nei Cieli! E Io ti dico: tu sei Pietro e su questa Pietra edificherò la Mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa! A te darò le Chiavi del Regno dei Cieli e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei Cieli e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei Cieli!” Proprio qui è la questione! Gesù, Tu a Pietro hai dato la Chiave della Croce per servire e non per comandare! La Chiave è la Croce e la Croce è la Chiave! Il Servizio di Pietro deve essere un Servizio di amore e di umiltà e non di potere! Tu a Pietro non lo hai fatto capo di niente, Gesù! Ai Tuoi Apostoli hai detto: “andate a due a due e non portate nulla con voi! Come aveva Pietro così avevano gli altri senza differenza e non era nessuno capo”! Il Padre ha Mandato Te, Gesù, a servire e non Ti ha mandato a fare il capo! Come poteva il Padre lasciare qualcuno a comandare se Tu, Gesù, non hai fatto altro che predicare lo Spirito di Servizio, lo Spirito di Umiltà, lo Spirito di essere Piccoli e Ultimi? La Chiave del Regno di Dio è soltanto la Croce! Questa è la Chiave che Tu, Gesù, avevi affidato a Pietro: non certo di comandare ma di essere servo e di servire! Tu, Gesù, hai dato a Pietro il potere di legare e di sciogliere ma nel rimanere servo! Uno solo è il Capo: il Padre! C'era bisogno di lasciare la Chiave a Pietro per entrare nella Porta Aperta dal Padre? Gesù: Quale potere? Don Vincenzo: Erano le Chiavi del Servizio, erano le Chiavi per servire, nel rimanere sempre servi! Gesù: ! E le Chiavi vengono consegnate al Servo per SERVIRE! Il Padrone c'è già: È il Padre! È il Padre, e non ha le Chiavi per aprire ai figli? Le Chiavi sono rimaste per Servire: “Andate, Guarite, Esorcizzate, Battezzate, fate tutto quello che ho fatto Io, come Servo!Se ho lavato i piedi, non potevo non Servire e non indicare a Servire! Ad ogni figlio Io dò le Chiavi del Servizio, ma quelle del Servizio, non quelle del Padrone! Il Padrone è uno solo: il Padre Vostro, il Padre Mio! Don Vincenzo: Avevi dato le Chiavi a Pietro, ma le Chiavi per rimanere Servo, per rimanere Ultimo, per rimanere Povero e piccolo! Gesù: «I Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto, per Servire e per essere poi chiamati al Primo dal Padre Non ho lasciato nessuno al primo posto! Don Vincenzo: E invece a Roma da duemila anni le Chiavi sono state intese sempre come le chiavi del comando e del potere e non come le Chiavi del Servizio! Gesù: Lasciamo queste cose al Padre, perché ho comandato di Servire come ho Servito Io! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Vangelo di Pietro, di Lunedì, per la Festa Sua, c'è anche il secondo Vangelo: «Mi Ami Tu? Mi Ami Tu? Mi Ami Tu più di costoro?» Ed è bello questo «Mi Ami? Mi Ami? Mi Ami?...» Gesù: Cosa volevo dire con questo «Mi Ami? Mi Ami Don Vincenzo: Volevi far chiedere perdono a Pietro di tutte le sue infedeltà! Non solo quel triplice “no” che Pietro disse il Giovedì Santo, dopo il Getsemani...; per tre volte disse che non Ti conosceva, ma altre volte Pietro ha mancato di Fede! Gesù: ! Don Vincenzo: Con questo «Mi Ami?», volevi proprio togliere tutte quelle macchie che con la sua poca fede si era procurato... Gesù: Non solo quelle tre negazioni ma tutte le altre volte, come quando stava per affondare nelle Acque del Lago! Don Vincenzo: E Tu gli dai la mano e lo salvi! “Uomo di poca Fede, perché hai dubitato?”, perché lui voleva camminare sulle acque come Te! Gesù: NON HA AVUTO FEDE! SE NON AVESSE DUBITATO, AVREBBE CAMMINATO ANCHE LUI SULLE ACQUE MA QUANDO DUBITATE AFFONDATE TUTTI QUANTI! CADETE IN QUELLE ACQUE PROFONDE DOVE NESSUNO VI PUÒ TIRARE FUORI, MA C'È UNA PICCOLA FORMICHINA CHE VI TIRA FUORI: LA COCCIUTA! VI PORTA SEMPRE SULLE SUE SPALLE E NON VI FA AFFONDARE: È AL SERVIZIO DEL PADRE E FA TUTTO QUELLO CHE IL PADRE LE DICE CON L’ECCOMI, QUELLO PIENO! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Perciò Tu dici: «quando Io Verrò, troverò la Fede Gesù: Tu cosa dici, Unto di Dio, la troverò la Fede? Don Vincenzo: ....No! Gesù: E no, lo dico anch'Io! Don Vincenzo: Per niente! Gesù: Chi Mi aspetterà? Don Vincenzo: Noi, qui, sì! Speriamo tutti..., speriamo tutti... Gesù: Ci sarete tutti ad aspettarMi? Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi, Io ci sarò! Don Vincenzo: Com'è bello, Gesù...! Gesù: Cos'è che è bello? Don Vincenzo: Capire che la fede è il Tesoro dei Tesori! Gesù: E' IL TESORO PIÙ GRANDE, NON È ILTESORO DEI TESORI”! È L'UNICO TESORO E NON CE NE SONO ALTRI! Don Vincenzo: TUTTO DA LÌ DIPENDE LA LUCE, LA VERITÀ, L'AMORE: ECCO LA FEDE COS'È! Gesù: E' IL TESORO, L'UNICO TESORO! Don Vincenzo: CHE CI PORTA ALLA FELICITÀ ETERNA! Gesù: , A GIOIRE NEL CUORE DEL PADRE! Don Vincenzo: Che bello, Gesù! Che Grazia è essere qui! Gesù: Lo siete già, per chi ha Fede, a Gioire nel Cuore del Padre, ma dovete essere vigilanti ancora e usare ancora la Croce..... <Gesù esorcizza nuovamente con il Segno della Croce> ......e la Parola! Il perdente è ancora fuori, non dimenticatelo! Il perdente aspetta fuori! Don Vincenzo: Gesù... Gesù: Eccomi! L'hai guardata quella cosa che gira? Don Vincenzo: E' già passata un'ora, Gesù! Gesù: Eh, ! Don Vincenzo: Che bella quest'ora con Te! Stare un'ora col Figlio di Dio: mai nella Storia è avvenuta una Visitazione così Divina! Gesù: E CHE BELLO È RIMANERE CON VOI! L'UMANITÀ NON MI FA RIMANERE MA VOI SÌ! ... Cosa c'è ancora? Dopo, avrei un po' di sete... tu ce n'hai? Don Vincenzo: Sì, tanta! Gesù: Ma, non hai più niente da dire? Don Vincenzo: Sì, voglio tornare sull'emorroissa che Tu hai guarito! Gesù, Tu dopo il miracolo dici all'Emorroissa: “Figlia, vai in pace, la tua Fede ti ha salvata! Gesù: ! Don Vincenzo: QUELLA SALVEZZA È PIENA PERCHÈ TU, GESÙ, GIUSTAMENTE HAI DETTO: «NON È CHE LA SALVO PER UN GIORNO E POI IL GIORNO DOPO TORNA ALL'INFERNO...», TU GUARDI TUTTA LA NOSTRA VITA E QUINDI, QUANDO DICI UNA COSA DEL GENERE, LA TUA PAROLA TIENE CONTO DEL PASSATO, DEL PRESENTE E DEL FUTURO, INSIEME! IN DIO NON C'È TEMPO! Gesù: ! Don Vincenzo: PERCHÉ QUESTA TUA RISPOSTA, GESÙ, È PAROLA DI DIO E SIGNIFICA PROPRIO QUESTO! Gesù: LA PAROLA DI DIO È DURATURA, NON È COME QUELLA DEGLI UOMINI..... «ORA TI HO SALVATO DA QUEL PERICOLO...!» Don Vincenzo: Proprio questo volevo dirTi, Gesù: che Tu Sei Venuto a Timparelle per questa Visitazione Divina a salvare l'umanità e quando Dio Visita, tutto è obbligatorio, tutto è vincolante, e nulla più è facoltativo, nulla, neanche una virgola! Gesù: No! Don Vincenzo: E TU, QUANDO VIENI A SALVARE QUEST'UMANITÀ ORAMAI IN PIENA PERDIZIONE, QUELLA CHE PORTI È UNA SALVEZZA UNICA, E NON CE NE SARANNO ALTRE NÈ CI SARANNO ALTRI SALVATORI, PERCHÈ SOLO TU SALVI! Gesù: SONO LE ULTIME GRAZIE DEL PADRE E SOLO IL SALVATORE SALVA, E DI SALVATORE CE N'È UNO SOLO! Don Vincenzo: E questa Salvezza o è afferrata, o è persa, e non c'è un'altra soluzione! Quando Tu vieni, vieni proprio come Salvatore e se uno non accoglie la Tua Venuta, rifiuta la Tua Salvezza! Gesù: ! Don Vincenzo: Col suo libero arbitrio volta le spalle a Te! Ecco il rischio per quello che avviene qui a Timparelle! Ecco lo spartiacque di Timparelle, che cioè qui è arrivato il Salvatore! E se questa salvezza uno la rifiuta, la rifiuta per sempre! Non la potrà recuperare diversamente, perchè è proprio come un treno che passa e guai a chi non sale perchè non ripassa: il Salvatore ti invita e ti offre la Sua Salvezza e tu non la puoi rifiutare! La puoi rigettare con la tua libertà, ma paghi tremendamente le conseguenze, perché quella Salvezza Rifiutata diventa condanna e condanna eterna! Gesù: Siete liberi di venire sulla Via Stretta o di prendere quella larga, Io come Salvatore, vi offro la Viuzza Stretta, quella larga non è Mia! Ma tutti quelli che non Mi riconoscono vanno su quella larga! In pochi, pochissimi sono i figli che camminano sulla Viuzza Stretta e Io non posso fare altro che aspettare! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Non puoi fare altro che aspettare, ma già sai quale sarà la fine! Gesù: ! Don Vincenzo: E' perciò con Dio non si può scherzare! Gesù: Io la conosco la fine, ma i figli che hanno preso la via larga non la conoscono! Don Vincenzo: E pensano di essereancora in gioco”, mentre invece, sono già avvolti dalle fiamme dell'inferno senza neanche accorgersene! Gesù: ! Don Vincenzo: Tu Sei Salvezza Infinita, ma se uno Ti rifiuta, Sei condanna infinita! Gesù: ! Don Vincenzo: Automaticamente scatta il giudizio e il treno della salvezza non ripassa più! Gesù: ! Don Vincenzo: Perché non Ti si può rifiutare! Certo che ognuno è libero di rigettarTi, ma si deve assumere tutte le conseguenze…… e come sono Tremende! Gesù: ! Don Vincenzo: Mentre, invece, chi Ti accoglie è libero di agire nel seguirTi abbracciando la Tua Croce! Gesù: ! Don Vincenzo: Ed Eredita la Felicità Eterna! Gesù: E prende parte alla Mia Gioia, quella Gioia Eterna, quella Gioia che solo il Padre può donare! Don Vincenzo: Di fronte a questo bivio, Salvezza Eterna e condanna eterna, bisogna fare la massima attenzione..., sì, la massima attenzione! Gesù: Sono in pochi i Figli, Croce Grande! Ora Io ho un po' di sete, Tu ne hai? Don Vincenzo: Tanta tanta... Gesù: Io ho sete di Anime! Don Vincenzo: Di tutte le Anime Tu hai sete! Gesù: ! E tu? Don Vincenzo: E io pure! Gesù: E la Cocciuta la lasciamo ancora Crocifissa per Amore e per tutti i Figli Ministri e per la Chiesa tutta? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Allora Mi doni e ti doni ai tuoi figli? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! La lasciamo sempre Crocifissa? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Ha cambiato colore? Che faccio? Lo caccio?(*) <Gesù stappa la bottiglia e si ode un gran botto> Stop! Ha fatto così? Don Vincenzo: No! Ok! Qui non c'entra stop, né altolà, ma qui bisogna dire ok, cioè si è stappato! Gesù: Ma ha fatto un rumore: stop! <si ride un po'> Don Vincenzo: Quello, sì, somiglia... metti! Gesù: Cosa? Don Vincenzo: Metti il Tuo Sangue qui dentro! Gesù: E... me lo dici tu quando Mi devo fermare? Don Vincenzo: Sì, Te lo dico io ...(*) stop! Gesù: Stop! <si ride un po'> Don Vincenzo: Semplice semplice... Gesù: E a quest'altro? Me lo dici anche tu quando Mi devo fermare?(*) Don Vincenzo: Se vuoi!(*) ...Stop! Gesù: Stop!, questo stop cosa c'ha? Quanto è questo stop?(*) Quanto è questo stop? <Don Vincenzo per evitare di ricadere nel gioco del «dito di vino», nella sua semplicità comincia a cambiare discorso> Don Vincenzo: Come, quanto è? Gesù: Tu Mi hai detto “stop... Don Vincenzo: Sì! Gesù: Stop!” E quanto è? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Bevi e bevo! <si ride un po'> Gesù: E lo stop è “bevi e bevo? Don Vincenzo: Lo stop, non c'entra in questo! Ora dobbiamo bere il Tuo Sangue e basta! Gesù: E quant'è lo stop? Don Vincenzo: La parola “stop” non la dobbiamo più usare...! Gesù: E cosa facciamo? Don Vincenzo: Beviamo! Gesù: Io sono venuto a Servire..., ma proprio non Me lo vuoi dire quant'è lo stop? Don Vincenzo: Quant'è in soldi? Gesù: Io non ho mai chiesto a nessuno soldi, ...non ci servono! Don Vincenzo: GESÙ, QUANTI GIUDA TI HANNO TRADITO PER TRENTA DENARI! QUANTI TRA I TUOI ANCORA TI TRADISCONO PER “SALIRE PIÙ SÙ”! E TI VENDONO, E SI VENDONO........! QUANTI TRADITORI HO SCOPERTO DI AVERE AVUTO E DI AVERE IN QUESTI QUATTRO ANNI CHE SONO QUI A TIMPARELLE! QUANTI GIUDA! Gesù: .....Quant'è lo stop? Don Vincenzo: Non capisco, Gesù...! Gesù: Eh sì, ti pare che Io non leggo? Beviamo e... quant'è lo stop? Cosa stai vedendo? Don Vincenzo: Il Tuo Sangue! Gesù: E quant'è? <Gesù come al solito scherza con Don Vincenzo e sorridendo e aggirando le parole prova a ritornare sullo scherzo del «dito» di vino> Io l'ho bevuto tutto!(*) Vuoi l'acqua? E si apre questa? Sei sicuro? Don Vincenzo: A Te tutto si apre, Gesù! Gesù: Ecco l'Acqua! Don Vincenzo: Acqua e Sangue: la Divina Misericordia Gesù: La Divina Misericordia! E... quant'era lo stop? Non Me lo vuoi dire quant'era lo stop? Don Vincenzo: Quant'era? Un dito! Gesù: Eccolo! <si ride un po'> Eccolo che è tornato il dito... Don Vincenzo: E... l'abbiamo bevuto... Gesù: , ma l'hai detto! Adesso puoi andare e Mi doni e ti doni ai tuoi figli? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) <Dopo aver bevuto anche l'Acqua, Gesù porge a Don Vincenzo la bottiglia di vino per la distribuzione> Ecco, l'Agnello passa, Mi dona e si dona! Nella Pace, nell'Amore e nella Quiete, Io Mi dono e così anche l'Agnello che passa: Mi dona e si dona nell' Amore Pieno del Padre! <Ora Gesù si rivolge a Taddeo: il 30 giugno è nato nel Cuore del Padre il suocero Mario, cioè il papà di Silvana e Tiziana> ...Non temere, sta Gioiendo, è col Padre e fa Festa e fa scendere la Festa nei vostri cuori, figli! L'Agnello si dona, e si dona con tutto l'Amore! Vengo ad abitare nei vostri cuori, vengo ancora a fare Festa e trovo la porta aperta, ed è bello trovare la porta aperta! Quanta Gioia offrite al Mio Cuore, e com'è bello vedervi a Lavorare nella Vigna, ma rimanete ancora vigilanti perchè il nemico è fuori! E quando terminate il Lavoro dovete uscire fuori, ma Mio Padre e vostro Padre ha già donato la Paghetta: non fatevela rubare, Figli! Avete la Spada e la Croce..... <Gesù esorcizza nuovamente facendo un altro Segno di Croce> .....e avete il Pane della Parola! Siete Soldati e dovete combattere e non farvi portare via la Paghetta, quella della giornata: è vostra, vi appartiene! Il nemico è fuori, pronto per rubarla, ma non gli appartiene, non ha Lavorato mentre voi sì! Rimanete Figli nell'abbracciare ancora la Croce, nell'abbracciare ancora le Sante Persecuzioni, Figli Miei, e non dovete nascondervi dinanzi al Padre, perché Lui conosce il Cuore, conosce ogni Figlio e se si è Figli, non si deve avere vergogna del Padre! Conosce ogni cosa di ognuno di voi, Figli Miei! Rimanete Figli della Luce e nell'essere aperti al Padre e Io vi guardo uno ad uno e raccolgo ancora i vostri cuori, raccolgo i vostri sussurri e li consegno al Padre! E il Padre non vi lascerà senza aver accarezzato i vostri cuori e senza far scendere la Paghetta del giorno! È vostra, perché state Lavorando, e quando si Lavora si riceve la Paghetta e il Padre la dona sempre dal primo all'ultimo arrivato e ha la stessa Misura: quella del primo e quella dell'ultimo, ed ha lo stesso Peso! Il Padre non fa distinzione: l'ultimo arrivato riceve la Paghetta del primo arrivato, perché è arrivato nella Casa del Padre a Lavorare! Ha aperto il cuore e quando si apre il cuore si è Figli! Rimanete Figli della Giornata del Padre!(*) Mi hai donato e ti sei donato? Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: E' bastato? Don Vincenzo: E' bastato ed è avanzato! Gesù: E cosa devo fare dell'avanzo? Don Vincenzo: Devi berlo, Gesù, per salvare tutte le pecorelle smarrite! Gesù: Le riporto a Casa? Don Vincenzo: Sì, riportale a Casa, Gesù! Gesù: Tutte? Don Vincenzo: Col Tuo Preziosissimo Sangue! Gesù: Vediamo cosa fanno(*)... eccole, stanno tornando...! Vediamo cosa vuole fare quest'altra(*)..., ce n'è ancora un'altra..., la devo aspettare?... Eccola!(*) Questa ci sta pensando un po'... aspettiamo? Don Vincenzo: Sì! Gesù: La devo aspettare ancora? Don Vincenzo: Ce la fa..., ce la fa... Gesù: Ce la fa... eccola!(*) Devi decidere(*)... dille di decidere! Don Vincenzo: Scendi, Goccia, scendi…! Gesù: Non la devi forzare, deve decidere lei: eccola, ha deciso, la portiamo a Casa a Fare Festa! Portiamo anche le altre! Le abbiamo portate tutte, ora mettiamo ordine... ecco, tutti a Casa!(*) <Gesù, dopo aver aggiunto un po' d'acqua nel bicchiere, beve il tutto, poi rimette i tappi alle due bottiglie e le mette da parte insieme ai bicchieri> La Cocciuta la lasciamo ancora Crocifissa per Amore? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Crocifissa per Amore, per la Chiesa tutta e per tutti i Figli Ministri! Eccomi! Cosa c'è ancora, Croce Grande? Hai altro Pane e altro Sale Grosso? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Quando Tu fai i miracoli come a Giairo, per la figlia morta... Gesù: ... Don Vincenzo: Era morta e Tu la resusciti! Gesù: No, dormiva soltanto! Don Vincenzo: Dormiva” e Tu dici: “non dite niente a nessuno di quanto è accaduto!” Questo era il cosiddetto Segreto Messianico! Gesù: ! Don Vincenzo: Lì chissà quante persone c'erano..., e hanno subito saputo della Resurrezione... Gesù: ! Don Vincenzo: E invece Tu dici: «non lo dite a nessuno...!» E questo perché volevi sempre più prepararci, tutti alla Croce! Gesù: ! Don Vincenzo: Quindi, non al miracolismo! Gesù: No! Don Vincenzo: Ma al Trono della Croce! Gesù: Il Miracolo Centrale è sempre stato la Croce! Don Vincenzo: Il miracolo vero è: Tu in Croce, Tu in Croce che Salvi! Gesù: QUESTO È IL CENTRO DI TUTTO, LA CROCE! QUESTO È IL CUORE DI TUTTO, LA CROCE, ED IO VERRÒ ANCORA CON LA CROCE E CON LA STALLA E NON MI SONO MAI SEPARATO! SONO VENUTO IN UNA STALLA PER ABBRACCIARE LA CROCE E LA CROCE E LA STALLA SI BACIANO, E DA QUEL BACIO È NATO L'AMORE, E DALL'AMORE SIETE NATI VOI! Don Vincenzo: Gesù, e hai scelto Timparelle? Gesù: , dove il Padre ha piantato l'Albero della Croce: «Timparelle, Timparelle, Luogo non conosciuto dagli Uomini, ma acceso da Dio Mio Padre ha piantato l'Albero e nessuno lo porterà via: gli uomini non lo vedono, ma per quanti lo vedono, i Nomi sono scritti in Lettere d'Oro nei Cieli! E Dio lo vede, perché è il Suo Faro! Il Suo Faro non viene spento da nessuno e voi siete le Lampadine del Faro! Donate Luce e quella Luce che donate è la Luce della Croce, perché è la Croce che illumina l'umanità intera! Ma per i figli che non l'abbracciano ci sono le tenebre e il Mio Cuore Gronda Sangue e lo Strumento deve portare tutti sulle spalle: è una piccola Formichina, ma non si ferma! Il Padre la usa ancora, attimo dopo attimo, col suo Eccomi, quello per l'Eternità! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ero seduto ieri sera e guardavo delle formichine sempre in movimento e una aveva preso su di se una piuma bianca caduta evidentemente da qualche colomba e qui ce ne sono! E questa piuma bianca era lunga tre quattro centimetri e questa Formichina si è messa sotto questa piuma come uno che si mette sopra le spalle un peso e si è messa in movimento senza fermarsi mai e senza farsi aiutare da nessuno portando in giro questa piuma bianca! Gesù: .....E la portava a Casa! Hai visto come Lavorano le Formichine? Non si fermano mai! Don Vincenzo: Ma che forza aveva questa, da portare una piuma intera! Gesù: ! Don Vincenzo: Ho pensato subito alla Cocciuta, perché la Cocciuta porta tutti, e figurarsi quindi che potenza ha la Cocciuta! Gesù: E' la Potenza del Padre, perché solo il Padre ha la Potenza e lei ha quella del Padre! Quando si risponde “Eccomi, è per l'Eternità e l'Eccomi fa scendere la Potenza del Padre e tutto l'Amore: «Eccomi ancora per l'EternitàQuell'Eccomi è di Maria, ma è anche il Mio: «Eccomi, Padre, nel Fare la Tua VolontàE quell'Eccomi è anche vostro nel rispondere a vostro Padre: «Eccoci, Papà, nel Fare la Tua Volontà! Nel Lavorare ancora nella Vigna e compiere la giornata!» ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? L'hai guardata quella cosa che gira? Don Vincenzo: Quasi due ore, Gesù! Gesù: Fra poco devo lasciarvi a Giovanni! ...Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Nel Vangelo di martedì Tu stai andando a Gerusalemme e mandi avanti dei Messaggeri che entrarono in un villaggio di Samaritani, ma i Samaritani di quel villaggio non vollero riceverli! Come sempre, Gesù, non Sei accolto! Gesù: Come sempre! Don Vincenzo: Come sempre, Sei rifiutato! Gesù: Sono in pochi i figli che Mi accolgono! Si possono contare sulle dita di una sola mano! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: La stessa cosa da ventiquattro anni succede qui a Timparelle! Gesù, quello che è pesante, però, per quelli che non Ti accolgono, è che non accogliendo Te, rigettano anche le oltre Trentamila Catechesi della Croce! Rigettano anche le Cento Piaghe di Giulia in quest'Ultima Quaresima! Rigettano anche tutte le Piaghe di Giulia nelle Quaresime Precedenti..... Gesù: .....Che sono le Mie! Don Vincenzo: Si, sono le Tue Piaghe! Gesù: E rigettano anche la Parola del Padre! Don Vincenzo: Rigettano queste Trentamila Catechesi che sono oro, proprio oro, perchè sono Parola di Dio! Gesù: La Parola di Dio non è oro, ma è Pane! Don Vincenzo: Sì, Gesù, è Pane! E' Pane Vivo Disceso dal Cielo, e Sei Tu questo Pane! La Cocciuta non ha finito neanche le scuole elementari e queste oltre Trentamila Catechesi stanno qui a testimoniare quanto Pane Dio ha donato, dona e donerà ancora a questa umanità stolta e cieca! Gesù: Non è la Cocciuta a parlare, è il Padre! Lei sta lavorando con Maria! Il Padre la usa come Strumento, e lo Strumento suona solo una Musica: quella del Vangelo, quella della Croce! È il Padre che Parla e manda il Figlio, come sempre, a usare lo Strumento! Don Vincenzo: Di fronte a tanta Luce e tanta Evidenza, è proprio un peccato e una bestemmia contro lo Spirito Santo rifiutare questa Luce e questa Evidenza! Gesù: Ma voi l'avete accolta e il Padre ha scelto la Famiglia! Don Vincenzo: Beati noi! Beati noi! Gesù: I vostri Nomi sono scritti in Lettere d'Oro nei Cieli, ma il nemico è fuori e dovete essere ancora vigilanti nel combatterlo! Non dimenticatelo, Figli! Voi avete l'eredità in mano e il nemico vuole rubarla! Rimanete vigilanti e se Mi Amate ancora prendete la vostra Croce sulle spalle e SeguiteMi ancora sulla Viuzza Stretta! La Formichina vi porterà ancora! Ha detto Eccomi e quell'Eccomi è per l'Eternità! Croce Grande, Mi devi dire qualcos'altro? Don Vincenzo: C'è tanto da dire, Gesù! Tornando al Vangelo di oggi, Gesù... Gesù: …Al Pane! Don Vincenzo: Si, al Pane di oggi! Quante famiglie vivono senza fede! Quante Grazie Tu potresti dare a questa umanità paralizzata! Quante guarigioni potresti operare, Tu, come Medico che Salvi, come Medico Salvatore: Tu tutti vuoi Salvare, ma tutti Ti voltano le spalle! Gesù: Tutti Mi chiedono, ma non col cuore aperto e Io non posso far scendere le Grazie, perché il cuore è chiuso e non ci sono quei quattro barellieri con la Croce! .....Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Che la Grazie che fai scendere qui nei Cuori di ognuno di noi, dovrebbero farci crescere nella fede ogni giorno di più! Gesù: Non siete cresciuti? Don Vincenzo: Gesù, Tu ci hai scelti e Tu ci hai chiamati! Gesù: E voi avete risposto ancora una volta e non si entra nella Vigna se non si è detto “Eccomi col cuore aperto! Siete entrati, ma quelli che sono fuori non vogliono rispondere! Voi avete risposto ed è Parola di Dio! Don Vincenzo: E' Parola di Dio! Gesù: Croce Grande, ora devo lasciarvi al Piccolo Giovanni della Piccola Grande Croce e al Santo Giovanni di oggi! Volete accoglierLi? Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi: accoglieteLi, ve li lascio! ...Cocciuta Divina, guarda ancora!(*) Giulia: Eccomi!(*) Altri Flagelli, Gesù! Posso fermarli ancora?(*) Sono già scesi? Non posso fare nulla?(*) Eccomi, Gesù!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Eccomi!(*) Gesù: Ora non dire ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Gesù! Lo metto nel mio cuore, nel Rotolo! Eccomi, Gesù!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! <Giovanni benedice col Segno della Croce> ALLELUIA! Tutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori! Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen! Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén!(*) Eccomi! NELL'UNICA VERITÀ DEL PADRE, VI PORTO LA CROCE E LA PAROLA, INVITANDOVI ANCORA A TENERLI ALTI, A FARLI CRESCERE E A FARLI VIVERE NEI VOSTRI CUORI! FIGLI, COME SACERDOZIO VIVO ED ETERNO, SONO VENUTO IN UBBIDIENZA AL PADRE: MI HA LASCIATO VENIRE ANCORA A PORTARE LA GIOIA DEL PANE, LA GIOIA DELLA CROCE, E A RIEMPIRE I VOSTRI CUORI ANCORA DI QUELLA VERITÀ CHE È IL PANE, DI QUELL'AMORE CHE È LA CROCE, IL SEGNO DELL'AMICIZIA DI DIO NELL'UNIRE TUTTI I FIGLI SU QUEL LETTO, SU QUELL'ALBERO VIVO E VERDE! Eccomi ancora! Eccomi ancora per l'Eternità nell'essere nel Cuore del Padre e nell'essere in mezzo a voi per la Gioia dei vostri cuori, per l'Amore del Padre che Mi lascia scendere ancora a guardare uno ad uno i vostri cuori e a riempirli ancora di quell'Amore che Dio Mi dona e che Io porto ad ognuno di voi! È bello vivere sulla Croce ed essere Vivo nell'averLa abbracciata! Vi indico ancora la Croce! Vi indico ancora il Pane! Non lasciateLi ma vigilate e combattete il nemico! Avete il Tutto del Padre! Il nemico ha il fumo del mondo! Vigilate ancora! Ma voglio parlarvi da amici nell'indicarvi ancora quel Sacerdozio Vivo che è Dio, quel Sacerdozio che è il Padre! Cari amici, cari Figli, avete gustato il Pane Vivo di questo giorno, lo avete masticato, e, nel masticarlo, avete assaporato l'Amore di Dio, quell'Amore che riempie i cuori di ognuno di voi! Ti sono perdonati i tuoi peccati: alzati e prendi il tuo lettuccio e vai a casa!«Ti sono perdonati i tuoi peccati!»: Mi fermo a pensare: Dio ha centrato il cuore, è andato a guarire quella ferita, e guarendo quella ferita e il male che si poggiava, ha liberato anche il corpo! Ma si doveva accendere “l'Eccomi”…….! E quanti “Eccomi” accesi a metà arrivano al Cuore del Padre! E il Padre Buono dona ancora la Croce per fare accendere l'altra metà, nel dire “coraggio, figlio, Io ti ho donato tutt'e due le mani e tu Me ne hai donata una: allunga l'altra e formiamo la Croce! E nel formare la Croce, l'“Eccomi” diventa pieno e il Padre lascia scendere tutto il Suo Amore perché ha trovato aperta la Porta! Si è figli quando si dicePapàcol cuore aperto, e si diventa anche Eredi!(*) …Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Shalom, Giovanni! Piccolo Giovanni: Shalom! Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Piccolo Giovanni: Altri Fiori che sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce! Cosa c'è? Cosa hai trovato nel Pane col Sale Grosso? Don Vincenzo: L'hai detto Tu! Piccolo Giovanni: Io parlo per Volere del Padre, dico le Cose del Padre e vengo in Ubbidienza al Padre! Don Vincenzo: Che bello quel coraggio: “Ti sono rimessi i peccati! Piccolo Giovanni: Eh, ! Don Vincenzo: Ed è bello sentirselo dire! Piccolo Giovanni: Ti sono rimessi i peccati! Don Vincenzo: Ti sono rimesse le paralisi!”, “Ti sono rimesse le malattie!”, “Ti sono rimesse le morti!” Tutto è in quel “rimettere i peccati”! Piccolo Giovanni: Qual'è il peccato più grande? Don Vincenzo: È negare Dio! Piccolo Giovanni: Si, negare Dio è la paralisi più grande! E il tumore più grande? Don Vincenzo: È dare spazio all'io! Piccolo Giovanni: Si, dare spazio all’io è non accogliere Dio che toglie tutte le paralisi e tutti i tumori! Chi è il tumore? Don Vincenzo: È l’io! Piccolo Giovanni: Se si lascia senza Dio! Ma se si chiama Papà, quel tumore e quella paralisi non può colpire il Figlio! Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Quelli che stanno in Cielo, Giovanni, sono quelli che hanno fatto i barellieri sulla terra? Piccolo Giovanni: Si, quelli che hanno fatto la Volontà del Padre rimanendo Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto, nello stare al servizio e nel rimanere Servi, Stracci Stracciati dopo aver fatto quello che si doveva fare! Don Vincenzo: E facendo questo si sono messi al servizio del prossimo? Piccolo Giovanni: Si! Don Vincenzo: Si sono messi non solo a servire Dio, ma si sono messi anche a servire il prossimo? Piccolo Giovanni: Si, perché il Padre viene a servire ancora: pur essendo Padre, serve i propri Figli! E se il Padre è rimasto al servizio, chi può fare il padrone? Nessuno dei Figli, perché c'è il Padre a servire e serve in Pienezza senza far mancare nulla! Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Quando poi c'è la paralisi, Giovanni, ecco che non si vuole più servire ma si vuole essere serviti, e non si vuole più mettere Dio al Primo Posto… Piccolo Giovanni: …E lì si esce fuori e si va a cadere sulla via larga, e non si è più sotto il Faro! E quando non si è sotto il Faro, si inciampa perché non si vede… o meglio, non si vuol vedere! Ma il Padre lascia liberi di inciampare o di ritornare dove c'è il Faro! Cosa c'è ancora, Croce Grande? E i tuoi dove li porti? Dove c'è il Faro? Don Vincenzo: Certo, dove c'è la Luce, la Luce della Fede, la Luce di Dio! Piccolo Giovanni: E rimanete ancora della Luce di Dio accogliendo ancora le Sante Persecuzioni, perché sarete Perseguitati ancora! State seguendo Gesù, e chi segue Gesù viene Perseguitato perché per primo l'hanno fatto a Lui e glielo fanno ancora Perseguitando voi! Ma non temete, siete sulla Via Giusta, Figli! Ma queste sono le Ultime Grazie del Padre, e dovete aspettare Gesù perché Lui ha promesso che verrà dicendo “aspettateMi, ma aspettateMi con le Sante Persecuzioni perché Io verrò, ma non troverò la Fede, però troverò una Piccola Famiglia vigilante con le Sante Persecuzioni! .Unto di Dio, vuoi parlare tu un poco? Don Vincenzo: Giovanni, pensavo… Piccolo Giovanni: …Che cosa pensavi? Don Vincenzo: Pensavo che quando Gesù verrà troverà questo piccolo Gregge, sperando che questo piccolo Gregge non diminuisca, anzi… in modo che così possiamo rimanere compatti, anche se Gesù ha detto che qualcuno di noi non ce la farà! Piccolo Giovanni: Prima della Venuta di Gesù ci saranno ancora guerre, altri flagelli e quei Tre Giorni di Buio, che non si sa se sono tre giorni, e tutte le ginocchia si piegheranno ma in pochissime si alzeranno! Non dimenticate che Maria ha detto che i troni cadranno, e questa è Parola di Dio……….! E in quanti Figli rimarranno con la Fede? E in quanti Figli aspetteranno Gesù……….? Vigilate, il nemico è pronto con le sue false promesse! Ma una sola è la vostra Promessa: la Croce e il Pane! Ed Io verrò: aspettateMi con la Croce e col Pane, ma col Pane di Dio, non con quello degli uomini! E pregate ancora per tutti i Figli Ministri e per la Chiesa Tutta perché la Stalla e la Croce devono scendere! Croce Grande, non vi dico questo per spaventarvi ma per preparare i vostri cuori a ciò che scenderà! Dio non spaventa i propri figli, Dio dona la Sua Parola, quella duratura: AspettateMi, Io verrò, ma l'ora e il giorno li conosce solo il Padre! Nell'attesa, rimanete vigilanti! Cosa c'è ancora, Croce Grande? È rimasto turbato il tuo cuore? Don Vincenzo: No, no, no, quando si ascolta Te, Giovanni, bisogna essere sempre attenti! Piccolo Giovanni: Allora volete fare attenzione massima? Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Volete disporre i vostri cuori? Siete pronti? Tutti: Eccomi! Piccolo Giovanni: Siete pronti a togliere tutto quello che non appartiene al Padre? Tutti: Eccomi! Piccolo Giovanni: Eccomi! Allora disponete i vostri cuori per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente!(*) Disponetevi, Figli e togliete tutto quello che non appartiene al Padre e indossate l'Abito Candido nel rimanere Figli! I Figli ricevono dal Padre l'Eredità del Suo Amore!(*) Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza: disponete ancora i vostri cuori perché Gesù viene ad abitare dentro di voi spiritualmente!(**) Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene Tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene Tutti!(**) Giulia: Che bello, Gesù, vedere il Cielo riverso che fa Festa nel guardare Te Bambino che vieni ad abitare nei nostri cuori! E la Festa diventa sempre più grande! Oh, Gesù, ogni qual volta che Tu vieni ad abitare nei cuori, tutto il Cielo fa Festa, e come possiamo noi stare fermi e non fare Festa? E non gioire? E non ardere d'Amore?(*) Gesù, facci danzare per Te! Facci donare tutto il nostro Amore, e, se non sappiamo darlo, vieni Tu: prendilo!(*) Io non so dare nulla, Gesù…..!(*) Insegnaci Tu a danzare per Te e a donarTi tutto, perché Tu sei venuto Bambino nei nostri cuori…….! Ma eccoci così come siamo, e perdonami se parlo per tutti!(*) Cosa c'è, Gesù, ho sbagliato qualcosa?(*) Gesù: Mi lasci sempre senza Parole! Giulia: Dai, Gesù, Tu sei la Parola e non puoi rimanere senza!(*) Sorridi ancora?(*) Cosa c'è, Gesù? Gesù: Il Mio Sorriso…… Giulia: ….Cos'è il Tuo Sorriso, Gesù?(*) Gesù, lo posso dire?(*) …Non me lo fai dire?(*) ……Posso dire solo che il Tuo Sorriso è nel vedermi Formichina quando rubo le briciole!(*) Gesù, facciamo così: io faccio sempre quello che riesco a fare come Formichina, cioè rubo le briciole per fermare i Flagelli, ma facciamole rubare anche alle altre Formichine, così possono fermare anche gli altri Flagelli!(*) Oh, Gesù, ora stai sorridendo ancora di più: eccomi ancora Formichina che ruba! Gesù: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén!(*) Eccomi! Io Mi sono donato ad ognuno di voi! La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, Formichine! Giulia: Allora possiamo prendere le briciole? Gesù: Amen, Figlia! Giulia: Amen, Papà! <Gesù si rivolge ora a Don Vincenzo> Gesù: L'hai sentita la Formichina che fa prendere le briciole anche alle altre Formichine? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ma Io ora ho un po' di sonno: Mi fate dormire nei vostri cuori? Tutti: Eccomi! Gesù: Mi cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Eccomi! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna di Timparelle> Gesù: Com'è bello dormire nei cuori dei Figli della Famiglia, quella raccolta dal Padre! Grazie per tutte le gioie che offrite a Maria: non lasciateLa sola ma ConsolateLa sempre e non dimenticate “l'Anima Mia Magnifica il Signore! Figli, grazie per tutte le Gioie che Mi offrite! Grazie perché Mi fate entrare nei vostri cuori e Mi fate rimanere, e voi potete rimanere nel Mio! Ma non dimenticate che Vostro Padre aspetta, aspetta di gioire e di fare Festa ancora! Aspetta ancora tutti i Figli e aspetta che Lo chiamate “Papà! Sollevate i vostri cuori, alzateli ancora e chiamate Dio “Papà: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Papà Mio! Papà Nostro! Papà dell'umanità intera! Hai allargato le Tue Braccia, hai acceso un altro Faro! E com'è bello, e quel Faro è tutto per noi, perché l'hai acceso nel cuore di ognuno e noi non sappiamo darTi nulla! Tu allarghi le Braccia e allargando le Braccia ci doni tutto! Papà! Papà, Papà, Papà!(*) Cosa fai ora, Papà?(*) Papà!(*) È aperto il Tuo Cuore!(*) Papà, posso berla quella Goccia? IL PADRE: SoffiaLa sui tuoi figli! <Giulia allunga le braccia prende la grande Goccia e la porta alla bocca, poi la soffia sui presenti prima verso destra poi verso sinistra> Giulia: Quella Piccola Macchiolina la posso bere per quelli che non Ti Amano e non Ti conoscono, Papà?(*) <Giulia beve tutto facendo schioccare tra le mani anche un bacio> Un Amore così grande io non l'avevo mai visto, perché ce l'hai solo Tu, Papà! Il Padre: Amen, figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén!(*) Gesù: Amen! <Gesù ora si rivolge a Don Vincenzo> L'hai ascoltata ancora? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: È una formichina che raccoglie! Ora fai anche tu la Formichina nel raccogliere la Croce e nel donarLa ai tuoi figli! E Giovanni vi raccoglie col Suo Bacio!(*) <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sulle vostre famiglie, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa Santa Preghiera in tutte le parti del mondo e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen!(*) Il Padre: Guarda ancora, Anima Mia! Giulia: Eccomi!(*) Eccomi, Papà!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Vi indico ancora quella Viuzza Stretta! Vi indico ancora quella Croce! Vi lascio ancora il Mio Cuore di Sacerdozio Vivo ed Eterno! Non dimenticatevi di farmi la Festa, ma quella col Cuore, quella del Sacerdozio che è Dio! Io vi saluto, uno ad uno, col Bacio del Piccolo Giovanni: custoditeLo nei vostri cuori e donateLo all'umanità intera, figli! E non dimenticate, Io sono sempre Capriccioso: aspetto la Festa! …Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni!(*) Perché stai sorridendo? Hai chiesto la Festa, io non l'avevo dimenticata, se la vuoi... Piccolo Giovanni: .Sono sempre Capriccioso, lo so! Guarda il Mio Capriccio!(*) Giulia: ….È bella…..! È fatta di Croce…..! Piccolo Giovanni: Anima Mia! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Accogli con Amore tutto quello che il Padre vuole donarti! Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Porta l'umanità sulle tue spalle e tutti i tuoi figli! Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e innalzate al Padre la Lode del Suo Amore e Gioite nel vedere le Meraviglie del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Giulia: Che bello!(*) Giovanni, com'è bello il Tuo Capriccio!(*) Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch’Io, Figli, e aspetto: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Figlioli del Mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere su di voi il Roveto Ardente di Pentecoste! La Paghetta della Divina Misericordia, accoglieteLa, spezzateLa e donateLa ai vostri nemici nella Mia Misura, nella Misura di Padre, di Figlio e di Spirito Santo unito al Cuore di Maria! Giulia: Com'è bella questa Paghetta, Papà!

 

 

               2. Giov. 09/07/2009, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

 

TITOLO LUNGO

(Don Vincenzo): Gesù, nel Vangelo di Domenica Scorsa, Tu torni a Nazaret e vai nella Sinagoga, ma alla fine della Tua Omelia non Solo si scandalizzano di Te, ma Sei addirittura cacciato e minacciato perfino di morte! Nessuno Ti accoglie! (Gesù): ...Nessuno! Perché, voi siete accolti? (Don Vincenzo): Da nessuno! (Gesù): Allora, siete sulla Strada Giusta: Beati voi! Camminate ancora così e lasciatevi Perseguitare ancora, così avete il Sigillo della Croce, perché quel Sigillo Io vengo a portarvi: la Croce e la Parola, invitandovi sempre a Tenerli Alti e a Viverli nella Pienezza dei vostri cuori! (Don Vincenzo): Gesù! (Gesù): Eccomi! (Don Vincenzo): Gesù, dentro la Sinagoga di Nazaret tutti quanti sentono le Tue Parole e tutti quanti rimangono perplessi dicendo: “Ma come? Non è il Figlio di Giuseppe questo qui? Il Figlio di Maria? Ma come? E queste cose dove le ha imparate?” Perché Ti avevano visto sempre lì a fare il falegname! (Gesù): Sì! (Don Vincenzo): Tu, Gesù, non eri andato fuori a studiare e quindi si meravigliavano, ma quello che doveva essere ancora di più un Segno di Verità e di Riconoscimento, invece lo tramutano in un Segno di odio e di espulsione: “....vattene!” (Gesù): “Tu Sei il Figlio del falegname, vuoi insegnare a noi le Cose di Dio?” (Don Vincenzo): E Ti cacciano! (Gesù): Sì! (Don Vincenzo): E quello che è ancora peggio, Ti minacciano portandoTi sul ciglio del monte per buttarTi giù! Erano disposti perfino ad ucciderTi! (Gesù): ! Ma Io sono passato in mezzo a loro e sono andato via!  (Don Vincenzo): Gesù, nel Tuo Paese non hai potuto operare nessun miracolo, proprio perché non c'era fede! E non ci Sei tornato più a Nazaret! (Gesù): No! (Don Vincenzo): E come Ti ha rattristato e addolorato la loro incredulità! (Gesù): No, non c'era fede! (Don Vincenzo): Questo ci deve far riflettere molto perchè Tu, Gesù, dici: «quando Io Verrò...» (Gesù): «...Troverò la Fede? No, vi dico!» Ma voi siete nella Vigna a Lavorare, siete seduti ad Ascoltare e a Mangiare il Pane del Padre e ce l'abbiamo fatta anche in questo giorno! Avete vinto e il perdente è rimasto fuori: ma è fuori, non dimenticatelo! Avete la Spada e... <Gesù Esorcizza ancora una volta col Segno della Croce> ...potete combatterlo ancora, e avete il Pane e potete mangiarlo per acquistare sempre più Luce e Forza! (Don Vincenzo): Gesù! (Gesù): Eccomi! (Don Vincenzo): Tu Ti meravigli, Gesù, che i Tuoi Paesani di Nazaret restano increduli di fronte a Te! (Gesù): Sì! (Don Vincenzo): La stessa cosa è avvenuta a me, Gesù, e non poteva non essere così perchè chiunque Ti Segue veramente, non può non essere Perseguitato, soprattutto dai Suoi! Quanti Giuda Ti hanno venduto e quanti Giuda mi hanno venduto...! E durante tutti questi venti secoli, quanti si sono serviti di Te invece che di servire a Te! Quanti anche oggi continuano a tradirTi perchè continuano a non capire e a non voler capire la Tua Croce cercando i troni, cercando i primi posti! (Gesù): Sì! (Don Vincenzo): Sei stato sempre rifiutato! (Gesù): Sono stato sempre cacciato, rifiutato, sputato e bestemmiato! (Don Vincenzo): Non sei stato capito mai, specialmente dai Tuoi, che abilmente hanno cercato di fare i loro interessi sia con gli scritti e sia con i concilii aggiustando e camuffando tutto, persino le frasi del Vangelo, pur di soddisfare il loro tornaconto, servendo il proprio io e non Dio! (Gesù): Io sono Vivo e Reale in mezzo a voi, Mi capite? (Don Vincenzo): Certo! (Gesù): Voi Mi capite, e se Mi capite da Vivo e Reale in mezzo a voi, potete capire quello che viene scritto, perché ascoltate e masticate il Pane, e masticandolo sentite anche il Sapore e sentite anche il Sale e così potete anche leggere il Pane Vivo del Padre! Ma chi non Mi capiva e non Mi ascoltava, non poteva neanche scrivere....! (Don Vincenzo): La stessa identica cosa avviene oggi! (Gesù): Eccomi! Voi mangiate e scrivete, ma voi siete la Famiglia e quel Pane è per voi, perché avete risposto ancora! Per chi non risponde, il Pane non lo mangia e non può neanche capirlo e non Mi cerca e non Mi Ama, e se non c'è Amore le labbra non si baciano, e quando non si baciano, non si chiama: «Papà!»

 

 

Giuda Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione: Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). <Gesù saluta col Segno Tremendo della Croce> Pace a voi, Figlioli del Mio Cuore: ci siamo incontrati ancora! Sono sceso Vivo e Reale in mezzo a voi a Donarvi il Mio Amore, affinché possiamo Gioire e Fare Festa, di quella Gioia che si può donare solo col Cuore! Ed essendo vivi nel Cuore del Padre per questo dobbiamo Gioire ancora e Fare Festa: siamo Vivi e ci siamo incontratiQuesto è Vivere del Padre, nella Gioia Piena del Padre, perchè Dio «È», e se Dio «È», voi «Siete», perché «Io Sono» nella Gioia del Padre e nella Festa Gioiamo ancora! Facciamo Festa ancora nel Paradiso di Dio, Figli! .......Cocciuta Divina!  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Gioisci ancora e Fai Festa ancora nell'abbracciare i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce!  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Gioisci e Fai Festa ancora nell'accogliere e nel bere i Miei Calici Misti: quelli Verdi e quelli Rossi! Tagliano e sono Amari e Me li hanno appena donati! Vuoi berli ancora per la Chiesa Tutta e per tutti i Figli Ministri?  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vedi......, guarda..... chi Me li ha offerti!  Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Vuoi berli ancora dopo aver visto......?  Giulia: Eccomi, Gesù! Lo so, Gesù, Ti fa male, e Tu non li vedi solo in quest'istante perchè Tu li vedi attimo dopo attimo, ma Tu sei così Buono da perdonare attimo dopo attimo: però Sei anche Giudice e puoi giudicare attimo dopo attimo! Gesù, facciamo ancora così: Tu perdoni ancora, e io bevo ancora quei Calici! Se Tu perdoni, io bevo i Calici! Posso fare solo questo! Gesù: Puoi fare solo questo?  Giulia: Sì, Gesù! Gesù: Ma Tagliano e sono Amari!  Giulia: Tu non hai fatto nulla da meritare questi Calici....! Sbaglio, attimo dopo attimo, e Tu lo sai! Gesù: Vorrei tanto un mondo dei tuoi errori!  Giulia: Donami i Calici, Gesù, ma sostienili Tu!(*) <Giulia Beve i Calici Amarissimi>   Gesù: Vedi che Tagliano?  Giulia: Non posso dire di no, se lo dici Tu! Ma non temere, Gesù! Gesù: Anima Mia! Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consola e Fai Consolare il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera!  Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda.....! Ma non dire ciò che vedi!  Giulia: Non posso dire nulla?(*) Devo aggiungerlo al Rotolo?(*) Nemmeno una piccola parolina, Gesù?(*) Donami la Forza e la Costanza di tenere tutto nel cuore, Gesù! Gesù: Prendila la Forza e la Costanza, Figlia!  Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù, Tu Sei ancora solo nel Mare, nell'Orto e nella Vigna: possiamo venire ancora?(*) Posso portare tutti i Figli? Anche l'umanità? Gesù: Vieni, porta tutti i Figli, portali ancora sulle tue spalle ed entra nel Mare! Sii vigilante, non toccare.....!  Giulia: Sto attenta, Gesù! Ci dobbiamo fermare nel Mare..., ma in quell'altro non possiamo entrare? Ci fai fermare per darci la Prima Paghetta? Gesù: Ora venite nell'Orto!  Giulia: E c'è già la Seconda? Ma ora possiamo entrare nella Vigna? E c'è già la Terza... e cosa abbiamo fatto? Gesù: Avete rispostoEccomi”!  Giulia: Il Padre Buono ha lasciato scendere ancora le Paghette, ma adesso dobbiamo iniziare a fare qualcosa! Ora nella Vigna ci sediamo, ma senza fare nulla?  Gesù: Sedersi Dinanzi al Padre è Lavorare, Figlia!  Giulia: Eccoci a Lavorare come Tu dici! Gesù è bello il Lavorare che ci doni: l'Ascolto della Tua Parola, lasciare tutto il mondo e Lavorare nell'Ascoltare la Tua Parola, quella del Padre! È bello il Tuo Lavoro, Papà: facci Lavorare sempre così come Tu vuoi!  Gesù: Lavorate col Cielo Riverso su di voi, perché Io Sono Gesù in mezzo a voi con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e Siamo Venuti a Portare un'Unica Verità: la Croce....... <Gesù Benedice col Segno della Croce> .......e la Parola, Figli Miei, il Pane che scende dal Cielo! Quel Pane che solo Dio può donare ai propri Figli! Ed Io ve Lo dono, attimo dopo attimo!  Giulia: Che bello, Gesù, Tu che Ti Immoli attimo dopo attimo! Gesù: , Sono Io l'Agnello che si Immola e si Dona per Amore!  Giulia: Gesù, Sei così bello... e col Cielo Riverso Sei ancora più bello! Devo mettere nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, la Famiglia che Lavora nella Vigna, coloro che si sono uniti e coloro che hanno portato nei loro cuori! E porto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli: accoglili ancora! Gesù: Portali ancora sulle tue spalle, Anima Mia!  Giulia: Eccomi, se Tu vuoi questo: Eccomi, Gesù, lo voglio! Gesù: E vi invito ancora ad essere vigilanti perchè fuori c'è il perdente: combattetelo ancora con la Croce..... <Gesù Esorcizza facendo il Segno della Croce> .......e con la Parola! Figli Miei, Sono Gioioso: avete vinto ancora, perché siete venuti! ......Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce!  Don Vincenzo: Shalom, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>   Gesù: Shalom!  Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Gesù: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce! Ma dimmi: hai trovato il Pane col Sale Grosso? <Vangelo di oggi: Giov. della 14° sett. T.O./B - Mt. 10, 7-15>   Don Vincenzo: Sì! Gesù: E' buono?  Don Vincenzo: Come sempre! Gesù: E mi posso sedere poco poco per ragionare del Pane Buono?  Gesù:  e don VincenzoSì! Gesù: .....Come sempre?  Don Vincenzo: Come sempre! Gesù: Mi siedo!  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E cosa Mi racconti?  Don Vincenzo: Mi metto gli occhiali... Gesù: Perché tu parli con gli occhiali? <si ride un po'>   Don Vincenzo: No! Gesù: Sai che si può parlare con gli occhi?  Don Vincenzo: Anche! Nel Vangelo di Oggi, Gesù, Tu parli ai Tuoi Discepoli e li mandi in missione a predicare il Regno di Dio! Gesù: !  Don Vincenzo: Ma li mandi in missione con una raccomandazione originalissima! Gesù: Qual'è la raccomandazione?  Don Vincenzo: Di non portarsi dietro nulla!  Gesù: , “di non portarsi dietro nulla…!  Don Vincenzo: Di andare ovunque fidandosi e affidandosi soltanto alla Provvidenza!  Gesù: !  Don Vincenzo: Che certamente non mancherà di provvedere!  Gesù: Se l'ho detto Io...  Don Vincenzo: E proprio per questo Tu li hai scelti e li hai chiamati per Nome! Gesù: !  Don Vincenzo: Dando anche un Nome Nuovo, come a Pietro che si chiamava Simone ma Tu gli hai dato il Nome di Pietro! E li hai chiamati per stare con Te!  Gesù: !  Don Vincenzo: E anche per essere inviati ad Evangelizzare!  Gesù: !  Don Vincenzo: Quello che è bello, Gesù, è che Tu hai dato a loro un po' del Tuo Potere! Gesù: Nella Povertà! Ho dato a loro il Potere della Povertà, perché quando si è poveri, piccoli e semplici, si riceve tutta la Potenza del Padre!  Don Vincenzo: Poco fa proprio di questo avevamo parlato: Beati i Poveri, Beata la Santa Povertà perchè essa è prima di tutto Fiducia in Dio! Gesù: Quando si ha Fede Vera in Dio si possono operare miracoli, ma si deve avere la Povertà: «andate, non portate nulla...!» E non cercate tesori, perché se cercate quelli, non potete fare la Volontà del Padre, e non potete neanche cacciare il nemico perché nei vostri cuori non c'è la Luce di Dio ma ci sono i luccichii del mondo! E se ci sono i luccichii del mondo non potete combatterlo e non potete neanche guardarlo: non potete fare nulla, perché lo Spirito non scende, e non potete donare neanche la Pace, perché nei vostri cuori non c'è, ma ci sono “i tesori! Quando invece si è Piccoli, Poveri e si rimane Servi, lì scende lo Spirito del Padre, e potete operare le Opere del Padre: “andate, non portate nulla dietro di voi e se vi accolgono donate il Tutto del Padre, ma se non vi accolgono scuotete i vostri piedi” e lasciate scendere quello che non è vostro, perché non vi appartiene quella polvere che ha l'odore di ricchezza! ...Ora parla tu un poco...  Don Vincenzo: Com’è profondo quello che Tu dici, Gesù: “Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date: non procuratevi oro, nè argento, nè moneta di rame nelle vostre cinture, nè bisaccia da viaggio, nè due tuniche, nè sandali, nè bastoni perchè l'operaio ha diritto al suo nutrimento!  Gesù: , questo ho detto!  Don Vincenzo: Che Messaggio Divino di Fede Straordinaria e Autentica, e perciò Tu ce l'hai donato, Gesù, proprio perché chi vive questo Tuo Messaggio, sperimenta la Tua Vicinanza attimo per attimo! Ma se lo si rifiuta per poggiarsi sulle false sicurezze del mondo, non si sperimenta più la Provvidenza Divina e non si vive più per Piacere a Dio Trino, ma si segue solo il dio quattrino, e si va dietro solo ai luccichii del demonio, e si pensa unicamente a gonfiare ogni giorno di più il proprio io! Perciò Tu, Gesù, concludi questo Vangelo del giorno con una frase che dovrebbe farci riflettere a tutti quanti: “...nel Giorno del Giudizio, Sodoma e Gomorra avranno una sorte più sopportabile!  Gesù: Ma tutti hanno dimenticato Queste Parole! La Parola di Dio non si può dimenticare perchè è Dio che Parla, e quando Dio Parla, Parla da Padre ai propri Figli dicendo: “guardate che queste cose le Ho Dette, e sono Vive e non Vengono Cancellate! Dai Tempi capirete la Mia Venuta e tutto quello che vi sto donando, attimo dopo attimo!” .....Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Non accogliere le oltre Trentamila Catechesi Divine tutte ancorate alla Croce è una bestemmia contro lo Spirito Santo che più grande non c'è, perché con tutto quello che Tu, Gesù, hai donato qui a Timparelle e con tutto quello che continui a donare, tutta l'umanità si sarebbe già dovuta convertire, perchè mai Dio ha fatto scendere tanta Grazia! Gesù: Quello è solo per voi, per la Famiglia...!  Don Vincenzo: Gesù, nel Vangelo di Domenica Scorsa, Tu  torni a Nazaret e vai nella Sinagoga, ma alla fine della Tua Omelia non Solo si scandalizzano di Te, ma Sei addirittura cacciato e minacciato perfino di morte! Nessuno Ti accoglie! Gesù: ...Nessuno! Perché, voi siete accolti?  Don Vincenzo: Da nessuno! Gesù: Allora, siete sulla Strada Giusta: Beati voi! Camminate ancora così e lasciatevi Perseguitare ancora, così avete il Sigillo della Croce, perché quel Sigillo Io vengo a portarvi: la Croce e la Parola, invitandovi sempre a Tenerli Alti e a Viverli nella Pienezza dei vostri cuori!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Gesù, dentro la Sinagoga di Nazaret tutti quanti sentono le Tue Parole e tutti quanti rimangono perplessi dicendo: “Ma come? Non è il Figlio di Giuseppe questo qui? Il Figlio di Maria? Ma come? E queste cose dove le ha imparate?” Perché Ti avevano visto sempre lì a fare il falegname!  Gesù: !  Don Vincenzo:  Tu, Gesù, non eri andato fuori a studiare e quindi si meravigliavano, ma quello che doveva essere ancora di più un Segno di Verità e di Riconoscimento, invece lo tramutano in un Segno di odio e di espulsione: “....vattene!  Gesù: Tu Sei il Figlio del falegname, vuoi insegnare a noi le Cose di Dio?  Don Vincenzo: E Ti cacciano! Gesù: !  Don Vincenzo: E quello che è ancora peggio, Ti minacciano portandoTi sul ciglio del monte per buttarTi giù! Erano disposti perfino ad ucciderTi! Gesù: ! Ma Io sono passato in mezzo a loro e sono andato via!  Don Vincenzo: Gesù, nel Tuo Paese non hai potuto operare nessun miracolo, proprio perché non c'era fede! E non ci Sei tornato più a Nazaret! Gesù: No!  Don Vincenzo: E come Ti ha rattristato e addolorato la loro incredulità! Gesù: No, non c'era fede!  Don Vincenzo: Questo ci deve far riflettere molto perchè Tu, Gesù, dici: «quando Io Verrò...»  Gesù: «...Troverò la Fede? No, vi dico Ma voi siete nella Vigna a Lavorare, siete seduti ad Ascoltare e a Mangiare il Pane del Padre e ce l'abbiamo fatta anche in questo giorno! Avete vinto e il perdente è rimasto fuori: ma è fuori, non dimenticatelo! Avete la Spada e... <Gesù Esorcizza ancora una volta col Segno della Croce> ...potete combatterlo ancora, e avete il Pane e potete mangiarlo per acquistare sempre più Luce e Forza!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo:Tu Ti meravigli, Gesù, che i Tuoi Paesani di Nazaret restano increduli di fronte a Te! Gesù: !  Don Vincenzo: La stessa cosa è avvenuta a me, Gesù, e non poteva non essere così perchè chiunque Ti Segue veramente, non può non essere Perseguitato, soprattutto dai Suoi! Quanti Giuda Ti hanno venduto e quanti Giuda mi hanno venduto...! E durante tutti questi venti secoli, quanti si sono serviti di Te invece che di servire a Te! Quanti anche oggi continuano a tradirTi perchè continuano a non capire e a non voler capire la Tua Croce cercando i troni, cercando i primi posti! Gesù: !  Don Vincenzo: Sei stato sempre rifiutato! Gesù: Sono stato sempre cacciato, rifiutato, sputato e bestemmiato!  Don Vincenzo: Non sei stato capito mai, specialmente dai Tuoi, che abilmente hanno cercato di fare i loro interessi sia con gli scritti e sia con i concilii aggiustando e camuffando tutto, persino le frasi del Vangelo, pur di soddisfare il loro tornaconto, servendo il proprio io e non Dio! Gesù: Io sono Vivo e Reale in mezzo a voi, Mi capite?  Don Vincenzo: Certo! Gesù: Voi Mi capite, e se Mi capite da Vivo e Reale in mezzo a voi, potete capire quello che viene scritto, perché ascoltate e masticate il Pane, e masticandolo sentite anche il Sapore e sentite anche il Sale e così potete anche leggere il Pane Vivo del Padre! Ma chi non Mi capiva e non Mi ascoltava, non poteva neanche scrivere....!  Don Vincenzo: La stessa identica cosa avviene oggi! Gesù: Eccomi! Voi  mangiate e scrivete, ma voi siete la Famiglia e quel Pane è per voi, perché avete risposto ancora! Per chi non risponde, il Pane non lo mangia e non può neanche capirlo e non Mi cerca e non Mi Ama, e se non c'è Amore le labbra non si baciano, e quando non si baciano, non si chiama: «Papà!» ...Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Nel Vangelo di Lunedì, c'è ancora l’Emorroissa, Gesù, questa donna che ha di continuo perdite di sangue e in questo vedevo proprio tutte quelle persone che non hanno la fede di questa Emorroissa che arriva a toccare il Lembo del Tuo Mantello e perciò a guarire! L'umanità di oggi non pensa minimamente a ToccarTi e perciò non guarisce e continua a perdere sangue, cioè a perdere vita! Pensa solo a “toccare” i soldi e perciò è sulla via della perdizione e della morte eterna.  Gesù: Non solo non toccano il Mio Mantello ma non Mi pensano neanche un istante e non pensano come quella creatura: “se riesco a prendere un filicino di quella frangia, Io sarò guarita!  Don Vincenzo: L'umanità ha perdite di Sangue in continuazione, cioè ha perdita di vita e precipita irrimediabilmente verso la morte eterna! Gesù: Non vuole essere guarita!  Don Vincenzo: Si dimentica che solo nella Vita Spirituale c'è la guarigione! Solo se si ritorna alla Fede, alla Speranza, alla Carità, all'Umiltà, alla Pazienza, ecco che allora la guarigione avviene! Gesù: !  Don Vincenzo: Purtroppo l'umanità cerca solo l'avere, il potere e il piacere, tutto il contrario di quello che raccomandi Tu, Gesù, perché Tu inviti a cercare gli ultimi posti invece dei primi, Tu inviti ad essere poveri e non ad essere ricchi, Tu inviti a servire e non ad essere serviti, Tu inviti ad abbracciare la Croce come l'Unico Vero Trono, come l'Unico Vero Faro della Salvezza, come l'Unico Altare del Perdono, come l'Unico Albero della Vita, come l'Unico Letto dello Sposo per Ogni SposA, come l'Unica Scala Santa per il Paradiso! Gesù: !  Don Vincenzo: L'Unica Soluzione Sei solo Tu, perché Tu sei l'Unico Salvatore e Tu Sei l'Unico Guaritore! Gesù: ! Ma l'umanità è sorda ed è cieca, non vuole vedere, non vuole sentire e non vuol essere guarita: «Troverò la fede? No  Don Vincenzo: Gesù, questa perdita continua di sangue è quindi una perdita continua di Vita, una perdita continua di Fede, una perdita continua di Luce, e perciò la vita dell'umanità è oramai arrivata alla perdizione, perchè senza Dio non c'è nè Vita, nè Fede e nè Luce ma c'è soltanto falsità, arrivismo, affanni e agitazioni, ipocrisia a tutti i livelli, tristezza e tensione in ogni volto, ricerca del successo a tutti i costi, ricerca del potere pure a costo di vendersi l'anima! Gesù: .....Non c'è Vita! Si è morti! Si corre di qua e di là, ma si è morti, perché solo in Dio c'è Vita, ma nessuno lo cerca!  Don Vincenzo: Solo Tu Sei la Via, la Verità e la Vita, Gesù! Tu Sei l'Unico Medico! Tu, solo Tu, puoi guarire, ma l'umanità è avvolta già dalle trappole tenebrose del maligno ed è avvolta già dal fuoco infernale perchè invece di Dio ha messo al primo posto l'io! Gesù: !  Don Vincenzo: Quando non si mette Dio al Primo Posto l'Anima è morta e quando è morta l'Anima, anche se il corpo vive, si è dei morti ambulanti che lavorano, corrono, agiscono .....ma da morti! Gesù: ......E' un’Anima senza Dio! E senza Dio non c'è Vita! ......Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Nel Vangelo successivo di Lunedì, Gesù, dopo l'Emorroissa, c'è l'episodio della figlia di Giairo! Giairo Ti viene a chiamare perché la figlia dodicenne era morta e Tu vai a casa sua! Quello che mi ha dato dispiacere, Gesù, è che quando Tu dici: “non temete, perché la ragazza non è morta, ma dorme”, Ti cominciano a deridere!  Gesù: !  Don Vincenzo:Dio che viene deriso! Tutti quelli che stavano lì, in quella casa, Ti deridono! Ovunque Andavi, Gesù, i Tuoi nemici erano sempre pronti ad accusarTi e a deriderTi!Gesù: E dove andate voi cosa trovate? Sempre chi ride di voi!  Don Vincenzo: Si, e la stessa cosa succede nel Vangelo di Martedì, Gesù, quando Tu guarisci un muto indemoniato! Tu scacci il demonio e quel muto comincia a parlare ma i farisei di ieri e di oggi subito ribattono: “scaccia i demoni per opera del Principe dei demoni”! Invece di farTi Festa.......!  Gesù: !  Don Vincenzo: A che cattiveria si è arrivati! A che cattiveria si arriva anche oggi, perché la stessa cosa dicono di Giulia e di noi qui a Timparelle! Gesù: Ma voi siete nel giusto, perché l'hanno detto a Me e Io ho svettato con la Croce e anche voi! E non dovete temere perchè Io ho promesso che Verrò: «AspettateMi Io VerròOra sono Vivo e Reale in mezzo a voi, ma Verrò!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: La Storia è Maestra se viene letta bene e se viene letta con la Luce della Verità, perché in tutti questi secoli, nel Nome di Cristo, quanti scandali sono avvenuti, quante guerre, quante persone sono state bruciate vive, quante persone sono state avvelenate, quanti grandi della Casa del Padre hanno compiuto scelleratezze di ogni genere, quante persone innocenti sono state perseguitate ingiustamente.......! Tu non Sei stato mai capito, Gesù, e Sei stato sempre usato! I grandi hanno esercitato sempre un'immenso potere sulla povera gente proprio il contrario di quello che Tu avevi chiesto loro, cioè di servire e di essere piccoli e poveri! Gesù: !  Don Vincenzo: Sei stato sempre sfruttato! Il Tuo Nome è stato sempre usato per far del male e non del bene! Si sono serviti del Tuo Nome, invece di servire Te e il Tuo Nome Santo! Gesù: Si sono serviti riempiendo le bisacce e invece Io ho detto di non riempirle! Eccomi!  Don Vincenzo: Quando Ti dicono che Tu cacci i dèmoni, perché sei il principe dei demoni, si raggiunge il massimo della cattiveria! Gesù: Cosa ho risposto Io?  Don Vincenzo: «E i vostri figli...», poichè facevano anche loro gli esorcismi nel Nome di Dio..., «...saranno loro i vostri giudici», perché se loro cacciano i dèmoni col Dito di Dio, col Nome Santo di Dio, quindi è giunto a voi Dio, è giunto in mezzo a voi il Figlio di Dio e perciò saranno loro...  Gesù: ...A giudicarvi!  Don Vincenzo: Quello che è bello, Gesù, è che Tu hai Compassione di queste folle! Tu vedi queste folle che Ti vengono dietro come pecore senza pastore, stanche, sbandate e sfinite! E allora usi la Tua Misericordia, perché Tu Sei la Misericordia! Gesù: !  Don Vincenzo: Tu sei l'Amore e del Tuo Amore Tu ci riempi, e vuoi che questo Tuo Amore sia ricambiato da noi, che cioè questo Amore Misericordioso che da Te scende, deve anche risalire a Te se viene corrisposto! E allora Tu offri una soluzione invitando tutti alla Preghiera: “Pregate il Padrone della Messe, perché mandi operai nella Sua Messe! La Messe è molta ma gli operai sono pochi! Pregate il Padrone della Messe!  Gesù: Il Padre ora nella Vigna ce l'ha gli operai!  Don Vincenzo: Quello che è bello, Gesù, è che gli operai di prima che lavoravano nella Tua Vigna sono stati dei vignaioli infedeli e malvagi facendo seccare la Vigna e uccidendo tutti i servi che il Padre aveva inviato loro per raccogliere i frutti! Ora il Padre ha Mandato Te, Gesù, qui a Timparelle da ventiquattro anni e Tu hai radunato qui una nuova Famiglia di Vignaioli che producono dei Frutti Succulenti e il Padre è gioioso di questa Sua Famiglia e dei Frutti Ottimi che essa raccoglie e Gli offre! Gesù: Ma la Cocciuta vi ha portato nella Vigna e voi state Lavorando, mentre l'umanità è rimasta fuori! La Cocciuta vuole portarLa sulle spalle, ma è sorda ed è cieca l'umanità!  Don Vincenzo: Tu in ogni Visitazione che ci regali da ventiquattro anni ci inviti alla conversione e ci dici che il Regno di Dio è Vicino: Tu Sei il Regno di Dio, Gesù, e Te dobbiamo far Regnare in ogni nostro pensiero e in ogni nostra azione! Gesù: !  Don Vincenzo: Perché Tu Sei Tutto: Tu Sei la Salvezza, Tu Sei la Verità, Tu Sei la Luce, Tu Sei la Fede, Tu Sei la Carità, Tu Sei la Pazienza, Tu Sei l'Umiltà! Gesù: Il Padre vi ha donato il Suo Tutto e Io lo porto!  Don Vincenzo: Come è bello, Gesù, quando arrivi Tu qui... Gesù: Cos'è che è bello?  Don Vincenzo: Quando arrivi Tu vieni a indicarci la Tua Via Santa, vieni a offrirci la Tua Unica Verità, vieni a donarci la Tua Vita Eterna!  Gesù: Sono uno di voi, sono vostro amico e fratello e porto solo l'Abito della Croce e quello della Parola: tutto quello che il Padre Mi ha donato, e con quell'Abito si ha il Tutto, il Tutto di Dio, e per questo ho detto: «andate, non portate nulla, ma portate solo l'Abito della Croce e il Pane del Padre: la ParolaE portando questo, potete fare tutte le Cose del Padre e questo dò ad ognuno di voi di essere Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto, ma a Lavorare nella Vigna: «andate, guarite, esorcizzate, battezzate, allontanate il nemico così, nella semplicità di Dio! Se vi Accolgono, rimanete, ma se non vi accolgono, battete i piedi, lasciando tutto e la Pace che doveva scendere ritorna su di voi! E se trovate un Figlio della Pace, la Pace potete donarla e potete operare miracoli, quelli del Padre, quelli del Servo, perché Dio vi Serve e vi fa Servire il Suo Amore, rimanendo Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto, per essere poi invitati al primo posto per Servire e col Padre!» ...Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Visto che spettacolo? Gesù: L'avevo già visto prima...  Don Vincenzo: Tutto questo Verde, tutto questo Giallo...: i Colori del Cielo! Che bello! Gesù: Quando verrà Giovanni vi dirà la Sua...  Don Vincenzo: Oggi è la Festa Sua... il giorno della sua Ordinazione Sacerdotale nel 1961! Gesù: C'ero!  Don Vincenzo: Ben 48 anni fa! Gesù: Tu che dici, che c'ero?  Don Vincenzo: Sì, altrimenti come diventava Sacerdote se Tu non Sigillavi? Gesù: , c'ero!  Don Vincenzo: I Sigilli Tuoi sono indelebili, incancellabili, perenni! Gesù: Si, non li cancella nessuno e c'ero! Se l'ho chiamato dovevo esserci: ha risposto! ...Cosa c'è ancora, Unto di Dio?  Don Vincenzo: Anche quando sono stato ordinato nella Cattedrale di Pescara c'eri? Gesù: , perché ti ho chiamato!  Don Vincenzo: Sabato sera, il Primo Ottobre del 1983! Gesù: ! C'ero anch'Io!  Don Vincenzo: Tu ci sei sempre..... e Sei dovunque.....! Gesù: , ci Sono sempre e Sono gioioso di questi figli che sono perseguitati: Giovanni lo è stato prima di te e tu stai facendo gli stessi passi: adesso tocca a te essere perseguitato con la tua famiglia! Ma chi viene perseguitato Mi appartiene, perché Lo Sono Stato Io prima di voi e tutti quelli che sono perseguitati Mi Amano col cuore, e voi sapete abbracciare la Santa Persecuzione, ma ci sono figli che la gettano, come gettano la Croce! Camminano un poco e poi si fermano, lasciano quella Viuzza Stretta e prendono quella larga, e lì il Mio Cuore Gronda Sangue mentre voi Mi fate Gioire e Giovanni Mi ha donato tanta tanta Gioia! La teneva stretta quella Persecuzione e in silenzio portava la Croce! Ora è Gioioso! Voi Gli avete preparato la Festa, ma in Cielo stanno già facendo Festa! Non so se vi farà qualche capriccio, lo lascio libero, perchè oggi è la Sua Festa, ma in Cielo si festeggia tutti giorni, attimo dopo attimo! Il Sacerdozio è Dio, e Dio Fa Festa! Voi cosa fate?  Don Vincenzo: Facciamo Festa anche noi, Gesù! Gesù: Anche quando ci sono le Persecuzioni?  Don Vincenzo: Sempre, perché averTi con noi è la Festa più Grande e Tu sei sempre con noi! Gesù: ! Attimo dopo attimo!  Don Vincenzo: Per non parlare poi dei Colloqui Segreti che ogni giorno mi concedi al mattino e soprattutto la sera! E' da quattro anni che questo avviene giornalmente, e quante cose mi Riveli, Gesù.....!  Ma Tu mi inviti a tenerle segrete!  Gesù: I segreti sono segreti e non si dicono!  Don Vincenzo: Qualche cosa, Gesù, mi sfugge... Gesù: No! I segreti sono segreti! Vedi, la Cocciuta non dice qualche “cosa” e i segreti li tiene nei Rotoli! Non fateveli rubare dal nemico! ...Cosa c'è ancora nel Pane col Sale Grosso?  Don Vincenzo: Quando Tu scegli gli Apostoli, li scegli per tenerli con Te? Gesù: !  Don Vincenzo: Come hai fatto qui con noi? Gesù: !  Don Vincenzo: E' da ventiquattro anni che li tieni stretti a Te qui a Timparelle e hai dato loro il Nome Nuovo! Gesù: Anche voi l'avete il nome!  Don Vincenzo: Difatti, hai cambiato il Nome a quasi tutti! Gesù: !  Don Vincenzo: E chiaramente li invii a testimoniare! Gesù: !  Don Vincenzo: E arrivano le Persecuzioni perchè la loro Testimonianza di Verità si scontra con quelli che dovrebbero accogliere la Buona Notizia di Timparelle ma che scelleratamente la rigettano! Come si può non accogliere una Verità così Solare? Oltre Trentamila Catechesi Tue, Gesù, Cento Piaghe di Giulia nella Quaresima di quest'anno e centinaia di altre Piaghe nelle Quaresime precedenti, una povertà visibile a tutti perchè qui a Timparelle non c'è nessuna ombra di commercio e non si vende neanche un bicchiere d'acqua, non ha eguali nella Storia! Dio non ha mai dato tanto e non si è mai dato tanto! Sembra una cosa facile testimoniare che Dio qui a Timparelle ci Visita ogni giorno e invece poi, all'atto pratico, ci si accorge che è una guerra costante, perché non riconoscono minimamente la Tua Presenza qui a Timparelle, e non accettano affatto il Discorso sulla Croce come Cuore e Sintesi del Vangelo! Ma bisogna ubbidire a Dio e non agli uomini! E bisogna avere il Santo Timore di Dio e non degli uomini, perché a breve sarà il Padre che ci peserà quando “aprirà il Sole di Fatima” qui a Timparelle! Gesù: Tu dimentichi sempre una cosa...: il Padre vi ha scelto uno ad uno! E voi dovete camminare……!  Don Vincenzo: Il Padre vuole convertire a tutti, ma tutti Gli voltano le spalle! Gesù: Ma voi non le avete voltate e quando il Padre Scenderà, quando scenderemo, Faremo Festa e saranno ancora chiamati i Figli a rispondere all'invito, ma tutte le ginocchia si piegheranno e in pochissime si alzeranno!  Don Vincenzo: Quindi, nonostante una ulteriore chiamata, saranno ancora in pochissimi ad alzarsi? Gesù: !  Don Vincenzo: Saranno ancora in pochissimi...! Che cecità, Gesù: ciechi e stolti! Gesù: Voi ci sarete?  Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi!Perché Io ci sarò!  Don Vincenzo: Quando il Sole di Fatima brillerà, Gesù, Tu Ti manifesterai! Gesù: Il Padre aspetta, non dimenticarlo! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande?  Don Vincenzo: Quando ci sarà il Sole di Fatima, Gesù, Tu ci hai detto che ci sarà la prima Pesa...... Gesù: !  Don Vincenzo: Questo ci deve far riflettere ancora di più, perché non si scherza con Dio! Gesù: No, per niente!  Don Vincenzo: Nonostante che il Padre Buono cerca sempre di riportare all'Ovile le pecorelle smarrite e fa di tutto! Gesù: Aspetta fino alla fine, matutte le ginocchia si piegheranno, ma in pochissime si alzeranno!” ...Cosa c'è ancora?  Don Vincenzo: Gesù... Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Quando Tu ci dici che i Paesi di Sodoma e Gomorra avranno una sorte meno dura, stai ripercorrendo un po' tutto il Vecchio Testamento: come pure quando Parli di Noè? Gesù: !  Don Vincenzo: Quando ci fu l'Arca e quando ci fu il Diluvio... Gesù: !  Don Vincenzo: Con Noè a salvarsi furono pochissimi, otto soltanto, cioè la Famiglia di Noè! Gesù: !  Don Vincenzo: Anche la Famiglia di Lot fu l'unica a salvarsi quando bruciarono Sodoma e Gomorra! Gesù: !  Don Vincenzo: Ma stoltamente la moglie di Lot si girò per curiosare, disubbidendo così alla Parola di Dio e divenne una statua di Sale! Gesù: !  Don Vincenzo: Questi due richiami al Vecchio Testamento sono attualissimi, perché ci fanno capire come il Giudizio avverrà! E avverrà con le modalità che il Padre usa, che a noi sono sconosciute: ma di certo la Pesa ci sarà quando si aprirà qui a Timparelle il Sole di Fatima! Gesù: !  Don Vincenzo: Tutto questo dovrebbe spingerci a vivere le nostre giornate sempre in questa Dimensione Divina, Celestiale, Cristiana: cioè essere Figli Veri del Padre Buono! Gesù: Voi siete venuti e siete Figli!  Don Vincenzo: Come Figli bisogna abbracciare la Croce, sapendo che lì con quell'abbraccio dato o con quell'abbraccio rifiutato, saremo riconosciuti come Figli Fedeli o come figli infedeli! Gesù: Avete abbracciato la Croce?  Don Vincenzo: Sì! Questo per noi è la Salvezza e la Gioia! Gesù: Voi siete nella Vigna a Lavorare, ma l'umanità che è fuori non Lavora: ma voi state Lavorando, perché la Cocciuta vi ha portato ancora una volta sulle sue spalle! Non vi lascia camminare a piedi, perché sa che cadreste, ma vi porta sulle sue spalle come una Formichina Operaia che va a raccogliere le Briciole e le porta fino a Casa e non ne perde una! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? ...Hai guardato quella cosa che gira?  Don Vincenzo: Più di un'ora è già passata, Gesù! Gesù: Eh sì! Incomincio ad avere Sete!  Don Vincenzo: Sì! Gesù: E' Sete di Anime!  Don Vincenzo: Di tutte le Anime Tu hai Sete! Gesù: Tu ne hai?  Don Vincenzo: Tanta! Diciamo a Telesfore... Gesù: !  Don Vincenzo: Telesfore! Gesù: Sta dormendo?  Don Vincenzo: Andiamo a prendere il vino? Gesù: Sta dormendo, Telesfore?  Don Vincenzo: Sta andando a prendere il vino... Gesù: Sei sicuro che lo va a prendere? <si ride un po'> Gli hai indicato la via? E se gliel'hai indicata adesso, forse porterà il vino! Ma Io ho tanta tanta Sete di Anime, tu ne hai anche?  Don Vincenzo: Tanta! Gesù: E della Cocciuta, che facciamo?(*) ...Dì a Telesfore di non sporcare la tovaglia! <Essendo il 48º anniversario di Sacerdozio di don Mario, il tavolo è stato allestito a Festa con la tovaglia Verde che piaceva al Beato Domenico Lentini e contornato tutto con fiocchi e velo Giallo, il Colore della Luce, e con composizioni di fiori multicolori>   Don Vincenzo: La tovaglia? Gesù: Chi l'ha messa?  Don Vincenzo: Anna Maria l'ha messa! Gesù: E se gliela sporca adesso che succede?  Don Vincenzo: Dobbiamo fare in modo di non sporcarla! Tu poi sei sempre attento... Gesù: , Io sì, ma Telesfore no! <Nel frattempo Telesfore è andato a prendere una bottiglia di vino con il tappo a forma di stella di colore celeste, e questa volta i due bicchieri capovolti sul collo della bottiglia, che Gesù chiama cappello, sono di colore bianco e GlieLi porge, insieme alla bottiglietta dell'acqua, poggiandole sulla tovaglia...>   Don Vincenzo: Adesso l'ha posata! Gesù: E se l'ha posata, già ha sporcato....! Ma che facciamo con la Cocciuta, la lasciamo Crocifissa ancora per tutti i Figli Ministri e per la Chiesa tutta?  Don Vincenzo: Sì, sta salvando! Eccomi! Gesù: E allora Io la lascio Crocifissa!  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E poi tu Mi doni e ti doni ai tuoi figli?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Io ho tanta, tanta Sete, tu hai detto che ne hai anche... di Anime! Hai Sete di Anime?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Allora beviamo?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E... ha cambiato cappello?(*) Ha cambiato cappello? E allora lo prendiamo e lo portiamo! Dobbiamo fare così(*).... Che faccio?  Don Vincenzo: Lo stappi! Gesù: Lo stappo! E si stappa?  Don Vincenzo: A Te, sì, Gesù! <Gesù stappa la bottiglia e si ode un gran botto>  Gesù: Cos'ha fatto?  Don Vincenzo: Ha fatto un rumore! Gesù: E che rumore è?  Don Vincenzo: Che si è stappato! Gesù: Si è stappato: ecco! E ora che si è stappato che facciamo?  Don Vincenzo: Devi mettere il Tuo Sangue nel bicchiere! Gesù: Dobbiamo metterlo nel bicchiere? Allora devo prendere il bicchiere...  Don Vincenzo: Se non si sporca..., mettiamo il tovagliolo, Gesù! Gesù: Eh sì! Cosa facciamo? C'è anche il piattino?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: E adesso cosa devo fare?  Don Vincenzo: Devi mettere il Tuo Sangue! Gesù: Dove?  Don Vincenzo: Dentro al bicchiere! Gesù: E me lo dici tu come lo devo mettere?  Don Vincenzo: Metti... Gesù: Così?(*)  Don Vincenzo: Sì! Gesù: E tu mi dici quanto? <Don Vincenzo per evitare di ricadere nello scherzo del «dito di vino», nella sua semplicità comincia a cambiare discorso>   Don Vincenzo: Ecco: stop! Basta! Gesù: Stop?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: E' stop!  Don Vincenzo: Sì! Gesù: Ecco stop! E questo?  Don Vincenzo: Lo stesso! Gesù: E Mi dici tu quanto?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: Ecco!  Don Vincenzo: Alt! Gesù: Alt?  Don Vincenzo: Stop e alt! Gesù: E... va bene..., facciamo così: stop, alt! Tu quale vuoi: stop o alt?  Don Vincenzo: Sono uguali! Gesù: Uguali quanto?  Don Vincenzo: Sono uguali...!Gesù: E quanto sono uguali? Questo è stop e questo è alt, e come sono? <Gesù come al solito scherza con Don Vincenzo sorridendo e aggirando le parole prova a ritornare sullo scherzo del «dito» di vino>   Don Vincenzo: Uguali! Gesù: E' stop e alt!  Don Vincenzo: Eh sì, è un dito di vino..., un dito... <si ride un po'>  Gesù: Siamo ritornati al dito!  Don Vincenzo: Un dito di vino è stop; un dito di vino è alt...! Gesù: E come hai fatto a metterci il dito dentro?  Don Vincenzo: Non l'ho messo dentro...! Gesù: Allora questo è stop?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: Questo è alt?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: E dove è il dito?  Don Vincenzo: Prego? <si ride un po'>  Gesù: Dov'è il dito?  Don Vincenzo: Che c'entra il dito? Gesù: Tu hai detto che è un dito...  Don Vincenzo: E' un dito la Misura del vino...  Gesù: Io non l'ho messo un dito... Io l'ho versato dalla bottiglia e nella bottiglia non ci sono le dita!  Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Bevi...: tu bevi stop, Io bevo l'alt... però non vedo il dito! Beviamo... ecco! Poi Mi doni e ti doni?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Ma il dito c'è?(*) No? E come hai fatto a dire che c'era un dito? Forse hai bevuto il dito?  Don Vincenzo: La misura di un dito..., non un dito... <si ride un po'>  Gesù: Perché ti arrabbi? Prima dici che c'è un dito e poi ti arrabbi... pure...  Don Vincenzo: Prego? Gesù: Ecco!(*) <Gesù continua a scherzare mettendosi con le mani giunte come in preghiera>   Don Vincenzo: No, “prego” quella è un'altra cosa, Gesù!  Gesù: Hai detto di pregare?  Don Vincenzo: No! Gesù: Ora ti do' l'Acqua e qui ne dobbiamo mettere anche un dito?(*) Non più il dito?(*) Ma Me la dici qual'è la Misura del dito?  Don Vincenzo: Un centimetro! Gesù: E come è questo centimetro? Me lo fai vedere?  Don Vincenzo: Due dita! Gesù: Ora non è più uno, sono due?  Don Vincenzo: No! Sono due dita d'Acqua! Gesù: Vuoi due dita?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: E misurali...! No, Io Sono Venuto a servire...: Misurali, quanto sono due dita? Così? Mi sa che non sono due dita, questo è stop! <si ride un po'> E questo è Altolà! E... va bene: Eccomi, devo portare tutti a Casa, ma non sono Io a mettere il dito, sei tu...!  Don Vincenzo: Sta a posto... Gesù: Cosa?  Don Vincenzo: Tutto! Gesù: E' tutto a posto e va bene! Allora se è tutto a posto Mi doni e ti doni?  Don Vincenzo: Eccomi! <Dopo aver bevuto anche l'Acqua, Gesù porge a Don Vincenzo la bottiglia di vino; Maria e Caterina distribuiscono i bicchieri ai presenti e poi l'Unto di Dio passa a versare ad ognuno il Sangue di Gesù>  Gesù: L'Agnello passa, Mi dona e si dona! Va' Agnello con ....le dita e donaMi e donati! Ancora non riesci a comprendere il significato delle dita, perché ti arrabbi? Ogni cosa che viene detta dal Padre ha un significato: alt, stop, due dita, un dito! Vai Agnello, donaMi e donati! Ecco l'Agnello che passa, Candido, Mi dona e si dona! E Mi dona nella Pienezza del Padre! E si dona nella Pienezza del Padre! Vedete quanto Amore Dio lascia scendere: l'Agnello Immolato per Amore Mi dona e si dona in quell'Unica Pienezza, nella Pienezza della Croce! E nella Pienezza della Croce, c'è il Tutto del Padre! E quando il Padre ai Suoi Figli dona la Sua Pienezza, apre il Cuore, e aprendo il Cuore lascia scendere tutto, e come Figli, cosa cercate ancora? Avete il Tutto del Padre! E avendo il Tutto del Padre, si può andare a Lavorare senza Bisaccia e operare tutte le Meraviglie del Padre! Vedete, i Servi Inutili Lavorano senza Bisaccia perché rimangono all'Ultimo Posto, non hanno nulla, sono Piccoli, Poveri e Tocca a loro anche l'Ultimo Posto! Ma quando vengono chiamati al primo posto, hanno il Tutto del Padre per operare e far scendere le Meraviglie del Padre! Hanno scelto l'Ultimo Posto per poter prendere la Bisaccia del Padre! E così anche voi, scartati da tutti e perseguitati, ma siete rimasti all'Ultimo Posto e potete prendere la Bisaccia del Padre dove ci sono tutte le Grazie che potete dispensare ai vostri nemici e fare Festa! È bella questa Bisaccia e l'Agnello vi sta donando il Mio e il Suo Sangue, perché l'ha preso dalla Bisaccia del Padre e può donarlo in abbondanza, ma rimanete sempre così: Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto e raccoglierete tutte le Primizie del Padre, Figli Miei! Fuori c'è il nemico e vorrebbe rubare queste Primizie, ma voi avete l'Albero, quello Verde e avete la Parola per combatterlo ancora e per tenere le Primizie, ma vigilate ancora! <Gesù esorcizza nuovamente facendo un altro Segno di Croce> Figli Miei, il Padre ha piantato l'Albero a Timparelle, Luogo dimenticato dagli Uomini, ma non da Dio! Dio non può dimenticare dove ha piantato l'Albero e non può dimenticare i Frutti: sono vivi e li raccoglie da ognuno di voi, Alberi con i Frutti del Padre! L'Agnello è ritornato! Mi hai donato e ti sei donato?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: E' bastato?  Don Vincenzo: Si, ed è anche avanzato! Gesù: E cosa devo fare?  Don Vincenzo: Devi berlo il Tuo Sangue, Gesù, per salvare le tantissime pecorelle smarrite! Gesù: Lo devo bere...: Eccomi! Lo beviamo?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Le devo raccogliere tutte! Vediamo se vengono tutte... eccole! Ce n'è ancora... che faccio? Aspetto ancora?(*) E' tornata anche questa!... Eccomi!... Ce n'è un'altra, l'aspettiamo? Vediamo cosa vuole fare...: eccola! Ce n'è un'altra ancora, aspettiamo anche questa..., e ce n'è un'altra ancora.... Che faccio con l'altra? Aspetto? Eccola! Ci sta pensando un poco...: eccola! E quest'altra? L'aspettiamo?... Eccola! Eccola! Le abbiamo prese tutte! Ora le devo portare a Casa, sulla Via Stretta! Ecco, raccogliamo tutti con un dito o due? Perché non rispondi? Il Padre ha fatto tutto con un Dito...  Don Vincenzo: Con un dito! Gesù: Allora con uno solo?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: Non hai più paura del Dito?  Don Vincenzo:No! Gesù: Meno male! Sono tutte a Casa..! Aspetta, Mi devo alzare Io, Io Sono Venuto per Servire e Servo! Ecco, facciamo le cose per bene senza sporcarle, sennò poi ci rimproverano.... Tutto bene, tutto in ordine! <Gesù, come al solito dopo aver aggiunto un po' d'Acqua nel bicchiere, beve il tutto, poi rimette i tappi alle due bottiglie e le mette da parte insieme ai bicchieri> Ecco, penso di aver fatto tutto bene, ma la Cocciuta la lasciamo ancora Crocifissa per Amore?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Per l'Eternità?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Per tutti i Figli Ministri?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E per la Chiesa tutta?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Allora, la lasciamo Crocifissa! Ma cosa c'è ancora? Non c'è più Pane e non c'è più Sale?  Don Vincenzo: Sì, Gesù, sì! Gesù: E dopo Ti lascio a Giovanni e non so cosa combinerà! È la sua Festa ed è anche Capriccioso...  Don Vincenzo: Farà dei capricci? Gesù: Se non si commuove farà i capricci! Se poi si commuove..., non so!  Don Vincenzo: Speriamo che si commuove, così non ci farà i capricci... <si ride un po'> Gesù:Non lo so..., non c'hai più niente?  Don Vincenzo: Sì! Gesù: Ma hai sonno?  Don Vincenzo: No, con Te, Gesù, non si ha mai sonno! Gesù: Come mai non hai più parole?  Don Vincenzo: Sì! Quel saluto... Gesù: Quale?  Don Vincenzo: Shalom! Quando Tu dici “Shalom” è un po' il compendio di tutti i Beni Messianici e quindi far scendere questo saluto, significa far scendere una Cascata di Grazie e di Doni! Se poi vengono rifiutati, lo Shalom torna a Colui che lo ha donato!  Gesù: !  Don Vincenzo: E' bello questo dono che può essere anche ripreso dal Donatore se il dono non viene capito e non viene accolto!   Gesù: Voi quante volte lo donate, ma gli altri non lo prendono, e lo riprendete ancora voi!  Don Vincenzo: Sì, perché non accolgono la Verità che è quella di Dio! Gesù: Ma voi non fate fatica, vero?  Don Vincenzo: Noi no, per niente, anzi... Ti Riconosciamo subito! Gesù: E Io vi riconosco e com'è bello riconoscervi!  Don Vincenzo: La Croce è il Tuo Distintivo, Gesù, e dove c'è la Croce, ci sei Tu, e dove c'è la Croce c'è la Salvezza e dove c'è la Salvezza c'è il Salvatore: l'Unico! Tu, Gesù! E allora questo ci deve riempire di Gioia perché Abbracciare la Croce significa abbracciare Te e tutto il Tuo Progetto Divino e il Tuo Disegno Salvifico! Gesù: Essere Pieni di Gioia significa Abbracciare la Croce: Gioire e far Gioire!  Don Vincenzo: Perché ci salviamo e salviamo, e questo è meraviglioso! Gesù: Vi salvate e potete salvare!  Don Vincenzo: Perché questo è lo scopo della Vita: salvarsi! Ma in Cielo solo la Carità resta, e perciò la Salvezza l'hai legata anche all'Amore al Prossimo, perché la Croce abbracciata e il portare i Pesi altrui significa salvare e salvarsi! Gesù: !  Don Vincenzo: Allora è una Gioia grande la Croce! Non è più pesante, non è più brutta, ma diventa Soave, Dolce, Leggera, Salvifica! Gesù: Soave, Dolce e Leggera!  Don Vincenzo: Beati noi che siamo qui, Gesù! Gesù: Eccomi!  Don Vincenzo: Eccomi, Gesù! Gesù: Eccomi, ma dimmi un po', quella cosa che gira l'hai guardata ancora?  Don Vincenzo: Un'ora e mezza! Un'ora e mezza con Te è il Massimo, Gesù! Un'ora e mezza col Figlio di Dio! Gesù: Un'ora e mezza sulla terra! Ma in Cielo non c'è l'ora e mezza: e il Cielo è Riverso su di voi, e voi state Lavorando nella Vigna e non è che il tempo lo passate solo con Me, ma col Cielo!  Don Vincenzo: E' tutto Riverso su di noi il Cielo? Gesù: !  Don Vincenzo: Padre, Figlio, Spirito Santo, Maria, i Servi Inutili, gli Angeli... Gesù: !  Don Vincenzo: ...Giovanni?! Gesù: ! E state Lavorando e avete già ricevuto le Paghette e il Padre ve ne darà ancora e quelle Paghette potete Spezzarle!  Don Vincenzo: Che Grazia, Gesù! Rifornirsi di queste Paghette significa rifornirsi di tutto: e rifornirsi dello Spirito Santo, cioè dello Spirito dell'Amore, significa avere già il Cielo nel Cuore e il Cuore nel Cielo! Gesù: !  Don Vincenzo: Beati noi! Gesù: Beati voi quando sarete Perseguitati ancora per le Cose del Padre e a Causa del Mio Nome, perché Mi seguite sulla Viuzza Stretta e «chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua», perché Sono Io a portarvi sulle spalle e lo Strumento, figli! Ma ora vi devo lasciare al Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce e al Santo Giovanni di Oggi! Cosa volete fare? Li volete accogliere?  Don Vincenzo: Eccomi! Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi! Allora Accogliete il Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce e il Santo Giovanni di Oggi che forse è un po' Capriccioso....! Sta facendo Festa dall'alba, non so cosa vi verrà a raccontare, di sicuro porterà la Mia Croce e il Mio Pane: ve li lascio! Guarda ancora, Anima Mia.......!  Giulia: Altri Flagelli, Gesù! Posso fermarli?(*) Sono già scesi... Non posso fare nulla?(*) Posso raccogliere il niente e i bimbi?(*) Eccomi! Non potevi fermarli?(*) Dovevano scendere?(*) Eccomi, Gesù! Eccomi!(*) PICCOLO GIOVANNI: Con Ubbidienza a Dio Padre, vengo a portare la Mia Santa Benedizione di Sacerdozio Vivo ed Eterno come il Padre ha scritto! <Giovanni benedice col Segno della Croce>  ALLELUIATutti: Alleluia! Piccolo Giovanni: In Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'!(*) L'Amore e la Pace del Cristo Risorto, siano sempre vivi nei vostri cuori!  Tutti: E con il Tuo Spirito! Piccolo Giovanni: Amen, Amen, Amen!  Tutti: Amén! Piccolo Giovanni: Amén!(*) Eccomi! Nell'Unica Verità della Croce e del Pane, sono ancora qui in mezzo a voi a portare la Bisaccia del Padre, a portare la Croce e a portare il Pane dei Cieli, e come Sacerdozio Vivo ed Eterno vengo in Ubbidienza al Padre! Ed è bello rimanere nell'Ubbidienza del Padre a portare tutto il Suo Amore, a portare la Gioia e a rimanere Sacerdozio Vivo ed Eterno! Cosa posso dirvi? Cosa posso aggiungere? C'è un Pane che è bello grande e c'ha il Sale in abbondanza! E fermarsi dinanzi a quel Pane col Sale in abbondanza è immergersi nel Mare di Dio! Il Padre ne sta donando di Pane e di Sale alla Sua Famiglia, ai Piccoli Giovanni sempre più Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto!(*) Nel guardarvi nella Festa di un Servo Inutile, ma Sacerdozio, il Mio Cuore si commuove!(*) E dico al Padre di donarvi ancora Pane e ancora Sale, come questo di questo giorno: “ANDATE MA NON PORTATE NULLA! DONATE COME IL PADRE VI HA DONATO E RIMANETE POVERI PERCHÉ IL PADRE LASCIA SCENDERE IL PANE OVUNQUE ANDATE, E NELL'AMORE DEL PADRE POTETE FARE LE COSE DEL PADRE”! Guardo i vostri cuori e guardo il Mio che è legato al vostro nell'Unico Pane e nell'Unica Croce! E cosa devo dire ad ognuno di voi? Siete rimasti vivi come lo sono Io! Nel Cuore di Dio faccio Festa, e voi fate Festa nel rispondere alla Chiamata del Padre, nel venire a lavorare, nel rimanere nella Vigna, e questo è vivere nel Vangelo, è vivere e masticare quel Pane! E non fate cadere le briciole, ma raccoglietele per spezzarle e donarle, e questo fa gioire il Padre! Piccoli Giovanni! Vi è stato donato il Nome di Piccoli Giovanni per servire, per fare tutto quello che il Padre ha detto a Me ed Io dico ad ognuno di voi! Rimanete Servi, allargate le braccia, abbracciate la Santa Persecuzione, ma rimanete Figli per raccogliere il Pane e per tenere alta la Croce, Figli Miei! Famiglia di Dio, oggi non riesco a pensare: sono commosso nel vedere i vostri cuori che si ricordano ancora di Me! NON MI AVETE DIMENTICATO E CAMMINATE ANCORA SU QUELLA VIA STRETTA CHE VI HO INDICATO, E TENETE ALTA ANCORA LA CROCE, E, DOPO TUTTE LE TEMPESTE, SIETE RIMASTI PICCOLI GIOVANNI E NESSUN VENTO VI GETTA A TERRA PERCHÉ AVETE LA VELA DI DIO E QUELLA VELA SI GONFIA COL VOSTROECCOMI”! ECCOMI, FIGLI, COL PANE! ECCOMI CON LA CROCE!(*) …Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce>   Don Vincenzo: Shalom, Giovanni! Piccolo Giovanni: Shalom!  Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Piccolo Giovanni: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce!  Don Vincenzo: Auguri per il Tuo 48° Anniversario di Sacerdozio! Piccolo Giovanni: Grazie! Grazie col Cuore Squarciato ad ognuno di voi…. Ma ora Mi fate piangere, e quando Io piango non riesco a parlare! …Lo so, vedo i cuori di ognuno, e pensavo che qualcuno Mi avesse dimenticato! Invece nessuno di voi si è dimenticato! …Forse non riesco a fare neanche un capriccio! <si ride un po'>    Don Vincenzo: Che capriccio ci avevi preparato, Giovanni? Piccolo Giovanni: Ne avevo preparati diversi ma ora non ci riesco più!  Don Vincenzo: Meno male! <si ride un po'>   Piccolo Giovanni: Dici “meno male” perché hai paura dei capricci? Il Mio Cuore è così gioioso da non saper dire più nulla! Non è bello presentarMi con le Lacrime!  Don Vincenzo: No, perché? …Anzi…! È bello ancora di più perché ci partecipi la Gioia e l'Emozione del Cielo! Gesù ci ha detto che dall'alba stai festeggiando! Piccolo Giovanni: …Sto facendo un po' di casino! <si ride un po'>    Don Vincenzo: Eh! Piccolo Giovanni: Ma è bello farlo nel rimanere Servi Inutili e nel far gioire il Cielo quando si fa Festa! In Cielo si fa sempre Festa, ma si fa Festa ancora di più quando arrivano le Spose! Ma di Spose ne arrivano poche, e gli occhi sono sempre riversi… Mi asciugo questa Lacrima….! Tu non Mi dici niente? Il Pane era buono e il Sale pure?  Don Vincenzo: Hai visto, Giovanni, come Ti hanno preparato la Festa? Piccolo Giovanni: Eh si, è stata una Formichina Barelliera!  Don Vincenzo: Anna Maria ha pensato a tutto! Piccolo Giovanni: Eh si! Don Vincenzo: Che belli questi colori: sono i Colori del Cielo? Piccolo Giovanni: Si! Il Colore Verde è quello di Domenico Lentini ed anche Lui sta facendo Festa dall'alba con Me e con tutti gli Altri! L'altro Colore, cioè il Giallo, è il Colore della Luce accesa…! Ma quella sta piangendo… come anche gli altri… e adesso Mi tocca piangere veramente!  Don Vincenzo: No, Giovanni, no, dobbiamo festeggiare! Piccolo Giovanni: Ma il Mio pianto è di Gioia nel vedervi ancora  Don Vincenzo: …Si, certo… Piccolo Giovanni: …E nel sapere che tutti Mi ricordate!  Don Vincenzo: E come no! Piccolo Giovanni: Io non ho dimenticato nessuno!  Don Vincenzo: Giovanni, parliamo sempre di Te! Ricordiamo sempre la Tua frase che ci ripetevi spesso “Io campo alla giornata” e tutto viene sintetizzato in questa frase! Come è Profondissima! Piccolo Giovanni: Si, Io campo alla giornata e invito ognuno di voi a campare alla giornata!  Don Vincenzo: Che Saggezza è racchiusa in queste tre parole! Piccolo Giovanni: È la Saggezza del Padre! Ora che devo fare? Devo far parlare la dottoressa?  Don Vincenzo: Certo! Piccolo Giovanni: Lei ne ha combinate anche di marachelle!  Don Vincenzo: Davvero? Piccolo Giovanni: Si! …Fa così….! <si ride un po'>  E che cosa hai combinato? <Teresa fa cenno con le mani di non aver combinato niente> Non ne hai combinate marachelle oggi?  Don Vincenzo: Vogliamo vedere che dice? Piccolo Giovanni: Si mette a piangere se la faccio parlare!  Don Vincenzo: No! Piccolo Giovanni: Ti dico di si! …Ecco, sta già piangendo! <si ride un po'>  E gli altri due non so….... ma Maria si mette a tremare di sicuro!  Don Vincenzo: La facciamo venire? Piccolo Giovanni: Chiedile se ce la fa ad arrivare!  Don Vincenzo: Maria, ce la fai a venire qui vicino al microfono? Maria: Si, vediamo un po' se ce la faccio! <Maria si avvicina>   Don Vincenzo: Vieni, vieni! Piccolo Giovanni: Ce la fa?  Don Vincenzo: Ce la fa, ce la fa! Piccolo Giovanni: Eccola! Si è già asciugata le lacrime! <Maria e Giovanni si salutano reciprocamente schioccando un bacio> Maria cosa vuoi dire? ...Nicoletto si è nascosto? <si ride un po'>    Nicoletto: No, no!  Piccolo Giovanni: E ha fatto Festa nell'Orto? Chiediglielo!  Don Vincenzo: Nicola, hai fatto Festa nell'Orto? Nicoletto: Si! Piccolo Giovanni: E quella Mi alza gli occhi e vuole parlare!  Maria: Si! Auguri, Giovanni! Piccolo Giovanni: Grazie!  Don Vincenzo: Auguri!Piccolo Giovanni: E anche a voi!  Maria: Auguri da parte di tutti! Piccolo Giovanni: Ed Io dico grazie per tutti! Solo questo sai dire?  Maria: No! Io ti penso da stamattina! Piccolo Giovanni: Lei mi pensa da stamattina? E stanotte non Mi hai mai pensato?  Maria: Si, sempre! Sei sempre nei nostri cuori e nelle nostre parole! …SEMPRE! Piccolo Giovanni: Lo so!  Maria: E poi si trovano pure i cuori chiusi che fanno finta di non capire! Piccolo Giovanni: E se ce n’era solo qualcuno, andavamo bene!  Maria: Eh! Piccolo Giovanni: Ma ce ne sono tanti! …Ma li lasciamo liberi  Maria: ...Si... Piccolo Giovanni: ...Perché il Padre ci dice che siamo liberi di fare la Sua Volontà o di non farla!  Maria: Si! Piccolo Giovanni: E per questo dobbiamo lasciarli liberi! E cosa c’è?  Maria: Giovanni, io ho un ricordo che mi sfugge! Piccolo Giovanni: E perché non lo acchiappi? <si ride un po'>    Maria: Eh… solo Tu me lo puoi dire! Piccolo Giovanni: Dimmi!  Maria:Ecco! Ma la sera prima dell'Ordinazione, hai dormito a casa o no? Io ricordo come se mamma mi avesse detto che non avevi dormito a casa! Piccolo Giovanni: No!  Maria: E dove allora? Piccolo Giovanni: Dovevo riflettere!  Maria: Non ricordo come sei arrivato! Me l'hanno pure raccontato ma ora mi sfugge, ed è da ieri che me lo volevo ricordare, però… Piccolo Giovanni: …E cerca di acchiapparlo il ricordo: tu acchiappi sempre tutto! <si ride un po'>    Maria: Sei stato una settimana in ritiro ai “Vergini” a Napoli!  Piccolo Giovanni: Si!  Maria: E come sei arrivato quella mattina? Piccolo Giovanni: A piedi non di sicuro! <si ride un po'>    Maria: Sarà venuto a prenderti qualcuno? Solo Tu me lo puoi dire! Piccolo Giovanni: E Io l'ho dimenticato! <si ride un po'>    Maria: Oh, Giovanni… Piccolo Giovanni: Eh, si, Mi sono dimenticato perché Mi tremavano le gambe ed ero emozionato! .Ma tanto lei lo sa: l'ha acchiappato!  Maria: Uhm? Piccolo Giovanni: È un po' furbacchiona come lo sono Io!  Maria: Oh, Giovanni...… Piccolo Giovanni: …Io così facevo con la Cocciuta! Le chiedevo: ho dimenticato se lì ci va il punto o la virgola: chiedilo a Gesù!, e tu stai facendo la stessa cosa!  Maria: Devo andare a rovistare in qualche foglio: va bene? Piccolo Giovanni: Non c'è bisogno!  Maria: No? Va bene quello che ho ricordato! Piccolo Giovanni: Brava!  Maria: Ah, che bello, però! Piccolo Giovanni: Hai visto?  Maria: Uhm! Piccolo Giovanni: Croce Grande, le ho detto di acchiapparlo e l’ha acchiappato! Faglielo dire!  Don Vincenzo: Com'è, allora, Maria? Maria: Io ho acchiappato che… è stato il suo padrino di cresima che è andato a prenderlo! Piccolo Giovanni: Quello col cappello!  Maria: Si, quello col cappello… o meglio, col “tricorno”? Piccolo Giovanni: Si!  Maria: Si chiama così quel cappello a tre punte! Piccolo Giovanni: Si!  Maria: E adesso è in Cielo anche il Tuo padrino di cresima? Piccolo Giovanni: Non farMi  queste domande curiose!  Maria: Giovanni, Ti ha fatto piacere quella trasmissione di ieri? Piccolo Giovanni: Non aveva né sale e né pepe!  Maria: E che scopo ha? Piccolo Giovanni: Lo dobbiamo scoprire!  Maria: Eh, si, i poveri restano sempre poveri! Li usano pure così! Piccolo Giovanni:Ma se rimangono Piccoli Giovanni, sono Piccoli Giovanni!  Maria: Eh, infatti! Piccolo Giovanni: Che bel discorsetto!  Maria: Eh, si! Piccolo Giovanni: E Nicola dov'è? Cosa vuole dire Nicoletto?  Don Vincenzo: Vieni, Nicoletto, vieni!(*) <Nicoletto si avvicina ai microfoni>  Piccolo Giovanni: Eccolo!  Nicoletto: Tanti auguri, Giovanni! Piccolo Giovanni: Grazie! Anche a voi!  Nicoletto: Te li ho mandati già stamattina! Piccolo Giovanni: Quando sono diventato Sacerdote Io, lo siete diventati anche voi!  Nicoletto: Si, infatti io la settimana dopo mi sono cresimato! Piccolo Giovanni: Eh, si!  Maria: Ed io ho fatto la prima comunione! Piccolo Giovanni: Eccoli! …E sono diventati sacerdoti! Come va l'orto?  Nicoletto: Va bene! Piccolo Giovanni: Sei diventato ortolano?  Nicoletto: No, ancora no! Piccolo Giovanni: Eh, ma se c'hai l'orto  Nicoletto: …Eh, ma mi devo imparare prima! Piccolo Giovanni: Ma se hai fatto l'Orto, sei Ortolano!  Nicoletto: Si, quasi! Piccolo Giovanni: E cosa Mi hai portato? …Dall’Orto non Mi hai portato niente?  Nicoletto: No, niente! Maria: Sono stata io quella che non ha portato niente! Piccolo Giovanni: Io ho chiesto dell’Orto! Nicoletto, sei sicuro che non hai portato niente dell'Orto?  Nicoletto: Io Ti porto sempre il mio cuore! Piccolo Giovanni: Eccolo! Hai visto che hanno portato qualcosa dell'Orto? Hanno portato il cuore: la cosa più grande! È quello che Io volevo! Nell'Orto c'è il cuore, e se non c'è il cuore non nasce l'Orto! È così?  Nicoletto: Si! Piccolo Giovanni: Il cuore è il Frutto più bello ed è quello che aspetta il Padre! Cosa c'è ancora?  Maria: È venuta mia nipote Francesca questa sera, ma ha fatto troppo chiasso e se n'è dovuta andare! Piccolo Giovanni: La piccolina è capricciosa come Me! <si ride un po'>  Vedi? Io lo sono stato capriccioso e ne ho fatti tanti di capricci! E ne faccio ancora, ma oggi non ho il coraggio di farli! …Ma forse alla fine ve lo faccio qualcuno! <si ride un po'>  Adesso vi mando a sedere se no vi faccio qualche capriccio! <Maria, Nicoletto e Giovanni si salutano reciprocamente schioccando un bacio> Eccoli i capricciosi della Mia Unica Capanna! ...Ma Teresa Mi nasconde qualcosa! <si ride un po'>    Don Vincenzo: Ce lo facciamo dire, Giovanni?  Piccolo Giovanni: E no, si metterebbe a tremare! Ma poi lo scaviamo quello che nasconde! Ora dimmi qualcosa del Pane così cambiamo un po' il discorso su di Me… altrimenti Mi metto a piangere! …Ma grazie a tutti che vi ricordate ancora di Me! Pensavo che dopo un giorno Mi avreste dimenticato, ma Io non riesco a staccarMi dai vostri cuori e voi non riuscite a staccarvi dal Mio! Che Bella Famiglia! Amici! Quegli amici che rimangono poggiati sulla Croce perché Io lì sono rimasto, e Mi ci sono attaccato da subito e lo sono ancora perché il Padre Mi ha chiamato come ha chiamato te! Ci ha chiamato Figli, e quando si chiama per Nome non si può non rispondere! ..Figli! Ora dimmi qualcosa del Pane!  Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi!  Don Vincenzo: Quando si leggono i Vangeli dei giorni scorsi ci sta sempre la parte positiva quando Gesù fa i miracoli, e la parte negativa, quando Gesù viene criticato, contestato e scacciato come è successo a Nazareth e come è successo nella casa di Giairo, deriso da tutti prima del miracolo! Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: Addirittura arrivano ad attaccare Gesù perfino quando guarisce un muto indemoniato dicendoGli che ha fatto quel miracolo perché è il principe dei demoni! Sempre c'è questo lato positivo dell'accoglienza e questo lato negativo del rifiuto! Ma quello che è ancora peggio è che questo lato negativo, man mano, sempre più prende piede perfino tra gli Apostoli, e difatti alla fine Gesù viene abbandonato da tutti e condannato alla morte più infame, alla morte più brutta, proprio come la morte di un delinquente e di un malfattore! Piccolo Giovanni: E chi segue Gesù?  Don Vincenzo: E questo c'è sempre, come una ciliegina sopra la torta: cioè c'è sempre la persecuzione per chi segue veramente Gesù! Piccolo Giovanni: Ce l'avete messa la ciliegina sulla Mia?  Don Vincenzo: Forse! Ora andiamo a vedere, perché la Tua Torta è stata gestita dalla Cocciuta: poi vediamo! E quindi, come stavo dicendo, c'è questo scontro continuo che si riflette anche su di noi perché seguire Gesù significa essere tremendamente e continuamente perseguitati!  Piccolo Giovanni: Si!  Don Vincenzo: Perché Gesù è stato sempre perseguitato! Piccolo Giovanni: Perchè Gesù ha fatto le Cose del Padre, e le Cose del Padre non è che piacevano a tutti, anzi, non piacevano a nessuno, e per questo è stato perseguitato! E chi fa le Cose di Gesù viene perseguitato!  Don Vincenzo: Ma a volte la persecuzione è elegante, perché è una persecuzione subdola, di chi vuole essere apparentemente nel giusto usando però spudoratamente le armi della falsità e della ipocrisia, quando invece la Verità è solo di Gesù e di Gesù Crocifisso, perché Lui è la Via, la Verità e la Vita, e con la Croce solo Lui ci salva! Piccolo Giovanni: Chi la accoglie la Persecuzione è nella Verità, e Gesù l'ha accolta! …E poco poco anch'Io! …E poco poco anche voi, che siete nella Verità e camminate dietro a Gesù!  Don Vincenzo: Tu dici “poco poco anche Tu”, ma “molto molto anche Tu”! Piccolo Giovanni: Poco poco! I Servi Inutili devono rimanere Servi Inutili, Stracci Stracciati, perché il pienone è di Dio, mentre il poco poco è nostro! Beati noi quando facciamo il poco poco di Dio per rimanere nel Suo Cuore!  Don Vincenzo: Essere perseguitato come sei stato perseguitato Tu, Giovanni, non è da poco! Ecco perché, forse, il Padre Ti ha chiamato su quando ancora non eri vecchio! Piccolo Giovanni: La Misura ce l'ha il Padre e Lui deve misurarci: non possiamo misurarci noi! Anche se il Padre ci dona la Pesa per pesarci, la dobbiamo sempre lasciare nelle Sue Mani perché Lui lo può fare! Il Padre Mi ha chiamato perché Io ho bussato al Suo Cuore! Ho tanto insistito perché volevo tornare a Casa e ha detto “Eccomi”… ma non vi ho lasciati soli: il Padre Mi lascia venire ancora a portare la Sua Croce e il Suo Pane ed Io vengo in Ubbidienza a portarli, e sono gioioso ancora di trovarvi nel rimanere ancora a raccogliere le Sante Persecuzioni!  Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: Eccomi!  Don Vincenzo: Tu hai avuto questo privilegio di far parte da protagonista insieme alla Cocciuta di questa Visitazione che è la più grande di tutte! La Storia intera e l'umanità intera devono fare i conti con Timparelle e Tu Sei stato accolto dal Padre in una maniera esemplare, Segno che il Padre lassù ha gradito molto la Tua vita terrena e le Tue Continue Sofferenze e perciò Ti fa scendere ancora, a partecipare ancora a Questa Visitazione di Timparelle che non ha eguali nella Storia… Piccolo Giovanni: …Non potevo lasciarvi soli! La prima cosa che ho chiesto al Padre è stata quella di farMi rimanere ancora in mezzo a voi!  Don Vincenzo: Dunque glieLo hai chiesto Tu di scendere? Piccolo Giovanni: Si! La Cocciuta era arrabbiata e Mi dicevaora te ne vai?Ed Ioeh, dovevo fare qualcosa”, e leiti sei pulito le mani? Tu te ne vai e ci lasci soli?Ed Io non potevo lasciarvi soli e perciò gliel'ho chiesto, ed il Padre ha detto di sì!  Don Vincenzo: È un sì potente quello che ha detto, perché Ti ha fatto entrare nella Storia! Piccolo Giovanni: La Potenza è tutto Lui!  Don Vincenzo: Perché questa Visitazione è Storia: è Storia di Salvezza! Piccolo Giovanni: Eh, si!  Don Vincenzo: E Tu, quindi, farai parte di questa Storia di Salvezza a Pieno Titolo! Piccolo Giovanni: Si, figlio, per Volere del Padre, ma come Servo Inutile e Sacerdozio Vivo ed Eterno! .L'hai guardata l'ora? L'hai guardata quella cosa che gira? “Mamma Mia”! <si ride un po'>    Don Vincenzo: Sono trascorse più di due ore e un quarto! Piccolo Giovanni: E allora cosa dici? È arrivato il momento di preparare i cuori?  Don Vincenzo: Si! Piccolo Giovanni: Li prepariamo puliti puliti per accogliere Gesù che viene?  Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Perché noi stiamo facendo Festa in Cielo e sulla terra, e quindi si devono preparare bene bene i cuori per far entrare Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente!  Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Ma forse dopo qualche capriccio ve lo faccio, ma solo se non Mi vengono di nuovo le lacrime… vediamo!  Don Vincenzo: Speriamo che ti vengono le lacrime, Giovanni! <si ride un po'>   Piccolo Giovanni: Eh… che bello! Allora, vogliamo disporre i cuori?  Don Vincenzo: Eccomi! Piccolo Giovanni: Volete accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente?  Tutti: Eccomi! Piccolo Giovanni: Disponetevi!(*) Disponete i vostri cuori, figli, per ricevere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente! Togliete tutto quello che non appartiene al Padre e rimanete Sacerdozi Vivi del Cuore del Padre, Figli!(*) Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza: disponete i vostri cuori!(**)  Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene Tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene Tutti!(**) Non avevo Posto dove andare: avete spalancato i vostri cuori e Mi avete offerto una Culla! Ora ho trovato un calduccio dove riposarMi!  Giulia: Sei rimasto al freddo, Gesù? Non avevi dove andare?(*) Perché tutti Ti lasciano fuori?(*) Gesù, quando non sai dove andare puoi chiedercelo e noi cerchiamo di aprire la porta e di farTi entrare sempre ogni istante che lo vuoi! Gesù: Vedi, Figlia? Voi l'avete aperta ed Io posso stare al caldo, e voi potete riscaldare i figli che sono gelidi!  Giulia: Se rimani Tu, Gesù! …E noi Ti vogliamo: Ti vogliamo tenere al caldo! Rimani quanto vuoi, anzi, non andartene mai, ma usaci! Facci delle Piccole Copertine così possiamo scaldare e tenere Te al caldo! Va bene così, Gesù?(*) Gesù: Amen, Figlia, Amen, Amen!  Tutti: Amén! Gesù: Amén!(*) Eccomi! Io Mi sono donato ad ognuno di voi! La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, Figlioli del Mio Cuore! <Gesù si rivolge ora a Don Vincenzo> L'hai ascoltata?  Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Vi vuole fare Piccole Copertine a tutti per far riscaldare! …Croce Grande, che hai fatto? Hai fatto scendere le Lacrime di Giovanni?  Don Vincenzo: Oh, Gesù…! Gesù: Per scaldare a tutti, volete diventare Copertine?  Tutti: Eccomi! Gesù: Ed allora fatevi Copertine! E Mi cantate la Ninna Nanna perché ho sonno?  Tutti: Eccomi! Gesù: Posso dormire ancora, allora?  Tutti: Eccomi! Don Vincenzo: Certo! Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! <Canto della Ninna Nanna di Timparelle> Gesù: Faccio la nanna ed è bello stare al caldo nei vostri cuori, nella Copertina del vostro cuore! Grazie, figli, per tutte le gioie che offrite al Cuore di Maria! Lei guarda i vostri cuori e vede la Copertina ed è gioiosa! Grazie, Pargoli, rimanete ancora Copertine dell'Amore! Spezzatevi e donatevi, e nel donarvi guardate: guardate gli Occhi del Padre che stende la Coperta Grande per coprire ognuno di voi e l'umanità intera! Offrite al Cuore del Padre i vostri Frutti: i Frutti della giornata che avete appena raccolto e innalzateli al Padre, perché sta aspettando, e nell'aspettare i Frutti, aspetta che Lo chiamatePapà”! Innalzate il grido del vostro cuore: chiamateLoPapà anche in questo giorno! <Canto del Padre Nostro di Timparelle>   Giulia: Ci hai liberati! Sei venuto ancora a liberarci, ad indicarci ancora la Via per entrare nel Tuo Cuore e com'è bello quando Tu vieni a liberarci, Papà! IL PADRE: Com'è bello quando vi lasciate liberare!  Giulia: E come non possiamo? E come possiamo dirTi di no? È bello dirTi di sì, perché Tu vieni a liberarci e la Tua Liberazione è il massimo! Cosa cerchiamo ancora? Cosa aspettiamo ancora che Tu ci porti? Papà, cosa aspetta l'umanità ancora a non farsi liberare dalle Tue Braccia che aspettano spalancate? Papà, noi abbiamo Amicizia: Tu mi dai la Tua e io Ti do' la mia! Io non riesco a capire: Sei così dolce, ci Ami così tanto, vieni a liberarci e vedo tanti figli che Ti girano le spalle! Ho visto invece i figli che sono nella Vigna che hanno allargato le braccia e Tu Sei Gioioso e anch'io, ma vedo tutti gli altri che se ne vanno! Come si può negare e dire di no a questa Tua Liberazione? Papà, dato che posso raccogliere le briciole come Formichina, non posso far girare quei figli che Ti hanno girato le spalle e portarli di nuovo dinanzi a Te? Come Formichina, se pizzico un poco... senza fare male(*)... Tu non ci fai male, posso pizzicare un poco come quando prendo una briciola?(*) Perché sorridi? Tu non ci fai male e quando ci dici di rimanere sulla Viuzza, ci lasci anche liberi! Quindi, io non posso pizzicare..., ma posso fermarmi e guardare quei figli che hanno girato le spalle e far vedere il Tuo Cuore! Il Padre: Mi lasci ancora senza Parole!  Giulia: Papà! Papà Formicone, Tu Sei la Parola! Il Padre: Allora ti dico: Amen, Amen, Amen!  Tutti: Amén!(*) Giulia: Amen…..!(*) Gesù:  Amen, figlia! <Gesù ora si rivolge a Don Vincenzo> L'hai ascoltata ancora la Formichina che vuole pizzicare?(*) Allora cosa facciamo? Vuoi dare un pizzico con la Croce? Giovanni vi darà i suoi pizzichi di baci, perché deve ritornare all'Ubbidienza! Tu donali con la Croce! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice>  Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sui vostri cuori, sulle vostre intenzioni, sulle vostre famiglie, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa Santa Preghiera in tutte le parti del mondo e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen!(*)  Gesù:  Guarda, figlia........!  Giulia: Le Meraviglie del Padre che scendono…..!(*) Non meritiamo nulla!(*) Non meritiamo nulla! Ma eccoci a donare ai nostri nemici le Tue Meraviglie…..!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! In questo giorno non so donarvi nulla, cosa posso dirvi ancora? Vi indico ancora la Croce; vi indico ancora il Pane; vi ho lasciato il Mio Cuore e lo lascio ancora attraverso il Bacio del Piccolo Giovanni, e sempre in Ubbidienza al Padre ve lo offro a tutti: donateLo a tutti e custoditeLo nei vostri cuori, figli! Il Sacerdozio è Dio e voi state donando Gioia a Dio, e il Padre lascia scendere il Suo Amore su ognuno di voi! Piccoli Giovanni del Mio Cuore, rimanete Piccoli e all'Ultimo Posto, e il Padre vi chiamerà a Gioire ancora! ...Cocciuta Divina!  Giulia: Eccomi, Giovanni!(*) Tanti Auguri da parte di tutti! Piccolo Giovanni: Grazie! Accogli ancora con Amore quello che il Padre vuole donarti!  Giulia: Eccomi per l'Eternità! Piccolo Giovanni: Porta ancora i tuoi figli sulle tue spalle!  Giulia: Eccomi! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella Gioia Piena, fatelo anche voi, Figlioli!  Giulia: Eccoci, Giovanni! Piccolo Giovanni: Vi Amo, Figli, e vi lascio il Mio Cuore! Vi lascio il Mio Respiro!(*)  Giulia: Non piangere, Giovanni! Ti vogliamo bene..., non piangere...! Piccolo Giovanni: Anch'Io vi voglio bene!  Giulia: Ora asciuga le Tue Lacrime! …Posso farlo io?(*) <Giulia con le mani prende le Lacrime dal Volto di Giovanni, le bacia e se le beve> Sono del Sacerdozio Vivo..., sorridi, perché se Tu sorridi lo facciamo anche noi…! Piccolo Giovanni: Voglio la torta!  Giulia: Adesso? Vuoi aspettare poco poco...? Piccolo Giovanni: , tanto rimango…!  Giulia: Va bene! Non fare quei capricci... <Schiocca un forte bacio> Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà!(*) Il Padre: Vi Amo anch'Io, e aspetto il vostro Amore:  Tutti: TI AMO PAPÀIl Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere su di voi la Paghetta della Divina Misericordia, il Fuoco Ardente di Pentecoste! Ardete e fate Ardere l'umanità! Spezzate la Paghetta e donateLa ai vostri nemici, figli Miei!  Giulia: Eccoci, Papà! Eccoci!

 

 

               3. Dom. 12/07/2009, ore 16, Stanza di Gesù a Timparelle

 

TITOLO LUNGO

(Don Vincenzo): Nel Vangelo di ieri, Gesù ci avvisa: “guardatevi dagli Uomini, perché vi consegneranno ai tribunali, vi flagelleranno nelle loro sinagoghe e sarete condotti davanti ai governatori e a i re.....” (La Madonna): A Causa del Nome di Gesù! (Don Vincenzo): E quindi Gesù ci parla di Persecuzione! (La Madonna): Sì! (Don Vincenzo): «......Sarete Perseguitati!» E come la stiamo sperimentando questa Beatitudine qui a Timparelle! Da Ventiquattro anni..... e aumenta sempre più....! Ma proprio queste Persecuzioni sono il Segno Distintivo dell'Amore nostro verso Gesù, perché se le accogliamo con Gioia, come dobbiamo accogliere con Gioia la Croce, ecco che le Persecuzioni e la Croce diventano il Sigillo del Discepolo Fedele, di chi veramente Ama Gesù e lo dimostra abbracciando la Croce Quotidiana e percorrendo la Viuzza Stretta e in Salita! (La Madonna): Tutto questo si accoglie sempre con l'Amore! Le Sante Persecuzioni, la Croce Abbracciata e Amata, diventano un Fiore Prezioso fatto d'Amore! (Don Vincenzo): Mamma, difatti Gesù ci dice: “Non pensate che Io Sia Venuto a Portare la pace sulla terra, ma Sono Venuto a Portare la Spada e la Divisione! Infatti in una famiglia di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre! E i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari! Chi ama il padre e la madre più di Me non è degno di Me! Chi ama il figlio o la figlia più di Me non è degno di Me! Colui che non porta la sua croce e non viene dietro di Me, non può essere Mio Discepolo!” (La Madonna): “....Due mi ameranno e tre mi odieranno! Tre prenderanno la Croce, due la lasceranno!” E così via... In una famiglia, metà prenderanno la Via Stretta e l'altra metà la via larga! E il Padre vi ha lasciati liberi: “Ecco, c'è questo Lavoro... l'ho lasciato a te!” E tu rispondi “Eccomi!” L'altro figlio non lo risponde e la Famiglia si divide pur essendo una Capanna, una Piccola Chiesa ....e vuoi che la “Grande” non si divide? ...Cosa c'è ancora, Unto di Dio? (Don Vincenzo): “Chi Ama il figlio o la figlia più di Me, non è degno di Me!” È bello questo Primato di Gesù! Lui lo Vuole Riconfermare e Riproporre perché noi tante volte Amiamo più il nostro sangue, Amiamo più i nostri familiari che non Dio dimenticando così che ogni componente della famiglia è un Dono di Dio! (La Madonna): Qual'è il vostro sangue? Chi ve l'ha donato? L'Unico Sangue versato è quello del Mio Figliolo Gesù per ognuno di voi e per l'umanità intera! Nessun altro ha versato il Sangue per Salvarvi, né vostro padre, nè vostra madre! Solo Gesù allargando le Braccia vi ha Comprati a Caro Prezzo, a Prezzo di Sangue, e i vostri figli non vi appartengono perchè è il Padre che ve li ha Donati e il Padre li prenderà nell'Ora che Lui ha Scritto, perché è tutto Scritto! ......Cosa c'è ancora, Unto di Dio? (Don Vincenzo): Mamma! (La Madonna): Eccomi! (Don Vincenzo): Una frase “tremenda” di Gesù sintetizza tutto il Discorso sulla Persecuzione, perchè Lui dice: “Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome!” (La Madonna): Perché Lui è stato odiato da tutti e chi abbraccia e segue Gesù, è odiato da tutti! (Don Vincenzo): Qui a Timparelle tocchiamo con mano proprio questo perchè da Ventiquattro anni proprio questo avviene... (La Madonna): Sì! Non solo da Ventiquattro anni....... (Don Vincenzo): Perché non solo da Ventiquattro anni, Mamma? (La Madonna): Perché la Cocciuta è stata mandata dalla nascita e ha fatto sempre le Cose del Padre! (Don Vincenzo): Ti riferisci, Mamma, all’Apparizione che la Cocciuta ebbe a nove anni di Santa Teresina del Bambin Gesù? (La Madonna): Anche prima! Te lo avevo già detto....., ma adesso andiamo avanti, Figlio!

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(Don Vincenzo): Mamma, Gesù ci dà anche due suggerimenti bellissimi! (La Madonna): Quali sono? (Don Vincenzo): Il primo è: “siate prudenti come i serpenti” e il secondo è: “siate semplici come le colombe”! La prudenza del serpente è proprio questa intelligenza vigile! La semplicità della colomba è invece proprio questa fiducia in Dio! (La Madonna): …Croce Grande, sei sicuro di averla detta giusta? <si ride un po'> Chiedi! A voi sembra giusto? <Alcuni delle prime file dicono qualcosa tutti insieme ma l'audio non è intelligibile> (La Madonna): Tu lo trovi scritto in quel modo… (Don Vincenzo): …Si… (La Madonna): …E a te sembra giusto! (Don Vincenzo): Il serpente è prudente, è furbo, è intelligente, è scaltro! (La Madonna): È prudente nel fare del male! (Don Vincenzo): Si! (La Madonna): Ma quella non è prudenza! (Don Vincenzo): No! (La Madonna): È prudenza per voi? (Tutti): No di certo! (Don Vincenzo): Fare il male non è prudenza! (La Madonna): E le colombe, invece, cosa fanno? (Don Vincenzo): Sono semplici! (La Madonna): Le colombe sono semplici e non fanno del male! (Don Vincenzo): No, non fanno del male e come sono buone e come sono belle! (La Madonna): E cos'è più bella: la prudenza o la semplicità? (Don Vincenzo): La semplicità delle colombe che è Fiducia in Dio! Invece il serpente è velenoso e dà sempre veleno e fa il male! (La Madonna): Perché la prudenza del serpente dà il veleno, mentre la semplicità non dà il veleno ma invita ad avere Fede! (Don Vincenzo): ….Chi è semplice come la colomba, si fida del Padre e si affida al Padre! (La Madonna): Ecco come si leggono le Cose di Dio! (Don Vincenzo): Si! Com'è bella questa Tua Precisazione, Mamma! Non l'avevo mai sentita spiegata così questa frase di Vangelo! Per anni e anni ho vantato stoltamente che il serpente è furbo, intelligente e scaltro, e che bisogna imitarlo, non capendo che dietro il serpente c'è sempre il male, c'è sempre il veleno, c'è sempre il demonio! Grazie, Mamma, per questo Tuo Intervento Luminosissimo!

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(Don Vincenzo): Mamma, riflettendo sulla prudenza del serpente, quella è tutta una prudenza diabolica, è tutta un'abilità infernale, è tutta un'astuzia fallace e mortale! (La Madonna): Il nemico non ha prudenza! (Don Vincenzo): Infatti lui vuole solo il nostro male! Ed ecco che torniamo sempre al peccato! La gravità del peccato è fondamentale per essere vigilanti al massimo perchè in gioco c'è una condanna eterna che ogni peccato causa! (La Madonna): …Si diventa brutti!

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(Don Vincenzo): Per noi che stiamo qui dentro, non c'è Grazia più grande di ascoltarTi e di riconoscerTi, perché il Tuo Tono di Voce, la Tua Tenerezza, il Tuo Amore e le Tue Parole sono Divine! (La Madonna): Il Mio Amore di Mamma è uguale per tutti, senza fare alcuna distinzione, e la Tenerezza viene dall'Amore! Se amate diventate tutti teneri! E questo è il Grande Segreto: il Segreto di Dio è l'Amore! Dio per Amore aspetta ancora e aspetta l'umanità intera! Questa è la Sua Pazienza: l'Amore, e tutto ha fatto per Amore, e tutto fa e tutto chiede di fare con l'Amore! Imparate questo Segreto e non avrete più paura degli uomini, perché avendo il Santo Timore del Padre siete riempiti tutti di Amore e potete ardere, e ardendo si ha il Fuoco dello Spirito Santo! Quella Paghetta che scende, si spezza e si dona a tutti! (Don Vincenzo): Timparelle, Timparelle! (La Madonna): Si, Luogo Dimenticato dagli uomini, ma Baciato da Dio con l'Amore, e l'Albero della Vita di Timparelle non può essere sradicato da nessuno, perché quando Dio bacia, bacia col Suo Amore di Fuoco di Spirito Santo, e niente e nessuno può toglierlo! .......Cosa c'è ancora, Croce Grande? (Don Vincenzo): Proprio qui ha Piantato la Croce Dio! (La Madonna): Dio è Libero di Piantare dove trova i cuori aperti, e qui li ha trovati e ha piantato l'Albero della Croce, dove “tutte le ginocchia si piegheranno ma solo in pochissime si alzeranno!” Ma rimanete Famiglia come la Mia Capanna! (Don Vincenzo): Qui a Timparelle, Dio aprirà il Sole di Fatima, Mamma, e il Tuo Cuore Immacolato Trionferà! (La Madonna): Ma Dio aspetta, figlio, non dimenticarlo! Dio aspetta! .......Cosa c'è ancora, Croce Grande? (Don Vincenzo): Quando il Padre scenderà col Sole di Fatima, Mamma, quando Gesù scenderà che Gioia Grande ci sarà allora! (La Madonna): Sì, quando il Cielo scenderà! (Don Vincenzo): Quando il Cielo scenderà tutti vedremo, e che Festa Grande sarà! Mai nella Storia è avvenuta una cosa del genere, e mai più avverrà, perché Tu parli di Ultime Grazie! (La Madonna): Sì, queste sono le Ultime Grazie del Padre! Dovete essere perciò vigilanti e sempre pronti con la Lucerna Accesa! Non dovete spegnerla!(*) Troverà la Fede nei vostri cuori il Cielo.......? (Don Vincenzo): Qui a Timparelle sicuramente! (La Madonna): Eccomi! Vigilate ancora, Figli! Ora Io vi Saluto! Tu Saluterai i tuoi Figli con la Croce Tremenda del Mio Figliolo Gesù, ed Io vi Saluto con “L'Anima Mia Magnifica il Signore”!

 

 

Mosè guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione: Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) LA MADONNA: Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(**). <Per un bel po' lo Strumento rimane in silenzio; ogni tanto annuisce a qualcosa che la Madonna le dice o che le fa vedere; infine la Madonna fa scendere la Sua Benedizione col Segno della Croce.> ...La Pace del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Sia Piena nei vostri cuori! Figli Miei, Sono Venuta a Portare il Saluto del Padre, a riempire i Cuori di ognuno di voi, e Sono Venuta da Piccola Ancella di Dio, la Mamma del Mio Gesù e dei vostri cuori! Sono Venuta a portare la Gioia e il Sorriso della Croce! Figli, Gioite con la Gioia del Padre e riempite i vostri cuori con l'Amore che Dio lascia scendere! Eccomi, Sono Venuta ancora e il Cielo è Riverso ancora su di ognuno di voi e sull'umanità intera! E come Mamma, porto l'Amore e porto i Dolori, ma porto la Gioia della Croce poggiata sulle vostre spalle, ed Io Gioisco nel donarla e nel seminare le Spine, quelle Sante Spine che hanno raccolto e raccolgono le pecorelle smarrite! Gioiamo ancora, Facciamo Festa ancora: avete risposto e Io Sono Venuta a Portare ancora il Mio Gesù e il Letto per ognuno di voi che è la Croce Figli! <La Madonna fa scendere nuovamente la Sua Benedizione col Segno della Croce!> Anima Mia, Cocciuta Divina, Gioisci ancora e Fai Festa ancora nel raccogliere ancora i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce del Mio e del tuo Gesù! Gioisci ancora, Figlia, nel bere quei Calici che sono sempre Misti: li hanno donati al Mio Gesù, ma ne bevo anch'Io! Sono Verdi e sono Rossi: bevili ancora per la Chiesa tutta e per tutti i Figli Ministri! Giulia: Eccomi, Mamma!(*) Come Sei Tenera! Come Sei Bella! La Madonna: La Mia Bellezza è Amare, e se imparate ad Amare, vedrete i vostri volti teneri e belli così come vedi il Mio! Io non faccio nulla: Amo! E nell'Amare si diventa teneri e belli! Giulia: Mamma, non è vero che non fai nulla: Tu non Ti fermi un istante e Tu dici che non fai nulla! Ogni qualvolta che Ti incontro Lavori sempre, mi porti con Te e Lavori....... e quel “nulla” è Lavorare! La Madonna: , Figlia, ma è abbracciare la Croce come l'abbracci tu! Giulia: Sì, ma Tu Sei Mamma, e una Mamma non si ferma un istante! Ora quei Calici Tu ne hai bevuto già tanti, adesso sono miei! La Madonna: Ne hai bevuto già tanti anche tu in questo giorno! Giulia: Dinanzi a Dio non si conta, Mamma! Almeno noi non dobbiamo contare perchè è Dio, il “Papà Formicone” che conta! La Madonna: Bevi! Giulia: Eccomi, Mamma, sostieni il Calice: quel Verde e quel Rosso è mio, in questo istante! <Giulia Beve i Calici: Amarissimi> Mammina, ne è rimasta una Goccia! <Giulia Beve anche l'ultima Goccia> La Madonna: Vuoi pulire i Calici col dito? Giulia: Se è possibile, sì!(*) La Madonna: Vedi, non è rimasto nulla? Giulia: Mamma....! E' rimasto qualcosa? La Madonna: Aspetta!(*) <Giulia riprende a bere il Calice: Amarissimo> La Madonna: E' un'altra Goccia che hanno lasciato in quest'istante! Vedi chi ha riempito i Calici.....! Tagliano e sono Amari! Giulia: Mamma, nel guardare i Tuoi Occhi si disperde tutto: non sento l'Amaro e non Tagliano, perché i Tuoi Occhi sono così dolci e hanno il Colore dell'Amore! La Madonna: Immolati ancora, Anima Mia, con i Santi Dolori del Parto Vivo della Croce del Mio Gesù! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consola e fai Consolare il Cuore di Gesù: guardalo, Anima Mia.....! Guardalo, Amalo e fallo Amare! Perché Io Vengo a Portare l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Giulia: Eccoci! Ecco il nostro Amore sollevato al Tuo Cuore: Tu lo sollevi al Cuore di Tuo Figlio Gesù, e donandolo a Lui si tuffa nel Mare che è nel Cuore del Padre e lo avvolge nel Velo che è il Cuore dello Spirito! La Madonna: E come Mamma lo lascio scendere ancora sull'umanità intera e su di ognuno di voi! Eccomi, Figlia, è già scesa la Paghetta su di ognuno di voi nell'Amore Pieno! Giulia: Mammina, come sei Buona! Com'è Buono il Cielo con noi! La Madonna: Guarda.....! Giulia: Mamma..., cos'è quel fumo?(*) ... Posso parlare?(*) ... Ce n'è uno che scende dal Cielo e un altro che sale dal Mare e dalla Terra!(*) ...Mentre si incontrano formano qualcosa di brutto! Mammina, non puoi fermare quello che vedo? Non lo posso fermare io?(*) Lo fai scendere subito, subito?(*) Mamma, perché mi guardi senza rispondere? La Madonna: Deve scendere! Giulia: Ora non devo dire nulla e devo aggiungere al Rotolo ciò che vedo ancora: Eccomi, Mamma! «Eccomi ancora per l'Eternità!»...Fate quello che dovete fare! La Madonna: Eccomi nella Verità del Padre! Eccomi ancora col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo e col Cielo Riverso su di voi nel Venire a Portare l'Unica Verità: la Croce..... <La Madonna alza la Destra facendo il Segno della Croce> ......e la Parola! Giovanni e Domenico sono scesi con la Croce nel vigilare e nel far scendere la Paghetta della Divina Misericordia! Vigilate ancora, Gioite ancora e Fate Festa ancora, Figli! Giulia: Mamma, com'è bello vedere il Cielo con i Servi Inutili a guardare il piccolo Gregge, la Famiglia che il Padre ha scelto! E com'è bello il Tuo Cuore Aperto e vedere il Sangue che scende Unito al Tuo Figliolo! Mammina, devo mettere tutti nel Tuo Cuore; tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere; i Figli che sono venuti a VisitarTi; coloro che si uniscono e tutti quelli che hanno portato nei loro cuori! E come sempre, Mammina, metto nel Tuo Cuore tutte le mie Pietruzze: i Sacerdoti e i Gigli! Mettili ancora nel Tuo Cuore, Tu me li offri ancora e li poggi sulle mie spalle: «Eccomi ancora per l'Eternità!» Se volete così: Eccomi! La Madonna: Eccomi, Figlia, è la Volontà del Padre! Giulia: Io voglio fare solo la Volontà del Padre, perché non conosco altre volontà o meglio, quelle degli uomini non voglio conoscerle e li offro al Tuo Cuore! La Madonna: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amen! La Madonna: Amen! Ma vigilate perchè il nemico è fuori ed è pronto a donarvi la volontà del mondo, ma voi avete la Croce e avete il Pane dei Cieli per combatterlo! Ritornate vigilanti, figli! ...Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! Don Vincenzo: Shalom, Mammina! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> La Madonna: Shalom! Don Vincenzo: Benvenuta in mezzo a noi! La Madonna: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce e come sono profumati! Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi! Eccomi nel Venire a Fare la Volontà del Padre! Ma Posso SederMi per Raccogliere, Donare e Spezzare il Pane di questo giorno? Don Vincenzo: Eccomi! La Madonna: Eccomi! Lo hai raccolto il Pane? Don Vincenzo: Sì, come sempre, ed è squisito! La Madonna: C'è il Sale Grosso? Don Vincenzo: Sì e nella Giusta Quantità! La Madonna: ...Sale nella Giusta Quantità!Nella Quantità che non ha Quantità, perché Dio ha Larghe Misure! E cosa hai trovato? <Vangelo di oggi, 15° Dom.T.O. - Mc. 6, 7-13> Don Vincenzo: Nel Vangelo di Oggi, Gesù manda i Suoi Apostoli a due a due! La Madonna: Dove li manda? Don Vincenzo: Li manda a Evangelizzare! Quello che è Originale è che dà loro un Potere che è un Potere un po' strano agli occhi umani, perché è il Potere della Povertà! La Madonna: Non è strano! Gesù è nato in una Stalla ed è il Figlio di Dio! Il Padre Gli ha donato questo Suo Potere di nascere nella Povertà, perché chi nasce nella Povertà c'ha tutta la Ricchezza di Dio, e ilPotere”, come voi lo chiamate, non è il Potere ma è l'Amore del Padre che si allarga, e avendo quest'Amore si possono operare tanti Miracoli! Questo è il Potere: l'Amore! Quando si è presentato dinanzi a Me, si è presentato con l'Amore il Padre, e così Mi ha donato Suo Figlio con l'Amore! Io direi di chiamarLo Amore, non potere, perché chi Ama il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo può operare! Il potere non opera, il potere distrugge! .....Cosa hai trovato ancora: il potere o l'Amore? Don Vincenzo: L'Amore! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Nel Vangelo Gesù chiama i Suoi uno ad uno e li vuole con Sé... La Madonna: ! Don Vincenzo: E ci chiama per nome! La Madonna: ! Don Vincenzo: E ci sceglie, perché è Lui che sceglie noi! La Madonna: Uno ad uno! Don Vincenzo: Uno ad uno! La Madonna: Non siete voi a scegliere, ma è Lui che vi sceglie e dice: “venite, c'è da Lavorare! Volete Lavorare? Don Vincenzo: E poi ci invia a testimoniare! La Madonna: Cosa? Don Vincenzo: A testimoniare la Sua Croce, la Sua Salvezza, perché l’Amore di Gesù raggiunge tutti e perdona tutti proprio attraverso la Croce! La Madonna: Nella Povertà di un Letto fatto di legno e povero! Don Vincenzo: Proprio questo è bello di Gesù, che Lui raccomanda questa Povertà, perché dice agli Apostoli: Non portate nulla, nè oro, nè argento, nè monete di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, nè due tuniche, nè sandali, nè bastone... niente!La Madonna: Non servono quelli....... ma per aiutare chi è povero, serve l'Amore, perché l'Amore è chi prende la mano e ti rialza! La bisaccia non ti può alzare! Don Vincenzo: Il guaio è che i Suoi fanno il contrario: riempiono le bisacce, quando Gesù invece aveva detto loro di non riempirle! La Madonna: Ma nessuno si alza: avete visto qualcuno che si è alzato con la Bisaccia piena? Il peso lo fa cadere ancora di più, e c'è il rischio di non alzarsi! Quando il Padre ha mandato l'Angelo, non ha portato nessuna bisaccia! Mi ha Salutato e Mi ha detto: “il Padre Ti Vuole come Mamma!Quella era la Bisaccia di Dio, che ha sollevato........! Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Gesù comanda ai Suoi Discepoli... La Madonna: Gesù non comanda: Gesù Ama! Ama i Figli e dice loro: “andate, c'è bisogno! Quei Figli e quei Fratelli stanno male, non hanno la Forza, voi ce l'avete!Il comando lo danno gli uomini, Dio invece dona sempre l'Amore e anche il Mio Gesù! E Io vi porto il Mio, quello di Umile Ancella nel dire: «Eccomi» al Padre! Vedete, vi hanno dato un'immagine sbagliata: Dio non comanda, Dio vi lascia liberi e se vi lascia liberi non può comandare! Con l'Amore dice: “c'è questo da Fare, lo Volete fare? C'è questo Invito, lo Volete Accogliere? E siete liberi di rispondereEccomie di non risponderlo! Dovete vedere l'Immagine dell'Amore del Padre e non del comando! Dio non ha mai comandato, ma Dio Ama, e nel donare l'Amore aspetta il vostro, ma siete liberi! È bello leggerlo con l'Amore! Don Vincenzo: Mamma, quando non si ha lo Spirito della Povertà cioè: “andate e non portate nulla” non si possono operare miracoli e non si può cacciare neanche il nemico perchè nei cuori non c'è la Luce di Dio ma ci sono i luccichii del mondo e perciò lo Spirito Santo non scende! Gesù raccomanda ai Suoi Discepoli di non portare nulla ma solo l'Abito della Croce e il Pane della Parola del Padre! E portando questo si possono fare tutte le Cose del Padre nella Semplicità di Dio! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Proprio a questo mi riferivo: nel Vangelo di ieri, Gesù ci avvisa: “guardatevi dagli Uomini, perché vi consegneranno ai tribunali, vi flagelleranno nelle loro sinagoghe e sarete condotti davanti ai governatori e a i re..... La Madonna: A Causa del Nome di Gesù! Don Vincenzo: E quindi Gesù ci parla di Persecuzione! La Madonna: ! Don Vincenzo: «......Sarete Perseguitati E come la stiamo sperimentando questa Beatitudine qui a Timparelle! Da Ventiquattro anni..... e aumenta sempre più....! Ma proprio queste Persecuzioni sono il Segno Distintivo dell'Amore nostro verso Gesù, perché se le accogliamo con Gioia, come dobbiamo accogliere con Gioia la Croce, ecco che le Persecuzioni e la Croce diventano il Sigillo del Discepolo Fedele, di chi veramente Ama Gesù e lo dimostra abbracciando la Croce Quotidiana e percorrendo la Viuzza Stretta e in Salita! La Madonna: Tutto questo si accoglie sempre con l'Amore! Le Sante Persecuzioni, la Croce Abbracciata e Amata, diventano un Fiore Prezioso fatto d'Amore! Don Vincenzo: Mamma, difatti Gesù ci dice: “Non pensate che Io Sia Venuto a Portare la pace sulla terra, ma Sono Venuto a Portare la Spada e la Divisione! Infatti in una famiglia di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre! E i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari! Chi ama il padre e la madre più di Me non è degno di Me! Chi ama il figlio o la figlia più di Me non è degno di Me! Colui che non porta la sua croce e non viene dietro di Me, non può essere Mio Discepolo! La Madonna: ....Due mi ameranno e tre mi odieranno! Tre prenderanno la Croce, due la lasceranno!E così via... In una famiglia, metà prenderanno la Via Stretta e l'altra metà la via larga! E il Padre vi ha lasciati liberi: “Ecco, c'è questo Lavoro... l'ho lasciato a te!E tu rispondiEccomi!L'altro figlio non lo risponde e la Famiglia si divide pur essendo una Capanna, una Piccola Chiesa ....e vuoi che laGrandenon si divide? ...Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Chi Ama il figlio o la figlia più di Me, non è degno di Me!” È bello questo Primato di Gesù! Lui lo Vuole Riconfermare e Riproporre perché noi tante volte Amiamo più il nostro sangue, Amiamo più i nostri familiari che non Dio dimenticando così che ogni componente della famiglia è un Dono di Dio! La Madonna: Qual'è il vostro sangue? Chi ve l'ha donato? L'Unico Sangue versato è quello del Mio Figliolo Gesù per ognuno di voi e per l'umanità intera! Nessun altro ha versato il Sangue per Salvarvi, né vostro padre, nè vostra madre! Solo Gesù allargando le Braccia vi ha Comprati a Caro Prezzo, a Prezzo di Sangue, e i vostri figli non vi appartengono perchè è il Padre che ve li ha Donati e il Padre li prenderà nell'Ora che Lui ha Scritto, perché è tutto Scritto! ......Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Una frase “tremenda” di Gesù sintetizza tutto il Discorso sulla Persecuzione, perchè Lui dice: “Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome!La Madonna: Perché Lui è stato odiato da tutti e chi abbraccia e segue Gesù, è odiato da tutti! Don Vincenzo: Qui a Timparelle tocchiamo con mano proprio questo perchè da Ventiquattro anni proprio questo avviene... La Madonna: ! Non solo da Ventiquattro anni....... Don Vincenzo: Perché non solo da Ventiquattro anni, Mamma? La Madonna: Perché la Cocciuta è stata mandata dalla nascita e ha fatto sempre le Cose del Padre! Don Vincenzo: Ti riferisci, Mamma, all’Apparizione che la Cocciuta ebbe a nove anni di Santa Teresina del Bambin Gesù? La Madonna: Anche prima! Te lo avevo già detto....., ma adesso andiamo avanti, Figlio! Don Vincenzo: Nel Vangelo di ieri, nel Pane di ieri, si insiste sempre nel dire: «non temete, non temete...!» La Madonna: Temete qualcosa? Temete gli uomini? Don Vincenzo: Bisogna Ubbidire a Dio e non agli uomini! La Madonna: Dovete avere il Santo Timore del Padre! Di che cosa avete paura? Don Vincenzo: Solo del Padre bisogna avere Timore! La Madonna: Solo il Padre ha la Pesa in Mano! Don Vincenzo: Mamma, quello che tante volte non riusciamo a capire è che il vero male è il peccato! La Madonna: ! Don Vincenzo: Avere il peccato dentro, significa avere già la morte dentro! La Madonna: Quando si è con il peccato dentro, si è bruciati! Siete tutti neri e non avete la bellezza che la Cocciuta vede! E per Volere del Padre lei vede dove c'è il peccato e dove non c'è; vorrebbe pulirlo con la spugna, ma deve avere l'ordine dal Padre! Non si ferma a guardare dove vede il peccato ma il Suo Cuore gronda Sangue perché deve rimanere all'Ubbidienza del Padre! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Come fa male alla Cocciuta guardare quell'Anima nera, ma come è gioiosa quando la vede Candida e Pulita: è una Festa Grande! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Ecco perché Gesù si chiama Salvatore, perché Lui è Venuto a Salvare dal peccato, la Vera Malattia che ha conseguenze eterne, invece tanti chiedono solo la guarigione del corpo e chiedendo solo il miracolo corporale, si dimenticano che dentro sono gravemente malati, anzi sono già morti, perché il loro cuore e la loro anima sono avvolte già dalle fiamme dell'inferno, e non se ne accorgono neanche, anzi si sentono nel giusto e si sentono persone a posto! La Madonna: Chi è nel giusto? Il Giusto è Solo Dio! E chi fa le Cose del Padre abbracciando le Sante Persecuzioni, la Santa Sofferenza e la Croce, si avvicina ad essere nel giusto! Per diventare giusto si deve rinnegare tutto e rimanere spogliati dinanzi a Dio delle Cose del mondo e diventare giusto sul Letto della Croce! Chi fa questo arriva ad essere giusto! Don Vincenzo: Mammina! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Noi diamo moltissima importanza alle malattie del corpo e chiamiamo il dottore, andiamo all'ospedale e ci dimentichiamo che invece il Vero Male è dentro la nostra anima: è il peccato! Sì, perchè il peccato ci uccide e ci spegne la Fede, che è il dono più grande del Padre! Sì, perchè il peccato ci uccide perchè ci spegne la Speranza che rende la Croce Leggera, Piccola e Soave! Sì, perchè il peccato ci uccide perchè ci spegne la Carità che è la Virtù che ci affratella! Sì, perchè il peccato ci uccide e ci spegne l'Umiltà che è la Virtù Regina perchè ci fa vincere sul nostro io! La Madonna: Potete anche curarvi dal medico, ma se non curate il di dentro, il di fuori... <La Mamma emette un lungo soffio> ...passa! Curando il di dentro si guarisce anche il di fuori, perché Dio guarda la Bellezza del Cuore! Cosa fa il mondo? Don Vincenzo: Il guaio è che l'umanità non fa questo, e non legge la giornata e le situazioni di essa con la Luce della Fede! La Madonna: Perché non ce l'ha questa lettura? Don Vincenzo: Perché si lascia ingannare dai luccichii del maligno, dal dio quattrino, dal potere, dall'avere e dal piacere! La Madonna: Ma cosa si può pensare se non si pensa all'Unico Tesoro, quello che non passa? L'Io è fatto di sabbia e il nemico è pronto a donarLo! Dovete distinguerlo! Don Vincenzo: Proprio questo Santo Discernimento l'umanità ha perso, Mamma! Ha perso questa Lettura di Fede e non ha più la Luce per mettere Dio al Primo Posto e per leggere tutto per Piacere al Padre! L'umanità vive allo sbaraglio senza Dio, cercando solo di piacere agli uomini, cercando solo le apparenze e il rispetto umano, e vive la giornata correndo, sfiancandosi, affannandosi, agitandosi e vendendosi perfino l'anima per soddisfare il proprio io! Mamma, il Padre vuole convertire tutti, però tutti Gli voltano le spalle! Ma noi di Timparelle non Gli abbiamo voltato le spalle e quando si aprirà il Sole di Fatima il Padre Scenderà, Gesù Scenderà eTutte le ginocchia si piegheranno....... ma in pochissime si alzeranno!” Guai a dimenticare questa Promessa di Dio che a breve, nel “Breve di Dio”, si compirà! E' Dio che Parla dicendo: “Guardate che queste Cose le Ho Dette e Sono Vive, e non vengono cancellate! Dai Tempi capirete la Mia Venuta, e tutto quello che vi sto donando attimo dopo attimo! La Madonna: Quando Verrà Gesù, troverà la Fede? Don Vincenzo: Per niente..., per niente troverà la Fede, perché l'umanità non vuole seguire la Via illuminata dalla Fede che porta alla Verità di Gesù, Liberante e Salvifica, ma ha altri idoli da seguire, ha altri interessi da curare e cerca solo i soldi e pensa che Soltanto con i soldi può risolvere tutto, diventando così irrimediabilmente schiava e morta! La Madonna: Gesù verrà ancora nella Stalla e nella Croce e quando troverà i Figli nella Stalla e nella Croce, si fermerà a Fare Festa! «Ma tutte le ginocchia si piegheranno e in pochissime si alzeranno Don Vincenzo: Mamma, com’è bello stare qui con Te! La Madonna: Eccomi! Dio è Vivo e Reale, e Mi ha mandata a portare il Pane e quel Pane non va gettato via ma guai a dare le Perle ai porci! Quel Pane va masticato e gustato ripetutamente! Don Vincenzo: Mamma, quando Gesù dice che saremo perseguitati, dice anche: «Beati voi La Madonna: ! Don Vincenzo: Perché è una Beatitudine quella di essere Perseguitati a Causa di Gesù, e ancora di più Gesù ci Ama, perché la Grazia della Beatitudine è una Grazia Speciale! Il fatto che noi qui a Timparelle siamo Perseguitati continuamente, è Segno che siamo nella Via Giusta! Gesù dice che chi viene Perseguitato gli appartiene perchè anche Lui è stato Perseguitato ed è Perseguitato, e tutti quelli che sono Perseguitati lo Amano col cuore e sanno abbracciare la Santa Persecuzione e la Santa Croce! La Madonna: Se non eravate nella Via Giusta, il Padre non Mi avrebbe mandato! Io vengo in Ubbidienza al Padre e il Padre si ferma dove c'è la Stalla e dove c'è la Croce e dove c'è la Santa Persecuzione e dove ci sono i Figli che si lasciano Perseguitare a Causa del Nome del Mio Gesù! E voi lo state facendo! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna:Eccomi! Don Vincenzo: Come è Profondo Gesù con quella Raccomandazione che fa... La Madonna: Quale? Don Vincenzo: Non dovete temere chi ha il potere di uccidere il corpo, ma dovete temere chi ha il potere di uccidere sia l’anima che il corpo! La Madonna: Oggi, chi ce l'ha il potere di uccidere il corpo? Con i tempi che avete, chi può uccidere il corpo? Don Vincenzo: Il demonio! La Madonna: Non tutte le colpe sono sue: ha tante colpe, ma non tutte sono sue! Don Vincenzo: Purtroppo l'umanità usa male il libero arbitrio che ha! La Madonna: Bravo! Don Vincenzo: Usando male la propria libertà si arriva perfino a causarsi la morte, ma è sempre una morte corporale, perchè la vera morte è quella dell'Anima! La Madonna: Ma se non si è uniti a Gesù, non è solo corporale! Don Vincenzo: E perciò Gesù dice: “dovete temere il Padre, perché solo il Padre ha potere sia sul corpo che sull'Anima!La Madonna: Vedi, Figlio, i figli non riconoscono più il Padre e spezzano la loro vita con le mode che vivete in questo tempo, ma non tutte quelle mode le porta il nemico, ma le inventate anche voi e così spezzate sia il corpo che l'anima! Don Vincenzo: Basta pensare alla droga...! Quante disgrazie causa..... La Madonna: Si! Don Vincenzo: Basta pensare all'alcool...! Quante persone rovina! La Madonna: Non li ha inventati il nemico, siete voi che li avete inventati! Don Vincenzo: Basti pensare a tutte le conseguenze negative e disastrose che la droga e l'alcool causano nelle famiglie dei drogati e degli alcolizzati...., c'è da mettersi le mani ai capelli! La Madonna: …E tutte le altre mode? Le mamme non esistono più e non esistono più neanche i figli! Dio vi dona il Dono della Vita, il Dono di diventare mamme, ma le mamme non esistono più perché devono andare dietro alle mode del mondo, e quel dono che Dio dona come figli, viene spezzato dalla mamma! Imparate a diventare mamme come lo sono Io abbracciando laModa della Croce, quella della Povertà e quella del Servizio, nel rimanere all'Ultimo Posto”, così sarete mamme e farete crescere il Frutto di Dionella Modadel Padre, in quella Benedizione che Dio lascia scendere! …Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Come è Tenero e Affettuoso Gesù quando dice: “persino i capelli del vostro capo sono contati”! La Madonna: Si! Dio conosce ogni piccola cosa, e se amate Dio, nessun capello vi verrà toccato nell'abbracciare la Croce, nell'accogliere la Santa Persecuzione, nell'accogliere le Sante Spine che sono quelle che Io semino per raccogliere tutte le pecorelle e portarle all'Ovile del Padre dove c'è l'Unico Banchetto per tutti e dove la Festa è sempre Festa, ma la Festa di Dio! Don Vincenzo: Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre Vostro lo voglia! La Madonna: Si, neanche uno di essi! Dio può far toccare i figli che lo seguono? No! Se rimanete sotto il Manto nessuno vi toccherà! Nessuno può uccidere né il corpo e neanche l'anima perché siete Dio, e Dio non muore! .......Cosa c'è ancora nel Pane col Sale Grosso, Croce Grande? Don Vincenzo: Mamma, come è Tenero Gesù quando dice: “ecco, Io vi mando come pecore in mezzo ai lupi”… anzi, come agnelli in mezzo ai lupi! E com'è bello questo riferimento alla pecora, quindi all’Agnello di Dio che prende su di sé tutti i peccati! La Madonna: L'hai imparato che l’Agnello poi diventa pecora? Don Vincenzo: Queste cose non le conosco, Mamma! La Madonna: È bello impararle, così sai distinguere il figlio dalla mamma o la figlia dalla mamma! Don Vincenzo: Il figlio è l'Agnello e la mamma è la pecora? La Madonna: Si! Don Vincenzo: Gesù è l'Agnello e Tu sei la Pecora! La Madonna: Eh, si! Ma c'è anche il Padre e lo Spirito Santo che formano il Gregge! Don Vincenzo: E come contrasto c'è anche il lupo? La Madonna: Si! Don Vincenzo: E quindi bisogna stare attenti! La Madonna: Avete la Croce e la Parola! Don Vincenzo: Il lupo è fuori? La Madonna: Si, il lupo è fuori e potete combatterlo! Don Vincenzo: Mamma, Gesù ci dà anche due suggerimenti bellissimi! La Madonna: Quali sono? Don Vincenzo: Il primo è: “siate prudenti come i serpenti” e il secondo è: “siate semplici come le colombe”! La prudenza del serpente è proprio questa intelligenza vigile! La semplicità della colomba è invece proprio questa fiducia in Dio! La Madonna: Croce Grande, sei sicuro di averla detta giusta? <si ride un po'> Chiedi! A voi sembra giusto? <Alcuni delle prime file dicono qualcosa tutti insieme ma l'audio non è intelligibile> La Madonna: Tu lo trovi scritto in quel modo Don Vincenzo: …Si… La Madonna: E a te sembra giusto! Don Vincenzo: Il serpente è prudente, è furbo, è intelligente, è scaltro! La Madonna: È prudente nel fare del male! Don Vincenzo: Si! La Madonna: Ma quella non è prudenza! Don Vincenzo: No! La Madonna: È prudenza per voi? Tutti: No di certo! Don Vincenzo: Fare il male non è prudenza! La Madonna: E le colombe, invece, cosa fanno? Don Vincenzo: Sono semplici! La Madonna: Le colombe sono semplici e non fanno del male! Don Vincenzo: No, non fanno del male e come sono buone e come sono belle! La Madonna: E cos'è più bella: la prudenza o la semplicità? Don Vincenzo: La semplicità delle colombe che è Fiducia in Dio! Invece il serpente è velenoso e dà sempre veleno e fa il male! La Madonna: Perché la prudenza del serpente dà il veleno, mentre la semplicità non dà il veleno ma invita ad avere Fede! Don Vincenzo: ….Chi è semplice come la colomba, si fida del Padre e si affida al Padre! La Madonna: Ecco come si leggono le Cose di Dio! Don Vincenzo: Si! Com'è bella questa Tua Precisazione, Mamma! Non l'avevo mai sentita spiegata così questa frase di Vangelo! Per anni e anni ho vantato stoltamente che il serpente è furbo, intelligente e scaltro, e che bisogna imitarlo, non capendo che dietro il serpente c'è sempre il male, c'è sempre il veleno, c'è sempre il demonio! Grazie, Mamma, per questo Tuo Intervento Luminosissimo!Eccomi! La Madonna: Si! .......Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, Gesù dice nel Vangelo di Venerdì: “Guardatevi sempre dagli uomini perchè vi perseguiteranno!” Quando c'è la persecuzione, da un lato c'è un po' di dispiacere ma dall'altro lato c'è Grande Gioia perché con la Persecuzione siamo certi di essere sulla Via della Verità, sulla Via Giusta, e non poteva che essere così, perchè anche Gesù è stato e continua ad essere Perseguitato! La Madonna: Perché siete dispiaciuti quando avete le persecuzioni? Dovete gioire, invece! Don Vincenzo: , Mamma, ma c'è solo un po' di dispiacere perché qui a Timparelle da ventiquattro anni la Verità è così Solare e così Evidente che quando viene calpestata si commette il più Grande Peccato della Storia contro lo Spirito di Verità! La Madonna: Quante volte è stata calpestata la Verità: Dio mandando Suo Figlio e chiamando Me come Mamma viene Perseguitato! Dio non è venuto a portare la Pace, ma la Divisione, ed essendoci la Divisione c'è la Persecuzione, e nella Persecuzione c'è la Gioia! Ma non c'è un lato triste e un lato buono: c'è il Tutto di Gioia! Dovete leggerle così le Parole di Dio! Dio non è Venuto a rendere tristi, ma Dio è Venuto a portare la Sua Gioia: ma la Gioia va letta e abbracciata con la Gioia! Ecco perché siete tristi: perché ancora non avete imparato a leggere, mentre la Cocciuta che non sa leggere e non sa scrivere, ha imparato prima degli altri! Don Vincenzo: Grazie, Mamma! Eccomi!Tu vieni a farci da Maestra! La Madonna: Io vengo a portare la Gioia del Padre e a donare tutto quello che il Padre dona a Me! Don Vincenzo: Mamma, proprio per questo Gesù dice: “un discepolo non è da più del maestro, nè un servo da più del suo padrone, ma è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo essere come il suo padrone!” Ecco, noi qui vorremmo essere almeno la metà della metà della metà di Giulia! La Madonna: Dovete leggere il Pane con gli occhi dei Piccoli Giovanni che rimangono sempre all'Ultimo Posto…. Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto per arrivare al primo non sapendo leggere e non sapendo scrivere, perché Dio parla ai vostri cuori e vi insegna le Cose Sue! Don Vincenzo: Si! Se hanno chiamato belzebù il padrone di casa, figuriamoci i suoi familiari! La Madonna: I familiari molto di più sono chiamati indemoniati!Perché vi meravigliate? Sappiate aspettare le Cose del Padre che scendono, ma l'ora e il giorno li conosce solo il Padre, e, per Volere del Padre, anche lo Strumento! Ma vedi? La Cocciuta rimane salda: aspetta il Padre che apre i Rotoli! Così le è stato detto, e, non sapendo né leggere e né scrivere, aspetta ancora ad imparare! Ed ognuno di voi deve aspettare ad imparare in pieno le Cose del Padre! Sietelibrie avete tutte le Scritture ma ancora non avete imparato né a leggere e neanche a scrivere: dovete prendere sempre la Penna di Dio per farlo! ...Cosa vuoi dire ancora, Croce Grande? Vedete com'è bello parlare delle Cose del Padre? È riempire i vostri cuori e tornare a casa con la Cesta Piena di tutti i Frutti del Padre! Don Vincenzo: Mamma, riflettendo sulla prudenza del serpente, quella è tutta una prudenza diabolica, è tutta un'abilità infernale, è tutta un'astuzia fallace e mortale! La Madonna: Il nemico non ha prudenza! Don Vincenzo: Infatti lui vuole solo il nostro male! Ed ecco che torniamo sempre al peccato! La gravità del peccato è fondamentale per essere vigilanti al massimo perchè in gioco c'è una condanna eterna che ogni peccato causa! La Madonna: Si diventa brutti,si, ma non come quel disegno che hai fatto tu! Quel disegno ti consiglio di toglierlo! Don Vincenzo: Si, dopo la preghiera lo togliamo! La Madonna: Si! .Rendi brutto anche Gesù che è vicino al disegno! Quello non è il peccato! Figlio, Io non voglio fartelo vedere Don Vincenzo: …Si, Mamma, lo togliamo……! Mamma! La Madonna: Eccomi! Chi te l'ha consigliato quel disegno, non te l'ha consigliato bene! Devi vederlo in un altro modo il peccato! Don Vincenzo: Proprio questo volevo chiederTi, Mamma: il peccato non solo abbruttisce ma spegne la Luce! La Madonna: Il peccato non abbruttisce il di fuori! Infatti, potete essere anche belli di fuori, ma brutti dentro, e il di dentro non si vede! Don Vincenzo: Il peccato spegne la Luce e quindi ci sono le tenebre, e quindi c'è l'inferno? La Madonna: Si! Don Vincenzo: E il guaio è che non se ne accorgono di essere già avvolti da queste fiamme tremende ed eterne, Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Questa dovrebbe essere la preoccupazione di ognuno, e cioè vivere la giornata col cuore acceso e renderlo sempre più splendente! La Madonna: E dovete preoccuparvi solo di una cosa: far rimanere acceso sempre l'Amore! SE L'AMORE È SEMPRE ACCESO NON POTETE AVERE IL PECCATO! Ma l'Amore che vi dona Dio, non l'Amore della terra: quell'Amore che arde e si fa sentire battere con i Battiti del Padre, quelli che sono dentro di voi! .......Cosa c'è ancora, Croce Grande? Sto usando parole grosse? Don Vincenzo: No, Mamma, sei la Maestra! Sei la Maestra che spezzetta il Pane ai Suoi Figli, ai Suoi Alunni e ai Suoi Discepoli! La Madonna: Io Sono l'Umile Ancella del Padre e porto le Cose del Padre! Don Vincenzo: E le sentiamo che sono del Padre! La Madonna: Non sono Maestra! Don Vincenzo: Sei Mamma? La Madonna: Si, sono Mamma! .......Cosa c'è ancora, Unto di Dio? Don Vincenzo: Mamma, avere da Ventiquattro anni qui a Timparelle, Te, Gesù, il Padre e lo Spirito Santo, gli Angeli e tutti i Servi Inutili, è il Massimo della Grazia ed il Massimo della Gioia! La Madonna: Non deve essere il massimo della Grazia ed il massimo della Gioia, ma deve essere il vostro vivere, perché Dio vi ha chiamati Figli, ed un Figlio non deve avere solo il massimo della Grazia e della Gioia, ma verso il Padre deve Allargare le Braccia e direEccomi”! Il massimo è poco, mentre l'Eccomi è pieno! .......Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Mamma, come è bello per noi qui riconoscere Gesù, con queste Sue Trentamila Catechesi tutte ancorate alla Croce, con queste 100 Piaghe di Giulia nella Quaresima passata e tutte le altre Piaghe delle altre Quaresime…. La Madonna: Ma non sono di Giulia, Figlio, sono di Gesù! Don Vincenzo: Sì, sono di Gesù attraverso Giulia, e come sono Luminose e Salvifiche queste Piaghe Sante, Mamma! La Madonna: Giulia non ce le ha più, o meglio, sono nascoste nel Cuore di Gesù che batte nel cuore dello Strumento per Amore, come batte nel cuore di ognuno di voi sempre, se amate! Don Vincenzo: Dice Gesù: “Chi Mi riconoscerà, anch'Io lo riconoscerò”! Che bello è questo! La Madonna: Voi lo riconoscete perché siete venuti ancora ad incontrare il Cielo e ad accogliere l'Umile Ancella che Dio manda nel portare la Croce e il Pane! Ma accogliete il Pane e la Croce, e se amate Gesù, prendete l'uno e l'altra e seguiteLo ancora abbracciando tutte le Sante Persecuzioni che verranno, perché ne verranno ancora! Lo hanno fatto a Gesù fino alla fine e lo faranno anche a voi! Ma Gesù non è tornato indietro! Eccomi per l'Eternità! Don Vincenzo: Mamma, ma Gesù dà pure un severo ammonimento alla fine del Vangelo di ieri: “chi Mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'Io lo rinnegherò davanti al Padre Mio”! La Madonna: Si! Don Vincenzo: Quando ci sarà la Pesa a breve, il Sole di Fatima brillerà e si aprirà proprio qui a Timparelle! La Madonna: …Ma non sai quando è il giorno! Don Vincenzo: Sarà nel “breve di Dio”! La Madonna: Devi correggerti: chi ti sente fuori può aspettarselo da un momento all'altro, e non è giusto direa breve”! Don Vincenzo: Nel breve di Dio”! La Madonna: …Cosa c'è ancora, Figlio? Don Vincenzo: Mamma, sempre nel Vangelo di ieri Gesù dice: “non abbiate timore, voi valete più di molti passeri.... voi valete”! Ecco, Mamma, il Prezzo di ognuno di noi: è il Sangue di Gesù! Quindi valiamo Gesù, e Gesù ha pagato il Suo Sangue per ognuno di noi, e anche Tu Mamma, per ognuno di noi, Figli Tuoi, Ti Sei Immolata! La Madonna: Voi valete perché Gesù vi ha comprati col Suo Sangue e siete Prezzo di Sangue! Chi può comprare col Sangue? Solo Gesù, e vi compra attimo dopo attimo col Suo Sangue Versato per Amore! Don Vincenzo: Quanti Giuda hanno tradito Gesù! Quanti Giuda in questi duemila anni lo hanno venduto e svenduto! Quanti Giuda oggi lo tradiscono e lo mettono nuovamente in Croce perchè fanno il contrario di quello che Gesù ha raccomandato ai Suoi! Mamma, quanti Giuda hanno venduto e svenduto anche a me! La Madonna: Pregate per i Giuda! Offriteli al Cuore del Padre così come fa lo Strumento: mette nel Calice tutti i nemici per portarli vicini vicini al Cuore del Padre, e ha paura che diventa sempre più pesante e chiede al PadresollevaloTu quel Calice che è pieno, ma amali così come mi hai insegnato ad amarli”! .......Cosa c'è ancora, Croce Grande? Ora devo andare via! Don Vincenzo: Oh, no, Mamma: resta ancora un po'……… perché si fa sera! La Madonna: Fra poco devo andare via! Però puoi fare qualche altra domanda! Don Vincenzo: Ecco! La Madonna: Ma devo far ritornare i Figli a Casa!(*) Sono sempre Mamma Don Vincenzo: Come Mamma premurosa, Tu Ti preoccupi per chi deve andare più lontano? La Madonna: Si, anche se li porto sulle Mie Braccia! Don Vincenzo: Mamma! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Per noi che stiamo qui dentro, non c'è Grazia più grande di ascoltarTi e di riconoscerTi, perché il Tuo Tono di Voce, la Tua Tenerezza, il Tuo Amore e le Tue Parole sono Divine! La Madonna: Il Mio Amore di Mamma è uguale per tutti, senza fare alcuna distinzione, e la Tenerezza viene dall'Amore! Se amate diventate tutti teneri! E questo è il Grande Segreto: il Segreto di Dio è l'Amore! Dio per Amore aspetta ancora e aspetta l'umanità intera! Questa è la Sua Pazienza: l'Amore, e tutto ha fatto per Amore, e tutto fa e tutto chiede di fare con l'Amore! Imparate questo Segreto e non avrete più paura degli uomini, perché avendo il Santo Timore del Padre siete riempiti tutti di Amore e potete ardere, e ardendo si ha il Fuoco dello Spirito Santo! Quella Paghetta che scende, si spezza e si dona a tutti! Don Vincenzo: Timparelle, Timparelle! La Madonna: Si, Luogo Dimenticato dagli uomini, ma Baciato da Dio con l'Amore, e l'Albero della Vita di Timparelle non può essere sradicato da nessuno, perché quando Dio bacia, bacia col Suo Amore di Fuoco di Spirito Santo, e niente e nessuno può toglierlo! .......Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Proprio qui ha Piantato la Croce Dio! La Madonna: Dio è Libero di Piantare dove trova i cuori aperti, e qui li ha trovati e ha piantato l'Albero della Croce, dovetutte le ginocchia si piegheranno ma solo in pochissime si alzeranno!Ma rimanete Famiglia come la Mia Capanna! Don Vincenzo: Qui a Timparelle, Dio aprirà il Sole di Fatima, Mamma, e il Tuo Cuore Immacolato Trionferà! La Madonna: Ma Dio aspetta, figlio, non dimenticarlo! Dio aspetta! .......Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Quando il Padre scenderà col Sole di Fatima, Mamma, quando Gesù scenderà che Gioia Grande ci sarà allora! La Madonna: , quando il Cielo scenderà! Don Vincenzo: Quando il Cielo scenderà tutti vedremo, e che Festa Grande sarà! Mai nella Storia è avvenuta una cosa del genere, e mai più avverrà, perché Tu parli di Ultime Grazie! La Madonna: , queste sono le Ultime Grazie del Padre! Dovete essere perciò vigilanti e sempre pronti con la Lucerna Accesa! Non dovete spegnerla!(*) Troverà la Fede nei vostri cuori il Cielo.......? Don Vincenzo:Qui a Timparelle sicuramente! La Madonna: Eccomi! Vigilate ancora, Figli! Ora Io vi Saluto! Tu Saluterai i tuoi Figli con la Croce Tremenda del Mio Figliolo Gesù, ed Io vi Saluto conL'Anima Mia Magnifica il Signore”!(*) <Don Vincenzo ed i presenti si preparano per la recita del Magnificat, ma la Madonna è rimasta in piedi> Don Vincenzo: Restiamo in piedi, Mamma? La Madonna: Io non Mi sono inginocchiata: tu vuoi farlo? Don Vincenzo: Lo recitiamo tutti quanti in piedi! La Madonna: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Tutti: Amen! <Tutti insieme per la recita del canto del Magnificat > Don Vincenzo: Ora disponiamoci per la Benedizione! La Madonna: Figlio, ora segna i tuoi Figli con la Croce Tremenda! Ma non meravigliatevi: vi dico una cosa alla volta! Quando mi sono presentata dinanzi ad Elisabetta, né Lei e neanche Io ci siamo inginocchiate, e sapete perché? Lei portava la Pancia, ed anche Io! Ci siamo prese per mano e i Bimbi si sono incontrati e si sono amati, e noi abbiamo innalzato al Padre la Preghiera dell'Amore! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sulle vostre famiglie, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa Santa Preghiera in tutte le parti del mondo e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen! La Madonna: Amen!(*) Il Mio Saluto è ancoral'Anima Mia Magnifica il Signore”! Sia il grido per ognuno di voi nell'Attesa del Sole di Fatima, Figli Miei!(*) Giulia: Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! IL PADRE: Vi Amo anch'Io, e aspetto il vostro Amore:Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Figli! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere su di voi la Paghetta della Divina Misericordia: il Fuoco Ardente di Pentecoste! AccoglieteLa, SpezzateLa e DonateLa con la stessa Misura con cui Io La dono a voi, e la Mia Misura non ha Misure! Giulia: Papà, non si può arrivare a contarLa, e Tu ne lasci scendere tanta! Ma guarda ancora i cuori dei figli che sono qui e che Sono Venuti a trovarTi: prendi tutto quello che hanno! Io te l'ho offerto già come Piccola Formichina, ma Tu puoi prenderlo e dona loro ciò che Tu vuoi, perché Tu puoi donarlo! E non guardarci se non siamo tutti candidi: passa la Spugna del Tuo Amore!(*) Eccomi, Papà!(*) Eccomi ancora per l'Eternità, e se mi passi un pezzettino di Spugna la uso anch'io se lo vuoi!(*) Eccomi......!

 

 

               4. Giov. 16/07/2009, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

 

TITOLO LUNGO

(Don Vincenzo): Il Giogo rimanda sempre a un binomio di persone, perchè da un lato ci Sei sempre Tu, Gesù, e dall'altro lato c'è ognuno di noi, perché Tu questo Giogo della Croce lo porti insieme a ogni persona: “Chi Mi vuol Servire rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e mi Segua”! (Gesù): E non lo posso dividere... (Don Vincenzo): Perché con quella Croce hai Salvato! Gesù, ecco cosa trova chi abbraccia la Croce, chi abbraccia il Tuo Giogo: trova che ogni Croce diventa dolce, piccola e leggera perchè la Croce Grande la porti Tu, Gesù, aiutato anche dalla Cocciuta, mentre quella piccola piccola la dai a noi! A noi sembra pesante il Tuo Giogo, ma in realtà non lo è perchè “il Tuo Giogo è Dolce e il Tuo Carico è Leggero”! Certo occorre generosità e perseveranza per seguire Te e guai a chi mette mano all'aratro e poi si volta indietro: non è adatto per il Regno dei Cieli! (Gesù): E voi, se Mi Amate, la portate sulle spalle e Mi venite dietro! (Don Vincenzo): «Prendete il Mio Giogo sopra di voi!» (Gesù): E quindi è Leggero! (Don Vincenzo): Tu, Gesù, dici: “Imparate da Me che sono Mite e Umile di Cuore e troverete Ristoro per le vostre anime: il Mio Giogo infatti è Dolce e il Mio Carico Leggero”! Ecco cos'è il Ristoro di cui Parli Tu, Gesù: è la Tua Salvezza, è il Tuo Perdono, è la Tua Guarigione Eterna! Questo ci offri Tu e perciò tutto è Leggero! Qui è in gioco sia la Vita Eterna che la morte eterna! Guai perciò a non comportarci da Veri Figli e a non fare le Cose che piacciono al Padre! Bisogna Ubbidire a Dio e non agli uomini e fare Tutto per la Gloria del Padre! Ecco cosa troveremo se saremo Servi Fedeli: troveremo il Tuo Amore, Gesù, troveremo la Tua Verità, troveremo la Tua Felicità, troveremo la Tua Vita, troveremo la Tua Eternità, troveremo Tutto perchè Troveremo il Padre, perchè Troveremo la Trinità Santissima, perchè Troveremo la Croce come Chiave del Paradiso! Sì, Troveremo il Paradiso e se ci innamoreremo sempre più di Te, Gesù, ognuno di noi, Unito a Te, Gesù, formerà un Giogo Divino inscindibile per l'Eternità! (Gesù): Sì! (Don Vincenzo): Gesù Tu Dici nel Vangelo di Lunedì: “Chi ama il padre e la madre più di Me non è degno di Me, e chi ama il figlio o la figlia più di Me non è degno di Me! E i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari! Chi non prende la sua Croce e non Mi Segue non è degno di Me! Chi avrà trovato la sua vita la perderà, e chi avrà perduto la sua vita per Causa Mia la troverà”! Allora bisogna essere attenti, vigilanti e perseveranti al massimo, e bisogna usare la Luce della Fede con la quale Tu, Gesù, ci vuoi Ristorare e ci vuoi Salvare! Tu ci vuoi liberare dalle trappole del mondo, perchè l'umanità non fa altro che andare dietro al dio quattrino e si agita e si affanna e si arrabbia e si affatica cadendo nella schiavitù del peccato e viene oppressa e ingannata dai luccichii del maligno, perché il demonio presenta le cose del mondo in una maniera falsa, come se fossero le più importanti imponendo modelli, mode e stili di vita caduchi, effimeri e passeggeri che conducono alla morte eterna! E come il diavolo è perdente, lo è anche l'umanità che sta andando sempre più in perdizione! (Gesù): Ma il Padre ha preparato per ognuno di voi il Paradiso e quei Luccichii del Paradiso che ha preparato vostro Padre, ci sono! (Don Vincenzo): I luccichii del mondo sono una trappola infernale! (Gesù): Ma voi avete i luccichii della Croce! (Don Vincenzo): Quelli della Croce sono veri! (Gesù): Vostro Padre li ha preparati, che è anche Mio Padre! Il Paradiso è bello, ha tanta Luce! Ha la Luce della Povertà, ha la Luce del Letto, il Letto della Croce e ha tanti Fiori, quelli Candidi, ma l'umanità non vede più il Paradiso, non vede i Fiori e non vede neanche la Croce; l'umanità vede quel luccichìo spento! Cosa devo fare ancora? (Don Vincenzo): Gesù, Dio non fa apparizioni, ma viene a Visitare i figli che gridano: “Papà, abbiamo bisogno di Te, aiutaci ancora a trovare la Tua Via perchè ce l'hanno fatta perdere e siamo smarriti”! Dio qui a Timparelle fa le Visitazioni perchè viene in aiuto dei Suoi Figli vedendo quest'umanità oramai allo sbaraglio! (Gesù): Avendo Dio fatto tutto, cosa deve fare ancora per fare ritornare tutti i Figli a casa? Non basta più il Paradiso, e cosa Dio deve fare? Me lo dici? (Don Vincenzo): L'umanità usa male la sua libertà pensando soltanto a gonfiare il proprio io e dimenticandosi di Dio! (Gesù): Ma non posso costringere, li devo lasciare liberi! (Don Vincenzo): E' tutta una trappola infernale in cui l'umanità sta cadendo!

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(Gesù): Non riesce a vedere il Paradiso! Se guardate fuori c'è il Paradiso, ma c'è anche il nemico che lo nasconde con quei luccichii spenti! Ma se i vostri occhi si aprono, il Paradiso è fuori e Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Voi state Lavorando nella Vigna, ma siete anche fuori e avete scelto la Vigna! Non avete guardato quel luccichìo spento! Ancora la Cocciuta vi porta sulle spalle! I Figli che sono lontani sono anche nel Paradiso, ma non lo guardano, non lo cercano come non guardano la Croce, come non la cercano! Cercano quel luccichìo spento, ma così come si può essere Figli?... Cosa c'è ancora nel Pane col Sale Grosso Croce Grande? (Don Vincenzo): Gesù, Trovare Te significa Trovare Tutto perchè Tu Sei Dio e Sei Tutto e perciò Ti Troveremo dovunque, perché Tu Ti fai trovare dovunque! (Gesù): Per chi Mi cerca, sì e per chi Mi Ama! (Don Vincenzo): Troveremo il Tuo Amore, troveremo la Tua Mitezza, troveremo la Tua Umiltà, troveremo soprattutto la Tua Croce e per Essa e con Essa e grazie ad Essa grideremo: “Benedetto Colui che Viene nel Nome del Signore” e troveremo così anche la Tua Resurrezione e il Tuo Paradiso!

 

 

Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione:  Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). <Gesù Saluta col Segno Tremendo della Croce> Pace a voi, Figlioli del Mio Cuore! Sono Venuto ancora e Sono Io, il vostro Gesù, l'Agnello che si è Immolato e si Immola ancora! E tutto questo l'ho fatto e lo faccio per Amore per portarvi ancora la Mia Pace e la Mia Gioia! E Sono Venuto ancora a Gioire e a bussare al Cuore di ognuno di voi per ricordarvi ancora di Gioire e di Fare Festa! È bello Alzare il Dito e toccare i cuori nel dire ad ogni figlio: “Vedi? Io Sono Venuto a Portare la Gioia e Voglio Prendere la tua nel Gioire e nel Fare Festa ancora col Cielo Riverso che dona la Gioia e prende la Gioia!Ci siamo incontrati ancora, perché siete venuti a portare la Gioia e a prenderla! Ogni giorno è una Gioia del Padre: Gioite ancora, figli! Facciamo Festa ancora, facciamo Baciare le due Gioie, perché avete vinto ancora e il nemico è rimasto fuori a perdere e a non prendere il Bacio del Cielo: Gioiamo e Facciamo Festa! .........Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Gioisci e Fai Festa ancora nell’accogliere il Bacio del Parto Vivo della Mia Croce! Giulia: Eccomi! Gesù: Gioisci e Fai Festa ancora nell'accogliere i Baci dei Calici, quelli Verdi e quelli Rossi! Vuoi accogliere ancora questo Bacio per tutti i Figli Ministri e per la Chiesa tutta? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Tagliano, e come sono Amari: vuoi accoglierLi? Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Guarda chi ha riempito i Calici!(*) Giulia: Gesù..., non solo me li fai vedere in quest'istante i Calici che si riempiono, ma Tu me li fai vedere attimo dopo attimo!(*) E il mio cuore Tu lo conosci, o meglio dire: Te l'ho donato! E Tu mi fai entrare nel Tuo e vedo quanto Gronda Sangue! Gesù: Non ho mai smesso di Grondare Sangue! Giulia: Con tutti i Calici che Ti offriamo…! Gesù, vedere quei figli che riempiono il Calice è triste, ma se poco poco riesco a Consolare il Tuo Cuore e a poterli bere io, non solo Ti dico “Eccomi”: è poco, e dire “Eccomi per l'Eternità” è ancora poco! Non trovo più parole, Gesù, cosa posso aggiungere?(*) Facciamo così, Gesù: fammi diventare unaVasca”, così versi tutto quello che i figli Ti offrono! Non so se bastano, perché non trovo altre parole! .......Perché mi guardi così? Gesù: Io Non So Cosa Risponderti, Mi Lasci Senza Parole! Giulia: La Croce Grande non vuole parlare delditoe io non voglio parlare cheTu non Hai Parole”! Sei la Parola, e lui è il «Dito», quello che il Padre alza! Perdonami se sono fatta così, ma dico solo quello che posso dire! Lo sai bene che i Rotoli sono al sicuro! Ora che Tu Sei la Parola, quel Calice sarebbe mio: cosa facciamo? Gesù: Cosa debbo fare? Giulia: Sostienimi il Calice, Gesù!(*) Gesù: Eccoti accontentata! Giulia: Amen e così sia! È bello vederTi sorridere! Gesù: Bevi, Anima Mia! Giulia: Eccomi!(*) <Giulia Beve i Calici Amarissimi> Gesù: Tagliano, e quanto sono Amari! Giulia: Ti Amo, Gesù! Gesù: Anch'Io, Anima Mia! Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati ancora per l'umanità tutta! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consola e Fai Consolare il Cuore di Maria, Madre Mia, Madre di ognuno di voi, Madre dell'umanità intera!(*) Figlia! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Sei ancora solo, Sei ancora nel Mare e Tu ci hai invitati e abbiamo fretta di venire: posso portare tutti i figli? Gesù: Vieni nel Mare e portali ancora sulle tue spalle! Stai bene attenta però a non toccare e non far toccare ai tuoi figli ciò che vedi nel Mare! Giulia: Eccomi, Gesù! Ora veniamo nell'Orto e poi nella Vigna! Com'è bello Papà che ci sta già aspettando e ha già versato la Paghetta! Gesù: Fermiamoci a Lavorare nella Vigna! Giulia: Eccoci, Gesù! Gesù: Ora possiamo sederci! Ed Eccomi ancora in mezzo a voi Vivo e Reale con gli Angeli, i Santi Tutti, il Servo Santo della Croce e il Santo Giovanni di Oggi! Siamo Vivi e Reali e Siamo Venuti a Portare un'Unica Verità: la Croce...... <Gesù Benedice col Segno della Croce> ......e la Parola, e vi chiedo sempre di Tenerli Alti e di Viverli nella Pienezza dei vostri cuori, Figli Miei, Famiglia della Croce... <Gesù Benedice ancora col Segno della Croce> ...e della Parola! Giulia: È bello essere la Famiglia della Croce e della Parola, Gesù! Ma devo mettere ancora nel Tuo Cuore tutti quelli che si sono affidati alle mie preghiere, la Tua Famiglia, coloro che si sono uniti, tutti quelli che hanno portato nei loro cuori, tutti quelli che sono fuori, le Pietruzze e i Gigli: Tu li poggi sulle mie spalle ed Eccomi ancora a fare quello che Tu Hai Detto e che Dici attimo dopo attimo! Gesù, come sarebbe bello se l'umanità intera facesse quello che Tu dici, attimo dopo attimo! Gesù: Sarebbe bello, figlia! Ma ora guarda.......! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Non dire ciò che vedi.......! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Aggiungilo al Rotolo! Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Vigilate, Figli...... <Gesù Esorcizza facendo il Segno della Croce> ......e combattete il perdente con la Croce e con la Parola! Giulia: Eccoci, Gesù! Gesù: ...Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! Don Vincenzo: Shalom, Gesù! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Gesù: Shalom! Don Vincenzo: Benvenuto in mezzo a noi! Gesù: Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Pedi della Croce e il Giardino è così grande.....! Ma dimmi, l'hai trovato il Pane col Sale Grosso? <Vangelo di oggi: Giov. della 15° sett. T.O./B - Mt. 11, 28-30> Don Vincenzo: Anche oggi il Pane è Squisito, Gesù! Sono Poche Righe, ma come Sono “Buone da mangiare”! Gesù: Posso SederMi per Vedere un poco come sono Buone? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E vogliamo ragionare di questo Pane e di questo Sale Grosso? E cosa hai trovato di Buono? Don Vincenzo: Tu, Gesù, inizi il Vangelo di Oggi dicendo: “venite a Me voi tutti! Gesù: «Venite a Me voi tutti Don Vincenzo: E questo è un Richiamo Universale! È un Invito che solo Dio può fare in questo modo: «venite tutti!» E ho ritrovato quella scritta sopra il portone d'ingresso della Casa di Giulia, sul balcone! Gesù: Quella scritta ce l'ha messa il Capriccioso! Don Vincenzo: «Venite omnes Gesù: ! Don Vincenzo: «Venite tutti!» Giovanni ha preso queste Due Parole dal Vangelo di Oggi! Gesù, Tu Ti Fai Ristoratore, Punto di Riferimento e Ristoro per tutti! Gesù: ! Don Vincenzo: E questi quattro imperativi, ci danno la Luce Piena per “Mangiare” il Pane di Oggi! Gesù: E dove sono gli imperativi? Don Vincenzo: «Venite! Prendete! Imparate! E Troverete Gesù: E... Venite Tutti! Don Vincenzo: Sì, Gesù, Tu Inviti tutti a Venire a Te e ad entrare nel Tuo Amore Salvifico! E siccome a Te, Gesù, piace soprattutto chi Fa la Volontà di Dio e non chi dice solo “Signore, Signore”, ecco che dici ad ogni Tuo Discepolo di Prendere la Croce sulle spalle con gioia! Gesù: ! Don Vincenzo: Perché solo con quella Croce sulle spalle, c'è la Salvezza! «Imparate da Me!» Ecco, Tu che Ti proponi come Modello: Umile, Mite, Povero, Semplice! Gesù: Vedi un po' se potevo lasciare qualcuno a comandare...! ....E gli imperativi? Don Vincenzo: Sì è vero, Gesù, non sono degli Inviti che Ristorano ma sono dei comandi: «venite, prendete, imparate....» e a Te non si addicono i comandi! Gesù: «...Perché Io vi guarisco: Prendete sulle spalle...., Imparate da Me che sono mite...» e se guardi bene, Croce Grande, non sono degli imperativi! Don Vincenzo: Sì, Gesù, è Vero! Gesù: Sono delle Parole umili umili! Don Vincenzo: Sì! Gesù: E se ci metti l'Imperativo, non c'è più l'Umiltà! Don Vincenzo: Sì, bisogna toglierlo l'imperativo, Gesù! Non ci sta bene affatto! Tu dai a tutti il libero arbitrio! Gesù: ! Te lo avevo chiesto, dove sono questi imperativi? Non li vedo! Don Vincenzo: Difatti! E com'è Dolce e Tenero, Gesù, quell'«Imparate da MeE quello che è ancora più bello è che abbiamo Te come Maestro qui a Timparelle da Ventiquattro Anni Consecutivi, e Tu in Ogni Visitazione ci inviti a imitare il Tuo Stile di Vita, quello degli Umili, dei Poveri, dei Piccoli, dei Miti, dei Semplici, incoraggiandoci a indossare l'Abito della Croce e a praticare queste Virtù! Gesù: «Venite...e troverete Don Vincenzo: Se facciamo questo, troveremo! Gesù: E voi, cosa avete trovato? Don Vincenzo: Tutto, Gesù! Gesù: Ma non gli imperativi, vero? Don Vincenzo: Abbiamo trovato il Padre che Scende per noi! Gesù: E il Padre non è un imperativo! Don Vincenzo: E' l'Amore! Gesù: , il Padre è Amore! E cosa hai trovato ancora? Don Vincenzo: Te, Gesù, quando arrivi con tutta la Tua Umiltà, con tutta la Tua Tenerezza, con tutta la Tua Pazienza, con tutta la Tua Dolcezza e con tutto il Tuo Amore, perché anche Tu Sei Amore come pure lo Spirito Santo che è Fuoco d'Amore! Gesù: ! E voi, quando venite per incontrarci, non portate il Fuoco dell'Amore? Don Vincenzo: Sì, perché abbiamo Te, Gesù, e il Padre che ci Parlate ogni Giovedì Sera, e noi possiamo ascoltarVi dal Vivo, in diretta, nell'attimo stesso in cui ci Parlate: e questo è il Miracolo dei Miracoli! Gesù: E' l'Amore dell'Amore che sboccia e fa cadere i boccioli e quei boccioli fanno cadere altri boccioli, perché il Padre scende con la Paghetta della Divina Misericordia! E della Divina Misericordia Arde, perché è Amore! .....Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Quella Parola: «Io vi ristorerò!» Non è un Ristoro da poco e per poco, ma è un Ristoro Eterno! Gesù: Dio non dona le cose poche! Don Vincenzo: E' un Mistero Trinitario di Amore Senza Fine! Gesù: Dio dona il Suo Tutto! Don Vincenzo: E' un Ristoro di Amore Eterno... Eterno! Gesù: Ed è Amore di Padre! Don Vincenzo: Che Gioia e che Felicità è per noi stare qui a Timparelle! Gesù: Ma fuori c'è il nemico, non dimenticarlo mai: è sempre pronto e voi siete sempre pronti? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Avete la Croce e avete il Pane! Ma quando glielo fai fare il Pane Grande alla Cocciuta? Don Vincenzo: In questi giorni, Gesù, siamo stati occupatissimi! Ieri sera abbiamo fatto un bell'arrosto di pesce pensando a Te che facevi sempre trovare il Pesce Arrostito ai Tuoi Apostoli e pensando anche a Giovanni, cioè alla Celebrazione della Sua Prima Messa, il 16 Luglio 1961, Festa della Madonna del Carmelo! Gesù: E il “Grosso? Don Vincenzo: Sì, Gesù, il Pane Grosso lo dobbiamo fare nei prossimi giorni! Gesù: Il Pesce Arrostito lo avete offerto a Me e a Giovanni! Don Vincenzo: Sì, l’abbiamo fatto per Te e per Lui! Gesù: La Cocciuta è andata a trovare il Pesce più Grande e lo portava in braccio come un Bimbo! Don Vincenzo: Difatti! Gesù: Era gioiosa di portare quel pesce... Don Vincenzo: Sì! Gesù: Ma non so cosa dirà Giovanni! Don Vincenzo: Sicuramente sarà contento! Gesù: Vediamo! ....Allora, ritorniamo al Pane di Oggi! Don Vincenzo: Tu, Gesù, dici: «prendete il Mio giogo sopra di voi!» Quando c'è la parola giogo, si pensa sempre a una doppia presenza! Gesù: ...Che vuoi prendere un bue sulle spalle? Don Vincenzo: No, ma si pensa a questa doppia presenza: Tu, Gesù, da un lato, perchè Tu Sei il Salvatore di ognuno..... .... e adesso? Ma Io Posso Parlare e anche tu hai la voce! Don Vincenzo: Sì, ce l'abbiamo, Grazie a Dio! Non abbiamo bisogno del microfono! Gesù: Avete la voce? Don Vincenzo: Sì! Gesù: ! Don Vincenzo: Il Giogo rimanda sempre a un binomio di persone, perchè da un lato ci Sei sempre Tu, Gesù, e dall'altro lato c'è ognuno di noi, perché Tu questo Giogo della Croce lo porti insieme a ogni persona: “Chi Mi vuol Servire rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e mi Segua”! Gesù: E non lo posso dividere... Don Vincenzo: Perché con quella Croce hai Salvato! Gesù, ecco cosa trova chi abbraccia la Croce, chi abbraccia il Tuo Giogo: trova che ogni Croce diventa dolce, piccola e leggera perchè la Croce Grande la porti Tu, Gesù, aiutato anche dalla Cocciuta, mentre quella piccola piccola la dai a noi! A noi sembra pesante il Tuo Giogo, ma in realtà non lo è perchè “il Tuo Giogo è Dolce e il Tuo Carico è Leggero”! Certo occorre generosità e perseveranza per seguire Te e guai a chi mette mano all'aratro e poi si volta indietro: non è adatto per il Regno dei Cieli! Gesù: E voi, se Mi Amate, la portate sulle spalle e Mi venite dietro! Don Vincenzo: «Prendete il Mio Giogo sopra di voi Gesù: E quindi è Leggero! Don Vincenzo: Tu, Gesù, dici: “Imparate da Me che sono Mite e Umile di Cuore e troverete Ristoro per le vostre anime: il Mio Giogo infatti è Dolce e il Mio Carico Leggero”! Ecco cos'è il Ristoro di cui Parli Tu, Gesù: è la Tua Salvezza, è il Tuo Perdono, è la Tua Guarigione Eterna! Questo ci offri Tu e perciò tutto è Leggero! Qui è in gioco sia la Vita Eterna che la morte eterna! Guai perciò a non comportarci da Veri Figli e a non fare le Cose che piacciono al Padre! Bisogna Ubbidire a Dio e non agli uomini e fare Tutto per la Gloria del Padre! Ecco cosa troveremo se saremo Servi Fedeli: troveremo il Tuo Amore, Gesù, troveremo la Tua Verità, troveremo la Tua Felicità, troveremo la Tua Vita, troveremo la Tua Eternità, troveremo Tutto perchè Troveremo il Padre, perchè Troveremo la Trinità Santissima, perchè Troveremo la Croce come Chiave del Paradiso! Sì, Troveremo il Paradiso e se ci innamoreremo sempre più di Te, Gesù, ognuno di noi, Unito a Te, Gesù, formerà un Giogo Divino inscindibile per l'Eternità! Gesù: ! Don Vincenzo: Gesù Tu Dici nel Vangelo di Lunedì: “Chi ama il padre e la madre più di Me non è degno di Me, e chi ama il figlio o la figlia più di Me non è degno di Me! E i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari! Chi non prende la sua Croce e non Mi Segue non è degno di Me! Chi avrà trovato la sua vita la perderà, e chi avrà perduto la sua vita per Causa Mia la troverà”! Allora bisogna essere attenti, vigilanti e perseveranti al massimo, e bisogna usare la Luce della Fede con la quale Tu, Gesù, ci vuoi Ristorare e ci vuoi Salvare! Tu ci vuoi liberare dalle trappole del mondo, perchè l'umanità non fa altro che andare dietro al dio quattrino e si agita e si affanna e si arrabbia e si affatica cadendo nella schiavitù del peccato e viene oppressa e ingannata dai luccichii del maligno, perché il demonio presenta le cose del mondo in una maniera falsa, come se fossero le più importanti imponendo modelli, mode e stili di vita caduchi, effimeri e passeggeri che conducono alla morte eterna! E come il diavolo è perdente, lo è anche l'umanità che sta andando sempre più in perdizione! Gesù: Ma il Padre ha preparato per ognuno di voi il Paradiso e quei Luccichii del Paradiso che ha preparato vostro Padre, ci sono! Don Vincenzo: I luccichii del mondo sono una trappola infernale! Gesù: Ma voi avete i luccichii della Croce! Don Vincenzo: Quelli della Croce sono veri! Gesù: Vostro Padre li ha preparati, che è anche Mio Padre! Il Paradiso è bello, ha tanta Luce! Ha la Luce della Povertà, ha la Luce del Letto, il Letto della Croce e ha tanti Fiori, quelli Candidi, ma l'umanità non vede più il Paradiso, non vede i Fiori e non vede neanche la Croce; l'umanità vede quel luccichìo spento! Cosa devo fare ancora? Don Vincenzo: Gesù, Dio non fa apparizioni, ma viene a Visitare i figli che gridano: “Papà, abbiamo bisogno di Te, aiutaci ancora a trovare la Tua Via perchè ce l'hanno fatta perdere e siamo smarriti”! Dio qui a Timparelle fa le Visitazioni perchè viene in aiuto dei Suoi Figli vedendo quest'umanità oramai allo sbaraglio! Gesù: Avendo Dio fatto tutto, cosa deve fare ancora per fare ritornare tutti i Figli a casa? Non basta più il Paradiso, e cosa Dio deve fare? Me lo dici? Don Vincenzo: L'umanità usa male la sua libertà pensando soltanto a gonfiare il proprio io e dimenticandosi di Dio! Gesù: Ma non posso costringere, li devo lasciare liberi! Don Vincenzo: E' tutta una trappola infernale in cui l'umanità sta cadendo! Gesù: Ma Io non ve ne ho fatte di trappole..., vi lascio liberi senza mettere le trappole! Don Vincenzo: Gesù, Tu non le metti le trappole, ma le mette il nemico! Gesù: Lo so! Don Vincenzo: E questa umanità non riesce più a capire qual è il senso vero della vita! Gesù: Non riesce a vedere il Paradiso! Se guardate fuori c'è il Paradiso, ma c'è anche il nemico che lo nasconde con quei luccichii spenti! Ma se i vostri occhi si aprono, il Paradiso è fuori e Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Voi state Lavorando nella Vigna, ma siete anche fuori e avete scelto la Vigna! Non avete guardato quel luccichìo spento! Ancora la Cocciuta vi porta sulle spalle! I Figli che sono lontani sono anche nel Paradiso, ma non lo guardano, non lo cercano come non guardano la Croce, come non la cercano! Cercano quel luccichìo spento, ma così come si può essere Figli? ...Cosa c'è ancora nel Pane col Sale Grosso Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù, Trovare Te significa Trovare Tutto perchè Tu Sei Dio e Sei Tutto e perciò Ti Troveremo dovunque, perché Tu Ti fai trovare dovunque! Gesù: Per chi Mi cerca, sì e per chi Mi Ama! Don Vincenzo: Troveremo il Tuo Amore, troveremo la Tua Mitezza, troveremo la Tua Umiltà, troveremo soprattutto la Tua Croce e per Essa e con Essa e grazie ad Essa grideremo: “Benedetto Colui che Viene nel Nome del Signore” e troveremo così anche la Tua Resurrezione e il Tuo Paradiso! Gesù: ! Don Vincenzo: Troveremo la Tua Vita Eterna e troveremo Tutto perchè troveremo il Padre! Gesù: E' meglio dire che il Padre trova ancora voi! Don Vincenzo: Perché il Padre, è sempre Lui che va in cerca di ognuno di noi, come un Pastore Instancabile che va in cerca delle pecorelle smarrite ed erranti! Gesù: ! Don Vincenzo: E noi, Grazie a Dio, abbiamo risposto! E come è bello vivere ogni giornata per dare Gloria al Padre! Gesù: Che bella questa Parola: «Grazie a DioVedi, come è sempre il Padre a donare il primo passo? E dona anche il secondo, perché vi porta sulle spalle e ogni passo è di Dio, segnato per ognuno di voi e per l'umanità intera, ma l'umanità non guarda neanche quei passi, è lontana! Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Com'è bello quel grido d'Amore Tuo, Gesù: “Ti Benedico, Padre, Signore del Cielo e della terra, perché hai tenute nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai Rivelate ai Piccoli, ai Poveri, ai Semplici! Gesù: ..., ai Piccoli, ai Poveri, ai Semplici! «Ai Piccoli Giovanni, sempre più Piccoli, poveri e all'Ultimo Posto Don Vincenzo: Alla Piccola Cocciuta... Gesù: Alla Piccola Cocciuta che diventa sempre più Cocciuta, con laVasca”! Adesso, vuole diventare unaVasca”..., per far scendere tutti i Calici! Non le basta essere chiamataCocciutaoFormichinama ora ancheVasca”! Quanti nomi gli hai dato ancora? Don Vincenzo: .....“Pettirosso”, “Formichina Operaia”, “Formichina Barelliera”...... Gesù: .......“Formichina Barelliera! Don Vincenzo: Perchè porta tutti! Gesù: ...Sulle spalle! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: Gesù... Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: AverTi qui a Timparelle..., che Grazia Immensa è per noi! Lo è per tutta l'umanità, ma tutti Ti rifiutano...... come duemila anni fa! Prima abbiamo parlato che Tu Sei il Maestro e Tu Sei qui in mezzo a noi e ci ammaestri! Gesù: ! Non solo Io Sono Presente, ma il Cielo è Riverso qui ed è Gioioso! Don Vincenzo: E Tu ci impari le Cose del Cielo! Gesù: Io vi Porto le Cose del Padre! Don Vincenzo: Quante Omelie! ....Oltre Trentamila Omelie! Quante Catechesi sulla Croce! ...Oltre Trentamila Catechesi! Quanti Pani! .....Oltre Trentamila Pani! Gesù: Quante Anime potete sfamare spezzettandoli a Piccoli Pezzettini! Don Vincenzo: Tutta l'umanità potremmo sfamare! Gesù: Ma quel Pane il Padre lo dona a voi! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Ma come è pesante, Gesù, quel rimprovero alle Città di Israele che Ti avevano ospitato e che avevano visto i Tuoi Miracoli Strepitosi ma non si erano convertiti: “guai a Te, Corazìn, guai a Te, Betsaida, perché se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza ravvolti nel cilicio e nella cenere! Ebbene Io ve lo dico: Tiro e Sidone nel Giorno del Giudizio avranno una sorte meno dura della vostra”! Gesù: ! Don Vincenzo: E Tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al Cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! Ebbene Io ti dico: Nel Giorno del Giudizio Sodoma avrà una sorte meno dura della tua!” Sì, Gesù, la Storia si ripete: le città pagane si convertono mentre le città d'Israele Ti rifiutano, come oggi qui a Timparelle: Tu da Ventiquattro Anni Sei rigettato proprio dai Tuoi, come Duemila anni fa! Gesù: ! Don Vincenzo: Non è cambiato nulla! Gesù: No! Don Vincenzo: Ma questo ci deve far riflettere, Gesù, moltissimo! Gesù: Cos'è che fa riflettere? Don Vincenzo: Qui con Timparelle bisogna fare i conti! Il Padre in questa Visitazione... Gesù: .....ha Piantato l'Albero..... Don Vincenzo: ...E quando Dio Visita, nulla più è facoltativo o secondario ma tutto diventa Obbligatorio e Vincolante! Dio chiederà conto ad ognuno sulla Visitazione di Timparelle e tutti quelli che Gli avranno voltato le spalle, rifiutando così la Salvezza con il loro libero arbitrio, saranno a loro volta rifiutati perché il Padre ha la Pesa e non si fa prendere in giro da nessuno, specialmente quando fa un Dono che per Qualità e Quantità non è mai avvenuto nella Storia! Gesù: ! Don Vincenzo: Non solo..., ma a chi ha avuto di più, sarà chiesto di più! Gesù: ! Don Vincenzo: E chi ha rifiutato Timparelle sarà pesato per il suo rifiuto! E che dirà dopo tutto quello che Tu stai facendo per salvarci? Gesù: Potrei anche dirvelo, ma non è arrivata l'ora! Il Padre aspetta...; potrei dire che cosa diranno..., ma non posso...; nulla Mi è nascosto! Conosco ogni cosa, Croce Grande, come la conosce la Cocciuta, ma non può dirla! Vedi, come lei sa tenere le Cose del Padre? Vedi come il Padre l'ha mandata piccola? Ma sa custodire il Tutto di Dio nel suo cuore che l'ha consegnato al Padre: “Eccomi!È così dolce rispondere al Padre: “Eccomi! Tu mi hai mandata, Tu fammi fare quello che hai deciso, quello che è già scrittoe non si deve dire.... quello è Mio ....e quello non è mio, perchè è Tutto del Padre! “Eccomi, sono Tuo, usami, tanto mi userai nel Giusto, perché Sei Giusto, e non puoi farmi fare le cose che non sono le Tue!Croce Grande, Ti appartiene qualcosa a Te? Don Vincenzo: Nulla, neanche un capello! Gesù: Saggia risposta: “neanche un capello!E se non vi appartiene neanche un capello, come fate a programmare ciò che non è programmato? Ma Io Parlo a voi e Parlo al mondo intero! Tutto è progettato dal Padre, anche questi… <= i capelli> ...e il Padre li farà cadere a terra? No! Voi pensate di fare, ma è il Padre che fa ogni cosa e se il Padre ha piantato la Croce, nessuno la può togliere! Don Vincenzo: «Timparelle, Timparelle…!» Gesù: E l'Albero è Suo «Timparelle, Timparelle, Piccola piccola...», ma quel piccolo piccolo è il Grande di Dio, perché c'è l'Albero del Pane! Croce Grande, cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Gesù, sono avvolte sempre dal Mistero le scelte e le chiamate che Tu fai, perché è sempre Misteriosa l'Elezione Divina! Gesù: Eh sì, il Mistero dell'Amore! Don Vincenzo: Perché noi qui e non altri? Ma proprio questa Tua scelta, chiamandoci, ha portato anche alla nostra risposta! Gesù: ! Don Vincenzo: Con la nostra risposta positiva, c'è stata anche la nostra collaborazione! Gesù: ....Avete risposto! Don Vincenzo: Ma questa risposta deve tenere anche in considerazione la responsabilità di chi è favorito dalla Grazia, perchè a chi ha avuto di più, sarà chiesto anche molto di più! Gesù: Avete risposto! Don Vincenzo: E questo ci riempie di gioia! Gesù: Ancora non avete visto una Gioia Piena, siete ancora alle piccole Gocce, ma il Padre ve l'ha donata Piena! Dovete vederle ancora! Don Vincenzo: E quando il Sole di Fatima Brillerà qui a Timparelle chissà come sarà quel giorno, Gesù! Già lo gustiamo e già lo pregustiamo! Gesù: Io non lo so o meglio, non ve lo posso dire ancora..., perché lo so! Don Vincenzo: Gesù! Gesù: Eccomi! Don Vincenzo: Nel Vangelo di Lunedì c'è quell'affermazione profondissima, Gesù! Gesù: Che c'è? Don Vincenzo: «Chi vuole Salvare la sua vita, la perderà...!» Gesù: ! Don Vincenzo: «...E chi perderà la sua vita a Causa Mia, la Salverà Gesù: «...La Salverà Don Vincenzo: A Causa Tua! Gesù: ! Don Vincenzo:Gesù, che Beatitudine è per noi essere Perseguitati a Causa Tua! Gesù: Eh sì! Hanno perseguitato Me, lo siete anche voi che Mi state venendo dietro! Don Vincenzo: E' bello, Gesù, quando Tu dici... Gesù: Che cos'è che è bello? Don Vincenzo: «Chi accoglie un profeta come Profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto! E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi Piccoli perchè è Mio Discepolo, in verità Io vi dico, non perderà la sua ricompensa!» Gesù: ! Don Vincenzo: «Avrà la sua ricompensa Gesù: Si, non la perderà! Don Vincenzo: Figurarsi come sarà ricompensato chi dà la vita, Gesù......! Gesù: Ma chi dà vita? Don Vincenzo: Noi, qui! Gesù: , voi qui! Don Vincenzo: Perché... Gesù: Perché? Don Vincenzo: Perché Tu ci dai tutto, Gesù, e noi Ti diamo tutto.... Essere con Te significa essere tutt'Uno! “Che Tutti Siano Uno! Gesù: Un Tutt'Uno con la Croce e col Crocifisso! Ma ancora ci saranno altri Fuochi di Guerra, altri Flagelli... quei Tre Giorni che non sapete se sono Tre Giorni.....! E «quando Io Verrò ci sarete tutti ancora Tutti: Eccomi! Gesù: Io ci sarò! Ci sarò sempre con la Croce e con la Stalla: piccolo, Povero in mezzo ai Poveri, ma la vostra Fede la troverò tutta intera? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Dovete essere vigilanti, figli, perché tutte quelle cose ci saranno, ma il Padre aspetta ancora! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: «Un Discepolo non è più del Suo Maestro!» Sì, il Discepolo non può avere sorte diversa da quella Tua, Gesù, che non Sei stato capito e non Sei stato accolto proprio dai Tuoi, Gesù! Tra culto e vita non ci deve essere contraddizione! La priorità va data sempre a Dio e all'Amore a Lui “con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta la forza”, ma anche al Prossimo, riconosciuto come fratello, ponendo gesti semplici ma autentici come l'offerta di un bicchiere d'acqua! Gesù: ! Don Vincenzo: Questo Amore Verticale, si realizza proprio nell'Amore Orizzontale, nell'Amore al Prossimo: Dio è Amore, e la Croce lo rivela in pieno nel Braccio Verticale e nel Braccio Orizzontale! Gesù: , Dio è Amore! Don Vincenzo: Questo mi ha fatto riflettere molto, Gesù, perchè noi tante volte pensiamo all'Amore come a qualcosa di sentimentale, come a qualcosa di teorico, invece l'Amore è azione, l'Amore è concretezza, l'Amore è dare anche un bicchiere d'acqua ma è soprattutto amare fino a dare la vita, e questa è una azione ben concreta! Gesù: ! Don Vincenzo: L'Amore è fare piccoli gesti di seguito, ma autentici e profondi! Gesù: ! Don Vincenzo: E allora si è nell'Amore... Gesù: Ma l'Amore del Padre l'avete conosciuto? Siete sicuri sicuri di averlo conosciuto? Don Vincenzo: L'Amore del Padre Sei Tu, Gesù! Gesù: E l'avete conosciuto? Don Vincenzo: Ci sforziamo di conoscerTi sempre più, Gesù! Ecco, oggi ancora una volta ce l'hai detto: «imparate da Me...!» Ecco l'Amore del Padre: l'Amore Umile, Tenero, Povero, Mite, piccolo! Tu ce l'hai Rivelato..., e ce lo stai Rivelando e ce lo Rivelerai sempre di più! Gesù: ! Don Vincenzo: E tutto è lì! Tu qui a Timparelle con queste Trentamila Omelie Divine stai togliendo tutti i Veli al Tuo Amore, ma quello che poi Ti addolora è che i pagani Ti Amano più che i Tuoi, e ci si converte più lì che non tra i Tuoi! Gesù: ! Don Vincenzo: I Tuoi dicono di conoscerTi, ma poi fanno il contrario di quello che Tu hai raccomandato, andando dietro alla ricchezza e non alla povertà, andando dietro al potere e non allo Spirito di Servizio, andando dietro ai primi posti e non agli ultimi, andando dietro al rispetto umano e a gonfiare l'io, e non a dare il Primato a Dio! Gesù: E voi Mi avete conosciuto? Don Vincenzo: Sì, Gesù, perché Tu ci hai dato la Croce come Chiave di Lettura e con la Croce si apre ogni porta, si capisce ogni cosa, perché tutto da lì dipende! Se Ti Amiamo veramente, la Croce la dobbiamo abbracciare con gioia per salvarci e per salvare! Gesù: Sono Vivo e Reale in mezzo a voi e avete imparato la Mia Voce! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E Mi riconoscete? Tutti: Eccomi! Gesù: Sono Io, il vostro Gesù e voi siete la Famiglia, quella che il Padre ha chiamato uno ad uno e «tutte le ginocchia si piegheranno, e in pochissime si alzeranno Ci sarete tutti quando Io Verrò? Tutti: Eccomi! Gesù: Eccomi! Io ci sarò ancora, con la Croce e con la Parola! Ma Io ci sarò, perché ci Sono! Voi entrerete o rimarrete fuori? Parlo a voi e parlo al mondo intero! Don Vincenzo: Anche noi ci saremo, Gesù, perché oramai sei Tu la nostra Vita! Sei Tu la nostra Verità! Sei Tu la nostra Via! Tu sei la nostra Ricchezza! Tu sei la nostra Felicità! Tu sei Tutto e non possiamo lasciarTi, perché soltanto vivendo per Te e per dare Gloria al Padre, daremo senso e gioia a ogni attimo della nostra giornata e a tutta la nostra vita! Gesù: Siete sicuri che non Mi lascerete? Don Vincenzo: Sicuri, no! Gesù: Perché non lo siete? Don Vincenzo: Il futuro appartiene a Te, però noi siamo pienamente convinti di seguirTi per sempre e di non lasciarTi mai! Gesù: L'avete presa la Croce? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: L'avete lasciata? Don Vincenzo: Mai! E' la nostra Salvezza quaggiù e soprattutto Lassù! Gesù: Allora volete seguirMi? Tutti: Eccomi! Gesù: «E chi Mi Ama, prenda la propria Croce e Mi segua Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! ...Cosa c'è ancora? O meglio, l'hai guardata quella cosa che gira? Don Vincenzo: E' già passata un'ora, Gesù! Come corre il tempo! Gesù: Dove sta correndo? Don Vincenzo: Verso Te! Gesù: Cosa c'è ancora? Don Vincenzo: Gesù, come è bello quando Tu dici... Gesù: Cosa dico? Don Vincenzo: «Venite omnesIn queste due Parole Latine scritte da Giovanni c'è Tutto, Gesù! Gesù: ! Don Vincenzo: Che bello dire tutto in Due Parole Soltanto, Gesù! È una Sintesi Divina: “Venite, Prendete, Imparate e Troverete!” Sì, venendo dietro a Te, troveremo il Ristoro per le nostre anime perchè scopriremo che il Tuo Giogo, cioè la Tua Croce Santa, è Piccola, Dolce, Leggera, Soave e Salvifica! Gesù: ! Don Vincenzo: Gesù, Tu Dici: “Io vi Ristorerò perchè col Mio Sangue e col Mio Spirito darò Salvezza e Ristoro alle vostre anime e il Mio Ristoro non ha Fine....!” Quanta Grazia Tu, Gesù, fai scendere su di noi! Gesù: ! Don Vincenzo: Come è bella e come è gustosa questa Parola “ristoro”! Gesù: , vi Ristoro! Io Sono il Vostro Ristoratore, ma voi Mi Ristorate? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Come? Don Vincenzo: Dando gioia alle nostre giornate, Crocifissi nel Crocifisso! Gesù: E come fate a donare gioia alle vostre giornate? Don Vincenzo: Le leggiamo con la Tua Grazia, Gesù, con la Luce della Tua Fede e diciamo grazie al Padre di tutto, perché è Lui che ci permette di viverle santamente queste giornate, attimo dopo attimo, respiro dopo respiro, soffio dopo soffio, abbracciando con gioia le Croci che Lui ci dona per Piacere solo a Lui! Questo è il nostro obiettivo e il nostro compito in ogni istante! Gesù: E così ristorate? Don Vincenzo: E così ci ristoriamo e ristoriamo prendendo il Ristoro del Padre che sei Tu, perché quando arrivi Tu, arriva la Gioia del Padre, arriva il Pane di Dio che ci nutre e arriva il Fuoco dellAmore che ci riempie dei Suoi Doni! Gesù: ! Don Vincenzo: E vuoi che noi li distribuiamo... Gesù: ! Don Vincenzo: Li dobbiamo distribuire continuamente, Gesù, perchè Tu dici: «chi accoglie voi, accoglie Me» e «chi accoglie Me accoglie Colui che Mi ha mandato!» Tutto quindi parte dal Padre e tutto scende da Lui per poter, se noi collaboriamo, far tornare tutto a Lui! Ecco la Catena d'Amore che ci unisce in un “Uno”! Gesù: ! Don Vincenzo: Una Catena prima di tutto discendente, perché Tu, Gesù, attraverso l'Eccomi di Maria, Sei Disceso dal Padre e Sei Venuto ad abitare dentro di noi facendoci Figli nel Figlio! Gesù: Legando la Catena D'Amore! Don Vincenzo: E ora vuoi che noi, attraverso Te, riconsegniamo questo Amore Divino al Padre Buono! Gesù: ! Don Vincenzo: E «Chi Mi riconoscerà dinanzi al Padre, anch'Io lo Riconoscerò di fronte al Padre Mio che è nei Cieli, e chi accoglie voi accoglie Me Gesù: ! Ma chi vi accoglie? Don Vincenzo: Gesù, non ci accoglie nessuno e ci fanno tutti guerra! Ma questo lo hanno fatto anche a Te! Gesù: ! Chi Mi ha accolto? Don Vincenzo: Sei morto in Croce tradito da tutti e abbandonato come un malfattore da tutti, specialmente dai Tuoi! Gesù: Mi ha accolto la Croce! Ha spalancato le Braccia prima di Me! Qualcuno Mi ha accolto, la Croce è stata dolce, tenera, ha spalancato le Braccia per Amore e Io le ho spalancate pure per abbracciarLa! Ci siamo abbracciati e siamo rimasti lì, sempre abbracciati per Amore! Vedete? Quando dite che nessuno vi accoglie, non è così! C'è la Croce che vi accoglie! Don Vincenzo: E anche la Madonna Ti ha accolto, perché Lei, prima di tutti, ha Partorito la Croce! Gesù: ! Don Vincenzo: Lei ha detto sì alla Croce già all'Angelo con il Suo Eccomi! Gesù: ! Don Vincenzo: E difatti, è rimasta sotto la Croce! Gesù: ! Maria è la Mamma della Croce! Perché vi affannate? C'è la Croce che vi accoglie ed è l'Unico Letto, quello che vi porta al Padre! Non vi tradisce mai, rimane sempre Carica d'Amore così vi potete Caricare anche voi di quell'Unico Amore che non tradisce e non vi lascia mai soli! Don Vincenzo: Il Carico solo così diventa Leggero, Soave, Dolce e Pieno di Salvezza per Salvarci e per Salvare! Gesù: , perché è fatto d'Amore e non Pesa! ...Cosa c'è ancora? Senti, Io avrei un po' di sete... Don Vincenzo: Anch'Io! Gesù: E tu? Don Vincenzo: Pure! Eccomi! Gesù: Allora dobbiamo svegliare chi si è addormentato... <= Telesfore> Don Vincenzo: Ecco! Gesù: Dici che va a prendere...? Ma la trova la strada? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Allora, Io ho sete di Anime! Don Vincenzo: Sì, Tu hai sempre sete di Anime! Gesù: E tu? Don Vincenzo: Pure! ...Telesfore ha trovato la strada! Gesù: Sei sicuro? Non è che esce dall'altro lato? Don Vincenzo: No..., no..., Gesù! Gesù: Io ho sete di Anime! Don Vincenzo: Sì! Gesù: E cosa dici? La Cocciuta la lasciamo ancora Crocifissa per Amore per la Chiesa tutta e per tutti i Figli Ministri? Don Vincenzo: Sta salvando! Gesù: La lasciamo ancora? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! E poi Mi doni e ti doni a tutti i figli? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Allora Io ho sete di Anime e tu pure? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi!(*) Il bicchiere cambia sempre colore? .....Lo cacciamo il tappo? Don Vincenzo: Sì, aprilo! Gesù: E... stop! Don Vincenzo: Non è stop ma è stapp! <si ride un po'> Gesù: ....E cosa cambia da stapp a stop? Don Vincenzo: Là ci vuole la “o”, qui ci vuole la “a”! Gesù: E se togliamo la gambetta diventa stop e non stap! <Gesù stappa la bottiglia e si ode un gran botto> Don Vincenzo: Stapp! Gesù: E la gambetta l'abbiamo tolta...: stop! <si ride un po'> Don Vincenzo: Stop... Ti piace stop”! ...Prego!(*) <Al termine «prego» di don Vincenzo, Gesù continua a scherzare mettendosi con le mani giunte come in preghiera> Gesù: Tu hai detto di pregare! Don Vincenzo: Metti..., metti il vino! Gesù: Ah, non hai dettoprego”... Don Vincenzo: Prego... si, prego..., ma non lo dico più perchè crea equivoci! Gesù: Perché? Don Vincenzo: Mettiamo..., mettiamo il vino! Gesù: Lo dici tu quanto vino? Don Vincenzo: Sì! Metti..., metti..., metti..., metti..., metti... stop! Gesù: Questo è stop? Don Vincenzo: Sì! Gesù: Lo mettiamo qua..., questo è stop! Don Vincenzo: Sì! Gesù: E questo? Don Vincenzo: Metti..., ... stop! Gesù: E questo è un altro stop! Don Vincenzo: Sì! Gesù: Ci sono due stop! Adesso che facciamo? Don Vincenzo: ...Ci vuole il tovagliolo... Gesù: Abbiamo due stop... Don Vincenzo: Dobbiamo bere, Gesù, perchè ora è il Tuo Sangue! Gesù: ! Ma come sono fatti questi due stop? Don Vincenzo: Ora che beviamo lo sappiamo! Gesù: Eccomi! Quale stop vuoi? Vuoi questo stop? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E com'è fatto? Don Vincenzo: C'è meno Sangue...: beviamo! Gesù: ! Però com'è fatto? <Don Vincenzo per evitare di ricadere nel gioco del «dito di vino», nella sua semplicità comincia a cambiare discorso> Don Vincenzo: E' fatto di Sangue! Gesù: E com'è? Don Vincenzo: E' il Tuo Sangue! Gesù: Perché ridi? <Gesù come al solito scherza con Don Vincenzo sorridendo e aggirando le parole prova a ritornare sullo scherzo del dito di vino> Don Vincenzo: Ora dobbiamo bere... Gesù: Sei sicuro? Ma com'è fatto? Don Vincenzo: E' fatto di vino ma ora Tu toccandolo e bevendolo lo hai fatto diventare il Sangue Tuo! Gesù: E' fatto di vino? Don Vincenzo: Sì! Un dito di vino! Gesù: Eccolo! Il dito di vino è arrivato! Don Vincenzo: Sì! Gesù: E adesso lo bevi il dito? Don Vincenzo: No: il vino devo bere e non il dito! Gesù: E perché ce lo hai messo dentro il dito? Don Vincenzo: No, Gesù! Gesù: Questo Dito... è quello del Padre? Don Vincenzo: Sì! Gesù: E perché Me l'hai tolto e l'hai messo nel bicchiere? Don Vincenzo: No..., no...! Gesù: Tu ce l'hai messo! Don Vincenzo: No, io mi riferivo alla Misura di un dito non al dito! La Misura di un dito è questo che Tu Mi hai messo e io me lo bevo adesso, insieme a Te! Gesù: Perché mi rubi sempre il dito? Don Vincenzo: No..., come faccio a rubartelo? Gesù: Lo hai messo nel bicchiere... Don Vincenzo: Il Dito Tuo? Gesù: ! Don Vincenzo: Non mi risulta... Gesù: Ce l'hai messo poco fa..., hai detto che è la Misura del Dito... Don Vincenzo: Sì,... la Misura....! Cin, cin! Gesù: Beviamo? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Dopo Mi doni e ti doni? Vuoi donare anche il Mio Dito! Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! Vuoi l'Acqua? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! .....Eccoti l'Acqua: la Divina Misericordia! Don Vincenzo: Sangue ed Acqua! Gesù: Sangue ed Acqua! Eccoti, è così che si fa...! Ora Mi doni e ti doni?(*) Eccomi! E la Cocciuta rimane ancora Crocifissa per Amore, per l'Eternità! Vai Agnello, donaMi e donati! ...L'avevo già preso Io... Eccomi! <Dopo aver bevuto anche l'Acqua, Gesù porge a Don Vincenzo la bottiglia di vino per la distribuzione ai presenti> L'Agnello passa, Mi dona e si dona per Amore! È bello guardare ancora tutti e raccogliere i vostri cuori per entrare Io a Fare Festa con ognuno di voi, Figli! L'Agnello passa, Mi dona e si dona nella Gioia, nella Pace e nella Quiete! E com'è bello vedere tutti i Servi Inutili Riversi su di voi! Com'è bello vedere il Cielo che guarda! Guarda questa Famiglia accesa nell'Unica Luce: quella della Croce! L'avete indossato tutti l’Abito Luminoso della Croce ed è acceso! <Ora, Gesù, volge lo sguardo verso Silvana, la moglie di Taddeo: il suo papà è nato nel Cuore del Padre la settimana scorsa> Anche il tuo papà che sta guardando, è un Servo Inutile che sta Lavorando, ma i Cari di ognuno di voi sono anche Riversi e Lavorano così come state Lavorando voi nella Vigna: voi Lavorate nella Vigna del Padre! Non è poco quello che fate, ma è lo Strumento che vi porta per Amore, Figli! I Servi Inutili che sono nel Cuore del Padre sono Riversi e Lavorano anche! E devono stare Riversi a guardare e a raccogliere come lo siete voi, ma voi dovete ancora vigilare perchè fuori c'è nemico e vuole rubare il Lavoro della Vigna: dovete ancora combatterlo con la Croce...... <Gesù esorcizza nuovamente facendo un altro Segno di Croce> .......e col Pane: dovete ancora essere vigilanti! Vedete? È bello rimanere Famiglia ed è bello rimanere Alberi, ma Alberi Verdi nel Consolare Maria! In quanti La Consolano oggi? Pochi! Tutti fanno la Festa, <Oggi, 16 Luglio, è la Festa della Madonna del Carmine> ma nessuno Le offre il cuore! E Maria non si può Consolare con la festa del mondo! Maria si Consola con la Festa del Cuore e rimanendo Figli e Servi Inutili, dopo aver fatto quello che si doveva fare: ecco la Festa che Maria chiede alla propria Famiglia! Figli Miei, Offrite la Festa dei Cuori! Offrite il vostro niente e Maria lo raccoglie e lo fa diventare cuore!(*) Mi Hai Donato e ti sei donato? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Eccomi! È bastato? Don Vincenzo: Ed è pure avanzato! Gesù: E cosa devo fare dell'avanzo? Don Vincenzo: Devi berlo questo Tuo Sangue per Salvare! Gesù: Lo devo bere! Don Vincenzo: Così Salvi Tutte le pecorelle smarrite! Gesù: Ecco, Le portiamo a Casa?(*) Eccole! Vedi? Vogliono venire a Casa!(*) Ce n'è un'altra ancora..., che faccio? L'aspetto quell'altra? L'ho chiesto a te... Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ecco, è arrivata! Don Vincenzo: Gesù, ora bevi anche queste ultime gocce del Tuo Sangue! Gesù: , che lo bevo! Li devo portare tutti a Casa! ...Li ho portati! .....Ora raccolgo anche questi, vedi... li ho portati tutti! Mettiamo un po' di ordine: ecco! Stop! Ecco qua, abbiamo ordinato un poco... Eccomi! <Gesù, come al solito dopo aver aggiunto un po' d'acqua nel bicchiere, beve il tutto, poi rimette i tappi alle due bottiglie e le mette da parte insieme ai bicchieri> Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Ci siamo donati ancora! Ma cosa facciamo? La Cocciuta la lasciamo ancora Crocifissa per Amore, per la Chiesa tutta e per tutti i Figli Ministri....? Don Vincenzo: Sta salvando! Gesù: Sta salvando con Maria! ...Ma cosa c'è ancora, Croce Grande? Don Vincenzo: La Visitazione di Timparelle è di una Responsabilità Unica sia perchè ci sarà la Pesa quando qui Brillerà il Sole di Fatima e il Cuore Immacolato di Maria Trionferà, e sia perché “sono le Ultime Grazie” che Dio sta facendo scendere! Tutti saranno chiamati a fare i conti con questa Visitazione Salvifica, ma guai - e sono la stragrande maggioranza - a quelli che l'hanno rifiutata! Gesù: ! Don Vincenzo: Proprio su Timparelle ognuno sarà interrogato da Dio che sicuramente chiederà: “Perchè non Mi hai creduto? Sono Venuto a Salvare questa umanità sulla via della perdizione e Mi hai voltato le spalle? Perchè? Gesù: ! E nessun figlio può passare! Don Vincenzo: E guai a tutti quelli che hanno trasformato questa Grazia di Salvezza in una disgrazia di condanna e di condanna eterna! Gesù: ! Don Vincenzo: E allora questo ci deve spingere alla vigilanza massima! Gesù: Voi l'avete rifiutata questa Visitazione? Don Vincenzo: No di certo, perchè è la nostra Ricchezza Eterna! Questo ci deve spingere alla massima riflessione a noi della Famiglia di Timparelle, perché il demonio tutti gli altri di fuori già li ha ingannati facendo voltare loro le spalle al Padre e facendo rifiutare loro questa Visitazione così Divina e Luminosa da non avere eguali nella Storia! Gesù: Come devo dirtelo che il Padre ha chiamato voi? Don Vincenzo: Sì! Gesù: , fino a qua ci arrivi, poi dopo...? I conti li faranno, ma voi siete stati chiamati! Don Vincenzo: Sì! Gesù: E state Lavorando nella Vigna del Padre! Don Vincenzo: E questa è la gioia nostra: di essere stati scelti! Gesù: E questa è la gioia nostra, e deve essere Piena! Don Vincenzo: Sì, lo sarà! Gesù: La ricordi l'Arca di Noè? Don Vincenzo: Certo! Gesù: Chi era stato chiamato? Don Vincenzo: Tutti! Gesù: Chi c'è entrato? Don Vincenzo: Otto persone soltanto: Noè con la sua famiglia! Gesù: Chi ha chiamato il Padre a Timparelle? Don Vincenzo: Giulia e la Sua Famiglia! Gesù: E gli altri dove sono? Non sono entrati! Perché non sono entrati? Don Vincenzo: Hanno rifiutato l'Invito del Padre! Gesù: E cosa succede quando si rifiuta? Don Vincenzo: Che Dio chiederà loro conto di questo Peccato e di questa Bestemmia contro lo Spirito di Verità! Gesù: E lascia al Padre chiedere conto, ma voi rimanete a Timparelle dove c'è l'Albero Piantato, dove il Padre manda il Figlio e il Cielo Riverso e dove i Servi rimangono Servi a fare la Giornata del Padre per ricevere la Paghetta Doppia, spezzarLa e donarLa! Ma per chi non l'accoglie la Paghetta ritorna ancora a chi l'ha accolta! ...L'hai guardata quella cosa che gira? Mi sa che devo lasciarvi ai due Giovanni! Volete accoglierLi? Tutti: Eccomi! Gesù: Volete accogliere il Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce e il Santo Giovanni di Oggi? Tutti: Eccomi! Gesù: Mi sa che gli tremeranno ancora le gambe, perché quando ha celebrato la sua Prima Messa, faceva... come si dice qua da voi? Come si dice?(*) Eccolo, fatelo dire... non ha sentito, Gridate un poco!(*) Giacomo, Giacomo! <E' il nome che si suol dare ad uno scheletro che essendo privo di muscoli barcolla e trema tutto> Lo sai cosa significa? Non lo sai tu cosa significa? E fattelo dire dalla dottoressa! Teresa: Non so perché si dice “Giacomo Giacomo”, ma quando tremano le gambe, si dice così! Gesù: E a Giovanni gli tremavano... faceva: Giacomo... Giacomo, ma c'era la “sottana, come diceva Lui, e non si vedevano.... Adesso accoglieteLi! Io ve Li lascio, ma non so cosa farà Giovanni dopo Giacomo e Giacomo: accoglieteLi!(*) ...Cocciuta Divina, guarda ancora! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù, posso dire ciò che vedo?(*) Ci sono dei grandi alberi, ma questi alberi fanno scendere tant'acqua! Si aprono come bocche e scende tanta pioggia, sono dappertutto!(*) Gesù, non ci sono più cose, e né case, né persone, ma solo queste bocche di alberi, dove scende tanta tanta acqua, ma l'acqua non è candida! Dove sono andate le cose, le case e le persone? Gesù, e cosa sono quelle bocche di legno? Tu chini il capo e non parli!(*) Gesù: Ora fermati, Anima Mia, e aggiungi al Rotolo ciò che vedi ancora! Giulia: Eccomi ancora per l'Eternità!”, Gesù! Gesù: Eccomi, Figlia!(*) Giulia: Eccomi!(*) …Cosa fai?(*) PICCOLO GIOVANNI: Io, Giovanni, in Ubbidienza al Padre, vengo a portare ancora la Croce e la Parola <Giovanni benedice col Segno della Croce> Invitandovi ancora ad essere Piccoli Giovanni! …Sono Io, non temete, sono il Capriccioso! E in Ubbidienza al Padre vengo a portare l'Amore del Padre, il Sorriso del Padre e la Gioia Piena del Padre! E in Ubbidienza a Dio Padre, Mi siedo un po'!(*) Vi dono la Mia Gioia e vi dono il Mio Saluto del Piccolo Giovanni Capriccioso! Figli Miei, sono venuto ancora nell'Ubbidienza del Padre a portarvi l'Amen che Dio lascia scendere dal Suo Cuore! Vedete Figli, oggi tremo un poco nella misura giusta o quasi! Ma come Sacerdozio Vivo ed Eterno sono in Ubbidienza e vi porto l'Unica Verità: la Croce e la Parola! La Parola ve la spezzetto ancora: tolgo quel Pane dal Forno, lo spezzo e lo dono ad ognuno di voi! Avete tanta fame e com'è bello avere tanta fame, avere Fame di Dio e nella Misura di Dio! Sono ancora un po' emozionato… non Mi metto a piangere, o meglio, ci provo! Vorrei dirvi tutte le cose che sono nel Rotolo, la Cocciuta le porta, ma Io le conosco, come tante volte volevo farlo! Ma come lo è la Cocciuta all'Ubbidienza, lo Sono anch'Io! Quante volte lo Strumento Mi ha fermato, ma quante cose vi ho detto, ma non avete capito! Vi ho detto le cose più nascoste, ma dopo un istante lo Strumento Mi fissava negli occhi e col suo sguardo venivano coperti! È bello guardare i suoi occhi, quegli occhi che il Padre le ha donato, e vedere il Manto di Maria non come colore, ma come Mamma che copre i propri figli e li tiene raccolti! Oggi bisogna vivere questa Festa nello spezzare il Pane, nel risollevare quel Calice e nel donare a tutti il Sussurro del Padre! La Via è stata già preparata: Io avevo fatto già un pezzo di strada e avevo iniziato a farne ancora: è come fare un Pane dopo l'altro, figli, per arrivare al Pane di Dio! E il Pane di Dio si dona sempre nella Misura che non ha Misure! Cosa dirvi nel Giorno di Maria? Come sono arrivato a quel Giorno? Il Mio Cuore è stato sempre acceso per Maria e non poteva non esserlo in quella Giornata: preso per mano da Maria, camminare con Maria, aprire la Porta con Maria, Spalancarla! Vedete, se vi fermate un poco: Dio ha chiamato Maria! Il Figlio ha aperto la Porta attraverso Maria! L'umanità l'ha Spalancata ancora per Maria, e oggi siamo uniti ancora per quell'Eccomi di Maria! Dio che bacia l'umanità attraverso il Cuore di Maria! Come possono non tremare le gambe parlando così di quella Creatura, di quella Porta Spalancata? E Mi fermo a guardarLa ancora e a donarla a tutti da guardare! Dobbiamo imitarla per arrivare a entrare in quella Porta Spalancata per Amore! ...Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> Don Vincenzo: Shalom, Giovanni! Piccolo Giovanni: Shalom! Don Vincenzo: Allora Ti tremavano le gambe? Piccolo Giovanni: Si! Don Vincenzo: Giacomo e Giacomo”? Com'è? Piccolo Giovanni: Così dicono! Ma a Me Mi tremavano e non sapevo se erano “Giacomo e Giacomo, e tremavano anche sotto quella “sottana” e si vedeva anche la “sottana” che faceva così! <si ride un po'> Ma ce l'ho fatta! Ehi, Giacomo e Giacomo, tu Croce Grande non tremavi? Don Vincenzo: Non mi ricordo, Giovanni! Piccolo Giovanni: Mi sa proprio di sì! E tu la “sottana” ce l'avevi bella lunga e si vedeva ancora di più! Ma forse facevi qualche tiro di pallone per non farti vedere tremare! E dimmi, Giacomo, o meglio, Croce Grande, l'hai trovato il Pane col Sale Grosso? Don Vincenzo: Giovanni, sempre c'è il Sale! Piccolo Giovanni: E perché stai bagnando i tuoi occhi? Don Vincenzo: Giovanni, è stata bella la Festa di Giovedì Scorso? Piccolo Giovanni: , e devo dirvi grazie! …Con tutti quei Fiocchi! Eh, si, Mi avete fatto commuovere veramente! Ma anche oggi! Don Vincenzo: Si? Piccolo Giovanni: Eh, si! Don Vincenzo: Ci stanno ancora i Dolci dello Sposo! Piccolo Giovanni: Eh, si, si sono moltiplicati un poco: avete mangiato mangiato, ma ne sono rimasti ancora: guarda un po'! Ma il Pane c'è? Don Vincenzo: Si! Piccolo Giovanni: E cosa c'è nel Pane? Don Vincenzo: Venite a me voi tutti….”! Ce lo hai messo Tu quel “Venite Omnes”? Piccolo Giovanni: Si che ce l'ho messo Io! Siamo andati in giro un po' di qua e di là con Paolo e mi ha portato a vederne uno, ma non mi è tanto piaciuto, ma poi ne abbiamo trovati altri! …E poi l’abbiamo messo lì! Don Vincenzo: In quelle Due Parole a Forma di Croce, c'è tutto, Giovanni! Piccolo Giovanni: Eh si che c'è tutto! Don Vincenzo: Solo Dio vi poteva guidare! Piccolo Giovanni: Eh, si, ci ha presi per mano! Don Vincenzo: Venite tutti…”! Piccolo Giovanni: Si, “Venite a Me voi tutti”! Don Vincenzo: Questo è il Grido di Gesù? Piccolo Giovanni: Si, è il Grido di Gesù! Don Vincenzo: Vi voglio salvare! Fatevi salvare! Piccolo Giovanni: Si! Ma nessuno si vuol far salvare! Ma la Cocciuta è cocciuta e chiede sempre di portare l'umanità sulle sue spalle come Formichina Barelliera! Don Vincenzo: Che Forza che ha! Che Fede che ha! Piccolo Giovanni: Si, e ama! Quando si ama si ha la Forza del Padre, perché il Padre è Amore! Vedi? Io vengo sempre nell'Ubbidienza del Padre e sto imparando ancora le Cose del Padre per portarvele ancora! Si Lavora sempre anche se ancora oggi sto facendo Festa: sto facendo un altro poco di casino! <si ride un po'> E voi dopo non lo fate un po' di casino? Tutti: Eccomi! Don Vincenzo: Si! Piccolo Giovanni: Ma quello di Dio, però! …Allora, Mi vuoi parlare un poco del Pane? Don Vincenzo: Si! Piccolo Giovanni: Lo so che devo andare via, ma fammi fare un altro poco diGiacomo Giacomo”! Vedi? Oggi non piango ma faccio i capricci! …E che c’è? C'è che la dottoressa sta facendoGiacomo e Giacomo”? <si ride un po'> Don Vincenzo: Ah, si? Piccolo Giovanni: Si! Ed anche gli altri due! Vedi? Si è messa la sottana! <si ride un po'> Per non farsi vedere! Unto di Dio, chiedile perché si è messa la sottana! Don Vincenzo: Ha una gonna elegante! Piccolo Giovanni: Ma rassomiglia alla sottana lunga come la portavo Io! Don Vincenzo: Teresa, perché hai scelto quella gonna? Teresa: L'ho messa così! Piccolo Giovanni: L’ha messa per non far vedere le gambe che fannoGiacomo Giacomo”! <si ride un po'> E che hai combinato oggi? Teresa: Ho fatto un buco nella mano! Piccolo Giovanni: Hai visto che non ha fatto la gambaGiacomo Giacomoma la mano? Ha tagliato di traverso! Chiediglielo! Hai visto che ha tagliato di traverso? Ma poi hai cucito pure di traverso? Hai cucito bene, eh? Don Vincenzo: Che cosa hai tagliato, Teresa? Piccolo Giovanni: Ha tagliato la pancia! <si ride un po'> Teresa: Ho tagliato la vena… l’ho presa con l’ago e poi l’ho rotta! Don Vincenzo: Ah! Piccolo Giovanni: Hai visto? L'ha rotta! Tagliare o rompere è la stessa cosa! Don Vincenzo: No, no! Piccolo Giovanni: Te lo dico Io! Ne tagliavo di dita per farmi i buchini! Che hai? Hai sonno? Don Vincenzo: No, Giovanni! L'hai vista dove si è messa Maria questa sera? Piccolo Giovanni: Si che l'ho vista: sta facendoGiacomo Giacomo”! E… quando la Cocciuta le ha detto di andare lì, lei ha fatto una piccola smorfietta… e… ma chiedile se si vuole alzare! Maria: Eccomi! Piccolo Giovanni: Si è alzata? Allora guarda se faGiacomo Giacomo”! <si ride un po'> Non lo faGiacomo Giacomo”? Don Vincenzo: No! Piccolo Giovanni: Si, però non li scrivete tutti questiGiacomo Giacomo”, scrivete uno solo altrimenti troppiGiacomo Giacomosi litigano! <si ride un po'> Adesso ti puoi sedere! E cosa mi dici ancora? Don Vincenzo: Giovanni! Piccolo Giovanni: E l'altroGiacomodov’è? Don Vincenzo: Nicola! Nicoletto: Eccomi! Piccolo Giovanni: Salute! Magari dopo ci facciamo un bicchiere! <si ride un po'> Cosa mi dite! Don Vincenzo: Con l'ortolano? Piccolo Giovanni: Eh si, con l'ortolano ci facciamo un bicchiere dopo! Magari facciamofondo”! …Volete farla la Mia Festa o no? Eh, non avete fatto neanche unfondo”! Don Vincenzo: Cosa non abbiamo fatto, Giovanni? Piccolo Giovanni: ...Nessunfondo”! Lo sai cos'è il fondo? Don Vincenzo: Si, si! <Si ride un po' perché Giovanni con la mano indica il riempire il bicchiere col dito verticale> Piccolo Giovanni: Te l'ho fatto col Dito in Piedi, non così! Ma dove lo prendi sto’ Dito? Ma lo sai che cos'è il Dito Divino? È il Dito di Dio, e il Dito di Dio non è così... ma è così! Se tu lo metti sempre così... Io ti dico solo questo, ma tu stai zitto! Don Vincenzo: Ma “Divino” con la lettera grande o con la lettera piccola? Piccolo Giovanni: Con la Lettera Grande! Eh, si, ed è per quello che Gesù sempre ti chiede cos'è! Don Vincenzo: Ah! Piccolo Giovanni: Ma tu non glielo dire! Don Vincenzo: Quindi, quando dice “il dito di-vi-no”… Piccolo Giovanni: …Vuole dire il “Dito Di-vi-no! Ancora non lo avevi capito? Don Vincenzo: No! Piccolo Giovanni: E quanto tempo ci metti tu per capire una cosa? E ripeti, ripeti e alla fine neanche capisci il Dito Di-vi-no? <si ride un po'> Non è il dito di vino, vino, ma è il Dito Divino! Don Vincenzo: Dobbiamo preparare i nostri cuori? Piccolo Giovanni: Eh! Ma l'hai trovato il Pane col Sale Grosso? C'è in questo giorno? E c'è il Dito Di-vi-no? Don Vincenzo: Tutto c'è: c'è il Pane, c'è il Sale e c'è il Dito Divino! Piccolo Giovanni: Di-vi-no! Non “di vino, ma “Divino! …E Mi sa che questo è il Tuo Dito! Don Vincenzo: Ti piace tanto? Piccolo Giovanni: Eh, si, è quello Divino! Don Vincenzo: Cioè, quello Tuo somiglia di più! Piccolo Giovanni: Ed anche quello tuo, perché il Sacerdozio è Dio! E allora, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce? Don Vincenzo: Prepariamoci! Piccolo Giovanni: Disponete i cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente? Ma perdonateMi i capricci: ne ho voluti fare un poco! Don Vincenzo: Che vuoi fare? Piccolo Giovanni: Ho fatto un po' di capricci: non te ne sei neanche accorto? Don Vincenzo: Si! Piccolo Giovanni: Non ho iniziato come iniziavo sempre! Don Vincenzo: Si! Piccolo Giovanni: E ho fatto un capriccetto! Ora però dovete disporre i vostri cuori! Volete prepararvi? Tutti: Eccomi! Piccolo Giovanni: Disponetevi!(*) Disponete i vostri cuori per accogliere Gesù che viene ad abitare dentro di voi spiritualmente! Togliete tutto quello che non appartiene al Padre! Preparate i vostri Cuori Candidi, Figli Miei!(*) Il Banchetto è pronto e lo Sposo avanza: disponetevi, figli! Gesù: Ecco la Mia Carne: Prendete e Mangiatene Tutti!(**) Ecco il Mio Sangue: Prendete e Bevetene Tutti!(**) Giulia: Tu ci chiami e dici “Venite a Me”, ma noi non corriamo, siamo lenti, e Tu gridi ancora “Venite”!(*) Gesù, io ho tanta fretta di venire e di portare tutti, e com'è bello correre nel venirTi incontro ed abbracciarTi! E come sei bello Tu quando spalanchi le Braccia così come lo stai facendo adesso: spalanchi le Braccia e vieni ad abitare nei nostri cuori! Ma come siamo lenti ancora a non capire, a non sentire la Tua Voce e a non sentire il Calore del Tuo Amore! Gesù, siamo lenti ma Tu vieni a scaldarci, abbiamo fame e Tu ci vieni a portare da mangiare! Ma ancora rimaniamo lenti! Donaci quella marcia in più che solo Tu ci puoi donare: facci Volare con il Tuo Amore, Gesù!(*) Ho detto qualcosa di sbagliato, Gesù?(*) Gesù: Dove prendi Queste Parole? Giulia: Dal Tuo Pane, Gesù: è così buono ed io lo mangio! E mangiando mi sazio e parlo, perché Tu sei la Parola! Gesù: Ti dico solo: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén!(*) Eccomi! Io Mi sono donato ad ognuno di voi! La Mia Pasqua è Piena ed è Risorta: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Risorgete anche voi, Figlioli del Mio Cuore! <Gesù si rivolge ora a Don Vincenzo> L'hai sentita? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: Tu hai altre parole su come rispondere? Io le rispondo solo: Amen! Don Vincenzo: Amen! Eccomi! Gesù: Eccomi! Ora ho sonno: Mi cantate ancora la Ninna Nanna? Tutti: Eccomi! Don Vincenzo: Cantiamo la Ninna Nanna al Bambinello! Gesù: Così Io Mi riposo nei vostri cuori e voi vi riposate nel Mio, se volete! Tutti: Eccomi! Gesù: Ora aspetto il canto! <Canto della Ninna Nanna di Timparelle> È bello fare la nanna! È bello rimanere nella Culla dei vostri cuori! Ma non dimenticate che la Culla del Mio Cuore è sempre aperta per ognuno di voi, Figli Miei! Il Padre aspetta, aspetta tutti i Figli, e la Festa è grande per ognuno e non fa distinzione, ma guarda con Amore! E nel guardarvi vi invita ancora a rimanere Figli, vi invita ancora a Lavorare e a spezzare la Paghetta che avete ricevuto! Figli, Fate Festa e nel Fare Festa guardate Papà e chiamateLo per Nome! Fate gioire il Suo Cuore: è Vostro Padre, è Mio Padre e aspetta tutti i Figli! Innalzate ancora la Preghiera e innalzate ancora i vostri cuori: <Canto del Padre Nostro di Timparelle> Giulia: Eccoci ancora, Papà! Abbiamo fatto un'altra giornata e piano piano ci siamo avvicinati di nuovo! Siamo venuti come Figli, così come Tu ci hai chiamati, a Lavorare ancora! Ora Tu devi raccogliere quello che abbiamo fatto e non so se abbiamo fatto qualcosa, ma se è buono, prendilo, e Tu puoi prendere tutto e salvare ancora! E se ci vuoi usare ancora, Papà, fallo pure perché non siamo stanchi! Ci hai dato tante Paghette, ma a noi non ci servono perché Tu ci tieni per mano! Le Paghette che ci hai donato… o meglio, la mia...., prendila… ma mi permetto di prendere anche quelle degli altri Figli, spendile per chi non Ti conosce e non Ti ama e Ti offre tanti Calici! Al posto di quei Calici, Papà, mettiamoci le Paghette Spezzate… e se Tu vuoi, e lo so che lo vuoi, fammi bere tutti i Calici! IL PADRE: Non ti sono bastati quelli della giornata? Giulia: Sono tanti quelli che bevi Tu: donamene ancora, Papà Formicone!(*) …Papà, Tu lo sai che vado a prendere ancora briciole, ma se Ti giri poco poco… e non arrabbiarTi… lo vedi quello che c’è fuori? Lo vedi come lo vedo io ed ancora di più!(*) Se vuoi, non rispondermi…!(*) Il Padre: Come faccio a non risponderti?(*) Giulia: Papà Formicone, Ti voglio tanto tanto bene e Ti amo tanto tanto tanto, e Tu lo sai che ti amano tutti quelli della Famiglia! Lo so che fuori ce ne sono pochi, ma fammi raccogliere le briciole! Il Padre: Cosa devo risponderti? Giulia: Quello che vuoi! Il Padre: Amen, Figlia, Amen, Amen! Tutti: Amén! Gesù: Amén!(*) <Gesù ora si rivolge a Don Vincenzo> L'hai sentita ancora? Don Vincenzo: Eccomi! Gesù: E cosa devo fare? Don Vincenzo: Dobbiamo dire “Amen” ed “Eccomi”! Gesù: Si, Amen” ed “Eccomi! E tu li dirai con la Croce Tremenda! Giovanni, invece, ve li dirà con i Suoi Baci perché deve ritornare all'Ubbidienza del Padre! <Ora don Vincenzo Sigilla e Benedice> Don Vincenzo: La Bontà del Padre, la Misericordia del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo, scendano abbondantemente su tutti voi, sulle vostre intenzioni, sui vostri cuori, sulle vostre famiglie, sui vostri parenti, sui vostri amici, sui vostri nemici, su tutti quelli che si sono uniti a questa Santa Preghiera in tutte le parti del mondo e sull'umanità intera! E vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo! Tutti: Amen!(*) Il Padre: Guarda ancora, Anima Mia…..... e metti ancora nel Rotolo ciò che vedi!(*) Giulia: Eccomi, Papà!(*) Piccolo Giovanni: Io, Giovanni, devo ritornare all'Ubbidienza del Padre! Cosa devo dirvi, oggi? Devo allargare le Braccia ed indicarvi la Via della Croce e donarvi quel Pane, e dopo avervi donato questo, vi dono il Mio Cuore ancora!(*) Benedico e Lodo il Padre per averMi donato una Famiglia! Figli Miei, rimanete nella Persecuzione, rimanete Piccoli e Poveri! Prendete la Croce, poggiateLa sulle vostre spalle e camminate sulla Viuzza Stretta! Ricordate sempre che il Sacerdozio è Dio e Dio non vola via ma rimane, e voi rimanete perché Dio rimane! Ma vigilate, fuori c'è il nemico: avete la Croce e avete la Parola per combatterlo! TeneteLi Alti! Ed Io vi Saluto ancora! Vi do’ il Bacio del Piccolo Giovanni e rimarrò per sempre! Accogliete ancora il Bacio, spezzateLo e offriteLo a tutti: è il Sigillo del Cuore del Padre, è il Bacio del Piccolo Giovanni! Figli Miei, vi amo tanto tanto e vi porto sempre nel Cuore: portateMi anche voi! <Giovanni schiocca un altro Bacio> Custodite questo Bacio, Figli Miei! ...Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: La Pietra che è stata scartata è stata posta da Dio come Testata d'Angolo! Giulia: Che cosa significa? Piccolo Giovanni: Chiedilo alla Croce Grande: dopo te lo dirà! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Anima Mia, accogli con Amore tutto quello che il Padre vuole donarti! Porta ancora l'umanità sulle tue spalle! Giulia: Eccomi, Giovanni! Piccolo Giovanni: Gioisci ancora, Anima Mia, nel vedere la tua Spina Preferita e i tuoi Cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo! Nella Gioia Piena, fatelo anche voi, Figli Miei! Giulia: Eccoci, Giovanni!(*) Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Ti Amo, Papà! Il Padre: Vi Amo anch'Io, e aspetto il vostro Amore: Tutti: TI AMO PAPÀ! Il Padre: Grazie, Pargoli del Mio Cuore! <Il Padre impone sui presenti le Sue Mani insieme a quelle di don Vincenzo> Lascio scendere su di voi la Paghetta della Divina Misericordia! Il Fuoco Ardente di Pentecoste, accoglieteLo ancora! Ardete e Fate Ardere l'umanità, Figli Miei! Giulia: Eccoci, Papà, nell'Ardere col Tuo Cuore! E perdonami se rispondo sempre per tutti: Eccoci……!

 

 

               5. Giov. 23/07/2009, ore 21, Stanza di Gesù a Timparelle

 

TITOLO LUNGO

(Don Vincenzo): Tu, Gesù, Sei Venuto a salvare l'umanità con la Tua Croce! Sì, Gesù, è la Tua Croce il Segno Supremo e Unico dell'Azione Misericordiosa di Dio!E' la Tua Croce l'Unica Fontana di Salvezza! E' la Tua Croce l'Alleanza Nuova che tutti Rinnova! E' la Tua Croce l'Unico Conforto e l'Unica Gioia nelle Pene! E' la Tua Croce la Sorgente di Ogni Bene! E' la Tua Croce l'Unica Liberazione da Ogni Morte! E' la Tua Croce l'Unica Via di Resurrezione! E' la Tua Croce l'Albero della Vita, ma questa Croce, invece di essere abbracciata e capita, viene rigettata! (Gesù): In pochi l'abbracciano e la capiscono! Vedi, come il Padre sceglie uno ad uno i figli? Ma chiama anche gli altri dicendo loro: ...“tutto questo è anche per voi, potete abbracciare, potete vedere e sentire, se volete, perché ad ogni figlio ho donato la vita, e ad ogni figlio ho donato l'udito”, ma c'è quel libero arbitrio, come dici tu…  (Don Vincenzo): Gesù... (Gesù): Eccomi! (Don Vincenzo): Ma come è Divina e Luminosa la Parte Finale del Vangelo di Oggi:«Beati i nostri occhi perché vedono!» (Gesù): Eh, Sì... Beati! (Don Vincenzo): “Beati i vostri occhi perchè vedono! In verità vi dico molti Profeti e Giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete e non lo videro!” (Gesù): No, non lo videro! (Don Vincenzo): “E Beate le vostre orecchie perchè sentono! Molti Profeti e Giusti hanno desiderato sentire ciò che voi ascoltate e non lo udirono!” (Gesù): ......E non lo udirono! (Don Vincenzo): Invece a noi qui è stata concessa questa Grazia! (Gesù): Sì, a voi: piccolo Gregge, Piccola Famiglia! (Don Vincenzo): Non c'è Grazia al mondo più grande di questa! Che Benedizione è per ognuno di noi stare qui! (Gesù): Non è solo una Benedizione ma è una Cascata che Scende su di voi, e il Padre la lascia Scendere in abbondanza! Hai sentito la Cocciuta? «Spezzala, così qualcuno si riscalda!» (Don Vincenzo): Gesù! (Gesù): Eccomi! (Don Vincenzo): Ieri è stata la Festa della Maddalena... (Gesù): Sì! (Don Vincenzo): Ed è per me una gioia nominarla, parlare di Lei, perché Ti ha Amato tanto, Gesù! (Gesù): Sì! (Don Vincenzo): Ti ha Amato veramente! (Gesù): Col cuore aperto! (Don Vincenzo): E quanta forza hanno avuto sia Lei, sia Marta la sorella e sia Lazzaro il fratello! (Gesù): Non è che hanno avuto forza, ma hanno Amato col cuore aperto! Non ci vuole forza per Amare! Si è deboli quando si Ama, ma quella debolezza è Amore Pieno! Voi non siete forti perchè voi Amate! La forza serve per fare del male mentre l'Amore combatte il male, e voi siete deboli perché Amate! Quelli che sono forti non Mi Amano perché vanno via, prendono la via larga e pensano di essere forti! Ma voi che siete deboli rimanete sulla Croce, perché Mi Amate e Io ho abbracciato la Croce nella debolezza, perché vi ho Amati e vi Amo ancora! E per questo dovete essere Piccoli, Poveri e all'Ultimo Posto: Stracci Stracciati! E all'Ultimo Posto non rimangono i forti, ma rimangono i deboli per essere chiamati! La forza non serve, serve l'Amore e così si rimane Servi!

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(Gesù): Chi Mi Ama, Mi merita, ma Io Sono Buono e aspetto, ma Mi allontano dai luoghi dove non Mi cercano! Aspetto nei Cuori dei Figli che Mi ospitano e aspetto quei figli lontani! (Don Vincenzo): Gesù! (Gesù): Eccomi! (Don Vincenzo): Ma qui a Timparelle Tu parli da Ventiquattro Anni Consecutivi! (Gesù): Sì, che Parlo! (Don Vincenzo): Qui Ti sentiamo dal vivo ogni giorno! (Gesù): E' quello che ti sto dicendo! (Don Vincenzo): E' qui che veniamo a Mangiare di Te e di Ogni Parola che Esce dalla Tua Bocca! (Gesù): Io aspetto dove c'è la Famiglia, dove il Padre ha Piantato il Suo Albero! Aspetto i Cuori di ognuno di voi, aspetto i vostri fratelli, i vostri figli, i vostri nemici, perché sono i Miei: se sono vostri sono anche Miei! Il Padre ha Piantato l'Albero, quello della Croce e nessuno potrà sradicarLo! Io parlo e uso lo Strumento che Dio ha mandato, ma la Storia si ripete: «Hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non sentonoMa Io non Mi fermo, Io Parlo, perché c'è una Famiglia che Mi Ascolta e Mi vede!  (Don Vincenzo): E' questa è la Gioia per noi da Ventiquattro anni: che Tu ci Parli! (Gesù): E questa è la Gioia per Me! E questa è la Gioia per il Padre: vedere la Propria Famiglia rimanere salda e abbracciare la Croce e le Sante Persecuzioni! Questo ho fatto Io, questo fate voi: ma fatelo e non ditelo, perché Io l'ho fatto e continuo a farlo! (Don Vincenzo): C'è una Gioia reciproca, Gesù! (Gesù): Sì! (Don Vincenzo): Tra Dio, tra la Trinità e noi! La Trinità ci vede e ci sente e Gioisce di questo: noi guardiamo Dio e lo Ascoltiamo a Dio, e Gioiamo di questo, e quindi è tutta una Festa! (Gesù): Ecco l'Amore che si incontra e si bacia ed è tutta una Festa, la Festa della Croce! È Festa quando si fa così(*)... Non sentite Gioia? Non sentite Pace? Non sentite il Profumo del Pane? E quando c'è il Pane, c'è Festa, perché c'è la Croce che Svetta! E Svettare è Fare Festa dal Cielo! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? (Don Vincenzo): Due Gioie che si incontrano, Due Amori che si incontrano e che si Crocifiggono verticalmente e orizzontalmente: ecco il Segno della Croce, la Sintesi di tutto! (Gesù): E si Fa Festa! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? (Don Vincenzo): Tu vuoi Farci Fare Festa, Gesù e ci Fai Fare Festa sempre sulla Croce! (Gesù): Io lì ho Fatto Festa! (Don Vincenzo): Lì è il Trono Tuo! (Gesù): E voi dove potete fare Festa? (Don Vincenzo): Gesù, la Tua Croce è la Scala Santa per il Paradiso, la Tua Croce è il Letto dello Sposo per Ogni Sposa, la Tua Croce è l'Unico Faro della Salvezza, la Tua Croce è l'Unico Altare del Perdono! (Gesù): Se Io ho fatto Festa per ognuno di voi abbracciando la Croce, voi dovete fare la stessa cosa, così siamo Uniti nella Festa del Padre, col Cielo Riverso su di ognuno di voi! Ma dimmi cosa hai trovato ancora? (Don Vincenzo): Gesù, adesso hai detto che “questo Cielo è Riverso qui...” (Gesù): Sì, è Riverso qui! (Don Vincenzo): Non per curiosità ma com'è collocato? (Gesù): Quando arrivò Io, non esiste più ciò che voi vedete, ma la Cocciuta vi ha portato nel Mare, nell'Orto e nella Vigna e state Lavorando, e il Cielo è Riverso su di voi: nella Vigna Tu guardi e vedi ancora questa Piccola Casa, e questa piccola casa è aperta e il Cielo è Riverso su di voi! Non potresti comprendere com'è collocato! Il Cielo è Riverso… (Don Vincenzo): …Ma è lontano o è vicino? (Gesù): E' Riverso su di voi, non è lontano! Io non Sono lontano: tu vedi la Cocciuta, ma la Cocciuta sta Lavorando con Maria! Io Sono qui vicino, puoi toccarMi e Io tocco te! Ecco com'è il Cielo Riverso su di voi: se alzi la mano puoi toccare la mano della tua mamma! <Don Vincenzo prova ad alzare la mano in alto> Tu così doni la mano alla mamma?(*) Non hai sentito nulla? Anche voi potete toccare i vostri cari e il Cielo è Riverso su ognuno di voi, se avete Fede! Alzatela ora! <Tutti tendono la mano verso l'alto> Avete sentito qualcosa?(*) Se avete fede, sì!  (Don Vincenzo): Che bello, Gesù! (Gesù): Il Cielo è Riverso su di voi e i Vostri Cari hanno il Cuore che Arde d'Amore e se trovano l'Amore si baciano! Questa è la Potenza del Padre: l'Amore! SE RIUSCITE AD IMPARARE AD AMARE, SCOPRIRETE IL TESORO CHE DIO HA PREPARATO PER OGNUNO DI VOI! IL MISTERO DI DIO È L'AMORE: NON CERCATE ALTRI MISTERI, PERCHÉ UNO SOLO È IL MISTERO: L'AMORE!

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(Gesù): Vai, Agnello, donaMi e donati! Ecco l'Agnello che passa, Mi dona e si dona nell'Amore Pieno perché Io Mi dono nell'Amore Pieno e guardo i Miei Figli! Vi guardo uno ad uno e anche il Cielo e i vostri cari vi guardano, uno ad uno! E se i vostri cuori sono accesi, potete toccarli e con l'Ordine del Padre toccano anche voi! Tutto in Ubbidienza del Padre! Tutto nell'Amore del Padre! Vedete, tutti girano di qua e di là e nessuno si ferma! Una piccola Famiglia si è fermata e ha capito qual’è il Mistero, l'Amore: un Papà che Ama cosa aspetta dai propri figli? Di essere Amato! Dio è Amore! Ama così tanto da mandare il Proprio Figlio ad abbracciare la Croce! E cosa dice a tutti i figli? “Abbracciatela anche voi! È il Mio Amore! Ve la dono perché vi Amo e potete tornare a Casa con la Croce!” Quanti figli camminano di qua e di là cercando, ma non Mi trovano perché non c'è l'Amore! L'Amore si trova con l'Amore! Amate ancora, donate Amore ancora! Amate i vostri nemici, così Amate il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo! Ma Io Parlo a voi e Parlo al mondo intero! Se siete venuti, vuol dire che Mi Amate, ma dovete ardere ancora di più nell'amare i propri nemici! Figli Miei, Ardete nell'Amore, perdonate nell'Amore, Amate... <Gesù ancora una volta Benedice alzando la Destra e facendo un segno di Croce> ...nell'Amore Pieno della Croce e nel Pane! Quel Pane che Dio scende, si spezza e si dona ancora per Amore! E quando ridono di voi, non temete! Dovete ricambiare con l'Amore: «Ecco Mio Padre Mi Ama e Mi dona Sante Persecuzioni! Ed Io le abbraccio e imparo ad Amare ancora, perché Papà è Amore!(*) ...Mi hai donato e ti sei donato nell'Amore?  (Don Vincenzo): Eccomi! (Gesù): Eccomi! (Don Vincenzo): È avanzato un po'! (Gesù): È avanzato un po'... e cosa devo fare? (Don Vincenzo): Devi berlo, Gesù, così salvi tutti! (Gesù): Devo bere! Devo Amare ancora! Avete paura della Croce? (Don Vincenzo): No, Gesù! (Gesù): Avete imparato ad Amare? (Don Vincenzo): Sì! (Gesù): Avete capito qual è il Mistero Nascosto? (Don Vincenzo): La Croce Abbracciata con gioia! (Gesù): Amare! Quando si Ama, si abbraccia la Croce e si torna a Casa e si Fa Festa! Ecco, imparate a raccogliere il Mistero dell'Amore, così, Goccia dopo Goccia! Ecco, portiamo le Gocce a Casa; mettiamo un po' di ordine: ecco! È pronto per fare un altro stop! Tutto è a posto, anche questa...! Eh sì, il Servo deve servire fino alla fine! <Gesù, come al solito dopo aver aggiunto un po' di acqua nel bicchiere, beve il tutto, poi rimette i tappi alle due bottiglie e le mette da parte insieme ai bicchieri, rimettendo tutto in ordine> E la Cocciuta la lasciamo ancora Crocifissa per Amore? (Don Vincenzo): Sta salvando! (Gesù): Sta salvando! (Don Vincenzo): E che prezzo alto Paga! (Gesù): Il Prezzo dell'Amore! (Don Vincenzo): Salva i suoi nemici! È inchiodata per i suoi nemici! (Gesù): Sì! ...Cosa c'è ancora, Croce Grande? (Don Vincenzo): Più le dicono male, più lei si Immola! (Gesù): Sì! Fa le Cose del Padre! (Don Vincenzo): E più lei si Immola, più le dicono male! (Gesù): Sì! Fa le Cose del Padre, perché non è a lei che dicono male ma è al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo e al Cuore Immacolato di Maria! E quando il Cuore Immacolato di Maria è triste, il Cielo è triste, perché lo è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo!

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(Piccolo Giovanni): Nell'Unica Verità della Croce e della Parola, sono ancora in mezzo a voi! Il Mio Cuore Arde d'Amore per le Cose del Padre, e nell'ardere d'Amore per le Cose del Padre, arde per ognuno di voi! E come Sacerdozio Vivo ed Eterno, il Padre Mi manda nel Suo Amore Pieno, in quel Mistero Nascosto ma aperto a tutti! Il Mistero di Dio è l'Amore, ed è per i figli che amano! Il Mistero è Vivo, e vedete e sentite quell'Amore che si accende, quell'Amore che fa battere il cuore, e quando batte potete anche ascoltarlo! Vedete come è grande! Potete vedere e ascoltare l'Amore di Dio! Quanti figli hanno la Gioia di poter vedere e di potere ascoltare, ma lasciano quella Via per prendere l'altra via, e per rimanere ciechi e sordi! È come avere il Mare con l'abbondanza dei pesci, e lasciarlo per andare a bagnarsi in una piccola pozzanghera! Ma Dio, nel Suo Amore Infinito, lascia liberi! Vedete, cari amici e cari figli, quanto Amore ancora dona il Padre nel lasciare liberi di prendere il mare o quella piccola pozzanghera! Dove si trova tutto questo Amore? Ama anche i figli che scelgono di bagnarsi nella pozzanghera, e guai a chi non riesce a capire il Segreto di Dio, il Segreto dell'Amore ancora in Questo Tempo, perchè Dio ci dona le Ultime Grazie, e le Ultime Grazie di Dio hanno il Segreto dell'Amore! Cari amici, cosa aspettiamo ancora per tuffarci in questo Mare? ...Dio ci lascia liberi ancora, ma è pronto con la Bilancia del Suo Amore a pesarci! Io Sono Sacerdozio Vivo ed Eterno per Volere del Padre! Ognuno di voi è Sacerdozio Vivo ed Eterno, perché il Padre ha scritto, e ha scritto col Suo Dito! ....Non fateli spegnere i vostri Nomi!(*) …Pace al tuo cuore, Piccolo Giovanni della Piccola e Grande Croce! <don Vincenzo, con umiltà, segna le mani dello Strumento col Segno della Croce> (Don Vincenzo): Shalom, Giovanni! (Piccolo Giovanni): Shalom! (Don Vincenzo): Benvenuto in mezzo a noi! (Piccolo Giovanni): Altri Fiori che Sbocciano dinanzi ai Piedi della Croce, dinanzi ai Piedi di quel Crocifisso, Morto e Risorto per Amore! Vedi? Dio mette il Suo Dito dappertutto, ma con l'Amore! È questo il Dito di Dio! …Croce Grande, cosa hai trovato nel Dito di Dio? (Don Vincenzo): Giovanni, c'è la Parabola del Seminatore che è di una profondità unica! (Piccolo Giovanni): E che cosa è che non ha la profondità unica? (Don Vincenzo): Il Seminatore è Gesù, il Seme è la Parola di Gesù, mentre i terreni diversi, sono i cuori diversi, e cioè, a seconda della disponibilità del cuore si produce o meno! Rimane solo una quarta parte buona mentre tutto il resto si secca! (Piccolo Giovanni): E arriviamo sempre alla Croce! La Quarta Parte, le Quattro Braccia della Santa Croce… (Don Vincenzo): …Porta Frutto! (Piccolo Giovanni): Si, solo la Croce abbracciata con gioia dà la Parte Migliore, e la Parte Migliore è solo l'Amore! E ritorniamo ancora al Mistero Nascosto: l'Amore! Vedi? Dio è Amore! Perché l'umanità non vuole imparare ad amare? È così facile amare e donare Amore! Tutto questo è il Mistero di Dio! …Cosa c'è ancora, Croce Grande? (Don Vincenzo): Perché l'umanità non vuole l'Amore di Dio? (Piccolo Giovanni): Perché gli uni gli altri non vi amate? Ma Io parlo a voi e parlo al mondo intero! Dio vi chiede solo di essere amato e di ricambiare il Suo Amore! Non si deve fare poi tanto: si deve solo amare!(*) …E la dottoressa ama? Che dici tu? (Don Vincenzo): Io dico di sì! (Piccolo Giovanni): Anch'Io! E gli altri due amano? (Don Vincenzo): Io dico di sì! (Piccolo Giovanni): Ma quella Mi guarda e l'altro pure… <si ride un po'> …Ma Mi guardate un po' tutti! (Don Vincenzo): Eh, sì! (Piccolo Giovanni): Che facciamo? Amiamo? Amiamo il Padre come ci ama? Vogliamo imparare ad amare come ci ama il Padre? (Tutti): Eccomi! (Piccolo Giovanni): Eccomi! Ma non si deve dire solo con le labbra, si deve fare! Dobbiamo imparare ad amare con la stessa Misura del Padre! E se impariamo ad amare, il Sole di Fatima si aprirà, ma il Padre aspetta quell'Amore! Impariamo ad amare, figli!

 

 

 

Taddeo guida la Preghiera del Santo Rosario, e durante la Meditazione dei Misteri, mentre si prega per la Chiesa Tutta, per il Papa, per i Vescovi, per tutti i Sacerdoti e per il mondo intero, ecco l'Inizio della Visitazione: Giulia: Se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre; se Sei Tu, Glorifica il Padre!(*) GESÙ: Sia Gloria al Padre Altissimo com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli, Amen(*). <Gesù saluta col Segno Tremendo della Croce!> Pace a voi, Figlioli del Mio Cuore! Un altro giorno si è acceso e un'altra volta Sono Venuto a Portare la Pace, ad invitarvi ancora a Gioire e a Fare Festa! E quando si Fa Festa? Quando si ha la Gioia nel Cuore! Non si può Fare Festa quando il Cuore piange! Si Fa Festa quando il Cuore è Ricco del Tutto del Padre! Ed Io Sono Ricco del Tutto del Padre e Sono Venuto a Portare le Ricchezze e a Gioire e a Fare Festa, anche se il Mio Cuore Gronda Sangue nel vedere l'umanità lontana dalla Festa, lontana dalla Gioia! Ma Siamo ancora Uniti nel Gioire e nel Fare Festa: Facciamo Festa, Famiglia! Gioite ancora! .........Cocciuta Divina! Giulia: Eccomi! Gesù: Gioisci ancora e Fai Festa ancora nell'accogliere i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Giulia: Eccomi! Gesù: Figlia, Gioisci ancora e Fai Festa ancora nel bere i Miei Calici Misti: i Calici Verdi e i Calici Rossi! Tagliano, Sono Amari, Me li hanno appena donati! Guardali e bevili ancora per la Chiesa Tutta e per tutti i Figli Ministri? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Quell'Amaro, quel Verde è il Colore Unito che Tu sola conosci! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Mi rispondi solo così…! Giulia: Eccomi! Gesù: Lo vedi il Calice? Giulia: Sì, Gesù! Non temere, è come tutti gli altri! Gesù: Non sai mai dire di no? Giulia: Non la conosco quella parola, perché Tu non la conosci! Non ci dici mai di no quando bussiamo! E se non la conosci Tu, io non la voglio conoscere! Gesù: Vuoi bere ancora? Giulia: Eccomi, Gesù! Gesù: Bevi, Anima Mia! Giulia: Sostienimi Tu il Calice, Gesù!(*) <Giulia Beve i Calici Amarissimi> ....Gesù, sta scivolando una Goccia…! <Giulia riprende a bere anche l'Ultima Goccia dei Calici Amarissimi> Gesù: Ora hai preso tutto! Giulia: Eccomi, Gesù!(*) Gesù: Come Tagliano, Figlia! Giulia: No, Gesù! Perché l'hai assaggiato? Gesù: Per Gioire con Te, Anima Mia! Ma Immolati ancora con i Santi Dolori del Parto Vivo della Mia Croce! Immolati ancora per l'umanità tutta! Immolati ancora per i Grandi del mondo! Immolati ancora per i Grandi della Casa del Padre! Consolate e Fate Consolare il Cuore di Maria, Madre Addolorata nel vedere l'umanità lontana da Dio! Giulia: Eccoci, Gesù, nel nostro essere Stracci Stracciati ai Piedi della Tua Croce! Così possiamo Consolare Maria: Stracci Stracciati ancora! Gesù, prendi tutto quello che puoi, perché noi Te lo doniamo e Fai Gioire Maria: Tu puoi, portalo, noi siamo pronti! Dico “noi” perché Tu me li hai poggiati sulle spalle! Ed io dico “noi”, perché avendo l'umanità sulle mie spalle, e tutti i figli, siamo tutt'uno: lo Straccio Stracciato e tutti gli altri Stracci! Eccoci pronti a spazzare e a pulire tutto quello che Tu non vuoi! Gesù: Anima Mia! Giulia: Eccoci, Gesù! Gesù: Guarda, figlia.........! Hanno riempito ancora il Calice! Giulia: Dammelo ancora, Gesù! Gesù: Questo lo bevo Io! Giulia: Gesù(*)... Eccomi! Gesù, Tu Sei ancora solo nel Mare, nell'Orto e nella Vigna e noi siamo stati invitati: possiamo venire ancora e posso portare tutti? Gesù: