LA CROCE E' IN MEZZO A NOI

Notizie dalla Stanza di Gesù, n. 3

Lauria,   30 dicembre 2000

Bevete e mangiate con me l'Amore di Maria

 perché se Io Mi dono è perché Maria Mi ha donato

(dal messaggio del 7/12/2000)

Messaggi Tramite Giulia

 

1.          Dom 26/11/2000, ore 15.25, Stanza  more solito

"<Parte iniziale perduta … non arriva corrente al registratore>. (Imm) …il Parto Pieno della Croce. Figlioli del mio Cuore, io sono qui in mezzo a voi col mio Gesù, con gli Angeli, i Santi tutti e il Servo Santo della Croce. Siamo venuti a fare festa nei vostri cuori: a portare la Parola Viva e la Pace del Cuore di Gesù in mezzo a voi e nella Stanza della Quercia. Ecco, figlioli, ecco il mio Gesù che viene a parlare in mezzo a voi portandovi i Santi Dolori del Parto della Croce <1° grido>: ecco il Tesoro del Re che viene in mezzo a voi. Figlioli, vivete in pienezza il Santo Vangelo e tenetelo sempre alto. Io come Mamma vengo a farvi la ripetizione come si fa ai bimbi: vi raccomando sempre di amare il mio Gesù e di non cercare altre vie. Ecco la Via della Croce: ecco la via che io vengo a segnarvi con i passi bagnati dal Sangue del Parto. Figlioli, preparate i vostri cuori all'Avvento del mio Gesù: preparatevi come Mamme e accogliete il Dio Bambino che viene in mezzo a voi per Amore.Vedete com'è grande il Cuore del Padre! quanto vi ama il Padre per donarvi sempre il suo Unico Figlio, Dio Bambino in mezzo a voi,figlioli, ma in questi giorni non dimenticate i vostri nemici, non dimenticate gli ammalati, i poverelli, i figli drogati, i figli carcerati: andate a visitare Gesù portando una carezza ai vostri fratelli. Ecco l'Amore di Dio che si dona a tutti e Dio Padre vi ha sigillati uno per uno per portare al mondo il suo Amore. Siete i discepoli del Giovanni di oggi: del Tempo Nuovo che sta camminando in mezzo a voi col Parto Pieno che è sceso. Figlioli, siate coscienti di tutto questo e aprite in pienezza la porta dei vostri cuori: facendo operare il mio Gesù nella Pienezza della Croce.Tu, piccola cocciuta del Cuore di Gesù, dovrai ancora soffrire e camminare nel Fiume dell'Amore portando tutti i figli. (Giu) Con la tua Grazia, Mamma: tienimi sempre per mano! (Imm) Sei sempre più cocciuta, figlia mia, vedi, le mie mani sono sempre legate alle tue: poggiale sugli ammalati e segnali col Sigillo del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. (Giu) Mamma, con la tua Grazia, ma io non sono degna di fare questo! (Imm) Non sei tu a farlo, ma è Gesù. (Giu) Sì, Mamma! (Imm) Ora, figlia mia, abbraccia il Cuore del Padre e donalo al mondo. (Giu) Mamma! (Imm) Non chiederti perché, figlia mia, ma fai tutto quello che Dio ti chiede. (Giu) Sì, Mamma! (Imm) Piccoli Giovanni del mio Cuore, aiutate Gesù a portare l'Amore: ovunque andate parlate Gesù, amatelo e fatelo amare ai vostri figli. Non temete, io ascolto i cuori feriti e li porto a Gesù per fasciarli,: figlioli, sono Mamma e vedo e sento ogni cosa. Ora vi stringo tutti al mio Cuore, ma voi stringetemi° anche: perché ho bisogno delle vostre carezze, figlioli miei! Vi lascio col Bimbo in mezzo a voi. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Amore della Santissima Trinità. Pregate sempre per le mie intenzioni di Mamma, figli. Tu, cocciuta del Cuore di Gesù, gioisci nel vedere la tua Spina preferita* e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Con Amore Materno dono ad ognuno di voi il Bacio del Cuore della Croce: accoglietelo! Lode Lode Lode Lode (4). Lodato sempre sia il Nome Santissimo del Cuore di Gesù, del Cuore di Giuseppe e del Cuore di Maria. Amen Amen Amen (3) e cosi sia".

 

 

2.          Giov 30/11/2000, ore 21.04, Stanza, more solito

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate dal mio Cuore, e la vostra gioia sia piena, sia salda, figlioli del mio Cuore. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, gioisci e fai festa nel bere i calici, i Calici misti, verdi e rossi.* Gioisci e fai festa, figlia, nell'assaporare i Santi Dolori del Parto Pieno della Croce: gioisci nell'abbracciare i Santi Chiodi. Grida il mio Amore all'umanità, ai tuoi figli: dona l'Abbraccio dei Santi Dolori del Parto <1° grido>. Ecco, io vi ho salutato portandovi i Santi Dolori: voi in questa serata cosa mi offrite? Non vi chiedo cose del mondo. Sapete bene cosa voglio: il vostro Sì pieno, il Sì pieno dei Grandi della Casa del Padre. Questo io vi chiedo e per me è il tesoro più grande. Ah, figlioli, come vorrei vedere tutti i miei figli Ministri parlare con la mia Parola: con la Parola che grida il Giovanni di oggi! Ancora non avete capito che attraverso di lui parlo io: siamo un'unica cosa. Siete coscienti di questo? Figlia, cocciuta mia, grida ancora i miei Dolori <2° grido>. (Giu) Gesù, dammi la forza:* la mia viene meno! (Ge) Figlia mia, quando ti senti senza forza è perché doni il tuo amore all'umanità, doni tutto di te e non rimane niente, ma io vengo a sollevarti, a donarti un po' di respiro: non temere, piccola cocciuta! Ecco, io sono qui in mezzo a voi e come sempre sono venuto a portarvi il Santo Vangelo Vivo e vi invito sempre a tenerlo alto e a viverlo nella Pienezza del Cuore della Croce. Vedete, figlioli, senza la Croce non potete far nulla e non potete camminare. L'Albero della Vita è tutto e senza di Lui non potete andare avanti: non potete camminare il Fiume dell'Amore perché io l'Albero l'ho abbracciato per Amore. Vedete, figli, quando tra di voi non c'è amore, l'Albero si spezza di qua e di là, si frantuma e non rimane nulla, il mio Albero rimane sempre saldo perché è fondato nell'Amore del Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: il Cuore Immacolato di Maria, la Mamma che impasta sempre la Farina per tutti. Ecco, io mi siedo ancora in mezzo a voi e parlo della Semplicità e della Grandezza del Cuore di Maria. Il suo Sì ha aperto la Porta e ha formato la Scala: Voi cosa volete fare? Salire la Scala di Maria o rimanere fuori? Ecco, figlioli, io vengo a portarvi la Parola, il Pane Vivo in mezzo a voi, e ho donato ad ognuno di voi la Stanza della Quercia: dove il Bimbo abita e cresce nell'Amore Pieno. In questo istante vi chiedo di pregare col cuore perché altri flagelli stanno scendendo: pregate, figli, pregate, ma fatelo col cuore! Pregate per il mio Figlioli Carlo e per quelle Mura: il mio Cuore piange nel guardare tutto quello che avviene attraverso quelle Mura. Figlioli del mio Cuore, come Padre vi chiedo di pregare, ma fatelo col cuore perché in questi tempi io ho bisogno dei cuori puliti. Liberatevi dalle cose del mondo, figlioli, e legatevi all'Unica Verità del Santo Vangelo dell'Agnello Immolato e sapete bene che il Vangelo è uno solo. I Grandi della Casa del Padre non vogliono farmi parlare: ma io vengo e parlo ad ognuno di voi e all'umanità intera. Vi chiedo ancora una volta di stare attenti al mio nemico: ha poche gocce di tempo! Figli, siate saldi: tenete sempre la Lucerna accesa e non lasciatevi confondere dalla sua nebbia. Amate e perdonate: portate i vostri nemici al mio Banchetto e fate festa perché lo Sposo aspetta tutti, figli. Tu, Giovanni di oggi, tu carne della mia Carne, sangue del mio Sangue, vai avanti e non fermarti; in questi ultimi tempi tieni alto il Bastone e combatti, figlio mio, perché gli Angeli stanno combattendo con Maria la Battaglia del Cuore Immacolato: io stringo sempre la tua mano e cammino sempre con te, figlio. Ora sollevate la Piccola Cocciuta. Ecco, figlioli, il mio Banchetto è qui: Volete far festa con me? Io voglio far festa con voi! Sposo porta la sposa. Eccomi! Eccomi! eccomi! Vedete la mia Grandezza(?)° Vedete come vengo in mezzo a voi in un bicchiere di Vino e in un pezzo di Pane(?) Voi perché vi affannate quando dovete venire a trovarmi? Pensate che io non vi conosca? Venite, semplici come siete, e non pensate che io non vi aspetti. Figlioli, fate battere i vostri cuori per il vostro Gesù, per il Gesù che è morto e risorto sul Legno della Croce per ognuno di voi: il Gesù che ha aperto il Cuore e vi ha donato la Vita. Ecco il Calice del mio Sangue: ecco la mia Carne che passa attraverso il Giovanni di oggi e si dona. Figlio mio, mangia e bevi con me e donami a tutti i tuoi figli. Ecco il mio Sangue: bevetene tutti <3° grido>. Ecco la mia Carne: mangiatene tutti. Ecco l'Agnello di Dio che avanza e viene a donarsi. Beati voi che avete fame e sete del mio Amore: mangiate, figli, e gustate la Delizia del Padre. Ecco, io mi dono perché vi amo e chiedo ad ognuno di voi di amare, ma quando dico di amare, amate col cuore, figlioli: siete un'unica famiglia e una famiglia deve amare in pienezza il proprio fratello. Io vedo i vostri cuori, figli: vi amo perché sono Papà, ma come Padre chiedo ad ognuno di voi l'Amore Puro, l'Amore Pieno, l'Amore che scende dall'alto della Croce e si dona e voi che siete i miei discepoli dovete amare, figlioli, con l'amore pieno che il Giovanni di oggi vi sta donando. Vedete vi ho donato Giovanni per camminare sulla Via Fatta di Spine: non togliete le Spine, figli, ma camminate con i piedi nudi e consolate il Cuore di Maria. Lei non si ferma di impastare la Farina per ognuno di voi e donarla: donate anche voi la Farina ai vostri nemici. (Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Ecco, io mi sono donato ad ognuno di voi, ai vostri cari che avete portato nei vostri cuori, mi sono donato ai figli che hai portato nel tuo cuore, Giovanni di oggi, e la mia Pasqua è piena ed è risorta nell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Figlioli, camminate sempre nella Luce della Croce e amate amate amate. Sollevate la Piccola Cocciuta. (Io) La Chiesa è contro l'eutanasia: fa bene? (Ge) Tu che dici? (Io) Per me fa benissimo. In più aggiungerei, è un rinunciare alla sofferenza, è vero? Grande dono! (Ge) È° Sì. (Io) Aggiungi qualche altra cosa tu. (Ge) Io vi ho fatto nascere per vivere i giorni segnati nella gioia e nei dolori: perché l'uomo vuole cancellare ciò che io ho scritto? Che devo aggiungere ancora? (Io) Per me è chiarissimo. Giovedì 16 novembre dicesti che lo Spirito Santo suggerisce una sola cosa, ma sono quelli che scrivono, che aggiungono, ma non con cattiveria - (Ge) No -: è il cuore che li porta a scriver di più. Ora questo va bene per risolvere uno dei grandi problemi degli studiosi di oggi, anzi da Sant'Agostino, la Questione Sinottica, cioè le differenze, però fa nascere un altro problema. (Ge) Quale? (Io) E tu lo sai meglio di me! (Ge) Dimmelo. (Io) Questi che scrivono, che aggiungono o tolgono, sono ispirati anche loro? (Ge) Se aggiungono non è niente di grave. (Io) Invece se tolgono …? (Ge) Eh! Se tu togli qualcosa di ciò che io sto dicendo è giusto? (Io) No! (Ge) eh! (Io) Ci dovrebbe essere una certa differenza tra i primi che hanno scritto, gli agiografi che scrivono sotto diretta ispirazione dello Spirito Santo e quelli successivi che hanno copiato, come le nostre fotocopie non sempre sono chiare, no? hanno aggiunto o tolto: c'è questa differenza? (Ge) Sì. (Io) Per noi diventa quindi un problema sul Vangelo di oggi sapere se questo Vangelo che abbiamo tra le mani corrisponde a quello che hanno scritto <gli agiografi, cioè i primi, gli evangelisti ispirati e non i copisti>. Non è facile. (Ge) Vai nel Mistero. (Io) Andiamo nel Mistero qua! Chi sa se usciranno quelle prime copie?Io penso di sì, no? Farebbe piacere trovarle a qualche parte. (Ge) Le troverai. (Io) Chi ha scritto Matteo aveva attinto da altri libri ispirati? (Ge) Sì. (Io) Marco e Luca avevano letto Matteo? (Ge) Sì. (Io) Chi è nato primo: Marco o Matteo <volevo chiedere: Marco o Luca, e Gesù non mi corregge e risponde come segue perché già disse che Matteo fu il primo>. (Ge) Lo sai questo. (Io) Vuoi sempre giocare con me, Gesù! poi° non vengo qualche volta: mi risparmio di scrivere! Allora, chi è nato prima: Marco o Matteo? No, a questo abbiamo già risposto: Marco o Matteo. <Mc accorgo del lapsus e rettifico la domanda>: Marco o Luca? (Ge) Marco. (Io) Marco. Perché Luca è molto bravo, no? Lui stesso dice che fa indagine. Luca aveva letto tutti e due: Marco e Matteo? (Ge) Sì. (Io) Ha conosciuto pure la Madonna Luca? (Ge) Sì. (Io) Difatti tante cose Luca, che le ha scritte, solo dalla Madonna poteva sapere. Si dice che la Madonna abbia scritto il Magnificat e Matteo l'ha preso dalla Madonna, vero? (Ge) Sì. (Io) Quindi è l'unico scritto che abbiamo della Madonna? (Ge) Ce ne sono altri. (Io) Quindi ha scritto la Madonna, ma tutti persi adesso? (Ge) No. (Io) Ah, c'è qualcuno? (Ge) Sì. (Io) E me lo sai dire quale? (Ge) Mistero: quando è tempi li troverai. (Io) Tu dicesti che è scritta la Città o Comunità dove fu scritto Luca. Io non l'ho trovata. Ho comprato pure dei libri, ho speso più di 100.000 mila lire per trovarli. (Ge) Te l'ho detto io di spenderli?! (Io) Eh,° Gesù, tu non me l'hai detto di spenderli, ma io volevo vedere se trovavo. Dove è scritto? (Ge) Corri troppo: lo troverai! (Io) Ma dove è scritto che Luca … dove ha scritto? Lui è nato ad Antiochia, era un  Siro, vero? Poteva scrivere ad Antiochia, ma non ha scritto ad Antiochia: ad Alessandria? (Ge) Sì. (Io) Ah, ci voleva tanto per dire. (Ge) Ci sei riuscito! (Io) Di per sé forse anche Marco ha scritto ad Alessandria, no? (Ge) No.° (Io) No. È scritto a Roma? Ma un regalo: almeno una parola! (Ge) Non entrare nei Misteri! (Io) E mo' era rimasto solo Marco! <dei Sinottici> (Ge) Sai bene che il nemico ascolta. (Io) Si può sapere dover ha scritto Giovanni? Ad Efeso? (Ge) Tu lo dici. (Io) E tu pure così dicesti a Cesare, a cosa là, a Pilato: Tu lo dici, è quindi è vero: ad Efeso, no? (Ge) Tu lo dici. (Io) Pietro e Paolo avevano letto qualcuno dei Vangeli? (Ge) Sì. (Io) Ah! questo è importante, lo sai? (Ge) Vedi un po'! (Io) Perché dicono tutti che sono stati scritti dopo la morte <di Pietro e Paolo> e quindi avevano letto. Significa che circolavano con l'autorità pure di Pietro e Paolo: cresce l'Apostolicità dei Vangeli. (Ge) Ah!° (Io) La Madonna ha avuto qualche influsso nella nascita dei Vangeli? È partito dallo Spirito Santo, no? Dalle Comunità. Allora, Matteo e Giovanni non scrissero i loro Vangeli <cfr. 7 dicembre: Giovanni dettò>, Luca e Marco però li hanno scritti? Ecco, Luca e Marco di loro pugno. (Ge) Sì. (Io) Stasera stai rispondendo abbastanza, salvo la città <di Marco e Giovanni>. Si dice che Luca, medico bravo dice San, cosa, San Luca (San Paolo), abbia anche fatto qualche ritratto della Madonna, vero? Hu! (Ge) Si è avvicinato un po'. (Io) Però li ha fatti? (Ge) Sì. (Io) Si su' <sono> persi? (Ge) No. (Io) Ah,° Gesù: forse qualcuno è pure nella diocesi di Rossano?! Uh! Mistero. Allora, perché i Vangeli di Matteo e Giovanni, non scritti da loro, sono però attribuiti a Matteo e Giovanni? (Ge) Cosa che succedevano, come succedono anche oggi. (Io) Però … (Ge) Scrivi tu e prende il nome un altro. (Io) Quindi Matteo non c'entra proprio niente, glie l'hanno attribuito quelli di Antiochia, se ne sono appropriata l'autorità per dargli valore perché quello che era importante era Antiochia che scriveva, è vero? che poi o porta a' <la> firma di Mario o di Giulia … Ha scritto qualche donna qualche libro ispirato? (Ge) Sì. (Io)  Forse anche la Maddalena? (Ge) Sì. (Io) Chi sa come sono belli quelli della Maddalena! (Ge) Con tutto l'amore! (Io) Eh, e dove li troviamo adesso? (Ge) Quando sarà tempo. (Io) Poi su' <sono> vecchio, non posso più leggere! (Ge) Io sono più vecchio di te. (Io) Ma sei giovane! (Ge) E anche tu lo sei. (Io) Allora andiamo a una cosa discussa. I tuoi discorsi, come si trovano nei Vangeli, sono le stesse parole come uscirono dalla tua bocca o subirono modifiche nelle Comunità per attualizzare, adattare i tuoi insegnamenti agli ambienti, è vero? Sono stati cambiati. (Ge) Sì. (Io) E hanno fatto bene? (Ge) No. (Io) No. Eh, però, lo Spirito santo l'ha suggerito. (Ge) Ma c'era anche del loro. (Io) C'era anche   ? (Ge) Del loro. (Io) Eh, ma ha messo la firma lo Spirito Santo. (Ge) <forte aspirazione>. (Io) Non ti ha rispettato lo Spirito Santo allora?! (Ge) Lo Spirito Santo rispetta. (Io) E perché non ha fatto scrivere le parole tu come le hai dette? (Ge) Eh, figlio mio! (Io) Mistero! (Ge) Lo hai detto tu. (Io) È tanto che tu dici che quando io parlo, sei tu che parli! (Ge) Sì. (Io) Eh, è perché non è successo pure nel riportare le tue parole autentiche? (Ge) Non entrare Mistero (Io) Non entriamo nel Mistero! Forse ci possiamo quasi fermare?! (Ge) Ti fermi? e io mi fermo pure! Cantatemi la ninna nanna <Canto della ninna nanna nostra e della Mamma Celeste>. Grazie, figli: vi ha accompagnato anche Maria. Grazie per essere venuti al mio Banchetto a gustare l'Amore Pieno del Padre che viene in mezzo a voi. Figlioli, non scoraggiatevi: io ho promesso che verrò! Figli, i tempi sono pieni, siate tutti pronti e aspettatemi: non correte dietro il mondo che mi ha cancellato. Io ora vi lascio, ma sono sempre qui in mezzo a voi e nei vostri cuori. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Tenete sempre alto il Santo Vangelo, figlioli del mio Cuore: lodate e benedite il Padre per i Doni che vi porta e non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, dovrai ancora soffrire a causa del mio Nome: porta tutti i tuoi figli sulle spalle e passa il Fiume del mio Amore. Ora gioisci nel vedere la tua Spina preferita* e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore alla Santissima Trinità. Quello che stai pensando è giusto. (Io) E che stavo pensando? (Ge) Tu lo sai.^ Ora legate la Catena Santa, tu Giovanni di oggi, Telesforo di oggi e voi tutti, Giovanni del Cuore di Giovanni. È grande questa parola! (Io) Tu Giovanni del Cuore di Giovanni: cioè? Il tuo Cuore: e il tuo Cuore è? (Ge) Il tuo. (Io) Io pensavo che dicevi che è il Cuore del Padre. (Ge) E il Padre abita nel tuo cuore: sei scandalizzato di questo? Sei stato mandato, lo sai? Non vuoi parlare di te? (Io) No, io stavo pensando a quelle cose che stavo pensando. (Ge) E pensali attraverso la preghiera. (Io) Meglio non dirlo agli altri, no! (Ge) Tu lo sai. Ora inizia a pregare. <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen>. (Ge) Ecco, figli, abbiamo bevuto e abbiamo mangiato: io ho parlato e avete ascoltato la Parola. Ora andate in pace e portate a tutti la Pace, la Quiete e l'Amore del Cuore della Croce, ma preparatevi per la Nascita del Bimbo amando i vostri nemici. Preparate una piccola copertina per coprire il Bimbo, cioè i poverelli, e impastate un pugno di Farina per il Bimbo e donatelo ai poverelli e così il mio Cuore gioisce, figli. Siate grandi come è grande il Padre vostro che vi dona tutto: fatelo anche voi e così farete gioire il mio Cuore di Bimbo che viene in mezzo a voi a portare la Pace e l'Amen Pieno. (Giu) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! <3> (Ge) Giovanni, chiamami Papà. (Io) Papà. (Ge) Voi, figli, … (Gli altri) Papà. (Ge) Figli, miei, aspetto il vostro amore (Noi: Ti amo, Papà!). Perché ci mettete così tanto a rispondere?! Vi amo ardentemente: amate amate amate e donate il vostro amore all'umanità perché  io lo sto donando a voi!"

 

 

3.          Ven 1/12/2000, ore 10.40, stanza del venerdì, orale

in crocifissione

"Parla Gesù al mondo: - Figli miei, io vengo per Amore perché sono Padre, non rimanete ancora ad aspettare: aprite i vostri cuori, convertitevi la mio Vangelo che è uno ed è segnato dal Sangue dell'Agnello Immolato. Figli Ministri, destatevi dal sonno:non andate dietro al mio nemico, ma con me camminate il mio Fiume. Figli, non rimanete fuori della porta: voi sapete bene che la Porta sono io e io sto parlando, ma voi non volete sentire. Figli miei, ricordate che io verrò come un ladro nella notte, siate pronti e con le lucerne accese perché io ai miei Piccoli Giovanni gli sto dando la Luce da portare al mondo ed essi la custodiscono nel cuore.Voi Quattro della mia Santa Croce, non fermatevi e non tenete° nulla: io sono sempre con voi e con voi tiro la Barca carica del mio Santo Vangelo. Vi amo per l'amore che fate sbocciare, figli! Con voi benedico il mondo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen (4)".

 

 

4.          Dom 3/12/2000, ore 15.25, Stanza, more solito

(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù, bevi anche in questa giornata i Calici misti del tuo Gesù,* i calici verdi e i calici rossi,* e immolati per l'umanità tutta con i Santi Dolori del Parto della Croce Viva di Gesù: figlia, immolati per le Mura di Roma e grida al mondo i Dolori di Gesù <1° grido>. (Giu) Mamma, Mammina mia, il tuo Abito è macchiato di sangue: cosa t'hanno fatto? (Imm) Vedi, figliola, i figli che mi hanno toccato, i figli che non camminano sulla Via di Gesù, hanno sporcato il mio Abito:* pulitelo voi, figlioli, amandovi gli uni gli altri, portando nei vostri cuori l'Amore di Gesù e donandolo ai vostri fratelli. Io sono qui in mezzo a voi viva e reale e vengo in ubbidienza al Padre a portarvi il Santo Vangelo del mio Gesù: invitandovi a viverlo in pienezza nei vostri cuori e con i vostri fratelli. Non si può amare Dio e allontanare il fratello: l'Amore di Dio è uno solo e abbraccia tutti nel Cuore. Figli cari, ecco perché io vengo, vengo ad abbracciarvi con l'Amore del Padre invitandovi a viverlo nella pienezza l'Amore del Padre: io porto nel mio Grembo il Bimbo che ha donato ad ognuno di voi la Vita Eterna. Figlioli, abbracciate nei vostri cuori il Dio Bambino, fatelo nascere nell'Amore Pieno del Vangelo amando e usando carità verso tutti e quando io dico tutti: non dovete togliere nessuno. Ecco, il Dio che vi ama, vi accetta così come siete e vi ha chiamati perché non siete voi a venire, ma è Lui che vi ha scelti e sigillati per il Grande Progetto dell'Amore che è in mezzo a voi. Figlioli, siete coscienti di tutto quello che Dio vi sta donando? Riuscite a riconoscere i tempi che il mio Figliolo Gesù vi ha donato? Avete la sua Parola, figli, siate coscienti e vivete nell'Amore Pieno che Dio vi dona. Pregate per il mio Figliolo Carlo, pregate per i miei Ministri. Io piango come Mamma e mi poggio su di voi, figlioli: non fate spegnere la Lucerna come hanno fatto i miei Ministri! I Tempi del Padre sono pieni: pregate, figlioli, e allontanate dai vostri cuori il mio nemico. Ve lo chiedo in questi giorni: pregate e sia il vostro cuore unito al Cuore della Croce. State attenti: non fatevi confondere dal mio nemico. Nessuno di voi sia il primo: ma siate un tutt'uno col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Non fate i maestri perché il Maestro è uno solo: è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo che restano sempre uniti e amano ardentemente allo stesso modo. Imparate a conoscere l'Amore di Dio, figlioli, parlo a voi e parlo al mondo intero: vivete l'Avvento nell'Amore Pieno, nella Pace e nella Carità, figlioli. Tu, piccola cocciuta del Cuore della Croce, vedi, il mio Abito è ancora macchiato: puliscilo tu con la tua sofferenza, come tu sai fare. (Giu) Con la tua Grazia, Mamma! (Imm) Figlia mia, aiuta il tuo Gesù: porta la Croce.* (Giu) Mamma, Mammina, sostienimi! (Imm) Sai come fare, figlia mia: porta sempre i tuoi figli sulle tue spalle e attraversa il Fiume dell'Amore di Gesù. (Giu) Mamma, Mamma! (Imm) Sì, figlia mia: porta sulle tue spalle tutti i figli Ministri.* (Giu) Sì, Mamma! (Imm) Ecco, figlioli cari, vi invito a guardare la Croce e a rimanere alti come Essa in questo tempo. Io ora vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi a portare la Parola Viva del mio Gesù. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete lodando la Santissima Trinità. Tu, piccola cocciuta del Cuore della Croce, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Lode Lode Lode Lode (4). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Ecco, l'Amen del Cuore del Padre, accoglietelo e fatelo crescere nel vostro cuore donandolo al mondo: Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode Lode (28) e così sia".

 

 

5.          Giov 7/12/2000, ore 21.04, Stanza, more solito

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Ge) <Sia> gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate dal mio Cuore! Tu, cocciuta mia, gioisci e fai festa nel bere i calici che ti hanno preparato i Grandi della Casa del Padre:* gioisci e fai festa nell'abbracciare i Santi Dolori del Parto della Croce Viva in mezzo a voi. Figli, io sono vivo e reale in mezzo a voi e porto in dono ad ognuno di voi i Santi Dolori che passano la Piccola Cocciuta e il Giovanni di oggi: assaporali, figlia, e donali ai tuoi figli e al mondo. (Giu) Gesù, Gesù, c'è troppo sangue!* (Ge) Ecco i Chiodi <1° grido>. (Giu) Gesù come sono lunghi i Chiodi! (Ge) Stringili al tuo cuore, anima mia <2° grido>. (Giu) Gesù! (Ge) Bevi, figlia mia:* bevi! Ecco, bevi questo Calice per le Mura di Roma.* (Giu) È amaro, Gesù!* (Ge) È per questo che te l'ho donato.* (Giu) Gesù, Gesù, perché c'è tutto questo sangue? Copre tutto! Gesù, il sangue sta coprendo tutto: fai qualcosa! (Ge) Vedi, figlia mia, il Sangue che tu stai vedendo, fa parte del Mistero. Tu stai vedendo cosa copre, ma non dirlo: lo dirai in privato la Giovanni di oggi. Ora, anima mia, gioisci ancora assaporando i Santi Dolori. (Giu) Gesù, con la tua Grazia <3° grido>. (Ge) Eccomi, figlioli, sono qui in mezzo a voi vivo e reale e sono venuto ancora una volta a portarvi il Santo Vangelo, invitandovi a viverlo nella pienezza del cuore: amandovi gli uni gli altri col Cuore della Croce. Voi sapete bene che° l'unica Salvezza è il Legno Santo della Croce e conoscete anche il peso da portare, ma se amate non è pesante: è gioioso il Legno da abbracciare e da portare. Vedete, Maria mi ha partorito col Legno della Croce e il Dolore del Parto per Maria è stato grande, partorendo Me e la Croce ha donato la Vita a tutti voi: un Amore di Mamma Immenso! E voi cosa fate quando avete un piccolo dolore? Pensate al Parto di Maria? Pensate ai lunghi Chiodi che hanno passato le mie mani e i miei piedi? Pensate la Lancia che ha aperto il mio Cuore? Figli, fermatevi e ascoltate e vivete il Santo Vangelo col cuore. Questi attimi di Amore che il Padre vi dona nella Stanza della Quercia riuscite a comprenderli? Io vi ho sposati, vi ho sigillati col mio Amore e voi tutti siete la mia Voce: voi tutti siete i Discepoli del Giovanni di oggi, che è in mezzo a voi e tiene alto il Santo Vangelo tirando la Barca con me perché io sono sempre al suo fianco. Il Sacerdozio Santo, che è in mezzo a voi, grida con la mia Voce perché è stato mandato per gridare, ma quanti di voi ascoltano la sua parola? Vedete, figlioli, oggi il mio Cuore arde per Maria, Madre mia e Madre di ognuno di voi, Madre dell’umanità: una Mamma che° nel silenzio si dona per i propri figli e per l'umanità. Oggi il Padre parla ad ognuno di voi e all'umanità chiedendovi un Sì pieno al Cuore di Maria: Volete combattere con Maria? Volete far parte del Trionfo del Cuore di una Mamma che guarda tutti i suoi figli con lo stesso Amore e con gli occhi pieni di Lacrime perché il suo capo è chinato sull'umanità: guardando per prima la Casa di Roma? Consolate il Cuore di Maria! In questi giorni distaccatevi dalle cose del mondo e sia il vostro vivere amore per i vostri fratelli, amore verso il Cuore Immacolato e Addolorato d Maria. Figlioli, io guardo e sento i cuori di ognuno di voi, ma aspetto che bussate alla mia Porta e mi chiamate Papà: io sono sempre pronto ad aprire, figlioli del mio Cuore! Tu, Giovanni di oggi, tu che porti il Bastone del Padre e bevi e mangi con me, grida sempre ai tuoi figli la Parola Viva del mio Cuore, figlio mio, e non fermarti. Donami sempre il tuo amore, l'amore che io ti ho chiesto, figlio, e non fermarti: anche quando le forze le senti di meno, donami le gocce del tuo amore, figlio, e non temere. Non ti sto rubando nulla, figlio: ciò che mi dai, ti viene donato dal Padre. Ora sollevate la Piccola Cocciuta: sostenetela. Ecco, figlioli, sono venuto ancora in mezzo a voi perché voi siete le mie spose e guardo con amore i fioretti che mi offrite. Presto io verrò a liberarvi, siate sempre vigilanti perché non conoscete né l'ora e neanche il giorno: sia la vostra lucerna sempre accesa. E tu, Telesforo, non distrarti, ma ascolta la mia parola: io sono qui dinanzi a te, figlio. Ora io vi sigillo col Sigillo del mio Cuore e del Cuore Immacolato di Maria. Sigillatevi tutti, figli, e ricordate che Maria è bella perché ama: amatevi gli uni gli altri, usate carità verso tutti e al primo posto perdonate i vostri nemici e portateli con voi al Banchetto Santo del mio Amore. Sposo porta la sposa. Ecco il Segno dell'Unione(,)° dell'amore del Sacerdozio Santo, della Piccola Cocciuta e di° tutti voi, figli. Io non ho tenuto nulla per me: vi ho donato il mio Sangue, la mia Carne, i miei Dolori e la mia Croce. Ecco l'Amore del Padre che scende sull'umanità, ma quanti, figli, ascoltano la Parola Viva? Quanti figli Ministri mi offrono l'amore pieno? Figlioli, sono in pochi i figli, che ho mandato a lavorare nella Vigna, che mi amano! Almeno voi che siete stati sigillati, non lasciatemi come hanno fatto i miei Discepoli, ma venite: Bevete e mangiate con me l'Amore di Maria perché se io mi dono è perché Maria mi ha donato. Eccomi, sono qui in mezzo a voi in un bicchiere di Vino e in un pezzo di Pane. Giovanni, bevi e mangia con me e donami con le tue sante mani a tutti i tuoi figli. Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Ecco il Calice del mio Sangue: bevete con me, figli <4° grido>. Ecco la mia Carne: mangiate tutti al Banchetto dello Sposo. Ecco l'Amore Pieno che scende su di voi: figli, siate coscienti del mio Amore! Io vi ho promesso che verrò e ora sono qui in mezzo a voi e sto mangiando con voi. Sia piena la vostra gioia perché° vengo ad abitare nel vostri cuori. Il Bambino che è in mezzo a voi mangia e beve del Nuovo. Gioite, figli, perché° il Mistero che è nella Stanza della Quercia è grande e ancora non riuscite a comprendere in pienezza. Giovanni di oggi l'ha già compreso, ma parla un po' alla volta perché° i vostri cuori ancora sono legati alle cose del mondo. Liberatevi, figli, e non date spazio al mio nemico, ma allontanatelo dai vostri cuori, dalle vostre case: ovunque andate, portate con voi il Legno Santo della Croce. Questi sono gli ultimi tempi e il mio nemico è astuto e usa ogni mezzo per allontanarvi dal mio Cuore: dal mio Banchetto. Figlioli, state attenti e ascoltare il Cuore di Maria <Ninna nanna della Mamma Celeste>. Amen Amen Amen Amen (4). Ecco, la festa è piena perché io mi sono donato e la Pasqua, che è scesa in mezzo a voi, è piena ed è risorta nell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Gioite, figli, del mio Cuore perché il Padre vi ha amato e vi ama! Siate vigilanti e non gettate via ciò che avete ricevuto dal Cuore del Padre. Dio è venuto ad abitare dentro di voi, ora decidete cosa volete fare: Amare Dio e i vostri fratelli o amare il mondo senza Dio? Sollevate la Piccola Cocciuta. (Io) I tre Evangelisti <sinottici> Marco <Matteo, Luca> e Giovanni sono concordi nel dire. Arrestato Giovanni, ti ritirasti in Galilea, coincide, no? (Ge) Sì. (Io) Si può leggere male questa fuga, vero? (Ge) Sì. (Io) Appari un fuggiasco. (Ge) Appare. (Io) Ma dovevi continuare a predicare. (Ge) Bravo. (Io) Ma non lo lasciasti solo a Giovanni, no? Eri presente ancora al Giordano quando fu arrestato Giovanni (Ge) Si. (Io) Ascoltasti qualche sua predica contro l'adulterio di Erode Antipa? (Ge) Sì. (Io) Dove trovò la forza di fare questa predica? (Ge) Tu dove la trovi? A Chi ti rivolgi? (Io) Tu dicesti che eri lì anche per rafforzare Giovanni e così fu. Quanto tempo nel complesso siete stati al Giordano? Tre, quattro mesi! (Ge) I numeri … (Io) Non ti piacciono! (Ge) No! (Io) Però la Trinità è fatta di numeri. (Ge) Sono Tre: Padre, Figlio e Spirito Santo. (Io) Poi c'è puree il Bimbo. (Ge) Mistero. (Io) Ah! Ci  su' <sono> pure i Dodici Apostoli. Vedi che i numeri ci sono. (Ge) Sì. Come ricordasti quel giorno con gli Apostoli l'arresto di Giovanni? (Ge) Era tutto scritto: cosa dovevo ricordare? (Io) Tutto sommato sei andato in pellegrinaggio al Giordano con l'equipe di Nazareth. (Ge) Non usare queste parole! (Io) Non ti piace l'equipe. Siamo moderni, Gesù, no? (Ge) Io sono antico. (Io) Per sigillare in un certo senso la preparazione del Vecchio Testamento in Giovanni con la Croce <=il martirio>. (Ge) Sì. (Io) Giovanni era certo di te? (Ge) Sì. (Io) Perché poi dal carcere ti mandò a dire: Ma sei veramente il Messia? (Ge) Anch'io ho detto: Padre, se è possibile passi da questo calice. (Io) Ma qui sembra che è quasi un dubbio: Ma sei veramente il Messia? (Ge) Non era un dubbio! (Io) Non era un dubbio! Lo faceva per gli altri, allora? (Ge) Sì. (Io) E allora, da queste folle delle acque del Giordano andiamo alle grandi folle delle acque della Galilea: Galilea delle genti. Chi ti portò a Cafarnao? (Ge) Da solo. (Io) Però sembra che Pietro e il fratello avessero stabilito lì le loro attività, vero? (Ge/Io) Sì e no. (Io) Qualcuno ti fece strada? (Ge) No! (Io) Sei andato diretto a Cafarnao? (Ge) Sì. (Io) L'hai scelta come tua seconda città. (Ge) Non l'ho scelta io: il Padre! (Io) Il Padre. Però alla fine, dure invettive contro Cafarnao perché non ha saputo accoglierti. E la scelta di Cafarnao è un po' come la scelta di Roma: scegliesti tu Roma per gli Apostoli? (Ge) No. (Io) È stato Pietro? (Ge) No. (Io) Nemmeno Pietro. (Ge) Il Padre. (Io) Il Padre. Quindi per caso sono andati a Roma. (Ge) Non per caso. (Io) E come se ne sono accorti: come hanno sentito? (Ge) Nel cuore. (Io) Nel cuore. Pure Paolo l'altro giorno a televisione <a Rete Uno>: A Roma! <esclamava nel film>. È andato a Roma. In questa bellissima cittadina <di Cafarano>, detta la Via del Mare, collegava Damasco e l'Egitto, Matteo cita Isaia: Il paese di Zabulon nel territorio <di Neftali> …vedrà la Grande Luce. La pronunciasti tu qualche volta questa frase? (Ge) Sì. (Io) Anche tu: subito? (Ge) Sì. (Io) E quindi il Messia è Colui, già annunciato, che avrebbe avuto come teatro nella sua predicazione la Galilea. (Ge) Sì. (Io) E tutti e tre sono concordi, i primi tre Evangelisti, nel mettere in risalto la tua predicazione: Il Regno è vicino, convertitevi. Giovanni aggiunge una cosa. (Ge) Cosa? (Io) Nell'arresto, più che temere te, i Farisei temevano i Discepoli perché battezzavano più di te. Da chi avevano appreso a battezzare i Discepoli: da te? (Ge) Sì. (Io) Che tipo di Battesimo davano lì al Giordano i Discepoli: come quello di Giovanni? (Ge) No. (Io) Già davano il Tuo? (Ge) Sì. (Io) E già avevano appreso la formula: Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo? (Ge) Sì. (Io) Giovanni aggiunge: Trascorsi due giorni, partì di là per andare in Galilea. Questi due giorni a chi si riferiscono? Dove eri stato? (Ge) A predicare. (Io) A predicare. Mentre però gli altri Apostoli, Evangelisti dicono che passasti prima per Nazareth. (Ge) No.° (Io) Qua c'è scritto: Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazareth, venne ad abitare a Cafarnao. Non passasi per Nazareth! (Ge) No. (Io) Possiamo <dire>: sono aggiunte redazionali. E andiamo alla Chiamata <degli Apostoli>. Ma li avevi già chiamati al Giordano (Ge) Si.° (Io) Non era ufficiale quella chiamata, no? (Ge) Sì. (Io) Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni se ne tornarono presto in Galilea o vennero con voi? Avevano gli affari? (Ge) No. (Io) Se vennero subito con te? (Ge) Sì. (Io) Vediamo questa chiamata. Avvenne veramente com'è descritta dai tre Evangelisti Sinottici: Tu li guardasti, li chiamasti e ti seguirono! Così fu? (Ge) Li ho guardati! (Io) E poi … (Ge) E nello sguardo hanno capito e sono venuti. (Io) Ah, quindi sono stati loro - (Ge) Sì. -, (Io) a venire dietro di te. (Ge) Perché? (Io) Qui c'è scritto: Seguitemi e vi farò pescatori di uomini. Non avvenne così? (Ge) Sì. Ma io li ho guardati! (Io) Quindi la Chiamata passa attraverso i tuoi occhi? (Ge) Sì. (Io) Sono penetranti: vanno al cuore? (Ge) Sì. (Io) Vuoi guardare questa sera quelli che ascoltano qui! (Ge) Ah! (Io) Non si lasciano guardare? (Ge) Li sto guardando: ma ancora sono deboli. (Io) Sono ancora deboli! Veramente <gli Apostoli> lasciarono tutto? (Ge) Sì. (Io) Non può sembrare imprudenza questo? (Ge) No. (Io) Hu! Richiama un po' la sequela di Eliseo con Elia, no? (Ge) Sì. (Io) Però andò a festeggiare Eliseo con gli amici per la chiamata. (Ge) Anch'io festeggiavo con i miei Discepoli. (Io) Come festeggiavate? Con un po' di vino! (Ge) Col pane che impastava Maria. (Io) Immagino che serata! (Ge) Gioiosi! (Io) C'era qualcuno degli Apostoli che ballava? (Ge) Sì. (Io) Saltavano, no? (Ge) Di gioia. (Io) Di gioia. (Ge) Era lo Spirito Santo che li faceva gioire - (Io) Hu! -, (Ge) perché lo Sposo era lo con loro, come ora io sono qui con voi. (Io) Un po' come i Movimenti dello Spirito che saltano! Però Marco è un po' più attento, dice un particolare: Essi, lasciato il loro padre Zebedeo sulla Barca con i garzoni. Non lo lasciarono solo, non furono imprudenti. (Ge) No. (Io) Però mi risulta che ogni tanto tornavano sulle barche con te? (Ge) Sì. (Io) E pescavano? (Ge) Sì. (Io) E quindi non l'hanno abbandonato il mestiere? (Ge) Quando dovevamo mangiare … (Io/Ge) andavano a pescare. (Io) Vendevate pure la pesca qualche volta? (Ge) Sì. (Io) E dovevate fare soldi! (Ge) Io no! (Io) No: bisognava mangiare! Luca aggiunge la pesca miracolosa qui < nel giorno della chiamata>. Avvenne proprio qui? (Ge) Sì. (Io) E quindi fu uno dei primi miracoli qui. Lo facesti per gli Apostoli? (Ge) Sì. (Io) O era la fame che c'era quella sera? (Ge) No. Come voi qui siete -(Io) così -, (Ge) così e così -, (Io) allora un miracolo -, (Ge) anche loro erano deboli e dovevo dargli un po' di forza. (Io) Quindi ogni tanto qualche miracolo serve. (Ge) Sì. (Io) Prendi il largo e calate le reti per la pesca! (Ge) Ma voi ne state avendo tanti, ma ancora non riuscite a stare in piedi! Dicevi? (Io) Calate le reti per la pesca! Credettero alla tua Parola? (Ge) Sì: col cuore. (Io) Sulla tua Parola getterò le reti. Chi la disse? Pietro? (Ge) Sì, perché non avevano preso nulla - (Io) Hu! - (Ge) prima! (Io) È bello poi: Venite ad aiutarci! Alla fine: e vennero e riempirono tutte e due le brache al punto che quasi affondavano. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle tue ginocchia, no? (Ge) Ai piedi. (Io) Penso che ci possiamo fermare, no? Se vuoi dire qualche cosa?! Non mi convince questo Giovanni che non ha scritto il Vangelo. (Ge) Perché non ti convince? (Io) Ma l'ha letto il Vangelo che è attribuito a lui? (Ge) Sì. (Io) Quindi l'ha dettato. (Ge) Sì. (Io) E allora possiamo dire che l'ha scritto lui. (Ge) L'ha letto. (Io) L'ha letto. San Pietro lesse il Vangelo di Giovanni? (Ge) Sì. (Io) Ehi, lo fanno scrivere l'80, '90. Quindi l'ha scritto prima? (Ge) Sì. (Io) Anche l'Apocalisse ha scritto? (Ge) Sì.° (Io) E Luca ha scritto anche gli Atti? (Ge) Sì. Ora sei convinto? (Io) Come no! Dove l'ha scritto Giovanni, però non l'hai detto? (Ge) Non ha importanza. (Io) A me piace però: un po' di consolazione non me la dia mai! (Ge) Consolati col mio Amore. (Io) Eh! (Ge) Non ti basta? (Io) Gesù, eh! <ridendo> (Ge) Sei curioso a sapere i numeri - (Io) Tu così ci hai creati! - (Ge) e i luoghi e io la curiosità - (Io) Ah! -, te la tolgo! (Io) Ancora meglio! (Ge) È meglio? (Io) Meglio morire a questo mondo. (Ge) Ecco. (Io) Però - (Ge) Però? - (Io) tu pure t'informasti: Che dice la gente? (Ge) Per sentire i cuori. (Io) Bene. Allora ci dai per noi tutti un bacio alla Mamma Immacolata. (Ge) Attraverso di te - (Io) Eh! -: donalo. (Imm) Grazie, figlio mio, Giovanni del Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e del mio Cuore Immacolato e Addolorato di Maria. Grazie, piccoli gioielli del Cuore del Padre: fate tutto quello che Giovanni di oggi vi dice perché è stato mandato dal Padre. Vi chiedo solo una cosa: siate Mamme e amate col mio Cuore! Mi inchino dinanzi al Sacerdozio Santo e vi invito a gioire con la Gioia Piena del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Consolate il Cuore di Gesù, voi che siete stati scelti, e portate l'Amore a tutti i figli: non lasciate nessuno fuori della Festa del Cuore del Padre. Figli, il regalo che vi chiedo per la mia festa è l'Amore: amatevi gli uni gli altri, figli! Ecco, vi lascio al mio Gesù. (Ge) Vedete, figlioli, quanto Amore vi dona il Padre: donatelo anche voi! Giovanni, vuoi chiedere qualche altra cosa? No?! (Io) Ti amo, Papà! (Ge) Grazie: fai gioire il mio Cuore! Ti amo anch'io, figlio mio: sposo mio, mamma del mio Cuore, Sacerdozio Eterno. Vuoi farmi un altro regalo? (Io) Un altro bacio? (Ge) La ninna nanna! <Canto della ninna nanna>. Grazie, Giovanni di oggi! Grazie, figlioli! Pregate per Roma: pregate pregate! È dolce stare con voi, ma ora vi lascio. Verrò ancora a portare il Pane dei Cieli nella Stanza della Quercia. Vi chiedo di pregare per la Quercia. Io piango su quella Valle: pregate, figli! Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete lodando la Santissima Trinità e amate col Cuore della Trinità. Tu, piccola cocciuta, dovrai ancora soffrire a causa del mio Nome. (Giu) Con la tua Grazia, Gesù! (Ge) Porta tutti i tuoi figli sulle tue spalle nel Fiume dell'Amore e gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Giovanni di oggi, Telesforo di oggi e voi tutti, figli, unite la Catena Santa: stringetela forte e non fate passare il mio nemico. Io sono vostro Padre e un Papà non fa mancare nulla ai suoi figli: bussate al mio Cuore, ma siate convinti che io sono vivo e reale e aspetto che voi col cuore mi chiamate Papà. Vedete, figlioli miei, cosa vi sto facendo mancare? Vi ho dato tutto e vi dono tutto attimo per attimo. Non dimenticate le mie Promesse, figli, tenete alto il Santo Vangelo dell'Amore. Come questa bimba <Giulietta di Cosimo che sta piangendo> mi sta offrendo il suo amore, voi diventate bimbi e donatemi il vostro Sì pieno alla Croce. Giovanni, chiamami Papà. (Io) Papà. (Ge) E voi … (Gli altri) Papà. (Ge) Figli del mio Cuore, preghiamo. Inizia tu, Giovanni.<Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen>. (Ge) Ecco, figlioli, siete coscienti(?)° Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. E quando la Piccola Cocciuta si inginocchia, avete compreso il significato? Giovanni, tu lo hai compreso? (Io) Più o meno. (Ge) Dillo. (Io) Solo il Padre ci può salvare da Satana. (Ge) Hai detto giusto. (Io) Caddero Adamo ed Eva. Cadde Giuda. Tutto Israele è caduto. (Ge) Non rispondo! Ricordate sempre: Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen Amen Amen Amen Amen <5>. (Io) Perché cambi i numeri <degli Amen>? (Ge) Sei curioso sempre! (Io) Significa che hanno un valore! (Ge) Trovalo: tu sai come trovarlo! (Io) Una volta quattro, una volta cinque, una volta sei! (Ge) Hanno un significato. (Io) Shalom lo abbiamo perso per la strada! (Ge) No. (Io) Sei arrivato fino a 80 una volta, mi sembra (Ge) È Amen: Shalom è Amen. (Io) È la stessa cosa? Ge) Sì. (Giu) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! <5>. (Ge) Vi amo anch'io, figli del mio Cuore, e aspetto la gioia piena dei vostri cuori (Noi, con ritardo: Ti amo, Papà!). Perché mi fate aspettare sempre?! Andate in pace e portate al mondo la Pace del mio Cuore e non lasciate nessuno fuori, figli. Cocciuta mia, ecco vi ho donato un altro bacio, voi donatelo ai poveri, agli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati".

 

6.          Ven 8/12/2000, Immacolata, Stanza, ore 15.15

(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Croce del mio Cuore e del Cuore di Maria, Madre mia, Madre vostra e Madre dell'umanità, eccomi, figlia, sono venuto insieme alla mia Mamma, agli Angeli e i Santi e° insieme al Servo Santo della Croce. Figlia, bevi anche in questa giornata i miei Calici misti, i Calici dei Dolori e i Calici del mio Amore:* bevili per tutti i figli che hanno dimenticato il Santo Vangelo della Croce e dell'Agnello Immolato.* (Giu) Gesù, c'è ancora sangue! (Ge) Figlia mia, prendi questo calice e bevilo:* bevetelo anche voi che siete qui riuniti nella Stanza della Quercia.Il Calice che la Piccola Cocciuta sta bevendo è il Calice dell'Amore Pieno del mio Sangue: fate parte anche voi della mia Gioia e donatela al mondo e ai vostri fratelli. Ecco, figlioli, io sono venuto a portare l'Amore di Maria, l'Amore di Mamma: Mamma Piena di Dio che si dona all'umanità. E in questa giornata parlo ai figli Ministri: non sporcate ancora i vostri abiti, figlioli, ma ascoltate la mia Parola vivendola in povertà e donandola al mondo così come io l'ho donata ad ognuno di voi. State attenti perché io sono vivo in mezzo a voi e la mia Promessa è duratura. Figlioli, io verrò e ognuno di voi mi dovrà rendere conto di ciò che ha fatto. Figlioli, non fate i maestri perché io non ve l'ho ordinato, ma vi ho detto: Andate, predicate, battezzate, esorcizzate e accogliete tutti quelli che si presentano dinanzi a voi nell'Amore della Croce. Voi Quattro della Santa Croce, voi pietruzze vive del mio Cuore, andate ancora avanti e tirate con me la Barca carica del mio Santo Vangelo. Ho bisogno ancora su di voi e mi poggio sulle vostre spalle: figli, fatemi gioire ancora!(Imm) Ecco, figli, il mio Cuore Immacolato e Addolorato di Mamma gioisce in mezzo a voi, ascolto i vostri cuori e con Amore Materno offro al mio Gesù, ma vi invito ad essere Mamme della Croce, Mamme di Gesù, Mamme dello Spirito Santo e Mamme dell'Amore del Padre: Io ho donato il Sì al Padre abbracciando la Santa Croce. Ecco, in questa giornata, che voi e l'umanità dedicate al mio Cuore,io mi inchino dinanzi a voi chiedendovi con Amore Materno di amare il mio Gesù e di vivere l'Amore e il Dono che Dio vi porta nei vostri cuori: gioiendo e donando la vostra gioia ai fratelli. Pregate per tutti: anche per i figli che sono fuori della Via di Gesù. Ricordate, figlioli, il mio Gesù è venuto per i malati: per guarire i cuori e farli crescere come boccioli e portarli al Trono del Padre. Dio vi ha creati a sua immagine e somiglianza e vi ama e vi vuole tutti santi per gioire nell'Amore Pieno della Santissima Trinità. Tu, Giovanni di oggi, tu che hai il compito i abbracciare l'umanità e di portarla al Padre, non fermarti, figlio mio: conosco il tuo carico e come Mamma ti porto tra le mie braccia per sollevare il tuo animo. Giovanni, Giovanni, Giovanni, pasci il tuo gregge e cammina con il mio Gesù!Pietruzze vive che siete qui riuniti a consolare il Cuore di Gesù (oggi, al Tabor del Cuore di Maria, sono appena in tre: Giulia, Franco e Lucia di Cosenza) e ad accarezzare il mio Cuore di Mamma, grazie per il vostro amore, figli: rimanete saldi nel Santo Vangelo Vivo e vivetelo in pienezza, figlioli. (Giu) Mamma, come sei bella: come sei bella! (Imm) Sono bella perché amo: amate anche voi e i vostri volti diventeranno raggianti della Luce del Padre. Figlioli, voi siete stati sigillati e scelti, ma dovete soffrire per questo: andate avanti e non fermatevi. Il mio Cuore di Mamma ascolta e il Padre accoglie ciò che è nei vostri cuori. Io ora vi lascio, insieme a Gesù, gli Angeli, i Santi e il Servo Santo della Croce. Vi invito a pregare per le Mura di Roma: pregate, figlioli, pregate! Tu, piccola cocciuta del Cuore della Croce, gioisci nell'abbracciare e portare la Croce di Gesù: gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo e nell'Amore, che arde del Fuoco di Pentecoste, vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete e benedite Dio per i Doni che vi offre, figlioli. Lode Lode Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria. Amen Amen Amen Amen (4). Sia pieno l'Amen del Cuore del Padre in ognuno di voi, figli!"

 

 

7.          Dom 10/12/2000, ore 15.35 e 16.45, Stanza more solito

a)        Dall'Immacolata, all'omelia (ore 15.35)

(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù, bevi anche in questa giornata* i Calici misti del tuo Gesù e immolati ancora volta con i Santi Dolori del Parto della Croce per l'umanità tutta, per i figli della perdizione. Prega e immolati, figlia mia,* con i Santi Dolori Pieni del Parto di Gesù. (Giu) Mamma! Mammina! Mammina mia, perché c'è tutto questo sangue? Mamma! Mamma! (Imm) Vedi, figlia mia, guarda il Fiume, guarda il Giovanni di oggi che avanza nel Fiume dell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e non spaventarti, figlia mia! Io sono venuta ancora una volta per volere di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Sono venuta a portare la Parola Viva del mio Gesù. Sono in mezzo a voi col mio Gesù, gli Angeli, i Santi e il Servo Santo della Croce. Figlioli, con umiltà sono venuta a chiedervi di essere le Mamme di Gesù, non è molto che vi chiedo: vi chiedo di portare nei vostri cuori il mio Gesù, di vivere secondo la Parola Viva di Gesù amandovi gli uni gli altri, usando carità verso tutti. Figlioli, io vengo a portare il Fuoco di Gesù: accoglietelo e vivete i vostri giorni amando il Legno Santo della Croce. Figlioli cari, io sono qui viva e reale: siate coscienti e ascoltate il grido del Giovanni di oggi che Dio Padre ha mandato in mezzo a voi. Figlioli cari, io come Mamma mi inchino dinanzi alla Luce che Dio ha posto in mezzo a voi. Figlioli cari, vi chiedo ancora di pregare per le Mura di Roma: io e il mio Gesù piangiamo e° scendono lacrime di sangue! Consolate il Cuore di Gesù tenendo stretta la Catena Santa che Gesù vi fa unire. Voi siete sigillati: combattete col mio Cuore Immacolato e Addolorato. Il Sole del Cuore del Padre trionferà e tutti gioirete nell'Amore. Figlioli cari, siate coscienti e amate: amate con l'Amore della Santissima Trinità. Tu, piccola cocciuta, soffri ancora per il tuo Gesù: immolati ancora per l'umanità e porta sulle tue spalle il Legno Santo della Croce portando tutti i tuoi figli. Creatura del mio Cuore, lascia parlare il Giovanni di oggi. Io vi stringo al mio Cuore e rimango con voi nella Stanza della Quercia tenendo in braccio il Bimbo che abita in mezzo a voi. Gioisci, figlia mia, nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nell'Unico Amore della Santissima Trinità. Lode Lode Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen Amen Amen <3> e così sia".

b) Da Gesù, alla Consacrazione della Messa

"(Giu) Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! Ti amo, Gesù! <12>. (Ge) Gioite e fate festa perché lo Sposo è qui in mezzo a voi. Figli, io sono il vostro Gesù: accoglietemi nei vostri cuori e mangiate con me perché io vi amo e sono sempre con voi. Figli, rimanete nella mia Quiete".

c) Dopo la processione, durante l'adorazione (ore 16.45)

"Eccomi, figlioli, sono qui in mezzo a voi nella Quiete: eccomi, vi guardo e vi stringo al mio Cuore. Figli, rimanete sempre nella mia Quiete di Padre, bussate al mio Cuore, chiamatemi Papà: chiedete nel giusto del Vangelo e io vi apro le braccia e con l'Amore e Misericordia Infinita vi dono tutto il mio Amore. Eccomi, figli, sono qua in mezzo a voi nella Quiete: vi abbraccio! abbracciatemi anche voi perché io sono un Bambino e ho bisogno di essere abbracciato: ho bisogno di stringermi ad ognuno di voi. Eccomi, figli, nella Quiete io passo attraverso di Voi. Giovanni, Giovanni, Giovanni, prendi la mia Luce <la torcia di Giulia>: stringila al tuo cuore <la porto al petto> e donala al mondo. Il Padre ti ha mandato a gridare la sua Parola e a portare la sua Luce. I miei occhi si bagnano di lacrime nel vedere tutti i figli che non accolgono il Giovanni mandato, ma non temere, figlio mio: grida perché la mia Venuta è in mezzo a voi. Non conoscete né l'ora né il giorno, ma siate vigilanti e ardete: non fate spegnere le vostre lucerne. Figlio mio, stringi la mia mano e con me cammina il Fiume del mio Amore. Io sono qui nella Quiete. Vi sigillo: sigillatevi anche voi e asciugate le mie lacrime, amandovi gli uni gli altri, usando carità verso tutti. Non lasciate nessuno fuori della Santa Preghiera: portatemi i vostri nemici e gioite perché lo Sposo è qui in mezzo a voi. Giovanni, benedici l'umanità dalla Stanza della Quercia con la Luce che hai nelle tue mani. Io sono qui e rimango ancora con voi nella Quiete: ascoltate i Battiti del mio Cuore, figlioli. Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen Amen (34). Shalom Pieno sia in mezzo a voi: figli, rimanete con me!"

 

 

8.          Giov 14/12/2000, ore 21.04, Stanza, more solito

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, spose amate dal mio Cuore! Tu, cocciuta mia, gioisci e fai festa nel bere i Calici misti, i calici verdi e i calici rossi:* bevili, figlia, per l'umanità tutta, per le Mura della Casa di Roma.* Gioisci e fai festa nell'accettare i Santi Dolori del Parto Pieno e Vivo in mezzo a voi della mia Croce. Figlia, sii forte, il Parto è pieno ed è ormai sceso sull'umanità: fai assaporare all'umanità, ai tuoi figli la mia Letizia e tu gioisci con me! (Giu) Gesù! Gesù, c'è ancora sangue! (Ge) Non temere: gioisci, figlia! <1° grido>. (Giu) Gesù, quanto sangue! (Ge) Stringi la mia mano, figlia <2° grido>: abbraccia i Santi Chiodi.* (Giu) Gesù, come sono lunghi questi chiodi!* (Ge) Stringili al tuo cuore <3° grido>. (Giu) Gesù, si è aperta un'altra porta! (Ge) Vedi, figlia, ci sono ancora barche e sono piene di sangue, ma non temere: il sangue che tu vedi è il Sangue del Parto della Croce. Figlia, i tempi sono ormai pieni e io sono venuto ancora una volta a visitarvi e a portare il mio Santo Vangelo: sapete bene che è uno solo ed è segnato dal Sangue dell'Agnello Immolato. Figlioli, io sono qui in mezzo a voi vivo e reale e parlo ad ognuno di voi attraverso la mia Piccola Cocciuta. Vedete, figlioli, io l'ho scelta dal grembo materno e ho parlato a lei da sempre: l'ho preparata per portare la Croce e la Verità del mio Santo Vangelo. Vedete, non vengo a cambiare nulla, vengo a preparare i vostri cuori al Grande Incontro: all'Incontro dell'Amore Pieno col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo e col Cuore Immacolato di Maria. Vedete, figlioli cari, una Mamma che si china a guardare i propri figli, l'umanità dispersa: l'umanità spenta! Figli, perché spegnete le lucerne del mio Amore? Mi amate, voi? Amate i vostri nemici? Li perdonate come io perdono i vostri errori? Fate festa abbracciando i vostri nemici? Come mi fate nascere in questi giorni? Aprite i vostri cuori? Ah, figlioli, quanto spazio donate al mio nemico chiudendo la porta ai vostri fratelli! Figlioli, io sono venuto in mezzo a voi in un po' di paglia: nella povertà ho acceso la Luce. Voi non la fate spegnere con le cose del mondo, ma state attenti al mio nemico: lui è astuto e usa ogni mezzo per allontanarvi dal mio Cuore di Padre. Figlioli, vi ho chiesto una copertina, preparatela per i poverelli, per i figli che non hanno un pezzo di pane, ma ardono d'amore: donate anche voi il vostro amore. Ecco il Dio Bambino che abita in mezzo a voi: viene a portarvi l'Amore Pieno e il Legno Santo della Croce perché Maria ha partorito Me e la Croce per dare la Vita all'umanità. Io parlo a voi che siete qui riuniti nella Stanza della Quercia e parlo all'umanità intera. Vi chiedo sempre di pregare per il mio Figliolo Carlo: non lasciatelo solo nell'Orto degli Ulivi in questo tempo. Figli, parlo a voi, Grandi della Casa del Padre, a voi, figli Ministri, fatemi nascere: non cacciatemi fuori! ricordate che io sono la Primizia: l'Albero che ha le radici profonde. Questo vi chiedo nell'Avvento che sta scendendo in mezzo a voi. Lasciate le cose del mondo e vivete nella Povertà e nella Verità dell'Unico Vangelo segnato dal Sangue dell'Agnello: il mio Vangelo è antico e non ve ne sono altri. Giovanni di oggi, stringi la mia mano. Tu, figlio mio, tu che tiri con me la Barca carica del Santo Vangelo, non fermarti, ma vai sempre avanti! Figlio, il tuo compito è grande e tu lo conosci bene perché hai tutto scritto nel tuo cuore e ricordi bene l'Angelo Gabriele: ti ha parlato e ti ha indicato la via. Figlio mio i tempi sono pieni, porta con te tutti i tuoi figli Ministri: il tuo Sacerdozio Santo è vivo e grida la mia Verità, il mio Amore. Figlioli, siate coscienti che io sono qui in mezzo a voi vivo e reale, vedo e sento i vostri cuori e vi chiedo di liberarvi delle cose del mondo: liberate i vostri cuori e venite al mio Banchetto che è pronto per ognuno di voi. Io non faccio distinzione, siete tutti i miei figli e vi amo e chiedo ad ognuno di voi di amare col mio Amore, di perdonare col mio Perdono e di portare la Croce come la porto io per ognuno di voi. Non c'è salvezza se non accettate il Legno della Santa Croce, figlioli: ecco la Porta Santa e il Legno. Sollevate la Piccola Cocciuta: sostenetela. Ecco, figlioli, io parlo perché sono Papà e un Papà ai propri figli dona tutto e io chiedo solo di essere amato: chiedo i vostri cuori, il vostro Sì pieno. Consolate il Cuore di Maria e donatemi il vostro Sì. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, dovrai ancora soffrire e portare sulle tue spalle tutti i tuoi figli attraversando il Fiume del mio Amore. (Giu) Gesù, con la tua Grazia perché le mie forze vengono meno! (Ge) Sei sempre più cocciuta, ma io ti voglio così: vai avanti e porta e porta i tuoi figli nel Fiume! (Giu) Gesù, c'è troppo sangue! (Ge) Non temere, vedi: ci sono tutti gli Angeli, i Santi, che aspettano.* Non parlare, non dire ciò che stai vedendo: in seguito lo dirai al Giovanni di oggi <lo scriverà il 21 c.m., ma da non pubblicare>. (Giu) Gesù! Gesù! (Ge) Ora dona il Sigillo del mio Amore. Sigillatevi tutti, figli, e preparatevi perché il Banchetto è pronto e lo Sposo arde d'Amore per ognuno di voi. Preparatevi, figlioli! Io voglio bere e mangiare con voi: voglio far festa! Sposo, porta la sposa. Eccomi, guardatemi: guardate il Dono del Padre! Io sono qui in mezzo a voi in un bicchiere di Vino e in un pezzo di Pane: attraverso le mani del Sacerdozio Santo io mi dono a tutti perché vi amo. Ecco, ai miei Discepoli ho detto: Prendete e bevete: questo è il mio Sangue. Prendete e mangiate: questo° è la mia Carne. Figli, ricordatevi sempre che io sono Papà e le Gocce d'Amore le lascio scendere su di voi <lascia cadere del Vino sulla mia mano sinistra>. Giovanni, bevi e mangia con me e donami ai tuoi figli. Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Bevete con me l'Amore Pieno della Croce <4° grido>. Mangiate con me e la vostra gioia sia piena. Ecco l'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo che si dona ad ognuno di voi. Amatemi come io amo voi e cullatemi nei vostri cuori, figli, perché io vengo ad abitare dentro di voi come un Bambino nelle Mamme

<Ninna nanna della Mamma Celeste con in mezzo la preghiera che segue>:

O Cuore Piccino del Bimbo che viene,

tu Luce degli occhi della Mamma,

tu che sei sceso dal Cuore del Padre

per venire ad abitare nel mio Grembo,

quale gioia Dio mi ha donato!

O Bimbo che non mi appartieni,

Bimbo del Cuore del Padre,

cresci dentro di me.

O mio Signore,

com'è grande il Dono di amarti

e di portarti dentro

e così Piccolo donarti all'umanità!

(Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Ecco, figlioli del mio Cuore, io mi sono donato ad ognuno di voi e la mia Pasqua è piena ed è risorta e le mie Gocce sono scese su di voi. Ecco l'Amore Pieno del Padre, risorgete, figlioli, perché io sono qui: abito nei vostri cuori e voglio essere cullato come ha fatto Maria. Sollevate la Piccola Cocciuta. (Io) Ha pregato la Mamma, vero? (Ge) Sì. (Io) Bimbo che non mi appartieni?! (Ge) Sono io: hai capito? Maria mi ha portato nel suo Grembo, ma non ero suo. (Io) Aveva la Mamma desiderato di essere Mamma del Messia? (Ge) Sì. (Io) Per desiderarlo, penso che non doveva fare il voto di Verginità. (Ge) Ma Lei è rimasta Vergine. (Io) E come poteva desiderare? (Ge) Attraverso il Cuore aspettava il Dono del Padre. (Io) Sentiamo l'Editel, sai chi è? Cose nostre: Editoria Elettronica. Se ci fosse stata ai tempi tuoi, i Vangeli sarebbero stati intatti. (Ge) Tu dici?! (Io) Più o meno. Si possono cambiare anche adesso. Allora, il tema: Gesù insegna a Cafarnao e guarisce un indemoniato <così fa l'Editel>. Sono concordi i Sinottici a dire che la tua predicazione colpì per l'insegnamento e l'autorità. E la iniziasti, dice Marco: proprio di sabato nella Sinagoga. (Ge) Sì. (Io) Sembra quasi un richiamo questo di Marco: proprio di sabato. Che voleva intendere Marco? (Ge) Di sabato! (Io) Eh, ma il Sabato assume un'importanza, nella tua storia, come colui che non rispetta il Sabato. (Ge) Io l'ho rispettato parlando. (Io) Parlavi sempre nelle Sinagoghe all'inizio? (Ge) Sì. (Io) E poi nelle piazze. (Ge) Sì. (Io) Nelle case. (Ge) Ovunque trovavo i cuori. (Io) E in questo primo giorno che parlasti a Cafarnao facesti anche una liberazione di un demonio immondo. (Ge) Sì. (Io) Non ci poteva essere un altro miracolo? Che senso ha questo demonio immondo in una forma di chiesa come la sinagoga? C'era un simbolismo? (Ge) Sì. (Io) Cioè? (Ge) Vedilo, lì pregavano in tanti, ma nessuno aiutava questa creatura e perché io non dovevo farlo? Liberarla era un segno, una visione da far vedere a tutti. (Io) Che caratteristiche aveva questo spirito immondo? (Ge) Dava molta sofferenza. (Io) Sì, ma perché è detto immondo? (Ge) Perché portava a fare cose non buone. (Io) Diciamo: oscene. (Ge) Quasi. (Io) Eh! In genere vieti, anzi sempre, a questi spiriti di parlare di te: perché? (Ge) Perché io non vado nella piazze a far vedere chi sono, come oggi molti figli, che dicono di cacciare il mio nemico, si mostrano. Io ho salvato la creatura, ma non per venire … (Io) a Canale 5. (Ge) Bravo! (Io) Guarigione della suocera di Pietro: sembra che sia raccomandata questa! Ci sono pure le raccomandazioni con te? (Ge) No. (Io) Perché Marco dice: La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. (Ge) Io sono entrato in quella casa e appena l'ho toccata lei si è alzata. (Io) E Luca aggiunge: Levatasi all'istante, la donna cominciò a servirli. (Ge) Sì. (Io) Bello, no? (Ge) Come in tutte le altre case. Era usanza di servire da bere e da mangiare il pane. (Io) Varie guarigioni. In genere mettono anche gli orari: Venuta la sera, dopo il tramonto del sole. Perché venivano la sera? (Ge) Non c'era un'ora stabilita per guarire. Non so: i miei Discepoli hanno deciso di scrivere così! (Io) Marco dice questo particolare: Si alzò quando era ancora buio, in un luogo deserto e là pregava. (Ge) All'alba. (Io) C'era vicino a Cafarnao un bosco? (Ge) C'erano degli alberi. (Io) Avevi trovato il tuo cantuccio? (Ge) Per me un posto era l'altro. (Io) Come si svolgeva la tua giornata a Cafarnao? La sveglia: alle ore?(Ge) Ricordati: Mi sono alzato all'alba. (Io) E gli altri che facevano? (Ge) Mi seguivano e venivano e venivano dietro di me a pregare e poi insieme andavamo a portare il pane Vivo ai fratelli. (Io) Qui ti cercano tutti <Mc: Tutti ti cercano>, però, quasi arrabbiato, disse: Andiamo altrove <Lc>.(Ge) Sì, perché tu sai bene che io dovevo a fare la volontà del Padre, non prendere gli applausi e i ringraziamenti. Io sono venuto per suo volere e dovevo ubbidire ai suoi Comandi. Lo sai, vero? (Io) La sua fama, la tua, camminava, dice Matteo: si sparse per tutta la Siria. Che vedeva in te la gente, il popolo? (Ge) La salvezza. (Io) O i miracoli? (Ge) Anche quelli. (Io) Perché tu li hai qualche volta. (Ge) Quasi sempre, non qualche volta. (Io) Il primo miracolo fu la pesca o quello di Cana? (Lo) Lo Sai bene. (Io) o quello di Cana? (Ge) Quello di Cana. (Io) Quindi c'eravate già stati a Cana, prima di arrivare in Galilea, a Cafarnao, (Ge) Hai capito che ho risposto? Perché non mi rispondi? (Io) Meglio che spieghi tu. (Ge) Cosa? (Io) Perché prima quello di Cana e non quello della pesca? (Ge) Perché Maria ha bussato al Cuore e io l'ho accontentata, ma prima di quello ce ne sono stati altri …(Io) miracoli. (Ge) Sì. (Io) Ma non ci sono nel Vangelo! (Ge) No. (Io) E quelli te li tieni tu, Gesù? (Ge) No. (Io) Li scopriremo? (Ge) Sì. (Io) Eh, ma ci fai aspettare un po' troppo!(Ge) Figlio mio, i tempi del Padre li conosce solo Lui. (Io) Ho l'impressione che il Bimbo che è nato a Natale viene superato dal Bimbo del Padre. (Ge) Di quali Bimbi parli? Perché non è lo stesso. (Io) E io nel Mistero non ci posso entrare! (Ge) Dio è uno solo: lo sai? Lasciamo i Misteri. (Io) E chiudiamo con la ninna nanna. (Ge) Bene: fatemi riposare <Canto della ninna nanna>. Grazie, pietruzze vive del mio Cuore, grazie per aver ascoltato la mia Parola, grazie per essere venuti nella Stanza della Quercia. Figlioli, quando uscite fuori, non gettate via l'Amore che il Padre vi ha donato: state attenti al mio nemico, figlioli! Giovanni di oggi, tu che hai il Bastone del Padre, guida sempre il gregge che ti è stato affidato. Il mio nemico ha un ultimo strascico di coda e sta seminando tutto il suo odio. Combattete con l'Amore: amate amate e perdonate! Il Cuore Immacolato di Maria trionferà, ma nessuno di voi conosce né l'ora e neanche il giorno : siate vigilanti e pregate! Io ora vi lascio, ma verrò ancora in mezzo a voi a portare il Pane dei Cieli. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete lodando la Santissima Trinità. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano lodono <lodano> il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Giovanni di oggi, Telesforo di oggi e voi tutti, figli, legate la Catena Santa e legandola guardate il Cuore del Padre: guardatelo, figli! Io vi amo e vi ho scelti uno ad uno, non lasciate fuori nessuno, ma abbracciate tutti nella Santa Preghiera e donate tutto di voi ai miei poverelli, ai figli emarginati, ai figli drogati, ai figli carcerati, ai miei vecchietti: stringeteli ai vostri cuori perché in essi ci sono io che ardo d'Amore per tutti. E in questi giorni, quando pregate, figli, quando vi rivolgete col cuore al vostro Papà <salta qualche parola per il cambio cassetta>, apritelo: aprite totalmente il vostro cuore. Sapete bene che io conosco ogni cosa e se rimane una piccola macchia, Maria soffre. Ora che è la festa del Cuore del Padre che viene ad abitare in mezzo a voi, fate gioire il Cuore di Maria pulendo i vostri cuori, facendo nascere l'Amore Vivo di Dio dentro di voi: amandovi gli uni gli altri. Ecco, Giovanni di oggi, chiamami Papà. (Io) Papà. (Ge) E voi, figli, …(Gli altri) Papà. (Ge) Figlioli miei, vi amo! e ascolto, ma chiedete nel giusto del Vangelo e io vi concedo tutto. Giovanni, inizia tu con la preghiera. <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen>. (Ge) Giovanni, perché non ti sei inginocchiato? (Io) Mi sono distratto! (Ge) Bravo, bravo! Ma la tua distrazione a cosa è dovuta? (Io) Non ricordo! (Ge) Non lo vuoi dire? (Io) Dillo tu. (Ge) No! Ebbene, figlioli, siamo rimasti insieme a pregare, ma vi chiedo sempre di ricordare: Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Oggi conoscete le due vie, la via larga e la via stretta: state attenti, figlioli! (Giu) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! <3>- Come è grande il tuo Cuore, Papà: Ti amo! (Ge) Vi amo anch'io e aspetto (Noi: Ti amo, Papà!). Grazie, figlioli, andate in pace e portate al mondo la Pace che avete ricevuto".

 

9.          Ven 15/12/2000, ore 10.40, stanza del venerdì, orale

in crocifissione

"Parla Gesù al mondo: - Figli, io vengo perché il Padre mi ha mandato. Io sono il Dio Bambino che abita in mezzo a voi, non indietreggiate, figli, ma vivete nella pienezza la mia Venuta in mezzo a voi. Figli, io vi sto portando il Vangelo Nascosto: siate coscienti di questo e non scandalizzatevi. Figli, i tempi sono pieni ed il grano e la zizzania vanno divisi. Io vi ho donato la Stanza della Quercia: figli, non ascoltate la voce del mio nemico. Io vengo nella Quiete e nel Nascondimento: dove c' rumore, lì io non ci sono. Figli Ministri, queste parole le dico a voi: io vi sto visitando e voi non venite a trovarmi! Cosa dovrò fare io quando verrà il Giorno del Padre?Voi Quattro della mia Santa Croce, voi fiori del mio Cuore, donate sempre il mio profumoe con me portate la Croce. Grandi sono i vostri nomi scritti nei Cieli. Vi amo, figli: tenete sempre alto il Santo Vangelo. Con voi benedico il mondo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen (4)".

 

 

10.    Dom 17/12/2000, ore 15.20, Stanza more solito

(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù,* bevi anche in questa giornata i Calici misti del tuo Gesù, i calici verdi e i calici rossi, bevili, figlia mia, immolati: consola il Cuore di Gesù. Vedi,* figlia: guarda quanto sangue sta scendendo sull'umanità!* guarda come il Dio Bambino porta la Croce sulle spalle per ognuno di voi e per il mondo intero!* Io sono qui in mezzo a voi perché sono Mamma e vengo a portarvi la Primizia del Padre: l'Amore Pieno di Dio. Ecco, figlioli, porto a voi la Parola Viva e vi invito a tenerla alta e a viverla nella pienezza dei cuori. Almeno voi preparate bene la culla per il Bambino che sta venendo in mezzo a voi, figlioli, vivete l'Avvento amandovi gli uni gli altri, usando carità verso tutti: ma usate la Carità di Dio che è silenziosa. Figlioli, non lasciatevi distrarre dalle cose del mondo: il Dio Bambino che nasce in mezzo a voi, viene in Povertà e la sua Festa sono i vostri cuori rivolti alla Croce. Non ascoltate la voce del mio nemico, figlioli cari, ma allargate le braccia e donate tutto l'Amore che Dio dona ad ognuno di voi con la presenza viva e reale in mezzo a voi. Ecco il Dono di Dio, ecco l'Amore di Dio: imparate a conoscere la sua Voce, imparate a vivere secondo la sua Parola. Voi e il mondo avete bisogno di Dio: figlioli, fermatevi e ascoltate il Battito della Croce che vi chiama uno per uno perché siete figli rendenti dal Sangue della Croce.* Tu, piccola cocciuta, dovrai ancora soffrire a causa del tuo Sì. (Giu) Mamma, con la tua Grazia! (Imm) Figlia mia, i tempi del Parto sono pieni e tu dovrai portare ancora sulle spalle il Legno Santo e i tuoi figli. I Grandi della Casa del Padre stanno preparando altri calici, bevili, figlia, e non temere, l'Amore e la Grazia di Dio è su di te: vai avanti! (Giu) Con la tua Grazia, Mamma! (Imm) Ecco, figlia mia: vedi! (Giu) Mamma, come sei bella con la pancia! (Imm) Vedi, figlia mia! Prega ancora e immolati per le Mura di Roma: non lasciare il mio Figliolo Carlo. Voi, pargoli del mio Cuore e del Cuore di Gesù, offrite al Bimbo un fioretto: amatevi e donate l'Amore a tutti. Siete i pargoli del mio Cuoreperché venite a consolare il Cuore di Gesù: i vostri nomi brillano nei Cieli. Rimanete saldi nell'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Tu, Giovanni di oggi, grida sempre la Verità del Santo Vangelo e con Gesù tira la Barca e fai ancora nodi. Figlio mio, quando sei stanco, poggia il tuo capo sul mio Cuore di Mamma Immacolata e Addolorata, addolorata nel vedere e nel sentire la sordità dei miei figli Ministri: grida, Giovanni, grida! Ora io vi lascio, ma vi chiedo di cullare il Bambino nei vostri cuori, figli! Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nel tenere sempre alto il Vangelo Vivo dell'Agnello Immolato. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, gioisci nel vedere la tua Spina preferita e i tuoi cari che cantano le Lodi dell'Amore al Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e vi baciano. Ecco il regalo per ognuno di voi donato dai vostri cari: ricambiatelo amando! Lode Lode Lode Lode (4). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen Amen Amen Amen (4). Abbracciate l'Amen del Padre e donatelo al mondo: Dio è con voi, figli!"

 

 

11.    Giov 21/12/2000, ore 21.04, Stanza, more solito

"(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Ge) Sia gloria al Padre Altissimo, com'era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Pace a voi, figlioli del mio Cuore! Sono io, il vostro Gesù, l'Agnello Immolato è qui in mezzo a voi: gioite e fate festa, ma la vostra festa sia piena con tutti i vostri fratelli, figli! Tu, cocciuta del Cuore della Croce, gioisci e fai festa nel bere i calici che ti hanno preparato i Grandi della Casa del Padre e i tuoi figli.* (Giu) Gesù, non capisco! (Ge) Gioisci e fai festa nell'accettare i Santi Dolori del Parto Pieno che è vivo: è in mezzo a voi il Parto della Croce. Assapora i Santi Dolori e falli assaporare all'umanità: sai, figlia, anche Maria ha gridato nel partorire. Gioisci, sposa mia <1° grido>! Figlia, i Dolori che sentirai in questi giorni, sono ancora più pesanti perché porti l'umanità al Parto Pieno <2° grido>. (Giu) Gesù! (Ge) Non temere, figlia mia, vedi: guarda Maria! (Giu) Mamma, come sei bella: posso toccare la tua pancia? (Ge) Vedi, figlia mia, il Parto Vivo che passa attraverso il Giovanni di oggi e attraverso di te, figlia mia, è il Mistero Racchiuso nel Cuore del Padre: è il Mistero che <soggetto>° farà accendere il Cuore Immacolato di Maria e voi lo state vivendo in pieno nella Stanza della Quercia. Le Gocce che stanno scendendo su di voi, stanno formando il Fiume: non perdete le Sante Gocce, figlioli, ma i vostri cuori siano liberi dalle cose del mondo. Figli, io vi conosco uno ad uno, conosco anche il numero dei vostri capelli sul capo, e chiedo ad ognuno di voi di sapere abbracciare la Santa Croce(:)° il Bambino che viene a nascere nel vostri cuori. E sapete bene che io vi lascio liberi: dovete decidere voi se volete farmi nascere nei vostri cuori e far crescere la Capanna. Maria l'ha fatta crescere e non viene meno. Voi non scappate al primo ostacolo: non gettate via i vostri fratelli. Io sono Padre e ad ognuno di voi consegno un fiore da far crescere e curare. Figli, in modo particolare parlo a una figlia <Francesca di Mendicino>. Creatura del mio Cuore, non chiudermi la porta in questi giorni, ma tienila aperta all'Amore e alla Pace che Dio ti ha donato, figlia mia: il Legno si abbraccia con tutti i nodi e non si scartano. Ora parlo ad ognuno di voi e all'umanità intera. Io per Amore vengo ancora una volta in mezzo a voi come Bambino: vengo perché il Padre mi manda. E sapete bene che un Bimbo ha bisogno di tutto l'Amore: non vi chiedo altro! La Pace è nelle vostre mani, il mondo è nelle vostre mani: decidete cosa volete fare, Voi Grandi della Casa del Padre, Voi figli Ministri e Voi tutti, figli del Cuore del Bimbo. Vedete, il Paradiso che io vi ho costruito, l'avete sporcato: io vengo a pulirlo portandovi il Santo Vangelo dell'Agnello Immolato in mezzo a voi, figlioli del mio Cuore! Vedete quanto vi ama il Padre da mettere tutto nelle vostre mani, ma state attenti al mio nemico, figli: lo strascico di coda è ormai corto e voi potete combatterlo unendo le vostre mani e amando col cuore aperto. Non ci siano distinzioni tra di voi, non sia l'uno più alto dell'altro: la misura è una sola, figli, ed è segnata dal Legno della Croce. In questi giorni vi chiedo di consolare i Dolori di Maria abbracciandovi tutti come Mamme del Dio Bambino che cerca una culla nei vostri cuori: abbracciate i Dolori di Maria e gridate con Lei <3° grido>. Piccola cocciuta, vai avanti: porta ancora i tuoi figli nel Fiume del mio Amore. Sollevate la Piccola Cocciuta: sostenetela. Ecco, Giovanni di oggi, il Parto che passa attraverso di te e attraverso la Piccola Cocciuta e, passando per voi, lo donate all'umanità e voi neanche immaginate i Frutti che cresceranno! Dio manda il Fiume <4° grido>: i Santi Dolori camminano nel Fiume Santo! Figlio mio, pasci il tuo gregge e tira sempre con me la Barca: fai ancora nodi e stringili forti per il mio Figliolo Carlo. Pregate per lui e non lasciatelo solo: ora lo porto con voi al Banchetto del mio Amore. Tu Giovanni, tu Carlo, tu Pietro, tu Telesforo, tu Piccola Cocciuta, mangiate al Banchetto. E voi, figlioli, venite tutti con i cuori aperti a mangiare perché il Padre ha preparato la Mensa per ognuno di voi. Siete le mie spose: non mancate! Sposo, porta la sposa. Eccomi: il Dio Bambino in mezzo a voi in un bicchiere di Vino e in un pezzo di Pane. Ecco cosa ho detto ai miei Discepoli: Prendete e bevetene tutti: questo è il mio Sangue. Prendete e mangiatene tutti: questa è la mia Carne. Oggi lo ripeto a voi: il Dio bambino che si dona con Amore e Gioia Piena all'umanità, ai figli che si uniscono a questa Santa Preghiera, ai figli che mi portate nei vostri cuori. Donatemi a tutti: non lasciate nessuno fuori del mio Banchetto perché il Padre mi ha mandato per donarmi a tutti. Giovanni di oggi, bevi e mangia con me e con le tue mani sante donami a tutti, Sacerdozio Eterno del mio Amore. Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Bevete e mangiate con me e avrete la Vita Eterna <5° grido>. Ecco l'Amore! Figli, preparate la culla perché io possa venire a riposare nei vostri cuori: siano i vostri cuori gioiosi. Grande festa si fa nei Cieli e grande sia la festa tra di voi! Dio viene a visitarvi: lodate e benedite il suo Amore, figlioli

<Prima Ninna nanna della Mamma Celeste con prima Lode>.

Tu Bambino,

Tu Frutto del Cuore del Padre,

sei venuto a crescere dentro di Me.

O Mio Signore e Mio Dio,

grande è la Tua Luce

e tutte le genti invocheranno il Tuo Nome

perché Tu sei l'Altissimo.

<Seconda Ninna nanna della Mamma Celeste con seconda Lode>.

Grandi cose hai compiuto in Me.

Benedetto il Tuo Nome.

Benedetto il Legno che Ti ha abbracciato

e Ti ha fatto crescere dentro di Me.

Benedetto sia in eterno il Tuo Volere.

<Terza Ninna nanna della Mamma Celeste >.

(Amen Amen Amen Amen <4> alle solite giaculatorie). Ecco, io sono venuto ad abitare in ognuno di voi, mi sono donato, ora fatemi crescere e donatemi perché la mia Pasqua è piena ed è risorta nell'Amore del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria. Figli, rimanga in voi il Frutto del Cuore del Padre. Sollevate la Piccola Cocciuta. (Io) C'è stato un film ieri su Maria <Maria, Figlia del suo Figlio su Canale 5>: fanno Elisabetta che è morta dopo la Madonna. (Ge) Io non guardo la Televisione. (Io) Però è morta prima della Madonna Elisabetta? (Ge) Non ti rispondo sul film. (Io) Andiamo alle Beatitudini. Vengono ricordate da Matteo e Luca. C'è un santuario, che è vicino al lago di Nazareth Genezareth, ricorda quel giorno. Fu appunto quella la montagna, la collina dove le pronunciasti? No?! (Ge) No! (Io) Le hai pronunciate solamente una volta o più volte? (Ge) Una volta sola. (Io) Lo chiamiamo il Discorso della Montagna. (Ge) Ma non c'era la montagna. (Io) Però si vedeva il lago, vero? (Ge) Del mio Amore. (Io) Luca dice: Alzati gli occhi verso i suoi Discepoli. Non c'era la folla? (Ge) Sì. (Io) Ma in particolare guardasti i Discepoli. Qualcuna di queste belle beatitudini:Beati i poveri di spirito. Chi sono? (Ge) I puri. (Io) È differente: Beati i puri di cuore perché vedranno Dio: è la stessa cosa? Ti ripeti in po'! (Ge) Sono ripetitivo. (Io) E come si nota! Beati gli afflitti è uguale a quella di Luca: - Beati voi che ora piangete - ? (Ge) Sì. (Io) Hanno cambiato un po'. E le altre son facili, son belle, non meritano <non hanno bisogno di> commento, no? (Ge) Ma,° vedi tu. (Io) Abbiamo le nostre chiese, le tue chiese per commentarle. (Ge) Perché questa non è una mia chiesa? (Io) Ma abbiamo altri tempi! (Ge) Quali? (Io) E prima l'avevo già spiegato. Ti è piaciuto il commento che ho fatto al Vangelo di oggi <Lc 1, 39-45>? Non ti è piaciuto! (Ge) Sì. (Io) Ho detto che il mondo … (Ge) Parlavo io al posto tuo. (Io) Posso stare pure zitto allora!(Ge) No: mi servi! (Io) Vediamo se è tuo questo brano che porta Matteo e non porta Luca: Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere. Chi avrà ucciso sarà sotto posto a giudizio. L'hai detto tu? Anche il verso che segue: - Chi si adira con il proprio fratello sarà sottoposto a giudizio -? (Ge) Sì. (Io) Chi poi dice al fratello: stupido, …: proprio questa parola hai detto? (Ge) Sì. (Io) Sarà sottoposto al sinedrio: eh, ma qual è il sinedrio a cui alludevi? (Gesù alza i dito) (Io) Eh, quello dei Cieli, non quello che ti <Gesù> condannerà (Ge) No. (Io) Chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna: perché la chiamasti la Geenna? (Ge) Così. (Io) Bene, il resto è pois facile: Se dunque presenti la tua offerta all'altare …, è chiaro: mettiti prima in pace con il fratello. E arrivano nelle nostre chiese con inimicizie!(Ge) Li vedo, li vedo! (Io) Ci sentiamo in difficoltà a fare la Comunione:* vediamo dietro tutte inimicizie!* Dovremmo cacciarli tutti dalla chiesa! (Ge) Dovresti usare la frusta come l'ho usata io - (Io) Eh! -, (Ge) in quei tempi: scuotere un po' i cuori. (Io) Non commettere adulterio: lo hai detto tu? (Ge) Sì. (Io) Tu hai aggiunto: Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio nel cuore. (Ge) Gli occhi sono fatti per guardare, ma -(Io) non per conquistare -. (Ge) La mente va oltre gli occhi. (Io) Che cosa vuoi intendere con il verso che segue: - Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via.-? (Ge) Non volevo dire di toglierlo e di gettarlo via. (Io) Ma? (Ge) Non intendevo questo, ma se ti scandalizzava(,)° giustamente era fare penitenza, non cavare l'occhio e gettarlo via. (Io) Perciò i cristiani i primi secoli se ne andavano nei deserti. (Ge) A fare penitenza. (Io) Come Telesforo! (Ge) Eh, Sì. (Io) È un mistero questo Telesforo! (Ge) Lo scoprirete. (Io) Il Padre Nostro, lo sappiamo <e non faccio domande>. La lucerna del corpo è l'occhio. (Ge) Sì. Quando tu guardi una creatura che viene a confessarsi da te - (Io) Hi! -, (Ge) cosa fai? Guardi nei suoi occhi? (Io) Giro a destra e a sinistra. (Ge) E guardando negli occhi, leggi tutto quello che non riescono a dirti? (Io) Io non ci riesco. (Ge) Eh, lo vuoi dire a me adesso! (Io) Padre Pio … (Ge) E Giovanni chi è? Sono io o sei tu? Non mi rispondi? Fai segni! Non vuoi parlare di te? (Io) Io sono un povero uomo, Gesù! (Ge) Sei il Giovanni di oggi: ecco il povero uomo, mandato da Dio a guidare il suo gregge. (Io) I Preti mi prendono in giro. Dissi <l'altro giorno: Il Giovanni di oggi! Vedi, siete voi che mi ci chiamate: mi chiamate. (Ge) Anche a me prendevano in giro. (Io) Ma tu eri Gesù- (Ge) Certo! -, veramente Gesù! (Ge) E Giovanni chi è? (Io) Gesù, io non sento niente: hai capito?!(Ge) Quando è tempo parlerai. Ora vuoi chiedermi qualche altra cosa? (Io) Una cosa l'avrei da chiedere: Quanti capelli ha Cosimo? (Ge) Li conosco io,° ma non li dico! (Io) Perché volevo farglieli contare! (Ge) No! Dico … (Io) Siccome ce ne ha pochi - (Ge) Eh, -, (Io) potevamo contarli! (Ge) vuoi dirlo a me che ce ne ha pochi! Vi faccio anche ridere, vedete, come ridevo con i miei Discepoli. (Io) Ha mangiato bene il Papa questa sera? (Ge) Sì! Ha mangiato con voi alla Mensa e con me. (Io) Io sono scettico sul viaggio a Roma. (Ge) Credi nella Croce? Rispondi! (Io) L'ho ricordato l'altro giorno a Monsignore <a Castelluccio Inf. in attesa dell'esequie del padre di don Francesco Sirufo>. (Ge) Ti ho sentito. (Io) Si è messo a ridere quando gli ho detto :Ti aspetta! Ha aperto gli occhi! (Ge) Ho visto anche il suo sorriso tenero, ma spaventato! (Io) La Croce spaventa, Gesù!(Ge) Eh, sì, ma attira e tutti sarete attirati dalla Croce. Io so aspettare! Ora vuoi far riposare? <Canto della ninna nanna>. Grazie, Giovanni di oggi! Grazie a voi, pargoli del mio Cuore! Vi amo tutti: rimanete nella Quiete e nel mio Amore. Andando in pace, portate la mia Carezza di Pace ovunque andate, figli, perché io sono sempre con voi.Vi lascio il Segno del mio Amore nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Lodato sempre sia il Padre Altissimo. Tu, cocciuta del Cuore della Croce, porta ancora i tuoi figli sulle tue spalle e gioisci nel vedere le tue Stelle che brillano nel Cielo,* la tua Spina preferita e tutti i cari. Gioite e benedite Dio come fanno loro lodandolo col cuore e vi baciano come io bacio ognuno di voi col Sigillo Santo del mio Amore di Dio Bambino in mezzo a voi che dona l'Amore ai propri figli. Ecco, ora è pieno il Mistero: figli, siate coscienti di tutto questo e vivete con amore tutto quello che vi ho donato in questa serata.Ora, Giovanni di oggi, Telesforo di oggi e voi tutti, figli, legate la Catena Santa, ma in questa serata vi chiedo, in modo particolare, di tenerla stretta e di ascoltare i Battiti del mio Cuore. Figli, io abito in ognuno di voi: come una mamma porta nel suo grembo il suo bambino, io batto nei vostri cuori. Siate coscienti: il mio Battito è il vostro Battito, il mio Sangue è il vostro Sangue, la mia Carne è la vostra Carne perché siamo tutt'uno, uniti col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo, col Cuore Immacolato e Addolorato di Maria. E ora che preghiamo insieme con la preghiera più grande: Papà! Riuscite a immaginare: riuscite comprendere quanto è grande Papà? Giovanni… (Io) Papà. (Ge) Voi, figli, …(Gli altri) Papà. (Ge) Ardete quando mi chiamate, figli: tutto passa attraverso la parola Papà! Giovanni, inizia tu a pregare. <Giulia con noi: E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen>. (Ge) Figlioli, ricordate sempre: Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen Amen Amen Amen (4). Ricordatelo, figlioli! (Giu) Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! Ti amo, Papà! <3>. Vi amo anch'io, pargoli del mio Cuore, e aspetto. (Noi: Ti amo, Papà!). Grazie, figlioli, per il vostro amore: grazie per avermi ascoltato! Ora gioite nella Festa Piena e donatevi al mondo nel mio Amore!"

 

 

12.    Ven 22/12/2000, ore 10.40, stanza del venerdì, orale

in crocifissione

"Parla Gesù al mondo: - Figli, amatevi come io amo voi. Vivete nel mio Vangelo: non cercatene altri perché non ve ne sono. Io vengo nel Silenzio e nella Quiete dei vostri cuori. Se non vi amate gli uni gli altri, come potete amare me che non mi vedete? Io sono vivo e reale in mezzo a voi, ma i vostri occhi ancora non mi vedono perché non riuscite ad amare e a perdonare. Io ho perdonato tutti dall'alto della Croce: voi chi siete da non farlo? Io vengo in mezzo a voi come un Bambino a portare Pace, Gioia e Amore: ad unire ciò che è diviso. Voi chi siete per giudicare? Figli, pulite i vostri cuori ed aspettatemi perché io verrò col Ventilabro in mano. Voi Quattro della mia Santa Croce, tirate la Barca carica del mio Santo Vangelo e non fermatevi. Io vi amo ed ho bisogno ancora di voi. Non fermatevi perché ridono e parlano male di voi: la mia Grazia è su di voi. Il Cuore Immacolato di Maria trionferà e voi fate parte del Trionfo. Con voi benedico il mondo col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Amen Amen Amen Amen (4)".

 

 

13.     Domenica 24/12/2000, alla Stanza

a)        Immacolata e il Bimbo dall'omelia a dopo la Consacrazione (ore 15.50)

(Giu) Se sei tu glorifica il Padre, se sei tu glorifica il Padre. (Imm) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Croce del Cuore di Gesù, bevi anche in questa giornata i Calici misti del Cuore del Padre* e immolati con i Santi Dolori del Parto Pieno della Croce Viva che è in mezzo a voi. Ecco, figlioli cari, sono venuta a portarvi il Figlio di Dio, la Parola Viva di Dio in mezzo a voi: i Santi Dolori stanno passando attraverso la Cocciuta di Dio e attraverso il Giovanni di oggi. Il Parto è sceso, figlia: grida con me i Dolori del Figlio che io vi sto donando. <1° grido>. (Giu) Mamma!* (Imm) Non temere, figlia mia: grida con me <2° grido>. Ecco, figlioli, assaporate con me, con la Mamma Fanciulla, la Gioia del Bambino che viene a bussare ai vostri cuori: busso ai cuori di ognuno di voi e aspetto solo di essere <che siate> Mamme Piene del mio Gesù. Figlioli, i tempi che state vivendo sono pieni del Santo Parto. Io mi inchino dinanzi al Giovanni di oggi che porta dentro di sé il Bambino Vivo e vedete, figlioli, in questa giornata grande della Luce Piena di Dio, io parlo a voi del Giovanni di Vivo, del Bambino che deve pascere il suo gregge: il gregge che Dio ha sigillato col Sigillo del Parto. Voi ancora non riuscite a comprendere questo Mistero, il Mistero che Dio sta vivendo con voi preparandovi all'Amore Pieno della Santissima Trinità: l'Amore Pieno che parte dal Cuore del Padre. Figlioli, vivete il Vangelo Vivo e non cercate altri dei. Io sono venuta per volere di Dio Padre a portarvi l'Amore Pieno che Dio ha donato al mio Cuore. Come Ancella mi inchino <pausa per il Credo>: mi prostro dinanzi al Bimbo. Invito ognuno di voi ad accogliere con amore la Parola Viva di Dio che scende sull'umanità come Gocce d'Acqua: l'Acqua Zampillante dell'Infinito Amore che Dio vi dona. Oggi vi accarezzo uno ad uno e vi invito a pregare secondo le mie intenzioni di Mamma. Pregate per il mio Figliolo Carlo e per le Mura di Roma. Pregate, figli, pregate perché il mio Cuore ha sete e il Cuore di Gesù vuole bere la vostra Acqua: non fatelo aspettare ancora! Figli miei, il mio Cuore arde di una cosa sola: amatevi gli uni gli altri con l'Amore del Bambino che è vivo in mezzo a voi. Non vi chiedo altro: figli, consolate il Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Giovanni, Giovanni, prendi il Bambino. Attento ai piedini! Bacialo e donalo all'umanità. Ecco, il mio Cuore di Mamma gioisce perché ho consegnato il Bambino e l'umanità canti al Padre. Benedetto (chi?) sia il tuo Nome perché ha aperto la Porta dei Cieli e lasciato scendere le Gocce più grandi. Figli, io sono qui ad ascoltare le parole di Giovanni. (Consacrazione della Messa) (Giu) Ti amo, Papà Bambino! Ti amo, Papà Bambino! Ti amo, Papà Bambino! Ti amo, Papà Bambino! Ti amo, Papà Bambino <5>: Ti amo!* (Ge) Vi amo, figli! Vi ho abbracciati nella Gioia Piena e vi ho chiamati Figli: rimanete sempre Figli del mio Cuore, del Cuore del Santo Vangelo Vivo dell'Agnello Immolato. Figli, in questa giornata Maria vi sta donando la Luce che il Padre vi ha donato: gioite e sia Pace Piena nei vostri cuori! (Imm) Ascoltate il grido del Giovanni di oggi. Ecco, figlioli, l'Umile Ancella di Dio accanto al Bambino: vi chiede solo di vivere amando i vostri nemici e di abbracciare tutti nell'Amore Pieno del Padre. Ecco l'Amore Pieno di Dio che è in mezzo a voi: rimanete nel Cuore della Preghiera e invocate con amore il vostro Padre. Io vi lascio, ma sono in mezzo a voi. Vi benedico col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo. Crescete nella Grande Luce del Cuore del Padre. Lode Lode Lode (3). Lodato sempre sia il Nome Santissimo di Gesù, di Giuseppe e di Maria. Amen Amen Amen Amen (4). Sia pieno l'Amen nei vostri cuori, figli!"

b)        Dopo la processione e durante l'adorazione (ore 17.15)

"(Ge) Sono venuto a portare la Pace, ma sapete: la mia Pace è piena ed è Pace che esce dal mio Cuore. Figlioli, io sono vivo e reale in mezzo a voi: sono nato per Amore e sono qui a guardare voi e a guardare l'umanità intera. Figlioli, fate brillare i vostri cuori: accendeteli e donatemi la vostra luce perché la Mia è accesa da sempre. Figlioli, nella Quiete del Cuore del Bambino io sono qui in mezzo a voi e voi tutti siete le mie Mamme con Maria: Mamma del Cuore dell'Umanità. Figlioli, rimanete sempre nella Quiete di questo giorno di Luce e brillate: io vi voglio tutti santi! Non tardate a fare gioire il mio Cuore di Papà Bambino, figli, ecco l'Abbraccio che io dono ad ognuno di voi e all'umanità: l'Abbraccio Pieno del mio Cuore. Figlioli, eccomi, io sono qui in mezzo a voi: Dio visita il suo Popolo, i Figli del suo Cuore. Giovanni, stringi la mano del Dio Bambino: uniscila a tutti i tuoi figli e uniscila ai figli Ministri. Nell'abbraccio della tua Santa Messa <la dirò alle ore 23 presso le Figlie della Carità> portami dove non aprono le porte e dì' a loro: Dio sta venendo a visitarvi: aprite le porte e non tardate, figlioli! Io sto parlando: ascoltatemi tutti perché i tempi sono pieni e Maria ha partorito. (Imm) Gloria in Cielo e scenda su di voi la Gloria di Dio: che non volete, figli Grandi della Casa del Padre! Ecco, figlia, gioisci!* (Chi parla?) L'anima mia magnifica il Signore (che) (perché)si è degnato di guardare i miei occhi. Benedetto sii per sempre (,) (niente) Padre e Creatore della mia anima. Amen. (Ge) Ecco, figlia, hai visto il Mistero Nascosto! Ora sigilla il Giovanni. Sigillatevi tutti e ricordate che il mio Sigillo è Sigillo di Croce. Vivete questa Santa Notte con l'Amore nel cuore donandola a tutti i fratelli. Non potete vivere la Notte Santase nei vostri cuori portate ancora l'odio. Non potete vivere la Notte Piena se vi vostri cuori non amano:amate amate amate e lodate il Padre per la Gioia Piena che ha mandato in mezzo a voi! Grazie, Sacerdozio del mio Cuore: grazie, Giovanni, per avermi partorito nella Stanza della Quercia. Benedetto sia il tuo nome per sempre nei Cieli e sulla Terra. Cammina con la Santità di Dio e dona a tutti la mia Santa ed Eterna Benedizione. Con le tue mani sante guarisci l'umanità malata perché non mi ama. Io rimango qui nel Silenzio e nella Quiete: amandovi sempre, pargoli del mio Cuore!"